| La raffinata civiltà del Celeste Impero |
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| Modellino ligneo del Tempio del Cielo (Tian Tan)
di Pechino (1420), realizzato all'inizio
del XX secolo (fine della dinastia Qing).
Foto di Nicola Bruni |
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| Tessuto cinese con draghi, dinastia Ming
(1368-1644) - Foto di Nicola Bruni |
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| Corteo funerario cinese secondo il rito
del Buddismo Bodhysatva.
Foto di Nicola Bruni |
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| Statue cinesi: Budda tra due maestri
del buddismo, dinastia Ming.
Foto di Nicola Bruni |
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| Un genio oscurato, da riscoprire nella scuola:
umanista e scrittore poliglotta, filosofo
e scienziato eclettico, dotato di una
vastissima erudizione e di una memoria
prodigiosa. Poco noto in Italia, forse
per un pregiudizio della nostra
tradizione culturale, il gesuita Matteo
Ricci da Macerata, alias Li Madòu
(1552-1610), autore dei primi
mappamondi in lingua mandarina,
è celebrato in Cina, ancora dopo
quattro secoli, con l’appellativo
di Xitai, “il Saggio dell’Occidente”,
ed è annoverato, addirittura
dal regime comunista,
nel Millennium Center di Pechino
tra i padri fondatori della civiltà cinese.
Al sacerdote missionario
della Compagnia di Gesù, che
trascorse in Cina gli ultimi 28 anni
della sua vita, viene riconosciuto
il merito storico di aver aperto
il Celeste Impero della dinastia Ming
alla conoscenza della cultura europea
del Rinascimento e, viceversa,
di aver svelato agli europei
il pensiero di Confucio
e l’antica saggezza del popolo cinese.
Xitai Li Madòu riuscì nell’impresa
di avviare un dialogo tra le due culture,
dopo essersi accreditato con la sua
sapienza e affabilità, facendo capire
all’orgogliosa élite dei letterati
mandarini che non tutti i popoli
stranieri erano “barbari” e che c’erano
molte cose belle e importanti
da imparare dall’Occidente:
per esempio, l’orologio meccanico,
il clavicembalo, l’astrolabio,
il sestante, la cartografia,
la Geometria di Euclide, il De amicitia
di Cicerone, il Manuale di Epitteto…
il Vangelo di Gesù.
Ora, una mostra in Vaticano ricorda
anche il ruolo di pioniere dell’opera
di “inculturazione” della fede cristiana
svolto da padre Ricci, con la sua
capacità di farsi cinese tra i cinesi
e di tradurre la teologia, la liturgia
e la pastorale cattolica in forme
idonee ad essere recepite
nel contesto della cultura di quel popolo.
Nicola Bruni
da La Tecnica della Scuola
15 gennaio 2010 |
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| La fede cristiana tradotta in cinese |
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| Arte cristiana cinese: a sinistra, Madonna
e Gesù bambino con tratti somatici
cinesi (fine XVI - inizi XVII secolo);
a destra, Madonna con la corona
da imperatrice cinese (XIX secolo).
Foto di Nicola Bruni |
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| Wang Suda, Madonna con Gesù bambino
e angelo in tipico giardino cinese (XIX secolo).
Foto di Nicola Bruni |
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| Rotolo dipinto raffigurante Gesù
che accoglie bambini cinesi.
Foto di Nicola Bruni |
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| Piatto cinese in porcellana smaltata
con la Crocifissione di Cristo.
A sinistra e nel fondo pagina:
"La Via del Paradiso e dell'Inferno",
particolari di un dipinto cinese del XIX secolo.
Foto di Nicola Bruni |
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