BURREN
Il Burren, nella zona nordoccidentale della contea di Clare, è una terra ai margini del mondo abitato, che offre un paesaggio quasi lunare e geologicamente interessantissimo. Io l'ho visitato con un pulmino guidato da un bassista irlandese di Doolin (dove alloggiavo), che raccontava leggende e storie di fantasmi. Nel Burren (dal gaelico "boireann", "terra di roccia") la glaciazione e la lenta erosione (ad opera di vento e piogge) hanno creato tavolati calcarei di diverse dimensioni le cui evidenti crepe, grykes, unitamente alla facilità di penetrazione della roccia porosa, hanno costruito nel tempo una mirabile rete di caverne sotterranee.
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Particolarità botanica: tra le fenditure del
suolo calcareo, tra maggio ed agosto, nascono fiori gialli e viola: vi si
trovano mescolate piante alpine, mediterranee e artiche, ed in estate vi
fioriscono anche numerose varietà di orchidee.
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Abbiamo visto anche il famoso Poulnabrone Dolmen!! E' posto nella parte centrale del Burren, ed è una tomba celtica che risale al 2500-2000 a.C.: senza parole, non volevamo andarcene!
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Il bassista "sgambato", persona eccezionale, ci ha anche portato a vedere le Aillwee Caves,a sud di Ballyvaughan, un labirinto sotterraneo di gallerie e corsi d’acqua che scorrono nel sottosuolo e di grotte con migliaia si stalattiti e stalagmiti, con resti di orsi e cascate. Belle, ma troppa fila per i visitatori, niente a che vedere con il fascino del resto del Burren: dolmen, fiori, colori!! E nostalgia!

Il viaggio continua comunque con le isole Aran, che accantonano ogni nostalgia!