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Alcuni nodi.......

Come tutti sappiamo la pesca non è fatta solo di canne, galleggianti, ami ed esche, ma anche e soprattutto il filo ha il suo ruolo, forse il più importante. Ovviamente il filo da pesca, è quel componente che abbinato ad una valida attrezzatura, ci permette di portare nelle nostre mani la preda, ma per garantire tutto ciò deve avere requisiti validi, delle qualità che purtroppo non tutti hanno, e che molti fanno pensare d'avere, ma, purtroppo non sempre è così, giocando sul fattore diametro a volte maggiorato, per consentire una prestazione simile ad un filo di ottima qualità ad un minor costo. Va precisato però, che un filo da pesca, che sia esso trecciato o monofilo di nylon, per rispondere in maniera corretta alle esigenze, va trattato nel migliore dei modi. Innanzitutto va sempre conservato al riparo da fonti di calore e dai raggi solari, onde evitare l'invecchiamento veloce e quindi la perdita delle sue qualità ( parlo a livello di conservazione, ovviamente pescando ciò non è possibile), e poi, l'altra cosa molto importante è saperlo legare. Molti pensano che per fissare un amo, una girella o unire due spezzoni di filo, basti fare un nodo comune, ma purtroppo non è così, il più delle volte il filo viene traumatizzato e si finisce che, anche il miglior filo in commercio, si rompe al nodo più facilmente di un filo scadente ma ben legato. Per questo motivo, qui sotto, illustro alcuni nodi, i più comuni, per far apprendere, soprattutto ai neofiti, come legare per ottenere una buona tenuta del filo al nodo, in modo da risolvere alcune delle più comuni esigenze che possono capitare nell'ambito della pesca sportiva.

Nodo per ami con paletta

Nodo di fermo per galleggiante scorrevole

Nodo per girelle o occhielli Realizzazione di un'asola
Nodo di unione Nodo per braccioli o doppi terminali
Nodo "semplice" per amettiera da coregone  
Nodo "complesso" per amettiera da coregone  

Nodo per ami con paletta

 

Di nodi per ami muniti di paletta ve ne sono di vari tipi, ma secondo me, quello illustrato a lato, è il più efficace specialmente con ami di piccola o media misura e per monofili dallo 0.25 in giù. E' di semplice esecuzione ma con grande tenuta, con il vantaggio di mantenere l'amo in perfetto assetto con il filo, a condizione che quest'ultimo passi davanti alla paletta una volta eseguito il nodo. Come detto l'esecuzione non è complessa, certo, per coloro che sono alle prime armi occorrerà un po' di pratica e consiglio di farla esercitandosi con ami grossi (n° 4 o 5) e filo di grosso diametro (0.25/0.30).

 


Nodo per girelle o occhielli

 

 

 

 

 

Il nodo più comune per legare occhielli e girelle è l'Improved Clinch, è facilissimo da realizzare e ha una grande tenuta. Se ben eseguito sopporta anche oltre l'80% del carico di rottura effettivo del monofilo, ma, come tutti i nodi di questo genere con la presenza di molte spire, quando si serra, dovrà essere sempre lubrificato con un po' di saliva, onde evitare lo stiramento del filo con conseguente rottura.


Nodo di unione

 

Questa versione del nodo denominato "di sangue" è ideale per collegare due lenze anche di diametro differente, si tratta di un nodo Uni di giunzione in una delle molte varianti. Se ben eseguito mantiene un grande carico di rottura del filo ed ha il vantaggio di non intralciare la fuoriuscita del filo in caso di lancio se impiegato per unire due spezzoni di lenza.

 


Nodo "semplice" per amettiera da coregone

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo nodo è impiegato per realizzare dei braccioli di un'amettiera su un unico trave, anche di differente diametro, è semplice da realizzare, ma non offre grande tenuta al nodo, probabilmente perchè nell'operazione di serraggio del nodo, il filo si traumatizza e di conseguenza s'indebolisce. Come detto viene impiegato per la realizzazione di amettiere, in particolare per quelle da coregone, ma personalmente non lo ritengo un nodo molto affidabile, anche se, velocizza di molto il montaggio dell'amettiera.

 


Nodo "complesso" per amettiera da coregone

 

Clicca sull'immagine qui

sotto per ingrandirla

Questo nodo è quello "Uni di giunzione" descritto in precedenza, io lo utilizzo per realizzare le amettiere da coregone. Per la legatura procedo in questo modo:
Innanzitutto lego ad uno spezzone di filo l'amo con una piccola asola, poi affianco l'altro filo proveniente dal rocchetto (blu nel disegno) e con quello dell'amo  incomincio a realizzare il primo nodo, (filo giallo nel disegno e rosa nella foto), lo tiro senza serrare, controllando di lasciar crescere la parte di filo con l'amo non più di 2/3 cm, perchè, in seguito diverrà il bracciolo dell'amettiera. Poi procedo con il secondo nodo (filo blu nel disegno, grigio nella foto), lo tiro senza stringere troppo, lubrifico il tutto e poi tiro entrambi i nodi fino a farli accostare, taglio la piccola parte eccedente di filo (blu) e poi sempre lo stesso lo taglio ad una cinquantina di cm. dal nodo, lego un altro amo, accosto il filo della bobina e rifaccio un altro nodo, e così via fino a completare l'amettiera.

 


Nodo di fermo per galleggiante scorrevole

 

 

 

 

 

 

Questo semplicissimo nodo viene impiegato per realizzare lo "stopper" nella pesca con galleggianti scorrevoli, lo si può fare con del filo grosso di cotone o fine di lana, oppure con del nylon morbido dello 0.16/0.18 di diametro, avendo l'accortezza con quest'ultimo materiale di lasciare i baffi un po' lunghi, per evitare il disturbo attraverso gli anelli in fase di lancio. A mio giudizio il miglior materiale è il filo di cotone un po' grosso, per il fatto che anche senza tirare eccessivamente il nodo, una volta bagnato tende a gonfiare e si blocca alla perfezione sulla lenza.

 


 

REALIZZAZIONE DI UN'ASOLA (per legare ami con occhiello o costruire amettiere)

 

Nella sequenza sottostante, viene raffigurato come realizzare un'asola per legare ami

 con occhiello, utile sia per i terminali che per la realizzazione delle amettiere da agone.

 

            

Prendiamo il filo e lo infiliamo nell'occhiello dell'amo poi, pieghiamo il filo e lo affianchiamo a questo punto, tenendo entrambi i fili affiancati e l'amo, realizziamo un semplice nodo, facendo passare l'amo tre volte all'interno dello stesso.

 

             

 

lubrifichiamo con la saliva e tiriamo il nodo, in modo da formare l'asola la nostra asola è realizzata, se si tratta di un terminale, tagliamo la parte eccedente di filo altrimenti, in caso di amettiera da agoni, continuiamo a legare gli altri ami sul filo rimanente.

 


 

Nodo per braccioli o doppi terminali

 


 

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