Nicola Bruni - Continuazione delle pagine "Mi presento e vi racconto..."
Immagini, personaggi, notizie, battute e commenti dal piccolo mondo di Nicolaus
Grande tributo di affetto della comunità ecclesiale di San Giuda Taddeo Apostolo a don Attilio Nostro,
che ha lasciato dopo 12 anni la guida della mia parrocchia romana di Via Latina
Don Attilio, portaci con te
Don Attilio Nostro
Don Attilio Nostro, festeggiato dalla comunità parrocchiale romana di San Giuda Taddeo Apostolo domenica 14 settembre 2014,
mostra un alberello di olivo, carico di olive, regalatogli dai bambini del catechismo con la scritta "Ed ora... portaci con te, porteremo molto frutto".
Il sacerdote ha promesso ai bambini che lo pianterà nell'oratorio della sua nuova parrocchia di San Mattia a Monte Sacro Alto.
La chiesa era gremita in ogni angolo, ed erano presenti molte coppie di giovani sposi che erano stati preparati al matrimonio da don Attilio.
L'assemblea ha salutato calorosamente anche il viceparrocco don Sdenek, trasferito ad altra parrocchia, e il sacerdote colombiano don Pablo, che torna in patria.
Nel fondo pagina, i bambini, riuniti davanti all'altare, sollevano uno striscione in cui c'è scritto: "Grazie a te il chicco seminato continuerà a crescere".
Foto di Nicola Bruni
Una comunità di fedeli molto viva,
partecipe e affiatata come una grande
famiglia, è l’eredità che don Attilio Nostro,
parroco per 12 anni di San Giuda Taddeo
Apostolo a Roma, ha consegnato
al suo successore don Marco Ceccarelli.
Lo si è visto nell’affollatissima
e commossa assemblea liturgica
di saluto, che si è svolta domenica 14
settembre 2014 nella chiesa di Largo
Tacchi Venturi all’Appio Latino.
C’erano, in particolare, molte coppie
di giovani sposi che don Attilio aveva
preparato al matrimonio, e molti bimbi
che lui aveva battezzato.

Don Attilio è stato festeggiato, ringraziato,
abbracciato e baciato come un carissimo
amico da centinaia di persone di tutte
le età, che gli davano familiarmente
del “tu”. I bambini del catechismo, che
al termine della Messa si sono stretti
attorno a lui davanti all’altare, gli hanno
regalato un alberello di olivo, carico
di olive, accompagnato da un biglietto
in cui c’era scritto: “E ora portaci
con te, porteremo molto frutto”.
Il sacerdote ha promesso che lo
pianterà nell'oratorio della sua nuova
parrocchia di San Mattia,
e che porterà sempre nel suo cuore tutta la comunità di San Giuda.
La quale, peraltro, gli ha regalato,
oltre ad una bella casula, anche una
somma importante per aiutarlo
a sostituire la sua vecchia automobile
che si è guastata durante il trasloco.
Il nuovo parroco don Marco
accolto con immediata simpatia
Don Marco Ceccarelli, nuovo parroco di San Giuda Taddeo Apostolo a Roma
E' riuscito a dare un'ottima impressione
e a conquistare subito la simpatia
dei fedeli, a cominciare dai giovani,
don Marco Ceccarelli, che dal 1° settembre
2014 è subentrato a don Attilio Nostro
nelle funzioni di parroco della comunità
di San Giuda Taddeo Apostolo, a Roma.
Alto, robusto e sorridente,
52 anni ben portati, sacerdote dal 1988,
don Marco ha lasciato il ben più comodo incarico di consigliere
ecclesiastico nell'Ambasciata d'Italia
presso la Santa Sede, che associava
al servizio pastorale di cappellano
dell'università cattolica Lumsa.
In precedenza era stato per molti anni
viceparroco in due parrocchie romane
e cappellano alla facoltà di medicina
dell'Università cattolica del Sacro Cuore.
E' un prete, dicono, che con i giovani
"ci sa fare".
La cerimonia ufficiale di ingresso
nella parrocchia si è svolta la sera
di sabato 13 settembre 2014,
con una Messa presieduta dal vescovo
ausiliare Giuseppe Marciante.
La chiesa era strapiena.

Il nuovo parroco sarà affiancato
nel suo lavoro dal giovane e valente
viceparroco don Francesco,
dai sacerdoti coadiutori don Giampaolo
e don Jesus e dai diaconi permanenti
don Adriano e don Marcello.
Calabrese di nascita, romano
di adozione, 48 anni nel 2014
(ne aveva 36 quando arrivò come
parroco), prete dal 1993, don Attilio
è un sacerdote di notevole levatura
intellettuale, culturale e persino fisica;
è un uomo di fede profonda,
un organizzatore instancabile
e un grande comunicatore, dotato
di senso dell'umorismo; ed è anche
un leader carismatico, che ha saputo
conquistarsi la stima, la simpatia
e l'affetto delle migliaia di frequentatori
della chiesa di San Giuda, innanzi tutto
dei bambini, dei ragazzi e dei giovani.

Il maggior merito di don Attilio è stato
quello di essere riuscito a rivitalizzare
la comunità ecclesiale a lui affidata,
richiamando alla fede, alla frequenza
della Messa domenicale e ai sacramenti
tante persone che se ne erano allontanate.

Alla sua iniziativa si devono, fra l'altro:
la ristrutturazione dell'oratorio, che
dispone di tre campi sportivi (calcetto,
pallacanestro e pallavolo) e di un parco
giochi attrezzato per i piccoli,
la realizzazione del Teatro Albertino
(intitolato a un ragazzo disabile
investito da un'auto e morto davanti
alla chiesa), l'attivazione di un oratorio
estivo, dotato di due piscine gonfiabili
per i bagni dei bambini e dei ragazzi,
e infine l’installazione di un magnifico
organo, che è stato inaugurato
ufficialmente con un concerto proprio
durante la festa di commiato.

Don Attilio aveva anche fatto
funzionare, per alcuni anni, negli ampi
locali a pianterreno del sottochiesa
un asilo nido, chiamato Oratorio dei Piccoli,
per 50 bambini della parrocchia,
ma nel settembre del 2013 ha dovuto
rinunciarvi, con grande dispiacere,
per l'ottusità della burocrazia municipale,
che ne ha ordinato la chiusura
con il pretesto che i soffitti dei locali
erano di poco più bassi delle misure
a norma (un rigore sospetto
che non si applica a migliaia di scuole
statali "fuori norma").

Ora don Attilio è stato chiamato
a rilanciare le attività della parrocchia
di San Mattia, nel quartiere di Monte
Sacro Alto, e su sua richiesta anche
ad assumere l'insegnamento
della religione cattolica in 5 classi
del vicino liceo scientifico Nomentano.
Sicuramente "porterà molto frutto"
anche nei due nuovi incarichi.
Dalla parrocchia di San Giuda - la mia
parrocchia - lo aiuteremo in tanti,
pregando per lui.

Nicola Bruni
15 settembre 2014
Striscione di saluto dei giovani della parrocchia a don Attilio Nostro
Striscione di saluto a don Attilio Nostro,
esibito in chiesa al termine della Messa
dai giovani educatori dell'oratorio
di San Giuda Taddeo Apostolo:
"Con te solo cose meravigliose. Grazie Don!".
Foto di Nicola Bruni
50 anni di amicizia europea
tra Italia e Olanda
Nicola Bruni tra Ine e Peter Schukking ad Anversa il 9.9.2014
Il 9 settembre 2014 mi sono incontrato
ad Anversa, in Belgio, con la coppia
di amici olandesi Ine e Peter Schukking,
per festeggiare il compimento di 50 anni
della nostra relazione di amicizia europea.
Un'amicizia nata a Roma nel 1964,
quando come rappresentante degli studenti
universitari romani partecipai
al "Festival-incontro della gioventù
delle sei capitali europee".
Allora conobbi Ine Zanen, capo della
delegazione di Amsterdam e futura moglie
di Peter Schukking, con la quale
ho poi mantenuto rapporti epistolari,
intervallati da due scambi di visite:
nel 1981 Ine e Peter vennero
a Roma e nel 1994 io e mio figlio
Paolo andammo da loro in Olanda.
Questa volta l'incontro si è svolto
ad Anversa, in occasione della mia
partecipazione come giornalista
all'Incontro internazionale di dialogo
tra religioni e culture, organizzato
dalla Comunità di Sant'Egidio.
Ine e Peter sono venuti da Zeist
(nei pressi di (Utrecht), dove abitano,
e si sono intrattenuti con me per due
giorni, conversando in inglese.
In alto, Nicola Bruni tra Ine e Peter Schukking,
in un ristorante di Anversa.
La Tecnica della Scuola
diventa giornale online
La rivista quindicinale La Tecnica
della Scuola, di cui sono stato collaboratore
fin dal 1997, ha cessato le pubblicazioni
a stampa dal 1° settembre 2014,
dopo 65 anni di vita, e si è trasformata
in "quotidiano della scuola on line",
accessibile gratuitamente all'indirizzo
www.tecnicadellascuola.it.
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