Una volta preparata la canna si fissa una girella con moschettone sul filo del mulinello, al quale andrà agganciata la montatura visualizzata nel disegno a lato. L’azione di pesca consiste nell’ancorare l’imbarcazione (come per il sistema della pesca alla sonda dei coregoni), in prossimità di branchi d’alborelle e calare la lenza innescata con un’alborella viva sotto la barca, dopodichè si appoggia la canna, che con il movimento oscillatorio della barca renderà l’esca più attraente, ora non bisogna far altro che attendere la mangiata del persico che si può manifestare con piccoli tremolii della vetta, oppure con delle spiombate che raddrizzano il vettino piegato sotto il peso del piombo. A questo punto prendiamo in mano la canna, prestando attenzione a non far movimenti bruschi con la lenza (causa la fuga del predatore), e attendiamo la tirata decisiva per ferrare, ricordandoci di tarare la frizione perché, nonostante il filo del mulinello e la montatura siano composti da fili di medio diametro, il bracciolo è dello 0.14/0.16 e con questa tecnica non mancano le sorprese come grossi persici, cavedani, trote e quanto altro si ciba di pesce vivo. Una cosa importante con questa tecnica è quella di calcolare la profondità dove si fanno le catture in modo da ritornare nel punto giusto ad ogni calata.

Pesca con il piombo terminale

La pesca del pesce persico con il sistema che andrò a descrivere, è utile in tutti quei periodi che, con la presenza massiccia di minutaglia ( alborelle ) i persici non mangiano appoggiati al fondo ma a mezz’acqua, oppure per la pesca invernale in luoghi dove il fondale presenta molte asperità, ( rami, sassi di grosse dimensioni, ecc. ) dove calare una lenza a striscio vuol dire agganciare subito il fondo con la perdita nei casi fortunati solo dell’amo.
Con il sistema a piombo terminale, è possibile pescare a mezz’acqua o staccati dal fondo senza ingarbugliare il bracciolo sulla lenza madre, e in certi casi, utilizzando piombi colorati o sfaccettati, si stimola il pesce inducendolo all’attacco dell’esca, consentendo inoltre di poter pescare con più di una canna. Per prima cosa parliamo dell’attrezzatura: la canna deve essere non troppo lunga, io personalmente uso canne sui 3 mt. con vettino abbastanza morbido, generalmente monto quelli per la pesca agli sgombri in fibra di vetro, oppure uso le canne ad innesti da ledgering, mentre il mulinello dovrà comodamente contenere circa 150 mt. di monofilo dello 0.20/0.22.

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