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| E lo stivale d'Italia
a punta in su |
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| Musei Vaticani: sorprende il visitatore
l’immagine della Calabria capovolta,
con la punta dello “stivale” protesa
verso l’alto e il Mar Tirreno a destra,
in un affresco della Galleria delle carte
geografiche d’Italia.
E’ l’errore di uno sprovveduto cartografo
del Cinquecento? No, è piuttosto
la profezia di un mondo emancipato
dal modello culturale di un Nord
che sta sopra (“superior”)
e di un Sud che sta sotto (“inferior”)
e dall’artificiosa distinzione
tra “Alta Italia” e “Bassa Italia”:
stereotipi che potrebbero
sottintendere la presunzione
di una superiorità antropologica
dei settentrionali sui meridionali.
Quella galleria è un monumento insigne
della cultura del Rinascimento,
sia perché testimonia la coscienza
dell’unità geografica e spirituale
dell’intera regione italiana
fin dal XVI secolo, sia perché,
ponendo in alto nelle mappe ora il Nord
ora il Sud, riconosce la pari dignità
dei due punti di vista
nella rappresentazione cartografica.
In effetti, non c’è una ragione
scientifica che giustifichi
la collocazione dell’emisfero
boreale nella calotta superiore
e di quello australe nella calotta
inferiore del mappamondo,
o viceversa, perché il globo terrestre
nello spazio non ha un sotto e un sopra.
Peraltro, bisogna sapere che c’è
una cartografia non eurocentrica
che ha prodotto mappe del mondo
capovolto, con il Sud “in cima”,
il Nord “in fondo”, l’Oriente a sinistra
e l’Occidente a destra, e che ha
collocato nell’area centrale
del planisfero l’Australia, l’Indonesia,
la Cina, la Siberia e nelle opposte
periferie l’Europa e le Americhe.
Sono punti di vista alternativi,
dei quali la scuola italiana dovrebbe
tener conto, proponendo agli studenti
una visione del mondo multidirezionale:
da osservare “a testa in su”,
“a testa in giù” ,“avanti-indietro”
e “indietro-avanti”.
Nicola Bruni
da La Tecnica della Scuola
5 marzo 2010 |
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| La Galleria delle carte geografiche
dei Musei Vaticani. Prende il nome
dalle quaranta carte geografiche
affrescate sulle pareti che raffigurano
le regioni italiane e i possedimenti
della Chiesa all’epoca di papa Gregorio XIII
(1572-1585). Furono dipinte fra il 1580
e il 1585 sulla base di cartoni di Ignazio
Danti, famoso geografo del tempo. |
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| Le mappe cinquecentesche delle regioni italiane
di Ignazio Danti affrescate nei Musei Vaticani |
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| che mettono in alto ora il Sud ora il Nord
riconoscendo l'equivalenza dei due punti di vista |
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| Tre mappe regionali della Gallerie delle carte geografiche d'Italia dei Musei Vaticani:
sopra, la Calabria Ulteriore e la Calabria Citeriore, raffigurate con il Sud in alto;
sotto, lo "sperone d'Italia" del Gargano nella posizione tradizionale, con il Nord in alto. |
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| Se Papua diventa l'ombelico del mondo... |
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| Il planisfero denominato "The Hobo Dyer-Equal Area Projection", della ODT Inc, Usa - 2002,
che fa di Papua Nuova Guinea "l'ombelico del mondo" |
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