Le elezioni del 13 e 14 aprile 2008 hanno sancito il principio che la matematica elettorale in Italia è un'opinione politica
secondo cui il 46,81 per cento dei voti della coalizione più forte vale il 55 per cento dei seggi alla Camera
e alcuni milioni di voti dati a partiti non coalizzati contano ZERO
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INGIUSTIZIA DISTRIBUTIVA

Al Senato la lista Di Pietro con il 4,3 per cento dei voti ha ottenuto 14 seggi, l'Udc con il 5,7 per cento solo 3 seggi;
l'Mpa di Lombardo con l'1,1 per cento ha ottenuto 2 seggi, la Sinistra Arcobaleno con il 3,2 e la Destra con il 2,1 nessun seggio.

Alla Camera l'Mpa di Lombardo con l'1,1 per cento dei voti ha ottenuto 8 seggi,
la Sinistra Arcobaleno con il 3,1 e la Destra con il 2,4 nessun seggio.
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La Grande Truffa
Per i meccanismi truffaldini della legge elettorale "Porcata", imposta dal centro-destra nel 2006 e confermata dal centro-sinistra,
dalle urne è venuto fuori un PARLAMENTO INCOSTITUZIONALE
formato da deputati e senatori nominati in anticipo dai capi dei maggiori partiti, su seggi assegnati alle liste in competizione
secondo criteri che violano il principio di uguaglianza tra i cittadini elettori sancito dall'articolo 3 della Costituzione,
e che priva della rappresentanza parlamentare forze politiche numericamente significative;
un Parlamento per il quale non ha votato (tra astenuti, schede bianche e schede nulle) circa il 23 per cento del corpo elettorale,
e nel quale non hanno diritto di tribuna un decimo dei voti validi espressi dagli elettori.
Tra i nuovi "onorevoli" di maggioranza e opposizione due folte schiere di figli, mogli, amanti, segretarie, portavoce e portaborse di politici e di altri potenti
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Berlusconi al potere per la terza volta a larga minoranza
con 17,06 milioni di voti alla sua coalizione per la Camera, pari 46,81 per cento dei voti validi
e al 36,08 per cento dell'intero elettorato (composto da 47,3 milioni di cittadini)
Quasi due terzi degli elettori non gli hanno dato il voto
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DEFICIT DI CONSENSO E RAPPRESENTATIVITA' POPOLARE

Alla votazione di ballottaggio per l'elezione del sindaco di Roma (27-28 aprile 2008) hanno partecipato solo il 63 per cento degli aventi diritto.
Pertanto Gianni Alemanno, che ha "trionfato" con il 53,66 per cento dei voti espressi conquistando la carica di sindaco,
è stato votato in realtà solo dal 33,8 per cento degli elettori romani,
mentre il rivale sconfitto Francesco Rutelli (con il 46,33 per cento dei voti) non è andato oltre un 29,2 per cento di consensi.
Il restante 37 per cento degli elettori romani non si è preso la briga di andare a votare per nessuno dei due.
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Democrazia truccata
"La legge con cui è stato eletto l'attuale
Parlamento non ha nessuna parentela
con il sistema democratico".

Oscar Luigi Scalfaro
presidente emerito della Repubblica
7 maggio 2008
Democrazia truccata
Oggi in Italia abbiamo:
un regime liberal-oligarchico truccato
da democrazia, con la coalizione
minoritaria più forte truccata
da maggioranza parlamentare;
blocchi di potere, clientele personali
e carrozzoni elettorali eterogenei
truccati da partiti;
nomine di deputati e senatori truccate
da elezioni; un sistema elettorale
proporzionale con trucco
di maggioranza e trucchi
di sbarramento differenziati in percentuale
per liste "in" e per liste "out";
un Presidente del Consiglio con nomina
del Capo dello Stato e voto di fiducia
del Parlamento truccato
da "Premier eletto dal popolo";
il Parlamento sostituito dai talk-show
televisivi per i dibattiti politici;
lunghi spot elettorali in tv per i partiti
maggiori truccati da servizi giornalistici;
un pluralismo di forze politiche,
rappresentative di diversi orientamenti
popolari, truccato nell'informazione
radio-televisiva da bipartitismo dominante.
L'esclusione dal Parlamento - imposta
non dagli elettori ma da un trucco
della legge elettorale - di tutte le forze
politiche rappresentative
della "sinistra antagonista"
e della "destra sociale"
costituisce un "vulnus"
e un pericolo per la democrazia,
poiché trasforma queste forze politiche
in EXTRAPARLAMENTARI
e rischia di fornire pretesti agli opposti
fautori della LOTTA ARMATA.
Locandina di una mostra sul Settecento a Roma, foto di Nicola Bruni
Incostituzionale
CONTRO IL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA

la legge PORCATA o PORCELLUM
- che le due controparti beneficiarie
del vigente regime di DUOPOLIO
hanno avuto interesse a non cambiare -
stabilisce che

VALGONO PIU' DEGLI ALTRI
i voti di quei cittadini
che hanno azzeccato a votare

per il partito (o la coalizione)
che avendo preso più voti
(o anche un solo voto in più)
è riuscito a strappare
il PREMIO DI MAGGIORANZA,
ovvero il 55 per cento dei seggi.

Inoltre, prevede un doppio
livello percentuale di sbarramento
per accedere alla ripartizione dei seggi:

2 per cento nazionale per la Camera
e 4 per cento regionale per il Senato
a beneficio delle liste coalizzate,

e rispettivamente 4 e 8 per cento
a danno delle liste non coalizzate.
Ai maggiorenti dei vari partiti la legge
elettorale consente di presentarsi
candidati e farsi eleggere
per la Camera o per il Senato
in più circoscrizioni, o addirittura
in tutte le circoscrizioni, e poi
di scegliere il seggio da occupare
soltanto in una,
determinando in tal modo l'elezione
dei candidati da far subentrare
in surroga nelle altre circoscrizioni.

Questa è un'ulteriore truffa
per gli elettori, che magari credono
di votare per eleggere il capolista
del proprio partito nella circoscrizione
e poi, invece, si ritrovano eletto
come deputato o senatore il suo
portaborse o, peggio, un malfattore.
Aspettando Godot
ASPETTANDO la nascita di una nuova formazione politica, guidata da persone
di indiscussa moralità che persegua
finalmente il bene comune anziché
gli affari privati e ricerchi attraverso
la mediazione democratica il consenso
effettivo della maggioranza
degli italiani, secondo gli esempi
di De Gasperi e Moro;
*
ASPETTANDO la fine di questo
bipolarismo forzato, eterogeneo
e degenerato, imposto da un sistema
elettorale truffaldino che concede
alla minoranza più forte la maggioranza
assoluta in Parlamento, e costringe
le coalizioni contrapposte
ad inglobare "cani e porci"
pur di ottenere un voto in più;
*
ASPETTANDO la restituzione
agli elettori del voto di preferenza,
cioè di scelta dei candidati da eleggere,
sequestrato dagli oligarchi di partito
che si sono arrogati il potere
di nominare gli "eletti";
*
ASPETTANDO che sia la Provvidenza
divina a fare quella pulizia "bipartisan"
della classe politica che il "popolo
sovrano" con il vigente sistema
elettorale non ha più il potere di fare.
Statua vivente in Piazza Navona a Roma, foto di Nicola Bruni
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Sullo sfondo, Sileno e Menade danzanti,
antefissa etrusca (inizi V secolo a.C.)
esposta alla mostra dei capolavori ritrovati
nel Palazzo del Quirinale (foto di Paolo Bruni).




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I NON VOTANTI

Su 47.296.978 elettori aventi diritto al voto per le elezioni della Camera 2008
38.078.937, pari all'80,51 per cento, sono stati i votanti,
36.452.305 i voti validi
1.626.632 le schede bianche e nulle, pari al 4,27 per cento dei votanti,
9.217.041 gli astenuti, pari al 19,49 per cento degli elettori.

Il totale delle astensioni, delle schede bianche e delle schede nulle
è stato di 10.843.673,
pari al 22,93 per cento dell'elettorato.
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