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| Nelle foto, dall'alto:
- Nicola Bruni al Cammino di Santiago
davanti ad una statua di San Giacomo;
due segnalazioni del percorso
e il monumento a Giovanni Paolo II
sul Monte della Gioia; - pellegrini
nell'ultima tappa del Cammino di Santiago
e in fila per entrare nella Cattedrale;
- la Porta Santa della Cattedrale.
Foto di Nicola Bruni |
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| Piangeva in silenzio, seduta su uno
scalino nella cattedrale spagnola
di Santiago di Compostela, gremita
di pellegrini per la Messa solenne
di Pentecoste. Una bella ragazza
dai lineamenti nordici, con occhi
verdi e capelli biondi raccolti.
Poco più che ventenne.
Indossava una maglietta nera,
pantaloncini, scarponi da montagna
e uno zaino agganciato alle spalle.
Ha versato lacrime amare
fino all’offertorio. Poi si è calmata
e, quando il celebrante ha invitato
i presenti a scambiarsi un segno
di pace, si è alzata per stringere
la mano di chi le stava vicino.
Allora, finalmente, il suo volto
si è illuminato ed ha sorriso.
“La pace sia con te”,
le ho detto in italiano.
Ero giunto lì, anch’io, come pellegrino
alla tomba di San Giacomo il Maggiore
(che i galiziani chiamano Tiago),
in occasione dell’Anno giubilare
compostelano 2010.
Avevo percorso a piedi gli ultimi quattro
chilometri del tradizionale Cammino,
partendo dal Monte della Gioia.
Ero passato attraverso la Porta Santa.
Avevo compiuto il gesto rituale
di abbracciare la statua lignea
dell’apostolo di Gesù
pronunciando le parole:
“Amico, raccomandami a Dio”.
Il pellegrinaggio a Santiago mi aveva
dato la suggestione di partecipare
ad un flusso millenario della storia
risalente al IX secolo,
quando “peregrini” provenienti
da tutta l’Europa cominciarono
a scegliere quel lontano santuario
della regione di Finis Terrae come
meta di un itinerario spirituale comune.
Oggi, i pellegrini della Rotta giacobea
provengono da ogni continente,
e dunque la visita alla tomba
di San Giacomo è divenuta una meta
universale. Tanto più che, dal 1987,
l’omonimo romanzo dello scrittore
brasiliano Paulo Coelho ha fatto
del Cammino di Santiago la metafora
di un itinerario laico accessibile a tutti:
la ricerca della propria strada nella vita.
Nicola Bruni
da La Tecnica della Scuola
20 giugno 1010 |
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| Nelle foto, dall'alto:
- il grande incensiere "botafumeiro"
che nelle occasioni solenni viene fatto
ondeggiare sulle teste dei fedeli
nel transetto della Cattedrale;
- un altare della Cattedrale; - le arcate
della Cattedrale; - un bar sotto i portici
di Santiago; - il passeggio nel centro storico.
Nella colonna di centro:
- antica statua lignea di San Giacomo;
- l'Hostal dei Re Cattolici in Praza de Obradorio;
- una piazza del centro storico di Santiago.
Foto di Nicola Bruni |
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