-----------------------------------------------------------------

©  Copyright by "A pesca in barca sul lago di Como"

www.webalice.it/p.gianpaolo ---- Realizzazione by Pedro
..........................................................

Proprietà di "A pesca in barca sul lago di Como". Tutti i contenuti sono d'esclusiva proprietà di "A pesca in barca sul lago di Como" o di coloro che li hanno forniti
e sono protetti dalle leggi vigenti sul copyright. E' vietata la riproduzione degli stessi con qualsiasi mezzo senza specifica autorizzazione.
"A pesca in barca sul lago di Como" propone un servizio senza fini commerciali, esente da scopo di lucro, pertanto,
eventuali contenuti inerenti a persone, cose, attività commerciali o altro, vanno considerati puramente di carattere informativo e non
pubblicitario, è pertanto assolutamente vietato un qualsiasi altro utilizzo non autorizzato per uso commerciale. Le normative riportate in questo sito,
sono solo di carattere informativo, quindi, si esclude qualsiasi responsabilità per eventuali inesattezze a riguardo o variazioni non aggiornate.

 

Home page   Tecniche  varie   Contatti  -  mail

Qui sotto è raffigurata la costruzione di un terminale dove innescare il vivo per pescare il luccio, è consigliabile utilizzare del cavetto in acciaio termosaldante con elevato carico di rottura e fissare i nodi con un leggero riscaldamento dello stesso.

Qui sotto: costruzione lenza

Particolare "A"

Sopra: come si presenta il doppio amo

Sotto: piombi intercambiabili senza tagliare il filo

Azione di pesca:

Una volta giunti sul posto, inneschiamo le canne, le posizioniamo ai rispettivi lati della barca o in appositi reggicanne, inclinate di circa 45° rispetto all’acqua quindi procedendo molto lentamente ne caliamo una lasciando l’archetto del mulinello aperto, dopo una decina di metri, caliamo la seconda anch'essa con l’archetto aperto, percorriamo ancora circa trenta metri e poi chiudiamo gli archetti dei mulinelli. A questo punto inizia l’azione vera e propria di pesca, procediamo con la barca a remi o con motore elettrico al minimo, controllando le canne, appena notiamo una vibrazione anomala o dei colpetti secchi alla vetta, prendiamo la canna interessata, senza dare strattoni e attendiamo la mangiata decisiva, quindi ferriamo e…. buona fortuna.
Ricordatevi che se siete soli in barca e, dovendo smettere di remare per impugnare la canna che segnala la mangiata, vi fermerete, quindi dovrete continuare il recupero con il mulinello per evitare che il piombo scenda troppo, con la conseguenza di insospettire il pesce e indurlo ad abbandonare l’inseguimento.

La traina può essere effettuata anche con esche artificiali, in questo caso si potranno impiegare delle canne piuttosto rigide, in modo da autoferrare il predatore durante la mangiata.

La traina leggera

Anche nei laghi , come in mare, è possibile praticare la pesca a traina con la canna. Questa tecnica la definisco traina leggera perchè viene effettuata con attrezzature di potenza limitata, pescando a mezz'acqua se non addirittura quasi in superficie insidiando specie ittiche come trote, persici reali, cavedani, ecc., che non necessitano di canne potenti per la loro cattura e qualora avessero una taglia elevata, renderebbero il tutto, dal mio punto di vista, più impegnativo e divertente. I momenti migliori per praticarla sono i mesi estivi o quei periodi dove c’è una certa attività di alborelle a galla. In mezzo a questi branchi di minutaglia, spesso e volentieri vi sono predatori a fare il…...pieno di pesciolini e noi, saremo pronti a non fargli mancare le prede, ……..naturalmente innescate alle nostre canne.

Attrezzatura:

Per iniziare, è fondamentale avere un’imbarcazione, manovrata a remi o con un piccolo
motore elettrico, sconsiglio quello a scoppio per la rumorosità e la velocità a volte troppo elevata anche se al minimo, comunque non potendo fare a meno di quest’ultimo, dovrete tenere l’esca più lontana dalla barca per il rumore provocato.
Come canne, vanno bene un paio sui 3 metri con azione media equipaggiate di mulinello con capienza di circa 200 metri di filo dello 0.20 / 0.25, serviranno poi dei piombi di tipo intercambiabile, ( vedi immagine qui sotto) di grammatura variabile dai 5 ai 25 grammi, delle girelle triple senza moschettone, filo per terminali dello 0.18 / 0.22 e ami in misura variabile dal n°10 al n° 4, in base alle esche da innescare. Ora procediamo a preparare la lenza. Una volta montata la canna, prendiamo il filo del mulinello e infiliamo un piombo di circa 5/8 gr. se andiamo a remi o con motore elettrico, più pesante, circa 15 gr. se il motore è a scoppio, dopodichè leghiamo la girella tripla e alla stessa colleghiamo il finale di circa 150 cm.. Sul finale andremo a legare un amo, facendo in modo che il pezzo di filo eccedente della legatura sia di almeno 15 cm., per poter legare il secondo amo alla distanza di circa 5-6 cm. (vedi disegno qui sotto ) in modo da poter innescare il pesce inserendo un amo nel labbro superiore e l’altro superficialmente vicino alla pinna dorsale o nei pressi della coda (vedi particolare “A”) .