Nicola Bruni - Continuazione delle pagine "Mi presento e vi racconto..."
Immagini, personaggi, notizie, battute e commenti dal piccolo mondo di Nicolaus
Grande tributo di affetto della comunità ecclesiale di San Giuda Taddeo Apostolo a don Attilio Nostro,
che ha lasciato dopo 13 anni la guida della mia parrocchia romana di Via Latina
Don Attilio, portaci con te
Don Attilio Nostro
Don Attilio Nostro, festeggiato dalla comunità parrocchiale romana di San Giuda Taddeo Apostolo domenica 14 settembre 2014,
mostra un alberello di olivo, carico di olive, regalatogli dai bambini del catechismo con la scritta "Ed ora... portaci con te, porteremo molto frutto".
Il sacerdote ha promesso ai bambini che lo pianterà nell'oratorio della sua nuova parrocchia di San Mattia a Monte Sacro Alto.
La chiesa era gremita in ogni angolo, ed erano presenti molte coppie di giovani sposi che erano stati preparati al matrimonio da don Attilio.
L'assemblea ha salutato calorosamente anche il viceparrocco don Sdenek, trasferito ad altra parrocchia, e il sacerdote colombiano don Pablo, che torna in patria.
Nel fondo pagina, i bambini, riuniti davanti all'altare, sollevano uno striscione in cui c'è scritto: "Grazie a te il chicco seminato continuerà a crescere".
Foto di Nicola Bruni
Il nuovo parroco don Marco
accolto con immediata simpatia
Don Marco Ceccarelli, nuovo parroco di San Giuda Taddeo Apostolo a Roma
Ha saputo conquistare subito la simpatia
dei fedeli, a cominciare dai giovani,
don Marco Ceccarelli, che dal 1° settembre
2014 è subentrato a don Attilio Nostro
nelle funzioni di parroco della comunità
di San Giuda Taddeo Apostolo, a Roma.
Alto, robusto e sorridente,
52 anni ben portati, sacerdote dal 1988,
don Marco ha lasciato il ben più comodo incarico di consigliere
ecclesiastico nell'Ambasciata d'Italia
presso la Santa Sede, che associava
al servizio pastorale di cappellano
dell'università cattolica Lumsa.
In precedenza era stato per molti anni
viceparroco in due parrocchie romane
e cappellano alla facoltà di medicina
dell'Università cattolica del Sacro Cuore.
E' un prete, dicono, che con i giovani
"ci sa fare".
La cerimonia ufficiale di ingresso
nella parrocchia si è svolta la sera
di sabato 13 settembre 2014,
con una Messa presieduta dal vescovo
ausiliare Giuseppe Marciante.
La chiesa era strapiena.

Il nuovo parroco sarà affiancato
nel suo lavoro dal giovane e valente
viceparroco don Francesco,
dai sacerdoti coadiutori don Giampaolo
e don Jesus e dai diaconi permanenti
don Adriano e don Marcello.
Don Attilio Nostro, dopo 13 anni di lavoro,
lascia in eredità a don Marco Ceccarelli
una comunità di fedeli molto viva, partecipe
e affiatata come una grande famiglia.
La mia parrocchia di San Giuda Taddeo Apostolo, nel quartiere Appio-Latino.
Calabrese di nascita, romano di adozione,
48 anni nel 2014 (ne aveva 35 quando
arrivò come parroco), prete dal 1993,
don Attilio è un sacerdote di notevole
levatura intellettuale, culturale e persino
fisica (è alto quasi 2 metri), uomo di fede
profonda, organizzatore instancabile,
grande comunicatore, dotato di senso dell'umorismo, nonché leader carismatico,
che ha saputo conquistarsi la stima,
la simpatia e l'affetto delle migliaia
di frequentatori della chiesa di Largo
Tacchi Venturi, e in particolare
dei bambini, dei ragazzi e dei giovani.
Come si è visto nell'affollatissima
e commossa assemblea liturgica
di saluto del 14 settembre.

Il maggior merito di don Attilio è stato
quello di essere riuscito a rivitalizzare
la comunità ecclesiale a lui affidata,
richiamando alla fede, alla frequenza
della Messa domenicale e ai sacramenti
tante persone che se ne erano allontanate.

Alla sua iniziativa si devono, fra l'altro:
la ristrutturazione dell'oratorio,
che dispone di tre campi sportivi
(calcetto, pallacanestro e pallavolo)
e di un parco giochi per i piccoli,
la realizzazione del Teatro Albertino
(intitolato a un ragazzo disabile investito
da un'auto e morto davanti alla chiesa),
l'installazione di un magnifico organo
e l'attivazione di un oratorio estivo,
dotato di due piscine gonfiabili per i bagni.

Don Attilio aveva anche fatto funzionare,
per alcuni anni, negli ampi locali
del sottochiesa un asilo nido,
chiamato Oratorio dei Piccoli,
per 50 bambini della parrocchia,
ma nel settembre del 2013 ha dovuto
rinunciarvi per l'ottusità della burocrazia
municipale, che ne ha ordinato la chiusura
perché i soffitti dei locali erano
di poco più bassi delle misure a norma
(un rigore sospetto che generalmente non
si applica alle scuole statali "fuori norma").

Ora don Attilio è stato chiamato
a rilanciare le attività della parrocchia
di San Mattia, nel quartiere di Monte
Sacro Alto, e su sua richiesta anche
ad assumere l'insegnamento
della religione cattolica in 5 classi
del vicino liceo scientifico Nomentano.
Sicuramente "porterà molto frutto"
anche nei due nuovi incarichi.

Nicola Bruni
15 settembre 2014
Striscione di saluto dei giovani della parrocchia a don Attilio Nostro
Striscione di saluto a don Attilio Nostro,
esibito in chiesa al termine della Messa
dai giovani educatori dell'oratorio
di San Giuda Taddeo Apostolo:
"Con te solo cose meravigliose. Grazie Don!".

Foto di Nicola Bruni
50 anni di amicizia europea
tra Italia e Olanda
Nicola Bruni tra Ine e Peter Schukking ad Anversa il 9.9.2014
Il 9 settembre 2014 mi sono incontrato
ad Anversa, in Belgio, con la coppia
di amici olandesi Ine e Peter Schukking,
per festeggiare il compimento di 50 anni
della nostra relazione di amicizia europea.
Un'amicizia nata a Roma nel 1964,
quando come rappresentante degli studenti
universitari romani partecipai
al "Festival-incontro della gioventù
delle sei capitali europee".
Allora conobbi Ine Zanen, capo della
delegazione di Amsterdam e futura moglie
di Peter Schukking, con la quale
ho poi mantenuto rapporti epistolari,
intervallati da due scambi di visite:
nel 1981 Ine e Peter vennero
a Roma e nel 1994 io e mio figlio
Paolo andammo da loro in Olanda.
Questa volta l'incontro si è svolto
ad Anversa, in occasione della mia
partecipazione come giornalista
all'Incontro internazionale di dialogo
tra religioni e culture, organizzato
dalla Comunità di Sant'Egidio.
Ine e Peter sono venuti da Zeist
(nei pressi di (Utrecht), dove abitano,
e si sono intrattenuti con me per due
giorni, conversando in inglese.
In alto, Nicola Bruni tra Ine e Peter Schukking,
in un ristorante di Anversa.
La Tecnica della Scuola
diventa giornale online
La rivista quindicinale La Tecnica della Scuola,
di cui sono stato assiduo collaboratore
fin dal 1997, ha cessato le pubblicazioni
a stampa dal 1° settembre 2014,
dopo 65 anni di vita, e si è trasformata
in "quotidiano della scuola on line",
accessibile gratuitamente all'indirizzo
www.tecnicadellascuola.it.
Link con il quotidiano online La Tecnica della Scuola
*
VISITATORI: