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RITRATTO DI NURYA
SCRITTO DALLE SUE ALLIEVE
DI SANDRA BRIANZA
Vedendo Nurya per la prima volta , non si possono avere dubbi : ha il fascino della danzatrice.
I capelli scuri lunghi sino ai fianchi , l’andatura ondeggiante , gli occhi immensi , ma , soprattutto , le mani ... Anche se sta solo sorseggiando un caffe’, le sue mani trasparenti si muovono come il volo di una farfalla, disegnano nell’aria ricami eterei , esprimono quello che le donne hanno dimenticato. Danzando , entra in una dimensione di luogo e stato perduto , in cui cerchi di seguirla come se ne conservassi antica memoria .
E’ li’ che lei ti sta portando , alla radice della tua preziosa femminilita’ all’orgoglio di essere DONNA.
Nata nei mitici anni ’60 (Beatles e minigonne , il mondo che cambia radicalmente) Flavia di Marco , in arte Nurya , e’ una bimba a cui le maestre consigliano di fare la scuola di ballo della Scala , mentre lei preferisce stare vicino alla mamma . Scegliera’ sempre , nella vita , affetti veri . Mettera’ sempre ,al primo posto, la qualita’ delle relazioni.
Adolescente negli anni ’70, segue la sua inclinazione artistica studiando recitazione , mimo , canto . Sogna di essere indipendente , non ama la durezza di quegli anni, si impegna molto. A 19 anni esce di casa . Femminista convinta , fa attivita’ politica però non dimentica mai la voglia di esprimersi come donna . : il suo ideale alternativo
non e’ imitare l’uomo , ma affermare la propria intelligente femminilita’ .
Negli anni di piombo, continua a studiare all’Universita’, si innamora di quello che poi , dopo alterne vicende , diventera’ suo marito : Claudio , musicista . In famiglia i rapporti con il padre non sono facili: una figlia artista crea sempre ansia ai genitori.
Paga con sacrifici la propria indipendenza , studia e lavora molto .
Le esperienze artistiche si moltiplicano. E così Trova, dopo anni di ricerche , la sua via .
Ad uno spettacolo di Moni Ovadia , con cui lavora, assiste ad un ballo che la lascia ammaliata : la Danza del ventre o Danza Antica .
Non puo’ resistere , deve assolutamente impadronirsene.
Aziza , venuta dall’Oregon , sara’ la sua prima maestra . Poi
Seguiranno altri insegnanti , in Italia e all’estero.
In quel periodo la danza del ventre inizia ad affermarsi negli Stati Uniti , con una migrazione di insegnanti dai paesi d’origine, dovuta a problemi legati ad integralismi religiosi.
Non e’ ancora conosciuta bene questa danza , l’ignoranza culturale porta a vederne solo l’aspetto piu’ sexy , ma Nurya intuisce che c’e’ dell’altro , ne studia le origini , ne capisce il significato e le potenzialita’.
E così negli anni ’80 –tv private , consumismo sfrenato e disimpegno, Milano da bere -
Nurya va a Parigi e studia con altri insegnanti , tra cui Zaza .
Profumo di brioches alla mattina , e tanta tanta fatica :
giorni passati a provare e riprovare per raggiungere la perfezione .
Le prime apparizioni in pubblico, per Lei , appassionata ma anche timida e schiva , la mettono così in agitazione da stare , a volte , male . Ma supera anche questa prova, e . Diventa piu’ forte. Raccontera’ questa emozione , anni dopo , alle sue allieve , per incoraggiarle.
Insieme alle feste , alle presentazioni , alle mostre …. Arriva anche il teatro . spettacoli , I viaggi , alberghi sempre diversi notti in auto per andare o tornare , i palcoscenici nuovi . Una cena a Venezia o un panino in autostrada . Contatti, Telefonate , incontri , timori… “
Il pubblico rimane affascinato dalla danza del ventre , anche se a volte non ne comprende l’intima bellezza . La curiosita’ di ristretti gruppi di donne , tuttavia , comincia a manifestarsi , con richieste di insegnamento.
Arriva il grande successo di EST EST EST , spettacolo di DDV con l’amica Jamila , danzatrice e coreografa ( con la quale tuttora Nurya prosegue il rapporto artistico , a tratti interrotto da scelte di vita diverse) . ! Emergono la sua bellezza, bravura e preparazione tecnica. Ecco Nurya , con il suo costume oro e nero e Jamila in bianco e argento : hanno lavorato tanto , per acquistare quegli splendidi costumi !
E’ luglio , fa caldo , provano per ore con Alfredo , il loro musicista , e Antonella , l’altra danzatrice . . La sintonia e’ alle stelle , quasi telepatica: Jamila fa un passo e Nurya la segue perfettamente (come si fa nella Tribal dance … dove le danzatrici non studiano a memoria la coreografia ma il feeling del gruppo crea un codice tutto particolare,)
Il pubblico le segue incantato. Allora aveva avuto senso
andare a volte controcorrente , di abbattere i pregiudizi nei confronti di questa magnifica danza !
Per Nurya arriva anche la Tv d’autore. Antonio Ricci la sceglie per programmi come “Matriosca” e “L’Araba Fenice”. Seguono altri programmi Tv e altri spettacoli .
A questo punto Nurya , , decide di vivere in pieno l’esperienza della maternita’ . Nasce Alessandro .
A 15 giorni dal parto riprende a danzare e Alessandro si abitua presto ad avere due genitori artisti , spesso in scena , studia e suona a sua volta , il violino.
Poi , un’ altra svolta : l’insegnamento .
La generosita’ e l’orgoglio di comunicare la propria esperienza . La gioia di Condividere.
Il metodo e’ personalissimo , i principi che lo animano , pure . Nurya non assomiglia a nessuno . E’ unica , come maestra .
Si danza in cerchio , non c’e’ la famigerata competitivita’ femminile , l’aiuto e la solidarieta’ crescono con il crescere del gruppo , la gioia della danza e della festa coinvolge tutte.
Ci saranno buone e cattive allieve . Ci sara’ chi studia poco e si improvvisa insegnante a sua volta , deludendo le aspettative.
Ci sara’ soprattutto chi la segue , comprendendo in pieno quanto bene porta l’immergersi nella propria femminilita’ piu’ profonda. I benefici si notano nell’umore e negli occhi delle danzatrici.
Ora la Danza del ventre e’ di gran moda , tutte vorrebbero apprenderla , nelle grandi citta’ o in lontani paesini .
Le donne vogliono che l’indipendenza , il lavoro , la famiglia non siano antagonisti alla femminilita’.
L’intuizione di Nurya era giusta.
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