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Era giunto nei Grigioni con il 'fratellastro' MJ4 nell'estate 2007
Svizzera, abbattuto l'orso 'JJ3'
Coira. E' stato abbattuto JJ3, l'orso il cui destino appariva ormai segnato, essendo diventato pericoloso per la popolazione. Lo ha reso noto l'Ufficio federale dell'ambiente. Il plantigrado, proveniente dall'Italia, si avvicinava infatti senza alcun timore alle abitazioni, in cerca di cibo. Il cantone dei Grigioni aveva respinto l'offerta di 'asilo' per l'orso, fatta dallo zoo di Berna. L'abbattimento ha avuto luogo in una zona dei Grigioni centrale, nel quadro della Strategia Orso Svizzera, fa sapere l'UFAM.L'animale era giunto nei Grigioni con il 'fratellastro' MJ4 nell'estate 2007. Questi però ha manifestato un comportamento cosiddetto 'discreto' e si aggira tuttora nella zona dell'Engadina - Val Monastero. Non è stato così per JJ3, che si è fatto sempre più pericoloso, secondo il Dipartimento federale dell'ambiente.Lo scorso autunno aveva iniziato a spingersi sistematicamente fino ai centri abitati alla ricerca di cibo e non si lasciava affatto intimorire dall'uomo. Le ripetute azioni di dissuasione intraprese prima e dopo il letargo per allontanarlo non hanno sortito alcun effetto e l'orso non ha cambiato in alcun modo il suo comportamento, diventando un pericolo.A nulla sono valsi gli appelli lanciati da ambientalisti svizzeri e italiani, oltre che dal ministero dell'Ambiente di Roma, per salvare l'orso JJ3 da una morte annunciata. Nei giorni scorsi era intervenuto Pecoraro Scanio, ricordando che Roma aveva offerto alle autorità elvetiche il massimo supporto per la salvaguardia del plantigrado. Pecoraro ha ricordato, in riferimento all'uccisione dell'orso Bruno nel 2006, di aver dato "precise disposizioni per attivare tutte le iniziative, anche in sede internazionale, affinché quello che è scandalosamente accaduto in Baviera non accada più". "Non è accettabile che, dopo aver investito ingenti risorse insieme all'Unione Europea per la reintroduzione degli orsi nell'Arco alpino non si sia in grado di tutelarli in ambito transfrontaliero", aveva dichiarato il ministro dell'Ambiente. Appelli accorati erano stati lanciati anche da movimenti ambientalisti e animalisti italiani, quali No alla Caccia, Lav, Pan- Eppaa, Animalmente e Lipu. "Così come è avvenuto al fratellastro Bruno in Germania, JJ3 è scomodo, si deve toglierlo di mezzo", si affermava polemicamente in una nota congiunta degli ambientalisti. "Era già chiaro lo scorso anno, ma l'hanno lasciato andare in letargo per organizzare meglio la sua fine. E' stato definito un orso problematico, ma per poterlo uccidere deve diventare un orso pericoloso. Per ottenere ciò basta alimentare la fobia dell'orso aggressivo e pericoloso, come è stato fatto prima della sua estinzione, chiamandolo belva sanguinaria, anche se spesso si trattava solo di un cucciolo di 20 Kg", si sottolineava. "Probabilmente l'orso verrà anche impagliato per essere beffato e messo accanto all'ultima orsa uccisa in Svizzera 80 anni fa e ora custodita in un museo", concludeva la nota degli ambientalisti ed animalisti italiani. Abbattere JJ3 non serve a niente, aveva detto anche il WWF Svizzera, secondo cui l'animale non era pericoloso, ma soltanto 'problematico' e come tale in base al piano della Confederazione non poteva essere abbattuto.
Fonte/Copyright: ADNKRONOS