EDIZIONE DELLE ORE 08.00 - Venerdì 30 Gennaio 2015 - Aggiornate Home, Cronaca 1-2-3-4
di MARIO SCOTTI
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L'episodio,di per sè increscioso,non gli ha certo tolto il sonno,ma lo ha disturbato parecchio,soprattutto dal punto di vista psicologico.Ad amareggiare ulteriormente Alberto Gornati,consigliere comunale indipendente nella fila del Pdl,c'è il fatto che già in passato,precisamente lo scorso mese di dicembre 2014,in città furono rinvenuti volantini,o per meglio dire strisce di carta formato A4,recanti pesanti offese nei confronti della sua persona.A quell'episodio fece seguito il ricevimento,da parte dello stesso Gornati,di una lettera anonima che inveiva nei suoi confronti.In entrambe le circostanze,il consigliere comunale del Pdl presentò denuncia ai Carabinieri.Martedì mattina,il brutto episodio si è ripetuto: rinvenuti in città,soprattutto nel centro storico e al mercato,centinaia di volantini riportanti sostantivi ingiuriosi e diffamatori nei confronti di Gornati."Questi episodi mi danno estremamente fastidio - afferma Alberto Gornati ad Habiate Web Quotidiano - ed ho ritenuto opportuno convocare una conferenza stampa se non altro per il ruolo pubblico che ricopro (si terrà lunedì alle ore 17.30 presso il suo studio di Corso San Martino,ndr) e perchè mi sono accorto che qualcuno ha inteso gli epiteti esternati nei miei confronti riferiti al mio impegno istituzionale.Ritengo invece che siano riconducibili alla mia attività professionale".Cosa riportavano esattamente quei volantini? Innanzitutto erano indirizzati "all'amministratore Alberto Gornati" e riportavano pesanti offese quali "truffatore","delinquente" e "ladrone"."Lo scorso dicembre,ritenevo che si trattasse di un episodio isolato,invece la cosa si è ripetuta con questi nuovi volantini anonimi - prosegue Gornati - .Chi può essere l'autore,o gli autori,di questo brutto episodio? Il cerchio si sta stringendo".Ricordiamo che il geometra Alberto Gornati è titolare di uno studio tecnico che si occupa di progettazione e di amministrazione condominiale."Dalle lettera anonima che ho ricevuto lo scorso dicembre,ho capito che si tratta di una situazione condominiale,qualche idea su chi possa essere la persona che mi disprezza,ce l'ho.Chiaramente sono informazioni riservate.Ripeto: il cerchio si restringe.Non posso espormi,ma ci sono tutti i presupposti affinchè questa persona venga identificata".Relativamente alle offese ricevute,Gornati precisa che "non mi devo difendere da nulla,è facile accusare una persona dandogli del ladro e del truffatore.Chi mi conosce sa chi sono e sa come lavoro.Mi disturba il fatto che la gente comune si chiede: ma perchè accade questo? ".In attesa della conferenza stampa,al consigliere Alberto Gornati giunga la piena solidarietà dalla redazione di Habiate Web Quotidiano.
di NERISSA GUADRINI
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In città la sicurezza è un tema sempre più caldo, i numerosi furti e tentativi di furto creano allarme specialmente nelle zone periferiche, e i cittadini si guardano intorno alla ricerca di possibili sospetti e malintenzionati. In questo clima ogni situazione anomala rischia di essere vista, a ragione o no, come possibilmente pericolosa per la propria sicurezza, e torna in auge la curiosità verso quelle zone dove, da diversi anni ormai, sono stanziati in pianta stabile accampamenti abusivi di nomadi, con roulotte o addirittura container adibiti ad abitazione. In particolare ciò accade a Mendosio, e nella zona «Ertos», dove in via Cagnola troviamo persino una recinzione con numero civico. Come spiega il sindaco Pierluigi Arrara si tratta di situazioni ormai «croniche», presenti già da più di vent’anni. «Queste famiglie sono praticamente ormai “integrate” nella città – afferma il primo cittadino-, motivo per cui, purtroppo, anche se ci sarebbero i presupposti lo sgombero non è semplice, e si sta cercando una soluzione alternativa. Una di queste famiglie ha delle figlie nate ad Abbiategrasso che hanno ormai più di vent’anni, e si sta cercando di trovargli un impiego affinchè possano almeno pagare un affitto e avere una residenza». Ciò non significa però, come spiega l’assessore alla sicurezza Emanuele Granziero, che l’amministrazione non faccia nulla per contrastare gli insediamenti nomadi in città: «Nel parcheggio della zona Ertos – spiega l’assessore -, dove puntualmente sostavano numerose roulottes, è stata sgomberata, togliendo gli allacciamenti abusivi di acqua e corrente. Ormai vi si fermano soltanto due roulottes che puntualmente vengono fatte sgomberare. Siamo coscienti di situazioni presenti ormai in pianta stabile sul territorio, ma si tratta di situazioni particolari e delicate che esistono da decenni e che richiedono un approccio differente».
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Egregio signor Sindaco e signori della Giunta Municipale di Morimondo,domenica 11 gennaio ho partecipato alla commemorazione in occasione della morte del deportato nei campi nazisti Attilio Pietro e Vi ringrazio a nome e per conto dell’Anpi di Abbiategrasso. Durante il breve corteo, un Vostro Assessore mi ha chiesto di intervenire e quindi, evitando discorsi che sarebbero stati fatti dal Sindaco, pur non dimenticando il sacrificio di Attilio Pietro mi sono limitato a ricordare anche gli abbiatensi arrestati nel 1944, dai fascisti della famigerata “Repubblica di Salò”, quindi dopo l’Armistizio del settembre 1943. Tutti quanti furono consegnati ai loro alleati nazisti e deportati nei campi di sterminio in Germania dove 16 abbiatensi assieme ad Attilio Pietro perirono tra atroci sofferenze. Per averne conferma si può sempre vedere l’intervista fatta ad uno degli unici due ritornati: Pierino Trezzi.Però credo opportuno farLe e farVi notare che la scritta sulla lapide è molto ambigua e pericolosa se penso che nell’intervento il Sindaco ha ribadito che NON bisogna dimenticare. Purtroppo, sulla lapide è scritto che Attilio Pietro,deportato nei campi di concentramento e sterminio nazista sarebbe morto per colpa dei “totalitarismi”. Per cui, con tale scritta chi la leggerà oltre agli studenti e le giovani generazioni non sapranno ciò che è successo e chi sono i responsabili degli arresti, delle deportazioni e dei morti nei campi di sterminio ma anche delle carneficine di Marzabotto, Sant’Anna di Stazzema, ed i martiri di P.le Loreto.Perciò, proprio perché martedì 27 gennaio ricorre l’Anniversario del Giorno della Memoria, mi permetto suggerirLe-Vi, di rimediare alla scritta perché è necessario indicare chi furono i responsabili di questi atti criminali. Questo non solo per il rispetto della verità ma soprattutto per l’ideale antifascista di Attilio Pietro e per i suoi parenti presenti alla commemorazione. Per chiarezza Le-Vi preciso che quanto sopra è a titolo personale e che per coerenza e correttezza informerò il Presidente ed il Direttivo della Sezione Anpi Medaglia d’Oro “Giovanni Pesce” di Abbiategrasso.Cordiali saluti.

Carlo Amodeo
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Elenco dei deportati e periti abbiatensi nei campi di sterminio nazifascisti:
Dalle “Trafilerie SATA” nel Marzo 1944: CAIMI GRANCESCO; CARUGHI PIETRO; CREMONESI ANGELO; DUCA DOMENICO; GEMELLI MOSE’; GRAMEGNA ITALO; SUIGHI MARINO.
Dalla “Trattoria dell’Allea” nell’Agosto 1944: BIANCHI MARINO; BOTTINI LUIGI; CAMERONI GAETANO;CISLAGHI LEOPOLDO; GROLLA ANTONIO; MELLES CARLO; SESTI ARMANDO.
A Milano: BEDA ANTONIO; REINA ANTONIO.
n.b. i suddetti dati sono ricavati da libri storici presenti nella Biblioteca di Abbiategrasso.
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di MARIO SCOTTI
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Maestro Martino può essere definito il Leonardo da Vinci della cucina,paragone non eccessivo se si considera che lo stesso Platina - al secolo Bartolomeo Sacchi,grande umanista rinascimentale,nominato nel 1478 da Papa Sisto IV primo direttore delle Biblioteca Vaticana - cita Maestro Martino all’interno del suo De honesta voluptade et valetudine definendolo: “Principe dei cuochi ai nostri tempi,dal quale ho imparato a cucinare ogni pietanza".L'Associazione nasce con lo scopo di valorizzare la figura storica di Maestro Martino attraverso la creazione di un polo milanese dedicato alla Cucina d'Autore con valenza economica,culturale e turistica a livello internazionale.Lo scopo è di contribuire alla promozione culturale della Cucina d'Autore,in particolare di quella lombarda,e degli ottimi prodotti del territorio. Attraverso l'Associazione si vuole quindi valorizzare lo straordinario mix che determina il successo,in Italia e nel mondo,di Milano e della Lombardia,ovvero: l'innovazione; il design e la moda; le bellezze storiche e naturali; la cultura dell'ospitalità fondata sulla consolidata convivenza e rispetto di culture diverse,sia italiane che straniere; la cucina di qualità che trova le proprie basi in una solida e eccellente produzione agro-alimentare; la sostenibilità ambientale; la cultura della solidarietà; l'internazionalità. Oggi Carlo Cracco ricopre il ruolo di presidente dell’Associazione Maestro Martino.E proprio nell'ottica di consegnare al noto chef l'Annunciata "chiavi in mano",nei giorni scorsi è stato compiuto un altro importante passo in avanti. "La novità è rappresentata dal fatto che l'Associazione Maestro Martino intende realizzare,nel periodo di Expo,in particolare nei mesi che vanno da marzo a ottobre,alcuni eventi,mostre ed inziative aventi come finalità la promozione della cultura culinaria italiana - spiega il sindaco Pierluigi Arrara - .I responsabili dell'Associazione ci hanno chiesto di poter usufruire di alcuni locali dell'ex convento dell'Annunciata per organizzare questi eventi,per valorizzare il nostro territorio e promuovere nel migliore dei modi l'immagine di Abbiategrasso nel corso dell'esposizione universale milanese.Noi abbiamo concesso loro degli spazi.I costi saranno interamente sostenuti dall'Associazione.Preciso che la mia amministrazione non ha mai trattato con Cracco in persona,bensì con i responsabili di Maestro Martino".Le date nelle quali si svolgeranno gli eventi di cui sopra sono ancora da stabilire."Gli accordi li abbiamo trovati,le spese di riscaldamento e di elettricità saranno a loro carico - prosegue Arrara - .Maestro Martino potrà usufruire di quegli spazi dell'Annunciata in pieno concordato con gli impegni dell'amministrazione,cercando di non sovrapporre gli eventi".Per quanto riguarda invece la creazione di una scuola di alta cucina,sempre all'Annunciata "Diciamo che per loro sarà l'occasione per capire la risposta del territorio - conclude il sindaco - .Occorre definire bene l'accordo di programma con Regione e Università,bisogna sapere che ne pensa la Sopraintendenza...insomma c'è tutta una serie di passi burocratici da compiere".Tornando agli eventi dell'Associazione Maestro Martino,ce ne saranno almeno due organizzati a nome del Comune di Abbiategrasso.Tutto è già stato deliberato nel corso dell'ultima riunione della giunta comunale.
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Studiare le possibilità per la realizzazione di corridoi ecologici tra il Parco del Ticino e il Parco Agricolo Sud Milano,valorizzando le buone pratiche di conduzione agricola locale in accordo con le politiche delle amministrazioni dei comuni. Insomma, accendere i riflettori sulla buona agricoltura lombarda per tutelare la biodiversità,sull’agricoltura di alta qualità. E’ questo l’obiettivo principale del progetto “Librarsi - Potenziamento della connessione ecologica attraverso la matrice agro-ambientale tra il Parco del Ticino e il Parco Agricolo Sud Milano”,realizzato grazie al contributo di Fondazione Cariplo. Gli attori del progetto sono Legambiente Lombardia Onlus, che insieme al Comune di Vittuone, Abbiategrasso, Albairate e Cisliano saranno impegnati per 20 mesi al termine dei quali verrà presentato uno studio di fattibilità, che interesserà oltre 26.000 ettari di territorio, che permetta di espandere il corridoio ecologico del Ticino - area ricca di biodiversità - verso il parco Agricolo Sud Milano, creando una coerente continuità verso est, nell’area agricola che a sud di Milano ha resistito all’espansione della metropoli conservando ancora spazi aperti di grande valore ambientale. Saranno messi in rete boschi e aree protette,spazi aperti e connessioni ambientali, fontali e corsi d’acqua dell’intricato e pregiato sistema di irrigazione.Nel concreto, il progetto presentato oggi a Cisliano, presso la sede del Distretto agricolo alla Cascina La Forestina, individuerà una serie di interventi in ambito rurale che potranno facilitare la creazione di connessioni ecologiche tra le aree protette a sud Milano fino all’area fluviale del Ticino. Al primo posto verranno messe proprio le buone pratiche di orientamento e conduzione agricola dei terreni grazie alla quali si potrà assicurare una tutela della biodiversità e quindi della rete ecologica locale. Il progetto interesserà 17 comuni con un focus specifico sui 4 comuni aderenti direttamente al progetto (Abbiategrasso, Vittuone, Cisliano, Albairate), su cui “testare” la fattibilità degli interventi grazie a un processo partecipato con i proprietari di 6 aziende agricole pilota aderenti al distretto Neorurale delle Tre Acque di Milano (DiNAMo).Nel territorio interessato dal progetto, infatti, le infrastrutture presenti e quelle in progetto, sono causa della perdita inesorabile di ecosistemi che non trovano più spazio per sopravvivere. Nei 17 comuni che hanno aderito al progetto (Abbiategrasso, Albairate, Bareggio, Cassinetta, Cisliano,Corbetta, Gaggiano, Gudo Visconti, Magenta, Morimondo, Ozzero, Robecco sul Naviglio, Rosate,Sedriano, Vermezzo, Vittuone, Zelo Surrigone), l’indice complessivo del consumo di suolo è pari al 18,4%: oltre 4.000 ettari urbanizzati su un totale di 26.480. Per fortuna questo rapporto risulta nettamente inferiore alla media del territorio metropolitano di Milano pari al 40,5%, proprio grazie alla vocazione agricola e ai vincoli di tutela presenti in questo territorio. Tuttavia la variazione percentuale dei suoli antropizzati - pari al 15,38% - risulta superiore sia al dato provinciale (12,5%) che a quello regionale (14,8%). In soli 13 anni sono andati persi oltre 600 di ettari di suoli agricoli e naturali, trasformati in maniera irreversibile: 1.359 metri quadri al giorno.In questo contesto l’agricoltura può rappresentare oggi una opportunità per contrastare la perdita degli habitat derivante dalla urbanizzazione e dalle infrastrutture, in particolare quelle destinate alla mobilità su gomma. Per questo motivo diventa strategico il ruolo delle aziende agricole che hanno deciso di sostenere il progetto.Ma obiettivo del progetto sarà anche quello di coinvolgere e sensibilizzare le comunità locali, per renderle consapevoli dei processi di miglioramento ambientale proposti. Ogni azione di progettazione sarà accompagnata da una condivisione con il territorio, gli operatori agricoli, le associazioni e naturalmente le amministrazioni locali. Il progetto stringerà un legame stretto con il Parco del Ticino e il Parco Agricolo Sud Milano, Enti che sostengono formalmente l’azione progettuale.Al termine della fattibilità saranno individuati interventi specifici per permettere la connessione ecologica nel territorio, questi progetti potranno essere realizzati attraverso ulteriori finanziamenti e anche direttamente dell’azione del PSR (Piano di Sviluppo Rurale) che sarà approvato a breve dalla Regione Lombardia e operativo per 7 anni.L’obiettivo finale dell’azione progettuale è quello di creare un Accordo di Collaborazione tra gli enti locali, le aziende agricole e il territorio per il mantenimento del paesaggio rurale e lo sviluppo delle connessioni della Rete Ecologica Regionale.
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di KATYA CHIEREGATO
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Affrontare tematiche scomode come il dolore, la perdita, la morte può creare due tipi di reazione: l'effetto struzzo,ovvero a me adesso non interessa e questa cosa non la voglio neanche sfiorare e l'effetto voglio capire, imparare e condividere.Fatta salva la verità che non si può sapere finché – il più tardi possibile – non si prova, l'incontro organizzato da Associazione ZYME, Cooperativa LULE, Associazione Anffas, Associazione Heiros,Associazione Iceberg, Associazione Raggiungere, Associazione Superhabily, Cooperativa La Cometa con il patrocinio del Comune di Abbiategrasso, venerdì, 23 gennaio all'Annunciata ha dimostrato – vista la vasta partecipazione di pubblico – che la 'gente' ha bisogno di discutere anche di ciò che fa paura e spaventa e non per crogiolarsi nel dolore e nelle proprie sfortune,ma per cercare di accettare l'inevitabile (accettare quello che non posso cambiare), per riuscire a vivere la vita il meglio possibile e non certo per sopravvivere ad essa.Coordinata dal dott. Claudio Pirola, presidente di Zyme, la serata ha voluto affrontare il 'dopo di noi', ovvero come si possa vivere la perdita di un genitore, soprattutto se si è affetti da disabilità mentale o fisica. L'evento è stato suddiviso in tre fasi: durante la prima parte, mirata a testimoniare come sia vivere in condizione di disabilità sul nostro territorio, supportati dalle associazioni, dalle amministrazioni, ma anche dalle famiglie e dagli amici ci sono stati gli interventi di Donatella, mamma di Carlo, per il Progetto Anffas 'Dopo di Noi', La Cometa con la testimonianza di Chiara lavoratrice e calciatrice, Paolo un combattivo post-adolescente, che, nonostante la sua disabilità, non si sente diverso da nessuno.Anzi.Paolo è figlio adottivo di un consigliere di Raggiungere,Associazione Italiana per bambini con malformazioni agli arti.Giovanna è membro dell'Associazione Lule, ha perso entrambi i genitori e ha dovuto affrontare, da adulta disabile, la solitudine vinta grazie alla rete di volontari e soci di Lule, al karate e al vivere la vita ogni giorno con impegno.La seconda fase ha portato in sala le voci di Laura Boerci, autrice, regista teatrale, artista nonché assessore alla disabilità nel comune di Zibido San Giacomo e inviata a spinta di 'Striscia la notizia'; Laura Boerci, affetta da atrofia spinale, ha sottolineato quanto sia importate amare e farsi amare e di come sia difficile trattare con i propri genitori alcuni argomenti: vedi il dopo di voi; Sylvia Rhys-Thomas, musicista e organizzatrice musicale, ha raccontato di come la malattia l'abbia costretta in qualche modo a rieditare la sua vita a inventarsela nuova diverse volte, senza lasciarsi abbattere, trovando stimoli diversi non solo per aiutarsi, ma per aiutare il prossimo.La morte di un genitore può essere un momento destabilizzante da affrontare, oltre al dolore c'è la consapevolezza di aver perduto una condizione che non tornerà più; lo ha spiegato l'ultima ospite intervenuta nella terza parte serata, la ballerina e pittrice Simona Atzori, che ha perso da poco la mamma; un lutto che ha condiviso con la sorella e che ha messo su carta con il suo libro "Dopo di Te". Fino a qui, una condizione nota a molti, ma Simona è nata senza le braccia e lei stessa scrive “Mentre mia madre moriva, io pian piano perdevo, insieme a lei, anche le braccia e le mani che mi sostenevano e mi accompagnavano ovunque".Eppure nelle parole di Simona (che come prima cosa nell'incontro con la platea ha liberato le sue mani, ovvero i piedi che usa in maniera stupefacente), come nelle testimonianze di chi l'ha preceduta, non si è avvertita la nota amara della disperazione, ma è emersa forte l'accettazione di sé in quanto 'capolavoro', in quanto persona con difficoltà, dolore, forza e voglia, tanta voglia di vivere la vita, quella che si ha, senza inseguire quel che non si può avere, e questo anche grazie alle mamme e ai papà che, credendo per primi nei loro figli 'capolavoro', hanno dato loro la possibilità di avere fiducia in sé stessi.Tutte le voci che si sono susseguite, hanno sottolineato come sia essenziale coltivare una passione: la musica, l'arte, il ballo, il teatro, lo sport qualsiasi cosa che mantenga il contatto con la realtà, ma che al contempo sappia far mettere le ali ai piedi. L'assessore Cameroni, ha portato il saluto dell'amministrazione comunale, ma ha poi abbandonato i panni istituzionali per parlare da mamma e da membro di una comunità, quella abbiatense, dove le realtà di volontariato sono molte, e molto attive. “Abbiategrasso – ha detto il vice sindaco - si è impegnata, con il territorio, nel dar vita ad un nuovo Piano di Zona che nei prossimi tre anni valuterà e cercherà di affrontare quelli che sono i temi sociali”.Giustamente soddisfatto Claudio Pirola: “quando ci siamo messi a tavolino con le altre associazioni per immaginare quale potesse essere il tema da proporre, da subito abbiamo detto: perché non un tema di rottura? Parlare del 'dopo di te' rischiava di essere un po' pesante e invece abbiamo voluto cercare di sviluppare un dibattito, facendo parlare i protagonisti: le associazioni che offrono sostegno e accompagnamento, piuttosto che i genitori che vivono la condizione di un figlio disabile, e ancora i figli che vivono la loro disabilità in rapporto con gli amici, i genitori, la scuola. Noi crediamo che tutta questa discussione, di fronte ad un mondo troppo spesso di velocità, che valorizza solamente l'estetica, che fa vivere in modo superficiale, abbia dato un contributo per far riflettere in modo diverso sul senso della vita. Se si è entrati qui con un certo spirito, una certa idea, ora si esce più rafforzati perché ci si rende conto che, talvolta i nostri problemi, sono minima cosa rispetto allo straordinario ottimismo che queste persone riescono a trasmettere, non in modo pre-ordinato o pre-organizzato, ma reale e quotidiano”. Dalla serata si è usciti commossi e arricchiti non per il paragone tra fortuna e sfortuna, ma dalla consapevolezza che ciascun individuo è speciale proprio perché unico.E allora si può davvero affermare che peggiore della disabilità fisica o mentale c'è la disabilità del cuore, di chi si ferma alla soglia senza spingersi oltre, ed é proprio vero: il limite è negli occhi di chi guarda.
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(M.S.) - L'afflusso di professioniste del sesso in occasione dell'Esposizione Universale che aprirà i battenti il 1° maggio,è una cosa seria.Ad accogliere,a Milano e provincia,i più di 20 milioni di turisti che si stima arriveranno nei sei mesi da maggio a ottobre,ci saranno prostitute per tutte le tasche: dalle escort di lusso,che soddisferanno i loro clienti direttamente negli alberghi,fino alla prostituzione di strada,le cui protagoniste saranno tutte vittime di tratta.Dietro questo business,come sempre,ci saranno storie di violenza,che arricchiranno le organizzazioni criminali che se ne occuperanno.Secondo una stima elaborata dal Coordinamento lombardo antitratta,saranno almeno 15mila le nuove “sex worker “che arriveranno nella città metropolitana per prepararsi al grande evento.Provenienza: soprattutto i Paesi dell’est Europa,meglio se membri dell’Unione Europea.Durante i Mondiali in Brasile della scorsa estate,Milano s’è svuotata delle sex worker sudamericane,rientrate in patria per esercitare durante il grande evento.Al contempo,però,sono cresciuti i nuovi arrivi,soprattutto dall’Albania,ma anche marocchine,nigeriane e cinesi e poi trans,uomini e minorenni.Ci saranno la migrante ‘trafficata’,ci saranno le prostitute ‘locali’ – donne che spesso hanno subito abusi e stupri o che vivono in condizioni di disagio sociale – ma ci saranno pure la escort di lusso o le ragazze che esercitano il ‘mestiere’ solo per un tempo limitato,magari per pagarsi un viaggio o addirittura gli studi.Tutto questo perché la prostituzione continua ad essere un fenomeno illegale e quindi sfruttato dal racket internazionale."Stimiamo 7.000 donne sul marciapiede a Milano,con punte più alte nei fine settimana e il doppio per le fiere - spiega l'assessore al Welfare del Comune di Milano, Pierfrancesco Majorino -,ma i numeri cresceranno molto di più in occasione dell'Esposizione Universale,soprattutto in provincia.Bisogna correre ai ripari.Sono contrario alle case chiuse,che non fanno altro che occultare il problema senza risolverlo.Bisogna puntare tutto su prevenzione,riduzione del danno e recupero delle vittime".Un guaio,questo della prostituzione,non solo sotto il profilo sanitario,ma anche per la sicurezza stradale.Infatti se,com'è probabile,le prostitute in arrivo per l'Expo 2015 si offriranno ai clienti direttamente in strada,potranno anche verificarsi blocchi della circolazione più o meno importanti,a seconda dell'orario,dell'ampiezza della strada,del numero di turisti. E l'incidente,in quei casi,è dietro l'angolo: un incolonnamento è sempre fonte di pericolo,con macchine che per scansare la coda devono per forza di cose deviare a sinistra,al centro della carreggiata.Il Comune di Milano nel 2014 ha stanziato 600mila euro per combattere la tratta ed è pronto a mettere in atto seri provvedimenti per arginare il problema.Ne va anche dell'immagine della metropoli.E i Comuni della provincia che fanno?
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dal nostro inviato MARIO SCOTTI
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MILANO - Si era parlato,nei giorni scorsi con un documento della Camera dei Deputati alla mano,della sparizione di tutte le risorse disponibili per la realizzazione della tangenziale Anas nel Parco del Ticino.La Vigevano-Abbiategrasso-Malpensa,per la precisione.Secondo quanto si legge nell'allegato-infrastrutture (nota di aggiornamento del documento di Economia e Finanza 2014) sarebbero oltre 91 i milioni di depennati dai 212 totali a disposizione per la costruzione dell'opera,mentre in un altro riquadro dell'allegato si legge che il finanziamento dell'opera risulta completamente revocato.Ma le cose non stanno esattamente così.Lo ha spiegato chiaramente il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti,Maurizio Lupi,presente insieme al consigliere regionale del Nuovo Centro destra Luca Del Gobbo lunedì pomeriggio 19 gennaio all'Hotel Marriot di Milano per discutere delle infrastrutture da realizzare in Lombardia.Il Ministro ha spiegato che i 91 milioni non sono stati depennati dai 212 totali,bensì da un budget complessivo a disposizione di Anas relativamente alla manutenzione delle opere già costruite e ancora da realizzare.Il che,ovviamente,non inficierà in alcun modo la realizzazione della Vigevano-Malpensa per la quale rimangono a disposizione i 212 milioni di euro.Rimane tuttavia da vedere se la stessa Anas sarà in grado,con 91 milioni di euro in meno,di garantire la corretta manutenzione delle infrastrutture.Una domanda in tal senso è stata posta da Regione Lombardia ai vertici dell'azienda i quali non hanno ancora fornito una risposta."Sono stati tolti 91 milioni ad Anas,ma questo non significa che la tangenziale non si farà - spiega Luca Del Gobbo ad Habiate Web Quotidiano - .Quei 91 milioni depennati riguardano la manutenzione.Adesso Anas dovrà dire se rispetto a questa riduzione sarà o meno in grado di realizzare la tangenziale".Per quanto riguarda invece il progetto "Lo sta portando avanti Sea - spiega ancora il consigliere regionale del Ncd -,non so a che punto è.Mi informerò presso l'assessore regionale alle Infrastrutture.Ripeto: è falsa la notizia secondo la quale la superstrada non si farà: è stato operato un taglio da parte del governo sul bilancio Anas.Le risorse a disposizione per la costruzione della tangenziale rimangono le stesse".Del Gobbo,infine,spiega che l'importo complessivo destinato ad Anas in base alla legge di stabilità non è più di 1.435 milioni,ma di 1.335 milioni."Questa riduzione non ha però incrinato il quadro delle nuove opere,ma quello della manutenzione complessiva" - conclude Del Gobbo.La deduzione meno soldi ad Anas-niente superstrada è quindi del tutto fuori luogo e rinvigorisce la battaglia del fronte del Sì.
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Si rinnova anche quest’anno la proposta del Servizio Politiche Educative del comune di un corso di nuoto gratuito e riservato ai bambini che frequentanol’ultimo anno della scuola dell’infanzia,con l’obiettivo di favorire la pratica sportiva tra i più piccoli , nella convinzione che il contatto con l’acqua sia un’esperienza utile, ricca di emozioni e di stimoli fin dai primi anni di vita. Il corso è organizzato in modo da accogliere tutte le domande che perverranno entro il termine stabilito.I corsi, ospitati dalla piscina comunale “Anna Frank” in via Alla Conca, si terranno il sabato mattina in cicli di sei lezioni ciascuno; in fase di iscrizione sarà data ai genitori la possibilità di scegliere sia il periodo che la fascia oraria più confacente alle loro esigenze.Il calendario prevede infatti due cicli di lezioni : il primo nel periodo dal 7 febbraio al 21 marzo , ed il secondo dal 28 marzo al 23 maggio.Per ogni singolo periodo si potrà scegliere tra le seguenti fasce orarie: dalle 9 alle 9,30 - dalle 9,30 alle 10 - dalle13,30 alle 14 - dalle 14 alle 14,30 - dalle 14,30 alle 15 - dalle 15 alle 15,30.Il numero minimo per ogni fascia oraria è di 15 iscritti e il numero massimo di 25.Per partecipare è necessario presentare, a partire da lunedì 26 gennaio e fino a venerdì 6 febbraio compreso , una domanda di iscrizione all’ufficio Protocollo, in piazza Marconi, aperto al pubblico il lunedì, giovedì e venerdì dalle 9,15 alle 12,45, il martedì dalle 9,15 alle 13,45 e il mercoledì dalle 16 alle 18.Il primo giorno del corso dovrà essere consegnato al personale della piscina il certificato medico di idoneità generica alla pratica sportiva non agoni stica, rilasciato dal medico di base o pediatra di libera scelta. In assenza del certificato il bambino non potrà iniziare l’attività.Si ricorda inoltre che i genitori dovranno accompagnare il proprio bambino e assisterlo prima e dopo le lezioni e che la piscina resterà chiusa il 21 febbraio per il carnevale, il 4 aprile per le festività pasquali, il 25 aprile e il 2 maggio in occasione del ponte del 1 maggio.Nel caso in cui non si raggiungesse il numero minimo di partecipanti per organizzare i corsi, ne verrà data comunicazione sul sito internet del comune.
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“La nostra Fondazione in questi anni si è sempre più identificata con il suo territorio di appartenenza e con le sue comunità e ha svolto una funzione di servizio preziosa a trecentosessanta gradi in ambito culturale. Tutto ciò è stato possibile anche grazie ai contributi che ci sono arrivati da questo stesso territorio. Un aiuto importante che siamo sicuri, non mancherà anche in futuro”. A dirlo, ricordando le modalità di sostegno a Fondazione Per Leggere, è il suo Presidente Cesare Nai. “Abbiamo scelto l’inizio di questo 2015 per ricordare le diverse opzioni possibili per sostenere il nostro ente e, contestualmente, per condividere con i cittadini numeri più che confortanti, che ci fanno capire come la Fondazione sia sempre più un tutt'uno con questo territorio"
IL 5 X 1000 ALLA FONDAZIONE - In questa prospettiva, basta dare un’occhiata ai numeri inerenti il 5 x 1.000, ovvero, i dati su quante persone hanno deciso di optare per questa scelta con la presentazione della loro dichiarazione dei redditi“Siamo partiti nel 2010 con 148 scelte che sono diventate nel 2012 quasi 400 con una crescita esponenziale anche negli anni a seguire. Si tratta di cifre comunque significative (poco più di 11 mila euro nel 2012, ultimo dato disponibile ndr) che aiutano molto la Fondazione in quella che è la gestione del quotidiano. Ma più ancora – evidenzia Nai – enfatizzano una reale condivisione d'intenti con i fruitori di Fondazione”.
CAMPAGNA SOSTENITORI - Ma la precedente è solo una delle modalità di sostegno della Fondazione. “Vi è poi la ‘Campagna Sostenitori’ – ricorda Nai – il cui significato è quello di partecipare in modo attivo alla vita della Fondazione. Oggi i sostenitori sono 130 e grazie al loro apporto, dal 2010 al 2013 nel complesso abbiamo raccolto 30 mila euro”.CAMPAGNA DONATORE DI LIBRI - Poi c’è chi aiuta Fondazione a crescere ancora nella sua missione donando libri (campagna Donatore di Libri) andando in questo modo ad incrementare il patrimonio di volumi a disposizione del sistema bibliotecario e, quindi, facendo risparmiare risorse preziose da destinare altrove. Solo nel 2013 sono stati ben 8.424 i ‘doni’ ricevuti da Per Leggere.
CAMPAGNA LEGGO E SOSTENGO - E procede sempre con questa filosofia la campagna Leggo e Sostegno, la cui finalità è quella di non fare avere una donazione a caso a Fondazione Per Leggere, bensì libri nuovi acquistati per la biblioteca sulla base di precise indicazioni. “Anche qui – fa notare Nai – considerando per ora solo il periodo 2012/2013 su cui abbiamo dati definitivi, abbiamo già ricevuto 1.000 titoli utili che per noi rappresentano un risparmio di circa 12.500 euro”.“In definitiva – conclude il Presidente di Fondazione Per Leggere – stiamo parlando di contributi davvero importanti che nel complesso superano abbondantemente i 60 mila euro. Ricchezza che poi ritorna al territorio in termini di nuovi servizi in ambito culturale, in piena coerenza con lo spirito di Fondazione Per Leggere”.*5x1000 Dona il tuo 5x1000 a Fondazione Per Leggere - Biblioteche Sud Ovest Milano Codice Fiscale: 05326650966
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di MARIO SCOTTI
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Proprio perchè è sempre rimasta al di fuori della politica è stata individuata dal sindaco Pierluigi Arrara allo scopo di inserirla in un contesto moderno che non fosse una emanazione di un partito.E soprattutto perchè dal punto di vista culturale,la giovane signora in questione possiede tutte quelle caratteristiche e quella visione moderna di cultura di cui Abbiategrasso aveva un gran bisogno.Ed è così che due anni e mezzo orsono Daniela Colla,residente in città e nata a Vigevano il 3 aprile dell'anno che non vi diciamo,si è ritrovata assessora alla Cultura,al Turismo,all'Ambiente e alla Comunicazione.Un impegno non indifferente,quello che si è assunto l'ex "siltalina",che dal 2012 in poi ha prodotto ottimi risultati pur nel contesto delle scarse risorse economiche nelle quali il Comune si dibatte."Nel 2015 la cultura si intreccerà ancora di più con il turismo - spiega Daniela ad Habiate Web Quotidiano - .Perchè si svolgerà una piccola cosa chiamata Expo".Ma prima di elencare il programma per l'anno in corso,l'assessora elenca i caposaldi del 2014."Sicuramente l'aver consolidato il nostro centro di formazione e produzione teatrale.Siamo stati al teatro Franco Parenti con una nostra produzione che ha registrato il tutto esaurito; una grossa soddisfazione.Ricordo,poi,l'Accademia Musicale dell'Annunciata che si è fatta sempre più conoscere.E l'inaugurazione di Palazzo Stampa? Ha avuto una grande risonanza mediatica,un bell'esempio di turismo culturale.C'è stato anche un utilizzo continuativo degli spazi sotterranei del Castello Visconteo: eventi vari,mostre,teatro,spettacoli...E l'aver inaugurato,in biblioteca,lo spazio dedicato all'autismo è un altro motivo di orgoglio.Così come la nuova sede di Heiros all'Annunciata".E' il turismi,secondo Colla,il settore che necessita del maggior rilancio.E a tale riguardo "abbiamo stampato delle guide turistiche tascabili nelle quali vengono illustrati i piccoli tesori nascosti nella nostra città - spiega ancora l'assessora - .A fine gennaio sapremo se avremo vinto il bando relativo alla creazione del distretto di attrattività turistica.Parteciperemo alla Bit,a febbraio; un primo passo fondamentale per creare un'immagine coordinata del territorio.Avremo le giornate del Fai,a marzo,un appuntamento molto importante che avrà come focus il Castello e Palazzo Stampa.Un grosso sforzo sarà rappresentato dall'organizzazione dell'assemblea internazionale delle Cittaslow.Per quanto riguarda Expo,abbiamo chiesto - e speriamo di ottenerlo - uno spazio all'interno di Padiglione Italia e poi continueremo con "La città che ti piace" coinvolgendo maggiormente le associazioni culturali.Palazzo Stampa è la porta di ingresso in città; stiamo programmando una serie di mostre a partire dal mese di marzo".Ambiente: rinnovati i contratti con le partecipate relativi al verde e ai rifiuti."Trattasi di due buoni contratti,direi innovativi - prosegue Daniela - .Censiremo il patrimonio arboreo presente in città per arrivare ad una elaborazione del piano del verde.Abbiamo aderito alla rete "Custodia del territorio" di Legambiente; sono state individuate aree nelle quali non sorgeranno costruzioni.Continuiamo con tanta fatica nella lotta ai rifiuti abbandonati.Sul fotovoltaico è stato già detto: è un passo importante che si incrocia con l'ambiente.Altre iniziative sono in cantiere e riguardano le tariffe agevolate per la rimozione di piccole quantità di amianto e l'adesione all'Agenda 21 dell'Est Ticino".Comunicazione: "Abbiamo effettuato un grande lavoro di aggiornamento del sito del Comune allo scopo di facilitare l'accesso agli utenti - spiega Daniela Colla - .E' stata messa online anche la sezione del turismo.Il tutto in attesa di arrivare ad un restyling completo del portale"."Io ce la sto mettendo tutta - conclude - ma non spetta a me dare un voto al mio operato.Certo è che molto spesso è difficile prendere decisioni o assegnare fondi in un settore,quello culturale-turistico,da alcuni considerato non fondamentale.E' chiaro che sto affrontando queste difficoltà".
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di MARIO SCOTTI
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E' il fiore all'occhiello della città di Abbiategrasso.L'Hospice di via Dei Mille è una struttura di ricovero che ha lo scopo di offrire,a persone affette da malattie inguaribili in fase avanzata,servizi di Cura e Assistenza in grado di garantire la migliore qualità di vita possibile.Grazie alle donazioni ogni anno il personale dell'Hospice si prende cura di oltre 400 persone malate e dà sostegno alle loro famiglie.Una delle ultime donazioni,in ordine di tempo, è stata quella dei commercianti di Corso XX Settembre e Corso San Martino: 280 euro in memoria di Cristina Brambilla,titolare di Piroga Sport recentemente scomparsa in seguito ad un incidente stradale,che avrebbe voluto diventare una volontaria Hospice: davvero un bel modo per ricordarla.Da sottolineare,inoltre,la donazione di oltre 1.500 euro effettuata dallo scrittore Antonio Missanelli grazie al ricavato delle vendite del suo ultimo libro presentato di recente presso il Castello Visconteo.Per l'anno 2015 appena iniziato,il miglioramento della qualità dei servizi offerti dall'importante struttura sanitaria abbiatense è l'obiettivo principale che il team condotto da Luca Moroni intende perseguire.A tale riguardo,sta per partire un progetto che sancirà una più stretta collaborazione fra lo stesso Hospice,l'ospedale "C.Cantù" e l' Istituto Golgi.Un altro servizio degno di nota avviato a fine 2014 è quello relativo all'assistenza domiciliare per i malati inguaribili,servizio esteso anche nel bacino di Vigevano (è già attivo a Bià e a Magenta) che interessa,oltre la città ducale,anche i Comuni di Cassolnovo,Gambolò e Gravellona Lomellina.Le persone malate possono essere assistite anche presso la loro abitazione da parte di un'equipe qualificata,7 giorni su 7.L'Hospice di Abbiategrasso è un'organizzazione Onlus accreditata al Servizio Sanitario Regionale. Le prestazioni che offre sono pertanto a titolo gratuito. Nessun costo è previsto per i pazienti che vengono ricoverati o assistiti a domicilio. La costante presenza di infermieri professionali formati ad hoc e la presenza quotidiana del medico,garantiscono standard di assistenza adeguati alla cura dei pazienti più gravi.Operatori socio sanitari,la psicologa,l'educatrice,il terapista di riabilitazione,l'assistente spirituale e l'assistente sociale,lavorano in stretta sintonia con gli operatori sanitari al fine di rispondere ai diversi bisogni dei pazienti e di accompagnare le famiglie nel assistenza al malato.La struttura si trova in Via dei Mille 8/10 ad Abbiategrasso.L'edificio,di proprietà della Fondazione Franco Moschino,è costituito da una villa liberty ristrutturata e ampliata per ospitare il reparto di degenza.Le 14 camere singole,con bagno dedicato,sono dotate di poltrona letto al fine di consentire la permanenza,a fianco della persona malata,da parte dei familiari che lo desiderano.

Nelle foto in alto:il dott.Luca Moroni,direttore della struttura e una stanza di degenza.
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(M.Scotti) - La città di Abbiategrasso ospiterà nei giorni 18,19,20 e 21 giugno l'assemblea internazionale delle Cittaslow.Compete ovviamente a Palazzo Marconi organizzare complessivamente l'accoglienza dei 200 delegati previsti e tutte le attività collaterali.Nel dettaglio,il Comune di Bià sta pianificando,programmando e realizzando una lunga serie di attività che vanno dall'accoglienza dei delegati (alloggio,vitto,trasferimenti,acquisto biglietto d'ingresso ad Expo,visite guidate in città e a Morimondo,attività ricreative tipo un concerto dell'Accademia Musicale dell'Annunciata e assistenza ai delegati durante il soggiorno a Bià) all'accoglienza della segreteria tecnica di Cittaslow e dei membri del Comitato Scientifico; dall'organizzazione dell'Assemblea Internazionale,all'organizzazione del rinfresco e della cena di gala del 20 giugno; dalle iniziative di animazione e visite guidate al "mercato raccontato" riservato ai produttori delle Cittaslow.A tutto ciò si aggiunga la predisposizione di materiale,stampa e pubblicazione.Per quanto riguarda,poi,la viabilità e la sicurezza,l'amministrazione dovrà individuare l'area di sosta per gli autobus e dovrà predisporre l'assistenza delle forze dell'ordine durante gli eventi in città.Per quanto riguarda l'ospitalità,i 200 delegati alloggeranno,nell'ordine,all'Hotel del Parco di Vigevano (costo 15.800 euro),all'Hotel Excelsior di Magenta (17.000 euro),al B&B Sweet Dream Besuschio di via Binaghi (780 euro),al B&B La Ginibissa (135 euro),al B&B Casa Liberty (480 euro),al Nuovo Albergo Italia (16.665 euro),al B&B I Leprotti (2.160 euro),al B&B Il Cortile di Barbara greppi (450 euro),all'Hotel Le Moran di Cusago (22.880 euro),alla Cascina Caremma di Besate (3.150 euro),al B&B Il Moretto di Bià (360 euro) e al Cortile 2 di Roberta Ticozzelli (150 euro).La spesa presunta per l'acquisto dei biglietti per visitare l'Esposizione Universale ammonta a 7.500 euro.Il Comune ha già provveduto a versare alle strutture ricettive di cui sopra una caparra per un ammontare totale di 10.000 euro,soldi che verrano restuiti in caso di disdette.Per il Comune,sarà ovviamente necessario disporre di un numero adeguato di personale che operativamente gestisca tutte le fasi organizzative.L'assessore alla Cultura Daniela Colla affiancherà il sindaco Pierluigi Arrara e il consigliere delegato Frank Ranzani nell'organizzazione complessiva dell'Assemblea.La progettazione e la realizzazione dell'evento è affidato al Servizio Turismo.Ogni singolo delegato partecipante scucirà di tasca propria una quota di partecipazione variabile dai 30 ai 400 euro; per il Comune l'organizzazione dell'evento sarà a costo zero.
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di MARIO SCOTTI
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Dal mese di giugno del 2012 Giovanni Brusati,classe 1963,ragioniere,coniugato con due figli,è assessore comunale all'Urbanistica,Lavori pubblici e Patrimonio."Mi occupo di due assessorati molto diversi tra loro - spiega l'assessore ad Habiate Web Quotidiano - .Il primo, l’urbanistica, è un assessorato di progetto,mentre il secondo, lavori pubblici e patrimonio è invece di grande concretezza".
- Che anno è stato il 2014,relativamente all'urbanistica cittadina?
"Abbiamo avviato il processo di revisione dello strumento urbanistico nella convinzione che la definizione di un Piano di Governo del Territorio quale momento deputato alla riflessione strategica sulla città nel suo complesso, costituisce più di altri una situazione che necessita l’attivazione di forme di partecipazione e coinvolgimento allargato.Per questo abbiamo portato avanti e concluso la fase partecipativa con un grande impegno sul territorio per ascoltare voci e progettualità di chi vive per e nel territorio e che ha visto oltre 150 persone divise su cinque tavoli di lavoro rappresentanti altrettante aree tematiche.Abbiamo evitato, con questo lavoro, che la partecipazione si limitasse ad essere occasione per “consultare” gli abitanti su i temi che riguardano la città ma abbiamo invece sostenuto una visione della partecipazione come attività rivolta a creare interesse condiviso attorno a temi e progetti.Ho fortemente voluto che questa fase, che ritengo fondamentale in quanto propedeutica alla materiale redazione del P.G.T.A fine dicembre di quest’anno, dopo l'esperimento di una gara ad evidenza pubblica, sono stati individuati i professionisti a cui verrà affidato l'incarico di redazione del nuovo PGT. A questi professionisti sono stati consegnati le relazioni conclusive dei 5 tavoli di lavoro nati nella fase partecipativa e su questi documenti i professionisti elaboreranno entro metà febbraio un primo documento di indirizzo che verrà riproposto ai partecipanti ai tavoli per la condivisione".
- Ti sei più volte occupato anche della spinosa questione "puciachera" - Essedue...
"Abbiamo ritenuto di non approvare per ben due volte il piano attuativo presentato dalla Società Essedue srl relative all’ambito di trasformazione posto in viale Giotto. Un piano che propone la realizzazione di n. 2 medie strutture con superficie di vendita di complessivi mq 4.000 e n. 1 grande struttura di superficie di vendita di mq 15.000. Una decisione non banale e fortemente motivata sia dalla netta contrarietà di questa amministrazione all’insediamento nel nostro territorio di una grande struttura commerciale sia perché, senza entrare nei dettagli tecnici-urbanistici, così come è configurato il piano non risulta conforme allo strumento urbanistico vigente in quanto tra le altre questioni non risolve il problema legato all’area umida che seppur distrutta dall’intervento della proprietà è stata riconosciuta nel Ptpc della Provincia e pone a carico della collettività importanti opere di urbanizzazione".
- Per quanto riguarda invece il settore lavori pubblici e il patrimonio?
"Il problema di questi ultimi due anni è la mancanza di risorse da impiegare da una parte dovuta ai continui tagli ai trasferimenti da parte del Governo e della Regione e dall’altra dalla scelta, che naturalmente condivido, della forze politiche di maggioranza di privilegiare la spesa sociale in modo da non far mancare l’aiuto necessario a chi è in difficoltà.Nonostante le difficoltà finanziarie abbiamo portato a termine la rimozione dall’amianto di cinque edifici pubblici tra cui due importanti scuole, via Legnano e via F.lli di Dio, e completeremo entro la primavera di quest’anno l’intervento con l’istallazione su oltre venti sedi pubbliche di altrettanti impianti di produzione di energia da fotovoltaico. Un investimento di oltre 5 ml di euro che oltre ad aver liberato dall’amianto importanti edifici pubblici permetterà la produzione di circa 1,5 milioni di kwh di energia pulita e un risparmio sulla bolletta energetica del Comune di oltre 200 mila euro all’anno".
- Numerosi interventi li avete effettuati anche sugli edifici scolastici.
"La scuola di via Colombo e la scuola di via Vivaldi sono state oggetto di un significativo intervento che ha permesso l’imbiancatura delle parti comuni della prima e di tutte le aule della seconda. Un intervento che ha avuto una valenza sociale in quanto è stato realizzato con l’utilizzo di voucher lavoro destinati a retribuire chi in assenza di un lavoro si è reso disponibile ad effettuare l’intervento".
- In che misura vi ha frenati il Patto di Stabilità?
"Le difficoltà nel raggiungere l’obbiettivo del patto di stabilità ci ha impedito di utilizzare le risorse destinate alla manutenzione delle strade cittadine. Nonostante questo è stato asfaltato un importante tratto di viale Giotto e sono stati fatti altri piccoli interventi.E’ chiaro che il 2015 dovrà essere l’anno in cui occorrerà destinare le necessarie risorse per migliorare sensibilmente lo stato delle nostre strade sbloccando risorse già destinate allo scopo e mettendone a disposizione altre.Lo stesso discorso vale anche per gli impianti sportivi e per il cimitero. Per quest’ultimo sono in attesa da AMAGA di un piano di piccoli ma significativi interventi che certamente miglioreranno la qualità manutentiva del nostro cimitero. I problemi dell’ala nuova sono dovuti a mancanze da parte della società esecutrice con la quale si è aperto un contenzioso.Abbiamo portato a termine la progettazione definitiva che ci ha permesso di accedere ai finanziamenti previsti per l’adeguamento sismico dell’asilo di via Galilei e della scuola materna di via Galimberti. Interventi che hanno goduto di finanziamenti statali ma che hanno visto il nostro Comune impegnare oltre 300 mila euro e i cui lavori saranno eseguiti al termine dell’anno scolastico in corso.Due importanti regolamenti sono stati approvati: il primo riguarda l’alienazione del patrimonio pubblico dando regole certe, semplici ed efficaci. Il secondo riguarda l’utilizzo degli immobili pubblici che anche in questo caso va a disciplinare in modo chiaro e imparziale la concessione di spazi e locali pubblici. Questo permetterà nelle prossime settimane di aprire il bando per l’assegnazione di questi spazi".
- Quali interventi sono in programma nell'anno appena iniziato?
"Per il 2015 abbiamo gettato le basi per realizzare concretamente lo spostamento degli uffici comunali oggi in piazza Vittorio Veneto e in via San Carlo nell’attuale sede della ex pretura. Anche in questo caso guardiamo al futuro generando risparmi e semplificando la vita dei nostri cittadini.Nei primi mesi del 2015 contiamo di riavviare i lavori della nuova scuola di via Colombo dopo aver verificato attentamente la possibilità di una revisione del progetto attuale che così com’è impatterebbe per 500 mila euro all’anno sul bilancio del Comune.Entro questo mese contiamo di assegnare la gestione della Gabana e abbiamo in programma di portare a termine la questione mai risolta della gestione della Colonia Enrichetta.Rimane ancora aperta la questione piscina. Molto è stato fatto e il mese di gennaio sarà fondamentale per avviare l’iter che contiamo porterà alla realizzazione dell’impianto, almeno nella parte coperta, entro la fine del 2015.Altre due questioni mi stanno veramente a cuore e la prima parte del 2015 dovrà essere decisiva: terminare i lavori al comparto C5 con o senza l’impegno dei privati che ci hanno messo in una situazione non più sostenibile e a tratti imbarazzante e la realizzazione di una velostazione per la custodia delle biciclette da realizzarsi alla stazione ferroviaria, progetto che mi vede impegnato con l’assessore Granziero".

Nella foto: l'assessore Brusati nell'inedita veste di uomo delle pulizie degli spogliatoi del centro sportivo OSG
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di MARIO SCOTTI
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"Qualche gufo continuava a dire che c'erano dei buchi di bilancio; si trattava di una questione finanziaria,vale a dire di entrate e uscite nel corso dell'anno.Di buchi nel bilancio,non c'è mai stata traccia.E quando parlo di gufi mi riferisco a tutte quelle persone vicine al mondo politico abbiatense che continuano a scommettere costantemente contro la mia amministrazione.Io invece ritengo che dobbiamo scommettere affinchè l'amministrazione lavori per fare il bene della città.Le critiche mi stanno bene,non mi piacciono quelli che continuano a negare ad Abbiategrasso la possibilità di risollevarsi e di avere un futuro.Sperare che le cose vadano male solo per poter attaccare gli avversari politici è un vecchio e brutto metodo di far politica che in città,purtroppo,è ancora in auge.E vedere che qualcuno trascorre 365 giorni all'anno a criticare,è davvero triste.Non faccio nomi".
- Sindaco Pierluigi Arrara,sei soddisfatto per come sono andate le cose nel 2014? Mi riferisco ovviamente al lavoro svolto dalla tua governance.
"Abbiamo chiuso con soddisfazione l'anno 2014.Non voglio fare la vittima,ma è stato un anno difficile e complicato non solo per Abbiategrasso,ma per tutti gli enti locali a causa della situazione economica nella quale versa il nostro Paese.Una situazione che non ci ha aiutati.In un contesto simile,riuscire ad approntare un bilancio positivo per quanto riguarda l'attività amministrativa,è importante".
- Un bilancio 2014 coronato dal rispetto del Patto di Stabilità...
"Era un'incognita preoccupante e averlo rispettato è stato un successo.Un traguardo raggiunto con grande fatica perchè nel corso dell'anno la situazione non si era messa bene.All'inizio del 2014 avevamo deciso di pagare tutti i nostri fornitori contando su una serie di entrate che abbiamo incamerato solo a fine anno".
- In ogni caso siete riusciti a presentare un bel bilancio.
"Sì,il bilancio ha confermato la spesa nel settore del sociale.In nessun servizio ci sono stati tagli.Ovviamente tutto questo ha imposto un leggero aumento delle tasse.Abbiamo chiesto un piccolo sforzo ai cittadini allo scopo di mantenere inalterati i servizi".
- Nel corso del 2014 avete inoltre compiuto una serie di operazioni poco o nulla valorizzate sia dalle forze politiche che dall'opinione pubblica.Le vuoi ricordare?
"La rimozione dell'amianto dai tetti.La stampa cartacea,e sottolineo cartacea,ha sparato pagine intere fino a quando l'intervento non è stato effettuato; quando,poi,l'operazione si è svolta sembrava una cosa normale...Voglio dire: quando c'è il problema si enfatizza parecchio e quando il problema viene risolto si dice che era una cosa scontata.Da cinque anni si parla dell'amianto sui tetti delle strutture pubbliche e nessuno ha fatto nulla; noi invece ne abbiamo rimossi 6.000 metri quadrati.Risultato: le forze politiche hanno snobbato questo importante intervento che ha rappresentato il nostro fiore all'occhiello dell'anno 2014 in materia di sicurezza e di ecologia.Un intervento non irrilevante per Abbiategrasso".
- Cos'altro si è concretizzato in città?
"La revisione del Pgt,vale a dire il governo del territorio.L'obiettivo era quello di rivedere il Pgt precedente e non certo per andare contro a chi l'aveva redatto,non era nelle nostre intenzioni.Ci sembrava esagerato in rapporto alle attuali domande abitative e oggi la città ha altre esigenze.Cito anche il discorso superstrada Vigevano-Malpensa che ha tenuto banco negli ultimi mesi: la nostra posizione in merito l'abbiamo più volte chiarita,è quella scritta nel mio programma elettorale.Siamo un pò arrabbiati con Regione Lombardia la quale non ha ancora pronto il progetto su cui ragionare.Tutti parlano,ma nessuno sa niente.Non appena il progetto sarà pronto,insieme agli altri Comuni cercheremo di individuare una linea comune condivisa.Al contrario,una linea di contrapposizione non ci porterà da nessuna parte".
- Altri interventi che hanno preso il via nell'anno appena trascorso?
"Molti,poco visibili ma che danno il segnale di un tentativo di cercare di creare una nuova cultura abbiatense: la sperimentazione del pedibus e del bicibus,vale a dire un nuovo modo di recarsi a scuola in sicurezza sfavorendo l'utilizzo dell'automobile e rispettando l'ambiente;la chiusura di Piazza Castello che non è stata una ripicca dell'amministrazione nei confronti dei commercianti,ma un tentativo di creare una nuova dimensione di mobilità cittadina.E poi il servizio di car-sharing che consente di affittare un'auto per il tempo che serve e a costi bassi".
- In molti ti hanno descritto come un sindaco "taglianastri"...
"Se si taglia un nastro è perchè è stato fatto qualcosa.Tagliare un nastro vuol dire inaugurare,dare vita ad una cosa nuova.Nel 2014,l'apice si è avuto con l'inaugurazione di Palazzo Stampa.Una ristrutturazione iniziata parecchi anni fa,poi bloccata e portata a termine.Un grande bene restituito alla nostra città.In questi ultimi mesi Palazzo Stampa è diventato il punto di riferimento per le mostre e la sede della Fondazione per Leggere.E quest' ultimo non è un ente irrilevante,coinvolge ben 55 Comuni del territorio.Poi abbiamo inaugurato all'Annunciata i locali della scuola di musica dell'Associazione Heiros che si occupa di ragazzi autistici.Abbiamo poi deciso di ripristinare il "Campo 5" rendendolo ancora disponibile per lo sport anzichè immetterlo sul mercato come area edificabile; per la prima volta nel territorio ha potuto insediarsi una società di rugby.Infine,è stata inaugurata la nuova sede dell'Assp presso il quartiere fieristico.Interventi che,ripeto,non fanno notizia,ma che sono importantissimi".
- Un altra bella decisione è stata quella di non toccare i fondi destinati al sociale.
"Parliamo di circa 6 milioni di euro quest'anno gestiti con particolare attenzione verso i minori,le persone disabili,gli anziani e le fragilità.A tale riguardo sottolineo l'importanza di aver aperto la mensa sociale frequentata,oggi,da 50 utenti che possono usufruire di un pasto caldo.Un'altra opera,questa,che va avanti nel silenzio e nel rispetto delle persone.Colgo l'occasione per ringraziare tutti i volontari e la società che ha vinto l'appalto".
- Un altro tuo successo personale è stata l'elezione nel consiglio della nuova Città metropolitana.
"Una bella soddisfazione rappresentare l'Abbiatense e il Magentino; è l'area più grande e più bella della Città Metropolitana.Per non parlare delle sue risorse naturalistiche.E,la mia,una bella responsabilità che richiede parecchio impegno pratico e morale".
- Sindaco,per il 2015 cosa bolle in pentola?
"La giunta comunale ha preparato un documento politico che elenca le priorità della città.Il documento sarà presentato alla maggioranza il giorno 8 gennaio.Seguirà,poi,una conferenza stampa nel corso della quale illustreremo gli obiettivi principali da raggiungere nel 2015".
- Puoi anticipare qualcosa?
"Dico che le priorità sono tante e le risorse poche.Ne approfitto per ringraziare tutti gli assessori.Alcune volte vengono sbeffeggiati da questa cultura anti politica imperante in città; posso invece assicurare il loro costante impegno.La maggior parte di loro è professionista,queste persone ritagliano tempo dal loro lavoro principale per svolgere il compito di assessori a favore dei cittadini abbiatensi.Ringrazio inoltre il consiglio comunale che condivide le scelte dell'amministrazione".
- In queste priorità che sottoporrete alla maggioranza è compresa la manutenzione delle strade cittadine?
"Certamente,possiamo già contare su risorse pronte per essere utilizzate.Il Patto di Stabilità non ci ha finora permesso di intervenire sulle strade,ci siamo limitati ad asfaltare una parte di Viale Giotto.Altre priorità sono relative alla piscina comunale e alla sede comunale unica,o meglio parziale,nell'ex Pretura che ci consentirà,fra le altre cose,un risparmio notevole di energia e di rendere più compatta la macchina comunale.Le vecchie sedi comunali saranno messe in vendita; con il ricavato effettueremo nuovi investimenti per la città".
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di MARIO SCOTTI
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Tre anni dopo la nascita a Milano dell’Associazione Nazionale Alpini,anche ad Abbiategrasso nasce nel 1922 una sottosezione,così fu chiamata allora.L’iniziativa fu del Capitano Giuseppe Reina che in seguito divenne anche Presidente Nazionale e contribuì inoltre nel tempo alla nascita della Sezione Bolognese-Romagnola.Reina riunì attorno a se un nutrito gruppo di reduci della prima guerra mondiale e naturalmente fu il primo capogruppo.Nei primi anni e fino al secondo conflitto mondiale il Gruppo fu impegnato nell’instaurare e tenere vivi i contatti tra i numerosi alpini per lo più di estrazione montanara trasferitisi in zona per motivi di lavoro.Quindi tenendo vivi i sentimenti di amor patrio e di ricordo dei Caduti ed organizzando alcune feste e pellegrinaggi nei luoghi ricordo.Il secondo conflitto mondiale naturalmente disgregò il Gruppo che riprese vigore nel 1946 per impulso del dott. Paolo Amodeo e numerosi nuovi reduci che si aggiunsero a quelli del primo conflitto mondiale.Per circa un ventennio alla guida di Domenico Invernizzi si ricostituirono e consolidarono i rapporti nel gruppo reclutando i giovani alpini che per loro fortuna non avevano partecipato alla guerra.Terminata l'era Invernizzi,si susseguirono nell'incarico di capogruppo,rispettivamente: Giuseppe Gornati,Bernardo Politi,Alberto Valsecchi,Giancarlo Piva e Claudio Vai.Attuale capogruppo è Alfonso Latino,con il quale affrontiamo il presente e il futuro della sezione abbiatense delle "Penne nere",così chiamate per via della piuma che portano sul copricapo."Sono appena stato riconfermato nell'incarico di capogruppo,e questo è il mio terzo mandato - spiega Latino - .Da ben venticinque anni sono nel Gruppo.E' un lavoro che svolgo con passione.Tempo fa volevo dimettermi perchè la mia speranza era quella di essere sostituito da una persona giovane che avesse la voglia e soprattutto il coraggio di prendere in mano la situazione; invece niente,sono rimasto al mio posto".Ad Alfonso Latino piace sottolineare anche l'attività del Coro che nasce nel 2007 con l’inserimento di alcuni coristi provenienti da cori cittadini ed altri appassionati di canti alpini e di montagna,in un primo nucleo di soci del Gruppo che saltuariamente si trovavano per cantare le tradizionali canzoni alpine e per animare la liturgia in alcune particolari occasioni."Ma è sopratutto con la disponibilità del Maestro Paolo Percivaldi ad assumerne la direzione che il coro acquisisce sicurezza,sino a portarlo dopo pochi mesi di scuola,al suo primo concerto nel giugno 2007 nella basilica cittadina di S. Maria Nuova in occasione dell’anniversario della festa della Repubblica - spiega il capogruppo degli Alpini - .Successivamente il coro si è esibito in diverse rassegne corali e concerti benefici ottenendo sempre un buon successo di pubblico e di critica.Da rimarcare che l’intento del coro non è tanto l’attività concertistica quanto quello del piacere di cantare assieme, fra amici tramandando i canti della tradizione alpina".Tornando al gruppo "siamo attualmente 80,più 45 amici degli alpini - racconta Latino - .Per quanto riguarda l'anno appena concluso,direi che è stato molto impegnativo,soprattutto a livello di costi.Abbiamo rifatto il tetto della struttura che ospita la nostra sede rimuovendo l'eternit.Ovviamente a spese nostre,il Comune non ci ha aiutati,evidentemente c'erano altre priorità.Ci siamo rimboccati le maniche e,come sempre,ce l'abbiamo fatta da soli.In ogni caso rispettiamo le scelte del Comune che ci è sempre vicino.E poi il Parco: è molto costoso,basti pensare che nel 2014 abbiamo speso la bellezza di 28mila euro fra manutenzione e installazione di nuovi giochi per ragazzi.Per fortuna queste spese sono finanziate dai ricavati delle nostre manifestazioni".Alfonso Latino ne ricorda alcune,le più importanti e di successo,che andranno in scena anche nel 2015: ciliegiata e castagnata.Uno sguardo al futuro: "Premesso che per carattere me la prendo assai quando le cose non funzionano,dico che il 2015 sarà un anno abbastanza tranquillo per il nostro Gruppo.Al di là delle solite manifestazioni di routine,grossi impegni non ne abbiamo.Per quanto riguarda invece il nostro Coro,sarà impegnato a L'Aquila".Essendo Alfonso Latino anche un noto commerciante abbiatense,ecco il suo giudizio sulla stato di salute degli esercenti locali."Amministrare Abbiategrasso non è facile,soprattutto in questo momento di crisi nel quale le aziende chiudono e la gente è a spasso.Soldi non ce ne sono".
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VISITATORE:
di MARIO SCOTTI
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Vista la frequenza con cui si stanno verificando i furti in abitazione stavamo pensando di creare una rubrica apposita sul nostro giornale on line.La situazione è seria e c'è poco da scherzare,ma la nostra è ironia amara per denunciare una situazione che ormai a Bià sembra non avere più argini.Ogni giorno,mediamente,almeno un furto in abitazione ad Abbiategrasso e circondario viene denunciato ai Carabinieri.Ma c'è anche chi il furto non lo denuncia affatto "perchè tanto non serve a nulla".​Da allarme fa presto a trasformarsi in psicosi,perché non c'è pensiero e realtà peggiore di quando ti entrano in casa e ti portano via quel che vogliono mentre dormi o sei al lavoro. In due parole: emergenza furti.Il negativo è che la gente vive meno tranquilla e appena può si sfoga sui social network,sputando veleno indovinate un pò verso chi? Verso l'amministrazione comunale,è appena ovvio.In particolare verso il primo cittadino.Su alcune pagine di quel gigantesco puttanaio chiamato Facebook compare quotidianamente un resoconto,sempre più corposo delle imprese ladresche,condito da improperi e pesanti commenti nei confronti di Palazzo Marconi.L’esasperazione dei cittadini abbiatensi è ormai arrivata al limite e c’è anche chi avanza la proposta di ronde almeno per tenere sotto controllo il territorio."Ma il nostro sindaco lo fa un giretto ogni tanto per vedere in quali condizioni viviamo? - scrive un cittadino - .Abbiamo paura a stare nelle nostre abitazioni perchè potremmo trovarci davanti chissà chi che minaccia la nostra incolumità".E ancora:"La città è sempre più in degrado"; "Sindaco,troppi furti in abitazione,lei non pensa che è ora di dire basta? Sono tutti Rom,ma ovviamente non si riesce a beccarli sul fatto.Quindi cosa facciamo? Vogliamo regolamentarla un pò questa città? Siamo veramente stufi e speriamo che lei faccia qualcosa"; "Se non si placano queste azioni,ci penseranno i cittadini a fare la legge giusta"."Sono mesi che sentiamo di furti e intromissioni nelle abitazioni.Temiamo per la sicurezza delle nostre famiglie: non è possibile andare a letto con la paura di svegliarsi e trovare la casa sottosopra o, ancora peggio,sorprendere i banditi in azione. Abbiamo paura,e la situazione va avanti da troppo tempo ormai".Abbiamo volutamente tralasciato i commenti più pesanti,per non dire offensivi,nei confronti del primo cittadino.Una cosa è comunque certa ed è sotto gli occhi di tutti: continua in modo inarrestabile lo sconcertante fenomeno dei furti nelle abitazioni cittadine.I ladri sanno tutto,agiscono indisturbati approfittando della notte,puntano gli appartamenti e le villette ai margini della città o addirittura in pieno centro,fanno più di un giro di ricognizione e successivamente concretizzano lo scasso. Agiscono impietosamente e con inusitato cinismo dopo essersi accertati che non c'è nessuno dentro le abitazioni,per entrare e prendersi tutto.Questa “psicosi” del furto in casa propria sta seminando tra la gente preoccupazione e inquietudine e sta costringendo molte persone,soprattutto anziane,a non uscire di casa,o addirittura barricarsi nelle proprie abitazioni per procurarsi quella sicurezza che,purtroppo,neanche le Forze dell'Ordine riescono più a garantire.Nel frattempo,la disoccupazione aumenta e con essa,inevitabilmente,se non si garantirà un maggiore controllo del territorio,aumenteranno anche i furti. Una prospettiva che ci lascia poco sereni.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Spett. Redazione Habiate Web,
Il Comitato Abbiatense Acqua Bene Comune, che ha già sostenuto la campagna referendaria del 2011, si ritrova nuovamente per iniziare una nuova campagna denominata “STOP-TTIP”. Il primo incontro si terrà venerdì 30 gennaio ore 21 presso la saletta dell’Annunciata, in via Pontida ad Abbiategrasso, ed è aperto a tutti gli interessati a questo importante argomento.Cos’è il TTIP? Si tratta di un complesso ed articolato trattato di “libero commercio e investimenti” attualmente in discussione fra UE e USA, trattato che potrebbe alterare nel medio-lungo periodo gli equilibri geo-economici del pianeta, ma che soprattutto rischia di impattare pesantemente sulla vita quotidiana di tanti cittadini europei e americani e sulle istituzioni politiche e sociali. A detta dei promotori, l'obiettivo è quello di incrementare il reddito potenziale di tutta l'area UE-USA, di rilanciare la crescita strutturale e di riprendere i livelli di reddito pre-crisi. Invece da quel poco che trapela ─ le trattative sono tenute pressoché segrete ─ si tradisce l'obiettivo fondamentale di assicurare il massimo profitto e la massima penetrazione di mercato per le multinazionali e le grosse aziende, a danno dei cittadini e delle piccole aziende. Ecco alcuni impatti possibili, certamente non esaustivi:
· Sicurezza alimentare: le severe norme europee su ogm e carne agli ormoni potrebbero essere condannate come "barriere commerciali illegali";
· Agricoltura italiana: i marchi IGP e i prodotti biologici potrebbero essere svuotati di significato o finire fuori mercato, con la conseguente chiusura di molte aziende agricole;
· Privatizzazione del servizio idrico: il TTIP limiterebbe il potere di Stati, Regioni e Comuni nella gestione dell’acqua e dei servizi pubblici;
· Sanità: vi sarebbe un abbassamento della qualità del servizio sanitario e dei test farmacologici;
· Finanza: per l’Italia risulterebbe impossibile regolamentare qualunque movimento di capitali, anche per esempio quelli sul commercio di armi;
· Lavoro: alcune leggi italiane sul lavoro, specialmente sui diritti dei lavoratori, potrebbero essere condannate come "barriere non tariffarie" da rimuovere;
· Democrazia: la sovranità dell’Italia e degli altri Stati europei potrebbe essere limitata in campo economico, sociale, ambientale.
E’ fondamentale quindi promuovere una maggiore informazione e premere affinché nelle istituzioni vengano fatte le corrette valutazioni sulla difesa dei cittadini e dello stato sociale e che l’accordo, così come delineato, non venga firmato.Il comitato, ringraziandovi anticipatamente, chiede diffusione sul vostro giornale e resta a disposizione per ogni chiarimento.Cordialmente,

Comitato abbiatense Acqua Bene Comune - Campagna STOP-TTIP
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Venerdì 6, sabato 7, domenica 8 febbraio: 3 giorni 'a tutta birra' nei sotterranei del Castello Visconteo di Abbiategrasso. Un appuntamento con la birra artigianale e agricola che sposa prodotti d'eccellenza quali il gorgonzola , il prosciutto San Daniele, la mortadella di Bologna in un gustosissimo panino del Magùt. Venerdì si apre alle 16 con la conferenza " Il lato agricolo della Birra", alle 18 i birrifici si presenteranno e daranno il via alle degustazioni che sabato saranno guidate da Luca Giaccone, curatore della Guida alle Birre d’Italia di Slow Food. Dalle 18 alle 20 anche la "Brandade di Stoccafisso" del pluristellato chef Ezio Santin con un inusuale abbinamento: la birra della Morosina, prodotta a Morimondo.Domenica mattina dalle 10 nel fossato del Castello la cosiddetta Cotta: la produzione in diretta del mosto della birra. Dalle 16 alle 18 l'incontro di formazione e informazione per "bere responsabilmente" dedicato in particolare ai giovani.Dalle 18 alle 20 a lezione di gusto con ostriche irlandesi e la birra danese, unica in carta del Noma di Copenaghen , numero uno nella prestigiosa classifica dei 50 Best Restaurants.Evento benefico organizzato dall’equipe di Nuovo Albergo Italia a favora della Fondazione Ospedali per l’acquisto di apprechiature mediche.Riferimenti per info e prenotazioni:
Mail: birrinbia@gmail.com
Tel: 0294965228
Facebook: https://www.facebook.com/BirrinBia
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(M.S.) - L’Expo apre e le stalle chiudono. “A pochi mesi dal via della grande esposizione universale che dovrebbe celebrare il cibo, l’agricoltura e la terra – spiega Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia – rischiamo che sia la festa solo delle industrie, perché in tutta l’Italia la crisi del prezzo del latte e della carne sta mettendo in ginocchio il settore zootecnico”.Solo in Lombardia – stima la Coldiretti regionale – è di circa 150 milioni di euro il danno agli allevamenti da latte provocato dal taglio di oltre il 19% sul prezzo al litro, precipitato dai 44,5 centesimi del 2014 ai 36 attuali. “Le industrie e i supermercati ingrassano – dice Prandini – mentre le stalle muoiono. Per qualcuno che già prende il latte e la carne all’estero e li rivende con la faccia dell’Italia questo magari è anche un vantaggio: la scusa buona per importare visto che non trova i nostri prodotti . Bell’ipocrisia. La verità è che vogliono prezzi cinesi per la qualità italiana. Altrimenti vanno all’estero a prendere qualità cinese a prezzi cinesi. E con tutti gli scandali alimentari che ci sono in Asia non mi pare proprio una bella prospettiva per i consumatori”.In Lombardia, dove si munge il 40 per cento di tutto il latte italiano e dove si alleva la metà di tutti i suini a livello nazionale, le stalle di bovini e suini sono passate – secondo gli ultimi dati dell’Anagrafe zootecnica analizzati da Coldiretti – da 24.422 a 24.262: con un calo medio di 13 al mese. “Rischiamo – conclude Prandini – che l’Expo si apra circondato dalle macerie del sistema zootecnico nazionale e senza quei tesori agroalimentari che hanno fatto la fortuna del sistema Italia, dal Grana Padano al Parmigiano, dal lardo di Colonnata al prosciutto di Parma e al San Daniele. Pensiamo sia arrivato il momento per creare una nuova distribuzione del valore economico all’interno della filiera agricola”.
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“Regione Lombardia si schiera dalla parte del territorio dell'Abbiatense, Magentino, e Castanese, con azioni e progetti concreti quali il completamento delle strutture viarie sugli assi Vigevano-Pavia e Abbiategrasso-Magenta-Malpensa, garantendo con certezza la variante di Pontenuovo come da istanze avanzate dalla popolazione. L’impegno coinvolge inoltre la tratta ferroviaria Milano-Mortara, con il raddoppio dei binari sulle parti mancanti, e la collocazione di una rotatoria a Busto Garolfo sulla strada provinciale per Inveruno, spesso teatro di gravi incidenti”. Lo ha dichiarato il Capogruppo NCD Luca Del Gobbo, illustrando la mozione per lo sviluppo territoriale di Magenta-Rho-Legnano, di cui è primo firmatario, approvata dal Consiglio regionale.Del Gobbo sottolinea inoltre “l’utilità di un intervento regionale deciso, affinché la scuola infermieri sia riportata all’Ospedale di Magenta, contribuendo così al rilancio del territorio, insieme alla realizzazione di un nuovo Pronto Soccorso nello stesso presidio ospedaliero cittadino”.La mozione territoriale nasce proprio dalle segnalazioni effettuate da cittadini, istituzioni e rappresentanti dei settori produttivi e sociali della zona dell’Alto-milanese, nell’ambito dell’iniziativa di ascolto “100 tappe in Lombardia” promossa dal Consiglio Regionale con l’obiettivo di garantire una perfetta sintonia fra il Piano regionale di sviluppo e le effettive esigenze della gente lombarda e degli operatori locali.“Un'attenzione particolare – aggiunge Luca del Gobbo – è rivolta ai giovani al fine di favorirne l’accesso ai bandi europei a loro dedicati. Decisiva sarà l’occasione di Expo 2015 per la promozione turistica legata a eccellenze ambientali, religiose e storiche, per rilanciare l’economia locale”.E’ emersa inoltre l’esigenza di “riservare un adeguato sostegno – spiega Del Gobbo – per il lavoro delle Onlus che progettano e gestiscono servizi alle persone in difficoltà”.“Abbiamo chiesto di procedere, per quanto di competenza regionale, ad una sostanziale sburocratizzazione della macchina pubblica – conclude il Capogruppo NCD – al fine di consentire una più che mai auspicata riduzione della pressione fiscale generale. La mozione riserva poi un invito affinché vi sia un adeguato coordinamento fra la Città Metropolitana, di prossima istituzione, e la Regione Lombardia”.
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di MARIANNA DI PALO
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Il campo sportivo dell’oratorio Sacro Cuore di Abbiategrasso, durante gli allenamenti di minirugby dell’ASD RugBio, è un luogo in cui si incontrano religioni diverse. E dove bambine e bambini delle nazionalità più disparate rinnovano esperienze, divertendosi insieme. In un percorso formativo a base di grinta ed energia. Insomma, il nucleo positivo di una piccola oasi, quella dell’ASD RugBio. Un’oasi di crescita che ha un intento educativo, non solo nello sport ma anche rispetto ai fatti del mondo. Cioé, in relazione a ciò che accade intorno a noi, per riflettere anche sulla cronaca mondiale e non limitarsi al piccolo cerchio della quotidianità.Infatti, l’ASD RugBio non è rimasta indifferente agli attacchi terroristici degli ultimi giorni, che hanno scosso l’umanità, sia dal punto di vista mediatico che emotivo, in cui ha prevalso la condanna per il terrorismo a Parigi. Un attacco che non ha colpito solo la sede del giornale satirico Charlie Hebdo, ma anche il concetto stesso di espressione e di libertà comunicativa. Una libertà lesa, a cui il grafico del logo di RugBio, Stefano Borella, ha dato una risposta concreta con una sua eloquente “controvignetta”, dove i rappresentanti delle due comunità ‐ islamica e cattolica ‐ si danno un abbraccio di intesa pacifica. Per sottolineare che, nonostante le apparenti diversità di fede, l’obiettivo sia identico,come esprime la didascalia di Borella: "Non solo il sogno di pace ci accomuna, ma anche il rugby".E dello stesso avviso sono le mamme islamiche dell’ASD RugBio, che in coro affermano di sostenere la pace. Non si schierano dalla parte di nessuno, semplicemente l’Islam non predica la violenza.E a farsi loro portavoce di questa idea è il piccolo Mohamed dell’ASD RugBio, perché: “Se è vero che il Profeta non deve essere offeso, nessuna fede può giustificare la violenza”. Infatti, aggiunge Hamid Mouslih,fondatore del centro culturale Alif‐baa di Abbiategrasso: “Il terrorismo non è religione. Noi, come comunità islamica, siamo scesi in piazza Duomo a Milano per dire no al terrorismo”.E quello islamico non è un parere molto distante da quello della comunità cattolica. Qui il portavoce è Don Gianluca, parroco del Sacro Cuore: “In questo oratorio siamo impegnati per l’integrazione culturale quotidiana anche attraverso lo sport, in cui ogni bambino rivela la propria identità”. In tale senso, ci si riferisce a progetti fondamentali come quello dell’ASD RugBio, in cui la formazione e l’educazione alla socialità sono componenti protagoniste. Componenti che in questa associazione sportiva, attraverso il minirugby, stimolano la crescita di bambini e adulti. Sì perché sul campo di minirugby di Abbiategrasso e di Cusago, durante gli allenamenti e le partite, non ci sono solo i piccoli giocatori. Ma anche le idee dei loro genitori, che, attraverso lo scambio, si vogliono incontrare per stabilire un’unione di pace. Che vogliono esprimersi perché, a differenza dei terroristi che hanno attaccato la redazione parigina, credono nella libertà di espressione. E sostengono fermamente che l’attacco non sia stato religioso: la vera fede non porterebbe mai a questo. Quindi, all’unisono esprimono la convinzione che l’attentato di Parigi, come le stragi in Nigeria, siano frutto di menti criminali. Menti umane purtroppo. Menti che probabilmente non hanno ancora compreso l’importanza dell’inclusione sociale e della condivisione, contro la diversità. Da tali presupposti, l'apertura sui social network dell'hashtag #JeSuisRugBio: un modo in più per dimostrare identità e crescita, nei valori dell'integrazione e dell'abbraccio multiculturale.Ma anche per affermare che, per quanto i fatti di Parigi siano terrificanti, l’ASD RugBio si sta strutturando sempre più come un contesto in cui si prescinde dalla provenienza. Questo perché da un prato si traccino nuove strade e nuove direzioni; prima tra tutte la convivenza sociale che dovranno stabilire i piccoli rugbisti, siano essi bianchi, neri, gialli, grigi, musulmani, cattolici, ebrei, atei.
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Parte dai fornelli la campagna di educazione civica e ambientale promossa dal Comune di Albairate, con l’evento “RisparmiandoSpadellando”.Nella mensa scolastica della scuola primaria di via Roma, IC “Erasmo da Rotterdam”, lunedì 9 febbraio 2015 alle 19.00, si svolgerà una singolare iniziativa conviviale che coinvolgerà cuochi del paese ed esperti di food per degustare dei buoni piatti e imparare a risparmiare, recuperare e riciclare anche in cucina. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti, previa prenotazione telefonando dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 12.00, al numero 02.9498131. All’evento potranno partecipare cittadini di Albairate e del territorio.
“RisparmiandoSpadellando” è un’iniziativa di sensibilizzazione volta a promuovere la riduzione degli sprechi alimentari, partendo dalla spesa fino al recupero degli scarti dei pasti per creare nuovi e gustosi piatti. Inserendosi in un percorso generale di valorizzazione dei prodotti genuini all’insegna del buon cibo e della buona cucina, in un’ottica di apertura e condivisione con il territorio dell’Est Ticino, l’iniziativa ha anche ottenuto il patrocinio di Abbiategusto, la rassegna enogastronomica di Abbiategrasso di cui idealmente costituisce la prima tappa del 2015.L’evento è il primo appuntamento di “RisparmiandoEducando”, il progetto di educazione civica e ambientale elaborato dal Comune di Albairate, in collaborazione con la Pro Loco e le Associazioni del paese. Lo scopo dell’edizione 2015 è di porre l’attenzione sulla relazione tra “Felicità” e “Senso Civico”, attraverso un articolato programma di iniziative a beneficio della comunità. Il progetto, che è stato già sperimentato con successo nel 2010, premia i cittadini più virtuosi che possono così usufruire di incentivi economici sulla tariffa rifiuti.Azioni virtuose e sostenibili possono aiutare a ridurre gli sprechi, rispettare l’ambiente, promuove stili di vita alternativi, rilanciare le relazioni interpersonali, recuperare il senso civico, in altre parole migliorare la qualità della vita per essere più felici.All’evento “RisparmiandoSpadellando” del 9 febbraio hanno aderito: Ristorante Charlie 1983, Agriturismo Cascina Riazzolo, Agriturismo Cascina Rosio, Ristorante al Mago, Trattoria Chiavi d’Oro, Sodexo (la società che gestisce la mensa scolastica), Comune di Abbiategrasso, Consorzio dei Comuni dei Navigli, Agenda 21 Est Ticino, Cooperativa sociale Kairos di Abbiategrasso, Cooperativa del Sole di Corbetta.Interverranno anche le giornaliste Emanuela Cavalca Altan e Manuela Porta, autrici del libro “3R in Cucina - Risparmia, Recupera & Ricicla”, edizioni Cairo, che in tempi di crisi promuove il risparmio recuperando la saggia cultura delle nonne che non buttavano via niente.Nel libro sono raccolte 400 ricette gustose e originali che puntano sulla qualità delle materie prime, sulla cura nella preparazione e, soprattutto, sul rispetto dell’ambiente. È prevista anche la partecipazione delle note food blogger Giovanna Haong e Francesca Riva.L’organizzazione dell’evento di degustazione prevede che in ogni tavolo si siedano persone che non si conoscono tra loro, allo scopo di favorire le relazioni interpersonali ed esaltare i principi di condivisione e fiducia verso il prossimo. Altre gustose sorprese saranno riservate ai partecipanti.
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Innanzi tutto un caro saluto a tutti, a tutte le autorità intervenute ma soprattutto a tutti i ragazzi e agli studenti che sono qui presenti.Penso sia davvero bello e importante celebrare la giornata nazionale della Bandiera Italiana, del nostro tricolore…e non posso che ringraziare davvero la Sezione Assoarma della nostra città, per aver inventato questo rito, la consegna del tricolore alle scuole della nostra città.
E’ un momento di festa celebrato in tanti paesi d’Italia, perché la bandiera, il tricolore è il simbolo che ci unisce, che unisce tutta la nostra nazione.Sono certo che proprio in quest’epoca,negli anni in cui tutti ci sentiamo cittadini del mondo e noi in particolare siamo all’interno dell’Europa,è ancora più importante riaffermare i valori della nostra Patria e dei simboli che ce la fanno ricordare.Quando vedo sventolare la nostra bandiera, mi rendo sempre conto quanto sia ancora vivo il senso della storia e della unità nazionale. Un valore che tutti noi abbiamo il dovere di far sempre rivivere.Vedete cari ragazzi sventolare la bandiera vuol dire che siamo orgogliosi di appartenere a questa comunità, che siamo felici di essere italiani…
Sventolare la bandiera vuol “dire” dire grazie a chi ha combattuto, vissuto e in certi casi morto per il nostro paese, per difenderlo.E’ importante difendere l’unità storica del nostro paese…. la nostra bandiera tricolore rappresenta il peso di una storia , che la politica ha il dovere di consegnare al domani ..e il domani per noi, siete voi, voi ragazzi.Il tricolore è stato sempre considerato come un simbolo del coraggio e della passione che ha ispirato coloro che hanno combattuto, sacrificandosi, per la libertà, per l’unità e l’eguaglianza.
Quando indosso questa fascia tricolore mi emoziono sempre. Sento, infatti, la responsabilità straordinaria di questa fascia e di questi colori. E avverto il compito delicato e contemporaneamente stimolante di un incarico colmo di emozione e di bellezza, rappresentare la città vuol dire rappresentare un pezzo del nostro paese.In tal senso, costituisce un costante stimolo ad impegnarmi e ad impegnarci, ciascuno per la sua parte, come istituzioni e come cittadini, per operare nel presente e per costruire il futuro.L’art. 12 della nostra costituzione dice testualmente: “la bandiera della Repubblica è il tricolore” proprio per ribadire che nella bandiera sono racchiusi tutti i valori sui quali si fonda la nostra democrazia.Il nostro tricolore racchiude in sé ed esprime proprio questi ideali: Valori quali quelli dell’unità, della libertà e dell’uguaglianza, che con il segno del dono della bandiera vogliono essere un segno di preziosa eredità per le giovani generazioni, per far crescere in loro quel senso di appartenenza alla comunità.La bandiera bianca, rossa e verde, che oggi salutiamo con gioia, vuole essere innanzi tutto il simbolo che ci lega alla nostra nazione, è il simbolo della democrazia,è il simbolo di un popolo antico, ricco di cultura e di tradizione.Sventolare la bandiera vuol dire essere se stessi; questa cerimonia aiuti tutti a sentirlo nel cuore il significato del tricolore e quando vi diranno che onorare la bandiera non serve a niente pensate che ci sono delle persone che hanno vissuto e anche sofferto affinchè noi potessimo essere qui.Non è un simbolo astratto è il simbolo del nostro paese, vorrei augurare a voi ragazzi di avere a cuore la bandiera come simbolo di bellezza..di bellezza? Sì di bellezza…Lo so che tutti pensano che ad Abbiategrasso la bellezza è il Castello, l’Annunciata, il Naviglio, il Ticino….certo, è vero…Ma c’è una bellezza che dà senso a tutto il resto, che è più grande di un monumento…E’ la bellezza di una comunità che fa il proprio dovere! Ecco, questa giornata vuol dire ai giovani (ai quali doniamo la bandiera ) che bisogna lottare per il proprio paese, certo adesso non più per la libertà, ma per il diritto a credere che cambiare è possibile; anzi è un dovere per ognuno di noi (sia giovane che più avanti negli anni) ogni cittadino può e deve adoperarsi per un’Italia più unita, più solidale e più accogliente.Diciamo tutti insieme, W l’Italia e viva la nostra bandiera!
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L'Associazione Amici del Palio di San Pietro, porta a conoscenza il programma delle manifestazioni che organizzerà nei primi 6 mesi dell'anno 2015:
21 Febbraio 2015
31° Carnevale Sanpietrino: sfilata carri allegorici per le vie cittadine con un nuovo percorso e rispettiva 14^Passerella della Maschera in piazza San Pietro in memoria del suo promotore Augusto Rosetta.
21 Febbraio 2015
Veglione di Carnevale.Cena servita al tavolo con musica dal vivo Quartiere Fiera via Ticino, 72
Nel mese di Febbraio e Marzo 2015 verrà organizzata in tutte le classi delle scuole elementari il 6° concorso Dipingi il Cencio. Al termine del concorso un apposita commissione composta dalle contrade stabilirà la classe vincitrice la quale verrà premiata nella giornata del 7 giugno in occasione della presentazione ufficiale del Cencio,mentre il Cencio verrà consegnato alla Contrada vincitrice del 36° Palio di San Pietro.
23/24 Maggio 2015
Giornate Medioevali che si terranno presso Piazza Castello e l'area verde esterna al Castello Visconteo.Per l'occasione sarà allestito un Accampamento Medioevale dove tutti potranno assistere a dei percorsi didattici su antichi mestieri e combattimenti. Il 23 maggio alla sera presso il cortile del Castello si terrà una cena Medioevale.
07 Giugno 2015
Minisfilata per le vie cittadine e presentazione ufficiale in piazza Marconi del CENCIO in palio domenica 14 giugno.
14 Giugno 2015
36° Palio di San Pietro: sfilata storica per le vie cittadine e corsa con cavalli montati a pelo presso il Quartiere Fiera ed eventi via Ticino, 72.
29 Giugno 2015
38^ Festa dei Balon: festa popolare in Piazza San Pietro.
Queste sono le manifestazioni in programma.A Luglio grande sorpresa?

Il Presidente
Tiziano Perversi
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Spettabile Redazione,quale Presidente del Consiglio dell’Istituto Comprensivo Statale sito in Abbiategrasso (MI), via Legnano n. 92, ho il piacere di informarVi che in data 31.12.2014 il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, U.S.R. Lombardia – U.S.T. Milano, ha emanato un decreto (che si trasmette in allegato alla presente) grazie al quale la nostra scuola assume la denominazione di Istituto Comprensivo Statale “Tiziano Terzani”.Il nostro è, in assoluto, il primo Istituto Comprensivo autorizzato ad adottare tale denominazione in tutta Italia.Nato a Firenze il 14 settembre 1938 e morto ad Orsigna il 28 luglio 2004, Tiziano Terzani era un giornalista “di frontiera”, scrittore, viaggiatore. Nei suoi scritti si trovano l’attenzione per i giovani, il rifiuto per qualsiasi forma di violenza, l’amore per la vita in tutte le sue forme, il rispetto per la Natura, la sensibilità nei confronti della sofferenza del mondo, la curiosità e il rispetto per le diverse culture… I bambini di oggi sono gli adulti di domani: sarebbe importante che a scuola venissero accompagnati in un percorso non soltanto di istruzione ma anche di formazione, in un ambiente stimolante che promuovesse apertura mentale, internazionalità, multiculturalità, inclusione, valori fondanti del nostro POF. Pochi mesi fa, il decimo anniversario della sua morte. Quindi un personaggio del nostro tempo e nel nostro tempo. Per guidarci ad assumere uno sguardo “oltre”.Il progetto del nostro istituto di“realizzare un piano educativo finalizzato a coltivare l’intelligenza cognitiva, emozionale e sociale dei cittadini di domani” è perfettamente in linea con il pensiero di Terzani.La modernità lo incuriosiva, lo attirava, riconosceva che era illogico rinunciarci a priori, ma ciò si scontrava con il suo desiderio di conservare quanto apparteneva alla tradizione e che per lui costituiva una grande, irrinunciabile ricchezza.L’avvento del computer, tuttavia, cambiò radicalmente il suo modo di lavorare e di interagire con il mondo.Terzani fu uno dei primi giornalisti ad utilizzare un computer, a riconoscerne la grande potenzialità.Lo scenario economico, politico, culturale e religioso che caratterizza i giorni nostri, è indubbiamente il risultato di scelte, o non scelte, fatte nel corso del secolo precedente.Terzani, viaggiatore e cronista per vocazione, è stato testimone di tutti i più grandi cambiamenti che hanno sconvolto l’Asia nella seconda metà del ‘900 e che di conseguenza hanno portato alla rottura di equilibri nella restante parte del mondo. Terzani era lì dove si faceva la Storia. Vivendo in prima persona questi cambiamenti, ne fa un’analisi dall’interno, li osserva da un altro punto di vista, quello delle classi deboli, degli uomini e delle donne vittime delle guerre e dei giochi di potere.Questa profonda conoscenza dello scenario socio politico permette a Terzani di vedere e allertare sui pericoli a cui l’umanità è destinata se il mondo non avrà un brusco cambio di direzione.Oggi, a dieci anni dalla sua morte, alcuni suoi libri risultano incredibilmente profetici.Oggi la guerra sembra non essere più un tabù, è un fatto lecito ed accettato per la risoluzione dei conflitti internazionali. E se ai giovani si passa il messaggio che il mondo può essere violento, come pretendere che non lo siano loro? E’ la naturale risposta al mondo in cui sono inseriti.In un Istituto Comprensivo come il nostro, dove è grande l’impegno per debellare e scoraggiare episodi di bullismo, è fondamentale trasmettere il messaggio di un Terzani che esorta alla non-violenza e al rispetto della vita in tutte le sue forme.Nel nostro Istituto entrano bambini di tre anni ed escono adolescenti, futuri uomini e donne di domani: il pensiero di Terzani abbraccia tutti, insegna a pensare diversamente, invita a riflettere, a guardare il mondo da un’altra prospettiva. Sono messaggi universali adatti tanto al bambino della materna quanto a quello della primaria, al ragazzo delle medie ma anche agli adulti, agli insegnanti, al personale della scuola e in generale a tutta collettività.Per tutto quanto sopra, ricorrendo il decennale della morte di un personaggio di tale spessore, il Consiglio del nostro Istituto Comprensivo, in data 07.11.2014, dopo ampio e condiviso dibattito in cui erano state preliminarmente coinvolte tutte le componenti adulte della scuola (Collegio Docenti, genitori, personale amministrativo e ausiliario), ha deliberato di adottare la denominazione di “Tiziano Terzani”per l’intero comprensivo.Dopo che il Comune di Abbiategrasso prima e la Prefettura di Milano poi hanno autorizzato l’intitolazione proposta e che il Dirigente dell’U.S.T. Milano ha decretato il cambio di nome, siamo lieti ed orgogliosi di comunicarVi la bellissima novità.Nelle more di un invito per la cerimonia di intitolazione ufficiale che dovrebbe tenersi presumibilmente nel mese di Marzo del corrente anno, alla presenza delle massime autorità civili e religiose, la presente vale come annuncio preliminare.Si ringrazia per l’attenzione che codesta redazione vorrà prestare alla presente comunicazione e si resta a disposizione per eventuali richieste di chiarimenti in merito.Cordiali saluti.

Dott. Antonino Tripodi
Presidente dell'I.C. "Tiziano Terzani" di Abbiategrasso (MI), via Legnano n.92.
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di CHIARA BERETTA
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Con il conto corrente bloccato per due settimane per errore, a pochi giorni dalla morte della moglie. Senza possibilità di prelevare soldi per sé e per i due figli, con la frustrazione di sentirsi dare risposte tardive e vaghe. E’ la spiacevole situazione denunciata dal castanese Giuseppe De Santis, dipendente del Comune di Abbiategrasso dove ricopre la carica di funzionario dei Servizi demografici. Una situazione paradossale che, anche se ormai risolta, gli ha lasciato l’amaro in bocca e un fermo proposito: «Combatterò questi continui accanimenti burocratici del sistema contro i cittadini». Tutto ha inizio il 6 dicembre con un lutto: Giuseppe perde la moglie, compagna di una vita intera. «Con lei condividevamo un conto corrente cointestato a firme disgiunte e alcuni risparmi presso Poste Italiane - racconta -. Ho immediatamente comunicato la morte di mia moglie a Poste Italiane, nelle forme indicate, producendo il certificato di morte e la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà con la quale ho attestato, ai fini della successione legittima, la mia qualità di erede e quella dei miei due figli maggiorenni. In un Paese civile, in assenza di ricorso da parte degli eredi legittimi, almeno per quanto riguarda i beni mobili, non ci dovrebbe essere alcuna incombenza e la successione dovrebbe ridursi alla presa d’atto immediata delle circostanze e qualità autocertificate senza essere sottoposti ai tempi e alle umilianti forche caudine di una burocrazia borbonica avvilente». E invece il conto viene interamente bloccato il 16 dicembre.Giuseppe è a Gallipoli, in Puglia, quando se ne accorge. «Non ci si è limitati a bloccare solo il 50% del conto come prevede la legge… hanno bloccato tutto - prosegue De Santis -. Sono stato costretto a fare ricorso alla rete di amici e parenti per potermi assicurare la disponibilità di contanti, dopo aver trascorso la vita a lavorare onestamente e nel rispetto di ogni regola anche quando non condivisa. Neanche l’assegno emesso per il pagamento del funerale è stato riscosso, ed è solo grazie alla stima di cui godo in paese se non sono finito nell’elenco dei debitori». Immediate le telefonate agli uffici di Poste Italiane di mezza Italia per risolvere il problema, con tutte le difficoltà e le frustrazioni che derivano da attese infinite, operatori che non possono risolvere il problema, alienanti voci registrate: «Hanno ammesso subito l’errore, eppure la mia metà del conto è stata sbloccata solo il 29 dicembre. Se fossi stato più attento, mi si ammonisce da parte di questi signori così ligi alla forma e appiattiti pedissequamente sulla “procedura”, avrei dovuto provvedere a spostare l’intero ammontare su un altro conto intestato a me, poco prima del decesso di mia moglie. Non è che non conoscessi questi sistemi di raggelante raggiro ma, se da un lato ero totalmente distrutto per la sofferenza della mia compagna di vita, dall’altro ero e sono ostinato a rispettare le regole. Regole che vanno senz’altro rivisitate, se sono poi così vulnerabili a queste escamotage furbesche salvo poi impantanarsi su “la procedura” che non consente il rimedio immediato agli errori o agli accanimenti». La questione, con tutte le difficoltà del caso, si è infine risolta. Ma la rabbia è rimasta e Giuseppe non si fermerà qui: «Farò la mia battaglia civile fino in fondo. Agirò anche legalmente affinché ogni danno economico, morale e lesivo della mia immagine sia riconosciuto e risarcito. E’ intollerabile questa vessazione sistematica nei confronti dei cittadini. Sono un funzionario pubblico e combatto ogni giorno dall’interno questa morsa burocratica. Le leggi che servono davvero devono garantire uno snellimento burocratico, se ci saranno gli estremi andrò anche alla Corte Europea di Strasburgo per portare avanti questa mia battaglia, fosse anche l’ultima della mia vita». La sua vicenda ha avuto grande eco sui social network, dove la lettera aperta che ha scritto al direttore di Poste Italiane è stata condivisa più di cento volte: «Piacevole sorpresa, significa che il problema è sentito. Il sistema non si aggiorna e i cittadini ne sono vittime. Sono indignatissimo per quanto successo. Non sopporto che il mio tempo sia stato usato così, non sopporto di essere stato trattato come un delinquente in un momento così drammatico della mia vita». Nessuna intenzione, comunque, di spostare il conto altrove: «Lo terrò lì ed esigo che le regole siano rispettate».

* Da Settegiorni
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Purtroppo sono diverse le segnalazioni di furto in abitazioni, uffici e ditte che sono arrivate negli ultimi mesi. Si tratta di una problematica che sta interessando diversi comuni della nostra zona.Il Comune di Abbiategrasso sta mettendo in campo, per quanto di propria competenza, ogni possibile azione per arginare il fenomeno.Abbiamo chiesto ai Carabinieri di tenere alta l'attenzione su questa odiosa tipologia di reato, infatti il loro sforzo in questo senso è massimo.Abbiamo disposto che la Polizia Locale nel turno pomeridiano (proprio nella fascia oraria nella quale risultano maggiormente concentrati i furti) effettui un'attività specifica di monitoraggio dei quartieri cittadini: sul territorio sono stati mappate otto zone omogenee sulle quali, a rotazione, una pattuglia specificamente destinata concentra la propria attività di monitoraggio e controllo.Abbiamo incontrato in assemblea pubblica i cittadini per far sentire loro la nostra vicinanza e per far arrivare (grazie anche alla presenza all'incontro del Comandante della Stazione dei Carabinieri e del Comandante della Polizia Locale) corretti suggerimenti ed informazioni su come auto proteggersi e su come dare il proprio contributo costruttivo alla Forze dell'Ordine impegnate quotidianamente su questo fronte. Assicuro quindi che il tema della sicurezza è assolutamente prioritario per l'Amministrazione Comunale di Abbiategrasso e cerchiamo di affrontare la questione senza creare false aspettative, ma mettendo in campo tutte le risorse a disposizione.Proprio in quest'ottica abbiamo organizzato periodicamente delle riunioni di coordinamento tra la polizia locale ed i carabinieri per monitorare la situazione e mappare le aree di insicurezza urbana.Infine, come stiamo spiegando durante le assemblee pubbliche, dobbiamo sviluppare il progetto "polizia partecipata" il che vuol dire che non appena vedete delle persone o dei movimenti sospetti, non esitate a chiamare il comando dei carabinieri (02-94010100) o la polizia locale (02-94692444), affinché possano intervenire prontamente o comunque le informazioni che voi fornirete possano servire per le indagini in corso.Quello che serve sono delle informazioni di qualità e comunque immediate.

L’assessore Emanuele Granziero
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PANETTONE E TRIPPA, le usanze di San Biagio….
Martedì 3 Febbraio, festa di San Biagio. Nella tradizione popolare, il santo è invocato contro il mal di gola perché, riporta la leggenda, avrebbe salvato un bambino che si era conficcato una spina in gola. Nel giorno della sua festa i sacerdoti sfiorano la gola dei fedeli con dell’olio benedetto (di qui il motto milanese “El dì de san Bias se benediss la gola e el nas”). E questo è il lato religioso. Quello più strettamente vicino alla nostra rubrica è che, in occasione di questa festività, è usanza mangiare insieme in famiglia un panettone per preservarsi dai mal di gola per tutto l'anno. È il panettone avanzato dalle feste natalizie (se ne è avanzato). Oppure sono proprio i “panettoni di San Biagio”, gli ultimi esemplari rimasti dal periodo festivo, quelli che pasticcerie, panetterie e gastronomie milanesi vendono a basso prezzo. Un'altra bellissima usanza legata al nostro territorio, in particolare alla città di Magenta, è mangiare la trippa a pranzo. Così storicamente nel giorno di San Biagio, per le strade della città sfilavano gli animali della Fiera del bestiame e agricola e a pranzo ci si riuniva tutti in famiglia per mangiare la trippa. La trippa non è altro che il pre stomaco dei ruminanti, da noi in Lombardia si considera trippa anche la prima parte dell’intestino tenue del vitello e del bue. La ricetta più amata è quella milanese (busecca) fatta con reticolo , riccia, omaso di vitello o di manzo. Una variante è quella con i fagioli bianchi di spagna grana grattugiato. Insomma due particolarità tradizionali da mantenere in vita e tramandare come usanze ai nostri figli…. Sicuramente per il panettone non ci saranno problemi, forse per la trippa i ragazzi di oggi potrebbero arricciare il naso…. Ma un consiglio per tutti: Provatela prima di escluderla a priori!

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Sarà operativa a partire da sabato 31 gennaio fino al 15 marzo la pista di pattinaggio su ghiaccio in fase di allestimento in Piazza Castello.Si tratta di una iniziativa,peraltro già sperimentata con successo in passato,del Comune di Abbiategrasso il quale ha affidato ad una società privata l'allestimento della pista.Questi gli orari di apertura al pubblico.Nei giorni feriali,al mattino,solo su prenotazione da parte degli istituti scolastici.Pomeriggio dalle 15.30 alle 19.30.Festivi: mattino dalle 10.30 alle 12.30,pomeriggio dalle 15 alle 19.30; sera dalle 21 alle 22.Si paga direttamente al botteghino.
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SERIE D
Chiudiamo il girone di andata con un secondo posto che va oltre le più rosee aspettative,visto che siamo i neopromossi e data la nostra giovane età. Abbiamo il miglior attacco in assoluto del girone e il capocannoniere Avanzini che,insieme ai suoi compagni,sta dimostrando di essere un vero protagonista.Domenica scorsa però,alla prima di ritorno,davanti ad un pubblico folto e rumoroso,abbiamo fronteggiato Sesto,ancora imbattuta e che ha vinto 74 a 63 un incontro decisamente di alto profilo.Siamo stati bravi a ricucire uno strappo dei nostri avversari,producendo un terzo quarto strepitoso per intensità ed inerzia,la quale però,da grande squadra,ha risposto sontuosamente confermando di essere ormai un treno in corsa verso la C.A noi, non cambia molto in termini assoluti,e già venerdì saremo chiamati a difendere con i denti la piazza d’onore.
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UNDER 19
Chiusa la prima fase con 9 successi su altrettanti incontri,ci presentiamo alla seconda fase inseriti in un girone molto difficile e con squadre che come noi puntano ad approdare alla fase finale.Nelle prime due gare del nuovo girone Gold,abbiamo sfidato e vinto piuttosto agevolmente contro Vigevano e Pavia,due formazioni che abbiamo affrontato con la giusta disinvoltura e la giusta “faccia”. Nel terzo impegno casalingo,abbiamo battuto 64-61 Pall. Milano al termine di una partita sempre condotta,ma con piccoli margini. Decisamente non una gran prestazione,ma era importante mantenere l’imbattibilità.
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Nella prima foto: la formazione dell'Ussgb.Nella seconda,da sinistra: il coach Gerosa,l'abbiatense Avanzini e il coach Cerri
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“Il Giorno della Memoria”, secondo lo spirito della legge che ha istituito questa giornata, è soprattutto un’ opportunità per una riflessione profonda da condividere con tutti ma soprattutto con le giovani generazione, affinché mai più si ripetache l’ Europa, in contraddizione con le sue tradizioni di libertà e di umanità, si trasformi, come è avvenuto dal 1938 al 1945, in un terreno di terribili conflitti e di persecuzione, che mai più si ripeta quel triste periodo che può essere definito come una “Guerra civile europea”.Possiamo pensarla come ci pare sulla politica, essere di destra o di sinistra, possiamo fare ciò che ci pare; ma c’è una cosa che non possiamo fare: far finta di credere che tutto ciò che è avvenuto in quegli anni sia solo un film, che non sia avvenuto realmente. Non possiamo dimenticare che milioni di persone hanno vissuto una pagina di storia che non deve più ripetersi. Bisogna ricordare il male nelle sue estreme efferatezze e mantenere alta la guardia, soprattutto in un momento storico come l’attuale, attraversato da una grave crisi economica che, la storia ce lo insegna, è terreno fertile per lo sviluppo di nazionalismi e razzismi.La giornata della memoria non serve solo a ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche nei campi e negli schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio e, a rischio della propria vita, hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.Serve a ricordare anche un momento preciso della storia:quello nel quale un campo di sterminio, Auschwitz, fu liberato, il 27 gennaio 1945 è il giorno in cui le barriere furono abbattute. Ci sono dei momenti in cui le parole non servono.La nostra città vuole ricordare perché si possa tutti insieme dire MAI PIU’! Le numerose iniziative che si svolgeranno in questo periodo nelle scuole stanno a dimostrare che Abbiategrasso non dimentica perché gli studenti oltre ad ascoltare i ricordi dei reduci avranno la possibilità di ascoltare le testimonianze di quei ragazzi che sono andati a visitare i campi di sterminio e che, come me, hanno riportato a casa un’esperienza indelebile.Nel contesto delle iniziative celebrative si comunica inoltre che nella mattinata del 27 gennaio presso la Prefettura di Milano si svolgerà la Cerimonia di consegna delle Medaglie d'Onore concesse con decreto del Presidente della Repubblica ai Cittadini italiani militari e civili deportati ed internati nei lager nazisti. In tale circostanza verrà consegnato un riconoscimento al nostro concittadino Ambrogio Artrusi alla presenza del Presidente del Consiglio Comunale Adriano Matarazzo.Scrive Nedo Fiano (sopravvissuto ai lager): "Ho sentito il dovere di dare il mio contributo perchè il filo della memoria resti saldo nella storia del mondo per gli uomini che verranno. Credo fermamente nel dovere del ricordo perchè il nostro passato è in qualche maniera memoria del futuro".La Shoah fa parte (una parte terribile) della nostra storia e dimenticare è la peggior profanazione.

Il Sindaco
Pierluigi Arrara
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(M.Scotti) - Imprenditori che non ce la fanno più,aziende e negozi soffocate dalla crisi è stato il tema dibattuto nella prima parte di "Porta a Porta",programma di RaiUno condotto da Bruno Vespa e andato in onda in seconda serata giovedì 23 gennaio.In attesa di una inversione di tendenza,impera il cartello "chiuso per tasse" un pò ovunque nel Belpaese.Nel corso della trasmissione ha avuto modo di dire la sua l'Ing.Fabrizio Castoldi,70 anni,patron della gloriosa e longeva azienda metalmeccanica abbiatense BCS,in un filmato girato nei giorni scorsi nell'azienda di Viale Mazzini.Castoldi ha spiegato di trovarsi a dover pagare l'85% di tasse.Come fa? "Noi produciamo macchine agricole che esportiamo in tutto il mondo - ha detto l'Ingegnere - .Qui in Italia abbiamo circa 700 dipendenti".L'azienda BCS,come noto,fu fondata da suo padre nel 1943 e oggi il figlio lotta per continuare a produrre in Italia."Stiamo facendo i salti mortali - ha proseguito Castoldi - ,salti con triplo avvitamento".L'Ing.Fabrizio sostiene che la sua azienda non paga il 31,4% di tasse,come previsto per le aziende italiane,"ma negli ultimi anni abbiamo pagato una media dell'85% di tasse,frutto della somma di Ires e Irap,che però in Italia non si applicano come negli altri Paesi sul reddito anti-imposte,ma l'imponibile sulle imprese italiane comprende anche il costo del denaro,il costo del lavoro,delle automobili,degli accantonamenti vari.E.dulcis in fundo,l'Imu"."La somma di queste tre tasse ha dato una media dell'85% - ha sottolineato Castoldi - .Come può vivere una azienda che paga l'85% di tasse? "E' destinata a chiudere.E' una situazione che non si limita alla mia azienda,secondo uno studio di Assolombarda.Circa il 50% delle imprese a campione,hanno una pressione fiscale media del 35%,mentre l'altra metà delle imprese ha una pressione pari all'85%.Guardacaso,tutte quelle che hanno l'85% è perchè producono in Italia".A questo punto non resta che pensare alla delocalizzazione,idea che Castoldi e ai suoi 700 operai proprio non va giù."La paura c'è - ha rivelato un operaio BCS - ,non possiamo far altro che fidarci degli imprenditori che vogliono rimanere in Italia nonostante tutte queste difficoltà.La situazione è preoccupante,lo avverto insieme a tutti i miei colleghi".La ricetta? Ecco una proiezione che Fabrizio Castoldi ha condotto proprio sulla sua azienda:"Cosa sarebbe successo se avessimo pagato allo Stato le tasse a livello europeo? Con una aliquota unica del 30%,lo Stato avrebbe incassato circa il 30% di tasse in più.Sembra un paradosso,ma il fatto è che le tasse vengono pagate di più da una industria in crescita e meno da una azienda in calo.Pagando una aliquota più bassa,insomma,lo Stato ci guadagnerebbe grazie ad un aumento di fatturato che porterebbe nuova tecnologia,quindi nuove assunzioni.E,di conseguenza,tasse che anche i nuovi operai pagherebbero risparmiando anche soldi tra cassa integrazione e oneri sociali"."Quello che noi chiediamo - ha concluso l'Ing.Castoldi - è una tassa sola.E che sia uguale per tutti.Così com'è oggi,favorisce le aziende che non hanno posti di lavoro e danneggia enormemente chi invece i posti di lavoro li ha".
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Venerdi mattina,ecco come si presentavano Corso Italia e Corso S.Martino,la sosta selvaggia risulta tornata esattamente come qualche mese fa. Vorrei porre due quesiti al nostro comune,il primo sul centro storico: quando si effettuerà il secondo step per arrivare alla chiusura totale del centro storico? Dopo una manciata di mesi ed un vespaio di polemiche sollevato per la chiusura di Piazza Castello tutto sembra essere dimenticato ed il parcheggio di tanti "furbetti" il più delle volte non viene neppure sanzionato,gli unici penalizzati ancora oggi sembrano i commercianti e diversi residenti che attendono il prosieguo dell'opera da parte del comune. Il secondo quesito,invece,è sul parcheggio di piazza Vittorio Veneto. all'epoca della realizzazione del parcheggio a pagamento di un quarto della piazza,fu detto che era un opera provvisoria,visto che risulta quasi sempre sgombro di auto in sosta,quando si deciderà il da farsi di quell'area? Chiedere è lecito,rispondere è cortesia. Grazie per l' ospitalità sul suo giornale.Cordialmente.

Fabio Pellegatta
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di NERISSA GUADRINI
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Nessun allarme, almeno per il momento, per i quartieri di Castelletto e Primavera, interessati dal piano di localizzazione presentato da Vodafone per la costruzione di nuove mostruose antenne per la rete cellulare in città. I comitati dei due quartieri hanno chiesto un incontro con l’assessore all’ambiente Daniela Colla, che si è tenuto mercoledì 21 gennaio alle 21 nell’ex sala consiliare di piazza Marconi. L’ingegner Antonio Carrozza, presente per la parte tecnica, ha subito rassicurato i cittadini presenti: il piano di localizzazione presentato da Vodafone serve solo ad individuare alcune aree dove in futuro potrebbe occorrere l’installazione di nuove antenne per coprire un «buco» nella rete esistente e potenziare la copertura. «Al momento non ci sono richieste formali – ha spiegato Carrozza -, che potrebbero arrivare tra sei mesi come tra un anno, o anche non arrivare mai. Quando Vodafone deciderà di costruire dovrà presentare il progetto al Comune e ad Arpa. L’installazione potrebbe essere fatta su un terreno comunale o anche su una proprietà privata. Verranno fatti i dovuti controlli e se il progetto rispetterà tutti i vincoli paesaggistici non potremo non dare l’autorizzazione a procedere».Quando Vodafone quindi deciderà di costruire potrà farlo, tenendo però sempre conto di alcuni parametri che impongono una certa distanza da scuole, parchi pubblici, ospedali, oratori e via dicendo. «Per quanto riguarda le possibili emissioni prodotte da queste antenne – ha aggiunto l’assessore Daniela Colla – sappiamo già che non c’è da preoccuparsi. Arpa si occupa de i controlli nel momento dell’installazione, e il Comune in passato ha fatto alcuni controlli in prossimità delle antenne già esistenti, che non hanno riscontrato alcun pericolo per le abitazioni». In conclusione il Comune non può fare molto, se non cercare di indirizzare la società nel momento in cui andrà a costruire per far sì che l’impatto ambientale sia il meno traumatico possibile. I rappresentanti dei comitati presenti hanno poi richiesto se fosse eventualmente possibile destinare i soldi dell’affitto, nel caso in cui l’antenna sia installata su un terreno comunale, alla riqualificazione del quartiere interessato. «Si può fare, ma in realtà il passaggio non è immediato – ha risposto l’assessore -. Le entrate dell’affitto rientrerebbero nel calderone della voce delle entrate comunali all’interno del bilancio. Da lì poi il Comune attinge per ogni intervento necessario; io credo che comunque si debba destinare i fondi ai quartieri in base alle reali esigenze di uno piuttosto che dell’altro, e non destinare fondi a un quartiere e non a un altro solo perché questo ha l’antenna e l’altro no». In conclusione il Comune si è impegnato a comunicare ai cittadini ogni eventuale richiesta futura da parte della società. Nei prossimi giorni i comitati presenteranno le eventuali osservazioni al piano di localizzazione tra i quali la richiesta di venire informati sui progetti che si penserà di intraprendere.
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«I sindaci e i cittadini dell’Est Ticino hanno il diritto di essere informati su quanto sta accadendo nel loro territorio. Non è accettabile continuare ad apprendere dagli organi di stampa annunci sullo stato dell’arte del progetto ANAS sulla superstrada senza mai ricevere comunicazioni ufficiali da Regione Lombardia e ANAS».È quanto afferma il sindaco di Albairate, Giovanni Pioltini, in seguito alle dichiarazioni rilasciate alla stampa dal consigliere regionale Luca Del Gobbo, il quale ha assicurato che il progetto della superstrada non è stato cancellato dalle opere programmate da ANAS e che pertanto si farà il collegamento Vigevano - Abbiategrasso - Magenta verso Malpensa dopo la sottoscrizione dell’accordo di programma con ANAS.«Di che cosa stiamo parlando? Qual è l’accordo di programma? Chi lo sta seguendo? Quale intesa si sta sottoscrivendo? Perché i comuni del territorio continuano a non essere coinvolti?». Sono questi i quesiti che pone il sindaco Pioltini, aggiungendo: «Da mesi si attendono invano delle comunicazioni ufficiali sullo stato dell’arte del progetto ANAS. Le uniche novità sono le dichiarazioni per mezzo stampa prima dell’assessore regionale Massimo Garavaglia, ora del consigliere regionale del Gobbo, i quali hanno annunciato che la superstrada si farà e che a breve sarà presentato il progetto.A questo punto ritengo opportuno un chiarimento da parte della Regione Lombardia, nonché una riunione urgente tra i sindaci interessati dal tracciato che, come indicato a suo tempo dal presidente della Regione Roberto Maroni, dovrebbero essere in teoria coordinati dal sindaco di Vigevano Andrea Sala. Ma le uniche riunioni intercomunali risalgono a giugno e luglio dello scorso anno e sono state convocate entrambe dal sottoscritto».
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di MARIO SCOTTI
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In linea con le previsioni della spending review è stato predisposto un piano di revisione dell’assetto organizzativo degli uffici territoriali delle Agenzie delle Entrate "allo scopo di razionalizzare l’impiego del personale in funzione della effettiva richiesta di servizi da parte dell’utenza e di economizzare i costi di gestione delle strutture interessate".Ed è così che a marzo l'agenzia di Abbiategrasso ubicata in via Puecher,nel rione Gennara,abbandonerà temporaneamente la nostra città a favore di Magenta.Tornerà attiva in uno stabile di proprietà del Ministero delle Finanze,eliminando così i costi di affitto che sta attualmente sostenendo nella struttura privata cittadina.Oltre all'agenzia di Abbiategrasso,sono state soppresse altre 57 sedi su tutto il territorio nazionale con circa 800 lavoratrici e lavoratori coinvolti (una ventina quelli che lavorano nella sede di Bià),in un territorio vastissimo - che attraversa tutta la penisola - che viene spogliato dei servizi fiscali come se la presenza del Fisco fosse diventata un optional.Il danno per la collettività,costretta a spostarsi in altri uffici,è incalcolabile e comunque supera di gran lunga quei 9 milioni di euro che l'Agenzia sostiene di poter risparmiare.Per la sede abbiatense dell'Agenzia si tratterà comunque di un arrivederci a fra qualche mese: tornerà a disposizione della cittadinanza in Piazza Vittorio Veneto,in comodato d'uso gratuito,negli uffici dell'Anagrafe che nel frattempo si sposterà nell'ex Pretura di via Cairoli nell'ambito della ristrutturazione della macchina comunale messa in atto dall'amministrazione Arrara la quale conta di completarla entro i primi sei mesi dell'anno in corso.Amministrazione che dal 2012 in poi si è davvero impegnata a fondo per evitare la soppressione della sede di via Puecher dell'Agenzia delle Entrate,come spiega in ogni minimo dettaglio il sindaco Pierluigi Arrara ad Habiate Web Quotidiano."Nell'agosto del 2012 era effettivamente prevista la chiusura delle sedi periferiche - afferma il primo cittadino - .Appena eletta,la mia amministrazione si è subito attivata per capire quali azioni fosse possibile intraprendere.Ci siamo incontrati più volte con i dirigenti milanesi dell'Agenzia che ci hanno detto: siamo ospitati in una struttura,quella di via Puecher,che ci costa 150mila euro all'anno.Se il Comune di Abbiategrasso ci fornisce una sede,noi rimaniamo attivi nella vostra città.In base alla loro risposta,abbiamo iniziato a ragionare.All'inizio abbiamo individuato l'ex Pretura quale possibile sede,una location spaziosa e adatta alle esigenze dell'Agenzia delle Entrate.Ma si trattava di una operazione complicata.Poi ci siamo detti: perchè non mettere a disposizione dell'Agenzia la struttura di Piazza Vittorio Veneto dove oggi è operativa l'Anagrafe? Anche quegli spazi,una volta liberi,sono ad hoc per le esigenze della stessa Agenzia.Ai loro dirigenti abbiamo così formulato questa nuova proposta tramite alcuni incontri avvenuti nel 2014.Gli stessi hanno effettuato un sopralluogo e ci hanno detto: va bene,quantificateci i costi di gestione".Cosa che il Comune ha fatto."Il 29 ottobre scorso - spiega ancora Arrara - ci hanno scritto ringraziandoci per la nuova proposta e chiedendoci di effettuare tutti quei lavori propedeutici all'utilizzo della struttura,quali,ad esempio,la rimozione di alcune pareti mobili,la chiusura di un vano,la bonifica,eccetera.Fatti i dovuti conti,è emersa la nostra disponibilità nell'effettuare i lavori.In poche parole: avremmo eseguito i lavori e consegnata gratis la sede con le spese a loro carico.A quel punto,ritenevamo chiusa la questione".Poi,senza dire niente,hanno deciso di chiudere la sede di Abbiategrasso e di spostarsi a Magenta."Prima di Natale mi sono nuovamente attivato chiedendo spiegazioni.I dirigenti dell'Agenzia delle Entrate mi hanno detto che sono disposti a tornare ad Abbiategrasso non appena forniremo loro i locali di Piazza Vittorio Veneto.Ovviamente non me l'hanno messo per iscritto.Quando sarà il momento,convocheranno una conferenza stampa nel corso della quale annunceranno il ritorno dello sportello dell'Agenzia delle Entrate ad Abbiategrasso".A quando,dunque,il completamento dell'operazione? Il Comune di Bià è purtroppo vincolato al discorso-Pretura che non si decide a liberare i locali dagli arredi e dall'imponente archivio.Si parla di un tempo di attesa di qualche mese ancora,diciamo entro l'estate 2015.
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Dal lontano 1975 il Comune di Robecco sul Naviglio attende una soluzione al problema della viabilità interna, essendo attraversato ogni giorno da migliaia di automezzi che si spostano lungo l’asse Abbiategrasso - Magenta percorrendo la strada statale 526.Nel tempo la situazione è peggiorata e il traffico è diventato sempre più insostenibile privando il paese di un vero centro storico e compromettendo la qualità della vita a scapito dei cittadini e dell’ambiente.Per la nuova Amministrazione comunale, che si è insediata lo scorso maggio, occorre tornare a sollecitare con forza gli Enti competenti, affinché venga realizzato un percorso stradale alternativo che consenta di deviare in maniera adeguata il traffico dal centro abitato e in questo senso è pronta a cogliere ogni opportunità. In, proposito il sindaco Fortunata Barni (Vivere Insieme Robecco) afferma: «Non ci interessano le polemiche sul progetto ANAS della superstrada e sui possibili stralci, come non ci interessa essere etichettati a priori sostenitori o contrari a questa infrastruttura.Ai cittadini di Robecco interessa soltanto che venga risolto il problema del traffico nel centro abitato, pur sempre nel rispetto del territorio. Ecco perché prima di pronunciarsi sarebbe opportuno fare conoscere ai sindaci del Sud Ovest Milanese il destino del progetto ANAS. È un passaggio fondamentale che tarda a compiersi nonostante i continui annunci per mezzo stampa. Non ha senso alimentare sterili dispute su qualcosa che ancora non si conosce partendo da semplici congetture, da possibili modifiche del tracciato originale.Soltanto dopo l’eventuale presentazione del progetto e la certezza della fattibilità con relativa copertura economica da parte del Governo, ogni comune interessato dal tracciato potrà valutarne i contenuti ed esprimere la propria posizione a favore o contro.Resta la piena disponibilità al confronto costruttivo con le altre amministrazioni comunali per intraprendere insieme un percorso volto a migliorare e sviluppare insieme il sistema generale della mobilità del territorio».Il sindaco aggiunge che ad oggi da parte di ANAS non è arrivata alcuna risposta alla lettera dell’Amministrazione in cui si chiedeva di conoscere lo scopo dei carotaggi che la società stradale ha effettuato nei mesi scorsi nel territorio comunale di Robecco. La giunta Barni è già tornata a sollecitare ANAS per fare chiarezza sulle operazioni di carotaggio eseguite senza prima informare il Comune.
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(M.S.) - Ballerini per passione,Valter Zanoni e Raffaella Lotesto.A un certo momento si sono però avvicinati alle gare ufficiali organizzate dalla Federazione Italiana ed i miglioramenti non si sono fatti attendere,grazie all'insegnamento di maestri qualificati.Attualmente si allenano presso la Scuola "Asd Passion for Movement" di Turbigo.La loro recente partecipazione ad una gara internazionale in quel di Madrid,per Valter e Raffaella è stata un trionfo: primo premio nella SENIOR 2 CLASSE B1 .50 erano le coppie partecipanti.Per la coppia di ballerini molto conosciuta ad Abbiategrasso (Raffaella è residente in città,mentre Valter è robecchese e lavora a Bià) è stata una bella esperienza.Valter e Raffaella mai avrebbero pensato di farcela,anzi "non pensavamo neppure di arrivare ad esibirci a Madrid su quel palcoscenico internazionale" - commenta soddisfatto Zanoni - .La gara si è svolta in un contesto bellissimo,nella fattispecie all'Auditorium Hotel nel quale la squadra di calcio del Real Madrid festeggia le sue vittorie sportive".Per l'anno 2015 appena iniziato "continueremo ad esibirci sia nelle gare nazionali sia in quelle internazionali - spiega Zanoni - .Siamo contenti per tutto quel che la nostra scuola ci ha insegnato e ci ha permesso di fare.Ringrazio i nostri maestri Alberto e Sonia Valloni,già campioni mondiali di danze standard nel 2010 nella categoria professionisti".
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Si è tenuto venerdì sera all’Auditorium San Luigi il terzo appuntamento di Incontroscena, sostenuto dal comune di Albairate, con lo spettacolo Bianco e Rosso.Lo spettacolo – una produzione della compagnia teatrale Scimmie Nude – diretto dal regista Gaddo Bagnoli e interpretato da Lorenzo Cordara e Andrea Magnelli, ha saputo catturare e divertire il pubblico, registrando, inoltre, il tutto esaurito.È stato uno spettacolo comico, dai toni leggeri e delicati, ma che, utilizzando le note figure circensi del clown bianco e di quello rosso, è andato a toccare dei temi molto profondi: il rapporto padre-figlio, il concetto vittima-carnefice. Bianco e Rosso va a raccontarci – attraverso la comicità e l’artigianalità teatrale – che tutta la nostra esistenza può essere influenzata dal gioco di potere e di sfida, di amore e di protezione che stabiliamo con nostro padre.In un tempo sospeso i due attori, grazie alla magia del teatro, si sono trasformati in tanti personaggi diversi, rendendo difficile cogliere chi realmente sia la vittima e chi il carnefice: caporale e soldato, nobile e servitore, magistrato e imputato, regista e attore.Come ha affermato Lorenzo Cordara – nel consueto momento di incontro, proposto dalla rassegna, tra la compagnia e il pubblico alla fine dello spettacolo – “la rappresentazione di questa sera è stata a tutti gli effetti un nuovo debutto per Bianco e Rosso”. Si tratta, infatti, di un nuovo progetto, comico e brillante, che ha visto per la prima volta in scena, accanto a Lorenzo Cordara, l’attore Andrea Magnelli. “È stata una nuova esperienza” – prosegue Cordara – “ed è sicuramente stimolante vedere come lo spettacolo, nato in un modo, continui in un altro; vedere come i personaggi (ri)prendono forma e si (ri)caratterizzano”. Andrea Magnelli, a tal proposito, ha affermato di essere entrato nello spettacolo in medias res e di essere riuscito a interpretare il personaggio, un po’ ‘scopiazzando’ dal precedente attore, un po’ facendolo sempre più suo.Incontroscena torna alla ribalta con il suo prossimo appuntamento giovedì 29 Gennaio alle ore 21.00 con lo spettacolo di ATIR teatro, (S)LEGATI, che si terrà nei sotterranei del Castello Visconteo di Abbiategrasso (Piazza Castello).Gradita la prenotazione.

PREVENDITA BIGLIETTI
INGRESSO 5 €
Ufficio Teatro dei Navigli, ex Convento dell’Annunciata
Via Pontida 1, Abbiategrasso
Dal martedì al sabato / dalle 15.00 alle 19.00
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

I fatti recenti di terrorismo subito dalla Francia,hanno creato a tutte le persone paura e preoccupazione,anche l'Italia ha ricevuto minacce dall'Isis,quindi siamo anche noi potenziali vittime dell'estremismo islamico.Ad Abbiategrasso,qualche mese fa,il sindaco Arrara ha creato,con molta superficialità,un pericolosissimo precedente,con la legge in deroga per la concessione di costruire centri culturali Islamici.Detto che la rappresentanza Musulmana abbiatense,pare ben integrata nella nostra città e che non ha mai causato alcun problema,oggi chi busserà alle porte del Comune,per richiedere la costruzione di qualsiasi centro culturale,troverà il via libera ed il semaforo verde.Potremmo assistere in futuro a centinaia di gente venire in mezzo a noi,senza sapere chi siano,dadove vengano e che cosa vogliano fare.Sembrerebbe inoltre che un capannone a nord di Abbiategrasso,interessi ad una delegazione di fedeli Mussulmani attualmente ubicati a Milano in viale Jenner.Di tutto avevamo bisogno,tranne aumentare paure ed insicurezze,in una città resa quasi invivibile dalla sinistra che la governa.Il loro continuo falso buonismo,il loro populismo e la loro eterna demagogia,hanno creato un vero e proprio allarme sociale; oggi la gente ha paura anche solo ad uscire di casa,specie di sera,ha paura dei furti,stiamo andando verso un punto di non ritorno.Alcuni paesi europei,tra i quali Francia e Spagna,si dichiarano favorevoli ad alcune modifiche del trattato di Schengen,l'Italia piddina invece no,vuole sempre piu immigrati,non si sa bene il perché.Forse un motivo può essere il guadagno delle coop rosse,con viveri e vestiti mandati nei campi d'accoglienza,oppure il giro d'affari scoperto nello scandalo di "mafia capitale"dove in alcune intercettazioni si sentiva dire che "il clandestino rende più della droga".Sconcerta anche il fatto che i nostri assessori,in svariate dichiarazioni alla stampa,promettano di tutto e di più, dalla piscina al rifacimento delle strade,dall'accorpamento di una sede unica del Comune alla sistemazione dello stadio comunale (io penso che alla fine,come al solito,non faranno nulla),ma non viene mai citato il tema sicurezza,il tema lavoro,il tema ferrovia,siamo allo sbando,che tristezza.Vedremo,il tempo sarà garante,l'importante oggi sembra condannare,da parte di tutta la sinistra,sia Salvini che il Fronte Nationale,e non la jaid, questa sinistra allo sbando non sa più che pesci pigliare,quindi che dire? Di rosso....solo il vino! Cordialmente.

Fabio Pellegatta
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di NERISSA GUADRINI
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Le feste appena trascorse, si sa, sono l’occasione per trascorrere un po’ di tempo con i familiari o per approfittare di qualche giorno di vacanza per una gita fuori porta. Per queste ragioni però, le sorprese a volte non sono purtroppo solo quelle sotto l’albero di Natale, e Babbo Natale non è l’unico visitatore ad entrare in casa a nostra insaputa. Un certo numero di cittadini al proprio rientro ha trovato la casa svaligiata, e questo ci induce a fare sempre più attenzione agli sconosciuti che vediamo aggirarsi nel nostro quartiere. Negli scorsi giorni alcuni cittadini hanno notato la presenza di alcune persone sospette, e hanno cercato in ogni modo di avvisare i vicini, anche usando i social network, che ormai vengono impiegati per qualsiasi tipo di comunicazione. Un particolare dettaglio ha catturato l’attenzione dei cittadini più attenti: alcuni segni lasciati a matita o incisi in questi giorni, probabilmente con una chiave, su alcuni citofoni. Come molti già sapranno questi simboli potrebbero essere dei veri e propri messaggi che alcuni malintenzionati, si pensa in particolare di origine zingara, lasciano per facilitare le operazioni di «svaligiamento» degli appartamenti, come se fosse un vero e proprio inventario della merce a disposizione. Per fare qualche esempio: se accanto al vostro nome sul citofono trovate un simbolo simile ad una «X» fate attenzione perché queste persone vi considerano un buon obiettivo; se trovate delle lineette orizzontali probabilmente i malfattori sanno che avete un cane in casa, mentre se vedete una sorta di puntino o cerchio forse hanno deciso di lasciarvi in pace. Le zone che sembrano interessate maggiormente dai tentativi di furto sono quelle periferiche, anche se non si possono avere dati certi a riguardo, perché nella maggior parte dei casi la gente non segnala alle forze dell’ordine ciò che vede, ma si limita a scriverlo on-line o a raccontarlo ai vicini di casa. «È vero che sul territorio c’è stato un leggero aumento di reati – spiega l’assessore alla sicurezza Emanuele Granziero -, ma le forze dell’ordine stanno continuando il pattugliamento sia durante il giorno che nelle ore serali, anche nelle zone periferiche. Alla polizia locale non sono pervenute segnalazioni riguardanti i citofoni “segnati”. Voglio ricordare quindi ai cittadini di segnalare sempre anomalie e tentativi di furto, è importante per garantire la sicurezza di tutti».
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Dopo le guide turistiche tascabili bilingue, nelle quali vengono illustrati i tesori nascosti di Abbiategrasso, numerosi progetti e iniziative continuano a riguardare il settore del Turismo. E' in corso un grande lavoro di aggiornamento del sito istituzionale del Comune, allo scopo di facilitare l'accesso agli utenti, ed stata messa online la sezione riservata al Turismo: è possibile navigare nella nuova area cliccando sul banner dedicato, nella parte sinistra della home page del sito www.comune.abbiategrasso.mi.it All'interno, oltre alle informazioni di base su come raggiungere e soggironare ad Abbiategrasso, e sulle principali attrattive che la città offre ai visitatori, è possibile trovare tutti i dettagli sulle attività da svolgere all'interno della grande risorsa naturale del Parco del Ticino, nonchè sui percorsi ciclabili che attraversano il territorio.Completa la sezione una galleria fotografica che offre un originale percorso visivo nella città.
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Laboratori e momenti di incontro per le scuole dell’infanzia di Abbiategrasso e dei paesi limitrofi: la Biblioteca di Abbiategrasso - Biblioteca dei Bimbi con Fondazione per leggere anche quest’anno ha aderito al progetto “Nati pe Leggere” collaborando a stretto contatto con asili nido e scuole dell’infanzia di Abbiategrasso e zone limitrofe nell’organizzazione di momenti di incontro con il libro e il piacere dell’ascolto e della lettura ad alta voce.A partire dal 6 novembre 2014 sono ripresi gli incontri per bambini dai 3 anni ai 5 anni “C’era una volta il Giovedì” sempre alle 16,30, nella Biblioteca dei Bimbi con letture e laboratori a cura dell’Associazione Amici della Biblioteca.Sono previsti inoltre momenti di letture e laboratori che si svolgono durante tutto l’arco dell’anno scolastico in collaborazione con le scuole dell’infanzia di Abbiategrasso e zone limitrofe.
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Come da programma dell’Amministrazione, approfittando della chiusura delle scuole per le vacanze natalizie, sono state completate le tinteggiature di tutte le aule della scuola secondaria di primo grado di via Vivaldi, degli spazi comuni della primaria di via Colombo e delle aule della scuola dell'infanzia di via Galimberti facendo ricorso a voucher lavoro destinati a persone disoccupate e ai fondi del progetto “Scuole belle” promosso dal Governo.Oltre ad aver compiuto un’azione di manutenzione delle scuole, tramite i voucher lavoro, è stata anche offerta dal Comune un’occasione di lavoro temporaneo, ai cittadini e alle cittadine in difficoltà selezionati preventivamente tempo fa tramite un apposito bando.Infine, tramite i fondi pervenuti per il progetto “Scuole Belle”, oltre ai lavori svolti nella primaria di via Galimberti durante le passate festività natalizie, si stanno programmando altri lavori nelle scuole cittadine per le quali sono stati evidenziati lavori manutentivi.
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Come ormai da tradizione, nell’ambito delle iniziative previste nel Piano per i Servizi Educativi e Scolastici per l’anno scolastico 2014/15, il Comune di Abbiategrasso ha proposto alle scuole di partecipare al concorso “Il Presepe più bello” che prevede la premiazione dei presepi realizzati dalle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di I° grado, riconoscendo alla scuola vincitrice un contributo economico di € 150,00.In data 8 gennaio una delegazione comunale si è recata nelle scuole cittadine per prendere visione dei presepi , fotografarli e premiare quello ritenuto più meritevole realizzato in ogni edificio scolastico.Le scuole partecipanti sono state di ogni ordine e grado e si sono espresse nei modi più svariati dalle composizioni tradizionali a quelle a tema privilegiando il filo conduttore di Expo 2015 legato all’alimentazione.Sono risultate vincitrici:
- per le scuole d’infanzia: la scuola di viale Papa Giovanni XXIII° per il tema del Natale legato alla famiglia, alla solidarietà e alla condivisione del cibo con evidente richiamo al tema conduttore di Expo 2015.
- primaria Figlie di BetlemPer le scuole primarie: la scuola paritaria “Figlie di Betlem” di corso San Pietro, per l’originalità dell’esecuzione del presepe, interamente realizzato con la pasta, e per il messaggio veicolato rispetto all’importanza del cibo, un tema affrontato anche nella progettualità didattica, declinato nello spirito natalizio.
- Per le scuole secondarie di primo grado: la scuola media di via Legnano con il presepe dal tema “la natura prende vita” interamente realizzato con materiali naturali. Un progetto nato per favorire momenti di incontro e confronto con i temi e i linguaggi offerti dalla natura, con l’intento di far entrare gli alunni in rapporto con essa, rispettandola e traendone ispirazione. Il presepe è stato premiato per la semplicità e l’originalità dell’esecuzione e per la scelta dei materiali raccolti nell’ambiente circostante la scuola a sottolineare il legame dell’uomo con la terra. L’integrazione con la natura è stata anche occasione di integrazione e di coinvolgimento di tutti gli alunni , anche quelli diversamente abili, nella realizzazione del progetto.
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di MARIO SCOTTI
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Emanuele Granziero,classe 1983,è alla sua prima vera esperienza da assessore,nel senso che questo incarico lo aveva già svolto,ma per pochi mesi,da marzo a giugno del 2007 in sostituzione di Adolfo Lazzaroni,nella giunta di Alberto Fossati.Nel giugno del 2012,dopo l'avvento di Pierluigi Arrara alla poltrona di primo cittadino di Abbiategrasso,Granziero è stato nominato assessore alle Politiche giovanili e sportive,Viabilità,Trasporti,Polizia Locale e Protezione Civile."Un impegno faticoso - spiega Granziero - soprattutto perchè siamo in un momento storico nel quale i Comuni hanno poche risorse economiche da poter spendere.Io vorrei fare molto e mettere in campo tanti progetti,ma c'è il freno a mano rappresentato dal bilancio.In ogni caso è una bella esperienza,un pò meno bella è la scarsità di risorse finanziarie".
- Emanuele,in questi due anni e mezzo di attività come te la stai cavando relativamente agli assessorati di tua competenza? Iniziamo dallo sport.
"Il 2014 è stato un bell'anno.Abbiamo dato il via ad una nuova disciplina sportiva,il rugby,grazie all'assegnazione del Campo 5.E' stato attivato un nuovo progetto in collaborazione con le scuole,il "Gemellaggio scuola-sport",coinvolgendo la consulta sportiva e tutte le società locali.Entreremo nelle scuole e durante le ore di educazione fisica porteremo tutte le discipline esistenti in città allo scopo di spronare i ragazzi ad entrare nel mondo dello sport.Lo scopo sarà quello di togliere gli stessi ragazzi dai videogiochi evitando loro la vita sedentaria e immetterli nel mondo sportivo che offre un sano modello di vita.Abbiamo,poi,messo in sicurezza la piscina Anna Frank investendo dei bei soldini in attesa del progetto del nuovo impianto natatorio.Lo sport è stato portato in piazza grazie alle iniziative "Abbiategrasso Sport Show" e alla "Serata dello sport abbiatense".
- Quali sono i progetti sportivi in cantiere per il 2015?
"La questione piscina innanzitutto.Dovremo centrare l'obiettivo di dare alla nostra città un impianto natatorio degno di questo nome.Punteremo ad una operazione fra pubblico e privato.Un'altra operazione,peraltro già avviata,è quella relativa allo stadio "Maracanà": c'è un gruppo di società sportive e di privati che si sono messi insieme ed hanno già manifestato il loro interesse.Di conseguenza si è dato il via ad una concertazione per creare una nuova gestione pluriennale dello stadio che possa da un lato ammodernare e valorizzare la struttura e dall'altro lato sgravare il Comune dai costi di gestione.Questi,in sintesi,i due obiettivi forti per l'anno in corso".
- Confermi il fatto che nuova piscina sorgerà accanto allo stadio?
"Sì,è stata individuata e poi acquisita l'area; è quella a sinistra del Maracanà,nella quale veniva allestito il circo".
- Passiamo adesso alla viabilità cittadina.
"L'operazione più importante del 2014 è stata la modifica viabilistica del centro storico.Polemiche ce ne sono state,così come parecchi apprezzamenti per questa nostra decisione.Ovviamente,si sente di più chi protesta...In ogni caso direi che l'iniziativa piace,è stato drasticamente ridotto il traffico veicolare e aumentato quello pedonale e ciclabile,soprattutto nei giorni di mercato.Stiamo seguendo il programma del sindaco Arrara: andiamo verso una ciclopedonalizzazione privilegiata del centro storico.Adesso dobbiamo lavorare allo scopo di reperire risorse per allestire gli occhi elettronici nei varchi di accesso in centro.Perchè qualche furbo che cerca di entrare nella Ztl c'è sempre.Dobbiamo tutelare e mettere in sicurezza i residenti,in via Cantù non ci devono essere automobili posteggiate.Fiori all'occhiello dell'anno 2014 sono stati il pedibus e il bicibus che hanno riscosso un buon successo,così come il car-sharing parecchio utilizzato dai cittadini.Pensiamo,in futuro,di potenziare la cartellonistica per meglio indicare dove sono ubicati i parcheggi cittadini e organizzare un biciplan,un documento molto valido che anche la Fiab locale spinge per avere.E poi la velostazione contro furti di biciclette".
- Per quanto riguarda la Polizia Locale?
"Una importante iniziativa che abbiamo realizzato è quella relativa ai nonni-vigili che ci hanno permesso di coprire le due scuole più critiche dal punto di vista viabilistico.Sottolineo con piacere la realizzazione di questa iniziativa che mai nessuno ad Abbiategrasso era finora riuscito a mettere in piedi.nel 2015 proseguiranno gli incontri della Polizia Locale con i cittadini dei vari quartieri sul tema della sicurezza.Il tutto in stretto contatto con i Carabinieri.Ai cittadini chiederemo di partecipare non con le ronde padane,ma segnalando gli episodi di violenza alle forze dell'ordine.Un pattuglia della Polizia Locale presiederà,con le luci di crociera accese,i vari quartieri.La lotta contro l'abbandono dei rifiuti sarà un altro obiettivo da raggiungere nel 2015".
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di MARIO SCOTTI
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Il Parco del Ticino si estende,lungo il fiume omonimo,su due regioni: Lombardia e Piemonte.Il Parco del Ticino Lombardo ha una superficie di 91.410 ettari,di cui: 22.249 a Parco Naturale e 69.161 a Parco Regionale e comprende l’intero territorio amministrativo dei 47 Comuni lombardi collocati lungo il tratto del fiume Ticino compreso tra il lago Maggiore e il fiume Po,nelle province di Varese, Milano e Pavia.Ha la sua sede in quel di Pontevecchio di Magenta.Presidente dell'ente è l'abbiatense Gianni Beltrami il quale esterna la sua soddisfazione per come si è chiuso l'anno 2014 con un bilancio amministrativo decisamente positivo."Il Parco del Ticino è in buona salute - spiega Beltrami ad Habiate Web Quotidiano - e siamo abbastanza sereni.Abbiamo operato in modo da equilibrare le risorse economiche disponibili con gli investimenti che è stato possibile effettuare.Siamo sicuramente in attivo e abbiamo incrementato la nostra patrimonialità in modo notevole".A tal riguardo il presidente spiega che "abbiamo acquisito un immobile importante ubicato nelle immediate vicinanze della nostra sede a Pontevecchio: si tratta di un capannone di 800 metri quadrati con annesso un ettaro e mezzo di terreno e una villetta da ristrutturare.Questo capannone lo abbiamo acquistato all'asta spendendo 285mila euro.La sua destinazione d'uso sarà quella di ospitare l'archivio del Parco e i frigoriferi nei quali conservare i cinghiali".Parliamo ovviamente di cinghiali morti.Nel solo anno 2013 ne sono stati abbattuti ben 800."Ma nel 2014 a causa del clima piovoso il numero di questi animali abbattuti è sceso a 500 - spiega ancora Beltrami - .La carne di cinghiale viene poi venduta: abbiamo stipulato una convenzione con una macelleria e facciamo anche opera di beneficienza nei confronti di qualche istituto che si occupa di dar da mangiare ai poveri".Grazie all'acquisto del nuovo capannone "eviteremo di pagare l'affitto degli spazi destinati alla collocazione dei nostri automezzi e di quelli della Protezione Civile - prosegue il presidente - e nell'ettaro di terreno adiacente il nuovo immobile costruiremo un vivaio di piante autoctone che metteremo poi a disposizione dei nostri Comuni per le varie feste dell'albero.Cercheremo così di andare incontro a quello che è prima di tutto un principio di educazione ambientale,principale intendimento del Parco,invogliando così i bambini ad avere rispetto della natura".Per quanto riguarda Expo "stiamo attraversando una fase di incertezza - conclude Gianni Beltrami - poichè non abbiamo ancora ben chiaro quale sarà il nostro ruolo nel contesto dell'esposizione universale milanese che prenderà il via il 1° maggio.Il governatore di Regione Lombardia Roberto Maroni aveva detto più volte di voler mettere a disposizione uno spazio nel Padiglione Italia riservato ai parchi,in particolare al Parco del Ticino.Ebbene,ad oggi non abbiamo avuto alcun riscontro in merito.Anzi,verranno tagliati i trasferimenti dalla Regione ai parchi stessi nella misura del 7%,circa 80mila euro.E questo mi fa girare parecchio le scatole".
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(M.S.) - E' uno dei più importanti segni concreti di amministrazione viva nella realtà cittadina di Abbiategrasso.I soliti denigratori blaterano che in fondo non è una grande idea,perchè esiste già in quasi tutte le altre realtà cittadine.Peccato che a Bià,in tal senso,i criticoni non abbiano mai fatto un benemerito nulla quand'erano alla guida della città,ha dovuto pensarci la giunta Arrara.Tra i fiori all'occhiello dell'amministrazione che fa capo al primo cittadino,c'è senza ombra di dubbio la creazione della mensa sociale che offre un pasto caldo e completo,gratis,per cinquanta persone,tutti italiani che risiedono ad Abbiategrasso.Ideata e voluta con fermezza dall'assessore alle Politiche Sociali Graziella Cameroni,nella mensa sociale si pranza,ma non si paga nulla.I pasti - non rimanenze ma pietanze preparate ad hoc - sono offerti dal Comune,grazie ad un accordo con la società Sodexo che a Bià cura la ristorazione scolastica.Gi utenti della mensa sociale sono persone che vivono a Abbiategrasso in solitudine,perché non hanno più una famiglia di riferimento.L’età varia dai 45 ai 70 anni.Vivono di lavori saltuari,oppure di una pensione che non basta più per pagare sia l’affitto che la spesa.La loro situazione era già conosciuta ai servizi sociali,oppure ad altre associazioni caritatevoli.Questi "ospiti” (li definisce così l'amministrazione comunale) sono stati individuati grazie all’incrocio dei dati del Comune e delle associazioni.E quando è arrivata la telefonata del Comune,con la proposta di poter pranzare insieme gratis,tutti i giorni dal lunedì al venerdì presso il ristorante del quartiere fieristico di via Ticino,la maggior parte di loro ha accettato e ha anche chiesto di poter avere un ruolo: magari apparecchiare o pulire.La mensa,però,è preclusa a chi si presenterà lì,di passaggio.In quel caso non sarà invitato a entrare,ma a rivolgersi ai servizi sociali e se avrà le credenziali sarà inserito,in futuro,tra gli ospiti.Dopo un anno di attività,la mensa sociale sta funzionando a buon ritmo.L'assessore Graziella Cameroni ribadisce ancora una volta che l'obiettivo non è solo quello di offrire un pasto caldo,ma creare i presupposti,per le persone sole,di ricevere calore umano,familiarità e relazioni.Il Comune sta inoltre approfondendo la possibilità di destinare a scopi sociali l'eccedenza alimentare della mensa.
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Dal 15 gennaio si apriranno le iscrizioni per l’anno scolastico 2015/2016 alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado. I genitori interessati dovranno presentare la richiesta in una delle scuole presenti in città entro il 15 febbraio 2015.L’iscrizione avverrà esclusivamente on line per le classi prime della scuola primaria e secondaria di primo grado, mentre per la scuola dell’infanzia le modalità rimarranno invariate e la domanda si presenterà ancora su moduli cartacei in distribuzione presso le segreterie scolastiche.
DOVE E COME PRESENTARE LA DOMANDA
I moduli per l’iscrizione alla scuola dell’infanzia saranno in distribuzione presso le segreterie delle scuole dal 15 gennaio al 14 febbraio.Per la classe prima della scuola primaria l’iscrizione, che dovrà essere esclusivamente on line, si potrà effettuare collegandosi al sito www.iscrizioni.istruzione.it;Le scuole primarie offriranno supporto alle famiglie prive di strumentazione informatica a partire dal 16 gennaio e fino al 14 febbraio.Anche per la classe prima della scuola secondaria di 1°grado, l’iscrizione avverrà esclusivamente on line collegandosi al sito www.iscrizioni.istruzione.it ed anche in questo caso le scuole offriranno supporto alle famiglie nello stesso periodo, dal 16 gennaio al 14 febbraio.
SERVIZI SCOLASTICI EROGATI DAL COMUNE
Per accedere ai servizi scolastici comunali (refezione, trasporto, pre e post scuola) si precisano le modalità di iscrizione: per tutte le classi prime avverrà sempre on line collegandosi al sito www.iscrizioni.istruzione.it (terminata l’iscrizione alla scuola si verrà indirizzati tramite un link direttamente alla pagina dedicata); le riconferme anch’esse on-line, dal sito www.acmeitalia.it/grs800/web1/login.asp; Per chi non fosse in possesso di un personal computer si potranno richiedere i moduli cartacei in distribuzione presso le segreterie degli Istituti Comprensivi.Si ricorda che il termine del 15 febbraio è perentorio per l’iscrizione a tutti i servizi scolastici comunali. Dopo tale data, l’accoglimento delle domande, da presentare esclusivamente in comune, avverrà solo se non ci saranno ricadute sull’organizzazione già pianificata.Coloro che fossero sprovvisti di badge dovranno farne richiesta direttamente all’ufficio Servizi Scolastici in piazza Vittorio Veneto 7, dal 1 luglio 2015.
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di MARIO SCOTTI
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Il suo inserimento nel tessuto sociale abbiatense sta procedendo in maniera graduale e serena."Sto riscontrando davvero tanta cordialità e disponibilità - spiega ad Habiate Web Quotidiano Don Innocente Binda,da quattro mesi Monsignore di Santa Maria Nuova dopo la sua esperienza in quel di Cologno Monzese - .Certo,è ancora presto ma,come si dice: se il buongiorno si vede dal mattino...non posso che essere felice e ringraziare il Signore per questa mia destinazione abbiatense".I suoi auguri per l'anno nuovo alla cittadinanza di Abbiategrasso,Don Innocente li estrapola dalla benedizione di Aronne:"Ti benedica il Signore,ti custodisca,faccia risplendere il tuo volto e ti faccia grazia.Il Signore sia davvero per noi tutti,sempre,punto di riferimento.Il nuovo anno ci faccia camminare sempre nella sua grazia e ci faccia sentire la sua presenza,la sua vicinanza e ci doni quella pace,quella serenità e quella forza che ci permetta di affrontare tutti gli impegni e le difficoltà che la vita comunque ci presenta".Dopo quattro mesi di presenza in città, che idea si è fatta Don Innocente di Abbiategrasso? "E' una città viva,con una identità ben precisa,con tantissime iniziative non solo nel mondo ecclesiale,ma anche in quello civile - spiega - .E questo è molto bello.Iniziative che avrebbero però bisogno di essere ricondotte ad unità.Nel senso che ciascuno deve mantenere la propria identità,ma con una maggiore fusione e unione con le tante iniziative e attività messe in atto negli stessi campi sociali,educativi e caritativi.Salvaguardando nel contempo tutto quello che c'è,anzi migliorandolo.Auspico insomma un maggior dialogo fra tutte le associazioni presenti in città".Un giudizio,quest'ultimo "assolutamente primitivo,una sensazione" - precisa Don Innocente."Per il momento ho notato una grande ricchezza di iniziative,di proposte,di attività".Per il 2015 "la nostra novità sarà quella di procedere in una sempre maggiore fusione fra le attività delle nostre tre parrocchie - conclude il Monsignore - .Non dimentichiamo che noi siamo una comunità pastorale,dobbiamo salvaguardare le nostre tre comunità pastorali e le loro identità e riuscire nell'intento di progettare insieme in diversi ambiti".Ad aprile 2015 si svolgeranno le elezioni per il rinnovo del consiglio pastorale-parrocchiale."A tale riguardo dovremo provvedere a sensibilizzare le tre comunità in questa direzione".
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di MARIO SCOTTI
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Si comporta come un bambino arrabbiato al quale hanno sottratto il giocattolo.D'accordo,la buona educazione imporrebbe quantomeno di informare il soggetto una volta che si è deciso di esonerarlo dall'incarico e di ringraziarlo per il lavoro svolto,cosa che,a suo dire,l'amministrazione comunale non ha fatto.E allora vai con il rancore,il tarlo che rode la mente.La Fiera di Marzo? Una chiavica.Quella di Ottobre? Una fieretta del menga.Abbiategusto? Un flop clamoroso,ad una persona senza patente (Romina Riboni) hanno dato in mano la "sua" Ferrari.Il rancore,un pessimo compagno di viaggio della vita di Adolfo Lazzaroni che da un pò di mesi a questa parte lo sta nutrendo di rabbia,inquinando ogni suo pensiero.Subdolo,logorante e sempre in crescita: il rancore non dà tregua all'ex organizzatore di Fiere e Abbiategusto,braccio destro del Ceretti di "Vivere Abbiategrasso" che sta ultimamente procurando non pochi grattacapi alla maggioranza della governance Arrara.Ed intimo con lo chef Ezio Santin al quale lui,l'Adolfo,affiderebbe scuole di alta cucina nell'intera Annunciata,Palazzo Stampa,Castello,Piazza Marconi,Parco degli Alpini e nei ristoranti sulla Luna e su Giove.Lele Picelli? Chi è mai costui? Volete paragonarlo ai grandi nomi che ho ingaggiato io? Per farla breve,l'Adolfo non riesce a farsene una ragione del fatto che l'amministrazione comunale l'abbia messo da parte; da lì è nato un sentimento dato da un misto di rabbia e desiderio di rivalsa,protratto nel tempo,che Lazzaroni prova come conseguenza di un torto o frustrazione subita,sia essa reale o immaginaria.Esempio: il suo ultimo "capolavoro" letterario inviato a certi cartamorti locali.Facendosi forte di alcune critiche esternate da certi espositori di comodo (delle valanghe di consensi incassati dalla rassegna enogastronomica locale e nazionale del 2014 non ne fa ovviamente il benchè minimo cenno),Lazzaroni non perde l'occasione per ribadire che Abbiategusto è tutto sbagliato,è tutto da rifare (da lui,naturalmente),sminuendo,anzi demolendo il lavoro altrui e il grande impegno profuso sia da Amaga sia dalla Riboni.Lui,l'Adolfo,avrebbe sicuramente piazzato le bancarelle in un centro città a suo dire deserto,mai e poi mai avrebbe trasformato Abbiategusto in un "mercatone di prodotti anonimi"...e via elencando tutte le presunte mancanze organizzative.La delusione di Adolfo viene manifestata,si accumula e diventa l'unico metro di giudizio verso gli altri: qualsiasi cosa anche buona venga da Amaga (come nel caso dell'ultima Fiera di Ottobre e dell'ultimo Abbiategusto),da parte di Lazzaroni ci sarà sempre riserva,sospetto,critica.Una fissazione cerebrale.Nel suo "capolavoro" letterario,l'Adolfo rilancia una proposta per la realizzazione della quale "io sono disponibile,come sempre" (Amaga e Riboni avvisate...): allestire,in pieno Expo (tenetevi forte) Abbiategusto International.Idea,a suo dire,già illustrata in passato al sindaco Arrara."Boh,non ricordo,di cose ne sono state dette tante" - è il commento del primo cittadino.
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