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(M.S.) - Prosegue a ritmo incessante la campagna elettorale del MoVimento 5 Stelle di Abbiategrasso in vista delle elezioni amministrative comunali del prossimo mese di giugno. Ultima iniziativa della serie: l'ennesimo incontro con i cittadini abbiatensi che in gran numero si sono recati presso il banchetto pentastellato allestito sabato 25 marzo in Piazza Marconi. Il MoVimento 5 Stelle continua a crescere ogni giorno che passa e insieme ad esso anche la sua struttura di coordinamento. Il gruppo dei pentastellati abbiatensi opera come riferimento più ampio del M5S sul territorio e si confronta regolarmente con i suoi portavoce per esaminare la situazione generale,condividere le decisioni più urgenti e costruire,con l’aiuto di tutti,il futuro della loro città Abbiategrasso che sui social network definiscono "Magica". "Pianificazione dei gazebo e iniziative ben strutturata e continue,incontro frequente in tutti i settori con gli abbiatensi - spiega il portavoce Med Mouslih - . Siamo maturi a governare il Paese in modo attento ai minimi particolari. Tanta gente è venuta a trovarci nel gazebo d'oggi in corso Italia: famiglie,giovani e meno giovani. Banchetto per il futuro di una città migliore. Tante persone ci hanno detto di non aver più votato da tanti anni,adesso per Barbara toccherà loro andare a votare di nuovo". Mouslih ricorda ai cittadini che la sede pentastellata di via Borsani 4 è aperta tutti i weekend al pubblico. In settimana dalle 17,30 alle 19,30.
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La pace, la bellezza della diversità vista come risorsa e non come un pericolo di cui avere paura, l’importanza dell’ambiente, la cultura del riciclo, come poter trasmettere ai bambini ed anche agli adulti questi importanti “ideali” se non attraverso il teatro? Ebbene i bambini delle classi seconde della scuola primaria di via Colombo sono riusciti nell’intento: mercoledì 22 marzo presso lo spazio Fiera, si è tenuto lo spettacolo teatrale “Il viaggio del girasole”, dove i bambini, davanti ad un largo pubblico di genitori ed insegnanti, si sono cimentati in questa pièce teatrale dai vari colori e sfumature. Attraverso la loro teatralità si sono “messi in gioco”, esplorando nuovi saperi, liberando emozioni e sviluppando abilità e competenze espressive. L’esperienza condivisa di un viaggio simbolico ha favorito lo sviluppo a diventare più autonomi, a condividere insieme gli ideali e a prendere coscienza di alcuni fra i valori fondamentali a favore di una cultura per la vita, scoprendo che non si è mai troppo piccoli per concorrere a diffonderla. I nostri piccoli alunni sono riusciti ed entusiasmare la platea, ma soprattutto ad emozionare ed incantare, con la loro naturalezza, i cuori di tutto il pubblico.

Le insegnanti delle classi seconde
Scuola Primaria "A.Moro" - Abbiategrasso
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Comprendo il dolore dei famigliari del nostro concittadino,ma suggerirei di fare attenzione ai soliti che speculano sulle disgrazie delle persone. Il tempo di attesa di 30 minuti citato dalla lettera per l’arrivo dell’ambulanza è lunghissimo. Penso però che non dipenda dalla chiusura del Pronto Soccorso del nostro ospedale,perché le chiamate sono centralizzate e le ambulanze mi pare che vengano coordinate dalla centrale del 118 a seconda della tipologia della prestazione e poi il ricovero viene indirizzato nella struttura più attrezzata per il tipo di problema,in questo caso non sarebbe Abbiategrasso dove non c’è l’unità coronarica ma Magenta. Per farla corta e per rispetto delle persone coinvolte,in dicembre di giorno mi sono infortunato: il mio problema non era critico come un attacco di cuore,il 118 mi ha indirizzato nella struttura che aveva le competenze e la disponibilità a darmi assistenza: prima il nostro Ospedale di Abbiategrasso e poi quello di Magenta per l’intervento chirurgico di cui necessitavo. Il tipo di interventi di questo genere sarebbero quelli che non verrebbero inviati nel nostro Pronto soccorso Abbiatense di notte,se avessi avuto un attacco di cuore mi avrebbero portato direttamente al Fornaroli di Magenta. Rimane il tempo di attesa che non sarebbe cambiato probabilmente neanche se il PS Abbiatense fosse stato in funzione. Vi posso suggerire di chiedere alla struttura spiegazioni sul servizio che non ha funzionato come vi sareste aspettati con le tragiche conseguenze e magari fatevi assistere da un buon avvocato in modo possiate avere risposte adeguate. Fate in modo che quanto accaduto non sia strumentalizzato da politici avidi di consensi o da addetti alla comunicazione alla ricerca di spot giornalistici. La vostra azione renderà giustizia al vostro caro scomparso e ridurrà le possibilità che questi fatti possano ripetersi. Il mio interesse è identico al vostro,vorrei essere sicuro che venga fatto tutto il possibile in un’emergenza simile a quella accaduta per avere un esito diverso. Ho scritto queste cose per rispetto verso di voi,verificate.

Roberto Arrigoni
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Il periodo di pre-esercizio della Ztl del centro, avviato con ordinanza nr.122 del 28/10/2016, terminerà il 3 aprile. Pertanto, dalle ore 21 di lunedì 3 aprile avrà inizio la fase di esercizio ordinario e saranno attive le rilevazioni in automatico delle infrazioni tramite telecamere ai varchi d’accesso della Ztl, nel rispetto delle condizioni e raccomandazioni contenute nell’autorizzazione ministeriale e del provvedimento adottato dalla Giunta Comunale a conclusione del pre-esercizio, in particolare, in riferimento alla rideterminazione dell’estensione temporale feriale serale della Ztl come di seguito: da lunedì a venerdì dalle ore 21 alle ore 24. Gli orari di attivazione della Ztl controllata dai varchi sono i seguenti: da lunedì a venerdì: dalle ore 00.00 alle 6.00 e dalle 21.00 alle 24.00. Sabato: dalle ore 00.00 alle 6.00 e dalle 15.00 alle 24.00. Giorni festivi: dalle ore 00.00 alle 24.00. Invitiamo gli aventi diritto ad entrare nella zona Ztl che non si fossero ancora registrati ai fini di ottenere il pass di accesso, di provvedere al più presto tramite l’apposito banner che si trova sul sito comunale, oppure di rivolgersi alla Polizia Locale negli Uffici di Piazza Vittorio Veneto.
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(M.Scotti) - L'assemblea degli iscritti dem che si è svolta domenica 19 marzo in Rinascita,ha emesso il verdetto: Emanuele Granziero rimane senza se e senza ma il candidato del PD alla carica di sindaco di Abbiategrasso. Respinta,di conseguenza,la proposta-primarie avanzata nei giorni scorsi da 36 firmatari esponenti del centrosinistra facenti capo all'uomo col basco,al secolo Arcangelo Ceretti che,impugnando l'arma delle elezioni primarie,avevano messo in atto l'ennesimo tentativo di spaccare il PD e di far fuori il candidato sindaco Granziero. Il dissidente cronico della maggioranza Arrara incassa così un gigantesco "vaffa" e porta a casa: chissà se si arrenderà o domattina si sveglierà con un'altra "genialata" in testa? Staremo a vedere. "Abbiamo completato le valutazioni che a livello di partito avevamo già iniziato in momenti precedenti - spiega ad HWQ Frank Ranzani,capogruppo dem in consiglio comunale - . A fronte del documento redatto da una parte del centrosinistra nel quale si chiedevano le elezioni primarie,o quantomeno si chiedeva al PD di esserne parte,il partito ha deciso la sua non partecipazione,mantendendo fede,a larghissima maggioranza,al sostegno incondizionato al candidato sindaco Emanuele Granziero". "Il nostro ragionamento è stato sereno - prosegue Ranzani -; come tempi a disposizione siamo ormai arrivati al limite,fare le primarie adesso,con tutta l'organizzazione conseguente,sarebbe risultato impossibile. Certo,all'interno del PD vi sono personalità importanti che ritengono legittimamente di avanzare nuovamente la proposta di esserci alle primarie,ma a larghissima maggioranza il partito ha scelto di proseguire sul percorso già identificato". Ciò non significa comunque che i dem correranno da soli alle elezioni: le porte per eventuali allenze sono sempre aperte. "Diciamo che a questo punto il PD ha la sua lista,ha il suo candidato sindaco - spiega ancora Ranzani - ; altri mondi potrebbero avvicinarsi. E potrebbero esserci dei supporti al partito. Stiamo lavorando ad ampio raggio su questa eventualità. Riteniamo quindi possibile andare alle elezioni oltre il PD". "L'assemblea di domenica mi è piaciuta perchè anche chi non era del tutto allineato ed esternava giuste criticità,ha discusso con intelligenza,come del resto in un partito occorre saper fare - conclude Ranzani - . Pertanto ringrazio tutte le persone che all'interno del PD portano i loro contributi,magari non essendo d'accordo al 100% sulla linea politica. L'importante è che questi contributi vengano quantomeno discussi e portati all'interno del partito stesso. L'assemblea dei nostri iscritti è stato davvero un momento di altissima democrazia,ognuno ha potuto esprimersi come voleva".
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di MARIO SCOTTI
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Ancora sotto shock per la profezia esternata da un "autorevole" politico-arrotino locale ("Lo spostamento del mercato in Viale Cattaneo determinerà l'harakiri elettorale del PD"), il Partito Democratico,in particolare il suo candidato sindaco Emanuele Granziero,si è visto lanciare nel suo giardino una polpetta avvelenata. L'ennesima della serie. Ci avevano già provato,i tristemente noti mittenti,a disseminare il percorso quinquennale dell'amministrazione Arrara di polpette al cianuro e di mine antiuomo,ma con scarso successo. Le "vittime" sono sempre riuscite a scansarle. Adesso,Ceretti e C ci riprovano con la speranza che stavolta il PD abbocchi all'amo,che metta il piede sulla mina e la polpetta nello stomaco (di Granziero). Ma dubitiamo che ciò possa accadere. Come recita il proverbio,meglio soli che... L'ultima trovata della serie è il "documento politico" nel quale 36 firmatari,dei quali uno pare sia deceduto da tempo,ritengono "quanto mai opportuno e necessario riunire tutti quei cittadini,quelle associazioni,quelle forze politiche e civiche che si riconoscono in un ambito di civico e di centrosinistra. Lanciamo e proponiamo le primarie cittadine aperte per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra". Come spiegatoci da un firmatario del documento,l'invito è rivolto anche e soprattutto al PD e al candidato sindaco Granziero "perchè il suo mandato e candidatura a primo cittadino è solo esplorativo,lui risulta non gradito da una buona parte dei dem e infatti non si è ancora presentato agli abbiatensi". Proviamo a dare un senso a tutto questo. Lo facciamo riportando il commento di un autorevole esponente dem locale che ci ha pregato di non rendere noto il suo nominativo. "Costoro vogliono avvelenare il clima. E' una cricca che rompe le balle e basta. Granziero è il candidato sindaco del PD,stava esplorando per concordare eventuali alleanze. C'era in ballo un discorso con Rifondazione,con parte dell'Officina del Territorio e con liste civiche,distinguendo bene fra quella di Fossati e quella di Ceretti-Buzzi con i quali il Partito Democratico non vuole avere più niente a che fare". "Quella dei firmatari mi sembra una richiesta fuori tempo massimo,potevano dirlo a gennaio. Un conto è avere ancora i tempi tecnici a disposizione,un conto è fare le cose per bene - prosegue il nostro interlocutore dem - . Le primarie sono state fatte cinque anni fa su un programma,su liste costituite e su candidati chiari. Questi sono una lista seria o gente che se poi perde le primarie manda tutti a quel paese come qualcuno ha fatto nel 2011? Non vorrei che si ripetesse la storia di cinque anni fa: chi perde le primarie deve sostenere il vincitore,ma ai tempi qualcuno non l'ha fatto,cercando altre alleanze e snaturando il senso delle primarie". Quindi il PD deciderà per il "no,grazie",è pressochè scontato. "Non capisco se quei personaggi sono seri o se vogliono solo prendere in giro la gente - conclude l'esponente del PD - . Già con Arrara rompevano le scatole per fare le primarie; Gigi ha sempre detto di non essere contrario,a patto però di conoscere il candidato che,se gradito,avrebbe sostenuto. Ebbene,il nominativo non è mai uscito... A quei personaggi,del centrosinistra non è mai importato nulla,volevano fare questa grande coalizione con l'obiettivo primario di far perdere Arrara e di spaccare il PD. Avevano coinvolto Bertani,Gornati,Tarantola,addirittura Pusterla che partecipava alle loro riunioni. Guardacaso,non appena Gigi Arrara si è tirato indietro,sono spariti tutti: Pusterla è tornato col suo amico Albetti,Bertani è tornato a vendere occhiali, Gornati si è perso per strada e Ceretti è rimasto solo col...cerino in mano. Adesso torna alla carica. Un atteggiamento vergognoso: non dicono se sono una lista,non dicono se hanno il candidato,devono trovare una "casa" e non sanno dove andare". Sarà forse perchè l'uomo col basco nessuno lo vuole più in politica?
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Martedì 21 marzo l'Amministrazione Comunale e le scuole del territorio,nell’ambito delle iniziative previste nel Piano per i Servizi Educativi e Scolastici riferiti all’Anno scolastico 2016/17,hanno celebrato insieme la “XXII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”. Hanno partecipato all'iniziativa classi o rappresentanze di tutti gli istituti presenti sul territorio. Ogni scuola ha raggiunto Piazza Marconi alle ore 10,15 sfilando per la città con cartelli e striscioni a tema. Con la collaborazione dell’associazione Libera di Vigevano,gli studenti si sono alternati nella lettura di tutti i nomi delle vittime innocenti di mafia ed hanno proposto alcuni spunti di riflessione sul tema. Tale iniziativa,promossa dall’Amministrazione Comunale,ha raccolto nuovamente l’entusiasmo e la volontà di numerosi docenti,i quali hanno scelto di coinvolgere i propri studenti che,leggendo i nomi delle vittime di mafia in piazza,hanno inviato un messaggio chiaro alle organizzazioni mafiose: "Ad Abbiategrasso non c'è spazio per voi!". In tal modo,i giovani hanno testimoniato coraggiosamente la presenza di una comunità sensibile,dimostrando di possedere gli strumenti per creare una società impermeabile ai meccanismi criminali. La lettura dei nomi delle vittime di mafia si ripete da quattro anni per volere dell’Amministrazione Comunale,tuttavia,vi è il desiderio che diventi un appuntamento istituzionale da vivere ogni anno. E' positivo ricordare infatti che è appena stata approvata una legge che finalmente istituzionalizza questa giornata della memoria,mettendo in rilievo il valore comune dell'impegno contro l'illegalità e la criminalità organizzata.
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(M.Scotti) - E' salito a cinque il numero dei candidati sindaco che in primavera (si voterà forse il 4,forse l'11 giugno,nulla è ancora stato deciso in merito) si contenderanno il fascione tricolore di primo cittadino di Abbiategrasso,fascione attualmente detenuto da Pierluigi Arrara. Oltre ai quattro nominativi già noti,si è aggiunto quello di Luigi Alberto Tarantola,ex sindaco di Albairate e titolare dell'omonima nota Riseria,un'eccellenza del territorio dell'Abbiatense,che svolge la propria attività in località Bruciata di Albairate. Il nome della lista,una civica,è quello già reso noto mesi fa: Ricominciamo Insieme. Lo scorso mese di settembre,in trenta diversi punti della città erano usciti i manifesti che annunciavano la nascita della lista che due mesi dopo,a novembre,inoltrò alla stampa un comunicato nel quale era spiegato il progetto "Abbiategrasso Zona Franca" "che avrà l'obiettivo di favorire l'occupazione locale attraverso l'introduzione di agevolazioni tributarie per le piccole e medie imprese o per quelle che si insediassero nel territorio abbiatense assumendo cittadini residenti". Dopodichè,più nulla è stato dato sapere di "Ricominciamo Insieme",fino alla decisione degli ultimi giorni di costituire ufficialmente il gruppo con Luigi Tarantola candidato sindaco. "Persone nuove con diverse competenze,ma con un obiettivo comune: rilanciare la città",recita lo slogan di questa organizzazione politica. Luigi Alberto Tarantola è nato a Milano il 22 ottobre 1965. Grado di istruzione: Superiore. Professione: Imprenditore - Dirigente d'azienda. E' stato eletto sindaco di Albairate il 7 giugno 2009 (lista civica Vivere Albairate) con il 63,5% delle preferenze (1.825 voti). Nelle elezioni del 2014 è stato eletto sindaco Giovanni Pioltini. Nelle prossime settimane si terrà un evento pubblico per presentare la lista dei candidati,in fase di selezione definitiva tra le numerose persone che da mesi si sono avvicinate al progetto civico per fare ripartire Abbiategrasso e tra quelle che continuano ad aggiungersi ogni settimana. «È un gruppo ben amalgamato,formato da persone valide e operose che ben rappresentano il tessuto sociale e produttivo della città e che, non appartenendo a nessun partito,sono libere da condizionamenti - afferma il candidato sindaco Luigi Alberto Tarantola - . Ricominciamo Insieme è,quindi, una vera lista civica che intende lavorare esclusivamente per raggiungere il bene comune,rilanciare Abbiategrasso e migliorare la qualità della vita dei cittadini con proposte semplici e concrete. Si parte dalle radici della città ma anche dall’ innovazione,ossia dalla ricerca di strumenti amministrativi moderni che consentano di dare risposte adeguate alle mutate esigenze della città,seppur nel rispetto delle tradizioni».
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Facciamo chiarezza: Sig. Amodeo, lei ha fatto delle gravi e imprecise affermazioni. La nostra risposta sarà chiara, essenziale e definitiva, come si addice al nostro stile. La guerra fu un grave errore, anzi gravissimo, politico e strategico, e noi siamo i primi a fare mea culpa, ma di se e di ma son piene le fosse. Le terre Dalmate di cui parliamo, sono sempre state italiane, anche se l’Italia ancora non esisteva. Prima di Roma, poi della Repubblica Serenissima. Sottratte a Venezia da Napoleone, assegnate all’Impero Austro Ungarico con la Restaurazione del 1815, riconquistate col sangue dei nostri fanti nelle trincee della grande guerra. Le rappresaglie nazifasciste iniziarono solo dopo l’8 settembre 43, a seguito dei gravi fatti causati dai partigiani titini, che iniziarono l’attività di infoibamento. Il genocidio indiscriminato dei residenti italiani fu pianificato a tavolino dai comunisti di Tito e da Togliatti, col beneplacito degli alleati in nome della realpolotik con Mosca e si protrasse fino al 1947. Genocidio in piena regola; prima lo sterminio delle popolazioni residenti in quel territorio, cosi da costringere i superstiti, circa 350.000 di ogni ceto sociale e politico ad abbandonarlo, poi la confisca delle terre e delle case ai proprietari legittimi. Tra gli infoibati, ovvero le persone gettate spesso vive nelle depressioni carsiche, circa 20.000 ci furono anche 50 sacerdoti innocenti. Neanche i partigiani furono risparmiati, perche il motto era: chi non è con noi è fascista, e come fascista va eliminato. La strage di Porzius lo dimostra; cioè il massacro della Osoppo, formazione di orientamento cattolico e laico-socialista, ordinata, per iscritto, dal vicesegretario della federazione del PCI di Udine, Alfio Tambosso detto Ultra, su direttiva del Superiore Comando Generale. (Togliatti ?) Pansa nel suo libro “La guerra sporca dei partigiani e dei fascisti” afferma: a conti fatti, anche la Resistenza si era macchiata di orrori. Quelli che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (ex PC) ricorderà nel suo primo messaggio al Parlamento, il 16 maggio 2006, con tre parole senza scampo: «Zone d'ombra, eccessi, aberrazioni». Un'eredità pesante, tenuta nascosta per decenni da un insieme di complicità. L'opportunismo politico che imponeva di esaltare sempre e comunque la lotta partigiana. Il predominio culturale e organizzativo del Pci, regista di un'operazione al tempo stesso retorica e bugiarda. Ci chiamate stupidi nazionalisti. Noi siamo orgogliosi di essere nazionalisti, anzi, noi siamo patrioti innamorati dell’Italia. Per quel che riguarda l’appellativo stupido, rispondiamo con un proverbio di Molière: solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione e voi comunisti siete sempre uguali, come quei soldati giapponesi che da 70 anni combattono nella foresta e si rifiutano d’arrendersi, ignari che il mondo è cambiato. I conti col ventennio gli italiani l’hanno fatto, e gli sconfitti siete voi, il popolo vi ha voltato le spalle. Diceva Winston Churchill, “Il comunismo è la filosofia dei falliti, il credo degli ignoranti, il vangelo dell’invidia; la sua caratteristica intrinseca è la condivisione della povertà”. Per quanto riguarda l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmata (libera e apolitica) il loro scopo è mantenere vivo il ricordo delle vicende accadute nel confine orientale e nella contigua area balcanica ed è la maggiore rappresentante sul territorio nazionale degli italiani fuggiti dall'Istria, da Fiume e dalla Dalmazia. Non parlateci di vittime, voi che avete le mani lorde del sangue di 100 milioni di morti che ancora chiedono giustizia e che non avranno mai. Doveva essere ed è stata una giornata di riflessione e di ricordo, ma non per lei, sig. Amodeo. Cordiali saluti.

Il direttivo Fratelli d’Italia
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di MARIO SCOTTI
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Dopo essere riuscito nella non facile impresa di ricompattare un centrodestra fino a pochi mesi fa impalpabile come il borotalco,il candidato a primo cittadino di Abbiategrasso della coalizione composta da Forza Italia.Alleanza Popolare,Lega Nord,Fratelli d'Italia e Udc,si è presentato agli abbiatensi. Affollatissima la conferenza stampa convocata al primo piano di Palazzo Marconi. Seduti al tavolo degli oratori,Cesare Nai aspirante sindaco,l'ex primo cittadino Roberto Albetti,Franco Lovetti,Piero Bonasegale e Giovanni Maroccoli. Fra il pubblico,oltre a un gran numero di giornalisti e fotografi,presenti praticamente tutti gli esponenti dell'amministrazione Albetti che ha governato la città dal 2007 al 2012,sostenitori e semplici cittadini. Inadeguata l'ex sala consiliare per contenere tutti comodamente. Diciamo subito che per il momento,nel centrodestra di facce nuove e giovani non se ne sono ufficialmente ancora viste,ma Nai ha assicurato che si vedranno più avanti inserite nella lista elettorale che sarà resa nota nelle prossime settimane,così come il programma della coalizione. "E' stato un percorso anomalo quello che ha portato alla candidatura di Nai - ha spiegato in apertura di conferenza stampa Piero Bonasegale di Forza Italia - . Generalmente,la politica ha dei tempi molto più lunghi e noi a questa ipotesi di candidatura di Cesare abbiamo iniziato a lavorare subito dopo le festività natalizie chiedendo la sua disponibilità. Dopo la sua normale e naturale riflessione,il riscontro è stato positivo e la sua candidatura è stata immediatamente condivisa con entusiasmo dalle forze di centrodestra. Adesso tutto il centrodestra è unito,sa relazionarsi all'esterno in maniera orizzontale e verticale rispetto al mondo che gli ruota intorno. Solo così sarà possibile recuperare il ruolo di centralità,punto fulcrale del programma che presenteremo in seguito". "E' un giorno importante per la nostra città - ha poi sottolineato Roberto Albetti - perchè le forze politiche dell'intero centrodestra si son ritrovate unite con Cesare. Ripartiamo da dove eravamo rimasti a metà 2012? Indubbiamente quell'amministrazione ha cambiato in modo positivo il volto della città. Io personalmente non mi sono candidato perchè il tempo passa per tutti,è giusto un ricambio generazionale,meglio lasciare il campo ad una persona giovane. Assicuro fin da subito al candidato Nai e a tutte le forze politiche della coalizione il mio impegno e la mia piena collaborazione totale per il rilancio e il governo della città. Cesare è una persona stimata ad Abbiategrasso e nel territorio,una persona leale e capace: lo ha già dimostrato alla presidenza di Fondazione per Leggere". Presidenza che Nai mollerà a breve per dedicarsi a tempo pieno alla campagna elettorale e,se i cittadini lo vorranno,all'attività di sindaco. "La sfida che oggi inizia,è affascinante e impegnativa - ha concluso Albetti - perchè dalla precedente amministrazione ereditiamo una città degradata e impoverita sia dal punto di vista economico,sia da quello amministrativo. Abbiategrasso ha bisogno di una sterzata per riappropriarsi di quelle opportunità che negli ultimi cinque anni sono state perse". Giovanni Maroccoli,segretario cittadino della Lega Nord,ha affermato che a Bià il Carroccio è un qualcosa che c'era e che continua ad esserci. "Abbiamo un gruppo allargato,pieno di giovani. I nostri temi sono quelli dell'immigrazione,della sicurezza e del lavoro: temi che porteremo avanti insieme ai partiti della coalizione e con Nai che è la persona adatta a ricoprire il ruolo di candidato sindaco". Poi il già assessore Franco Lovetti di Fratelli d'Italia: "Conosco Cesare da circa vent'anni,in passato abbiamo lavorato bene insieme. Negli ultimi cinque anni non mi sono fatto vedere,politicamente parlando,in città,perchè al sottoscritto piace osservare. Ebbene,ho visto una Abbiategrasso in degrado totale. Le cose non fatte sono già state elencate,l'attuale amministrazione è stata un buco nell'acqua. Per questo ha dovuto chiudere...la piscina. E' una battuta. Mi sono reso conto che Bià necessita di un rilancio. E il rilancio non è altro che scegliere la persona giusta,la gente giusta,i partiti giusti. Persone che hanno sempre dato l'anima per Abbiategrasso. Le promesse non servono a nulla: noi mettiamo in campo la capacità e la voglia di fare e di lavorare". Infine ha preso la parola il candidato sindaco Cesare Nai: quasi un'ora di orazione fra intervento e risposte alle domande della stampa e dei cittadini nel corso della quale ha detto chiaramente che "partecipiamo per vincere. Ma per vincere occorre convincere,e la nostra campagna elettorale sarà propositiva. La prima soddisfazione me la sono già tolta: stasera siamo qui in maniera coesa,unita e aperti a qualche lista civica che si sta formando e che prevediamo possa darci una mano. Non liste formate a casaccio,ma composte da persone che vogliono partecipare,dare il loro contributo,mettersi in gioco".
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(HWQ) - Si tratta del progetto di una comunità composta da istituzioni,terzo settore e associazionismo. Lo scopo è quello di contrastare il disagio economico,fare qualcosa per le persone fragili in un momento di grande difficoltà economica e sociale". Il "Portico della solidarietà" è in sostanza un piccolo supermercato ben fornito di generi alimentari di prima necessità,dove è possibile fare la spesa gratuitamente attraverso l'assegnazione di una tessera per accedere al servizio. Lo scopo è quello di raggiungere chi realmente si trova in una situazione di difficoltà,soprattutto chi prova disagio a chiedere aiuto,e recuperare gli sprechi alimentari in un circolo virtuoso di solidarietà,senza perdere mai di vista i valori dell'accoglienza e della gratuità. E' stato possibile intraprendere l'avventura del "Portico della solidarietà" grazie all'Associazione "Andrea Aziani",nata da un gruppo di amici che da 20 anni condivide un percorso nella risposta al bisogno del prossimo,all'appoggio del Comune di Abbiategrasso e al sostegno dell'associazione Banco Alimentare. Il "Portico della solidarietà" si trova in via Pavia 42,è stato inaugurato nella mattinata di sabato 4 marzo,alle ore 11 e sarà pienamente attivo verso la fine del mese. Presenti alla cerimonia il sindaco Pierluigi Arrara,la vicesindaco e assessore Graziella Cameroni,Monsignor Innocente Binda,personaggi politici locali e i rappresentanti dell'Associazione "Andrea Aziani". "E' partita una bellissima iniziativa - dice ad HWQ la vicensindaco Graziella Cameroni - . Si tratta di un accordo fra l'Associazione Andrea Aziani e il Comune di Abbiategrasso. Entrambi abbiamo condiviso il fabbisogno alimentare di molte persone. Teniamo conto di questo fabbisogno con una modalità nuova: il Comune,anzichè i soliti voucher,elargirà delle tessere a punti che consentiranno di accedere al Portico della Solidarietà nel quale si possono trovare prodotti provenienti dal Banco Alimentare,ma non solo,acquistabili a prezzi convenienti rispetto al mercato tradizionale e ai negozi convenzionati. Direi che si è davvero creata una bella rete a livello territoriale. In questo negozio non "gireranno" soldi: le persone bisognose arriveranno secondo una logica ben precisa di collaborazione fra Comune,Associazione Aziani e altre associazioni e non necessariamente attraverso il passaggio dai servizi sociali. Fare rete su questi bisogni è fondamentale,è bello lavorare insieme su questo fronte". Il Comune ha concesso in comodato d'uso l'immobile di via Pavia "che ha una valorizzazione di 22mila euro all'anno per cinque anni - prosegue Cameroni - e il Comune anzichè elargire il contributo al cittadino,lo elargirà all'Associazione". Gli orari di apertura del Portico della Solidarietà saranno stabiliti prossimamente in base alla disponibilità del personale volontario". "Mi piacerebbe che il Portico diventasse il primo esempio di una collaborazione totale - ha sottolineato Monsignor Innocente Binda nel corso della cerimonia di inaugurazione - . Oggi l'Emporio,ieri il "Mantello di Martino" che sta prendendo piede e che dobbiamo sostenere,per domani stiamo già pensando di avere una boutique della solidarietà nella quale la distribuzione degli indumenti possa avvenire in maniera più responsabile e attiva".
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(M.Scotti) - Luciana Lamorgese,nata a Potenza l'11 settembre del 1953,da gennaio 2017 è il nuovo prefetto di Milano. Per il capoluogo una novità: è la prima volta infatti che una donna ricopre l'importante incarico a Palazzo Diotti. Laurea in Giurisprudenza,è stata nominata prefetto nel 2003. Sposata e madre di 2 figli,è stata,tra l'altro,componente della Commissione di disciplina per il personale dell'Amministrazione Civile dell'Interno. Da prefetto è stata direttore centrale per le Risorse umane presso il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali e prefetto di Venezia. Dal luglio 2013 era Capo di Gabinetto. A Milano ha preso il posto di Alessandro Marangoni,in pensione dal 31 dicembre. Sicurezza e immigrazione sono le priorità del nuovo Prefetto di Milano. Oltre alla questione profughi è sempre più d'attualità il tema sicurezza,soprattutto alla luce di ciò che è successo (forse) sul treno della linea Milano-Mortara ad una studentessa 15enne,malmenata e molestata da due 25 enni. Luciana Lamorgese ha a cuore soprattutto la necessità che i Comuni dell'hinterland di Milano accettino di condividere con Milano il problema dei migranti perché una sola città non può ospitarne da sola un numero così spropositato,come è successo a Milano. A tale riguardo,il Prefetto nella mattinata di giovedì 2 marzo ha convocato i sindaci dei Comuni facenti parte della Città Metropolitana,fra il quali il primo cittadino di Abbiategrasso Pierluigi Arrara. "Il nuovo Prefetto si è posto in maniera positiva - spiega Arrara ad HWQ - . Lei non vuole affrontare il problema immigrazione sull'onda dell'emergenza,ma gestendolo in tempi utili. E' un problema che riguarda tutti noi,dobbiamo darci una mano. Lamorgese ci ha detto di non voler arrivare al punto di imporre ad un Comune l'accoglienza di immigrati: l'emergenza si manifesterà in estate in maniera eclatante,facciamo in modo di organizzarci affinchè ciascun Comune possa prendersi in carico un nucleo di immigrati,creando un progetto". I Comuni facenti parte della Città Metropolitana sono 134 e ad Abbiategrasso spetterebbe la quota di 89 immigrati da accogliere. "Tutti dobbiamo sforzarci nel compiere un piccolo passo verso l'accoglienza,per evitare che il fenomeno diventi emergenza e imposizione" - prosegue Arrara. "Nei prossimi giorni sarà redatto un protocollo di intesa da sottoporre a tutti i Comuni della CM e sarà chiesto loro di sottoscriverlo - spiega ancora il sindaco di Bià - dopodichè ciascun Comune dovrà trovare soluzioni abitative per ospitare piccoli nuclei di immigrati. Il Prefetto ci ha garantito che tutte le spese saranno a carico dello Stato e la gestione dei migranti spetterà a strutture organizzative quali cooperative e associazioni tramite bandi trasparenti. Sono in fase di redazione anche le normative che permetteranno ai Comuni di fare svolgere agli immigrati i lavori di pubblica utilità. Nel corso dell'incontro con il Prefetto,alcuni sindaci hanno chiesto regole chiare,in pratica un decalogo nel quale si specifichi chiaramente il tutto". Ma di strutture in grado di ospitare i disperati,Abbiategrasso non ne possiede,da qui la necessità di rivolgersi ai privati cittadini. "Come amministrazione comunale dovremo preoccuparci di risolvere il problema - conclude Arrara - . Ci impegneremo a valutare la possibilità di fornire le strutture. Perchè Lamorgese è stata chiara dicendoci: non voglio arrivare,sull'onda dell'emergenza,a chiamarvi e a dirvi che dobbiamo gestire un tot numero di profughi. Vi chiedo di organizzarvi. Nel caso in cui gli immigrati dovessero arrivare,saremo pronti con una piccola risposta importante,tipo ospitarne almeno una decina per ogni Comune". L'importante,insomma,è dare un segnale positivo.
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di MARIO SCOTTI
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Una candidata sindaco donna,ad Abbiategrasso si era presentata nelle elezioni del 2012,con scarso successo. A cinque anni di distanza dal clamoroso flop di Agnese Tacchini,ci riprova Barbara De Angeli,da martedì sera ufficialmente aspirante al fascione di primo cittadino del MoVimento 5 Stelle. Ma stavolta lo scenario è ben diverso. Stando gli umori della gente,all'interesse che la presentazione della De Angeli ha scatenato,ai sondaggi e al fatto di militare in uno schieramento politico in netta ascesa in città (e non solo),è opinione diffusa che la candidata pentastellata sarà un osso duro per tutti con buone,per non dire ottime,chanches di vittoria. Sala consiliare del Castello Visconteo praticamente gremita di pubblico. A fare gli onori di casa,i vertici locali dei 5 Stelle nelle persone del portavoce Med Mouslih e di Andrea Varamo. Presente il consigliere regionale Stefano Buffagni. In collegamento skype da Roma,l'Onorevole Massimo De Rosa. In sala,fra il pubblico,anche le 24 persone inserite nella lista elettorale,presentate ad una ad una dalla candidata sindaco. "Negli ultimi anni abbiamo lavorato per capire i bisogni della città - ha spiegato in apertura il portavoce Mouslih -, abbiamo cercato di scegliere il meglio fra le persone che compongono la nostra lista ed il candidato sindaco ha ottenuto il 100% di consensi dai nostri attivisti. Barbara è una persona competente che conosce i bisogni della città". Dopo gli interventi di Varamo,Buffagni e De Rosa,è stata la volta della De Angeli,accolta da un fragoroso applauso dei presenti. "Non è stata una scelta facile - ha detto - ; c'è voluto parecchio tempo per trovare il coraggio di compiere un passo così importante. Sarebbe stato irresponsabile da parte mia decidere senza pensarci a lungo". Barbara non ha mai seguito la politica nè l'ha mai praticata in vita sua. "Ma questo rappresenta un enorme vantaggio - ha proseguito - . Non avere un passato in tal senso,mi permette di avere una visione in linea con la percezione che i cittadini abbiatensi hanno circa il vero cambiamento. Mi sento e sono una di voi a tutti gli effetti. Vi parlo con il cuore,con la passione e con l'amore che ho per la mia città. In tempi non sospetti ho sempre cercato di fare qualcosa per renderla migliore". Circa un paio di anni fa,la De Angeli ha ricevuto l'invito dai 5 Stelle di entrare a far parte del MoVimento per conoscere il gruppo: lei,incuriosita,ha accettato iniziando a capire meglio e di più. "Con due bei piedoni di piombo e anche con grande spirito critico,ho iniziato a seguirli. E più li frequentavo,più mi piacevano. Dicevo a me stessa: se il cambiamento non ci sarà questa volta,non ci sarà mai più. Poi è arrivata per me questa proposta di candidatura che,onestamente,non mi aspettavo: non avevo proprio mai considerato nemmeno nel più lontano dei miei pensieri. Ma più passava il tempo e più il gruppo di attivisti riteneva che io rappresentassi la persona giusta per dare al movimento la possibilità di lanciare questa sfida agli elettori abbiatensi. Quindi,dopo mesi di riflessione e,soprattutto,davanti all’unanimità del loro voto ho deciso di accettare". Barbara ha accettato per tre motivi: "perchè ero stanca di assistere impotente al declino della mia città,perché credo tantissimo in questa squadra e perchè volevo capire in prima persona se è davvero così impossibile provare a migliorare qualcosa". E ancora: "Negli ultimi decenni ho visto Abbiategrasso imbarcare acqua di anno in anno,di amministrazione in amministrazione - ha concluso De Angeli - . L’ho vista colare a picco in questo ultimo tragico quinquennio e mi sono detta: se non entrano in gioco idee nuove e persone nuove diventerà una sorta di città fantasma. Quindi penso sia arrivato il momento di provare a cambiare e di provare altro! Paolo Borsellino diceva che la Rivoluzione si fa nelle piazze con il popolo,ma il cambiamento si fa dentro la cabina elettorale con la matita in mano. Noi siamo l’unica vera novità: tutto il resto lo avete già provato e riprovato. Se Abbiategrasso vi piace così com’è,non votateci. Io sono abbiatense da generazioni,abito qui da sempre e da sempre vedo le stesse facce che si alternano,che cambiano lista,che cambiano il nome della lista,ma che poi,di fatto,non cambiano mai nulla nel loro modo di governare. Perché? Perchè in tutte le elezioni amministrative si uniscono anime differenti in ragione della vittoria elettorale,ma poi,inevitabilmente,finiscono per non trovare affinità tra loro nel governare e si ostacolano a vicenda a danno dei cittadini. Noi ci presentiamo soli anche per questo motivo: non dovremo dare “assessorati premio” per convenienze politiche,ma solo a persone che riteniamo abbiano le competenze giuste. Non saremo vittime di alcun compromesso nelle sedi istituzionali. Se governeremo bene sarà merito solo nostro,se governeremo male sarà responsabilità nostra". Al termine della conferenza stampa,tutti in via Borsani per l'inaugurazione della nuova sede pentastellata.
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di MARIO SCOTTI
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L'esperienza di Pierluigi Arrara sindaco di Abbiategrasso è stata a suo dire gratificante,ma non c'erano più le condizioni politiche e personali - leggasi lavorative - per ripresentarsi alle elezioni amministrative comunali del prossimo mese di maggio.
"La motivazione politica deriva dal fatto che non è irrilevante come dopo tanti anni di impegno del sottoscritto in tanti ruoli - consigliere comunale di maggioranza e di minoranza,presidente delllo stesso CC,assessore e sindaco,quest'ultima espressione massima alla quale un cittadino può ambire - la politica stia attraversando un periodo particolare - spiega Arrara ad HWQ - . Per lasciar posto alle nuove generazioni è giusto che mi sia fatto da parte,soprattutto dopo aver visto rifiorire in città personaggi che ormai hanno fatto il loro tempo. Il mio auspicio è che a Bià si riesca a fare una politica che vada al di là dei personalismi,perchè Bià è una città molto provinciale. Sgomberando il campo,probabilmente si creeranno nuovi movimenti politici,nuove alleanze,nuove idee che non potranno che far bene ad Abbiategrasso".
- Nessun'altra motivazione? Qualcuno ha esternato illazioni non proprio simpatiche...
"Che io sia stato costretto da qualcuno a rinunciare alla candidatura a sindaco è una falsità assoluta. Ho avuto pressioni dall'intero mondo politico milanese,perfino diversi deputati mi hanno chiamato allo scopo di farmi recedere dalla mia decisione. L'illazione cui hai fatto cenno è davvero di cattivo gusto e messa in giro da qualcuno che,come al solito,vuol fare il primo della classe".
- In questa tua decisione hanno giocato un qualche ruolo negativo le solite critiche relative a tutto quel che la città ha perso negli ultimi anni? Mi riferisco a Inps,Agenzia delle Entrate,piscina e via elencando.
"Assolutamente no. Le perdite fanno parte dell'amministrare. Quando fai il sindaco devi essere consapevole di ricevere più critiche che elogi. Negli ultimi giorni ho ricevuto centinaia e centinaia di commenti,tramite mail e social,del tutto positivi. Si sa che quando uno muore è bravo,ma quando vive è sempre criticato...Ti dico sinceramente che il sottoscritto,insieme ai componenti della mia amministrazione,ha espletato il mandato tra mille difficoltà. Mi riferisco ai tagli effettuati nell'ottica di razionalizzare la spesa,tagli non certo voluti dal Comune di Abbiategrasso. Qualcuno ha detto che noi avremmo dovuto "gridare" di più,ma i tempi in cui bastava gridare è finito".
- Veniamo alle motivazioni personali.
"I cinque anni da sindaco mi hanno complicato non poco l'aspetto lavorativo che adesso devo recuperare. Per una persona che possiede un'attività imprenditoriale,fare il primo cittadino è impegnativo. Una seria riflessione l'ho fatta,ho trascurato parecchio il lavoro. Ma non voglio entrare nei particolari".
- Che città lasci rispetto a quella che hai preso in mano nel 2012?
"Il fatto è che l'ho presa in mano con parecchi problemi aperti,problemi che la situazione finanziaria nella quale la mia amministrazione si è trovata a dover operare non ha permesso di chiuderli. Solo quest'anno si è un pò liberato il patto di stabilità che noi abbiamo vissuto per intero. E a causa della chiusura mentale di alcune forze politiche è risultato impossibile portare a termine alcuni percorsi. Adesso,finalmente,investiremo un milione di euro in asfaltature di strade,ma ci sono altri problemi da risolvere. Sottolineo che non abbiamo tagliato alcun servizio relativamente al sociale,anzi,li abbiamo aumentati".
- Dal mese di maggio in poi cosa farai? Ti ritirerai definitivamente dalla politica abbiatense?
"Se chi vincerà le elezioni avrà bisogno di una mano relativamente ai problemi in itinere,ben volentieri sarò disponibile. Una cosa è certa: non farò l'ex sindaco rompiballe come qualcuno ha fatto in questi anni. Una figura decisamente fastidiosa. Mi metterò a disposizione,ma non romperò le scatole al nuovo primo cittadino".
- Quindi non ti metterai neppure in lista per un posto in consiglio comunale...
"No. Dopo che una persona ha fatto il sindaco,deve dire basta. Questa è la mia concezione della politica. Qualcuno,invece,la pensa diversamente e va avanti imperterrito a fare il consigliere...Si può benissimo dare una mano stando dietro le quinte. Per un ex sindaco ci sono mille modi per aiutare il successore,ma non certo quello di continuare a fare il consigliere comunale".
- Ogni riferimento a una determinata persona è...puramente casuale.
"Esatto".
- Quando hai maturato la decisione di non ricandidarti? A dicembre 2016 sembravi fortemente intenzionato a riprovarci.
"A dicembre è subentrato il problema del lavoro unitamente ad alcuni fattori politici negativi. Sono accadute tante cose che mi hanno indotto a fare un passo indietro,compreso il distacco dalla maggioranza delle liste civiche".
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(M.S.) - I ragazzi del Gruppo Andy "A.Marazzi" di Abbiategrasso hanno un nuovo pulmino per il trasporto. Il mezzo,denominato "Pierino 2.0" è stato inaugurato nella mattinata di domenica 26 marzo presso l'oratorio San Gaetano di via Maggi. L'evento,che ha suggellato il raggiungimento di un importante traguardo,è durato circa un'oretta,al termine il ricco buffet. "Una bellissima giornata - ha commentato la vicesindaco Graziella Cameroni intervenuta alla cerimonia di inaugurazione - . Abbiategrasso con Morimondo ha dimostrato ancora una volta la sua sensibilità nei confronti delle iniziative di solidarietà e questo significa una sola cosa: abbiamo una comunità ricca di valori,dobbiamo essere contenti". Mattia Vita del Gruppo Andy spiega come si è arrivati all'acquisto del nuovo pulmino: "Un anno fa abbiamo dato inizio a questo progetto in collaborazione con il Rotaract al quale è poi subentrato il Rotary di Abbiategrasso e Morimondo. Diverse inziative organizzate nel corso dell'anno ci hanno permesso di raccogliere 30mila euro. Con questa somma abbiamo acquistato il pulmino,sia pure usato,immatricolato nel 2016. L'abbiamo fatto allestire internamente in base alle nostre esigenze,ed oggi eccoci qui ad inaugurarlo. Il mezzo è pronto è già attivo da oggi stesso: l'abbiamo utilizzato per il trasporto dei ragazzi e ci servirà in futuro per le nostre gite con i 20 ragazzi disabili facenti parte del nostro Gruppo". Gruppo Andy che ringrazia Anffas,associazione che ha collaborato all'iniziativa e Marco Tagliabue per gli aiuti forniti.
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(M.S.) - Elezioni amministrative comunali del prossimo mese di giugno: assemblea alla Cooperativa Rinascita,mercoledì 29 marzo alle ore 21,del Partito della Rifondazione Comunista Circolo "Rosa Luxemburg" di Abbiategrasso. Rifondazione,dopo aver effettuato il Congresso del Circolo "ritiene molto importante sentire l'opinione sul che fare da parte di compagni e amici" - si legge nel suo comunicato ufficiale. "Da parte nostra sono stati fatti alcuni tentativi per verificare possibili alleanze con quelle componenti di sinistra con le quali ci siamo trovati in sintonia in diverse occasioni - spiega Rifondazione nel comunicato - ; ultima in ordine di tempo,il Referendum per la cancellazione della "controriforma" della Costituzione tentata dal Governo Renzi. Ad ora,unica possibilità concreta è stata la disponibilità della nuova compagine di Sinistra Italiana. In qualche occasione ci siamo anche sentiti dire che altre alleanze sarebbero subordinate ad una presenza,ma senza i simboli di partito. A fronte di quanto sopra esposto ci siamo sentiti in dovere,per rispetto a chi ci ha sempre seguito e appoggiato,di capire gli umori ed avere contributi di idee". Rifondazione invita all'assemblea amici,conoscenti,progressisti e ambientalisti interessati. L'assemblea è aperta al contributo di tutti.
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Grazie ad un investimento di circa 800 mila euro, Abbiategrasso è tra le principali città italiane a poter vantare infrastrutture telefoniche di nuova generazione che sono già pienamente operative al servizio di cittadini e imprese. Gli interventi infrastrutturali riguardanti la realizzazione delle reti ultraveloci nella città per la telefonia fissa e mobile sono stati illustrati da Pierluigi Arrara, Sindaco di Abbiategrasso, dall'assessore Emanuele Granziero e da Angelo Filippi, Responsabile Access Operations Line Milano di Tim. Dall’avvio del progetto che ha visto Tim impegnata nella realizzazione della nuova rete in fibra ottica Ngan (Next Generation Access Network) e di quella mobile 4G ad Abbiategrasso le reti in banda ultralarga sono già realtà. Per la posa della fibra sono state utilizzate in buona parte le infrastrutture esistenti di Tim e, in caso di scavi, sono state impiegate tecniche innovative (mini trincea e no-dig leggero), minimizzando sia i tempi d’intervento sia l’impatto sulla città. Ad Abbiategrasso il programma di copertura della città ha interessato più di 10.000 unità immobiliari, grazie alla posa di 16,5 chilometri di cavi in fibra ottica, che collegano 54 armadi alle centrali. Il risultato raggiunto conferma l’impegno di Tim e dell’Amministrazione Comunale per portare la connessione Internet fino a 100 Megabit/s a famiglie e imprese, ponendo in questo modo Abbiategrasso nell’élite delle città italiane dove sono disponibili i servizi “Fibra” di Tim basati sulla tecnologia FttCab (Fiber to the Cabinet). “Siamo stati da subito molto contenti di entrare nella lista delle città italiane scelte da Tim per il lancio dei servizi a banda ultralarga sulla nuova rete in fibra ottica - ha commentato il Sindaco Pierluigi Arrara -. Un lavoro capillare che ha consentito di raggiungere la maggior parte delle zone in città con questo nuovo servizio che permette di utilizzare, sia da casa che per lavoro, una connessione superveloce. Un servizio quindi aggiuntivo per agevolare sia le attività nella sfera privata sia soprattutto il lavoro, in un’era in cui le connessioni internet sono fondamentali e la velocità sempre più essenziale. Il Comune ha collaborato nel rilascio delle autorizzazioni e nella logistica condivisa sui lavori in modo da agevolare l’esecuzione degli interventi che sono quindi stati realizzati in tempi brevi”. “Siamo lieti che Abbiategrasso sia tra le principali città italiane ad avere infrastrutture di rete di Tlc moderne che consentono ai cittadini e alle imprese di usufruire di servizi innovativi, come ad esempio vedere film in HD e 3D, ascoltare musica in streaming di alta qualità e tutta la potenzialità dei servizi Cloud, che contribuiscono allo sviluppo dell’economia locale – ha dichiarato Angelo Filippi, Access Operations Line Milano di Tim –. Nell’ambito del programma nazionale per lo sviluppo delle reti a banda ultralarga fissa e mobile, Tim ha deciso di dedicare alla città di Abbiategrasso una quota significativa del proprio piano di investimenti. Ad Abbiategrasso la nuova rete in fibra ottica e quella mobile 4G sono già realtà”. Con la fibra è possibile accedere a contenuti video di particolare pregio anche in Hd, grazie all’offerta Tim Sky, a quella di Mediaset Premium on line, disponibile anche con la Uefa Champions League tramite il decoder TimVision e all’offerta Netflix . La connessione ad alta velocità consente inoltre di praticare il gaming on line in alta qualità e di fruire di contenuti multimediali contemporaneamente su smartphone, tablet e smart Tv. Le imprese possono inoltre accedere al mondo delle soluzioni professionali, sfruttandone al meglio le potenzialità grazie alla connessione in fibra ottica. Quest’ultima abilita anche applicazioni innovative come la telepresenza, la videosorveglianza, i servizi di cloud computing per le aziende e quelli per la realizzazione del modello di città intelligente per le amministrazioni locali, tra cui la sicurezza e il monitoraggio del territorio, l’info mobilità e le reti sensoriali per il telerilevamento ambientale. Con la realizzazione di infrastrutture a rete ultralarga e di soluzioni dedicate, viene confermato nella città di Abbiategrasso il comune impegno nell’innovazione sul territorio e nella diffusione dei servizi che esse abilitano, contribuendo in questo modo alla crescita sostenibile dell’economia locale e al miglioramento della qualità della vita dei cittadini.
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Il Consiglio Comunale è stato convocato mercoledì 29 marzo 2017 alle 20.30 con proseguimento, in caso di mancato esaurimento dell'esame degli argomenti, per giovedì 30 marzo 2017 alle 20,30 nella sala Consiliare del Castello Visconteo, per la trattazione del seguente ordine del giorno:
1) Approvazione aggiornamento programma triennale dei lavori pubblici 2017-2019 e dei lavori da avviare nella prima annualità.
2) Verifica della qualità e quantità delle aree da destinarsi alla residenza, attività produttive, terziarie e prezzo di cessione di ciascun tipo di area o fabbricato ai sensi dell'art. 172 del D.Lgs. 267/2000.
3) Ricognizione del patrimonio immobiliare del Comune - approvazione del piano delle alienazioni e delle valorizzazioni immobiliari ai sensi dell’art. 58 della Legge 133/2008 e s.m.i.
4) Documento Unico di Programmazione 2017-2019 e bilancio di previsione 2017-2019, esame ed approvazione.
Si ricorda che le sedute del Consiglio Comunale possono essere seguite in streaming cliccando sul banner dedicato, presente sulla home page del sito comunale.
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Proseguono le azioni in seno alla campagna di solidarietà “Insieme per aiutare le popolazioni del Centro Italia colpite dal Terremoto” promossa dai sindaci dei Comuni di Albairate, Magenta e Rosate, cui hanno aderito 26 Comuni del Sud Ovest Milanese. Lo scopo è quello di far confluire in un unico fondo le risorse raccolte dalle varie amministrazioni, anche in collaborazione con Enti, associazioni, aziende e imprese locali, che servano a finanziare, in maniera diretta, degli interventi concreti. Nei giorni di venerdì 17 e sabato 18 marzo 2017, una delegazione operativa, con la collaborazione di ANCI Lombardia (Associazione Nazionale Comuni Italiani), si è recata nelle Marche e Lazio per verificare con mano la situazione e raccogliere le loro richieste. Della delegazione facevano parte Giovanni Pioltini e Salvatore Rampinelli (rispettivamente sindaco e assessore di Albairate), Gabriella Raimondo (sindaco di Zelo Surrigone), Filippo Fusè (sindaco di Mesero), Giovanni Bertolazzi (assessore di Motta Visconti), Pier Attilio Superti e Rinaldo Redaelli (rispettivamente segretario e vice segretario di ANCI Lombardia) e Federica Bolciaghi (volontaria con il compito di documentare la spedizione). Dopo aver raggiunto San Benedetto del Tronto nel tardo pomeriggio di venerdì, la delegazione ha incontrato il sindaco di Accumoli, Stefano Petrucci. Nel corso dell’incontro, avvenuto nella struttura alberghiera che accoglie la maggior parte degli sfollati del comune laziale (circa 150 persone), gli amministratori lombardi hanno potuto ascoltare da Petrucci ciò che lui e i suoi concittadini hanno dovuto affrontare da agosto dello scorso anno e raccogliere alcune toccanti testimonianze degli ospiti dell’albergo. Il mattino successivo i membri della delegazione hanno raggiunto il sindaco di Accumoli negli uffici comunali sistemati in una struttura prefabbricata che ospita anche il centro operativo “emergenza sisma”. Qui è avvenuto uno scambio di idee e pareri sui passaggi necessari per poter contribuire alla ricostruzione di Accumoli e raccogliere l’istanza di un possibile progetto da finanziare. Al termine dell’incontro lo stesso sindaco ha accompagnato la delegazione a visitare, in un surreale silenzio e sgomento, l'abitato di Accumoli e le numerose frazioni rese completamente inagibili dal sisma del 24 agosto e ridotte in cumuli di macerie da quello del 30 ottobre. La visita è proseguita con il sopralluogo in alcune realtà lavorative che sono riuscite a restare in attività nonostante i due terremoti. Fra le macerie si è fatta ancora più forte la volontà di aiutare il comune di Accumoli e i suoi abitanti. Grazie al supporto di Anci Lombardia e alle informazioni raccolte, la delegazione presenterà nei primi giorni di aprile, a tutti i comuni che hanno aderito all’iniziativa, una proposta di progetto a cui andranno destinati i fondi che già si stanno raccogliendo nel territorio.
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(HWQ) - Anche quest’anno grazie ai finanziamenti comunali del progetto “Diritto allo studio” è stato possibile proporre agli alunni delle classi prime della scuola media di via Palestro un corso di teatro di dieci ore per ogni classe con la regia di Simone Migliavacca, che già da parecchi anni collabora con le scuole primaria e secondaria. Il progetto di teatro coordinato dalla docente Nicoletta Clementi per le scuole medie con il supporto dei docenti di lettere delle classi prime ha avuto come esito finale la realizzazione di uno spettacolo teatrale presso la fiera a cui tutti i genitori degli alunni sono stati invitati. In particolare lunedì 13 marzo le classi 1° E,C,D, hanno messo in scena lo spettacolo “ I viaggi di Gulliver”, mentre le classi 1° F, G,A,B, hanno realizzato lo spettacolo “Momo”. Tutti gli alunni, come sempre in questa occasione, hanno dato il meglio riuscendo ad allestire, pur con poche ore di preparazione alle spalle, uno spettacolo più che dignitoso. Comunque al di là del momento della rappresentazione è importante sottolineare la valenza pedagogica di questa proposta teatrale. In primo luogo perché il teatro è una modalità importante ai fini dell’inclusione. Tutti gli alunni partecipano. Nel teatro non c’è distinzione fra alunni cosiddetti BES (Dva, DSA, Stranieri) e alunni non BES. Nel momento della rappresentazione sono davvero tutti uguali e tutti possono dare il meglio di se stessi, affinché il risultato sia positivo. Quando lo spettacolo va in scena tutti i ragazzi e ragazze sono uguali, tutti hanno pari opportunità e tutti possono dare un valore aggiunto alla messa in scena. Il teatro è davvero un momento inclusivo forte. In secondo luogo il regista Simone Migliavacca insegna agli alunni la capacità di essere connessi con se stessi, con gli altri vicino a loro sulla scena e con il pubblico. E questo non è poco in un’epoca in cui l’essere connessi assume sempre più solo una connotazione virtuale. Oggi tutti i ragazzi sono perennemente connessi grazie si social, ma forse mai come oggi la connessione reale è latitante. la connessione chiama in causa la relazione, la capacità di sentire l’altro, di entrare in empatia con chi ho vicino. ma questo è possibile se guardo l’altro negli occhi. Sui social non c’è empatia e questo rende possibile il cyber bullismo, perché se non vedo l’altro non sono capace di sentire le sue emozioni, la sua rabbia, la sua paura, il suo dolore e questo permette di prendere in giro e di far del male senza neppur rendersene conto. Fare teatro aiuta invece a percepire le emozioni di chi ho vicino e quindi ad entrare in empatia, in connessione reale con lui. Progetti come questo nell’offerta formativa della scuola dovrebbero poter essere sempre all’ordine del giorno.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Buongiorno Direttore, inviamo la comunicazione di un gruppo di iscritti al Partito Democratico che in questi mesi ha avuto una posizione diversa dalla maggioranza del Partito. Credendo di fare cosa buona nel dare informazione sul dibattito che sta animando la discussione sulle prossime elezioni amministrative. Abbiamo ritenuto e riteniamo ancora possibile intervenire con lo strumento che ha contraddistinto la selezione delle candidature del PD dalla sua nascita e che oltre ad un leale e aperto dibattito, produce a nostro avviso l'allargamento del consenso. A nome dei firmatari, cordialmente.

Roberto Porati
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Ci sembra utile far conoscere pubblicamente la posizione che abbiamo sempre tenuto apertamente nella discussione interna ed esterna al Partito Democratico. In vista delle prossime elezioni amministrative che riguardano la nostra città, noi riteniamo che il principale obiettivo che deve porsi il PD sia quello di promuovere la costruzione di un ampio fronte di forze progressiste le quali, nell’ambito locale e nazionale, abbiano a riferimento una politica e una società aperta, in grado di affrontare secondo principi di inclusione e con metodi democratici le sfide che ci vengono poste. Oggetto della discussione programmatica sono temi importanti, dai quali non possiamo sfuggire: occorre infatti garantire a livello locale un difficile, ma necessario sviluppo, che assicuri soluzioni concrete alla disoccupazione e alla marginalizzazione (in particolare giovanile) e al tempo stesso si sposi con le necessità di compatibilità rispetto al nostro territorio e alle nostre tradizioni. In questa direzione riteniamo che l’apertura a consultazioni primarie sia essenziale, non solo per la scelta del candidato della coalizione, ma anche per allargare la partecipazione e rilanciare un dibattito sulla nostra città e sul suo futuro. Dibattito che deve essere ampio e il più aperto possibile perché noi crediamo che le questioni poste non possano trovare risposte, se non di facciata e inefficaci, da parte della destra locale e da chi propone una visione populista e banalizzata della politica. L’obiettivo finale è quello di pervenire ad uno schieramento ampio e non marginalizzato, nel quale il PD sia parte attiva in grado di fornire donne e uomini, giovani, ma prima di tutto idee per il rilancio di una città che vive un momento molto delicato, in crisi di ruoli e di identità.

Firmato:
Giuseppe Curatella, Alessandro Mola, Leonardo Cognetti, Roberto Porati, Francesco Lampugnani, De Giovanni Roberto
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È iniziato il conto alla rovescia per la 25ª edizione delle “Giornate FAI di Primavera” che si erranno sabato 25 e domenica 26 marzo 2017. È un evento organizzato ogni anno dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) che in tutto territorio nazionale coinvolge milioni di persone aprendo e facendo riscoprire luoghi speciali che raccontano la storia, la memoria e l’identità del Paese e che per queste ragioni vanno sempre protetti e valorizzati. Il Settore di Promozione Turistica del Consorzio dei Comuni dei Navigli e il gruppo FAI Sud Ovest Milano segnalano che, tra i 1000 luoghi che potranno essere visitati durante le Giornate FAI di Primavera 2017, è stato inserito anche il Comune di Cusago. Sabato 25 e domenica 26 marzo 2017, dalle ore 10.00 alle 18.00, si potrà compiere un percorso guidato esterno attorno al trecentesco Castello Visconteo di Cusago, curato dagli studenti del liceo scientifico “Donato Bramante” di Magenta nelle vesti di “Apprendisti Ciceroni”. È suggerito, come per gli altri luoghi da visitare, un contributo di 3,00 euro. Inoltre, in uno spazio appositamente allestito nella vicina piazza Madonnina, i turisti potranno visitare una mostra fotografica dedicata al Castello Visconteo. Altra tappa sarà l’apertura della Cascina “Mulino Grande”, ma soltanto agli iscritti al FAI. La struttura che risale al XV secolo è stata completamente restaurata e trasformata in un Hotel a 4 stelle, al cui interno é possibile visitare il Mulino. In questo caso saranno operativi gli “Apprendisti Ciceroni” del liceo scientifico “Donato Bramante” Magenta e del liceo scientifico “Vittorio Bachelet” Abbiategrasso. Altro bene inserito nelle “Giornate Fai di Primavera” è la chiesa sconsacrata di Santa Maria Rossa di Monzoro, parte dell’abbazia edificata nella seconda metà del Trecento ad opera dei frati dell’Ordine agostiniano e attualmente utilizzata anche come location per eventi e per iniziative culturali, dove i visitatori, sabato 25 e domenica 26 marzo 2017, potranno ammirare decorazioni e affreschi conservati all’interno. La guida sarà affidata agli “Apprendisti Ciceroni” del liceo scientifico “Vittorio Bachelet”. Inoltre, sabato 25 marzo 2017, alle ore 11.00 e alle 16.00, i visitatori saranno accolti da un intermezzo musicale, a cura degli allievi della scuola primaria e secondaria a indirizzo musicale “G. Pascoli” di Cusago. Domenica 26 marzo 2017, dalle ore 10.00 alle 18.00, nel centro storico a fianco del castello medioevale, si terrà anche una edizione speciale della “Fiera mercato dell’antiquariato e del cibo biologico”, curata dalla Pro loco, con esposizione di mobili, oggetti di antiquariato e modernariato da collezione, libri e altro. Saranno presenti anche bancarelle di cibi biologici di alta qualità, offerti direttamente dai produttori. Il Consorzio dei Comuni dei Navigli annuncia di stare preparando un nuovo percorso turistico su Cusago che sarà proposto stabilmente nel proprio catalogo di servizi turisti a disposizione dei gruppi e dei visitatori individuali.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Ho visto sui giornali locali la lettera dei post fascisti di Fratelli d’Italia. Come nel passato, una giornata che dovrebbe essere di riflessione su quei drammatici fatti è diventata un triste giorno di stupido nazionalismo che dimostra che in Italia non abbiamo voluto fare i conti con quello che è stato il ventennio fascista. Ci siamo dimenticati (e forse ci fa comodo dimenticare), le guerre coloniali di conquista in Libia ed Etiopia-Abissinia, ma anche l’annessione della Slovenia e la guerra dichiarata a popoli slavi i così detti “allogeni”. Dispiace ma non è la prima volta, che si cerca di nascondere le nostre colpe per riprendere un discorso dichiaratamente nazionalista, con la negazione di ciò che hanno fatto gli italiani che non sempre sono stati “brava gente”. Sperando che sia stato solo un errore da parte dei nostri Amministratori ma hanno confuso le due date. La prima con responsabili i fascionazisti che è il 27 gennaio GIORNO DELLA MEMORIA, le deportazioni nei campi di concentramento e sterminio nazisti oltre che degli ebrei e oppositori politici delle migliaia di militari che non accettarono di continuare la guerra assieme ai nazisti. La seconda, credo per superficialità e ignoranza, l’affissione dei manifesti dell’Amministrazione Comunale per le “foibe” il giorno prima del 27 gennaio Giorno della Memoria. Però c’è anche da rimarcare che la locandina degli eventi accomunava le due commemorazioni e questo credo sia un errore. Mi permetto anche di dire il perché certe iniziative possono diventare pericolose: non si può parlare dei ricordi e della storia cominciando dove questa finisce. Perché tutti sanno che per fare la guerra, vi è sempre una causa e poi un effetto, magari non troppo ortodosso. Dicendo questo non intendo sminuire o cancellare il dramma di tanti nostri connazionali senza colpe e neanche il dramma delle foibe. Si tratta di cercare di mettere le cose nel posto giusto. Questo anche perché non è la prima volta che il giorno del Ricordo si è trasformato in una manifestazione di stampo fascio-nazionalista. Infatti, in occasione del 10 febbraio 2008, l’allora parlamentare fascista mai pentito Servello, partecipò all’iniziativa svoltasi ad Abbiategrasso. Quest’anno invece l’Amministrazione ha deciso di allestire in Biblioteca la mostra delle “foibe” proposta dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia curata da tale Piero Tarticchio. Non so chi l’abbia proposta, ma ho cercato di capire chi e come ne parlano e su FB (cercato questo Tarticchio) ho visto un articolo che parla di alcune sue iniziative. Infatti si possono vedere su: L’Arena di Pola – Associazione del “libero comune di Pola in Esilio”. A me pare che già questo la dica lunga. Per questo credo che sarebbe opportuno riflettere non fosse altro perché a pochi metri dalla Biblioteca “Romeo Brambilla” guarda caso, vi è un cippo che ricorda 4 abbiatensi Garibaldini, militari dell’esercito italiano che, dopo l’8 settembre 43, combatterono assieme ai Partigiani Jugoslavi per liberare dai nazifascisti magari proprio il comune di Pola. Si chiamavano Luccon Aldo, Razzini Adolfo, Gironi Mario, Moltini Pietro. Per capire, che non vuol dire condividere, credo sia doveroso che erano fascisti e nazisti che occupavano militarmente la Jugoslavia, e non gli slavi ad occupare l’Italia. E gli occupanti, quelli che non credo fossero “brava gente”, eseguivano convinti la circolare n. “3” del Generale Roatta che ordinava che con gli slavi non bisognava fare “il dente per dente, ma testa per dente”. Comunque, un suggerimento al Sindaco e alla Giunta lo voglio dare. Se si vuole fare cosa seria per la giornata del Ricordo, fate in modo di stampare le conclusioni della “Commissione italo-slovena” terminata il 25 luglio 2000 (vi dice niente la data 25 luglio?). Magari aggiungendo anche l’elenco delle decine dei campi di concentramento fascisti per gli “allogeni” in Italia e anche sull’isola di Rab che ancora oggi noi chiamiamo “Arbe”. Ma ancora più semplice fare avere con poche spese anche un CD, non come pensano i post-fascisti dai perfidi Comunisti Jugoslavi e italiani, ma dalla “BBC” nel 1989; il titolo è “fascist legacy - crimini di guerra italiani”. Propongo anche, visto che siamo ancora in tempo, e siccome non tutti ricordano che il 20 marzo del 1944, i fascisti arrestarono i lavoratori della SATA che avevano scioperato contro la guerra e consegnati ai nazisti che li deportarono nei campi di concentramento e sterminio nazisti dove morirono. Poi, visto che per il giorno della MEMORIA la Mostra allestita dall’ANPI , perché non fare in modo che si ricordino i nostri concittadini in modo che questo diventi il giorno del nostro Ricordo. Vi è anche l’altro tragico giorno della memoria è ad agosto, sono i deportati della “trattoria dell’Allea che fecero la tragica fine degli operai della SATA. Di questi nostri concittadini assassinati nei leager nazisti ci sono ancora diversi parenti che ne sarebbero grati. E se avanza qualche soldo si faccia in modo di mettere una corona alla lapide in via Mameli che ricorda quelli della SATA e magari anche dove c’è la “Torre della Memoria” . Perché è anche ricordando in modo serio le deportazioni e questi morti uccisi che si fa capire cosa ha significato il fascismo nel mondo, in Italia ma anche ad Abbiategrasso.

Carlo Amodeo (militante PRC)
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(M.Scotti) - Al termine dell'assemblea generale degli iscritti che si è svolta in Rinascita nella serata di martedì 1° marzo,il Partito Democratico dopo una serie innumerevole di confronti e dialoghi interni,ha finalmente deciso: è il 33enne Emanuele Granziero,attuale assessore della giunta Arrara,il candidato sindaco ufficiale del partito. Granziero sostituirà l'attuale primo cittadino che,come noto,tempo fa ha deciso di non ricandidarsi. "Sono convinto che il futuro Sindaco debba avere un obiettivo: restituire a tutti i cittadini l'orgoglio di essere abbiatensi - dichiara Emanuele Granziero - . Perché Abbiategrasso merita un'amministrazione forte ed autorevole. Siamo una grande città,con risorse e potenzialità che meritano di essere valorizzate. Per questo quando il Partito Democratico ha fatto il mio nome ho accettato sapendo che questa è la sfida. In questi giorni avvierò una riflessione ed un confronto con tutti i cittadini e con tutti soggetti che in questi anni hanno lavorato nel centrosinistra per la nostra città. Sono convinto che il progetto amministrativo sarà tanto più forte,quanto più riuscirà a costruire sinergie positive per il bene di Abbiategrasso". Come detto,all'interno del PD si era dato inizio ad un percorso di consultazioni che è culminato con la proposta-Granziero,accolta pressochè all'unanimità dagli iscritti dem. "Si è disusso molto di progettualità e di idee per la città - prosegue Emanuele - . E' uscito il mio nome ed io non mi sono tirato indietro. Chi me l'ha fatto fare? La passione che ho dentro nel mettermi al servizio della città nel tentativo di fare qualcosa di buono per i cittadini abbiatensi. Dobbiamo lavorare insieme con tutte le forze,mettere le risorse positive nelle condizioni di spiccare il volo. Abbiategrasso deve diventare una cittadina punto di riferimento per l'intera provincia di Milano. Questo è il mio e il nostro obiettivo". Granziero cercherà di costruire una qualche alleanza dei dem con altre forze politiche. Non è quindi detto che il PD correrà da solo alle prossime elezioni comunali. "Vedremo di costruire un centrosinistra allargato - conclude Emanuele - . Di sicuro c'è che metteremo al centro la città e con chi sarà disponibile a farlo,discuteremo e saremo aperti". Per quanto riguarda il programma elettorale,rispetterà alcuni principi-guida e verrà redatto con un percorso partecipato da tutte le forze che costituiranno il nuovo centrosinistra abbiatense del dopo Arrara.
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È uscito nei giorni scorsi dalla linea di produzione dello stabilimento di Luzzara il centesimo esemplare della serie K105, il trattore isodiametrico specializzato con motore Common Rail emissionato Tier 3B prodotto dal Gruppo BCS. “Si tratta di un traguardo simbolico ma comunque molto significativo perché testimonia il successo di un modello che, per la nostra azienda, rappresenta una sfida vinta come, peraltro, il mercato ci sta riconoscendo – a parlare è Riccardo Bonciani, Direttore Tecnico del Comparto Trattori del Gruppo BCS – La nuova serie K105 è l’emblema del processo di innovazione continua in cui il Gruppo BCS da sempre investe, con una spiccata attenzione per l’ambiente, oltre che per il comfort e la sicurezza dell’operatore e per le prestazioni della macchina. Non è un caso che gran parte dei dispositivi presenti sui modelli BCS siano coperti da brevetto, a garanzia della loro unicità. Anche la serie K105 è contraddistinta da 6 brevetti, che la tutelano da eventuali contraffazioni in campo internazionale”. Tra le molte innovazioni che i trattori della serie K105 propongono, un posto di rilievo è occupato dall’inversore di marcia elettroidraulico a gestione elettronica EasyDrive®, uno dei brevetti BCS. “Alla base di questo esclusivo sistema vi è una centralina elettronica che, al momento dell’azionamento dell'inversore di marcia, in funzione della velocità e del rapporto inserito fa decelerare la macchina attraverso i freni di servizio e innesta in modo automatico la marcia inversa, rilasciando progressivamente la frizione – spiega Riccardo Bonciani – L’inserimento dell’inversore avviene attraverso una leva posta ergonomicamente alla sinistra del volante. Un comando a pulsanti posto vicino alla leva, seleziona 5 modalità di funzionamento visibili sul display a colori del cruscotto, da quella più dolce e graduale a quella più reattiva e rapida. Tutto ciò senza che l’operatore debba fare altro che azionare la leva: le mani restano sul volante e la frizione non viene coinvolta, per il massimo comfort operativo e il totale controllo del veicolo. Anche le dimensioni del sistema sono studiate ad hoc per contenerne gli ingombri, evitando così di alterare le caratteristiche dimensionali delle diverse versioni di macchina”.Un’ulteriore interessante innovazione dei trattori della serie K105 è la nuova cabina Compact Aitech, disponibile per la versione SDT. Pressurizzata e omologata in Categoria 4, isola l’operatore, evitando inalazioni nocive durante i trattamenti con fitosanitari, rendendo l’ambiente di lavoro sano e sicuro grazie ai due grandi filtri a carboni attivi installati nella parte anteriore della cabina, a un display che indica costantemente il livello di pressurizzazione e a un performante impianto di ventilazione e climatizzazione. Il telaio monoscocca low-profile con ridotta altezza da terra ottimizza l’impiego della serie K105 sottochioma, in vigneti a pergola e serre; la struttura è, inoltre, sospesa su silent-block che attutisce rumori e vibrazioni. “La nuova cabina, insieme alla postazione di guida silenziosa e confortevole, ai comandi ergonomici e alla visuale ampia sulla macchina e sull’attrezzo, testimonia la grande attenzione che il Gruppo BCS dedica a chi si affida a un nostro trattore per lo svolgimento della propria attività".
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Il giorno 16 febbraio 2017 il Tar Milano Sez. II ha tenuto l’udienza in Camera di Consiglio per esaminare il ricorso con cui la Bcs Spa ha chiesto la sospensione, e quindi l’annullamento, della delibera di Consiglio Comunale n. 108 del16.12.2016 con cui è stata adottata la variante al vigente Pgt. Il giorno successivo alla Camera di Consiglio il Giudice ha depositato l’ordinanza n. 254/2017 con cui rinvia la decisione del ricorso nel merito al gennaio 2018. In seguito al deposito dell’ordinanza è comparsa la dichiarazione rilasciata dall’ assessore Brusati in data 18.02.2017 che afferma: “Nelle ordinanze il Tar, rilevando la “particolare complessità” della questione giuridica sottostante (ossia la conformità della variante al regime transitorio della L.R. 31/2014), ha ritenuto di non doversi pronunciare sulla domanda cautelare formulata dai ricorrenti disponendo, da subito, la trattazione del merito con udienza fissata al gennaio 2018. La pronuncia disattende, nei fatti, le richieste cautelari di sospensione del provvedimento di adozione della variante avanzate da Bcs ed Essedue”. Il commento dell’assessore Brusati appare quantomeno superficiale e parziale se non una “mezza verità”. Infatti la lettura dell’ordinanza consente di cogliere che il Giudice non si è nemmeno pronunciato sull’istanza di sospensiva, ma ha rinviato la trattazione nel merito del ricorso al gennaio 2018 dopo avere rilevato sia “… la particolare complessità della vicenda …” ma “… soprattutto per quanto riguarda i profili di diritto e perciò richiamato al medesimo riguardo il 10° comma dell’art. 55 del Decreto Legislativo n.104/2010”. Orbene la norma richiamata, art 55 comma 10 D.Lgs n.104/2010, prevede che il Tar “…in sede cautelare, se ritiene che le esigenze del ricorrente siano apprezzabili favorevolmente e tutelabili adeguatamente con la sollecita definizione del giudizio nel merito, fissa con ordinanza collegiale la data della discussione del ricorso nel merito”. Come a voler dire che il Giudice del Tar ha valutato il ricorso di Bcs come fondato e meritevole di accoglimento nel merito, per cui ha ritenuto di applicare la norma richiamata fissando l’udienza di merito. Purtroppo i tempi della Giustizia Amministrativa sono lunghi e l’udienza sarà a gennaio 2018. Con questa precisazione sembra decisamente fuori posto il tono della dichiarazione dell’assessore Brusati che dovrebbe invece valutare attentamente il contenuto dell’ordinanza del Tar che palesa l’intenzione del giudice di accogliere il ricorso di Bcs ed annullare la variante al Pgt.
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(HWQ) - Ben 3 elettori su 10 voterebbero MoVimento 5 Stelle,assegnandogli poco meno di 200 seggi alla Camera. E' uno dei punti chiave dell'ultimo dei sondaggi elettorali condotti da Demopolis che fotografa le intenzioni di voto degli italiani. Secondo le rilevazioni condotte dall'istituto diretto da Pietro Vento,i pentastellati sarebbero il partito di maggioranza relativa,con il 30% delle preferenze. Il vantaggio sul PD sarebbe di 4 punti. Uno scenario completamente stravolto rispetto all'ultima rilevazione condotta a gennaio 2017 che vedeva i dem - prima ancora della scissione - al 30% con un punto in più del M5S. Il PD cala dunque di 4 punti. Che rappresentano poco menodell'attuale bacino elettorale di Democratici e Progressisti. La formazione nata dalla scissione in seno ai dem. Il partito guidato da Roberto Speranza ed Enrico Rossi è valutato attualmente al 4,6%. Spostandoci nel centrodestra,le gerarchie non cambiano. La Lega Nord resta infatti il maggior partito dell'area conservatrice. Tuttavia,il suo vantaggio nei confronti di Forza Italia risulta ridotto rispetto a gennaio. Il partito di Salvini perde 4 decimi,scendendo al 12,8%. Viceversa,Forza Italia ne guadagna 2,salendo al 12% e riducendo il gap a meno di un punto. Leggero passo avanti anche per Fratelli d'Italia che guadagna 3 decimi e tocca quota 5%. Passo indietro per l'area centrista che perde 2 decimi. Chi invece risulta sotto la soglia sono Sinistra Italiana ed il Campo Progressista di Giuliano Pisapia.
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(M.S.) - La Fondazione AcquaLab (Laboratorio Acqua Bioenergia) si è costituita a gennaio 2010 alla presenza dei rettori e dei loro delegati,dell'allora sindaco di Abbiategrasso Roberto Albetti e del presidente di Metropolitana Milanese,presso la sede dell’Università degli Studi di Milano. Alla Fondazione partecipano come soci fondatori l’Università degli Studi di Milano,l’Università degli Studi di Milano-Bicocca,l’Università Commerciale Luigi Bocconi,il Politecnico di Milano,il Comune di Abbiategrasso e Metropolitana Milanese. AquaLab è nata dalla consapevolezza da parte delle università della rilevanza del problema idrico,sia per la qualità e quantità della risorsa acqua e del problema delle bioenergie con particolare riguardo al territorio lombardo. La Fondazione riunisce competenze scientifiche,tecniche e operative nel settore della valorizzazione della risorsa idrica sia dal punto di vista della depurazione delle acque,dell'utilizzazione sostenibile della risorsa idrica e della produzione delle bioenergie. Essa opera come centro di riferimento nella programmazione,progettazione e realizzazione di interventi ed opere nel campo delle risorse idriche e bioenergetiche. L’adesione ad AcquaLab è stata approvata dalla giunta comunale di Abbiategrasso il 18 dicembre 2009. Il Consiglio comunale ha detto sì all’unanimità all’ingresso nella fondazione nella seduta del 18 gennaio 2010 e ne ha approvato lo statuto. Ebbene,con la motivazione che negli ultimi quattro anni non si è fatto praticamente nulla,il Comune di Bià era intenzionato ad uscirne. Mercoledì sera nel corso della seduta del Consiglio Comunale,su sollecitazione del consigliere di minoranza Michele Pusterla,appoggiata dall'assessore Giovanni Brusati,si è deciso di ritirare la delibera che prevedeva,appunto,l'uscita di Abbiategrasso dalla Fondazione AcquaLab. "Lasciamo così aperta la possibilità a chi guiderà la prossima Amministrazione di sviluppare forme di collaborazione con le Università Bocconi,Statale e Metropolitana Milanese per creare opportunità di sviluppo del nostro territorio" - spiega Michele Pusterla. Approvato anche l' emendamento di Pusterla all'articolo 38 Regolamento dei Servizi Sociali che prevede maggiori controlli sulla veridicità delle Dichiarazioni Isee. "Equità sociale vuol dire più aiuti a chi ha bisogno e non a chi vuole eludere" - spiega ancora il consigliere del centrodestra.
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22 marzo Giornata Mondiale dell’Acqua. Le classi quarte della scuola primaria Aldo Moro e Umberto e Margherita di Savoia mercoledì mattina hanno partecipato alla “marcia dell'acqua". La Giornata Mondiale dell'Acqua (in inglese: World Water Day) è una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, prevista all'interno delle direttive dell'agenda 21, risultato della conferenza di Rio. Il 22 marzo di ogni anno gli Stati che siedono all'interno dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite sono invitati alla promozione dell'acqua promuovendo attività concrete nei loro rispettivi Paesi. Per la prima volta quest’anno anche Abbiategrasso ha aderito all’iniziativa e le classi quarte delle scuole primarie Aldo Moro e Umberto e Margherita di Savoia hanno invitato tutta la cittadinanza a partecipare alla “marcia dell’Acqua” che é terminata davanti alla fontana del castello con canti e la lettura, da parte degli alunni, di frasi tematiche alla presenza delle autorità. Un’iniziativa realizzata in collaborazione con Amref Health Africa, la più grande organizzazione sanitaria no profit presente in Africa con la quale l’Amministrazione Comunale ha un rapporto di collaborazione per progetti concreti realizzati con le scuole abbiatensi che hanno animato gli ultimi anni del Consiglio Comunale dei Ragazzi. Un'occasione quindi per sensibilizzare la nostra città riguardo l’importanza dell’acqua e la necessità di preservarla e renderla accessibile a tutti.
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(M.S.) - Iolanda Nanni,consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle,è nata a Pavia il 29 novembre 1968,dove risiede. Da anni si occupa sul territorio provinciale pavese delle tematiche inerenti il trasporto pubblico su ferro e su gomma e della mobilità pendolare. Nel 2009 ha fondato il Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi,di cui è stata portavoce,con l’obiettivo di unificare le istanze dell’utenza pendolare pavese ed ha operato per il miglioramento del trasporto pubblico in termini di accessibilità,efficienza,puntualità e qualità del servizio. Sul fronte ambientale,Nanni è membro della Rete Ambientalista Pavese e del Comitato Salute e Ambiente della bassa pavese che si batte contro il triplicamento dell’inceneritore di Corteolona. Nel campo dei diritti civili collabora da alcuni anni con la comunità "Lgbt" pavese e con le Associazioni cittadine per i disabili per la promozione delle pari opportunità. E' membro del Comitato Antinucleare della Provincia di Pavia. Iolanda Nanni ha incontrato al Pirellone alcuni attivisti dei 5 Stelle di Abbiategrasso per un confronto sul tema dei trasporti. Ricevuti in Regione Lombardia Med Mouslih,Andrea Varamo e Paolo Zorzan,quest'ultimo fondatore del Team S9 Ultimo Chilometro il cui progetto di creare una stazione ferroviaria di testa all'Annunciata incontra da sempre l'appoggio incondizionato dei pentastellati abbiatensi. "Abbiategrasso fra pochi mesi andrà alle elezioni e devo dire che la nostra lista del MoVimento 5 Stelle è davvero forte e fatta di cittadini preparati che,in questi anni,hanno compiuto un lungo percorso di opposizione da fuori,acquisendo un'ottima conoscenza del Comune e dimostrando di avere la capacità per governarlo - ha dichiarato Iolanda Nanni - . Mentre il M5S avanza con azioni concrete,i partiti che negli anni si sono succeduti nell'amministrazione locale,hanno subito un lungo processo di decadenza che ha progressivamente privato il Comune di servizi e di una autentica visione di sviluppo sostenibile. Ora la palla passa ai cittadini che finalmente hanno la possibilità di dare una svolta al loro Comune!". "Grazie Med Mouslih e grazie Andrea Varamo e a tutti voi attivisti abbiatensi in campo" - ha concluso Nanni - . E un grande in bocca al lupo alla candidata sindaco Barbara De Angeli. Il M5S a tutti i livelli istituzionali non vi farà mancare il nostro supporto!".

NELLA FOTO - Da sinistra: Paolo Zorzan,Med Mouslih,Iolanda Nanni e Andrea Varamo
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La crisi economica, che ha investito Abbiategrasso come il resto del Paese, la crescente mancanza di fiducia nella politica e in chi amministra la cosa pubblica, la crisi di valori, che mette in discussione i principi base della convivenza civile (i diritti e i doveri, la solidarietà e il rispetto delle regole, l'uguaglianza e il senso di comunità), esigono una risposta senza precedenti. È arrivato il momento di osare, di pensare un modo diverso di governare la città, a cui devono contribuire le sue forze migliori, a partire soprattutto dal mondo dell'associazionismo e da quello della scuola, da chi ha competenze professionali e attitudini creative, dal mondo dell'impresa che investe nella ricerca e nella giustizia sociale. Una svolta è possibile solo se agiremo insieme, come una collettività, mettendo in comune idee, proposte, energie, risorse. Noi crediamo che oggi, per realizzare questo scopo, serva un nuovo centrosinistra, in grado di fare i conti col passato (consapevoli del buono fatto, ma anche degli errori commessi), libero da personalismi e gruppi di potere autoreferenziali, basato sui valori della nostra costituzione, dell'ambientalismo, degli ideali liberali ma non liberisti, ma soprattutto in grado di andare al di là delle barriere ideologiche e di puntare su un civismo progressista fatto di proposte coraggiose e concrete fondate su una visione a lungo termine, un'idea di città che valorizzi le nostre risorse migliori: l'ambiente, l'agricoltura, la piccola e media impresa, la cultura, l'artigianato creativo, la qualità della vita, la coesione di una comunità radicata nella sua storia, nelle sue tradizioni, ma aperta al diverso e alla novità. Della giunta Arrara, che ha amministrato la città in un momento difficile, vogliamo conservare l'attenzione per il sociale – l'aiuto quotidiano garantito a tante persone e famiglie, un lavoro invisibile ma indispensabile, – alcune proposte in campo culturale e in quello delle “opere pubbliche” (il bicipark, piazza Aziani, l’istallazione del fotovoltaico e l’eliminazione dell’amianto da tutte le strutture di proprietà comunale), e tutto ciò che ha segnato una svolta nel modo di intendere la gestione del territorio, dalla modifica del Pgt alla Ztl (che va migliorata, razionalizzata e infine ampliata per migliorare al vivibilità della città) fino all'opposizione a quel mega-insediamento commerciale che rischierebbe di cambiare irrimediabilmente la città, trasformandola in una qualunque periferia di Milano. Ma dobbiamo anche sottolineare i ritardi, i limiti e le timidezze, dovute in gran parte al difficile rapporto con alcune forze interne al (vecchio) centrosinistra, restie ai cambiamenti e legate a logiche superate. Per questo la nuova fase deve essere fondata su una chiara discontinuità e su un cambiamento di priorità. Ora serve innovare, sperimentare, agire in una prospettiva territoriale, lavorando insieme a realtà extra-comunali che condividono i nostri principi. Serve unire realtà aziendali e commerciali, forze sociali, enti territoriali, facendo qualcosa di concreto per il mondo del lavoro. Serve ribadire che il nostro futuro è legato all'ambiente, all'agricoltura, al Ticino, che sono una ricchezza da tutti i punti di vista, quello della vivibilità (Abbiategrasso è ancora una bellissima città) e quello dell'economia e del turismo. Serve dire chiaramente che Abbiategrasso necessità di un miglioramento della viabilità verso Milano, non certo l'inutile Progetto Anas Vigevano-Malpensa, e una linea ferroviaria che la colleghi efficacemente alla rete milanese. Serve sottolineare che la sicurezza non dipende solo dalle forze dell'ordine, ma anche e soprattutto da una città viva, vissuta, con più iniziative, con periferie rese più abitabili; che noi saremo sempre per l'accoglienza di chi è alla ricerca di una vita migliore, perché esiste anche un modo intelligente ed efficace di promuovere l'integrazione, perché l'immigrazione porta anche un patrimonio di tradizioni, esperienze, sensibilità che possono contribuire a far crescere la comunità. Serve sottolineare una volta di più che la cultura non è una spesa ma un investimento (economico e sociale), puntando sulle tante professionalità presenti in città e soprattutto sul ricco tessuto associazionista, che va coinvolto in modo più diretto ed efficace anche in termini di ideazione e programmazione. Noi siamo convinti che Emanuele Granziero sia la persona più adatta a rappresentare questa novità, per l'esperienza e la conoscenza della macchina amministrativa maturata negli ultimi anni, per la serietà e la passione riconosciute anche dagli avversari, ma soprattutto per la capacità di dialogo, perché da domani sarà necessario unire le nostre forze a prescindere da qualsiasi appartenenza partitica e ideale. Granziero può ben rappresentare una nuova generazione di amministratori, libera da tentazioni personalistiche e leaderistiche, capace di mettere al primo posto le esigenze della collettività invece degli interessi privati, dotata di competenze specifiche ma anche abbastanza umile per prendere esempio dalle esperienze virtuose maturate in altri Comuni, approfittando dei finanziamenti regionali, nazionali ed europei riservati a chi fa innovazione. Comincia una nuova fase, aperta a chiunque condivida questi valori e obiettivi.

Giancarla Balzaretti - Vincenzo Beltrami - Sandro Bertoja - Riccardo Bonecchi - Andrea Cafulli - Francesca Capello - Pietro Carini - Andrea Chironna - Lucio Da Col - Marco Da Col - Nunzia Fontana - Carmen Guastamiglio - Pino Gentili - Francesco Gisonni - Alexander Largura - Alberto Latino - Ciro Leo - Matteo Lovotti - Domenico Lupatini - Giulia Maniscalco - Paola Nagari - Riccardo Pagani - Antonio Pollina - Dafne Natalie Pasquarè - Carlo Riboni - Osvaldo Riboni - Maurizio Rossini - Massimo Ruggeroni - Luca Sacchi - Mario Sfondrini - Gaspare Signorello - Matteo Tacchini - Samuele Tentori - Fabrizio Tiozzo - Cristina Tosello - Vito Tosto - Maria Pia Trevisan - Claudio Venghi - Daniele Villa - Flaviano Viotto.
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Lunedì 13 marzo è stata una mattinata particolare per la scuola di Ozzero; il dottor Caccialanza, Giudice della Corte d’ Appello di Milano, ha dedicato il suo prezioso tempo a due incontri con gli studenti. I primi a fruire di questa opportunità sono stati gli studenti delle classi 4° e 5° della primaria e della classe 1° della secondaria; l’argomento “la solidarietà”. “La solidarietà diventa realtà se si uniscono le forze per la realizzazione di un sogno comune”. Partendo da questa frase, scritta da ragazzi, che il Presidente Mattarella ha citato nel discorso di fine anno, il Giudice ha cercato di spiegare cosa è la solidarietà, ma anche cosa non è; se è concreta o astratta; quanto sia importante unire le forze per ottenere un risultato. Ha poi invitato i ragazzi ad imparare a memoria l’articolo 3 della nostra Costituzione che ha definito “il vestito della solidarietà”. Ha evidenziato come sia vietato dalla Costituzione fare delle distinzioni ed ha invitato docenti e studenti ad utilizzare come spunti di lavoro le sei “categorie” citate appunto nell’articolo 3. L’intervento sulle classi seconda e terza della secondaria ha avuto un taglio molto diverso: la legalità da sentire più come dovere che come diritto. Partendo dalla criminalità, molto spesso efferata ed appesantita da aggravanti, ha consigliato ai ragazzi di evitare gli avvicinamenti dei criminali e di isolarli; con molta enfasi li ha sollecitati a non cercare la loro amicizia per salvaguardare la propria ingenuità. Nella sua esperienza quotidiana, si sta attualmente occupando prevalentemente di minori, vive la tristezza di ragazzi che cercano il delitto e la solitudine; pensano di non aver bisogno di solidarietà e possono poi con facilità cadere nelle dipendenze (alcol, droga, sesso e, più recente, ludopatia). Ha invitato gli studenti all’attenzione agli aspetti economici prodotti dalle dipendenze; ha paragonato gli effetti a quelli di un sasso gettato in uno stagno, da una piccola onda se ne generarono altre molto più estese e non più controllabili. Ha concluso l’intervento esortando i ragazzi a non diventare schiavi e a guardare con ottimismo al loro futuro di cui saranno i primi responsabili. Ambedue gli interventi sono stati seguiti con attenzione e partecipazione dagli studenti; molto importanti gli episodi di vita vissuta con cui il Giudice ha arricchito la sua esposizione. Grazie mille al dottor Caccialanza per la disponibilità, la competenza e la pazienza che ci ha dedicato; sono grandi occasioni offerte alla scuola per crescere e per riflettere.

Studenti e Docenti della scuola di Ozzero
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Non c'è il due senza il tre! A confermare la regola è la Polizia Locale di Abbiategrasso e Ozzero che per la terza volta in tre anni centra l'obiettivo del Bando Regionale di cofinanziamento per progetti in materia di sicurezza urbana. Una progettualità concreta, innovativa e la grande forza di volontà nel perseguire obiettivi sempre più ambiziosi per migliorare il servizio è la sicurezza delle nostre comunità ci ha permesso di essere nuovamente inseriti tra i Comuni ammessi a finanziamento. In cifre parliamo di 86.000 € che vanno a sommarsi ai 240.000 € già ottenuti negli anni passati e che serviranno anch'essi a migliorare e implementare mezzi e strumentazioni a disposizione dei nostri agenti. In anni in cui nessun investimento sembra possibile e nessun risultato raggiungibile, la Polizia Locale è stata radicalmente rinnovata e i nostri territori dotati di strumentazioni eccellenti. Ci abbiamo creduto e lavorato molto, ma risultati come questi ripagano di ogni sforzo. Ringraziamo il comandante dottoressa Maria Malini ed i suoi collaboratori che hanno lavorato con professionalità al fine di ottenere questo ulteriore cofinanziamento che permette alle nostre comunità di continuare ad investire sulla sicurezza urbana.

EMANUELE GRANZIERO assessore Polizia Locale Abbiategrasso
GUGLIELMO VILLANI Sindaco Ozzero
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In vista delle prossime consultazioni amministrative, che vedranno i cittadini abbiatensi chiamati alle urne per eleggere il Sindaco e il Consiglio Comunale, si ritiene quanto mai opportuno e necessario riunire tutti quei cittadini, quelle associazioni, quelle forze politiche e civiche che si riconoscono in un ambito di civico e di centro sinistra. In un panorama quanto mai frammentato riteniamo che debba esserci il dovere di agire per poter offrire alla Città di Abbiategrasso una prospettiva forte e di lungo respiro condivisa da tutti coloro che si ritengono uniti da valori e programmi comuni. A tal fine si invitano le forze civiche e politiche ad organizzare e a partecipare alle primarie per la coalizione di centro sinistra. Solo in questo modo sarà possibile creare una piattaforma programmatica comune, che possa costruire una coalizione coesa e forte per il bene di Abbiategrasso. Pertanto con il presente documento lanciamo e proponiamo le primarie cittadine aperte per la scelta del candidato Sindaco del centro-sinistra, che si terranno entro il mese di Aprile, invitando tutti coloro i quali, siano essi cittadini, partiti o associazioni, si riconoscano in questi valori e vogliano condividere un percorso programmatico di rilancio della città a partecipare a questa consultazione. Seguono firme.

Adriano Matarazzo - Luigi Pisanello - Alberto Fossati - Claudio Pirola - Stefano Balzarotti - Arcangelo Ceretti - Cosimo Dell'Università - Sergio Buzzi - Alessandro Bagnaschi - Mauro Squeo - Giancarlo Cerri - Aldo Tortora - Giuseppe Soprà - Riccardo Villa - Thomas Volpi - Andrea Zattoni - Donato Policastro - Silvano Brugnerotto - Alberto Nigri - Rossella Stravalli - Marina Rischio - Gino Giannino - Alessandro Pecoraro - Federico Borgonovo - Adolfo Lazzaroni - Domenico Marmondi - Michele Fagnani - Angelo Nigro - Carmine Rosa - Enrico Amodeo - Domenico Bellizzi - Paola Bianchi - Carlo Torre - Claudio Rallo - Francesco Catania - Angela Pessina - Barbara Bardelli.
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Di nuovo, il Movimento 5 Stelle Abbiategrasso prosegue con una serie d’incontri già pianificati da tempo. Lunedì sera 13 Marzo 2017, nella sala consigliare del Castello Visconteo è stato trattato un tema molto interessante riguardo la pianificazione territoriale sostenibile dello spazio pubblico, urbano, produttivo e culturale. Titolo della serata: Sviluppo del territorio Abbiatense. L’iniziativa è stata introdotta dalla nostra candidato Sindaco Barbara De Angeli, presentando una scaletta ricca delle attività, studi e valutazione del gruppo M5S, in quanto tra l’anno scorso ed inizio anno 2017 il Movimento 5 Stelle ha organizzato più di 13 eventi tutti sui problemi dell’attualità. L’ing. Andrea Ferrazzi, referente dell’iniziativa ha spiegato in maniera chiara ed esauriente come intende il Movimento uscirne della crisi economica e la crisi urbana, pur seguendo logiche talvolta contrapposte, si manifestano quale prodotto di uno stesso e più generale declino e di un modello di sviluppo diventato sempre più insostenibile. Per il M5S di Abbiategrasso è necessario avere obiettivi da porre alla base di politiche urbanistiche sostenibili. Si può osservare che le condizioni della nostra città con una pianificazione non adeguata ha generato un processo costante di deroga della capacità di avere una visione d’insieme causando la mancanza dello spazio pubblico e dei servizi pubblici per il cittadino. L’urbanistica si deve confrontare con la sostenibilità dell’insediamento urbanistico. Intervenuti gli attivisti del M5S Andrea Varamo e Paride Ripoldi con una serie di soluzioni in corso d’analisi :
1. l’individuazione delle aree per la riqualificazione e il recupero urbano e produttivo sostenibile;
2. mantenimento dell’integrità dell’ambiente naturale e storico-archeologico;
3. corretto funzionamento delle reti e servizi ;
4. la qualità delle soluzioni spaziali dello spazio urbano vissuto quotidianamente dal cittadino.
L’On. Massimo De Rosa, nel suo intervento che si ritiene necessario contenere il consumo del suolo promuovendo forme di riuso del patrimonio edilizio esistente e garantendo la massima permeabilità del terreno attraverso il verde urbano non pavimentato. L’organizzazione e la pianificazione territoriale determinano sia la qualità di vita, sia la ricchezza locale e pertanto è necessario integrare i processi decisionali consueti con quelli più avanzati. Si propone di sperimentare attivamente tecniche “pianificazione partecipata” che consentono all’amministrazione di assumere decisioni più efficaci coinvolgendo direttamente i cittadini nei processi di trasformazione del territorio. Concentrarsi sulla possibilità di costruire “paesaggi minimi” legati alla quotidianità capaci di generare continuità e interrelazione tra gli organismi edilizi e lo spazio pubblico, pensando ad interventi di agopuntura urbana che sostituiscano i grandi vuoti con spazi più intimi, che offrano riparo, protezione e che siano in grado di generare nelle persone un valore identitario e di appartenenza. Trame verdi, non più soltanto componente ecologica, ma che abbiano valore di spazi di socializzazione, di formazione. Infine il moderatore dell’iniziativa Mohamed Mouslih, attivista e Portavoce del gruppo locale ha spiegato alcuni obbiettivi di una buona amministrazione a 5 Stelle :
- Aumento delle aree pedonali anche nelle periferie, creare una rete di viabilità pedonale e ciclabile in tutta la città; l’obiettivo è di fornire un centro pedonale ad ogni quartiere, in cui attirare la vita sociale della zona.
- Recupero degli edifici pubblici lasciati in stato di abbandono, destinandoli a funzioni sociali. Recupero degli edifici privati – Incentivazione all’utilizzo di materiale riciclato certificato per i lavori di ristrutturazione di edifici; – Espansione del verde urbano prediligendo la piantumazione di alberi, arbusti e piante autoctone. Le aree industriali dismesse rappresentano un potenziale danno territoriale, sociale ed economico e possono costituire un pericolo per la salute, per la sicurezza urbana e sociale e per il contesto ambientale e il ricorso agli strumenti della pianificazione negoziata costituisce un’opzione per ovviare alla carenza di risorse finanziarie pubbliche in cui spesso versano le Amministrazioni che non possono assumersi gli oneri per i grandi interventi, oltre a stimolare la responsabilizzazione e la capacità propositiva e progettuale di tutti gli attori pubblici e privati operanti sul territorio.

M5S Abbiategrasso
Il Portavoce - M.Mouslih
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di MARIO SCOTTI
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Il 2016 è stato un anno molto importante per Anffas Onlus Abbiategrasso e Fondazione Il Melograno. Grazie al sostegno delle associazioni locali,i lavori edili della nuova costruzione "Dopo di noi,con noi" sono stati terminati e lo scorso mese di settembre è stato festeggiato questo importante traguardo. Anffas e Il Melograno stanno proseguendo con la progettazione degli arredi interni e soprattutto con le richieste di autorizzazione al funzionamento,perchè ora più che mai si vuole portare presto la struttura alla piena operatività. Non va dimenticato che,unitamente all'entusiasmo del traguardo,c'è sempre l'impegno finanziario verso le banche di un grosso mutuo ventennale che dovrà essere onorato senza la prospettiva di aiuti pubblici. Anffas e Fondazione Il Melograno hanno invitato presso la struttura di Strada Cassinetta,la sera di venerdì 10 marzo,associazioni,privati cittadini e autorità per una cena con la quale condividere un anno di collaborazione insieme,un traguardo,e programmare nuove idee di partnership per il futuro. A fare gli onori di casa,i presidenti Alberto Gelpi (Il Melograno) e Massimo Simeoni (Anffas). Presente alla serata il sindaco Pierluigi Arrara. Fra una portata e l'altra servita ai tavoli dai volontari del gruppo Amici della Solidarietà di Cassinetta e ottimamente cucinata dallo chef Sergio Cussigh,il primo cittadino di Bià ha definito "un miracolo" la costruzione della nuova struttura. Miracolo reso possibile dalla rete di associazioni e di amici che vogliono bene ad Anffas. "Dobbiamo continuare in questo sforzo perchè il progetto è rivolto a persone che ci stanno a cuore", ha proseguito Arrara. Per quanto riguarda la Fondazione Il Melograno,il primo cittadino ha spiegato che la giunta comunale ha rinominato nel consiglio di amministrazione Patrizia Crugnola e Giovanna Giannotti come membri del Comune di Abbiategrasso. Anffas è ad Abbiategrasso dal 1984,in Strada Cassinetta dal 1999. Nella comunità abitano già dieci ragazzi,mentre nel centro diurno trenta ragazzi ogni giorno si recano a svolgere varie attività. C'è stata l'esigenza di pensare al "Dopo di noi" e così Anffas e Il Melograno "si sono imbarcate in questa avventura per costruire una nuova casa per i nostri ragazzi e il Comune ha creduto in questa iniziativa",ha spiegato Massimo Simeoni. Le iniziative delle associazioni a sostegno del progetto sono finora state veramente tante e l'obiettivo di portare la nuova struttura al pieno funzionamento è ormai vicino."A settembre non sapevamo ancora se avremmo avuto la possibilità di far partire il centro,perchè c'era il problema,a livello regionale,degli accreditamenti bloccati - ha poi spiegato ai presenti Alberto Gelpi - . Oltre alla nostra,altre strutture erano praticamente ferme. La bella notizia ci è arrivata il 5 dicembre: Regione Lombardia ha sbloccato gli accreditamenti,ridandoci entusiasmo. Abbiamo subito messo all'opera il nostro caro Ingegner Rapetti,il vero artefice di questa idea edilizia; oggi stiamo ultimando i collaudi e verso aprile-maggio pensiamo di poter presentare le prime domande all'Asl e a Regione". La seconda buona notizia è che si andrà presto a individuare la ditta fornitrice degli arredi.Appare così certo che subito dopo le ferie estive dell'anno in corso ci sarà l'inaugurazione del nuovo centro arredato,pronto per la sua attività che deve comunque partire entro il 2017,pena la perdita degli accreditamenti. Relativamente all'anno 2016 "voi lo scorso anno siete riusciti,con le vostre iniziative e i vostri contributi,a raccogliere ben 75mila euro", ha annunciato con entusiasmo il presidente Gelpi rivolgendosi ai presenti e soprattutto ai rappresentanti dell'associazionismo dell'Abbiatense e del Magentino. Una cifra da brividi.
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di MARIO SCOTTI
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Cesare Nai ha quasi 55 anni ed è nato e risiede ad Abbiategrasso,città nella quale ha lavorato così come in altre realtà del nostro territorio. In passato ha anche fatto il benzinaio a Motta Visconti. Da studente,dopo la dipartita del papà,Cesare ha dovuto giocoforza occuparsi di alcune aziende: per anni ha venduto automobili gestendo concessionarie Fiat,Lancia,Seat. Con grande impegno e competenza da diversi anni è presidente di Fondazione per Leggere. Nai è sposato-separato con due figlie gemelle di 26 anni che risiedono a Londra,l'ex moglie vive attualmente a Barcellona,in Spagna. La politica,a Cesare,è sempre piaciuta,si è sempre interessato e informato,ma alla politica intesa come impegno in prima persona,si è avvicinato quasi per caso nell'anno 2007 in occasione delle elezioni comunali. Gli hanno chiesto di entrare in lista nel centrodestra di Roberto Albetti - lui neanche sapeva cosa sarebbe andato a fare - e in maniera del tutto inaspettata è stato eletto in consiglio comunale. "E' stata un'esperienza positiva,l'occasione per mettermi in gioco. Ho imparato che occorre avere una grande capacità di mediazione per interloquire con i personaggi politici e per il sottoscritto che proveniva dal mondo imprenditoriale,non è stato facile".
- Cesare,la domanda è d'obbligo: chi te l'ha fatto fare di candidarti a sindaco di Abbiategrasso?
"Me lo sono chiesto anch'io. Sono abbastanza abituato a trovarmi in determinate situazioni,spesso difficili e mi sono detto: mi metto alla prova e vediamo se possiedo la capacità e la forza per ribaltare una situazione che ad Abbiategrasso vedo ripiegata su se stessa. Certo,sono consapevole della difficoltà,ma la bellezza della sfida è decisamente attraente".
- In ogni caso conosci già come funziona la macchina comunale...
"Sì,avendo un'esperienza pregressa alle spalle di consigliere comunale mi sono già occupato di alcuni aspetti molto importanti: Albetti mi consegnò le deleghe e mi lasciò parecchia autonomia. Mi sono occupato del trasporto pubblico locale e alle assemblee di Atinom mi presentavo come plenipotenziario. Laddove c'era da votare,da nominare un nuovo cda,ero presente con autonomia. Mi sono quindi formato e creata una certa reputazione in quegli ambienti. Mi sono occupato anche di temi viabilistici,del centro commerciale naturale e del mercato. E soprattutto,grazie a Fondazione per Leggere,sono entrato in contatto con ben 55 realtà comunali".
- A proposito di Fondazione per Leggere,mollerai la presidenza?
"Fare il sindaco e allo stesso tempo il presidente di Fondazione sono due attività inconciliabili per quanto riguarda il tempo da dedicare a ciascuna. Mi dimetterò dalla presidenza".
- Senti Cesare,quante concrete possibilità ha il centrodestra di vincere le elezioni comunali e di ritornare al governo della città?
"Noi,come tutti del resto,partiamo con una prospettiva positiva,cercheremo di essere convincenti e vincenti alla fine. Sono fiducioso,e per diversi motivi: siamo finalmente coesi e per me non è stato difficile portare a sintesi tutte le sensibilità dei vari partiti del centrodestra. Rispetto a cinque anni fa,vengo avvicinato in maniera spontanea da molte persone che vogliono entrare a far parte della lista o che mi sostengono. Direi che l'attuale clima è assai positivo".
- Vedremo volti nuovi nella vostra lista elettorale?
"Saranno soprattutto facce nuove. In conferenza stampa avete visto solo i rappresentanti storici delle liste che mi sostengono. Ad esse,probabilmente aggiungeremo una lista civica attualmente in cantiere. In ogni caso,negli schieramenti di Forza Italia,Lega Nord e Fratelli d'Italia ci saranno tanti volti inediti,in particolare persone giovani".
- Chi temi maggiormente fra i tuoi attuali avversari candidati sindaco?
"Nessuno. Io rispetto tutti. Dei miei avversari apprezzo la loro disponibilità nel mettersi in gioco rischiando più la critica della pacca sulla spalla. Grande apprezzamento e stima nei confronti di tutte le persone con le quali mi troverò a correre".
- Come pensi di recuperare almeno in parte una fetta di quel 58% di astensionisti che non si recarono alle urne nel 2012?
"Oggi le persone iniziano a capire che se non vanno a votare,qualcuno vota per loro. Il cittadino deve tornare a sentirsi protagonista se davvero vuole un cambiamento. Quel che combatterà in maniera indiretta l'astensionismo sarà proprio la situazione nella quale,oggi,versa la città: crisi economica e mancanza di numerosi servizi. Abbiategrasso non è più la cittadina appetibile com'era una volta; sta al cittadino votare e dare fiducia ad una persona in grado di risolvere i problemi".
- Quali saranno le tue priorità,una volta eletto sindaco?
"La mia parola chiave sarà: impegno. E mi impegnerò a tempo pieno. Con forza,determinazione e decisione. La moderazione la lascerò un attimino da parte. Sarà importante avere una squadra all'interno della macchina comunale che lavori bene. Uno degli sforzi sarà quello di trovare le persone giuste al posto giusto,valorizzare il lavoro di ciascuno e di tutti affinchè diano il massimo. Rivolgeremo insomma una grande attenzione nei confronti dei dipendenti comunali,nel senso di valorizzazione del personale. Senza voler anticipare nulla sul programma che fra un mesetto porteremo all'attenzione dei cittadini,dico che i temi sono tanti: la macchina comunale,la piscina,la superstrada,la ferrovia...Voglio tuttavia toccare velocemente tre punti: il lavoro,tema che affronteremo in maniera determinata. La crisi va combattuta,non subita. Se stiamo qui a piangerci addosso rispetto ai problemi esistenti,non ne usciamo più. Il Comune,rispetto all'impresa che vorrà investire ad Abbiategrasso,dovrà essere partner,non contropartner. Poi la dimensione territoriale: una città come la nostra non può più essere la classica isola felice,dobbiamo essere in rapporto con tutti i Comuni vicini e lontani. Da soli non si va da nessuna parte. Il rapporto dev'essere stretto e continuativo anche con gli enti dai quali dipendiamo: Città Metropolitana e Regione Lombardia. Tutto questo servirà ad intercettare i finanziamenti. A seguire,la tranquillità e la coesione sociale,in altre parole la sicurezza. La città deve vivere,dev'essere frequentata,illuminata,i negozi devono rimanere aperti... Noi non commetteremo l'errore di confondere gli strumenti con i fini".
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(M.S.) - Adesso che il quadro è decisamente più chiaro rispetto allo scorso mese di febbraio,con ben quattro candidati sindaco ufficiali,anche i voti espressi via email dai cittadini abbiatensi al nostro sondaggio sono finalmente mirati verso questo o quell'aspirante primo cittadino. Dal sondaggio abbiamo così eliminato la prima domanda che chiedeva "Secondo te,chi saranno i candidati sindaco proposti dai vari partiti e liste civiche?",modificata l'ultima tenendo però buoni tutti gli altri quesiti.
1) Secondo te,chi ha la maggiore probabilità di vincere le elezioni comunali del 2017?
Autoeliminatosi dai giochi l'attuale sindaco Pierluigi Arrara,è balzata in testa la candidata sindaco del MoVimento 5 Stelle,Barbara De Angeli,che in una sola settimana dall'annuncio della sua candidatura ha ottenuto 506 citazioni. Al secondo posto Cesare Nai (centrodestra) con 389. Terzo Emanuele Granziero (PD - Centrosinistra) con 306. Fanalino di coda con appena 18 preferenze,il candidato espressione dell'alleanza fra due liste civiche minori.
2) Sei soddisfatto dell'operato dell'attuale amministrazione Arrara?
Sì 709 risposte; No 344; Avrebbe potuto far meglio 551; Così così 311.
3) Quali sono le priorità che stabiliresti se fossi tu il sindaco di Abbiategrasso?
Plebiscito per il lavoro. Molto importanti anche la sicurezza in città,la piscina,la scuola di via Colombo,il decoro urbano,la Ztl da rivedere così come l'ubicazione del mercato,le buche nelle strade e via elencando. Non ultima,la riorganizzazione della macchina comunale già presente nel programma dei 5 Stelle.
4) Chi è stato il miglior personaggio politico dell'attuale amministrazione e della maggioranza in consiglio comunale?
Frank Ranzani,che dovrebbe ripresentarsi nella lista del Partito Democratico,mantiene la leadership con 476 citazioni. A seguire,il sindaco Pierluigi Arrara (402),Emanuele Granziero (394),Graziella Cameroni (270),Giovanni Brusati (243),Daniela Colla (169),Andrea Sfondrini (130),Nicola Capello (98),Achille Albini (80), Mari Temporiti (64) e Margherita Antonelli (22). Infine Stefano Balzarotti (20),Arcangelo Ceretti (12) e Sergio Buzzi (4). L'assessore dimissionario Mauro Squeo è rimasto fermo a quota 21.
5) E il peggiore in assoluto nell'intero consiglio comunale dal 2012 al 2016?
Capovolgimento di fronte per la "maglia nera": Arcangelo Ceretti scavalca Finiguerra con 1.071 citazioni contro 1.058. Terzo Sergio Buzzi (705). Dal quarto posto in giù: Alice Boni (263),Marina Villa (240),William Nicoli (184),Margherita Antonelli (170),Alberto Gornati (111),Paolo Porati (64),Michele Pusterla (60),Mauro Squeo (59),Stefano Balzarotti (55),Alessandra Gay (49) e Giuseppe Bottene (19).
6) Meglio cambiare verso il nuovo,verso il ritorno del centrodestra o ridare fiducia a un'altra amministrazione di centrosinistra?
Il cambiamento verso il nuovo,con riferimento ai 5 Stelle e ad altre liste civiche di probabile costituzione,è l'opzione al momento più gettonata,sia pure di poco,nei confronti del ridare fiducia ad un'altra amministrazione di centrosinistra.
Prossimo aggiornamento del sondaggio: fine marzo 2017. Continuate a votare indirizzando la vostra mail ad habiateweb@virgilio.it

NELLE FOTO - Da sinistra: Barbara De Angeli,Cesare Nai,Emanuele Granziero
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(M.Scotti) - Nel corso della serata di presentazione della candidata sindaco pentastellata,la stessa Barbara De Angeli ha illustrato gli obiettivi principali del programma elettorale,specificando che sono un punto di partenza e non di arrivo. I dettagli su come il MoVimento 5 Stelle intende procedere li fornirà durante la campagna elettorale. Primo obiettivo principale del programma,la riforma dell'amministrazione. "Renderemo più efficiente la macchina comunale mettendo mano all’organizzazione interna e creeremo un ufficio in staff che si occupi principalmente dell’attuazione programma. Cercheremo di semplificare l’approccio dei cittadini ai servizi comunali anche attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie e di trovare una soluzione a tutte le annose problematiche legate ai servizi primari che sono il bisogno principale per la collettività - ha spiegato Barbara - .Compatibilmente con le risorse disponibili e con quelle che saremo in grado di reperire vedremo di raggruppare in un unico ambito tutti i servizi comunali. Daremo la precedenza all’esigenza n.1 che ha Abbiategrasso in questo momento: la realizzazione di una nuova piscina e,nel caso dovessero crearsi le condizioni,la realizzazione di un centro sportivo che - diversamente dalle città grandi e piccole che ci circondano - qui non è mai esistito. Altra grande assenza che gli abbiatensi subiscono ormai da un ventennio è la mancanza di una struttura adeguata per fare cultura: metteremo cuore e testa anche in questo. Verificheremo le problematiche sorte sulla creazione del plesso scolastico di via Colombo e cercheremo soluzioni anche per altri plessi che,ormai datati,necessitino di interventi migliorativi. Potenzieremo l’attività di recupero crediti". Lavoro e Commercio,Industria,Agricoltura e Artigianato: "Valorizzeremo ed incentiveremo le eccellenze locali. Supporteremo le aziende e sosterremo la nascita di piccole e medie imprese anche attraverso l’assistenza per accedere al microcredito con un programma ben definito. Intraprenderemo iniziative per incentivare il commercio. Creeremo una rete fatta da coltivatori,allevatori e piccoli artigiani dell’abbiatense. Faremo tutto il possibile per sostenere le scelte strategiche delle aziende che operano nel nostro comune,nel momento in cui,come amministrazione comunale,potremmo avere un ruolo determinante ed utile alla creazione di nuovi posti di lavoro". Sociale,Sanità,Istruzione: "Intendiamo portare avanti localmente,come a livello nazionale,il Progetto 5 Stelle sul reddito di cittadinanza. Attiveremo un piano di risanamento che valorizzi le farmacie comunali portandole a migliorare il servizio al cittadino. Opereremo per far dialogare in modo costruttivo e collaborativo associazioni ed enti presenti sul territorio per creare sinergie nei servizi forniti al cittadino che necessita di aiuto. Intraprenderemo un percorso per abbattere le barriere architettoniche. Creeremo uno sportello informazioni utile ad approfondire le tematiche intorno alla disabilità. Risveglieremo negli alunni delle nostre scuole le coscienze e il senso di appartenenza tramite un progetto dedicato". Trasporti e viabilità: "Porteremo il capolinea del trasporto urbano S9 all’Annunciata. Daremo priorità alla sistemazione delle strade cittadine e ad una revisione del piano viabilistico della città progettando dei percorsi ciclabili in conformità alle normative europee. Troveremo una sede adeguata al mercato cittadino che non crei disagi alla circolazione delle auto". Turismo e Cultura,Ambiente e Territorio: "Getteremo le basi per la creazione di un museo riconducibile alla storia civile e religiosa del nostro territorio. Valorizzeremo le bellezze paesaggistiche della vallata del Ticino,dei Navigli e della città. Proprio per rendere appetibile al turismo la nostra Bià abbiamo un’idea particolarmente originale che vi dettaglieremo più avanti. Verrà prestata la massima attenzione alla pulizia e al decoro urbano. Una città sporca e disordinata,come lo è stata fino ad oggi,non può proporsi come città turistica e culturale. Tolleranza zero per i trasgressori. I parchi saranno luogo di svago e ricreazione,incontro sociale,ristoro e riposo dove organizzare eventi e attività rivolte a stimolare il coinvolgimento dei cittadini. Verrà intrapreso un percorso per rendere la città “amica degli animali”. Verrà creata una rete di servizi per il turista: anche questo progetto è ovviamente vincolato al risultato dei progetti di cui abbiamo appena parlato". Infine,la Sicurezza: "Lavoreremo sul sociale,sulla scuola e sul senso civico creando i supporti per la prevenzione al fine di dare un senso all’esigenza di sicurezza avvicinando le istituzioni alle esigenze dei cittadini. Incrementeremo il supporto alle forze dell’ordine mediante strumenti idonei atti a garantire maggior sicurezza nei punti nevralgici della città e delle periferie. Tolleranza zero nei riguardi di chi commette atti di vandalismo nei confronti della cosa pubblica". Questo è tutto ciò che,al momento,il MoVimento 5 Stelle ha inteso rendere pubblico: il tutto verrà spiegato,ampliato e dettagliato durante la campagna elettorale.
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I NOMI DELLE 24 PERSONE CHE COMPONGONO LA LISTA ELETTORALE DEI 5 STELLE

Rita Albanese,44 anni,commessa - Davide Bartolomeo,20,responsabile di negozio - Claudia Bernardinello,53,ragioniera - Orietta Corti,49, tecnico ortopedico - Maurizio Denari,47,libero professionista - Giuliano Fantozzi,38,odontoiatra - Andrea Ferrazzi,42,ingegnere responsabile sviluppo progetti - Giorgio Luigi Gallina Scalzadonna,54,impiegato - Maurizio Granziero,65,pensionato - Aurelia Grottoli,50,responsabile divisione amministrativa - Stefano Guaita,51,imprenditore e impiegato - Daniela Lazzarin,52,impiegata commerciale - Sabrina Legnani,44,insegnante - Laura Lovatti,38,operatore socio sanitario - Mauro Raffaele Maffi,51,libero professionista - Mohamed Mouslih,48,responsabile divisione acquisti - Lucia Palese,54,operaia - Gianluca Poddighe,39,responsabile commerciale - Paride Ripoldi,44,responsabile settore informatico - Ivano Tesa,56,operaio - Enzo Testa,56,impiegato pubblico - Andrea Varamo,42,responsabile commerciale.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il Dott. Lombardo ha gentilmente concesso un colloquio ad alcuni componenti del nostro Comitato per rispondere ad interrogativi esposti nella nostra lettera del 30 gennaio c.m. In presenza del Dott. Maurizio D’Urbano, Primario di cardiologia di Magenta ed Abbiategrasso, la conversazione si è focalizzata sulla patologia cardiologica sia d’urgenza che cronica, evidenziando che “si sono applicati modelli organizzativi che concentrano tecnologia e competenze ultraspecialistiche in strutture che hanno bacini d’utenza molto ampi, circa dieci anni fa si è potenziato molto Magenta per coprire un servizio sull’infarto che non c’era né a Magenta né ad Abbiategrasso, oggi su tutto il bacino territoriale di circa 250.000 abitanti Magenta è il punto di riferimento del paziente acuto 24/24h. 365 giorni all’anno. Dopo la fase acuta, il paziente sceglie di essere seguito anche più vicino a casa e ad Abbiategrasso abbiamo una storia importante di un servizio che oggi vediamo assolutamente si debba sviluppare, ciò non significa far meno cardiologia ad Abbiategrasso, anzi significa farne di più” ed a questo punto la nostra esplicita richiesta circa il destino riservato alle apparecchiature da noi donate a cardiologia e pronto soccorso(p.s,) del nostro ospedale viene soddisfatta poiché “ l’utilizzo delle risorse è più razionale: l’acuto a Magenta, mentre l’ospedale di Abbiategrasso è un’ottima sede per i pazienti che hanno un dubbio, che devono sottoporsi ad accertamenti per una diagnosi precoce e per i cronici ” esprimendo “massima disponibilità dell’Azienda di ampliare dal punto di vista delle risorse umane sul cronico”. Viene neutralizzato, riportando l’argomento sull’attività cardiologica, il tentativo di portare il discorso sull’attività in toto di un p.s. con esempi di casi con traumi o patologie diverse, evidenziando la logistica e le vie di comunicazione difficoltose, strade sconnesse e non certamente rettilinee, che attraversano paesi con semafori e dissuasori troppo alti, ciclisti che rallentano il passo all’autolettiga, il numero di accessi che intasano il p.s. di Magenta dove un paziente che si presenta con una patologia non mortale o “tempo-dipendente” è costretto ad attendere per ore e dove il rischio di errore umano a causa di stress o attività frenetica aumenta notevolmente. Tutto il nostro rispetto per la cardiologia d’urgenza, benvenga! Tutti comprendiamo quanto la tempestività sia fondamentale per salvare una vita, ma la necessità di un’immediata assistenza a casi più gravi presso centri qualificati non dovrebbe precludere agli altri pazienti la possibilità di essere curati altrettanto bene e velocemente , magari presso un p.s. nuovo, ben attrezzato, collocato territorialmente in una posizione logisticamente strategica, con medici preparati, costato 30.000.000 di euro. C’è forse un’imperfezione sulla tempistica? Prima ampliare, poi trasferire. Prima migliorare l’accessibilità, poi convogliare. Forse sarebbe stato meno traumatico! C’è un difetto nel sistema che indigna per certe decisioni prese e scontenta buona parte di utenti. “A Magenta i casi gravi si presentano con una frequenza di 1 ogni circa due giorni; su patologie tempo-dipendenti più si è precoci nell’inizio di una terapia appropriata più il risultato in prospettiva è migliore. Anche solo il “sospetto” di una patologia tempo-dipendente ha fatto sì che addirittura sull’ambulanza mettessero questo sistema di comunicazione del tracciato direttamente alla Cardiologia”. L’apparecchiatura da noi donata al p.s. per l’invio online dell’elettrocardiogramma “verrà a maggior ragione utilizzata: quando c’è una separazione geografica fra due strutture l’apparecchio donato al p.s. è fondamentale” conferma il Dott. D’Urbano. Congedandoci, il Dott. Lombardo ringrazia il Comitato e si augura che non si interrompa questo dialogo, e che, anzi, col Dr. D’Urbano e il Dott. Signorini, il rapporto tra le Associazioni e l’Ospedale si debba valorizzare anche con incontri volti a spiegare l’evoluzione delle problematiche sul territorio; come Comitato abbiamo confermato la nostra disponibilità verso il servizio di Cardiologia e più in generale il dialogo, ma ciò non fa venir meno la nostra disapprovazione di cittadini sulla chiusura del p.s. notturno all’Ospedale di Abbiategrasso.

Per il Comitato del Cuore Giancarlo Sgarella
Il Presidente Anna Gorra
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