Per i fondamentalisti dell'aborto tutto si può discutere e si può riformare, in Italia, dai princìpi della Costituzione all'identità dei sessi, tranne
IL DOGMA LAICO
Maschera della fontana di Piazza Campitelli a Roma, foto di Nicola Bruni
secondo il quale
"LA LEGGE 194 NON SI TOCCA"
.
nel senso che
NON SI CAMBIA, NON SI RITOCCA E NEPPURE SI DISCUTE
l'intepretazione estensiva con cui vengono applicate le norme di quella legge sull'interruzione volontaria di gravidanza,
compresa l'assunzione della pillola abortiva senza ricovero in ospedale,
.
mentre
sostanzialmante NON SI APPLICANO o si applicano il meno possibile
le NORME PER LA TUTELA SOCIALE DELLA MATERNITA' ,

quelle che vietano il ricorso all'aborto come "mezzo per il controllo delle nascite",

quelle che assegnano ai consultori familiari il compito di assistere la donna in stato di gravidanza
"contribuendo a far superare le cause che potrebbero indurre la donna ad abortire",

contenute nella stessa legge 194 del 1978,
la quale all'articolo 1 - primo comma stabilisce (contraddittoriamente e quindi ipocritamente):
.
"Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile,
riconosce il valore sociale della maternità
e tutela la vita umana fin dal suo inizio"
.
Il bimbo nascituro mostra il piedino dalla pancia della mamma
E invece lo Stato compie su commissione nei suoi ospedali
la strage degli innocenti, un bambino ogni 5 minuti,
e non garantisce con aiuti adeguati
la libertà della donna di avere figli
Matteo di Giovanni, Strage degli Innocenti, 1423, Museo di Capodimonte, foto di Nicola Bruni
I BAMBINI NASCITURI SOPPRESSI
CON ABORTI LEGALI
IN ITALIA NEL 2009
SONO STATI
116.933,
IN MEDIA 320 AL GIORNO,
13 OGNI ORA,
1 OGNI 5 MINUTI

207 BAMBINI ABORTITI
OGNI 1000 NATI VIVI

CON UN TASSO
DI MORTALITA' PROCURATA
PARI AL 17,15 PER CENTO.

VALE A DIRE CHE VIENE SOPPRESSO LEGALMENTE
E A SPESE DELLO STATO
IN ITALIA
UN BAMBINO NASCITURO
OGNI 5,8 CONCEPITI
.
Bimbo in carrozzina, foto di Nicola Bruni - link con DIRITTI UMANI
.
RADICAL CHIC
"Vorrei tanto abortire,
ma non riesco
a restare incinta".
Il DOGMA dell'intoccabilità
della legge 194 ha come fondamento
il DOGMA NEGAZIONISTA
che il bambino nascituro non è ancora
un essere umano con autonomo diritto
alla vita ma solo un'escrescenza del corpo
della donna (vietato chiamarla madre)
che ha il diritto di liberarsene.
E ora gli ultras della legge 194
pretendono, contro la stessa legge,
che sia lasciato morire senza assistenza
rianimativa (reato di infanticidio)
il bambino nato vivo
(e ormai non più "feto")
con l'aborto procurato.
Un intervento di aborto costa in media
allo Stato 1500 euro. Ma se una donna
povera in gravidanza chiede un aiuto
immediato per tenersi il bambino,
1500 euro di fondi pubblici per lei
non si trovano, come se la maternità
fosse un lusso privato e l'aborto
invece un'esigenza sociale.
L'alternativa legale e umanitaria
all'aborto c'è
per la donna che non voglia
o non possa tenersi il bambino:
non registrarlo come suo figlio
alla nascita e lasciarlo in adozione.
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Giovanni Paolo II sull'aborto
Giovanni Paolo II, ritratto di Natalia Tsarkowa, foto di Nicola Bruni
Se l’uomo - argomentava il papa
Giovanni Paolo II nel suo ultimo libro
"Memoria e identità" - può decidere
da solo, senza Dio, ciò che è buono
e ciò che è cattivo, egli può anche
decidere, per esempio, che è bene
sterminare gli ebrei o che è bene
autorizzare la soppressione legale
di un numero illimitato di esseri umani
concepiti e non ancora nati,
come accade oggi in molti Stati
per decisione “addirittura”
di Parlamenti democraticamente eletti.
Per il link con la pagina
su Giovanni Paolo II
clicca sul suo ritratto



*
Benedetto XVI: no all'ingiustizia
dell'aborto elevata a diritto
"Anche oggi è importante per i cri­stiani
non accettare un’ingiustizia che viene
elevata a diritto: per e­sempio, quando
si tratta dell’ucci­sione di bambini
innocenti non an­cora nati".

Benedetto XVI, 1 aprile 2010
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L'aiuto alle donne
che hanno abortito
Il grave disagio psichico sperimentato
frequentemente dalle donne che hanno fatto
ricorso all’aborto volontario rivela la voce
insopprimibile della coscienza morale,
e la ferita gravissima che essa subisce
ogniqualvolta l’azione umana tradisce
l’innata vocazione al bene dell’essere
umano, che essa testimonia. […]
Parimenti sarà necessario non far mancare
gli aiuti necessari alle donne che, avendo
purtroppo già fatto ricorso all’aborto,
ne stanno ora sperimentando tutto
il dramma morale ed esistenziale. [...]
Vorrei richiamare a tale proposito l’invito
rivolto dal venerabile Giovanni Paolo II
alle donne che hanno fatto ricorso all’aborto:
«La Chiesa sa quanti condizionamenti
possono aver influito sulla vostra
decisione, e non dubita che in molti casi
s’è trattato d’una decisione sofferta,
forse drammatica. Probabilmente la ferita
nel vostro animo non s’è ancor rimarginata.
In realtà, quanto è avvenuto è stato
e rimane profondamente ingiusto.
Non lasciatevi prendere, però, dallo
scoraggiamento e non abbandonate
la speranza. Sappiate comprendere,
piuttosto, ciò che si è verificato
e interpretatelo nella sua verità.
Se ancora non l’avete fatto, apritevi
con umiltà e fiducia al pentimento:
il Padre di ogni misericordia vi aspetta
per offrirvi il suo perdono e la sua pace
nel sacramento della Riconciliazione».

Benedetto XVI
26 febbraio 2010
Madre Teresa sull'aborto
Madre Teresa di Calcutta
Al primo posto "fra i più poveri dei poveri"
Madre Teresa di Calcutta metteva
"i nascituri indesiderati, condannati
ad essere assassinati e distrutti
dalle proprie madri con l’aborto".
Per il link con un articolo
su Madre Teresa di Calcutta
clicca sulla sua foto
Bimbo, foto di Nicola Bruni - link con Home
In alto al centro, maschera della fontana di Piazza Campitelli a Roma (foto di Nicola Bruni).
Sullo sfondo, cariatidi a Mantova (foto di Nicola Bruni).
Nella colonna di sinistra, La Strage degli Innocenti, tavola di Matteo di Giovanni (1423),
museo di Capodimonte (foto di Nicola Bruni). Al centro, Giovanni Paolo II,
ritratto di Natalia Tsarkowa, chiesa di Santa Maria del Popolo a Roma (foto di Nicola Bruni).
A destra, Madre Teresa mentre si prende cura di un neonato sottratto all'aborto.
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