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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Dott. Ceretti! Siamo sempre nei suoi pensieri, o forse siamo il suo incubo? Leggendo la stampa locale ci siamo domandati: che motivo ha di avere paura di noi? Si rilassi! Lei ha una storia di politica alle spalle! Gli abbiatensi lo sanno e se la ricordano. Ops! Forse è proprio questo il problema. Ci permetta solo un paio di amichevoli suggerimenti: aspetti almeno di sapere chi siamo prima di sputarci addosso. Non ci fa una bella figura a rilasciare affermazioni pubbliche su persone di cui non conosce neppure il nome! … e poi, invece di guardare a Roma, le conviene restringere il campo e guardarsi attorno e vedere ciò che rimane di una città come lo è stata Abbiategrasso, ovvero il frutto di quella che lei chiama “esperienza e competenza”. Attila non avrebbe saputo fare di meglio! Ah….si! E’ vero! Lei rappresenta la parte critica di questa giunta. Domanda: perché non l’ha mai fatta cadere? Ci ascolti: non è attaccando noi e i suoi attuali alleati che potrà avere un buon risultato alle elezioni. Si dia da fare e si concentri sul suo programma. Le elezioni sono alle porte e la città non ha bisogno di polemiche e illazioni ma di serietà, coerenza, competenza e voglia di fare. Cordialità.

M5S Abbiategrasso
Il Portavoce - M.Mouslih
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(M.S.) - "Voglio ringraziare l'Onorevole Massimo De Rosa e il MoVimento 5 Stelle di Abbiategrasso per avere organizzato l’appuntamento dal direttore Generale del Ministero Infrastrutture e Trasporti,dottor Parente" - dichiara ad HWQ l'abbiatense Paolo Zorzan,referente del "Team S 9 ultimo chilometro". "Durante l’incontro,con nota tecnica Rfi e ipotesi nuova stazione Annunciata,abbiamo verificato l’errore macroscopico dal quale si evinceva che la stazione Annunciata era passante,in aperta campagna, e non di testa - spiega Zorzan - . Abbiamo spiegato,con nostra mappa e disegno alla mano,che la S9 doveva essere posizionata alla periferia della città,di fronte e a destra dell'ex convento Annunciata. Si sono scusati ed hanno chiesto all’ Onorevole De Rosa una nota tecnica aggiornata,da sottoporre urgentemente a Rfi. Inoltre,hanno consigliato di incontrare Regione Lombardia e Rfi per aggiornare “in addendum” l’ "Accordo Quadro" firmato nel mese di gennaio 2016 relativo alla velocizzazione della linea ferroviaria Milano-Mortara. Abbiamo precisato che il passaggio a livello di Abbiategrasso rimane chiuso circa 2 ore e 30 minuti ogni giorno,con un “efficientamento razionale” dei treni: 47 t/g ogni ora per la Milano-Mortara e S9 Annunciata 69 t/g ogni 30 minuti. Si potrebbe ridurre di 30-45 minuti la chiusura del passaggio a livello che blocca di fatto la città in due,mentre parte dei 3.500 pendolari abbiatensi - l' 87 % favorevole - potrebbe recarsi alla nuova strazioncina di testa Abbiategrasso-Annunciata". Per quanto riguarda la lettera inviata al nostro giornale da Giovanni Cozzi e pubblicata in home page,email dal titolo ”Ferrovia e parcheggi”,Paolo Zorzan spiega che: "nelle varianti al Piano di Governo del Territorio,il Team S9 aveva proposto uno spazio di fronte al convento Annunciata,lato Abbiategrasso,come area per servizio pubblico.Il parcheggio già esiste,quello ex Siltal,per circa 200 automobili a fianco dell'Annunciata. Parcheggio già usato per eventi,vedi l'Ambasciata del Gusto dello chef Carlo Cracco. Parcheggio estendibile a contenere 200 - 500 automobili. Si tratta di un'area enorme dismessa,esiste un cancello di entrata e uscita. Se i pendolari abbiatensi,stanchi dell’attuale inefficienza dei trasporti verso Milano,vogliono partecipare al Team S9 con l’obiettivo di migliorare in tempi brevi la puntualità dei treni e viaggiare seduti dove dovrebbero essere,sono i benvenuti".
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(M.Scotti) - Presentato,in sede di conferenza stampa presso Palazzo Marconi,alla presenza del sindaco Pierluigi Arrara,dell'assessore e vicesindaco Graziella Cameroni e dei rappresentanti dell'associazione "Andrea Aziani" il "Portico della solidarietà". "Da parte nostra,massima soddisfazione per il lancio di questo progetto al quale si sta lavorando da circa un paio d'anni - spiega ad Habiate Web Quotidiano la vicesindaco Graziella Cameroni (nella foto) - . Si tratta del progetto di una comunità composta da istituzioni,terzo settore e associazionismo. Lo scopo è quello di contrastare il disagio economico,fare qualcosa per le persone fragili in un momento di grande difficoltà economica e sociale". Il "Portico della solidarietà" è in sostanza un piccolo supermercato ben fornito di generi alimentari di prima necessità,dove è possibile fare la spesa gratuitamente attraverso l'assegnazione di una tessera per accedere al servizio. "Vogliamo raggiungere chi realmente si trova in una situazione di difficoltà,soprattutto chi prova disagio a chiedere aiuto,e recuperare gli sprechi alimentari in un circolo virtuoso di solidarietà,senza perdere mai di vista i valori dell'accoglienza e della gratuità" - spiegano i volontari dell'associazione "Andrea Aziani",nata da un gruppo di amici che da 20 anni condivide un percorso nella risposta al bisogno del prossimo. E' stato possibile intraprendere l'avventura del "Portico della solidarietà" grazie all'appoggio del Comune di Abbiategrasso e al sostegno dell'associazione Banco Alimentare. Il "Portico della solidarietà" si trova in via Pavia 42 e sarà inaugurato nella mattinata di sabato 4 marzo,alle ore 11 e sarà pienamente attivo verso la fine del mese. Come aiutare il "Portico"? Facendo donazioni all'associazione "Andrea Aziani" direttamente presso la sede (in denaro,in attrezzature,in generi di prima necessità) o effettuando un bonifico al seguente Iban: IT63D0335901600100000143390. Oppure donando le eccedenze alimantari nel caso di imprenditori agricoli locali,ristoranti ed esercizi commerciali della zona; diventando una famiglia solidale,ovvero facendo una volta al mese una spesa da donare al "Portico". "Il Comune ha destinato all'iniziativa un immobile comunale con tutte le spese di gestione e le utenze in comodato gratuito per cinque anni - spiega ancora Graziella Cameroni - . Anzichè caricare le tessere con le quali i cittadini sono soliti fare la spesa,lo stesso Comune caricherà dei punti e riconoscerà all'associazione lo stesso importo,ma al cittadino sarà assicurato un maggior potere di acquisto; ciò significa che le famiglie beneficeranno di più risorse alimentari e di prima necessità,un aiuto significativo in un momento di difficoltà,con un controllo serrato per evitare ogni forma di speculazione o di spreco. I cittadini in carico al sociale saranno progressivamente orientati a dipendere da quasto servizio,ovviamente previa verifica di eventuali problemi logistici. Sarà lo stesso Portico a segnalare la possibilità di far fronte a numeri più significativi". "Auspico una proficua collaborazione fra tutte le realtà locali impegnate nella raccolta e distribuzione di alimenti e nell'affiancamento delle persone - conclude Graziella Cameroni - . Abbiategrasso è una città generosa e saprà dimostrarlo. Un ringraziamento sincero all'associazione "Andrea Aziani" che ha dato l'input al progetto. Un grazie anche al settore sociale che ha condiviso questo spirito e ha fatto la sua parte. Un grazie al Banco Alimentare che fornirà molte delle derrate. So che per il Banco Alimentare è la prima apertura di un emporio solidale - Caritas invece ne ha all'attivo alcuni - , quindi Abbiategrasso è città pilota in questo ambizioso progetto,soprattutto perchè ente pubblico e associazioni sono in partnership".
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L’incontro pubblico organizzato dal Movimento 5 Stelle Abbiatense Martedi 21 Febbraio in sala consigliare del Castello Visconteo è stato molto costruttivo oltre ad esauriente sui temi della vivibilità e sicurezza nella nostra città. Grazie alla facilità di comunicazione introdotta dai social network, Facebook in testa, sono sempre di più le segnalazioni dei cittadini delle situazioni di degrado ed inciviltà nella nostra città. Segnalazioni che, purtroppo, difficilmente trovano riscontro in azioni concrete dell’amministrazione e che si perdono nel “limbo” informatico della “timeline” di FB, durando poco più del tempo di uno “scatto fotografico”." Così un intervento dei nostri attivisti Gianluca Poddighe, moderatore della serata e Paride Ripoldi,referente dell’iniziativa, hanno illustrato la situazione attuale e come s’intende operare tecnicamente per un miglioramento continuo futuro. Il tema sicurezza è stato trattato dai problemi di carattere regionali per indirizzarci verso il locale. Alla serata hanno partecipato infatti Giovanni Caso, attivista e referente del Gruppo M5S Magentino e Fabio Petrocchi, referente dei pendolari di Alessandria, citando le problematiche quotidiane del territorio fino ai tagli praticati dalle manovre finanziare alle Forze dell’Ordine, il problema della legalità e della sicurezza sui posti di lavoro e sui possibili interventi di sicurezza intesa anche all’interno delle nostre famiglie, scuole comprese con l’intervento dell’associazione In sé vivendo i quartieri della città e confrontandosi maggiormente con i cittadini, cosi per poter rendere l’ascolto e la collaborazione un motivo valido per il senso della comunità che sta a cuore del Movimento 5 Stelle. Il prossimo incontro pianificato dal M5S sarà per il 13 Marzo e il tema scelto è "Lo sviluppo del Territorio".

M5S Abbiategrasso
Il Portavoce - M.Mouslih
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(HWQ) - Utenti e frequentatori delle biblioteche ‘promuovono’ Fondazione Per Leggere, il cui tasso di conoscenza aumenta ogni giorno di più. E cresce anche il ruolo di ‘facilitatore culturale’ che la realtà presieduta da Cesare Nai riesce ogni giorno a garantire a beneficio dei Comuni soci. Sono solo alcuni dei punti emersi durante la recente seduta del Consiglio generale di indirizzo di Fondazione, riunitosi per valutare l'andamento delle linee strategiche per il triennio 2016-2018. In particolare sono stati analizzati 4 aspetti: cresce il fatturato di Corsi nel Cassetto, pari nel 2016 a 120.000, che in aggiunta ai fondi pubblici aiutano anche i flussi di cassa ed evitare i fidi. Per il futuro sarà previsto un nuovo software, un ufficio dedicato e un reinvestimento nella società di progetti di formazione per fasce deboli. Previsto anche un cambio di linee per migliorare i dati di navigazione e abbattere drasticamente i costi. Il progetto di cooperazione culturale, lanciato nel 2016, ha fornito buoni risultati: hanno sinora aderito 12 Comuni, erogando circa 20.000 per aderire a progetti centralizzati mentre 3 Comuni hanno affidato alla fondazione servizi specifici. Infine è stato analizzato il questionario di soddisfazione che era stato lanciato in occasione dei 10 anni della fondazione. Dai dati raccolti- su un campione di oltre 800 utenti- risulta che il 95% dei partecipanti all’indagine conosce la Fondazione Per Leggere, e circa il 90% sa di cosa si occupa. Il servizio di interprestito raggiunge, tra ottimo e buono, il 90% del gradimento. I giudizi sul catalogo online per la prenotazione dei documenti dal web è invece apprezzato solo dal 60% dei partecipanti, che nel campo “Altro” hanno espresso giudizi disparati sulle attuali funzionalità e gli aspetti di interfaccia grafica. Il servizio di comunicazione della Fondazione è invece giudicato valido dall’80% dei partecipanti. L’apprezzamento complessivo sui servizi della Fondazione è pari a 7.8. Infine, i servizi su richiesta che la Fondazione ha considerato di erogare ai Comuni soci, avvalendosi anche della collaborazione di collaboratori e consulenti esterni e verificandone la fattibilità, sono: Social & web management service; Concorsi e festival letterari; Presentazione di libri; Eventi culturali; Servizi di grafica, foto e video a corredo delle attività proposte; Consulenze economiche alle biblioteche; Fornitura di personale “a spot” per brevi periodi; Digitalizzazione di libri, documenti e servizio di archiviazione; Progetti editoriali e Corsi di formazione; Visite guidate culturali. “L’analisi del lavoro svolto dal Consiglio Generale evidenzia una positività di quello che Fondazione Per Leggere fa ogni giorno, ben oltre i riscontri numerici. Crescono i fatturati di novità come i Corsi nel Cassetto, cresce la percezione di quello che la Fondazione fa. Ma soprattutto sta crescendo, e questa è la cosa più importante, la capacità di essere ‘facilitatore culturale’ per i Comuni sul territorio. Fondazione Per Leggere, oggi, contribuisce a fare e diffondere cultura e sapere. Le difficoltà dei bilanci pubblici, in buona sostanza, non ci hanno impedito di crescere innovare e ampliare lo spettro delle nostre competenze, senza tuttavia rinunciare al compito assegnatoci in origine. L’obiettivo, naturalmente, è crescere ancora di più e consolidarci anche nel 2017”, osserva Cesare Nai, presidente di Fondazione Per Leggere.
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di MARIO SCOTTI
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L'esperienza di Pierluigi Arrara sindaco di Abbiategrasso è stata a suo dire gratificante,ma non c'erano più le condizioni politiche e personali - leggasi lavorative - per ripresentarsi alle elezioni amministrative comunali del prossimo mese di maggio.
"La motivazione politica deriva dal fatto che non è irrilevante come dopo tanti anni di impegno del sottoscritto in tanti ruoli - consigliere comunale di maggioranza e di minoranza,presidente delllo stesso CC,assessore e sindaco,quest'ultima espressione massima alla quale un cittadino può ambire - la politica stia attraversando un periodo particolare - spiega Arrara ad HWQ - . Per lasciar posto alle nuove generazioni è giusto che mi sia fatto da parte,soprattutto dopo aver visto rifiorire in città personaggi che ormai hanno fatto il loro tempo. Il mio auspicio è che a Bià si riesca a fare una politica che vada al di là dei personalismi,perchè Bià è una città molto provinciale. Sgomberando il campo,probabilmente si creeranno nuovi movimenti politici,nuove alleanze,nuove idee che non potranno che far bene ad Abbiategrasso".
- Nessun'altra motivazione? Qualcuno ha esternato illazioni non proprio simpatiche...
"Che io sia stato costretto da qualcuno a rinunciare alla candidatura a sindaco è una falsità assoluta. Ho avuto pressioni dall'intero mondo politico milanese,perfino diversi deputati mi hanno chiamato allo scopo di farmi recedere dalla mia decisione. L'illazione cui hai fatto cenno è davvero di cattivo gusto e messa in giro da qualcuno che,come al solito,vuol fare il primo della classe".
- In questa tua decisione hanno giocato un qualche ruolo negativo le solite critiche relative a tutto quel che la città ha perso negli ultimi anni? Mi riferisco a Inps,Agenzia delle Entrate,piscina e via elencando.
"Assolutamente no. Le perdite fanno parte dell'amministrare. Quando fai il sindaco devi essere consapevole di ricevere più critiche che elogi. Negli ultimi giorni ho ricevuto centinaia e centinaia di commenti,tramite mail e social,del tutto positivi. Si sa che quando uno muore è bravo,ma quando vive è sempre criticato...Ti dico sinceramente che il sottoscritto,insieme ai componenti della mia amministrazione,ha espletato il mandato tra mille difficoltà. Mi riferisco ai tagli effettuati nell'ottica di razionalizzare la spesa,tagli non certo voluti dal Comune di Abbiategrasso. Qualcuno ha detto che noi avremmo dovuto "gridare" di più,ma i tempi in cui bastava gridare è finito".
- Veniamo alle motivazioni personali.
"I cinque anni da sindaco mi hanno complicato non poco l'aspetto lavorativo che adesso devo recuperare. Per una persona che possiede un'attività imprenditoriale,fare il primo cittadino è impegnativo. Una seria riflessione l'ho fatta,ho trascurato parecchio il lavoro. Ma non voglio entrare nei particolari".
- Che città lasci rispetto a quella che hai preso in mano nel 2012?
"Il fatto è che l'ho presa in mano con parecchi problemi aperti,problemi che la situazione finanziaria nella quale la mia amministrazione si è trovata a dover operare non ha permesso di chiuderli. Solo quest'anno si è un pò liberato il patto di stabilità che noi abbiamo vissuto per intero. E a causa della chiusura mentale di alcune forze politiche è risultato impossibile portare a termine alcuni percorsi. Adesso,finalmente,investiremo un milione di euro in asfaltature di strade,ma ci sono altri problemi da risolvere. Sottolineo che non abbiamo tagliato alcun servizio relativamente al sociale,anzi,li abbiamo aumentati".
- Dal mese di maggio in poi cosa farai? Ti ritirerai definitivamente dalla politica abbiatense?
"Se chi vincerà le elezioni avrà bisogno di una mano relativamente ai problemi in itinere,ben volentieri sarò disponibile. Una cosa è certa: non farò l'ex sindaco rompiballe come qualcuno ha fatto in questi anni. Una figura decisamente fastidiosa. Mi metterò a disposizione,ma non romperò le scatole al nuovo primo cittadino".
- Quindi non ti metterai neppure in lista per un posto in consiglio comunale...
"No. Dopo che una persona ha fatto il sindaco,deve dire basta. Questa è la mia concezione della politica. Qualcuno,invece,la pensa diversamente e va avanti imperterrito a fare il consigliere...Si può benissimo dare una mano stando dietro le quinte. Per un ex sindaco ci sono mille modi per aiutare il successore,ma non certo quello di continuare a fare il consigliere comunale".
- Ogni riferimento a una determinata persona è...puramente casuale.
"Esatto".
- Quando hai maturato la decisione di non ricandidarti? A dicembre 2016 sembravi fortemente intenzionato a riprovarci.
"A dicembre è subentrato il problema del lavoro unitamente ad alcuni fattori politici negativi. Sono accadute tante cose che mi hanno indotto a fare un passo indietro,compreso il distacco dalla maggioranza delle liste civiche. E' stata una scelta sofferta perchè fare il sindaco mi ha regalato molte soddisfazioni al di là dei problemi e delle polemiche. Si è trattato di un'esperienza che mi ha fatto crescere come persona,assolutamente gratificante dal punto di vista umano. Anche le esperienze che ho vissuto al di fuori da Abbiategrasso sono state positive. Penso di essere stato più apprezzato fuori che in città".
- Come vedi il panorama politico in vista delle elezioni di maggio?
"Non vedo nessuno all'orizzonte,e questo è un fatto negativissimo. Se a febbraio,vale a dire a due mesi e mezzo dal voto,si conosce un solo candidato sindaco,vuol dire che i partiti e le liste civiche sono messi malissimo. Sono preoccupato: pensavo vi fosse un percorso più costruttivo da parte di tutte le forze politiche. Attendiamo la novità 5 Stelle: tutto il resto mi sembra un minestrone trito e ritrito del quale la città di Abbiategrasso può fare a meno. Io ho compiuto un passo indietro sperando che qualcun altro lo faccia".
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(HWQ) - Venerdì 24 febbraio alle 21,nella Chiesa di San Bernardino di via Giuseppe Borsani,si svolgerà l’inaugurazione del laboratorio di restauro del progetto “Imagines Memoriae” (Immagini della Memoria). Il progetto ha come scopo il recupero e restauro della collezione denominata “La Quadreria”: una serie di tele e quadri (21 quadri in totale) presenti nella Basilica di Santa Maria Nuova,che ritraggono i preposti e parroci della parrocchia,la “Collegiata della Basilica Romana Minore di Santa Maria Nuova”,fondata da San Carlo Borromeo il 2 Aprile 1578. Il progetto non riguarderà solo le immagini da recuperare,ma anche le attività da realizzare per ripercorrere la memoria di una intera collettività: oltre al restauro delle opere,tutto ciò che potrà contribuire a far emergere il legame profondo tra queste e la storia della comunità. L’intento è di realizzare veri e propri percorsi di conoscenza attraverso esperienze attive,prima fra tutte la possibilità di assistere alle operazioni di restauro delle tele nel laboratorio aperto nella Chiesa San Bernardino di Abbiategrasso. In programma,presentazione del progetto da parte di Mons. Innocente Binda,la conferenza “Abbiategrasso e la comunità cristiana al tempo di San Carlo. San Carlo ad Abbiategrasso” della prof.ssa Silvana Lovati, l’ illustrazione dello stato dei lavori di restauro da parte dell’ équipe incaricata (Anna Valeria Soragna, Giovanna Colombo e Veronica Sfondrini). Successivamente sarà il turno del gruppo “Ensemble Quartetto D’archi” integrato da Giorgio Medici (violino),Jacopo Ogliari (violino),Francesco Caputo (Viola) e Valentina Medici (violoncello),che interpreteranno “Divertimento Kv 136 in Re maggiore e Divertimento Kv 139 in Fa maggiore” di W. A. Mozart. Nell’occasione verrà esposto il Berretto Cardinalizio di San Carlo Borromeo,conservato nella Chiesa di Sant’Antonio Abate a Castelletto di Abbiategrasso. Patrocinanti del Progetto: Comune di Abbiategrasso; Fondazione per Leggere e Parco Ticino. Sponsor Tecnico del Progetto: Utensilfer,Donadelli Elettromeccanica,Piastrellificio del Nord,Antincendi Cerminara,Arrara Grafiche; Cooperativa Sociale Onlus “Kairos”,Ermes Digital Communication e Azienda Agricola Manuelina. Partner del Progetto: Accademia Musicale dell’Annunciata di Abbiategrasso,Amici dell'Arte e della Cultura di Abbiategrasso,Lions Club di Abbiategrasso,Ducato di Abbiate-Grasso (DdiA),Società degli Scrittori Latinoamericani ed Europei (SELAE),Editoriale Julio Araya (EJA),Sello Italian Music (SIM).Gruppo Abbiatense Lettori e Autori (GALA 108),Libera Mente (LM) e Comunità Cultura e Natura (CCN). Consulenza Storica: Mario Comincini,Project Manager: Giuseppina Montanari e Art Director: Jlenia Selis. Il laboratorio di Restauro rimarrà aperto: giovedì, venerdì e sabato dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 17 per visita al laboratorio allestito nel coro della Chiesa di San Bernardino di Abbiategrasso.
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Care e cari abbiatensi,
Per oltre venticinque anni ho messo al servizio della città di Abbiategrasso la mia esperienza nata nel mondo dell'associazionismo e del volontariato e per cinque anni ho avuto l’onore di fare il Sindaco. È stata un’esperienza senz’altro impegnativa, per via della complessa epoca storica in cui abbiamo operato,ma bellissima, perché abbiamo visto questa città crescere e migliorare, ottenendo importanti traguardi. Abbiamo rivisto un piano regolatore del territorio molto espansivo e degradante per la città, cancellando gli insediamenti del centro commerciale e riducendo il consumo di suolo, in favore di una valorizzazione di commercio e centro cittadino. Abbiamo rimosso l’eternit da undici stabili comunali, riconvertendolo in fotovoltaico, ma soprattutto abbiamo mantenuto sempre viva l’attenzione e la tutela alle fasce più deboli e,sia pure in anni di fortissimi tagli, non abbiamo mai ridotto i servizi di welfare. Insieme agli amici dell’amministrazione comunale e ai miei compagni di partito, ho riflettuto a lungo sul mio futuro per la città di Abbiategrasso e ho deciso che non mi proporrò per un secondo mandato. La mia decisione deriva in parte da ragioni personali strettamente legate alla sfera familiare e lavorativa,ma soprattutto dalla volontà di far emergere nuove idee e nuove alleanze, capaci di andare oltre i personalismi. Dopo tanti anni di politica al servizio della mia città, l’auspicio è che il mio passo indietro possa servire a lasciare spazio a nuove leve, soprattutto giovani, che possano proseguire con determinazione, passione ed entusiasmo, il lavoro intrapreso in questi anni. Farò il sindaco fino all’ultimo giorno del mandato amministrativo e offrirò il mio supporto a chi verrà dopo di me, affinché Abbiategrasso possa continuare a crescere con un progetto di futuro e buon governo. Ringrazio tutta la città e in particolare i ragazzi e le ragazze delle scuole, per l'affetto dimostrato, con cui ho condiviso la bellezza di una comunità viva e della politica.

Il Sindaco
Pierluigi Arrara
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Siamo proprio nell’Italia delle cose fatte a metà. Pare si preferiscano sempre due cose pasticciate e fatte male piuttosto che una fatta bene. La notizia di oggi è che si intende far diventare un teatro la chiesa dell’Annunciata. Leggo e sorrido. Sorrido perché è palese, anche per chi non se ne intende, che l’Annunciata sta al Teatro come Mario Adinolfi sta al Gay Pride...e mi domando: ma perché le scelte della politica sono sempre così distanti dal buon senso? Abbiategrasso ha bisogno di un teatro. UN TEATRO! Non di un altro mezzo pasticcio che non è né carne né pesce come l’ Auditorium della fiera! Abbiategrasso ha bisogno un 450/500 posti. Più grande sarebbe un costo inutile, più piccolo c’è già il Cinema Al Corso, peraltro con un’ ottima acustica. Perché allora gettare fondi ed energie in qualcosa che non potrà mai essere ottimale per gli spettacoli teatrali? Perché non utilizzare gli stessi soldi facendo una convenzione chiesa-comune per un utilizzo congiunto del Cinema Al Corso? Con la sua capienza di 200 posti per il teatro, rappresenterebbe una alternativa valida per eventi ristretti anche nel momento in cui si avesse la disponibilità di una sala più grande. Questo sistema di collaborazione tra parrocchie e comune è già stato utilizzato in tutti i comuni del circondario (tranne nel nostro) e lo conosce benissimo anche questa giunta visto che ha scritto a chiare lettere nel suo programma del 2012: " Vogliamo comunque partire con il recupero, la valorizzazione e il pieno utilizzo delle strutture e delle iniziative già esistenti e precisamente intendiamo creare le condizioni per il recupero del “Cinema Teatro Nuovo”, attraverso un accordo con la parrocchia che, seguendo una formula pubblico-privato possa rilanciare questa struttura favorendo la rivitalizzazione del centro storico”. E poi mi vengono spontanee un paio di domande: come si può considerare una fonte da investire una ipotetica “raccolta fondi” al momento non quantificabile? Come mai tutta questa fretta visto che non si è fatto nulla per cinque anni? ...ogni tanto penso proprio che certe decisioni e certe scelte manchino profondamente di rispetto all’intelligenza dei cittadini!

Barbara De Angeli
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(M.Scotti) - Distruggere per rabbia,per frustrazione,per vendetta,per noia,per gioco o per nessun motivo. Il vandalismo,il furto e l'inciviltà sono fenomeni in espansione anche ad Abbiategrasso,come dimostrano gli ultimi avvenimenti dei quali non ci occupiamo per non dare risalto alle bravate di imbecilli non identificati. A questo ci penseranno gli altri media locali,che su queste notizie-spazzatura ci campano. Peraltro ci hanno già pensato,a dar loro risalto,cani,porci,nani e ballerine sul solito social nel quale tutti hanno diritto di parola e di immagini. Vandalismo,furti e inciviltà: tre problemi che ormai stanno preoccupando seriamente la popolazione abbiatense. Cosa sta diventando la città del Leone Rampante? Sta piano piano diventando ostaggio di personaggi - non importa se extracomunitari o "nostrani" - guidati dalla loro demenza. Quello della delinquenza,probabilmente giovanile,è un problema destinato a rimanere ancora aperto perché non esiste attualmente una concreta soluzione; inoltre,il fenomeno viene continuamente sottovalutato e sono troppo pochi coloro che cercano realmente il modo di cambiare le cose. La soluzione più diffusamente richiesta dai cittadini,è quella della “tolleranza zero”: si chiede una maggiore frequenza ed efficienza degli interventi delle Forze dell’Ordine. La conseguenza diretta di un simile intervento dovrebbe probabilmente essere il consolidamento di una giustizia dei castighi,fondata sulla paura delle punizioni che dovrebbe quindi risolversi in un calo quantitativo delle azioni vandaliche. E' bene sottolineare come il problema non sia assolutamente addebitabile solo a questa amministrazione,in quanto tali fenomeni attanagliano quasi tutte le realtà,e ciò a causa delle casse comunali sempre più asfittiche che non permettono di affrontare il problema adeguatamente. L'amministrazione comunale sta cercando di intervenire potenziando i controlli e i pattugliamenti. Certo,è stato appurato che una maggiore sorveglianza aumenta il senso di sicurezza dei cittadini e quindi una conseguente maggiore frequentazione del luogo ed un minore stato di abbandono dello stesso. Ma ciò non basta. Cosa può fare invece il semplice cittadino? Per una serie di fattori,il cittadino di Bià ha un basso senso di identificazione sociale ed un basso senso di appartenenza alla propria città. Ciò si traduce nelle numerosissime lamentazioni degli abbiatensi verso la propria città,spesso ingiustificate,quasi ai confini dell'autolesionismo,che li porta a credere per chissà quale ragione che i problemi esistano solo qui e che le tante (o poche,fate voi) cose belle che abbiamo siano scontate. Ecco,questo atteggiamento si ripercuote inesorabilmente sul bene comune. Infatti noi cittadini,in questo vulnus creato dalla politica,possiamo essere determinanti nell'affrontare questi problemi e mettere un argine attraverso la messa in campo di buone pratiche,le quali possono svilupparsi efficacemente solo se dietro c'è un forte senso di appartenenza e di identificazione. In un momento in cui,più che mai,pubbliche amministrazioni,forze di polizia,vigili,società partecipate sono in difficoltà e risultano pertanto inadatte a combattere il problema del vandalismo,sono solo queste forme di cittadinanza attiva e vigile che possono fare la differenza.
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(M.Scotti) - Anche il mese di gennaio se n'è andato e le certezze sono poche per quanto riguarda i candidati sindaco che nel prossimo mese di maggio se la vedranno con l'attuale sindaco Pierluigi Arrara per la poltrona di primo cittadino della città del Leone Rampante. Oltre duemila (2.476per la precisione) le mail finora giunte in redazione relativamente al sondaggio lanciato ad inizio novembre da HWQ sulle prossime elezioni amministrative comunali. Il sondaggio si chiuderà a fine marzo 2017. Questi i risultati parziali,aggiornati a mezzogiorno di domenica 29 gennaio,per ogni domanda posta ai cittadini abbiatensi.
1) Secondo te,chi saranno i candidati sindaco proposti dai vari partiti e liste civiche?
L'attuale primo cittadino Pierluigi Arrara ha,al momento,ottenuto 1.241 citazioni,incalzato dal candidato Mister X del MoVimento 5 Stelle (704 citazioni più 11 preferenze per la pentastellata Barbara De Angeli). A seguire - sia pure staccati di parecchio - gli abbiatensi hanno fatto i nomi di Cesare Nai (194),Roberto Albetti (185),Graziella Cameroni (92),Valter Bertani (87),Domenico Finiguerra (34),Adriano Matarazzo (24),Arcangelo Ceretti (11),Luigi Tarantola (10),Marina Villa (9),il "Duca" di Abbiate-Grasso,al secolo Julio Araya Toro (8) e Roberto Bolla (5). Seguono altri 5 nominativi con una citazione,tra i quali,rispetto ai risultati parziali del sondaggio pubblicati a fine dicembre,ci sono tre donne: Daniela Colla,Beatrice Poggi e Angela Manzoni. Stando a questi primi risultati,la corsa per il fascione di primo cittadino di Abbiategrasso sembra essere un discorso a due fra l'eventuale candidato del centrosinistra,Arrara,e quello dei pentastellati che continuano a mietere consensi nonostante non abbiano ancora reso noto il nominativo del loro candidato sindaco. Da segnalare il recupero,sia pur lieve,del centrodestra non appena si è sparsa la voce di Cesare Nai candidato sindaco.
2) Secondo te,chi ha la maggiore probabilità di vincere le elezioni comunali del 2017?
Al momento,non ci sono dubbi: il centrosinistra e i 5 Stelle sono i più citati dai cittadini abbiatensi,con varie motivazioni. Poche,al momento,le citazioni per il centrodestra e per tutti gli altri.
3) Sei soddisfatto dell'operato dell'attuale amministrazione Arrara?
Sì 654 risposte; No 260; Avrebbe potuto far meglio 447 citazioni; Così così 324.
4) Quali sono le priorità che stabiliresti se fossi tu il sindaco di Abbiategrasso?
Plebiscito per il lavoro. Non meno importanti la sicurezza in città,l'immigrazione,il decoro urbano,la scuola di via Colombo,la piscina,il commercio,la ztl da rivedere,le buche nelle strade e via elencando.
5) Chi è stato il miglior personaggio politico dell'attuale amministrazione e della maggioranza in consiglio comunale?
Frank Ranzani,capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale,è l'attuale leader del sondaggio con 455 citazioni. A seguire,il sindaco Pierluigi Arrara (388),Emanuele Granziero (372), Graziella Cameroni (238),Giovanni Brusati (211),Daniela Colla (140),Andrea Sfondrini (122),Nicola Capello (94),Achille Albini (77),Mari Temporiti (61). L'assessore dimissionario Mauro Squeo è rimasto fermo a quota 21. Poi Stefano Balzarotti (18),Arcangelo Ceretti (12),Sergio Buzzi (3).
6) E il peggiore in assoluto nell'intero consiglio comunale dal 2012 al 2016?
Per la "maglia nera" continua la lotta a tre. Per il momento,secondo i cittadini abbiatensi il peggiore in assoluto è Domenico Finiguerra (1.044 citazioni),lo segue un pò distanziato Arcangelo Ceretti (708 citazioni),poi Sergio Buzzi (614). Dal quarto posto in giù: Alice Boni (242),Marina Villa (213),William Nicoli (179),Margherita Antonelli (160),Alberto Gornati (109),Paolo Porati (58),Michele Pusterla (57),Mauro Squeo (56),Stefano Balzarotti (51),Alessandra Gay (47),Giuseppe Bottene (10).
7) Meglio cambiare verso l'incertezza o ridare fiducia all'attuale amministrazione?
Cittadini sempre divisi a metà fra il cambiamento verso il nuovo (i pentastellati i più citati) e il ridare fiducia al sindaco Arrara,ossia al centrosinistra.
Continuate a votare inviando la vostra mail all'indirizzo habiateweb@virgilio.it Prossimo aggiornamento del sondaggio a fine febbraio 2017.
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(M.Scotti) - Collegamento viabilistico con la Casa di Riposo di Strada Cassinetta che,come sottolinea Domenico Mirigliani,membro del CdA della struttura per anziani "oggi è il fiore all'occhiello della città". "Oltretutto stiamo effettuando alcune opere di risanamento e,vista l'età che ormai avanza per tutti e i bassi costi di gestione e di rette che abbiamo nei confronti dei nostri ospiti (65 euro giornaliere,compresa tutta una serie di servizi tipo il parrucchiere,il lavaggio degli indumenti personali,la cucina interna,ecc.ndr),è importante che i parenti degli stessi ospiti possano recarsi in visita in assoluta sicurezza. Ma c'è il problema della strada per Cassinetta: è stretta e pericolosa. E molto trafficata". Da Cassinetta verso Abbiategrasso parte una pista ciclabile che a un certo punto si interrompe "e che non si capisce per quale motivo non sia stata completata" - aggiunge Mirigliani - . "La mia proposta - e parlo a nome dell'intero consiglio di amministrazione della Casa di Riposo e di Anffas - è quella di approntare un percorso parallelo alla strada oppure,e questo lo dovranno valutare i tecnici,costruire un percorso ciclabile alternativo approntabile realmente solo al 50%". Nel dettaglio,"all'uscita dalla Casa di Riposo ci sono le strisce pedonali - spiega Mirigliani -, al di là della strada per Cassinetta c'è già una via che si estende per circa 50 metri. Si tratta,poi,di attraversare un ponticello per poi immettersi in un'altra via che arriva fino al canale scolmatore dove c'è già una passerella,una sorta di ponte. Una volta superato il canale,il ciclista arriverebbe al Piastrellificio del Nord per poi immettersi all'altezza delle strisce pedonali di attraversamento della strada". Sembra tutto molto semplice e fattibile. "Si tratta di ragionare,e con poche risorse realizzarla - afferma Mirigliani - . I vantaggi per i parenti dei nostri anziani e degli ospiti Anffas sarebbero notevoli,così come per i dipendenti delle due strutture. Avrebbero una via sicura da percorrere in bicicletta". "Il problema principale che tutte le amministrazioni hanno finora riscontrato è quello relativo alla mancanza di fondi. L'ex assessore Flavio Lovati diceva che per realizzare il completamento della pista ciclabile Bià-Cassinetta il costo ammontava a 500mila euro - prosegue Mirigliani - . Noi non chiediamo una mega-pista,ma un percorso dignitoso e sicuro per le biciclette e i pedoni. Avendo dei percorsi già asfaltati,il costo del nostro progetto-proposta non dovrebbe superare i 100-150mila euro per collegare quantomeno l'Anffas ad Abbiategrasso". Per la cronaca,ogni giorno sono circa 120 i parenti che ogni giorno si recano a far visita ai loro anziani presso la struttura di Strada Cassinetta,molti dei quali preferendo la bicicletta all'automobile. "Cerchiamo di attingere dai fondi regionali; noi come CdR non possiamo farlo,è compito dell'amministrazione. Lancio un appello affinchè il Comune si decida a richiedere i finanziamenti a Regione Lombardia e iniziare ad elaborare un piano per poi,eventualmente,prendere in considerazione la nostra proposta alternativa. Con il Comune ne abbiamo già parlato diverse volte,ma siamo rimasti inascoltati" - conclude Domenico Mirigliani.

NELLE FOTO: Domenico Mirigliani e il "ponte" attualmente esistente sul Canale Scolmatore sul quale,secondo il progetto-proposta della Casa di Riposo di Strada Cassinetta,dovrebbe scorrere la pista ciclabile
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(M.Scotti) - Le bancarelle degli ambulanti che attualmente occupano corso San Martino durante lo svolgimento del mercato bisettimanale saranno rimosse e sistemate altrove? E' assai probabile. E' quanto emerso al termine della seduta del consiglio comunale di lunedì 16 gennaio. Una mozione a sorpresa presentata all'ultimo momento dal Partito Democratico,discussa come ultimo punto all'ordine della notte ed approvata con 8 voti favorevoli e 6 contrari (compreso il voto negativo del presidente Matarazzo,mentre Ceretti e Buzzi se n'erano già andati) è stata sottoposta alla discussione nel massimo consesso cittadino per un motivo principale: "Abbiamo valutato e preso atto che da quando il mercato cittadino è stato portato nel tratto di corso San Martino si sono riscontrate non poche difficoltà viabilistiche - ha spiegato il consigliere Dem Andrea Sfondrini - . La causa del traffico intenso è la mancanza di un ulteriore sbocco per le auto in uscita dal centro storico. La mancata uscita da corso San Martino è il problema principale. Un'altra delle motivazioni che ci hanno spinto a presentare la mozione è quella di voler continuare a condividere il percorso anche per quanto riguarda la Ztl,cercando la disponibilità da parte del sindaco,dell'assessore competente e della giunta comunale in merito alla possibilità di fare una seria valutazione su quella che è stata fino ad oggi la fase sperimentale ed attuativa della zona a traffico limitato,valutazione da portare nell'ambito della Commissione seconda". Due i punti fondamentali contenuti nella mozione del PD: riconsiderare l'attuale situazione che prevede il posizionamento di alcuni spazi commerciali nel mercato cittadino in corso San Martino e cercare soluzioni e alternative nell'immediato; rendersi disponibili,nell'ambito della Commissione seconda "ad una valutazione della fase sperimentale della Ztl,approfondendo modalità ed orari di prosecuzione della stessa. Riteniamo che ci sia la possibilità di fare ragionamenti sui giorni e sugli orari,magari con correttivi e proposte alternative o integrative". "Leggendo la mozione,quella del PD mi sembra una posizione di moderazione - ha affermato Alessandra Gay di Officina del Territorio - . Ci siamo resi conto che le cose non vanno come avrebbero dovuto andare e abbiamo dovuto tenere in considerazione tante cose,tante persone,tante volontà. Ci siamo sbagliati,questa cosa non funziona: riproviamoci,ripresentiamoci e ridiscutiamo. Dove? In una Commissione,non stasera". La mozione del PD ha rimediato non poco ostruzionismo da parte dei consiglieri di opposizione che alla fine non l'hanno votata,così come l'ha respinta con il suo voto contrario il presidente Matarazzo. Ma la mozione,come detto,è passata per il rotto della cuffia. In apertura di consiglio comunale (secondo punto all'ordine del giorno) con 10 voti contrari,4 favorevoli e 3 astenuti è stata respinta un'altra mozione,quella presentata da una certa opposizione che chiedeva,nell'ordine,di riconsiderare la viabilità del centro storico nelle giornate di mercato valutando nell’immediato,in aggiunta a quella da corso XX Settembre,una seconda “uscita” dal centro da corso Italia invertendo il senso di marcia su corso San Martino,via Matteotti,via Negri,estendendo a tutto l’anno il parcheggio gratuito e a disco orario a ridosso del centro; di revocare la Ztl nelle ore notturne dalle 20 alle 6 (ad eccezione degli orari in cui si svolgono eventi o manifestazioni) e mantenere la Ztl prevista per il sabato,la domenica e i festivi; di avviare il procedimento per l’aggiornamento del Piano Urbano del Traffico che si ponga anche l’obiettivo di facilitare l’accesso pedonale e ciclabile al centro storico,realizzando preventivamente tutte le infrastrutture e tutti gli interventi necessari ad una corretta istituzione e realizzazione della Ztl. La discussione su questa mozione è durata oltre due ore. Non sono mancate le polemiche,i battibecchi fra i vari consiglieri e le battute rivolte al sindaco Pierluigi Arrara che ha così replicato: "Si strumentalizzano ad arte certi problemi. Abbiamo ascoltato il professor Finiguerra,l'unico che capisce di ecologia nella nostra città,farci il suo resoconto sul senso della stessa ecologia. La Ztl vuol dire educare all'uso minore delle auto,a non usare il centro città come passaggio passivo. Sono deluso da ciò che ha detto Buzzi. Un discorso,il suo,polemico e senza senso: ha affermato che noi siamo stati obbligati,controvoglia,a fare queste cose,mi sembra assurdo. La giunta ha deliberato sotto pressione delle liste civiche che volevano assolutamente questa soluzione del mercato. La Ztl funziona benissimo durante la settimana,e mi sembra davvero triste che come motivo di contestazione si porti l'esempio delle tre farmacie che sono invece ubicate a pochi metri dai parcheggi,quindi facilmente raggiungibili. Ceretti parla dei pediatri,del Fleming...Non so quale pediatra possa uscire di notte a visitare i bambini... Mi sembra che ognuno si aggrappi a qualche protesta di abitanti del centro storico perchè siamo in campagna elettorale".
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di MARIO SCOTTI
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"Diciamo che è stato un anno complicato e appassionante per la nostra città. Nonostante le difficoltà rappresentate dai bilanci comunali,come amministrazione abbiamo davvero mantenuto tutti gli impegni relativi alla spesa sociale,senza aumentare alcun tipo di tassa. L'attenzione non è stata abbassata nei confronti delle fasce di popolazione più deboli. Azioni che non si vedono,che la stampa non cita,ma che hanno un grande significato politico e sociale". Inizia così,con queste parole,l'ormai tradizionale intervista con il sindaco Pierluigi Arrara che per i lettori di HWQ traccia il bilancio politico-amministrativo dell'anno 2016. "Nonostante le difficoltà finanziarie e le difficoltà politiche volute da alcuni,scelte importanti per la città le abbiamo compiute".
- Elencaci quelle più significative.
"Il bicipark presso la stazione ferroviaria,fiore all'occhiello dell'assessorato di Emanuele Granziero che ha anche ottenuto un riconoscimento. Il bicipark,oltre a mettere ordine nei parcheggi di biciclette,ha fornito sicurezza risolvendo,non dico completamente ma quasi,il problema dei furti delle due ruote in stazione,uno dei tanti temi sul tavolo. Un altro intervento piccolo,ma significativo,ha riguardato il rifacimento di piazza Aziani,una piazza che era impossibile definire tale: oggi è un parcheggio decoroso che funziona perfettamente e che dà lustro e decoro ad una zona nella quale,nei primi mesi del 2017,vorremmo trasferire parte degli uffici comunali nell'ex Pretura. Mi piace ricordare le asfaltature delle strade cittadine,poi sospese a novembre per problemi climatici. Una decina di vie,con i lavori già finanziati,saranno asfaltate in primavera,clima permettendo. Un altro intervento importante è stato il restyling della biblioteca comunale uno dei luoghi più frequentati della città,soprattutto da ragazzi e da giovani. Il riordino messo in atto conferisce alla stessa biblioteca un ruolo culturale importante in città. E poi l'inizio del progetto con il Golgi-Redaelli come città amica dei malati di demenza".
- Spostamento del mercato e istituzione della zona a traffico limitato?
"Sono due novità importanti perchè introdotte nell'ottica di valorizzare il centro di Abbiategrasso. C'è ancora qualche problemino di viabilità,ma con la percezione della gente che nei giorni di mercato è meglio non entrare in centro in auto e con la ztl attiva la sera e nei giorni festivi,contiamo di risolverlo e di creare un centro naturale nel quale è possibile vivere più serenamente".
- La ztl notturna ha creato non poche polemiche...
"La ztl notturna vuol dire soprattutto sicurezza. Grazie ad essa sarà possibile rintracciare qualunque auto entri senza avere il permesso,con magari a bordo ladri e delinquenti vari che in passato hanno procurato grossi danni. E questo aspetto,tanta gente non lo vuol capire".
- Il discorso del Pgt?
"Il pgt ha ridisegnato completamente il futuro di Abbiategrasso. Con la variante abbiamo compiuto scelte importanti,la principale delle quali è stata quella di dire no al centro commerciale andando,poi,a diminuire la cementificazione prevista nel vecchio pgt. Queste scelte,insieme a quelle del mercato e della ztl,sono state coraggiose e non hanno ottenuto il consenso di tutti. Ma come ben sai,quando si compiono scelte coraggiose,i gufi si nascondono e poi scappano. Nonostante alcune pesanti pressioni,fra le quali il contenzioso aperto dalla società che ha fatto ricorso sul famoso centro commerciale e che ha chiesto il risarcimento danni all'intera giunta comunale (prima udienza in Tribunale l'11 gennaio,ndr),abbiamo avuto il coraggio di andare avanti per il bene della città".
- Quasi sicuramente,qualcuno dirà che la tua amministrazione ha fatto poco...
"Certo,si poteva fare di più,ma le scelte compiute sono rivolte al futuro delle nostre generazioni. Dico la verità: c'è voluto coraggio. Voglio ringraziare vivamente la mia giunta comunale che non ha avuto paura nel portare avanti il programma elettorale targato 2012,programma nel quale era scritto ben chiaro che volevamo combattere il traffico passivo in centro,spostare il mercato,variare il pgt,eccetera. Oltre alla giunta,ringrazio il Partito Democratico che in questi anni difficili ma significativi,con impegno e coerenza,ha sempre sostenuto il mio cammino e quello dei miei assessori".
- Il tuo bilancio strettamente umano e personale?
"Ho capito,una volta di più,che governare una città vuole anche dire compiere scelte scomode. Scelte delle quali,a mio avviso,la città aveva un gran bisogno per non essere snaturata. In questi anni mi sono reso conto di quanto si è fortunati nel servire la propria città e comunità. Io voglio bene ad Abbiategrasso ed è un onore rappresentarla. Vivere certi rapporti,mi fa crescere. Preferisco perdere qualche voto in consiglio comunale ad opera di qualche professionista della politica,piuttosto che perdere la faccia con i cittadini abbiatensi ai quali ho promesso certe cose".
- Vuoi toglierti qualche sassolino,o meglio pietra,dalla scarpa?
"Qualche consigliere comunale,in questi anni ha pensato che le cose si possono comprare o ricattare: le cose magari sì,ma le persone no,perlomeno non tutte. Io e gli assessori della mia giunta,assolutamente no. A quelli che vogliono far politica in questo modo,noi diciamo arrivederci e non grazie. Molto spesso,quest'anno,ma anche in passato,ci sono stati accanimenti sui social,un mondo nel quale chiunque si permette di insultare chi gli pare: noi rispondiamo con un sorriso. Il sorriso di coloro i quali stanno lavorando per la città senza alcun interesse personale e sacrificando parte del proprio lavoro e della propria famiglia. Ci aspettano ancora alcuni mesi di governo e noi continueremo con lo stesso entusiasmo e con la stessa passione come se fosse il primo giorno. E non per vecchie logiche politiche. Quello che davvero non sopportiamo più è rivederle,le vecchie logiche politiche,in auge nel passato".
- Qual è il tuo augurio alla cittadinanza per l'anno 2017?
"Che sia un anno di lavoro per tutti,un anno di passione e di servizio per chi,come il sottoscritto,è stato chiamato a fornire il proprio contributo alla politica cittadina".
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Impazza il 33° Carnevale Sanpietrino: sabato 4 Marzo 2017,si terrà la sfilata dei carri allegorici per le vie cittadine con partenza alle ore 15,00 da piazza San Pietro. Alle ore 16,00 sempre in piazza San Pietro inizierà la 15esima Passerella delle Maschere "Trofeo Augusto Rosetta". Le categorie saranno cosi divise:
- Arancione: Bambini da 0 a 17 anni
- Giallo: Adulti da 17 in poi
- Verde: Insieme di più persone
Fra tutte le categorie verrà scelta la miglior maschera in assoluto alla quale verrà assegnato il "Trofeo Augusto Rosetta". Alle ore 17,00 circa,terminerà la manifestazione in piazza San Pietro con le premiazioni. Vi aspettiamo numerosi

Tiziano Perversi

NELLE FOTO QUI SOTTO: immagini del Carnevale Sanpietrino 2016
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Il giorno 16 febbraio 2017 il Tar Milano Sez. II ha tenuto l’udienza in Camera di Consiglio per esaminare il ricorso con cui la Bcs Spa ha chiesto la sospensione, e quindi l’annullamento, della delibera di Consiglio Comunale n. 108 del16.12.2016 con cui è stata adottata la variante al vigente Pgt. Il giorno successivo alla Camera di Consiglio il Giudice ha depositato l’ordinanza n. 254/2017 con cui rinvia la decisione del ricorso nel merito al gennaio 2018. In seguito al deposito dell’ordinanza è comparsa la dichiarazione rilasciata dall’ assessore Brusati in data 18.02.2017 che afferma: “Nelle ordinanze il Tar, rilevando la “particolare complessità” della questione giuridica sottostante (ossia la conformità della variante al regime transitorio della L.R. 31/2014), ha ritenuto di non doversi pronunciare sulla domanda cautelare formulata dai ricorrenti disponendo, da subito, la trattazione del merito con udienza fissata al gennaio 2018. La pronuncia disattende, nei fatti, le richieste cautelari di sospensione del provvedimento di adozione della variante avanzate da Bcs ed Essedue”. Il commento dell’assessore Brusati appare quantomeno superficiale e parziale se non una “mezza verità”. Infatti la lettura dell’ordinanza consente di cogliere che il Giudice non si è nemmeno pronunciato sull’istanza di sospensiva, ma ha rinviato la trattazione nel merito del ricorso al gennaio 2018 dopo avere rilevato sia “… la particolare complessità della vicenda …” ma “… soprattutto per quanto riguarda i profili di diritto e perciò richiamato al medesimo riguardo il 10° comma dell’art. 55 del Decreto Legislativo n.104/2010”. Orbene la norma richiamata, art 55 comma 10 D.Lgs n.104/2010, prevede che il Tar “…in sede cautelare, se ritiene che le esigenze del ricorrente siano apprezzabili favorevolmente e tutelabili adeguatamente con la sollecita definizione del giudizio nel merito, fissa con ordinanza collegiale la data della discussione del ricorso nel merito”. Come a voler dire che il Giudice del Tar ha valutato il ricorso di Bcs come fondato e meritevole di accoglimento nel merito, per cui ha ritenuto di applicare la norma richiamata fissando l’udienza di merito. Purtroppo i tempi della Giustizia Amministrativa sono lunghi e l’udienza sarà a gennaio 2018. Con questa precisazione sembra decisamente fuori posto il tono della dichiarazione dell’assessore Brusati che dovrebbe invece valutare attentamente il contenuto dell’ordinanza del Tar che palesa l’intenzione del giudice di accogliere il ricorso di Bcs ed annullare la variante al Pgt. Ora l’assessore Brusati deve decidere se ignorare il contenuto dell’ordinanza del Tar e procedere comunque ad approvare la Variante al Pgt.
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Grazie a questo bellissimo e importantissimo progetto per il nostro paese, l’Ass. Volontari Abbiatensi Croce Azzurra potrà nuovamente ricevere in comodato gratuito un veicolo attrezzato, che verrà utilizzato per il trasporto di tutte le persone in difficoltà: parliamo di persone fragili con difficoltà psicologiche, sociali, persone malate che sono state meno fortunate di noi. Il servizio è dedicato a tutti i cittadini in difficoltà: potrà essere utilizzato per famiglie con minori soli che quando si trovano in stato di marginalità non sanno a chi rivolgersi, per esempio per essere accompagnati a svolgere attività educative, aggregative e terapeutiche. Il mezzo utilizzato sarà un Fiat Doblò , con caratteristiche tecniche che lo renderanno idoneo a trasportare 4 passeggeri oltre all’autista (passo lungo e tetto alto), completamente attrezzato per questa tipologia di trasporti, con elevatore idraulico omologato a norma di legge per il trasporto di sedia a rotelle. Il progetto, che mette in sinergia pubblico e privato a favore delle persone meno fortunate, sarà realizzato assieme a tutte le attività della città, l’Ass. Volontari Abbiatensi Croce Azzurra Onlus e la società Progetti di Solidarietà s.r.l. Oltre all’allestimento e alla messa in strada, verrà data al mezzo una copertura totale (assicurazione, bollo, cambio gomme, tagliandi, manutenzione per garantire la continuità del servizio gratuito per tutti i 4 anni. In occasione della consegna del mezzo, sarà organizzata una cerimonia pubblica di presentazione a cui saranno invitate le famiglie e tutte le attività che avranno reso possibile questo meraviglioso servizio. Il finanziamento del progetto, avverranno infatti grazie alla possibilità data alle attività del nostro territorio di partecipare a questa azione di solidarietà che scalda il cuore della nostra comunità. Le attività economiche che fossero interessate ad aderire a tale progetto possono contattare direttamente il numero verde gratuito istituito appositamente per questa iniziativa: 800 236 482

Ass. Vol. Abbiatensi - ONLUS
Via De Amicis 1 - 20081 Abbiategrasso
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“Dal sondaggio emergono alcuni dei risultati positivi ottenuti dall’amministrazione guidata da Gigi Arrara – commenta il segretario metropolitano Pietro Bussolati – e la percentuale di gradimento espressa nei confronti del Partito Democratico mostra come da parte dei cittadini abbiatensi ci sia la volontà di proseguire con un’amministrazione di centrosinistra. Il Pd è già a lavoro per individuare una figura capace di proseguire e migliorare quanto realizzato in questi anni, nell’interesse della città di Abbiategrasso – conclude – e per formulare l’offerta migliore per lo sviluppo della comunità”. Si riportano di seguito i risultati del sondaggio preelettorale commissionato dalla Federazione del Pd Milano Metropolitana. L’indagine, condotta mediante rilevazione Cati, ha interessato un campione di 400 soggetti maggiorenni residenti nel comune di Abbiategrasso. Le interviste sono state somministrate fra il 23 e il 30 gennaio 2017. Dal sondaggio emerge come il sindaco Arrara ottenga un giudizio migliore – il 35% ritiene il suo operato efficace – rispetto a quello espresso nei confronti della sua amministrazione, che risulta comunque in linea con dati analoghi rilevati in altri comuni. Tra le priorità, come ogni comune che si avvicina ad elezioni amministrative, le principali tematiche citate dai cittadini sono: sostegno allo sviluppo dell’economia locale, miglioramento dei servizi sociali e sicurezza. In merito agli ambiti di intervento da parte dell’amministrazione, ritenuti dalla popolazione maggiormente efficaci, spiccano: lo smaltimento di tutti i tetti in amianto dalle strutture pubbliche, la realizzazione di mensa sociale e bicipark, la bocciatura della costruzione di un centro commerciale in area verde. In particolare, a ottenere maggior favore fra gli elettori di centrosinistra (oltre 7 su 10), è la costruzione della mensa sociale, mentre apprezzamento bipartisan (in media 7 elettori su 10) è espresso verso smaltimento dell’eternit. Gli stessi spiccano come gli interventi maggiormente conosciuti tra gli intervistati. Nel campo delle nuove proposte, ovvero quelle che l’amministrazione intende attuare nel prossimo periodo, la percentuale di favore maggiore è espressa rispetto alla costruzione di una nuova piscina (87%) e il progetto che prevede di unificare e spostare gli uffici comunali nell’ex prefettura (78%). Dalle interviste emerge un incremento nell’intenzione di voto al Partito Democratico che, dal 21,7% risultante dalle elezioni del 2012, sale al 28%. Si abbassa, invece, di circa 6 punti percentuali, dal 31,4 al 25%, l’orientamento di voto manifestato nei confronti di partiti appartenenti alla galassia del centrodestra. Il sindaco Gigi Arrara risulta, infine, come il candidato che otterrebbe il gradimento più elevato (37% delle preferenze che segnano netto distacco con gli altri candidati).
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(HWQ) - A seguito del crescente successo, anche quest’anno si terrà ad Abbiategrasso la manifestazione “Creazioni Artigiane Artiste …e Fiori al Castello”, giunta alla sua ottava edizione. Il grande, bello e molto frequentato evento sarà allestito all’interno del Castello Visconteo di Abbiategrasso da venerdì 3 a domenica 5 marzo. Il progetto è nato nel 2007 per promuovere il settore dell’Artigianato Artistico al femminile e nel 2009 ha portato alla realizzazione e stampa del libretto “Artigiane Artiste nelle Provincia di Milano, diffuso da anni al pubblico con presentazione e contatti di numerose imprese artigiane con titolari donne della Provincia di Milano; il libretto nel 2010 diventa anche un evento vero e proprio ad Abbiategrasso, ambientandolo nel Castello Visconteo ed aprendolo alla partecipazione di Artigiane provenienti da tutta Italia. Mentre l’anno scorso l’evento si è svolto all’interno del Convento dell’Annunciata di Abbiategrasso quest’anno si rinnova l’invito presso il Castello della medesima cittadina. All’oggi la manifestazione si può considerare una vera e propria mostra di artigianato e florovivaismo che attira artigiani e vivaisti da tante zone d’Italia. La mostra “Creazioni Artigiane Artiste … e Fiori al Castello”, promosso da Associazione culturale e artistica Iperbole, con il supporto organizzativo di Eventi doc di Myriam Vallegra, è patrocinato da Comune di Abbiategrasso e Regione Lombardia. “Negli anni passati c’era la necessità di valorizzare e far conoscere Donne imprenditrici, che dell’arte della sartoria, della decorazione, dell’oreficeria, della scultura, della ceramica, del florovivaismo, delle loro passioni … hanno fatto il loro mestiere” – afferma la dr.ssa Myriam Vallegra tra le ideatrici del progetto - ora ancora di più bisogna fare tutti gli sforzi che possiamo per riuscire ad aiutarle, creando opportunità di lavoro … perché è importante che ogni donna possa avere ancora la possibilità di scegliere il proprio mestiere, di potersi dedicare a ciò che più le piace fare, perché chi è motivato ed ama il proprio lavoro, lo fa anche nel miglior modo possibile …” . “Creazioni Artigiane Artiste … e Fiori al Castello” avvicina e fa conoscere il mondo dell’artigianato femminile al grande pubblico ed esalta le potenzialità e le possibilità di personalizzazione di capi ed oggetti, che solo in questo campo sono così accentuate. L’artigiano, infatti, crea un vaso, una scultura, un abito, un cappello, un gioiello, una decorazione per la casa, piante fiorite per interni ed esterni, anche su richiesta ed in base ai desideri del cliente; si parte da un’idea che viene sviluppata insieme al cliente, ed in seguito l’artista elabora con professionalità, competenza e creatività oggetti unici che il semplice commercio e la grande distribuzione non sono in grado di sviluppare. Domenica pomeriggio i visitatori potranno inoltre visitare le sale del Castello aperte per l’occasione, immaginando di perdersi nel passato storico lasciandosi suggestionare dalle antiche architetture. Vi aspettiamo!
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Castello Visconteo - Abbiategrasso (MI)
Ingresso gratuito
Venerdi 3, Sabato 4 e Domenica 5 Marzo
Venerdi dalle ore 15.00 alle 19.30
Sabato e Domenica dalle ore 10.00 alle 19.30
Sito Internet evento Creazioni Artigiane Artiste … e Fiori al castello: www.donneartigiane.it
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Continuano i pattugliamenti della Polizia Locale alla stazione di Abbiategrasso e della Polizia di Stato sui treni della "Milano-Mortara"
Si organizzano le campagne elettorali per le elezioni imminenti e ognuna delle forze politiche che ambiscono a sedersi sulle poltrone del Governo della Città promette: più forze dell'ordine nelle strade, nei parchi maggiori controlli, rafforzamento dei turni di notte per vigili e carabinieri, telecamere, militari. È risaputo, attestato, queste promesse pagano in termini di voti e di consenso. Parlano alla pancia delle persone, a quella fetta di popolazione impreparata a interpretare e comprendere la complessità dell'insieme dei problemi posti dall'insicurezza percepita. L'abbiamo sempre detto, continueremo a ribadirlo. Troviamo queste pensate inaccettabili, inutili, uno sperpero di risorse economiche. Ormai è assodato da cittadini e istituzioni competenti che l'approccio securitario non serve a niente. Non rende più sicuro un bel niente. Ricerche e studi in tal senso dicono che "la sicurezza" non sta nel numero delle forze dell'ordine, nei pattugliamenti. Le sparate militari confermano l'incapacità di cogliere i reali bisogni della città e dei cittadini di Abbiategrasso da parte di chi ha governato questa città per 5 anni e di chi si candida a governarla. Ma questi politici, amministratori, assessori e consiglieri attraversano e vivono la città e i suoi quartieri? Parlano con le persone? Sanno cosa serve veramente? I problemi di Abbiategrasso non si risolvono con le truppe militari! Abbiategrasso è più sicura con più iniziative culturali, con più spazi di aggregazione autogestiti, con le strade vissute dalla comunità, con il lavoro, il reddito, la casa e diritti garantiti, con una macchina amministrativa e burocratica che funziona, con treni puliti, efficienti e in orario, con i parchi cittadini animati e con strutture moderne e funzionanti. Oggi di tutto questo ad Abbiategrasso non c’è nulla. Ci sono parchi senza acqua, senza illuminazione, pochi cestini, poche panchine, servizi igienici neanche a parlarne, giostrine rotte, piante non potate, verde non curato, proposte culturali e sociali scarse e inadeguate. Abbiategrasso vive di disperazione e disagio. Polizia, esercito e telecamere non servono a uscire dalla triste realtà. La peggiorano, la complicano. Make Abbiategrasso Great Again. Lo slogan è vecchio ma sempre di moda, come Tolleranza Zero e ronde, buone per agitatori da social network. Amministratori e candidati a tale ruolo, guardatevi intorno, guardate alle strade, alle periferie, la situazione è esplosiva, distogliete lo sguardo dallo schermo dei vostri smartphone e le natiche dalle poltrone, provate a costruire e a proporre qualcosa che esca dai cliché della politica populista, destra, maldestra e strumentale. Siete ancora in tempo per fare una bella figura, soprattutto in campagna elettorale. Lavorate alla costruzione di progettualità a più lungo termine che favoriscano la costruzione di comunità sane e attive. Potrete favorire la costruzione di reti reali e vigorose, sociali e mutualistiche. Potete prendervi l'onore e l'onere di sviluppare politiche di civiltà e intelligenza, le derive reazionarie portano alla deriva assoluta. Più forze dell'ordine ad Abbiategrasso non servono e non le vogliamo.

Folletto 25603
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il Movimento 5 Stelle di Abbiategrasso da tempo sta monitorando l’attività della giunta comunale tramite le delibere che vengono pubblicate sul sito internet del Comune. Relativamente alla Delibera N. 16 del 13/02/2017 avente come oggetto: "Atto di indirizzo relativo alla trasformazione della chiesa dell'ex convento dell'Annunciata in spazio scenico e teatrale" abbiamo motivo di dubitare sulla regolarità dell’iter procedurale. Le convenzioni in essere con l’ Associazione Teatro dei Navigli e con il Comitato Lo Scrigno della Musica hanno scadenza 31.12.2017 e la scelta di modificare un contratto in così largo anticipo e a fine mandato e a distanza di 3 mese all'elezioni, unitamente alla omissione di un percorso burocratico che contempli una manifestazione di interesse da parte di altre associazioni presenti sul territorio, ha fatto si che il Movimento 5 Stelle manifestasse immediatamente al Sindaco perplessità e dubbi che sono rimasti senza risposta. A questo punto sarà nostra premura fare richiesta ufficiale di accesso agli atti per visionare le convenzioni in essere, i contributi che vengono elargiti ed i relativi introiti da parte del Comune nonché percorrere le opportune strade che portino alla verifica di eventuali vizi di forma nell’esclusivo interesse di una equità di trattamento tra le varie associazioni presenti sul territorio.

M5S Abbiategrasso
Il Portavoce - M.Mouslih
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Gentile Direttore, invio una sintesi dell’incontro che abbiamo fatto il 16 febbraio 2017, al Ministero dei Trasporti insieme al nostro Portavoce al Parlamento Massimo De Rosa e a Paolo Zorzan referente del Team S9. L’incontro è stato molto costruttivo e ci siamo resi conto che, dalla base si può arrivare in alto se si hanno a cuore i problemi della città unitamente a riferimenti diretti e senza intermediari in Regione e in Parlamento come in Senato. Facciamo presente che in questo momento siamo ancora dei semplici cittadini, non siamo seduti né tra i banchi della maggioranza né tra quelli del’opposizione ma ci siamo rimboccati le maniche, abbiamo pagato personalmente il nostro biglietto del Freccia Rossa e siamo andati di persona al Ministero dei Trasporti. E qui abbiamo fatto una scoperta che ha davvero dell’incredibile! Al Ministero avevano una mappa di valutazione sulla stazione di testa dell’Annunciata che era completamente sbagliata. Innanzitutto si parlava di un intervento di 20.000.000 di euro, cosa assolutamente non vera in quanto il tutto si renderebbe fattibile con la decima parte, ovvero 2000.000 di euro, inoltre, dal progetto depositato, sembrava che la stazione fosse appena dopo Vermezzo, ovvero in aperta campagna. Ovviamente con dei dati tecnici completamente sbagliati il tutto è rimasto arenato fino all’incontro odierno. Quindi si riparte con grande ottimismo perché il progetto potrà essere realizzato in tempi brevissimi e senza problemi visti i costi relativamente bassi dell’intervento. Ci rimane solo quel retrogusto amaro nell’avere la consapevolezza che tanti pendolari hanno patito sulla loro pelle e sul loro stato di salute psicofisico l’inefficienza di questa classe politica che, dalla maggioranza all’opposizione, in tutti questi anni, non si è mai degnata di andare ad approfondire cosa ostacolasse la soluzione al problema. Ancora una volta si è dimostrata l’inefficienza e la superficialità di una classe dirigente che sa solo prendere voti ma poi non sa ascoltare i problemi della gente e, di conseguenza, non è in grado di trovare soluzioni. Forse sarebbe il caso di fare qualche commento in meno sui social e dedicare più tempo ed energie a risolvere concretamente le problematiche dei cittadini che sono tante e molteplici. Vi terremo aggiornati sull’evoluzione del progetto. Nessuno deve rimanere indietro!

Mohamed Mouslih portavoce del Movimento 5 Stelle di Abbiategrasso
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(M.S.) - La giunta comunale,riunitasi il giorno 13 febbraio,ha prodotto un atto di indirizzo relativo alla trasformazione della chiesa dell'ex convento dell'Annunciata in spazio scenico e teatrale,su proposta dell'assessore Daniela Colla. "Visto che la chiesa dell’ex convento dell’Annunciata,a partire dal 2008,è stata utilizzata anche come spazio scenico per eventi teatrali e musicali,ma che l’esperienza maturata in questi anni ha dimostrato che tale ambiente necessita di opere di riqualificazione e ristrutturazione,al fine di renderlo completamente idoneo a tali scopi - si legge nell'atto di indirizzo - ; visto inoltre che in città non esiste uno spazio pubblico al coperto completamente adeguato per finalità teatrali e che si ritiene opportuno verificare la possibilità di ottimizzare gli spazi dell’Annunciata elaborando un progetto strutturale finalizzato alla creazione di uno spazio teatrale e scenico adeguato e funzionale; visto infine l’opportunità che il progetto sopra citato venga parzialmente finanziato anche mediante apposita attività di raccolta fondi e partecipazione a bandi pubblici finalizzati allo scopo,la giunta comunale delibera di dare indirizzo affinchè si attivino tutte le procedure necessarie al fine di trasformare l’ex chiesa dell’Annunciata in uno spazio scenico adeguato ad ospitare eventi e spettacoli teatrali e musicali e di dare indirizzo al Dirigente del Settore Sviluppo del Territorio per la predisposizione di un progetto strutturale e delle proposte finanziarie necessarie al fine di raggiungere tale obiettivo". Sono attualmente in vigore due convenzioni con l’associazione Teatro dei Navigli e con l’associazione Lo Scrigno della Musica,finalizzate a realizzare anche all’interno dell’Annunciata eventi teatrali e musicali; le convenzioni citate,con scadenza 31 dicembre dell'anno in corso,necessitano di essere riviste ed integrate alla luce di nuove esigenze ed opportunità,in condivisione con le due associazioni sopra citate,al fine di un’offerta culturale ancora più ampia sul piano quantitativo e qualitativo,nonché per attuare in modo efficace l'atto di indirizzo. Le associazioni Lo Scrigno della Musica e Teatro dei Navigli sono disponibili a rivedere ed integrare le convenzioni in essere nonché a prolungarle fino al 31 dicembre del 2022,a fronte di un loro impegno a collaborare attivamente ad operazioni di raccolta fondi finalizzata alla realizzazione delle opere necessarie e a farsi carico di parte delle spese.
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Mettersi in gioco per solidarietà. Sfidare se stessi per ricordare un amico. Con queste motivazioni Pier Strazzeri, titolare e bar tender del Bar Castello di Abbiategrasso, ha deciso di aderire alla sfida proposta dall’Hospice di Abbiategrasso in occasione della 20edizione della “Corriamo per l’Hospice”. La manifestazione, organizzata dal VTV Abbiategrasso con la collaborazione dei volontari della Cappelletta e dell’Hospice, prenderà il via domenica 5 marzo dalla sede della Cappelletta in via Stignani, 61 ad Abbiategrasso. Pier ha accettato di correre ed in cambio di raccogliere fondi per la struttura di via Dei Mille 8/10. Ma in cosa consiste esattamente la sfida? Semplicemente, più fondi riuscirà a raccogliere Pier più km percorrerà durante la manifestazione.
Questi sono gli obiettivi da raggiungere:
• 500 € raccolti: Pier corre 7 km
• 1000 € raccolti: Pier corre 14 km
• Oltre 2000 € raccolti: Pier corre 22 km
Le donazioni verranno raccolte presso il Bar Castello a partire da venerdì 10 febbraio e sino a sabato 4 marzo. Per l’occasione è stato lanciato un hastag (#) sui social network dell’Hospice: Facebook, Twitter e Instagram. Con #corriPierHospice si può contribuire a diffondere l’iniziativa e consentire così a Pier di raggiungere l’ambizioso traguardo. Interpellato per l’occasione, il proprietario del Bar Castello ha dichiarato: “Lo faccio per due motivi: il primo è che dato il lavoro che faccio non ho tempo per dedicarmi al volontariato. Penso che sia una cosa bellissima poter donare il proprio tempo e con questa occasione cerco di rimettermi in pari. Il secondo motivo si chiama Alberto Venturi”. Già lo scorso anno Pier aveva omaggiato Alberto (Betty) con un raccolta fondi a favore dell’Hospice e con la partecipazione di tutto lo staff del Castello alla corsa. Una testimonianza di stima e di affetto nei confronti dell’Hospice di Abbiategrasso dove Alberto Venturi aveva trascorso l’ultimo periodo della sua vita. Tutte le informazioni relative a #corriPierHospice e sulla Corriamo per l’Hospice sono disponibili sul sito: www.hospicediabbiategrasso.it
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Il nuovo Pgt recentemente adottato ha ridotto di poco (troppo poco!) le enormi e ingiustificate aree edificabili accanto al quattrocentesco Convento dell'Annunciata, che il vecchio Pgt aveva concesso alle aziende Essedue e Bcs. Ma evidentemente i due proprietari non si accontentano di queste concessioni, e così in questi giorni hanno presentato ricorso contro la delibera di adozione del Pgt, del dicembre scorso, chiedendone addirittura la sospensione. Vedremo cosa dirà il Tar, ma indubbiamente il pericolo è grande perché l’ultima legge truffa voluta dal presidente Maroni (L.R. 31/2014) – quella che nel suo titolo dice di essere contro il consumo di suolo ma con le sue sue norme, di fatto, lo favorisce – potrebbe portare alla vittoria di chi specula sul nostro territorio. Se per Essedue, società immobiliare, consumare il territorio agricolo fa parte purtroppo della sua “missione”, fa davvero specie il comportamento della società Bcs, e quindi del suo titolare, signor Castoldi, che come cittadino di Abbiategrasso dovrebbe avere a cuore non solo i suoi personali interessi economici ma – almeno un poco – anche gli interessi del territorio abbiatense. Evidentemente così non è. “Il nuovo PGT ha effettivamente ridotto le aree edificabili, anche se poteva fare di più - dichiara Maurizio Vedovati, presidente del Circolo Legambiente Terre di Parchi - . Ma vista la reazione dei proprietari forse sarebbe valsa la pena accogliere i suggerimenti di Legambiente, che chiedeva di azzerarle integralmente. In ogni caso Legambiente, in questa specifica vicenda, si schiera accanto all’Amministrazione Comunale, per difendere le sue seppur timide scelte”. “Siamo molto preoccupati - dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia - in quanto dopo i recenti casi di Brescia e Basiglio, ora si potrebbe aggiungere Abbiategrasso; la legge regionale “ammazzasuolo” sta mostrando tutti i suoi più nefasti effetti che avevamo previsto con grande precisione fin dal 2014. Purtroppo né il Parlamento - che non manda avanti la sua legge contro il consumo di suolo bloccata al Senato - né Regione Lombardia sono capaci di contrastare la rendita fondiaria. Non resta che appellarci all’Europa e per questo chiediamo a tutti i cittadini di aderire alla petizione europea che si può firmare online sul sito www.salvailsuolo.it. Occorre un milione di firme di cittadini europei per portare la tutela del suolo agricolo al Parlamento Europeo, e noi, insieme a centinaia di altre associazioni, siamo fortemente determinati a raggiungere questo obiettivo".
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(M.S.) - Saggia decisione,quella assunta dall'amministrazione comunale,di porre fine all'agonia dell'impianto natatorio di via Alla Conca intitolato ad Anna Frank. Una chiavica di struttura,risalente al 1978,anno della sua inaugurazione. E' stata tenuta in vita fino ai giorni nostri,ma l'ultima relazione del tecnico Marco Pascoli di Treviso,ingegnere strutturista specializzato,incaricato di verificare le condizioni dell'impianto,non lascia alcun dubbio: l'edificio non è sicuro,chiusura immediata senza se e senza ma per salvaguardare l'incolumità dei fruitori. Esiste tuttavia qualche spiraglio in vista dell’estate. La piscina esterna all'aperto,infatti,non presenterebbe particolari problemi e sarebbe utilizzabile (spogliatoi permettendo). E' appena ovvio che lo stesso tecnico specializzato deve aver caldamente consigliato a sindaco e giunta di non investire più nemmeno un euro bucato in opere di tamponamento per una struttura letteralmente a rischio crollo. Pensate che,oltre al lunghissimo elenco di lavori di ristrutturazione,di sopralluoghi,verifiche tecniche e di tamponamenti spicci che hanno fin qui caratterizzato la storia di questo pseudo impianto natatorio,ultimamente si è creata una disastrosa situazione nel soffitto,causata dalle infiltrazioni di acqua e cloro che hanno intaccato le travi in cemento armato,sgretolandole e facendo perdere efficacia in fatto di tenuta. Tradotto: il soffitto avrebbe potuto "resistere" per altri dieci anni,come per soli dieci minuti. In una situazione del genere,chi avrebbe avuto il coraggio di assumersi la responsabilità di mantenere aperto l'impianto? Non per nulla,tempo fa,avuta la quasi certezza dell'imminente dipartita della struttura,la convenzione con il gestore è stata rinnovata solo fino a giugno 2017. Gestore che adesso potrebbe chiedere i danni al Comune per il mancato introito di 5 mesi. Ma c'è la faccenda del debito arretrato dello stesso gestore nei confronti del Comune. Mica bruscolini,ben 200mila euro... E adesso? Il problema è che l'amministrazione comunale non è finora riuscita a costruirne uno nuovo,di impianto natatorio. Costo stimato: dai 3 ai 4 milioni di euro. Falliti,per vari motivi condivisibili,tutti i tentativi fin qui effettuati (investimenti tramite i ricavi dagli oneri di urbanizzazione e mutui,finanziamenti e alienazione di beni comunali,operazioni di project-financing,ecc.) c'è tuttavia un'altra carta da giocare,illustrata in conferenza stampa dall'assessore Giovanni Brusati: "Abbiamo dei contatti con una cordata di imprenditori,ma non mi sbilancio perchè a volte mi fido troppo di quel che mi dicono. Stiamo facendo tutto il possibile per facilitare questa nuova operazione. Gli imprenditori ci hanno garantito che stanno verificando la possibilità di ottenere un finanziamento per coprire totalmente il costo di un nuovo impianto. Ma al momento non ci sono le condizioni per poter dire che è fatta".
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(M.Scotti) - La cappa di aria fritta finora sospesa a mezz'aria che non ha fin qui consentito di svelare il nome di un solo candidato sindaco che è uno nella corsa elettorale del prossimo mese di maggio (ci riferiamo ovviamente alle coalizioni,ai partiti e ai movimenti che contano,non certo alle alleanze fra listarelle da zero virgola),inizia pian piano a diradarsi. Adesso è ufficiale: Cesare Nai,55 anni,attuale presidente di Fondazione per Leggere,è il candidato sindaco della coalizione abbiatense di centrodestra composta da Forza Italia,Alleanza Popolare (comprende Nuovo Centrodestra e Udc),Lega Nord e Fratelli d'Italia. L'ufficialità si è avuta al termine della riunione,l'ennesima della serie,svoltasi nella serata di giovedì 23 febbraio. Cesare Nai sarà presentato alla stampa e alla cittadinanza in una conferenza stampa già convocata per martedì 7 marzo,alle ore 18,presso l'ex sala consiliare di Palazzo Marconi. Tutti d'accordo,gli esponenti del centrodestra,sul nominativo di Nai che già nelle elezioni comunali del 2012 fondò la lista civica "Una città per tutti,con Nai" a supporto dell'allora sindaco Roberto Albetti. Quest'ultimo,stando alle indiscrezioni,qualora Nai diventasse primo cittadino di Bià,potrebbe accettare l'incarico di vicesindaco o di assessore,tornando così,dopo cinque anni da "nonno" e ultimamente a capo della Consulta Ospedaliera del Comune,a ricoprire un ruolo importante nell'agone politico locale. Già in fase di redazione il programma elettorale che sarà illustrato nella stessa conferenza stampa di presentazione del candidato sindaco,il centrodestra mantiene aperta la porta per eventuali alleanze con liste civiche che potrebbero nascere a sostegno. Perchè l'intenzione è quella di essere in tanti per avere più chances di vittoria o quantomeno di andare al ballottaggio. Rimane infine da vedere come Cesare Nai,qualora riuscisse nell'impresa di indossare il fascione tricolore,riuscirà a conciliare l'attività di sindaco con quella di presidente della sua creatura Fondazione per Leggere. I due ruoli non sono incompatibili,ma sicuramente sorgerà la difficoltà di poter fare bene entrambe le cose.
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Il Dott. Lombardo ha gentilmente concesso un colloquio ad alcuni componenti del nostro Comitato per rispondere ad interrogativi esposti nella nostra lettera del 30 gennaio c.m. In presenza del Dott. Maurizio D’Urbano, Primario di cardiologia di Magenta ed Abbiategrasso, la conversazione si è focalizzata sulla patologia cardiologica sia d’urgenza che cronica, evidenziando che “si sono applicati modelli organizzativi che concentrano tecnologia e competenze ultraspecialistiche in strutture che hanno bacini d’utenza molto ampi, circa dieci anni fa si è potenziato molto Magenta per coprire un servizio sull’infarto che non c’era né a Magenta né ad Abbiategrasso, oggi su tutto il bacino territoriale di circa 250.000 abitanti Magenta è il punto di riferimento del paziente acuto 24/24h. 365 giorni all’anno. Dopo la fase acuta, il paziente sceglie di essere seguito anche più vicino a casa e ad Abbiategrasso abbiamo una storia importante di un servizio che oggi vediamo assolutamente si debba sviluppare, ciò non significa far meno cardiologia ad Abbiategrasso, anzi significa farne di più” ed a questo punto la nostra esplicita richiesta circa il destino riservato alle apparecchiature da noi donate a cardiologia e pronto soccorso(p.s,) del nostro ospedale viene soddisfatta poiché “ l’utilizzo delle risorse è più razionale: l’acuto a Magenta, mentre l’ospedale di Abbiategrasso è un’ottima sede per i pazienti che hanno un dubbio, che devono sottoporsi ad accertamenti per una diagnosi precoce e per i cronici ” esprimendo “massima disponibilità dell’Azienda di ampliare dal punto di vista delle risorse umane sul cronico”. Viene neutralizzato, riportando l’argomento sull’attività cardiologica, il tentativo di portare il discorso sull’attività in toto di un p.s. con esempi di casi con traumi o patologie diverse, evidenziando la logistica e le vie di comunicazione difficoltose, strade sconnesse e non certamente rettilinee, che attraversano paesi con semafori e dissuasori troppo alti, ciclisti che rallentano il passo all’autolettiga, il numero di accessi che intasano il p.s. di Magenta dove un paziente che si presenta con una patologia non mortale o “tempo-dipendente” è costretto ad attendere per ore e dove il rischio di errore umano a causa di stress o attività frenetica aumenta notevolmente. Tutto il nostro rispetto per la cardiologia d’urgenza, benvenga! Tutti comprendiamo quanto la tempestività sia fondamentale per salvare una vita, ma la necessità di un’immediata assistenza a casi più gravi presso centri qualificati non dovrebbe precludere agli altri pazienti la possibilità di essere curati altrettanto bene e velocemente , magari presso un p.s. nuovo, ben attrezzato, collocato territorialmente in una posizione logisticamente strategica, con medici preparati, costato 30.000.000 di euro. C’è forse un’imperfezione sulla tempistica? Prima ampliare, poi trasferire. Prima migliorare l’accessibilità, poi convogliare. Forse sarebbe stato meno traumatico! C’è un difetto nel sistema che indigna per certe decisioni prese e scontenta buona parte di utenti. “A Magenta i casi gravi si presentano con una frequenza di 1 ogni circa due giorni; su patologie tempo-dipendenti più si è precoci nell’inizio di una terapia appropriata più il risultato in prospettiva è migliore. Anche solo il “sospetto” di una patologia tempo-dipendente ha fatto sì che addirittura sull’ambulanza mettessero questo sistema di comunicazione del tracciato direttamente alla Cardiologia”. L’apparecchiatura da noi donata al p.s. per l’invio online dell’elettrocardiogramma “verrà a maggior ragione utilizzata: quando c’è una separazione geografica fra due strutture l’apparecchio donato al p.s. è fondamentale” conferma il Dott. D’Urbano. Congedandoci, il Dott. Lombardo ringrazia il Comitato e si augura che non si interrompa questo dialogo, e che, anzi, col Dr. D’Urbano e il Dott. Signorini, il rapporto tra le Associazioni e l’Ospedale si debba valorizzare anche con incontri volti a spiegare l’evoluzione delle problematiche sul territorio; come Comitato abbiamo confermato la nostra disponibilità verso il servizio di Cardiologia e più in generale il dialogo, ma ciò non fa venir meno la nostra disapprovazione di cittadini sulla chiusura del p.s. notturno all’Ospedale di Abbiategrasso.

Per il Comitato del Cuore Giancarlo Sgarella
Il Presidente Anna Gorra
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(M.S.) - L'attesa per l'arrivo della Primavera ad Abbiategrasso si colora di eventi e manifestazioni. Domenica 19 marzo è infatti in programma la "Festa di San Giuseppe - La Fiera Siamo Noi" -,che per il secondo anno consecutivo,insieme ad eltri eventi,sostituirà la Fiera di Marzo soppressa,come si ricorderà,nel 2015. I negozianti,gli hobbisti e le associazioni esporranno nelle vie del centro cittadino. Un'idea nata da Confcommercio Associazione Territoriale di Abbiategrasso e supportata dal Comune di Abbiategrasso. Verrà proposta nuovamente la manifestazione che prevede una serie di punti con mostre e installazioni nel centro cittadino e che offrirà la possibilità agli operatori commerciali di esporre e vendere la loro merce nelle vie interessate dall'iniziativa. Una sorta di "Fuori Salone" abbiatense con cortili e luoghi,segreti,sorprendenti e per molti,inediti,che nel corso della giornata si trasformeranno in suggestivo scenario per pittori, fotografi,designer e perfomer. Verrà distribuita nei negozi una mappa con i diversi punti di attrazione per agevolare il flusso di visitatori, turisti o cittadini. Venerdì 17,sabato 18 e domenica 19 andrà in scena la terza edizione di "Birrinbià",il Festival delle birre artigianali nei sotterranei del Castello Visconteo e nei suoi dintorni. La Fiab coordinerà i vari percorsi di visite in bicicletta. Un altro soggetto con il quale il Comune collaborerà,sarà la Pro Loco. A Palazzo Stampa si apriranno al pubblico alcune mostre-esposizioni; il Rotaract (una branca del Rotary Club) darà vita a un progetto rivolto ai bambini,mentre nel corso della tre-giorni sarà presentato il libro scritto dal ciclista Andrea Noè di Robecco. La biblioteca civica "R.Brambilla" sarà teatro di animazioni per bambini. Completeranno il quadro della "Festa di San Giuseppe" le giostre in piazza Vittorio Veneto. Il coordinamento di tutte le iniziative in programma è curato dall'assessore alla Cultura e Turismo,Daniela Colla.
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Il Movimento 5 Stelle di Abbiategrasso è lieto di invitarti il giorno 28 febbraio alle ore 21:00 presso la sala consiliare del Castello Visconteo, per la presentazione della lista elettorale in vista delle prossime elezioni amministrative. Il gruppo del Movimento 5 Stelle di Abbiategrasso si presenta dopo aver portato avanti un costante e concreto percorso di ascolto e azioni mirate su aspetti critici della vita locale al fine di aver ben chiare le problematiche della città. Siamo convinti che il cambiamento politico sia l’unica strada percorribile per fermare il declino del territorio e l’unico modo per scrollarsi di dosso questo immobilismo. Le vecchie logiche politiche sono state scardinate dai loro stessi risultati. Gli interessi di parte hanno spaccato tutta la res pubblica e le comunità locali ne pagano le conseguenze. Il Movimento 5 Stelle si è sempre distinto nel tenersi distante da queste logiche pensando esclusivamente al bene della collettività. Ora è arrivato il momento di presentarci ufficialmente ai cittadini di Abbiategrasso: ogni persona che fa parte della lista è stata certificata dal Movimento 5 Stelle Nazionale dopo le opportune verifiche. Tra loro troverete tutte le persone che entreranno a far parte del Consiglio e della Giunta Comunale se la cittadinanza vorrà darci questa opportunità. Martedì 28 febbraio alle ore 21,00 Vi aspettiamo presso la Sala Consiliare del Castello Visconteo per presentarvi la nostra squadra.

MoVimento 5 Stelle Abbiategrasso
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Martedì 21 febbraio l'emozione ha permeato l'Istituto Terzani: il percorso sulla legalità, all'interno del quale è stata allestita la mostra anti-mafia dell'Associazione "Agende Rosse", è culminato con un appassionato intervento di Salvatore Borsellino, fratello del celeberrimo magistrato Paolo, ucciso 25 anni fa. Con la narrazione di episodi di storia recente intrisa di ideali forti, rabbiosi, commossi, coinvolgenti, il relatore ha galvanizzato la platea, composta da alunni della scuola secondaria di I grado, insegnanti, genitori, autorità civili e militari locali. Accolto dall' "Inno alla gioia" suonato dai ragazzi dell'orchestra della sezione musicale della scuola, Borsellino ha parlato a braccio per quasi un'ora e mezza e ha avuto la capacità di far emergere nei presenti il forte desiderio di essere testimoni di valori civili basilari: dare un senso al proprio percorso esistenziale mettendosi al servizio di un mondo migliore e combattendo l'indifferenza.
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La sera di sabato 18 febbraio presso il Teatro Fiera di Abbiategrasso si è svolto il concerto organizzato in occasione della conclusione dei festeggiamenti per i 170 anni dalla fondazione del complesso bandistico La Filarmonica. Lo spettacolo è stato originale e ha riscontrato ottimi giudizi da parte degli spettatori, che hanno assistito all'esibizione di ben 181 bandisti, diretti dall'abile e sicuro gesto del maestro Carlo Zappa. Una quota così cospicua di musicanti è stata raggiunta grazie alla partecipazione delle altre tre bande del direttore Zappa, rispettivamente il corpo musicale di Villasanta, Santa Margherita di Paina-Brugazzo e Santa Cecilia di Barlassina. Intorno alle 21.15 ha avuto inizio il concerto con l'esecuzione dell'Inno di Mameli. Sono state sufficienti le prime note, per imprimere un impatto sonoro e visivo notevoli, così come ha riconosciuto lo stesso presentatore Giuseppe Comincini. Durante la prima parte della serata i brani in programma sono stati "Arsenal" di Jan van der Roost, , la briosa marcia americana "Stars and Stripes" di John Philip Sousa, la ben nota "Aida" di Giuseppe Verdi, un medley delle più famose colonne sonore composte da Ennio Morricone dal titolo "A Morricone Portrait" di Roland Kerner, e infine "Persian March" di Johann Strauss. L'interpretazione magistrale dei brani musicali è stata rilevante e a ciò hanno contribuito il grande spirito di intesa del maestro con i moltissimi musicanti e l'affiatamento nato spontaneamente tra gli stessi. La musica è stata come un collante potentissimo, capace di unire soggetti con caratteri ed età differenti, che hanno trovato un affiatamento nella condivisione della medesima passione. Due esempi lampanti sono stati un bambino di appena 8 anni, presente nella sezione delle percussioni e un bandista di 92 anni che, nonostante non suoni ormai più, con grande dedizione partecipa ancora a tutte le iniziative della propria banda. "Jupiter" di Gustav Holst, "St. Florian Chore" di Thomas Doss, la toccante "Terza sinfonia - finale" di Gustav Mahler, che è stata dedicata a tutti i musicanti di scomparsi banda Filarmonica, e "Highland Cathedral" di Michael Kors, hanno accompagnato il pubblico durante la seconda parte del concerto. Il microfono è poi passato nelle mani del presidente della Filarmonica, Alessandro Bagnaschi che ha ricordato quanto fosse motivo di soddisfazione l'ottima riuscita dell'evento, per la cui organizzazione si sono rivelati fondamentali i contributi e l'immediata disponibilità dei musicanti delle altre tre formazioni e soprattutto la grande intesa nata con Maurizio Mutton, Roberto Trezzi e Giorgio Galli presidenti, rispettivamente, della banda di Barlassina, di Paina e di Villasanta, ai quali è stato consegnato, in segno di riconoscenza, un libro che ripercorre la storia degli ultimi anni del complesso abbiatense, stampato in occasione del 170°. Sono stati ringraziati per la presenza anche Pierpaolo Arlati, presidente regionale Anbima, Alberto Fornaroli, presidente della banda Civica di Magenta e l'assessore Cameroni che, con forte emozione, ha paragonato la sensazione comunicata dall'esibizione di 181 bandisti alla fase finale dei fuochi d'artificio, quando si fanno più intensi, più luminosi e più elettrizzanti. Il direttore Carlo Zappa ha riproposto al pubblico l'atteso bis, scegliendo il brano di Mahler, a lui molto caro e nel medesimo tempo capace di permettere di sfruttare a pieno il potenziale di così tanti bandisti, tali da rendere ogni sezione dell'organico estremamente consistente. Dovuti ringraziamenti vanno rivolti all'amministrazione comunale per il patrocinio e per la disponibilità del Teatro Fiera, a Maranti Cosma per il servizio fotografico, agli amici del Palio per la preziosa collaborazione, a Stefano Ramezzana per la registrazione video, al pubblico per la numerosa presenza e in ultime, ma non certo per importanza, alle mogli e alle mamme dei componenti di banda Filarmonica, per aver dedicato tempo prezioso per la preparazione del rinfresco, svoltosi al termine della serata. Questo gran concerto rappresenta uno splendido risultato per il complesso bandistico abbiatense che chiude con un bilancio estremamente positivo l'anno di festeggiamenti per i 170 anni dalla fondazione ed è pronto a dare inizio a una stagione fitta di concerti, impegni canonici ed anche nuove iniziative. L'armonia fin da subito scaturita tra le quattro bande del maestro Zappa è un segno inequivocabile di quanto l'amore per la musica e la forza di volontà siano state in grado di portare a realizzazione un evento tanto inedito quanto indimenticabile.

Chiara Magistrelli
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Uno spettacolo davvero originale e diverso dal solito per la chiusura della rassegna Teater de la Merla. E’ stata la volta di Cenerentola per la compagnia teatrale “Il Pioppo” di Lodi con la magistrale regia di Luciano Pagetti. Tra una scenografia bellissima e costumi mozzafiato 21 attori si sono avvicendati tra palco e platea che, per la prima volta dall’inizio della rassegna, è stata utilizzata come un vero e proprio prolungamento del palco. Personaggi portanti sono stati la Matrigna magistralmente interpretata da un uomo (Giovanni Amoriello) con le sorellastre Anastasia e Genoveffa e intorno a loro una serie di personaggi esilaranti. Spassosissime le due fate Surfinia ed Ortensia e, cosa graditissima, la presenza di un bambino attore. Un’opera d’arte lo sfondo dipinto a mano da uno degli attori, Matteo Cazzulani, che pare abbia messo più di un anno per portare l’opera a compimento. Bilancio della rassegna più che positivo come sempre e come al solito. Molto soddisfatta Barbara De Angeli che dichiara: “La gente ha bisogno di sorridere, ha bisogno di teatro…noi abbiatensi siamo cresciuti a suon di rappresentazioni teatrali e quando offri spettacoli di qualità a prezzi contenuti la gente partecipa sempre con entusiasmo”. A fine spettacolo la notizia che la Filodrammatica La Maschera ha creato un potpourri di canzoni, poesie e sketch in lingua “nostrana” intitolato "Minestron a la milanesa" che presenterà “Al Corso” il 26 marzo 2017 alle ore 15.00.
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(HWQ) - Sabato 18 Febbraio 2017 si è svolto presso la sala consiliare del Comune Abbiategrasso, nel Castello Visconteo, il terzo incontro della rassegna LETthéRARIO 2017, organizzata dall’Assessorato alla Cultura e dal circolo letterario GALA’ 108 (Gruppo Abbiatense Lettori e Autori) presso il Castello Visconteo. Nell’incontro, iniziato alle 17, gli autori presentati erano due poeti, di età, stili e tematiche nettamente diverse: Filippo Amato (Palermo, 1947), con la raccolta “Quello che il cuor ti detta” e Valerio Gaio Pedini (Abbiategrasso, 1995) con la raccolta “Prospettive di Axaji Madhugah” (2016). Entrambi gli autori sono stati presentati dalla scrittrice Mariachiara Rodella, che è stata fra i fondatori di Galà 108. Nella prima parte dell’evento, la Rodella ha introdotto la poesia di Amato, ‘semplice e intensa’ , una poesia che ha come temi l’amore e la natura: il mare, in particolare, che per anni è stato per il poeta vita quotidiana. Le poesie di Amato, fra cui due in dialetto siciliano, sono state lette, oltre che dall’autore, anche da persone del pubblico. Amato sta attualmente lavorando al suo primo libro, una ricca selezione di poesie con prefazione del prof. Edmondo Masuzzi, presidente di Galà 108, che verrà pubblicata nel corso del 2017 dalle case editrici “Società degli Scrittori Latinoamericani ed Europei” (SELAE) e “Editoriale Julio Araya” (EJA). Ha segnato il passaggio dal primo al secondo autore in programma un Tea-Break a cura della teeria “Tête-a-Thè” di Abbiategrasso, in Via Santa Maria, 21/a, offrendo a tutti un assaggio di thé “Te nero, divina tentazione” (Te nero più torrone). Nella seconda parte dell’evento Mariachiara Rodella ha rivolto all’ospite più giovane, il poeta Valerio Gaio Pedini, alcune domande relative alla sua raccolta, facendo emergere il carattere tutto particolare delle composizioni, incentrate sul tema del bene e del male, del senso del divino, improntate ad uno stile di gioco verbale e dense di citazioni, e recitate da Pedini in modo intenso e passionale. Il ciclo di incontri continua sabato 25 Febbraio alle 17.00 sempre al Castello (Piazza Castello, 9), con gli autori Luigi Balocchi (Abbiategrasso, 1962) che presenta la raccolta di poesia “Atti di Devozione” e Massimo Bartilomo (Novara, 1962) col libro di racconti “Le Aquile di Varo”.
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COMUNICATO PUBBLICO
L'associazione Galà 108 tiene a precisare che le riflessioni di Valerio Gaio Pedini, autore partecipante alla rassegna “LETthéRARIO 2017” il 18 febbraio scorzo, relative all'opera da lui presentata, riflettono esclusivamente la sua personale visione artistico-filosofica e le sue opinioni personali, ma non rispecchiano nel modo più assoluto opinioni e visione del mondo dell'Associazione, e si scusa per l'imbarazzo che le esternazioni in questione possono aver causato in parte del pubblico presente.

Edmondo Masuzzi - Il Presidente Associazione Galà 108
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Caro Direttore, leggo che il MoVimento 5 Stelle ed il referente del Team S9 sono stati a Roma per un incontro con il Ministro. Molto bene. Si scopre però che il progetto è sbagliato e necessita ricominciare da capo. Bene, procediamo pure (nel frattempo si potranno organizzare e potranno partecipare attivamente le migliaia di pendolari che fin qui non si sono visti). Poco sotto detto articolo leggo la dichiarazione dell' ing. Castoldi relativo al terreno di proprietà della BCS e mi domando: ma il terreno di cui parla l' ing. Castoldi per edificare tutta sta roba è lo stesso su cui dovrebbe passare l' ultimo pezzo di ferrovia? Oppure ho capito male? Nel caso in cui avessi capito bene, come la risolviamo la situazione, con un esproprio? Altra domanda: non sento parlare dei parcheggi per centinaia di macchine dei pendolari che sosteranno per prendere il treno, quale sarebbe la proposta, ed eventualmente a che punto sarebbe la soluzione? Grazie per una eventuale risposta. Cordiali saluti.

Giovanni Cozzi
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(M.S.) - Mercoledì 8 febbraio,presso la scuola primaria di via "F.lli di Dio",da metà pomeriggio in poi molti alunni si sono sentiti male accusando vomito e diarrea. Diversi ragazzi hanno dovuto ricorrere alle cure del Pronto Soccorso e alcuni di loro sono stati ricoverati per accertamenti. Le famiglie degli studenti hanno subito manifestato una comprensibile preoccupazione ed hanno collegato i malori ai pasti serviti dalla mensa. L'Amministrazione Comunale ha dato subito il via ad una serie approfondita di indagini,coinvolgendo tutti gli enti preposti ai controlli. Il giorno successivo al verificarsi dei malori,Amiacque ha effettuato i prelievi e le analisi sull'acqua potabile presso il centro di cottura di via Sassi e la scuola primaria di via Legnano. Tutte le analisi hanno dato esito negativo. Amiacque ha escluso la presenza di batteri o di altre sostanze nell'acqua potabile di Abbiategrasso. Amiacque ha altresì specificato che "sono arrivati anche gli esiti delle analisi microbiologiche e anche queste hanno dato esito negativo". Gli esiti sono stati inviati all'Ats. "Alla luce delle accurate analisi che abbiamo effettuato,siamo in grado di escludere senza alcun dubbio che i problemi che i bambini hanno avuto dipendano dall'acqua" - ha sottolineato Amiacque nel suo comunicato. L'azienda fornitrice dei pasti alla scuola,la Sodexo,ha dal canto suo informato l'Amministrazione Comunale,tramite comunicato del 16 febbraio,sul fatto che "le ispezioni condotte da Ats Milano e Nas di Milano presso il centro cottura e presso il refettorio della scuola,attestano la correttezza e idoneità delle attività svolte" - scrive nel comunicato il direttore regionale di Sodexo,Fabio Grigoli. "Nel corso dell'ispezione presso il centro cottura - spiega il direttore - i tecnici di Ats hanno prelevato i campioni-testimone dei pasti,da noi regolarmente predisposti,relativi ai giorni 6,7 e 8 febbraio. I suddetti sono stati analizzati presso il laboratorio di prevenzione di Parabiago in data 10 febbraio alla presenza del nostro perito tecnico incaricato che ha potuto avere conferma degli esiti conformi. Siamo tuttavia in attesa di ricevere da Ats il referto ufficiale".
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(M.Scotti) - "Il discorso della trasformazione dell'ex chiesa dell'Annunciata non implica assolutamente il non dover più ospitare tutti gli eventi finora ospitati - precisa ad HWQ l'assessore alla Cultura Daniela Colla riferendosi all'atto di indirizzo prodotto dalla giunta comunale - . Il progetto vuole andare incontro alle difficoltà sotto gli occhi di tutti: l'acustica e la visibilità nell'ex chiesa. Problemi che si notano maggiormente in occasione di eventi teatrali piuttosto che musicali. In sostanza,intendiamo ottimizzare l'edificio,dal momento che le associazioni Teatro dei Navigli e Scrigno della Musica si sono dichiarate disponibili ad organizzare una raccolta fondi nel contesto di un progetto più ampio. Tutti,alla fine,godranno dei vantaggi che deriveranno dalla ristrutturazione: all'interno dell'ex chiesa si vedrà e si sentirà meglio". E' un progetto che potrebbe iniziare con poco,nel senso di sistemare subito l'impianto elettrico e che poi proseguirà con gli interventi in base ai fondi che verranno raccolti. "E visto che l'ex chiesa rimane in capo al Comune - prosegue Colla - nulla impedisce di riproporre tutte le iniziative che solitamente si svolgono all'Annunciata". Per quanto riguarda la visibilità "potremmo pensare ad una pedana che possa sopraelevare leggermente le sedie in progressione dalla prima all'ultima fila - spiega ancora l'assessore - . E' chiaro che se verranno raccolti tanti fondi si potrà pensare in grande. Oppure,un'accelerata potrebbe darla il partecipare a un bando. Lo scopo è di rendere lo spazio dell'ex chiesa decisamente migliore rispetto a quello che è adesso. Sono già state fatte delle pre-valutazione da parte di esperti per cercare di capire quel che possibile e quel che non è possibile fare,avvalendoci anche della collaborazione dei nostri architetti. Ma è chiaro che non sarà permesso stravolgere l'ambiente: saranno consentite le sole opere "mobili". Per quanto riguarda il teatro,disponiamo di uno spazio che consente di ospitare circa 180 posti a sedere".
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I treni? Non c’è limite al peggio…
1. Ritardi, soppressioni: i carri-bestiame di sempre. Chi ha viaggiato soprattutto in questo ultimo mese non ne può più. L’unica consolazione è che siamo in pieno inverno e non fa troppo caldo (anche se all’interno dei treni è comunque un forno…). Per fortuna avevano promesso treni nuovi sulla linea bla, bla, bla… Del raddoppio, malgrado il nuovo ponte a Vigevano potrà presto essere terminato, nessun “Politico” ne parla più.
2. Biglietto integrato: recentemente mi è capitato di andare a San Donato. Ho chiesto allo sportello della stazione di Abbiategrasso un biglietto “integrativo” (si fa in tutte le parti del mondo) con cui potessi usufruire anche di mezzi ATM (io ho un abbonamento Abbiategrasso-Milano San Cristoforo). Impossibile. Avrei potuto acquistare a tariffa intera un biglietto ATM da San Cristoforo a San Donato. Ma non è in vendita alla stazione di Abbiategrasso. Soluzione: uno si può premunire il giorno prima di un biglietto a tariffa intera Milano San Cristoforo-San Donato, ma non può timbrarlo ad Abbiategrasso per coprirsi della tratta San Cristoforo-Porta Genova (visto tra l’altro che il prezzo è stato pagato a prezzo pieno) perché le macchinette semplicemente non lo timbrano essendo fuori zona. Soluzione B) uno compra un biglietto a tariffa intera Milano San Cristoforo-Porta Genova, lo timbra (se funziona) alla macchinetta meccanica della stazione e poi compra un altro biglietto, sempre a tariffa intera, da Milano-Porta Genova a San Donato Milanese. Insomma, un puzzle delirante, demenziale. Per fortuna siamo nella cosiddetta “Grande Città Metropolitana”...
3. Violenza: le cronache ci stanno riferendo di fatti gravissimi a bordo dei treni. In tempi relativamente recenti ho vissuto un’esperienza professionale a Parigi di quasi due anni. Ho documentato un viaggio a bordo di un treno RER in notturna dove itreni viaggiano fino a notte fonda e sono molto frequentati perché affidabili e le stazioni periferiche (tipo quella di Abbiategrasso per intenderci) sono aperte e presidiate fino all’1.30 di notte. Un altro mondo? No, Europa.
Un giorno parlavo con una persona ben in vista sullo scenario politico abbiatense proprio a bordo di un treno che andava a Milano. Discutevamo dei vantaggi che, a suo modo di vedere, porterebbe l’idea di “ridotto” prolungamento di una linea del tutto recente come la S9 come pure della mia idea che vede invece nella riqualificazione (raddoppio, biglietto integrato, materiale rotabile ammodernato, city bikes nelle stazioni, sicurezza e controlli ordinari sui treni ecc.) Milano-Mortara una rimessa in gioco virtuosa di una linea storica importante, visto non più solo come uno strumento per pendolari ma una linea strategica che consenta di offrire un vero servizio da un lato ad un’utenza importante (Piemonte incluso) e città importanti (Vigevano, in un’ottica di valorizzazione artistico-industriale del nostro territorio) per i pendolari e dall’altro che possano consentire di far sentire la nostra provincia come parte integrata ed integrante della Grande Città Metropolitana con tutto quanto ne può conseguire in termini di investimenti e rilancio. Mi disse che si trovava totalmente d’accordo con me. Ma che le mie idee erano troppo “europeiste”. Mi caddero le braccia. E che significa? Provinciali siamo e provinciali siamo destinati a rimanere? E intanto il Ministro Delrio fa promesse al mondo che poi non vanno in porto. Dimenticandosi che, soprattutto con la costruzione del nuovo ponte di Vigevano, da un punto di vista ingegneristico è ormai una sciocchezza prevedere il raddoppio in sostanziale aperta campagna di una linea come la Milano-Mortara. Ma per la Politica nazionale e locale, evidentemente, siamo destinati a rimanere dei provinciali.

Claudio Pirola – Pendolare, Presidente di Zyme
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Egregio Direttore,
Rispondo all’articolo del 10 febbraio di Legambiente sul PGT.
1 – NON è vero che il nuovo PGT ha ridotto di poco le “enormi aree edificabili” accanto al convento dell’Annunciata. Per quanto concerne l’area BCS il nuovo PGT ci ha dimezzato l’area edificabile e dimezzato gli indici di edificabilità, rendendo di fatto impossibile la corretta valorizzazione della nostra area.
2 – NON è vero che Castoldi abbia a cuore solo i suoi personali interessi economici e se ne infischia degli interessi degli abbiatensi. Gli interessi economici sono quelli dei 420 dipendenti dello stabilimento BCS di Abbiategrasso che hanno partecipato a tutte le tavole rotonde organizzate dal Comune per discutere sul nuovo PGT e ai quali è sempre stata negata la parola. Nessun verbale redatto a cura del Comune riporta una sola, dico una sola parola di quanto da loro detto, riporta invece il parere di tutti gli altri, Legambiente in testa. Bella dimostrazione di democrazia! Inoltre il progetto BCS prevedeva su questa area numerosi servizi dedicati agli abbiatensi come cinema multisala, teatro, sala musica ecc. BCS vuole valorizzare il proprio terreno per generare risorse da investire in ricerca e sviluppo, ossia per aumentare il fatturato e creare nuovi posti di lavoro, come ben sanno i nostri operai che sostengono il progetto.
3 – NON è vero che Legambiente si preoccupa di salvaguardare il territorio abbiatense. Basta vedere cosa è successo ad Abbiategrasso ovest (direzione Ticino): dall’insediamento della Giunta Arrara (Giugno 2012) è iniziata una feroce cementificazione nella valle del Ticino in direzione del fiume penetrando nella parte più pregiata del Parco e devastando campi che, da tempi immemorabili, erano terreni agricoli. Su questa area che si chiama ATS 1 la Giunta Arrara-Brusati ha attuato piani per 120.805 mq (ben superiori all’area BCS) con una volumetria di 91.416 mq e con una velocità di approvazione da parte degli Uffici Comunali davvero sorprendente circa 15 giorni tra l’ultima integrazione e l’approvazione del progetto. La Paesaggistica che a noi dopo 6 mesi ha negato il progetto, non è neppure stata interpellata! Legambiente non ha mai alzato un dito in difesa di questi terreni e neppure i suoi numerosi “alleati”. E’ mai possibile che in quattro anni di cementificazione selvaggia degli splendidi terreni nella valle del Ticino, non abbia detto niente? Forse non se ne sono accorti? Ma allora che lavoro fanno? Quali interessi difendono?
4 – Se si esamina il nuovo PGT si scopre che le tre grandi aree che compongono la ATS 2 ossia l’area BCS, quella di proprietà Esse2 e la ex-Siltal sono trattate in maniera assolutamente diversa: quasi completamente annullata la Esse2 che diventa un grosso terreno agricolo, più che dimezzata l’area BCS mentre invece, caso straordinario, l’area ex-Siltal si è vista quadruplicare gli indici di edificabilità. Questa area però è molto piccola rispetto alla enorme volumetria edificabile concessa dal nuovo PGT a meno che non si costruiscano dei grattaceli di almeno 20 piani ciascuno. Tutti accanto al quattrocentesco Convento dell’Annunciata mentre le nostre due palazzine di tre piani erano molto lontane, in prossimità dell’attuale rotonda vicina al naviglio. Perché si combatte un’azienda viva per difendere un’azienda morta? Chi rispetta di più gli Abbiatensi? La BCS o la Giunta Arrara?

Fabrizio Castoldi
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(M.S.) - "Il mio programma? Non ho bisogno di elaborare duecento pagine,ma solo due-tre punti fondamentali per la città. Ad oggi,su ventiquattro potenziali candidati da mettere in lista,ne ho a disposizione diciotto,i rimanenti sei non dovrei avere difficoltà a reclutarli. Insomma,io sono pronto per affrontare la tornata elettorale di maggio". Parola di Valter Bertani,già assessore nel contesto dell'amministrazione Albetti e consigliere comunale di centrodestra dimessosi dall'incarico lo scorso mese di giugno 2016. Bertani,come già noto da tempo,sta cercando di far nascere una lista civica tutta sua da presentare agli elettori abbiatensi. "Ci stiamo confrontando a 360 gradi - spiega - e nei prossimi giorni arriveremo alla quadratura del cerchio". Il nome della lista? "Una volta partiti,lo renderemo noto così come il simbolo. Diversamente,ce lo terremo per noi. Nei mesi scorsi,quando avevamo abbozzato un nome per lo schieramento,ce l'hanno subito copiato,quindi...". "Da più parti,in senso buono,mi stanno tirando la giacca e questo mi fa piacere,significa che sono considerato" - prosegue Bertani che commenta l'attuale situazione del centrodestra locale. "Ad Abbiategrasso,Forza Italia non esiste più. E' inutile che si arrabbino se lo dico. Chi mi ha sostituito in consiglio comunale sembra il membro di una maggioranza allargata,manca solo che faccia i complimenti a sindaco e giunta. Se quella è l'opposizione...". La lista di Valter Bertani non correrà da sola alle elezioni "perchè da solo non vai da nessuna parte - afferma l'ex assessore - . Chi mi vuole,si metta in coda. Io parlo con tutti e adesso è arrivato il momento delle decisioni,anche se finora nessuno è uscito allo scoperto. Nel 2012,tutti erano partiti con largo anticipo,oggi invece stanno tutti zitti perchè non si sentono abbastanza forti,hanno abbassato il tiro. Non vanno più in giro a fare i pavoni".
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Il recente parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici sulla inadeguatezza del progetto di superstrada Vigevano-Malpensa - per noi da sempre devastante e inutile - sembra avere finalmente destato perfino nei sindaci di Abbiategrasso Magenta e Robecco qualche sospetto che Anas e Regione stessero rifilando loro una gran fregatura, un avanzo di magazzino da sbolognare in qualsiasi modo pur di conquistarsi il favore di qualche politico locale rimpinguando le casse della stessa Anas. Sembra troppo facile a questo punto dire "Ve l'avevamo detto!" ma si sa che agli ambientalisti tocca sempre il ruolo di scomodi guardiani del bene pubblico in anticipo sui tempi. Avevamo infatti già urlato in coro insieme ai comitati e agli agricoltori che Anas avrebbe ripresentato sempre lo stesso antico progetto del 2008 già fortemente criticato in fase di valutazione ambientale dal Ministero dell'Ambiente. E così è stato quando Anas ha tirato fuori dal cappello il cosiddetto stralcio funzionale senza la tratta per Milano: le modifiche erano solo meri adeguamenti allo stato di fatto che ignoravano le molteplici proposte migliorative avanzate dal Parco del Ticino e dalla Città Metropolitana. A questo punto, dopo quest'ultima doccia fredda, speriamo che questi sindaci abbiano imparato la lezione e che finalmente si studino le carte, i dimensionamenti, lo studio di traffico, la valutazione di impatto ambientale per ammettere che questo progetto non serve affatto a risolvere i problemi di viabilità sui propri territori, né serve a snellire il traffico per Milano (visto che è un progetto monco) né ha qualche ragione di collegare Malpensa. E pertanto non ha proprio più senso che sopravviva come opera strategica di livello nazionale in Legge Obiettivo, un controsenso ridicolo che solo certi sindaci possono continuare ad accettare senza spirito critico e senza proporre soluzioni alternative.

Legambiente Abbiategrasso
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Venerdì 27 gennaio 2017 si è svolta a Roma, presso il Ministero dei Lavori Pubblici l’Adunanza dell’Assemblea Generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici in merito al progetto della Superstrada Vigevano – Malpensa. L’incontro si è articolato in una presentazione da parte degli esperti della Commissione dell’analisi tecnica da loro effettuata sul progetto redatto da SEA-ANAS e in una successiva fase di dibattito. Sostanzialmente la Commissione ha rilevato diverse criticità sul progetto dovute principalmente a un mancato approfondimento degli aspetti idrogeologici ed idraulici e al mancato adeguamento ad alcune normative tra cui il “DM 19 Aprile 2006”, che regolamenta anche la progettazione delle intersezioni stradali. Nel dibattito seguito all’esposizione gli Enti locali presenti, Città Metropolitana di Milano e altri membri appartenenti alla Commissione, hanno potuto esprimere il loro parere in merito alle osservazioni e prescrizioni fatte. Il Comune di Robecco sul Naviglio ha espresso un parere favorevole all’opera chiedendo che nella successiva fase della Conferenza dei Servizi potessero essere accolte le proprie istanze di mitigazione sull’infrastruttura proposta. È stato chiesto, altresì, dall’Amministrazione che si potesse procedere con un parere favorevole con prescrizioni ed osservazioni da parte della Commissione tecnica, rimandando ad ANAS il successivo adempimento delle stesse ed evitando, quindi, un ulteriore ritorno del progetto al vaglio della Commissione Tecnica. Questo avrebbe permesso di velocizzare i tempi e procedere in maniera rapida con la Conferenza dei Servizi. La richiesta, purtroppo, non ha trovato riscontro positivo, pertanto l’Assemblea ha deliberato per una revisione del progetto ed un nuovo successivo passaggio dall’Assemblea Generale. In questa fase intermedia, comunque, i Comuni avranno la possibilità di presentare le proprie proposte di mitigazione sull’opera. Città Metropolitana e tutti gli Enti Locali presenti, eccezion fatta per Cassinetta di Lugagnano, hanno espresso sostanzialmente un parere favorevole a questa procedura e quindi all’infrastruttura. Occorre anche precisare che le tratte A, C e la variante di Pontenuovo seguiranno tutte insieme lo stesso iter, pertanto, come già precisato dagli Assessori regionali Massimo Garavaglia e Luca del Gobbo durante l’assemblea pubblica che si è svolta a Robecco lo scorso 23 gennaio, o l’opera verrà realizzata interamente in tutte le sue tratte o non verrà realizzato nulla. Il Comune di Robecco, pertanto, ora lavorerà per portare le proposte elaborate dal Gruppo di Lavoro a suo tempo appositamente costituito.

Il Sindaco Fortunata Barni
La Giunta: Vicesindaco Giovanni Barenghi
Assessore Milena Borsani
Assessore Luca Parmigiani
Assessore Alfredo Punzi
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Considerati i numerosi aspetti problematici da anni legati all’impianto natatorio, l'Amministrazione Comunale ha ritenuto opportuno, nell’ambito delle verifiche periodiche, un controllo accurato per valutare le condizioni e stabilire gli interventi necessari a garantire l'erogazione del servizio con parametri di massima sicurezza per gli utenti e il personale. Il 18 gennaio si è svolto un sopralluogo da parte dei tecnici comunali, in conseguenza del quale, nella settimana dal 23 al 27 gennaio, sono stati programmati ulteriori approfondimenti tecnici sullo stato dello stabile. Dall’attività di indagine e controllo sono purtroppo emersi elementi di nuova criticità che sconsigliano il perdurare dell’apertura al pubblico. La struttura, che risale agli anni settanta ed è stata oggetto nel 1992 solo di una parziale ristrutturazione, risente sia della vetustà dei criteri costruttivi sia dell’usura complessiva. Non sono pertanto più assicurate le condizioni minime che garantiscano la fruibilità da parte del pubblico e non si ravvedono possibili interventi di manutenzione straordinaria per il ripristino a breve delle condizioni generali di sicurezza. Per questi motivi, "seppure con grande rammarico",l'amministrazione comunale rappresentata in conferenza stampa dal sindaco Pierluigi Arrara e dagli assessori Gianni Brusati ed Emanuele Granziero,ha comunicato che l’impianto non potrà per ora essere riaperto. Rimarrà chiuso almeno fino all'estate. Nel frattempo,il Comune acquisirà nuovi pareri tecnici circa la pericolosità dell'impianto di via Alla Conca. Si sta valutando la possibilità di mantenere in funzione le vasche all'aperto. Viste le condizioni strutturali e impiantistiche e sentito il parere tecnico di uno dei più esperti conoscitori di impianti natatori, l'Amministrazione Comunale ha da tempo maturato la convinzione di non dover investire sulla radicale trasformazione dell'attuale impianto; ha quindi tentato ogni strada possibile per la realizzazione di una nuova piscina e, al tempo stesso, ha garantito fino ad oggi la funzionalità dell'attuale impianto coperto grazie ad una costante opera di controllo e agli interventi di manutenzione straordinaria che di volta in volta si sono resi necessari. Purtroppo le regole di finanza pubblica hanno di fatto impedito all' Amministrazione di poter realizzare questo intervento. Va segnalato infatti che, per finanziare un’opera pubblica di questo genere, la normativa consente oggi solo tre soluzioni: l’utilizzo degli oneri di urbanizzazione, l’accensione di un mutuo, il ricorso ai proventi derivanti dall’alienazione di beni di proprietà del Comune. Fino a qualche anno fa, se si fosse deciso di costruire una nuova piscina sarebbe bastato utilizzare gli oneri di urbanizzazione che il Comune introitava, parecchi milioni all’anno fino al 2009, oppure accendere un mutuo. Purtroppo la situazione economica generale ha inciso in modo consistente sugli oneri di urbanizzazione, tanto che l'Amministrazione ha incassato una media di soli 400.000 euro all’anno, appena sufficienti a coprire i costi delle più urgenti manutenzioni e a fare qualche intervento di asfaltatura. Impossibile contrarre un mutuo o un finanziamento per effetto dell’obiettivo di raggiungimento del patto di stabilità fissato dal Governo ormai dal 2012, che di fatto limita moltissimo la possibilità per gli Enti locali di accendere nuovi mutui o finanziamenti. Per ora senza risultati anche l'alienazione di beni comunali a causa di un mercato piuttosto statico. L’unica strada percorribile per la costruzione di una nuova piscina, il cui costo si aggira intorno ai 3 milioni di euro, è quindi un’operazione di partenariato pubblico-privato.
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