Sabato 27 Maggio 2017 - S. Agostino - Ultimo aggiornamento alle ore 00.00: Home Page - Cronaca 2
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di MARIO SCOTTI
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L'ospedale Costantino Cantù e i suoi 135 anni di storia al centro dell'attenzione e del dibattito,mercoledì sera 24 maggio,in una sala consiliare del Castello gremita di gente. Serata organizzata dal Movimento per i diritti del cittadino malato e moderata da Daniele Del Ben,sindaco di Rosate e consigliere della Città Metropolitana. Presenti l'ex senatore Mario Mantovani,consigliere e già assessore alla Sanità di Regione Lombardia,Carlo Borghetti del PD,consigliere regionale,Giampiero Montecchio,presidente dell'Associazione medici dell'Abbiatense e i sette candidati a sindaco di Abbiategrasso. Invitato e non presente,il consigliere regionale Fabio Altitonante,la cui assenza ha destato non poco stupore fra gli organizzatori. Presenti tra il pubblico anche diversi sindaci dell’Abbiatense,fra i quali il primo cittadino di Bià,Pierluigi Arrara. Temi scottanti della serata: capire cosa accadrà in futuro circa in non depotenziamento del nosocomio abbiatense e cosa ne pensano i candidati a sindaco sul tema della riapertura del pronto soccorso del Cantù chiuso nelle ore notturne dall’11 dicembre 2016. Chiusura preceduta da una comunicazione giunta pochi giorni prima. Primo a prendere la parola,Marco Bessi del Movimento per i diritti del cittadino malato che,fra le altre cose,ha ricordato le oltre 10mila firme raccolte. "Abbiamo invitato i candidati sindaci per chiedere loro di assumere l’impegno forte di chiedere la riapertura del Ps del Cantù”. E' poi intervenuto Mario Mantovani. "Il giorno 8 aprile 2016, su un quotidiano si parlava già dell’ipotesi di chiusura serale del Ps. Quindi non si può far ricadere la colpa su Giulio Gallera: a fronte di queste affermazioni,ci si sarebbe dovuti muovere. Se fossi stato assessore,comunque il Ps di Abbiategrasso non avrebbe chiuso. Cuggiono ha chiuso il Ps quando non ero assessore. La battaglia la farò perché il Ps di Abbiategrasso è stato chiuso senza coinvolgimento degli attori istituzionali,mentre nel caso di Cuggiono Carla Dotti seppe condividere quella decisione. Subentrano anche storie di intere generazioni: questo ospedale è frutto di donazioni,come per Magenta e Cuggiono. Si tratta di ospedali la cui storia è profondamente radicata nel tessuto cittadino e comunitario. Addossare responsabilità all’assessore regionale è fuori luogo. Ma siccome il costo per tenere aperto il Ps abbiatense,su un bilancio di 700 milioni di euro dell’azienda sanitaria,non è per nulla eccessivo,questa scelta non ha avuto alcuna ragione valida. Varrà pure la pena di spendere 300 o 400mila euro in più. Il Ps di Magenta,che ho visitato di notte disponendo subito dopo un finanziamento di oltre 4 milioni di euro,è stato adeguato. Per Abbiategrasso abbiamo speso 28 milioni di euro per dotarlo di sale operatorie e strutture di ultima generazione. Certo è che se togliamo anestesisti ed altri specialisti,poi diventa difficile mantenere certe strutture. Finché Abbiategrasso manterrà chirurgia,cardiologia ed altri reparti analoghi dovrà anche avere un Ps aperto 24 ore. Peraltro,nelle disponibilità dell’assessore al momento non ci sono i soldi degli scorsi anni. Ovviamente,anche i primari in pensione e il personale infermieristico,una volta pensionato,va ricambiato. La conferenza dei sindaci deve alzare la voce. Cercherò di convincere i miei colleghi,auspico che anche Lega,Pd e 5 Stelle mi seguano. Impegnando gli amministratori del futuro a riaprire il Ps del Cantù,perché se chiudiamo Abbiategrasso ce ne sarebbero altri quindici da chiudere. E se ci muoveremo compattamente,sono certo che otterremo il risultato e faremo valere i 30 milioni investiti. Senza togliere altri pezzi importanti ai cittadini di Abbiategrasso. Io ci sono”. Borghetti del Pd ha poi sottolineato come per il Cantù "serve un vero rilancio. Apprezzo che Mantovani ammetta con fair play che la riforma non sta funzionando appieno; è interesse dell’Azienda Sanitaria che Abbiategrasso possa mantenere i livelli raggiunti. Quindi l’Azienda reinvesta sul Cantù e consenta la riapertura del Ps. Torniamo a sostenere il settore pubblico: non esistono solo i bilanci. Possiamo inoltre giocare la carta dell’integrazione con l’istituto Golgi,e dentro il rilancio dell’ospedale ci sta la riapertura del Ps,purché la politica cambi orientamento e direzione. Avete il merito di esserci,come comunità,e meritate che la Regione vi dia ascolto”. Il dottor Montecchio ha affermato che "serve un Ps che funzioni di giorno e di notte,che consenta ai medici di lavorare in sicurezza. Non ci dev’essere la percezione di un ospedale di serie B. Viviamo una realtà territoriale dove la rete dei servizi socio assistenziali è di altissimo livello. Abbiamo cure intermedie,riabilitazione,centri di ricerca,l’Hospice. E l’ospedale è sempre stato il perno di questa rete. Ed è per questo che non basta un ospedale che si occupi solo di cronicità. l nostro Ps non è un dipartimento d’urgenza,ma un Ps vero e proprio. Una colica renale notturna,a Ps chiuso mi costringe ad andare a Magenta dove quanto meno rimarrò per 4 o 5 ore. Riprendo poi quanto detto da Mario Mantovani: quanto vale una vita? Sono considerazioni che vanno fatte”. Le parole proferite dagli ospiti politici hanno scatenato l'ira della candidata a sindaco di Bià del MoVimento 5 Stelle,Barbara De Angeli,la quale,con decisione e senza mezzi termini,ha rovesciato loro addosso il suo pepatissimo intervento. "Sia che diventi o non diventi sindaco,la mia battaglia per l'ospedale sarà comunque una battaglia. Già a luglio 2016,in questa sala,esponenti dei 5 Stelle sono venuti a dirci che il pronto soccorso notturno sarebbe stato chiuso e sono stati derisi. Questa sera abbiamo assistito alla fiera del paradosso. Io il politichese non lo sopporto. Siamo qui a sentire un consigliere regionale,Mantovani,affermare l'esatto contrario rispetto a quel che dice Gallera,suo collega di partito. I cittadini cosa devono pensare? Che uno dei due ci sta prendendo in giro,e non sappiamo quale. Venite qui a raccontarci che i sindaci devono farsi valere e sentire: ma se voi di Regione Lombardia ci raccontate che dobbiamo tenere aperto il nostro ospedale e poi ce lo chiudete,cosa devono fare i sindaci? Siete voi che avete in mano il potere. Non venite qui a prenderci in giro,siamo stanchi delle prese per i fondelli. Ma voi della Regione,dov'eravate quando l'hanno chiuso? ". Sul tema si sono espressi anche gli altri candidati a sindaco di Bià: tutti d'accordo nel condannare la chiusura del Ps notturno e a impegnarsi per riattivarlo. Una bagarre elettorale di dubbia utilità. Qualcuno non ha esitato a cavalcare facili populismi,annunciando che organizzerà "una grande mobilitazione popolare" e che magari si recherà a Roma a far saltare il governo Gentiloni... Ma in barba al "siamo tutti d'accordo nel riaprilo",la verità è che il Ps notturno del Cantù non verrà più riaperto. Almeno finchè saranno in carica i vari Lombardo e Gallera.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Spetteguless di cittadini per bene. La Lega Santa e mamma li Turchi. Come tutti sanno,la Lega Santa fu un episodio importante della lotta tra potenze europee e Impero turco per il controllo del Mediterraneo e la difesa della cristianità. Ora ad Abbiategrasso si è ricreata una Lega Santa composta dai cattodemocratici ex Pci del centrosinistra e i catto ex democristiani del centrodestra per sbarrare la strada a mamma li turchi Finiguerra, con tanto di accordi segreti ma poi non tanto per cui, in caso di ballottaggio di costui con il candidato Nai il 25 giugno, i piddini si schierino col campione del centrodestra contro l'odiato Finiguerra. Che sia vero non lo mettiamo in dubbio, visti i precedenti tra i contendenti, ma perchè cosi tanto astio per non dire odio per lo turco Finiguerra? Certamente con la sua vittoria non si aprirebbero scenari da tregenda come quelli delle marocchinate, ovvero quegli episodi di violenza sessuale e violenza fisica di massa, ai danni di svariate migliaia di individui di ambo i sessi e di tutte le età (ma soprattutto di donne) effettuati dai goumier francesi inquadrati nel corpo di spedizione francese durante la campagna d'Italia della seconda guerra mondiale. E allora di cosa stiamo parlando... Personalmente non nutriamo molta simpatia per l'ex sindaco di Cassinetta, totalmente all'opposto della nostra visione politica e strategica, però, sotto sotto, vuoi vedere che abbia ragione, vuoi vedere che ci siano degli scheletri negli armadi cosi ingombranti da bloccare in tutti i modi il paladino degli ex ambientalisti? Come diceva un noto politico democristiano: a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.

Piero Bramati e i cittadini per bene
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(M.S.) - Le elezioni comunali del prossimo 11 giugno ridisegneranno la mappa del consiglio comunale di Abbiategrasso che passerà dalle attuali 16 poltrone a 24. La giunta comunale,invece,dovrebbe essere composta da sette assessori invece che cinque. Ma non è obbligatorio,si può rimanere con l'attuale cinquina. In passato le normative prevedevano che il computo «consiglieri comunali - popolazione» fosse legato all’ultimo censimento effettuato. Con le nuove norme,in vigore negli ultimi anni,il computo è fatto sulla rilevazione compiuta dalle anagrafi comunali che,prima di ogni consultazione elettorale amministrativa,devono segnalare l’eventuale aumento della popolazione. Per quanto riguarda Bià,la soglia della popolazione si è innalzata,facendo così scattare l’aumento dei consiglieri comunali. Non sappiamo ovviamente quali saranno i personaggi new entry in CC,ma sappiamo con certezza chi non siederà più sugli scranni dell'aula consiliare del Castello Visconteo. Il primo nome eccellente è quello dell'attuale sindaco Pierluigi Arrara che già da un paio di mesi ha annunciato il suo ritiro. Poi l'attuale presidente del consiglio comunale Adriano Matarazzo,che non figura in lista in nessuno schieramento politico o civico che si presenterà alle consultazioni elettorali. Degli attuali assessori,Giovanni Brusati ha annunciato il suo abbandono,specificando che non accetterà nessun tipo di incarico anche nel caso in cui Emanuele Granziero dovesse diventare sindaco. Per l'assessora Daniela Colla non è previsto,al momento,un suo secondo mandato. L'assessora e vicesindaco Graziella Cameroni,abbandonata per scelta ogni velleità di assessorato,si è rimessa in gioco come capolista del Partito Democratico e le possibilità di rivederla quantomeno in veste di consigliera comunale sono notevoli. Consiglieri di maggioranza: non saranno più della partita Arcangelo Ceretti e Stefano Balzarotti. Il primo,spiazzato dalla mossa a sorpresa di Arrara di non ricandidarsi dopo che il geriatra del Golgi negli ultimi cinque anni si è inventato di tutto per mettergli i bastoni fra le ruote,abbandonato dal fido Sergio Buzzi che si è "nascosto" a destra nella lista "Abbiategrasso Merita" di Albetti e Pusterla,ha fallito il tentativo di formare una lista e di conseguenza toglierà il disturbo dal consiglio comunale. Stefano Balzarotti,dal canto suo,si è autoeliminato da ogni potenziale rielezione in una qualche lista. Nelle fila del Partito Democratico,non rivedremo più nell'aula consiliare Achille Albini e Nicola Capello. Centrodestra: dimessosi Valter Bertani (che starà alla finestra),il suo sostituto Giuseppe Bottene ha passato la mano puntando sulla continuità familiare grazie alla candidatura in Forza Italia,del figlio Francesco. Da tempo,Alberto Gornati andava ripetendo che aveva fatto il suo tempo: detto,fatto. Un altro addio eccellente. La sua riesumazione con un qualche incarico è però possibile nel caso di Cesare Nai sindaco. Altri consiglieri di minoranza: estinto William Nicoli con la sua Officina del Territorio,l'attuale consigliera Alessandra Gay si è accasata in "Energie per Abbiategrasso" a sostegno di Granziero.
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di MARIO SCOTTI
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Con la serata di venerdì 19 maggio svoltasi presso il Bar Piper di via Novara,si è conclusa la fase di presentazione delle liste,dei candidati e del programma elettorale dei cinque schieramenti politici che compongono la coalizione di centrodestra pro Cesare Nai. Ultima in ordine di tempo,è stata la Lega Nord a chiamare a raccolta i vertici locali del movimento,gli esponenti nazionali e regionali,i candidati per uno scranno in consiglio comunale,iscritti,amici e simpatizzanti. Sono intervenuti il Senatore Gian Marco Centinaio,l'Onorevole Paolo Grimoldi,l'assessore regionale Massimo Garavaglia,il segretario provinciale G.Battista Fratus,il segretario della locale sezione del Carroccio Giovanni Marroccoli,il sindaco di Vigevano Andrea Sala e,ovviamente il candidato sindaco Cesare Nai. Moderatore della serata,Andrea Scotti. E' stato innanzitutto sottolineato come quest'anno i leghisti abbiatensi sono davvero tanti,sono riusciti a mobilitare un gran numero di persone. La Lega,insomma,sta tornando con una struttura ben organizzata e con molti giovani al suo interno. "Non è solo la lista,ma è un gruppo intero che si presenta per tornare a governare Abbiategrasso - ha rimarcato Scotti - . Negli ultimi cinque anni non siamo stati i protagonisti e i risultati si sono visti. Adesso,tante idee stanno uscendo,ci siamo dati una organizzazione che a livello manageriale si chiama matrice: abbiamo persone che si occupano di tematiche ben precise e,allo stesso tempo,di attività". Quattro sono i temi fondamentali del programma leghista: prima gli abbiatensi,sicurezza,sociale e lavoro. Con un metodo ben preciso: basta parlare di temi singoli perchè Abbiategrasso merita una visione complessiva di lungo periodo per tornare ad essere il fulcro dell'Ovest Milano. "Basta perdere tempo - si legge nel programma - disegniamo il futuro che vogliamo per la nostra città,e le decisioni verranno naturali". E si è insistito molto con il contatto diretto con la gente. "Grazie a chi mi ha votato come segretario - ha affermato Giovanni Marroccoli - . La sezione della Lega Nord non morirà,andrà avanti più forte che mai. Il mio obiettivo è quello di salvaguardarla. E il mio pallino sono i giovani che rappresentano il nostro futuro. Senza di loro,non andiamo da nessuna parte. E a Bià,la Lega ha finalmente una sezione piena di giovani. Avremo presto una nuova sede. Dobbiamo andare avanti,sempre. Abbiamo scelto Cesare Nai,la sua persona ci piace,è la carta vincente del centrodestra. Umiltà,onestà e forza Lega!". Ha poi preso la parola Donatella Magnoni: "Abbiategrasso era una città viva,adesso non lo è più. Dobbiamo ridar vita alle imprese e l'amministrazione deve aiutarle,agevolandole fiscalmente. Occorre soprattutto riportare l'agricoltura al centro della città. Non si deve parlare solo di cibo: è importante,ma chi lo porta in tavola sono gli agricoltori". Dopo l'intervento di Fratus che ha spronato i candidati a mettercela tutta stando sulla strada a contatto con i cittadini,Gian Marco Centinaio,capogruppo del Carroccio al Senato,ha spiegato che "Non esistono riempilista nel nostro gruppo,ci sono ventiquattro persone potenzialmente eleggibili in consiglio comunale,persone competenti il cui obiettivo è quello di far sì che la Lega prenda il maggior numero di voti possibile. Ventiquattro persone che non sono qui per partecipare,ma per vincere e far vincere Nai". "Sicurezza: il sindaco del PD,Arrara,ha firmato per volere gli 89 migranti - ha detto l'assessore regionale Massimo Garavaglia - ,ma sapeva che poi ai profughi sarà data la carta di identità e la residenza? Sapeva che da quel momento in poi le famiglie che faranno il ricongiungimento saranno a carico della cittadinanza abbiatense? Questo,Arrara non l'ha detto in giro. Quanto costerà,in futuro,questa operazione? Gli amici del PD vi hanno detto che i soldi dei piani di zona sono finiti e che non c'è più un euro? Non l'hanno detto. Non c'è più un euro per i nostri poveri cristi che sono in difficoltà. Però,di euro,ne trovano 4.600 per i migranti. Oddio il 5% di quegli immigrati ha tutti i diritti,ma del rimanente 95%,parliamone...". "Sul tema del lavoro,Bià ha un problema - ha aggiunto Garavaglia - : le imprese non investono più,sono scappate. Perchè? Perchè io da Marcallo impiego mezz'ora per andare a Varese e da Marcallo impiego mezz'ora per venire ad Abbiategrasso. E' una roba da matti! Questa superstrada sarebbe già stata realizzata se due persone attuali candidate sindaco e il primo cittadino non avessero detto no: mi riferisco a Finiguerra,Tarantola e Arrara. Quest'ultimo non si è messo nella posizione di dire sì,ok,si fa: ha detto parliamone,vogliamo un progetto alternativo,il che equivale a non fare un tubo. Queste posizioni hanno fermato i lavori. Non date retta a chi vi racconta balle: lavoro vuol dire superstrada. Questi sono i temi concreti sui quali non c'è partita". Infine,Cesare Nai che sull'argomento superstrada ha affermato che "è una infrastruttura indispensabile per il nostro territorio. Niente strada vuol dire niente sviluppo,niente impresa,niente occupazione. Quest'ultima non può prescindere da imprenditori interessati ad investire. Di esempi ce ne sono stati,ma gli imprenditori hanno valutato Bià troppo distante dai raccordi autostradali piuttosto che da quelli ferroviari ed hanno scelto altre destinazioni. Noi siamo dunque favorevoli alla superstrada e faremo di tutto per favorirla nei tavoli istituzionali. Auspichiamo inoltre che venga realizzato il completamento del raddoppio ferroviario".
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(M.Scotti) - Sono stati 76,su 134,i sindaci che giovedì mattina 18 maggio hanno firmato a Milano il Protocollo per la distribuzione dei profughi nella Città Metropolitana milanese. Lo ha spiegato il prefetto di Milano,Luciana Lamorgese,sottolineando di aver incontrato i sindaci «a gruppi,perché le riunioni si fanno guardandoci in faccia». «Avevo avvertito che c'era una loro disponibilità - ha detto il prefetto - ma ho capito che avevano anche bisogno di chiarezza. Ho sentito il bisogno di mettere nero su bianco queste perplessità con impegni ben precisi,perché talvolta l'interlocuzione,anche se qualche volta non era veramente così,non era stata completa». La Prefettura farà da stazione appaltante in un processo in cui i sindaci saranno «gli attori principali». «Oggi hanno già firmato in 76,ma sono più di 80 quelli che hanno dato la loro disponibilità» per un "modello Milano" che avrà effetti positivi. Dobbiamo unirci perché dobbiamo essere pronti,la situazione va gestita insieme a tutte le parti interessate». «Qualcuno non ha firmato il protocollo e si è inquietato,ma le inquietudini passano,e il tavolo per la firma rimane sempre aperto. Se c'è più festa in cielo per la pecorella smarrita,volete che non ci sia più festa per chi firma dopo». Così il ministro dell'Interno Marco Minniti intervenendo in Prefettura alla firma del protocollo per l'accoglienza diffusa e facendo riferimento a chi,soprattutto i sindaci leghisti,si è rifiutato di sottoscrivere il patto. «Questo rapporto - ha proseguito - non è una concessione,è un'alleanza strategica. È importante che questa alleanza si misuri a 360 gradi. I sindaci sono protagonisti strategici di una nuova idea strategica di sicurezza nazionale». 5.065 - circa 500 in più rispetto al piano dello scorso anno - sono i migranti che arriveranno in Lombardia. Il tasso stabilito dal Viminale è di 3 profughi ogni mille abitanti. "Quel che parte da Milano è un messaggio potente per tutta l'Italia - ha detto ancora il ministro Minniti - . Non possiamo girarci dall'altra parte di fronte ai problemi - così il sindaco di Milano Beppe Sala - . Milano è un'isola che può creare un arcipelago". Da Minniti,il ringraziamento ai sindaci che hanno firmato l'intesa. "Un successo,anche grazie all'impegno degli amministratori locali,soprattutto donne. La democrazia vive nel rapporto fra le istituzioni nazionali e i poteri locali: più è forte la collaborazione,lo scambio,l'assunzione di responsabilità,più la democrazia funziona". Il prefetto Lamorgese ha sottolineato che ci sono voluti tre mesi di lavoro per convincere i sindaci dell'area milanese a farsi avanti e che ai Comuni spetterà di "reperire gli immobili per fare strutture d'accoglienza,che verranno gestite dal terzo settore,mentre la prefettura farà da stazione appaltante garantendo un tavolo di coordinamento e monitoraggio,nell'intento di ampliare e rafforzare il rapporto con gli enti locali". I 76 sindaci che hanno firmato per ospitare i profughi da parte loro hanno chiesto il controllo del territorio da parte delle forze dell'ordine,un ascolto centrale per i problemi che si dovessero verificare,una certezza sul fatto che i numeri non cresceranno a dismisura e che si tratterà di un'accoglienza a termine."E' stato un bel momento - commenta il sindaco Pierluigi Arrara che ha apposto la propria firma sul protocollo d'intesa - , ho sempre pensato che chi fa il sindaco non può non affrontare questo problema che esiste da più anni e che si protrarrà ancora per molto. Un atto di responsabilità è doveroso. Un atto di responsabilità da non strumentalizzare politicamente. Ormai non si può più parlare di emergenza,ma di problema strutturale nazionale che è meglio cercare di regolamentare anzichè subire. Il protocollo che ho firmato si prefigge proprio questo obiettivo: governare il fenomeno immigrazione,favorendo una accoglienza diffusa. Pochi migranti in tante location per favorirne l'integrazione". Il numero di immigrati assegnati ad Abbiategrasso è di 89. "Noi non abbiamo strutture comunali disponibili ad accoglierli - spiega ancora Arrara - ; occorrerà lavorare con il mondo associativo e con le cooperative che si occupano di queste problematiche che parteciperanno ai bandi per mettere a disposizione le strutture di accoglienza. Diversamente,se non dovessero averle,le strutture si cercheranno fra i privati. Mi dispiace che alcuni sindaci del nostro territorio non hanno voluto firmare,qualcuno per posizione ideologica,qualcun altro non ho capito perchè. Non so cosa intendono fare,ma a mio avviso non è questo il modo di affrontare le tematiche sovracomunali". Di fronte alla Prefettura,la protesta dei sindaci leghisti,una decina. "Noi pensiamo alla nostra gente che ha faticato una vita. Di questi migranti,un 3-5% identificati nello status di profughi siamo pronti ad accoglierli poichè versano in uno stato di necessità immediata; tutto il resto non va. Con una azione di forza,siamo pronti a venire qui in Prefettura ed incatenarci".
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(M.Scotti) - Luigi Alberto Tarantola,candidato sindaco della civica "Ricominciamo Insieme" ha chiamato a raccolta tutti i componenti la sua lista,amici e simpatizzanti presso la zona anfiteatro della Fossa Viscontea per la presentazione del programma elettorale. Emozioni e sensazioni tramutate in disegni e trasferite da un artista su pannello,usando colori di ogni tipo. "Noi siamo una vera lista civica - ha sottolineato in apertura Tarantola - mentre gli altri schieramenti che si spacciano tali hanno al loro interno personaggi che hanno avuto ed hanno tuttora una identità politica. E la cosa fa un pò sorridere,evidentemente la lista civica piace di più rispetto allo schierarsi nei partiti tradizionali. Noi siamo una lista civica pura: tutti i componenti hanno sicuramente un loro pensiero politico,ma nessuno di noi ha mai fatto vedere la sua posizione in un partito di riferimento. Siamo giovani e mettiamo a disposizione il nostro tempo e la nostra passione per la città di Abbiategrasso per farla rinascere". "Siamo partiti un anno fa pensando a come identificarci e distinguerci dagli altri - ha proseguito Tarantola - . A partire dal nome: due parole semplici dal significato forte. Siamo assolutamente convinti che occorre ricominciare a lavorare per la città,a ristudiare,rivedere e riqualificare un pò tutto. E abbiamo bisogno di farlo insieme a voi. Perchè siete voi i fruitori della città,quelli che vivono i disagi quotidiani e dovete pretendere da noi,qualora riuscissimo a governare,qualcosa di bello. Il nostro programma elettorale non è un libro dei sogni,non contiene un elenco di opere da realizzare,ma un modo diverso di fare politica,di affrontare i problemi e di ripensare alla città". "La cosa importante sulla quale puntiamo è che Abbiategrasso torni ad essere il Comune capofila - ha detto ancora il candidato sindaco - : l'avete sentito dire anche dagli altri,ma noi abbiamo il merito di essere stati i primi a parlarne. Bià deve tornare a rappresentare non più se stessa,ma un territorio,farsi portarice dei bisogni degli altri Comuni dell'Abbiatense,circa 80mila persone. Certo,non abbiamo la bacchetta magica e non possiamo far apparire montagne di soldi per far le cose,ma abbiamo alcune idee ben precise". Idee illustrate nel programma elettorale che i candidati di "Ricominciamo Insieme",a turno e a seconda delle loro competenze,hanno spiegato ai presenti. Ascolto e partecipazione,innanzitutto: "Baseremo il nostro impegno sulla concretezza e sulla competenza". Riorganizzare per facilitare:"Lavoreremo affinchè venga raggiunto un ottimo livello di flessibilità organizzativa della macchina organizzativa. E poi: ripartire con il lavoro con il superamento delle esiguità delle entrate comunali al fine di rinvigorire le tante realtà produttive presenti sul territorio,incentivando,al contempo,l'occupazione e le spinte progettuali più innovative. Un sistema integrato di viabilità e servizi: raddoppio della Milano-Baggio,potenziamento del trasporto ferroviario,limitazione della velocità e regolamentazione della viabilità,rete di mobilità ciclo-pedonale,potenziamento del trasporto collettivo,adeguamento dell'area scolastica di via Colombo,centro polisportivo che includa la nuova piscina,accorpamento degli uffici amministrativi,realizzazione di un teatro-tenda e riqualificazione della fossa viscontea. Ancora,il capitolo "rispettare e valorizzare". "In quest'ottica,creeremo un nuovo ufficio pubblico di marketing del territorio con struttura,competenze e obiettivi delle omologhe aziende private. L'ufficio avrà valenza territoriale articolando la sua azione in due ambiti di competenza principali: valorizzazione e comunicazione". Infine,la sicurezza,il decoro urbano e l'educazione civica. Per fare di Bià "Una bella città in cui vivere,crescere e prosperare". Nel finale di presentazione,a Luigi Tarantola è stato chiesto con chi pensa di allearsi la sua lista qualora dovesse riuscire ad andare al ballottaggio. "Con nessuno",è stata la secca risposta del candidato sindaco.
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(M.S.) - Quinto appuntamento con i candidati sindaco presso la Premiata Salumeria Meloni di Corso Italia. Stavolta è toccato agli esponenti della lista Zyme per Bià - Pirola Sindaco presentarsi e dire quali progetti mettono a disposizione di Abbiategrasso e del territorio e per "capire come e perchè la città possa davvero voltare pagina". Innanzitutto il lavoro. "Il nostro programma ha come punto principale e comune l'incremento del lavoro - afferma il candidato Mauro Squeo,ex assessore dell'amministrazione Arrara - . Come sappiamo,negli ultimi anni a Bià sono stati persi più di tremila posti di lavoro e la nostra idea è quella di creare un polo tecnologico,coinvolgendo la ricerca,le imprese,tutti quei soggetti che intendono creare impresa. La conseguenza sarà quella di rilanciare la ricchezza". Ma come fare a creare,non diciamo i tremila che sono andati perduti,ma anche solo trecento posti di lavoro? "In città esiste un gran numero di aree dismesse che devono essere riciclate e recuperate - risponde Squeo -; se ci sono soggetti interessati al recupero di queste aree previste nel pgt come industriali,è possibile creare occupazione. Milano,dopo Expo,è in fermento; ci sono attività che possono essere concentrate nell'area metropolitana,e noi potremmo offrire gli spazi che abbiamo,immagino i due stabilimenti della Mivar. E' chiaro che occorre intraprendere le giuste relazioni affinchè queste possibilità si possano concretizzare. Il nuovo sindaco di Abbiategrasso dovrà prendere la valigetta e andare in giro a cercare relazioni". Nel corso della serata conviviale presso la PSM,oltre ai candidati che compongono la lista elettorale,sono stati presentati alcuni progetti che Zyme ritiene qualificanti per Abbiategrasso,tra cui “VisEat Bià”. "Si tratta di una serie di opportunità che vengono offerte attraverso una card che viene rilasciata - spiega l'aspirante sindaco Claudio Pirola - : consente di beneficiare ad un prezzo agevolato del trasporto a Milano sia con la ferrovia,sia col battello sul Naviglio da Castelletto. Dopodichè noi immaginiamo una ristrutturazione della stessa Castelletto vivacizzandola con una serie di mostre. Benefiti anche per quanto riguarda itinerari scolpiti nell'Abbiatense e Magentino con piste ciclabili sicure e,sempre con la stessa card,accessi agevolati a musei. Vogliamo favorire che viene da fuori e agevolare anche chi si ferma a mangiare a Bià attraverso una serie di negozi,ristoranti,hotel e agriturismi convenzionati. Ma per far questo c'è bisogno di creare una serie di condizioni: le piste ciclabili devono essere messe in sicurezza; l'Annunciata dev'essere tenuta aperta con una valorizzazione dei suoi contenuti come mostre di un certo livello. Idem per Palazzo Stampa. Vogliamo rivalorizzare tutte le strutture che oggi sono assolutamente decadenti".

I NOMINATIVI DEI COMPONENTI LA LISTA ZYME PER BIA'
Thomas Volpi - Giulia Campana - Riccardo D’Avanzo - Luca Platti - Federico Borgonovo - Davide Romaniello - Alessandro Pecoraro - Vittoria Scotti - Rossella Stravalli - Marina Rischio - Annamaria Scolari - Silvano Brugnerotto - Alberto Negri - Stefano Ganeo - Katya Chieregato - Claudio Bocenti - Mauro Squeo - Vincenzo Basso - Claudio Rallo - Riccardo Savioli - Antonio Berera - Laura Uliana - Agnese Zappini - Emanuela Fabbri.
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(M.Scotti) - I partiti,quando cominciano ad avere un certo numero di anni di presenza nell'arco costituzionale,diciamo oltre venti,per non soccombere devono per forza possedere una capacità rigenerativa per dare continuità all'azione politica. "Noi ci siamo rigenerati attraverso l'inserimento di nuove persone,affiancate a chi possiede già esperienza. Ci siamo caratterizzati con un certo tipo di candidatura per quanto riguarda il nostro aspirante sindaco: abbiamo immaginato che Cesare Nai potesse rappresentare la rigenerazione del centrodestra abbiatense. E Forza Italia ha avuto l'intuizione di proporlo alle altre liste della coalizione". Parole di Piero Bonasegale pronunciate in fase di presentazione dei candidati che compongono la lista elettorale di Forza Italia. Location: il Locale 21 di Corso XX Settembre. "Non potevamo,quindi,non proseguire con questo tipo di caratterizzazione nel formare la nostra lista - ha affermato ancora Bonasegale - . Uno schieramento che nel 95% dei suoi componenti è composta da soggetti nuovi che siamo riusciti a coinvolgere in un momento in cui i sentimenti di antipolitica sono particolarmente sentiti. Cesare Nai rappresenta la nostra voglia di rinnovamento,ma nella continuità di un certo tipo di azione politica". Cesare Nai,nel suo intervento,ha sottolineato gli aspetti importanti del programma elettorale appena ultimato. "Ci stiamo mettendo un grande impegno. Nuove persone si sono avvicinate a noi con spirito di servizio per fare un qualche cosa per la città. Le difficoltà economiche e la mancanza di lavoro fanno sì che l'antipolitica avanzi,ma i soggetti che annoveriamo nella lista non hanno avuto paura di mettersi in gioco e scommettere sul futuro di Abbiategrasso. Manca solo un mese alle elezioni,la difficoltà sta nel far capire al cittadino la differenza fra le nostre proposte e quelle altrui. Il nostro programma punterà molto sui temi del lavoro e della ripresa economica; sulla cultura che significa riscoprire le nostre radici,le nostre tradizioni,creare una comunità coesa su certi principi e valori; sulla sicurezza e coesione sociale per fare di Abbiategrasso una città viva,pulita,frequentata,illuminata; sul territorio inteso come centralità che Bià dovrà tornare ad avere rispetto al suo territorio. Dovrà essere una città capace di avere rapporti stretti con tutti gli altri Comuni del territorio e dialoghi aperti e continui con gli enti superiori. E dovrà essere una interlocuzione autorevole,dovremo portare le nostre istanze,altrimenti potrà succedere che altri Comuni e altre realtà avranno qualcosa che non non avremo. Mi permetto di dire che il nostro progetto è vincente. Noi vogliamo vincere. Ma per vincere dobbiamo convincere. Sono sicuro che questa unità che oggi presentiamo sarà portata avanti per cinque anni,senza litigi. E' questo che i cittadini chiedono: unità di intenti e risoluzione dei problemi". A dimostrazione dell'attenzione da parte di tutti i livelli forzisti nei confronti dello schieramento abbiatense,giovedì 18 maggio sarà presente l'ex ministro Maria Stella Gelmini,verso le ore 20 - 20,15,presso il punto elettorale di Cesare Nai in Corso Matteotti per un incontro con il centrodestra locale e una pizzata. Gelmini è l'attuale coordinatrice regionale di Forza Italia e vicepresidente del gruppo alla Camera dei Deputati. "Ci darà sicuramente qualche consiglio utile sulla campagna elettorale e su come ottenere le preferenze. Significa che all'interno della zona Abbiatense-Magentino-Legnanese,Abbiategrasso è sicuramente fra i Comuni accreditati di grandi possibilità di vittoria alle amministrative. Il nostro potenziale è notevole,adesso dobbiamo correre e capire come muoverci per ottenere consenso" - ha chiosato Bonasegale.

I NOMINATIVI DEI COMPONENTI LA LISTA DI FORZA ITALIA
Francesco Temporiti,classe 1947 - Stefano Beretta,1968 - Lisa Bianchi,1983 - Francesco Bottene,1976 - Francesco Catania,1977 - Giuseppe Carlo Capra,1976 - Gianluca Ceresa,1962 - Giulia Cimitan,1988 - Gabriele Di Giacomo,1979 - Stefano Fiocchi,1966 - Andrea Invernizzi,1988 - Vittorio Invernizzi,1942 - Antonella Isabella,1961 - Mauro Massa,1963 - Antonio Monteduro,1941 - Marirosa Moroni,1946 - Teresa Maria Oldani,1955 - Maura Olivares,1965 - Ombretta Ranzani,1968 - Monica Maria Scarano,1974 - Giuseppe Serra,1973 - Luciano Terrenghi,1947 - Chiara Antonietta Tortora,1986 - Francesco Tortora,1971.
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di MARIO SCOTTI
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- Luigi Alberto Tarantola,cosa avverti nell'aria,politicamente parlando,a un mese dalle elezioni comunali?
"Non ho alcun tipo di sensazione. Intanto vedo un clima diverso rispetto a precedenti elezioni: sembriamo tutti amici,non c'è astio fra i candidati. Mi sembra di essere amico di tutti; si ride,si scherza,si fanno battute... Una campagna elettorale all'insegna del vogliamoci bene. Ma in realtà tutti corrono per vincere,poi bisogna vedere se una volta che hai vinto,hai i numeri per governare. E allora mi chiedo: se fossi un cittadino di Abbiategrasso,qualche dubbio mi sorgerebbe. Non è il caso di fare una analisi attenta dei componenti le varie liste? Chi potrebbe,forse,governare o meno?".
- Concretamente,quante chanches di vittorie ti assegni?
"Spero di vincere al primo colpo. Se,invece,dovessi andare al ballottaggio...non lo so. Tieni conto che per il sottoscritto è la prima esperienza a Bià,non ho la conoscenza adeguata a livello di elettorato. Non ho il sentore che avevo ad Albairate. I cittadini di Abbiategrasso fingono di essere distratti o astratti dalla politica,ma in realtà sono molto attenti e pigri. Nel senso che non vogliono mettersi in prima linea,ma osservano e al momento giusto sanno cogliere le sfumature e sanno quello che vogliono. Dico che se non azzardi il cambiamento e poi ti lamenti,non va bene".
- Perchè gli abbiatensi dovrebbero votare Tarantola?
"Perchè noi siamo la vera lista civica di Abbiategrasso,alla faccia di quel che dicono gli altri che nei loro schieramenti presentano persone già sulla scena politica da tempo immemorabile. Le parole scritte sul nostro simbolo sono chiare: vogliamo ricominciare davvero a ridisegnare una città diversa,che riprenda il suo ruolo di comune capofila,che porti all'attenzione il commercio e soprattutto le persone. E per farlo,occorre ricominciare insieme. Gli artigiani e i commercianti devono mettersi con noi; saremo i loro facilitatori,li aiuteremo. Ma dobbiamo sapere cosa manca loro,cosa vogliono che un amministratore faccia per queste categorie. Li aiuterò rispettando la legge. Se certe cose non si potranno fare,non le farò. Ma tutte le agevolazioni che potrò mettere in campo a livello fiscale e di permessi,ben volentieri".
- E se invece potrai fare poco o nulla a causa del patto di stabilità?
"E' sicuramente un vincolo,questo è innegabile. A mio avviso,occorre mettere sul piatto il suo sforamento. E' ovvio che cercherò di rimanere nel patto,ma perchè non sforarlo? Certo,non lo sforerò per costruire la piscina,ma per un qualcosa di utilità pubblica un pensierino lo farò. Penso,ad esempio,a una scuola,un ospedale,a un qualcosa che coinvolga tutta la comunità abbiatense".
- Luigi,non ti chiedo di svelarlo in anteprima,ma quali saranno i punti forti del tuo programma elettorale?
"Premetto che i programmi elettorali dei vari schieramenti saranno più o meno gli stessi,tant'è che il sottoscritto ha proposto di metterci tutti insieme per sviluppare e realizzare i punti programmatici in comune. Perchè nessuno ha la bacchetta magica. Per quanto ci riguarda, i punti sui quali batteremo il chiodo riguarderanno il problema della viabilità cittadina,non tanto la ztl,ma la viabilità ferroviaria. Bisogna avere il coraggio di compiere scelte drastiche. Poi abbiamo idee di marketing sulle quali punteremo,il commercio,l'artigianato...".
- Cosa prometti relativamente alla piscina?
"Non prometto assolutamente nulla. Vogliamo capire bene la situazione a tutti i livelli e poi decidere come intervenire a livello strutturale ed economico".
- La posizione di Luigi Tarantola sulla superstrada?
"Come ho già detto nel corso degli anni,sono favorevole ad una riqualificazione delle strade esistenti. La Milano-Baggio,arteria ad una sola corsia di marcia,va raddoppiata. Quante persone si recano in un mese a Malpensa? Nessuna. Quante persone si recano invece ogni giorno a Milano? Parecchie. Quindi? Al di là del fatto che io sono contrario alla realizzazione di una autostrada con svincoli a trombetta e sopraelevate che deturperebbero il paesaggio,raddoppiamo la Milano-Baggio con un costo sicuramente inferiore ai famosi 220 milioni di euro. Il tracciato c'è già,gli espropri si possono fare perchè nulla è stato costruito nè a destra nè a sinistra dell'attuale strada. Il tutto si risolverebbe togliendo rotonde e semafori. Viale Zurigo a Milano è là a dimostrare che la cosa è fattibile".
- E sul drammatico problema del lavoro?
"Nel nostro programma abbiamo inserito la zona franca. Una forma di agevolazione per le imprese che non devono venire solo ad Abbiategrasso,me nell'intero territorio. Se in questo modo la macchina del lavoro si sbloccherà,arriverà l'occupazione. Nel dettaglio,la zona franca concederà agevolazioni fiscali a chi assumerà personale a tempo determinato per almeno 36 mesi,vale a dire tre anni. E queste agevolazioni non rappresenteranno un costo per l'amministrazione perchè il disoccupato nel momento in cui trova il lavoro,automaticamente non chiede più nulla al Comune in termini di aiuti economici e ti ritorna quello che tu riconosci all'imprenditore attraverso le tasse che ti deve pagare. Un circolo virtuoso che alla fine smuove il meccanismo. La stessa cosa accade per i negozi che rimangono chiusi: diamo una agevolazione a chi decide di abbassare il canone di affitto".
- Sul centro commerciale?
"Non sono contrario a priori perchè devo prendere i voti. Il centro commerciale può essere una opportunità. Certo è che se nel centro commerciale arriva la grande distribuzione di genere alimentare,sarebbe da fessi. Abbiamo già parecchi supermercati in città e nella zona,non avrebbe senso. Perchè,invece,non fare arrivare delle possibilità di vendita di prodotti non presenti? Mi riferisco ai grandi marchi di moda,alla tecnologia a certi livelli. L'arrivo di queste catene commerciali porterebbe un notevole indotto sul nostro territorio. La leggenda secondo la quale il centro commerciale è la causa della morte dei negozi,è assolutamente da sfatare. Andate a vedere a Mendrisio,in Svizzera,o al Vicolungo in Piemonte: tutti negozi attivi e floridi. Dipende,quindi,da come il centro commerciale viene impostato e gestito".
- Le cose che farai nei primi cento giorni una volta eletto sindaco?
"Fammi prima vincere,poi ti dirò... per prima cosa conoscerò la macchina comunale e il bilancio. Se non hai in mano la situazione finanziaria chiara relativa a cosa puoi e non puoi fare...è inutile far promesse a vanvera. Dovrò capire quali strumenti mi lascerà chi mi ha preceduto".
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di MARIO SCOTTI
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Prima uscita ufficiale del "Settebello" politico locale. A chiamare a raccolta gli aspiranti sindaco di Abbiategrasso,la Cooperativa Rinascita e il Circolo Arcipelago,in occasione della Festa del Lavoro del 1° Maggio allo scopo di conoscere le loro ricette in merito al rilancio occupazionale nel nostro territorio. Incontro-confronto ben moderato da Roberto Porati,presidente di Coop. Rinascita,davanti a un numerosissimo pubblico. Due ore di dibattito dai toni pacati e costruttivi e senza polemiche nel corso delle quali il Settebello ha risposto alle tre domande,già concordate in partenza,poste dagli organizzatori. Alla fine,stringi,stringi e tenendo ben presente che le politiche del lavoro non dipendono dalle amministrazioni comunali,ma che le loro scelte possono influire sui livelli occupazionali dei suoi cittadini,attraverso azioni concrete sull'economia dei territori,cosa è emerso dall'incontro-confronto? Che ognuno dei sette candidati sindaco,sul tema del lavoro (che non c'è) cercherà di tradurre in pratica le proprie convinzioni sorvolando,eccezion fatta per Finiguerra che l'ha definita valida e condivisibile,sulla proposta avanzata tempo fa dal candidato Luigi Tarantola che prevede una fattiva collaborazione fra i sette sui punti programmatici in comune. E il tema del lavoro lo è sicuramente. Come dire: uniti si può fare qualcosa,singolarmente non si va da nessuna parte. Proposta che cinque aspiranti sindaco,al momento,non se la sono filata neppure di striscio. La prima delle tre domande poste dagli organizzatori chiedeva,relativamente all'argomento lavoro,quale sarà la vostra prima azione concreta per rilanciare la ripresa? Barbara De Angeli: "Ci muoveremo su quattro fronti: accesso al microcredito,lo speed-job,la creazione di un portale internet dedicato agli artigiani della zona e il reddito di cittadinanza". Domenico Finiguerra: "Dobbiamo ricercare le peculiarità del territorio e investire e promuovere tutto ciò che non può essere delocalizzato. Investire con una visione diversa rispetto a quella che è stata negli anni Sessanta e Settanta. Investire,ad esempio,sul terziario e puntare sulla riconversione ecologica della nostra economia". Emilio Florio: "Certamente non punteremo su nuovi centri commerciali,sulle grandi autostrade. La politica che svilupperemo sarà quella di medio-lungo respiro. La prima cosa che farò sarà quella di prendere in mano il telefono e dire alle ferrovie: prima che vi privatizzino,noi siamo quelli di Abbiategrasso,quelli che non hanno ancora il completamento del raddoppio ferroviario. E cercherei di realizzare una linea di metropolitana leggera per Milano". Emanuele Granziero: "Valorizzerei ciò che noi,oggi,abbiamo con la creazione di un assessorato al marketing territoriale che comprende il turismo,la cultura,il commercio e il lavoro. Farei mia l'esperienza di Sesto San Giovanni: le imprese che vorranno insediarsi nel nostro territorio saranno esentate,per i primi anni,dalle tasse locali se assumeranno giovani e donne di Abbiategrasso". Cesare Nai: "Cercherei di non subire la crisi,ma di affrontarla,a partire dal lavoro dei nostri dipendenti comunali e di Amaga,280 persone in tutto. Quello del Suap dovrà essere uno sportello amico,il mio slogan sarà: semplificare e non complicare. La mia amministrazione non sarà mai una controparte di chi vorrà venire a fare impresa. E poi le infrastrutture: senza di esse è difficile parlare di sviluppo". Claudio Pirola: "Propongo il polo tecnologico dell'innovazione che racchiuda realtà valorose,di eccellenza,e quelle che hanno rappresentato una storia. Mettere insieme le migliori esperienze in una delle tante aree dismesse. Con persone che ci sanno fare. Sarà mio dovere creare reti di relazioni". Luigi Tarantola: "Farei subito tornare Abbiategrasso comune capofila: metterei intorno a un tavolo tutti i sindaci sul tema del lavoro. Dobbiamo battere i campanilismi,perchè se una ditta arriva a Besate,piuttosto che a Motta o a Cassinetta,va bene lo stesso perchè crea occupazione". Alcune riflessioni dei sette candidati hanno introdotto la seconda domanda: Abbiategrasso ha appena votato una variante del Pgt che contiene alcuni elementi. Possono aiutare a migliorare gli aspetti di sviluppo occupazionale? La terza domanda riguardava le aree dismesse e quelle da rilanciare. E qui il Settebello ha dato vita ad un'ora abbondante di dibattito. E le visite di almeno tre candidati sindaco a noti imprenditori locali? Cosa si aspettano facciano di concreto,i vari Vichi e Castoldi per incentivare il lavoro ad Abbiategrasso? De Angeli: "Siamo andati da Vichi per vedere se c'erano i presupposti per rilanciare il discorso Mivar tramite una multinazionale che cercava di aprire uno stabilimento in Italia. Ma Vichi ha ritenuto di non dover prendere in considerazione la cosa".
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di MARIO SCOTTI
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Presentata nella sede elettorale del PD - Emanuele Granziero in Passaggio centrale l'attesa lista elettorale del Partito Democratico che godendo dell'appoggio della civica "Energia per Abbiategrasso" va a costituire,come spiegato "un nuovo centrosinistra rinnovato,pronto a lanciarsi nella sfida delle elezioni amministrative,un centrosinistra slegato da personalismi e da gestione del potere autoreferenziale". Una nuova sfida per lanciare il candidato sindaco dem Emanuele Granziero,persona giovane "che ci ha uniti con entusiasmo attorno alla sua proposta politica,alla sua concretezza,alla sua capacità amministrativa,alla sua esperienza,ma anche alla sua capacità di non essere una persona legata a degli ideali e a uno sfrenato personalismo nella gestione della cosa pubblica. Uniti nella sua capacità di aggregare persone dal retaggio culturale completamente diverso". La composizione della lista dem è la conclusione di un percorso iniziato nel corso di un'assemblea svoltasi mesi fa,nel corso della quale Granziero ha fornito la propria disponibilità a candidarsi sindaco di Bià. "Continuità e discontinuità sono le parole d'ordine del nostro progetto", ha spiegato il segretario Francesco Biglieri. Capolista dello schieramento dem è l'attuale vicesindaco e assessore uscente della giunta Arrara,la 64enne Graziella Cameroni,persona che ha lavorato benissimo negli ultimi cinque anni,è stata la rappresentate dell'azione sociale dell'amministrazione in carica e alla quale il Pd ha chiesto di ricandidarsi. Numero due della lista,il segretario Francesco Biglieri. Chiude la testa di lista il capogruppo in consiglio comunale Frank Ranzani. Degli attuali consiglieri comunali dem,si ripresentano in lista Andrea Sfondrini,Mari Temporiti e Margherita Antonelli. Lasciano il posto alla discontinuità,soprattutto per motivi personali,Achille Albini ("ho già dato") e Nicola Capello a causa dei suoi impegni lavorativi in quel di Vicenza. Uscito di scena anche l'attuale presidente del Consiglio Comunale Adriano Matarazzo. "Mi piace dire che si tratta di una squadra di governo - ha spiegato il candidato sindaco Lele Granziero - . Le liste del Pd e di Energie sono state formate in base a criteri molto importanti: l'autorevolezza,la competenza e la rappresentatività. Liste che rappresentano queste caratteristiche fondamentali per andare a governare la città. Una città che ha bisogno di serietà,fermezza e competenza. Punteremo molto sulle donne con la loro praticità e concretezza". "Noi dobbiamo essere innovativi - ha affermato ancora Granziero -,puntare alla città ideale a misura d'uomo; dobbiamo essere capaci di saper decidere con amore e fermezza per far diventare Abbiategrasso una città sempre più vivibile,sempre più in stretto rapporto con la Città Metropolitana. Con il sindaco di Milano,Sala,ho già avuto incontri nel corso del quali abbiamo parlato dei progetti inerenti Bià: noi non possiamo staccarci dalla zona Magenta-Legnano-Abbiategrasso,dobbiamo lavorare con il territorio e diventare il centro di Città Metropolitana e Regione Lombardia a livello di servizi,di commerciale,di turistico e culturale. Dobbiamo riprendere in mano la politica e i grandi temi". Grazie alla collaborazione di una artista abbiatense,Valeria,studentessa delle Belle Arti,nella sede elettorale del PD è stata affissa un'opera d'arte che tiene in considerazione i valori dell'accoglienza,dell'ordine,della sicurezza. L'opera rappresenta due mani che si stringono: una si porge un pò più con amore,l'altra stringe con fermezza.

I NOMINATIVI DEI COMPONENTI LA LISTA DEL PARTITO DEMOCRATICO
Graziella Cameroni,64 anni,pensionata - Francesco Biglieri,30,lavoratore dipendente e segretario PD di Abbiategrasso - Frank Ranzani,57,responsabile d'azienda - Giuseppina Acerbi,59,infermiera - Sandro Bertolini,83,pensionato - Margherita Antonelli,54,attrice - Davide Calatti,44,consulente - Emanuela Gotti,29,lavoratrice dipendente - Antonio Cardone,46,postino - Giulia Maniscalco,27,giurista - Saverio Luciano Celia Magno,38,consulente informatico - Maria Grazia Ricci,33,tecnica radiologa - Andrea Chironna,46,lavoratore dipendente - Maria Grazia Temporiti,60,libraia - Elia Coen,27,studente universitario - Maria Pia Trevisan,79,scrittrice - Andrea Donati,45,consulente - Andrea Gillerio,47,lavoratore terzo settore - Riccardo Milani,31,architetto - Vittorio Sacchi,76,pensionato - Davide Savino,22,studente universitario e vicesegretario Giovani Democratici Est Ticino - Andrea Sfondrini,40,ingegnere edile - Gaspare Signorello,56,lavoratore dipendente - Flaviano Viotto,60,pensionato.
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di MARIO SCOTTI
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Certo è che cinque schieramenti politici,fra partiti e liste civiche,a sostegno di un candidato sindaco sono davvero tanti. A ciò si aggiunga la determinazione e la compattezza di un centrodestra abbiatense fermamente deciso a tornare al governo della città dopo la sconfitta del 2012. Va da sè che Cesare Nai è al momento il super favorito per accedere quantomeno al ballottaggio,poi si vedrà se questa coalizione riuscirà a sconfiggere l'altro grande favorito per il ballottaggio,il MoVimento 5 Stelle al quale l'ultimo sondaggio a livello nazionale datato 16 aprile accredita il 32% dei suffragi. "Abbiategrasso Merita" è il nome della civica presentata mercoledì 26 aprile in una sala del centralissimo Bar Piccadilly gremita. A fare gli onori di casa,il capolista Roberto Albetti,personaggi politici già conosciuti sulla piazza abbiatense come Michele Pusterla,Beatrice Poggi e Marco Garzetti e quasi tutti i componenti la lista che hanno spiegato i perchè e i percome sono entrati a far parte del gruppo. Nota assolutamente stonata,la presenza in lista di quel Sergio Buzzi di area centrosinistra che ha disinvoltamente saltato il fosso passando dalla parte opposta in cui il credo politico e le posizioni su alcune tematiche cittadine (leggasi superstrada e centro commerciale) è l'esatto contrario del suo. O almeno di quello che fino a ieri ha voluto far credere. Nulla di cui stupirsi,per carità,la politica offre periodicamente quintalate di esempi di voltagabbanismo giustificato da scuse varie (in questo caso il "voler dare una mano a un amico"); del resto,l'includere e accogliere a braccia aperte personaggi non esattamente in linea con il credo della coalizione fa parte di una strategia ben precisa del centrodestra finalizzata,come ha più volte spiegato Cesare Nai "a portar via voti anche alla sinistra". In questo senso,ne vedremo ancora delle belle quando verrà presentata l'altra civica a sostegno di Nai,"Lista Nai Sindaco"... Dopodichè, l'11 maggio all'Annunciata,si terrà il presentatone finale delle cinque liste e di tutti i candidati per un posto in consiglio comunale. Tornando alla presentazione di "Abbiategrasso Merita",il consigliere comunale Michele Pusterla ha spiegato che "stando in minoranza,abbiamo iniziato un percorso ascoltando tutto ciò che la cittadinanza chiedeva. Negli ultimi mesi è stata presa la decisione di costituire la lista,ma non per rinnegare qualcosa,bensì per intraprendere un cammino più appropriato per i bisogni della città. La lista è composta da persone di diversa estrazione culturale e provenienza che hanno in comune il voler il bene di Abbiategrasso e degli abbiatensi. Tra di noi ci sono imprenditori,commercianti,professionisti,lavoratori dipendenti,padri e madri di famiglia,giovani e meno giovani che vogliono offrire il loro tempo e la loro esperienza per rilanciare la città. Non certo per un tornaconto personale". "Lista civica,ma non antipolitica - ha proseguito Pusterla -; per gestire il bene comune occorre esperienza,capacità,dialogo,doti di amministrazione che non si inventano dal nulla: occorre essere politici veri nel senso nobile del termine. Ecco perchè chi dal basso,con entusiasmo,ha aderito alla nostra iniziativa è accompagnato e affiancato da persone con esperienza politica. Un mix dal valore importante,non si può fare politica per partecipare,ma bisogna avere l'ambizione giusta per governare la città". "Cesare Nai è un uomo che ha potuto già dimostrare,partendo dal basso,con una prima esperienza anni fa come consigliere comunale,e poi raccogliendo i frutti del suo impegno come presidente della Fondazione per Leggere,una capacità di unire che è oggi una qualità fondamentale per poter pensare di governare una città come la nostra" - ha concluso Pusterla che ha poi passato la parola dapprima a Nai (ha confermato di voler fare il sindaco a tempo pieno) che ha portato i suoi saluti e ringraziamenti,e successivamente all'ex primo cittadino Roberto Albetti. "Se voti Nai,felice sarai" non è solo uno slogan o una battuta - ha affermato Albetti - ma vuol essere il sottolineare la centralità della persona. Io,come altri,non rappresento una novità; in una città di 32mila abitanti c'è il desiderio di essere governati e la decisione di mettermi in lista l'ho assunta per due motivi principali che fanno parte del programma". I cui punti principali sono stati illustrati dallo stesso ex sindaco. Innanzitutto i giovani,poi il lavoro con più sostegno alle piccole e medie imprese e all'imprenditoria giovanile. Turismo: una diversa politica per la sua promozione. Servizi per la salute della persona: la sicurezza del mantenimento e del potenziamento della struttura ospedaliera. La città e i suoi cittadini: la famiglia e la persona al centro della vita della città. Politiche sociali: condividere bisogni e soluzioni per riportare al centro la dignità della persona. Infine il marketing e la promozione del territorio: una diversa attenzione con la valorizzazione delle risorse naturali ed agricole inserite nel Parco del Ticino e delle risorse monumentali presenti nel tessuto urbano.

I NOMINATIVI DEI CANDIDATI DELLA LISTA "ABBIATEGRASSO MERITA"
Roberto Albetti,classe 1945 - Beatrice Poggi (1969) - Michele Pusterla (1964) - Sara Arrigoni (1983 ) - Marco Garzetti (1976) - Anna Bernardini (1954) - Sergio Buzzi (1967) - Maria Letizia Grasso (1973) - Michele Bianchi (1970) - Maria Teresa Mantegazzini (1962) - Paolo Bonecchi (1964) - Annalisa Munari (1960) - Matteo Calcini (1982) - Roberta Lucia Parola (1963) - Alberto Chapuis (1984) - Patrizia Rondina (1965) - Gianluigi De Bernardi (1963) - Daniela Spampatti (1985) - Giorgio Gallone (1950) - Franco Portalupi (1960) - Maurizio Salmoiraghi (1961) - Riccardo Villa (1997) - Andrea Zattoni (1965) - Gianfranco Zucchelli (1954).
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di MARIO SCOTTI
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Presentata ufficialmente la lista civica "Ricominciamo Insieme" che sostiene il candidato sindaco Luigi Alberto Tarantola,classe 1965,nato a Milano e residente ad Abbiategrasso,noto imprenditore che lavora nell'azienda di famiglia,l'omonima Riseria della Bruciata. Tarantola è stato per due mandati consecutivi sindaco di Albairate,sempre sostenuto da uno schieramento civico. Oggi,Luigi ha deciso di rimettersi in gioco per Abbiategrasso. "Siamo partiti con un'idea che abbiamo trasformato in un progetto - ha spiegato Tarantola davanti ad una ex sala consiliare di Piazza Marconi gremita di pubblico - . Progetto che si è poi materializzato con questa lista civica. Ricominciamo Insieme,due sole parole dal significato forte e concreto: siamo assolutamente convinti che occorre ricominciare a lavorare per la città in modo serio e concreto. Bià deve tornare ad assumere il ruolo di Comune capofila del quale il territorio dell'Abbiatense è rimasto orfano. Per fare questo,abbiamo bisogno della fiducia di tutti quelli che vivono,lavorano ed amano Abbiategrasso". "La nostra è una lista civica vera,formata da persone professioniste ed animate da grande passione - ha proseguito Tarantola - ; è una lista civica che si presenta senza simboli di partiti e movimenti: siamo noi con le nostre facce,con la nostra volontà e la nostra passione al servizio dei cittadini. Un mandato conferito dagli elettori deve essere svolto con pieno rispetto e senza vincoli; purtroppo,a volte i partiti con le loro imposizioni dall'alto vincolano alcune scelte. Noi invece vogliamo poter agire e predisporre azioni e strategie libere da qualsiasi vincolo,con lo scopo finale di raggiungere il bene comune dei cittadini e della città". Luigi Tarantola non ha presentato il programma elettorale,o meglio ha solo accennato i punti più importanti,così come è stata presentata gran parte delle 24 persone che compongono la lista elettorale. "Il nostro programma elettorale non sarà un libro dei sogni - ha detto ancora Tarantola - ,la bacchetta magica non ce l'abbiamo e sappiamo tutti le difficoltà che si incontrano nel rispettare l'importante compito. La forza della nostra lista civica è quella di conoscere le radici del territorio,le tradizioni,la cultura...Partiremo dai bisogni reali dei cittadini,non forniremo risposte "di pancia",ma risposte concrete e precise. Per altri tipi di bisogni,avremo l'umiltà di ascoltare chi vive questi bisogni come disagi,e ascolteremo con umiltà,disponibilità e concretezza per cercare le soluzioni migliori". Il programma elettorale di "Ricominciamo Insieme" sarà presentato nel dettaglio nelle prossime settimane: Tarantola ha accennato per sommi capi le linee programmatiche. Lanciando poi un appello. "I programmi dei candidati hanno punti in comune,e noi proponiamo un patto di collaborazione agli altri candidati sindaci affinchè gli stessi punti in comuni dei programmi elettorali possano essere realizzati allo scopo di portare benefici ai cittadini. Non serve mettersi in contrapposizione e piazzare il bastone fra le ruote,ma lavorare tutti insieme. Spero che gli altri candidati accettino questa nostra proposta di collaborazione". Dopo la presentazione dei componenti la lista,Luigi Tarantola ha illustrato i cinque punti programmatici sui quali verte il programma elettorale della sua lista civica. Rilanciare il ruolo di Abbiategrasso: mettere intorno a un tavolo i sindaci del territorio e fare massa critica. Se il territorio si muove unito,sicuramente riesce a produrre effetti importanti e notevoli. Riattivare l'economia locale: detta così,ci si chiede come si fa. "Fare rete con gli altri Comuni" - ha spiegato Luigi. "Per rilanciare il lavoro non serve che le aziende arrivino a Bià: l'importante è attivare un sistema,tipo zona franca,dove si cerca di andare incontro agli imprenditori che assumono". Poi,ripensare e ricollegare le infrastrutture,non solo stradali,ma ferroviarie ("puntare sul raddoppio della Milano-Mortara e dare ai pendolari una opportunità migliore"),sportive ("dobbiamo consentire ai nostri giovani e a chi vuol mantenersi giovane il poter utilizzare il più possibile le strutture sportive") e sanitarie ("un sindaco deve garantire un livello alto ai propri cittadini"). Quarto punto: rivalorizzare il territorio e la sua identità. Quinto: migliorare la vita quotidiana in città. Riprendere il senso civico,insegnarlo nelle scuole,riprendere le persone quando sbagliano e premiare quelle che vanno nella direzione giusta. Soprattutto per difendere le persone più deboli. In fase di risposta alle domande rivoltegli dai presenti,Luigi Tarantola ha chiarito la sua posizione circa la superstrada Vigevano-Malpensa. "Le strade devono essere riqualificate. Occorre il raddoppio della Milano-Baggio con l'eliminazione dei semafori. Siamo contrari al progetto della Vigevano-Malpensa così come è stato proposto perchè inficia e rovina il territorio. Ma la cosa peggiore è che non ci sono i soldi per finire a tutti gli effetti questa strada".
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I NOMI DEI COMPONENTI LA LISTA "RICOMINCIAMO INSIEME"
Federica Bonato, 42 anni,laureata in giurisprudenza; Francesco Caravelli,45 anni; Maria Carrieri,60 anni,sposata con 2 figli; Matteo Cerutti,21 anni,dìiplomato al liceo scientifico; Stefano Giorgi,27 anni,laureato in Valorizzazione Culturale del Territorio e del Paesaggio; Gian Luca Gorla,51 anni,imprenditore; Davide Isabella,52 anni,impiegato; Milena Lovati,37 anni,infermiera; Emanuela Manfredi,27 anni,veterinaria; Paola Masperi,53 anni,laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari; Simonetta Palmieri,52 anni,laureata in Giurisprudenza; Daniela Pavese,ragioniera,ex dipendente dell’Ascom; Ettore Perini,51 anni,agricoltore; Mariachiara Rodella,55 anni,laureata in Giurisprudenza,giornalista,scrittrice,operatrice didattica presso la Fondazione Abbazia di Morimondo; Claudia Rossi,41 anni,laureata in Giurisprudenza; Angela Taccia,27 anni,laureata in Giurisprudenza; Maurizio Vedovati,59 anni,imprenditore e editore; Stefano Zanaschi,44 anni,laureato in Scienze Politiche.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Cari Del Gobbo e Garavaglia, leggo, con sgomento, vostre dichiarazioni in merito alla “superstrada” prevista da ANAS sul nostro territorio del Magentino-Abbiatense che mi lasciano al quanto perplesso. Comprendo che siete in piena campagna elettorale per le elezioni amministrative di Magenta e Abbiategrasso ma per favore evitate di utilizzare contenuti fuorvianti e meramente elettoralistici che non contribuiscono di certo al raggiungimento dei seguenti obiettivi: Variante di Pontenuovo, circonvallazioni di Robecco sul Naviglio e di Abbiategrasso! Opere necessarie che però si possono ottenere solo con l’impegno univoco di tutte le istituzioni coinvolte (senza polemiche e scaricabarile) compresa Regione Lombardia ed il consenso delle amministrazioni comunali interessate. Allora iniziamo da qui, chiarendo una volta per tutte, che i comuni di Magenta e di Abbiategrasso, in questi ultimi 5 anni, hanno fatto tutto il possibile per raggiungere questo obiettivo! Non sono stati né “tiepidi” né “ambigui” ma determinati su tutti i tavoli nel porre le problematiche viabilistiche del territorio al fine di sbloccare i 210 milioni di fondi ancora disponibili a realizzare le opere necessarie per una mobilità integrata gomma-ferro utile a questo nostro prezioso e bellissimo territorio ancora ben conservato nelle sue peculiarità agricole, paesaggistiche, ambientali e storico-culturali e per il suo sviluppo economico, lavorativo e manifatturiero ecosostenibile.
Stessa cosa non può dirsi delle amministrazioni di centrodestra precedenti; sì, perché di quest’opera è da più di 15 anni che i comuni, la regione e lo stato se ne stanno occupando! Da parte mia, nello svolgimento dell’ attività parlamentare, ho sempre sostenuto ed operato per mantenere le risorse disponibili (210mln) a favore del territorio dell’Est Ticino che, va ricordato, presenta peculiarità produttive e di biodiversità agricola uniche e di rilievo sia a livello regionale che nazionale. Le tre opere prioritarie, per il nostro territorio, come già detto, sono le 3 circonvallazioni: Pontenuovo, Robecco sul Naviglio e Abbiategrasso che bisogna realizzare al più presto con il minimo impatto ambientale e per evitare le attuali interminabili code di automobili che si accumulano nelle ore di punta nei rispettivi centri abitati. Non è prioritaria, invece, una superstrada, una grande opera (per ora a 2 corsie ma con esproprio per 4) pronta per completare una futura e ulteriore grande infrastruttura di raccordo alle tangenziali di Milano ed alle autostrade. E per favore, non si risponda che i piani viabilistici regionali attuali non la prevedono. Infatti è stata necessaria la mobilitazione dei sindaci “della bassa” per raggiungere questo temporaneo obiettivo (qui è doveroso un grande plauso al Sindaco di Rosate e Consigliere Metropolitano Del Ben che ha coordinato ed ottenuto il consenso unanime di 35 sindaci contro questa nuova devastante ed inutile infrastruttura). Sappiamo bene che i piani urbanistici e viabilistici vanno e vengono rispetto le colorazioni politche ed i cambiamenti degli interessi economici di turno, a cui la tutela e valorizzazione del nostro territorio non interessa molto. Le fette di salame sugli occhi non le ha nessuno, se si espropria per quattro corsie vi sarà una ragione, no?!

On. Francesco Prina
Commissione XIII Agricoltura - Camera dei Deputati
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In vista delle prossime elezioni comunali della città di Abbiategrasso l’associazione politico-culturale Zyme ha deciso di proporsi e ha per questo fondato una lista civica. Zyme è sempre stata una realtà attenta alle esigenze dei cittadini e, in particolare, alla promozione culturale nelle sue varie espressioni, fra cui la musica. Venendo al punto occorre prendere atto del fatto che Abbiategrasso si presenta come una città il cui numero di musicisti è elevato, ma in cui gli spazi e le occasioni di suonare scarseggiano, specie per tutti coloro che non hanno spazi propri. Per questo Zyme si sta impegnando concretamente nella realizzazione di progetti quali una sala prove comunale e un auditorium, nonché eventi che promuovano la crescita musicale di chi alla musica si dedica con reale passione. Per la promozione del progetto e per dimostrare che tale esigenza è sentita da parte dei numerosi musicisti locali abbiamo deciso di strutturare un evento: un concerto nella piazza centrale in cui far esibire per molte ore numerose band di generi e repertorio variegati. Il concerto inizierà alle 17 e terminerà alle 24 del giorno 26 maggio (venerdì). Sono molte le band e i musicisti interessati: da studenti del conservatorio a band navigate nei generi Blues-rock e Progressive Rock. Alle esibizioni delle band saranno alternati momenti di Jam Session e improvvisazione. Sperando che possa essere una serata coinvolgente e costruttiva rinnoviamo il nostro invito a partecipare all’evento.

Lista Zyme per Bià - Pirola sindaco
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Con la presente si informano i dipendenti che il 23 maggio 2017 la RSU ha avuto un incontro con la parte pubblica finalizzato ad avere delucidazioni in merito all’utilizzo del fondo anno 2016 e conoscere la costituzione per il 2017. Analizzando il consuntivo dettagliato abbiamo avuto la conferma che nel 2016 sono stati utilizzati quasi 30.000 euro di risorse stabili per finanziare produttività e miglioramento dei servizi. Questi 30.000 euro o parte di essi, se c’era la volontà della parte pubblica potevano essere utilizzati per le progressioni orizzontali ferme da oltre cinque anni. Sempre il 23 maggio, verbalmente, siamo venuti a conoscenza che i Dirigenti hanno presentato alcuni progetti per il 2017 e la parte pubblica li ha inviati al nucleo di valutazione. La r.s.u. ricorda che come da mandato dell’assemblea e come risulta dal verbale del tentativo di conciliazione del Vice Prefetto, i dipendenti del Comune di Abbiategrasso sono in stato d’agitazione. Il Segretario Generale nonchè Presidente della delegazione trattante di parte pubblica, è stato diffidato ad utilizzare le risorse decentrate per tutti quegli istituti che necessitano di contrattazione economica salvo che per il pagamento delle indennità previste per legge, e che in caso contrario dovrà prendersi tutte le proprie responsabilità previste per legge. In data 15 maggio la Giunta ha dato indirizzo alla delegazione trattante di parte pubblica di sostenere la volontà di confermare anche per l’anno 2017 il fondo per le posizioni organizzative nell’importo stanziato per l’anno 2016, demandando all’amministrazione che si insedierà ogni nuova e differente decisione in merito alla pesatura delle stesse ed anche alle risorse da destinarvi. La RSU non firmerà nessun accordo che non contempli quanto già esplicitato nell'incontro in Prefettura. La Giunta non è titolata a discutere l’utilizzo del fondo, ma semmai dà indirizzo alla delegazione di parte pubblica della propria posizione ed al tavolo le decisioni e le responsabilità che ne derivano sono tutte in capo alla delegazione stessa e nel caso in cui la stessa proceda per l’utilizzo del fondo in modo unilaterale, nonostante la diffida da parte della R.S.U. e delle OO.SS., il Presidente di delegazione dott.ssa Gugliemini ed i componenti tutti si assumeranno le conseguenze delle loro decisioni. Si informano i colleghi che anche per quanto riguarda i progetti non c’è nessun accordo e nel caso in cui si partecipi agli stessi si corre il rischio di lavorare senza riscontro economico.

La RSU
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(M.S.) - Sabato mattina 20 maggio,il candidato sindaco di PD-Energie,Emanuele Granziero,ha dato il benvenuto in città ad Ermete Realacci,presidente della Commissione Ambiente e Territorio della Camera dei Deputati nonchè presidente onorario di Legambiente. Partendo da Palazzo Stampa e accompagnato dai rappresentanti dem "ad Ermete abbiamo mostrato le bellezze naturali e commerciali della nostra Abbiategrasso,partendo dai quartieri e arrivando verso il centro commerciale naturale" - ha spiegato Granziero - . "Ho coronato un sogno - ha commentato Realacci - : sapevo dell'esistenza di Abbiategrasso,ma non c'ero mai stato. Non immaginavo di trovare un posto che ha tanti talenti e tante qualità. Lo dico in termini semplici: se vogliamo sfidare il futuro dobbiamo valorizzare le cose che ci rendono unici. L'Italia deve fare l'Italia. Ad Abbiategrasso ho visto un bel centro,ho visto una pasticceria straordinaria,ho saputo che è una delle capitali del gorgonzola e che l'amministrazione si sta impegnando sull'ambiente,sulla salvaguardia del territorio,sulle pendolarizzazioni. Non sono solo espedienti per salvare i polmoni,ma misure per rendere più competitiva l'economia, Oggi,ad esempio,il rilancio dell'edilizia avviene se si punta a costruire case che consumano meno energia. Fra una casa costruita bene e una costruita male,passa una bolletta da 1.500 - 2.000 euro. Molto di più dell'Imu che veniva pagata sulla prima casa. Occorre quindi scommettere sulla nuova economia,sulle fonti rinnovabili,sul territorio,sui talenti,sull'agricoltura e sulla ristorazione di qualità". "Insieme abbiamo discusso di come affrontare il futuro partendo dalle cose che ci rendono unici al mondo e come rendere più competitiva l'economia attraverso la tutela dell'ambiente" - ha concluso Granziero.
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Fino al 31 maggio sono aperte le iscrizioni per l’accesso al centro ricreativo estivo della scuola primaria e secondaria di primo grado. Il servizio è organizzato tenendo presente le esigenze delle famiglie soprattutto in relazione ai bisogni conseguenti agli impegni lavorativi dei genitori, nel limite della capacità ricettiva delle strutture che possono essere messe a disposizione da parte del Comune di Abbiategrasso. Il numero massimo di iscrizioni possibili per ogni singolo periodo è di n. 130 ragazzi, dai 6 ai 14 anni.
A) Chi può accedere al servizio. Il servizio è riservato esclusivamente ai bambini residenti nel Comune di Abbiategrasso. Le domande di iscrizione, nei limiti dei posti disponibili, saranno accolte sulla base di una graduatoria formulata per ogni singolo periodo sulla base dei seguenti criteri:
- infermità certificata di un genitore (invalidità accertata superiore ai 2/3) punti 20
- infermità certificata di un altro componente del nucleo familiare (invalidità accertata superiore ai 2/3) punti 3
- nucleo monoparentale (bambini conviventi con un solo genitore) punti 20
- figli da zero a quattordici anni (per ciascun figlio) punti 3
- Condizione lavorativa per ciascun genitore (debitamente certificata) riportante il totale delle ore lavorative effettuate nella settimana (0,50 punti x ogni ora settimanale – max ore 40)). Eventuali rapporti di lavoro non regolari non saranno presi in considerazione ai fini dell’attribuzione del punteggio.In caso di parità di punteggio la precedenza viene accordata al richiedente con Isee inferiore. Sono ammessi in soprannumero, purché la domanda pervenga perentoriamente entro il termine indicato dal presente avviso:
- I bambini disabili la cui condizione risulti chiaramente documentata da adeguata certificazione da presentare contestualmente alla domanda;
- I bambini con problematiche relazionali nell’ambito della famiglia, su segnalazione motivata e documentata dai servizi sociali o certificata da provvedimenti dell’autorità giudiziaria.
B) Presentazione delle domande e documentazione da allegare: Entro il 31 maggio, le domande, corredate di tutta la documentazione necessaria attestante le condizioni già elencate al punto A) per la formazione della graduatoria, devono essere presentate, esclusivamente in forma cartacea, presso l’Ufficio servizi scolastici di Piazza V.Veneto, 7 nei seguenti giorni ed orari:
Lunedì, Giovedi, Venerdì dalle 9.15 alle 12.45
Martedì dalle 9.15 alle 13.45
Mercoledi dalle 16.00 alle 18.00
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L’Hospice di Abbiategrasso si arricchisce grazie alla presenza di uno strumento altamente tecnologico a disposizione degli infermieri abilitati. Stiamo parlando di un ecografo che sarà utilizzato per il posizionamento e la gestione di Picc e Mid Line. Termini tecnici che potremmo tradurre per in non addetti ai lavori con il termine “catetere venoso centrale ad inserzione periferica” in quei pazienti con scarso patrimonio venoso e che necessitano di terapie specifiche. L’ecografo rappresenta un ulteriore sviluppo della collaborazione che l’Hospice di Abbiategrasso ha avviato con la Lilt (Lega Italiana per la Lotta ai Tumori) ed in particolare con la sezione di Milano. È infatti dal 2013 che la struttura di via Dei Mille 8/10 ospita un ambulatorio della Lilt che effettua visite di prevenzione senologiche, dermatologiche e ginecologiche. In forma di riconoscenza, data l’ospitalità gratuita, la Lilt sezione Milano ha deliberato di donare l’ecografo alla Cooperativa In Cammino. Questa nuova strumentazione necessita, per il suo utilizzo, di personale altamente qualificato. Ciò ha comportato la formazione specifica per un infermiere dell’Hospice che nel 2016 ha effettuato un Master presso l’Università di Roma. Si tratta del più avanzato corso di specializzazione in questo settore ed è stato scelto proprio con lo scopo di qualificare ulteriormente l’erogazione del servizio di cure palliative. La formazione degli operatori rappresenta una priorità per la Direzione dell’Hospice ed è resa possibile anche grazie alle numerose donazioni che riceve ogni anno.
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Sett. Even i Re de Roma.
Sett. Hinn anca i collin de Roma.
Sett. Hinn i meravilj del mond.
Sett. Hinn i stell dell’Orsa maggior.
Sett. Hinn i dolor de la Madònna.
E tanti alter sett ròbb ga n’é, succeduu in del mond e sa n’é parlaa,
ma credi che anca de quell che gh’é succeduu a Biegrass sa na parlarà.
Sett, che vorarìen fà al Sindich, ma par che la sia la prima vòlta, a mia memoria,
e che de sicur l’é na ròbba che la passarà in la stòria.
Come mì, tucc gh’ham la soa simpatia, ma sperom che quell che al venciarà,
al faga i ròbb che van ben per i tucc i biegrassin e tutta Bià.

Lucio Da Col
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IL NUMERO SETTE
Sette. Erano i Re di Roma.
Sette. Sono anche i colli di Roma.
Sette. Sono le meraviglie del mondo.
Sette. Sono le stelle dell’Orsa maggiore.
Sette. Sono i dolori della Madonna.
E tante altre sette cose ne sono successe nel mondo e se ne è parlato,
ma credo che anche di quello che è successo ad Abbiategrasso se ne parlerà.
Sette, che vorrebbero fare il Sindaco, mi sembra che sia la prima volta, se mi ricordo,
e che sicuramente è una cosa che passerà alla storia.
Come me, tutti hanno la loro simpatia, ma speriamo che quello che vincerà,
faccia le cose che vanno bene per tutti gli abbiatensi e tutta Abbiategrasso.

Lucio Da Col
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(M.S.) - Lunedì 15 maggio,nel primo pomeriggio,su specifico invito il sottosegretario al Ministero della Giustizia Gennaro Migliore si è recato ad Abbiategrasso. "Si è complimentato con l'amministrazione comunale per la generosità e l'ottima collaborazione istituzionale che hanno permesso la riapertura dell'ufficio del Giudice di Pace in un ambiente idoneo e con personale adeguato e formato,quattro dipendenti comunali in tutto" - spiega ad HWQ l'assessore nonchè candidato sindaco del centrosinistra Emanuele Granziero. "A Migliore ho chiesto con fermezza che Abbiategrasso passi sotto la giurisdizione del tribunale di Milano anzichè sotto quella di Pavia". In particolare la Presidente del Tribunale dott.ssa Gatto ha tenuto a sottolineare che l’apertura di questo ufficio Territoriale del Giudice di Pace è "La prova di una buona collaborazione istituzionale sul territorio e ringrazia il Comune di Abbiategrasso per la disponibilità del personale, adeguatamente formato, e per la fornitura di una sede idonea. Questo è il primo ufficio territoriale che siamo usciti ad aprire al pubblico e presto ne seguiranno altri in altre città".In particolare la Presidente del Tribunale dott.ssa Gatto ha tenuto a sottolineare che l’apertura di questo ufficio Territoriale del Giudice di Pace è "La prova di una buona collaborazione istituzionale sul territorio e ringrazia il Comune di Abbiategrasso per la disponibilità del personale, adeguatamente formato, e per la fornitura di una sede idonea. Questo è il primo ufficio territoriale che siamo usciti ad aprire al pubblico e presto ne seguiranno altri in altre città".Gennaro Migliore,classe 1968,già dirigente del Partito della Rifondazione Comunista,è stato deputato e capogruppo di Rifondazione Comunista - Sinistra europea dal 2006 al 2008. È stato capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà alla Camera nella XVII Legislatura fino a giugno 2014,quando ha lasciato il partito per entrare quattro mesi dopo nel Partito Democratico. Il sottosegretario,accompagnato dal sindaco Pierluigi Arrara,dall'assessore Granziero,dal presidente del Tribunale di Pavia dott.ssa Annamaria Gatto,dai rappresentanti delle forze dell'ordine e dell'amministrazione comunale,si è recato in visita ufficiale in via Paolo XI,angolo via Pontida,nell'edificio noto come "Palazzo di vetro",ai nuovi uffici del Giudice di Pace ubicati a pianterreno,già sede dell'Ufficio Provinciale dell'Impiego. Titolare degli uffici è la Giudice di Pace dott.ssa Monica Faglioni. Al Giudice di Pace la legge attribuisce il potere di conciliare le controversie di qualsiasi valore e materia. Il verbale di conciliazione redatto dinanzi al giudice di pace ha valore di titolo esecutivo se la controversia rientra nella sua competenza,mentre ha valore di scrittura privata riconosciuta in giudizio se eccede detta competenza. Per quanto riguarda Abbiategrasso,gli ultimi dati in possesso di Palazzo Marconi che risalgono a qualche anno fa,parlano di circa 450 casi all'anno di controversie nostrane. Quasi tutte relative a ricorsi su contravvenzioni. Il Giudice di Pace,la dott.ssa Monica Faglioni,ha formulato al Presidente del Tribunale di Pavia dott.ssa Annamaria Gatto, (coordinatore dell’Ufficio) una proposta tabellare nei seguenti termini: apertura dell’ufficio da lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle ore 13 oltre al sabato dalle 9 alle 13 solo per atti urgenti.
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(HWQ) - Cappelletta,il 3 giugno riprende l'attività gastronomica-musicale nell'area di via Stignani. Sarà l'orchestra di Pino Quarto,sabato 4,ad aprire la stagione 2017 dei volontari biancoazzurri nel corso della serata di apertura dedicata all'Auser; domenica 4,giornata pro-Heiros con l'orchestra di Fiorenza Lelli. I weekend di giugno proseguiranno sabato 10 (Lilt - orchestra Ricky Renna),domenica 11 (Avis - orchestra Stefano Frigerio),sabato 17 (Movimento per i diritti del cittadino malato - orchestra Alex Malossi),domenica 18 (Mike e i Simpatici con l'incasso che sarà devoluto all'Associazione Amici dei Mici),sabato 24 (serata pro Superhabily - orchestra Orbella Group) e domenica 25 (orchestra Marco e Barbara). Saranno cinque i sabati di luglio (solo cena e serata danzante): il giorno 1,pro associazione Tribù,con i Solo Zero; il giorno 8 con il Trio Sing Soong per la Lule; il 15 con Max Pinci e Lorena pro Vigili del fuoco di Abbiategrasso; il 22 luglio pro Aisla con Angela Band; il 29 con Charly&Lucia pro Abbiateinbici Fiab). Domenica 30 luglio sarà organizzato un pranzo rigorosamente su prenotazione a favore dell'associazione Emergenza e Solidarietà alla quale sarà consegnato il ricavato. Ma non solo i sabati nelle serata di luglio: anche i giovedì,come da novità introdotta con successo già dallo scorso anno. il giorno 6 con il Vasco Tribute a cura di Enrico De Paoli; il 13 con un il gruppo musicale “Tribute cover band Pooh”; il 20 luglio con la musica swing della Big Band Filarmonica; il 27 con il ritorno del gruppo musicale “IF” (tribute Pink Floyd). Dal 1 al 15 agosto,poi,La Cappelletta darà vita all'Agosto in Città,anche in questo caso caratterizzato da alcune serate a favore di varie associazioni abbiatensi e del territorio: sabato 5 pro Nchekwube,domenica 6 pro Moci,sabato 12 pro Operazione Mato Grosso,domenica 13 pro Paroikia. Nella giornata di Ferragosto sarà presente l'orchestra di Stefano Frigerio. Dopo il periodi di riposo,i volontari della Cappelletta daranno vita,sabato 2 e domenica 3 settembre,alla Festa dell'Uva pro Anffas Abbiategrasso,con le orchestre di Stefano Siena e di Emanuela Bongiorni. Seguirà,sabato 9,domenica 10 e lunedì 11 settembre,la tradizionale Festa Rionale che sarà chiusa il lunedì 11 con lo spettacolo di fuochi pirotecnici.
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I numeri contenuti nelle tabelle inviate dalla Prefettura ai Comuni per far fronte all’emergenza migranti. Il protocollo,ormai al vaglio degli enti locali da mesi,sarà discusso e poi firmato - stando alle indiscrezioni - giovedì 18 in Prefettura a Milano,alla presenza del Ministro degli Interni Marco Minniti. In accordo tra la Prefettura di Milano,la Città Metropolitana di Milano e i Comuni della Zona Omogenea,a gennaio si era convenuto e stipulato quanto segue: "I Comuni della Zona Omogenea si impegnano: ad accogliere gradualmente sul proprio territorio,entro il 31 dicembre 2017,un numero di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale,secondo una ripartizione di posti computata proporzionalmente alla popolazione ivi residente all’1 gennaio 2016 risultante dall’Istat,in conformità al Piano nazionale di ripartizione Anci - Ministero dell’Interno,in base alla quota di 6 posti (in numero fisso) per i Comuni fino a 2.000 abitanti e una quota (n.1000) calcolata in base alle quote di accesso al Fondo Nazionale Politiche Sociali per i Comuni con oltre 2.000 abitanti". Ora siamo passati alla fase successiva. Le quote sono state stabilite,il documento continua a parlare di un’accoglienza "equilibrata,sostenibile e diffusa",ma molti Comuni storcono il naso e dicono no,in particolare quelli guidati da Lega e centrodestra,decisamente contrari. Il documento non parla solo di strutture pubbliche,ma anche di case ed edifici che privati e cooperative di accoglienza possono adibire a luoghi temporanei di accoglienza,come successo a Gudo Visconti. E in questo caso,i Comuni possono fare ben poco. Ecco,di seguito,i dati dei migranti assegnati Comune per Comune. Abbiategrasso 89 - Albairate 13 - Besate 6 - Bubbiano 7 - Calvignasco 6 - Cassinetta di Lugagnano 6 - Cisliano 13 - Corbetta 50 - Gaggiano 25 - Gudo Visconti 6 - Magenta 64 - Morimondo 6 - Motta Visconti 21 - Ozzero 6 - Robecco sul Naviglio 19 - Rosate 15 - Vermezzo 11 - Zelo Surrigone 6.
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di FRANCO MAURONER
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Nel letto d’ospedale sprofondo nell’avvilimento, all’improvviso sono diventato un uomo inutile. Mi sento in una fossa profonda. Devo subire un intervento chirurgico difficile e rischioso. Un mistero: il mistero che il mio cuore dovrebbe fermarsi, la mia vita continuare artificialmente con l’ausilio di macchine, e dopo potrei risvegliarmi o forse no….. Nella camera entrano il rumore della città, le parole dei medici, il pallido sole autunnale, l’odore dei medicinali, la realtà della morte... La morte non diventa una buona ragione per diventare tutto d’un tratto veri. Dissimulare la morte in punto di vita costa altrettanta teatralità che simulare la vita in punto di morte. Ecco, questo è il vero pudore: la vergogna di non poter fare nulla, l’aver bisogno di tutti, il mostrarsi così vulnerabile. Lentissima arriva la notte. La città tace, il cielo si è spento e nel corridoio si sente solo qualche passo stanco. Allora prevale l’angoscia; vorrei piangere, ma piangere tanto per sciogliere il nodo che toglie il respiro. Invece non devo. Sono diventato sì un uomo inutile, ma lì, sotto la fronte, c’è pure un cervello che pensa e ricorda. Ho passato in rassegna la mia vita che è stata quella che ho potuto fare e probabilmente non quella che avrei voluto fare, consapevole che lo starmi accanto molto spesso è costato. Nella mia solitudine chiedevo un’attenuante: la buona fede nei miei errori – ma la chiedevo a me stesso – convinto che, eventualmente, Dio me l’avrebbe concessa. In tedesco esiste una bellissima espressione per definire questo stato d’animo: “Gedankenverloren” (perduto nei propri pensieri), che disegna con estrema esattezza la condizione nella quale mi sono trovato per giorni. Mi piace ogni tanto, immaginare in un lampo la vita del mondo. Chiudere gli occhi, concentrare la mente e vedere in una sterminata fotografia i sei miliardi di donne e di uomini che vivono sulla terra. Mezzo emisfero dorme l’altra metà è sveglio. Milioni si affannano, piangono, ridono, urlano di rabbia e di dolore, fanno l’amore, lavorano negli uffici, nelle fabbriche, nelle strade, sui libri. Migliaia di bambini escono tutti insieme dai ventri delle madri e, nello stesso attimo migliaia di persone si arrendono alla morte. Vedrei in un lampo della mente persone che rubano, che violentano, che uccidono, ma tante altre, infinitamente di più, che proteggono, aiutano, accarezzano. Miliardi di persone, di lacrime e di sorrisi, di sguardi. Miliardi di niente, di ore perdute, di inutili attese. E’ un lampo. La foto scompare ed io mi guardo attorno, incredibilmente solo. Vivere è di solito abbastanza difficile, ma è indispensabile sapere per che cosa vale la pena di farlo. E questo motivo lo puoi sì trovare da te ma solo se leggi, se studi, se domandi, se pensi, se preghi, se lavori, se piangi, se ti danni, se ridi, se soffri, se giochi, se ami. Se insomma fai qualcosa di vero. Anche se più di una volta si fa spontanea la domanda: “vale la pena?”. Il guardarsi negli occhi senza nessuna difesa non è semplice, sono troppi i momenti in cui l’invidia degli altri ci fa restare e fermare mentre vorremmo essere altrove; sono troppi i momenti in cui ci si rende conto di non poter tornare indietro: non si può aggiustare un vetro rotto in due. Credo che dopotutto la mia salvezza stia proprio in questo sentirmi estraneo alla gente, al mondo che mi circonda. Quindi sentirmi lontano da tutti questi volti di gente che giudica e condanna ma non fa mai niente, assolutamente niente: né il bene né il male; sentirmi al di fuori dei loro progetti, dei loro disegni, fuori da tutti i loro sotterfugi insidiosi mi pare l’unica scelta.
LA GENTE
Che significa la gente? In paradiso la gente non entrerà mai perché Dio giudica ciascuno secondo i suoi meriti e le sue colpe e non esistono meriti o colpe di massa! Non esistono peccati di comitiva

CONTINUA IN CRONACA 1
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Gentile Direttore, vorrei replicare all’Assessore Cameroni la quale, non avendo altro su cui attaccarci, si aggrappa ad un corso sulla “comunicazione” che abbiamo fatto il 4 maggio a Roma. Noi siamo gente tranquilla che fa il proprio lavoro puntando a costruire e cercando di non denigrare gli avversari, ma poi, davanti a dichiarazioni come queste, ci tocca rispondere. Pragmatici e concreti? Nessun libro dei sogni? Infatti:sogni nessuno,solo incubi! Gentile Signora che siede tra gli Dei all’ombra del Campanone di Santa Rosa, stia serena! Noi comuni mortali l'umiltà l'abbiamo e per questo lavoriamo e ci prepariamo, ma tutto sta a quanto si vuole ottenere una volta appoggiato il sedere sulla cadrega. Se l'obbiettivo è quello che ha solitamente il “suo preparatissimo PD” allora va benissimo fare quello che avete fatto voi in questi 5 anni. Le porto un esempio che lei conoscerà benissimo ma fingerà di ignorare anche con se stessa: a Pomezia il PD “pregno d’esperienza” ha lasciato nel 2012 un buco di bilancio di -7,5 milioni di euro, poi sono arrivati gli “improvvisati” e gli “incompetenti” del M5S e nel 2015 il bilancio era già attivo a +15 milioni di euro. Ma veniamo al lavoro della sua giunta. Mi sono presa la briga di prendere in mano il vostro programma del 2012 e mi sono messa a sfogliarlo velocemente (anche perché non ho molto tempo da perdere!) e leggendolo al volo mi sono saltate all’occhio un po’ di cose. Quindi, se mi consente, vorrei fare le seguenti domande a lei, espertissima, e a tutta la sua “navigata” giunta (Schettino docet!). Vado nell’ordine in cui leggo: Avete forse investito nel centro commerciale naturale? Avete forse istituito il Distretto Turistico Territoriale? Avete forse predisposto un Piano Casa che rispondesse ai bisogni delle giovani coppie collocate in fasce di reddito medio-basse e per i genitori single? Avete forse attuato una vera politica per i bambini? Avete forse fatto un monitoraggio continuo dei parchi cittadini in un’ottica di vivibilità e sicurezza? Avete forse potenziato le attività ludiche e la loro diffusione nelle zone periferiche, con particolare utilizzo degli spazi verdi: parco Mereghetti, parco degli Alpini, Parco dei Bersaglieri, parco via Mozart? Avete forse fatto qualcosa per risolvere i problemi dei pendolari? Avete forse operato un riassetto completo del Parco della Fossa? Avete forse restituito al Parco di Villa Sanchioli maggior visibilità, attraverso adeguati interventi strutturali? Avete forse trasformato il parco dell’Alleain luogo di socializzazione all’interno del centro storico, posizionando un arredo urbano adeguato alle esigenze di giovani e anziani? Avete forse fatto diventare la Colonia Enrichetta un Centro permanente di cultura ambientale, con attività didattiche per le scuole, con possibilità di spazio dedicato a percorsi naturalistici e di gioco avventura per i bambini, in altre parole un centro didattico, di divertimento e di ristorazione? Avete forse creato il Parco Urbano dell’Annunziata, sfruttando anche la zona umida posta alle spalle dell’area ex-Siltal? Avete poi, forse, collegato il parco sopra citato con un percorso ciclo-pedonale, alla pista ciclabile di Cassinetta di Lugagnano e, di conseguenza, all’alzaia del Naviglio Grande? Avete forse restituito dignità ad ogni parte della città e ad ogni suo rione con politiche di riqualificazione e di arredo urbano? Avete forse valorizzato le sale cinematografiche cittadine come il “Corso” per il quale avete ipotizzato una collaborazione con la parrocchia, intervenendo con limitati costi di manutenzione per poter usufruire dell’area adiacente già predisposta per il cinema all’aperto? Avete forse creato le condizioni per il recupero del “Cinema Teatro Nuovo, attraverso un accordo con la parrocchia che, seguendo una formula pubblico-privato potesse rilanciare questa struttura favorendo la rivitalizzazione del centro storico? Avete forse potenziato le strutture sportive esistenti, cercando sinergie con soggetti privati, con particolare attenzione alla piscina comunale? Avete forse rilanciato la qualità della macchina comunale e la qualità dei servizi resi ai cittadini? Le dirò di più! Siete stati capaci di andare oltre quanto avete scritto nel vostro programma: abbiamo infatti perso la credibilità verso gli altri comuni del territorio e, di conseguenza, l’Inps, l’Agenzia delle Entrate e il Tribunale. Abbiamo perso la piscina e abbiamo scuole disastrate da terzo mondo dove i bambini si portano da casa anche il rotolo di carta igienica. Ma siccome a noi non sfugge nulla, dobbiamo ammettere che almeno un cosa l’avete realizzata. C’è un punto dove dite “ vogliamo una città dove nessuno si senta escluso”. Ci creda! Dal più profondo del cuore, nessuno si è sentito escluso da questa disfatta. Nessuno! Cordialmente.

Barbara De Angeli
Candidata Sindaco del M5S
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di MARIO SCOTTI
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Ultimo appuntamento alla Premiata Salumeria Meloni di corso Italia con i candidati alla poltrona di primo cittadino di Abbiategrasso. Protagonista,con i suoi adepti,Emilio Florio aspirante sindaco del Partito della Rifondazione Comunista. Fra una portata e l'altra di risotto con salsiccia e un calice di bollicine,l'occasione è ghiotta per scambiare quattro chiacchiere con il professore-insegnante presso il Liceo Quasimodo di Magenta.
- Allora Emilio,le tue sensazioni a pochi giorni dal voto dell'11 giugno?
"Direi che nel corso dei dibattiti,i candidati sono andati bene,c'è stato un approccio diverso e la gente è rimasta colpita. Siamo contenti perchè il nostro è l'unico programma di sinistra. Penso che i cittadini voteranno anche in base alle sensazioni quotidiane. Rifondazione paga lo scotto di essere una lista che ha deciso di presentarsi senza pianificare una strategia di conquista del Comune. Il consenso che otteremo,sarà tutto guadagnato. Ad aprile,manco mi sognavo di fare quel che sto facendo adesso,la nostra è una corsa contro il tempo per comunicare le nostre idee,cerchiamo di farci conoscere".
- Sei già rassegnato a non diventare sindaco?
"Non pongo nessun limite. Sarei uno sciocco se dicessi di essere in pole position. Certo,nei miei confronti ci vorrebbe un grande momento di riconoscimento da parte della città. Sulla mia entrata in consiglio comunale,ci spero".
- Come pensi di ottenere i voti necessari,almeno 600-1000?
"Non lo so,a me interessa sì entrare nel massimo consesso cittadino,ma nel contempo sono tranquillamente pronto a ritornare a fare la mia vita di prima. Ripeto: tutto quello che verrà sarà guadagnato. Diversamente,noi torneremo a fare il nostro lavoro. Non abbiamo bisogno di altro".
- Emilio Florio che ne pensa dei suoi avversari candidati a sindaco?
"Mi hanno deluso i due considerati più popolari e accreditati dei maggiori consensi: Nai e Finiguerra. Nai fa una cosa che io non farei mai: non dà mai indicazioni nette su nessuna questione. Ti prende per mano e poi tu dici: ma dove siamo arrivati? Lo dico a Cesare con affetto: è un modo di far politica che io non approvo. Se posso dire di Finiguerra,mi lasciano perplesso due cose: le giravolte e il ridurre tutto a questioni locali. Era uno che andava in giro per televisioni a parlare con gli ambientalisti di quanto è assurda la politica delle infrastrutture e poi è caduto il silenzio. Era uno che aveva dietro di sè un movimento di puri e duri e adesso parla degli industriali come di una risorsa. Di che parla Finiguerra quando afferma che i marchi Mivar e Bcs sono una risorsa per Abbiategrasso? Concretamente,cosa vuol dire? Non approvo il suo passare da posizioni quasi di purezza politica a questo tipo di atteggiamento. Io ho fatto l'assessore,non parlo per sentito dire: un sindaco ha come compito fondamentale quello di programmare il futuro. Un sindaco non deve andare in giro a controllare il lavoro dei netturbini o portare a tre i turni dei vigili urbani... E poi la piscina: non esiste alcun piano economicamente sostenibile per cui un Comune,con un privato,costruisca una piscina senza dargli altre cose intorno. Non è possibile. Ha poi detto: dove sono finiti i 40 milioni di oneri di urbanizzazione? Sono finiti nell'Annunciata,nel tentare di stare dentro il patto di stabilità. Lui non può dire che il Comune ha buttato dalla finestra i 40 milioni di euro e non parlare del patto di stabilità,il capestro con cui tutti i sindaci devono fare i conti. Lui,Finiguerra,ha fatto troppe giravolte e sta dando illusioni sbagliate alla gente. E i famosi 2 milioni e mezzo dei quali noi avremmo potuto indebitarci? Ma chi si va a indebitare anche se qualcuno gli offre un credito? Sarebbe una politica suicida. Perchè dice queste cose?".
- Bene,"sistemati" Nai e Finiguerra,dimmi degli altri.
"Ho l'impressione che i 5 Stelle siano un pò deboli ad Abbiategrasso perchè non hanno un vero progetto per la città. Vogliono fare di Bià una città turistica,ma noi,non avendo nè i Faraglioni nè il Colosseo,è un azzardo fare un discorso di questo tipo. Noi,proponiamo di attirare funzioni di pregio di tipo terziario che ha un suo senso in connessione con Milano. Dire di voler puntare sul turismo,è una cosa che non sta nè in cielo nè in terra: ingenuità da scarsa conoscenza". Tarantola è una bravissima persona ma,francamente,non capisco quale sia il suo programma. Onestamente,non lo capisco. Parla sempre di buon senso,di fare rete,di sinergie...Ma alla fine che vuol dire? Diceva Cartesio che il buon senso è la cosa più comune al mondo perchè nessuno negherebbe di possederlo. Ognuno,con il buon senso,farebbe qualsiasi cosa".
- Granziero del Partito Democratico?
"Lo vedo debole,il PD. Ha una macchina che funziona meglio,Lele è un amico,ma ho l'impressione che lui si appoggi molto sulla struttura,sui rapporti istituzionali...Non so se sia una grande strategia,perchè poi il candidato sindaco perde spessore,nascosto dietro a tutte queste autorità che,fra l'altro,non sono neanche del tutto popolari,se si va a vedere bene"-
- Il Ministro Martina non è popolare?
"Beh,c'era più polizia che gente ad ascoltarlo... Aggiungo che Granziero si è trovato una eredità molto pesante: quella della giunta più criticata degli ultimi decenni,e lui ne è la continuità. Ragion per cui,indipendentemente dalla sua persona,lo vedo debole".
- Claudio Pirola?
"E' la persona con la quale ho più punti in comune. La sua è una lista giovane,ma c'è un grande stacco fra il candidato a sindaco e gli altri. Una grande differenza generazionale. Lui,Pirola,è il front-man in assoluto e i giovani non so se riusciranno a emergere".
- Alla luce di tutto questo,facci un pronostico per l'11 giugno.
"Io vado al ballottaggio sicuramente...(ma lo dice ridendo,ndr). Se ci basiamo su quello che si sta vedendo adesso,è facile il pronostico Nai e Finiguerra al ballottaggio. Noi,fino all'ultimo giorno,cercheremo di conquistare l'interesse e l'entusiasmo degli abbiatensi. Io ci provo fino in fondo".
- Se non andrai al ballottaggio,darai indicazioni di voto ai tuoi?
"Per principio,l'idea non mi piace. Io non sono iscritto a Rifondazione. Se il partito vorrà sostenere qualcuno,lo farà in autonomia. Io,però,suggerirei un metodo: chi vorrà un appoggio dal Prc dovrà assumere parti del nostro programma e realizzarle. Se quel qualcuno sarà disposto a farlo,potremmo aprire una discussione. Ad occhio,c'è un solo candidato incompatibile con Rifondazione: Nai. Lui vuole sia il centro commerciale sia la superstrada: se vince,ci riempirà di cemento. Io voterei chiunque,pur di evitare questo".
- Il tuo giudizio sui cinque anni di amministrazione targata centrosinistra?
"La prima cosa che ha fatto Arrara è stata quella di silurare Florio. Mi aveva dato rassicurazioni in merito ad un assessorato,poi disattese non per volontà sua,ma della sua maggioranza. Da lì ho capito che è un sindaco non in grado di imporsi. Arrara è una brava persona,ma gli rimprovero di avere avuto una scarsissima capacità politica e personalità. Non possiede le doti per dirigere una città. Quantomeno non le ha mai manifestate. Ha governato in una situazione difficilissima,ma nettamente al di sotto della capacità politica necessaria. Il patto di stabilità gli ha reso la vita difficile,ma a questo punto un sindaco dovrebbe rinunciare ad essere tale e dare le chiavi al Prefetto,oppure cercare alleanze per avere finanziamenti,per realizzare progetti. E contestare il patto di stabilità come ha fatto Fassino. Molti sindaci non lo fanno per problemi di carriera: a seconda di chi è al governo,non lo si vuole disturbare. Altri non lo fanno per incapacità a capire il problema e altri ancora per mancanza di personalità. Un sindaco che accetta l'incarico,deve mettersi l'elmetto in testa e fare una vitaccia".
- Emilio,le tue prossime iniziative da campagna elettorale?
"Il giorno 3 giugno,alle ore18.30,Paolo Ferrero sarà ad Abbiategrasso,nei sotterranei del Castello,a parlare di debito pubblico. Lui,in materia,ha scritto un libro".
- Fai pochi banchetti,non ti si vede in mezzo alla gente...
"Tutte le mattine,mi reco in un Liceo statale nel quale insegno. Se diventassi sindaco,dovrei cambiare mestiere,dovrei mollare la scuola. Cosa che mi dispiacerebbe moltissimo".
- Quanto guadagna un professore di un Liceo di Magenta?
"Per quanto mi riguarda,1.800 euro netti al mese,un buon stipendio dopo trent'anni di insegnamento. I miei colleghi ad inizio carriera prendono 1.300 - 1.400".
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(M.Scotti) - L'alternativa di sinistra,leggasi Rifondazione Comunista,presso lo Spazio Ipazia di Vicolo Cortazza ha presentato il suo programma elettorale elaborato in stretta collaborazione con il candidato sindaco Emilio Florio "e con un compagno che ha speso tutta la sua vita,o almeno tre quarti di essa,in politica nazionale e internazionale: Carlo Amodeo",ha rimarcato in apertura di incontro Maurizio Albini. "E' un onore e un onere essere vecchi ed essere ancora qui - ha ribadito,commosso,Amodeo - . Abbiamo rotto l'alleanza di sinistra e scelto di candidare Emilio Florio a sindaco. Chissà perchè ci si accorge che ad Abbiategrasso la sinistra esiste solo quando c'è da votare: negli ultimi cinque anni,nessuno dei governanti del Comune si è accorto che c'eravamo anche noi. Il programma che avevamo condiviso non è stato attuato e la responsabilità è del maggior partito che guidava la coalizione,il Pd. Abbiamo così deciso di presentarci da soli perchè a Bià non esiste una sinistra,escludendo Rifondazione. Avevamo tentato alleanze con Sinistra Italiana,ma si è dimostrata zero,non ci ha dato riferimenti particolari con i quali ragionare. Abbiamo cercato di costituire una coalizione con tutti quelli che nelle passate elezioni si erano dichiarati di sinistra e con quelli che avevano rotto con altri schieramenti: qualcuno non ci ha neanche risposto. E pensare che con alcuni di questi abbiamo fatto,in passato,battaglie di un certo tipo. C'è stato un momento che credevamo una svolta: i due referendum dello scorso anno: quello delle trivelle - abbiamo costruito un'alleanza che ha fruttato un risultato importante - e quello contro la controriforma del governo Renzi. Si è dimostrato che ad Abbiategrasso potevano esserci le condizioni per ricostruire un qualcosa di sinistra. Purtroppo,le cose non sono andate così e questo ci dispiace". E' poi toccato al candidato sindaco Emilio Florio,classe 1961,nato a Napoli,insegnante di Storia e filosofia al Liceo Quasimodo di Magenta,sposato e padre di due figli,illustrare il programma elettorale del Prc con il supporto mediatico di illustrazioni su schermo. L'idea di città di Florio passa attraverso lo spazio libero minacciato dal cemento e dalle grandi opere infrastrutturali "inutili e francamente dannose",l'urbanistica e i "poteri forti",lo spazio come valore sociale,i cittadini contro gli speculatori,il collegamento con la metropoli ("la collocazione della stazione dev'essere ripensata"). Capitolo risorse: "Seguiremo tutti i principi della buona amministrazione: tagli agli sprechi,rinegoziazione dei mutui più vecchi,accorpamento degli uffici,riduzione delle consulenze esterne,recupero dell'evasione fiscale e tariffaria,valorizzazione dei dipendenti comunali e priorità,nelle scelte di bilancio,al welfare e alla scuola,ai disabili,all'ambiente". Florio insistito parecchio sul patto di stabilità,annunciando che organizzerà una campagna per ottenere il 5X1000 dai cittadini abbiatensi e di lanciare un'alleanza fra Comuni contro i vincoli dell'austerità. Florio si opporrà con forza contro ogni indebolimento del nostro ospedale. Molto altro ancora è stato illustrato relativamente al programma: giovani,sport,cultura come memoria e impegno,Abbiategrasso città interculturale,linee di politica sociale,scuola,invecchiamento della popolazione,collaborazione con il volontariato e col privato sociale,percorsi di formazione per i cittadini stranieri affinchè apprendano innanzitutto la nostra lingua correttamente. In definitiva,tre sono le parole d'ordine che lo sintetizzano: partecipazione,qualità della vita e lavoro. "La sfida che lanciamo con questo programma è quella di una sinistra che non si limiti e denunciare ciò che non va,ma si sforzi di indicare una prospettiva futura alla nostra città".

I NOMINATIVI DELLA LISTA ELETTORALE DI RIFONDAZIONE COMUNISTA
Maurizio Albini - Carlo Amodeo - Gabriele Arosio - Raffaele Brizio - Rosanna Broglia - Wilma Cavalli - Marina Clementoni - Nino Cristiano - Alessandro Sala - Carlo Venturini - Simona Rivetti - Francesca Pannone - Lorenzo Pellenghi - Luca De Mauri - Alberto Fontana - Erika Fontana - Mauro Fradegradi - Andrea Fumagalli - Mara Gidorzi - Gian Paolo Garbi - Antonio Linfanti.
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(M.S.) - Le possibili soluzioni targate MoVimento 5 Stelle per risolvere il drammatico problema della carenza,o meglio della mancanza,di lavoro anche ad Abbiategrasso. Le ha illustrate nell'auditorium dell'Annunciata la candidata sindaco pentastellata Barbara De Angeli intervenendo all'incontro-confronto fra i 7 aspiranti primi cittadini,organizzato dalle Acli,su alcuni importanti temi,fra i quali quello dell'immigrazione. "Cosa possiamo fare,noi,per rilanciare l'economia? Non possiamo più puntare sulla grande industria,perchè tutte le aziende si sono date alla fuga - ha spiegato De Angeli - . Dobbiamo invece puntare sulla vocazione del nostro territorio,agricolo per eccellenza; la nostra Fiera con i suoi 533 anni di storia,è lì a dimostrare questa vocazione. Non a caso,l'unica grande azienda rimasta in città,una multinazionale,tratta prodotti per l'agricoltura. Cosa ci rimane da fare? Puntare sull'agricoltura,è il nostro futuro. E per essere incentivata necessita di una amministrazione che dia spazio e risalto ai prodotti agricoli". "Per fare in modo che l'agricoltura prenda slancio,dobbiamo creare una rete di infrastrutture - ha proseguito De Angeli - ; la S9 che noi porteremo ad Abbiategrasso è sicuramente fondamentale. Abbiamo bisogno di una viabilità funzionante che valorizzi le strade già esistenti. Il nostro è un no alla tangenziale: taglierebbe in due i campi. Questa agricoltura dovrà rinnovarsi,puntare sulle eccellenze,e noi dovremo essere di supporto alla scelta". "Daremo risalto anche al turismo - ha aggiunto la candidata sindaco - : più turismo significa più vita per la nostra città,per il settore commerciale e per le nostre strutture ricettive. Valorizzeremo senz'altro le nostre bellezze storiche e paesaggistiche,con una serie di servizi compatibili con questo tipo di rilancio. Tramite il taglio degli stipendi dei nostri parlamentari,noi del MoVimento abbiamo la possibilità di aiutare le persone che vogliono accedere al microcredito: chiunque vorrà intraprendere un'attività imprenditoriale e portarla avanti senza poter accedere a un prestito bancario,potrà farsi finanziare fino a un massimo di 25mila euro grazie al fondo costituito dai nostri parlamentari. Tutto questo ha finora consentito la nascita di quattromila piccole e medie imprese ed ha creato più di diecimila posti di lavoro". Sul tema immigrazione: "Perchè,oggi,si ha paura del diverso? Perchè anche noi siamo in condizioni precarie. Sta diventando una sorta di guerra fra poveri - ha continuato De Angeli - . Portando avanti le nostre idee su come rilanciare l'economia,riusciremo a creare le basi per una società in cui l'immigrato non sarà più visto come una minaccia,ma come una risorsa. Ovviamente,stiamo spingendo i nostri parlamentari per cambiare un pò la legge sull'immigrazione: non è giusto che le questure decidano per i rinnovi dei permessi di soggiorno senza darne comunicazione al Comune nel quale l'immigrato risiede. Dev'esserci una rete che consenta al Comune il censimento degli extracomunitari. Non basta accogliere,bisogna cercare di dare dignità a chi viene accolto".
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La Lega Nord e il Candidato sindaco Cesare Nai invitano ad un incontro pubblico per parlare di tassazione e gestione economico finanziaria nazionale, autonomia ed enti locali il 30 maggio alle ore 18 presso il bar Piccadilly di piazza Marconi. Interverranno il prof. Claudio Borghi con Regione Toscana e Fabrizio Cecchetti vice presidente del Consiglio Regionale Lombardia.
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Lunedì 29 maggio all'Annunciata confronto tra i sette candidati a sindaco di Abbiategrasso. L'attenzione all'ambiente è una costante di tutti i programmi elettorali ma si tratta solo di slogan o ci sono davvero proposte concrete per la città? Legambiente lo chiederà direttamente ai sette candidati a sindaco di Abbiategrasso nell'incontro pubblico di lunedì 29 maggio alle ore 21 all'Annunciata. In un confronto diretto, moderato dal vice presidente di Legambiente Lombardia Marzio Marzorati, i candidati dovranno esporre il proprio programma su specifici argomenti di interesse per tutti i cittadini: quali interventi per migliorare la mobilità, come diminuire la tassa sui rifiuti, quali soluzioni per il commercio e l'agricoltura, fruibilità dei parchi urbani e gestione del verde pubblico. "Le domande saranno poche ma precise e i candidati avranno tempo per prepararsi per cui ci aspettiamo risposte altrettanto precise che sappiano rispondere ai bisogni dei cittadini secondo le reali possibilità della futura amministrazione" dichiarano gli organizzatori, i quali lasceranno anche ampio spazio alle domande dal pubblico. Sarà in definitiva l'occasione per capire quali candidati vedono nell'ambiente un valore e una risorsa per la città e non solo un tema da cavalcare perché di moda".

Legambiente circolo Terre di Parchi
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(M.Scotti) - Campagna elettorale: proseguono a spron battuto le visite a Bià di senatori,deputati,sottosegretari,assessori regionali,sindaci di grandi realtà metropolitane e chi più ne ha più ne metta,a sostenere questo o quel candidato sindaco della città. Giovedì 18 maggio,verso le ore 20,è stata la volta di Mariastella Gelmini,ex ministro del governo Berlusconi,recarsi in corso Matteotti a incontrare l'aspirante primo cittadino Cesare Nai e i rappresentanti della sua corazzata elettorale composta da ben cinque schieramenti a suo sostegno. Gelmini,bresciana,classe 1973, è membro della Camera dei deputati dal 2006 ed è stata Ministro dell'istruzione,dell'università e della ricerca del governo del Cavaliere di Arcore dall'8 maggio 2008 al 16 novembre 2011. E' attualmente coordinatrice regionale della Lombardia per Forza Italia,vicepresidente vicario del gruppo parlamentare dei forzisti alla Camera e consigliere comunale a Milano (eletta con ben 12mila preferenze). "E' una dimostrazione importante di grande vicinanza dei nostri dirigenti nei confronti del territorio - ha affermato Piero Bonasegale - . La forza di un partito si capisce da questo tipo di atteggiamento,di vicinanza. Non a caso Abbiategrasso può essere una delle città che immaginiamo di poter conquistare". Ha poi preso la parola il candidato sindaco Cesare Nai. "Siamo soddisfatti di quello che stiamo facendo,neppure io immaginavo di partire così bene. Siamo uniti e condividiamo un programma che vuole dare una ripartenza,una rinascita alla città. Ne ha veramente bisogno. Così come ha bisogno di serietà,impegno e progettualità. Non dobbiamo deludere i nostri cittadini e dar loro risposte. Io mi propongo come sindaco di tutta la città. Per noi,l'esperienza è fondamentale,le novità saranno la linfa necessaria per dare nuova energia al nostro movimento; siamo qui tutti insieme per una grande sfida che dobbiamo vincere. Ma per vincere,dobbiamo convincere. Il nostro programma dovrà essere recapitato porta a porta,dovremo farci capire. Il nostro è un progetto chiaro,limpido e fattibile. Nessuna promessa,ma tanto impegno". Infine,Mariastella Gelmini: "Sono qui,convintamente,a sostenere Cesare. Perchè lo abbiamo scelto? Perchè è una persona perbene,competente,è un cittadino che vuole servire la sua città e Abbiategrasso ha sicuramente bisogno di voltare pagina,di un centrodestra unito,dell'impegno di tante persone che hanno deciso di metterci la faccia. E non è facile,in un tempo in cui prevale l'antipolitica,la diffidenza,la distanza rispetto a chi ha incarichi pubblici. Noi,invece,non abbiamo incontrato difficoltà nel comporre la lista di Forza Italia. C'è un esercito di persone che stanno dando una mano a Cesare". "Io faccio appello a tutti voi affinchè questa sia una campagna elettorale in mezzo alla gente - ha proseguito Gelmini - . I tempi dei convegni e delle riunioni a porte chiuse sono finiti,dobbiamo essere noi ad avere la voglia di stare con le persone,andare nelle piazze,nelle periferie,nei mercati rionali spiegando quali sono le nostre priorità. La nostra priorità è il lavoro: non siamo per l'assistenzialismo,non siamo per gli aiuti di Stato,non siamo per i sussidi: dobbiamo fare appello al nostro spirito di lombardi,di milanesi,di soggetti che credono nel lavoro e che vogliono rendere autonome le persone. Ognuno dev'essere messo nelle condizioni di costruire il proprio progetto di vita. Dobbiamo seguire i giovani e fare in modo che entrino nel mercato del lavoro e guardare il futuro con fiducia". "La qualità della vita dipende dalla qualità dei sindaci che si scelgono - ha concluso Mariastella Gelmini - ; il bravo primo cittadino è quello che riesce,nonostante le ristrettezze economiche,a garantire buoni servizi e far quadrare il bilancio senza aumentare le tasse. Quest'ultima è la ricetta della sinistra. Così non si va da nessuna parte,si impoveriscono le famiglie. Diversamente,il nostro programma vuol far costare meno la cosa pubblica. Cesare ha un tratto mite,ma è una persona molto determinata,è il soggetto giusto per essere il sindaco di tutti. Noi,questo Comune lo dobbiamo vincere,abbiamo la ricetta migliore e abbiamo il candidato migliore". Presenti nel punto elettorale di Cesare Nai,anche i sindaci di Corbetta e di Assago. L'incontro si è concluso con un mega rinfresco all'aperto curato dal noto Gianantonio "El Tabachè" di corso Italia.
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(M.Scotti) - Comizio vecchia maniera in Piazza Marconi,domenica 14 maggio dalle ore 18 in poi,del MoVimento 5 Stelle che prosegue senza sosta la sua campagna elettorale che ha come obiettivo finale l'elezione della candidata Barbara De Angeli a sindaco di Abbiategrasso. All'incontro con i cittadini proprio sotto Palazzo Marconi sono intervenuti,oltre che l'aspirante primo cittadino di Bià,il portavoce al Senato Nicola Morra e il portavoce in Parlamento Massimo De Rosa. Alcuni candidati pentastellati hanno poi illustrato ai numerosi presenti stralci del programma elettorale e le motivazioni che li hanno indotti a mettersi in lista con il MoVimento. "Per la mia candidatura a sindaco devo ringraziare tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute che non hanno fatto quel che avrebbero dovuto - ha esordito Barbara De Angeli con una buona dose di ironia - : io in questo momento sarei potuta essere in completo relax,magari nuotando nelle acque di una piscina comunale,magari pedalando sulla pista ciclabile che collega Cassinetta con Abbiategrasso,magari stando sdraiata sull'erbetta di un bel parco ben tenuto in cui i bambini giocano in sicurezza - cosa che assolutamente non esiste - e magari avrei potuto decidere di andare al cinema o a teatro,ma non abbiamo neanche questo. A questo punto,mi sono resa conto che vivo in una città bellissima che però non viene valorizzata,che ha perso tre colossi dell'industria. I referenti romani delle amministrazioni abbiatensi non hanno mai dato supporto a delle serie politiche del lavoro,hanno sempre sostenuto i poteri forti". "Abbiamo una città dove i pendolari fanno una vera e propria battaglia per la sopravvivenza per recarsi al lavoro,dove non esiste uno spazio adeguato per fare cultura,malgrado Bià sia il secondo Comune per estensione territoriale,dove le scuole sono fatiscenti e i bambini devono portarsi da casa il rotolo di carta igienica. E in una di queste scuole,ci sono delle serie problematiche e i bambini non hanno la possibilità di uscire a giocare. Viviamo in una città dove chi vuol fare musica non ha uno spazio per ritrovarsi e deve affittare salette nei paesi circostanti,dove chi va a scuola di danza deve recarsi a Motta Visconti,dove chi vuol fare nuoto deve andare fuori Abbiategrasso perchè qui non c'è la piscina. E se qualcuno si sente male,ha dei grossi problemi". "I nostri politici che si ergono a paladini per la riapertura del pronto soccorso,sono gli stessi i cui referenti politici hanno approvato la Legge 23 che ha consentito la chiusura del PS notturno - ha proseguito De Angeli - . Il PS notturno sarebbe rimasto aperto con 20mila accessi annui,noi siamo arrivati a 19mila. Perchè? Perchè chi deve recarsi in ospedale nei giorni di martedì,venerdì e sabato non lo può fare,non c'è il parcheggio interno e si reca a Magenta"."Io,onestamente,se non fossi stata qui con il MoVimento 5 Stelle,quest'anno non avrei saputo chi votare nemmeno turandomi il naso - ha concluso Barbara - . Vi dico perchè voterò 5 Stelle: perchè sono persone nuove,competenti,piene di entusiasmo e dal grande senso pratico. Perchè dobbiamo scardinare un sistema che non funziona e che fa solo danni al cittadino. Perchè il MoVimento,ovunque governa sta lavorando bene malgrado tutti gli organi di informazione corrotta facciano di tutto per farci sembrare inadeguati. Perchè non facciamo alleanze con nessuno e se dovessimo salire al potere saremo in grado di governare e di fare il bene della cittadinanza. Il nostro programma l'abbiamo costruito ascoltando i cittadini. Perchè per la prima volta nella nostra squadra ci sono un sacco di donne e di mamme; e il senso pratico che hanno le donne e le mamme,scusatemi,non ce l'ha nessuno. Vi chiedo inoltre di fare uno sforzo e di pensare: se tutte le persone che si stanno presentando adesso hanno le stesse facce che vediamo da vent'anni e nessuno di loro è stato in grado di dare alla città quel che meritava,perchè dovrebbero farlo nei prossimi cinque anni? Noi siamo l'unica,vera alternativa a tutto ciò che avete già provato".

I NOMI DELLE 24 PERSONE CHE COMPONGONO LA LISTA ELETTORALE DEI 5 STELLE
Rita Albanese,44 anni,commessa - Davide Bartolomeo,20,responsabile di negozio - Claudia Bernardinello,53,ragioniera - Orietta Corti,49, tecnico ortopedico - Maurizio Denari,47,libero professionista - Giuliano Fantozzi,38,odontoiatra - Andrea Ferrazzi,42,ingegnere responsabile sviluppo progetti - Giorgio Luigi Gallina Scalzadonna,54,impiegato - Maurizio Granziero,65,pensionato - Aurelia Grottoli,50,responsabile divisione amministrativa - Stefano Guaita,51,imprenditore e impiegato - Daniela Lazzarin,52,impiegata commerciale - Sabrina Legnani,44,insegnante - Laura Lovatti,38,operatore socio sanitario - Mauro Raffaele Maffi,51,libero professionista - Mohamed Mouslih,48,responsabile divisione acquisti - Lucia Palese,54,operaia - Gianluca Poddighe,39,responsabile commerciale - Paride Ripoldi,44,responsabile settore informatico - Ivano Tesa,56,operaio - Enzo Testa,56,impiegato pubblico - Andrea Varamo,42,responsabile commerciale.
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(M.Scotti) - Sabato 13 maggio in Piazza Marconi,a partire dalle ore 16,il sindaco di Milano e della Città Metropolitana Beppe Sala era presente sul palco a fianco del candidato sindaco di PD - Energie per Abbiategrasso,Emanuele Granziero in occasione della presentazione dei candidati e del programma elettorale comune dei due schieramenti di centrosinistra. Sala non era però l'unico ospite di rilievo. Erano infatti nella centralissima piazza anche l'On. Matteo Mauri,vicecapogruppo del Partito Democratico alla Camera dei Deputati,l'On. Francesco Prina e il consigliere regionale Fabio Pizzul. Dieci candidati dem si sono alternati sul palco per illustrare ai numerosi convenuti gli altrettanti dieci punti che compongono il programma elettorale di Granziero - Pd - Energie. Un programma che punta principalmente su casa,quartieri,mobilità e infrastrutture,sicurezza,servizi sociali e sanità,commercio,lavoro e sviluppo,ambiente,agricoltura,turismo e cultura,scuola,sport e comune città metropolitana. Sollecitato da alcune domande poste da candidati dem,Beppe Sala ha sottolineato che "la mia opinione su un candidato sindaco trentenne è positiva. Qualcuno dirà: Granziero è troppo giovane. E qualcuno sventolerà il tema dell'età come un problema. Ma non è così: Lele,a parte il bilancio,ha fatto tutti gli assessorati che doveva fare,ha fatto il suo bagno di umiltà e di esperienza. Far parte di una giunta comunale è una esperienza che va maturata,sedimentata. Granziero è un giovane esperto. Possiede freschezza ed energia per affrontare i problemi. Uno dei segreti del successo di Expo è stato l'avere avuto nel mio team tanti giovani. E avere qualcuno convinto che attraverso le tecnologie si può cambiare la nostra vita,è importante. Lele è un giovane con una visione a lungo termine,che immagina cosa sarà la città fra vent'anni,fedele a una linea che "ha dentro". E' un candidato perfetto per Abbiategrasso". Ha poi preso la parola Lele Granziero che ha rimarcato come Pd ed Energie sono "una squadra forte,competitiva e la voglio qui accanto a me sul palco". "Insieme dobbiamo fare la battaglia contro la destra e la Lega Nord che governano Regione Lombardia perchè ci stanno depotenziando il nostro presidio ospedaliero. Non è colpa dei sindaci dell'Abbiatense,ma è colpa di una politica scellerata della sanità lombarda che ha un solo nome: centrodestra". "Ritengo fondamentale ampliare gli orizzonti - ha proseguito Granziero - maturando e costruendo insieme ai cittadini abbiatensi una partecipazione attiva e responsabile ed una cultura dell'amministrare che sia il più possibile attuale e che sappia rinnovarsi. Individuando percorsi che permettano di costruire nuovi progetti e dare nuove prospettive alla nostra città". "Abbiategrasso dovrà proporsi come una città sicura,accogliente ed attrattiva,una città decisa a difendere il proprio territorio,valorizzando e opponendosi con forza al consumo di suolo. Per questo abbiamo detto no al centro commerciale per difendere i posti di lavoro e il centro commerciale naturale. L'amministrazione comunale uscente,con grande senso di responsabilità ha dovuto far fronte ad una situazione economica molto complessa e ad una mancanza di risorse: in tale contesto,la nostra prima preoccupazione è stata quella di continuare a garantire i servizi alle persone fragili,aiutati anche dalla condivisione e dal sostegno delle realtà cittadine operanti nel settore socio-assistenziale. La città ha bisogno di concretezza e competenza,ha bisogno di un gruppo di amministratori che lavori per il bene di Bià esulando dagli interessi particolari e di categoria. Lo voglio dire a chiare lettere: basta con questi interessi. E chi ha orecchie per intendere...". "E' inutile promettere l'impossibile - ha concluso Granziero - : la nostra faccia sarà sempre in questa piazza per rendere conto di quel che faremo".
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di MARIO SCOTTI
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Giovedì 11 maggio alle ore 21 presso l'Ex Convento dell'Annunciata di Abbiategrasso si è svolta la presentazione ufficiale del programma elettorale e dei candidati delle cinque liste a sostegno del candidato sindaco di centrodestra Cesare Nai. La serata è stata l'occasione per conoscere i punti chiave della candidatura dello stesso Nai a primo cittadino di Abbiategrasso, il programma della campagna elettorale e per approfondire alcune tematiche importanti per la città. Presenti all'evento,in un auditorium dell'Annunciata gremito,i candidati delle liste Forza Italia,Abbiategrasso Merita,Lega Nord,Fratelli d'Italia e Lista Nai Sindaco. Ospiti di rilievo: gli assessori regionali Luca Del Gobbo e Massimo Garavaglia. Con la serata nell'ex convento di via Pontida si è così conclusa,per la Corazzata Nai,la fase di presentazione di liste,candidati e programma elettorale. Nell'occasione,resi noti i volti e i nominativi dello schieramento della Lega Nord che ancora mancavano all'appello. Capolista del Carroccio,l'Emanuele Gallotti che nel 2012 si presentò alle amministrative quale aspirante sindaco. "Una coalizione come la nostra che si prefigge l'obiettivo di vincere - e soprattutto convincere - ha dovuto stringersi intorno a un programma ad hoc per il rilancio della città - ha spiegato Cesare Nai nel suo discorso - . Il rilancio,prima di tutto,economico. Abbiamo voluto mettere al centro dell'attenzione il tema del lavoro". Nai ha poi sottolineato alcune questioni di stretta attualità,in primis l'ospedale. "Quando ha governato la giunta Albetti,sono stati investiti parecchi milioni di euro e sono stati portati macchinari modernissimi per avere delle sale operatorie di prim'ordine - ha affermato il candidato sindaco - . Quindi,il Cantù dovrà essere implementato,crescere. Sul pronto soccorso notturno,noi non faremo una politica strumentale: in maniera seria e responsabile analizzeremo la situazione e laddove vi siano dei margini per poterlo riaprire,benissimo. Ma non ci butteremo nella polemica su questioni importanti e vitali. Siamo sempre dell'idea che ad Abbiategrasso si possa sviluppare una città della salute". Sulla piscina che è venuta meno: "Non vogliamo fare promesse inutili. Il nostro impegno sarà fin da subito quello di mettere in condizioni Abbiategrasso di ritornare ad avere una piscina ed altre strutture sportive". Sul piano di governo del territorio: "E' stato fatto uno stralcio e questa amministrazione,con una visione assolutamente parziale,ha limitato alcune aree edificabili. Nella nostra visione di Pgt avevamo progettato di avere,oltre a un centro commerciale,un auditorium da 1.200 posti,una cittadella dello sport,un parco lineare lungo la Cardinala di 70mila metri quadrati e 3 milioni di euro,o poco meno,da investire per lo sviluppo del nostro centro storico. Oggi,tutto questo non c'è più e dall'anno prossimo le casse comunali saranno ancor più in difficoltà,rendendo sempre più gravoso il compito di chi dovrà governare. Ma a noi le difficoltà non fanno paura: saranno lo stimolo a fare di più e meglio". Nai ha infine illustrato qualche altro capitolo del programma elettorale: il lavoro dei dipendenti comunali,la "visione consapevole della città",essere facilitatori di tutto quello che il cittadino chiede,la sicurezza,il sociale e molto altro ancora.

I NOMINATIVI DEI COMPONENTI LA LISTA DELLA LEGA NORD
Emanuele Gallotti,classe 1969 - Alberto Bernacchi,1960 - Zamira Gagliati,1977 - Giovanni Marroccoli,1965 - Aldo Musiani,1951 - Martina Garavaglia,1996 - Marco Mercanti,1965 - Jonathan Albanese,1988 - Chiara Bonomi,1982 - Claudio Baiguera,1964 - Cristian Bonaglia,1973 - Susanna Zocchi,1969 - Maurizio Piva,1958 - Carlo Calatti,1965 - Luciana Bianchi,1949 - Enrico Fiorin,1941 - Nicolò Maldifassi,1995 - Donatella Magnoni,1965 - Claudio Prada,1971 - Fabio Pignatelli,1972 - Martina Rossini,1994 - Salvatore Lucio Crusco,1947 - Madj Suvila,1958 - Plaka Marjeta,1975.
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di MARIO SCOTTI
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"Ed ora,a noi,anzi...a Nai!". L'esclamazione di Mussoliniana memoria,uscita dalla bocca di Francesco "Franco" Lovetti,già assessore della giunta Albetti,bersagliere abbiatense e irriducibile nei suoi ideali politici di destra,ha fatto da chiosa alla presentazione,presso la Caffetteria Derby di Corso San Martino,della lista elettorale e dei candidati dello schieramento dei Fratelli d'Italia che sostiene il candidato sindaco Cesare Nai. Partito che si presenta per la prima volta in assoluto con il proprio simbolo alle elezioni comunali di Abbiategrasso. Ma perchè continuare a usare esclamazioni legate a un periodo storico ormai morto e sepolto? Vuol forse dire che qualcosa,di quel periodo,è rimasto nel modo di essere di noi italiani? "Ci prefiggiamo un obiettivo comune: rivedere Abbiategrasso rivivere come vera città - ha affermato in apertura di presentazione Daniele Morani,numero due della lista dei Fratelli d'Italia (capolista Lovetti) - . Bià dev'essere rimessa al centro del territorio nella posizione che le spetta. Abbiamo in lista ventiquattro persone oserei dire spettacolari che amano Abbiategrasso e che vogliono rivederla fiorire perchè negli ultimi anni ha perso il suo splendore: è ormai una città dormitorio nella quale non si è contenti di risiedere. Gli abbiatensi meritano invece una città della quale essere fieri. La nostra squadra,insieme a Cesare Nai,persona intelligente e preparata,ama Abbiategrasso e farà di tutto per riportarla allo splendore che le compete". Dopo la presentazione dei candidati effettuata da Franco Lovetti che non ha mancato di incensare l'aspirante sindaco Nai,ha preso la parola l'ospite Novo Umberto Maerna: è stato assessore ai parchi,agricoltura,edilizia varia,cave e protezione civile della Provincia di Milano e membro dell'assemblea nazionale di Alleanza Nazionale,nonché segretario della Federazione Provinciale di Milano ed ex vicepresidente della Provincia di Milano. "Siamo orgogliosi della nostra storia - ha dichiarato -. Vogliamo essere quello che siamo,ovvero una forza politica di destra per il governo della città dentro la coalizione di centrodestra e vogliamo affermare che in politica non è vero che destra e sinistra sono uguali o che chi non sa cambiare idee è “vecchio”. Le nostre idee sulla famiglia,sull’economia,sulla sicurezza e povertà sono le priorità sulle quali intervenire con urgenza in questo territorio. Non dico che siano migliori di quelle altrui,ma certamente sono diverse sia da quelle del Pd,sia da quelle dei 5 Stelle,sia da quelle di chi è altro rispetto a noi,avversario e non nemico,persona spesso per bene,ma espressione di qualcosa che non ci appartiene,a volte in liste civiche dove si mescola di tutto. Noi crediamo ancora nella politica. Poi sarà la gente a giudicare". Infine,l'intervento dell'immancabile Cesare Nai che ha ribadito con fermezza i concetti già espressi nel corso delle precedenti presentazioni delle liste a suo sostegno. Con un monito all'intera coalizione di centrodestra: "Sono abituato a lavorare sodo. Solo attraverso il rapporto con Regione Lombardia e Città Metropolitana è possibile mantenere centralità e non perdere tutto quello che abbiamo perso negli ultimi cinque anni. Perchè,poi,qualcuno sarà capace di dire che la la colpa di aver perso tanti servizi ad Abbiategrasso è di quel perfido presidente di Fondazione per Leggere che negli anni in cui si occupava delle sue cose,veniva qui a cercare di manomettere la piscina,a tampinare qualcuno per cercare di far togliere il pronto soccorso...Quindi non votate il presidente della Fondazione se lo ritenete portatore di questa perfidia...Sappiate però che la responsabilità di aver perso molti servizi è di chi ha governato negli ultimi cinque anni". E ancora: "Molti mi chiedono come farò a mantenere l'unità del centrodestra: nel momento in cui dovesse esserci litigiosità,non sarà più quello il mio ruolo. La coesione è un dovere che noi abbiamo nei confronti delle persone,dei giovani,di chi ha perso il lavoro. Io sono dipinto e definito come una persona moderata,ma sono molto deciso,drastico su certe scelte".

I NOMINATIVI DELLA LISTA ELETTORALE DEI FRATELLI D'ITALIA
Franco Lovetti (classe 1966) - Daniele Morani (1985) - Salvatore Stellato (1948) - Federica Bolciaghi (1995) - Alessio Benassi (1997) - Florangela Cirielli (1966) - Michele Recchia (1971) - Sonia De Agostini (1973) - Fabrizio Santagostino (1963) - Tiziana Salafrica (1968) - Alessandro Bianchi (1985) - Antonietta De Florio (1947) - Claudio Maggi (1974) - Tiziana Gagliolo (1980) - Giuseppe Scalera (1956) - Michela Bernardoni (1992) - Gianluca Norani (1970) - Barbara Basani (1965) - Victor Gervasoni (1997) - Lucia Saracchi (1972) - Rachele Scalera (1947) - Christian Falco (1974) - Alberto Fusetti (1961) - Stefano Betto (1969).
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di MARIO SCOTTI
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"Come vedo la situazione politica in vista delle elezioni? Positivamente. Noi abbiamo il candidato sindaco più forte,una persona che ha alle spalle una bella esperienza e che,proprio perchè giovane,possiede l'entusiasmo che a qualcuno magari più stagionato manca. Essere giovani non vuol dire essere inesperti. Lele è un giovane attrezzato,sicuramente darà del filo da torcere agli avversari ed ha la stoffa per essere il candidato vincente". Parola di Graziella Cameroni,vicesindaco ed assessore uscente dell'amministrazione Arrara,attuale capolista dem dello schieramento elettorale. "E soprattutto Emanuele Granziero non ha bisogno di andare a Roma a frequentare il corso per fare il sindaco - aggiunge Graziella ad HWQ - . Ha già acquisito tutte le competenze per diventare un ottimo primo cittadino. Chi ci va,a Roma,è perchè non possiede gli strumenti di base. D'altra parte,non ci si improvvisa sindaco di un Comune di 32mila abitanti. Occorre avere l'umiltà di riconoscere che non è una passeggiata,non è un gioco,non è uno scherzo: c'è in ballo la sorte della città". La vicesindaco,stando alle sue dichiarazioni di qualche tempo fa,pareva destinata a fare la nonna a tempo pieno invece,a sorpresa,rieccola in gioco quantomeno per uno scranno in consiglio comunale . "Mi sono convinta a ripresentarmi perchè volevo a tutti i costi far parte della squadra di Granziero. In base alla mia professione,ho sempre creduto nei giovani e non potevo certo non credere in Lele. Mi sono detta: dai,un aiuto glielo voglio dare". E se proprio un Granziero vincente dovesse riproporle un assessorato? "Va beh,dai,ci penserò. Adesso iniziamo a fare una bella campagna elettorale e portare avanti le idee nelle quali ci identifichiamo. Idee che abbiamo condiviso con dei bei momenti assembleari a livello di partito e confronti con la lista civica Energia. Fino ad ora abbiamo intrapreso un bel percorso,adesso si tratta,come ha detto Granziero,di metterci pancia a terra e lavorare". Concretamente,secondo Graziella Cameroni,quante possibilità ha Granziero di indossare il fascione di primo cittadino di Bià? "Ha buone possibilità. Il panorama è frammentato con ben sette candidati". E l'avversario più temibile? "Se reggerà,c'è una buona coalizione di centrodestra. ma al suo interno ci sono correnti di pensiero diverse. Troverà la quadra? Sugli altri,non posso esprimere alcun apprezzamento particolare. Noi,con sole due liste a sostegno di Granziero,dovremo lavorare bene a arrivare il più possibile a far conoscere ai cittadini il nostro pensiero,le nostre intenzioni e la nostra capacità di far politica con serietà e senza strumentalizzazioni. Tutto questo,gli abbiatensi lo devono cogliere e spero che l'abbiano già colto in parte dall'attuale amministrazione che si appresta a concludere il suo mandato. Abbiamo lavorato tutti con la massima onestà e questo ci dev'essere riconosciuto. Da qui ripartiamo per aggiustare il tiro e proseguire per il futuro. Su altre candidature non ho la stessa opinione". Cos'hanno lasciato "dentro" a Graziella i cinque anni al comando di assessorati tosti e impegnativi? "Mi hanno lasciato sicuramente una grande stanchezza. Ho dato l'anima in questo impegno,ci ho creduto e penso che le persone bisognose delle quali mi sono occupata,meritino sempre la massima attenzione. Ho dentro un segno forte di conoscenza e di rispetto per le fragilità. E poi la passione per la scuola,ma questo l'avevo già nel mio dna".
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di MARIO SCOTTI
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Presso il punto elettorale di Corso Matteotti,sono stati resi noti i volti e i nominativi della seconda lista civica che sostiene la coalizione di centrodestra,vale a dire la Corazzata Nai. Contrariamente alle aspettative,non è Marcantonio Tagliabue,già consigliere comunale,ex Lega Nord ed ex Unione Padana nel 2012,il capolista dello schieramento "Nai Sindaco",bensì l'impiegata Sara Valandro. Numero due,il libero professionista Carlo China.Chiude la testa di lista Marina Baietta. Numero quattro,quel Flavio Lovati,già assessore nelle amministrazioni Albetti e Arrara,che ha deciso di tornare in corsa quantomeno per un posto in consiglio comunale. "La nostra è una lista civica non mascherata - ha spiegato Marco Tagliabue - . E' una lista civica vera nella quale ci sono alcune persone che hanno già partecipato ad altre elezioni,ma la maggior parte dei candidati è nuova. Soggetti che credono in Abbiategrasso. Non siamo molti,solo diciassette,in compenso siamo nove donne e otto uomini. Per arrivare a quota ventiquattro avremmo pututo reclutare individui un pò dappertutto come riempitivi,ma non abbiamo voluto farlo: crediamo che una lista civica debba essere composta solo da persone attive. Perchè abbiamo costituito questo schieramento? Per recuperare tutti quelli che non credono più nei partiti e per dare a Cesare Nai la possibilità di avere più mano libera nei confronti degli altri partiti. Nessuno di noi vuole o pretende niente,siamo a disposizione di Cesare in tutto e per tutto; se lui pensa che serviamo alla sua causa come assessori o altro,ben venga,ma pretese non ne abbiamo. Pensiamo e crediamo in una Abbiategrasso diversa,in una città più dinamica e spero tanto che la coalizione ottenga un buon risultato alle elezioni perchè in Nai crediamo moltissimo". Presente ovviamente il candidato sindaco Cesare Nai che ha portato i saluti e i ringraziamenti ai componenti la lista civica in suo sostegno. "Ci presentiamo per cambiare Abbiategrasso e per dare un segnale di rinnovamento e di ripartenza alla nostra città - ha affermato Nai - . La nostra campagna elettorale è faticosa,ma costruttiva; stiamo cercando di lanciare messaggi positivi perchè negli ultimi cinque anni Abbiategrasso ha perso molto e necessita di proposte nuove. E chi si avvicina all'impegno politico amministrativo,va assolutamente ringraziato perchè,oggi,non è semplice sottrarre tempo alla famiglia,al lavoro,alle passioni e passatempi per dedicarlo a un qualcosa che sappiamo essere complicato e difficile". Cinque schieramenti che gli porteranno voti sono indubbiamente tanti,ma non è che poi,una volta diventato sindaco,l'amministrazione Nai rischia l'ingovernabilità se qualche partito o civica di maggioranza si mette di traverso su importanti questioni? "Vero - ha riposto Nai - ,ma compito di un sindaco è quello di portare a sintesi diverse sensibilità. La mia coalizione ha già avuto esperienza di governo,siamo già stati in grado di governare tutti insieme senza grandi difficoltà. Ritengo,poi,che un sindaco più di sintesi che di divisione come il sottoscritto,deve riunire tutte le anime che lo sostengono laddove esistono sì opinioni diverse,ma i temi importanti sono condivisi. Avremo quindi sensibilità diverse,ma tanti capisaldi sui quali lavorare insieme. Esempi? La strada tutti la vogliamo,intendiamo far tornare Bià una città produttiva e amica di chi vuole fare impresa,siamo tutti uniti sul tema del lavoro,del risolvere le necessità dei cittadini". Dopo due esperienze di governo nelle giunte Albetti e Arrara,conclusasi entrambe con la sua sostituzione a mandati in corso,Flavio Lovati dopo due anni da spettatore è tornato a metterci la faccia. Cosa l'ha spinto al rientro nel panorama politico nostrano? "Mi ha spinto la candidatura a sindaco di Cesare - ha risposto l'ex assessore - : mi è sempre piaciuta la sua figura,ha sempre usato e usa tuttora il buon senso. Possiede una grande capacità di equilibrio,ascolto e dialogo,pregi importanti. Per non parlare della sua capacità gestionale come presidente di Fondazione per Leggere. Poi,ritengo fondamentale che come futuro sindaco,Nai abbia già maturato esperienza di condivisione con vari territori e Comuni di qualsiasi colore politico. E i risultati li ottiene anche in mancanza di supporto economico. Credo,presentandomi in questa lista civica,nella condivisione del progetto che Marco Tagliabue mi ha presentato. In un momento di crisi politica,sociale ed economica è buona cosa l'esistenza di persone diciamo comuni,che vogliono mettersi in gioco fornendo il loro contributo alla propria città. E' davvero gratificante".
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I NOMINATIVI DEI COMPONENTI LA LISTA "NAI SINDACO"
Sara Valandro,44 anni,impiegata - Carlo China,62,libero professionista - Marina Baietta,52,quadro commerciale - Flavio Lovati,57,impiegato - Erika Zoia,32,commerciante - Giuseppe Crea,65,imprenditore - Francesca Conca,27,commerciante - Ivan Scorbatti,28,broker assicurativo - Sandra Prati,55.operaia - Giovanni Guerrieri,58,libero professionista - Sonia Grittini,54,imprenditrice - Stefano Frigerio,52,musicista artista - Nicoletta Corona,56,casalinga - Francesco Chillico,62,pensionato - Eleonora Comelli,25,tecnico della riabilitazione psichiatrica - Emanuela Cestana,52,operaia - Marcantonio Tagliabue,62,commerciante.
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(M.Scotti) - Presentata non in un luogo qualunque,ma allo Spazio Ipazia di Vicolo Cortazza,location teatro di parecchi eventi culturali,la lista civica "Energie per Abbiategrasso" che sostiene il candidato sindaco del PD Emanuele Granziero. Non si è trattato di una presentazione classica,ma è stata divisa in due momenti: annuncio dei componenti lo schieramento civico e trasferimento dei presenti nella sede elettorale del Partito Democratico per la presentazione della lista dem abbiatense. E'Alessandra Gay,classe 1960,milanese,cittadina di Abbiategrasso dal 2006,la capolista di "Energie". E' stata eletta nelle scorse elezioni amministrative grazie all'Officina del Territorio,attualmente è in consiglio comunale nei banchi dell'opposizione. Alessandra ha deciso di candidarsi in "Energie" per mettere a disposizione la sua capacità di ascolto,la sua esperienza personale,la passione per gli altri e per l'ambiente. Gay ha illustrato sinteticamente i "no" e i sì" del programma elettorale. "No alla tangenziale,non serve; no al centro commerciale,non serve; no al consumo del suolo - ha spiegato - . Sì a tutto quello che abbiamo e che ci dobbiamo tenere stretto: i cittadini di Abbiategrasso,il territorio agricolo e gli agricoltori,i monumenti,l'ospedale,le associazioni,i servizi sociali,il centro storico,le piccole periferie,le scuole,il commercio locale,le piccole imprese e gli artigiani". "Dove possiamo migliorare? Nella comunicazione fra cittadino e Comune,nella viabilità sostenibile,nella riqualificazione delle strade cittadine e nella Milano - Baggio". E ancora: nel creare nuova occupazione giovanile,nel valorizzare il paesaggio,nel creare sinergia fra l'esistente e "quello che si può trovare dai nostri vicini,intensi come Città Metropolitana,Magenta e Vigevano. Quelli illustrati da Gay sono solo alcuni dei punti programmatici di "Energie". L'augurio della capolista e dell'intero schieramento al candidato sindaco Lele Granziero: "Rimani con i piedi piantati sul nostro territorio,libera le tue tasche dai tre macigni del passato (saranno mica Ceretti,Buzzi e Balzarotti? ndr) e mettici al loro posto l'energia e la passione delle donne e degli uomini della lista Energie per Abbiategrasso".

I NOMINATIVI DEI COMPONENTI LA LISTA "ENERGIE PER ABBIATEGRASSO"
Alessandra Gay,56 anni,libera professionista - Giuseppe Sofrà,57,dipendente - Davide Landoni,50,educatore professionale - Giovanna Bellani,58,casalinga - Luca Crepaldi,34,dirigente Hospice Abbiategrasso - Francesca Ceccarelli,37,insegnante - Antonio Di Biccari,33,impiegato - Sabrina Fontana,49,libera professionista - Dario Moscardin,67,pensionato - Gaia Frontini,20,studentessa universitaria - Maurizio Notatore,42,infermiere - Eva Shakaj,28,studentessa universitaria - Vittorio Petrilli,44,commerciante - Cristina Tosello,44,impiegata - Franca Zoia,55,educatrice - Sergio Casati,71,pensionato.
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