| nato a Roma il 26 ottobre 1941
primogenito di tre figli
sposato dal 1974 con Elina
padre di Paolo e Fabio
giornalista e scrittore
fotoreporter
già insegnante di lettere
cittadino italiano
dell'Urbe e del Mondo |
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| Oriundo della Magna Grecia |
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| I miei genitori
Stella Cesarelli (Arena 1907 + Roma 1984)
e Peppino Bruni (Dasà 1907 + Roma 1983),
originari della provincia di Vibo Valentia
(l'antica Hipponion dei greci),
in una foto del Capodanno 1979.
Mi chiamarono Nicola
come il nonno paterno. |
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| La fede, per grazia di Dio, me l'ha trasmessa
fin da piccolo la mamma. Battezzato
"ar Cupolone", cioè nella Basilica
di S. Pietro, la vigilia di Natale del 1941,
mi sono poi giovato degli insegnamenti
del catechimo, che mi furono impartiti
nella parrocchia della Natività, dove potei
anche servire la Messa per cinque anni
come chierichetto di un santo parroco,
Don Luigi Rovigatti, futuro vescovo
e vicegerente della diocesi del Papa.
E sono cresciuto con una visione della vita
ispirata ad una sorridente fiducia in Dio. |
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| Elina ed io ci siamo sposati il 3 luglio 1974
a Catania nella chiesa di Sant'Euplio.
Celebrò le nozze il vescovo della città
Domenico Picchinenna, amico di Elina.
Ci eravamo conosciuti solo un anno prima
a Loreto, davanti al santuario della Madonna,
dove eravamo andati - io da Roma
e lei da Catania - per un convegno
nazionale di professori cattolici dell'Uciim.
Anche lei è stata insegnante di lettere. |
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| I miei figli Paolo e Fabio, di 36 e 32 anni.
Paolo (a sinistra) è professore di ruolo
di materie letterarie con latino
e greco al liceo classico;
Fabio è ingegnere gestionale
in una società di consulenza informatica. |
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| Foto di famiglia a Naxos in Sicilia
il 3 luglio 1984,
10° anniversario del matrimonio,
con i figli Paolo di 8 anni e Fabio di 5.
Prossimamente racconterò in questo Belsito
IL BELLO DELLA FAMIGLIA |
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| Per i link con gli articoli
di approfondimento
clicca sui titoli qui sotto |
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| Trascorsi la mia prima infanzia a Roma
in tempo di guerra. Poi frequentai,
sempre "promosso",
la scuola elementare Manzoni,
la scuola media Pascoli,
il liceo classico Augusto
e l'università La Sapienza di Roma.
Dal 1956 al 1965 svolsi un'intensa attività politica nel Movimento giovanile
della Democrazia Cristiana
e nell'ambito studentesco
scolastico e universitario.
Nel 1960, dopo l'esame di maturità, fui
assunto come redattore dal settimanale
Italiamondo, diretto da Carlo Fuscagni.
Quel lavoro mi consentì di mantenermi
agli studi universitari.
Nel 1965 conseguii la laurea in lettere
con il massimo dei voti,
e nel biennio successivo frequentai
un corso di perfezionamento in filologia. |
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| Nel gennaio del 1966 cominciai
ad insegnare, come supplente
di lettere nella scuola media.
Nello stesso anno ottenni l'iscrizione
come pubblicista all'Ordine dei giornalisti
e fui nominato assistente volontario
alla cattedra di filologia romanza
del professor Maurizio Dardano
presso l'Università di Chieti
(incarico che lasciai nel 1970).
Dal luglio 1968 all'ottobre 1969
espletai il servizio militare di leva,
prima come allievo ufficiale
e poi come sottotenente dei carristi.
Dopodiché, tornai all'insegnamento
e all'attività giornalistica.
Nel 1971 divenni "professore di ruolo".
Nel 1974 il matrimonio con Elina,
incontrata un anno prima a Loreto.
Nel 1975 e 1979 la nascita dei due figli:
di qui, la bellissima e impegnativa esperienza della paternità
e della cura della famiglia. |
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| Nel decennio 1976/86 fui distaccato,
come insegnante-giornalista,
presso il Ministero della Pubblica
Istruzione con le funzioni di vicecapo
dell'Ufficio stampa del ministro.
In quella veste mi trovai a collaborare
direttamente con i ministri della P. I.
Malfatti (che mi aveva chiamato
all'Ufficio stampa), Pedini, Spadolini,
Valitutti, Sarti, Bodrato e Falcucci. |
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| Dal 1980 al 1997 fui il principale
collaboratore del quotidiano Il Giorno
per l'informazione su scuola e università.
Poi mi dedicai a scrivere
raccontini umoristico-satirici
e articoli di rievocazione storica. |
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| Nel 1967/68 collaborai
alla Grande Enciclopedia Curcio
redigendo 120 voci di linguistica.
Nel 1974 curai la pubblicazione
di un volumetto su "La democrazia
nella scuola" (vademecum per le prime
elezioni dei consighli scolastici),
diffuso in 100mila copie
dal settimanale La Discussione.
Nel 1987 pubblicai il libro
"La religione nella scuola"
e curai l'edizione del volume
"Scuola e scienza", atti di un convegno
nazionale di studi della DC.
Nel 2004 pubblicai il libro
"Ad cathedram - Spirito e materie".
Nel 2005 conclusi con soddisfazione
la mia "non carriera" di insegnante. |
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| Da 2005 mi occupo di questo giornale online.
Da settembre del 2008 curo la rubrica
di noterelle giornalistiche "La goccia"
sulla rivista La Tecnica della Scuola. |
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| In queste tre foto, sono ritratto il giorno
della mia Prima Comunione (11 maggio 1952),
in uniforme di scolaro della IV elementare (1951)
e in maschera per il Carnevale 1952. |
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| Negli anni della scuola elementare
e media, vissuti in ristrettezze economiche,
feci mio, riguardo allo studio,
il motto di Vittorio Alfieri: "Volli,
sempre volli, fortissimamente volli". |
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| "Direttore di giornale" a 16 anni |
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| Qui, com'ero a 16 anni, nel dicembre 1957,
quando pubblicai come direttore
il primo numero del giornale studentesco
AUGUSTUS, del liceo Augusto di Roma.
In quegli anni, riuscii a contemperare
il buon andamento degli studi
con un forte impegno di partecipazione
ad attività studentesche,
associative e politiche. Stavo molto
attento in classe e studiavo di notte. |
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| Clicca sulla foto per il link
con la pagina AUGUSTUS |
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| Impresario di Gigi Proietti a 17 anni |
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| Negli anni del liceo e dell'università feci
alcune volte l'impresario del mio amico
e collega di studi Gigi Proietti
(di un anno più grande), organizzando
con la sua partecipazione
due spettacoli di "arte varia" -
alla Sala Natività
e al Teatro Brancaccio di Roma -
e un paio di feste da ballo
in locali pubblici, nelle quali lui
cantava, suonava la chitarra
e raccontava barzellette.
Conservo ancora i relativi permessi
della Siae e la seguente
ricevuta di un pagamento
che feci a "Proietti Luigi"
per la sua prestazione artistica
in una "Festa della matricola"
celebrata il 21 aprile 1961
alla Casina delle Rose di Villa
Borghese (oggi "Casa del Cinema") . |
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| Qui sono con i miei alunni
della scuola media Mommsen di Roma,
all'inizio dell'anno 1997-98.
A destra, le testate di alcuni dei giornali
con i quali ho collaborato durante
il mio mezzo secolo di giornalismo. |
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| Insegnamento e giornalismo |
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| IL GIORNALISMO
è stato il più appassionante hobby
della mia vita
dopo l'INSEGNAMENTO,
per il quale avevo fatto
una scelta prioritaria di valori
rispondendo ad una forte vocazione.
Con l'aiuto di Dio, mi riuscì sempre
di conciliare e rendere
complementari le due attività
senza mai venir meno
ai miei doveri verso gli studenti.
Appresi il "mestiere" di giornalista
prevalentemente da autodidatta,
"studiando" i giornali, ma potei
anche avvalermi dei consigli
di due eccellenti "maestri":
Carlo Fuscagni,
direttore del settimanale
Italiamondo nei primi anni '60,
e Giorgio Vecchiato,
capo della redazione romana
del quotidiano Il Giorno
nei primi anni '80. |
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| La politica dei grandi ideali |
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| Qui sono con Amintore Fanfani
il 7 luglio 1963 ad un convegno di studi
politici del Movimento giovanile
della Democrazia Cristiana
organizzato a Castel Gandolfo. |
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| Cominciai a provare interesse per la politica
fin dagli anni della scuola elementare,
avendo come punto di riferimento
la Democrazia Cristiana di De Gasperi.
Nel 1956, a 14 anni, entrai a far parte
del Movimento giovanile della DC,
che mi fornì fino al 1966 importanti
strumenti di formazione e di crescita
culturale e politica: giornali, libri,
conferenze, dibattiti in assemblea,
convegni di studi, corsi residenziali,
incontri nazionali e internazionali,
confronti e scontri tra generazioni.
In quel decennio, impegnai con passione
molto del mio tempo libero in attività
politiche al servizio di grandi ideali: |
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| il progresso dell'Italia, la libertà,
la democrazia, l'uguaglianza,
la giustizia, la moralità pubblica,
uno Stato sociale e solidale,
una scuola aperta a tutti,
la pace e il ripudio della guerra,
l'Europa unita, l'amicizia fra i popoli,
l'universalità dei diritti umani,
la solidarietà internazionale. |
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| Negli anni in cui militai nel Movimento
giovanile, ebbi contatti con importanti
esponenti politici della DC, tra i quali
Amintore Fanfani, Aldo Moro,
Giorgio La Pira, Oscar Luigi Scalfaro,
Arnaldo Forlani, Giulio Andreotti,
Carlo Donat Cattin, Gerardo Bianco,
Clelio Darida, Bartolo Ciccardini.
Superata per ragioni di età
l'esperienza del Movimento giovanile,
mi ritirai dalla politica attiva
ma ho mantenuto sempre "giovane"
la passione per quei grandi ideali
nella vita, nell'insegnamento
e nel giornalismo. |
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| Pontedilegno (Bg), settembre 1958 - Qui
sono (primo da destra) a un convegno
nazionale di studio del Movimento
studenti medi della DC, mentre parla
Giacomo Cesaro, in piedi tra Luciano
Benadusi e Carlo Fuscagni.
Accanto a me, Nino Criscenti. |
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| Il ballo è stato, fin dagli anni del ginnasio,
il mio divertimento preferito e la mia principale ginnastica. Diventai presto
un abile ballerino. La mia specialità era
il charleston, ma volteggiavo bene
anche con il ballo del mattone, il tango,
il valzer, il mambo, il rock’n roll,
l’hully gully, il twist e la bamba.
Nel dicembre 1958 presentai da solo
la nuova danza dell’hula hoop,
con il cerchio, in una festa del liceo
Augusto da me organizzata al Dancing
Re di Roma. A quell’epoca si ballava
di pomeriggio, perché pochi
ragazzi avevano una macchina
per circolare di notte. |
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| L'invito ad una festa da ballo
dell'Unione Romana Studenti Medi
da me organizzata l'8 novembre 1958
al Golden Spider Dancing di Roma,
e nella quale cantava Gigi Proietti,
accompagnato dal complesso
musicale dei Viscounts;
e una foto del Carnevale 1971,
che mi ritrae mentro ballo la bamba
in una festa in casa di amici. |
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