Belsito con vista
sull'Isola Bella di Taormina
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Giornale online di Nicola Bruni - Nuova edizione, giugno 2017 - anno XIII
esperienze di vita, valori, cultura, memoria storica, politica, satira, umorismo e humanitas
www.webalice.it/nbruni1 - e-mail: nbruni1@alice.it
Nicola Bruni
Mi presento e vi racconto...
- Quando nacqui a Roma, mentre l'Italia era in guerra contro mezzo mondo. Il drammatico arresto nel mio palazzo del professor Gioacchino Gesmundo,
poi torturato dai nazisti e fucilato alle Fosse Ardeatine.
La liberazione di Roma con l'arrivo in Via Gallia dei soldati americani, che mi regalarono un tubetto di caramelle.

- Quando, nel 1946, i miei genitori votarono Repubblica per cacciare il Re, mentre io giocavo a fare comizi
per la "Monacchìa". Un'infanzia trascorsa in ristrettezze economiche, ma con grandi speranze per l'avvenire.

- Quando da bambini dovevamo "mangiare 'sta minestra
o saltare dalla finestra", e a scuola scattare sull'attenti. Quando ci attaccavamo al tram. Il tifo per Bartali
e per De Gasperi nell'Italia risorta del 1948. Il catechismo, i giochi all'oratorio, le novene di Natale all'alba. Chierichetto di un santo parroco e aiuto-campanaro.

- Quando a 16 anni divenni il direttore del giornalino studentesco del liceo Augusto, e poi feci da impresario al mio compagno Gigi Proietti, che recitava e cantava nei "tè danzanti" al Golden Spider. Quando, dopo gli esami di maturità, girai mezza Europa in autostop, con i soldi di un premio letterario del Rotary Club vinto a scuola.

- La politica dei grandi ideali negli anni della "meglio gioventù". Un grande tirocinio formativo nel Movimento Giovanile della Democrazia Cristiana. Gli incontri
con Fanfani, Moro e La Pira, che mi furono maestri. L'impegno negli organismi rappresentativi universitari
e nel Comitato per la solidarietà internazionale.

- Quando fui "chiamato alle armi", per "servire la Patria" in caserma a cominciare dalla pulizia delle latrine, e imparai anche a guidare un carro armato. Quindici mesi
di penitenza in uniforme, sopportati di buon umore.

- La mia passione per l'insegnamento. Cinque anni
da giovane professore - "beato tra le donne" - all'istituto tecnico femminile Margherita di Savoia. La mia personale riforma della scuola, con la pedagogia del sorriso, l'entusiasmo per la vita, l'apertura al mondo contemporaneo e la ricerca di un sapere critico.

- Il "colpo di fulmine" con Elina che mi portò rapidamente al matrimonio. Il bello della famiglia, con la nascita
e la crescita di due figli e di due nipotini.

- La mia passione per il giornalismo, per la scrittura narrativa e per la fotografia. L'importante esperienza fatta per 17 anni come collaboratore del quotidiano Il Giorno.
Il colloquio-intervista che nel 1990 realizzai per Il Giorno con Sergio Mattarella, allora ministro dell'Istruzione.
UN ITINERARIO NARRATIVO
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La bella figura dell'Italia al G7 di Taormina
Sono contento per la bellissima figura che l'Italia ha fatto di fronte al mondo con l'organizzazione del G7 di Taormina, del 26-27 maggio, a prescindere dai risultati deludenti di questo incontro tra i leader di sette tra i Paesi più ricchi del pianeta.
Sì, tra i Paesi più ricchi del mondo è annoverata anche l'Italia, nonostante abbia un gran numero di poveri tra i suoi cittadini - per l'iniqua distribuzione della ricchezza interna -, così come ce l'hanno - e in condizioni peggiori riguardo all'assistenza sanitaria - gli Stati Uniti d'America. [...]
Nicola Bruni
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Naufragato il Patto dei Quattro Capi per il Tedeskellum
Come si spiega la fretta, che hanno i capi dei maggiori partiti (PD, M5S, FI e Lega), di andare alle elezioni con la quasi certezza che, dopo, non si riuscirà a formare nessuna maggioranza e nessun nuovo governo? Secondo me, con la logica del gioco d'azzardo: è molto probabile che non vincerà nessuno, ma - non si sa mai - potrebbe capitare un colpo di fortuna. [...]
Ritorno satirico delle Sturmtruppen per applicare in Italia il Tedeskellum, la legge elettorale "alla tedesca", nel frattempo naufragata alla Camera, che avrebbe consentito ai partiti maggiori di spartirsi i seggi sottratti alle formazioni con meno del 5 per cento dei voti.
Nicola Bruni
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San Francesco per Totti - Grillo si fa francescano e si spoglia di non si sa quanti beni
Francesco d'Assisi nel 1206 si spogliò di tutti i suoi beni e poi fondò l'ordine mendicante dei Frati Minori, detti Francescani. Ottocentoundici anni dopo, ad Assisi, Frate Grillo da Genova si spogliò anche lui, non si sa di quanti beni, e fondò l'ordine mendicante (di voti) dei Nuovi Francescani: quelli "veri", che fanno politica in nome di San Francesco. La storia si ripete... sotto spoglie diverse. [...]
San Francesco per tutti, San Francesco per Totti. Mi torna in mente il gioco di parole che associò la parola "tutti" al cognome di Francesco Totti, nella campagna elettorale del 1994, quando Berlusconi lanciò nei manifesti lo slogan "Meno tasse per tutti". Allora i suoi avversari ne fecero la parodia con il contro-slogan satirico "Meno tasse per Totti", cioè per i ricchi come Totti. [...]
Infine, il racconto divertente di come la scuola lanciò Totti nel mondo del calcio.
Nicola Bruni
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Don Lorenzo Milani riabilitato da Papa Francesco, come in cielo così in terra
Papa Francesco, il prossimo 20 giugno, andrà a pregare sulla tomba di don Lorenzo Milani nel cimitero di Barbiana, a 50 anni dalla morte, come atto di riparazione verso "un grande educatore italiano" e un fedele sacerdote di Cristo che fu incompreso, censurato ed emarginato dalle autorità ecclesiastiche del suo tempo. Intanto, lo ha riabilitato con forza in un discorso, affermando che l'inquietudine spirituale di don Lorenzo "non era frutto di ribellione ma di amore e di tenerezza per i suoi ragazzi" ed era "alimentata dall'amore per Cristo, per il Vangelo, per la Chiesa, per la società e per la scuola che sognava sempre più come 'un ospedale da campo' per soccorrere i feriti, per recuperare gli emarginati e gli scartati". [...]
Nicola Bruni
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Un premio a Nicola Bruni per 50 anni di giornalismo
Il bello della famiglia
La Brexit non ci toglierà Shakespeare
La post-verità è una bufala - link
In bocca al lupo? Ma io non sono Cappuccetto Rosso
Una lezione di parolacce - link
Gigi Proietti
Quando incontrai Giorgio La Pira
Solgenitsyn
Budapest 1956 - Imre Nagy l'uomo del ponte
Il genocidio degli Armeni
La testa tagliata di Olympe De Gouges
Trotula e Ildegarda, grandi donne del Medioevo
L'ABC ai tempi della bisnonna - Un sillabario di cento anni fa
Dieci consigli agli studenti per il tema di italiano degli esami di maturità
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LA PREGHIERA DEL BUONUMORE
Quanto bene ci fa una buona dose di sano umorismo!
Ci farà molto bene recitare spesso la preghiera di San Tommaso Moro:
“Signore, donami una buona digestione e anche qualcosa da digerire.
Donami la salute del corpo e il buon umore necessario per mantenerla.
Donami, Signore, un'anima semplice che sappia far tesoro di tutto ciò
che è buono e non si spaventi alla vista del male
ma piuttosto trovi sempre il modo di rimettere le cose a posto.
Dammi un'anima che non conosca la noia, i brontolamenti,
i sospiri, i lamenti, e non permettere che mi crucci eccessivamente
per quella cosa troppo ingombrante che si chiama 'io'.
Dammi, Signore, il senso del buon umore.
Concedimi la grazia di comprendere uno scherzo per scoprire
nella vita un po' di gioia e farne parte anche agli altri. Amen.”
Papa Francesco, 22 dicembre 2014
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