IL LATINO
Già lingua ufficiale dell'impero romano, è stato usato come lingua internazionale della cultura, della scienza e del diritto
fino al XVIII secolo nei Paesi dell'Europa occidentale. Ed è fino ad oggi la lingua universale della Chiesa cattolica.
Ora un decreto "motu proprio" del Papa Benedetto XVI permette un più ampio uso del latino nella celebrazione della Messa
su richiesta dei fedeli, nel rispetto del pluralismo e di una grande tradizione di storia e di cultura
URBI ET ORBI
"Urbi et orbi" si chiama
la benedizione solenne
del Papa "alla città
(di Roma) e al mondo".
Abside Basilica S.Giovanni in Laterano, Roma, foto di Nicola Bruni
In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti
.
Se il latino torna per arricchire
Riprendiamo da Avvenire
un commento
di Cardo Cardia
sul MOTU PROPRIO
"SUMMORUM PONTIFICUM"
di Benedetto XVI
riguardante la celebrazione
della Messa in latino
Il cristianesimo non conosce una lingua sacra, perché ogni parola e ogni lingua è santa quando si rivolge al Signore.
L'universalità della Chiesa si fonda anche sull'universalità del linguaggio di ciascun uomo, perché la preghiera viene dall'intimo della coscienza
e si esprime nei modi e nelle forme che sono elaborati nella storia, ed è diretta a Dio che unifica tutto il genere umano.
Si può leggere in questo quadro la decisione di Benedetto XVI che con il Motu proprio "Summorum Pontificum" permette la celebrazione
della liturgia, quale forma più alta di preghiera, secondo il rito latino tradizionale senza alcune limitazioni del passato.
La lingua classica torna ad avere un suo posto
nei riti liturgici, per il clero, per i fedeli,
senza per questo contrapporsi alle lingue
nazionali, ma si unisce ad esse per rispondere
a quell'esigenza di pluralismo che la Chiesa
ha sempre tenuto in considerazione
e che oggi si manifesta nella polifonia
dei cristiani di tutto il mondo.

Può crescere l'armonia nelle diverse componenti
della Chiesa. Un'armonia fondata sulla possibilità
di pregare secondo la sensibilità culturale,
e linguistica, di ciascuna comunità, e di ciascun
fedele. Si completa la polifonia del popolo di Dio
con una lingua, come quella latina, che non
appartiene al passato ma testimonia un cammino
e una cultura che sono propri dell'Europa,
dell'Occidente, di tanti altri popoli.
Si arricchisce il rapporto con altre comunità
cristiane che nel latino vedono il deposito
religioso e umanistico che ha contribuito
ad edificare e diffondere la Chiesa.

Quindi il latino torna non per dividere
ma per unire e arricchire. La riforma
di Benedetto XVI unisce la comunità cristiana perché nessuno si deve sentire, neanche indirettamente, mortificato per una sensibilità
che avverte interiormente.
La arricchisce perché conferma che
il suono della preghiera, e della liturgia,
non cambia secondo il suono delle parole
e della lingua nelle quali viene pronunciata.

Chi recita il Pater noster, sa che esso
(in latino, in italiano o altra lingua) ha
lo stesso suono dell'invocazione a Dio
per accostarsi a lui e manifestargli i bisogni
più profondi dell'uomo, perché è il suono
dell'interiorità e della confidenza
non quello della grammatica o della sintassi.
Il Papa conferma oggi che ogni lingua del mondo
è degna e meritevole di rivolgersi a Dio
e di elaborare preghiere, e tra tutte le lingue,
anche il latino ha una sua legittimità
cresciuta nella storia dell'umanità e della Chiesa,
nell'interiorità di tanti fedeli. [...]

Carlo Cardia
da AVVENIRE 11 luglio 2007
Giovanni Paolo II con Madre Teresa di Calcutta
Il latino in alcune encicliche dei papi
QUANTA CURA
(Con quanta cura)
di Pio IX, 1864

RERUM NOVARUM
(Delle cose nuove)
di Leone XIII, 1891

PASCENDI DOMINI GREGIS
(Di pascere il gregge del Signore)
di Pio X, 1907

QUOD IAM DIU
(Ciò che da tanto tempo)
di Benedetto XV, 1918

DIVINI REDEMPTORIS
(Di un divino Redentore)
di Pio XI, 1937

HUMANI GENERIS
(Del genere umano)
di Pio XII, 1950

PACEM IN TERRIS
(La pace sulla terra)
di Giovanni XXIII, 1963

POPULORUM PROGRESSIO
(Il progresso dei popoli)
di Paolo VI, 1967

FIDES ET RATIO
(Fede e ragione)
di Giovanni Paolo II, 1998

DEUS CARITAS EST
(Dio è amore)
di Benedetto XVI, 2006
Link con il sito www.vatican.va
LE IMMAGINI

Nella colonna centrale:

"Fiat voluntas tua"
(Gesù in preghiera),
di Ignazio Jacometti,
Roma, Scala Santa,
foto di Nicola Bruni;

Annunciazione,
di Beato Angelico,
Firenze, Convento
di San Marco;

La Gloria, di G.L. Bernini,
Roma, San Pietro,
foto di Nicola Bruni;

Pentecoste, di Giotto,
Padova, Scrovegni;

Giudizio Universale,
di Michelangelo,
Roma, Cappella Sistina.

Nella colonna di destra:

San Benedetto,
Roma, Abbazia
delle Tre Fontane,
foto di Nicola Bruni;

Battesimo di Gesù,
di Giusto de Menabuoi,
Padova, Battistero;

Madonna del Magnificat,
di Sandro Botticelli,
Firenze, Uffizi.
IL LATINO
DELLA CULTURA LAICA
Estate, mosaico romano, chiesa di San Paolo alle Tre Fontane, Roma, foto di Nicola Bruni
L'Estate, mosaico romano
nella chiesa di San Paolo
alle Tre Fontane, a Roma
(foto di Nicola Bruni).
Clicca sul mosaico per il link
con la scheda didattica
MAGNA CHARTA, sul latino della cultura laica.
Preghiere e canti liturgici in latino
Fiat voluntas tua, di Ignazio Jacometti, Roma, Scala Santa, foto di Nicola Bruni
Pater noster,
qui es in caelis,
santificetur nomen tuum,
adveniat regnum tuum,
fiat voluntas tua,
sicut in caelo et in terra.

Panem nostrum cotidianum
da nobis hodie,
et dimitte nobis debita nostra,
sicut et nos dimittimus
debitoribus nostris,
et ne nos inducas
in tentationem,
sed libera nos a malo.
Amen.
Annunciazione, del Beato Angelico
Ave Maria, gratia plena,
Dominus tecum.
Benedicta tu in mulieribus
et benedictus fructus
ventris tui, Iesus.

Sancta Maria, mater Dei,
ora pro nobis peccatoribus,
nunc et in hora mortis nostrae.
Amen.
Basilica di S. Pietro, Gloria del Bernini, foto di Nicola Bruni
Gloria Patri et Filio
et Spiritui Sancto.

Sicut erat in principio
et nunc et semper
et in saecula saeculorum.
Amen.
Giotto, Pentecoste
Symbolum Apostolorum
Credo in Deum
Patrem omnipotentem,
Creatorem caeli et terrae.
Et in Iesum Christum,
Filium eius unicum,
Dominum nostrum,
qui conceptus est
de Spiritu Sancto,
natus ex Maria Virgine,
passus sub Pontio Pilato,
crucifixus, mortuus, et sepultus,
descendit ad infernos,
tertia die resurrexit a mortuis,
ascendit ad caelos,
sedet ad dexteram
Dei Patris omnipotentis,
inde venturus est iudicare
vivos et mortuos.
Credo in Spiritum Sanctum,
sanctam Ecclesiam catholicam,
sanctorum communionem,
remissionem peccatorum,
carnis resurrectionem
et vitam aeternam.
Amen.
Michengelo, Giudizio Universale, Cappella Sistina
Requiem aeternam
dona eis, Domine,
et lux perpetua luceat eis.
Requiescant in pace.
Amen.
ORA ET LABORA
San Benedetto, Abbazia delle Tre Fontane, Roma, foto di Nicola Bruni
Veni Creator
Veni, Creátor Spíritus,
mentes tuòrum vísita,
imple supérna grátia,
quae tu creásti péctora.

Qui díceris Paráclitus,
altíssimi donum Dei,
fons vivus, ignis, cáritas,
et spiritális únctio.

Tu septifòrmis múnere,
dígitus patérnae déxterae,
tu rite promíssum Patris,
sermóne ditans gúttura. [...]
Vieni, o Spirito creatore,
visita le nostre menti,
riempi della tua grazia
i cuori che hai creato.

O dolce consolatore,
dono del Padre altissimo,
acqua viva, fuoco, amore,
santo crisma dell'anima.

Dito della mano di Dio,
promesso dal Salvatore,
irradia i tuoi sette doni,
suscita in noi la parola. [...]
Giusto de Menabuoi, Battesimo di Gesù, Padova
Te Deum laudámus:
te Dóminum confitémur.
Te ætérnum Patrem,
omnis terra venerátur.
Tibi omnes ángeli,
tibi cæli
et univérsæ potestátes:
tibi chérubim et séraphim
incessábili voce proclámant:

Sanctus, Sanctus, Sanctus,
Dòminus Deus Sábaoth.
Pleni sunt cæli et terra
maiestátis glóriæ tuæ.

Te gloriòsus
apostolòrum chorus,
te prophetárum
laudábilis númerus,
te mártyrum candidátus
laudat exércitus.

Te per orbem terrarum
sancta confitétur Ecclésia,
Patrem imménsæ maiestátis;
venerándum tuum verum
et únicum Filium;
Sanctum quoque
Paráclitum Spíritum. [...]
Noi ti lodiamo, Dio,
ti proclamiamo Signore.
O eterno Padre,
tutta la terra ti adora.
A te cantano gli angeli
e tutte le potenze dei cieli:

Santo, Santo, Santo
il Signore Dio dell'universo.
I cieli e la terra sono pieni
della tua gloria.

Ti acclama
il coro degli apostoli
e la candida schiera dei martiri;
le voci dei profeti si uniscono
nella tua lode.

La santa Chiesa proclama
la tua gloria,
adora il tuo unico Figlio,
e lo Spirito Santo Paraclito. [...]
Sandro Botticelli, Madonna del Magnificat
Magnificat anima mea Dominum,
et exultavit spiritus meus in Deo,
salutari meo, quia respexit
humilitatem ancillae suae. [...]
L'anima mia magnifica il Signore,
ed il mio spirito esulta in Dio,
mio salvatore, perché ha guardato
l'umiltà della sua serva. [...]
.
Sullo sfondo e in alto al centro,
particolari dell'abside della Basilica di San Giovanni in Laterano a Roma (foto di Nicola Bruni), con il mosaico in stile bizantino del XIII secolo,
di Jacopo Torriti e Jacopo da Camerino, fatto restaurare da Papa Leone XIII nel 1884. La scritta in latino celebra così quel restauro:
LEO XII CELLAM MAXIMAM VETUSTATE FATISCENTEM INGENTI MOLITIONE PRODUCENDAM LAXANDAMQUE CURAVIT.
VETUS MUSIVUM MULTIS IAM ANTEA PARTIBUS INSTAURATUM AD ANTIQUUM EXEMPLAR RESTITUI
ET IN NOVAM ABSIDEM OPERE CULTUQUE MAGNIFICO EXORNATAM TRANSFERRI AULAM TRANSVERSAM
LAQUEARI ET CONTIGNATIONE REFECTIS EXPOLIRI IUSSIT ANNO CHR. MDCCCLXXXIV SACRI PRINC. VII
.
Link con la pagina iniziale del Belsito
Deo gratias, grazie a Dio!
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