Martedì 21 Novembre 2017 - B.V.Maria - Ultimo aggiornamento alle ore 00.00: Home Page - Cronaca 1 - 2 - 3
-5100
Una delegazione della Commissione Sanità, guidata dal Presidente Fabio Rolfi (Lega Nord), si è recata lunedì mattina 20 novembre all’ospedale "C.Cantù" di Abbiategrasso per approfondire le questioni e le problematiche inerenti alla chiusura notturna del pronto soccorso. La Commissione ha incontrato il Direttore generale Massimo Lombardo, il direttore sanitario Giuseppe De Filippis, il direttore amministrativo Daniela Bianca, il direttore sociosanitario Giancarlo Iannello e il direttore del Pronto soccorso Massimo Dello Russo. Presenti anche una delegazione di sindaci del territorio e rappresentanti di alcuni comitati locali di cittadini. Mercoledì prossimo la questione tornerà sul tavolo della Commissione: alle 11 è prevista infatti una seduta nel corso della quale è all’ordine del giorno la discussione e la votazione di una mozione presentata da Fabio Altitonante di Forza Italia che chiede la riapertura notturna del pronto soccorso del “Cantù”. Alla visita hanno preso parte i consiglieri della Commissione Fabio Altitonante (Forza Italia), Carlo Borghetti (PD), Alessandro Colucci (Lombardia Popolare), Eugenio Casalino e Paola Macchi (M5S), Riccardo De Corato (Fratelli d’Italia) e Silvia Fossati (Patto Civico). Era presente anche il Vice Presidente del Consiglio regionale Fabrizio Cecchetti (Lega Nord). “Oggi – ha detto il Presidente Fabio Rolfi della Lega Nord alla fine della visita – dopo che la Commissione nello scorse settimane aveva approfondito con Areu e i sindaci la situazione, qui ad Abbiategrasso ha potuto toccare con mano la qualità degli spazi, le attrezzature presenti ed ha acquisito elementi utili per valutare il grado di risposta sanitaria emergenziale che riesce dare la struttura”. Per Fabio Altitonante “il sopralluogo è stato in grado di fornire certezze per procedere alla riapertura del pronto soccorso dell’ospedale di Abbiategrasso, una grande realtà sanitaria per il territorio”. Secondo Carlo Borghetti del PD il “destino del pronto soccorso è legato al futuro dell’ospedale sul quale si sono fatti negli ultimi anni importanti investimenti: queste risorse devono essere portate a frutto e dunque l’ospedale deve tornare centrale”. Centralità dell’ospedale anche per Eugenio Casalino del Movimento 5 Stelle: “Noi siano contrari a depotenziare la struttura per la quale sono state spese importanti risorse, basta tagli e ridimensionamenti”. Per Alessandro Colucci di Lombardia Popolare “Il pronto soccorso deve essere salvato non per fare un piacere a qualcuno ma solo se risponde ai requisiti di sicurezza ed efficacia nella risposta emergenziale”. “Il nostro compito di rappresentanti istituzionali – ha detto da parte sua Riccardo De Corato dei Fratelli d’Italia - è quello di ascoltare la voce dei sindaci e del territorio, presenti stamani in gran numero, per consentire una riapertura che tuttavia dovrà ovviamente rispettare i canoni e i parametri stabiliti sia da Regione Lombardia che dalle Asst". Per il Vice Presidente del Consiglio regionale Fabrizio Cecchetti (Lega Nord) “oggi la commissione del parlamento regionale è venuta ad Abbiategrasso per fare sintesi e toccare con mano il problema e le potenzialità della struttura sanitaria che va rilanciata perché il territorio non può stare sguarnito”. Mercoledì il voto della mozione.
____________________________________________________________________________
di MARIO SCOTTI
**************************************
In una piccola saletta della Pasticceria Besuschio del tutto inadeguata a contenere il gran numero di persone intervenute, è stata presentata l'edizione 2017 della rassegna enogastronomica nazionale "Abbiategusto" che si svolgerà venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 novembre nello spazio "Abbiategusto-Expo" di via Ticino 72 e in diverse location cittadine come l'ex convento dell'Annunciata e il Castello Visconteo. Come già accade da ben 17 anni, per tre giorni Abbiategrasso si trasformerà in città del gusto coinvolgendo anche l'intero comparto commerciale con diverse proposte e manifestazioni collaterali a tema. A presentare l'evento e il nutrito programma nel quale non ci addentriamo poichè lo potete leggere nella sua versione integrale cliccando la nostra pagina "Speciale Abbiategusto 2017", il sindaco Cesare Nai, il vicesindaco Roberto Albetti, l'assessore alle fiere e mercati Cristina Cattaneo e il presidente del Parco del Ticino, Gianni Beltrami, al cui Consorzio dei Produttori è stata affidata, in collaborazione con Adolfo Lazzaroni, l'organizzazione dell'evento. Ma nonostante la stessa organizzazione sia partita un pò in ritardo, le novità non si può certo dire che manchino per questa edizione della rassegna: attenzione marcata al cibo, ai sapori, al gusto e all'alimentazione in rapporto alla salute e al benessere; l'aspetto del coinvolgimento di tanti negozi sparsi per le strade del centro storico e non solo; i menù proposti da 23 ristoratori di Bià e del circondario che vogliono esserci sulla scena di questa fiera dei sapori con un ruolo da protagonisti. Di nuovo ci sarà anche il Bus del Gusto ("Ci-Bus") che porterà gratuitamente i visitatori interessati a scoprire tesori dell'arte, dell'architettura, della storia e della cultura locali con la possibilità, per ogni tappa, di scoprire le saporite proposte di locali e ristoranti operativi nei pressi delle diverse mete. In Fiera (una settantina in tutto gli espositori), a farla da padrone, saranno ancora una volta le tipicità e le eccellenze delle Cittaslow, la rete internazionale delle città del "buon vivere" di cui Abbiategrasso fa parte fin dalla prima ora, accanto alla filiera corta dei prodotti a marchio Parco del Ticino. Alcuni tra i migliori prodotti lombardi, e in particolare i formaggi erborinati e i derivati dell'oca, troveranno spazio nelloe degustazioni guidate promosse dall'Ersaf, l'Ente Regionale per i servizi all'agricoltura e alle foreste. Nell'ex convento dell'Annunciata, concluderà "Abbiategusto 2017" la cena di solidarietà a favore dell'Anffas che vedrà impegnati, la domenica sera, gli chef Ezio Santin, Claudio Sadler, Enrico Gerli e Oreste Corradi: 6 stelle Michelin in totale. Il Parco del Ticino, che ha già avuto un ruolo di primissimo piano nella buona riuscita della recente Fiera Agricola di Ottobre, punta a fare il bis e il motivo l'ha spiegato Gianni Beltrami, il presidente: "Abbiategrasso è una delle città più importanti del nostro ente e il suo territorio, che con i suoi 47 chilometri quadrati è il più vasto dei Comuni in provincia di Milano. Non può quindi mancare il Parco in una manifestazione che, in pochi anni, ha scalato le graduatorie del settore, diventando una degli eventi più importanti in campo enogastronomico. Quando si tratta di promuovere le nostre eccellenze noi ci siamo sempre, e a maggior ragione ci siamo quest'anno pensando al possibile ampliamento del Parco se andrà in porto l'accorpamento delle zone di pregio ambientale. Quando c'è da lavorare per far conoscere quanto sia bella la Valle del Ticino, il Parco è in prima fila; figurarsi se può mancare quando c'è da dimostrare quanto sono buoni i nostri prodotti. Chi verrà ad Abbiategusto, in fiera o alla cena di solidarietà, nella cucina popolare o alla serata di carattere storico, lo potrà riscontrare di persona". "Abbiategusto è ormai diventato un patrimonio della nostra città - ha spiegato il sindaco Cesare Nai nel discorso di saluto ai presenti - . Deve essere vissuta da tutta la nostra comunità con grande impegno e orgoglio. La manifestazione ha dato alla città la sua peculiarità, di anno in anno si è consolidata e porta in città un tema che negli ultimi anni è all'ordine del giorno. Per noi, Abbiategusto è un qualcosa di importante e il mio augurio è che sia veramente una festa partecipata, coinvolgente". "La rassegna è diventata grande - ha aggiunto l'assessore Cristina Cattaneo - . Abbiategusto sarà il luogo di incontro fra le eccellenze di diverso tipo e provenienza e si proietta verso l'internazionalizzazione, vedi la presenza di Eurofood. Net, prima rete rurale alimentare a livello europeo. Confini che vengono dilatati non solo geograficamente, ma anche tematicamente: abbiamo cercato di estendere il concetto del gusto includendo altri aspetti, come quello del piacere di allestire la tavola, il piacere di presentare le pietanze ai propri commensali, grazie alla partnership con Tognana, il maggior produttore italiano di porcellana per la tavola". Il pluristellato chef Ezio Santin sarà fra i protagonisti di Abbiategusto e nel corso della conferenza stampa ha buttato là un'idea: "Un domani si potrebbe organizzare, in occasione di Abbiategusto, un menù nel quale entra un prodotto che noi riteniamo il più vicino alla nostra terra. Questo menù dovrà durare almeno un mese, allo scopo di promuoverlo a livello locale e nazionale". Fin qui le chiacchiere: la sostanza sarà da verificare nel corso della tre giorni della manifestazione.

IL PROGRAMMA COMPLETO NELLA PAGINA "SPECIALE ABBIATEGUSTO 2017"
____________________________________________________________________________
Lunedì 20 novembre Giornata dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza: le scuole di Abbiategrasso hanno aderito al progetto Unicef con una marcia per i Diritti dei Bambini dal titolo “Ascoltatemi”. Alla presenza dell'Assessore Eleonora Comelli hanno partecipato le seguenti classi delle scuole dell’obbligo in rappresentanza dei loro istituti: Istituto Comprensivo “T. Terzani” - scuola primaria; Istituto Comprensivo di Via Palestro - scuola primaria e secondaria di primo grado; Istituto Comprensivo “A. Moro” - scuola primaria e secondaria di primo grado; Istituto “Figlie di Betlem”. La manifestazione si è conclusa con una marcia per le vie del centro storico sino a Piazza Marconi, a dimostrazione che i diritti dei bambini non possono prescindere dal contesto in cui vivono.
____________________________________________________________________________
di MARIO SCOTTI
************************************************
Conferenza stampa convocata dal gruppo consiliare del Partito Democratico, nel tardo pomeriggio di mercoledì 15 novembre in Rinascita, alla presenza di Lele Granziero, Graziella Cameroni, Francesco Biglieri e dell'ex sindaco ed attuale presidente del Cda di Amiacque Pierluigi Arrara. Nel mirino dei dem, la delibera della giunta Nai datata 2 novembre inerente l'atto di indirizzo che chiede ai funzionari del Comune di Abbiategrasso di procedere sulla richiesta di non pubblicare sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia l'approvazione della variante del Pgt approvata lo scorso mese di aprile, con in più il portare nella prossima seduta del Consiglio Comunale la revoca della variante stessa. Tutto questo cosa vuol dire? "Vuol dire che con una revoca del Consiglio Comunale la città tornerà ad avere il Pgt targato Albetti-centrodestra - ha spiegato Granziero - . L'anomalia è che due assessori della Lega Nord erano assenti e non hanno votato la delibera della giunta Nai. Il perchè lo lasciamo al sindaco, dal momento che ha già avuto non pochi problemi in consiglio comunale a mantenere compatta la sua maggioranza". Granziero ha fornito ai presenti un pò di numeri su quel che significa ritornare al Pgt-Albetti "che i cittadini di Bià avevano già bocciato". "Vuol dire che 400mila metri quadrati di territorio torneranno ad essere consumabili (5.562 mq residenziali e 355mila mq di superficie commerciale). Si torna ad una concezione di consumo del suolo a quei livelli esponenziali che noi abbiamo sempre combattuto". Ma non solo. Granziero ha spiegato che "verranno buttati al vento soldi spesi e partecipazione: 600 ore di apertura dello spazio di Villa Sanchioli per l'ascolto dei cittadini, 150 persone coinvolte nei tavoli di lavoro, momenti di confronto con tutte le associazioni di categoria presenti sul territorio che hanno collaborato fattivamente per la realizzazione della variante". "E con la reintroduzione del Pgt- Albetti avremo ancora la possibilità di un centro commerciale in un'area di pregio della nostra città, adiacente un monumento storico molto importante come l'Annunciata. Il nostro Pgt aveva scongiurato questa possibilità, imponendo come Comune la trasformazione di un pezzo importante della città". Su tutto quel che di negativo comporterà la decisione della giunta Nai, si è addentrata la ex vicesindaco- assessore ed attuale consigliera comunale dem Graziella Cameroni. "L'obiettivo che era già stato dell'ex sindaco Albetti è quello di ridare slancio alla costruzione selvaggia in città in cui l'invenduto è decisamente alto - ha detto - . Ridare spazio agli immobiliaristi senza scrupoli e ne abbiamo già avuto la prova nell'attacco anche personale a noi come amministratori della giunta Arrara. Eppure siamo andati avanti diritti, senza perdere di vista l'obiettivo. E' questo che vuole la città? La città vuole davvero che la viabilità sia messa ancora più in ginocchio?". E ancora: "Segnaliamo con forza che questa manovra della giunta Nai è antidemocratica perchè non tiene conto di un lavoro di confronto durato anni. Per questo non può essere cancellato con un colpo di spugna, con questi mezzi da politica senza scrupoli. Se così si fa, vuol dire dichiarare apertamente alla città che si lavora per gli interessi forti, per la speculazione, per fare cassa con facilità e con spregiudicatezza, non certo per il bene della città. Un conto è lavorare per la città, un conto è invece farlo per affermare un potere e per biechi interessi particolari, ingannando le legittime aspettative dei cittadini". "Colpisce una nella delibera di giunta di questa amministrazione: la volontà di ritorno al passato - ha concluso Graziella Cameroni - . Un passato fatto di cementificazione, di speculazione edilizia, di poteri forti che, per ragioni prettamente economiche, non hanno alcuno scrupolo nel mettere in secondo piano i diritti dei cittadini a vivere in un contesto diverso. Ultimamente ho sentito sindaco e assessori continuare a dire che "stiamo lavorando, stiamo lavorando" per questo o per quello, ma forse pensano che lavorare sia sinonimo di dstruggere o demolire. La gente non vuole lo sfascio della nostra città. Non lo vogliono certo i commercianti che sanno benissimo cosa accade quando a poca distanza apre le porte un grande centro commerciale. Chiudono i negozi in città e poi lentamente chiudono anche gli spazi commerciali interni al centro. E intanto gli anziani non trovano più il negozio di prossimità, quello nel quale andavano da una vita perchè sotto casa, perchè vicino al loro bisogno. E' questo che vogliamo? E' questo che proponiamo come modello di sviluppo? Che tristezza! Che squallore!". "Si torna a dieci anni fa - ha poi spiegato Pierluigi Arrara - perchè il Pgt di Albetti è figlio di una cultura sorpassata. Tutti i Comuni che negli ultimi cinque anni hanno approvato una variante al Pgt l'hanno fatto in riduzione del precedente perchè la cultura del costruiamo ad ogni costo è passata e si sono visti i danni che ha lasciato. Ripristinando quel Pgt vuol dire che le nuove normative possono non essere rispettate. Spero vivamente che le forze giovani dell'attuale consiglio comunale possano rallentare questa cosa, e questo non vuol dire necessariamente accettare la variante fatta da noi. Invito la cittadinanza alla mobilitazione contro la scelta della giunta Nai che subiremo soprattutto come qualità di vita". Ma questa variante perchè non l'avete pubblicata voi sul Burl, anzichè lasciarla in balia dell'amministrazione di centrodestra? - è stata l'ovvia domanda della stampa. "La variante è stata approvata ad aprile, e i consulenti hanno consegnato la relazione della variante approvata il 17 di ottobre agli uffici quando la nostra amministrazione non poteva più agire. Verificheremo il perchè di questi ritardi. Sembrerebbe esserci una regia, ma appureremo. Non possiamo dire altro" - è stata la risposta di Granziero.
____________________________________________________________________________
(M.Scotti) - Silurati dal Parco del Ticino ancor prima di conoscere le loro proposte economiche relative alle cene che avrebbero dovuto organizzare nel contesto di Abbiategusto 2017. Lo rivela ad Habiate Web Quotidiano Massimo De Maria (nella foto), vicepresidente dell'Associazione Maestro Martino il cui presidente è lo chef stellato Carlo Cracco. "Il 19 ottobre l’amministrazione comunale ci ha chiesto di avanzare una proposta per delle cene stellate per i tre giorni dell' evento - spiega De Maria - . La settimana successiva abbiamo predisposto una bozza di programma completo con un’ipotesi di budget dettagliato, coerente con quanto richiesto in termini di servizio, allestimenti, cibi e bevande. Queste cene potevano essere organizzate una per sera oppure avremmo potuto realizzarne solo una in funzione delle risorse effettivamente disponibili". "Il 31 ottobre il Parco del Ticino, di fatto l’organizzatore di Abbiategusto 2017, senza ancora conoscere i contenuti della nostra proposta e i relativi costi, ci ha comunicato per email di non voler avvalersi del nostro supporto - prosegue il vicepresidente di Maestro Martino - . In quella email il Parco del Ticino ci ha anche chiesto di poter utilizzare autonomamente i nostri studenti di sala e di cucina oltre ai locali dateci in uso dal Comune e le attrezzature di cucina concesse in uso dai partner dell’Associazione. Questa richiesta ci ha meravigliato in quanto era noto, fin dall'inizio, che per i vincoli contrattuali che l'Associazione ha con il Comune e con gli istituti alberghieri e per motivi assicurativi e di responsabilità civile, gli studenti, le strutture e i locali in uso non possono essere ceduti a terzi a nessun titolo. La richiesta è risultata ancora più strana visto che i locali utilizzati per Abbiategusto nulla hanno a che vedere con quelli concessi in uso all’Associazione: l’organizzatore di Abbiategusto ha infatti la piena disponibilità della chiesa dell'Annunciata e dei locali adiacenti necessari per allestire una cucina di servizio non troppo distante dalla chiesa. Attrezzature di cucina e allestimenti per la sala che vanno necessariamente noleggiati così come previsto nel budget stanziato dallo stesso Comune". "Non ho voglia di alimentare polemiche e sollevare polveroni che non mi interessano - conclude De Maria - . Ho letto quel che è già stato scritto e penso che tutti si siano fatti un'idea della vicenda. Quel che ho spiegato è esattamente quel che è successo. Ma bisogna capire il perchè. La nostra richiesta economica non la conoscevano nel momento in cui ci hanno comunicato che non erano più interessati alla nostra collaborazione. Occorre lucidità e serenità nel valutare i fatti. Noi non abbiamo alcun tipo di rapporto nè con Lazzaroni nè con il Parco del Ticino, ma solo con il Comune con il quale è in atto una collaborazione. Quel che ci è stato chiesto l'abbiamo fatto con uno spirito trasparente e professionale. In questi anni abbiamo sempre cercato di portare contenuti e l'abbiamo fatto con una grande generosità: mi sembra che Abbiategusto sia un tema molto caro a qualcuno in maniera esagerata. Parliamo di una iniziativa che dev'essere vista come un bene per il territorio anzichè come un bene per qualcuno".
____________________________________________________________________________
OGGETTO: certificazione delle strutture scolastiche
Premesso che:
Sono sempre più frequenti le segnalazioni da parte di insegnanti, alunni e genitori sulla pessima condizione degli edifici scolastici abbiatensi.
Rilevato che:
- a livello nazionale pare che solo una scuola su 4 possieda tutte le certificazioni per poter essere considerata in sicurezza;
- la Scuola Elementare di via Colombo sta ancora aspettando lo smantellamento di un cantiere e la bonifica del cortile dalla presenza di idrocarburi ;
- la Scuola Elementare di via Legnano non ha uno scivolo per disabili ma solo un piccolo ascensore, palestra e bagni in pessimo stato (quelli della palestra hanno addirittura i vetri rotti), locali inutilizzabili perché pieni di materiali di scarto da portare in discarica mentre viene usata la sala mensa a rotazione perché non c’è spazio sufficiente per fare mangiare tutti i bambini contemporaneamente. Ci segnalano inoltre che il cortile è uno spazio pericoloso a causa di un balcone della scala antincendio ad altezza bambino.
Chiedo pertanto al Sindaco e all’Assessore competente:
- un’analisi specifica sullo stato degli edifici scolastici abbiatensi;
- che venga stilato un elenco chiaro di tutti gli interventi fondamentali per la sicurezza dei bambini da attuare in ogni singolo edificio scolastico.
Considerate le molteplici segnalazioni ricevute da genitori e insegnanti, vogliamo essere sicuri che tutti gli stabili godano delle certificazioni richieste dalle norme di sicurezza e, in particolare, delle certificazioni anti incendio.
Chiediamo risposta scritta. Grazie.

Barbara De Angeli
Portavoce in Consiglio Comunale
Movimento 5 Stelle - Abbiategrasso
____________________________________________________________________________
dal nostro inviato MARIO SCOTTI
************************************************
CORBETTA - Come ogni anno, l'associazione Amici dell'Hospice di Abbiategrasso ha organizzato il "Volo Day", la tradizionale cena a cura dei volontari, un atteso momento di incontro tra gli stessi volontari, gli operatori e le persone vicine alla struttura sanitaria di via Dei Mille in un clima sereno e conviviale. L'appuntamento era fissato per sabato 4 novembre alle ore 20. A differenza di quanto accaduto negli scorsi anni quando ad ospitare l'evento è stato il grande salone dell'oratorio San Giovanni Bosco di Abbiategrasso, stavolta gli organizzatori hanno scelto la città di Corbetta e la sua splendida Villa Frisiani Mereghetti Maggi in via 2 Giugno, edificio nato sull'onda delle "Ville di Delizie" costruite lungo il Naviglio e dintorni a partire dal 1600 dalla nobiltà terriera milanese, che in queste "case foresi" amava trascorrere la villeggiatura, festeggiare la vendemmia e comunque governare i propri poderi. Oggi, Villa Frisiani Mereghetti Maggi è una delle migliori "Residenze d'Epoca" alle porte di Milano dove organizzare matrimoni, eventi e set fotografici. Un centinaio i commensali del "Volo Day", fra i quali il sindaco di Bià Cesare Nai, gli assessori Beatrice Poggi ed Eleonora Comelli e il consigliere comunale Luigi Alberto Tarantola. Presenti i rappresentanti di numerose associazioni di volontariato abbiatensi e dei paesi limitrofi, fra i quali spiccavano i biancoazzurri della Cappelletta. A fare gli onori di casa, i vertici dell'Hospice. Dopo la consumazione dei primi piatti, i saluti, i ringraziamenti e i discorsi di rito. Paola, attrice del Teatro dei Navigli, oltre ad aver intrattenuto i presenti con uno spettacolo, ha ricordato la figura di Antonio Fasani, scomparso lo scorso 11 ottobre. "Un fulmine a ciel sereno. Questa festa ha beneficiato del suo aiuto, Antonio andava a bussare alla porta di tanti commercianti che credono in noi e che si fidavano di lui. Con orgoglio possiamo dire che il Fasani, per l'Hospice, ci metteva la faccia. Antonio ci ha lasciato una emozione profonda, un ricordo bellissimo. E' stato un esempio di altruismo e di disinteressata gratitudine che stimolerà altre persone a fare lo stesso, perchè le persone insegnano, ma gli esempi trascinano". Prima di passare ai formaggi, altri due interventi. Il primo è stato quello del sindaco Cesare Nai. "L'Hospice è una realtà che la nostra città ha la fortuna di poter contemplare fra le tante eccellenze. Un grazie per l'impegno e la generosità di tante persone che per l'Hospice si impegnano concretamente. Non con parole e circostanze, ma con una vicinanza. Non immaginavo che Abbiategrasso avesse così tante necessità alle quali rispondere, così tante debolezze nel contesto di una situazione sociale difficile. Ebbene: una realtà come quella dell'Hospice che risponde alle esigenze e alle fondamentali necessità, è molto importante: persone competenti, appassionate, accompagnate nel loro percorso da una comunità che ha saputo dare senso al loro lavoro. Come amministrazione seguiremo senz'altro i progetti dell'Hospice cercando in tutti i modi di agevolarli, così come hanno fatto le amministrazioni che ci hanno preceduto. Il ringraziamento è mio, a voi, con l'augurio che questa comunità possa arricchirsi sempre più". Infine, l'intervento di Luca Moroni, direttore dell'Hospice che ha esternato tutta una serie di ringraziamenti personali nei confronti di chi ha reso possibile l'organizzazione della serata che si replica ormai da parecchi anni. Una ricchezza di contributo e di sostegno davvero varia. Un legame con il territorio che è la vera forza dell'Hospice. Così come la vera forza sono i volontari, oltre 60, e gli operatori, 34 in tutto, il vero cuore della struttura sanitaria abbiatense. Sono quelli che generano stima ed affetto. "Siamo sempre di più - ha sottilineato Moroni - ed iniziamo ad essere una realtà complessa. Per alcuni di noi, l'Hospice è un trampolino, un'occasione per fare esperienza per poi andare a lavorare altrove. E' bello, sono molto contento che questo avvenga, così come sono contento del fatto che la nostra struttura cresce con nuovi medici, infermieri, farmacisti, assistenti sociali...". Moroni ha spiegato che nel pieno della riforma del sistema sanitario lombardo, "il nostro modello di cure palliativa verrà presentato a Rimini come il più avanzato. Noi saremo lì con nove operatori e volontari. Intanto i nostri setting, i nostri servizi assistenziali stanno crescendo, la lista di attesa è decisamente superiore a quella degli scorsi anni; il servizio di cure domiciliari ha visto aumentare del 20% il numero delle assistenze. Il servizio ambulatoriale ha quasi raddoppiato i pazienti in carico. Quest'ultimo è un servizio che l'Hospice gestisce a carico suo, senza alcun riconoscimento da parte di Regione Lombardia. Un altro importante risultato riguarda il servizio di consulenza in ospedale: partito quattro anni fa come progetto sperimentale, oggi funziona a pieno regime nei nosocomi di Abbiategrasso e Magenta attraverso una convenzione che gli dà forza e stabilità". In conclusione, Luca Moroni che spiegato che "vi sono le condizioni affinchè sulla città di Abbiategrasso si realizzi un progetto che noi presenteremo ufficialmente a Regione Lombardia nel "bando del volontariato": una città sociale. Attraverso una chiamata a raccolta di tutti gli enti, volontariato, oratori, scuole, associazioni di categoria, sindacati,organizzazioni della società civile. Per far fronte, insieme ad Hospice, al bisogno straordinario e crescente di una popolazione sempre più anziana che deve convivere con patologie croniche e che necessita di assistenza a domicilio e della vicinanza di una comunità". Per rispondere al fabbisogno di tipo relazionale, di inclusione, di risolvere i piccoli problemi quotidiani quali fare la spesa, reperire i farmaci. Un modo per costruire una città nella quale si possa stare tutti bene. E l'Hospice ha tutte le carte in regola per guidare in questo percorso così come la città di Abbiategrasso possiede le risorse per provarci.
____________________________________________________________________________
(M.Scotti) - La macchina da guerra - Alpini ha colpito ancora. Mai vista così tanta gente, infatti, in Piazza Castello in occasione della 38esima edizione della castagnata. Una due - giorni perfettamente organizzata dalle penne nere di Bià nel corso della quale le centinaia e centinaia di cittadini che hanno presenziato all'evento hanno potuto gustare castagne, polenta taragna, pan mein, pan dei morti e vin brulè sia in piedi, sia comodamente seduti sulle lunghe tavolate allestite in piazza. Un bel momento conviviale e di socializzazione. Il tutto a scopo assolutamente benefico. "Un successo dietro l'altro - commenta soddisfatto il capogruppo degli alpini, Alfonso Latino - . Ancora una volta abbiamo battuto ogni record, migliorando ulteriormente i dati di vendita dei prodotti. Basti pensare che abbiamo servito ben 3.700 porzioni di polenta taragna. Quando le condizioni atmosferiche ci assistono, andiamo alla grande. Speriamo continui così anche in futuro. Adesso abbiamo un bel gruppo di giovani nelle nostre fila, giovani che ci permettono di avere continuità sia per l'organizzazione nei nostri eventi, sia per le raccolte di fondi a scopo di solidarietà da destinare a chi è meno fortunato di noi". Destinatari dei fondi raccolti nel corso della castagnata saranno l'Anffas di Abbiategrasso e...gli stessi Alpini. Nel senso che, come tutti sanno, le penne nere da parecchi anni gestiscono il parco di via Porcellini "e quest'anno ci è costato un bel pò di soldini in materia di manutenzione - spiega Latino - . Tanti sono i fabbisogni, non possiamo accontentare tutti, in ogni caso Anffas continuerà ad avere il nostro occhio di riguardo con il suo progetto Dopo di Noi". L'organizzazione della 38esima edizione della castagnata ha impegnato una cinquantina di persone fra alpini, familiari, amici e simpatizzanti. Notevole successo ha riscosso anche la "Alpin Burger" grazie a Lorenzo Garavaglia che ancora una volta ha proposto un qualcosa di diverso creando un sabato sera assai movimentato in centro città fino almeno a mezzanotte. Così come partecipatissimo è risultato essere, domenica pomeriggio, lo spettacolo per bambini. Calato il sipario sulla castagnata, rivedremo all'opera gli alpini di Bià, in accoppiata con il Gruppo La Cappelletta, sempre in Piazza Castello in occasione di Abbiategusto 2017. Sarà poi la volta, in occasione del Santo Natale, dell'ormai tradizionale presepe in Piazza Marconi che quest'anno presenterà una novità. "Con ogni probabilità, in Piazza Marconi gli abbiatensi potranno visitare il binomio albero di Natale - Presepe, tutti insieme" - conclude Alfonso Latino. "E' sempre stato il nostro sogno quello di poter incastonare il presepe sotto il grande albero".
____________________________________________________________________________
(HWQ) - "Le cose dimenticate" è una nuova iniziativa commerciale messa in atto da Silvia Invernizzi (nella foto), personaggio assai noto in città, in Viale Manzoni 26/d. Si tratta di un nuovo negozio, un pò particolare, diciamo assolutamente inedito nel nostro centro cittadino. Il perchè è semplice. Stiamo parlando di un negozio in conto-vendita. Come funziona è la stessa Silvia a spiegarlo ad HWQ: "Si tratta di un mercatino dell'usato, però chic. E' un conto-vendita e le persone che possiedono capi di abbigliamento, oggettistica, accessori, biancheria di pregio perchè appartenenti a un certo periodo storico o perchè firmati, possono venire a portarli, stabiliscono loro il prezzo con un mio consiglio spassionato e gratuito, e lasciano qui la merce in vendita". Parecchie persone si sono già recate nel negozio di Viale Manzoni a lasciare oggetti particolari appartenenti a parenti, soprattutto per quanto riguarda la biancheria e l'oggettistica. "Dei bellissimi Capodimonte di inizio secolo, biancheria di fine Ottocento, vasi degli Anni Venti, tutto quello che gira intorno al vintage, questa nuova e sconosciuta parola che abbiamo preso in prestito dall'enologia" - spiega ancora Silvia Invernizzi. Il negozio "Le cose dimenticate" è stato aperto pochi giorni fa: quando il prodotto lasciato in conto vendita dai clienti viene venduto, il prezzo stabilito dal venditore viene a lui restituito e il negoziante incassa una percentuale fissa e garantita dalla Questura stabilita intorno al 20%. Una nuova realtà in città, dunque, Piccola ma interessante. Per ulteriori informazioni sul negozio, visitate la pagina Facebook "Le cose dimenticate".
____________________________________________________________________________
dal nostro inviato MARIO SCOTTI
************************************************
"La Fiera è andata straordinariamente bene, è stato un evento-calamita per tutti". Sprizza soddisfazione da tutti i pori la giovane Cristina Cattaneo, nuovo assessore competente dell'amministrazione di centrodestra, relativamente all'esito finale della 534esima edizione della Fiera Agricola Regionale di Ottobre conclusasi alle ore 18 di lunedì 16. "Il successo è scaturito dalla validità delle proposte che sono state presentate - prosegue Cristina - : mi riferisco ai laboratori che sono stati ben partecipati, alle iniziative come il battesimo della sella, al carro trainato dai cavalli che hanno trasportato le persone. Ripeto: la validità delle proposte ha fatto la differenza, così come il bellissimo manifesto che pubblicizzava l'evento, per il quale ho ricevuto un sacco di complimenti. Inoltre, le belle giornate di sole hanno aiutato la buona riuscita dell'evento che ha registrato la presenza di almeno 30mila visitatori. La giornata-boom è stata quella di domenica, ma anche il sabato ha registrato un netto incremento rispetto allo scorso anno. Per non parlare della cerimonia di inaugurazione,davvero molto partecipata. La differenza la si è notata subito il sabato mattina. L'amministrazione comunale è assolutamente soddisfatta per l'ottima riuscita della Fiera: gli abbiatensi hanno capito che il nostro progetto di rilancio delle due Fiere ha un senso perchè la popolazione ama questi eventi. Posso confermare che la Fiera di Marzo verrà ripristinata". Calato il sipario sulla Fiera di Ottobre, per la nuova amministrazione comunale è già tempo di pensare ad Abbiategusto 2017. "Ci metteremo subito al lavoro, e già nel giro di una settimana stabiliremo quali saranno gli eventi qualificanti che caratterizzeranno la manifestazione", conclude l'assessora Cattaneo. Chi ha avuto un ruolo pressochè decisivo nella riuscita della kermesse ottobrina è Adolfo Lazzaroni, già organizzatore in passato di Fiere ed Abbiategusto, poi messo da parte dalla giunta Arrara e riesumato dall'amministrazione di Cesare Nai. "Diciamo che la signora Lorella Zaina è stata la vera artefice nel contattare gli espositori - precisa Adolfo che ha ricevuto il mandato di organizzare la Fiera dal Consorzio Produttori del Parco del Ticino. "A parere non mio, ma degli espositori, la Fiera è andata molto bene - continua Lazzaroni - , soprattutto rispetto alla tristissima edizione dello scorso anno quando all'interno della tensostruttura non c'era neppure uno stand: c'erano una sala convegni con quindici relatori e dieci ascoltatori e un camion-cucina che non so quanto è costato, mi piacerebbe saperlo. Risultato: una Fiera vuota. Quest'anno, invece, nella tensostruttura c'erano 36 stand su un centinaio totali, 60 dei quali al coperto. Non sono un testimone attendibile, ma tutti gli espositori mi hanno manifestato la propria soddisfazione per come sono andate le cose". Per quanto riguarda le novità presentate "è piaciuta moltissimo l'esibizione dei cavalli, così come il battesimo della sella nella cava e la gimkana della Bcs con quindici motofalciatrici", spiega ancora Lazzaroni che in merito ai numeri di questa Fiera aggiunge: "Possiamo stare tranquillamente sui 30mila visitatori, per non dire di più, se consideriamo che la giornata di lunedì, solitamente scarsa in materia di affluenza, è stata molto partecipata. Siamo anche stati favoriti dal bel tempo. Un grande allenatore di calcio, Giovanni Trapattoni, diceva che per vincere lo scudetto bisogna essere sì bravi, ma anche fortunati. La fortuna aiuta gli audaci, ed io ho giocato nell'Audace realizzando più di 100 goal...". Tutto lascia prevedere che Lazzaroni collaborerà anche per quanto riguarda l'organizzazione del prossimo Abbiategusto. Ma come si è arrivati al suo ritorno in auge? "Mi è stato chiesto ed io ho accettato volentieri, perchè non lo faccio nè per Nai nè per Arrara, ma per Abbiategrasso. E lo faccio in modalità assolutamente gratuita". A chi gli fa notare che la Fiera di Ottobre è una sorta di Abbiategusto in miniatura, Adolfo risponde: "Può sembrare, ma non è così, cambia la qualità del cibo". Parole di elogio nei confronti degli organizzatori della kermesse agricola anche da parte del sindaco Cesare Nai. "La Fiera è andata al di là delle più rosee aspettative - dichiara il primo cittadino - . Sono state tre splendide giornate di sole, così molte famiglie sono venute in via Ticino. Una città che ha vissuto a 360 gradi la Festa. Bene le novità presentate in questa edizione, sono davvero soddisfatto. Una scommessa vinta. Non c'era il contapersone; io ho frequentato la Fiera nel corso dei tre giorni e posso dire che c'era davvero tanta gente. Cosa mi è piaciuto di più? Il clima di condivisione, di allegria e di serenità, Il piacere di ritrovarsi insieme in un momento difficile che stiamo vivendo, al di là dell'aspetto economico. La Fiera muove interessi, muove economie, pensate che tutte le camere disponibili nei nostri alberghi erano esaurite. In questo fine settimana non si sono verificati brutti atti di vandalismo, a dimostrazione che quando la città è vissuta, è più sicura e più bella da vivere". E a proposito di economie, un'altra persona pienamente soddisfatta per la riuscita della Fiera è Tiziano Perversi, presidente dell'Associazione Amici del Palio che gestisce il bar-ristorante ubicato all'interno del quartiere fieristico. Rispetto allo scorso anno quando i coperti sono risultati essere solo cinque a causa della presenza-concorrenza del camion-cucina citato da Lazzaroni e da altri stand nei quali era possibile pranzare e cenare, gli stessi coperti sono stati più di 700. Per il futuro, al sindaco Nai piacerebbe "trasformare in fisse tutte le strutture provvisorie presenti in Fiera, grazie ad adeguati investimenti".
____________________________________________________________________________
Si rinnova anche quest’anno l’atteso appuntamento con i corsi in biblioteca organizzati dall’Università del Tempo Libero, ma con due grandi novità. Innanzitutto i corsi da quest’anno sono aperti a tutti i maggiorenni e non più solo a chi abbia compiuto i 35 anni e poi le iscrizioni si riceveranno in tempi differenti a seconda della sessione di inizio dei corsi a cui ci si intende iscrivere. In dettaglio, le iscrizioni si riceveranno nei seguenti giorni:
1) corsi della sessione autunno/inverno a partire da Lunedì 23 Ottobre nella sala consiliare del Castello Visconteo dalle ore 14.30 alle ore 17. Dalle ore 14 sarà distribuito il numero d’ordine per iscriversi. Dalla settimana successiva le iscrizioni si riceveranno presso l’Ufficio Cultura /Infopoint in Castello dal lunedì al venerdì, dalle ore 14 alle 17. Dal 30 ottobre sarà possibile, inoltre, effettuare l’iscrizione on line. Chi fosse interessato ad avvalersi di questo servizio può farne richiesta inviando una mail a: cultura@comune.abbiategrasso.mi.it. Le iscrizioni dovranno comunque essere regolarizzate con il pagamento prima dell’inizio del corso.
2) corsi sessione primaverile a partire dal 5 Febbraio (i programmi dei corsi saranno comunicati a gennaio 2018) presso l’Ufficio Cultura /Infopoint in Castello dal lunedì al venerdì, dalle ore 14 alle 17.
Ampia la scelta tra le più svariate aree d’interesse: dalle attività tipicamente manuali e artistiche come la pittura su stoffa e il corso su “lana e cotoni“ e uncinetto o il mondo femminile con la “Bellezza integrale” e il cibo con il “Mangiar sano” a quelle inerenti la cultura generale e l’area linguistica, che ormai da oltre vent’anni attirano e coinvolgono centinaia di persone. Anche quest’anno saranno proposti nuovi corsi come quello di “Turisti per caso” e il corso ”I colori del tè” accanto ai seguitissimi corsi linguistici e a quelli tradizionali inerenti il nostro territorio, ma anche le attività fisiche per il tempo libero come Yoga e Cicloturismo. Infine qualche informazione utile: la quota d'iscrizione è di 30 euro e dà diritto alla frequenza di un corso; l’iscrizione a ogni ulteriore corso ha un importo di 10 euro. Non ci sono limiti al numero di corsi ai quali si può partecipare. Per informazioni è possibile rivolgersi presso l’Ufficio Cultura /Infopoint in Castello dal lunedì al venerdì, dalle ore 14 alle 17, oppure telefonando al numero 02/94692458-46 o scrivendo un’e-mail al seguente indirizzo: cultura@comune.abbiategrasso.mi.it. Invitiamo tutti coloro che volessero proporre un proprio corso da effettuare nella sessione primaverile a presentarlo in ufficio. Anticipiamo infine che la consueta festa di fine anno si svolgerà presso l’ex Convento dell’Annunciata alle ore 21 di mercoledì 13 giugno 2018.
____________________________________________________________________________
di MARIO SCOTTI
************************************************
Il tanto atteso taglio del nastro effettuato dal "Sindaco di Pippirimerlo" sulla sua carrozzina,al secolo Gian Maria Bai,in collaborazione con il sindaco Cesare Nai,ha sancito la realizzazione del sogno iniziato a giugno di tre anni fa con la posa della prima pietra: l'inaugurazione del nuovo "Dopo di noi,con noi",struttura per persone disabili ubicata in Strada Cassinetta. Struttura della quale non c'è molto da aggiungere,avendola già illustrata ai lettori ed analizzata in ogni particolare nei nostri precedenti servizi. Pubblico delle grandi occasioni presente alla cerimonia di inaugurazione preceduta dalle esibizioni delle bande cittadine Filarmonica e Garibaldi e un gran numero di personaggi,fra politici e massimi esponenti di associazioni varie, a pronunciare i loro discorsi. Ne abbiamo contati ben dodici,di interventi. Decisamente troppi,se ci è consentito. Una valanga di chiacchiere che si è esaurita dopo un'ora e mezza abbondante,si è così abbattuta su un pubblico già costretto all'esposizione sotto un sole a dir poco cocente nel contesto di una mattinata quasi estiva. Dopo il taglio del nastro,la visita guidata all'interno della nuova struttura. In una grande sala,le autorità e i visitatori hanno potuto assistere alla proiezione di un filmato realizzato dal noto regista romano Valerio Marchesini. A seguire,il ricco buffet,musica a volontà e festa fino alle ore 16. “Dopo di noi, con noi” è così diventato realtà grazie all’aiuto di tanti abbiatensi e di tante associazioni che hanno contribuito in prima persona al progetto della fondazione “Il Melograno”. Questa struttura è stata creata per assicurare alle persone disabili adulte un futuro dignitoso. A piano terra della struttura che inizierà l'attività presumibilmente verso fine anno,di soggetti diversamente abili ne verranno ospitati 20,a fronte di 43 richieste già pervenute alla direzione. "Abbiamo preso questo incarico con un grande senso di responsabilità - ha spiegato Alberto Gelpi,presidente della Fondazione Il Melograno - . L'ingegner Giovanni Rapetti,un professionista preparato,ha progettato e seguito i lavori come un buon padre di famiglia,ogni giorno in cantiere,attento e vigile per seguire ogni singola attività,anche il piccolo particolare". "In questi anni di crisi delle amministrazioni comunali,con i patti di stabilità,i nostri Comuni del territorio non hanno potuto dare contributi economici,ma di certo non sono mai mancati atti di incoraggiamento e di aiuto a supporto di tante iniziative - ha proseguito Gelpi - . Oggi brindiamo ad una meta raggiunta,domani inizieranno subito nuove sfide: un mutuo da pagare,un secondo piano della struttura ancora al grezzo,ma già con un progetto di massima per nuove soluzioni abitative e poi il vecchio centro che ha bisogno di un restyling". Massimo Simeoni,presidente di Anffas Onlus di Abbiategrasso,dal canto suo ha sottolineato che "Quello di oggi per noi familiari di persone con disabilità è un traguardo importante. Noi,associazioni di famiglie,abbiamo cercato di fare la nostra parte. Ora ci aspettiamo che le istituzioni,i Comuni del territorio e Regione Lombardia facciano la loro,perchè la disabilità non è un problema degli individui o delle famiglie,ma è un problema sociale". Oltre a Gelpi e Simeoni hanno preso la parola,fra gli altri,il sindaco Cesare Nai,il presidente regionale di Anffas,Emilio Rota,il presidente nazionale di Anffas,Roberto Speziale,l'assessore regionale della Lega Nord Massimo Garavaglia,l'assessore regionale all'Inclusione Sociale Francesca Brianza e l'Onorevole Francesco Prina del Partito Democratico. La Fondazione Il Melograno è nata nel mese di maggio del 2012 per volontà di Anffas Onlus e del Comune di Abbiategrasso. Alberto Gelpi,il presidente della Fondazione,è stato supportato da un Consiglio di Amministrazione e da tecnici che hanno profuso il massimo impegno per permettere di arrivare al grande risultato del "Dopo di noi,con noi". Ma la nuova struttura non sarebbe potuta essere ultimata senza l'aiuto di tante associazioni di Bià e dell'Abbiatense,senza le donazioni da parte di amici e senza l'impegno di tantissimi volontari. L'auspicio è che aiuti,donazioni e,perchè no,lasciti continuino a pervenire ad Anffas e al Melograno,perchè il mutuo da restituire alla banca è di quelli da far rizzare i capelli. Finito,l'edificio costa 2 milioni e 100mila euro. Allo stato attuale,Anffas e Melograno sono arrivati a circa un milione pagato,un milione e 300mila euro è la cifra del mutuo con la Prossima,banca del Gruppo Intesa. Sono circa 80mila euro all'anno,per vent'anni,da restituire.
____________________________________________________________________________
(M.S.) - La Via Francisca del Lucomagno era un antico tracciato romano-longobardo,storicamente documentato,che da Costanza (centro Europa),attraversando la Svizzera giungeva a Pavia e lì si collegava con la Via Francigena verso Roma. Il percorso individuato si snoda attraverso diverse importanti ed interessanti tappe: Vaduz,Coira,Passo del Lucomagno,Bellinzona e Monte Ceneri,Varese e i siti longobardi di Castelseprio,Torba e Cairate nella valle Olona,toccando insediamenti monastici fondamentali per la storia medievale europea,per proseguire poi lungo il Parco del Ticino. Si tratta di oltre 500 chilometri percorribili in gran parte lungo sentieri ciclopedonali,funzionali al rilancio dell’antico percorso religioso in un’ottica di sviluppo territoriale non priva di risvolti economici. Un tratto dell'alzaia del Naviglio Grande,a Castelletto,è compreso nel percorso del tracciato romano-longobardo. In quel di Castiglione Olona,comune di quasi 8.000 abitanti della provincia di Varese,sindaci e assessori del nostro territorio dell'Abbiatense,unitamente al presidente del Parco del Ticino Gianni Beltrami,hanno firmato un protocollo di intesa che riguarda,appunto,la via Francisca del Lucomagno. A rappresentare Abbiategrasso,l'assessora alla Cultura,Turismo e Sport Beatrice Poggi. Presenti i primi cittadini di Morimondo,Ozzero e Albairate,un assessore di Robecco sul Naviglio e il consigliere delegato di Cassinetta di Lugagnano. "Abbiamo firmato un protocollo di intesa regionale per valorizzare l'antico tracciato - spiega ad HWQ l'assessora Poggi - . L'iniziativa è partita dalla provincia di Varese e da Regione Lombardia,alle quali si è poi aggiunta la Città Metropolitana. Lo scopo del protocollo è quello di dare risalto alla via del Lucomagno,di ripristinarla. Per fare ciò è stata chiesta la collaborazione di tutti i Comuni interessati e in tanti,Abbiategrasso compresa,hanno aderito. Adesso si tratta di impostare una politica di valorizzazione del territorio che comprenda anche l'Abbiatense. In provincia di Varese lo stanno già facendo, arriveremo anche noi".
____________________________________________________________________________
di MARIO SCOTTI
************************************************
Promozione,attivazione ed accompagnamento di investimenti finalizzati al rilancio dell'economia locale; politiche di rilancio del lavoro e di supporto alle imprese e alle attività economiche e commercio sono le deleghe affidate a Francesco Bottene,classe 1976,assessore dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Cesare Nai. Deleghe estremamente importanti e "pesanti",dal momento che proprio sulla ripresa economica e sull'occupazione è in gioco il futuro di parecchie famiglie abbiatensi e della stessa città. In soldoni,l'assessorato affidato a Francesco,figlio di Giuseppe,noto politico locale,comprende tutto quel che è legato all'impresa,al lavoro e al commercio. "Sicuramente c'è tanto,tantissimo lavoro da fare - spiega l'assessore ad HWQ -. E' evidente a tutti che ad Abbiategrasso c'è un grosso problema legato al lavoro e un grosso problema legato alle imprese; l'amministrazione comunale è in grado solo parzialmente di mettere mano alla situazione e di incentivare la ripresa. E' lo Stato che deve regolare le iniziative. Il Comune può cercare di stemperare taluni effetti negativi che si sono creati". "Conosco molto bene le realtà di Segrate e Basiglio,quest'ultimo è il Comune più ricco d'Italia - prosegue Bottene - . Ebbene,qual è la differenza sostanziale dal punto di vista geografico rispetto ad Abbiategrasso? Il contesto viabilistico,le strutture. Le grandi arterie stradali sono vicine alle grandi aziende. Noi,invece,non abbiamo le infrastrutture,Abbiategrasso non è nelle condizioni di dire alle grandi aziende di spostare qui una parte dei loro dipendenti,diventerebbe un problema muovere ogni mattina duecento automobili.". "Come abbiamo detto in campagna elettorale,cercheremo di valorizzare il sistema delle grandi infrastrutture,sarebbe già un grande risultato - aggiunge l'assessore - . Sto personalmente effettuando una mappatura delle aziende del territorio per capire che tipo di imprese abbiamo. Il contesto produttivo di Bià è legato all'imprenditore,noi dobbiamo cercare di dialogare con queste realtà che sono poi quelle che richiedono più lavoro. Con alcune di queste aziende ho già preso contatto". E' quindi possibile creare nuovi posti di lavoro in città e nel territorio? "La presenza di imprese incentiva l'occupazione,se queste imprese si spostano altrove,sono guai. La superstrada,in questo senso,è fondamentale per impedire che ciò avvenga. Ma non solo,anche le piste ciclabili,il cemento "intelligente" che ha un suo perchè. Penso ai quartieri Ertos e Mendosio che potrebbero essere potenziati dal punto di vista delle infrastrutture. E' chiaro che se faccio una colata di cemento che taglia in due la città,non ha alcun senso. La superstrada è una delle variabili che noi riteniamo fondamentali per trattenere le aziende esistenti e allettare le altre a venire ad investire ad Abbiategrasso". "In generale - aggiunge ancora Bottene - metteremo in piedi delle politiche che consentiranno alla nostra città di essere più competitiva rispetto ad altre realtà. Dialogando con le imprese,cercheremo di capire quali sono i problemi che possono essere risolti,se sarà possibile mettere in atto politiche di fiscalizzazione agevolata. Non da ultimo: conosco bene il mondo della Svizzera: molte imprese,oggi,emigrano in quel paese per motivi fiscali. In Italia,il carico fiscale è mediamente del 55-60%,mentre in Svizzera è intorno al 15%... Fiscalmente parlando,faremo tutto il possibile per abbassare il carico e snellire le procedure burocratiche, Quello svizzero è un modello da imitare".
____________________________________________________________________________
di ALBERTO NEGRI
************************************************
La storia di don Gianni Tavecchia può essere considerata, citando la canzone di De Andrè, “una storia senz’altro diversa per gente normale ma anche una storia comune per gente diversa”. Non è – infatti - facile descrivere nelle poche righe di un articolo di giornale la figura di don Gianni queste prete che si è spento sabato a 92 anni. Non è facile perché come sempre, quando un personaggio muore, le narrazioni retoriche sulla sua santità, sulla sua bravura, sulla sua onestà,ecc. si sprecano. Tutti dopo la morte diventano bravi. Ma questa volta voglio correre il rischio di apparire retorico e voglio raccontare don Gianni in prima persona. Ma lo voglio raccontare perché glielo devo, perché è stato per me, e credo anche per molti altri, un maestro di vita, in un’epoca in cui i veri maestri sono pochi. Ho avuto la fortuna di condividere con lui un bel pezzo di strada della mia vita. E di questo ne sono orgoglioso e riconoscente. Don Gianni era arrivato ad Abbiategrasso, non come prete legato a una parrocchia, ma come “cane sciolto”, così mi piace definirlo, mai al guinzaglio di nessuno, di nessuna autorità ecclesiale , di nessuna parrocchia, di nessuna struttura o sovrastruttura. Si presentava semplicemente come un uomo, come un prete, ricco di umanità e di esperienza maturata anche come Cappellano a S. Vittore. Lui amava dire che aveva trovato più umanità in tanti carcerati che non in quelli che frequentavano assiduamente le chiese e le sacrestie. Aveva imparato di più dal carcere che non dal seminario. Arrivato a Bià, come prete di strada, dunque come un prete scomodo, aveva messo in piedi con gli amici del gruppo ARS, guidati da Pierfranca Guffanti che più di tutti è sempre rimasta vicina a don Gianni, il servizio che si chiamava “Telefono Amico”. In un garage un gruppo di volontari ogni sera metteva a disposizione il proprio tempo per ascoltare al telefono persone in difficoltà o semplicemente persone in solitudine. Perché don Gianni aveva capito che il problema della solitudine nella ricca e paciosa Bià era molto radicato. Nel frattempo la droga cominciava a diffondersi presso i giovani anche nel mondo della provincia perbenista. E così con un gruppo di giovani volontari ha creato il gruppo Agape (termine che in greco vuol dire Amore verso il prossimo). Per diverso tempo noi dell’Agape abbiamo aiutato tante famiglie, tanti genitori disperati che si accorgevano del figlio schiavo dell’eroina spesso quando ormai era troppo tardi. In quegli anni abbiamo aiutato anche tanti ragazzi e ragazze a uscire dalla dipendenza della droga. Don Gianni veniva chiamato il prete dei drogati, come don Ciotti a Torino con il gruppo Abele che avevamo avuto l’occasione di incontrare o come don Picchi a Roma. Tutti preti impegnati in prima linea a combattere la droga, che dilagava verso la fine degli anni Settanta. Tanti ne sono usciti, ma tanti sono morti, magari su una panchina, per overdose o per dosi tagliate male dagli spacciatori. Ma don Gianni non si è mai arreso e penso che tanti gli devono la vita. Poi quando il problema della droga si è un po' attenuato eccolo pronto ad affrontare la piaga dell’alcolismo in collaborazione con gli Alcolisti Anonimi. Ma accanto a questo don Gianni “di strada”, a questo prete del fare, che amava la giustizia e che vedeva il Vangelo come la scelta di stare con gli ultimi, con gli emarginati, con i devianti, con quelli che la società cerca di allontanare, perché danno fastidio, c’è sempre stato un don Gianni cercatore della verità. Era il don Gianni teologo che riceveva le persone a casa sua per parlare di Dio o semplicemente per aiutare chi aveva problemi personali o familiari. Era il don Gianni che studiava i libri dei più grandi teologi e preparava scrupolosamente l’omelia della domenica, sempre in chiese diverse. Era nomade anche nel dire messa. Spesso la sua sede era la chiesetta un po' nascosta delle suore di Betlem di corso S. Pietro. La sua omelia non era mai improvvisata, ma sempre ragionata, avvincente, piena di concretezza, di vita reale. Gesù era un maestro di vita e il Vangelo aveva senso solo se aiutava le persone a vivere bene la propria vita quotidiana. Spesso diceva: se Dio non esistesse ho preso una bella fregatura visto che per Lui ho rinunciato anche alla mia Noemi, una ragazza che da giovane mi piaceva. Ma c’era anche il don Gianni che amava la psicologia e che organizzava insieme allo psicologo di Magenta (anche lui un personaggio controcorrente) Giuseppe Rescaldina cicli di conferenze, sempre apprezzate dal pubblico numeroso, presso l’ospedale C.Cantù sullo star bene, sul benessere spirituale ma anche su quello psicologico, perché psiche e anima dovevano procedere di pari passo nella ricerca della felicità. Ecco per don Gianni essere felice voleva dire prima di tutto star bene con se stessi, amare se stessi, per poi poter amare in modo giusto gli altri.
____________________________________________________________________________
(M.Scotti) - Gianni Beltrami,presidente del Parco del Ticino,è nell'occhio del ciclone. Le sue dichiarazioni a favore della realizzazione della superstrada Anas alla sindaca di Robecco sul Naviglio, Fortunata Barni,hanno scatenato un mezzo pandemonio. La prima cittadina di Robecco,come si ricorderà,il 26 luglio scorso a Magenta in sede di conferenza stampa rese nota la posizione,peraltro personale,di Beltrami,provocando l'amarezza del vicepresidente del Parco,Luigi Duse,e della consigliera Gioia Gibelli che restituì al presidente le deleghe alla pianificazione. Ma non solo: da parte di alcuni partiti politici e di associazioni ambientaliste sono giunte a Beltrami le richieste di dimissioni. Dopo quella della Confederazione Italiana Agricoltori,l'ultima della serie proviene da Sinistra Italiana dell'Ovest Milanese. "A Gioia Gibelli,tra i maggiori esperti internazionali in valutazione,pianificazione e progettazione del paesaggio,va tutta la stima e la solidarietà di Sinistra Italiana Ovest Milano - si legge nel comunicato stampa - . Il fatto che abbia rimesso la delega alla pianificazione è una grave perdita,in termini di professionalità,per il Parco del Ticino. E ciò è stato provocato dal comportamento a dir poco dilettantesco del presidente Beltrami,del quale chiediamo le dimissioni. Chiediamo a Beltrami di farsi da parte non solo per il metodo usato,scavalcando il consiglio di gestione del Parco con dichiarazioni personali ed estemporanee,ma anche per il merito,ovviamente. La tangenziale è un’opera inutile,che spreca i soldi dei cittadini,che danneggia l’ambiente,in particolare il delicato ecosistema del Parco del Ticino e,dunque,Gian Pietro Beltrami non è assolutamente adeguato a rappresentarne gli interessi,che sono quelli dell’intera comunità della valle del Ticino. Via Beltrami dal Parco del Ticino. Subito!". E lui,Gianni Beltrami da Besate,già componente della segreteria provinciale del Psi alla fine degli Anni Ottanta,poi fondatore del primo circolo di Forza Italia ad Abbiategrasso negli Anni Novanta ed oggi presidente di Alleanza Popolare di Besate,dove è consigliere comunale,come ribatte alle critiche e alle richieste di dimissioni dalla presidenza del Parco del Ticino? "Dimissioni? Non ci penso neanche,me le chiederanno i miei sindaci,se proprio devono farlo - dichiara il presidente ad Habiate Web Quotidiano - . Se noi partiamo dal presupposto che su 8 Comuni coinvolti dal percorso della superstrada,uno solo è contrario,secondo te il presidente del Parco non prende in considerazione il fatto che magari la strada è giusto farla? E se io prendo in considerazione un fatto del genere,lasciamo che sia l'assemblea dei sindaci a decidere? Il PD del sud-ovest Milano che con la superstrada non c'entra assolutamente niente,dovrebbe prima mettersi d'accordo con il PD di Abbiategrasso e Magenta che invece la pensano in modo contrario,così come il capogruppo Salvaggio di Magenta,che ha preso oltre 800 voti di preferenza. Si mettano prima d'accordo fra di loro,non accetto critiche gratuite". "E la Città Metropolitana che aveva la Censi come baluardo,il 27 luglio era invitata a Roma,ma non c'è andata,ha mandato un suo funzionario che non si è espresso... La parte politica della Città Metropolitana si è estraniata - prosegue Beltrami - . Ha lasciato il cerino acceso in mano all'architetto Gibelli". "Io ribadisco quel che ho già detto il 26 luglio a titolo personale: prima di perdere 220 milioni di mutuo,faccio delle riflessioni,devo pensare un bel pò. Se a Bià le aziende chiudono,se un imprenditore come Vichi offre gratuitamente la Mivar a chi assume 600 persone di Abbiategrasso,e non trova un'anima che prende in considerazione un regalo da 50 milioni di euro,ci sarà un motivo,o no? A qualcuno non passa per la testa che gli imprenditori preferiscono insediare le proprie aziende vicine agli imbocchi autostradali e delle tangenziali? ". "In Italia esiste ancora il reato di opinione? Pensavo fosse finito nel 1945 con la Liberazione... C'è ancora tanta malafede,quello che ho espresso era la mia opinione personale. Non ho la vocazione per le poltrone,ho la vocazione per lavorare,per far bene quello che mi compete. Le beghe le lascio a quelli che sanno solo chiacchierare e che nella vita non hanno mai fatto un c...". Per la cronaca,il mandato di presidente del Parco del Ticino di Beltrami scadrà il 18 gennaio 2018. "Nessuna dimissione. Vado a dare soddisfazione a chi? Non vorrei apparire presuntuoso: in genere si attaccano quelli che valgono,quelli che non valgono nulla non li attacca mai nessuno".
____________________________________________________________________________
di MARIO SCOTTI
************************************************
Beatrice Poggi per tutti "Bea" è alla sua seconda esperienza in veste di assessora in una giunta comunale di centrodestra. Dal 2007 al 2012 l'allora sindaco Albetti (attuale vicesindaco e assessore della giunta Nai),le affidò,con successo,gli assessorati della cultura,del turismo,delle politiche educative e,per un breve periodo,anche quello dell'ambiente che poi venne preso in carico da Valter Bertani.
- Bea,dal 2012 al 2017 che hai fatto?
"Ho fatto l'avvocato,ho fatto la mamma,mi sono riposata,ho seguito dall'esterno l'attività dell'amministrazione Arrara e del consiglio comunale. Finchè Cesare Nai mi ha proposto di entrare in lista a suo sostegno. Cesare lo conosco da tempo,lo ritengo una persona seria e capace,assolutamente credibile. Già il fatto che si dedichi a tempo pieno per la città è un fatto positivo. Mi ha fatto molto piacere dargli una mano: mi sono messa in lista e poi ho fornito a Nai la mia disponibilità per un assessorato. Non ero l'unica candidata,le valutazioni le ha fatte Cesare".
- Cultura e turismo te li sei ripresi,come mai anche lo sport? Sei afferrata in materia? Chi ha vinto l'ultimo scudetto di calcio? I nomi dei dieci nuovi acquisti del Milan? Spalletti che squadra allena?
"Ah ah ah,no sul calcio sono impreparata...".
- A parte gli scherzi,perchè hai accettato anche l'assessorato allo sport?
"Perchè sport,cultura e turismo fanno parte di un unico disegno: l'evento sportivo può diventare turistico e culturale e viceversa. Lo sport mi piace; non sono un'atleta,ma ho avuto un padre medico che a noi figli ha sempre fatto praticare tanto sport che per un ragazzo o ragazza è motivo di crescita e di impegno. Lo sport ti dà educazione e benessere fisico".
- Hai un marito che lavora proprio in questo ambito.
"Sì,è laureato in scienze motorie ed ha seguito per quattordici anni la nazionale di sci come preparatore atletico e squadre di pallavolo anche di serie A. Lo sport è la sua vita,ed io ne faccio parte. Ho una figlia di undici anni sportivissima che vuol fare il Liceo Sportivo. Insomma,lo sport mi riguarda anche se personalmente non lo pratico".
- Veniamo alle tue idee su come intendi rilanciare i settori che ti sono stati affidati come assessorati. Iniziamo dalla cultura.
"La prima azione compiuta è stata quella di ridurre al massimo la chiusura estiva della biblioteca comunale. Può sembrare poca cosa,ma in realtà è l'inizio di un percorso. Noi riteniamo la biblioteca un fulcro della città,un luogo non solo di studio e di cultura,ma di aggregazione e socializzazione,un punto di riferimento per molti. La biblioteca va implementata e arricchita. Altre iniziative? Il turismo deve andare di pari passo con la cultura. La nostra città è ricca di suo,questa ricchezza è data dai cittadini e dalle associazioni: è chiaro che alle associazioni culturali verrà dato il massimo supporto e sostegno,magari coordinandoci e confrontandoci anche per capire quali sono le difficoltà che le stesse associazioni incontrano nello svolgimento delle loro attività. Lascerò libertà di iniziativa alle associazioni,il Comune si inserirà,senza oscurarle,con iniziative di spicco e di rilievo. Quali potranno essere,è presto per dirlo,dobbiamo fare le valutazioni di bilancio".
- Quali,fra le attuali manifestazioni culturali cittadine,manterrai in vita e quali invece non ti piacciono?
"Beh,La città che ti piace andrebbe rivista: è nata pensando ad una programmazione puntuale,ogni iniziativa aveva il suo tema,la sua finalità. Ultimamente è stata lasciata alla libera iniziativa di tanti commercianti ed esercizi commerciali. Io ripenserei la manifestazione con una regia coordinata fra tutti in modo tale da eliminare tutti quei contrasti che ogni tanto si leggono. Il Teatro di Strada potrebbe diventare un evento turistico. Il tutto dev'essere coordinato in modo che la città possa uscirne vincente".
- Riesumerai il tanto discusso e criticato Tabù Festival?
"Direi di no,abbiamo visto che i risultati non ci sono stati perchè sono stati affrontati temi particolari e delicati che non hanno riscosso il successo sperato. Questo senza nulla togliere al valore e alla bravura di Fabrizio Tassi. Io sono assolutamente disponibile ad ascoltare gli input che mi arrivano,non chiudo le porte a nessuno".
- Parliamo adesso di come rilanciare il turismo.
"Sono stati redatti diversi progetti e tanto è stato scritto. Bisogna iniziare a mettere in atto un lavoro che non può essere solo del Comune di Abbiategrasso,ma del territorio. Rilanciare il solo turismo cittadino non ha molto senso se non si tiene conto del suo contesto. Dev'essere un lavoro svolto a livelloi sovracomunale,considerando il Parco del Ticino. Sono tanti,i piani di lavoro: turismo enogastronomico,agriturismi,prodotti locali,un turismo legato al percorso ambientale,un turismo religioso. Su questi piani bisogna lavorare con una programmazione puntuale. Inizieremo coinvolgendo gli altri Comuni,dialogando con loro per impostare questi lavori".
- Ritorniamo allo sport.
"A breve,in centro città,riproporremo "Abbiategrasso Sport Show" con il suo format tipico. La considerazione che faccio è che abbiamo tantissime società sportive le quali lavorano tanto e bene e delle strutture sportive obsolete. Stiamo cercando di capire come intervenire. Sarebbe bello se Abbiategrasso diventasse una città attrezzata dal punto di vista dello sport. Sia chiaro: non sto promettendo niente,dico solo che sarebbe bello. Alcune spese si potranno fare,mentre le più onerose si programmeranno".
____________________________________________________________________________
(M.S.) - Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha finalmente dato il via libera al progetto,non ancora definitivo, della tangenziale che collegherà Vigevano con Abbiategrasso e Magenta,la famosa superstrada. Piena soddisfazione da parte del sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai,che si è recato a Roma accompagnato dal vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti. Presenti i primi cittadini dei Comuni favorevole alla superstrada e quelli del fronte del no. "Il progetto è quello datato 2008 - racconta il sindaco Nai - e alla fine la Commissione,con un solo voto contrario,si è espressa a favore dell'opera. Per quanto riguarda i Comuni,hanno votato contro Albairate e Cassinetta di Lugagnano". Non si sa ancora quando avverrà l'apertura dei cantieri; per il momento la notizia è che c'è questo via libera da parte del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici che adesso passerà la palla ad Anas. "E' un primo passaggio assai soddisfacente - commenta ancora Nai - . Mal che vada,l'opera potrà essere realizzata entro quattro anni. Tempi non certo brevi,ma neppure così lunghi". Si sono espressi per il sì alla tangenziale di collegamento Vigevano-Abbiategrasso-Magenta,i rappresentanti dei Comuni di Abbiategrasso,Robecco,Magenta,Boffalora e Ozzero. Presente anche il primo cittadino di Vigevano,Sala,non ufficialmente invitato in quanto la città ducale non fa parte della tratta interessata dalla superstrada: si è limitato a fare da uditore. Nai, nel suo intervento,ha rimarcato l'assoluta necessità di questa superstrada per le esigenze della Lomellina e degli altri territori. "Adesso la strada è avviata per essere realizzata" - conclude Nai. Molti altri passi rimangono da fare prima di poter parlare di una piena vittoria del fronte del sì.
**************************************************
Sempre a proposito di superstrada, le dichiarazioni rilasciate a titolo personale dal presidente Giancarlo Beltrami alla vigilia dell’incontro presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, relativamente alla prosecuzione della Boffalora Malpensa nel tratto che da Magenta conduce a Vigevano hanno provocato un vero e proprio “terremoto politico”, oltre che “mediatico”. Il primo a scagliarsi contro Beltrami, di fatto, sconfessandolo apertamente, è stato il Vice Presidente Luigi Duse, a cui fa seguito la lettera con la quale l’architetto Maddalena Gioia Gibelli, riconsegna a Beltrami la delega in materia di pianificazione. La nota è stata inviata anche a tutto il Consiglio di Gestione. Si tratta di un atto politicamente molto forte che la dice lunga sul caos in cui è piombato il Parco del Ticino a livello di governance. Ecco alcuni stralci della lettera della Gibelli inviata sia al presidente Beltrami sia al Consiglio di Gestione del Parco. "Lei, Beltrami, ha espresso pubblicamente posizioni personali, presentandole come posizioni ufficiali, e che tali posizioni non sono mai state concordate". "Leggo di un suo comunicato stampa in cui vengo a sapere che nella mattina di mercoledi, prima della conferenza stampa che avrebbero tenuto lì a pochi minuti i Sindaci del SI, lei si premuniva di avvisarli del parere favorevole dell’Ente Parco, ovviamente, senza alcuna discussione preventiva. Conferenza stampa di cui lei si è guardato bene di informarmi". "E' la seconda volta che vengo, nei fatti, esautorata dalla mia funzione. A fronte di tutto ciò, considerando inutile la mia attività rispetto alla delega ricevuta, lesive per il Parco queste vicende, lesive per la mia persona e, in particolare, per la mia figura di Consigliere, ritenendo necessario prevenire ulteriori situazioni di questo genere lesive per l’Ente, mi trovo costretta a ritirare la delega alla Pianificazione a me conferita, con decorrenza immediata".
____________________________________________________________________________
-5100 -5100
Aumentano le famiglie a rischio crack in Lombardia. Negli ultimi sette anni sono raddoppiate quelle sotto la soglia di povertà relativa, passate da 112mila a più di 222mila. È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti Lombardia su dati Istat in occasione della presentazione dell’ultimo rapporto della Caritas Ambrosiana. Oltre 800mila i lombardi si trovano sotto la soglia di povertà relativa - spiega la Coldiretti regionale - uno stato di grave deprivazione materiale riguarda poi il 6,4% della popolazione (dato 2015), compresi 171mila bambini e adolescenti che rischiano, fra l’altro, di non potersi permettere neppure un pasto adeguato ogni due giorni. A fronte di questi numeri - spiega la Coldiretti Lombardia - resiste però lo spreco alimentare: ogni italiano butta nella spazzatura nel corso dell’anno ben 65 chili di cibo per un valore complessivo a livello nazionale di oltre 16 miliardi di euro. Una perdita dovuta per il 54% al consumo, per il 21% alla ristorazione, per il 15% alla distribuzione commerciale, per l’8% all’agricoltura e per il 2% alla trasformazione. Ma la tendenza è andata diminuendo nel corso del 2016, quando sei italiani su 10 (indagine Coldiretti/Ixè) hanno ridotto o annullato lo spreco, complice l’entrata in vigore della legge 166/16 sugli avanzi alimentari. Un ulteriore contributo a sprecare meno arriva dalla spesa a chilometro zero, che secondo gli ultimi dati Ispra, può ridurre del 60% la quota di cibo che finisce nell’immondizia. Cresce intanto la sensibilità ambientale e sociale tanto che sono già 30 milioni gli italiani che fanno la spesa dal contadino almeno una volta al mese, in aumento dell’11% nel 2017.
____________________________________
Il congresso straordinario del circolo PD di Abbiategrasso e Cassinetta di Lugagnano è convocato per Domenica 26 Novembre 2017 presso la cooperativa Rinascita - via Novara 2 - Abbiategrasso
PROGRAMMA
9,30 - 10.00 - inizio lavori, nomina presidente e commissione elettorale
10.00 - 12.00 - illustrazione programma candidati e interventi degli iscritti
12.00 - 13.00 - primo turno di votazione
15.00 - 17.00 - secondo turno di votazione
17.00 - 18.00 - scrutinio e proclamazione eletti
Hanno diritto di voto gli iscritti al circolo alla data del 15.10.2017. Gli iscritti dell'anno 2016 che non hanno ancora rinnovato l'adesione per il 2017 possono tesserarsi, e quindi votare, il giorno stesso del congresso.
____________________________________
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il Movimento 5 Stelle Abbiategrasso esprime profonda preoccupazione per la scelta della giunta comunale, guidata dal Sindaco Cesare Nai, per la temporanea sospensione della pubblicazione della variante al Piano di Governo del Territorio, approvata con deliberazione del Consiglio comunale del 21 aprile 2017, con la motivazione di condurre una verifica delle scelte e dei contenuti. La giunta ha deciso di rinviare al Consiglio comunale, l’esame di una eventuale proposta di revoca degli atti della variante al Pgt. Tutto ciò appare pretestuoso per riscrivere la variante al Pgt relativa all’ambito ATS2, ovvero dove ora dovrebbe sorgere il centro commerciale, ma ridimensionato nella volumetria. Centro fortemente voluto dall’attuale Vice Sindaco Roberto Albetti, al tempo primo cittadino, che avrebbe portato una colata di cemento nell’area in questione. Ci chiediamo: che visione futura di città ha il Sindaco e la sua giunta? Vogliono puntare sul turismo e le eccellenze del territorio, ma favoriscono il cemento selvaggio proprio a ridosso dell’ex convento dell’Annunciata, patrimonio abbiatense che dovrebbe essere valorizzato, ma attualmente senza idee in tal senso. Questo bipolarismo politico teso, da un lato a far cassa a spese del territorio, dall’altro a mantenere iniziative spot per mostrare che questa amministrazione è attenta alle esigenze delle attività economiche abbiatensi porterà solamente denaro nelle casse dei costruttori, senza benefici concreti per i cittadini nel lungo termine. Il Movimento 5 Stelle di Abbiategrasso è fortemente contrario all’ipotesi di una futura revisione del Pgt, che si configura anche irrispettoso verso la cittadinanza tutta, in quanto appare uno spreco di denaro pubblico, speso per la revisione approvata lo scorso anno e, come temiamo, che verranno impiegati per un ulteriore revisione, conseguentemente stornati da altri capitoli di spesa, magari di maggior interesse per la cittadinanza. Il Movimento 5 Stelle Abbiategrasso, porrà in essere tutte le azioni necessarie per impedire che una simile eventualità si realizzi.

MoVimento 5 Stelle Abbiategrasso
____________________________________
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Legambiente si dichiara molto preoccupata sulle intenzioni della Giunta di annullare la variante al Pgt approvata lo scorso il 21 aprile. Questo significherebbe tornare al devastante Piano urbanistico del 2010 approvato dalla Giunta Albetti che prevedeva milioni di metri cubi di cemento, un grande centro commerciale a ridosso della Annunciata e in sostanza faceva solo gli interessi dei grandi proprietari a discapito del centro storico, del commercio di vicinato, dell'agricoltura locale di qualità e della valorizzazione di beni storici e paesaggistici. "Vogliamo capire le ragioni tecniche e programmatiche che stanno dietro a questa decisione per questo abbiamo richiesto un incontro con il Sindaco, occasione in cui proporremo un confronto pubblico su questa rilevante decisione che con un colpo di spugna cancellerebbe il lavoro di oltre quattro anni in modo totalmente autoritario e buttando al vento alcune decine di migliaia di euro di soldi pubblici". Legambiente segnala inoltre che, nel programma del Sindaco allegato alla sua nomina - e in particolare nelle due paginette dedicate al governo del territorio - non si fa alcun cenno alla eventuale volontà di annullare la variante di PGT appena approvata, e non ci risulta che da allora siano intervenuti fatti nuovi: sembra quindi molto grave che a soli 4 mesi dal suo insediamento, la nuova giunta tradisca così i suoi impegni elettorali. Non si possono infine sottacere le gravi responsabilità della Giunta uscente che, nei due mesi e mezzo a sua disposizione, non ha provveduto a pubblicare il PGT che il Consiglio Comunale aveva approvato con tanta fatica.

Legambiente Terre di Parchi
____________________________________
(M.S.) - Si chiamerà "Dell'Orsa Maggiore" (riferimento a "I sette dell'Orsa Maggiore", un film di guerra del 1953 diretto da Duilio Coletti), la cena di gala a chiusura di Abbiategusto 2017 che andrà in scena all'Annunciata. Per "sette" si intendono le stelle Michelin totali dei quattro chef di serie A che proporranno le loro eccellenti "creature" gastronomiche: Ezio Santin (3 stelle), Claudio Sadler (2), Enrico Gerli (1) e Oreste Corradi (1). Appuntamento alle ore 20.30 di domenica 26 novembre. "Purtroppo Cracco non ci ha messo a disposizione la sua cucina e quindi saremo costretti a noleggiarne una e ad attrezzarla sul posto" - spiega l'organizzatore Adolfo Lazzaroni ad HWQ. Una vicenda,quella del niet di Cracco ad utilizzare le sue attrezzature, a dir poco assurda, se consideriamo il fatto che le stesse sono allestite in un edificio di proprietà comunale. . "Lui ha chiesto di partecipare ad Abbiategusto ed ha avanzato una richiesta economica assolutamente inaccettabile - spiega ancora Lazzaroni - : pretendeva la somma di 37mila euro per allestire due cene con due dei suoi rinomati chef, più altri 20mila euro per pubblicizzare gli eventi. Totale richiesto: 57mila euro,più Iva, una cifra insostenibile che mai e poi mai avremmo recuperato con gli incassi. Avremmo dovuto far pagare 500 euro ad ogni commensale? Il nostro no è stato chiaro e netto". Il ricavato dell' "Orsa Maggiore" andrà a favore di Anffas e Melograno per il progetto "Dopo di noi, con noi". Per il resto,al di là della vicenda Cracco, Adolfo Lazzaroni spiega che l'organizzazione è un pò in ritardo: i lavori sarebbero dovuti iniziare verso maggio-giugno, anzichè dopo la Fiera di Ottobre. "Io speriamo che me la cavo" - afferma. Saranno una settantina gli espositori, con un bel pò di Cittaslow ed espositori provenienti da Sardegna, Sicilia, Campania, Puglia, Umbria, Marche, Piemonte, Veneto... "Quel che è certo è che Abbiategusto dovrà riprendere il suo carattere di fiera nazionale ed io punto ad avere presenti quasi tutte le regioni italiane - conclude l'organizzatore - . L'obiettivo per i prossimi anni è quello di diventare Fiera Internazionale". Con ogni probabilità la conferenza stampa di presentazione di Abbiategusto 2017 si svolgerà presso il Bar Besuschio intorno al giorno 20. La giunta comunale, tramite delibera, ha stabilito le tariffe, al netto di Iva, per la partecipazione alla manifestazione: 500 euro per gli espositori presso il quartiere fiera; 300 euro per gli espositori provenienti da luoghi distanti da Abbiategrasso più di 1.000 chilometri; 250 per l'esposizione di prodotti di presidio Slowfood e 50 euro per gli espositori su area pubblica. 95mila euro, Iva inclusa, è la cifra massima messa a disposizione dal Comune per la realizzazione della rassegna enogastronomica. Incassi stimati: 34.300 euro. "Aspettando Abbiategusto", che tanto successo aveva riscosso nelle precedenti edizioni targate Amaga, non si farà. Una edizione 2017, quella di Abbiategusto, di transizione in attesa di una struttura appositamente dedicata per l'evento, come ventilato dal sindaco Nai.
____________________________________
(M.Scotti) - La variante al Piano di Governo del territorio approvata con deliberazione del Consiglio Comunale in data 21 aprile 2017, non garba assolutamente alla nuova amministrazione di centrodestra che con una delibera di giunta datata 2 novembre ha deciso la sospensione della pubblicazione della stessa variante sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia (BURL). La qual cosa ha suscitato grande malumore in seno agli esponenti della vecchia governance di centrosinistra che minacciano di adire a vie legali, definendo la mossa della giunta Nai "un atto incredibile", intravendendo nuovamente lo spettro del centro commerciale targato Essedue. La variante in questione, nei confronti della quale nel destituito Consiglio Comunale gli allora rappresentanti del centrodestra avevano sempre votato contro, "sarà oggetto di una attenta verifica delle scelte e dei contenuti delineati e ciò al fine di eventualmente proporre al Consiglio Comunale, organo competente ad assumere le determinazioni definitive in materia di governo del territorio, la revoca degli atti della variante approvata dal C. C. il 21 aprile 2017" - si legge nella delibera di giunta stranamente non pubblicata sul sito del Comune di Abbiategrasso. E ancora, sempre nel testo della delibera, la nuova amministrazione specifica che "intende affrontare la futura pianificazione del territorio comunale con una visione e sulla base di convincimenti e presupposti diversi rispetto a quelli caratterizzanti la visione urbanistica dell'amministrazione che l'ha preceduta". La riunione della giunta comunale che ha deciso la sospensione della pubblicazione della variante al Pgt si è svolta, come detto, il 2 novembre alla presenza del sindaco Nai e degli assessori Bottene, Dodi, Comelli, Albetti e Poggi. Assenti gli assessori leghisti Mercanti e Cattaneo. "Quella variante l'hanno portata avanti loro - spiega il sindaco Cesare Nai riferendosi alla vecchia amministrazione di centrosinistra - e noi abbiamo deciso di sospenderla. Nel prossimo consiglio comunale discuteremo la questione. Dopodichè ognuno è libero di presentare i ricorsi o meno. A suo tempo, quando presentammo il nostro Pgt come giunta di centrodestra che si concluse nel 2010, c'erano state una adozione, poi una approvazione e infine la pubblicazione. Loro, invece, non hanno fatto in tempo a fare la pubblicazione e quindi stava a noi farla o non farla". "In tutto questo il centro commerciale non c'entra assolutamente nulla - conclude il sindaco Nai - . E' il pgt nel suo complesso che non ci sta bene, perchè c'è dentro di tutto e di più. Dopodichè ognuno sostenga quel che gli pare. Ogni amministrazione è libera di compiere scelte politiche. Quella variante l'abbiamo sempre osteggiata e quando sarà il momento diremo per quali ragioni".
____________________________________
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

A distanza di pochi mesi dalla controversa questione che ha interessato il Centro Parco La Fagiana di Pontevecchio e la Direzione Parco Ticino, dobbiamo prendere atto che la situazione di alcuni servizi al Parco Ticino è ormai del tutto fuori controllo: lo desumiamo dal fatto che il consigliere con Sub Delega al Settore Vigilanza (Duse Luigi) stenta a realizzare la sua chiamata in causa in un settore strategico - da LUI presieduto - come quello dei Guardia Parco, allorquando si verificano reiterati fatti gravi con potenziali profili penali! Fatti che chiamano anche in causa funzioni e responsabilità in capo al Responsabile della Vigilanza e del suo Vice. Questa é la cartina di tornasole di come al Parco Ticino il Banco delle Verifiche e Controlli NON interessi più a nessuno: il Csa lo ha scoperto suo malgrado da tempo denunciando molte irregolarità e la Politica attende alla finestra solo il rinnovo delle Cariche all'interno dell'Eleggendo nuovo Consiglio di Gestione del Parco Ticino, ormai terra di conquista e spartizione dei partiti checché se ne dica .... Caso Strano però, chi si trova talvolta coinvolto in mezzo al fuoco incrociato di queste "zone di potere e ricatto" sono sempre le persone che hanno la "colpa ed il merito" di fare solo e soltanto il proprio dovere! Temiamo infatti che l'ultima istanza a cui rivolgerci sia rimasta l'autorità giudiziaria, visto che oramai anche l'incolumità fisica dei Guardia Parco accertatori e verbalizzanti- coinvolti nel caso Centro Parco La Fagiana - viene messa a repentaglio dall'audace Vice responsabile dei Guardia Parco, la cui moglie risulterebbe ai più già socia della Coop. Paideia, mentre sullo sfondo rimangono i fantasmi, le omissioni e gli errori che coinvolgono in quell'affido direttamente la Direzione Parco Ticino e di alcuni servizi sottoposti alla medesima Direzione. Quest'ultima è da settimane impegnata alacremente nell'archiviazione dei Verbali Sanzionatori dello scorso Giugno nei confronti della Coop. Paideia, soprattutto perché gli addetti ai lavori sanno benissimo che potrebbe venir coinvolto nella partita anche il Consigliere con delega al Settore Patrimonio Promozione Sviluppo e Marketing Territoriale del Parco Ticino, perfettamente a conoscenza a suo tempo delle criticità tecniche legate a quella gestione in affido senza le necessarie verifiche procedurali. Alcune carte lo dimostrano inequivocabilmente !! Per questo il cerino "espiatorio" del Centro Parco La Fagiana deve rimanere in ultima istanza in mano ai Guardia Parco accertatori, che hanno fatto solo il loro dovere e che rischiano per questo di pagare un dazio altissimo, in cambio della “incolumità professionale” della Direzione Parco, di alcuni funzionari sotto posti e non da ultimo di autorevoli consiglieri in fieri di rinnovo delle cariche politiche. Del resto alcuni fatti di questa vicenda ci sembrano emblematici ed inequivocabili: chiamano in causa direttamente il Segretario/Responsabile dell'Anti corruzione del Parco Ticino Dr. Sagaria ed il Direttore Peja: quest'ultimo all'atto della sottoscrizione del contratto con Paideia NON poteva trascurare la presenza di un socio con legami civili con il vice responsabile della Vigilanza del Parco Ticino per l’insorgenza di un possibile conflitto di interessi! Tale elemento non doveva essere ignorato, ma essere chiaramente indicato perché rappresentava un rischio potenziale dell'intero processo di assegnazione della gestione della Riserva. D'altro canto la mappatura dei processi e procedimenti - previsti dal Legislatore - in carico al responsabile dell'Anti corruzione e Trasparenza, nominato dal Presidente del Parco Ticino Rag.Beltrami, dovrebbe servire proprio a questo... Vedremo a Breve se la Regione Lombardia e le istituzioni sollecitate all'uopo, sul tentativo di aggressione di una della GP verbalizzanti, continueranno a stare alla finestra o adotteranno i conseguenti provvedimenti, prima di un formale esposto alla A.G.

Il Segretario Amministrativo Csa Altomilanese - Settimo Stefano
____________________________________
Incontro sul futuro dell’ospedale Fornaroli di Magenta, martedì mattina 7 novembre, nella ex sala consiliare di palazzo Formenti. Al termine del summit, il primo cittadino di Magenta e il dirigente dell’Asst, Massimo Lombardo, hanno incontrato i giornalisti e i media. Ha esordito il sindaco Chiara Calati, parlando dell’incontro avuto tra il Comitato dei Sindaci del Magentino col dirigente dell’Asst dottor Massimo Lombardo, “erano presenti quasi tutti i Comuni, c’è forte volontà di dialogo sul tema sanitario e sul futuro dell’ospedale di Magenta. Crediamo in questo dialogo costruttivo, abbiamo una prospettiva da qui a 2 anni, con l’invecchiamento della popolazione serve una pianificazione seria sui temi dei servizi socio.sanitari. La tecnologia medica sta crescendo in maniera veloce, questo ci potrà aiutare parecchio. L’adesione dei sindaci all’incontro di stamani conferma la volontà di rafforzare sempre di più il dialogo”. Il dottor Lombardo, dal canto suo, ha detto di “accettare volentieri la possibilità di raccontare cosa accadrà. L’Asst ha 4 ospedali ed è fortemente radicata nel territorio, questo pone tutta una serie di problemi e prospettive. Il Fornaroli oggi è un cantiere aperto, pensiamo all’ex palazzina F. Mettendo in fila tutti i finanziamenti di Regione Lombardia, oggi abbiamo dato ai sindaci un quadro dello sviluppo dell’ospedale di Magenta. Il tema socio sanitario è un tema delicato”. I prossimi passi dell’ampliamento del Fornaroli sono molteplici: la ex palazzina degli ambulatori ospiterà il nuovo Pronto Soccorso, una nuova Rianimazione e una Unità Coronarica. In un’unica palazzina ci sarà un settore di emergenza-urgenza del tutto nuovo. “Con questo intervento, renderemo il Fornaroli- che ha quasi 50 anni- un ospedale moderno e adeguato ai bisogni dell’emergenza-urgenza. Gli ambulatori del passato, invece, saranno trasferiti al primo piano del nosocomio dopo una ristrutturazione, grazie a finanziamenti che arriveranno nel 2018. Da lì potremo erogare prestazioni di tipo ambulatoriale”, ha precisato il dottor Lombardo. Nel retro dell’ospedale sarà realizzata un’altra nuova struttura di carattere specialistico. I lavori saranno effettuati nel prossimo biennio e sono destinati a concludersi tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019, con finanziamenti inseriti in un ambito di progettazione complessiva sulla distanza temporale di almeno 4 anni. L’impegno finanziario è di circa 20 milioni di euro”.
____________________________________
(HWQ) - Venerdì 3 Novembre alle ore 21, nella Sala Consiliare del Castello Visconteo di Abbiategrasso, di fronte a un pubblico entusiasta, interessato e attento alla storia di Abbiategrasso, si è svolta la quarta e ultima serata del “2° Ciclo di Conferenze sulla Storia di Abbiategrasso” organizzato dal Ducato di Abbiate-Grasso e patrocinato dal Comune di Abbiategrasso. Ha dato inizio alla serata il Duca di Abbiate-Grasso, Julio Araya, che, dopo un breve saluto e un ringraziamento a tutte quattro le relatrice di quest'anno e a tutti i presenti per la loro lealtà a sostegno a questo ciclo di conferenze, ha passato la parola alla presentatrice ufficiale del “2° Ciclo di Conferenze”, la signora Marcela Rodríguez Valdivieso, la quale ha salutato il Presidente del Consiglio Comunale, Marcantonio Tagliabue, che è stato presente a tutte le conferenze. La Rodríguez ha ringraziato anche chi ha reso possibile questa iniziativa. Infine la Rodríguez ha presentato la quarta relatrice di questa rassegna, la Dottoressa Giuseppina Montanari, che ha trattato in modo meticoloso, coinvolgente e interessante il tema della serata, “La Terra veleggia sicura sulla stabilità dell’acqua - L'abbiatense e la sua Storica Rete Irrigua”. La dott.ssa Montanari ha raccontato magistralmente la rete irrigua che circonda la citta di Abbiategrasso e la sua importanza economica, politica e sociale attraverso i secoli. La Montanari ha descritto le più importanti vie d'acqua che passano per il territorio abbiatense come Il Ticino, Il Naviglio Grande, Il Ticinello, Il Naviglio di Bereguardo e La Roggia Cardinala. In conclusione Marcela Rodríguez ha invitato Giuseppina Montanari e Julio Araya che, nella sua veste ufficiale di Duca Giulio I°, ha consegnato alla dottoressa Montanari il titolo di “Contessa” per la lealtà con il Ducato e il Duca di Abbiate-Grasso, e un bellissimo mazzo di fiori come ringraziamento per il suo lavoro. Dopodichè il Duca ha consegnato un altro titolo nobiliario del Ducato a William Berardo con il titolo di “Guardiano del Castello” per la lealtà con il Ducato e il Duca e anche per la sua disponibilità e amabilità nel custodire il castello. E' stata una serata bella, lunga e piena di emozioni, e progetti, una chiusura in bellezza.
____________________________________
(HWQ) - Sabato 28 Ottobre alle 21, nella Sala Consiliare del Castello Visconteo di Abbiategrasso, di fronte a un numeroso pubblico che ha riempito la sala, si è svolta la prima rassegna “5 Profili d’Autori”. Lo scrittore e storico cileno Julio Araya Toro ha dato inizio alla serata, illustrando lo scopo di questo evento. Araya ha poi passato la parola al presentatore ufficiale Edmondo Masuzzi, Presidente di Galà, che ha iniziato facendo un profilo di ogni autore e una prima domanda agli stessi. Il primo autore è stato l'ospite internazionale Victor Escobar, che ha letto due poesie tratte dai suoi nuovi libri “Tramonto dell’ Origine” e “Tri L”. E' stato poi il turno di Giuseppe La Barbera, che ha letto delle poesie del libro “Celeste per Gli Occhi, Rosa Nell’anima - Se il Papa Avesse Casa Qui”. Un altro autore a leggere tratti del suo romanzo è stato Alessandro De Vecchi, con il libro “Quanta felicità puoi sopportare?”; a seguire, l'altro autore Filippo Amato, con il libro “Quel che il cuor ti detta, scrivi”; infine, il turno di uno degli organizzatori della rassegna, Julio Araya Toro, con la sua “Antología Poética (Re) Completa”. Dopo la seconda e ultima domanda, gli autori hanno parlato delle loro nuove opere e progetti. Un momento molto solenne è stata la consegna dei disegni dei profilo di ogni autore da parte del pittore Danilo Radice. Araya ha consegnato un regalo a Radice a nome di tutti gli autori. Un altro momento molto significativo, la consegna dei titoli nobiliari da parte di Araya in qualità di Duca di Abbiate-Grasso. I nuovi nobili sono Alessandro De Vecchi, titolo di “Conte”, Giuseppe La Barbera, titolo di “Conte”, Danilo Radice, titolo di “Pittore di Corte” e finalmente Erica Regalin, titolo di “Marchesa”. Lo scrittore franco-cileno Victor Escobar ha consegnato tre poesia dedicate a Lucio Da Col, Ernesto Achilli e Gabriella Raimondo. E' stata una serata lunga ma però piena di emozioni, ricordi, progetti e sogni.

ALTRE FOTO QUI SOTTO
____________________________________
(HWQ) - Sabato 21 ottobre alle ore 21 si è svolta nella Sala Consiliare del Castello Visconteo di Abbiategrasso la presentazione della “Serata alla Scoperta della Cultura Peruviana” con il patrocinio della Pro Loco di Abbiategrasso. Ha dato inizio alla serata il segretario della Pro Loco di Abbiategrasso, Mauro Bonalumi, che ha parlato del legami della la citta di Abbiategrasso con il Perù. Poi la parola è passata al presidente della Pro Loco Vittorio Malvezzi che ha augurato ai presenti una bella serata insieme a un bellissimo paese di scoprire come il Perù. Alla fine è intervenuta la relatrice della serata, Maria Eugenia Flores Luna, rappresentante della comunità peruviana in Abbiategrasso, una delle volontarie ed organizzatrice della Festa di Santa Rosa da Lima, sempre in città. La Flores ha esposto un magnifica e completa relazione sulla storia culturale, sociale, economica e politica del Perù, facendo vedere attraverso video e filmini le diverse regioni di quella bellissima terra come la Costa, la Sierra, la Selva e il Mare, unitamente a delle curiosità come le tracce della Cultura Inca, i popoli indigeni e suoi 72 dialetti in 10 razze diverse. Prima di concludere, Maria Flores ha invitato chi volesse conoscere questo meraviglioso paese e fare un viaggio alla scoperta del Perù non tradizionale, a contattare la stessa Maria Eugenia Flores Luna. Mail: anulserolf@hotmail.com. Cellulare: 346/4173468. Alla fine della serata è stato offerto un assaggio di cibo e bevande tipiche peruviane.
____________________________________
(M.S.) -"Siamo ritornati ai tempi in cui la Fiera Agricola aveva un senso, aveva spessore". Parola di Gianni Beltrami, presidente del Parco del Ticino il cui Consorzio Produttori è stato fra gli organizzatori principali della rassegna. "Oltre alla gestione attenta nel prepararla e nel metterla in atto, le condizioni atmosferiche hanno giocato a favore della manifestazione - afferma il presidente -. Con un tempo del genere, la gente è stata invogliata ad uscire ed il pienone fatto registrare dalla Fiera non lo ricordavo da un pezzo. Mi ha pienamente soddisfatto l'entusiasmo che mi è stato manifestato dai gestori degli stand che hanno venduto parecchio, così come quelli che sono venuti da fuori. Mi piace, inoltre, ricordare gli oltre cinquecento bambini che hanno partecipato ai laboratori in Fiera e i duecento alunni che martedì mattina hanno visitato, accompagnati dai loro insegnanti, la mostra fotografica delle marcite al Castello. La cosa mi ha fatto un enorme piacere. Abbiamo saputo coinvolgere bambini e ragazzi di Abbiategrasso. Se tutto questo ha corrispondenza nell'educazione ambientale, credo che stiamo svolgendo un lavoro ottimale anche sul piano strettamente educativo. Vuol dire qualche bottiglietta di plastica e lattina in meno buttata, con un pò più di igiene. I nostri figli e nipoti devono crescere in modo diverso dal nostro. E' fondamentale". Archiviata con successo l'organizzazione della Fiera di Ottobre, non è ancora dato sapere se il Parco del Ticino sarà della partita anche per quanto riguarda Abbiategusto. "Ci confronteremo con l'attuale amministrazione - spiega ancora Beltrami - che ha già esternato il desiderio di coinvolgerci anche in Abbiategusto. Per quanto mi riguarda, mi piace vedere le cose trasparenti e collaborative, non sono un settarista, amo la collaborazione perchè l'interesse di Abbiategrasso non è quello di Beltrami o di Pincopallino, ma è l'interesse della comunità abbiatense alla quale, dopo 45 anni, sono affezionato e voglio bene. Mentre in Fiera di Ottobre abbiamo esaltato le nostre peculiarità ed eccellenze, Abbiategusto dovrà saper coinvolgere anche personaggi che verranno da lontano. Perchè noi siamo Cittaslow e come tale dobbiamo, con un occhio aperto agli orizzonti, valorizzare le aziende provenienti dall'estero. Credo che relativamente alla nostra collaborazione con l'evento novembrino non dovrebbero esserci problemi. Ci piacerebbe fare da collante fra le varie posizioni, che non sempre collimano perfettamente, e trovare un criterio per rilanciare Abbiategusto come merita".
____________________________________
(HWQ) - Nella Sala Consiliare del Castello Visconteo di Abbiategrasso, la seconda conferenza storica del Secondo Ciclo ha potuto contare su un pubblico indubbiamente interessato, nonostante la concomitanza con un altro evento, l’inaugurazione della 534° Fiera Agricola Regionale di Ottobre e la Festa Patronale di Abbiategrasso. Ha dato inizio alla serata il Duca di Abbiate-Grasso, Julio Araya, che, dopo un breve saluto e un ringraziamento a tutti i presenti, ha passato la parola alla presentatrice ufficiale del “2° Ciclo di Conferenze”, la signora Marcela Rodriguez Valdivieso che ha salutato il Presidente del Consiglio Comunale, Marcantonio Tagliabue, ha spiegato la decisione di scegliere solo donne come relatrici di questo Secondo Ciclo di Conferenze e ha ringraziato chi ha reso possibile questa iniziativa. La Rodriguez ha quindi presentato la seconda relatrice di questa rassegna, la Dottoressa Laura Re che ha trattato in modo coinvolgente e vivace il tema della serata, ”E’ di scena il Barocco”, riuscendo fin dall’inizio della serata a sorprendere il pubblico con la propria dichiarazione sulla semplicità del Barocco. La dott.ssa Re ha poi spiegato inquadrando il carattere di quella tendenza artistica come finalizzato a stupire, a colpire, emozionare e spettacolarizzare. Un tipo di arte, quindi, che, a differenza di quella rinascimentale, era mirato per un vasto pubblico. La relatrice ha focalizzato l’attenzione del pubblico sulle caratteristiche della società seicentesca durante la dominazione spagnola in Lombardia e nella stessa Abbiategrasso, passando poi alla descrizione dell’architettura e della pittura dell’epoca e al commento delle immagini proiettate: palazzi, ville, chiese, oratori, dipinti e affreschi della nostra città. In conclusione Marcela Rodriguez ha invitato Laura Re e Julio Araya, chi ha consegnato alla dottoressa Re un bellissimo mazzo di fiori come “ringraziamento per il suo lavoro e per la lealtà verso il Ducato e il Duca di Abbiate-Grasso”. La prossima conferenza si terrà venerdì 27 Ottobre alle ore 21, sempre nella Sala Consiliare del Castello Visconteo, con la relatrice Silvana Lovati sul tema “Il Borgo di Abbiategrasso dopo San Carlo Borromeo”. Il ciclo di conferenze nasce dalla collaborazione e dal patrocinio di: Società degli Scrittori Latinoamericani ed Europei (Selae), Marchesato di Arluno (MdiA), ProLoco di Abbiategrasso, Editoriale Julio Araya (Eja), Libera-Mente (Lm), Sello Italian Music (Sim), Gruppo Abbiatense Lettori Autori (Galà 108), Azienda Agricola “Manuelina”, Filatelia Numismatica Valentini e Comunità Cultura e Natura (Ccn).
____________________________________
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Egregio Direttore,
il tema della nuova strada tra Vigevano e Magenta non è certo una novità. Risale però alla scorsa settimana la precisazione del Parco del Ticino, che ha confermato la sua non condivisione del progetto Anas e ha comunicato che il consigliere Gioia Gibelli, che aveva restituito le deleghe alla Programmazione territoriale in polemica con le dichiarazione di “apertura” del presidente Gian Pietro Beltrami, è pienamente reintegrato nella propria funzione. A noi, esponenti del Comitato per il sì alla strada, quelle dichiarazioni erano sembrate di buon senso. Beltrami è alla guida di un parco che non fa parte delle isole Galapagos o dell’Amazzonia, ma è situato a 20 km da Milano. Non a caso è una delle aree tutelate dall’Unesco nell’ambito del programma “Man and Biosphére”, ovvero quelle zone in cui l’attività dell’uomo si è sposata con l’ambiente senza stravolgerlo. Noi riteniamo che la costruzione di questa nuova strada, che non tocca il “cuore” del Parco dove la tutela naturalistica è doverosamente molto alta, non stravolgerebbe proprio nulla: ma questo è solo il nostro parere. Così come, sempre a nostro parere, il tracciato dell’Anas (migliorabile con le dovute compensazioni) è, per quanto riguarda il Parco del Ticino, assai migliore di quello che vorrebbe far passare la nuova strada dietro il cimitero di Robecco, nella valle del fiume, e quindi in una zona più pregiata: spiace che la Città Metropolitana, e ufficialmente anche il Parco del Ticino, preferiscano questa seconda ipotesi. Non a caso il Partito democratico di Robecco, paese ben consapevole della necessità della nuova strada, ha preso le distanze dal Pd di zona, ancorato sulle stesse posizioni. Ma, a prescindere ad quello che pensiamo noi, veniamo ai dati di fatto. Robecco non è certo l’unico comune favorevole all’intervento. Anzi, guardando ai comuni del Parco interessati da quest’opera non c’è confronto: Vigevano, Ozzero, Abbiategrasso, Robecco, Magenta e Boffalora Ticino sono per il sì, Cassinetta è l’unico paese schierato per il no. A dire il vero è contrario anche il Comune di Albairate, che però è nel Parco Sud. Partendo dal presupposto che le amministrazioni comunali rappresentino i loro cittadini, facendo le somme sono circa 132.400 abitanti contro 1.900. Sappiamo bene che i Comitati No Tangenziali hanno raccolto 12 mila firme contro la strada, ma se la matematica non è un’opinione 12 mila sono meno di un decimo rispetto a 132 mila. A scuola ci insegnavano che in democrazia la maggioranza vince… Né si può accettare la difesa a oltranza del proprio orticello: se Roncobilaccio, Barberino del Mugello e centinaia di altri paesi d’Italia avessero detto no all’Autostrada del Sole, l’avrebbero costruita a zig zag? Se nel Parco del Ticino il rapporto di forze è quello appena descritto, può il Parco opporsi? Può non ascoltare il grido di dolore che si alza dal Pavese, dove la categorie produttive (tutte unite) non perdono occasione per lamentare l’urgenza della nuova struttura?

Fabrizio Castoldi
Presidente Comitato per il SI’
____________________________________
di GRAZIELLA CAMERONI *
************************************************
Vorrei porre brevemente l'attenzione su un problema che negli ultimi tempi sta assumendo proporzioni davvero drammatiche: alludo alla violenza di genere che non passa giorno senza che ci venga presentata nei suoi connotati più devastanti. La dignità e il ruolo della donna, tanto faticosamente affermati nel tempo, sono tristemente messi in discussione, calpestati con violenza intollerabile. Viviamo in un mondo in cui il valore del rispetto della persona è fortemente indebolito, a volte sembra quasi obsoleto, e questo è grave, è segno di una spaventosa involuzione, di un passo indietro nel progresso umano. Vorrei allora che tutti noi, che rappresentiamo una popolazione in cui le donne si distinguono per intelligenza e capacità, generosità, laboriosità, altruismo, solo per esemplificare alcune delle mille virtù, fossimo coesi nel contrastare questo fenomeno e nel diffondere il valore del rispetto, il riconoscimento della diversità, la salvaguardia dell'identità personale, il rifiuto di ogni forma di violenza sia fisica sia psicologica. Diverse scelte politiche sono andate in questo senso negli ultimi anni (penso all'attivazione dello Sportello Donna a livello locale e di ambito, all'apertura dello Sportello antenna del centro antiviolenza, all'azione di coinvolgimento delle scuole, alla delega specifica alle Pari Opportunità, al prezioso lavoro di raccordo fra il servizio sociale, le forze dell'ordine e le associazioni di volontariato). Auspico la prosecuzione di questo impegno per il riconoscimento e la tutela della dignità della donna. Sollecito il massimo impegno nelle scuole perchè il bisogno educativo è fortissimo: lavorare sulla conoscenza di sè, sul rispetto di se stessi, sull'affettività, sul rifiuto di rapporti basati sul possesso; rafforzare il rispetto della diversità, dell'identità altrui; promuovere nei giovani la capacità di reggere l'insuccesso, di sopportare la frustrazione, di non tollerare nessuna forma di maschilismo e di prevaricazione. Il Partito Democratico è già attivo su questo fronte, ma penso che l'impegno debba essere assolutamente trasversale fra noi e che segnali forti debbano uscire da questo contesto istituzionale, raggiungere i nostri concittadini, sensibilizzarli ad un "no" fermo e deciso ad ogni forma di violenza di genere. E' il rispetto della nostra Costituzione a chiederci un impegno in questa direzione. Ma è il rispetto di noi stessi ad imporcelo con particolare incisività. Mi sia consentito, prima di concludere, un saluto e un ringraziamento alla dott.ssa Maria Giaele Infantino, che ha ricoperto il ruolo di dirigente scolastico dell'I.C. Terzani e che è stata trasferita a Milano su un posto di particolare complessità, in una scuola con dirigenza vacante da tempo. Vorrei ricordare che nei tre anni ad Abbiategrasso ha dato un forte impulso alla crescita dell'istituto nato con il dimensionamento, ha creato un clima di positiva collaborazione fra tutte le componenti della scuola e ha lavorato con spirito costruttivo in sinergia con l'Amministrazione Comunale. Con entusiasmo, professionalità e competenza ha dato vita a progetti di particolare rilievo, apprezzati dalle famiglie e dai docenti. L'aumento del numero di iscritti è il segnale evidente di un'azione educativa e didattica di alto livello, riconosciuta dalla cittadinanza e dall'utenza. Mi è sembrato giusto ricordarlo perchè l'attuale amministrazione non l'ha fatto pubblicamente, ma anche perchè ho letto nel suo lavoro e nelle sue parole di saluto un forte senso di appartenenza alla nostra città e questo merita il nostro apprezzamento.

* Consigliera Comunale del Partito Democratico
____________________________________
di GRAZIELLA CAMERONI
***********************************
Innanzitutto desidero esprimere l'augurio a questo Consiglio comunale di operare nel rispetto della democrazia, nella correttezza dei rapporti che contraddistinguono le diverse componenti, comunque e sempre per il bene della nostra città. Ho chiesto questo intervento per riflettere, in questo contesto istituzionale, su un tema attuale non solo a livello nazionale e internazionale, ma anche locale. Mi sembra infatti importante che questo nuovo Consiglio si occupi da subito della persona, della fragilità, del rispetto di chi è portatore di problemi di estrema gravità. Alludo ovviamente all'arrivo di alcuni primi profughi accolti e gestiti dall'Ass. Telefono Donna, associazione antiviolenza riconosciuta dalla Regione Lombardia, con sede all'Ospedale di Niguarda, a pieno titolo parte del sistema sociosanitario. Vorrei fare chiarezza su quanto accaduto su questo fronte negli ultimi mesi perchè è importante dire alla città la verità e non consentire speculazioni politiche su un tema così critico. Nei mesi scorsi numerosi sono stati gli incontri dei sindaci del territorio con il Prefetto per discutere l'emergenza. Io stessa ho già relazionato in Commissione III e in Consiglio, a fine 2016, dopo un incontro con l'allora prefetto Marangoni e i comuni più popolosi delle 7 aree omogenee. La volontà era di dare vita ad un tavolo permanente in cui stabilire di concerto come gestire questo grave e spinoso problema. Nel frattempo è cambiato il prefetto e ora abbiamo il prefetto Lamorgese. I comuni dell'abbiatense e magentino si sono ritrovati più volte a Robecco, identificato come comune capofila per la sua centralità nell'area e non certo perchè Abbiategrasso abbia deciso di non occuparsene in prima persona. Circa la metà dei 27 comuni che costituiscono l'area omogenea ha maturato la volontà di sottoscrivere il protocollo di intesa proposto dalla prefettura, ovviamente dopo aver concordato alcuni aggiustamenti a tutela dei comuni e previsti dalla clausola di salvaguardia contenuta nella norma. Volontà condivisa "gestire e non subire" il fenomeno, non solo per escludere l'eventualità di numeri esagerati, ma a tutela di un'accoglienza umana e dignitosa, quindi delle reali possibilità dei singoli comuni di accogliere e integrare nel tessuto sociale esistente. Si tratta infatti di progettare con la comunità locale un percorso attorno al quale convogliare le forze e le grandi disponibilità del volontariato, ma anche sensibilizzare le persone, renderle tolleranti, partecipi e attive.

CONTINUA IN CRONACA 1
____________________________________
di FRANCO MAURONER
************************************************
Per rimettersi in moto e riacquistare credibilità agli occhi dei cittadini, il carrozzone della pubblica amministrazione deve abbandonare ogni remora e adottare un atteggiamento più social; non fosse altro perché, ad oggi, i social network, sono ancora il futuro della comunicazione e dell’interazione. Quanto alla trasparenza il Garante ha posto una serie di “paletti” introducendo maggiori garanzie a tutela delle persone. La necessità di realizzare un controllo diffuso sull’attività della Pubblica amministrazione non deve condurre a forme sproporzionate di diffusione di informazioni che possono finire per danneggiare i diritti dei cittadini, specialmente di quelli in condizioni più disagiate. L’Authority condivide le ragioni che hanno portato al provvedimento e l’obiettivo di garantire la trasparenza nell’attività della Pubblica amministrazione, ma ritiene

CONTINUA IN CRONACA 1
____________________________________
A fronte dei livelli di Pm10 nell’aria “a partire da martedì 21 novembre sono attive le misure temporanee di primo livello previste dalla D.G.R. 7095/2017 della Regione Lombardia, in aggiunta alle misure permanenti in vigore dal 1 ottobre 2017 e al 31 marzo 2018. Le misure potranno essere revocate dopo due giorni consecutivi di rilevamento dei valori entro la norma, a cura di Arpa Lombardia”. Lo comunica con una nota la Città Metropolitana. In caso di sforamento dei valori per 10 giorni consecutivi verranno attivate anche le misure temporanee di secondo livello. Le misure temporanee di primo livello si applicano nei comuni della Regione Lombardia della Fascia 1 e della Fascia 2 con più di 30.000 abitanti presso i quali opera un adeguato servizio di trasporto pubblico locale, e negli altri comuni aderenti. I comuni della Città metropolitana di Milano con popolazione superiore a 30.000 abitanti sono: Milano, Abbiategrasso, Paderno Dugnano, Rozzano, Cernusco sul Naviglio, Pioltello, Cologno Monzese, Bollate, Cinisello Balsamo, Corsico, Legnano, San Donato Milanese, Rho, Segrate, Sesto San Giovanni e San Giuliano Milanese. I divieti alla circolazione riguardano: autovetture private diesel di categoria inferiore o uguale euro 4, dalle 8.30 alle 18.30; veicoli commerciali diesel di categoria inferiore o uguale ad euro 3, dalle 8.30 alle 12.30; tutti i veicoli: divieto di sosta col motore acceso. Quanto alle limitazioni al riscaldamento, limite a 19° C (con tolleranza di 2° C) per le temperature medie di abitazioni ed esercizi commerciali; divieto di utilizzo dei generatori a legna per il riscaldamento domestico con classe di prestazione emissiva inferiore a 3 stelle (in presenza di impianto alternativo). Ulteriori provvedimenti: divieto di spandimento di liquami zootecnici; divieto di combustione all’aperto (falò, barbeque, fuochi d’artificio, ecc…).
______________________________________________________________________
(M.S.) - Reduci da una serie incredibile di successi di partecipazione di pubblico e di gradimento, in occasione della 18esima edizione di Abbiategusto uniranno, come già accade da diversi anni, ancora una volta i loro sforzi: Gruppo Alpini (auguri di una pronta e totale guarigione al riconfermato capogruppo Alfonso Latino) e Gruppo La Cappelletta saranno in Piazza Castello con la loro cucina tipica anche da asporto. Sabato 25 e domenica 26, da mattina a sera in Piazza Castello, il mega-stand targato Alpini-Cappelletta proporrà ai visitatori i piatti della tradizione popolare come casseula, trippa, bruscitt, cotechino con lenticchie, la mitica taragna degli Alpini, polenta e gorgonzola, fiumi di vin brûlé e per finire le eccellenze dolciarie come pan mein, castagnaccio e pan dei morti, cucinati sul posto dai volontari con possibilità di asporto o di consumazione in loco presso l’ala sud dei sotterranei del Castello Visconteo. Gli Alpini e i volontari biancoazzurri del Gruppo La Cappelletta, che dalla prima edizione di Abbiategusto collaborano con l'amministrazione comunale, invitano la popolazione ad intervenire numerosa.
______________________________________________________________________
(HWQ) - Caseificio Arioli di Ozzero sempre in prima fila quando si tratta di sponsorizzare la solidarietà. Il centro ippico "Grifone"di Vermezzo, a pochi chilometri da Bià, ha fatto incontrare sport e solidarietà: sabato 18 novembre, in concomitanza con la quarta edizione del “Milano Winter Show”, il concorso internazionale di salto ostacoli, si è svolta una serata di beneficienza in nome della Onlus Progetto Sorriso nel Mondo per sostenere le sue attività a favore di bambini molto sfortunati in alcuni Paesi a basse risorse. L’evento, capitanato da Barbara Morali e dalla madrina Nicole Berlusconi, ha raccolto fondi per la cura di piccoli pazienti affetti da malformazioni cranio-facciali e da ustioni. La Onlus Progetto Sorriso nel Mondo opera in Paesi a basse risorse, nei quali spesso nascere con una malformazione del viso, del labbro o del naso è causa di totale emarginazione e di abbandono sia per il bambino che per la sua mamma. La Onlus è presente in Bangladesh e in Africa: ad oggi sono stati effettuati oltre 6.000 interventi e sono stati visitati e curati circa 14.000 pazienti. La serata si è aperta con lo show di Santi Serra Camps, in arrivo direttamente dalla Spagna per mostrare al pubblico la relazione che si può creare tra uomo e cavallo quando tra loro si instaura un legame di fiducia, rispetto e libertà. Il suo spettacolo, ormai famoso in tutto il mondo, ha messo in scena quattro cavalli arabi e due cani che hanno giocato in libertà. Al termine dello spettacolo di Santi, è stata organizzata una lotteria ricca di premi offerti da Loro Piana, Kep Italia, Queriot, Gioielleria Vicenda, Safe Riding, Pasini, Caseificio Arioli e dalla Tenuta Montemagno il cui ricavato sarà devoluto alla onlus per regalare un sorriso a tante persone in difficoltà. "Il legame fra il sottoscritto e l'equitazione è nato perchè questa associazione opera nel nostro territorio - spiega Gianluca Arioli - e quindi è giusto creare rete. E poi ho partecipato come sponsor principale dell'iniziativa grazie al legame di amicizia che ho con Barbara Morali". Il Caseificio Arioli è attualmente in fase di forte espansione. Vi sono lavori in corso che si stanno per concludere relativamente alla nuova struttura dello stesso caseificio che sarà attivo entro sei mesi con un nuovo punto vendita adeguato. Aumenterà la produzione del famoso gorgonzola che passerà dalle attuali 40mila forme all'anno ad almeno il doppio. Grosse novità anche per quanto riguarda l'agriturismo Arioli: a breve l'inaugurazione della SPA, un centro benessere a tutti gli effetti. Le camere dell'agriturismo passeranno da 6 a 11 e si potrà disporre di una sala-congressi. "Cerchiamo di lavorare sempre al meglio e di dare l'immagine all'estero di un Paese che produce tanta qualità" - chiosa Gianluca Arioli.
______________________________________________________________________
(M.Scotti) - "E' per me un grande onore poter servire la comunità Abbiatense in un ruolo così cruciale. Mi metterò subito al lavoro per dare una forte impronta di business alla gestione, senza tralasciare l'aspetto finanziario, supportato da un Consiglio di amministrazione di primissimo ordine, all'altezza delle sfide che aspettano l'azienda. Non vedo l'ora di poter lavorare a fianco degli ottimi professionisti che formano il tessuto aziendale e dare il mio contributo per valorizzare ancora di più tutto il personale. Abbiamo tante idee, passeremo le prime settimane a studiarne la fattibilità e presenteremo molto presto a tutti gli stakeholders opportunità e scenari per poter scegliere in maniera informata, tutti assieme, le strade future da imboccare. Un grosso grazie va sicuramente al Sindaco Nai, all'assessore Dodi e a tutta la Giunta per il supporto dimostrato. Spero di avere l'opportunità di partecipare spesso ai consigli comunali per informare tempestivamente il consiglio sulla situazione e l'evoluzione che intendiamo portare, e di ricevere utili feedback costruttivi da tutti per un continuo miglioramento dei servizi". Sono le prime parole a caldo esternate ad Habiate Web Quotidiano dal giovane Andrea Scotti (nella foto), classe 1973, nuovo presidente di Amaga, la società partecipata del Comune di Abbiategrasso. La sua nomina è stata resa nota nel pomeriggio di mercoledì 15 novembre nel corso di una conferenza stampa convocata presso l'ex sala consiliare di Palazzo Marconi alla presenza del sindaco Cesare Nai e dell'assessore Mauro Dodi. Gli altri nuovi membri del Cda di Amaga saranno l'avvocato Vera Cocucci e il prof. Roberto Moro Visconti. Rinnovati anche i vertici di Assp, l'Azienda dei Servizi Speciali alle Persone: il nuovo presidente è Carlo China e il Cda è composto dallo stesso China, da Patrizia Rondina, da Maura Olivares, da Christian Bonaglia e da Andrea Gillerio. Tornando al nuovo presidente di Amaga, la nomina ufficiale di Scotti avverrà il 21 novembre, proprio nel giorno del suo 44esimo compleanno. Andrea è un giovane manager vicino alla Lega Nord, un abbiatense con importantissime esperienze imprenditoriali e societarie in campo internazionale: laureato all'Università Bocconi (precedentemente ha frequentato l'Itc Bachelet), ha lavorato presso le aziende Dsquared2 e Seagram ed è stato "Key Account Director Italy" presso Covidien, ha lasciato Medtronic dove era "Senior Director Europeo" per lanciare a giugno una sua Startup nel campo sanitario che si chiama "IHealthYou". Da 13 anni è sposato con Zamira Gagliati, consigliera comunale della Lega Nord che ha dovuto dimettersi per incompatibilità. Al suo posto in consiglio comunale, Donatella Magnoni, prima dei non eletti nella lista del Carroccio. Con la nomina di Andrea Scotti, la nuova amministrazione comunale di centrodestra si prefigge l'obiettivo di rilanciare l'azienda Amaga che, come noto, eroga ai cittadini servizi pubblici come calore, farmacie, verde e igiene urbana sul territorio di Abbiategrasso. La partecipata del Comune è nata nel 1977 e conta attualmente oltre 100 dipendenti e un fatturato da diversi milioni di euro.
______________________________________________________________________
(M.S.) - E' chiaro che avrebbe voluto fare di più, il sindaco Cesare Nai, nei primi quattro mesi di mandato di una nuova amministrazione comunale già accusata più volte di essere la "giunta del ritorno al passato". Perchè numerosi provvedimenti di carattere pratico ed amministrativo assunti dalla governance di centrodestra portano in questa direzione. Dicevamo che Nai avrebbe voluto fare di più, ma il fatto è che una amministrazione pubblica ha i suoi tempi. Un qualcosina, però, la giunta l'ha messo in atto laddove non erano necessari nè investimenti nè passaggi burocratici eccessivamente pesanti. Ricordiamo,ad esempio, l'eliminazione della zona a traffico limitato notturna, dal lunedì al venerdì, così come il nuovo primo cittadino aveva promesso in campagna elettorale e la riapertura del doppio senso di circolazione dell'ultimo tratto di Corso Italia per favorire il deflusso delle automobili in eccesso nel centro cittadino nei due giorni di mercato. E a proposito di bancarelle, la giunta comunale sta riflettendo sull'attuale situazione e la soluzione risolutiva, per non andare a penalizzare gli ambulanti, potrebbe essere quella di riunire l'intero mercato in Piazza Samek con la prospettiva di riaprire definitivamente al traffico Corso San Martino. Questa è l'ipotesi più accreditata. Qualche manutenzione il Comune ha già iniziato a farla: i portici di Piazza Marconi lato Palazzo Comunale, ad esempio, grazie ad una bella riverniciata hanno cambiato aspetto. Seguiranno tanti altri piccoli interventi aventi lo scopo di far percepire al cittadino una Abbiategrasso più pulita, più ordinata, più vivibile in tutti i sensi. Per trasformare in realtà le sue linee programmatiche, Cesare Nai sta lavorando intensamente per ridare agli abbiatensi una piscina degna di questo nome. Nei primi tre mesi di mandato è stata definita la procedura più rapida e consona e fin da subito l'amministrazione ha deciso di realizzarla laddove esiste il vecchio impianto natatorio intitolato ad Anna Frank. Poi, ascoltate tutte le proposte dei vari operatori interessati alla costruzione della nuova piscina, nei prossimi giorni saranno accolti i progetti migliori e sarà dato il via all'iter. Sulla piscina, quindi, è il caso di stare tranquilli: entro tempi relativamente brevi (dicembre 2018?) gli abbiatensi potranno disporre del nuovo impianto moderno e adeguato a tutte le esigenze. Per quanto riguarda i defunti servizi ai cittadini, l'intenzione del sindaco è quella di riportarli al più presto in città. L'elenco è lungo. Parchi: ad Abbiategrasso c'è troppo verde e risulta difficile gestirlo in maniera adeguata. In ogni caso Cesare Nai ha avuto modo di recarsi personalmente in tutte le aree verdi di Bià per verificare la situazione: effettivamente vanno tenute meglio, e su questo il sindaco si impegnerà. Per la prossima primavera tutti i giochi per bambini presenti nei parchi saranno rimessi a nuovo. Così come saranno riviste e adeguate le aree-cani. In materia di sicurezza, si prevedono nuove assunzioni nell'ambito della Polizia Locale,dal momento che l'organico è ridotto. Una operazione verrà affettuata anche nel campo della videosorveglianza per andare a colpire comportamenti scorretti che generano disordine. Tornando, infine, al "ritorno al passato", l'amministrazione intende costituire un gruppo di lavoro che si occuperà del coordinamento dei numerosi eventi che si svolgono in città: una sorta di riesumazione, sotto altro nome, della defunta Fondazione per la promozione dell'Abbiatense.
______________________________________________________________________
(HWQ) - Angelo Consalvo, Segretario della sezione dei Bersaglieri di Abbiategrasso "Ten. P. Montorfano": "Una festa, quella che abbiamo organizzato un pò a sorpresa nella nostra sezione, principalmente per due motivi: è arrivato il decreto ufficiale firmato dal Presidente della Repubblica per il Cavalierato del nostro Presidente Orazio Pavesi e gliel'abbiamo consegnato tramite i vertici dei Bersaglieri". Diploma di Cavaliere della Repubblica Italiana regolarmente conferito nel corso della festa per mano del Presidente Regionale dei Bersaglieri della Lombardia, dott. Bignotti, dopo che in una precedente occasione lo stesso Pavesi era stato festeggiato per la sua fresca nomina. Il secondo motivo: "Abbiamo assegnato un riconoscimento alla nostra Fanfara in occasione del suo primo anno di fondazione" - spiega ancora Consalvo. Fanfara i cui componenti, rigorosamente in divisa, hanno allietato la serata alla quale, in rappresenza dell'amministrazione comunale, ha partecipato l'assessore Marco Mercanti. Presente anche il Sig. Cuomo rappresentante del Distretto Militare. Prossimo appuntamento da non perdere con i Bersaglieri abbiatensi, il 3 dicembre. La domenica si aprirà con l'alzabandiera e gli onori ai Caduti nel parco dei Bersaglieri. Si formerà poi un corteo che si recherà nella caserma dei Vigili del Fuoco in Piazza Vittorio Veneto per gli auguri natalizi. A seguire, i Bersaglieri si recheranno in Piazza Marconi, davanti al Municipio, per i saluti alle autorità cittadine e poi in Basilica di Santa Maria Nuova per la Santa Messa, terminata la quale le fiamme cremisi faranno tappa alla Casa di Riposo di Strada Cassinetta per l'ormai tradizionale consegna dei pacchi-dono agli anziani ospiti. Al termine, il pranzo sociale presso il Ristorante Annovazzi in quel di Cerello di Corbetta.
______________________________________________________________________
Come spiegato da Lorella Vigo dello staff del negozio Boston Class, il noto negozio di Piazza Marconi ha organizzato un simpatico evento: un aperitivo - apericena in collaborazione con la Gastronomia Fasani di Passaggio Centrale. Una sorta di connubio, diciamo di gemellaggio allo scopo di far sì che possa essere l'inizio di una forte sinergia fra commercianti all'insegna del "fare rete". E della creazione di questa sinergia, Boston Class si è fatto paladino per stimolare l'economia e il commercio locale. Scopo dell'iniziativa confermato anche da Alessia Fasani, cotitolare ed erede, insieme a Luca, dell'omonima gastronomia abbiatense. "L'iniziativa è nata dal rapporto di amicizia - collaborazione con la signorina Desy Felisatti di Boston Class. Ci prefiggiamo lo scopo di stimolare la partnership fra commercianti, in particolar modo fra quelli di Passaggio Centrale. Stiamo unendo le forze, le nostre energie positive, per dare una sferzata di aria nuova, di giovane imprenditoria femminile".
______________________________________________________________________
(HWQ) - “Di fatto, la decisione assunta sul pronto soccorso notturno dell'ospedale di Abbiategrasso, non è stato altro che un prender atto dello stato delle cose. Ma qui siamo davanti ad un percorso tracciato da tempo in questa direzione. Il tema non è il Pronto Soccorso, ma quanto ci sta dietro, anche e soprattutto sulla scorta di quanto prevede la normativa nazionale a riguardo. L’ospedale di Magenta e quello di Abbiategrasso che in questi anni è andato via via specializzandosi in alcuni ambiti della medicina vanno visti come un unicum. Sono complementari“. Parole di Massimo Lombardo, direttore generale dell'Asst Ovest Milanese che gestisce i nosocomi di Legnano, Magenta, Cuggiono e Abbiategrasso, pronunciate nella mattinata di martedì 7 novembre nel contesto dell'incontro organizzato dal sindaco di Magenta Chiara Calati per fare il punto della situazione relativamente al futuro del "Fornaroli". Lombardo ha insomma fatto intendere che la decisione di chiudere il Ps notturno del "Cantù" difficilmente verrà rivista in presenza di problematiche strutturali. Perchè Abbiategrasso possa diventare un Ps aperto h24 serve ben altro che un medico anestesista in più o qualcosa di simile. “La mia – ha affermato ancora Lombardo – è una valutazione di natura strettamente tecnica. Il dato storico circa gli accessi presso il Ps del ‘Fornaroli’ di Magenta è cambiato in modo significativo dall’inizio degli anni 2000 quando eravamo attorno ai 40 mila accessi annui. Ormai da tempo il dato si è consolidato oltre i 60 mila accessi. Il Ps di Magenta che è un Dea (‘Dipartimento Emergenza Accettazione’) di primo livello è andato via via specializzandosi, entrando in rete con i grandi ospedali come quello di Legnano”.
______________________________________________________________________
di MARIO SCOTTI
*********************************************
Istituita nel 1919 per commemorare la vittoria italiana nella prima guerra mondiale, la Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate è festeggiata ogni 4 novembre, data dell'entrata in vigore dell'armistizio di Villa Giusti. E' l'unica festa nazionale che abbia attraversato decenni di storia italiana: dall'età liberale, al fascismo, all'Italia repubblicana. Fino al 1976 il 4 novembre è stato un giorno festivo. Dal 1977, in pieno clima di austerity, a causa della riforma del calendario delle festività nazionali, la ricorrenza è stata resa "festa mobile". In occasione del 4 novembre, e dei giorni immediatamente precedenti, le massime cariche dello Stato rendono omaggio al Milite Ignoto, la cui salma riposa presso l'Altare della Patria a Roma, si recano in visita al Sacrario di Redipuglia, dove sono custodite le salme dei 100.000 caduti italiani della prima guerra mondiale, nonché a Vittorio Veneto, dove si svolse l'ultima e risolutiva battaglia del conflitto armato fra il Regio Esercito italiano e l'esercito imperiale austro-ungarico. È prassi che il presidente della Repubblica e il Ministro della difesa inviino all'esercito, il giorno della celebrazione, un messaggio di auguri e di riconoscenza a nome del Paese. Il 4 novembre viene celebrato anche in altre sedi istituzionali come Regioni, Province e Comuni. Anche quest’anno la città di Abbiategrasso ha festeggiato in modo solenne il 99° anniversario della Vittoria, nel ricordo dei caduti per l'indipendenza, l'unità e la libertà dell’Italia. Le celebrazioni hanno avuto luogo sabato 4 novembre e il ritrovo del corteo con autorità e rappresentanze era fissato per le ore 10.15 in piazza Marconi; da lì il corteo si è mosso lungo via Cantù verso il Monumento ai Caduti, dove si sono tenute le cerimonie dell'alza bandiera, la posa della corona di alloro, gli onori ai caduti e l'esecuzione del silenzio fuori ordinanza. Successivamente il corteo è proseguito per piazza Castello, corso Matteotti, piazza Golgi, piazza Marconi, corso XX Settembre, viale Papa Giovanni XXIII fino al cimitero dove, alle 11.30, presso il Sacrario dedicato ai Caduti, è stata officiata una messa in suffragio dei caduti di tutte le guerre, con la posa di una corona di alloro e gli onori ai militari. Infine, passando da viale Papa Giovanni XXIII, il corteo è tornato verso piazza Marconi, dove si è tenuta la cerimonia degli onori al Gonfalone prima del termine della sfilata e dello scioglimento dello stesso. Alla cerimonia ha partecipato il Corpo Musicale Banda “G.Garibaldi” di Abbiategrasso. L'Amministrazione comunale ha ospitato all'interno del corteo le rappresentanze delle associazioni combattentistiche e d'arma, riunite in Assoarma, una delegazione delle scuole abbiatensi e varie associazioni di volontariato. Le autorità abbiatensi erano rappresentate dal sindaco Cesare Nai, dal vicesindaco Roberto Albetti, dal presidente del Consiglio Comunale Marco Tagliabue, da assessori e consiglieri comunali anche di opposizione. Come detto, si è celebrata la fine della Prima Guerra Mondiale e la Giornata dell'Unità Nazionale, ricordando i caduti che si sono sacrificati dando la vita per il nostro Paese. "Rendiamo omaggio a tutti quegli italiani, uomini e donne, che hanno perduto la propria vita per la Patria, per la Libertà e per costruire un futuro di pace", ha rimarcato il sindaco Nai nel suo discorso. "Il 4 novembre è testimonianza esplicita del legame davvero stretto e intenso fra il Paese e la sua componente militare - ha aggiunto il primo cittadino - . Con la Costituzione questo sentimento di vicinanza e divenuto ancora più forte ed è la Repubblica tutta intera a rivolgere il suo grazie alle Forze Armate". Rivolgendosi, poi, ai giovani, il sindaco Cesare Nai ha proposto loro una parola: "Patria". "Il suo significato sembra oggi essersi quasi ridotto ai minimi termini - ha affermato il sindaco - . Si prova quasi paura a pronunciare la parola; e se lo si fa, lo si fa con l'accento che si riserva alle cose d'altri tempi, ai valori di un tempo che non c'è più. Pensiamoci... Abbiate fiducia nelle istituzioni, e le istituzioni imparino ad ascoltare e si impegnino a ricostruire il rapporto con la gioventù proprio in memoria di quella gioventù che lasciando le case e le famiglie ha combattuto per dare un futuro di pace ed unità al nostro Paese".
______________________________________________________________________
(HWQ) - Conferenza stampa, mercoledì 25 ottobre nell'ex sala consiliare di Palazzo Marconi, convocata dall'amministrazione comunale per la presentazione della stagione concertistica 2017 - 2018 dell’Accademia Musicale dell’Annunciata. Sette, in totale, gli appuntamenti in diverse sedi in città (vedi programma completo degli eventi nelle locandine qui sotto). L'incontro si è svolto alla presenza del Sindaco Cesare Nai, dell’assessore alla Cultura, Turismo e Sport, Beatrice Poggi e di Valeriano Puricelli, Presidente del Comitato "Lo scrigno della musica". Proprio su iniziativa del comitato "Lo scrigno della musica" e con il supporto dell'Amministrazione Comunale, nel settembre del 2009 è nata l'Accademia Musicale dell'Annunciata, un ensemble musicale stabile, periodico e continuativo. Si tratta di un gruppo strumentale che raccoglie gli studenti, i giovani diplomandi o diplomati dei principali conservatori della zona, coordinati da docenti esperti e supportati da tutor delle migliori orchestre italiane di musica classica barocca, cameristica e moderna. Ha sede proprio all’interno della chiesa del Convento dell’Annunciata, una realtà scenografica e acustica ideale: l’orchestra usufruisce regolarmente di questo monumento rinascimentale per prove, registrazioni e concerti. Gli artisti hanno così la possibilità di crescere professionalmente ed esercitarsi in un ambiente davvero congeniale, particolarmente legato al territorio e alla sua identità. Le prove settimanali inoltre saranno aperte al pubblico, per dare l’opportunità di partecipare in particolare alle scuole della zona. Obiettivo dell'iniziativa è permettere a questa formazione di studiare e crescere attraverso l'esecuzione pubblica e nell'importante fase della registrazione discografica. L'assessora Poggi, dopo aver ricordato che l'Accademia è nata con la giunta Albetti si è detta "molto contenta di ritrovarla adesso enormemente cresciuta. Da allora, di passi in avanti ne sono stati fatti e di successi ne sono stati ottenuti parecchi. Ritrovo un'Accademia che ha portato il nome di Abbiategrasso anche al di fuori dai confini italiani, perchè sono tanti i concerti andati in scena all'estero. Mi rallegro e faccio i complimenti a chi ci ha creduto e che in questi anni ha portato avanti questo gruppo di ragazzi, praticamente gli stessi che avevano iniziato nel 2009. La qualità attuale della musica che viene da loro proposta è di una levatura di assoluto pregio. L'amministrazione comunale continua a credere in questo gruppo di musicisti e con molto entusiasmo proseguirà la collaborazione. Siamo sempre più convinti che l'Accademia è una importante risorsa per la nostra città, risorsa da valorizzare sempre più, compatibilmente con il bilancio comunale". Dello stesso avviso dell'assessora nel definire l'Accademia una risorsa per Abbiategrasso, il sindaco Cesare Nai che ha ricordato di aver partecipato ad alcuni concerti che proponevano performance incredibili. "L'Accademia è ormai consolidata nella sua attività. Nel programma di questa nuova stagione concertistica, mi piace ricordare come oltre all'utilizzo dell'ex convento dell'Annunciata, l'Accademia si esibirà anche al Castello e nella chiesa di San Bernardino".
______________________________________________________________________
dal nostro inviato MARIO SCOTTI
*********************************************
La fiera agricola regionale di Ottobre, inaugurata nella mattinata di sabato 14, celebra quest’anno la 534esima edizione e porta con sé molte novità,sia dal punto di vista organizzativo, sia dal punto di vista tematico. Obiettivo della fiera è la valorizzazione del lavoro agricolo, la creazione di un’immagine forte e caratterizzante del nostro territorio e dei suoi prodotti, la promozione turistica e naturalistica del Parco del Ticino, la valorizzazione delle aziende agricole e la collaborazione con i ristoratori ed esercenti locali. Proprio per questa condivisione dei temi,si è presentato il Parco del Ticino che ha manifestato la volontà di assumere un ruolo attivo nell’organizzazione; proposta accettata di buon grado dall’Amministrazione comunale. Il Consorzio Produttori Parco Ticino si è dunque quest’anno impegnato alla realizzazione della fiera agricola,sotto la supervisione dell’Amministrazione comunale che ne ha individuato il tema e le linee di sviluppo. Presenti alla cerimonia di inaugurazione, oltre naturalmente alle autorità locali capeggiate dal sindaco Cesare Nai, due assessori regionali: Massimo Garavaglia (Bilancio e Finanze) e Luca Del Gobbo (Università e Ricerca). Numerosi i sindaci di città e paesi limitrofi che hanno voluto presenziare alla "prima" della Fiera: su tutti Chiara Calati, prima cittadina di Magenta. Così come nutrita era la delegazione delle forze politiche locali e delle forze dell'ordine del territorio, Polizia Locale in primis. A rappresentare le autorità religiose, il parroco di Santa Maria Nuova, Don Innocente Binda, che ha impartito la benedizione ai presenti. Una sessantina in tutto gli espositori presenti. Tema della fiera, che chiuderà i battenti alle ore 18 di lunedì 16, "Le nostre radici". Con radici si intendono tutti quei fattori caratterizzanti che sono connaturati nel nostro territorio e nella nostra storia. Abbiategrasso, per la sua posizione strategica sulla sponda est del Ticino ed immersa nel suo parco, ha una grande storia legata al Ducato di Milano - Visconti e Sforza - ma anche una “piccola” storia, quella contadina. Le nostre radici sono quindi un connubio tra storia e territorio, tra agricoltura e allevamento, cucina, dialetto… Il tema è molto vasto e per non incorrere nel rischio di essere troppo dispersivi si sono proposti due filoni specifici da approfondire: il lavoro - agricolo e allevamento - e il Parco del Ticino. Tre giorni di festa sostenuti da un clima beneaugurante. "Non si tratta di riproporre una tradizione - ha affermato il sindaco Nai, alla sua prima inaugurazione fieristica ufficiale, nel suo discorso ai presenti - : si tratta di rappresentare un qualcosa di importante, vale a dire l'agricoltura del nostro territorio. Il mio augurio è che tanti giovani intraprendano la loro attività lavorativa in questo settore. Il tema della radici non è stata una scelta casuale: noi, oggi, siamo in cima all'albero, un albero che magari ondeggia un pò, ma siamo tranquilli perchè guardiamo giù e notiamo che le radici sono profonde e forti. La fiera è anche un doveroso omaggio all'attività produttiva che ha fatto la ricchezza di Abbiategrasso e del suo territorio. Dovrà essere, questa, una risorsa importantissima per il futuro". Presenti, in fiera, prodotti di aziende che hanno saputo coniugare tradizione e innovazione, che hanno cambiato le tipologie di coltivazione, ma che hanno saputo rimanere ben salde sul mercato, tutelando il paesaggio. A tale riguardo, il sindaco non ha mancato di ringraziare la Bcs, rappresentata dal suo presidente Fabrizio Castoldi. "Prodotti eccezionali", li ha definiti l'assessore Cristina Cattaneo che dopo aver ricordato tutte le iniziative che si svolgeranno in fiera, ha invitato la cittadinanza a partecipare numerosa ad una manifestazione che "ha saputo coinvolgere in tanti punti il nostro territorio". Alla cerimonia di inaugurazione è stata corposa anche la presenza di associazioni quali Coldiretti e Confartigianato. Per quanto riguarda il Parco del Ticino, il presidente Gianni Beltrami, personaggio proveniente dal mondo agricolo, ha spiegato che quest'anno il Parco è rimasto coinvolto una volta di più attraverso il Consorzio Produttori. La sfida in corso al Parco, su invito di Regione Lombardia "è quella di allargarci in modo inverosimile, arriviamo a 341mila ettari di territorio. Questo significa salire sul podio dei parchi italiani ed europei per la medaglia d'oro. Vi assicuro che faremo di tutto per vincere questa sfida, come abbiamo inteso vincere questo confronto che portiamo avanti ad Abbiategrasso con questa fiera. Abbiamo rispolverato le vecchie tradizioni e siamo profondamente attenti a svolgere la nostra mission ambientalistica, ma guardando con un occhio di attenzione le necessità assolute del nostro territorio". L'assessore regionale Luca Del Gobbo ha portato a tutti i presenti i saluti di Regione Lombardia e del suo governatore Roberto Maroni. "Stiamo vivendo un momento di grande trasformazione e il nostro futuro, soprattutto a Milano e provincia, cambierà la vita anche in agricoltura. La prospettiva si chiama agricoltura di precisione,con l'utilizzo di strumenti semplici, ma anche sofisticati che consentiranno all'agricoltura di essere sempre più di qualità, con l'utilizzo di minori prodotti chimici. Perfettamente in linea con la ricerca di una vita migliore per l'uomo, basata sulla buona alimentazione. Dobbiamo fare in modo che questo territorio possa diventare il pilota capace di affrontare le sfide e di vincere quelle future". Massimo Garavaglia, il collega assessore regionale di Del Gobbo, ha ringraziato il sindaco Nai e l'assessore Cattaneo perchè "c'era bisogno di dare una scossa a questa Fiera. Complimenti per il tema scelto che non è solo rimantico". Garavaglia ha portato l'esempio di un progetto molto concreto di Regione Lombardia con l'Ospedale Maggiore, la cosiddetta "Cà Granda": "Consiste nel vendere i prodotti a Marchio Parco del Ticino nella catena di supermercati Esselunga, il ricavato andrà a favore della ricerca dell'Ospedale. Un esperimento da replicare mille volte. E' faticoso, costa tempo, costa denaro, ci sono migliaia di vincoli, ma se ce ne liberiamo, non ci ferma più nessuno". La chiosa alla cerimonia di inaugurazione, prima del taglio del nastro, affidata a Don Innocente Binda: "Le nostre origini ci devono aiutare ad allargare gli orizzonti del nostro contesto culturale e di vita. Le nostre radici vanno almeno fino a tremila anni fa e mi piace vederle ai piedi del monte Sinai quando il Signore ha dato una legge agli uomini, una legge per la vita. E' bello guardare i prodotti esposti in fiera con occhio contemplativo, e dire: perchè l'uomo è capace di fare tutto questo? Perchè l'uomo è capace di una tecnologia così avanzata? Il mio invito e il mio augurio è: recuperare le radici di quello che noi stiamo vivendo, ma anche quelle che vanno più indietro nel tempo e nella storia, quelle radici che ci portano a vivere delle relazioni. E quella più grande, con Dio".
______________________________________________________________________
(M.S.) - Il Parco del Ticino è il partner storico dell'Ambasciata del Gusto di Carlo Cracco e dell'Associazione Maestro Martino. "Da diversi anni collaboriamo insieme con una soddisfazione reciproca non indifferente - afferma Gianni Beltrami,presidente del Parco - . Io sono nativo dell'Oltrepò Pavese,Abbiategrasso è un pò la mia seconda città,vivo a Bià da ormai 45 anni. Quello con l'Ambasciata del Gusto è stato un bello scambio di idee,di modi di vivere e di pensare,con quella capacità di realizzazione molto alto delle cose in cui crediamo. Ho trovato tante persone amiche,tante strette di mano fra personaggi per bene. Auguro all'Ambasciata un futuro radioso,esistono i presupposti grazie ad una scuola che ha portato gli allievi a livelli altissimi. Questa collaborazione contiamo di portarla avanti nel tempo. Il Parco del Ticino sta cercando di allargare i suoi confini: penso che da cosa nasca cosa. Non voglio mettere le mani avanti,ma sicuramente Abbiategrasso sarà sempre,grazie all'ambiente unico rappresentato dall'Annunciata,una delle fonti fondamentali per far partire tante iniziative. L'attuale amministrazione mi sembra ben disposta e il Parco non si è mai tirato indietro". Roberto Albetti,vicesindaco e assessore dell'amministrazione Nai,come noto è un esperto di agricoltura e di cucina. "Che è ormai diventata una grande possibilità di lavoro,di sviluppare un percorso. Non c'è trasmissione televisiva che non parli di cucina. E questo è importante,perchè il parlarne ci riallaccia alla produzione: se gli chef cucinano è perchè qualcuno ha prodotto. Questa possibilità ce l'abbiamo nel nostro territorio agricolo: c'è il Parco del Ticino e c'è Maestro Martino,importante associazione che si è insediata all'Annunciata e che ci auguriamo possa andare avanti. E sicuramente andrà avanti".
______________________________________________________________________
di MARIO SCOTTI
************************************************
Antonio e Maria Giovanna Respighi sono una coppia milanese che vive ad Albonese,in provincia di Pavia,e che dal 2009 dedica il suo tempo a "riportare a casa" i soldati morti in Russia nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Tra il luglio del 1942 e il marzo 1943 partirono per la Campagna di Russia 229 mila soldati italiani. Secondo le stime dell’Unione nazionale italiana reduci di Russia,circa 100 mila non fecero ritorno. Di circa 56 mila non si ebbero più notizie. Tutto è iniziato con un viaggio in quelle terre,quando Antonio incontra casualmente un cittadino russo nella città di Miciurinsk. Vedendo il camper dei cittadini-viaggiatori italiani con le insegne dell'Associazione Nazionale Alpini,si avvicina e fa vedere a Giovanna e Antonio molti piastrini di riconoscimento appartenuti a soldati italiani combattenti sul fronte russo. E così la coppia milanese torna a casa con un buon numero di questi piastrini. Da quel momento,Giovanna e Antonio hanno iniziato a chiedere a centinaia di Comuni di tutta Italia,da Nord a Sud,di rintracciare i familiari di quei combattenti e ogni consegna a domicilio di quei piastrini è diventata per loro ragione di vita. In sostanza,hanno fatto rinascere un sentimento ricco di ricordi,memorie e gratitudine da parte di figli,fratelli,sorelle,nipoti e pronipoti di quei Caduti. Antonio e Giovanna,lottando contro ogni burocrazia,sono riusciti,con la consegna dei piastrini dei Caduti,a mettere la parola fine all'angosciosa illusione di queste famiglie lasciate dallo Stato in un limbo di incertezza connaturato al titolo di Disperso. Un momento molto intenso e ricchissimo di spunti è stato organizzato nel tardo pomeriggio di sabato 23 settembre nella sala consiliare del Castello: il Gruppo Alpini di Abbiategrasso,con il patrocinio del Comune di Abbiategrasso,ha presentato "Io resto qui... Lettere di Caduti sul fronte russo e testimonianze delle famiglie",un librone di ben 728 pagine ricchissimo di foto e illustrazioni che Giovanna e Antonio Respighi hanno messo insieme raccontando la loro storia di cui sopra. Un giusto omaggio alla memoria di quanti hanno servito con onore il nostro Paese nel corso di quella terribile campagna militare che ha visto i nostri soldati,e in particolare gli Alpini,protagonisti di sofferte vicende umane che hanno però contribuito a porre le fondamenta di un'Italia libera e democratica. "Io resto qui..." è una formidabile raccolta di foto,documenti e lettere e il merito di essere arrivati a questa pubblicazione è del Gruppo Alpini di Abbiategrasso in occasione del 95° di fondazione del gruppo medesimo. Giovanna e Antonio Respighi,col passare del tempo si sono accorti che il materiale raccolto assumeva dimensioni e contenuti che suggerivano l'ipotesi di doverlo raccogliere in un unico volume. Alfonso Latino,il capogruppo degli Alpini abbiatensi,ha portato avanti l'operazione della stampa del libro. Presenti in sala consiliare gli autori del libro,gli esponenti di spicco dell'Associazione Nazionale Alpini,l'amministrazione comunale rappresentata dal sindaco Cesare Nai,gli esponenti delle associazioni combattentistiche locali,delle forze dell'ordine e tanto pubblico. Una copia del libro,autografata dai due autori,è stata omaggiata a numerosi personaggi presenti. "Importante evento per una grande opera - ha sottolineato il capogruppo Latino nel suo intervento - per la quale non potevamo non sobbarcarci l'onere,ma soprattutto l'onore di realizzarla in quanto riteniamo che possa rimanere per noi e per tutti quelli che ne verranno in possesso un documento storico da poter tramandare alle nuove generazioni. Come capogruppo non nascondo una certa emozione,avendo con il mio gruppo realizzato un'opera forse più grande di noi,ma non potevamo non festeggiare il nostro 95esimo di fondazione in una maniera così significativa". "La nostra comunità vive questi momenti con una grande condivisione. Se oggi il nostro paese vuole avere un futuro non può non avere una grande consapevolezza e conoscenza del passato" - ha affermato il sindaco Nai,fra l'altro grande appassionato di geopolitica. "Non posso che essere orgoglioso dei nostri alpini che hanno realizzato questa opera meritoria,questa raccolta importante".
______________________________________________________________________
di MARIO SCOTTI
************************************************
- Allora Sindaco Cesare Nai,la città richiede un impianto sportivo natatorio all'altezza dopo la chiusura dell'Anna Frank. E' una delle promesse della tua campagna elettorale. Come ti stai muovendo in tal senso?
"Già verso la metà di agosto,e anche negli ultimi giorni,abbiamo intensificato i contatti con chi era già venuto a dimostrare il suo interessamento,per concretizzare ancora di più le condizioni allo scopo,entro fine mese,di essere in grado di individuare la procedura migliore per avere la piscina in tempi ragionevoli".
- Di chi si tratta? Società private?
"Sì,abbiamo già incontrato quattro dei loro operatori e siamo in attesa di riceverne un quinto. Il progetto finanziario si sviluppa con un intervento da parte dell'operatore che copre in gran parte i costi,mentre il Comune mette una quota di compartecipazione. Queste sono le modalità che generalmente vengono adottate. Il progetto prevede un certo numero di anni affinchè l'investimento possa andare in pareggio".
- Confermi che la nuova piscina sorgerà esattamente dov'è adesso l'Anna Frank?
"La nostra volontà è quella di lasciarla lì dov'è,e anche gli operatori sono d'accordo. In quella location di via Alla Conca,alla piscina sono garantite le strutture già esistenti che realizzare ex novo sarebbe alquanto costoso".
- Una nuova piscina Anna Frank,quindi. Compresa quella scoperta?
"Chi va a fare un intervento,generalmente lo realizza ex novo. In questo caso,anche la piscina scoperta sarà rifatta completamente".
- I tempi?
"Entro settembre stabiliremo la procedura,dopodichè ci saranno i tempi tecnici da rispettare. La nostra ambizione è quella di poter dare,senza sbilanciarci in promesse che poi non verranno mantenute,la nuova piscina alla città prima di Natale 2018".
- Altre priorità sulla quale la tua amministrazione sta lavorando?
"Stiamo procedendo in maniera spedita nella definizione dell'organizzazione interna della macchina comunale,con l'assessore Dodi che sta lavorando molto bene con grande presenza e professionalità. Ci sono posizioni organizzative che verranno man mano sistemate e fin da subito i nostri dipendenti comunali si sono dimostrati molto motivati e stimolati. Quando si cerca di dare sostanza alle competenze per migliorare la risposta al cittadino,il riscontro non può che essere positivo".
- Avete ben presente che la città ha bisogno di tante altre piccole cose?
"Certo,partiremo con una manutenzione ordinaria che ci permetta,in un arco di tempo ragionevolmente breve,di avere una programmazione relativamente all'asfaltatura delle strade,alla cura e alla pulizia del verde cittadino...tutte cose che il cittadino ci sollecita in maniera pressante,sperando di ottenere risultati immediati e visibili. Noi cerchiamo di spiegare agli abbiatensi che occorre un pò di tempo prima che certi interventi si possano realizzare".
- A proposito di manutenzione,l'Annunciata è messa maluccio: macchie di umidità ovunque,muri scrostati,crepe dappertutto,calcinacci che cadono...
"Ho visto. L'Annunciata è uno dei nostri beni di pregio che necessitano di una manutenzione e di una cura costante. Intervenire su immobili di questo tipo non è come intervenire su immobili moderni,occorre molta più attenzione. Il riordino della città e dei nostri beni architettonici è uno dei miei obiettivi importanti".
- Esiste un piano per rilanciare l'ex convento e renderlo fruibile per tutto l'anno? Se quest'anno non ci fosse stata l'Ambasciata del Gusto dell'Associazione Maestro Martino,l'ex convento avrebbe potuto tirare giù la clèr...
"E' nostra intenzione,con questo interlocutore - e mi riferisco a Maestro Martino - sederci intorno a un tavolo,verificare un progetto complessivo,importante e di ampio sviluppo. L'Annunciata è un bene e dev'essere gestita e vissuta 365 giorni all'anno. Dobbiamo implementarla nel suo utilizzo,riempirla di contenuti".
- State lavorando per l'organizzazione della Fiera di Ottobre? Puoi fornire qualche anticipazione su che tipo di manifestazione sarà?
"L'assessore Cattaneo si sta impegnando parecchio su questo fronte. La Fiera sarà organizzata dal Comune in collaborazione con il Parco del Ticino che la riempirà di contenuti,mentre Amaga sarà il braccio operativo. Con ogni probabilità la Fiera di Ottobre sarà caratterizzata da novità originali. Posso anticipare che il prossimo anno tornerà senz'altro la Fiera di Marzo".
- Per quanto riguarda Abbiategusto?
"Vogliamo potenziarlo e continuare a farlo crescere".
______________________________________________________________________
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Domenica 3 settembre abbiamo partecipato alla assemblea pubblica del neonato Comitato Pendolari Mi-Mo-Al, un’assemblea molto partecipata tenutasi a Mortara. Preme sottolineare un aspetto importante emerso nel corso dell'incontro e per farlo prendiamo le mosse da una notizia ancora fresca: "Fs è pronta alla fusione con Anas". Per comprendere appieno le ragioni dello scandaloso disservizio della tratta ferroviaria locale gestita da Trenord occorre guardare al paradigma che Regione e Ministero hanno costruito rispetto alla mobilità pubblica. Bisogna farlo tenendo presente quali sono le responsabilità politiche delle scelte che hanno portato e continuano a portare ad investire milioni di euro di soldi pubblici in Alta Velocità, strade e autostrade tralasciando completamente, tranne in rarissimi casi, le linee regionali e suburbane. Bisogna partire da qui per ottenere un cambio radicale del paradigma della mobilità e un trasporto pubblico efficiente. Dire No Tangenziale significa dire Sì ad investimenti e potenziamenti per la linea Milano Porta Genova - Mortara e per tutte le linee ferroviarie lombarde. È una questione politica oltre che logica. Non si può migliorare il servizio ferroviario locale e lavorare a favore della Malpensa-Vigevano. I sindaci che intendono affiancare le lotte dei pendolari devono partire da questa semplice consapevolezza.

No Tangenziale - Rete di Salvaguardia Territoriale
______________________________________________________________________
Dopo l’avvio il 3 aprile scorso del regime ordinario di esercizio della Ztl nel centro di Abbiategrasso comunichiamo che l’attuale Amministrazione Comunale, come annunciato dal Sindaco, tra le prime questioni affrontate dalla Giunta nella seduta dell’ 8 agosto, con delibera n. 113, ha deciso di modificare l’estensione temporale della Ztl, ridefinendo così gli orari che entreranno in vigore a partire da lunedì 4 settembre: LUNEDI': dalle ore 00.00 alle 6.00 - VENERDI': dalle ore 21.00 alle 24.00 - SABATO: dalle ore 00.00 alle 6.00 e dalle 15.00 alle 24.00 - GIORNI FESTIVI: dalle ore 00.00 alle 24.00. "Un provvedimento atteso da tempo", sostiene l’assessore alla Sicurezza Urbana Marco Mercanti,” in linea con il programma del Sindaco Nai e che risponde alle numerose richieste di cittadini e commercianti che si sono espressi per una ridefinizione degli orari". Si precisa inoltre che l'estensione temporale della Ztl, stabilita con Ordinanza n. 98 del 23 agosto 2017 e che verrà attuata da lunedì 4 settembre, sarà "sperimentale".
______________________________________________________________________
Una nuova società per la pallavolo abbiatense. Volley Club e Arci Volley hanno deciso di unire le proprie forze e di lasciarsi alla spalle anni di rivalità per un obiettivo comune: dare vita ad un nuovo soggetto sportivo comprensivo sia del settore femminile che di quello maschile, una società che, valorizzando il meglio delle esperienze maturate negli anni, abbia l’obiettivo di elevare il livello generale della pratica sportiva su tutti i livelli: per chi intende il volley solamente come attività ludica; per chi aspira ad ottenere risultati sportivi di eccellenza crescendo tecnicamente; per chi, infine, da giovane talento, troppo spesso in passato si è visto costretto a lasciare la città alla ricerca di contesti più appaganti. La nuova società partirà nella stagione ormai prossima con le due squadre di punta, maschile e femminile, in serie D regionale, e con un ampio vivaio in tutte le categorie giovanili che arriverà a comprendere circa trecento tra atlete e atleti. Un unico direttore sportivo farà da guida ad un team di allenatori formato da tecnici con esperienza pluriennale e da giovani leve che faranno tesoro delle competenze dei colleghi più esperti. Lo staff tecnico si avvarrà anche di un preparatore atletico e di un fisioterapista in costante contatto con le squadre, perché il benessere fisico è nello sport di oggi un requisito imprescindibile. L’ampliamento degli organici consentirà una migliore distribuzione delle atlete e degli atleti per livelli omogenei di età, con possibilità, per chi dimostri di avere le giuste qualità, di esperienze agonistiche anche nelle squadre di età immediatamente superiore. Un progetto ambizioso, sia rispetto ai risultati sportivi sia per la valenza formativa nell’avvicinare ragazzi e ragazze alla pratica della pallavolo; un progetto che vuole arrivare a fare di Abbiategrasso il polo pallavolistico del sud-ovest milanese, da troppo tempo latitante rispetto alle società che gravitano intorno alla metropoli.
______________________________________________________________________
di ROBERTO ARRIGONI
************************************************
Leggendo le notizie che riportano il parere di quelli che si considerano ambientalisti, mi sovviene un pensiero. In generale questi signori credono di essere i padroni del mondo e quindi non rispettano le regole democratiche, esigono e pretenderebbero che tutti si inchinassero ai loro pareri, dimenticando che la democrazia prevede la libera espressione di tutti, ma le scelte vengono assunte a maggioranza e questa deve essere rispettata da tutte parti politiche che si ritengono espressione del consenso popolare in base in base ai voti “delmandato di rappresentanza popolare”. Questi gruppi di estremisti fantasiosi ricordano molto metodi antidemocratici che in realtà sono una espressione di conservatori nel senso peggiore del termine. Anche il fatto che vorrebbero impedire di esprimersi ad un rappresentante di una istituzione è sbagliato, visto che ogni persona può esprimere fornendo con il suo contributo personale un servizio alla collettività. Non credo che sia richiesto a chi ricopre una carica di essere una altro dal momento della nomina, ogni persona vale proprio per quello che è, e probabilmente è stato proposto e insediato per le sue caratteristiche peculiari. Lo sappiamo bene che se il parere di Beltrami fosse stato conforme alle opinioni di questi signori nessuno di loro avrebbe eccepito. Siccome non siamo nati ieri e conosciamo la natura di certi verdi, questi sono come le angurie verdi fuori ma rossi dentro, di un rosso intenso con baffi staliniani. Potrebbero esternare la loro protesta rassegnando le dimissioni oppure partire per luoghi che oggi sono abbandonati da molti, ma dove loro si troverebbero molto bene, dove non ci sono strade, nè fabbriche nè traffico intenso e l’impatto della tecnologia è molto limitato: potrebbero farsene indicare qualcuno dal primo immigrato sceso dal gommone. Oggi si può trovare quello che si vuole, basta sapere dove andare. Ma le responsabilità sono anche l’impatto del coefficiente di ritardo. La necessità dell’adeguamento delle infrastrutture viarie è nota dal 1970, grazie all’attività dei cosiddetti verdi, le opere hanno subito un ritardo nella programmazione di quasi 50 anni, in questo periodo a causa della inadeguatezza delle infrastrutture sono avvenuti molti incidenti stradali e molte persone hanno perso la vita o sono rimaste danneggiate. Questo conto è da attribuire ai nostri amanti della natura che vorrebbero dimostrare di amare più l’ambiente che le persone. Come massima espressione della loro predilezione verso il mondo animale potrei suggerire di formare una corpo volontario per il sostentamento delle zanzare del parco, dove i volontari dipinti di verde e cosparsi di zucchero, agghindati con perizoma verde e null’altro si recano nei boschi offrendo le chiappe chiare alla zanzare. Nella prossima occasione parleremo di coerenza democratica.
______________________________________________________________________
(M.S.) - La Prefettura si è espressa: Cesare Nai era assolutamente eleggibile alla carica di sindaco di Abbiategrasso. La prefetta di Milano,Luciana Lamorgese,ha così dato ragione all'attuale primo cittadino in carica eletto con pieno merito ed ha rifilato un sonoro pernacchione a chi,leggasi Mister Zero Tituli e i suoi compagni di merende,attuale certa minoranza in consiglio comunale,che non si è rassegnato all'ennesima sconfitta elettorale e che con non poca ostinazione e arroganza ha portato avanti questa pietosa farsa relativa alla presunta ineleggibilità di Cesare Nai. Il quale commenta ad HWQ: "Tutto quello che mi aspettavo,è stato ribadito. La Fondazione per Leggere è un ente partecipato da 55 Comuni,quello di Abbiategrasso non è assolutamente proprietario dell'ente,nè controllante,quindi non esiste nessun tipo di problema. E per l'ennesina volta,qualcuno ha fatto la figura del cioccolataio". "Bastava ascoltare quel che ho sempre detto nei giorni scorsi e anche in consiglio comunale - commenta ancora il sindaco Nai -. Bastava leggere il testo della legge,se ancora si avevano dei dubbi c'era lo statuto della Fondazione: anche un bambino avrebbe potuto farlo,senza essere necessariamente un avvocato. Chiunque avrebbe potuto comprendere che la vicenda non aveva alcun motivo di esistere. Quel che avevo dichiarato si è rivelato essere la verità,il resto sono tutti pretesti,chiacchiere senza senso. La sostanza è che la Fondazione per Leggere non è un ente controllato dal Comune di Abbiategrasso. E' un fatto chiaro,indiscutibile e il Prefetto non ha fatto altro che interpretare la legge per quello che è,alla faccia di tutto quello che è stato scritto sui giornali". Questi i passaggi fondamentali del parere del Prefetto: "Alla luce della complessiva disciplina e considerato l'elevato numero di enti locali chiamati a comporre l'assemblea generale della Fondazione,sembra ragionevole ritenere che le prerogative di cui è titolare l'amministrazione comunale di Abbiategrasso - per quanto di indubbia incisività - non siano di per sè sufficienti a concretare il rapporto di dipendenza richiesto dalla norma e la conseguente prospettata condizione di ineleggibilità".
______________________________________________________________________
(M.S.) - L'amministrazione Nai ha deciso di intervenire in maniera veloce su alcune situazioni critiche che possono trovare soluzione da qui alla fine dell'anno. In particolare,come ha spiegato il vicesindaco e assessore Roberto Albetti,per raggiungere la cifra di 514mila euro sono stati così suddivisi gli interventi. La bonifica della scuola di via Colombo: sarà attuata la procedura semplificata e avrà un costo stimato di 65mila euro. Il ripristino della parete esterna dell'asilo nido di via Galimberti,tuttora ammalorato,con intervento di 15mila euro. Sempre nella scuola materna di via Galimberti,a seguito della realizzazione dei nuovi rinforzi del nuovo sistema di aerazione volta a migliorare le generali condizioni igieniche,si rende necessario un intervento stimato in 40mila euro. L'adesione della precedente amministrazione al progetto "Traccia Azzurra" che prevede la realizzazione di itinerari per la mobilità ciclistica e connessione con la rete ciclabile a livello regionale,la spesa di 113mila euro viene suddivisa in quattro anni con adesione alla prima rata. Come ultimo intervento,la restituzione della quota contributo regionale di finanziamento per interventi presso l'Annunciata (16mila euro). "Sussiste un avanzo di amministrazione libero derivante dall'approvazione del rendiconto del 2016 che ammonta a circa 285mila euro - ha spiegato l'assessore Mauro Dodi - . Questo avanzo viene reso indisponibile".
***************************************************
I NUOVI RAPPRESENTANTI DELLE COMMISSIONI CONSILIARI
COMMISSIONE PRIMA (Affari Istituzionali e Generali,Programmazione,Bilancio e Finanze): Flavio Lovati,Zamira Gagliati,Gianluca Ceresa,Francesco Biglieri. Altri: un rappresentante.
COMMISSIONE SECONDA (Urbanistica,Edilizia,Lavori Pubblici,Ecologia): Marina Baietta,Sara Arrigoni,Martina Garavaglia,Luigi Tarantola. Altri: un rappresentante.
COMMISSIONE TERZA (Servizi Sociali e Istituzionali,Cultura e Sport): Michele Pusterla,Giuseppe Serra,Sara Valandro,Graziella Cameroni,Barbara De Angeli.
______________________________________________________________________
Dopo mesi di attesa, in data 30.06.2017 il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Seconda) si è finalmente pronunciato sulla vicenda Essedue, atto amministrativo che ha coinvolto a livello personale tutta la giunta e i tecnici comunali. In sintesi il TAR ha dichiarato improcedibili tutti i ricorsi della società che voleva costruire il centro commerciale nei pressi dell’Annunciata e ha rigettato la domanda di risarcimento del danno formulata da Essedue, dimostrando la legittimità di tutti gli atti della giunta Arrara. Tre sono i ricorsi presentati nel tempo da Essedue s.r.l., riuniti in un unico procedimento, la cui Camera di Consiglio si è tenuta il 30 marzo 2017:
- Ricorso n. 420 del 2013 per l’annullamento della della deliberazione della Giunta comunale di Abbiategrasso n. 240 del 13 dicembre 2012 di avvio del procedimento di modifica del P.G.T., nella parte in cui ha disposto la revoca della deliberazione di Giunta comunale n. 172 del 5 ottobre 2011 di approvazione dello studio progettuale relativo all’ambito strategico A.T.S. 2.
- Ricorso n. 175 del 2015 per l’annullamento della deliberazione di Giunta comunale n. 202 del 30 ottobre 2014 di non adozione della proposta di Piano attuativo presentata dalla ricorrente il 5 agosto 2014 e richiesta di risarcimento del danno.
- Ricorso n. 124 del 2016 per l’annullamento della deliberazione di Giunta comunale n. 171 del 5 novembre 2015 di non adozione della terza proposta di Piano attuativo presentata dalla ricorrente il 7 agosto 2015 e richiesta per il risarcimento del danno.
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia ha rigettando le tesi espresse da Essedue, compresa la richiesta risarcitoria, così da fugare ogni dubbio relativo al corretto e trasparente operato dei Dirigenti, dei Funzionari e dei componenti la Giunta Arrara. Nel merito il Tar argomenta in relazione al “parere, reso ai sensi dell’art. 16 della legge 1150 del 1942, con il quale la Soprintendenza ha ritenuto non assentibile l’intervento che la società ricorrente avrebbe voluto realizzare con la terza proposta di Piano attuativo, in ragione della “grande delicatezza paesaggistica” dell’Ambito A.T.S. 2 e della sua “notevole importanza per il rapporto tra Abbiategrasso e il suo territorio”. Il predetto parere negativo appare idoneo ad arrestare definitivamente il procedimento di valutazione del Piano attuativo, visto che lo stesso si riferisce ad un ambito tutelato ai sensi della Parte III del D. Lgs. n. 42 del 2004 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio)”. Aggiunge inoltre il Tar che “L’art. 146 del D. Lgs. n. 42 del 2004 stabilisce che il parere negativo della Soprintendenza determina certamente l’obbligo in capo al Comune di pronunciarsi sfavorevolmente sulla richiesta del privato, senza alternative………..; difatti “il procedimento di autorizzazione paesaggistica contempla un parere vincolante della Soprintendenza ed il formale recepimento dello stesso in un atto finale dell’ente, per cui il potere decisionale è nella sostanza attribuito alla Soprintendenza”. Conclude il Tar affermando che “La presenza di un parere negativo della Soprintendenza, non impugnato e quindi certamente efficace, rende improcedibile il ricorso averso il citato atto comunale di diniego, visto che anche nel caso di eventuale fondatezza del gravame, il Comune, in sede di riedizione del potere, non potrebbe far altro che recepire il contenuto del parere negativo della Soprintendenza”. Quanto alla domanda di risarcimento del danno il Tar sentenzia che “la stessa è infondata, in ragione della mancata di dimostrazione dei suoi elementi costitutivi, ivi compresa quella riguardante la sussistenza del nesso di causalità tra il danno asseritamente subito e il comportamento dell’Amministrazione, non essendo sufficiente una mera e apodittica quantificazione dell’ipotizzata lesione patrimoniale”. Agli esperti dell’ultima ora e a chi in tutto questo tempo ci ha accusato di aver operato scelte che avrebbero nuociuto all’Amministrazione rispondiamo che il nostro operato è sempre stato rivolto al rispetto delle regole e della legge. Abbiamo sempre privilegiato gli interessi collettivi a quelli privati, anche quando questi ultimi si sono manifestati con pressioni inaudite. In tutta la nostra azione amministrativa abbiamo agito in difesa del nostro territorio.

Arrara Pierluigi - Cameroni Graziella - Brusati Giovanni - Colla Daniela - Granziero Emanuele
______________________________________________________________________
(M.Scotti) - "Piano di governo del territorio? Sono scelte politiche. La variante portata a termine dall'amministrazione uscente ha di fatto modificato il pgt varato dalla giunta Albetti. Per quanto mi riguarda,il pgt dev'essere un piano che guarda alla città nelle sue forme e nei suoi servizi. Invece la recente variante ha tolto degli spazi commerciali,frazionandoli. Un buon sindaco deve però saper coniugare gli interessi dell'imprenditore con quelli della città: tutto secondo un equilibrio. Non sono un frequentatore di centri commerciali,anzi non mi piacciono. Ritengo che il piccolo commercio vada tutelato perchè in crisi: oggi i giovani acquistano tutto su internet". Lo ha detto Cesare Nai,intervenendo ad una trasmissione radiofonica. Dieci le domande rivolte all'aspirante primo cittadino di Abbiategrasso. La seconda riguardava la viabilità. "Sono contrarissimo al senso unico attorno ai bastioni - ha specificato Nai - . Toglierò immediatamente la ztl notturna perchè è stata una scelta improvvida e affrettata,non adeguata alle necessità di Abbiategrasso. L'uso e l'abuso dei sensi unici va limitato. Ma attenzione: toccare la viabilità è come toccare l'ingranaggio di un orologio,si può mandare a pallino tutto,per questo occorrono studi approfonditi da parte di esperti". Sulla riapertura del pronto soccorso notturno dell'ospedale C. Cantù: "Il nuovo sindaco dovrà confrontarsi in Regione dove si voterà l'anno prossimo. Sarà mio dovere fin da subito recarmi in Regione a reclamare,secondo i sentimenti dei cittadini,la riapertura del ps. Ma non solo: tutto l'ospedale dovrà crescere,dando centralità ad Abbiategrasso. In tal senso,il mio sarà un impegno chiaro,spero autorevole per poter riavere tutti i servizi del nostro nosocomio". I soldi nelle casse comunali scarseggiano,come troverà i fondi necessari? "Si tratterà di rimettere in sesto una programmazione,utilizzando al meglio le scarse risorse disponibili" - ha risposto Nai che riguardo alla piscina si è sbilanciato in una clamorosa promessa. "Una corretta manutenzione dell'impianto sportivo esistente avrebbe permesso di mantenerlo attivo. Questo non è stato. Ebbene,noi rifaremo la piscina,abbiamo già dei contatti molto concreti,la rifaremo esattamente là dov'è adesso l'Anna Frank. Perchè è ubicata in una zona centrale di Abbiategrasso,c'è già un parcheggio,ci sono le scuole e c'è la piscina scoperta".
______________________________________________________________________
VISITATORI:
HABIATE WEB E' UN QUOTIDIANO ONLINE INTERAMENTE DEDICATO ALLA CITTA' DI ABBIATEGRASSO E AL SUO TERRITORIO