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| INTERVISTA CON L'EDITOR VIVIANA MANGOGNA
Quando e perché ha cominciato a scrivere?
La premessa necessaria è che sono un lettore, così per caso mi trovai a leggere su un giornale della capitale delle storie di vita quotidiana e decisi che anch'io avrei descritto la mia giornata tipo. La feci leggere ad amici e colleghi e riscossi un notevole successo. Insomma mi sono accorto che avevo qualcosa da dire e l'ho detta.
Quali sono i temi cui si è ispirato per il suo primo libro?
E' una raccolta di otto storie dedicate innanzitutto al mondo del lavoro, del sacrificio e delle rinunce. Narrate sotto una luce diversa, piena di sorprese da scoprire che lascio alla curiosità e al piacere del lettore.
A chi è rivolto il suo testo?
Qual è il lettore che immagina?
Ho cercato di osservare con occhi diversi ciò che avevo intorno e ho capito che tutti noi siamo come protagonisti di mini serie televisive. Siamo attori a volte comici e a volte tragici. Mi rivolgo all'Italiano che esce di casa alle 07,45 del mattino per lavorare. E' la mia raccolta ma di loro storie.
I racconti sono brevi ed intensi, con tanti spunti di riflessione. Il linguaggio è lineare e ficcante. Si viene rapiti, non è possibile leggere solo un racconto, così come non è possibile mangiare una sola patatina per sentirsi appagati. |
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| LE MASSIME DI CASA MISCIA |
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| 1 -L'unico modo per andar d'accordo con mia moglie è avere sempre torto e acconsentire
2 - in casa Miscia IO sono il CAPO! E mia moglie è il collo che gira il capo dove vuole! |
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