| E' il diario del corso di allievo ufficiale di complemento di artiglieria tenutosi a Bracciano dal 18 aprile al 17 settembre 1966 |
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| Il Diario del 43° corso A.U.C.
( ovvero "Cosa abbiamo fatto giorno per giorno ..." )
di Paolo Grappasonni
Cari amici del 43° Corso A.U.C. di Artiglieria,
durante il servizio militare ho scritto alla mia fidanzata, Elisabetta, circa 400 lettere ricevendone 200; dopo esserci sposati, nel 1970, abbiamo deciso di conservarle per farle leggere in seguito ai nostri figli ed ai nostri nipoti in ricordo dell' amore vissuto in quel periodo.
Da queste lettere, ovviamente, traspare il forte sentimento che un ragazzo di venti anni nutre nei confronti della propria fidanzata lontana; sono riportate, in questo documento, tutte le sensazioni avvertite, le emozioni, i sogni di due giovani e le pene d'amore, ingigantite dalla lontananza che, notoriamente, è come il vento; inoltre, vi sono raccontati molti dei momenti di vita trascorsi insieme a voi nella caserma “Romano”, durante il nostro corso A.U.C.
Ho deciso di far rivivere quei momenti belli trascorsi con voi e descritti attraverso le lettere scritte a Elisabetta da Bracciano (circa 130); ho potuto ricavare, così, il diario di quei giorni trascorsi insieme e ho deciso di condividerlo con voi, sperando di farvi cosa gradita.
Ho cercato di fare una riproduzione del contenuto delle lettere ( ovviamente sintetizzandolo), quanto più fedele possibile; ho aggiunto, in qualche punto, delle “noticine”….contenenti delle osservazioni….
18 aprile / 17 settembre 1966
Entro la mezzanotte di domenica 17 aprile 1966 (la domenica precedente 10 aprile era Pasqua) dovevamo presentarci alla caserma “Romano” di Bracciano.
Eravamo in 129.
18 aprile 1966 Lu
Inizio Ufficiale del 43° corso AUC.
Taglio dei capelli dal barbiere "Sor Cesare". Sappiamo cosa ci attende e pertanto ci presentiamo in caserma ben rasati: tutto inutile. Il barbiere prende forbici e rasoio e ci dà una “rifinitura”.
Attenti, riposo, dietro front, letto a cubo : queste sono le prime conoscenze del corso.
Da oggi sono: Allievo Ufficiale Paolo Grappasonni – Scuola di Artiglieria – 2^ batteria A.U.C. – 3^ Sezione - Bracciano (Roma)
19 aprile 1966 Ma
La prima cosa che ci fanno fare è… marciare; a pranzo, la prima impressione sul cibo: scarso!!!! Ci consegnano la divisa, gli anfibi, il cappotto, le maglie ed i mutandoni boxer (mai usati). La divisa è della mia taglia, il cappotto molto più lungo del normale!
Siamo tutti un po' mosci.
Cominciamo, comunque, a conoscerci ed a individuare i colleghi che potrebbero avere più feeling con noi.
Pomeriggio: è passato tra il lavaggio vetri e lo spazzolare del pavimento.
Cena alle ore 18,00.
20 aprile 1966 Me
In aula il tenente Ruocco ci ha spiegato in cosa consiste il corso.
Ci ha detto che la libera uscita avverrà dopo 20 giorni.
21 aprile 1966 Gi
Quasi tutta la giornata è stata dedicata all'addestramento formale.
Noi siamo sempre più uniti. Certamente con alcuni c'è un feeling più stretto. Io, per esempio, sono molto vicino a Gruppo, perché è di Roma e perché, essendo alti uguali, marciamo sempre appaiati.
Antonio, purtroppo, non c'è più da qualche anno.
22 aprile 1966 Ve
Pulizia strade e giardinaggio per l'arrivo del generale Aloja - Capo di Stato Maggiore della Difesa.
23 aprile 1966 Sa
Lunga e faticosa marcia in tuta mimetica su una collina da dove si vede il lago “incorniciato” dai boschi.
Siamo ancora molto imbranati e ci hanno portato nella campagna per “imboscarci” e non farci incontrare con il generale Aloja! Ufficialmente lo scopo è quello di istruirci sul combattimento individuale.
Nel pomeriggio ci hanno fatto la fotografia da mettere sulla tessera.
E' sabato e pertanto dalle ore 14,00 in poi siamo liberi (tranne chi è di servizio).
24 aprile 1966 Do
Domenica in libertà, ma trascorsa esclusivamente all'interno della caserma Romano.
Nel pomeriggio ho ricevuto la visita dei parenti (genitori, sorella e fidanzata): essere di Roma, ovviamente, è una fortuna in questo caso!
25 aprile 1966 Lu
Cerimonia per ricordare l'anniversario della Liberazione.
Prendendo spunto dalla “liberazione” si incomincia a calcolare quanti giorni mancano all'alba (dunque, ne sono passati 8 e ne mancano 140!) (è chiaro che si intende il fine corso e non il fine naja).
26 aprile 1966 Ma
Mattinata molto faticosa tra marce e corse intorno alla pista. Pomeriggio passato in aula per le lezioni.
Ci ha parlato il capitano Miceli che ha sottolineato l'estrema durezza del corso.
27 aprile 1966 Me
Addestramento formale e aula. Le lezioni si tengono nella caserma “Montefinale”…..una strada la separa dalla “Romano”
28 aprile 1966 Gi
Addestramento formale e aula.
29 aprile 1966 Ve
Giornata piovigginosa dedicata alla puntura, vaccinazione adatta per tutte le malattie. Alcuni sono svenuti (Roberti, Pe), altri hanno avuto la febbre.
30 aprile 1966 Sa
E' un sabato di riposo post-puntura per tutti.
1 maggio 1966 Do
La festa dei lavoratori è capitata di domenica. Per noi è continuato il riposo in caserma.
Per molti di noi un notevole flusso di parenti in visita ha allietato la giornata.
2 maggio 1966 Lu
Sono di servizio come piantone di mensa. Per gli altri…. addestramento formale.
3 maggio 1966 Ma
…..
13 maggio 1966
Sono giorni quasi tutti uguali: addestramento formale, ginnastica, lezioni in aula.
14 maggio 1966 Sa
Sono consegnato, insieme ad altri, per tre giorni: il caporal maggiore Della Pergola ha trovato il cubo fatto male.
Piove … non è un grande sacrificio non uscire!
15 maggio 1966 Do
E' una domenica di tutto riposo un po' per tutti.
16 maggio 1966 Lu
E' il giorno dedicato al lancio delle “bombette” a mano tipo SRCM.
Ne abbiamo lanciate 3 ciascuno: due feriti, un tenente e un allievo.
Il posto è molto bello … una collina ad una decina di chilometri dalla caserma! Abbiamo fatto una bella camminata… . All'andata sole..., ma al ritorno pioggia!
All'adunata per i puniti (ed io tra loro) ci hanno fatto pulire le colonne della caserma.
17 maggio 1966 Ma
Nella mattinata abbiamo fatto addestramento con la maschera antigas. Ci hanno fatto entrare in una tenda con non so quale tipo di gas, vi abbiamo sostato qualche minuto e poi, appena usciti, abbiamo avvertito solo un po' di bruciore alle mani.
Nel pomeriggio un po' di addestramento formale interrotto da un violento nubifragio.
La sera sono uscito per la prima volta dalla caserma.
La libera uscita, comunque, presenta sempre delle incertezze: L'ufficiale di servizio ci passa in rassegna e se ci trova con i capelli, a suo parere, un po' lunghi o con un bottone latitante o per qualsiasi altro pretesto, può pure decidere di non farci uscire e…… addio passeggiata.
18 maggio 1966 Me
Addestramento formale e aula.
19 maggio 1966 Gi
Addestramento formale e aula.
20 maggio 1966 Ve
Entra in vigore l'orario estivo, pertanto tutte le attività sono anticipate di mezz'ora.
Alle 13,30 suona il silenzio e si può fare la pennichella.
21 maggio 1966 Sa
Marcia di tre ore sotto un sole cocente. Dopo il pranzo pioggia a dirotto.
22 maggio 1966 Do
E' domenica. In caserma si svolge una cerimonia per la festa dell'orfano di guerra.
Oggi, dopo molti anni (l'ultima volta avvenne nel 1948) è stata introdotta l'ora legale. Decorre dalla mezzanotte di oggi fino alla mezzanotte del 24 settembre. Quindi, oltre alla mezz'ora di qualche giorno fa, ci svegliamo anche un'ora prima.
23 maggio 1966 Lu
Giornata bellissima e molto calda, insomma una giornata da mare!!!
Per noi, invece, soltanto tanta fatica.
24 maggio 1966 Ma
Questo giorno il Piave mormora. Anche noi però non scherziamo. Tra punizioni, marce, lezioni, guardie, piantoni di servizio…..Oh quanti mormorii!!!!!
25 maggio 1966 Me
Il caldo comincia a farsi sentire. Solita routine.
26 maggio 1966 Gi
Sono caporale di giornata, molto indaffarato.
27 maggio 1966 Ve
La cosa più importante di oggi è stata la seconda puntura di richiamo. Non abbiamo avuto particolari problemi.
Abbiamo avuto un colloquio con il colonnello Mariotti circa il rinfresco per il giuramento. Lui non vuole che si spenda più di 350 mila lire. Mi sembra una cifra modesta tenuto conto del numero di persone che vi parteciperanno. Qualcuno ha prospettato l'eventualità di organizzare una festa all'Hilton..…. a momenti il colonnello ci mangiava tutti!!!!!
28 maggio 1966 Sa
Grazie alla puntura siamo tutti a riposo. Il regolamento prevede anche il divieto di uscire per tre giorni. Molti di noi approfittano per studiare. Lo studio, in effetti, è notevolmente aumentato. Le materie, specialmente per chi viene da studi classici o commerciali, non sono affatto agevoli. Tiro, trasmissioni, topografia risultano le più ostiche. C'è anche una certa apprensione perché, dopo un determinato numero di insufficienze, si viene allontanati dal corso. E ciò si verifica di frequente. Serata davanti al televisore: programma “Studio Uno” con Sandie Shaw, Caterina Caselli, Mina e le Kessler. Boato quando Alice ed Ellen si sono tolte il soprabito facendo vedere le lunghe gambe. (altri tempi allora!)
29 maggio 1966 Do
Domenica tranquilla di riposo con visita parenti.
30 maggio 1966 Lu
Sono stato a Roma con alcuni colleghi per cercare una Ditta in grado di offrire un rapporto vantaggioso qualità/prezzo per il rinfresco del giuramento.
31 maggio 1966 Ma
Di nuovo a Roma con colleghi per la questione rinfresco.
1 giugno 1966 Me
Un altro mese è passato…… e questo è già tanto. Per il resto giornata normale. Solito addestramento formale e aula.
2 giugno 1966 Gi
E' la festa della Repubblica, ho avuto il permesso e sono stato a Roma.
3 giugno 1966 Ve
Il giuramento si sta avvicinando.
Nel pomeriggio prova generale con tanto di banda.
4 giugno 1966 Sa
Di nuovo un salto a Roma con altri colleghi per definire gli ultimi dettagli del rinfresco.
5 giugno 1966 Do
Forse il giorno più importante dell'intero corso: la cerimonia per il Giuramento.
Inutile parlarne, è un giorno che rimane impresso per sempre in ognuno di noi. E' stato tutto perfetto, abbiamo avuto elogi da ogni parte sia per la cerimonia vera e propria sia per il pranzo luculliano (ancora oggi i miei parenti me ne parlano).
6 giugno 1966 Lu
Giornata tranquilla, abbiamo rivissuto mentalmente le emozioni della giornata di ieri.
7 giugno 1966 Ma
Da ricordare soltanto perché mi hanno appioppato 4 giorni di consegna per aver trovato la carabina non perfettamente pulita.
8 giugno 1966 Me
Giornata senza niente di particolare, sono di piantone e tra l'altro punito.
9 giugno 1966 Gi
Nella nottata guerra di gavettoni con i nostri “nonni”: camerate completamente allagate.
10 giugno 1966 Ve
Ci hanno svegliato alle 4,30 per andare a fare le prove a Castel Giugliano in occasione della festa dell'Artiglieria che cade il 15 giugno. Sono prove molto dure (che si faranno anche nei prossimi giorni). Alla cerimonia sarà presente anche il capo di Stato maggiore dell'Esercito Gen. De Lorenzo.
11 giugno 1966 Sa
Prove di esercitazione a Castel Giugliano.
12 giugno 1966 Do
E' domenica, senza punizioni l'ho passata in famiglia.
13 giugno 1966 Lu
Prove di esercitazione a Castel Giugliano.
14 giugno 1966 Ma
Educazione fisica e studio. Tra pochi giorni (venerdì 17) iniziano gli interrogatori settimanali e tutti siamo un po' impauriti. Le materie sulle quali saremo interrogati sono: materiali di artiglieria, ordinamento e impiego, arte militare, tiro, topografia e trasmissioni. Per tutte le altre sono previsti dei quiz.
15 giugno 1966 Me
Aula e studio.
16 giugno 1966 Gi
Aula e studio, mi è toccato anche di essere di guardia alla palazzina comando. Di notte, così ho potuto studiare topografia.
17 giugno 1966 Ve
Iniziati gli interrogatori settimanali. A qualcuno è andato bene, ad altri meno, come sempre succede. Il voto è in ventesimi. La sufficienza è dieci.
18 giugno 1966 Sa
Aula, studio e interrogatori. Le lezioni e gli interrogatori si svolgono di solito nella caserma “Montefinale”, attigua alla “Romano”.
19 giugno 1966 Do
E' domenica, pertanto chi non è di servizio può fare ciò che vuole. Comunque, molto spesso si è di servizio (piantone, sentinella, servizio, picchetto, guardia, e, per i più alti, qualche picchetto d'onore o guardia al Quirinale).
20 giugno 1966 Lu
Studio e aula. Questa ormai è l'occupazione principale. Sono stato ancora di guardia.
21 giugno 1966 Ma
In mattinata siamo andati al poligono di tiro (a Cesano) a sparare con la carabina Winchester cal. 7,65, la nostra arma in dotazione. E' una “trappola” che difficilmente permette di colpire l'obiettivo. Secondo i nostri superiori, deve essere trattata come una reliquia. Quando non è con noi deve essere posta e chiusa a chiave nella rastrelliera ed ogni sera deve essere scovolata, cioè si deve passare una spazzolina tonda all'interno della canna per pulire la sua rigatura destrorsa. E' dotata di baionetta ed ha un'età presumibile di cento anni! Mi pare di averla vista qualche volta nei film del Far West.
Abbiamo pranzato sul campo. Mi è piaciuto (pasta al forno). Al ritorno da Cesano, sui camion, ci siamo lanciati l'acqua che era nelle nostre borracce.
22 giugno 1966 Me
Aula e interrogatori.
All'interrogatorio di tiro ho preso 13, cosa quasi insperata. Il fatto di essere studente in scienze politiche non mi aiuta in questa materia.
23 giugno 1966 Gi
Aula, interrogatori. Sono di guardia.
24 giugno 1966 Ve
Terminato il turno di guardia alle ore 18,00 è iniziato quello di picchetto. Questo è un servizio in cui bisogna stare sempre all'erta perché l'ufficiale di picchetto può chiamare da un momento all'altro e se uno non si presenta sono dolori!
25 giugno 1966 Sa
Finalmente non sono di servizio. In mattinata abbiamo fatto i quiz di N.B.C. (nucleare, biologico, chimico). Le domande non erano difficili ma il tempo a disposizione non è stato molto (45 minuti). Nel pomeriggio abbiamo fatto le prove per sparare con la pistola Beretta calibro 9 e con il M.A.B. (moschetto automatico Beretta), perché lunedì 27 andremo a sparare al poligono.
26 giugno 1966 Do
E' domenica ci si riposa o si va a casa se si ha il permesso. Io l'ho avuto!!!!
27 giugno 1966 Lu
Siamo andati a sparare al poligono con la pistola e il MAB. Tanto rumore per nulla. Vuol dire che ci siamo “rintronati” le orecchie senza quasi mai prendere il bersaglio. O non valgono niente o siamo noi un poco “coglioni”.
28 giugno 1966 Ma
Vi riporto, qui di seguito, uno schema di orario della giornata:
5,30 Sveglia
6,00 Colazione
6,15 Adunata
6,30 Studio libero
7,30 - 12,15 Lezioni in aula o servizio al pezzo o ginnastica
12,30 Adunata per il pranzo
13,00 Silenzio
14,45 Sveglia
15,00 Adunata
15,15 - 17,00 Lezioni in aula o servizio al pezzo
17,15 Studio libero
18,00 Adunata per la cena
19,15 Libera uscita
22,00 Ritirata e contrappello
22,30 Silenzio
(questo orario era valido quando non si era di servizio, cioè quasi mai!...)
29 giugno 1966 Me
Giornata di festa perché è San Pietro e Paolo. E' quindi anche il mio onomastico.
30 giugno 1966 Gi
Oggi c'è stato il cambio della guardia. Hanno lasciato l'incarico il maggiore Mangiacapra ed il capitano Miceli-Sopo.
C'è stato un rimpianto in noi perché sono due brave persone.
1° luglio 1966 Ve
Giornata dedicata al pezzo e alla ginnastica. Per “pezzo” intendo il pezzo di artiglieria semovente (cioè mosso da cingoli) che abbiamo in dotazione secondo la specialità.
Io sono della campagna e pertanto il mio pezzo è il 105/22, altri sono della pesante campale, altri della pesante, altri dei missili e altri ancora delle trasmissioni.
Il capitano è stato sostituito dal tenente Chiaravalli.
2 luglio 1966 Sa
Tutta la mattinata passata in aula. Nel pomeriggio giardinaggio e pulizia caserma.
3 luglio 1966 Do
E' domenica e l'ho passata a casa.
4 luglio 1966 Lu
Siamo andati a sparare a Pian di Spille, una località sul mare, distante 20 Km . da Civitavecchia. Le armi adoperate sono state la mitragliatrice Browning cal. 12,7 e il fucile mitragliatore M.G. cal. 7,65, armi abbastanza potenti. Un certo effetto hanno fatto i traccianti che rimbalzano sul mare. Non ho visto bersagli da colpire. E' stata un'esercitazione più che altro per conoscere queste due armi e la loro potenza di tiro a raffica (mi pare 800/1000 colpi al minuto).
Successivamente ho saputo che i bersagli ci sono. Pirodda ed altri, addetti allo sgombero, hanno sistemato come obiettivi dei bidoni e dei cartelloni. Lo stesso gruppo di colleghi ha anche preparato le cartucciere (un proiettile tracciante ogni dieci).
5 luglio 1966 Ma
Lezioni in aula e servizio al pezzo. Mi è toccata anche la guardia.
6 luglio 1966 Me
Aula e interrogazioni. Personalmente sono stato interrogato in “Materiali di artiglieria” riportando un 14.
7 luglio 1966 Gi
Sono arrivate le “lampade”: mi hanno fatto un po' di pena. Sono arrivate impaurite e abbronzate dal sole marino, non sanno ancora cosa le aspetta. In serata sono di picchetto.
8 luglio 1966 Ve
Sono arrivate altre “lampade” del 44° corso AUC. Per loro cori e lazzi all'entrata alla mensa e, più che altro la famosa canzone: “Lampadine colorate, colorate di luce nera ……” : E' una soddisfazione anche questa…… .
Primo: fare agli altri quello che è stato fatto a noi;
Secondo: vuol dire che il tempo è passato e siamo diventati “nonni”.
9 luglio 1966 Sa
Oggi abbiamo fatto ognuno almeno 10 Km . di corsa. Al maggiore Bertelli (che ha sostituito Mangiacapra) è venuto in mente che, dentro la caserma, non possiamo andare di passo…… ma di corsa! Disposizione che reputo scriteriata ma….. così è se vi pare!!!!! Se veniamo sorpresi di passo siamo puniti. Altra disposizione riguarda il divieto per un A.U.C. di guidare un'automobile. Divieto, poi, di essere raccomandato perché ogni raccomandato sarà “svergognato” davanti tutta la batteria. Stanno affluendo altre “lampade” ed entro domani saranno arrivate tutte.
10 luglio 1966 Do
E' domenica e sono andato al mare a Torvaianica.
11 luglio 1966 Lu
Ci hanno assegnato la specialità e pertanto cambia anche l'indirizzo che diventa: A.U.C. Paolo Grappasonni – Scuola di Artiglieria – 2° Reparto Corsi – 2^ Batteria AUC – 1^ sezione spec. Campagna – Bracciano (Roma).
12 luglio 1966 Ma
Servizio al pezzo, ginnastica e aula.
13 luglio 1966 Me
Servizio al pezzo nel mattino e aula il pomeriggio.
14 luglio 1966 Gi
Servizio al pezzo nel mattino e aula il pomeriggio.
15 luglio 1966 Ve
Al mattino alcuni di noi hanno fatto addestramento per poter andare di guardia al Quirinale. Per gli altri “imboscamento”….sono stati addetti alla pulizia e all'ordine generale.
16 luglio 1966 Sa
Al mattino aula e pulizia camerate.
Al pomeriggio quasi niente perché alle 17,00 abbiamo visto in TV l'incontro di calcio Italia – U.R.S.S.. Alla fine della partita mi è toccato di essere di servizio di piantone alle aule ….fino alle 23 per poi riprendere lunedì dalle 6 alle 18.
17 luglio 1966 Do
Anche se è domenica sono rimasto in caserma, sono venuti a trovarmi, comunque, sia i genitori che la sorella e la fidanzata.
Nel pomeriggio, quelli rimasti in caserma hanno visto la partita dei mondiali di calcio Inghilterra-Messico.
18 luglio 1966 Lu
Come detto sono di piantone alle aule. Servizio noioso perché una volta pulite le aule non si sa cosa fare.
19 luglio 1966 Ma
Siamo andati al poligono a sparare con il F.A.L. (fucile automatico leggero) e con il B.A.R. (Browning Automatic Rifle), fucili automatici anche abbastanza precisi; sono in dotazione ad altri corpi dell'Esercito, insieme al Garand. Pomeriggio…. interrogatori. A me è toccata topografia dove ho spuntato un misero 10.
Oggi è stata scritta una delle pagine più nere della storia della nazionale di calcio. A Middlesbrough, in una giornata uggiosa, la Corea del Nord batte l'Italia per 1 a 0 con rete di Pak Doo Ik.
20 luglio 1966 Me
Noi della Campagna siamo usciti per fare esercitazioni al pezzo. Credo anche gli altri.
Il mio carro era composto da: Francesco Laconi, Alberto Pirodda, Nicola Zingaro, Umberto Francisci, Fernando Ceccarelli, Paolo Grappasonni.
21 luglio 1966 Gi
In mattinata abbiamo commemorato un allievo ufficiale morto un anno fa in questa caserma per una banale caduta. Correva nel piazzale antistante il parlatorio e inciampando batteva la testa. Nel pomeriggio un paio di ore di aula.
La novità del giorno riguarda la corsa: è stata revocata la disposizione che obbligava a correre in caserma anziché camminare. Meglio tardi che mai!
La disposizione è stata revocata appunto in ricordo del collega morto perché, correndo e a causa del buio, era inciampato sul cavo che teneva la rete da pallavolo.
Comunque, per finire la giornata, sono stato punito con 3 giorni di consegna insieme ad altri 96 colleghi. La motivazione di questa punizione in massa è stata: “posto branda in disordine”. Nel mio caso, in particolare, perché ho lasciato la sedia accanto alla branda anziché sopra. Lo scopo sembrerebbe quello di non dare più permessi o licenze prima di ferragosto. Comunque in serata c'è stata una baldoria generale. Era molto divertente vedere questa lunga colonna di puniti presentarsi all'ufficiale di picchetto. Ebbene….. questo tizio voleva farci pulire il giardino in modo che sembrasse uno specchio. Il giardino è effettivamente diventato uno specchio ma a causa di un violento acquazzone che si è abbattuto per tutta la sera, mandando anche in tilt la luce.
Quando si dice la Provvidenza !
22 luglio 1966 Ve
Ritorno un momento sulla punizione di ieri. Incolonnati come eravamo ci siamo fatti delle foto che abbiamo intenzione di stampare sul nostro giornale di fine corso (il Mac P).
Stamane ancora altri allievi puniti. Qualcuno ha racimolato 20 giorni di consegna tra ieri ed oggi.
Altra novità del giorno è che hanno fatto 12 allievi scelti (Roberti, Giuberchio, Sormani , Cappello, Ferrari, Masotti, Cusmai, Peano, Luzzatto, Codutti, Bombara, Tarantino). Non sappiamo il metodo scelto, se sono i più raccomandati o meno. Quello che è certo è che non sono migliori di altri! Per il resto aula sia al mattino che al pomeriggio. Alla sera, per i puniti, pulizie alla caserma perché domani arriva un generale.
23 luglio 1966 Sa
Mattino aula, pomeriggio giardinaggio perché liberi non possiamo stare. Sono di piantone e picchetto.
24 luglio 1966 Do
E' domenica di completo riposo in caserma. Nessuno ha avuto il permesso, neanche quelli che hanno le spalle molto ben coperte. Molti militari della caserma vanno in congedo, tra essi tre nostri sergenti (Antonini, D'Ubaldo e Striano). In parte li invidiamo!
25 luglio 1966 Lu
Aula e studio.
26 luglio 1966 Ma
Per tutto il giorno esercitazione esterna con i carri.
27 luglio 1966 Me
Aula e studio.
28 luglio 1966 Gi
Servizio al pezzo. La giornata è stata piovosa e la sera sono stato di guardia. Tutti noi parliamo della prossima licenza di ferragosto. Si dice che avremo 7 giorni (dal 12 al 18).
29 luglio 1966 Ve
Aula, interrogatori e studio. In questo ultimo periodo facciamo poco o niente.
30 luglio 1966 Sa
In mattinata studio, pomeriggio riposo. Nella notte bagnata generale con le nostre lampade.
31 luglio 1966 Do
E' domenica….. ma rimango in caserma. Dopo la S. Messa , insieme ad altri sono andato ad assistere al giuramento degli artiglieri alla Montefinale.
1° agosto 1966 Lu
Non abbiamo fatto niente. Forse perché siamo nonni?!
2 agosto 1966 Ma
Non abbiamo fatto niente come ieri. Però io sono di picchetto.
3 agosto 1966 Me
Aula, studio e interrogatori. Sono andato abbastanza bene in “ordinamento e impiego”.
4 agosto 1966 Gi
Educazione fisica e studio.
Ho presentato un certificato per fare un concorso alle Poste.
5 agosto 1966 Ve
Anziché la licenza di 2 giorni per il concorso, come speravo, mi hanno dato due permessi. Il tempo necessario per il concorso e poi tornare in caserma.
6 agosto 1966 Sa
Secondo giorno di permesso per sostenere il concorso alle Poste.
(Poi il concorso l'ho vinto ed ho passato 36 anni a Poste Italiane!).
7 agosto 1966 Do
E' domenica e dopo la S. Messa resto in caserma e faccio le solite cose: lettura, scrivere lettere, pranzo e uscita per Bracciano.
8 agosto 1966 Lu
Alle 4 di mattina uscita con i carri per esercitazione che è durata tutto il giorno. Il mio pezzo è stato scelto per sparare al campo. Gli altri componenti del carro sono: Laconi, Ceccarelli, Francisci, Pirodda e Zingaro.
9 agosto 1966 Ma
Oggi siamo rimasti in caserma. Si parla solamente della prossima licenza di ferragosto. Personalmente sono stato di piantone alla mensa.
10 agosto 1966 Me
Alle 4 di mattina uscita con i carri per un'altra esercitazione esterna a Castel Giuliano. La sera ho avuto l'interrogatorio in “materiali” (voto 14).
11 agosto 1966 Gi
Sono stato di guardia. E' una guardia composta, giustamente, completamente di romani perché siamo gli ultimi a partire per questa tanto sospirata licenza.
12 agosto 1966 Ve
……
17 agosto 1966 LICENZA
18 agosto 1966 Gi
Le cose belle durano poco. Tutti rientrati in caserma. La giornata è passata raccontandoci le cose fatte durante i giorni passati fuori. Spesso cose pure inventate.
19 agosto 1966 Ve
Mattinata trascorsa tra studio libero (è iniziata alle 6,30 pertanto è stata un'ora di sonno libero), ginnastica e niente più. Ormai non si fa quasi più niente. Nel pomeriggio abbiamo effettuato gli ultimi interrogatori settimanali.
20 agosto 1966 Sa
Il corso è quasi agli sgoccioli. Ormai non ci resta che il campo e l'esame finale. Il campo inizierà lunedì 22 e terminerà venerdì 26. Gli esami inizieranno il 3 settembre per terminare il 9. La sera sono di servizio (picchetto).
21 agosto 1966 Do
Terminato il servizio di picchetto sono uscito dalla caserma.
E' domenica e si commemora S.Salvatore che è il patrono di Bracciano (sono tre giorni di festa per questa cittadina).
I carri, nel frattempo, sono tutti in fila sulla pista pronti per partire.
22 agosto 1966 Lu
I carri sono stati trasportati a Monte Romano per il campo. Una parte dei colleghi sono partiti con loro. Gli altri (me compreso) sono rimasti in caserma a fare giardinaggio. Partiamo domani.
Stamane ci hanno fatto scegliere la destinazione per la nomina a Sottotenente!. La destinazione è solo un fatto di raccomandazione: ed io, purtroppo, sono tra i due o tre non raccomandati. Sulla scheda ho messo: Cremona, Vercelli o Treviso.
23 agosto / Ma
………
26 agosto 1966 < Ve br> Campo d'arma a Monte Romano.
27 agosto 1966 Sa
Ritornati dal campo ci godiamo il meritato riposo. Ma si stanno avvicinando gli esami e, pertanto, ogni momento libero è dedicato a ripassare le varie materie.
28 agosto 1966 Do
E' domenica. Chi ha scelto il relax, chi lo studio, chi il permesso. Io sono andato a casa.
29 agosto 1966 Lu
Mi è toccato stare di guardia. I momenti liberi, per tutti, sono dedicati allo studio.
30 agosto 1966 Ma
Non avendo più niente da fare ci obbligano al giardinaggio.
31 agosto 1966 Me
Giardinaggio e studio.
1 1 settembre 1966 Gi
Giardinaggio e studio.
2 settembre 1966 Ve
Giornata in libertà, ognuno fa quello che vuole.
3 settembre 1966 Sa
Inizio esami.
Per la cronaca e per la storia trascrivo i nomi dei componenti le commissioni esaminatrici (ognuno di noi deve essere interrogato da una o dall'altra):
Prima Commissione
Materie Formative
Ten Col. Carlo Ferraioni
Ten. Giuseppe Chiaravalli
S.Ten. Giovanni Silvestrini
Materie Tecniche
Ten.Col. Felice Parziale
Cap. Mario Megna
Ten. Romolo D'Angelo
Seconda Commissione
Materie Formative
Magg. Walter Bertelli,
Cap. Ennio Testa,
S.Ten. Luigi Minissi.
Materie Tecniche
Ten. Col. Carlo Bonesi,
Cap. Antonio Gatto,
S.Ten. Gaetano Liquori.
4 settembre 1966 Do
E' domenica. Dopo la S. Messa quasi tutti, tra un relax e l'altro, dedicano il tempo libero a ripassare le materie dove si è più deboli.
5 settembre/ Lu
10 settembre 1966: Sa
Continuano gli esami.
Personalmente sono stato interrogato il 6 sulle materie formative e il 10 su quelle tecniche. Ho superato gli esami abbastanza bene (3 palle bianche): sono stato pertanto promosso a Sergente A.U.C.
Quattro colleghi, purtroppo, non hanno superato il corso.
Sono come noi, ma purtroppo qualcuno doveva essere bocciato.
11 settembre 1966 Do
E' domenica. Ormai è tutto finito. Facciamo baldoria. Siamo felici.
12 settembre 1966 Lu
Si bivacca e si aspetta.
13 settembre 1966 Ma
Come ieri.
14 settembre 1966 Me
Come ieri. Per me, in più, sono di servizio in mensa.
15 settembre 1966 Gi
L'unica nostra preoccupazione è quella di conoscere la prossima destinazione. Dove trascorreremo i prossimi quattro mesi da Sergente AUC? Io non sono “raccomandato” e pertanto mi immagino di andare un po' lontano. In caserma c'è aria di smobilitazione: abbiamo messo a posto le nostre cose negli zaini.
16 settembre 1966 Ve
Ci comunicano la destinazione. Per quanto mi riguarda sono destinato a Palmanova, per restarci o per essere dirottato a Banne (Trieste).
17 settembre 1966 Sa Schierati in un piazzale della “Romano” ci consegnano i gradi di sergente e si parte ognuno per la propria destinazione assegnata.
Carlo Bolla rivolgendosi al Serg. Della Pergola dice : <Ormai siamo colleghi. Dammi pure del Tu> e della Pergola: <Allievo! ... Allievo, Allievo, non si monti la testa!>.
Ed i colleghi intorno che sghignazzano.
Fine del corso.
Comandanti e istruttori avuti durante il corso: Generale Palla (Comandante di Brigata) – Colonnello Mariotti (Comandante della Scuola di Artiglieria) – Maggiore Mangiacapra – Maggiore Bertelli - Capitano Miceli Sopo – Tenente Chiaravalli – Tenente Ruocco – S.ten. Minissi – S.ten. De Stefano – S.ten. Nervi – S.ten. Gheri – Serg. Andreoni – Serg. Della Pergola.
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Finito il corso AUC i sentimenti ovviamente erano contrastanti. Si era contenti perché le rotture di scatole erano terminate e perché un terzo della naja era passato ma, nel contempo, ci dispiaceva salutare tanti amici con i quali avevamo condiviso gioie e dolori e ai quali, pertanto, ci eravamo affezionati.
La mia vita militare proseguì con il periodo da Sergente AUC trascorso a Banne (Trieste) presso l'8° Reggimento e con il periodo da Sottotenente passato a Sequals (Pordenone) presso il 132° Reggimento Artiglieria “Ariete”, entrambi del V° Corpo d'Armata.
Ora, a distanza di 39 anni, i ricordi sono tutti belli (forse perché eravamo giovani).
Grazie ad un gruppo di colleghi (Il Comitato Raduno del 43° AUC, n.d.r.) siamo stati rintracciati tutti: 129!!!!!!
Alcuni di noi, purtroppo, non ci sono più, ma resteranno sempre nei nostri cuori e nei nostri ricordi.
Nei giorni 18 e 19 settembre 2004 una quarantina di noi si sono nuovamente incontrati a Bracciano nel corso del 1° raduno nazionale ex appartenenti alla scuola di Artiglieria. Qualcuno si è riconosciuto, qualcuno no, ma è stato comunque bello rivederci di nuovo. Ora aspettiamo con gioia il grande raduno.
Incontrarci dopo 40 anni non è da tutti.
Con queste poche pagine, ho cercato anch'io di dare il mio piccolo contributo nel ricordare, in linea di massima, come abbiamo trascorso insieme quei giorni di quaranta anni fa, in pratica il nostro diario, la storia del corso.
VIVA IL 43° CORSO A.U.C.
A tutti voi un abbraccio affettuoso da
Paolo Grappasonni |
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| RADUNO GENERALE 43° A.U.C. |
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| 40° anniversario 1966-2006
Bracciano (RM)
15-16-17 settembre 2006 |
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| Per notizie più dettagliate e complete, riguardanti il grande raduno del quarantennale del 43° A.U.C., collegatevi al sito www.43auc.it |
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| (dedico questa pagina agli amici non più presenti) |
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| Bracciano: il lago visto dall'albergo "Alfredo". |
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| Sala della caserma "Cosenz" |
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| Alla caserma "Cosenz" durante la consegna del "Crest". Si notano il gen. Raffaele Mangiacapra e Mario Mattogno. |
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| Caserma "Cosenz": partecipanti al raduno. |
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| Partecipanti al raduno alla caserma "Cosenz". Si notano: Carlo Bolla e signora, Angelo Sinisi e Giuseppe Braghetto. |
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| Caserma "Cosenz": tra i partecipanti al raduno si notano Massimo Setta e Andrea Lauricella. |
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| Caserma "Cosenz": una rosa per le gentili signore. |
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| La torta per i partecipanti al raduno |
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| Il "Comitato" taglia la torta. Si notano: Alberto Pirodda, Massimo Setta, Andrea Lauricella, Angelo Sinisi e Franco Prisco. |
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| Alberto Pirodda alla tastiera |
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| Mario Favilla e Massimo Setta consegnano il "Crest" del 43° A.U.C. all'albergo "Alfredo" (sig.na Cristina). |
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| Partecipanti al raduno alla caserma "Montefinale". |
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| Partecipanti al raduno alla caserma "Montefinale". Si notano: Andrea Lauricella, Patrizia Riccioni (sindaco f.f. di Bracciano), Nicola Zingaro e Gianni Sormani. |
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| Deposizione della corona alla caserma "Montefinale" |
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| La gloriosa caserma "Romano" dove 40 anni fa abbiamo frequentato il 43° corso AUC. Ora la caserma è in ristrutturazione. Sullo sfondo si nota l'attuale alloggio delle ragazze artigliere. |
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| Caserma "Romano": il piazzale |
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| Uno scorcio della caserma "Romano" durante la "passeggiata romantica". |
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| Caserma "Romano": sullo sfondo la palazzina dell'ufficiale di picchetto e l'uscita. |
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| Caserma "Romano": sullo sfondo quella che è stata la nostra mensa. |
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| Caserma "Romano": la nostra camerata |
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| Caserma "Romano": interno (ristrutturato) della nostra camerata. |
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| Caserma "Cosenz": Giulio Tradati e signora. |
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| Caserma "Cosenz": il gen. Giuseppe De Stefano. |
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| Caserma "Cosenz": alcuni radunisti |
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| Caserma "Montefinale": Gianni Sormani e il gen. Sergio Fiorentino (comandante della Scuola di Artiglieria di Bracciano). |
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| Consegna del "Crest" del 43° A.U.C. al Sindaco f.f. di Bracciano Patrizia Riccioni. |
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| Il "Crest" mi è stato consegnato dal gen. Calogero Miceli Sopo. Si notano: Andrea Lauricella, Massimo Setta, Gianni Sormani e Franco Prisco. |
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| Patrizia Riccioni, sindaco di Bracciano |
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| Una parte dei radunisti davanti al circolo ufficiali della caserma "Cosenz" |
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| I partecipanti al raduno alla caserma "Montefinale" |
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| Ricordo donatoci da Mario Favilla. |
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| Il "CREST" del 43° A.U.C. |
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| Un caro saluto a tutti da
Paolo Grappasonni |
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| Bracciano 5/6/1966 - Andiamo alla cerimonia del Giuramento |
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| Bracciano 5 giugno 1966
Giuramento |
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| Bracciano 5 giugno 1966: Giuramento |
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| Bracciano: giorno del giuramento |
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| Sfilata carri artiglieria da campagna al giuramento |
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| Sfilata carri artiglieria pesante al giuramento |
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| A Bracciano con mamma e papà |
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| A Bracciano con Elisabetta |
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| A Bracciano con alcuni colleghi |
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| A Bracciano con alcuni colleghi |
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| A Bracciano durante il corso |
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| Esercitazione con i colleghi della "Campagna" |
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| Durante l'esame finale con il S.ten. Minissi |
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| Esercitazione di fine corso |
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| Sul carro con il "bambino" in braccio |
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| Sergente AUC a Banne (Trieste) |
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| Di ronda a Villa Opicina (Trieste) |
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| Tra i carri alla caserma di Sequals |
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| Il paese di Sequals visto dalla caserma |
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| Con i miei artiglieri a Sequals |
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| Esercitazione sul Cellina |
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| Ufficiale di picchetto a Sequals |
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| A Sequals con la mitica "500" |
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| Visita parenti a Venezia - Pasqua 1967 |
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| A Sequals con gli altri ufficiali della Batteria |
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| Sulla spiaggia di Cagliari durante un'esercitazione a Capo Teulada |
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| A Capo Teulada - giugno 1967 |
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| RADUNO DEL 19 SETTEMBRE 2004 A BRACCIANO |
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| Bracciano: il castello Odescalchi |
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| Raduno del 19 settembre 2004 alla Caserma "Romano" |
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| Con alcuni colleghi in occasione del raduno del 19 settembre 2004 a Bracciano |
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| Con altri amici al raduno del 19/9/2004 |
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| Con altri amici al raduno del 19/9/2004 |
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| Raduno del 19/9/2004 a Bracciano |
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| Con altri amici al raduno del 19/9/2004 |
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| Con altri amici al raduno del 19/9/2004 |
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| Con Cesare Spaziani al raduno del 19/9/2004 |
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| A tavola alla mensa della caserma "Romano" durante il raduno del 19/9/2004 |
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| A tavola alla caserma "Romano" durante il raduno del 19/9/2004 |
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| A tavola alla caserma "Romano" durante il raduno del 19/9/2004 |
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| Fotografato con la Ferrari di Angelo Pe. |
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| Sul palco durante il raduno del 19/9/2004 |
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| Sul palco durante il raduno del 19 settembre 2004 |
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| Sul palco durante il raduno del 19 settembre 2004 |
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| Sul palco durante il raduno del 19 settembre 2004 |
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| PREGHIERA DELL’ARTIGLIERE
A Te Iddio degli eserciti, eterno Signore delle genti, noi artiglieri d'Italia, eleviamo i cuori.
Sii lodato, o Signore, per la terra che ci donasti come Patria, dove il Tuo nome è venerato, dove la fede è fiamma che illumina la vita; sii lodato e ringraziato per il vanto che donasti alla nostra Bandiera, per la gloria che eterna i nostri Eroi, per la pace che concedi ai nostri morti nella Tua luce.
Noi Ti preghiamo, o Signore, rendi il nostro cuore forte come la tempra dei nostri cannoni, il nostro braccio potente come l' uragano di fuoco che irrompe dai nostri pezzi.
Fa che nell'ora della lotta aleggino a noi dintorno gli spiriti dei nostri Caduti, ed avvampi in noi la fiamma purissima che rende granitica la fragile materia e l'anima esalta nell'offerta e nel sacrificio.
Proteggi, o Signore, la nostra Patria, le nostre famiglie lontane, le nostre terre, e noi tutti che in Te crediamo, benedici.
Amen. |
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