 |
|
|
 |
|
 |
| Ti ho ascoltato: fra voci di bambini e urla di gabbiani, fra le onde del mare e rintocchi di campane,
fra il rombo di un aereo e un martello e l'abbaiare di un cane. . . .
Resta, immenso silenzio interiore:
é così
che distinguo la voce di un chiodo! |
|
|
|
 |
|
|
 |
Ti ho toccato: eri seta, eri oro, diamante, eri carta, eri acqua,
eri fuoco...e poi: pietra tagliente, velluto, cartone, turchese, cristallo, eri un fiore. . . .
Ma nel cosmo infinito anche il ferro e l'acciaio sono acqua di mare! |
|
|
|
 |
|
|
 |
| Poesia - kadjarzen - sanremo |
|
 |
| Ti ho descritto:
eri gioia, dolore, passione,
eri rabbia, tormento, follia,
depressione, illusione,
eri amore,
eri festa, allegria, fantasia,
ansia, pace,
eri luce, magia,
eri calma, eri bene, armonia,
devastazione,
delusione,
rassegnazione,
euforia. . . .
L'acqua é l'anima della poesia. |
|
|
|
 |
Ti ho indossato: eri seta, velluto, broccato e pelliccia, e cotone, eri lana e tessuto di argento e di oro:
il corpo è appeso al filo esistenziale. |
|
|
 |
|
| Ti ho respirato: eri l'aria del primo mattino, eri fumo, eri bene, eri male e profumo sul mio cuscino, e l'essenza di un soffio vitale...
E' l'immenso una pausa al respiro. . . |
|
|
 |
Maestro, la vita dov'é?
"Fra le cose che non puoi dimenticare
e quelle che non devi ricordare:
fermati in quello spazio, e vivi!" |
|
| L'ombra. . .gli odori, i rumori,
i sapori, i colori, i sudori. . .
sei qui, sei ancora, sempre,
inconsciamente, sottilmente,
qui. . .
Se tu fossi una donna
mi perderei, con te,
se fossi il tempo
mi fermerei, con te,
se fossi il fuoco
ti brucerei con me,
ma sei. . la percezione. . .
la consapevolezza,
sei un tempo di passione
chiuso in una carezza.
In amore, gioivo,
nel dolore, capivo,
ora parlo al presente:
provo a fermare il tempo
e fermo la mia mente. . .
Si, mi accarezza il vento
e sa di gelsomino,
si, e porta via una foglia
fra il verde e il marroncino,
e una sirena grida,
mentre guardo la luna
ed un cioccolatino,
fa caldo, ed ho sudato,
ecco. . . sono arrivato. . . .
Kadjar Said |
|
|
 |
| NON LO POTRAI FARE PENSANDO
Riassunto zen
by kosm |
|
 |
| Posizionati all’interno della mente. Prova, riprova: c’è un solo modo per riuscire,
ed è quello che ti permette di smettere di pensare. A parole è OK: va bene, smetto di pensare.
In realtà, è tutto, cioè il frutto di disciplina, prove, meditazioni, tentativi, delusioni,
eccetera. Perché dovresti riuscire a posizionarti all’interno della tua mente e a fermarla?
Per farle fare ciò che tu vuoi, ma è vero l’esatto contrario: è lei che genera pensieri,
è lei che ti dà l’idea che tu stia pensando a questo o a quello, ma in realtà tu sei succube
dei suoi pensieri, la mente va per conto suo, ti dà la certezza di esserci, intendo di essere vivo,
ma il tuo cervello è casa sua, se tu non la controlli lei utilizza te ed il tuo corpo come
una scatola, anzi: come una cassaforte. Lei è dentro, e da lì realizza il suo andare, casuale,
vorticoso, anomalo, distante, illogico: ciò che per lei è normale per te è un delirio.
Entra nella sua gabbia, posizionati, impara a “convivere” con lei, ed insegnale a realizzare che tu ci sei, che vuoi, che sai cosa vuoi, che sai, che fai, che decidi per te stesso.
Impara a far fare alla tua mente ciò che tu vuoi: avvicinati ai pensieri, senza ansia, senza paura:
quando riuscirai ad accorgerti che stai pensando, ti accorgerai che non è “farina del tuo sacco”
la sinapsi è un termine tecnico, o medico, ma il tuo pensiero è tuo: seguilo e lascia che si dissolva,
ed anche il pensiero che segue, ed anche l’altro, e l’altro ancora. Non basterà una vita, dovresti
realizzare, ma sarà sufficiente un attimo di silenzio vero, nel tuo cuore, per ribaltare la situazione:
non lasciar più fare alla tua mente quello che lei decide di voler fare per te: controlla il tuo pensiero,
annulla il suo, cancella sul nascere, con calma e serenità, tutto il brusio dei pensieri che si auto-generano al di fuori del tuo controllo. In parole semplici, devi accorgerti che stai pensando, se stai pensando tu, o se c’è qualcuno che lo fa al tuo posto. Altrimenti, poi, ti chiederai dov’eri, a cosa
pensavi quando succedeva qualcosa, perché non pensavi a ciò che sarebbe stato normale
e logico pensare in certi attimi, e ti accorgerai che lei – la mente - ti aveva trascinato via nel suo viaggiare. La mente proietta sempre immagini della realtà e del tuo corpo dove lei decide sarebbe bene tu fossi, ma il tuo corpo e la realtà sono comunque dove sono, sovente, anzi: -quasi sempre-
anni luce e milioni di pensieri lontano da dove lei ti dice che sei, perché ti ci ha portato.
Io sono seduto al mio tavolo, il pendolo dell’orologio scandisce il tempo, il fumo dalla pipa
sale lentamente verso l’alto, fuori non ci sono rumori, attraverso la finestra vedo il sole. Punto! ! !
Quando scrivo “Io sono seduto. . . “ intendo tu, sia chiaro, per darti l’idea di una reale presa di
coscienza: posizionati, e non uscire più dalla sua casa, (della mente) perché è tua. Non aver paura:
non è un punto di non ritorno, per te, il fatto di provare a controllare il pensiero, ma è un punto di non andata. Fare in modo che la mente non ti mandi più dove lei vuole è l’inizio (a, b, c,) della
consapevolezza, anzi: è la consapevolezza, è il primo passo del non ritorno per lei.
Non basterà una vita, dovresti realizzare, ma sarà sufficiente un attimo di silenzio vero, nel tuo cuore, per padroneggiare la situazione. Posizionati, per poi sorprenderti, lucido e cosciente ed
entusiasta e grato, al volante di una Rolls, al comando di una goletta, all’interno di una banca lussuosa, in un grattacielo di Dubaj, su una navetta in viaggio verso la luna, se sono queste
le cose e le gioie che vuoi, altrimenti cambiale, ma decidi tu per te, per la tua vita: impara a gestire il tuo pensiero. Lei ti paralizzerà per lo sgomento, impedirà alla tua mano di scrivere, proverà
a fermarti, in qualche modo, ma sarà comunque in incontro creativo: la tua mente è un’energia allo stato puro, cosmica, universale, magnetica e potentissima. Impara a “convivere” con lei, senza lasciarle fare, come ha fatto fino ad oggi, tutto ciò che ha voluto, ma questo non lo potrai fare pensando . . .Non basterà una vita, dovresti realizzare, ma sarà sufficiente un attimo di silenzio vero,
nel tuo cuore, per percepire la magìa dell’universo, e la tua mente sarà lì, con te: l’armonia
che tu diffonderai ritornerà, amplificata, ingigantita . . . ma non lo potrai fare pensando…
kosm - riassunti zen -
ottoinfilosofia@alice.it
saidoussmiikadjar
sanremo
iosochelamiavita€'ilmiopensiero
kosm |
|
|
| KADJARZEN
Perché distruggi i tuoi pensieri
in frammenti di te,
se poi ti mancano?
Ogni cosa che cresce
esige uno spazio,
e tu lasciati vivere,
lascia che le tue mani tocchino
il bianco, ed il nero . . .
Non privarti mai più
della luce,
degli occhi che hai
quando riesci vederla,
quando sai di poterla imbrigliare
la puledra di luce
che brucia
e che fugge,
della vita!
Controlla i tuoi pensieri:
sono parti di te
o non ti appartengono?
Ogni pensiero arriva
ed esige uno spazio,
ma tu lascialo andare,
lascia che la tua mente sfiori
il vuoto assoluto . . .
Non privarti, se puoi,
del silenzio,
degli orecchi che hai
quando riesci a guardarlo,
quando sai di non essere solo
nell’immenso giardino,
nel profumo di verde
che ha la vita.
http:://WWW.WEBALICE.IT/OTTOINFILOSOFIA
. . . MA NON LO POTRAI FARE PENSANDO . . . |
|
 |
| kadjaroussmiisaid
maestrogiardinizenxxx°secolo |
|
 |
| ... la mia vita è cambiata . . .
sono rinato . . . posso volare, di nuovo, felice, realmente felice . . .
Non è poi così difficile capire la differenza fra essere o non essere e fra essere felici o non essere felici . . .
Oggi so di essere felice come una pietra può essere felice, e credimi,
a volte una pietra può essere
più felice di quanto noi possiamo esserlo . . .
-kadjaroussmiisaid -
maestrogiardinizenxxx°secolo
clicca sul giardino per vedermi |
|
|
 |
|
 |
| Carota & Bastone
kadjar said
senza parole e senza PENSIERI |
|
 |
| Grazie alla vita é intuito,
grazie alla vita é bello
come un cortocircuito
fra la pelle e il cervello,
grazie alla vita é un gatto
che si lecca la coda,
grazie alla vita é un patto,
é un wisky con la soda,
é in una spuma bianca,
un biglietto da cento,
in una vela stanca
di non trovare il vento;
grazie alla vita é ovunque,
é un modo di pensare,
é il bene che comunque
se vuoi, tu puoi attirare . . .
Tratto da:
“La di vita commedia”
Felice Soprani
Sanremo |
|
|
 |
 |  |  | BUONA FORTUNA ANCHE A TE
Felice Soprani - Sanremo |
|
|
|
 |
| Fermare il tempo
kadjaroussmiisaid |
|
 |
| Se non sono io
che faccio passare il tempo
“pescando”
i pensieri,
allora
sono i miei pensieri
che mi pescano,
facendo passare il tempo.
Tu vuoi fermare il tempo?
Facile: smetti di pescare.
Kadjaroussmiisaid
Maestro zen xxx° secolo |
|
|
 |
|
 |
| IL GRILLO MUTO
Kajar-Oussmii Said |
|
 |
| IL GRILLO MUTO
Kadjar-Oussmii Said
Il fiore vibra di vita e di colori, si spinge verso il cielo
ricco di nuovi petali, pistilli, germogli: è la vita, pulsante,
vibrante, cangiante. Ogni petalo accarezza l’aria e la luce
come le mani degli uomini quando l’energia è pura,
quando sono felici.
Al di sotto del fiore, le spine: la fatica di venire al mondo,
di “essere” al mondo, di vivere: un “ideogramma” della
sofferenza che in ogni modo esiste.
Sopra a tutto c’è il grillo, maestoso ed immobile, enigmatico,
impenetrabile, vero: è là, in alto, e si appoggia alla vita con
sicurezza e un’espressione ipnotica, misteriosa.
E’ la morte, che è pronta a saltare, dovunque, su ognuno di noi,
sulla vita: appoggiandosi ai petali rosa e vellutati dei giorni che
abbiamo fra le mani, lei diffonde sgomento, inanimata, assente,
scolorita, scheletrica come è, annuncio di un altro mondo.
Dove arriva il suo sguardo lei lo sa: nel bianco dei suoi occhi
c’è il destino . . .
La vita, con mille mani, con mille giorni, con mille anni
o solo per un unico istinto di sopravvivenza non riesce
ad allontanarla da lassù, e fra la terra e il cielo c’è sempre lei,
la morte, più in alto, dominante, indifferente, pronta a saltare.
Quando e dove? Non si sa. Non c’è perché.
Kadjar-Oussmii Said
Cose dell’altro mondo |
|
|
 |
|
 |
|