EDIZIONE DELLE ORE 08.00 - Sabato 1 Novembre 2014 - Aggiornate Home, Cronaca 1-2-3-4
di MARIO SCOTTI
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Archiviata l'era di Fondazione per la promozione dell'Abbiatense prima,di Adolfo Lazzaroni poi,e trasferita in toto l'organizzazione dei più importanti eventi cittadini ad Amaga,la città di Abbiategrasso si appresta a vivere una delle rassegne enogastronomiche più importanti del Belpaese: Abbiategusto.Dopo il successo della recente Fiera Agricola di Ottobre targata Giovanni Pioltini,Amaga ha passato il testimone a Romina Riboni la quale,dopo un appassionato e frenetico lavoro iniziato ai primi di settembre,ha ormai quasi messo a punto e definito in ogni particolare il programma dell'edizione 2014 di "Abbiategusto".In attesa dell'evento vero e proprio l'organizzatrice di Amaga ha reso noto il calendario degli eventi "Aspettando Abbiategusto" che potete consultare nelle due locandine pubblicate qui sotto.Si tratta di tutta una serie di manifestazioni a carattere mangereccio (a pagamento) che andranno in scena a partire da mercoledì 19 fino a domenica 23 novembre.Saranno coinvolte le location del Teatro Fiera di via Ticino,del convento dell'Annunciata,dei sotterranei e della sala consiliare del Castello Visconteo.Ma tornando al vero e proprio "Abbiategusto" che si svolgerà nelle giornate di venerdì,sabato e domenica 28,29 e 30 novembre,ecco la prima novità: oltre naturalmente al quartiere fieristico,"Abbiategusto" coinvolgerà il Castello Visconteo,l'Annunciata e,novità assoluta,Palazzo Stampa."In quest'ultima location - spiega Romina Riboni - siamo riusciti ad organizzare una mostra legata al food con tante novità che sveleremo più avanti.In Fiera saranno presenti 77 espositori provenienti da diverse regioni italiane: saranno 15 le città slow - un numero decisamente maggiore rispetto al solito - ;sarà nostra ospite la Scozia con il suo stand dell'Ufficio Turismo unitamente a personaggi che suoneranno la cornamusa.Ospiteremo inoltre città francesi e spagnole.I sotterranei del Castello ospiteranno tre eventi:sarà presente il noto chef stellato Spigaroli in sala consiliare: offrirà degustazioni del suo ristorante.L'ingresso sarà gratuito,le consumazioni a pagamento.Seguirà un evento dedicato esclusivamente al gorgonzola,il prodotto più rappresentativo del nostro territorio.Il mio preferito.Ma il "colpaccio" lo metteremo a segno all'Annunciata: nell'ex convento si svolgerà un piccolo festival enogastronomico-culturale.In cosa consisterà? Sorpresa! Posso solo dire che si intitolerà "Mangiare con gli occhi,fuori tempo,fuori luogo".Su quest'ultimo evento,noi contiamo parecchio.Seguiranno convegni legati all'alimentazione e alla salute,laboratori di prosciutto di Langhirano e del Thè"."Colgo l'occasione per ringraziare i commercianti abbiatensi che hanno contribuito in maniera attiva all'organizzazione di questa edizione di Abbiategusto - conclude Romina - ,sono stati bravi".Ovviamente,non è la sola Riboni ad occuparsi di Abbiategusto 2014: l'intero staff di Amaga è impegnato in questo evento.Romina assolve l'incarico di capoprogetto.In ultimo,Abbiategusto è una rassegna che si autofinanzia,non ha bisogno di soldi pubblici.L'ingresso in Fiera nel corso della tre giorni sarà gratuito.
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Con la "Nuova Discovery Sport" si apre una nuova era."Per noi di Land Rover questa nuova automobile rappresenta il cambio di marcia - spiega Orietta Piva,titolare della concessionaria abbiatense - .Dopo il vecchio modello Freelander,ecco il nuovo modello sostitutivo".Presentazione in pompa magna,a Milano,di questa nuova 7 posti che offre la possibilità di possedere un Suv compatto."Il lancio è avvenuto molto bene in pieno centro milanese.Il marchio Land Rover nella concessionaria di Abbiategrasso tiene,c'è un grande interesse anche per questa nuova auto che sarà immessa nel mercato nel mese di marzo 2015" - spiega ancora Piva che in quella prossima occasione organizzerà un evento speciale a Bià per presentare il Suv Discovery Sport.
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di MARIO SCOTTI
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A Bià molte serrande si sono abbassate.A chiudere (per sempre) sono bar e ristoranti,negozi di abbigliamento e imprese che magari hanno una lunga storia imprenditoriale alle spalle ma anche attività nate da poco: spesso chiudono in sordina,a volte per pudore non lo comunicano nemmeno alle loro associazioni.Secondo i dati che ci ha fornito l'assessorato al Commercio tramite il Suap (il settore comunale che segue tutte le attività commerciali ed artigianali),in città esistono 246 esercizi non alimentari,64 esercizi alimentari (tra i quali 12 panetterie e 8 minimarket).Ebbene,dall'inizio dell'anno 2014 hanno cessato l'attività 9 esercizi,principalmente di abbigliamento.Altri numeri relativi ai commercianti tuttora operativi: in città esistono 20 estetisti (3 aperti nel 2014),la bellezza di 68 parrucchieri (una marea),9 bread & breakfast (34 posti letto in totale).I pubblici esercizi (bar,ristoranti,pizzerie,ecc.) sono 101.In aggiunta c'è il mercato che consta di 113 bancarelle (35 quelle di generi alimentari) il martedì,107 il venerdì e 50 il sabato.Considerata anche l'Esselunga,stiamo parlando di una popolazione lavorativa che supera tranquillamente il migliaio di unità,fra titolari e dipendenti."Si tratta di una fascia lavorativa considerevole - spiega Mauro Squeo,assessore comunale al Commercio - decisamente la più importante del nostro territorio".
- Mauro,"solo" nove attività cessate in città dall'inizio dell'anno: la situazione non è poi così drammatica...
"No,ma esistono alcune criticità.I commercianti si lamentano relativamente agli affitti,alle tasse e alle utenze.I tre fattori provocano una massa tale al punto da costringere le attività commerciali ad un superlavoro che molti non hanno.E fanno una fatica tremenda a sopravvivere".
- Il Comune che fa per ridare un pò di ossigeno ai commercianti in difficoltà?
"Prendi ad,esempio,la recente Fiera di Ottobre: è vero che era concentrata in via Ticino,ma ha creato parecchio movimento in città.Il mercato,di suo,contribuisce parecchio in tal senso".
- Il recente provvedimento di parziale chiusura del centro non è una palla al piede per i nostri commercianti?
"Guarda,i commercianti fanno più affari quando circola gente,le persone anzichè le auto.In una macchina c'è una persona,la gente a piedi in centro è parecchia.Abbiamo elaborato un piano-parcheggi in modo tale da contenere i disagi.In ogni caso,ci sono momenti nel corso dei quali è possibile entrare in centro a ritirare le merci.L'intendimento dell'amministrazione è quello di favorire le attività commerciali cittadine: un centro chiuso,vuoto e con le saracinesche abbassate,sarebbe un centro morto.Noi abbiamo sempre parlato di centro commerciale naturale e stiamo cercando di salvaguardare questo tipo di filosofia.Il centro città deve diventare attrattivo e in tal senso chiediamo la collaborazione dei commercianti per riuscire ad allestire iniziative ad hoc che favoriscano il commercio ed attirino gente".
- Dietro alle nove chiusure ufficiali di negozi,ci sono però molti altri esercizi in crisi in procinto di chiudere...
"Esatto,e questo ci preoccupa molto.Un negozio chiuso significa che poi si presenterà parecchia gente a bussare alle porte del Comune per chiedere aiuto.Ragion per cui questa eventualità è da evitare.Dobbiamo,come Comune,trovare dei margini di tassazione inferiori rispetto a quelli attuali,contenendo magari la tassa sull'occupazione del suolo,piuttosto di qualche movimento sull'Imu o sulla Tasi.La situazione è critica,la contrazione della domanda è forte.La dimostrazione? Guarda i centri commerciali: registrano gravi difficoltà.Provate a recarvi al Ducale di Vigevano: al piano superiore,i negozi sono tutti chiusi.Idem dicasi per il Destriero di Vittuone:i negozi al suo interno non stanno lavorando,la gente guarda le vetrine ma non acquista.Ripeto: è un momento particolare.Ascom vede in modo favorevole la disponibilità del Comune che sta veramente facendo di tutto per ridare nuova linfa al nostro commercio.Cito l'operazione Distretto: abbiamo messi insieme dodici Comuni del circondario allo scopo di ottenere contributi da parte di Regione Lombardia perchè.ormai,i bandi sono organizzati per zone anzichè per singoli Comuni.L'operazione servirà a migliorare,con interventi strutturali, l'attrattività di questi centri".
- Un'altra bella "botta" ai nostri negozianti la darà la prossima apertura di Eurospin,un discount,in via Dante...
"Quando ce l'hanno presentato si parlava di una ventina di dipendenti.E' chiaro che l'Eurospin a fianco del Lidl...Attenzione,però: i dati in nostro possesso dicono che le attività di vendita di prodotti a basso costo registrano un incremento di fatturato".
- Quando dovrebbe avvenire l'apertura di questo nuovo supermercato?
"Non lo so,il rondò,finanziato dallo stesso Eurospin,l'abbiamo costruito.Ecco il motivo per il quale abbiamo dovuto edificarlo in quel punto di via Dante anzichè accorparlo con l'incrocio per Morimondo.Ci abbiamo provato,ma non c'è stato niente da fare".
- E l'apertura del centro commerciale nell'area della puciachera?
"Certo,un nuovo centro commerciale in quella zona sistemerebbe in un baleno i conti del Comune,con gli oneri di urbanizzazione potremmo fare faville...Però quel centro commerciale assesterebbe il colpo mortale ai nostri commercianti".
- In parecchi altri paesi e cittadine nei quali non esistono centri commerciali,i piccoli negozi chiudono lo stesso,è un dato di fatto.
"Ad Abbiategrasso,tempo fa,aprì il GS e chiuse dopo un anno.Io avevo la tessera di quel supermercato,ogni tanto facevo acquisti.Questo cosa significa? Non è che aumentando i supermercati aumenta la domanda.Oltretutto,la gente tende a risparmiare,preferisce i mercati".
- Quindi come amministrazione siete per il no al centro commerciale targato Essedue? E' la vostra risposta definitiva? La accendiamo?
"Siamo assolutamente contrari,accendiamola.Non autorizzeremo l'intervento,di conseguenza niente oneri di urbanizzazione.La nostra è una scelta ben precisa".
- Mauro,rimettiti nei panni di assessore al Bilancio.Novità sullo sforamento del Patto di Stabilità?
"Ci stiamo attivando,verso la fine del mese di novembre ci saranno novità sufficienti ad evitare lo sforamento.La task-force che abbiamo costituito tempo fa sta lavorando bene sulle entrate che avevamo in calendario.Stiamo inoltre verificando se nell'attuale bilancio è possibile risparmiare su alcune voci".

Nella foto: uno dei tanti negozi cittadini chiusi per fallimento.Nel fotino: un giovanissimo Mauro Squeo
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Affrontare il tema "Diverso da chi? Diverso da cosa?" significa creare occasioni di riflessione sul significato della normalità o, se preferiamo, dell'omologazione e sul valore aggiunto che l'essere "diversi", in quanto non omologati, può dare alla società civile.Significa anche confrontarsi con scelte e stili di vita oppure circostanze naturali che, proprio perché "diversi" dai nostri possono talvolta indurci a rifiutarli a priori, a farci pensare che sono sbagliati oppure ad ignorarli.Incontrare chi pensa e agisce in maniera "diversa", ascoltarlo attraverso le parole e la musica, confrontarsi con lui, porsi delle domande, essere in una parola curiosi: ecco l'essenza del Tabù Festival.Come è stato l'anno scorso per il tema della morte che si è trasformata in un messaggio di vita durante tutti gli incontri e gli eventi, anche quest'anno il tema della diversità si trasformerà in un messaggio di unicità.Unico l'essere umano, unica la sua diversità.

Daniela Colla
Assessore Comune di Abbiategrasso
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di ALBERTO NEGRI
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Anche quest’anno, ma con maggior recrudescenza, si ripete la campagna d’Autunno dei ladri di appartamento in Abbiategrasso.In questi giorni sembra abbiano preso di mira il quartiere “Primavera”, hanno infatti visitato palazzine e villette in via Monterosa, via Piemonte, via Volta, via Menotti. Addirittura ci dicono che in una stessa palazzina sono ritornati più sere nella stessa settimana, per dare l’assalto ad appartamenti diversi. E arrivano quasi sempre dalle 21 alle 24. Non appena si accorgono che la famiglia è uscita e magari ha lasciato qualche persiana aperta, qualche tapparella alzata, ecco che i ladri acrobati subito si fiondano nelle case, rompendo porte-finestre posizionate sui balconi. Entrano e portano via soprattutto oro e soldi, non disdegnando di farsi qualche regalo tipo profumi o vestiti firmati.Si parla di ladri acrobati perché salgono fino al terzo piano lungo le grondaie, saltano muri di cinta, entrano nei balconi rialzati come fossero dei gatti. Qualcuno che era ancora in casa e aveva solo spento le luci, alle nove di sera, ha fatto in tempo a vederli mentre tentavano di forzare la porta finestra della cucina e li ha descritti come due individui, molto atletici, vestiti di scuro, di pelle chiara ma con tratti somatici dell’Est (potevano essere Zingari, Bulgari o Albanesi ). Quest’ultimi sono scappati (quando si sono accorti di essere stati scoperti) saltando balconi e recinzioni come caprioli. In strada davanti alla palazzina ad aspettarli c’era un complice che guidava un auto blu scuro, una berlina tipo Audi o BMW.Qualcuno fa notare, e forse le forze dell’ordine dovrebbero tenerne conto, che l’arrivo di questi ladri-acrobati dell’Est coincide con l’arrivo in zona o di giostre o di circhi. Per esempio adesso vi è un circo in zona posizionato a Vittuone.Può trattarsi benissimo solo di coincidenze strane, ma sta di fatto percò che nel periodo settembre ottobre, quando le sagre di paese abbondano, il fenomeno sembra intensificarsi.Molti cittadini ormai non chiamano neppure più le forze dell’ordine e non fanno più denuncia, rassegnati al peggio. Qualcuno dice anche di aver chiamato il 113 dopo averli visti, ma di aver perso al pazienza quando è stato messo in linea con una voce di segreteria telefonica che in più lingue diceva di attendere.Gli unici a guadagnarci da tutto questo stillicidio che mette a dura prova nervi e tasche dei cittadini sono alcune categorie di artigiani come venditori e installatori di impianti di allarme, fabbri che costruiscono inferriate per le finestre, che devono sostituire serrature alle porte.Sarebbe opportuno se dalle 21 alle 24 ci fossero più pattuglie di polizia locale in servizio nei quartieri periferici della città, visto che i carabinieri hanno pochi mezzi distribuiti su un vasto territorio. Altrimenti ben vengano ronde di cittadini volontari che all’interno dei quartieri possano vigilare sulle case di tutti. Non è possibile che una famiglia non possa più uscire a mangiare una pizza di sera senza aver la paura di tornare e trovare tutta la casa sottosopra. E ad essere colpiti, come al solito, non sono i ricchi, non sono le famiglie benestanti, che possono circondarsi di barriere e antifurti più sofisticati, ma il ceto medio e medio-basso che magari 4 mila euro per un allarme non può permetterselo.Sicurezza non è una parola di destra, ma oggi è più che mai un valore della sinistra, perché a soffrire per la mancanza di sicurezza non sono i ceti alti. Ad Abbiategrasso il vero tabù rischia di essere non tanto la diversità del festival ma la sicurezza quotidiana dei cittadini.
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Nell’ambito dell’impegno preso in merito all’ attenzione che dedicheremo ai problemi di devastazione ambientale e speculativa del territorio Insubre, ci sembra giusto partire con un caso che in questo periodo sta esplodendo nella zona che va da Magenta a Vigevano: la costruzione di una superstrada che taglierà una delle poche zone ancora preservate sotto l’aspetto naturale nelle vicinanze di Milano, con destinazione Malpensa.Dopo un decennio abbondante di polemiche e discussioni, pare che ormai siamo arrivati alla conclusione dell’iter burocratico e che, come comunicato recentemente dall’ ass.regionale Garavaglia durante una pubblica assemblea, l’opera partirà, anche perchè piano piano i Sindaci della zona si stanno smarcando dalle posizioni critiche e stanno dando il beneplacito al progetto, nonostante l’opposizione di una parte dei cittadini. Sindaci di ogni parte politica, sia chiaro, legati spesso a logiche che superano l’interesse locale: sicuramente a favore si era schierato il Sindaco di Vigevano, che fa parte dell’alleanza di centrodestra che amministra anche a livello regionale, ma altrettanto a favore (e’ notizia di questi giorni…) anche il Sindaco di Abbiategrasso, di opposta parte politica e che rappresentava un po’ uno degli ultimi baluardi istituzionali schierati contro la superstrada.Ora, a parte che riteniamo un errore la realizzazione di tale opera in quanto inutile, eccessivamente costosa e assolutamente invasiva del territorio, noi pensiamo che una soluzione ci possa essere per dirimere tutta la questione e si chiama DEMOCRAZIA DIRETTA.Basterebbe prendere ad esempio quello che avviene a poche decine di chilometri da noi, nella Confederazione Elvetica, e sottoporre a Referendum Popolare questo problema. E’ evidente che una buona parte della popolazione non si riconosce piu’ nei propri amministratori, sia a livello comunale che a livello regionale, e quindi l’unica strada per evitare che il confronto diventi sempre più duro e si corra il rischio di replicare quanto avviene in zone non lontane da noi per altre cosiddette “grandi opere”, e’ chiedere DIRETTAMENTE E IN MODO DEMOCRATICO ai cittadini di esprimersi, ovviamente dopo che gli stessi siano stati correttamente informati sui pro e sui contro.Da parte nostra possiamo garantire fin d’ora che inizieremo una campagna attiva sul territorio per indicare la nostra forma di soluzione: riportare il potere decisionale nella mani del popolo lombardo, un popolo che ha saputo sempre dimostrare buon senso e pragmatismo a tutto campo.

Pro Lombardia Indipendenza - Insubria
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Alle 22.30 di venerdì 24 è partito il bus dal quartiere fiera composto da diversi lavoratori della BCS e di numerose ditte limitrofe ad Abbiategrasso.Il mezzo era diretto a Roma per partecipare alla manifestazione organizzata dalla Fiom Cgil contro l'attuale legge di stabilità e l'articolo 18.In questa giornata molto intensa ho incontrato lavoratori di tutta Italia,personalmente sono rimasto molto impressionato in merito alle svariate problematiche famigliari dipese dal lavoro,sembra proprio che non vengano intraprese azioni per far sì che possa avvenire una svolta,sarei disposto a incontrare il Premier Renzi perchè questa emorragia non si arresta e ogni ditta e ogni lavoratore ne soffre molto.Stiamo combattendo per un futuro migliore per noi ma soprattutto per i nostri figli.Mi chiedo andando avanti così dove andremo a finire! Andremo avanti a manifestare fino a quando il premier non ascolterà realmente le nostre richieste.Ringrazio vivamente il sindacato FIOM CGIL di Abbiategrasso per averci dato la possibilità di manifestare per i nostri diritti e per un futuro migliore...("Si spera!").

Massimiliano Celeste
Lavoratore BCS
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(M.S.) - La Bastide d'Armagnac si trova a 30 chilometri a nord-est di Mont De Marsan e a 12 km da Barbotan Les Thermes.Immerso nel cuore delle Bas Armagnac Landes,questo piccolo Comune ha conservato la sua autenticità ed il suo fascino medievale.L'armagnac è un'acquavite di vino francese a denominazione di origine controllata prodotta nella regione storica della Guascogna,suddivisa tra i dipartimenti delle Landes,del Gers e di Lot-et-Garonne nel Sud-Ovest della Francia.Prende il nome dall'antica contea di Armagnac,il cui territorio storico corrisponde all'attuale zona di produzione.Nel 2011 il Comune di La Bastide d'Armagnac è entrato a far parte del movimento Città Slow.Proprio nel borgo francese si è recato nello scorso weekend il sindaco di Abbiategrasso Pierluigi Arrara,accompagnato dal delegato di CS nonchè capogruppo del Pd in consiglio comunale,Frank Ranzani e dal consigliere comunale di Forza Italia,Valter Bertani."In questo paese esiste la tradizione di invitare i nuovi sindaci dei Comuni facenti parte del movimento Città Slow ad una festa nel corso della quale si procede ad una cerimonia di investitura - racconta il sindaco Arrara - .C'era anche il primo cittadino di Grevi in Chianti,un altro Comune di Città Slow.La nostra partecipazione in terra francese ha rappresentato l'occasione per conoscere il sindaco di La Bastide e il Barone,colui che ha creato questa tradizione.Insomma,uno scambio reciproco di visite di cortesia".Nel corso della due giorni,la delegazione abbiatense ha partecipato alla festa del paese ed ha visitato una fiera nella quale erano presenti tutti i produttori locali del pregiato distillato d'Armagnac,circa una ventina.Uno stand di degustazione di questo liquore sarà presente in Fiera ad Abbiategrasso in occasione del prossimo Abbiategusto.Un basco e un grembiule sono stati consegnati al sindaco Arrara quale riconoscimento per la sua "investitura": "Una cerimonia spiritosa e goliardica - spiega ancora il sindaco di Bià - : adesso sono membro del comitato dell'Armagnac.Ho anche partecipato ad una vendemmia dimostrativa".
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Simpatica e riuscita riunione conviviale,quella di sabato pomeriggio presso "El Tabachè" di Corso Italia,per festeggiare Habiate Web Quotidiano che nei giorni scorsi ha superato l'importante traguardo del milione di visitatori.A fare gli onori di casa,il nostro direttore Mario Scotti e il redattore-reporter video Enea Rizzi.Un caloroso ringraziamento a tutti gli intervenuti alla festa,e precisamente: il vicesindaco Graziella Cameroni accompagnata dal marito Roberto,gli assessori Giovanni Brusati,Daniela Colla,Mauro Squeo ed Emanuele Granziero,i consiglieri comunali Achille Albini e Alberto Gornati,l'ex sindaco Roberto Albetti,Romina Riboni di Amaga organizzatrice del prossimo "Abbiategusto",Cesare Nai presidente di Fondazione per Leggere e Tiziano Perversi presidente dell'Associazione Amici del Palio,presente con moglie e figlie.Assente il sindaco Pierluigi Arrara,ma solo perchè impegnato in Francia in una serie di manifestazioni relative alle Città Slow.Un ringraziamento speciale ai bravi titolari e ai dipendenti del "Tabachè" per la preparazione del gustoso rinfresco accompagnato da vini e aperitivi e alle numerose persone che si sono aggregate all'ultimo momento.Un super-ringraziamento anche a tutti coloro i quali ci vogliono male (pochi e sempre i soliti,cartamorti compresi) che da domenica 26 hanno ripreso a rosicare e a sparlare di noi.Grazie signori,e attenti agli ingrossamenti di fegato.Riguardatevi e state in salute: in fondo,anche voi siete nostri accaniti lettori...

La Redazione di HWQ
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Complimenti ad Habiate Web per aver superato il milione di visitatori,un traguardo importante per il quotidiano online abbiatense.Quotidiano a volte pungente ma sempre presente nella vita abbiatense,dai grandi eventi alle piccole manifestazioni.Presente per le vicende istituzionali e per tutte le associazioni del nostro territorio.Complimenti e buon lavoro!

Gigi Arrara
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di MARIO SCOTTI
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Per i bravi volontari sanpietrini,autori nei giorni scorsi di una fattiva (e soprattutto faticosa) collaborazione con l'organizzazione della 531esima edizione della Fiera Agricola di Ottobre,una cena-relax offerta loro dall'Associazione Amici del Palio di San Pietro presso il quartiere fieristico di via Ticino.A fare gli onori di casa,lo storico presidente dell'Associazione,Tiziano Perversi unitamente ai rappresentanti delle contrade sanpietrine.Ospiti d'onore,il sindaco di Albairate Giovanni Pioltini,responsabile organizzativo della recente Fiera di Ottobre per conto di Amaga,il direttore della stessa municipalizzata,Elio Carini,e soprattutto lei,Romina Riboni,dipendente Amaga alla quale è stata affidata in toto l'intera organizzazione del prossimo "Abbiategusto" che andrà in scena a fine novembre (mercoledì 12,alle ore 11.30 all'Annunciata,la conferenza stampa di presentazione che vedrà la presenza del sindaco Pierluigi Arrara,dell'assessore Mauro Squeo,di Stefano Bignamini, Amministratore Unico di Amaga,della stessa Riboni,della critica d'arte Debora Ferrari e di Massimo Spigaroli,Executive Chef Antica Corte Pallavicina.Relatore sarà Edoardo Raspelli.Seguiranno delle degustazioni con prodotti del territorio preparate dallo chef Daniele Picelli del Ristorante Charlie 1983 in collaborazione con il Ristorante di Agostino Campari e la Premiata Pasticceria Besuschio Enoteca Bar Castello).Un evento,"Abbiategusto",al quale,ovviamente,gli Amici del Palio di San Pietro collaboreranno insieme al Gruppo La Cappelletta e agli Amici del Sorriso di Abbiategrasso.Tornando alla cena di giovedì sera,subito la buona notizia: contrariamente a quanto da lui stesso annunciato la scorsa estate,Tiziano Perversi non abbandonerà la presidenza dell'Associazione."Nessuno ha voluto assumersi questa grande responsabilità,questa gatta da pelare - spiega Tiziano - e di conseguenza rimarrò al comando del gruppo almeno fino al termine del prossimo anno nonostante le tante cose ancora da sistemare a livello burocratico che si trascinano ormai da anni.Sono già concentrato per l'organizzazione del Palio 2015".Sono state 35 le persone che nel corso della tre giorni fieristica si sono alternate al bar,al ristorante e alla cassa a lavorare duro."Ci è sembrato giusto ringraziarle offrendo loro questa cena - prosegue Perversi - .Questi volontari li abbiamo veramente spremuti,gli abbiamo tirato il collo.Per quanto riguarda la Fiera,è andata molto bene,anzi benissimo.Quella del 2014 ha fatto il botto rispetto alle passate edizioni.Nel ristorante abbiamo servito ben 650 coperti in tre giorni,grazie soprattutto alla nuova formula di intrattenimento da noi ideata: la partecipazione dei "Cantamilano" ha davvero attirato tanta gente.Domenica,poi,si è reso necessario organizzare ben quattro turni lavorativi nel ristorante,talmente tanta era la gente convenuta.Insomma: stanchi ma contenti".Di spicco,nella serata di giovedì,la presenza di Nedda Barbieri,classe 1957,fresca dimissionaria da capitana della contrada giallorossa della Piattina,incarico che ha brillantemente assolto per 8 anni vincendo due Palii,l'ultimo dei quali nel 2011.In ogni caso,Nedda lascia la contrada Piattina in buone mani,in quelle del giovane Marco Cometti,40 anni."Marco è una persona che da sempre si interessa di Palii - spiega Barbieri - ,li gira tutti,compresi quelli di Asti,di Legnano e di Siena.E' un patito di corse di cavalli e si è mostrato interessato al nostro Palio.Sua intenzione era quella di formare una nuova contrada che rappresentasse il centro-città di Bià,ma per carenza di soldi non si è riusciti a realizzare il suo proposito.A questo punto ho proposto a Cometti di prendere il mio posto".Nedda ci parla della sua esperienza come capitana della Piattina:"Lascio la contrada col "magone",in ogni caso collaborerò con il nuovo capitano,non lo lascerò solo.Di questa mia esperienza ricordo sempre con piacere quando il povero Piero Le Noci,ex capitano,ha alzato la coppa di vincitore del Palio di San Pietro.Proprio in quell'anno Piero è venuto a mancare,ma ha avuto la grande soddisfazione di veder vincere la Piattina.Ci teneva molto".
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(M.S.) - La segretaria del Comune di Abbiategrasso,dottoressa Flavia Ragosta (retribuzione lorda annua pari ad oltre 115mila euro),se ne andrà.Lo farà esattamente ai primi di novembre e si trasferirà in quel di Corsico dove andrà a ricoprire lo stesso incarico nel palazzo comunale di quella cittadina a due passi da Milano.L'amministrazione Arrara ha già dato il via ad una serie di colloqui per individuare il sostituto/a di Ragosta."Era nell'aria - commenta ad Habiate Web Quotidiano il consigliere comunale indipendente nelle fila del PDL,Alberto Gornati - .La decisione di Ragosta,anche se improvvisa,non mi stupisce più di tanto.Io personalmente,da tempo denuncio il malessere percepibile che serpeggia nei funzionari,nei dipendenti e nei collaboratori comunali a qualsiasi livello.E la segreteria,evidentemente,non è immune da questa situazione.Il rischio che sta correndo la nostra città è quello di dover rinunciare a dirigenti e funzionari comunali capaci a fronte di una amminstrazione che si sta rivelando,giorno dopo giorno,inadeguata e incapace di governare una città come Abbiategrasso.E questo è un esempio tangibile relativo a quel che sostengo"."Un mese fa,in consiglio comunale,si era discusso della convenzione in forma associata del servizio di segreteria con il Comune di Basiglio - prosegue Gornati - ; gli interventi della maggioranza lasciavano intendere che vi era pieno accordo fra l'amministrazione e la segretaria,ricordo le lodi sperticate da parte del consigliere Ranzani nei confronti della dottoressa Ragosta...E noi del PDL,su quel punto all'ordine del giorno ci eravamo astenuti perchè riteniamo che una città come la nostra,con tutte le problematiche aperte,debba annoverare tra le proprie fila un segretario comunale a tempo pieno,una figura forte e importante.Sempre nell'ultimo consiglio comunale ho notato una certa ipocrisia in alcune affermazioni.Voci di corridoio sostenevano inoltre che qualcuno della maggioranza si stava già adoperando per cercare un'alternativa alla segretaria comunale..."."E' chiaro che il segretario del Comune deve lavorare in perfetta sintonia,a livello politico,con l'amministrazione - afferma ancora Gornati - .Evidentemente qualche problemino c'era...Io alla giustificazione delle dimissioni per motivi personali non credo...quanto personali possono essere,non ci è dato sapere.Ma non occorre essere degli indovini per affermare che sotto sotto,dal mio punto di vista,c'era una sorta di incompatibilità politica fra il ruolo che Ragosta svolgeva,e l'amministrazione.E questo è facilmente riscontrabile al di là della diplomazia che in questi casi viene usata.I soggetti coinvolti non avevano più la giusta armonia.Si è trattato di uno strappo non più ricucibile che ha portato inevitabilmente alla scelta della dottoressa Ragosta di andarsene".Alberto Gornati conosce bene l'ex segretaria comunale."Quando ricoprivo l'incarico di presidente del consiglio comunale,con lei mi sono rapportato diverse volte - spiega il consigliere comunale di minoranza - ;da subito ho avuto modo di riscontrare le sue doti di competenza e professionalità che non sono mai venute meno.Anche il rapporto umano fra noi è sempre stato buono,un rapporto che ho mantenuto anche successivamente al mio mandato.Con lei non ho mai avuto problemi,ho sempre apprezzato la sua persona.Ho saputo che recentemente la dottoressa Ragosta ha avuto problemi di salute,ma io ho sempre denunciato il fatto che quando uno lavora in una situazione di non serenità...C'è,in Comune,un discorso di scaricabarile: a livello tecnico si attribuiscono sempre responsabilità ai funzionari,ai dirigenti,ai tecnici,ai dipendenti relativamente a tutto ciò che non funziona.Così non va.L'amministrazione,a livello politico,non fa un minimo di autocritica chiedendosi se sta svolgendo il suo compito nel migliore dei modi? Probabilmente no.Ragion per cui,sono davvero dispiaciuto del fatto che Flavia Ragosta se ne va,la città ci rimetterà parecchio.Ma nel contempo sono contento per lei:la sua scelta la porterà ad intraprendere un nuovo cammino in un ambiente più sereno.E' quello che le auguro".
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(M.S.) - Interpellato sulla vicenda-Ragosta,ecco il commento del sindaco Pierluigi Arrara."Colgo innanzitutto l'occasione per ringraziare la dottoressa Ragosta per tutto quello che ha fatto.Mi dispiace che abbandoni Abbiategrasso a causa di una serie di situazioni che l'avvicinano a casa nello svolgere il proprio ruolo nel Comune di Corsico.La signora Flavia a Bià ha sempre lavorato bene"."Certe affermazioni di Gornati sono gravi - prosegue il sindaco - : un segretario comunale non dev'essere in sintonia politica con l'amministrazione comunale,deve svolgere il suo lavoro al di sopra delle parti.Diversamente,significherebbe essere di parte,e un segretario comunale non deve esserlo.Sono sicuro che la dottoressa Ragosta ha mantenuto lo stile e lo stesso comportamento sia con la giunta precedente,di un altro colore politico rispetto alla mia,sia con la giunta attuale.E' una professionista che va al di là delle amministrazioni comunali.Anche la giunta Albetti ha sostituito due segretari comunali.Mi risulta che il PDL in consiglio comunale si è astenuto in merito alla convenzione con il Comune di Basiglio.Secondo il PDL,Ragosta sarebbe dovuta rimanere a tempo pieno ad Abbiategrasso,e non poteva fare altro...".Deduzione appena ovvia: Ragosta si è sentita sfiduciata da gran parte del consiglio comunale (ha votato a favore della delibera il solo PD),e questo per la segretaria ha rappresentato un più che valido motivo per andarsene.E' stato,quello,un segnale forte di non-fiducia nei suoi confronti che ha sicuramente inciso sulla drastica scelta.Oltre naturalmente ad una serie di fattori privati."Funzionari,dirigenti e dipendenti comunali trattati male? - conclude Arrara - .Questo lo dice Gornati,è un suo parere personale che rispetto ma che non condivido assolutamente".
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PRECISAZIONE DI ALBERTO GORNATI
Egregio Direttore,ritengo doveroso fare alcune precisazioni in merito all’articolo pubblicato sulla tua testata che tratta la vicenda della Segretaria Comunale.Dalla sua lettura a partire dal titolo,pare io sostenga la mancanza di “sintonia politica” tra la Segretaria e l’amministrazione,tanto da provocare la comprensibile reazione del Sindaco che definisce gravi le mie affermazioni.Affermazioni attribuitemi che però io non ho mai fatto,in quanto nell’intervista rilasciata,ho parlato di mancanza di sintonia tra la Segretaria e l’Amministrazione (che rappresenta il livello politico) e NON di mancanza di “sintonia e incompatibilità politica”.Il ruolo svolto da un Segretario Comunale è quello di Notaio per l’Ente in cui presta servizio e tra le sue funzioni vi è quella di garantire il rispetto delle Leggi oltre alla dovuta assistenza amministrativa nei confronti degli organi che ne fanno parte,il suo non è certamente un ruolo politico e come tale non è dovuta nessuna” sintonia o compatibilità”politica con l’amministrazione di turno.E’ ovvio che per il buon funzionamento della macchina comunale deve comunque essere garantito un legame fiduciario con il livello politico (che nel nostro caso non so quanto solido possa essere stato) non dimentichiamo che la Legge attribuisce la scelta del Segretario Comunale proprio al Sindaco,dal quale dipende funzionalmente.Fatta questa doverosa precisazione,non posso sorvolare il fatto che il nostro Sindaco nella sua replica,ancora una volta non ha perso l’occasione per scaricare su altri responsabilità che lo riguardano,insinuando che la scelta della Segretaria di andarsene,sia stata dettata dall’atteggiamento assunto dal Consiglio Comunale,alleati compresi (salvando solo il PD).Ma il ritegno Signor Sindaco l’ha forse dimenticato in fondo a qualche cassetto? Cordialmente.

Alberto Gornati
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di MARIO SCOTTI
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Essere sempre al passo coi tempi,pronti a cogliere ogni esigenza del mercato e ad introdurre novità.Tenendo fede a queste prerogative Gianluca Arioli,titolare del noto pluripremiato caseificio nato nell'anno 1811 ed ubicato nel territorio dell'Abbiatense,precisamente nel Comune di Ozzero,da qualche mese a questa parte si è inventato "I ravioli del gusto".Gustose novità in confezioni da 250 grammi già in vendita nei supermercati Iper e Carrefour oltre,naturalmente,nello spaccio aziendale di "Casa Arioli".I "ravioli del gusto" sono il frutto del lavoro d'equipe di almeno tre persone: il nome del prodotto è un'invenzione di Emanuele Gallotti,l'idea di farcirli di gorgonzola è una pensata di Tonoli,"un signore che si è presentato dal sottoscritto illustrandomi la sua proposta.Dopodichè,insieme al mio amico Umberto,abbiamo sviluppato l'idea" - spiega Gianluca."Non è stato facile,abbiamo impiegato sette-otto mesi,ma alla fine ce l'abbiamo fatta.Da qualche settimana i ravioli sono in commercio".Inutile dire che vanno letteralmente a ruba nonostante il prezzo non proprio popolare.Ad attirare il consumatore,oltre naturalmente all'assoluta qualità del prodotto,la simpatica ed accattivante confezione composta da una vaschetta in polistirolo avvolta da fustella.Praticamente inconfondibile una volta esposta sugli scaffali dei supermercati.Il "lancio" ufficiale dei ravioli del gusto ad Abbiategrasso avverrà la settimana antecedente "Abbiategusto": "In collaborazione con il ristorante Charlie di Albairate - spiega ancora Arioli - organizzeremo una grande cena con almeno 200 invitati nella sala consiliare del Castello.Poi,la settimana successiva,saremo presenti ad Abbiategusto con lo stand di vendita dei prodotti del caseificio.Una parte dell'incasso la devolveremo all'Anffas,all'Hospice e alle altre associazioni di volontariato di Abbiategrasso".Un'azienda,quella di Gianluca Arioli,nella quale prestano la loro opera lavorativa 8 dipendenti,tutti seri professionisti del settore: 10 ore al giorno dal lunedì al sabato."Diciamo che il settore si trova un pò in difficoltà,nel senso che gira meno liquidità - spiega ancora Gianluca - e le banche non stanno facendo assolutamente nulla per alleviare l'attuale crisi economica.Devono smetterla di rompere le scatole: tante parole e zero fatti.Io personalmente avevo previsto la fine di questa crisi verso la fine del 2018,ma se andiamo avanti così,chiuderemo tutti.L'Italia è il paese nel quale si pagano più tasse,dovremmo seguire i modelli francese e americano: tasse al 35% e farle pagare a tutti.Io lavoro almeno dieci mesi all'anno solo per pagare le tasse".Ma,alla fine,la serietà del lavoro e la qualità del prodotto pagano sempre."E' vero - aggiunge Arioli - ,ma occorre sempre proporre prodotti particolari,e non è semplice".In ottica di Expo 2015,Arioli ritiene che l'esposizione universale di Milano "aiuterà un pò l'economia locale.Nel nostro territorio arriverà tanta gente,e da qualche parte dovrà pur andare a mangiare e a dormire - afferma - .In ogni caso,non condivido tutta questa dispersione di denaro per allestire l'Expo,poichè il ritorno appare incerto.In Italia siamo maestri nel fare e disfare...L'Expo sarà un fuoco di paglia momentaneo,ci vuole ben altro per risollevare la nostra economia".Da quanto abbiamo capito,Gianluca Arioli non si può certo definire un fan del governo Renzi."Renzi è peggio di Berlusconi,e non è stato neppure eletto dagli italiani.Nel contesto degli ultimi governi che si sono succeduti alla guida del Belpaese,mi ha soddisfatto solamente la Legge Tremonti grazie alla quale le aziende hanno messo via i soldini.Per il resto,Prodi era un disastro.Renzi cos'ha fatto finora? Niente.E forse non è neppure colpa sua,perchè lì sono in tanti a decidere.Perchè,ad esempio,Renzi non tocca gli stipendi dei dipendenti statali?".Archiviato l'argomento politico,con Gianluca parliamo di ambiente,poichè Arioli è anche il titolare di uno splendido agriturismo inaugurato nell'estate del 2013,ubicato a poche centinaia di metri di distanza dal caseificio."Sta andando bene - spiega - e prossimamente inizieremo la costruzione,all'interno della struttura che verrà ampliata con l'aggiunta di 3 nuove camere,di una sala-congressi che metteremo a disposizione di tutti".Così come nelle intenzioni di Gianluca c'è la ristrutturazione e l'ampliamento del suo caseificio che passerà dagli attuali 600 metri quadrati a 3.000.Ma c'è un problemino che incombe: una discarica che dovrebbe sorgere proprio nelle immediate vicinanze di "Casa Arioli"."Mi hanno assegnato il Premio Isimbardi con tanto di regalino..." - commenta amaro Gianluca.Si parla di una discarica che ospiterà fusti di idrocarburi,una delle peggiori per l'ambiente."Sto spendendo un sacco di soldi in avvocati per cercare di fermare la costruzione di questa discarica.Tempo fa,grazie alla collaborazione dell'ex sindaco di Ozzero,Willi Chiodini,eravamo riusciti a fermarla per due anni.La Provincia,poi,ha elaborato il progetto di riduzione dell'impianto ed ha ottenuto l'ok.Il problema è che adesso l'attuale amministrazione comunale di Ozzero non ha preso posizione in merito alla questione".
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di MARIO SCOTTI
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- Brunella Agnelli,segretaria dell'Associazione Commercianti di Abbiategrasso,come sta procedendo la raccolta di firme anti-chiusura di Piazza Castello?
"Sta andando molto bene,nel senso che ha un buon riscontro non solo tra i commercianti,ma anche tra i residenti della zona interessata al provvedimento dell'amministrazione comunale nei confronti del quale sia gli uni che gli altri sono assolutamente contrari.Fra non molto,chiuderemo il cerchio".
- Le firme saranno consegnate al sindaco Arrara,immagino...
"Certamente.Anche quelle che sta raccogliendo la Lega Nord.La loro,quella dei leghisti,è una iniziativa politica,mentre la nostra non lo è,e questo dev'essere ben chiaro".
- A tuo avviso,Brunella,Arrara prenderà in considerazione le firme? O faranno la stessa fine di quelle raccolte tempo fa dalla Lega Nord per impedire l'apertura del centro culturale islamico in via Bollini?
"Beh,a un bel momento,il sindaco deve fare i conti con la volontà non soltanto di chi l'ha votato,ma di tutta la cittadinanza.Non è che agisce per il suo interesse.Se le firme raccolte saranno tante,Arrara dovrà tenerle in considerazione e agire nell'interesse della città".
- Cosa contestate,come Ascom,del recente provvedimento adottato dalla giunta?
"Fin dall'inizio,Ascom aveva chiesto un tavolo di concertazione poichè voleva annullare l'assioma del commerciante sempre contrario a qualsiasi tipo di provvedimento.E' necessario,in decisioni di questo tipo,coinvolgere le parti interessate che in modo o nell'altro avranno poi le ricadute positive o negative.In questo caso negative.Non parlo dei soli commercianti,ma anche dei cittadini.Sono in gioco gli interessi delle persone.Ebbene,non dico che l'amministrazione comunale non ci abbia interpellati,sarebbe come mentire: diciamo che siamo stati noi di Ascom ad organizzare una riunione presso la nostra sede.In quell'occasione,la giunta ci ha comunicato il provvedimento che aveva già deciso.Questa non è contrattazione...ci hanno messi davanti al fatto compiuto.E,di conseguenza,le proposte da noi avanzate non sono state prese in considerazione".
- Hanno lamentato i problemi di carattere economico?
"Esatto.E questo problema noi di Ascom lo comprendiamo benissimo,è chiaro che certi investimenti diventano pesanti.Bisognerebbe però chiedersi quanto è costato all'amministrazione il progetto di chiusura di Piazza Castello...L'investimento iniziale è stato fatto.Forse quei soldi andavano investiti diversamente e spesi meglio.Io,come tanti altri,sono perplessa nei confronti di questa decisione: si sposterà soltanto il traffico nelle vie adiacenti la piazza.E' chiaro che il provvedimento arrecherà disagi".
- Non ti sembra un pò uno slogan,quello della chiusura dei centro-città?
"E' proprio così.Tutte le città devono essere per forza di cose slow,europee...Io sono fresca reduce da Treviso,città nella quale ho partecipato a un corso impostato sulla rivitalizzazione dei centri urbani.Anche lì si è parlato di chiusura al traffico in centro.Devo dire che tutti i relatori hanno sostenuto che laddove c'è stato un risultato positivo è solo perchè il Comune ha investito molto in attrattività e in accessibilità.Diversamente,il risultato sperato non si raggiunge".
- Vuoi spiegarti meglio?
"Occorre migliorare il contesto urbano.Se ci si limita a chiudere e basta la Piazza Castello,diventa un punto morto.Se,invece,vuoi farla rivivere,devi investire nell'arredo urbano che possa poi essere fruito dai residenti,devi investire in eventi,devi comunque investire in qualcosa che possa rendere la piazza attrattiva.Ti dirò: nel corso della settimana,dal lunedì al venerdì,in Piazza Castello non esiste un grosso passaggio pedonale.C'è,forse,al sabato e alla domenica quando il passaggio di auto può risultare fastidioso.Ma,ripeto,durante la settimana Piazza Castello diventerà una zona morta".
- E per quanto riguarda l'accessibilità?
"Significa investire in parcheggi,come accade dappertutto.E' fondamentale.Nella nostra città,i parcheggi non sono carenti,sono semplicemente mal distribuiti.La zona che il provvedimento della giunta andrà a toccare è malservita dai parcheggi: quello più vicino a Corso Italia è in Piazza Vittorio Veneto...Parlo ovviamente di parcheggi,non di parcheggini come quello adiacente la Pasticceria Repossi.Per il resto,c'è il parcheggio della stazione che non è gestibile dal Comune e non so fino a quando sarà usufruibile".
- In conseguenza di tutto ciò,come giudichi il provvedimento della giunta?
"Lo ritengo peggiorativo dell'attuale situazione.E' poco funzionale,Nel senso che creerà soltanto disagi".
- Non è,il tuo,un allarmismo esagerato?
"Ok,ma tu non potrai più attraversare la città.Abbiategrasso sarà una città scollegata.Una città divisa in due.Non sono d'accordo con le affermazioni del sindaco Arrara secondo le quali non cambierà nulla: la situazione cambierà eccome.Questione di abitudini.Ci si impiegherà un pò ad entrare nella nuova ottica.Di fatto: qual è l'obiettivo della nostra amministrazione? Quello di eliminare il traffico parassitario.Ritengo che in questo caso lo si sposta,non lo si elimina.E poi: noi come Ascom abbiamo proposto al Comune l'acquisto di telecamere intelligenti allo scopo di quantificare il traffico e di individuare i trasgressori.Costano troppo? Guarda: io esigo che si metta sul piatto della bilancia la cifra spesa dal Comune per il progetto di chiusura di Piazza Castello...voglio insomma capire se la cifra spesa dall'amministrazione poteva essere investita nell'acquisto delle telecamere.A mio avviso,sarebbe stata una scelta che avrebbe fruttato di più.Lo sappiamo come funziona ad Abbiategrasso: la famosa ztl,è stata rispettata solo perchè c'erano i vigili a controllare.Adesso chiunque entra tranquillamente perchè al sabato e alla domenica non si vede in giro un solo agente della Polizia Locale che è uno.Se il Comune intende eliminare il traffico parassitario,è necessario che ci sia qualcuno lì a controllare.Il che significa altri costi...Io dico che col tempo Piazza Castello diventerà una piazza vuota,un gran parcheggio se qualcuno non lo impedirà".
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Lungi da me entrare nel merito di considerazioni di tipo amministrativo e politico che non mi competono. Mi compete invece il Tabù Festival, che dirigo, e mi spiace quando vengono scritte delle sciocchezze, visto l'impegno e la professionalità garantire dalle persone che ci lavorano.Parliamo di “marketing territoriale”? (espressione che non amo). Ebbene, nei prossimi giorni si parlerà del Tabù Festival su Radio24 (nazionale) dopo che ieri eravamo in diretta su Radio Lombardia e Radio Popolare, ci saranno servizi su Rai Tre e Sky Arte, e sono già usciti pezzi su Repubblica, Corriere, ViviMilano, Sole24Ore, agenzia Ansa... Trivago, coi suoi 20 mila follower twitter italiani e milioni di iscritti al sito in tutto il mondo, ci mette tra i consigli di viaggio. L'anno scorso, alla fine, abbiamo totalizzato più di cento servizi tra radio, giornali e tv.Forse è una piccola cosa, ma se guardiamo le prevendite del recital di stasera (venerdì 31) notiamo acquisti da più di quindici Comuni diversi, anche molto lontani da noi, visto che “Bella gente d'Appennino” è in esclusiva per la Lombardia... Per non parlare del fatto che da due anni collaboriamo con il Comune di Milano, che ci aiuta a promuovere la nostra manifestazione (e non mi sembra indifferente, dal punto di vista ideale, la collaborazione col “Festival dei beni confiscati dalla mafia”).Dire che del Tabù Festival parlano solo le cronache locali, quindi, è una sciocchezza. Ovviamente, poi, bisognerebbe creare le condizioni perché la gente torni, ma di questo si deve occupare la politica, il mondo dell'imprenditoria, le associazioni di categoria, ecc.E comunque perché dimenticare l'aspetto culturale, la cosa che a me personalmente interessa di più? Possiamo anche riflettere sulla proliferazione in Italia dei festival, dopo che Mantova qualche anno fa aveva rivelato la possibilità di far convivere le esigenze della cultura con quelle dell'economia (è una questione su cui si dibatte da anni). Ma non è importante avere l'opportunità di incontrare menti eccellenti, di ragionare su questioni fondamentali e magari imparare qualcosa, di provare emozioni come quelle di ieri sera, quando 230 persone hanno potuto conoscere "The Dark Side of the Sun", un film che pochi hanno visto in Italia, parlandone col regista in persona, un collaboratore di Terrence Malick, che fra poco girerà un film prodotto proprio da lui? Nel Tabù Festival è possibile incontrare, ascoltare e fare domande ad Aime, Rovelli, De Monticelli, Cavalli-Sforza, Doninelli, Staid, Rondoni, Farinelli, Maugeri, Wurth, Fortuna, senza dover pagare un biglietto di ingresso, come invece succede a Sarzana. Non ti cambia la vita, forse, ma magari un po' la arricchisce.Quanto a Farinetti, continuo a non capire perché lui debba essere l'emblema del festival e non tutti gli altri protagonisti (è il suo essere “renziano” che fa la differenza? Le solite ritrite polemiche politiche?). Farinetti parlerà della diversità delle culture eno-gastronomiche italiane. Qualcosa ne sa. Si tratta anche di una persona che invece di investire i soldi guadagnati con Unieuro in speculazioni finanziarie, come fanno tutti, li ha utilizzati per costruire una nuova impresa. Poi ogni cosa è perfettibile e il nostro sistema soffre di problemi cronici e ingiustizie assurde, ma in un Paese in cui ci sono imprenditori che sfruttano il lavoro nero, che praticano il precariato a vita, che accumulano ricchezza giocando in borsa invece che attraverso il lavoro, non capisco che senso abbia accanirsi con chi reinveste tutti i profitti in nuove aperture e che nei locali attivi da tre anni (quindi quelli che hanno dimostrato di funzionare) ha percentuali di contratti a tempo indeterminato superiori all'80%.Anche questo, però, in effetti, non mi compete. Nel Tabù Festival incontriamo persone, non modelli economici o ideologie. Nelle intenzioni di chi l'ha ideata, questa manifestazione non è una parata di personaggi “esemplari”, non intende propagandare alcuna visione del mondo, vuole “solo” offrire occasioni di conoscenza e di confronto.

Fabrizio Tassi
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Anche la più sonnacchiosa delle amministrazioni comunali (tipo Abbiategrasso) sa che “bisogna fare qualcosa” per attirare turisti e rimpinguare le esauste casse dei commercianti. E’ un modello perseguito ormai da tutti i comuni italiani con estenuante monotonia. Dopo aver rivitalizzato le fiere tradizionali e le sagre paesane; dopo aver riproposto Pali, trofei, Santi patroni, letture pubbliche, catene umane, prodotti tipici, mestieri di una volta, pranzi in piazza (con relativo guinness dei primati), notti bianche, bancarelle trentine o francesi, befane benefiche, la soluzione in voga oggi è quella dei festival. Ce ne sono di tutti i tipi: della scienza, della filosofia, della legalità, del libro, del gusto, della medicina, della Mente, della spiritualità, dell’economia, dell’erotismo, della magia e via discorrendo. Non c’è nulla di male nel tentare di smuovere le acque stagnanti dell’economia, anche se sospetto che la crisi dipenda da cause un po’più strutturali e temo che la ripetitività delle formule proposte stia stancando anche il consumatore più propenso a farsi sedurre. Comunque sia, anche il Tabù festival abbiatense rientra in questo “marketing territoriale”. Definito benevolmente “il più open-mind tra i festival italiani”, dall’ANSA (ma allora perché se ne parla solo nelle cronache locali?) il Tabù ha evidenti analogie col Festival della Mente di Sarzana, terminato giusto un mese e mezzo fa. In comune con quel festival c’è, non a caso, anche uno degli ospiti, quel Natale Farinetti detto Oscar, già proprietario di Unieuro e riciclatosi a portavoce non solo del “mangiare italiano” ma addirittura di una “nuova visione” dell’Italia basata sulla gastronomia come via allo sviluppo. Fare di Farinetti, ben agganciato al potere renziano, beneficiario di condizioni di favore per l’apertura dei suoi ristoranti e negozi, spiacevolmente incappato in storie di sfruttamento degne di un Mac Donald qualunque, un campione dell’open-mind, mi sembra eccessivo. Ma in fondo al consumatore non interessa la realtà, ciò che ama è il sogno; quindi, se può credere che Abbiategrasso sia la città dello slow food, mentre i dirigenti locali dell’Associazione sponsorizzano le autostrade, potrà anche, ascoltando Farinetti, credere all’esistenza di imprenditori illuminati e amanti della cultura. Il marketing territoriale abbiatense ha trovato il suo guru. Mi chiedo solo se il titolo non riveli qualche dubbio inconscio degli organizzatori sulla natura del festival: ”Diverso da chi? Diverso da cosa?”. Appunto.

Raffaele Brizio
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Gentilissimo Direttore,dall'1 all'8 novembre,com'è tradizione,si celebra l'ottava dei defunti,caratterizzata da visite frequenti ai cimiteri cittadini,per pregare sulle tombe dei propri cari.Cosa troveremo? Un Camposanto che versa in gravi condizioni.La precedente amministrazione aveva restituito decoro alla facciata principale,faceva manutenzione al suo interno,ed oggi? Tutto è rimasto fermo,non si è fatto più nulla da allora,ed i risultati sono sotto agli occhi di tutti:calcinacci che cadono a terra,grondaie fatiscenti,transennamenti posti qua e là,sporcizia,dovuta anche al fatto di presenze sempre maggiori di animali (topi che girano indisturbati,piccioni che si moltiplicano,conigli ovunque).I commenti della gente,che frequenta quasi quotidianamente il cimitero,sono da censura,i cittadini usano parole grosse,chiedono che il Comune si muova a ridare quel decoro svanito nel tempo,che il camposanto così conciato è vergognoso,di intervenire e subito ecc.ecc.Inoltre si segnala anche la continua presenza di accattoni e mendicanti,che sostano quotidianamente sull'ingresso principale,recando disturbo ai visitatori.Le foto scattate sono quasi imbarazzanti,e dimostrano il totale degrado del camposanto di Bià,il nostro Comune deve rispondere ai nostri cittadini sul perché nulla sia stato fatto.Una domanda,le telecamere installate sugli ingressi,sono funzionanti? Unica nota positiva è che da oggi quando si vorrà cucinare un buon salmì e si è sprovvisti del coniglio,ci si potrà recare al cimitero di Abbiategrasso,ce ne sono in quantità industriale,grandi,piccoli che saltellano allegramente e indisturbati! Cordialmente.

Fabio Pellegatta
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(M.S.) - Per la seconda volta nel corso del suo fresco mandato di consigliere della nuova Città Metropolitana,il sindaco Pierluigi Arrara ha partecipato ad una riunione a Palazzo Isimbardi a Milano.Una maratona,quella di mercoledì 29,iniziata alle ore 9.30 del mattino e protrattasi fino alle 14."Abbiamo votato il regolamento di funzionamento del consiglio stesso - spiega il sindaco - poichè non c'erano i requisiti per poter usare quello della scomparsa Provincia.E' stato determinato chi nominerà e convocherà il consiglio stesso e in quale modo saranno costituiti i gruppi consiliari.E' stata inoltre votata l'approvazione dello Statuto della CM che verrà alla luce entro il 31 dicembre.A tale riguardo sarà istituita una commissione statutaria composta da 12 consiglieri e lo Statuto dovrà essere approvato con la maggioranza assoluta,vale a dire con il 51% dei voti.Un'altra commissione,denominata "istruttoria",avrà il compito di valutare lo stato attuale della macchina provinciale con un occhio speciale verso la parte finanziaria.Avendo noi ereditato la vecchia istituzione provinciale,vogliamo capire qual è l'attuale situazione finanziaria.Io farò parte di questa commissione istruttoria".
Nella foto: il sindaco Arrara insieme a Barbara Verza,capogruppo del Partito Democratico di Vigevano e ad Andrea Sala,primo cittadino della città ducale.Entrambi erano presenti a Palazzo Isimbardi poichè hanno recentemente votato in consiglio comunale una mozione nella quale si chiede l'adesione alla Città Metropolitana di Milano sganciandosi dalla Provincia di Pavia.In questa operazione,il sindaco Arrara ha svolto il ruolo di trade d'union.La richiesta di Vigevano sarà però esaminata nel 2016 quando la nuova Città Metropolitana diventerà operativa a tutti gli effetti.
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L’Officina del Territorio plaude con timido favore all’iniziativa di questa amministrazione circa la chiusura al traffico in Piazza Castello.Da sempre favorevoli alla creazione di una Zona a Traffico Limitato (fortemente dichiarata nel nostro programma elettorale) con la chiusura totale del centro storico alla circolazione dei veicoli motorizzati,pensiamo che l’iniziativa possa essere considerata positiva,ma limitata.Due sono fondamentalmente i dati che ci preoccupano: l’operazione, partita con ritardo sia rispetto a quanto era stato anticipato (tavoli di lavoro PGT) sia in considerazione degli oltre due anni ormai trascorsi dall’insediamento di questa giunta, è definita SPERIMENTALE. Se guardiamo positivamente all’iniziativa allora sarebbe più corretto definire la chiusura di Piazza Castello una Prima Fase di un’operazione più ampia che però ci appare priva di una concreta progettualità.La dichiarazione del Sindaco Arrara relativa ad eventuali e presunte difficoltà che si conclude con “si opterebbe per riportare il doppio senso di marcia sull’ultimo tratto di Corso Italia” ci conferma non solo che non è chiaro quale debba essere il risultato finale ma anche che, una filosofia di fondo che preveda l'inversione delle priorità prima i ciclo-pedoni poi gli automobilisti non è permeata in chi ci amministra. Sarebbe importante capire quali saranno i parametri utilizzati per determinare il risultato di questa sperimentazione e soprattutto quando questo succederà? Se è vero, come dichiarato da Ascom, che il tutto si è svolto senza una concreta discussione con i commercianti del centro, allora oltre che alla progettualità manca anche una reale volontà di condivisione. Per l’Officina del Territorio invece è fondamentale arrivare in tempi brevi ad una chiusura totale del centro storico,alla creazione di un’ampia isola pedonale.Pensare di continuare a far convivere, per esempio in corso Matteotti o in Corso Cantù, pedoni, biciclette e autoveicoli (aggiungiamo anche la sosta selvaggia) è, oltre che anacronistico, una responsabilità rispetto all’incolumità degli abbiatensi che nessuno deve assumersi.In secondo luogo questa iniziativa appare slegata da una concezione più ampia (di nuovo emerge la mancanza di progettualità) di mobilità dolce.Non è accorta l’idea che, disincentivando l’uso degli autoveicoli (questo è quanto appare evidente chiudendo esclusivamente P.zza Castello) automaticamente si incentiva alla mobilità dolce. L’obiettivo deve essere il miglioramento della qualità di vista degli abbiatensi, l’incentivazione del turismo e per diretta relazione un incremento di attività per i commercianti (come dimostrato da altre esperienze locali e nazionali). Quanto prodotto sino ad oggi in tema di mobilità è stato forse più frutto di fortunate coincidenze, come il car sharing di Trenord o l’abbandono temporaneo di RFI nella gestione del parcheggio antistante la stazione, piuttosto che di un piano di lavoro per tutto il territorio cittadino. Sono necessari interventi infrastrutturali e culturali diffusi, talvolta anche piccoli interventi, tali da creare condizioni ambientali favorevoli all’incentivazione delle pedonalizzazione e dell’uso della bicicletta.Bisognerebbe assolutamente intervenire anche con qualche concreta iniziativa atta a scoraggiare la pesante piaga dei furti di biciclette. Sarebbe necessario almeno garantire la sicurezza sui marciapiedi esistenti, intervenire sui principali passaggi pedonali, installare rastrelliere presso i vari punti di interesse e dotare la città di un'adeguata illuminazione e segnaletica.

Nella foto: Barbara Lovotti e Luca Gioiosano,consiglieri comunali di Officina del Territorio
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Abbiategusto, che già da quattro edizioni può avvalersi della qualifica di fiera nazionale ed è inserita tra le manifestazioni enogastronomiche più importanti per la promozione dei prodotti tipici lombardi, si è negli ultimi anni attestata a sinonimo di eccellenza e qualità, sia per quanto riguarda i prodotti del territorio, sia per quelli legati alle Città Slow o importati dall’estero.La sua peculiarità è che non è semplicemente una fiera o rassegna enogastronomica, ma è un evento diffuso che fa vivere la città guidati dal gusto per il cibo, dal piacere per la convivialità e le arti e dalla curiosità di scoprire paesi vicini e lontani attraverso la cultura del buon vitto.Dal 28 al 30 novembre, nella vera patria del famoso Gorgonzola, ha luogo una tre giorni del gusto di tutto rispetto: tra i circa 100 espositori, una nutrita rappresentanza di Città Slow nazionali e internazionali (aderenti alla rete internazionale dei comuni “del buon vivere”, di cui Abbiategrasso fa parte da sempre). I produttori, accuratamente selezionati, sono provenienti da quasi tutte le regioni d’Italia (particolarmente significativa quest’anno la presenza della Sicilia composta da 20 espositori con lo Chef Angelo Franzò che si occuperà della gestione dello street food siciliano) ma anche dall’estero (la Scozia proporrà degustazioni di salmone e scotch accompagnate da suonatori di cornamusa in kilt).Da gustare e acquistare prodotti dell’enogastronomia lombarda, nazionale e internazionale purchè siano di eccellenza: dai salumi ai formaggi, dalle conserve alle preparazioni gastronomiche, dalla pasticceria alle produzioni biologiche e alla cucina vegana, non tralasciando il meglio dei vini, dei distillati e dei fermentati.Tra i nomi di spicco l’Antica Corte Pallavicina e il Caseificio Arioli, ma saranno presenti innumerevoli piccole realtà che stupiranno con il livello della loro produzione.La città offre tre location diverse per approfondire il tema del gusto, su tre livelli esperienziali: l’offerta commerciale enogastronomica avrà il suo cuore pulsante nel Quartiere Fiera, punto di incontro principale tra produttori e consumatori dove sarà presente anche, un ristorante di cucina lombarda.La “convivialità” sarà di casa nello splendido Castello Visconteo che ospita anche l’Enoteca e dove avranno luogo, nelle cantine, le degustazioni di eccellenze e piatti gourmet e gli spettacoli a tema. Nella Sala del Consiglio Comunale lo chef Massimo Spigaroli e la sua Antica Corte Pallavicina sorprenderanno gli ospiti con estrose ricette.Il Castello sarà già animato da diversi eventi durante “Aspettando Abbiategusto”, nelle serate dal 20 al 23 novembre, che saranno organizzati con i ristoratori del territorio, con prodotti a km 0, e saranno abbinati a spettacoli di intrattenimento e di cultura legati al tema del buon cibo.Uno dei capolavori architettonici di Abbiategrasso, il quattrocentesco Convento dell’Annunciata, sarà cornice ideale delle proposte culturali e artistiche, ispirate al cibo e alla sua storia: la mostra evento MANGIARECONGLIOCCHI, (realizzata n collaborazione con l’executive chef Daniele Picelli del Ristorante Charlie 1983, a cura del critico d’arte Debora Ferrari e con la partecipazione dello storico e scrittore Luca Traini) è un percorso che si alterna tra degustazioni enogastronomiche, immagini e racconti e sarà affiancata dai laboratori del gusto (su prenotazione); per questa edizione si svolgeranno il Laboratorio del Parmigiano Reggiano, il Laboratorio del Whisky e il Laboratorio dei Sigari. La splendida location ospiterà un Cena di Gala di beneficenza la sera del 30 novembre (su prenotazione).Abbiategusto contagia anche tutto quello che è “fuori salone”: all’esterno del Castello l’Associazione degli Alpini servirà polenta taragna e polenta e gorgonzola, in Piazza Marconi sarà allestito un mercatino con una trentina di espositori e nelle vie centrali di Abbiategrasso botteghe del gusto, ristoranti, bar e pasticcerie saranno coinvolte a questa kermesse dei sapori offrendo creazioni e tante prelibatezze da assaggiare in una passeggiata davvero deliziosa.
ORARI
Venerdì 28 novembre 18.00 / 23.00
Sabato 29 novembre 10.00 / 23.00
Domenica 30 novembre 10.00 / 19.00
Per informazioni e per il calendario di tutti gli eventi: www.abbiategusto.it
Per prenotare i laboratori del gusto e la Cena di Gala: Tel. 348.8111745

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(M.Scotti) - "Mi hanno impressionato.Mi è sembrato di vedere un amarcord nostalgico di una squadra che ha già ricevuto il responso negativo degli elettori e che ha cercato in qualche modo di rivangare il passato...".Così il sindaco Pierluigi Arrara replica alle pesanti accuse rivolte a lui stesso e alla sua amministrazione da parte dell'intero centrodestra abbiatense nel corso di una recente conferenza stampa."Le critiche fanno sempre bene,ma solo nella misura in cui hanno un obiettivo costruttivo - prosegue il primo cittadino - : in questo caso,criticare tutto e il contrario di tutto mi è sembrato,ripeto,un amarcord di chi oggi non può avere un futuro".
- Le critiche sul Patto di Stabilità?
"Stiamo cercando di risolvere il problema.Il loro,quello del centrodestra,è uno dei tanti discorsi già sentiti".
- E' vero che cassi ogni progetto fatto da altri senza valutarli in maniera serena?
"Non è assolutamente vero.Stiamo rivalutando soprattutto il discorso del Pgt,ma non perchè il Pgt l'han fatto loro,ma perchè oggi le cose son cambiate notevolmente in merito allo sviluppo della nostra città.Abbiamo 800 appartamenti sfitti e vuoti; pensare di costruirne ancora ci sembra del tutto anacronistico.Noi abbiamo una visione della città diversa da quella impostata 7-8 anni fa".
- Dicono,gli esponenti del centrodestra,che la tua è una giunta arrogante,che gli assessori sono sempre assenti,mentre loro erano sempre presenti...
"Falsità: Ci sono assessori sempre presenti,tipo quelli già in pensione.Sta di fatto che comunque oggi tutto viene condiviso dalla giunta a differenza di prima quando ognuno andava per la propria strada.Gli assessori della mia giunta fanno più di quello che dovrebbero fare".
- In campagna elettorale hai promesso mari e monti e adesso ci troviamo alluvionati...Parole dell'ex assessore Lovetti.
"Abbiamo elaborato un programma elettorale che dovremo svolgere in 5 anni: alcune cose sono state fatte,alcune importanti come la piscina sono in cantiere,abbiamo rimosso l'eternit...Tutte cose che sembrano piccole che comunque nessuno ha fatto prima.E così oggi ci troviamo gli stabili comunali in condizioni drammatiche,ma non solo per colpa della giunta Albetti,anche per colpa di quelle precedenti.Hanno preferito investire su altre opere.E noi,in un periodo in cui le finanze comunali non sono più quelle di un tempo,siamo chiamati a dover intervenire".
- Dicono anche che tu,Pierluigi Arrara,non sei un leader...
"Non è importante che il sindaco sia un leader,ma una persona capace di coordinare i lavori della sua squadra".
- In definitiva,respingi in toto tutte le critiche?
"Ad Abbiategrasso succedono sempre cose strane.L'Udc,ad esempio,è vivo solo ad Abbiategrasso...A Bià tutto può succedere.Un sindaco uscente che due anni orsono si è riproposto agli elettori ed ha ottenuto il 26%...tragga lui le conclusioni.Ognuno è libero di fare e dire quel che gli pare,ma poi ci sono i dati delle elezioni,il responso della gente...Evidentemente l'ex sindaco non è stato apprezzato.Di conseguenza,prima di criticare gli altri,io guarderei prima il mio operato".
- Ma tutto quel che non va è sempre colpa dell'amministrazione Albetti?
"Non è così.Diciamo che ogni nuova amministrazione eredita quel che c'era prima.La colpa è della mentalità politica che imperava ai tempi.Si sono investite notevoli risorse in strutture che sapevano tanto di campagna elettorale,tipo Annunciata e Palazzo Stampa.Opere faraoniche a dispetto della quotidianità,vale a dire le scuole,la piscina,ecc.".
- In vista del 2017,ti fa paura questo centrodestra unito e compatto?
"Da qui al 2017 succederanno tante cose...Spero che il centrodestra esista ancora,ma con facce diverse".
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Al via la pedonalizzazione di piazza Castello e la nuova viabilità del centro storico."Sosteniamo con decisione questa scelta dell'amministrazione comunale,che rende pedonabile un'area importante per la nostra città,incentivando l'uso delle biciclette e dando maggiore sicurezza ai pedoni nel centro cittadino. - dichiara il segretario del Partito Democratico abbiatense Francesco Biglieri - .La giunta prosegue nel progetto già discusso nei lavori di revisione del Pgt di costruire un vero Centro Slow,un centro commerciale naturale,disincentivando l'uso dell'auto nelle vie centrali per lasciare maggiore spazio ai cittadini e alle vetrine dei negozi - continua Biglieri - .La nuova piazza Castello sarà un punto di attrazione e accoglienza per la Città e il territorio,con iniziative e strutture ludico culturali.L'assessore Granziero,a cui va gran parte del merito di questa coraggiosa scelta,lavorerà in sinergia con l'assessore alla Cultura Daniela Colla per dare le più ampie possibilità per un calendario di iniziative importanti". - conclude il segretario del Pd Francesco Biglieri (nella foto).
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Ad Abbiategusto arriva lo Street Food.Lo chef Angelo Franzò,cultore della tradizione gastronomica "local",torna ad Abbiategusto per proporre Street Food Sicilia: panini con panelle,arancine,cannoli,pane nero panificato al momento,sfincione e tante altre delizie gastronomiche vi aspettano dal 28 al 30 Novembre.
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(M.S.) - "Ad Abbiategrasso c'è troppa droga",L'affermazione è di don Gianni Tavecchia (nella foto) ed è stata proferita nel corso del "sermone" che ha preceduto la Santa Messa da lui stesso celebrata al campo presso il parco degli Alpini (Festa di Assoarma).La denuncia del novantenne sacerdote ha lasciato sbigottiti tutti i presenti: non è che si pensava che Bià fosse un'isola felice immune dalle tossicodipendenze,ma nessuno poteva immaginare che la piaga avesse raggiunto le proporzioni descritte da don Gianni.Il sacerdote,in questo campo,è un vero esperto: è il fondatore dell'associazione Agape,con sede in Corso San Pietro,ha speso la sua vita ad ascoltare e a dare un supporto a chi soffre.Tossicodipendenti ed alcolisti in primis.A don Gianni abbiamo chiesto ulteriori delucidazioni circa la sua affermazione riportata in apertura."Ripeto: in città gira troppa droga - ribadisce il sacerdote ad Habiate Web Quotidiano - .Lo constato dalle decine e decine di telefonate che settimanalmente il gruppo Agape riceve da parte di famiglie disperate.In questo senso siamo un pò scoraggiati: i genitori di ragazzi tossicodipendenti ci chiedono aiuto a gran voce e poi scompaiono quando diciamo loro di portare qui i loro figli.Hanno vergogna,forse paura.Oppure credono ancora che la droga sia un vizio anzichè una malattia che crea dipendenza.In ogni caso le telefonate aumentano,segno evidente di come la piaga-droga ad Abbiategrasso abbia ormai raggiunto proporzioni rilevanti".
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

La vera ricchezza dell'Italia è il "lavoro", questa parola deriva dal latino "labor" che significa "fatica". Specialmente nel nostro operoso territorio strade, treni e vie di comunicazione sono quotidianamente messe a dura prova dallo spostamento di materiali, prodotti e persone che vanno e vengono dai posti di lavoro. Una moltitudine che si districa nel traffico congestionato e inquinante, spreca ore della sua vita in coda o accalcati su treni francamente un po' miserabili al fine di produrre reddito e ricchezza per se stessa e per la comunità. Non tutti sono assoggettati in egual misura a questa disciplina. Chi ancora non ha trovato la sua occupazione oppure ha raggiunto l'età per ritirarsi o anche ne è a vario titolo esentato è sicuramente grato per il sostegno che viene loro garantito da quelli che soffrono e sopportano perché "ghè da laurà". Purtroppo la grave crisi economica e occupazionale, che ancora è ben lontana dal risolversi, assottiglia le fila dei lavoratori e rischia di impoverire sempre più il paese. Proprio in questi frangenti occorre reagire e non crogiolarsi nel proprio orticello aspettando passivamente la rovina di tutto il resto. E' triste costatare che una minoranza, per fortuna piccola, forse perché lavora meno e ha molto tempo libero, lo usa per elaborare e scrivere argomentazioni contrarie a quello che un moderno stato di diritto democratico dovrebbe fare: creare e favorire le condizioni per poter lavorare al meglio e migliorare la propria situazione rispettando ambiente e territorio. Sono 4 gatti che ignorano gli interessi della popolazione e miagolando scrivono ai giornali locali, scambiano il cambiamento con l'apocalisse e il miglioramento con la devastazione. Dicono che venga devastato uno dei più bei territori d’Italia. La Valle del Ticino è un territorio ondulato bellissimo pieno di boschi e fontanili, ma per fortuna la nuova strada è lontana sia da li che dal Naviglio, altro pezzo pregiato di storia locale. Collegherà Vigevano e Lomellina ad Abbiategrasso, Albairate e Magenta passando a est del naviglio. Verrebbe arricchito e riqualificato un territorio pianeggiante, caratterizzato da una serie di campi di “melgon”, il nostro granoturco, e punteggiato da qualche industria e quartieri residenziali moderni che sarebbero così molto meno isolati. Dicono che venga devastata l'agricoltura. Il collegamento stradale attraversa ovviamente campi agricoli, si può stimare che una strada larga 22 metri percorrendo i 6 km in linea d’aria tra Albairate e Magenta sottragga all’agricoltura circa l’1% della superficie attuale. Sicuramente vivremo più a lungo respirando meglio e se moriremo di fame sarà certo per ben altri motivi. L'inevitabile inquinamento verrebbe ridotto e il traffico allontanato dalla Valle del Ticino a tutto vantaggio di agricoltori, allevatori e apicoltori. E' triste constatare come gli oppositori di questa realizzazione si arrovellino, gettando tempo ed energie a danno di tutti gli altri. Per sostenere queste vuote tesi tentano di esagerarle, provano ad apparire più forti e numerosi imbarcando anche chi non è coinvolto nel progetto, urlano e strepitano per impressionare i ben più numerosi avversari come è accaduto nell'ultima assemblea presso la Fiera Abbiatense. Si comportano proprio come i gatti che messi alle strette gonfiano il pelo, ringhiano e sbuffano per somigliare a delle tigri quando sono invece solo dei micetti spaventati. Cerchiamo una buona volta di farci tutti del bene e non solo l'interesse di questi 4 gatti.

FRONTE DEL SI
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-5100
di FABRIZIO PROVERA
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L’orco, come qualcuno lo descrive (ma basta vederli in faccia, intendiamo quelli che gli vomitano addosso insulti e male parole, per capire di che pasta sono fatti e soprattutto da che brodo culturale arrivano), sorride sempre. Martedì sera, in una sala affollata di Eataly Milano, ha presentato il nuovo libro di Massimo Bottura, chef della Francescana di Modena, tre stelle Michelin, stabilmente ai primi posti di ogni classifica dei più grandi cuochi al mondo. Un orco, anche Bottura: nel 2012, quando il terremoto sconvolse la sua città, il Consorzio del Parmigiano gli chiese di aiutarli a vendere le oltre 300mila forme danneggiate dal sisma, che avrebbero potuto far chiudere centinaia di caseifici piccoli e piccolissimi. Allora Bottura inventò gratuitamente una ricetta innovativa, che evolveva la tradizione secolare del Parmigiano, e consentì di vendere TUTTE le forme danneggiate. Salvando così centinaia di stalle, di contadini, di mungitori. Proprio un orco, come l’amico Oscar Farinetti che l’ha invitato, e che qualcuno descrive come un affamatore del popolo e dei suoi dipendenti.Dimenticando - perché quando non studi, non leggi,non approfondisci, non sei davvero niente - che in 7 anni Eataly ha dato un lavoro in regola a migliaia di giovani, che sono assunti a tempo INDETERMINATO, negli store aperti da almeno 3 anni, in percentuali comprese tra il 70 e il 90%; dove tutti percepiscono tredicesima, quattordicesima e quindicesima mensilità; dove TUTTI GLI UTILI vengono reinvestiti nello sviluppo e nella creazione di nuovi store, quindi di nuovi posti di lavoro. Poi qualcuno favoleggia di tirannie che esistono solo nelle menti malate, ricorrendo a terminologie affossate dalla storia (padroni, padronato), dando voce all’estremismo radicale di gruppi sparuti, senza mai ascoltare le centinaia e migliaia di voci di chi, a Eataly, lavora da anni. Ma non fa niente. Abbiategrasso e gli abbiatensi, venerdì 31, grazie al Tabu Festival e a Fabrizio Tassi, avranno l’occasione di ascoltare la voce dell’imprenditore che sta guidando il riscatto del cibo italiano nel mondo. Di chi a Istanbul, nel cuore del Nuovo Mondo che corre veloce come un jet, ha impiantato dentro Eataly il nuovo ristorante appunto di Massimo Bottura, preso d’assalto ogni giorno che passa. A Tokyo, Chicago, New York, Bari, Roma, Bologna, Milano e a Torino, nel primo Eataly che aprì i battenti nel 2007, ogni giorno Farinetti- la cui abilità commerciale è indiscussa, e ovviamente rimanda alle regole spesso ferree e poco ortodosse della GDO, ma che comunque Eataly cerca di applicare conservando un’anima- non vendo solo grande artigianato alimentare. Vende un sogno, quello di poter emulare un giorno le gesta dei grandi chef, i nostri ambasciatori del gusto nel mondo, con cui Farinetti discute, si confronta, con cui cerca nuove strade. L’export agroalimentare nel mondo può crescere di 5, 8, 10 miliardi di euro l’anno, generando ricadute positive e salvaguardando quelle tradizioni di cui certi radicali e rivoluzionari da cortile vorrebbero essere gli unici depositari. E Farinetti lo fa col sorriso, a volte con una spregiudicatezza sempre mitigata dalla passione, da un’etica del lavoro tipica dell’uomo schiettamente di sinistra, figlio di un comandante partigiano, che cerca di declinare l’aspetto solidale col merito, con la voglia di premiare chi cerca ogni giorno di migliorarsi, di apprendere. Farinetti, ogni volta che parla, è come un corso avanzato di marketing emozionale. Vale un Master alla Bocconi, o poco ci manca. Perché dà consistenza umana alla materialità. O forse perché, non è un caso sia legato da anni a Carlin Petrini, ha saputo ridare dignità alla cultura del gusto. Che certo, si scontra ogni giorno coi rancorosi, i barricadieri, i detentori del verbo rivoluzionario. Oscar Farinetti ci sorride, perché da giovane universitario degli anni Settanta li ha conosciuti molto bene, i progenitori dei rivoluzionari da cortile di oggi. Solo, non se ne sono accorti, cantano un brano vetusto, seppellito dal tempo. Oscar Farinetti viaggia alla velocità della luce, quella del suo pensiero. Si definisce un mercante. La sua bella biografia, scritta anni fa da Anna Sartorio, ne parla come il mercante di Utopie. Noi, quell’utopia, la conosciamo e la studiamo da sette anni (come le centinaia di studenti che ne hanno fatto testi di laurea, a partite dall’innovativo e brillante marketing adottato da Eataly); altri l’hanno trasfigurata e deformata a loro uso e consumo. Ravvivando soltanto una cosa: la sindrome dei nani che intendono fare ombra ai giganti. Ma tanto non se ne accorge nessuno. Venite ad ascoltarlo Oscar Farinetti, venerdì 31 ottobre alle 18.30, castello Visconteo di Abbiategrasso, Tabu Festival. Ne vale la pena. Fidatevi.
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di MARIO SCOTTI
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Il Consiglio Comunale di Abbiategrasso il 29 novembre 2012 aveva approvato l’Istituzione del Registro delle Unioni Civili e delle Convivenze.La proposta,tramite mozione,era stata avanzata dal gruppo di opposizione "Cambiamo Abbiategrasso".Come si ricorderà,l'approvazione di quella mozione provocò,da parte dell'allora "Monsciur" don Paolo Masperi,strali ed anatemi all’indirizzo dei politici cattolici che votarono a favore della delibera proposta dal gruppo di Domenico Finiguerra.Ne fecero le spese i consiglieri comunali del PD, Achille Albini e Nicola Capello,messi alla berlina.Ebbene,a distanza di quasi due anni,di quel registro delle unione civili non si è saputo più nulla.
- Sindaco Arrara,l'approvazione di quella delibera ha avuto un seguito?
"Dovresti chiederlo alle commissioni consiliari.Nel mio programma elettorale,il provvedimento di istituire quel registro non c'era.C'è stata una richiesta avanzata all'interno del consiglio comunale e quest'ultimo,in modo autonomo rispetto al sindaco,lo avrebbe dovuto portare avanti.E' un lavoro che spetta alla commissione preposta,non so a che punto sia".
- Quindi non c'è stato alcun seguito...
"Per il momento no".
- Per quale motivo?
"Chiedilo alle varie forze politiche.Per quanto mi riguarda,ti ripeto quel che dissi in occasione di quel consiglio comunale: l'istituzione del registro delle unioni civili è un atto che ha un senso solo se esiste una legge a livello nazionale.Fare un registro per un solo Comune,ha poca validità: gli indirizzi che noi potremmo richiedere per il regolamento non sono previsti da alcuna legge,quindi...Mi sembra che Matteo Renzi abbia già impostato questo ragionamento e fra non molto avanzerà una proposta valida per l'intero Paese".
- Quindi non se ne farà nulla?
"Io non dico niente.Il consiglio comunale sta valutando come portare avanti la questione.Mi pare tuttavia che il tutto sia ormai arenato.Ma non voglio entrare nel merito,non farmi parlare di questa faccenda".
- Quindi non l'avete fatto apposta a non dare un seguito all'istituzione del registro...
"Il consiglio comunale non ha votato l'istituzione del registro,ma il percorso da compiere affinchè si arrivi allo stesso.Percorso che non ha finora fornito risposte.Io sono stato volutamente in disparte perchè,ti ripeto,in campagna elettorale avevo presentato ai cittadini un programma che non prevedeva questa cosa".
- Come mai il registro delle unioni civili non faceva parte del tuo programma elettorale?
"Perchè è un provvedimento che dev'essere regolato da normative statali anzichè comunali.Un registro del Comune di Abbiategrasso non è che garantisce diritti particolari.Inoltre non sarebbe riconosciuto a livello nazionale".
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di GRAZIELLA CAMERONI *
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In risposta al comunicato di Cambiamo Abbiategrasso (alias Consigliere Finiguerra) relativo al funzionamento del servizio di ristorazione scolastica, rubo qualche minuto ai lettori per dare le opportune informazioni e sgombrare il campo da sterili polemiche.Nelle nostre scuole, dal mese di marzo 2014, il servizio è gestito dalla ditta Sodexo, vincitrice del bando.L'organo preposto al monitoraggio del servizio allo scopo di affrontare e risolvere eventuali problematiche e introdurre i necessari correttivi è la Commissione Mensa. Essa è composta da rappresentanti, liberamente individuati, dei genitori e dei docenti di tutti i plessi, dal personale di Sodexo, dal responsabile del controllo di qualità, da personale dell'ufficio istruzione del Comune e dalla sottoscritta in quanto assessore alla partita. Come di prassi, ad inizio anno scolastico si lascia trascorrere un breve periodo di avvio dell'attività e poi si convoca tale commissione per fare insieme un bilancio del servizio.Così è regolarmente avvenuto, con una convocazione datata 16 ottobre e il primo incontro previsto per mercoledì 29 ottobre.Da inizio anno scolastico non ho personalmente ricevuto alcuna segnalazione di cattivo funzionamento né dalle famiglie né dalle scuole. Unici problemi l'emergenza per l'allagamento del locale mensa di Via Colombo dopo il recente nubifragio e una criticità nella distribuzione dei pasti in Via Fratelli Di Dio, segnalata dal Collegio dei Docenti (sarà portata in discussione proprio nella prima seduta della commissione, come anticipato alla Dirigenza).Il Comune dispone di un ufficio istruzione e di un assessore di riferimento che si interfacciano con regolarità con le Dirigenze Scolastiche.Questo è il motivo per cui sorprende venire a scoprire che sussistono problemi da altre fonti, dai giornali locali o da Facebook (che personalmente non frequento per libera scelta).Ritengo di potermi sentire altrettanto libera di esprimere il mio dissenso su questa modalità e di sottolineare l'importanza di essere informata direttamente e con tempestività: solo così posso avere modo di attivarmi per risolvere un problema ed evitare inutili complicazioni (sempre che questo sia il vero obiettivo di chi esprime critiche e lamentele!).E' vero, sono persona di scuola, come si dice nel comunicato, e proprio per questo anch'io sono stupita, ma in modo diverso: nel mio precedente ruolo di dirigente scolastico venivo avvertita tempestivamente da docenti o genitori in presenza di una criticità legata alla mensa; ciò mi consentiva di allertare il Comune e la ditta che gestiva il servizio per una soluzione veloce ed efficace del problema. Nessuna polemica e tanta volontà di collaborazione, le stesse che fortunatamente ritrovo anche in molti cittadini di Abbiategrasso che si rivolgono a me per segnalare una difficoltà, una perplessità, una richiesta: si discute, si riflette, si ipotizzano soluzioni, si argomenta una scelta in modo chiaro e corretto, a volte si raccoglie anche qualche inaspettato apprezzamento.Mi permetto inoltre di rilevare che sarebbe eticamente corretto non strumentalizzare i bambini e le loro filastrocche (se sono farina del loro sacco, certamente apprezzabili!), ma insieme verificare cosa non funziona, partendo da una posizione sgombra da preconcetti.Invece un preconcetto lo intravedo: si pensa che il Comune e l'assessore Cameroni abbiano l'interesse ad offrire un servizio che non funziona, a dare da mangiare male ai bambini, a far servire i pasti da personale poco attento.Strana logica, se così fosse! Vorrebbe dire che l'Amministrazione va alla ricerca della critica, una sorta di autogoal davvero inspiegabile.Abbiamo in essere un contratto di alto livello qualitativo, destinato a rispondere alle richieste avanzate dalle famiglie. Se qualcosa non sta funzionando, nelle sedi opportune si dovranno assolutamente trovare le soluzioni perché l'Amministrazione è garante del servizio che rende ai cittadini e non intende certo accettare che le regole convenute non siano rispettate.Proprio per questo si è affidata ad un responsabile della qualità, il dott. Quaglia della ditta QTRE, referente di alta professionalità, come la precedente Commissione Mensa ha potuto constatare. A lui il compito di effettuare controlli senza preavviso, di raccogliere campioni da analizzare, di verbalizzare quanto rilevato, di segnalare le inadempienze rispetto alla normativa e al contratto in essere, come risulta dai documenti pubblicati regolarmente sul sito del Comune.Nel contesto istituzionale preposto, tutti i problemi saranno discussi con la massima trasparenza e ne dovrà assolutamente scaturire il servizio pattuito, diversamente scatteranno le penali previste.Nessuno ha interesse diverso da questo e a questo si sta lavorando con il necessario spirito collaborativo, che non è complicità con l'azienda, ma volontà di capire e di capirsi.Nessuno viene snobbato per le segnalazioni di cattivo funzionamento, men che meno i bambini: anche solo pensarlo è un'offesa non da poco per chi ha dedicato una vita all'ascolto dei loro bisogni.Altrettanto illegittimo è affermare che bambini, genitori e insegnanti devono rassegnarsi perché l'ass. Cameroni non vuole essere disturbata: l'assessore Cameroni ha accettato di non trascorrere la propria pensione beatamente in pantofole, ma di dedicare tanto tempo e passione nel tentativo di risolvere qualche problema della nostra città, in ambiti fra i più delicati.In cima alla lista i problemi sociali di diversi cittadini che, nella difficile crisi di oggi, faticano anche solo a fare la spesa per mettere sulla loro tavola un piatto caldo e assicurare ai loro figli ciò di cui hanno bisogno.E non parliamo di attaccamento alla poltrona, perché quella su cui siedo è in questo momento la più scomoda e non so quanti avrebbero il coraggio di invidiarmela! Concluderei con un'amara considerazione: prevale ormai l'abitudine ad una critica gridata, ma penso che la reale opportunità di cambiamento stia invece in una critica costruttiva.
A questa in genere non mi sottraggo: l'arroganza di cui sono accusata appartiene a chi reputa di essere sempre nel giusto, mentre io sono profondamente convinta che il confronto sia ricchezza e che la disponibilità all'autocritica e al cambiamento siano dimostrazione di intelligenza e di sensibilità.Questo confronto, sempre ispirato alla libertà di espressione, fermo nei suoi principi, ma sereno e collaborativo nelle modalità, dovrà animare anche i lavori della Commissione Mensa, luogo istituzionale deputato a favorire il miglioramento del servizio di ristorazione e la soluzione dei problemi segnalati.Fortunatamente la censura appartiene a tempi lontani, quindi a nessuno intendo certo negare la libertà di esprimere il proprio dissenso, ma l'onestà intellettuale sta nel farlo con il dovuto rispetto del pensiero altrui... e magari anche del lavoro che altri svolgono con impegno e responsabilità a favore della città e per assicurare il rispetto dei diritti dei bambini.

* Assessore alle Politiche Educative e Sociali
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(M.S.) - Ci risiamo con le proteste relative alla scarsa qualità del cibo cucinato nelle mense scolastiche abbiatensi.Sotto accusa,stavolta,gli alimenti serviti nella scuola di via Colombo."La filastrocca del cibo" è il titolo di uno scritto a mano (nella foto pervenuta in redazione) affisso sulle vetrate dell'istituto scolastico e indirizzato all'attenzione del sindaco Pierluigi Arrara.Firmatarie,le ragazze della classe 5a C.I "complimenti" rivolti dalle alunne al servizio mensa gestito dalla ditta Sodexo sono eloquenti:"Il risotto non pensate che sia cotto!,"Il mangiare mischiato è incasinato","Non si distinguono più i sapori,che orrori!".C'è addirittura un'accusa ben precisa al personale della mensa:"Le cuoche hanno sempre fretta,devono andare ad un discorso in diretta?".Ricordiamo che un paio di settimane fa,proprio la sala mensa della scuola di via Colombo si era allagata ed era stata dichiarata inagibile in seguito alle forti precipitazioni che avevano interessato la nostra città.Poi il lento ritorno alla "normalità"."Qualcosa mi è arrivato all'orecchio - commenta Graziella Cameroni,assessore comunale alle Politiche Scolastiche - ;se ci sono problemi,vedremo di affrontarli.Devo comunque dire che sia la ditta Gemeaz sia la Sodexo si sono sempre dimostrate attente in tal senso.Sia chiaro: non voglio difendere la mensa,non è mio interesse.Quel che mi sta a cuore è che i bambini mangino bene perchè i loro genitori pagano la retta.Se c'è qualche inefficienza nel servizio,va portata alla luce.In ogni caso,mi stupisce il fatto che questi malfunzionamenti del servizio mensa vengano segnalati prima alla stampa locale anzichè alla sottoscritta: mai una telefonata alla mia persona da parte di presidi ed insegnanti...Le cose si vengono sempre a sapere in questo modo,si fa prima a sfogarsi con i giornali.E questo mi lascia perplessa.Evidentemente qualcuno cerca la polemica a tutti i costi anzichè cercare di risolvere il problema.Perchè la modalità di segnalazione non è mai quella corretta? "."E' chiaro che occorre dare tempo alla ditta Sodexo per organizzarsi - dice ancora Graziella Cameroni - .Deve adeguarsi alla nuova struttura.Ha sostituito alcune apparecchiature e prevista una linea di distribuzione più efficiente.Il personale non è gentile con le ragazze di quella classe? Lo faremo notare alla ditta.Ma non lo farò io,lo dovranno fare gli insegnanti e i genitori.Molto spesso dipende dalla capacità di ogni cuoco il portare avanti un buon servizio".Materie prime scadenti? "Non lo so,c'è il biologico e il chilometro zero - conclude Cameroni - .Sulla scelta della qualità dei prodotti,il bando di assegnazione del servizio alla Sodexo era rigoroso".
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Presso il quartiere fiera di Abbiategrasso si è svolta l'assemblea straordinaria della Croce Azzurra per l'approvazione del nuovo statuto associativo.Alla presenza del notaio Marcello Grossi di Corbetta si dovevano riunire la il 50% + 1 dei 961 soci.Il progetto di rinnovo del nuovo statuto partito nell'ormai lontano 2005 ,dopo i due tentativi falliti del precedente Consiglio Direttivo per mancato quorum , sabato mattina, non solo abbiamo raggiunto il quorum richiesto, ma abbiamo addirittura superato i due terzi dei dei soci.Inutile dire che siamo orgogliosi dell'importante traguardo raggiunto.Lo statuto deriva dalla versione 2012, ma è stato rivisto in maniera importante dal consiglio direttivo, dal notaio e dal CSV (Centro Servizi al Volontariato) di Milano, la cui consulenza (gratuita) è stata importantissima e a cui vanno i nostri ringraziamenti.Il nuovo statuto non solo si adegua alle normative vigenti (la versione in vigore fino alla settimana scorsa era stata rivista nel 1996, ma solo in alcuni punti, ma era fondamentalmente lo statuto in del 1976, anno di fondazione dell'associazione) ma è strutturato e pronto per poter richiedere la personalità giuridica, obiettivo che da anni si prefigge l'associazione.Lo statuto è stato approvato all'unanimità, senza contrari né astenuti. Un successone! Dopo l'assemblea straordinaria è stato approvato dall'assemblea ordinaria anche il regolamento, anch'esso all'unanimità.Sono seguite le premiazioni dei volontari e un buffet.Il Consiglio Direttivo ringrazia di cuore tutti e volontari per quella che è stata sicuramente una delle più importanti pagine di storia dell'associazione.
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di ENEA RIZZI
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Alla presenza dell'Assessore alla Promozione delle Attività Culturali e Turistiche Daniela Colla,dei Maestri Riccardo Doni,Sergio Delmastro e Marcello Scandelli,di Valeriano Puricelli,"anima" del sodalizio musicale e della signora Maria Candida Morosini in rappresentanza dell'omonimo Fondo che sostiene diversi progetti ("Ho perso un figlio sulla Grigna un anno fa,e in seguito ho aperto presso la cascina Pau di Rosate una collezione di strumenti agricoli - ha detto - .Cerco insomma di organizzare sempre un qualcosa in memoria di mio figlio.Conosco il Maestro Doni,sono presidente dell'associazione Milano Classica ed aiuto i giovani in campo musicale"),nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Marconi è stata spiegata nel dettaglio la nuova stagione dell'Accademia Musicale dell'Annunciata (al suo quinto anno di attività) e la scelta programmatica fatta secondo precise logiche artistico-didattiche.Con questa stagione parte la seconda fase dell’Accademia,dopo il primo triennio,che dovrebbe portare alla nascita di un nuovo,e secondo gruppo,di giovani allievi da avviare nel tempo alla prassi barocca.Contemporaneamente avverrà la presentazione di una stagione che l’Accademia svolgerà in parallelo a Milano e saranno enunciati nuovi ed importanti inviti ricevuti per suonare,e presentare il progetto Accademia,in diverse città italiane."Noi continuiamo a credere in questa bella realtà,l'Accademia Musicale,che va ben oltre la città di Abbiategrasso - ha spiegato l'assessore Colla - ;è un fatto molto importante.La diffusione di un'esperienza musicale come quella dell'Accademia non può che essere vista in senso positivo.Nell'Accademia non ci sono musicisti abbiatensi? E' una delle cose più stupide che ho ascoltato: misurare l'arte e la cultura sulla base dell'appartenenza ad una città è davvero deleterio".Nel dettaglio,la sesta stagione dell'Accademia inizierà il 14 novembre e si concluderà oltre la metà del mese di giugno 2015.Sei concerto presenti nel programma,con alcune novità: la più grande,dal punto di vista organizzativo,è che il penultimo concerto in programma sancirà la seconda fase dell'Accademia,il passaggio ad una seconda orchestra giovanile che andrà al di là della musica barocca.
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Presso Istituto Camillo Golgi di Abbiategrasso si è svolto un corso dal titolo "Ipotesi di trattamento riabilitativo per l'inibizione della negligenza spaziale unilaterale passando dalla carta allo spazio,dallo spazio alla realtà virtuale".Corso tenuto da Stefania Titone,Fisioterapista presso Istituto "C. Golgi" Asp Golgi - Redaelli e da Laura Giannanti,Logopedista presso lo tesso Istituto.Spiega Stefania Titone:"Tutto nasce dalla mia tesi di laurea discussa il 13/11/2013 all'università degli studi di Pavia.L'elaborato finale della tesi è stato portato a termine dopo 7 mesi di tirocinio presso l'istituto C.Golgi,dove sono stata seguita dalla fisioterapista e tutor Caterina Bellati.Il 27 gennaio 2014 ho tenuto un lunch time - sempre al Golgi - per presentare la mia tesi ed in questa occasione si è formato un gruppo di studio composto da fisioterapisti,logopedisti,terapisti occupazionali e medici.Il gruppo di studio,sulla base della mia tesi di laurea,ha deciso di intraprendere un progetto che ha come scopo quello di approfondire e verificare l'efficacia del trattamento riabilitativo specifico per la negligenza spaziale unilaterale.Inoltre si pensa e si spera di poter fare una pubblicazione di questo studio"."Il gruppo di studio si trova periodicamente per discutere e standardizzare i diversi interventi riabilitativi da effettuare sul paziente - prosegue Stefania - ,da un mese a questa parte,grazie alla presenza di alcuni pazienti con negligenza spaziale unilaterale,si è potuto mettere in pratica il lavoro svolto da tutto il gruppo e dunque iniziare ad avere i primi riscontri sul campo.C'e ancora tanto lavoro da fare per poter trarre delle conclusioni.Voglio sottolineare la presenza attiva del gruppo all'interno dell'istituto e l'importanza di un approccio riabilitativo multidisciplinare".

Nella foto: un momento del corso.Nel fotino: Stefania Titone
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Domenica 25 ottobre è sato organizzato un grande giorno di festa,"Open Day",per far conoscere il centro rinnovato a coloro ancora non lo avessero visitato e per far poter provare gratuitamente a tutti i numerosi attrezzi e corsi presenti nella struttura.Presenti all'Open Day anche l'assessore allo sport Emanuele Granziero e il sindaco di Ozzero Vigani.BIGGYM ora può vantare un’offerta di oltre 60h settimanali di corsi,tutti studiati in base alle esigenze della clientela.Tra i corsi offerti ci sono: Zumba,Cross Fit,Hula Hoop,Jump Training,Insane Training,Pilates,Bruciagrassi,BodyRock,Cygling,G.A.G.,Power Yoga e tanti altri.Non ultimi una soluzione di corsi per bambini così che i genitori che vogliono allenarsi,possono far praticare anche i propri figli con corsi divertenti e coreografici di ballo.Le sale corsi sono ben 4,questo dà la possibilità di avere attività differenti nella stessa fascia oraria,per poter accontentare tutti,dagli sportivi più accaniti,a chi invece vuole un’attività fisica più delicata e di rilassamento sia del corpo che della mente.La filosofia di BIGGYM è all’antitesi di quella che c’è dietro le palestra “low cost” dove basta dare l’accesso ad una sala con qualche attrezzo,per poterlo vendere come abbonamento fitness.BIGGYM mette a disposizione molto di più,non solo attrezzatura in costante aggiornamento,ma anche personale qualificato che è sempre presente per rispondere prontamente ad ogni necessità.Il territorio abbiatense meritava un proposta come quella che dà BIGGYM con i suoi 2.000 mq rinnovati,ampliati e studiati per ogni richiesta.Per ogni curiosità,dubbio o richiesta la struttura in Via Ada Negri, 2 ad Abbiategrasso è aperta tutti i giorni,anche sabato e domenica.Potete visitarla per vedere con i vostri occhi com’è veramente,oppure chiamate per un appuntamento allo 02 9496 3842 o tramite email all’indirizzo info@biggymfitness.it
BIGGYM ti aspetta!
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(M.S.) - Trentacinquesima castagnata,un altro successo targato Gruppo Alpini di Abbiategrasso.Una quarantina di loro (140 gli iscritti a questo famoso sodalizio abbiatense) hanno infatti lavorato sodo per allestire,di fronte al Monumento ai Caduti,retro Castello Visconteo,una manifestazione che quest'anno ha davvero riscosso un grande successo di partecipazione dalle ore 10 di sabato 25 alle 18 di domenica 26 ottobre.Ad allietare l'evento e a renderlo ancora più appetibile,l'esibizione-spettacolo,domenica pomeriggio,di Anna Tempesta (volto noto di Canale 5) che ha proposto "Bolle di sapore"."E' andata molto bene - commenta soddisfatto il presidente degli Alpini Abbiatensi,Alfonso Latino - .Abbiamo servito ben 50 paioli di polenta,circa 3.000 porzioni,7 quintali di castagne più una serie di dolci prodotti da panettieri e pasticcieri del nostro territorio unitamente a vin brulè e bibite.Colgo l'occasione per ringraziare i nostri amici dell'Anffas,presenti con il loro stand.Un grazie anche agli infermieri dell'ospedale di Abbiategrasso,i quali nel corso della festa hanno sottoposto i cittadini a prove spirometriche e alla misurazione della pressione arteriosa.Un saluto particolare anche a Giuliano; da tre anni collabora con noi alpini vendendo i suoi presepi.Il ricavato lo dona in beneficienza.Ringrazio inoltre la Trattoria Croce di Malta e il Nuovo Albergo Italia.Quest'ultimo ci ha fornito l'energia elettrica".La "Castagnata Alpina" è iniziata sabato mattina con l'alzabandiera alla presenza del presidente del Consiglio Comunale,Adriano Matarazzo.Poi,con il trascorrere delle ore,la gente presente in via Cavallotti è andata man mano aumentando fino a raggiungere il clou nel pomeriggio di domenica."Quest'anno,diversamente dal 2013,il tempo ci ha assistiti - conclude Alfonso Latino - e noi siamo sempre più contenti.Per il 2015 stiamo valutando la possibilità di trasferire questa manifestazione in piazza,proprio davanti al Castello Visconteo".Rivedremo gli Alpini all'opera molto presto: saranno presenti in occasione di "Abbiategusto" con uno stand all'interno del Castello Visconteo: proporanno al palato degli abbiatensi la loro famosa polenta taragna.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Gentilissimo Direttore,recentemente,facendo pulizia nella mia cantina,ho rinvenuto alcune copie di un settimanale dell'Abbiatense,là,dimenticate in un angolo remoto e ricoperte ormai solo di polvere.Mi sono recato in un bar per leggere l'ultima edizione,quella di questa settimana (io personalmente non ho neppure il coraggio di andarlo a comprare in edicola,non vorrei risultare l'unico a farlo),ed ho voluto confrontarlo con quelli più datati.Innanzitutto le pagine sono diminuite,da circa 40 di qualche anno fa,si è passati a più o meno una ventina attuali,piene di pubblicità e servizi frivoli,una cosa non è cambiata col tempo,la ruffianaggine verso chi guida la città,cambiando tanti partiti e tante ideologie di pensiero,come una bandiera che si sposta di qua e di la,a secondo di dove soffia il vento.Io sono per il riciclo,quindi non ho buttato via queste copie di settimanali,scoprendo che possono servire per tantissimi altri impieghi,per inserirci le caldarroste bollenti,per fare cappellini da imbianchino,per arrotolarci formaggi da stagionare,oppure per accendere il barbecue.Infine,credo,che per fare qualche pagina in più,ed arricchire questo scheletrico giornale,si possa pensare ad inserire qualche rubrica di approfondimento:tra pochi giorni,ad esempio,sarà la festa di halloween,la notte delle streghe e dei morti viventi,per questo giornale potrebbe essere un argomento molto gradito...Cordialmente.

Fabio Pellegatta
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Passo in avanti verso il raddoppio della linea ferroviaria Milano-Mortara? Almeno sulla carta… sì. C’è il via libera di Regione Lombardia alla mozione presentata dal Pd, che impegna il consiglio regionale ad attivarsi affinché la Conferenza Stato-Regioni indichi al Cipe che l’opera è prioritaria e quindi che vengano ripristinati i finanziamenti in modo da poter portare a compimento il completamento del raddoppio nella tratta che va da Albairate a Parona. Un’opera ritenuta strategica, a servizio dei territori di riferimento: «L'intervento originario e completo era finalizzato al potenziamento della linea ferroviaria tra Milano e Mortara – si legge nella mozione -. Il progetto prevedeva il raddoppio della linea tra le stazioni di Milano San Cristoforo e Mortara, per rispondere alle esigenze del trasporto pubblico regionale su una direttrice che vanta una frequenza media di 17.500 passeggeri al giorno». Il progetto era stato suddiviso in sei lotti: il primo da 196.417.000 euro per il raddoppio della tratta Milano S.Cristoforo-Albairate/Vermezzo (ex Cascina Bruciata). I lavori sono iniziati nel febbraio 2007 e sono stati completati nel dicembre 2009. Il secondo, da 390.510.000 euro, completa il raddoppio della linea ferroviaria Milano-Mortara, nella tratta Cascina Bruciata-Parona. Il tracciato si estende per 19,5 km e segue il tracciato storico sino a Parona, eccetto che nel tratto precedente al Comune di Abbiategrasso, in prossimità del Naviglio Grande, dove affianca a nord il tracciato attuale. Il progetto, oltre al raddoppio della tratta, prevede la realizzazione degli impianti tecnologici e di sicurezza e opere sostitutive per la soppressione dei passaggi a livello. Questo progetto è stato approvato in linea tecnica preliminare da parte del Cipe nel 2006, ma l’avvio del progetto definitivo è sospeso in quanto subordinato alla disponibilità di risorse. La terza fase, da 38.305.000 euro, prevede opere infrastrutturali e di mitigazione della tratta Milano Porta Romana – Milano San Cristoforo, la quarta da 38.190.000 euro riguarda il raddoppio nella tratta Parona Lomellina – Mortara. Gli ultimi due riguardano le nuove fermate di Porta Romana e Tibaldi. Sul piatto, i consiglieri del Pd Massimo D’Avolio,Agostino Alloni,Giuseppe Villani,Fabio Pizzul e Onorio Rosati mettono le pessime condizioni di viaggio cui ogni giorno i pendolari sono sottoposti, per rafforzare la richiesta di una riapertura verso il progetto. La mozione, emendata, impone anche una concertazione con i Comuni che, in questi anni, hanno avanzato proposte e suggerimenti in merito all’opera, in un’ottica di sussidiarietà. Ora, con il sostegno di tutto il consiglio regionale, un nuovo spiraglio c’è: il raddoppio, infatti, fa un balzo in avanti nella lista delle priorità infrastrutturali lombarde. Bisognerà capire se il Governo, e di conseguenza il Cipe, decideranno di sbloccare risorse per dare il via al cantiere.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

La Lega Nord Abbiategrasso vuole ringraziare tutti i cittadini abbiatensi,per lo straordinario successo ottenuto con la petizione firme contro la chiusura parziale del centro storico,con la sua spaccatura.Tutte le firme raccolte saranno consegnate alla sig.ra Agnelli (Ascom).Per noi il lavoro non finisce qui,andremo avanti,al fianco dei commercianti e dei residenti,contro questa scellerata decisione del Comune,monitorando la situazione e con nuove iniziative.Non vogliamo fare morire il nostro centro storico.

P.S. venerdì scorso si è verificato un malore ad una persona in via Misericordia,i mezzi di soccorso sono rimasti imbottigliati in corso Italia,ed arrivati non tempestivamente.Per la signora in causa,fortunatamente,nulla di grave,noi avevamo previsto e segnalato questo pericolo,ed il Comune,che dice?

LEGA NORD ABBIATEGRASSO
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Gentilissimo Direttore,altre saracinesche abbassate nel nostro Comune,soffocati da locazioni troppo alte,e da tasse da dovere pagare troppo esose,imprenditori in ginocchio,lavoratori disoccupati o in mobilità,che non riescono ad arrivare a fine mese,a loro soprattutto dovrebbero pensare chi oggi guida l'Italia,ed anche chi guida Abbiategrasso.Il nostro pensiero va anche ai commercianti del centro,anche oggi ci dicono che i loro affari vanno piuttosto male,dopo che il comune ha deciso di" spaccare"in due il nostro centro.Venerdì scorso si sono verificati due casi allarmanti,il primo riguarda un malore di una donna,le ambulanze provenienti da fuori città,si sono trovati chiusa piazza castello,e costretti a fare tutto il giro peraltro imbottigliati dal traffico) per accedere in via Misericordia,il secondo,invece,riguarda un furto avvenuto in un negozio in via XX Settembre,dove i carabinieri (partiti tempestivamente) si sono trovati imbottigliati in corso Italia/via Misericordia.Per le forze dell'ordine ed i mezzi di soccorso ogni minuto risulta preziosissimo,con questa viabilità attuata nel nostro centro,si ostacola (e non poco) anche il loro lavoro,e se dovesse transitare un autobotte dei pompieri nelle suddette vie? Con questa chiusura parziale del centro attuata dalla nostra giunta,risultano tutti contrari,i commercianti,i residenti costretti ad allargare il loro giro per uscire/entrare dalle loro abitazioni,i mezzi di soccorso e le forze dell'ordine,e per i pedoni/ciclisti in quanto non sono in sicurezza,soprattutto in via Misericordia,il nostro comune cosa dice? Questa,secondo me,è l'Abbiategrasso che non ce la fa.Cordialmente.

Fabio Pellegatta
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Terzo classificato ai campionati italiani. E’ quanto e’ successo a Simone Barlaam, 14 anni, giovane atleta di Cassinetta di Lugagnano che la scorsa settimana ha esordito a Riccione ai Campionati italiani di Paratriathlon Sprint, categoria Tri2, ed ha conquistato, a sorpresa, la medaglia di bronzo.La gara che si e’ svolta sul lungomare della citta’romagnola consisteva in una frazione di nuoto di 400 metri, una parte in bici su strada di 12 km e l’ultima frazione di corsa di 3 km.Per Simone, che era il piu’ giovane concorrente alla partenza, si trattava della prima gara in assoluto nel triathlon. “Era la mia prima esperienza – racconta il giovane cassinettese – ed e’ andata bene, oltre le mie aspettative. All’inizio ho perso gli occhialini da nuoto e sono partito male, tra gli ultimi. Nonostante cio’ ho recuperato molte posizioni e sono uscito quarto dall’acqua. La bici e’ andata bene. Durante la frazione di corsa pero’ il mio corpo diceva no, ma la mia mente e il tifo degli spettatori che mi incitavano dicevano il contrario”. Simone ha un femore piu’ corto e ha subito 14 interventi chirurgici dalla nascita. Non ha ancora una protesi in carbonio per correre ed ha completato il percorso della gara correndo con le stampelle. Ha chiuso al terzo posto assoluto nella sua categoria con un personale di 1 ora 1 minuto e 42 secondi, a 10 minuti di distanza dal primo classificato, Gianni Sasso, atleta napoletano che e’ gia’ stato campione italiano e detiene il record mondiale di velocita’ sulla maratona corsa con le stampelle.Simone si allena con il Nuoto Club Magenta. Nel triathlon veste i colori del Fresian Team. La bici con cui ha gareggiato e’ una bici da strada in carbonio adattata su misura per lui da Battistella cicli di Magenta, che ha sviluppato una pedivella speciale per compensare la differenza di lunghezza tra gli arti inferiori.Dal 2016 il Paratriathlon verra’ ammesso per la prima volta come disciplina sportiva alle Paraolimpiadi di Rio de Janeiro e i piu’ forti atleti italiani saranno selezionati per parteciparvi. Chissa’ che tra questi non possa esserci anche il giovane atleta di Cassinetta. Per ora non ci pensa. “ La mia priorita’ – conclude Simone - e’ lo studio, ho appena cominciato la prima liceo. Certo che sarebbe bello. Per ora mi godo la gioia di questo mio primo risultato”.
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di MARIO SCOTTI
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- Adolfo Lazzaroni, i "contrari a prescindere,contrari perfino a loro stessi",ti hanno dato dell'inquinatore...
"Perchè?"
- Perchè tu,secondo loro,in qualità di esponente della Condotta Slow Food di Abbiategrasso-Magenta insieme al fiduciario Ceretti,Condotta che rappresenta il buon vivere,la tutela delle risorse naturali e del paesaggio,non puoi nella maniera più assoluta essere tra i promotori di un Comitato favorevole ad una superstrada che porterà inquinamento...
"Io sono favorevole all'abbattimento dell'inquinamento e la nuova superstrada lo abbatterà.L'inquinamento esiste adesso: un'automobile ferma in coda inquina molto di più rispetto ad una in movimento.Quelli di "No Tang" raccontano un sacco di balle.In via Dante,dove tempo fa ho raccolto le firme,sono tutti favorevoli alla realizzazione della nuova arteria.In quell'occasione,nel giro di un paio d'ore,ho respirato solo del gran fumo di scarico.Manderei là a respirare quelle schifezze quelli del Comitato del No,così bravi a blaterare.Ma vi rendete conto di quanto gas di scarico respirano i residenti sulla Vigevanese? Devono tenere le finestre chiuse.Ripeto: la nuova superstrada eliminerà l'attuale inquinamento".
- E con la devastazione del territorio come la mettiamo?
"Qual è la proposta alternativa di quelli del No? Mettono sullo stesso piano il Parco Agricolo Sud Milano con il Parco del Ticino.Del primo fanno parte città come Corsico dove il verde praticamente non esiste.Rozzano e Trezzano vi sembrano città da parco? Quello del Ticino è un vero parco,il Parco Sud è un'invenzione per sistemare alcuni politici.Dove sono le bellezze del Parco Sud? Il Quartiere Zingone? ".
- Quindi?
"Quindi i devastatori dell'ambiente sono loro: propongono di realizzare la circonvallazione di Robecco nel Parco del Ticino,costruendo due ponti sul Naviglio...Sono tutte strumentalizzazioni.Il loro slogan sai qual è? "Non nel mio giardino,ma nel tuo".Per difendere Albairate,noi dobbiamo devastare il Parco del Ticino? Qualche anno fa,il Comune di Albairate votò una delibera di consiglio comunale nella quale proponeva di costruire la circonvallazione di Abbiategrasso nella Valle del Ticino.Ma vi rendete conto? E loro,quelli del No,sarebbero i difensori dell'ambiente? I veri massacratori dell'ambiente sono proprio loro".
- Tornando a Slow Food, "i contrari a prescindere" hanno inviato una lettera a Petrini...
"Una cosa ridicola.Loro non si sono mai iscritti a Slow Food: lo facciano,dopodichè potranno buttare fuori il sottoscritto e Ceretti.Diversamente,come si permettono di chiedere le nostre espulsioni? Al limite,decideranno gli iscritti".
- E le dimissioni di Spadaro?
"Sono problemi suoi,non ho parlato con lui.In ogni caso,una persona che si dimette dovrebbe perlomeno recarsi in Condotta e spiegare le motivazioni.Lui,invece,si è dimesso senza dire nulla.A dire il vero,non ha neppure detto che si sarebbe dimesso.Probabilmente l'ha fatto perchè sua zia è andata in Argentina...che ne so?".
- Come giudichi l'atteggiamento dei "contrari perfino a loro stessi"?
"Come al solito,il loro è un atteggiamento pretestuoso.Come si può pensare che ogni Comune debba avere voce in capitolo nella costruzione di una superstrada? Se tutti ragionassero come loro,l'autostrada del Sole sarebbe lunga 3.000 chilometri...Anzi,non si sarebbe mai costruita.A decidere il tracciato di una strada,dev'essere un Ente superiore.Nel caso specifico della Vigevano-Malpensa,deciderà Regione Lombardia,mica i singoli Comuni.Ma quello che mi manda in bestia è la mancanza di democrazia: i Comuni di Abbiategrasso,Vigevano e Magenta fanno 100mila abitanti in tre: permettete che contino qualcosa in più rispetto ad Albairate e a Cassinetta? In democrazia contano i numeri.Il sindaco di Albairate,Pioltini,dice che con lui ci sono anche Gudo Visconti e Cisliano...ma chi se ne frega! Questa nuova strada è stata bloccata per anni da Finiguerra e dal Comune di Albairate,perchè noi abbiamo dormito".
- Qual è l'attuale polso della situazione della gente in merito alla nuova Vigevano-Malpensa?
"La gente la vuole.E non dice niente,contrariamente a chi fa solo casino e basta.Facciamo un referendum popolare,poi vediamo cosa succede...le migliaia di abbiatensi che ogni giorno impiegano un paio d'ore per recarsi a Milano,secondo voi cosa voterebbero?".
- Hai notizie circa il nuovo progetto riveduto e corretto?
"Non è cambiato nulla,te lo dico io.Ho parlato con chi ha redatto il primo progetto,l'Ing.Zanetti di Vigevano.Mi ha confermato che il tracciato non è cambiato.Dovendo togliere un tratto,io personalmente avrei eliminato quello Abbiategrasso-Magenta,perchè per gli abbiatensi la priorità è quella di andare a Milano".
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di MARIO SCOTTI
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Lunga conferenza stampa,quella organizzata dall'intero centrodestra abbiatense,nel tardo pomeriggio di mercoledì 15 presso Palazzo Marconi.Presenti i rappresentanti del Nuovo Centrodestra (Roberto Albetti e Michele Pusterla),di Forza Italia (Valter Bertani e Piero Bonasegale),del PDL (Alberto Gornati),dell' UDC (Marco Garzetti e Pierfranca Guffanti),di Fratelli d'Italia (Franco Lovetti) e della Lega Nord (Fabio Pellegatta e Maurizio Vincenzi).Scopo dell'incontro con i giornalisti,quello di esternare la preoccupazione del centrodestra locale relativamente al futuro della città.Perchè - come ha spiegato l'ex sindaco Albetti nel suo intervento introduttivo - "si prospetta lo sforamento del Patto di Stabilità.Non vogliamo che si mandi in liquidazione il nostro Comune da parte di una giunta che insiste nel dire che fa molto,ma che in realtà fa poco o nulla.Una giunta Arrara che noi,tempo fa,abbiamo definito quella del "su nò se fà" (non so cosa fare,ndr).E questo è sotto gli occhi di tutti i cittadini.Noi della vecchia amministrazione rivendichiamo il lavoro che abbiamo svolto per rendere Abbiategrasso una bella città".E vai con il lungo elenco di interventi ed opere realizzate dalla giunta Albetti."Le proposte avanzate dai nostri consiglieri comunali non vengono mai ascoltate - ha proseguito l'ex sindaco - .E respingiamo con forza al mittente le affermazioni della maggioranza secondo le quali tutte le cose che non vanno sono attribuibili alla mia amministrazione.Noto,al contrario,l'incapacità della giunta Arrara di adottare una efficace azione di governo in grado di portare progetti nuovi per la città e per il territorio.Io,in questo senso,avevo lavorato molto in collaborazione con gli organismi superiori".E vai con un altro lungo elenco di progetti e finanziamenti vari portati a casa dalla giunta di centrodestra facente capo ad Albetti,compresa "una forte progettualità per Expo 2015"."E la giunta Arrara che fa? - ha concluso Albetti - Sfonda il Patto di Stabilità,un fatto gravissimo che comporterà gravi conseguenze.E questo nonostante l'amministrazione abbia aumentato al massimo le aliquote di tutti i tributi comunali.Ma ci ricordiamo di quando la mia opposizione capeggiata dall'attuale sindaco mi attaccava dicendo che mettevo le mani nelle tasche dei cittadini,e che loro non l'avrebbero mai fatto? E poi: respingo con tutte le mie forze la responsabilità mia e della mia giunta circa la realizzazione della mini-rotonda di via Dante,la cui costruzione è stata decisa dalla giunta Arrara con ben tre delibere".Ha poi preso la parola Piero Bonasegale."Tutta la coalizione di centrodestra che componeva la vecchia maggioranza,oggi è qui riunita.E non è poca cosa.Siamo qui nell'interesse della città.La nostra attività non è scemata dal 2012 fino ad oggi,ma è stata un'attività di supporto ai consiglieri comunali".Sull'attuale giunta:"Arriverà fino al termine del mandato? E' una domanda con un punto interrogativo grande come una casa.Al suo interno esistono fibrillazioni importanti.Il bilancio,per loro stessa ammissione,non sta in piedi,non quadra,come fanno a sperare di incamerare denaro da un qualche ente? Evidenzio la non capacità dell'attuale sindaco di metterci quel minimo di umiltà nell'accettare alcuni progetti di opere che avrebbero permesso la quadratura del bilancio anche per gli anni a venire.Quello di Arrara è un atteggiamento assurdo,cassa tutto quello che hanno fatto gli altri senza valutare in maniera serena.Questi personaggi sono recidivi,la loro programmazione è assolutamente approssimativa e secondo loro la crisi dell'edilizia non esiste...sparano cifre a caso e poi si rendono conto che gli oneri non li incassano".Durissimo nel suo intervento l'ex assessore della giunta Albetti,Franco Lovetti."Noi del centrodestra non siamo morti,siamo qui,abbiamo solo voluto aspettare,ci siamo messi dietro la porta.Ebbene,dopo aver osservato,constatiamo l'arroganza di questa amministrazione Arrara.Ho notato soprattutto l'incapacità degli assessori: non ascoltano il cittadino,se il cittadino chiede loro un appuntamento,viene snobbato.Noi,al contrario,eravamo presenti 24 ore su 24.Loro,invece,sono assenti 24 ore su 24.Dei loro sorrisini non ce ne importa assolutamente niente.In campagna elettorale hanno girato la città promettendo mari e monti...il risultato è che adesso siamo tutti alluvionati.Ogni tanto mi reco in Comune a trovare i miei vecchi amici: i dipendenti sono a dir poco disperati,non vengono ascoltati.Meno male che non siamo più nel periodo comunista durante il quale si chiedeva la tessera...Se la loro cultura è solo politica,se la tengano pure,noi eravamo aperti a tutti e a tutto.L'esatto contrario di quello che fanno loro,quelli dell'amministrazione Arrara".Disamina dell'operato dell'attuale amministrazione da parte di Vincenzi della Lega Nord:"Si appoggiano e chiedono aiuto alle forze dell'ordine e ai militari che non volevano avere in città.Le periferie sono quelle che sono,i residenti escono di casa malvolentieri.L'illuminazione cittadina è scarsa.Hanno poi creato un precedente in merito al centro culturale islamico:se hanno dato il permesso a quel gruppo,un domani potrebbero darlo a islamici che arrivano da fuori e che non sappiamo chi sono.Vigili Urbani: non fanno altro che controllare puntigliosamente la signora che vuol lasciare un attimo l'auto in sosta per andare ad acquistare il pane in centro,piuttosto che gli automobilisti che entrano ed escono dalla città a velocità sostenute.Noi,con questa conferenza stampa,proviamo a stimolare i nostri amministratori".Aspro e a tratti ironico anche l'intervento di un altro assessore della giunta Albetti,Marco Garzetti:"Ci siamo posti il problema di vedere dove sta andando questa amministrazione.Ebbene,nei suoi primi mesi di vita ha bloccato il bilancio a seconda del tema che gli faceva comodo,una delle sue prime azioni è stata quella di buttare a mare sette anni di lavoro di amministratori e di tecnici,chiudendo l'Azienda Consortile.Hanno voluto chiudersi nel loro fortino,non gli è mai interessato il rapporto di buon vicinato con gli altri Comuni.A loro cosa interessa? Boh,non lo so,non l'ho mai capito.Che si prospettasse una sonora bocciatura sul bilancio,me l'aspettavo:loro hanno chiesto tempo e noi,forse per stupidità o per noblesse oblige,gliel'abbiamo concesso.Questa amministrazione tende a parlare molto,non so quanto ascolti e soprattutto non so quanto capitalizzi l'ascolto.Arrara,a Firenze,si è vantato di aver risparmiato qualche migliaia di euro non assumendo una persona,col risultato che il lavoro che svolgeva l'assessore con la segretaria,adesso è stato affidato all'esterno,a pagamento...Inoltre,quella di Arrara è una giunta che lavora molto su posizioni demagogiche: sta attenta a non farsi superare a sinistra.C'è chi a sinistra poteva superarli: ah,no,noi siamo più a sinistra di te! Noi adottiamo all'unanimità le cose che tu proponi! L'hanno fatto spesso.Poi,all'improvviso,questa persona si è ritrovata sola ed abbiamo assistito a un bel colpo di scena.Strane coincidenze.Un modo di lavorare che lascia perplessi.Hanno giocato nel torbido durante la campagna elettorale,hanno presentato quello che non c'era,vale a dire una persona forte.Non dubito che vi siano delle qualità all'interno della giunta,dubito che la giunta sia coesa e che abbia un forte leader.Litigano senza litigare,si dividono senza dividersi,niente può smuoverli.Sono persone che liquidano le questioni politiche come se fossero al bar.E' una questione di stile: ad Albetti hanno detto che non è riuscito a farsi rieleggere...Mi dà fastidio vedere una giunta tentennante,con la scusa sempre pronta per spostare il problema.Adesso Arrara è entrato nella Città Metropolitana,assisteremo ad una nuova sfornata di scuse?".Valter Bertani ha poi illustrato ai presenti a cosa si andrebbe incontro sforando il Patto di Stabilità ribadendo ancora una volta questioni,a suo dire,molto gravi: piscina comunale,cappelle gentilizie del cimitero,assunzioni effettuate da Amaga,piano urbano del traffico,chiusura di Piazza Castello e via elencando.Gli interventi di Michele Pusterla e di Alberto Gornati non si sono discostati granchè da quelli già ascoltati in precedenza: considerazioni negative sull'operato della giunta di centrosinistra.
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