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| Ma la “notizia sensazionale” sta
nel fatto che autorevoli personalità
islamiche, sunnite e sciite, hanno
avuto il coraggio di sottoscrivere
- sia pure a titolo personale -
affermazioni così “rivoluzionarie”
sulla libertà religiosa e la parità
uomo-donna, sfidando le ire
dei fondamentalisti di casa propria
e mettendo implicitamente sotto
accusa regimi musulmani oppressivi
come quello dell’Arabia Saudita.
Perplessità e timori di alcuni di loro
sono stati superati grazie alla
mediazione del Gran Muftì di Bosnia,
Mustafa Cerić, il quale ha ricordato
che le formule proposte erano le stesse
della Dichiarazione dei diritti umani
dell’Onu, firmata dalla maggioranza
dei governi dei Paesi musulmani
benché molti di loro non la applichino. |
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| All’incontro hanno partecipato
24 rappresentanti e 5 consulenti
per ciascuna delle due religioni,
provenienti da diverse aree del mondo,
con presenze femminili in entrambe
le delegazioni. Ci si è confrontati
sul tema “Amore di Dio e amore
del prossimo: la dignità della persona
umana e il rispetto reciproco” .
Il dialogo proseguirà
con la costituzione di un comitato
cattolico-musulmano permanente
e la convocazione di un secondo
seminario da tenersi fra due anni
in un Paese a maggioranza musulmana. |
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| Nel documento finale, si rileva che
dal confronto “sono emersi punti
di similitudine e di diversità che riflettono
lo specifico genio distintivo delle due
religioni”, e si indica una prospettiva
di pacifica convivenza
e benefica cooperazione.
RIFIUTO DELLA VIOLENZA
“Professiamo che cattolici e musulmani
sono chiamati a essere strumenti di amore
e di armonia tra i credenti
e per tutta l'umanità,
rinunciando a qualsiasi oppressione,
violenza aggressiva e atti terroristici,
in particolare quelli perpetrati
in nome della religione, e a sostenere
il principio di giustizia per tutti”.
DIFESA DELLA VITA
“La vita umana è un dono preziosissimo
di Dio a ogni persona; dovrebbe essere
quindi preservata e onorata
in tutte le sue fasi”. |
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| Una donna cristiana con i suoi bambini
in Orissa (India) di fronte alla loro casa
bruciata da estremisti indù. |
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| DIGNITA' UMANA
“La dignità umana deriva dal fatto
che ogni persona è creata da un Dio
amorevole per amore, le sono stati
offerti i doni della ragione e del libero
arbitrio, ed è stata resa capace
di amare Dio e gli altri… Quindi ha
diritto al pieno riconoscimento
della propria identità e della propria
libertà da parte di individui, comunità
e governi, con il sostegno di una
legislazione civile che garantisca
pari diritti e piena cittadinanza”. |
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| PARITA' UOMO-DONNA
“Affermiamo che la creazione dell'umanità
da parte di Dio presenta due grandi aspetti:
la persona umana maschio e femmina.
E ci impegniamo insieme a garantire
che la dignità e il rispetto umani
vengano estesi sia agli uomini sia
alle donne su una base paritaria”. |
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| La riunione del Forum cattolico-musulmano
in Vaticano. |
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| LIBERTA' RELIGIOSA
“L'amore autentico del prossimo implica
il rispetto della persona e delle sue scelte
in questioni di coscienza e di religione.
Esso include il diritto di individui
e comunità a praticare la propria
religione in privato e in pubblico.
Le minoranze religiose hanno il diritto
di essere rispettate nelle proprie
convinzioni e pratiche religiose.
Hanno anche diritto ai propri luoghi
di culto, e le loro figure e i loro simboli
fondanti che considerano sacri
non dovrebbero subire alcuna forma
di scherno o di irrisione”. |
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| COOPERAZIONE CONTRO LA MISERIA
I firmatari condividono “l'imperativo
a testimoniare la dimensione
trascendente della vita attraverso
una spiritualità alimentata dalla preghiera,
in un mondo che sta diventando sempre
più secolarizzato e materialistico”;
riconoscono che “la creazione di Dio
nella sua pluralità di culture, civiltà,
lingue e popoli è una fonte di ricchezza
e quindi non dovrebbe mai divenire
causa di tensione e di conflitto”;
auspicano che ciascuna religione
fornisca ai propri fedeli una corretta
informazione sulla religione degli altri;
chiedono ai credenti e a tutte le persone
di buona volontà di cooperare
per eliminare le cause
della fame nel mondo
e soccorrere chi è nel bisogno. |
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| MEMBRI DELL'UNICA FAMIGLIA UMANA
Questa direzione di marcia del cammino
comune è stata confermata dal Papa
Benedetto XVI nel discorso pronunciato
a conclusione del Forum:
“Sono ben consapevole che musulmani
e cristiani hanno approcci diversi
nelle questioni riguardanti Dio.
Tuttavia, possiamo e dobbiamo essere
adoratori dell’unico Dio che ci ha creato
e che si preoccupa di ogni persona
in ogni parte del mondo.
Insieme dobbiamo mostrare,
con il rispetto reciproco e la solidarietà,
che ci consideriamo membri
di un’unica famiglia…
Dio ci chiama a lavorare insieme
per le vittime delle malattie,
della fame, della povertà,
dell’ingiustizia e della violenza”.
Nicola Bruni
da La Tecnica della Scuola
20 novembre 2008 |
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| Benedetto XVI
ai "cari amici musulmani" |
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| Cari amici musulmani, […]
l’esperienza del passato ci insegna
che il rispetto mutuo e la comprensione
non hanno sempre contraddistinto
i rapporti tra cristiani e musulmani.
Quante pagine di storia registrano
le battaglie e le guerre affrontate
invocando, da una parte e dall’altra,
il nome di Dio, quasi che combattere
il nemico e uccidere l’avversario
potesse essere cosa a Lui gradita.
Il ricordo di questi tristi eventi
dovrebbe riempirci di vergogna,
ben sapendo quali atrocità
siano state commesse
nel nome della religione.
Le lezioni del passato devono servirci
ad evitare di ripetere gli stessi errori.
Noi vogliamo ricercare le vie della
riconciliazione e imparare a vivere
rispettando ciascuno l’identità dell’altro.
La difesa della libertà religiosa,
in questo senso, è un imperativo
costante e il rispetto delle minoranze
un segno indiscutibile di vera civiltà.
A questo proposito, è sempre opportuno
richiamare quanto i Padri del Concilio
Vaticano II hanno detto
circa i rapporti con i musulmani.
“La Chiesa guarda con stima anche
i musulmani che adorano l’unico Dio,
vivente e sussistente, misericordioso
e onnipotente, creatore del cielo
e della terra, che ha parlato agli uomini.
Essi cercano di sottomettersi con tutto
il cuore ai decreti di Dio anche nascosti,
come si è sottomesso Abramo, al quale
la fede islamica volentieri si riferisce. [...]
Se nel corso dei secoli non pochi dissensi
e inimicizie sono sorti tra cristiani
e musulmani, il sacrosanto Concilio
esorta tutti a dimenticare il passato
e ad esercitare sinceramente la mutua
comprensione, nonché a difendere
e promuovere insieme, per tutti
gli uomini, la giustizia sociale, i valori
morali, la pace e la libertà”
( Nostra Aetate, n. 3).
Benedetto XVI |
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| dal discorso alla comunità musulmana
di Colonia, agosto 2006 |
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| Religiosi musulmani all'incontro mondiale
di dialogo tra religioni e culture organizzato
a Monaco di Baviera dalla Comunità di Sant'Egidio
dall'11 al 13 settembre 2011.
Foto di Nicola Bruni |
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| Testimoni dell'amore
di Cristo tra i musulmani |
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