dal nostro inviato in Puglia (in vacanza) MARIO SCOTTI
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SANT'AGATA DI PUGLIA - Sant'Agata di Puglia (Santaheta in dialetto locale,fino al 1862 chiamata Sant'Agata) è un comune di circa 3.000 abitanti della provincia di Foggia in Puglia. Di fondazione medievale,nel 2002 ha ottenuto la Bandiera arancione dal Touring Club Italiano. È situato sui monti del Subappennino Dauno con vista panoramica sul Tavoliere e Golfo di Manfredonia,il Vulture con i laghi di Monticchio,le alture del melfese in Basilicata e gli altopiani e le alture verso Lacedonia e Trevico dell'avellinese in Campania,a 795 metri sul livello del mare. Sant'Agata è situata ai confini delle tre regioni Puglia,Basilicata e Campania e viene chiamata "la loggia delle Puglie" proprio per la vista panoramica che si gode dalle sue logge,terrazze,pinete e villette pubbliche. Ma Sant'Agata è soprattutto una Cittaslow esattamente come Abbiategrasso: è stata certificata tale grazie alla dedizione e al grande impegno della sua Amministrazione Comunale,con un punteggio pari a 54,82%,il 20 giugno 2015. Il Diploma di Affiliazione è stato consegnato al Sindaco Gino Russo durante l'Assemblea Generale che lo scorso anno,come si ricorderà,si è svolta in Italia,esattamente nell'ex convento dell'Annunciata di Bià il 20 di giugno 2015,in occasione di Expo. Fu proprio in quella occasione,e in un'altra successiva proprio nel corso di un incontro fra Cittaslow che si svolse all'interno dell'esposizione universale di Rho-Pero,che il primo cittadino di Sant'Agata ebbe modo di conoscere sia il sindaco di Abbiategrasso Pierluigi Arrara,sia la città abbiatense del Leone Rampante. Ricordiamo che Il movimento Cittaslow è nato nel 1999 dall'intuizione di Paolo Saturnini,allora Sindaco di Greve in Chianti,fatta propria dai sindaci delle città di Bra Francesco Guida,di Orvieto Stefano Cimicchi e di Positano Domenico Marrone,e accolta da "Carlin" Petrini,Presidente di Slow Food. L'obiettivo era ed è quello di allargare la filosofia di Slow Food alle comunità locali e al governo delle città,applicando i concetti dell'enogastronomia alla pratica del vivere quotidiano. "Nel 2015 siamo entrati nel circuito delle Cittaslow perchè,evidentemente,il nostro paese è meritevole da questo punto di vista - commenta il sindaco Luigi Russo detto "Gino",classe 1959,che ci riceve con estrema disponibilità nel suo ufficio al secondo piano dell'imponente palazzo comunale di Sant'Agata - . Le pratiche le abbiamo avviate l'anno prima,nel 2014. La nostra è un'amministrazione comunale giovanissima,governiamo il paese da poco più di due anni,e il paese si trova nelle condizioni di poter esprimere un qualcosa di positivo. Abbiamo il castello più alto dell'intera Puglia,la nostra biblioteca,il nostro palazzetto dello sport,tanti buoni prodotti enogastronomici e viviamo bene. Ci tengo a dire che la mia amministrazione ha ottenuto 1 milione di euro di finanziamento per il recupero e il restauro delle mura di cinta del castello di origine longobarda. I lavori inizieranno a settembre". Luigi Russo è in carica dal 2014 "e non ho difficoltà a dirle che sono iscritto al Partito Democratico,esattamente come il vostro sindaco Arrara che ho conosciuto lo scorso anno ad Abbiategrasso - prosegue il primo cittadino di Sant'Agata - . Abbiategrasso,per quanto ho potuto vedere,è una bellissima città. Ricordo di essermi fermato a cena in un noto ristorante in compagnia del presidente della Provincia di Sondrio e di altri amici e di aver mangiato benissimo. Belli e di grande pregio anche i vostri beni architettonici. Mi hanno favorevolmente impressionato la grande Abbazia di Morimondo e l'ex convento dell'Annunciata dove si è svolta l'assemblea di Cittaslow". Apprezzamenti da parte del sindaco Russo anche per quanto riguarda i prodotti enogastronomici dell'Abbiatense e di Abbiategrasso. "Già il nome della vostra città mette appetito... - commenta - ho degustato e apprezzato davvero di tutto. Devo dire che anche noi qui a Sant'Agata ci difendiamo bene con i nostri prodotti tipici,in prevalenza dolci. Le cito,su tutti, i "susumilli",un prodotto composto da miele e mandorle,un dolcetto particolare che viene prodotto anche in Grecia. Ha una forma particolare,rappresenta il sesso femminile... E poi i nostri formaggi,la nostra pasta fatta a mano". Come detto in apertura,il comune di Sant'Agata di Puglia è Bandiera Arancione,riconoscimento per le aree interne equiparato alle Bandiere Blu per le città marine. "Dal punto di vista dell'ambiente siamo messi abbastanza bene - prosegue il sindaco - ; l'agro-santagatese è fra i più grandi della zona e vanta un patrimonio boschivo molto importante. Direi che per noi è motivo di pregio e di orgoglio essere entrati a far parte di Cittaslow,un marchio internazionale. Sono stato due giorni ad Abbiategrasso e sono rimasto affascinato dalla macchina organizzativa del vostro comune,tutto ha funzionato alla perfezione". In conclusione,"Gino" Russo ci tiene a far pervenire i suoi saluti al sindaco di Bià. "Saluto cordialmente il primo cittadino di Abbiategrasso Pierluigi Arrara che ho avuto modo di conoscere in più di una occasione,e tutta la cittadinanza abbiatense. Vi faccio davvero i miei migliori complimenti".

NELLE FOTO: Il sindaco di Sant'Agata di Puglia,Luigi Russo,con il nostro direttore subito dopo l'intervista e una veduta dall'alto del paese pugliese da oltre un anno Cittaslow
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di MARIO SCOTTI
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Si è conclusa nella serata di Ferragosto la manifestazione estiva più attesa,inamovibile punto di riferimento per gli abbiatensi che,per un motivo o per l'altro,hanno trascorso e stanno tuttora trascorrendo le vacanze estive ad Abbiategrasso. Ci riferiamo ovviamente all' Agosto in Città organizzato da ormai una trentina d'anni, - ma sono sicuramente di più - dai volontari biancoazzurri del Gruppo La Cappelletta nell'area ricreativa di via Stignani. Gruppo di volontari sui quali è ormai inutile soffermarsi relativamente alle loro indiscusse doti di bravura nell'offrire agli abbiatensi cibi di assoluta qualità a prezzi super competitivi e sulle loro apprezzatissime doti di intrattenitori ed organizzatori. "Il bilancio di questo Agosto in città 2016 è più che ottimo - commenta soddisfatto il presidentissimo biancoazzurro Giancarlo Porrati che,come detto in apertura,più di trent'anni fa ideò questa riuscita manifestazione ai tempi ubicata in un angusto spazio verde di Viale Sforza - . Dati alla mano,quest'anno i "coperti" sono nettamente aumentati rispetto allo scorso anno. Un successo inaspettato in un periodo di crisi economica come quello che stiamo vivendo. Ci ha fatto inoltre molto piacere notare molti giovani tra i frequentatori della nostra area ricreativa. Del resto,i prezzi da noi praticati per pranzi e cene aiutano in tal senso. Noi,d'altra parte,cerchiamo di aggregare senza pensare troppo al ricavo,all'utile. Gran parte di questo utile lo devolviamo in beneficenza,il resto lo utilizziamo per la manutenzione della nostra struttura e per la sopravvivenza della nostra associazione". Che dire ancora di questo Agosto in città 2016? Sono stati 15 giorni intensi e di gran lavoro per i volontari che hanno faticato non poco per soddisfare le richieste culinarie delle migliaia di abbiatensi e di persone provenienti da altri paesi e città. E a proposito di prelibatezze culinarie,il presidente Porrati ci tiene particolarmente a ringraziare l'imprenditore siciliano Leonardo Titone i cui cannoli hanno davvero spopolato. Ma sono stati anche quindici giorni di buona musica eseguita sul grande palco di via Stignani dai numerosi artisti che si sono man mano alternati. Commenta Alessandro Cairati,musicista dei "Solo Zero",protagonista alla Cappelletta il 13 agosto insieme al collega Lorenzo Soldà: "E' stata davvero una bella serata al cospetto di centinaia e centinaia di persone,una serata "calda" con ballerini scatenati. Tre ore di danza sfrenata con la pista da ballo sempre piena. E i volontari della Cappelletta sono bravi,fanno sempre più di quello che dovrebbero fare". Per quanto riguarda i prossimi appuntamenti con i biancoazzurri seguirà,adesso,un breve e meritato periodo di riposo - una quindicina di giorni in tutto - per i volontari di Porrati che torneranno ad allietare gli abbiatensi il 3 e 4 settembre con due serate dedicate all'Anffas di Abbiategrasso. Nei giorni 10,11 e 12 settembre sarà infine la volta della tradizionale e imperdibile Festa Rionale,sempre nell'area di via Stignani che si concluderà con lo spettacolo di fuochi pirotecnici.

NELLE FOTO: Il gruppo dei volontari della Cappelletta e numerosi giovani presenti in via Stignani
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Vorrei rispondere sinteticamente a quanto relazionato su Habiateweb dal signor Alberto Rischio e al ref.S9-S11 Albiarate-Milano-Chiasso. Ottima l’idea della navetta per Malpensa,forse meglio con partenza da Abbiategrasso - Annunciata. Ottima la proposta di esternalizzare la stazione di Abbiategrasso per completare il raddoppio ferroviario fino a Mortara,ma richiede tempi lunghissimi (stiamo aspettando da 30 anni),costi enormi e purtroppo credo diventi di nuovo “aria fritta”. Ottimo il Bici Park e fra poco il sottopasso che Rfi deve realizzare dal 3° al 1° binario: sarebbe utile “un piccolo” sottopasso pedonale e ciclabile a fianco del PL (48 treni per 3 minuti circa) chiuso per circa 2 ore e mezza ogni giorno. Chi attraversa con segnale rosso senza attendere il passaggio del treno,in particolare quello da Milano che arriva in curva rischia la vita,vedi anziano che alcuni anni fa è rimasto vittima...e la gente continua a passare? Quindi,cari amici per Malpensa,siete invitati dal ” team S9 ultimo Km “al Castello (sala consigliare) per venerdì 2 Settembre 2016 alle ore 21,00. Argomento: proposte per risolvere il problema dei circa 3.500 pendolari abbiatensi che ogni giorno nell’orario critico (7.15-8.45) sono costretti a viaggiare in piedi per recarsi Milano. Confermiamo la soluzione semplice,economica e veloce da realizzare per S9 da Albairate località Bruciata ad Abbiategrasso Annunciata. Grazie per la vs.cortese partecipazione.

Paolo Zorzan
Coordinatore Team S9
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di MARIO SCOTTI
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Una "piattaforma" (termine caro al segretario cittadino Francesco Biglieri) rinnovata rispetto a quella del 2012,nell'ambito di un centrosinistra che dovrà essere inclusivo e partire da valori condivisi. E' quella che sta cercando di costruire il Partito Democratico in vista delle elezioni amministrative comunali del maggio 2017. Perchè il tema vero sarà quello del ballottaggio. Sulla "piattaforma" - ma sarebbe meglio chiamarla coalizione a beneficio comprensivo della casalinga di Abbiategrasso - e sulle forze che la comporranno i dem abbiatensi si stanno confrontando al loro interno. "Confermo,il PD sta ragionando al suo interno una strategia in vista delle prossime elezioni comunali - spiega ad HWQ il capogruppo in consiglio comunale Frank Ranzani - . Non abbiamo parlato di alleanze,non abbiamo contattato partiti o liste civiche,abbiamo avuto qualche piccolo e informale incontro con singole persone,perchè ritengo che la società civile e non solo quella che si organizza in forze politiche,abbia il diritto e il dovere di partecipare alla vita politica e pubblica di una città". "Quando poi il sindaco deciderà di sciogliere la riserva - ammesso che la riserva ci sia - sul ripresentarsi o meno,il panorama sarà chiaro e la nostra strategia subirà delle accelerazioni importanti - prosegue Ranzani - . E' importante il fatto che Arrara confermi la sua disponibilità a lavorare ancora per la città e noi siamo il partito che ha sostenuto da sempre il sindaco. Attorno alla sua persona lavoreremo per un progetto accanto a chi ci vorrà stare che,ad oggi,non ha ancora un nome e un cognome. Ci siamo fissati un termine: settembre come tappa per iniziare a promuovere un dialogo per capire come strutturare la prossima coalizione". Coalizione che il Pd analizzerà in ogni sua componente. "Ripeto: ad oggi non abbiamo ancora preso in considerazione l'ipotesi di correre da soli,di formare una coalizione oppure di effettuare altre scelte - spiega ancora Ranzani - : sarà uno dei punti importanti sul quale ragionare. Il Pd ha i numeri e la possibilità per competere da solo con gli avversari a sostegno di un candidato sindaco? Ecco,questo è il discorso che stiamo valutando. Il mese di settembre rappresenterà l'inizio delle nostre valutazioni,opzioni migliori comprese. Parlo di persone,di idee,di progetti che possono essere funzionali al bene comune della nostra città. Quando si parla di coalizione,non si parla di un qualcosa di nuovo o di ripresentare ciò che è stato: si parla di un Partito Democratico,la forza politica più importante della città,alleato con persone che vorranno collaborare,condividere e impegnarsi. Tutta un'altra cosa rispetto al passato: il PD dovrà sapersi aprire senza chiudere le porte in faccia a nessuno". Incute timore al PD il MoVimento 5 Stelle? "Nelle elezioni amministrative,rispetto alle politiche,i 5 Stelle hanno perso gran parte dei consensi,non dico la metà,ma quasi - risponde il capogruppo dem - . E' una forza politica che trova consenso e simpatia da parte di molta gente convinta che i pentastellati siano l'unica soluzione per cambiare le cose. Ma non si può vivere esclusivamente di antipolitica come aspetto primario per la risoluzione di tutti i problemi. Non bisogna dire che tutto ciò che c'e fa schifo e che adesso arriva un qualcosa di nuovo che sarà sicuramente meglio. Lo vediamo a Roma,dove la nuova sindachessa ha già avuto difficoltà iniziali... A me i 5 Stelle non fanno paura,mi lasciano dubbioso su come ragionano rispetto al consenso da finalizzare. Votare allo scopo di buttare giù quello a favore di questo,senza valutarne le effettive capacità porterà ad avere un sindaco nuovo,ma con quintalate di difficoltà in più. Chiedo pertanto ai cittadini abbiatensi di finalizzare il proprio voto laddove ritenessero di individuare competenze,volontà e capacità...anzichè votare solo per il gusto di buttare giù qualcuno per simpatie o antipatie. Dire,quindi,che i 5 Stelle siano i migliori a prescindere mi sembra fuori luogo". "Io faccio parte di un partito che a molti può non piacere - conclude Frank Ranzani - ,ma ho sempre dato tutto per la mia città,penso di aver lavorato molto. L'ho fatto male? L'ho fatto bene? Giudicheranno i cittadini. Ma non mi sento di dire ai cittadini abbiatensi di mandarmi a casa perchè i 5 Stelle o i Pincopallino son meglio del sottoscritto. Mandatemi a casa - e questo ragionamento vale anche per il sindaco e per l'intera amministrazione - qualora riteneste che il mio lavoro sia stato fatto male o meno bene del previsto".
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di MARIO SCOTTI
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Cena al quartiere Fiera organizzata dall'Associazione Amici del Palio di San Pietro,consueto ritrovo conviviale di luglio nel corso del quale Tiziano Perversi,il presidente,ha chiamato a raccolta i rappresentanti delle sei contrade sanpietrine ringraziandoli per l'importante lavoro svolto durante la prima parte dell'anno. Fra le autorità cittadine,presenti il sindaco Pierluigi Arrara e la vicensindaco nonchè assessore Graziella Cameroni. Una bella e riuscita cena a buffet con tanto di premiazioni varie e lotteria finale. Un centinaio i contradaioli presenti. L'evento ha rappresentato l'occasione per una chiacchierata con lo stesso presidente degli Amici del Palio,Tiziano Perversi,apparso in ottima forma e completamente ristabilito dall'ultimo acciacco fisico che lo ha visto ricoverato al "Cantù" per alcuni giorni a causa di una fastidiosa sciatica mal curata con farmaci inadatti. "Posso dire che per quanto riguarda la nostra attività,i primi sette mesi dell'anno sono andati bene" - commenta lo storico presidente ad HWQ. Ma c'è un "però"... "Qualche manifestazione è purtroppo saltata a causa dei finanziamenti sempre più esigui - prosegue Tiziano -: qualche gruppo di sbandieratori in meno nel corso del Palio,meno personaggi nell'accampamento delle giornate medioevali...Insomma,anche i commercianti hanno svolto la loro parte,in negativo,basti pensare che il libretto illustrativo che ogni anno stampiamo in occasione del Palio,nel 2016 è uscito con quattro pagine in meno di inserzionisti pubblicitari. Alcuni di essi hanno abbandonato,diversi negozi hanno chiuso i battenti...e trovarne di nuovi non è facile. Nonostante tutto questo,siamo riusciti ad organizzare la quasi totalità dei nostri eventi". Eventi che in autunno riprenderanno con la collaborazione degli Amici del Palio al raduno dei Bersaglieri,poi con una sfilata in quel di Melzo,infine le castagnate organizzate dalle contrade,il presepe di Augusto Rosetta e il veglione di fine anno. Il tutto,sempre sotto l'attenta e competente guida dello stesso Perversi che,contrariamente a quanto manifestato più volte in passato,non ha alcuna intenzione di mollare. Ma come sta andando l'insieme dell'Associazione alla luce di alcuni abbandoni e di un avvertibile entusiasmo in fase calante? "Ma no,l'entusiasmo c'è ancora,ma la contrada Piattina dov'è? - è la risposta di Perversi. "E' dura trovare nuove persone giovani,stiamo andando avanti grazie ai "vecchi". Ne approfittiamo per porgere una domanda al presidente,dal momento che un suo commento ufficiale in merito non era ancora noto. Perchè la contrada San Rocco,super-favorita,non ha vinto il Palio di San Pietro 2016? "L'importante era non far vincere il Gallo,per il resto sarebbe andato bene tutto...Basta con le vittorie del Gallo,diventerebbe un Palio monotono e senza stimoli per le altre contrade". Presente alla cena in Fiera,anche un grande personaggio cileno-abbiatense: il "Duca" di Abbiate-Grasso Julio Araya Toro accompagnato dalla gentile consorte. Nel corso della serata,il Giulio ha consegnato ulteriori titoli nobiliari a diverse persone ed è così che vi scrive è ufficialmente diventato "Conte". E ufficialmente ringrazio il mitico Duca. "Nel 2016,in occasione del suo primo anno di vita e di attività,il Ducato di Abbiate-Grasso sta portando avanti un progetto relativo al convento dell'Annunciata,progetto molto bene accolto dal sindaco Arrara - spiega lo stesso Julio Araya Toro ad HWQ - . Siamo nati allo scopo di difendere i nostri monumenti,a tale riguardo stiamo mettendo online un blog nel quale verranno inserite tutte le loro schede". Il Ducato ha inoltre deciso di organizzare un ciclo di conferenze sulla storia di Abbiategrasso. Il ciclo inizierà il 9 settembre e terminerà il 21 ottobre. Tutte le conferenze si terranno nella sala consiliare del Castello con entrata libera. Fra i relatori,ricordiamo Alfio Rossi,Luciano Provinciali e Laura Re. Si parlerà di numerosi argomenti fra i quali i palazzi della ripa del Naviglio e di Castelletto,di passatempi e svaghi nel Medioevo e di Abbiategrasso nel periodo spagnolo.

NELLA FOTO: Il Duca di Abbiategrasso Julio Araya Toro e Tiziano Perversi
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Legambiente Terre di Parchi - appresa la notizia dalla stampa locale - esprime solidarietà ai funzionari e agli amministratori del Comune di Abbiategrasso, oggetto di una significativa richiesta di risarcimento danni per il rigetto del contestato progetto di centro commerciale in una zona di pregio storico paesaggistico e naturalistico tra il complesso monumentale dell'Annunziata e il Naviglio Grande, e che, se confermata, appare alquanto discutibile. Al contempo l'associazione non risparmia una tirata di orecchie ai medesimi amministratori abbiatensi per la lunghissima gestazione del nuovo piano urbanistico (Pgt) che, a quattro anni dal loro insediamento, non hanno neanche adottato la variante nata proprio per difendere il territorio da nuove grandi strutture di vendita. Una bozza di Pgt è stata sì presentata a grandi linee, ma gli ambientalisti chiedono più convinzione e coerenza sull'obiettivo di risparmiare suolo da nuova cementificazione inutile. E punta il dito proprio sull'area incriminata, la Ats2 dietro all'Annunciata, dove i cittadini hanno chiesto la creazione di una grande area verde e che invece il nuovo Pgt destinerebbe parzialmente ancora a nuova edificazione, anche commerciale, senza risolvere il grosso problema dell’adiacente area dismessa ex Siltal. "Ciò non toglie - precisa il presidente Maurizio Vedovati del circolo Legambiente Terre di Parchi - che riconosciamo sempre nell'Amministrazione comunale un interlocutore autorevole che appoggiamo quando ha in mente il bene comune, l'interesse pubblico e che pertanto non può e non deve cedere sotto le pressioni di singoli interessi privati, ancorché esercitati in sede giudiziaria." La mossa della denuncia per richiesta danni però non sorprende gli ambientalisti visto che cade con assoluto tempismo: proprio all'indomani della bozza del nuovo Piano urbanistico e all'approssimarsi delle pronunce del Tar sui vari ricorsi che l'immobiliare Essedue ha presentato. Ed è proprio ciò che è già accaduto sulla medesima area, quando la Giunta comunale capitolò davanti al ricorso al TAR della proprietà di allora – l’Immobiliare Olmo ’52 - concedendo quella destinazione commerciale che poi si protrasse e si ampliò, dalla variante PRG al PGT fino ai giorni nostri, ingrossando i bilanci delle finanziarie immobiliari senza che posassero neppure un mattone. Una storia vista tante volte in giro per la Lombardia e denunciata da Legambiente perché ha ipotecato gran parte dei territori lombardi più appetibili a un’eventuale cementificazione complicando la vita a tutti quei buoni amministratori che vogliono destinare altrimenti i loro territori. Ed è proprio quello che sta accadendo in un piccolo comune pavese distante una trentina di chilometri da Abbiategrasso, una vicenda che Legambiente conosce molto bene perché insieme a Italia Nostra, ricorrendo al Tar, dopo una dozzina d’anni ha sventato la costruzione di un centro commerciale ad opera di un’immobiliare che, ironia del destino, è anch'essa di Bergamo come quella legata alle vicende abbiatensi. Nonostante la pronuncia del Tribunale, qui i danni richiesti inizialmente dall’immobiliare ammontano a 2 milioni di euro (ad Abbiategrasso 1,9 milioni). La nuova Giunta di Borgarello – eletta proprio su un programma che vuole difendere un territorio eccezionale a due passi dalla Certosa di Pavia e dal Naviglio Pavese – non si è comunque fatta intimidire da una citazione in giudizio che è salita fino a quasi 20 milioni di euro – e sta procedendo a cambiare il piano urbanistico tenendo fede al proprio mandato elettorale. Ed è quello che Legambiente spera che la Giunta di Abbiategrasso realizzi, con maggiore convinzione di tutela anche per tutte quelle altre aree libere che lascerebbe ancora alla costruzione, senza cedere ad alcun tipo di pressione esterna, né occupazionale né giudiziaria.

Legambiente - Circolo Terre di Parchi
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Una pista ciclabile unirà le bellezze naturalistiche, storico e culturali dell’abbiatense a quelle della lomellina grazie al progetto “Traccia azzurra”. Regione Lombardia ha infatti approvato il co-finanziamento al progetto con il quale il Parco del Ticino, Ente capofila, in collaborazione con i comuni di Vigevano, Abbiategrasso, Morimondo e Ozzero, ha partecipato al bando per la mobilità ciclistica (Por Fesr 2014-2020). Il bando offre una interessante opportunità per realizzare interventi che permetteranno un significativo incremento degli itinerari ciclabili in un’area di grandissimo interesse, se non strategico, per la valorizzazione del paesaggio agrario, ambientale e paesistico dell’area del Ticino, ma anche per poter innescare un collegamento ciclabile diretto tra naviglio Grande e il fiume Ticino, per la mobilità locale e, infine, per gli itinerari cicloturistici tra Europa, Lombardia, fiume Po sull’asse Torino – Venezia. Grazie a “Traccia Azzurra” l’accessibilità ciclabile si estende a un ampio territorio compreso tra il milanese e la lomellina, connettendo con un percorso sicuro i centri di Ozzero e Morimondo, il Naviglio Grande di Bereguardo, Abbiategrasso e Vigevano, approfittando anche della costruzione in corso del nuovo ponte sul Ticino. Traccia Azzurra attuerà l’intermodalità con la rete ferroviaria, i collegamenti ciclabili diretti con le stazioni di Vigevano e Abbiategrasso, la dotazione di servizi dedicati ai ciclisti nelle stazioni e i percorsi ciclabili tra piccoli centri. “Grazie al Parco del Ticino, il nostro territorio raggiunge un importantissimo risultato, ossia il collegamento ciclabile tra Abbiategrasso e Vigevano, preludio in futuro al collegamento tra Milano e Pavia – commenta il presidente del Parco del Ticino, Gian Piero Beltrami – Un progetto che si può realizzare grazie all’ottimo stato di salute del nostro Ente, che può vantare un bilancio sano in grado di sostenere una quota parte dei costi, venendo incontro alle esigenze delle comunità che fanno parte del nostro Parco”.
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di LUCA DEL GOBBO *
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Il progetto di legge che abbiamo chiamato “Lombardia è Ricerca” è arrivato all'approvazione della Giunta Regionale. Lo dico subito, senza alcun infingimento, la dichiarazione di intenti della Legge risulta esplicita sin dalla titolazione, ponendo la Ricerca coniugata alla Regione Lombardia. Insomma, coniughiamo l’Innovazione con la Storia. Un binomio in cui l’uomo si dichiara protagonista. Assumendo questa tradizione consolidata ho elabora un intervento legislativo prospettico indicando gli obiettivi politici: Crescita del capitale umano; Competitività del sistema economico produttivo; Benessere sociale e qualità dei servizi erogati sia ai cittadini che alle imprese. Ora, l’indirizzo politico che ho proposto e per il quale ricevuto l’approvazione, segue tre direttrici contestuali.Una Governance, o governo di impresa, che, tramite una Cabina di Regia inter-assessorile, sia capace di coordinare le politiche regionali finalizzate a Ricerca e Innovazione. Ho posto, inoltre, l’accento riguardo la Chiarezza e la Semplicità per l’accesso alle risorse regionali. Chiarezza e semplicità sono attributi indispensabili per una tempistica definita, per ottenere mezzi adeguati e per avviare modalità operative veloci, così come richiesto dalla nostra società. E ancora la Legge Regionale impone un tema fondamentale per fare (e mi preme sottolineare il fare) una ricerca-innovazione che sia autentica e quindi che si dimostri fattore di autentica crescita sociale. Ho impostato la legge seguendo il tema della Condivisione delle informazioni, cioè investimenti in infrastrutture digitali, piattaforme open e big data, come si dice con esplicito tecnicismo. Fermo restando tutte le indicazioni previste da leggi italiane ed europee, le informazioni big data possono e debbono essere messe in condivisione perché possono essere fonte di innovazione per le università, per la salute, per la medicina, per la mobilità, per il turismo. Dunque la Legge Regionale approvata si declina, nella sua capacità economica: 700 milioni l’anno per i prossimi tre anni dedicati alla Ricerca ed alla innovazione. In buona sostanza il 3% del bilancio Regionale Lombardo. Una percentuale comparabile con quella delle grandi nazioni che consideriamo avanzate. Quindi ho impostato un importante corredo economico, necessario per l’esecutività, che vado a sintetizzare per punti significanti:
- Agevolazioni Fiscali a imprese che investono in ricerca, anche nell’area post Expo.
- Accordi per la Ricerca ed Innovazione tra Pubblica Amministrazione e reti formate da imprese e centri di ricerca e Università (40 mln di euro fino al 2020).
- Percorsi di formazione e ricerca in impresa realizzati in accordo con le Università per il trasferimento tecnologico (1,3 mln di euro nel 2016) a cui si aggiungono altri interventi per la valorizzazione del capitale umano impegnato nella ricerca (1,8 mln di euro nel 2016).
- Appalti Pre-Commerciali: acquisto di soluzioni innovative per la pubblica amministrazione (3 mln di euro triennio 206/2018).
- Agenzia Regionale per la Ricerca e Innovazione (ARI) per valutare, informare e favorire il trasferimento tecnologico (500mila euro/anno).
- Giornata Della Ricerca: premi ai migliori ricercatori ed alle imprese innovative (1,6 mln di euro per il 2016).
- Progetti sperimentali: per valorizzare gli esiti di Ricerca e Innovazione, in particolare i trasferimenti tecnologici (5 mln di euro fino al 2020).
- Infrastrutture digitali, per migliorare l’accesso alle tecnologie sia per l’informazione che per la comunicazione (20 mln di euro fino al 2020).

* Assessore Regionale all'Università,Ricerca e Open Innovation
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(HWQ) - Per la conferenza stampa di martedì 19 luglio presso Palazzo Stampa lungo l’alzaia del Naviglio Grande organizzata dal Comitato Mobilità Metropoli Insubria era stato scelto come titolo “Una proposta diversa” e così è stato vedendo i relatori presenti a parlare di fronte ai media come: Roberta Giacometti (Presidente Comitato Si alla Città Metropolita di Vigevano), Massimo Veneroni (Ref. Comitato S9/S11 Albairate-Milano-Chiasso), Stefano Valvason (Direttore Generale Api) ma che non ha potuto partecipare per un impedimento personale all’ultimo e l’Assessore ai Trasporti Manuele Granziero del Comune di Abbiategrasso. Dopo la presentazione da parte del Segretario del CO.M.M.I, Alessandro Bianchi, ha preso la parola Alberto Rischio che ha illustrato i tre mesi di attività per il progetto di istituire un servizio di navetta permanente dalla stazione Trenord di Albairate all’aereostazione di Malpensa. Rischio ha spiegato che dopo soli 5 punti raccolta nei comune di Vigevano, Abbiategrasso, Rosate, Calvignasco, Casorate, Gaggiano sono state raccolte circa 1.600 firme e ha ricordato che il 30 e il 31 luglio verrà svolta una raccolta nella città di Magenta per poi passare a settembre dove il Comitato si recherà nelle città di Alessandria e Mortara per promuovere la proposta del bus navetta e condividere proposte dei cittadini interessati. E’ stata poi la volta degli interventi mirati dell’Avv. Giacometti che ha espresso parere favorevole da parte dei vigevanesi a questa bella iniziativa in un’ottica di collegamento delle tre aree: magentino, abbiatense e vigevanese verso la metropoli meneghina e ha ricordato che storicamente Vigevano è sempre cresciuta all’ombra della Madonnina. L’Ass.re Granziero ha confermato l’interesse da parte dell’Amministrazione cittadina di approfondire questa proposta e di supportarla in un contesto di concertazione con gli altri Comuni, anche perché durante l’incontro sono stati sviluppati dei possibili costi per la gestione del servizio che con 4 corse di andata e ritorno per 365 giorni all’anno il costo si aggira a circa € 380.000 e l’idea potrebbe essere 40% dal territorio e 60% dalla Regione. Massimo Veneroni ha confermato quanto di buono c’è in questa proposta che oltre a collegare il territorio a Malpensa, con un collegamento di lusso, ha ribadito che il raddoppio ferroviario più semplice e logico ci sarà con l’esternalizzazione e non con l’interramento. Ci addentriamo ponendo qualche domanda al portavoce del CO.M.M.I. Alberto Rischio.
- Quali sono i risparmi di tempo ed economici per andare a Malpensa con questa proposta?
"Come esposto nella presentazione in power point se un cittadino da Albairate si deve recare a Malpensa con l’attuale proposta impiega 2 ore e 10 minuti con treno, MM e MXP express con un costo di € 14,00 contro i 30 minuti e un costo di € 7,00. Dalle attuali stazioni di rifermento l’utente impiegherà un terzo del tempo che utilizza oggi. Per assurdo uno di Milano San Cristoforo gli converrà andare ad Albairate che in soli 9 minuti potrà prendere il bus per Malpensa"-
- Perché una fermata intermedia a Magenta?
"Reputiamo che l’interconnessione con la stazione di Magenta, dove passa una delle linee più importanti ossia la Milano-Torino, può raccogliere i pendolari di Malpensa dai Comuni di Robecco, Corbetta, Trecate, Novara e Rho e diventa strategica la fermata alla Stazione anche perché permetterebbe di andare a Torino, Novara, Vercelli senza più passare da Milano e quindi anche qui costi in meno e soprattutto meno tempo sprecato per nulla".
- Sarà un servizio a pagamento?
"Di certo non saremo noi a fare i costi di questo servizio ma chi, nel caso dovesse andare in porto il progetto, gestirà la cosa. Anche perché quando il servizio è a pagamento le cose funzionano. Inoltre chiediamo i servizi minimi come l’accesso ai disabili, l’area trolley sul bus per i viaggiatori, free wifi e cortesia".
- Questo servizio porterà dei benefici al territorio?
"Sicuramente e significa meno smog, meno costi, meno traffico, libertà di accesso al nostro territorio mediante il turismo di giornata o per incontri di lavoro anche perché dobbiamo ricordare che il viaggiatore di oggi “gira” con l’androide dove con un clic può ricevere le giuste informazioni per meglio muoversi senza l’auto. Immaginatevi con una popolazione come la nostra che il 10% è straniera e dove non convertono la patente perché un’auto costa 4-5 mila euro come fa a muoversi? Facendosi portare!".
- Le prossime tappe quali saranno?
"Vorremmo arrivare a 4000 firme perché reputiamo un target alto di coinvolgimento del territorio a questa proposta, poi dialogheremo coi Comuni per una mozione di sostegno e alla fine dovrà essere presentato il tutto in Regione Lombardia e vedremo cosa succederà".
- Altre considerazioni ai margini della Conferenza?
"Vedendo la situazione della MI-AL da Abbiategrasso verso Mortara possiamo proporre che con l’esternalizzazione Abbiategrasso mantenga la sua piccola stazione diventando tronca con servizio navetta su ferro solo per Albairate, la città si libera di tutti i passaggi a livello ed eventualmente potrà essere costruita una nuova piccola stazione nella zona industriale a sud di Abbiategrasso. Per avere questo nuovo contesto: Albairate stazione di riferimento Abbiategrasso Nord con servizi biglietteria, area ristoro e passeggeri, parcheggi costuditi, servizio treno stile metropolitana ogni 20 un treno per Milano/Alessandria/Seregno, la vecchia stazione di Abbiategrasso diventa collegamento con una navetta che in soli 4 minuti porta ad Albairate e una nuova stazione Ozzero come se fosse Abbiategrasso Sud. Una proposta del genere potrebbe essere un modo per accettare il cambiamento futuro senza più stazione in centro alla città. Credo che noi abbiatensi dobbiamo essere un po’ meno egoisti e più realisti. Sono 30 anni che la proposta del raddoppio dentro alla città è ferma al palo… forse è perché non ci sarà mai un raddoppio dentro alla città… Ora pongo una domanda ai vostri lettori: secondo voi Rfi potrà rifare una fotocopia della stazione di Albairate con 1.000 posti auto all’Annunciata investendo altri soldi a soli 3 km di distanza? Ci auguriamo che tutto il territorio possa lavorare unito per ottenere questo importante risultato".
Concludiamo segnalando l'inaspettato nutrito pubblico che ha riempito la sala conferenza.
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(HWQ) - Aumentare la conoscenza della malattia come strumento per ridurre l’emarginazione e il pregiudizio sociale nei confronti delle persone con demenza e dei loro familiari, in modo da permettere loro di partecipare alla vita attiva della comunità e migliorare la loro qualità di vita. È questo l’obiettivo del progetto pilota “Dementia Friendly Community” presentato nella mattinata di mercoledì 13 luglio presso la Sala Consiliare del Castello Visconteo di Abbiategrasso, città scelta per diventare la prima comunità amica delle persone con demenza in Italia. Avviato dalla Federazione Alzheimer Italia - la maggior organizzazione nazionale di volontariato dedicata alla promozione della ricerca medica e scientifica sulle cause, la cura e l’assistenza alla malattia di Alzheimer - con la partecipazione della Fondazione di Ricerca Golgi Cenci, dell’ASP Golgi Redaelli, dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria (A.I.P.), dell’Asst Ovest Milanese e del Comune stesso, il progetto si basa su un protocollo messo a punto in Gran Bretagna dall’Alzheimer’s Society, pioniera dell’organizzazione di Dementia Friendly Community in Europa, che ha scelto la Federazione Alzheimer come interlocutore unico per l’Italia. Essere una comunità amica delle persone con demenza significa rendere partecipe tutta la popolazione, le istituzioni, le associazioni, le categorie professionali per creare una rete di cittadini consapevoli che sappiano come rapportarsi alla persona con demenza per farla sentire a proprio agio nella sua comunità. Si prospetta quindi l’avviamento di un processo di cambiamento sociale che possa rendere la città, con i suoi spazi, le sue iniziative, le sue relazioni sociali pienamente fruibile senza escludere e isolare le persone con demenza. Sulla base di questo obiettivo e secondo un piano operativo a medio termine, ovvero di alcuni anni, numerose sono le iniziative che stanno prendendo forma sul territorio cittadino da questo mese di luglio 2016. Il punto di partenza del progetto è rappresentato dalla valutazione delle necessità dei malati e delle loro famiglie. Per questo sono già in distribuzione questionari - redatti in collaborazione con un gruppo di familiari e di malati - per individuare le principali difficoltà che si incontrano nell’assistenza quotidiana. A partire dal mese di settembre, poi, i questionari saranno somministrati con l’aiuto di uno psicologo ai malati stessi. Strutturato con risposte a scelta multipla e diviso in tre sezioni, il questionario mira a raccogliere utili informazioni sul rapporto tra malato e caregiver (es: Quanto è consapevole il suo familiare della malattia?, Chi si prende cura del suo familiare?, Ritiene di avere tempo libero da dedicare a se stesso?), sul supporto nella cura del malato (es: Nell’ultimo anno il suo familiare è stato ricoverato in ospedale e ha ricevuto le attenzioni dovute?, Quando è tornato a casa ha ricevuto un supporto medico o sociale?), sul vivere la comunità (es: Trascorre del tempo fuori casa insieme al suo familiare?, Quale attività vorrebbe che il suo familiare svolgesse nel tempo libero?). In parallelo, il progetto prevede la realizzazione di corsi specifici per formare e informare l’intera comunità sia sulle necessità dei malati, sia sugli aspetti culturali e sociali legati allo stigma. Una comunità molto sensibile, ricettiva in particolare quando si parla di demenza, e dalle caratteristiche ideali per mettere in pratica il progetto: “Abbiamo scelto Abbiategrasso come pilota di Dementia Friendly Community - spiega infatti Gabriella Salvini Porro, presidente della Federazione Alzheimer Italia - perché è una città con una forte identità e a misura di cittadino. Con i suoi 32mila abitanti - di cui 600 con problemi cognitivi - si situa alle porte di Milano, eppure non può essere definita come semplice periferia di una grande città: chi vive ad Abbiategrasso partecipa e condivide la vita dell’intera comunità”. L’esigenza di essere istruiti sulle necessità dei malati è stata già espressa da diverse categorie professionali, tra cui i vigili urbani - per i quali le lezioni sono già partite con un primo incontro lo scorso 6 luglio e proseguiranno con un secondo appuntamento a calendario per il 20 del mese - e coloro che lavorano presso la biblioteca pubblica, con l’obiettivo di renderla un luogo di incontro e condivisione di esperienze per tutti i malati e i loro familiari.
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di MARIO SCOTTI
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Incontriamo Valter Bertani,classe 1955,già assessore nella giunta di Roberto Albetti,qualche mese dopo le sue dimissioni dal consiglio comunale nel quale da quattro anni sedeva sui banchi della minoranza di centrodestra insieme a Gornati e Pusterla. "Qual è la situazione attuale del centrodestra abbiatense? Sinceramente,non lo so,perchè da quando sono uscito non ho più visto nessuno - spiega lo stesso Bertani ad Habiate Web Quotidiano - . Su quel che hanno dichiarato i miei ex colleghi ho espresso le mie rimostranze; mi sembra che prima di sferrare attacchi si debba perlomeno interpellare la persona,vale a dire il sottoscritto; non è assolutamente vero che qualcuno ha cercato di fermarmi nella mia decisione di rassegnare le dimissioni dal consiglio comunale,eccezion fatta per il mio capogruppo Alberto Gornati che si è arrabbiato non poco...Diciamo che la mia è stata una mossa consequenziale al fatto che ne ho piene le tasche della politica in senso stretto e di tutto quel che gli gira intorno,così come ne hanno piene le tasche i cittadini. Ho così deciso di fare un passo indietro e di ritirarmi". Ritirarsi per modo di dire poichè,come noto da tempo,Valter Bertani ha deciso di formare una lista tutta sua,rigorosamente apolitica che,se tutto andrà per il verso giusto,si presenterà alle prossime elezioni comunali del maggio 2017 con lo stesso Valter candidato alla poltrona di primo cittadino. A che punto è la composizione di questo schieramento? "Vedi,secondo me,per evitare di fare le cose velocemente con i risultati che sono poi sotto gli occhi di tutti,occorre farle bene ma soprattutto con calma e ragionamento - prosegue Bertani - . Certo è che non si tratterà di uno schieramento politico; ho posto dei paletti ben fermi che chi aderirà dovrà assolutamente rispettare. Sto reclutando cittadini apolitici,persone di buona volontà che hanno voglia di fare qualcosa per la nostra città. Tre saranno i punti fermi del nostro programma elettorale: sicurezza,meno tasse per i cittadini,ottimizzando entrate e uscite,ma soprattutto il decoro e la manutenzione della città. Una novità,se proseguirà questo nostro progetto,consisterà nel fatto che una volta partito verranno definiti prima delle votazioni gli eventuali assessori in modo che l'elettore avrà modo di confrontarsi con loro e capire se sono meritevoli di fiducia. Questo servirà a creare condivisione e darà la possibilità,poi,di progettare passo dopo passo,le varie azioni da intraprendere per far ritornare Abbiategrasso più sicura,più pulita e più manutentata,praticamente a misura di cittadino. E a proposito di manutenzioni,vi invito ad andare a vedere come sono ridotte le bandiere italiana e di Abbiategrasso poste sulla torre del Castello. Le avessi mantenute io in quello stato pietoso,il buon Albetti mi avrebbe messo al posto di una di loro. Però pare che la sensibilità non sia più residente ad Abbiategrasso". Quanti sono,attualmente,i componenti di questa nuova lista apolitica? "Una dozzina - spiega ancora Valter Bertani - A settembre torneremo ad incontrarci. Il nome del gruppo non l'abbiamo ancora deciso,mentre invece il nostro logo sarà simile a quello di Ballarini,il nuovo sindaco di Corbetta: invece della chiesa di Corbetta,nel logo metteremo l'immagine della chiesa di San Pietro. Basta con i due campanili del centro città,già abbondantemente sfruttati. Ma sì,appago un pò la tua curiosità dicendoti che il nome della lista potrebbe essere "Insieme cambieremo". In sostanza,cosa spera di ottenere,in termini di voti nel guazzabuglio di liste annunciate nel 2017,il nuovo schieramento di Bertani? "Beh,quando la gente ti ferma e ti dice che è disponibile a stare con te per fare qualcosa a favore della città,è una grande soddisfazione!" è la risposta di Bertani. Per comporre la lista,serviranno almeno 30 persone. "Ma abbiamo intenzione di arrivare a 40; da settembre in poi partiremo con un piano ben programmato allo scopo di farci conoscere. Se lavoreremo bene,il ballottaggio centrosinistra-5 Stelle potrebbe non esserci... Per quanto riguarda il centrodestra,quello che mi fa ridere è il fatto che cambiano i nomi,ma le facce sono sempre le stesse. In questo modo,che fiducia trasmetti alla gente? Per i cittadini sei sempre il simbolo della vecchia politica. Se non sei andato bene come Forza Italia,idem come Nuovo Centrodestra,come fai ad andare bene come Lombardia Popolare? Ha invece un senso promuovere un qualcosa di nuovo con facce diverse. Loro,invece,proseguono nel loro riciclo... - afferma ancora Bertani - . Nella mia lista saranno presenti persone di tutte le età,addidittura alcuni dirigenti di aziende dal peso notevole si sono offerti di unirsi a noi". In conclusione,poteva mancare la frecciatona di Bertani nei confronti dell'attuale amministrazione? "Negli ultimi tempi è stata brava...nel senso che ha incrementato i disastri compiuti in quattro anni. Hanno preso il premio per il bicipark: mi è giunta voce da Regione Lombardia che il Comune non possiede l'autorizzazione dalla Commissione Paesaggistica per la costruzione della recinzione dello stesso bicipark. E dal momento che la "voce" arriva da un componente della stessa Commissione...".
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di MARIO SCOTTI
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Alba Passarella,nata a Pavia il...non si chiede mai l'età ad una signora (13 settembre 1974),ma ormai abbiatense d'adozione a tutti gli effetti,è una instancabile donna dalle molteplici attività. "Insegno alla scuola dell'infanzia presso il "Terzani" di Abbiategrasso ai bambini dai 3 ai 6 anni,età,a mio avviso,fantastica - spiega Alba ad Habiate Web Quotidiano - . E' l'età in cui ciò che io propongo attecchisce con maggior facilità perchè lo sviluppo neurologico del bambino a quell'età è sollecitabile. In quella scuola sono un pò come a casa mia. Opero anche seguendo un progetto di monitoraggio dell'apprendimento. Svolgo,poi,la libera professione di pedagogista clinico nel mio studio che ho aperto dal gennaio 2012 in condivisione con un collega". Finita qui? Neanche per sogno,poichè Alba è anche presidentessa,al suo secondo mandato,della sezione abbiatense del Club Alpino Italiano. "La mia scelta di venire a vivere proprio ad Abbiategrasso è stata condizionata dal Cai - aggiunge - dopo aver risieduto dapprima a Pieve Emanuele e poi a Boffalora. Dal 2000,eccomi qui a Bià,sono già trascorsi sedici anni...". E' tutto? (e scusate se è poco). Non ci pensate nemmeno,perchè Alba è anche una talentuosa scrittrice. Ha già al suo attivo due romanzi. "In realtà,io scrivo da quando ne ho memoria - afferma -. Ho sempre scritto. Di fatto,non ho mai pubblicato niente a causa di una certa mia riservatezza e pudore. Quando scrivi,ti esponi: è inevitabile. Il primo romanzo che ho scritto,a 16 anni,a penna su un quaderno,si intitolava "All'ombra del campanile". Romanzo mai pubblicato del quale la stessa autrice ha perso le tracce. Il suo primo lavoro "vero",pubblicato e in vendita in libreria,ce lo mostra la stessa Alba e si intitola "L'eredità di mio padre",uscito nel 2013. Narra la sua esperienza di figlia che ha perso il padre nel giro di pochissimi giorni a causa di un male incurabile. "Mi sono resa conto che le persone che non hanno vissuto l'esperienza di un lutto così forte,facevano fatica a capire come stavo e si ponevano nei miei confronti in modo irritante. Di conseguenza mi sono detta: devo mettere per iscritto,tramite un romanzo,questa mia esperienza in modo che quelle persone capiscano. E' successo esattamente il contrario: ho avuto comprensione da parte di chi ha trovato nel libro il modo di esprimere un dolore che non è mai riuscito a tirare fuori. Una grossa gratificazione per la sottoscritta". Di questo primo libro di Alba Passarella,ne sono state vendute più di 300 copie pur in assenza di una campagna pubblicitaria e di eventi di presentazione. "Un pò scettica,ho inviato le bozze del libro a diverse case editrici,mi hanno risposto in tre ed io ho optato per "La memoria del mondo" di Magenta,libreria che già conoscevo. A Bià,"L'eredità di mio padre" è in vendita presso L'altra Libreria di via Annoni. Ma veniamo all'ultima fatica letteraria di Alba,"Margherite con le spine",già presentata a Magenta,a Cuggiono e a Corbola (Rovigo-Veneto). " E' il paese natale di mio padre - spiega Passarella - . Rispetto a "L'eredità di mio padre",questo mio secondo è un libro di tutt'altro genere. Ci sono sei donne,più o meno amiche,alcune semplici conoscenti,che hanno le loro vite e che si ritrovano tutte a fare i conti con il tradimento del marito di una di queste amiche. Una trama abbastanza intricata,poichè il traditore ricatta la moglie... Vite di amiche che si intrecciano...ma non voglio svelare oltre. Spesso si verificano situazioni di questo tipo...io immagino e scrivo,le competenze che ho mi fanno vedere alcune cose che magari altri non colgono. Da questo libro emerge un messaggio importante: le relazioni vanno avanti,anche quelle che appaiono un pò strane,finchè sono funzionali alla coppia. Quando non lo sono più,è la fine della coppia". "Margherite con le spine" è uscito a maggio 2016,edito dalla Memoria del mondo,ha 232 pagine,costa 14 euro ed è in vendita presso L'Altra Libreria oltre che su Amazon. Il libro,fidatevi,si legge bene e tutto d'un fiato,il consiglio è quello di acquistarlo,ne vale davvero la pena. Il prossimo romanzo di Alba Passarella? "Già mi ronza in testa...".
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Ha scritto bene l'assessore Giovanni Brusati: "Fare polemica su un messaggio di solidarietà dà il senso di cosa sia diventata certa gente. Per fortuna l'Abbiategrasso che conosco io è diversa. Per essere solidali non serve il sindaco ma è sufficiente aderire personalmente alle molteplici iniziative delle Associazioni che in queste ore stanno organizzando". Il messaggio di solidarietà cui fa riferimento l'assessore è quello del sindaco Arrara postato sull' (a)social Facebook relativamente al terremoto che nelle scorse ore ha colpito le regioni Lazio,Marche,Umbria e Abruzzo,messaggio,appunto,fatto oggetto di polemiche da certa gente,o meglio gentaglia social-dipendente. Il messaggio di Arrara recita: "Abbiategrasso è solidale con tutte le popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto. Drammatico sentire il sindaco di Amatrice dire che il suo paese non c'è più. A tutti il nostro abbraccio di solidarietà e le nostre preghiere". Ora,mentre il popolo italiano,i pompieri,la protezione civile e tutti quanti hanno mani grandi quanto il loro cuore stanno organizzando raccolte varie di generi di prima necessità ed organizzando spedizioni di aiuto nell'Italia Centrale colpita dal sisma,a schifare - oltre alla gentaglia di cui sopra - sono le autorità nazionali di ogni colore politico che,come sempre avviene in questi tragici eventi,stanno facendo la gara ad esprimere il loro cordoglio e a portare la loro presenza puramente simbolica e assolutamente inutile salvo poi dimenticarsi,entro pochi giorni,delle vittime e dei sopravvissuti. Basti pensare che ancora oggi,36 anni dopo il terremoto dell'Irpinia,c'è ancora un gran numero di "invisibili",povera gente che vive in squallidi container. E non aggiungiamo altro...
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(M.S.) - Manco a dirlo,polemiche (e offese) a non finire sul solito (a)social network da parte dei criticoni a prescindere nei confronti di un intervento effettuato dall'amministrazione,o da chi per essa: l'abbattimento di alcune piante e l'eliminazione di alcune siepi in via Novara. C'è chi sostiene che "quando i rami ti entrano dalla finestra e stai cucinando,non è piacevole",chi invece afferma che le piante bastava potarle anzichè abbatterle,chi giura che "le radici stavano rompendo i marciapiedi,le piante erano orrende,pericolose e servivano giusto per fare un pò di ombra" e chi ci è andato giù duro nei confronti dei rappresentanti dell'amministrazione comunale,definendoli "quelli della motosega facile". Attaccato,in particolar modo,l'assessore Giovanni Brusati,accusato dal cittadino Fabio Pellegatta di "non rispondere poichè impegnato a farsi i selfie in Piazza Aziani". Immediata e secca la risposta dell'assessore ai Lavori Pubblici: "Pellegatta,meglio i selfie con persone per bene che le foto alle adunate dei camerati a cui lei partecipa. Pellegatta faccia una lista e si candidi,così metterà a posto tutto. Spero che le vada meglio della sede del suo movimento che non è stato capace di aprire. La delega alla manutenzione del verde è in capo alla mia collega Colla. Ai cittadini rispondo sempre,ai politici a cui piace il Duce come lei,faccio fatica". L'assessore Daniela Colla,interpellata da HWQ circa l'intervento di abbattimento degli alberi effettuato in via Novara,ribadisce quanto già spiegato sul solito (a)social network dal collega Brusati. "In via Novara l’intervento non è da considerarsi concluso con il semplice abbattimento,ma si provvederà alla ripiantumazione di nuovi alberi,nonché alla semina di tappeto erboso nella aiuola circostante. Questi interventi si svolgeranno nel corso dei prossimi giorni,per andare a concludersi presumibilmente la prossima settimana. Inoltre, le robinie abbattute non avevano alcun valore agronomico,pendevano pericolosamente verso il centro della strada in cerca di luce ed erano infestate da parassiti che arrivavano fin nell'interno delle abitazioni. Prima di essere tagliate le piante sono state oggetto di valutazione visiva da parte di un agronomo. E' prevista la piantumazione di 35 lagerstroemie entro la fine della prossima settimana ed il conseguente prato erboso".
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Lettera del MoVimento 5 Stelle al sindaco Arrara. "Alla Cortese Attenzione del Sig. Sindaco Pierluigi Arrara. Al fine di ridurre la distanza fra cittadino e istituzione e rendere realmente fattibile una conoscenza approfondita di come funzionano le strutture comunali nella nostra Città di Abbiategrasso,la presente per chiedere una serie di visite,cosi il nostro Staff locale M5S avrà l'opportunità di conoscere tutte le strutture e gli esercizi comunali. Proponiamo di visitare 2 strutture alla volta fino ad riuscire a conoscerli tutte a partire da Giovedì 15 Settembre: dalle ore 16,30 alle ore 18,10 in alternativa dalle ore 08,30 alle ore 10,30. N.B. saremo disponibili anche il Sabato mattina dalle ore 9,00 alle ore 12,00. Ringraziamo in anticipo e rimaniamo in attesa di un suo gentile riscontro in merito. Con l'occasione le porgiamo i nostri sinceri distinti saluti e le auguriamo un buon lavoro.

M5S Abbiategrasso
Il Portavoce - M.Mouslih
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In data 10 settembre 2016 si svolgerà nelle aree esterne del Castello Visconteo, la VII° edizione della giornata di promozione sportiva denominata “Abbiategrasso Sport Show” e la Giunta Comunale ha approvato l’organizzazione della manifestazione alla quale hanno aderito diverse associazioni
sportive. Per la realizzazione dell’iniziativa si prevede di sostenere una spesa complessiva di € 630.
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Il Comune di Abbiategrasso intende affidare in comodato d'uso gratuito per sei anni l'immobile sito in via Giramo 19. Possono partecipare al bando le associazioni di volontariato con sede legale in Abbiategrasso e iscritte all’Albo delle Associazioni di Volontariato del Comune di Abbiategrasso. Gli obiettivi e le finalità di utilizzo dell'immobile dovranno riguardare l’espletamento di interventi rientranti nell’area socio-assistenziale-educativa con particolare riguardo alle attività volte a prevenire e contrastare il fenomeno della dispersione scolastica e di supporto alla genitorialità in tale ambito, rivolte a studenti frequentanti scuole primarie e secondarie di primo e di secondo grado situate nel territorio dell’ Abbiatense. Il termine entro cui è possibile presentare le domande di partecipazione al bando, è entro lunedì 5 settembre 2016.
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Per effetto di una riforma nazionale e regionale i Comuni della Citta Metropolitana di Milano sono stati obbligati a cedere il servizio idrico integrato (acquedotto, fognatura e depurazione) ad un'unica Società gestore. Il nostro Comune nel 2013 ha provveduto a cedere l’attività di gestione delle proprie reti fognarie alla Società Cap Holding spa che insieme alla propria società operativa Amiacque spa gestiscono il servizio e garantiscono la manutenzione ordinaria e straordinaria e gli investimenti sulla rete fognaria, sull’acquedotto e la rete di distribuzione dell’acqua e sugli impianti di depurazione.
Pertanto l’attività di manutenzione della rete fognaria abbiatense (circa 104 km) e la pulizia delle caditoie e pozzetti (n. 6102) non sono più in capo al Comune ma vengono gestiti dal Gruppo Cap. Per la pulizia di questi ultimi Il Gruppo Cap è impegnato a garantire ogni anno la pulizia di 1/3 del totale e vi è l’impegno ad effettuare gli interventi di pulizia straordinari che si rendessero necessari per le eventuali situazioni critiche segnalate dai Comuni. Per quanto riguarda quello che accaduto in via S. Pellico la pulizia della griglia in fondo alla via è stata eseguita, come ogni anno a primavera, a spese del Comune in quanto il manufatto non è stato preso in carico dal Gruppo Cap. Siamo consapevoli che parti della Città hanno un sistema fognario insufficiente e continueremo per questo a fare pressione sul Gruppo Cap affinchè inserisca nel piano degli investimenti 2017 il potenziamento della rete nei punti più critici.

Giovanni Brusati
Assessore ai Lavori Pubblici
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

L’imperativo è osare. Lo chiedono a gran voce le piccole e medie imprese che, a chiusura della prima parte dell’anno, sono convinte che studi e ricerche, pur con alcuni segnali positivi, non possano mascherare una lacuna importante: mancano ancora azioni per rilanciare l’industria. Quella vera. Quella che crea occupazione e che per gli ultimi anni ha tenuto e che, con grandi sacrifici, si è reinventata per esportare all’estero ed essere sempre più creativa e “intelligente”. Se i dati sono contraddistinti da un segno “più”, i numeri sono ancora troppo vicini allo zero. Cresce la sfiducia. Pesano l’esasperazione verso gli slogan e la poca concretezza, la poca reazione delle istituzioni verso campanelli d’allarme, l’incertezza e la paura di nuove manovre restrittive quando servirebbero solo azioni di rilancio. Per esempio, in un recente sondaggio dal titolo “Brexit e poi?” le piccole e medie imprese alla domanda “Quali azioni dovranno mettere in campo il governo centrale e le istituzioni locali per creare opportunità di sviluppo sul territorio italiano per le imprese che decideranno di investire nel nostro Paese?” il 90%, quindi la quasi totalità delle aziende manifatturiere che hanno risposto, ritiene essenziale l’istituzione di zone “free tax area” e l’introduzione di una semplificazione burocratica per i nuovi investitori, a dimostrazione che se il territorio vuole essere appetibile, per l’industria, ancora tanto deve essere fatto in ambito fiscale e di rapporti con la Pa. La difficoltà di accesso al credito, il peso degli adempimenti, il macigno fiscale che grava sulle aziende, l’incertezza delle regole sono ancora i nostri talloni di Achille. I proclami non servono a nulla. Né servono solo opere faraoniche. Tra le aziende associate, in provincia di Milano, ci sono, per esempio, imprese che ancora nel 2016 utilizzano a fatica internet e, quando un imprenditore solleva la questione nelle sedi competenti, si trova di fronte al classico scaricabarile. Come è possibile pretendere che una pmi sia competitiva se non può contare su un collegamento internet veloce per inviare dei documenti? Questo è solo uno dei casi registrati dall’associazione ma abbiamo raccolto numerose segnalazioni come quella di una azienda a cui ai clienti in visita venivano rubati i pneumatici. Il nostro tessuto imprenditoriale è forte anche perché gli imprenditori sono abituati “a fare”. Quando si trovano di fronte al procrastinare, agli slogan, all’impossibilità di risolvere anche le piccole cose, la voglia di chiudere è tanta. Eppure stanno accettando un’altra sfida, quella dell’Industry 4.0. A.P.I. ha recentemente istituito un osservatorio sul tema e uno sportello ad hoc. A breve daremo il via anche ai corsi. Perché se negli scorsi anni, ad agosto ci si augurava che la ripresa giungesse a settembre, ora non è più possibile posticipare. L’essere competitivi è da sempre il filo conduttore nell’agenda dell’imprenditore. Lo sia anche per quello di tutte le istituzioni.

Paolo Galassi, presidente A.P.I.
Associazione piccole e medie industrie
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(HWQ) - Tirati in ballo e un pò criticati per il loro modo di fare politica dal capogruppo del Partito Democratico di Abbiategrasso,Frank Ranzani,la replica dei 5 Stelle non si fa attendere. "I bravacci e gli spacconi,quelli che tracannano gran discorsi poi non sono capaci nemmeno di vedere i casini che hanno combinato,sono di gran lunga i più deboli. Quelli del PD sono fragili,insicuri,spaventati, per questo si comportano in tal modo - dichiara ad HWQ il portavoce dei pentastellati Mohamed Mouslih che aggiunge: "Infatti,la differenza fondamentale tra quelli che rappresenta Ranzani e il Movimento 5 Stelle è che i primi sono involontari o spontanei ed hanno tradito chi li ha votati,mentre i 5 Stelle sono volontari e hanno già trovato rimedio al fallimento totale dei quattro anni di belle parole di Ranzani. Nei fatti rimarrà la solita chiacchierata per tentare di recuperare cio che è irrecuperabile in quanto il suo gruppo è definito come improvvisato,quindi si sta consumando dalla paura di perdere". "Invito i cittadini abbiatensi a non fidarsi più di loro in quanto improvvisati - dichiara ancora Mouslih - . I loro pensieri negativi inoltre sono spesso compulsivi o costrittivi e quindi sono di natura nevrotica,ossia sono causati dal distaccamento con la realtà del paese dove vive il capogruppo Ranzani. Va anche detto che i pensieri negativi sui 5 Stelle provenendo direttamente dall’inconscio o dal sé istintivo,sono in netto contrasto con la loro parte conscia e razionale,altrimenti non sarebbero negativi".
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(HWQ) - Come noto,nel centro città è attualmente è in vigore la Ztl senza varchi elettronici,in pratica quella che è sempre esistita. "Per i varchi elettronici stiamo ultimando i lavori che saranno ben presto definitivi - spiega Emanuele Granziero,assessore alla Viabilità - . Abbiamo inviato la documentazione al Ministero dei Trasporti per l'approvazione del progetto: appena ci daranno il via libera partiremo con la sperimentazione obbligatoria di almeno 30 giorni,dopodichè saranno definitivamente attivi gli stessi varchi elettronici. Ci auguriamo di partire con la sperimentazione dalla metà di settembre in poi".
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il 9 giugno, giornata dello sciopero regionale di 8 ore dei metalmeccanici, ho partecipato al corteo di Milano e lo slogan più gridato era: vogliamo un Contratto nazionale per tutti e non solo per il 5% dei lavoratori come vorrebbero i padroni. La posizione padronale che in questa fase mi pare assurda, è dovuta al fatto che recentemente l’Eurostat sul costo del lavoro e salari italiani, ci dice che nel 2016 la retribuzione in Italia è diminuita mediamente dello 0,5% mentre in Europa è aumentata del 1,7%. Stessa cosa per quanto riguarda il costo del lavoro; con il Jobs Act è calato del 1,5% mentre in Europa è aumentato dll’1,7%. Forse per questo mi sono ricordato di un articolo apparso su un giornale locale e sono andato a rileggerlo. Riguardava una “lectio magistralis” tenuta all’ITIS dal proprietario dell’importante azienda metalmeccanica locale, la BCS. Credo che dobbiamo essere contenti quando le Scuole, Istituti e Licei si aprono ad esperti per far conoscere la realtà che ci circonda. Questa “lectio” mi ha incuriosito perché spiegava come far nascere e sviluppare un’azienda. Lezione importante anche se pochi giovani studenti potranno diventare imprenditori, a meno che ereditino una fabbrica più o meno competitiva. Purtroppo con il 37% di disoccupazione giovanile, molti dovranno affrontare la difficile sfida del posto di lavoro. Detto questo, non credo, visto il titolo della “lectio” che il titolare della BCS abbia spiegato quali sono i diritti dei lavoratori. Anche perché, in qualità di dirigente dell’Assolombarda-Confindustria, si trova nella posizione di controparte alle Leggi che garantiscono i diritti dei lavoratori. Ma la mia curiosità è nata perché gli scioperi dei metalmeccanici sono proclamati proprio per ottenere un importante diritto, il Contratto Nazionale di Lavoro, scaduto da più di 6 mesi. Riguarda più di 1 milione e mezzo di metalmeccanici e tra questi ci sono anche quelli della BCS, della Mosa di Cusago e di un’altra azienda emiliana controllata BCS. Vorrei tanto sbagliare, ma non risulta che la BCS si sia dissociata dalle posizioni del padronato che ci farebbero tornare all’assurda fase delle “gabbie salariali”. Ma per chiudere, credo che essendo l’ITIS un Istituto pubblico, sono più che sicuro che nel prossimo programma scolastico la Direttrice inserirà una “lectio magistralis” con all’ordine del giorno la Costituzione ed i diritti dei lavoratori. Sempre in quell’articolo ho anche riletto l’esempio di un “cavernicolo” che impiega tutto il giorno a recuperare riso e acqua e invece un “indigeno vispo” che si ingegna e nello stesso tempo aumenta produzione e profitto. L’esempio non mi ha molto convinto e cerco di spiegare il perché facendo l’esempio della Mivar. Grazie all’intelligente sistema tecnico inventato e messo in opera, aumentò notevolmente la produttività e anche la qualità, diventando la più competitiva delle concorrenti nazionali e rimanendo l’unica a produrre in Italia dopo che i grandi nomi, Grundig, Seleco, Philips, Telefunken, Cge ed altre, avevano chiuso ed “esternalizzato” in altri Paesi. Purtroppo però questi importanti risultati di qualità e produttività non sono stati in grado di salvaguardare marchio TV Mivar ed il posto agli oltre 600 lavoratori. Preciso che non è mia intenzione difendere il convinto nazifascista, ma seguendo il ragionamento fatto nella “lectio”, padron Vichi, che ha dovuto tirare i remi in barca malgrado l’elevata produttività, verrebbe collocato tra i “cavernicoli”. Invece credo che il problema è che in quel settore la componentistica elettronica ha un costo del 60-65% del prodotto finale, ed era ed è unicamente nelle mani delle più importanti multinazionali, che come si può facilmente vedere anche oggi, fanno il bello e brutto tempo. Ma sempre seguendo l’esempio della “lectio”, si potrebbero fare altri casi. Sono troppi i padroni che dovrebbero trovarsi tra i “cavernicoli” perché le loro aziende sono state chiuse o poste in liquidazione. Ricordiamoci di alcune acciaierie nazionali private (Falck), ma anche importanti imprese tessili (da noi il “cotonificio”) oggi scomparsi. La stessa Fiat che nel passato deteneva più del 50% del mercato automobilistico nazionale, oggi comprendendo anche i marchi “cannibalizzati” (Autobianchi) o incorporati (Lancia e Alfa Romeo) supera non di molto il 30%. Da noi, basta ricordare la Siltal, Alpi, Ropal, Sesi, Gaggia, Igav che hanno cessato le produzioni. Anche in questo caso sono più che sicuro che questi presunti “cavernicoli” con aziende a bassa produttività, di profitti ne abbiano fatti molti. Diversamente, non si spiegano quelle centinaia di miliardi rubati al fisco e depositati nei tanti paradisi fiscali. Forse sono un poco confuso ma credo che per essere convincenti sarebbe stato meglio fare altri esempi.

Abbiategrasso, 25/07/2016 (caduta del fascismo)
Carlo Amodeo-Militante PRC
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(HWQ) - Il Comitato "Abbiategrasso Bene Comune" è una libera organizzazione di cittadini,senza scopo di lucro,regolata da un Regolamento Statutario nonchè dalle norme di legge vigenti in materia. Intende operare per lo sviluppo e la modernizzazione del territorio comunale tramite la promozione di tutte quelle iniziative ritenute necessarie ed opportune nel campo sociale,culturale,economico e turistico. Ma non solo: l'organizzazione intende valorizzare l'impresa in ogni sua forma,quale strumento di progresso e ricchezza,oltre che lo sviluppo sostenibile e la tutela dell'ambiente. Promuove inoltre il rinnovamento della classe dirigente,aprendo alle sinergie provenienti dalla società civile,dalle professioni,dalle imprese, dal volontariato e dall'associazionismo. "Abbiategrasso Bene Comune" che si presenterà alle prossime elezioni amministrative comunali del 2017,organizza inoltre iniziative pubbliche per il coinvolgimento dei cittadini su specifici obiettivi,raccolte di firme per petizioni popolari e referendum locali. E a proposito delle prossime elezioni amministrative Andrea Zorza,esponente di spicco del movimento politico,non crede assolutamente ad una prossima campagna elettorale monopolizzata da Pd e dai 5 Stelle. "Il ballottaggio fra i pentastellati e il candidato sindaco del centrosinistra viene dato quasi per certo,ma io la vedo diversamente - spiega Zorza ad HWQ - . A mio avviso non saranno i 5 Stelle ad arrivare al ballottaggio col centrosinistra,ma ci saranno altre forze in grado di contrastare il Pd. Ad esempio,penso ad una coalizione politica nuova,alternativa sia ai 5 Stelle sia al centrodestra. Lo vedremo a settembre,quando sarà il momento di entrare in gioco e in questa alternativa noi di Abbiategrasso Bene Comune svolgeremo un ruolo importante perchè il centrodestra abbiatense lo vedo come un pentolone Prodiano,nel senso che c'è dentro di tutto un pò tranne una persona carismatica in grado di contrastare il Partito Democratico. Vedo,quindi,il centrodestra assolutamente fuori dai giochi. I 5 Stelle li vedo competitivi,ma non all'altezza per arrivare al ballottaggio".
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Carissimi Cittadini, il formatore deve essere chiaro e semplice nell’esposizione. Si è detto in precedenza che non è sufficiente essere esperti in un ambito specifico per essere dei buoni insegnanti, bisogna invece essere comprensibili e comunicativi. Essere chiari e semplici significa utilizzare frasi brevi, evitare i giri di parole e servirsi di esempi tratti dall’esperienza quotidiana dei partecipanti. In merito a voci che ci vengono ripetutamente riferite, il Movimento 5 Stelle di Abbiategrasso intende, una volta per tutte, chiarire i punti fermi a cui, orgogliosamente, si attiene.
- Diamo ascolto a tutti i cittadini che ci contattano per conoscere le nostre idee, i nostri progetti o per farci segnalazioni relative a problemi da risolvere per migliorare la qualità della vita nella nostra città.
- Non stringiamo alleanze di nessun tipo con alcuna forza politica, sia essa riconducibile a partiti o a liste civiche. Dialoghiamo con tutti coloro che lo desiderano, ci confrontiamo volentieri, ma rimane il fatto che ci presenteremo alle elezioni del 2017 solamente con il nostro simbolo.
- Come indicato dalle linee guida del Movimento, non possiamo inserire nelle nostre liste chi ha già un passato in politica, pertanto non accettiamo soggetti con tali caratteristiche e tantomeno andiamo a chiedere loro di unirsi a noi. Possiamo invece affermare di aver ricevuto, ad oggi, parecchie richieste da persone singole che vorrebbero entrare attivamente a far parte del gruppo ma che non possiamo considerare proprio in merito ai suddetti motivi.
- Non abbiamo alcuna intenzione di scontrarci personalmente con nessuno dei personaggi politici attualmente presenti sulla scena abbiatense né lo abbiamo mai fatto prima d’ora, siamo sempre pronti a dialogare, anche duramente laddove necessario, sui temi che interessano ai cittadini; le scaramucce da “primedonne” le lasciamo a chi predilige la politica delle risse, dei proclami gridati poi orfani di coerenza nelle votazioni in consiglio comunale. Noi preferiamo impiegare le nostre energie per lavorare con i cittadini alla costruzione di un domani migliore.
Sperando di aver chiarito definitivamente le idee a tutti, invitiamo coloro che si trovano a rapportarsi con racconti incompatibili con quanto sopra dichiarato, a diffidare della veridicità degli stessi. Il Movimento 5 Stelle, ha una visione completamente diversa del sistema attuale, noi vorremo una città bella e funzionante con una qualità di vita migliore per i Cittadini Abbiatensi.

M5S Abbiategrasso
Il Portavoce-M.Mouslih
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(HWQ) - Tutto è pronto per il Raduno Regionale dei Bersaglieri che si svolgerà ad Abbiategrasso nelle giornate del 10 e dell'11 settembre 2016. I bersaglieri della sezione "P.Montorfano" di Bià lo hanno organizzato al meglio per poterlo condividere con tutta la cittadinanza. Sabato 10 settembre,alle ore 16,l'arrivo della Fanfara "Arturo Scattini" di Bergamo nel quartiere Fiera di via Ticino: inquadramento per recarsi al cimitero per la deposizione alla lapide a ricordo dei bersaglieri. Proseguimento,in corteo,per viale Cimitero,corso XX Settembre,piazza Marconi,piazza Golgi,corso Matteotti e piazza Castello per l'inaugurazione della mostra per il Centenario della Prima Guerra Mondiale,mostra a cura della sezione bersaglieri di Inveruno. Al termine,sempre in sfilata,via Cantù,piazza Marconi con sosta per un breve saluto davanti alla sede del Municipio,corso San Martino,via Pavia,piazza Parco dei Bersaglieri. Cena,presso la sede,per la Fanfara Scattini a cura della sezione abbiatense dei bersaglieri. Alle ore 20.30,in sfilata,i bersaglieri si recheranno in piazza Castello (passando per via Pavia,corso San Martino e corso Matteotti) per il concerto,alle ore 21,della Fanfara Scattini di Bergamo. In caso di maltempo,l'evento si terrà presso l'auditorium dell'Annunciata in via Pontida. Domenica 11 settembre,sveglia alle ore 6.30 e partenza per Abbiategrasso per il Raduno Regionale. Alle ore 8.30 il ritrovo presso il Parco dei Bersaglieri,rinfresco per i partecipanti presso la sede a cura degli Amici del Palio. Ore 8.45: Santa Messa nella chiesa di San Gaetano. Ore 9.30: ammassamento e inquadramento,onore al Gonfalone della Città di Abbiategrasso e medaglieri,alzabandiera e allocuzioni. Al termine,sfilata per le vie cittadine: via Maggi,via Pavia,corso San Martino,piazza Golgi,corso Matteotti con la deposizione della corona al monumento dei Caduti; passaggio pedonale di piazza Castello e via Cantù,dove una delegazione si staccherà dal corteo e andrà in piazza Marconi per gli onori alle autorità. Si proseguirà,poi,per corso Italia,corso San Pietro,via San Giovanni Bosco e termine della sfilata con saluto alle autorità. Ore 12.45: pranzo presso l'oratorio San Giovanni Bosco. Saranno presenti alla manifestazione il gruppo bandistico La Filarmonica di Abbiategrasso,le fanfare dei bersaglieri Arturo Scattini di Bergamo,Guglielmo Colombo di Lecco,Tramonti e Crosta di Lonate Pozzolo,Nino Garavaglia di Magenta; le pattuglie ciclistiche Luciano Manara di Milano e Angelo Este di Cremona. Parteciperà,inoltre il Carosello Storico I Tre Leoni di Somma Lombardo. I bersaglieri vi aspettano numerosi per condividere la loro festa.
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(M.Scotti) - Dopo aver dato vita al Centro di Produzione e formazione del Teatro dei Navigli,sostenuto con ogni mezzo a sua disposizione il teatro e la cultura e sempre presente a tutti gli spettacoli ovunque si svolgessero (non per nulla ricopre,ovviamente,l'incarico di assessore alla promozione delle attività culturali e turistiche nella giunta Arrara),per Daniela Colla è tempo di bilanci relativamente alla prima parte della stagione culturale-teatrale dell'anno 2016. Un bilancio reso ancora più soddisfacente grazie al recentissimo successo ottenuto dalla "Città ideale del teatro urbano" che ha davvero riempito di gente le piazze,le strade,i cortili ed ogni angolo possibile ed immaginabile della città di Abbiategrasso. "Sono molto soddisfatta - dice l'assessora ad Habiate Web Quotidiano - perchè ho visto una grande partecipazione di pubblico,un pubblico attento e preparato che sapeva esattamente quel che andava a vedere,che girava per la città con in mano il programma degli eventi allo scopo di cercare di assistere al maggior numero possibile di spettacoli. Sono contenta della partecipazione della città di Magenta attraverso lo spettacolo andato in scena nei sotterranei del Castello e sono molto,ma molto contenta della qualità messa in mostra dagli stessi spettacoli". L'iniziativa del "Teatro Urbano" ha compiuto 21 anni,ideata ai tempi del direttore artisitico Fusani,mentre "la maternità del centro di formazione dei Navigli me la tengo ben stretta" - aggiunge Daniela Colla. "Abbiamo assistito a belle prove da parte degli allievi,120 ragazzi bravi e appassionati. Di alcuni di loro sentiremo sicuramente parlare in futuro". Tornando al Teatro Urbano "abbiamo cercato di allestire un programma il più possibile vario,molte persone "di teatro" hanno assistito agli spettacoli. Un'occasione unica per la nostra città". Il binomio cultura-spettacolo sta insomma andando alla grande a Bià. "Non solo ad Abbiategrasso,ma anche nel resto d'Italia si sta ridando importanza alla cultura - aggiunge Colla - e gli sforzi che si stanno compiendo in tal senso,alla fine verranno ripagati in qualche modo". Per quanto riguarda i programmi futuri,si ricomincerà a settembre con la stagione teatrale autunno-inverno. "Sto preparando alcuni incontri con degli scrittori che si svolgeranno all'interno della biblioteca nel prossimo mese di ottobre - conclude l'assessore Colla - . Spero di riuscire a portarne ad Abbiategrasso di famosi come Edoardo Albinati,già con noi nel corso del Tabù Festival e prossimo vincitore del Premio Strega".
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E’ partita la gara di solidarietà dei Comuni italiani, coordinata dall’ANCI, per portare aiuto e soccorso alle popolazioni colpite dal terremoto nel Centro Italia. A questa attività di mutuo soccorso ha aderito anche la città di Abbiategrasso avvalendosi della Protezione Civile Locale - Intercom4. In questo momento ci viene richiesto di raccogliere generi di prima necessità per la fase di primo soccorso quali: coperte, pannolini, saponi, dentifrici, intimo per bambini ed adulti, vestiario nuovo, ecc. Per provvedere alla raccolta di quanto sopra richiesto, a partire da oggi, giovedì 25 agosto,è a completa disposizione della cittadinanza il Centro Operativo Intercom4 di Via Brunelleschi 2, dalle16 alle19 (domenica esclusa). Al contempo è iniziata anche la corsa alla raccolta di fondi per la ricostruzione. I versamenti possono essere effettuati al conto corrente, intestato ad ANCI, con causale: 'Emergenza terremoto centro Italia'. IBAN: IT27A 06230 03202 000056748129 o tramite il Dipartimento della Protezione Civile e gli operatori di telefonia mobile con un SMS o fissa telefonando al numero solidale 45500. Ringrazio tutti coloro che daranno un loro contributo.

Il Sindaco
Pierluigi Arrara
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(HWQ) - Nell'ambito dell'azione di costante monitoraggio dello stato di salute del verde cittadino,nella giornata di mercoledì 10 agosto è stato effettuato il taglio di alcuni alberi in via Novara. L’intervento si è reso necessario in quanto le piante pendevano pericolosamente verso il centro della strada in cerca di luce ed erano infestate da parassiti che arrivavano fin all’interno delle abitazioni,come segnalato anche dagli stessi residenti. L’operazione di taglio è comunque stata decisa dopo una preventiva valutazione visiva da parte di un agronomo. L’intervento non si è concluso con il semplice abbattimento,ma è proseguito in questi giorni con la ripiantumazione di nuovi alberi: adesso 35 lagerstroemie abbelliscono questa importante arteria cittadina,ed è stato anche rinnovato il tappeto erboso nella aiuola circostante. Commenta il sindaco Pierluigi Arrara: " Le robinie in via Novara sono state tagliate innanzi tutto per motivi di sicurezza e non solo perchè infestate da parassiti. Nelle varie fasi del costante monitoraggio con cui si controlla il verde cittadino,i tecnici e gli agronomi incaricati hanno segnalato che le piante pendevano pericolosamente verso il centro della strada,proprio perchè alberi di grosso fusto,avevano anche radici importanti che incominciavano a sollevare i cordoli circostanti. Alberi che sia in caso di forti nevicate che di forti temporali,come quelli registrati negli ultimi mesi,rischiavano davvero di diventare pericolosi, oltre ad essere molto vicini alle abitazioni di numerosi residenti che spesso si sono lamentati per la quantità di insetti e parassiti che portavano. L'intervento è stato fatto nel mezzo del mese di agosto proprio per creare meno disagi possibili alla viabilità. Ricordo che via Novara,dopo Via Dante è la strada più trafficata della nostra città. Proprio in questi giorni son stati piantumati 35 nuovi alberi,più piccoli,più adatti ai nostri marciapiedi,e verrà ripristinato un tappeto erboso che con i nuovi alberi faranno di via Novara,una delle vie di accesso della città,una strada più decorosa,più pulita,più luminosa ma soprattutto più sicura!". Molti gli apprezzamenti da parte dei cittadini abbiatensi incassati dall'amministrazione comunale per questo intervento relativo al verde pubblico.
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(M.Scotti) - E' praticamente quasi ultimata,in Strada Cassinetta,l'importante e imponente struttura denominata "Dopo di noi,con noi",progetto nato da Anffas Onlus Abbiategrasso nella cui realizzazione sono state coinvolte tutte le realtà presenti sul nostro territorio: istituzioni,associazioni e privati cittadini. In concreto,è stata edificata una nuova struttura residenziale con l'obiettivo di rispondere ai bisogni delle persone disabili,adulte e anziane,e delle loro famiglie attraverso nuovi servizi pensati per le loro specifiche esigenze che,favorendone l'inclusione sociale,garantisca loro una qualità di vita dignitosa in un ambiente protetto,con la finalità di rendere effettivo il riconoscimento dei loro diritti di cittadini. "Per le persone disabili,il passaggio dall'età adulta a quella anziana si contraddistingue per una particolare criticità - spiega ad HWQ Alberto Gelpi,Presidente della Fondazione "Il Melograno Onlus",subentrata tempo fa ad Anffas Onlus nella gestione diretta dei servizi in essere - complicata dalle crescenti fragilità delle loro famiglie di origine costituite tipicamente da genitori molto anziani". I servizi che la nuova struttura offrirà si affiancheranno a quelli già esistenti - un centro diurno per disabili e una comunità socio-sanitaria - costituendo con essi "una rete sistemica in grado di accompagnare le persone con disabilità attraverso tutto l'arco della loro vita,permettendo di realizzare una loro piena presa in carico" - spiega ancora Gelpi. In sostanza,per i ragazzi le nuove strutture residenziali dovranno essere la loro seconda casa,un proseguimento naturale della vita in famiglia da condividere con gli amici di sempre. Tornando al quasi completamento della struttura di Strada Cassinetta,è praticamente terminata a livello edilizio,verso la prima settimana di settembre si partirà con la tinteggiatura e la semina dell'erba nel grande giardino dopodichè,sempre in autunno,verranno inseriti tutti gli arredamenti. Il tutto in attesa degli accreditamenti da parte di Regione Lombardia. Se tutto filerà per il verso giusto,nei prossimi mesi si procederà con l'inaugurazione ufficiale del "Dopo di noi,con noi". Giovedì 22 settembre,i rappresentanti di Anffas chiameranno a a raccolta tutte le associazioni - una quarantina in tutto - che hanno sostenuto economicamente la realizzazione della nuova struttura per una grande cena di festeggiamento della conclusione dei lavori. "Dopo di noi,con noi" ospiterà una ventina di ragazzi adulti disabili non gravi,mentre al piano superiore troveranno posto gli appartamenti protetti.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Cari amici, vi segnalo che dopo la pausa estiva, il museo dell'Abbazia di Morimondo riprende le sue attività con varie proposte legate all'approfondimento della esperienza monastica mediante alcuni temi cardine, come la miniatura e l'erboristeria. Le visite e i laboratori tematici nascono dallo studio e dalla ricerca di questi anni e sono una formula tra le più accreditate per conoscere argomenti e materie che altrimenti rimarrebbero astratti. Prendere in mano colori e pennello, al di là dell’apprendimento di una tecnica, è un'esperienza che attraverso la nostra manualità ci permette di realizzare delle miniature con lo stile e il metodo del medioevo. Significa non solo cimentarsi in una opera, ma soprattutto rendere vivo un tesoro che per secoli ha trasmesso la cultura in tutto il mondo conosciuto. La cosa interessante è, che al contrario di quanto si pensa, è una esperienza alla portata di tutti. Lo stesso vale per l'erboristeria. Anche per ogni sabato e domenica di agosto è possibile visitare l’intero complesso monastico alle 15:30 (lunedì 15 agosto aperto solo chiesa e chiostro). Questi i prossimi appuntamenti a partire dal 26 agosto.
- venerdì 26 agosto
Visita serale all’abbazia con aperitivo monastico ore 19
- sabato 27, domenica 29 e lunedì 30 agosto
Festa di San Bernardo: patrono di Morimondo
- domenica 4 settembre
Festa della strada delle abbazie - Cibo dei pellegrini: Cibo da viaggio dei pellegrini. Ore 12 Arti e mestieri dei monaci: in piazza dell'abbazia laboratori di miniatura ed erboristeria; visita all'orto delle erbe officinali. Dalle 15 alle 17.30 conclusione mostra 'Il Trecento a Morimondo. Frammenti di storia'. Chiusura ore 17.30
- venerdì 9 settembre
Visita serale all’abbazia con aperitivo rinascimentale ore 19
- domenica 11 settembre
Laboratorio di erboristeria ore 15
- domenica 18 settembre
Laboratorio di miniatura medievale: Animali veri e fantastici ore 14.30

Don Mauro Loi
Presidente Fondazione Abbatia Sancte Marie de Morimundo
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(HWQ) - Interessante iniziativa culturale organizzata dal Ducato di Abbiate-Grasso con il patrocinio del Comune di Abbiategrasso. Julio Araya Toro,il Duca di Bià,invita la cittadinanza a partecipare numerosa al primo ciclo di conferenze sulla storia di Abbiategrasso. Quattro gli incontri che si svolgeranno,con inizio alle ore 21,nella sala consiliare del Castello Visconteo con entrata libera. Le conferenze sulla storia della nostra città inizieranno il 9 settembre e proseguiranno il 23 sul tema "Abbiategrasso nel periodo spagnolo". Relatore sarà Alfio Rossi. Il 7 ottobre sarà poi la volta dei "Palazzi della Ripa del Naviglio e Castelletto: luci e ombre di un borgo ritrovato". Relatore,lo storico Luciano Provinciali. Infine,il 21 ottobre e sempre con inizio alle ore 21,la relatrice Laura Re illustrerà il tema "Passatempi e svaghi nel Medioevo". L'evento culturale del Ducato di Abbiate-Grasso sarà realizzato in collaborazione con Selae,Julio Araya Editorial,Italian Music,Gruppo Abbiatense Lettori-Autori,Libera,Filatelica-Numismatica di Maurizio Valentini e Cultura e Natura.
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di MARIO SCOTTI
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Dieci le persone raggiunte dalla lettera di richiesta di risarcimento milionario ad opera della società bergamasca Essedue: il sindaco Pierluigi Arrara,gli attuali cinque assessori (Cameroni,Granziero,Brusati,Squeo e Colla) più l'ex Lovati, la segretaria uscente e quella entrante (Ragosta e Guglielmini),gli architetti Ambrosini e Vaghi. Un milione e 900mila euro è la cifra globale richiesta loro da Essedue,vale a dire 190mila euro a testa. Il tutto per avere,l'amministrazione comunale,nel corso degli ultimi anni respinto per ben tre volte i progetti edificatori (leggasi centro commerciale,cinemateatro e ogni altro ben di Dio che alla città sarebbero serviti come la manna dal cielo) presentati dalla società di Bergamo relativamente all'area nella quale sorge,o meglio sorgeva,la famosa "puciachera" di acqua marcia,una presunta area umida di "pregio ambientale" mai riconosciuta tale da nessun organo competente ed ostinatamente difesa dall'amministrazione,spalleggiata dagli pseudo ambientalisti locali,anche a costo di rinunciare agli eventuali oneri di urbanizzazione,una cifra non indifferente: circa 15 milioni di euro. Da qui la richiesta di risarcimento danni presentata da Essedue,proprietaria dell'area in questione. Sarà comunque il Tar presso il quale la società dell'amministratore Zucchinali ha presentato tre ricorsi,il giorno 21 ottobre,ad emanare la sentenza che stabilirà chi avrà ragione e chi avrà torto. Nell'attesa,questa tegola caduta sugli amministratori comunali non sembra preoccupare più di tanto gli stessi,in particolar modo il primo cittadino. L'avvocato attualmente ingaggiato e pagato dalla giunta comunale abbiatense ha risposto ai legali di Essedue scrivendo che "contestiamo in toto la vostra richiesta. La contestazione mossa gli amministratori comunali di aver mantenuto un comportamento critico e di supposta negligenza nell'adozione di provvedimenti ritenuti censurabili,è in sè inidonea. Non posso non considerare,come volutamente ignorato da parte della società Essedue,la nota regola di diritto secondo cui i provvedimenti amministrativi si presumono legittimi fino al loro eventuale annullamento. Conseguenza,quest'ultima,alla quale la società Essedue aspira con i ricorsi al Tar". "Se il Tar dovesse annullare il nostro provvedimento - spiega Arrara ad HWQ - Essedue potrebbe pensare di avanzare una richiesta danni,ma presentata in questo modo è davvero assurda,infondata e assolutamente intempestiva. E' un atto privo di fondamento,al momento non esiste alcuna sentenza definitiva. E anche dopo la sentenza non è detto che vi sia la richiesta di risarcimento danni. I nostri sono dinieghi supportati da motivazioni tecniche. Adesso il Pgt vigente sta seguendo un iter di modifica. Il nuovo Pgt parte dalla considerazione che il vecchio si proponeva obiettivi di ampliamento della nostra città non sopportabili dalla realtà,con previsioni che non trovavano giustificazioni sia nell'andamento demografico del territorio e sia nelle reali prospettive di sviluppo economico. Una prospettiva lontanissima dalla realtà. Unendo queste considerazioni con gli obiettivi politici della nostra amministrazione,l'idea di modifica al Pgt è quella di ridurre in maniera sensibile il consumo di territorio,di suolo libero,andando a favorire e a rafforzare la possibilità di sistemare le tante zone dismesse presenti in città,limitando l'edificazione anche nell'area di Essedue. Le normative statali e regionali forniscono indicazioni in tal senso: recuperare l'esistente e non costruire il nuovo. Queste sono le basi del nostro ragionamento". In conclusione: cosa succederà sei il 21 ottobre il Tar dovesse dar ragione a Essedue? "Dipende in che termini la sentenza sarà a loro favore - conclude Arrara - : le loro ragioni non sono poi così palesi. Se verrà loro concessa la possibilità di costruire in base al progetto presentato,seguirà una trattativa con la proprietà per concordare tutti i passaggi. A quel punto decadrà la richiesta di risarcimento danni. Nel caso in cui la sentenza si rivelasse a nostro favore, Essedue potrà presentare un altro progetto conforme a quanto previsto nella variante del nostro Pgt e adeguarsi".
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di MARIO SCOTTI
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Il suo primo commento,una volta entrato in un noto bar del centro nelle immediate vicinanze del Castello,luogo dell'incontro per la chiacchierata,è stato: "Ah,è cambiato tutto rispetto all'ultima volta,i cinesi sono arrivati anche qui...". Frate Stefano Ambrogio Invernizzi,classe 1963 ,cognome tipicamente abbiatense,dalla città del Leone Rampante mancava da due anni e mezzo. "Nei giorni scorsi mi hanno convocato a Roma per un'assemblea con il nostro Ministro Generale ed io ho colto l'occasione per venire al Nord,in particolare ad Abbiategrasso,la mia città,ospitato da mia madre e dai miei fratelli". Nato a Bià,parrocchiano di Santa Maria Nuova,Stefano ha sempre frequentato l'oratorio di San Gaetano. "Ai tempi che furono,35 anni fa,abbiamo avviato il Gruppo Handy che adesso ha una portata zonale - racconta il noto frate ad HWQ - . A 21 anni sono entrato in convento e sono frate da 33 anni. Dopo il periodo di formazione,ho trascorso 13 anni a Milano al Centro S.Antonio in via Farini dove esiste una grande realtà di aiuto per i poveri,dopodichè son partito per la Russia. Dodici anni a San Pietroburgo dove ho creato,insieme alla Chiesa Ortodossa,il Centro di crisi per bambini grazie anche all'aiuto di molti abbiatensi. Ma non solo: a San Pietroburgo mi sono occupato anche dei ragazzi disabili e delle famiglie a rischio. Da due anni a questa parte sono in missione a Ussurijsk,città di 153mila abitanti che dista circa 100 chilometri da Vladivostok,una cinquantina dalla Cina e una trentina dalla Corea del Nord". Ma perchè missionario proprio in Russia? "Perchè mi interessava questa realtà. Laggiù ho scoperto la triste realtà dei ragazzi di strada,eredità della vecchia Unione Sovietica nel momento del passaggio fra il vecchio sistema statale e il nuovo. A Ussurijsk mi sono fermato". Come noto,proprio a Ussurijsk è stato fondato il Centro TAU,una grande realtà sociale che si occupa dei senza dimora adulti. "Ce n'erano davvero parecchi - racconta ancora frate Stefano - ,anch'essi eredità del passaggio da un sistema all'altro. Costoro,negli anni Novanta,allo scopo di privatizzare le loro abitazioni si sono affidati ad agenzie che si sono poi rivelate fasulle,perdendo così soldi e alloggio. L'alcolismo e altri vizi dannosi hanno poi fatto il resto. In quella città c'erano circa 6.000 persone senza fissa dimora,adesso sono diminuite notevolmente grazie all'attività del Centro". "TAU" è l'ultima lettera dell'alfabeto ebraico,con la "T" presa dall'alfabeto greco. "Non solo - spiega Stefano - : il TAU è anche un simbolo biblico: nel libro del profeta Ezechiele c'è un passo in cui il Signore promette di distruggere una città,salvando solo coloro i quali porteranno sulla fronte il segno del TAU che è stato assunto da San Francesco come propria firma da salvato dal Signore". Tornando all'attività del centro "prima offrivamo un letto e la possibilità di lavarsi e di mangiare - 60 posti in tutto - : adesso abbiamo avviato l'attività di risocializzazione. Con noi lavorano gli assistenti sociali. Più di 150 persone hanno già ricevuto il passaporto interno senza il quale avevano perduto ogni diritto. Molte di queste persone hanno potuto così ottenere una pensione normale o di invalidità,unitamente all'assistenza sanitaria. Tutti diritti che avevano perso". Ma come riesce a mantenersi e a far fronte alle spese un centro di notevoli dimensioni come il TAU? "Grazie alla sensibilità di amici e sostenitori che nel corso degli anni abbiamo conosciuto - è la risposta di frate Stefano - . Compresi i nostri amici coreani,perchè era proprio di nazionalità coreana il frate fondatore del centro,i nostri amici italiani e naturalmente abbiatensi". Dopo due anni e mezzo di assenza,frate Invernizzi come ha trovato la sua Abbiategrasso? "Molto calda... - risponde sorridendo - . Non ho avuto il tempo di visitarla,ho solo incontrato persone,fra le quali il nuovo parroco di Santa Maria Nuova,don Innocente. E' una brava persona e lo ringrazio per l'ottima accoglienza che mi ha riservato. Abbiamo fatto una bella chiacchierata". Avremmo voluto prolungare l'intervista,ma il tempo a disposizione di frate Stefano Invernizzi è limitato,gli impegni da onorare in questi suoi pochi giorni di permanenza ad Abbiategrasso sono parecchi,così come quelli nei conventi milanesi. Il 18 agosto,ripartirà per la Russia. "Colgo l'occasione che mi offre Habiate Web,la nostra lettura preferita in Russia,per ringraziare tutti gli abbiatensi che sostengono il Centro Tau nonostante i 9.000 chilometri che lo separano da Abbiategrasso,i miei amici,le numerose associazioni e naturalmente le parrocchie cittadine". Prima di accomiatarci da Stefano e di ringraziarlo per la squisita disponibilità dimostrata,il frate ha fretta di recarsi a Milano e proprio nel bar sede dell'intervista acquista un biglietto di sola andata per la metropoli sulla linea ferroviaria Milano-Mortara. Lo metto subito in guardia sui seri rischi per la sua salute ai quali potrebbe andare incontro salendo su quelle sgangherate carrozze,dal momento che indossa un saio che sembra tutto tranne che traspirante e il sudore è abbondante. "Vorrà dire che pregherò per i nostri pendolari e per Trenord...".
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di MARIO SCOTTI
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Agosto è alle porte e la politica abbiatense si appresta ad andare in vacanza. A settembre scatterà la campagna elettorale vera e propria in vista delle elezioni amministrative comunali del maggio 2017. Chi sta meglio,dopo i recenti clamorosi successi a livello nazionale,sono i pentastellati. Tramontate,anzi morte e sepolte definitivamente le coccinelle che negli ultimi quattro anni e mezzo hanno penosamente fallito su tutti i fronti (officinari compresi),adesso per molti elettori abbiatensi il MoVimento 5 Stelle rappresenta la possibilità di esprimere la protesta,ma non solo,contro i partiti e le politiche dell'attuale governance di Palazzo Marconi. Non mancano i commenti che considerano i pentastellati una semplice variante all'astensionismo,una diversa forma di rinuncia a intervenire sulle scelte e le decisioni più importanti per la città e le istituzioni politiche. Ma il movimento fondato da Beppe Grillo non potrebbe sopravvivere,mantenendo gli ampi consensi elettorali e l'impegno degli attivisti,se non fosse percepito come un attore collettivo capace di raccogliere e dare espressione a domande che i partiti politici non riescono a rappresentare. La sensazione è che proprio fra i 5 Stelle e il PD si giocherà la partita che porterà all'elezione del nuovo sindaco di Bià. A meno di un clamoroso rientro in gioco,in termini di consensi,del centrodestra,espressione di una coalizione attualmente composta da Forza Italia,Nuovo Centrodestra o Lombardia Popolare che dir si voglia,Lega Nord,Udc e Fratelli d'Italia. Come si stanno muovendo questi partiti? Intanto è già un successo il fatto che si stanno muovendo; stanno rielaborando,in termini di programma elettorale,quel che hanno lasciato nel 2012 dopo la loro sconfitta,anzi la loro disfatta,per mano della coalizione di centrosinistra,alla luce del 2017. Autorevoli esponenti del centrodestra sostengono che il "telaio" del programma che avevano cercato di portare a compimento nel corso dei cinque anni in cui avevano governato,è un telaio ancora valido. Va solo aggiornato e riammodernato. Ma il lavoro che si preannuncia difficile è quello di ricreare lo spirito di team che si è ultimamente annacquato,ragionare principalmente in termini di coalizione e in modo subordinato in termini di partito. Per il candidato sindaco,si vedrà più avanti. Venendo al centrosinistra che sta attualmente governando la città di Abbiategrasso e che numerose nozze è finora riuscito a celebrarle nonostante i fichi secchi,sarà alquanto improbabile il ripresentarsi,fra nove mesi,ancora sotto forma di coalizione. Per il Partito Democratico sarà fondamentale un repulisti generale di tutti quei finti "alleati" che a causa dei loro colpi di testa e bizze varie,dal 2012 in poi hanno creato non pochi problemi di tenuta della maggioranza. E presentarsi solo soletto magari,come si vocifera,dopo aver reclutato nuovi,credibili,importanti,influenti e soprattutto fedeli personaggi da inserire nella lista senza obbligo di iscrizione al partito. Premesso che più che le persone contano le idee,si ripresenterà come candidato sindaco l'attuale primo cittadino Pierluigi Arrara? Non è ancora dato sapere. Lo comunicherà a fine estate. Arrara,in ogni caso,ha finora operato bene e gode della fiducia almeno degli stessi elettori,se non oltre,che nel 2012 l'hanno spedito diritto col fascione tricolore al primo piano di Palazzo Marconi. Certo,è decisamente più difficile essere riconfermati piuttosto che essere eletti per la prima volta. Ma se ce l'ha fatta Ceretti...

NELLA FOTO: Pierluigi Arrara nel suo ufficio da sindaco
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di MARIO SCOTTI
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"Illustrissimo sig. Prefetto,la contattiamo per portare alla Sua attenzione i gravi disservizi che da tempo si verificano sulla linea ferroviaria Milano – Mortara e che negli ultimi mesi sono diventati insostenibili. Sono ormai diventati consuetudine i ritardi e la soppressione di corse negli orari più utilizzati dai pendolari,senza nessun preavviso. Tale situazione comporta un maggior sovraffollamento che compromette tutte le norme di sicurezza oltre a pregiudicare la salute ed il benessere dei fruitori del servizio. Inoltre il materiale rotabile è obsoleto e di scarsissima qualità: carrozze chiuse,scarsa igiene. La mancanza di condizionamento,inaccettabile durante i mesi estivi,ha creato fenomeni di malore e svenimenti da parte di alcuni utenti. Poiché la situazione è diventata insopportabile,prima che succedano dei gravi incidenti e anche per prevenire disordini,in quanto c’è un forte risentimento da parte dei pendolari,La invito ad intervenire urgentemente presso Trenord srl e Regione Lombardia affinché tali problematiche vengano risolte. L’amministrazione comunale si riserva di inviare la comunicazione alla Procura della Repubblica per eventuali profili di rilevanza penale della situazione creata dai disservizi denunciati. Certi di un Suo cortese e sollecito intervento,si coglie l’occasione per porgerle i migliori saluti". Questo il testo integrale della lettera di rimostranze inviata in data 13 luglio dal sindaco di Abbiategrasso Pierluigi Arrara al Prefetto di Milano Alessandro Marangoni,e portata a conoscenza del Presidente di Trenord Barbara Morgante e dell'Assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia,Alessandro Sorte. Le rimostranze del primo cittadino di Bià riguardano,come si evince dalla lettera,l'ormai trentennale nulla di fatto relativo al miglioramento delle condizioni di viaggio dei numerosi pendolari che ogni giorno affollano,fino allo svenimento fisico,le malridotte carrozze di Trenord che quotidianamente percorrono la tristemente nota linea ferroviaria Milano-Mortara. Il tutto alla luce degli ultimi pietosi e cronici avvenimenti accaduti negli ultimi giorni sui quali non è neppure il caso di soffermarsi,talmente non fanno più notizia da tempo immemorabile. Certamente positivo è il fatto che il sindaco Arrara,di certo non insensibile a questo problema che riguarda gran parte dei cittadini abbiatensi,si sia ancora una volta mosso in tal senso - cosa che aveva già fatto numerose volte in passato in collaborazione con l'assessore Emanuele Granziero e con il presidente del Consiglio Comunale Adriano Matarazzo - ,ma la domanda è: il Prefetto di Milano riuscirà a smuovere finalmente le acque? Di quali poteri è in possesso per intervenire presso Trenord? Da quanto risulta,nessuno,se non quello di alzare la cornetta del telefono e farsi sentire (leggasi sollevare un pò di fumo) presso i vertici della tanto contestata,dai pendolari,azienda ferroviaria. Suo dovere sarebbe quello di tutelare la salute dei cittadini,messa quotidianamente in gioco da treni,anzi da catorci che viaggiano al di fuori di ogni norma igienica e di sicurezza. In ogni caso,Arrara si è dato da fare,e di questo gli va dato atto ancora una volta. Una lettera,la sua,di un peso non indifferente poichè il sindaco è anche consigliere della Città Metropolitana. E poi non è bello,dal punto di vista dell'immagine,nell'attuale disastrosa situazione in cui versano sia la linea ferroviaria,sia i suoi pendolari,l'aver ricevuto un premio per la costruzione del bicipark alla stazione: è come se avessero premiato un cavallo zoppo che non corre (non certo per colpa degli amministratori abbiatensi),ma che in compenso ha la coda pettinata bene... In ogni caso,le "armi" a disposizione di Palazzo Marconi per cercare di risolvere il problema sono ben poche. Il nodo cruciale sta nel completamento del raddoppio della ferrovia da Albairate a Mortara:l'attuale binario unico in quei pochi chilometri è il principale responsabile dei ritardi e della soppressione dei convogli,mentre invece due binari risolverebbero la maggior parte dei problemi. Per gli altri disservizi,occorrerebbe invece rottamare l'attuale materiale rotabile e sostituirlo con treni nuovi o almeno più decenti e funzionanti. Gia,ma di quale completamento del raddoppio parliamo? Lo abbiamo perso anni fa,quando certe precedenti amministrazioni si sono impuntate nel volerlo realizzare interrato nella parte che attraversa la città,opera assolutamente non consentita a causa delle attuali condizioni del terreno sottostante. Adesso il rischio è quello di una qualche sommossa da parte degli inviperiti pendolari che possa peggiorare la situazione,provocare ulteriori danni e irrigidimenti da parte dell'azienda ferroviaria. Leggasi lasciare tutto così com'è,per l'ennesima volta. E aumentare il prezzo dei biglietti...
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di MOHAMED MOUSLIH *
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Il successo dell’incontro al Castello Visconteo con i cittadini Abbiatensi è stato più che costruttivo con un confronto sincero e tanta partecipazione. Costituzione - Articolo 32: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana". Noi non ci stiamo a subire passivi l’ennesimo scippo ad Abbiategrasso! Le politiche di riorganizzazione introdotte nel 2013 non considerano i lavori conclusi presso l’Ospedale Cantù per ampliare l’offerta ed i posti letto, rischiando di rendere inutili gli investimenti effettuati e lasciando le macerie di un Ospedale ad una città già in ginocchio e i I cittadini pagano il prezzo di una politica inesistente. Per la cronaca,oggi l’Ospedale Costantino Cantù è stato ridotto in questo stato: prestazioni del pronto soccorso per circa 17.000 interventi all'anno ma manca un pronto soccorso pediatrico; la cardiologia sta in piedi con un solo medico poiché non è mai stato sostituito un cardiologo andato in pensione; uno dei pochi ospedali dove l’offerta dei posti letto supera la domanda; il reparto pneumologia lavora grazie a soli 16 infermieri (di cui 2 part time); il Pronto soccorso può contare solo su 13 infermieri (di cui 4 part time), 8 operatori socio sanitari e 4 medici ed 1 ortopedico (presente da lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle ore 15,30); solo grazie all’impegno ed alla dedizione del personale medico e paramedico, l’Ospedale continua ad essere funzionante ed efficiente anche se la pianta organica è stabilmente sotto dimensionata ed i disagi nei servizi sono sotto gli occhi di tutti. Al Movimento 5 Stelle sembra che la volontà politica sia chiara! Crediamo che ciò sia confermato dall'esperienza di ciascuno di noi, dalle segnalazione di amici e conoscenti ai cittadini che ci contattano. Alla fine il sistema rinuncia ad erogare le prestazioni per garantire, quando riesce, l'equilibrio di bilancio. Chiediamo allora a un Governo di centrosinistra a livello nazionale e di centrodestra al livello regionale di considerare prioritari i diritti dei cittadini, e non l'equilibrio di bilancio, che è sacrosanto, soprattutto in un momento di difficoltà della finanza pubblica, ma non può venire prima dei diritti. Se l'esercizio è solo contabile, e questo è l'esempio che viene dal livello centrale, è inevitabile che ai livelli decentrati, dalle Regioni alle aziende sanitarie fino agli operatori della sanità, l'unico imperativo cui ci si piega è quello di evitare la chiusura del Pronto Soccorso del Cantù nelle fasce notturne, ed altri reparti per un trasferimento graduale ad altri Ospedali del Territorio, anche quando questo va a danno dei cittadini Abbiatensi, anche quando vuol dire non erogare più le prestazioni e finire demotivati fino al punto da non sentirsi più parte del nostro sistema sanitario. Questo è un grave problema, al punto in cui siamo arrivati, continuare a ridurre le risorse con interventi fotocopia rispetto a quelli che sono state fatte in passato in altre realtà del Territorio, senza rendersi conto che invece c'è bisogno di un fine lavoro da concordare con gli operatori, non produce alcun risultato, o solo effetti negativi. In sanità non si ottiene infatti alcun risultato, a maggior ragione nel breve periodo, se non si concertano con gli operatori gli obiettivi da raggiungere e i percorsi da intraprendere e se non si informano i cittadini dei rischi che corrono in certi casi. I nostri Portavoce in Regione e al Senato hanno informato è spiegato in maniera cristallina ai Cittadini del Territorio presenti in sala come la macchina Politica riesce a manovrare la sanità pubblica a discapito del Cittadino. Il rischio è di scrivere norme destinate a non essere attuate o a non dare i risultati attesi, neanche sotto il profilo degli equilibri di bilancio e dei risparmi. Il problema, dunque, non è oggi di esercizio contabile, ma di trasparenza di questo Paese, di tutela dei diritti dei cittadini che necessitano di prestazioni sanitarie dove vivono senza spostarsi altrove. Il nostro può sembrare un intervento irritante, perché proviene dalla realtà che il cittadino incontra tutti i giorni, ma abbiamo davvero a cuore che in materia di politiche sanitarie si adottino misure che sono ancora possibili, se vogliamo, e che si facciano interventi che in primo luogo qualifichino l'offerta sanitaria, soprattutto nelle realtà territoriali e nelle Regioni che non sono state capaci di organizzare un'offerta sanitaria adeguata, ma contrariamente è stata purtroppo gestita con persone indagate e corrotte, professionisti del malaffare Politico che lascerà danni irrecuperabili per la città fin che non si cambia il modo di far politica trasparente, responsabile e non distaccata alla realtà dei cittadini.

* Portavoce MoVimento 5 Stelle Abbiategrasso
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Abbiamo assistito all’importante e partecipata Assemblea convocata dal Movimento per i Diritti del Cittadino Malato, e mentre riteniamo utile sia l’introduzione del rappresentante del Movimento che il saluto del Sindaco, siamo rimasti perplessi per le altre relazioni. Siamo più che convinti, visto il continuo deterioramento a livello locale ma anche in generale della Sanità pubblica, che l’iniziativa della raccolta firme, arrivata a oltre 9.500, sia stato un importante atto di denuncia della situazione del “nostro” Ospedale. Pensiamo però che, se l’iniziativa resta “isolata” ad Abbiategrasso e Abbiatense, il serio pericolo è che non si raggiunga il risultato richiesto nella petizione. L’esperienza diretta ci dice che è il problema della sanità pubblica nel suo insieme che va affrontato, proprio partendo dall’importante risultato ottenuto.
Ciò che invece preoccupa è l’aver sentito l’intervento del consigliere regionale di maggioranza centrodestra, vicepresidente della commissione “Sanità e politiche sociali”, che ha affrontato il problema sollevato solo sotto il profilo economico e, non è la prima volta, quasi accusando dei ritardi nelle visite i medici di base per i troppi “inutili”esami o interventi richiesti per i loro pazienti. E via a sciorinare percentuali di quanto si spende per gli ammalati anziani e cronici: l’83% del bilancio regionale. Siamo a questo punto e la cosa che stupisce è che bisogna risparmiare e per risparmiare occorre fare sacrifici, sia per il Pronto Soccorso che per tempi di attesa troppo lunghi. Viva la sincerità. Sulle varie ruberie e sui prestiti illeciti agli ospedali privati verificatisi da oltre 20 anni, dal “celeste” Formigoni sino all’ultimo assessore alla Sanità arrestato, silenzio assoluto. Anche sull’allarme della Corte dei Conti (vedi CorSera del 20 giugno), sul fatto che la Procura afferma che in Regione è necessario affrontare la corruzione e migliorare i controlli, l’illustre consigliere regionale non ha proferito parola. Di contro, l’intervento dell’altra consigliera regionale (di minoranza) non ha lasciato spazi per ripensare a come si può e si deve cambiare registro. Anche perché, volendo, si poteva almeno ricordare alcuni veri e propri scandali. Mentre nella Sanità pubblica regionale c’è il blocco delle assunzioni, La Repubblica (21.04.2016) ha scritto che l’80% dei fondi della sanità pubblica finisce ai privati. Sempre su La Repubblica (17 maggio) si può leggere che all’Ospedale San Carlo per mancanza di personale sono state rinviate sine die alcune operazioni. E’ anche per questi deficit che il pubblico rischia di essere considerato di “serie B” e il cittadino è convinto sempre di più della bontà dei privati. Privati i quali fatturano al sistema sanitario pubblico le loro prestazioni sulla pelle di chi paga regolarmente le tasse. Da parte dei privati, mentre per investimenti in aziende industriali ci sia sempre da chiedere e mai dare ai lavoratori, per quanto riguarda gli investimenti nella sanità scopriamo che soldi e risorse non mancano mai. Magari sono risorse e profitti fatti nei settori industriali che però vengono investiti nella salute. Un esempio è il Presidente dell’Assolombarda-Confindustria, proprietario tra le altre dell’ex Acciaieria Dalmine, che è il maggior azionista dell’Humanitas e di recente avrebbe acquistato per diversi milioni un’altra clinica privata. E questi investimenti non sono fatti per scopi umanitari, ma perché con la salute non ci sono rischi d’impresa: i profitti sono garantiti dal sistema pubblico. Per tutto questo siamo convinti che, per evitare che siano vani gli sforzi fatti nel raccogliere le oltre 9.000 firme, è necessaria quella che una volta si chiamava mobilitazione, in grado di spiegare a tutti, non solo a chi oggi è cittadino malato, perché tutti, anziani ma anche giovani, prima o poi hanno bisogno della sanità. E se anche la sanità diventasse privata, sarebbe un grave ritorno al passato, a prima della Legge del dicembre 1978, che garantisce il diritto universale a tutti i cittadini. Da parte nostra ci rendiamo disponibili, facendo notare che questa nostra valutazione la faremo avere, oltre che al Movimento per i Diritti del Cittadino Malato, anche ai delegati sindacali e ai sindacati territoriali e regionali. Ai lavoratori e ai cittadini occorre far capire che, se non ci sarà una svolta nella politica regionale, corriamo il rischio della dequalificazione professionale e per i dipendenti magari della perdita del posto di lavoro. Anche i Sindaci dell’Abbiatense, proprio perché sono i primi responsabili della salute dei loro cittadini, non possono restare alla finestra. Questa battaglia, che non è più solo per il Pronto Soccorso e per le liste d’attesa dell’Ospedale di Abbiategrasso, deve diventare un momento in cui si costruisca l’unità di intenti e tutti assieme si richieda alla Regione l’inversione di rotta per una Sanità Pubblica rapida ed efficace, come dovrebbe essere.

Partito della Rifondazione Comunista
Circolo "Rosa Luxemburg" Abbiategrasso
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La vicenda del Pronto soccorso non è stata risolta del tutto, le persone che si affidano alle cure della struttura ospedaliera di Abbiategrasso sono preoccupate per la chiusura notturna e il trasferimento di alcuni reparti, per questo motivo il Movimento 5 Stelle su richiesta dei Cittadini Abbiatensi e dintorni, il 29 Giugno ha incontrato i Dirigenti della struttura Ospedaliera per affrontare la questione in maniera seria, trasparente e costruttiva per tutti noi Cittadini. La voce dei cittadini Abbiatensi sarà portata nel Consiglio regionale della Lombardia dal nostro Consigliere Stefano Buffagni considerando che è necessario garantire un pronto intervento H24 per tutte le persone che arrivano ad Abbiategrasso. Di fronte a una situazione così delicata, il Movimento 5 Stelle sia a livello locale, regionale e nazionale vigilerà tutte le situazioni che saranno a sfavore della cittadinanza e farà parte per sensibilizzare la cittadinanza e la dirigenza medica in merito alle problematiche dovute «alla carenza di alcuni servizi o reparti dove si trova attualmente l’ospedale a dover fronteggiare, con tutti i conseguenti disagi per l’utenza». Abbiamo provato a riportare sinteticamente gli elementi che hanno determinato la “riconversione” del PS di Abbiategrasso che fa capo alla nuova ASST ovest milanese. Alla base cè il decreto del ministero della salute del 2 aprile 2015, n. 70 attualmente in vigore. Questo definisce gli standard della assistenza ospedaliera ed in sostanza per i bacini di utenza inferiori a 80 mila abitanti non dispone la presenza di un PS ospedaliero. Verosimilmente secondo l’organizzazione di AREU Lombardia l’azienda che coordina le attività di emergenza si avrà un PPI punto di primo intervento ma di questo non è chiaro nel senso che potrebbe semplicemente diventare una Postazione di guardia medica (Continuità assistenziale delle cure primarie MMG), verificheremo nel dettaglio le dichiarazioni che forse ci sono state da parte della amministrazione ospedaliera. I meccanismi della riconversione hanno una solida base giuridica su scala nazionale e regionale, e non crediamo vi siano casi in cui è possibile derogare ai criteri ministeriali a parte il discorso delle aree isolate. Si potrebbe forse puntare lo zoom sui livelli di dotazione del PPI cercando di orientare al rispetto dei massimi standard per la tipologia di presidio e sul mantenimento della fascia h24 e non solo diurna. Per l’Emergenza Urgenza i servizi ospedalieri sono attualmente strutturati su 4 livelli di operatività: Punti di Primi Intervento (PPI); Pronto Soccorso ospedalieri (PS); Dipartimenti di Emergenza ed Accettazione (DEA); Dipartimenti di Emergenza ed Accettazione di Alta Specializzazione (EAS). Fonte normativa ministeriale per la definizione del bacino di utenza (Bacino inferiore a 80Mila abitanti non possiede i requisiti per il PS ospedaliero ma unicamente per PPI punti di primo intervento). Sotto questo punto di vista, il Movimento 5 stelle è deciso e determinato a trattare un tema così delicato il Venerdì 8 Luglio Ore 21,00 nella sala Consigliare del Castello Visconteo, insieme al suo Portavoce al Senato Luigi Gaetti, ai consiglieri regionali Stefano Buffagni e a Paola Macchi e agli attivisti 5 Stelle locali Mohamed Mouslh e Andrea Varamo. Più Cittadini siamo, più è sentita la nostra voce, noi ce la metteremo tutta per una città che funziona meglio per tutti.

M5S Abbiategrasso
Il Portavoce-M.Mouslih
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di MARIO SCOTTI
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Un vento di cambiamento soffia sul Belpaese. Un vento che soffia a sfavore anche del buongoverno,leggasi Torino. Un vento che agita le bandiere a 5 Stelle su sfondo bianco degli esultanti supporter del movimento. Fra poco meno di un anno i cittadini abbiatensi respingeranno la trita e ritrita contrapposizione tra centrodestra e centrosinistra,scegliendo di affidare le non facili sorti amministrative della città del Leone Rampante a un gruppo politico per definizione apartitico (meglio ancora se a una donna),dando un segnale di cambiamento e di stanchezza rispetto alle amministrazioni delle giunte precedenti? Certo è che i pentastellati rappresenteranno una brutta gatta da pelare per il prossimo candidato sindaco dell'attuale governance di centrosinistra,dal momento che il sindaco Pierluigi Arrara ha rinviato a fine estate la decisione di ricandidarsi o meno. Mentre invece tutto tace sul fronte di un centrodestra la cui coalizione messa in piedi alcuni mesi fa ha già perso due partiti: Nuovo Centrodestra e Udc. La partita si giocherà fra queste tre forze (centrosinistra,centrodestra e 5 Stelle che rifiuteranno ogni apparentamento politico),tutto il resto saranno listarelle da zero virgola,almeno una decina. Bisognerà poi vedere con chi deciderà di schierarsi il primo partito di Abbiategrasso,quello degli astensionisti,che detiene il 58% dei (non) suffragi. “Ora tocca a noi” ha dichiarato Beppe Grillo in un’intervista. Dichiarazione che è subito diventata un hashtag che sta spopolando sui social network. E così ad Abbiategrasso i pentastellati si sono mobilitati in vista dell'assalto a Palazzo Marconi allestendo,ogni sabato,una serie di banchetti in piazza. "La nostra attività consiste proprio nel parlare con i cittadini e sentire quali sono le loro esigenze disattese - spiega Barbara De Angeli - e le cose di cui sentono maggiormente la mancanza. Cosa in concreto vorrebbero fare se fossero loro ad avere la possibilità di decidere...". Iniziativa,quella dei 5 Stelle,che sta continuando a riscuotere successo. "Questa volta,il gruppo di giovani attivisti ha fatto tappa nel centro della città,meglio conosciuto come “Piazza del Golgi" - afferma il portavoice Mohamed Mouslih - .Il Movimento 5 Stelle ha,come sempre,dialogato con le esigenze cittadine e raccolto le problematiche segnalate dagli abitanti di diversi quartieri. Dopo il riscontro positivo ottenuto nelle precedenti realtà di quartieri,il nostro staff si propone,con sempre più entusiasmo,di stare accanto al cittadino abbandonato dalle istituzioni e dalla vecchia politica che non ha più nulla da promettere e il cittadino abbiatense non ha più voglia d'essere preso nuovamente in giro. Con lo slogan “La politica nelle mani dei cittadini”,il Movimento 5 Stelle incontrerà senza soste anche durante la settimana i cittadini nei loro quartieri. In un contesto totalmente informale,noi siamo la gente e con la gente vorremmo farci conoscere in tutta semplicità,trasferendo alla cittadinanza una forte identità di gruppo,uno dei punti di forza di Abbiategrasso con una immagine politica nuova e concreta". L'ingresso di Barbara De Angeli nei pentastellati rappresenta un "colpaccio" messo a segno da Mouslih e colleghi. Lo stesso portavoce,definendo la factotum nonchè autrice di brillanti commedie messe in scena dalla Compagnia Filodrammatica La Maschera "una persona meravigliosa",conferma che la De Angeli sarà messa sicuramente in lista almeno per un posto in consiglio comunale. Per quanto riguarda il candidato sindaco dei 5 Stelle,oltre a quello di Barbara ci sono altri 3 nominativi ritenuti interessanti. Ma se invece fosse proprio lei,la De Angeli,la prima sindachessa donna di Bià? I presupposti per un successo clamoroso tipo quello della Raggi a Roma e dell'Appendino a Torino ci sono tutti,visto il vento che soffia... "Non sono un'esperta,ma se l'esperienza è quella che abbiamo visto in questi anni...Dio ce ne scampi! - commenta la De Angeli - . Io ho sempre simpatizzato per le persone,per i programmi...che poi,puntualmente,venivano disattesi. Nelle elezioni amministrative della mia città,non ho mai guardato il colore politico".
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