ISOLE ARAN

Le tre isole Aran, antistanti la baia di Galway, costituiscono il prolungamento geologico dell'altopiano del Burren. Gli isolani, che attualmente vivono principalmente di pesca e turismo, sono fortemente legati alla tradizione gaelica. Le loro origini si perdono nella preistoria ed un viaggio alle Aran Islands, è un viaggio attraverso i secoli, o meglio, un viaggio trasversale nel tempo, giacchè lì il tempo pare essersi fermato, mosso soltanto dall'andirivieni quotidiano dei turisti. La lingua correntemente parlata dagli abitanti delle Aran è ancora il gaelico.

Io ho visitato soltanto la più grande (km 14 x 3,4), l'isola di Inis Mór (Inishmore). Le altre due sono: Inis Méan ed Inis Oírr.

                                        

E' passato un po' di tempo, ma le cose che principalmente ricordo sono il ferry per arrivarci (ed i disagi correlati al mare sempre mosso..) e  la gente che, come dicevo, sembra vivere in un luogo senza tempo: curano le loro casine, lavorano la lana, per niente turbati dai turisti che quotidianamente sbarcano sull'isola, consapevoli del fatto che nessuno si ferma mai oltre il tramonto.

Già, la lana: l'isola è molto rinomata anche quale luogo d'origine dei maglioni di Aran, una maglia che è stata usata dai pescatori dell'isola. Generazioni di donne dell'isola hanno inventato punti diversi tanto che ogni famiglia possiede un proprio tipo di maglia!! Io avevo comprato una sciarpa, che ancora possiedo, anche se divorata a tratti dalle stronzissime tarme del mio armadio!!!!

                                     

L'isola offre molte bellezze geologiche e quattro forti celtici di pietra perfettamente preservati. Il forte di Aonghasa, in cima alla scogliera, con un formidabile triplo-muro, fu chiamato come Aonghas, Capo del Tuatha Dé Danann nelle leggende della letteratura medievale.