Il critico letterario RENATO MINORE (il Messaggero) nel numero 2 di febbraio 2008 della rivista 50&Più afferma:
Novanta metri quadrati raccoglie otto racconti di Paolo Miscia, che si muove molto bene nel rappresentare le situazioni di lavoro derelitto, con tutte le loro angosce e le sue miserie. Da questo punto di vista i primi due testi del libretto sono i più riusciti. Miscia, scrittore esordiente Chietino, sa ben descrivere le ragioni degli "sconfitti", coloro che dentro la quadratura media di un appartamento mescolano sogni, fantasie e autentiche private rabbie
Paolo Miscia e la Stampa
La redazione de "il Centro" del 06 maggio 2007 scrive:
I novanta metri quadrati di Miscia - raccolta di racconti per Traccediverse.
"Novanta metri quadrati è la quadratura tipo degli appartamenti degli uomini comuni" scrive Viviana Mangogna nella prefazione, "una misura che in questi racconti, rappresenta quasi la cifra morale dei protagonisti. Novanta metri quadrati è appunto il simbolo numerico dell'uomo di oggi, che si muove in uno spazio vitale né grande né piccolo; è il calcolo matematico che indica se e quanto lo si possa appunto stimare.