| 1981 - Sindacalese e burocratese
nei programmi di scuola media |
|
| “La scuola media si colloca all’interno
del processo unitario di sviluppo
della formazione, che si consegue
attraverso la continuità dinamica
nei contenuti e nelle metodologie,
nell’arco della istruzione obbligatoria”.
Tra i suoi obiettivi vi è quello di porre
“il soggetto” in condizione
di “conquistare la propria identità
di fronte al contesto sociale tramite
un processo formativo continuo cui
debbono concorrere unitariamente
le varie strutture…”, ed “una più
strutturata capacità di astrazione
e di problematizzazione”. […]
Chi parla così non è un qualsiasi
documento dei sindacati scuola
aderenti alla federazione Cgil-Cisl-Uil,
le cui “strutture”, com’è noto,
“si collocano” appunto “all’interno”
di un “processo unitario”
che è in fase “di sviluppo”.
Le frasi che abbiamo citato
sono tratte dai nuovi programmi
della scuola media
entrati in vigore nel 1979.
Si sa che tali programmi
sono stati elaborati
da una commissione formata
da docenti delle varie discipline,
pedagogisti, funzionari ministeriali
e sindacalisti.
Ciascuna di queste categorie
vi ha lasciato un’impronta
del suo gergo e del suo stile
“pedagoghese”, “burocratese”,
“sindacalese” o “sindacal-politichese”.
Così, per esempio, il sindacalista
vi ha inserito, tra l’altro, il suo
“sapere articolato ed insieme
unitario", “nel quadro di un processo”
di “autocultura”.
Il pedagogista vi ha profuso
la sua “lettura puntuale e funzionale
della realtà”, le sue “interazioni”,
i suoi “comportamenti cognitivi”,
i suoi “strumenti di formalizzazione
del pensiero”, i suoi “itinerari
di apprendimento” o, meglio,
“curriculari” (non “curricolari”,
come dice il vocabolario”).
Il burocrate vi ha “altresì” immesso
le sue “iniziative individualizzate
di sostegno” in favore degli alunni
“portatori di handicaps”, “etc.”,
come “recita” la “predetta”
legge 517 nonché
“ai sensi del decreto 416”. [...]
LA DISCUSSIONE, 9 febbraio 1981 |
|
| La mia collaborazione al settimanale
LA DISCUSSIONE si è sviluppata
in maniera continuativa dal 1971 al 1981. |
|
| IL GIORNO del 5 gennaio 1983
con un articolo di Nicola Bruni
"strillato" sopra la testata:
"Così cambierà la nostra scuola nel 1983
(Bruni a pag. 4)".
La mia collaborazione al quotidiano
IL GIORNO di Milano, come principale
curatore dell'informazione su scuola
e università nelle pagine nazionali,
è durata 17 anni, dal 1980 al 1997,
con la pubblicazione di 2434 articoli
firmati, molti dei quali in prima pagina.
*
Clicca su questa immagine per il link
con la pagina su IL GIORNO |
|
| 1987 - Due libri: Scuola e scienza
e La religione nella scuola |
|
|  |
| Nel 1987 curai, per incarico della Direzione
centrale della Democrazia Cristiana,
un "instant book" (libro d'attualità, foto
a sinistra), di 160 pagine sulla riforma
dell'insegnamento della religione cattolica
nella scuola, seguita alla revisione
del Concordato del 1984 e all'Intesa
del 1985 tra il Ministero dell'Istruzione
e la Conferenza Episcopale Italiana.
La presentazione del volume ne riassume
così il contenuto: "Tra cronaca e storia.
L'importanza di conoscere Cristo e la Chiesa
cattolica anche per chi non crede.
Un insegnamento qualificato offerto a tutti
(e ampiamente richiesto). Il passaggio
dai vecchi ai nuovi programmi.
Il problema delle attività alternative.
Le intese con le altre confessioni
religiose. Un bilancio del primo anno".
Nello stesso anno curai per le Edizioni
Cinque Lune la redazione del volume
"SCUOLA E SCIENZA - Il progetto della DC",
(foto a destra), di 370 pagine, contenente
gli atti con sintesi degli interventi
di una conferenza nazionale
della Democrazia Cristiana
sulla politica della scuola e della ricerca,
tenutasi a Bologna nel dicembre 1986. |
|
| | |
|
 |
| 1995 - "Per chi suona la campanella?"
Dieci puntate a Telemontecarlo |
|
| Qui sopra sono ritratto al centro durante
la trasmissione del 22 settembre 1995
del programma tv di Telemontecarlo
"Per chi suona la campanella"
(da me curato in 10 puntate) tra il giornalista
conduttore Guglielmo Zucconi, già direttore
del quotidiano IL GIORNO (a sinistra),
e il professor Tullio De Mauro, futuro ministro
della Pubblica Istruzione (nel 2000-2001). |
|
| **************************************** |
|
| Il titolo di un mio articolo pubblicato
dal quotidiano Avvenire il 18 aprile 1980.
Collaborai ad Avvenire con articoli sulla scuola
e l'università negli anni 1980-81 e 1984-85. |
|
| **************************************** |
|
| 1995 - Temi "illuminati"
agli esami di maturità |
|
| Molti Lumi, poco Vangelo. Da una ricerca
che abbiamo condotto sulle citazioni
contenute in 100 tra i migliori temi
degli esami di maturità del 1994
(raccolti in un volume dal ministero
della Pubblica istruzione), emerge che
l'Illuminismo francese costituisce
per gli studenti italiani il più importante
punto di riferimento politico-culturale.
Il cosmopolitismo è indicato come
un valore in 13 componimenti, mentre
in altri 10 si richiamano gli ideali
di democrazia di Rousseau, di tolleranza
di Voltaire, e di "libertà, uguaglianza
e fraternità" della Rivoluzione francese.
Peraltro, è molto diffuso (22 casi)
il timore che la realizzazione di questi
ideali sia un'utopia.
Sorprendentemente, non sono più di 7
i candidati che pongono motivazioni
religiose alla base dei princìpi
di uguaglianza e fratellanza[...].
IL GIORNO, 28 febbraio 1995 |
|
| **************************************** |
|
| 1995 - A scuola d’intelligenza
Vengo anch’io? Sì, tu sì |
|
| Vengo anch’io? “Sì, tu sì”. Alla Scuola
d’intelligenza ideata dal professor
Feuerstein, c’è posto in prima fila
anche per i cosiddetti cretini.
“L’intelligenza dell’essere umano può
crescere e migliorare in qualunque età
della vita”, proclama il maestro,
venuto a Roma da Gerusalemme
per annunciare la sua buona novella.
In Palestina, dicono, ha già fatto
miracoli con i ragazzi down: molti
di loro, dopo la cura, sono stati accettati
come volontari nell’esercito israeliano.
Docente universitario di psicologia
e pedagogia, Reuven Feurstein
è un arzillo vecchietto di 73 anni,
vestito di scuro, con una lunga barba
bianca da profeta, una faccia da artista
dell’educazione, e un ampio basco blu
che tiene sempre in testa secondo
l’usanza ebraica. Ad ascoltarlo
con grande curiosità e attenzione,
in un convegno nazionale di studio
organizzato da due istituti di ricerca
educativa […], ci sono un centinaio
di insegnanti italiani. […]
IL GIORNO - 5 dicembre 1995 |
|
| **************************************** |
|
| Il quotidiano ITALIA OGGI
per il quale ho redatto 65 pagine
settimanali di informazioni
sulla scuola tra il 1988 e il 1991. |
|
|
 |
| 1998 - Cavalli di razza
al Palio della Fuci |
|
| Quella sera del 1928, nella piazza
del Campo si correva il Palio della Fuci.
Cavalli e fantini in groppa erano studenti
della Federazione universitaria cattolica
italiana, che teneva a Siena
il suo congresso nazionale.
Ad una curva del percorso due cavalli,
Ennio Rosini ed Enrico Medi,
si urtarono. Il primo andò a finire
su una colonnina sbattendo il muso,
che cominciò a sanguinare a destra
del labbro inferiore. Allora un giovane
sacerdote, spettatore della gara,
corse a bagnare un fazzoletto
nella Fonte Gaia e gli tamponò la ferita:
era don Giovanni Battista Montini,
il futuro papa Paolo VI,
a quel tempo (trentenne) assistente
spirituale dei fucini.
Enrico (futuro vicepresidente
dell’Euratom), molto dispiaciuto,
chiese scusa al collega Ennio
(futuro fondatore dell’Associazione
Italiana Genitori). […]
Dal racconto biografico
“Ennio Rosini, un grande maestro”
Age Stampa, novembre 1998 |
|
|  |
| Una pagina del fascicolo biografico
su "Ennio Rosini, un grande maestro",
dedicato al fondatore dell'Associazione
Italiana Genitori (AGe) che curai nel 1998. |
|
| **************************************** |
|
| 1999 - E per i professori
"mala tempora currunt" |
|
| “MALA TEMPORA CURRUNT”,
esordì EX ABRUPTO il preside
DE CUPIS, "dirigente scolastico"
IN PECTORE, parlando
da PRIMUS INTER PARES
al PLENUM del collegio dei docenti,
riunito nell’AULA MAGNA
per un SYMPOSIUM.
Dopo un EXCURSUS sull’AGENDA
dei provvedimenti OMISSIS,
dei MUTATIS MUTANDIS
e delle riforme IN FIERI, l’oratore
pronosticò che il 2000 sarebbe stato
per la scuola italiana
un “ANNUS HORRIBILIS”,
come quello della regina Elisabetta,
nonostante la PAX SINDACALE
assicurata da Cofferati.
Infatti, considerando l’ANIMUS
e la VIS polemica della categoria,
prevedeva che insegnanti e bidelli
avrebbero fatto il DIES IRAE,
dopo essersi accorti,
al REDDE RATIONEM ,
che la MAGNA CHARTA
dell’ultimo contratto
aveva mantenuto inalterato
il loro STATUS QUO miserabile. [...]
LA TECNICA DELLA SCUOLA
25 aprile 1999 |
|
| **************************************** |
|
| 1999 - Bagarre di enfant terrible
per la riforma "fin de siècle" |
|
| C'è stata un po' di bagarre, nei giorni
scorsi al liceo La Palisse, sulla storica
Via Francigena. Un bijou d'istituto,
con sperimentazione classico-linguistica
di indirizzo gallico-francofono, gestita
da un'équipe di docenti à la page.
Tradizionalmente, il La Palisse era
una scuola statale d'élite, frequentata
da enfant prodige, da studentesse
mannequin (modello) e dalla crème
della jeunesse dorée. Ma con
l'approssimarsi della fin de siècle,
è andato incontro ad una progressiva
défaillance, causata dal ritorno
in vogue della politica
del laisser faire, laisser passer.
E ora il prestige del liceo sta
rischiando addirittura la débacle,
per l'innalzamento tout court
dell'obbligo scolastico fino a 16 anni.
E' accaduto, infatti, che quasi tutti
i quindicenni dei dintorni a cui
della scuola rien ne va plus
hanno avuto lo stesso lapalissiano
arrière-pensée: se devo fare
per forza un anno di corvée
gratuita nella prima classe
di una scuola superiore,
mi conviene scegliere
un istituto di prima classe".
E hanno scelto il La Palisse.
Di conseguenza, le sue aule
si sono riempite di bulletti parvenu
che spruzzano eau de toilette
sui compagni, di enfant terrible
che lanciano uova à la coque
sui professori, e di clochard
delle bidoville che emanano
un parfum exotique. [...]
Nicola Bruni
La Tecnica della Scuola
29 settembre 1999 |
|
|
|
| |