| La Porta di Brandeburgo nel 2011.
Foto di Nicola Bruni |
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| La Porta di Brandeburgo nel 1962,
imprigionata dal Muro di Berlino.
Foto di Nicola Bruni |
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| "Klickenstrasse" a Berlino |
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| Berlino, suonatore di bicchieri all'Isola dei Musei.
Foto di Nicola Bruni |
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| Berlino, ballerine del varietà in libera uscita.
Foto di Nicola Bruni |
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| Berlino, reginetta assisa sul prato.
Foto di Nicola Bruni |
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| Berlino, l'omino con il cappello del semaforo verde.
Foto di Nicola Bruni |
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| In Germania “il nazismo è rimasto
ben presente a tutte le generazioni
del secondo dopoguerra come
un incubo, un’infamia, una condanna
morale cui non si poteva sfuggire.
Il trauma del nazismo e della guerra
spiega il sopravvenire, dopo il 1945,
di una certa umiltà
nell’autocoscienza popolare”.
Leggendo queste considerazioni
dello storico Andrea Riccardi,
in un articolo pubblicato da Famiglia
Cristiana, mi è riaffiorato il ricordo
di una ragazza tedesca che conobbi
negli anni ’60: soffriva nell’intimo
il contrasto tra l’affetto struggente
per il suo “caro papà”, morto in guerra
da ufficiale nazista, e la vergogna
per i crimini del nazismo,
di cui forse quell’uomo “dolcissimo”
era stato partecipe.
Secondo Riccardi, i tedeschi sono stati
molti confortati dall’elezione del loro
connazionale Joseph Ratzinger
alla Cattedra di Pietro, anche perché
l’hanno percepita come un evidente
segnale di uscita dalla depressione
postbellica e dalla lunghissima
quarantena psicologica a cui si erano
assoggettati per aver prodotto il nazismo.
Bisogna, d’altra parte, riconoscere
che, negli ultimi sessant’anni, il popolo
tedesco si è ampiamente meritato
il riscatto dalle colpe dei tempi
del Führer. A cominciare dalla
Repubblica federale del cancelliere
Adenauer, che si ancorò ad un “sicuro
approdo democratico, occidentale
ed europeistico”, ricostruì il Paese
dalle rovine della guerra dando vita
ad una fortissima ripresa economica,
ebbe la capacità di riconciliarsi
con la Francia, e rinunciò al funesto
nazionalismo revanscista del passato,
aprendosi alla visione di un continente
pacificato e unito da un nuovo spirito
di fratellanza dei popoli europei.
Senza dimenticare, come scrive Riccardi,
che la nuova Germania “è stata un Paese
d’accoglienza per tanti, ha dato lavoro
a milioni di immigrati, ha ricevuto masse
di richiedenti asilo, si è rivelata
una nazione aperta e generosa”
ed “ha aiutato altri popoli a svilupparsi”:
insomma, “la memoria tragica
e disonorevole del nazismo ha reso
i tedeschi più umili e più buoni”.
L’improvvisa riunificazione nel 1989
tra le due Germanie, dell’Ovest e dell’Est,
fece temere che il nuovo colosso
di 80 milioni di abitanti potesse
rappresentare un pericolo per l’Europa.
Così, non è stato: la Germania unita
è rimasta un Paese pacifico,
democratico, e talmente generoso
da rinunciare al suo miracoloso
protettore laico, “san marco”,
per condividere con altri 11 Paesi
europei la devozione al meno
taumaturgico “sant’euro”.
Sotto l’aspetto religioso, c’è da segnalare
la storica riconciliazione tra la Chiesa
cattolica e quella luterana, sancita
nel 1999 in Germania con la
Dichiarazione congiunta di Augsburg
sulla dottrina della salvezza, che ha
avvicinato molto le due confessioni
nel dialogo ecumenico,
spronandole anche ad una più
un’amichevole collaborazione
nel campo educativo e sociale.
Ne consegue che da allora, di fronte
al Papa, polacco o tedesco che sia,
i cristiani luterani ex “protestanti”
non protestano più.
Nicola Bruni
da La Tecnica della Scuola
5 settembre 2005 |
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| Il presidente della Repubblica Federale Tedesca
Christian Wulff all'incontro di dialogo tra le religioni
che si è tenuto a Monaco, l'11 settembre 2011.
Foto di Nicola Bruni |
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| Il Papa Benedetto XVI mentre parla al Bundestag,
il Parlamento tedesco, il 22 settembre 2011.
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Clicca sulla foto per il link
con il testo del discorso. |
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| "Klickenstrasse" a Monaco |
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| Monaco, bellezza al sole con guardia del corpo.
Foto di Nicola Bruni |
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| Monaco, mamma musulmana con niqab.
Foto di Nicola Bruni |
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| Monaco, mamma tedesca con marsupio.
Foto di Nicola Bruni |
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| Monaco, mucca di plastica con latte Uht.
Foto di Nicola Bruni |
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| Monaco, musica e birra sulla strada.
Foto di Nicola Bruni |
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