EDIZIONE DELLE ORE 08.30 - Giovedì 5 Marzo 2015 - Aggiornate Home, Cronaca 1-2-3-4
dal nostro inviato MARIO SCOTTI
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Veniamo subito al motivo per il quale Fabrizio Castoldi, il vulcanico ingegnere settantenne patron della storica azienda metalmeccanica di Viale Mazzini,spalleggiato dai sindacalIsti interni della Fiom-Cgil Paolo Trivella,Danilo Tonella e Maurizio Zanellato,ha ritenuto opportuno convocare una conferenza stampa. Dopo aver precisato che "siamo incazzati come negri",Castoldi ha spiegato che il 31 marzo 2014,la Bcs è stata invitata a partecipare ad uno dei cinque tavoli di discussione organizzati dal Comune di Bià per ascoltare le proposte dei vari settori della cittadinanza per un'eventuale revisione del Pgt in essere. "Siamo stati invitati quali proprietari di una parte rilevante dell'Ambito 1 (zona ex Siltal ATS2,ndr). Questa area riveste una particolare importanza per i nostri futuri investimenti in ricerca e sviluppo.Abbiamo subito chiarito che il nostro scopo era quello di vendere l'area,attualmente industriale,per rafforzare l'azienda e creare nuovi posti di lavoro". Politica peraltro perseguita da sempre da Bcs che le ha fin qui consentito di far fronte alla crisi che ha investito il Belpaese causando la scomparsa del 30% di imprese del territorio. "Noi,però,abbiamo voluto pensare anche alle aspettative dei giovani e ci siamo impegnati a cedere l'area solo per sviluppare un insediamento di 8-10mila metri quadrati diviso in 5 spicchi disposti a raggera intorno a una piazza centrale" - ha spiegato ancora Castoldi. Nel dettaglio,questi spicchi avrebbero dovuto contenere banchi vendita di cibi biologici,prodotti di pelletteria,sarti,fabbri,arrotini,stiratrici,calzolai,banchi di preparazione di pasta fresca,un piccolo supermarket Food-Street Food,un centro polisportivo e una sala multicinema. Il tutto per complessivi 62mila metri quadrati che lasciavano ampi spazi per boschi e prati. La proposta di Bcs prevedeva l'abbattimento totale del cadavere-Siltal,la successiva bonifica dell'area con l'eliminazione dell'amianto,la creazione di un parco e la trasformazione della metà a nord in edilizia residenziale allo scopo di ottenere l'assenso di Intesa San Paolo,l'istituto bancario proprietario del gigantesco e fatiscente rudere ex fabbrica di elettrodomestici. "Ma con nostro grande stupore,nessuno dei numerosi verbali redatti dall'architetto Elena Fusari che coordinava i lavori a quel tavolo,riportava le nostre proposte - ha spiegato amareggiato Castoldi - . Anzi,il verbale riportava in toto le proposte a dir poco demenziali di altri gruppi,come per esempio l'insediamento di un polo universitario all'Annunciata e quella di dover utilizzare,noi,il nostro terreno per sviluppare attrezzi specifici per l'agricoltura biologica. Proposta,quest'ultima,caldeggiata da Gabriele Corti. Non esistono macchine per l'agricoltura biologica. Sarebbe come se noi andassimo alla Cascina Caremma a insegnare a Corti cosa far da mangiare. Credo che ci manderebbe a dar via i ciàp!". La direzione della Bcs decide quindi di inviare una mail,in data 27 maggio 2014,all'assessore Daniela Colla e alla stessa Fusari per comunicare loro l'assoluta contrarietà dell'azienda "a un modo di fare poco corretto". Il giorno dopo arriva la risposta che Castoldi definisce "a dir poco strabiliante": "Le proposte Bcs sono state stralciate in quanto l'azienda è portatrice di un interesse privato e non di un interesse diffuso" - scrivono l'assessore e l'architetto. "Manco fossimo portatori di sifilide..." - ha commentato Castoldi - ."Tutto ciò è devastante,le 400 famiglie dei lavoratori Bcs vengono cancellate con un tratto di penna perchè non esistono". In conclusione,l'ingegner Castoldi si è più volte chiesto quali siano i motivi "di questo strano comportamento",ricordando che il Comune di Bià paga una salata prebenda a uno studio di architetti di Vigevano per tutto il lavoro fatto sui 5 tavoli di discussione. "Perchè spendere tutti quei soldi se il risultato era già preconfezionato? - ha concluso l'ingegnere - .Il Comune l'ha fatto per cercare il consenso. Se tolgo costantemente la parola a un gruppo per darla solo a un altro con una connotazione politica precisa,è perchè voglio metterlo in evidenza,voglio ricavarne il consenso da spendere alle prossime elezioni. Perfettamente lecito che un partito,il PD,cerchi consenso,un pò meno lecito è che tale consenso sia pagato con i soldi di tutti gli abbiatensi". Rispondendo,infine,ad una domanda di una giornalista,Fabrizio Castoldi ha rivelato quanto segue: "Io lavoro da 45 anni,vale a dire da quando ne avevo 25. A quei tempi era in voga una ideologia che a me,francamente,piaceva: il marxismo. Ebbene sì,lo ammetto.Avevo anche costituito un gruppo di ragazzotti alcuni dei quali entrati poi nel direttivo del Partito Comunista. Quando ho iniziato a lavorare,ho viaggiato parecchio nei Paesi oltre cortina di ferro nei quali ho conosciuto un sacco di gente: operai,impiegati,dirigenti,ministri,direttori di fabbrica...Mia moglie è nativa di quelle parti,quand'era giovane era membro della gioventù comunista...Ho visitato decine e decine di fabbriche e mi sono immediatamente chiesto: ma per quale motivo una ideologia così interessante produce un simile sfacelo nelle fabbriche? In Russia mi sono trovato di fronte a situazioni pazzesche. Tecnologicamente parlando,le industrie erano ferme al 1950... Mentalità antiquata e prodotti obsoleti: questi i i motivi per effetto dei quali quel Paese è andato a catafascio. Un modo di fare e di ragionare vecchissimo. L'Unione Sovietica è fallita per motivi economici e per il mancato rispetto delle leggi di mercato. Ecco,le gente che abbiamo oggi nel Comune di Abbiategrasso fa parte di quel marxismo vecchio stampo tipico la quale sostiene che il costo del lavoro è una variabile indipendente...gente che non è ancora riuscita a evolversi,gente che non sta lavorando per migliorare le imprese. Lo vediamo nel nostro piccolo. I fatti ci danno ragione".
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di MARIO SCOTTI
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Gabana e Colonia Enrichetta,due importanti strutture di proprietà comunale ubicate in pieno Parco del Ticino che l'amministrazione Arrara sta cercando con ogni mezzo di rivalorizzare e riconsegnare agli abbiatensi affinchè si possano sfruttare appieno. L'impresa,tuttavia,presenta non poche difficoltà. "Per quanto riguarda la Gabana,struttura in riva al fiume Ticino,c'è il bando al quale potrà partecipare chi vorrà gestirla - spiega il sindaco Pierluigi Arrara ad Habiate Web Quotidiano - .Lo scorso anno,chi aveva vinto il bando ha poi rinunciato all'ultimo momento lasciando l'amministrazione in brache di tela".Per la cronaca,si trattava di una società di Monza."Oltretutto - prosegue il primo cittadino - un'altra persona che aveva partecipato al bando non possedeva i giusti documenti...Insomma,dopo queste rinunce non abbiamo più avuto il tempo di rimettere in pista il tutto. Adesso con il nuovo bando contiamo di riaprire la Gabana entro aprile-maggio".Chi vincerà il bando si occuperà della gestione del bar e della manutenzione di una parte dell'area della Gabana,quella confinante con la struttura in legno. Le spese saranno a carico del gestore stesso.Per quanto riguarda invece la Colonia Enrichetta,al momento vi sono alcuni enti interessati che stanno concretizzando delle proposte. "Ma fin quando avremo la Colonia occupata dal centro estivo nei mesi di luglio e agosto,risulterà essere molto meno appetibile per gli eventuali acquirenti - spiega il sindaco - .A chi ce la chiede,come facciamo a dire che per due mesi sarà occupata da altri? E' come se ti vendessi una baita in montagna e poi ti dicessi che per due mesi,vale a dire quelli con la neve,non puoi sciare...La acquisteresti lo stesso? Senza poterla sfruttare nel migliore dei modi,la Colonia Enrichetta perde valore". In ogni caso,l'amministrazione Arrara sta attualmente valutando le proposte degli interessati,dopodichè sarà obbligata ad emanare il bando. "Temo però che finchè ci sarà questo vincolo,vale a dire quello dei due mesi nel corso dei quali sarà occupata dal centro estivo dei ragazzi,nessuno si interesserà della Enrichetta" - conclude Arrara. Giusto per la cronaca,sono attualmente due le società che si sono finora interessate alla Colonia,una delle quali risulta essere la cooperativa che gestisce il centro estivo.Questa società ha già presentato proposte che la giunta comunale sta valutando. All'interno della struttura urgono lavori relativi in primis alla piscina e altri interventi di manutenzione. In definitiva,si può affermare che il Comune sta facendo di tutto per riaprire le due strutture,nonostante le rinunce e il grosso handicap della Colonia.
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"Il mondo imprenditoriale lombardo tenta di risollevarsi in mezzo a mille difficoltà e dal governo si aspetta risposte chiare e coerenti con l'esigenza di agganciare una ripresa che sembra possibile. Se la riduzione dell'Irap e' un'azione positiva, non si può dire che vi si stata la stessa determinazione sull'Imu. In Italia il livello di tassazione penalizza le imprese molto più che negli altri Paesi europei al punto che aprire e tenere in piedi un’azienda è ormai quasi impossibile. Ma senza imprese non ci sono posti di lavoro. È il momento di dare una svolta e la legge di stabilità del governo Renzi non è sufficiente". Così l’eurodeputato Massimiliano Salini (Ncd-Ppe), membro delle Commissioni Industria, Energia e Trasporti del Parlamento Europeo, che insieme a Luca Del Gobbo, capogruppo di Ncd nel consiglio regionale, ha visitato venerdì 27 febbraio alcune realtà produttive della Provincia di Milano. "La politica deve curarsi del bene comune e non può prescindere dal tradurre le esigenze del territorio in azioni amministrative efficaci. Le istituzioni devono essere vicine alle necessità delle aziende e dei cittadini, impegnandosi perché non restino inascoltate" ha detto Luca Del Gobbo. Prima tappa alla Lualdi Porte, azienda leader specializzata nell’arredamento su misura e nel design applicato alle porte. Salini e Del Gobbo hanno visitato l’impianto di Marcallo con Casone (Mi) accompagnati da uno dei proprietari, Alberto Lualdi: "Il Made in Italy e' l'asset più importante delle Pmi. Noi siamo orgogliosi di dire che produciamo tutto qui ed esportiamo in tutto il mondo. La nostra battaglia per la tutela del brand italiano deve vedere l'Unione Europea al nostro fianco". Tappa successiva alla Bcs Trattori di Abbiategrasso. Il Gruppo BCS è una multinazionale leader nel settore delle macchine agricole. Salini e Del Gobbo sono stati accolti dal presidente Fabrizio Castoldi che ha mostrato tutte le fasi della produzione: "Il nostro successo nasce da una massiccia opera di ricerca e sviluppo. Dovremmo farne molta di più se lo Stato non ci portasse via così tante risorse a causa di una tassazione assurda». Subito dopo si è svolto un incontro con un gruppo di imprenditori e di professionisti a Magenta. Anche qui è emersa la forte preoccupazione per una pressino fiscale che mette a rischio la sopravvivenza delle aziende e delle libere professioni. Per concludere, alle 20.30, la cena con un centinaio di amministratori e sostenitori del Nuovo Centrodestra alla quale era presente il coordinatore regionale del partito Alessandro Colucci.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Volevo porre all'attenzione di tutti, ma soprattutto degli abitanti delle zone Via Arconati, XI Febbraio e limitrofe della bella iniziativa che sta per prendere il via prossimamente, ringraziando ovviamente e con ironia l’assessore Granziero e il Comando di Polizia Locale. Sto parlando del senso unico che ci imporranno da Via Arconati verso Via Cassolnovo. La problematica che è all'occhio di tutti è quella che si obbligherà chi vive nelle citate vie a dover fare giri assurdi per poter andare verso l'unico supermercato della zona (quello in Largo Charlie Chaplin, che subirà ovvie ripercussioni) o per poter andare verso Magenta, zona San Pietro o alle scuole di Via Legnano, questo sia in automobile che in bicicletta. Il bello di tutto ciò è che si va a toccare una zona perfettamente urbanizzata e funzionante (strada con 2 corsie, marciapiedi su entrambe i lati e parcheggi fuori dall'asse stradale) alterando gli equilibri attuali. A livello ambientale quali saranno gli impatti? Se attualmente per accedere alla Via F.lli Bandiera, Manara e poi andare in direzione Magenta bastavano poche centinaia di metri, domani dovremo fare qualche migliaio di metri per ottenere lo stesso risultato: basta guardare Google Maps e uno si rende immediatamente conto di ciò. Come la mettiamo con chi utilizza solo la bicicletta? Ricordo che quella è una zona abitata da molte persone anziane ma anche da famiglie con piccoli che usano tali mezzi: in estate dobbiamo andare sino al Campo 5 per andare a prendere un caffè in Via Magenta o Corso San Pietro? Non consideriamo poi che alcuni gruppi familiari si sono trasferiti in zona in blocco per potersi avvicinare ed aiutare reciprocamente. Questo renderebbe difficoltosi questi interscambi. Perchè poi, a che pro? Vivo in zona da 13 anni e mai, dico mai, ho avuto notizie di incidenti o problemi legati alla sicurezza stradale. Se questa è una delle motivazioni allora chi lo dice mente sapendo di mentire. Oltre all'impatto ambientale ci sarà sicuramente un impatto di sicurezza: molti ciclisti (oltre residenti anche 'esterni' che usano la via verso il Ticino e verso il Canale Scolmatore) se ne fregheranno del senso unico e scommetto che, vista la larghezza e la scorribilità della strada questa diverrà ben presto un bel circuito. Mi domando perché si viene a toccare una zona periferica come questa che mai nessuno ha considerato (basta vedere il parchetto in Via Pertini, senza neanche un gioco per bambini, una panchina e con alberi mai curati). Scommetto che la prossima volta si penserà che li, visto che siamo in periferia e nessuno parla, ci starebbe bene anche una bel ripetitore per telefonia, cosa peraltro già ventilata qualche giorno fa, o erro? Come me, alcuni vicini hanno mostrato rabbia per questa costrizione, e credo che partiremo con una raccolta di firme. Spero che almeno venga preso in considerazione quanto detto e io, personalmente, non mollerò facilmente. Spero che tutti i diretti interessati e anche chi non ci sta a quasti aborti viabilistici, che invece di facilitare la vita dei cittadini/contribuenti la complicano e non di poco, si facciano sentire. Io sono disponile.

Maurizio Gardiolo
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di MARIO SCOTTI
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Cracco qua,Cracco là,Cracco su e Cracco giù.E ormai non se ne può più. La vicenda è ormai diventata una triste passerella per i fenomeni di certa pseudo opposizione,quelli contrari a prescindere,sempre pronti a salire sul carro della critica nei confronti dell'amministrazione Arrara o di qualsiasi altra amministrazione che non sia una loro espressione,allo scopo di ottenere un briciolo di visibilità. E non ci riferiamo al centrodestra.Stanco di tutto ciò,ci pensa lo stesso sindaco Pierluigi Arrara a mettere la pietra tombale sulla questione. "La vicenda Carlo Cracco è stata montata da qualcuno in maniera a dir poco esagerata - dichiara il primo cittadino ad Habiate Web Quotidiano - .Io la leggo esclusivamente come una grande opportunità per la nostra città.Nessuno di noi ha cercato Cracco,è lui che ha scelto Abbiategrasso allo scopo di organizzare una serie di eventi.E noi non abbiamo trovato motivi per dirgli di no,perchè lo chef è in grado rilanciare la città. Noi dobbiamo fare in modo che la massa di persone che Cracco attirerà ad Abbiategrasso possa apprezzare tutto quello che la stessa Bià è in grado di offrire: monumenti,negozi,bar e ristoranti. Quest'anno non avevamo risorse da investire in eventi legati ad Expo,di conseguenza l'arrivo di Cracco è un'occasione irripetibile.Se poi qualcuno rileva qualcosa di male in tutto questo,beh,lasciamo perdere...si tratta dei soliti gufi".
- Cracco è un personaggio discusso,ultimamente si è prestato per una pubblicità ingannevole riguardante una nota marca di patatine...
"Tutto questo non potrà mai inficiare l'immagine della nostra città.Pensa che il Prefetto di Milano mi ha detto che viene spesso a Bià a mangiare la pizza e che lui adora questa città.Come al solito,Abbiategrasso è più apprezzata dai forestieri che dagli abbiatensi. Cracco non è un personaggio discusso. E' un nome nel mondo,è l'immagine di Expo.E che abbia scelto Abbiategrasso,per me è assolutamente positivo nonostante le malelingue".
- E il presunto "bando su misura" relativo alla scuola di alta cucina?
"E' stata fatta una manifestazione di interesse,il bando non c'è ancora.Cracco è stato l'unico a manifestare interesse.Ovviamente,al bando potrà partecipare chi farà offerte migliori".
- Installare una grande cucina in un edificio del calibro dell'ex convento,non ne snatura la sua vocazione?
"Beh,già in molte altre occasioni è stata allestita la cucina all'Annunciata".
- In tutta questa vicenda,il Comune di Abbiategrasso cosa ci guadagna in soldoni?
"Ci guadagna innanzitutto in immagine.Il Comune dovrà essere bravo a fare in modo che gli spettatori degli eventi apprezzino la nostra città.In ogni caso,mai come in questo periodo la città è alla ribalta,tutti ne parlano per questa vicenda.Le critiche espresse dai soliti noti sono strumentali e soprattutto esternate da personaggi,e mi riferisco a certi ex assessori,che nei loro cinque anni di governo non hanno mai avuto un'idea che una sul destino dell'Annunciata.Se a Bià venisse Maradona a giocare una partita di calcio,secondo voi gli faremmo pagare il plateatico del Maracanà?".
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di MARIO SCOTTI
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Il presidente ingegner Fabrizio Castoldi lo chiama "Il Magnifico", a voler sottolineare il suo costante impegno nel portare avanti la battaglia del "Comitato del Sì" alla realizzazione della nuova superstrada Vigevano-Malpensa e nel combattere "l'Ecomostro di Cassinetta".Di chi si tratta? "Si tratta di un personaggio che preferisce lo smog e l'inquinamento al cambiamento di un territorio - spiega Alberto Rischio ad Habiate Web Quotidiano - .E pensare che lo stesso afferma di intendersene di ambiente...".Fatta questa doverosa premessa,Rischio racconta di aver recentemente incontrato l'assessore regionale della Lega Nord Massimo Garavaglia poichè dallo scorso mese di dicembre 2014 non si sa più nulla del nuovo progetto targato Anas-Sea."La macchina organizzativa di Finiguerra ha dapprima diffuso una notizia falsa secondo la quale c'è stato un congelamento dei fondi,notizia puntualmente smentita dal Ministro Lupi - prosegue Rischio - poi lo stesso Finiguerra ha distribuito uno pseudo volantino nel quale ripete le solite cose.Ma il signor Finiguerra è contro la superstrada o contro Malpensa? E' stata presentata una proposta di elevare l'aereoporto come hub del cargo.Piaccia o non piaccia ai nostri pseudo ambientalisti,Malpensa movimenta più del 55% dell'intero cargo Italia; mi fa solo ridere pensare che stia chiudendo o fallendo,sono solo frasi di propaganda derivanti dall'ignoranza.Credo che Finiguerra voglia colpire o smontare Malpensa e che nei gruppi che lo seguono ci sia la voglia di far passare altri aereoporti.Le dieci motivazioni elencate nel volantino in merito alla "superstrada del non senso" fanno semplicemente ridere.Ne cito una: dire che il Comune di Abbiategrasso ha perso 350mila euro per costruire una rotonda a Castelletto,è ridicolo.Insomma,direi che il signor Finiguerra è mosso da qualcun altro che ha tutto l'interesse nel far saltare l'economia del Nord Italia e di Milano a favore di altri territori.Chiarisca se lui è per l'ambiente,se è contro Malpensa o se sta facendo lo sporco gioco di qualcun altro nel classico ruolo del venduto".E ancora: "Finiguerra, da una parte paventa minacce ambientali,ma alla fine sta portando - o vuole portare - l'indotto di Malpensa verso altri lidi che,per assurdo,non porterebbero a niente,poichè privi di una base logistica,di aziende e di infrastrutture.Il volantino di Finiguerra è solo carta straccia che fa comodo solo a chi vuol far perder tempo.E siccome il signor Finiguerra è bravo a far perder tempo agli operatori economici,è meglio che la smetta di dire bugie sul conto della superstrada: il suo scopo non è quello di colpire la stessa superstrada,bensì Malpensa.E come lui,altri della sua compagnia.Con la superstrada,il signor Finiguerra avrà finito il suo percorso politico ad Abbiategrasso.Questo è chiaro e lui l'ha capito"."Anche l'assessore Garavaglia mi ha detto che i dieci motivi che Finiguerra sta portando avanti,sono motivi da ridere - conclude Alberto Rischio - .Se,poi,qualche Comune tipo Albairate ci viene a dire che dobbiamo sviluppare il turismo nel contesto di una stazione ferroviaria, quella della Bruciata,nella quale non è stato mai aperto un punto di ristoro e manca la sicurezza nel parcheggio...Ripeto: sono tutte frasi e situazioni da perditempo.Finiguerra è arrivato a un bivio,c'è qualcosa che non quadra in tutto quello che sta facendo". Morale: siamo tutti consapevoli che costruire non è bello e che è bello andare in giro col carretto trainato dai cavalli,ma siamo nel 2015 e avere costantemente code di automobili e di tir che inquinano fa solo male al nostro territorio e alle nostre aziende.La superstrada è un atto dovuto,mica una capriccio di qualcuno.
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di MARIO SCOTTI
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Che da una quindicina d'anni a questa parte non fosse più la vecchia e gloriosa Fiera Campionaria di Marzo era sotto gli occhi di tutti,perchè a snaturarla,per non dire a rovinarla irrimediabilmente nella sua vocazione,ci avevano pensato certi "geni" della defunta Fondazione per la Promozione dell'Abbiatense i quali sono riusciti nella stratosferica impresa di trasformarla in un obbrobrio chiamato "A ruota libera" prima,e "Il giardino dei sapori" poi (eventi di nicchia che hanno riscosso uno scarso interesse),fino a presentare,lo scorso anno,un qualcosa che non era nemmeno un lontano parente di una Fiera.E così l'agonia della rassegna fieristica abbiatense (quest'anno sarebbe dovuta essere la 66esima edizione) si è trasformata in morte pressochè certa.A meno di clamorosi quanto improbabili ripensamenti,a San Giuseppe il quartiere espositivo di via Ticino rimarrà tristemente vuoto.A fargli da corollario,in cotanta tristezza,alcuni eventi che si svolgeranno comunque in città."Il motivo principale della cancellazione della Fiera di Marzo è di carattere prettamente finanziario - spiega il sindaco Pierluigi Arrara ad Habiate Web Quotidiano - e rientra nell'ottica di un risparmio di 2 milioni di euro che dobbiamo effettuare entro il 2015.In ogni caso,nelle stesse date della Fiera si svolgeranno le Giornate del FAI: a tutti i visitatori saranno mostrate le nostre bellezze architettoniche,Palazzo Stampa compreso.Su questo aspetto stiamo concentrando le nostre risorse.Intorno al Castello si svolgerà comunque una mostra-vendita di prodotti agricoli,le giostre e il mercato rimarranno"."Se riusciremo ad inventarci qualcosa - prosegue Arrara - il quartiere di via Ticino sarà attivo.Quest'anno la manifestazione si chiamerà semplicemente "Festa di San Giuseppe",poi in futuro vedremo".Organizzare la 66esima edizione della Fiera di San Giuseppe,al Comune sarebbe costato circa 30mila euro."Il problema è che in conseguenza della nuova legge finanziaria dobbiamo tagliare almeno 2 milioni di euro di costi - afferma ancora il sindaco -.Prima di toccare i servizi,che dovremo comunque rivedere,abbiamo toccato una Fiera che in ogni caso non aveva più la sua vocazione.Spero che la cittadinanza capisca che si tratta di un risparmio obbligato: non aveva senso farla male con soli 10mila euro.Abbiamo appena iniziato le valutazioni sul bilancio relativamente ai costi da tagliare e stiamo ragionando su tante cose.Una volta elaborate delle proposte concrete,le sottoporremo alla cittadinanza". Niente Fiera di San Giuseppe al quartiere di via Ticino,quindi,ma tutta una serie di eventi in città. "Teniamo presente che siamo l'unica città al mondo ad avere ben tre fiere - conclude Arrara - e su questo aspetto gli abbiatensi dovrebbero riflettere.Se fino a quindici anni fa la Fiera Campionaria di Marzo aveva un senso,oggi non ce l'ha più".
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di MARIO SCOTTI
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- Emanuele Gallotti,persona col turismo e la promozione del nostro territorio nel sangue,vulcanico esponente della Lega Nord cittadina nonchè ex candidato sindaco di Abbiategrasso nel 2012,qual è il tuo commento sull'attuale situazione politica cittadina?
"Vediamo in giro tre consiglieri che compongono la maggioranza,vale a dire Ceretti,Buzzi e Balzarotti,che non sono mai contenti.Ma non c'è stata mai una volta che hanno votato contro l'attuale maggioranza.L'unico che si è astenuto sul bilancio è stato l'ex sindaco; il Buzzi sta lì e segue le direttive...Comunque ognuno è libero di fare ciò che gli pare; il problema è che sono loro ad avere in mano l'amministrazione Arrara.Se decidono di farla cadere,la facciano cadere,tirino fuori gli attributi".
- Basta compromessi e ricatti,in sostanza...
"Esatto,chi ci va di mezzo sono i cittadini,chi li ha votati e chi no.E' inutile continuare a sparlare di una persona con la quale pranzi e ceni insieme tutti i giorni...".
- Quindi?
"Quindi quei tre dovrebbero mandare in crisi la giunta perchè non sono contenti fin dall'inizio del suo mandato.Quando l'assessore Colla ha fatto il Tabù Festival,i tre hanno fatto un cinema che non finiva più e poi non le hanno votato contro".
- Non l'hanno fatto per senso di responsabilità.
"Il senso di responsabilità o ce l'hai sempre o non ce l'hai".
- Ci risulta che i dissidi interni alla maggioranza siano stati fatti oggetto di lunghe discussioni.
"Il problema è che adesso ci sono i ricatti e non si capisce più nulla.Cosa intendono fare,ad esempio,con la prossima Fiera di San Giuseppe? Danno il mandato ad Amaga? A qualcun altro? La eliminano? Nei giorni della Fiera in città ci sarà un altro importante evento: il modellismo,con oltre 200 espositori.Potrebbe essere l'occasione per inserire questa manifestazione nell'ambito della Fiera.Altro che annullare l'evento di San Giuseppe.Insomma,il problema è capire cosa vuol fare questa amministrazione che non può andare avanti se al suo interno c'è chi non è mai contento".
- Va avanti,va avanti...ti sembra possibile che la città si presenti ad Expo senza un sindaco?
"Sì,ma siamo tutti penalizzati.Ogni volta che incontro qualcuno che ha votato Arrara,mi dice: questa amministrazione continua a ripetere che la colpa di tutto quel che sta accadendo è solo di una persona,Arcangelo Ceretti,che non si decide a togliere la sua fiducia alla maggioranza.Hanno inventato il Patto Federativo? A che serve? Serve solo ai vari Ceretti,Buzzi e Balzarotti per farsi vedere...Forse non si è ancora capito,ma in consiglio comunale manca completamente l'opposizione,non c'è più nessuno che la fa...".
- Voltiamo pagina: Cracco all'Annunciata...
"Se vent'anni fa il mercato del lavoro richiedeva ragionieri,ingegneri e periti meccanici,oggi lo stesso mercato richiede operatori nel campo dell'alimentazione che rappresenta il presente e il futuro.E di questo l'amministrazione deve tenerne conto,indipendentemente che la scuola di cucina si faccia all'Annunciata o nelle aule dell'Itis.L'importante è che si faccia.Invece manca la fantasia nel fare qualcosa".
- Che intendi dire?
"Prendiamo Palazzo Stampa: mancano i cartelli che indicano gli altri importanti luoghi di Abbiategrasso.Voglio dire: manca l'abc".
- La tua posizione sul mercato?
"Ceretti,in passato,ha aspramente criticato la giunta Albetti che aveva spostato il mercato e che,a detta dell'ex sindaco,danneggiava i commercianti.La giunta Arrara ha invece tagliato in due la città e lo stesso Ceretti non ha battuto ciglio,mica è sceso in piazza a protestare.Una clamorosa contraddizione.C'è qualcosa che non quadra".
- Il Patto di Stabilità?
"Lo hanno salvato in extremis solo lo scorso anno,nel 2015 non ce la faranno mai.Con i compromessi e i ricatti non vai da nessuna parte".
- Insomma,la Lega Nord di Bià auspica un crollo della giunta Arrara?
"A parte il fatto che buona parte della cittadinanza non è soddisfatta del suo operato e che,come ripeto,l'opposizione in consiglio comunale non esiste,la Lega non propone niente,dice solo che quando hai soldi e le cose non le fai...Mi dici cos'ha portato in città il Tabù Festival?".
- L'ennesimo attacco all'assessore Colla...
"La conferenza di qualche mese fa,anzichè alla cittadinanza,Oscar Farinetti avrebbe dovuto tenerla alla Colla.Non ho ancora visto una riunione di 15 assessori del territorio...E' inutile andare alla Bit come Abbiategrasso...ci dobbiamo muovere come territorio.E' inutile,a tre mesi da Expo,proporre una sezione del sito del Comune dedicata al turismo ancora in fase di costruzione...ma non scherziamo! Avere un sito web turistico non è una spesa,è un investimento.E poi,non capisco come mai abbiamo due uffici dedicati al turismo: lo Iat e il sito del Comune.Sono la stessa cosa.Dovrebbero promuovere il nostro territorio,ma non lo fanno".
- E la guida turistica tascabile distribuita mesi fa?
"C'è scritto "Abbiategrasso".D'accordo,ma Abbiategrasso cos'è? Manca l'immediatezza del messaggio,mancano i loghi del Comune e di Cittaslow.Sono le prime cose che ci identificano.Non ci sono con testa,non sanno neppure cos'è la Cittaslow...e la prossima assemblea internazionale che si svolgerà qui in città,è merito mio".
- Emanuele,in definitiva qual è la morale?
"La morale è che è inutile lamentarsi,ci sono molte cose che non vanno.Se a non farle andare sono gli assessori,è bene sostituirli.E per fare questo ci vogliono le p...,gli attributi.Sennò si sta zitti e si va avanti.La Lega ce l'ha il candidato sindaco,è pronta per ogni evenienza.Se domani mattina dovesse cadere la maggioranza,noi ci saremo.Abbiategrasso ha bisogno di una guida solida anzichè di una guida che ogni mattina,quando si sveglia,non sa se andrà avanti".
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dal nostro inviato MARIO SCOTTI
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MILANO - Le performance durante il 2014 sono,manco a dirlo,notevolmente peggiorate e così Trenord ha presentato un piano "concreto,molto ambizioso ed ineludibile.Come Regione Lombardia garantiamo un pieno sostegno a questo Piano,che abbiamo condiviso,che ha come primo obiettivo la puntualità". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni nel corso della conferenza stampa,a Palazzo Lombardia,in cui è stato illustrato,insieme all'assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Alessandro Sorte e all'amministratore delegato di Trenord Cinzia Farisè,il Piano di Trenord dal titolo "Un'azienda,un obiettivo: puntualità"."La puntualità è quello che chiedono i viaggiatori - ha proseguito Maroni -,questo è l'obiettivo che dobbiamo raggiungere e questo Piano,nelle sue modalità e nella sua articolazione,mi pare risponda in pieno a questa ambizione,per cui siamo molto soddisfatti e,ribadisco, saremo al fianco della dottoressa Farisé,che ringrazio,e di Trenord, per vincere insieme questa sfida".Oltre alla puntualità,nel piano,sono sotto osservazione i ritardi, le informazioni e la comunicazione,l’efficienza del materiale rotabile e le soppressioni,l’affollamento e il decoro,i rallentamenti in linea,la microcriminalità e i vandalismi.Sono già stati istituiti un coach per ogni direttrice e un "Panel clienti". La carenza di treni è tra le cause principali dell’inefficienza del servizio: ogni giorno ne servirebbero infatti 10 in più. Sono già stati acquistati 63 nuovi treni,che entreranno in servizio entro il 2016, 13 già consegnati (5 Vivalto, 4 Coradia Meridian, 4 Flirt).Prima di Expo entreranno in funzione 6 Coradia Meridian entro fine febbraio,altri 11 entro fine aprile; 4 Tsr a quattro casse entro aprile, altri 3 entro luglio (di cui 2 a sei casse). Inoltre, 4 Gtw (diesel) tra giugno e ottobre.Sono inoltre in corso azioni per: Crash program,per recupero dei materiali rotabili oggi in manutenzione,in particolare Tsr e Ale582; dismissione dei treni più vecchi (piano ribassato ‘serie 38000’ entro fine 2015).I nuovi arrivi del 2014 hanno consentito la demolizione di oltre 100 carrozze,le più vecchie. Entro febbraio 2015 è prevista la fusione delle 2 attuali sale operative di Milano Greco e Saronno presso lo stabilimento di Milano Fiorenza. In questo modo ci sarà una gestione unitaria di circolazione,esercizio e criticità e massima connessione di tutti gli operatori con le 2 reti ferroviarie: Ferrovie Nord e Rfi.Per quanto riguarda,poi,la formazione del personale,Trenord assegnerà un premio trimestrale ai progetti che consentiranno di apportare un miglioramento del servizio. Questa iniziativa è già partita il 2 febbraio.Sono inoltre previsti un premio trimestrale + annuale agli equipaggi con le migliori performance di puntualità e un altro premio mensile + annuale ai reparti/team di manutenzione che esprimeranno la migliore affidabilità in esercizio dei treni da loro manutenuti. Nel 2014 sono aumentati i fenomeni di microcriminalità a bordo treno.
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(M.S.) - L'afflusso di professioniste del sesso in occasione dell'Esposizione Universale che aprirà i battenti il 1° maggio,è una cosa seria.Ad accogliere,a Milano e provincia,i più di 20 milioni di turisti che si stima arriveranno nei sei mesi da maggio a ottobre,ci saranno prostitute per tutte le tasche: dalle escort di lusso,che soddisferanno i loro clienti direttamente negli alberghi,fino alla prostituzione di strada,le cui protagoniste saranno tutte vittime di tratta.Dietro questo business,come sempre,ci saranno storie di violenza,che arricchiranno le organizzazioni criminali che se ne occuperanno.Secondo una stima elaborata dal Coordinamento lombardo antitratta,saranno almeno 15mila le nuove “sex worker “che arriveranno nella città metropolitana per prepararsi al grande evento.Provenienza: soprattutto i Paesi dell’est Europa,meglio se membri dell’Unione Europea.Durante i Mondiali in Brasile della scorsa estate,Milano s’è svuotata delle sex worker sudamericane,rientrate in patria per esercitare durante il grande evento.Al contempo,però,sono cresciuti i nuovi arrivi,soprattutto dall’Albania,ma anche marocchine,nigeriane e cinesi e poi trans,uomini e minorenni.Ci saranno la migrante ‘trafficata’,ci saranno le prostitute ‘locali’ – donne che spesso hanno subito abusi e stupri o che vivono in condizioni di disagio sociale – ma ci saranno pure la escort di lusso o le ragazze che esercitano il ‘mestiere’ solo per un tempo limitato,magari per pagarsi un viaggio o addirittura gli studi.Tutto questo perché la prostituzione continua ad essere un fenomeno illegale e quindi sfruttato dal racket internazionale."Stimiamo 7.000 donne sul marciapiede a Milano,con punte più alte nei fine settimana e il doppio per le fiere - spiega l'assessore al Welfare del Comune di Milano, Pierfrancesco Majorino -,ma i numeri cresceranno molto di più in occasione dell'Esposizione Universale,soprattutto in provincia.Bisogna correre ai ripari.Sono contrario alle case chiuse,che non fanno altro che occultare il problema senza risolverlo.Bisogna puntare tutto su prevenzione,riduzione del danno e recupero delle vittime".Un guaio,questo della prostituzione,non solo sotto il profilo sanitario,ma anche per la sicurezza stradale.Infatti se,com'è probabile,le prostitute in arrivo per l'Expo 2015 si offriranno ai clienti direttamente in strada,potranno anche verificarsi blocchi della circolazione più o meno importanti,a seconda dell'orario,dell'ampiezza della strada,del numero di turisti. E l'incidente,in quei casi,è dietro l'angolo: un incolonnamento è sempre fonte di pericolo,con macchine che per scansare la coda devono per forza di cose deviare a sinistra,al centro della carreggiata.
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di MARIO SCOTTI
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Proprio perchè è sempre rimasta al di fuori della politica è stata individuata dal sindaco Pierluigi Arrara allo scopo di inserirla in un contesto moderno che non fosse una emanazione di un partito.E soprattutto perchè dal punto di vista culturale,la giovane signora in questione possiede tutte quelle caratteristiche e quella visione moderna di cultura di cui Abbiategrasso aveva un gran bisogno.Ed è così che due anni e mezzo orsono Daniela Colla,residente in città e nata a Vigevano il 3 aprile dell'anno che non vi diciamo,si è ritrovata assessora alla Cultura,al Turismo,all'Ambiente e alla Comunicazione.Un impegno non indifferente,quello che si è assunto l'ex "siltalina",che dal 2012 in poi ha prodotto ottimi risultati pur nel contesto delle scarse risorse economiche nelle quali il Comune si dibatte."Nel 2015 la cultura si intreccerà ancora di più con il turismo - spiega Daniela ad Habiate Web Quotidiano - .Perchè si svolgerà una piccola cosa chiamata Expo".Ma prima di elencare il programma per l'anno in corso,l'assessora elenca i caposaldi del 2014."Sicuramente l'aver consolidato il nostro centro di formazione e produzione teatrale.Siamo stati al teatro Franco Parenti con una nostra produzione che ha registrato il tutto esaurito; una grossa soddisfazione.Ricordo,poi,l'Accademia Musicale dell'Annunciata che si è fatta sempre più conoscere.E l'inaugurazione di Palazzo Stampa? Ha avuto una grande risonanza mediatica,un bell'esempio di turismo culturale.C'è stato anche un utilizzo continuativo degli spazi sotterranei del Castello Visconteo: eventi vari,mostre,teatro,spettacoli...E l'aver inaugurato,in biblioteca,lo spazio dedicato all'autismo è un altro motivo di orgoglio.Così come la nuova sede di Heiros all'Annunciata".E' il turismi,secondo Colla,il settore che necessita del maggior rilancio.E a tale riguardo "abbiamo stampato delle guide turistiche tascabili nelle quali vengono illustrati i piccoli tesori nascosti nella nostra città - spiega ancora l'assessora - .A fine gennaio sapremo se avremo vinto il bando relativo alla creazione del distretto di attrattività turistica.Parteciperemo alla Bit,a febbraio; un primo passo fondamentale per creare un'immagine coordinata del territorio.Avremo le giornate del Fai,a marzo,un appuntamento molto importante che avrà come focus il Castello e Palazzo Stampa.Un grosso sforzo sarà rappresentato dall'organizzazione dell'assemblea internazionale delle Cittaslow.Per quanto riguarda Expo,abbiamo chiesto - e speriamo di ottenerlo - uno spazio all'interno di Padiglione Italia e poi continueremo con "La città che ti piace" coinvolgendo maggiormente le associazioni culturali.Palazzo Stampa è la porta di ingresso in città; stiamo programmando una serie di mostre a partire dal mese di marzo".Ambiente: rinnovati i contratti con le partecipate relativi al verde e ai rifiuti."Trattasi di due buoni contratti,direi innovativi - prosegue Daniela - .Censiremo il patrimonio arboreo presente in città per arrivare ad una elaborazione del piano del verde.Abbiamo aderito alla rete "Custodia del territorio" di Legambiente; sono state individuate aree nelle quali non sorgeranno costruzioni.Continuiamo con tanta fatica nella lotta ai rifiuti abbandonati.Sul fotovoltaico è stato già detto: è un passo importante che si incrocia con l'ambiente.Altre iniziative sono in cantiere e riguardano le tariffe agevolate per la rimozione di piccole quantità di amianto e l'adesione all'Agenda 21 dell'Est Ticino".Comunicazione: "Abbiamo effettuato un grande lavoro di aggiornamento del sito del Comune allo scopo di facilitare l'accesso agli utenti - spiega Daniela Colla - .E' stata messa online anche la sezione del turismo.Il tutto in attesa di arrivare ad un restyling completo del portale"."Io ce la sto mettendo tutta - conclude - ma non spetta a me dare un voto al mio operato.Certo è che molto spesso è difficile prendere decisioni o assegnare fondi in un settore,quello culturale-turistico,da alcuni considerato non fondamentale.E' chiaro che sto affrontando queste difficoltà".
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(M.Scotti) - La città di Abbiategrasso ospiterà nei giorni 18,19,20 e 21 giugno l'assemblea internazionale delle Cittaslow.Compete ovviamente a Palazzo Marconi organizzare complessivamente l'accoglienza dei 200 delegati previsti e tutte le attività collaterali.Nel dettaglio,il Comune di Bià sta pianificando,programmando e realizzando una lunga serie di attività che vanno dall'accoglienza dei delegati (alloggio,vitto,trasferimenti,acquisto biglietto d'ingresso ad Expo,visite guidate in città e a Morimondo,attività ricreative tipo un concerto dell'Accademia Musicale dell'Annunciata e assistenza ai delegati durante il soggiorno a Bià) all'accoglienza della segreteria tecnica di Cittaslow e dei membri del Comitato Scientifico; dall'organizzazione dell'Assemblea Internazionale,all'organizzazione del rinfresco e della cena di gala del 20 giugno; dalle iniziative di animazione e visite guidate al "mercato raccontato" riservato ai produttori delle Cittaslow.A tutto ciò si aggiunga la predisposizione di materiale,stampa e pubblicazione.Per quanto riguarda,poi,la viabilità e la sicurezza,l'amministrazione dovrà individuare l'area di sosta per gli autobus e dovrà predisporre l'assistenza delle forze dell'ordine durante gli eventi in città.Per quanto riguarda l'ospitalità,i 200 delegati alloggeranno,nell'ordine,all'Hotel del Parco di Vigevano (costo 15.800 euro),all'Hotel Excelsior di Magenta (17.000 euro),al B&B Sweet Dream Besuschio di via Binaghi (780 euro),al B&B La Ginibissa (135 euro),al B&B Casa Liberty (480 euro),al Nuovo Albergo Italia (16.665 euro),al B&B I Leprotti (2.160 euro),al B&B Il Cortile di Barbara greppi (450 euro),all'Hotel Le Moran di Cusago (22.880 euro),alla Cascina Caremma di Besate (3.150 euro),al B&B Il Moretto di Bià (360 euro) e al Cortile 2 di Roberta Ticozzelli (150 euro).La spesa presunta per l'acquisto dei biglietti per visitare l'Esposizione Universale ammonta a 7.500 euro.Il Comune ha già provveduto a versare alle strutture ricettive di cui sopra una caparra per un ammontare totale di 10.000 euro,soldi che verrano restuiti in caso di disdette.Per il Comune,sarà ovviamente necessario disporre di un numero adeguato di personale che operativamente gestisca tutte le fasi organizzative.L'assessore alla Cultura Daniela Colla affiancherà il sindaco Pierluigi Arrara e il consigliere delegato Frank Ranzani nell'organizzazione complessiva dell'Assemblea.La progettazione e la realizzazione dell'evento è affidato al Servizio Turismo.Ogni singolo delegato partecipante scucirà di tasca propria una quota di partecipazione variabile dai 30 ai 400 euro; per il Comune l'organizzazione dell'evento sarà a costo zero.
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di MARIO SCOTTI
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Dal mese di giugno del 2012 Giovanni Brusati,classe 1963,ragioniere,coniugato con due figli,è assessore comunale all'Urbanistica,Lavori pubblici e Patrimonio."Mi occupo di due assessorati molto diversi tra loro - spiega l'assessore ad Habiate Web Quotidiano - .Il primo, l’urbanistica, è un assessorato di progetto,mentre il secondo, lavori pubblici e patrimonio è invece di grande concretezza".
- Che anno è stato il 2014,relativamente all'urbanistica cittadina?
"Abbiamo avviato il processo di revisione dello strumento urbanistico nella convinzione che la definizione di un Piano di Governo del Territorio quale momento deputato alla riflessione strategica sulla città nel suo complesso, costituisce più di altri una situazione che necessita l’attivazione di forme di partecipazione e coinvolgimento allargato.Per questo abbiamo portato avanti e concluso la fase partecipativa con un grande impegno sul territorio per ascoltare voci e progettualità di chi vive per e nel territorio e che ha visto oltre 150 persone divise su cinque tavoli di lavoro rappresentanti altrettante aree tematiche.Abbiamo evitato, con questo lavoro, che la partecipazione si limitasse ad essere occasione per “consultare” gli abitanti su i temi che riguardano la città ma abbiamo invece sostenuto una visione della partecipazione come attività rivolta a creare interesse condiviso attorno a temi e progetti.Ho fortemente voluto che questa fase, che ritengo fondamentale in quanto propedeutica alla materiale redazione del P.G.T.A fine dicembre di quest’anno, dopo l'esperimento di una gara ad evidenza pubblica, sono stati individuati i professionisti a cui verrà affidato l'incarico di redazione del nuovo PGT. A questi professionisti sono stati consegnati le relazioni conclusive dei 5 tavoli di lavoro nati nella fase partecipativa e su questi documenti i professionisti elaboreranno entro metà febbraio un primo documento di indirizzo che verrà riproposto ai partecipanti ai tavoli per la condivisione".
- Ti sei più volte occupato anche della spinosa questione "puciachera" - Essedue...
"Abbiamo ritenuto di non approvare per ben due volte il piano attuativo presentato dalla Società Essedue srl relative all’ambito di trasformazione posto in viale Giotto. Un piano che propone la realizzazione di n. 2 medie strutture con superficie di vendita di complessivi mq 4.000 e n. 1 grande struttura di superficie di vendita di mq 15.000. Una decisione non banale e fortemente motivata sia dalla netta contrarietà di questa amministrazione all’insediamento nel nostro territorio di una grande struttura commerciale sia perché, senza entrare nei dettagli tecnici-urbanistici, così come è configurato il piano non risulta conforme allo strumento urbanistico vigente in quanto tra le altre questioni non risolve il problema legato all’area umida che seppur distrutta dall’intervento della proprietà è stata riconosciuta nel Ptpc della Provincia e pone a carico della collettività importanti opere di urbanizzazione".
- Per quanto riguarda invece il settore lavori pubblici e il patrimonio?
"Il problema di questi ultimi due anni è la mancanza di risorse da impiegare da una parte dovuta ai continui tagli ai trasferimenti da parte del Governo e della Regione e dall’altra dalla scelta, che naturalmente condivido, della forze politiche di maggioranza di privilegiare la spesa sociale in modo da non far mancare l’aiuto necessario a chi è in difficoltà.Nonostante le difficoltà finanziarie abbiamo portato a termine la rimozione dall’amianto di cinque edifici pubblici tra cui due importanti scuole, via Legnano e via F.lli di Dio, e completeremo entro la primavera di quest’anno l’intervento con l’istallazione su oltre venti sedi pubbliche di altrettanti impianti di produzione di energia da fotovoltaico. Un investimento di oltre 5 ml di euro che oltre ad aver liberato dall’amianto importanti edifici pubblici permetterà la produzione di circa 1,5 milioni di kwh di energia pulita e un risparmio sulla bolletta energetica del Comune di oltre 200 mila euro all’anno".
- Numerosi interventi li avete effettuati anche sugli edifici scolastici.
"La scuola di via Colombo e la scuola di via Vivaldi sono state oggetto di un significativo intervento che ha permesso l’imbiancatura delle parti comuni della prima e di tutte le aule della seconda. Un intervento che ha avuto una valenza sociale in quanto è stato realizzato con l’utilizzo di voucher lavoro destinati a retribuire chi in assenza di un lavoro si è reso disponibile ad effettuare l’intervento".
- In che misura vi ha frenati il Patto di Stabilità?
"Le difficoltà nel raggiungere l’obbiettivo del patto di stabilità ci ha impedito di utilizzare le risorse destinate alla manutenzione delle strade cittadine. Nonostante questo è stato asfaltato un importante tratto di viale Giotto e sono stati fatti altri piccoli interventi.E’ chiaro che il 2015 dovrà essere l’anno in cui occorrerà destinare le necessarie risorse per migliorare sensibilmente lo stato delle nostre strade sbloccando risorse già destinate allo scopo e mettendone a disposizione altre.Lo stesso discorso vale anche per gli impianti sportivi e per il cimitero. Per quest’ultimo sono in attesa da AMAGA di un piano di piccoli ma significativi interventi che certamente miglioreranno la qualità manutentiva del nostro cimitero. I problemi dell’ala nuova sono dovuti a mancanze da parte della società esecutrice con la quale si è aperto un contenzioso.Abbiamo portato a termine la progettazione definitiva che ci ha permesso di accedere ai finanziamenti previsti per l’adeguamento sismico dell’asilo di via Galilei e della scuola materna di via Galimberti. Interventi che hanno goduto di finanziamenti statali ma che hanno visto il nostro Comune impegnare oltre 300 mila euro e i cui lavori saranno eseguiti al termine dell’anno scolastico in corso.Due importanti regolamenti sono stati approvati: il primo riguarda l’alienazione del patrimonio pubblico dando regole certe, semplici ed efficaci. Il secondo riguarda l’utilizzo degli immobili pubblici che anche in questo caso va a disciplinare in modo chiaro e imparziale la concessione di spazi e locali pubblici. Questo permetterà nelle prossime settimane di aprire il bando per l’assegnazione di questi spazi".
- Quali interventi sono in programma nell'anno appena iniziato?
"Per il 2015 abbiamo gettato le basi per realizzare concretamente lo spostamento degli uffici comunali oggi in piazza Vittorio Veneto e in via San Carlo nell’attuale sede della ex pretura. Anche in questo caso guardiamo al futuro generando risparmi e semplificando la vita dei nostri cittadini.Nei primi mesi del 2015 contiamo di riavviare i lavori della nuova scuola di via Colombo dopo aver verificato attentamente la possibilità di una revisione del progetto attuale che così com’è impatterebbe per 500 mila euro all’anno sul bilancio del Comune.Entro questo mese contiamo di assegnare la gestione della Gabana e abbiamo in programma di portare a termine la questione mai risolta della gestione della Colonia Enrichetta.Rimane ancora aperta la questione piscina. Molto è stato fatto e il mese di gennaio sarà fondamentale per avviare l’iter che contiamo porterà alla realizzazione dell’impianto, almeno nella parte coperta, entro la fine del 2015".
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VISITATORE:
di GIOVANNI BRUSATI *
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Nella consapevolezza di quanto sia importante per la nostra città la presenza di una realtà sana e ben gestita quale la BCS non è mia intenzione entrare in polemica con l’Ing. Castoldi e le rappresentanze sindacali della BCS ma respingo con forze le accuse e le offese gratuite che vengono rivolte all’Amministrazione e a chi con generosità si è impegnato nella fase partecipativa. Il mio intervento vuole solo contribuire a spiegare ciò che ho già spiegato personalmente all’Ing. Castoldi, alle rappresentanze sindacali e al suo avvocato nonché ex assessore Sironi. Arricchendo quanto previsto dalla normativa ho fortemente voluto che alla base di tutto il percorso di modifica del PGT ci fosse la partecipazione pubblica alla politica urbanistica cittadina per meglio precisare i temi e gli obiettivi strategici per il governo della città. Partecipazione che ha visto impegnati oltre 150 persone tra le quali l’Ing. Castoldi che ha focalizzato il proprio contributo di idee sulla città difendendo legittimamente l’edificabilità dell’area di sua proprietà. Questa sua proposta non ha raccolto il gradimento dei liberi partecipanti al tavolo di lavoro. Avendo intuito questo già da tempo l’Ing. Castoldi, come rappresentante della BCS, ha provveduto autonomamente a presentare qualche mese fa all’Amministrazione una lunga e dettagliata relazione nella quale ha argomentato la sua proposta su quella parte di territorio di sua proprietà.Come ho già avuto modo di spiegare all’Ing. Castoldi la fase partecipativa è propedeutica e non esaustiva alla redazione del Piano di Governo del Territorio. Si può essere o meno d’accordo con le proposte fatte da liberi cittadini rappresentanti di realtà diffuse sul territorio. Vederci una strategia politica e per giunta a scopo elettorale è una visione impropria.Dovere mio e dell’Amministrazione sarà di fare sintesi delle varie istanze e delle diverse idee di sviluppo del territorio tenendo presente che sarà poi il Consiglio Comunale a decidere in piena autonomia e libertà il nuovo strumento regolatore. Molto lavoro c’è ancora da fare e si apre una fase decisionale importante e strategicamente decisiva per la nostra Città che spero venga colta anche dai portatori di legittimi interessi con la giusta passione ma con altrettanta serenità.

*Assessore comunale
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di IRENE MOGNAGA
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Valorizzare e promuovere il volontariato nel territorio dell’abbiatense, potenziando i servizi e riuscendo così ad attivare un percorso di cittadinanza attiva. Sono questi i principali obiettivi di “VolontAttivo”, un nuovo importante progetto nato ad Abbiategrasso e presentato alla cittadinanza nella serata di giovedì 26 febbraio al Castello Visconteo. In una sala consigliare gremita di persone, che hanno risposto in modo più che positivo all’iniziativa, è stato presentato in ogni dettaglio il nuovo progetto con le sue finalità. A guidare la serata Simona Barranca dell’associazione Paroikia Onlus coordinatrice e promotrice del progetto insieme alle associazioni “Prospettiva Svezzamento” e “La Tribù” che ha aperto la serata ringraziando tutte le persone che hanno investito del tempo per dar vita all’iniziativa, in particolar modo il Ciessevi che ha sostenuto Volontattivo nell’ambito del bando volontariato 2014, tutte le associazioni del territorio che hanno aderito alla rete e le istituzioni cha hanno dato il loro appoggio. Il vicesindaco e assessore alle politiche sociali Graziella Cameroni ha introdotto la presentazione di Volontattivo portando il suo saluto, quello di tutta l’amministrazione e quello dell’assessore Granziero impegnato nella stessa serata in una commissione consigliare. “Se siamo qui questa sera è perché crediamo nella necessità di dare alla città segni tangibili della voglia di essere cittadini attivi, ovvero avere forte senso di appartenenza del luogo in cui si vive, credere nell’idea di comunità e dell’importanza di fare coesione in risposta ad un bisogno presente e crescente. Si percepisce il forte desiderio di lavorare per la collettività. Il pubblico non è più in grado, perché mancano le risorse, di far fronte da solo a un bisogno che si è fatto sempre più grave. Un bisogno che ha le sue radici nell’attuale crisi economica,ma che ha uno spessore più ampio che deriva da un deficit culturale, valoriale, educativo e affettivo. Un intervento coeso, legato al concetto del fare rete, permetterà di ottimizzare le risorse e ampliare l’offerta. Nel lavoro in rete ognuno si fa carico di una fetta di responsabilità , cercando però di vedere il problema tutti insieme. La presenza del volontariato è qualcosa di indispensabile.L’amministrazione, grazie al lavoro in unione con le associazioni, riesce a colmare gli spazi più fragili che ancora non sono presidiati. Il patrocinio è voglia di essere sul campo insieme a voi per dare ai cittadini qualcosa in più, perché Abbiategrasso, pur avendo le casse comunali vuote è ricca di una prospettiva nuova”. Simona Barranca ha poi raccontato la nascita del progetto, a partire dalla graffetta presente nel logo, simbolo dell’unione di diversi elementi. “Siamo partiti da un questionario distribuito alle associazioni per capire quali siano le necessità e le difficoltà più diffuse. Questo allo scopo di fare una sorta di mappatura del volontariato nel nostro territorio. Raccogliere fondi, trovare volontari e riuscire ad avere una comunicazione efficace sono gli elementi più diffusi emersi. Vogliamo promuovere il volontariato e lo vogliamo fare offrendo formazione alla cittadinanza, andando nelle scuole a incontrare gli studenti per coinvolgerli, attivando lo sportello Da volontario a volontario per dare consulenza a chi vuole entrare nel mondo del volontariato e realizzando infine una carta dei servizi del volontariato che raccolga tutte le opportunità esistenti in città. Questa carta verrà stampata in più lingue e sarà uno strumento prezioso. Tra gli obiettivi specifici del nostro progetto c’è quello di formare i volontari e orientare gli aspiranti, perché è necessario essere professionali e acquisire competenze per operare al meglio anche come volontari. Con questo progetto contiamo anche di avvicinarci molto ai giovani. Per questo abbiamo attivato una pagina face book, che sarà il principale mezzo di scambio e un sito (www.volontattivo.org) per promuovere una comunicazione sempre più social e attuale”. Durante la serata sono inoltre intervenuti Ivan Nissoli, presidente Ciessevi, Alice Rossi, referente reti territoriali Ciessevi, Massimo Sacchetto, presidente Paroikia Onlus, Marta Vanola, presidente Prospettiva Svezzamento Onlus, Gina Boarin, presidente de La Tribù e Davide Magistroni, volontario che ha riportato la sua esperienza con l’associazione Paroikia. Dal 14 maggio al 16 maggio si terranno inoltre 6 incontri dedicati al volontariato attivo. Non resta che dire “Volontari, fate un passo avanti!”.

TUTTI GLI INCONTRI DI VOLONTATTIVO IN CRONACA 2
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Prendiamo atto delle dichiarazioni del Sindaco riportate dalla stampa in merito alla posizione dei rappresentanti delle liste civiche sulla questione della fiera di S. Giuseppe, ma vorremmo sottolineare che in data 28/01 si è tenuta una riunione del gruppo di lavoro, composto da membri appartenenti a tutte le forze politiche di maggioranza e creato appositamente per decidere delle manifestazioni fieristiche, degli eventi culturali e promozionali del territorio, in cui i nostri rappresentati hanno dichiarato in maniera chiara ed inequivocabile che la rassegna fieristica di Marzo doveva essere fatta. Oltre a ribadire questa nostra posizione, abbiamo anche suggerito come reperire le necessarie risorse e le possibili tematiche, in collegamento con quelle di Expo, concentrando l'attenzione sul Bio e sulle eccellenze che il territorio di Abbiategrasso può ancora esprimere. La settimana successiva in data 5/02 durante una riunione di maggioranza, la cui registrazione e la relativa diffusione sono avvenute senza il consenso e all'insaputa dei diretti interessati e per di più in maniera parziale ed incompleta, i consiglieri comunali si sono limitati a prendere atto della volontà della Giunta di sopprimere la manifestazione fieristica motivata dalle difficoltà di bilancio in cui versa il comune e non hanno in seguito rilasciato alcuna dichiarazione che si palesa contraddittoria rispetto al comunicato mandato alla Stampa.

Le liste civiche Per Abbiategrasso
e Vivere Abbiategrasso
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di NERISSA GUADRINI
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«Hanno fatto di tutto per estrometterci dalla Rsu» afferma Giampiero Sebri, dipendente comunale e membro della Fp Cgil di Abbiategrasso, una piccola minoranza all’interno della stessa Cgil, che secondo Sebri, è stata volutamente estromessa dall’elezione della Rsu di Abbiategrasso. Insieme al Collega Marco Medetti infatti, Sebri si è visto rifiutare dal segretario Cgil Sebastiano Pandolfini la richiesta di essere ammessi alle elezioni di quest’anno. La motivazione addotta da Pandolfini è stata che, essendo pervenute 16 richieste a fronte di 12 posti disponibili, Sebri e Medetti, insieme a Matilde Fazio e Antonio Trovato, sono rimasti esclusi dalla lista. «In questi casi lo statuto della Cgil prevede l’istituzione delle primarie – spiega Sebri – .Pandolfini invece, e solo in un secondo momento, ha istituito una raccolta di firme per giustificare una decisione presa da lui arbitrariamente». La violazione dello statuto è stata denunciata tramite comunicato anche dal coordinamento nazionale Fp Cgil e dalla Fp Cgil Ticino Olona. «Il segretario afferma che la maggioranza degli iscritti era contraria alla candidatura dei due compagni – si legge nel comunicato – ma se il volere della maggioranza fosse stato realmente quello sarebbe stato più agevole applicare lo statuto, attraverso consultazioni primarie». «La sindacalizzazione del Comune di Abbiategrasso è molto bassa – continua Sebri –, sembrerebbe quindi che Pandolfini abbia riempito la lista con chiunque, pur di non includere noi. Forse gli eravamo di intralcio nel rispettare qualche accordo? Abbiamo fatto un lavoro dure negli ultimi tre anni per garantire la sicurezza dei dipendenti. Ora proseguiremo il nostro lavoro denunciando e informando tutti i lavoratori di qualsiasi atto o accordo sindacale e dell’amministrazione comunale che sia contro gli interessi dei lavoratori».
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di GIOVANNI MARRADI
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Mentre il giovane principe toscano riempie dei suoi speranzosi messaggi il web, le aziende italiane languono e chiudono. Anche nella nostra zona, che appartiene alla parte più “ ricca “ e produttiva del paese, vi sono centinaia, forse migliaia di ultraquarantenni che hanno perso il lavoro e non riescono a trovare altra occupazione. Spesso, ormai, le famiglie si reggono sul solo stipendio della moglie e per molti è diventato un dramma pagare il mutuo e le spese condominiali. Nulla di serio è stato fatto dopo il 2008 per cercare di rilanciare l’industria italiana. Solo un pazzo, oggi, può pensare di fare l’imprenditore in Italia. Proviamo a pensare ad un cittadino che intenda aprire un’azienda. Per costruire uno stabilimento industriale ci vogliono, seconda delle Regioni e dei Comuni, da 15 a 18 autorizzazioni di Autorità diverse: Comune, Regione, Provincia, anche se teoricamente non esiste più, ( è solo prevista dalla Costituzione ma sono stupidaggini ……….) ASL, Vigili del Fuoco, Parco del Ticino, ARPA e via discorrendo. Nessuno ancora ha pensato all’autorizzazione da parte dell’Arcivescovo. Costruita la fabbrica ci vogliono, da 15 a 18 autorizzazioni per aprirla. Dopo di che, l’aspirante industriale dovrà far funzionare l’azienda pagando l’energia elettrica il 30% in più del resto d’Europa in quanto, come è noto, gli italiani non amano l’energia nucleare. Se poi il povero imprenditore ha impiantato la sua fabbrica in Sardegna, pagherà un ulteriore 30% in più in quanto lo Stato Italiano non è mai riuscito nel titanico sforzo di portare il metano sull’isola. Il malcapitato dovrà poi assumere dei dipendenti e qui, cari amici, vi risparmio perché dopo la Legge Fornero ed il Job Act ( le leggi dovrebbero essere scritte in italiano ma sono stupidaggini ….. ) neanche i più grandi esperti di diritto del lavoro sanno che pesci pigliare. In ogni caso, se assumerà un giovane, dovrà fargli a sue spese una formazione antinfortunistica di almeno 300 ore. Le scuole e gli Istituti professionali non si occupano, infatti, di queste volgari questioni. Il nostro amico imprenditore cercherà, poi, di avere del credito dalle Banche. Se avrà questa fortuna pagherà mediamente il 10% di interesse sul denaro prestato al suo Istituto di credito dalla BCE al 0,5%. Se supererà tutti questi ostacoli e riuscirà ad avere un utile dalla sua attività, verrà sottoposto alla più alta tassazione prevista nei paesi occidentali. Adesso, però, il Governo italiano ha deciso di dargli veramente una mano reintroducendo il reato di falso in bilancio. Il Direttore Generale della Confindustria ha spiegato che alcune voci di bilancio quali, ad esempio, il magazzino, esaminati da tre diversi revisori hanno avuto tre valutazioni diverse. Chi legge le dichiarazioni dei politici e le disperate lamentele dei Magistrati, può pensare che il bilancio sia un sorta di scienza esatta. Così non è anche se, ovviamente, esistono falsi evidenti in quanto derivanti da dati fasulli e non da valutazioni. Togliere, però, ogni limite quantitativo o percentuale alle voci contestate espone qualsiasi imprenditore a subire un processo penale. La proposta del Governo, è stata, naturalmente, approvata entusiasticamente anche dai Ministri del NCD, i quali notoriamente siedono in Parlamento in quanto votati dai membri dei centri sociali e dai nostalgici di Rifondazione Comunista.
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Al di sotto delle aspettative l’incontro avvenuto in data 9.02.2015 presso il nuovo Palazzo della Regione Lombardia in piazza Città Lombardia con l’assessorato alle Infrastrutture e Mobilità.Erano presenti all’incontro il Comune di Abbiategrasso con l’ Assessore Emanuele Granziero e il Presidente del Consiglio Comunale Adriano Matarazzo, il Comune di Mortara con l’Assessore Fabio Farina, Il Comune di Parona con il Sindaco Marco Lorena e il Comune di Vigevano con il Vice Sindaco Andrea Ceffa.Per la Regione erano presenti il Responsabile della segreteria dell’Assessore alle Infrastrutture e Mobilità Giuliano Caretti, e i Funzionari Roberto Facconi, Giovanni Mascolo e Massimo Dell’Acqua.I rappresentanti dei comuni hanno fatto un esplicito riferimento all’audizione avuta nella commissione trasporti della Regione Lombardia e alla mozione approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale relativa allo sblocco dei finanziamenti del raddoppio ferroviario Milano – Mortara.Sono stati esposti e rappresentati i noti problemi sulla tratta ferroviaria inerenti alla bassa qualità del servizio, dello scarso materiale rotabile impiegato, dei ritardi, del sovraffollamento, dei problemi del riscaldamento e/o raffrescamento, dei problemi di sicurezza e che le carrozze del trasporto biciclette non sono segnalate.E’ stato esplicitamente richiesto un incremento delle carrozze e negli orari di punta l’impiego di carrozze a due piani.Le risposte non sono state soddisfacenti.Per quanto riguarda il raddoppio della tratta da Albairate a Mortara il progetto rimane nel piano delle opere infrastrutturali strategiche nazionale. Le risorse previste di 390 milioni di euro per completare la tratta (che prevedevano anche l’interramento nel centro di Abbiategrasso e Vigevano) sono riferite a costi di 10 anni fa e quindi andrebbero aggiornati.Comunque, nonostante l’opera sia inserita nella programmazione nazionale non è tra quelle prioritarie.Ancora più laconiche le risposte relative alla qualità del servizio. Il responsabile della segreteria dell’Assessore alle Infrastrutture e Mobilità ha fatto riferimento al piano straordinario di Trenord illustrato a Palazzo Lombardia alla presenza del Presidente Maroni e del nuovo amministratore delegato di Trenord Cinzia Farisè.Sono fiduciosi del piano industriale posto in essere dal nuovo a.d. di Trenord sia sotto il profilo del miglioramento della manutenzione che della qualità e l’efficienza del servizio. I nuovi 63 treni ordinati dovrebbero andare in funzione entro il 2016 e quelli già pronti saranno impiegati per Expo e successivamente andranno a rimpiazzare e sostituire il materiale esistente e il servizio beneficerà dell’ammodernamento della flotta.Hanno posto l’accento anche sull’obiettivo Sicurezza con l’impiego di nuovo personale preposto a tale scopo e sull’obiettivo Puntualità inserito nel nuovo piano industriale che dovrebbe portare i treni in orario dal 72% all’82%.Su quest’ultima affermazione non poche sono state le perplessità da parte dei rappresentanti dei Comuni che hanno evidenziato come sono fuorvianti le percentuali esposte in quanto tengono conto delle corse effettuate durante tutto l’arco di tutta la giornata quando, invece, i problemi sono concentrati negli orari di punta. Le lamentele dei pendolari fotografano casi ben diversi, sia alla mattina quando spesso sono costretti ad arrivare in ritardo a lavoro, sia quando tornano a casa.Su questi problemi, hanno ribadito i rappresentanti dei comuni, non ci saranno tolleranze ed è stata annunciata la costituzione di una consulta intercomunale dei comuni afferenti l’asta della tratta ferroviaria Milano – Mortara che sarà un ulteriore strumento per incalzare Trenord e La Regione Lombardia affinchè tutti i problemi vengano risolti.Si è discusso anche sull’opportunità di prendere iniziative con i deputati della zona per interessare anche il livello governativo.
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di NERISSA GUADRINI
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Con il progetto «Porta a Porta 2.0» il Consorzio dei Comuni dei Navigli entra nel futuro della gestione dei rifiuti, rinnovandosi per ottimizzare i servizi nei Comuni consorziati e diventare una delle principali realtà di riferimento del settore nella provincia di Milano. Dal 2 febbraio, infatti, i servizi sono gestiti da Idealservice, la nuova società appaltatrice affermata a livello nazionale, con un servizio innovativo che si tradurrà in vantaggi concreti per l’ambiente e i Comuni del Consorzio. Il nuovo sistema di raccolta partirà lunedì 16 febbraio secondo un calendario in distribuzione nei singoli Comuni per informare in tempo utile i cittadini. Idealservice, inoltre, organizzerà un incontro di carattere divulgativo ogni mille abitanti. Ciò è quanto emerso dalla conferenza stampa organizzata dal Consorzio martedì 10 febbraio, nella sala consiliare del palazzo municipale di Albairate, cui hanno partecipato amministratori dei Comuni consorziati dell’Abbiatense, Castanese, Magentino e Legnanese. Sono intervenuti, tra gli altri: Carlo Ferrè, presidente del Consorzio dei Comuni dei Navigli, Enzo Gasparutti, presidente di Idealservice, e Matteo Motta, presidente dell’Assemblea del Consorzio e sindaco di Calvignasco. Grazie all’impiego di nuove tecnologie sarà possibile capire chi differenzia correttamente e premiare gli utenti più attivi nel ridurre il rifiuto indifferenziato.Con il nuovo sistema ognuno pagherà in base alla propria produzione di rifiuto indifferenziato. Pertanto, chi si impegnerà a differenziare meglio, avrà un risparmio sulla bolletta.A tal fine il Consorzio fornirà, ad ogni utente, un bidoncino grigio «intelligente», denominato «mastella», munito di uno speciale microchip, che consentirà di registrare il numero di volte che ogni mastella verrà svuotata. Meno volte la mastella grigia verrà esposta, e quindi svuotata, minore sarà l’importo della bolletta annuale. Viceversa, chi sarà meno attento nel differenziare la carta, la plastica, l’umido, il vetro, ecc., lasciando andare questi materiali nel resto indifferenziato, esporrà più volte la mastella grigia e quindi pagherà di più. «Il nostro obiettivo – ha commentato Gasparutti – è quello di riuscire a scendere a 80 o addirittura 50 kg di indifferenziato all’anno per famiglia, contro i circa 120 di media prodotti nella zona». «Un ciclo dei rifiuti fatto in maniera corretta – ha aggiunto Ferrè – è virtuoso sotto ogni punto di vista: produce nuova materia prima, crea posti di lavoro, e a conti fatti è decisamente meno costoso di una raccolta rifiuti indifferenziata». Il nuovo servizio di gestione integrata dei rifiuti interessa 18 Comuni con un bacino di circa 110 mila abitanti: Albairate, Arluno, Bernate Ticino, Besate, Bubbiano, Busto Garolfo, Calvignasco, Casorate Primo, Cassinetta di Lugagnano, Castano Primo, Cisliano, Corbetta, Cusago, Mesero, Morimondo, Ozzero, Vanzaghello e Vittuone.
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(M.Scotti) - Il Naviglio Grande è l'unico canale artificiale del Belpaese navigabile.Quindi costruito dall'uomo.Circa 200 anni fa si parlava del collegamento Locarno-Venezia."Ebbene,credo che il giorno 30 marzo apriremo la prima tratta,la Locarno-Milano".La notizia in anteprima l'ha data Alessandro Folli (nella foto),presidente del Consorzio ET Villoresi,nel corso della cerimonia di inaugurazione delle mostre dei Marinai a Palazzo Stampa."Le conche di navigazione sono quasi ultimate,due sono già state collaudate - ha spiegato il presidente - .Abbiamo già 6.000 richieste da parte degli alunni per navigare dal Lago Maggiore a Milano.Conoscete tutti l'autorità svizzera; non è che elargisce la sua moneta in franchi se non è sicura su come verranno spesi; hanno finanziato la barca che è stata varata.Si tratta di una imbarcazione ibrida che non viaggerà unicamente sul Naviglio; avrà una capienza massima di 40 posti e 12 biciclette potranno essere imbarcate e trasportate.La barca viaggerà anche sul Canale Villoresi,molto più piccolo del Naviglio.Ma non solo: la proposta degli svizzeri è quella di finanziare una seconda barca"."Il Consorzio Villoresi ha avuto in dote da parte della Regione la gestione di questi canali,per un totale di 181 chilometri - ha detto ancora Folli - .I soldi non arrivavano,le sponde crollavano,ma noi abbiamo elaborato un piano che ha funzionato: sui Navigli stiamo investendo 6 milioni e mezzo di euro,nei prossimi mesi vedrete parecchi lavori.Si tratterà di un intervento che durerà qualche anno e che ci costerà dai 350 ai 400 milioni,finora ne abbiamo investiti 50 anche grazie alla Comunità Europea che ci sta finanziando.Stiamo insomma riscoprendo le vie d'acqua".Il Consorzio Villoresi amministra ben 4.000 chilometri di canali,il Lago Maggiore e il fiume Ticino."Siamo riusciti a mantenere e a salvaguardare la zona di Pavia" - ha concluso Folli - ."In vista di Expo,tutta la rete di canali che vengono verso Gaggiano verrà riqualificata. Tutta 'acqua che arriverà al polo dell'esposizione universale sarà riutilizzata per tutta la parte sud-milanese che oggi è in carenza d'acqua perchè è stata messa in asciutta una serie di terreni altamente produttivi".
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di MARIO SCOTTI
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Brunella Agnelli,segretaria di Ascom Abbiategrasso,rilancia con vigore l'idea di riportare il mercato in Piazza Samek.Idea supportata da un progetto presentato nel 2013 da Valeria Lorenzelli,architetto di Confcommercio."Si tratta del progetto che il sindaco dichiara di non aver mai ricevuto,pur essendo circolato in ogni dove - spiega Brunella ad Habiate Web Quotidiano - .Lei,la Lorenzelli, ha azzardato un'idea che,rivisitata,reputo molto interessante: considerare la piazza come la raffigurazione dei due emisferi del cervello,essendo anteposta alla banca del cervello e caratterizzarla di conseguenza.La nostra organizzazione si è prestata per fungere da cerniera tra amministrazione e Regione ed ottenere così finanziamenti finalizzati a riqualificare la piazza destinata ad accogliere un mercato storico.Ma per il sindaco siamo solo dei banfoni". Allo scopo di ottimizzare lo spazio,il progetto prevede di utilizzare,oltre la Piazza Samek,anche la porzione ovest della via Cattaneo disponendo una fila di banchi sul lato sud della strada,con alle spalle il muro del giardino,mentre Corso San Martino potrebbe ospitare una ulteriore fila di bancarelle,sul lato ovest,affacciata sulla pista ciclabile.Un progetto completo in ogni suo dettaglio nel quale si è pensato anche alla pavimentazione di Piazza Samek "che potrebbe assumere maggiore significatività attraverso l'utilizzo di colori e linee disegnate a terra."Un intervento di poca spesa - sottolinea Agnelli - che se pensato ad hoc potrebbe rappresentare una vera e propria riqualificazione della piazza".Il disegno del mercato prevede due passaggi perpendicolari alla disposizione dei banchi,allo scopo di mantenere un passo carraio e un passaggio pedonale.Il passo carraio sostituirà,nella giornata di mercato,il passaggio di ingresso all'Istituto Golgi da Corso San Martino,mentre Viale Cattaneo rimarrà percorribile da via Pavia,lasciando la possibilità di accedere con i veicoli al passo carraio posto a fianco del nuovo edificio dell’Istituto Golgi."Il passaggio pedonale, è un asse che si ritiene doveroso mantenere aperto - si legge nel progetto - allo scopo di garantire eleganza al mercato e visibilità alle due funzioni pubbliche presenti sulla piazza, ovvero l’Istituto Golgi e gli Uffici Tecnici".Il progetto della Lorenzelli prevede inoltre alcuni interventi sulla viabilità urbana e non mancano le proposte di interventi di orientamento ai parcheggi (1060 i posti auto attualmente disponibili in città).Il progetto-Lorenzelli è stato sottoposto all'amministrazione comunale,agli assessori,ai dirigenti del Golgi-Redaelli e ai tecnici comunali."Non rilascio dichiarazioni sul mercato da una vita - è la replica del sindaco Pierluigi Arrara - e non ho mai sostenuto di non aver ricevuto il progetto.In ogni caso,la delega al mercato è in possesso dell'assessore Squeo il quale sta seguendo la procedura.Gli uffici comunali stanno verificando - e lo potranno fare nel migliore dei modi solo quando il Golgi smantellerà il cantiere - quante bancarelle è possibile ospitare in Piazza Samek.Dopodichè occorrerà valutare se occupare anche Corso San Martino e Viale Cattaneo.Il tutto nel pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie".Per la cronaca,i lavori del nuovo Golgi dovrebbero concludersi entro fine marzo.
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di NERISSA GUADRINI
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Far finta di nulla non era più possibile, e così lunedì 2 febbraio il consigliere Alberto Gornati ha incontrato la stampa cittadina per raccontare di persona gli episodi che l’hanno visto oggetto di ripetute ingiurie da parte di un anonimo. Veicolo degli insulti sono stati dei volantini sparsi per Abbiategrasso e una lettera anonima, che hanno tentato di screditarlo professionalmente tra i suoi concittadini. Risale al mese di dicembre la prima comparsa in zona San Pietro di una serie di volantini anonimi che riportavano vari tipi di ingiurie nei confronti del consigliere. “In un primo momento non ho dato molto peso alla cosa – spiega Gornati – ma ho comunque presentato una denuncia per diffamazioni contro ignoti. Subito dopo quell’evento è stata recapitata al mio ufficio una lettera anonima che ha chiarito maggiormente la situazione, cosa che ci ha dato maggiori indizi su chi e perché aveva distribuito quei volantini». La lettera prometteva inoltre la distribuzione di una seconda serie di volantini, che hanno fatto la loro comparsa per le vie del centro cittadino nella mattinata di martedì 27 gennaio. Questi ultimi erano indirizzati “all’amministratore Alberto Gornati”, e riportavano offese quali “truffatore”, “delinquente” e “ladro”. I carabinieri anche in questo caso sono stati informati, e le indagini proseguono grazie anche a un provvidenziale errore dell’anonimo postino. “Consegnando la lettera questa persona si è fatta riconoscere dai “mezzi tecnologici” che abbiamo a disposizione - spiega Gornati senza aggiungere ulteriori dettagli per non intralciare le indagini -. La persona in questione è di Abbiategrasso e mi sta attaccando per motivi professionali, e non riguardanti l’attività politica. Fa infatti riferimento all’attività amministrativa che peraltro è marginale nella mia professione all’interno di un ufficio tecnico. Per quanto mi riguarda respingo ogni tipo di accusa, svolgo la mia professione da 35 anni in maniera ineccepibile, e comunque ritengo ci siano le dovute sedi per sporgere eventuali reclami. Mi auguro che episodi del genere non si ripetano. Io non ho nulla da nascondere ed è imbarazzante doversi difendere in quanto non c’è nulla da cui difendersi, tuttavia non intendo subire passivamente. Non serbo odio nei confronti di nessuno ma auspico di arrivare a un chiarimento della situazione». Nel frattempo sono arrivate diverse manifestazioni di solidarietà nei confronti di Gornati: “Mi ha fatto piacere ricevere telefonate da clienti e colleghi che si dispiacevano per l’accaduto – conclude Gornati – anche qualcuno dell’attuale maggioranza mi ha espresso la sua solidarietà in forma privata, in quanto non si è trattato di accuse inerenti la sfera politica".
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L'Associazione Amici del Palio di San Pietro, porta a conoscenza il programma delle manifestazioni che organizzerà nei primi 6 mesi dell'anno 2015:
Nel mese di Febbraio e Marzo 2015 verrà organizzata in tutte le classi delle scuole elementari il 6° concorso Dipingi il Cencio. Al termine del concorso un apposita commissione composta dalle contrade stabilirà la classe vincitrice la quale verrà premiata nella giornata del 7 giugno in occasione della presentazione ufficiale del Cencio,mentre il Cencio verrà consegnato alla Contrada vincitrice del 36° Palio di San Pietro.
23/24 Maggio 2015
Giornate Medioevali che si terranno presso Piazza Castello e l'area verde esterna al Castello Visconteo.Per l'occasione sarà allestito un Accampamento Medioevale dove tutti potranno assistere a dei percorsi didattici su antichi mestieri e combattimenti. Il 23 maggio alla sera presso il cortile del Castello si terrà una cena Medioevale.
07 Giugno 2015
Minisfilata per le vie cittadine e presentazione ufficiale in piazza Marconi del CENCIO in palio domenica 14 giugno.
14 Giugno 2015
36° Palio di San Pietro: sfilata storica per le vie cittadine e corsa con cavalli montati a pelo presso il Quartiere Fiera ed eventi via Ticino, 72.
29 Giugno 2015
38^ Festa dei Balon: festa popolare in Piazza San Pietro.
Queste sono le manifestazioni in programma.A Luglio grande sorpresa?
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Presentato mercoledì mattina 4 marzo in piazza Marconi il report delle attività della Polizia Locale per l’anno 2014: dati e informazioni sul tema della sicurezza a 360°, illustrati dall’assessore alla partita Emanuele Granziero e dalla comandante Maria Malini.Si parte dal tema della prevenzione, con i corsi di educazione stradale attivati nelle scuole, e i progetti pedibus e bicibus, quest’anno estesi anche in un secondo plesso scolastico. Sempre in questo contesto, si è inserita la nuova figura del “nonno vigile”, un occhio attento e amico dei bambini all’ingresso e uscita dalle scuole.Sul tema della sicurezza urbana, l’assessore ha spiegato come si svolgano invece pattugliamenti con agenti a piedi nel centro storico, e con la pattuglia mobile in periferia dalle 17 fino a fine servizio, efficaci soprattutto nella stagione invernale quando il buio cala già nel tardo pomeriggio: è stato infatti constatato che i furti avvengono perlopiù in questa fascia oraria, quindi l’attività di prevenzione e di eventuale intervento degli agenti può essere fondamentale in alcuni casi. Il servizio viene svolto a rotazione nei diversi quartieri, in coordinamento e accordo con i referenti. È comunque sempre fondamentale anche la collaborazione dei cittadini, invitati a contattare per tempo le forze dell’ordine segnalando casi anomali, persone sospette, etc. con il maggior numero di dettagli possibili.Per quanto riguarda le operazioni di polizia stradale, le violazioni accertate sono state 8461, in leggero aumento rispetto all’anno precedente. Si tratta comunque di un dato piuttosto costante – tra queste sanzioni se ne evidenziano poi 10 per guida in stato di ebbrezza alcolica, 15 per guida senza patente, 27 per mancanza di sistemi di protezione (cintura, casco, seggiolino), 168 per violazione dei limiti velocità.Sul tema della sosta in divieto, sono state sanzionate poco più di 7mila autovetture, con particolare attenzione alla zona del centro e all’uso degli stalli riservati agli invalidi da parte di persone non aventi diritto: queste ultime infrazioni sono state nel corso del 2014 circa cento, in diminuzione rispetto al 2013. Cominciano ad esserci, quindi, una maggiore sensibilità e rispetto nei confronti di questi utenti della strada.Tra tutte le sanzioni accertate, sono stati decurtati complessivamente 1468 punti dalle patenti degli automobilisti.Si registra anche una diminuzione del 9 per cento dell’incidentalità, con 162 sinistri (97 dei quali con feriti, 1 mortale e i rimanenti con danni solo alle cose). Purtroppo si sono verificati anche 11 casi di omissione di soccorso, un obbligo morale oltre che penalmente perseguito.Interessanti anche i risultati ottenuti nel 2014 sul fronte della tutela dell’ambiente e del territorio: In questo ambito, è stato fondamentale il lavoro svolto in sinergia con la Polizia Provinciale (in particolare per il controllo degli autocarri che trasportano rifiuti), nonché con l’ufficio Ecologia e Ambiente del Comune (con il quale è tuttora in corso il censimento delle coperture in eternit presenti in città) e con la società Navigli Ambiente. Con quest’ultima, il coordinamento ha permesso di raccogliere segnalazioni reciproche di conferimenti non conformi e di abbandono rifiuti: in questi casi, sono state svolte verifiche congiunte sul posto, per rintracciare in alcuni casi l’autore dell’infrazione e sanzionarlo. Si tratta di operazioni complesse che richiedono una cospicua attività di indagine e ricerca da parte degli agenti per identificare con certezza il responsabile. I numeri a riguardo non sono quindi elevati, ma rappresentano comunque un buon punto di partenza. Si segnalano quindi 24 sanzioni, di cui 6 per abbandono di rifiuti e 17 per mancata manutenzione di aree incolte. Infine, un autocarro è stato multato per trasporto rifiuti senza formulario (infrazione, tra l’altro, perseguibile anche penalmente).Gli agenti hanno svolto anche 18 sopralluoghi edilizi e urbanistici, accertando 6 casi di non conformità alla normativa.Con la Polizia Provinciale e l’ente Parco Ticino è stata realizzata un’attività estiva congiunta di prevenzione e repressione in zona Gabana: qui sono stati controllati 105 veicoli e accertate 25 violazioni, in particolare per guida in stato di ebbrezza. L’area verde nei dintorni del fiume, che offre riposo e relax, non sempre infatti è utilizzata in maniera consona da tutti, e su questo la Polizia Locale intende realizzare un’attività puntuale.Il Comando di Polizia Locale di Abbiategrasso si è inoltre classificato secondo al bando indetto da Regione Lombardia per l’acquisto di attrezzature: il contributo è stato investito dall’Ente nel rinnovo del parco macchine, molto vetusto, con l’acquisto di una nuova autovettura e di una nuova unità mobile, oltre che di alcune apparecchiature tecnologiche di supporto alle attività.In proposito, nel corso del 2014, per tre mesi, è stato anche noleggiato un nuovo strumento, che permette – attraverso la lettura della targa dell’auto – di effettuare rapidamente un controllo sulla copertura assicurativa del mezzo.Nel 2015 si intende procedere in questa direzione, noleggiando ancora un’apparecchiatura simile, che va a coprire un aspetto importante della sicurezza stradale anche a livello sociale. Nel corso dell’anno passato, infatti, sono state rilevate 101 auto senza la copertura assicurativa e 124 con revisione scaduta.L’assessore Granziero ha infine descritto brevemente gli obiettivi dell’attività di Polizia Locale per il 2015: “L’azione del Comando sarà indirizzata a rafforzare sempre più le iniziative congiunte, sia con le forze di Polizia e i Carabinieri, sia con il Patto Locale per la sicurezza e l’ente Parco Ticino”. In proposito, si è già svolto un incontro con il Comune di Magenta per scambiare risorse e progettualità, in previsione di nuove operazioni di sicurezza integrata.“Vogliamo anche continuare a contrastare l’annoso problema dei furti di biciclette e dell’abbandono dei rifiuti” prosegue Granziero, “sarà quindi importante mantenere un rapporto di confronto e comunicazione puntuale con gli operatori ecologici di Navigli Ambiente. Siamo consapevoli che si tratta di aspetto di non semplice né immediata risoluzione, ma in proposito siamo intenzionati anche a supportarci con ausili tecnologici che vorremmo sperimentare nel corso dell’anno". Inoltre, per le azioni di prossimità, rimane fondamentale il cooordinamento con i referenti di quartiere, e la nuova unità mobile sarà utilizzata anche come una sorta di “distaccamento” della sede della Polizia Locale, che girerà periodicamente nelle otto zone di Abbiategrasso per aumentare la sicurezza percepita e raccogliere i bisogni dei cittadini.Ultimo tema, la movida del centro in orario serale e notturno: si sta lavorando su una bozza di “Patto della movida”, sull’esempio di Comuni più grandi come Torino e Firenze, che hanno già applicato questo sistema con buoni risultati. Sono già in corso contatti come assessorato con questi Enti, per trovare una formula simile applicabile alla nostra realtà, responsabilizzando i giovani – e coinvolgendo in proposito anche la Consulta cittadina e il Comitato di quartiere del centro – nonché i responsabili e gestori dei bar.
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Il 22 febbraio, al campo sportivo dell’Oratorio Sacro Cuore di Abbiategrasso è stato installato un impianto di illuminazione ad alta efficienza energetica, che ha messo a disposizione della cittadinanza un impianto più accogliente, funzionale e attrezzato, dove ospitare proposte di svago, sport e salute per bambini, ragazzi e famiglie. L'intervento è frutto della collaborazione tra i frequentatori della struttura, che hanno sentito l'esigenza di migliorare la qualità delle attività dei tanti giovanissimi che si incontrano sul campo di viale Mazzini 83. Per la stagione sportiva in corso, la lungimirante accoglienza di don Gianluca ha dato spazio anche al minirugby dell'ASD RugBio, che si è affiancato alla frequentazione dei giovani calciatori dell'OSG di Abbiategrasso e alle attività di promozione e animazione sociale dell'associazione La Tribù e della comunità parrocchiale. Senza aspettare interventi istituzionali che parevano tutt'altro che imminenti, genitori, appassionati e amici si sono attivati in prima persona per raccogliere risorse economiche,assicurare collaborazioni operative, ottimizzare soluzioni tecniche,investendo il proprio tempo e le proprie conoscenze. Passioni sportive, vocazioni sociali e matrici culturali eterogenee hanno perseguito un obiettivo comune: religiosi e laici, calciatori e rugbisti, familiari e simpatizzanti, cattolici e musulmani, impiantisti e sportivi... t utti determinati a realizzare il primo sistema di illuminazione a basso impatto ambientale per un impianto sportivo in Abbiategrasso. Ispirandosi al programma di RugBio che promuove sostenibilità a 360°, il Sacro Cuore è stato infatti dotato di quattro fari LED di ultima generazione, a bassissimo consumo. La soluzione tecnologica è arrivata da Luca Ardigò, titolare della East West AVL Bridge, che dalla base di Hong Kong ha garantito una progettazione a condizioni privilegiate, visto il valore esemplare della lavorazione: "All’oratorio sono state fornite lampade a LED di prima qualità,per un consumo totale di soli 600 watt contro i 4000 watt altrimenti impiegati da luci tradizionali; nel tempo si otterrà inoltre un risparmio del 70% sulle spese di mantenimento. Un'installazione di cui andare fieri, anche per il valore sociale di molte attività realizzate al Sacro Cuore." La messa in opera ha coinvolto numerosi familiari dei bambini che sul campo si allenano regolarmente, insieme ad altri amici del Sacro Cuore. È ad esempio il caso di D aniele Bertoldo (padre del chierichetto Thomas), muratore disoccupato che ha messo a disposizione la propria professionalità in modo volontaristico, collaborando agli scavi, al fissaggio dei tubi in plastica nel cemento, al bloccaggio dei pali a piombo e alla messa in sicurezza dell’impianto. Nel pieno della spietata crisi odierna, un modo concreto per valorizzare il proprio lavoro impiegandolo a favore della comunità. Questo spirito di collaborazione corona un percorso che d on Gianluca ha saputo favorire negli anni al Sacro Cuore. Come sottolinea F rancesco Fraschini ( collaboratore e allenatore della scuola di minicalcio OSG): “all’oratorio si sta manifestando sempre più chiaramente una rete che 'lavora dal basso' con intenti condivisi, trovando autonomamente le risorse necessarie a valorizzare la struttura a beneficio di tutti gli abbiatensi. In questo modo si è creato uno spazio per ragazzi, sfruttabile anche per eventi estivi serali”. Alessandro Acito presidente dell’ASD RugBio e coordinatore delle forze necessarie a realizzare il progetto è contento dei nuovi stimoli che il minirugby ha portato nel gruppo del Sacro Cuore: ”Bambini e bambine ogni giorno più numerosi d’ora in poi potranno giocare,allenarsi e incontrarsi in uno spazio adeguato a una crescita sana, autentica e sostenibile. Merito della determinazione di chi ha saputo scommettere su un'impresa apparsa sulle prime quasi impossibile: volontariato e collaborazioni generose hanno consentito di contenere le spese entro i € 7000. Una cifra raccolta attraverso iniziative di autofinanziamento e sponsorizzazioni, in un'attività di fundraising che prosegue tuttora, sostenuta dalla qualità etica del progetto. Nonostante l'assenza di appoggi ulteriori, a bbiamo regalato ad Abbiategrasso il primo impianto sportivo con elementi di radicale riduzione dell'impatto ambientale, valorizzando quel Sacro Cuore che ormai si qualifica come spazio di sviluppo collaborativo e crescita sociale dal basso della comunità abbiatense. Con l'augurio che l'entusiasmo e l'intelligenza dei cittadini possa incoraggiare anche i futuri interventi delle istituzioni".

Antonello Galimberti
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di MARIO SCOTTI
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Il comodato d'uso dell'Annunciata allo chef pluristellato Carlo Cracco è davvero "gratuito gratuito" come va sostendendo con forza il leader di un gruppuscolo di minoranza in consiglio comunale? Neppure per sogno,sostiene il sindaco Pierluigi Arrara che bolla il capogruppo di Cambiamo Abbiategrasso come "un maestro nel confondere le acque a suo favore e a far apparire confuse e nebulose situazioni limpide e trasparenti". Con delibera comunale alla mano,il primo cittadino di Abbiategrasso spiega una volta per tutte che "è volontà dell'amministrazione il poter valorizzare l'ex convento dell'Annunciata in ambito nazionale ed internazionale,grazie alla possibilità di promozione connessa ad Expo 2015.I costi per la realizzazione degli eventi saranno interamente sostenuti dall'associazione proponente,vale a dire la Maestro Martino". Arrara prosegue spiegando che "i locali del complesso non saranno ceduti in uso esclusivo,rimanendo riservate al Comune le iniziative di rilievo già programmate nel corso dell'anno.Questo significa che il Comune,tutte le volte che vorrà usare l'Annunciata,lo potrà fare esattamente come prima.Gli eventi organizzati saranno concordati anticipatamente con il Comune il quale valuterà l'interesse pubblico degli stessi.E se gli eventi avranno un interesse esclusivamente privato,noi negheremo il loro svolgersi.Alcune iniziative concordate fra le parti,cioè fra il Comune e l'Associazione,saranno organizzate su indirizzo dell'amministrazione comunale e a costo zero per il Comune.Si tratterà di due eventi che abbiamo in mente di organizzare". E qui veniamo al nodo cruciale: "I costi di guardianeria,pulizia,attrezzature e forniture legate all'organizzazione degli eventi,saranno sostenute dall'Associazione - prosegue Arrara nel suo chiarimento - .Noi abbiamo ritenuto opportuno concedere l'uso gratuito dell'Annunciata,in via transitoria,alla Maestro Martino limitatamente agli spazi necessari alla realizzazione degli eventi correlati ad Expo.I consumi e le utenze saranno interamente a carico dell'Associazione limitatamente ai giorni di usufrutto dei locali dell'ex convento.Il comodato d'uso è iniziato il 1° marzo,finora non hanno organizzato nulla,non è che gli faccio pagare le utenze...pagheranno quando useranno e per il tempo in cui useranno.Questo è quanto deliberato dalla mia giunta comunale e a questo atto occorre tener fede.A Maestro Martino non facciamo pagare l'affitto". "Il quadro è chiarissimo - conclude Arrara - : Cracco organizzerà eventi concordati con noi e noi avremo il potere di valutare se si tratterà di manifestazioni di interesse pubblico o meno. Ripeto ancora una volta: le spese relative alle utenze saranno a carico di Cracco".
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di MARIO SCOTTI
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- Stefano Balzarotti,giovane consigliere comunale di maggioranza del Leone Rosso,insieme ai tuoi colleghi del "Patto Federativo" hai finito di rendere la vita difficile all'attuale amministrazione o all'orizzonte vi sono nuove contestazioni?
"Ma no,buttiamo un pò di acqua sul fuoco. Diciamo che noi continueremo a dire come la pensiamo,senza alcuna remora.Noi diciamo quello che riteniamo più opportuno per il bene della città.Non è questione di criticare sindaco e giunta".
- Ma questo "Patto Federativo" sta funzionando?
"Stiamo lavorando per far valere maggiormente le nostre proposte già emerse nei mesi scorsi.Il Patto può portare ad ottenere buoni risultati perchè crea maggiore coerenza tra le forze politiche di maggioranza.Di conseguenza produce risultati migliori per i cittadini".
- Il PD non lo interpreta,questo Patto,come una costante minaccia,un ricatto?
"No,da parte del PD viene interpretato come un'opportunità da cogliere da parte loro nel dialogo con noi".
- Allora nessun problema,l'amministrazione andrà avanti tranquilla fino al 2017...
"Preferisco non esprimermi.So che nel PD c'è un dibattito aperto relativo a molte tematiche.Più o meno le stesse che abbiamo sollevato anche noi.Ripeto: non mi esprimo".
- Esprimiti allora sulla questione della cancellazione della Fiera di Marzo...
"Il comunicato chiarisce la posizione delle liste civiche di maggioranza sulla questione Fiera di San Giuseppe.Per quanto mi riguarda,la mia non è una posizione così radicale e così pessima nei confronti dell'amministrazione come a volte può sembrare; io faccio da stimolo.In ogni caso voglio stemperare la polemica nata nei confronti del sindaco Arrara".
- Chiarisci questo aspetto: in sede di discussione relativa alla eventualità di sopprimere la Fiera di Marzo,tu e i due consiglieri di "Vivere Abbiategrasso" eravate o no d'accordo sul cancellarla?
"Le cose sono andate così: c'è stata una riunione alla fine di gennaio alla quale hanno partecipato tutti i rappresentanti delle forze politiche di maggioranza.Noi abbiamo espresso la nostra opinione dicendo che la Fiera doveva essere fatta.La settimana dopo siamo stati convocati in maggioranza e la giunta ha reso nota la sua decisione di sopprimere la Fiera.Ne abbiamo preso atto.Io dissi: capiamo le esigenze di bilancio e capiamo che anzichè farla male,è meglio non farla".
- E allora perchè nel vostro comunicato successivo avete affermato che era meglio farla? Qual è insomma la posizione definitiva di Leone Rosso e Vivere Abbiategrasso sulla questione?
"E' stato un errore non farla perchè il 2015 è l'anno di Expo.I cittadini ci sono rimasti male.La nostra posizione è decisamente a favore della Fiera,e l'abbiamo espressa nelle sedi opportune.La Fiera sarebbe costata intorno ai 20mila euro,una cifra onesta,una cifra che si trova facilmente nel bilancio di un Comune di 33mila abitanti.Sarebbe bastato eliminare due-tre iniziative nell'ambito culturale".
- Fammi indovinare: il Tabù Festival...
"Non è che ce l'ho a morte con il Tabù,è meglio organizzare eventi che abbiano attinenza con il nostro territorio.Non viviamo più in un periodo in cui si può organizzare tutto quel che si vuole.Occorre contingentare le risorse disponibili.E la Fiera non era assolutamente da eliminare".
- Ok,ma che senso avrebbe avuto organizzare una Fiera di Marzo tipo quella dello scorso anno,vale a dire una boiata pazzesca che nulla aveva a che vedere con una rassegna fieristica?
"Infatti.Piuttosto che farla male...sono d'accordo su questo.Ritengo però che con 20mila euro,mettendo insieme un buon gruppo di sponsor sarebbe potuta essere una rassegna all'altezza della nostra città".
Si è tenuta, innanzi al Tribunale Superiore delle Acque, la prima udienza su ricorso del Parco del Ticino per chiedere la conferma del +1,50 metri sullo zero idrometrico alla Diga della Miorina di Sesto Calende che regola il deflusso del Lago Maggiore. Oltre all’Ente era presente anche il Ministero dell’Ambiente. “Le nuove carte da noi prodotte – spiega Luigi Duse, vicepresidente del Parco del Ticino - dimostrano che il Ministero era a conoscenza degli ottimi risultati prodotti dal periodo di sperimentazione avviato nel 2010, come dimostra il periodo di siccità del 2012, che ha visto in sofferenza tutti gli altri fiumi tranne il Ticino. Abbiamo evitato danni al Fiume e disagi ai nostri agricoltori in quanto è stata garantita l’acqua per le loro attività. Il Ministero, pertanto, non può affermare di non conoscere tale modello di gestione applicato da anni e, soprattutto, non può pretendere oggi che si metta in una situazione di pericolosità la stessa vita del Fiume e l’agricoltura.Tenuto conto, altresì, delle promesse fatte nei mesi scorsi e verbalizzate ai vari tavoli tecnici. Per questo motivo abbiamo chiesto la procedura d’urgenza affinché si torni al 1.5 metri da subito. Ce lo consente la Legge e siamo intenzionati ad andare avanti. Voglio ricordare, inoltre, che quest’anno oltre al normale e naturale fabbisogno il sistema dei Canali, che vive del Ticino, avrà bisogno di ancora più acqua per l’EXPO, che si tiene proprio nelle stagioni più critiche – primavera e estate -. Non prevedere le problematiche che potrebbero insorgere, in caso di periodo siccitoso, mi sembra una posizione ulteriormente miope”.Il Parco ha prodotto nuova documentazione per attestare e confermare la posizione che richiede il ritorno alla possibilità da parte dell’Ente regolatore del lago Maggiore di arrivare a + 1.50 sopra lo zero idrometrico già a partire dal 15 marzo prossimo, e per tutta la stagione estiva, per scongiurare pericoli di siccità. E come previsto dalla legge, l’Ente ha deciso di chiedere la procedura d’urgenza affinché da subito, (15 marzo), si applichi la possibilità di arrivare all’ 1.5 metri sopra il livello idrometrico. I Giudici del Tribunale e la controparte (Ministero) hanno recepito i nuovi documenti e l’udienza è aggiornata al 25 marzo prossimo. “Il serbatoio lago non si riempie a comando – sottolinea il direttore del Parco, Claudio Peja -, ma solo quando lo decidono le condizioni meteorologiche. E , quindi, ogni giorno di ritardo nel garantire il livello richiesto potrebbe essere decisivo nel caso di una situazione d’emergenza idrica”. Danni al Fiume, all’ecosistema, all’agricoltura ma non solo. “In un periodo di crisi economica come quello che stanno attraversando gli agricoltori – precisa il Presidente del Parco, Gian Pietro Beltrami – qualcuno vuole mettere in discussione anche il minimo indispensabile per la sopravvivenza delle attività: l’acqua. Un bene primario che, ricordo, è anche uno dei temi di Expo 2015. E’ una follia rischiare di mettere in crisi, per un motivo meramente burocratico, il sistema agricolo, la vita del Fiume, che in caso di siccità si trasformerebbe in una langa desolata con criticità igienico sanitarie, e l’attività turistica proprio nell’anno dell’esposizione mondiale che ci dovrebbe vedere protagonisti”.
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L’Associazione Culturale Terre dei Navigli convoca l’annuale Assemblea Aperta fissata per il prossimo 10 marzo alle ore 10.00 presso la Sala Consigliare del Castello Visconteo di Abbiategrasso. L’invito a partecipare è esteso a cittadini, istituzioni e aziende del territorio che intendano essere parte di quel concreto percorso di rinnovamento che Terre dei Navigli persegue sin dal suo primo giorno di attività. Un percorso che intende promuovere lo stretto legame tra la qualità del nostro territorio, delle nostre aziende e della nostra offerta turistica e che nel 2015 vivrà un cruciale momento di svolta. Già ora sono molti i progetti a cui Terre dei Navigli sta lavorando e che, insieme al bilancio 2014, verranno presentati in sede d’Assemblea. Innanzitutto, il nuovo sito internet: per ora semplice “vetrina” degli eventi e delle iniziative dell’associazione, il portale è già strutturato per diventare una risorsa importante per il turismo del nostro territorio e per tutte le aziende associate, con largo spazio alle informazioni turistico-culturali ed enogastronomiche, spazio per gli operatori di settore, spazio per le eccellenze del nostro territorio. Sviluppato dall’agenzia Ermes Digital di Abbiategrasso, il sito è già visibile all’indirizzo: www.terredeinavigli.com.
“Fondamentale sarà coinvolgere le aziende associate attraverso il sito e intercettare i flussi generati da Expo” afferma il Presidente dell’Associazione Luca Bergo. “Come Terre dei Navigli crediamo nell’importanza dell’evento in partenza a maggio, sopratutto come volano per il futuro. Perché Expo finirà ma noi e il nostro territorio saremo sempre qui, con le nostre ricchezze culturali e paesaggistiche che meritano di essere valorizzate al meglio.Indipendentemente da Expo,abbiamo tutte le carte in regola per presentarci al pubblico di tutto il mondo e, se lavoriamo tutti insieme in modo costruttivo, per accogliere i nuovi turisti nel migliore dei modi”. In questo senso, l’Associazione sta attualmente lavorando con Skirà (www.skira.net) ed Ermes Digital per realizzare una mappa pieghevole che verrà distribuita in 100 mila copie a Palazzo Reale e presso l’Expo Gate. L’idea è di legare il nostro territorio a due delle grandi mostre previste a Palazzo Reale – “Arte Lombarda dai Visconti agli Sforza” e “Leonardo 1452-1519” – creando un link diretto tra la visita alla mostra e la visita alla nostra zona, profondamente legata a Leonardo da Vinci e alla corte milanese. Sarà una mappa “parlante” corredata da informazioni pratiche e da una selezione di ben 80 luoghi di interesse compresi tra Turbigo a Nord, Certosa di Pavia a Sud, Milano a Est e Vigevano a Ovest, con una proposta di percorsi e di spunti enogastronomici imperdibili. Il turista potrà inoltre usufruire di informazioni aggiuntive, approfondimenti e gallery di immagini, semplicemente attivando i codici QR riportati sulla mappa e accedendo alla sezione dedicata sul sito Terre dei Navigli. E non è tutto! Il 2015 sarà anche l’anno della Quinta Edizione della Gran Fondo di Nuoto “C’era una volta…sul Naviglio”, la manifestazione agonistica che già negli anni scorsi aveva attirato centinaia di visitatori nelle nostre zone e che quest’anno si propone di replicare (e raddoppiare!) il suo successo, organizzata per il primo anno dal direttivo Terre dei Navigli. La gara, prevista per sabato 12 settembre, coinvolgerà fino a 100 atleti agonisti e tesserati provenienti da tutta Italia ed Europa, lungo un percorso di 21 chilometri da Castelletto di Abbiategrasso alla Darsena di Milano. Per chi fosse interessato sarà presto attivo il sito internet dedicato, www.grandfondodelnaviglio.it.
“Sarà un anno di iniziative ed eventi entusiasmanti” aggiunge Luca Bergo “che coinvolgeranno direttamente tutti gli associati di Terre dei Navigli. Avremo il nuovo sito che offrirà la possibilità di avere una propria vetrina, la mappa interattiva distribuita ad Expo, l’appuntamento con la Gran Fondo del Naviglio e tutti gli eventi ad essa correlati, pacchetti e percorsi turistici a tema e molto altro ancora… diventare soci di Terre dei Navigli significa poter prendere parte al cambiamento, avere un proprio posto in questo processo e trarne concreti benefici in termini di visibilità e contatti per la propria azienda – soprattutto se parliamo del settore turistico, ricettivo e ristorazione”.
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di MARIO SCOTTI
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Due milioni di euro: l'amministrazione comunale dovrà tagliare l'imponente cifra dal bilancio entro la fine del 2015 e in tal senso sta valutando ogni possibilità. E come sempre accade in questi casi,fra i cittadini si fanno le ipotesi più disparate.A subire la "scure" toccherà ai servizi sociali? Alla cultura (come in molti sperano)? Ai servizi alla cittadinanza? Intanto non trova conferma la voce secondo la quale si procederà alla chiusura dell'asilo aziendale di via Galilei,struttura destinata ai figli dei dipendenti comunali nata sotto la giunta Albetti grazie a un finanziamento regionale. E successivamente aperto a tutti con tariffe da asilo nido privato,vale a dire molto alte. "Non abbiamo ancora deliberato,in questo senso non posso dire nulla" - spiega la vicesindaco Graziella Cameroni ad Habiate Web Quotidiano.Quel che è certo è che da qualche parte bisognerà pur tagliare."Stiamo effettuando tutte le valutazioni del caso - prosegue Cameroni - ,mi sembra evidente che verrà chiesto di tagliare qualche servizio perchè i conti non tornano.All'interno di riflessioni globali potrebbero trovare posto misure che riguardano alcuni servizi attualmente forniti dal Comune e che non è detto possa continuare a fornire". "Una cosa è certa - prosegue la vicesindaco - : all'interno degli asili nido cittadini c'è un notevole calo di iscrizioni.Le famiglie,se hanno in casa qualche disoccupato,affidano a loro la custodia dei bambini.Due anni fa la situazione economica era diversa,negli asili nido c'era la lista di attesa; oggi,invece,ci sono parecchi posti liberi.Ma non solo a Bià,è un problema generalizzato".Le scelte da operare allo scopo di far quadrare il bilancio "sono complessive,occorre revisionare le modalità con le quali il Comune eroga i servizi" - afferma Cameroni. Il settore del sociale verrà toccato? "Spero proprio di no,il sociale è un settore critico.Qualche ritocco ci potrà stare,ma nell'ottica di una ottimizzazione della spesa.Ci sarà qualche ritocco relativo all'entrata in vigore dei nuovi criteri di attribuzione dell'Isee; prefiguriamo il fatto che diverse situazioni avranno un Isee più alto. Ma dobbiamo riscontrarlo in pratica. I Caf hanno appena stipulato l'accordo con il Ministero per l'erogazione del loro servizio di certificazione; attendiamo di valutare i riscontri". "Due milioni di euro da tagliare sono tanti - dice ancora Graziella Cameroni - ,occorrerà un sacrificio su tutti i fronti.Ne stiamo discutendo a livello di amministrazione,è prematuro formulare ipotesi. Il 2015 sarà un'annata caratterizzata da una congiuntura difficile.Pur tuttavia in città ci saranno numerosi eventi legati ad Expo: non succederà niente senza la Fiera di San Giuseppe.Ad Abbiategrasso si riverseranno comunque parecchie persone in occasione delle giornate del Fai,la città sarà animata.Penso che per un anno si possa accettare di stare senza la Fiera di Marzo,nel 2016 ridiscuteremo il problema. Gli abbiatensi devono accettare il fatto che i tempi sono cambiati,e che in questo momento val la pena di puntare su altre manifestazioni.Non è che la città possa mettere in cantiere chissà quali iniziative perchè le risorse economiche sono quelle che sono,dico che ci fa piacere registrare la presenza di Carlo Cracco all'Annunciata. E' un personaggio discusso? Guardiamo gli aspetti positivi: è un personaggio di forte richiamo e se le iniziative legate al suo nome porteranno a far conoscere il nostro territorio,sarà un bel vantaggio per la nostra città".
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di MARIO SCOTTI
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Filippo Amato,classe 1947,è un palermitano che ha risieduto a Corsico dal lontano 1964.Quattro anni orsono si è trasferito nella nostra città.Marinaio di leva dal 1967 al 1969,imbarcato sul dragamine "Salmone",Filippo si ritiene "un cittadino come gli altri.Ho frequentato il Professionale Marittimo ed ho espletato il servizio di leva in Marina presso la Capitaneria di Porto di Palermo - racconta ad Habiate Web Quotidiano - .Il mio titolo di studio è la terza media.In famiglia siamo una generazione di artigiani.Nel 1967 sono stato chiamato alle armi,cosa che ho fatto molto volentieri perchè ho passione.Nello stesso anno,a Corsico nasce l'Associazione Marinai d'Italia: un evento bellissimo,pensi che i soci fondatori avevano fatto sia la Prima sia la Seconda Guerra Mondiale.Io e Vendramel,l'attuale presidente onorario,eravamo i ragazzi della situazione".Poi succede che Filippo,a soli 39 anni,rimane vedovo con due bambine da mantenere."Andai dal papà di Vendramel e gli manifestai la mia intenzione di assentarmi,volevo pensare solo alla mia attività in proprio - prosegue Amato - .Figuriamoci se avevo il tempo di partecipare all'attività dell'Associazione.Ma non appena maturarono le condizioni per un mio ritorno,ritornai,anche se fra il sottoscritto e Vendramel non è mai corso buon sangue".I decenni volarono via,il servizio di leva venne abolito e il Gruppo Marinai di Corsico iniziò a scarseggiare per quanto riguarda il numero di soci e il presidente maturava l'idea di chiuderlo."Nel frattempo,nel 2011,venni ad abitare ad Abbiategrasso - spiega ancora Filippo - .In questa città mi accorsi di un qualcosa di eccezionale: un grande attaccamento sia da parte dell'amministrazione,sia da parte degli abbiatensi,nei confronti delle associazioni d'arma.L'anno successivo si sarebbe votato per le amministrative.Ero in pensione.Ebbi l'idea di andare a trovare l'allora sindaco Albetti e gli proposi di creare ad Abbiategrasso l'Associazione Marinai d'Italia.La riposta del sindaco fu immediata: una gran bella idea,aspettavamo questo momento.Il primo cittadino mi procurò poi un appuntamento con l'architetto Temporiti il quale,come il sottoscritto,aveva svolto il servizio militare in Marina.Nel frattempo,mi recai presso la sede dei Bersaglieri,mi presentai e chiesi al presidente Locatelli la possibilità di partecipare al loro raduno provinciale che si svolse proprio a Bià allo scopo di "rompere il ghiaccio" per quanto riguarda il mio progetto.Ebbene,i Bersaglieri mi fecero sfilare in testa al loro corteo". Dopo un lungo,faticoso e appassionante lavoro,Amato riuscì a formare un gruppeto composto da 4-5 marinai.Un giornale locale titolò: la nave c'è,adesso serve l'equipaggio."A Temporiti,che nel frattempo avevo conosciuto,dissi: se la cosa andrà in porto,proporrò la tua persona come presidente dell'Associazione di Abbiategrasso - racconta Filippo - .Per quanto riguarda la sede,il presidente della Pro Loco,Malvezzi,mi offrì il suo studio e la sua scrivania per dare un punto di riferimento a chi telefonava per informarsi.Per farla breve,riuscii a portare a bordo ben venti marinai.Feci tutto io nella maniera più totale.".Adesso i Marinai condividono con altri una sede in via Legnano.Venendo a tempi più recenti,nel 2012 a Bià si votò per le amministrative."Dissi: se Temporiti dovesse essere eletto,era stato stabilito che il consigliere distaccato dell'associazione avrei dovuto essere io,per merito e per diritto.C'era anche l'avallo della Presidenza Nazionale" - prosegue Amato.Ma non andò esattamente così.Nel marzo 2014,al termine delle votazioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo dei Marinai,Temporiti ottenne 24 voti e venne eletto presidente dell'ANMI di Corsico e Bià,e per Filippo Amato solo 4 preferenze.Nel corso,poi,di una successiva assemblea generale di tutti i soci,successe di tutto e Amato si ritrovò espulso dall'Associazione.E qui ci fermiamo col racconto poichè dovremmo addentrarci in questioni private e personali che non sta a noi commentare nè giudicare.Quel che è certo è che Filippo Amato,uomo dal temperamento come il mare ("so essere placido e tempestoso,dipende da dove tira il vento”) continuerà comunque ad essere...marinaio per sempre.
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di NERISSA GUADRINI
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Negli ultimi anni sembra ormai una tendenza consolidata quella di vedere abbassarsi una dopo l’altra le saracinesche del centro cittadino. Gli ultimi negozi che proprio in questi giorni stanno chiudendo i battenti sono Yamamay in via Cantù, Kose di Kasa in Corso XX Settembre, Brums in Galleria Mirabello e l’erboristeria di via Cantù che però ha chiuso solo per spostarsi in viale Mazzini, ben al di fuori del «centro commerciale naturale» del centro. Nonostante i vantaggi che darebbe la conformazione del centro, incoraggiando i clienti a piacevoli passeggiate di shopping, non sono poche le difficoltà che mettono a dura prova i commercianti. Nell’incontro tenutosi lunedì 9 febbraio tra i commercianti e l’assessore al commercio Mauro Squeo ne sono emerse alcune. Sicuramente gli affitti vertiginosi dei locali del centro, uniti al calo dei consumi dovuto alla crisi, non avvantaggiano il commercio, ma oltre a ciò secondo i negozianti anche le modifiche alla viabilità del centro hanno contribuito a scoraggiare la clientela. «Nei periodi di difficoltà qualsiasi cambiamento viene visto come una minaccia – commenta l’assessore a riguardo -, ma in realtà la viabilità ha subito cambiamenti minimi, si tratta solamente di modificare il tragitto da percorrere, ma i punti accessibili alle auto non sono cambiati di molto. La realtà è che i consumi sono contenuti persino per i generi alimentari, il che la dice lunga sull’attuale situazione economica». Durante la serata, come spiega Squeo, si è discusso inoltre sul ruolo che il Comune può avere per incentivare il commercio: «L’amministrazione metterà in atto un piano parcheggi per facilitare l’accesso ai negozi – continua Squeo -. Continueranno inoltre le iniziative per valorizzare il centro e creare flussi di clienti in città: ad esempio le serate di venerdì della “Città che ti piace”, le fiere, Abbiategusto e le varie iniziative culturali. Credo però che anche i commercianti debbano metterci del proprio, per dare maggiore attrattività alla propria proposta commerciale. Mi sembra infatti che abbiano delle difficoltà a “fare squadra” tra loro - aggiunge l’assessore -. Ad esempio ho suggerito loro di proporre a rotazione una iniziativa particolare a testa, che potesse attirare nuovi clienti. Certo non è semplice perché comporta un ulteriore investimento ma penso sia importante valorizzare le proprie particolarità e fare rete per affrontare la crisi. Per quanto riguarda gli affitti infine – conclude l’assessore – si potrebbe pensare a degli strumenti fiscali per tentare di sgravare la situazione, ma sono interventi che richiedono uno studio adeguato, e bisogna capire se ci sono gli strumenti per intervenire».
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(M.Scotti) - Dopo l'Agenzia delle Entrate,anche l'Inps (Istituto Nazionale Previdenza Sociale) si appresta a lasciare la nostra città con destinazione ignota.Il tutto nell'ottica di un piano di risparmio e di contenimento dei costi già illustrato nei mesi scorsi al sindaco Pierluigi Arrara da parte della dirigenza milanese dell'istituto."Nell'elenco della chiusura degli uffici dell'Inps c'è anche quello di Abbiategrasso - spiega il sindaco - .Questo elenco me l'ha mostrato il direttore di Milano dell'istituto lo scorso mese di novembre 2014.La spending rewiev prevede la chiusura di tot sportelli di tutti gli enti; a tutti è stato detto di ridursi e di risparmiare.Per quanto ci riguarda,al di là di quelli che fanno solo polemiche,la realtà è che abbiamo un territorio vastissimo,ma pochissima utenza.Nel senso che il territorio dell'Abbiatense con tutti i suoi paesini conta 50mila abitanti e il Magentino,più piccolo,ha 60mila residenti.Loro vanno a numeri,si affidano ad un meccanismo perverso".In ogni caso, c'è un accordo Comune-Inps."Non appena ci saranno novità definitive,noi come Comune metteremo a disposizione dell'Inps un paio di uffici e uno sportello di riferimento in città,in Piazza Vittorio Veneto".Lo stabile,enorme,nel quale è attualmente ospitato l'Inps in Piazza Cinque Giornate è di proprietà di un privato e l'affitto da pagare è impegnativo."E in ogni caso,come affermano i dirigenti dell'istituto,le attuali otto persone che vi lavorano sono decisamente troppe per il nostro territorio - prosegue Arrara - .Lo scorso mese di novembre non c'era ancora nulla di definitivo,con il direttore parlerò non appena ci sarà qualcosa di concreto da valutare.Oggi,tutto si svolge telematicamente e comunque l'Inps non è in grado di fornire risposte immediate ai cittadini.".In definitiva,sembra chiaro che l'Inps di Abbiategrasso non può più sostenere gli elevati costi di affitto e gli stipendi di otto persone che saranno destinate ad altri uffici del territorio."Ribadisco che uno sportello Inps rimarrà attivo nella nostra città - conclude Arrara - .L'idea è quella di affiancarlo all'Ufficio delle Entrate in Piazza Vittorio Veneto una volta che quest'ultimo,come promesso dai suoi dirigenti,farà ritorno ad Abbiategrasso".
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