PARCO ASTRONOMICO DI CECCANO
UN PARCO DEL TEMPO
Come nasce il “Parco Astronomico” di Ceccano.



Il parco astronomico-naturalistico nasce come progetto di recupero di un’area lacerata da un’intensa attività estrattiva (ex cava) e di messa in sicurezza di un versante in condizioni d’instabilità, soggetto a diffuso dissesto idrogeologico. Durante la fase progettuale delle opere di bonifica e messa in sicurezza (gabbionate, reti corticali, tiranti, opere d’ingegneria naturalistica, disgaggio e frantumazione di grandi massi posti in equilibrio precario lungo il versante e incombenti sulla sede stradale di Via Morolense, ecc.), mentre si lavorava sulle carte topografiche progettuali, ci si accorse per caso che il dosso collinare su cui si sviluppa il centro urbano di Ceccano godeva di una singolare posizione. La sua localizzazione, infatti, fa si che all’inizio della primavera e dell’autunno un osservatore posto su di esso vede tramontare il Sole dietro il cucuzzolo di “Monte Cacume”, che si localizza esattamente ad occidente; data la sua particolare morfologia, quest’ultimo, visto dalla collina ceccanese, potrebbe aver rappresentato per le antiche popolazioni indigene un ottimo riferimento per la registrazione del ciclo stagionale (lancetta di un orologio cosmico). La presenza di numerosi massi calcarei reperibili sul dosso carbonatico di Ceccano, materia prima per la realizzazione di allineamenti astronomici, e l’esistenza di una limitrofa area fluvio-lacustre (Fiume Sacco) e boschiva, fattore estremamente favorevole allo sviluppo di attività antropiche preistoriche e di insediamenti stanziali, fecero nascere l’ipotesi, per il dosso collinare ceccanese, di “Centro neolitico sacro-astronomico” (Vedi articolo su Ciociaria Oggi del 25/10/1998 e sulla rivista Territori - Marzo 2003). Da questa ipotesi nacque l’idea di realizzare nell’ambito delle opere di bonifica dell’ex cava un parco astronomico-naturalistico con percorsi didattico-scientifici a tema, trai i quali il tema della “Misura del tempo nella storia dell’uomo”. Tra le opere costruite (percorsi naturalistici, area birdgardening, ecc.) sono stati realizzati infatti orologi solari, allineamenti e quadranti astronomici in pietra o in lastra marmorea; antichi strumenti astronomici che gli uomini, sin dal neolitico, utilizzavano per scandire il tempo.

Dott. Geol. Ivan Coccarelli
PROGETTO SOTHIS
Il più recente progetto “Sothis” propone di valorizzare questo parco sia attraverso interventi di sistemazione e manutenzione straordinaria dell’opera già realizzata e delle aree limitrofe (individuazuione di nuove fasce potenzialmente instabili e soggette a dissesto idrogeologico, disgaggio puntuale di masse potenzialmente instabili lungo il pendio, opere di consolidamento, ecc), sia attraverso la costituzione di un’aula verde intesa come area didattico-scientifica e ricreativa. Riguardo quest’ultimo aspetto si prospetta la realizzazione di percorsi didattico-scientifici (percorso astronomico, percorso geologico, ecc.), aree didattico-scientifiche e campi scuola per l’osservazione ed il monitoraggio dei fenomeni naturali (area geotecnica , area biochimica, area “giardino delle farfalle”, area “giardino con piante officinali”, area “energia rinnovabile”, ecc.), realizzazione di elementi scultorei a tema (Sistemi non-lineari, Attrattori caotici e dinamiche del caos, Frattali, Insiemi di Cantor, Principio d’indeterminazione di Heisenberg, Dualismo onda-particella e teoria dei quanti, ecc.), trasformazione e recupero di elementi di vecchie infrastrutture in “Sculture nel Vento”, e tante altre idee.
SOTHIS
Il nome del progetto non è stato scelto a caso, Sothis è il nome di uno dei calendari astronomici già realizzati nel parco e dedicato alla stella Sirio. Quest’ultima, che gli antichi Egizi chiamarono Sothis e considerarono una manifestazione della dea Iside, fu considerata la stella che annuncia il primo giorno dell’anno. Il levare eliaco di questo astro ebbe un’importanza enorme nell’antico Egitto; la loro l’economia e la vita sociale era regolata dalle inondazioni del Nilo annunciate proprio da questo astro. Il mito di Sothis svela l’antico connubio tra le attività rurali e le stelle: per migliaia di anni i ritmi dei fenomeni celesti scandirono le attività di uomini perfettamente integrati nell’ecosistema naturale. Essi sapevano ascoltare i lievi ed impalpabili messaggi del cosmo ed a trarne profitto anticipando i mutamenti naturali; cioè impararono a “progettare” per prevenire ed ottimizzare le interazioni con la natura, o meglio a “sintonizzarsi” con i fenomeni naturali.