Sezione
  Aurea
 

 

 

 

 

 

La sezione aurea fu studiata dai Pitagorici i quali scoprirono che il lato del decagono regolare inscritto in una circonferenza di raggio r è la sezione aurea del raggio e costruirono anche il pentagono regolare intrecciato o stellato, o stella a 5 punte che i Pitagorici chiamarono pentagramma e considerarono simbolo dell’armonia ed assunsero come loro segno di ricoscimento , ottenuto dal decagono regolare congiungendo un vertice si e uno no . A questa figura è stata attribuita per millenni à un’importanza misteriosa probabilmente per la sua proprietà di generare la sezione aurea , da cui è nata .

Infatti i suoi lati si intersecano sempre secondo la sezione aurea :

La Sezione Aurea, in quanto legge strutturale del corpo umano, ha conosciuto in Leonardo da Vinci (1452/1519) un geniale assertore , come non ricordare, infatti, il suo famoso disegno iniziato nel 1490 de L'Uomo Vitruviano in cui Da Vinci rappresenta la soluzione armonica dell'annoso problema matematico di far quadrare il cerchio.
 
 

Tutto ciò, rientra in ciò che oggi si definisce geometria sacra. Essa si basa su due aspetti principali: la creazione di solidi conosciuti come "Solidi Platonici" e la combinazione di figure complesse partendo dalla più semplice e perfetta, il cerchio. Ogni sistema microcosmico e macrocosmico si esplica nella sua forma più elementare con la sfera. Dall'atomo alla cellula, dal pianeta agli ammassi stellari possiamo intravedere l'eco di questo paradigma di base… Poiché però la mente umana è limitata e tende a semplificare, gli antichi iniziati preferirono rappresentare la sfera attraverso il suo aspetto bidimensionale, il cerchio, riportando il discorso dalla tridimensionalità dei solidi alla bidimensionalità….

Il cerchio ha sempre rappresentato nella storia culturale dei popoli la divinità, l'ineffabile UNO, la perfezione, l'eternità e il non manifesto

La Geometria Sacra tende a inserire l'uomo in un sistema di ritmi e armonie affini a ritmi e armonie naturali. Se l'uomo vive e sperimenta correttamente gli stimoli prodotti dall'osservazione dei Simboli Geometrici Sacri potrà sostenere l'armonia con se stesso accordandola con l'armonia della creazione…

Gli antichi Egizi avevano sviluppato una straordinaria conoscenza sul potere evocatore dei simboli geometrici i cui codici, tenuti rigorosamente segreti, erano usati nell'architettura dei Templi nei geroglifici, nei bassorilievi, nei dipinti e nei disegni riprodotti sui papiri. Tale conoscenza è filtrata nei tempi attraverso le società segrete di origine massonica o misteriosofica…
La Geometria Sacra è la struttura morfogenetica che sta dietro alla realtà stessa, ed è alla base delle stesse leggi matematiche. Molti fisici e matematici sono convinti che i numeri costituiscano il linguaggio primario della realtà; in verità è la forma che genera tutte le leggi della fisica... A volte viene chiamata "linguaggio della luce" e a volte "linguaggio del silenzio". Infatti la geometria sacra è un linguaggio, un idioma attraverso il quale viene creata ogni cosa..

La natura della geometria sacra consiste nel fatto che vi è un'assoluta fluidità, non vi sono interruzioni. Essa continua a dispiegarsi sino alla creazione di tutto l'universo. Ogni singola parte ha legami con il tutto. Potete cominciare da qualsiasi punto e generare l'intero linguaggio della creazione... una proporzione fondamentale nella geometria sacra è, come viene definita, la proporzione aurea. Tale rapporto è stato considerato, sin dalla sua scoperta, come rappresentazione della legge universale dell'armonia.
La proporzione aurea fu molto utilizzata dagli antichi Greci come rapporto armonico nelle costruzioni architettoniche e nelle rappresentazioni scultoree, per esempio nelle proporzioni delle Cariatidi che reggono l'Eretteo o nel Partenone nell'Acropoli Ateniese... i matematici gli diedero il nome di Phi dalla corrispondente lettera dell'alfabeto greco... gli artisti del rinascimento definirono questa come la "divina proporzione", i greci già usavano il pentagono (contenente molte relazioni basate sulla proporzione aurea) come simbolo sacro...Phi è definito anche come il numero aureo o sezione aurea.. molte sono le implicazioni matematiche di questo rapporto, a cui sono correlati anche gli organismi dell'uomo, delle piante e degli animali.. Gli artisti hanno sempre cercato questo rapporto nei loro dipinti: di rado, per esempio, dispongono l'orizzonte sulla tela in modo da dividere il quadro in due parti uguali, sforzandosi, in generale, di seguire la proporzione 1,62 : 1.

Nel tredicesimo secolo, il matematico Leonardo Pisano, detto Fibonacci (1175/1240), scoprì un'interessante e peculiare serie di cifre che proliferano in natura, tutte correlate secondo il rapporto Phi:

1 1 2 3 5 8 13 21 34 55 89 144 233 377 610 987 1597 2584 4181..

Dopo che la serie è cominciata con 1, 1, gli altri numeri si ottengono sommando i due precedenti della serie.
Ma se confrontiamo una qualunque coppia, il risultato è Phi:

5/3 = 1,6
8/5 = 1,6
13/8 = 1,625
21/13 = 1,61538

ecc. ecc.

La serie di Fibonacci, che è una funzione di Phi, predomina in natura, al pari dello stesso Phi.

Nessuno sospetterebbe che una pianta come quella mostrata nella fig. "A" abbia qualcosa a che vedere con la matematica...ma una semplice indagine sulla sua struttura e la sua maniera di crescere, fig. "B" rivela la serie di Fibonacci...

Phi permea tutte le cose viventi......i numeri di Fibonacci... del corpo umano...

La proporzione Phi appare anche nel corpo umano, nella figura qui sopra ogni coppia di dimensioni contrassegnata con Mm forma una proporzione Aurea... 
La natura abbonda di relazioni simili che, nella maggior parte dei casi possiamo solo intuire... Per esempio, diversi tipi di conchiglie (ad esempio quella del Nautilus) hanno una forma a spirale fatta secondo i numeri di Fibonacci.
     
Tornando al corpo umano, ne deriva che anche negli organi di Corti dell'apparato uditivo umano, cui compete la selezione dei suoni, si r riscontra il principio della sezione aurea; essa è anche punto di riferimento nella costruzione di canne di organo e altri strumenti musicali. Possiamo anche ipotizzare che negli organi di Corti dell'apparato uditivo umano, che reagiscono alle tonalità pure, operi il principio dei numeri della successione di Fibonacci. In un violino, il cui timbro dipende dalle dalle possibilità di vibrazione di tutte le parti, la sezione aurea gioca sicuramente un ruolo; in effetti se misuriamo uno Stradivari vediamo che esso è contenibile entro quattro pentagoni regolari i cui lati fungono da tangenti, determinando una linea estremamente armoniosa.
La strutturazione a nautilus della coclea dell'orecchio umano , situata alla fine dell'orecchio interno segue le leggi della sezione aurea, per cui si può ben dire che : " l'orecchio è stato creato dal suono, come l'occhio dalla luce".

Non c'è quindi da stupirsi se l'uomo, consapevolmente o no, riveli una certa propensione per l'utilizzazione della sezione aurea, che applica nella sua produzione artistica. Nell'arte figurativa e nell'architettura. i concetto di Harmonia e delle sue leggi numeriche hanno governato fin dalle civiltà arcaiche sia attraverso la Sezione aurea. sia attraverso i processi di concrescimento di tipo spiralico, meglio conosciuti come serie di Fibonacci.  Tali proporzioni sono la base delle piramidi egizie, come del tempio greco, del duomo romano e delle cattedrali gotiche.

Tra i primi utilizzatori di questo rapporto ci furono sicura mente i Greci. In un'anfora greca (IV-III secolo a.C.) il diametro maggiore sta al diametro del collo come 1:0,618; il listello all'altezza dei manici divide l'altezza totale in una proporzione aurea, che si riduce anche nel rapporto tra la fascia decorata a figure e la parte superiore del vaso. Nell'architettura la sezione aurea è stata applicata sin dai tempi più antichi. Il rapporto tra lunghezza e larghezza nei templi greci era di preferenza 1:0,618 e il timpano era costruito come un triangolo isoscele avente un angolo al vertice di 108°.

   

La sezione aurea è anche stata usata ampliamente in pittura, in molti quadri, soprattutto dal Rinascimento, questa proporzione veniva usata moltissime volte all'interno dell'opera. Si dice, ad esempio, che nella rappresentazione di un panorama l'orizzonte deve dividere l'altezza del quadro secondo la sezione aurea per ottenere un risultato più soddisfacente.

 

Infine, la sezione aurea è stata usata ampliamente nella pittura, in molti quadri, soprattutto dal Rinascimento, questa proporzione veniva usata moltissime volte all'interno dell'opera. Si dice, ad esempio, che nella rappresentazione di un panorama l'orizzonte deve dividere l'altezza del quadro secondo la sezione aurea per ottenere un risultato più soddisfacente.

Il rettangolo aureo nella Gioconda di Leonardo

...e nella Venere del Botticcelli

Nel campo letterale, l'opera più recente e più diffusa in cui si sia fatto riferimento alla sezione aurea è proprio il testo di Dan Brown intitolato Il Codice Da Vinci e pubblicato in Italia da A.Mondadori editore... cliccate sul link per leggere il paragrafoin cui se ne parla.

Arte e Percezione
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