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| IL PASTORE TEDESCO CENNI STORICI SULLA SUA RAZZA
(http://it.wikipedia.org)
Il *pastore tedesco* è una razza canina di origine tedesca .
Il pastore tedesco viene anche chiamato
pastore alsaziano poiché, all'epoca della prima guerra mondiale
Prima_guerra_mondiale in nazioni quali Francia e Inghilterra
Gran Bretagna si era soliti evitare riferimenti a popoli nemici. Il nome "alsaziano" si è in parte mantenuto fino ai giorni nostri a indicare per lo più esemplari di grande taglia e a pelo lungo
Un altro
nome usato raramente e dalla gente più anziana che ricordano i primi esemplari,
è il nome /cane lupo/ dove anche Max von Stephanitz creatore della razza
intervenne prontamente nel 1900 dichiarando che tale esemplare (il cane lupo)
era il bisnonno di Morés Plienigen (madre di Hektor Schaben e Horand Grafrath,
nonché Sieger del 1901), accoppiamento effettuato "ufficialmente" nel 1881
presso il giardino zoologico di Stuttgard, ancor prima del riconoscimento a
razza canina del cane da pastore tedesco, per fini puramente scientifici. E
quindi si potrebbe affermare che il Pastore Tedesco in parte sia anche /cane lupo/.
La dote principale di questa razza canina è la versatilità, il che spiega suo
impiego in numerose attività. Raramente oggi un pastore tedesco è visto a capo
di un gregge, invece è molto diffuso nei servizi di protezione civile
Protezione_civile come cane da valanga
Cane_da_valanga> e da ricerca di persone disperse,
sia in superficie che nelle macerie; è diffuso come cane da guida per ciechi
(anche se in questo campo sta venendo soppiantato da razze come il Golden
Retriever /Golden_Retriever> e il Labrador Retriever abrador_Retriever>), è diffusamente
impiegato dalle Forze di Polizia di tutto il mondo come cane antidroga e
antisommossa ed è considerato un ottimo animale da compagnia.
Il Pastore tedesco
è anche una razza molto utilizzata nell'ambito cinematografico. In Italia la
razza è ben allevata ormai da diversi decenni. La più importante manifestazione
cinotecnica al mondo di questa razza è la "Siegerschau" che si svolge
annualmente in Germania, alla quale partecipano centinaia di esemplari, tra i
più rappresentativi del mondo. Attualmente dagli allevatori tedeschi viene fatta
una dura selezione che adotta come criteri la funzionalità e il carattere. |
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| ALLEVAMENTO DEL PASTORE TEDESCO |
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| Lo Standard del PASTORE TEDESCO viene stabilito ufficialmente dalla Società per il Cane da Pastore
Tedesco (S.V.), con sede ad Augsburg, membro della Società Cinofila Tedesca
(VDH), in qualità di società fondatrice della razza e responsabile per lo
Standard del Cane da Pastore Tedesco. L'approvazione dello Standard avvenne in occasione della 1 Assemblea dei Soci tenutasi a Francoforte, in data 20
settembre 1899, secondo le proposte di A.Mayer e di M.von Stephanitz ed è stato completato dalle aggiunte apportate in occasione della VI Assemblea dei Soci in
data 28 luglio 1901, della XXIII Assemblea dei Soci svoltasi a Colonia il 17 settembre 1909, della seduta di Consiglio della Commissione Consuntiva tenutasi a Wiesbaden il 5 settembre 1930 e della seduta di Consiglio della Commissione di Allevamento del 25 marzo 1961; è stato successivamente rielaborato nell'ambito dell'Unione Mondiale delle Società per il Cane da Pastore Tedesco (WUSV) ed
approvato in occasione della seduta WUSV del 30 agosto 1976. E' stato ancora rielaborato e catalogato con risoluzione del 23/24 marzo 1991 da parte del Consiglio e della Commissione Consultiva. Il cane da Pastore Tedesco, il cui allevamente pianificato ebbe inizio a partire dall'anno 1899, dopo l'avvenuta
fondazione della Società, è stato selezionato da ceppi di cane da pastore
esistenti allora nella Germania centrale e meridionale, con l'obiettivo finale
di creare un cane di utilità idoneo a prestazioni rilevanti. Per raggiungere lo
scopo, è stato definito lo Standard della razza del Cane da Pastore Tedesco, che
contempla sia le caratteristiche fisiche che quelle del temperamento e del
carattere.
CARATTERI SOMATICI GENERALI
Il Cane da Pastore Tedesco (PT) è di taglia media, leggermente allungato, forte e ben muscoloso, con ossatura asciutta e struttura solida
MISURE FONDAMENTALI
L'altezza al garrese è da cm 60 a 65 per i maschi e da cm 55 a 60 per le
femmine. La lunghezza del tronco supera la misura dell'altezza al garrese di
circa il 10-17%.
CARATTERE
Il PT deve essere equilibrato, saldo di nervi, sicuro di sé, disinvolto e (salvo
provocazione) di indole assolutamente buona. Deve essere altresì vigile e
docile, per essere idoneo come cane da accompagnamento, da guardia, da difesa, di servizio e da pastore, deve possedere inoltre coraggio, combattività e tempra.
TESTA
La testa è cuneiforme e proporzionata alla taglia (lunghezza all'incirca del 40%
dell'altezza al garrese), senza essere tozza o troppo allungata, asciutta
nell'insieme e moderatamente larga tra le orecchie. La fronte, vista sia dal
davanti che di lato, appare solo leggermente convessa, senza o con un solco mediano appena accennato. Il rapporto cranio-muso è 50:50%. La larghezza del cranio corrisponde all'incirca alla sua lunghezza. Vista dall'alto la testa si restringe regolarmente verso il muso cuneiforme, dalle orecchie al tartufo, con
salto naso-frontale non molto accentuato. Mascella e mandibola sono ben sviluppate e forti. La canna nasale è diritta; è indesiderata una canna nasale avvallata o montonina. Le labbra sono tese, combaciano bene e sono di colore scuro.
TARTUFO
Deve essere nero.
DENTATURA
Deve essere robusta, sana e completa (42 denti in conformità alla formula
dentaria). Il PT ha una dentatura a forbice, ossia gli incisivi della mascella
devono combaciare a forbice con quelli della mandibola. La dentatura a tenaglia,
oppure quella sporgente superiormente od inferiormente è da considerarsi
deifettosa; lo stesso vale per i larghi interstizi tra i denti (posizione
distanziata dei denti). E' pure difettosa la disposizione in linea retta (non a
leggero arco) degli incisivi. Mascella e mandibola devono essere ben sviluppate
e robuste, affinchè i denti siano collocati in profondità nelle gengive.
OCCHI
Sono di media grandezza, a mandorla, leggermente obliqui e non sporgenti. Il
colore degli occhi deve essere il più possibile scuro. L'occhio chiaro,
pungente, è indesiderato perchè altera l'espressione del cane.
ORECCHIE
Il PT ha orecchie di media grandezza, portate erette, rivolte nella stessa
direzione (non inserite di lato), che terminano a punto; i padiglioni sono
rivolti in avanti. Sono indesiderate le orecchie pendenti e quelle piegate. Le
orecchie portate all'indietro durante il movimento o nella posizione di riposo
non sono da considerarsi difettose.
COLLO
Il collo deve essere robusto, muscoloso e senza giogaia. La sua inclinazione
rispetto al tronco (ovvero sull'orizzontale) corrisponde a circa 45ƒ.
TRONCO
La linea superiore si sviluppa senza apprezzabili interruzioni dall'inserzione
del collo verso il garrese ben rilevato ed il dorso, appena leggermente
inclinato rispetto all'orizzontale, sino alla groppa leggermente inclinata. Il
dorso è solido, robusto e ben muscoloso. Il rene è largo, robusto e ben
muscoloso. La groppa deve essere lunga e leggermente inclinata (circa 23ƒ
rispetto all'orizzontale) e decorre, senza interruzione della linea superiore,
verso l'attaccatura della coda.
PETTO
Deve essere moderatamente largo con la parte inferiore il più possibile lunga e
ben sviluppata. L'altezza toracica deve corrispondere al 45-48% dell'altezza al
garrese. Le costole devono essere moderatamente convesse. E' da considerarsi
difetto sia il torace "a botte" che quello piatto.
CODA
Deve arrivare almeno fino all'altezza del garretto, ma non oltre la metà del
metatarso. Nella parte inferiore è ricoperta da un pelo un po' più lungo e viene
portata pendente, leggermente piegata ad arco, mentre quando il cane è eccitato
od in movimento, la coda viene portata più sollevata, comunque non oltre
l'orizzontale. Gli interventi chirurgici correttivi sono vietati.
ARTI:
ANTERIORE
Visti da tutti i lati, gli arti anteriori sono diritti e, visti dal davanti,
assolutamente paralleli. La scapola e l'omero sono di pari lunghezza e ben
aderenti al tronco a mezzo di una forte muscolatura. L'angolatura
scapolo-omerale è idealmente di 90ƒ, di norma fino a 110ƒ. Sia da fermo che in
movimento, i gomiti non devono essere né aperti all'infuori né troppo aderenti.
Visti da tutti i lati, gli avambracci sono diritti, asciutti, muscolosi e tra di
loro assolutamente paralleli. Il metacarpo ha una lunghezza di circa 1/3 di quella dell'avambraccio, e forma con questo un angolo di circa 20-22ƒ. Un
metacarpo troppo inclinato (più di 22ƒ) o troppo poco inclinato (meno di 20ƒ)
pregiudica il rendimento, in particolare modo, la resistenza.
PIEDI
Sono tondeggianti, ben chiusi ed arcuati. La piante del piede è dura, ma non
ruvida, le unghie sono forti e di colore scuro.
POSTERIORE
La posizione degli arti posteriori è leggermente arretrata, mentre gli appiombi,
visti da dietro, devono essere fra loro paralleli, femore e tibia hanno
approssimativamente la stessa lunghezza e formano un angolo di circa 120ƒ. La
coscia è forte e ben muscolosa. I garretti sono robusti e solidi ed il metatarso
è perpendicolare al garretto.
PIEDI
Sono chiusi, leggermente arcuati, la piante del piede è dura e di colore scuro.
Le unghie sono forti, arcuate, anch'esse di colore scuro.
MOVIMENTO
Il PT è un trottatore. Gli arti devono essere armonizzati tra di loro, in
lunghezza ed angolature, tanto da consentire che il posteriore si porti sino al
livello del tronco e l'anteriore allunghi altrettanto ampiamente, senza
sostanziali spostamenti della linea superiore. Ogni tendenza ad una eccessiva
angolatura del posteriore, diminuisce la solidità e la resistenza e compromette,
di conseguenza, l'idoneità all'impiego. Le proporzioni e le angolature corrette
consentono un movimento spazioso e radente al terreno, tale da dare
all'osservatore l'impressione di un procedere molto fluido ed agevole. In un
trotto tranquillo ed uniforme, con la testa protesa in avanti e la coda
leggermente sollevata, si può osservare una linea superiore elastica e senza
interruzioni, che partendo dalla punta delle orecchie, attraverso il collo ed il
tronco, si porta sino all'estremità della coda.
CUTE
La pelle è aderente e sollevabile, ma senza formare pieghe.
PELO
COSTITUZIONE DEL PELO
Per il PT il pelo corretto è quello duro con sottopelo. Il pelo di copertura
deve essere il più possibile fitto, duro ed ben aderente. Sulla testa, nella
parte interna delle orecchie, sul davanti degli arti, ai piedi ed alle dita, il
pelo deve essere corto, mentre sul collo è un po' più lungo e folto. Sulla parte
posteriore degli arti, il pelo s'allunga rispettivamente sino all'articolazione
del carpo e fino al garretto; sulla parte posteriore della coscia forma dei
moderati "pantaloni".
COLORI
Nero con focature rosso-brune, brune, gialle fino al grigio chiaro. Nero e
grigio unicolore, con sfumature grigie più scure. Sella e maschera nere. Sono
ammesse, ma no auspicabili, piccole macchie
bianche sul petto, come pure parti
interne degli arti molto chiare. Con ogni tipo di colore, il tartufo deve essere
sempre nero. La mancanza di maschera, l'occhio chiaro fino a pungente, le
macchie chiare fino a biancastre sul petto e nella parte interna degli arti,
l'unghia chiara e la punta della coda rossa, sono segni di scarsa pigmentazione.
Il sottopelo è di tonalità leggermente grigia. Il colore bianco non è ammesso.
TAGLIA/PESO
Maschi: altezza al garrese da 60 a 65 cm - peso da 30 a 40 kg
Femmine: altezza al garrese da 55 a 60 cm - peso da 22 a 32 kg
TESTICOLI
I maschi devono possedere due testicoli normalmente sviluppati, entrambi situati
completamente nello scroto.
DIFETTI
Ogni deviazione dei punti elencati in precedenza è da considerarsi difetto, la
cui valutazione dovrebbe corrispondere esattamente al grado della deviazione stessa.
DIFETTI GRAVI
Divergenze dalle caratteristiche della razza come descritte in precedenza che
compromettono l'idoneità all'impiego.
Difetti delle orecchie: orecchie attaccate troppo in basso; orecchie piegate,
convergenti o deboli.
Difetti rilevanti della pigmentazione.
Notevole mancanza di solidità generale.
Difetti dentari: tutte le deviazioni dalla dentatura a forbice e dalla formula
dentaria, sempreché non si tratti di difetti da squalifica (vedi sotto).
DIFETTI CHE COMPORTANO LA SQUALIFICA
- Cani con debolezza di carattere, cani mordaci, cani deboli di nervi.
- Cani con comprovata displasia grave.
- Cani monorchidi o criptorchidi, come pure quelli con testicoli palesemente
diseguali o atrofizzati.
- Cani con deformazioni delle orecchie e della coda.
- Cani con malformazioni.
- Cani con difetti di dentatura per la mancanza di un 3ƒ premolare e di un altro
dente, oppure di un canino, oppure di un 4ƒ premolare, oppure rispettivamente di
un 1ƒ molare o di un 2ƒ molare, oppure complessivamente di 3 e più denti.
- Cani con difetti della mandibola: enognatismo di 2 o più mm, prognatismo,
dentatura a tenaglia completa su tutti gli incisivi.
- Cani di taglia di 1 cm superiore al limite massimo e di 1 cm inferiore al
limite minimo.
- Albinismo.
- Colore bianco (anche se con occhi ed unghie scure).
- Pelo lungo e compatto (pelo lungo morbido, manto non completamente aderente
con sottopelo, frange alle orecchie ed agli arti, "pantaloni" folti sulle cosce
e coda folta con frange verso il basso)
- Pelo lungo (pelo lungo, manto morbido, senza sottopelo, spesso spartito sul
dorso, frange alle orecchie, agli arti e sulla coda). |
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