Ha compiuto 80 anni nel 2009 lo Stato della Città del Vaticano
istituito l'11 febbraio 1929 dai Patti Lateranensi per garantire l'indipendenza del Papa
che era venuta meno nel 1870 dopo l'annessione forzata dello Stato pontificio al Regno d'Italia
Un piccolo territorio per una grande missione
di carità, solidarietà, giustizia, riconciliazione e pace nel mondo
Lo stemma del Vaticano nel logo commemorativo degli 80 anni dello Stato
Il Palazzo del Governatorato del Vaticano visto dal Cupolone, foto di Nicola Bruni
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Sulla piccola estensione territo­riale del nuovo Stato della Città del Vaticano, il Papa Pio XI disse, parlando ai parroci romani l'11 febbraio del 1929:
"Ci sentiamo pure in diritto di dire che quel territorio che ci siamo riservati e che ci fu riconosciuto è bensì materialmente piccolo,
ma insieme è grande, il più grande del mondo, da qualunque altro punto di vista lo si contempli.
Quando un territorio può vantare il Colonnato del Bernini, la Cupola di Michelangelo, i tesori di scienza e di arte contenuti negli archivi,
nelle biblioteche, nei musei e nelle gallerie del Vaticano; quando un territorio copre e custodisce la tomba del Principe degli Apostoli,
si ha pure il diritto di affermare che non c'è al mondo territorio più grande e più prezioso".
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Presso la tomba di Pietro
La Civitas Vaticana è in verità un punto
quasi invisibile sui mappamondi
della geografia mondiale, uno Stato minuto
ed inerme privo di eserciti temibili,
apparentemente irrilevante nelle grandi
strategie geopolitiche internazionali.
Eppure, questo presidio visibile
dell’assoluta indipendenza della Santa Sede,
è stato ed è centro di irradiazione
di una costante azione a favore
della solidarietà e del bene comune.
E non è forse vero che proprio per questo
da ogni parte si guarda a questo piccolo
lembo di terra con grande attenzione?
Lo Stato Vaticano, che racchiude in sé
tesori di fede, di storia, di arte, custodisce
un patrimonio prezioso per l’umanità.
Dal suo cuore, dove presso la tomba
di San Pietro abita il Papa, si leva
un incessante messaggio di vero
progresso sociale, di speranza,
di riconciliazione e di pace.

Benedetto XVI
14 febbraio 2009
Qui e a fianco, folla di fedeli in Piazza San Pietro
durante un'udienza del Papa Benedetto XVI
(foto di Nicola Bruni)).
Santa Sede e Vaticano
La Santa Sede, o Sede Apostolica,
è la Cattedra di Pietro, l'organismo
impersonato dal Papa e comprendente
la Curia romana che guida la Chiesa
cattolica nel mondo, secondo il mandato
di Gesù a San Pietro: "Pasci le mie pecorelle".

Lo Stato del Vaticano è una struttura
statale, poco più che simbolica,
istituita con i Patti Lateranensi del 1929
per assicurare al Papa piena libertà
e indipendenza da ogni potere politico
nel governo della Chiesa universale
e nell'annuncio del messaggio
evangelico a tutto il mondo.

L'indipendenza dello Stato del Vaticano
si rivelò molto utile durante la Seconda
guerra mondiale, quando le truppe tedesche
occuparono Roma, poiché molti perseguitati
(ebrei e antifascisti) poterono trovare
rifugio negli edifici religiosi dotati
dell'extraterritorialità vaticana,
che fu rispettata.
Tra i politici ricercati dai nazisti che furono tenuti nascosti in Vaticano, c'erano
il leader cattolico Alcide De Gasperi
e il socialista anticlericale Pietro Nenni.
La cupola di San Pietro, l'Aula Paolo VI per le udienze
papali e un tratto del muro di cinta del Vaticano
(foto di Nicola Bruni).
Francobolli e monete
Francobolli delle Poste Vaticane del 1965, sulla chiusura del Concilio Vaticano II
Francobolli delle Poste Vaticane del 1965,
commemorativi della chiusura del Concilio
ecumenico Vaticano II, con le immagini
dei papi Giovanni XXIII e Paolo VI.
I valori postali dell'epoca erano in lire.
Nel 2001 anche il Vaticano è entrato,
con l'Italia, nel sistema monetario
dell'euro, e da allora conia monete
metalliche (ma non banconote)
pontificie in euro ed emette francobolli
delle Poste Vaticane in euro.
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Palazzo del Laterano - Link con PATTI LATERANENSI
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Link con la pagina iniziale del Belsito
Il territorio dello Stato della Città
del Vaticano comprende
la Basilica e la piazza di San Pietro,
i Palazzi Apostolici e i Giardini Vaticani.

Inoltre, gli appartengono,
con diritto di extraterritorialità:
a Roma, le Basiliche patriarcali
di San Giovanni in Laterano,
Santa Maria Maggiore,
San Paolo fuori le Mura
e la Scala Santa, con gli edifici annessi;
l'area del Gianicolo comprendente
l'ospedale pediatrico del Bambin Gesù
e la Pontificia Università Urbaniana;
il Palazzo del Sant'Uffizio;
il Palazzo della Cancelleria;
il Palazzo della Dataria;
il Palazzo di San Callisto
in Piazza di S. Maria inTrastevere;
il Palazzo del Vicariato in Via della Pigna;
il Palazzo di Propaganda Fide
in Piazza di Spagna;
il Palazzo dei Convertendi
in Piazza Scossacavalli;
l'Università Gregoriana
in Piazza della Pilotta;
l'Università Gregoriana
in Via del Seminario;
a Castel Gandolfo, il Palazzo Pontificio
con le ville pontificie Cybo e Barberini.

A fronte del riconoscimento della sovranità papale su questi terreni e immobili,
lo Stato italiano ha ottenuto
con il Trattato del Laterano la rinuncia
del Papa a rivendicare i suoi diritti
di proprietà su un imponente
patrimonio di beni appartenuti
per secoli alla Chiesa (in primis,
il Palazzo apostolico del Quirinale)
e "usurpati" dopo l'annessione
dei territori dello Stato pontificio.
La Basilica di San Giovanni e il Palazzo del Laterano a Roma, foto di Nicola Bruni
La Basilica di San Giovanni e il Palazzo del Laterano (foto di Nicola Bruni).
La Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, foto di Nicola Bruni
La Basilica di Santa Maria Maggiore
(foto di Nicola Bruni).
La Basilica di San Paolo fuori le Mura a Roma, foto di Nicola Bruni
La Basilica di San Paolo fuori le Mura
(foto di Nicola Bruni).
Udienza del Papa Benedetto XVI nel Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo, foto di Nicola Bruni
Un'udienza estiva domenicale del Papa
Benedetto XVI nel Palazzo Pontificio
di Castel Gandolfo (foto di Nicola Bruni).
La Mostra degli 80 anni
L'ingresso della mostra sugli 80 anni dello Stato della Città del Vaticano, foto di Nicola Bruni
L'ingresso, in Piazza San Pietro, della mostra
"1929-2009 - Ottanta anni dello Stato della Città
del Vaticano", allestita nel Braccio di Carlo Magno
del Colonnato del Bernini nel febbraio del 2009.
Sotto, un plastico della Città del Vaticano.
Foto di Nicola Bruni.
Plastico della Città del Vaticano alla mostra degli 80 anni, foto di Nicola Bruni
Sette papi dal 1929 ad oggi
Sono sette i papi che si sono avvicendati
a capo dello Stato della Città del Vaticano
dalla sua istituzione nel 1929:
Pio XI (1922-1939,
Pio XII (1939-1958,
Giovanni XXIII (1958-1963),
Paolo VI (1963-1978),
Giovanni Paolo I (1978),
Giovanni Paolo II (1978-2005),
Benedetto XVI (dal 2005).
I Musei Vaticani e un parcheggio interno
alla Città visti dalla cupola di San Pietro
(foto di Nicola Bruni).
I numeri dello Stato
La Città del Vaticano è il più piccolo
Stato del mondo: 44 ettari (440mila mq)
di superficie, 1045 metri di lunghezza
massima, 850 metri di larghezza,
77 metri il punto più alto.
Con i suoi 55mila metri quadrati di stanze,
cappelle, giardini, è un mosaico di arte
e storia, che fa da contorno alla BASILICA
DI SAN PIETRO, lunga 186 metri e alta,
con la cupola di Michelangelo, 136,57 metri.

Il COLONNATO DEL BERNINI, che
abbraccia dai due lati Piazza San Pietro,
è composto da quattro file di 284 colonne
e 88 pilastri ed è coronato da 140 statue.

I MUSEI VATICANI, con oltre 4,3 milioni
di visitatori l’anno, sono al settimo posto
nella classifica dei musei più visitati
nel mondo. Vi lavorano 648 dipendenti,
dei quali 383 custodi.

La BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA,
fondata dal papa Niccolo V nel XV secolo,
custodisce 1 milione 600mila libri antichi
e moderni, 8300 incunaboli, 75mila
manoscritti (tra i quali preziosi codici
latini, greci ed ebraici) e altrettanti
documenti d’archivio, 100mila incisioni
e 300mila monete e medaglie.

L’ARCHIVIO SEGRETO VATICANO,
con 85 chilometri di scaffali e 680 fondi,
“racconta” la vita della Chiesa
dal 1198 ai nostri giorni.

I CITTADINI del Vaticano sono 565,
compresi i diplomatici vaticani che
hanno la cittadinanza “durante munere”
(durante il loro servizio di Stato),
ma i residenti solo 232, con 14 famiglie
e una ventina di ragazzi iscritti a scuole
italiane; i lavoratori dipendenti sono 1894.

(Informazioni tratte da "Famiglia Cristiana")
Le "divisioni" del Papa
Si racconta che il dittatore Stalin
domandasse beffardamente a chi gli riferiva
le critiche del Papa alla sua politica:
“Quante divisioni ha il Papa?”.

Rispondendo a quella domanda,
il settimanale “Famiglia Cristiana” ha
calcolato quanti siano oggi gli “effettivi”
del Santo Padre sparsi in tutto il pianeta:
1 miliardo 131mila battezzati cattolici,
circa 5mila vescovi, 407mila sacerdoti,
35mila diaconi permanenti, 55mila frati
non sacerdoti, 753mila suore, 217mila
missionari laici, 219mila seminaristi,
194mila scuole, 5244 ospedali, 15.375 case
per anziani, malati cronici e disabili,
17.600 dispensari, 9308 orfanotrofi,
13.308 consultori familiari,
11.034 giardini d’infanzia.
Guardie Svizzere e Gendarmeria
Guardie svizzere all'ingresso del Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo, foto di Nicola Bruni
Guardie svizzere nell'uniforme di gala
del Cinquecento presidiano il portone
del Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo
durante la permanenza del Papa
(foto di Nicola Bruni).
Le “forze armate” del Papa
sono costituite da 110 militari
dell’antico corpo delle Guardie Svizzere,
del quale possono far parte
solo cittadini svizzeri di provata
fede cattolica: 5 ufficiali, un cappellano,
27 sottufficiali e 77 alabardieri,
che presidiano gli ingressi
e i palazzi del Vaticano.
Della sicurezza e dell’ordine pubblico
si occupa invece la Gendarmeria vaticana,
composta da 130 agenti, alcuni dei quali
accompagnano il Papa nei suoi
spostamenti fuori del Vaticano.
Da ottobre del 2008 la Gendarmeria
è stata ammessa all’Interpol.

Il controllo di Piazza San Pietro
e delle zone adiacenti è affidato
all’Ispettorato generale di pubblica
sicurezza dello Stato italiano presso
il Vaticano, che dispone di circa 150 agenti.

Il Vaticano ha un suo sistema giudiziario,
civile e penale, ma non ha un carcere:
vi è solo una camera di sicurezza
in cui vengono trattenute le persone
eventualmente arrestate, che poi
l’autorità giudiziaria vaticana consegna
- se ne ravvisa i presupposti – a quella
italiana, in base all’articolo 22
del Trattato lateranense.
Questo prevede che l’Italia, se richiesta
dalla Santa Sede, provvede alla punizione
di delitti commessi nello Stato della Città
del Vaticano, come avvenne
per l’attentatore di Giovanni Paolo II.

La Santa Sede intrattiene relazioni
diplomatiche con la maggior parte
degli Stati del mondo, tra i quali Israele
e molti Paesi islamici: i suoi ambasciatori
si chiamano "nunzi apostolici".
Il Vaticano durante la guerra, 1943/1944
Il Vaticano di Pio XII durante la guerra, 1943-44
Alcune immagini tratte dalla mostra storica già allestita in Vaticano su Pio XII, che durante l'occupazione tedesca di Roma (1943/1944)
diede rifugio nei palazzi pontifici protetti dalla extraterritorialità, a migliaia ebrei, perseguitati antifascisti e sfollati senzatetto, e si prodigò in opere di soccorso.
Da sinistra: Pio XII visita il forno impiantato in Vaticano per produrre il pane da distribuire alla popolazione; bambini romani in fila per "la minestra del Papa";
profughi e mamme con neonati accolti negli appartamenti papali e accampati perfino sulle scale del Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo;
faldoni contenenti antichi manoscritti di biblioteche italiane ricoverati in Vaticano, che tenne in deposito anche numerose opere d'arte di musei italiani
minacciati dai bombardamenti; soldati tedeschi presidiano il confine dello Stato vaticano in Piazza San Pietro.
Clicca sulla foto per il link con la pagina sul Papa Pio XII
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Sullo sfondo, Piazza San Pietro il giorno di Natale del 2006,
durante la benedizione "Urbi et Orbi" del Papa Benedetto XVI.
In alto al centro, il Palazzo del Governatorato nei Giardini Vaticani.
Foto di Nicola Bruni
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