EDIZIONE DELLE ORE 10.30
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NELLE PAGINE DI CRONACA 1-2-3 TUTTE LE NEWS DELLA SETTIMANA
"L'EFFETTO VENDOLA" E' FINITO?
Che ne farà Luperini
del SeL abbiatense?
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(M.S.) - Alla luce dei deludenti (a dir poco) risultati rimediati non solo ad Abbiategrasso ma un pò dappertutto,pare evidente che l' "effetto Vendola" sia finito. E’ come se la sua sovraesposizione mediatica nel corso dell’ultimo anno avesse sortito l’effetto di un svuotamento complessivo delle belle speranze che egli incarnava.Forse la tecnica del "racconto", invece di rappresentare l’Italia di oggi, si è trasformata in una liturgia conformistica. La stessa sindrome che sta accusando Roberto Saviano.Qualcosa si è incrinato. Dissolto. Evaporato. Incenerito.Il risultato è sotto gli occhi di tutti. La gioiosa macchina da guerra messa su da Vendola accusa una pesante,pesantissima battuta d’arresto. Eppure ci si attendeva un deciso balzo in avanti in termini di consolidamento territoriale del partito e di voti. Infatti secondo l’Istituto Cattaneo (il più importante istituto di ricerca delle dinamiche elettorali in Italia - nda) il Sel e la Federazione della Sinistra hanno perso al primo turno il 16 % dei voti. Cioè c’è stata una flessione di ben 12.000 voti. Il che per movimenti politici di piccole dimensioni è davvero una catastrofe.Le motivazioni di questa debacle elettorale sono molteplici. Avanziamo alcune ipotesi sul perché l’ "effetto Vendola" sembra finito.Vendola è vittima del sentimento di generale antipolitica che sta contribuendo a liquefare i partiti. Il Sel in questo ha fallito in maniera evidente. Non è riuscito a far passare il messaggio che esso rappresentava una novità nel panorama politico italiano. Invece di organizzare il partito sul territorio in maniera "aperta" rispetto alla società, ha dato il via alla solita stanca e ritrita litania del partito tradizionale.Ovverossia una sfilza di coordinamenti, correnti, segreterie e via di questo passo. Insomma, l’ennesimo esempio di burocratizzazione di un partito.Fenomeno massimamente deleterio poiché favorisce il mercato delle tessere e crea un partito che non si pone in modalità dialettica con la realtà.Il messaggio politico di Vendola è troppo "letterario" e non arriva con sufficiente chiarezza a gente disperata che non sa cosa farsene di discorsi colti. Francamente capite cosa afferma Vendola quando parla in pubblico o risponde ad interviste? La sua comunicazione è piuttosto bislacca e fumosa. Sembra raccontare delle parabole che forse hanno un fondamento o un messaggio. Ma abbiamo bisogno di questo tipo di narrazione? Che denota, fra l’altro, un certa lontananza con i reali problemi della gente. Gente coinvolta in una crisi drammatica e che pretenderebbe altro dalla politica. Rassicurazione e provvedimenti adeguati in primo luogo.Il radicalismo di sinistra è oramai appannaggio di Grillo, mentre Vendola non sembra più in grado di incarnarne i valori. Perché questo? Certamente la sua carica di Governatore della Regione Puglia non rende plausibile il suo essere contro il sistema. Già il fatto di avere una carica istituzionale è un controsenso per qualcuno che interpreta sentimenti anti-sistema. A ciò aggiungasi che Grillo è più oratore populista rispetto a Vendola. Populismo che permette a Grillo un maggiore grado di successo nella comunicazione con gli elettori. Vendola sembra spiazzato in questo senso. Inoltre, la drammatica crisi socio-economica che attanaglia il nostro paese aumenta la radicalizzazione del dibattito e dello sconto. Radicalizzazione che privilegia chi parla senza fronzoli.Non è più tempo di protagonismo personale in politica. La gente è stufa di politici che si disegnano addosso formazioni politiche a proprio esclusivo consumo.Il "ghe pensi mi" negli ultimi vent’anni ha dato prove assolutamente negative e sconsolanti facendo precipitare la politica a semplice scontro fra signorotti. Pieni di sconfinato egocentrismo, ma privi di qualsiasi progetto politico. Orbene, la recitazione al singolare del verbo della politica non porta a nulla. I partiti - se intendono ritornare a interloquire con la gente - devono essere visti come strumenti corali di azione di un insieme di persone. Persone che decidono di sviluppare un progetto politica per via di comuni radici etiche e culturali.Persone che abbiano una visione al plurale e d’assieme della società. Persone che decidono mediante un forte dibattito e non perché qualcuno li comanda dall’alto. I partiti come declinazione di pluralità e non di singoli.Le note vicende giudiziarie in cui è coinvolto Vendola hanno giocato un ruolo fondamentale perché la gente ha considerato alla fine Vendola il solito politico. E Vendola non si è sottratto alle usuali reazioni messe in campo da un politico quando sbaglia. Infatti, ha dato il via alla saga dei "non so" o della "caduta dalle nuvole". Si vede che il morbo di Scajola fa proseliti anche a sinistra... Dove sta caro Vendola la sua differenza rispetto agli altri? Come si fa a dire che è del tutto normale riaprire i termini di un concorso? Si immagini cosa comporterebbe in termini di legalità e trasparenza la possibilità di riaprire un concorso in ogni momento. L’ennesima riprova che il politico si erge al di sopra della legge e si inventa una normativa pro domo sua. Ma ci si rende conto della gravità morale di simili affermazioni? La non definizione politica della "foto di Vasto" ha fatto capire a molti elettori del Sel che il centro-sinistra unito è a tutt’oggi un sogno. Un sogno perché non si possono costituire cartelli a sinistra quando ci sono le elezioni per poi dividersi per il resto dell’anno in noiose diatribe. D’accordo sulla necessità di preservare le identità di ciascuna componente della sinistra italiana, ma tale dettaglio non può diventare il motivo per rimandare alle classiche calende greche una reale sinergia politica. Per caso ci si è dimenticati delle fallimentari prove dei governi Prodi I e II, Amato e D’Alema? Un’unità effettiva e reale assumerebbe i connotati di un alto esercizio del principio di responsabilità. Soprattutto oggi che la situazione complessiva del paese è più che drammatica. Insomma, basta ricordarsi dell’unità a sinistra solo quando ci sono le elezioni.L’appoggio di Vendola a Ferrandelli è assolutamente scandaloso in quanto prima lo aveva avversato fortemente. Come mai questo dietro-front? Per caso anche il "poetico" Vendola è stato sedotto dalle sirene del poltronificio siciliano? Se così fosse ciò costituirebbe una sconfessione bella e buona di tutte le favole sulla moralità che ci stai propinando da alcuni anni a questa parte. Avrà pensato... Sono davvero bravo a recitare il ruolo di novello Esopo o La Fontaine. Perseverò su questa strada. Poi sotto sotto mi faccio un bel po’ di accordi stile "Prima Repubblica" in quanto alcune poltrone mi servono davvero per entrare nella stanza dei bottoni in Sicilia. Facendo così ha sabotato Rita Borsellino e le giuste speranze di vera rinascita che i palermitani onesti nutrivano. Solo per questo sabotaggio dovrebbe dimettersi da leader del Sel e darsi alle gioie della vita privata.Vendola si è circondato da troppa gente che nolenti e volenti sono rappresentanti della Prima Repubblica (Fava, Giordano, Mussi) e quindi agli occhi degli elettori persone "vecchie" e fin troppo legate a schemi della politica obsoleta. Che c’entrano queste mummie con il suo desiderio di creare un Sel capace di essere realmente alternativo alle stanche liturgie di una politica con la p minuscola? Che innovazione possono dare Fava, Giordano e Mussi all’implementazione di una nuova politica? Sono politici reduci di una stagione passata nella politica italiana. Possibile che devono portarsi sempre appresso i monumenti del passato? Gli italiani di sinistra vogliono novità. E novità significa persone nuove. Non hanno la malizia dei politici navigati? Chi se ne frega. L’Italia ha bisogno di aria fresca. Aria fresca. Aria fresca.Allora Luperini,cosa ne vuol fare del Sel abbiatense? Vuole finalmente cambiare registro? O aspetta che il mini-Titanic affondi tranquillamente?

Nella foto: Michelangelo Luperini,coordinatore di SeL abbiatense
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In barba all'offerta "usato sicuro"
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di MARIO SCOTTI
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In barba all'offerta "usato sicuro",in città per gli astensionisti è stata una vittoria epocale.Ma con la consegna a "Gigi",al secolo Pierluigi Arrara del fascione tricolore,Abbiategrasso converte a sinistra il senso di marcia e rilancia alla grande il settore automobilistico poichè le "vetture" attualmente in circolazione in città sono con il volante a sinistra (circolazione a destra) e quindi inadatte al nuovo tipo di viabilità.Grande impulso riceveranno i settori industriali abbiatensi in crisi come quelli del metallo e delle vernici poichè andrà rifatta tutta la segnaletica su decine e decine di chilometri di strade.Centinaia di lavoratori potrebbero essere così assunti per il periodo necessario,circa cinque anni,per effettuare le opportune modifiche.Qualcuno dirà che,terminati i cinque anni,sarebbero nuovamente disoccupati,ma non è così.Questi lavoratori saranno da subito assunti a tempo indeterminato per mettere in pratica quella che è l'idea fissa del nuovo sindaco:il taglio totale e costante dell'erba nei parchi pubblici e nelle aiuole cittadine,sfalcio troppo spesso dimenticato da Albetti negli ultimi mesi.Ammesso che si trovino i "danèe" per farlo. Perchè,a quanto pare,le casse del Comune sono più vuote della testa del Trota.Scherzi a parte (ma non troppo),"Ballottaggio? Ma andatevene a quel paese!".Più che un vento,quello degli astensionisti (55,18%) a Bià è stata una sberla in faccia ad un sistema-partiti che vacilla da tempo,che ne fa di tutte per perdere la propria identità e,soprattutto,non sa dare il buon esempio.Peggio:lo dà pessimo, l'esempio.Così nella città del Leone è l'Uomo Qualunque che sale in cattedra come può e contesta tutto quello che non gli piace più.A cominciare dalla Casta che è costosa,immobile, chiacchierona,indolente.Che fatica a prendere decisioni salvo quelle che interessano gli adepti. Che poi sono quelli che ha eletto lui con una crocetta apposta nell'urna.E' la rivoluzione dell'Uomo Qualunque.O della Donna Qualsiasi.Di certo questa antipolitica impersona la gente qualunque che ai partiti in questo ballottaggio le ha cantate chiare.A dispetto della Coalizione di Arrara, che si ritrova così ad essere un sindaco rappresentativo di neanche il 25% della popolazione,del Pdl,dello sgangherato Carroccio,del Pd e degli altri pure,tutto con le debite proporzioni.In fondo,a pensarci bene,quel Partito dell'Uomo Qualunque,non è poi così male.Stando così le cose.Ma non andate a dirlo al Prescelto,lasciategli smaltire commozione ed emozione.La sua unica preoccupazione,adesso,è quella di essere all'altezza della situazione (una ventina di metri circa,irta di ostacoli e spalmata di grasso,modello cuccagna) e del consenso che gli è stato dato.Poco,per la verità.Quasi 7.000 voti,poco più di un quarto degli aventi diritto al voto.Lui adesso si augura che si depongano le armi e i rancori della campagna elettorale "per costruire tutti insieme il bene comune della città".Appresa la notizia la città, previa telefonata a Formigoni,ha chiesto asilo politico a Milano.Perchè "i soliti noti",quelli che il "Furmiga" ha definito "buffoncelli",quelli che agiscono dietro le quinte quando il Prescelto è sul palco,alla città fanno davvero paura.A volte,anzi troppo spesso ritornano,in barba alle passate,sonore,bocciature.Ma lui,il "Gigi" non si pone il problema e gongola al pensiero di aver allestito un consiglio comunale all'insegna della gioventù.E dell'inesperienza.E non si scompone quando gli dicono che la Coalizione potrebbe già perdere qualche pezzo per strada.Secondo voi? Chi,all'interno del raggruppamento dei "sinistri" ha rimediato un risultato elettorale a dir poco disastroso? Vabbè che la presenza di quel partito avrebbe avuto in futuro la stessa voce in capitolo del due di picche a briscola ma,per Dio,la dignità è una cosa seria e il prendere atto del fallimento delle proprie proposte (ed agire di conseguenza),è cosa buona e giusta.Entro pochi giorni anche la Giunta del Prescelto sarà cosa fatta. Presidenza del consiglio comunale a Ceretti.Noi,in verità,l'avremmo assegnata a "Mimmo" Finiguerra che questo compito l'avrebbe svolto gratis,con relativo beneficio per le casse comunali che,come detto, sono più vuote della busta paga di un cassintegrato.Da Zelig e dalle fiction Rai e Mediaset è in arrivo una comica che in tempi come questi non guasta mai (leggasi risollevare il morale):Margherita Antonelli.Indovinate un pò? Assessore alla Cultura,almeno così si vocifera.Così come vox populi vox dei riferisce di due probabili ritorni,quelli dell'ex Lega Nord Flavio Lovati e dell'ex Prc Emilio Florio.Un altro nome "nuovo" è quello di Achille Albini,noto (si fa per dire) commentatore con la pretesa di far ridere sul sito web del Pd,al quale è stata ventilata l'ipotesi di occuparsi dell'assessorato allo sport.Per l'incarico di vicesindaco,venendo probabilmente a mancare l'apporto del coordinatore di quel partito di cui sopra,le carte si rimescolano.Stesso mare,spiaggia opposta.Il Pdl non è affondato,diciamo che non sta galleggiando.Imboccato Albetti l'inesorabile viale del tramonto per raggiunti limiti di età,chi sarà il nuovo leader delle truppe sbandate del centrodestra? Due papabili ci sarebbero:il "vecio" Giuseppe Bottene che ha the "right stuff",il quid e il carisma che fa di lui non un notabile qualsiasi,ma un leader,e il giovane Michele Pusterla,un glorioso passato nel Basket Abbiategrasso che tuttavia non ha mai smesso di andare a canestro, stavolta in politica.E con la dissoluzione del Pdl,che senza l'Albetti futuro pensionato a tempo pieno con l'hobby dell'Ersaf rischia di sciogliersi in una poltiglia fangosa e con l'impresentabile e agonizzante Lega a fargli da stampella, ( a proposito,i celtici da queste elezioni comunali sono...usciti bene,e la Padania abbiatense si è un pò ridimensionata:ormai si estende dal bancone alla seconda fila di tavoli nel bar di Gallotti) si apre il grande quesito per la prossima,dura,opposizione alla quale i pidiellini saranno ben presto chiamati e per le prossime elezioni comunali del 2017:dove andranno a sbattere i profughi di destra sbandati,sedotti e abbandonati dai cittadini? Resteranno tutti a casa a crogiolarsi nell'amarezza della fregatura presa il 21 maggio? Si riverseranno sul migliore erede dell'albettismo da intrattenimento e da dialoghi "burro o cannoni" con la piazza? In attesa di sapere da che parte andranno le truppe sparse e smarrite della "Grande Armada" dell'Albetti disfatto,una prospettiva toglie il sonno agli abbiatensi.Sono migliaia i cittadini che non riescono più a dormire per la preoccupazione.Visto che le casse comunali sono vuote come il serbatoio dell'auto di un disoccupato,il neo sindaco Arrara come si comporterà con l'Imu? Introdurrà nuove tasse? E a chi verrà affidato lo sportello donna di Tacchiniana memoria che un consistente aiuto alle famiglie bisognose in questi anni l'ha dato,eccome? Se a questo si aggiungono le inquietanti notizie degli ultimi giorni, tra scritte minacciose sui muri,nuove richieste di cassa integrazione,attentati,suicidi e terremoti,ecco che anche l'angoscia aiuta a ridurre la percentuale di ore di sonno dormite.Continuando di questo passo Abbiategrasso potrebbe raggiungere gli obiettivi con largo anticipo rispetto al resto della Lombardia.Siamo sulla buona strada,anzi,siamo proprio sulla strada,su una strada,in mezzo a una strada.
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FONDAZIONE PER LEGGERE
Al via il concorso
di scrittura ‘Giallo Verde’
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Giallo Verde è un concorso di scrittura dedicato agli over 18. Il genere letterario scelto per questo concorso è il giallo (e le sue declinazioni). Un giallo verde, però! Il concorso prevede infatti che i suoi partecipanti elaborino un’opera letteraria inedita che abbia un legame con il tema ambiente. L’iniziativa s’inserisce all’interno di Form@mbiente, il progetto partecipato di in-formazione su tematiche ambientali (www.formambiente.net) avviato dalla Fondazione Per Leggere, che si avvale della collaborazione di diversi partner ed è sostenuto da Fondazione Cariplo. Come si svolge? Il giorno del concorso verranno forniti degli incipit elaborati da scrittori affermati, e da questi bisognerà partire per inventare la propria opera in poco tempo.I partecipanti avranno infatti a disposizione 500 minuti per dimostrare la loro abilità di scrittori. L’appuntamento è per sabato 23 giugno dalle 10 in avanti presso le biblioteche di Cuggiono, Cassinetta di Lugagnano e Rozzano.I partecipanti potranno presentare un solo elaborato di loro produzione, scritto in lingua italiana e rigorosamente inedito. La lunghezza dei testi non dovrà superare le 25.000 battute, spazi esclusi, scritte con carattere Times New Roman corpo 12 se scritti col proprio pc o, se scritti a mano, in carattere stampatello. Il testo dovrà essere consegnato prima delle ore 20 su chiavetta o a mano agli organizzatori. Ai primi classificati verrà riservata una pubblicazione su supporto ancora da definire (online, cartaceo, all’interno della pubblicazione di progetto). Riconoscimenti morali ed eventuali altri premi andranno inoltre a chi otterrà il maggior numero di preferenze dalla giuria. Per ulteriori informazioni:
(info@formambiente.net 02-94969840).
“Attraverso la parola scritta – spiega il Presidente di Fondazione Per Leggere Cesare Nai – riteniamo sia possibile indagare ed approfondire in modo non convenzionale le principali questioni legate all’ambiente e al rispetto del territorio. Mi auguro – continua Nai – di vedere una partecipazione numerosa a quest’evento, che s’inserisce in un progetto ben avviato, Form@mbiente, che sta contribuendo in modo significativo allo sviluppo di un processo di cittadinanza attiva rispetto a queste tematiche”.
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Il triste commiato
di Roberto Albetti
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di MARIO SCOTTI
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"Un ringraziamento sincero,non formale,non retorico ma intenso a tutti gli elettori che mi hanno sostenuto e ridato fiducia e che,con il loro voto,hanno scelto il futuro di Abbiategrasso".Con queste parole pronunciate nel corso della sua ultimissima conferenza stampa,l'ormai ex sindaco della città del Leone Roberto Albetti,67 anni,si è congedato dalla cittadinanza."Purtroppo - ha detto Albetti - il voto del 20 e 21 maggio ha fatto emergere la negatività di questo periodo politico che stiamo vivendo e il dato relativo all'astensionismo è davvero brutto.Che ad Abbiategrasso il sindaco venga eletto con una percentuale al di sotto del 45%,il che significa rappresentare appena il 25% della popolazione,la dice lunga sullo scontento dei cittadini e sulla loro avversione nei confronti della politica e del governo Monti in particolare che li tartassa a più non posso"."Ringrazio i miei più stretti collaboratori - ha proseguito l'ex primo cittadino - lo staff del Comune,i dipendenti comunali,i miei assessori e tutti i consiglieri comunali per il sostegno che mi hanno dato in questi cinque anni di lavoro".Perchè la giunta di centrodestra,come ha più volte sottolineato lo stesso Albetti "Ha lanciato una grande sfida alla città,ossia quella di renderla più dinamica,viva,condivisa,sempre tesa verso una speranza.Noi ci abbiamo sempre messo una gran voglia di fare,di combattere e di portare avanti le questioni.Ringrazio anche chi mi ha espresso solidarietà,da Arrara a Finiguerra e a molti altri,condannando le scritte sui muri che mi hanno offeso personalmente.L'episodio è emblematico di un brutto clima che si è venuto a creare.E' troppa la voglia di andare contro qualcuno o qualcosa".E a proposito di Finiguerra,"Ha raccolto i voti di chi ha detto no a una situazione difficile del Paese come,del resto,li ha raccolti il centrosinistra"."Rivolgo un sincero augurio a Gigi Arrara con l'auspicio che lui possa lavorare da subito per il bene comune della città con il metodo della sussidiarietà,cioè valorizzare le realtà presenti ad Abbiategrasso".Uno sguardo,poi,al futuro suo e del Pdl."Continuerò a lavorare mettendo a disposizione la mia esperienza per cercare di portare a termine ciò che mi sta più a cuore,ospedale in primis,l'opera più importante che abbiamo realizzato.E con esso sostenere tutte le associazioni di solidarietà esistenti.Laddove mi sarà consentito fornirò il mio contributo.Io non porto rancore,casomai sono gli altri a portarlo:mi rendo disponibile a collaborare per portare a termine le grosse "partite" che non sono state capite nè dai cittadini nè da alcuni sindaci della zona.Mi riferisco all'Expo e al Tavolo del Nord-Ovest".Albetti afferma che anche il Pdl intende collaborare con la nuova amministrazione "e mi auguro che si possa instaurare un atteggiamento positivo superando le contrapposizioni e le cattiverie che hanno caratterizzato la campagna elettorale".Per quanto riguarda il futuro politico del centrodestra "lavoreremo per creare anche ad Abbiategrasso una nuova aggregazione di moderati,uno "scatto" di novità che tutti si attendono.Daremo,poi,molto spazio ai giovani che hanno voglia di impegnarsi per il rinnovamento".L'ex primo cittadino termina l'incontro con la stampa dicendo grazie alla città,nonostante non l'abbia riconfermato,"Una città che amo e che ho sempre servito con passione e con tanta umanità".E questa umanità gli è stata testimoniata "Dalla gente che incontro per strada la quale mi ringrazia per tutto quello che ho saputo fare".Albetti,infine,legge una lettera che una famiglia abbiatense gli ha inviato e a un certo punto si interrompe,si commuove,scoppia quasi in lacrime..."Io e mia moglie abbiamo apprezzato il lavoro svolto dalla sua amministrazione e sappiamo delle sue doti umane e della sua assoluta onestà".Testimonianze importanti che per una persona vanno al di là dell'impegno profuso.Cala così il sipario sull'Albetti sindaco e sulla sua amministrazione.Arrivederci fra cinque anni? "Vedarem,se qualcun altro sarà più bravo di me gli cederò volentieri il posto".

Nella foto: Roberto Albetti nel corso della sua ultima conferenza stampa
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Centri ricreativi. sono online
le graduatorie definitive
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Sono online sul sito web del Comune le graduatorie definitive dei centri ricreativi: tutte le domande per la scuola dell'infanzia estiva sono state accolte, mentre, per quanto riguarda la Colonia Enrichetta, non è stato possibile soddisfare totalmente le richieste pervenute. Nel caso dovessero rendersi disponibili dei posti, l'ufficio Servizi Scolastici avviserà le famiglie dei bambini in lista d'attesa nelle diverse settimane.Sarà possibile accedere al servizio solo dopo il pagamento della quota di frequenza: i bollettini di pagamento devono essere ritirati all’ufficio Servizi Scolastici del Comune in piazza Vittorio Veneto, aperti al pubblico dal lunedì al venerdi dalle 9 alle 12.30 e il mercoledì dalle 15.30 alle 17.30. Le famiglie dei bambini che frequenteranno la scuola dell'infanzia potranno averli da venerdì 8 giugno, per la Colonia Enrichetta, invece, i bollettini saranno disponibili da giovedì 31 maggio.Il versamento della quota per la Colonia Enrichetta deve avvenire entro e non oltre venerdì 8 giugno; per la scuola dell'infanzia, invece, il termine ultimo è lunedì 25 giugno. La quota può essere versata allo sportello della Tesoreria Comunale - Banca Popolare di Milano, agenzia di piazza Marconi, oppure anche con bonifico bancario (IBAN: IT12 Z05584 32380 000000015080).
La ricevuta va consegnata all’ufficio Servizi Scolastici sempre entro il termine ultimo per il pagamento: è possibile inoltrarla anche via email, all'indirizzo istruzione@comune.abbiategrasso.mi.it Anche il costo del pasto (pari a 4,22 euro al giorno) deve essere caricato anticipatamente sulla tessera della refezione scolastica, con le consuete modalità: chi non fosse in possesso della tesserina plastificata, potrà richiederla al momento del ritiro del bollettino di pagamento. Per qualunque informazione, i Servizi Scolastici sono disponibili ai numeri 02-94692.371/372/373.
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"GIGI" E' IL NUOVO SINDACO
DI ABBIATEGRASSO
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di ALBERTO NEGRI
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Il centrosinistra riconquista con un ampio consenso la città di Abbiategrasso. La disfatta del centrodestra è stata totale: anche Magenta e Legnano hanno visto vincitore al ballottaggio il candidato del centro-sinistra. Pierluigi (Gigi per gli amici) Arrara, dopo aver ricoperto le cariche di assessore, vicesindaco, capogruppo del Pd all’opposizione, ora finalmente può rivolgersi ai cittadini abbiatensi nella veste di Sindaco, di primo cittadino di quella città che “ha deciso di amare”, scendendo in campo e accettando una sfida tutt’altro che facile. Aveva infatti di fronte a lui due avversari non facili: uno era lo zio Albetti del PDL, forte delle truppe ciellini e amico del Governatore Formigoni, l’altro era Finiguerra, forte del consenso di chi voleva cambiare totalmente il modo di fare politica in città. Oltretutto quest’ultimo pescava consensi nello stesso bacino elettorale di Arrara, cioè quello che voleva un’alternativa al centrodestra albettiano. Certamente a favore di Arrara e del centro-sinistra ha giocato il vento nazionale favorevole con la caduta degli dei (Berlusconi e Bossi).C’è da dire però che Finiguerra poteva essere il Grillo di Bià e giocare un brutto tiro. Ma così non è stato, quest’ultimo, pur raccogliendo ampi consensi, non è arrivato per una manciata di voti al ballottaggio.Quindi il popolo sovrano ha scelto e ha scelto senza margini di dubbio chi era forse più conosciuto in città. Era sufficiente vedere il tifo da stadio quando, durante una provvidenziale interruzione del diluvio di questo pomeriggio, Arrara, già vincitore, è arrivato per ultimo (anche oggi era impegnato nel suo lavoro di imprenditore) presso la sede della Coalizione, dove lo aspettavano i suoi. Abbracci, baci, strette di mano e commozione lo hanno circondato.Evidentemente Arrara ha saputo meglio di altri parlare al cuore della città, ha saputo interpretare quel ruolo di capitano di una squadra da lui sempre invocato. E questo lo ha premiato. Quella che all’inizio poteva sembrare una sua debolezza, cioè il non voler essere un leader carismatico solo al comando, si è trasformata in una grande forza, in una capacità di aggregazione, di coinvolgimento, che ha saputo mettere e tenere insieme, con pazienza e lungimiranza, persone di provenienza politica diversa: da Rifondazione Comunista alla lista, non certo di sinistra, Ceretti, passando per il PD che ha fatto la parte del leone, anche in termini di consenso elettorale, portando sette esponenti in consiglio comunale. Alla fine ha voluto con una scelta coraggiosa il sindaco di Firenze, Matteo Renzi al suo fianco per chiudere la campagna elettorale, nonostante qualche mal di pancia anche fra i suoi sostenitori.“Sono emozionato e commosso – ha dichiarato il neo-sindaco, non appena siamo riusciti a strapparlo per qualche minuto all’abbraccio caloroso dei suoi fan e ai consueti rituali di festeggiamento - ringrazio chi mi ha sostenuto e dedico questa vittoria soprattutto ai giovani che sono stati la parte più interessante di questa lunga campagna elettorale.Ai cittadini che mi hanno dato un’enorme fiducia dico che accetto questa responsabilità con la preoccupazione di un cinquantenne e l’entusiasmo di un diciottenne. Sono orgoglioso – ha sottolineato ancora Arrara – di essere il sindaco di una città che ho sempre amato e spero di essere all’altezza della fiducia e del consenso che mi è stato dato. Mi auguro che al più presto si depongano le armi e i rancori della campagna elettorale per costruire tutti insieme il bene comune della città”.Alla domanda sui motivi della sconfitta così marcata del centrodestra Arrara ha detto che quest’ultimi hanno perso non tanto per colpa di Albetti, ma perché in questi anni non hanno saputo cogliere le attese della gente, che non erano solo quelle di avere una bella città,ma soprattutto quelle di occuparsi del lavoro e della crisi economica, “voglio un’amministrazione attenta ai bisogni reali delle persone. I dati confermano che chi ha votato in più nel ballottaggio ha votato per me”.Entro una settimana Arrara presenterà alla cittadinanza i nomi della nuova Giunta ed entro quindici giorni sarà convocato il primo consiglio comunale. “La squadra è quasi pronta – ha detto Arrara – e le persone saranno espressione di un rinnovamento, ci saranno esponenti tecnici e competenti per fare al meglio il bene della città.Perché vogliamo lavorare con la gente e per la gente, amministrare la città coinvolgendo anche le forze dell’opposizione”. Alla domanda invece su quale sarà la sua prima decisione il neo-sindaco ha risposto che farà subito un’ordinanza per un taglio dell’erba nei parchi pubblici, dimenticata in questi giorni. Poi naturalmente prenderà in esame nei prossimi giorni tutte le emergenze che lo attendono. Da ultimo Arrara ha ribadito di essere sicuro che la sua amministrazione potrà senz’altro restare in carica per i prossimi cinque anni per “amministrare con amore la città”, come aveva detto il sindaco Renzi.
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Fiori e Colori, per una domenica
di festa tra arte e hobbistica
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Esposizioni di quadri e di fotografia, partite di scacchi, dimostrazioni sportive e giochi per i più piccoli, spettacoli teatrali e musica: ecco un assaggio delle proposte che domenica prossima, 27 maggio, animeranno il quartiere di Castelletto per l’intera giornata nel corso della manifestazione “Fiori e Colori”, promossa dai Servizi Culturali del Comune in collaborazione con alcune realtà associative cittadine - Iniziativa Donna, Gli Amici del Sorriso e il Centro di informazione maternità e nascita Il Melograno.L’evento riconferma l’ormai collaudata formula che abbina eventi e iniziative culturali e artistiche al mercatino degli “espositori per passione”, artigiani e hobbisti che a partire dal mattino porteranno le loro originali creazioni lungo l’Alzaia del Naviglio Grande.A questi si affiancheranno gli Amici dell'Arte e della Cultura, con un’esposizione di quadri, mentre nel parco pubblico di Castelletto saranno concentrati tutti gli altri eventi: il Circolo Fotografico Abbiatense porterà una rassegna di immagini incentrate sul tema dei fiori, mentre una scacchiera gigante e alcune scacchiere in formato standard resteranno a disposizione di chiunque desideri cimentarsi nel gioco, con il supporto del Circolo Scacchistico dell'Abbiatense. Qui, inoltre, sarà presente anche l’associazione Yoshitaka insieme ad altre realtà sportive, con esibizioni delle diverse specialità e materiale informativo.Dalle 16 alle 18, l'associazione Il Melograno organizzerà giochi e attività creative per i bambini utilizzando fiori e colori.Alle 16.30 sempre i più piccoli potranno assistere, nello spazio antistante Palazzo Stampa, allo spettacolo organizzato dall'associazione Iniziativa Donna: "Alberi, Ombrelli & Nuvole", questo il titolo della rappresentazione a cura dell'associazione Scarpanò (In caso di maltempo, lo spettacolo si terrà nello spazio "Tutta colpa di Ipazia" di vicolo Cortazza 1, nel centro storico della città). Ci saranno poi anche occasioni dedicate all’enogastronomia: sempre nel parco pubblico di Castelletto, infatti, gli Amici del Sorriso prepareranno il pranzo (a base di gnocco fritto e salumi) e, nel pomeriggio, la merenda (con pane e nutella). L’intero incasso sarà devoluto in beneficenza.Gran finale alle 18, quando l'Orchestra di musica popolare di Ellwangen, città tedesca gemellata con Abbiategrasso, si esibirà in un momento di folklore e allegria.Particolarmente variegato e ricco, dunque, il programma della manifestazione, al quale si affiancano le due mostre a tema visitabili all’interno del Castello Visconteo: in “Ninfee ed altri fiori” si possono ammirare scatti e opere di Margrieta Jeltema, artista capace di spaziare dalla fotografia alla scultura, dalla poesia alle creazioni con la ceramica, sempre con originalità e grande sensibilità. “Uno, Nessuno e Centomila” è, invece, l’esposizione di Marco Ristucci, fotografo attento ai temi del paesaggio urbano e naturale che si è soffermato sull’albero come organismo simbolo di ogni altro essere vivente.Entrambe resteranno aperte dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 19, con ingresso libero. Il programma completo della giornata è disponibile sul sito www.comune.abbiategrasso.mi.it
Per informazioni, è possibile contattare i Servizi Culturali del Comune nella sede di piazza Marconi, tel. 02-94692.220/292/295, email cultura@comune.abbiategrasso.mi.it
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Bià urla il proprio sdegno per
il vile attentato di Brindisi
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di KATYA CHIEREGATO
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Dopo il vile attentato che si è consumato sabato 19 maggio davanti alla scuola superiore Falcone-Morvillo di Brindisi, costato la vita ad una ragazza di 16 anni, mentre versa in condizioni gravissime una sua coetanea e si contano 6 feriti gravi, l'Italia ha deciso di fermarsi – presidi sono stati organizzati in tante città – per dimostrare solidarietà alle vittime e urlare il proprio sdegno per un gesto che riporta alla memoria le stragi, le tante vittime mietute dalla criminalità nel nostro Paese.Anche ad Abbiategrasso si è riunito un presidio alle 18,00 di sabato in Piazza Marconi, presenti le autorità e tanti cittadini.Abbiamo raccolto qualche commento tra i presenti. Gigi Arrara:"Abbiamo deciso di fare questo presidio invitando tutte le forze politiche abbiatensi, quindi con tutti i candidati non solo quelli del ballottaggio per dimostrare il nostro sdegno e la nostra rabbia di fronte a questo attentato. Oltretutto con l'obiettivo di andare a colpire gli studenti e la scuola ci sembra di una gravità estrema – al di là del dolore e della sofferenza per la ragazza, Melissa, che è morta -l'obiettivo è andato al di là di ogni ragione; in un momento di vuoto politico come c'è adesso, la paura è tanta perchè, sempre, quando ci sono state queste forme di attentato, la politica era in crisi e oggi siamo così; non vorremmo fosse proprio l'inizio di un'escalation. Il presidio vuole testimoniare lo sdegno verso quello che è successo”. Il Sindaco Roberto Albetti:"La mafia, nonostante gli arresti di questi anni, nonostante la caccia ai boss e il lavoro per cercare di fermare il propagarsi del fenomeno malavitoso – a mio parere -vuole far vedere che c'è ancora ed è andata a colpire vigliaccamente dei ragazzi innocenti, ed è la cosa che addolora di più. Bisogna, quindi, unirsi tutti per dire no a questi movimenti mafiosi che effettivamente sui nostri territori stanno rialzando la testa in questo momento di debolezza istituzionale. Ricordiamoci che siamo in presenza di un governo tecnico e non di un governo politico voluto dal popolo e questo favorisce anche queste situazioni”. Marina Villa già nella lista di Domenico Finiguerra: "Non si può più fare finta di guardare da un'altra parte, dobbiamo riprendere l'idea di senso civile di appartenenza ad una comunità e solo questa appartenenza può fare escludere quello che alla comunità non appartiene. E' un gesto da vili, da vigliacchi, sono i nostri figli ad essere stati toccati. Penso sia un gesto legato alla commemorazione (l'attentato a Giovanni Falcone n.d.r.) alla carovana dei 20 anni contro la mafia per Falcone e Borsellino per tutti quelli che hanno dato la loro vita per lo Stato. E' impensabile che uno Stato civile come il nostro possa uccidere i propri figli; non posso pensare di appartenere ad uno Stato in cui accadono queste cose, ed è un paese che amo profondamente ma non si può. Ed è compito di tutte le amministrazioni fare in modo che non si creino spazi per clientelismi, familiarilismi; si deve trovare il modo di dare trasparenza su ogni cosa e penso che la mafia possa giocare finchè ci sono degli accordi che stanno sotto e che non sono trasparenti. Io penso che un'idea di trasparenza, la possibilità per chiunque di accedere alle informazioni sia essenziale per fare pulizia e spetta a tutti noi, nel nostro piccolo portare avanti questo discorso”.Emanuele Gallotti:"A prescindere da chi lo abbia fatto, è un'azione deplorevole. Non ricordo un attentato davanti ad una scuola dove ci sono dei ragazzi. Siamo in pieno stato di guerra; non è un bel momento per il nostro paese e non credo sia addebitabile alla crisi economica che è ciclica. Il problema è che ci sono troppe esigenze da parte della gente e non ci si accorge che le cose importanti sono altre. Certamente una persona normale non fa gli attentati, non fa queste cose”.Sembra doveroso concludere con quanto scritto su un foglietto distribuito in piazza durante il presidio, una frase del Giudice Paolo Borsellino: “Chi ha paura muore ogni giorno, Chi non ha paura muore una volta sola”.
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L'ESPLOSIONE
dietro le vetrine
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di SILVANO BRUGNEROTTO
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La notizia me l’ha data mia madre sabato mattina verso le 10, al telefono: “Hai saputo della bomba a Brindisi?” “No, non so nulla”, ho risposto. Ero da un paio d’ore impegnato in chiesa per la prima confessione di mia figlia Alessia, un turbine di bambini tesi e di genitori emozionati. Alla fine della cerimonia, durante il rinfresco in oratorio, ho riacceso il cellulare e ho ricevuto appunto la telefonata.“L’hanno messa davanti alla scuola dove avevamo il negozio”, ha continuato mia madre, “la bomba ha divelto anche le serrande”.Io, che sono di Brindisi, me lo ricordo bene, l’istituto professionale Morbillo-Falcone. Era a una sessantina di metri dal negozio dei miei genitori, proprio al di là della strada.La mattina verso le otto, quando io e mio padre alzavamo le serrande, erano proprio le ragazze di quell’istituto le prime a fermarsi accanto alle vetrine di bomboniere ed articoli da regalo. Io, dall’interno del negozio, guardavo spesso i loro volti sognanti. Chissà a cosa pensavano, quelle ragazze. Forse al loro matrimonio, da celebrare chissà quando, chissà con quale principe azzurro.Poi proseguivano e attraversavano il viale, mescolando i loro sogni romantici con le aspirazioni lavorative. Quella scuola le avrebbe aiutate a realizzarsi professionalmente, trasformandole magari in stiliste di moda. Chissà, con un po’ di fortuna e di impegno avrebbero avuto una splendida carriera di figurinista o disegnatrice fashion, con inviti sui palcoscenici di Milano o Parigi.Quindici anni fa io a Milano ci sono andato davvero, per seguire un altro tipo di sogno, di appuntamento professionale. E stamattina, mentre mia figlia di otto anni aveva gli occhi emozionati per il suo primo sacramento, ho ricevuto la telefonata con la notizia della bomba.Per un attimo, gli occhi di Alessia si sono mescolati con quelli delle ragazze che vedevo dalle vetrine del mio negozio, e sono rimasto interdetto, senza sapere bene cosa pensare.Mafia? Terrorismo? Tecnicamente sarà importante riuscire a saperlo, ma ciò non cambierà nulla del nostro sbigottimento. Quella bomba, qualunque significato le verrà attribuito, rimarrà priva di senso nelle nostre coscienze.
E’ qualcosa che trascende il significato politico, qualcosa di più grave di un attacco alle istituzioni. E’ un’aggressione al futuro ed ai sogni delle nuove generazioni, al diritto alla vita ed alla sicurezza dei nostri figli.E’ anche un atto che scuote la mia personale memoria.Un’esplosione raccapricciante di occhi sognanti dietro le vetrine.
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Memorie della televisione
allo Spazio Ipazia
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Il mondo della televisione conserva preziose memorie, scampoli di ricordi e vita vissuta. Sarà compito del giornalista Ivan Donati – penna di Milanodabere e Parconaviglio, nonché conduttore di una striscia radiofonica, "Vissi d'arte vissi d'amore", in onda il mercoledì su Radio Classica – introdurre gli interessati al patinato mondo televisivo. Gli incontri sono in programma tutti i giovedì alle 21.00, dal 24 maggio al 14 giugno allo Spazio Ipazia di Abbiategrasso. Per iscrizioni: 340-1666184.Questo il programma:
giovedì 24 maggio
Dalla radio alla tv: gli esordi e i primi anni della Rai, fra censura, rigore e partiti.
giovedì 31 maggio
I grandi varietà di Antonello Falqui e il Carosello. Gli uomini e le donne Rai: Mike Bongiorno, Corrado, Pippo Baudo, Enzo Tortora e Raffaella Carrà.
giovedì 7 giugno
I scintillanti anni '80: dal monopolio al duopolio. L'avvento di Fininvest e il nuovo modello culturale. Drive In, i contratti milionari e le showgirl. Il pop e il nazional popolare.
giovedì 14 giugno
La tv di oggi: i reality, il nuovo linguaggio, il non-conduttore. L'avvento del digitale terrestre e la frammentazione dell'offerta. Gli sviluppi futuri.

www.parconaviglio.com
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15a edizione del gemellaggio
scuola musicale di Ellwangen
e "Carducci-Correnti"
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Con il concerto del 19 maggio al teatro-fiera, la scuola media “Carducci-Correnti” e la scuola civica di musica “Johann Melchior Dreyer” di Ellwangen hanno celebrato il 15° anniversario del gemellaggio. Un evento musicale e culturale arrivato alla sua 15° edizione: una storia con un ricco passato alle spalle, ormai destinata a continuare nel tempo, all’insegna dell’amicizia fra i popoli attraverso la musica.“E’ certamente un’occasione di festa all’insegna dell’amicizia, della crescita culturale dei nostri ragazzi e del territorio – sottolinea la dirigente scolastica Marina Baietta - proprio nel momento dell’arrivo della delegazione di ragazzi e docenti di Ellwangen, è stato bello vedere che tra le famiglie ospitanti e i ragazzi ospitati c’era una conoscenza precedente insieme a un rinnovare l’ospitalità di cui avevano goduto i nostri ragazzi quando erano stati a Ellwangen due anni fa. Un evento che è arrivato alla 15a edizione può essere considerato una storia che va avanti in parallelo e nella direzione di quella crescita dell’unità europea, che non è solo un fatto formale, ma una ricerca di relazioni più umane di fronte alla bellezza che la musica evoca sempre”.“Ritornando alle origini dell’evento - ribadisce la dirigente Baietta - ci sentiamo di ringraziare chi lo ha pensato e voluto: le amministrazioni comunali della città di Ellwangen e di Abbiategrasso (il gemellaggio è nato quando il sindaco di Abbiategrasso era Aldo Agosti), ma soprattutto la preside Anna Bozza e il professore Antonello Ghidoni. Al concerto di sabato 19 sono stati invitati anche tutti i ragazzi che in questi anni sono stati protagonisti del gemellaggio e degli incontri musicali. Devo dire che la nostra orchestra è cresciuta in questi anni grazie anche a questi incontri e confronti con la scuola civica di musica di Ellwangen. A questo proposito ci auguriamo proprio che la storia possa continuare per renderci sempre più ricchi a livello umano e culturale. Desidero infine ringraziare chi ha sostenuto questo evento, il gruppo di genitori che lo hanno organizzato, le famiglie ospitanti, i docenti e il personale della scuola, gli alunni e l’attuale Amministrazione comunale che ci ha sostenuto finanziariamente”.
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L'ottava festa
dei pensionati Cisl
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Una festa per ricordare i primi 60 anni della Federazione Nazionale Pensionati CISL alle quale oltre 300 persone hanno aderito. L’ottava ‘Festa del Tesseramento’ si è svolta venerdì 18 maggio, presso la Cascina Pietrasanta a Pontevecchio di Magenta come da tradizione.Nel corso della manifestazione sono state riconosciute con una targa le persone, donne e uomini, che hanno contribuito alla crescita della categoria pensionati CISL sul territorio. Un impegno e una continuità anche per le future generazioni. In memoria degli iscritti defunti è stata celebrata la santa messa da Don Eusebio, parroco di Pontevecchio. Il quale ha portato un messaggio di speranza e di incoraggiamento nel proseguire la nostra attività per essere di riferimento ai bisogni delle persone e delle famiglie.Il Segretario Generale Alessandro Grancini nel ringraziare la Cooperativa San Rocco per l’ospitalità data nell’utilizzo della struttura, dalla disponibilità del personale e per l’accoglienza riservata, ha evidenziato il contesto che stiamo vivendo in questi anni di crisi, da un passato caratterizzato da una epoca di stabilità in ambito lavorativo e famigliare a quella attuale dove è predominante la precarietà, per questo il Sindacato dovrà più che mai impegnarsi per tutelare i lavoratori, pensionati, giovani e le loro famiglie sui temi del lavoro e dei servizi a livello locale.La festa si è conclusa con l’estrazione dei premi:
1° Premio biglietto estratto n.00335; 9° Premio biglietto estratto n.01860;
2° Premio biglietto estratto n.00615; 10° Premio biglietto estratto n.02078;
3° Premio biglietto estratto n.07493; 11° Premio biglietto estratto n.00269;
4° Premio biglietto estratto n.01730; 12° Premio biglietto estratto n. 02049;
5° Premio biglietto estratto n.07479; 13° Premio biglietto estratto n.00030;
6° Premio biglietto estratto n.03829; 14° Premio biglietto estratto n.01716;
7° Premio biglietto estratto n.09965; 15° Premio biglietto estratto n.04062.
8° Premio biglietto estratto n.05687;
Per il ritiro dei premi passare alla sedi pensionati di lega di paese o presso le sedi di zona.

Nella foto: l'elenco dei premiati per la zona di Abbiategrasso
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Un contrappunto di
"Cambiamo Abbiategrasso"
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Leggiamo quanto pubblicato a firma del signor Amodeo, scritto che, come gruppo “Cambiamo Abbiategrasso”, riteniamo meriti un contrappunto.In questa campagna elettorale, ci siamo sempre tenuti assai lontani da polemiche sterili e delegittimazioni personali. Abbiamo solo posto rilievi e considerazioni documentate di carattere politico, pertanto invitiamo il signor Amodeo ad illustrarci una sola circostanza, altrettanto documentata e puntuale, che possa contraddire quanto sopra. Ci saremmo aspettati che le forze della coalizione fossero fortemente impegnate nella campagna per il ballottaggio, ci rendiamo conto che invece preferiscono utilizzare tempo ed energie nel denigrare il nostro operato. Dobbiamo pensare che dopo il primo turno, tanto penalizzante in termini elettorali per molti partiti della coalizione, ci sia stata una sorta di “liberi tutti” ? Date le tanto sbandierate dichiarazioni di rispetto nei nostri confronti, delle richieste di collaborazione, rilasciate in questi giorni alla stampa dal candidato Arrara, dobbiamo ritenere che il signor Amodeo non approva o si ritenga svincolato da tali dichiarazioni? Ci creda, capiamo perfettamente l’imbarazzo nel dover proporre al suo elettorato un voto a favore di un candidato già presente insieme all’avversario del centro destra nelle liste della Democrazia Cristiana.Comprendiamo che chiedere il sostegno per favorire ex leghisti, personaggi legati a FLI ed ad altre figure “storiche ” della politica abbiatense che hanno votato a favore di tangenziali ed inceneritori, lasciandoci in eredità una ferrovia disastrata e dimezzata, sia operazione politica di grande difficoltà.Ma ci lasci dire, signor Amodeo, che gettare fango su quelli che si ritengono essere avversari (ma come, dimostrato dal voto, tanto del suo elettorato come quello di altri suoi compagni di viaggio, non la pensa esattamente allo stesso modo) non rappresenta la strategia migliore per risollevare le proprie sorti, per darsi visibilità politica.Meglio sarebbe riflettere sui significati veri del voto, evitando di buon grado di assegnare a chi non partecipa alle ammucchiate elettorali, la patente di “antipolitico”.Noi facciamo politica, signor Amodeo, politica vera, di quella che la gente capisce e che, evidentemente, vota. Forse la sua collocazione non è stata altrettanto compresa, conceda un favore a tutti facendosene una ragione, senza sprecare tempo a scagliare anatemi tristi quanto risibili.Altre occasioni ci hanno indotto alla tentazione di rispondere ad attacchi e denigrazioni senza senso, ma ci siamo sempre limitati a commentarle nel nostro interno, per non fomentare discussioni senza alcun costrutto. Cercheremo, nel limite del lecito, di rimanere al di fuori di questioni legate ad una politica che non ci piace e faremo di tutto affinché questa nostra replica rimanga unica nel suo genere in quanto siamo comunque convinti di essere al di sopra ed al di fuori di tale mercato.“Ciò che nuoce gravemente alla salute dei benpensanti, è la libertà degli altri.”

Cambiamo Abbiategrasso/ Coccinelle
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Non me l'aspettavo
da te, Domenico!
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Leggo su Habiate Web la risposta di Finiguerra ad Amodeo. Vorrei fare qualche considerazione in merito. Non me l'aspettavo da te Domenico! La tua derisione verso Rifondazione Comunista per aver preso solo 262 voti ad Abbiategrasso. Sicuramente pochi! Volevo ricordarti che Rifondazione è comunque presente su tutto il territorio nazionale con punte che vanno dal 3% al 10% dati delle ultime elezioni amministrative (vedi la bellissima adesione alla manifestazione organizzata della Federazione della Sinistra svoltasi a Roma il 12 maggio in cui c'erano 40mila persone contro il governo Monti e per la difesa dell'art.18, presenti i compagni di SEL, una delegazione dell'IDV, il movimento NO TAV, i precari della scuola, i cassintegrati dell' IRIBUS, il Comitato dei beni comuni, ecc...).A dimostrazione di quello che proponiamo per l'unità della sinistra su basi federate tra partiti, associazioni, comitati, uomini e donne e che speravamo di ottenere anche per Abbiategrasso.Quando dici che,nella coalizione c'è il vicesindaco leghista fuoriuscito dalla giunta Albetti ciò è vero, ma una persona può anche cambiare, del resto, anche tu, hai cambiato riferimenti politici nel corso della tua vita politica. Vorrei sapere chi sono le persone che tu dici, appartengono alla FLI di Fini di cui io non sono a conoscenza? Per concludere vorrei farti notare che personalmente ti ho chiesto scusa per l'accaduto fra te e il compagno anziano di Rifondazione. Da ultimo vorrei ricordarti che di "uomini al comando" ce ne sono già stati troppi!!!

Maurizio Albini
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"Caro Carlo": la risposta
alla lettera aperta di Amodeo
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Vi inoltro la lettera di risposta avuta da Mario Agostinelli il quale ha chiesto oltre che di pubblicarla, di introdurla riportando quando di seguito: “Rispondo alla tua lettera aperta con il benestare di inviarla alla stampa ribadendo che pur sostenendo la necessità di votare al ballottaggio per il candidato sindaco di centro sinistra, mantengo tutta la mia stima per la figura di Domenico Finiguerra, un apprezzamento che viene da lontano e che mi ha convinto a sostenerlo come candidato sindaco di Abbiategrasso. Fraternamente Mario.”.“Caro Carlo, di certo non mi dimentico di chi ha fatto con la stessa lealtà, che credo ancora mi riconosci, una lotta su un progetto di CGIL condivisa al di là delle appartenenze di area. Un percorso che è stato - anche brutalmente – interrotto, ma che ha saputo non dividere irrimediabilmente. Non solo mi ricordo, ma abbiamo avuto modo di incrociare ancora i nostri cammini.Mantengo tutt’ora una posizione per l’unità della sinistra che continuo ad esprimere anche come rappresentante di SEL e, quindi, vorrei subito affermare che la posizione attuale di Finiguerra è estranea alla mia cultura e al mio modo di intendere la militanza. Ancor più in questa fase di scontro sociale mascherato dall’emergenza, ma durissimo per il mondo del lavoro e i più deboli nella società, cui abbiamo cercato di dedicare le nostre forze. Non ho tanto sostenuto Finiguerra perché aveva fatto campagna per me: l’ho sostenuto da fuori perché ho ritenuto – e l’ho detto senza infingimenti – che lui fosse il candidato ideale per una sinistra che si rinnova e si riunifica su un programma alternativo. Mi ha stupito che non ci fosse il coraggio di una scelta che avrebbe in prospettiva fatto bene alla sinistra, sul campo prima ancora che negli schieramenti. La sua esperienza a Cassinetta di Lugagnano è stata esemplare e non credo che possiamo prenderci il lusso di perdere forze eccellenti e riconosciute anche al di là del territorio locale. Per questa sua “medaglia” guadagnata sul campo, ne ho condiviso i contributi dati negli anni di protagonismo della sua amministrazione sul terreno dell’ambiente e del sociale, l’ho potuto apprezzare e gli sono stato vicino.
Ora mi scrivi per confermarmi una cosa che sapevo “di striscio” da altri, anche perché io non sono informato direttamente su Abbiategrasso. La posizione attuale di Finiguerra, - non parteggio e quindi non andate a votare - forse dovuta alla sua delusione e allo sforzo immesso in una campagna molto appassionata che l’ha esposto in una posizione difficile, non è da me per nulla giustificata. Anzi, non ho remore a esplicitare, anche nella forma con cui tu hai inviato a me una “lettera aperta”, la mia distanza dal suo tirarsi fuori in un ballottaggio così decisivo anche per il futuro del suo raggruppamento. Gli eletti della sua lista, se vogliono impegnarsi nel Consiglio Comunale, non possono che augurarsi la sconfitta del centrodestra. Io continuo a vedere in Domenico una potenzialità per una sinistra che riprende la direzione del cambiamento, che rivaluta la partecipazione, che tiene aperta la porta ai movimenti. Di conseguenza, non posso che augurarmi che, con la vittoria dello schieramento di centrosinistra, si aprano delle possibilità che ora sembrano precluse dall’asprezza della fase elettorale e dall’errore che in questo frangente Finiguerra sta compiendo.Anch’io sono a disposizione di un confronto da approfondire e da praticare anche in un rapporto diretto, avvalendoci di un cammino compiuto con reciproca autonomia ma nella stessa direzione.
Un saluto sincero. Mario Agostinelli “

Carlo Amodeo
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Aggressioni ed arroganza
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di DOMENICO FINIGUERRA
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Leggo su Habiateweb la lettera aperta scritta da Carlo Amodeo a Mario Agostinelli e non posso che notare come la disperazione faccia brutti scherzi. Comprendo la delusione dell’esponente del PRC che con i suoi miseri 262 voti deve trovare un modo per far veder che ancora esiste ed ottenere un po' di spazio nella sua coalizione nonostante lo scarso apporto elettorale. Ma prendersela con Agostinelli per aver scritto una lettera a sostegno della mia candidatura mi sembra veramente deprimente.Ricordo ad Amodeo che se a sostegno del candidato Albetti ci sono a suo dire “alcune frange neonaziste” (mi piacerebbe averne i nomi) a sostegno del candidato Arrara ci sono esponenti di Futuro e Libertà di Fini (quel Fini che si dice fossa nella cabina di regia al G8) transfughi della Lega tra cui l’ex vice sindaco del Sindaco Albetti (quello sostenuto dalla frange neo naziste) che siederà nei banchi della maggioranza qualora vincesse la coalizione di Arrara; coalizione che ci vuole un bel coraggio a chiamare di centro sinistra tant’è che la stessa non ha mai osato definirsi tale prima della prima tornata elettorale.Poi Carlo Amodeo che in calce alla lettera ci propone il suo curriculum vitae (dal 1975 al 1995 alla FIOM. CGIL; 1995-1998 Coordinatore Zona Cgil S.Siro Sempione; dal 98 sino alla pensione nella Segreteria SPI-CGIL di Milano) dovrebbe spiegare come può una persona che ha veramente a cuore i diritti dei lavoratori sostenere un candidato sindaco (Arrara) che pubblicamente (confronto tra candidati in Fiera il 04.05.2012) ha dichiarato di essere favorevole ai processi di esternalizzazione per ridurre il costo del lavoro e contenere le tariffe (fa niente se poi abbiamo una schiera di precari). Arrara ha inoltre dichiarato che se diventerà Sindaco alienerà beni comunali per fare cassa. Tutti punti di un grande programma veramente di sinistra...Amodeo dovrebbe poi spiegare quali sarebbero le menzogne che mi vengono attribuite atteso che le generiche accuse gettano solo fango senza dare la possibilità a chi viene accusato di difendersi.Scrive poi Amodeo “come militante comunista, mi sono indignato per le carognate apparse e per come è stata condotta la sua campagna elettorale”. Ancora una volta piacerebbe sapere di quali carognate Amodeo parli e quali sarebbero i rimproveri che vorrebbe muovere alla mia campagna elettorale. Come sempre se uno non sa cosa dire spara nel mucchio e di esempi non è in grado di farne.Ma vogliamo parlare veramente di carognate? Eccone un esempio.Nella mattina di venerdì 6 aprile un candidato della lista PRC dopo avermi cercato invano all’edicola, sede del comitato elettorale Cambiamo Abbiategrasso, si recava in piazza Marconi dove ero impegnato in un banchetto elettorale. L’anziano signore, dopo essersi attribuito la paternità della sinistra, dopo essersi definito partigiano (ho poi saputo che nel ‘45 aveva 9 anni ), dopo essersi professato un militante comunista doc da cui avrei dovuto solo imparare, alla mia controrisposta con la quale gli facevo notare che il suo partito ad Abbiategrasso era alleato con una lista che aveva tra i suoi fondatori i seguaci Fini e che pertanto io non accettavo da lui lezioni di antifascismo, mi afferrava per il bavero della giacca e sventolandomi davanti alla faccia un pugno, mi minacciava dicendomi: “ti sego in due, ti taglio le gambe, non mangi con i tuoi denti per sei mesi”. All’aggressione io non reagivo, per rispetto della persona anziana. Vista la tensione, interveniva il candidato della lista Vivere Abbiategrasso, Marco Ferrario (il quale può confermare tutto), che si trovava a passare di li. Lo stesso Ferrario prendeva di peso l’anziano comunista e lo accompagnava sotto i portici, mentre lo stesso continuava ad urlare al mio indirizzo, rivolgendomi sempre le stesse minacce.Pochi minuti dopo, sempre Ferrario veniva nuovamente presso il nostro banchetto ringraziandomi per aver saputo mantenere il sangue freddo e per non aver reagito all’aggressione.Questo episodio non è certo sfuggito ad Amodeo, nè a tutti i dirigenti della cosiddetta coalizione per l’alternativa. Nè al candidato sindaco Arrara che, parimenti agli altri, non si è neppure degnato di consumare una telefonata di scuse.Ora io rivolgo una domanda a tutti: se fosse successo il contrario? Se fosse successo che un candidato della mia lista civica, avesse raggiunto Arrara presso un suo banchetto, e pubblicamente l’avesse aggredito e minacciato, cosa sarebbe successo? Io, per non inquinare una campagna elettorale velenosissima, che non ha risparmiato nulla al sottoscritto, arrivando a colpire persino mia moglie, ho preferito tacere e continuare per la mia strada.Ma vedo che certe persone non sono neanche in grado di cogliere tanta correttezza da parte mia, e continuano a rispondere con l’unica arma di cui sono dotati: l’arroganza.
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La politica non si
impadronisca
dei malati
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Credo sia necessario chiarire con la sig.ra Negri la profonda preoccupazione che mi ha spinto a quella che lei chiama l’enfasi dell’esposizione nella mia opposizione all’uso strumentale delle disabilità per fini politici. E credo che questo chiarimento sia necessario perché sono convinta che anche la sig.ra Negri possa condividere le motivazioni che mi ha spinto a farlo, leggasi la mia preoccupazione sul futuro del Movimento per i diritti del cittadino malato e null'altro. Io non contesto il diritto all’interno del movimento o fuori di esso ad avere ed esprimere opinioni politiche, ma sono preoccupata perché una certa opinione politica mi sembra aver voglia di prendere possesso, per i suoi fini, delle posizioni di vertice nel movimento stesso.Ora io credo, e su questo penso che anche la sig.ra Negri possa essere d’accordo, in quanto disabile, ma che come me condivide grande dignità nel vivere il suo stato, che tutte le organizzazioni che lavorano per la difesa degli ammalati, dei meno abili, dei bambini, delle fanciulle madri, delle donne maltrattate ecc., debbano accuratamente evitare influssi di tipo politico, debbano evitare di poter essere additate come una cellula dipendente di questo o quel politico, perché la politica e le sue etichette, come si è visto in questi anni e come anche negli anni passati, ha un suo ciclo vitale che cambia nel tempo. mentre il diritto da difendere, l’assistenza da fornire, il problema da risolvere resta sempre lo stesso. Per questo credo che tutti noi, che da anni ci battiamo per i diritti del cittadino malato, dobbiamo insieme fare in modo di restare indenni da questo possibile virus.Alcuni fatti accaduti all’interno del Movimento dopo l’inizio della campagna elettorale per le elezioni amministrative mi hanno preoccupato:
• si è dimesso il presidente storico del Movimento a seguito di una diatriba con l’avv. Montemerli, coniuge del candidato sindaco Finiguerra, e sembra che ciò sia avvenuto a seguito di diversità di opinioni politiche e di pressioni indebite sul presidente.
• poco dopo, aumentate le tensioni, forse anche per colpa mia che ho preso le difese del presidente e chiesto invece le dimissioni dal direttivo dell’avv. Montemerli (che non dovrebbe, secondo me, stare in quell’organo per conflitto di interessi con il fatto che viene anche utilizzata come consulente retribuita), si è dimessa anche la vice-presidente.
• a seguito di questi fatti ho chiesto di poter parlare con il direttivo per avere chiarimenti: la mia richiesta è stata accolta ed ho ricevuto una convocazione. Mi sono presentata all’appuntamento, dopo essermi data da fare per procurare il locale necessario alla riunione del direttivo, ma sono stata lasciata fuori dalla porta, provocando una mia reazione che sarà pur stata violenta nel gesto, chiedendo di lasciar libera la sala, anche se oramai era arrivata l'ora di liberarla, ma questo gesto credo sia , comprensibilissimo.
• chiedo, credendo di averne il diritto come membro attivo del Movimento, di conoscere l’elenco degli associati e lo statuto dell’associazione, per promuovere una assemblea in cui venga discussa la situazione e, annullato un direttivo che evidentemente ha dei problemi e ne venga democraticamente scelto un altro e democraticamente eletto un nuovo presidente. La mia richiesta non ha avuto alcun esito.
A questo punto chiunque avrebbe delle preoccupazioni sul futuro del Movimento, come le ho io che, e qui lo ribadisco, non ho alcuna intenzione, di far parte del gruppo che gestisce l’associazione. Preferisco restare quello che sono, l’ape operaia che si occupa di difendere i diritti del cittadino malato a Magenta. Se l’ape ha punzecchiato un poco, è stato solo per il bene del movimento, e spero che questo sia compreso anche dalla sig.ra Negri, perché ci terrei molto che anche lei convenisse con me che dobbiamo far di tutto perché nel movimento ci siano le libertà individuali, incluse quelle politiche, irrinunciabili, ma non il predominio di alcuna parte politica.Prego tutti quelli interessati ai diritti del cittadino malato di riflettere su questo punto e di esprimere le loro opinioni.Queste erano le mie preoccupazioni che stavano dietro al precedente comunicato che mi spiace sia stato frainteso..Distinti saluti.

Loredana Michelon
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I celtici padani
con le corna,
di batoste così
non ne prendevano
da tempo
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(M.S.) - Il giorno dopo i risultati elettorali per il centrodestra la batosta è difficile da digerire.Il centrosinistra,invece,gongola.
D'altronde ai ballottaggi dello scorso week end il Pdl è riuscito a perdere Comuni da sempre considerati roccaforti dei berluscones.La Lega,peggio ancora: anche a Bià una sconfitta così non la vedeva da tempo.Colpa degli scandali di Bossi-Family? Colpa di Belsito e dei diamanti e lingotti? Di politiche lontane dal territorio e considerate troppo distanti dalla gente? Macchè,tutta colpa della Tacchini.E' lei,a detta di Albetti e Gallotti,che ha mandato tutto a ramengo,dapprima sfanculando i padani e successivamente portando avanti una "situazione disgregante".Un pò di autocritica,invece,non farebbe male allo sgangherato Carroccio Funebre che ha badato più che altro a dare risposte alle alchimie e alle alleanze anzichè alla vita quotidiana dei cittadini.Fanno finta di non vedere,i celtici,il dato di fondo che da settimane emerge in tutta la Lombardia e che precede di gran lunga la disfatta elettorale:Lega e Pdl non ce la fanno più,hanno perso il rapporto con la realtà e oggi tirano a campare.Abbiategrasso meritava quindi una svolta e il voto amministrativo l'ha dimostrato in modo forte e chiaro.E adesso per la nuova amministrazione di centrosinistra sarà difficile far ripartire una macchina dal motore ingolfato e causa di anni di scarsa manutenzione o di totale immobilità.Un periodo nel quale in troppi,nel Carroccio e nel Pdl,sono sembrati scrutatori non votanti,spettatori non vedenti,oltre che non paganti (che puliscono casa ma non ospitano).

Nella foto: Agnese Tacchini
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Congratulazioni,
dunque,
a Gigi Arrara
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di DAVIDE ZUINI
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La seconda tornata elettorale conferma quanto visto nella prima : forte astensionismo (ancora più marcato) e debacle totale del centrodestra. Quest’ultimo è risultato trasversale a livello nazionale ma, come ho già avuto modo di scrivere, non ritengo tale circostanza un alibi : dopo cinque anni di amministrazione se la cittadinanza avesse voluto premiare un governo illuminato lo avrebbe fatto, indipendentemente dal trend nazionale. Oggi l’ex sindaco Albetti dichiara che il suo lavoro non è stato capito. Ammetto : non l’ho capito nemmeno io. Quello che stupisce è che certe frasi sottendono sempre a considerare l’elettorato leggermente “distratto” (eufemismo). Per cui : si è lavorato benissimo ma non hanno capito. In qualche modo si aggrega anche la coalizione di centrosinistra (spero la definizione sia corretta, non vorrei qualcuno, come già successo, si risentisse) quando parla di voto di protesta per Finiguerra e, ironicamente, di innamoramenti per lucciole e coccinelle. Anche in questo caso si tende a considerare con fastidiosa benevolenza un elettorato che ha fatto una scelta di campo precisa, testimoniata dal fatto che la maggior parte dei voti alla lista di Finiguerra erano accompagnati dalla preferenza, sintomo di piena consapevolezza e volontà. Questa sotterranea (forse inconsapevole ?) sottovalutazione dell’elettorato credo si possa ritenere una delle ragioni di tanti insospettati smottamenti di voti, di “sorprese” che alla fine lo sono solo per chi continua a considerare gli altri dei fenomeni folcloristici. Credo che le parole di Finiguerra, che considera ogni elettore padrone del suo voto ed arroganza ritenere il contrario, marchino un’enorme differenza con chi ritiene che gli accordi o accordicchi tra forze politiche anche non organiche tra loro, sia esportabile alla società civile. Sembrano ritenere che la parola del leader di una lista possa davvero produrre un’automatico trasferimento di voti, una sorta di calciomercato elettorale. Avendo passato la campagna elettorale a ironizzare su chi ritenevano seguace di guru o profeti, tutto ciò suona quasi ridicolo. Io credo che chi voleva protestare, chi non si sentiva rappresentato, l’abbia fatto in modo forte e chiaro non andando a votare o annullando la scheda. Continuare a ritenere che gli elettori non abbiano capito o che siano ingenui dal facile innamoramento, la continua ironia (a volte velata a volte sprezzante) nei confronti di chi non si allinea, rivela una miopia che sta già producendo risultati evidenti, tanto da impedire spesso di vedere quanto la gente sia al limite della sopportazione.
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2a edizione
del Premio
"Pover ma Gnucc"
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Ho letto il comunicato di Giovane Italia per quanto riguarda la valutazione dei risultati elettorali e non ho potuto fare a meno di assegnare nuovamente il premio “Pover ma gnucc”. Le motivazioni si racchiudono in 4 semplici domande: 1) secondo voi, se questa amministrazione è stata così fantastica, come mai il 55,18% dei cittadini non ha votato? 2) Come mai il 64,83% dei votanti ha deciso di votare l’alternativa al centro destra? 3 ) Ad Abbiategrasso sono tutti masochisti? 4) Ma non vi passa neppure lontanamente per l’anticamera il cervello che forse c’è stato qualche “minuscolo” errore anche da parte vostra? Se prendo l’autostrada in senso inverso, non posso poi arrabbiarmi dicendo che sono tutti gli altri ad andare contromano. Un consiglio: scendete un attimo dall’Olimpo e riflettete. Se riuscirete a capire quali sono stati i vostri errori in questa legislatura probabilmente arriverete più preparati alle prossime elezioni.

Peperino
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LA GRANDE FESTA
IN RINASCITA
PER IL NEO
ELETTO SINDACO
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di KATYA CHIEREGATO
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Festa alla Rinascita per Gigi Arrara neo-eletto sindaco di Abbiategrasso.Abbiamo raccolto qualche commento.Carlo Amodeo - Federazione della Sinistra - Rifondazione Comunisti Italiani “L'unica preoccupazione che c'è - e che non credo sia solo mia – riguarda la bassa affluenza; il risultato è buono si tratterà di analizzare bene se ci sono stati aumenti in percentuale, cose che normalmente si fanno. Come risultato credo tappi la bocca un po' a tutti. Una cosa che, invece, preoccupa e che si tratterebbe di analizzare il perché sono apparse quelle scritte in centro, che sono provocatorie perché utilizzano la 'k' invece della 'c' e queste cose qui le usava la sinistra e mentre si scrive “Albetti figlio di vakka” si scrive anche “vota Arrara” ed è una provocazione da analizzare e da vedere. Secondo me i Carabinieri dovrebbero cercare di capire un po' di più come è fatta la situazione ad Abbiategrasso tra i neretti fascisti e queste cose qua. Ritornando a Gigi Arrara sindaco credo che dovrà fare quello che abbiamo previsto nel programma; credo che dovrebbe arrivare a convocare una riunione di tutte le forze della coalizione e vedere come costruire la giunta e poi come gestire il resto. Non c'è solo un problema di istituzione ma anche di rapporto con la gente. Noi (come rifondazione n.d.r.) non abbiamo avuto un buon risultato ma lo sapevamo; abbiamo anche capito il perché! Non ci vuole molto, tanta gente ha visto le lucciole e si è innamorata delle lucciole e delle coccinelle”.Paolo Porati – PD. “Siamo contentissimi, il risultato è al di là di ogni dubbio e soprattutto, a maggior ragione rispetto al primo turno, abbiamo preso 1300 voti in più, quindi, la figura del nostro candidato è stata ancora di più rafforzata da questo turno di ballottaggio. Adesso comincia la parte più difficile ma con un sindaco come Gigi siamo sicuri di lavorare bene, di lavorare per la città; non possiamo chiedere di meglio”.Flavio Lovati - Lista civica 'Vivere Abbiategrasso': “L'aria era buona e ce l'aspettavamo questo risultato.Un lavoro iniziato un anno fa con le primarie, molto lungo, che però ha dato i suoi frutti e noi siamo tutti soddisfatti; anche perché i risultati dicono che nessun capogruppo della vecchia maggioranza è stato eletto in Consiglio Comunale e neanche tra gli Assessori. C'è stato un ribaltamento completo del consiglio comunale e nella coalizione per l'alternativa ci sono tanti consiglieri nuovi – tanti giovani – sui quali noi puntiamo molto e mi sembra sia una cosa positiva e che servirà per il futuro. Si conoscono le difficoltà del momento, quindi, c'è un senso di responsabilità anche per tutto quello che si dovrà affrontare, però penso che la maniera più corretta, in questo momento politico, considerando anche l'astensionismo e il risultato di Finiguerra, dal mio punto di vista dovremmo continuare sulla via della trasparenza e della sincerità. Dire sempre la verità ai cittadini sulla reale situazione in cui ci si trova, cercare insieme delle soluzioni e dare delle priorità”.Roberto Porati – PD: “ mi pare che sia una bella giornata comunque di democrazia, dove Gigi Arrara, ha vinto con un risultato sicuramente importante. Il dato politico generale, dà il centro-sinistra vincente a Legnano, a Magenta, ad Abbiategrasso per stare sul nostro territorio; è sicuramente un dato confortante e anche di impegno per tutto il centro-sinistra che ha ribaltato il governo di queste città e sarà un impegno per costruire una serie di differenze tra le politiche del centro-destra e quello che intendiamo noi per politiche territoriali. Abbiamo parlato, negli incontri che abbiamo fatto sulle questioni del lavoro, di sviluppo e di ricrearne le condizioni, adesso con questo ventaglio, questa apertura che c'è sul territorio, sicuramente saremo impegnati come PD per costruire con Magenta e con Legnano delle politiche serie di rilancio dell'economia e dello sviluppo del territorio. Non sarà un compito facile, perché la materia non è di facile risoluzione però, come a livello nazionale, anche noi riteniamo che quello debba essere l'impegno principale di una forza polica come la nostra, per cui da domani cominceremo a lavorare su questo argomento”.Nicola Capello – PD. “Il risultato di questo voto ci premia, premia lo stile che abbiamo adottato in questa campagna elettorale. Abbiamo sempre risposto con il sorriso e con il nostro programma a qualunque attacco e istigazione; adesso, però, fatto il primo passo inizia il grande lavoro e noi ci siamo, i giovani ci sono, come la competenza a l'impegno: adesso sta solo a noi”.Emilio Florio – Lista civica 'Per Abbiategrasso' Leone Rosso: “Una grande vittoria direi, che noi abbiamo fatto di tutto per capire la lezione della volta scorsa e siamo andati tutti uniti e credo che la città abbia capito questo messaggio di unità. Spiace che qualcun altro abbia pensato che da soli contro tutti – parlo di Finiguerra – si possano ottenere cose positive, ma adesso ci confronteremo anche con loro. Adesso tutti quelli che hanno partecipato dovranno assumersi le responsabilità non solo di dire cosa non andava bene, ma di fare delle politiche in una situazione eccezionale veramente difficile per la città e per tutto il paese, cioè con una scarsità di mezzi che non si è mai vista”.

Nelle foto,partendo dall'alto: Carlo Amodeo,Roberto Porati,Flavio Lovati,Emilio Florio,Paolo Porati e Nicola Capello.
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POMPIEROPOLI
L'acqua ha
un pò rovinato
la festa dei
Vigili del Fuoco
con i bambini
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(K.C.) - L'acqua, importante alleata in tanti interventi, ha un po' rovinato la giornata con i Vigili del Fuoco che i bambini della nostra zona hanno vissuto domenica 20 maggio. Appuntamento dalle 10,00 al Quartiere Fiera dove i Piccoli Pompieri hanno potuto avvicinare questo mondo così affascinante. I Vigili del Fuoco del distaccamento abbiatense hanno accolto bambini e genitori, fatto da guida sulle autopompe, coadiuvato i piccoli nei percorsi “Grisù”. E come il draghetto che da grande voleva fare il pompiere, anche i bimbi hanno potuto spegnere piccoli incendi con un vero bocchettone, cimentarsi in percorsi controllati, lanciarsi imbragati da una piattaforma sotto gli occhi attenti di mamma e papà e ritirare anche il loro diploma da piccolo pompiere. Giunta alla seconda edizione, la giornata del Piccolo Pompiere ha riscosso grande successo anche grazie agli oltre 5.000 volantini fatti pervenire nelle scuole del circondario, e se non fosse stato per le avverse condizioni meteo, si sarebbe potuto anche fare meglio come ci ha spiegato il Capo Rivolta “i bambini amano i vigili del fuoco e oggi è il tempo che non permette di svolgere tutto il giorno la nostra manifestazione. Ad Abbiategrasso siamo alla seconda edizione e ad Albairate alla terza e l'affluenza di bambini e genitori è sempre notevole. Noi siamo contenti, facciamo conoscere la nostra realtà e, soprattutto la gente sa che siamo sempre pronti a fare il nostro lavoro e a prestare servizio anche se siamo una componente volontaria”.Ci fornisce qualche numero? “ Il nostro distaccamento svolge circa 600 interventi all'anno di media, quindi, 2 al giorno; siamo in 35 in forza attiva, io responsabile, 6 capisquadra e gli altri vigili del fuoco”.Come si diventa Vigile del Fuoco? “Si deve presentare domanda al Comando Provinciale di Milano, il candidato viene sottoposto a 2 visite mediche; stabilita l'idoneità fisica, vengono fatti i carichi pendenti, il fascicolo è spedito a Roma al Ministero e si attende la nomina che in genere arriva dopo 8/10 mesi. Si svolge un corso di 120 ore al Comando Provinciale con degli istruttori professionali al termine del quale si viene sottoposti a due esami - uno teorico e uno pratico - passati i quali si diventa vigile del fuoco e si comincia ad operare nei distaccamenti. Ad Abbiategrasso siamo in organico anche se durante il giorno, i Vigili del Fuoco – tutti volontari – hanno una loro attività lavorativa, è più faticoso far coincidere i turni, ma ci riusciamo. Il corpo ad Abbiategrasso esiste da 150 anni, è una bellissima realtà, operiamo in 14 comuni in prima partenza, 365 giorni l'anno 24h su 24h. Gli interventi sono i più svariati: apertura porte, soccorso di persone, soccorso di animali, incidenti stradali e tutti gli interventi da incendio”.Degli eroi moderni, tanto più preziosi per la passione che ci mettono ed ecco perché i Vigili del Fuoco sono tanto preziosi agli occhi dei bambini e non solo.
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Le mostre di
Jeltema-Ristuccia
al Castello
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(K.C.) - Nell'ambito del progetto abbiatense “Comune Fiorito”, venerdì 18 maggio presso i sotterranei del Castello Visconteo sono state inaugurate due mostre “Ninfee ed altri fiori” di Margrieta Jeltema e “Uno, nessuno e centomila” di Marco Ristuccia.Margrieta Jeltema, olandese di origine, ha sposato un italiano e abita da diversi anni a Vermezzo dove ha continuato a sviluppare la sua arte in diversi ambiti: le incisioni, la poesia, la ceramica – che ha imparato ad amare e ad apprezzare nel suo periodo portoghese - e naturalmente la fotografia.La signora Jeltema, ha avuto diversi riconoscimenti internazionali e sta esponendo in tutto il mondo.Le “ninfee” fanno parte di un progetto di avvicinamento alla natura e le fotografie - tra cui molte di quelle esposte - sono fatte con una macchina fotografica degli inizi del '900 con le lastre e senza otturatore.I soggetti che la Signora Jeltema ritrae sono parte della sua realtà quotidiana, i paesaggi della nostra campagna, i suoi compaesani e, come nel caso della mostra abbiatense, i fiori.Marco Ristuccia, siciliano di nascita, ad Abbiategrasso da tre anni dopo un'esperienza torinese, ha abbandonato la vita da informatico per abbracciare definitivamente quella di artista, e ci ha parlato delle sue opere. Un lavoro che è “frutto di un ragionamento sull'essenza degli esseri veventi . Ho scelto gli alberi, perchè ad Abbiategrasso, avevo intorno questa pianura e questi alberi che hanno suscitato il mio interesse; il progetto si chiama 'Uno, Nessuno, Centomila' e ciascuna di queste foto è il risultato di una sovrapposizione di parecchie foto nell'intento di tirare fuori ciò che c'è di comune – la parte più marcata nelle fotografie, rispetto alle differenze – la parte più sfumata. L'idea è di estrapolare l'anima degli esseri viventi”.Due artisti dal respiro internazionale legati al nostro territorio.La mostra resterà aperta fino al al 27 maggio dalle 16 alle 19 nei giorni feriali e nei giorni festivi anche dalle 10 alle 12 – entrata libera.
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Caro Gallotti,
non essere
così nervoso:
RILASSATI!
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di AGNESE TACCHINI
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Caro Gallotti, la campagna elettorale è finita. Non essere così nervoso, rilassati! Non avete più bisogno di denigrarmi. I giochi sono fatti e, visti i risultati, oserei dire che tutto il fango che mi avete buttato addosso in questi mesi vi è ritornato come un boomerang.Io non avrei mai iniziato questa “guerra”. L’avete voluta voi quando, in seguito alla mia libera scelta di lasciare il partito, mi avete presentato alla cittadinanza come un peso da togliere, come qualcosa di sporco. Domanda: chi siete voi per giudicarmi? Il vostro comunicato è stato solo l’inizio di una lunga serie di dichiarazioni irrispettose che la vostra coalizione ha fatto nei miei confronti: sia in pubblico come in privato.Malgrado tutto il centro destra si è reso conto che i miei 507 voti avrebbero fatto comodo, ma ancora una volta la sottoscritta è stata trattata con una stupida e mi è stato chiesto l’appoggio con lo stesso rispetto col quale sono stata trattata in campagna elettorale. Quindi la domanda nasce spontanea: come mai continuate a sbandierare progetti portati avanti da chi avete considerato una scarto??? E’ vero che io mi sono staccata dalla coalizione di centro destra, ma l’ho fatto in modo trasparente e non ho mancato di rispetto a nessuno, neppure quando avrei avuto tutte le ragioni per farlo. Quindi dici una cosa sacrosanta quando dichiari che ho dimostrato come sono io in realtà.La gente l’ha capito bene: sono una persona che ha avuto le palle per dire basta, dopo essermi più volte astenuta (spesso me ne sono proprio andata) di fronte a decisioni del consiglio comunale che, come leghista, non potevo accettare.Mentre voi dove eravate???....Lì, a dire sempre sì, come burattini nelle mani del PDL. Del resto gli attributi non vi sono cresciuti col tempo, perché di fatto state sostenendo il PDL col silenziatore, di nascosto…come se nessuno si accorgesse che avete già fatto l’inciucio alla faccia delle direttive del vostro partito. Ma probabilmente, nella vostra filosofia di vita, la trasparenza non ha alcuna importanza, per me invece è una cosa fondamentale.Sperando una volta per tutte di aver chiarito la mia posizione ai signori della Lega....
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Aver lavorato
50 anni e chiedere
il pacco
alla Caritas...
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Dall’Ottobre scorso il governo Berlusconi ha concesso nuovi poteri ad Equitalia, tra cui quello di prelevare direttamente dai conti correnti dei debitori. Se un cittadino ha un debito, Equitalia può svuotargli il conto corrente per recuperare l’insoluto: indipendentemente dalla provenienza di tali soldi, e se ci trova 1.000€ preleva quelli.E’ quanto sta succedendo anche ad alcuni pensionati abbiatensi che si vedono accreditare la pensione sul conto corrente, e subito dopo vedono svuotarsi il conto, grazie alle mani lunghe di Equitalia.Nel caso di insoluti, Equitalia ha infatti la facoltà di pignorare fino a 1/5 (un quinto) della pensione: (funziona così anche per gli stipendi) ma in alcuni casi, quando senza il quinto dello stipendio diventa difficile andare avanti (familiari a carico, spese si affitto/mutuo etc) viene disposto il pignoramento di una quota minore dell’assegno, per esempio solo 1/10 (un decimo) della pensione. Regole a tutela dell’individuo che non sono previste nel caso dei prelievi forzosi dai conti correnti.Se poi quel mese, dopo che la pensione si è volatilizzata il “fortunato” non ha i soldi necessari per mangiare e fronteggiare le spese, a loro non importa: le regole sono queste.C’è davvero da sorprendersi che qualcuno, preso dalla disperazione, decida di farla finita?
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La diversa
percezione
delle istituzioni
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Gent.mo Sig. Gallotti,
innanzitutto la ringrazio per la cortese risposta. Il primo punto sul quale abbiamo una divergenza di opinione è il discorso pulizia. Le faccio un esempio.Se una persona educata come me esce di casa con i propri cani al guinzaglio per fare una passeggiata, deve portarsi la cacca a casa perché non ci sono cestini dove riporla. Non esistono proprio. Allora, la prima cosa da fare per mantenere una città pulita è dotarla di cestini per i rifiuti (che, ovviamente, non devono essere posti solo nella piazza centrale). L’ordine e la pulizia in generale, sono cose che si vedono a colpo d’occhio. A Magenta o a Corbetta, per fare 2 esempi a caso, queste caratteristiche si percepiscono subito, non è necessario che qualcuno ci dia spiegazioni in proposito.Altro punto sul quale non concordo con lei è sulla visione degli spazi di aggregazione. Gli spazi di aggregazione istituiti da un comune non sono i bar,dove se non si paga una consumazione non ci si può sedere, ma sono strutture finalizzate all'aggregazione, alla partecipazione sociale e allo svolgimento di attività ricreative, culturali, formative e sportive accessibili a tutti. Una possibilità di vivere con maggior fiducia il proprio territorio, organizzando iniziative che stimolino a uscire dalla propria abitazione e anche dalla propria solitudine personale.Invece, per quanto riguarda le iniziative volte ad attirare gente sul territorio, posso anche dargliene atto, ma non è un po’ contradditorio creare questi eventi a favore dei commercianti e poi concedere, contemporaneamente, licenze a grandi catene con le quali il piccolo negozio non può competere (vedi l’ultima novità in corso xx settembre)? Andando al discorso “vigilanza” posso anche credere a quello che lei mi dice, ma il problema è che la gente non lo percepisce. I famosi comitati di quartiere si sono formati proprio per questo, per riunire cittadini che si sono sentiti trascurati.Mi perdoni, ma Il fatto stesso che lei debba darmi queste spiegazioni e farmi presente che queste cose sono state fatte la dice lunga sulla diversa percezione delle cose che hanno cittadini e istituzioni.Concludo sulla mia curiosità inerente allo schieramento palese o meno della sua sezione: ritengo che, comunque, non avete dato un’ indicazione chiara ai vostri elettori. Lei avrà parlato a titolo personale ma, essendo un candidato sindaco che si è presentato alle elezioni, concorderà con me che è un po’ difficile fare una distinzione tra la sua immagine pubblica e quella privata, specialmente se sotto la sua fotografia c’è il simbolo del suo partito che, al momento, non ha comunicato nulla di ufficiale.Ringraziandola ancora per la sua cortesia, porgo cordiali saluti.

Peperino
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Abbiategrasso - Anno 1°
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Il settimo ed ultimo concerto
dell'Accademia Musicale
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(K.C.) - Venerdì 25 maggio, nella splendida cornice dell'ex Convento dell'Annunciata , si è tenuto il settimo ed ultimo concerto della stagione 20011/2012 dell'Accademia Musicale abbiatense. Per questo appuntamento il maestro Sergio Delmastro ha diretto la sua orchestra nella “Primavera Mozartiana” ovvero tre concerti con fiati: il Concerto in si bemolle maggiore per fagotto K191; il Concerto in la maggiore K622 e la sinfonia Concertante in mi bemolle maggiore per oboe, clarinetto, corno e fagotto K 297b, a rappresentare tre fasi della vita del geniale compositore austriaco, magistralmente eseguite.L'Accademia Musicale come ha ricordato il suo direttore artistico Giampaolo Zeccara nel benvenuto iniziale, è una risorsa del patrimonio culturale cittadino, un'orchestra residenziale che è fiore all'occhiello tra le realtà musicali lombarde, voluta dall'amministrazione comunale Albetti nel 2009 su iniziativa del comitato “Lo scrigno della musica” e del suo presidente Valeriano Puricelli. Il neo eletto sindaco Arrara, non potendo essere personalmente presente alla serata, ha inviato una lettera, lodando l'Accademia per la preziosa opera culturale che svolge in favore della città promettendo supporto per il futuro; ringraziamenti all'uscente sindaco Roberto Albetti, all'assessore Poggi e all'ex Presidente del Consiglio Comunale Alberto Gornati questi ultimi sempre presenti e attenti alle attività dell'Accademia.Abbiategrasso e i musicofili hanno apprezzato e sono accorsi numerosi alla serata, ricca del talento di questi “ragazzi” entusiasti musicisti e dei solisti che si sono alternati nelle esecuzioni: il fagottista Gordon Fantini, milanese, classe 1990, la clarinettista giapponese Tomoko Macintyre venuta appositamente dagli Stati Uniti, Elisabetta Ruffo oboista veronese, Federico Mauri al corno e Francesca Gelfi, milanese al clarinetto.Neanche una brevissima interruzione di corrente è riuscita ad appannare una serata perfetta, tanto che l'esecuzione è stata registrata – e servirà per la realizzazione di un CD.Appuntamento alla prossima stagione.
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di MONICA NEGRI
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Mi permetto di scrivere al Direttore di questo giornale on-line, chiedendogli ospitalità,per poter esternare delle riflessioni, in quanto io non sono Redattrice di nessun blog, e pertanto, non mi posso permettere di diramare un comunicato stampa, come quello a firma di Loredana Michelon.Perciò se la signora ed i lettori di Habiate Web, potranno leggere le mie righe, condividendole o criticandole, il merito sarà soltanto di Scotti, che ringrazio anticipatamente.Incomincio con il mettermi al pari della signora Michelon, soltanto sul piano dell’immunità e della possibilità di essere difesa ad oltranza, in quanto portatrice di handicap (che però non significa essere tutelati anche quando si è in torto): sono non vedente, con riconoscimento della cecità assoluta, e mi chiamo Monica Negri.Con la signora sopra citata, abbiamo già avuto uno scambio di opinioni, in riferimento al Safari per la città, alla ricerca di barriere architettoniche, tenutosi il 24 marzo scorso, organizzato dalla sottoscritta, in qualità di diversamente abile, di cittadina abbiatense e non ultima, di candidata della lista Cambiamo Abbiategrasso Finiguerra Sindaco.Già da allora, la signora ha perpetrato un’autentica caccia alle streghe, un vero e proprio comportamento maccartista, per addossare qualsiasi demerito, a Domenico Finiguerra, partecipante come tante altre persone, senza però informarsi su chi aveva organizzato l’evento, ovvero, una disabile.La signora, per partito preso, in quella occasione come in mille altre,senza scrupolo alcuno, anche per le tematiche più sensibili, e soprattutto senza documentarsi su nulla, o facendolo solo per “riporto”, ha sempre lanciato strali e inveito contro il nostro rappresentante Sindaco e quindi, sul lavoro di decine di persone (anche professionisti nel campo dell’autonomia e fruibilità di luoghi pubblici).Per questo motivo, ora, dopo tutto il bailamme elettorale, durante il quale, come candidata, sono stata coinvolta nel grande anatema scagliato dalla signora Michelon, diciamo che vorrei togliermi il classico sassolino dalla scarpa… e ricominciare a seguire il mio cammino politico e culturale, con … l’animo leggero.Ho conservato tutti gli articoli pubblicati sull’Informatore delle alzaie, che di tanto in tanto consulto, oltre a testate di tutt’altro spessore informativo, e dopo attenta rilettura, sono di nuovo qui, a chiedermi il perché di tanto accanimento sulla figura di Finiguerra…Ognuno, ben inteso, ha diritto di esprimere pareri, dall’elogio alla critica, sui personaggi pubblici del mondo attorno a noi, ma spesso e volentieri, gli scritti di cui sopra, si sono risolti in critiche gratuite, in sequele di insulti malcelati, in offese personali…nascondendosi dietro la facciata dell’informazioneUn’informazione distorta, capziosa e costantemente alla ricerca della critica malevola, sovente utilizzando nomignoli, per indicare il candidato Finiguerra ( doc Finiguerra…) condizione in cui non ha mai posto gli altri candidati (me ne citi uno), andando alla ricerca spasmodica, oserei dire quasi patologica, di manchevolezze o inciampi, per il puro gusto di denigrare, offendere, seminare critiche, … quasi i suoi insulti fossero …ad personam! E anche qui, non ne comprendo il perché, considerando che la signora non vive ad Abbiategrasso e quindi non dovrebbe avere alcun interesse nel giudicare, con accanimento e pregiudizio, l’operato di questo o quel candidato, come lei stessa ha asserito.Ho deciso di scrivere queste righe, non per difendere la persona di Finiguerra (lo sa fare benissimo da solo), ma semplicemente perché io ne ho rappresentato la lista a candidato Sindaco (con orgoglio) e pertanto, criticare inutilmente il suo operato, equivale a criticare l’operato dell’intero gruppo Cambiamo Abbiategrasso.E poiché, alla faccia di tutti coloro i quali sostengono il contrario,noi siamo nati come gruppo che aveva un’idea in mente, e con il passare del tempo, l’abbiamo condivisa, restiamo coesi anche nella voglia di portarla avanti, ma siamo anche piuttosto annoiati da tutti i colpi bassi, le aggressioni fisiche alla persona, le intimidazioni ai famigliari, i “ti amo” e i “non ti amo” che tutte le forze politiche coinvolte nella compagine elettorale appena conclusasi, hanno vergognosamente messo in atto verso di noi.Compresa la signora Michelon.La quale, potrebbe limitarsi a tenere il suo blog, però non dovrebbe nascondersi dietro la parolina “disabile” per poter raccontare impunemente le sue fole, indossando le vesti del paladino difensore di tale categoria, calpestando invece chi non lo è…Anche se poi, nelle sue filippiche sul Safari per la città, ha definito tutti (disabili veri compresi)dei pagliacci, dei buffoni…dei falsi invalidi.Io ho tentato di spiegarle, cara signora, come si è articolata la giornata in oggetto, ma lei non l’ha capito…non c’è peggior sordo, di chi non vuole sentire(n.b. ma qui non si tratta di handicap).Da ultimo, e qui concludo, un piccolo consiglio, che vale per la signora Michelon e per tutti quelli che hanno voglia di scrivere per dei probabili lettori, per chi si sente novello Aedo e vuol raccontare e raccontarsi: maggior cura nella stesura degli articoli, meno refusi, più calma nel diteggiare sulla tastiera del pc e più riflessione nella gestione dell’enfasi dell’esposizione…altrimenti, anziché informare, ci si riduce ad essere gli ultimi della classe, quelli che la lingua italiana, proprio non la recepiscono.Ci rifletta, signora Michelon, e magari rilegga quanto affannosamente produce.Impieghi le proprie energie su altri temi, pertanto, non si disturbi a darmi cenno di una sua eventuale lettura.Ora, toltomi il peso dallo stomaco, posso tranquillamente salutarla, senza alcun rancore e senza alcuna futura replica, Monica Negri.
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La composizione del
nuovo Consiglio Comunale
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Con la vittoria al ballottaggio di Gigi Arrara, è stato definito anche il nuovo consiglio comunale di Abbiategrasso. In base alle percentuali ottenute al primo turno, alla coalizione che ha sostenuto il vincitore vanno dieci seggi: sette al Partito democratico, due alla lista civica «Vivere Abbiategrasso» e uno all’altra civica «Per Abbiategrasso». I banchi spettanti al Pd saranno occupati da Adriano Matarazzo (304 preferenze personali), Emanuele Granziero (165),Frank Ranzani (162), Paolo Porati (127), Andrea Sfondrini (102), Achille Albini (101) e Nicola Capello (91).La lista «Vivere Abbiategrasso » sarà rappresentata dall’ex sindaco Arcangelo Ceretti (154) e dall’ex vicesindaco Flavio Lovati (115), mentre per «Vivere Abbiategrasso» ci sarà Stefano Balzarotti (98). Per l’opposizione, invece, sei seggi. Oltre ai candidati sindaci sconfitti Roberto Albetti e Domenico Finiguerra, due seggi a testa per Pdl e «Finiguerra sindaco». Sui banchi del Pdl siederanno Alberto Gornati (224 voti) e Michele Pusterla (208),mentre i finiguerriani eletti sono Marina Villa (162) e Alice Boni (151), uniche due donne finora presenti nell’assise.Va detto, comunque, che la composizione del consiglio comunale è provvisoria.Qualora qualcuno dei consiglieri di maggioranza fosse nominato assessore, dovrebbe infatti dimettersi dal consiglio comunale per lasciare spazio al primo dei non eletti nella lista in cui si è candidato.
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Dopo essersi congratulato col nuovo sindaco,Domenico Finiguerra avverte con una dichiarazione al settimanale Settegiorni: «La nostra sarà un’opposizione seria e vigile, non sconteremo nulla, a differenza dell’opposizione che c'è stata finora. Rappresentiamo un’ampia fetta della cittadinanza - continua Finiguerra -, per questo abbiamo una grande responsabilità. Riguardo la sconfitta di Albetti penso che dai dati, che hanno visto il sindaco uscente scendere di voti rispetto al primo turno, si possa evincere che i voti della Tacchini e della Lega siano andati ad Arrara, uniti ad alcuni dei miei elettori. Il fatto che rispetto a cinque anni fa Albetti abbia perso seimila voti per strada, complice anche la poca affluenza, significa che non è stata fatta una campagna viva e concreta, come invece è stata quella delle coccinelle».
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Da tempo si cerca di accreditare alla sottoscritta etichette politiche che non ha e non ha mai avuto.Tutto quello che scrivo a riguardo del territorio e dei fatti che su di esso accadono sono frutto di ricerca e di iniziativa personale e quindi da non legarsi a nessuna campagna né pro né contro nessuno, non ultime le insinuazioni legate alla campagna elettorale appena terminata ad Abbiategrasso.Tengo a precisare che Michelon Loredana e CITTA’NEWS l’INFORMATORE DELLE ALZAIE sono e rimangono indipendenti e se LA SUDDETTA ha preso le difese di qualcuno, o di qualcosa lo ha fatto a titolo personale e dietro giusta causa.Quello che mi impegno a fare è solo pura e semplice informazione, che ora qualcuno sta strumentalizzando a proprio favore, distorcendo la verità e vendenola a proprio tornaconto, macchiando la mia reputazione.Sono arrivata al culmine della sopportazione e non intendo continuare a subire ad oltranza questa atteggiamento oltraggioso scorretto e tendenzioso.Se qualcuno si è sentito colpito dai miei scritti il problema è solo suo, perchè ciò può solo significare che gli stessi rappresentano verità e non menzogna.Ogni ulteriore atto che colpirà la mia persona moralmente e non dimentichiamo il fatto che sono e rimango un'invalida, quindi anche fisicamente, non saranno indenni da essere, prima segnalati pubblicamente e poi giuridicamente perseguiti.Grazie per l’attenzione.Cordialmente.

Loredana Michelon

p.s. Per chi non lo sapesse ancora, io non sono residente in Abbiategrasso per cui non ho e non avrei avuto interesse alcuno a prendere le parti di nessun candidato in campagna elettorale, questo è quanto dovevo per la corretta informazione a tutta le persone che vengono raggiunte da voci tendenzione nei mei confronti.
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Una sfida nella sconfitta
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Caro direttore,
l'esito del ballottaggio ha sancito per il nostro comitato una sconfitta netta, evidente ed innegabile. Non possiamo non chiederci perche' quello che e' stato fatto in questi cinque anni non abbia avuto il giusto riconoscimento, anzi sia stato annullato da una campagna elettorale che piu' che al nuovo volto che il Sindaco Albetti ha dato alla citta' si e' concentrata sulle polemiche ideologiche orchestrate da un sistema dell'informazione che sempre piu' vuol prendere il posto della politica.Certamente e' nostra responsabilita' se la proposta che abbiamo fatto non e' stata convincente, se gli abbiatensi non hanno colto in quello che e' stato costruito in questi anni una base solida per il futuro e hanno preferito cambiare per vedere se qualcosa di nuovo possa venire da nuovi amministratori.Quando si costruisce per il bene di tutti e questo non viene riconosciuto c'e' una domanda che non si puo' evitare e riguarda tutti: o quello che si e' fatto non e' realmente per il bene comune oppure non si e' stati capaci di rendere ragione del lavoro svolto. A questa domanda noi dovremo dare una risposta, come dovranno darla i cittadini che hanno scelto una amministrazione in discontinuita' con quella precedente, come dovra' darla il nuovo sindaco impegnandosi a continuare ad offrire ad Abbiategrasso una politica della solidarieta' e della sussidiarieta'.Siamo stati educati da grandi maestri che ci hanno insegnato come la politica, quando volta veramente al bene comune e pervasa dalla virtù della magnanimità – che come ci ha ricordato l'affresco "del Buon Governo" di Ambrogio Lorenzetti esposto al Castello nel mese di marzo, è quella particolare virtù politica per cui si esercita il potere non per obiettivi propri ma come servizio comune – sia la più alta forma di vero "servizio pubblico". A partire da questo e dal concreto impegno di amici in questo campo, è partito il nostro agire e continuerà il sostegno a coloro che, mettendoci la loro, di faccia, porteranno avanti questa idea.Pensiamo infatti che tale posizione sia un valore per tutti, soprattutto in questi tempi dove la politica – a torto o a ragione – viene immedesimata immediatamente con quanto di più negativo si possa concepire.Non spetta a noi fare valutazioni "politiche" della sconfitta. Altri se ne occuperanno. Spetta a noi, invece, contribuire al bene comune tenendo alto questo sguardo, cercando il dialogo con tutti coloro che percepiscano così il fare politico, senza averne paura o giudicarlo sommariamente.Certi della nostra esperienza quotidiana di condivisione dei bisogni e di tentativi di risposta, al nuovo Sindaco chiediamo una politica all'altezza delle attese dei suoi abitanti, che si potrà realizzare solo se si potenziera' una politica della sussidiarieta'. E a questa non faremo mancare il nostro contributo, essendoci nei luoghi in cui si giocano le partite decisive dell'educazione, dell'assistenza, del lavoro, della solidarieta'.

A nome del Comitato cittadino per Albetti Sindaco
Andrea Buratti, Stefano Redondi, Simone Paolucci, Massimo Piciotti, Alberto Montuori, Roberto Origgi, Elena Volpini, Francesco Pizzocaro , Bruno Balzarotti, Giampiero Vigato, Umberto Buonincontro,Davide Sironi e Luca Ballabio.
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Da Abbiategrasso
all'Australia...in Land Rover
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di FABRIZIO PROVERA
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E' nata e cresciuta ad Abbiategrasso l'idea di un'impresa che ha veramente dell'inconsueto e anche dell'incredibile. Un anno e mezzo di viaggio, più di 120mila chilometri da percorrere, 30 nazioni da attraversare e decine di montagne da scalare (la più alta a oltre 6400 metri). E’ l’avventura di Marco Ponti e della moglie danese Malene Hein, partiti martedì sera da Abbiategrasso, dove la concessionaria Piva Srl di Orietta Piva ha allestito una Land Rover completamente accessoriata e pronta ad affrontare questo inedito giro del mondo. Addio stress e ufficio per la dinamica coppia, solo panorami mozzafiato e montagne, almeno sino alla fine del 2013. Martedì sera, nello spazio della concessionaria di via Carlo Maria Maggi, la presentazione del viaggio.Il loro fuoristrada, soprannominato Frida (da Frida Kahlo, personaggio preferito) è un Land Rover Defender 110 equipaggiato di cucina e di tenda sul tetto, il che consentirà ai due avventurieri di vivere costantemente a contatto con la natura. Marco e Malene- economista lui e geologa lei, entrambi alpinisti- si sono conosciuti nel 2009 in Kazakistan, dove lavoravano entrambi per una compagnia petrolifera. Dopo Bià, la coppia si sposterà a l'1 giugno a Montreal, e da lì attraverso Canada, Stati Uniti, America centrale, Sudamerica, Australia, Giappone, Russia con rientro in Italia dall'Est Europa. Marco e Malene hanno già scalato molte vette (Monte Bianco, Cervino, Fuji in Giappone, Peak Talgar e Peak Pogrebietskovo) e tenteranno di conquistare le cime più alte di ogni continente (tra le principali Aconcagua in Argentina, Huascaran in Perù e Helbrus in Russia). E tra due anni? “L'idea è di dedicare il nostro futuro a un'attività legata all'avventura e alla natura. O magari lavoreremo due, tre anni in Groenlandia”, dicono.In loro onore, martedì sera l’osteria s. Antonio di Abbiategrasso ha preparato una cena ‘con piatti e vini del mondo’, ossia con portate e bottiglie provenienti da ogni dove.Per essere sempre in contatto con Marco e Malene, potete collegarvi al loro sito www.whereistheyak.com (con versione in lingua italiana).
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Comunicato Giovane Italia
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Giovane Italia Abbiategrasso augura un buon lavoro al nuovo sindao Gigi Arrara, e gli ricorda che saremo sempre in prima linea in ogni "battaglia" per far si che Abbiategrasso non torni indietro ma continui nel suo cammino di progresso e rinnovamento.Per quanto riguarda una valutazione sui risultati, pensiamo che Abbiategrasso abbia scelto il "vecchio", gli abbiatensi hanno scordato troppo presto l' Abbiategrasso del centro sinistra e non ha ricordato l' Abbiategrasso di oggi, una città viva, bella ma sopratutto a misura d'uomo! Ringraziamo il nostro sindaco Roberto Albetti per questi fantastici cinque anni, sarai sempre il nostro sindaco! Abbiategrasso ti rimpiangerà! Avanti Roberto!

Giovane Italia Abbiategrasso
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Dall'Albetti Point:cronaca
di una disfatta annunciata
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di MARIO SCOTTI
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Cronaca di una disfatta annunciata in diretta dall'Albetti Point di Piazza Marconi.Cronaca di una giornata,quella di lunedì 21 maggio,iniziata nel peggiore dei modi e finita in maniera disastrosa per l'ormai ex sindaco Roberto Albetti.Iniziata nel peggiore dei modi perchè qualche sciagurato idiota ha imbrattato i muri del Passaggio centrale con scritte offensive e minacce varie nei confronti dello stesso Albetti,e finita peggio perchè alle ore 16.30 un boato di applausi e urla provenienti dalla vicina sede elettorale di Gigi Arrara ha sancito la netta affermazione del nipote-rivale,un successo che ha messo fine ai cinque anni di amministrazione del centrodestra.Proveniente,a piedi,da via Annoni con passo spedito ma dal volto già imbronciato,Albetti ha fatto il suo ingresso nella sede elettorale verso le 15.45.Ad attenderlo,quasi tutto lo stato maggiore del Pdl abbiatense,con gli (ex) assessori Ninno,Lovetti e Poggi in prima fila,il fido Cesare Nai incollato al cellulare,Fabrizio Provera al pc,giovani pidiellini e semplici simpatizzanti.La prima,pessima,notizia riguarda l'incredibile numero di astensionisti,il 55,18%."Un disastro" commenta Albetti.Iniziano ad arrivare i dati,in maniera confusa e parziale,dai vari seggi cittadini.Un parziale dal seggio 5 che dà Arrara a 132 voti e Albetti a 112,pare ridare speranza all'ex primo cittadino.Speranza vana: qualche minuto dopo arriva la news dal seggio di Castelletto,quartiere notoriamente "rosso":Arrara stravince con il 58% dei consensi.Alle 15,40 si affaccia Emanuele Gallotti,leader della Lega Nord di Bià."Allora come andiamo?",chiede."Andiamo male",risponde Albetti.In realtà la coalizione di centrodestra non sta andando male,sta andando malissimo:Arrara è al 62%,Albetti al 38%.Si va a "spiare" nella sede della Coalizione di sinistra che sputa in continuazione dati più attendibili.Alle ore 16,sono state scrutinate 5.743 schede e ben 3.773 recano la croce sul nome di Arrara.Un brutto colpo per Albetti che comincia a rendersi conto che tutto è perduto,che non c'è più nulla da fare,che una rimonta è praticamente impossibile."L'altra volta l'han beccata loro,adesso la becchiamo noi",commenta amaro una signora pidiellina seduta accanto ad Albetti - .Ma la sinistra non avrà mai il mio voto".I dati si stabilizzano sul 62%-38%,Albetti tira fuori dalla tasca dei pantaloni alcuni fogli che riassumono l'esito del ballottaggio 2007: li consulta,spulcia fra i dati alla ricerca di chissà che.Poi confabula con Franco Bardazzi al quale dice:"L'importante è aver fatto tutto il possibile".E Bardazzi gli risponde:"Non è colpa tua,abbiamo perso a causa delle porcate commesse a livello nazionale".Alle 16.30,minuto più minuto meno,il calvario di Albetti giunge al termine quando dalla Coalizione per l'Alternativa vengono resi noti i dati definitivi:Arrara 64,8%,Albetti 35,1%.A questo punto Albetti esce dal Point e va a ripararsi dall'acquazzone incessante sotto le tende di ingresso dell'adiacente bar da dove osserva,a poche decine di metri di distanza,la folla di "sinistri" in tripudio che nel Passaggio Centrale applaude ed osanna il nuovo sindaco Gigi Arrara.Lo raggiungiamo per ascoltare il suo primo commento a caldo."Sono estremamente dispiaciuto,dai cittadini non è stato riconosciuto il lavoro che ho fatto.Sono orgoglioso di aver cambiato questa città,i fatti concreti sono sotto gli occhi di tutti:ospedale,centro storico,castello...La città è cambiata,spero che il centrosinistra la possa mantenere tale e non ridurla com'era prima del mio avvento.L'augurio che faccio a Gigi è quello di saper cogliere nel migliore dei modi la prospettiva che l'Expo offrirà alla nostra città.Ma lui,nel suo programma,questa eventualità non l'ha messa...".
- Perchè gli abbiatensi non hanno creduto nel lavoro svolto dalla tua amministrazione?
"E' una questione nazionale.Perdiamo da tutte le parti.I cittadini si sono rivoltati contro il centrodestra senza voler distinguere fra locale e nazionale.Qui ad Abbiategrasso abbiamo avuto la meteora Finiguerra che ha comunque condizionato la campagna elettorale,per non parlare della Lega e della Tacchini che hanno portato avanti una situazione disgregante".
- Adesso cosa farai? Quale sarà il tuo futuro politico?
"Il Pdl andrà avanti ed io darò una mano.Mi dedicherò di più all'Ersaf.Per quanto riguarda la mia permanenza in consiglio comunale,vedarèm come butta la situazione.D'altra parte,anche il precedente sindaco non è rimasto in consiglio comunale...".
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Tutti i sindaci e gli assessori
di Bià dal 1861 in poi
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1861-1882
SINDACO – PIETRO CATTANEO dimissioni 19 gennaio 1882 (morto il 30 agosto 1882)
1882-1883
SINDACO – FELICE GIOLETTA dal 19/1/sindaco f.f. ed effettivo dal 27/9/ 1882
1883-1897
SINDACO – GIUSEPPE BORSANI DAL 30/9/1883
aprile 1897 dimissione per elezione alla camera dei deputati
1897-1898
SINDACO – LUIGI PIANZOLA – eletto in aprile dimissionario in aprile
SINDACO – GIOVANNI BATTISTA CALDERARA dal 25/4 dimissionario 4/9/1898
1898
SINDACO- ANGELO LOSA eletto il 18 settembre dimissionario il 19 settembre
1899-1902
SINDACO – ANTONIO CASTOLDI
1902-1903
SINDACO – ANGELO LOSA dimissionario dicembre 1903
1904-1905
COMMISSARIO PREFETTIZIO – GIACOMO GIANOGLIO (30/10/1904-29/1/1905)
1906-1908
SINDACO- ANTONIO CASTOLDI dimissionario settembre 1906
COMMISSARIO PREFETTIZIO – EMILIO FERRAGNI (10/11/1906-24/12/1906)
SINDACO – ENRICO CARUTI da dicembre 1907
1909
COMMISSARIO PREFETTIZIO – ABBIATI CARLO (13/11/1909 – 20/5/1909)
SINDACO – ENRICO CARUTI dal maggio ad ottobre
1910-1914
SINDACO – LUIGI SANGIORGIO da aprile
1914-1919
SINDACO- PIERO CALDERARA da luglio
1919-1920
COMMISSARIO PREFETTIZIO – ANTONIO GITTARDI 11/12/1919 – 7/11/1920)
1920-1922
SINDACO – ANGELO TEOTTI da novembre
1922-1923
COMMISSARIO PREFETTIZIO – GABRIELE STRUMIA (27/12/1922- 1/2/1923)
1923 - 1926
SINDACO – FRANCO KLUZER da febbraio a luglio
SINDACO – GIUSEPPE NEGRI da luglio 1923
1926
COMMISSARIO PREFETTIZIO – GIANNI TRAGELLA
1927- 1929
PODESTA’ – GIANNI TRAGELLA
1929
COMMISSARIO PREFETTIZIO – FRANCO KLUZER
1930-1943 (20/1)
PODESTA’ – FRANCO KLUZER
1943
COMMISSARIO PREFETTIZIO – ALESSANDRO BIANCHI (28/8)
1943- 1945 (25/3)
COMMISSARIO PREFETTIZIO – BENEDETTO MANNI
1945 (26/3) ?????
COMMISSARIO PREFETTIZIO – ARTURO GUIDOTTI (Aprile)
1945
(DESIGNAZIONE C.N.L.)
SINDACO – AMBROGIO PASSONI
Assessori:
FRANCESCO RIVOLTA
CARLO MEREGHETTI
EGIDIO CITELLI
ARTURO ORNIGATTI
EMILIO VOLPI
MARIO PORTA
1946-1951
SINDACO – GIACOMO CARINI
Assessori:
LUIGI BOTTINI
ANGELO TARDANI
SILVERIO STIGNANI
GIOVANNI MEREGHETTI
FRANCESCO RIVOLTA
GIOVANNI BATTISTA ORIGGI
1951-1956
SINDACO – CARLO MAINARDI
Assessori:
CARLO MEREGHETTI
EGIDIO CITELLI
LUIGI CASTOLDI
CARLO KLUZER
GIUSEPPE CASTOLI
AMBROGIO PASSONI
LUGLIO 1956 – LUGLIO 1957
COMMISSARIO STRAORDINARIO - VINCENZO DR. CAPOBIANCO
1957-1961
SINDACO – SILVERIO STIGNANI deceduto MARZO 1960
SINDACO – GIACOMO CARINI
Assessori:
BRUNO PASINI
GIACOMO CARINI
ERMANNO BIGHIANI
GABRIELE VILLANI
MARIO PARINI
FRANCESCO RIVOLTA
1961-1965
SINDACO – CARLETTO GERLI
Assessori:
MARIO PARINI
GIOVANNI PAVESI
RENZO DA COL
BRUNO PASINI
GABRIELE VILLANI
ADRIANO DI LEO
1965-1970
SINDACO – GABRIELE VILLANI (FINO AL 1967)
SINDACO – BRUNO PASINI
Assessori: FINO AL 1967
BORTOLO BIGONI
EMILIO GEN. GROSSI
FEDERICO BIGLIERI
DANTE DAMASCENI
BRUNO PASINI
RENATO VOLPI
Assessori: FINO AL 1970
RENATO VOLPI
FEDERICO TAGLIETTI
MARIO POLITI
FRANCESCO PAVANELLO
FEDERICO BIGLIERI
BORTOLO BIGONI
1970-1975
SINDACO – ELISEO BIANCHI (FINO AL 1973)
SINDACO – PAOLO PRADA (1973)
SINDACO – GIUSEPPE SAMPIETRO (FINO AL 1975)
Assessori: FINO AL 1973
LUIGI BARTOLUCCI
ADRIANO DI LEO
GIUSEPPE BROTINI
RENZO DA COL
ANNA MARIA MARINI
ALDO AGOSTI
Assessori: 1973
ERMANNO BIGHIANI
GIUSEPPE SAMPIETRO
ALFREDO FIOCCHI
CARLO MORONI
VINCENZO BELTRAMI
VITTORIO CARNAGHI
Assessori: FINO AL 1975
ERMANNO BIGHIANI
ALFREDO FIOCCHI
VINCENZO BELTRAMI
CARLO MORONI
VITTORIO CARNAGHI
RENZO DA COL
1975- 1980
SINDACO: ERMANNO BIGHIANI
Assessori:
LUIGI BARTOLUCCI
VINCENZO BELTRAMI
ERNESTO AZZINI
ALDO AGOSTI
CIRO LEO
BATTISTA DONATI
14/4/1976
GIANPAOLO BOCCHI sostituisce CIRO LEO
25/5/1978
Assessori:
LUIGI BARTOLUCCI
GAETANO LISCIANDRA
BATTISTA DONATI
RENZO DA COL
RENATO VOLPI
ALDO AGOSTI
19/1/1979
ALFREDO FIOCCHI sostituisce BARTOLUCCI LUIGI
1980-1985
SINDACO – ALDO AGOSTI
Assessori:
MARIO CALO’
MARCO SCOTTI
MARIO SFONDRINI
RENATO VOLPI
ROBERTO ALBETTI
GIORGIO BRAMBILLA
1985-1990
SINDACO – ALDO AGOSTI
Assessori:
FRANCO BARDAZZI
MARIO SFONDRINI
MARCO SCOTTI
DONATO PAOLO BANDECCHI
RENATO VOLPI
ETTORE BOTTINI
1990- 1993
SINDACO – ALDO AGOSTI
Assessori:
ETTORE BOTTINI
FRANCO BARDAZZI
ROBERTO ALBETTI
DONATO PAOLO BANDECCHI
MARCO SCOTTI
MARIASTELLA BOZZI
1991
GIORGIO MARCHESOTTI sostituisce FRANCO BARDAZZI
1993
SILVANO ANDREONI sostituisce MARCO SCOTTI
1993-1994
COMMISSIARIO PREFETTIZIO SILVANA LANTERI
1994-1998
SINDACO ARCANGELO CERETTI
Assessori:
ADOLFO LAZZARONI
MARCO FERRARIO
RICCARDO VILLA
GAETANO RANDAZZO
MARIADELE TICOZZELLI
SALVATORE SPATA
1994
EDO CARINI sostituisce SALVATORE SPATA
1995
LUIGI MOMBELLI sostituisce GAETANO RANDAZZO
1998-2002
SINDACO – ARCANGELO CERETTI
Assessori:
ALBERTO FOSSATI
EDO CARINI
ANGELA COLOMBINI
ALESSAN DRO MOLA
ADOLFO LAZZARONI
ANNUNCIATA FONTANA
2002-2007
SINDACO – ALBERTO FOSSATI
Assessori:
ALESSANDRO MOLA
PIERLUIGI ARRARA
ANGELA COLOMBINI
GIUSEPPE DE TOMASI
BATTISTA DONATI
ADOLFO LAZZARONI
LUIGI PISANELLO
2003
EMILIO FLORIO sostituisce BATTISTA DONATI
2007
EMANUELE GRANZIERO sostituisce ADOLFO LAZZARONI
2007-2012
SINDACO- ROBERTO ALBETTI
Assessori:
FLAVIO LOVATI
BEATRICE POGGI
VALTER BERTANI
NICOLA NINNO
MARCO GARZETTI
PIERCARLO SIRONI
FRANCO LOVETTI
2010
ANGELO DE GIOVANNI sostituisce FLAVIO LOVATI
2012 SINDACO PIERLUIGI ARRARA
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Habiate Web ha incontrato
i giovani che si sono impegnati
per Gigi Arrara Sindaco
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servizio di KATYA CHIEREGATO e MARIO SCOTTI
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Habiate Web Quotidiano ha incontrato i giovani che si sono impegnati per Gigi Arrara Sindaco.
La presentazione a NICOLA CAPELLO,26 anni.Tutto nasce dopo un lavoro fatto con le linee guida durante il 2011 che si è concluso con la prima tappa: la vittoria di Gigi Arrara alle primarie. Subito dopo ha contattato alcuni di noi giovani, dicendoci che era sua volontà far si che i giovani fossero protagonisti di questa campagna elettorale. Telefono, facebook, email sono serviti per contattare tutti i ragazzi under 30 che avevano votato alle primarie del 7 novembre 2011 ed è nato un gruppo di circa 30 persone, che hanno dato la loro disponibilità per dare un contributo concreto a quella che era la campagna elettorale ed il percorso che si stava facendo. Quali erano le novità? Da una parte un candidato, Gigi Arrara, che, a differenza di quello che era stato precedentemente, voleva che i giovani partecipassero attivamente alla campagna elettorale non soltanto con un ruolo organizzativo, goliardico, ma voleva che tutti noi partecipassimo alla formazione di quello che era il programma, che finalmente i giovani mettessero la testa dentro quelle che erano le proposte concrete da fare, dall'altra parte c'eravamo noi che in questi anni, soprattutto negli ultimi cinque siamo cresciuti che, tramite volontariato, associazionismo, consulta giovani, politica ed il proprio lavoro ci siamo trovati a relazionarci con la 'macchina comunale', quindi a renderci conto quanto sia difficile, sotto certi aspetti, lavorare ad Abbiategrasso, tutti noi sappiamo cosa vuol dire collaborare con gli Uffici comunali, con la burocrazia, con le spese. Quindi da una parte un candidato che chiedeva una mano nel merito, dall'altra dei ragazzi che sapevano di voler entrare nel merito delle cose. Ci siamo incontrati dall'inizio di gennaio, abbiamo formato diversi gruppi di lavoro: uno legato alla cultura, politiche giovanili e sport, uno più legato all'urbanistica e uno alla digitalizzazione dei servizi comunali e wireless in città. Il lavoro che né è uscito è stato importante, partendo da quelle che erano le linee guida, quindi non allo sbaraglio ma sapendo bene quel'era il punto di partenza. Il risultato è stato che, venerdì 30 aprile, abbiamo presentato noi con Gigi il programma all'Annunciata e con immenso orgoglio, mentre raccontavamo parte del programma, noi raccontavamo quello che era stato il nostro lavoro. Quindi il Comitato giovani così come il lavoro delle singole liste aveva portato sul tavolo delle proposte che sommandosi con quelle degli altri, hanno creato un programma completo e adatto al governo della città.Il lavoro fatto e il modo con cui tutti noi – da qualsiasi area provenissimo , è stato assolutamente innovativo e abbiamo dimostrato alla gente quello che era il rinnovamento: ragazzi che hanno davvero messo a disposizione di Abbiategrasso, il loro tempo, il loro impegno, la loro voglia e il risultato è il programma elettorale che tutti possono leggere.
I GIOVANI SI PRESENTANO
STEFANO COLOMBO, 18 anni studente di liceo scientifico al quarto anno. Secondo me il rinnovamento parte da noi giovani, anche perchè siamo quelli che hano tante idee e tanta voglia di fare; Infatti questa sede è frutto della nostra fantasia, le vetrine che ogni sabato o domenica venivano rifatte. Tra noi giovani c'è un confronto più terra, terra più tra amici che non tra le persone più adulte, più mature che vedono le cose in un ottica più strutturata; abbiamo potuto portare avanti le nostre idee senza che nessuno ci dicesse come e Gigi ci ha aiutato molto perchè, anche quando ci incontravamo, era lì ma solo per ascoltarci e non per darci direttive; ha lasciato la nostra fantasia libera di proporre cose nuove per la città.
MATTEO MORGANTI, 30 anni, lavoro presso la casa di riposo di Morimondo come OSS (Operatore Socio Sanitario, n.d.r.), e ho deciso di partecipare a questa campagna elettorale per provare una nuova esperienza e perchè reputo Gigi una persona valida che va aiutata a diventare – auguriamoci – futuro sindaco.
NADIA CASCIO, ho 21 anni e studio economia e gestione dei beni culturali in Università. Ho scelto di candidarmi e partecipare alla vita politica di Abbiategrasso proprio per il mio desiderio di partecipare attivamente all'interno della città e penso che possiamo essere orgogliosi del lavoro che abbiamo fatto. Abbiamo contribuito al programma e quando è stato presentato era effettivamente il nostro lavoro. Spero veramente che non finisca con le elezioni, quindi con il ballottaggio di domenica e lunedì, ma che il nostro lavoro possa continuare anche per i prossimi cinque anni.
SIMONE PAIERO, ho 22 anni lavoro come impiegato presso una società di brokeraggio assicurativo e mi sono trovato dentro questa attività principalmente per la forte curiosità e perché a me personalmente piacerebbe vedere molti più giovani interessarsi della vita politica della propria città; soprattutto per una città come Abbiategrasso che, comunque, non è grandissima e che, quindi, può essere alla portata di tutti. Prima con Stefano (Balzarotti) con il Leone Rosso, poi con Nicola (Capello) grazie al comitato e alla consulta giovani, mi sono trovato a poter partecipare e spero di riuscire a portare dentro molti più ragazzi perché sarebbe la cosa più bella.
STEFANO BALZAROTTI, ho 21 anni e studio giurisprudenza. Io ho deciso di partecipare attivamente alla politica e di candidarmi per poter dare personalmente il mio contributo alla vita della città e devo dire che ho trovato in questo gruppo di giovani davvero una voglia di participare di mettersi in gioco. E ci è stato dato uno spazio che non è solo strumentale, ma effettivo nella partecipazione alla coalizione e alla stesura del programma. Questo ha contribuito a creare un programma giovane in una città più giovane e più attiva e dinamica.Dobbiamo scongiurare il rischio di creare una città dormitorio, ma dobbiamo creare, qui ad Abbiategrasso, le nostre opportunità. Io ho deciso di candidarmi per contribuire personalmente alla realizzazione di una vita cittadina che sia migliore, adatta a noi giovani che siamo il futuro della città.
ANDREA FOSSATI, ho 20 anni e studio architettura al Politecnico. Ho deciso di candidarmi su richiesta di Nicola che mi ha contattato dopo le primarie, ho partecipato volentieri. Avevo partecipato anche 5 anni fa quando si candidò Fossati. E' stata un'esperienza entusiasmante anche perché a me la politica è sempre piaciuto farla, qudindi anche se non mi ero candidato nei 5 anni passati mi è piaciuto riprendere questa esperienza e portarla avanti. Dare il mio contributo e cercare di far cambiare le cose. La politica è un essere che cambia continuamente; si dice il vecchio modo il nuovo modo di far politica, ma la politica è una cosa che cambia lenteamente, è una massa che si deve trasformare lentemante non si cambia all'improvviso. Quindi, il mondo per cambiarla, è scontrarsi con quello che era il vecchio modo e cercare di renderlo in una luce diversa, allora si può ricominciare a costruire un nuovo modo di fare politica e questo lo abbiamo potuto fare anche al volere di Gigi Arrara che ci ha permesso e lasciato questo grande spazio e con cui abbiamo potuto confrontarci - sia tra di noi che con i grandi di questa coalizione- e abbiamo potuto dire la nostra e di poterla presentare a tutto il resto della città.
RICCARDO,23 anni,studente in Economia Internazionale.Siamo ormai giunti alla fine di un percorso che ci ha visti protagonisti accanto a Gigi in questa campagna elettorale.Io sono fiero ed orgoglioso per questa chances che Arrara ci ha dato soprattutto per quanto riguarda l'apporto che ognuno di noi ha saputo fornire in termini di proposte e idee nel programma che ne è scaturito.Proposte e idee a favore di chi vivrà ad Abbiategrasso nei prossimi anni.
CHIARA PORATI (nella foto grande in alto),28 anni,ha studiato Architettura.Faccio politica da quando avevo 18 anni,forse prima,Mi piace impegnarmi in città a livello associativo perchè credo che le cose si cambiano solamente standoci dentro,partecipando e cercando di portare sempre il proprio contributo.L'importante è credere in quello che si fa.Prima di questa esperienza molti di questi giovani non si conoscevano,ma hanno saputo collaborare nonostante non esprimessero concetti esattamente identici.Ma sono riusciti fare dei passi indietro a livello di idee capendo che lavorando insieme è possibile ottenere buoni risultati che non consistono solamente nell'essere votati ma quelli di riuscire a cambiare Abbiategrasso per farla andar bene a tutti.Quando ci definiscono "minestrone" forse hanno ragione:la minestra non è un cibo cattivo,anzi,i nostri nonni col minestrone ci hanno campato per anni.E fa anche molto bene,il minestrone.
VIRIDIANA,26 anni,studia design al Politecnico.Sono d'accordo sul fatto che le cose si possono cambiare solamente dall'interno.E' inutile lamentarsi e non fare nulla per cambiarle.Questi ultimi mesi mi hanno fatta crescere sia dal punto di vista personale che da quello culturale.Tante cose,infatti,io non le sapevo.Sono contenta di partecipare a questo comitato giovani e sostenere Gigi perchè è una persona onesta con la quale non si può non essere d'accordo.Lui fa una buona politica e non un'antipolitica e io non cambierei nulla del percorso che ho finora intrapreso.
PAOLO PORATI,30 anni,impiegato presso uno studio legale a Milano.Mi piace evidenziare che grazie a Gigi e al contributo di tutti i giovani siamo riusciti per la prima volta a inserire in un programma elettorale la parte che interessa i giovani in tutti i punti,e non solo in un capitoletto.Importante è poi la formazione di questi giovani:noi ne affiancheremo uno ad ogni assessore,una novità assoluta,un motivo in più per vincere.
VALERIA TICOZZI,19 anni,all'ultimo anno di Liceo Linguistico,Sono una delle ultime arrivate.Sono entrata nel comitato giovani perchè avevo votato alle primarie.Non volevo essere una persona al di fuori della politica che si lamentava,ma volevo fare qualcosa per migliorare la situazione.Mi sono ritrovata a lavorare con giovani davvero in gamba,interessati e interessanti.Gigi,poi,è davvero una brava persona,andare d'accordo con lui è molto facile.
MARGHERITA,29 anni,laureata in Scienze Ambientali ed attualmente disoccupata.Ho deciso di partecipare a questa campagne elettorale perchè non mi andava più di vedere i giovani che non si interessano di politica,si lamentano soltanto e che hanno bisogno che vengano loro spiegate cose molto semplici quando basterebbe guardare un telegiornale per capirle.Così mi sono detta: mi butto,lo faccio perchè voglio provare a cambiare qualcosa,di portare il rinnovamento nella nostra città.Ho sfatato,insomma,il mito del giovane che non si interessa.Noi,al contrario,ci stiamo dando un gran da fare per portare il cambiamento.

CONTINUA IN HABIATE PAGINA DUE
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La Trecentesca ha riportato
il Medioevo in mezzo a noi
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di KATYA CHIEREGATO
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Chi ha avuto occasione di spingersi dietro l'abbazia di Morimondo nelle giornate di venerdì 18, sabato 19 e domenica 20 maggio, si è trovato immerso in un'atmosfera irreale. La Trecentesca è questo, riportare il medioevo in mezzo a noi. 72 ore di curatissima rievocazione storica; 460 persone provenienti da diversi paesi d'Europa: Germania, Polonia, Inghilterra, Svezia, Francia, Danimarca, Olanda, Austria, Francia, quest'anno anche la Russia e ovviamente gruppi dall'Italia: Lombardia, Veneto, Alto Adige, Emilia Romagna, Toscana e Liguria che per tre giorni, mangiano, dormono, si vestono, procurano battaglia, si esercitano come se fossero nel medioevo, qualsiasi condizione meteo ci sia. Pretesto per l'appuntamento è la rievocazione della battaglia avvenuta nel 1356 a Casorate tra l'esercito milanese comandato da Lodrisio Visconti e quello filoimperiale legato a Carlo VI di Boemia e alla coalizione anti viscontea, comandato dal conte tedesco Corrado di Landau.Purtroppo quest'anno il tempo non è stato clemente e la battaglia di domenica sera non si è disputata – troppo scivoloso il terreno per i cavalieri in armatura - un vero peccato se si pensa ai mesi di preparazione che portano le varie compagnie a questi appuntamenti.“Veniamo da Genova – ci dicono gentilmente una dama e un cavaliere – siamo del Gruppo Storico Balestrieri del Mandraccio e di questi campi 'grandi' ne facciamo due all'anno, uno a Morimondo e uno a Terra del sole. La nostra giornata al campo inizia molto presto, colazione, ci si riattiva, si va a prendere la legna, la roba da mangiare e si prepara per il pranzo. Ci si organizza per i vari eventi, per la battaglia, ad esempio oggi se fosse stato bello si sarebbe svolta la 'cerca del cavaliere', ci sarebbero stati i giochi tra i gruppi di dame e cavalieri, si sarebbe girato tra i mercati e si sarebbero sistemate le armature. La sera si sta dietro al fuoco, si da da mangiare a tutti quanti e poi tutti insieme a prendere la classica birra. Per settantadue ore viviamo come si viveva all'epoca con tutte le accortezze che riusciamo a mettereci grazie ad approfonditi studi; le nostre rappresentazioni sono codificate da miniature, quadri, c'è un gruppo di noi che fa ricerche per riproporre quello che era la vita medievale: campo, banchetti, cucina, vestiti, combattimenti, tecnica di scherma. Quando si fa qualcosa di nuovo è provato da documenti storici”. Presenti anche gruppi di casa nostra come quello di Casorate, gli Arcatores Morimundi “siamo integrati con gli abitanti di Morimondo e facciamo un gruppo unico; facciamo anche noi due di questi campi all'anno. Noi siamo arcieri tesserati FIARC (Federazione Italiana Arcieri Tiro di Campagna n.d.r.) e facciamo gare a livello nazionale che non hanno niente a che vedere con il mondo medioevale. Quando siamo qui cerchiamo di mantenere quello che era lo stile di vita medioevale, sveglia presto, allenamenti di campo, il pranzo e il divertimento insieme alla preparazione della guerra, dormiamo sulla paglia, sul fieno nei sacchi fatti di lino con le coperte di lana o anche di vello di pecora”.Sicuramente tutti i partecipanti sono animati da una grandissima passione ed è veramente emozionante entrare a far parte, anche se solo da spettatori, di questo quadro.
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