Nicola Bruni - Continuazione della pagina "Mi presento e vi racconto..."
L'arcobaleno sulla cresta dell'onda
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L'arcobaleno
sulla cresta dell'onda
nel mare di Scalea
in Calabria
(foto di Nicola Bruni)
l'onda lunga degli anni della "meglio gioventù"
1960-1969
Il giro d'Europa in autostop
"sulla strada" del profeta Kerouac
Nicola Bruni, viaggio in autostop attraverso l'Europa, agosto 1960
La foto a sinistra mi ritrae a 18 anni di età
mentre chiedo con il pollice della mano
destra un passaggio in autostop. Mi fu scattata
a Basilea il 3 agosto 1960 da un ragazzo
romano, ROSARIO PRIORE (futuro
magistrato inquirente dell'assassinio di Moro,
dell'aereo caduto a Ustica e dell'attentato
al papa Giovanni Paolo II) conosciuto
all'ostello per la gioventù di quella città
e con il quale poi mantenni a lungo i contatti.
Nella foto a destra, il mio zaino
con bandierina italiana sotto un cartello
stradale di Rotterdam in Olanda. Dentro
ci portavo, a scopo di risparmio, un barattolo
di marmellata da spalmare sui panini.

In quel viaggio, che compii da solo
in 26 giorni, fermandomi a dormire
negli ostelli per la gioventù,
attraversai nove Stati: Svizzera,
Francia, Lussemburgo, Belgio, Olanda,
Germania, Austria, Italia e San Marino.
E non fu l'unica mia avventura di quel tipo.
Un primo viaggio solitario in autostop
l'avevo fatto, nell'estate del 1959,
da Cortina d'Ampezzo, passando
per Venezia e Milano, fino alla Costa
Azzurra e Montecarlo, e ritorno a Roma.
Un terzo viaggio in autostop lo feci
nel 1961, con l'amico NINO CRISCENTI
(futuro vicedirettore di Rai Uno),
dopo essere andato in Inghilterra con l'aereo,
sul percorso Londra-Edinburgo-Dover
e Calais-Parigi-Lione-Torino-Roma.

Erano gli anni in cui lo scrittore statunitense
Jack Kerouac aveva lanciato tra i giovani
con il suo romanzo "On the road"
(Sulla strada) la moda dei viaggi in autostop.
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Un'amicizia europea tra Italia
e Olanda che dura da 48 anni
Nicola Bruni con gli amici olandesi Ine Zanen e Per Schukking
In alto, due immagini del Festival-incontro
della gioventù delle sei capitali della Comunità Europea (Amsterdam, Bonn, Bruxelles,
Lussemburgo, Parigi e Roma), che si tenne
a Roma dal 18 al 21 aprile 1964 e al quale
io partecipai come membro della delegazione
italiana (allora, ero presidente del Centro
universitario democristiano della Sapienza).

In basso a sinistra, sono con INE ZANEN,
capo della delegazione olandese,
con la quale strinsi un'amicizia "europea"
che si è mantenuta fino ad ora
estendendosi alle rispettive famiglie.
Nella foto a destra, sono con Ine Zanen
e suo marito Peter Schukking, nel 1994,
in un ristorante di Den Haag (L'Aja).
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Amici più di prima e "birbaccioni"
a quarantaquattro anni dalla naja
Nicola Bruni tra gli allievi ufficiali carristi nel 1968 e con la Compagnia dei Birbaccioni nel 2008
Dalla Compagnia Carristi Bir Hacheim
del 52° Corso allievi ufficiali del 1968
alla Compagnia dei Birbaccioni,
costituita nel 2002 e che nel 2008
ha festeggiato a Marsala il 40°
del servizio militare di leva.
Nella foto a sinistra, io sono al centro;
nell'altra, io sono il primo da destra.
Clicca su queste immagini per il link
con la pagina sulla NAIA
e sulla Compagnia dei Birbaccioni,
che nel luglio 2012 terrà
il suo XI Raduno nazionale a Vieste.
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Nicola Bruni, insegnamento e giornalismo - Link con la pagina MI PRESENTO
Link con la pagina SOLIDARIETA' OLTRE I CONFINI
Primo premio letterario
di 30mila lire del Rotary Club
Nicola Bruni riceve nel 1960 un premio letterario del Rotary Club all'Hotel Excelsior di Roma
Roma - Hotel Excelsior, 10 maggio 1960.
Questa foto coglie il momento in cui
mi viene consegnato il primo premio
(diploma e assegno di 30mila lire)
di un concorso letterario (svolgimento
di un tema) indetto dal Rotary Club
tra gli studenti delle ultime classi
dei licei statali romani,
nel corso di una cena di gala
alla presenza del ministro della Difesa
GIULIO ANDREOTTI e del sindaco
di Roma Salvatore Rebecchini (a destra).
Dopo la premiazione fui chiamato
a tenere un discorso
a nome degli studenti.

Nel tema del concorso, avevo raccontato
la mia esperienza di giovane animato
da grandi ideali, impegnato in attività
formativo-culturali, associative
e politiche, oltre che nello studio,
e desideroso di contribuire
al bene comune della società
e al progresso dell'Italia.

Con le 30mila lire del premio
(pari circa 750 euro di oggi)
mi finanziai il viaggio in autostop
attraverso l'Europa
di cui parlo in questa pagina.
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Università: studio, lavoro, politica,
allegria e feste della matricola
Nicola Bruni alla Festa della matricola dell'Università di Roma nel marzo 1965
Studio, lavoro, politica e allegria
hanno caratterizzato i miei cinque anni
(1960/1965) di frequenza universitaria
alla Sapienza di Roma.
Nelle due foto qui sopra, sono ritratto
alla mia ultima Festa della Matricola,
nel marzo 1965, con il cappello goliardico
rosa della facoltà di Lettere.
Mi ero da poco comprato la "500" ,
con i guadagni dell'attività giornalistica
che esplicavo collaborando al settimanale
Italiacronache e ad altre testate, tra cui L'Avvenire d'Italia, L'Italia e Il Popolo.
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Tra i leader degli studenti italiani
con Ugo De Siervo e Nuccio Fava
Nicola Bruni tra Ugo De Siervo e Nuccio Fava a Venezia nel 1965
Qui, io sono il primo a sinistra,
ad una seduta conviviale del Consiglio
nazionale dell'Intesa Universitaria
(federazione degli studenti cattolici),
riunito a Venezia il 17 luglio 1965.
Di spalle, NUCCIO FAVA, allora presidente
dell'Unuri (l'organismo ufficiale
di rappresentanza degli studenti
universitari italiani),
futuro direttore del Tg1 Rai.
Accanto me, UGO DE SIERVO,
futuro professore universitario
e attuale giudice costituzionale,
nominato dal Capo dello Stato.
Seguono, in senso orario:
Cristiano Zironi, Luigi Covatta
(futuro senatore socialista
e sottosegretario all'Istruzione),
Ignazio Musu, Ugo Trivellato,
Petrovic, Bellarini, Terzon,
Michele Zanetti, Cella.

Ho reincontrato Ugo De Siervo
nell'ottobre 2008, a Roma,
al funerale di Leopoldo Elia:
aveva già visto questa foto nel mio
sito, su indicazione di suo figlio
che ci si era imbattuto per caso.
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Nove mesi di scuola
con i ragazzi di Strangolagalli
Nicola Bruni a Strangolagalli (Fr) nel 1967/68 con gli alunni della scuola media
Da ottobre del 1967 a giugno del 1968
mi trasferii da Roma a Strangolagalli,
un paese di collina in provincia
di Frosinone, con il mio primo incarico
annuale di insegnamento nella scuola
media. Abitavo in una tranquilla
casetta di campagna, presa in affitto
per 10mila lire al mese, dove vivendo
da eremita potei immergermi
nello studio per prepararmi
ad un mostruoso esame di abilitazione
all'insegnamento in italiano, storia
e geografia, che poi riuscii
brillantemente a superare
nel maggio del 1968.

I miei alunni, molto affettuosi con me,
erano in maggioranza figli di contadini.
Il più bravo tra loro nel pomeriggio
andava a pascolare una mucca
portandosi i libri nei campi per studiare.
Nella foto, la piazza di Strangolagalli
e una delle due classi
della mia scuola media.
Giornalista di Italiacronache
con Fuscagni e Frajese
Carlo Fuscagni, Paolo Frajese e Nicola Bruni con la testata del settimanale Italiacronache
Dal settembre 1960 al maggio 1966
collaborai, come redattore ed inviato speciale, al settimanale ITALIAMONDO,
che poi cambiò nome (per una questione legale) in ITALIACRONACHE. Una
rivista di “politica, attualità e cultura”,
vicina alle posizioni del Movimento
giovanile della Democrazia Cristiana
e caratterizzata da una forte tensione
ideale verso il rinnovamento della
società italiana, la libertà dei popoli
e la giustizia sociale nel mondo.
E’ stata per me una grande scuola
di giornalismo e una straordinaria
esperienza formativa, a contatto
con intellettuali di alto livello.

Fondato e diretto nei primi anni
da Carlo Fuscagni, aveva
tra le sue firme di prestigio
quelle di Paolo Frajese (+2000),
Francesco Mattioli (+2008),
Corrado Granella (secondo direttore),
Nino Criscenti (redattore capo),
Rodolfo Brancoli, Angelo Paoluzi,
Celso De Stefanis (+), Luciano Benadusi,
Giancarlo Perone, Bartolo Ciccardini,
Pompeo De Angelis, Marcello Spaccarelli
(corrispondente da Washington),
Robert Barrat (corrispondente da Parigi),
Mauro Bellabarba, Roberto Piraino,
Adalberto Manzone (+1990),
Sandro Ceccagnoli, Carlo Striano,
Giuseppe Fornaro, Francesco D'Angelo,
Francesco Bolzoni, Valerio Ochetto,
Pasqualino Spadafora (+2010),
e degli scrittori Fortunato Pasqualino
(+2008) e Francesco Grisi (+1999).
Del gruppo redazionale facevano parte
l'impaginatore Mario Vedaldi (+1999),
l'amministratore Renato Bracalenti
e la segretaria di redazione Ghezzi.
Nella fotocomposizione in alto,
con la testata di Italiacronache, sono
accanto agli amici PAOLO FRAJESE
(al centro), che poi sarebbe diventato
un famoso telecronista, e CARLO
FUSCAGNI (futuro direttore di Rai Uno).
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Assistente del linguista Dardano
all'Università di Chieti
Nicola Bruni, tessera di assistente all'Università di Chieti - Un volume dell'Enciclopedia Curcio
Il 1° dicembre del 1965 mi laureai
in lettere alla Sapienza, con una tesi
di storia della lingua italiana su sintassi e stile di Giovanni Dominici, uno scrittore fiorentino del 1400, conseguendo il massimo dei voti.
Il correlatore della tesi, professor
Maurizio Dardano, assistente a Roma
e docente incaricato a Chieti,
che aveva seguito il mio lavoro
di ricerca per un anno, mi propose
di fargli da “assistente volontario”
per i suoi insegnamenti di filologia
romanza e storia della lingua italiana
presso l’Università G. D’Annunzio
della città abruzzese, a partire
dal 1966/67 (nella foto qui sopra,
la tessera di riconoscimento firmata
dal rettore Renato Balzarini).

Andavo a Chieti una volta alla settimana,
da Roma, con il treno, nel giorno libero
da impegni scolastici, per svolgere
esercitazioni di filologia con gli studenti
o per partecipare alle commissioni di esami.
Durante il periodo del mio servizio militare
(anno 1968/69) mi furono concesse
delle licenze per le sole sessioni di esami.
Una volta, mi ritrovai in commissione
con il professor TULLIO DE MAURO
(futuro ministro della Pubblica Istruzione),
che a Chieti insegnava glottologia,
e poi andammo a pranzo insieme.
Mi pagavano solo duemila lire l’ora
per i servizi prestati, ma i viaggi in treno
e l’eventuale alloggio in albergo
erano a mio carico: a conti fatti,
ci rimettevo. Il quarto anno
mi stancai e detti le dimissioni,
ricevendo come buonuscita
un “certificato di lodevole servizio”.

In compenso, il professor Dardano
(poi divenuto famoso come autore
del “Nuovissimo Dardano - Dizionario
della lingua italiana”, ed. Curcio)
mi procurò una collaborazione retribuita
alla Grande Enciclopedia Curcio,
per la quale redassi 120 voci di linguistica
(nella foto, uno dei 16 volumi dell’enciclopedia).
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Il salvataggio di antichi documenti
sommersi dall'alluvione di Firenze
Diploma di benemerenza a Nicola Bruni per l'opera di volontariato dopo l'alluvione di Firenze 1966
Nel novembre del 1966 accorsi
all’Archivio di Stato di Roma
dove erano stati trasferiti i volumi
bagnati di documenti dell’Archivio
di Stato di Firenze già sommersi
dalle acque dell’Arno. Insieme
con molti altri giovani, mi dedicai
pazientemente ad asciugarne alcuni,
infilando un foglio di carta assorbente
in mezzo ad ogni coppia di pagine.
I volumi a me assegnati contenevano
atti notarili del XV secolo.
Nella foto: a sinistra, l'attestato
di benemerenza con la firma autografa
del ministro dell'Interno Paolo E. Taviani
che mi fu consegnato "per avere
contribuito con opera generosa
e volontaria al salvataggio
dei documenti dell'Archivio di Stato
di Firenze danneggiati
dall'alluvione del 4 novembre 1966;

a destra, un manoscritto fiorentino
del 1400 della Biblioteca Magliabechiana
che ero andato a consultare a Firenze
nel 1965 per la mia tesi di laurea.
Link con la pagina iniziale del Belsito
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