(M.Scotti) - Già da parecchio tempo un grido di dolore si è alzato al cielo,da parte delle insegnanti,relativamente alla costruzione della nuova scuola in via Colombo. "La scuola è una delle priorità dell'amministrazione - ha spiegato l'assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Brusati nel corso dell'ultima seduta dei consiglio comunale di giovedì 21 luglio - . La scuola non è nè di sinistra,nè di centro,nè di destra,non è una medaglia da appuntarsi al petto". La costruzione dell'opera,del valore di 3 milioni e mezzo di euro,passa attraverso tre operazioni ben sintetizzate dallo stesso assessore. "Per finanziare questi 3 milioni e mezzo,il Comune ha una capacità di indebitamento,in base ad una serie di calcoli forniti dalla Ragioneria,di circa 1 milione e 800mila euro - ha proseguito Brusati - . Ci manca 1 milione e 700 mila euro,cifra che attendiamo come manna dal cielo grazie a un intervento che potrebbe effettuare l'ultima azienda importante del territorio (la BCS,ndr) costruendo un capannone all'interno della sua proprietà. Questo intervento svilupperebbe,in termini di oneri di urbanizzazione,un incasso da parte del Comune di circa 1 milione e 600mila euro. A quel punto,potremmo avere la copertura necessaria. Operazione,questa,che pensavamo venisse effettuata nel 2016...possiamo presumere che arriverà nel 2017. Ma non dipende esclusivamente dalla nostra volontà". In effetti dipende soprattutto dalle banche alle quali la BCS si è rivolta,con annesso qualche "problemino" relativo al finanziamento finora non concesso all'azienda di Viale Mazzini. "Un'altra operazione che potrebbe contribuire in maniera determinante,è l'alienazione di qualche bene . ha concluso Brusati - . L'unico bene a nostra disposizione che ha un certo valore di mercato è il manufatto di Piazza Vittorio Veneto che ospita attualmente Polizia Locale e Vigili del Fuoco. Per fare questo,entro quest'anno dobbiamo concretizzare lo spostamento degli uffici comunali in quella sede. A questo punto avremo le risorse necessarie per costruire la nuova scuola che fino ad oggi,in seguito ad una serie di sfortune,non è stata portata a casa". Per il resto,come ribadito dal consigliere Achille Albini,si è parlato di sesso degli angeli,di variazioni di bilancio che non incidono sul bilancio stesso,di misteri della fede,disquisizioni sul bilancio di previsione già esternate un mese fa,così come su Amaga e sulle Fiere... Di interessante,in quest'ultima seduta estiva del CC (la prossima entro la seconda decade del mese di settembre) anche l'ultimo punto all'ordine del giorno. Una mozione preparata dal sindaco Arrara insieme agli altri primi cittadini dell'Abbiatense e del Magentino. "In questo periodo - ha spiegato lo stesso Arrara - siamo abbastanza attenti e vicini alle proposte di trasformazione dell'Azienda Socio Sanitaria Territoriale. Stiamo cercando di fare pressione su un tema a noi molto caro. Ad oggi,registriamo la mancanza di prospettive concrete sui presidi ospedalieri di Abbiategrasso,Magenta,Legnano e Cuggiono. E soprattutto non ci è ancora stato presentato un piano strategico della nostra Asst. Con questa mozione,concordata con tutti sindaci i quali sono stati invitati a votarla così com'è,con l'obbligo di andare in consiglio comunale,non intendiamo più svolgere un'azione solitaria". La mozione dà mandato a tutti i sindaci di sollecitare Asst nell'avere informazioni sul piano strategico. "Noi vogliamo dire la nostra - ha spiegato Arrara - e la nostra paura è che il piano strategico ci arrivi già approvato senza alcuna possibilità,da parte nostra,di poter intervenire. Perchè l'importante è che tutti difendano la sanità di tutti". Mozione approvata all'unanimità.
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(M.S.) - Un milione e 900mila euro: a tanto ammonta la richiesta di risarcimento danni pervenuta al Comune di Abbiategrasso,ai singoli amministratori e funzionari,da parte di Essedue,la società bergamasca proprietaria del "Pagiannunz",la presunta area umida ubicata in Viale Giotto sulla quale dovrebbe sorgere un nuovo centro commerciale la cui costruzione è ostacolata in tutti i modi da Palazzo Marconi. La richiesta risale a una settimana fa. "Essedue ha fatto ricorso al Tar,quest'ultimo si esprimerà il 21 ottobre - spiega il sindaco Arrara ad Habiate Web Quotidiano - , ma i nostri avvocati dicono che la richiesta della società bergamasca non vale niente,in assenza di una sentenza che stabilisca chi ha ragione e chi ha torto. E anche in seguito ad una sentenza ci sarebbe da ragionare: se Essedue potrà costruire non avrà subito alcun danno se non quello di una perdita di tempo;contrariamente avremo ragione noi e il danno decaderà automaticamante. Noi abbiamo espresso il nostro diniego al loro progetto perchè l'ufficio tecnico comunale ha stabilito che non era conforme al Pgt,ci sono quindi delle motivazioni tecniche. Un progetto sbagliato rispetto alle previsioni dello stesso Pgt. Quella di Essedue è una richiesta intimidatoria".
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NELLA FOTO: Il minuto di raccoglimento in consiglio comunale a ricordo delle vittime degli ultimi,tragici,attentati terroristici
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DIVIETO DI BALNEAZIONE NELLE ACQUE DEL TICINO E DEI NAVIGLI

L’Azienda Territoriale Sanitaria (Ats) della Città Metropolitana di Milano – Dipartimento Prevenzione Medico - ha prelevato e classificato, come previsto dalla normativa, alcuni campioni delle acque di balneazione del fiume Ticino. In particolare nel centro balneare Gabana, i risultati del monitoraggio hanno evidenziato che le acque analizzate sono complessivamente di qualità scarsa. Precisa inoltre che il Canale Villoresi e il Naviglio Grande non sono, per loro natura intrinseca, corsi d’acqua destinati alla balneazione. Inoltre non ci sono sul territorio abbiatense dei luoghi che consentano di accedere e fruire delle acque in condizioni di sicurezza, e neppure sistemi che impediscano che la permanenza dei bagnanti nell’acqua possa diventare fonte di inquinamento, anche a causa dell’abbandono dei rifiuti. Infine, non c’è la possibilità di fornire informazioni puntuali e aggiornate sulle caratteristiche igienico-sanitarie delle acque e sulle condizioni meteo-climatiche. Pertanto, in base ai parametri indicati dalla normativa sia europea, sia nazionale e regionale, per salvaguardare la sicurezza e la salute pubblica il Sindaco dichiara non balneabili il tratto rivierasco del fiume Ticino e i tratti del Naviglio Grande e del Naviglio di Bereguardo di competenza comunale e ordina quindi per l’anno 2016 il divieto di balneazione permanente in queste aree. Le zone interdette alla balneazione saranno delimitate e indicate dall’apposita segnaletica, collocata in prossimità di ciascun accesso verso le acque. In caso di controlli da parte delle forze dell’ordine, coloro che infrangeranno le disposizioni previste dall’ordinanza saranno sanzionati a norma di legge. Il testo completo dell’ordinanza del Sindaco n. 79 del 12 luglio 2016 è consultabile sul sito www.comune.abbiategrasso.mi.it (nell’area Albo Pretorio online), oppure può essere richiesto all’ufficio Ecologia e Ambiente (nella sede municipale di Villa Sanchioli, in viale Cattaneo 2) e all’Urp (in piazza Marconi 3), aperti al pubblico nelle giornate di lunedì, giovedì e venerdì dalle 9.15 alle 12.45, il martedì dalle 9.15 alle 13.45, il mercoledì dalle 16 alle 18.
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ULTIMATI I LAVORI DI RICABLAGGIO NELLA SEDE DI PIAZZA MARCONI

In tutta la sede comunale di piazza Marconi proseguono i lavori inerenti il progetto di ristrutturazione e rinnovamento dell’infrastruttura tecnologica, con la finalità di perseguire il miglioramento continuo del livello di qualità del servizio. La sede di piazza Marconi è stata ricablata con una tipologia di cablaggio strutturato: nello specifico si tratta di un impianto tecnologico per la trasmissione dei dati mediante l’integrazione di diverse tipologie di cavo, come la fibra ottica, cavo in rame, (ethernet Cat. 6) e rete wireless. Anche gli apparati attivi dell’infrastruttura sono stati sostituiti per renderli idonei alla nuova rete con passaggio alla categoria Gigabit, con anche la predisposizione all’inserimento di centralini telefonici digitali (Voip) con alimentazione apparati telefonici integrata (Poe). L’infrastruttura è così preparata ad accogliere le nuove linee di collegamento tra le sedi remote in fibra ottica al fine di rendere il sistema più veloce e più sicuro e di ridurre fino ad eliminare completamente le interruzioni non programmate del sistema. In questo modo il sito di piazza Marconi assume un ruolo strategico nello scambio delle informazioni tra gli uffici. I vantaggi saranno percepiti maggiormente nelle sedi remote che beneficeranno della rimozione del “collo di bottiglia”, quella restrizione che, in passato, ha limitato il fluire delle informazioni.
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PROGETTO "TARGA LA TUA BICI": RINNOVO ISCRIZIONI

Dopo il lancio tre anni fa del progetto “Targa la tua bici,” finalizzato a contrastare il sempre crescente furto delle due ruote, che prevedeva l’acquisto di una targhetta in polipropilene speciale automarcante da applicare sul mezzo a due ruote e l’iscrizione del mezzo al Registro Italiano Bici, è giunto il momento di rinnovare l’iscrizione al servizio. In questi giorni infatti, a tutti coloro che si erano iscritti al servizio, è arrivato un sms che invitava al rinnovo al fine di proseguire nell’azione di contrasto ai furti permettendo la rintracciabilità del mezzo. La targhetta infatti contiene un codice identificativo che, di fatto, dà un’identità alla bici, permette di riconoscerla e ne consente il ritrovamento in caso di furto. La targa che identifica mezzo e proprietario, infatti, viene inserita nel Registro Italiano Bici, attraverso il metodo "Bicisicura" che oggi conta oltre 80 mila biciclette registrate. Vi fanno riferimento i possessori di due ruote di una trentina di grandi città e province italiane che si interfacciano con l’unico registro nazionale delle biciclette accessibile dalle forze dell’ordine 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Il rinnovo al servizio può essere effettuato: per 3 anni ed un costo complessivo di 4,00 euro o per 10 anni ad un costo complessivo di 9,00 euro.
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PREVENZIONE DELL'ALLERGIA DA POLLINE DI AMBROSIA

Sul territorio lombardo, l’Ambrosia rappresenta una rilevante causa di pollinosi ed il Sistema Sanitario Regionale è da tempo impegnato in azioni di prevenzione coordinate anche con le Amministrazioni Locali. Per questo motivo è stata emessa dal Comune di Abbiategrasso un’ordinanza al fine di erogare le attività di prevenzione dalle allergopatie in modo sistematico, contenente le disposizioni da adottare per attivare iniziative di informazione e interventi efficaci al contrasto della diffusione dell’infestante. Mentre per le aree pubbliche l'Amministrazione Comunale ha disposto l'esecuzione di interventi periodici di pulizia e sfalcio, nell’ordinanza sono contenute le disposizioni per i seguenti soggetti:
- proprietari e/o conduttori pubblici e privati di terreni incolti o coltivati (anche quelli sottostanti i piloni dell’alta tensione);
- proprietari di aree agricole, aree verdi incolte e di aree industriali dismesse;
- amministratori di condominio;
- conduttori di cantieri edili e per infrastrutture viarie e ferroviarie;
- responsabile dell'Anas - Compartimento Regionale per la viabilità;
- Responsabile Settore Sicurezza Stradale della Città Metropolitana di Milano;
- Responsabile della Società F.S. S.p.A. - Zona Nord/Ovest;
- Responsabile Ferrovie Nord Milano;
- Responsabili di Cap Holding Spa e Amiacque Srl
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(HWQ) - Per la conferenza stampa di martedì 19 luglio presso Palazzo Stampa lungo l’alzaia del Naviglio Grande organizzata dal Comitato Mobilità Metropoli Insubria era stato scelto come titolo “Una proposta diversa” e così è stato vedendo i relatori presenti a parlare di fronte ai media come: Roberta Giacometti (Presidente Comitato Si alla Città Metropolita di Vigevano), Massimo Veneroni (Ref. Comitato S9/S11 Albairate-Milano-Chiasso), Stefano Valvason (Direttore Generale Api) ma che non ha potuto partecipare per un impedimento personale all’ultimo e l’Assessore ai Trasporti Manuele Granziero del Comune di Abbiategrasso. Dopo la presentazione da parte del Segretario del CO.M.M.I, Alessandro Bianchi, ha preso la parola Alberto Rischio che ha illustrato i tre mesi di attività per il progetto di istituire un servizio di navetta permanente dalla stazione Trenord di Albairate all’aereostazione di Malpensa. Rischio ha spiegato che dopo soli 5 punti raccolta nei comune di Vigevano, Abbiategrasso, Rosate, Calvignasco, Casorate, Gaggiano sono state raccolte circa 1.600 firme e ha ricordato che il 30 e il 31 luglio verrà svolta una raccolta nella città di Magenta per poi passare a settembre dove il Comitato si recherà nelle città di Alessandria e Mortara per promuovere la proposta del bus navetta e condividere proposte dei cittadini interessati. E’ stata poi la volta degli interventi mirati dell’Avv. Giacometti che ha espresso parere favorevole da parte dei vigevanesi a questa bella iniziativa in un’ottica di collegamento delle tre aree: magentino, abbiatense e vigevanese verso la metropoli meneghina e ha ricordato che storicamente Vigevano è sempre cresciuta all’ombra della Madonnina. L’Ass.re Granziero ha confermato l’interesse da parte dell’Amministrazione cittadina di approfondire questa proposta e di supportarla in un contesto di concertazione con gli altri Comuni, anche perché durante l’incontro sono stati sviluppati dei possibili costi per la gestione del servizio che con 4 corse di andata e ritorno per 365 giorni all’anno il costo si aggira a circa € 380.000 e l’idea potrebbe essere 40% dal territorio e 60% dalla Regione. Massimo Veneroni ha confermato quanto di buono c’è in questa proposta che oltre a collegare il territorio a Malpensa, con un collegamento di lusso, ha ribadito che il raddoppio ferroviario più semplice e logico ci sarà con l’esternalizzazione e non con l’interramento. Ci addentriamo ponendo qualche domanda al portavoce del CO.M.M.I. Alberto Rischio.
- Quali sono i risparmi di tempo ed economici per andare a Malpensa con questa proposta?
"Come esposto nella presentazione in power point se un cittadino da Albairate si deve recare a Malpensa con l’attuale proposta impiega 2 ore e 10 minuti con treno, MM e MXP express con un costo di € 14,00 contro i 30 minuti e un costo di € 7,00. Dalle attuali stazioni di rifermento l’utente impiegherà un terzo del tempo che utilizza oggi. Per assurdo uno di Milano San Cristoforo gli converrà andare ad Albairate che in soli 9 minuti potrà prendere il bus per Malpensa"-
- Perché una fermata intermedia a Magenta?
"Reputiamo che l’interconnessione con la stazione di Magenta, dove passa una delle linee più importanti ossia la Milano-Torino, può raccogliere i pendolari di Malpensa dai Comuni di Robecco, Corbetta, Trecate, Novara e Rho e diventa strategica la fermata alla Stazione anche perché permetterebbe di andare a Torino, Novara, Vercelli senza più passare da Milano e quindi anche qui costi in meno e soprattutto meno tempo sprecato per nulla".
- Sarà un servizio a pagamento?
"Di certo non saremo noi a fare i costi di questo servizio ma chi, nel caso dovesse andare in porto il progetto, gestirà la cosa. Anche perché quando il servizio è a pagamento le cose funzionano. Inoltre chiediamo i servizi minimi come l’accesso ai disabili, l’area trolley sul bus per i viaggiatori, free wifi e cortesia".
- Questo servizio porterà dei benefici al territorio?
"Sicuramente e significa meno smog, meno costi, meno traffico, libertà di accesso al nostro territorio mediante il turismo di giornata o per incontri di lavoro anche perché dobbiamo ricordare che il viaggiatore di oggi “gira” con l’androide dove con un clic può ricevere le giuste informazioni per meglio muoversi senza l’auto. Immaginatevi con una popolazione come la nostra che il 10% è straniera e dove non convertono la patente perché un’auto costa 4-5 mila euro come fa a muoversi? Facendosi portare!".
- Le prossime tappe quali saranno?
"Vorremmo arrivare a 4000 firme perché reputiamo un target alto di coinvolgimento del territorio a questa proposta, poi dialogheremo coi Comuni per una mozione di sostegno e alla fine dovrà essere presentato il tutto in Regione Lombardia e vedremo cosa succederà".
- Altre considerazioni ai margini della Conferenza?
"Vedendo la situazione della MI-AL da Abbiategrasso verso Mortara possiamo proporre che con l’esternalizzazione Abbiategrasso mantenga la sua piccola stazione diventando tronca con servizio navetta su ferro solo per Albairate, la città si libera di tutti i passaggi a livello ed eventualmente potrà essere costruita una nuova piccola stazione nella zona industriale a sud di Abbiategrasso. Per avere questo nuovo contesto: Albairate stazione di riferimento Abbiategrasso Nord con servizi biglietteria, area ristoro e passeggeri, parcheggi costuditi, servizio treno stile metropolitana ogni 20 un treno per Milano/Alessandria/Seregno, la vecchia stazione di Abbiategrasso diventa collegamento con una navetta che in soli 4 minuti porta ad Albairate e una nuova stazione Ozzero come se fosse Abbiategrasso Sud. Una proposta del genere potrebbe essere un modo per accettare il cambiamento futuro senza più stazione in centro alla città. Credo che noi abbiatensi dobbiamo essere un po’ meno egoisti e più realisti. Sono 30 anni che la proposta del raddoppio dentro alla città è ferma al palo… forse è perché non ci sarà mai un raddoppio dentro alla città… Ora pongo una domanda ai vostri lettori: secondo voi Rfi potrà rifare una fotocopia della stazione di Albairate con 1.000 posti auto all’Annunciata investendo altri soldi a soli 3 km di distanza? Ci auguriamo che tutto il territorio possa lavorare unito per ottenere questo importante risultato".
Concludiamo segnalando l'inaspettato nutrito pubblico che ha riempito la sala conferenza.
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(M.Scotti) - Chic nic? Food revolution day? Brunch? Questi termini così tanto di moda,alla Cappelletta non sanno neppure dove stiano di casa. Così come i tanto decantati chef stellati. Di questi ultimi,in via Stignani ne fanno volentieri a meno,forse sono proprio i cuochi biancoazzurri ad insegnare qualcosa ai milionari maneggioni che imperversano in ogni dove con le loro "creature" gastronomiche. Le armi vincenti dei volontari biancoazzurri si chiamano risotto con salsiccia e fagioli,costine,insalate di polpo,prosciutto e melone e via elencando. Piatti semplici,genuini e soprattutto chiamati con il loro nome anzichè con quegli insulsi termini,incomprensibili ai più,made in "Annunciata Milano". Semplicità,genuinità e soprattutto prezzi contenuti sono tre elementi che gli abbiatensi dimostrano sempre e comunque di apprezzare,affollando fino all'inverosimile ogni giovedì e sabato l'area ricreativa-gastronomica-musicale di via Stignani. Sabato sera 17 luglio,ad esempio,se non si è registrato il record di presenze,poco c'è mancato. Già dalle ore 19.30 una interminabile fila di persone era pazientemente in attesa davanti alle due casse,fila che col trascorrere dei minuti è andata man mano aumentando fino a raggiungere una lunghezza considerevole. Risultato: "coperti" praticamente tutti occupati all'interno delle due strutture mangerecce; occorreva aspettare che qualcuno finisse di consumare le cena e lasciasse libero il posto prima di potersi accomodare. Gran lavoro,quindi,per i giovani e meno giovani "camerieri" che hanno macinato chilometri su chilometri,avanti e indietro a servire pasti ad un ritmo frenetico fino alle ore 21.30,orario di chiusura della cucina. Insomma,si può dire che il vero spirito di "Abbiategusto" che dovrebbe aleggiare sulla città per tutto l'anno,abita alla Cappelletta. Il resto,sono chiacchiere al vento. Numeri alla mano relativi alle presenze e al numero dei pasti serviti,La Cappelletta non ha rivali in città. E tutti i suoi componenti,uomini e donne,operano come volontari non a scopo di lucro,ma per altruismo,generosità e solidarietà con un impegno etico-sociale a favore di altri. Un gruppo che la città di Abbiategrasso farebbe bene a tenersi ben stretto.
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Malgrado il tempo incerto e i nuvoloni minacciosi, tanti nostalgici della buona musica italiana degli anni '70 e '80 non si sono lasciati sfuggire l’appuntamento con Samuele Percivaldi e la sua Band alla Cappelletta di Abbiategrasso. Una vera full immersion: “Strada facendo tra i grandi cantautori della musica italiana”. Davvero uno spettacolo di grande qualità, tanti i successi cantati dai presenti che si sono visti trasportare negli anni della loro gioventù trascinati dal ritmo del Pescatore di De Andrè, dall’Isola che non c’è di Bennato piuttosto che da Una donna per amico di Lucio Battisti. Emozioni forti con “Margherita” di Cocciante, con due perle di Renato Zero come Il Cielo e Più su. Brividi con Caruso di Dalla e romanticismo a mille coi diversi pezzi di Claudio Baglioni sempre presente nel repertorio del cantante abbiatense. Il pubblico si è divertito tantissimo e non ha potuto esimersi dal cantare insieme a lui gran parte del repertorio. Parecchi gli applausi, qualcuno si è lasciato coinvolgere ballando qualche lento, ma tutti, seduti o in piedi, tenevano il ritmo dei pezzi proposti. Per chi se lo fosse perso può recuperare sabato 23 luglio a Morimondo con la serata organizzata per l’Anffas promossa dalle Pro Loco di Cassinetta di Lugagnano, Morimondo e Ozzero :"Tutti insieme per Anffas" "Cena in piazza".
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(HWQ) - Aumentare la conoscenza della malattia come strumento per ridurre l’emarginazione e il pregiudizio sociale nei confronti delle persone con demenza e dei loro familiari, in modo da permettere loro di partecipare alla vita attiva della comunità e migliorare la loro qualità di vita. È questo l’obiettivo del progetto pilota “Dementia Friendly Community” presentato nella mattinata di mercoledì 13 luglio presso la Sala Consiliare del Castello Visconteo di Abbiategrasso, città scelta per diventare la prima comunità amica delle persone con demenza in Italia. Avviato dalla Federazione Alzheimer Italia - la maggior organizzazione nazionale di volontariato dedicata alla promozione della ricerca medica e scientifica sulle cause, la cura e l’assistenza alla malattia di Alzheimer - con la partecipazione della Fondazione di Ricerca Golgi Cenci, dell’ASP Golgi Redaelli, dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria (A.I.P.), dell’Asst Ovest Milanese e del Comune stesso, il progetto si basa su un protocollo messo a punto in Gran Bretagna dall’Alzheimer’s Society, pioniera dell’organizzazione di Dementia Friendly Community in Europa, che ha scelto la Federazione Alzheimer come interlocutore unico per l’Italia. Essere una comunità amica delle persone con demenza significa rendere partecipe tutta la popolazione, le istituzioni, le associazioni, le categorie professionali per creare una rete di cittadini consapevoli che sappiano come rapportarsi alla persona con demenza per farla sentire a proprio agio nella sua comunità. Si prospetta quindi l’avviamento di un processo di cambiamento sociale che possa rendere la città, con i suoi spazi, le sue iniziative, le sue relazioni sociali pienamente fruibile senza escludere e isolare le persone con demenza. Sulla base di questo obiettivo e secondo un piano operativo a medio termine, ovvero di alcuni anni, numerose sono le iniziative che stanno prendendo forma sul territorio cittadino da questo mese di luglio 2016. Il punto di partenza del progetto è rappresentato dalla valutazione delle necessità dei malati e delle loro famiglie. Per questo sono già in distribuzione questionari - redatti in collaborazione con un gruppo di familiari e di malati - per individuare le principali difficoltà che si incontrano nell’assistenza quotidiana. A partire dal mese di settembre, poi, i questionari saranno somministrati con l’aiuto di uno psicologo ai malati stessi. Strutturato con risposte a scelta multipla e diviso in tre sezioni, il questionario mira a raccogliere utili informazioni sul rapporto tra malato e caregiver (es: Quanto è consapevole il suo familiare della malattia?, Chi si prende cura del suo familiare?, Ritiene di avere tempo libero da dedicare a se stesso?), sul supporto nella cura del malato (es: Nell’ultimo anno il suo familiare è stato ricoverato in ospedale e ha ricevuto le attenzioni dovute?, Quando è tornato a casa ha ricevuto un supporto medico o sociale?), sul vivere la comunità (es: Trascorre del tempo fuori casa insieme al suo familiare?, Quale attività vorrebbe che il suo familiare svolgesse nel tempo libero?). In parallelo, il progetto prevede la realizzazione di corsi specifici per formare e informare l’intera comunità sia sulle necessità dei malati, sia sugli aspetti culturali e sociali legati allo stigma. Una comunità molto sensibile, ricettiva in particolare quando si parla di demenza, e dalle caratteristiche ideali per mettere in pratica il progetto: “Abbiamo scelto Abbiategrasso come pilota di Dementia Friendly Community - spiega infatti Gabriella Salvini Porro, presidente della Federazione Alzheimer Italia - perché è una città con una forte identità e a misura di cittadino. Con i suoi 32mila abitanti - di cui 600 con problemi cognitivi - si situa alle porte di Milano, eppure non può essere definita come semplice periferia di una grande città: chi vive ad Abbiategrasso partecipa e condivide la vita dell’intera comunità”. L’esigenza di essere istruiti sulle necessità dei malati è stata già espressa da diverse categorie professionali, tra cui i vigili urbani - per i quali le lezioni sono già partite con un primo incontro lo scorso 6 luglio e proseguiranno con un secondo appuntamento a calendario per il 20 del mese - e coloro che lavorano presso la biblioteca pubblica, con l’obiettivo di renderla un luogo di incontro e condivisione di esperienze per tutti i malati e i loro familiari. Con l’arrivo dell’autunno sarà il turno dei commercianti a essere coinvolti in iniziative di sensibilizzazione; e poi il progetto prevede di raggiungere anche le scuole e gli uffici pubblici. Il progetto Dementia Friendly Community è stato avviato con grande entusiasmo dagli operatori e dai volontari coinvolti: il loro tempo e la loro dedizione è la risorsa, e insieme il costo, maggiore del piano di lavoro finora disegnato. La Federazione Alzheimer, capofila e responsabile del progetto, effettuerà ogni sei mesi un monitoraggio di tutte le attività del progetto, al fine di valutarne lo stato di sviluppo. Per illustrare a familiari e operatori del settore come si realizza nel concreto una Dementia Friendly Community, nel mese di settembre si terranno due convegni aperti al pubblico (a Milano martedì 13 e ad Abbiategrasso sabato 17): saranno illustrati i risultati che emergeranno dall’analisi dei questionari distribuiti ad Abbiategrasso, che serviranno da punto di partenza per l’avvio di nuove iniziative mirate a rispondere in modo sempre più efficacie alle esigenze dei malati e dei caregivers.
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RIGENERaRT, collettiva d’arte all’insegna del riciclo tenutasi dal 21 giugno al 15 luglio presso la Galleria Artepassante di Porta Vittoria, prosegue ora il suo periodo espositivo, dal 18 al 31 luglio, presso la storica location dei Sotterranei del Castello Visconteo di Abbiategrasso. RIGENERaRT vuole affrontare la tematica della sensibilizzazione delle persone sulla questione dell’ambiente, partendo dai più giovani, per la salvaguardia e il rispetto della natura, ma anche come forma di una innovativa creatività utilizzando materiale di rifiuto per ridargli nuova vita. “Da rifiuto ad opera d'arte” è il motto di RIGENERaRT, realizzato anche con laboratori interattivi e dimostrativi all’interno degli eventi e nelle scuole. Lampadari, porta foto, vasi e oggetti prendono vita con materiali di scarto, dando dimostrazione e coinvolgendo sul posto qualsiasi persona. Oltre alla classica esposizione, durante i weekend del periodo di esposizione, dalle ore 16 alle 18, si terranno quindi una serie di laboratori interattivi (priorità ai bambini) presentati dai quattro artisti della collettiva nei gazebo all’esterno del castello:
- Deirdre Angela Gillies: organico e materiale vario
- Paolo Lo Giudice: materiale metallico vario (sculture)
- Guido M. Poggiani: materiale plastico (portare delle bottiglie di plastica, per farle diventare un oggetto utile per la casa). Orari di esposizione: sabato dalle 15 alle 18.30; domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.30. Per informazioni sui laboratori e per richieste di visite guidate dal martedì al venerdì:
Guido M. Poggiani guizart@virgilio.it.com tel. 3478312124
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di MARIO SCOTTI
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Incontriamo Valter Bertani,classe 1955,già assessore nella giunta di Roberto Albetti,qualche mese dopo le sue dimissioni dal consiglio comunale nel quale da quattro anni sedeva sui banchi della minoranza di centrodestra insieme a Gornati e Pusterla. "Qual è la situazione attuale del centrodestra abbiatense? Sinceramente,non lo so,perchè da quando sono uscito non ho più visto nessuno - spiega lo stesso Bertani ad Habiate Web Quotidiano - . Su quel che hanno dichiarato i miei ex colleghi ho espresso le mie rimostranze; mi sembra che prima di sferrare attacchi si debba perlomeno interpellare la persona,vale a dire il sottoscritto; non è assolutamente vero che qualcuno ha cercato di fermarmi nella mia decisione di rassegnare le dimissioni dal consiglio comunale,eccezion fatta per il mio capogruppo Alberto Gornati che si è arrabbiato non poco...Diciamo che la mia è stata una mossa consequenziale al fatto che ne ho piene le tasche della politica in senso stretto e di tutto quel che gli gira intorno,così come ne hanno piene le tasche i cittadini. Ho così deciso di fare un passo indietro e di ritirarmi". Ritirarsi per modo di dire poichè,come noto da tempo,Valter Bertani ha deciso di formare una lista tutta sua,rigorosamente apolitica che,se tutto andrà per il verso giusto,si presenterà alle prossime elezioni comunali del maggio 2017 con lo stesso Valter candidato alla poltrona di primo cittadino. A che punto è la composizione di questo schieramento? "Vedi,secondo me,per evitare di fare le cose velocemente con i risultati che sono poi sotto gli occhi di tutti,occorre farle bene ma soprattutto con calma e ragionamento - prosegue Bertani - . Certo è che non si tratterà di uno schieramento politico; ho posto dei paletti ben fermi che chi aderirà dovrà assolutamente rispettare. Sto reclutando cittadini apolitici,persone di buona volontà che hanno voglia di fare qualcosa per la nostra città. Tre saranno i punti fermi del nostro programma elettorale: sicurezza,meno tasse per i cittadini,ottimizzando entrate e uscite,ma soprattutto il decoro e la manutenzione della città. Una novità,se proseguirà questo nostro progetto,consisterà nel fatto che una volta partito verranno definiti prima delle votazioni gli eventuali assessori in modo che l'elettore avrà modo di confrontarsi con loro e capire se sono meritevoli di fiducia. Questo servirà a creare condivisione e darà la possibilità,poi,di progettare passo dopo passo,le varie azioni da intraprendere per far ritornare Abbiategrasso più sicura,più pulita e più manutentata,praticamente a misura di cittadino. E a proposito di manutenzioni,vi invito ad andare a vedere come sono ridotte le bandiere italiana e di Abbiategrasso poste sulla torre del Castello. Le avessi mantenute io in quello stato pietoso,il buon Albetti mi avrebbe messo al posto di una di loro. Però pare che la sensibilità non sia più residente ad Abbiategrasso". Quanti sono,attualmente,i componenti di questa nuova lista apolitica? "Una dozzina - spiega ancora Valter Bertani - A settembre torneremo ad incontrarci. Il nome del gruppo non l'abbiamo ancora deciso,mentre invece il nostro logo sarà simile a quello di Ballarini,il nuovo sindaco di Corbetta: invece della chiesa di Corbetta,nel logo metteremo l'immagine della chiesa di San Pietro. Basta con i due campanili del centro città,già abbondantemente sfruttati. Ma sì,appago un pò la tua curiosità dicendoti che il nome della lista potrebbe essere "Insieme cambieremo". In sostanza,cosa spera di ottenere,in termini di voti nel guazzabuglio di liste annunciate nel 2017,il nuovo schieramento di Bertani? "Beh,quando la gente ti ferma e ti dice che è disponibile a stare con te per fare qualcosa a favore della città,è una grande soddisfazione!" è la risposta di Bertani. Per comporre la lista,serviranno almeno 30 persone. "Ma abbiamo intenzione di arrivare a 40; da settembre in poi partiremo con un piano ben programmato allo scopo di farci conoscere. Se lavoreremo bene,il ballottaggio centrosinistra-5 Stelle potrebbe non esserci... Per quanto riguarda il centrodestra,quello che mi fa ridere è il fatto che cambiano i nomi,ma le facce sono sempre le stesse. In questo modo,che fiducia trasmetti alla gente? Per i cittadini sei sempre il simbolo della vecchia politica. Se non sei andato bene come Forza Italia,idem come Nuovo Centrodestra,come fai ad andare bene come Lombardia Popolare? Ha invece un senso promuovere un qualcosa di nuovo con facce diverse. Loro,invece,proseguono nel loro riciclo... - afferma ancora Bertani - . Nella mia lista saranno presenti persone di tutte le età,addidittura alcuni dirigenti di aziende dal peso notevole si sono offerti di unirsi a noi". In conclusione,poteva mancare la frecciatona di Bertani nei confronti dell'attuale amministrazione? "Negli ultimi tempi è stata brava...nel senso che ha incrementato i disastri compiuti in quattro anni. Hanno preso il premio per il bicipark: mi è giunta voce da Regione Lombardia che il Comune non possiede l'autorizzazione dalla Commissione Paesaggistica per la costruzione della recinzione dello stesso bicipark. E dal momento che la "voce" arriva da un componente della stessa Commissione...".
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di MARIO SCOTTI
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Alba Passarella,nata a Pavia il...non si chiede mai l'età ad una signora (13 settembre 1974),ma ormai abbiatense d'adozione a tutti gli effetti,è una instancabile donna dalle molteplici attività. "Insegno alla scuola dell'infanzia presso il "Terzani" di Abbiategrasso ai bambini dai 3 ai 6 anni,età,a mio avviso,fantastica - spiega Alba ad Habiate Web Quotidiano - . E' l'età in cui ciò che io propongo attecchisce con maggior facilità perchè lo sviluppo neurologico del bambino a quell'età è sollecitabile. In quella scuola sono un pò come a casa mia. Opero anche seguendo un progetto di monitoraggio dell'apprendimento. Svolgo,poi,la libera professione di pedagogista clinico nel mio studio che ho aperto dal gennaio 2012 in condivisione con un collega". Finita qui? Neanche per sogno,poichè Alba è anche presidentessa,al suo secondo mandato,della sezione abbiatense del Club Alpino Italiano. "La mia scelta di venire a vivere proprio ad Abbiategrasso è stata condizionata dal Cai - aggiunge - dopo aver risieduto dapprima a Pieve Emanuele e poi a Boffalora. Dal 2000,eccomi qui a Bià,sono già trascorsi sedici anni...". E' tutto? (e scusate se è poco). Non ci pensate nemmeno,perchè Alba è anche una talentuosa scrittrice. Ha già al suo attivo due romanzi. "In realtà,io scrivo da quando ne ho memoria - afferma -. Ho sempre scritto. Di fatto,non ho mai pubblicato niente a causa di una certa mia riservatezza e pudore. Quando scrivi,ti esponi: è inevitabile. Il primo romanzo che ho scritto,a 16 anni,a penna su un quaderno,si intitolava "All'ombra del campanile". Romanzo mai pubblicato del quale la stessa autrice ha perso le tracce. Il suo primo lavoro "vero",pubblicato e in vendita in libreria,ce lo mostra la stessa Alba e si intitola "L'eredità di mio padre",uscito nel 2013. Narra la sua esperienza di figlia che ha perso il padre nel giro di pochissimi giorni a causa di un male incurabile. "Mi sono resa conto che le persone che non hanno vissuto l'esperienza di un lutto così forte,facevano fatica a capire come stavo e si ponevano nei miei confronti in modo irritante. Di conseguenza mi sono detta: devo mettere per iscritto,tramite un romanzo,questa mia esperienza in modo che quelle persone capiscano. E' successo esattamente il contrario: ho avuto comprensione da parte di chi ha trovato nel libro il modo di esprimere un dolore che non è mai riuscito a tirare fuori. Una grossa gratificazione per la sottoscritta". Di questo primo libro di Alba Passarella,ne sono state vendute più di 300 copie pur in assenza di una campagna pubblicitaria e di eventi di presentazione. "Un pò scettica,ho inviato le bozze del libro a diverse case editrici,mi hanno risposto in tre ed io ho optato per "La memoria del mondo" di Magenta,libreria che già conoscevo. A Bià,"L'eredità di mio padre" è in vendita presso L'altra Libreria di via Annoni. Ma veniamo all'ultima fatica letteraria di Alba,"Margherite con le spine",già presentata a Magenta,a Cuggiono e a Corbola (Rovigo-Veneto). " E' il paese natale di mio padre - spiega Passarella - . Rispetto a "L'eredità di mio padre",questo mio secondo è un libro di tutt'altro genere. Ci sono sei donne,più o meno amiche,alcune semplici conoscenti,che hanno le loro vite e che si ritrovano tutte a fare i conti con il tradimento del marito di una di queste amiche. Una trama abbastanza intricata,poichè il traditore ricatta la moglie... Vite di amiche che si intrecciano...ma non voglio svelare oltre. Spesso si verificano situazioni di questo tipo...io immagino e scrivo,le competenze che ho mi fanno vedere alcune cose che magari altri non colgono. Da questo libro emerge un messaggio importante: le relazioni vanno avanti,anche quelle che appaiono un pò strane,finchè sono funzionali alla coppia. Quando non lo sono più,è la fine della coppia". "Margherite con le spine" è uscito a maggio 2016,edito dalla Memoria del mondo,ha 232 pagine,costa 14 euro ed è in vendita presso L'Altra Libreria oltre che su Amazon. Il libro,fidatevi,si legge bene e tutto d'un fiato,il consiglio è quello di acquistarlo,ne vale davvero la pena. Il prossimo romanzo di Alba Passarella? "Già mi ronza in testa...".
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Fra nove mesi gli abbiatensi torneranno alle urne per eleggere il nuovo sindaco e non sapendo più a che Santo votarsi per riacquistare un briciolo di visibilità e soprattutto di credibilità,il Ducetto itinerante se n'è inventata un'altra. Dello spinoso argomento se ne parla da almeno una cinquantina d'anni,adesso arriva lui fresco fresco e ci fa sapere che la linea ferroviaria Milano-Mortara è un servizio pubblico incivile. I pendolari,sudati e commossi,ringraziano per l'interessamento che,come al solito,non porterà a nulla di concreto per risolvere il problema. Certo che ne è passata di acqua sotto i ponti da quando,sfruttando la protesta e il malcontento generale e,dal predellino del suo camper,inventandosi un movimento di cartapesta,sfiorò,per soli 16 voti in meno rispetto ad Albetti,il ballottaggio con Arrara nell'anno 2012. Quattromila e rotti gonzi diedero comunque fiducia a quel gruppo "politico" il cui programma si prefiggeva lo scopo di "cambiare" la città,rivoltarla come un calzino. Una chicca su tutte contenuta nel programma: "Faremo di Castelletto una piccola Venezia". Com'è invece andata a finire è sotto gli occhi di tutti: la metodologia del Ducetto nel voler sempre e comunque puntare su una politica di distruzione dell'avversario anzichè proporre,ha provocato il crollo di quel movimento di cartapesta e il Nostro è rimasto solo,anzi,in compagnia di quattro gatti in croce: lui stesso medesimo,il suo ostinato baciapile ex Zyme,un paio di anziane raccattate sui social network e il solito codazzo di improponibili tipo i No Tav,i No Tang e i No a Prescindere. Della Terra Trema non si hanno più notizie,anche i suoi esponenti hanno dato il benservito al Ducetto? Ma la domanda è: ormai marchiato indelebilmente dal punto di vista politico da quel celeberrimo "sei falso,sei falso,sei falso" rovesciatogli addosso un paio d'anni fa dal sindaco Arrara,dopo aver letteralmente frantumato gli attributi ai cittadini con i suoi tormentoni-bolle di sapone,dopo aver costretto negli ultimi quattro anni e mezzo gli addetti di Amaga a turni di lavoro notturni massacranti nello svuotare i bidoni della carta pieni zeppi di sue mozioni ed emendamenti e a trasferirli nell'inceneritore di Mendosio e dopo aver fatto spendere al Comune cifre non indifferenti in fotocopie e avvocati,che fine farà,fra nove mesi,il Ducetto di se stesso? Dato per scontato che alle sue panzane gli abbiatensi non crederanno più e che i quattromila a passa voti raccattati nel 2012 se li spartiranno i pentastellati,il centrodestra,forse il centrosinistra e qualche listarella di protesta che potrebbe sorgere e presentarsi alle elezioni,abbandonata l'ipotesi di riutilizzare il barcone per il ritorno a Cassinetta ed esclusa ogni ipotesi di presentarsi in una qualsiasi lista dove il Boss non sia lui,stando alle indiscrezioni raccolte sono diverse le proposte giunte in questi giorni al Ducetto. Innanzitutto quella del Percivaldi,cugino non si sa bene di quale grado del sindaco Arrara,che gli ha proposto di gestire le slot machine poste all'interno del bocciodromo. Poi quella di Oscar Farinetti,disposto a concedere in comodato d'uso gratuito al Ducetto un negozio Eataly da aprire a Bià. Appresa quest'ultima indiscrezione,Carlo Cracco ha subito telefonato al Ducetto offrendogli un posto di capo-responsabile dei venditori itineranti in tutto il Belpaese delle famose patatine San Carlo. Infine la super-proposta di Amaga: diventare il salvatore dell'azienda.
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di MARIO SCOTTI
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"Vuoi perchè sono cambiati i tempi,vuoi perchè è mutato il quadro politico italiano,la Cooperativa Rinascita vuole essere sempre più un luogo aperto a tutti. Quindi meno etichettato dal punto di vista politico,anche se non possiamo negare come la Rinascita sia stata una sede storica della sinistra abbiatense. Pur tuttavia vogliamo che essa rappresenti un luogo di incontro che vada oltre l'appartenenza politica,aperto alla socialità e a tutti quelli che svolgono un ruolo sociale occupandosi,a vario,titolo,degli altri. Noi siamo aperti a fornire la disponibilità grazie alle nostre strutture". A parlare è Roberto Porati,classe 1960,volto noto della politica abbiatense,già segretario di zona del Partito Democratico ed eletto nei giorni scorsi Presidente della Cooperativa Rinascita di via Novara,nata intorno alla fine degli Anni Cinquanta. Il nuovo consiglio di amministrazione risulta così composto: Presidente Roberto Porati,Vicepresidente Luigi Pisanello. Consiglieri: Francesco Lampugnani,Luigi Giannino,Cristiano Cosimo Damiano,Stefano Colombo,Davide Pisi e Giancarlo Riboni,lo storico "Carlin". Il Consiglio rimarrà in carica tre anni e si occuperà della gestione delle attività della Cooperativa. Attività commerciali che assicurano entrate economiche tramite la riscossione dell'affitto di negozi e di appartamenti concessi,sempre in affitto,a canone controllato. "Alle associazioni che ospitiamo - prosegue Porati - non possiamo certo chiedere un affitto vero e proprio: chiediamo loro i rimborsi spese per il riscaldamento e l'energia elettrica". "Fare il Presidente per me è un onore ,ma anche e soprattutto un onere - spiega Porati - . Sottolineo gli sforzi che stiamo compiendo allo scopo di incrementare il numero delle persone che frequentano questo luogo,una struttura abbastanza aperta con il bar-giardino che in estate è molto accogliente. Stiamo effettuando interventi per cercare di migliorare un pò tutto,in particolare il panorama sociale-politico di questo luogo". Nella struttura,infatti,trovano la loro sede diverse associazioni: Circolo Fotografico,Anpi,Arci (che partecipa attivamente alle iniziative della Cooperativa Rinascita),l'Associazione di Cultura Sarda e il Partito Democratico. Nel corso dell'anno la Rinascita ospita inoltre i corsi di danza classica e musicali. "Da questo punto di vista,noi siamo sempre aperti" - sottolinea Porati. Nè è dimostrazione il fatto che nella serata di sabato 28 maggio,proprio la Rinascita ha ospitato,organizzando una cena di autofinanziamento,i rappresentanti della Carovana Antimafia del Sud Ovest Milanese; così è stato fatto anche per Iniziativa Donna,per l'Anpi e sarà fatto per tutti quelli che vorranno unire un momento di socialità conviviale alla sottoscrizione. L'intervista con Roberto Porati si è svolta comodamente seduti su sedie (rigorosamente di colore rosso...) nel bel mezzo di un terreno nel quale,fino a due anni fa,c'erano i campi per il gioco delle bocce. "Campi da bocce che,nostro malgrado,abbiamo dovuto momentaneamente sospendere poichè non c'erano più volontari che seguivano questa attività. Ma nel momento in cui dovesse rinascere la passione per il gioco delle bocce,si tratterà solo di ripristinare il terreno per tale scopo". La Cooperativa Rinascita rimarrà aperta nel corso di tutta l'estate 2016,agosto compreso. Ma con Roberto Porati voltiamo pagina e parliamo di politica. "Politicamente parlando,attualmente non ho ruoli nel PD e non svolgo politica attiva...Ti dico,a titolo del tutto personale,che in questa giunta che sta amministrando Abbiategrasso da quattro anni ci sono luci ed ombre. Lo sento dagli umori delle persone. Credo che rispetto a quanto ci si era posti in campagna elettorale relativamente alla partecipazione e al coinvolgimento della città,qualche problema c'è stato. Troppo concentrati sulla quotidianità,si è trascurato il lato interlocutorio con i cittadini. Lo si evince chiaramente dai discorsi degli abbiatensi. E poi esistono problemi di rapporti politici con le altre forze della maggioranza,rapporti che in qualche modo sono venuti a mancare. Non sto dicendo niente di nuovo,è sotto gli occhi di tutti".
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il Sindaco ha scritto anche al Prefetto per rimarcare che il servizio della ferrovia Milano-Mortara è indecoroso e insalubre per i pendolari. Ma dai? La lettera – per pura coincidenza, immaginiamo – arriva solo dopo il disastro ferroviario della Puglia, le fortissime proteste documentate nei vari social networks da parte di cittadini sull’orlo della disperazione ma anche della rassegnazione, il richiamo formale da parte di alcune associazioni alla Consulta della Mobilità che, sin dalla sua formazione, è stata convocata una sola volta oltre tre mesi fa (l’8/4). Alla luce di questi fatti, se da un lato la lettera è considerata opportuna, dall’altro rischia di assumere il valore prevalente del voler mettere le mani avanti da parte del Comune in termini di responsabilità a fronte dei gravi fatti nazionali (siamo anche noi a “binario unico”) e nel caso in cui, come Zyme stessa fra gli altri ha documentato, la situazione dovesse tracimare dopo gli svenimenti a bordo di treni di cui componenti della stessa associazione sono stati testimoni. Ma ci sono altre considerazioni che meritano a nostro avviso attenzione: la lettera semplicemente stigmatizza un problema vecchio di decenni, ma non punta a risolverlo. Notoriamente la Politica attiva, non solo quella delle promesse elettorali, dovrebbe al contrario saperli anticipare. La domanda sorge quindi spontanea: cosa è stato fatto nel corso di questi decenni per cercare di arginare il degrado? Che ruolo ha avuto la Politica? Si ricorderà che anni fa, quando il nostro attuale Sindaco (colui che ha scritto la lettera al Prefetto, per intenderci) era assessore, la stessa Giunta di cui faceva parte per litigi interni buttò a mare un finanziamento cospicuo che avrebbe risolto il problema del raddoppio in Abbiategrasso (ricordate? Interramento della stazione sì/no, esternalizzazione sì/no, passaggio sopraelevato di 80 centimetri si/no e disquisizioni varie che consentirono a quella classe politica di usare la ferrovia per regolare i conti delle loro beghe interne: col risultato elettorale prima e dei disservizi poi che è davanti agli occhi di tutti). A chi spetta la prevenzione di certe situazioni? E dov’è stata la Politica – partire dalle varie Giunte più o meno variopinte che si sono alternate alla guida di Abbiategrasso - mediante una strategia propositiva, progettuale, incisiva, di attenzione autentica in tutti questi anni? E perché la nostra Giunta è stata prontissima ad applaudire Ministri e Presidenti della Regione nella vicina Vigevano quando si è trattato di parlare di strade, strade, strade e non ha mai mosso un dito per favorire un’evoluzione moderna del trasporto in un’ottica di Città Metropolitana – di il nostro stesso sindaco è Consigliere - secondo modalità avanzate rispetto alle quali siamo indietro anni luce? E perché la Consulta per la Mobilità (il cui Presidente, guarda caso, è lo stesso Presidente del Consiglio del Comune di Abbiategrasso) di cui fanno parte oltre a Zyme anche i Comuni della Zona non è mai stata convocata dopo la prima e unica riunione l’8/4 né tanto mai informata di eventuali iniziative (di cui non si ha evidenza) intraprese in tale direzione? Un’iniziativa condivisa e strutturata con gli altri Comuni non avrebbe dato più forza? Che autorevolezza ha il Comune di Abbiategrasso? Perché non sono state da parte del Comune convocate assemblee pubbliche invitando i responsabili degli enti interessati? La lettera, certo. Dicevamo l’anno scorso, stesso periodo, che tra un po’ arriverà l’autunno. E pioverà. Con questo in molti spereranno che si possa una volta di più dimenticare. In fondo, un po’ d’aria condizionata d’inverno non è poi così grave come un riscaldamento d’estate. Buon viaggio!

Zyme – Associazione politico-culturale
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Carissimi Cittadini, il formatore deve essere chiaro e semplice nell’esposizione. Si è detto in precedenza che non è sufficiente essere esperti in un ambito specifico per essere dei buoni insegnanti, bisogna invece essere comprensibili e comunicativi. Essere chiari e semplici significa utilizzare frasi brevi, evitare i giri di parole e servirsi di esempi tratti dall’esperienza quotidiana dei partecipanti. In merito a voci che ci vengono ripetutamente riferite, il Movimento 5 Stelle di Abbiategrasso intende, una volta per tutte, chiarire i punti fermi a cui, orgogliosamente, si attiene.
- Diamo ascolto a tutti i cittadini che ci contattano per conoscere le nostre idee, i nostri progetti o per farci segnalazioni relative a problemi da risolvere per migliorare la qualità della vita nella nostra città.
- Non stringiamo alleanze di nessun tipo con alcuna forza politica, sia essa riconducibile a partiti o a liste civiche. Dialoghiamo con tutti coloro che lo desiderano, ci confrontiamo volentieri, ma rimane il fatto che ci presenteremo alle elezioni del 2017 solamente con il nostro simbolo.
- Come indicato dalle linee guida del Movimento, non possiamo inserire nelle nostre liste chi ha già un passato in politica, pertanto non accettiamo soggetti con tali caratteristiche e tantomeno andiamo a chiedere loro di unirsi a noi. Possiamo invece affermare di aver ricevuto, ad oggi, parecchie richieste da persone singole che vorrebbero entrare attivamente a far parte del gruppo ma che non possiamo considerare proprio in merito ai suddetti motivi.
- Non abbiamo alcuna intenzione di scontrarci personalmente con nessuno dei personaggi politici attualmente presenti sulla scena abbiatense né lo abbiamo mai fatto prima d’ora, siamo sempre pronti a dialogare, anche duramente laddove necessario, sui temi che interessano ai cittadini; le scaramucce da “primedonne” le lasciamo a chi predilige la politica delle risse, dei proclami gridati poi orfani di coerenza nelle votazioni in consiglio comunale. Noi preferiamo impiegare le nostre energie per lavorare con i cittadini alla costruzione di un domani migliore.
Sperando di aver chiarito definitivamente le idee a tutti, invitiamo coloro che si trovano a rapportarsi con racconti incompatibili con quanto sopra dichiarato, a diffidare della veridicità degli stessi. Il Movimento 5 Stelle, ha una visione completamente diversa del sistema attuale, noi vorremo una città bella e funzionante con una qualità di vita migliore per i Cittadini Abbiatensi.

M5S Abbiategrasso
Il Portavoce-M.Mouslih
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di PIERLUIGI ARRARA *
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E' sempre bello essere sindaco di una città,è sempre un'esperienza,complicata ma affascinante. E oggi è proprio uno di quei giorni in cui si sente proprio l'orgoglio di rappresentare la propria città. Abbiategrasso è stata scelta come prima città in tutta Italia per avviare questo progetto che ha come scopo quello di diminuire l'emarginazione e il pregiudizio nei confronti delle persone con demenza e di conseguenza anche dei loro famigliari,con l'obiettivo di permettere proprio a queste persone di potere avere ancora una vita piena e significativa. Essere una città,o meglio una comunità amica delle persone con demenza vuol dire proprio coinvolgere tutta la comunità per agevolare tutte le persone affette da demenza a sentirsi accolti e sostenuti in ogni momento della propria quotidianità. Questo progetto pilota ideato e avviato dalla Federazione Alzheimer Italia si è sviluppato in Inghilterra e ad Abbiategrasso vuole iniziare questa sfida anche in Italia. Non sarò io a dire per quale motivo si è pensato alla nostra città,certo abbiamo le caratteristiche demografiche ideali,abbiamo nel centro storico praticamente da sempre l'Istituto Golgi. Ma il motivo principale,riconosciuto da molti,è che Abbiategrasso è una città accogliente con un forte senso della solidarietà e per questo per un sindaco,ma penso per ogni cittadino,è un grande vanto. Vedete,chi non ricorda quando,fino a pochi anni fa,per la nostra città sotto i nostri portici,nei nostri bar,nella fossa,nei nostri negozi e perfino nei nostri oratori era facile incontrare ospiti del Golgi che si muovevano perfettamente a loro agio in una tranquilla cittadina vicino alla frenetica Milano. Chi non ricorda il Giuseppe Berta,un omone grande e grosso ma buono come il pane,chi non ricorda il Lola che chiedeva a tutti una sigaretta,la famosa Piera che fermava tutti...Quindi siamo una città abituata a convivere con patologie di questo tipo. Per questo abbiamo accettato subito questa proposta; la nostra città ha una lunga tradizione di solidarietà che vogliamo riproporre in termini strutturali,formando una rete di cittadini consapevoli che sappiano rapportarsi alla persona con demenza per farla sentire e proprio agio nella propria città. La Giunta ha già deliberato la partecipazione attiva a questo progetto con l'impegno diretto dell'assessore Cameroni (che ha dato piena disponibilità a seguire questo progetto anche perchè ha vissuto personalmente problematiche di questo tipo) e di alcuni funzionari per poter far partire questo processo di cambiamento sociale affinchè nessuno sia lasciato solo con la propria sofferenza. E' una bella sfida a cui aderiamo volentieri,una sfida che guarda alle persone,alla qualità della vita,che guarda al futuro e i progetti che riguardano le persone e il loro futuro. Abbiategrasso ci sarà sempre,perchè da sempre cerca di mantenere e valorizzare la propria identità,non solo dal punto di vista naturalistico (siamo il giardino,il parco della Città Metropolitana),ma soprattutto cercando di mantenerci una città a misura d'uomo e soprattutto di quelle donne e uomini che vivono particolari momenti legati a difficoltà di salute. Quando mi sono presentato come candidato sindaco avevo messo un "cappello" al mio programma che diceva così: "La mia speranza è una comunità in cui i deboli e i forti si sostengano,in cui ciascuno trovi il suo posto,in cui ci si aiuti a superare i momenti difficili...". Ecco,penso che oggi possiamo dire che parte di quel sogno si sta avverando.

* Sindaco di Abbiategrasso
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(HWQ) - L’Italia è la destinazione preferita per le vacanze dell’estate 2016 per gli abbiatensi: lo rileva una ricerca di HWQ presso le principali agenzie di viaggio cittadine sulle mete di viaggio preferite dai nostri concittadini. Anche negli anni scorsi l’Italia era in cima alla classifica delle destinazioni estive degli abbiatensi, anche se quest’anno rispetto alle indagini fatte in passato si registra un calo (dal 75% al 68%). L'indagine ha constatato che la durata media del viaggio è di 13 giorni. Per quanto riguarda l’estero,Grecia e USA sono le mete più in crescita; quanto alle regioni italiane il Trentino-Alto Adige rimane come negli anni scorsi in cima alle preferenze. Le regioni preferite dagli abbiatensi per l’estate 2016: Trentino-Alto Adige,Toscana,Sardegna,Puglia. Estero: Grecia,Francia,Spagna,USA. La preferenza per le mete all’estero è massima tra i giovani fino a 30 anni e minima tra gli over 60. Gli abbiatensi per le vacanze dell’estate 2016 hanno scelto soprattutto viaggi itineranti: oltre il 70% dei viaggiatori farà tour o escursioni frequenti,anche in giornata partendo dalla stessa località. In particolare,i tour sono preferiti da chi va all’estero (68%) rispetto a chi viaggia in Italia (25%). Quasi il 60% del campione organizza e acquista in totale autonomia i diversi servizi di viaggio. Solo il 9% utilizza un’agenzia tradizionale. Internet è la prima fonte informativa (oltre il 50%) per trovare ispirazione sulla scelta della meta e tutte le informazioni utili per il viaggio. In netta crescita i siti di recensioni,i forum e i social network. Il mezzo più utilizzato per spostarsi verso le località di vacanza è l’auto,seguono l’aereo e la nave. Gli abbiatensi quest’anno non soggiornano in hotel,bensì in appartamenti in affitto,villaggi,camping e bed&breakfast. Il budget dedicato alle vacanze estive 2016 peralmeno il 70% dei vacanzieri è lo stesso del 2015. Perchè i nostri concittadini vanno in vacanza? Perché gli italiani vanno in vacanza? La principale motivazione dichiarata è quella di “staccare la spina” dalla routine quotidiana,segue poi la voglia di conoscere e imparare e stare con la propria famiglia e gli amici.
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(HWQ) - Volano le imprese giovani in Lombardia. Secondo un’elaborazione della Coldiretti regionale e della Camera di Commercio di Milano, nell’ultimo anno (fra il primo trimestre 2015 lo stesso periodo del 2016) in media ne è nata una ogni tre giorni, con un incremento di quasi il 78%, passando dalle 148 iscrizioni dell’anno scorso alle 263 attuali. In totale – continua l’analisi di Coldiretti e Camera di Commercio presentata a Milano in occasione della consegna degli Oscar Green - le imprese agricole con un titolare giovane sono oltre tremila, con un 22% rappresentato dalle ragazze. Stabili le cessazioni, a quota 56. Le province che hanno fatto registrare i maggiori incrementi di aperture sono Bergamo, Brescia, Mantova, Pavia e Sondrio. Il record in Valtellina con + 35 nuove aziende giovani fra il 2015 e il 2016. Secondo un sondaggio Coldiretti/Ixè il 57% dei giovani preferisce la gestione di un agriturismo rispetto lavoro in una multinazionale o all’impiego in banca. E questo anche perché il 78% di chi ha iniziato un’attività agricola è più contento di prima. In Lombardia – spiega la Coldiretti regionale – oltre 700 giovani imprenditori lavorano nella coltivazione dei cereali e del riso, quasi 250 nella viticoltura, più di mille nel settore dell’allevamento (da bovini ai suini, dagli avicoli agli ovicaprini) e delle coltivazioni legate alla zootecnia, 200 nel florovivaismo, quasi 170 si occupano di ortofrutta, ma anche di spezie e piante aromatiche, 119 sono impegnati nella silvicoltura e 12 si occupano di pesca in acqua dolce e di allevamento ittico. Oggi le aziende agricole sono in mano a ragazzi sempre più preparati: la maggior parte di loro ha conseguito titoli specifici (perito agrario, agrotecnico, scienze agrarie, viticoltura ed enologia), ma non mancano meccanici, geometri, esperti di pubbliche relazioni e ingegneri elettronici che nonostante studi non agricoli hanno scelto il “ritorno alla terra”. Negli ultimi 5 anni inoltre gli iscritti alla facoltà di Scienze Agrarie Alimentari e Ambientali della Cattolica nei campus di Piacenza e Cremona sono aumentati di quasi il 60%, mentre alla Statale di Milano la crescita sfiora il 48% visto che si è passati da 2.712 a oltre quattromila studenti. Dal 2010 a oggi sono cresciute anche le nuove immatricolazioni: +86% per le Scienze agrarie in Cattolica, +47% per Veterinaria alla Statale di Milano e +13% per Scienze agrarie e alimentari sempre nell’ateneo meneghino.
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(HWQ) - Tutto è pronto per il Raduno Regionale dei Bersaglieri che si svolgerà ad Abbiategrasso nelle giornate del 10 e dell'11 settembre 2016. I bersaglieri della sezione "P.Montorfano" di Bià lo hanno organizzato al meglio per poterlo condividere con tutta la cittadinanza. Sabato 10 settembre,alle ore 16,l'arrivo della Fanfara "Arturo Scattini" di Bergamo nel quartiere Fiera di via Ticino: inquadramento per recarsi al cimitero per la deposizione alla lapide a ricordo dei bersaglieri. Proseguimento,in corteo,per viale Cimitero,corso XX Settembre,piazza Marconi,piazza Golgi,corso Matteotti e piazza Castello per l'inaugurazione della mostra per il Centenario della Prima Guerra Mondiale,mostra a cura della sezione bersaglieri di Inveruno. Al termine,sempre in sfilata,via Cantù,piazza Marconi con sosta per un breve saluto davanti alla sede del Municipio,corso San Martino,via Pavia,piazza Parco dei Bersaglieri. Cena,presso la sede,per la Fanfara Scattini a cura della sezione abbiatense dei bersaglieri. Alle ore 20.30,in sfilata,i bersaglieri si recheranno in piazza Castello (passando per via Pavia,corso San Martino e corso Matteotti) per il concerto,alle ore 21,della Fanfara Scattini di Bergamo. In caso di maltempo,l'evento si terrà presso l'auditorium dell'Annunciata in via Pontida. Domenica 11 settembre,sveglia alle ore 6.30 e partenza per Abbiategrasso per il Raduno Regionale. Alle ore 8.30 il ritrovo presso il Parco dei Bersaglieri,rinfresco per i partecipanti presso la sede a cura degli Amici del Palio. Ore 8.45: Santa Messa nella chiesa di San Gaetano. Ore 9.30: ammassamento e inquadramento,onore al Gonfalone della Città di Abbiategrasso e medaglieri,alzabandiera e allocuzioni. Al termine,sfilata per le vie cittadine: via Maggi,via Pavia,corso San Martino,piazza Golgi,corso Matteotti con la deposizione della corona al monumento dei Caduti; passaggio pedonale di piazza Castello e via Cantù,dove una delegazione si staccherà dal corteo e andrà in piazza Marconi per gli onori alle autorità. Si proseguirà,poi,per corso Italia,corso San Pietro,via San Giovanni Bosco e termine della sfilata con saluto alle autorità. Ore 12.45: pranzo presso l'oratorio San Giovanni Bosco. Saranno presenti alla manifestazione il gruppo bandistico La Filarmonica di Abbiategrasso,le fanfare dei bersaglieri Arturo Scattini di Bergamo,Guglielmo Colombo di Lecco,Tramonti e Crosta di Lonate Pozzolo,Nino Garavaglia di Magenta; le pattuglie ciclistiche Luciano Manara di Milano e Angelo Este di Cremona. Parteciperà,inoltre il Carosello Storico I Tre Leoni di Somma Lombardo. Domenica 11 settembre sarà possibile durante il Raduno Regionale e per chi fosse interessato,la visita guidata al centro storico cittadino. La Pro Loco di Abbiategrasso sarà presente in piazza Parco dei Bersaglieri e con soli 3 euro di contributo vi farà da guida,con inizio alle ore 10. I bersaglieri vi aspettano numerosi per condividere la loro festa.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il Pronto Soccorso di Abbiategrasso deve rimanere operativo. Questa è la volontà della cittadinanza, come dimostrano le 9.563 firme raccolte in poche settimane contro la chiusura notturna di questa struttura pubblica storica e punto di riferimento per il territorio (207 kmq e 85 mila abitanti). Al di là di questo dato (l’unico veramente significativo a nostro avviso) nella calda serata di giovedì 30 giugno al Castello si è parlato del nulla. I relatori-politici Angelo Capelli (consigliere regionale di maggioranza) e Sara Valmaggi (consigliera regionale di minoranza) e il direttore generale dell’Asst Milano Ovest Massimo Lombardo hanno sviscerato numeri a favore di una riorganizzazione sanitaria regionale insostenibile. Per oltre due ore i tre relatori non hanno fatto altro che cercare di indottrinare il pubblico in sala cercando di spacciare per positiva una riforma che di fatto taglia i servizi alla persona. In tutto questo depotenziamento del sistema sanitario pubblico (che ricadrà inevitabilmente sul Cantù), si fa sempre più grande l’affare per i privati, che vengono indirettamente incentivati da questo riassetto. Ciò dimostra che la riforma Maroni non è altro che un segno di continuità con la strada già tracciata dal suo predecessore in Regione Formigoni. Ma i problemi della nostra sanità sono ben altri e ben lontani dall’essere risolti da questa riorganizzazione: dalla mancanza di infermieri, ai troppi amministrativi, alle troppe commissioni proposte nella nuova legge sanitaria regionale. La sanità è un diritto universale che va garantito a tutti ed è fondamentale che la riorganizzazione veda la partecipazione diretta degli enti locali e dei cittadini, ultimo ostacolo a chi vuole rendere la sanità sempre meno democratica e sempre più autoreferenziale e in mano all’economia.

Abbiategrasso Bene Comune
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(HWQ) - Un'altra interessante iniziativa letteraria è stata quella proposta il 25 giugno da "Mangiapagine",blog aperto da Vanessa e Veronica Cassoli,due sorelle di Abbiategrasso. Presso il Caffè Port Moka,in Corso Matteotti,le Cassoli hanno presentato un autore esordiente: Luca Russo e il suo thriller intitolato "Il rancore non dimentica".uscito in tutte le librerie nel mese di dicembre 2015. La trama: un misterioso killer si aggira per le vie di Bologna. Unici indici: il nome delle vittime,data e modus operandi su banconote da 10 euro. Aiutiamo il Commissario Davide Quarto a risolvere il caso. Le banconote che la gente di Bologna si ritrova casualmente tra le mani,svelano le più angoscianti,torbide,spaventose realtà. E’ questo ciò che avviene nel romanzo d’esordio di Luca Russo, “Il rancore non dimentica”,finalista del concorso letterario edizione 2016 Casa Sanremo Writers. Luca Russo è nato a Bologna il 4 giugno 1979. Vive tra Bologna e Roma dove attualmente svolge la professione di bancario. Da sempre coltiva la passione per la lettura e la scrittura. Ha già nel “cassetto” un altro romanzo inedito e un ulteriore testo è in fase di stesura. "Ho conosciuto il blog Mangiapagine tramite i social network - spiega l'autore - . A Vanessa e a Veronica ho inviato il mio libro per la recensione e loro hanno organizzato questa giornata di presentazione. E' la prima volta che vengo ad Abbiategrasso,una città davvero carina".

NELLA FOTO: La copertina del libro
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(M.Scotti) - Dopo aver dato vita al Centro di Produzione e formazione del Teatro dei Navigli,sostenuto con ogni mezzo a sua disposizione il teatro e la cultura e sempre presente a tutti gli spettacoli ovunque si svolgessero (non per nulla ricopre,ovviamente,l'incarico di assessore alla promozione delle attività culturali e turistiche nella giunta Arrara),per Daniela Colla è tempo di bilanci relativamente alla prima parte della stagione culturale-teatrale dell'anno 2016. Un bilancio reso ancora più soddisfacente grazie al recentissimo successo ottenuto dalla "Città ideale del teatro urbano" che ha davvero riempito di gente le piazze,le strade,i cortili ed ogni angolo possibile ed immaginabile della città di Abbiategrasso. "Sono molto soddisfatta - dice l'assessora ad Habiate Web Quotidiano - perchè ho visto una grande partecipazione di pubblico,un pubblico attento e preparato che sapeva esattamente quel che andava a vedere,che girava per la città con in mano il programma degli eventi allo scopo di cercare di assistere al maggior numero possibile di spettacoli. Sono contenta della partecipazione della città di Magenta attraverso lo spettacolo andato in scena nei sotterranei del Castello e sono molto,ma molto contenta della qualità messa in mostra dagli stessi spettacoli". L'iniziativa del "Teatro Urbano" ha compiuto 21 anni,ideata ai tempi del direttore artisitico Fusani,mentre "la maternità del centro di formazione dei Navigli me la tengo ben stretta" - aggiunge Daniela Colla. "Abbiamo assistito a belle prove da parte degli allievi,120 ragazzi bravi e appassionati. Di alcuni di loro sentiremo sicuramente parlare in futuro". Tornando al Teatro Urbano "abbiamo cercato di allestire un programma il più possibile vario,molte persone "di teatro" hanno assistito agli spettacoli. Un'occasione unica per la nostra città". Il binomio cultura-spettacolo sta insomma andando alla grande a Bià. "Non solo ad Abbiategrasso,ma anche nel resto d'Italia si sta ridando importanza alla cultura - aggiunge Colla - e gli sforzi che si stanno compiendo in tal senso,alla fine verranno ripagati in qualche modo". Per quanto riguarda i programmi futuri,si ricomincerà a settembre con la stagione teatrale autunno-inverno. "Sto preparando alcuni incontri con degli scrittori che si svolgeranno all'interno della biblioteca nel prossimo mese di ottobre - conclude l'assessore Colla - . Spero di riuscire a portarne ad Abbiategrasso di famosi come Edoardo Albinati,già con noi nel corso del Tabù Festival e prossimo vincitore del Premio Strega. Vorrei rircordare a qualcuno che noi abbiamo avuto l'onore di ospitarlo... Cercheremo,insomma,di alzare ancora l'asticella e di tenerla alta. Tutto,nella prima parte dell'anno,è andato bene con piena soddisfazione mia e degli abbiatensi. Anche gli spettacoli per i bambini hanno registrato il tutto esaurito".
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(M.Scotti) - Quest'anno si festeggiano gli 80 anni di vita e di attività della sezione di Abbiategrasso dell'Avis. Sezione intitolata a "G.Racchi" e che trova la propria sede in città,in via Donatori di Sangue,ovviamente. "L'Avis di Bià è nata nel 1936 e nel 2016 compiamo 80 anni - spiega ad Habiate Web Quotidiano Gianluigi Pozzi,da quattro anni presidente - . Il giorno 28 ottobre inaugureremo una mostra nei sotterranei del Castello,mentre la celebrazione vera e propria sarà all'Annunciata. Premieremo tanti donatori,poichè da tre anni non assegniamo riconoscimenti. Quest'anno abbiamo già organizzato un sacco di manifestazioni che culmineranno con la serata di sabato 25 in collaborazione con la Banda Filarmonica che a sua volta compie 170 anni". Ma quanti sono i donatori effettivi sui quali l'Avis può contare? "Sono 1.870 - spiega Antonia Ticozzelli,"avisina" da oltre 50 anni ed attuale revisore dei conti,dopo aver svolto vari incarichi tra i quali presidente onoraria e segretaria - ,raccogliamo più di 3.600 donazioni all'anno,tra sacche di sangue e plasma. Purtroppo il numero dei donatori è sensibilmente sceso rispetto agli anni precedenti,quando potevamo contare su almeno 4.000 persone". "A cosa è dovuto questo calo? Principalmente alla crisi e alle tante norme entrate in vigore sulle donazioni di sangue - spiega ancora il presidente Pozzi - . Faccio l'esempio delle zanzare e delle loro punture; per tanti dei nostri donatori che si recano in determinati luoghi frequentati da questi insetti,tipo Africa e Asia,scatta il blocco delle donazioni per almeno due-tre mesi,poichè il loro sangue potrebbe infettare chi lo riceve. Altre norme molto severe riguardano i tatuaggi e i piercing". "Con la crisi economica - prosegue Ticozzelli - tante persone che donavano il loro sangue,non lo fanno più: sono minacciati di licenziamento dai loro datori di lavoro poichè risultano assenti per tutta la giornata lavorativa nella quale effettuano la donazione. A questo si aggiunga l'eliminazione delle donazioni di plasma del sabato; in conseguenza di ciò noi abbiamo perso almeno 250 donatori in quanto l'ospedale dovrebbe retribuire medici e infermieri...". Tutte le donazioni di sangue raccolte dall'Avis vanno a finire in quel di Garbagnate Milanese dove un laboratorio effettua tutte le lavorazioni e i controlli del plasma che poi distribuisce ai vari ospedali,fra i quali quello di Abbiategrasso. Ad ogni donatore,vengono estratti,al massimo,450 grammi di sangue,una volta ogni 90 giorni per gli uomini e una volta ogni sei mesi per le donne. "I ritardi si susseguono - afferma ancora Pozzi - ; purtroppo quella del sangue non è una fabbrica,è una goccia nel deserto. Necessita sempre". Il gruppo "0 negativo" è quello più richiesto,e non si trova facilmente. "Sottolineo un fatto importante - dice Pozzi - : l'Avis di Abbiategrasso non ha mai sciupato una sola sacca di sangue,le ha sempre utilizzate fino all'ultima goccia". Da sempre,la sezione Avis di Bià intrattiene buoni,anzi ottimi rapporti con il Gruppo La Cappelletta. "A livello di associazioni siamo molto affiatati e c'è molta collaborazione fra di noi. Quello che chiediamo è che tutte le altre associazioni siano un pò più unite anzichè andare ognuna per la propria strada - conclude Pozzi - .Noi e la Cappelletta ci aiutiamo a vicenda,siamo come fratelli".

NELLA FOTO: Il presidente dell'Avis Gianluigi Pozzi con il presidente del Gruppo La Cappelletta Giancarlo Porrati,da sempre "avisino".
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di MARIO SCOTTI
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Agosto è alle porte e la politica abbiatense si appresta ad andare in vacanza. A settembre scatterà la campagna elettorale vera e propria in vista delle elezioni amministrative comunali del maggio 2017. Chi sta meglio,dopo i recenti clamorosi successi a livello nazionale,sono i pentastellati. Tramontate,anzi morte e sepolte definitivamente le coccinelle che negli ultimi quattro anni e mezzo hanno penosamente fallito su tutti i fronti (officinari compresi),adesso per molti elettori abbiatensi il MoVimento 5 Stelle rappresenta la possibilità di esprimere la protesta,ma non solo,contro i partiti e le politiche dell'attuale governance di Palazzo Marconi. Non mancano i commenti che considerano i pentastellati una semplice variante all'astensionismo,una diversa forma di rinuncia a intervenire sulle scelte e le decisioni più importanti per la città e le istituzioni politiche. Ma il movimento fondato da Beppe Grillo non potrebbe sopravvivere,mantenendo gli ampi consensi elettorali e l'impegno degli attivisti,se non fosse percepito come un attore collettivo capace di raccogliere e dare espressione a domande che i partiti politici non riescono a rappresentare. La sensazione è che proprio fra i 5 Stelle e il PD si giocherà la partita che porterà all'elezione del nuovo sindaco di Bià. A meno di un clamoroso rientro in gioco,in termini di consensi,del centrodestra,espressione di una coalizione attualmente composta da Forza Italia,Nuovo Centrodestra o Lombardia Popolare che dir si voglia,Lega Nord,Udc e Fratelli d'Italia. Come si stanno muovendo questi partiti? Intanto è già un successo il fatto che si stanno muovendo; stanno rielaborando,in termini di programma elettorale,quel che hanno lasciato nel 2012 dopo la loro sconfitta,anzi la loro disfatta,per mano della coalizione di centrosinistra,alla luce del 2017. Autorevoli esponenti del centrodestra sostengono che il "telaio" del programma che avevano cercato di portare a compimento nel corso dei cinque anni in cui avevano governato,è un telaio ancora valido. Va solo aggiornato e riammodernato. Ma il lavoro che si preannuncia difficile è quello di ricreare lo spirito di team che si è ultimamente annacquato,ragionare principalmente in termini di coalizione e in modo subordinato in termini di partito. Per il candidato sindaco,si vedrà più avanti. Venendo al centrosinistra che sta attualmente governando la città di Abbiategrasso e che numerose nozze è finora riuscito a celebrarle nonostante i fichi secchi,sarà alquanto improbabile il ripresentarsi,fra nove mesi,ancora sotto forma di coalizione. Per il Partito Democratico sarà fondamentale un repulisti generale di tutti quei finti "alleati" che a causa dei loro colpi di testa e bizze varie,dal 2012 in poi hanno creato non pochi problemi di tenuta della maggioranza. E presentarsi solo soletto magari,come si vocifera,dopo aver reclutato nuovi,credibili,importanti,influenti e soprattutto fedeli personaggi da inserire nella lista senza obbligo di iscrizione al partito. Premesso che più che le persone contano le idee,si ripresenterà come candidato sindaco l'attuale primo cittadino Pierluigi Arrara? Non è ancora dato sapere. Lo comunicherà a fine estate. Arrara,in ogni caso,ha finora operato bene e gode della fiducia almeno degli stessi elettori,se non oltre,che nel 2012 l'hanno spedito diritto col fascione tricolore al primo piano di Palazzo Marconi. Certo,è decisamente più difficile essere riconfermati piuttosto che essere eletti per la prima volta. Ma se ce l'ha fatta Ceretti...

NELLA FOTO: Pierluigi Arrara nel suo ufficio da sindaco
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(HWQ) - Alberto De Priori è il presidente dell'Associazione Amici del Sorriso che nel 2015 ha festeggiato il suo decimo anno di attività. Praticamente il gruppo organizza degli eventi,più che altro spettacoli per beneficienza alla quale va tutto il ricavato. "Ogni anno seguiamo progetti vari - spiega De Priori - seguendo le strutture della nostra zona,in particolare Il Melograno di Abbiategrasso. Abbiamo sostenuto anche i SuperHabily,recentemente anche la Croce Azzurra di Abbiategrasso donando un contributo,e i nostri Vigili del Fuoco. Abbiamo in essere anche alcuni progetti in Africa". Ma non solo: nei giorni scorsi gli Amici del Sorriso hanno organizzato una cena presso un noto bar cittadino con protagonista Ronnie Jones,artista a livello internazionale (ha collaborato con Mike Jagger dei Rolling Stones e con Rod Steward),nonchè noto DJ della vecchia Radio Milano International che adesso si chiama Radio 101. Dopo aver partecipato alla Notte Bianca di Gaggiano,il prossimo appuntamento con l'Associazione Amici del Sorriso sarà per il 9 settembre: evento con grigliate varie. Il fulcro della manifestazione sarà la Macelleria di Giovanni Sozzani. "Praticamente cercheremo di rievocare la Notte Bianca di Abbiategrasso - conclude De Priori - nel contesto della Città che ti Piace. Saremo in Piazza Samek e proporremo musica gitana. Verso Natale,poi,organizzeremo spettacoli con protagonisti i comici di Zelig e Colorado in Fiera,con annessa cena". Il gruppo Amici del Sorriso è attualmente composto da una cinquantina di volontari.
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di MARIO SCOTTI
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"Illustrissimo sig. Prefetto,la contattiamo per portare alla Sua attenzione i gravi disservizi che da tempo si verificano sulla linea ferroviaria Milano – Mortara e che negli ultimi mesi sono diventati insostenibili. Sono ormai diventati consuetudine i ritardi e la soppressione di corse negli orari più utilizzati dai pendolari,senza nessun preavviso. Tale situazione comporta un maggior sovraffollamento che compromette tutte le norme di sicurezza oltre a pregiudicare la salute ed il benessere dei fruitori del servizio. Inoltre il materiale rotabile è obsoleto e di scarsissima qualità: carrozze chiuse,scarsa igiene. La mancanza di condizionamento,inaccettabile durante i mesi estivi,ha creato fenomeni di malore e svenimenti da parte di alcuni utenti. Poiché la situazione è diventata insopportabile,prima che succedano dei gravi incidenti e anche per prevenire disordini,in quanto c’è un forte risentimento da parte dei pendolari,La invito ad intervenire urgentemente presso Trenord srl e Regione Lombardia affinché tali problematiche vengano risolte. L’amministrazione comunale si riserva di inviare la comunicazione alla Procura della Repubblica per eventuali profili di rilevanza penale della situazione creata dai disservizi denunciati. Certi di un Suo cortese e sollecito intervento,si coglie l’occasione per porgerle i migliori saluti". Questo il testo integrale della lettera di rimostranze inviata in data 13 luglio dal sindaco di Abbiategrasso Pierluigi Arrara al Prefetto di Milano Alessandro Marangoni,e portata a conoscenza del Presidente di Trenord Barbara Morgante e dell'Assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia,Alessandro Sorte. Le rimostranze del primo cittadino di Bià riguardano,come si evince dalla lettera,l'ormai trentennale nulla di fatto relativo al miglioramento delle condizioni di viaggio dei numerosi pendolari che ogni giorno affollano,fino allo svenimento fisico,le malridotte carrozze di Trenord che quotidianamente percorrono la tristemente nota linea ferroviaria Milano-Mortara. Il tutto alla luce degli ultimi pietosi e cronici avvenimenti accaduti negli ultimi giorni sui quali non è neppure il caso di soffermarsi,talmente non fanno più notizia da tempo immemorabile. Certamente positivo è il fatto che il sindaco Arrara,di certo non insensibile a questo problema che riguarda gran parte dei cittadini abbiatensi,si sia ancora una volta mosso in tal senso - cosa che aveva già fatto numerose volte in passato in collaborazione con l'assessore Emanuele Granziero e con il presidente del Consiglio Comunale Adriano Matarazzo - ,ma la domanda è: il Prefetto di Milano riuscirà a smuovere finalmente le acque? Di quali poteri è in possesso per intervenire presso Trenord? Da quanto risulta,nessuno,se non quello di alzare la cornetta del telefono e farsi sentire (leggasi sollevare un pò di fumo) presso i vertici della tanto contestata,dai pendolari,azienda ferroviaria. Suo dovere sarebbe quello di tutelare la salute dei cittadini,messa quotidianamente in gioco da treni,anzi da catorci che viaggiano al di fuori di ogni norma igienica e di sicurezza. In ogni caso,Arrara si è dato da fare,e di questo gli va dato atto ancora una volta. Una lettera,la sua,di un peso non indifferente poichè il sindaco è anche consigliere della Città Metropolitana. E poi non è bello,dal punto di vista dell'immagine,nell'attuale disastrosa situazione in cui versano sia la linea ferroviaria,sia i suoi pendolari,l'aver ricevuto un premio per la costruzione del bicipark alla stazione: è come se avessero premiato un cavallo zoppo che non corre (non certo per colpa degli amministratori abbiatensi),ma che in compenso ha la coda pettinata bene... In ogni caso,le "armi" a disposizione di Palazzo Marconi per cercare di risolvere il problema sono ben poche. Il nodo cruciale sta nel completamento del raddoppio della ferrovia da Albairate a Mortara:l'attuale binario unico in quei pochi chilometri è il principale responsabile dei ritardi e della soppressione dei convogli,mentre invece due binari risolverebbero la maggior parte dei problemi. Per gli altri disservizi,occorrerebbe invece rottamare l'attuale materiale rotabile e sostituirlo con treni nuovi o almeno più decenti e funzionanti. Gia,ma di quale completamento del raddoppio parliamo? Lo abbiamo perso anni fa,quando certe precedenti amministrazioni si sono impuntate nel volerlo realizzare interrato nella parte che attraversa la città,opera assolutamente non consentita a causa delle attuali condizioni del terreno sottostante. Adesso il rischio è quello di una qualche sommossa da parte degli inviperiti pendolari che possa peggiorare la situazione,provocare ulteriori danni e irrigidimenti da parte dell'azienda ferroviaria. Leggasi lasciare tutto così com'è,per l'ennesima volta. E aumentare il prezzo dei biglietti...
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di MOHAMED MOUSLIH *
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Il successo dell’incontro al Castello Visconteo con i cittadini Abbiatensi è stato più che costruttivo con un confronto sincero e tanta partecipazione. Costituzione - Articolo 32: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana". Noi non ci stiamo a subire passivi l’ennesimo scippo ad Abbiategrasso! Le politiche di riorganizzazione introdotte nel 2013 non considerano i lavori conclusi presso l’Ospedale Cantù per ampliare l’offerta ed i posti letto, rischiando di rendere inutili gli investimenti effettuati e lasciando le macerie di un Ospedale ad una città già in ginocchio e i I cittadini pagano il prezzo di una politica inesistente. Per la cronaca,oggi l’Ospedale Costantino Cantù è stato ridotto in questo stato: prestazioni del pronto soccorso per circa 17.000 interventi all'anno ma manca un pronto soccorso pediatrico; la cardiologia sta in piedi con un solo medico poiché non è mai stato sostituito un cardiologo andato in pensione; uno dei pochi ospedali dove l’offerta dei posti letto supera la domanda; il reparto pneumologia lavora grazie a soli 16 infermieri (di cui 2 part time); il Pronto soccorso può contare solo su 13 infermieri (di cui 4 part time), 8 operatori socio sanitari e 4 medici ed 1 ortopedico (presente da lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle ore 15,30); solo grazie all’impegno ed alla dedizione del personale medico e paramedico, l’Ospedale continua ad essere funzionante ed efficiente anche se la pianta organica è stabilmente sotto dimensionata ed i disagi nei servizi sono sotto gli occhi di tutti. Al Movimento 5 Stelle sembra che la volontà politica sia chiara! Crediamo che ciò sia confermato dall'esperienza di ciascuno di noi, dalle segnalazione di amici e conoscenti ai cittadini che ci contattano. Alla fine il sistema rinuncia ad erogare le prestazioni per garantire, quando riesce, l'equilibrio di bilancio. Chiediamo allora a un Governo di centrosinistra a livello nazionale e di centrodestra al livello regionale di considerare prioritari i diritti dei cittadini, e non l'equilibrio di bilancio, che è sacrosanto, soprattutto in un momento di difficoltà della finanza pubblica, ma non può venire prima dei diritti. Se l'esercizio è solo contabile, e questo è l'esempio che viene dal livello centrale, è inevitabile che ai livelli decentrati, dalle Regioni alle aziende sanitarie fino agli operatori della sanità, l'unico imperativo cui ci si piega è quello di evitare la chiusura del Pronto Soccorso del Cantù nelle fasce notturne, ed altri reparti per un trasferimento graduale ad altri Ospedali del Territorio, anche quando questo va a danno dei cittadini Abbiatensi, anche quando vuol dire non erogare più le prestazioni e finire demotivati fino al punto da non sentirsi più parte del nostro sistema sanitario. Questo è un grave problema, al punto in cui siamo arrivati, continuare a ridurre le risorse con interventi fotocopia rispetto a quelli che sono state fatte in passato in altre realtà del Territorio, senza rendersi conto che invece c'è bisogno di un fine lavoro da concordare con gli operatori, non produce alcun risultato, o solo effetti negativi. In sanità non si ottiene infatti alcun risultato, a maggior ragione nel breve periodo, se non si concertano con gli operatori gli obiettivi da raggiungere e i percorsi da intraprendere e se non si informano i cittadini dei rischi che corrono in certi casi. I nostri Portavoce in Regione e al Senato hanno informato è spiegato in maniera cristallina ai Cittadini del Territorio presenti in sala come la macchina Politica riesce a manovrare la sanità pubblica a discapito del Cittadino. Il rischio è di scrivere norme destinate a non essere attuate o a non dare i risultati attesi, neanche sotto il profilo degli equilibri di bilancio e dei risparmi. Il problema, dunque, non è oggi di esercizio contabile, ma di trasparenza di questo Paese, di tutela dei diritti dei cittadini che necessitano di prestazioni sanitarie dove vivono senza spostarsi altrove. Il nostro può sembrare un intervento irritante, perché proviene dalla realtà che il cittadino incontra tutti i giorni, ma abbiamo davvero a cuore che in materia di politiche sanitarie si adottino misure che sono ancora possibili, se vogliamo, e che si facciano interventi che in primo luogo qualifichino l'offerta sanitaria, soprattutto nelle realtà territoriali e nelle Regioni che non sono state capaci di organizzare un'offerta sanitaria adeguata, ma contrariamente è stata purtroppo gestita con persone indagate e corrotte, professionisti del malaffare Politico che lascerà danni irrecuperabili per la città fin che non si cambia il modo di far politica trasparente, responsabile e non distaccata alla realtà dei cittadini.

* Portavoce MoVimento 5 Stelle Abbiategrasso
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(HWQ) - Il sindaco Pierluigi Arrara ha fatto visita a don Leandro e a tutti i ragazzi e animatori dell'Oratorio Estivo OSGB San Giovanni Bosco. 690 ragazzi,110 animatori e 60 volontari per la cucina e le pulizie,una grande comunità che funziona,un'importante realtà cittadina punto di riferimento per grandi e piccini. Il sindaco è stato accolto con la sigla in musica,la preghiera e un saluto caloroso da tutti i ragazzi e i preziosi volontari all'opera in cucina. "Incontrare i ragazzi degli oratori feriali è un momento di grande gioia: il loro entusiamo,la loro felicità nello stare insieme riempiono sempre il cuore - ha commentato il primo cittadino di Abbiategrasso - . Gli oratori nella nostra città hanno un grande valore,sono ancora un importante punto di riferimento per tante ragazze e ragazzi ed è bello vedere quanti adolescenti danno il loro contributo,gratuitamente,nelle vesti di educatori. Grazie a tutti loro e a tutti i volontari adulti che aiutano nelle cucine e nei tanti servizi da offrire. Visitare queste realtà nei mesi estivii ti fa capire che è davvero possibile vivere da fratelli".
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di MARIO SCOTTI
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"Ma non chiude l'ospedale di Abbiategrasso?",ha chiesto una signora al sindaco Arrara incrociandolo per strada mentre il primo cittadino si stava recando proprio al "Cantù" ad inaugurare il nuovo reparto di radiologia..."Dobbiamo spiegarlo bene alla gente: l'ospedale di Abbiategrasso non chiude,anzi,oggi diamo un segnale positivo. Inauguriamo un reparto indispensabile che vanta attrezzature all'avanguardia" - ha poi affermato Arrara nel suo discorso ai numerosi convenuti alla cerimonia nel padiglione "Samek". Il servizio di radiologia,diretto dal dottor Caimi,completamente rinnovato e tutto nuovo,è stato trasferito nella nuova ala ospedaliera adiacente il Pronto Soccorso e il Cup. "Noi,e lo chiediamo continuamente al dottor Lombardo,vogliamo la qualità,perchè oggi,in materia di sanità,è importante avere un ospedale di riferimento per curarsi e trovare risposte concrete. E' questo l'impegno che ci siamo assunti in questo percorso parallelo: camminare insieme a Lombardo per creare una struttura di eccellenza,ormai quasi a posto,mancante però di alcuni contenuti. Ecco,noi riempiremo il Cantù,non lo svuoteremo" - ha concluso il sindaco. Grazie all'impegno di Regione Lombardia che ha permesso all'Asst Ovest Milanese di acquisire strumentazioni di ultima generazione,la nuova radiologia del "Cantù" può ora disporre di una Tac multistrato,di un mammografo digitale con tomosintesi e di due sistemi di radiologia digitale a doppio detettore. Il contributo di Regione Lombardia al "Cantù" per la nuova radiologia ammonta a 1 milione e 300mila euro nell'ambito di un progetto di riqualificazione dell'intero ospedale. "La Sanità sta cambiando - ha sottolineato Massimo Lombardo,direttore generale dell'azienda ospedaliera di Legnano - e di conseguenza cambia il nostro modo di seguire i percorsi dei pazienti. I nostri quattro ospedali (Legnano,Magenta,Abbiategrasso e Cuggiono,ndr),devono poter seguire questa vocazione,affrontando le nuove sfide e l'invecchiamento della popolazione. Quello del "Cantù" è un potenziamento,non un ridimensionamento. Non dobbiamo guardare il passato,perchè la medicina cambia completamente ogni cinque anni,ma andare avanti secondo gli stimoli della Legge 23 che prevede figure professionali in ogni settore". A proposito di figure professionali,la nuova radiologia del "Cantù",che ha ora percorsi separati per pazienti interni,esterni o del Pronto Soccorso con sale di attesa a loro riservate,può avvalersi del lavoro di quattro medici,otto tecnici di radiologia,tre infermieri e altrettanti amministrativi. Per quanto riguarda le dotazioni strumentali,già detto della Tac,del mammografo e dei sistemi di radiologia digitale,vanno poi aggiunti un Opt digitale,un telecomandato digitale con catena televisiva,un ecografo,due apparecchiature mobili per sala operatoria,due apparecchi portatili per esami al letto e un mineralometro. Relativamente alla produttività,si prevedono 40mila esami all'anno,di cui 4.500 Tac,4.000 mammografie,6.000 ecografie e 10mila prestazioni di Pronto Soccorso. Numerose la autorità politiche,civili,militari e religiose presenti all'inaugurazione della nuova radiologia. "I nostro ospedali stanno lavorando "a rete" - ha sottolineato l'assessore regionale Luca Del Gobbo - . Nell'area di Expo stiamo lavorando affinchè si possa creare un grande centro di ricerca di livello mondiale,con la possibilità per tutte le persone di vivere meglio e più a lungo. Quella della cronicità è la sfida che dobbiamo vincere e il territorio dell'Ovest milanese possiede tutte le caratteristiche ideali affinchè la legge regionale possa non solo essere sperimentata,ma possa avere una concretezza: quattro ospedali e risposte ad ogni bisogno". Dal 28 giugno Giulio Gallera è il nuovo assessore regionale al Welfare e alla Salute. "Ospedali importanti,amministratori attenti come Roberto Albetti e come gli attuali - ha affermato - . Regione Lombardia ha avuto coraggio e non si è cullata sull' eccellenza clinica-medico-chirurgica come quella che avevamo,perchè le esigenze dei nostri concittadini stavano cambiando. Abbiamo così costruito un percorso di accompagnamento personalizzato delle persone più fragili e vulnerabili;non abbiamo ridotto l'eccellenza all'interno degli ospedali e siamo vicini alle amministrazioni comunali. Il mio impegno è quello di essere vicino ai territori e nel far comprendere ai cittadini le varie opportunità. Il tutto nella maniera più moderna ed efficiente possibile,attenti ai bisogni di tutti". Ai discorsi delle autorità e alla benedizione impartita dal Prevosto Don Innocente Binda,è seguita una visita particolareggiata nel nuovo reparto di radiologia, una bella struttura,ergonomica e luminosa che dimostra come anche in un piccolo ospedale si possono fare cose importanti con il sostegno della tecnologia (e dei quattrini).
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di LUCA DEL GOBBO *
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Con l’evoluzione da Ncd a Lombardia Popolare vogliamo essere promotori di una nuova proposta politica che allarga i suoi orizzonti alla ricchezza della società civile e a tutto quell’elettorato moderato che oggi non si ritrova in nessun soggetto partitico. L’esperienza di Milano ci ha dimostrato, infatti, la necessità di un cambio di passo per non rassegnarsi ad un passato che non può tornare. L’esperienza di Milano ci consegna un 50% di elettori che decidono di non votare, ma anche 40 mila cittadini che optano per la proposta politica di Parisi senza riconoscersi in nessuna lista a suo sostegno. Una proposta alla quale Milano Popolare ha dato non pochi contributi in termini di programma. Le elezioni milanesi, allora, hanno dimostrato che è possibile creare un nuovo progetto politico quando si pongono al centro i contenuti e si sceglie un candidato capace di fare sintesi. Solo attraverso questo metodo è possibile, infatti, trasformare le differenze, tra i diversi movimenti e partiti, in una ricchezza e non in un elemento di divisione. E di ciò ne ha beneficiato anche la nostra lista che si è affermata quale terza forza politica della colazione che ha sfidato Sala. Questo perché è stata percepita come una novità, non solo in termini di grafica, ma anche in termini di candidature che hanno saputo andare oltre il perimetro di un solo partito ed hanno aperto a rappresentanti delle categorie, a professionisti, a giovani manager e ad esponenti delle comunità straniere. E questo è il patrimonio da non disperdere e di cui vogliamo fare tesoro con Lombardia Popolare. In Regione Lombardia a tutto il Centrodestra serve un rilancio dell’azione amministrativa e di governo: a 18 mesi dalle prossime elezioni regionali e ad un anno dal rinnovo di molte amministrazioni comunali dell'area metropolitana di Milano occorre accelerare nel processo di rinnovamento con l’obiettivo di presentare un programma di governo convincente e pronto alle nuove sfide. Il modello Milano che ha saputo rilanciare una proposta autenticamente liberal popolare, ha dimostrato di saper funzionare bene e portare risposte a chi non si riconosce né nella sinistra, né nei movimenti di protesta e nessuna proposta.

* Assessore Regionale

Luca Del Gobbo è il coordinatore provinciale di Lombardia Popolare e questo nuovo progetto politico avrà ricadute anche sulle prossime elezioni di Legnano Magenta e Abbiategrasso.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Abbiamo assistito all’importante e partecipata Assemblea convocata dal Movimento per i Diritti del Cittadino Malato, e mentre riteniamo utile sia l’introduzione del rappresentante del Movimento che il saluto del Sindaco, siamo rimasti perplessi per le altre relazioni. Siamo più che convinti, visto il continuo deterioramento a livello locale ma anche in generale della Sanità pubblica, che l’iniziativa della raccolta firme, arrivata a oltre 9.500, sia stato un importante atto di denuncia della situazione del “nostro” Ospedale. Pensiamo però che, se l’iniziativa resta “isolata” ad Abbiategrasso e Abbiatense, il serio pericolo è che non si raggiunga il risultato richiesto nella petizione. L’esperienza diretta ci dice che è il problema della sanità pubblica nel suo insieme che va affrontato, proprio partendo dall’importante risultato ottenuto.
Ciò che invece preoccupa è l’aver sentito l’intervento del consigliere regionale di maggioranza centrodestra, vicepresidente della commissione “Sanità e politiche sociali”, che ha affrontato il problema sollevato solo sotto il profilo economico e, non è la prima volta, quasi accusando dei ritardi nelle visite i medici di base per i troppi “inutili”esami o interventi richiesti per i loro pazienti. E via a sciorinare percentuali di quanto si spende per gli ammalati anziani e cronici: l’83% del bilancio regionale. Siamo a questo punto e la cosa che stupisce è che bisogna risparmiare e per risparmiare occorre fare sacrifici, sia per il Pronto Soccorso che per tempi di attesa troppo lunghi. Viva la sincerità. Sulle varie ruberie e sui prestiti illeciti agli ospedali privati verificatisi da oltre 20 anni, dal “celeste” Formigoni sino all’ultimo assessore alla Sanità arrestato, silenzio assoluto. Anche sull’allarme della Corte dei Conti (vedi CorSera del 20 giugno), sul fatto che la Procura afferma che in Regione è necessario affrontare la corruzione e migliorare i controlli, l’illustre consigliere regionale non ha proferito parola. Di contro, l’intervento dell’altra consigliera regionale (di minoranza) non ha lasciato spazi per ripensare a come si può e si deve cambiare registro. Anche perché, volendo, si poteva almeno ricordare alcuni veri e propri scandali. Mentre nella Sanità pubblica regionale c’è il blocco delle assunzioni, La Repubblica (21.04.2016) ha scritto che l’80% dei fondi della sanità pubblica finisce ai privati. Sempre su La Repubblica (17 maggio) si può leggere che all’Ospedale San Carlo per mancanza di personale sono state rinviate sine die alcune operazioni. E’ anche per questi deficit che il pubblico rischia di essere considerato di “serie B” e il cittadino è convinto sempre di più della bontà dei privati. Privati i quali fatturano al sistema sanitario pubblico le loro prestazioni sulla pelle di chi paga regolarmente le tasse. Da parte dei privati, mentre per investimenti in aziende industriali ci sia sempre da chiedere e mai dare ai lavoratori, per quanto riguarda gli investimenti nella sanità scopriamo che soldi e risorse non mancano mai. Magari sono risorse e profitti fatti nei settori industriali che però vengono investiti nella salute. Un esempio è il Presidente dell’Assolombarda-Confindustria, proprietario tra le altre dell’ex Acciaieria Dalmine, che è il maggior azionista dell’Humanitas e di recente avrebbe acquistato per diversi milioni un’altra clinica privata. E questi investimenti non sono fatti per scopi umanitari, ma perché con la salute non ci sono rischi d’impresa: i profitti sono garantiti dal sistema pubblico. Per tutto questo siamo convinti che, per evitare che siano vani gli sforzi fatti nel raccogliere le oltre 9.000 firme, è necessaria quella che una volta si chiamava mobilitazione, in grado di spiegare a tutti, non solo a chi oggi è cittadino malato, perché tutti, anziani ma anche giovani, prima o poi hanno bisogno della sanità. E se anche la sanità diventasse privata, sarebbe un grave ritorno al passato, a prima della Legge del dicembre 1978, che garantisce il diritto universale a tutti i cittadini. Da parte nostra ci rendiamo disponibili, facendo notare che questa nostra valutazione la faremo avere, oltre che al Movimento per i Diritti del Cittadino Malato, anche ai delegati sindacali e ai sindacati territoriali e regionali. Ai lavoratori e ai cittadini occorre far capire che, se non ci sarà una svolta nella politica regionale, corriamo il rischio della dequalificazione professionale e per i dipendenti magari della perdita del posto di lavoro. Anche i Sindaci dell’Abbiatense, proprio perché sono i primi responsabili della salute dei loro cittadini, non possono restare alla finestra. Questa battaglia, che non è più solo per il Pronto Soccorso e per le liste d’attesa dell’Ospedale di Abbiategrasso, deve diventare un momento in cui si costruisca l’unità di intenti e tutti assieme si richieda alla Regione l’inversione di rotta per una Sanità Pubblica rapida ed efficace, come dovrebbe essere.

Partito della Rifondazione Comunista
Circolo "Rosa Luxemburg" Abbiategrasso
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(M.S.) - Ospedale di Abbiategrasso: quale futuro nella riorganizzazione sanitaria? Stando a quanto (non) emerso giovedì sera nella sala consiliare del Castello,nessuno ha la più pallida idea. Organizzata dal Movimento per i diritti del cittadino malato,si è infatti svolta una partecipata (metà del pubblico presente era rappresentato da medici e personale del "C.Cantù" di Bià) assemblea che avrebbe dovuto chiarire ai presenti le future sorti del nosocomio abbiatense e che invece ha finito col confondere ulteriormente le idee ai convenuti. Alla presenza del sindaco Pierluigi Arrara e moderata da Giampiero Montecchio presidente dell'Associazione Medici di Abbiategrasso,all'assemblea sono intervenuti Massimo Lombardo,direttore generale dell'azienda ospedaliera Asst Ovest Milano,Angelo Capelli (Udc) e Sara Valmaggi (Pd) consiglieri regionali e la consigliera pentastellata Paola Macchi. Marco Bessi,a nome del Movimento per i diritti del cittadino malato,ha introdotto la serata. Consegnate a Lombardo 9.563 firme recentemente raccolte "contro la chiusura notturna del Pronto Soccorso e per il potenziamento e il rilancio dell’ospedale Cantù". Chiusura notturna del Pronto Soccorso del "Cantù" che,visti gli scarsi numeri di affluenza di pazienti,appare pressochè certa in futuro. Per farla breve,è stata un'assemblea abbastanza assurda,quasi senza senso,diciamo pure tristissima. Interventi noiosissimi non inferiori ai venti minuti caduno aventi come tema il sesso degli angeli e l'esaltazione della riforma sanitaria in genere,finchè un inviperito cittadino presente fra il pubblico si è alzato in piedi urlando "Insomma,noi vogliamo sapere cosa ne sarà nel nostro ospedale!". Qualche risposta,vaga,c'è stata,ma si è continuato a parlare del nulla. Lombardo,evidentemente sotto pressione,si è limitato a fare il politico di turno e gli altri,tutti a parlare dei massimi sistemi e di aria fritta. Di concreto,poco o nulla se non il fatto che,come già spiegato,il Pronto Soccorso notturno del "Cantù" non possiede i numeri per continuare ad esistere (5-6 utenze ogni notte). Insomma,una serata assolutamente inconcludente,ci verrebbe da dire organizzata così per il gusto di farla. Il sindaco Pierluigi Arrara ha spiegato al dottor Lombardo che Abbiategrasso è una città molto legata al suo ospedale,poichè costruito dagli abbiatensi,poi ristrutturato e modernizzato.
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La vicenda del Pronto soccorso non è stata risolta del tutto, le persone che si affidano alle cure della struttura ospedaliera di Abbiategrasso sono preoccupate per la chiusura notturna e il trasferimento di alcuni reparti, per questo motivo il Movimento 5 Stelle su richiesta dei Cittadini Abbiatensi e dintorni, il 29 Giugno ha incontrato i Dirigenti della struttura Ospedaliera per affrontare la questione in maniera seria, trasparente e costruttiva per tutti noi Cittadini. La voce dei cittadini Abbiatensi sarà portata nel Consiglio regionale della Lombardia dal nostro Consigliere Stefano Buffagni considerando che è necessario garantire un pronto intervento H24 per tutte le persone che arrivano ad Abbiategrasso. Di fronte a una situazione così delicata, il Movimento 5 Stelle sia a livello locale, regionale e nazionale vigilerà tutte le situazioni che saranno a sfavore della cittadinanza e farà parte per sensibilizzare la cittadinanza e la dirigenza medica in merito alle problematiche dovute «alla carenza di alcuni servizi o reparti dove si trova attualmente l’ospedale a dover fronteggiare, con tutti i conseguenti disagi per l’utenza». Abbiamo provato a riportare sinteticamente gli elementi che hanno determinato la “riconversione” del PS di Abbiategrasso che fa capo alla nuova ASST ovest milanese. Alla base cè il decreto del ministero della salute del 2 aprile 2015, n. 70 attualmente in vigore. Questo definisce gli standard della assistenza ospedaliera ed in sostanza per i bacini di utenza inferiori a 80 mila abitanti non dispone la presenza di un PS ospedaliero. Verosimilmente secondo l’organizzazione di AREU Lombardia l’azienda che coordina le attività di emergenza si avrà un PPI punto di primo intervento ma di questo non è chiaro nel senso che potrebbe semplicemente diventare una Postazione di guardia medica (Continuità assistenziale delle cure primarie MMG), verificheremo nel dettaglio le dichiarazioni che forse ci sono state da parte della amministrazione ospedaliera. I meccanismi della riconversione hanno una solida base giuridica su scala nazionale e regionale, e non crediamo vi siano casi in cui è possibile derogare ai criteri ministeriali a parte il discorso delle aree isolate. Si potrebbe forse puntare lo zoom sui livelli di dotazione del PPI cercando di orientare al rispetto dei massimi standard per la tipologia di presidio e sul mantenimento della fascia h24 e non solo diurna. Per l’Emergenza Urgenza i servizi ospedalieri sono attualmente strutturati su 4 livelli di operatività: Punti di Primi Intervento (PPI); Pronto Soccorso ospedalieri (PS); Dipartimenti di Emergenza ed Accettazione (DEA); Dipartimenti di Emergenza ed Accettazione di Alta Specializzazione (EAS). Fonte normativa ministeriale per la definizione del bacino di utenza (Bacino inferiore a 80Mila abitanti non possiede i requisiti per il PS ospedaliero ma unicamente per PPI punti di primo intervento). Sotto questo punto di vista, il Movimento 5 stelle è deciso e determinato a trattare un tema così delicato il Venerdì 8 Luglio Ore 21,00 nella sala Consigliare del Castello Visconteo, insieme al suo Portavoce al Senato Luigi Gaetti, ai consiglieri regionali Stefano Buffagni e a Paola Macchi e agli attivisti 5 Stelle locali Mohamed Mouslh e Andrea Varamo. Più Cittadini siamo, più è sentita la nostra voce, noi ce la metteremo tutta per una città che funziona meglio per tutti.

M5S Abbiategrasso
Il Portavoce-M.Mouslih
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(HWQ) - Carlo Morani e Luca Cimitan sono imprenditori di successo,già gestori del "Locale 21" di corso XX Settembre aperto quasi tre anni fa,nel dicembre 2013. Un locale che sta andando davvero bene,sempre affollato da tanti giovani soprattutto nei weekend. La novità consiste nel fatto che entro i primi giorni del mese di luglio,Carlo e Luca apriranno una gelateria in Corso Italia 28. "Si chiamerà Gelateria 21 - spiega Carlo Morani - giusto per riprendere il nome del nostro attuale locale. Io ho lavorato per anni in gelateria,a Varese,insieme a mia sorella. Ho sempre desiderato fare il gelataio e ci sono riuscito grazie all'aiuto di Luca". Quello messo in atto da questa coppia di giovani rappresenta quindi un tentativo in più nel mettere in piedi una nuova attività imprenditoriale nella città di Abbiategrasso. "Che Dio ce la mandi buona!",afferma ridendo lo stesso Carlo. Il locale di nuova apertura,per l'appunto la Gelateria 21,è molto ampio,e sarà composto da tavolini interni ed esterni. "Nessuna vendita di alcolici,ai clienti proporremo colazione,caffetteria,centrifugati di ogni tipo e tanto gelato naturale,artigianale al 100% - spiegano ancora i due giovani - . I gelati saranno prodotti con latte biologico a chilometri zero del nostro territorio E con tanta frutta delle nostre campagne. Stiamo inoltre formando professionalmente un gruppo di ragazze; sarà una gelateria tutta al femminile,sempre aperta sette giorni su sette dalle ore 8 fino a mezzanotte".
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di MARIO SCOTTI
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Un vento di cambiamento soffia sul Belpaese. Un vento che soffia a sfavore anche del buongoverno,leggasi Torino. Un vento che agita le bandiere a 5 Stelle su sfondo bianco degli esultanti supporter del movimento. Fra poco meno di un anno i cittadini abbiatensi respingeranno la trita e ritrita contrapposizione tra centrodestra e centrosinistra,scegliendo di affidare le non facili sorti amministrative della città del Leone Rampante a un gruppo politico per definizione apartitico (meglio ancora se a una donna),dando un segnale di cambiamento e di stanchezza rispetto alle amministrazioni delle giunte precedenti? Certo è che i pentastellati rappresenteranno una brutta gatta da pelare per il prossimo candidato sindaco dell'attuale governance di centrosinistra,dal momento che il sindaco Pierluigi Arrara ha rinviato a fine estate la decisione di ricandidarsi o meno. Mentre invece tutto tace sul fronte di un centrodestra la cui coalizione messa in piedi alcuni mesi fa ha già perso due partiti: Nuovo Centrodestra e Udc. La partita si giocherà fra queste tre forze (centrosinistra,centrodestra e 5 Stelle che rifiuteranno ogni apparentamento politico),tutto il resto saranno listarelle da zero virgola,almeno una decina. Bisognerà poi vedere con chi deciderà di schierarsi il primo partito di Abbiategrasso,quello degli astensionisti,che detiene il 58% dei (non) suffragi. “Ora tocca a noi” ha dichiarato Beppe Grillo in un’intervista. Dichiarazione che è subito diventata un hashtag che sta spopolando sui social network. E così ad Abbiategrasso i pentastellati si sono mobilitati in vista dell'assalto a Palazzo Marconi allestendo,ogni sabato,una serie di banchetti in piazza. "La nostra attività consiste proprio nel parlare con i cittadini e sentire quali sono le loro esigenze disattese - spiega Barbara De Angeli - e le cose di cui sentono maggiormente la mancanza. Cosa in concreto vorrebbero fare se fossero loro ad avere la possibilità di decidere...". Iniziativa,quella dei 5 Stelle,che sta continuando a riscuotere successo. "Questa volta,il gruppo di giovani attivisti ha fatto tappa nel centro della città,meglio conosciuto come “Piazza del Golgi" - afferma il portavoice Mohamed Mouslih - .Il Movimento 5 Stelle ha,come sempre,dialogato con le esigenze cittadine e raccolto le problematiche segnalate dagli abitanti di diversi quartieri. Dopo il riscontro positivo ottenuto nelle precedenti realtà di quartieri,il nostro staff si propone,con sempre più entusiasmo,di stare accanto al cittadino abbandonato dalle istituzioni e dalla vecchia politica che non ha più nulla da promettere e il cittadino abbiatense non ha più voglia d'essere preso nuovamente in giro. Con lo slogan “La politica nelle mani dei cittadini”,il Movimento 5 Stelle incontrerà senza soste anche durante la settimana i cittadini nei loro quartieri. In un contesto totalmente informale,noi siamo la gente e con la gente vorremmo farci conoscere in tutta semplicità,trasferendo alla cittadinanza una forte identità di gruppo,uno dei punti di forza di Abbiategrasso con una immagine politica nuova e concreta". L'ingresso di Barbara De Angeli nei pentastellati rappresenta un "colpaccio" messo a segno da Mouslih e colleghi. Lo stesso portavoce,definendo la factotum nonchè autrice di brillanti commedie messe in scena dalla Compagnia Filodrammatica La Maschera "una persona meravigliosa",conferma che la De Angeli sarà messa sicuramente in lista almeno per un posto in consiglio comunale. Per quanto riguarda il candidato sindaco dei 5 Stelle,oltre a quello di Barbara ci sono altri 3 nominativi ritenuti interessanti. Ma se invece fosse proprio lei,la De Angeli,la prima sindachessa donna di Bià? I presupposti per un successo clamoroso tipo quello della Raggi a Roma e dell'Appendino a Torino ci sono tutti,visto il vento che soffia... "Non sono un'esperta,ma se l'esperienza è quella che abbiamo visto in questi anni...Dio ce ne scampi! - commenta la De Angeli - . Io ho sempre simpatizzato per le persone,per i programmi...che poi,puntualmente,venivano disattesi. Nelle elezioni amministrative della mia città,non ho mai guardato il colore politico".
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(M.Scotti) - "Parlano di paesaggio,di riaprire i navigli,di valorizzare il territorio.... buffoni!". Parole di Cesare Nai,storico presidente di Fondazione per Leggere,che da giorni ha lanciato una sua personale campagna contro la cartellonistica selvaggia che impazza indisturbata in Italia e che ovviamente non risparmia la nostra Abbiategrasso,in particolar modo la statale vigevanese lungo tutto il suo percorso e nei pressi di Castelletto e di Palazzo Stampa,in una delle zone più belle e caratteristiche della città. Altro che "arredo urbano",questo chiamasi inquinamento visivo. A deturpare il panorama,contribuiscono non poco le grandi insegne e i cartelloni pubblicitari che,ormai,sono da considerare illegali a meno di armonizzarli con l’ambiente. A regolamentare la situazione,almeno nelle strade extraurbane,sarebbe dovuto intervenire il “Nuovo codice della strada”, ma i risultati non si sono mai visti. Oggi,insomma,viviamo in quella giungla di cartelloni,seminati ovunque,senza nessun criterio,e a detta della gente,tutti sono ossessionati e schifati da questo mezzo o strumento chiamato pubblicità. Ma non solo: nel mirino di Cesare Nai c'è anche la cartellonistica stradale e...fluviale. "Se si togliessero di mezzo queste inutili cianfrusaglie,si risparmierebbero un sacco di soldi - spiega Nai ad Habiate Web Quotidiano - . Ho parlato con alcuni sindaci i quali hanno preso a cuore il problema,così come tanti cittadini abbiatensi". "La situazione di Castelletto non si discosta da quella nazionale - prosegue Cesare -. Milano,sotto questo aspetto,è la città messa peggio. L'impegno nel cercare di risolvere questo problema dovrebbe essere di tutti,perchè questa situazione esiste solo qui da noi in Italia. Al di là dei cartelli di segnaletica stradale - decisamente troppi - andrebbe regolamentata la cartellonistica pubblicitaria. Dove c'è un Naviglio,un Palazzo Stampa,l'Annunciata,la campagna,io eviterei di installare codesti cartelli. Dov'è la tanto decantata sensibilità nel confronti del paesaggio e della natura? Dov'è finita la sensibilità degli ambientalisti? Questo è un problema serio che coinvolge il territorio,l'ambiente,il paesaggio... e non c'è territorio immune dal problema". "Non posso inoltre sopportare tutti quei cartelli di segnalazione nautica recentemente posizionati sui Navigli,conche comprese - afferma ancora Nai -. Sono state deturpate visivamente zone incontaminate. Responsabile è il Consorzio Villoresi che ha agito su indicazione della Regione...Ogni ambito ha un suo responsabile". E poi c'è un altro discorso da fare: "al di là del fattore estetico e della reale efficacia di questi cartelloni pubblicitari,non è da sottovalutare il fattore-costi: se un cartellone costa x,il palo costa y e i lavori di posizionamento costano z,stiamo parlando di centinaia di euro cadauno che,moltiplicati,fanno migliaia e migliaia di euro... Su questo argomento sono sempre stato critico,indipendentemente da chi governa,perchè il buon senso imporrebbe di evitare di piazzare i cartelloni in prossimità del Naviglio o di una bella campagna verde. Occorre dire "alt" al più presto,ma non in maniera talebana,ragionando invece sui paesaggi che vanno salvaguardati e tutelati da questa invasione selvaggia di cartellonistica pubblicitaria" - conclude Cesare Nai.

NELLA FOTO: cartellonistica pubblicitaria nei pressi di Palazzo Stampa e dei Navigli a Bià
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(M.S.) - Un annuncio del Premier Matteo Renzi nel corso del programma di RaiTre "Che tempo che fa" condotto da Fabio Fazio,ha ridato una concreta speranza a chi da anni si batte ed è in cerca di sponsor e finanziamenti per far sì che il Cinemateatro Nuovo di via Binaghi possa finalmente riaprire i battenti dopo quasi un ventennio di inattività forzata. Cos'ha detto il Presidente del Consiglio in tv? Renzi ha spiegato che "per recuperare i luoghi culturali dimenticati,il Governo mette a disposizione 150 milioni di euro. Fino al 31 maggio tutti i cittadini potranno segnalare all'indirizzo di posta elettronica bellezza@governo.it un luogo pubblico da recuperare,ristrutturare o reinventare per il bene della collettività o un progetto culturale da finanziare. Una commissione ad hoc stabilirà a quali progetti assegnare le risorse. Il decreto relativo di stanziamento sarà emanato il 10 agosto 2016". E Barbara De Angeli,componente-factotum della Compagnia Filodrammatica "La Maschera" di Abbiategrasso,nonchè gestore della pagina Facebook "Riapriamo il cinemateatro Nuovo",non ha perso tempo,spedendo immediatamente la mail all'indirizzo sopra citato. Barbara invita i cittadini a fare altrettanto. "Finalmente abbiamo una carta da giocare - afferma soddisfatta la De Angeli - . Renzi ha comunicato che il governo metterà a disposizione dei fondi per un luogo pubblico da recuperare per il bene della collettività. Tutto questo verrà preso in considerazione in base alle segnalazioni dei cittadini. E' vero che non possiamo illuderci,ma è altrettanto vero che non abbiamo nulla da perdere e che,mal che vada,rimaniamo come siamo ora. Provare non ci costa nulla". Ricordiamo che ammonta a circa 2 milioni di euro la cifra necessaria affinchè il "Nuovo" possa essere rimesso in sesto,funzionale e soprattutto a norma di legge. "Per questo - afferma ancora Barbara - dobbiamo tempestare di mail l'indirizzo bellezza@governo.it Passate parola e chiedete a tutti i vostri amici di fare la stessa cosa". Qui sotto il testo completo della mail,elaborato dalla stessa De Angeli,da spedire corredato da nome e cognome. "Incrociamo le dita e proviamo a sperare" - conclude Barbara De Angeli.
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QUESTO IL TESTO DELLA MAIL DA SPEDIRE
Sono un cittadino abbiatense e scrivo perché vorrei riavere un pezzo importante della storia della mia città. Un teatro dall’acustica unica e inimitabile: Il Cine Teatro Nuovo di Via Binaghi ad Abbiategrasso (MI). Inaugurato nel gennaio 1961 dall’allora Cardinal Montini, poi Papa Paolo VI, ha offerto il suo palcoscenico a molti dei più grandi nomi del panorama artistico italiano. Cantanti del calibro di Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, Roberto Vecchioni, Francesco Guccini, Eugenio Finardi, Francesco De Gregori, Gino Paoli, Paolo Conte, Maria Carta. E soprattutto tanti, tanti attori straordinari: Franco Parenti, Ferruccio Soleri, Ernesto Calindri, Gianrico Tedeschi, Ivana Monti, Andrea Giordana, Carlo Hintermann, Adriana Asti, Lia Tanzi, Giuseppe e Micol Pambieri, Flavio Bucci, Giulio Bosetti, Alessandro Haber, Gino Bramieri, Marisa Merlini, Gianfranco Jannuzzo, Carlo Giuffrè, Simona Marchini, Corrado Pani, Pamela Villoresi, Lauretta Masiero, Glauco Mauri, Umberto Orsini, Annamaria Guarnieri, Renato Sarti, Ida Marinelli, Raf Vallone, Ugo Pagliai, Paola Gassman, Mario Scaccia, Maddalena Crippa, Aldo, Giovanni e Giacomo… e molti altri ancora Il nostro Teatro ha dato la possibilità di calcare le scene a giovani cantanti e musicisti abbiatensi, alle filodrammatiche, alle bande, ai cori, alle scuole di danza e a vari incontri di carattere culturale. Proprio qui il Cardinal Martini incontrò, nel 1987, i rappresentanti realtà cittadine. Da ormai un ventennio Abbiategrasso, città di 30000 abitanti, è rimasta orfana dell’unico luogo adeguato a fare cultura. Segnaliamo al Governo questa insopportabile assenza che subiamo da oltre 20 anni, nella speranza che sia una possibilità per la riapertura. Citando Paolo Grassi “Il teatro è un diritto e un dovere per tutti. La città ha bisogno del teatro. Il teatro ha bisogno dei cittadini”. Grazie per l’attenzione.
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