EDIZIONE DELLE ORE 12.30 - GIOVEDI' 24 APRILE 2014
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Presentate le "Strade del Teatro"
IL SALUTO DEL VICE PRESIDENTE E ASSESSORE ALLA CULTURA DELLA PROVINCIA DI MILANO, NOVO UMBERTO MAERNA, IN OCCASIONE DELLA CONFERENZA STAMPA DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE ‘LE STRADE DEL TEATRO’

Nonostante mi sia impossibile essere presente alla conferenza odierna, desidero portare il mio saluto e quello della Provincia di Milano all’assessore Daniela Colla, al direttore artistico Luca Cairati, a tutti i sindaci e amministratori presenti e a tutto lo staff del Festival Internazionale Le strade del Teatro.Dopo quasi 20 anni di storia, questa esperienza unica nel suo genere guarda al futuro nel segno della sfida: ci sono nuovi spazi, nuovi ambiti, nuovi traguardi da cogliere insieme. L’inaugurazione di palazzo Stampa, condivisa assieme alla Provincia nei mesi scorsi; l’avvio della positiva esperienza del centro di ricerca teatrale presso l’Annunciata; il prospettato avvio della collaborazione col Piccolo Teatro di Milano: si tratta di elementi rilevanti, fondanti e reali, che fanno di questo festival un ponte ideale di culture e saperi proiettato verso Expo 2015 e non solo.La Provincia di Milano si appresta a concludere il suo mandato e a cedere il passo alla costituenda Città Metropolitana: dal canto nostro, anche in questi ultimi 5 anni, abbiamo fatto tutto il possibile per sostenere la diffusione una cultura policentrica, valoriale e diffusa. Abbiategrasso, e le molte persone che lavorano a questo festival, sono parte integrante di Invito a teatro in Provincia, un nuovo modello di proposta teatrale lanciato proprio negli ultimi anni. Come ripeto spesso, tra le deleghe della Città Metropolitana non figura- al momento- la cultura. Spero che questa impostazione venga corretta e modificata, perché un territorio come quello Milanese e della Grande Milano ha un indispensabile bisogno di un governo di area vasta. Abbiategrasso e l’Abbiatense, con la loro peculiarità storica e culturale, si possono candidare a giocare un ruolo di primi attori in questo processo. E soprattutto perché il teatro sia sempre, come dicevo all’inizio del mandato amministrativo citando Silvio D‘Amico, la comunione di un pubblico vivente con la scena e il corpo vivo della rappresentazione teatrale. E soprattutto perché questa innovativa e bellissima esperienza culturale, nata e cresciuta ad Abbiategrasso, possa crescere e prosperare.Buon Festival 2014 a tutti.
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LE STRADE DEL TEATRO
XIX FESTIVAL INTERNAZIONALE DI TEATRO URBANO
Le città sono come i sogni (Italo Calvino)

“Nutrire il pianeta, energia per la vita” è il tema dell’Esposizione Universale che si terrà nel 2015 a Milano e che si propone di mettere in discussione modelli culturali, politiche economiche, stili di vita, tenendo presente l’orizzonte etico di una visione meno individualista e più universale dei bisogni e dei diritti, estesa a tutto il pianeta e alle sue risorse.Da queste suggestioni nasce l’dea del progetto pluriennale chiamato “ Waiting for Expò” per discutere, approfondire e proporre nuovi stimoli legati alle tematiche del cambiamento e che favoriscano una rivoluzione culturale di modelli e pensieri.“Le città sono come i sogni” scrisse Italo Calvino, uno dei più grandi scrittori del secolo scorso, “Sono costruite di desideri e di paure”.Con questa frase lo scrittore concilia il tardo spirito illuminista con la sua visione surrealista, una poetica capace di offrire squarci dotati di forte potere magico e simbolico.Le città non sono soltanto abitate ma sono vive, pulsanti e allo stesso tempo sono soggette alla trasformazione e al precario equilibrio di due forze contrapposte. In questa metafora onirica si percepisce chiaramente l’esigenza della scelta fra il desiderio che rappresenta il futuro e la paura che teme il cambiamento. Il sogno per sua natura stessa è rivoluzionario ed è capace di sovvertire le leggi della natura. Nei sogni si può volare, si può morire e rinascere, ci si può trasformare in ciò che si vuole. È il linguaggio capace di far dialogare il conscio con l’inconscio, la porta che permette l’incontro con il divino e che consente una migliore conoscenza di se stessi.Molti discorsi che sono stati capaci di cambiare la storia dell’umanità, si sono appoggiati al forte potere evocativo del sogno, basti pensare all’indimenticabile discorso di Martin Luther King: I have a Dream. I sogni sono fatti della stessa sostanza del Teatro, perchè mettono in contatto il mondo della realtà con quello della finzione e solo lo svelamento del finale ne fa trarre l’effetto taumaturgico e salvifico. Giovanni Pascoli in una sua poesia scriveva “Il sogno è l’infinita ombra del vero” ed è illuminando questa ombra che le nostre città, potranno intraprendere un cammino di vero cambiamento per un futuro più equo e più umano. Le città sono come i sogni e come in un sogno Il festival Le strade del Teatro con spettacoli di teatro, danza e performances caleidoscopiche avvolgeranno le piazze, i parchi, i cortili e i navigli del nostro territorio, offrendoci l’illusione di sognare ad occhi aperti.Comuni del Polo dei Navigli aderenti alla XIX edizione del Festival
Abbiategrasso
Albairate
Boffalora
Cassinetta di Lugagnano
Corbetta
Morimondo
Motta Visconti
Ozzero
Robecco sul Naviglio
Rosate
Vermezzo
Zelo Surrigone
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IL PROGRAMMA COMPLETO NELLA PAGINA SPECIALE STRADE DEL TEATRO
CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Il Consiglio Comunale di Abbiategrasso si riunirà, in seduta ordinaria di I^ convocazione, mercoledì 30 aprile alle 21, presso la sala consiliare del Castello Visconteo per la trattazione del seguente ordine del giorno:
1 - approvazione verbali relativi alle sedute del 12.3.2014, 19.3.2014 e 31.3.2014 e relativi verbali di trascrizione.
2 - approvazione conto consuntivo 2013 dell’Azienda Speciale Servizi alla Persona.
3 - esame ed approvazione rendiconto della gestione 2013.
Si ricorda che le sedute del Consiglio Comunale possono essere seguite direttamente in streaming, cliccando sul banner dedicato, presente sulla home page del sito del Comune.
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TUTTI I BENI IMMOBILI
DEL COMUNE DI ABBIATEGRASSO
(M.S.) - I beni immobili sono appartamenti,ville, terreni edificabili o agricoli.Vediamo quindi nel dettaglio in cosa consiste il patrimonio immobiliare del Comune di Abbiategrasso.L'elenco è aggiornato al 31 dicembre 2013.Si inizia con Castello Visconteo,Biblioteca e palazzo municipale di Villa Sanchioli (nella foto).Segue il Cimitero Maggiore comprensivo dell'abitazione del custode,del deposito,dell'obitorio,della camera mortuaria,dei bagni e di numerose tombe di famiglia.Segue il palazzo municipale di Piazza Marconi.E poi gli asili nido di via Galimberti e Galilei,la scuola materna di via Galimberti,la scuola elementare di via F.lli di Dio,la ex scuola di via Stampa,l'elementare di via Colombo e quelle medie di via Vivaldi e Palestro.Nell'elenco troviamo la palestra Castoldi,la piscina Anna Frank,lo stadio di viale Sforza,la caserma dei Vigili del Fuoco di piazza Vittorio Veneto,la cucina centralizzata di via Saffi,il magazzino comunale di via Brunelleschi,la Pretura e l'edificio Asl-Croce Azzurra di via De Amicis.In piazza Allende vi sono poi 8 alloggi residenziali di proprietà comunale.A seguire:il palazzo municipale di via San Carlo,l'Ente Fiera di via Ticino,la Colonia Enrichetta,la Gabana e la sede Amaga di viale Cattaneo.Altri 30 alloggi residenziali più 26 box sono di proprietà del Comune in via Legnano,unitamente a un edificio residenziale in via San Carlo dal numero civico 19 al 25.Altri edifici residenziali si trovano nelle vie Vivaldi e Boccherini (6 alloggi,più box);12 alloggi in via Colombo;8 alloggi in via Galilei;12 alloggi più dodici box in via Bianchi 2;12 alloggi più 8 box in via Montale;6 alloggi in via Mombellino;9 alloggi in viale Mazzini;24 alloggi più 24 box in via Carini;4 alloggi sulla via Alzaia del Naviglio Grande e 1 alloggio nelle vie Statuto,Battisti e Toscanini.Il Comune di Bià è inoltre proprietario del deposito di biciclette ubicato nella stazione ferroviaria,della scuola materna di via Papa Giovanni XXIII,dell'intero complesso monumentale dell'Annunciata (comprensivo di locali tecnici,centrale termica e scale),del centro ricreativo per anziani di via Leonardo Da Vinci.Concludono l'elenco,nell'ordine:1 alloggio più 1 bpx in via Machiavelli,il centro giovanile di via F.lli Cervi,la piattaforma ecologica di via Fra Pampuri,il Campo 5 di via Volta,6 appartamenti più 6 box in via Machiavelli,l'autorimessa (36 posti auto) di via Giramo,l'intero parco di Villa Sanchioli,le cabine Enel di via Saffi,Sforza e Ticino e l'inceneritore (fuori uso) di via Visconti.Altri 18 appartamenti più 18 box in via Brodolini ai numeri civici 2-4-6.Per finire,la sede dell'associazione La Cappelletta in via Stignani,comprensiva di casetta,porticato,palco coperto e bar-cucina.
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ELEZIONI EUROPEE
Sondaggio Ipsos: Lista Tsipras fuori
Sondaggio Ipsos del 19 aprile in vista delle elezioni europee: il Pd sale dal 33,3% al 35.Il secondo partito, a oggi, è il Movimento 5 Stelle, che stacca momentaneamente Forza Italia: 21,4% contro 19,6. Diciassette giorni fa il distacco era minimo: 21,2 M5s, 21,1 Fi.La lista Tsipras non riesce a superare la soglia di sbarramento del 4%, mentre ce la fanno sia la Lega Nord che la coalizione Ncd, Udc e Ppe (Alfano, Casini ed ex montiani). Scelta Europea dei montiani sarebbe fuori, insieme a Fratelli d’Italia.Allo stato attuale, dunque, il Partito Democratico prenderebbe 28 seggi, Forza Italia ne prenderebbe 16, il Movimento 5 Stelle ne prenderebbe 18.La Lega otterrebbe 4 seggi. Ncs, Udc e Ppe prenderebbero 5 seggi.Al momento la situazione più grave è quella della lista Tsipras (nella quale confluisce Sel), che si attesta addirittura sotto il 3% (2,9), mentre Fratelli d’Italia, al 3,8%, ce la potrebbe fare per il rotto della cuffia.
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QUARTIERE ERTOS
Nulla è cambiato, il degrado avanza
A circa un anno di distanza (giugno 2013) dai primi sopralluoghi effettuati sia dagli esponenti dell'amministrazione comunale sia dai tecnici del Consorzio,nulla è cambiato al quartiere Ertos.Il degrado avanza sempre più,per la disperazione dei numerosi imprenditori abbiatensi titolari delle aziende locali che proprio all'Ertos operano (foto di Enea Rizzi).
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BENI IMMOBILI E PATRIMONIO COMUNALE
Sono 39 su 60 le convenzioni scadute
(M.S.) - Beni immobili e gestione del patrimonio comunale.Sono ben 39 su 60 le convenzioni scadute che le varie amministrazioni che si sono susseguite al governo della città hanno stipulato con enti ed associazioni locali i quali hanno trasformato locali e appartamenti di proprietà comunale nelle loro sedi.Non è dato sapere se questi enti ed associazioni pagano regolarmente il canone di affitto oppure no.Nutrita è anche la schiera di chi usufruisce dei locali degli immobili comunali a titolo gratuito;parecchi di questi enti lo fanno da ben oltre il termine (in alcuni casi di anni) stabilito.Una situazione ingarbugliata alla quale la giunta Arrara dovrà mettere mano al più presto.In via Stampa,nella ex scuola,sono scadute tutte le quattro convenzioni riguardanti le associazioni presenti:Comitato di quartiere di Castelletto (dal 2003),Compagnia Filodrammatica La Maschera (dal 2008),Polisportiva Edes (dal 2010) ed Assp (dal 2010).Identica la situazione in viale Serafino dell'Uomo: 13 convenzioni su 13 risultano essere scadute.Riguardano,nell'ordine:Autieri,Banda Garibaldi,Carabinieri,Club Fedelissimi,Corotrecime,Granatieri,Gruppo Armonia,Volontari Protezione Civile,Vtv,Filatelica e Numismatica,Circolo Ricreativo Abbiatense,Ala Atletica Leggera e Inter Club Campioni.Undici convenzioni su tredici sono scadute nel 2008,le altre due nel 2010.Il canone annuale di affitto che queste associazioni pagano (o dovrebbero pagare) al Comune varia dai 50 ai 500 euro.Due su tre le convenzioni scadute in via Legnano:Fanti e Combattenti e Reduci (dal 2008).L'Associazione Lule usufruisce di un appartamento Aler in via Brodolini con la convenzione scaduta nel 2009:la stessa associazione condivide un edificio Erp in via Pavia con la Consulta Stranieri,ma anche in questo caso la convenzione è scaduta nel 2011.Andando avanti,troviamo la Elios Danze-Fitness alla palestra Castoldi (scadenza 2011) e La Tribù in un edificio residenziale di via Perosi (scadenza 2012).Scadute clamorosamente anche le convenzioni con Filo d'Argento-Auser (via San Carlo,2012),Centro Psico Sociale (via San Carlo,2002),Cooperativa Vesti Speranza (via San Carlo,2007),Asl (via De Amicis,2013),Portofranco (via Giramo,2013),Associazione Terza Età (via Dante,2011),Bersaglieri (Parco di via Maggi,2011),Parco Granatieri (via Cardinal Ferrari,2011).Fra le associazioni che hanno stipulato con il Comune le convenzioni di maggior durata,troviamo i Carabinieri (parco pubblico di via Bianchi,scadenza 2062),gli Alpini (parco pubblico di via Porcellini,2061),La Filarmonica (via Volta-via Alfieri,2089),la Chiesa Evangelica (via Savonarola,2067),il bocciodromo comunale (2030) e gli Amici del Palio (quartiere Fiera di via Ticino,2022).Nell'elenco,aggiornato al 31 dicembre 2013,figurano anche gli "alternativi" del Folletto (casa cantoniera-ex casello ferroviario,2006),ma costoro sostengono che l'ex casello non è più di proprietà del Comune di Abbiategrasso e che gli è stato regalato dalle FS in data di scadenza di convenzione.
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NUOVO CENTRODESTRA
Presentato il Circolo di Abbiategrasso
(M.S.) - E' il partito politico italiano guidato da Angelino Alfano.È nato nel novembre 2013 dagli esponenti del Popolo della Libertà contrari allo scioglimento del partito e alla fondazione della nuova Forza Italia, e favorevoli a mantenere invece il sostegno al Governo Letta.Dopo il sostegno dato al governo di Enrico Letta, il movimento politico decide di sostenere e partecipare al governo di Matteo Renzi. Ed infatti i tre ministri di Ncd giurano il 22 febbraio 2014 assieme agli altri membri del nuovo esecutivo."Questo partito è nato partendo dal basso - ha spiegato il consigliere comunale Michele Pusterla - favorendo la creazione di circoli locali che ad oggi sono dodicimila in tutta Italia con circa 120mila iscritti".Il nuovo circolo del Ncd di Abbiategrasso (70 iscritti paganti al momento) è stato presentato nel tardo pomeriggio di mercoledì 16 aprile presso la Pasticceria Repossi.All'incontro con la stampa hanno partecipato,oltre al già citato Pusterla,l'ex sindaco Roberto Albetti,Piercarlo Sironi,Daniela Spampatti (28 anni e due figli),il consigliere provinciale Marzullo,il presidente del Parco del Ticino Gianni Beltrami,Franco Bardazzi e Riccardo Bertani (figlio del consigliere comunale ed ex assessore Valter)."In un momento come questo nel quale la responsabilità per la politica viene vista come un impegno negativo,il fatto che diverse persone si mettano in gioco e si iscrivano in un partito appena nato,mi sembra molto positivo" - ha aggiunto Pusterla."Ho deciso di metterci la faccia perchè ho un desiderio - ha detto la Spampatti - :ritornare alle ragioni e agli ideali,ovvero rimettere in piedi la persona e i suoi valori concreti.Uno su tutti:la famiglia nella quale io credo fortemente.Famiglia chiaramente intesa come unione stabile fra un uomo e una donna".Dopo aver ricordato le motivazioni che hanno portato alla nascita del Ncd,Franco Bardazzi ha ricordato che "con un grande senso di responsabilità nei confronti del Paese abbiamo continuato ad appoggiare il governo Letta.Nel Popolo delle Libertà soffrivamo la mancanza di democrazia interna:mentre gli avversari del PD portavano avanti il discorso delle primarie,le nostre nomine venivano calate dall'alto.E poi eravamo stanchi di certe posizioni estremiste.Di conseguenza siamo arrivati alla scissione.L'Ncd si ricollega al Partito Popolare Europeo e si basa sui valori cristiani fornendo garanzia di democrazia"."Non siamo i traditori di Forza Italia - ha sottolineato Roberto Albetti - .A livello locale pensiamo di incalzare l'attuale amministrazione per quanto riguarda la mancanza di progettualità.Occorre mantenere Abbiategrasso al centro del territorio con la possibilità di nuovi insediamenti lavorativi.Il lavoro è la prima esigenza dei cittadini abbiatensi.E poi il turismo,l'Expo,il sistema fieristico che si vuol uccidere.Invece quest'ultimo rappresenta una grande possibilità per Abbiategrasso.La città necessita inoltre di infrastrutture adeguate,da qui il nostro parere favorevole alla costruzione della nuova superstrada che collegherà Vigevano con Magenta,unitamente al potenziamento della ferrovia dalla Bruciata a Vigevano.Noi diciamo no alla rassegnazione e sì alla novità.A mio parere,è vecchio chi non ha il coraggio di cambiare".Ogni esponente del Ncd presente alla conferenza stampa rappresenta un circolo con una denominazione ben precisa."Famiglia e solidarietà" è quello di Daniela Spampatti;seguono "Sussidarietà e Libertà" (Michele Pusterla),"Lavoro e Sviluppo" (Roberto Albetti),"Responsabilità e Territorio" (Piercarlo Sironi),"Libertà e responsabilità personale" (Franco Bardazzi),"Democrazia pluralistica e responsabilità" (Carlo Andrisani) e "Coesione sociale e solidarietà" (Riccardo Bertani).
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Il sindaco Arrara ha incontrato i ragazzi
delle scuole U.e Margherita di Savoia
(M.S.) - Al sindaco di Abbiategrasso è sempre piaciuto incontrare i ragazzi delle scuole che considera "Vivaci,interessanti,curiosi...e soprattutto non criticano! Mi piace sempre andare nelle scuole,il luogo più sacro dove si semina educazione,cultura e cittadinanza.E' lì dove cresce il futuro del nostro Paese".Ed è così che nella mattinata di martedì 15 aprile Pierluigi Arrara si è recato nelle scuole "Umberto e Margherita di Savoia" di via Serafino dell'Uomo ad incontrare,in due turni,i ragazzi delle classi terze,quarte e quinte elementari."Ho chiacchierato un pò con i ragazzi - spiega il primo cittadino - in un luogo,la scuola,dove si respira il futuro di Abbiategrasso.Ho ascoltato i pensieri degli alunni e delle loro maestre.Ho raccontato in cosa consiste l'attività di un sindaco durante il giorno,ho spiegato il significato del nome Abbiategrasso,dalle origini allo stemma.Ma questa occasione è stata particolarmente importante perchè proprio da questa scuola era partita l'idea di intervenire affinchè non si permetta più ai circhi di maltrattare gli animali che compaiono nei loro spettacoli.Proprio un mese fa abbiamo redatto una delibera che regolamenta questi spettacoli circensi che si svolgono nella nostra città.In pratica noi sottolineiamo il divieto assoluto di usare questi animali ad Abbiategrasso.Non diciamo no ai circhi,bensì no ai maltrattamenti nei confronti di animali che vengono tenuti in condizioni non più accettabili e consoni alla loro libertà".
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COMITATO NO TANGENZIALE
DISINFORMAZIONE: denominatore
comune di alcune esternazioni
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Mercoledì 9 aprile ad Abbiategrasso si è svolta un’assemblea pubblica del Comitato No Tangenziale. Una serata ricca di presenze, opinioni, racconti ed esperienze. La sala era gremita e questo ha dato allo storico comitato nuovi stimoli per ricominciare con ancora più forza la battaglia contro la mega infrastruttura stradale che si vuole realizzare nella nostra zona.Come comitato siamo consapevoli dei problemi di traffico abbiatensi, via Dante su tutti. È bene sapere però che questa situazione si è andata a determinare a causa dell’assoluto immobilismo delle amministrazioni che si sono succedute negli ultimi trent’anni e, forse per coprire le loro grosse inefficienze, tre di questi vecchi sindaci si sono affrettati a dare la loro adesione al progetto.Nelle ultime settimane abbiamo sentito alcuni esponenti cittadini esprimersi sul tema, abbiamo assistito alla nascita del comitato del Sì e di una raccolta firme a favore della tangenziale da parte di alcuni commercianti locali. In ultimo, abbiamo letto sulle testate cittadine le preoccupanti parole rilasciate dall’Ing. Castoldi (Presidente della locale Bcs), che sembrano spesso postulate sulle più infondate chiacchiere da bar.Vorremmo ricordare che le dichiarazioni del Presidente della Regione Lombardia Maroni, del Sindaco di Vigevano Sala e l’accordo di programma tra ANAS e SEA non prendono in considerazione la Castelletto– Baggio, che verrebbe completamente annullata; mentre il percorso che gli interessati dichiarano di voler realizzare è da Vigevano a Malpensa, arteria che strozzerebbe ancor di più il quartiere Ertos, senza la dovuta riqualificazione di via Dante. E ancora vorremmo rammentare il grave pericolo che incombe sulla sostenibilità economica di quest’opera: siamo di fronte a un palese de finanziamento. Questo significa rischi altissimi di non conclusione dei lavori, devastazione garantita e il basso impatto ambientale - inizialmente promesso - dimenticato.Chi organizza dei comitati come quello del Sì dovrebbe prima conoscere approfonditamente i termini della questione e parlare con cognizione di causa, come i Comitati No Tangenziale hanno sempre fatto,analizzando i progetti, gli studi di impatto ambientale e i dati sui flussi di traffico che nei tempi passati Regione, Provincia e Politecnico di Milano hanno realizzato. Spesso purtroppo il denominatore comune di alcune esternazioni è la disinformazione, mentre l’impattante infrastruttura che si vuole costruire, e che modificherà completamente l’abbiatense e il magentino, non merita di essere affrontata con leggerezza e superficialità.Infine, l’Ingegnere Castoldi ha voluto rilasciare parole offensive nei confronti di chi definisce spregiativamente “ambientalisti”, persone che invece si battono da anni per la difesa di un territorio che è di tutti e a cui dovrebbe delle scuse. Obbiettivo primario del comitato abbiatense No Tangenziale è quello di portare alla luce, in modo chiaro e conoscibile da tutta la città, quello che realmente è stato e sarà il progetto della Superstrada, il suo impatto sul nostro futuro e le possibili soluzioni sostenibili per il nostro territorio. Soluzioni che nel recente passato avevamo contribuito a ipotizzare per fluidificare il traffico verso Milano, ma che le amministrazioni hanno sempre scelto di non considerare, forse anche per esasperare i cittadini e rendere meno indigesto il mostro d’asfalto che pende sulle nostre teste e sulle quelle delle future generazioni. Ma sono proprio queste proposte alternative che vogliamo rilanciare alla cittadinanza.

Comitato No Tangenziale
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LACCI E LACCIUOLI
Pro Loco e Telefono Azzurro:
una storia che ha dell'incredibile!
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Egregio Direttore,
non è una novità: da Einaudi a Giordano e Stella sappiamo che la Pubblica Amministrazione tenta di abituarci a piccole e grandi ingiustizie o quando va bene, a delle assurde incongruenze.Quella di Abbiategrasso può sembrare una delle minori, se andiamo a pesarne il valore monetario. Ritengo però che valga la pena parlarne almeno per tre motivi:1.Non dobbiamo rassegnarci ad accettare qualunque cosa arrivi dal potere pubblico, da sudditi rinunciatari. 2.Non è possibile accettare in assoluto che “il regolamento” diventi la trincea insuperabile dietro cui nascondersi.Nel passato questo sistema è arrivato a coprire ben altri misfatti: Norimberga docet. 3.Lacci e lacciuoli applicati ad Enti Morali e no profit, mentre fanno sistema per una nobile causa, sono una indegnità.Andiamo per ordine.Pro Loco di Abbiategrasso anche quest’anno, come già da parecchio tempo, è stata chiamata da Telefono Azzurro a collaborare alla raccolta di fondi per la difesa dei fanciulli.PL da sola può far poco, ma accertata la disponibilità di altre forze sociali della generosa Abbiategrasso, abbiamo confermato la collaborazione. Quest’anno sono ancora con noi gli Alpini dell’ANA.Quindi a far sistema troviamo un Ente Morale ben noto internazionalmente, gli Alpini una forza della natura ed una benedizione e noi della Pro Loco.Un ratin in confronto ai due colossi,ma con gente seria e programmi avallati da una presenza nazionale in UNPLI e dalla recente iscrizione nel Registro della Legge 383/2000.D’altra parte Esopo ci insegna che a volte anche un topolino può fare la sua parte, se non si monta la testa e pur pensando globale si limita ad agire locale. Come sempre si prepara un gazebo per offrire informazioni e fiori,con cui premiare le offerte dei pazienti concittadini.Ci vuole infatti molta disponibilità per accettare o rifiutare con un sorriso le richieste che seppur per cause meritorie si susseguono a ritmo incalzante in forme diverse.Telefono Azzurro è una macchina organizzativa ben rodata, pensa direttamente ad inoltrare le richieste di permesso ai vari Comuni, avallandone così direttamente la legittimità. Contestualmente viene segnalato il referente locale, cui far capo per eventuali dettagli operativi.Infatti qualche giorno prima del 12/13 aprile data per l’evento su scala nazionale, PL riceve una chiamata dalla Polizia Urbana per completare la pratica:manca infatti un documento che certifichi che Telefono Azzurro sia quel che dice di essere.Ussignur è un po’ come chiedere la carta d’identità al Presidente della Repubblica, o indagare su chi sia la Croce Rossa, ma a Telefono Azzurro non battono ciglio e inviano tanto di Statuto autenticato da bolli notarili. Il giorno prima dell’evento passo a ritirare la documentazione e trovo la sorpresa.A vario titolo vengono addebitate alcune decine di Euro.Al giorn! Per un totale di € 59 che vengono scontati di una dozzina ad un successivo riesame, fatto da comprensivi Ufficiali di Polizia Urbana.Non nascondono il loro imbarazzo per una situazione che ha dell’assurdo.In effetti ti parlavo di incongruenze. Abbiategrasso ha un sindaco che al di là di considerazioni politiche è uomo onesto e sensibile.Dei funzionari che vedono le ingiustizie. Ma allora che cosa non ha funzionato? Il Regolamento, dici? Ebbene no, ecco la beffa dopo il danno! A termini di regolamento, si apprende dalla lettura dei documenti rilasciati, qualora avessimo richiesto un permesso per un tempo inferiore alle 8 ore, tutto sarebbe stato a titolo gratuito.Quindi non è stato il regolamento a rendere ineluttabile questo ignobile balzello, ma la scelta di come applicarlo.Sarebbe bastato segnalare la possibilità offerta dal famoso Regolamento, e solo qualora il richiedente si fosse ostinato in una scelta autolesionista,solo allora si sarebbe potuto applicare il regolamento in modo penalizzante, ma a pieno titolo.Temo si tratti di un ennesimo caso di come giri la macchina della Pubblica Amministrazione, grande o piccola che sia. Dà molto fastidio, come operatore del territorio, scoprire poi che siamo gli unici a livello nazionale ad esserci comportati così. Abbiategrasso come pecora nera in un’attività a favore dei ragazzini in difficoltà.Nessuno è responsabile di alcunché e il Regolamento viene sbandierato come una nemesi. Ma sta al cittadino non accettare questo stato di cose ed alla stampa giudicare se segnalarlo.

Vittorio E.Malvezzi
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ALLA 65a FIERA DI SAN GIUSEPPE
HA VINTO LA SOLIDARIETA'
1.300 euro donati ai Superhabily
Ad Abbiategrasso la solidarietà viene sempre prima di tutto. Con questo spirito, venerdì 11 aprile alle 17.30, si è svolta una conferenza stampa nell’ex Sala consiliare, in piazza Marconi 1, cui sono state invitate le associazioni, le aziende e i singoli volontari che hanno partecipato alla 65ª edizione della Fiera di San Giuseppe, nella sezione dedicata al “mercato del baratto, del riuso, della riparazione e della solidarietà”.Durante l’incontro alla Polisportiva Superhabily è stato consegnato l’incasso del baratto e della riffa che si sono svolte nei sotterranei del Castello Visconteo, nell’ambito della manifestazione fieristica,1.300 euro.La conferenza stampa è stata organizzata dalle società AMAGA S.p.A. e Navigli Ambiente S.r.l., dal Comune di Abbiategrasso e dall’Associazione Parliamone (co-promotrice dell’evento di raccolta fondi).Sono intervenuti, tra gli altri: Mauro Squeo (assessore comunale alle Politiche economiche e Finanziarie), Pietro Grassi (presidente di Navigli Ambiente), Elio Carini (direttore generale di AMAGA S.p.A.) e Augusto Conti (presidente dell’Associazione Sportiva Superhabily) con alcuni atleti.Nel corso della conferenza il Gruppo Amaga e il Comune di Abbiategrasso,hanno ringraziato tutte le realtà e i volontari che hanno sostenuto questa iniziativa di solidarietà e precisamente: Associazione Parliamone, Legambiente terre di parchi, Elettrica Pastori, Gemini Team, CicloLibero, Fondazione per Leggere, Biblioteca Civica di Abbiategrasso, le mamme del Melograno, Alfredo Dalla Bona, Claudio Baiguera e Angelo Barbierato.È stato deciso di consegnare alla Polisportiva Superhabily, il ricavato della riffa e del baratto, che si sono svolti in occasione della Fiera di San Giuseppe del 22 e 23 marzo scorso, per la preziosa attività che svolge nel territorio offrendo ai disabili l’opportunità di raggiungere, attraverso lo sport, obiettivi di autonomia personale e, soprattutto,gratificazioni per migliorare la loro autostima. Degli atleti della polisportiva hanno già ottenuto importanti riconoscimenti, anche nell’ambito del recente Premio Isimbardi 2014 “Giornata della Riconoscenza”.

Nelle foto: alcune fasi della conferenza stampa
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SUPERSTRADA VIGEVANO-MALPENSA
Parla l'Ingegner Fabrizio Castoldi
della Bcs,presidente del fronte del sì
di MARIO SCOTTI
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Fabrizio Castoldi,presidente della Bcs,raccoglie attorno a sè una nutrita schiera sia di autorevoli personaggi politici locali sia di cittadini abbiatensi che si dichiarano assolutamente favorevoli alla realizzazione del tratto di superstrada che da Vigevano raggiungerà Abbiategrasso e Albairate."Sono favorevole - spiega Castoldi ad Habiate Web Quotidiano - .Anzi,a mio avviso questa strada dovrebbe proseguire,sul versante del Ticino e bypassando paesi come Besate,Motta Visconti e Bereguardo,fino ad innestarsi sulla Bereguardo-Pavia che già c'è.Il motivo è semplice:il traffico che da Magenta arriva fino a Vigevano attraversando Abbiategrasso,avviene su una stradina che risale ad almeno duemila anni fa,la Mercatorum.Si tratta della famosa strada che nel Medioevo collegava la Pavia longobarda al Lago Maggiore,Svizzera e Germania.E'una viuzza che costeggia la valle del Ticino,strettissima e tutta storta.Ebbene,la Mercatorum è la via sulla quale ancora oggi transita un traffico mostruoso di auto e tir,passa in mezzo ai paesi.Provi ad attraversare Robecco nell'ora di punta:una cosa allucinante.Questa strada produce inquinamento,incidenti,traffico lento,stop and go...E' una barbarie.E' una inciviltà il fatto che tutti questi paesi siano interessati da questo traffico pazzesco.Ad Abbiategrasso il traffico passa davanti alla scuola perchè chi arriva da Robecco percorre via Serafino dell'Uomo e poi via Sforza.Le auto transitano a un metro dalle porte delle abitazioni.Insomma,siamo fuori dal mondo".Accettare una soluzione di questo genere,a detta dell'ingegner Castoldi,non è più possibile."Ben venga il proseguio della Malpensa-Vigevano".Per quanto riguarda l'impatto ambientale,Castoldi afferma seccato:"Non mi facciano ridere,ma quale impatto ambientale? E l'inquinamento che c'è adesso,dove lo mettiamo? Non è un impatto ambientale ben più grave? Una strada che passa in aperta campagna produce impatto ambientale? Mi facciano il piacere,gli ambientalisti:devasta molto di più il traffico che oggi intasa i paesi,che rende la vita difficile a quei disgraziati che abitano con l'uscio di casa che dà sulla strada.Ma lei ha idea di quanti incidenti e quanti morti ci sono stati su queste stradine intasate? Nell'ultima settimana ne ho visti due...La nuova superstrada si snoda attraverso i campi,basta togliere una striscia di dieci metri di terreno".A detta dell'ingegner Castoldi,la Vigevano-Malpensa produrrà effetti benefici sull'economia dell'Abbiatense."L'economia è anche legata alla facilità di trasporto - spiega - e di conseguenza ci devono essere strade di comunicazione veloci.Ho saputo di aziende che avevano manifestato l'intenzione di stabilirsi nel nostro territorio e che poi hanno rinunciato a causa della difficoltà nei trasporti.Immagini un Tir che percorre la stradina medioevale...Il rilancio di un territorio passa attraverso le sue infrastrutture che devono essere adeguate.Noi abbiamo bisogno sia di questa nuova dorsale nord-sud sia una Abbiategrasso-Cusago raddoppiata.Si tratta di aggiungere all'attuale un'altra carreggiata di cinque metri.E dove sarebbe l'impatto ambientale? Non mi facciano ridere.La coda pazzesca che c'è al mattino da Abbiategrasso a Milano inquina tre-quattro volte di più.E il tempo perso dai pendolari dell'auto che buttano letteralmente via un paio di ore al giorno a star lì chiusi in macchina a respirare i gas di scarico? Non è,questo,un impatto ambientale? Peggio: è un impatto sul nostro organismo"."Il fronte del sì alla superstrada del quale sono presidente è ben compatto - conclude l'ingegner Fabrizio Castoldi - .Non appena abbiamo iniziato a chiedere consensi è stato un successo.E lo sa perchè? Perchè i cittadini ne hanno veramente le scatole piene degli ambientalisti:sono solo quattro gatti che urlano,non hanno i piedi per terra e procurano danni a un sacco di persone.Il fronte del sì è in netta espansione,anch'io sono rimasto sorpreso.Abbiamo iniziato una raccolta di firme e andremo avanti in questa direzione".
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SUPERSTRADA VIGEVANO-MALPENSA
Cesare Nai: "Va costruita cercando
di minimizzare l'impatto ambientale"
(M.S.) - Favorevole alla realizzazione della superstrada Vigevano-Malpensa lo è sempre stato fin dai tempi in cui era un consigliere comunale.Ora che l'argomento è tornato prepotentemente alla ribalta Cesare Nai,personaggio politico abbiatense di centrodestra ed attuale presidente della Fondazione per Leggere,ribadisce la sua non contrarietà nei confronti dell'opera viaria."Chi è per il no,avrà le sue ragioni.Io dico che ad Abbiategrasso la viabilità che investe via Dante è a dir poco insostenibile.Idem i tempi di percorrenza sulla Milano-Baggio per chi si reca al lavoro - spiega Nai ad Habiate Web Quotidiano - .Le ragioni di base del mio sì sono quelle note da sempre ed espresse da chi si è finora dichiarato a favore dell'opera".Ciononostante,Nai si dimostra alquanto sensibile relativamente all'impatto ambientale che la nuova superstrada produrrà."Sono sempre attento a questi aspetti - prosegue Cesare - .Le strade devono essere costruite cercando di minimizzare l'impatto ecologico.E non si deve costruire nulla,neppure uno spillo,attorno ad esse.L'aspetto paesaggistico va salvaguardato a tutti i costi.Certo,sarebbe bello non avere strade di questo tipo,ma se ci vogliono,ci vogliono.Il progetto della nuova superstrada è comunque fatto oggetto di discussione;va ripreso e concordato,condividendo la sua realizzazione anche con chi è indeciso o non orientato in questo senso"."Un confronto tra il fronte del sì e quello del no ci deve essere - conclude Nai - .Ognuno deve poter dire la sua nel contesto di una discussione civile.Nessuno ha la verità in tasca.Ma ci sono esigenze che io,a titolo personale,ritengo superiori rispetto al non realizzare l'infrastruttura,rispetto alle necessità dei cittadini".
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SUPERSTRADA VIGEVANO-MALPENSA
La posizione del Partito Democratico di Bià
Ranzani: "Opera di importanza strategica"
di MARIO SCOTTI
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La mancata realizzazione della superstrada da Vigevano ad Abbiategrasso-Albairate e poi verso Malpensa,genera ogni anno rilevanti danni particolarmente significativi al sistema locale per quanto concerne l'economia, l'ambiente, la sicurezza e la qualità della vita della popolazione.Pensate che in base ad uno studio commissionato ad un gruppo di ricerca dell'università di Pavia nel 2011, il costo stimato per la popolazione nel caso in cui l'intervento previsto non sia portato a termine è significativamente maggiore dell'investimento necessario per l'effettiva realizzazione dell'opera e l'apertura al pubblico."La posizione del Partito Democratico di Abbiategrasso relativamente alla nuova superstrada è la stessa di chi ritiene che questa infrastruttura rivesta un'importanza strategica per la futura viabilità - dichiara ad Habiate Web Quotidiano Frank Ranzani,capogruppo del PD in consiglio comunale - .Ad Abbiategrasso il traffico è ormai diventato impossibile sulle vie Dante e Sforza,con relativi grossi problemi per i cittadini residenti a Castelletto e al quartiere Ertos ormai nella condizione di non avere collegamenti con la città.Nel PD c'è tuttavia qualche posizione variegata rispetto alla superstrada,posizione che noi consideriamo un valore aggiunto anzichè un problema,ma non si tratta nè di un contrasto interno al partito nè di lotte intestine,,bensì di sensibilità diverse che stiamo ragionando".Ranzani si riferisce in particolare al recente intervento in consiglio comunale del consigliere Paolo Porati il quale ha di fatto calcato la mano sull'importanza di prestare più attenzione alla strada Albairate-Cusago anzichè alla Vigevano-Malpensa."C'è ovviamente una corrente di pensiero la quale ritiene che la nuova superstrada possa deturpare il nostro territorio in modo irrimediabile - prosegue Ranzani - : io sto con quelli che affermano che ci sarà sì una certa erosione di terreno agricolo ma che occorre avere la determinazione di vincolare alla non costruzione il terreno al di là della nuova strada che non va assolutamente "riempita" con abitazioni,capannoni,centri commerciali.Bisogna rispettare le esigenze dei cittadini di alcuni quartieri di Abbiategrasso che si sentono davvero tagliati fuori e impossibilitati a vivere la città.Allo stesso tempo occorre rispettare il territorio.Voglio dire: la situazione va governata con intelligenza.La nuova superstrada non dev'essere un qualcosa che un domani possa dare il via a una serie di costruzioni.Dico che bisogna lavorare affinchè i gravi problemi di viabilità cittadini vengano risolti rispettando il territorio nel suo insieme"."Noi del Partito Democratico riteniamo che l'utilità di questa nuova strada debba essere finalizzata al far rivivere alcuni quartieri cittadini - afferma ancora Frank Ranzani - .E se su questo tema nel PD esistono sensibilità diverse,vanno rispettate con la capacità di una degna sintesi.Noi vogliamo ragionare tutti insieme per il giovamento dei nostri concittadini".E al cosiddetto "fronte del no",Ranzani dice: "Facciamo in modo di non creare pregiudiziali e strumentalizzazioni attorno a questo progetto:lavoriamo tutti insieme affinchè si possa trovare la degna sintesi finalizzata ad avere una rete viaria importante,sicura,rispettosa della salute dei cittadini e dell'ambiente".In conclusione,Frank Ranzani respinge al mittente la battuta di chi ha definito "dirigenti cittadini del cemento" sia tre sindaci cittadini sia i partiti dell'attuale maggioranza."La solita strumentalizzazione finalizzata al consenso e alla visibilità personale - conclude il capogruppo del Partito Democratico - .Certe situazioni andrebbero invece ragionate con più intelligenza pensando all'intera comunità abbiatense anzichè al mero consenso personale che oggi c'è e domani non ci sarà più".
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Il sindaco Arrara a Cisternino,in Puglia,
relatore al tavolo di incontro del Comitato
Internazionale di Città Slow
di MARIO SCOTTI
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Weekend pugliese in Valle d'Itra a Cisternino (Brindisi) per il sindaco di Abbiategrasso Pierluigi Arrara,invitato in qualità di relatore al tavolo di lavoro del Comitato Internazionale di “Città Slow” organizzato dall'Italia (Arrara è uno dei vicepresidenti del Comitato Internazionale che rappresenta un pò tutti gli Stati membri).Il primo cittadino,accompagnato da Frank Ranzani,capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale a Bià,ha raggiunto in aereo il comune di 11.800 abitanti che si affaccia nella cosiddetta Murgia dei trulli,facendo poi ritorno ad Abbiategrasso nel tardo pomeriggio di domenica 6 aprile.Presenti al tavolo di lavoro,tra gli altri,il sindaco di Cisternino Donato Baccaro del PSI,il leader di SeL Niki Vendola,il presidente delle Città Slow Marconi,delegazioni di Stati Uniti,Corea,Polonia,il vicepresidente dell'Olanda paese nel quale si svolgerà l'Assemblea Internazionale nel prossimo mese di giugno.L'incontro,organizzato due volte all'anno,si è svolto nel municipio di Cisternino (vedi foto).Gigi Arrara ha relazionato i presenti sull'importanza e l'opportunità per le città del buon vivere,Abbiategrasso compresa,di partecipare ad Expo 2015.E lo ha fatto forte di una battuta del presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni,esternata lo scorso ottobre in occasione di Abbiategusto":il governatore ha detto che avrebbe offerto uno stand gratuito alle Città Slow."Ma io delle battute dei politici non mi fido mai - spiega Arrara ad Habiate Web Quotidiano - ed ho proseguito in questo percorso.Grazie a Massimo Garavaglia ho potuto incontrare il sottosegretario Fabrizio Sala,responsabile di Expo,al quale ho ribadito la necessità di poter usufruire di questo stand.Finchè ad inizio aprile Sala mi ha scritto dicendomi che la proposta è interessante e che ci chiameranno al più presto per un confronto allo scopo di organizzare lo spazio nel quale sarà presente anche la nostra città".Tornando al tavolo di incontro in quel di Cisternino,il sindaco Arrara ha spiegato che "Qualche mese fa insieme al presidente Marconi e al direttore Oliveti, parlando di Expo si constatava che era impossibile pensare ad un evento di questa portata, ad una esposizione universale con un titolo eccezionale “nutrire il pianeta energia per la vita”,ad una opportunità come questa per l’identità e lo sviluppo del paese senza la presenza delle città Slow".“Essere Cittaslow deve essere una costante ambizione più che un traguardo raggiunto, un modo non per esaltare il campanile ma per applicare politiche di solidarietà dentro la città e verso le altre comunità - ha proseguito il primo cittadino di Bià - .Siamo tutte città che son riuscite a difendersi dalle grandi metropoli affermando le nostre identità culturali e ambientali.Qualcuno dice che siamo città che rievocano troppo il passato:non è vero.Nelle Cittaslow più che contemplare, occorre riflettere, ovvero ripensare il proprio passato per realizzare un presente e un futuro di qualità per i residenti e per gli ospiti"."E’ da 15 anni che ci adoperiamo per contribuire a migliorare il pianeta, a conservare la nostra terra - ha concluso Arrara - .Nutrire il pianeta è nel nostro Dna.Se vogliamo riassumere le finalità di Expo possiamo dire che gli obiettivi spaziano dal rafforzare la qualità e la sicurezza dell’alimentazione: la sicurezza di avere cibo a sufficienza; assicurare un’alimentazione sana e di qualità a tutti gli esseri umani, innovare la tecnologia e l’impresa della filiera alimentare, educare ad una corretta alimentazione, valorizzare la conoscenza delle tradizioni alimentari.Il pianeta produce risorse per dodici miliardi di persone".
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SUPERSTRADA VIGEVANO-MALPENSA
Alberto Fossati: "Un'opera necessaria"
Valter Bertani: "Una bretella essenziale"
Roberto Albetti: "Progetto non così impattante"
di MARIO SCOTTI
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Si allarga a macchia d'olio in città il numero delle persone assolutamente favorevoli al progetto della superstrada Vigevano-Abbiategrasso-Malpensa,arteria di collegamento molto importante per questo territorio."E' una strada necessaria - commenta l'ex sindaco di Abbiategrasso Alberto Fossati - soprattutto in funzione del secondo ponte sul Ticino,spropositato rispetto ad una arteria sottodimensionata.Il fine è quello di avere una strada efficiente riprendendo il discorso sul raddoppio ferroviario della Milano-Mortara.Qualcuno parla di impatto ambientale.E' stato calcolato qual è l'impatto ambientale provocato da 27mila veicoli che ogni giorno stanno fermi in coda all'interno della nostra città nei quartieri Castelletto ed Ertos? Qualcuno valuta l'impatto zero? Queste considerazioni hanno una possibilità di ragionamento oppure no?".Circa,poi,il fatto che l'opera stradale sarebbe stata definanziata con un provvedimento del Parlamento italiano,Fossati spiega:"E' vero che erano stati stanziati i soldi previsti per la Pedemontana.E' altrettanto vero che la giunta regionale ha dato mandato a Sea di accelerare il progetto della Vigevano-Malpensa e di passare alla fase esecutiva.Sarà un progetto molto ridimensionato nelle opere previste.A maggior ragione,quindi,a tutela dell'impatto ambientale.A noi,in particolare del progetto interessa la parte sud che migliorerà la qualità della vita dei nostri cittadini.E a chi mi dice che la superstrada dovrebbe essere alternativa al trasporto ferroviario,rispondo che non sa di cosa parla.Basta osservare,oggi,come sono iper affollati i treni.Per quanto si possa raddoppiare la linea ferroviaria,sarà impossibile eliminare il traffico su gomma,vale a dire quello che serve alle industrie e alla gente che lavora muovendosi su strada.Io credo che questa superstrada sia comunque necessaria per liberare Abbiategrasso dalla morsa dell'inquinamento.Io sto con gli abitanti dell'Ertos e di Castelletto.Mi risulta che anche il sindaco Arrara sia d'accordo su questa linea.In questo senso c'è una continuità amministrativa,da Ceretti al sottoscritto,da Albetti ad Arrara.Una linea condivisa".E a chi ha definito i tre ex sindaci di Bià Ceretti,lo stesso Alberto e Albetti "dirigenti del partito del cemento",Fossati afferma:"Non commento le stupidaggini di Finiguerra"."La ritengo una bretella essenziale per lo sviluppo economico di Abbiategrasso - commenta Valter Bertani,consigliere comunale del Pdl già assessore nell'amministrazione Albetti - .Esistono parecchie attività produttive che sarebbero disposte ad investire nella nostra città.Altre,invece,una volta valutata la logistica si sono spostate in altre zone.Troppo complicato arrivare a Bià.Una situazione,quest'ultima che vivo personalmente sulla mia pelle.Facendo il rappresentante e non potendo ovviamente servirmi dei mezzi pubblici,tutte le mattine sono costretto a recarmi a Mesero per imboccare l'autostrada e andare verso Milano.Diversamente,se le strade ci fossero,impiegherei un quarto d'ora.Il collegamento con Malpensa è indispensabile per potersi muovere.Si sacrifica sì un pezzo di terreno,ma togliere le auto dalle città piuttosto che dalle periferie vuol dire diminuire lo smog del 65%".Per quanto riguarda l'impatto ambientale,Bertani afferma:"Se vi recate nelle campagne di Mesero,Marcallo e Castano Primo,il tratto di superstrada già funzionante non si vede neppure.Lì è stato fatto un bellissimo lavoro.La vita va avanti,le attività pure,non possiamo tornare indietro".Smentendo chi afferma il contrario,Bertani spiega che il progetto della nuova superstrada "è totalmente finanziato.C'era una differenza tra il primo finanziamento e il reale progetto che è stata coperta.Chi sostiene il contrario racconta balle.Quello del Parlamento è solo un ultimatum.I soldi ci sono eccome.Manca solo un qualcosa che è recuperabile con i ribassi d'asta".Riferendosi infine ai "padroni del cemento",la replica di Bertani è secca:"Proprio lui,Finiguerra,parla di padroni del cemento quando questo personaggio quand'era sindaco ha concesso la totale edificabilità a Cassinetta.Adesso in quel paese non si può più costruire nemmeno un portico".Sono favorevole alla realizzazione di questa superstrada - afferma un altro ex primo cittadino di Abbiategrasso,Roberto Albetti - ;è necessaria per favorire lo sviluppo economico e l'insediamento produttivo nella nostra città.Abbiategrasso necessita di una arteria di questo tipo.In progetto non è definanziato,è in vita;i soldi sono stati spostati da un altra parte.Si sta verificando la questione.Il progetto non poi così impattante per l'ambiente,ma potrebbe anche essere rivisto un attimino.Per quanto riguarda i "padroni del cemento",se lo dice lui...".
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Associazione Heiros: serata indimenticabile
all'Annunciata per combattere l'autismo
di KATYA CHIEREGATO
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Il 2 aprile, da 7 anni, si celebra la giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo. Abbiategrasso, per il secondo anno, ha partecipato all’iniziativa e, se l'anno scorso è servito per iniziare ad uscire dalla solitudine con il Castello colorato di blu (il colore dell’autismo), quest'anno la scelta – quasi obbligata vista l’alta adesione - è caduta sull'ex convento dell’Annunciata che per una sera è diventato: Un mo(n)do x farsi scoprire. Promossa e organizzata dall'Associazione Heiros ONLUS, la serata è iniziata con una fiaccolata – luci blu in cammino – dal Castello alla volta dell'Annunciata, in prima fila il Sindaco Pierluigi Arrara, gli assessori Cameroni, Colla e Squeo, seguiti da un corteo composto da adulti e da tantissimi bambini. La necessità di una giornata di consapevolezza sull’autismo è supportata dai numeri: circa ogni 100 bambini neonati, 1 sarà affetto da autismo, una condizione che coinvolge un numero sempre più vasto di famiglie, che spesso si trovano, da sole, a gestire tutta una serie di passaggi, che dalla diagnosi (la cui precocità è fondamentale per meglio affrontare gli steps successivi), portino ad una terapia efficace. Vale la pena anche di ricordare quali sono, di massima, i sintomi di questo disturbo: 'compromissione dell'interazione sociale, compromissione della comunicazione verbale e non verbale e dei comportamenti'; chi è colpito da autismo mostra, piuttosto precocemente, una diminuzione dell'integrazione sociale e della comunicazione. Socialmente, la difficoltà più grande, è garantire a questi bambini e alle loro famiglie dei luoghi e delle esperienze in cui empatia e linguaggio, veicolati ad hoc, possano trovare uno spazio espressivo. La musica è uno di questi ambiti e l'Associazione Heiros, fondata di recente da genitori e cittadini abbiatensi, si prefigge, tra le diverse iniziative, la costituzione di una scuola di musica per bambini affetti da autismo. Un mo(n)do per farsi scoprire, per riuscire a coltivare i propri talenti e per farli emergere. All'Annunciata il primo saluto è stato quello di Pierluigi Arrara, la cui Amministrazione ha dato una forte testimonianza di vicinanza e supporto a famigliari, operatori e ragazzi; Arrara ha sottolineato la necessità di dare delle opportunità concrete ai ragazzi autistici e la volontà, della città tutta, ad aprire le porte, a rendersi disponibile nei confronti dei ragazzi e delle loro famiglie e ad appoggiarne i progetti come quello della scuola di musica. Massima sensibilità e collaborazione tra istituzioni, associazioni, famiglie. La serata, coordinata da Mauro Carini - è stata un susseguirsi di testimonianze quelle di Lele e Michele, di Davide e di suo papà Bruno, di Anna e Leonardo, di Giulia, di Mario e di ringraziamenti per quanti si adoperano e operano per questi ragazzi. Sono stati proiettati alcuni filmati sulle attività sportive e di musico e danzaterapia; Michele ha suonato dal vivo accompagnato da Lele Battista e dalla splendida voce di Helen Tesfazghi. Genitori e istruttori hanno raccontano la loro esperienza, senza mai una nota di commiserazione, ma con tanta determinazione, speranza e gioia. Da soli, non si va lontano, per questo Heiros ha progettato e realizzato una collaborazione con Anffas e Superhabily, perché se la musica è terreno preferenziale per esprimere il proprio mondo interiore, lo sport non lo è da meno: calcio, nuoto, canottaggio attività studiate per stimolare la coordinazione, l'interazione, il linguaggio, l'empatia: nessuno sta 'in panchina' ma tutti sono chiamati con le loro peculiarità a dare il proprio contributo, anche grazie ad allenatori preparati e sensibili che credono nello sport e nei valori che trasmette. Queste associazioni aiutano i ragazzi e le famiglie a coltivare e a realizzare i loro sogni. Non è sempre facile e serve molta pazienza da parte di tutti gli attori interessati, ma lo scambio esperienziale non ha pari e tutti, in egual misura, si esce arricchiti anche dalle frustrazioni. L’Assessore Daniela Colla, ha auspicato che possa essere il 2 aprile tutti i giorni in termini di adesione e sensibilità verso l’universo autismo, perché solo la solidarietà e la conoscenza, possono aiutare ad affrontare e, per quanto possibile, superare i problemi e le infermità. Il prossimo, grande passo per farsi scoprire, ci sarà sabato 5 aprile 2014 alle ore 16,30, con l'inaugurazione della ‘Biblioteca oltre ogni limite’, una nuova sezione della Biblioteca 'Romeo Brambilla'.
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Noi amiamo
ROBECCO. E tu?
Amiamo Robecco, con palazzo Archinto, il ponte degli scalini e le acque del Naviglio Grande contornate da un cuore.Quindi, a sovrastare la scritta BORSANI SINDACO, i simboli dei partiti e della lista civica che compongono la nuova formazione: Forza Italia, Nuovo Centrodestra, Fratelli d'Italia e lista civica Robecco nel Cuore.E' questo il nuovo simbolo che Christian Borsani e i componenti della sua lista, ormai completata e pronta a presentarsi agli elettori robecchesi, hanno scelto per la corsa a sindaco in occasione delle elezioni del 25 maggio prossimo. Amiamo Robecco: non solo una sigla, un nome, ma soprattutto una evidente dichiarazione d'intenti.Si tratta di una lista che ha scelto la strada del rinnovamento: più della metà dei candidati sono alla loro prima esperienza politica, con un’età media tra le più basse mai presentate nella storia politica del paese: poco più di 34 anni, pur potendo schierare diverse persone con alle spalle già importanti esperienze politiche ed istituzionali.
LA LISTA NEL DETTAGLIO
I dodici componenti della lista sono Simone Saretto (37 anni), Greta Magani (28), Daria Muterini (30), Sonia Pacella (38), Sonia Servino (33), Mattia Ceriotti (23), Davide Iannantuoni (23), Davide Melegazzi (25), Raffaele Cavallotti (43), Simone Melina (40), Giuseppe Radaelli (49), Massimo Zoia (36).
LA DICHIARAZIONE DI CHRISTIAN BORSANI
“Sono particolarmente soddisfatto della proposta politica che presenteremo il 25 maggio a Robecco”, osserva il candidato sindaco Christian Borsani, “perché siamo stati in grado di unire virtuosamente le esperienze di chi viene dai partiti assieme ai tantissimi e tantissime non iscritti che fanno parte del nostro gruppo. Un gruppo fortemente rinnovato, giovane, che tuttavia può fare affidamento e terrà in debito conto persone di grande qualità ed esperienza, come il nostro sindaco Giuseppe Zanoni, assieme a tutti quanti ci hanno supportato e seguito in questi anni. Teniamo fede alla promessa fatta nelle settimane scorse: con questa formazione, ci candidiamo a governare la Robecco di domani. Con una promessa di futuro che significa soprattutto desiderio di esserci, di affrontare il domani sulla scorta del solido patrimonio di storia, esperienza e tradizione che Amiamo Robecco terrà sempre come riferimento; anzi, come propria stella polare”.
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Quale futuro
per l'Annunciata?
L’amministrazione comunale di Abbiategrasso ha avviato un progetto che prevede l’insediamento sul nostro territorio di un’accademia di cucina, che andrà a occupare gli spazi dell’ex convento dell’Annunciata. Officina del Territorio nel suo programma, partecipato e condiviso in campagna elettorale, aveva, legate all’Annunciata, altre progettualità, che ponevano al centro dello spazio la cultura, l’associazionismo e la cittadinanza tutta. Quasi doveroso per uno spazio pubblico. Ma Officina del Territorio è ben consapevole che 150.000 euro di spese annue, per la gestione dell’ex convento, sono un costo importante e un problema per le casse esangui del nostro Comune.D’altra parte questo non può diventare un alibi per “privatizzare” uno spazio pubblico, un po’ come è successo nei casi Bocciodromo e Fiera, senza adeguate contropartite per la collettività.Per questo, nella commissione consiliare convocata per discuterne, Officina del Territorio ha posto precise domande, senza che vi siano state risposte esaurienti. Per affrontare una discussione condivisa dalla cittadinanza, l’Officina desidera rendere pubblici i propri dubbi e le proprie perplessità:La procedura di manifestazione d’interesse avviata dal Comune, e con tutta probabilità le fasi successive, prevedono un contratto della durata di massimo trent’anni. Tre decenni durante i quali più di una generazione di cittadini non potrà usufruire appieno di questi storici spazi.Per quanto tempo l’Amministrazione intende concedere gli spazi? Perché, ci chiediamo, contratti così lunghi per un bene pubblico? Perché non un contratto di più breve durata, come tipico del settore? Vi è inoltre da denunciare un sovradimensionamento degli spazi, che verrebbero dedicati all’accademia di alta cucina: la quasi totalità del convento, fatta esclusione della ex chiesa e di alcuni spazi di risulta al primo piano della corte principale.
Quanto spazio rimarrà a disposizione della città? Perché non ripensare una possibile sovrapposizione di spazi? Perché non fare in modo che rimanga al Comune la priorità di scelta sugli spazi condivisi?
Le aule teoriche dell’accademia potrebbero ospitare anche altri incontri, durante i periodi festivi, nei fine settimana e nelle ore serali, in modo da poter ideare un’efficace convivenza di diversi ambiti culturali, affiancando alla gastronomia, la musica, il cinema, il teatro, l’arte, la politica e anche, semplicemente, i matrimoni civili. Attraverso questa modalità si potrebbe garantire l’interazione dei cittadini e delle associazioni con l’Annunciata, promuovendo una contaminazione tra diverse espressioni culturali.Quali saranno i benefici per gli abbiatensi? Quante e quali delle spese verranno coperte? Il contratto permetterà al Comune di coprire tutte le spese di gestione dell’ex convento? Oltre a questo, quale canone concessorio sarà previsto? Che senso avrebbe, altrimenti, perdere un bene di così grosso pregio e valore per la città? Nel breve periodo, Officina del Territorio chiederà la convocazione di un’altra Commissione, così da poter approfondire, dialogare e indagare ancora, con maggioranza e opposizione consigliare, per permettere a queste domande di trovare riposta.L’obiettivo è quello di riportare al centro la città e i cittadini, le loro esigenze e la loro voglia di cultura: non ci fosse possibilità di un chiaro ritorno per la collettività, la posizione di Officina del Territorio non potrà che essere di forte opposizione in Consiglio e in città.

Officina del Territorio
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La creativa
messicana
sceglie Bià
di ANNA MARIA LAZZARI
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Un pellegrinaggio «creativo» che dura da vent'anni. Dal 1994,Patricia Gutierrez Castellanos, abbandona la sua splendida tenuta a Guadalajara, la seconda città più grande del Messico, per trasferirsi ad Abbiategrasso. Rimane dalle nostre parti e nel capoluogo lombardo una decina di giorni. Non è propriamente una visita di piacere. Per lei, una delle più quotate designer d’interni che lavora fra il suo Paese d’origine, gli Stati Uniti e la Spagna, andare al Salone del Mobile è una specie di «dovere». «Per me è essenziale venire qui - ci racconta questa signora elegantissima, durante l’intervista che ci concede in esclusiva - per continuare ad essere un’artista all’avanguardia. Il Salone di Milano è il posto più importante del mondo per chi opera nell’arredamento, qui emergono tutte le nuove tendenze». E perché ha scelto di prendere alloggio nella cittadina abbiatense? Le chiediamo. «Perché è una città che ti accoglie, sempre tranquilla. Qui non ho paura e mi sento a casa. E poi avete una chiesa eccezionale». Pensiamo si riferisca alla Basilica di Santa Maria Nuova, con l’arcata del pronao, firmata da Bramante. Invece no. «Parlo della chiesa di San Pietro. Mi è stato suggerito di recarmi alla cerimonia della 9.30 per la domenica della Palme. Sono andata lì alle 9 ed era già piena. Poi ho visto una cosa bellissima: 200 fra bambini e bambine, accompagnate dai genitori e i nonni, con i mano i ramoscelli di ulivo, a cui è stato concesso di recarsi sull'altare. Io sono cattolica e mi mette tristezza il fatto che in Messico la messa sia una "faccenda" per adulti. Qui invece è tutto diverso», ci racconta con entusiasmo. «Io sono innamorata dell’Italia sin da quando feci i miei studi d’arte a Madrid e appresi che ogni movimento artistico, come il Rinascimento e il Barocco, è partito dalla vostra nazione». Il Belpaese è il filo rosso della sua esistenza. «Nel 1980 scoprii l’artigianato tessile dell’etnia Otomi, maestri nell’arte del ricamo sui tessuti, in una zona remota del Messico. E lo feci conoscere un decennio più tardi a Massimo Pampaloni di Firenze, interessato ad importare l’artigianato messicano in Italia. Ne nacque un’amicizia che dura tutt'oggi. Io invece, per la mia attività di designer, contribuisco a far esportare i vostri mobili in Messico e ovunque dove lavoro, perché rappresentano il top della gamma. Gli arredamenti firmati da Calligaris, B&B Italia e Giorgetti sono una garanzia di qualità e all’estero sono marchi famosi». Per la «deseñadora de interiores» è il tempo di accomiatarsi, dopo una giornata sfiancante nel capoluogo a visitare Brera e l’università degli Studi. Ci racconta che al ritorno il treno ha subito un forte ritardo e che si sentiva odore di bruciato nella carrozza. Le chiediamo se l’episodio possa avere offuscato un po' la sua idea «idilliaca» dello Stivale. Neanche a pensarci. Si mette a ridere, ribadisce il suo amore per il nostro Paese e ci dà l’appuntamento a l’anno prossimo. Straordinaria questa messicana.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Buongiorno Direttore,per fornire un adeguata conoscenza a chi dopo la serata “Un MO(n)DO per farsi scoprire” del 2 aprile scorso, intenda prendere contatto con Associazione Heiros Onlus ed anche a chiarimento di alcune imprecisioni comparse sugli organi d’informazione, si comunica che la stessa si è costituita nel febbraio 2013 per iniziativa di tre persone sensibili alle problematiche legate al disturbo autistico, Mariagrazia Taddei, attuale presidente, Fabrizio Camaita vicepresidente e Mauro Carini.L’obiettivo è coinciso da subito con la necessità di perseguire “finalità di solidarietà sociale che potessero arrecare beneficio a persone svantaggiate a causa di condizioni di disabilità fisica e psichica…….con particolare riferimento, come si diceva, al disturbo autistico, attraverso attività formative che stimolino lo sviluppo di abilità e autonomie personali”.Questo è l’ambito entro il quale Heiros ha inteso ed intende muoversi e poiché il numero delle adesioni è considerevolmente aumentato si è ritenuto di individuare ed assegnare ruoli precisi all’interno dell’organizzazione per meglio rispondere ai fabbisogni degli utenti che ad essa vorranno rivolgersi.
In aggiunta alle cariche istituzionali sopra citate, si evidenziano di seguito per chiarezza i responsabili delle singole aree:
• Normative, bandi, organizzazione e gestione eventi: Chiara Conti e Graziano Zatti
• Amministrazione: Anna Pizzocaro
• Organizzazione scuola di musica: Luisa Antoniola e Andrea Samek Lodovici
• Supporto a Biblioteca “Romeo Brambilla” nella gestione dello spazio ”Biblioteca oltre ogni limite”: Marco Cairati.
• Relazione con le istituzioni, comunicazione e rapporti con i media: Mauro Carini
Nella speranza di aver colmato una carenza informativa e di poter offrire un adeguato supporto a chi desideri avvicinarsi alle attività associative, si ringrazia per lo spazio riservato e per la costante attenzione.

Associazione Heiros Onlus
e-mail:info.heiros@gmail.com
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ANTONIO NEGRONI
cittadino di
Cassinetta al
Vinitaly 2014
Il Vinitaly si è chiuso con il botto: per la prima volta un Presidente del Consiglio viene in visita alla manifestazione di Verona.Confermata l'importanza del settore per l'economia del paese, il Premier pone obiettivi ambiziosi sull'export.Ecco il reportage foto-giornalistico dal Vinitaly di Antonio Negroni,cittadino di Cassinetta di Lugagnano, che lavora nel mondo della Comunicazione su più fronti e collabora anche con il portale www.italiadelvino.com" diretto da Mauro Giacomo Bertolli.
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Mercoledì 9 aprile, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha tenuto una conferenza stampa a Verona, al Vinitaly, prima volta per un Presidente del Consiglio italiano nella storia della manifestazione.Il premier ha sottolineato l' importanza per il nostro Paese del settore enologico, vero traino per l'economia, illustrando brevemente il suo piano in 18 punti per la semplificazione in agricoltura e per il sostegno delle imprese agricole e dei giovani.Renzi ha ribadito che proprio i giovani sono una vera risorsa e sicuramente in grado, se forniti dei giusti supporti e stimoli, di poter assicurare continuità alle aziende agricole create e sviluppate nei decenni dalle loro famiglie.E' attivo fino al 30 aprile, sul sito del Ministero delle Politiche Agricole, un hashtag apposito, #campolibero, a disposizione di tutti. La promessa è che entro il 15 maggio ci sarà un provvedimento di investimento che potrà anche tenere conto delle osservazioni che saranno arrivate nel frattempo.Matteo Renzi, dopo avere ascoltato le domande che gli sono state poste da una quindicina di giornalisti della stampa italiana ed estera, ha risposto alle tematiche più strettamente attinenti al mondo del vino.Il premier ha ricordato anche l'incarico assegnato a Veronafiere dal Ministro per le Politiche Agricole, Maurizio Martina, per la realizzazione e la gestione del Padiglione del Vino ad Expo 2015.Renzi, confermando l'importanza del promuovere il vino italiano nel mondo, ha posto l'obiettivo di aumentare del 50 % l'export enologico da qui al 2020.

Antonio Negroni
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Comune: arriva
la newsletter
Si rinnova l’appuntamento con la newsletter del Comune di Abbiategrasso: un servizio diverso dalle consuete comunicazioni istituzionali che documenterà le attività che si svolgono quotidianamente, come ad esempio i piccoli interventi di manutenzione del verde e delle strutture cittadine. Tutte azioni che spesso passano inosservate, ma che invece sono piccoli tasselli che messi insieme possono migliorare l’aspetto della nostra città.Non mancheranno anche brevi avvisi e comunicazioni in risposta alle richieste più pressanti da parte dei cittadini, pervenute nei vari uffici ma soprattutto all’ufficio Relazioni con il Pubblico Punto in Comune, punto di riferimento privilegiato per la cittadinanza.Per questo motivo rinnoviamo anche l’invito a tutti i cittadini ad usufruire di questo servizio, presente in piazza Marconi 3 sotto ai portici, aperto al pubblico al mattino nelle giornate di lunedì, giovedì e venerdì dalle 9.15 alle 12.45, il martedì dalle 9.15 alle 13.45, e al pomeriggio il mercoledì dalle 16 alle 18.Il servizio punta a rendere più semplice e diretto il rapporto tra l’ente e i cittadini e a migliorare il flusso di comunicazione sia verso l’esterno, sia all’interno della struttura organizzativa. Qui, infatti, è possibile:
• ricevere informazioni sulle attività e sui servizi del Comune
• presentare segnalazioni, richieste, suggerimenti e reclami
• inoltrare le istanze di accesso agli atti
• ritirare la modulistica relativa ai diversi uffici e servizi comunali
• ottenere indicazioni su bandi, gare e avvisi
• avere materiale informativo su eventi, manifestazioni, mostre, corsi e altre iniziative
Iscrivendosi ai servizi online di Punto in Comune, oltre a ricevere periodicamente “News dal Comune”, arriveranno informazioni sui servizi, le attività e gli eventi curati dall’Ente direttamente nella propria casella di posta elettronica (o anche via sms). È possibile selezionare gli argomenti di interesse, selezionandoli tra le diverse aree tematiche proposte sul modulo di iscrizione (istruzione, eventi culturali, viabilità, commercio e imprese, servizi sociali,…).
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SUPERSTRADA
Risposta a
Luigi Quaglia
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Egregio signore,come lei ben sa da anni la situazione sulle strade intorno ad Abbiategrasso è ormai al collasso. Ogni giorno le code per Milano partono da Castelletto e sulla Baggio la situazione è identica. Come fa a sostenere quello che dice? Forse lei lavora in zona oppure è in pensione e non deve preoccuparsi di tutto questo? Invece per uno come me, costretto a fare il pendolare ogni giorno in auto o moto,la situazione diventa pesante e pericolosa; ha provato ad andare a Milano alla mattina di un qualsiasi giorno lavorativo? Scommetto di no...Mi meraviglio che ci siano ancora persone nel comitato no tangenziale... Le faccio una domanda.Un'auto ferma in coda inquina di meno rispetto ad una che sta andando? Quando ha trovato la risposta vedrà da che parte stare! Cordiali saluti da un pendolare come tanti!!

C.Mauri
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SUPERSTRADA
Non ho potuto
resistere
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Scusate il disturbo non ho potuto resistere.Mi dispiace che alcuni siano favorevoli a un progetto assurdo inutile e distruttivo (vedi la zona Mesero Marcallo Arluno e dintorni), forse si potrebbe far funzionare la S9 e la Mi-Mortara e fare la manutenzione ordinaria delle strade: semplicemente, cose suggerite dal buon senso.

Luigi Quaglia
quasi@teletu.it

PS: Per quanto riguarda Fossati (purtroppo) Sindaco di Abbiategrasso per diversi anni, se ricordo bene,dobbiamo a Lui e alla sua Amministrazione, la trasformazione dei terreni agricoli della Cascina Cagnola in zona industriale (ora semi abbandonata con capannoni mai utilizzati e ora in degrado) ed un inutile e pericolosa rotonda sulla SS 526.
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Una richiesta
del MoVimento
5 Stelle
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il Movimento 5 Stelle Abbiategrasso chiede che per le prossime elezioni,stante la drammatica situazione sociale,il Comune di Abbiategrasso adotti come requisito ulteriore per la nomina degli scrutatori la condizione di disoccupazione,oltre a quelli previsti per la legislazione vigente.Per realizzare questa semplice proposta,che va solo ed esclusivamente in direzione dei cittadini Abbiatensi in difficoltà,il Comune potrebbe pubblicare un avviso con il quale invita gli iscritti all'Albo degli scrutatori a produrre autocertificazione relativa al proprio stato di disoccupazione,incrociando i dati con quelli del centro per l'impiego.Se il numero di scrutatori dichiaratosi disoccupato sarà superiore a quello necessario per i seggi elettorali,l'amministrazione preferirà,nell'ordine,i soggetti che versano nello stato di disoccupazione da maggior tempo.Sicuri di un favorevole accoglimento della nostra richiesta,cogliamo l'occasione per porgere i migliori saluti.

MoVimento 5 Stelle
Abbiategrasso
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Inaugurata una
nuova sezione
della biblioteca
di KATYA CHIEREGATO
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E' stata inaugurata sabato 5 aprile 2014 alle ore 16,30 presso la Sala del Camino del Castello Visconteo, una nuova sezione della biblioteca: 'Una biblioteca oltre ogni limite', voluta dall'Associazione Heiros che, grazie al Patrocinio del Comune di Abbiategrasso, alla collaborazione con Fondazione per Leggere, Anffas e Rotary, ha realizzato uno spazio dedicato alla fragilità e alla disabilità presso la sala ragazzi della biblioteca 'Romeo Brambilla'. Non si è ancora spenta l'eco della riuscitissima serata di sensibilizzazione sull'autismo del 2 aprile scorso, che un altro progetto a lungo curato è diventato realtà. A fare gli onori di casa il dott. Roberto Giuliani che ha fatto riferimento ad un documento UNESCO del 1995, che è punto di riferimento per tutti i bibliotecari e che, tra l'altro, dice che 'la biblioteca pubblica è il centro informativo locale che rende prontamente disponibile per i suoi utenti ogni genere di conoscenza e di informazione; i servizi della biblioteca pubblica sono forniti sulla base dell'uguaglianza di accesso per tutti senza distinzione di età, razza, sesso, religione e nazionalità, lingua o condizione sociale. Servizi e materiali specifici devono essere forniti a quegli utenti che per qualsiasi ragione non abbiamo la possibilità di utilizzare servizi o materiale ordinario: minoranze linguistiche, persone disabili, ricoverati in ospedale, detenuti nei carceri'. Un luogo assolutamente democratico, una condizione che ad Abbiategrasso si verifica ogni giorno, sei giorni alla settimana e da sabato 5 aprile ancora di più. Marco Cairati di Heiros, ideatore e fautore del progetto, ne ha illustrato premesse e obiettivi ai presenti: biblioteca come luogo privilegiato per favorire comunicazione e lettura, anche grazie all'ausilio di mezzi particolari che in alcuni casi possano favorire lo sviluppo personale e cognitivo permanente dell'individuo. Una sezione dedicata a chi vive una condizione di disagio, ma non isolata dal resto del contesto, non a parte ma inserita in una serie di relazioni e di scambio comunicativo. La Biblioteca oltre ogni limite, ha posto l'attenzione sul disturbo autistico, ma con ampi margini per essere arricchita; è dedicata ai bambini con questa patologia, ma anche ai genitori, agli operatori e agli insegnanti che con i bambini condividono spazio, tempo, percorso di vita; c'è la possibilità di consultare materiale con caratteristiche diverse, c'è un computer con una tastiera particolare e con la possibilità del touch screen. Una realtà concreta dove si possono fare esperienze e percorsi di apprendimento. L'amministrazione Comunale di Abbiategrasso ha avuto un ruolo attivo nella realizzazione del progetto, ha accolto le idee e aiutato a realizzarle, all'inaugurazione ha partecipato l'assessore alla cultura Daniela Colla che ha iniziato il suo intervento citando la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948, che porta sempre con sé, e di cui ha richiamato il diritto all'uguaglianza e al divieto di qualsiasi discriminazione, il diritto alla cultura e al progresso e ad avere un mondo giusto. Iniziative come questa, ha ricordato Daniela Colla, nascono per volontà e al servizio totale dei cittadini con il fine di includere il più possibile coloro i quali vivono una situazione di svantaggio. Anche la Vice Sindaco Cameroni ha portato il saluto dell'amministrazione Comunale, paragonando i bambini, i ragazzi a degli scrigni dove sono racchiuse tante potenzialità; spetta all'adulto favorirne la scoperta e la valorizzazione. L'importante è non perdere mai il contatto e non far scemare l'attenzione e di fare rete tra tutte le possibilità offerte dal territorio. Per i presenti è poi stato possibile visitare la nuova sezione, un momento emozionante per tutti.
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ATTILIO SERRONE
(FRUENDO)
«La disoccupazione?
Dato inquietante»
di ANNA MARIA LAZZARI
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E chi lo dice che le start up possono nascere solo a Milano? Fruendo, giovane realtà sorta in seguito alla cessione di un ramo d’azienda da parte della banca Monte dei Paschi di Siena e partecipata da Bassilichi e Accenture, ci racconta tutta un’altra storia. Bella da non crederci, soprattutto dopo il «bollettino di guerra» dell’Istat che ha fatto sapere che al momento è occupato poco più di un italiano su due, tra i 15 e i 64 anni. Sì, proprio ad Abbiategrasso è nato a gennaio un grande polo di servizi, ad alto valore aggiunto, che che impiega 66 risorse per back office di tipo amministrativo. Abbiamo chiesto all’amministratore delegato della società,Attilio Serrone, di spiegarci nel dettaglio il lavoro degli impiegati di corso Matteotti, 28 donne e 38 uomini. Di che si occupano? «Non di attività di sportello bensì di incassi, pagamenti, indagini bancarie per la magistratura e contabilità centrale per tutte le filiali del Nord Ovest di Monte dei Paschi di Siena. Svolgono un’operatività che ha l’obiettivo di liberare le filiali da attività contabili ed esecutive. I numeri sono abbastanza consistenti: nel polo abbiatense si svolgono 100mila operazioni di pagamento l’anno e 30mila operazioni di portafoglio». Il passaggio di consegne fra la banca e la nuova azienda non è stato propriamente indolore. A rimetterci sono stati gli ex dipendenti del polo milanese di via Rosellini, trasferiti «in massa» nella nostra cittadina. Chiediamo all’ad un chiarimento della faccenda che ha provocato qualche tensione coi sindacati: «I poli di Fruendo sono sette, non sono mai stati otto. Capisco il disagio ma di fatto noi abbiamo acquisito un ramo d’azienda da Mps con un solo polo ad Abbiategrasso, non con due. È stato l’istituto bancario ad aver fatto un’ottimizzazione spostando le risorse sull'abbiatense». Una sede, quella in provincia, per nulla marginale, nella visione dell’ad. «Fruendo è una società nuova. In questa prima fase di stabilizzazione abbiamo dato continuità operativa alla banca in modo efficiente, grazie alle persone che abbiamo trovato e che hanno dimostrato ampia professionalità». E negli uffici abbiatensi si è già avviata una fase sperimentale: «Qui si sta lavorando per clienti che non sono solo Mps. Abbiamo un buon numero di persone impiegate su società strutturate come Acea. Questa è una cosa che avverrà su tutti i poli. Come missione abbiamo infatti quella di perfezionare i servizi e portarli al mercato, principalmente quello bancario, ma pensiamo anche di poter diversificare nel tempo. Noi vogliamo crescere». Intanto però la disoccupazione fa registrare un nuovo record negativo ed è arrivata al 13%. «Un dato inquietante» ammette Serrone «ma il termine crisi è riduttivo. C'è bisogno di fare cose diverse rispetto a prima. Siamo nell’era post industriale e ormai le industrie le abbiamo quasi tutte delocalizzate. Noi fortunatamente siamo nei servizi, dove il know how delle persone è il vero valore: ossia quello che le persone sanno fare e come lo sanno fare. La conoscenza complessa dei processi bancari e della normativa non è esportabile». E conclude con parole che sono una iniezione di speranza: «Pensiamo a uno sviluppo tutto concentrato in Italia, lo slogan dell’operazione è "back office made in Italy": non abbiamo nessuna intenzione di esternalizzare all’estero e stiamo cercando di portare qui quanto più lavoro possibile».
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PMI
Al via gli aperitivi
per affrontare le
nuove sfide
del business
Confapi Industria, con il patrocinio del Comune di Abbiategrasso, propone un ciclo di incontri rivolti agli imprenditori del territorio con l’intento di creare momenti di confronto su temi attinenti la gestione di una piccola e media impresa e, soprattutto, di incentivare la diffusione di una cultura imprenditoriale moderna e aperta al cambiamento.Il primo incontro, che si svolgerà il 7 aprile alle 17.30 presso l’ex convento dell’Annunciata di Abbiategrasso (via Pontida 1), sarà dedicato all’Expo 2015. Verranno illustrate tutte le opportunità derivanti e i progetti che Confapi Industria intende avviare a favore delle piccole e medie imprese. Verranno in particolare presentati il catalogo dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori dei lavori per gli espositori e il progetto di accoglienza per gli operatori economici esteri.Al termine dell’incontro, a partecipazione gratuita, sarà offerto un aperitivo con degustazione di prodotti locali a cura dell’Agriturismo Cascina Caremma.«Con il patrocinio dell’amministrazione, abbiamo dato il via a questi incontri – ha spiegato Carlo Magani, componente di giunta di Confapi Industria con delega al distretto abbiatense – nell’ottica di accompagnare e sostenere lo sviluppo del mondo produttivo del territorio attraverso momenti di condivisione e confronto su questioni strategiche come capitale umano, competitività e sviluppo. Il format permetterà ai partecipanti di discutere insieme sui problemi comuni, di accedere a informazioni pratiche utili alla gestione dell’azienda ma anche di confrontarsi e di fare conoscenza in un contesto informale».
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DATI ASL
L'abuso di droghe
del nostro
territorio
di ANNA MARIA LAZZARI
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I ragazzi fumano tranquillamente alla stazione dei treni di Abbiategrasso. O nei parchi cittadini come la Fossa. L’odore acre e intenso che si può sentire, passandoci accanto, induce però a dubitare che appoggiate sulle labbra ci siano le comuni sigarette. E a pensare, invece, con solide ragioni, che il fumo da cui sono avvolti sia quello delle «canne». A base di sostanze non proprio legali, come hashish o marijuana. Mentre alcuni politici locali hanno lanciato una proposta di mozione al Parlamento per la depenalizzazione delle droghe leggere, come la dimissionaria Alice Boni, noi abbiamo chiesto, ad un esperto, una fotografia del fenomeno in provincia. A parlare è il direttore del dipartimento Dipendenze della nostra Asl,Ernestino Gola, che ci offre in esclusiva numeri e considerazioni che si riferiscono al territorio coperto dalla Asl della provincia di Milano 1, diviso in 7 distretti, incluso quello abbiatense. Piccola sua avvertenza: «I dati più recenti di cui disponiamo riguardanti il consumo di sostanze da parte della popolazione studentesca del territorio Asl Milano 1», tra i 14 e i 19 anni «sono riferiti al 2011». Tuttavia «dati riguardanti l’evoluzione del fenomeno dal 2011 in poi possono quindi essere stimati confrontando i dati rilevati nel 2011 con quelli rilevati a livello provinciale nel 2013 dalla Asl Milano». E cosa emerge da tale raffronto, dottor Gola? «Si conferma un abuso di sostanze superiore alla media nazionale» e, in particolare, «l'uso della cannabis appare in crescita». La cannabis è la pianta che sotto forma di preparati (foglie di marijuana) e resine (hashish), viene utilizzata come sostanza stupefacente. Più nel dettaglio, dalla situazione rilevata nel 2011 nell’Asl Milano 1, si evinceva come «sul nostro territorio il consumo di sostanze illegali almeno una volta nella vita risultava stimato intorno al 30% per la cannabis». In pratica un ragazzo su tre ha provato a fumare almeno una volta uno «spinello». Molto più basse le percentuali che si riferiscono all’uso delle droghe pesanti che si attestano «al 3,7% per la cocaina e stimolanti, all’1,7% per l’eroina». «Dati più recenti in nostro possesso sono quelli relativi agli utenti in carico, che rappresentano ovviamente una minor parte dell’utenza potenziale» puntualizza l’esperto. «Nel 2012 presso i nostri servizi sono state seguite 253 persone residenti nel distretto 7» quello di Abbiategrasso e comuni limitrofi «di cui il 46% per sostanze illegali, soprattutto cocaina e eroina». Ma «nel 2013 la situazione presenta qualche variazione. Se consideriamo i nuovi utenti notiamo che i consumatori di cannabis sono raddoppiati rispetto all’anno precedente: si tratta di 11 soggetti, di età prevalentemente inferiore ai 24 anni». Cosa si può fare per arginare il fenomeno, dottor Gola? «È in atto da una decina d’anni il Progetto Prefettura che ha l’obiettivo di avvicinare i consumatori più giovani fermati per uso personale di sostanze. I ragazzi vengono convocati da una assistente sociale del dipartimento Dipendenze, d’intesa con la Prefettura di Milano. Negli anni dal 2011 al 2013 sono 61, di cui 12 minorenni, i ragazzi sotto i 26 anni residenti nel distretto di Abbiategrasso convocati al colloquio. Metà di essi erano stati fermati per hashish, 7 per cocaina, 3 per l’uso più di una sostanza. Attraverso questi interventi si cerca, per quanto possibile, di rendere più consapevoli i giovani delle conseguenze sanitarie e legali dell’uso di sostanze».

Nella foto: Ernestino Gola
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L' Azienda Ospedaliera
di Legnano cresce
nella sua offerta
“E’ partito un nuovo Dipartimento con tutte le premesse per darci i risultati e l’orgoglio che ci hanno dato i nostri Dipartimenti storici. La distanza fra i nostri quattro Ospedali e i loro territori si riduce sempre di più. Chi ne trarrà vantaggio è il nostro cittadino”. Così il Direttore Generale dell’Azienda ospedaliera di Legnano, dottoressa Carla Dotti, ha aperto la conferenza stampa di venerdì. A luglio 2013 è stato istituito nell’AO legnanese il Dipartimento di Neuroscienze, diretto dalla dottoressa Patrizia Perrone (anche responsabile della Neurologia legnanese) a cui afferiscono i reparti di Neurologia, Neurochirurgia (affidato al dottor Davide Locatelli), Otorinolaringoiatria di Legnano-Cuggiono e Magenta (rispettivamente governati dal dottor Roberto Pareschi e dal dottor Emilio Mevio), Oculistica di Legnano e Abbiategrasso (rispettivamente diretti dal dottor Giuseppe Trabucchi e dal dottor Fabio Ferentini) e Chirurgia Maxillo-facciale (in capo al dottor Donato Frattini).
“Il Dipartimento è un organo di programmazione e di controllo il cui scopo è di contribuire al progresso delle neuroscienze, organizzando e coordinando attività clinica diagnostica e terapeutica di eccellenza e promuovendo la formazione di tutti gli operatori, medici, infermieri e tecnici coinvolti”, spiega la dottoressa Perrone.In pratica tutti questi reparti hanno in comune la cura delle patologie del sistema nervoso e degli organi di senso (udito, vista) e solo attraverso il coordinamento e la condivisione di queste discipline sarà possibile ottenere i migliori risultati in termini di diagnosi e di cura, sia medica che chirurgica.Ciò significa che la cura della malattia neurologica sarà condivisa in tutti e quattro gli ospedali aziendali (Abbiategrasso, Cuggiono, Legnano e Magenta), ossia sottoposta a un medesimo protocollo, messo a punto dal pool dei medici che costituiscono il Dipartimento. Per il paziente i vantaggi sono notevoli: approccio multidisciplinare alla malattia, ossia presa in carico “globale” da parte degli specialisti, e dunque percorsi di cura più snelli.Prosegue la dottoressa Perrone: “Nel 2013 ci siamo già occupati di alcune patologie comuni alle diverse discipline del Dipartimento, elaborando quattro protocolli scientifici relativi a:
1-neuriti (ovvero patologie infiammatorie) ottiche, con Neurologi e Oculisti;
2-vertigini, con Neurologi e Otorini;
3-tumori del nervo acustico, con Otorini, Neurochirurghi e Neurologi;
4-patologie cervicali, con Neurologi e Neurochirurghi.
“Su questi argomenti abbiamo scritto insieme un percorso diagnostico e terapeutico affinchè i nostri pazienti, pur afferendo ai diversi ambulatori o reparti dell’Azienda, convergano tutti verso il migliore iter diagnostico e la migliore terapia”, prosegue la dottoressa Perrone.Il Dipartimento compie ora un passo in avanti.Ad aprile 2014 verrà aperto in Ospedale a Legnano un Ambulatorio polispecialistico per i pazienti affetti da neoplasie del sistema nervoso e dimessi dai reparti dei quattro Ospedali aziendali dopo trattamento medico o chirurgico. “Il paziente verrà valutato e seguito collegialmente dai vari specialisti del Dipartimento coinvolti insieme agli oncologi, anatomo-patologi, radiologi e radioterapisti – conclude la dottoressa Perrone -. Altro impegno in futuro del Dipartimento: la costituzione di un Centro di Chirurgia del basicranio (proposto dal dottor Pareschi e dal dottor Locatelli).
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-5100
SUPERSTRADA VIGEVANO-MALPENSA
Si farà con una cifra di 212 milioni di euro
di MARIO SCOTTI
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La superstrada Vigevano-Abbiategrasso-Malpensa si farà.Con una cifra di 212 milioni di euro.E' quanto emerso al termine di una riunione a Palazzo Marconi svoltasi martedì 22 aprile e organizzata dal sindaco Pierluigi Arrara.Presenti,nell'ordine,l'assessore alle infrastrutture e mobilità di Regione Lombardia Maurizio Del Tenno e i primi cittadini di Vigevano,Ozzero,Albairate,Cassinetta di Lugagnano,Robecco sul Naviglio e Cisliano.Presente anche l'assessore magentino Salvaggio.Tutti i Comuni interessati dalla tratta della superstrada erano quindi ben rappresentati."Abbiamo chiamato Del Tenno per cercare di capire come si sta muovendo e qual è il ruolo dei Comuni - spiega il sindaco Arrara ad Habiate Web Quotidiano - .L'assessore ci ha confermato che ci sono 212 milioni di euro a disposizione per la realizzazione della strada.Nessun lotto funzionale,l'opera verrà eseguita integralmente.Del Tenno ci ha ribadito che il giorno 28 febbraio è stato siglato l'accordo tra Sea e Regione Lombardia e che il 18 marzo è stato firmato l'atto che incaricava Sea di realizzare il progetto entro sei mesi.L'obiettivo è quello di arrivare all'approvazione del progetto entro la fine dell'anno in modo da poter iniziare l'opera nel 2015".Ma in che modo i Comuni saranno coinvolti in questa operazione? "Del Tenno si è impegnato davanti a tutti;con la prima bozza di progetto che spera di avere entro il mese di giugno effettuerà un primo step con tutti i Comuni allo scopo di recepire le prime osservazioni,per poi tornare ancora da noi prima dell'approvazione - spiega ancora Arrara - .Del Tenno ci ha detto che lui si muoverà solo in presenza di un consenso coordinato fra i Comuni della tratta.Questo è l'impegno che a noi interessava maggiormente".La riduzione delle risorse messe a disposizione per la realizzazione dell'opera che in un primo momento superava i 400 milioni,costringerà ad una revisione totale del progetto."L'assessore ci ha spiegato che ci sarà tutta una serie di riqualificazioni delle strade esistenti - conclude Arrara - .Diciamo che il tavolo è aperto a tutte le ipotesi.Noi attendiamo al più presto la prima bozza del progetto per poterla condividere o criticare,fare osservazioni e confrontarci con le varie amministrazioni e con i cittadini sulla proposta della Regione.Sarà un progetto riveduto e corretto,il meno impattante possibile per l'ambiente".L'unico problema è rappresentato dal fatto che in seguito al prossimo rimpasto della giunta regionale,l'assessore Del Tenno verrà destinato ad altri incarichi.E' comunque importante che ad Abbiategrasso si sia svolta questa riunione.Insieme agli altri Comuni,la nostra città vuole essere protagonista di questa vicenda smentendo chi la addita ad ultima ruota del carro.
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Bià ricorda Italo Agnelli
nelle parole del Sindaco Pierluigi Arrara
"Tutta la comunità abbiatense si stringe alla famiglia Agnelli per la scomparsa del caro Italo, Presidente dell’Associazione dei Commercianti di Abbiategrasso e del Circondario e storico Segretario della stessa. Da cinquant'anni protagonista non solo dell'Associazione, ma attento interlocutore all'interno della nostra città e portavoce dei problemi dei cittadini.Da sempre in prima linea a difendere il commercio di vicinato, a difendere i negozi, le botteghe, ma soprattutto uno stile di vita "quotidiano" che Abbiategrasso ha sempre avuto.Lo ricordo sempre presente alle assemblee cittadine, attento e molto puntuale sui vari argomenti che tante amministrazioni hanno trattato.Oltre al dispiacere per la sua mancanza, Abbiategrasso perde un valido conoscitore del tessuto cittadino e di tutta la nostra zona.La città lo ringrazia per il suo impegno, la sua passione, la dedizione al suo lavoro, ma soprattutto per la sua disponibilità.La città lo ringrazia per essere stato un "cittadino protagonista".

Il Sindaco
Pierluigi Arrara
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AMBIENTE - LANTERNE VOLANTI,
RISCHIO PER CASCINE E ANIMALI
Allarme per i palloncini di carta che ondeggiano nel vuoto grazie all’aria calda prodotta dalla fiammella di uno stoppino e il cui uso è sempre più diffuso a feste, sagre e matrimoni. I resti di queste mini mongolfiere di origine orientale – spiega la Coldiretti Lombardia – non sono sempre biodegradabili: alcune hanno parti in filo di ferro che rischiano di mischiarsi al foraggio degli animali durante il taglio dei prati o la trinciatura del mais.Secondo una ricerca della Coldiretti Lombardia, in commercio se ne trovano diversi tipi, con costi variabili fino a 3 o 4 euro ciascuna a seconda della dimensione, della rifinitura e della personalizzazione. Il corpo è realizzato di solito in carta di riso e quelle interamente biodegradabili hanno lo scheletro di sottilissimo bambù, con al centro uno stoppino combustibile premontato. Ma ce ne sono anche con parti in filo di ferro. Di solito viene suggerito l’uso solo agli adulti evitando i giorni di vento e lanciandole lontano da materiale infiammabile, aeroporti e ostacoli alti.Ma se cadono ancora accese sui fienili o sugli impianti a biogas creano qualche problema.
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La poesia di MAURIZIO MASCIADRI
25 APRILE festa della " LIBERTA"
L'ora s'avvicina ...
il ricordo affiora, e ...
chi l'attende ...
certo non può dimenticare!
Questa libertà, voluta, cercata,
ad un caro prezzo di tante vite ,
conquistata!
Mille e mille gesta , sono di quei prodi,
ora per noi eroi,che con il loro ardore,
seppero sconfiggere l'invasore!
Una data d'amare, da difendere,
con orgoglio da rispettare,
sii il 25 aprile, una storia vera,
che non conosce limiti ,
che non conosce frontiera,
ma fieri di ricordare ....
quanto questa nostra libertà ...
non debba mai mancare,
oggi più che mai, tutti uniti ,
sotto una sola bandiera ,
il tricolore.

Maurizio Masciadri
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35° PALIO DI SAN PIETRO
SCELTO IL BOZZETTO DEL CENCIO
Conto alla rovescia per il 35° Palio di San Pietro.In questi giorni si è concluso il concorso aperto a tutte le scuole secondarie di 1° grado di Abbiategrasso "Dipingi Il Cencio".Sono pervenuti 28 bozzetti che la commissione composta dall'Assessore alle attività scolastiche Graziella Cameroni, dal Presidente dell'Associazione Amici del Palio di San Pietro Tiziano Perversi, e dai sei Capitani delle Contrade: Gallo Cosima Bizzarro, Legnano Andrea Fiorani, Nuova Primavera Ettore Trabucchi, Piattina Nedda Barbieri, San Rocco Alessandro Bianchi, Sforza Fausto Zoia, hanno dovuto scegliere quale fra tutti i bozzetti erra quello che interpretava meglio gli elementi obbligatori per la realizzazione.Dopo una lunga discussione fra la giuria,i bozzetti papabili a vincere il concorso erano parecchi:si è arrivati a proclamare i vincitori del concorso gli artisti della scuola di via Vivaldi della classe II A Maia Corrado, Giorgia Levi, Elisabetta Russo e pertanto saranno coloro che realizzeranno il "Cencio" che andrà alla Contrada vincitrice del 35° Palio di San Pietro in Programma l'8 giugno 2014.Ora la data del Palio è sempre più vicina, sicuramente sarà un Palio che vedrà molte novità. Il 14 Maggio saranno svelate durante la conferenza stampa di presentazione della Kermesse.
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HOSPICE: è auspicabile che strutture
del genere aumentino in Italia
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Hospice di Abbiategrasso.Gli Italiani hanno la pessima abitudine di piangersi addosso enfatizzando e ampliando le insufficienze del proprio Paese che indubbiamente esistono insieme però ad eccellenze, tra queste la nostra città annovera l’Hospice di Abbiategrasso che ho conosciuto direttamente causa il ricovero di un mio congiunto malato terminale. Ho potuto constatare l’altissima qualità dei servizi prestati, tutti gli addetti, medici, infermieri, inservienti, volontari, operano con competenza professionale, dedizione, umanità e gentilezza, sia nei riguardi dei pazienti che dei parenti, trasmettono la fondata sensazione di formare una equipe motivata e molto unita. Apprezzabile è la possibilità di visitare o assistere i ricoverati in qualsiasi momento, tra l’altro un congiunto ha la possibilità di pernottare accanto al malato usufruendo se vuole di un pasto. Non solo, l’ambiente è accogliente, ordinato, pulito, con camerette singole con servizi, tale da assomigliare più ad un albergo confortevole invece che ad un luogo di dura sofferenza. Tutto questo gratuitamente a carico del Servizio Sanitario Regionale integrato dalle donazioni e dalla possibilità di devolvere il cinque per mille della Dichiarazione dei Redditi. Auspicabile che strutture del genere, prendendo esempio dalla nostra abbiatense, aumentino in Italia visto l’incremento della vita media della popolazione e delle conseguenti malattie terminali.

Maurizio Pozzi
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Elezioni europee: i parlamentari
a 5 stelle arrivano ad Abbiategrasso
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il Movimento 5 Stelle Abbiategrasso informa i simpatizzanti e la cittadinanza che, in data 27 aprile 2014 a partire dalle ore 17:00, la nostra città ospiterà in Piazza Castello il #VinciamoNoi Tour, un evento che vedrà la partecipazione di numerosi parlamentari e consiglieri regionali 5 Stelle.Verranno affrontati in modo interattivo i “Sette punti per l’Europa” del programma per le elezioni europee del 25 maggio che potrebbero segnare un cambiamento epocale per quanto riguarda il ruolo del nostro Paese all’interno dell’Unione Europea e dei vincoli che ci vengono imposti.Si discuterà di tematiche che riguardano in modo diretto la nostra economia:
 la proposta di Referendum per la permanenza nell’Euro
 l’abolizione del Fiscal Compact
 l’adozione degli Eurobond
 l’alleanza tra i Paesi mediterranei per una politica comune
 gli investimenti in innovazione e nuove attività produttive esclusi dal limite del 3% annuo di deficit di bilancio.
 i finanziamenti per attività agricole e di allevamento finalizzate ai consumi nazionali interni
 l’abolizione del pareggio di bilancio.
Per troppo tempo i politici di professione hanno avuto in mano le decisioni sul nostro destino. Le politiche d’austerità e di servilismo all’Europa da parte di Prodi, Berlusconi, Monti, Letta e Renzi hanno messo a repentaglio le famiglie e il futuro del nostro Paese.È giunto il momento di cambiare quest’Europa per cambiare l’Italia, e col Movimento 5 Stelle nel Parlamento Europeo, tutto questo sarà possibile! Dalle ore 16:00 l'evento sarà anticipato da nostri banchetti informativi, il momento giusto per conoscerci.Vi aspettiamo e Vi invitiamo a diffondere la notizia ad amici e conoscenti
Contatti:
e-mail: m5s.abbiategrasso@gmail.com
pagina FB: http://www.facebook.com/M5S.Abbiategrasso
gruppo FB: http://www.facebook.com/groups/m5sparcoticino/
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PISCINA ANNA FRANK
Arrara: "Vogliamo che rimanga aperta"
(M.S.) - "I cittadini chiedono che la piscina Anna Frank rimanga aperta? Ci mancherebbe,è quello che vogliamo anche noi.E in tal senso stiamo verificando quali sono i passi giusti da compiere".Così il sindaco Pierluigi Arrara risponde al comitato di cittadini costituito per chiedere all'amministrazione comunale più chiarezza riguardo il futuro del fatiscente impianto natatorio abbiatense di via Alla Conca."La piscina è stata recentemente messa in sicurezza - prosegue il sindaco - proprio perchè vogliamo che venga usata.Diversamente,non avremmo fatto eseguire i lavori.Nel prossimo mese di giugno verrà effettuato un "step",vale a dire una verifica tecnica allo scopo di controllare l'efficienza dell'impianto e per ragionare sul prossimo anno.Nessuno di noi vuol chiudere la piscina,anzi.Il problema principale riguarda la sicurezza che dev'essere garantita.E' questa la nostra priorità.Chi frequenta l'Anna Frank deve sentirsi sicuro".Una sola parte dell'impianto,la tribuna,è attualmente chiusa al pubblico."Per evitare anche il più piccolo rischio abbiamo preferito inibirla al pubblico - spiega ancora Arrara - .Era occupata dalle sole mamme che osservavano i loro figli in acqua,le abbiamo fatte accomodare altrove"."A settembre,poi,ci accorderemo con il nuovo gestore per il proseguimento delle attività - dice ancora Arrara - .Ma occorre avere la certezza da parte dei tecnici.Nel caso in cui si rendesse necessario procedere al completo rifacimento dell'impianto,i tempi per la costruzione saranno di circa un anno.Per i finanziamenti,ci sarà un progetto misto pubblico-privato:il privato investe per poi gestire l'impianto.Ripeto:l'obiettivo della mia amministrazione è comunque quello di tenere aperta la piscina adeguata alle norme di sicurezza per poi valutare quali sono gli interventi da effettuare".
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Più chiarezza riguardo la piscina
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Alla cortese attenzione
Sig. Sindaco Gigi Arrara
e.p.c. Assessore L. Granziero

Si è costituito un comitato di cittadini per chiedere all'amministrazione comunale più chiarezza riguardo la piscina "A.Frank" .Dopo l'intervento di consolidamento della struttura, effettuato i mesi scorsi, non si è più saputo quale sarà il destino "prossimo" dell'impianto. Pertanto vi chiediamo rassicurazioni circa la riapertura della piscina nel prossimo mese di settembre; se l'impianto al momento è agibile non ci si spiega perché non far continuare le attività fino a quando non avremo un nuovo centro natatorio.Visto i tempi lunghissimi di un'eventuale costruzione di un nuovo impianto i cittadini chiedono, a gran voce, la garanzia che l'attuale piscina venga riaperta nel prossimo mese di Settembre.L'eventuale chiusura non solo danneggerebbe chi attualmente ci lavora ma anche la moltitudine di utenti che si vedrebbero costretti a rinunciare all'attività natatoria o, con tanto disagio e maggior costi, accedere ad altri centri, tenendo conto poi che le scuole non potrebbero più offrire le lezioni nel programma di studio.
Inoltre ci sembra incredibile che una città di 31.000 abitanti non sia in grado di offrire ai suoi cittadini un centro sportivo degno di questo nome.Vorremmo sensibilizzare e far riflettere i nostri interlocutori anche sul fatto che lo sport non solo è salute ma è soprattutto un momento di aggregazione e di scuola di vita sia per i giovani che per gli adulti; lo sport è benessere sia fisico che mentale, un società sana si basa anche sullo sport.Sollecitiamo quindi l'amministrazione comunale a darci una risposta, non solo a parole ma soprattutto a fatti, certi di aver stimolato la vostra sensibilità restiamo in attesa di una sollecita risposta.
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Un gruppo di attivissimi commercianti stanno fornendo il loro aiuto nella raccolta delle firme da sottoporre al Sindaco Arrara. Questi i negozi aderenti dove trovare i moduli:
Piroga sport C.so XX Settembre
L'Altra cartoleria Via Borsani
La Fundeghera Via Cantù
Studio Castelli Via Caprera 3
Cartoleria Jolly V.le Mazzini
Gigolò C.so XX Settembre
Se fosse un fiore Via Palestro 3
Artemisia di Luisa Maderna, Via Ticino.
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RIUNIONE DI MAGGIORANZA
Nessun colpo di scena:nulla è accaduto
di MARIO SCOTTI
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Dopo la sostituzione dell'assessore Flavio Lovati con Mauro Squeo,operazione che ancora adesso qualcuno si ostina a definire "un ricatto nei confronti del sindaco",a tenere banco nella serata di lunedì 14 aprile è stata una lunga riunione di maggioranza (presenti il primo cittadino,assessori e consiglieri comunali) nel corso della quale si è discusso un documento presentato nei giorni scorsi ad Arrara da parte delle liste "Leone Rosso" e "Vivere Abbiategrasso",vale a dire dagli ex sindaci Fossati e Ceretti.Documento nel quale si chiedeva all'attuale sindaco di dare attuazione ad alcuni punti contenuti nel programma elettorale della maggioranza e ritenuti non più rinviabili.Nel documento c'era anche una frase sibillina che lasciava intendere l'abbandono delle due liste civiche di cui sopra dalla maggioranza qualora non si fosse dato attuazione ai punti programmatici indicati.Ma,stando a quanto racconta il sindaco Arrara,si è trattato di una frase aggiunta sul documento all'ultimo momento e non si sa per mano di chi.Una frase dal contenuto non condiviso dall'intera maggioranza.In ogni caso,se qualcuno al termine di questa riunione chiarificatrice di maggioranza sperava in un altro colpo di scena o ribaltone che dir si voglia,rimarrà deluso: nulla è accaduto,la situazione è stata appianata.I punti per i quali le due liste civiche chiedevano al sindaco di dare immediata attuazione riguardavano la Fondazione per la promozione dell'Abbiatense,il mercato cittadino e il complesso monumentale dell'Annunciata."Per quanto riguarda la Fondazione - spiega Arrara ad Habiate Web Quotidiano - discuteremo quale ruolo assegnarle in futuro.Il mercato,invece,rimane in centro città.Qualcuno ha messo in dubbio l'attuale collocazione delle bancarelle.Noi stiamo facendo di tutto per trovare una collocazione in centro che sia la più idonea possibile con le nuove normative di sicurezza e igienico-sanitarie.Per quanto riguarda invece l'Annunciata,vedremo come proseguire in seguito alle manifestazioni di interesse che ci sono pervenute"."Niente di particolare e di interessante è accaduto - conclude Arrara - anche se la situazione non si finisce mai di quietarla...".
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ECCO I NUOVI CITTADINI
RESPONSABILI ED ECOLOGISTI
Conclusi i progetti previsti alla Scuola dell’Infanzia di viale Papa Giovanni XXIII di Abbiategrasso per sensibilizzare i bambini attraverso uno sguardo volto ad un mondo migliore.Le insegnanti in quest’anno scolastico desideravano affrontare con i loro alunni un’attenzione particolare di rispetto e salvaguardia per il mondo in cui viviamo.L’interiorizzazione di regole e comportamenti corretti legati all’educazione stradale assumono un significato fondamentale nel percorso di crescita del bambino in qualità di futuro cittadino consapevole e responsabile del sistema stradale.Grazie alla disponibilità dei vigili, sempre sensibili ai temi di educazione, si è tenuto un corso orale in classe per i bambini di 5 anni dove venivano spiegati i principali cartelli stradali e le fondamentali norme di comportamento del pedone; attraverso un percorso simulato in giardino i nostri ciclisti hanno messo in pratica le competenze acquisite utilizzando le biciclette.Nei prossimi giorni i bambini di 4 anni saranno messi alla prova in un percorso studiato appositamente per loro e trasformati in vigilini effettueranno un’uscita guidata dal vigile per osservare cartelli, semaforo ed attraverso un’azione concreta acquisiranno i concetti chiave dell’educazione stradale.Ma stimolare un cambiamento nello stile di vita di ognuno non può limitare l’attenzione ad un comportamento eticamente corretto solo sulla strada, quindi sono stati affrontati argomenti come il tema dell’acqua come bene comune e diritto di tutti,attraverso il secondo appuntamento con il PIME di Milano: i bambini investiti del ruolo di Messaggeri dell'Acqua Bene Comune hanno incontrato situazioni e personaggi legati al mondo della sostenibilità ambientale e si sono dimostrati capaci di buone pratiche, rispettosi del prezioso oro blu e dell'ambiente, per preservare tutta l'Umanità dalla "Grande Siccità" giungendo alla meta: Il Tempio Rubinetto.Consapevoli quindi della fortuna di vivere in un paese dove l’acqua è disponibile semplicemente aprendo un rubinetto sono stati informati su realtà molto differenti:“Link to School” è un percorso di educazione interculturale e di sostegno al progetto scuole in Kenya e vuole offrire alle scuole italiane e a quelle africane la possibilità di conoscersi attraverso un reciproco scambio di esperienze, vissuti e idee sul tema del Diritto alla Salute e all’Istruzione. In collaborazione con AMREF sono stati sensibilizzati i bambini alla salvaguardia dell’acqua potabile collaborando infine alla raccolta fondi per la costruzione di pozzi, acquedotti e cisterne per la raccolta dell’acqua piovana nelle scuole del Kenya.La natura quindi non produce rifiuti e tutto viene riutilizzato; attraverso il riciclo possiamo concludere il nostro viaggio per diventare adulti responsabili e costruirci un futuro migliore…il tutto avverrà durante la festa di fine anno dove sono previsti laboratori interattivi per i bambini che attraverso un momento ludico potranno sperimentare ancora una volta ARIA, ACQUA, TERRA, FUOCO…nel rispetto della nostra amata terra.
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Il MoVimento 5 Stelle si sta
adoperando per la comunità abbiatense
di KATYA CHIEREGATO
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Movimento Cinque Stelle, si sta adoperando per la comunità abbiatense; lo ha fatto sabato 12 aprile 2014 con un gazebo in Corso Italia per una raccolta firme che porti al ripristino dello Shopping Bus, il servizio promosso dall'amministrazione comunale nei giorni di mercato, caduto sotto la ghigliottina del taglio alle spese. Andrea Zorza presidente abbiatense Cinquestelle ci ha detto: “Stiamo raccogliendo firme per ripristinare il servizio denominato 'Shopping Bus', servizio navetta gratuito del Comune di Abbiategrasso, che permetteva, soprattutto alle persone anziane di raggiungere il mercato e anche altri punti strategici della città come potevano essere il cimitero e l'ospedale e che è stato tolto dall'attuale Amministrazione.L'iniziativa sta trovando consensi, a fermarsi sono soprattutto le persone anziane che si sono trovate un po' perse dopo la fine del servizio, perché, abitando in periferia, non possono più raggiungere il centro città. Siamo fiduciosi nella riuscita”. Come procede la storia del Movimento ad Abbiategrasso? “Risponderei con un: lavori in corso! Nel senso che stiamo raccogliendo le volontà dei cittadini e stiamo iniziando a formulare delle proposte alternative per cercare di cambiare la città”.Cinquestelle ha elencato sette punti di intervento per Abbiategrasso: Rimodulazione di tariffe e servizi scolastici, insourcing dei servizi pubblici, rimodulazione Irpef comunale, tagli alle consulenze, nuova viabilità, piste ciclabili, strade più sicure, riqualificazione e sicurezza parchi e area fiera, no slot: lotta alla ludopatia.Altrettanti ne sono stati formulati in ambito europeo:referendum per la permanenza nell'Euro, abolizione del Fiscal Compact,abolizione Eurobond, alleanza tra i Paesi mediterranei per una politica comune, investimenti in innovazione e nuove attività produttive esclusi dal limite del 3% annuo di deficit di bilancio, finanziamenti per attività agricole e di allevamento finalizzate ai consumi nazionali interni; abolizione del pareggio di bilancio.
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di ANNA MARIA LAZZARI
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«Abbiamo più volte denunciato che c'è poca sicurezza sulla Milano Mortara durante la sera e il weekend, quando la presenza massiccia dei pendolari viene meno».Francesco Ferrante, segretario regionale della Fit Cisl, conosce bene questa linea ferroviaria e ci concede un’intervista sul tema sicurezza. «È un problema complesso» ci dice, «di tipo sociale, territoriale e di ordine pubblico. Le aggressioni sono ad ampio spettro. Ci sono gli atti vandalici dei giovani che si "divertono" a deturpare i sedili, a rompere i vetri. E i graffittari che fanno di tutto e di più». Altro che street art. Secondo l’esponente sindacale, infatti, «le elevate spese per eliminare le scritte che imbrattano i convogli si traducono in un danno economico che deve poi pagare il pendolare». Ma sui treni, purtroppo, non ci si accanisce solo contro gli oggetti. Ferrante ricorda le «aggressioni verso il personale di bordo da parte di persone, perlopiù extracomunitarie, che salgono senza biglietto e senza alcun intenzione di pagarlo, anche dopo il controllo. Come Fit Cisl abbiamo segnalato la situazione a Trenord per fare in modo che il datore di lavoro tuteli non solo la clientela ma anche il personale». «Il fenomeno dei "portoghesi", secondo le stime stesse di Trenord, sulla direttrice 25 è molto diffuso» ha commentato Stefano Garza, referente dei pendolari della Mi-Mo, che accusa in tal senso anche «gli zingari». «Proprio qualche giorno fa ad Abbiategrasso il capotreno ha dovuto far intervenire i Carabinieri per una lite scoppiata in seguito alla richiesta di biglietto. In genere, sui treni da Milano, dalle 19:42 in poi, si notano alcune persone "pittoresche" e ubriachi molesti che potrebbero infastidire i viaggiatori e non solo quelli di sesso femminile». Anche se le donne, ammette «sono le più esposte». Non c'è mai pace per le carrozze, prese di mira persino quando non viaggiano e sono «a riposo». Di notte entrano difatti in scena «i senzatetto che cercano un rifugio nei vagoni incustoditi» ha ricordato Ferrante. Soluzioni? La Fit Cisl fa notare che «da sola Trenord non può risolvere questo problema. Occorre l’intervento delle istituzioni. Ben ha fatto la Prefettura ad istituire a febbraio un tavolo di lavoro per monitorare e intraprendere le azioni necessarie per garantire ai pendolari sicurezza e tranquillità». Anche Stefano Garza conferma che la sinergia fra i vari attori sta dando i suoi frutti: «Da febbraio ho notato una maggiore presenza di personale Trenord e maggiori controlli».
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LA STORIA
"La crisi sta eliminando i mugnai"
di ANNA MARIA LAZZARI
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Un mulino risalente al medioevo e alimentato da acqua sorgiva. Una macina di pietra naturale tuttora funzionante. Una famiglia, quella dei Bava, che da sei generazioni si tramanda i segreti dell’antico mestiere del mugnaio. Ingredienti di una vicenda così bella da sembrare un film. E infatti il «Molino Comune» di via Cassolnuovo ad Abbiategrasso ci è finito davvero nelle inquadrature di un Maestro del cinema.Ermanno Olmi, il regista de «L'albero degli zoccoli» e de «Il mestiere delle armi», Leone d’oro alla carriera nel 2008, ha deciso di riprendere questo angolo sperduto nei pressi del Ticino per il suo nuovo docufilm, «L'acqua e il pane di ogni giorno», che verrà presentato ad Expo 2015. Carlo Bava, 50 anni, a capo dell’azienda agricola, è visibilmente orgoglioso per l’interesse del cineasta di fama mondiale ed è felice di raccontare a noi le mille storie attorno a questo mulino in cui lavorava il nonno, il padre Giuseppe e ora lui. A quando risale? «Secondo documenti della Società storica abbiatense, è del 1200. La struttura attuale non è naturalmente quella originaria, perché l’edificio è stato distrutto e ricostruito molte volte nel corso del tempo, minacciato da soldati e briganti. Le ruote in ferro sono del 1895 mentre la macina in pietra risale agli anni '20 del secolo scorso, quando mio nonno si trasferì qui da Morimondo, proseguendo il lavoro dei miei avi e facendo arrivare la macina da Milano via Naviglio (che un tempo era navigabile, ndr )». Come funzione la macina? «In modo del tutto ecologico. Il movimento del disco rotante su quello dormiente non è azionato da un motore ma dall’acqua, una fonte sorgiva. Si arriva a macinare un quintale di cereali all’ora, due quintali per il mais. Quando i dischi si lisciano e non sminuzzano più a dovere si riportano all’antico splendore con strumenti che la mia famiglia si tramanda da generazioni». Un lavoro certosino, quello della «revisione» della macina: «Si batte un colpo dopo l’altro ogni 5 millimetri, con uno speciale martello». Qual è la sua giornata tipo? «Si lavora 12 ore al giorno, 360 giorni l’anno. Il periodo “caldo” è da settembre a dicembre per la macinazione del mais. Accanto al lavoro del mugnaio c'è poi quello dell’agricoltore e del raccoglitore di legna, in quanto tutto il riscaldamento funziona ancora come un tempo. Ma le difficoltà aumentano ogni giorno di più». E Bava ci racconta il calo del lavoro con la crisi, i crediti che ha maturato verso alcuni clienti (che sono anche amici) che non riescono più a pagare. «Inoltre, mentre in Paesi come Francia e Germania lo stato cerca di aiutare a mantenere viva l’arte del mugnaio, qui non si fa praticamente nulla. La cultura del mulino sta scomparendo» afferma preoccupato. «Un pericolo da scongiurare. Perché come disse Leonardo Sciascia “il giorno in cui morirà la civiltà contadina morirà anche l’uomo”».
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Superstrada: assemblea super partecipata
all'Annunciata.Tutte le ragioni del NO
di KATYA CHIEREGATO
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I 'Comitati No Tangenziale sono aggregazioni spontanee di cittadini sorte originariamente per opporsi al progetto ANAS “Collegamento SS 11 Padana Superiore – Magenta- Tangenziale Ovest Milano - Purtroppo ora, a questo progetto originario, giacente al CIPE per delibera finale, si è aggiunto il nuovo progetto di Tangenziale Ovest Esterna Milanese inserito nel PTCP (Piano Territoriale Coordinamento Provinciale) della Provincia di Milano e che si prefigge di collegare Magenta con l’ autostrada “del Sole” a Melegnano e con l’autostrada “ dei Fiori” a Binasco. Completando così l’anello delle tangenziali esterne di Milano' . Questa la definizione che si trova in rete, questa le ragione del comitato che ha promosso una serata di confronto e condivisione mercoledì 9 aprile 2014, all'Annunciata per dare nuova linfa ad un'iniziativa che i fondatori storici 'speravano' fosse definitivamente archiviata. Davide Cacciola, comitato No Tangenziale si è espresso in termini di confronto sereno e propositivo, per continuare a vivere serenamente sulla propria terra nel rispetto delle tradizioni e per scongiurare il rischio, concreto, di diventare un nuovo centro metropolitano. Occorre fare un po' di ordine nella storia della super strada:l'unico progetto esistente è quello di ANAS di 12 anni fa, fermato al CIPE, per mancanza di fondi e oggi, grazie al governo regionale Maroni, di nuovo in auge con un nuovo partner ovvero SEA, ovvero Malpensa. Da qui l'obbligo morale e sociale – del comitato - di informare l'opinione pubblica così da poter fornire ad ogni cittadino gli strumenti utili per poter scegliere il futuro proprio e dei propri figli. Sono diverse le ragioni che spingono il Comitato ad esprimersi in favore del No: no, non esistono strade di questo tipo a basso impatto ambientale;no, al momento non esiste alcun dato concreto che supporti lo sbandierato incremento di posti di lavoro legati all'impresa tangenziale; ancora no, nessuna azienda di grossa o media rilevanza, sembra aver scelto le aree vicine alla nuova strada per Malpensa per farne la propria sede, quindi perché dovrebbero scegliere la Vigevano Magenta? Questa super strada checché se ne dica, così concepita, non potrà essere una semplice bretellina, ma ha tutta l'aria di arrivare ad essere parte della Tangenziale Ovest esterna di Milano con tutte le implicazioni che ciò comporterà sul territorio. Il comitato da parte sua, mette sul piatto alcune azioni che le amministrazioni potrebbero prendere in considerazione in alternativa alla Vigevano Magenta nel rispetto del territorio e salvaguardando decine di aziende agricole e ettari di terreno, ovvero: il potenziamento della linea ferroviaria Milano-Mortara con il completamento del raddoppio, la sostituzione dei semafori esistenti e resistenti con nuove rotonde; in più, i soldi risparmiati col mancato realizzo della Vigevano-Magenta, potrebbero essere qualitativamente impiegati per la manutenzione delle strade esistenti. Il Comitato accusa l'amministrazione comunale di agire senza aver chiesto alla città e ai cittadini cosa ne pensano del progetto, ciò anche a fronte del fatto che 12 anni fa, quasi 14.000 persone, per lo più residenti in zona si erano espresse, contro la nuova strada. A chi porta l'esempio dell'amministrazione di Vigevano diretto e felice interlocutore della Regione Lombardia per la realizzazione dell'opera, si risponde che la stessa Vigevano non starebbe sacrificando territorio del suo comune a tale scopo, cosa che non si potrà dire per Abbiategrasso, Albairate, Cassinetta, Robecco e per tutte quelle frazioni che si trovano sulla traiettoria della super strada. Il comitato si è dichiarato disposto a sedersi al tavolo con le amministrazioni locali interessate ribadendo come, il rischio più grande,è di stravolgere completamente la fisionomia del territorio. Non è una semplice strada, è un potente attrattore per insediamenti urbani e centri commerciali. Agnese del comitato si è chiesta quali siano i veri interessi in campo rispetto a questa realizzazione? Tanto si è parlato dello sgravio del traffico sul quartiere Ertos, tagliato fuori dalla città dalla Via Dante; un po' meno si citano gli interessi economici dei proprietari delle aree interessate, pronti a vendere le loro proprietà per realizzare la nuova infrastruttura; ancora si mettono sulla bilancia, i nuovi e progettabili centri commerciali; gli interessi politici che coinvolgerebbere prima persona il sindaco di Vigevano Sala, cui è corso in aiuto il Presidente della Regione Lombardia e infine gli interessi dei 'signori del cemento'. Il comitato capisce meno l'interesse delle amministrazioni di Abbiategrasso, Robecco e Magenta che vogliono la loro circonvallazione ma a spese del territorio; questo fa specie soprattutto là dove si riflette sul fatto che il territorio, l'agricoltura, l'eco-- turismo sono stati indicati più e più volte dalle stesse amministrazioni come l'unica alternativa possibile alla perdurante crisi economica; ma allora come si sposa la difesa del territorio e delle produzioni locali con un cantiere aperto, non si sa per quanti anni, e con una strada così ingombrante, a percorrerla? Poco comprensibile, è altresì, lo schieramento per il si dei commercianti abbiatensi pro tangenziale, là dove si può solo ipotizzare che tipo di impatto economico avrebbe la costruzione di uno o più centri commerciali sulla resistenza in vita degli storici negozi del centro, anche se, Brunella Agnelli, dell' Associazione Commercianti, presente tra il pubblico, ha sottolineato che non tutti i commercianti sono pro tangenziale così come non lo sono gli esercenti di Corso XX Settembre.Anche la posizione del Presidente del Parco del Ticino, Beltrami, non è chiara ai No-Tang. soprattutto dove si sostiene che, una tale opera ,non avrebbe che un minimo impatto ambientale sul parco. Tante persone sono intervenute alla serata per capire e per chiarirsi le idee. E' stato letto ai presenti un messaggio di Domenico Finiguerra, storico sostenitore del comitato, che ha definito una grande vittoria morale, vedere che oggi, per concretizzare qualcosa e sostenere le proprie idee, è il comitato de 'SI' a doversi costituire; ha altresì sottolineato la necessità di esercitare un'opera di consapevolezza tra i cittadini perché ci si schieri senza esitazione a favore della terra. Anche Marina Villa, ex consigliere comunale abbiatense, anima dell'Officina del Territorio ha ribadito come l'eventuale realizzazione della Vigevano-Magenta andrebbe a snaturare al natura di un territorio (vedasi le zone di Inveruno e Magenta) che ha ancora una vita a misura d'uomo, rispetta ancora, in parte, l'ambiente e il rapporto tra la campagna e la città. Secondo la Villa è necessario pensare un futuro 'diversamente compatibile con l'ambiente', visto che le scelte, sbagliate, del passato hanno comportato un coinvolgendo delle aree protette, o presunte tali, del Parco del Ticino. L'Arch. Luca Bergo, esperto tra l'altro di risparmio ambientale ed ecosostenibilità, ha richiamato l'attenzione dell'assemblea sull'accordo siglato tra Touring Club, Abbiategrasso e comuni limitrofi per progettare un parco ciclo-turistico dei navigli: stante il progetto della super strada si potrà ancora pensare un ambiente a misura di ciclista? Piaceranno ancora ai turisti i nostri territori attraversati dalla tangenzialina? Teresa è imprenditrice agricola ad Albairate, come imprenditori agricoli sono coloro che risultano maggiormente danneggiati dalla costruzione della TEM - la Tangenziale Est Esterna di Milano, eppure, ha sottolineato Teresa, nella zona abbiatense l'agricoltura è l'unico comparto che non si è fermato davanti alla crisi; negli ultimi anni sul territorio sono nati: il Consorzio Terre d'Acqua, un distretto di economia equo solidale con 20 aziende biologiche; due distretti che comprendono 100 aziende agricole; il Consorzio dei produttori del Ticino e non ultima La Terra Trema con tutta una serie di progetti riusciti a livello nazionale.Due le criticità connesse alla presenza di combustibili fossili nell'atmosfera, veri portatori di danno all'ambiente: il mal d'aria e i cambiamenti climatici. Paolo Lozza di Legambiente Lombardia ha suggerito al comitato di chiedere all'amministrazione comunale di riportare alla dimensione pre-ultimo PGT, la zona IC ovvero quella zona dove prevalgono le regole di gestione dettate dai PGT comunali, che però devono adeguarsi ai principi generali dettati dal Parco del Ticino. Favorevole all'alternativa raddoppio della MI-MO anche l'Associazione culturale Zyme per la quale ha preso la parola il segretario Alessandro Pecoraro, citando tra l'altro i lavori della auspicata ma non ancora nata consulta della mobilità del Comune di Abbiategrasso. La sensazione, secondo Pecoraro, è che il raddoppio non sia supportato dalla volontà politica delle amministrazioni coinvolte,diversamente orientate alla super strada: l'unica possibilità sarebbe quella di coinvolgere l'opinione pubblica così come fatto col Pagiannuz. Alla serata non sono mancate le voci delle Amministrazioni Locali; il Sindaco uscente di Albairate – Comune del no-, Tarantola ha sottolineato come spesso si faccia confusione – tra i promotori e firmatari dei comitati del sì - tra il progetto, l'unico depositato, della super strada ed il potenziamento della Milano Baggio: sono due questioni diverse. L'idea è di realizzare un ponte sul Naviglio - località Mendosio – che colleghi i comuni di Abbiategrasso e Albairate con un intasamento di quest'ultimo: un territorio devastato e stravolto è per sempre in più, ha ricordato Tarantola- si tratterà di una strada a pagamento con tanto di caselli. Daniela Accinasio Sindaco di Cassinetta, ha spiegato ai presenti che i sette sindaci del no, hanno chiesto a Roberto Maroni un incontro che non c'è ancora stato; voce, più o meno, di popolo sostiene che Regione Lombardia abbia recuperato per il progetto – sepolto dal CIPE – circa 100 milioni a fronte di una previsione di spesa di 500 milioni: stante così le cose,dice Accinasio, il progetto non è fattibile se non in una sua minima parte (Vigevano – Abbiategrasso?) con tutte le implicazioni del caso. Il pericolo è che un progetto anche se dormiente, se approvato resterà tale per tutto il futuro a venire. Per rimettere in discussione la viabilità della zona, sempre secondo il Sindaco di Cassinetta, bisogna buttare via l'attuale progetto e orientarsi verso una scelta che tenga conto, e ragioni, in termini della difesa del territorio. Importante in un'ottica di futuro prossimo conoscere gli intenti di quei candidati sindaci dei comune che vanno ad elezione: pronta la risposta di Emanuele Petruzzelli e Giovanni Pioltini candidati ad Albairate ed entrambi schierati per il No tangenziale. Netta la posizione de Il Folletto 25603 su la catena dei soldi mossasi con Maroni verso Vigevano. Importante capire la posizione delle amministrazioni su questo che è un confronto politico su una questione che politica non è: ovvero il consumo di territorio. Paolo de Il Folletto, ha lamentato una mancanza di chiarezza da parte dei rappresentanti istituzionali in merito alla questione – così come avvenuto per il Pagiannunz. Pare quanto meno 'strano', ai Folletti che, con l'elezione di Maroni, si sia rimesso mano ad alcuni progetti sopiti: la BREMI, la Pedemontana e la Vigevano-Magenta tra gli altri, con un intervento massiccio sul consumo di territorio. Importante è mantenere un collegamento aperto con tutte quelle associazioni che, in aree diverse dell'Italia, stanno dicendo no ad opere monumentali ed irreversibili così da dire sì alla conservazione e alla valorizzazione dei beni locali così come sono.L'intervento di Giovanni Brusati, assessore alla Programmazione e sviluppo del territorio, grandi infrastrutture, Opere Pubbliche,Patrimonio e Demanio, è stata la voce, da più parti invocata, dell'amministrazione abbiatense, un po' convitato di pietra della serata “sul tema, fino ad ora, non sono stato coinvolto, l'ha sempre gestito in prima persona il sindaco. Per quello che so io, la posizione del comune di Abbiategrasso è certamente quella di comprendere quello che sarà il nuovo progetto. Quello che sappiamo è che l'Assessore regionale Del Tenno è impegnato a condividere con i sindaci della zona un nuovo progetto di strada che, naturalmente, considerata tutta una serie di questioni, non ultima quella economica non potrà essere il progetto ANAS che costerebbe troppo rispetto alle disponibilità economiche. E' chiaro che Abbiategrasso ha dei problemi di viabilità, soprattutto sul tratto interessato della via Dante. Io ho un'opinione personale e credo che potendo utilizzare i fondi che vengono messi a disposizione,forse sarebbe meglio migliorare l'esistente. Noi abbiamo tentato di parlarne con l'Assessore Cattaneo il quale ci disse che, questo progetto era finanziato esclusivamente per favorire il collegamento a Malpensa".
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PUCIACHERA
Cari ambientalisti,ma non vi vergognate?
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Caro Direttore,ho letto gli articoli apparsi sul Suo giornale con riferimento alle vicende che interessano il Pagiannunz.E’ vero, sono un avvocato e, per l’effetto, nell’immaginario popolare, professionista pagato per raccontare bugie e mi trovo a commentare asserzioni provenienti dagli ambientalisti che, sempre nell’immaginario popolare, vestono i paludamenti dei puri difensori della natura, per postulato, sempre latori della verità.Il caso di specie, tuttavia, mi induce a ritenere che i predetti ruoli debbano essere, necessariamente, invertiti.Come, spero, avrà avuto modo di apprezzare, tutte le mie affermazioni, riportate sul Suo quotidiano, sono sempre state supportate dalla relativa documentazione, cosa che gli ambientalisti ben si sono guardati dal fare.In tutti i miei interventi ho sempre affermato che sull’area allagata non è mai stato imposto alcun vincolo (circostanza emersa anche nelle sedute di Consiglio Comunale), sia perché nessun documento in tal senso risulta esistente, sia perché è materialmente impossibile che un’area, che si asserisce protetta, possa essere destinata dal vigente P.G.T. ad ambito di trasformazione edilizia, con la possibilità, piaccia o non piaccia, di realizzare un centro commerciale.Nell’articolo di Terre di Parchi si legge, successivamente alla pubblicazione della variante di P.T.C.P. che l’area è “Finalmente è protetta”.Non sono particolarmente intelligente, ma se, finalmente l’area è protetta, significa, al di là di ogni dubbio, che prima non lo era.Ne deduco che sino alla approvazione della predetta variante, gli ambientalisti non hanno detto la verità.Se il caso fosse isolato, avrei potuto, bonariamente, liquidare la questione ricomprendendola nell’eccesso di zelo.Ma non è così.Nell’articolo, quasi che la variante del P.T.C.P. avesse valenza retroattiva, si legge che negli ultimi mesi “l’area in questione è stata oggetto di azioni mirate a distruggerla, azioni contro le quali Legambiente si è opposta insieme ai cittadini, alle altre associazioni ambientaliste e al Comune (che ha emesso due Ordinanze di sospensione dei lavori, inascoltate)”.Sempre trincerandomi dietro la mia scarsa intelligenza mi domando, ma se non vi era alcun vincolo, quali gravi azioni (la conduzione del fondo agricolo) avrebbe posto in essere il Signor Contini, detentore della medesima area? Se le azioni del Signor Contini erano preordinate a distruggere qualcosa di protetto, perché nei confronti del lo stesso non è mai stata elevata alcuna contravvenzione dalle autorità che più volte si sono recate in loco? Autorità, sono talmente tante, che mi pare opportuno elencare:Comune di Abbiategrasso;Polizia Municipale;Polizia Provinciale;Guardiaparco del Parco del Ticino;Carabinieri.Voglio essere buono e ripercorrendo nella memoria quell’assunto secondo cui rimaniamo sempre bambini, non mi curo di queste bugie fanciullesche.Quello che invece non può essere giustificato è omettere l’esistenza di fatti incontrovertibili e, dopo averlo fatto, attribuire ad altri comportamenti illeciti.Questo è il fondamento di ogni buona dittatura che si rispetti: raccontare una vicenda oscurando una parte degli eventi che la caratterizzano, per poi colpire gli avversari.Si dice che il Comune ha emesso due ordinanze che sarebbero state “inascoltate”.Cari ambientalisti, ma non vi vergognate? Le Ordinanze sindacali sono state assai ascoltate, anche da Giudice Amministrativo che ha provveduto, motivatamente, a sospenderne l’efficacia con altrettante Ordinanze cautelari.Queste non sono le fanfaluche e fanfaronate del Professorone che dal ciglio della strada pretendeva di individuare, dal verso, le varie e rarissime specie animali presenti nell’area allagata (quasi che questa fosse l’unica area del Comune con presenza di acqua e forse dimenticando che pesci, crostacei, invertebrati e buona parte degli anfibi sono afoni), sono Ordinanze pronunciate in nome del Popolo Italiano e che possono essere estratte da chiunque vi abbia interesse.Cari ambientalisti, siete ben a conoscenza di queste cose e perché non le riferite? Perché pur essendone a conoscenza attribuite ad un agricoltore che svolge il suo lavoro, forte di provvedimenti del Giudice, comportamenti illeciti identificandolo come il sicario della proprietà? Nel nostro paese, fortunatamente, la proprietà privata esiste ed è costituzionalmente garantita e se con un regolare contratto, la proprietà ha ritenuto di attribuire al Signor Contini la detenzione dell’area, altro non ha fatto che disporre, liberamente, del proprio diritto e, pertanto, vi invito ad astenervi dal voler enucleare, da un normale rapporto privatistico, maldestri ed infondati teoremi, nel tentativo di supportare la vostra claudicante ricostruzione della realtà.Attento lettore, valuti Lei chi sta dicendo la verità.Quanto al vincolo, qualche considerazione.Va da sé che l’atto verrà impugnato se solo si considera che il predetto vincolo è stato imposto in assenza di qualsivoglia istruttoria, fondandosi unicamente sulla documentazione fornita da Legambiente, corroborata da fotografie datate, mentre non sono stati considerati i documenti prodotti dai miei assistiti dove si dava atto che, a fronte di Ordinanza cautelare del TAR, l’area si presentava totalmente prosciugata ed predisposta per l’attività agricola.A voler tacer d’altro, il vincolo è di tipo conservativo e cioè presuppone l’esistenza di una zona umida (che per amor di precisione non può essere individuata a ravanello, ma secondo precise procedure normative), ma allo stato, l’area è completamente asciutta e lavorata, lo si ripete, a seguito di due Ordinanze cautelari del TAR Lombardia e, pertanto, il vincolo è stato imposto in assenza dei presupposti di fatto.Caro lettore, non creda alla prossima fanfaluca di Legambiente che Le anticipo, secondo cui, in ragione del vincolo, la zona allagata dovrà essere ricostituita.Legga la norma una, dieci, cento volte e non troverà nulla di neppure lontanamente simile.E poi, ragioniamo, ripristinati, legittimamente, gli argini del reticolo idrico minore da dove potrebbe entrare l’acqua? Ci fondiamo ancora sull’intervento notturno dei “soliti noti” per rompere nuovamente un argine di proprietà?Le zone umide si creano naturalmente e non possono essere il portato di un reato.

Matteo Salvi
Legale rappresentante di Essedue e Contini
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In attesa del Bicibus,è partito il Pedibus
Successo per il progetto di mobilità sostenibile
(M.S.) - Pieno successo,nella mattinata di lunedì 7 aprile,dell'iniziativa "Pedibus e Bicibus,si parte"che ha visto protagonisti gli alunni delle scuole primarie di Abbiategrasso.I ragazzi,una cinquantina in tutto hanno raggiunto le loro classi a piedi.Ad attendere i piccoli studenti presso la "fermata" di Viale Sforza,il sindaco Pierluigi Arrara il quale ha poi accompagnato gli alunni dallo stesso Viale Sforza fino in via Serafino dell'Uomo dove,ad attendere la carovana di fronte all'ingresso delle scuole elementari "Umberto e Margherita di Savoia" c'era il vicesindaco ed assessore alle Politiche Educative Graziella Cameroni.Analogamente un'altra carovana di ragazzi,accompagnati dall'assessore Emanuele Granziero,è partita da Corso San Pietro ed ha raggiunto le scuole di via Serafino dell'Uomo.Bambini e accompagnatori hanno indossato un giubbottino giallo con cartellino di riconoscimento; ogni fermata era identificata da un cartello riconoscibile."Si tratta di una iniziativa ancora in fase sperimentale - commenta il sindaco Arrara ad Habiate Web Quotidiano - .L'intendimento è quello di aggregare il maggior numero possibile di bambini.Il servizio di pedibus è gestito da mamme volontarie ed è organizzato in estrema sicurezza.L'iniziativa scoraggerà così l'uso delle automobili,fornirà un prezioso servizio alle mamme ed anche dal punto vista ecologico il pedibus avrà il suo peso.Tutti i bambini che ho accompagnato mi sono sembrati contenti,nonostante la pesantezze delle loro cartelle.Ancora per qualche giorno i ragazzi verranno accompagnati dagli agenti della Polizia Locale,dopodichè sarà la volta delle mamme volontarie.La fase sperimentale terminerà in concomitanza con la conclusione dell'anno scolastico".Il 5 maggio inizierà anche il Bicibus all’istituto Umberto e Margherita di Savoia.Tutti i ragazzi,adeguatamente accompagnati,si recheranno a scuola in bicicletta.La Polizia Locale, il personale del Comune e l’associazione Abbiateinbici coadiuveranno direttamente gli accompagnatori.

Foto di Antonio Artusa - Archivio Comune di Abbiategrasso
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PER LA DIFESA DEL TERRITORIO
Il Pagiannunz non si tocca - No tangenziale
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il 2 aprile 2014 ad Abbiategrasso si è svolta una bella e partecipata assemblea pubblica in difesa del territorio Abbiatense: Cittadine/i di Abbiategrasso, Albairate, Cusago, Gaggiano, Robecco, Corbetta,Cassinetta, Milano, aderenti ai comitati no tangenziale di Albairate e Abbiategrasso, soci di Legambiente, tesserati FAI, i/le Presidenti della Consulta Ecologica, della Consulta Stranieri, della Consulta Giovani, Consiglieri di maggioranza e di minoranza, Folletti e Fate.Si è discusso delle minacce che potrebbero abbattersi su queste terre e del panorama di mobilitazioni nazionali a difesa e resistenza dei/nei territori.Si dice a proposito che Expo 2015 sarà occasione per l’abbiatense ma la sostanza è fatta di cemento, asfalto, multinazionali del cibo, chef stellati e agroindustria, in nome dell’agricoltura contadina e locale sì dirà.C’è una tendenza devastatrice che fa perdere, ogni anno, in Italia 25 mila ettari di terreno agricolo, boschi, parchi e aree naturali.Ma c’è, soprattutto, un’opposizione decisa e consapevole a questo modello di sviluppo, un’opposizione che immagina e costruisce un altro futuro, anche ad Abbiategrasso, anche nelle immediate vicinanze di questa città.Dopo più di un anno di battaglie il Pagiannunz è fortemente compromesso.Nonostante i vincoli della Provincia i trattori e le ruspe di Contini commissionati dalla ESSEDUE srl continuano ad entrare nell’area umida con lo scopo di cancellarla definitivamente, spianando il campo all'ennesimo progetto immobiliare (se non sarà centro commerciale sarà residenziale, se non sarà residenziale sarà logistica e capannoni oppure tutto di un po').Una minaccia più lontana, ma che da anni continua a riproporsi è la realizzazione della superstrada Milano Malpensa-Vigevano.Dal Governatore Maroni al sindaco di Vigevano financo al sindaco Arrara di Abbiategrasso si sono spesi (ognuno focalizzandosi sui propri interessi particolari) per cercare di dare sostanza progettuale a questo sciagurato progetto. Nientemeno ad Abbiategrasso pare costituirsi un fantomatico comitato del Sì tangenziale: presidente Castoldi (BCS, imprenditore) e primi firmatari Ceretti, Fossati e Albetti ( gli ultimi tre sindaci di Abbiategrasso).Sappiamo che i sindaci del territorio si sono incontrati, sappiamo che presto incontreranno Maroni, ma non sappiamo che cosa si sono detti e cosa andranno a dire.Un silenzio pneumatico sulle volontà, gli appuntamenti, le possibilità.E tanti saluti alla partecipazione.Le cittadine e i cittadini chiedono di sapere come hanno intenzione di muoversi le amministrazioni, quali progetti le istituzioni hanno intenzione di far calare sulle nostre teste. Vogliono conoscere capire quali sono le specifiche posizioni dei sindaci, chiedono che la città sia messa a conoscenza in modo dettagliato del progetto.Ad oggi le uniche posizioni chiare sono state prese dai Sindaci di Cassinetta e di Albairate (in scadenza a Maggio) per un NO alla Tangenziale deciso. Il resto è molto fumoso.Non è questa la strada che porterà ad un miglioramento delle nostre esistenze.Non è questa la strada che porterà lavoro di qualità, sviluppo e un futuro migliore come vogliono far credere.Questa è la strada che porterà denaro e interessi solo ai pochi azionisti del "partito del cemento".Questa cittadinanza attiva ha intenzione di proseguire e dare sostanza a quel primo incontro assembleare.Con la consapevolezza di non essere sola.Questa cittadinanza attiva si attiverà per costruire ulteriori mobilitazioni e animare nuove progettualità.Questa cittadinanza attiva chiede che le ruspe e i trattori di Contini vengano fermati.Questa cittadinanza attiva chiede che le mire sulla tangenziale vengano definitivamente abbandonate.Questa cittadinanza attiva chiede che le risorse economiche vengano utilizzate altrove. Per migliorare radicalmente la linea ferroviaria Milano-Mortara e per modernizzare la strada provinciale Milano-Baggio.Questa cittadinanza attiva chiede che le risorse economiche pubbliche siano utilizzate per politiche virtuose, intelligenti, per un welfare moderno, per superare la crisi economica e sociale crescente

IL PAGIANNUNZ NON SI TOCCA | NO TANGENZIALE | COSTRUIREMO NUOVE PROGETTUALITA' PER VIVERE IL TERRITORIO IN MODO DIFFERENTE | IL TERRITORIO e' DI CHI LO ABITA E NON DI CHI LO VUOLE DISTRUGGERE DALL'ALTO con POLITICHE DEVASTATRICI

Le cittadine e i cittadini dell'ASSEMBLEA DEL 2 APRILE 2014
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LA CITTA' CHE TI PIACE
Il mal d'Africa ha colpito Abbiategrasso
di KATYA CHIEREGATO
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Il mal d'Africa ha colpito Abbiategrasso. Nell'ambito dell'operazione 'La città che ti piace ...Waiting for EXPO',domenica 6 aprile, Bià ha aperto il suo centro al Continente Nero, con tutta una serie di iniziative che da via Palestro a Corso San Pietro hanno animato un soleggiato pomeriggio cittadino. Esibizioni di ballo a cura delle scuole locali, musica soul e R&B, e interessanti testimonianze di chi in Africa c'è stato è ne ha portato un bagaglio pieno di emozioni e volti e vite; come quella di Giulia Migliavacca (volontaria della Fondazione Cumse di Cinisello Balsamo) , che ha trascorso tre anni di volontariato in Camerun, presso un centro d’accoglienza per bambini orfani e abbandonati dell’opera missionaria della Mater Orphanorum, e che ha raccontato la sua esperienza in 'Tratti da un diario di bordo' che gli abbiatensi hanno potuto ascoltare e vedere all'interno del negozio “Se fosse un fiore”, sito in via Palestro. Così come di Africa ha parlato Massimo Bargna nel suo romanzo “Un taxi fantasma per l'Africa” , presentato in Piazza Marconi e che così si racconta: “Sono stato in Africa nel 1994 l'anno in cui c'è stato il genocidio in Ruanda, io ero in Burundi paese confinante proprio mentre in Burundi divampava la guerra civile e i massacri interetnici, in Ruanda c'era la stessa situazione che poi è degenerata nel genocidio che è iniziato il 7 aprile andando avanti per 100 giorni causando un milione di vittime dell'etnia tutsi. Io ho testimoniato questa mia esperienza attraverso reportage su riviste nazionali poi, però, assecondando la mia vocazione letteraria, ho voluto esprimere in maniera diversa questa mia esperienza, per cui tre anni fa mi sono messo a scrivere questo romanzo che è un noir filosofico ambientato sullo sfondo storico delle guerre civili e dei genocidi di massa dell'Africa centrale. Tutto si svolge in una notte ed è la storia di un taxista abusivo che fa la spola tra i locali notturni in una atmosfera di guerra civile incombente. Durante questa nottata incontra diversi personaggi”. Ma che sensibilità ha l'Italia verso questi eventi epocali che hanno attraversato l'Africa? “c'è un grande aumento di sensibilità sull'Africa e il genocidio del Ruanda è uno degli eventi che più ha colpito anche l'immaginario degli europei sull'Africa, purtroppo in negativo. In realtà l'Africa ha una ricchezza di umanità incredibile: è una terra di grandi contrasti”. Una terra affascinante di cui spesso si approccia solo la parte più difficile da comprendere. Tanti altri titoli sull'Africa sono stati messi a disposizione dall'Altra Libreria di via Annoni. Nel pomeriggio domenicale c'è stato anche spazio per un “Sa femm? Safari... caccia grossa nell'arte”. Un'iniziativa promossa dalla proloco di Abbiategrasso che in un lampante colpo di genio ha pensato ad un percorso nel centro città 'sulle orme' di quegli animali che, a diverso titolo, compaiono su stemmi, affreschi e quanto altro; così si sono riconosciuti gli orsi di fronte a palazzo Orsini, il leone rampante simbolo della nostra città, l'asino della fuga in Egitto nel quadriportico della Basilica e ci sarebbe stato anche il 'gallo' sanpietrino se non fosse ancora in pieno restauro. Abbiamo chiesto all'Arch. Mauro Bonalumi in quanto esperta guida e volontario Pro Loco un parere su queste domeniche che piacciono! O no? “Questi eventi sono una ricchezza per la città anche perché danno modo di sperimentare ed è l'unico modo per diventare città turistica così come per poter ottenere prodotti di qualità, visto che, comunque è meglio iniziare a sperimentare con le piccole cose che magari poi sui grandi progetti” come Expo? “I passi da fare sono tanti e lo dicono tutti; molti passi, forse, sono ancora da progettare. Dico quello che sento dire da tanti: siamo tutti pronti... vediamo chi fa il primo passo a questo punto.Come pro Loco di passi ne stiamo facendo, con calma assieme al comparto turismo del Comune di Abbiategrasso. La sperimentazione riguarda percorsi che, poi, possono essere più o meno graditi ma che ci stanno dando una visibilità diversa anche per palati diversi. Non ci si può fermare sulle solite cose, ma si deve creare qualcosa di nuovo. Il problema, e lo dico come operatore del settore turistico e non come volontario Pro Loco, è che per Expo la difficoltà non è tanto creare le cose, ma riuscire a sostenerle per sei mesi; bisogna riuscire a dare qualità nelle iniziative per 180 giorni anche in un periodo, come quello estivo durante il quale i turisti tendono abitualmente ad altre mete. Ora l'importante è capire quali sperimentazioni hanno funzionato e quali no e in questo caso perché: è un work in progress sempre. Per noi un esempio è 'La notturna in Annunciata' una novità per il territorio, che viene realizzata in collaborazione con altre realtà associative come gli Amici del Palio, gli Amici dell'Arte e con chi è disponibile a lavorare con noi per migliorarla. Si parte dai piccoli passi per poi arrivare a correre,sperando che nessuno inciampi”. I giudizi raccolti tra il pubblico sono discordanti: chi ha trovato buona la giornata, chi si è detto 'tutto qui?'; anche i negozianti hanno dato risposte non univoche con tante vetrine aperte ma altrettante chiuse.... e un grande lavoro per bar e gelaterie. Un passo alla volta verso Expo.
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