Belsito con vista
sull'Orto Botanico di Roma
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Il Giardino Giapponese
Foto di Nicola Bruni
Lavori in corso
per la nuova edizione
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Giornale online di Nicola Bruni - Nuova edizione, marzo 2017
esperienze di vita, valori, cultura, memoria storica, politica, satira, umorismo e humanitas
www.webalice.it/nbruni1 - e-mail: nbruni1@alice.it
Nicola Bruni
Mi presento e vi racconto...
- Quando nacqui a Roma, mentre l'Italia era in guerra contro mezzo mondo. Il drammatico arresto nel mio palazzo del professor Gioacchino Gesmundo,
poi torturato dai nazisti e fucilato alle Fosse Ardeatine.
La liberazione di Roma con l'arrivo in Via Gallia dei soldati americani, che mi regalarono un tubetto di caramelle.

- Quando, nel 1946, i miei genitori votarono Repubblica per cacciare il Re, mentre io giocavo a fare comizi
per la "Monacchìa". Un'infanzia trascorsa in ristrettezze economiche, ma con grandi speranze per l'avvenire.

- Quando da bambini dovevamo "mangiare 'sta minestra
o saltare dalla finestra", e a scuola scattare sull'attenti. Quando ci attaccavamo al tram. Il tifo per Bartali
e per De Gasperi nell'Italia risorta del 1948. Il catechismo, i giochi all'oratorio, le novene di Natale all'alba. Chierichetto di un santo parroco e aiuto-campanaro.

- Quando a 16 anni divenni il direttore del giornalino studentesco del liceo Augusto, e poi feci da impresario al mio compagno Gigi Proietti, che recitava e cantava nei "tè danzanti" al Golden Spider. Quando, dopo gli esami di maturità, girai mezza Europa in autostop, con i soldi di un premio letterario del Rotary Club vinto a scuola.

- La politica dei grandi ideali negli anni della "meglio gioventù". Un grande tirocinio formativo nel Movimento Giovanile della Democrazia Cristiana. Gli incontri
con Fanfani, Moro e La Pira, che mi furono maestri. L'impegno negli organismi rappresentativi universitari
e nel Comitato per la solidarietà internazionale.

- Quando fui "chiamato alle armi", per "servire la Patria" in caserma a cominciare dalla pulizia delle latrine, e imparai anche a guidare un carro armato. Quindici mesi
di penitenza in uniforme, sopportati di buon umore.

- La mia passione per l'insegnamento. Cinque anni
da giovane professore - "beato tra le donne" - all'istituto tecnico femminile Margherita di Savoia. La mia personale riforma della scuola, con la pedagogia del sorriso, l'entusiasmo per la vita, l'apertura al mondo contemporaneo e la ricerca di un sapere critico.

- Il "colpo di fulmine" con Elina che mi portò rapidamente al matrimonio. Il bello della famiglia, con la nascita
e la crescita di due figli e di due nipotini.

- La mia passione per il giornalismo, per la scrittura narrativa e per la fotografia. L'importante esperienza fatta per 17 anni come collaboratore del quotidiano Il Giorno.
Il colloquio-intervista che nel 1990 realizzai per Il Giorno con Sergio Mattarella, allora ministro della Pubblica Istruzione.
UN ITINERARIO NARRATIVO
suggerito al lettore e facilitato da link
che gli consentono di passare direttamente,
di pagina in pagina, alla puntata successiva del racconto.
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Link con IL BELLO DELLA VITA
Quando naque l'Europa unita c'ero anch'io in Campidoglio
C’ero anch’io la mattina del 25 marzo 1957, nella Piazza
del Campidoglio a Roma, sotto le finestre della Sala
degli Orazi e Curiazi dove si firmavano i trattati istitutivi dell’Europa a Sei, unita nella Comunità Economica Europea
e nell’Euratom. C’ero anch’io, tra la folla degli europeisti,
con l’entusiasmo dei miei 15 anni. Volevo essere testimone, sostenitore e in qualche modo partecipe di un atto politico che, speravo, avrebbe cambiato la storia del nostro continente
orientandola nel senso della pace e dell’amicizia tra i popoli. [...]
Nicola Bruni
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Cultura dello scarto
Ricordo che i programmi scolastici degli anni in cui io frequentai da alunno la scuola sembravano avere tra i loro obiettivi educativi quello di abituare i bambini e i ragazzi all'idea di morire già
da piccoli. Venivamo infatti obbligati a imparare a memoria
dei lugubri tormentoni poetici sul tema della morte: dal mortal sospiro del Bonaparte ai Sepolcri del Foscolo, dal "Pianto antico" del Carducci per il figlioletto sepolto al gran pianto del Pascoli
per il padre ammazzato.
Ora un'altra campagna di propaganda mortifera, mutuata
da grandi organi di informazione, rischia di essere introdotta
nella scuola: quella per educare gli italiani, fin dalla tenera età,
all'idea che esiste un "diritto al suicidio assistito", cioè il diritto
di ciascun cittadino a decidere quando e come morire con l'aiuto dello Stato, e veicolare quella "cultura dello scarto"
(di cui parla spesso Papa Francesco) secondo cui ci sono
vite umane "non degne di essere vissute". [...]
Nicola Bruni
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Matteo Ricci - Li Madòu
Un genio oscurato, da riscoprire nella scuola: umanista
e scrittore poliglotta, filosofo e scienziato eclettico, dotato
di una vastissima erudizione e di una memoria prodigiosa.
Poco noto in Italia, forse per un pregiudizio della nostra tradizione
culturale, il gesuita Matteo Ricci da Macerata, alias Li Madòu (1552-1610), autore dei primi mappamondi in lingua mandarina, è celebrato in Cina, ancora dopo quattro secoli, con l’appellativo di Xitai, “il Saggio dell’Occidente”, ed è annoverato, addirittura
dal regime comunista, nel Millennium Center di Pechino
tra i padri fondatori della civiltà cinese. [...]
Nicola Bruni
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In bocca al lupo? Ma io non sono Cappuccetto Rosso
Non mi va giù che qualcuno, invece di farmi gli “auguri”, considerati iettatori, mi mandi “in bocca al lupo”, come se fossi Cappuccetto Rosso. Allora io dovrei essere così spiritoso
da ribattere: “Crepi il lupo”. Ma no, ma no... [...]
Nicola Bruni
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BELSITO CON VISTA compie 12 anni
e si rigenera adottando
una formula più agile
e con un percorso narrativo.
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Un premio a Nicola Bruni per 50 anni di giornalismo
Il bello della famiglia
Politici dilettanti allo sbaraglio - link
La post-verità è una bufala - link
Una lezione di parolacce - link
Gigi Proietti
Quando incontrai Giorgio La Pira
Solgenitsyn
Budapest 1956 - Imre Nagy l'uomo del ponte
La testa tagliata di Olympe De Gouges
Trotula e Ildegarda, grandi donne del Medioevo
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LA PREGHIERA DEL BUONUMORE
Quanto bene ci fa una buona dose di sano umorismo!
Ci farà molto bene recitare spesso la preghiera di San Tommaso Moro:
“Signore, donami una buona digestione e anche qualcosa da digerire.
Donami la salute del corpo e il buon umore necessario per mantenerla.
Donami, Signore, un'anima semplice che sappia far tesoro di tutto ciò
che è buono e non si spaventi alla vista del male
ma piuttosto trovi sempre il modo di rimettere le cose a posto.
Dammi un'anima che non conosca la noia, i brontolamenti,
i sospiri, i lamenti, e non permettere che mi crucci eccessivamente
per quella cosa troppo ingombrante che si chiama 'io'.
Dammi, Signore, il senso del buon umore.
Concedimi la grazia di comprendere uno scherzo per scoprire
nella vita un po' di gioia e farne parte anche agli altri. Amen.”
Papa Francesco, 22 dicembre 2014
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