Belsito con vista
su Piazza Navona a Roma
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Foto di Nicola Bruni
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Giornale online di Nicola Bruni, fondato il 14 marzo 2005 - nuova edizione, anno XIV, giugno 2018
esperienze di vita, valori, cultura, memoria storica, politica, satira, umorismo e humanitas
www.webalice.it/nbruni1 - e-mail: nbruni1@alice.it
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Nicola Bruni
Mi presento e vi racconto...
- Quando nacqui a Roma, mentre l'Italia era in guerra contro mezzo mondo. Il drammatico arresto nel mio palazzo del professor Gioacchino Gesmundo,
poi torturato dai nazisti e fucilato alle Fosse Ardeatine.
La liberazione di Roma con l'arrivo in Via Gallia dei soldati americani, che mi regalarono un tubetto di caramelle.

- Quando, nel 1946, i miei genitori votarono Repubblica per cacciare il Re, mentre io giocavo a fare comizi
per la "Monacchìa". Un'infanzia trascorsa in ristrettezze economiche, ma con grandi speranze per l'avvenire.

- Quando da bambini dovevamo "mangiare 'sta minestra
o saltare dalla finestra", e a scuola scattare sull'attenti. Quando ci attaccavamo al tram. Il tifo per Bartali
e per De Gasperi nell'Italia risorta del 1948. Il catechismo, i giochi all'oratorio, le novene di Natale all'alba. Chierichetto di un santo parroco e aiuto-campanaro.

- Quando a 16 anni divenni il direttore del giornalino studentesco del liceo Augusto, e poi feci da impresario
al mio compagno Gigi Proietti, che recitava e cantava
nei "tè danzanti" al Golden Spider. Quando, dopo gli esami
di maturità, girai mezza Europa in autostop, con i soldi
di un premio letterario del Rotary Club vinto a scuola.

- La politica dei grandi ideali negli anni della "meglio gioventù". Un grande tirocinio formativo nel Movimento Giovanile della Democrazia Cristiana. Gli incontri
con Fanfani, Moro e La Pira, che mi furono maestri. L'impegno negli organismi rappresentativi universitari
e nel Comitato per la solidarietà internazionale.

- Quando fui "chiamato alle armi", per "servire la Patria"
in caserma, a cominciare dalla pulizia delle latrine
fino a diventare sottotenente, e imparai a sparare,
a comandare e a guidare un carro armato. Quindici mesi
di penitenza in uniforme, sopportati di buon umore.

- La mia passione per l'insegnamento. Cinque anni
da giovane professore - "beato tra le donne" - all'istituto tecnico femminile Margherita di Savoia. La mia personale riforma della scuola, con la pedagogia del sorriso, l'entusiasmo per la vita, l'apertura al mondo contemporaneo e la ricerca di un sapere critico.

- Il "colpo di fulmine" con Elina che mi portò rapidamente al matrimonio. Il bello della famiglia, con la nascita
e la crescita di due figli e di due nipotini.

- La mia passione per il giornalismo, per la scrittura narrativa e per la fotografia. L'importante esperienza fatta per 17 anni come collaboratore del quotidiano Il Giorno.
Il colloquio-intervista che nel 1990 realizzai per Il Giorno con Sergio Mattarella, allora ministro dell'Istruzione.
UN ITINERARIO NARRATIVO
suggerito al lettore e facilitato da link
che gli consentono di passare direttamente,
di pagina in pagina, alla puntata successiva del racconto.
Per cominciare clicca sulla striscia qui sotto.
Link con IL BELLO DELLA VITA
Il Governo del cambiamento di opinone di M5S e Lega sull'uscita dell'Italia dall'euro
Salvini, il nuovo che avanza... dal 1993
Gli onesti della prima pietra
Aldo Moro, lo statista gentile delle soluzioni condivise
Torna il sogno del Principe Azzurro
La termarella a scuola
L'Italia risorta del1978, con De Gasperi e Bartali
1947 - Il Diktat rimosso, il Trattato di pace di Parigi che punì l'Italia per la guerra di Mussolini
Quando il paisà era clandestino in città
In bocca al lupo? Ma io non sono Cappuccetto Rosso
Ma 'ndo vai se il tatuaggio non cel'hai?
Un premio a Nicola Bruni per 50 anni di giornalismo
Il bello della famiglia
Don Lorenzo Milani
Santa Francesca Cabrini
La Brexit non ci toglierà Shakespeare
Il Piano Fanfani Ina-Casa
Gigi Proietti
Quando incontrai Giorgio La Pira
Solgenitsyn
Che Guevara oltre il mito
Budapest 1956 - Imre Nagy l'uomo del ponte
Il genocidio degli Armeni
La testa tagliata di Olympe De Gouges
Trotula e Ildegarda, grandi donne del Medioevo
Un sillabario di 100 anni fa - L'ABC della bisnonna
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LA PREGHIERA DEL BUONUMORE
Quanto bene ci fa una buona dose di sano umorismo!
Ci farà molto bene recitare spesso la preghiera di San Tommaso Moro:
“Signore, donami una buona digestione e anche qualcosa da digerire.
Donami la salute del corpo e il buon umore necessario per mantenerla.
Donami, Signore, un'anima semplice che sappia far tesoro di tutto ciò
che è buono e non si spaventi alla vista del male
ma piuttosto trovi sempre il modo di rimettere le cose a posto.
Dammi un'anima che non conosca la noia, i brontolamenti,
i sospiri, i lamenti, e non permettere che mi crucci eccessivamente
per quella cosa troppo ingombrante che si chiama 'io'.
Dammi, Signore, il senso del buon umore.
Concedimi la grazia di comprendere uno scherzo per scoprire
nella vita un po' di gioia e farne parte anche agli altri. Amen.”
Papa Francesco, 22 dicembre 2014
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