Martedì 25 Aprile 2017 - Festa Liberazione - Ultimo aggiornamento alle ore 08.00 - Home Page e Cronaca 1-2-3
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di MARIO SCOTTI
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Due giorni al Castello Visconteo,quelli di venerdì 21 e sabato 22 aprile,con il MoVimento 5 Stelle di Abbiategrasso nel corso dei quali,oltre ai tavoli di lavoro,agli interventi dei portavoce pentastellati nazionali e regionali,è stato presentato il programma elettorale alla cittadinanza. Programma che è comunque ancora aperto perchè il MoVimento sta valutando ulteriori tematiche da inserire: quello presentato venerdì è il frutto dell'ascolto dei cittadini. "Ci tengo a sottolineare che la sottoscritta non promette niente a nessuno - spiega la candidata sindaco Barbara De Angeli ad HWQ - . Ci sono i presupposti per realizzare il programma elettorale,di conseguenza l'unica cosa che mi sento di promettere è il massimo dell'impegno perchè non voglio prendere in giro gli abbiatensi". La prima grande tematica che balza subito all'occhio leggendo il programma pantastellato è quella relativa al rendere più efficiente la macchina comunale. "Non significa fare dei tagli,ma ricollocare le risorse negli ambiti ottimali e fornire loro mezzi idonei per lavorare al meglio - spiega Barbara - . Una delle cose che vogliamo fare è puntare sull'utilizzo delle app (applicazioni,ndr) sia per la richiesta di certificati,quanto per far interagire il cittadino con il Comune". Un'altra questione alla quale De Angeli tiene parecchio "è quella di creare il senso di appartenenza,fare in modo che ogni abbiatense si senta parte integrante della propria città. Le app serviranno anche a segnalare le cose che non vanno. Vogliamo insomma creare una sinergia positiva fra il cittadino e le istituzioni". Le app serviranno anche a fornire informazioni turistiche della nostra città. "L'impostazione che vogliamo dare come volano all'occupazione è quella di puntare sulla cultura,sul turismo e sulle bellezze di Abbiategrasso,oltre che sui prodotti gastronomici e sulle nostre imprese agricole". Sempre a proposito di macchina comunale,i 5 Stelle intendono mantenere la sede istituzionale in Piazza Marconi e riunire in un unico ambito tutti gli altri uffici per un discorso di risparmio economico,di interazione fra i vari uffici,di ottimizzazione e soprattutto di praticità per il cittadino che non dovrà più correre da una sede comunale all'altra. Oltre a tutto questo, i pentastellati intendono effettuare l'efficientamento energetico degli edifici pubblici comunali tramite l'inserimento progressivo di energie rinnovabili,l'utilizzo di nuove tecnologie per l'illuminazione pubblica,il miglioramento della raccolta differenziata,soluzioni per la riconversione dell'inceneritore di Mendosio ai fini di un utilizzo in linea con le nuove tecnologie. Ci sarà,poi,un serio piano industriale "per rendere Amaga una società che possa entrare in concorrenza con altre,cosa al momento impensabile" e l'assegnare la manutenzione della città ad un servizio di global-service per le esigenze quotidiane veloci. Poi,ampliare la disponibilità di aree gratuite wi-fi ai cittadini,la massima attenzione alla pulizia e al decoro urbano,ridare vita alla Fossa Viscontea e all'Allea. Barbara De Angeli ha a cuore le problematiche degli animali "e faremo in modo di rendere la città amica dei quattro zampe,creando nuove aree a loro dedicate e bandiremo dal territorio gli spettacoli che utilizzano gli animali in modo improprio,come ad esempio nel circo". E ancora: "Stiamo valutando diverse soluzioni relative al mercato cittadino,perchè così com'è a noi non piace. Lo vorremmo in una posizione favorevole sia ai commercianti sia ai cittadini. La voglia è quella di lasciarlo in una zona centrale che crei meno problemi". Discorso occupazione: "Vogliamo dare supporto alle aziende nelle cui scelte strategiche l'amministrazione può avere un ruolo fondamentale,tenendo conto dei posti di lavoro che usciranno fuori - spiega ancora Barbara - . Stiamo portando avanti il discorso dello speed-job,l'incontro veloce e informale con l'obiettivo di far conoscere alle aziende gli aspiranti lavoratori. E vogliamo creare un sito internet a livello comunale con un database di tutti gli artigiani della zona per incentivare il rivolgersi a loro. Attenzione da parte nostra anche sul microcredito: i nostri parlamentari si tagliano gli stipendi e quindi potremmo fare in modo di fornire un supporto a chi vuole aprire una attività,così come sosteniamo il reddito di cittadinanza che può essere un qualcosa che fa girare l'economia". Proseguendo nella lettura del programma: abbattimento delle barriere architettoniche,massima severità contro il parcheggio selvaggio nei posti riservati alle persone disabili,creazione di uno sportello sulle tematiche della disabilità. Patto di stabilità: "Non vogliamo sforarlo - precisa De Angeli - ,ma essendo la piscina una struttura alla quale non si può rinunciare,anche per motivi di salute e di riabilitazione,nel momento in cui ci dovesse mancare qualcosina,tenderemo ad utilizzare tutti gli spazi finanziari disponibili,mettendo sul piatto della bilancia quel che è utile per la collettività e il rischio di sforare il patto. L'idea è quella di posizionare la piscina in un luogo che possa un domani darci la possibilità di aggiungere altre strutture sportive. Una cittadella dello sport che a Bià non c'è mai stata". Senso di appartenza alla città: "Mi farò carico di recarmi nelle scuole per invogliare i bambini,dai più piccoli ai più grandi,ad amare la propria città,dando loro le motivazioni". Proseguendo,la priorità alla sistemazione delle strade cittadine con l'aggiunta di piste ciclabili,la soluzione al problema del cimitero di Castelletto che non può più effettuare tumulazioni e la cultura con la creazione di un polo presso il cinemateatro Nuovo che andrà riaperto. Come? "Ci sono dei bandi che sembrano fatti su misura per la ristrutturazione del Nuovo,la struttura che sta a cuore a tutti". I 5 Stelle creeranno un assessorato che si occuperà principalmente dell'attuazione del programma elettorale. Relativamente al discorso ospedale,il pentastellato Enzo Testa spiega che "Il Cantù sta riscontrando molte criticità,una fra queste è il decadimento sulla questione parcheggi interni. Nel 2015 sono stati stanziati 6 milioni e 100mila euro per l'abbattimento delle due ali del vecchio nosocomio,ma un progetto di abbattimento ancora non esiste. All'interno del Cantù abbiamo circa una cinquantina di parcheggi: mediamente,al lunedì al venerdì,entrano circa 100 invalidi. Lo sfascio è evidente. La legge 23 ha provocato tutto questo. E' indispensabile,fra le altre cose,l'abbattimento delle liste di attesa,optando per un allungamento degli orari di lavoro con assunzione di personale e adattarsi a lavorare al sabato. In questo momento l'ospedale di Abbiategrasso ha bisogno di tutto questo. E di creare accoglienza con i posti auto. Noi non siamo per la chiusura notturna del pronto soccorso: siamo stati i primi a lanciare l'allarme e siamo stati smentiti da tutti. Ma nel momento in cui ci troviamo di fronte a una legge,la 23, e il signor Lombardo che intende rispettarla,non possiamo far altro che rilanciare. E' quello che abbiamo fatto". Problema sicurezza. "Il nostro concetto di sicurezza è quello di reale e percepita - spiega Paride Ripoldi - : lavoreremo sul potenziamento dei controlli e sulle tecnologie già esistenti in città. La sicurezza va alimentata fin dagli inizi,dalla scuola: lavoreremo quindi sul discorso culturale,sulle famiglie che fanno crescere i cittadini del futuro e sulle scuole che forniscono la formazione culturale che va oltre la la famiglia. Monitoreremo i luoghi particolari,tipo gli uffici postali e le farmacie e le zone periferiche dove è più facile commettere un reato e scappare". Questione immigrazione: "Prima di tutto,Arrara dovrebbe risolvere il problema dei ragazzi di colore che si piazzano davanti ai negozi in centro città e dei quali non sappiamo se sono profughi o persone bisognose - afferma il portavoce dei 5 Stelle Med Mouslih - . E' ora di sedersi intorno a un tavolo e cercare di capire. Continuando di questo passo,fra non molto anche gli abbiatensi diventeranno profughi".
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(M.S.) - Conferenza stampa a Palazzo Marconi convocata dal sindaco Pierluigi Arrara,dalla vicensindaco Graziella Cameroni e dall'assessore Giovanni Brusati per aggiornare sullo stato dei lavori di bonifica che riguardano la scuola "Aldo Moro" di via Colombo. E soprattutto per rispondere,con toni duri,alla lettera di protesta inviata sia all'amministrazione comunale,sia alla stampa locale da parte di un gruppo di genitori degli studenti del plesso scolastico. Genitori presenti in buon numero ad assistere alle spiegazioni degli amministratori che hanno criticato i contenuti,i toni e le accuse che il sindaco Arrara ha definito false,contenute nella lettera. "Abbiamo dimostrato molto rammarico in quanto si tratta di accuse fuori luogo - dichiara il primo cittadino ad HWQ -, ribadendo che non c'è alcun pericolo relativo ai materiali presenti: sono nocivi,ma non pericolosi ed inquinanti. Trattasi di idrocarburi presenti sotto terra da 60 anni che non rilasciano inquinamento. Le normative ci impongono di effettuare la bonifica". L'assessore Brusati ha ripercorso le varie tappe dell'intera vicenda: dall'approntamento di due pozzi perdenti per aiutare a far refluire le acque che allagavano la mensa della scuola,fino al ritrovamento sotto terra di una cisterna (un manufatto di cemento) contenente idrocarburi. I lavori sono stati sospesi,sono stati interpellati i tecnici i quali,dopo approfondite analisi,hanno dichiarato che non c'è alcun pericolo,ma è necessaria la bonifica che al Comune di Bià costerà 60mila euro. Il tutto è stato coperto,recintato e messo in sicurezza. "Chi ha cercato di creare paura e sospetti su questa vicenda,ha completamente sbagliato perchè di rischi non ce ne sono - spiega ancora Arrara -. La documentazione delle analisi è stata spedita ad Arpa che dovrebbe autorizzarci ad effettuare la bonifica,una volta eseguita la quale i tecnici della stessa Arpa faranno un sopralluogo per dirci se è tutto a posto o meno. Con la conferenza stampa abbiamo inteso rassicurare i genitori dei ragazzi che frequentano la scuola: è tutto in sicurezza anche se il plesso non è usufruibile nella sua interezza. Guai a mettere in discussione la salute dei bambini,come i genitori ci hanno accusati di fare in quella lettera dai toni vergognosi".
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La farsa della solita politica si ripete sulle spalle dei cittadini di Abbiategrasso. Nella giornata del 19 Aprile,è andata in scena la tanto sbandierata riunione del Consiglio Regionale in cui si metteva all’ordine del giorno il ripristino del Pronto Soccorso notturno del nosocomio cittadino. La mozione presentata in Consiglio dal forzista Fabio Altitonante,arrivata a distanza di 4 mesi dalla annunciata chiusura del pronto soccorso ma tempestivamente per un appoggio in campagna elettorale,ha l’aria della farsa. La mozione chiede la riapertura del pronto soccorso,come da copione l’assessore Gallera respinge al mittente la richiesta con la lapidaria sintesi che “non è sicuro” e che quindi non si può riaprire ... non è per quattro voti sul territorio che baratto la salute dei cittadini”. A quel punto tra i consiglieri di Forza Italia inizia a salire la febbrile ricerca della soluzione alla risposta,si sta facendo tardi,l’ora della Champions si avvicina e viene ripresentata la mozione con un generico ordine “Pronto Soccorso di Abbiategrasso”,che fa prendere le distanze da Stefano Buffagni del gruppo del Movimento 5 Stelle il quale bolla come “farsa” la mozione, senza arte nè parte in Consiglio. Alla fine,visto l’approssimarsi del fischio di inizio della partita e la mancanza di argomenti,la mozione è stata mestamente ritirata e inviata in Commissione Sanità per essere nuovamente rivista. Il Pronto Soccorso di Abbiategrasso rimane chiuso la notte,ma alcuni sono comunque contenti di non perdere il fischio di inizio della Champions League. L’assessore ha dichiarato che non lo riapre,e noi a sto schifo non ci prestiamo.

M5S Abbiategrasso
Il Portavoce - M.Mouslih
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Si sono scaldati gli animi,mercoledì pomeriggio 19 aprile,in Consiglio regionale sulla mozione presentata dal Consigliere di Forza Italia Fabio Altitonante rispetto alla riapertura del PS di Abbiategrasso dopo le ore 20. L’Assessore al Welfare Gallera ha rispedito al mittente la richiesta. In sostanza,Gallera ha evidenziato che la chiusura del PS è dovuta a motivi di sicurezza. “Non baratto la salute dei cittadini per qualche voto in più sul territorio…”. ‘Fibrillazioni’ soprattutto in Forza Italia,evidentemente spaccata sulla questione. Lavori sospesi e Altitonante che ha riformulato la proposta cercando un punto di mediazione. Nella riformulazione del testo si chiedeva alla Giunta in modo molto più blando di valutare la possibilità di riapertura del servizio fino alle 24. Tanto che alla fine si è dovuto rivedere il titolo della mozione in un generico “Pronto Soccorso di Abbiategrasso“. “Questa sera – ha detto il capogruppo di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato – la maggioranza non fa un bella figura. Sarebbe stata utile una discussione seria e approfondita all’interno del gruppo di Forza Italia. Questa non è una bella pagina per il Consiglio regionale”. Per Stefano Buffagni (Movimento 5 Stelle): “Questa è una autentica presa per i fondelli. Non è un modo serio di fare politica. L’Assessore ha denunciato dei rischi serissimi per la salute dei cittadini. Non si può a questo punto votare questa mozione. Noi non parteciperemo al voto”. In dissenso anche Mario Mantovani Consigliere regionale di Forza Italia e già Assessore alla Sanità: “Ma vi rendete conto che con questa dichiarazione state peggiorando la situazione dei cittadini di Abbiategrasso in materia di salute? Ma qui cosa succede? Stando a quanto volete andare ad approvare parrebbe che qui di giorno ti fanno un servizio e di notte te ne garantiscono un altro? C’è una incongruenza tra il titolo della mozione in cui si parla di Pronto Soccorso e quanto riportato nel dispositivo dove si parla di punto di Primo intervento. Tutto questo non mi pare ammissibile neppure da un punto di vista legislativo”. Alla fine Altitonante ha dovuto cedere e ha chiesto che la mozione venga prima discussa in sede deliberante in Commissione Sanità.
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(M.S.) - Il culto del Carlo Vichi è un fenomeno extra-religioso,puramente pre-elettorale,che inizia puntualmente ogni volta che ci si deve recare alle urne,siano elezioni europee,nazionali,regionali,comunali o condominiali. Un culto che non conosce sosta. Già tre candidati sindaco di Bià su sette hanno varcato la soglia della camera ardente Mivar. Ad attenderli,in una sorta di Repubblica di Salò (o di Terzo Reich,fate voi) piena zeppa di fotografie del Duce,di Hitler e di una serie infinita di orpelli che ricordano il periodo nazifascista,lui,il claudicante e anche un pò barfugliante novantaquattrenne ducetto del tv-color la cui azienda è stata dichiarata fallita da tempo e della quale in via Dante sono rimaste una cattedrale nel deserto mai utilizzata e l'enorme struttura che ha chiuso con i televisori,ridotta adesso a produrre tavolini per mense aziendali,ideati e realizzati dallo stesso Vichi e da un pugno di sopravvissuti dall'atomica asiatica che ha spazzato via numerose realtà produttive non al passo coi tempi,Mivar compresa. Ora,sono in molti a chiedersi qual è il senso di codesto pellegrinaggio dei personaggi politici nostrani nel santuario del nazi-Carletto,al netto delle solite teorie che lo dipingono come un imprenditore che ad Abbiategrasso ha dato molto dal punto di vista dell'occupazione,che davanti a lui ci si dovrebbe solo togliere il cappello e via glorificando. Dicevamo del senso della processione: patetica propaganda elettorale? Quanto pagano queste visite dal punto di vista dei voti? (zero,o poco meno). Opportunismo politico per tornaconto elettorale? Esattamente tutte queste cose. Constatato che Vichi non è più in grado di fare nulla per rilanciare l'occupazione locale,ma di produrre solo sparate a effetto (ultimamente ripete come un mantra che regala la Mivar a questo e a quello,a patto di continuare a produrre televisori,ma nessuno se lo fila),lo stucchevole pellegrinaggio dei politici nostrani nel suo "santuario" è probabilmente diventato una moda. Che non serve assolutamente a nulla,tranne che a illudere la gente che avrà un possibile futuro lavorativo.
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di MARIO SCOTTI
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Chi si aspettava di vedere l'ex consigliere comunale di centrodestra e già assessore dell'amministrazione Albetti correre per il fascione di primo cittadino di Abbiategrasso (sarebbe stato il candidato numero sette) è rimasto deluso. Valter Bertani,nel corso di una conferenza stampa ha annunciato il suo ritiro. Non costituirà la lista civica e non sarà della partita l' 11 giugno prossimo. Il suo comunque non è un addio alla politica,ma un arrivederci. Il prossimo giro,sicuramente lo vedrà partecipe. Fra cinque anni? Forse anche prima,bisognerà vedere se chi vincerà le elezioni resisterà per l'intero lustro... Bertani ha anche escluso la sua entrata in scena in una delle liste elettorali dell'attuale centrodestra,la sua casa naturale,perchè non ci sono le condizioni per ritornare con molti dei personaggi politici del suo ex partito Forza Italia. A parte l'amico Cesare Nai,attuale candidato sindaco. L'annuncio pubblico del ritiro dalla competizione elettorale si è reso necessario e doveroso poichè lo stesso Bertani da quasi un anno aveva "bombardato" la cittadinanza abbiatense,tramite stampa e social,con dichiarazioni circa la sua intenzione di formare una lista civica composta da persone competenti e di provata esperienza nella gestione del bene pubblico. Gente che aveva già operato per Abbiategrasso. E con un candidato sindaco coordinato da una squadra (al momento dello scioglimento composta da una ventina di soggetti) che esulava dalle varie appartenenze politiche. Quello di Valter Bertani era praticamente un sogno,nel senso che sarebbe stata la prima realizzazione del genere. Il sogno consisteva nel vedere operare persone di diversa origine politica,mosse esclusivamente dall'obiettivo di far crescere la propria città. Il programma elettorale,a suo tempo redatto,era chiaro e semplice,composto da soli tre punti che poi si sarebbero sviluppati: diminuzione delle tasse,più sicurezza,manutenzione e attenzione alla città. Ovvero: migliorare sempre più la qualità della vita degli abbiatensi. Ed era indicata la via da percorrere per arrivare a questo risultato. Cosa ha invece provocato il nulla di fatto? L'approfondita analisi dei problemi che attualmente affliggono Abbiategrasso e tutti i "dossier" aperti sulla città,con particolare attenzione sulla situazione economica e tecnica del nostro Comune. Bertani,di situazioni ne ha citate parecchie: lo sperpero del denaro pubblico,la gestione del Municipio,l'impossibilità di effettuare investimenti a favore del cittadino,la sicurezza,la riqualificazione delle periferie,la viabilità,la mancata partecipazione del Comune ai bandi regionali,la situazione di Amaga che Bertani ha definito "perennemente malata: dovrebbe essere un'azienda no-profit,ma anche no-debit",la scuola di via Colombo,la piscina da realizzare,il piano di asfaltature delle strade da attuare,la scomparsa del pronto soccorso notturno dell'ospedale Cantù ("un sindaco con i marroni sarebbe dovuto andare in Regione a picchiare i pugni sul tavolo"),parchi cittadini da manutentare,la richiesta danni avanzata da Essedue,il Pgt e via elencando. Per tutti questi motivi,e preso atto che "non è possibile ripristinare tutto in breve tempo" Valter Bertani ha deciso di non fare assolutamente nulla "anzichè prendere in giro i cittadini facendo promesse non mantenibili. Ho preferito fare un passo indietro e per il momento assumere il ruolo di spettatore. Gli appartenenti alla mia lista hanno comunque trovato casa in altri schieramenti". Una forma di rinuncia a dover affrontare i problemi della città? "Non voglio affrontare tutte queste problematiche,c'è solo da far brutta figura".
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di MARIO SCOTTI
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Zyme,l'associazione politico-culturale abbiatense nata nel 2011,si è candidata per le elezioni amministrative del prossimo mese di giugno. Sarà Claudio Pirola,classe 1959,laurea in scienze politiche,il candidato sindaco di questa lista civica,denominata "Zyme per Bià". Pirola,come si ricorderà,nel 2011 sfidò Arrara alle primarie del centrosinistra,uscendo sconfitto. L'aspirante primo cittadino di Abbiategrasso,che porta così il totale a sei,si è presentato alla cittadinanza presso l'Antico Circolo Contadini di Vicolo Cortazza. Sia Pirola,sia alcuni dei componenti la lista elettorale hanno spiegato le motivazioni di questa scelta ed i punti principali del programma elettorale. Ma da chi è composta la lista? Una sorpresa è balzata subito all'occhio: la presenza dell'ex assessore dell'attuale amministrazione comunale,Mauro Squeo. Per il resto,Pirola ha allestito uno schieramento politico all'insegna della gioventù. Questo l'elenco dei sicuri,a cui si aggiungeranno presto altri nominativi: Thomas Volpi,Alessandro Pecoraro,Claudio Rallo,Silvano Brugnerotto,Alberto Negri,Mauro Squeo,Riccardo D'Avanzo,Federico Borgonovo,Luca Platti,Claudio Bocenti,Stefano Ganeo,Riccardo Savioli e Vincenzo Basso. Dovrebbero completare il quadro: Rossella Stravalli,Agnese Zappini,Katya Chieregato,Annamaria Scolari,Giulia Campana,Laura Uliana,Marina Rischio e Vittoria Scotti. Gli interventi di cinque giovani facenti parte della lista che hanno spiegato chi sono,cosa fanno,da dove vengono,dove vogliono andare e cosa hanno da proporre per Abbiategrasso,hanno preceduto il discorso del candidato sindaco Claudio Pirola. Circa due ore,fra intervento e risposte alle domande della stampa e del pubblico: vediamo di riassumere i passi più importanti. Esordio: "Non si può continuare ad andare avanti in una città che giorno dopo giorno si fa sfilare tutto da Magenta che ha il 30% di abitanti in meno. E noi cosa facciamo? Subiamo passivamente". Pirola ha poi sottolineato che le priorità di Zyme saranno il lavoro e l'insediamento di un polo tecnologico per l'innovazione per rivalorizzare il comparto produttivo del territorio. L'aspirante sindaco ha poi affrontato le tematiche relative ai trasporti,ad una "civiltà pendolare e non solo",alle piste ciclabili,marciapiedi e dissuasori di velocità "per una vera Città Slow",al Golgi come centro di ricerca e di innovazione,ai "luoghi di cultura per tutti e non a uso e consumo per pochi",ad un centro polifunzionale comprendente cinema,teatro e centro congressi,ai parchi cittadini sicuri,alla riqualificazione dell'Allea e di Abbiategrasso al centro della Grande Città Metropolitana. Riferendosi ai trasporti e ai collegamenti con Milano "Dev'essere fatta una battaglia politica che non si è fatta,la nostra amministrazione è stata completamente latitante - ha affermato - . La battaglia politica consiste nel portare la città al centro della situazione. Tutto diventerà più semplice: non saremo più la periferia desolata,gli investimenti del mondo imprenditoriale saranno facilitati". "La città deve tornare a vincere sfide,altrimenti il nostro vivere entrerà in depressione". Domanda della stampa: i giovani in lista sono il presente e il futuro,ma il candidato sindaco è il passato... "La cosa è stata ampiamente discussa al nostro interno - ha risposto Pirola - . Io mi sono messo a disposizione nell'essere presente in lista. La riflessione all'interno di Zyme non è durata una banale sera,ma parecchio: alla fine,da parte di questi giovani c'è stata la manifesta volontà nel dire che per questo giro io sarò il candidato ideale. Mi sento caricato di una grossa responsabilità. La lista è uno straordinario mix di persone molto giovani,giovani e meno giovani. Il nostro obiettivo è quello di riuscire ad avere una presenza istituzionale per poi andare a consolidare l'attività iniziata sul piano associazionistico,che dura ormai da sei anni,per compiere un passo che possa servire di più la città".
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di MARIO SCOTTI
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Penultimo,forse terz'ultimo in ordine di tempo,anche il candidato sindaco del Partito Democratico di Bià e del centrosinistra si è presentato alla cittadinanza. Emanuele Granziero,per tutti "Lele","non ha scelto di essere sindaco: "La nostra comunità e il Pd gli hanno chiesto di essere il candidato,di assumersi questa grande responsabilità e lui ha detto sì" - ha sottolineato in apertura di conferenza stampa il moderatore Nicola Capello,consigliere comunale dem. Granziero vive e lavora a Bià da sempre. "Svolgo un lavoro particolare - ha spiegato Lele - : amministro condomini e immobili,sono probabilmente predestinato a risolvere i problemi. Il mio compito è quello di svegliarmi la mattina e risolvere i problemi dei cittadini. E' quello che ho fatto negli ultimi cinque anni coniugando la mia attività professionale con quella di assessore. Ho dentro la passione,una passione bella nel risolvere i problemi". Granziero ha iniziato a fare politica all'età di 16 anni "e con orgoglio posso dire di essere arrivato a fare l'assessore di questa importante città,la più estesa a livello territoriale della provincia di Milano. Ringrazio il mio predecessore Pierluigi Arrara: aver fatto parte della sua squadra amministrativa mi ha fatto crescere conferendomi una visione globale della città". Granziero,che se verrà eletto sarà il primo cittadino più giovane della storia di Abbiategrasso (è nato il 31 dicembre 1983),ha poi illustrato ai numerosi convenuti "tre spot importanti: abbiamo tolto l'amianto da tutti i tetti delle scuole e degli edifici pubblici cittadini e oggi,grazie ai pannelli fotovoltaici,produciamo energia pulita. Un risultato importante. Abbiamo creato la mensa sociale,perchè nessuno deve rimanere indietro. Abbiamo creato il bicipark per i nostri pendolari che già soffrono salendo tutti i giorni sui treni. E abbiamo così azzerato i furti di biciclette". "Abbiamo poi investito in sicurezza - ha proseguito l'aspirante sindaco - partecipando ai bandi regionali: in tre anni ho portato a casa 350mila euro di finanziamenti regionali per la sicurezza nella nostra città. Vi sembra poco? Abbiamo realizzato parecchie cose con l'80 per cento dei costi finanziato da Regione Lombardia. Ma bisogna fare meglio,dobbiamo lavorare affinchè la nostra Abbiategrasso riprenda in mano una visione ampia di città,una visione ferma che sappia dove vogliamo andare. Noi vogliamo costruire l'Abbiategrasso della Salute e a quelli che dicono che siamo stati noi a far chiudere il pronto soccorso notturno,rispondo che esistono responsabili ben precisi che si chiamano centrodestra e Lega Nord. Sono loro che governano in Regione,non il Comune di Abbiategrasso. Quello che dobbiamo fare è lavorare con gli enti superiori affinchè il nostro ospedale non venga depotenziato,ma promosso nelle sue risorse e qualità". A sostenere Emanuele Granziero nel suo evento di presentazione alla cittadinanza che si è svolto presso il punto elettorale del Pd in Passaggio Centrale,presenti,oltre al sindaco Pierluigi Arrara,quattro primi cittadini dem del territorio: Marco Invernizzi di Magenta,Daniele Del Ben di Rosate,Yuri Santagostino di Cornaredo e Fabio Bottero di Trezzano sul Naviglio. In apertura di evento,il poeta dialettale Lucio Da Col ha dedicato a Granziero una poesia beneaugurante.
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di MARIO SCOTTI
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Campagna elettorale: continuano gli appuntamenti con i pentastellati abbiatensi che stavolta hanno chiamato a raccolta attivisti,simpatizzanti,amici e cittadini di Abbiategrasso per una "pizzata" presso il ristorante "La Giada Verde" di Strada Cassolnuovo. Pizza a 5 Stelle servita ai tavoli dalla candidata sindaco Barbara De Angeli e dai parlamentari Danilo Toninelli,classe 1974,Massimo De Rosa,nato a Milano nel 1979 e Paola Carinelli,classe 1980. Un bel modo per stare insieme e "spingere" la candidatura della De Angeli a primo cittadino. Circa 150 gli invitati,tutti paganti.Perchè,come noto,il M5S ha rinunciato a tutti i finanziamenti pubblici e ha già restituito più di 14 milioni di euro ai cittadini italiani. A raccogliere le firme che consentiranno la presentazione della lista elettorale pentastellata (minimo 175 firme,fino a 250),presente il consigliere comunale di centrodestra Alberto Gornati che,interpellato dal nostro quotidiano online circa le sue intenzioni per le imminenti elezioni comunali,ha annunciato di voler abbandonare la politica cittadina,con la motivazione di aver già dato molto fino ad ora e di voler lasciar spazio ai giovani. "Questa sera avete dato una mano al futuro di Abbiategrasso - ha affermato una Barbara De Angeli in gran spolvero in fase di saluto ai presenti - . Ho deciso di mettermi in gioco perchè la mia città la amo profondamente e vederla rovinata è una cosa che non riuscivo più a sopportare. Ho avuto la possibilità di conoscere il MoVimento che mi è sempre piaciuto a livello nazionale,e la fortuna di conoscere il gruppo abbiatense di attivisti,veramente insuperabile. Diversamente non avrei mai accettato di metterci la faccia. Sono persone competenti che hanno voglia di fare con capacità di lavorare in gruppo. Uno dei nostri punti di forza è il non fare alleanze con nessuno. Significa che se Abbiategrasso dovesse scegliere noi,saremo in grado di governare. Più di ogni altra cosa,mi sento di dover trasmettere agli abbiatensi l'amore e il senso di appartenenza alla città,senza i quali non si va da nessuna parte. Nel momento in cui gli abbiatensi inizieranno a rispettare la propria città,Abbiategrasso inizierà a rinascere". Riferendosi,poi,all'attuale amministrazione in carica e a quelle passate,De Angeli ha affermato che "tutto quello che c'è oggi in città lo avete visto,così come avete visto cosa sono stati capaci di fare: se siete contenti di quel che hanno fatto,non votatemi. Ma se stasera siete qui a mangiare con noi è perchè credete nel MoVimento 5 Stelle. E noi siamo orgogliosi di avere persone come voi che sono venute a sostenerci". Barbara ha infine spiegato come intende muoversi il MoVimento relativamente alle urgenze presenti in città,con un piccolo accenno sulla piscina. "E' un'assenza che tutti sentono. Cercheremo in tutti i modi di dare la priorità a questo problema,rispettando il patto di stabilità. Ma in casi eccezionali come questo,valuteremo seriamente,nel caso non dovessimo farcela con i soldi che abbiamo,di prendere coraggio e di sforare un attimino il patto per poter dare alla comunità quello che serve,nonostante la piccola penale che andremo a pagare. La piscina ad Abbiategrasso è l'urgenza numero uno". E' stato questo l'unico accenno al programma elettorale che la De Angeli ha fatto. L'intero programma sarà reso noto più avanti. Il parlamentare grillino Danilo Toninelli ha ricordato le battaglie sul territorio condotte dal M5S: ha sposato la causa della S9,quindi di portare a Bià un trasporto più veloce,ha sposato la causa del pronto soccorso notturno del "Cantù",della superstrada nel senso di "farla come ci serve,non farla come serve a qualcuno solamente per fare cassa con i soldi pubblici". "Andate avanti così,noi siamo con voi,vi daremo una mano a tutti i livelli. Siamo un'unica rete,siamo tutti a disposizione dei cittadini e non siamo chiusi in quei palazzi a farci i nostri comodi".
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di MARIO SCOTTI
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Presentata ufficialmente la lista civica "Ricominciamo Insieme" che sostiene il candidato sindaco Luigi Alberto Tarantola,classe 1965,nato a Milano e residente ad Abbiategrasso,noto imprenditore che lavora nell'azienda di famiglia,l'omonima Riseria della Bruciata. Tarantola è stato per due mandati consecutivi sindaco di Albairate,sempre sostenuto da uno schieramento civico. Oggi,Luigi ha deciso di rimettersi in gioco per Abbiategrasso. "Siamo partiti con un'idea che abbiamo trasformato in un progetto - ha spiegato Tarantola davanti ad una ex sala consiliare di Piazza Marconi gremita di pubblico - . Progetto che si è poi materializzato con questa lista civica. Ricominciamo Insieme,due sole parole dal significato forte e concreto: siamo assolutamente convinti che occorre ricominciare a lavorare per la città in modo serio e concreto. Bià deve tornare ad assumere il ruolo di Comune capofila del quale il territorio dell'Abbiatense è rimasto orfano. Per fare questo,abbiamo bisogno della fiducia di tutti quelli che vivono,lavorano ed amano Abbiategrasso". "La nostra è una lista civica vera,formata da persone professioniste ed animate da grande passione - ha proseguito Tarantola - ; è una lista civica che si presenta senza simboli di partiti e movimenti: siamo noi con le nostre facce,con la nostra volontà e la nostra passione al servizio dei cittadini. Un mandato conferito dagli elettori deve essere svolto con pieno rispetto e senza vincoli; purtroppo,a volte i partiti con le loro imposizioni dall'alto vincolano alcune scelte. Noi invece vogliamo poter agire e predisporre azioni e strategie libere da qualsiasi vincolo,con lo scopo finale di raggiungere il bene comune dei cittadini e della città". Luigi Tarantola non ha presentato il programma elettorale,o meglio ha solo accennato i punti più importanti,così come è stata presentata gran parte delle 24 persone che compongono la lista elettorale. "Il nostro programma elettorale non sarà un libro dei sogni - ha detto ancora Tarantola - ,la bacchetta magica non ce l'abbiamo e sappiamo tutti le difficoltà che si incontrano nel rispettare l'importante compito. La forza della nostra lista civica è quella di conoscere le radici del territorio,le tradizioni,la cultura...Partiremo dai bisogni reali dei cittadini,non forniremo risposte "di pancia",ma risposte concrete e precise. Per altri tipi di bisogni,avremo l'umiltà di ascoltare chi vive questi bisogni come disagi,e ascolteremo con umiltà,disponibilità e concretezza per cercare le soluzioni migliori". Il programma elettorale di "Ricominciamo Insieme" sarà presentato nel dettaglio nelle prossime settimane: Tarantola ha accennato per sommi capi le linee programmatiche. Lanciando poi un appello. "I programmi dei candidati hanno punti in comune,e noi proponiamo un patto di collaborazione agli altri candidati sindaci affinchè gli stessi punti in comuni dei programmi elettorali possano essere realizzati allo scopo di portare benefici ai cittadini. Non serve mettersi in contrapposizione e piazzare il bastone fra le ruote,ma lavorare tutti insieme. Spero che gli altri candidati accettino questa nostra proposta di collaborazione". Dopo la presentazione dei componenti la lista,Luigi Tarantola ha illustrato i cinque punti programmatici sui quali verte il programma elettorale della sua lista civica. Rilanciare il ruolo di Abbiategrasso: mettere intorno a un tavolo i sindaci del territorio e fare massa critica. Se il territorio si muove unito,sicuramente riesce a produrre effetti importanti e notevoli. Riattivare l'economia locale: detta così,ci si chiede come si fa. "Fare rete con gli altri Comuni" - ha spiegato Luigi. "Per rilanciare il lavoro non serve che le aziende arrivino a Bià: l'importante è attivare un sistema,tipo zona franca,dove si cerca di andare incontro agli imprenditori che assumono". Poi,ripensare e ricollegare le infrastrutture,non solo stradali,ma ferroviarie ("puntare sul raddoppio della Milano-Mortara e dare ai pendolari una opportunità migliore"),sportive ("dobbiamo consentire ai nostri giovani e a chi vuol mantenersi giovane il poter utilizzare il più possibile le strutture sportive") e sanitarie ("un sindaco deve garantire un livello alto ai propri cittadini"). Quarto punto: rivalorizzare il territorio e la sua identità. Quinto: migliorare la vita quotidiana in città. Riprendere il senso civico,insegnarlo nelle scuole,riprendere le persone quando sbagliano e premiare quelle che vanno nella direzione giusta. Soprattutto per difendere le persone più deboli. In fase di risposta alle domande rivoltegli dai presenti,Luigi Tarantola ha chiarito la sua posizione circa la superstrada Vigevano-Malpensa. "Le strade devono essere riqualificate. Occorre il raddoppio della Milano-Baggio con l'eliminazione dei semafori. Siamo contrari al progetto della Vigevano-Malpensa così come è stato proposto perchè inficia e rovina il territorio. Ma la cosa peggiore è che non ci sono i soldi per finire a tutti gli effetti questa strada. Senza contare che questo progetto era partito con l'obiettivo di collegare Malpensa a Milano,non Vigevano a Malpensa: è stato stravolto l'obiettivo iniziale e la cosa non può reggere,non può stare in piedi. Bisogna rivedere il progetto e calarlo in una realtà territoriale". Sull'ospedale Cantù: "Potrei dire: blocchiamo tutto e riportiamo il pronto soccorso notturno...sappiamo che non è così,ma vogliamo capire dalle carte cosa è stato fatto e dove si è arrivati. Dovremo cogliere delle opportunità e far sì che Abbiategrasso abbia perlomeno dei centri specializzati per garantire la salute".
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I NOMI DEI COMPONENTI LA LISTA "RICOMINCIAMO INSIEME"
Federica Bonato, 42 anni,laureata in giurisprudenza; Francesco Caravelli,45 anni; Maria Carrieri,60 anni,sposata con 2 figli; Matteo Cerutti,21 anni,dìiplomato al liceo scientifico; Stefano Giorgi,27 anni,laureato in Valorizzazione Culturale del Territorio e del Paesaggio; Gian Luca Gorla,51 anni,imprenditore; Davide Isabella,52 anni,impiegato; Milena Lovati,37 anni,infermiera; Emanuela Manfredi,27 anni,veterinaria; Paola Masperi,53 anni,laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari; Simonetta Palmieri,52 anni,laureata in Giurisprudenza; Daniela Pavese,ragioniera,ex dipendente dell’Ascom; Ettore Perini,51 anni,agricoltore; Mariachiara Rodella,55 anni,laureata in Giurisprudenza,giornalista,scrittrice,operatrice didattica presso la Fondazione Abbazia di Morimondo; Claudia Rossi,41 anni,laureata in Giurisprudenza; Angela Taccia,27 anni,laureata in Giurisprudenza; Maurizio Vedovati,59 anni,imprenditore e editore; Stefano Zanaschi,44 anni,laureato in Scienze Politiche.
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(M.Scotti) - Sprizza soddisfazione da tutti i pori Cesare Nai,attuale presidente di Fondazione per Leggere,nonchè candidato sindaco della coalizione di centrodestra: la "sua" creatura,il sistema bibliotecario che con tanta cura e passione lo stesso Nai ha saputo far crescere fino a farlo diventare uno dei più importanti a livello regionale,fra non molto potrà incamerare i tanto attesi finanziamenti regionali. "Sono tornati - conferma Nai ad HWQ - . Essi rappresentano non solo un sostegno economico,pur importante,ma un chiaro messaggio politico: i Comuni si vedono riconosciuta la bontà della loro azione e sono incoraggiati a proseguire sulla strada della cooperazione. Dopo anni difficili i sistemi bibliotecari possono guardare il futuro con grande ottimismo. Sono molto soddisfatto: Fondazione per Leggere sarà in grado di fornire nuovi e ancor più efficienti servizi ai suoi 150mila iscritti". A dare notizia dei ritorno dei contributi stabili e strutturali elargiti ai sistemi bibliotecari grazie al sostegno di Regione Lombardia,l'assessore regionale all'Economia,Crescita e Semplificazione Massimo Garavaglia della Lega Nord. "Adesso - spiega Garavaglia - la materia è tornata ad essere di competenza regionale. In questo modo possiamo sostenere queste realtà strategiche per la promozione della lettura nel territorio della Città Metropolitana". "Pertanto,l'azione di Regione Lombardia - prosegue l'assessore - agevolerà il potenziamento dei servizi dei sistemi bibliotecari che giocano un ruolo centrale quali soggetti facilitatori nell'ambito culturale e sociale".
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di MARIO SCOTTI
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Ancora sotto shock per la profezia esternata da un "autorevole" politico-arrotino locale ("Lo spostamento del mercato in Viale Cattaneo determinerà l'harakiri elettorale del PD"), il Partito Democratico,in particolare il suo candidato sindaco Emanuele Granziero,si è visto lanciare nel suo giardino una polpetta avvelenata. L'ennesima della serie. Ci avevano già provato,i tristemente noti mittenti,a disseminare il percorso quinquennale dell'amministrazione Arrara di polpette al cianuro e di mine antiuomo,ma con scarso successo. Le "vittime" sono sempre riuscite a scansarle. Adesso,Ceretti e C ci riprovano con la speranza che stavolta il PD abbocchi all'amo,che metta il piede sulla mina e la polpetta nello stomaco (di Granziero). Ma dubitiamo che ciò possa accadere. Come recita il proverbio,meglio soli che... L'ultima trovata della serie è il "documento politico" nel quale 36 firmatari,dei quali uno pare sia deceduto da tempo,ritengono "quanto mai opportuno e necessario riunire tutti quei cittadini,quelle associazioni,quelle forze politiche e civiche che si riconoscono in un ambito di civico e di centrosinistra. Lanciamo e proponiamo le primarie cittadine aperte per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra". Come spiegatoci da un firmatario del documento,l'invito è rivolto anche e soprattutto al PD e al candidato sindaco Granziero "perchè il suo mandato e candidatura a primo cittadino è solo esplorativo,lui risulta non gradito da una buona parte dei dem e infatti non si è ancora presentato agli abbiatensi". Proviamo a dare un senso a tutto questo. Lo facciamo riportando il commento di un autorevole esponente dem locale che ci ha pregato di non rendere noto il suo nominativo. "Costoro vogliono avvelenare il clima. E' una cricca che rompe le balle e basta. Granziero è il candidato sindaco del PD,stava esplorando per concordare eventuali alleanze. C'era in ballo un discorso con Rifondazione,con parte dell'Officina del Territorio e con liste civiche,distinguendo bene fra quella di Fossati e quella di Ceretti-Buzzi con i quali il Partito Democratico non vuole avere più niente a che fare". "Quella dei firmatari mi sembra una richiesta fuori tempo massimo,potevano dirlo a gennaio. Un conto è avere ancora i tempi tecnici a disposizione,un conto è fare le cose per bene - prosegue il nostro interlocutore dem - . Le primarie sono state fatte cinque anni fa su un programma,su liste costituite e su candidati chiari. Questi sono una lista seria o gente che se poi perde le primarie manda tutti a quel paese come qualcuno ha fatto nel 2011? Non vorrei che si ripetesse la storia di cinque anni fa: chi perde le primarie deve sostenere il vincitore,ma ai tempi qualcuno non l'ha fatto,cercando altre alleanze e snaturando il senso delle primarie". Quindi il PD deciderà per il "no,grazie",è pressochè scontato. "Non capisco se quei personaggi sono seri o se vogliono solo prendere in giro la gente - conclude l'esponente del PD - . Già con Arrara rompevano le scatole per fare le primarie; Gigi ha sempre detto di non essere contrario,a patto però di conoscere il candidato che,se gradito,avrebbe sostenuto. Ebbene,il nominativo non è mai uscito... A quei personaggi,del centrosinistra non è mai importato nulla,volevano fare questa grande coalizione con l'obiettivo primario di far perdere Arrara e di spaccare il PD. Avevano coinvolto Bertani,Gornati,Tarantola,addirittura Pusterla che partecipava alle loro riunioni. Guardacaso,non appena Gigi Arrara si è tirato indietro,sono spariti tutti: Pusterla è tornato col suo amico Albetti,Bertani è tornato a vendere occhiali, Gornati si è perso per strada e Ceretti è rimasto solo col...cerino in mano. Adesso torna alla carica. Un atteggiamento vergognoso: non dicono se sono una lista,non dicono se hanno il candidato,devono trovare una "casa" e non sanno dove andare". Sarà forse perchè l'uomo col basco nessuno lo vuole più in politica?
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Facciamo chiarezza: Sig. Amodeo, lei ha fatto delle gravi e imprecise affermazioni. La nostra risposta sarà chiara, essenziale e definitiva, come si addice al nostro stile. La guerra fu un grave errore, anzi gravissimo, politico e strategico, e noi siamo i primi a fare mea culpa, ma di se e di ma son piene le fosse. Le terre Dalmate di cui parliamo, sono sempre state italiane, anche se l’Italia ancora non esisteva. Prima di Roma, poi della Repubblica Serenissima. Sottratte a Venezia da Napoleone, assegnate all’Impero Austro Ungarico con la Restaurazione del 1815, riconquistate col sangue dei nostri fanti nelle trincee della grande guerra. Le rappresaglie nazifasciste iniziarono solo dopo l’8 settembre 43, a seguito dei gravi fatti causati dai partigiani titini, che iniziarono l’attività di infoibamento. Il genocidio indiscriminato dei residenti italiani fu pianificato a tavolino dai comunisti di Tito e da Togliatti, col beneplacito degli alleati in nome della realpolotik con Mosca e si protrasse fino al 1947. Genocidio in piena regola; prima lo sterminio delle popolazioni residenti in quel territorio, cosi da costringere i superstiti, circa 350.000 di ogni ceto sociale e politico ad abbandonarlo, poi la confisca delle terre e delle case ai proprietari legittimi. Tra gli infoibati, ovvero le persone gettate spesso vive nelle depressioni carsiche, circa 20.000 ci furono anche 50 sacerdoti innocenti. Neanche i partigiani furono risparmiati, perche il motto era: chi non è con noi è fascista, e come fascista va eliminato. La strage di Porzius lo dimostra; cioè il massacro della Osoppo, formazione di orientamento cattolico e laico-socialista, ordinata, per iscritto, dal vicesegretario della federazione del PCI di Udine, Alfio Tambosso detto Ultra, su direttiva del Superiore Comando Generale. (Togliatti ?) Pansa nel suo libro “La guerra sporca dei partigiani e dei fascisti” afferma: a conti fatti, anche la Resistenza si era macchiata di orrori. Quelli che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (ex PC) ricorderà nel suo primo messaggio al Parlamento, il 16 maggio 2006, con tre parole senza scampo: «Zone d'ombra, eccessi, aberrazioni». Un'eredità pesante, tenuta nascosta per decenni da un insieme di complicità. L'opportunismo politico che imponeva di esaltare sempre e comunque la lotta partigiana. Il predominio culturale e organizzativo del Pci, regista di un'operazione al tempo stesso retorica e bugiarda. Ci chiamate stupidi nazionalisti. Noi siamo orgogliosi di essere nazionalisti, anzi, noi siamo patrioti innamorati dell’Italia. Per quel che riguarda l’appellativo stupido, rispondiamo con un proverbio di Molière: solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione e voi comunisti siete sempre uguali, come quei soldati giapponesi che da 70 anni combattono nella foresta e si rifiutano d’arrendersi, ignari che il mondo è cambiato. I conti col ventennio gli italiani l’hanno fatto, e gli sconfitti siete voi, il popolo vi ha voltato le spalle. Diceva Winston Churchill, “Il comunismo è la filosofia dei falliti, il credo degli ignoranti, il vangelo dell’invidia; la sua caratteristica intrinseca è la condivisione della povertà”. Per quanto riguarda l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmata (libera e apolitica) il loro scopo è mantenere vivo il ricordo delle vicende accadute nel confine orientale e nella contigua area balcanica ed è la maggiore rappresentante sul territorio nazionale degli italiani fuggiti dall'Istria, da Fiume e dalla Dalmazia. Non parlateci di vittime, voi che avete le mani lorde del sangue di 100 milioni di morti che ancora chiedono giustizia e che non avranno mai. Doveva essere ed è stata una giornata di riflessione e di ricordo, ma non per lei, sig. Amodeo. Cordiali saluti.

Il direttivo Fratelli d’Italia
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di MARIO SCOTTI
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Dopo essere riuscito nella non facile impresa di ricompattare un centrodestra fino a pochi mesi fa impalpabile come il borotalco,il candidato a primo cittadino di Abbiategrasso della coalizione composta da Forza Italia.Alleanza Popolare,Lega Nord,Fratelli d'Italia e Udc,si è presentato agli abbiatensi. Affollatissima la conferenza stampa convocata al primo piano di Palazzo Marconi. Seduti al tavolo degli oratori,Cesare Nai aspirante sindaco,l'ex primo cittadino Roberto Albetti,Franco Lovetti,Piero Bonasegale e Giovanni Maroccoli. Fra il pubblico,oltre a un gran numero di giornalisti e fotografi,presenti praticamente tutti gli esponenti dell'amministrazione Albetti che ha governato la città dal 2007 al 2012,sostenitori e semplici cittadini. Inadeguata l'ex sala consiliare per contenere tutti comodamente. Diciamo subito che per il momento,nel centrodestra di facce nuove e giovani non se ne sono ufficialmente ancora viste,ma Nai ha assicurato che si vedranno più avanti inserite nella lista elettorale che sarà resa nota nelle prossime settimane,così come il programma della coalizione. "E' stato un percorso anomalo quello che ha portato alla candidatura di Nai - ha spiegato in apertura di conferenza stampa Piero Bonasegale di Forza Italia - . Generalmente,la politica ha dei tempi molto più lunghi e noi a questa ipotesi di candidatura di Cesare abbiamo iniziato a lavorare subito dopo le festività natalizie chiedendo la sua disponibilità. Dopo la sua normale e naturale riflessione,il riscontro è stato positivo e la sua candidatura è stata immediatamente condivisa con entusiasmo dalle forze di centrodestra. Adesso tutto il centrodestra è unito,sa relazionarsi all'esterno in maniera orizzontale e verticale rispetto al mondo che gli ruota intorno. Solo così sarà possibile recuperare il ruolo di centralità,punto fulcrale del programma che presenteremo in seguito". "E' un giorno importante per la nostra città - ha poi sottolineato Roberto Albetti - perchè le forze politiche dell'intero centrodestra si son ritrovate unite con Cesare. Ripartiamo da dove eravamo rimasti a metà 2012? Indubbiamente quell'amministrazione ha cambiato in modo positivo il volto della città. Io personalmente non mi sono candidato perchè il tempo passa per tutti,è giusto un ricambio generazionale,meglio lasciare il campo ad una persona giovane. Assicuro fin da subito al candidato Nai e a tutte le forze politiche della coalizione il mio impegno e la mia piena collaborazione totale per il rilancio e il governo della città. Cesare è una persona stimata ad Abbiategrasso e nel territorio,una persona leale e capace: lo ha già dimostrato alla presidenza di Fondazione per Leggere". Presidenza che Nai mollerà a breve per dedicarsi a tempo pieno alla campagna elettorale e,se i cittadini lo vorranno,all'attività di sindaco. "La sfida che oggi inizia,è affascinante e impegnativa - ha concluso Albetti - perchè dalla precedente amministrazione ereditiamo una città degradata e impoverita sia dal punto di vista economico,sia da quello amministrativo. Abbiategrasso ha bisogno di una sterzata per riappropriarsi di quelle opportunità che negli ultimi cinque anni sono state perse". Giovanni Maroccoli,segretario cittadino della Lega Nord,ha affermato che a Bià il Carroccio è un qualcosa che c'era e che continua ad esserci. "Abbiamo un gruppo allargato,pieno di giovani. I nostri temi sono quelli dell'immigrazione,della sicurezza e del lavoro: temi che porteremo avanti insieme ai partiti della coalizione e con Nai che è la persona adatta a ricoprire il ruolo di candidato sindaco". Poi il già assessore Franco Lovetti di Fratelli d'Italia: "Conosco Cesare da circa vent'anni,in passato abbiamo lavorato bene insieme. Negli ultimi cinque anni non mi sono fatto vedere,politicamente parlando,in città,perchè al sottoscritto piace osservare. Ebbene,ho visto una Abbiategrasso in degrado totale. Le cose non fatte sono già state elencate,l'attuale amministrazione è stata un buco nell'acqua. Per questo ha dovuto chiudere...la piscina. E' una battuta. Mi sono reso conto che Bià necessita di un rilancio. E il rilancio non è altro che scegliere la persona giusta,la gente giusta,i partiti giusti. Persone che hanno sempre dato l'anima per Abbiategrasso. Le promesse non servono a nulla: noi mettiamo in campo la capacità e la voglia di fare e di lavorare". Infine ha preso la parola il candidato sindaco Cesare Nai: quasi un'ora di orazione fra intervento e risposte alle domande della stampa e dei cittadini nel corso della quale ha detto chiaramente che "partecipiamo per vincere".
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Avevamo quasi perso le speranze ma alla fine la variante al Pgt di Abbiategrasso è stata approvata. Si è così concluso un percorso lunghissimo, tortuoso ed estenuante, in cui siamo stati sempre presenti e il cui esito ci lascia parzialmente soddisfatti anche se sì poteva fare di più. Avremmo voluto un piano urbanistico diverso, come l'abbiamo chiesto e scritto più volte, ma almeno il primo obiettivo di disinnescare quello precedente del 2010 (giunta Albetti) è stato raggiunto e non è poca cosa. È un piano urbanistico in cui molti ettari di aree libere tornano al Parco del Ticino, che salva una fetta di terreni agricoli dietro all'Annunciata impedendo la costruzione del grande centro commerciale, che elimina la circonvallazione a ovest dell'abitato (eufemisticamente chiamata Strada Parco) che cancella premi volumetrici concessi in maniera discrezionale. Certo, ancora troppe cubature dietro all'Annunciata e verso Ozzero, qualche concessione di troppo sotto la minaccia dei ricorsi al Tar, poca strategia sulle aree dismesse e molte incognite su questa eredità in mano alla prossima amministrazione che verrà eletta a giugno. Ma rispetto al vecchio Pgt che prevedeva volumetrie aberranti su ogni centimetro quadro libero e un grande centro commerciale a due passi da piazza Castello, questo secondo noi è un passo avanti, e di questo rendiamo giusto merito alla Giunta, al PD e soprattutto all'Officina del Territorio per la serietà con cui ha affrontato questo difficile compito approfondendo insieme a noi tutti i documenti, i pareri degli enti e le numerose osservazioni pervenute senza farsi influenzare dalle pressioni e dalle minacce esterne. Perché un altro merito di questa Variante - così come già successe nella battaglia per l'area umida del Pagiannunz - è stato quello di fare emergere gli interessi speculativi legati agli investimenti immobiliari di molti personaggi che, sia direttamente sia tramite i propri rappresentanti politici, sono stati costretti a venire allo scoperto. Ora toccherà al prossimo sindaco attuare questo piano o addirittura a fare di meglio visto che qualche candidato l'ha definito un Pgt farsa. Noi lo sosterremo se saprà cancellare quelle pericolose lottizzazioni ancora possibili e varare un vero piano che risparmia il suolo e sappia davvero rigenerare l'urbanizzato. Come dicevamo, è stato un percorso lunghissimo ed estenuante, in cui siamo stati sempre presenti, studiando le carte, depositando decine e decine di osservazioni, organizzando incontri pubblici, incontrando funzionari e amministratori, scrivendo comunicati spesso accalorati, manifestando il nostro pensiero libero da interessi personali e politici, ma sempre sostanziando le nostre proposte in maniera tecnica e scientifica. Ci rammarica quindi aver sentito il consigliere Ceretti definirci un'associazione che esprime sola ideologia, che sostiene idee green perché è di moda, e che non avrebbe potuto intervenire sul piano urbanistico comunale. Spiace davvero non poterci confrontare con questo consigliere, sempre assente nei dibattiti pubblici sul tema e nel percorso di partecipazione, e di cui non abbiamo mai letto contributi nel merito. Consigliere che ha dato pure dimostrazione pubblica di non aver letto i documenti ufficiali e le nostre osservazioni (ben 33). Spiace davvero che si sia sentito in diritto di insultare noi e il consigliere William Nicoli, senza il potere di replica, disonorando la funzione pubblica che riveste e che, nella qualità di ex Sindaco, impone ancora di più il rispetto delle opinioni altrui. Infine un'altra buona notte in difesa del suolo: Il Consiglio di Stato ha accolto ieri la richiesta presentata dal Comune di Brescia, affiancato da Legambiente Brescia e Legambiente Lombardia di sospensiva della sentenza del Tar che accoglieva il ricorso presentato da alcuni proprietari terrieri nei confronti della diminuzione di aree edificabili previste dal piano di governo del territorio. «Finalmente la legge 31, ribattezzata “legge ammazuolo” è stata fermata. Siamo molto soddisfatti dell’esito del ricorso al Consiglio di Stato – dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – Il supremo organo della giustizia amministrativa ha arginato uno degli effetti piu' deleteri della legge regionale lombarda, quello di impedire ai comuni, come nel caso di Brescia (e come poteva succedere ad Abbiategrasso) di prevedere riduzioni delle aree edificabili. Attendiamo la sentenza definitiva, ma quello di ieri crea un significativo precedente che potrebbe salvare altre aree nella regione a rischio edificazione: quasi 45.000 ettari di suoli liberi, in gran parte coltivati, una superficie pari al doppio del territorio della provincia di Monza e Brianza, attualmente minacciati da previsioni espansive, su cui i comuni potranno rivedere al ribasso le smisurate previsioni urbanistiche non attuate». Il Comune di Brescia, supportato da Legambiente Brescia e Legambiente Lombardia, si era appellato al Consiglio di Stato chiedendo l’annullamento della sentenza del tribunale amministrativo regionale, per ripristinare la cancellazione di quelle trasformazioni urbanistiche che il Comune di Brescia aveva legittimamente effettuato tramite variante alla pianificazione urbanistica di sua competenza, introducendo una corretta riduzione della capacità insediativa che in precedenza era stata ampiamente sovrastimata e non era in linea con le previsioni ISTAT. Il PGT, seppur timidamente, aveva previsto una riduzione delle superfici edificabili, cancellando un’espansione da 120.000 metri cubi di edifici sui terreni del Parco Agricolo di San Polo. Questa diminuzione non era piaciuta ad alcuni proprietari delle aree interessate, tanto che si erano rivolti al Tar contro il Comune e avevano vinto il ricorso.

Circolo Legambiente Terre di Parchi
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di ALBERTO NEGRI
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Questa settimana sarebbe bene che tutti i partiti e le liste civiche,in occasione della ricorrenza del 25 Aprile,interrompessero un momento la campagna elettorale per riflettere tutti insieme sul significato della Resistenza,non quella di ieri ma di quella auspicabile oggi. Oggi abbiamo bisogno di nuove brigate partigiane,di giovani pronti a battersi contro i populismi che imperversano nel mondo. Il 25 Aprile non può continuare ad essere vissuto come un’operazione nostalgica,di rievocazione e celebrazione del passato. Ora è giunto il tempo di assumere questa datacome simbolo della lotta contro i populismi e i ritorni di fiamma dei nazionalismi che,oggi,in tutto il mondo sembrano prendere il sopravvento sulle democrazie liberali e socialiste. La seconda metà del Novecento,dopo i 50 milioni di morti della seconda guerra mondiale e dopo l’olocausto,è stata caratterizzata dalla ricerca di alleanze,di mercati globali,di “mundialismo” (che come ha detto la Le Pen si oppone al nazionalismo),di cosmopolitismo. Le nazioni avevano messo in cantiere: l’Onu,la Nato,l’Ue. Ci sono stati eventi importanti come la caduta del muro di Berlino,la fine dell’Urss,la firma di trattati di cooperazione commerciale,economica,ambientale per la salvaguardia del pianeta. Il mercato è diventato globale,le frontiere sono state aperte alle persone e alle merci. Le città sono diventate multietniche. L’idea di fondo andava nella direzione di tessere alleanze,di cooperare,di agire insieme per mantenere la pace e ricercare un benessere comune. Ma una volta dimenticate le guerre e gli eccidi nazisti,anche a causa della paura determinata da una crisi mondiale senza precedenti,gli uomini e gli Stati all’inizio del terzo millennio sono tornati a chiudersi nel protezionismo del proprio orticello. Il terrorismo islamico a partire dall’attentato alle Torri Gemelle ha dato un contributo importante a questa svolta militarista e nazionalista. Così oggi ci troviamo con la Brexit inglese,le spinte anti europeiste della Le Pen in Francia; i proclami anti-immigrati e antieuropeisti dei Salvini e dei Grillo in Italia. Ci ritroviamo Putin in Russia,Erdogan in Turchia,Orban e i suoi muri in Ungheria e da ultimo Trump,presidente della maggior potenza mondiale,che portano avanti un nazionalismo protezionista,reazionario che ricorda da vicino il passato della prima metà del Novecento. Quando ascoltiamo gli slogan,i tweet e i discorsi di questi neo-populisti ci sembra di risentire Mussolini e Hitler quando parlavano al popolo durante le loro campagne elettorali. La narrazione è la stessa,le parole sono uguali. Lo story-telling del populista non è cambiato. Ha sempre bisogno di costruire un nemico,un capro espiatorio da indicare al popolo come il colpevole di tutti i mali. Per Hitler erano gli Ebrei,oggi per i neopopulisti sono gli immigrati,gli zingari (anche per Hitler: questi vanno sempre bene,non hanno data di scadenza per fare il capro espiatorio),perfino la Merkel,i mussulmani,i messicani, ecc. In questo modo il populista di turno può proporre se stesso come l’eroe,il salvatore della patria,l’autore di un nuovo miracolo economico e chiedere così al popolo un mandato plebiscitario con pieni poteri,per mettere da parte la democrazia (Erdogan docet). Anche Mussolini e Hitler hanno vinto le elezioni. Anche loro hanno avuto un consenso popolare senza precedenti. Che differenza c’è fra Trump che minaccia la Corea del Nord con le atomiche e Hitler che minacciava la Polonia con i carri armati? Entrambi hanno prodotto giustificazioni e buone motivazioni per farlo,per far apparire all’opinione pubblica mondiale come indispensabile il loro intervento. Per dire che l’altro rappresenta il male da combattere. Vivere la Resistenza oggi significa resistere,dire no alle spinte del nazionalismo ovunque queste compaiano. Vuol dire ritornare a sentirsi cittadini del mondo e non dell’Italia,del Nord,della Lombardia,di Abbiategrasso. Il protezionismo in economia non funziona. Uscire dalla moneta unica significa allargare ulteriormente la forbice sociale,per cui i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Più uccidiamo la democrazia con il populismo e i suoi story-telling della paura,più facciamo vincere il terrorismo islamico,che uccide le persone solo perché vuole colpire e affondare la democrazia dell’Occidente. In questo senso la vittoria di Trump in Usa è stato l’ “attentato” dell’Isis più riuscito,un vero successo per il terrorismo islamico molto più dell’attacco alle Torri gemelle.
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Terminati i lavori di asfaltatura delle Vie Pacinotti e Sabotino. A breve verrà eseguita la segnaletica orizzontale. Da mercoledì 26 aprile inizieranno i lavori di asfaltatura della Via Novara (3 - nel dettaglio il tratto tra Via Dell’Acqua e prossimità rotonda Strada per Cascinazza). A seguire il tratto della Via F.lli Cervi (4 – dall’intersezione Via Novara a canale scolmatore).
1 - Via Pacinotti (parte)
2 - Via Sabotino
3 - Via Novara (da rotatoria a 1° Step)
4 - Via F.lli Cervi (da Via Novara a canale scolmatore)
5 - Tratto Via Paolo VI da Via Pontida a sinistra
6 - Via Stignani (da rotatoria a Via Mainardi)
7 - Tratto Via Saba
La circolazione stradale non verrà interrotta ma subirà le modifiche strettamente necessarie all’esecuzione dei lavori.
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I cittadini di Abbiategrasso hanno assistito a un imbarazzante scontro interno alla maggioranza di centrodestra di Regione Lombardia,che si è rivelata essere ben poco interessata ai reali bisogni degli abbiatensi. Il Partito Democratico si è sempre battuto per il diritto alla salute,e continuerà a farlo in questi giorni. «Sono intervenuto in aula in Regione per la difesa e il rilancio dell'ospedale di Abbiategrasso come ospedale di riferimento della zona – ha detto Claudio Borghetti, consigliere regionale del PD -con la richiesta in particolare di valorizzare al meglio le sale operatorie e tutti i reparti e le specialità oggi presenti,invertendo il depotenziamento subìto in questi anni (va ripristinato ad esempio il medico rianimatore) che non riguarda solo il Pronto Soccorso. Peccato che il consigliere regionale di Forza Italia che aveva presentato una mozione l'abbia ritirata temendone la bocciatura da parte dei colleghi di centro-destra. Ora la battaglia è rinviata in Commissione Sanità. La Regione Lombardia si assuma le sue responsabilità e non metta la testa sotto la sabbia». «È chiaro a tutti che il depotenziamento del nostro ospedale è colpa del centrodestra che amministra Regione Lombardia, perché bisogna ricordare che Sanità è gestita interamente dalla Regione – ha ricordato Lele Granziero,candidato sindaco del PD ad Abbiategrasso – aspettiamo che la maggioranza di Maroni e il centrodestra cittadino si assumano le proprie responsabilità davanti ai cittadini di Abbiategrasso e smettano di prenderli in giro».
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Date le prossime elezioni comunali si informa che sul sito del Comune di Abbiategrasso vengono regolarmente riportate informazioni nell’apposita sezione linkata sulla home page. Tra le informazioni che assumono particolare rilevanza segnaliamo l’obbligo di rendicontazione delle spese da parte di ogni singolo candidato e la possibilità di partecipazione al voto da parte dei cittadini comunitari residenti. Per quest’ultimi,il termine per la presentazione della domanda di iscrizione nella lista aggiunta è il 2 maggio.
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(A.N.) - Sul web dove tutti credono di essere Antonio Ricci piuttosto che Crozza, senza però avere l’intelligenza e le capacità satiriche né dell’uno né dell’altro, impazzano punzecchiature, freddure, squallidi tentativi di ironia e di comicità di chi non è riuscito ad entrare in qualche lista oppure di chi da dentro una lista, camuffato per bene, lancia strali a destra e a sinistra. Per esempio si prendono in giro i candidati che in fila indiana “vanno a leccare il BIP di un fascistone”, si prende in giro Finiguerra che si è perso nelle periferie della città perché da cinque anni non le frequenta. Si prendono in giro Pirola e Squeo che - al’interno del recinto “Zyme per Bià” - allevano cuccioli (non però di agnello come Berlusconi), solo perché hanno avuto il coraggio di mettere in lista tanti giovani, tutti vaccinati. A dire il vero non c’è tanta satira nei confronti di Nai, forse perché è il candidato più gentiloniano di queste elezioni abbiatensi. Su Nai, come su Gentiloni, neppure il miglior Crozza riuscirebbe a trovare spunti satirici efficaci. Su De Angeli del rinomato catering “5 stelle” (ormai molti Abbiatensi pensano che tra pizzate e buffet in realtà questa sia davvero la sigla di un nuovo catering a 5 stelle che sta per aprire ad Abbiategrasso) e su Granziero del PD la satira forse appare inutile. Per quanto riguarda Granziero infatti non c’è più nulla da “dissacrare”, da demistificare, da irridere , (questo infatti è lo scopo della satira: togliere l’aureola ai personaggi importanti, demitizzarli irridendoli), si è già demitizzato, “dissacrato” o “massacrato”, a sufficienza lui stesso in questi cinque anni di assessorato. Per quanto concerne la candidata dei ”5 stelle” invece basta osservare l’harakiri che nelle diverse città, a partire da Genova, i pentastellati si stanno facendo da soli, naturalmente con il supporto del loro leader maximo. A questo proposito siamo sicuri che la De Angeli abbia già ricevuto l’imprimatur di Grillo prima che - qualora venisse eletta - si debba poi rifare tutto? Chi resta? Resta Tarantola su cui nessuno dice niente perché nessuno lo conosce, tranne gli amanti del risotto all’abbiatense. Resta Florio, ultimo arrivato, ma protagonista di un’operazione nostalgica che mira a far svettare la bandiera rossa di Rifondazione Comunista almeno come ultimo glorioso saluto per i pochi fedeli rimasti.
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Individuata la soluzione per evitare il rischio di allagamenti e per risolvere i disagi dei residenti di via Pellico: il Comune di Abbiategrasso e Gruppo CAP hanno messo a punto il progetto preliminare per la realizzazione di una vasca di accumulo per acque miste, che contribuirà a migliorare radicalmente il funzionamento del sistema fognario cittadino. Un investimento da 4 milioni e mezzo di euro che permetterà di tutelare il centro abitato di Abbiategrasso e di rispondere a una sfida ambientale: quella di gestire le cosiddette “bombe d’acqua”, eventi metereologici estremi la cui frequenza si è intensificata a causa dei cambiamenti climatici. La vasca di accumulo sarà completamente interrata e coperta, ed è stata progettata applicando le soluzioni più innovative per mitigarne al massimo l’impatto ambientale. Si riempirà in caso di piogge abbondanti per poi convogliare l’acqua nei giorni successivi al collettore, e da qui al depuratore di Cascina Fontana, dove le acque reflue vengono correttamente trattate e ripulite prima di essere restituite ai corsi d’acqua. I lavori dureranno circa un anno e mezzo: l’avvio è previsto nel 2018 in modo da ultimare l’intervento nel 2019. Sull’ipotesi progettuale è in corso un dialogo con tutti i soggetti coinvolti per definire i dettagli operativi. “Individuare e attuare soluzioni per gestire le “bombe d’acqua” e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici è una delle sfide a cui sono chiamate a rispondere le nostre città – spiega Alessandro Russo,presidente di Gruppo CAP, l’azienda idrica a capitale interamente pubblico partecipata anche dal Comune di Abbiategrasso -. Più in generale, negli ultimi anni la nostra azienda si è data un obiettivo: quello di studiare insieme a tutti i soggetti coinvolti le migliori soluzioni per garantire che la pianificazione urbanistica tenga conto degli aspetti legati alla gestione sostenibile dell’acqua”. “Abbiamo lavorato per dare una risposta concreta ad un problema che viene da lontano – così dichiara l’assessore alle Opere Pubbliche Emanuele Granziero - , con la presentazione odierna di un progetto che partirà nel 2018 grazie ad un investimento di 4 milioni e mezzo di euro. Questo è stato reso possibile grazie alla sinergia tra Amministrazione Comunale, Città Metropolitana di Milano e Gruppo Cap”.
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di ALBERTO NEGRI
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Dopo aver passato in rassegna la scorsa settimana i diversi pretendenti alla poltrona di primo cittadino, in questi giorni ho provato a concentrarmi sui contenuti o almeno sulle bozze programmatiche fino ad oggi presentate e invocate. Ebbene, come per i nomi, anche per i contenuti niente di nuovo, e di promettente, sotto il sole di Bià. O almeno per quanto riguarda le promesse, le belle intenzioni, i desiderata, le voglie di cambiare, di voltare pagina, possiamo dire che nei programmi di tutti i candidati ce ne sono tante. C’è anche abbondanza di sentimenti, di amore per la città (Finiguerra), di passione per la città (De Angeli), di interesse per la città, di energie per la città, ecc. Solo Granziero aggiunge al coro delle belle parole qualche provvedimento dell’attuale amministrazione, anche se forse sarebbe più conveniente per lui far finta di niente e tirar dritto. Insomma tante solite, trite e ritrite, belle parole in libertà a caccia di voti e di consenso. Forse sbaglio, in realtà, oltre alle belle c’è di più: ci sono anche le pizzata e gli incontri in salumeria. In attesa delle risottate, delle gorgonzolate. Insomma chi più ne ha (di ricette di culinaria) più ne metta. Invece nelle interviste, nelle dichiarazioni, nei primi volantini che girano nelle cassette della posta, non si riesce a pescare una proposta concreta, un progetto innovativo che possa ridare smalto a una città slow, ma talmente slow, da essere ormai in stand-by da anni. Le periferie giacciono dimenticate e abbandonate a se stesse, nell’incuria e nel degrado (quartiere Ertos docet). Nel centro storico i negozi aprono e chiudono a ritmi mensili. Non si fa in tempo a notare un negozio nuovo che subito al suo posto se ne trova un altro o una saracinesca abbassata. Il traffico automobilistico aumenta di anno in anno e la vita per chi vuole utilizzare le biciclette si fa sempre più difficile e pericolosa. La qualità dell’aria nel periodo invernale è simile a quella di Milano, cioè a una camera a gas. I capannoni giacciono vuoti, in attesa di qualche buonanima che possa aprire un’attività artigianale o industriale. Le aree dismesse restano dismesse e basta. I pendolari aumentano perché non c’è lavoro in una città che tende ad assomigliare a un parco divertimenti per pensionati, però senza più la piscina. Anche sulla sicurezza si sparano tante frasi altisonanti, ma poi le proposte attuabili e di buon senso sembrano davvero poche. Nel frattempo tutti parlano ancora di valorizzazione del territorio e dei monumenti, di turismo, insomma delle solite cose. Ormai da anni in tutti i programmo elettorali si parla di questa valorizzazione. Ma tutto questo non porta né lavoro, né ricchezza, né produttività. Di ben altro ha bisogno la nostra Bià. Forse di idee innovative e concrete, capaci di dare un impulso, una scossa a una città che langue, si spegne poco a poco. Leggendo lo zibaldone di intenti astratti e parole d’amore che circola in questi giorni, io e credo - come me - molti altri cittadini non riusciamo a percepire proprio nulla di nuovo sotto il “Leone di Bià”. Più che a una “nuova primavera”, stampata sulle cartoline postali finiguerriane, ci sembra di naufragar in un eterno autunno.
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di ALBERTO NEGRI
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Il numero delle liste aumenta di giorno in giorno. Gli incontri fra i notabili della politica locale si susseguono a ritmo forsennato. Tutti stanno incontrando tutti,anche se poi le alleanze sono poche,perché meglio correre da soli che male accompagnati. Purtroppo però i nomi che si sentono sono sempre gli stessi di sempre. Tutti personaggi già presenti a vario titolo sulla scena politica negli ultimi dieci anni. Tutti ex: consiglieri comunali,assessori,sindaci di Abbiategrasso,di altri paesi. Di volta in volta in maggioranza o all’opposizione. Tutti tranne il Movimento 5 Stelle che dal cilindro ha estratto il nome di una candidata donna,Barbara De Angeli,che ha il merito almeno lei – dobbiamo riconoscerlo - di non essere una “ex”. E’ conosciuta in città perché protagonista in questi anni di un grande impegno con “La Maschera”. Anche lei - come il leader maximo Beppe Grillo - proviene quindi dal mondo teatrale,dalla commedia comica. Ma si sa che la spettacolarizzazione della politica,la pop-politica,ormai predilige i politici non di mestiere e meglio ancora se provenienti dal mondo dello spettacolo. Comunque oggi il limite dei 5 Stelle non è nel loro programma o nelle loro dichiarazioni,ma nel fatto che vi sia un leader comico – Beppe Grillo - che in modo dittatoriale detta legge e regole dal suo blog,alla faccia di ogni forma di democrazia diretta o indiretta. Roma docet. Pierluigi Arrara ha lasciato il campo al suo assessore alla viabilità Granziero,nonostante i tanti mal di pancia anche all’interno del PD,cioè del suo partito,che oggi però finge di essere compatto sul suo nome. Tanto valeva rimanesse Arrara: che cosa cambia infatti con Granziero,si chiede il cittadino comune. Comunque ne prendiamo atto e aggiungiamo: onore al merito al sindaco uscente. Perché non è facile uscire di scena visto la corsa in atto degli ex per cercare di entrare in scena. Chissà però come fischiano le orecchie all’assessore nei giorni di mercato quando,coloro che provano ad entrare nel centro storico,rimangono imprigionati in un labirinto viabilistico creato ad hoc da una fantasia perversa con tanto di fila chilometrica al semaforo di corso XX Settembre,unica via d’uscita dal labirinto,lanciando maledizioni all’indirizzo di chi ha avuto questa bella pensata. Comunque è paradossale che proprio il partito che ha inventato le primarie,come segnale forte di democrazia,spesso rinfacciando a Berlusconi il fatto di non averle mai volute,abbia oggi paura delle primarie. In tanti dentro e fuori dal partito le volevano,ma i grandi capi hanno preferito la dichiarazione plebiscitaria per Granziero. Piuttosto che rischiare la figuraccia di perdere le primarie contro una potenziale coalizione civica. Adesso però agli Abbiatensi interessa non più il passato,bensì il futuro di una città che purtroppo sta morendo. Sta morendo dal punto di vista del lavoro,dal punto di vista della fuga dei giovani,dal punto di vista dei trasporti,con una ferrovia a pezzi,strade intasate dal traffico,inquinamento dell’aria,degrado dei parchi cittadini,perdita di tutto (ospedale,Inps,teatro e adesso anche la piscina). Lo dicono tutti che la città muore. Lo dice Finiguerra (ex-sindaco di Cassinetta),forte di cinque anni di opposizione dura e pura. Lo dice Nai (ex-assessore di Albetti) ripescato,con tutto il centrodestra,dalla sua. Lo dicono i Ceretti (ex-sindaco di Abbiategrasso),i Matarazzo (presidente del consiglio comunale di Arrara),i Tarantola (ex-sindaco di Albairate) di turno. Ma forse gli Abbiatensi sono anche un pò stanchi davvero - questa volta - di sentire le solite campane degli ex di turno,di vedere le solite facce. Possibile che non vi sia una persona competente,un uomo del fare,uno fuori dalla mischia dei soliti nomi,estraneo ai vecchi giochi politici,che abbia voglia di mettersi in campo con un programma forte,con contenuti in grado ribaltare questa città,con una visione nuova. Magari affiancato anche da una squadra nuova di persone valide e pronte ad occuparsi della polis,senza etichette alle spalle,senza santi protettori in parlamento,senza bandiere di partito e con tanta voglia di mettersi in gioco e di metterci la faccia. Qualcuno però mi dice che tutto questo è utopia,che non devo illudermi perché gli Abbiatensi votano per conoscenza personale o campanilismo oratoriano,per interesse di bottega o per tradizione. Lo so,forse è vero,ma a volte è anche bello credere ai sogni. Chissà mai che un giorno un sogno condiviso da molti non possa diventare realtà.
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Grazie ad un investimento di circa 800 mila euro, Abbiategrasso è tra le principali città italiane a poter vantare infrastrutture telefoniche di nuova generazione che sono già pienamente operative al servizio di cittadini e imprese. Gli interventi infrastrutturali riguardanti la realizzazione delle reti ultraveloci nella città per la telefonia fissa e mobile sono stati illustrati da Pierluigi Arrara, Sindaco di Abbiategrasso, dall'assessore Emanuele Granziero e da Angelo Filippi, Responsabile Access Operations Line Milano di Tim. Dall’avvio del progetto che ha visto Tim impegnata nella realizzazione della nuova rete in fibra ottica Ngan (Next Generation Access Network) e di quella mobile 4G ad Abbiategrasso le reti in banda ultralarga sono già realtà. Per la posa della fibra sono state utilizzate in buona parte le infrastrutture esistenti di Tim e, in caso di scavi, sono state impiegate tecniche innovative (mini trincea e no-dig leggero), minimizzando sia i tempi d’intervento sia l’impatto sulla città. Ad Abbiategrasso il programma di copertura della città ha interessato più di 10.000 unità immobiliari, grazie alla posa di 16,5 chilometri di cavi in fibra ottica, che collegano 54 armadi alle centrali. Il risultato raggiunto conferma l’impegno di Tim e dell’Amministrazione Comunale per portare la connessione Internet fino a 100 Megabit/s a famiglie e imprese, ponendo in questo modo Abbiategrasso nell’élite delle città italiane dove sono disponibili i servizi “Fibra” di Tim basati sulla tecnologia FttCab (Fiber to the Cabinet). “Siamo stati da subito molto contenti di entrare nella lista delle città italiane scelte da Tim per il lancio dei servizi a banda ultralarga sulla nuova rete in fibra ottica - ha commentato il Sindaco Pierluigi Arrara -. Un lavoro capillare che ha consentito di raggiungere la maggior parte delle zone in città con questo nuovo servizio che permette di utilizzare, sia da casa che per lavoro, una connessione superveloce. Un servizio quindi aggiuntivo per agevolare sia le attività nella sfera privata sia soprattutto il lavoro, in un’era in cui le connessioni internet sono fondamentali e la velocità sempre più essenziale. Il Comune ha collaborato nel rilascio delle autorizzazioni e nella logistica condivisa sui lavori in modo da agevolare l’esecuzione degli interventi che sono quindi stati realizzati in tempi brevi”. “Siamo lieti che Abbiategrasso sia tra le principali città italiane ad avere infrastrutture di rete di Tlc moderne che consentono ai cittadini e alle imprese di usufruire di servizi innovativi, come ad esempio vedere film in HD e 3D, ascoltare musica in streaming di alta qualità e tutta la potenzialità dei servizi Cloud, che contribuiscono allo sviluppo dell’economia locale – ha dichiarato Angelo Filippi, Access Operations Line Milano di Tim –. Nell’ambito del programma nazionale per lo sviluppo delle reti a banda ultralarga fissa e mobile, Tim ha deciso di dedicare alla città di Abbiategrasso una quota significativa del proprio piano di investimenti. Ad Abbiategrasso la nuova rete in fibra ottica e quella mobile 4G sono già realtà”. Con la fibra è possibile accedere a contenuti video di particolare pregio anche in Hd, grazie all’offerta Tim Sky, a quella di Mediaset Premium on line, disponibile anche con la Uefa Champions League tramite il decoder TimVision e all’offerta Netflix . La connessione ad alta velocità consente inoltre di praticare il gaming on line in alta qualità e di fruire di contenuti multimediali contemporaneamente su smartphone, tablet e smart Tv. Le imprese possono inoltre accedere al mondo delle soluzioni professionali, sfruttandone al meglio le potenzialità grazie alla connessione in fibra ottica. Quest’ultima abilita anche applicazioni innovative come la telepresenza, la videosorveglianza, i servizi di cloud computing per le aziende e quelli per la realizzazione del modello di città intelligente per le amministrazioni locali, tra cui la sicurezza e il monitoraggio del territorio, l’info mobilità e le reti sensoriali per il telerilevamento ambientale. Con la realizzazione di infrastrutture a rete ultralarga e di soluzioni dedicate, viene confermato nella città di Abbiategrasso il comune impegno nell’innovazione sul territorio.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Ci sembra utile far conoscere pubblicamente la posizione che abbiamo sempre tenuto apertamente nella discussione interna ed esterna al Partito Democratico. In vista delle prossime elezioni amministrative che riguardano la nostra città, noi riteniamo che il principale obiettivo che deve porsi il PD sia quello di promuovere la costruzione di un ampio fronte di forze progressiste le quali, nell’ambito locale e nazionale, abbiano a riferimento una politica e una società aperta, in grado di affrontare secondo principi di inclusione e con metodi democratici le sfide che ci vengono poste. Oggetto della discussione programmatica sono temi importanti, dai quali non possiamo sfuggire: occorre infatti garantire a livello locale un difficile, ma necessario sviluppo, che assicuri soluzioni concrete alla disoccupazione e alla marginalizzazione (in particolare giovanile) e al tempo stesso si sposi con le necessità di compatibilità rispetto al nostro territorio e alle nostre tradizioni. In questa direzione riteniamo che l’apertura a consultazioni primarie sia essenziale, non solo per la scelta del candidato della coalizione, ma anche per allargare la partecipazione e rilanciare un dibattito sulla nostra città e sul suo futuro. Dibattito che deve essere ampio e il più aperto possibile perché noi crediamo che le questioni poste non possano trovare risposte, se non di facciata e inefficaci, da parte della destra locale e da chi propone una visione populista e banalizzata della politica. L’obiettivo finale è quello di pervenire ad uno schieramento ampio e non marginalizzato, nel quale il PD sia parte attiva in grado di fornire donne e uomini, giovani, ma prima di tutto idee per il rilancio di una città che vive un momento molto delicato, in crisi di ruoli e di identità.

Firmato:
Giuseppe Curatella, Alessandro Mola, Leonardo Cognetti, Roberto Porati, Francesco Lampugnani, De Giovanni Roberto
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(M.Scotti) - Al termine dell'assemblea generale degli iscritti che si è svolta in Rinascita nella serata di martedì 1° marzo,il Partito Democratico dopo una serie innumerevole di confronti e dialoghi interni,ha finalmente deciso: è il 33enne Emanuele Granziero,attuale assessore della giunta Arrara,il candidato sindaco ufficiale del partito. Granziero sostituirà l'attuale primo cittadino che,come noto,tempo fa ha deciso di non ricandidarsi. "Sono convinto che il futuro Sindaco debba avere un obiettivo: restituire a tutti i cittadini l'orgoglio di essere abbiatensi - dichiara Emanuele Granziero - . Perché Abbiategrasso merita un'amministrazione forte ed autorevole. Siamo una grande città,con risorse e potenzialità che meritano di essere valorizzate. Per questo quando il Partito Democratico ha fatto il mio nome ho accettato sapendo che questa è la sfida. In questi giorni avvierò una riflessione ed un confronto con tutti i cittadini e con tutti soggetti che in questi anni hanno lavorato nel centrosinistra per la nostra città. Sono convinto che il progetto amministrativo sarà tanto più forte,quanto più riuscirà a costruire sinergie positive per il bene di Abbiategrasso". Come detto,all'interno del PD si era dato inizio ad un percorso di consultazioni che è culminato con la proposta-Granziero,accolta pressochè all'unanimità dagli iscritti dem. "Si è disusso molto di progettualità e di idee per la città - prosegue Emanuele - . E' uscito il mio nome ed io non mi sono tirato indietro. Chi me l'ha fatto fare? La passione che ho dentro nel mettermi al servizio della città nel tentativo di fare qualcosa di buono per i cittadini abbiatensi. Dobbiamo lavorare insieme con tutte le forze,mettere le risorse positive nelle condizioni di spiccare il volo. Abbiategrasso deve diventare una cittadina punto di riferimento per l'intera provincia di Milano. Questo è il mio e il nostro obiettivo". Granziero cercherà di costruire una qualche alleanza dei dem con altre forze politiche. Non è quindi detto che il PD correrà da solo alle prossime elezioni comunali. "Vedremo di costruire un centrosinistra allargato - conclude Emanuele - . Di sicuro c'è che metteremo al centro la città e con chi sarà disponibile a farlo,discuteremo e saremo aperti". Per quanto riguarda il programma elettorale,rispetterà alcuni principi-guida e verrà redatto con un percorso partecipato da tutte le forze che costituiranno il nuovo centrosinistra abbiatense del dopo Arrara.
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di MARIO SCOTTI
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A Bià è tempo di elezioni amministrative comunali,e con la campagna elettorale sono arrivati i banchetti,i gazebo,gli eventi e le iniziative organizzate dalle diverse forze politiche della città. Sui cartelloni pubblicitari appositamente allestiti iniziano a spuntare i primi volti dei candidati sindaco che invitano gli abbiatensi a votarli l'11 giugno prossimo. E' il caso,per il momento,dell'aspirante sindaco del PD,Granziero. La maggior parte delle forze politiche è impegnata nella raccolta delle firme dei cittadini (minimo 175) che serviranno ad ottenere il via libera per la presentazione delle liste. E quasi tutti cercano di avvicinare i passanti e i curiosi per dar vita a momenti di confronto e di dibattito,in varie location cittadine - il mercato è il luogo preferito - con la cittadinanza abbiatense che a giugno dovrà eleggere il nuovo primo cittadino e il nuovo consiglio comunale. Chi sembra assolutamente convinto delle proprie potenzialità è il MoVimento 5 Stelle,i cui attivisti hanno organizzato nel fine settimana una due giorni dedicata alla presentazione del programma elettorale,evento che si è concluso sabato 22 con gli interventi di alcuni parlamentari grillini e della candidata sindaco Barbara De Angeli. Numerosi i temi di attualità cittadina trattati. Il riscontro è stato assolutamente favorevole. Tra i più attivi,nell'ultimo week end,i rappresentanti della compagine elettorale più giovane,vale a dire Zyme (candidato sindaco Claudio Pirola) che hanno allestito il gazebo in Piazza Castello,così come in Corso Italia era presente il banchetto di "Ricominciamo Insieme" di Luigi Alberto Tarantola. Nella sede elettorale del Partito Democratico in Passaggio Centrale,presente l'aspirante sindaco Emanuele Granziero ad ascoltare i cittadini nell'ambito dell'iniziativa "Dillo al Lele". Ma è stato il centrodestra a catalizzare l'attenzione degli abbiatensi: tra i più attivi si sono segnalati gli esponenti della lista civica "Abbiategrasso Merita" che sosterranno la candidatura di Cesare Nai,presenti in Piazza Marconi con il loro banchetto a raccoglier firme,così come Forza Italia,Fratelli d'Italia e Lega Nord le hanno raccolte presso il punto elettorale di Corso Matteotti. "Abbiategrasso Merita" il prossimo 26 aprile presenterà presso il Bar Piccadilly all'intera cittadinanza la propria squadra di candidati pro-Nai: capolista,l'ex sindaco Roberto Albetti,presente e apparso in gran forma alla faccia dei suoi 72 anni. Fanno parte del gruppo anche il consigliere comunale Michele Pusterla e il già assessore Beatrice Poggi. "Faccio il capolista per dare una mano all'interno dell'eventuale giunta di centrodestra - spiega Roberto Albetti ad HWQ -. Perchè Abbiategrasso Merita? Perchè merita un trasporto locale efficiente,leggasi ferrovia,merita una strada,merita di essere più bella,merita tante altre cose e noi,con la candidatura di Nai,ci impegniamo a rigovernare la città per renderla centrale rispetto al nostro territorio in modo tale da poter recuperare il protagonismo che Abbiategrasso aveva e che oggi non ha più. Bisogna avere la volontà e le carte da giocare". "Nai ha buone possibilità di diventare sindaco - aggiunge Albetti - : la coalizione unita del centrodestra è una novità rispetto all'unità di sinistra del 2012. Oggi,però,a sinistra ognuno fa la sua lista,c'è una frantumazione enorme. E' un messaggio che parte: a sinistra non c'è più l'unità di intenti,ma l'affermare delle proprie idee. Noi,invece,partiamo dall'unità di intenti al governo: Abbiategrasso va governata,capacità che negli ultimi anni è andata perduta,anche in riferimento agli organi superiori con i quali occorre recuperare la collaborazione". "Dovremmo essere arrivati al numero definitivo di candidati sindaco: sette è un buon numero in termini di democrazia,il cittadino ha un'ampia gamma di scelta - aggiunge Cesare Nai - . Per quanto ci riguarda,io sono molto soddisfatto perchè un successo l'ho già ottenuto: quello di aver riunito l'intero centrodestra che adesso si presenta coeso e compatto. C'è grande entusiamo,la gente si avvicina alle nostre proposte. A giorni presenteremo un'altra lista civica a mio sostegno,quella di "Nai Sindaco" che comprende persone di varie provenienze,non riferibili ad alcun partito. In questo gruppo troveranno spazio soggetti che hanno già praticato politica a livello locale e persone nuove". Ce ne sono alcune che hanno già fatto politica,ma nel centrosinistra... "Noi siamo una coalizione inclusiva e chiunque,nella massima autonomia,può optare nel scegliere proposte serie e valide. Se ci sono persone che in passato si sono poste dall'altra parte e che adesso si sono avvicinate a noi,la cosa ci rende ancor più contenti: evidentemente il nostro gruppo e il nostro programma sono attraenti anche per altri ambienti. Noi vogliamo essere vincenti,ma convincenti: per poter andare al ballottaggio dovremo avvicinare tutto il nostro elettorato e andare a riprendere gli elettori che nel 2012 si sono allontanati dall'urna. Proporremo una visione nuova della città per uno sviluppo,una ripartenza". "Spero proprio che non si presentino altri candidati sindaco,soprattutto per un discorso di chiarezza con i cittadini - dichiara Daniele Morani.esponente di spicco di Fratelli d'Italia - . Noi del centrodestra stiamo lavorando in maniera ottimale,le cinque liste a sostegno di Cesare Nai collaborano fattivamente. Stiamo producendo un buon programma elettorale allo scopo di convincere gli abbiatensi a compiere la scelta giusta".
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di MARIO SCOTTI
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Alle 3 del mattino di sabato 22 aprile (la seduta era iniziata alle ore 20.30 di venerdì 21),con 9 voti favorevoli,5 contrari e 3 astenuti,il Consiglio Comunale ha approvato la variante al Pgt esercitando così la sua legittima sovranità sulla gestione del territorio. Dopo un lungo percorso,si è arrivati finalmente alla votazione definitiva. La variante al Pgt approvata recupera e concretizza un pò tutti i temi a livello urbanistico presenti nel programma elettorale del sindaco Pierluigi Arrara: innanzitutto dice no al consumo di suolo,dice no a un grande centro commerciale,dice sì al riutilizzo di tutte le aree dismesse che dovranno essere riconvertite,dice sì al parco urbano dell'Annunciata e un no alla strada Parco. Quello che concretamente nel 2012 l'allora aspirante primo cittadino aveva detto in campagna elettorale,si è concretizzato. La giunta Arrara è stata accusata di essere arrivata "lunga",cioè alla fine del suo mandato con questo Pgt,ma era un impegno che si era presa con gli elettori e dopo un percoso nel quale è stata coinvolta la cittadinanza e i tecnici,è arrivata alla conclusione che ridisegna in parte la città di Abbiategrasso,riducendo anche la previsione degli abitanti da 8.500 (Pgt di Albetti) a 5.000 e il consumo di suolo di circa il 70%. Risultati molto significativi e importanti che vanno nella direzione di non impedire uno sviluppo della città,ma di controllare maggiormente che si tratti di uno sviluppo armonico e adeguato alle esigenze di Abbiategrasso. Per normativa,il Pgt viene variato ogni cinque anni; la prossima amministrazione comunale dovrà attivarlo potendo effettuare delle varianti se reputerà che alcuni aspetti non rientrano negli obiettivi. In consiglio comunale,la variante del Pgt è stata approvata con i voti del Partito Democratico e dell'Officina del Territorio; Ceretti,Finiguerra e i tre consiglieri del centrodestra Bottene,Gornati e Pusterla hanno votato contro,mentre Buzzi,Balzarotti e il presidente Matarazzo si sono astenuti. Un fatto,quest'ultimo,particolarmente significativo poichè nel gruppo di lavoro costituito dall'assessore Brusati per impostare e gestire il Pgt,sia Ceretti sia Fossati,rappresentato in CC da Balzarotti,erano presenti. E' stato un Pgt gestito completamente dall'intera maggioranza e portato avanti fino a Natale 2016; quando invece si è trattato di votarne l'adozione,qualcuno stava già facendo i suoi giochetti politici per distinguersi dalla maggioranza e non si è presentato in Consiglio Comunale. Venerdì notte,Ceretti ha votato addirittura contro un Pgt che praticamente ha fatto lui,dimostrando una incoerenza preoccupante. E che dire,poi,del fatto che nelle circa 60 osservazioni discusse l'altra notte in CC ce n'erano 7 presentate dalla famiglia del titolare dell'Albergo Italia Marco Scotti? Osservazioni tutte riferite alla Essedue (centro commerciale) e votate a favore dal solo Ceretti. Domanda: qualcuno aveva degli interessi in questa operazione? Stranamente,le forze politiche che non hanno votato il Pgt,eran quelle che si incontravano all'Albergo Italia: inizialmente tutte favorevoli al Pgt,improvvisamente non lo sono state più... "Si è trattato di un voto serio,di responsabilità,ma soprattutto un voto di coraggio - dichiara il sindaco Pierluigi Arrara ad HWQ -. Dopo le pressioni intimidatorie nei confronti dei consiglieri e degli uffici comunali da parte di alcune proprietà,pressioni anche pesanti,si era instaurato un clima di paura. Chi ha avuto il coraggio di votarlo si è preso le sue responsabilità,mentre chi ha tirato indietro la mano ha dimostrato che quando ci sono da compiere scelte serie per dire no a un centro commerciale qualcuno non lo dice ed è anche rappresentante di una categoria commerciale...".
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Nella sede comunale,alla presenza del sindaco Pierluigi Arrara e degli assessori Daniela Colla e Graziella Cameroni,una rappresentanza di artisti del Centro Artistico Culturale Milanese con Camillo Dedori in rappresentanza dell’Associazione Le Belle Arti-progetto Artepassante,ha donato all’Amministrazione un quadro che ritrae Abbiategrasso nella località di Castelletto,frutto della mostra estemporanea tenutasi sull’alzaia del Naviglio Grande a Palazzo Stampa lo scorso settembre 2016. Il Centro Artistico Culturale Milanese opera da 53 anni nella realtà artistica di Milano. Fra le varie attività (mostre ed esposizioni,scuole di pittura,scultura e ceramica,uscite pittoriche all’aperto,visite guidate a musei e centri storico-artistici e tante altre ancora,spesso in collaborazione con altri Centri Artistici di Milano e dintorni) ve n’è una ricorrente e ben sperimentata da anni: ” l’uscita estemporanea a più mani”. Scelta una località attraente dal punto di vista pittorico,che per l’anno 2016 è stato il Comune di Abbiategrasso,i soci effettuano in loco,divisi in una decina di gruppi costituiti mediamente da quattro pittori,una riproduzione di scorci di panorama: sono state dipinte a settembre 2016 una decina di grandi tavole “a più mani”,con la partecipazione di più artisti per ogni tavola. Approntata una giuria ad hoc,è stata scelta l’opera che è stata donata all’Amministrazione.
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di MARIO SCOTTI
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Con la presentazione alla stampa e alla cittadinanza di Emilio Florio,dovrebbe essere finalmente finita qui,con sette candidati aspiranti alla poltrona di primo cittadino di Abbiategrasso. Ci sarebbero almeno altre tre presentazioni da sorbirsi,ma si tratta di liste a sostegno di Cesare Nai ("Abbiategrasso Merita" capitanata dal consigliere comunale Michele Pusterla,dall'ex sindaco Roberto Albetti e dall'ex assessora Beatrice Poggi e "Lista Nai Sindaco" nelle cui fila fanno parte l'ex leghista Marco Tagliabue e Flavio Lovati,ex assessore della giunta Arrara) e a sostegno di Emanuele Granziero del PD (lista ancora senza nome e volti dei componenti). Liste ovviamente prive di candidati sindaco,ma con altre 72 persone che aspirano a un posto in consiglio comunale che porteranno il totale a ben 312 suddivise in 13 schieramenti. Martedì 18 aprile,nell'ex sala consiliare di Piazza Marconi,il Partito della Rifondazione Comunista ha presentato Emilio Florio,docente di Filosofia e già assessore nella giunta di Alberto Fossati,giustificando la presentazione di una ulteriore lista e di questa nuova candidatura a sindaco. Carlo Amodeo presidente del Circolo Prc "Rosa Luxemburg" di Bià in fase di introduzione ha spiegato che "riteniamo che nessuno degli altri candidati sindaci rappresenti un punto di vista di sinistra. I vari programmi finora esposti agli elettori sono delle varianti sullo stesso tema e i risultati rischiano di non essere tanto diversi da quelli che abbiamo visto con la giunta Arrara". Il segretario Maurizio Albini ha rivelato che "già da settembre-ottobre 2016 abbiamo cercato di fare una coalizione con le minoranze presenti in consiglio comunale,centrodestra escluso; dopo due-tre riunioni e un nulla di fatto,abbiamo convocato la nostra assemblea aperta a tutti. Dopo qualche giorno,il direttivo del partito si è riunito avanzando la proposta formale a Florio di fare il nostro candidato sindaco e lui ha accettato,presentandoci le sue condizioni. Eccoci qui,orgogliosi di presentarlo come aspirante primo cittadino dell'unica lista di sinistra presente alle elezioni. Perchè il PD non lo consideriamo di sinistra,ma di centro". "Noi siamo stati invitati ad una riunione che cercava di mettere in piedi una coalizione che avrebbe dovuto partecipare alle primarie del centrosinistra - ha puntualizzato Amodeo -; ma c'erano personaggi oggi nella maggioranza,inoltre ritenevamo inutili le primarie perchè non c'era alcun programma e abbiamo detto che non ci interessava. No,grazie: ci presentiamo da soli senza vergognarci di avere nel nostro simbolo la falce e il martello,rimettendo insieme quello che era il Prc d'altri tempi". La parola è poi passata ad Emilio Florio che ha illustrato le linee principali dell'iniziativa targata Rifondazione,rimandando ad una prossima occasione l'illustrazione del programma elettorale completo. Riassumiamo i passaggi salienti. Premesso che lo scopo di un partito come il Prc è quello di spiegare le cose alle persone comuni,specialmente a quelle che subiscono la crisi,l'aspirante sindaco ha spiegato che il suo "fiscal compact" si chiama patto di stabilità interno. "E' una morsa che stritola le ambizioni di cambiamento e ci vuole coraggio a sfidarlo. Ma di fronte all'alternativa fra tagliare ancora i servizi,e violare il patto,vogliamo che siano i cittadini a esprimersi". Florio ha poi ribadito tutta la sua contrarietà "ad una autostrada,con pedaggi,che devasterebbe il nostro territorio e il circondario,nel solo interesse di Anas". Alternativa: "un collegamento rapido e sostenibile con il doppio binario ferroviario fino a Milano". Appoggio incondizionato,dunque,al progetto di Paolo Zorzan del Team S2 ultimo chilometro. "Un progetto condivisibile" - ha sottolineato Florio che si è dichiarato anche assolutamente contrario a qualsiasi ipotesi di centro commerciale.
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I NOMI DEL COMPONENTI LA LISTA DI RIFONDAZIONE COMUNISTA
Maurizio Albini - Carlo Amodeo - Gabriele Arosio - Rosanna Broglia - Raffaele Brizio - Vilma Cavalli - Marina Clementoni - Nino Cristiano - Luca De Mauri - Alberto Fontana - Erika Fontana - Mauro Fradegradi - Andrea Fumagalli - Gian Paolo Garbi - Mara Ghidorzi - Antonio Linfanti - Francesca Pannone - Lorenzo Pellenghi - Simona Rivetti - Alessandro Sala - Carlo Venturini
NELLA FOTO: Julio Araya Toro,Duca di Abbiategrasso,consegna ad Emilio Florio il libretto sulla storia dei monumenti abbiatensi
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(HWQ) - - Negozianti formati su come rapportarsi in modo corretto alla persona con demenza e ai suoi familiari e investiti dell’incarico di “ambasciatori” per invitare anche gli altri commercianti ad aderire alla “Comunità amica delle persone con demenza”. È questo un nuovo tassello del progetto pilota avviato nel 2016 ad Abbiategrasso dalla Federazione Alzheimer Italia, la maggiore organizzazione nazionale non profit che si occupa dei malati di Alzheimer e dei loro familiari, in collaborazione con la Fondazione di Ricerca Golgi Cenci, l’Azienda Servizi alla Persona Golgi di Abbiategrasso, il Comune di Abbiategrasso e l'Associazione Italiana di Psicogeriatria. Basato su un protocollo messo a punto in Gran Bretagna dall’Alzheimer’s Society, pioniera dell’organizzazione di Dementia Friendly Community in Europa, che ha scelto la Federazione Alzheimer come interlocutore unico per l’Italia, il progetto ha l’obiettivo di sensibilizzare tutta la popolazione per aumentare la conoscenza della malattia e ridurre così l’emarginazione e il pregiudizio sociale nei confronti delle persone con demenza e dei loro familiari, permettendo loro di partecipare alla vita attiva della comunità. I rappresentanti di zona dell’Associazione Commercianti di Abbiategrasso hanno quindi frequentato un corso tenuto dal dottor Antonio Guaita, geriatra e direttore della Fondazione Golgi Cenci, e dalle dottoresse Roberta Vaccaro e Laura Pettinato, psicologhe della Fondazione. Grazie alle lezioni hanno appreso non solo come rendere accessibile alle persone con demenza il proprio negozio e come intervenire correttamente nelle situazioni di difficoltà, ma sono stati sensibilizzati soprattutto sull’importanza di rispettare in ogni momento dell’interazione la dignità di persona del malato, facendo sentire a proprio agio anche i suoi familiari. Al termine della formazione hanno ricevuto, oltre alla vetrofania con il logo “Dementia-friendly Community” da esporre in vetrina, anche l’investitura ufficiale di “Ambasciatori” della Comunità Amica delle Persone con Demenza, e nelle prossime settimane si recheranno presso gli altri negozianti per invitarli ad aderire al progetto. In particolare consegneranno loro un kit contenente una presentazione dell’iniziativa, i contatti a cui rivolgersi per aderire e chiedere di partecipare al corso di formazione, un questionario sui luoghi comuni della demenza e un dépliant con alcuni consigli per rapportarsi alla persona che ne è affetta: ascoltare con attenzione, parlare lentamente con frasi brevi e semplici, garantire una segnaletica facilmente individuabile, considerare che ambienti rumorosi e affollati possono aumentare la confusione. «Abbiamo aderito con entusiasmo all’invito a partecipare a questi corsi – afferma Tiziana Losa, presidente dell’Associazione Commercianti – Crediamo sia importante conoscere questa malattia e fare rete perché le persone con demenza si sentano accolte e a loro agio quando entrano in un negozio, e possano sempre trovarsi davanti qualcuno in grado di aiutarle nei momenti di difficoltà». «Con il progetto “Comunità amica delle persone con demenza” – afferma Gabriella Salvini Porro, presidente della Federazione Alzheimer Italia - abbiamo avviato ad Abbiategrasso un processo di cambiamento sociale per rendere la città pienamente fruibile alle persone con demenza e ai loro familiari, migliorandone la qualità di vita. Il coinvolgimento di quelle categorie professionali, come i commercianti, che sono spesso a contatto con il pubblico è un altro passo in questa direzione». I commercianti non sono la prima categoria professionale ad essere coinvolta nel progetto. Sono già cominciati, infatti, anche i corsi rivolti ai vigili urbani, agli uffici del Comune aperti al pubblico e al personale della biblioteca civica, con l’obiettivo di renderla un luogo di incontro e condivisione di esperienze per tutti i malati e i loro familiari. Tra le iniziative previste nel prossimo futuro anche un progetto che interesserà le scuole. «Siamo orgogliosi di essere riusciti a coinvolgere la cittadinanza in questo progetto pilota – afferma il sindaco di Abbiategrasso Pierluigi Arrara – Queste nuove iniziative non fanno che confermare la volontà di proseguire la nostra collaborazione con la Federazione Alzheimer e le altre realtà per rendere Abbiategrasso sempre più amica delle persone con demenza e una città sempre più accogliente». Il 15 maggio, infine, partirà presso la Fondazione Golgi Cenci il corso “Prendersi cura della persona con demenza. Ogni giorno” rivolto ai familiari, per aiutarli ad affrontare le difficoltà dell’assistenza quotidiana. Per informazioni ed iscrizioni 029466409 - info@golgicenci.it
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Ogni venerdì alle 21 allo Spazio Ipazia con Fabrizio Tassi (nella foto),intorno a un tavolino,tra biscotti,tisane,torte e tanto cinema. Non visioni,ma immersioni. Per chi vuole capire “come funziona”,partendo da zero,imparando a riconoscere stili,tecniche,soluzioni di regia. Per chi già conosce il linguaggio del cinema e vuole esercitarsi a leggere un film in profondità. Prossimi appuntamenti:
21 aprile – Arancia Meccanica di Stanley Kubrick (1971)
28 aprile – Palombella Rossa di Nanni Moretti (1989)
5 maggio - The Hateful Eight di Quentin Tarantino (2015)
12 maggio - Paterson di Jim Jarmusch (2016)
Ingresso singolo 7 euro. Tessera quattro appuntamenti a 25 euro. I posti sono limitati. Prevendite e iscrizioni all'Altra Libreria di via Annoni 34 ad Abbiategrasso, tel. 0294969983
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(M.S.) - L' assessore alle Politiche Sociali e ai Servizi alla Persona,nonchè vicesindaco Graziella Cameroni,nel corso di una conferenza stampa ha presentato una panoramica delle problematiche sociali rilevate nell’ultimo quinquennio e le linee di intervento adottate dall’Amministrazione Comunale per contrastare il disagio. Alla presenza del sindaco Pierluigi Arrara e dell'assessore Emanuele Granziero con una rappresentanza di dipendenti e addetti dei Servizi Sociali del Comune e delle associazioni che operano nel sociale ad Abbiategrasso. "Una panoramica delle percezioni che l'ufficio dei Servizi Sociali ha avuto in questi anni in merito ai problemi sociali di Abbiategrasso - spiega l'assessora ad HWQ - . Ho verificato l'area degli anziani,dei disabili,dei minori: ho messo l'accento sulla tutela dei minori,uno dei problemi più gravi in questo momento a fronte dello sfascio delle famiglie e della loro incapacità a livello genitoriale. Una delle situazioni che maggiormente mi preoccupa è proprio l'esplosione del problema degli stessi minori. Ho spiegato quali sono state le linee di intervento del Comune: mantenere l'intervento sul sociale intorno ai 6 milioni di euro,circa un terzo del bilancio comunale,l'attenzione in materia di collaborazione con il volontariato,il rilancio dell'Assp". "Mi voglio togliere un sassolino dalla scarpa - prosegue Cameroni - lascio con molta serenità e con la mia impronta questo settore,poichè finisco il mandato. L'ultima riunione della Commissione ha registrato la sola presenza di quattro persone più il presidente di Assp. Nessuno,anche fra quelli che si stanno candidando a sindaco o fanno parte delle liste elettorali,si è fatto vivo per vedere come va il sociale. Voglio vedere quanto di questo sociale sarà nei programmi elettorali. L'altra sera,in Commissione,è stato molto demotivante: una riunione che si è protratta fino a mezzanotte,abbiamo analizzato tutti i problemi,però molte facce note che adesso sono candidate non si sono viste". "Ho anche detto di aver trovato il settore dell'Erp disastrato - conclude Cameroni - nonchè il Servizio Sociale che aveva bisogno di una guida politica".
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Ci sono candidati alla poltrona a Sindaco di Abbiategrasso che dicono:
- "Sono no tangenziale senza se e senza ma". Se incontrano cittadini chiaramente convinti che qualsiasi nuova strada tra il Parco sud e il Parco del Ticino sia inutile e dannosa
- "Sono si tangenziale". Se incontrano quelli convinti che la Magenta- Vigevano li porterà a Milano
- "Sono forse tangenziale". Se incontrano quelli convinti che si può mediare, mitigare e fare un'opera infrastrutturale non impattante. Se incontrano quelli che "qui non va bene, ma a qualche chilometro va bene".
Ci sono sindaci che a secondo di chi incontrano dicono:
- "Sono per la difesa del Pagiannunz, sono pronto a mettermi con i cittadini per fermare le ruspe, sono pronto ad andare in tribunale con la proprietà dell'area e non ho paura".
- "Sono per un bel centro commerciale così prendiamo un pò di soldi di oneri d'urbanizzazione" (godono per "i problemi" che potrebbe avere la giunta uscente e tifano per l'immobiliare dai padroni sconosciuti del business del cemento).
- "Vediamo, magari un centro commerciale no, ma una bella sfilza di villette, negozi, multisala e sale giochi sì".
Questi candidati perderanno le elezioni.

No Tangenziale | Il Pagiannunz non si tocca
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di MARIO SCOTTI
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Prosegue senza soste la campagna elettorale di Cesare Nai,candidato sindaco della coalizione di centrodestra,in vista delle elezioni comunali dell' 11 giugno. Venerdì 7 aprile,alle ore 18,Cesare ha incontrato i cittadini abbiatensi e i suoi sostenitori presso la Premiata Salumeria Meloni di Corso Italia allo scopo di condividere le sue nuove proposte "per una città nuova,più pulita,più controllata e più bella da vivere". A fare gli onori di casa,oltre allo stesso Nai,i principali rappresentanti delle cinque liste che lo sostengono: Forza Italia,Lega Nord,Fratelli d'Italia,Abbiategrasso Merita e Nai Sindaco. Quest'ultimo schieramento è una civica che vede come capolista il già assessore Valter Bertani,mentre "Abbiategrasso Merita" è un'altra civica nelle cui fila militano,tra gli altri,l'ex sindaco Roberto Albetti e il consigliere comunale Michele Pusterla. Importante ospite dell'evento,l'assessore regionale leghista Massimo Garavaglia. Fra un calice di bollicine e l'altro e fra un assaggio di risotto di Meloni e stuzzichini vari in una location di assoluta convivialità,c'è stato un breve discorso ai presenti di Cesare Nai che ha illustrato le caratteristiche della città di Abbiategrasso e delle sue manifestazioni enogastronomiche. "Noi vogliamo rendere Bià sempre più attraente - ha detto il candidato sindaco - . Per questo è importante rilanciare e valorizzare le sue eccellenze,cercando di migliorarle. E dal punto di vista qualitativo,Abbiategusto ha dato un qualcosa in più,per questo va sviluppato con una progettualità,così come noi del centrodestra avevamo fatto ereditando dalle precedenti amministrazioni una realtà positiva,riconoscendo i meriti di chi questa manifestazione l'ha portata avanti. Qualche nome? Adolfo Lazzaroni e lo chef Santin". Nai ha poi sottolineato quanto sia importante,per Bià,far parte del circuito di Cittaslow,così come sia fondamentale mantenere i rapporti con le città gemellate. "Tutto questo fa parte di una vivibilità di Abbiategrasso che va sviluppata". Cesare non ha mancato di parlare della viabilità cittadina "che va sistemata con un arredo urbano adeguato. Con un calendario delle iniziative redatto in maniera programmata. Le cose fatte con improvvisazione non portano da nessuna parte". Per quanto riguarda i componenti dello schieramento elettorale del centrodestra,Nai ha spiegato che "le liste le stiamo completando e fra pochi giorni partiremo con la raccolta delle firme. Stiamo parlando di cinque liste,cinque raggruppamenti che portano un grande senso di unione e compattezza al centrodestra. Contrariamente a quanto avvenuto nel 2012,siamo completamente uniti e questo rappresenta una fiducia in più per far bene. Siamo ormai a sette-otto candidati sindaco: un fatto positivo per la democrazia,il cittadino abbiatense avrà tante possibilità di scelta. Certo è che la frammentazione renderà difficile capire chi si presenterà al ballottaggio,perchè nessuno vincerà al primo turno. Sarà poi decisivo scegliere,in fase di ballottaggio,i giusti apparentamenti e alleanze".
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(M.Scotti) - Vola Barbara De Angeli,incalzata da Cesare Nai e da Emanuele Granziero. Bene,dopo l'annuncio della sua candidatura a sindaco,Luigi Tarantola che si insedia al quarto posto. Tutto il resto è noia. Ma prima di addentrarci nei numeri e nelle citazioni espresse via mail dai cittadini abbiatensi relativamente al sondaggio elettorale lanciato lo scorso mese di novembre dal nostro quotidiano online,fra i numerosi commenti che molto spesso accompagnano i voti del sondaggio,ne abbiamo scelto uno che riteniamo significativo come attuale termometro politico. Titolo: Capitani coraggiosi. Lo invia l'abbiatense Fausto. "Dopo la presentazione della lista elettorale per le amministrative del 2017 (completa di Sindaco,giunta comunale,consiglieri e programma elettorale) da parte del M5S che ha mosso le acque nei partiti,nelle liste civiche e nei vecchi dinosauri della politica locale, tutti gli altri si sono affrettati a presentare i propri candidati per la corsa al governo della città o quantomeno a garantirsi un posticino in consiglio - scrive il cittadino - . A mio avviso questi sono “capitani di ventura” che si sono presentati senza esercito,senza armi e neppure strategie per avere le carte in regola per affrontare la battaglia elettorale. Ora mi domando: ma non erano proprio i partiti tradizionali,sostenuti da un largo consenso degli iscritti che con la loro “base” di partito sceglievano i candidati con i programmi? Dove sono finiti i candidati appoggiati dai tesserati? I partiti e le liste civiche faticano a trovare candidati (soprattutto validi) e i personaggi che ci finiscono dentro e che tirano le file sono i soliti noti,mentre la gente comune si tiene a dovute distanze sapendo che la richiesta di candidarsi dentro questi listoni è finalizzata solo ai giorni delle elezioni,poi sconosciuti come prima. Perché invece per il Movimento 5 Stelle non è cosi? La gente si ferma ad ascoltare,dà la propria disponibilità e si impegna in prima persona. Il capitano del Movimento ha a disposizione l’esercito al completo ed il sostegno della gente per vincere la battaglia e secondo me anche il popolo di Abbiategrasso è maturo per iniziare il cambiamento".
1) Secondo te,chi ha la maggiore probabilità di vincere le elezioni comunali del 2017?
In testa la candidata sindaco del MoVimento 5 Stelle,Barbara De Angeli,con 717 citazioni. Al secondo posto Cesare Nai (centrodestra) con 644. Terzo Emanuele Granziero (PD - Centrosinistra) con 612. Quarto Luigi Tarantola di "Ricominciamo Insieme" con 206. Fanalino di coda (81 citazioni),il candidato espressione di due liste civiche minori.
2) Sei soddisfatto dell'operato dell'attuale amministrazione Arrara?
Sì 721 risposte; No 360; Avrebbe potuto far meglio 589; Così così 371.
3) Quali sono le priorità che stabiliresti se fossi tu il sindaco di Abbiategrasso?
Plebiscito per il lavoro. Molto importanti anche la sicurezza in città,la piscina,la scuola di via Colombo,il decoro urbano,la Ztl da rivedere così come l'ubicazione del mercato,le buche nelle strade e via elencando. Non ultima,la riorganizzazione della macchina comunale.
4) Chi è stato il miglior personaggio politico dell'attuale amministrazione e della maggioranza in consiglio comunale?
Frank Ranzani,che dovrebbe ripresentarsi nella lista del Partito Democratico,mantiene la leadership con 486 citazioni. A seguire,il sindaco Pierluigi Arrara (455),Emanuele Granziero (408),Graziella Cameroni (302),Giovanni Brusati (247),Daniela Colla (173),Andrea Sfondrini (138),Nicola Capello (102),Achille Albini (84), Mari Temporiti (66) e Margherita Antonelli (23). Infine Stefano Balzarotti (21),Arcangelo Ceretti (12) e Sergio Buzzi (4). L'assessore dimissionario Mauro Squeo è rimasto fermo a quota 21.
5) E il peggiore in assoluto nell'intero consiglio comunale dal 2012 al 2016?
Arcangelo Ceretti 1.273 citazioni,Finiguerra 1.161. Terzo Sergio Buzzi (804). Dal quarto posto in giù: Alice Boni (263),Marina Villa (240),William Nicoli (190),Margherita Antonelli (170),Alberto Gornati (144),Paolo Porati (66),Michele Pusterla (60),Mauro Squeo (59),Stefano Balzarotti (58),Alessandra Gay (55) e Giuseppe Bottene (19).
6) Meglio cambiare verso il nuovo,verso il ritorno del centrodestra o ridare fiducia a un'altra amministrazione di centrosinistra?
Il cambiamento verso il nuovo,con chiaro riferimento ai 5 Stelle,è l'opzione al momento più gettonata,sia pure di poco,nei confronti del ridare fiducia ad un'altra amministrazione di centrosinistra.
Prossimo aggiornamento del sondaggio: fine aprile 2017. Continuate a votare indirizzando la vostra mail ad habiateweb@virgilio.it
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Carissimi Cittadini, vogliamo informarvi sugli sviluppi del dialogo intrapreso con i vertici dell'Asst Ovest Milanese, dal quale dipende l'unità locale di Abbiategrasso, a seguito della chiusura del Pronto Soccorso cittadino di cui avevamo dapprima segnalato l'incombente pericolo e successivamente alla chiusura dello stesso, avevamo fatto seguito con immediati tavoli di trattative. Nella giornata di giovedì 30 marzo, al terzo incontro con la direzione sanitaria, abbiamo incontrato oltre al dott. Lombardo,anche il direttore Sanitario De Filippis, il Direttore Socio Sanitario dott. Iannello, il direttore amministrativo dott. Frillati e il direttore tecnico patrimoniale Ing. De Ponti, segnale che l'incontro tra il Movimento 5 Stelle e la direzione al completo dell'Asst è frutto di serietà e impegno al dialogo. Durante l'incontro, il direttivo dell'Asst è stato nuovamente chiamato a dare risposte urgenti ai bisogni e alle preoccupazioni dei cittadini abbiatensi, anche a seguito dei gravi fatti accaduti durante il mese di marzo in merito al soccorso di una urgenza tramite servizio del 118 e trasportato in altro presidio sanitario fuori da Abbiategrasso. Il direttore generale dott. Lombardo, ha ribadito l'intenzione di non trascurare l'ospedale di Abbiategrasso ma anzi di privilegiarne le peculiarità riconosciute e valorizzarne le eccellenze, seppur nel rispetto delle rigide linee guida tracciata dalla riforma nazionale sulla razionalizzazione del servizio sanitario. Incalzato dai portavoce Paola Macchi, del Consiglio Regionale e Med Mouslih del gruppo di Abbiategrasso il dott. Lombardo ha giustificato il ritardo di indicazioni precise per quanto riguarda l'ampliamento di servizi e orari ambulatoriali con la necessità di vedersi approvare la proposta che verrà fatta dall'Asst di diventare un Gestore delle cronicità; la delibera regionale è stata emessa successivamente al nostro incontro di metà gennaio e quindi le tempistiche promesse sono saltate. Abbiamo chiesto comunque che vengano portate avanti parallelamente le esigenze dei cronici ma anche quelle della restante popolazione, chiederemo quindi un altro incontro a breve, visto che entro luglio dovrebbe essere operativa la piena gestione dei cronici e quindi è immaginabile che entro un paio di mesi al massimo la programmazione dovrebbe essere pronta, e non sarà più giustificabile un ritardo di quanto i cittadini di Abbiategrasso si aspettano per venire in parte compensati dalla chiusura in orario notturno del Pronto Soccorso. Abbiamo anche richiesto che, appena diventerà ufficiale la programmazione per la gestione dei cronici, il nuovo sistema venga spiegato in modo semplice e chiaro alla cittadinanza con alcuni incontri da parte dell'Asst; riteniamo che sia un diritto di tutti essere informati per tempo , da chi erogherà i servizi, su cambiamenti sostanziali come quello che avverrà. Troppo spesso le spiegazioni arrivano tardi e soltanto quando si protesta, per cui come Movimento 5 Stelle riteniamo che informare sia un dovere, sopratutto quando bisogna sentire le lamentele dei cittadini, sempre più confusi su questioni di primaria importanza. Ogni ulteriore sviluppo sarà reso noto a tutta la cittadinanza nel rispetto della trasparenza e del diritto all'informazione da parte del Movimento 5 Stelle.

M5S- Abbiategrasso
Il Portavoce - M.Mouslih
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

La crisi economica, che ha investito Abbiategrasso come il resto del Paese, la crescente mancanza di fiducia nella politica e in chi amministra la cosa pubblica, la crisi di valori, che mette in discussione i principi base della convivenza civile (i diritti e i doveri, la solidarietà e il rispetto delle regole, l'uguaglianza e il senso di comunità), esigono una risposta senza precedenti. È arrivato il momento di osare, di pensare un modo diverso di governare la città, a cui devono contribuire le sue forze migliori, a partire soprattutto dal mondo dell'associazionismo e da quello della scuola, da chi ha competenze professionali e attitudini creative, dal mondo dell'impresa che investe nella ricerca e nella giustizia sociale. Una svolta è possibile solo se agiremo insieme, come una collettività, mettendo in comune idee, proposte, energie, risorse. Noi crediamo che oggi, per realizzare questo scopo, serva un nuovo centrosinistra, in grado di fare i conti col passato (consapevoli del buono fatto, ma anche degli errori commessi), libero da personalismi e gruppi di potere autoreferenziali, basato sui valori della nostra costituzione, dell'ambientalismo, degli ideali liberali ma non liberisti, ma soprattutto in grado di andare al di là delle barriere ideologiche e di puntare su un civismo progressista fatto di proposte coraggiose e concrete fondate su una visione a lungo termine, un'idea di città che valorizzi le nostre risorse migliori: l'ambiente, l'agricoltura, la piccola e media impresa, la cultura, l'artigianato creativo, la qualità della vita, la coesione di una comunità radicata nella sua storia, nelle sue tradizioni, ma aperta al diverso e alla novità. Della giunta Arrara, che ha amministrato la città in un momento difficile, vogliamo conservare l'attenzione per il sociale – l'aiuto quotidiano garantito a tante persone e famiglie, un lavoro invisibile ma indispensabile, – alcune proposte in campo culturale e in quello delle “opere pubbliche” (il bicipark, piazza Aziani, l’istallazione del fotovoltaico e l’eliminazione dell’amianto da tutte le strutture di proprietà comunale), e tutto ciò che ha segnato una svolta nel modo di intendere la gestione del territorio, dalla modifica del Pgt alla Ztl (che va migliorata, razionalizzata e infine ampliata per migliorare al vivibilità della città) fino all'opposizione a quel mega-insediamento commerciale che rischierebbe di cambiare irrimediabilmente la città, trasformandola in una qualunque periferia di Milano. Ma dobbiamo anche sottolineare i ritardi, i limiti e le timidezze, dovute in gran parte al difficile rapporto con alcune forze interne al (vecchio) centrosinistra, restie ai cambiamenti e legate a logiche superate. Per questo la nuova fase deve essere fondata su una chiara discontinuità e su un cambiamento di priorità. Ora serve innovare, sperimentare, agire in una prospettiva territoriale, lavorando insieme a realtà extra-comunali che condividono i nostri principi. Serve unire realtà aziendali e commerciali, forze sociali, enti territoriali, facendo qualcosa di concreto per il mondo del lavoro. Serve ribadire che il nostro futuro è legato all'ambiente, all'agricoltura, al Ticino, che sono una ricchezza da tutti i punti di vista, quello della vivibilità (Abbiategrasso è ancora una bellissima città) e quello dell'economia e del turismo. Serve dire chiaramente che Abbiategrasso necessità di un miglioramento della viabilità verso Milano, non certo l'inutile Progetto Anas Vigevano-Malpensa, e una linea ferroviaria che la colleghi efficacemente alla rete milanese. Serve sottolineare che la sicurezza non dipende solo dalle forze dell'ordine, ma anche e soprattutto da una città viva, vissuta, con più iniziative, con periferie rese più abitabili; che noi saremo sempre per l'accoglienza di chi è alla ricerca di una vita migliore, perché esiste anche un modo intelligente ed efficace di promuovere l'integrazione, perché l'immigrazione porta anche un patrimonio di tradizioni, esperienze, sensibilità che possono contribuire a far crescere la comunità. Serve sottolineare una volta di più che la cultura non è una spesa ma un investimento (economico e sociale), puntando sulle tante professionalità presenti in città e soprattutto sul ricco tessuto associazionista, che va coinvolto in modo più diretto ed efficace anche in termini di ideazione e programmazione. Noi siamo convinti che Emanuele Granziero sia la persona più adatta a rappresentare questa novità, per l'esperienza e la conoscenza della macchina amministrativa maturata negli ultimi anni, per la serietà e la passione riconosciute anche dagli avversari, ma soprattutto per la capacità di dialogo, perché da domani sarà necessario unire le nostre forze a prescindere da qualsiasi appartenenza partitica e ideale. Granziero può ben rappresentare una nuova generazione di amministratori, libera da tentazioni personalistiche e leaderistiche, capace di mettere al primo posto le esigenze della collettività invece degli interessi privati, dotata di competenze specifiche ma anche abbastanza umile per prendere esempio dalle esperienze virtuose maturate in altri Comuni, approfittando dei finanziamenti regionali, nazionali ed europei riservati a chi fa innovazione. Comincia una nuova fase, aperta a chiunque condivida questi valori e obiettivi.

Giancarla Balzaretti - Vincenzo Beltrami - Sandro Bertoja - Riccardo Bonecchi - Andrea Cafulli - Francesca Capello - Pietro Carini - Andrea Chironna - Lucio Da Col - Marco Da Col - Nunzia Fontana - Carmen Guastamiglio - Pino Gentili - Francesco Gisonni - Alexander Largura - Alberto Latino - Ciro Leo - Matteo Lovotti - Domenico Lupatini - Giulia Maniscalco - Paola Nagari - Riccardo Pagani - Antonio Pollina - Dafne Natalie Pasquarè - Carlo Riboni - Osvaldo Riboni - Maurizio Rossini - Massimo Ruggeroni - Luca Sacchi - Mario Sfondrini - Gaspare Signorello - Matteo Tacchini - Samuele Tentori - Fabrizio Tiozzo - Cristina Tosello - Vito Tosto - Maria Pia Trevisan - Claudio Venghi - Daniele Villa - Flaviano Viotto.
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di MARIO SCOTTI
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Cesare Nai ha quasi 55 anni ed è nato e risiede ad Abbiategrasso,città nella quale ha lavorato così come in altre realtà del nostro territorio. In passato ha anche fatto il benzinaio a Motta Visconti. Da studente,dopo la dipartita del papà,Cesare ha dovuto giocoforza occuparsi di alcune aziende: per anni ha venduto automobili gestendo concessionarie Fiat,Lancia,Seat. Con grande impegno e competenza da diversi anni è presidente di Fondazione per Leggere. Nai è sposato-separato con due figlie gemelle di 26 anni che risiedono a Londra,l'ex moglie vive attualmente a Barcellona,in Spagna. La politica,a Cesare,è sempre piaciuta,si è sempre interessato e informato,ma alla politica intesa come impegno in prima persona,si è avvicinato quasi per caso nell'anno 2007 in occasione delle elezioni comunali. Gli hanno chiesto di entrare in lista nel centrodestra di Roberto Albetti - lui neanche sapeva cosa sarebbe andato a fare - e in maniera del tutto inaspettata è stato eletto in consiglio comunale. "E' stata un'esperienza positiva,l'occasione per mettermi in gioco. Ho imparato che occorre avere una grande capacità di mediazione per interloquire con i personaggi politici e per il sottoscritto che proveniva dal mondo imprenditoriale,non è stato facile".
- Cesare,la domanda è d'obbligo: chi te l'ha fatto fare di candidarti a sindaco di Abbiategrasso?
"Me lo sono chiesto anch'io. Sono abbastanza abituato a trovarmi in determinate situazioni,spesso difficili e mi sono detto: mi metto alla prova e vediamo se possiedo la capacità e la forza per ribaltare una situazione che ad Abbiategrasso vedo ripiegata su se stessa. Certo,sono consapevole della difficoltà,ma la bellezza della sfida è decisamente attraente".
- In ogni caso conosci già come funziona la macchina comunale...
"Sì,avendo un'esperienza pregressa alle spalle di consigliere comunale mi sono già occupato di alcuni aspetti molto importanti: Albetti mi consegnò le deleghe e mi lasciò parecchia autonomia. Mi sono occupato del trasporto pubblico locale e alle assemblee di Atinom mi presentavo come plenipotenziario. Laddove c'era da votare,da nominare un nuovo cda,ero presente con autonomia. Mi sono quindi formato e creata una certa reputazione in quegli ambienti. Mi sono occupato anche di temi viabilistici,del centro commerciale naturale e del mercato. E soprattutto,grazie a Fondazione per Leggere,sono entrato in contatto con ben 55 realtà comunali".
- A proposito di Fondazione per Leggere,mollerai la presidenza?
"Fare il sindaco e allo stesso tempo il presidente di Fondazione sono due attività inconciliabili per quanto riguarda il tempo da dedicare a ciascuna. Mi dimetterò dalla presidenza".
- Senti Cesare,quante concrete possibilità ha il centrodestra di vincere le elezioni comunali e di ritornare al governo della città?
"Noi,come tutti del resto,partiamo con una prospettiva positiva,cercheremo di essere convincenti e vincenti alla fine. Sono fiducioso,e per diversi motivi: siamo finalmente coesi e per me non è stato difficile portare a sintesi tutte le sensibilità dei vari partiti del centrodestra. Rispetto a cinque anni fa,vengo avvicinato in maniera spontanea da molte persone che vogliono entrare a far parte della lista o che mi sostengono. Direi che l'attuale clima è assai positivo".
- Vedremo volti nuovi nella vostra lista elettorale?
"Saranno soprattutto facce nuove. In conferenza stampa avete visto solo i rappresentanti storici delle liste che mi sostengono. Ad esse,probabilmente aggiungeremo una lista civica attualmente in cantiere. In ogni caso,negli schieramenti di Forza Italia,Lega Nord e Fratelli d'Italia ci saranno tanti volti inediti,in particolare persone giovani".
- Chi temi maggiormente fra i tuoi attuali avversari candidati sindaco?
"Nessuno. Io rispetto tutti. Dei miei avversari apprezzo la loro disponibilità nel mettersi in gioco rischiando più la critica della pacca sulla spalla. Grande apprezzamento e stima nei confronti di tutte le persone con le quali mi troverò a correre".
- Come pensi di recuperare almeno in parte una fetta di quel 58% di astensionisti che non si recarono alle urne nel 2012?
"Oggi le persone iniziano a capire che se non vanno a votare,qualcuno vota per loro. Il cittadino deve tornare a sentirsi protagonista se davvero vuole un cambiamento. Quel che combatterà in maniera indiretta l'astensionismo sarà proprio la situazione nella quale,oggi,versa la città: crisi economica e mancanza di numerosi servizi. Abbiategrasso non è più la cittadina appetibile com'era una volta; sta al cittadino votare e dare fiducia ad una persona in grado di risolvere i problemi".
- Quali saranno le tue priorità,una volta eletto sindaco?
"La mia parola chiave sarà: impegno. E mi impegnerò a tempo pieno. Con forza,determinazione e decisione. La moderazione la lascerò un attimino da parte. Sarà importante avere una squadra all'interno della macchina comunale che lavori bene. Uno degli sforzi sarà quello di trovare le persone giuste al posto giusto,valorizzare il lavoro di ciascuno e di tutti affinchè diano il massimo. Rivolgeremo insomma una grande attenzione nei confronti dei dipendenti comunali,nel senso di valorizzazione del personale. Senza voler anticipare nulla sul programma che fra un mesetto porteremo all'attenzione dei cittadini,dico che i temi sono tanti: la macchina comunale,la piscina,la superstrada,la ferrovia...Voglio tuttavia toccare velocemente tre punti: il lavoro,tema che affronteremo in maniera determinata. La crisi va combattuta,non subita. Se stiamo qui a piangerci addosso rispetto ai problemi esistenti,non ne usciamo più. Il Comune,rispetto all'impresa che vorrà investire ad Abbiategrasso,dovrà essere partner,non contropartner. Poi la dimensione territoriale: una città come la nostra non può più essere la classica isola felice,dobbiamo essere in rapporto con tutti i Comuni vicini e lontani. Da soli non si va da nessuna parte. Il rapporto dev'essere stretto e continuativo anche con gli enti dai quali dipendiamo: Città Metropolitana e Regione Lombardia. Tutto questo servirà ad intercettare i finanziamenti. A seguire,la tranquillità e la coesione sociale,in altre parole la sicurezza. La città deve vivere,dev'essere frequentata,illuminata,i negozi devono rimanere aperti... Noi non commetteremo l'errore di confondere gli strumenti con i fini".
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(M.Scotti) - Nel corso della serata di presentazione della candidata sindaco pentastellata,la stessa Barbara De Angeli ha illustrato gli obiettivi principali del programma elettorale,specificando che sono un punto di partenza e non di arrivo. I dettagli su come il MoVimento 5 Stelle intende procedere li fornirà durante la campagna elettorale. Primo obiettivo principale del programma,la riforma dell'amministrazione. "Renderemo più efficiente la macchina comunale mettendo mano all’organizzazione interna e creeremo un ufficio in staff che si occupi principalmente dell’attuazione programma. Cercheremo di semplificare l’approccio dei cittadini ai servizi comunali anche attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie e di trovare una soluzione a tutte le annose problematiche legate ai servizi primari che sono il bisogno principale per la collettività - ha spiegato Barbara - .Compatibilmente con le risorse disponibili e con quelle che saremo in grado di reperire vedremo di raggruppare in un unico ambito tutti i servizi comunali. Daremo la precedenza all’esigenza n.1 che ha Abbiategrasso in questo momento: la realizzazione di una nuova piscina e,nel caso dovessero crearsi le condizioni,la realizzazione di un centro sportivo che - diversamente dalle città grandi e piccole che ci circondano - qui non è mai esistito. Altra grande assenza che gli abbiatensi subiscono ormai da un ventennio è la mancanza di una struttura adeguata per fare cultura: metteremo cuore e testa anche in questo. Verificheremo le problematiche sorte sulla creazione del plesso scolastico di via Colombo e cercheremo soluzioni anche per altri plessi che,ormai datati,necessitino di interventi migliorativi. Potenzieremo l’attività di recupero crediti". Lavoro e Commercio,Industria,Agricoltura e Artigianato: "Valorizzeremo ed incentiveremo le eccellenze locali. Supporteremo le aziende e sosterremo la nascita di piccole e medie imprese anche attraverso l’assistenza per accedere al microcredito con un programma ben definito. Intraprenderemo iniziative per incentivare il commercio. Creeremo una rete fatta da coltivatori,allevatori e piccoli artigiani dell’abbiatense. Faremo tutto il possibile per sostenere le scelte strategiche delle aziende che operano nel nostro comune,nel momento in cui,come amministrazione comunale,potremmo avere un ruolo determinante ed utile alla creazione di nuovi posti di lavoro". Sociale,Sanità,Istruzione: "Intendiamo portare avanti localmente,come a livello nazionale,il Progetto 5 Stelle sul reddito di cittadinanza. Attiveremo un piano di risanamento che valorizzi le farmacie comunali portandole a migliorare il servizio al cittadino. Opereremo per far dialogare in modo costruttivo e collaborativo associazioni ed enti presenti sul territorio per creare sinergie nei servizi forniti al cittadino che necessita di aiuto. Intraprenderemo un percorso per abbattere le barriere architettoniche. Creeremo uno sportello informazioni utile ad approfondire le tematiche intorno alla disabilità. Risveglieremo negli alunni delle nostre scuole le coscienze e il senso di appartenenza tramite un progetto dedicato". Trasporti e viabilità: "Porteremo il capolinea del trasporto urbano S9 all’Annunciata. Daremo priorità alla sistemazione delle strade cittadine e ad una revisione del piano viabilistico della città progettando dei percorsi ciclabili in conformità alle normative europee. Troveremo una sede adeguata al mercato cittadino che non crei disagi alla circolazione delle auto". Turismo e Cultura,Ambiente e Territorio: "Getteremo le basi per la creazione di un museo riconducibile alla storia civile e religiosa del nostro territorio. Valorizzeremo le bellezze paesaggistiche della vallata del Ticino,dei Navigli e della città. Proprio per rendere appetibile al turismo la nostra Bià abbiamo un’idea particolarmente originale che vi dettaglieremo più avanti. Verrà prestata la massima attenzione alla pulizia e al decoro urbano. Una città sporca e disordinata,come lo è stata fino ad oggi,non può proporsi come città turistica e culturale. Tolleranza zero per i trasgressori. I parchi saranno luogo di svago e ricreazione,incontro sociale,ristoro e riposo dove organizzare eventi e attività rivolte a stimolare il coinvolgimento dei cittadini. Verrà intrapreso un percorso per rendere la città “amica degli animali”. Verrà creata una rete di servizi per il turista: anche questo progetto è ovviamente vincolato al risultato dei progetti di cui abbiamo appena parlato". Infine,la Sicurezza: "Lavoreremo sul sociale,sulla scuola e sul senso civico creando i supporti per la prevenzione al fine di dare un senso all’esigenza di sicurezza avvicinando le istituzioni alle esigenze dei cittadini. Incrementeremo il supporto alle forze dell’ordine mediante strumenti idonei atti a garantire maggior sicurezza nei punti nevralgici della città e delle periferie. Tolleranza zero nei riguardi di chi commette atti di vandalismo nei confronti della cosa pubblica". Questo è tutto ciò che,al momento,il MoVimento 5 Stelle ha inteso rendere pubblico: il tutto verrà spiegato,ampliato e dettagliato durante la campagna elettorale.
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I NOMI DELLE 24 PERSONE CHE COMPONGONO LA LISTA ELETTORALE DEI 5 STELLE

Rita Albanese,44 anni,commessa - Davide Bartolomeo,20,responsabile di negozio - Claudia Bernardinello,53,ragioniera - Orietta Corti,49, tecnico ortopedico - Maurizio Denari,47,libero professionista - Giuliano Fantozzi,38,odontoiatra - Andrea Ferrazzi,42,ingegnere responsabile sviluppo progetti - Giorgio Luigi Gallina Scalzadonna,54,impiegato - Maurizio Granziero,65,pensionato - Aurelia Grottoli,50,responsabile divisione amministrativa - Stefano Guaita,51,imprenditore e impiegato - Daniela Lazzarin,52,impiegata commerciale - Sabrina Legnani,44,insegnante - Laura Lovatti,38,operatore socio sanitario - Mauro Raffaele Maffi,51,libero professionista - Mohamed Mouslih,48,responsabile divisione acquisti - Lucia Palese,54,operaia - Gianluca Poddighe,39,responsabile commerciale - Paride Ripoldi,44,responsabile settore informatico - Ivano Tesa,56,operaio - Enzo Testa,56,impiegato pubblico - Andrea Varamo,42,responsabile commerciale.
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