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RISERVA NATURALE ORIENTATA DELLO ZINGARO

ITINERARI DI AFFLUSSOAREA DELLA RISERVA
PHOTOGALLERY DELLA FLORAPHOTOGALLERY DELLA RISERVA

1. IL TERRITORIO E LA STORIA

La Riserva Naturale dello Zingaro ricade interamente nel territorio della provincia di Trapani ed occupa buona parte del promontorio di Capo San Vito compreso tra il Golfo di Castellammare ed il Golfo di Cofano. Ha un'estensione di circa 1.700 ettari ed uno sviluppo costiero di circa 8 Km. caratterizzato da pareti a strapiombo sul mare e piccole e bellissime calette raggiungibili solo a piedi. Il paesaggio, prettamente montano, è dominato dal Monte Speziale ( quello in alto a sinistra) che con i suoi 913 metri è la quota più alta della Riserva. Alla destra del M. Speziale è visibile il M. Acci ( 829 m.). Gli altri Monti presenti nell'area sono: il M. Scardina ( 680 m.) nella stessa direzione del M. Speziale ma non distinguibile ed il M. Passo del Lupo ( 868 m.), il cui profilo rimane coperto dal M. Speziale.

La Riserva, una delle prime in Sicilia,   è stata costituita nel 1981 con apposita legge regionale grazie ad un determinante  e decisivo intervento di ambientalisti che sono riusciti a bloccare la costruzione di una strada costiera già in fase di realizzazione ed i cui tratti iniziali dal lato di San Vito lo Capo e dal lato di Scopello sono in atto utilizzati come punti di accesso alla Riserva e denominati Ingresso Sud (Scopello) ed Ingresso Nord (San Vito Lo Capo). Le conseguenze che tale realizzazione avrebbe comportato per l' integrità dell'area ritengo siano facilmente immaginabili in termini di lottizzazione selvaggia e distruttiva a danno di un contesto ambientale unico nel suo genere in tutta l'area del Mediterraneo Centrale.

Dopo la sua istituzione, è stata affidata in gestione all'Azienda delle Foreste Demaniali della Regione che nel tempo ne ha curato l'acquisizione, il ripristino, la riqualificazione e l'organizzazione ai fini della sua completa fruibilità da parte dei numerosissimi visitatori che durante tutti i mesi dell'anno, mediante il pagamento di un economicissimo biglietto d' ingresso, hanno la possibilità di percorrere a piedi  i numerosi sentieri organizzati che, in assoluta sicurezza, consentono di penetrare nel cuore della Riserva per assaporarne gli odori ed i colori  e di rimanere ammaliati dalla suggestiva bellezza delle sue cale e dall'azzurro  abbagliante del suo mare. Un'occasione unica di ritrovarsi con se stessi, in armonia con il silenzio eloquente della natura e con la sensazione tangibile, chiudendo e riaprendo gli occhi,  di vivere in un angolo di paradiso in terra.

Non dico altro. Chi volesse saperne di più, per approfondire aspetti di particolare interesse, può fare riferimento al sito web ufficiale della Riserva che ho indicato nella pagina dei LINK, oppure, nella BIBLIOGRAFIA, al testo sulla Guida illustrata alla Flora  dello Zingaro.

2. LA FLORA

La flora dello Zingaro è quella tipica della macchia mediterranea dove regnano sovrani la Palma nana (Chamaerops humilis) e la Disa (Ampelodesmos mauritanicus) e dove, insieme a centinaia di altri generi di piante (circa 700), sono presenti numerosi endemismi come: Hieracium cophanense, Lithodora rosmarinifolia, Limonium todaroanum, Euphorbia bivonae, Brassica bivonae e tantissime altre che con la loro presenza contribuiscono a determinare l'importanza botanica della Riserva . Ovviamente alcune di queste piante, che ho già incontrato nel corso delle mie passeggiate naturalistiche, potrete ammirarle nella mia photogallery della flora ed approfondirle nelle schede se già presenti.  Per quelle che non ho incontrato non vi rimane che cercarle nella Guida alla flora della Riserva a cui ho fatto cenno in precedenza ed a cui io stesso ho sempre fatto riferimento per la determinazione delle piante che man mano ho incontrato durante le mie passeggiate in Riserva.

3. I FUNGHI

Ovviamente sono presenti nel territorio della Riserva. Ma, siccome non si possono raccogliere come qualunque altra pianta, frutto o fiore, al momento ritengo opportuno non approfondire questo aspetto anche perché non avrei immagini da mostrare per documentarne i vari generi eventualmente presenti.

4. L'AREA DELLA RISERVA

Come detto in precedenza, l'area della Riserva ha un'estensione di circa 1700 ettari. All'interno dell'area sono stati realizzati o rivitalizzati nonché organizzati, dal punto di vista della sicurezza e della percorribilità, diversi sentieri che permettono di raggiungere le diverse zone della stessa. Il sentiero costiero, ad esempio, consente di collegare l'Ingresso Sud con l'Ingresso Nord. Quello montano, percorso per veri montanari, si sviluppa lungo la parte alta della Riserva e permette di raggiungere a sud il M. Scardina ed a nord il M. Passo del Lupo. Il sentiero mediano collega Il Borgo Cusenza con Sughero. In linea di massima, possiamo dire che questi  sentieri si sviluppano sul lato lungo e longitudinale della Riserva. Altri sentieri  si sviluppano in senso trasversale e consentono di collegare il sentiero costiero con il mediano ed il montano. All'interno della Riserva  sono stati ricostruiti e sistemati diverse costruzioni,  i caratteristici "Marcato", abitazioni ed ovili di un tempo, che in atto sono utilizzati quali rifugi o abitazioni per i visitatori che ne fanno richiesta, oppure come musei per documentare le attività dell'antica civiltà rurale e contadina che una volta si svolgeva nell'ambito di quel territorio. A tutti i visitatori, al momento in cui accedono nella Riserva da uno dei due ingressi principali, oltre al biglietto d'ingresso, viene fornita una cartina con tutte le indicazioni utili per visitare e fruire della riserva, i numeri  a cui rivolgersi in caso di necessità o per  informazioni. Sul retro della cartina, inoltre, è riportato (in più lingue) uno stralcio dell'art. 2 del Regolamento istitutivo della Riserva che fissa vincoli, limiti e modalità di fruizione di tutto ciò che è presente nella Riserva ( Flora, Fauna, Minerali ed altro). La Direzione della Riserva, che ringrazio per la disponibilità,  mi ha autorizzato ad utilizzare le immagini della loro Cartina della Riserva e lo Stralcio dell' Art. 2 in italiano del regolamento che potete visualizzare con un semplice clic. Stralcio art. 2 plurilingue.

5. ITINERARI DI ACCESSO

Per accedere all'area della Riserva è necessario raggiungere uno dei due ingressi principali collocati: uno sul lato Nord - lato San Vito Lo Capo; l'altro sul lato Sud - lato Scopello. Basta seguire la segnaletica stradale per queste due località e una volta arrivati sul posto quella specifica della Riserva dello Zingaro. Se vi può essere di aiuto questa è la Cartina stradale dei luoghi con gli  Itinerari Per la Riserva dello Zingaro. Chi arriva da Palermo, percorrendo l'Autostrada A29, deve uscire a Castellammare del Golfo. Chi è già a Trapani, deve proseguire per la strada provinciale per San Vito Lo Capo.