| Nei giorni 22-24 aprile 2010
ho partecipato al convegno nazionale
sul tema "Testimoni digitali - Volti
e linguaggi nell'era cross mediale",
che si è tenuto a Roma nel Centro
congressi dell'Hotel Summit
per iniziativa della Commissione
episcopale per la cultura
e le comunicazioni sociali
della Chiesa italiana.
A conclusione del convegno, i 1300
partecipanti sono stati ricevuti
dal Papa, in udienza allargata
a ottomila "testimoni digitali"
di 180 diocesi italiane,
nell'Aula Paolo VI in Vaticano. |
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| "Abitanti digitali"
convention in convento |
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| Sono stato tre giorni a Macerata, dal 19
al 21 maggio 2011, per partecipare
al convegno nazionale sul tema
“Abitanti digitali”, organizzato dall’Ufficio
comunicazioni sociali della Conferenza
episcopale italiana. Presenti circa trecento
operatori cattolici dell’informazione
telematica, laici e religiosi.
Ha presieduto l’incontro il vescovo
della diocesi Claudio Giuliodori.
Nella seconda giornata, il convegno
si è trasferito nell'abbazia cistercense
di Santa Maria di Chiaravalle di Fiastra,
fondata nel 1142, dove gli "abitanti digitali"
si sono immersi nella storia di una civiltà
plurisecolare, testimoniata dalla presenza
orante e operante di un manipolo di monaci
di San Bernardo, che praticano la Regola
di San Benedetto "ora et labora". |
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| Parlando al convegno “Testimoni
digitali” organizzato a Roma
dalla Conferenza episcopale italiana,
Benedetto XVI non ha nascosto
i pericoli insiti nella rete:
di omologazione del pensiero,
di relativismo intellettuale e morale,
della verità ridotta al gioco
delle opinioni, di molteplici forme
di degrado e umiliazione della persona.
Ma ha anche indicato le grandi
possibilità che essa offre di annunciare
il Vangelo, e di proporre su ampia scala
un’informazione animata dalla carità,
impegnata al servizio della verità
e del bene comune, orientata
alla promozione della dignità umana.
Secondo il cardinale Angelo Bagnasco,
oggi la rete rappresenta in un certo
senso gli “estremi confini della terra”
che il Signore comanda agli apostoli
di raggiungere come suoi “testimoni”,
ed è uno strumento che consente
di andare incontro a tutti - ricchi
e poveri, giusti e peccatori -
così come faceva Gesù.
Il problema principale per la Chiesa
- si è detto nel convegno - non è
di occupare spazi, ma di mettere
in campo testimoni cristiani credibili
per coerenza di vita e capaci
di comunicare con un linguaggio
appropriato ed efficace.
Un altro problema è il “Divario digitale”
tra gli inclusi e gli esclusi dalle nuove
tecnologie, che richiama le due
generazioni dei “digitali nativi”
(quelli che hanno imparato
a “smanettare” da piccoli)
e dei “digitali immigrati”
(originari del paese di “carta e penna”)
ad una delle opere
di misericordia spirituale:
insegnare (il computer) agli ignoranti.
Nicola Bruni
da La Tecnica della scuola
20 maggio 2010 |
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| L'intervento del Papa Benedetto XVI
alla seduta conclusiva del convegno
"Testimoni digitali" nell'Aula Paolo VI
in Vaticano, il 24 aprile 2010.
Foto di Nicola Bruni |
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| Il convegno "Abitanti Digitali", che si è tenuto
a Macerata dal 19 al 21 maggio del 2011.
Foto di Nicola Bruni |
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| Testimoni di Cristo
nel mondo e nella storia |
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