NOTE SULLA COMMESTIBILITA' DEI FUNGHI

 

1. PREMESSA

Qualunque corso di micologia voi facciate, qualunque testo di micologia leggiate, vi diranno tutti che i funghi, anche quelli buoni, possono fare molto male! Ed è vero, per i seguenti motivi:

  • per la chitina di cui sono composte le cellule del fungo che lo rendono indigesto ( anche il carapace delle aragoste contiene chitina e nessuno si azzarda a consumarlo!);

  • l'ingestione di molti funghi commestibili può essere causa di malesseri o reazioni allergiche più o meno gravi a secondo dello stato di salute individuale;

  • una errata cottura (funghi poco e/o mal  cotti), può essere causa di una grave indigestione e/o intossicazione;

  • una errata conservazione (alcuni funghi - genere Armillaria - se congelati diventano tossici e non possono più essere consumati);

  • il consumo di alcool insieme a determinati funghi (genere Coprinus), può essere causa di malesseri cardiovascolari più o meno gravi a secondo dello stato di salute individuale;

  • la presenza accidentale, durante la cottura, di un piccolo frammento di fungo velenoso  può essere causa di serie intossicazioni. Per questo è importante non conservare mai insieme funghi buoni con funghi sconosciuti.

Ed ecco spiegato in sintesi come, a causa di queste circostanze (ovviamente ce ne possono essere anche altre), il consumo di funghi commestibili, possa costituire motivo di malesseri più o meno gravi e dannosi per l'organismo. Quindi è vero: anche i funghi considerati commestibili possono fare molto male!

2. COMMESTIBILITA'

Ai fini della commestibilità, i funghi illustrati nelle schede e indicati negli elenchi per Genere e per nome comune, sono stati classificati con le seguenti diciture a diversa colorazione:

  • NON COMMESTIBILE (evidenziato in grigio): si intende che non ha  requisiti di commestibilità perché legnoso o immangiabile;

  • VELENOSO MORTALE (evidenziato in rosso): fungo che può causare il decesso di chi lo consuma;

  • VELENOSO  (evidenziato in rosso): fungo che può causare un gravissimo danno all'organismo umano;

  • TOSSICO (evidenziato in giallo): può essere causa di gravi malesseri fisici ma non il decesso;

  • TOSSICO consumare con precauzione (evidenziato in giallo): fungo commestibile da consumare con precauzione attenendosi alle procedure indicate in merito dalla letteratura specializzata;

  • BUONO (evidenziato in verde): significa che il fungo è da ritenere commestibile, sempre tenendo conto delle precauzioni indicate al precedente para. 1 e prescindendo dalle classifiche di merito che in base a valutazioni soggettive portano a giudicare un fungo commestibile: ottimo, buono, discreto.

3. MONITO FINALE

Lo scrivente non è né un micologo né uno specialista ma solo un appassionato. Le mie schede hanno un carattere di curiosità più che altro personale. Prima di consumare un fungo che non conoscete, che non avete mai raccolto e che pensate di riconoscere attraverso le schede da me compilate, approfonditene la conoscenza consultando i testi specializzati indicati nella scheda stessa o altri in vostro possesso. Se nonostante tutto rimanete nel dubbio ( e non è difficile che ciò accada in quanto esistono molti funghi con qualità organolettiche completamente diverse ma molto somiglianti tra di loro), rivolgetevi ad un Gruppo Micologico, se ne avete uno vicino (ad esempio il Gr. Micologico "Tonino Pocorobba" di S. Andrea di Bonagia); oppure, in maniera più corretta, al Medico Micologo  presso il Servizio di  Igiene Pubblica dell'A.S.L. - di Trapani, in via Ammiraglio Staiti 95. Il Medico Micologo è l'unica figura professionalmente qualificata ed ufficialmente abilitata al riconoscimento dei funghi dal punto di vista della loro commestibilità e tossicità. Siate prudenti, con i funghi non si scherza! Ogni anno, durante il periodo di crescita, centinaia d persone finiscono in ospedale per intossicazioni più o meno gravi. Qualcuno va oltre e finisce al cimitero!             LA PRUDENZA CON I FUNGHI NON E' MAI TROPPA!   PRUDENZA,   PRUDENZA,   PRUDENZA. ORA E SEMPRE:                  PRUDENZA

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