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 |  |  | "Cosa faro' da grande?"
Felice Soprani - Sanremo |
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...e ho ricercato con coraggio
fra un modo di tirare avanti
scegliendo un comodo passaggio
o un avvenire con i guanti,
l'anima vera e mai sopita
del mio bisogno esistenziale
di voler vivere la vita
forse in un modo piu' geniale:
montagne di soldi
(€uro, naturalmente)
musica, vino, amici. . . .
eccetera eccetera eccetera . . . . |
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| Ci sono sempre almeno due possibilità esistenziali: una parte dell'umanità trascorre gli anni lavorando, e si concede ogni tanto brevi periodi di vacanza.
Un'altra parte dell'umanità trascorre gli anni in vacanza, e si concede ogni tanto brevi pause lavorative.
Un'altra parte dell'umanità è
d i s o c c u p a t a.
Ma tu . . . dove ce l'hai la testa?
La vita è sacrificio, è dura, è sofferenza,
oppure . . . .
ma dimmi, dove ce l'hai la testa? ?
Kadjar - Sanremo -
Tratto da: "Cosa faro' da grande?" |
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... CERTO L'INCOGNITA SEI TU,
DARAI VALORE ALLA MIA VITA
O LA FARAI CADERE GIU'?... |
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| Perdòno per aver usato
questo mio corpo all'infinito
in un delirio senza fiato,
per non avere mai dormito
il sonno giusto di chi ha
la dimensione del presente
ristretta dentro la pietà,
di chi perdona la sua mente. . . .
K:O:S:M:
kadjaroussmiisaid
tratto da: "La di vita commedia" |
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Premiata Fabbrica
"B:U:B:"
Specialità della Casa: Dolcefarniente |
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. . .qui c'é un silenzio naturale,
la voce non esiste piu',
nessuno mi puo' far del male,
poi com'é bello tornar su. . . |
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| La Verità é costante - Felice Soprani |
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. . .come un bambino che si alza per andare all'asilo, fra i suoi amici, le sue maestre, così sono sempre venuto fra di voi, ogni giorno era il primo sulla porta della vita: era sorpresa, meraviglia, magìa, mistero...
Senza nemmeno riuscire a capire che non c'erano cose da capire o che non avrei mai capito certe cose, così sono arrivato fino qui, ogni notte era l'ultima sul sipario della vita, era ringraziamento, incredulità, riflessione, ricerca, quiete, silenzio... |
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(non) SONO NATO PER VINCERE
Felice Soprani - Sanremo |
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Non sono nato per vincere, mi dicevo, lottando contro tutto e tutti, e la morale, e le convenzioni, e le abitudini buone e cattive, e la mia vita. . . Poi mi guardavo intorno: ruffiani, bastardi, puttanieri, spacciatori, drogati, ladri, imboscati, raccomandati, mafiosi, politici, tesserati, sognatori, opportunisti, illusi, credenti, fanatici, terroristi, tifosi, eccetera. . . E la Russia, e l'America, e la Juve, ed il Milan, la fame, la sete: era la mia vita, metà da piangere, metà da ridere, ed io sempre nel mezzo. Nel mezzo della notte, di incubi impossibili, di sogni indefinibili, di voglie indescrivibili, di giorni esagerati. Quanta paura avevo: gli esami, le donne, la chiesa, la carriera, la casa, la famiglia, la banca, la morale, gli amici, i nemici, il tempo, la morte, la vita, il passato, il futuro, il mio corpo-prigione, la mia anima-mistero. . . Il conscio, l'inconscio, il subconscio ed il malconcio mio desiderio di essere, di esistere, IN PACE, malgrado me, il mio passato ed il presente ed il futuro, hanno dato un traguardo a tutto. Un luce, mai vista prima d'ora: così vera, così lontana da me, e che rende alla gioia della vita la sua naturale semplicità. Bambino e incosciente, adulto e cosciente, ora NON rido, ora NON piango per niente.
Felice Soprani - Sanremo
tratto da:
"Su, coraggio, parliamoci addosso" |
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.Non basterà una vita, dovresti realizzare, ma sarà sufficiente un attimo di silenzio vero,
nel tuo cuore, per percepire la magìa dell’universo, e la tua mente sarà lì, con te: l’armonia
che tu diffonderai ritornerà, amplificata, ingigantita . . . ma non lo potrai fare pensando…
kosm - riassunti zen -
ottoinfilosofia@alice.it
saidoussmiikadjar
sanremo
iosochelamiavitae'ilmiopensiero
kosm |
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DAL ||: AL :||
dal segno al segno
SUBLIMINAL-MENTE
F€LIC€ |
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LEGGETE, RIPETETE, IMPARATE A MEMORIA, SE VOLETE . . .
DIMENTICAVO: DAL SEGNO AL SEGNO, RICOMINCIATE, OGNI GIORNO . . . .
Kadjar-Oussmii Said
Subliminalmente F€lice
http://www.webalice.it/ottoinfilosofia
||: Questo giorno è fortunato, come gli altri,
ed io oggi sono ancora più felice,
so apprezzare della vita il grande dono,
amo, vivo e rido in libertà!
C’è un bambino dentro me che inventa storie,
tutte allegre, e parlan di felicità,
e c’è un uomo dentro me che la memoria,
che ricorda il bene e vive la realtà.
Fiori azzurri, rossi e bianchi nel mio cielo
come gocce di fortuna su di me:
si, c’è il sole, ma per me c’è anche la Luna,
sento pace e canto alla serenità,
mangio, bevo, rido, parlo con piacere,
poi cammino sopra i prati in libertà,
i miei sogni, sì, si sono già avverati,
oggi a cena avrò la sera insieme a me.
Il tramonto è un gran pittore, e ci sa fare:
coi colori bacia la mia fantasia,
non ho niente io da farmi perdonare,
sento e canto della vita la magia . . .
Questa sera è fortunata, come sempre,
ma stasera lo è per me ancora di più,
sono in pace e poi sereno e poi felice,
quello che la gente dice: “Come fa?”
Poi la notte arriva, carica di sogni,
belle storie che la sveglia fermerà:
nei miei occhi brilleranno percezioni
di altri mondi pieni di felicità . . .
ecco, il giorno mi accarezza, piano piano,
fra lo zucchero c’è la serenità,
esco, vado a ringraziare il mio destino:
è un bambino che è felice insieme a me! :||
kadjaroussmiisaid
SANREMO
TUTTA LA VITA DELLA MIA VITA |
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| IMPROVVISAMENTE . .
HO AVUTO UN'INTUIZIONE . . .
SI', SI E' ACCESA UNA LAMPADINA,
SI E' APERTO IL FAMOSO TERZO OCCHIO . . . |
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| Sono diventato "grande" insomma, sono cresciuto, adulto, un pò invecchiato???
Cosa faccio da grande?
Da grande scrivo poesie, in inglese,
così chi le capisce dice: "Che bidone!"
e chi non le capisce, anche . . .
Ascoltare per credere . . .
Cliccare sul ritratto qui sopra,
e non preoccupatevi: é normale, invecchiando, rinsecchirsi un'ideina, i tessuti cedono, si sa . .
http://www.youtube.com/user/felicesoprani#play/all |
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| Grazie alla vita é intuito,
grazie alla vita é bello
come un cortocircuito
fra la pelle e il cervello,
grazie alla vita é un gatto
che si lecca la coda,
grazie alla vita é un patto,
é un wisky con la soda,
é in una spuma bianca,
un biglietto da cento,
in una vela stanca
di non trovare il vento;
grazie alla vita é ovunque,
é un modo di pensare,
é il bene che comunque
se vuoi, tu puoi attirare . . .
Tratto da:
“La di vita commedia”
kadjar-oussmii said
Perché é
felice, Felice?
Felice é felice
perché sa
che la sua vita
é il suo pensiero. |
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| BUONA FORTUNA ANCHE A TE
Felice Soprani - Sanremo |
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| TUTTA LA VITA DELLA MIA VITA
Kadjar-Oussmii Said
Sanremo |
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| A quarant'anni mi sono ritirato dalla vita "attiva" perché avevo la gioiosa consapevolezza di voler scrivere
un'opera poetica.
L'ho scritta, sono trascorsi nel frattempo 22 anni, ed ho deciso di farla circolare.
Per ora la presento, essendo ancora da trasferire sul computer, ma, come si dice, per "dare l'idea".
Il titolo originale era La di vita commedia, che ho deciso di cambiare in
"Tutta la vita della mia vita"
Qualche passaggio qua e là dell'opera é già inserito su questo sito
Laboemme - Laboratorio multimediale di idee
Kadjar Said - giugno 2011 |
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| TUTTA LA VITA DELLA MIA VITA
Kadjar-Oussmii Said
L’opera affronta un tema universale: il rapporto fra l’uomo e la propria vita,
in modo originale e completo.
La vita riesce così ad avere fisionomia e contorni anche palpabili, concreti, così
come la morte – nel continuo alternarsi degli stati d’animo – viene a volte “umanizzata”, ingentilita, fino a trasformarsi in una Signora “con su la griffe della Morte”.
La vita scorre così dall’anima nella penna dell’autore, ed è proprio in questa
simbiosi che l’opera raggiunge la massima originalità, confondendosi così impalpabilmente i ruoli e le situazioni; il lettore, rimanendo avvolto e coinvolto
da un pathos irripetibile, vorrà di riga in riga sorridere o piangere o smettere di leggere per riflettere: questo è il traguardo pienamente raggiunto da “Tutta la vita della mia vita”.
Quando la vita diventa l’uomo, e l’uomo scompare nella sua dimensione divina,
la scala dei valori si altera e spinge, inesorabilmente, all’assoluto: “Dio sono io,
in un certo senso, non ho paura di smentite . . .”
E quando l’uomo diventa la vita, quando riesce realmente, anche solo per poco,
ad interpretare a fondo sé stesso, il miracolo si ripete: “E’ bello fare, quando sai,
un’unità fra corpo e mente . . .”
Crudele e disincantata testimonianza della società di questo secolo, l’opera esprime
senza false ipocrisie i sentimenti, i dubbi, le frustrazioni, le dinamiche esistenziali
più diffuse, e non accetta compromessi né in termini di linguaggio né di convenienza,
espressione in questo caso di una libertà di pensiero e di comunicazione che è forse uno dei pochi grandi pregi di questa nostra società vicina allo sfacelo: “C’è un
compromesso in ogni Cristo che ho incontrato sugli altari di mezzo mondo, e non insisto a dir fra i preti e i pataccari . . .”
Ma le domande sono sempre le stesse, dal perché vivo al perché esisto, a quale è
la ragione di essere, fra la giovinezza, la maturità, e la vecchiaia, attraverso cammini di consapevolezza, a volte tortuosi ed ingrati per mettere l’anima a nudo, e riscoprirsi
sereni, disponibili, riconoscenti: “Dio, quante colpe ho da pagare per non avere mai capito l’immensità del mio vagare da questo mondo all’infinito . . .”
Il linguaggio adottato, a volte provocatorio, o scanzonato, o dissacrante, raggiunge comunque apici di purezza indiscutibili, e l’autore, calibrando con coraggio e spregiudicatezza l’intensità delle suggestioni proposte, adotta nel contempo una formula volutamente comprensibile, leggibilissima, musicale, una deriva verbale
attuale, cantabile, all’estremo, come una forma impropria di “rap” un’operap,
probabilmente, per il linguaggio giovanile.
La rima è nell’opera - o nell’”operap” - semplice dimostrazione del controllo del linguaggio, e fa parte di una costruzione semplice ed accattivante, che si esprime col suono e la musicalità della lingua italiana, il sentimento emergendo prepotentemente
ed all’improvviso con una assoluta intensità:
“C’erano tutte le stagioni
e mille venti di tempesta
speranze sopra gli aquiloni
e delusioni nella testa
mentre scavavo con le mani
fosse per tutto il mio passato,
mistificando col domani
un tempo che non c’era stato!”
Ogni quartina, cui l’autore ha riservato un ideale rapporto tempo-vita, può essere
oggetto di meditazione, esprimendo con sintesi e poesia anche un cammino mirato alla ricerca del sé, di un modus vivendi cucito e calzato sulla propria pelle-anima,
in un esercizio di memoria veritiero, dove il bene ed il male, -se ci sono - sono quelli di tutti, e dove anche la poesia, la memoria del mondo, come qualcuno l’ ha definita,
ridiventa uno specchio per chiunque. . .
kadjar-oussmii said
sanremo |
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| Con mille gomme ho cancellato
dalla mia anima ferita
amici e donne, e poi ho barato
durante più di una partita,
ho risvegliato in me energie
in cui riassumere la vita,
mi son riempito di bugie
per dirmi che non é finita,
e in un cammino avventuroso
ho ricercato verità,
un punto fisso e luminoso,
l'embrione della libertà.
kadjar-oussmii said
tratto da: "tutta la vita della mia vita" |
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| L'altra verità:
Sono a reddito zero . . .
Tratto da: "Cosa farò da grande"
kadjar-oussmii said
sanremo |
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| €' sempr€ € solo fra un €stremo € un altro che si realizza il magico gioco della vita, € fra i due €stremi c'€' solo
adesso, il "qui e ora" il presente, oggi,
adesso . . . Don't forget!!!
Cadono foglie, ancora,
su questo autunno
gelido e incolore:
c’era la vita,
allegra, intensa e spensierata
che raccoglieva i frutti
dell’amore, del gioco,
era infinita . . .
Quando tutto è cambiato all’improvviso
sono rimasto come tramortito,
incredulo, sbandato,
e il tempo mi ha tradito.
Così fra i giorni miei
che vanno avanti
fra il superenalotto
e il win for life,
cerco le lotterie
sul www
quelle gratuite,
come si dice: free?
Sogno di regalar televisori
col maxi schermo,
grande, e il DVD,
e nel frattempo
non compro neanche fiori,
sono a reddito zero,
tutto qui.
E salvo le apparenze,
son sincero
quando dico “Non fumo!”
e sigarette non ne compro più,
quando dico: “Non vado!”
i lunghi viaggi
non mi piaccion più.
Sono a reddito zero, tutto qui.
Ma l’animo di notte
si ribella
a questa quiete
che sembra una pre-morte,
quando dico che ho sonno
e chiudo gli occhi
su quello che c’è stato,
e non c’è più,
su quello che sarà,
o non sarà mai . . .
sono a reddito zero, tutto qui.
Qual è il capolavoro,
andare avanti?
O tagliarsi i coglioni
in pochi istanti?
O sballarsi
di alcool a poco prezzo?
Di canne però no,
fan 10 euro a botto,
ecco perché?
Sono a reddito zero, tutto qui.
E sulla spinta allegra
dei ricordi
c’è un suono di chitarre,
di canzoni,
di voci trasparenti… .
di cazzate.
Come il sole
io brucio e mi brucio,
e brucerei di più:
dove ho sbagliato,
quando, e poi perché,
e quanti errori ho fatto,
e che sfortuna ho avuto,
e via così:
sono a reddito zero, tutto qui.
Domani è un altro giorno,
offerte di lavoro,
e poi l’età:
massimo quarant’anni,
o giù di lì.
Son troppo vecchio, ormai,
sono finito,
sono a reddito zero, tutto qui.
E poi mi interrogo:
“Cosa farò da grande?”
“Io scriverò poesie!”
Farò le cose inutili
che servono e che nutrono
le mie malinconie,
quando mi chiedo,
affranto:
“Cosa faccio da grande?”
E mi perdo in un rivolo
di tracce scure e fini
che danno ai sentimenti
il senso dei confini
prima di liberarli
dal mondo traballante
dei miei pensieri in fiamme
su questa carta stanca
su cui la mano arranca.
Fotografando il fumo
sulle parole ardenti
fra suoni di campane
e voci di gabbiani,
mi ripeto, sommesso:
“Che cazzo sto scrivendo?”
“Da giovane scrivevo?”
Fotografavo fumo:
non ero ancora grande,
e c’era tutto un mondo
di inutili poesie
d’amore, di passioni,
di vita di speranze,
di volti, di emozioni,
di sogni già avverati
fra giorni di vacanze.
Ora sono in mutande.
Sono a reddito zero, tutto qui.
Così mi chiedo, stanco:
“Cosa farò da vecchio?”
e col pensiero inciampo
e cado su uno specchio.
Ma l’energia che ho dentro
ribolle, con ardore,
voglio spararmi al cuore
e voglio fare centro.
Poi canterò di nuovo
“Sono a reddito zero!”
intorno a qualche tomba.
Cosa faccio da vecchio?
Riposo in pace.
Finis
Kadjaroussmiisaid
Tra giorni prima di capire |
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| Kadjar Said - Sanremo - Italy
Artscad.com Silver Label
Fotografie ed elaborazioni grafiche |
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