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| Senti, piove ....
Chiusi in mura metalliche
ci piace sentire
il tintinnare di gocce.
Muta,
con gli occhi chiusi
ti rannicchi tutta,
posandomi il volto sul petto
in trepida attesa
..... di un bacio. |
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| Nella calma quiete notturna,
col cielo tempestato di stelle,
mi piace pensarti, amore.
Nel magico buio profondo
ci siamo soltanto noi due.
Due cuori si parlano tanto
dicendosi le cose più belle
che vorrebbero dirsi
... in eterno |
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| Visi infangati di polvere
orientale,
mitra carichi pronti a sparare,
rami che coprono giovani corpi,
menti che pensano a belle
lontane,
madri che piangono figli
perduti.
Gente che ride, che mangia,
che balla,
che wodka e wisky non si fa
mancare,
che Jaine e Tatiana la sera
trastulla,
che predica pace in ogni paese.
E voi morite .....
spezzando i vent'anni! |
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| S'ode un ultimo squillo
di tromba
là nella fredda caserma.
Suonato è il silenzio,
il soldato riposa.
La sua mente va laggiù,
lontano,
oltre appennino,
dov'è la sua rosa.
Vaga il suo sguardo
nel cielo stellato
cercando una stella
che vede anche lei.
Vacilla l'animo suo,
stanchezza opprime il corpo.
Nubi velano la stella,
velano il suo amore.
Una lacrima esce
da occhi chiusi nel sonno
rigando il pallido volto.
Dormi soldato ..... |
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| È come scandire le ore
di questo orologio fuori tempo
che batte un passo cadenzato
sino all’allarme stabilito.
È come aspettar frantumati giorni
stagnati in chiazze di inchiostro nero
che impressionano
aridi sogni colmi di suoni
di scuri violini senza corde.
Cosa ci rimane dopo,
di questa dimensione che fugge?
Forse la fatua speranza
di essere vicino a Te, Signore?
Se la vita non è che un istante,
decisione suprema
del volere divino,
qual sorte ci tocca?
Se anche questo cammino
ci ruba momenti di vita,
carichi di rose rotte,
intrisi di malinconia
che brucia senza cenere,
lasciaci ancora, Signore,
lasciaci un altro istante,
e poi saremo con Te. |
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| La musica morbida della voce,
di frementi addii dolci e appassionati
di audaci innamorati,
sui cuori premon sovente teneri
accenti di spensierate armonie;
mentre gli opachi echi di fluidi sciabordii
di antiche acque di fiumi,
navigati da traballanti legni,
unti di nero catrame
e dal perenne rotilar di latta,
raccontano che solitarie pene
di aneliti marini. |
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| Ti sento vicina
anche quando non ci sei,
ma è delizia starti accanto
e mirare i tuoi occhi
grandi,
limpidi,
di purezza simbolo,
che specchiano il mio volto,
nell'estasi d'amore. |
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| Fiumi che scendono veloci
nell’ombra di irti monti
portano con loro lembi di terra,
nascosti nelle acque di annose polle,
legni odorosi di fitti boschi
e tagli di luce accecanti.
Il cielo matura le bianche nubi
che si addensano mesti
nello spazioso azzurro,
dal vento mattutino
sospinte, che sa di locomotiva;
sibila un melodioso
fischio di malinconica tristezza.
Ognuno che sogna la finestra
del proprio cuore,
sente l’oro della prima canzone
che strappa rovente la foglia
dell’albero vicino casa. |
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| Il giorno che viene veloce
sarà pieno di scorrere d’acque
e come fiume che cala in eterno
e trascina pietre
e rami impigliati,
in cerca di un abbraccio marino.
Così qualcuno verrà da te
a porgerti la mano
e tu allora come sempre
gli allungherai la tua,
la mano del cuore. |
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| Io nuoto nel mare degli antichi
che batte l’onda su scoscesi scogli
striati di gemme di cielo
e di luminoso azzurro lontano.
Io cammino sulle crespose onde
che baciano la ronda spiaggia
spanta di combusto colore,
liquido come lingue di fuoco.
Io resto sulla battigia lucente
intrisa di mille tenui vapori
che tagliano fili muggenti
dell’aria che cola sulla sabbia. |
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| Feng Zhengjie - China n. 16 |
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