(M.Scotti) - Referendum,il verdetto è arrivato. Gli italiani hanno respinto la riforma costituzionale. Era già chiaro dai primi exit poll e il risultato fiinale non lascia dubbi: è trionfo del No. Con il voto si è chiusa una lunghissima e aspra campagna referendaria. Costellata di invettive,insulti e allarmismo. Culminata con le reciproche accuse dei comitati del Sì e del No,di violazione del silenzio elettorale. Nello stesso clima di tensione e veleni si è svolta anche la giornata del voto. Con il picco raggiunto nella polemica scoppiata sui social a proposito presunte matite cancellabili usate nei seggi elettorali. Tanto che è dovuto intervenire il Viminale: "Tutto regolare,le matite sono indelebili". Non è la prima sconfitta per Matteo Renzi,già battuto alle primarie per la premiership da Bersani nel 2012,ma sicuramente questa è la più dura. In prima persona l'ex sindaco di Firenze si è buttato nella campagna referendaria,su di sè si è assunto tutte le responsabilità della debacle. Ha perso lui,voleva tagliare le poltrone del Senato,è saltata la sua sedia. Una sconfitta che nessuno,nè al governo nè al Pd,aveva immaginato. Adesso il più giovane premier lascia la guida di un governo durato mille giorni,ma non il Pd: si cercherà di capire la strada da prendere. In molti gli hanno chiesto di rimanere premier,ma Renzi è apparso irremovibile,lui voleva vincere,non partecipare. E rivendica la coerenza del rottamatore e la distanza dalla vecchia politica dove nessuno si dimette. La schiacciante vittoria del No al referendum costituzionale pone fine all’esperienza del suo governo,senza possibilità di un secondo appello. Un fatto è certo. L’Italia ha bisogno di riprendere a correre. Matteo Renzi riteneva che semplificando il processo decisionale,il Paese avrebbe potuto ritrovare il ritmo degli anni d’oro. I suoi oppositori ritenevano,invece,che la riforma costituzionale sottoposta a referendum non aveva le carte in regola per risvegliare la Penisola. Non è facile stabilire chi abbia ragione,anche se un grande della politica mondiale come Winston Churchill (1874-1965) diceva che a cambiare non sempre si migliora,ma che per migliorare bisogna sempre cambiare. Il Sì si è attestato al 40,88%,il no al 59,12%. E la tornata referendaria è stata caratterizzata anche da un'affluenza record. Gli italiani,probabilmente spinti da una campagna elettorale serratissima,tanto sul fronte del "no" quanto su quello del "sì",sono andati in massa a votare se è vero che ha votato il 68.44% degli elettori con percentuali bulgare al nord. Numeri da record,se si confrontano con il referendum costituzionale del 2001,quando l' affluenza fu del 23,9%. Al referendum costituzionale del 2006 l'affluenza fu del 22,4%. Nel referendum sulle trivelle dell'aprile 2016 votò il 19,82% degli italiani all'estero,alle politiche del 2013 votò il 32,11%. Leggermente meno marcata,ad Abbiategrasso,la vittoria del No con il 54,34%. Hanno votato,in totale,17.150 cittadini abbiatensi nelle 26 sezioni elettorali.
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(M.Scotti) - Il termine ernia inguinale indica la fuoriuscita di viscere dalla porta erniaria localizzata nella regione inguinale. L'ernia inguinale è una delle patologie più frequenti al mondo e colpisce prevalentemente gli uomini che ne soffrono da 7 a 10 volte di più rispetto alle donne. Proprio di questa patologia è rimasto vittima - e non è la prima volta che gli accade - il sindaco Pierluigi Arrara,al punto da aver dovuto subire un intervento chirurgico presso l'ospedale "C.Cantù" di Abbiategrasso". Operato nella mattinata di giovedì 1 dicembre (con tecnica laparoscopica) dall'èquipe del primario del reparto di chirurgia dott. Sarro,il primo cittadino è stato dimesso ed ha fatto ritorno a casa già nel pomeriggio del giorno successivo. "E' stata un'esperienza positiva - commenta Arrara ad HWQ - nel senso che effettivamente il Cantù è un ospedale accogliente,le camere sono tenute perfettamente pulite e l'organizzazione è pressochè perfetta. Ho visto una struttura che funziona e ogni aspetto mi ha colpito positivamente,dal mangiare all'assistenza. Sapevo di essere in buone mani. Abbiamo davvero un bell'ospedale,questo lo devo proprio dire". "Sono rimasto perplesso,per non dire deluso,nei giorni antecedenti il mio ricovero - prosegue il sindaco - : le tante persone che erano a conoscenza dell'intervento chirurgico che avrei dovuto subire mi dicevano: ma sei sicuro? ma sei matto? stai attento... quasi a voler denigrare il nostro nosocomio. Un atteggiamento decisamente sbagliato. Iniziamo a valorizzarlo noi,il Cantù,perchè a furia di parlargli dietro e di non considerarlo si crea attorno ad esso una brutta nomea. Siamo noi i primi parlarne male e questo mi dà parecchio fastidio. Tutti vogliamo difenderlo,il Cantù,ma poi non appena possiamo ne parliamo male". Il ricovero del primo cittadino in ospedale è praticamente coinciso con la bufera di polemiche che si sono innescate in seguito alla decisione del "gotha" della sanità lombarda di chiudere,a partire dalla notte del 12 dicembre prossimo,il servizio di pronto soccorso notturno del Cantù. Che si dovesse chiudere,lo si sapeva da un pezzo,il "gotha" ha fornito spiegazioni tecniche che potrebbero anche starci,ma i tempi e i metodi nel comunicare la decisione di chiusura notturna del PS sono stati a dir poco scorretti. "Abbiamo convocato un'assemblea pubblica con la popolazione,i sindaci e le istituzioni e in quella occasione non ci è stato detto ufficialmente che il PS notturno sarebbe stato soppresso,ci era solo stata paventata questa possibilità - prosegue Arrara - . Addirittura,l'assessore regionale Gallera si era reso disponibile a valutare e a ragionare. Questo è un dato di fatto. Dopodichè hanno assunto la decisione senza avvisare nessuno,tramite una freddissima Pec (posta elettronica certificata,ndr) arrivata in Comune,ed io mi sono molto arrabbiato. Un metodo assolutamente sbagliato,come ho ribadito a Lombardo,il direttore dell'Asst. La sua risposta è stata: vediamo cosa riesco a fare...insomma si è arrampicato sui vetri. Non hanno avuto il coraggio di dirlo davanti a tutti,in assemblea pubblica. Il tutto è stato fatto in modo che definirei verticistico e scorretto". "Adesso possiamo anche scendere in piazza - conclude il sindaco Arrara - ,ma il problema è che i vertici sanitari della regione fanno quello che vogliono e noi cosa possiamo fare di più? Perchè le 11mila firme raccolte dal Movimento del cittadino malato non sono state consegnate? Diciamo che sono rimasto a dir poco sconcertato dal comportamento di Lombardo e di Gallera,mi sono sentito tradito come figura istituzionale,e l'ho subito scritto su un social network. La mia preoccupazione è che il gotha della sanità può fare quel gli pare,dalla sera alla mattina".
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(M.Scotti) - Nulla di cui sorprendersi. La chiusura notturna del Pronto Soccorso dell'Ospedale "C.Cantù" era già stata decisa da tempo e mercoledì 30 novembre è arrivata la conferma ufficiale. L'ha annunciata il direttore generale dell’Asst Ovest Milanese Massimo Lombardo. La chiusura sarà operativa a partire dalla notte fra il 12 e il 13 dicembre. A nulla sono valse le 11mila firme di cittadini raccolte dal Movimento per i diritti per il cittadino malato affinchè il Costantino Cantù non venisse depotenziato. E beffarda nonchè dal marcato sapore di presa per i fondelli appare adesso la recente assemblea pubblica svoltasi in Annunciata nel corso della quale l'assessore al Welfare di regione Lombardia,Giulio Gallera,si era dichiarato disponibile a rivedere il Poas (Piano Operativo Aziendale Strategico). Aria fritta,chiacchiere al vento. Le solite promesse che poi sfumano,sarebbe ormai il caso di non fidarsi più di questi politici. Dopo il 12 dicembre il Pronto Soccorso sarà operativo solo dalle 8 alle 20. In "cambio" della chiusura notturna verrà garantita la presenza fissa,all’interno dell’ospedale di Bià durante le ore notturne,dell’auto-medica del 118 e la disponibilità costante di un medico anestesista rianimatore. Da notare che i primi 10 giorni di chiusura notturna del PS del Cantù coincideranno con la chiusura totale del ponte di Robecco sul Naviglio per i lavori di riparazione. In questo periodo l’unica via di collegamento diretta tra Abbiatense e Magentino sarà interrotta,riversando tutto il traffico nelle strade secondarie. Condizione che potrebbe creare disagi anche ai mezzi di soccorso. In alternativa,recarsi,per chi ne avrà bisogno,di notte nel PS dell'ospedale di Vigevano anzichè in quello di Magenta "facciamo prima a crepare",come qualcuno ha sarcasticamente affermato,vista la distanza che separa Bià dalla città lomellina. "Una vergogna,dopo solo una settimana dall'assemblea pubblica,i vertici della sanità lombarda decidono in modo autoritario la chiusura notturna del PS. Ci sentiamo traditi e presi in giro" - ha commentato il sindaco Pierluigi Arrara. "Sai qual è il vero problema? - afferma l'ex assessore Valter Bertani - Che nel Magentino risiedono parecchi politici a livello regionale e nazionale che,per un discorso di immagine,tifano per il nosocomio di Magenta,infischiandosene del parere dei nostri cittadini che hanno raccolto,tra l'altro,11.000 firme. La decisione è stata assunta un anno e mezzo fa. Oltretutto l'attuale responsabile era vicepresidente quando si stanziò denaro per recuperare l'Ospedale di Abbiategrasso. Salvo fare poi ora inversione di tendenza". Ma non finisce qui. Sono state annunciate mobilitazioni popolari a fianco del Sindaco Arrara che è in prima linea nella battaglia per l'ospedale, e insieme a tutti coloro che si stanno dedicando alla causa con senso di appartenenza e forte sensibilità: i cittadini,il territorio con i suoi Sindaci,i movimenti,la consulta ospedaliera,la politica tutta. Il Movimento per i diritti del cittadino malato ha già organizzato un nuovo presidio davanti al Cantù per lunedì 12 dicembre dalle 18 alle 20. Nell’occasione dovrebbero essere presenti anche i sindaci del territorio. "Una decisione intempestiva che però era nell'aria - commenta Roberto Albetti,presidente della Consulta Ospedaliera del Comune di Bià - .Ci aspettavamo un confronto più approfondito con i vertici della sanità lombarda,allo scopo di proporre un qualcosa di positivo,mentre invece ci hanno tolto un qualcosa che per il nostro territorio è indispensabile. Adesso cercheremo con tutti i mezzi a nostra disposizione di far cambiare questa decisione,anche se sarà dura avere un nuovo confronto con chi ci ha tolto il PS. Saranno organizzate nuove manifestazioni di protesta,l'importante è non abbassare la guardia. Da parte nostra ci dovrà essere un'azione di resistenza. Vogliamo che il nostro ospedale rimanga un punto di riferimento importante per la salute dei nostri cittadini".
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Manca poco a Natale e Abbiategrasso si colora di arie festose e atmosfere suggestive che ci accompagnano verso il giorno più atteso dell'anno. Nelle vie le belle luminarie accendono gli animi,le vetrine illuminano la città e le iniziative in programma non si fanno di certo attendere. Il tutto con la preziosa collaborazione di Ascom Abbiategrasso e Comune di Abbiategrasso. Che inizi la magia!
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DOMENICA 11 DICEMBRE
- Mostra Artepassante “The move” a cura Ass.ne Le Belle Arti
nei sotterranei del Castello Visconteo
- Presepe di Augusto Rosetta a cura Amici del Palio di S. Pietro in C.so S. Pietro 46
- Concerto “Christmas in Town” – alle 21.00 a cura del coro Al Ritmo dello Spirito
Gospel Choir con la partecipazione Flowing Spirit Gospel Choir
nella chiesa di S. Gaetano in Via C.M. Maggi 17
- Mercato Cittadino - dalle 7.00 alle 19.00 in Piazza Samek
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DOMENICA 18 DICEMBRE
- Mostra Artepassante “The move” a cura Ass.ne Le Belle Arti
nei sotterranei del Castello Visconteo
- Presepe di Augusto Rosetta a cura Amici del Palio di S. Pietro in C.so S. Pietro 46
- Mercatino di modernariato, hobbistica, artigianato/creazioni
e prodotti tipici dalle 9.00 a cura dalla Proloco Abbiategrasso in Piazza Castello
- Mercato Cittadino - dalle 7.00 alle 19.00 in Piazza Samek
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dal nostro inviato ad Abbiategusto MARIO SCOTTI
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Con lo "Special Opening" dedicato al Parco del Ticino e andato in scena domenica pomeriggio-sera presso l'ex convento dell'Annunciata,si è conclusa degnamente la 17esima edizione di Abbiategusto che anche quest'anno ha riscosso un notevole successo di pubblico. Difficile se non impossibile,ovviamente,quantificare il numero di visitatori,poichè la rassegna enogastronomica nazionale si è svolta in quattro diverse location cittadine,col risultato di animare il centro di Abbiategrasso in ogni angolo,via e piazza nel corso della tre giorni. Sotterranei del Castello Visconteo compresi. Anche in questa occasione il tema scelto "Il Ticino,la grande via d'acqua",è diventato il punto di confronto fra i produttori e gli agricoltori del Parco del Ticino e i produttori delle zone alpine di Svizzera e Piemonte nel contesto di un programma ricco di iniziative. Iniziata nel weekend del 19 e 20 novembre con "Aspettando Abbiategusto",la kermesse si è conclusa con una grande festa gourmet dell'Ambasciata del Gusto dell'Associazione Maestro Martino. All'Annunciata,almeno 800-900 persone hanno degustato ben sette piatti preparati dagli chef Andrea Besuschio,Antonio Colombo,Matteo Monfrinotti,Sara Preceruti,Lucia Tellone,Sabrina Tuzi con tanto di showcooking. "Siamo soddisfatti sia a livello qualitativo sia quantitativo - commenta Massimo De Maria,esponente di Freedot,società organizzatrice della serata - . La risposta dei cittadini è stata massiccia. Il prezzo di ingresso,del resto,era alla portata di tutti. Una bella festa gastronomica sotto tutti i punti di vista. In generale,tutta l'offerta di Abbiategusto ha riscosso successo,a dimostrazione che l'abbinamento fra contenuti culturali e gastronomici unito alla formula dei prezzi accessibili,funziona alla grande. Quando rivedrete l'Ambasciata del Gusto in Annunciata? Spero molto presto,anche se non dipende da noi. Siamo in attesa di capire se il Comune stilerà il bando già più volte annunciato. Speriamo di essere all'altezza di poter raccogliere questa opportunità". Opportunità che sarà sempre più difficile cogliere per l'Associazione Mestro Martino: è infatti notizia fresca la richiesta dell'Università di poter continuare ad usufruire a tempo indeterminato dell'auditorium e della foresteria dell'ex convento. "Abbiategusto è sempre stata una manifestazione popolare,per cui non comprendo certe critiche - commenta il sindaco Pierluigi Arrara - . Prima c'erano tanti venditori,adesso sono presenti i produttori che,giustamente,praticano prezzi un pò più alti rispetto al normale mercato poichè il prodotto è più curato. In ogni caso,quasi tutti gli espositori con i quali ho parlato si sono dichiarati soddisfatti. L'allestimento generale mi è piaciuto,i visitatori nel quartiere fieristico sono stati parecchi. Certo,la pubblicità andrebbe potenziata e anticipata e naturalmente si può migliorare ancora. Tenere una manifestazione sempre su certi livelli non è facile,ma sono soddisfatto,è stata innanzitutto una bella festa popolare nella quale i cittadini si sono ritrovati". Fra le varie associazioni che hanno contribuito al successo di Abbiategusto edizione 2016,ci piace ricordare i gruppi Alpini e Cappelletta che si sono congedati dalla rassegna riscuotendo un gran successo con il loro grande stand posizionato di fronte al Castello Visconteo. "Abbiamo offerto alla cittadinanza e ai visitatori provenienti da paesi e città limitrofi,i nostri piatti tipici della tradizione lombarda unitamente alla pluridecorata polenta taragna - spiega Alfonso Latino,capogruppo degli Alpini - . Siamo ovviamente soddisfatti di aver dato una mano ad Amaga. Un riungraziamento particolare lo rivolgo ai miei alpini che,come sempre,hanno lavorato sodo,compresi quelli che hanno appena compiuto 85 anni. Penso che Alpini e Cappelletta ancora una volta abbiano fatto un qualcosa di positivo per la città. Del resto,è questo il nostro obiettivo principale. Approfitto dell'occasione per invitare gli abbiatensi all'inaugurazione del nostro presepe,il 24 dicembre,intorno alle ore 22: in collaborazione con i commercianti del centro città,distribuiremo vin brulè,panettone e spumante a scopo benefico a favore delle popolazioni italiane colpite dal terremoto". Ci piace ricordare anche l'iniziativa dell'Inter Club Abbiategrasso Nerazzurra,sodalizio che da sempre si distingue in città in materia di solidarietà e da sempre vicino ai bisogni della gente. Come spiegato dal presidente Epifanio Gennari presso lo stand allestito nei pressi dell'ingresso del quartiere fieristico,il club sta raccogliendo fondi a favore dei terremotati di Piedilama,una frazione del Comune di Arquata del Tronto in provincia di Ascoli Piceno nella Regione Marche. Ma non solo: sempre a scopo benefico,il 16 dicembre verrà organizzata una cena benefica ail cui ricavato sarà devoluto alla nonna di una socia dell'Inter Club residente in quel paesino. "E' rimasta sola,le acquisteremo un frigorifero,un televisore,o altre cose" Una "beneficenza diretta",quindi. "Per evitare che i fondi si perdano in qualche labirinto" - ha spiegato Gennari. Ci piace inoltre ricordare gli Amici del Palio che hanno gestito il ristorante del quartiere fiera offrendo gustose specialità ai numerosi visitatori e rimediando un gran numero di "coperti". Infine,il Caseificio Arioli,protagonista di Abbiategusto. "Mi sento di affermare che fiere di questo tipo devono essere organizzate una volta ogni due anni allo scopo di renderle più importanti - spiega il titolare Gianluca - . Diversamente,organizzate ogni anno,perdono di valore. Il Comune deve comprendere questo aspetto. Gli espositori con i quali ho discusso sono scontenti dell'attuale situazione,le motivazioni per partecipare sono scarse. Troppe fiere in un solo anno,non fanno bene".
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dal nostro inviato ad Abbiategusto MARIO SCOTTI
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Inaugurato il 17° Abbiategusto,la rassegna enogastronomica nazionale che si svolge in città in quattro diverse location. E' decisamente l'evento più importante organizzato a Bià,e attenzione a non chiamarlo "fiera". E' un evento che,fra gli altri meriti,riesce a raggruppare ogni volta un gran numero di cittaslow: ben 17 quelle presenti quest'anno con i loro stand. "E' un richiamo al buon vivere,alle buone pratiche alimentari,alla qualità del cibo,all'incontro diretto con tanti produttori" - ha sottolineato il sindaco Pierluigi Arrara nel suo discorso in fase di cerimonia di inaugurazione. Produttori,non venditori o imbonitori,vale a dire coloro che producono il prodotto,lo curano,lo fanno crescere e poi lo propongono. Abbiategusto vuol quindi essere l'occasione per poter tutelare e valorizzare il cibo. "E' anche l'occasione per poter trasmettere il sapere da anziani a bambini - ha proseguito il sindaco - allo scopo di tramandare le nostre tradizioni legate al nostro mondo agricolo. Abbiategusto non è solo una vetrina di prodotti,ma l'occasione per ripensare uno stile di vita basato principalmente sulla qualità del cibo. Oscar Farinetti diceva che il cibo è il nostro petrolio: valorizziamo,quindi,il bello e il buono di ciò che produciamo nelle nostre terre per poterlo inserire in economia". Il cibo vuol dire parlare di commercio,di turismo,ma soprattutto di cultura. Abbiategusto,in questo senso,è diventata una manifestazione a livello nazionale e proprio per questo gli organizzatori hanno invitato Arianna Censi,vicesindaco della Città Metropolitana di Milano. "Perchè l'evento vuol essere dell'intero territorio,decisamente il più bello" - ha affermato ancora Arrara. Il tema di quest'anno è rivolto e comprende ancora una volta il nostro Ticino,questo maestoso fiume che nel corso degli anni ha avuto un ruolo fondamentale nella storia di Abbiategrasso. E a tale riguardo il sindaco ha ringraziato il Parco Lombardo Valle del Ticino con il quale già da cinque anni Palazzo Marconi condivide non solo Abbiategusto,ma anche tante altre iniziative. Si è fatto un grosso lavoro per il rispetto e la rivalorizzazione dell'ex fiume azzurro. Fino a domenica 27 novembre,tutta la città si mobilita in questo evento. Non c'è il solo quartiere fieristico ad attrarre visitatori: per le vie cittadine,in diverse postazioni sarà possibile degustare il cibo,così come nei sotterranei del Castello con "L'osteria del Grotto" e domenica all'Annunciata con l'Ambasciata del Gusto. Insomma,ci sarà tutto un movimento,e un profumo invitante,a richiamare l'intera manifestazione che,lo possiamo dire,ha anticipato lo scorso Expo a livello di contenuti e che oggi porta avanti i temi del territorio dell'Abbiatense. "Abbiategusto ha saputo coniugare la qualità con il coinvolgimento di un grande pubblico,questo perché la qualità ha saputo legarsi in modo stretto con l’accoglienza - ha concluso il primo cittadino - . Una comunità che sa accogliere è una comunità che vive bene,dove si incontrano gli altri; Abbiategrasso è una città aperta,forte della propria identità e delle proprie tradizioni,ma curiosa e attenta a ciò che accade all’esterno,attenta a tutte le situazioni di fragilità che chiedono risposte. In questa struttura dove si svolge Abbiategusto,da tre anni,tutti i giorni,è attiva anche la mensa di solidarietà,una mensa che tutti i giorni fornisce pasti caldi a persone in difficoltà,un modo semplice,forse limitato,che non risolve certo i problemi della povertà della nostra zona. Ma è una risposta concreta a un bisogno,una risposta concreta che permette a qualcuno di poter riavere un sorriso. Grazie a tutti i volontari che si stanno impegnando in questo servizio. Concludo dicendo che tante volte si pensa che la parola benessere sia soltanto un indicatore economico: Abbiategusto ci dimostra che non è così,il benessere è un concetto più ampio dell’avere,il benessere va recuperato nella sua dimensione di “stare bene”,e sedersi a tavola con un buon cibo e un buon vino è davvero benessere". Dopo l'intervento del sindaco,hanno fatto seguito quelli di Gianni Beltrami,presidente del Parco del Ticino che sarà protagonista all'Annunciata nella giornata di chiusura nello "Special Opening" dell'Ambasciata del Gusto,e di Arianna Censi. "Se c'è una ricchezza nel territorio della Città Metropolitana,ricchezza potentissima,è quella dei nostri produttori con la loro capacità di produzione agroalimentare - ha sottolineato la vicesindaco di CM - . Proprio il comparto agroalimentare è l'unico,negli ultimi anni,che continua a mantenere un trand di crescita. E tutti i percorsi ciclopedonali che seguono le vie d'acqua - siano esse fiumi,navigli o canali - sono elementi attrattivi di una nuova forma di turismo la cui portata economica in termini di lavoro,ricchezza e prodotto interno lordo è quantificabile in maniera interessante". Dopo i discorsi degli ospiti intervenuti,la benedizione impartita da don Graziano dell'oratorio del Sacro Cuore e il taglio del nastro,la visita delle autorità e del pubblico agli stand presenti. Prima,però,un gustoso siparietto con un espositore proveniente dalla provincia di Macerata,da una di quelle zone recentemente colpite in maniera molto forte dal terremoto: Peppe Cotto. Ci teneva particolarmente a partecipare ad Abbiategusto. Grazie alla sua segnalazione,nel quartiere fieristico hanno trovato posto con gli stand alcuni produttori "che adesso,dopo il sisma,non hanno più niente". Cotto ha portato con sè una improbabile tromba interamente costruita con la pelle del maiale,pelle ovviamente essiccata,dalla quale sono uscite alcune note beneauguranti (Fratello Sole,Sorella Luna) per Abbiategusto 2016.
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di MARIO SCOTTI
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C'era molta attesa,fra la popolazione abbiatense e le forze politiche locali e del territorio,per l'incontro pubblico all'Annunciata sul tema "Presente e futuro dell'ospedale C.Cantù di Abbiategrasso" al quale hanno partecipato il sindaco Pierluigi Arrara,l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera di Forza Italia,il direttore di Asst Ovest Milanese Massimo Lombardo e il direttore Ats di Milano Città Metropolitana Marco Bosio. Il tema era caldo,l'auditorium dell'ex convento era praticamente gremito da semplici cittadini,da un gran numero di esponenti politici locali e da sindaci del territorio dell'Abbiatense. Il presidente del consiglio comunale Adriano Matarazzo ha consegnato al "gotha" della sanità lombarda la mozione unitaria approvata la sera prima in consiglio comunale,ma,stranamente,i responsabili del Movimento per i diritti del cittadino malato non hanno fatto altrettanto con le 10mila firme raccolte nei mesi scorsi (intendono agire per conto loro e consegnarle direttamente in Regione?). In merito alle richieste contenute nella mozione,il "gotha" ha fornito risposte non sempre puntuali,alcune scelte sembrano già decise. In ogni caso l'apertura dell'assessore Gallera che si è dichiarato disponibile nel rivedere il Poas,è stata accolta con positività dai presenti. Per il resto,il "gotha" si è perso nei numeri e nelle statistiche e il dibattito è andato spesso fuori tema. Gli abbiatensi volevano risposte chiare e le risposte sono state chiare solo in parte. "In ogni caso c'è stato un impegno pubblico nel voler ragionare; adesso vediamo se l'impegno si trasformerà in fatti concreti - commenta il sindaco Arrara - . Anche se lunga (tre ore in tutto,ndr) e contraddistinta da alcuni interventi non proprio mirati sul tema in discussione,è stata una serata positiva,spero possa diventare costruttiva. C'è stata la disponibilità da parte di Asst e Regione nel rivedere alcuni aspetti del Poas e questo lascia ben sperare. Sta di fatto che davanti ad alcuni numeri e parametri contenuti nel decreto ministeriale,non è facile dire che a Bià facciamo in modo diverso. Quello che noi abbiamo voluto far capire non solo come città di Abbiategrasso,ma come intero territorio è che il Cantù è sì un ospedale dal bacino d'utenza ridotto,ma risponde ad una zona territoriale molto ampia. E questo dev'essere tenuto in considerazione. Abbiamo pochi abitanti,ma se non ci fossero alcuni servizi,tutti gli abitanti sarebbero costretti a macinare chilometri su strade scomode per raggiungere l'ospedale di Magenta o quello di Legnano per poter usufruire di servizi sanitari". Nella mozione consegnata a Lombardo c'è la richiesta avanzata da amministrazione comunale e popolazione abbiatense di mantenere al Cantù alcuni servizi fondamentali,con la garanzia che quello che si vorrà manterere sia di livello. "Ci è stato garantito che nessuno ha mai pensato di chiudere il nostro ospedale - spiega il sindaco - e adesso andiamo avanti su questa strada,cercando di valorizzare le eccellenze esistenti,mantenerle e migliorarle. L'esigenza maggiore è sempre quella di avere a disposizione un rianimatore h24 e soprattutto quella di non chiudere il nostro pronto soccorso finchè quello nuovo di Magenta non verrà costruito". Adesso si attendono fatti concreti da parte del "gotha",possibilmente anticipando le calende greche. "Tutti gli aspetti che andavano evidenziati nei confronti degli intervenuti al dibattito erano corretti - commenta Roberto Albetti,presidente della Consulta Ospedaliera del Comune di Abbiategrasso - ; è chiaro che bisogna cercare di lavorare per ottemperare alle nostre richieste formulate nel contesto di una riorganizzazione dell'ospedale,con l'aggiunta di quel che ci manca. C'è la volontà di non chiudere il Cantù,ma di utilizzare tutte le potenzialità del nosocomio che in questi anni abbiamo costruito per il futuro".
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(HWQ) - La Zona a Traffico Limitato è un’area dove l’accesso e la circolazione veicolari sono limitati ad ore prestabilite o a particolari categorie di utenti e di veicoli. La Ztl di Abbiategrasso è' stata progettata al fine di migliorare le condizioni della circolazione ed aumentare la sicurezza degli utenti,in particolare dell’utenza debole (pedoni e ciclisti) oltre che ridurre l’inquinamento acustico ed atmosferico,contenendo il consumo energetico. Lunedì 21 novembre 2016,a partire dalle 20,sono stati attivati i varchi per il controllo elettronico degli accessi,in grado di rilevare le targhe dei veicoli al fine di individuare gli aventi diritto al transito. Gli orari di attivazione della Ztl controllata dai varchi sono i seguenti: da lunedì a venerdì dalle ore 00.00 alle 6.00 e dalle 20.00 alle 24.00; sabato dalle ore 00.00 alle 6.00 e dalle 15.00 alle 24.00; giorni festivi dalle ore 00.00 alle 24.00. I varchi di accesso controllati sono quelli di Corso Italia all’incrocio con viale Manzoni,di Piazza Marconi all’altezza di via Annoni,di Viale Negri a metà del parco dell’Allea e di via Santa Maria all’incrocio con via Teotti. Risultano compresi nella Ztl : corso Italia,vicolo Carabelli,via San Carlo,via Motta,via Cantù,Piazza Castello,Corso Matteotti,Piazza Garibaldi,la seconda metà di viale Negri,Piazza Marconi,via Santa Maria (dall’incrocio con via Teotti),corso XX Settembre fino a via Solferino,via Confalonieri,via Piatti,via Borsani,via Binaghi e via Misericordia. Coloro che hanno la necessità di transitare all'interno della Ztl in modo occasionale o permanente,devono accedere al portale dedicato e inserire il proprio numero di targa,attivando con una semplice procedura guidata,la propria autorizzazione. Anche i titolari del pass cartaceo dovranno eseguire la medesima procedura. E' di 5 anni la durata della registrazione per le persone residenti ad Abbiategrasso,mentre i non residenti devono essere in possesso di una serie di requisiti: Veicoli al servizio delle persone disabili munite di contrassegno (massimo 5 anni); veicoli appartenenti a imprese di onoranze funebri (5 anni); taxi o veicoli di noleggio con conducente (5 anni); veicoli di istituti di vigilanza,portavalori,per il trasporto di medicinali urgenti (5 anni); veicoli di forze armate,forze dell’ordine,protezione civile e mezzi di soccorso; veicoli con a bordo autorità ecclesiastiche; veicoli per cerimonie ed eventi (variabile); veicoli in uso a clienti di attività ricettive che si trovano all’interno della Ztl (durata del soggiorno); veicoli di Enti pubblici o Servizi pubblici (5 anni); veicoli di non residenti in Ztl utilizzati per trasporto pazienti dimessi dall’ospedale o per l’assistenza di persone residenti over 65 oppure titolari di pass per disabili; veicoli appartenenti a ditte specializzate chiamate in servizio di pronto intervento all’interno della Ztl; veicoli di non residenti in Ztl con posto auto o box all’interno; veicoli di peso a pieno carico non superiore a 3,5 tonnellate d attività produttive o studi professionali con sede dentro la Ztl; veicoli dei fornitori adibiti a operazioni di carico e scarico nella Ztl; veicoli adibiti a consegne a domicilio intestati ad attività produttive (pizzerie d’asporto e analoghi: 5 anni); veicoli utilizzati per lavori pubblici o privati autorizzati con specifico provvedimento (per il tempo pattuito); veicoli in servizio di guardia medica appartenenti a medici e a pediatri di famiglia,medici dell’Ufficio d’Igiene,di Medicina Legale,o veterinari in servizio territoriale Asl (5 anni); veicoli adibiti al servizio di car-sharing “e-vai” (5 anni); veicoli elettrici e ibridi in generale (5 anni). Da lunedì 21 novembre la Ztl è entrata in funzione in regime di pre-esercizio della durata di 30 giorni,o forse più,nel corso dei quali non sarà elevata alcuna contravvenzione a chi si addentrerà nella Ztl.
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di MARIO SCOTTI
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Conferenza stampa convocata dal Partito Democratico di Abbiategrasso per fare il punto delle situazione e per ragionare su quello che sarà il percorso che attende i Dem nei prossimi mesi,percorso finalizzato alle prossime elezioni amministrative comunali del maggio 2017. Presenti presso la Cooperativa Rinascita,sede locale del partito,il segretario Francesco Biglieri,il sindaco Pierluigi Arrara e il capogruppo in consiglio comunale Frank Ranzani. Dopo una breve cronistoria dei quattro anni di amministrazione di centrosinistra illustrata dal segretario Biglieri ("siamo consapevoli che la coalizione che ci ha permesso di vincere nel 2012 va ricostruita,è importante riaprire alla città,alle forze politiche,ai movimenti civici per edificare la fabbrica del programma"),lo stesso segretario ha lanciato un appello a tutti coloro i quali vorranno essere della partita insieme al PD: "Partiamo da un punto fermo: la disponibilità del sindaco a rimettersi in gioco,a disposizione del Partito Democratico e di quello che sarà il futuro". L'incontro con la stampa ha voluto insomma rappresentare l'occasione per manifestare l'intenzione di iniziare un nuovo percorso. "Oggi è necessario riscrivere il futuro di Abbiategrasso - ha poi spiegato il sindaco Arrara - ; il mio programma elettorale del 2012 è in parte superato poichè si sono verificate molte evoluzioni sia dal punto di vista sociale sia politico che ci impongono di rivedere il futuro della nostra città. E noi intendiamo iniziare questo percorso. Tutti vogliono sapere se mi ricandido alla poltrona di primo cittadino: non è un problema fondamentale,mi metto a disposizione per costruire,pensare una proposta elettorale che possa attrarre gli abbiatensi. Perchè oggi non vince più la proposta,ma la protesta,c'è la voglia di andare contro". "Negli ultimi quattro anni,in consiglio comunale ci siamo trovati di fronte a personaggi politici arrabbiati e tristi - ha proseguito il sindaco - e questo non fa bene alla città. Sono stati quattro anni difficili e complicati,soprattutto per le impostazioni che gli enti locali hanno dovuto subire per quanto riguarda gli aspetti economici e burocratici,davvero esasperanti e soffocanti. Il PD è comunque l'unico partito strutturato esistente in città ed ha la grande responsabilità di riuscire a coagulare intorno a sè tutte quelle forze politiche e persone che a mio avviso possono oggi trasformare le critiche in proposte e la protesta in proposta coinvolgente come è stata nel 2012". "Sono consapevole del fatto che è facile scrivere dei bei programmi e che poi è estremamente complicato portarli a termine - ha detto ancora Arrara - : noi stasera vogliamo chiedere alle forze politiche del centrosinistra ma non solo,di partecipare. Un appello che rivolgiamo soprattutto alle fasce dei giovani,oggi più lontane dall'appassionarsi alla politica della propria città". In ogni caso per il PD sarà difficile,se non impossibile riproporre un'alleanza tipo quella di quattro anni fa "ma il lavoro,la volontà e la passione che abbiamo,ci chiede proprio questo. Senza nascondere gli errori commessi in passato,ma recuperando una serie di positività importanti". E a proposito di errori commessi,ad Arrara è stato chiesto di elencarne alcuni. "Abbiamo sempre cercato di fare le cose giuste,forse abbiamo scontentato qualcuno perchè abbiamo tolto tutti i privilegi. Col rischio di non piacere a tutti. La critica che mi è stata spesso rivolta è quella di essere un sindaco buono e debole: può essere,non mi dispiacerebbe essere ricordato così. Ma non penso che una politica mite e moderata possa essere sinonimo di debolezza. Abbiategrasso,città nella quale non mancano le persone critiche,spigolose e complicate,possiede positività che superano qualsiasi negatività. La fatica più grande che ci è toccata nei quattro anni di governo è stata quella di trasmettere il cambiamento culturale e sociale che sta in parte avvenendo. Ma occorre osare di più per stare al passo con i tempi. Non dobbiamo gettare la spugna. Ogni difficoltà può essere superata col mettersi insieme per costruire una proposta. Certo,il rischio di perdere le elezioni ci sarà,ma prevarrà il gusto di poter ancora dire la nostra". Qualcuno ha parlato di elezioni primarie: "Non è nè un problema nè un ostacolo: l'obiettivo è quello di sedersi intorno a un tavolo e costruire un qualcosa. Se,poi,ci saranno altre persone che vorranno candidarsi a sindaco,non ci saranno problemi nel trovare il modo di far correre il cavallo migliore. La sfida,oggi,è quella di riuscire a dire un qualcosa di nuovo ai cittadini di Abbiategrasso e gli aspetti sui quali intervenire sono tanti". "La passione non è venuta meno,io la respiro ancora forte - ha poi affermato il capogruppo Dem in consiglio comunale,Frank Ranzani -. Il PD è stato il centro della vita amministrativa e non dimentica che qualche errore è stato compiuto ed è su questo che occorre lavorare per il futuro. Da parte del sindaco e del PD c'è una voglia inclusiva,perchè lavorare per una città non vuol dire chiudersi. Non l'abbiamo fatto nel 2012 e non lo faremo adesso: siamo disponibili a lavorare per il bene dei nostri cittadini e lo faremo con tutte le armi possibili,attenti ad ogni situazione. E riteniamo che il sindaco che tutt'ora ci rappresenta è ancora la forza motrice di questa possibilità,facendo tesoro del passato e iniziando un cammino di responsabilità. Siamo disponibili a lavorare a 360 gradi". Inclusione,quindi,e programma elettorale rivisto e corretto per consentire al PD di continuare ad essere il soggetto trainante di un'altra eventuale coalizione di governo. Ma le forze politiche che il PD ha perso per strada nel corso degli ultimi quattro anni,cosa penseranno? Che sensazioni hanno i Dem in merito? "Il nostro è un appello alle forze politiche e alle forze civiche - ha spiegato il segretario Biglieri -; si tratterà di includere coloro i quali si riconosceranno nel programma da scrivere insieme. Non ci saranno preclusioni nei confronti di nessuno,del Prc in particolare".
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di ALBERTO NEGRI
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L’associazione politico culturale Zyme, nel corso di una conferenza stampa in sala consiliare, ha presentato con il supporto di ottime slide (a nostro avviso estremamente efficaci dal punto di vista comunicativo) i risultati di un questionario sulla città a cui hanno risposto 359 Abbiatensi. Il fine di questa operazione, che ha visto i volontari dell’associazione chiedere ai cittadini una partecipazione di almeno 10 minuti a persona nella compilazione del questionario grazie anche quattro banchetti pubblici collocati in città in giorni e luoghi diversi, è stato quello di cercare di capire che cosa pensano veramente gli Abbiatensi della propria città. Si è trattato di un vero e proprio sondaggio d’opinione dove per la prima volta i cittadini sono diventati per un momento protagonisti del fare polis, del fare città. Potremmo dire che questo questionario, insieme ai risultati illustrati nel corso della conferenza stampa, può essere considerato come una specie di “selfie”, certamente non celebrativo, attraverso il quale gli Abbiatensi hanno preso la parola per dire ecco questa è la nostra città con i suoi problemi, con i suoi punti deboli (tanti) e con i suoi punti di forza (purtroppo pochi). Il valore aggiunto di questa operazione che è culturale ma anche politica, nel senso nobile di interesse verso la polis, sta nell’avere - una volta tanto - trasformato i cittadini in protagonisti della polis. Zyme non ha chiesto agli Abbiatensi di esprimere una preferenza politica, un voto per qualche nome, ma ha detto: “diteci come volete la città”. Fermatevi per alcuni minuti, dateci un pezzo del vostro tempo per dirci come volete la città, anzi per scriverlo. E questa partecipazione c’è stata. Non è vero che la gente è rassegnata alla mala-politica. In fondo c’è ancora voglia di esprimersi, di fare della buona politica. Questo forse è il risultato più soddisfacente di tutta questa operazione che i volontari dell’associazione hanno messo in campo. In un periodo, ormai pre-elettorale, dove tutti fanno a gara nell’ipotizzare nomi, liste, coalizioni, primarie o secondarie, candidati più o meno nuovi, Zyme ha voluto mettere al centro dell’attenzione i contenuti che arrivano dalla testa, dal cuore e perché no anche dalla pancia dei cittadini. E che cosa è emerso? Per esempio che la maggioranza giudica insufficiente l’operato della Giunta. Che il 71 per cento pensa che Abbiategrasso non sia una città slow. Qualcuno con una battuta ha anche detto che forse è “troppo slow”. Altro risultato a sorpresa, alla faccia di chi pensa solo a costruire nuove strade, il 35 per cento ritiene che il treno e quindi il potenziamento della linea ferroviaria sia il primo dei problemi per quanto concerne il trasporto. Il 25 per cento chiede una rete di piste ciclabili che oggi è totalmente insufficiente. Mentre solo il 13 per cento è interessato alla Vigevano-Malpensa e il 10 per cento a nuove strade verso Milano. E così il 76 per cento vede l’ospedale come un valore aggiunto, chiede un potenziamento del Pronto Soccorso e nuovi reparti specialistici. Soprattutto gli anziani hanno a cuore il nostro ospedale. Peccato che la politica se ne sia dimenticata. Così come ci si è dimenticati dell’esigenza di avere un cinema, un teatro, un centro culturale polifunzionale, uno spazio dove fare musica. Esigenza che i cittadini invece sottolineano. Sempre nell’ambito culturale emerge il dato della mancata valorizzazione dei monumenti. Solo il 37 per cento pensa che l’Annunciata sia stata adeguatamente valorizzata. Il 28 per cento ribadisce che nessun monumento sia valorizzato e solo il 17 per cento pensa che sia valorizzato Palazzo Stampa. Altro dato importante: il 45 per cento dice che il mercato deve essere collocato in un unico luogo per tre giorni e il 22 per cento indica la fiera come spazio, purchè raggiungibile con una navetta. Qui Zyme ha evidenziato la necessità di portare avanti uno studio sulla fattibilità anche di un mercato in parte al coperto nello spazio interno della Fiera, dove gli ambulanti possano valorizzare prodotti legati al territorio come accade in molti mercati al chiuso in città italiane ed europee. E poi c’è il settore lavoro. Il 28 per cento indica nel turismo un possibile sbocco occupazionale, mentre il 27 per cento ritiene ancora importanti le piccole e medie imprese e il 22 per cento l’agricoltura. Solo che oggi ogni prospettiva occupazionale è ancora assente. Non c’è alcuna vision su come incrementare l’occupazione. Il 64 per cento chiede la ciclopedonalizzazione del centro, anche se poi molti si chiedono che cosa serve se i negozi chiudono come sta già accadendo (basta passare dalla galleria Mirabello). Insomma i dati a disposizione di chi vuole costruire un futuro programma elettorale che parta dal basso e non sia partorito nei soliti salotti buoni oggi ci sono. Zyme ha messo a disposizione di tutti un piccolo, ma prezioso, patrimonio di idee e indicazioni. Alla domanda se Zyme intende o meno presentarsi alle elezioni, la risposta non è stata per nulla scontata. In pratica questo questionario è il primo step di una road map che l’associazione si è data. Il secondo passo sarà quello di presentarlo e discuterlo con le associazioni di categoria. Il terzo momento vedrà invece Zyme impegnata in una serie di incontri interlocutori con le realtà politiche istituzionali (movimenti, liste civiche, partiti) con l’obbiettivo di fissare 5 o 6 punti cardine in termini di contenuto, all’insegna dell’innovazione. Infine si cercherà di capire con chi poter dialogare e costruire qualcosa per la città. Solo dopo questo excursus esplorativo l’associazione potrà scegliere se scendere in campo in prima persona con una lista propria, se allearsi con altri con cui vi sarà una sintonia sui contenuti, oppure se continuare semplicemente a operare per il bene della polis, senza impegnarsi direttamente nelle istituzioni. Come dire che tutti gli scenari sono ancora aperti e possibili. Resta comunque sul tavolo un lavoro certamente qualificante per chi l’ha progettato e poi realizzato all’insegna di un volontariato non retorico ma effettivo. Se la parola chiave più volta ripetuta dagli esponenti di Zyme durante la conferenza stampa è innovazione, possiamo dire - a ragione - che anche questo questionario è stato nel metodo, nella forma e nei contenuti uno strumento di innovazione per conoscere meglio desideri, timori, speranze e anche sogni degli Abbiatensi.
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di MARIO SCOTTI
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A poco più di sei mesi dalle elezioni amministrative comunali del maggio 2017,il centrodestra abbiatense assomiglia sempre più ad un esercito composto da tanti Generali e pochi,pochissimi soldati. E in questo momento,i Generali fanno a gara a chi "ce l'ha più duro",tanto per usare una nota battuta di Umberto Bossi. Ma rispetto a un paio di mesi fa,il quadro generale della coalizione composta da Forza Italia,Nuovo Centrodestra,Fratelli d'Italia,Udc e Lega Nord è mutato,in peggio. E' un magma che non riesce a trovare la forza di espandersi sulla crosta terrestre abbiatense. Non si parla più di primarie,al contrario si parla di tutto e non si decide mai niente. C'è una parte della coalizione che le primarie le vuole,e un'altra che non ne vuol sapere. Altri,invece,sono favorevoli alle primarie,ma ad una condizione precisa: a casa tutti i vecchi tromboni della politica abbiatense. Sono così iniziati i giochi delle tre tavolette. E le ambizioni di candidarsi a sindaco non mancano: si fanno i nomi di Francesco Temporiti per Forza Italia,di Franco Lovetti per i Fratelli d'Italia,di Cesare Nai,di Andrea Scotti per la Lega Nord e,udite udite,di Agnese Tacchini per il Nuovo Centrodestra. Alla ex consigliera comunale,politicamente inattiva da diversi anni per problemi familiari,la disponibilità a rimettersi in gioco per il fascione di primo cittadino di Abbiategrasso è stata chiesta dal suo amico ex sindaco Roberto Albetti. Beh,diciamo che nonostante tutti i difetti (politici) che ha,perderla sarebbe un peccato. Probabilmente la Tacchini,personaggio ruspante e per certi versi divertente nella sua schietta oratoria,avrà metabolizzato la disfatta del 2012 quando corse quasi da sola con la lista L.I.R.A. spalleggiata dalla defunta Unione Padana di Marco Tagliabue,non cavando un ragno dal buco (poco più di 500 voti). Ma sono in tanti,nel centrodestra,che non considerano l'ex consigliera provinciale una candidata sindaco rappresentativa dell'intera coalizione,indisposti,quindi,ad accettarla in famiglia. Una mossa,quella di Albetti,convinta e consapevole,oppure il cercare un capro espiatorio qualora le elezioni dovessero andare male per il controdestra? Atteso,nei prossimi mesi,un bel "bagno di sangue" quando fra i cinque candidati a sindaco la coalizione ne dovrà scegliere uno solo. Nel frattempo,chi si era fatto carico di ricompattare una coalizione di centrodestra slegata e squinternata allo scopo di portarla degnamente alle elezioni con una qualche chances di vittoria,si è fatto da parte. O meglio,come a lui piace affermare,si è rimesso a sedere in poltrona fuori dalla porta di casa ad osservare quel che accade nel mondo che gli gira intorno. Parliamo dell'attuale consigliere comunale di minoranza Giuseppe Bottene. La sua "fatica bestia" fin qui profusa non è stata apprezzata,del resto a tenere insieme un gruppo dove tutti vogliono comandare,è una impresa titanica. In particolar modo quando,approfittando di una sua assenza nel corso dell'ultima riunione settembrina,i Padri Nobili,senza informare Bottene,hanno deciso di nominare un saggio e un portavoce per ogni lista facente parte della coalizione per poi "trattare" fra loro. Una decisione,quella assunta dai vecchi marpioni,che Bottene ha mal digerito preferendo così farsi da parte,contestando questo vetusto modo di fare politica. Insomma,tanto per essere chiari: un casino inenarrabile. E così il buon Giuseppe,non camminerà più su quella strada,li lascia fare,esige giustamente rispetto per la sua persona. La sua "stagione politica" sembra ormai terminata: tanto ha dato,ma tanto ha ricevuto. Ma l'attuale politica non lo stimola più. A questo punto,se non si darà una mossa,per il centrodestra il rischio di subire una tremenda tranvata alle prossime elezioni,è notevole. Tutti nutrono l'ambizione di fare il sindaco,di fare l'assessore,ma nessuno ha l'ambizione di dire: organizziamo un banchetto? Parliamo con i cittadini? Organizziamo dibattiti e convegni? Andiamo nei quartieri cittadini? Facciamo una politica di costruzione del programma elettorale? A proposito di programma: sarà quello,riveduto e corretto,dell'ex sindaco Albetti. Come finirà? Probabilmente quando mancheranno quindici giorni alle elezioni,e dopo una lotta feroce per stabilire chi sarà il candidato sindaco e dopo aver concordato cosa andrà a me e cosa andrà a te,questo centrodestra inizierà la sua campagna elettorale. Non mesi prima,quando invece dovrebbe esserci una certa effervescenza: al momento,alla fine di ottobre,non c'è un documento comune definito,una campagna organizzativa,uno straccio di niente...
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(M.S.) - "Questo referendum è stato gestito come una battaglia politica non referendaria. Tutti si sono coalizzati con qualcuno e i numeri sono questi. La preoccupazione è di vedere cosa succederà da adesso in poi" - commenta amareggiato il sindaco Pierluigi Arrara la schiacciante vittoria del No al referendum. "Non vedo situazioni che possano risolvere i problemi che ci sono e neppure un leader in grado di prendere in mano un governo tecnico o di scopo per fare la legge elettorale. E su quest'ultima non ci saranno consensi unanimi,perchè nel fronte del No,ognuno la pensa come vuole,non esistono posizioni comuni". "Le ragioni di questa sconfitta? Il solito tutti contro qualcuno - prosegue Arrara -. Basta far perdere qualcuno,lo abbiamo visto recentemente a Torino. E poi ha influito la cultura imperante nel nostro Paese,sempre restia ai cambiamenti. L'Italia è un Paese poco coraggioso. Adesso andremo incontro ad un periodo di non governabilità che,a mio avviso,porterà non poche negatività. E se andremo a votare,saremo punto daccapo perchè con questi numeri non ci sarà mai una maggioranza in grado di governare". "In ogni caso,questo voto non avrà una incidenza su Abbiategrasso" - conclude il primo cittadino.
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(M.S.) - Fatto e concluso un accordo politico tra Officina del Territorio e Pd in vista delle elezioni comunali del maggio 2017 e a sostegno della candidatura di Arrara a sindaco della città? Neanche per sogno. "Una bolla,ma sarebbe meglio dire una balla di sapone" - ha sottolineato la consigliera di OdT Alessandra Gay (nella foto) nel corso della seduta del consiglio comunale del 29 novembre. "In questi mesi ci siamo incontrati con tutte le persone e le forze politiche che ci hanno chiesto un confronto sia all'interno,sia al di fuori di questa maggioranza,con associazioni e con comuni cittadini. Insomma,con chiunque ce lo chiedesse - ha proseguito Gay - . Siamo una lista civica che ha sempre pubblicamente dichiarato e perseguito come unico scopo il bene della propria città,partendo ovviamente dal programma che abbiamo scritto insieme a tanti cittadini,programma che è l'esplicitazione della nostra idea di bene e cura per Abbiategrasso. Ed è quindi questa la linea su cui continueremo a muoverci". "Una condizione imprescindibile che abbiamo posto a chi ci chiedeva di iniziare un percorso comune,prima ancora di entrare nei punti programmatici,era la discontinuità con l'attuale esperienza amministrativa: nessuna biura,ma la leggibile e trasparente evidenza che si voleva cambiare passo e programma - ha affermato ancora la consigliera di OdT - . Questa condizione era ed è indispensabile per provare a iniziare un percorso,inevitabile pensiamo,anche e soprattutto per coerenza verso i cittadini che ci hanno votato. Quindi,è lampante che un percorso con il Pd non sia mai nato,visto che lo stesso Pd ha da subito sostanzialmente deciso di proseguire l'esperienza con il sindaco Arrara con possibili riavvicinamenti e allargamenti nonchè proposizione di forze. Temi e stili all'interno della disastrata maggioranza attuale. Questo,ancor più del candidato sindaco per il quale rileviamo che non c'è nessun discorso personale nei suoi confronti,è naturalmente incompatibile con Officina del Territorio e con il nostro programma".
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(HWQ) - L’Amministrazione Comunale ha organizzato lunedì 28 novembre la "Giornata della Trasparenza" dal titolo "Una finestra sul Comune" per promuovere ed informare i cittadini sull’attività istituzionale dell’Ente,spiegare come accedere ai dati e far conoscere meglio il Comune,i suoi organi e i servizi che offre ai cittadini. Un appuntamento importante per favorire il dialogo e il confronto tra le istituzioni,i cittadini,le scuole e quanti sono portatori ed esponenti di bisogni ed interessi sociali, culturali ed economici. Per realizzare quanto proposto i cittadini sono stati invitati negli orari di apertura degli uffici dalle 9.15 alle 12.45,a visitare il Palazzo Comunale di piazza Marconi,sede dell’Ufficio del Sindaco e dei principali servizi al cittadino. C'è stato un momento di presentazione dell’iniziativa alla stampa alle ore 10 nella sala ex consiliare di piazza Marconi durante il quale sono intervenuti il Segretario Generale,Mariagiovanna Guglielmini,il presidente del Consiglio Comunale Adriano Matarazzo e gli assessori comunali Graziella Cameroni,Daniela Colla e Mauro Squeo. Presente anche la consigliera comunale Mari Temporiti e i ragazzi delle classi quarte dell'ITC Bachelet di Abbiategrasso che hanno potuto ascoltare come funziona il Comune e i suoi servizi e visitarne gli uffici. E' stato anche aperto al pubblico l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) Sportello del Cittadino che si affaccia direttamente sotto i portici della piazza quale ufficio meglio deputato a rispondere alle esigenze elencate sopra di interfaccia con la cittadinanza,al fine di promuovere e far meglio conoscere questo servizio con postazioni attive e personale presente. Sono state fornite informazioni sui servizi disponibili sul sito internet comunale,su come consultare la sezione dedicata all’amministrazione trasparente,sui servizi erogati dallo sportello del Cittadino URP. Nel corso della giornata si sono svolte le seguenti attività. Dalle ore 10 alle 12.45 “Il Comune trasparente”,visita guidata al palazzo comunale e incontri nella sala ex consiliare dedicati ai cittadini e agli studenti. Dalle 9.15 alle 12.45,ad accesso libero,“Il Comune a portata di tutti con un clic”. Nell’Ufficio URP al piano terra era disponibile personale che ha effettuato una navigazione guidata per accedere al sito internet www.comune.abbiategrasso.mi.it.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Come Movimento 5 Stelle abbiamo partecipato alle varie iniziative di Abbiategusto e in più occasioni ci è stato riferito che voci infondate e tendenziose vogliono il nostro movimento contrario a questa manifestazione. Vista la portata raggiunta da queste illazioni che ci dipingono come “quelli che taglieranno tutto”, vogliamo tranquillizzare tutta la cittadinanza dichiarando con un comunicato ufficiale che, non solo ci piace Abbiategusto, ma nostra intenzione, nel caso i cittadini ci dessero la loro fiducia, è quella di rendere questa kermesse molto più efficace e, soprattutto, molto più abbiatense. Quanto ci sta a cuore, come Movimento, è proprio la promozione di tutti i prodotti e le imprese locali. Questo non significa chiudersi, ma ampliare qualcosa che a nostro giudizio è stato un po’ trascurato. Anzi, per spiegare un attimo meglio il nostro pensiero, vogliamo approfittare dell’occasione per dichiarare che sarà nostra intenzione ripristinare la Fiera di San Giuseppe e ridare lustro e splendore alla fiera agricola di Ottobre: una fiera presente sul territorio da oltre 500 anni merita un risalto decisamente più dignitoso di quanto è stato visto negli ultimi anni. Il nostro è un territorio prevalentemente agricolo e da lì dobbiamo ripartire: dalla terra e dal suo indotto. Tra le grandi aziende legate all’agricoltura abbiamo, ad esempio, un’eccellenza nel settore come BCS che ci rappresenta in tutto il mondo. Quindi dobbiamo spingere proprio su quelle realtà che ci rendono orgogliosi e puntare alla promozione di tutto ciò che è “nostro”, solo così si potranno creare le basi per un futuro migliore. Sperando di avere chiarito una volta per tutte la nostra posizione, vi ringraziamo per lo spazio concesso.

M5S Abbiategrasso
M.Mouslih
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(HWQ) - Meritato riconoscimento per Alba Passarella,insegnante,scrittrice e presidentessa del Cai abbiatense. In quel di Seravezza (Lucca,Toscana),ad Alba è stato consegnato il Diploma d'Onore con menzione d'encomio per il suo primo romanzo "L'eredità di mio padre"al Premio Internazionale "Michelangelo Buonarroti". Il concorso è il quinto in Italia per numero di partecipanti (1.200) distribuiti nelle varie categorie (non solo romanzi editi). "Una grande soddisfazione,una grande fatica perchè eravamo in tanti ed è stato un pomeriggio lunghissimo - commenta Passarella - . Ero convinta di aver ricevuto il premio per il romanzo "Margherite con le spine,dichiarandolo ai quattro venti. Immaginate la mia faccia quando sul grande schermo è comparsa,sia pure per un attimo,la copertina di un libro anzichè l'altro! L'ho presa con filosofia: del resto sono tutti "figli miei"! Morale? Chi mi conosce lo sa: bado più alla sostanza che alla forma e dei "dettagli",come questo,non mi sono preoccupata! Chiedo scusa per l'errore...ma sono felice uguale!".
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(M.Scotti) - Si è svolta presso la sede centrale di Viale Mazzini la conferenza stampa del Gruppo BCS nel corso della quale è stato presentato il resoconto annuale,vale a dire il focus della stagione 2015-2016. E' stato sottolineato come quella conclusa è stata una stagione contrassegnata da un clima di grande incertezza dove,alle positive attese determinate da un avvio brillante,è seguita una seconda parte con pochi spunti degni di nota,complice la situazione congiunturale di alcuni mercati e le crisi socio-politiche di altri. Di fatto,i numeri che sono stati presentati non sono in linea con le aspettative di inizio stagione anche se in questi si possono intrevedere delle opportunità che sono state analizzate. Il consuntivo,sotto l'aspetto delle vendite,sia per quanto riguarda il comparto dell'Agro-Verde sia per il comparto Energia,non risulta positivo. Il fatturato 2015-2016 (1° settembre - 31 agosto) si è attestato a 103,943 milioni di euro,con un decremento del 5,62% rispetto alla stagione precedente. Il comparto Agro-Verde (con i marchi Bcs,Ferrari,Pasquali e MaTra),con 84,221 milioni di euro rappresenta l'81% del fatturato. Il comparto Energia (con il marchio Mosa),con un fatturato di 19,722 milioni di euro,incide sul totale per un 19%. L'export rappresenta il 60,7% del fatturato totale,in calo dell' 8,51% rispetto alla scorsa stagione. Per la stagione 2016-2017 le valutazioni di Bcs sono improntate alla cautela,soprattutto se riferite ai Paesi dell'area Euro dove sono concentrati la maggior parte dei propri fatturati e dove gli indicatori economici non registrano,a breve termine,segnali incoraggianti. Per quanto riguarda il mercato interno,che per Bcs rimane quello più importante in termini di numeri,i timidi ma contrastanti cenni di ripresa consentono di ragionare in termini positivi con un fatturato in linea con quello della stagione appena trascorsa.
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In tempi non sospetti i nostri referenti locali hanno svolto un buon lavoro per la struttura ospedaliera di Abbiategrasso, tra questi Roberto Albetti che da alpino di montagna ha portato in salita i contenuti utili per la città, dimostrazione è che il nostro ospedale ha avuto una ristrutturazione importante. Oggi si parla di razionalizzare i servizi in un ambito più ampio, qualche fanfarone riparla di terapia intensiva, ricordo di aver sentito anni fa un medico che ha lavorato nel nostro ospedale,poi in pensione, fare un ragionamento corretto: ”una struttura di terapia intensiva è giustificata solo da un utilizzo ragionevole in base al bacino di utenza”, ovvero il costo dei servizi è giustificato dal volume delle prestazioni prodotte. A mio modo di vedere va bene rivendicare il mantenimento della struttura, credo con due tipi di obiettivi: avere un livello utile di ordine generale e avere dei settori di buona specializzazione in relazione alle strutture e alle apparecchiature di cui è possibile disporre, eventualmente potenziandole per ottenere un alto livello di qualità e un numero elevato di prestazioni. Mi pare che molti interventi sulla stampa cittadina abbiano più l’obiettivo dell’acquisizione di consenso, piuttosto che avere a cuore il futuro dell’ospedale, di cui poco interesse hanno avuto sino ad oggi. Alcuni vanno dove c’è maggior attenzione per poter mostrare le bandiere, una presenza da cittadini non basta, è chiaro che per questi personaggi conta più farsi vedere che sostenere qualcosa di ragionevole. Credo che la cosa migliore da fare sia certamente seguire gli sviluppi dei cambiamenti senza pregiudizi per un buon servizio ragionevolmente con i volumi dell’utenza, e dove si ritiene che vi siano specialità di alto livello promuoverne il mantenimento evitando di essere la parte sindacale dei collaboratori dell’ospedale. Nel frattempo che tutti collaborino per produrre buona qualità del lavoro che esiste. Credo che chi lavora bene non abbia nulla da temere. La politica abbia rispetto sia delle istituzioni che dei pazienti e di chi si prodiga per produrre servizi adeguati. Immagino un Ospedale che abbia un prestigio di altissimo livello e per questo possa attrarre consenso e utenza dal bacino di riferimento per la soddisfazione di chi ci opera e da chi ne è assistito.
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Carissimi Concittadini Abbiatensi,il 4 dicembre 2016 tutti i cittadini italiani verranno chiamati a decidere se convalidare o respingere la riforma costituzionale scritta dal trio Renzi-Verdini-Berlusconi (anche se questo ultimo si è poi defilato) che stravolge pesantemente la nostra Costituzione. Si tratta di una questione epocale e il MoVimento 5 Stelle, anche ad Abbiategrasso, invita tutti i cittadini ad informarsi e a partecipare alle nostre attività per aiutarci nell’intento di far comprendere a tutti le ragioni del NO a questa peggiorativa riforma. Votare è fondamentale poiché questo è un referendum confermativo costituzionale e come tale NON PREVEDE il QUORUM, quindi dovesse anche votare solo un cittadino italiano, esso sceglierebbe per tutti. Il nostro gruppo Abbiatense come da sempre ha organizzato diversi gazebo per la città finché i cittadini potranno chiedere spiegazioni per le ragioni del No e informarsi sul futuro del nostro paese, questa manovra di riforma ci rimarrà sul gobbo per tantissimi anni.

M5S Abbiategrasso
M.Mouslih
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(M.Scotti) - Si è finalmente trovata una soluzione relativa all'ubicazione del mercato cittadino degli ambulanti: a partire da martedì 22 novembre,e in via definitiva,è stato quasi totalmente posizionato in Piazza Samek,con una "coda" di bancarelle che occupano quasi la metà di corso San Martino,per intenderci da piazza 5 Giornate fino al semaforo di via Cattaneo. E' una soluzione che accontenta un pò tutti - commenta il sindaco Pierluigi Arrara - . Con l'eliminazione del muretto di Piazza Samek è stato possibile acquisire un'altra fila di bancarelle. Sulla carta,il mercato dovrebbe starci tutto in queste location,anche se il passaggio dalla teoria alla pratica richiederà qualche piccolo aggiustamento,questione di pochi metri o addirittura centimetri". Piazza Cavour,al martedì e al venerdì tornerà così ad essere un grande parcheggio a disposizione dei cittadini. E le bancarelle degli ambulanti spariranno anche da via Annoni,fucina di parecchie lamentele. "Alla fine,la maggior parte degli ambulanti si è dichiarata d'accordo con questa soluzione definitiva - spiega ancora Arrara - . Sarà possibile entrare al Golgi tramite la carreggiata centrale,un passaggio automobilistico che sarà delimitato allo scopo di rallentare il più possibile il transito delle auto nei periodi di maggior flusso. Questa soluzione definitiva relativa al mercato era contenuta nel mio programma elettorale del 2012,soluzione che l'amministrazione ha portato a termine anche se in tempi un pò lunghi. Abbiamo mantenuto la promessa".
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RICEVIAMO E PUBLICHIAMO

Separata con tutta la fatica che comporta la separazione dopo più di vent'anni di matrimonio, madre di un adorabile ragazzino, un mutuo da pagare e le bollette e il cibo, come tutti. Dopo qualche anno di lavoretti sporadici e precari, un anno fa trovo finalmente un lavoro: “assunta” in una società milanese, in forte crescita. Supero il primo colloquio e anche il secondo. Mi garantiscono che dopo un paio di mesi sarei stata assunta con un contatto regolare. Primo trimestre lavoro pagata con i voucher con la promessa del contratto. Passati tot. mesi, vengo passata a diversa società dello stesso gruppo, anche se in realtà continuo a fare la stessa cosa nello stesso ufficio con gli stessi orari, dal lunedì al venerdì, sei ore tutti i giorni. Altri mesi di voucher e finalmente, dopo un anno, mi comunicano che mi daranno un contratto col quale potrò vivere un pochino serena, solo un pochino, perché lo stipendio pattuito è da fame o quasi. Nel frattempo, la società apre due nuove filiali in altre città d'Italia. Due giorni prima della firma del contratto che definisce la mia condizione lavorativa, mi licenziano. Precipito nella disperazione di non avere nuovamente un lavoro che mi permetta di vivere e mantenere me e mio figlio. È un tradimento alla fiducia concessa e una sensazione di svuotamento, di drastica interruzione, di blocco, di paura. Non si può far finta di niente, non si può rimanere passivi! Occorre dire esternare questa realtà non può rimanere silenziosa, non deve! È drammatica! Sono arrabbiata, delusa, disorientata! Adesso la situazione è drammatica, sa proprio d'emergenza d'urgenza. Entro ed esco dalle agenzie del lavoro e dall'ufficio dell'impiego senza spunti, senza strumenti e trovo sia paradossale che in Abbiategrasso non ci sia un servizio che funzioni che metta in comunicazione domanda e offerta. C'è solitudine e c'è un senso di forte frustrazione nella ricerca di lavoro che spesso non portano da nessuna parte è drammatico non c'è solo solitudine c'è anche la desolazione. La non collaborazione di chi dovrebbe aiutare a livello nazionale a livello comunale. Come affrontare tutto ciò? C'è una forte preoccupazione che rischia di diventare una spirale negativa, smetti di sentirti anche utile. Il lavoro dice tanto della nostra identità e dignità! Quando manca il lavoro, manca una la parte più grossa della nostra identità è qualcosa veramente di molto doloroso e disumano.Occorre trovare dei canali degli stimoli degli strumenti interni ed efficaci dei supporti concreti per ripartire dalle proprie capacità, di presa di coscienza, su cui costruire e reinserirci nel mondo del lavoro e strumenti che aiutino a ricostruire una rete di possibilità propositive. Siamo esseri sociali siamo portati ad avere il senso del gruppo dell'appartenenza, a sentirci utili. Se questo manca questo ci porta a non essere incisivi ed efficaci verso la vita. La rete è fondamentale, creare rete i contatti con gli altri sono essenziali perché il mondo del lavoro è fatto di quello. Occorre necessariamente trovare un canale per poter riacquistare fiducia e ripartire. Ripartire dalle nostre capacità legate al supporto di strumenti che fanno sentire all'altro il valore della persona e della dignità legate al diritto di avere un lavoro. Io ora di nuovo alla disperata ricerca di un lavoro. Forse è il caso che ci si metta nei panni di chi come me e ce ne sono tanti, non sa come andare avanti e lotta tutti i giorni con grossi nodi nella pancia. Ecco la mail per chi vorrà aiutarmi: contattolavoro@gmail.com

(lettera firmata)
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CONTRIBUTI A FAVORE DELLE SOCIETA' SPORTIVE

Torna anche quest’anno il bando rivolto alle società sportive del Comune di Abbiategrasso, regolarmente iscritte all’albo comunale delle associazioni. In esecuzione della Deliberazione della Giunta Comunale N. 150 del 03/11/2016, infatti, le Associazioni Sportive interessate possono presentare istanza per ottenere l’erogazione di un contributo economico secondo le modalità stabilite dall’allegato Bando. "In particolare quest’anno", sottolinea l’Assessore alla promozione delle attività sportive Emanuele Granziero, "verrà data importanza, all’atto della valutazione delle domande presentate, alle società che proporranno attività sportive per i giovani under 18 e che , nel corso dell’anno, organizzeranno iniziative con il coinvolgimento della cittadinanza." Le domande per l’ammissione ai benefici dovranno pervenire all’Ufficio Protocollo del Comune Abbiategrasso dal 10 novembre al 10 dicembre 2016 utilizzando esclusivamente il modello allegato al presente bando.
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CON UN SEMPLICE CLICK TUTTE LE INFORMAZIONI DI UN "SIT"

Una “lente d’ingrandimento”, questo lo strumento che L’Amministrazione Comunale offrirà a cittadini ed imprese per conoscere la realtà di un territorio in continua evoluzione, uno strumento attraverso il quale scoprire anche le cose più nascoste: il S.I.T. Il 16 novembre 2016 nascerà il Sistema Informativo Territoriale e per l’occasione, alle ore 17 presso la Sala Consiliare del Castello Visconteo, si terrà un incontro pubblico per la presentazione delle potenzialità e funzionalità del sistema. Con l’attivazione del S.I.T., gli utenti potranno accedere alle informazioni in tempi rapidi attraverso un sistema informatico evoluto che consentirà la consultazione di dati precisi ed aggiornati, favorendo così il processo di dematerializzazione nella pubblica Amministrazione. Accedere al servizio sarà semplice, non occorrerà registrarsi per consultare la cartografia tecnica riguardante il territorio e basterà un semplice click dalla home page del sito del Comune di Abbiategrasso. Da subito l’utente potrà accedere a mappe tematiche che periodicamente verranno aggiornate ed implementate. Il Cittadino avrà modo di essere consapevolmente partecipe della crescita e dello sviluppo del territorio in cui vive, opera, progetta. Il processo di modernizzazione non si esaurisce nel S.I.T., prende infatti avvio anche il nuovo software per l’edilizia. Il software che a breve verrà messo a disposizione on-line per la presentazione, inizialmente dei titoli edilizi più semplici (C.I.L. e C.I.L.A.), permetterà di realizzare un canale digitale tra cittadino, professionista e pubblica amministrazione sia per la presentazione delle istanze edilizie che per una facile e immediata consultazione della normativa, dei regolamenti, della modulistica e di tutti gli altri strumenti utili al professionista.
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CORSO DI COMPOSTAGGIO DOMESTICO

Al via le iscrizioni al corso di compostaggio domestico, organizzato da Amaga S.p.A. e riservato agli utenti residenti nei Comuni di Abbiategrasso e Motta Visconti. Il corso si articolerà in due lezioni serali:
- una teorica, in cui si spiegherà ai partecipanti che cosa è il compost e perché è importante eseguire questa pratica, da cosa deriva e come si ottiene e si faranno dei cenni anche sulle caratteristiche qualitative del compost e suoi possibili utilizzi;
- una pratica, in cui si illustreranno dei metodi di allestimento di cumuli e utilizzo di compostiere.
Le serate si svolgeranno presso l’Auditorium della Fiera di Abbiategrasso in via Ticino nei seguenti giorni: giovedì 1 e venerdì 2 dicembre dalle 20,30. È una valida occasione per imparare l’arte del compostaggio domestico, un metodo che, imitando il ciclo della natura, permette di ottenere dalla decomposizione della frazione “organica” dei rifiuti urbani un terriccio ottimo per il giardinaggio. Gli utenti interessati a questo momento di formazione possono iscriversi fino a esaurimento posti recandosi presso la sede Amaga SpA (via C. Cattaneo 45, Abbiategrasso) o inviando il modulo di iscrizione all’indirizzo e-mail commerciale@amaga.it Gli utenti che parteciperanno a entrambe le lezioni (teorica e pratica), potranno richiedere l’attestato di frequenza che permette, dimostrando anche di svolgere la pratica di compostaggio domestico, di ottenere una riduzione sulla TARIP (Tariffa Rifiuti Puntuale). Per saperne di più gli utenti di Abbiategrasso potranno contattare Amaga SpA, al numero 02-94018620.
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(HWQ) - L’amministrazione comunale è rimasta esterrefatta dalle dichiarazioni dell’ingegner Fabrizio Castoldi rilasciate nel corso di una conferenza stampa il 25 ottobre,in merito alla presentazione del progetto Bcs,un piano attuativo da realizzare nell'area tra la ferrovia e viale Paolo VI. "Alcune dichiarazioni fatte da Castoldi sono false e in parte anche intimidatorie; i nostri uffici,ricevuto il progetto hanno seguito,come per ogni altro progetto,la prassi determinata dalla nominativa che richiede alcuni passaggi importanti,prima di una valutazione politica - ribatte il sindaco Pierluigi Arrara - . Quindi è completamento falso e grave quando lui afferma che abbiamo compiuto dei tentativi per condizionare il parere della sovraintendenza. Non l’abbiamo mai fatto e non ci permetteremo mai di farlo per nessuno". "La commissione per il paesaggio è un organo delegato dalla Regione che agisce autonomamente ed è composto da membri che,sebbene nominati del Comune,non possono avere parte all’istruttoria delle pratiche - prosegue Arrara - . In particolare il dirigente ed il responsabile del procedimento sono totalmente estranei all’attività della commissione. Sui piani attuativi il parere della commissione è di tipo consultivo e non vincolante per la soprintendenza,che è invece tenuta ad esprimere un parere finale. Non è raro il caso in cui la soprintendenza ribalti un parere della commissione paesaggio. Per inciso,il parere in questione,proprio perchè consultivo,non si esprime in termini assoluti favorevoli o contrari,ma rileva una serie di aspetti problematici e di incoerenze da risolvere. L’avere richiesto il parere alla soprintendenza prima di concludere l’istruttoria risponde all’esigenza di coordinare il provvedimento finale evitando,ad esempio,di dover rivedere un piano già adottato,con evidenti aggravi in termini di appesantimenti procedurali". "E’ infine assurdo affermare che il sindaco possa interferire sulla commissione - conclude il primo cittadino - e questo ovviamente anche nel caso in cui questa fosse un normale servizio del comune. Probabilmente non è ancora chiara l’idea della separazione fra gestione amministrativa e funzione politica,sancita dalla Legge Bassanini già dal 1997. In tutti i piani attuativi o i progetti presentati in questi anni,la giunta ha dato sempre parere solo dopo aver visionato le prescrizioni fatte dagli uffici preposto e dagli organi che sono chiamati a esprimere valutazioni in merito. E poi,altra falsità,non abbiamo mai utilizzato gli oneri che potrebbero derivare dall’ampliamento dei capannoni della Bcs per - come sostiene Castoldi - coprire buchi di bilancio. In seguito alla presentazione di un progetto dalla Bcs,gli eventuali oneri sono stati messi nei bilanci di previsione,e sottolineo di previsione,per poter effettuare opere pubbliche che saranno possibili solo dall’eventuale entrata. Che Castoldi non abbia più intenzione di costruire il nuovo stabilimento lo apprendiamo solo ora,quindi ci adopereremo per trovare altre risorse per la costruzione della scuola. Siamo veramente allibiti dalle dichiarazioni dell’ Ingegner Castoldi,che assomigliano più a riflessioni politiche che non a riflessioni di un importante imprenditore che abbiamo sempre rispettato e ammirato per la suo ruolo nell’economia cittadina".
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Oggi possiamo dire che parte ufficialmente la disfatta dell'attuale maggioranza. Si prospetta una primavera interessante. Gli italiani hanno saputo dimostrare che quando c’è una “vera scelta” importante e sostanziale partecipano senza risparmiarsi. E’ ovviamente un ottimo segnale anche proiettato sulla nostra realtà. Le ultime amministrative, probabilmente, non hanno registrato grande partecipazione perché forse la scelta era sempre tra le stesse facce, presenti sul territorio da anni, che davano all’elettore le stesse aspettative, tutta roba già sperimentata che non ha fatto registrare alcun cambiamento positivo, anzi...! non ha trasmesso energie positive. In primavera ci sarà finalmente una novità e un bel gruppo di facce nuove con alle spalle competenze importanti nei vari settori che andranno a gestire una squadra che verrà presentata all’elettore già durante la campagna elettorale. Ci sarà una figura di sindaco a 5 Stelle completamente nuova e abbiatense al 100%, tenendo in considerazione quel 58% che è rimasto a casa nell’ultima competizione decida di partecipare nell’ottica di provare finalmente qualcosa di nuovo che faccia l'interesse del cittadino Abbiatense con i fatti e non solo le parole. Per il Movimento 5 stelle la distanza tra i sogni e la realtà si chiama azione. A riveder le stelle...

M5S Abbiategrasso
M.Mouslih
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di MARIO SCOTTI
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Se nel 2011,esattamente in questo periodo,si conoscevano già tre nominativi sicuri di candidati sindaco in vista delle elezioni amministrative comunali del 2012,stavolta il panorama è alquanto desolante. Ancora nessun personaggio è stato nominato anti-Arrara dai rispettivi schieramenti politici o liste civiche. Cinque anni fa,ad inizio dicembre,Pierluigi Arrara aveva già vinto,anzi stravinto,le primarie del Partito Democratico (avversari,si fa per dire: Pirola,Luperini e Salerno); l'allora consigliera provinciale Agnese Tacchini si era candidata con la lista Lira,mentre un tizio sbarcato da un barcone proveniente da Cassinetta,via Naviglio,sembrava voler spaccare il mondo. Fondò il suo movimento di cartapesta e si candidò a sindaco. Il nominativo del candidato della Lega Nord,Emanuele Gallotti,venne reso noto a febbraio 2012,mentre quello dell'allora sindaco uscente Roberto Albetti lo si rese ufficiale addirittura una ventina di giorni prima delle elezioni,a causa di non pochi contrasti interni il centrodestra. Ebbene,a pochi mesi dalle prossime elezioni comunali del maggio 2017,il deserto è totale. Nessuno,al momento,si sogna minimamente di uscire allo scoperto. Tutti attendono le mosse altrui. Lo stesso Arrara,che qualche tempo fa aveva garantito la propria disponibilità,appoggiato da gran parte del PD,non è ancora sicuro di essere "l'anti" di se stesso,in quanto in casa Dem incombe ancora una volta il rischio delle primarie che dovranno essere organizzate al massimo entro il mese di febbraio 2017. "Come lista ProMuovi Abbiategrasso abbiamo un nostro candidato ed abbiamo chiesto al Pd di fare le primarie - spiega Adolfo Lazzaroni,ex assessore comunale nella giunta Ceretti - . Dal momento che sono campioni del mondo nel tirare in lungo le cose,non appena ci diranno che accetteranno di fare le primarie,renderemo noto il nominativo del nostro candidato. Abbiamo in ballo tre persone,nelle quali non c'è Ceretti". Per la cronaca,il portavoce ufficiale della lista è il giovane consigliere comunale Stefano Balzarotti. Ma un'altra incertezza incombe sui Dem: quella di non riuscire,presentandosi da soli come Partito Democratico,a far (ri)vincere Arrara: da qui l'attuale,frenetica,ricerca di eventuali alleati (già incassato il no di Officina del Territorio). Quando sarà il momento,e solo dopo un'attenta e profonda valutazione sulle reali possibilità di successo,Arrara deciderà se essere nuovamente della partita,oppure rinunciare alle primarie e alla sua ricandidatura a primo cittadino. Nel centrodestra l'unica novità del momento è la nomina a nuovo segretario cittadino della Lega Nord di Giovanni Maroccoli che ha sostituito Maurizio Vincenzi (nuovo consiglio direttivo composto da Alberto Bernacchi,Aldo Musiani,Carlo Calatti e Luciana Bianchi). Per il resto,gli esponenti di Forza Italia,Nuovo Centrodestra,Udc,Lega e Fratelli d'Italia continuano a ripetere che "è ancora troppo presto". Chi invece viaggia a vele spiegate e sembra avere ottime chances di vittoria è il MoVimento 5 Stelle: la squadra di governo cittadino dei pentastellati è pronta al 100%,ma il portavoce Med Mouslih mantiene uno stretto riserbo circa il candidato sindaco e i nominativi dei componenti la lista. Per quanto riguarda le liste civiche,tutto tace sui fronti di quelle facenti capo a Valter Bertani,Giovanni Tarantola e Andrea Zorza. "Come ho sempre sostenuto fin dall'inizio,se trovo le persone che dico io,parto,diversamente lascio andare avanti gli altri - spiega Valter Bertani - . Non sono messo male,diciamo che le persone che potrebbero fare gli assessori,le ho. Ma io voglio costruire una rosa di persone competenti che non facciano perdere tempo al sindaco,ma che gli siano da supporto,positivamente,senza fare ciance a destra e a manca come faceva qualcuno nella precedente amministrazione. Penso che il primo candidato sindaco definitivo salterà fuori prima di Natale. Il grosso punto interrogativo per il Pd è l'asse che si è creato fra gli ex sindaci Ceretti e Fossati. Per quanto riguarda il mio ex centrodestra...ma c'è ancora il centrodestra? Piuttosto di un eventuale illustre incapace,rivedrei molto bene Albetti candidato sindaco,un uomo che ha lavorato molto bene per la nostra città". Al momento zero certezze,quindi,con una campagna elettorale che inizierà sicuramente a gennaio.
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dal nostro inviato ad Abbiategusto MARIO SCOTTI
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Diciassette anni nei quali,per qualche giorno,Abbiategrasso diventa la capitale del cibo,del gusto e del buon vivere. Una esperienza che,ancora una volta,ha voluto mettere al centro dell'attenzione i cibi del territorio dell'Abbiatense e soprattutto riportare quella cultura del buon vivere che è in sostanza il senso di Abbiategusto. Ma com'è nata,diciassette anni fa,la manifestazione che da cinque anni si fregia del titolo di evento nazionale? "Avevo notato che a Orvieto,cittaslow,organizzavano una manifestazione dal titolo "Orvieto con Gusto" - spiega ad HWQ Adolfo Lazzaroni,padre fondatore di Abbiategusto e presente con il già assessore Valter Bertani nello stand della Bastide d'Armagnac" (entrambi nella foto in alto) - con degustazione al bicchiere di grandi vini. Da lì è nata l'idea di Abbiategusto. Ho poi conosciuto Maurizio Santin,figlio dello chef Ezio,il quale ha subito accettato di collaborare. Il nome "Abbiategusto" piaceva a tutti. E' stato creato il simbolo,il leone col cappello. Già dal primo anno,abbiamo iniziato con l'invitare i grandi ristoranti stellati. Nei primi due anni,avendo bisogno di un supporto a livello di organizzazione,ho allestito Abbiategusto in una sezione,a pagamento,nel contesto della Fiera Agricola di Ottobre. Poi,dal terzo anno,la manifestazione ha camminato con le proprie gambe. Nel 2002,dopo essere entrati nel circuito delle Cittaslow,abbiamo organizzato,rischiando,un evento a sè. Ho così avuto modo di visitare una serie di città. Lo dico ancora oggi: se io non fossi andato a Positano a gozzovigliare,come certi personaggi dicevano,Positano sarebbe venuta ad Abbiategusto? Noi di Abbiategrasso non siamo nessuno,Positano è nota nel mondo. Perchè le maggiori città sono venute a Bià? Non certo per la mia bella faccia,ma perchè il sottoscritto è andato là a vendere il gorgonzola per pagarsi le trasferte,non andavo a spasso...". Com'è cambiata Abbiategusto da quegli anni fino ai giorni nostri? "Non c'è la domanda di riserva? Per fortuna quest'anno hanno rimesso i teli... - prosegue Lazzaroni - . Lo scorso anno Abbiategusto è stato disastroso,la tensostruttura era stata notevolmente ridotta. Le ricadute negative le vediamo adesso: si sta vendendo la metà. Sono stati persi i cittadini che arrivano da fuori a causa della scadentissima edizione 2015: mancava il tendone,mancavano 36 stand,c'era un espositore con il negozio in piazza Duomo a Milano che vendeva i tartufi,un altro che proponeva il pesto industriale...le cittaslow erano in un angolo dietro a un telo nero,lo stand della città di Ellwangen era posizionato accanto a due tizi che vendevano la birra. Infatti quelli di Ellwangen quest'anno non sono venuti. La cosa che più mi scoccia è che Abbiategusto dev'essere una manifestazione di tutti. Che senso ha avuto tagliare fuori il sottoscritto? Qual è stata la logica? Non mi hanno detto nulla. Sono stato minacciato e fatto fuori dall'organizzazione dell'evento. Ma non voglio più fare discussioni inutili,non me ne frega niente. Dico solo che hanno chiuso la Fondazione per la promozione dell'Abbiatense per poi spendere il triplo. Quest'anno Abbiategusto è costata 96mila euro contro i 28mila spesi dalla Fondazione nell'ultimo Abbiategusto organizzato. 96mila euro per fare un Abbiategusto dimezzato,con la scenografia che è costata zero. Trovo scandaloso che si sia pagata una persona per piazzare certe cose...ma è solo una mia opinione". In cosa,secondo Adolfo Lazzaroni,Abbiategusto è migliorabile? "Sulla qualità degli espositori. Perchè ho tolto Abbiategusto dalla Fiera di Ottobre? Perchè non volevo fare una sagra,in Italia ce ne sono a milioni. Volevo fare una manifestazione di eccellenza. Come? Partendo dalle cittaslow. Adesso occorre ricominciare daccapo. Bisogna recuperare il numero degli stand,ma soprattutto recuperare la qualità. In passato avevamo fior di espositori che oggi non sono stati nemmeno considerati e invitati. L'elenco è lungo...Si sono perse anche tante cittaslow: dalle 21 dei bei tempi sono scese a 13. Perchè quest'anno si è venduto la metà? Perchè è venuta la gente delle sagre anzichè i visitatori competenti. Cosa ti differenzia dalle sagre? L'eccellenza e la gente che spende per acquistarla. Chi spende 80 euro per una bottiglia di vino? Uno che sa cos'è quel vino. E per finire: tagliare le cene all'Annunciata è stata decisamente una scelta pessima. Quelli presenti domenica al gran finale di Abbiategusto,sono chef paragonabili a Santin che a sua volta ha portato a Bià Gualtiero Marchesi? E Cracco ad Abbiategrasso l'ho portato io già nel 2013,non certo Amaga...". Ad affiancare Adolfo Lazzaroni nello stand della Bastide d'Armagnac,il già assessore della giunta Albetti nonchè ex consigliere comunale Valter Bertani. "Incassi nettamente in calo - afferma - . Quest'anno ad Abbiategusto è mancata quella parte di pubblico che veniva apposta per acquistare le specialità. Noi,ad esempio,due anni fa con lo stand abbiamo incassato 5.800 euro,quest'anno siamo sui 1.500. Un bel calo. Non si è invogliata la gente competente,Abbiategusto rischia di diventare un mercato al coperto. In ogni caso l'edizione 2016 è migliore rispetto a quella del 2015,un evento decisamente ridotto. In questi giorni mancavano tuttavia le indicazioni per raggiungere il quartiere fieristico. Il problema sta sempre nel manico: puoi organizzare la più bella manifestazione del mondo,ma se non la pubblicizzi adeguatamente non ti fila nessuno e il miglior prodotto del mondo me lo tengo io perchè non lo vendo. L'organizzazione va migliorata. Aggiungo altre mille piccole cose che fanno la differenza. La mia,sia chiaro,vuole essere una critica costruttiva".
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(HWQ) - Una visita di carattere internazionale, dal forte sapore simbolico. Il 15 maggio 2014, dopo giorni di pioggia incessante, Doboj , una città della Bosnia Erzegovina, è stata travolta dalle acque del suo fiume . L'impeto della natura ha trascinato detriti, distrutto case e invaso di fango i locali della biblioteca pubblica. Nei giorni seguenti bibliotecari e volontari hanno tentato di recuperare il recuperabile, attivandosi per cercare aiuto. L'Unesco ha risposto all'appello impegnandosi a sostenere la ricostruzione della struttura della biblioteca: i lavori sono iniziati nel mese di settembre 2015 e la nuova sede della biblioteca è stata inaugurata lo scorso 16 maggio. Doboj ha così riavuto la sua biblioteca ma manca ancora l'anima: l'arredamento e soprattutto i libri. Il progetto "Un balzo oltre" riguarda in particolare la sala ragazzi, che ha subito i danni maggiori. Fondazione Per leggere, insieme a CAeB - Cooperativa archivistica e bibliotecaria e al Comitato Soci Coop Lombardia MI Baggio-Zoia-Corsico, ha deciso di organizzare la raccolta fondi necessaria a finire la biblioteca. Lunedì 28 novembre, il Presidente Cesare Nai e la dott.ssa Valentina Bondesan hanno avuto il piacere di avere ospite la Direttrice della Biblioteca Popolare di Doboj Slavica Gostimirovic, venuta a portare i ringraziamenti della municipalità per il supporto che il partenariato italiano sta dando. L’occasione ha aperto uno scambio culturale tra i due paesi e gemellaggi fra biblioteche, volti a creare un ponte fra realtà culturali vicine ma diverse, desiderose di conoscersi e scambiare buone pratiche. Con i fondi a oggi raccolti (più di 5.000 euro ) i bibliotecari bosniaci potranno cominciare a ridare vita alla Sala Ragazzi della loro Biblioteca, che sarà intitolata a Carlo Collodi. Con la promessa di rivedersi a maggio a Doboj per l’inaugurazione dei locali, la Fondazione Per Leggere prosegue nella raccolta fondi e invita a donare attraverso la piattaforma https://www.retedeldono.it/it/progetti/fondazione-per-leggere-biblioteche-sud-ovest-milano/progetto-un-balzo-oltre
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di MARIO SCOTTI
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Il progressivo depotenziamento dell'ospedale "C.Cantù" di Abbiategrasso è stato oggetto di una lunga discussione nel corso della seduta del consiglio comunale di lunedì 21 novembre. Quasi due ore di chiacchiere più o meno inconcludenti. Alla fine della fiera,quel che veramente conta è l'aver prodotto,oltre alle 10mila firme raccolte dal Movimento per i diritti del cittadino malato e da altre associazioni,una mozione unitaria sottoscritta dai Comuni del territorio dell'Abbiatense che fanno fronte comune per la salvaguardia del nosocomio di Piazza Mussi. Mozione che è stata consegnata,unitamente alle firme,a Massimo Lombardo,direttore dell'Asst Ovest Milanese,all'assessore Regionale al Welfare Giulio Gallera e al direttore Ats di Milano Città Metropolitana Marco Bosio. Otto le richieste formulate nella mozione. Innanzitutto recuperare la piena funzionalità del "Cantù" sul versante chirurgico,con il rientro h24 del medico rianimatore; mantenere,poi,il reparto di Medicina alle dipendenze di un Dirigente Medico di Struttura Complessa (Primario) in sostituzione di quello pensionato di recente,affiancato da medici di varie specializzazioni che possano mantenere o attivare servizi e ambulatori dedicati,affinché non succeda - come già avvenuto - "che quando vanno via i Medici Specialisti,cessino i servizi erogati dal presidio". A seguire,la richiesta di rafforzare la cardiologia,servizio ospedaliero importante se si tiene conto della presenza di pazienti a rischio come quelli “del piede diabetico” e del settore chirurgico anche per sfruttare al meglio gli strumenti presenti; perseguire la strada del rafforzamento della rete territoriale di eccellenza abbiatense che fa capo all'ospedale; favorire la riduzione delle liste di attesa per esami strumentali,clinici e visite specialistiche ambulatoriali,fornendo un servizio efficiente,limitando i flussi di pazienti verso le limitrofe cliniche private accreditate; assumere scelte condivise sulla base delle quali intraprendere azioni efficaci per l’interesse comune; ridimensionamento dei parametri numerici che determinano i bacini dei presidi ospedalieri; tener conto anche dei costi indiretti sopportati dai cittadini - utenti e dell’impatto ambientale conseguente agli spostamenti in Comuni che molto si sono prodigati per la salvaguardia dell’ambiente e finirebbero per essere danneggiati da scelte a loro sfavorevoli (emissioni in atmosfera, consumo strade, rischi per la salute, ecc). Con questa mozione unitaria,il Consiglio Comunale ha praticamente dato mandato al Sindaco di adoperarsi presso la Regione Lombardia (Assessorato alla Sanità),la Dirigenza della Azienda Asst e dell'Agenzia Ats affinchè vengano accolte le richieste formulate e per fare in modo che il Presidio Ospedaliero "C.Cantù" riprenda appieno la sua funzione di tutela della salute dei nostri cittadini. Nella mozione viene ricordato che dal primo gennaio 2016 i comuni da Trezzano a Corsico sono stati assegnati alla struttura sanitaria di Rho,scelta che,non tenendo conto della conformazione del territorio,della difficoltà che comporta raggiungere gli ospedali di riferimento,crea grave disagio agli utenti e priva la nostra zona di flussi importanti,favorendo il depotenziamento in atto,con l’alibi della mancanza di numeri,in realtà decisi al vertice. Il nostro ospedale (181 posti letto),che si è sempre caratterizzato per la presenza di ottime specialità,con personale medico ed infermieristico di alta professionalità,nel tempo si è visto impoverire soprattutto di risorse umane poiché,spesso,le migliori sono state spostate in altri ospedali. "Noi stiamo facendo la parte politica di un'azione che ha bisogno di essere più articolata e che non deve finire nè oggi nè domani - ha osservato Michele Pusterla,consigliere comunale di minoranza - . Se domani questa azione finisce,corriamo il rischio di fare quel che si è fatto nell'ultimo periodo: saltare sopra il problema quando ormai è acuto. Non bisogna mollare.,occorre alzare la voce. Ben venga questa mozione,ma il ruolo dell'amministrazione dev'essere quello di coordinare azioni politiche incisive. Se non cambieranno idea,dal giorno dopo bisognerà ricominciare. Ho invece l'impressione che stiamo intervenendo con l'ambulanza anzichè accompagnare a piedi il paziente all'ospedale...". "Ancora una volta,ciclicamente,il problema dell'ospedale è arrivato,ed è un fatto insopportabile - ha affermato il consigliere Giuseppe Bottene - . E ancora una volta prendiamo il problema per la coda. Grande mobilitazione,qualche cosa faremo...Finchè dal basso non obbligheremo chi sta in alto ad ubbidire a quel che l'organismo a contatto col cittadino dice,faremo quel in politica si usa fare spesso: un passo avanti e tre passi indietro".
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di JULIO ARAYA TORO
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Domenica 20 novembre alle ore 16, presso il Centro Pastorale Mater Misericordiae in Via Piatti 12, in una sala gremita di un pubblico curioso e attento, si è svolta la presentazione del progetto “Imagines Memoriae” (Immagini della Memoria) sul recupero e restauro della collezione denominata “La Quadreria”: una serie di tele e quadri presenti nella Basilica di Santa Maria Nuova, che ritraggono i Preposti e Parroci della parrocchia. La parrocchia stessa, chiamata “Collegiata della Basilica Romana Minore di Santa Maria Nuova”, fu fondata da San Carlo Borromeo il 2 Aprile 1578. L’iniziativa di domenica aveva lo scopo di promuovere questo importante patrimonio storico, culturale ed artistico della città e di coinvolgere Comune, associazioni, aziende e cittadini in questa operazione di restauro. Dopo l’iniziale proiezione di un video dei ventidue ritratti proposti per il recupero, hanno preso la parola monsignor Innocente Binda (Parroco), l’architetto Giuseppina Montanari (Project Manager), Anna Valeria Soragna, anche a nome delle colleghe della squadra di restauro Giovanna Colombo e Veronica Sfondrini, la dott.ssa Jlenia Selis (Art Director), mentre lo Storico Locale dott. Mario Comincini, impossibilitato a partecipare, ha inviato un messaggio via email, Edmondo Masuzzi, presidente del Gruppo Abbiatense Lettori e Autori (Galà 108 - Giardinieri delle Parole) e Consigliere di “Amici dell'Arte e della Cultura di Abbiategrasso”, Marcela Rodriguez Valdivieso, direttrice della “Società degli Scrittori Latinoamericani ed Europei” (SELAE) e Julio Araya Toro (Giulio I°, Duca di Abbiate-Grasso), direttore della casa “Editrice Julio Araya” (EJA) e del “Ducato di Abbiate-Grasso” (DdiA), il maestro Daniele Picelli (Chef), Giuseppe Berardino, presidente della Cooperativa Sociale Onlus “Kairos” e la dott.ssa Graziella Cameroni, Vice Sindaco di Abbiategrasso, che ha concluso la manifestazione. Tutti i patrocinatori invitati alla presentazione del progetto hanno confermato il proprio impegno a collaborare all’operazione restauro con iniziative collaterali.
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Giovedì 17 novembre a Milano presso il palazzo di Assolombarda si è tenuto il XX Convegno Scuola-Lavoro promosso dalla federazione dei Maestri del lavoro d’Italia. Al suo interno è avvenuta la premiazione del concorso tra studenti: “Maestri del Lavoro nelle scuole”. La conferenza è iniziata con l'ascolto dell'Inno Nazionale,ed è proseguita con gli interventi di numerosi relatori che hanno ben sviluppato l’argomento che rappresentava il titolo di questo Convegno “Il futuro dei giovani tra innovazione, ecosviluppo e tradizione” . E’stato ripetuto più volte che sarà sempre più necessario che la scuola insieme alle conoscenze offra e promuova competenze, che l’apprendimento sia continuo e che ciascun individuo sia disposto a rimettersi costantemente in gioco, con una mentalità aperta agli aspetti innovativi. L’intervento di don Walter Magnoni ha riscosso tra noi studenti notevole successo. Rifacendosi al concetto di alternanza scuola - lavoro ha riferito che i monaci Benedettini ne sono stati i precursori con il loro stile di vita basato sullo studio e sul lavoro. Riportando poi un termine presente nell’enciclica di Papa Francesco ”Laudato si” -Rapidacion- che ben rappresenta lo stile di vita di questo secolo, ha sottolineato che noi ragazzi dovremmo fare degli esercizi molto importanti per il nostro benessere psico.-fisico e per quello della nostra società. Dovremmo gustare la bellezza di leggere con calma un libro, di provare la gioia di camminare in un bosco o in montagna, di ascoltare un amico in difficoltà , o il nostro stesso respiro. Solo così potremo coltivare pensieri ed emozioni per inserirci in questo mondo con la giusta marcia. Nella seconda parte della mattinata ci sono state le premiazioni. Anche quest’anno numerosi gli allievi premiati tra cui la nostra compagna Ripa Viola, alunna della classe 3B della scuola secondaria di via Vivaldi. Il relatore leggeva le parti più significative dei temi. Viola ha scritto: ”Impegnati, anche quando non ne avrai voglia, perché la vita è come una partita che si gioca una sola volta ed in palio c’è la tua felicità”… “Studia per non diventare la marionetta di qualcun altro”. Al termine del Convegno, il Maestro del Lavoro dottor Vergani ha ben sintetizzato il magnifico rapporto che si viene ad instaurare con i ragazzi durante il loro intervento nelle scuole, riportando un detto Masai: “Il giovane cammina più veloce dell'anziano, ma l'anziano conosce la strada”. La mattinata si è poi conclusa con uno splendido buffet, organizzato dai ragazzi di un famoso istituto alberghiero di Milano. Un grande ringraziamento va ai Maestri del lavoro che, ogni anno, intervengono nelle nostre classi e, con passione e professionalità ci fanno gustare le caratteristiche e i valori che contraddistinguono ogni lavoro, a partire da quello di noi studenti.

Classe 3b secondaria A.Vivaldi - I.C "A.Moro"
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di MOHAMED MOUSLIH *
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Confronto davvero costruttivo per i pendolari, mercoledì 16 in sala consiliare. Incontro organizzato dal Movimento 5 Stelle di Abbiategrasso che, ormai da tempo, ha sposato l’idea di Paolo Zorzan per risolvere buona parte dei disagi quotidiani causati dal sovraffollamento e dai ritardi della disastrata linea Milano Mortara. A discutere i problemi del trasporto ferroviario tra Abbiategrasso e Milano ci sono Gianluca Poddighe, pendolare e attivista del M5S, Paolo Zorzan ideatore del progetto Team S9-Ultimo Chilometro e Iolanda Nanni capogruppo dei consiglieri e portavoce del M5S in Regione Lombardia. A loro si è unito un contributo di Paride Ripoldi, anch’esso in qualità di pendolare e di rappresentante Team S9. Moderatrice dell’incontro Barbara De Angeli, attivista del M5S di Abbiategrasso. Gianluca introduce la serata parlando dei disagi e delle difficoltà che un utente della MI-MO si trova ad affrontare quotidianamente. Di quanto sia difficile raggiungere puntualmente il posto di lavoro, di quanto sia impossibile, spesso e volentieri, avere un rimborso per i frequenti ritardi e di come, la pessima qualità del servizio, influenzi negativamente salute e umore di coloro che la subiscono. Subito dopo prende la parola Paolo Zorzan ed è un fiume in piena. Aiutato dal plastico esposto in sala, ha spiegato tutti i vantaggi che il suo progetto porterebbe in tutto il nostro territorio e, non riesce a capacitarsi del perché, di fronte ad un progetto così semplice, lineare e poco costoso (si parla di 1.500.000 euro contro i 400.000.000 di euro del raddoppio della Milano Mortara, che oltretutto richiederebbe tempi biblici) la politica continui ad essere sorda e indifferente. Come mai non lo abbia mai preso in considerazione seriamente. Proprio in seguito a questa riflessione ringrazia il Movimento 5 Stelle di Abbiategrasso per il sostegno: l’unico che abbia trovato in questi anni. I pentastellati infatti, già da tempo, hanno fatto pervenire il loro progetto in commissione trasporti a Roma per mano del loro portavoce in parlamento Massimo De Rosa. Anche Iolanda Nanni (a sua volta pendolare), presente alla serata, apprezza tantissimo l’idea del nostro concittadino, sottolineando come oltre all’aspetto positivo in uscita da Abbiategrasso, rappresenti un’opportunità di entrata per il turismo, creando un impulso positivo anche a tutto l’indotto che potrebbe derivarne vista l’ampia area a disposizione. Evidenzia ancora una volta quanto siano poco considerati i pendolari dalla politica, che invece pensa ad investire solo sulle grandi infrastrutture e sull’alta velocità in ragione dell’utile e non del servizio che la società ha il dovere di fornire ai cittadini. Di quante battaglie stia affrontando in Regione come rappresentante dell’opposizione, trovandosi di fronte a personaggi incompetenti in materia come l’assessore regionale ai trasporti A. Sorte. Di come vengano sprecati milioni di euro, pagati dai cittadini, in progetti che non hanno alcun senso se non quello di buttare un pò di fumo negli occhi ai Lombardi. Di come sia sempre più a rischio il servizio per i pendolari in ragione di grandi investimenti che vengono fatti quasi eclusivamente sull’alta velocità. In seguito alcune domande da parte dei presenti. Chi suggerisce tutt’altro progetto, senza considerare ovviamente né fattibilità, né costi, né tempi tecnici; chi domanda se l’appoggio dei 5 Stelle è propaganda o impegno serio e la moderatrice risponde, spiegando, che il Movimento, a differenza dei partiti tradizionali, non ha preclusioni di sorta su un progetto solo perché è stato proposto da altri. Il fatto di aver appoggiato l’idea di un cittadino che in questi anni ha lavorato su un’idea seria e, secondo il movimento, fattibile e in gran parte risolutiva delle problematiche dei pendolari, non è propaganda, ma buon senso. Impegno. Voglia di fare finalmente qualcosa di utile per Abbiategrasso e la sua gente.

* M5Stelle Abbiategrasso
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di MARTA GENTILI
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Parlo a titolo meramente personale e come addetta ai lavori,o quasi! Non amo in sé la riforma sanitaria regionale ma per una questione prettamente economica! Trovo che valga ancora la pena investire in sanitá, intesa sia come prevenzione che cura. Proprio ora in cui il mio settore, quello farmacologico, sta compiendo passi da gigante debellando patologie che fino a ieri sembravano incurabili. Una vera e propria rivoluzione! Venendo peró al merito della riorganizzazione e redistribuzione delle risorse all'interno dei presidi ospedalieri,mi trova completamente d'accordo. Trovo che sia un bene che vengano razionalizzate le risorse. Che vengano chiusi pronto soccorso inutili. Che poi quello di Abbiategrasso é ormai da anni che non puó piú essere chiamato "pronto soccorso" ma "punto di primo soccorso"! Questa definizione lascia ben intendere quelli che sono i limiti che il pronto soccorso di Abbiategrasso ha: mancanza di strutture, di strumentazioni, mancanza di un laboratorio aperto 24h/24h, mancanza di una camera sterile di rianimazione. É sicuramente piú sicuro che un paziente grave venga trasferito con appositi mezzi all'ospedale piú attrezzato, anche se a qualche chilometro di distanza, per essere stabilizzato piuttosto che perdere tempo con inutili interventi di "tamponamento" per poi ritrasferire il paziente. Sorrido a vedere le vecchie volpi della politica locale dimenarsi per cercare di difendere il nostro oespedale, quando, pur avendone avuto il pieno potere (essendo ex sindaci, ex assessori o ex consiglieri comunali) non hanno fatto nulla per chiedere una rianimazione, un laboratorio h24, attrezzature chirurgiche e di radiologia di ultima generazione. Le vecchie volpi ora si dimenano per cercare di accaparrarsi qualche voto dai poveri cittadini che si trovano giustamente spaesati e spiazzati. Le vecchie volpi accusano l'amministrazione attuale, alcuni persino facendone parte, altri facendosi forti di stare all'opposizione! Aiutati da chi per puro spirito di caritá usa la propria penna per divulgare la malainformazione! Quando si sta male la politica diventa l'ultimo dei pensieri, le polemiche rischiano di far perdere le poche energie che si hanno. Quando si sta male il solo conforto é dato dalla certezza di essere in buone mani in strutture attrezzate! I progetti riservati all'Ospedale di Abbiategrasso sono di tutto rispetto se li si commisura alle strutture e alle strumentazioni attualmente disponibili. Non vi fidate di me?! Legittimo! Chiedetelo al vostro medico di fiducia o agli infermieri. Sono loro e solo loro che conoscono la realtá delle cose.
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di MARIO SCOTTI
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Si fa un gran parlare in questi ultimi mesi di un presunto depotenziamento dell'ospedale cittadino "C.Cantù" e di un suo declino anche alla luce del recente Poas (Piano Organizzativo Aziendale Strategico) e del nuovo sistema sociosanitario voluto dal leghista Roberto Maroni,governatore di Regione Lombardia. "Come amministrazione comunale,da quattro anni siamo preoccupati e stiamo cercando di fare il possibile per mantenere le eccellenze sul nostro ospedale e di far continuare una serie di servizi che rispondono alle esigenze della cittadinanza" - spiega ad Habiate Web Quotidiano il sindaco Pierluigi Arrara. In questi anni in città son state organizzate ben 5 assemblee pubbliche sul tema dell’ospedale - due recentemente con il dott. Massimo Lombardo - ,sono state raccolte firme,l'amministrazione comunale ha più volte incontrato sia come istituzione e sia come consulta ospedaliera il Dott. Lombardo che già 6 volte - da gennaio a oggi - si è recato ad Abbiategrasso da quando è direttore generale della Asst Ovest Milanese. Siamo in un periodo di forte cambiamento della sanità sia nazionale che lombarda: è dello scorso anno la riforma regionale che è entrata in vigore dal 1° gennaio di quest’anno. Riforma che ha di fatto sciolto le Asl,creato le Ats (Agenzia Tutela della Salute) che rappresenta la città metropolitana con i suoi 3.500.000 di abitanti e le Asst (Aziende Socio Sanitarie Territoriali). Abbiategrasso fa parte della Asst dell’Ovest milanese con i suoi circa 500.000 abitanti. Riforma che accomuna sia il polo ospedaliero che la rete territoriale dei servizi,sovrapposizione di questi due elementi che non può più essere separata. Riforma che prevede una visuale di insieme dei nostri ospedali,non una visione particolare. "in questa ottica ci stiamo muovendo negli ultimi quattro anni con gli altri tre sindaci di Legnano,Magenta e Cuggiono - prosegue Arrara - ; non una battaglia singola,come è stata nel passato,perdente soprattutto per il nostro ospedale perchè ognuno ha cercato di difendere la propria struttura,ma una battaglia comune per garantire servizi di qualità. Su tutta l’azienda che coinvolge i quattro ospedali è in atto una riorganizzazione che non può non tener conto della riforma stessa e dell’ultimo decreto ministeriale che stabilisce nuovi parametri,sia numerici che in termini di sicurezza,per cui è possibile mantenere servizi". E' stato presentato ai Sindaci il Poas e il Dott. Bosio,direttore Generale dell’Ats,ha detto che la presentazione non è un atto dovuto... "Il che la dice lunga su come siano coinvolti i Comuni - prosegue Arrara - . Il piano sostanzialmente ridisegna i nostri quattro ospedali,dando sicuramente più rilevanza a Magenta da una parte e a Legnano dall’altra. Per quanto riguarda Abbiategrasso - naturalmente non è previsto nessun smantellamento - è stata confermata la volontà di dare un impulso ancora più forte verso la diabetologia,mantenendo la struttura complessa di medicina come centro di riferimento per la gestione di tutte le problematiche relative alle complicanze vascolari del diabete. Punto di forza in questo campo è il Centro del Piede Diabetico,che ha molti pazienti che arrivano anche al di fuori dell’Asst,confermando concretamente che si tratta del centro più importante della Lombardia. Registriamo,poi,la valorizzazione della struttura complessa dell’oculistica che da anni è un’eccellenza per tutta l’azienda. Verrà inoltre rivitalizzata la riabilitazione specialistica in tema di podologia e protesi. Saranno mantenute,nel rispetto della sicurezza del paziente,le attività di chirurgia generale e di ortopedia,con rapporti più stretti con i reparti di Magenta relativi soprattutto alla chirurgia plastica e chirurgia della mano,urologia,reumatologia e neurologia. Oltre naturalmente al mantenimento e al potenziamento del centro prelievi e del laboratorio di analisi e della radiologia". Per quanto riguarda la chirurgia,il motivo della sospensione degli interventi all’anca e al femore è stata motivata dai termini di sicurezza del decreto 70 - che naturalmente l'amministrazione abbiatense può contestare - ma che trova comunque favorevoli i chirurghi stessi con i quali il sindaco Arrara ha avuto un incontro. "L'azienda sostiene che solitamente l’intervento al femore interessa per il 90% dei casi persone anziane quasi tutte con altre patologie che per sicurezza è sicuramente importante operare in tempi stretti,entro le 24 ore,e con la certezza che in caso di imprevisti si possa intervenire tempestivamente con la rianimazione - prosegue il primo cittadino con la sua spiegazione - . Questo non vuol dire non operare più,ma adoperarsi per poter effettuare più interventi con patologia di media e bassa criticità per poter sfruttare al meglio le nostre quattro sale operatorie che sicuramente sono più all’avanguardia rispetto a quelle di Magenta. In questi anni le preoccupazioni e il nostro impegno per evitare un depotenziamento del nostro ospedale hanno soprattutto riguardato l’eventuale chiusura del Pronto Soccorso nelle ore notturne,che risulta essere una conseguenza del decreto ministeriale 70. Abbiamo sostenuto la raccolta delle firme,abbiamo condiviso la convocazione di due assemblee pubbliche per far sentire il peso pubblico e non solo politico su questa scelta e continuiamo a batterci per scongiurare questa decisione anche se le possibilità sono poche". "Stiamo operando per evitare di perdere il primariato di medicina affidato ad interim al dott. Di Giglio - afferma ancora il sindaco Arrara - . Ci stiamo battendo affinché la radiologia,inaugurata pochi mesi fa,possa davvero essere utilizzata completamente con le sue attrezzature tecnologicamente avanzate e all’avanguardia,allo scopo di ridurre le liste di attesa,vero punto debole della nostra sanità. Stiamo facendo di tutto per sostenere il nostro ospedale,anche se,inutile negarlo,ci troviamo spesso con l’impossibilità di poter incidere in questo processo". Ma non solo: "Stiamo anche facendo un percorso importante con l’Hospice,il Golgi e l’ospedale stesso per un nuovo modo di concepire le cure palliative: su 500.000 abitanti,circa il 30% è interessato da cronicità e questo è un tema fondamentale per il futuro - conclude Arrara - . Mi sono anche incontrato con il sindaco di Corsico Bottero con il quale la nostra amministrazione sta dialogando. Territorialmente parlando,loro sono stati accorpati a Rho e chiedono invece - hanno anche loro iniziato una raccolta di firme - di essere aggregati al nostro di ospedale. Questa è una istanza che stiamo cercando di portare avanti,soluzione che permetterebbe di aumentare il bacino di utenti per il nostro ospedale. Tutte le iniziative sono concordate e confrontate con la consulta che ha proprio lo scopo di presentare al sindaco proposte,istanze e petizioni relative alle attività sanitarie del nostro territorio. Dall’inizio del nostro mandato ci siamo adoperati in questo e continueremo a farlo mettendo sempre al primo posto il paziente,la qualità dei servizi e la sicurezza degli interventi". In questo senso,la volontà di tutti i capogruppo delle forze politiche presenti in consiglio comunale,dei rappresentanti della Consulta Ospedaliera e dei sindaci del territorio legati al "Cantù" è quella di fare fronte comune per contrastare alcune scelte e mantenere al Cantù le fondamentali attività,e di redarre un documento condiviso da presentare ai dirigenti della sanità lombarda.
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(M.Scotti) - Conferenza stampa nella sala consiliare del Castello,per la presentazione del report finale sulle attività di sensibilizzazione e mappatura del fenomeno del gioco d'azzardo lecito sul territorio dell'Abbiatense. Alla presenza del Sindaco di Rosate Daniele Del Ben,capofila del progetto nell'ambito territoriale dell' abbiatense,degli assessori Graziella Cameroni e Mauro Squeo per il Comune di Abbiategrasso e di Angela Fioroni per Legautonomie Lombardia. Report che riguarda i Comuni di Abbiategrasso,Albairate,Besate,Bubbiano,Calvignasco,Cassinetta di Luganano,Cisliano,Gaggiano,Gudo Visconti,Morimondo,Motta Visconti,Ozzero,Rosate,Vermezzo e Zelo Surrigone. Il progetto "Comunità in gioco" è stato realizzato in collaborazione con numerosi sponsor e partner. Tutte le amministrazioni dei Comuni sopra elencati,si sono messe insieme per avviare un percorso condiviso di intervento,sia per mappare il territorio e verificare come il fenomeno del gioco si stia diffondendo localmente,sia per sensibilizzare la cittadinanza e gli esercenti al problema,mettendo in evidenza le criticità e i forti rischi legati a questa attività. Il report vuole informare il territorio sul fenomeno locale e promuovere la continuità della collaborazione tra i diversi soggetti nelle attività di contrasto al gioco e presuppone che entro cinque anni circa la metà degli esercizi commerciali che oggi propongono il gioco d’azzardo lecito con le apparecchiature slot e similari, dovranno dismettere tale attività in quanto situati all’interno del raggio dei 500 metri da luoghi sensibili,non potendo rinnovare i contratti con i concessionari,così come previsto dalla normativa regionale n.8 del 2013. Dalle rilevazioni effettuate nel corso del progetto,nei quindici comuni dell’Ambito risultano 89 esercizi commerciali con installate slot machine o altre apparecchiature per il gioco d’azzardo lecito,di cui 34 solo nel comune di Abbiategrasso. I restanti 55 esercizi sono dislocati sugli altri comuni del distretto ad eccezione del comune di Calvignasco che alla data di rilevazione dei dati,risulta non avere esercizi commerciali con installate slot e vlt. Rispetto alla collocazione degli esercizi con slot machine installate,il 55% si trovano nelle periferie dei comuni e il restante 45% nel centro cittadino,ma in tutti i casi si è rilevata la vicinanza ai luoghi sensibili. Per quanto riguarda il tipo di esercizio,l’81% sono bar,di cui circa la metà sono anche tabaccherie. Solo il 10% dichiarano “altro” e comprendono soprattutto ristoranti e trattorie. Le tipologie di giochi proposti sono diverse (slot,gratta e vinci,lotterie varie,scommesse…). Su 76 esercizi intervistati però,il 41% propone esclusivamente le slot machine,mentre il restante 59% propone anche gli altri giochi,tra cui,i più frequenti,sono i gratta e vinci e le lotterie. Tra i locali che propongo diverse tipologie di gioco,le attività che registrano maggiori giocate sono, oltre alle slot,vlt e simili,le lotterie (istantanee e il lotto) e i gratta e vinci. In merito all’incidenza sul fatturato proveniente dalle giocate alle slot,vlt e simili,il 32% degli esercenti hanno dichiarato che gli incassi incidono per una percentuale tra il 20 e il 49% sul fatturato complessivo. Solo il 17% degli esercizi registrano,invece,un'incidenza sul fatturato tra il 50 e il 90%. I restanti esercizi intervistati dichiarano incidenze molto basse,tra lo 0 e il 15%. Dalle dichiarazione dei negozianti,risulta che sono complessivamente più di 1.500 le persone che,quotidianamente,effettuano almeno una giocata nei locali del territorio. Venti giocatori è la media giornaliera di frequentazione per ogni singolo esercizio. Tra questi il 64% sono uomini,di cui per classi di età prevalgono gli over 51 anni ( 25%) e la fascia tra i 31 e i 50 (21%). Tra le donne c’è una più equa distribuzione tra le varie fasce,con una lieve incidenza maggiore tra i 31 e i 65 anni. I giovanissimi,sia uomini che donne (18-30),incidono sul totale per l’ 11%,mentre gli anziani (over 65) sia uomini, che donne,si assestano con il 16%. Perchè le persone giocano? Il 32,5% delle risposte fornite dalle persone intervistate riguardano la necessità di passare il tempo o la noia. Molti dichiarano di giocare nei momenti liberi,durante un caffè,o durante la pausa pranzo,altri di prendersi un momento dopo il lavoro,o in attesa degli amici per l’aperitivo. Il 27%,invece,nelle sue risposte nomina sempre la fortuna e la vincita,mostrando una speranza,anche se vana,di ottenere del danaro,magari anche di cambiare vita se la sorte lo consentirà.
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di GRAZIELLA CAMERONI
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Il Piano per il diritto allo studio definisce le linee d’intervento dell’Amministrazione comunale destinate a garantire agli alunni frequentanti le scuole del territorio la fruibilità del servizio e valide opportunità culturali ed educative ad integrazione dell’offerta formativa delle scuole medesime. Esso recepisce quindi i bisogni della realtà territoriale, che possono variare nel tempo e nello spazio, a seconda anche della componente sociale degli alunni frequentanti i diversi contesti. Proprio in questo senso, valorizza l’autonomia scolastica nel significato più profondo che le è attribuito dalla normativa: essa consente infatti alle scuole di interpretare la peculiarità del contesto in cui esse operano, di adeguare le proposte didattiche e formative alle richieste dell’utenza, di far emergere le specificità che nel tempo hanno contribuito a determinare offerte formative ricche nella loro diversità. Partendo da questi presupposti, la presente relazione si riconduce alle considerazioni già espresse negli anni precedenti in merito al ruolo della scuola e alla compartecipazione all'azione formativa da parte dell'ente locale. L’Amministrazione comunale conferma quindi, anche per l’anno scolastico 2016/17, l'impegno a promuovere iniziative in continuità allo scopo di favorire, nel percorso scolastico, un positivo inserimento degli alunni, il rispetto delle pari opportunità, la promozione di esperienze formative in grado di arricchire le proposte delle scuole. La legge assegna inoltre ai comuni, d’intesa con le scuole, il compito di prevenire la dispersione scolastica e sollecita la promozione di percorsi formativi ispirati alla continuità. Tale azione risulta agevolata nell'ambito delle nuove realtà degli istituti comprensivi che, nel caso del nostro territorio, vedono rappresentati tutti gli ordini di scuola al loro interno. La popolazione scolastica frequentante le scuole statali dell’infanzia, primaria, secondaria di primo grado del territorio è pressoché stabile: 3117 alunni lo scorso anno e 3139 nel corrente, con un incremento quindi di sole 22 unità; 133 (4,2%) risultano gli alunni non residenti frequentanti le scuole di base. In calo la situazione delle scuole paritarie, con 260 alunni contro i 285 dello scorso anno, di cui 46 non residenti, 4 stranieri e 1 solo disabile. Gli alunni stranieri inseriti nelle scuole di base sono passati da 536 a 551, con un incremento quindi di sole 15 unità e rappresentano il 16,2% dell'intera popolazione scolastica (il 17,4% di quella frequentante le scuole statali). Gli alunni disabili risultano 130, pari al 3,8%; 4 di questi non sono residenti. Non tutti fruiscono di assistenza educativa comunale, riservata a 96 alunni residenti provvisti di idonea certificazione, di cui 4 frequentanti scuole fuori dal territorio comunale (1 a Vigevano e Corbetta, 2 a Vermezzo). In totale, considerate anche le scuole secondarie di secondo grado, la popolazione scolastica è pari a 5401 alunni, di cui 4098 residenti (75,9%), 1303 non residenti (24,1%), 177 disabili (3,2%), 690 stranieri (12,8%). Nella logica di valorizzare l'autonomia scolastica dei tre istituti comprensivi, si conferma la scelta assunta negli ultimi anni dalla presente Amministrazione sulla modalità di assegnazione dei contributi. Il Comune continua a garantire i servizi previsti dalla normativa, con particolare riferimento all’integrazione degli alunni con disabilità, ma al contempo mette in campo cospicue risorse per una vivace progettualità finalizzata all’ampliamento dell’offerta formativa e al mantenimento dei servizi a domanda individuale richiesti dalla cittadinanza per una migliore organizzazione della vita scolastica in rapporto a quella familiare, rimuovendo ogni ostacolo che possa minare il reale diritto allo studio. Il presente piano prevede l'impiego delle seguenti risorse:
• euro 1.291.500 per la gestione dei servizi a domanda individuale, l'assistenza ai disabili, i libri di testo
• euro 117.678 per le attività progettuali e il funzionamento amministrativo e didattico
• euro 27.720 per le convenzioni con le scuole dell'infanzia paritarie e le attività progettuali
• euro 5.953 per l'arredo scolastico necessario all'attivazione di n. 3 sezioni nuove (1 nella scuola primaria e 2 nella secondaria di primo grado).
Lo sforzo nel mantenere un investimento consistente nel diritto allo studio tiene conto dei tagli cospicui di risorse che le scuole hanno vissuto ad opera dello Stato e contemporaneamente della necessità di garantire a tutti gli studenti analoghe opportunità formative e culturali, supportando le famiglie che al momento sentono il peso della crisi con particolare forza. Si fa rilevare che la riorganizzazione del servizio di trasporto, avviata due anni fa con la riduzione da quattro a tre linee di scuolabus, ha avuto ricaduta positiva sul costo del servizio, in linea con le indicazioni del Collegio dei Revisori dei Conti.

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