Il Cairo - Museo Egizio

Dopo una notte trascorsa sul pullmino delle speranze, eccoci dunque al Cairo dove incontriamo la nostra guida: Lorenzo il Magnifico..

Il Museo di Antichità Egiziane del Cairo ospita la più completa collezione di reperti archeologici dell'Antico Egitto del mondo. I reperti sono ordinati secondo l'ordine cronologico. Al primo piano sono raggruppati pezzi monumentali e statue colossali risalenti all'Antico Regno.

Ma è al piano superiore che si trovano i pezzi di maggior pregio, rappresentati dalla collezione dei reperti trovati nella tomba di Tutankhamon, rinvenuta intatta nella Valle dei Re, dall'archeologo americano Howard Carter nel 1923, il cd "Tesoro di Tutankhamon". Trattasi di un sarcofago ricoperto d'oro, che, a sua volta, conteneva un altro sarcofago d’oro zecchino, dal peso 110 Kg. Ammappale, ecco perchè c'era "soldati-mitrati" everywhere!!

           

In esso era custodita la mummia del Faraone, che indossava la famosa e bellissima "maschera d'oro" del giovane faraone, una maschera funeraria di oltre 200 kg d'oro massiccio!!!! Una fotografia era il minimo che potessi fare ehehe

La Sala delle mummie che contiene 27 mummie reali di epoca antica, fu chiusa al pubblico, nel 1981, per ordine del presidente egiziano Anwar-Sadat Nel 1985 è stata riaperta al pubblico una selezione di mummie di re e regine del Nuovo regno di cui è visibile solamente il volto.

Le critiche che circolavano nell'aria erano quelle di tanti preziosi ammassati senza criterio. Secondo me non è vero, è il solito ragionamento da "italiani maestri d'arte" che pensano di saper gestire tutto meglio degli altri. Ma che in realtà... si lasciano sfuggire tanti tesori nostrani che si trovano così esposti in musei d'oltre-stivale..

                El Ghiza         

 Tramortiti dallo sballottamento e dal caldo, eccoci dunque alle agognate Piramidi!!

El Ghiza, è un'antica necropoli posta sulla sponda sinistra del Nilo alla periferia del Cairo. Le piramidi sorgono su un pianoro roccioso livellato dall'uomo che spunta dal deserto libico e si estende per circa 1,5 km dominando l'intera vallata da un'altezza di una quarantina di metri. Il complesso delle tre piramidi,  risalenti alla IV dinastia (2700-2500 ca. a.C.), è costituito dai tre imponenti monumenti funerari dei faraoni Cheope, Chefren e Micerino. Nei pressi sorgono la famosa Sfinge, alcune piramidi minori (le tombe delle regine) e diverse mastabe di funzionari (mastabe: costruzioni funerarie dell'Antico Egitto). Le piramidi di Giza erano annoverate nell'antichità tra le sette meraviglie del mondo. Sono i modelli classici di questo tipo di costruzioni. La "strada delle Piramidi" che collega la piazza di Giza con la zona archeologica, è stata inaugurata nel 1869 in occasione della visita dell'imperatrice Eugenia e ampliata nel 1932 per la visita di Vittorio Emanuele III di Savoia.

La Sfinge

La Sfinge, il cui nome è Sheps-ankh, che significa "la statua in vita", è una ciclopica opera architettonica di pietra rappresentata con corpo leonino e volto umano.

Nell’Antico Egitto rappresentava la forza e la potenza del faraone Chefren. La testa della statua, rappresenta infatti il volto del faraone coperto dal nemes (copricapo degli antichi faraoni ndr), simbolo della forza del sovrano, sterminatore di nemici. Successivamente, essa fu anche connessa con il culto solare divenendo "immagine vivente di Horo all’orizzonte".   

                          

Ingrandendo la foto sopra a sinistra, si può notare il naso della Sfinge che, secondo una vecchia tesi, fu distrutto dalle cannonate delle truppe di Napoleone. Una piu' accreditata tesi afferma che l'autore di questo gesto sia stato un Mamelucco, un guerriero islamico che, visto il numero di persone che si recavano a pregare ai piedi della Sfinge, decise di distruggerla riuscendo, però, a romperle solo il naso. Certo, per le guide egiziane, è ancora oggi piu' comodo sostenere che tale vandalismo fu compiuto da uno straniero, piuttosto che dai propri antenati eheh (La prova sarebbe data da una lettera, scritta da un abate a Luigi XV e conservata negli archivi storici di Parigi, in cui, secondo l'uso del tempo, questi relaziona il sovrano su un suo viaggio in Egitto e dice: ". vicino alle piramidi, dalla sabbia, emerge un splendido viso di uomo su un corpo di iena (sic!). Peccato che gli manchi il naso e la barba!").

Le Piramidi

La Grande Piramide di Cheope, una delle 7 meraviglie del mondo, è costituita da oltre 2.300.000 blocchi di pietra ed era alta in origine 146 m (ora 137 m). Essa dovrebbe essere stata costruita come tomba per il faraone della IV Dinastia (2575 - 2467 a.C.) Khufu o  Khufwey, conosciuto appunto come Cheope. (In realtà questa opinione si basa principalmente sul ritrovamento di geroglifici su alcune pietre all'interno della piramide che assomigliano al suo sigillo, nonchè sulle testimonianze di Erodoto).

La Grande Piramide contiene tre camere (una, la cd camera mortuaria, è posta sotto il livello del suolo) a circa 16 m. Le altre due, rispettivamente la Camera della Regina e quella del Re, sono raggiungibili con un corridoio ascendente (quest'ultima è posta a circa 45 m, un terzo dalla base).

Curiosità: Il calcare usato per la costruzione delle piramidi veniva ricavato da una cava distante 980Km da Giza!

                                           

La Piramide di Chefren è il tempio funebre di Khafra, figlio di Cheope. I blocchi di calcare impiegati per la costruzione di questa piramide sono i più grossi di qualsiasi altro monumento noto dell'Antico Egitto. Il tempio, il meglio conservato dei 3, conserva ancora intorno al vertice buona parte del rivestimento originario. In una sala sepolcrale posta proprio al centro della piramide fu ritrovato un sarcofago reale in granito rosa, non decorato,vuoto.

 

La Piramide di Micerino, la piu' piccola delle tre, è dedicata Menkaura, doveva essere interamente rivestita di granito rosso, ma probabilmente a causa dell'improvvisa morte del titolare, rimase così come ce la ritroviamo ora. Erodoto dixit (ma a ciascuno il suo credit) che Micerino fu sovrano piu' buono e mite delle altre due serpi.

Sarà per le dimensioni un poco piu' umane, molto piu' probabilmente per quei mattoni crudi intonacati, non rivestiti, che me la rendono piu' "rustica", ma è la mia preferita!!

                

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Post Museo e Post Giza, eccoci a pranzare in un ristorante-battello sul Nilo che, guarda un po', proponeva il solito buffet costituito da varia fuffazza tra cui primeggiavano i soliti pezzetti di pollo, solitamente magrissimo, emaciato, striminzito, solitamente proposto in un due o tre versioni. Al solito... c'erano anche svariati tipi di dolci, dal solito sapore invariato, nonchè alcuni piattoni di verdure crude che, al solito, ci si arrischia ad arraffare nonostante i buoni consigli!!

AL SOLITO, da grande ipocritona, ho mangiato!!

E poi, via per una visita al museo del papiro con illustrazione vivente della sua lavorazione (e tentativo di farci comprare nei soliti negozi convenzionati di amici e/o parenti).

La pianta acquatica del papiro (CIPERUS PAPYRUS), che cresceva nelle paludi del Nilo, era considerata sacra dagli Antichi Egizi per la sua forma e veniva utilizzata per fare corde, barche, sandali, canestri e, soprattutto, la carta. Esso è infatti  formato da un fusto a piramide e da foglie che ricordano i raggi solari, entrambe caratteristiche sacre per la civiltà egizia La lavorazione del papiro rivoluzionò il mondo della comunicazione che, fino ad allora, avveniva oralmente o tramite incisioni su pietra o argilla.

          

La lavorazione del papiro, descritta in una tomba tebana del 1400 a.C., avveniva in varie fasi: dapprima si tagliava il fusto in parti corte, poi, dopo averlo ripulito dalla pelle verde e tagliato in strisce più sottili, con le quali si formavano dei fogli, formati da uno strato disposto orizzontalmente e l'altro verticalmente. Poi si ricopriva con un panno e pestato con un martello e quindi piallato con una pietra a mattarello in modo da far uscire lo zucchero dopodichè si immergeva il papiro nell'acqua per almeno una settimana. I vari papiri così trattati venivano messi sotto una pressa per un'altra settimana ottenendo interi fogli di papiro pronti per essere disegnati. (I fogli di papiro venivano poi arrotolati e custoditi dagli scribi).

Finita la lezione, salutato.... Lorenzo il Magnifico, di nuovo sul pullmino-sarcofago sulla via del ritorno.

Note..

  * ma quanta gente a vedere le Piramidi!!

   * ma quanti soldati con il mitra in giro per il Cairo! (a ragion veduta visto quanto sarebbe accaduto di li a poco)

  * ma che caldo ad aprile! Io CI VIVREI

N.B.: belle o brutte tutte le foto sono state scattate da me.

Se volete approfondire la vostra conoscenza dell'antico Egitto e dei misteri della Sfinge, ecco qualche link degno di nota:

1. http://www.anticoegitto.net/

2. http://www.egittologia.net

3. http://www.raidue.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,121^5874,00.html

Il viaggio, dopo un'altra nottata sul "pullmino dei fantastici", è continuato nuovamente per Sharm, il mare e i pesci!!