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| Ricordo che ha assunto il nome
non ufficiale di "Seconda Repubblica"
il regime instaurato in Italia dal 1994
da una legge elettorale maggioritaria
(il "Mattarellum", sostituito nel 2006
dal "Porcellum"), perché allontanandosi
dallo spirito della Costituzione del 1948
ha dato vita ad un sistema politico
liberal-oligarchico e autoriproduttivo,
fondato su elezioni predeterminate
nei nomi degli eletti e non
proporzionalmente rappresentative
nei risultati dei diversi orientamenti
del corpo elettorale, un sistema che,
vanificando il Parlamento, tende
a concentrare i principali poteri
decisionali dello Stato nelle mani
di un monarca chiamato "premier". |
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| In questo periodo il degrado politico,
morale e culturale della classe
di governo in Italia ha raggiunto
livelli "da basso impero":
corruzione, concussione, collusioni
con le mafie, conflitto di interessi,
leggi ad personam, parentopoli,
la Casta, la Cricca, la P3, la P4,
compravendita di parlamentari,
scialo di abbondantissimi finanziamenti pubblici spacciati per "rimborsi elettorali",
escort nei palazzi del potere,
ignoranza, incompetenza, sguaiatezza
e turpiloquio anche nelle sedi ufficiali. |
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| Finalmente, con le dimissioni del Governo
Berlusconi, l’Italia si è potuta liberare
di un presidente del Consiglio
impresentabile nei rapporti internazionali,
di ministri che minacciavano
la secessione del Nord dallo Stato unitario,
di ministri “buzzurri” incapaci
di attenersi nel comportamento
e nel linguaggio al decoro richiesto
dalla Costituzione, e persino
di un ministro inquisito
per concorso in associazione mafiosa.
Per questo il 12 novembre 2011
è stato per l’Italia
UN GIORNO DI LIBERAZIONE. |
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| Deputate "pianiste"
in concerto da Camera |
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| Deputate "pianiste" mentre votano
a due mani, anche per un collega assente,
alla Camera nel 2008: Carolina Lussana
(Lega Nord) e Livia Turco (Pd).
Se un comune cittadino fosse sorpreso
a votare anche per un altro in elezioni
politiche o amministrative, verrebbe
arrestato e processato per sostituzione
di persona e truffa ai danni dello Stato.
Ma per queste due "onorevoli", come
per tanti loro colleghi alla Camera
e al Senato che hanno imbrogliato
nelle votazioni parlamentari,
non c'è stata alcuna penalità.
Fanno parte della Casta. |
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| Berluscon de' Berlusconi, imperatore
da operetta, re del Bunga Bunga,
premier clown, barzellettiere e gaffeur
assediato nel bunker del potere
dalle risate di tout le monde,
imputato in processi per corruzione,
concussione e prostituzione minorile,
messo sotto tutela e vigilanza
dall'Unione Europea (cioè da Germania
e Francia) e dal Fondo Monetario
Internazionale per riconosciuta
inaffidabilità e incapacità
di assumere provvedimenti contro
la crisi, rimasto senza maggioranza
parlamentare alla Camera,
si è deciso a lasciare
il trono del Basso Impero,
solo dopo aver visto crollare in borsa
le quotazioni della sua azienda. |
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| In alto, sotto il titolo, Silvio Berlusconi
disegnato come il Re Sole da Giannelli
sul Corriere della Sera, e fotografato mentre
fa le corna alle spalle del ministro degli esteri
spagnolo Josep Piqué in un vertice
dell'Unione Europea a Caceres
in Spagna nel 2002. |
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| Non riesco più a ricordare il nome
di quella ramificata associazione
filantropica che ha le sue sedi
in blasonati palazzi
con una grande loggia,
e che operando in maniera
molto riservata e discreta
compie quotidianamente
il miracolo di affratellare
e far andare d’amore e d’accordo
nella gestione del potere,
degli affari e delle carriere, in Italia,
una congerie di personaggi
apparentemente molto diversi tra loro:
politici di destra, di sinistra e di centro;
banchieri e bancarottieri;
uomini del Palazzo e palazzinari;
guardie e ladri; giudici e imputati;
legislatori deputati e legislatori imputati;
alti gradi militari e fabbricanti di armi;
imprenditori e prenditori di tangenti;
“grand commis” dello Stato
e beneficiari di commesse pubbliche;
professionisti e profittatori;
padroni del vapore e direttori di giornali;
ambasciatori della Repubblica
e ambasciatori della mafia;
agenti di servizi segreti
e agenti di servizi privati; etc. etc.
Tutti uniti per realizzare…
l’unità d’Italia,
nel solco della tradizione risorgimentale.
Se qualcuno sa quel nome,
è pregato di comunicarmelo
con una e-mail.
Nicolaus |
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| Beceri secessionisti al governo |
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| Ci avevano messo nelle loro mani |
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| Il ministro Umberto Bossi mentre fa il gesto osceno
del dito medio in spregio all'Inno di Mameli,
e il ministro Roberto Calderoli mentre provoca
i musulmani mostrando in tv una T-shirt
con vignette offensive su Maometto. |
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| A questi ministri della Lega Nord
del IV Governo Berlusconi è stato
consentito non solo di compiere gesti
volgari contro la bandiera tricolore
e l'inno nazionale in pubblici comizi, ma
addirittura di minacciare impunemente
la secessione armata della cosiddetta
Padania dalla Repubblica Italiana.
Eppure i ministri Bossi e Calderoli,
al momento di insediarsi nelle loro
"poltrone" di governo, avevano
giurato fedeltà alla Costituzione,
che sancisce l'indivisibilità
dello Stato unitario.
In quale altro Paese verrebbe consentita
una cosa del genere, al di fuori di questa
"Seconda Repubblica da Basso Impero"?
In qualunque altro Stato, ministri come
Bossi e Calderoli sarebbero stati subito
sbattuti fuori dal governo e come minimo
incriminati per alto tradimento.
Finalmente, con il Governo Monti,
i secessionisti della Lega sono stati esclusi
dal potere esecutivo. E lo scandalo
delle ruberie dei fondi provenienti
dai "rimborsi elettorali", scoppiato
all'interno della Lega Nord, ha costretto
Umberto Bossi a dimettersi anche
da segretario del suo partito. |
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| Nella foto in alto a destra, si vede
il dentista "padano" Roberto Calderoli,
mentre, vestito da ministro
della Repubblica Italiana, si apre
la camicia in tv nella trasmissione Rai
"Dopo Tg1" (15 febbraio 2006)
per provocare un miliardo e 300 milioni
di musulmani, mostrando una T-shirt
su cui è riprodotta una vignetta
offensiva del profeta Maometto.
Quel gesto suscitò nei Paesi islamici
violente proteste, che furono
represse con diversi morti.
Proprio Calderoli, in qualità di ministro
delle Riforme istituzionali del Governo Berlusconi III, è stato il principale
artefice della riforma della Costituzione
nota come "Devolution-Dissolution",
approvata dal Parlamento nella XIV
legislatura con i voti del solo centro-destra
e bocciata a larga maggioranza
(61,3% di "no")
dagli elettori nel referendum
costituzionale del 25-26 giugno 2006.
Ed è stato lui a definire per primo
"UNA PORCATA" la legge elettorale
del 2006 che porta la sua firma,
nota anche come "PORCELLUM". |
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