Domenica 16 Dicembre 2018 - III d'Avvento - Ultimo aggiornamento alle ore 08.30: Home Page - Cronaca 1 - 2
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Sono anni che i territori attendono l’estensione dei servizi della linea S9. Più volte i pendolari interessati, soprattutto di Abbiategrasso, hanno chiesto sia realizzato il tratto di ferrovia che dovrebbe unire Albairate e Abbiategrasso. “Lo sviluppo e miglioramento della qualità, in termini di servizio offerto, per quanto riguarda il trasporto pubblico locale è una priorità per il Movimento Cinque Stelle” spiega il consigliere regionale Massimo De Rosa: “Per questo motivo abbiamo chiesto alla Giunta di impegnarsi pubblicamente, nella realizzazione del progetto”. “Chiediamo, di concerto con RFI e il Ministero delle Infrastrutture, il finanziamento o cofinanziamento di uno specifico studio di fattibilità tecnica ed economica, per realizzare il prolungamento ferroviario nella tratta tra Albairate-Vermezzo ed Abbiategrasso ed una nuova stazione di testa ad Abbiategrasso che accolga i servizi della linea S9. Questo scaricherebbe di molti utenti i treni della milano-mortara che arrivano già saturi ad Abbiategrasso e fornirebbe allo stesso tempo un collegamento rapido e veloce tramite i servizi delle linee S a un bacino molto ampio di pendolari abbiatensi” spiega De Rosa. Il costo del prolungamento tra Albairate-Vermezzo ed Abbiategrasso è ipotizzabile in circa 2M di euro con tempi di realizzazione stimabili in 18-24 mesi da inizio lavori.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

La seduta del Consiglio Comunale di mercoledì 12 dicembre ha mostrato in modo inequivocabile le tensioni e le spaccature presenti all’interno della maggioranza del sindaco Nai. Il voto che ha salvato Marcantonio Tagliabue dalla decadenza come presidente del Consiglio Comunale, ha in realtà prodotto una vittima ben più importante: la compattezza della maggioranza. Le 5 schede bianche provenienti a voto segreto dai banchi dei consiglieri che supportano Nai hanno di fatto mostrato una ferita aperta, forse all’interno della stessa lista del sindaco. Durante il dibattito il consigliere Ceresa, capogruppo di Forza Italia, e Pusterla, capogruppo di Abbiategrasso Merita, ce l’hanno messa tutta per provare a sostenere la tesi dell’inutilità del voto e della stessa seduta del consiglio comunale. In realtà, oltre a non riuscire a fare breccia nelle convinzioni dei consiglieri di minoranza, non hanno trovato grande ascolto neanche nei propri compagni di banco. Lovati, Bajetta, Gallotti e Magnoni, pur con accenti diversi, hanno con le loro parole sottolineato non solo la gravità delle responsabilità di Tagliabue, ma anche la gestione caotica delle tempistiche e delle dichiarazioni nei giorni immediatamente successivi al consiglio comunale del 29 novembre. E’ parsa evidente la mancanza nella maggioranza di una regia che governasse la situazione e che fosse capace di evitare una doppia sconfitta: salvare Tagliabue ha provocato una ferita profonda, ma anche se fosse stato sacrificato si sarebbe aperta una corsa alla sua successione dagli esiti imprevedibili, perchè avrebbe rimesso in discussione tutti gli equilibri faticosamente stabiliti. E’ stato anche evidenziato che se il sindaco avesse avuto la capacità di intervenire subito stigmatizzando il comportamento di Tagliabue, probabilmente l’episodio avrebbe potuto chiudersi subito. Il nostro gruppo consigliare, anche attraverso la solida e irreprensibile conduzione della seduta da parte della vicepresidente del consiglio comunale, Graziella Cameroni, ha tenuto un profilo rispettoso delle prerogative irrinunciabili del consiglio stesso; l’istituzione è più importante di chi la rappresenta temporaneamente, ed è dovere di tutti vigilare perchè nessuno ne abusi, come palesemente ha fatto il presidente Tagliabue in più di una occasione. Un pezzo della maggioranza ha invece tentato di spostare in modo surreale la discussione sulla destinazione in beneficenza del gettone di presenza della seduta da parte dei consiglieri, ricevendo peraltro bacchettate su questo tema proprio da parte del consigliere Lovati, convinto dell’importanza della discussione in corso. Il sindaco ha mostrato palesi segni di nervosismo per lo strappo che si stava consumando davanti ai suoi occhi. E ne aveva peraltro a nostro avviso buonissime ragioni. La città ha bisogno di interventi decisi e di una strategia compatta da parte di chi la governa. Ora Nai si ritroverà invece a lavorare con un consiglio comunale in cui la maggioranza dei suoi membri non ha ritenuto di rispettarne la leadership votandogli contro, anche se tecnicamente non sono stati raggiunti i due terzi dei voti necessari per revocare Tagliabue. Si è trattato di un avvertimento che non potrà non avere conseguenze nei prossimi mesi.

PARTITO DEMOCRATICO
Circolo di Abbiategrasso e Cassinetta di Lugagnano
ENERGIE PER ABBIATEGRASSO
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(M. Scotti) - "Oggi abbiamo messo il primo mattoncino per il parco inclusivo e forse per una Abbiategrasso migliore". Parole di Sara Valandro, consigliera comunale di maggioranza e delegata alle Pari Opportunità che ha poi aggiunto: "Il sogno è quello di creare un parco giochi per bambini disabili e bambini senza disabilità". Sì, perchè con ogni probabilità nell'anno 2019 anche ad Abbiategrasso arriverà il "parco inclusivo", il parco giochi attrezzato cioè con giostrino e altalene pensate per consentire l’uso anche ai bambini disabili. Il momento del gioco dev'essere per tutti i bambini, il momento più esaltante: disabili e non, hanno bisogno di sentirsi parte del gruppo dei loro pari, accettati e benvoluti. Se un bimbo ha una disabilità, queste condizioni diventano ancora più importanti e necessarie per il suo benessere. Tuttavia non pensiamo ad un’area ad uso esclusivo dove il bambino disabile sia al centro dell’attenzione, con il rischio di creare un “disagio” sia per lui che per i bambini normodotati, ma ad un’area dove i giochi presenti siano accessibili a tutti e permettano ai bambini di scegliere su quale gioco misurarsi. A tale riguardo esiste già un progetto che è stato presentato sabato 8 Dicembre presso la tensostruttura allestita all'interno del parco della prestigiosa Villa Umberto di Abbiategrasso di via Carlo Cattaneo. Circa 150 le persone che hanno partecipato all'evento benefico, compreso il sindaco Cesare Nai, il vice Roberto Albetti e numerosi esponenti politici locali. Nel corso della serata si è potuto assistere a letture teatrali, cori di bambini delle scuole dell'infanzia e intrattenimenti vari. Fra i protagonisti, i bambini e le bambine della scuola paritaria "Don Croci", Luca Cairati direttore artistico del Teatro dei Navigli il quale ha recitato ai presenti un pezzo teatrale ispirato al diritto di gioco e a Don Chisciotte. Riccardo Magni, giovane studente di Abbiategrasso ha letto due poesie: "Volontà" e "Le farfalle di Damasco". E' stata poi la volta di un maestro di violino russo e di una cantante. Il tutto, come dicevamo, finalizzato come posa della "prima pietra" per la realizzazione del parco inclusivo. "Oltre al progetto - spiega ancora Sara Valandro - abbiamo presentato un nuovo gruppo che andremo a creare, denominato "I Sognatori". Quest'anno, fra una iniziativa e l'altra abbiamo raccolto tanti soldini e quindi stiamo valutando l'idea di costituire una onlus. In seguito ad un incontro svoltosi in Comune con l'assessore e vicesindaco Albetti è stato stabilito che buona parte della decisione su dove verrà allestito il parco inclusivo spetterà ai genitori dei bambini diversamente abili di Abbiategrasso. Andrea Recchia sarà il loro portavoce. Il gruppo dei Sognatori si impegna ad acquistare le giostre in collaborazione con alcune associazioni cittadine e commercianti. L'obiettivo è quello di raccogliere almeno 20mila euro perchè, oltre al parco inclusivo, ci piacerebbe acquistare una giostra anche per l'Associazione Heiros". Al momento, il gruppo "I Sognatori" è composto dalla stessa Sara Valandro, da Tiziana Losa di Confcommercio, Monica Speroni, Luca Cairati, Michele Recchia e Martina, titolare della Villa Umberto. Per quanto riguarda invece la location dove il parco sovrebbe sorgere, i genitori dei ragazzi diversamente abili lo vorrebbero nel Parco dei Bersaglieri: meno problemi di parcheggio per le auto, terreno interamente pianeggiante a favore dei ragazzi che deambulano male. Sembra così tramontata l'ipotesi Fossa Viscontea che oltre al terreno sconnesso presenta problemi di vandalismo. "Quella del parco inclusivo è una iniziativa molto bella e noi l'abbiamo sposata proprio per questo" - commenta Martina Forti di Villa Umberto - . Per la location dove il parco dovrebbe sorgere sta facendo da consulente il papà di Gaia, ragazza disabile in carrozzina. Oggi abbiamo fatto beneficenza partendo dai bambini che sono la nostra base. Noi di Villa Umberto crediamo, nel nostro piccolo, nel fare qualcosa per Abbiategrasso, migliorandola".
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di MARIO SCOTTI
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La vicenda è nota da giorni: "Nessuno l'ha obbligata a far politica, se non ha tempo, si dimetta" è la frase pronunciata, anzi urlata, dal presidente del Consiglio Comunale Marco Tagliabue nei confronti della consigliera pentastellata di minoranza Barbara De Angeli nel corso della seduta del massimo consesso cittadino di giovedì 29 Novembre, nel momento in cui la De Angeli lamentava lo scarso preavviso nelle convocazioni delle Commissioni consiliari, facendo presente che le tempistiche non si addicono certo a madri di famiglia e consiglieri lavoratori. Non l'avesse mai pronunciata quella frase, il presidente Tagliabue che nei giorni successivi l'episodio è finito nel tritacarne mediatico della stampa locale e soprattutto dei social, accusato, nelle migliori delle ipotesi, di maleducazione, arroganza e sessismo. Della vicenda è venuta a conoscenza una parlamentare dei 5 Stelle, Paola Carinelli, che in un comunicato bolla quanto accaduto alla De Angeli "di una gravità inaudita e offensivo per ogni donna e per ogni uomo che lavora con passione e dedizione - si legge nella nota inviata alla stampa - . Ovunque ci si riempie la bocca per tutelare le donne dalla violenza e le parole di Tagliabue risuonano di una incredibile volenza sessista. Mi appello ai consiglieri comunali di Abbiategrasso e al sindaco, che immagino siano rimasti contrariati dalle odiose parole del presidente Tagliabue, mi appello al vostro buon senso, alla vostra dignità affinchè prendiate ogni provvedimento che è in vostro potere per sanzionare chi per il suo ruolo di presidente del Consiglio Comunale dovrebbe garantire l'istituzione che rappresentate e invece la offende e la disonora". Come se non bastasse, la dose di "complimenti" nei confronti di Tagliabue è stata rincarata dalla De Angeli in un paio di videointerviste apparse sui social. Altra accusa nei confronti del presidente del CC: quella di comportarsi in consiglio come un semplice consigliere, intervenendo a suo piacimento nel dibattito con estrema autorità anzichè svolgere un ruolo da super-parters. E sono molti i cittadini abbiatensi che intervenendo a commentare la vicenda postata sul noto social Facebook, chiedono le dimissioni dello stesso Tagliabue che abbiamo intervistato.
- Allora Presidente Tagliabue, con quella frase rivolta alla De Angeli sei finito nell'occhio del ciclone... Come ti difendi dalle critiche che ti sono state mosse da più parti?
"Non pensavo assolutamente di creare tutto questo baillame. Io non guardo Facebook e non sapevo nulla delle videointerviste alla De Angeli, finchè qualcuno mi ha avvertito chiedendomi spiegazioni. La prima cosa che ho fatto è stata quella di telefonare alla consigliera De Angeli porgendole le scuse per il mio comportamento. Non pensavo di averla offesa. Probabilmente ho un carattere difficile, sono molto impulsivo, considerata la carica ch ricopro avrei dovuto soppesare bene le parole e fare degli interventi in maniera diversa. Mi scuso non solo con Barbara, ma con l'intero consiglio comunale se le mie parole sono state percepite in modo errato rispetto all'impressione che avrei voluto dare".
- Vale a dire?
"La politica, a livello locale, è una passione, non è un lavoro. Questo avrei voluto spiegare. La frase che ho pronunciato non era rivolta personalmente alla De Angeli, ma un pò a tutti. In consiglio ci sono persone che hanno due-tre-quattro figli e che sacrificano gran parte del loro lavoro per la politica. Capisco che per svolgere bene il loro ruolo occorre tempo da poter dedicare alla politica. E poi la frase non era rivolta al sesso femminile, probabilmente mi sono espresso male. Io le donne le ho sempre tenute in considerazione, tant'è che la lista Nai Sindaco era rappresentata da un gran numero di donne. Mi danno del sessista e dicono che secondo me le donne devono stare a casa? Non la penso proprio così, anzi, le donne portano un valore aggiunto alla politica".
- Ritieni la politica locale una forma diversa di volontariato?
"Sì, e oltretutto mal retribuita. Dei 33 euro tassabili percepiti per partecipare a una seduta del consiglio comunale a parlare per ore e ore di politica e di problemi della città, se ti va bene ne intaschi 22. Un consigliere comunale è praticamente paragonabile ad un extracomunitario schiavizzato per raccogliere pomodori. Questa è la realtà. Ma tutti lo fanno seriamente, questo volontariato politico, ovviamente ognuno con le proprie idee. E' un impegno gravoso ed ognuno deve esserne consapevole".
- Nel caso in cui, in futuro, ti venissero rivolte nuove lamentele tipo quelle della De Angeli, come ti comporterai?
"Se non sarò in un momento esasperato, condizione nella quale mi trovavo giovedì sera, probabilmente mi asterrei dal dire certe cose, manterrei un certo equilibrio".
- In merito a questa vicenda, la maggioranza è schierata dalla tua parte?
"Si è espresso Flavio Lovati in consiglio comunale che ringrazio perchè si è scusato da parte mia, mi ha anticipato. In ogni caso, ripeto, quelle cose non le ho dette con cattiveria e arroganza, anche se ho un carattere difficile. Quando mi scaldo, il mio tono di voce è sempre un pò alto, ma lo è con tutti, familiari compresi".
- Quindi per il futuro hai intenzione di darti una calmata?
"Starò più attento a quel che dirò...probabilmente prima di parlare conterò fino a trenta, conoscendo il mio carattere".
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COMUNICATO DELLA LEGA DI ABBIATEGRASSO
La sezione Lega Salvini di Abbiategrasso i suoi assessori e consiglieri esprimono la loro solidarietà alla Consigliera De Angeli del Movimento 5 stelle per l'offesa subita dal Presidente del Consiglio durante la seduta di giovedì 29 novembre.
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(M.S.) - "Per promuovere una città più vivibile, occorre introdurre nelle ore di mercato la zona a traffico limitato nelle fasce orarie dalle 8 alle 12, ridando così un rilancio al centro storico e alle vie di pertinenza della zona a traffico limitato". Parole di Giuseppe Serra, consigliere comunale ex Forza Italia confluito recentemente nel Gruppo Misto da lui stesso costituito nell'ambito del massimo consesso cittadino. Parole pronunciate dallo stesso Serra nel corso della seduta del CC del 29 Novembre scorso. A detta del consigliere comunale di maggioranza, il rilancio del centro storico deve passare necessariamente attraverso "più sicurezza, meno incidenti e più agilità nell'intervenire da parte di ambulanze e forze dell'ordine nello stesso centro storico". Ma non solo: secondo Giuseppe Serra "occorre migliorare la viabilità e la vivibilità del centro a favore di famiglie, anziani e persone portatrici di diverse disabilità". "Serve il contrasto, per non dire la risoluzione del parcheggio selvaggio mordi e fuggi - ha proseguito Serra - , unitamente ad una migliore percorribilità del centro per gli amici delle biciclette. Un ambiente più salubre, quindi, con meno emissioni di polveri sottili e smog". Inoltre, sempre secondo Serra, serve "uno slancio per le nostre attività cittadine, dando la possibilità nelle quattro ore dalle 8 alle 12 - in base alle regole comunali vigenti - ai negozianti e ai commercianti di portare all'esterno dei loro negozi e locali tavolini e sedie, creando così iniziative proprie, concordate con l'amministrazione comunale, per rilanciare il centro storico pedonale". Infine, "utilizzare in maniera corretta la funzionalità con cui è nata la zona a traffico limitato - ha concluso Serra - cioè il mantenimento in sicurezza del centro storico durante gli orari di affluenza di un gran numero di pedoni, ciclisti o di maggior traffico. E mantenere bassi i livelli di inquinamento nelle zone centrali. D'inverno, nelle ore serali e notturne la ztl non serve a niente, anzi rende il centro storico isolato e terreno fertile per i malintenzionati".
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di MARIO SCOTTI
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Abbiategusto è tornato, si è espresso e lo ha fatto nel migliore dei modi. Grande successo, quindi, per la 19esima edizione della rassegna enogastronomica made in Bià che si fregia di essere kermesse nazionale. L'evento, che nel 2019 festeggerà il ventesimo di fondazione, ha saputo coinvolgere migliaia e migliaia di visitatori non solo nel quartiere fieristico di via Ticino per l'occasione denominato "Borgo del gusto", ma l'intera città grazie alle miriadi di manifestazioni collaterali andate in scena in parecchie location. Pienoni un pò ovunque: in Villa Umberto, al Castello, all'Annunciata e nei tantissimi ristoranti e locali di ogni tipo che hanno aderito alla manifestazione che rendeva omaggio alla figura e all’opera di Pellegrino Artusi, lo scrittore e gastronomo che nel 1891 scrisse “La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene”. Fulcro della rassegna è stato il Borgo del Gusto articolato in diversi settori come Piazza mercato, Al Striciò, Agorà … dove espositori provenienti da tutta Italia hanno proposto i loro prodotti tipici in gustose varianti. Novità di quest’anno erano il padiglione “Lido Mare” con del pesce fresco e nell’auditorium “Piazza Grande” la presenza di una cucina che ha ospitato lo show cooking in cui si sono alternati famosi chef e i ragazzi dell’Istituto Alberghiero Ballerini di Seregno. Più in generale è stata l'intera manifestazione a funzionare nel migliore dei modi grazie alle numerose novità apportate dagli organizzatori. Per loro,una gran bella soddisfazione dopo le critiche della vigilia ricevute da certa stampa online. "E' stata una manifestazione veramente soddisfacente - commenta il sindaco Cesare Nai presente ad almeno il 99% degli eventi in programma, davvero instancabile - . C'è stata tanta affluenza di pubblico soprattutto nella giornata di domenica, come sempre accade. Ma già da sabato ho notato tante persone che uscivano dal quartiere Fiera con i sacchetti della spesa appena effettuata: già sapevano a chi rivolgersi e in quali stand andare a trovare i prodotti di qualità. Una affezione nei confronti della manifestazione davvero encomiabile". "Lo spazio è stato ampliato - prosegue il primo cittadino - e quello dedicato al pesce fresco ha riscosso un grande successo, con la possibilità di sedersi e di gustarlo. Così com'è stato bello sviluppare il FuoriAbbiategusto. Gli alpini e la Cappelletta ci hanno data una grossa mano ed hanno rappresentato il fulcro del centro storico. E' stato bellissimo vedere i Bersaglieri girare per la città a bordo del trenino al suono della Fanfara". Un Abbiategusto assolutamente in crescita, quindi. "E' una tradizione consolidata che di anno in anno cerca di mettere qualcosa in più e l'anno prossimo, in occasione del ventennale, cercheremo di migliorarci ulteriormente". "Quello che più mi è piaciuto - commenta ancora Cesare Nai - è stato girare fra i vari standisti e le varie Cittaslow presenti e trovare persone soddisfatte del risultato economico, cioè di aver venduto i loro prodotti. Mi hanno detto: veniamo volentieri perchè ci sembra di essere in una famiglia, ci abbiamo creduto fin da subito e adesso Abbiategusto è diventato un appuntamento fisso. E' questo il senso di comunità, di coinvolgimento generale". "Colgo l'occasione per ringraziare le persone alle quali ho delegato l'organizzazione delle fiere e mi riferisco all'assessora Cattaneo - conclude Nai - . Un ringraziamento particolare al consigliere comunale Emanuele Gallotti che si è speso tantissimo in queste ultime settimane in maniera molto pratica. Un impegno personale, il suo, molto importante con le tante idee che ha proposto e poi realizzato". E se da una parte il primo cittadino sprizza soddisfazione da tutti i pori per come sono andate le cose nell'ambito di Abbiategusto 2018, ancor più soddisfatta è l'assessora all'Ambiente, Fiere e Mercati Cristina Cattaneo, bersaglio delle critiche insensate da parte della certa stampa online di cui sopra. I fatti hanno parlato chiaro a favore della giovane componente della giunta Nai; per Cristina una bella rivincita sui suoi denigratori. "Sono entusiasta del risultato ottenuto - spiega Cattaneo -; sono stati giorni di festa non solo per Abbiategusto, ma per l'intera città. Le luminarie hanno creato una atmosfera particolare. Le proposte del FuoriAbbiategusto hanno avuto una adesione incredibile, segno che quando si propongono iniziative valide, la gente risponde bene. Ho visto un sacco di gente in giro non solo in Fiera, ma anche in centro. Del resto, la temperatura esterna era abbastanza mite. La Fiera è piaciuta, la nuova disposizione ci ha permesso di creare nuovi spazi su più livelli, così come partecipati sono stati gli show-cooking". "Ho raccolto molte testimonianze - prosegue Cristina - : parecchie persone mi hanno detto che piuttosto di organizzare le solite cene per pochi intimi legate soprattutto a personaggi politici, lo show-cooking ha coinvolto i visitatori in maniera incredibile. Abbiategusto, quest'anno è stata la Fiera di tutti: l'alta cucina e il gusto non passano solamente dalle cene di gala, ma da nuove esperienze, dal saper catturare i visitatori con qualcosa fatto in maniera estemporanea". "Abbiategusto muove sempre tanti numeri, è un evento che richiama un sacco di persone - conclude Cattaneo - ; nel bene e nel male la manifestazione ha sempre funzionato. Adesso la sfida sarà quella di tenere alto il livello dell'evento anche per i prossimi anni. Dovremo essere bravi a sbalordire ancora con ulteriori novità senza bloccare e cementificare l'attuale format". In definitiva, un Abbiategusto 2018 promosso a pieni voti con buona pace di chi non ha mai neppure lontanamente cercato di capire le proposte e il modo di lavorare di chi la rassegna enogastromica l'ha appena organizzata con pieno successo.
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(M.S.) - La giovane Sara Valandro (nella foto), eletta in Consiglio comunale nel 2017 nella lista civica Nai Sindaco, ha ricevuto dal primo cittadino la delega per coordinare e progettare le Politiche di Pari Opportunità. Incarico conferito ufficialmente nei giorni scorsi. E' stato lo stesso sindaco Cesare Nai a darne notizia ai presenti in apertura di seduta del Consiglio Comunale del 19 Novembre. "Comunico di aver conferito la delega che riguarda il coordinamento e le iniziative attinenti alla progettazione e all'attivazione delle politiche di Pari Opportunità alla consigliera Sara Valandro - ha comunicato Nai - . Una delega di particolare importanza, una delega che necessita di grande sensibilità: sono sicuro che la consigliera sarà in grado assolutamente di assumere tutte quelle iniziative che porteranno ad uno sviluppo importante rispetto a tanti progetti. Ricordo che le Pari Opportunità riguardano non solo quelle di genere con una grande attenzione alla condizione femminile, ma devono essere offerte, nella nostra comunità, a tutti quanti, soprattutto alle persone che in questo periodo vivono momenti di difficoltà. Nella consapevolezza di un compito importante e impegnativo, porgo gli auguri di buon lavoro alla consigliera Sara Valandro". Funzionaria di un importante gruppo bancario, Sara si è distinta negli ultimi mesi per la vicinanza ad Anffas e nell’organizzazione della bellissima presentazione del libro di Domingo Grollino al Castello Visconteo. "Credo che sia la delega che più mi sento - commenta la stessa Valandro ad HWQ - . Pari opportunità: una giustizia sociale. Sono onorata e spaventata. Spero di avere la sensibilità necessaria per cogliere le difficoltà che non mi appartengono. Io posso garantire che ci metterò tanto cuore".
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L'INTERVENTO DELLA CONSIGLIERA DEL PARTITO DEMOCRATICO GRAZIELLA CAMERONI NEI 5 MINUTI DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 19 NOVEMBRE

Esprimiamo ferma disapprovazione per la convocazione di questo consiglio e per le modalità con cui è avvenuta: la ratifica in o.d.g. al punto 2 riguarda una delibera di giunta che risale a metà settembre, poteva quindi essere deliberata in ben altri due consigli ad ottobre. La riunione dei capigruppo è stata convocata dal mattino alla sera, senza rispetto per i consiglieri, e questo per una situazione che non avrebbe dovuto configurare urgenza. La prevista commissione è stata bypassata per tempi e costi, ma non dimentichiamo che anche un consiglio inutile comporta un costo per le casse del comune e quindi per i cittadini. Per metterci una pezza, l'o.d.g è stato riempito con altri punti tranquillamente rinviabili al consiglio della prossima settimana. Questi sono segni evidenti di una macchina comunale che annaspa e di un sindaco che non riesce a gestire tutte le deleghe in capo a sé. A conferma del fatto che l'amministrazione non funziona, basta citare alcune inadempienze. I documenti richiesti non vengono forniti (il progetto della piscina è stato richiesto con PEC ad inizio agosto; i costi della fiera e di Abbiategusto 2017 sono stati forniti in modo solo parziale e dopo un tempo biblico). La trasparenza prevista dalla normativa è molto carente (il sito è poco accessibile, con informazioni parziali al cittadino, con percorsi complessi per accedervi, con sezioni non aggiornate). Nessun controllo viene esercitato sulla mancata pubblicazione dei dati personali richiesti dalla legge (CV, reddito ecc.); persino il sindaco è in profondo difetto e non ha pubblicato i redditi del 2017. E' legittimo domandarsi se si tratti di inadempienze tecniche (in tal caso chiedo alla segretaria di motivare, visto il suo ruolo di garanzia) o di precise volontà politiche. Le commissioni consiliari sono spesso esautorate dal loro ruolo e talvolta condotte in modo sbrigativo, quindi non consentono un confronto approfondito: si assiste all'urgenza di chiudere in fretta e di evitare il contraddittorio o le richieste di chiarimento. E' lo stesso motivo per cui si sfugge il confronto pubblico con la città anche su temi che la coinvolgono direttamente e che richiedono ingenti sforzi comuni, come nel caso della piscina. Alcune consulte sono fantasma (la consulta pari opportunità non è ancora stata nominata). Il Sindaco presiede la consulta dell'ospedale con l'evidente scopo di garantirne l'immobilismo e questo accade in un momento di forte criticità, aspetto sul quale torneremo nella discussione della mozione al punto 6. Gli osservatori civici, tanto osannati dall'amministrazione, sono partiti dopo diversi mesi e dopo una pizzicata critica da parte nostra; dalla stampa abbiamo appreso che i volontari hanno effettuato solo 2 ore di formazione e 1 membro fra i pochi che hanno aderito ha già abbandonato. Anche gli assessori abbandonano in tutto o in parte le loro deleghe e non vengono rimpiazzati, la distribuzione degli incarichi è palesemente non equilibrata, il sindaco mantiene in capo a sé deleghe di grosso spessore come quella faticosissima al sociale. Lo stesso sindaco che, con evidente sgarbo istituzionale, ha presenziato al consiglio la sera del 24 ottobre e non ha comunicato a tutti noi le sue intenzioni di rimpasto delle deleghe, mentre lo ha fatto il mattino dopo in una conferenza stampa già convocata in precedenza. Dobbiamo pensare che di notte non ha dormito per provare a muovere le pedine su una scacchiera ancora indefinita? Non prendiamoci in giro, chiediamo un po' di rispetto per questo Consiglio, espressione del voto dei cittadini! Poi assistiamo a regole che miracolosamente si sovvertono. Ve ne esemplifico una. Qualche anno fa l'amministrazione Arrara è stata costretta a rivedere la gestione dei nidi perché la presenza di personale comunale e di cooperativa nello stesso plesso configurava intermediazione di manodopera, ma ora esce un nuovo bando che riporta al passato nel nido don Minzoni. Come mai la Segretaria e l'allora dirigente ci hanno costretti ad un'operazione che ha creato molto malcontento nel personale e nelle famiglie e oggi avallano un ritorno al passato? Non mi pare sia cambiata la norma e lo affermo dopo essermi confrontata anche con le forze sindacali. Dov'è finita la continuità educativa di cui si faceva paladino qualcuno, dai banchi dell'allora minoranza? Io ci credo fermamente, ma fatico a ritrovarla nel bando, se non a parole. Tutto è lecito o stiamo navigando al limite? E' normale non poter accedere facilmente a tutto il materiale del bando, doverlo cercaresulla piattaforma Sintel di Arca Regione Lombardia dopo essersi registrati ecc. Persino il sindacato non riusciva ad acquisire la documentazione, gliel'ho dovuta passare io! E i genitori che volessero guardarci dentro a chi ricorrono? Non entro nel merito delle scelte politiche, sulle quali è evidente che siamo su pianeti diversi, ma sulla conduzione dell'amministrazione; su regole interpretate in modo elastico o, permettetemi, nel caso di oggi, in modo superficiale e distratto; sull'assenza di incisività nei rapporti con la Regione. Altrettanto non accade quando volete vendere lucciole per lanterne su progetti di imprevedibile realizzazione: allora siete molto precisi e puntuali perché il consenso vi sta a cuore e, pur di guadagnarlo, siete disposti ad alimentare facili aspettative. Concludo con una breve nota: l'asfalto di via Annoni sarà da rifare per pecche da parte dell'impresa che ha realizzato i lavori. Vi ricordate quante accuse alla precedente amministrazione quando è avvenuta la medesima cosa e non certo per volontà politica, ma per problematiche tecniche? Ne deduciamo che si predica bene, ma si razzola male!
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Il miglioramento dei servizi della struttura dell’Hospice transita anche dal perfezionamento del processo di accoglienza. Fino ad oggi gli aspetti legati all’ospitalità sono stati per lo più comunicati a voce. Per questo, un gruppo di operatori coordinati da Patrizia Tortora, educatrice dell’Hospice, ha avviato un lavoro che è sfociato in una brochure che viene lasciata in ognuna delle 14 camere. Abbiamo intervistato Milena Borsani, che lavora in Hospice, per capire meglio di cosa si tratta.
- Ciao Milena, ci spieghi meglio cos’è questa “brochure dell’accoglienza”?
"Si tratta di uno strumento pratico che raccoglie tutte le informazioni che possono riguardare il personale che opera presso l’Hospice: come si identifica, di che cosa si occupa, ecc. Elenca inoltre i servizi, descrive la giornata tipo e riporta informazioni utili sulla struttura. Sentiamo spesso rivolgerci questa frase da parte dei parenti degli assistiti: “sembra di stare in un hotel a cinque stelle”. Ecco, da qui la genesi della nostra idea: fornire uno strumento che, su esempio degli alberghi di lusso, riporti tutte le informazioni “extra” che non sono inserite nella carta dei servizi. Ci tengo a dire che questo lavoro è stato uno sforzo di tutti gli operatori che hanno dato il loro contributo ed in particolare di Patrizia Tortora e Camilla Carugo che hanno collaborato più strettamente alla realizzazione del progetto".
- Hai citato la Carta dei Servizi, in che cosa differiscono i due strumenti?
"La Carta dei Servizi viene distribuita a tutti durante il colloquio di ingresso, ma è uno strumento che risponde a criteri specifici. La Carta dei Servizi riporta molte informazioni tecniche riguardo all’erogazione del servizio stesso: come attivare l’assistenza, quali sono i criteri di eleggibilità, quali sono i setting di cura, come raggiungere l’Hospice, quali sono gli orari, ecc.".
- All’interno della brochure viene descritta la giornata tipo in Hospice. Ce la racconti?
"Inizia tutto verso le 8.00 del mattino, quando i degenti vengono svegliati e si passa di camera in camera a servire la colazione. Sì può scegliere tra latte bianco con cacao o caffè, tè, fette biscottate, biscotti, marmellata, miele e yogurt. Alcune volte, in base alla disponibilità del cuoco, riusciamo anche a distribuire brioches appena sfornate che sono molto apprezzate. In concomitanza con la colazione i nostri infermieri somministrano la terapia. Durante la mattinata si prosegue con l’igiene delle persone malate e con le visite da parte del medico. Per chi lo desidera, in alcune giornate è possibile fare arteterapia o musicoterapia. Alle 12.00 viene servito il pranzo. Spesso i parenti in visita vogliono condividere un pasto con i loro cari e così diamo primo, secondo, frutta e contorno anche a loro. Tutto gratuitamente perché non riteniamo corretto creare ulteriore disturbo a chi già sta vivendo una situazione difficile. Dopo il pranzo c’è la “Siesta”, mi piace chiamarla così, un momento di riposo e tranquillità per tutti i nostri assistiti. Nel pomeriggio, dalle 16.00, viene distribuita la merenda: tè, biscotti, budini, gelati e altro in base a ciò che il paziente preferisce. Una volta a settimana, dopo la merenda, c’è la pet therapy che consente a chi lo richiede di rilassarsi in compagnia di un animale perfettamente addestrato. Infine abbiamo il momento della cena, alle 19.00 in punto, che anche in questo caso è offerta ai parenti che desiderano stare con la persona ricoverata. Successivamente ci si prepara per il riposo notturno. Facciamo in modo che la giornata sia contraddistinta da tempi certi così da creare delle abitudini e non stressare gli ospiti con variazioni continue. Sappiamo infatti quanto le persone malate, ed in particolare gli anziani, siano legati a rituali che non è nostra intenzione infrangere".
- Perché gli OSS hanno avuto questo incarico?
"Gli OSS sono responsabili degli aspetti legati all’ospitalità, all’igiene e all’assistenza. Attraverso questo lavoro abbiamo voluto descrivere e rendere evidente l’attenzione che la nostra organizzazione pone anche ad ambiti che in altri contesti sanitari possono sembrare secondari".
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Questa primavera anche dalle pagine di questa testata proposi la messa a gara del servizio ferroviario lombardo e prendo atto che nel consiglio regionale di Martedì 13 Novembre è avvenuto un piccolo cambio di passo nella gestione di governance ferroviaria. Il Consiglio ha accolto alcuni emendamenti proposti e votati dai consiglieri di +Europa e il gruppo “Civici Lombardi Europeisti” per l’istituzione di una autorità indipendente per il controllo del contratto di servizio di Trenord. La maggioranza ha ammesso che il controllore (Regione) e il controllato (TreNord) coincidono: una situazione al limite dell’imbarazzante per non dire altro. Forse è la prima volta che la fortissima maggioranza di centrodestra che da quasi 30 anni governa la Lombardia da ragione a delle piccole forze di opposizione su questioni molto delicate. Ovviamente il bilancio della seduta del consiglio rimane fortemente negativo, la proposta principale era chiara e netta ovvero gara europea per il servizio regionale su gomma e ferro… respinta “senza se e senza ma”. Solo a parole Fontana si è espresso verso un’apertura sui altri soci di TreNord, ma di fatto il contratto di servizio con essa rimarrà valido almeno fino al 2026: come a dire che la gestione va bene così com’è nonostante i disastri, le soppressioni, i ritardi mostruosi. La situazione ferroviaria lombarda è oggettivamente al collasso e il mastodontico colosso TreNord nato dalla fusione freddo tra Trenitalia e Ferrovie Nord ha fallito. Bisogna guardare oltre! Facciamo bandi di gara! Non significa privatizzare, ma mettere in concorrenza aziende pubbliche e private facendo emergere il migliore. La pianificazione rimarrebbe del pubblico. Se sulla Milano-Mortara, tanto per fare un esempio, ci fosse un operatore che si occupa solamente del servizio e questo viene meno ai suoi impegni, sarebbe più facile per il pubblico cambiarlo e sostituirlo. Il centro destra lombardo si ostina a rifiutare questa opzione, volendo controllare tutto, anche direttamente l’erogazione del servizio e i risultati si vedono. +Europa in Lombardia con TreNord come a Roma con l’ATAC continuerà a insistere, i lombardi che pagano tasse e abbonamenti sono stufi.

Alessandro Pecoraro (+Europa Milano)
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(M.S.) - Tra le attività di eccellenza della Uoc di chirurgia generale di Magenta - Abbiategrasso diretta dal Prof. Giuliano Sarro, un ruolo importante è dato dalla Chirurgia Mininvasiva laparoscopica di parete. Ogni anno vengono eseguiti circa cento interventi di ernioplastica di parete con tecnica mininvasiva. Da diversi anni vengono organizzati corsi di Chirurgia laparoscopica di parete per chirurghi provenienti da numerose regioni italiane. Il 13 Novembre si è concluso un nuovo corso di Chirurgia Mininvasiva di parete, organizzato presso il nosocomio Cantu di Abbiategrasso, uno dei presidi ospedalieri dell'Asst Ovest Milanese. Il corso ha visto la partecipazione di 6 chirurghi provenienti da Torino, Brescia e Bergamo. L'evento, della durata di due giorni, era articolato in una parte teorica ed una sessione di 'live surgery' con presenza dei discenti in sala operatoria, dove il Dott. Giuliano Sarro, direttore della Uoc di Chirurgia, coadiuvato dal Dott. Umberto Rivolta, responsabile del corso, e dalla Dottoressa Micaela Serbelloni, ha eseguito tre interventi di plastica laparoscopica per laparocele. L'approccio laparoscopico del laparocele con tecnica mininvasiva nei casi selezionati determina una riduzione dei tempi operatori, della degenza postoperatoria, e un miglior decorso legato al crollo della incidenza di Ssi (Surgical Site Infection) dell'intervento stesso, con conseguente migliore confort del paziente. Alla chiusura dei lavori i discenti si sono dichiarati molto soddisfatti e desiderosi di applicare questa tecnica anche presso i propri nosocomi. Intanto, nuove, ingenti risorse piovono sull’Asst Ovest Milanese. Le fa arrivare Regione Lombardia, in particolare sulle aziende di Magenta a Legnano. “Regione mantiene i patti sottoscritti col nostro territorio e investe ancora nel potenziamento di due strutture sanitarie strategiche e a cui i lombardi si rivolgono primariamente – dice il consigliere regionale di Noi con l’Italia, Luca Del Gobbo –. A Magenta sono in arrivo 2,5 milioni di euro per il completamento del trasferimento reparto cardiologia, emodinamica e elettrofisiologia, con l’aggiunta di un nuovo angiografo digitale. A Legnano spetteranno 1 milione e 26 mila euro per la sostituzione di grandi apparecchiature biomediche ad alto e medio contenuto tecnologico, tra cui un angiografo”. A queste risorse, vanno aggiunti quasi 800mila euro su tutta la Asst Ovest Milanese per opere di adeguamento e manutenzione straordinaria da dividere per i 4 ospedali che vi fanno riferimento.
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(M.S.) - Presso il quartiere fieristico di via Ticino, nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 Novembre (dalle ore 9 alle 19) ha riscosso ancora una volta un grande successo di espositori e di visitatori la settima edizione del "Mercatino in Fiera". Si è trattato di una location commerciale che ha ospitato oggetti usati di diversa provenienza che sono stati messi a disposizione degli acquirenti. Molti i settori merceologici presenti: dai mobili all'abbigliamento fino ad arrivare all'oggettistica. In particolare è stato possibile trovare: antiquariato, modernariato, mobili e oggetti d'uso, quadri, soprammobili, complementi d'arredo, libri, dischi, curiosità, collezionismo e molto altro ancora. Il mercatino in Fiera ad Abbiategrasso è nato nel Novembre 2015 con l'idea di creare un luogo dove privati cittadini possano vendere cose usate e non più utilizzate a prezzi di realizzo. Con il fondamentale aiuto dell'Associazione Amici del Palio di San Pietro (nella foto in alto il presidente Tiziano Perversi con l'organizzatore Andrea Zattoni), tre anni orsono è così partita la prima edizione che ha registrato già un ottimo riscontro di espositori e una buona presenza di visitatori. Fin dalla prima edizione si è intuita la bontà dell'idea e nelle successive si è registrato sempre il tutto esaurito di espositori unito ad un crescente afflusso di pubblico che ha trovato a bassissimo prezzo cose ed oggetti usati, in molti casi di pregio, facendo così ottimi affari. Il mercatino in Fiera abbiatense si svolge due volte all'anno, in Aprile e Novembre nei locali del quartiere fieristico di via Ticino 72. L'organizzazione utilizza tutti i proventi derivanti dalle iscrizioni degli espositori per promuoversi: il rimanente viene utilizzato dall'Associazione Amici del Palio per gli eventi organizzati in città durante l'anno. Gli stessi Amici del Palio nel corso della due giorni del mercatino hanno gestito il ristorante interno con lo chef Chiaveri che ha cucinato buon cibo per centinaia e centinaia di commensali. Un binomio, quello composto da Andrea Zattoni e Tiziano Perversi (Amici del Palio) che sta funzionando molto bene. Quest'anno è stato possibile usufruire della tensostruttura che verrà usata per l'imminente edizione 2018 di Abbiategusto, gentilmente concessa gratuitamente dall'Amministrazione Comunale. Gli espositori del mercatino novembrino sono risultati essere 120 al coperto più una quindicina di temerari all'aperto che hanno sfidato le non certo favorevoli condizioni meteo. Va da sè che tutti (espositori ed acquirenti) si sono dichiarati soddisfatti per come sono andati gli affari di compravendita.
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“L’Iter istituzionale per la realizzazione della Vigevano-Malpensa, un’opera fondamentale per il nostro territorio, si è ormai concluso positivamente la scorsa estate. Per questo, ci auguriamo che la tempistica per l’avvio delle procedure operative sia breve e che il percorso di cantierizzazione proceda spedito”. Lo affermano in una nota congiunta i Sindaci di Vigevano Andrea Sala, Abbiategrasso Cesare Nai, Magenta Chiara Calati, Robecco sul Naviglio Fortunata Barni e Ozzero Guglielmo Villani, riuniti sabato mattina 3 Novembre a Robecco sul Naviglio. “Questa infrastruttura è particolarmente attesa dalla maggior parte dei cittadini che noi siamo chiamati a rappresentare - sottolineano i Sindaci - dalle imprese e dalle realtà produttive di quest’area: una dotazione infrastrutturale moderna e sicura, che favorisca gli spostamenti e la mobilità, rappresenta una chiaro ed evidente sostegno per tutti. I nostri centri abitati, i cittadini, le famiglie, gli studenti del territorio godranno di un ambiente certamente più sicuro e vivibile”. “La strada Vigevano Malpensa è un’opera strategica - concludono i primi cittadini - che il territorio chiede a gran voce da tempo perché favorisce in modo decisivo la ripresa economica e occupazionale”.
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(M.S.) - "Con molta delusione ho verificato che nel contratto di servizio tra Ministero dei Trasporti e Rete Ferroviaria Italiana di giovedì 25 Ottobre, la Commissione IX dei trasporti non ha considerato e quindi previsto quanto i pendolari aspettano da una vita: il raddoppio della nostra tratta tra Albairate, Abbiategrasso, Vigevano e Mortara. Come referente del "Team S9 ultimo Km dico che dopo anni con studio di fattibilità, presentazione con plastico... alla fine non abbiamo ottenuto nulla". Parole amare, quelle pronunciate da Paolo Zorzan, referente dimissionario del Team S9 che aggiunge: "Ora la politica abbiatense e vigevanese insiste per il raddoppio...mera illusione! Il raddoppio si poteva realizzare in tempi brevi con un costo veramente minimo, grazie alla stazioncina-ecologica di testa all'Annunciata, con attuali treni della S9 che ogni 30 minuti partono da e per Milano, rilanciando i nostri territori con grande sollievo almeno dei 3.500 pendolari abbiatensi". "Credo che il Team S9 andrà in pensione - conclude Paolo Zorzan - : facciamo i nostri migliori auguri al comitato "Mi-Mo-AL" per ottenere l’efficientamento della tratta Milano-Mortara con treni affidabili, come promesso da Regione e Trenord con 3 treni Viavalto “usati” a doppio piano entro Febbraio 2019. Auguri a tutti i pendolari per realizzare “il sogno” di avere un servizio normale che migliori la qualità della vita di ogni cittadino utente”.
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La disaffezione dei cittadini alla politica passa anche attraverso la svalorizzazione delle istituzioni e il depotenziamento degli strumenti di rappresentanza democratica. E’ ciò che evidentemente è successo in questa settimana ad Abbiategrasso. Questi i fatti. Mercoledì 24 in consiglio comunale il gruppo consiliare del PD e in generale le opposizioni contestano al sindaco Cesare Nai la confusione relativa alla composizione e alle deleghe della sua giunta: le dimissioni dell’assessore Dodi su un assessorato delicato come quello al bilancio non hanno portato ad una sostituzione tempestiva ed efficace; le voci di un passo indietro dell’assessore Comelli suscitano preoccupazione per quanto riguarda l’interesse dell’amministrazione Nai ad un adeguato impegno sul tema dei servizi sociali. Nel frattempo si apprende che per il giorno successivo, giovedì 25, viene convocata una conferenza stampa per comunicazioni relative all’organizzazione dell’amministrazione. Ed ecco che nell’incontro con la stampa vengono svelate tutte le decisioni che poche ore prima erano state nascoste alle opposizioni e al consiglio comunale: al bilancio Bottene, al sindaco Nai le deleghe sui servizi alla persona, sul personale e sulle partecipate. Pare improbabile che tutti i nodi siano stati sciolti nottetempo… Questa scelta dell’amministrazione Nai sembra confermare tutti i segnali mostrati in questo anno e mezzo di attività: commissioni consiliari convocate in blocco con pochissimo tempo di preavviso, ordini del giorno sempre nelle commissioni talmente intasati da rendere quasi impossibile un confronto, mutismo diffuso tra le file dei consiglieri di maggioranza, consulte che attendono ancora di essere convocate e di cominciare a lavorare. Le istituzioni sono il luogo del dialogo e del confronto, proprio perché sono espressione diretta della volontà popolare. E’ comprensibile la tentazione della maggioranza di sfuggire il più possibile ad un confronto che metterebbe in evidenza spaccature e divisioni interne, ma a nostro parere chi fugge ha sempre torto.

Partito Democratico
Circolo di Abbiategrasso e Cassinetta di Lugagnano
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(M.Scotti) - La parola chiave della 535esima edizione della Fiera Agricola Regionale di Ottobre, dei suoi innumerevoli eventi collaterali e, più in generale, della Festa di Abbiategrasso, quest'anno è una sola: sold out, leggasi esaurito. Il tutto è stato veramente un successo. Le iniziative proposte hanno ricevuto una grande partecipazione di pubblico che ha riempito ogni location nella quale si sono svolti gli eventi, davvero tanti, in ogni luogo della città. "E' stato un programma pensato per tutti - commenta soddisfatta Cristina Cattaneo, assessora alle Fiere e Mercati -; non dico che ero scettica, ma mi aspettavo dei numeri diversi. Invece - e prendo come esempio la proiezione del film "Riso Amaro" - non mi aspettavo di dover rimandare indietro le persone in quanto la sala consiliare era praticamente gremita. A tale riguardo consentitemi di fare i complimenti a Fabrizio Tassi. Si è trattato di un evento da ripensare anche per altre iniziative, perchè ha funzionato bene. Anche il laboratorio dei bambini ha avuto successo, la sala convegni della Fiera era strapiena". Per quanto riguarda invece la Fiera Agricola, Cristina ritiene sia stato "un bel connubio fra il tema RISOrgimento, un messaggio di speranza affinchè si possa tornare all'agricoltura per risorgere, e il riso, eccellenza del nostro territorio". "L'avere, poi, ripensato la collocazione della tensostruttura con la riqualifica di quella esistente, è stata l'idea vincente: si è liberato spazio interno e la diversa disposizione delle strutture ci ha permesso di creare dei veri e propri percorsi all'interno della Fiera. Una soluzione, questa, apprezzata dai visitatori". Soluzione che ha maggiormente valorizzato le potenzialità della struttura di via Ticino. "Devo essere sincera - prosegue Cristina - : quest'anno, grazie al gioco di squadra, abbiamo giocato meglio. Amaga si è trovata bene a lavorare con noi, Emanuele Gallotti è stato un vulcano di idee. In sostanza, quest'anno ci siamo detti: ma sì, proviamoci a rivoluzionare l'intero impianto fieristico. Non dimentico Gianni Pioltini che è stato di una precisione, di una disponibilità e di una competenza pazzesca. Abbiamo potuto disporre di un lato creativo che si è bene interfacciato con il lato tecnico. Una squadra fortissima!". Un conteggio, magari anche approssimativo, su quanti sono risultati essere i visitatori della Fiera non è stato fatto. "Ogni anno si "spara" un numero che poi non corrisponde alla realtà - conclude Cristina Cattaneo - : a mio avviso il successo di un evento si misura nelle iniziative partecipate, nella felicità e nel soddisfacimento degli espositori - quest'anno più di 80 - che si sono sentiti parte di una organizzazione, e dei commercianti". "Il mio commento relativo alla Fiera è super positivo - afferma il sindaco Cesare Nai - ; se lo scorso anno era stata un successo, oggi, con qualche novità introdotta, lo è stata ancora di più. Naturalmente con un tempo meraviglioso che ci ha aiutati. I contenuti della Fiera sono stati parecchi grazie alle nuove disposizioni degli spazi interni, il centro storico è stato fatto vivere con innumerevoli iniziative culturali importanti. Direi che abbiamo assistito ad una tre giorni riuscitissima che da tanti anni non si vedeva. Mai vista una città così festosa. Il 2018 è stato l'anno che ha registrato la maggiore affluenza di visitatori in Fiera". "Le cose belle si costruiscono di anno in anno, senza rinnegare il passato - prosegue Nai - ; è stato un gioco di squadra con una partecipazione corale della città in tutte le sue componenti: amministrazione, dipendenti comunali, commercianti, associazioni...Ognuno ha messo del suo. Devo ringraziare in particolar modo il consigliere Gallotti che si è speso in maniera molto operativa e l'assessore Cattaneo che ha avuto l'idea di incentrare la Fiera sul tema del riso. Tutto questo ha contribuito ad un successo strepitoso". Una Fiera che è stata un buon preludio alla prossima, importante, kermesse enogastronomica di fine Novembre che risponde al nome di Abbiategusto.
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Giovedì 18 ottobre abbiamo mandato al signor Sindaco il messaggio e le immagini in allegato, che confermano come in città sia considerato normale lasciare l'auto in divieto di sosta, invitandolo a sanzionare le automobili che usano i marciapiedi come parcheggi e a far rispettare i diritti di chi in strada si muove camminando. Riteniamo che pedoni e ciclisti meritino molto più rispetto ed attenzione visto quanto sono numerosi e “fragili” rispetto alle automobili. Invitiamo i Signori Consiglieri, gli Assessori e il Sindaco, nell'interesse della città, a promuovere la creazione di un “ufficio pedoni e ciclisti” per la tutela dei diritti di questi cittadini, con il compito di progettare e attuare provvedimenti a favore del loro benessere e della sicurezza.

FIAB Abbiateinbici
Marina Buratti
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“Egregio signor Sindaco, la disturbiamo ancora una volta per segnalarLe il disprezzo delle regole del codice della strada che ogni giorno osserviamo nelle strade della città. Abbia la cortesia di osservare le immagini allegate: sono solo un piccolo esempio della maleducazione di troppi automobilisti che considerano strade e marciapiedi spazi di loro proprietà. I pedoni sono così assuefatti a questi soprusi che non li notano più e si spostano in mezzo alla strada o strisciano tra auto e muro senza neanche protestare. Noi di FIAB Abbiateinbici riteniamo che le regole (in questo caso il divieto di sosta) debbano essere sempre rispettate, anche se le si considera inutilmente vessatorie e ingiuste. Così Le chiediamo di attivarsi per fare rispettare i divieti di sosta in città, perché purtroppo capita ben di rado di vedere agenti della polizia locale intervenire per sanzionare questi abusi ormai evidentemente considerati normalità. Se poi ci sono divieti obsoleti o che non corrispondono più alla viabilità attuale, si può sempre cambiare la segnaletica trasformando le aree vietate in parcheggi autorizzati (fermo restando che il parcheggio sui marciapiedi è vietato dal codice della strada, e non basta quindi un provvedimento della amministrazione comunale per modificare la norma).”

per FIAB Abbiateinbici
Marina Buratti
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(M.Scotti) - Ci sono importanti novità circa la riapertura del cinema teatro Nuovo di via Binaghi, struttura di fondamentale importanza per la vita culturale della nostra città. L'iniziativa non era inserita nel programma elettorale dell'attuale sindaco Cesare Nai, ma negli ultimi mesi si sono verificate delle possibilità affinchè la riapertura del Nuovo ci possa essere. "Di questa possibilità ne ho già parlato in un paio di occasioni alla mia maggioranza - spiega il primo cittadino ad HWQ - e la cosa è piaciuta". Gli eventi si sono susseguiti in questi termini: "Qualche mese fa ho avuto segnalazione da parte di Mons. Innocente Binda circa la possibilità di avere, da parte del Ministero dei Beni Culturali, dei finanziamenti a fondo perduto - spiega Nai - . Una cifra importante qualora si andasse a recuperare vecchi cinema e teatri - com'è esattamente il nostro Nuovo - dismessi e chiusi. Don Innocente mi ha ventilato la possibilità, da parte sua e della Curia, di concedere in uso il Nuovo al Comune per un congruo numero di anni a fronte del nostro impegno di rimettere in funzione il cinema - teatro". "Sulla base di questo - prosegue il sindaco - ho svolto degli approfondimenti e sembrerebbe proprio che ci possano essere dei fondi importanti che andrebbero a coprire parte del recupero dell'edificio. Detto questo, adesso l'aspetto da verificare è la sostenibilità dell'operazione, considerando che per rimettere a posto il Nuovo occorre realizzare opere importanti che riguardano le uscite di sicurezza, il rifacimento di tutti gli impianti elettrici, di riscaldamento e di raffreddamento, la sostituzione di tutte le seggioline di sala e della macchina di proiezione delle pellicole e l'intero palco. Dai primi preventivi abbozzati, parrebbe che la cifra occorrente sia gestibile. Di conseguenza, una ipotesi che noi come amministrazione non avevamo in programma, probabilmente potrà essere presa in considerazione e, spero, attuata". In sostanza, a Monsignor Binda è stata segnalata, da parte di una società che si occupa di questo tipo di iniziative, la possibilità di accedere a questi finanziamenti, don Innocente lo ha detto al sindaco il quale si è subito interessato per ottenere i money dal Ministero che coprirebbero il 50 - 60% del fabbisogno, il resto lo dovrà sganciare il Comune. Ma di che cifre stiamo parlando? "Non ci sono ancora preventivi specifici e ben dettagliati - conclude Cesare Nai - ; dalle prime ipotesi si parla di 1 milione e 200 - 300mila euro totali per rimettere in funzione il Nuovo. Soldi che, come detto, saranno elargiti dal Ministero in misura del 50 - 60% e dal Comune di Bià per il restante 40 - 50%. Ma sono questioni che dobbiamo ancora approfondire e capire bene. Ripeto, ho portato la questione in maggioranza, chiaramente non c'è problema ad inserirla nel nostro programma. Adesso si tratta, chiaramente, di trovare la parte economica che ci compete per svolgere l'operazione. Mi piacerebbe portarla a termine nel corso del mio mandato. Il Nuovo rappresenta una grande ricchezza per la città e potrebbe tornare a rivivere 365 giorni all'anno".
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Il provvedimento regionale è criticabile e debole sotto molto aspetti ma è il primo che prevede misure strutturali per incidere sull’inquinamento dell’aria che provoca solo a Milano quasi 30 mila morti ogni anno (Fonte: OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità). È quindi una misura che ha come finalità la tutela della salute e perciò stupisce molto che il sindaco, autorità sanitaria, sfugga al suo dovere. Così come abdica al suo dovere di funzionario pubblico che deve applicare per primo la legge e farla rispettare. La legge non si applica solo quando piace, altrimenti è il Far West dove ogni cittadino può decidere cosa rispettare e cosa no. Il sindaco è anche un soggetto politico che ha tutti gli strumenti per intervenire nel dibattito politico e provare a modificare le norme: queste misure sono state annunciate per tempo tramite tavoli tecnici con i Comuni e con Anci, l’associazione dei comuni, per cui Nai non ha alcun alibi di essere stato preso alla sprovvista. Anche la questione della segnaletica è fumo negli occhi (siamo l’unico Comune tra oltre 570 che ha questo problema?). Già le norme regionali sono complicatissime, ma che bisogno c’è di aggiungere confusione ulteriore ed esporre il Comune a ricorsi legali? Facciamo un esempio: dal primo ottobre qualsiasi autorità di polizia, come la polizia locale o i carabinieri di Abbiategrasso, può sanzionare chi userà gli euro 3 diesel nei periodi vietati e qualcuno potrebbe ritenere il sindaco Nai corresponsabile per non aver informato adeguatamente la popolazione, anzi addirittura per averla invitata a non rispettare la norma. Il Sindaco Nai, infatti, non ha neanche provveduto a individuare le strade percorribili in deroga – possibilità prevista dalle norme regionali - per cui la sua omissione potrà causare sanzioni su strade che potrebbero invece essere percorse nei giorni dei divieti. Ci ha quindi pensato a queste conseguenze? Questo solo per parlare delle norme “permanenti” attualmente in vigore a prescindere dai livelli di inquinamento. Ma poi cosa succederà nei prossimi mesi quando salirà l’inquinamento ed entreranno in vigore i livelli 1 e 2 che inaspriranno ulteriormente i blocchi fino ai diesel Euro 4? A quel punto, con una situazione di inquinamento e di rischio conclamato per la salute, Cesare Nai penserà alla salute di tutti i suoi cittadini o solo ai possessori di diesel? Cos’ha in mente di fare per tutti i prossimi mesi? Nai, infatti, dimentica che le limitazioni regionali riguardano altre fonti di inquinamento, non solo i veicoli: gli impianti di riscaldamento, lo spandimento di liquami, i fuochi all’aria aperta ecc. Intende dire che anche per questi divieti non intende applicare la legge per tutti i prossimi mesi invernali? E poi, quanti sono gli Euro 3 diesel ad Abbiategrasso? Siamo d’accordo con lui che queste norme potevano essere scritte meglio per rendere meno complicata la vita delle persone ed essere magari più efficaci e avremmo tanto voluto parlarne, ma tutto è stato deciso a porte chiuse, qualche giorno prima dell’entrata in vigore dei divieti, senza interessarne il Consiglio comunale, la Commissione II e tantomeno la Consulta ecologica o figuriamoci organismi come il Patto dei Sindaci o Agenda 21. Tirando le fila e mettendo insieme questa decisione scellerata, insieme alla riapertura della ZTL in centro col micidiale doppio senso in corso Italia, al disinteresse per una vera mobilità alternativa alle auto (almeno a favore di tutti i plessi scolastici!), all’idea di spostare la stazione ferroviaria fuori dai confini urbani, a una concezione immobiliarista del PGT, e non ultimo, al sostegno incondizionato per la superstrada Vigevano Malpensa, non possiamo proprio credere che Cesare Nai voglia fare seriamente qualcosa per contrastare il problema dei veleni che ogni giorno respiriamo e sviluppare delle alternative all’uso dell’auto che invece incentiva in ogni angolo della nostra piccola ma stupenda città. A proposito, ma se la Commissione Europea deciderà di far pagare l’infrazione per il mancato rispetto dei livelli di qualità dell’aria, Regione Lombardia ha detto che potrà rivalersi su Abbiategrasso: il sindaco Nai pagherà di tasca propria? Noi come cittadini non abbiamo intenzione di metterci un euro.

Legambiente Terre di Parchi Abbiategrasso
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(M.Scotti) - La cosiddetta sindrome di Hallervorden-Spatz è una grave malattia, potenzialmente fatale, caratterizzata da una miriade di sintomi progressivi e debilitanti che, di solito, iniziano nella prima infanzia. Questa tremenda malattia degenerativa ha colpito, quand'era ancora ragazzo, Domingo Antonio Grollino, nato il 17 Febbraio 1972 a Mar del Plata, in Argentina, da genitori italiani e domiciliato presso l'Anffas di Abbiategrasso anche se ultimamente, visto il progressivo peggiorare delle sue condizioni di salute, Domingo è curato presso una struttura per anziani di Morimondo dotata di attrezzature mediche idonee che Anffas non possiede nella sua sede di Strada Cassinetta. V'è da dire che per la sindrome di Hallervorden-Spatz non esiste, al momento, una cura efficace, ma solo palliativi. Domingo Grollino, a detta di molti medici e specialisti, è un miracolo vivente, avendo abbondantemente superato l'aspettativa di vita che la sindrome di cui è affetto solitamente concede: 35-40 anni a seconda dei casi. Domingo non cammina, non parla e non fa tante altre cose, ma, grazie alla sua straordinaria forza di volontà e voglia di vivere, pensa, si emoziona, sogna e soprattutto scrive grazie al suo cellulare. Di libri ne ha già scritti quattro: "Il Fischietto", una raccolta di poesie, "L'Urlo" e, di fresca pubblicazione, "Il Viaggio" che il nostro quotidiano online pubblica integralmente nella pagina "Speciale Domingo". "Semplicemente Domingo - Aperitivo con l'autore" è il titolo dell'evento benefico che si è svolto nell'ampio cortile del Castello di Abbiategrasso nel tardo pomeriggio di sabato 29 settembre, con inizio alle ore 17. E Domingo Grollino, 46 anni, era presente sulla sua carrozzina. Nel corso dell'evento è stata messa in vendita, in una confezione regalo, la raccolta di tutte le opere finora scritte dallo stesso Domingo, al prezzo di 15 Euro, ed è stato possibile acquistare individualmente ogni singolo libro. Il ricavato dell'evento, o meglio della grande festa dedicata a questo sfortunato ragazzo, sarà devoluto all'Anffas per il progetto "Dopo di noi, con noi". Tanta la gente accorsa a stringersi intorno a Domingo e a manifestargli solidarietà e affetto. Nel corso della festa, organizzata dal team composto da Sara, Marta e Monica, oltre a presentare l'ultima fatica letteraria di Domingo, "Il Viaggio", numerosi personaggi si sono alternati al microfono a leggere pezzi del libro "l'Urlo": fra questi il sindaco Cesare Nai, la consigliera comunale Barbara De Angeli, la Comandante della Polizia Locale Maria Malini, Luca Cairati, Nunzia Fontana, Francesco Biglieri, Pier Strazzeri, Sgrilli, Luca e Corrado di Hospice, Alberto Cola, Consuelo Santoro,la signora Gorla, Mariangela Locatelli e tanti altri. Nel finale, la graditissima sorpresa: a Domingo Grollino, tifosissimo rossonero, è stata donata la maglia del Milan autografata dai giocatori della prima squadra. In definitiva, una gran bella festa a scopo benefico - veloce, essenziale e scorrevole con tanto di aperitivo e risottata finale - che ha regalato a Grollino un'ora di gioia e felicità.
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(M.Scotti) - Sabato 22 settembre è tornato l’atteso appuntamento con "Abbiategrasso Sport Show: dove, come e quando fare sport in città", evento promosso dall'Assessorato allo Sport e dalle associazioni sportive del Comune di Abbiategrasso che anche quest’anno vantava il patrocinio del Coni, delegazione di Milano. Per l’intero pomeriggio di sabato, dalle ore 15 alle 19, nelle aree adiacenti il Castello si è svolto il momento promozionale sportivo che ha visto protagoniste le società sportive abbiatensi, per dare loro la possibilità di farsi conoscere attraverso i gazebo e i punti informativi allestiti. La giornata sportiva è stata comunque l’occasione per grandi e piccini di passare un intero pomeriggio all'insegna dello svago e del divertimento, poiché lo spazio attorno al Castello era animato anche da dimostrazioni a cura degli atleti delle varie discipline che in passato hanno sempre riscosso un grande interesse. Trentaquattro le società sportive che hanno partecipato all'evento. Un saluto speciale lo ha portato la delegata del Coni Lombardia Claudia Giordani, ex campionessa di sci e figlia di Aldo, indimenticato cronista sportivo Rai di basket, insieme al sindaco Cesare Nai e all’assessore allo sport Beatrice Poggi. Presente anche il presidente della Consulta Sportiva Claudio Vai."Lo Sport Show è ormai un evento consolidato nel tempo - ha commentato a fine manifestazione l'assessora allo Sport e alla Cultura Beatrice Poggi - . E' un modo per far vivere la città, per far vivere lo sport e per far conoscere i tanti volontari e le tante associazioni sportive. Il luogo, il Castello e le sue adiacenze, si presta alla perfezione per questo tipo di evento ed è stato bello vedere così tante persone, così tanti giovani partecipare. Il sindaco mi ha conferito la delega allo Sport perchè ritiene che sia anche cultura, ecco perchè ho anche la delega alla Cultura. Ed io sono soddisfatta. Perchè parlare di sport vuol dire parlare di benessere, di un impegno costante per una attività, di un modo sano, educativo per crescere. E' sempre molto bello partecipare a questi eventi che offrono il panorama delle attività sportive che la città propone: sono tutte società che si danno un gran da fare, con tanti volontari che devono essere ringraziati da tutti i cittadini e dall'Amministrazione Comunale in primis. Nei settori dell'associazionismo e del volontariato, Abbiategrasso possiede davvero una ricchezza. Ed è la ricchezza più grande della nostra città". "Lo Sport Show è un evento che ogni anno ci regala grandi soddisfazioni - ha aggiunto il sindaco Cesare Nai - . Ed è sempre molto partecipato. E' una manifestazione alla quale noi teniamo molto, perchè le attività sportive fanno veramente parte di un elemento aggregativo forte. Lo sport avvicina le persone, i ragazzi alle varie discipline e nel contempo svolge il ruolo di educatore e formatore. Elementi che guardiamo con grande attenzione. La mia soddisfazione, oggi, è stata quella di vedere piazza Castello gremita di persone, con tanto interessamento e con tanti giovani che hanno partecipato". "Purtroppo i cicli storici cambiano - ha aggiunto il primo cittadino - : qualche anno fa avevamo molte società importanti e il calcio la faceva da padrone. Oggi le cose son cambiate un pò dappertutto. Adesso in città c'è un movimento importante per quanto riguarda il rugby, una disciplina della quale non si sentiva neppure parlare nella nostra zona. Ma direi che sono tantissime le discipline che oggi interessano i nostri giovani. La varietà è una ricchezza". "In città, relativamente agli impianti sportivi non siamo messi bene - ha concluso il sindaco Nai - , a partire dal centro natatorio che manca. La nostra attenzione dev'essere alta su tutti le strutture sportive. Nel momento in cui andremo, in questi anni, ad elaborare un programma, cercheremo, un pezzetto alla volta, di migliorare le condizioni degli stessi impianti. La volontà dell'amministrazione, potendo contare su risorse diverse, è quella di investire sulle infrastrutture sportive cittadine, al momento attuale piuttosto datate".
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Lo scorso 19 settembre, presente il presidente del Consiglio Tagliabue, è stata presentata presso la Sala Consigliare del Castello Visconteo la nuova stagione dell’Accademia dell’Annunciata: “La Decima”. Dieci anni di impegno, lavoro, dedizione e scelte che hanno portato l’Accademia oggi essere una realtà in costante crescita capace di ritagliarsi uno spazio sia a livello nazionale che europeo con diversi concerti in Francia e Portogallo. I concerti della nuova stagione, che vede coinvolto un più largo territorio, saranno ben 8 e come lo scorso anno si svolgeranno i diverse location. L’ensemble, specializzato nella prassi barocca, aprirà la nuova il 6 ottobre presso la locale chiesa parrocchiale alle ore 21.00 (ingresso gratuito) ad Albairate per volere del Sindaco Giovanni Pioltini, amministratore sempre molto attento alle eccellenze del territorio. I successivi concerti saranno tutti invece tenuti ad Abbiategrasso in luoghi quali: la chiesa dell’ex Convento dell’Annunciata, i sotterranei del Castello, e la Basilica di S. Maria Nuova. Proprio nella imponente Basilica grazie alla efficace e solidale collaborazione con Don Innocente, persona di grande sensibilità culturale, si svolgerà forse l’evento più importante della stagione: La Maddalena ai piedi di Cristo di A. Caldara. Un Oratorio che andrà ad anticipare l’avvio delle solennità Pasquali 2019 e che certamente risulterà essere un pietra fondamentale sia nel percorso dell’Accademia sia per il territorio stesso che mai fino ad oggi ha potuto godere di una composizione così solenne e maestosa per numero di interpreti e qualità della partitura. Un’altra grande novità sarà poi presentata nel corso della stagione ad aprile, ovvero la prima esibizione di un nuovo secondo gruppo che nascerà dal progetto Accademia Annunciata Musica Lab che prenderà il via il 29 settembre di quest’anno. Selezionati dopo delle impegnative audizioni che si sono tenute tra giugno e luglio il nuovo gruppo , che ha una età media di soli 18 anni, vede la presenza di ragazzi che provengono sia dal territorio circostante ma anche da diverse zone d’Italia come : L’Aquila, Verbania , Bergamo, Novara e Lodi questo a supporto e testimonianza di quanto il lavoro fatto in questi anni sia stato attenzionato da altri giovani che hanno riconosciuto la serietà e la professionalità di quanto svolto fin ad oggi. L’Attuale ensemble nel frattempo oltre ad esibirsi nella stagione 2018-19 proseguirà i suoi impegni in Italia ed all’estero in una serie di concerti di assoluto prestigio come quello del prossimo 9 gennaio a Tolosa (Francia). Per l’attuale stagione Abbonamenti ( solo 50 ,00€ per 8 concerti) e biglietti (11,00€ interi e 5,00 i ridotti) saranno disponibili presso in punto vendita di Amadeus dischi , via Borsani 29, Abbiategrasso tel. 0294966110. Info presso scrignodellamusica@gmail.com oppure visitando il sito www.accademiaannunciata.com.
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(M.Scotti) - Un nuovo monumento dedicato agli alpini farà bella mostra di sè, a partire dal prossimo mese di novembre e al posto della fontana ormai non più funzionante da tempo, nel bel mezzo della rotonda ubicata all'incrocio fra viale Manzoni, via Serafino dell'Uomo, piazza Vittorio Veneto e via Gorizia. La conferma ufficiale giunge ad HWQ da parte di Alfonso Latino, capogruppo degli Alpini di Abbiategrasso. "Ormai da qualche mese stiamo lavorando a questo progetto - spiega Latino - compreso il rifacimento degli "scudi", ormai sbiaditi, impressi sulle attuali piccole sculture che fanno da contorno alla ex fontana. Al centro della rotonda, su richiesta del Comune e nonostante alcuni problemi burocratici e paesaggistici, andremo ad installare un monumento, completando così l'insieme della rotonda. Il nostro intendimento è quello di ultimare l'opera entro il 2022, anno del Centenaraio della nascita del nostro gruppo: di conseguenza la chiameremo La Rotonda del Centenario". Anzi, dei Centenari perchè, come spiega ancora Alfonso Latino "a questa rotonda verranno applicate tre targhe: quella del 4 Novembre in occasione del Centenario della Grande Guerra, quella per ricordare, in occasione dell'adunata nazionale degli alpini in quel di Milano, i 100 anni della nascita dell'Associazione che risale al 1919, mentre la terza targa verrà applicata nel mese di aprile del 2022 quando organizzeremo il Centenario del nostro gruppo. Il nuovo monumento verrà installato a Novembre 2018 con una cerimonia di inaugurazione". Stando alle anticipazioni fornite dallo stesso capogruppo Latino, l'opera rappresenterà un globo,o mappamondo che dir si voglia, con in testa il cappello degli alpini. "Indicherà gli alpini nella loro globalità, perchè ormai sono disseminati in tutto il mondo e dediti non più alla difesa delle frontiere, come accadeva una volta, ma attivi nel campo della solidarietà. Dove c'è un bisogno, c'è un alpino" - prosegue il capogruppo. Il nuovo monumento è in fase di costruzione da circa un paio di mesi. L'idea iniziale degli alpini era quella di costruirlo interamente in marmo. "Ma sarebbe costato un sacco di soldi - conclude Latino - . Abbiamo così contattato uno scultore di Pavia che lo sta realizzando con la tecnica del vuoto all'interno. Sembrerà di ammirare una scultura di marmo, invece avrà l'intercapedine di metallo rivestita con fibra di cemento bianco. Questo scultore ha già al suo attivo diversi monumenti realizzati in varie città italiane ed estere". L'inaugurazione della nuova scultura avverrà, come detto, a novembre e sarà rivisitata per ben tre volte. In una di queste tre occasioni sarà presente la banda di Accumoli con la quale gli alpini di Bià hanno instaurato un rapporto di amicizia. Il costo del nuovo monumento graverà interamente sulle casse del Gruppo Alpini di Abbiategrasso. Latino parla di una cifra non inferiore ai 20mila euro, che comprende le spese di realizzazione sia della scultura e del suo basamento in cemento, sia di installazione e manutenzione. Ma al di là del costo, l'importante è che il lavoro sia fatto bene e che ricordi gli alpini nel modo giusto.

NELLE FOTO: Il capogruppo degli alpini Alfonso Latino e la rotonda al centro della quale verrà installato il nuovo monumento
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(M.Scotti) - Ecco come sarà la nuova piscina comunale o, se preferite, ecco in che modo sarà realizzata l'opera di riqualificazione della struttura natatoria "Anna Frank" in via della Conca 13 nella città di Abbiategrasso. Il bando di gara è nato dalla volontà di Palazzo Marconi di rendere effettivo il piano di rilancio degli spazi pubblici comunali per la comunità, la socialità e la cultura. Per quanto riguarda la geo-localizzazione del nuovo impianto, il margine nord del lotto confinerà con l'Istituto Comprensivo "Aldo Moro"; il lato est si affaccerà sul parcheggio di via della Conca; il lato sud poggerà su via Saffi che separerà la proprietà comunale dalla zona residenziale. Infine, il lato ovest confinerà con una villetta residenziale. Alla luce dello studio dell'analisi del Piano di Governo del Territorio, non è stato riscontrato alcun tipo di vincolo territoriale e neppure alcun tipo di criticità che abbia potuto determinare una qualche attenzione particolare in fase progettuale. La vecchia struttura "Anna Frank"ormai fatiscente è oggetto di demolizione a causa di un mancato adeguamento normativo e di un scarsa stabilità strutturale. Attraversando l’intera area ci si rende immediatamente conto di alcuni gravi ammanchi normativi, tra i quali spicca sicuramente la difficile fruizione dell’impianto da parte degli utenti con disabilità, a causa di un dislivello colmato esclusivamente da una scalinata assolutamente inaccessibile ad una persona con ridotte capacità motorie. La struttura, inoltre, appare alquanto instabile: al momento i locali interrati hanno il solaio puntellato. La zona esterna presenta sicuramente un’accattivante opportunità per l’edificio. Sebbene questa sia confinate con la scuola Aldo Moro ed un edificio residenziale, sicuramente può garantire un ambiente protetto e separato dal traffico cittadino. Alla luce di tale sopralluogo si è ritenuto opportuno un completo smantellamento degli impianti e della struttura esistente eccezione fatta per la vasca esterna che sarà adeguatamente ristrutturata. Inoltre in sede decisionale si è ritenuto opportuno demolire completamente lo scivolo esistente a causa del grave stato di manutenzione in cui versava e di smantellare i vecchi serbatoi posti nella parte Sud della struttura suggerendo un successiva indagine qualitativa del terreno e delle falde per evitare un qualsiasi tipo di contaminazione da parte di questi. Nel plesso attuale sono stati rinvenuti n. 2 serbatoi, interrati sul lato sud. Da progetto se ne prevede la rimozione. Il nuovo progetto proposto sfrutta e ottimizza lo scavo e le demolizioni dall’edificio precedente. Tale scelta è stata perseguita al fine di non modificare l’assetto morfologico dell’area e di ottimizzare le risorse economiche disponibili. La pianta e le sezioni evidenziano come il nuovo edificio si inserisca nel perimetro della vecchia piscina. Conseguentemente si è cercato di massimizzare l’organizzazione e la distribuzione degli spazi interni attraverso una meticolosa progettazione. Anche dal punto di vista volumetrico/altimetrico si è cercato di non superare la precedente quota sia per non scostarsi eccessivamente dallo ormai consolidato skyline della zona sia in rispetto degli ambienti circostanti, evitando di sottrarre luce o coni visivi che avrebbero potuto danneggiare la quotidianità e lo stile di vita della zona residenziale limitrofa. Il nuovo edificio si inserisce nell’area definita entro le fasce di rispetto richieste dal RE comunale. I punti fissi del lotto appaiono la piscina esterna, le centrali e i volumi tecnici presenti sul lotto, il dislivello del lotto rispetto all’intorno. Una scelta potente progettuale è stata quella di inserire uno spazio collettivo di ingresso all’edificio. Qui, contrariamente a quanto accadeva nel vecchio progetto, è stata progetta una rampa che permetterà una libera fruizione dell’impianto da parte di una utenza DA. Il complesso scalinata-rampa creerà un ambiente vivace, capace di accogliere gli utenti facendogli vivere l’impianto prima ancora di varcare la soglia. Tale sentimento sarà anche accompagnato da uno scorcio visivo della vasca interna, intravedibile grazie alla continuità visiva che si è cercato di realizzare tramite l’utilizzo di larghe pareti vetrate interne. Le aree di sosta esterne non sono state analisi di progettazione dal momento che già il precedente impianto usufruiva di un parcheggio antistante all’entrata. A nord del lotto viene previsto un accesso e una carreggiata per l’ingresso dei mezzi ai locali tecnici interrati. Una volta varcato l’ingresso quello che era solo intravisto dalla zona esterna ora verrà percepito nella sua interezza. Il lungo canale visivo oltrepasserà le prime vasche coperte e si estenderà fino ad arrivare alla verdeggiante zona esterna. L’atrio dell’edifico, oltre ad ospitare le classiche zone quali reception, sale e servizi ad uso esclusivo del personale, offrirà sia una zona relax arredata con divanetti nei quali sarà possibile sostare in tranquillità sia una zona tavolini, ricavata sotto un pergolato in legno che richiamerà l’ambiente più tradizionale della cascina lombarda, che affaccerà direttamente su entrambe le vasche coperte. Per rendere gli ambienti un continuum ed evitare la poca fruizione di alcuni spazi, si è deciso di rendere accessibile la zona dei tavolini interni anche dalla zona bar - solarium, la quale, attraverso un veloce percorso pedonale sarà collegata alla spiaggia esterna. Oltre al bar-solarium esterno sarà presente un bar interno, antistante alla zona tavolini, adibito allo sporzionamento utilizzabile sia del personale di servizio che dagli utenti. Se in precedenza la vasca interna aveva una orientazione Nord-Sud, con il nuovo progetto si è deciso di dare una nuova disposizione Est-Ovest. Tale decisone è stata effettuata per due motivi. Il primo poggia le sue fondamenta a valle di uno studio sulle frequenze di utenza del nuoto libero il quale riscontra una maggiore affluenza durante le prime ore mattutine e le tarde ore serali dopo l’orario di lavoro. Per tale motivo si è deciso di garantire una luce non diretta durante quelle determinate fasce orarie in cui il sole è particolarmente basso e potrebbe incidere sulle vetrate in modo fastidioso. In secondo luogo, la disposizione delle corsie, in asse con l‘orientamento visivo, permetterà una maggiore percezione di continuità fra atrio e vasca esterna. La vasca di 12,5 x 25 m (profonda 1,60/1,30) sarà realizzata per la parte strutturale in cemento armato. Sui lati da 25 mt. è prevista la canaletta con sfioro alla finlandese, sebbene la canaletta vera e propria è stata progettata con forma trapezoidale e bordo inclinato. Parallelamente alla canaletta di sfioro sarà realizzata la canaletta di raccolta acqua di lavaggio. Per prevenire in qualsiasi modo qualsiasi incidente ai danni dell’utenza gli ancoraggi per i separatori di corsia, o qualsiasi altro elemento di fissaggio, sarà incassato nelle pareti della vasca. Sulla testata a ovest, sul lato che affaccia sul giardino, saranno posizionati i blocchi di partenza con supporti e maniglioni in acciaio inox. L’uscita dalla vasca avverrà come consuetudine tramite una scaletta in acciaio inox a 4 gradini con gradini con superficie. A fianco alla vasca natatoria, sarà presente una vasca più piccola di 12,5 x 6 m, polivalente, profonda per questo motivo solamente 80 cm ed interamente circondata da canaletta raccogli acqua. Al margine delle vasche sarà lasciato un ampio spazio arredabile utilizzabile come stoccaggio dei materiali natatori. In particolare, a fianco alla piscina polivalente, ssranno presenti due ampi depositi veri e propri nei quali sarà possibile raccogliere il materiale utilizzabile durante l’attività natatoria. Al fine di controllare la fruizione degli spogliatoi saranno installati dei punti di controllo in prossimità dell’ingresso di questi. Saranno presenti sei spogliatoi divisi per genere. Due ad esclusivo utilizzo del personale mentre gli altri quattro suddivisi in spogliatoio maschile, femminile, bambini e bambine.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

La Lega e la Lista Nai confermano il loro sostegno al sindaco Cesare Nai, rimarcando che contrariamente a quanto affermano alcuni organi di stampa o politici locali, quello che è andato in scena mercoledì 12 Dicembre è parte di una dialettica e sensibilità tutta interna alla maggioranza che probabilmente a chi citato risulta sconosciuta. Pertanto, nell'ambito di quanto detto va circoscritto l'episodio, nessuno di coloro che siedono tra i banchi della maggioranza ha mai inteso o intenderà per i prossimi anni mettere in dubbio o sottrarsi al patto reciproco, leale e continuo confronto, siglato tra di noi e con i cittadini che ci hanno votato. Ribadiamo, quindi, il nostro convinto sostegno al sindaco e alla giunta da lui presieduta.

Lega Abbiategrasso
Lista Nai
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Conferenza stampa della Asst Ovest Milanese all’ospedale di Abbiategrasso, durante la quale si è parlato del potenziamento e dei nuovi servizi del ‘Costantino Cantù’. Erano presenti il Direttore medico dei nosocomi di Magenta e Abbiategrasso, Stefano Schieppati, e la dottoressa Anna Giulia Zucchi, responsabile dei reparti di Fisiatria e Riabilitazione. Il nodo della conferenza è stato l’annuncio dell apertura del reparto di riabilitazione - che conterrà fino a 20 posti letto - proprio ad Abbiategrasso. Arriverà anche del nuovo personale, previsto dagli stanziamenti dell’Asst sul versante medico. Prosegue quindi il piano di potenziamento dell ospedale nell’ambito delle politiche aziendali di qualificazione dei servizi, destinato ad avere effetti anche sul 2019; dall’8 gennaio 2019 partirà anche il nuovo ambulatorio di neurochirurgia, un’alta specialità di rilievo assoluto. Per il dottor Schieppati i provvedimenti adottati sono una sorta di “ponte verso il futuro per l’ospedale di Abbiategrasso, che ha rinnovato le strutture negli anni scorsi e che ora prosegue nell’opera di collocazione di reparti e servizi di qualità assoluta . A breve sarà inoltre consegnato il nuovo angiografo di ultima generazione, che permetterà uno sviluppo della chirurgia vascolare direttamente ad Abbiategrasso”. Noncurante di polemiche e voci, insomma, la direzione generale dell’Asst prosegue senza indugi sulla sua strada, che punta ad accreditare l’idea di un potenziamento sostanziale del Cantù, tralasciando di fatto il problema Pronto Soccorso.
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Come ormai da tradizione, nell'ambito delle iniziative previste nel Piano per i Servizi Educativi e Scolastici per l’anno scolastico 2018/19, il Comune di Abbiategrasso propone alle scuole cittadine di partecipare al concorso “Il Presepe più bello”. L’iniziativa, che ha lo scopo di incentivare l’impegno e la creatività di tutte le scuole, prevede la premiazione dei presepi più meritevoli realizzati dalle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, siano esse statali, parificate o private. Il presepe più meritevole di ogni ordine di scuolariceverà un contributo economico di € 150. Il prossimo 20 dicembre, il Sindaco Cesare Nai e l’Assessore ai Servizi per l’Infanzia, Educativi e Scolastici Eleonora Comelli, si recheranno nelle scuole cittadine per incontrare alunni, dirigenti, insegnanti e personale parascolastico per uno scambio di auguri per le prossime festività e per visionare i presepi e premiare quello ritenuto più meritevole realizzato in ogni edificio scolastico.
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(M.S.) - L'inaugurazione del presepe di Augusto Rosetta e la cena natalizia presso il ristorante del quartiere fieristico di via Ticino sono stati i due eventi di fine anno per quanto riguarda l'attività dell'Associazione Amici del Palio di San Pietro guidata da molti anni dal presidente Tiziano Perversi. Entrambe le manifestazioni si sono svolte sabato 8 Dicembre. Per concludere degnamente e con pieno successo l'anno 2018 manca ancora all'appello il Galà di Capodanno che si svolgerà nella serata del 31 dicembre con inizio alle ore 20.30, sempre in Fiera, in via Ticino, che prevede il classico cenone con servizio al tavolo e la serata danzante con i "Solo Zero", duo musicale composto da Alex e Lorenzo, unitamente a balli di gruppo, Latino-Americano, Bughi Bughi, Liscio ed animazione. E poi la speciale lotteria "Vinci il Galà dell'anno che verrà" (buono per due persone). Il costo di partecipazione è di 60 euro a persona. Info e prenotazioni presso Merceria Bruna di Corso San Pietro 46. Tel. 0294602507. Alle ore 18, in San Pietro, nel cortiletto della "Che Banca", alla presenza del sindaco Cesare Nai, della capitana della Contrada del Gallo Cosima Bizzarro, di don Leandro Gurzoni, della Banda Filarmonica e da tanta gente che non ha voluto mancare all'appuntamento, è stato presentato il bellissimo presepe dedicato al compianto Augusto Rosetta, uno degli storici organizzatori del Palio di San Pietro e di numerosi altri eventi sanpietrini. Il presepe si potrà ammirare fino al 6 gennaio 2019, giorno dell'Epifania. Due ore più tardi, alle 20, l'Associazione Amici del Palio ha invitato i contradaioli sanpietrini, i loro amici e simpatizzanti alla cena natalizia con scambio di auguri che si è svolta presso il ristorante della Fiera. A rappresentare l'amministrazione comunale, il primo cittadino Cesare Nai e il vicesindaco Roberto Albetti. Un centinaio, in tutto, i presenti che hanno degustato l'ottima cena preparata dallo staff del noto chef Lele Picelli. Numerosissimi i riconoscimenti a personaggi vari assegnati dal presidente Tiziano Perversi nel corso della riuscita serata che si è conclusa con l'immancabile lotteria a premi.
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Non c’è solo la piscina nel futuro prossimo della città di Abbiategrasso. Oltre al destino della struttura che prenderà il posto della ‘Anna Frank’, ci sono anche i progetti al centro sportivo ‘Invernizzi’, ossia del vecchio e caro ‘Maracanà’. Di recente, infatti, la giunta del sindaco Cesare Nai ha deciso di avviare una procedura comparativa finalizzata all’individuazione di un concessionario al quale affidare la rigenerazione, l’ammodernamento, la riqualificazione e la successiva gestione dell’impianto sportivo comunale “G. Invernizzi”, per un periodo temporale pluriennale non superiore alla competenza di questa Giunta Comunale (quindi sino al 2022), e tuttavia tale da consentire al concessionario stesso di valutare gli investimenti necessari e di disporre del tempo necessario al loro ammortamento, anche nel caso di finanziamenti tramite terzi, improntata sulla volontà dell’Amministrazione di realizzare politiche di promozione e valorizzazione dello sport come strumento di educazione, formazione personale e coesione sociale nel rispetto dei principi di trasparenza, pubblicità, imparzialità e parità di trattamento. Per ottenere questo obiettivo la strada è duplice: da un lato partirà una preselezione, ossia la raccolta di manifestazioni d’interesse presentate da parte di società/associazioni/federazioni sportive interessate, pervenute entro congruo termine stabilito dal servizio comunale competente; quindi una procedura concorsuale – riservata agli operatori economici che hanno partecipato alla fase. Il concessionario sarà individuato sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa, assieme ad elementi e punteggi stabiliti dai competenti servizi comunali in materia di gestione del patrimonio e sport/tempo libero. Ogni eventuale esecuzione degli interventi di rigenerazione, ammodernamento, riqualificazione e la successiva gestione dell’impianto sportivo comunale “G. Invernizzi” per l’intera durata della concessione non dovrà comporterà alcun onere di spesa per le casse comunali.
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Quest’anno il Natale di Abbiategrasso sarà più sostenibile. Ha preso il via infatti da qualche settimana il progetto sperimentale “Natale Sostenibile”, promosso dal Comune di Abbiategrasso in collaborazione con Amaga S.p.A., Navigli Ambiente S.r.l. e Confcommercio di Abbiategrasso. Il progetto coinvolge 8 classi delle scuole elementari “Umberto e Margherita di Savoia” e “Aldo Moro” e le scuole medie “A. Gramsci” e “Cesare Correnti”, oltre a due gruppi di ragazzi dell’Istituto Sacra Famiglia. Il progetto Natale Sostenibile ha un duplice obiettivo: invitare i negozianti a risparmiare la carta da regalo che ogni anno fa aumentare notevolmente la quantità di rifiuti prodotti durante il periodo natalizio e spingere i ragazzi a una riflessione più ampia sui temi della riduzione e della sostenibilità ambientale. Da qui a Natale ogni classe sarà abbinata a un esercizio commerciale e preparerà un kit - rigorosamente realizzato in materiale riciclato (pagine di giornali per la carta da pacco, fascette di rafia colorata per chiudere il pacchetto, stoffe di recupero e striscioline di carta di recupero arricciata) - per le confezioni regalo del negozio partner. Tutti i pacchetti realizzati con il kit verranno contrassegnati da un logo realizzato appositamente per l’occasione. I kit saranno preparati dai ragazzi durante i laboratori creativi svolti insieme agli educatori della Cooperativa Erica, leader nazionale della comunicazione ed educazione ambientale, che hanno come tema principale il riutilizzo dei materiali per la realizzazione degli addobbi natalizi. Tali kit verranno consegnati ai negozianti aderenti nei primi giorni di dicembre, in tempo per essere proposti ai clienti durante i loro acquisti natalizi. I clienti dei negozi aderenti durante l’iniziativa potranno quindi scegliere, per i loro regali, tra un pacchetto tradizionale e uno eco-sostenibile. Ad aderire al progetto sono stati otto esercizi commerciali abbiatensi (in vista dell’edizione del prossimo anno altri commercianti interessati possono già fornire la propria adesione a Confcommercio): Eva (corso San Martino 35), Calzoleria Bologna (via Passaggio Centrale 19), L’Altra Libreria (via Aldo Annoni 32), Se Fosse un Fiore (corso Italia, 63/65), Pepe Rosa Moda Intimo (piazza Marconi 43), Amadeus (via Giuseppe Borsani 21), Le Grotte di Sale (via Magenta 27), Mananna (piazza Marconi 35). Dopo le feste natalizie si terrà un evento di restituzione con i ragazzi per testimoniare quanti pacchetti sono stati realizzati con materiale di recupero e verrà fatto un conteggio di quanti rifiuti si sarebbero prodotti realizzandoli con la carta di regalo tradizionale. Tali dati saranno comunicati anche durante una conferenza stampa che si terrà a gennaio e che coinvolgerà i ragazzi e tutti i partner del progetto.
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(HWQ) - Nell’arco di 10 anni i furti in abitazione sono più che raddoppiati: dall’8,5 per 1.000 del 2004 al 17,9 per 1.000 del 2013, con un incremento via via meno intenso dopo il primo picco raggiunto nel 2007 e la crescita vertiginosa avvenuta dal 2009, per poi rimanere stabili nel 2014. Circa 1 ogni 2 minuti! L'andamento va letto anche secondo la distribuzione geografica. I furti in abitazione e i borseggi restano più frequenti al Centro-Nord e le rapine (compresi scippi e furti di autovetture) al Sud. Nel contempo si registrano anche differenze nella percezione della sicurezza: aree dove le persone si sentono particolarmente sicure si alternano a luoghi caratterizzati da forte insicurezza, ma in generale la percezione della sicurezza è aumentata in positivo. Cresce la percentuale di coloro che si sentono molto o abbastanza sicuri nella zona in cui vivono, quando escono da soli ed è buio (dal 54,1% al 56,2%), ma non al punto di tornare ai livelli massimi del 59,7% raggiunti nel 2010. Ma quanto sono sicure le abitazioni degli abbiatensi? Lo abbiamo chiesto a Davide Ferriani, titolare insieme al padre dell'omonima azienda di sicurezza di via Ada Negri ad Abbiategrasso, il quale lancia l'allarme soprattutto per quanto riguarda le porte di casa. "C'è ancora tanta gente che ha la porta di casa con la serratura a doppia mappa - spiega - . I furti perpetrati nelle abitazioni degli abbiatensi sono parecchi e nella maggior parte dei casi avvengono per effrazione della porta. L'Italia è il fanalino di coda come sicurezza delle porte, perchè siamo rimasti gli unici ad installarle con la serratura a doppia mappa anzichè con quelle più moderne, tipo a cilindro. I ladri, usando il cosiddetto "spadino bulgaro" riescono ad aprire le serrature a mappa in pochissimi minuti. E' un aggeggio micidiale che non lascia tracce". "Il messaggio importante da far comprendere - aggiunge Davide Ferriani - non è tanto quello di sostituire la porta, ma solamente la serratura, affidandosi ad aziende specializzate e certificate nello specifico settore, anzichè a un fabbro. Così facendo, in poco tempo (circa mezz'ora) e con una spesa irrisoria ci si mette in sicurezza con una nuova serratura. Per quanto riguarda invece le villette, è importante mettere in sicurezza anche le finestre, comprese quelle ai piani rialzati e dei balconi. Con le adeguate serrature a cilindro, per aprirle un ladro impiegherebbe circa quattro-cinque ore e produrrebbe molto rumore con elevate probabilità di essere scoperto".
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(M.S.) - "Il Consiglio comunale, vista la proposta della Consulta per i temi dell'ospedale e del Movimento per i Diritti del Cittadino Malato, richiamato il deliberato della Commissione Sanità di Regione Lombardia del 22 novembre 2017, viste le delibere dei Comuni del Distretto 7, viste le difficoltà del presidio della struttura sanitaria abbiatense, visti i disagi arrecati alla cittadinanza, delibera: di avviare una mobilitazione per la difesa e il rilancio dell'ospedale Costantino Cantù e per il ripristino di tutte le su funzioni essenziali presenti fino al 2016; di promuovere congiuntamente alla Consulta e al Movimento per i Diritti del Cittadino Malato la mobilitazione per il giorno 16 dicembre alle ore 16, coinvolgendo l'Assemblea dei sindaci di tutti i Comuni del Distretto dell'Abbiatense e tutte le associazioni e le forze politiche e sociali; di programmare una mobilitazione-presidio in Regione Lombardia a sostegno dell'incontro con la Commissione consiliare ed il Presidente del Consiglio regionale; di chiedere a Regione Lombardia il confronto con gli enti locali in sede di redazione del nuovo Poas come previsto dalla Legge Regionale 23". E' questo il testo della mozione redatto nella serata di lunedì 26 novembre in occasione della riunione della Consulta Sanità del Comune di Abbiategrasso. Presenti, oltre al Presidente della stessa Consulta, il sindaco Cesare Nai, i rappresentanti delle forze politiche presenti nel massimo consesso cittadino e Marco Bessi, presidente del Movimento per i diritti del cittadino malato. La mozione è stata presentata ed approvata in Consiglio Comunale. Il MoVimento 5 Stelle, dal canto suo, ha presentato una interrogazione al Presidente della giunta regionale lombarda e all'assessore competente per conoscere quali iniziative si intendono assumere per verificare il rispetto dei livelli essenziali di assistenza e quali sono i risultati del monitoraggio del Comitato Paritetico, istituito nell'ambito del Protocollo d'intesa tra il Ministero e la Regione Lombardia sull'attuazione della riforma del piano di organizzazione aziendale strategico regionale. Nell'interrogazione i pentastellati ribadiscono con forza che la richiesta della riapertura del pronto soccorso notturno di Abbiategrasso si avvale di ben 11.163 firme di cittadini e che a seguito della visita della Commissione Sanità del Consiglio Regionale della Lombardia presso il "Cantù" il 22 novembre 2017, la stessa ha approvato all'unanimità la mozione per la riapertura del PS notturno e la richiesta di potenziare i servizi e le prestazioni erogate dal nosocomio abbiatense.
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(M.S.) - "Parliamo dell'assessore all'Ecologia e Fiere? Stiamo assistendo ad un dilettantismo imbarazzante". La frase, pronunciata dalla consigliera di minoranza De Marchi nel corso dei 5 minuti iniziali della seduta del consiglio comunale del 19 Novembre, ha provocato la piccatissima reazione dell'assessora criticata, per non dire offesa, Cristina Cattaneo, che alla De Marchi non le ha certo mandate a dire. "Non nascondo che ci sono rimasta male, ascoltando le parole della De Marchi - ha replicato Cattaneo - . Se i 5 minuti servono come mero insulto, utilizzando parole pesanti con interventi assolutamente fuori luogo, trovo che imbarazzante sia proprio il dilettantismo di chi fa questo tipo di interventi. Mi dispiace perchè la De Marchi, passando nel mio ufficio, ha avuto modo di vedere quanto impegno metto nel mio lavoro. Per cui, come donna, ci sono rimasta molto male perchè la De Marchi ha utilizzato parole molto forti, più da bar, da scherzo anzichè da consigliera comunale. E soprattutto mi dispiace perchè la passione, l'impegno, l'entusiasmo di una ragazza giovane che si mette a fare politica non dev'essere inquinata da questo modo di fare". "Sono una figura professionale - ha proseguito Cristina Cattaneo - , il sindaco ha ritenuto che potessi far parte di questo gruppo, sto svolgendo questo incarico con grande passione e grande impegno". In ogni caso, che pena certa opposizione. Nessuno con esperienza politica e capacità si sarebbe permesso di fare un intervento di quel genere - e ci riferiamo alla De Marchi - in consiglio comunale. Un intervento che si giudica da sè e che ha lasciato tutti attoniti. Una figura barbina, l'ennesima, di Cambiamo Abbiategrasso, stavolta con la De Marchi e i suoi interventi che legge incespicando non poco con la lingua italiana...
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Spettabile Redazione, dunque, cerchiamo di fare mente locale.
1. Il Ministro Toninelli, competente in materia, annunciò in luglio che, Basta! È ora di finirla con viaggi su carri da bestiame asserendo che lui stesso, dal settembre successivo (2 mesi fa) si sarebbe impegnato a fare viaggi a bordo dei treni pendolari per verificare "di persona" i disagi e, una volta constatati, avrebbe "bussato" (testualmente) alla porta dei Presidenti della Regione di competenza per far cambiare musica. O ci è sfuggito qualcosa ma di Toninelli, a fine ottobre, non abbiamo rilevato traccia a bordo di alcun treno della MiMoAl.
2. Il Presidente della Regione Lombardia Fontana, udite udite, con piroetta magistrale arrivò addirittura a sostenere, sempre in luglio, che per i treni-pendolari bisognava ispirarsi al modello francese. Ottimo. Così uno si aspetta doppio binario, linee molteplici che vanno verso la provincia, treni ad accelerazione rapida multipiano, materiale rinnovato, garanzia di vigilanza qualificata a bordo. Insomma un progetto credibile che preveda investimenti e date certe di esecuzione. Macché, abbiamo capito male. Ben che vada qualche carrozza in più (secondo le promesse di sempre, mai realizzate) e, forse un biglietto integrato (Zyme stigmatizzava questa necessità, fra le altre ancor più primarie, a più riprese già da 5 anni fa). Insomma nulla di strutturale. Che dovrebbe invece rappresentare la precondizione per tutto il resto. Dunque? Tutto come prima. Non ci resta che aspettare (ne siamo abituati) un Ministro della Repubblica che arriverà nella migliore delle ipotesi con puntuale ritardo proprio come un treno della MiMoAl (straordinaria sintonia!) ed un Presidente della Regione che, grande amico di Salvini, dispenserà promesse aspettando che... passi 'a nuttata (linguaggio di comodo ancorché a lui lumbàrd formalmente non consono). Intanto i pendolari aspettino. Poiché la potente arma che questa classe politica, nel suo insieme, è in grado di mettere in campo non è l'attenzione, la considerazione, la progettualità, lo stabilire delle priorità bensì la rassegnazione. E si capisce bene come mai ci troviamo in questa situazione.

Zyme - Associazione politico-culturale in Abbiategrasso
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E’ arrivata, dopo mesi di attesa, la manifestazione di interesse per l’assegnazione degli spazi del complesso dell’Annunciata. La giunta di Cesare Nai ha infatti deciso di avviare la procedura pubblica per l’affidamento in concessione dei locali dell’ex Convento, approvando uno schema di “Avviso di consultazione preliminare per acquisizione di manifestazione di interesse da parte di operatori economici interessati alla concessione onerosa a prezzi di mercato del complesso dell’Annunciata nel comune di Abbiategrasso”, predisposto dal Settore Sviluppo del Territorio con il supporto legale e giuridico del Prof. Avv. Mario Comba di Torino. La procedura ha carattere esplorativo e non è da intendersi in nessun modo impegnativa per il Comune, si legge nel documento, sia in ordine agli aspetti riguardanti la definizione della convenzione con l’Università degli Studi di Milano che in ordine alle deliberazioni di competenza del Consiglio Comunale che saranno assunte relativamente alla destinazione finale dell’immobile, al canone a base della concessione e alla sua durata complessiva. La durata della pubblicazione dell’avviso sarà pari a 120 giorni naturali e consecutivi, ossia sino all’inizio del 2019. La concessione ha per oggetto l’assegnazione parziale del complesso immobiliare ovvero l’utilizzo esclusivo di una parte dei suddetti spazi e dell’area di pertinenza esterna. Altri spazi rimarranno nelle disponibilità dell’Amministrazione Comunale per finalità istituzionali. Nello specifico saranno oggetto di concessione i locali/spazi evidenziati e meglio specificati nelle planimetrie denominate “Pianta piano terreno”, “Pianta piano primo” e “Pianta autorimessa”. La manifestazione di interesse avverrà alle seguenti condizioni, che per il Comune non sono modificabili: durata di anni 20, rinnovabile fino ad un massimo di altri 10 anni; assunzione dell’onere di realizzare alcuni lavori strutturali; assunzione dell’onere di tutti i costi di gestione. L’ammontare del canone annuo in linea con i valori di mercato, eventualmente incrementato di altre modalità di pagamento proposte dall’operatore economico, partendo da una base indicativa di € 30.000,00 annui oltre IVA se dovuta. Andranno inoltre indicati: determinazione di un piano delle manutenzioni di massima, con determinazione indicativa dell’importo minimo annuo; modalità di garanzia del pagamento del canone, dei costi di gestione e dell’effettuazione delle manutenzioni e dei lavori strutturali; eventuale interesse all’utilizzo degli arredi di proprietà dell’Università di Milano; progetto di gestione del complesso per tutta la durata potenziale della concessione (15 + 15 anni) con indicazione: delle attività che si intendono svolgere, tra quelle di cui al punto 2, secondo capoverso. L’operatore economico può anche proporre lo svolgimento di ulteriori attività, purché tale proposta sia accompagnata da apposita motivazione; del personale che si intende indicativamente occupare per le suddette attività, almeno nei primi cinque anni; di un Piano economico finanziario, anche semplificato, che attesti in linea di massima la sostenibilità. Circa quattro mesi, insomma, per capire se l’Annunciata avrà un gestore o meno nel futuro prossimo. "Fino a fine febbraio è aperta per tutti i soggetti interessati la possibilità di proporsi per un utilizzo totale o parziale n tutti i settori: museale, teatrale, musica, alta cucina, moda e design ecc. - commenta il sindaco Nai - . Quindi una Manifestazione di interesse. A quel punto il Comune valuterà le proposte arrivate e su una o più di queste costruirà il bando vero e proprio con relativa gara".
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(M.S.) - La giovane assessora della giunta comunale di centrodestra, Eleonora Comelli, in data 17 Ottobre ha rimesso la delega ai Servizi Sociali, importante settore dei Servizi alla Persona. La Comelli rimane comunque in giunta e continuerà ad occuparsi di Pubblica Istruzione. Lo ha annunciato ufficialmente il sindaco Cesare Nai nel corso di una conferenza stampa, alla presenza della stessa Comelli che ha tracciato un bilancio sul suo anno di attività nell'assessorato di via San Carlo. "“Nell’ultimo anno avevo lasciato in stand by la mia carriera lavorativa, in questo tempo ho cercato di imparare e mettere anima e corpo nel mio incarico assessorile. Ho ricevuto in queste settimane diverse proposte, per questo ho scelto di passare la delega ai Servizi”, ha aggiunto l’assessore Comelli. ” Il sociale copre un terzo del bilancio comunale, è stato molto faticoso entrare nelle dinamiche dei processi. Ringrazio i funzionari, dai quali ho imparato molto; lavorare con le persone e fare i conti coi numeri è molto faticoso. Da professionista sociale devo dire che tante volte bisogna saper fare un passo indietro per capire se contano di più le risorse o le persone, e per me valgono sempre di più le secondo. Ho rimesso la delega nelle mani del sindaco, se venisse nominata una nuova persona penso sarebbe opportuno indicare un tecnico. In ballo ci sono il benessere sociale e la vita delle persone, è un settore molto delicato. Il settore porterà avanti tutte le partite avviate, peraltro già indicate nel Documento Unico di Programmazione”, ha detto la Comelli. Il primo cittadino, in attesa di individuare la persona che si prenderà in carico i Servizi Sociali, ha redistribuito le deleghe nel contesto di una giunta municipale già ridotta da 7 a 6 assessori in seguito alle dimissioni di Mauro Dodi presentate lo scorso mese di luglio. All'assessore Francesco Bottene le deleghe a Bilancio, Patrimonio e Innovazione Informatica. Il sindaco si è tenuto le deleghe alle Partecipate e al Personale. Altre deleghe sono state assegnate al vicesindaco ed assessore Roberto Albetti, ossia Città Gemellate. Le deleghe a Città Slow e Promozione Eventi legati alla tradizione sono state assegnate al consigliere comunale di maggioranza Emanuele Gallotti. Eleonora Comelli ha rinunciato ai Servizi Sociali per motivi di conflitto di interessi con il lavoro che svolge in una azienda che opera nell'ambito del sociale. Una questione, insomma, di incompatibilità e di opportunità personale legata al lavoro.
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(M.S.) - I punti più importanti della seduta del Consiglio Comunale del 15 Ottobre sono stati la variazione sul bilancio con il piano triennale delle opere pubbliche e la piscina per la quale adesso la palla passa alla stazione unica appaltante di Varese. Ragion per cui, la costruzione del nuovo impianto natatorio, parte. Per il resto, al punto 2 il vicesindaco Roberto Albetti ha presentato il piano per l’eliminazione delle barriere architetoniche, strutturato su 3 anni: 400mila euro per il 2019, in totale poco meno di 900mila euro sino al 2021. Ne è seguita una lunga discussione, da cui è scaturita una proposta di modifica volta a "creare un processo partecipativo, un canale comunicativo coi cittadini e l’utilizzo di adeguati strumenti software". Il documento è stato così modificato ed approvato. Al punto 3 la cessione dei diritti reali sull’area di proprietà comunale situata in via Brunelleschi a favore di Vodafone Italia. Di fatto, Vodafone versa circa 12mila euro l’anno per la posa di un antenna per telefonia, sulla base di un contratto sottoscritto nel 2016 sino al 2023. L’Amministrazione ha così cercato di ricontrattualizzare un accordo migliorativo, "arrivando fino ad una proposta di accordo che ci porta 90mila euro per 15 anni tramite il diritto di superficie", ha precisato il sindaco Nai. "Vorremmo quindi rinviare il punto per trattare un nuovo contratto e spuntare condizioni migliori. Proponiamo quindi di ritirare il punto”. Dopo una lunga discussione, il punto è stato rimandato. Nella prosecuzione dell’ordine del giorno del Consiglio, al punto 4 era fissato il trasferimento in uso gratuito a Citta’ Metropolitana di Milano di parte dell’ immobile comunale a destinazione scolastica di via Vivaldi, con approvazione dello schema di convenzione concordata con l’ex Provincia: l’accordo prevede che in base ai millesimi di proprietà si farà il conto delle spese che ognuno pagherà per quanto di propria competenza. Le spese si aggirano (stima per il 2019) sugli 80mila euro, di cui la Città Metropolitana ne riconoscerà circa 37mila. Il punto è stato approvato. Al punto 5 la verifica dello stato di attuazione dei programmi 2018/2020 e l’approvazione dello schema di documento unico di programmazione 2019-2021. Al sesto punto il rinnovo della gestione associata di protezione civile che riguarda i Comuni di Abbiategrasso, Albairate, Calvignasco, Cassinetta di Lugagnano, Cisliano, Morimondo, Motta Visconti, Ozzero, Robecco sul Naviglio. Nei classici 5 minuti concessi inizialmente, si è registrato un duro attacco del consigliere Graziella Cameroni del Pd sul tema dell’ospedale. Sono intervenuti anche i consiglieri Granziero, Tarantola, Lovati e De Angeli. Tornando alla piscina, sono stati inseriti a bilancio, a partire dal 2020 e fino al 2040, 377mila euro in uscita e 138mila in entrata. Il saldo che graverà sulle casse comunali sarà di 240mila euro all'anno. Roberto Albetti, assessore alle Opere Pubbliche, ha spiegato che la nuova piscina verrà a costare 3,59 euro euro pro capite all'anno per 20 anni ai cittadini di Abbiategrasso.
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Si rinnova anche quest’anno l’atteso appuntamento con i corsi in biblioteca organizzati dall’Università del Tempo Libero. Come per l'edizione passata i corsi sono aperti a tutti i maggiorenni e le iscrizioni si riceveranno in tempi differenti a seconda della sessione di inizio del corso a cui ci si intende iscrivere. Nello specifico, le iscrizioni si riceveranno nei seguenti giorni:
- per i corsi della sessione autunno/inverno a partire da venerdì 26 ottobre nella sala consiliare del Castello Visconteo dalle ore 14.30 alle ore 17. Dalle ore 14 sarà distribuito il numero d’ordine per iscriversi. Dalla settimana successiva le iscrizioni si riceveranno invece presso l’Ufficio Cultura/Infopoint in Castello dal lunedì al venerdì, dalle ore 14 alle 17. Dal 5 novembresarà possibile, inoltre, effettuare l’iscrizione on line. Chi fosse interessato ad avvalersi di questo servizio può farne richiesta inviando una mail a: cultura@comune.abbiategrasso.mi.it.
Le iscrizioni dovranno comunque essere regolarizzate con il pagamento prima dell’inizio del corso.
- per i corsi della sessione primaverile a partire dal 4 febbraio (i programmi dei corsi saranno comunicati a gennaio 2019) presso l’Ufficio Cultura/Infopoint in Castello dal lunedì al venerdì, dalle ore 14 alle 17.
Ampia la scelta tra le più svariate aree d’interesse: dalle attività tipicamente manuali e artistiche come la pittura su stoffa, il corso di bridge o quello di origami, a quelle inerenti la cultura generale e l’area linguistica, la musica che ormai da oltre vent’anni attirano e coinvolgono centinaia di persone. Anche quest’anno saranno proposti nuovi corsi come quello di “Genitori efficaci: si impara!"e quello di "Sceneggiatura cinematografica" accanto ai seguitissimi corsi linguistici e a quelli tradizionali inerenti il nostro territorio, ma anche le attività fisiche per il tempo libero come Yoga e Cicloturismo. Infine qualche informazione utile: la quota d'iscrizione è fissata in 30 euro e dà diritto alla frequenza di un corso; l’iscrizione a ogni ulteriore corso ha un importo di 10 euro. Non ci sono limiti al numero di corsi ai quali si può partecipare. Per informazioni è possibile rivolgersi presso l’Ufficio Cultura /Infopoint in Castello dal lunedì al venerdì, dalle ore 14 alle 17, oppure telefonando al numero 02/94692458-468 o scrivendo un’e-mail al seguente indirizzo: cultura@comune.abbiategrasso.mi.it. Si invitano tutti coloro che volessero proporre un proprio corso da effettuare nella sessione primaverile, a presentarlo in ufficio. Si anticipa infine che la consueta festa di fine anno si svolgerà presso l’ex Convento dell’Annunciata alle ore 21 di mercoledì 12 giugno 2019.
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A seguito della istituzione del Nucleo Osservatori Civici e delle relative richieste di partecipazione volontaria pervenute, il Comune di Abbiategrasso ha selezionato i cittadini idonei, sette per il momento, che hanno poi partecipato ad alcune sedute formative presso il Comando di Polizia Locale. Ora il Nucleo è pronto ad iniziare l’attività per cui è stato istituito, ovvero individuare e segnalare eventuali problemi e necessità di intervento, assistenza, tutela e sorveglianza ambientale (prevenzione atti di vandalismo, salvaguardia del territorio, segnalazione danni, segnalazioni situazioni di disagio), monitoraggio del decoro e dell’arredo urbano, informazione e orientamento ai passanti e ai turisti soprattutto in occasione di eventi culturali o sociali. Da giovedì 11 ottobre sono previste le prime uscite, con turni di 2-3 ore a seconda delle disponibilità e in concomitanza con il servizio della Polizia Locale, che si svolgeranno principalmente nelle zone centrali della città, nei parchi pubblici ed al cimitero. L’Amministrazione comunica che sono ancora aperte le domande di adesione al Nucleo Osservatori Civici a chiunque desideri prestare la propria opera di collaborazione. Il Nucleo Osservatori Civici è stato istituito lo scorso 8 Febbraio con deliberazione del Consiglio Comunale: possono aderire persone di età compresa tra i 25 e i 70 anni, che desiderano prestare la loro opera di collaborazione, senza fini di lucro o vantaggi personali, svolgendo attività volontarie e gratuite.
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(M.S.) - Il Comune di Abbiategrasso sta supportando iniziative per favorire l'occupazione e il lavoro in collaborazione con le associazioni di categoria, definendo il quadro dei bisogni occupazionali allo scopo di attivare sinergie con gli istituti scolastici cittadini e del territorio. Già nello scorso mese di aprile si è svolto un incontro con la delegazione sud-ovest di Assolombarda al fine di conoscere le dinamiche del mondo del lavoro e più in generale dell'economia locale. La stessa Assolombarda, che svolge già attività di orientamento scolastico presso l'Istituto locale IIS Alessandrini, ha manifestato la volontà di ampliare il percorso informativo anche ai genitori degli studenti delle scuole secondarie di primo grado per meglio indirizzare le scelte scolastiche dei figli. Analogamente l'agenzia per il lavoro Randstad ha proposto all'amministrazione comunale un percorso di orientamento scolastico diretto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e momenti formativi diretti agli inoccupati di età over 30. Il Comune di Abbiategrasso ha così deciso di coordinare un progetto volto a supportare iniziative per favorire l'occupazione e il lavoro. Progetto che prevede l'organizzazione, martedì 23 Ottobre alle ore 21 presso la sala consiliare del Castello, di un incontro pubblico rivolto ai genitori degli studenti delle classi II e III delle scuole secondarie di primo grado cittadine, durante il quale Assolombarda illustrerà la situazione dell'economia territoriale e le reali necessità del mondo del lavoro al fine di consentire ai genitori di indirizzare consapevolmente le future scelte scolastiche dei figli. A seguire, venerdì 16 Novembre, l'organizzazione di un incontro rivolto agli studenti del triennio delle scuole secondarie di secondo grado durante il quale Randstad, grazie anche a testimonianze aziendali, svilupperà spunti di riflessione utili per la valutazione del percorso formativo e lavorativo da intraprendere. Infine, nella primavera 2019, verranno organizzati dei momenti formativi rivolti agli inoccupati over 30 per consentirne il reinserimento nel mondo del lavoro.
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Al termine della settimana europea della mobilità sostenibile ecco il consuntivo delle iniziative promosse da Abbiateinbici per l'occasione. Con "bike to school" abbiamo premiato 159 ragazzi della scuola primaria che sono arrivati a scuola in bici, un risultato in linea con gli anni passati. L’evento di martedì 18 dedicato al cicloturismo ha riempito la sala Consiliare del Castello di appassionati, con applausi ripetuti per i quattro cicloviaggiatori che hanno raccontato le loro esperienze. Curiosità ha suscitato anche "il ciclista illuminato", con molti passanti che ci hanno fermato per farsi spiegare meglio le nostre proposte. Un buon successo di partecipanti sia nella mattinata di domenica 16 dedicata alle energie rinnovabili insieme alla associazione La Salamandra che per la cicloescursione del pomeriggio al museo civico di villa Annoni a Cuggiono. Giovedì 27 abbiamo accompagnato 100 studenti della scuola secondaria di primo grado Terzani in visita a Morimondo. Domenica 30 collaborando a "Due ruote nei sapori d'autunno" abbiamo guidato alcune centinaia di ciclisti ad assaporare le delizie gastronomiche del nostro territorio. Il censimento dei ciclisti, effettuato venerdì 14 settembre, ha confermato ancora una volta la propensione per la bici dei nostri concittadini: lungo le quattro direttrici monitorate (via XX settembre, via Mazzini, corso Italia e via Pavia) abbiamo contato in 6 ore oltre 6000 passaggi di biciclette da e verso il centro, e stimato più di 10000 passaggi di pedoni. Le nostre osservazioni consentono di valutare che il 20% della popolazione attiva abbiatense si muove abitualmente in bici e più di un terzo preferisce lasciare l'auto a casa e spostarsi camminando o pedalando. Rispetto a un anno fa -settembre 2017- i veicoli a motore che attraversano il centro sono aumentati (20% in più); gli automobilisti continuano a essere una minoranza degli spostamenti complessivi (10% circa), ma, quando si considera lo spazio che ogni veicolo sottrae all'uso pubblico e l'inquinamento prodotto, rappresentano una vero pericolo per il benessere di tutti. In una eventuale revisione della viabilità del centro storico sarebbe importante non trascurare le esigenze di sicurezza di una porzione così rilevante di cittadini che si sposta senza consumare energia e senza inquinare. Infine dal 23 al 28 settembre un gruppo di nostri soci ha partecipato alla 18^ bicistaffetta FIAB lungo la ciclovia AIDA (Susa – Trieste) pedalando da Trieste a Verona (500 km). Lungo il percorso l'incontro con numerosi amministratori delle città attraversate ha consentito di verificare una volta di più che investire sul cicloturismo fa correre l'economia. A titolo di esempio: Venzone, piccolissimo borgo storico friulano, con l'apertura della ciclovia dell'Alpe Adria ha visto crescere il numero di ciclisti che visitano il paese da poche migliaia all'anno ai 70000 del 2017. Ricordiamo, a questo proposito, che a due passi dalla nostra città c'è uno dei percorsi cicloturistici più affascinanti del nord Italia: il Naviglio Grande, sulle cui alzaie ogni domenica passano migliaia di persone. Ma nessun cartello, nessuna segnalazione invita i ciclisti a visitare la nostra città, con il risultato che sono pochissimi quelli che arrivano in centro a godere delle bellezze di Abbiategrasso.

Abbiateinbici Fiab
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Caro Direttore, inviamo questa lettera aperta e rivolta ai cittadini abbiatensi per quanto riguarda l’irrisolvibile problema del raddoppio ferroviario della MI-AL (una volta anche GE) e dire il nostro punto di vista perché siamo a favore dell’esternalizzazione della ferrovia. Il 12 giugno 2011 l’abbiatense ha tenuto a battesimo la più importante novità infrastrutturale ferroviaria dal 1870, anno di apertura della linea Mortara – Milano sul proprio territorio. Una Stazione di nome Albairate-Vermezzo con 4 binari attivi dove ogni ora ha tre treni che vanno a Milano: uno con arrivo a Milano Porta Genova mediante il Regionale proveniente da Alessandria/Mortara, due treni della S9 diretti a Saronno che fermano in sei stazioni diverse di Milano creando connessione con gli aeroporti di Linate, mediante la fermata Forlanini o la fermata Lambrate che porta all’aeroporto di Bergamo. Invece dalla parte opposta da Albairate si può arrivare ad Alessandria o Mortara e prendere treni che vanno a Savona, Genova, Pisa o Vercelli. Altro punto di forza sono i tanti parcheggi presenti alla Stazione e la facilità di accedere al Terminal Marcatutto della S9 dove non si formano code, dove non c’è un passaggio a livello a bloccare il traffico e cosa che nel 2018 fa rabbrividire è quella che ad Abbiategrasso un disabile non può accedere da solo sul treno perché non esistono ascensori o passaggi preferenziali cosa che ad Albairate è già tutto predisposto oltre a percorsi per i non vedenti. L’incremento degli utenti ad Albairate potrà solo aumentare, tant’è che le edicole vicino alla stazione di Abbiategrasso hanno anche chiuso per il crollo delle vendite legato alla mancanza di passeggeri/clienti che hanno scelto di andare ad Albairate. Ora vorremmo fare alcuni ragionamenti con voi.
PROPOSTA DEL RADDOPPIO IN CITTA'
Abbiategrasso è attraversata da circa 50 treni e dove per 50 volte al giorno la città si divide in due per diversi minuti che facendo una media di 5 minuti significa che per 4 ore e 16 minuti dalle 6:00 alle 23:10 il traffico veicolare è bloccato, scarico di gas inquinanti dalle auto e code di quasi 1 km su alcuni passaggi a livello. Come possiamo pensare ad un raddoppio dove se dovessimo avere un treno S9 (perché il progetto è portare la S9 fino a Mortara un giorno) ogni 30 minuti dalle 6:00 alle 24:00 più il regionale significherebbe avere 110 volte al giorno il passaggio a livello chiuso, ossia quasi 9 ore di blocco del traffico cittadino. Abbiategrasso si bloccherebbe per sempre. Vogliamo questo?
PROPOSTA DELL'INTERRAMENTO TOTALE O DI 80 CM
Un tunnel sotterraneo che va sotto di almeno 9 metri e attraverserebbe la città per due chilometri significa che per 4 anni Abbiategrasso-Vigevano-Mortara-Alessandria non potrebbero utilizzare il treno per i lavori di costruzione. Secondo voi gli utenti lomellini e alessandrini accetterebbero la cosa senza problemi? Inoltre senza la Dorsale che deve essere ancora costruita che da Vigevano va a Magenta (e fino al 2019 di men at work non ne vedremo manco uno) gli abbiatensi e vigevanesi andrebbero ad Albairate a prendere il treno… che coda immensa potremmo trovarci in zona Marcatutto? L’abbassamento di 80 cm della ferrovia non la prendiamo in considerazione perché ci viene solo da sorridere. Sarà una proposta di qualche bontempone per perdere tempo, perché fare un muro di due chilometri in città saremmo dopo Nicosia a Cipro la seconda città al mondo divisa da un muro. Comunque reputiamo che senza linea cargo investimenti di questo tipo non possono esistere.
SPOSTAMENTO DELLA SOLA FERMATA S9 A BIAGRASS IN ZONA ANNUNCIATA
Ci chiediamo secondo voi RFI investirebbe su lavori fotocopia della stazione di Albairate a 1,4 km di distanza con la costruzione di un ponte nuovo sul Naviglio? Ora la domanda è: vogliamo passare per egoisti noi abbiatensi oppure lavoriamo per risolvere la situazione in modo diverso a favore di Abbiategrasso? Se accettiamo l’esternalizzazione* della ferrovia ci ritroveremo ad avere la stazione di Albairate come snodo principale di Abbiategrasso Nord per Milano/Monza/Mortara/Alessandria e in futuro anche a Malpensa (sappiamo che diversi Comuni hanno iniziato a lavorarci per un collegamento navetta) e dovremo facilitare l’arrivo a Marcatutto e chiedere una stazione di servizio che magari con gli orari legati al lavoro potrebbe fermarsi in zona Mirabella-Ozzero (daremmo valore all’intero quartiere e non solo), ovvero Abbiategrasso sud. La città si liberebbe per sempre della divisione che ai fatti esiste, potrebbe nascere una pista ciclabile al posto del materiale rotabile. La vecchia stazione di Abbiategrasso potrebbe rimanere come ramo tronco per far funzionare una navetta su ferro che in soli 4 minuti ti porta ad Abbiategrasso Nord (Albairate) e magari in forma gratuita come opera di compensazione perché la città perderebbe il passaggio principale per andare a Milano. Il nostro Comitato è formato da abbiatensi e non solo e quindi come tutti abbiamo a cuore la voglia che il tutto rimanga in città, ma le non scelte in passato hanno portato a questa situazione caotica che allo stato dei fatti ha creato una situazione di stallo perenne. Siamo stufi di sentire fiumi di parole e l’abuso di illudere la cittadinanza in proposte che hanno solo l’intento di non perdere consenso, perché si ha la paura folle se si dovesse dire la verità una giunta potrebbe perdere voti o consenso. Noi sappiamo solo che la proposta di risolvere la mobilità su gomma e su ferro ha fatto vincere le varie amministrazioni entranti e non ci facciamo comprare con un sottopasso per biciclette. Ora non deludeteci per il bene degli abbiatensi. Che Abbiategrasso faccia Abbiategrasso! Vi ringraziamo dell’ospitalità.

Comitato Mobilità Metropoli Insubria
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(M.S.) - Come previsto, Marco Tagliabue continuerà a svolgere il suo ruolo istituzionale di Presidente del Consiglio Comunale anche nei prossimi tre anni e mezzo. La proposta di revoca del suo incarico presentata e firmata nei giorni scorsi da tutti i consiglieri di minoranza (9 in tutto) è stata respinta al termine della seduta straordinaria del CC del 12 Dicembre, seduta presieduta dalla vicepresidente Graziella Cameroni. A scrutinio segreto, 9 i voti favorevoli all'esonero di Tagliabue dal suo incarico, altrettanti i contrari, 5 le schede bianche provenienti dai banchi della maggioranza. La proposta di revoca non è passata poichè per il ridimensionamento di Tagliabue da Presidente del CC a semplice consigliere i voti favorevoli necessari erano 17. Il presidente rimane così saldamente in sella a presiedere il massimo consesso cittadino. "Saldamente" si fa per dire, perchè dovrebbe far riflettere il fatto che ben 5 consiglieri della maggioranza con la loro astensione hanno praticamente abbandonato e delegittimato politicamente il Presidente, prendendo le distanze dalla sua persona. Questa seduta diciamo straordinaria del CC, lo ricordiamo, è stata convocata in seguito alle intemperanze verbali dello stesso Tagliabue nel corso della seduta del Consiglio Comunale dello scorso 29 Novembre quando il presidente, rivolgendosi alla consigliera pentastellata Barbara De Angeli, la investì con la frase "Nessuno l'ha obbligata a far politica, se non ha tempo si dimetta". Da qui la reazione delle minoranze che, compatte, qualche giorno dopo depositarono all'Ufficio Protocollo del Comune l'atto di revoca di Tagliabue dal suo incarico di Presidente. Atto che come abbiamo visto, non è stato approvato. Chi si aspettava una seduta straordinaria del CC vivace e colorita nei confronti di Tagliabue è rimasto deluso; la vicepresidente Cameroni ha infatti raccomandato a tutti di giudicare il Presidente solamente dal punto di vista del suo ruolo istituzionale, tralasciando ogni commento personale. E così è stato. In conseguenza di ciò, la seduta è risultata essere assolutamente pacata nei toni e negli atteggiamenti, priva di mordente, praticamente un sonnifero per il pubblico presente in sala - una cinquantina di persone - e per chi l'ha seguita via streaming. Ecco alcuni degli interventi dei consiglieri. Gianluca Ceresa ha parlato del suo imbarazzo personale: “Siamo qui e penso sia eccessivo. Quello di Marco Tagliabue è stato uno sfogo, non la vessazione della maggioranza sulla minoranza. Una frase sbagliata e che mi ha messo in imbarazzo. Ecco perché penso di non meritare il gettone di presenza, questa sera. Penso che questa seduta del consiglio comunale sia assolutamente inutile”. Per Flavio Lovati “Non stiamo facendo un processo, ma un dibattito politico. E’ per noi una serata spiacevole ed amara. Un primato di cui avremmo fatto a meno, anche se il percorso politico non ci è piaciuto. La responsabilità politica è collettiva, eppure in questi giorni non ho visto muoversi la diplomazia politica. Chiedo perciò il rispetto del ruolo istituzionale e delle persone”. Cesare Nai. “Ho sempre avuto il massimo rispetto per chi fa politica, attività che richiede sacrificio e non viene retribuita. C’è poi una riflessione sul ruolo e non del carattere personale. La funzione del presidente è neutra, e Tagliabue si è scusato per i modi e i toni. Ho vissuto anche io, da consigliere, tempi e commissioni molto ravvicinati. Il nostro dovere è perciò quello di migliorare i lavori e le condizioni degli stessi. Prendo atto che l’errore di Tagliabue c’è stato, così come le scuse subito esternate". Donatella Magnoni (Lega) ha ribadito "Solidarietà e rammarico per quanto successo alla consigliera De Angeli. Se Tagliabue avesse presentato le proprie scuse durante il famoso consiglio, forse avremmo evitato questa seduta. Detto questo penso che il documento delle opposizioni sia eccessivo: non vedo sessismo, e sono certo che non si ripeteranno certi episodi”. Michele Pusterla. “Siamo chiamati a fare i giudici, più che i consiglieri. In teoria il voto è segreto e dovremmo non esprimerlo, il voto segreto non mi piace perché consente di dire una cosa e farne un’altra. Le minoranze parlano di prevaricazioni e di atteggiamenti molto gravi: non penso che servisse persino una seduta di Consiglio, ritengo che le scuse fossero più che sufficienti. Siamo qui per lavorare a beneficio di Abbiategrasso, ognuno nel suo ruolo. Non mi spaventa chi ha idee diverse dalle mie, conta il senso ultimo delle cose che facciamo. Servono più amicizia e concordia civile, se si spezza e subentrano altri interessi,allora facciamo prevalere l’io sul noi”. Sara Valandro ha dichiarato che “Marco ha sbagliato a dire certe parole, ma rifiuto l’accusa di sessismo. E penso che chiedendo scusa sono certa che non accadrà mai più, sarà maggiormente riflessivo, ed è per questo motivo che questa sera io lo sosterrò”. Barbara De Angeli: "Non ho mai messo l’accento sul sessismo, ma sulla difficoltà di poter lavorare come donna per la città, e le donne sono più penalizzate perché hanno sulle spalle il peso della famiglia. Io non ho cercato alcuna eco mediatica. Siamo chiamati a rivestire un ruolo istituzionale dai cittadini, e quel ruolo va rispettato”. Giuseppe Serra del Gruppo Misto: "Attenzione a giudicare, corriamo il rischio e la tentazione di guardare la pagliuzza nell'occhio dell'altro, quando non ci accorgiamo che in noi vi è una trave. A volte, a caldo, senza riflettere molto si dicono parole, frasi che non si pensano e che non sono nel nostro bagaglio culturale, come è successo al nostro Presidente che chiede scusa umilmente se è stato interpretato malevolmente. Il Gruppo Misto è sempre vicino all'uomo che chiede perdono e alle sue fragilità. La politica è una forma di carità, ed ecco perché approfitto per chiedere di devolvere il gettone di presenza di questa sera per il progetto Parco Inclusivo, chiedendo al presidente Tagliabue di dare anch’esso un contributo”. Il sindaco Cesare Nai ha proposto che il gettone di presenza venga erogato, lasciando ai consiglieri la facoltà di destinarlo a chi riterrà opportuno. La mozione è stata approvata con 10 voti favorevoli. Infine Marco Tagliabue si è nuovamente scusato con tutti per quanto accaduto il 29 Novembre ed ha ripreso il suo posto sullo scranno di Presidente del massimo consesso cittadino.
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(M. Scotti) - E' iniziata di buon mattino ed è stata una giornata appassionante e ricca di avvenimenti quella di sabato 8 Dicembre per la sezione "Ten. Pompeo Montorfano" di Abbiategrasso, una giornata vera ed autentica bersaglieresca. La ricorrenza per celebrare la Festa degli Auguri di Natale e di fine anno e il secondo anniversario della costituzione della Fanfara ha preso il via alle ore 8.50 con il ritrovo delle Fiamme Cremisi presso la loro sede ubicata in Piazza Parco dei Bersaglieri al civico 5. Alle ore 9, l'alzabandiera e gli onori ai bersaglieri deceduti. Alle ore 9,15 lo sfilamento dei Bersaglieri, al suono della Fanfara della Sezione, che si è snodato per le vie cittadine fino a raggiungere la Caserma dei Vigili del Fuoco ed il Comando della Polizia Locale per gli auguri Natalizi. E' seguita la Santa Messa presso la Basilica di Santa Maria Nuova officiata dal Parroco Mons. Innocente Binda, quindi tutti al Palazzo Municipale per gli auguri alla cittadinanza e alle Autorità cittadine. Poi i Bersaglieri abbiatensi hanno fatto rientro in sede. Dopo questo primo tour la cerimonia si è spostata alla Casa di Riposo di Abbiategrasso, in Strada Cassinetta, dove da più di 30 anni i Bersaglieri si recano per omaggiare e portare momenti di allegria agli anziani ospiti presenti. Lo scorso anno, come si ricorderà, il dono consisteva in una bella e calda sciarpa bianca con il logo dell'Associazione Bersaglieri di Abbiategrasso. "Per oltre 30 anni, ogni volta che venivamo qui alla Casa di Riposo portavamo agli ospiti un omaggio personale di genere alimentare - spiega il presidente onorario delle Fiamme Cremisi, Ambrogio Locatelli - . Negli ultimi tempi ci è stato detto di non regalare alimenti, dal momento che parecchi ospiti sono a regime. Quest'anno abbiamo chiesto alla direzione generale della Casa di Riposo se c'era un qualcosa che potevamo portare e ci è stata suggerita una comoda poltrona per la doccia e noi abbiamo acconsentito poichè la Casa di Riposo era sprovvista di questo utilissimo accessorio". Poltrona che è stata benedetta dal personaggio più illustre ospite della struttura per anziani, l'indimenticato don Luigi Volpi, 90 anni, ex parroco del rione di San Pietro al quale il presidente Locatelli ha consegnato un quadro raffigurante la Madonna del Cammino, protettrice dei Bersaglieri. La fanfara dei Bersaglieri abbiatensi ha fatto il suo ingresso nella struttura di Strada Cassinetta verso mezzogiorno ed ha allietato gli ospiti, già intenti a degustare il pranzo, con numerose suonate. A rappresentare l'amministrazione comunale, il sindaco Cesare Nai e l'assessore Marco Mercanti; presente anche un gran numero di autorità militari. Nel corso dei brevi discorsi rivolti ai presenti è stato ricordato che i Bersaglieri sono nati nel lontano 1836 e che il giorno 1° luglio dello stesso anno un manipolo di uomini in libera uscita con gli strumenti musicali diede vita alla Fanfara. Poche persone, ma con un obiettivo: fare un qualcosa di grande. Tutte le fanfare italiane sono nate dalla loro volontà di suonare. Dobbiamo ringraziare questo stupendo corpo dei Bersaglieri perchè in tempo di guerra sono stati al nostro servizio ed oggi, in tempo di pace, si dedicano alle cause benefiche. Quella della visita agli anziani della Casa di Riposo di Bià è una bella tradizione che segna la generosità delle Fiamme Cremisi. "Sono qui con molto piacere, così come i Bersaglieri che ci stanno allietando e regalando un momento di armonia, di festa - ha affermato il sindaco Nai nel suo saluto ai presenti - . I Bersaglieri sono sempre presenti quando dobbiamo condividere un qualcosa di bello. Per Abbiategrasso è importante. Noi come amministrazione siamo sempre vicini a questa struttura, così come lo sono i Bersaglieri". Il primo cittadino non ha mancato di esternare gli auguri, personali e a nome del Comune, a tutti gli anziani e al personale della Casa di Riposo. La giornata bersaglieresca è poi proseguita presso il ristorante "Priore" di Morimondo per il pranzo cremisi allietato dalla Fanfara che al suo secondo anno di costituzione può vantare già numerosi successi ed apprezzamenti in svariate località del Belpaese. Nel corso del pranzo cremisi Angelo Crivelli, presidente provinciale di ANB di Milano, Lodi e Monza-Brianza ha spiegato che nei tre territori di sua competenza sono ben 22 le sezioni presenti, con un totale di 1.260 bersaglieri e 722 simpatizzanti. In totale risultano in attività 6 Fanfare (Abbiategrasso, Legnano, Magenta, Melzo, Milano e Seregno). Grandi numeri, a dimostrazione di come l'Associazione Nazionale Bersaglieri è viva e vegeta. "E' viva nonostante l'età - ha spiegato Crivelli - . Purtroppo con la mancanza della "naja" abbiamo poca linfa, ma abbiamo trovato tanti simpatizzanti che si sono integrati nelle nostre sezioni. Ragion per cui andiamo avanti abbastanza bene". Per quanto riguarda la fanfara abbiatense, il vicepresidente della sezione cittadina Marco Senna, spiega che "è in crescita: ci sono tanti giovani che stanno incrementando la forza della sezione di Abbiategrasso". La stessa Fanfara sarà presente al raduno nazionale di Matera il 19 maggio 2019. Lunga vita, dunque, ai Bersaglieri!

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il ruolo di presidente del Consiglio Comunale, per essere esercitato in modo adeguato e dignitoso, richiede in chi ha l’onore di svolgerne le funzioni la presenza di alcune caratteristiche irrinunciabili. Si tratta infatti di una figura di garanzia per tutti i cittadini e gli elettori abbiatensi, chiamata ad assicurare che i lavori della massima assemblea cittadina avvengano tutelando non solo il diritto di parola, ma anche il rispetto per chi è stato democraticamente scelto per rappresentare la volontà popolare. In questi mesi stanno purtroppo diventando numerose e sempre più frequenti le dimostrazioni dell’inadeguatezza di Marcantonio Tagliabue a svolgere il ruolo di presidente del Consiglio Comunale. Non si ricordano comportamenti analoghi da parte dei suoi predecessori che, pur appartenendo alle più svariate famiglie politiche, hanno sempre avuto la capacità di subordinare la propria appartenenza al superiore interesse dell’istituzione. Giovedì 29 novembre la consigliera del Movimento 5 Stelle, Barbara De Angeli, è stata invitata dal presidente Tagliabue a dimettersi; la sua colpa è stata quella di avanzare una sacrosanta protesta per lo scarso tempo a disposizione tra commissioni e consiglio comunale, soprattutto per chi dedica tempo ed energie all’impegno politico nonostante le responsabilità professionali e familiari. Noi stessi, così come tutti i gruppi di minoranza, avevamo già avuto occasione di lamentare le tempistiche inadeguate nelle convocazioni di commissioni e consigli. Partito Democratico ed Energie per Abbiategrasso esprimono pertanto solidarietà alla consigliera De Angeli per l’aggressione subita, intollerabile sia per i toni utilizzati, sia per il concetto espresso. Chiedono al sindaco Nai e alla sua maggioranza di prendere le distanze in modo esplicito e pubblico dal comportamento del presidente Tagliabue. Auspicano che il consiglio comunale di Abbiategrasso non debba subire altre umiliazioni da parte di chi, è bene ricordarlo, rappresenta l’istituzione solo in modo temporaneo e non può appropriarsene come se fosse una proprietà privata. Invitano il presidente Tagliabue a scusarsi alla prima occasione pubblica con la consigliera De Angeli, impegnandosi ad evitare in futuro il ripetersi di simili episodi.

PARTITO DEMOCRATICO Circolo di Abbiategrasso e Cassinetta di Lugagnano - ENERGIE PER ABBIATEGRASSO
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(M.S.) - L'Agenda 21 è un documento di intenti, di obiettivi programmatici approvato nel corso della conferenza Onu su ambiente e sviluppo del 1992. Essa costituisce riferimento per le politiche di sviluppo sostenibile per il ventunesimo secolo. Da essa è poi scaturito un piano d'azione per lo sviluppo sostenibile da realizzare su scala globale, nazionale e locale. L'Agenda 21 locale è lo strumento con cui i principi generali vengono messi in pratica in un territorio. Si basa sull'attivazione di un progetto partecipato che prevede il coinvolgimento attivo dell'amministrazione pubblica. I Comuni dell'Est Ticino, nel 2005 ad oggi hanno sottoscritto diverse convenzioni con durata triennale. Il Comune di Abbiategrasso nel 2014 ha presentato richiesta di ingresso in Agenda 21 Est Ticino, trasferendo così il lavoro fatto come Agenda 21 locale. La convenzione è stata successivamente rinnovata per il periodo 2016-2018 durante il quale è stato effettuato il monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi del piano di azione di sviluppo sostenibile e sono stati rinnovati gli obiettivi anche nel quadro di Agenda 20-30. Il Comune di Corbetta, a marzo del 2018 in occasione del Comitato dei Sindaci, ha comunicato l'intenzione di non candidarsi quale capofila e di recedere dalla convenzione, unitamente ai Comuni di Bareggio e Cornaredo. "Ritenuto necessario individuare quindi un nuovo capofila per il triennio 2019-2021, si sono candidati i Comuni di Abbiategrasso, Magenta e Cassinetta di Lugagnano - ha spiegato l'assessora all'Ambiente Cristina Cattaneo nel corso della seduta del Consiglio Comunale del 29 Novembre - . Il 3 Ottobre, durante il Comitato dei Sindaci, raccolto il parere favorevole dei presenti, il Comune di Abbiategrasso è stato indicato quale nuovo ente capofila". I Comuni aderenti alla nuova convenzione sono quattordici: Abbiategrasso, Albairate, Arluno, Boffalora, Casorezzo, Cassinetta di Lugagnano, Cisliano, Cusago, Magenta, Marcallo con Casone, Mesero, Ossona, Robecco sul Naviglio e Santo Stefano Ticino. "L'impegno di questi Comuni - ha spiegato ancora Cattaneo - è la collaborazione stabile per condividere, sviluppare ed attuare azioni integrate e sinergiche in tema di sviluppo sostenibile. Il contributo economico equivale alla somma di 20 centesimi di Euro pro capite sulla base dei cittadini residenti. La quota del Comune di Abbiategrasso per l'anno 2019 sarà di 6.547,40 Euro". "Per il triennio - ha concluso Cristina Cattaneo - sono state individuate cinque priorità e una serie di azioni. Ciascuna azione avrà una serie di indicatori per verificarne lo stato di avanzamento. Le cinque macro-aree sono il cuore verde dell'Est Ticino come tutela della qualità delle risorse per il territorio e i suoi abitanti, trasporti integrati nell'Est Ticino per muoversi leggeri e sostenibili, cultura della sostenibilità con eventi, iniziative e corsi di formazione rivolti a cittadini giovani, scuole e corsi specialistici per funzionari accreditati e per professionisti, promozione dell'Est Ticino come area esemplare per la Lombardia e per l'Italia. E poi la governance, con la condivisione di esperienze per il trasferimento di buone pratiche e partecipazione a bandi di gara.

NELLA FOTO: Gli assessori Francesco Bottene e Cristina Cattaneo
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L’associazione HEIROS intende ringraziare per l’offerta ricevuta in occasione della manifestazione Abbiategusto. In particolare esprimiamo una sentita riconoscenza per l’Amministrazione Comunale di Abbiategrasso, l’assessore Cristina Cattaneo, il consigliere Emanuele Gallotti, il Gruppo Alpini Abbiategrasso, il Gruppo La Cappelletta. La somma donata sarà preziosa per proseguire le attività della nostra Associazione, che ormai da anni costituisce un punto di riferimento nel territorio dell’Abbiatense e del Magentino per i minori e le famiglie che si confrontano con una sindrome dello spettro autistico. Musica, teatro, espressione corporea, iniziative di socializzazione: sono queste le attività che grazie alla generosità dei partecipanti ad Abbiategusto e all’impegno dei suoi organizzatori potranno avere ulteriore impulso. I contributi che in vario modo vengono raccolti da Heiros consentono di rendere accessibili anche alle famiglie meno abbienti le lezioni e le iniziative che vengono organizzate, provvedendo poi a retribuire gli insegnanti e i professionisti che le animano nella più totale trasparenza.
Grazie al cuore e alla sensibilità di tutti!

Associazione Heiros - Il presidente
Andrea Samek Lodovici
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Gian Pietro Beltrami è stato riconfermato all’unanimità presidente del Parco Lombardo della Valle del Ticino. Così ha deciso venerdì 23 novembre la Comunità del Parco chiamata ad eleggere il nuovo Consiglio di Gestione, che resterà in carica fino al prossimo 30 giugno 2019 quando, come previsto dalla Legge Regionale del 10 agosto 2018 n.12, tutti i CdG dei Parchi lombardi saranno rinnovati. Massiccia la presenza degli Enti all’Assemblea, 44 su 50, che hanno eletto anche i quattro consiglieri. Per due di loro si tratta di riconferme: Fabrizio Fracassi e Gioia Gibelli. I neo eletti sono invece Cristina Chiappa, 42 anni, responsabile Marketing di un’azienda, nominata da Regione Lombardia, e Fabio Signorelli, 50 anni, Assessore del Comune di Linarolo, geometra, libero professionista. “Rivolgo un ringraziamento ai tutti i sindaci e agli amministratori della Comunità del Parco – ha dichiarato il presidente Gian Pietro Beltrami – che, all’unanimità, mi hanno confermato la fiducia”.
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(M.Scotti) - Uno degli eventi senza dubbio più riusciti e partecipati organizzati nell'ambito di Abbiategusto 2018 è risultato essere, ancora una volta, quello che ha visto il Gruppo Alpini di Abbiategrasso e il Gruppo La Cappelletta operare in perfetta simbiosi in Piazza Castello nelle giornate di sabato 24 e domenica 25. Il grande stand sponsorizzato Amaga ha presentato alle centinaia e centinaia di abbiatensi che non hanno voluto mancare l'appuntamento, i piatti della tradizione cucinati dai bravi chef dei due gruppi: polenta taragna, polenta e gorgonzola, cassoeula, trippa, bruscitt, cotechino con lenticchie, vin brulè e una serie di dolci dell'Abbiatense. Il tutto da asporto oppure da degustare nei sotterranei del Castello Visconteo. "La manifestazione è andata bene - commenta soddisfatto Alfonso Latino, capogruppo delle penne nere abbiatensi - e siamo stati baciati dal sole. E' stata davvero una bella due giorni; il clichè ha rispecchiato appieno quello che ormai da qualche anno Alpini e Cappelletta sono in grado di offrire agli abbiatensi che hanno risposto nel migliore dei modi giungendo in massa in questa location, davanti al Castello, che a mio avviso è ottimale, è un bel richiamo. Con La Cappelletta abbiamo lavorato molto bene: loro, i biancoazzurri, hanno proposto i loro piatti, mentre per quanto ci riguarda, la nostra polenta taragna è stata, come sempre, assai apprezzata, così come la novità rappresentata dalla polenta con il gorgonzola. La gente che è venuta a trovarci e a degustare il nostro cibo è stata davvero tanta". Per quanto riguarda invece l'intera kermesse Abbiategusto, parole di elogio da parte di Latino nei confronti degli organizzatori: "Persone capaci e molto attente; sicuramente anche quest'anno hanno fatto bene. Li ringrazio così come ringrazio il Lele Gallotti, personaggio molto attivo. Dobbiamo sempre ricordare chi sono stati i "padri" di questa manifestazione: Adolfo Lazzaroni insieme allo chef Santin; grazie a loro, oggi noi siamo qui pronti a festeggiare il ventennale di Abbiategusto il prossimo anno". Relativamente, infine, al nuovo monumento dei Alpini che dovrebbe sorgere nel bel mezzo della rotonda ubicata all'incrocio fra viale Manzoni, via Serafino dell'Uomo, piazza Vittorio Veneto e via Gorizia, il capogruppo Alfonso Latino annuncia che "il monumento è pronto ed è parcheggiato in un hangar nei pressi di Como. Abbiamo ritenuto di soprassedere alla sua installazione prevista a novembre rinviando il tutto nel mese di maggio del prossimo anno. Quasi sicuramente l'inaugurazione del monumento avverrà il giorno 11 Maggio 2019 in occasione del preludio della Giornata Nazionale degli Alpini a Milano".
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di MARIO SCOTTI
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Gruppo Alpini di Abbiategrasso avanti tutta, nonostante il maltempo che ha scalfito solo minimamente la buona riuscita della 39esima edizione della Castagnata allestita sabato 27 e domenica 28 in Piazza Castello. Da quel lontano 1980, in occasione del tragico terremoto dell'Irpinia, le penne nere abbiatensi si sono inventate questa castagnata allo scopo di produrre finanziamenti per i terremotati. Da allora, ogni anno, gli alpini sono in piazza a raccogliere fondi per le loro iniziative benefiche. E così è stato anche quest'anno, con il grande stand funzionante davanti al castello che ha offerto caldarroste, castagnaccio, polenta taragna, pan mein, pan dei morti, vin brulè e molto altro ancora. E nonostante il maltempo che non ha concesso tregua nel weekend, centinaia, anzi migliaia di cittadini non hanno voluto mancare all'appuntamento con gli alpini di Bià. "Ancora una volta la castagnata è andata molto bene - commenta soddisfatto il capogruppo Alfonso Latino - nonostante il tempo inclemente che ci ha costretti ad annullare lo spettacolo per famiglie programmato per domenica pomeriggio". I numeri: prodotti e venduti ben 55 paioli di polenta taragna, pari a circa 3.500 razioni e un buon numero di quintali di castagne, circa 8. Non parliamo, poi delle eccellenze rappresentate dai dolci prodotti e confezionati da diversi panettieri cittadini che collaborano ormai da anni con il Gruppo Alpini, leccornie andate letteralmente a ruba. "Tutto questo nonostante il momento che stiamo vivendo nel quale ben pochi possono permettersi di spendere - prosegue Latino - e la gente si dimostra parsimoniosa anche nell'acquistare la polenta da portare a casa. In ogni caso è andata bene, ci accontentiamo". La castagnata si è rivelata essere una buona occasione per presentare e invitare i cittadini di Abbiategrasso alla grande adunata di Milano degli alpini che si svolgerà nei giorni 11 e 12 Maggio 2019. In quella occasione si celebrerà il centenario della nascita dell'Associazione Nazionale Alpini, sorta nel 1919. "I ragazzi, nonostante il maltempo, hanno lavorato molto bene - afferma ancora Latino - ; sono orgoglioso di essere a capo di un gruppo favoloso. La nostra è una grande famiglia. Colgo l'occasione per ringraziare tutti: l'amministrazione comunale che ci supporta e tutti quelli che ci danno una mano, fornitori compresi. Se riusciamo a fare tante cose, è anche grazie alle nostre e alle loro conoscenze". Contrariamente a quanto annunciato tempo fa, in occasione del corteo del 4 Novembre non ci sarà l'inaugurazione del nuovo monumento dedicato agli alpini che avrebbe dovuto fare bella mostra di sè al posto della fontana ormai non più funzionante da tempo, nel bel mezzo della rotonda ubicata all'incrocio fra viale Manzoni, via Serafino dell'Uomo, piazza Vittorio Veneto e via Gorizia. A speigare il motivo di questo mancato e importante evento è lo stesso capogruppo Alfonso Latino: "Non vogliamo addossare colpe. Era verso Pasqua quando abbiamo iniziato a parlare di questo monumento che è pronto, potrei farlo arrivare anche subito da Merate, ma non ci sono i tempi tecnici necessari per la sua installazione. Avremo sicuramente la possibilità di inaugurarlo più avanti, in una domenica di Novembre, tempo permettendo. Purtroppo è andata così, anche se non è nel nostro stile lavorare in questo modo. Sotto sotto c'è qualcuno che mugugna nei nostri confronti. Son cose che sento in giro. Non siamo stati noi a chiedere di poter installare il monumento, ma ci è stato chiesto dall'amministrazione comunale. Io dico solo: Alpini avanti tutta, tirare diritto!". Presente alla Castagnata l'immancabile sindaco Cesare Nai che ha ringraziato le penne nere "perchè fanno vivere la città indipendentemente dal tempo che quest'anno è stato pessimo. Ma il loro impegno e la loro capacità di coinvolgere la gente è riuscita a sopperire ai fattori negativi. C'è stata tanta affluenza, i loro prodotti sono stati come sempre apprezzati e fa tanto piacere sapere che le loro iniziative hanno uno scopo benefico. Quello degli alpini è un gruppo importantissimo e numeroso composto da persone che non si sottraggono mai dal fare del bene per la nostra comunità".
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di FABIO BARONI
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A Pittsburgh, Pennsylvania, si sta celebrando lo shabbat presso la sinagoga "The tree of life" (tradotto "L'albero della Vita") quando un uomo irrompe e apre il fuoco al grido "gli ebrei devono morire". L'attentatore si scoprirà poi essere un suprematista bianco, il quale negli ultimi tempi, ma non solo, ha sempre lanciato accuse infamanti e deliranti nei confronti del mondo ebraico secondo stereotipi risalenti a decine se non centinaia di anni fa. Questo gesto e proprio il modo in cui ha cominciato a formarsi dovrebbe portarci ad una riflessione profonda e radicale: tutto ciò è frutto dell'antisemitismo strisciante come la serpe del giardino dell'Eden, avvelenando appunto, quasi per gioco di parole, "l'albero della vita" ovvero la convivenza civile tra culture e religioni differenti. E' preoccupante come sia crescente il pensiero antisemita in tutto il mondo, il quale può sfociare in un semplice quanto tagliente post sino ad un gesto estremo come quello di Pittsburgh o l'attentato al supermercato Kasher di Parigi di qualche anno fa. Riferisce il sito della comunità ebraica milanese come siano in aumento le aggressioni verbali nei confronti di persone ebree in Francia e Germania, in particolar modo in Francia dove molte persone tra cui il fondatore del Front National Jean-Marie Le Pen hanno elogiato lo storico negazionista Robert Faurisson, secondo il quale "la Germania nazista non ha mai perseguito l’eliminazione sistematica degli ebrei e ha definito i resoconti personali dell’Olocausto, incluso il Diario di Anna Frank, dei falsi. Fra le sue frasi più famose: “Hitler non ha mai ordinato o ammesso che qualcuno è stato ucciso a causa della sua razza e religione”, “La non esistenza delle” camere a gas “è una buona notizia per la povera umanità”. Pensieri che nel 2018 dovrebbero indignare chiunque e dovrebbero suscitare una condanna durissima da parte dell'opinione pubblica. Invece non è così, anzi molti leoni da tastiera credono e condividono le teorie negazioniste di quest'uomo. Proseguendo in quella che è questa triste rassegna va' inserito un membro regionale del partito di estrema destra ucraino Svoboda, il quale ha postato una vignetta in cui un cosacco picchia un ebreo con un flagello accompagnata da una poesia intonante "la trebbiatura". In agosto ad Amsterdam una madre di religione ebraica è stata insultata per strada al grido di "dovrebbero spararvi tutti". Quest'ondata mondiale, purtroppo, non lascia indifferente nemmeno l'Italia. Agli inizi di ottobre, infatti, lo scrittore faentino Roberto Matatia è stato invitato da un professore di un liceo della provincia di Foggia a testimoniare ciò che ha vissuto la propria famiglia e ciò che hanno vissuto gli ebrei italiani durante il fascismo. Sembrava tutto organizzato quando arriva un contro-ordine dallo stesso professore, in quanto gli altri professori hanno sottolineato come “ invitare a relazionare un ebreo è una scelta politica e, a scuola, non si fa politica ”. Verrebbe da chiedersi chi meglio di un ebreo potrebbe parlare della persecuzione che ha visto il popolo ebraico vittima di una persecuzione sistematica e becera. A Trieste è stata annullata una mostra sulla promulgazione delle leggi razziali, resa manifesta da Mussolini proprio in quella città, poichè la locandina era troppo forte. A fronte di un evento sì vergognoso per il nostro Stato non credo ci siano altri modi per mantenere viva la memoria su ciò che sia stato e su ciò che non dovrebbe più riaccadere. La storia talvolta mette di fronte ad eventi che sono pesanti come macigni, che non possono renderci indifferenti, altrimenti il ruolo della storia di magistra vitae sarebbe abdicato. Ultimo, ma non ultimo (anche perché la lista purtroppo è lunga) la festa del gruppo politico di estrema destra Lealtà e Azione svoltasi ad Abbiategrasso in data 6-7 luglio di quest'anno, che ha visto coinvolti anche esponenti dell'attuale maggioranza di governo in regione. Una festa in cui il nominare Mussolini ha scatenato fragorosi applausi con altre citazioni dai discorsi del Duce. A fronte però di tanta violenza e odio è doveroso segnalare la battaglia condotta da numerose persone contro l'antisemitismo, in primis la senatrice Liliana Segre, con una vita che è testimonianza contro l'odio chiedendo l'istituzione di una commissione parlamentare anti-odio, passando per Mara Carfagna (Forza Italia) promotrice di una mozione che chiede di potenziare il sostegno finanziario ai progetti educativi di prevenzione e lotta contro il pregiudizio antiebraico; di sviluppare azioni concertate con le comunità ed istituzioni ebraiche e di incoraggiare gli scambi tra giovani di fedi diverse, varando e sostenendo campagne di sensibilizzazione in proposito. Questi sono solo due degli esempi più eclatanti delle ultime vicende, ma basterebbe solo pensare al numero di alberi piantati nei vari Giardini dei GIusti in Italia e nel mondo per capire come non siamo soli in questa battaglia, che ci vede potatori dei frutti avvelenati dell'antisemitismo per tenere vivo e rigoglioso l'albero della vita, che non solo è il nome della sinagoga di Pittsburgh, ma è un auspicio per tutta l'umanità di una convivenza possibile senza odio e pregiudizio.
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di GRAZIELLA CAMERONI, consigliera comunale PD
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La volta scorsa abbiamo assistito ad un simpatico carosello di elogi all'amministrazione da parte di questa maggioranza: vi siete autoincensati, tutti bravi, bravo il sindaco, brava la giunta ecc. Una maggioranza davvero autoreferenziale. Qualcuno di voi purtroppo non ama le critiche, vorrebbe una minoranza silenziosa e questo significa che non è ben chiaro il nostro ruolo, che non è ben chiaro il senso di democrazia, il confronto di idee che arricchisce. Una critica libera è il sale della democrazia e noi continueremo ad esercitarla in questa sede, che piaccia o no alla consigliera Magnoni, alla Lega e ad altri che magari la pensano allo stesso modo e ci vorrebbero con la testa bassa. Siamo stati richiamati, sempre dalla consigliera Magnoni, ad avere "più onestà intellettuale", parole forti e anche offensive, che ci fanno capire come la diversità di pensiero e la libertà di espressione siano per lei presupposti inaccettabili. Il PD che, non dimentichiamolo, ha governato la città con onestà e trasparenza, nel momento più critico della crisi, con il patto di stabilità che soffocava le risorse, ma ha comunque lasciato i conti in ordine e un avanzo di amministrazione con il quale magari vi vanterete di aver asfaltato alcune strade, questo stesso PD oggi si unisce a voi e vi fa gli elogi:"Finalmente il sindaco Nai ha convocato la Consulta dell'Ospedale! Bravo! Un piccolo neo, però: la convocazione avviene dopo 16 mesi giusti dall'insediamento, quindi le certezze della consigliera Magnoni, e in parte di Lovati, sull'efficienza di questa amministrazione sono davvero fuori luogo in questo ambito così delicato e con tante aspettative da parte dei nostri cittadini.
Ma chiediamoci di chi è effettivamente il merito? Del PD che ha sollecitato con insistenza la convocazione e ha richiesto un'azione incisiva, quindi questa volta ci facciamo un elogio anche noi per questo evento storico e lo facciamo anche alle forze di minoranza che hanno fatto quadrato su questo fronte. ASST ha dato risposte parziali e fuori tema rispetto alla nostra richiesta di legittimi chiarimenti anche in materia di PS e non ha potuto negare l'evidenza dei tagli in atto, ha tergiversato per salvare capra e cavoli, come si suol dire, ha venduto lucciole per lanterne. E' ora il momento in cui Nai, che ha voluto con determinazione la presidenza della consulta, abbia il coraggio di esporsi, anche contro la Regione e il suo amico Gallera. Lo stesso Gallera, non dimentichiamoci, contro il quale la consigliera Magnoni, a nome del proprio partito, proprio in quest'aula, aveva assicurato l'impegno a rimandarlo a casa se la Lega si fosse riaffermata alla guida della Regione. E' proprio il caso di dire "verba volant" in campagna elettorale, poi altri interessi prevalgono e la spartizione delle poltrone ne va al seguito. E' evidente ormai che il mito dell'eccellenza lombarda non ha alcuna credibilità:
- La sanità opera tagli ai servizi sul territorio e arruola solo l'1% di cronici nel nuovo assurdo sistema di presa in carico.
- Il trasporto ferroviario regionale registra continui ritardi, soppressioni, assenteismo, insicurezza (le porte che non si aprono con la discesa dei pendolari sulla massicciata costituiscono l'ultimo episodio di malfunzionamento locale). Si parla di nuovi treni per pendolari, ma si tratta di mezzi usati, anche da oltre un ventennio. L'età media dei convogli lombardi è di 17 anni, altro che eccellenza lombarda in confronto ad altre regioni del centro-nord. Sono temi di fondo per il nostro territorio e quindi nutriamo forte preoccupazione per quanto sta accadendo sulla pelle dei nostri cittadini. Altra preoccupazione la notizia dell'ass. Comelli che ha rimesso la delega al sociale per occuparsi solo dell'istruzione, lasciando un altro settore sguarnito, un ambito delicato che richiede sensibilità e competenza, un settore chiave per il welfare cittadino, quindi un obiettivo che deve essere primario per tutti noi. L'Amministrazione Arrara ha lavorato, per vincoli di legge, con soli 5 assessori e quindi ciascuno con un carico maggiore, ma con una distribuzione dei compiti equilibrata, invece qui oggi la suddivisione delle deleghe è assurda e le più pesanti restano in carico al sindaco. Segnaliamo poi che il settore sociale perderà a breve anche il dirigente e quindi si auspica che le procedure per una nuova assunzione partano al più presto e non lascino scoperto questo ambito, visto che ben due dirigenti ricopriranno il settore tecnico, anche senza un effettivo bisogno. Per concludere, dove andrà a finire la nostra città? Ce lo chiediamo legittimamente e non per sterile polemica, né per "bacchettare gli altri", come dice qualcuno di voi, ma per seria preoccupazione.
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di MARIO SCOTTI
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- Sindaco Cesare Nai, la nomina del nuovo assessore in sostituzione di Mauro Dodi, va o viene?
"Al momento non ho un assessore, le deleghe di Dodi - Bilancio, Partecipate e Personale - sono in capo al sottoscritto. Sto valutando, e ne ho già parlato alla maggioranza, di mantenerle tutte oppure di distribuirne qualcuna agli assessori già in carica".
- In sostanza non hai individuato la figura idonea. Prosegui nella ricerca oppure rinunci e la giunta sarà composta da soli 6 assessori?
"Dico la verità: ad oggi non ho trovato nessuno. Se questa è la situazione, val la pena di valutarne una diversa".
- Nuova piscina. La giunta intende portare a compimento l'unico progetto finora pervenuto? La proposta - Marco Scotti è destinata a finire nel nulla?
"Non confondiamo le due cose. Da una parte c'è un operatore, dall'altra c'è la proposta di una società. In merito a quest'ultima, valuteremo la convenienza del Comune. Una cosa è chiara: noi abbiamo solo una proposta di progetto, protocollata e portata in Commissione. Altre proposte di costruzione di piscine non ce ne sono. Nel programma elettorale abbiamo sempre detto che la nostra intenzione era quella di fare la nuova piscina nell'attuale location dell'Anna Frank, per una serie di motivi. Adesso, dopo il passaggio del progetto in Consiglio Comunale, sarà lanciata la gara alla quale potranno partecipare tutti i soggetti che riterranno di essere in grado di costruire l'impianto natatorio. E non penso che il signor Marco Scotti costruisca piscine...".
- State portando avanti il discorso della sede unica comunale?
"Sarà una sede che comprenderà tutti gli uffici comunali. Si tratta di un punto molto importante del nostro programma che vede unita e convinta l'intera maggioranza. Vuol dire avere una razionalizzazione rispetto alle spese che oggi il Comune, con ben cinque sedi diverse, sostiene. Questo tipo di impostanzione dovrà convincere anche la minoranza. Ho espresso la volontà di fare presto, facendo lavorare a braccetto i settori tecnico e finanziario del Comune. Oltre alla progettualità,si tratta di capire quante risorse mettere a disposizione. Come sapete, è stata individuata l'ex sede della Pretura dove collocare tutto quel che ci sta. Purtroppo lo spazio disponibile non è sufficiente, ragion per cui prevediamo di ampliare la struttura che diventerà un polo amministrativo unico, data anche la vicinanza di Amaga. L'ampliamento, inizialmente previsto in altezza, sarà invece realizzato a lato, verso il parcheggio".
- Gli uffici di Piazza Marconi saranno interessati dallo spostamento?
"No, sono uffici di rappresentanza che rimarranno nell'attuale location".
- Concentrando il tutto in una sede unica, si libereranno Villa Sanchioli e le strutture di via San Carlo, piazza Vittorio Veneto unitamente agli uffici del Giudice di Pace. Questi immobili saranno messi in vendita?
"Valuteremo quali vendere e quali no. Oppure capire se esisterà la possibilità di utilizzarli diversamente da prima".
- La città sarà interamente illuminata a led?
"Anche questo è un punto importante del programma elettorale da mettere in cantiere e da realizzare poichè ci consentirà grandi risparmi. E' una operazione che molti Comuni hanno messo in atto. L'attuale sistema di illuminazione di Abbiategrasso è in gran parte obsoleto: quasi cinquemila fonti luminose e pochissime quelle moderne a led. Consumano molto e rendono poco. Al momento sono diverse le aziende che si sono proposte per la realizzazione di questo progetto di nuova illuminazione cittadina".
- Ferrovia Milano - Mortara: con la lettera dei quattro sindaci al governatore Fontana e l'attività dell'assessore Bottene, qualcosa cambierà?
"La ferrovia è interesse di un intero territorio. I pendolari si trovano a dover sostenere situazioni incredibili. Se non si pone rimedio in maniera assoluta, i disagi sono destinati a rimanere. Noi vogliamo il prolungamento della S9 fino a Mortara, vala a dire il raddoppio della linea, adesso reso possibile dalla costruzione del nuovo ponte di Vigevano sul fiume Ticino. Noi portiamo avanti questa richiesta e più saremo, più possibilità avremo di vederla realizzata".
- Da mesi non si parla più della riapertura del pronto soccorso notturno dell'ospedale Cantù. Ci sono novità in merito?
"Nei prossimi giorni convocherò la prima riunione della nuova Consulta Ospedaliera che presiedo per fare il punto della situazione che è quella che tutti conosciamo e con le difficoltà che continuano ad essere segnalate dai nostri cittadini. La risoluzione del problema non dipende da noi: quando certe decisioni vengono prese dall'alto, farle cambiare non è semplice".
- Da oltre un anno l'ex convento dell'Annunciata risulta essere tristemente inutilizzato e continua a costare centinaia di migliaia di euro alle casse del Comune. Come intendete risolvere il problema e farlo tornare a rivivere?
"L'utilizzo degli spazi dell'Annunciata dovrà essere messo a bando. Il primo passaggio che noi dobbiamo fare è quello di uscire con una richiesta di manifestazione di interesse per capire chi potrebbe essere interessato a fare cosa. Penso di riuscire ad uscire con questa richiesta a fine settembre. Valuteremo tutte le proposte che ci perverranno".
- Dopo un anno di governo della città, come giudichi l'operato della tua amministrazione di centrodestra?
"Siamo arrivati al momento del mettere a frutto quel che riteniamo di aver seminato. Nel primo anno devi muoverti cercando di capire dove sei, ereditando problematiche della passata amministrazione che devi comunque portare a termine. Le realizzazioni arriveranno, sono fiducioso per gli anni a venire. I tempi saranno anticipati. Nel breve andremo ad asfaltare tante strade. Sono sostanzialmente soddisfatto e, ripeto, fiducioso".
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(M.S.) - Con una lettera inviata al governatore di Regione Lombardia Attilio Fontana e all'assessore alle Infrastrutture, Mobilità e Trasporti Claudia Maria Terzi, i primi cittadini di Abbiategrasso Cesare Nai, di Vigevano Andrea Sala, di Parona Lomellina Marco Lorena e di Mortara Marco Facchinotti, hanno chiesto espressamente di valutare positivamente l'estensione della linea ferroviaria S9 fino alla stazione di Mortara, con fermate intermedie ad Abbiategrasso, Vigevano e Parona. La linea ferroviaria Milano-Mortara attualmente vede attivo il doppio binario solamente da Milano San Cristoforo ad Albairate ed i sindaci sottolineano che rimane da completare il raddoppio della tratta Albairate-Abbiategrasso-Vigevano-Parona-Mortara, ricordando a Fontana e alla Terzi che all'interno del Piano Territoriale Regionale del dicembre 2017 è previsto, tra gli obiettivi prioritari della mobilità, "il raddoppio Milano - Mortara" e che con la sottoscrizione da parte di Regione Lombardia e della Presidenza del Consiglio dei Ministri del "Patto per la Regione Lombardia" (25 novembre 2016) è stato confermato il finanziamento di 225 milioni di Euro per l'intervento del raddoppio (lotto 1). L'intervento complessivo della linea in oggetto consiste nella realizzazione di un nuovo binario in affiancamento a quello esistente e nella riqualificazione di tutta la linea (45 km) con l'introduzione di nuovi apparati tecnologici, nuove stazioni, eliminazione di tutti i passaggi a livello al fine di migliorare i collegamenti da e per l'area metropolitana milanese. I quattro sindaci ricordano inoltre che sino ad oggi il raddoppio dei binari era impedito dalla presenza della ex strada statale 494 sul medesimo sedime del ponte ferroviario sul fiume Ticino, ma che tale criticità è da considerarsi superata in quanto è di prossima apertura il nuovo ponte carraio sul Ticino stesso. La linea ferroviaria Milano - Mortara interessa quotidianamente più di 20mila pendolari e tocca 120mila abitanti, direttamente sulla tratta, e un bacino altrettanto ampio nelle zone limitrofe alla stessa. "L'attestazione del capolinea della S9 ad Albairate, un paese di 4.708 abitanti, in mezzo alla campagna, non sembra rispondere a nessun obiettivo strategico - scrivono i sindaci nella lettera - . Considerato che le linee "S" per ogni quadrante geografico penetrano nel tessuto lombardo mediamente per una cinquantina di chilometri, la linea in oggetto, con l'attuale capolinea ad Albairate, si ferma a soli 26 chilometri dal capoluogo".

NELLA FOTO: La mappa del prolungamento della linea ferroviaria S9 fino a Mortara (tratto rosso) chiesta dai quattro sindaci a Regione Lombardia
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(HWQ) - Dopo la Santa Messa domenicale a Castelletto nella Chiesa di Sant’Antonio Abate si è svolta l’inaugurazione della statua restaurata di Sant’Antonio Abate posta a fianco della “Antica Posteria Invernizzi” e del ristorante “All'Orto di Sant'Antonio”. La cerimonia ha visto la presenza di fedeli, cittadini di Castelletto ed Abbiategrasso, curiosi e appassionati di arte, storia e cultura locale. La parola è stata data alla restauratrice dell'opera, la dottoressa Sara Garanzini, che ha lavorato da sola al restauro. Ha spiegato: “Per quanto riguarda l’operazione, ho rimosso tutti gli interventi di questi anni, ho deciso anche di togliere le lampadine, simbolo di devozione verso il santo. E' stato inoltre interessante scoprire che la testa del santo è in terracotta, databile quindi in un momento precedente rispetto al corpo composto da amalgama cementizia; presumo che in una caduta l’unica cosa a salvarsi fosse stata la testa e che dunque il corpo venne ricostruito in un momento successivo. Infine sono intervenuta sul colore con l’acquarello e il conseguente consolidamento, mentre la cornice è stata reintegrata con dei colori a calce”. Subito dopo la benedizione del monumento da parte di monsignor Innocente Binda, Parroco della Chiesa di Santa Maria Nuova, ha preso la parola Francesco Bottene, Assessore al Rilancio Economico delle Attività e delle Imprese nella veste di Sindaco di Abbiategrasso. “È un evento importante che dà nuova luce al Sant’Antonio Benedicente, simbolo della comunità di Castelletto. Ridare lustro a questo simbolo significa dare nuova vita alla stessa comunità”. Secondo la dottoressa, architetto e vicepresidente della Pro Loco di Abbiategrasso, “La statua è stata costruita un periodo che va del 1500 al 1600, sarebbe la prima immagine di devozione religiosa nel posto attuale”. Il presidente della Pro Loco di Abbiategrasso, Vittorio Malvezzi ha detto: “L'obbiettivo, oltre quello di riportare a nuova luce un importante monumento è stato quello di stabilire un legame con la comunità di Castelletto. Questo importante restauro è stato una iniziativa in collaborazione finanziata dell’Associazione Alpini di Abbiategrasso e dalla ProLoco di Abbiategrasso”.
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UN PO' DI STORIA
Il Comune di Castelletto fu un comune autonomo del Sec. XIV (1301 al 1400 Circa) al 1757. Il Comune di Mandosio (o Mendosio) fu un comune autonomo del Sec. XV (1401 al 1500 Circa) al 1757. Poi dalla fusione del Comune di Castelletto e Mandosio (o Mendosio) nel 1757 ncque il Comune di Castelletto–Mendosio (1757-1869) anche questo un comune autonomo. Alla fine nel 1869 il Comune di Castelletto-Mendosio venne aggregato al Comune di Abbiategrasso (R.D. 21 Marzo 1869, n. 4980). La antica osteria Sant'Antonio si trova lungo la sponda ciclabile del Naviglio Grande ad Abbiategrasso, proprio nel punto in cui il Naviglio Grande si dirama creando il Naviglietto facendo una curva ad angolo retto che si dirige verso Milano. La frazione prende il nome di “Castelletto”, infatti in questo luogo si trovava una piccola fortificazione sorta nella seconda metà del Trecento.
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(M.Scotti) - La nutritissima schiera di partecipanti a "Tutti insieme per l'Hospice" verso le due di notte di domenica 22 luglio se n'è andata con il sereno convincimento di aver partecipato a favore di un'opera estremamente importante: quello di aver contribuito al riuscire a donare qualcosa all'Hospice di Abbiategrasso, la struttura benemerita di via Dei Mille. "Qualcosa" è stato donato: circa 1.700 - 2.000 euro grazie agli oltre 200 partecipanti alla cena organizzata dal Tennis Club Boschetto. Cifra alla quale va aggiunta la donazione effettuata dal Rotary Club Morimondo e consegnata ai rappresentanti dell'Hospice nel corso dello stesso evento. Una bella e rilassante serata dal nobile scopo con tanto di sfilata di moda organizzata dai commercianti abbiatensi guidati da Tiziana Losa, con l'esibizione di nuoto sincronizzato e di street dance e la musica dal vivo. Per la realizzazione della serata, il TC Boschetto si è avvalso della collaborazione del gruppo Alpini di Abbiategrasso, dei volontari dell'Hospice e di numerose attività commerciali e imprenditoriali cittadine e non. Cena curata dal gruppo Alpini presenti nella cucina del Boschetto con 5 elementi,compreso il capogruppo Alfonso Latino: antipasto di affettati vari, polenta taragna, grigliata di carne, formaggi lombardi dop e dessert. Sabato sera al Boschetto si è quindi respirata una bella aria, quella della solidarietà e della prestazione d'opera assolutamente gratuita. Ringraziamento sentito, da parte del presidente del TC Boschetto, Davide Brambillasca nel suo breve discorso di benvenuto ai presenti, alla consigliera comunale di maggioranza Sara Valandro "che in questi giorni è stato il mio incubo gioioso, una persona assolutamente tenace, determinata che nel suo cuore ha, fra le altre, due passioni fondamentali: l'amore per la sua famiglia e l'amore per l'Hospice" - ha affermato Brambillasca che al termine della riuscitissima serata ha commentato ad HWQ: "La partecipazione è stata davvero straordinaria. Questa sera si è realizzato un evento storico per Abbiategrasso, mai promosso da nessuno. E' riuscito a farlo il Tennis Club Boschetto con la collaborazione solidale di quasi tutte le organizzazioni abbiatensi. Mi riferisco naturalmente agli Alpini in primis, ai volontari dell'Hospice, a tutto il personale del Boschetto che si è dato da fare e a tanta gente che devo soltanto ringraziare. Siamo stati felici di organizzare questa manifestazione in collaborazione con la Rari Nantes di Legnano che ha presentato uno spettacolo bellissimo anche se necessariamente troncato nel suo tempo di durata per ragioni legate agli spazi e al tempo dedicato; con la New Easy dance di Albairate e con una fantastica sfilata di moda presentata dai commercianti di Abbiategrasso. Gli Alpini, i veri artefici della parte mangereccia, si sono dimostrati all'altezza della loro fama e si sono organizzati per servire una moltitudine di persone, molte delle quali neppure invitate che si sono presentate spontaneamente e che non abbiamo potuto escludere dalla serata. Intorno a noi avevamo circa 200 partecipanti. Francamente, più di così non potevamo fare". "Tutti insieme per l'Hospice" ha rappresentato l'occasione per promuovere e pubblicizzare la struttura del TC Boschetto e tutto quanto è in grado di offrire, vale a dire molto dal punto di vista sportivo, ricreativo e di balneazione. Con il risultato raggiunto dalla serata di sabato, il TC Boschetto pensa di donare all'Hospice di Bià una cifra variabile fra i 1.700 e i 2.000 euro, più della metà dell'incassato. "E questo solo grazie alla totale assistenza volontaria di tutti quelli che hanno permesso la realizzazione della serata" - ha concluso il presidente.
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Con un’affollatissima assemblea presso la Cooperativa Rinascita, è nato il Comitato Antifascista Abbiatense. A dar vita a questo importante organo sono state le numerose realtà che hanno espresso preoccupazione e sdegno, nelle scorse settimane, per la concessione, il 6 e 7 luglio, di uno spazio pubblico a un’organizzazione che, sfruttando il suo mimetismo camaleontico, agevola e promuove il diffondersi d’istanze nazifasciste, antisemite e razziste e che ha il nome di Lealtà Azione. Il Comitato Antifascista Abbiatense sorge perciò dall’incontro di quei Cittadini, Cittadine, Partiti, Liste Civiche, Associazioni, Anpi e Movimenti che avevano chiesto al Sindaco Nai, nel rispetto dei principi antifascisti della Costituzione su cui per primo ha giurato, di negare il permesso di utilizzo dello Spazio Fiera a Lealtà Azione. A seguito della sordità palesata dal Primo Cittadino, il Comitato ha deciso di darsi una forma che agevoli il confronto e il coordinamento della sua sfaccettata moltitudine. Il suo obiettivo è quello di impedire la concreta diffusione di idee e azioni neonazifasciste nel territorio abbiatense e di inchiodare alle proprie responsabilità le istituzioni e i rappresentanti amministrativi complici di questa possibile deriva. In questi giorni stanno emergendo dei dettagli inquietanti rispetto all'iter procedurale di concessione degli spazi comunali per la "Festa del Sole". La richiesta di un'informativa, da parte degli uffici comunali, ha fatto emergere nuovi dubbi sulle modalità di ottenimento dello Spazio Fiera e sul senso politico della concessione. Le informazioni raccolte dagli uffici comunali hanno reso noto che il 20 marzo è arrivata una richiesta agli uffici comunali, che chiedeva l'utilizzo per un'iniziativa completamente diversa da quella che si è poi effettivamente svolta il 6 e 7 luglio. Si chiedeva l'utilizzo dei soli spazi esterni e il porticato, senza alcuna richiesta per l'utilizzo dell'auditorium. Auditorium, che è stato quindi utilizzato senza previa autorizzazione. Il Comitato perciò si domanda come abbia fatto Lealtà Azione ad entrare se l'auditorium era chiuso, non adibito a uso pubblico in quel momento e chi gli abbia aperto. Inoltre, nella richiesta di utilizzo degli spazi non era menzionato alcun riferimento a Lealtà Azione, alcun riferimento di carattere politico, nessun accenno alle “band nazirock”, “alla sovranità e all'autonomia”, “ai laboratori politici” e alla presenza di senatori, deputati e assessori regionali leghisti e di Fratelli d’Italia. Solo nei primissimi giorni di luglio, tramite gli organi di stampa, sono emerse la vera natura e il programma dell’iniziativa, e solo dopo esplicite richieste degli uffici sono diventate chiare le incongruenze. Solo dopo “la festa”, però, il quadro completo di quanto è accaduto, comprensivo di braccia tese, lodi a Mussolini e danni alla struttura, si è fatto evidente. Il 12 luglio, il consigliere Biglieri ha fatto emergere in consiglio comunale tutti questi dettagli allarmanti. Come risposta, oltre alla minimizzazione da parte del Sindaco e di alcuni consiglieri di maggioranza, ha subìto, nei giorni seguenti, attacchi su alcuni “blog d'informazione” e sui social, fino ad arrivare alle minacce di denuncia da parte di Lealtà Azione. Vogliamo esprimere la nostra più ferma e concreta solidarietà al consigliere Biglieri e invitiamo tutte le forze democratiche, che si rifanno ai principi della Costituzione, a continuare a far emergere le contraddizioni di questo triste accadimento, denunciando all’opinione pubblica la vera natura di queste organizzazioni e facendo emergere responsabilità e complicità da parte degli amministratori locali. Di fronte a tutto questo, alla città blindata per due giorni, con ingenti presidi di forze dell'ordine in assetto antisommossa, alla comunità cittadina divisa e fortemente scossa da quanto accaduto, alle tensioni istituzionali e sociali, ai polveroni virtuali e reali che attraversano la città, riteniamo che ci sia una responsabilità profonda da parte dell'attuale sindaco in carica Cesare Nai. Il sindaco Nai ha affrontato e continua ad affrontare la situazione con estrema superficialità, in modo contraddittorio e menzognero nonostante i dettagli e le incongruenze che man mano emergono. Il sindaco Nai afferma il falso quando dice che non poteva fare nulla, che è andato tutte bene, che l'iter di richiesta e concessione è rientrato nelle normali procedure, che non ci sono elementi per considerare Lealtà Azione un’organizzazione diversa dalle altre. E, soprattutto, si sbaglia quando parla di libertà d'espressione. Non è questo il caso! Riteniamo questo atteggiamento da parte del Primo Cittadino grave e doloso per l'intera comunità, per tutto il territorio e non solo. Il Sindaco Nai rischia di passare alla storia come il primo sindaco Italiano che appoggia, sostiene e giustifica un'organizzazione dell'ultradestra neofascionazista.
#sindacocesarenaidimettitisubito

Comitato Antifascista Abbiatense
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Egregio Direttore, è notizia di questi giorni che il Presidente della Regione Lombardia Fontana sarebbe intenzionato a guardare al modello Parigi per garantire investimenti e migliorare il servizio di treni suburbani. Zyme – che sin dalla sua nascita ha sempre considerato i numerosi problemi che affliggono in particolare la linea ferroviaria MiMoAl – è profondamente convinta che sia indispensabile ispirarsi a modelli di trasporto già altamente performanti sull’esempio di altre città europee, Parigi e Londra in primis a cui Milano non avrebbe nulla da invidiare. Seppur con notevole ritardo da parte delle Istituzioni rispetto alle aspettative dei pendolari, ci fa piacere constatare che una riflessione in tal senso che va esattamente nella direzione di quanto Zyme sosteneva e sostiene, possa oggi essere considerata. In tal senso era stata prodotta anche una testimonianza tracciata in un video che rialleghiamo (e che risale al settembre 2014, quasi 4 anni fa) dove si dimostra che una cittadina della periferia parigina del tutto paragonabile ad Abbiategrasso (Maisons Laffitte, circa 30 mila abitanti, a circa 20 km da Parigi come lo è Abbiategrasso rispetto a Milano) veniva collegata con frequenza di treni estremamente efficiente (ogni 10 minuti circa) anche a tarda sera con Parigi. Un servizio di tale genere non è peraltro valido solo per i pendolari: un collegamento virtuoso ed affidabile porterebbe in senso lato valore aggiunto alle cittadine della periferia (come appunto Abbiategrasso) che potrebbe diventare un centro di riferimento per investimenti, convegni, sedi distaccate di grandi aziende, polo universitario esterno, centro di ricerca, polo per l’innovazione tecnologica, circuito culturale che punta a valorizzare altri Comuni limitrofi a 15 minuti circa di percorrenza da Milano su treni moderni e sicuri. Questa non è fantascienza ma realtà, visto che in altri Paesi è la regola. È anzitutto necessaria una volontà politica, una rivoluzione culturale che si associ ad una capacità di visione che vada al di là di interessi ristretti di cui troppo spesso la stesse amministrazioni locali sono state vittime, avallando di fatto una situazione negativa dei trasporti non più sopportabile in una realtà che vorrebbe definirsi moderna. È ora importante che dalle parole si passi ai fatti.

Claudio Pirola per Zyme – Associazione politico-culturale in Abbiategrasso
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Un’estate più calda del solito la scena politica abbiatense - magentina di quest’anno. Oltre ai fatti di stretta rilevanza locale come gli ormai sfiancati pendolari e la questione del Pronto Soccorso di Abbiategrasso che non cenna a sbloccarsi, due eventi hanno alzato ulteriormente la temperatura della mezzaluna fertile dell’area metropolitana milanese: la Festa Del Sole organizzata dall’estrema destra ad Abbiategrasso e la protesta della comunità islamica di Magenta in merito alla mancanza di spazi per la preghiera. In occasione della Festa Del Sole c’è stata una grossa mobilitazione della società civile, le organizzazioni partigiane, 22 sindaci firmatari di un appello di biasimo all’iniziativa oltre all’intervento di autorevoli personalità della sinistra come l’onorevole Emanuele Fiano venuto ad Abbiategrasso per sostenere la democrazia e i valori repubblicani nella nostra zona senza dimenticare le dichiarazioni della senatrice a vita Segre, ed è superfluo ricordare il significato morale delle sue parole. Quasi contemporaneamente a quegli eventi l’internazionale Socialista, l’organizzazione che raggruppa molti partiti di ispirazione socialista in tutto il mondo, ha approvato una mozione per il boicottaggio dello stato d’Israele. Il partito laburista israeliano per protesta ha lasciato l’internazionale. Boicottaggio da subito condannata in Italia da noti esponenti del centro sinistra come Piero Fassino. Emanuele Fiano dalla sua pagina facebook fa notare la grande ipocrisia, dato che al netto degli eventuali errori del governo di Gerusalemme nessuna forma di boicottaggio da parte dell’Internazionale sia mai stata attuata verso paesi dittatoriali e feroci, mentre si vuole boicottare l’unica democrazia in Medio Oriente che per 70 anni è rimasta tale nonostante il perenne conflitto con i vicini arabi, conflitto che ad esempio non impedisce a migliaia di palestinesi omosessuali di rifugiarsi nello stato ebraico, unica realtà della zona dove per poter vivere liberamente la propria vita a prescindere dal proprio orientamento sessuale. Un’Internazionale che negli ultimi anni ha sempre avuto al suo interno spinte scissioniste (nel 2013 avevano minacciato di andarsene i socialisti svizzeri in scia ai socialdemocratici tedeschi), forse proprio per queste contraddizioni che emergono in modo lampante e che non possono non creare un certo disagio (quando non imbarazzo) ai partiti membri di questa associazione storica. Insomma se la sinistra vuole ancora contare qualcosa nelle decisioni del mondo, deve essere coerente con se stessa difendendo la memoria degli ebrei morti come ha fatto il 6/7 Luglio 2018 ad Abbiategrasso, sia difendere e non attaccare ingiustamente gli ebrei vivi, ma al contrario ricollegarsi a quella parte di sinistra democratica che ha fondato Israele. La sinistra di Ben Gurion, Golda Meir, Rabin e Peres, come ha ricordato sempre Emanuele Fiano nel suo post. Nel frattempo a Magenta la comunità islamica protestava giustamente la mancanza di spazi di preghiera, ricevendo una sostanziale alzata di spalle dall'amministrazione di centro destra e del Sindaco Calati, che si sono richiamati alla legge regionale, unica in Italia e forse in Europa, sui luoghi di culto, la quale mette stretti vincoli e molti oneri nella costruzione di nuovi luoghi di culto. Qualsiasi culto: evangelici, buddisti, islamici, ebraici eccetera. Insomma avvantaggiando la religione Cattolica che non ha certo bisogno di ulteriori luoghi di preghiera e ostacolando di fatto l'esercizio di altre confessioni, qualsiasi confessione. Se ci eravamo liberati finalmente della religione di Stato, la destra lombarda vorrebbe fare ora la religione di Regione. Qualcuno dirà “e la sicurezza?” “e il pericolo fondamentalismo?” Noi rispondiamo che il fondamentalismo non si radica nelle moschee ufficiali e riconosciute, dove le autorità conoscono l'Imam che può eventualmente segnalare teste calde o comportamenti sospetti. Ricordiamo infatti che alcuni attentati sventati nel Regno Unito sono avvenuti dopo segnalazioni degli imam delle moschee e altri invece sono avvenuti perché la polizia li ha ignorati. Vietando gli spazi, mettendo mille ostacoli invece si costringe le persone di fede musulmana a pregare negli scantinati e nei sottoscala, dove non c’è nessun controllo, dove - lì si - è più facile che si annidi il fondamentalismo. Questo la destra non lo capisce e aggrava il problema sicurezza invece di risolverlo. Glocalizzazione o glocalismo è un concetto formulato 3 decenni fa all'interno della cultura giapponese e sviluppato in occidente da vari pensatori tra cui il sociologo Zygmunt Bauman , per interpretare la globalizzazione in relazione alle realtà locali. Questo nostro articolo verte su questo concetto, perché crediamo che ciò che accade a Magenta, Abbiategrasso o a Gerusalemme in Israele sia interconnesso, anche se non è subito evidente. Serve una sinistra nuova che esca da logiche terzomondiste come quelle recentemente espresse dall'Internazionale socialista, ma coniugandole con i temi dei diritti e che si faccia interprete delle sfide del domani. Abbandonare il terzomondismo, però, non implicherebbe un abbandono di una visione globale dei diritti umani che dovrebbe creare la base per una cooperazione tra tutti i principali partiti progressisti mondiali, affinché si operi una “globalizzazione dei diritti”,unico argine alla globalizzazione incontrollata che come un fiume irriga solo i campi più vicini, lasciando alcuni campi (intesi come nazioni) senza acqua. Questo moto non può che partire da una maggiore cooperazione dei principali partiti di sinistra europei, i quali dovrebbero riunirsi attorno ad un tavolo per capire in che direzione il mondo stia andando e, di conseguenza, capire dove la sinistra debba andare (non semplicemente decidendo se scegliere Corbyn o Macron), dove la sinistra possa giocare un ruolo fondamentale per la vita delle persone. E proprio nell'ottica del “glocal” che concludiamo parlando di una persona di sinistra che secondo noi incarna questa visione: il sindaco Laburista di Londra Sadiq Khan. Khan è il primo sindaco musulmano di una capitale europea. Di origine Pakistana, il padre faceva l'autista di Autobus. Una personalità che racchiude bene il mondo interconnesso della globalizzazione elaborata da Bauman che ha infatti dichiarato una guerra senza quartiere all'antisemitismo nella sua Londra e che ha in programma un viaggio in Israele. Forse da questo sindaco figlio di immigrati, che si è dichiarato musulmano praticante, può partire una lezione a quella pseudo sinistra filonazista che contesta la brigata ebraica il 25 Aprile lanciandogli infami insulti. Nel contempo ci sentiremo molto più sicuri ad avere a Magenta un sindaco musulmano come lui al posto di certi provocatori di odio.

Alessandro Pecoraro - Fabio Baroni
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