Sindrome di Di George

Definizione: La sindrome di Di George è causata da un difetto dello sviluppo della terza, della quarta tasca branchiale e del quarto arco branchiale. E’ caratterizzata da anomalie del cuore, del timo, delle paratiroidi e da dismorfismi specifici del volto.

Epidemiologia: L'incidenza è stimata da 1/5000 nati vivi. Maschi e femmine sono affetti in uguale proporzione.

Eziologia: E’ causata da una microdelezione del braccio lungo del cromosoma 22.

Tale delezione può insorgere casualmente nel soggetto affetto (80-85% dei casi) o essere trasmessa da uno dei genitori, che a sua volta può risultare affetto talvolta anche in forma sfumata (15-20% dei casi). In questi ultimi casi il rischio di ricorrenza della patologia in caso di eventuali future gravidanze è del 50%  ad ogni concepimento indipendentemente dal sesso di nascituro. È importante che, dopo la diagnosi di delezione del 22q11 in un figlio, entrambi i genitori siano sottoposti alla medesima indagine citogenetico-molecolare (FISH 22q11.2) per escludere una eventuale trasmissione verticale della patologia.

Segni e sintomi: La maggior parte dei soggetti affetti presenta una malformazione cardiaca congenita, soprattutto di tipo tronco-conale come l'interruzione dell'arco aortico, il tronco comune o la tetralogia di Fallot.

È comune il riscontro di ipocalcemia neonatale con o senza convulsioni; quando questa è dovuta all'aplasia delle paratiroidi, può essere di grado grave e irreversibile; nei soggetti in cui vi è ipoplasia delle paratiroidi, l'ipocalcemia è reversibile, o può rendersi manifesta soltanto nella prima infanzia.

L'aplasia del timo e un'immunodeficienza grave sono eventi rari.

La facies è spesso evocativa, con microcefalia, aspetto ipotonico del volto, profilo piatto, ipertelorismo, rime palpebrali strette, epicanto, radice nasale prominente, punta del naso bulbosa, micrognazia, padiglioni auricolari malformati.

Sono frequenti le otiti; i difetti dell'udito sono documentati nel 30-60% dei pazienti. Circa la metà dei casi presenta alterazioni del palato, comprendenti l'insufficienza velopalatina (34%), la schisi e quadri di malacia della trachea o del laringe.

Più di un terzo dei casi presenta anomalie dell'apparato urogenitale compresi l'ipoplasia renale, il rene policistico, l'ectopia ed il reflusso vescico-ureterale.

Sono relativamente comuni il criptorchidismo, l'ipospadia e le ernie inguinali e ombelicali.

L'accrescimento staturo-ponderale è inferiore o ai limiti inferiori di norma nel 50% circa dei pazienti; lo sviluppo fisico è armonico e proporzionato. In un terzo dei pazienti lo sviluppo psicomotorio viene considerato normale, negli altri il ritardo può essere medio (30%) o medio-grave.

Nei pazienti è stata inoltre rilevata un'incidenza di disturbi psichici lievemente aumentata rispetto alla popolazione generale.

Test diagnostici: La diagnosi di questa condizione è basata sul riconoscimento delle caratteristiche cliniche e viene confermata in più del 95% dei casi dall'indagine citogenetico-molecolare (FISH) che rileva la presenza di una perdita di materiale genetico di una regione specifica del braccio lungo del cromosoma 22.

Terapia: I livelli sierici di calcio devono essere aumentati per controllare le convulsioni infantili. È indicata la somministrazione orale di calcio e di vitamina D; a meno che il timo sia completamente assente, l'immunodeficienza di grado moderato migliora spontaneamente dopo i primi anni di vita. Per il trattamento dei casi gravi sono stati utilizzati il trapianto di tessuto fetale timico, il trapianto di midollo osseo e la somministrazione di alcuni ormoni timici. Le strategie per ottimizzare il trattamento sono ancora oggetto di studio. I pazienti con immunodeficienza grave devono essere protetti al meglio dagli agenti infettivi. Non devono essere immunizzati con vaccini costituiti da virus vivi. Farmaci quali corticosteroidi e immunosoppressori devono essere evitati. In caso di trasfusione di sangue, il sangue del donatore deve essere preventivamente irradiato per eliminare tutti i linfociti vitali che potrebbero causare reazione di rigetto. Spesso per la correzione delle malformazioni cardiache sono necessari interventi chirurgici, così come per la correzione delle anomalie del palato.

Il criptorchidismo, qualora presente, andrebbe trattato dai 2 ai 3 anni di età del bambino; anche la ptosi, qualora importante, può essere corretta chirurgicamente. È utile l'esecuzione di adeguati controlli circa l'evoluzione dello sviluppo psico-intellettivo per prevedere la stimolazione idonea in caso di evidenza di un ritardo. È infine sempre utile l'esecuzione di un'adeguata consulenza genetica per i pazienti e le loro famiglie.

Le caratteristiche di multisistemicità di queste sindromi raccomandano di inserire i pazienti in programmi di sorveglianza, che prevedono periodiche visite multispecialistiche.