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L A N

Router

Un router è un dispositivo hardware
che si occupa di scegliere quale sia il percorso migliore per far comunicare due
computer connessi ad una rete.
In pratica un router è un
computer di commutazione che prende parte all'instaurazione di un collegamento
in una rete di computer con commutazione di pacchetti, come ad esempio la rete
Internet. Tali computer instradano (il nome router deriva proprio dal verbo
inglese "to rout", instradare) i pacchetti di dati verso il relativo computer di
destinazione, servendosi dell'indirizzo IP di un protocollo di instradamento
come ad esempio il TCP/IP.
L'indirizzo IP di un
pacchetto di dati comunica a quale sottorete, a quale altro router o computer si
devono inviare i dati. Una volta che il router determina dove il pacchetto deve
essere spedito, trova la strada più veloce per spedire i dati a destinazione. Il
router inoltre deve spedire questi dati nel formato più adatto per il
trasferimento delle informazioni. Ciò significa che può reimpacchettare i dati o
frammentarli in pezzi più piccoli, in modo tale che il destinatario li possa
gestire.

L'Hub (o concentratore) è un
componente hardware a cui fanno capo i vari dispositivi che costituiscono una
rete (Server, Workstation, Stampanti, ecc).
Il suo compito principale è
quello di ricevere le informazioni da un dispositivo di rete e di reinoltrarle a
tutti gli altri dispositivi collegati alle sue porte, senza però verificare
quale sia il reale destinatario di tali dati.
In pratica, saranno i
dispositivi che ricevono i dati inviati dall'hub a valutare se tali informazioni
sono o meno di loro pertinenza: in caso contrario, queste verranno semplicemente
rifiutate.
Tale operazione, oltre a
provocare un traffico inutile sulla rete, crea anche incertezze sulla sicurezza
dei dati stessi. Infatti, bisogna considerare che tutte le informazioni potranno
essere lette anche dai dispositivi a cui non sono realmente destinate.
Per ovviare a questi
inconvenienti, si potranno installare degli switch al posto degli hub. Gli
switch sono pìù intelligenti rispetto agli hub e differiscono da questi ultimi
per le modalità con cui trattano e reinoltrano i dati ricevuti. Essi sono in
grado di analizzare il contenuto dei pacchetti di dati ricevuti e di reinotrarli
solo ai reali destinatari, riducendo in tal modo il traffico superfluo nella
rete e garantendo, di conseguenza, una maggiore ampiezza di banda.
Ma come fanno gli Switch ad
inviare i pacchetti di dati alla giusta destinazione? Tramite l'utilizzo del
cosiddetto MAC (Media Access Control - Controllo di Accesso al Mezzo): un
indirizzo fisico e univoco a 48 bit stampato nella scheda di rete del
dispositivo hardware.
I pacchetti di dati
circolanti in rete contengono, al loro interno, l'indirizzo MAC del mittente e
del destinatario. Di conseguenza, lo Switch non fa altro che leggere l'indirizzo
MAC di destinazione, creare un collegamento virtuale tra esso e la macchina
ricevente ed inviare i dati soltanto a quest'ultima. ll tutto, senza coinvolgere
le altre macchine presenti in rete.
PING, acronimo di Packet
InterNet Groper (ricercatore di pacchetto Internet), è un programma che
serve per verificare la raggiungibilità di un host e i tempi di risposta. L'host
potrà essere un computer collegato all'interno di una piccola rete LAN oppure
una macchina connessa a Internet.
Il suo funzionamento è molto
semplice. Il programma Ping invia un certo numero di pacchetti di dati al
computer destinatario; se quest'ultimo è acceso e correttamente funzionante, una
volta ricevuti i pacchetti, li rinvia istantaneamente al computer mittente. Il
computer mittente conta il numero di pacchetti restituiti e il tempo impiegato e
fornisce un report di statistiche sull'operazione avvenuta.
Il programma è utile perché
questo, una volta ultimate le operazioni di cablaggio della rete e configurati i
sistemi operativi, consentirà di verificare se tutti i computer sono collegati
correttamente e se si "vedono" tra loro. In altre parole, permetterà di capire
se le macchine sono in grado di scambiare dati tra loro e di condividere
risorse.
Per pingare una macchina
connessa alla propria rete locale configurata con indirizzo IP 192.168.0.2. è
sufficiente posizioniarsi su un'altra macchina della rete, dalla quale verranno
inviati i pacchetti di controllo, avviare il prompt di MS-DOS dal percorso
Start / Esegui, digitare command.com e dare conferma con il tasto
Enter. In alternativa, è possibile avviare il prompt da Start/Programmi/Prompt
dei comandi.

E' possibile pingare il nome
della macchina anziché il suo indirizzo IP.
La schermata indica la
percentuale dei pacchetti persi (zero)
I tempi di andata e ritorno degli stessi (nel nostro caso equivalgono a zero, se
la macchina pingata è vicinissima).
Un altro valore indicato
nella schermata è il TTL (Time To Live), cioè il tempo massimo entro cui il
pacchetto è considerato perso.
Se
scolleghiamo di proposito il cavo di rete della macchina da pingare.
La schermata
mostrerà chiaramente che l'host in questione non è raggiungibile.
Terminali
CAVO UTP
La
piedinatura del plug (Port), collocato nella scheda di rete in cui inserire il
connettore (Connector) RJ-45.

Architettura rete TCP/IP utilizzata da Internet e in ambito
locale (LAN)
Modello di riferimento di una rete. (OSI Open System
Interconnection)
Ogni livello funzione ben definita, organizzazione
gerarchica.
|
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|
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|
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|
|
LIVELLI |
ISO/OSI |
|
7 |
Applicazione |
|
6 |
Presentazione |
|
5 |
Sessione |
|
4 |
Trasporto |
|
3 |
Rete |
|
2 |
Data Link |
|
1 |
Fisico |
|
|
|
SEMPLIFICATO
|
| |
|
|
Internet protocol Suite |
LIVELLI |
ISO/OSI |
|
HTTP, FTP, SMTP, ecc. |
5 |
Applicazione |
|
TCP |
4 |
Trasporto |
|
IP |
3 |
Rete |
|
Non specificati |
2 |
Data Link |
|
1 |
Fisico |
|
|
|
Le
funzioni dei diversi livelli del modello ISO/OSI sono di seguito
esaminate.
Livello
7.- applicazione
È il
livello in cui risiedono i protocolli che devono essere usati dai
programmi applicativi per offrire agli utenti servizi come il terminale
virtuale, il trasferimento di file, la posta elettronica, la navigazione
Web. Per esempio nel caso di trasferimento di file il software
applicativo si limita a richiedere il servizio al protocollo di livello 7,
mentre quest’ultimo ha il compito di gestire l'effettivo trasferimento,
con il coinvolgimento degli strati inferiori.
Livello
6: presentazione
Si tenga
presente che elaboratori differenti hanno modi diversi di rappresentare
stringhe di caratteri (per esempio ASCII e Unicode) o informazioni
numeriche. Il livello 6 gestisce la rappresentazione binaria
dell'informazione da trasferire preoccupandosi per esempio di convertire
il formato dei dati da quello della piattaforma hardware di partenza in un
formato di rete, riconvertendo poi l'informazione, nell'host destinatario,
nel formato usato da quest'ultimo. Questo livello non ha avuto molto
successo, e i suoi servizi sono spesso implementati nel livello
applicazione.
Livello
5: sessione
Permette
a due host collegati in rete di mantenere una comunicazione continuativa,
chiamata sessione, attraverso la rete. Per alcuni protocolli, è
essenziale che le estremità non cerchino di effettuare la stessa
operazione contemporaneamente; in questo caso il livello sessione si
occupa di regolamentare l'attività. Un altro servizio consiste
nell'inserimento nel flusso di marcatori, in modo tale che, dopo un
guasto, solo i dati dopo l'ultimo marcatore debbano essere ritrasmessi.
Come il livello 6, anche questo livello non ha avuto molto successo nelle
realizzazioni pratiche.
Livello
4: trasporto
La sua
funzione di base è quella di accettare dati dal livello superiore,
frammentarli in piccole unità se necessario, passare queste informazioni
al livello rete, e assicurarsi che tutti i frammenti giungano a
destinazione (è previsto il riordinamento dei frammenti dal lato
ricezione). Il livello 4 implementa la rilevazione dell'errore e fornisce
pertanto ai livelli superiori un collegamento punto-punto (host-host)
privo di errore con consegna dei dati nel giusto ordine. Il livello 4 è
il più basso livello a trascurare la presenza della rete e dei sistemi
intermedi ed è quindi il primo livello
end-to-end.
Livello
3.- rete
E'
il
livello che gestisce l'instradamento dei messaggi. Esso determina se e
quali sistemi intermedi debbano essere attraversati per raggiungere la
destinazione, gestendo le tabelle di instradamento e provvedendo a
instradamenti alternativi in caso di guasto o di congestione.
Livello
2: data link
Il suo
scopo è far sì che il mezzo fisico trasmissivo appaia, per il livello
superiore, come una linea di trasmissione esente da errori non rilevati.
Esso accetta come input pacchetti del livello 3 (tipicamente poche
centinaia o qualche migliaio di bit) e li trasmette sequenzialmente sulla
linea. Il livello 2 verifica la presenza di errori aggiungendo dei campi
di controllo e può gestire la correzione di tali errori mediante
ritrasmissione. Per le reti broadcast il livello 2 deve risolvere anche
il problema dell'accesso multiplo al mezzo trasmissivo; per questo esiste
uno speciale sottolivello denominato sottolivello MAC (Medium
Access Control, controllo di accesso al mezzo).
Livello 1: fisico
Si occupa delle caratteristiche fisiche
della trasmissione e delle interfacce hardware. A questo livello si
specificano, per esempio, il tipo di codifica binaria adottata e le
caratteristiche dei cavi e dei connettori. |
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Gli indirizzi IP sono suddivisi in classi:
|
Classe
|
Da |
A |
Max. reti
|
Max. nodi
|
Note
|
|
A |
1.x.x.x
|
126.x.x.x
|
126 |
16.387.064
|
Usato per poche grandi
reti |
|
B |
128.1.x.x
|
191.254.x.x
|
16.256 |
64.516 |
Solitamente usato per le
reti di medie dimensioni (università, grosse aziende) |
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C |
192.1.1.x
|
223.254.254.x
|
2.064.512
|
254 |
Usato per le reti di
piccole dimensioni |
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D |
224.x.x.x
|
239.x.x.x
|
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|
Indirizzi per
trasmissioni broadcast e multicast (trasmissione contemporanea a più di un
computer) |
|
E |
240.x.x.x
|
254.x.x.x
|
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Attualmente indefiniti
(tranne qualche numero particolare) |
TCP/IP
L’insieme di protocolli, standard e utilità comunemente impiegati e molto
diffusi su Internet e
sulle reti è dovuta in larga misura alla capacità di connettere tra loro reti di
dimensioni diverse e sistemi di vari tipi. Tali reti sono arbitrariamente
raggruppate in tre classi principali (assieme ad alcune altre) con dimensioni
predefinite, ciascuna delle quali può a sua volta essere suddivisa in sottoreti
di dimensioni inferiori dagli amministratori di sistema.
Si
utilizza una subnet mask per dividere un indirizzo IP in due parti: una parte
identifica l'host (computer), l'altra identifica la rete cui esso appartiene.
Per meglio comprendere le modalità di funzionamento delle subnet mask, occorre
prendere in esame un indirizzo IP (Internet Protocol) e osservarne
l'organizzazione.
Indirizzi IP: reti e host
Un indirizzo IP è un numero
a 32 bit che identifica univocamente un host (un computer o un'altra periferica,
come una stampante o un router) in una rete TCP/IP.
Gli indirizzi IP sono di norma espressi con quattro numeri in formato decimale
separati da punti, ad esempio 192.168.123.132. Per comprendere in che modo sono
utilizzate le subnet mask per distinguere host, reti e sottoreti, occorre
esaminare un indirizzo IP in numerazione binaria.
Ad esempio, l'indirizzo IP in formato decimale separato da punti 192.168.123.132
è, in numerazione binaria, il numero a 32 bit 11000000101010000111101110000100.
Tale numero potrebbe essere difficilmente decifrabile, pertanto sarà necessario
dividerlo in quattro parti di otto cifre binarie.
Queste sezioni di otto bit
sono note come ottetti.
L'indirizzo IP di esempio, quindi, diventa 11000000.10101000.01111011.10000100.
Questo numero è sicuramente più comprensibile, quindi sarà opportuno, nella
maggior parte dei casi, convertire l'indirizzo binario nel formato decimale
separato da punti (192.168.123.132). I numeri decimali separati da punti sono
gli ottetti convertiti dalla
notazione binaria a quella decimale.
Affinché una rete WAN (Wide Area Network) funzioni efficacemente come raccolta
di reti, i router che passano pacchetti di dati da una rete all'altra non devono
conoscere l'esatta posizione di un host cui è destinato un pacchetto di
informazioni. I router riconoscono solo la rete di cui l'host è membro e
utilizzano le informazioni memorizzate nella relativa tabella di route per
determinare le modalità di invio del pacchetto alla rete dell'host di
destinazione. Dopo che il pacchetto è stato consegnato alla rete di
destinazione, esso viene consegnato
all’host appropriato.
Affinché tale processo sia effettivo, un indirizzo IP deve essere composto da
due parti. La prima parte di un indirizzo IP è utilizzata come indirizzo di
rete, l'ultima parte come indirizzo host. Se si considera l'esempio
192.168.123.132, dividendolo in due parti, si ottiene quanto segue:

192.168.123. Rete
.132
Host
oppure
192.168.123.0 - indirizzo di rete.
0.0.0.132 - indirizzo host.
Il secondo elemento
necessario per il funzionamento del protocollo TCP/IP è la subnet mask. La
subnet mask è utilizzata dal protocollo TCP/IP per determinare l'eventuale
presenza di un host sulla sottorete locale o su una rete remota.
Nel protocollo TCP/IP le
parti dell'indirizzo IP utilizzate come indirizzi di rete e di host non sono
fisse, quindi è impossibile determinare gli indirizzi di rete e di host sopra
citati, purché non si disponga di maggiori informazioni. Tali informazioni sono
fornite in un altro numero a 32 bit denominato subnet mask. In quest'esempio, la
subnet mask è 255.255.255.0. Il significato di questo numero non è ovvio, se non
si è a conoscenza del fatto che 255 in notazione binaria equivale a 11111111; di
conseguenza, la subnet mask sarà:
11111111.11111111.11111111.0000000
Allineando l'indirizzo IP e
la subnet mask, sarà possibile separare le porzioni rete e host dell'indirizzo:
11000000.10101000.01111011.10000100 - Indirizzo IP (192.168.123.132)
11111111.11111111.11111111.00000000 -- Subnet mask (255.255.255.0)
I primi 24 bit (il numero di
bit presenti nella subnet mask) sono identificati come indirizzo di rete, mentre
gli ultimi 8 bit (il numero di zero rimanenti nella subnet mask) sono
identificati come indirizzo host.
Gli indirizzi Internet sono
assegnati da InterNIC (http://www.internic.net),
l'organizzazione che amministra Internet. Tali indirizzi IP sono suddivisi in
classi. Le classi più comuni sono A, B e C. Esistono anche le classi D ed E, ma
in genere non sono utilizzate dagli utenti finali. Ciascuna classe di indirizzo
dispone di una diversa subnet mask predefinita. È possibile identificare la
classe di un indirizzo IP osservandone il primo ottetto. Di seguito sono
riportati gli intervalli degli indirizzi Internet di classe A, B e C, ciascuno
caratterizzato da un esempio di indirizzo:
|
• |
Le reti di classe A
utilizzano una subnet mask predefinita corrispondente a 255.0.0.0, il cui
primo ottetto è 0-126. L'indirizzo 10.52.36.11 è un indirizzo di classe A.
Il primo ottetto a esso relativo è 10, che si trova fra 1 e 126 compresi.
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• |
Le reti di classe B
utilizzano una subnet mask predefinita corrispondente a 255.255.0.0, il cui
primo ottetto è 128-191. L'indirizzo 172.16.52.63 è un indirizzo di classe
B. Il primo ottetto a esso relativo è 172, che si trova fra 128 e 191
compresi. |
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• |
Le reti di classe C
utilizzano una subnet mask predefinita corrispondente a 255.255.255.0, il
cui primo ottetto è 192-223. L'indirizzo 192.168.123.132 è un indirizzo di
classe C. Il primo ottetto a esso relativo è 192, che si trova fra 192 e 223
compresi. |
In alcune situazioni i
valori predefiniti della subnet mask non corrispondono alle esigenze
dell'organizzazione a causa della topologia di rete oppure perché i numeri di
rete (o host) non si adattano alle limitazioni della subnet mask predefinita. La
sezione successiva illustra in che modo è possibile suddividere le reti tramite
subnet mask.
Una rete TCP/IP di classe A,
B o C può essere ulteriormente suddivisa in più subnet da un amministratore di
sistema. Ciò diviene necessario quando si riconcilia lo schema di indirizzi
logici di Internet (l'insieme astratto di indirizzi IP e subnet) con le reti
fisiche utilizzate in
situazioni reali.
Un amministratore di sistema
cui sia stato assegnato un gruppo di indirizzi IP potrebbe dover gestire reti
non organizzate in maniera corrispondente a tali indirizzi. Ad esempio, si
dispone di una rete WAN con 150 host su tre reti (in diverse città) che sono
connesse da un router TCP/IP, ciascuna delle quali è composta da 50 host; la
rete di classe C assegnata è 192.168.123.0 (questo indirizzo ha uno scopo
puramente illustrativo, poiché fa parte di un intervallo non assegnato su
Internet). Ciò significa che è possibile utilizzare gli indirizzi da
192.168.123.1 a 192.168.123.254 per i propri 150 host.
Due indirizzi che non
possono essere utilizzati come esempio sono 192.168.123.0 e 192.168.123.255,
poiché gli indirizzi binari con una porzione host composta da soli 1 e da soli 0
non sono validi. L'indirizzo con 0 non è valido perché viene utilizzato per
specificare una rete senza specificare un host. L'indirizzo 255 (in notazione
binaria, un indirizzo host composto da soli 1) viene utilizzato per trasmettere
un messaggio a tutti gli host di una rete. Si ricordi che il primo e l'ultimo
indirizzo di qualsiasi rete o subnet non possono essere assegnati a nessun host
singolo.
A questo punto, dovrebbe
essere possibile assegnare indirizzi IP a 254 host. Ciò è possibile solo se
tutti i 150 computer si trovano su una rete singola; tuttavia, i 150 computer si
trovano su tre reti fisiche separate. Anziché richiedere più gruppi di indirizzi
per ciascuna rete, è opportuno suddividere la rete in subnet che consentiranno
di utilizzare un gruppo di indirizzi su più reti fisiche.
In questo caso, occorre
dividere la rete in quattro subnet, utilizzando una subnet mask che aumenti le
dimensioni dell'indirizzo di rete e riduca quelle del possibile intervallo di
indirizzi host. In altre parole, si "prendono in prestito" alcuni bit di norma
utilizzati per l'indirizzo host, impiegandoli per la porzione di rete
dell'indirizzo. La subnet mask 255.255.255.192 genera quattro reti, ciascuna
composta da 62 host. Ciò accade poiché in notazione binaria 255.255.255.192
equivale a 1111111.11111111.1111111.11000000. Le prime due cifre dell'ultimo
ottetto diventano indirizzi di rete, in tal modo si ottengono le reti aggiuntive
00000000 (0), 01000000 (64), 10000000 (128) e 11000000 (192) (alcuni
amministratori impiegheranno solo due sottoreti che utilizzano 255.255.255.192
come subnet mask. In queste quattro reti, le ultime 6 cifre binarie possono
essere utilizzate per gli indirizzi host.
Utilizzando una subnet mask
di 255.255.255.192, la rete 192.168.123.0 genera quindi le quattro reti
192.168.123.0, 192.168.123.64, 192.168.123.128 e 192.168.123.192. Queste quattro
reti avranno come indirizzi host validi:
|
|
192.168.123.1-62
192.168.123.65-126
192.168.123.129-190
192.168.123.193-254 |
Si ricordi ancora che gli
indirizzi host binari composti da soli 1 o da soli 0 non sono validi, quindi non
sarà possibile utilizzare indirizzi il cui ultimo ottetto sia 0, 63, 64, 127,
128, 191, 192 o 255.
È possibile osservarne il
funzionamento esaminando i due indirizzi IP 192.168.123.71 e 192.168.123.133. Se
è stata utilizzata la subnet mask predefinita di classe C uguale a
255.255.255.0, entrambi gli indirizzi saranno sulla rete 192.168.123.0.
Tuttavia, se si utilizza la subnet mask di 255.255.255.192, essi si troveranno
su reti diverse: 192.168.123.71 sarà sulla rete 192.168.123.64, 192.168.123.133
sarà sulla rete 192.168.123.128.

Lista delle sottoreti
dalla rete 200.1.1.0 con maschera di sottorete 255.255.255.0
|
Rete |
Hosts |
Broadcast |
Hosts |
|
200.1.1.0 |
200.1.1.1 a 200.1.1.254 |
200.1.1.255 |
1-2-3 |
|
200.1.2.0 |
200.1.1.1 a 200.1.1.254 |
200.1.1.255 |
1-2-3 |
|
200.1.3.0 |
200.1.1.1 a 200.1.1.254 |
200.1.1.255 |
1-2-3 |
Lista delle sottoreti
dalla rete 200.1.1.0 con maschera di sottorete 255.255.255.224 (11100000)
|
Rete |
Hosts |
Broadcast |
Hosts |
|
200.1.1.0 |
200.1.1.1 a 200.1.1.30 |
200.1.1.31 |
|
|
200.1.1.32 |
200.1.1.33 a 200.1.1.62 |
200.1.1.63 |
33-34-35 |
|
200.1.1.64 |
200.1.1.65 a 200.1.1.94 |
200.1.1.95 |
65-66-67 |
|
200.1.1.96 |
200.1.1.97 a 200.1.1.126 |
200.1.1.127 |
97-98-99 |
|
200.1.1.128 |
200.1.1.129 a
200.1.1.158 |
200.1.1.159 |
|
|
200.1.1.160 |
200.1.1.161 a
200.1.1.190 |
200.1.1.191 |
|
|
200.1.1.192 |
200.1.1.193 a
200.1.1.222 |
200.1.1.223 |
|
|
200.1.1.224 |
200.1.1.225 a
200.1.1.254 |
200.1.1.255 |
|
Si prende in considerazione
il valore decimale 224 (il quarto ottetto della maschera di sottorete
255.255.255.224) il numero in forma binaria è rappresentata nel modo seguente:
|
MSB |
|
|
|
|
|
|
LSB |
|
1 |
1 |
1 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
128 |
64 |
32 |
16 |
8 |
4 |
2 |
1 |
I tre valori (111)
più significativi del numero, diventano indirizzi di rete, in tal modo si
ottengono otto reti aggiuntive determinate dalla potenza ( 2 3 ),
dove la base 2 indica le variabili possibili dei bit (0 1), mentre l’esponente 3
indica il numero dei bit presi in considerazione.
Le condizioni che vengono determinate sono:
00000000 (0), 00100000 (32),
01000000 (64), 01100000 (96), 10000000 (128), 10100000 (160), 11000000 (192),
11100000 (224).
Per calcolare le sottoreti
si può accedere al seguente sito, “Centro nazionale per l'informatica nella
pubblica amministrazione” (ex AIPA Autorità per l'informatica nella pubblica
amministrazione) ente governativo, al seguente indirizzo:
http://applicazioni.cnipa.gov.it/attivita%5B2/formazione%5B6/corsi%5B2/materiali/Web%20Publishing/M1_tcpip/Esercitazioni/M1_U1_3/indice.htm
0ppure al sito:
http://www.tuttoreti.it/index2.htm
Gateway
predefiniti
Se un computer TCP/IP deve
comunicare con un host o con un'altra rete, di norma lo farà tramite una
periferica denominata router. In termini TCP/IP, un router specificato su un
host, che collega la subnet dell'host ad altre reti, viene denominato un gateway
predefinito. Questa sezione illustra in che modo il protocollo TCP/IP determina
se inviare o meno pacchetti al relativo gateway predefinito per raggiungere un
altro computer o un'altra periferica in rete.
Un host confronta la subnet mask definita e l'indirizzo IP di destinazione con
il proprio indirizzo IP quando tenta di comunicare con un'altra periferica
tramite protocollo TCP/IP. Il risultato di tale confronto indica al computer se
la destinazione è un host locale o un host remoto.
Se il risultato di questo procedimento determina che la destinazione è un host
locale, il computer invierà semplicemente il pacchetto alla subnet locale. Se
invece il risultato del confronto rivela che la destinazione è un host remoto,
il computer trasmetterà il pacchetto al gateway predefinito impostato nelle
relative proprietà TCP/IP. Sarà quindi compito del router trasmettere il
pacchetto alla subnet corretta.

CONFIGURAZIONE - CONNESSIONE DI RETE
Da risorse di rete
pulsante sinistro si accede a proprietà connessione di rete, su LAN pulsante
sinistro si accede a proprietà connessione alla rete locale, protocollo internet
(TCP/IP), proprietà protocollo internet.
Si inseriscono
l'indirizzo IP della macchina e il Subnet mask. Parametri necessari
per connettere due PC tramite HUB col cavo UTP tra loro.
Se il collegamento deve
avvenire direttamente senza l'ausiglio dell'HUB, allora il cavo deve essere
diverso dal caso precedente, il cavo deve essere incrociato.
Da risorse di rete
pulsante sinistro si accede a proprietà connessione di rete, su LAN
pulsante sinistro si accede a proprietà connessione alla rete locale, protocollo
internet (TCP/IP), proprietà protocollo internet.
Si inseriscono
l'indirizzo IP della macchina e il Subnet mask. Parametri necessari
per connettere due PC tramite HUB col cavo UTP tra loro.
Se il collegamento deve
avvenire direttamente senza l'ausiglio dell'HUB, allora il cavo deve essere
diverso dal caso precedente, il cavo deve essere incrociato.
Da risorse di
rete pulsante sinistro si accede a proprietà connessione di rete, su LAN
pulsante sinistro si accede a proprietà connessione alla rete locale, protocollo
internet (TCP/IP), proprietà protocollo internet.
Si inseriscono
l'indirizzo IP della macchina e il Subnet mask. Parametri necessari per
connettere due PC tramite HUB col cavo UTP tra loro.
Se il
collegamento deve avvenire direttamente senza l'ausiglio dell'HUB, allora il
cavo deve essere diverso dal caso precedente, il cavo deve essere incrociato.

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Glossario
Host -
Computer o altra periferica in una rete TCP/IP.
Indirizzo broadcast - Indirizzo IP con una porzione host composta da soli 1.
Indirizzo di rete - Indirizzo IP con una porzione host composta da soli 0.
Indirizzo IP - Indirizzo a 32 bit univoco relativo a un host su una rete TCP/IP
o su Internet.
Internet - Gruppo mondiale di reti interconnesse che condividono un intervallo
comune di Indirizzi IP.
InterNIC - Organizzazione responsabile della gestione degli indirizzi IP su
Internet.
IP - Protocollo di rete utilizzato per inviare pacchetti di rete su una rete TCP/IP
o su Internet.
Ottetto - Numero a 8 bit, 4 dei quali comprendono un indirizzo IP a 32 bit.
Caratterizzato da un intervallo di 00000000-11111111 che corrisponde ai valori
decimali da 0 a 255.
Pacchetto - Unità di dati trasferiti tramite una rete TCP/IP o una rete WAN (Wide
Area Network).
Rete - Il termine rete è stato impiegato con due accezioni in questo articolo.
Uno corrisponde al gruppo di computer su un singolo segmento di rete fisica;
l'altro si riferisce all'intervallo di un indirizzo di rete IP assegnato da un
amministratore di sistema.
RFC (Request for Comment) - Documento utilizzato per definire gli standard di
Internet.
Router - Periferica che esegue il routing del traffico di rete su diverse reti
IP.
Subnet mask - Numero a 32 bit utilizzato per distinguere le porzioni rete e host
di un indirizzo IP.
Subnet o subnetwork - Rete di dimensioni inferiori creata suddividendo una rete
di dimensioni maggiori in parti uguali.
TCP/IP - Insieme di protocolli, standard e utilità comunemente impiegati e molto
diffusi su Internet e sulle reti di grandi dimensioni.
WAN (Wide Area Network) - Rete di grandi dimensioni, costituita da un insieme di
reti più piccole separate da router. Internet è un esempio di WAN di enormi
dimensioni.
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