ROBERT CAPA
Andrei Friedmann,alias Robert Capa,nasce a Budapest il 22/ottobre/1913 .Nel 1930 si reca a Berlino dove si iscrive alla facoltà di scienze politiche e si avvicina all'ambiente giornalistico .Trova lavoro alla Dephot,la principale agenzia fotografica tedesca .La sua carriera di fotografo ha inizio alla fine del 1931 quando riesce a fotografare,fra molte difficolta',Lev Trotzky,durante un comizio a Copenaghen .Nel 1934 a Parigi,incontra Gerda Taro ed insieme creano dopo un anno il personaggio di Robert Capa,mitico fotoreporter americano .Nel luglio del 1936 Capa e Gerda partono per documentare la guerra civile in Spagna .Qui l'anno dopo Gerda troverà la morte. nel 1938 si reca in Cina,per il conflitto cino-giapponese,poi di nuovo in Spagna e quindi nel 1940,caduta la Francia in mano ai nazisti,si trasferisce in america dove inizia a lavorare per la rivista life .Seguirà gli americani in Italia nella campagna di Sicilia .Nel 1944 partecipa allo sbarco in Normandia e documenta anche la liberazione di Parigi .Nel 1947 con David Seymour,Henri Cartier-bresson,George Rodger e William Vandivert,fonda l'agenzia Magnum.nel 1954,mentre si trova in Indocina per conto di life,muore saltando su di una mina antiuomo.
Notizie tratte da "Corso pratico di fotografia" Alberto Peruzzo editore
In "the Picture history of fotography" Peter Pollack così definisce Robert Capa:...fu il più eccezionale fotografo di guerra del suo tempo .Amava la pace,odiava la violenza ed il terrore e desiderava intensamente un tempo in cui non ci fossero più guerre da documentare .Le sue immagini rimangono come pagine di storia .Scrive Romeo Martinez:..Capa aveva un senso straordinario del reportage .Riusciva sempre a fotografare l'azione quando raggiungeva il suo culmine,riducendo così a zero quel famoso tempo di inerzia che corre tra l'intenzione e lo scatto. Capa diceva:se le tue foto non sono abbastanza buone vuol dire che non eri abbastanza vicino .John Steinbeck,alla notizia della morte di Capa,scrisse:...mi sembra che Capa abbia dimostrato senza ombra di dubbio che un apparecchio fotografico può essere ben altro che un freddo meccanismo. Come per la penna,la foto vale ciò che vale l'uomo che se ne serve .Essa può essere la proiezione dello spirito e del cuore.
La foto vale ciò che vale l'uomo che se ne serve.
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