La basilica patriarcale eretta da Costantino nell'anno 330 a Roma sulla Via Tiburtina presso la tomba di San Lorenzo,
arcidiacono preposto alle attività caritative della Chiesa nell'Urbe, che subì il martirio nel 258 durante la persecuzione di Valeriano,
ristrutturata e ampliata dai papi Pelagio II e Onorio III nel VI e nel XIII secolo,
parzialmente distrutta da un bombardamento angloamericano nel 1943 e ricostruita nel dopoguerra da De Gasperi
San Lorenzo fuori le Mura
Reportage fotografico
di Nicola Bruni
Basilica di San Lorenzo fuori le Mura, l'altare e il presbiterio, foto di Nicola Bruni
La chiesa paleocristiana di San Lorenzo fuori le Mura è una delle cinque basiliche patriarcali di Roma e una delle Sette Chiese dei giubilei romani.
Si trova in Piazzale del Verano, accanto al Cimitero monumentale e all'inizio della Via Tiburtina. E' affidata ai frati francescani cappuccini.
Custodisce sotto l'altare maggiore le spoglie dei santi martiri Lorenzo, Stefano e Giustino.
Vi sono sepolti anche alcuni papi, tra i quali il beato Pio IX, e lo statista democristiano Alcide De Gasperi.
L'attuale struttura è derivata dalla fusione di due chiese, quella più antica di San Lorenzo, eretta dall'imperatore Costantino nel 330
e completamente rifatta da papa Pelagio II (578-590), e quella contigua della Madre di Dio, costruita da papa Sisto III (432-440).
L'abbattimento delle due absidi e l'unione delle due chiese si fa risalire al tempo di papa Onorio III (1216-1227), che fece costruire la nuova basilica, a tre navate,
assegnando alla costruzione pelagiana la funzione di presbiterio e aggiungendo il portico, opera del Vassalletto(1220). Il campanile romanico è del secolo XII.
La Basilica fu restaurata nei secoli XV e XVII. Pio IX la fece sistemare (1864-70) da Virginio Vespignani, che la liberò dalle aggiunte barocche,
e decorare con affreschi. Gravemente danneggiata dal bombardamento aereo angloamericano di Roma del 19 luglio 1943,
che causò oltre 1600 morti nel quartiere di San Lorenzo, è stata ricostruita con materiali originari e riaperta al culto nel 1949.
Nella foto in alto e sullo sfondo, la parte "pelagiana" della basilica, sopraelevata rispetto a quella "onoriana", con l'altare e il presbiterio.
Basilica di san Lorenzo fuori le Mura a Roma, facciata, foto di Nicola Bruni
La facciata della Basilica con il portico e il campanile romanici. Sotto, un particolare dell'ingresso, addobbato con il gonfalone del Giubileo per i 1750 anni dal martirio di San Lorenzo.
Basilica di San Lorenzo fuori le Mura, portale, foto di Nicola Bruni
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Basilica di San Lorenzo fuori le Mura a Roma, arco trionfale, foto di Nicola Bruni
Uno scorcio della navata centrale della Basilica,
con il ciborio e l'arco trionfale.

L' interno della basilica onoriana (parte anteriore)
è a tre navate divise da 22 colonne di spoglio,
con soffitto a capriate lignee
e pavimento cosmatesco del XIII secolo.
La basilica pelagiana è invece strutturata
con tre navate laterali sormontate da matronei,
che costeggiano su tre lati la navata
centrale, adibita a presbiterio.

Sotto, un particolare del matroneo e della trabeazione.
Basilica di San Lorenzo fuori le Mura, foto di Nicola Bruni
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Bsilica di San Lorenzo fuori le Mura, chiostro, foto di Nicola Bruni
Il chiostro romanico del XII secolo.

Sotto, la tomba di Alcide De Gasperi
(+1954), opera di Giacomo Manzù
con bassorilievo raffigurante San Vigilio,
vescovo e martire (il patrono di Trento
a cui De Gasperi era devoto),
sul lato sinistro del portico.
Tomba di Alcide De Gasperi, opera di Giacomo Manzù, foto di Nicola Bruni
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su Alcide De Gasperi
Basilica di San Lorenzo fuori le Mura, ciborio, foto di Nicola Bruni
L'altare sormontato dal ciborio
del 1148, a copertura piramidale
su doppia galleria di colonnine
e lanternino.

Sotto l'altare c'è la cripta dove sono custodite le spoglie dei santi martiri Lorenzo, Stefano e Giustino.
Poster del Giubileo laurenziano, 1750 anni dal martirio di San Lorenzo, foto di Nicola Bruni
Poster del Giubileo Laurentiano.
L'iconografia tradizionale raffigura
San Lorenzo che indossa la dalmatica
(la tunica liturgica del diacono)
e tiene con una mano la palma
del martirio e con l'altra
la graticola del suo supplizio.
Basilica di San Lorenzo fuori le Mura a Roma, foto di Nicola Bruni
La colonna con la statua di San Lorenzo fatta erigere da Pio IX.
Basilica di San Lorenzo fuori le Mura a Roma, cappella funeraria di Pio IX, foto di Nicola Bruni
Un particolare della cappella funeraria
del papa Pio IX (1846-1878),
con le pareti e il soffitto
ricoperti da mosaici.
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con un articolo su Pio IX
Antico sarcofago a forma di tetto poggiante su colonnine.
Basilica di San Lorenzo fuori le Mura, sarcofago del portico, foto di Nicola Bruni
Bassorilievo di un sarcofago del portico
con scene da paradiso terrestre.
San Lorenzo fuori le Mura, leone stiloforo del portale, foto di Nicola Bruni
Leone di marmo che sbrana
una preda accanto al portale.
Basilica di San Lorenzo fuori le Mura, foto di Nicola Bruni
Il presbiterio e sullo sfondo l'organo.
Basilica di San Lorenzo fuori le Mura, cattedra papale, foto di Nicola Bruni
La cattedra episcopale del XIII secolo.
Basilica di San Lorenzo fuori le Mura, pulpito, foto di Nicola Bruni
L'ambone del Vangelo, di fattura cosmatesca.
Basilica di San Lorenzo fuori le Mura a Roma, pavimento cosmatesco, foto di Nicola Bruni
Pavimento a intarsio cosmatesco.
Basilica di San Lorenzo fuori le Mura, foto di Nicola Bruni
Iscrizione latina a mosaico sul pavimento:
"La casa di Lorenzo, distrutta dalla guerra
il 19 luglio 1943, con l'aiuto di Dio
felicemente ricostruita".
Frammento di bomba di aereo che colpì la Basilica di San Lorenzo nel 1943, foto di Nicola Bruni
Frammento, custodito nel chiostro,
di una bomba di aereo anglo-americana
che colpì la Basilica il 19 luglio 1943
distruggendo quasi tutta la navata
centrale, la facciata e il portico
e lesionando il presbiterio.
Lapide posta a ricordo del Papa Pio XII, foto di Nicola Bruni
Lapide posta nel portico a ricordo del Papa
Pio XII, accorso tra le macerie della Basilica
e del quartiere di San Lorenzo
dopo il bombardamento del 1943.
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con l'articolo su PIO XII
Basilica di San Lorenzo, sarcofago romano del portico, foto di Nicola Bruni
Bassorilievo di un sarcofago romano
del portico raffigurante un corteo nuziale.
La Basilica fu eretta accanto ad una necropoli romana che ospitava la tomba di San Lorenzo.
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SAN LORENZO
L'arcidiacono Lorenzo, di origine spagnola, preposto dal papa Sisto II alle opere caritative della Diocesi di Roma, provvedeva con le risorse della comunità
cristiana al sostentamento dei poveri e delle vedove. Nell'anno 258, durante la persecuzione scatenata dall'imperatore Valeriano,
dopo la decapitazione del papa Sisto II a Lorenzo fu promessa salva la vita se avesse consegnato i tesori della Chiesa entro tre giorni.
Ma Lorenzo si affrettò a distribuire tutti i beni della Chiesa ai suoi assistiti, e il 10 agosto si presentò ai funzionari imperiali alla testa di un corteo di poveri
dicendo: "Ecco, questi sono i tesori della Chiesa". Allora, fu condannato a morte e bruciato su una graticola. La matrona romana Ciriaca
prelevò il corpo di San Lorenzo e lo seppellì in un terreno di sua proprietà sulla Via Tiburtina, che divenne una catacomba.
Su quella catacomba, nel 330, l'imperatore Costantino fece erigere la prima basilica intilotata a San Lorenzo.
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L'arco trionfale della primitiva basilica pelagiana, con il mosaico del VI secolo raffigurante Gesù tra i santi Pietro e Lorenzo e il papa Pelagio II alla sua destra
e i santi Pietro, Stefano e Ippolito alla sua sinistra. Ai lati, più in basso, due raffigurazioni simboliche di Gerusalemme e Betlemme.
In origine il mosaico era rivolto verso l'assemblea dei fedeli, ora è rivolto verso l'altare.
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Il martire Lorenzo è uno dei santi più venerati dalla comunità cristiana di Roma,
che gli ha dedicato anche altre quattro chiese nel centro storico della città:
San Lorenzo in Damaso, San Lorenzo in Lucina, San Lorenzo in Miranda e San Lorenzo
in Panisperna. Quest'ultima, nella via omonima, fa riferimento al "pane e prosciutto",
in latino "panis et perna", che il diacono Lorenzo in quel luogo distribuiva ai poveri.
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