Belsito con vista
su Piazza Navona a Roma
Foto di Nicola Bruni
Lavori in corso
per la nuova edizione
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Giornale online di Nicola Bruni - Nuova edizione, maggio 2017 - anno XIII
esperienze di vita, valori, cultura, memoria storica, politica, satira, umorismo e humanitas
www.webalice.it/nbruni1 - e-mail: nbruni1@alice.it
Nicola Bruni
Mi presento e vi racconto...
- Quando nacqui a Roma, mentre l'Italia era in guerra contro mezzo mondo. Il drammatico arresto nel mio palazzo del professor Gioacchino Gesmundo,
poi torturato dai nazisti e fucilato alle Fosse Ardeatine.
La liberazione di Roma con l'arrivo in Via Gallia dei soldati americani, che mi regalarono un tubetto di caramelle.

- Quando, nel 1946, i miei genitori votarono Repubblica per cacciare il Re, mentre io giocavo a fare comizi
per la "Monacchìa". Un'infanzia trascorsa in ristrettezze economiche, ma con grandi speranze per l'avvenire.

- Quando da bambini dovevamo "mangiare 'sta minestra
o saltare dalla finestra", e a scuola scattare sull'attenti. Quando ci attaccavamo al tram. Il tifo per Bartali
e per De Gasperi nell'Italia risorta del 1948. Il catechismo, i giochi all'oratorio, le novene di Natale all'alba. Chierichetto di un santo parroco e aiuto-campanaro.

- Quando a 16 anni divenni il direttore del giornalino studentesco del liceo Augusto, e poi feci da impresario al mio compagno Gigi Proietti, che recitava e cantava nei "tè danzanti" al Golden Spider. Quando, dopo gli esami di maturità, girai mezza Europa in autostop, con i soldi di un premio letterario del Rotary Club vinto a scuola.

- La politica dei grandi ideali negli anni della "meglio gioventù". Un grande tirocinio formativo nel Movimento Giovanile della Democrazia Cristiana. Gli incontri
con Fanfani, Moro e La Pira, che mi furono maestri. L'impegno negli organismi rappresentativi universitari
e nel Comitato per la solidarietà internazionale.

- Quando fui "chiamato alle armi", per "servire la Patria" in caserma a cominciare dalla pulizia delle latrine, e imparai anche a guidare un carro armato. Quindici mesi
di penitenza in uniforme, sopportati di buon umore.

- La mia passione per l'insegnamento. Cinque anni
da giovane professore - "beato tra le donne" - all'istituto tecnico femminile Margherita di Savoia. La mia personale riforma della scuola, con la pedagogia del sorriso, l'entusiasmo per la vita, l'apertura al mondo contemporaneo e la ricerca di un sapere critico.

- Il "colpo di fulmine" con Elina che mi portò rapidamente al matrimonio. Il bello della famiglia, con la nascita
e la crescita di due figli e di due nipotini.

- La mia passione per il giornalismo, per la scrittura narrativa e per la fotografia. L'importante esperienza fatta per 17 anni come collaboratore del quotidiano Il Giorno.
Il colloquio-intervista che nel 1990 realizzai per Il Giorno con Sergio Mattarella, allora ministro dell'Istruzione.
UN ITINERARIO NARRATIVO
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Don Milani riabilitato dal Papa, come in cielo così in terra
Papa Francesco, il prossimo 20 giugno, andrà a pregare sulla tomba di don Lorenzo Milani nel cimitero di Barbiana, a 50 anni dalla morte, come atto di riparazione verso "un grande educatore italiano" e un fedele sacerdote di Cristo che fu incompreso, censurato ed emarginato dalle autorità ecclesiastiche del suo tempo. Intanto, lo ha riabilitato con forza in un discorso, affermando che l'inquietudine spirituale di don Lorenzo "non era frutto di ribellione ma di amore e di tenerezza per i suoi ragazzi" ed era "alimentata dall'amore per Cristo, per il Vangelo, per la Chiesa, per la società e per la scuola che sognava sempre più come 'un ospedale da campo' per soccorrere i feriti, per recuperare gli emarginati e gli scartati". [...]
Nicola Bruni
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Dostoevskij - La bellezza che salva il mondo
"Il mondo sarà salvato dalla bellezza" è la profezia che lo scrittore russo Fiodor Dostoevskij, nel romanzo "L'idiota" (1869), attribuisce al principe Myškin, allegoria di un Cristo del XIX secolo che si tuffa nel mondo e cerca di redimerlo con la sua bontà. Quale bellezza? E quale salvezza? I critici hanno cercato di sciogliere l'enigma contenuto in questa frase famosa che viene spesso citata a sproposito. [...]
Nicola Bruni
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L'ABC della bisnonna - Un sillabario di cento anni fa
Ho ritrovato un piccolo sillabario di cento anni fa. Il libricino, espressione di un'Italia povera, associa al proposito di insegnare a leggere e a scrivere un intento educativo. Le illustrazioni, sotto forma di disegni, mostrano bambini che "giuocano" (ai soldatini, con le bambole, con le bolle di sapone, al tiro alla fune...) o che lavorano (uno spazzacamino, un piccolo falegname, un pastorello di pecore, una bimba che spazza...), alcuni ben vestiti, con preferenza per lo stile "alla marinara", altri laceri e scalzi. [...]
Nicola Bruni
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Quando la poltica non va d'accordo con la grammatica
"Mi chiami ministra, prego!". Si racconta che la senatrice Valeria Fedeli, titolare del ministero della Pubblica istruzione, abbia corretto un giornalista che l'aveva chiamata "ministro", durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi. [...] Intanto i due principali aspiranti "premier" del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista, continuano a sbagliare i tempi dei congiuntivi nelle loro interviste televisive. [...]
Nicola Bruni
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Un premio a Nicola Bruni per 50 anni di giornalismo
Il bello della famiglia
La Brexit non ci toglierà Shakespeare
La post-verità è una bufala - link
In bocca al lupo? Ma io non sono Cappuccetto Rosso
Una lezione di parolacce - link
Gigi Proietti
Quando incontrai Giorgio La Pira
Solgenitsyn
Budapest 1956 - Imre Nagy l'uomo del ponte
Il genocidio degli Armeni
La testa tagliata di Olympe De Gouges
Trotula e Ildegarda, grandi donne del Medioevo
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LA PREGHIERA DEL BUONUMORE
Quanto bene ci fa una buona dose di sano umorismo!
Ci farà molto bene recitare spesso la preghiera di San Tommaso Moro:
“Signore, donami una buona digestione e anche qualcosa da digerire.
Donami la salute del corpo e il buon umore necessario per mantenerla.
Donami, Signore, un'anima semplice che sappia far tesoro di tutto ciò
che è buono e non si spaventi alla vista del male
ma piuttosto trovi sempre il modo di rimettere le cose a posto.
Dammi un'anima che non conosca la noia, i brontolamenti,
i sospiri, i lamenti, e non permettere che mi crucci eccessivamente
per quella cosa troppo ingombrante che si chiama 'io'.
Dammi, Signore, il senso del buon umore.
Concedimi la grazia di comprendere uno scherzo per scoprire
nella vita un po' di gioia e farne parte anche agli altri. Amen.”
Papa Francesco, 22 dicembre 2014
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