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RISERVA NATURALE ORIENTATA DI MONTE COFANO

ITINERARI DI ACCESSOAREA DELLA RISERVA
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1. IL TERRITORIO E LA STORIA

La Riserva Naturale Orientata di Monte Cofano ricade interamente nel territorio del Comune di Custonaci in provincia di Trapani. Occupa il promontorio omonimo che separa il Golfo del Cofano da quello di Bonagia. Si estende per circa 537 Ha di cui 352 in zona A e 185 in zona B. Istituita il 25 luglio del 1997, al fine di salvaguardare gli aspetti geomorfologici e naturalistici del luogo, è stata affidata in gestione all'Azienda Regionale Foreste Demaniali. Il promontorio di Monte Cofano si erge per 659 m. s.l.m. su uno dei tratti di costa più integri e belli del trapanese, caratterizzato dalle sue dolomitiche forme aguzze e dai particolari cromatismi giallo/arancione/rossastre delle sue rocce. La particolare conformazione geomorfologica e la sua posizione geografica ne fanno uno dei più importanti biotipi della Sicilia dal punto di vista paesaggistico e naturalistico.

La presenza dell'uomo nell'area di M. Cofano  può essere fatta risalire alla preistoria ed testimoniata dalle tracce di un antichissimo insediamento presente alle pendici nord del rilievo. Alcuni studiosi ipotizzano che possa trattarsi dei resti della mitica colonia greca di Eraclea di Sicilia. Ulteriori testimonianze archeologiche sono presenti anche lungo il tratto nord della costa dove, intagliata nella roccia e sommersa appena dall'acqua, è possibile osservare una vasca rettangolare che si ipotizza possa essere stata utilizzata in epoca romana per la produzione del garum, una salsa di pesce di cui erano ghiotti gli antichi romani.

Nell'area di M. Cofano sono presenti diverse grotte naturali: Grotta Mangiapane, Grotta Grande, Grotta del Crocefisso, Grotta Scurati. Alcune di queste, come la Grotta Mangiapane, sono state abitate dai tempi della preistoria fino a giorni nostri. Quest'ultima, in particolare, al cui interno (nei secoli recenti) sono state realizzate degli edifici in muratura, è stata abitata fino agli anni 50. Nei tempi attuali viene utilizzata annualmente dalla locale proloco per allestire un presepe vivente nel periodo di Natale. Una manifestazione che è cresciuta d'importanza negli anni e che ogni volta richiama migliaia di visitatori.  Ulteriori testimonianze della presenza umana si riscontrano lungo il perimetro costiero dove sono presenti due torri di avvistamento realizzate a partire dal XVI secolo: la Torre di San Giovanni, sul lato di Cornino e la Torre della Tonnara sul lato di Castelluzzo.  Alle pendici  sud-est del rilievo è presente il settecentesco e articolato Baglio Cofano utilizzato dall'Azienda per facilitare la fruizione della Riserva.

Lungo il sentiero costiero, all' altezza della Grotta del Crocefisso, nel corso dell'ultimo secolo, è stata realizzata una piccola cappella, la  Chiesa del Crocefisso, presso la quale ogni anno, nel periodo delle Festività Pasquali, viene celebrata una Santa Messa con la presenza dei fedeli dei comuni viciniori che vi si recano in pellegrinaggio. Proseguendo lungo lo stesso sentiero in direzione della Torre della Tonnara, un migliaio di m. dopo la Grotta del Crocefisso, si incontra una piccola cappella votiva del XVII  secolo con un bassorilievo che riproduce l'immagine di  San Matteo.

2. LA FLORA

La flora di Monte Cofano non è la stessa di qualche secolo fa. La presenza dell'uomo e gli incendi frequenti  nel tempo ne hanno mutato l'aspetto originario di macchia/foresta e favorito lo viluppo di macchia bassa, ad eccezione di qualche zona marginale e inaccessibile dove sopravvivono ancora rare e limitate presenze di querceti. Tutto questo potrebbe far pensare ad un luogo arido e brullo. In realtà, la Riserva ospita una grandissima varietà di piante, circa 300 specie, che è possibile ammirare, specie in primavera, nel periodo di massima fioritura. Una peculiarità della Riserva è la presenza di numerose piante rupestri, alcune delle quali costituiscono rari endemismi del luogo, che vegetano indisturbate in zone particolarmente impervie e inaccessibili all'uomo. Distanza dalla linea di costa, terreno,  quota ed esposizione determinano delle fasce di vegetazione che è possibile osservare percorrendo i sentieri della riserva. Le rupi costiere sono caratterizzate dalla presenza  del Limonio di Boccone (Limonium bocconei), l'Asterisco marittimo (Asteriscus maritimus), dal Cisto rosso (Cistus creticus) e da molteplici altre essenze. Poco al di sopra si incontra la fascia dei piccoli arbusti costieri che, oltre  alla diffusa presenza della Palma nana (Chamerops humilis), vede la presenza del Camedrio femmina (Teocrium fruticans), del Lentisco (Pistacia lentiscus), del Falso rosmarino (Lithodora rosmarinifolia), dell'Euforbia arborea (Euphorbia dendroides), dell'Erica siciliana (Erica sicula), del Tè siciliano(Prasium majus), del Cavolo di Trapani (Brassica drepanensis) e diverse altre specie. Salendo più in quota, sui breccia isolati e scoscesi, è possibile incontrare qualche raro esemplare di Leccio (Quercus ilex), di Olivastro (Olea europea) ed il Terebinto (Pistacia terebintus). Nell'area della Riserva sono inoltro presenti diverse varietà di orchidee tra cui: l'Ofride Fior di Vespa (Ophrys tenthredinifera); l'Ofride gialla (Ophrys lutea), l'Ofride azzurra (Ophrys speculum); l'orchide Omini nudi (Orchis italica) e tantissime altre specie, al meno 60.  Una menzione particolare merita la piccola depressione umida di origine calcarea che si trova alle pendici nord-est del rilievo. In questo piccolo laghetto, nel periodo invernale, cresce il Ranunculo di Baudot (Ranunculus bilobus) e, nel periodo estivo, la Lenticchia d'acqua (Lemna gibba). Ovviamente alcune di queste piante, che ho già incontrato nel corso delle mie passeggiate naturalistiche, potrete ammirarle nella mia Photo Gallery della flora oppure, in particolare, in quella esclusiva della flora di Monte Cofano. Volendo, potrete approfondirne la conoscenza nelle relative schede descrittive.

3. I FUNGHI

Ovviamente, anche se in maniera limitata, sono presenti nel territorio della Riserva. Ma, siccome non si possono raccogliere come qualunque altra pianta, frutto o fiore, al momento ritengo opportuno non approfondire questo aspetto anche perché non avrei immagini da mostrare per documentarne i vari generi eventualmente presenti, meno uno che ho incontrato qualche tempo fa:  un piccolo Coprinus comatus var. ovatus

4. L'AREA DELLA RISERVA

Come detto in precedenza, l'area della Riserva ha un'estensione di circa 537 ettari. All'interno dell'area sono stati realizzati o rivitalizzati nonché organizzati, dal punto di vista della sicurezza e della percorribilità, alcuni sentieri che permettono di raggiungere le diverse zone della stessa. Il Sentiero del Mare, ad esempio, partendo da Cala Buguto  e percorrendo la linea di costa, consente di raggiungere: la Torre del Cofano (San Giovanni); la grotta e la chiesetta del Crocefisso; la piccola cappella votiva dedicata a S.Matteo; la Torre della Tonnara di Cofano. Questo è uno degli itinerari più suggestivi in quanto si sviluppo tra cielo terra e mare con scorci di incomparabile bellezza sulle varie calette presenti lungo la linea di costa. Alzando gli occhi in alto si possono ammirare i costoni dolomitici del Cofano con i colori accesi e cangianti delle sue pareti a picco sul mare. La spettacolarità del paesaggio si combina in maniera perfetta con i colori, gli odori e la bellezza selvaggia e spontanea della flora tipica del luogo. Il Sentiero Scaletta collega, con un percorso un poco più impegnativo, Cala Buguto con Scaletta passando per Baglio Cofano. Il Sentiero Baglio consente di raggiungere la Torre della Tonnara partendo dal Baglio Cofano. Un ultimo itinerario, molto più impegnativo di tutti gli altri è più adatto ad esperti montanari, è il Sentiero del Cofano che porta alla vetta del Monte Cofano da cui è possibile ammirare un ampio e suggestivo paesaggio che spazia dal Golfo di Bonagia a Quello di Cofano e dal Monte Erice a Capo San Vito. 

5. ITINERARI DI ACCESSO

L'area della Riserva è accessibile da tre punti diversi: il Primo  è quello di Cala Buguto, alla periferia nord-ovest dell'abitato di Cornino.  Per raggiungere Cornino, provenendo da Trapani è necessario percorrere la strada provinciale Trapani - Custonaci e seguire la segnaletica per Cornino. Provenendo da Palermo è necessario uscire a Castellammare del Golfo e proseguire sulla SS-187 fino al bivio per Cornino. Il Secondo accesso è quello della Torre della Tonnara del Cofano. In questo caso sia provenendo da Trapani che da Palermo è necessario percorre la SS-187 fino al bivio per S. Vito e Castelluzzo. Raggiunto l'abitato di Castelluzzo è necessario deviare per una strada secondaria che porta alla Torre della Tonnara. Il Terzo è quello che porta al Baglio Cofano. Per raggiungere il Baglio è necessario raggiungere la periferia nord-est dell'abitato di Custonaci percorrendo la strada provinciale Trapani-Custonaci-San Vito da cui si diparte una strada secondaria che porta all'aria delle cave e consente di raggiungere il Baglio in questione con un percorso abbastanza agevole.