EDIZIONE DELLE ORE 08.00 - Sabato 23 Agosto 2014 - Aggiornata Home
di MARIO SCOTTI
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Classe 1959,Frank Ranzani risiede ad Abbiategrasso dal 1961.Proviene da Melbourne,in Australia,da quand'era neonato o poco più.Politicamente parlando,Ranzani nasce con l'allora Democrazia Cristiana,quella degli ultimi anni,nella quale matura le prime esperienze.Poi,alla fine di questo percorso in DC,entra nel Partito Popolare Italiano di Martinazzoli diventandone segretario dopo due anni.In seguito alla famosa scissione voluta da Buttiglione e soci,Frank passa alla Margherita ed anche in questo caso ne diventa segretario."Essendo un rappresentante del cattolicesimo democratico,ritengo che il PD,per sua essenza,è la casa migliore per esprimere le mie sensibilità.Il mio è un percorso politico molto coerente".Nulla a che vedere,quindi,con gli ex-comunisti."No,faccio parte del cattolicesimo democratico".Questo per far capire chi è Frank Ranzani,attuale capogruppo del PD in consiglio comunale che abbiamo interpellato per fare un pò il punto della situazione politica cittadina.
"Albetti dice che la gente lo ferma per strada lamentandosi della giunta Arrara? Evidentemente l'ex sindaco non sopporta che a governare la città c'è suo nipote: esterna una serie di considerazioni allo scopo di ottenere visibilità.E lo dico serenamente,senza polemica.Se la sua,quella di Albetti,è la giunta che aveva lavorato così bene e aveva fatto tanto,il risultato elettorale di due anni fa ha detto l'esatto contrario".
- Ma non è stato,come sostiene lo stesso Albetti,penalizzato dal momento politico che si era venuto a creare in quel periodo?
"Non sono d'accordo per niente.Un sindaco,soprattutto se uscente,vince o perde per il lavoro svolto,per quello che ha lasciato alla città e per la considerazione che ha saputo crearsi in seno ai cittadini.Noi governiamo da oltre due anni,molte cose potevamo farle meglio,molte altre sono ancora da fare ed abbiamo la capacità di autocritica.Se il nostro mandato arriverà fino al termine,la gente ci giudicherà.E non sto a sottolineare il periodo che stiamo vivendo,un disastro dal punto di vista economico,non voglio coprirmi dietro a questo aspetto.Ripeto: stiamo lavorando e la nostra volontà nei prossimi tre anni è quella di portare a termine il programma elettorale del sindaco Arrara".
- In ogni caso il non poter spendere il denaro che si ha in cassa è una palla al piede importante...
"Il programma del sindaco prevedeva aspetti ambiziosi e non.Noi riteniamo che la situazione economica possa cambiare e che da parte del governo centrale ci sia maggiore attenzione nei confronti delle realtà locali.Partendo dal patto di stabilità:aspettiamo che lo sblocco avvenga,la speranza è questa perchè il 99% dei Comuni italiani versa in grosse difficoltà.Non riescono più a lavorare per soddisfare i bisogni dei loro cittadini".
- Le dichiarazioni del consigliere Pusterla come le giudichi?
"Vanno di pari passo con quelle di Albetti,è il gioco delle parti.Oltre alle critiche,mi piacerebbe vedere qualche proposta.E fino ad oggi,da parte loro,non ho visto molto".
- Fra non molto,alla ripresa politica autunnale,in maggioranza rischiate di scornarvi ancora una volta con Leone Rosso e Vivere Abbiategrasso sulla faccenda del Tabù Festival...
"Quando ci si confronta,si trova comunque la quadra per il lavoro che dovremo andare a fare.Come capogruppo del PD ritengo che si possa davvero lavorare tutti insieme,ci sono le condizioni per farlo.Il Tabù Festival è stato dimezzato nei costi,non andrà a rivoluzionare le casse comunali.In ogni caso rispettiamo le sensibilità delle persone nostre alleate in maggioranza,ma pensiamo molto di più ai bisogni dei cittadini che non al Tabù Festival".
- A proposito di bisogni dei cittadini,te ne cito uno,il più gettonato: la sistemazione delle strade.
"Il patto di stabilità ci blocca su questo tipo di investimenti che inizieremo a fare l'anno prossimo.Mi permetto di dire una cosa,e non certo facendo opera di consolazione:le strade in pessime condizioni non lo sono da oggi,ma da almeno vent'anni".
- Piscina comunale: ce la farete entro l'autunno 2015 a costruirne una nuova?
"La piscina è stata bistrattata per oltre trent'anni e sembra che il problema sia nato con l'insediamento della giunta Arrara...Quella dell'attuale sindaco è invece l'unica amministrazione che sta ponendo rimedio al discorso piscina che lamenta disfunzioni da tempo immemorabile.E le giunte che hanno preceduto quella di Arrara non sono state attentissime al problema.Comprese le strade,tutto ciò è la risultanza di lavori non eseguiti in passato".
- Nel 2015 Abbiategrasso avrà un nuovo frate,una nuova suora di clausura e un nuovo sacrista?
"Da buon cattolico dico che abbiamo sicuramente bisogno di vocazioni sacerdotali.Ma i tempi saranno rispettati.Mi rifaccio alle dichiarazioni dell'assessore Brusati: entro l'autunno 2015 la nuova piscina sarà pronta.Ce ci sarà uno slittamento di qualche mese non sarà certo la fine del mondo.E la vecchia "Anna Frank" funzionerà finchè la nuova non sarà pronta".
- Come se la sta cavando il nuovo assessore Squeo?
"Quando si effettua un cambio in corsa c'è sempre un pò di dispiacere.Mauro ha iniziato il suo percorso non facilissimo e sta portando avanti egregiamente il suo lavoro".
- Cosa ti auguri per i prossimi tre anni di amministrazione?
"Mi auguro che i cittadini sappiano apprezzare questo sindaco in carica.Gigi Arrara è una persona che si sta concedendo alla città in maniera piena ed esemplare.Il momento è difficile,qualcuno si sentirà deluso.Ma Arrara ha davvero a cuore Abbiategrasso e questo aspetto emergerà nel breve periodo".
- Brevi flash sui lavori in corso in città: rimozione dell'amianto dai tetti.
"Sono contento che siano iniziati i lavori.Era uno dei punti più importanti contenuti nel programma elettorale del sindaco.Qualcuno dirà: l'avevate promesso lo scorso anno.Non c'erano le condizioni per farlo,in ogni caso abbiamo iniziato.E chi ci critica su questo aspetto è in malafede".
- Centro culturale islamico di via Bollini.
"Trattasi di persone integrate nel tessuto cittadino abbiatense,persone serie che ci hanno chiesto di per uscire da una sede,quella di via Crivellino,per andare ad insediarsi in una sede più idonea.L'allarmismo che si è voluto creare intorno a questa vicenda aveva un unico scopo:toccare la pancia della gente.Mandare via gli islamici gratifica qualcuno.Dobbiamo invece avere la forza,l'intelligenza e la capacità di capire cos'è il fondamentalismo e cos'è l'islam.Le persone di via Crivellino fanno parte di una realtà moderata che ha sempre collaborato con la nostra città e mi sembra giusto che la loro integrazione sia rispettata".
- Quartiere Ertos.
"Numeri importanti li abbiamo registrati relativamente allo smaltimento dei rifiuti e del materiale depositato in maniera illegale da persone incivili e senza coscienza.Il risultato è stato che il giorno dopo,quasi in segno di sfida,è stato depositato altro materiale.Di fronte a questo atteggiamento di persone sconsiderate,ce la stiamo mettendo tutta lavorando sia dal punto di vista della legalità sia da quello della tutela dell'ambiente".
- Località Gabana.
"Ogni qualvolta si mette in atto una sorveglianza allo scopo di ridare dignità all'ambiente,c'è chi questa dignità non la vuole.Scontrarsi con l'ignoranza è sempre difficile nonostante l'impegno delle forze dell'ordine e dei dipendenti comunali.Il loro lavoro è denigrato e sbeffeggiato.Ovviamente non possiamo piazzare i vigili alla Gabana con il mitra spianato per scovare gli scellerati".
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di MARIO SCOTTI
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Incontrare e parlare con personaggi che hanno scritto la storia del Palio di Siena,tipo Andrea De Cortes detto "Aceto",Salvatore Ladu detto "Cinchino" e Tonino Cossu Detto "Cittino" non è da tutti,ma è ordinaria amministrazione per gli Amici del Palio di San Pietro che anche quest'anno si sono recati in quel di Siena ad assistere al Palio del 16 agosto,quello dell'Assunta.Ospiti della contrada del Drago,vincitrice della carriera senese del 2 luglio,Tiziano Perversi,Cosima Bizzarro,Ottavio Baraldo e Bruna Marzorati hanno dapprima assistito alla "tratta" (l'assegnazione dei cavalli alle varie contrade) e successivamente alle prove,hanno poi partecipato alla cena propriziatrice del Drago e il giorno 16,schiacciati come sardine al centro di Piazza del Campo,hanno assistito al Palio vinto dalla Civetta.La comitiva è partita alla volta della Toscana il giorno 12 ed ha fatto rientro ad Abbiategrasso mercoledì 20 agosto.Diciamo che nonostante la presenza dei quattro personaggi abbiatensi che nella contrada dai colori rosso antico e verde con liste gialle vantano numerose amicizie,la carriera di agosto non ha portato bene al Drago.La Civetta con Andrea Mari detto "Brio" su Occolè ha infatti vinto il Palio di Siena del 16 agosto 2014 corso in onore della Madonna dell'Assunta,conquistando il drappellone realizzato da Ivan Dimitrov dedicato al poeta toscano Mario Luzi.L'ordine di ingresso ai canapi è stato il seguente: Valdimontone,Civetta,Drago,Leocorno,Bruco,Aquila,Pantera,Chiocciola e Selva di rincorsa.Dopo che il mossiere Bartolo Ambrosione ha fatto uscire per una volta i cavalli dai canapi,al secondo tentativo mossa invalidata a causa di una forzatura che ha costretto il mossiere ad abbassare il canape per precauzione.Al terzo allineamento,partono forte Aquila,Valdimontone e Chiocciola.Il Montone cade al primo San Martino e passa davanti l'Aquila,seguita da Civetta e Chiocciola.Aquila che rimane davanti fino al secondo Casato quando passa prima la Civetta che compiendo l'ultimo giro in testa va a vincere il Palio con Andrea Mari detto Brio sull'esordiente Occolè.Non contenta dell'esperienza vissuta in Piazza del Campo,la comitiva abbiatense si è poi trasferita in quel di Piancastagnaio (Siena) dove il 18 agosto si è svolto un Palio per così dire "minore" vinto da Silvano Mulas detto "Voglia" su Jake nella contrada Voltaia.Il fantino sardo,già vincitore del Palio sia a Fucecchio che a Siena,ha inflitto una nuova brutta sconfitta a "Gingillo",che montava Fischietto per i rivali della contrada Coro.Al Palio hanno preso parte anche Alessio Migheli,detto "Girolamo" su Plachina per Borgo e Simone Mereu,detto "Bembo" su Mazza.Nel corso di questo Palio,Tiziano Perversi ha svolto il compito di giudice.Lo stesso Perversi,come noto,ha rassegnato le proprie dimissioni dalla presidenza dell'associazione Amici del Palio e prossimamente le sei contrade sanpietrine nomineranno il suo successore.

Nelle foto: l'arrivo vittorioso della contrada Civetta nel Palio di Siena dell'Assunta 2014;le abbiatensi Bruna e Cosima alla cena propiziatrice della contrada del Drago;giuria per l'assegnazione del "Cupello" alla miglior contrada in sfilata veniva controllato il miglior comportamento,portamento,estetica,coreografia.La giuria era composta da Roberto Parnetti della FIGS,Tiziano Perversi dell'Ass. Amici del Palio,Arianna Bandini FIGS.Il Cupello è un piatto in ceramica dipinto da un artista e viene consegnato alla contrada vincitrice del Palio di Piancastagnaio 2014.
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di MARIO SCOTTI
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Il mercato di Abbiategrasso al tempo della crisi.Perfino il commercio su area pubblica,il cosiddetto “ambulante”,che fino ad oggi aveva mostrato un andamento anticiclico,segna questa volta un saldo negativo.Nonostante le rassicurazioni politiche su una prossima ripresa dell’Italia che dovrebbe così abbandonare lo stato di sempre crescente difficoltà,la situazione delle piccole attività commerciali ad Abbiategrasso appare sempre più difficile ed oscura.Come confermato da Ascom,anche nell'anno in corso si sono registrate chiusure di attività,mentre le difficoltà burocratiche aumentano:questo fenomeno ha iniziato ad interessare anche il mercato ambulante del martedì e venerdì,fin qui in controtendenza rispetto alle altre attività.Infatti nel 2014 il mercato di Piazza Cavour e Piazza Samek ha registrato la perdita di numerosi ambulanti italiani,rimpiazzati da stranieri.Le bancarelle che propongono prodotti alimentari riescono a resistere rispetto alle altre che offrono abbigliamento o prodotti non alimentari.Stanno svanendo le imprese a conduzione femminile e gestiti da imprenditori over 50,e ormai gli stranieri hanno raggiunto quota 40 per cento del totale dei posteggi garantiti dal Comune.Ma se non ci sono clienti non si vende.Se invece c’è possibilità di far girare l’economia e creare opportunità per il commercio,allora è possibile vendere e fare affari.Ma ovviamente tutto dipende dalla qualità del mercato.I banchi che registrano un saldo positivo sono quelli di chincaglieria e bigiotteria,tessuti,abbigliamento e ortofrutta,mentre gli altri lamentano perdite del 30 per cento rispetto allo scorso anno.Siamo andati a fare un giro in Piazza Cavour in un martedì mattina di agosto."La crisi c'è e si sente - conferma Angela,titolare di una storica bancarella di abbigliamento femminile - e la gente spende sempre meno.Gli affari languono e a peggiorare la situazione ci si è messa anche questa pazza estate che non invoglia certo la gente ad uscire per fare acquisti".Quella del mercato bisettimanale è ormai una vera e propria tradizione che ha sempre visto gli abbiatensi intenti a fare acquisti.Ma negli ultimi anni,la situazione è decisamente cambiata.Meno acquisti e alcuni cambi di location.Se può essere rintracciato un momento in cui è iniziata la "caduta libera" per gli affari degli ambulanti,questo coincide con il loro trasferimento nelle adiacenze del quartiere fieristico di via Ticino.Poi le bancarelle sono tornate nel loro luogo d'origine,ma il passaggio è coinciso con l'acuirsi della crisi economica e con la minore disponibilità di "liquidi" da parte dei clienti.I proprietari delle bancarelle,infatti,lamentano il momento di estrema crisi vissuto e la difficoltà di portare avanti le proprie attività.“Ho quattro figli e una moglie da mantenere,senza questo lavoro non saprei più cosa fare – ci dice Amir,un venditore di frutta e verdura in Piazza Samek – grazie a questo mestiere posso garantire un piatto di pasta caldo a casa.Lo scorso anno riuscivo a guadagnare anche 50 euro al giorno,nel 2014 l'incasso si è dimezzato".La crisi, sempre più percepita da tutte le categorie,sta facendo lievitare il malumore di coloro che sono costretti a pagare le tasse mentre guardano impotenti chi vende merce senza dare nemmeno un euro allo Stato.In due parole: ambulantato abusivo.«Le amministrazioni non ci aiutano per niente - afferma ancora Angela - .Forse dobbiamo pensare che c’è un disegno di qualcuno che ha deciso che i commercianti devono morire e andare via. Sui Comuni ci dicono che sono intervenuti,che hanno pochi uomini,ma che comunque stanno affrontando il problema,ma poi nella realtà nulla cambia.Non si capisce che il problema dell’ambulantato abusivo ha una ricaduta a pioggia su tutti i nostri servizi,perché queste persone,con le loro vendite, non lasciano nulla in Italia in termini di tasse,ma portano via dal nostro paese ingenti somme di danaro.Abbiamo perso la fiducia nelle Amministrazioni, nella Polizia, nei Carabinieri, nei Vigili».
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Venerdì 15,giornata festiva di Ferragosto,il mercato di Abbiategrasso non si è svolto.Martedì 19,causa maltempo ormai all'ordine del giorno,sono risultati essere numerosi gli ambulanti che non hanno allestito le loro bancarelle sia in Piazza Cavour sia in Piazza Samek,preferendo rimanere a casa.
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(M.S.) - Se Anas e Sea manterranno gli impegni presi,entro pochi giorni i Comitati del Sì e del No potranno tornare a confrontarsi.Finora lo avevano fatto parlando di aria fritta,senza avere in mano qualcosa di concreto,vale a dire il nuovo progetto riveduto e corretto della nuova superstrada Vigevano-Malpensa.Progetto atteso entro la fine del mese di agosto o,al massimo,entro i primi quindici giorni di settembre.E' pressochè sicuro che Anas e Sea stanno procedendo ad una modifica sostanziale del vecchio progetto Anas datato 2009,finora oggetto di discussione tra favorevoli e contrari alla superstrada.Verrà eliminata la tratta da Albairate alla Tangenziale Ovest Milano,mentre rimarrà identico nel tracciato e nella tipologia di costruzione stradale la tratta dal ponte di Vigevano a Magenta.Una volta presentato il progetto riveduto e corretto,si darà il via alle convocazione delle varie amministrazioni comunali e delle istituzioni interessate da parte dell'assessore regionale competente per la presentazione,ma non sarà più possibile intervenire in modo significativo.Si prevede che le gare d’appalto verranno espletate entro il 2015 e forse i cantieri potrebbero partire nella seconda metà del 2016.Anas si sarebbe impegnata a realizzare l’opera con circa 210-220 milioni di euro (280 a detta dell'ingegner Fabrizio Castoldi,presidente del Comitato del Sì).La preoccupazione dei vari Comitati No Tang è che l'opera venga realizzata in economia,con materiali scadenti,visti i pochi milioni di euro a disposizione.A gennaio 2014 erano 850 i milioni di euro di debito che lo Stato aveva con Anas,il gestore pubblico della rete stradale e autostradale italiana,e proprio questo ente finanzierà il progetto della superstrada Vigevano-Malpensa.Ma se i pagamenti dal parte dello Stato dovessero essere ulteriormente posticipati,Anas si troverebbe impossibilitata a far fronte ai pagamenti verso appaltatori e fornitori per la realizzazione della nuova superstrada.Il valore complessivo del progetto, negli anni, è salito a 419 milioni per un tracciato totale di 32 km: ora pare ce ne siano solo 210-220.
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(M.S.) - Rappresentante del territorio dell'Abbiatense cercasi per la futura Città Metropolitana.Le elezioni per il Consiglio della CM di Milano si terranno il 28 settembre,dalle 8 alle 20.Il sindaco Giuliano Pisapia,che aveva già annunciato la data,ha firmato il decreto per la convocazione dei comizi.Il nuovo organismo sarà composto da 24 consiglieri e sarà di secondo livello,ovvero voteranno solo i 2079 sindaci e consiglieri dell'area vasta.Gli oltre tre milioni di elettori non saranno chiamati alle urne.Le liste dei candidati dovranno essere presentate presso l'Ufficio Elettorale della Provincia di Milano il 7 e l'8 settembre.Sono eleggibili i sindaci e i consiglieri comunali in carica nei 134 Comuni della Città Metropolitana di Milano.Pisapia,in quanto sindaco del Comune capoluogo,assumerà dal primo gennaio 2015 il ruolo di sindaco metropolitano.Nei giorni scorsi si è svolta una Riunione al Castello Visconteo con tutti i sindaci del circondario.Entro pochissimo tempo vanno presentate le liste per il nuovo consiglio metropolitano costituito da sindaci e consiglieri comunali di tutto il territorio della ex Provincia di Milano.Al Castello,convocati 30 sindaci,presenti 14,sottoscritta una lettera di intenti che chiede al Comune di Milano e al futuro sindaco della Città Metropolitana Giuliano Pisapia una rappresentanza per il nostro territorio.L'incontro si intitolava "Città Metropolitana: quale rappresentanza per il nostro territorio?".Tutti i sindaci presenti hanno chiesto di redarre un documento condiviso per proporre Pierluigi Arrara come nostro rappresentante del territorio.Sono arrivate le adesioni dei Comuni di Ozzero,Morimondo,Gudo Visconti,Zelo Surrigone,Bubbiano,Rosate,Basiglio e Besate.Questo il testo del documento congiunto: "Dopo esserci confrontati sul territorio chiediamo che possa trovare spazio la formazione delle liste per l'elezione del consiglio metropolitano un rappresentante scelto e indicato dal territorio da noi amministratori che viviamo la quotidianità delle nostre comunità e che condividiamo le difficoltà e le problematiche dei nostri cittadini.Riteniamo che un Comune come Abbiategrasso,già capoluogo di uno dei cinque circondari di Milano e insignita del titolo di città nel 1932,con una popolazione superiore ai 32mila abitanti,con una superficie territoriale più importante della provincia di Milano,debba essere capofila e traino di tutto il territorio circostante".
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di MARIO SCOTTI
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Da ben 38 anni lavora presso l'Istituto Golgi.Ha fatto tutta la trafila: da medico assistente fino a diventare primario.Attualmente è medico ricercatore presso il Centro di Ricerca;si occupa dei disturbi della malattia Alzheimer."E' importante sottolineare che si tratta di una ricerca di popolazione - spiega ad Habiate Web Quotidiano l'ex primo cittadino di Abbiategrasso,Arcangelo Ceretti,attuale consigliere comunale della lista "Vivere Abbiategrasso" - ;c'è un gruppo di popolazione nata dal '35 al '39 che viene invitato a partecipare alla ricerca.Un grande risultato: ogni due anni queste persone vengono monitorate,studiate,sottoposte ad una serie di indagini di tipo clinico,sociologico e psicologico e tutto ciò costituisce una banca dati di informazioni importantissime per la cura di questa malattia".Nessuno meglio di Ceretti,quindi,può spiegare come sarà la nuova struttura nella quale traslocherà l'Istituto Golgi."Entro la fine dell'anno la struttura sarà completata - prosegue - ,dopodichè si darà inizio al trasferimento.Il nuovo Golgi è stato predisposto per essere multiuso e pensato come residenza sanitaria assistenziale per 120 posti letto.Le camere saranno inoltre predisposte per essere trasformate in un reparto di riabilitazione.Nella parte sottostante dell'edificio troveranno posto i servizi sociali,il day hospital riabilitativo con i suoi ambulatori".La parte vecchia del Golgi,quella che si affaccia sulla via Annoni, verrà trasferita in quella nuova.All'ultimo piano della nuova struttura,con una soluzione innovativa,è stata pensata la "residenzialità protetta".Di cosa si tratta? "Trattasi di 36 alloggi,bilocali e monolocali,a disposizione di chi li vorrà affittare o acquistare - spiega ancora Ceretti - .Alloggi pensati per le persone anziane che vogliono avere un luogo dove poter vivere in assoluta tranquillità per tutto il tempo che desiderano usufruendo dei servizi di qualità e delle prestazioni assistenziali e riabilitative che un istituto specialistico come il nostro è in grado di offrire.Gli ospiti avranno a disposizione tutte le specializzazioni.Questi alloggi verranno messi in vendita a pacchetti: solo dormire,dormire e mangiare,solo dormire e pulizia,oppure tutto con presenza del medico.Una novità assoluta per noi,un modo efficace per affrontare la fragilità,l'invalidità e la dipendenza che viene avanti nelle persone anziane a causa dell'invecchiamento e della solitudine.Persone che hanno assolutamente bisogno di uno spazio particolare".Ma cosa ne sarà della vecchia ala del Golgi? "Dipenderà da chi dovrà decidere.L'amministrazione comunale di Abbiategrasso è disponibile ad ogni soluzione e qualche idea ce l'ha,ma dovrà confrontarsi con la comunità locale".L'intero costo per la costruzione del nuovo Golgi è a carico della stessa azienda sanitaria: si parla di oltre 22 milioni di euro."E' stato costruito un edificio ecologico che risparmia C02 - prosegue Ceretti - e che può contare su sistemi innovativi relativamente al riscaldamento,condizionamento e ricambio dell'aria.Nessun impatto ambientale".Per il momento non sono previsti nuovi posti di lavoro,un eventuale aumento di dipendenti verrà deciso da Regione Lombardia una volta che il Golgi incrementerà il numero delle sue prestazioni.Per quanto riguarda il mercato bisettimanale che si svolge attualmente in Piazza Samek,quasi di fronte al nuovo Golgi "una delle caratteristiche che un istituto per anziani deve avere è quella di essere aperto alla città.E cosa c'è di meglio di avere un mercato proprio di fronte? Aprirsi alla città,al territorio vuol dire fare entrare la vita all'interno dell'istituto"- conclude Arcangelo Ceretti.

Nella foto: quasi ultimati i lavori del nuovo Istituto Golgi
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di MARIO SCOTTI
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Accompagnato dalla vicesindaco Graziella Cameroni e dal capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale,Frank Ranzani,il sindaco Pierluigi Arrara si è recato in visita nell'area ricreativa di via Stignani nella quale è in corso di svolgimento l' "Agosto in città".Un incontro amichevole e cordiale,quello avuto nella serata di domenica 10 agosto dal primo cittadino di Abbiategrasso con i volontari del gruppo La Cappelletta che da tempo auspicavano una sua visita allo scopo di sviscerare i non pochi problemi che affliggono i volontari biancoazzurri.Dopo aver gustato le prelibatezze gastronomiche preparate dai bravi cuochi della Cappelletta,per il sindaco Arrara saluti,strette di mano e amichevole intrattenimento con molti volontari biancoazzurri.E' seguita,poi,una visita in cucina.E un lungo colloquio privato con il presidente della Cappelletta,Giancarlo Porrati,il quale ha elencato al sindaco una serie di problematiche la cui risoluzione contribuirà a rendere sempre più attraente e funzionale l'area ricreativa-gastronomica-musicale di via Stignani."La Cappelletta è un'entità estremamente positiva - spiega Arrara ad Habiate Web Quotidiano - :i volontari svolgono un compito encomiabile con l'obiettivo di aiutare il prossimo.E' un gruppo ben consolidato nel tessuto sociale cittadino,sicuramente il gruppo di volontariato tra i più importanti della città.Adesso farò il possibile per trovare una soluzione ai problemi che il presidente Porrati mi ha elencato,nel senso di riuscire a diminuire i costi che gravano sulla Cappelletta relativamente agli oneri da sostenere per alcuni interventi".Con il sindaco Pierluigi Arrara non potevamo non affrontare l'argomento politica,in particolare dopo la pioggia di critiche che sono recentissimamente piovute addosso alla sua amministrazione sia da parte di esponenti del centrodestra sia da parte di un rappresentante della maggioranza.Ma prima di farlo,chiediamo lumi circa la recente notizia sull'affidamento ad una società della pubblicità relativa al prossimo Abbiategusto."Amaga,incaricata dal Comune di organizzare Fiera di Ottobre e Abbiategusto,è libera di trovare gli strumenti e le modalità migliori affinchè queste manifestazioni riescano al meglio - è la risposta di Arrara - .Su Abbiategusto,la scommessa è importantissima poichè sarà "l'aperitivo" della prossima edizione che si svolgerà in pieno Expo.Questa società,che non è di Bologna bensì lombarda,avrà il compito di dare una mano ad Amaga nell'organizzazione di Abbiategusto e soprattutto di creare contatti mediatici e di pubblicizzazione dell'evento allo scopo di coinvolgere una nuova schiera di visitatori.La cifra di 40mila euro è infondata: si spenderà molto meno".Ed eccoci all'argomento politica."Per un sindaco è normale ricevere critiche - attacca il primo cittadino - ,fa parte del gioco.Quello che mi stupisce è che chi critica si guarda bene dal formulare proposte.Esterna solo critiche e basta.Posso dire che noi siamo un pò lenti,ma su tante cose stiamo arrivando,vedi la rimozione dell'amianto dai tetti delle scuole e dagli edifici pubblici.Cose non irrilevanti,alla cittadinanza stiamo dando un grosso segnale di attenzione nei suoi riguardi".Venendo alle critiche espresse dal Leone Rosso,in particolare all'assessore Daniela Colla,il sindaco spiega:"E' una lista rappresentata in giunta dall'assessore Squeo,qualsiasi azione non è mai individuale,ma è il frutto del lavoro di squadra.Mi dà fastidio parlare dei singoli".Arrara spiega inoltre che entro il 25 settembre,il bilancio 2014 sarà portato all'approvazione del consiglio comunale e che non sarà soggetto a modifiche.Riguardo,poi,al malcontento che serpeggia fra i cittadini abbiatensi,il sindaco afferma che "come in ogni famiglia,quando mancano i soldi si crea del malcontento.Rispetto a quando governava Albetti,le risorse sono diminuite parecchio,di conseguenza la capacità di intervento dell'amministrazione è inferiore.Voglio comunque sottolineare che tutto quel che ho trovato non l'ho costruito io,qualcuno l'ha lasciato...Negli anni d'oro abbiamo fatto opere importanti come l'Annunciata,il Guardiano delle Acque,Palazzo Stampa...dimenticandoci però dell'ordinario tipo scuole,palestre,piscina.Col risultato che adesso l'ordinario si trova in grossa difficoltà e noi non abbiamo risorse.Si è trattato di un grosso errore.Non siamo in grado di intervenire su edifici che per vent'anni sono stati dimenticati".Sulla piscina "Anna Frank","la scommessa che stiamo facendo è molto forte e mi dispiace che qualche consigliere ci rida sopra.Non so se riusciremo a costruirla nei tempi prestabiliti,ma entro questa legislatura ce la faremo a dare alla città un impianto grande e importante.Purtroppo,le opere pubbliche non seguono un iter dinamico,siamo legati a certi meccanismi.In ogni caso,l'obiettivo per la nuova piscina è ottobre 2015 e per fortuna sta filando tutto liscio.I risultati prodotti dalla mia amministrazione si vedranno da adesso in poi,spero che la cittadinanza capisca le difficoltà nelle quali ci siamo imbattuti.Ci tengo a far bene quel che sto facendo".

Nelle foto: il presidente della Cappelletta,Giancarlo Porrati,con il sindaco Arrara e la vicesindaco Graziella Cameroni con il marito
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di MARIO SCOTTI
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In gran spolvero,abbronzatura evidente,appena rientrato in città da una vacanza pugliese nel Gargano durante la quale ha svolto a tempo pieno l'attività di nonno (lui stesso ha ormai perso il conto riguardante il numero esatto dei suoi nipoti),è pronto per affrontare l'autunno politico abbiatense e non le manda certo a dire al nipote,nonchè avversario politico,più importante: il sindaco Pierluigi Arrara."Parecchi cittadini mi fermano per strada e mi dicono: basta con questa amministrazione.Il mio rammarico è quello di essere impotente a riguardo.In giro c'è parecchio malcontento,l'amministrazione Arrara manca completamente di progettualità".Così la pensa Roberto Albetti,ex primo cittadino di Abbiategrasso nonchè esponente di spicco del Nuovo Centrodestra abbiatense.Gli argomenti scottanti preferiti dagli abbiatensi? "Un pò tutti - spiega Albetti - ,da parte della giunta c'è grande indecisione sulle problematiche locali.Ne cito alcune: strade da sistemare e interventi programmatici.Ripeto: non c'è progettualità.La si ottiene con la coerenza al programma elettorale e con una visione territoriale che sappia coinvolgere i Comuni e la Regione.Agendo così,io ero riuscito a portare a casa innumerevoli finanziamenti per Abbiategrasso".Le lamentele dei cittadini esternate all'ex sindaco riguardano in primis la ventilata costruzione della nuova piscina comunale."Non so in che modo intendano risolvere la questione - aggiunge -;quando la proposta diventerà ufficiale e si conosceranno i termini,giudicherò".Albetti spiega poi che l'idea di trasferire l'intera macchina comunale in via Cairoli "è risalente al 1990,esattamente quando il sottoscritto ricopriva l'incarico di assessore all'Urbanistica.In giunta avevamo pensato di costruire il Municipio in Piazza Aziani,con i garage e i posti-auto interrati.Tant'è vero che l'allora supermercato delle Acli,ubicato proprio di fronte,aveva versato una ingente somma di denaro allo scopo di costruire i garage sotterranei.Voglio dire: quelle della nostra amministrazione sono idee che ritornano.Il vero problema è che l'ex Pretura,tornata purtroppo ad essere uno spazio libero,va modificata.E non so davvero in che modo la modificheranno.Quando hai una struttura adibita ad una funzione ben precisa e la stravolgi completamente,è assai difficile".Ma c'è qualcosa che Roberto Albetti salva relativamente all'operato dell'amministrazione Arrara in questi primi due anni di governo? "Questa domanda rivolgetela agli abbiatensi.Vi risponderanno: poco o nulla.Poteva fare molto,molto,molto di più.Su tante cose,ad esempio sul governo della città.Il patto di stabilità va governato,è una difficoltà che noi abbiamo sempre affrontato nel modo giusto.Se anzichè affossarlo,si fosse lasciato andare avanti il Pgt,con ogni probabilità una grande società avrebbe investito".Lo scenario politico cittadino del 2017 immaginato da Roberto Albetti:"Da qui a quella data molte cose cambieranno a livello politico.Una cosa è certa: le amministrazioni non vincono solo perchè il loro sindaco è bravo,è bello e si impegna,ma per la situazione politica del momento.Io ne so qualcosa...Per noi del Nuovo Centrodestra la situazione è in continua evoluzione,c'è tutto un lavoro di composizione da svolgere.In ogni caso noi ci saremo.Mi chiedo piuttosto se l'amministrazione Arrara durerà fino al 2017...".
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di MARIO SCOTTI
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Scalpita ed è irrequieto proprio come l'animale,o meglio la bestia feroce che la sua lista civica ha adottato nello stemma: il leone,rosso per l'occasione.Si tratta,dopo l'uscita di SeL e IDV,di uno dei quattro schieramenti politici che sostengono attualmente la governance del sindaco Pierluigi Arrara.E pur facendo parte della maggioranza,non disdegna critiche,ma sarebbe meglio chiamarli "appunti",a chi governa la città,esattamente come aveva fatto lo scorso anno creando non pochi problemi alla maggioranza.Parliamo di Stefano Balzarotti,23 anni,il più giovane consigliere comunale che siede sui banchi del Castello Visconteo.Unico rappresentante del Leone Rosso (ma dietro di lui,nell'ombra,c'è l'ex sindaco Alberto Fossati),quindi capogruppo di se stesso."I primi sette mesi del 2014 sono risultati essere un pò complicati - esterna Stefano ad Habiate Web Quotidiano - .Perchè Abbiategrasso è un Comune grande e complesso da governare.Esistono problemi di qualsiasi genere,anche amministrativi ed economici.Dopodichè con tutti i vincoli che lo Stato sta mettendo sui bilanci e la disponibilità economica,diventa ancor più difficile utilizzare le risorse a disposizione e incidere sulla vita dei cittadini.Questi sette mesi del 2014 mi hanno dato la sensazione di immobilismo,non si è riusciti a portare avanti quasi nulla rispetto a quello che la maggioranza intendeva fare".
- E' una critica all'attuale maggioranza?
"Ma no,questi problemi sono comuni a tutte le amministrazioni che saranno costrette a chiedere maggiori risorse ai cittadini ed avranno meno servizi da fornire loro.In questo periodo gli enti locali soffrono in maniera terribile.Dopodichè,nonostante i vincoli statali,l'azione della giunta è importante.E questa giunta,a mio avviso,poteva e può fare di più".
- Ad esempio?
"Ad esempio potrebbe destinare maggiori risorse per i fabbisogni primari dei cittadini.Mi riferisco ai lavori pubblici,alle buche nella strade,alle infrastrutture sportive decadenti,al decoro urbano fatiscente sia in centro sia in periferia,alla cura del verde pubblico...investire risorse verso tutto ciò con il quale gli abbiatensi vengono a contatto ogni giorno".
- E perchè,a tuo avviso,non vengono risolti questi problemi?
"Perchè non si sa bene dove indirizzare le risorse.Sai come sarebbe il mio bilancio ideale? Bisognerebbe rivedere la spesa più grossa,vale a dire quella destinata ai servizi sociali.Vanno rivisti,non è possibile mantenere il loro livello come si faceva anni addietro quando le risorse a disposizione erano ben altre,il doppio rispetto ai giorni nostri.Rivisitare i capitoli dei servizi sociali allo scopo di ridurre.Non sono più sostenibili.Idem per i servizi a domanda individuale,l'assegno mensile di molte persone,a mio avviso,potrebbe essere rivisto.E' lì dove occorre tagliare.Unitamente ad una riduzione sulle aliquote,molto alte,per i cittadini.Mi riferisco alla Tasi.E,per le aziende,all'Imu sui capannoni che attualmente è al massimo.L'obiettivo per i prossimi anni è quello di ridurre queste aliquote e dare respiro ai cittadini.E,se possibile,reintrodurre la progressività dell'Irpef".
- Come giudichi la sede "parzialmente unica" degli uffici comunali che si ha in animo di costruire in via Cairoli?
"Un raggruppamento degli uffici comunali può comportare un risparmio di costi che inciderà sul bilancio.Sono tuttavia titubante sulla scelta dell'ex Pretura,vorrei capire bene se davvero conviene portare lì la macchina comunale.L'edificio non è sufficientemente ampio per contenere tutti gli uffici,dev'essere ampliato.Fra non molto si libererà un'ala del Golgi,non era possibile raggruppare lì gli uffici comunali?".
- Tutte queste cose perchè non le dici in consiglio comunale? Perchè non "osi"?
"L'ultima volta non c'ero,ma in sede di riunioni di maggioranza queste cose le dico,eccome.Non avrebbe senso non dirle.Guarda che il sottoscritto è stato più volte pungente in consiglio comunale,godo di parecchia libertà nell'esprimere le mie idee".
- In CC parli poco,sei peggio di Buzzi,l'oggetto misterioso di "Vivere Abbiategrasso" del quale ancora nessuno conosce nè la voce nè il pensiero...
"Ahahah".
- Scherziamo,ovviamente,ma non su Buzzi.Senti Stefano,dopo che lo scorso anno vi siete un pò messi di traverso,le incomprensioni e i chiarimenti fra la tua lista e la maggioranza sono state appianate? Tutto tranquillo?
"La situazione è stata chiarita solo in parte.Bisogna lavorarci sopra ancora.Un certo assessorato non riesce a incidere come noi vorremmo,l'assessore si comporta in maniera indipendente rispetto all'indirizzo che le forze politiche di maggioranza gli forniscono (Daniela Colla,ndr).L'azione dell'assessore deve rispecchiare certi indirizzi.In ogni caso in bilancio c'è un buon gruzzoletto da gestire alla voce cultura".
- Compreso il Tabù Festival...
"Prima del voto in consiglio comunale,si possono fare un sacco di interventi sul bilancio.Nel caso in cui fosse strutturato come lo scorso anno,io non sarò disponibile a sostenere il Tabù Festival.Nè io nè l'altra lista civica.Si tratta di una iniziativa che è costata troppo in relazione alla sua proposta-offerta.Inoltre si è speso troppo per eventi,pagati dai cittadini abbiatensi,che si sono svolti in altri Comuni.Una cosa assolutamente negativa e da evitare in futuro,del tutto censurabile.Gli eventi devono essere organizzati ad Abbiategrasso,la spesa dev'essere ridotta.Sul tema del Festival,poi,si può essere d'accordo o meno,ma anche noi vorremmo dire la nostra".
- In caso contrario?
"Dico che la Colla è avulsa rispetto a chi l'ha votata in consiglio comunale".
- I prossimi tre anni di amministrazione Arrara?
"Devono essere spesi per mantenere le promesse fatte in campagna elettorale:non sto qui a citarle tutte.A tale riguardo sono ottimista,vedo le cose in maniera positiva".
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(M.S.) - Le foto inviateci in questi giorni da alcuni cittadini abbiatensi parlano fin troppo chiaro: testimoniano lo stato di assoluto degrado in cui versa la nuova (si fa per dire,visto che la sua costruzione risale a parecchi anni fa) ala del Cimitero Maggiore.Beninteso,quella che si raggiunge alla sinistra del cancello di entrata dopo aver percorso un centinaio di metri e le cui mura perimetrali si affacciano sul quartiere fieristico di via Ticino (vedi foto).Tanto per cominciare - lamentano i cittadini - in questi giorni piovosi di luglio e agosto recarsi nella nuova ala a trovare i propri defunti è un'impresa: bastano pochi millimetri di pioggia per allagare completamente la pavimentazione.Nelle foto si possono anche notare muri scrostati e impregnati d'acqua,intonaci che si sbriciolano e che cadono a terra,macchie di muffa su tutte le pareti,solette staccate,lavori di manutenzione eseguiti alla bell'è meglio senza le adeguate rifiniture.Per non parlare,poi,dello "spettacolo" offerto dai muri perimetrali ormai scalcinati e malridotti,a chi si reca al quartiere fiera (vedi foto qui sopra).Insomma,un disastro quasi totale."Non ci stupiremmo,un giorno,di vedere qualche bara uscire dal proprio loculo" - commenta amareggiato un lettore.In attesa che chi di dovere prenda atto della situazione e provveda a risolvere il problema,i cittadini continuano a segnalare i furti che interessano sia la parte vecchia sia quella nuova del cimitero maggiore.Viene rubato di tutto: dai fiori ai lumini,dai vasi alle suppellettili varie.Un vero stillicidio.
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Si svolgerà sabato 13 settembre la quinta edizione di "Abbiategrasso Sport Show",evento sportivo che coinvolgerà tutte le società sportive presenti sia ad Abbiategrasso sia nel territorio dell'Abbiatense.Per organizzare l'intera manifestazione,la somma complessiva impegnata dal Comune di Abbiategrasso è di 800 euro.L'iniziativa si svolgerà nel pomeriggio presso l'area esterna del Castello Visconteo ed aree limitrofe e permetterà alle società abbiatensi di farsi conoscere,allestendo un proprio gazebo ed effettuando dimostrazioni che impegneranno i visitatori durante lo svolgimento della manifestazione.
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(M.S.) - Don Innocente Binda nuovo parroco di Santa Maria Nuova,le prime reazioni del mondo cattolico abbiatense.Pierfranca Guffanti,storico personaggio politico locale,ai tempi più volte consigliere comunale dapprima nelle fila dell'allora Democrazia Cristiana e attualmente membro di spicco del'UDC di Abbiategrasso,ammette di non conoscere la persona di don Innocente."So che don Innocente è il compagno di Messa del vicario Mons.Carnevali,e nulla più - afferma Pierfranca - .In ogni caso,l'arrivo di una nuova persona non può che rinverdire e rinfrescare la situazione.Mi auguro che dal punto di vista pastorale don Binda possa continuare il lavoro iniziato da don Paolo e che la nostra comunità pastorale sappia ritrovare nuovo vigore.Anche la Curia milanese si è accorta che c'è qualcosa da rivitalizzare.Ad Abbiategrasso,don Innocente troverà tante persone che lo aiuteranno,mi auguro che ne sappia approfittare".Un appunto di Guffanti a don Paolo Masperi:"In alcuni casi sarebbe dovuto essere un pò più duro,invece...Da quel poco che ho appreso da internet,constato che don Binda a Cologno ha mantenuto il lavoro svolto sulle famiglie ed ha partecipato alle missioni: penso quindi che la sua linea non si discosterà molto da quella di don Paolo".La seconda reazione è quella di Roberto Albetti,ex primo cittadino di Abbiategrasso nonchè esponente di Comunione e Liberazione."Il parroco è innanzitutto una guida spirituale e di conseguenza da don Innocente mi aspetto che possa portare avanti l'esigenza di un rinnovamento della chiesa inteso come proposta cristiana.All'interno del mondo cattolico di Abbiategrasso c'è bisogno di una unità pastorale importante che possa manifestarsi attraverso la collaborazione di tutte le parrocchie.Occorre valorizzare appieno tutte le realtà che operano in città.Il tutto in piena libertà e in piena unità con gli altri sacerdoti.Certo,quel che ha creato don Paolo va portato avanti,ma con qualche novità.Le realtà abbiatensi sono tante,il volontariato che fa riferimento al mondo cattolico è variegato,c'è bisogno di una guida che sappia valorizzare tutto questo".

Nelle foto: Pierfranca Guffanti e Roberto Albetti
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di MARIO SCOTTI
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"La situazione del commercio locale? Lo studio effettuato da Confcommercio dice che è pessima.I primi sette mesi del 2014 non sono andati bene".Ad esprimersi negativamente sull'argomento è Brunella Agnelli,segretaria dell'Associazione Commercianti di Abbiategrasso e circondario la quale conferma una generale contrazione dei consumi che si evidenzia anche nella nostra città."Abbiategrasso rispecchia l'andamento generale - spiega Brunella - .Il settore dell'alimentazione tiene nonostante la liberalizzazione irragionevole che ha prodotto una concentrazione notevole e insostenibile nel tempo,di negozi.Quello dei pubblici esercizi è invece un settore in sofferenza.Mi riferisco ai bar e alla ristorazione in genere che fino a poco tempo fa riuscivano ad avere degli introiti.Ma adesso soffrono.L'elevata concentrazione di tali esercizi in alcune zone di Abbiategrasso non è sostenibile.Faccio l'esempio di Corso San Martino e via Matteotti.La domanda è sempre la stessa,l'offerta è incrementata in modo esponenziale".Nel comparto commerciale.Agnelli non riesce a intravedere dei settori che riescono a mantenersi a galla."E' anche una questione di capacità imprenditoriale individuale.In città ci sono imprenditori lungimiranti che tengono il passo,altri invece no".Per far fronte a tale situazione,Ascom sta mettendo in campo adeguate contromisure."Stiamo portando avanti il progetto dei distretti del commercio che prevede una sinergia fra la pubblica amministrazione e i privati - spiega ancora la segretaria di Ascom - .Ci sono poi azioni che la nostra associazione sta compiendo,mettendo a disposizione degli strumenti che,se adottati,aiutano anche se non rappresentano la soluzione: corsi formativi per incrementare la cultura imprenditoriale e bandi.La nostra organizzazione,la Confcommercio,è molto presente all'interno di Regione Lombardia,siede ai suoi tavoli e riesce in questo modo a definire dei bandi di finanziamento destinati ai nostri imprenditori".Brunella Agnelli conferma che dall'inizio dell'anno 2014 si sono registrate ulteriori chiusure di negozi in città;a fine anno,dopo il censimento che verrà effettuato in collaborazione con il Comune,si avrà il quadro esatto della situazione.L'Ascom di Abbiategrasso rappresenta 183 esercizi commerciali su oltre 400 presenti in città."Gli iscritti sono quasi il 50%,non è poco - conclude Agnelli - .Ascom fornisce loro l'assistenza sindacale,la tendenza delle persone a non assumersi gli oneri quando possono avere dei vantaggi.Le ricadute positive riguardano tutti,anche chi non investe".
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di MARIO SCOTTI
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L'approvazione degli schemi relativi al programma triennale dei lavori pubblici 2014-2016 e l'elenco annuale dei lavori pubblici per l'anno 2014 sono gli argomenti principali discussi nella seduta-bis del consiglio comunale di martedì 29 luglio (punto 9 all'ordine del giorno).Si tratta di soli tre interventi nella scuola materna di via Galimberti e nell'asilo nido di via Galilei:il primo di 292.500 euro,il secondo di 223.500.Al lordo di contributi statali.Sono relativi all'adeguamento sismico delle due scuole.Il terzo intervento,pari a 500mila euro,riguarda la riorganizzazione delle sedi comunali,"primo passo concreto che abbiamo intenzione di attuare nei prossimi mesi e che prevederà lo spostamento degli attuali uffici siti in via San Carlo e Piazza Vittorio Veneto nella ex Pretura di via Cairoli" - ha spiegato l'assessore Giovanni Brusati. "Le spese saranno relative all'adeguamento della struttura e all'asfaltatura di Piazza Aziani - ha proseguito Brusati - .Abbiamo voluto indicare la cifra in 500mila euro,ma stiamo rivedendo le stime per cercare di contenere al massimo l'importo.La riorganizzazione degli uffici comunali permetterà di avere delle economie sugli interventi manutentivi,spese di riscaldamento e una migliore efficienza organizzativa".Non inserito nell'elenco,lo spostamento della sede della Polizia Locale nell'attuale sede di Amaga.Questo il disegno complessivo che l'amministrazione Arrara vuole portare avanti e che pensa possa permettere alla città di Abbiategrasso di avere una migliore efficienza unita a minori costi di gestione.Il tutto in seguito ad una oggettiva difficoltà per quanto riguarda gli investimenti dovuta sia alla drastica riduzione degli oneri di urbanizzazione,sia alla condizione-capestro originata dal patto di stabilità.Nel corso dei vari interventi,Valter Bertani di Forza Italia ha affermato che "se l'avessi presentato io un piano delle opere pubbliche di questo tipo,il nostro attuale sindaco mi avrebbe divorato.I 500mila euro per l'adeguamento dell'ex Pretura sono un'enormità,è un intervento non urgente,una scelta politica.Non sarebbe meglio investire quei soldi nella manutenzione delle strade? Avete finora incassato circa 80mila euro di oneri di urbanizzazione:o siete tanti Mago Zurlì oppure le opere che avete programmato non verranno mai realizzate"."Andremo a rendere più omogenea la macchina comunale - ha spiegato Frank Ranzani,capogruppo del PD - .Piazza Aziani:c'è sempre una forte richiesta da parte dei cittadini di poter finalmente usufruire di uno spazio vicino al mercato e al centro città che finora è stata un'ottima pista per motocross e per macchine a quattro ruote motrici.Doteremo quindi la nostra città di un'area-parcheggio funzionale.Una volta completata l'operazione trasloco in via Cairoli,le sedi della Polizia Locale e di Amaga saranno strutture che potranno creare reddito.La parola d'ordine è ottimizzare e la nostra scelta va nella direzione giusta".Il sindaco Arrara,dopo aver chiarito che la sua amministrazione ha rifiutato il finanziamento di 350mila euro per la realizzazione della rotonda di Castelletto perchè il Comune avrebbe dovuto scucirne altrettanti,ha spiegato che "abbiamo optato per gli interventi sulla scuola materna e sull'asilo nido perchè ci sembravano i più utili per la cittadinanza"."Sono opere importanti che vale la pena fare - ha sottolineato l'assessore Brusati - .In merito alla riorganizzazione degli uffici comunali,cerchiamo di semplificare la vita ai cittadini,concentriamo anche per risparmiare e per alienare.Liberando delle sedi,avremo degli immobili da mettere sul mercato.I proventi potrebbero risolvere una volta per tutte in maniera quasi definitiva il problema del patto di stabilità.Se non facciamo questo non potremo mai dare il via al nostro percorso virtuoso".Brusati ha infine risposto ad alcuni interrogativi posti dai consiglieri comunali.All'Agenzia delle Entrate è stato proposta l'attuale sede dell'Anagrafe,il Comune è in attesa di risposta.Sul mercato andranno destinate risorse,l'amministrazione conta di trovarle risparmiando sui famosi 500mila euro.Scuole di via Colombo:"E' vero che abbiamo delle responsabilità - ha affermato l'assessore - ,ma se la cooperativa che doveva eseguire gli interventi,mi va da un giorno all'altro in liquidazione coatta amministrativa...Non dispero di fare iniziare i lavori in tempi relativamente brevi".Piscina: non è stata inserita nel piano delle opere pubbliche poichè priva di impatto di spesa.Sono inoltre in essere altre operazioni che vanno nella direzione di risparmio che consentiranno altri spazi di manovra sulla spesa corrente.Nella ex Pretura di via Cairoli troverà posto l'archivio comunale.Il costo dell'operazione è stato stimato in 100mila euro.

Nelle foto: l'assessore Brusati,Frank Ranzani,il sindaco Arrara e l'assessore Squeo
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di MARIO SCOTTI
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C'era tanta attesa,lunedì sera in consiglio comunale,per la discussione relativa all'argomento del momento che da diversi giorni aveva catalizzato l'attenzione (e generato non poca preoccupazione) dei cittadini abbiatensi: lo spostamento del centro culturale islamico da via Crivellino a via Bollini (424 metri quadrati più un'area esterna di 1.200 circa mq) tramite il "Permesso di costruire in deroga ai sensi dell'art. 40 della L.R. 12/2005 e smi per il cambio di destinazione d'uso di un fabbricato da produttivo a luogo per attività culturali e religiose",come recitava il punto 8 all'ordine del giorno.Sala consiliare del Castello gremita,fra il pubblico numerosi rappresentanti del centro culturale islamico di via Crivellino.L'argomento è stato esaudientemente illustrato dall'assessore Giovanni Brusati."Vogliamo concedere la possibilità di un trasferimento ad altra sede ad una associazione islamica che da anni si è perfettamente integrata nel tessuto sociale della nostra città.Nel capannone di via Bollini,dopo una serie di interventi manutentivi,l'associazione potrà ospitare attività di culto e quant'altro,compreso il volontariato.In tale struttura potranno essere ospitate al massimo 200 persone.Ricordo che l'attuale sede di via Crivellino è inadeguata allo scopo,che la stessa via è in una zona prevalentemente residenziale e che l'immobile è di vecchia costruzione.Non potrebbe ospitare attività di culto e di preghiera".Brusati ha poi ricordato come in sede di commissione del 10 luglio tutte le forze di maggioranza e di minoranza presenti "hanno colto l'essenza del progetto presentato ed hanno espresso il loro parere favorevole dopo attenta analisi dello stesso"."I PGT di ogni città - ha concluso l'assessore ai Lavori Pubblici - devono individuare aree destinate ad attrezzature religiose allo scopo di garantire il fondamentale diritto di culto e devono rispettare il principio costituzionale del pluralismo religioso.Questioni che l'attuale PGT non affronta.Abbiamo appurato che per consentire il rilascio del permesso di costruire è necessario mutare la destinazione urbanistica dell'area interessata,attribuendole la funzione di area culturale e religiosa".Il consigliere del PDL Alberto Gornati,dal canto suo,ha sostenuto che "non c'è nulla da derogare,sarebbe bastato un permesso di costruire semplice,senza alcun bisogno di scomodare il consiglio comunale"."Un atto inutile",lo ha definito il consigliere Pusterla del Nuovo Centrodestra.All'affermazione di Gornati,l'assessore Brusati ha risposto leggendo ai presenti il parere di avvocati e tecnici "ai quali devo attenermi rigorosamente".Ha poi preso la parola Valter Bertani,consigliere del PDL (Forza Italia) il quale,dopo aver informato i presenti circa le 500 firme anti-moschea raccolte dalla Lega Nord,ha sottolineato come in questa vicenda i cittadini siano stati esclusi dalla decisione assunta dall'amministrazione comunale.Apriti cielo.Le affermazioni di Bertani hanno provocato l'ira di Frank Ranzani,capogruppo del Partito Democratico:"Bertani,non ti stai esprimendo rispetto a quanto avevi affermato in sede di commissione,stai giocando una partita farsesca.Stai facendo il fattorino della Lega Nord.Se l'avessero proposto al sottoscritto di portare quelle firme in consiglio comunale,non l'avrei mai fatto.Bertani,nonostante dica il contrario,ha rivisto la sua posizione,il fatto stesso di fare il fattorino dimostra che lui è pienamente d'accordo con la Lega".In sede di dichiarazioni di voto,l'ultima stoccata di Alberto Gornati all'amministrazione: "C'è stata ingerenza politica nei confronti dell'assetto amministrativo",affermazione che ha provocato una mezza gazzarra finale.Alla fine,verso l'una di notte,il punto 8 è stato approvato con 12 voti favorevoli,nessun contrario,nessun astenuto.Il gruppo del Pdl (Gornati,Bertani e Pusterla) non ha partecipato alla votazione, i tre consiglieri sono usciti dall'aula.
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di MARIO SCOTTI
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La bacchetta magica è un bastoncino,diritto e sottile,di legno,metallo o altro materiale,approssimativamente lungo 30 cm e con una circonferenza di 2,5 mm circa.Può avere delle applicazioni in cristallo per amplificarne la potenza.Viene solitamente usata per risolvere,con un tocco,ogni tipo di problema,anche i più gravi.Ma contrariamente a quel che credono gli abbiatensi,il sindaco Pierluigi Arrara non ne è sfortunatamente in possesso.E così il più delle volte,dispiacendosene assai,il primo cittadino non è in grado di dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini.L'impegno di Arrara in tal senso è comunque notevole ed encomiabile: viaggia alla media di almeno 20-25 incontri e colloqui individuali al mese (circa 300 all'anno) con gli abbiatensi bisognosi che ogni mercoledì,giorno di ricevimento per il pubblico,gli chiedono di tutto:dal lavoro,alla casa,dal sostegno economico a lavori di manutenzione presso strade e abitazioni."E alcuni cittadini si arrabbiano perchè li ricevo dieci giorni dopo la loro richiesta - dice Arrara ad Habiate Web Quotidiano -.Diciamo che i temi principali sono due: lavoro e casa,vale a dire le principali emergenze che investono la nostra città e il territorio.Non mancano tuttavia i problemi personali e quelli di ogni genere".
- Iniziamo dal problema della mancanza di lavoro.
"Ad Abbiategrasso è ancora in auge la vecchia concezione secondo la quale il sindaco "mette a posto" tutti.In passato,chi si recava ad un colloquio di lavoro con la raccomandazione del sindaco o del parroco,partiva con un grosso vantaggio rispetto agli altri.Il problema è che oggi di lavoro non ce n'è.E la mia più grande sofferenza è quella di non essere in grado di poter dare risposte".
- E quel poco che riesci a fare in tal senso in cosa consiste?
"Indirizzo i cittadini verso le aziende che assumono,oppure mi faccio lasciare i loro curriculum-vitae.Non appena vengo a sapere qualcosa,informo i cittadini.Un paio di situazioni sono andate a buon fine,altre invece no,come nel caso di un cittadino padre di cinque figli che non è stato assunto".
- Che tipo di atteggiamento hanno i cittadini che ti chiedono il lavoro?
"Molti piangono.E la mia difficoltà di ascolto è notevole.Ma lo faccio volentieri.Molti di loro tornano.Altri,invece,mi affrontano in modo aggressivo,imputando sia al sottoscritto sia all'amministrazione di non essere in grado di trovare una soluzione".
- Veniamo al problema casa.
"E' complicato.La mancanza di lavoro ha costretto parecchie famiglie a non pagare più l'affitto.E così fioccano gli sfratti.Una brutta situazione.Noi di case da mettere a disposizione non ne abbiamo,sono tutte occupate.Stiamo cercando di gestire alcuni casi,ma sempre più spesso ne arrivano.E' conseguenza della crisi economica.In ogni caso qualche caso siamo riusciti a risolverlo facendo i salti mortali perchè riguardavano famiglie con minori".
- I cittadini chiedono anche aiuti economici?
"Sì,e se ne occupa il settore Servizi Sociali.Abbiamo creato un fondo di solidarietà di 400mila euro,denaro che cerchiamo di distribuire un pò a tutti.Facciamo però fatica a convincere i bisognosi ad usufruire della mensa sociale.Molti non vanno perchè hanno vergogna e si sentono psicologicamente a disagio.Alla mensa sociale possiamo offrire un pasto sicuro,dare i soldi in mano ai cittadini è diverso.Io cerco di convincere i bisognosi che si tratta solo di un momento negativo della loro vita,che non saranno poveri per sempre e che si rialzeranno in piedi".
- Per quanto riguarda gli altri problemi che ti vengono sottoposti?
"Riguardano le buche nelle strade,le strutture e le abitazioni private.Quando si tratta di interventi semplici interveniamo non appena possibile".
- Sindaco,alla luce di tutto quello che ci hai raccontato,come vedi la situazione di povertà e di bisogno ad Abbiategrasso?
"Il bisogno è preoccupante.In città c'è una fascia di povertà cronica,ossia di famiglie che da sempre fanno fatica a tirare avanti che però sanno gestirsi e come cavarsela.C'è poi la fascia di nuova povertà,persone che fino a qualche anno fa avevano un lavoro,che pagavano l'affitto e le bollette.Conosco molto bene il caso di una famiglia che sette anni fa aveva acquistato casa accendendo un mutuo.Ebbene,è morta la mamma che percepiva la pensione,il marito è stato messo in cassa integrazione e la moglie licenziata.Una tragedia.E per queste persone,non pagare una bolletta è un disonore.Si innesca così una catena di problemi psicologici.Si sta male davvero.Alcune famiglie cercano di vendere la casa,ma oggi non c'è mercato.Per non parlare poi dei bisogni nascosti,vale a dire quelli di famiglie che non li manifestano per una questione di dignità.Nel mio ufficio,a chiedere aiuto,sono venute tante persone che non mi sarei mai aspettato di trovare in certe condizioni di difficoltà economiche.Per me è davvero un dispiacere non riuscire a risolvere certi casi.Il mercoledì sera torno a casa triste,soffro parecchio".
- Ce la stai mettendo davvero tutta...
"Nonostante la fatica,fare il sindaco è un'esperienza bellissima.Ti consente davvero di essere al centro delle problematiche.Un ruolo che mi permette di conoscere le realtà e le tragicità.Una signora,tempo fa,mi ha detto:"sono venuta da lei perchè mi hanno detto che "l'è un bravu fioeu" ed io la casa non ce l'ho...".Parlare col sindaco sgrava un pò da un peso.E' come andare dal prete:gli parli e ti sfoghi un pò.Un bell'aspetto in un momento complicato.Oggi partiamo da presupposti molto diversi rispetto,ad esempio,a quand'ero assessore al Bilancio.A quei tempi il Comune incassava quattro milioni di euro di oneri di urbanizzazione,soldi con metà dei quali realizzavamo opere.Il resto era spesa corrente.E lo facevamo,sbagliando.Avevamo creato una spesa corrente forte che adesso facciamo fatica a mantenere.Attualmente gli incassi derivanti dagli oneri di urbanizzazione ammontano a soli 500mila euro,il 90% in meno.E in alcuni casi dobbiamo restituirli.Voglio dire: oggi la situazione finanziaria del Comune non si può paragonare a quella di allora,e tutto sta cambiando velocemente.E' davvero difficile.E la minoranza in consiglio comunale sembra quasi godere di questo momento di difficoltà.Quando una persona che ha fatto per cinque anni il consigliere comunale e che non ha risolto un problema mi sbeffeggia perchè non l'ho ancora risolto io,mi fa davvero arrabbiare.Polemiche sollevate solo per il gusto di farle".

Nella foto: il sindaco Pierluigi Arrara nel suo studio a Palazzo Marconi
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VISITATORE:
(M.S.) - La società Essedue di Bergamo insiste nel voler costruire un centro commerciale nell'area presunta umida di Viale Giotto,peraltro di sua proprietà e l'amministrazione comunale farà di tutto per impedirglielo.Parola del sindaco Pierluigi Arrara."L'Essedue ha presentato la sua proposta prima di Ferragosto - spiega il primo cittadino ad Habiate Web Quotidiano - relativa a ciò che maggiormente interessa questa società: la costruzione di un centro commerciale.Noi siamo ovviamente contrari,lo abbiamo già dichiarato in tutte le salse e lo ribadiamo.Bisogna adesso vedere fino a che punto possiamo spingerci dal punto di vista normativo"."Perchè siamo contrari? - prosegue Arrara - Si tratta di una grande costruzione di almeno 15mila metri quadrati,non è una cosa irrilevante.Mi sembra che non sia un'esigenza del nostro territorio quella di avere in città un centro commerciale poichè ne esistono già tanti a pochi chilometri da noi.Ormai siamo circondati da centri commerciali.Oggi,rispetto a dieci-quindici anni fa,un centro commerciale ad Abbiategrasso non è così importante.Un nuovo CC andrebbe ad impoverire la qualità e la vitalità della nostra città che si concretizzerebbe con un centro di Bià non più vivo.Vogliamo invece salvaguardare i negozi mantenendo in città lo stile di vita attivo che in questi anni si è costruito".Nonostante un nuovo centro commerciale potrebbe creare numerosi posti di lavoro per gli abbiatensi? "Su questo aspetto occorre stare attenti:si tratterebbe solo di un trasferimento di negozi da un posto all'altro.Vuol dire che tanti esercizi commerciali che adesso sono ubicati in centro città acquisteranno o affitteranno spazi all'interno del CC.Non penso,quindi,che la nuova struttura creerà chissà quanti posti di lavoro".E se questo centro commerciale anzichè di 15mila metri quadrati fosse di metratura decisamente inferiore? "Ripeto: io contesto soprattutto l'esigenza di avere un centro commerciale ad Abbiategrasso,abbiamo già una Esselunga di proporzioni importanti,una delle più grandi della zona.Andremmo a consumare inutilmente del territorio senza alcun motivo.Per contrastare il progetto dell'Essedue andremo avanti con la nostra politica:su quell'area vorremmo riuscire a fare con la proprietà un ragionamento complessivo che non è quello della costruzione di un nuovo centro commerciale".E la presunta area umida sulla quale il nuovo Cc dovrebbe sorgere? "L'area umida adesso non c'è più - conclude il sindaco - ,in ogni caso sul progetto complessivo c'era la salvaguardia e il suo trasferimento,come progettato dalla passata amministrazione.Sta di fatto che quell'area è privata,non è comunale;noi possiamo dare indicazioni e mettere paletti ma sempre nei termini di legge".
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(M.S.) - Il "Tabù Festival" anche quest'anno si farà e si chiamerà "Diverso da chi? Diverso da cosa?".Il suo svolgimento è stato deliberato dalla giunta Arrara riunitasi nei giorni scorsi a Palazzo Marconi.Anche nel 2014 la manifestazione proporrà momenti di riflessione dedicati ai tabù del nostro tempo,la cui prima edizione dal titolo "Chi ha paura della morte?" si svolse nei mesi di ottobre-novembre 2013 con lusinghieri risultati in termini di affluenza di pubblico e di vasta eco sui media.La proposta della realizzazione dell'evento è partita ovviamente dall'assessore alla Cultura,Daniela Colla (nella foto).L'amministrazione comunale ritiene importante continuare il progetto anche nell'anno in corso,dal momento che esso può rappresentare un'importante opportunità anche in termini di flusso turistico culturale e di promozione del territorio.Gli eventi sono stati programmati in collaborazione con il Comune di Cassinetta di Lugagnano e con alcuni enti culturali del territorio.Lo stesso Comune di Cassinetta si è dichiarato disponibile ad erogare un contributo di 500 euro a copertura di un evento programmato proprio in questo Comune.Per la progettazione,organizzazione e promozione dell'iniziativa,il Comune di Abbiategrasso intende avvalersi della collaborazione di operatori e ditte specializzate in tali campi.La direzione artistica sarà affidata a Fabrizio Tassi;la promozione e comunicazione sarà curata dalla ditta Mirò Comunicazione di Milano,coadiuvata da altre ditte di provata competenza.Il programma dettagliato del "Tabù Festival 2014" è in fase di elaborazione.La spesa prevista per la realizzazione dell'evento è di 35.000 euro (17.000 per l'organizzazione,18.000 per i cachet) che sarà imputata sul capitolo 4550 del bilancio di previsione per l'anno corrente.Gli introiti previsti ammontano a 3.500 euro (3.000 euro dai biglietti e 500 euro dal Comune di Cassinetta).
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(M.S.) - Nell'elenco delle arterie stradali abbiatensi meno vivibili,vale a dire piene zeppe di problemi,c'è senza dubbio la via Maroncelli.E' una traversa di Viale Sforza,si trova esattamente a lato del discount Penny Market.La situazione di degrado in cui versa questa strada è stata più volte denunciata dal consigliere comunale del Pdl-Forza Italia,Valter Bertani.Nella mattinata di martedì 12 agosto l'assessore ai Lavori Pubblici,Giovanni Brusati,ha effettuato un sopralluogo nella via Maroncelli allo scopo di valutare lo stato dell'arteria stradale.I problemi riguardano principalmente alcuni marciapiedi divelti e pieni di buche e la scarsa manutenzione.In particolare,colpisce un'area di terreno completamente abbandonata e ricettacolo di sporcizia e di insetti di ogni tipo,la cui recinzione sta per crollare sotto il peso delle erbacce e dei rovi.Trattasi però di un'area privata sulla quale il Comune non può intervenire.A completare il quadro,cavi della tensione elettrica penzolanti e minacciati da alcune piante che li hanno ormai raggiunti in altezza.Constatata la situazione,l'assessore Brusati farà intervenire sul posto alcuni tecnici per decidere quando e come intervenire.In particolare su alcuni passi carrai che presentano la pavimentazione completamente rovinata.I marciapiedi divelti rappresentano invece un grosso pericolo per i pedoni:il rischio di cadere e di farsi male è notevole.
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di ANNA MARIA LAZZARI
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Abbiatense e dipendenze, ne parliamo con il dottor Ernestino Gola (nella foto), direttore del dipartimento dipendenze dell’Asl Milano 1.
- Qual è la percentuale di ragazzi e ragazze che fa uso di alcol fuori dai pasti?
"Nel 2013 in Italia, secondo l’ indagine Espad effettuata dal Cnr, che collabora con l’ osservatorio sulle dipendenze dell’ Asl Mi 1, i giovani fra i 15 e i 19 anni che hanno consumato alcolici (che, ricordiamo, non possono essere consumati da minorenni) sono stati 1.900.000; di questi, 112.000 sono bevitori frequenti, cioè bevono in più di 20 occasioni al mese e corrispondono al 4,8% degli studenti".
- Qual è la percentuale di ragazzi e ragazze che nei weekend si dedica alla moda del binge drinking?
"Il binge drinking, cioè il bere 5 o più bicchieri di alcolici uno di seguito all’ altro in un’ unica occasione ha riguardato, sempre nel 2013, circa un terzo degli studenti italiani, 820.000 su un totale di circa 2.400.000; di questi, il 14% l’ ha fatto 6 o più volte al mese, in pratica tutti i weekend. Il binge drinking si è mantenuto stabile sulle percentuali indicate dal 2009 in poi, così come il consumo di alcolici fra i giovani; riguarda prevalentemente i ragazzi ( 41% ) rispetto alle ragazze (28%)".
- Ad Abbiategrasso ci sono stati due gravi episodi che hanno visto protagonisti ragazzi “su di giri” che hanno malmenato dei commercianti. Può l’alcol scatenare tali reazioni di aggressività e di violenza incontrollata?
"Sicuramente sì, l’alcol riduce la capacità di controllare le emozioni e di valutare le conseguenze delle proprie azioni. Da ubriachi ci si sente liberi dalle costrizioni della vita civile e nella possibilità di poter fare quello che ci pare senza doverci soffermare più di tanto sulle conseguenze. In questa condizione siamo portati, spesso inconsapevolmente, a superare i limiti, talvolta in modo violento. Talvolta però, l’abuso di alcol rappresenta un mezzo per potersi sentire autorizzati a non rispettare le regole e poter scaricare impunemente la rabbia su qualcuno".
- Quali sono i danni (fisici e psicologici) che le sostanze alcoliche generano in un corpo immaturo? Anche piccole quantità possono essere dannose?
"Gli effetti dell’alcol sono simili a quelli delle altre droghe, può indurre dipendenza fisica e psichica, assuefazione e disturbi comportamentali. È causa o concausa di oltre 50 tipi diversi di malattie e, particolarmente nei soggetti più giovani, il principale responsabile di traumi fisici, disordini psichici e comportamentali, che possono trascinarsi nell’età adulta. L’assunzione di piccole quantità di alcol non comporta generalmente rischi per la salute".
- Quante sono le persone residenti nel distretto 7 in cura per abuso di alcool?
"Nell’anno in corso i soggetti residenti nel Distretto socio/sanitario di Abbiategrasso seguiti dal NOA di Abbiategrasso sono risultati finora 120, di questi i residenti ad Abbiategrasso sono 65. Si tratta prevalentemente di maschi (75% tra i residenti nell’Abbiatense e 68% tra i residenti Abbiategrasso) di età compresa tra i 30 e i 54 anni (66% e 69%), mentre i giovani rappresentano una quota poco superiore al 5% del totale".
- Ci sono iniziative in atto di educazione dei giovani contro l’abuso di alcool? (Risponde il direttore generale di Asl Milano, dottor Giorgio Scivoletto).
"Numerose sono le iniziative rivolte a contrastare il consumo di alcool, delle sostanze stupefacenti e per limitare altri comportamenti d’abuso, come il gioco d’ azzardo patologico; sono messi in atto dall’Asl, in particolare dal dipartimento dipendenze, con la collaborazione del dipartimento di prevenzione, dei consultori e di alcuni enti del privato sociale. Per il 2014 sono stati programmati interventi che coinvolgeranno 441 insegnanti, 3.600 studenti direttamente e 7.039 indirettamente oltre a 300 genitori, per un totale di 11.280 soggetti; inoltre saranno coinvolti 40 società sportive, 56 allenatori, 105 aderenti e 26 educatori di oratori".
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Buongiorno Direttore,assistendo alle due serate di consiglio comunale appena svolto,ci chiediamo dove andremo a finire con questa maggioranza.Già al termine della prima serata credevamo avessero toccato il fondo,ma poi presenziando anche alla seconda ci siamo ricreduti, il baratro è arrivato lì.Entriamo nel dettaglio: nella prima serata il" tema caldo"era il centro culturale islamico (chiaramente passato),il sindaco sig.Arrara ha detto pubblicamente più di una volta che lui è il sindaco di tutti i cittadini,e allora perché non ha nemmeno preso in considerazione la petizione firme contro la costruzione del centro culturale che la Lega Nord ha svolto nelle piazze abbiatensi? 500 suoi cittadini,sig. sindaco non la pensano come voi,e queste firme sono arrivate in una sola settimana,chissà quanti cittadini ancora ci saranno che non sono d'accordo con questa vostra decisione.Ma il sig.sindaco è recidivo,ricordo anche una petizione firme contro la sospensione del guardiano del cimitero nelle domeniche e nei giorni festivi,ed anche lì il nostro sindaco fece spallucce.Una sola domanda a questa maggioranza, ma noi viviamo a Stalingrado o ad Abbiategrasso? Non avete preso in considerazione 1.000 cittadini abbiatensi che non la pensano come voi,è questa la vostra democrazia? Nella seconda serata sembrava di stare ad un funerale,tutta la maggioranza era con" la morte nel cuore" in quanto costretta ad aumentare al massimo le aliquote...mancava solo la Fornero a piangere ed il melodramma sarebbe stato completo.L'ass.Squeo ha detto che sono stati costretti a farlo per non dovere tagliare i servizi,noi invece pensiamo abbiano sbagliato parola,non"servizi"ma"sprechi",quelli erano da eliminare e probabilmente non si doveva arrivare a mettere le mani nelle tasche degli abbiatensi (specialità del centrosinistra).Inoltre pensiamo che di tagli ai servizi ne sono già stati fatti molti (il custode del cimitero nelle domeniche e festivi,lo shopping bus,l'acqua del gazebo dell'Allea che da diversi mesi è guasto,la Fondazione dell'abbiatense) solo per citarne alcuni.Ci chiediamo: se queste sono le risorse del Comune,come può costruire in un anno un impianto con 3 piscine coperte ed una scoperta,con costo stimato di circa 4 miloni di euro? Sarà l'ennesima bugia rivolta alla città? Due slogan un Po datati della Lega Nord, con questa maggioranza restano sempre attuali: "PADRONI A CASA NOSTRA"e"PAGA E TACI SOMARO ABBIATENSE".Meno male che sono arrivate le vacanze,la Lega Nord augura buone ferie alla nostra "cara"Abbiategrasso ed a tutti i suoi cittadini e se qualcuno trascorrerà le proprie vacanze estive in un paese islamico ed avrà voglia di pregare un Po in una chiesa Cristiana,non abbia nè timore nè paura,vada subito negli uffici locali preposti e consegni la domanda di richiesta per costruire una chiesa,siamo convinti che quella domanda (e non solo) verrà..."accettata".Cordialmente.

Lega Nord Abbiategrasso
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(M.Sc.) - "Ho confermato che i nostri uffici si sono messi in moto per ottenere tutti i dettagli,ma anche il sindaco Arrara è già in collegamento con il Parco del Ticino allo scopo di andare fino in fondo alla questione".Così l'assessore all'Ambiente Daniela Colla (nella foto),in merito all'interrogazione presentata martedì sera in consiglio comunale dal gruppo "Vivere Abbiategrasso".Si trattava di una richiesta di informazioni e di intervento riguardo la deviazione delle acque del fiume Seveso nel Canale Scolmatore a seguito delle dichiarazioni del sindaco di Senago Lucio Fois di voler bloccare l'inter dei lavori cantierati per la costruzione delle vasche-volano sul suo comune - vasche che permetterebbero un migliore flusso dell'acqua nel Ticino - con effetti negativi per noi e per l'ecosistema dell'ex fiume azzurro.Da qui l'attivazione da parte dell'assessore Colla degli uffici del servizio ambiente allo scopo di acquisire,da parte dell'ente gestore,tutte le informazioni riguardo il progetto di adeguamento e di riqualificazione del Canale Scolmatore Nord-Ovest."Appena avremo da parte di AIPO,l'agenzia interregionale per il fiume Po,informazioni più puntuali sul progetto e gli interventi eventualmente previsti sul nostro territorio - spiega Daniela Colla - sarà nostra cura aggiornare il consiglio comunale anche in relazione alle recenti posizioni assunte da altri enti locali interessati dal Canale Scolmatore".La Regione Lombardia ha delegato AIPO alla gestione delle pulizia idraulica dello Scolmatore dal 1° gennaio 2014.
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di IRENE MOGNAGA
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L'amministrazione comunale abbiatense prosegue nell'azione per la formulazione del bilancio 2014,dovendo fare i conti con gli ormai inesistenti trasferimenti statali.Per fare quadrare i conti sarà così necessario contare sulle entrate delle imposte locali.A delineare la situazione l'assessore al Bilancio Mauro Squeo,a seguito dell'ultima riunione della Commissione Bilancio."Premetto che fare l'assessore al Bilancio è diventata ormai un'impresa biblica.La situazione,non solo nel nostro Comune,è critica,ci sono grosse difficoltà.Quando si ragiona su entrate e uscite e si ragiona garantendo in primo luogo i servizi primari.E' certamente nostra intenzione garantire quelle che sono le priorità".Per questo è partita un'operazione,durata alcuni mesi,che ha coinvolto i vari settori per conoscere le reali necessità."Tra i criteri utilizzati abbiamo scelto di garantire la spesa per i servizi sociali e razionalizzare le voci che erano già sotto l'attenzione dell'amministrazione - prosegue l'assessore.Lo Stato centrale ha gravato sui Comuni e di conseguenza la mancanza di risorse ha provocato l'aumento dei tributi locali.L'aliquota per la Tasi sarà del 2,5% sulla prima casa,mentre per Imu e Tari le aliquote sono riconfermate quelle del 2013.Per la Tari ci sarà la possibilità di avere benefici riducendoi il volume della raccolta dei rifiuti indifferenziati".Il Comune ha cercato di essere virtuoso e di ottimizzare i costi mettendo in atto alcune soluzioni.Tra queste il progetto pedi-bicibus che permetterà una riduzione delle spese per il trasporto scolastico,l'assunzione di ausiliari della sosta,per sgravare compiti alla Polizia Locale che potrà dedicarsi a un maggiore controllo e tutela del territorio,un nuovo piano dei parcheggi per migliorare ai cittadini l'accesso al centro che in parte verrà chiuso"."Per quest'anno vogliamo garantire il bilancio e il patto di stabilità.Cerchiamo le soluzioni mettendo in pratica interventi che possano migliorare la qualità della vita e tutelare le diverse categorie,come ad esempio quella dei commercianti.Stiamo inoltre pensando ad un riordino degli uffici comunali.Con l'alienazione di uno stabile in zona Castelletto,vorremmo unire le sedi di via San Carlo e piazza Vittorio Veneto alla Pretura.Una operazione di tipo strutturale che ci permetterebbe di contenere una gran parte dei costi e garantire una migliore macchina operativa comunale".
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Egr. Direttore,
mi permetto di scriverLe alcune considerazioni relativamente ai progetti infrastrutturali e viabilistici progettati per il territorio abbiatense e zone limitrofe. Nel dibattito sono entrati differenti soggetti, inclusi operatori del settore agricolo, ma a mia memoria non ho ancora sentito alcun rappresentante del settore apistico esprimersi sull’argomento. Senza alcuna pretesa di rappresentare qui il settore e senza alcun mandato da parte di associazioni di categoria, ma a titolo puramente personale e da semplice apicoltore nonché divulgatore scientifico per alcune riviste e siti web nazionali del settore (tra cui Apitalia e Apicolturaonline.it), è mia intenzione condividere con Lei e con i suoi lettori alcune riflessioni.L’importanza delle api in ambito ecologico è stata recentemente riaffermata e diffusa, anche con un notevole impegno massmediatico, a seguito del preoccupante declino mondiale delle popolazioni di api. Molti studi sono stati prodotti e verranno prodotti per spiegare e comprendere i fattori che causano tale declino, fino a provocare fenomeni molto gravi come la “sindrome dello spopolamento degli alveari” (scientificamente Colony Collapse Disorder, CCD), termine coniato da scienziati americani in seguito alle enormi perdite di colonie d’api verificatesi in America del Nord nel 2005. Tale fenomeno ha coinvolto anche numerosi Paesi dell’Europa occidentale, tra cui Spagna, Francia, Italia, Regno Unito, Paesi Bassi, Germania, Svizzera, Belgio. Si tratta di morìe mai verificatesi prima per quantità e densità di popolazioni colpite ed il fenomeno è particolarmente preoccupante, oltreché per le ricadute negative ed economiche verso il settore apistico, in ragione del servizio di impollinazione fornito dalle api (così come da altri impollinatori selvatici), dal quale dipende la biodiversità vegetale e quindi la catena alimentare (secondo stime della FAO, delle 100 specie di colture che forniscono il 90% dei prodotti alimentari in tutto il mondo, 71 specie sono impollinate dalle api. In Italia, il 79% della produzione agricola è beneficiata dall’impollinazione. La produzione dell’80% delle 264 specie di colture coltivate nell’Unione Europea dipende direttamente dagli insetti impollinatori). Sulla base dei rapporti delle Associazioni apistiche, nell’inverno del 2007-2008 le perdite di alveari nel nord dell’Italia sono arrivate al 40%, con picchi superiori al 50% in alcuni areali. Ormai i dati medi annui delle perdite si attestano attorno al 30%, salvo ritocchi in negativo. Questo stato di cose deve interessare anche i non addetti ai lavori perché avere a cuore la sopravvivenza delle api significa avere a cuore la sopravvivenza delle altre specie vegetali e animali, uomo compreso. Diversamente, rischieremmo di ignorare per
superficialità una catastrofe ecologica senza precedenti, possibile e non troppo remota nel tempo.Le cause alla base del declino delle api sono molteplici – biotiche e abiotiche – e di non secondaria importanza, accanto al ruolo sempre maggiore e prevalente di parassiti e patogeni, agli effetti negativi degli agrofarmaci e ai mutamenti climatici, vi è senza dubbio anche l’antropizzazione, la presenza di monocolture, la devastazione degli ecosistemi naturali. Non a caso, benché il problema sia di rilevanza mondiale, i casi di CCD sono maggiormente concentrati e frequenti in occidente (USA e Europa occidentale), ovvero nelle aree maggiormente industrializzate (in senso agricolo e non solo) e sviluppate (infrastrutture, centri urbani etc). Questo ultimo punto si collega al consumo di suolo e ai progetti infrastrutturali che, insieme ad altre opere di antropizzazione, alterano sensibilmente o portano alla scomparsa gli habitat naturali propizi alla sopravvivenza degli impollinatori. Non si tratta di opinioni personali. Di fronte a consistenti mutamenti dell’ambiente, ci si chiede che cosa resti delle risorse (polline e nettare) necessarie al mantenimento dello stato di salute degli alveari e, soprattutto, quanto l’antropizzazione possa incidere non solo sulla disponibilità quantitativa di nutrimento, ma specialmente sulla disponibilità qualitativa, che risulta strettamente collegata alle caratteristiche degli habitat naturali (tra cui la polifloralità) e quindi alla biodiversità. M. Couvillon e colleghi (2014), in due anni di ricerca, hanno decodificato più di 5.600 danze delle api messe in relazione alle fonti floreali. Questi ricercatori hanno verificato con gli alveari studiati che le api sfruttano preferibilmente habitat naturali, considerando meno interessanti aree sottoposte a sfruttamento agricolo e antropizzate in cui si verificano condizioni di monofloralità. Da ciò si deduce che le api prediligono condizioni naturali di polifloralità, e questo non a caso ma in ragione della maggiore ricchezza nutrizionale di questi pascoli e quindi dei mieli derivati (differente apporto di fenoli, ad esempio) da quelle fioriture (Johnson e colleghi 2012; Mao e colleghi 2013; Perna e colleghi 2013). Tutto ciò è di notevole importanza rispetto alla sopravvivenza delle api considerato che la nutrizione (specialmente in termini di apporto pollinico, quindi proteine) è quanto di più necessario al mantenimento delle competenze immunitarie di un alveare (Corby e colleghi 2013). Un dieta povera in termini qualitativi oltreché quantitativi comporta un sistema immunitario debole ed una maggiore vulnerabilità e suscettibilità delle api ai patogeni e pesticidi, e vi è una relazione molto precisa tra alimentazione pollinica e stato di salute delle api (Di Pasquale e colleghi 2013). Sembrerebbe al contrario che le condizioni di polifloralità, quindi gli habitat naturali, siano condizioni ottimali. Nei casi di CCD studiati negli USA, si sono evidenziati fattori molteplici di mortalità e sono state riscontrate, accanto a patogeni e fitofarmaci (pesticidi), anche condizioni ambientali sfavoreli e stress ad esse correlate. Vi è pertanto una stretta relazione tra le condizioni del pascolo per le api (e quindi l’apporto nutrizionale che ne deriva) e la vulnerabilità a patogeni e/o fattori di stress diversi. Logicamente l’antropizzazione, il consumo di suolo e le infrastrutture, così come le monocolture, contrastano sensibilmente, fino nei casi peggiori ad eliminarle, le condizioni ottimali e naturali di polifloralità (quindi biodiversità), creando un ambiente fondamentalmente ostile agli impollinatori e quindi alle api.Venendo al caso specifico del territorio abbiatense e dei territori limitrofi (Parco Agricolo Sud in testa), mi chiedo se la presenza delle monocolture e delle infrastrutture già esistenti, considerato inoltre il consumo di suolo sin qui verificatosi per effetto dell’espansione dei centri urbani, non sia già ben oltre la soglia di rischio e se non si sia già provveduto alla devastazione di un ecosistema naturale, con le conseguenze – solo apparentemente settoriali – che ho inteso spiegare in questa lettera riportando alcuni dati scientifici, senza naturalmente alcuna pretesa di completezza, impossibile in questa sede. Si è voluto semplicemente invitare ad una riflessione che è tanto di ordine generale quanto particolare. Si sono voluti inoltre indicare alcuni elementi oggettivi che dimostrano come alcune battaglie di tutela dell’ambiente sono fondate e motivate, e come possano derivare dalla distruzione di habitat naturali delle conseguenze tanto sottili quanto gravi. Per questa ed altre ragioni che meriterebbero approfondimenti, da apicoltore e cittadino abbiatense, ho ritenuto di condividere le ragioni espresse nello specifico dal Comitato abbiatense “NO Tangenziale” e dagli altri Comitati affini, in contrasto con un’ennesima opera infrastrutturale pensata per un territorio, a mio avviso, già saturo e congestionato.

Luca Tufano, apicoltore
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Gentile direttore,
sono Anna Baroni e ho una piccola azienda agricola biologica a conduzione familiare con agriturismo e fattoria didattica (l’Aia) in una cascina denominata Cascina dei Piatti, che ha terreni in ben 2 Parchi (del Ticino ed Agricolo Sud Mi ), si trova sul Naviglio Grande ed è uno dei 4 nuclei antichi che ha formato il paese di Cassinetta di Lugagnano diventato recentemente 2° borgo più bello d’Italia nella provincia di Milano, insieme a Morimondo.Le scrivo perché vorrei raccontare in breve ma in modo spero efficace, a lei ed ai suoi lettori, la storia della nostra cascina, delle nostre campagne e della nostra cultura contadina.Nel corso dei secoli i vari proprietari di questa cascina hanno apportato migliorie con la costruzione di canali e fontanili per rendere i terreni irrigui e quindi più produttivi: alla fine del 1800 la famiglia Negri (di cui Gaetano 3° sindaco di Milano) sotto-passando con un nuovo cavo il Naviglio, opera eccezionale per quei tempi, diede la possibilità di irrigare le campagne a nord di Abbiategrasso che non erano raggiungibili dai fontanili come la zona della Caprera o di palazzo Arconati.Questi proprietari di fondi ,quando davano in “Consegna” all’affittuario (fittavolo) i loro terreni da coltivare, come premessa al contratto chiedevano di “far lavorare il fondo come un buon padre di famiglia e da esperto agricoltore seguendo ogni anno le relative colture, il loro conveniente ingresso nei terreni , migliorandoli e non deteriorandoli”: in un terreno coltivato era più importante mantenere la fertilità del suolo piuttosto che lo sfruttamento per aumentarne la produttività.Tutto questo che è parte del passato e molto altro come ben descritto da Mario Comincini nel suo “I segni della storia le voci della memoria –Cassinetta e Lugagnano” della soc. st.abbiatense forse non servirà a far cambiare idea a chi ha già deciso il tracciato di una superstrada e neppure forse servirà conoscere quanto facciano oggi gli agricoltori, i veri agricoltori, per produrre cibi sani nel rispetto dell’ambiente.La nostra azienda ha abbandonato da tempo la monocoltura del mais ed ha ritrovato anche attraverso gli insegnamenti del passato quelle buone pratiche agronomiche che danno la possibilità di coltivare senza l’uso dei pesticidi, facendo le opportune rotazioni nelle coltivazioni, scegliendo piante “naturalmente”resistenti a malattie ,facendo consociazioni utili. Per questo motivo abbiamo aderito in modo convinto alla sperimentazione nella coltivazione di “11 grani antichi” di frumenti in miscuglio, propostaci dal DESR (distretto di economia solidale rurale) e sotto la guida di AIAB (ass. it. agricoltura biologica). Tutto questo perché da questi frumenti, selezionati negli anni 20-30 del secolo scorso da un famoso agronomo, Nazareno Strampelli, si ottiene una farina con un glutine debole che lavorata con particolari lieviti madre danno un pane più facilmente digeribile che viene venduto al mercato contadino o ai GAS.Ebbene il campo su cui abbiamo coltivato gli “11 grani” filmato anche, di recente, dalla troupe di Ermanno Olmi per un documentario proprio per EXPO 2015-NUTRIRE IL PIANETA… è uno di quelli su cui è stata “tracciata” una strada che cancellerà per sempre, senza via di ritorno, storie, culture e tradizioni millenarie.Io e la mia famiglia cercheremo nei prossimi mesi , facendo uso anche dei moderni mezzi di comunicazione come i recenti video su youtube girati nelle nostre campagne e dedicati al prezioso “Giro delle Acque” (che stanno avendo moltissime visualizzazioni) così come le interviste fatte agli agricoltori, di informare i cittadini sulla prevista Superstrada e su tutto quello che ne potrebbe derivare.Cordiali saluti,

Anna Baroni
Cassinetta di Lugagnano
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di IRENE MOGNAGA
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Alcuni tra i più brillanti studenti delle scuole superiori abbiatensi si raccontano.Antonella Bianchi, 100 e lode al liceo socio-psico-pedagogico: «Dalla mia esperienza liceale traggo un bilancio positivo. In questi anni di studio appassionato ed intenso ho avuto modo di arricchire non solo il mio bagaglio culturale e conoscitivo, ma anche la mia persona, maturando interessi sempre nuovi e alimentando il gusto per la ricerca e il confronto. In attesa di prendere una decisione definitiva in merito alla mia scelta universitaria, rivolgo un ringraziamento sincero agli insegnanti che hanno contribuito alla mia formazione e a coloro che mi hanno sostenuta nel mio percorso di crescita.Davide Trenta, 100 al liceo scientifico: «L'obiettivo ora è entrare a fisioterapia. Il mio voto non mi servirà, ma sono soddisfatto del traguardo raggiunto, perchè dimostra a me stesso che il metodo di studio che ho acquisito è ottimale. Nonostante ciò sono stato anche fortunato ad avere le insegnanti che sapevano spiegare in modo puntuale, preciso, appassionate del loro lavoro. Comunque il 100 è solamente un numero. E non è tanto la grandezza del traguardo raggiunto a rendere felici, quanto le persone che si hanno accanto con cui si condivide la vittoria».Sara Pezzoni, 100 al liceo scientifico tecnologico: «Dopo la terza media ho scelto come indirizzo di studi il Liceo scientifico tecnologico, che purtroppo ora non esiste più. Dico “purtroppo” perché io ho avuto la fortuna di accompagnare lo studio teorico alle attività di laboratorio che molto spesso aiutano a comprendere gli argomenti fatti in classe. Dopo 5 anni di materie scientifiche trattate approfonditamente mi sono accorta che preferivo le attività extrascolastiche (sempre con riferimento alla scuola) come gruppi cinema o web, dove mi è stato permesso di imparare a girare filmati e lavorare a immagini o pagine html. Vista la mia passione per il videomaking e la fotomanipolazione ho deciso di provare a entrare a Brera, nonostante io non abbia mai studiato storia dell’arte. Sono indirizzata verso nuove tecnologie dell’arte, soprattutto per il corso di animazione 3D. Non so ancora bene che strada prendere dopo i primi 3 anni, ma immagino sceglierò tra regia e sviluppo videogames, probabilmente all’estero. Daniele Parente, 100 al liceo scientifico tecnologico: «Le superiori sono probabilmente risultate il periodo più breve della mia vita. Non riesco ad immaginare un nuovo ciclo senza la solita scuola, dato che fra una cosa e l’altra sono ormai 13 anni che a Settembre si ricomincia, ma mi rendo solo ora realmente conto che sia il momento di voltare pagina e di quanto questo tempo sia volato, specialmente gli ultimi 5 anni. Suppongo che alla fine della 5^ giunga il momento di prendersi le proprie responsabilità e decidere cosa fare di se stessi, inseguire i propri sogni oppure redimersi ad una vita più stabile fin da subito cercando un impiego o studi che un giorno potranno portare ad una occupazione stabile. Punterò a raggiungere il massimo inseguendo la passione della filosofia oppure quell'affascinante mondo dell’ingegneria e dell’industria, benché sia dell’idea che sia ora il vero inizio della salita, che cercherò in ogni caso di affrontare nel migliore dei modi». E infine Daniele Papetti, 100 all’istituto tecnico commerciale: «Vorrei brevemente ringraziare i miei familiari che mi hanno sostenuto a partire dalle primissime avventure tra i banchi di scuola e che mi sosterranno in futuro e i miei professori che hanno saputo trasmettermi con passione e professionalità la loro eccellente preparazione permettendomi di raggiungere questo ottimo risultato. A partire da settembre frequenterò il corso di laurea in economia e management alla Bocconi di Milano. Questa scelta mi permetterà di proseguire gli studi in materie che mi hanno da sempre appassionato, l’economia aziendale, il diritto, le scienze delle finanze, la matematica. Vorrei sfruttare questo spazio per condividere il motto che mi ha sempre guidato nelle mie sfide scolastiche e non: Believe in yourself, if you don't, no one else will (credi in te stesso, se non lo fai, nessun altro lo farà)».
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-5100
(M.S.) - Lo stato di degrado in cui versa il Cimitero Maggiore di Abbiategrasso comprende anche e soprattutto la minaccia-piccioni.La segnalazione ci giunge da diversi cittadini che quotidianamente si recano al camposanto a far visita ai propri cari defunti.Stando a quando affermano gli abbiatensi,nel corso delle loro visite alle tombe del "Maggiore",i volatili infastidiscono non poco gli stessi volando sopra le loro teste e rilasciando "regalini" a pioggia,altamente corrosivi, che vanno a depositarsi sui monumenti e un pò ovunque.E questo rappresenta un serio problema igienico-sanitario perchè il guano dei piccioni non solo è responsabile dei danni da corrosione alle strutture e di un forte degrado cittadino; i luoghi dove i volatili trovano riparo (sottotetti,gronde,volte,davanzali,cornicioni) e le zone infiltrate dalla presenza di sostanza organica (tetti, muri, supporti lignei), si popolano di agenti patogeni e parassiti derivanti dai detriti organici (gli escrementi e i resti dei volatili morti).I batteri si espandono liberamente nell'aria e giungono nei luoghi pubblici e nelle aziende,contaminando oggetti di uso quotidiano e persino il cibo.La contaminazione fecale dell'ambiente,la polverizzazione e dispersione del guano,la presenza di nidi negli edifici,causano danni talvolta irreparabili,sono occasione di diffusione e di contagio di malattie infettive all’uomo.A rendere ancor più intollerabile la situazione,i diserbanti spruzzati dagli addetti del Cimitero che seccano in poco tempo i fiori sulle tombe che sono così da buttare.Oggi, sempre più, l'azione di salvaguardia della salubrità degli ambienti,nel qual caso del Cimitero Maggiore,necessita di seri interventi di tutela e di ripristino delle condizioni igieniche dovuti alla presenza di piccioni,di volatili molesti e del guano degli stessi,veicoli di trasmissione di malattie infettive come la salmonellosi,l'ornitosi,la borrelliosi,toxoplasmosi,encefalite, tubercolosi…che rappresentano gravi rischi di salute pubblica e una violazione del Decreto Legislativo n. 81/2008, come modificato dal Decreto Correttivo D.Lgs 106/2009 che tutela la salute, la sicurezza e l'igiene nei luoghi pubblici e di lavoro.
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La giunta comunale ha dato il proprio assenso,condividendone gli obiettivi,alla presentazione,in qualità di partner,del progetto "Casa Flora.Percorsi di accoglienza per donne e mamme vittime di maltrattamento".L'amministrazione comunale si impegnerà a sostenere il progetto,in caso di ammissione del finanziamento dello stesso,tramite la valorizzazione di ore del personale operante nell'ambito del Settore Servizi alla Persona per un importo previsionale massimo di 1.140 Euro che non avrà incidenza sul bilancio.
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“Prima il tempo con luglio e agosto dove non ci sono stati due giorni di seguito senza pioggia,poi il crollo delle quotazioni e adesso anche il blocco russo.La situazione è pesante,molte aziende rischiano la chiusura”.Secondo le rilevazioni di Coldiretti Lombardia,sulle produzioni di angurie e meloni si registrano perdite fra il 30 e il 50 per cento.In tutta la regione – spiega la Coldiretti Lombardia – ci sono più di tremila ettari dedicati a queste colture,con una produzione (compresa quella delle province di Brescia, Milano, Lodi e Pavia) che supera i 20 milioni di pezzi per un peso di quasi 100 milioni di chili. “Nella mia azienda il raccolto di agosto è tutto perso - racconta Massimo Perini, 50 anni,che su 10 ettari produce meloni IGP e zucche – le piante è sono morte soffocate dall’acqua e dal fango oppure hanno dato frutti che non sono cresciuti.Un disastro.Speriamo almeno per settembre”.Secondo una stima prudenziale della Coldiretti regionale,in Lombardia il danno per i produttori supera i 10 milioni di euro,a causa di mancati raccolti per il maltempo e per il crollo delle quotazioni.“E adesso ci si è messo anche l’embargo russo – spiega Ettore Prandini, Presidente della Coldiretti Lombardia – .L’ Europa ha stanziato aiuti per l’ortofrutta in tutti i paesi dell’Unione,ma prima bisogna vedere se saranno sufficienti,poi serve che arrivino subito e terzo è necessario che siano potenziati per coprire gli altri settori colpiti come i formaggi,le carni suine e i prosciutti che sono una parte importante del nostro export verso Mosca”. Alcuni caseifici del grana padano hanno già ricevuto disdette e la stessa cosa sta succedendo per frutta e verdura. “Io esporto in Russia circa il 10 per cento delle mie angurie – spiega Davide Cabrini – prima di Ferragosto mi hanno avvertito che era tutto bloccato e che le richieste venivano sospese.Ed è stata l’ennesima tegola di una stagione perduta,molte aziende rischiano di non riuscire a rialzarsi con un impatto su centinaia di posti di lavoro solo nella nostra zona”.
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Qual è il paese del Milanese dove si è più felici? La domanda non è semplice, ma il Sole 24 Ore ha provato a dare una risposta. E quella risposta dice "Gaggiano".Il quotidiano economico ha incrociato,per questa speciale classifica, diversi indicatori dell'anno passato - ambiente, salute, cultura, economia, attenzione al sociale - e ha stilato la classifica dei "cento borghi più felici d'Italia". Vince Brunico, nel Bolzanese.Gaggiano è 21esimo. Non è l'unica cittadina dell'hinterland che compare. In posizioni meno nobili, ma sempre degne di nota, ci sono anche Pozzuolo Martesana, Settala, Mediglia, Lacchiarella e Castano Primo.Nella speciale classifica del Sole 24 Ore,Abbiategrasso figura al 159° posto.
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(M.S.) - La giunta comunale ha stabilito che i proventi derivanti dalle sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada,saranno stanziati nel bilancio 2014 nell'importo presunto di 500mila euro e saranno destinati per un importo presunto di 255mila euro a favore di tutta una serie di interventi previsti.Questi ultimi riguardano le misure di assistenza e di previdenza per il personale comunale,il potenziamento dell'attività di controllo e di accertamento delle violazioni,l'acquisto di materiali relativi al servizio di viabilità,il potenziamento della manutenzione della stessa viabilità e della segnaletica stradale,miglioramento della circolazione e della sicurezza stradale.Il potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni avverrà anche attraverso l'acquisto di automezzi,mezzi e attrezzature dei Corpi e dei servizi di Polizia Provinciale e di Polizia Municipale,assunzioni stagionali a progetto nelle forme di contratti a tempo determinato e a forme flessibili di lavoro.Somme di denaro saranno infine destinate alla realizzazione di interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali,ivi comprese la segnaletica e le barriere.
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(M.S.) - E' un presidente Giancarlo Porrati,nella foto,stanchissimo ma soddisfatto per come sono andate le cose nel corso dell'Agosto in Città,punto di riferimento molto atteso dagli abbiatensi che quest'anno hanno trascorso le vacanze estive in città.L'evento,iniziato il giorno 1,si è felicemente concluso a Ferragosto con ben 400 persone presenti al pranzo e circa la metà alla cena nel ristorante di via Stignani.Un grande impegno,quello profuso dai 50 volontari biancoazzurri equamente suddivisi fra uomini e donne,ben ripagato dalla massiccia presenza di cittadini abbiatensi e provenienti da città e paesi limitrofi nel corso dei 15 giorni di "Agosto in Città".Una manifestazione che vanta oltre trent'anni di gloriosa storia abbiatense scritta più o meno dagli stessi volontari ancora in forza al giorno d'oggi.Per questo motivo in seno al Gruppo La Cappelletta serpeggia una certa preoccupazione circa il futuro del sodalizio.Il motivo è più che evidente: mancanza di ricambio generazionale."L'età media dei nostri volontari è abbastanza elevata - commenta il presidente Porrati - ,basti pensare che un cuoco ha più di 80 anni.Voglio dire:i "vecchi",compreso il sottoscritto,non sono eterni,alla lunga il mancato ricambio rischia seriamente di farci chiudere i battenti.Per questo rivolgo l'ennesimo accorato appello alla cittadinanza abbiatense: chiunque voglia entrare nel nostro mondo di volontariato sarà bene accetto".Tornando all'Agosto in Città edizione 2014,i motivi di soddisfazione sono parecchi,poche le critiche."Io stesso ho ricevuto parecchi complimenti sia per quanto riguarda l'organizzazione dell'evento,sia per la cucina,molto apprezzata - prosegue il presidente,77 anni ottimamente portati - .Una sola la critica,del tutto bonaria: perchè non prolungate la manifestazione fino al termine del mese di agosto? Per il prossimo anno ci stiamo pensando.In questo periodo saremo in pieno Expo,ad Abbiategrasso saranno presenti parecchi turisti...vedremo,l'idea è buona e la prenderemo in considerazione".Una ventina di giorni di meritato riposo attendono adesso i volontari biancoazzurri che saranno nuovamente in pista ad inizio settembre dapprima con la "Festa dell'Uva" e successivamente con la "Festa Rionale".

IN CRONACA 3 LE LOCANDINE DEI PROSSIMI EVENTI ALLA CAPPELLETTA:FESTA DELL'UVA E FESTA RIONALE
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Egr. Direttore,invio questa mia per denunciare l'ennesima "violenza" su noi contribuenti da parte delle caste italiane.Dopo aver letto il Settegiorni per vedere la farmacia di turno in città mi reco alla stessa e dopo aver citofonato (ore 20:53) leggo che dopo le ore 20:30 devo pagare un DIRITTO DI CHIAMATA NOTTURNO, in modo coatto,di € 3,87 (non deducibili).Non discuto la regolarità del dazio da pagare però questa fa capire che il nostro "Stato Italia" protegge i baronati. Caspita! Oltre a comprare un prodotto e pagare subito vengo pure vessato di un DIRITTO. A scuola ho imparato che un diritto è qualcosa che ti agevola per lo Stato italiano è una percentuale da pagare se sei italiano.Spero che questa mia lettera possa far riflettere chi di dovere e che bisogna finirla con questo metodo blindato dove viene deciso a tavolino come portarci via i soldi a favore di categorie protette che non hanno problemi di liquidità.

Alberto Rischio - Biagràss
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(M.Sc.) - Alla Cappelletta,nel corso dell'Agosto in Città,una gradita presenza: quella dell'associazione abbiatense Paroikia,una onlus nata nel maggio 1990 come espressione dell’impegno sociale di giovani e adulti della Comunità cristiana di San Pietro in Abbiategrasso."Il prossimo anno festeggeremo il venticinquesimo di fondazione - spiega la responsabile Luisa Crivelli - .Principalmente gestiamo una casa di accoglienza per mamme in difficoltà con i loro bambini.La nostra sede si trova in via De Sanctis.Ospitiamo attualmente quattro mamme in casa di accoglienza e altre due in stato di semi-autonomia,nel senso che si apprestano a diventare indipendenti".La casa di accoglienza in questione si chiama "Agorà" e,come detto,ospita donne sole con figli che per diverse ragioni sono state costrette ad allontanarsi dalla loro residenza naturale."La nostra struttura è in grado di accogliere fino a quattro nuclei familiari - spiega ancora Crivelli - e dispone di spazi autonomi e locali comuni.In essa vi operano tre educatrici professionali e collaborano venticinque volontari.Possiamo accogliere anche donne provenienti da altri Comuni".In "Agorà",le donne in difficoltà possono contare su un sostegno psicologico,su laboratori psicopedagogici e sulla formazione e supervisione di tutti gli operatori,volontari e non.Un altro fiore all'occhiello di Paroikia è il corso di italiano per stranieri allo scopo di favorirne l'inserimento sociale."Offriamo inoltre un servizio,quello dell'informazione per stranieri: ci affianchiamo allo straniero per aiutarlo a risolvere i problemi immediati e quotidiani che si presentano - spiega ancora Luisa Crivelli - .In particolare curiamo il disbrigo di pratiche burocratiche presso Questure,enti pubblici e privati,e ci proponiamo anche come referenti".Economicamente parlando,"le mamme in difficoltà vengono indirizzate a noi dai vari Comuni i quali pagano le spese di accoglienza - conclude Crivelli - .Ringrazio il Gruppo La Cappelletta che ci aiuta e ci fornisce un contributo,permettendoci di essere presenti e di farci conoscere.Per il futuro,altri stand e una mostra di quadri in occasione del 25° di fondazione".
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Ma allora non è vero che la Corte dei Conti ha fatto chiudere la Fondazione. Leggendo le dichiarazioni dell’Assessore Brusati che parla della Fondazione come se parlasse del diavolo si evince chiaramente che chi ha voluto chiudere la Fondazione è stata l’amministrazione comunale, Brusati in primis. Ma questo noi lo sapevamo da tempo.Quello che non sapevamo, e che Brusati ci spiega, è che eravamo lautamente pagati.Bisogna intendersi sul significato del termine: forse Brusati riguardo all’avverbio lautamente si confonde con quanto incassava lui dai vari consigli di Amministrazione delle società pubbliche in cui veniva collocato portando a casa lui sì migliaia di euro.Però poverino fà l’assessore da solo due anni e va scusato quando dice che la Fondazione incassava 400 mila euro . La media del triennio 2010/2012 dice che dal Comune di Abbiategrasso la Fondazione ha incassato 323.000 euro all’anno, ma se Brusati vuol risalire a qualche anno prima deve considerare che la Fondazione ha gestito per il Comune iniziative come la mostra “Il Rinascimento Ritrovato”: e allora deve dire che la Fondazione è stata bravissima, perché nel 2007 ha ricevuto dal Comune 455.344 euro con i quali è riuscita a far fronte a un costo di gestione di 949.430. Il sindaco Ceretti ha più volte dichiarato che al suo arrivo in amministrazione (1994) ha trovato a bilancio 700 milioni di vecchie lire per due fiere: con gli stessi soldi quindi, vedi triennio 2010/2012, la Fondazione è riuscita a fare una cosetta in più di nome Abbiategusto e una serie di altre manifestazioni. Brusati ha tralasciato di dire infatti che il contributo del Comune alla Fondazione non serviva solo per le fiere, ma per una serie di manifestazioni e mostre di un “certo livello “ che ora non si fanno più.Simpatica anche l’affermazione che nel 2013 la Fiera di Ottobre e Abbiategusto le “abbiamo fatte lo stesso” con AMAGA, peccato che AMAGA abbia fatto solo la manovalanza. Il realtà le due manifestazioni sono state organizzate da Lazzaroni con il supporto di Silva Martinis e con Enrica Galeazzi per la comunicazione.Brusati, che non è uno sciocco, può però vantarsi, se se la sente, di aver organizzato l’ultima fiera di marzo. Un successone: basta guardare i numeri, l’anno scorso il ristorante della fiera aveva fatto 320 coperti, quest’anno 5 (cinque) . Dice, ma vuoi mettere l’alto livello di questa fiera dove c’era persino la Riffa e una postazione dove ti insegnavano a lavare i pannolini. Neanche Fiera Milano ha mai fatto cose del genere.

Fondazione per la promozione dell’Abbiatense
Vicepresidente Alberto Bernacchi
Ex Presidente Fabio Fagnani
Adolfo Lazzaroni
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(M.S.) - La prima giornata di inizio lavori,quella di lunedì 11 agosto,è servita per il trasporto del materiale e per approntare l'impalcatura e tutte le attrezzature necessarie; da martedì 12 gli operai della ditta Ecotek di Abbiategrasso hanno iniziato a fare sul serio.I lavori in questione riguardano la rimozione delle lastre di eternit,quindi di pericoloso amianto,dai tetti degli edifici scolastici cittadini.I primi ad essere interessati dall' importante intervento di bonifica sono quelli di via Legnano.Martedì mattina il sindaco Pierluigi Arrara,con pieno senso di responsabilità,si è recato personalmente sul posto a visionare i lavori;accompagnato dagli addetti è stato fatto salire sulla gru dall'alto della quale ha scattato lui stesso le foto che pubblichiamo qui sopra e in apertura di prima pagina.I lavori,come lo stesso primo cittadino ha avuto modo di constatare,procedono spediti: gran parte del pericoloso eternit è già stato rimosso e sostituito con delle lastre di lattonato speciale ripieno di schiuma isolante dallo spessore di ben 30 centimetri.Un lavoro pressochè perfetto,quindi,quello che l'azienda abbiatense sta eseguendo,un lavoro al quale l'amministrazione comunale tiene molto poichè è in gioco la salute sia degli studenti che frequentano le scuole,sia dei cittadini.La ditta Ecotek conta di ultimare i lavori in via Legnano prima dell'inizio dell'anno scolastico 2014-2015.Dopodichè sarà la volta di tutti gli altri edifici scolastici sui cui tetti è presente il pericoloso absesto e di altri 10 edifici pubblici,fra i quali il magazzino comunale di via Brunelleschi e,a metà settembre,la struttura della Cappelletta in via Stignani.Il piano di questi interventi anti-amianto era stato presentato a suo tempo dall'ex assessore ai Lavori Pubblici Flavio Lovati.Sono circa 6mila i metri quadrati di amianto da rimuovere dagli edifici cittadini: il costo dell'intera operazione (si tratta di un project financing) è stato stimato in circa 4 milioni di euro.Sui tetti dai quali verrà rimosso l'amianto,verranno installati i pannelli fotovoltaici che consentiranno un notevole risparmio di energia elettrica e una minore emissione di C02.
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Egregio Direttore,
ho letto su Habiate Web il botta e risposta tra l'ex e l'attuale assessore ai lavori pubblici.Io da semplice cittadino abbiatense posso solo osservare le opere svolte dai due assessori e,per usare un linguaggio calcistico,posso dare la mia opinione: BERTANI - BRUSATI 4-0 e palla al centro.Entro nel dettaglio: l'ex assessore Bertani è riuscito a mettere in sicurezza la piazza Vittorio Veneto per i pedoni costruendovi un marciapiede,ha sistemato il Castello eliminando il famoso ed inguardabile "zoccolo in cemento"ubicato sul lato vicino all'albergo ed abbellito la zona della fontana con panchine nuove e di "design",ha introdotto ad Abbiategrasso la raccolta differenziata porta a porta,ha eliminato quegli assurdi e pericolosi parcheggi su tutto viale Mazzini.Praticamente ha fatto più lui ed il centrodestra in un mandato che la sinistra in 100 anni.Inoltre ricordo anche la rotatoria in zona canale,sulla strada che porta a Cascinazza,le varie fioriere sparse qua e là per la città,la pulizia che esisteva allora e la sicurezza che in quell'epoca ancora vigeva per i cittadini.L'assessore Brusati cosa ha fatto di opere fino ad oggi? Ha aumentato le tasse (specialità della sinistra) portando le aliquote al massimo,ha perso due battaglie contro la"puciachera"con i nostri soldi,non ha mai sistemato un solo centimetro delle nostre strade riducendole ad un colabrodo,in una riunione svolta con il quartiere Primavera,aveva promesso in 10 giorni l'installazione in via S.Antonio di cartelli per il divieto di transito per mezzi pesanti,aveva promesso in un mese di fare diventare via Menotti e via 11 Febbraio senso unico,ma,secondo me, come cantava Mina"parole,parole parole".Ma questa è solo la mia opinione,il verdetto di un cittadino che guarda con i suoi occhi l'operato degli assessori sopra citati e, convinto che tra un anno della nuova piscina non ci sarà nemmeno l'ombra,mi accodo ai futuri frati e suore di clausura che avremo nella nostra città.Io mi candido per fare il sacrista,niente male con la crisi vocativa che sta attraversando oggi la Chiesa Cristiana...Cordialmente.

Fabio Pellegatta
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(M.S.) - "Da un anno a questa parte,i nostri governanti cittadini non riescono più a dire che la colpa è dell'amministrazione precedente.Non sono in grado di fare nulla".Parola di Michele Pusterla,giovane consigliere comunale eletto nel 2012 nelle fila del Pdl,anche se adesso il suo cuore batte per il Nuovo Centrodestra di Alfano."Il problema del patto di stabilità ce l'hanno tutte le amministrazioni - prosegue Michele - ,ma i cittadini che nel 2012 hanno votato per il centrosinistra si aspettavano maggiore inventiva.Finora non si è visto praticamente nulla,nessuno sprint: hanno chiuso tutto quello che c'era da chiudere,punto e basta.Intanto i cittadini abbiatensi si lamentano un pò su tutto,soprattutto sulle condizioni in cui versano le strade cittadine".Come accade a Roberto Albetti,anche a Pusterla capita sovente di essere fermato per strada dagli abbiatensi lamentosi."Sono incavolati sulla storia della piscina - spiega ancora il consigliere comunale del Pdl - : i cittadini hanno la netta sensazione che tutto ciò che l'attuale amministrazione dice,poi non si avvera.Proclami buttati lì tanto per giustificarsi.Sparano date a vanvera.La gente,insomma,inizia a capire che i nostri governanti non sono credibili.Vorrei capire cos'hanno intenzione di fare con il mercato nello spazio del Golgi: tutto appare lasciato andare alla deriva.Vanno avanti per inerzia: non appena nasce un problema,cercano di affrontarlo".Rincara ancora la dose il consigliere comunale del Pdl:"L'idea della sede unica della macchina comunale nell'ex Pretura non è sbagliata.Dubito,però,che l'operazione produca un risparmio concreto.C'è una grande carenza di spazio per le associazioni locali,auspico che gli immobili dismessi vengano utilizzati in tal senso.Un errore clamoroso è stato quello di non aver portato ad Abbiategrasso la Guardia di Finanza;la motivazione è stata quella di dire che l'immobile di via Cairoli non è adatto,affermazione smentita dalla stessa GdF".Per le prossime elezioni amministrative del 2017,lo scenario immaginato da Michele Pusterla è il seguente:"Bisognerà vedere in che modo si stabilizzeranno i vari partiti.Noi del Nuovo Centrodestra ci saremo,in autunno porteremo all'attenzione del consiglio comunale diverse proposte concrete.Ne anticipo una:iniziative per salvaguardare la famiglia tradizionale.Pensiamo al fattore-famiglia come criterio di valutazione fiscale".
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(M.S.) - Negli ultimi anni ad Abbiategrasso sono stati creati degli obbrobri urbanistici come quello che vi presentiamo nelle foto qui sopra e in apertura di prima pagina.Due belle vie-fantasma,senza un nome e mai completate nei pressi della Cappelletta.Trattasi della via Silvio Pellico che a un certo punto,in prossimità di una rotonda,si divide in due diramazioni,una a destra e una a sinistra.Ma in entrambi i casi,queste diramazioni sono state completate solo per alcune decine di metri,poi finiscono lì,nel nulla.Come si è arrivati alla creazione di un simile pastrocchio urbanistico? In base alle informazioni che abbiamo raccolto,l'obbrobrio risale al periodo di tempo in cui alla guida di Abbiategrasso c'era l'amministrazione Albetti che in ogni caso non ha alcuna responsabilità per quanto accaduto.In quella zona sarebbero dovuti sorgere tre palazzi di otto piani ciascuno,quattrocento appartamenti circa in tutto.La ditta costruttrice,la Capassi di Milano,dopo avere iniziato la costruzione delle due diramazioni della via Pellico,ha poi rinunciato ad eseguire la realizzazione dei due stabili chiedendo la restituzione degli oneri di urbanizzazione.Motivo della rinuncia ad edificare: la stagnazione del mercato edilizio che ha prodotto la crisi dell'azienda.E così le due strade sono rimaste lì,incomplete,ricettacoli di sporcizia,erbacce e di personaggi poco raccomandabili nelle ore notturne.Un monumento allo spreco di denaro e all'inutile consumo di suolo.
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dal nostro inviato MARIO SCOTTI
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COLOGNO MONZESE - La prima impressione è quella di una persona estremamente cordiale,affabile e disponibile,sensazioni che trovano piena conferma nel corso dell'incontro-intervista nel suo studio nella parrocchia dei Santi Marco e Gregorio in quel di Cologno Monzese,a poche centinaia di metri dagli studi televisivi Mediaset.Da 15 anni,don Innocente Binda è,o meglio era,parroco di questo decanato che comprende anche la cittadina di Vimodrone,degradato sobborgo alle porte della metropoli milanese.Decanato che fra poco più di un mese don Innocente si lascerà alle spalle per approdare ad Abbiategrasso nella veste di nuovo parroco della comunità San Carlo Borromeo in sostituzione del suo grande amico sacerdote don Paolo Masperi.L'annuncio ai suoi fedeli,rimasti a dir poco attoniti alla notizia,l'ha comunicato lui stesso nel corso della Santa Messa delle ore 10.30 di domenica 3 agosto alla presenza del vicario di zona Mons.Franco Carnevali,lo stesso che nel pomeriggio di sabato 2 agosto nella restaurata chiesa di San Gaetano e successivamente in Santa Maria Nuova ad Abbiategrasso ha comunicato agli abbiatensi il nominativo del nuovo parroco della comunità San Carlo Borromeo."La notizia del mio trasferimento ad Abbiategrasso l'ho avuta solo quindici giorni fa - racconta don Innocente ad Habiate Web Quotidiano - .Mi ha chiamato il vicario per comunicarmela e ho dato la mia disponibilità.Io non ho mai chiesto di andare via da un posto per andare in un altro: decidete voi,ho detto a Monsignor Carnevali".Don Innocente,nato il 13 luglio 1950 in Valmadrera (Lecco),è entrato in seminario all'età di 11 anni,nel 1961.La sua prima destinazione come assistente di oratorio è stata la città di Desio (Milano),nella cui basilica è rimasto per 10 anni.Altri 10 anni,sempre come assistente di oratorio,don Innocente li ha trascorsi a Bruzzano,periferia di Milano,poi è stato nominato parroco di Cinisello Balsamo (Milano) dal 1995 al 1999,infine ha trascorso gli ultimi 15 anni a Cologno Monzese."Di Abbiategrasso non conosco assolutamente nulla - prosegue il sacerdote - ,mi hanno detto che andrò in una bellissima basilica con quadriportico.Con calma mi recherò nella vostra città per vedere tutto quel che c'è da vedere.Adesso mi assenterò per una decina di giorni:vacanze in montagna.Al ritorno inizierò a prendere i contatti per organizzare il mio trasferimento".Cosa si prova a cambiare destinazione dopo 15 anni trascorsi a Cologno? "Beh,per noi sacerdoti significa vivere profondamente l'obbedienza,la povertà e la castità.Noi non siamo padroni della nostra vita:le relazioni,gli affetti e le amicizie che inevitabilmente si creano le viviamo comunque con quella libertà che ci chiede il Signore.Quando dobbiamo lasciare,siamo pronti a farlo.Sicuramente c'è un aspetto di fatica umana che occorrerà affrontare,ma le fatiche che facciamo noi sacerdoti sono molto relative rispetto a quelle che compiono i genitori e i padri di famiglia,gli operai,le persone che davvero devono preoccuparsi della quotidianità della vita.Io questo sacrificio lo faccio,ma il cuore è già ad Abbiategrasso".Ma chi decide i trasferimenti dei sacerdoti da una parrocchia all'altra,e soprattutto con quale criterio? Don Innocente sorride:"Non me lo chieda...Alcuni trasferimenti sono naturali,come quello di don Paolo Masperi.Nel senso che uno arriva a una certa età e gli si chiede,oppure è lui stesso a chiederlo,di dimettersi.All'età di 75 anni tutti,compresi i vescovi e con la sola eccezione del Papa,sono obbligati a rassegnare le dimissioni.Detto questo,don Paolo va comunque ad assumere un altro incarico.Ovviamente non si danno le dimissioni da prete,ma quelle da parroco".Un pensiero per il suo predecessore don Paolo Masperi:"Lo conosco molto bene.Cosa più unica che rara,don Paolo è stato il mio predecessore qui a Cologno Monzese dove ha lasciato un'impronta molto forte.A quindici anni di distanza,ancora oggi la gente lo ricorda con grande affetto.Quando io sono arrivato a Cologno ho trovato tutti disponibili ad accogliermi senza nessun ostacolo e difficoltà.E questo è merito di don Paolo.Un altro suo merito è quello di essere un sacerdote libero,totalmente impegnato per la chiesa".Cosa si aspetta da questa sua nuova missione ad Abbiategrasso? "Mi aspetto di vivere il mio ministero di pastore,di padre e di fratello con quello spirito nuovo nel quale ci sta invitando a entrare Papa Francesco.Un Papa straordinario che mi ha subito affascinato per il modo in cui si è posto.Anch'io sono un sacerdote a cui piacciono i rapporti schietti,le amicizie vere,anche se forti.Se devo dire le cose,le dico senza rancori,ma sempre con la carità.Quello che conta è che chi mi ascolta capisca che le dico per il suo bene".A rilevare don Innocente Binda come parroco a Cologno Monzese sarà don Bruno Meani,65 anni,originario di Brugherio,attuale parroco di una comunità pastorale a Laveno Mombello,paese affacciato sul Lago Maggiore,sponda varesina.Ci congediamo da don Innocente con il suo saluto rivolto agli abbiatensi:"Arrivederci a presto ad Abbiategrasso".

Nella foto: don Innocente Binda nel corso dell'intervista nel suo studio a Cologno Monzese
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"Ordine e Liberta'"oppure"Ordine e l'Unita'?" Gentile Direttore,leggendo il "bellissimo" settimanale diretto dal sig.Aziani,Ordine e Libertà, ed in particolare il suo articolo"Duracell"inserito in prima pagina,mi chiedo il perché gettare fango e accuse gratuite a persone che vogliono solo esprimere ed attuare ideologie politiche nel tentativo di effettuare migliorie per Abbiategrasso,città dove vivono persone che lo stesso direttore non conosce nemmeno e non sa chi siano.Alcune domande sorgono spontanee.
1) Perché lo stesso direttore sig. Aziani attacca solo e sempre la Lega Nord? In questo caso dicendo che "il grande capo ha messo le mani nella marmellata".Bene,allora dica quale movimento politico non è mai stato colto con le mani nel sacco: il governatore dell'Emila Romagna (di stretta attualità) era della Lega sig. Aziani? Le coop rosse sono padane ,sig.Aziani? Gli indagati che quasi tutti i partiti italiani hanno nel loro interno sono tutti leghisti,sig.Aziani?
2) Se ha vecchi rancori personali con qualche nostro esponente si chiarisca con lui e non generalizzi con tutti i militanti di Lega Nord.
3) Quando il suo giornale era in difficoltà e diversi suoi giornalisti se ne sono andati,nessuno di noi si è permesso di fare una minima considerazione sul periodo che stava attraversando.
4 ) Un bravo direttore dovrebbe,secondo me,limitarsi a pubblicare le lettere ed i comunicati stampa che arrivano in redazione senza i suoi inutili commenti,oppure di non pubblicarli e cestinarli.
5) Lei non tollera la Lega Nord (ed ormai la cosa é reciproca) e tutti i movimenti indipendentisti esistenti,perché? A noi tutti sembra chiaro,questo è un mio pensiero,che lei strizzi l'occhio al centrosinistra.Siamo in democrazia e lo può fare benissimo,ma insultare sempre la Lega lo trovo veramente di una tristezza inaudita,specie da un direttore di un settimanale locale e non dal direttore de" l'Unita'".
6) Anche gli esponenti della Lega (a volte) acquistavano il suo "eccellente" giornale,diciamo una decina di copie e,se si pensa che nelle più proficue settimane crediamo riuscisse a vendere nell'Abbiatense una ventina di copie,dalla prossima settimana avrà un calo di vendite del 50% (un vero peccato).
7) Se sono tornati gli insulti gratuiti verso Lega Nord,vuol dire che stiamo facendo bene,che siamo tornati a dare fastidio a tanta gente,che siamo tornati nelle piazze in mezzo ai cittadini ad ascoltarli, per sapere le loro richieste.Quindi anche il suo attacco fa capire che la Lega Nord sta facendo centro e che si sta muovendo nella giusta direzione.
La Lega sarà sempre presente nelle piazze al fianco dei cittadini abbiatensi,quindi gentile sig. Aziani,se ne faccia una ragione.

Fabio Pellegatta
Lega Nord sez. Abbiategrasso
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Egregio Direttore,in caso riterrà opportuno pubblicare questa mia lettera, la ringrazio dello spazio che mi concederà sul Suo giornale.

Come c’era da aspettarsi, la giunta comunale si è espressa favorevole in merito al cambio di destinazione d’uso dello stabile in via Bollini per la comunità Islamica di Abbiategrasso.Non che quest’ultima non avesse già un suo spazio, intendiamoci.In questi giorni sono apparsi diversi articoli e dichiarazioni sui giornali locali: uno tra questi, il quale ci ha colpiti e fatti riflettere maggiormente, è l’intervista ad Hamid Mouslih, in data 18 luglio,in cui il fondatore della comunità di via Crivellino, nonché aspirante fondatore di quella in via Bollini, spiega le sue motivazioni.Stando alle Sue parole, quella di Alif Baa in via Crivellino sarebbe diventata a tutti gli effetti una comunità chiusa, con nessuno più che fa attività e manifestazioni, che attrae sempre più gente da fuori Abbiategrasso e che quindi è diventata pressappoco ingestibile ed “improvvisata” in quanto a momenti non si conoscano neanche tra di loro.Via Bollini invece dovrebbe essere qualcosa di più “piccolo”, qualcosa più ad uso e consumo della comunità locale, dei Musulmani di Abbiategrasso e dintorni. E fin qui, nulla di male. Nemmeno la Lega, partito costituito da persone ignoranti, brutte e razziste, si può sognare di negare la libertà di culto nel 2014, in un paese civile come l’Italia (cosa che invece accade in quasi tutti i paesi Musulmani, con Cristiani perseguitati ed uccisi con tanto di esecuzioni pubbliche).Detto questo, ecco i motivi delle nostre preoccupazioni: Alif Baa, sempre stando alle parole del Sig. Hamid Mouslih, sarebbe diventata una comunità chiusa, con persone e idee che vengono da fuori Abbiategrasso, a dare indicazioni che lui stesso non condivideva. Sempre nell’intervista del 18 luglio possiamo leggere che lui non voleva e non vuole rapporti con Fratelli Musulmani ed Ucoi, proprio per tenere il tutto “locale”.E a noi potrebbe anche stare bene; ma chi ci assicura che la stessa cosa che è accaduta in Via Crivellino, per quanto il Sig. HM possa essere in buona fede e competente, non si ripeta di nuovo? Chi si assume il rischio di avere tra le mani una nuova comunità, chiusa e insondabile come quella già esistente? In queste settimane abbiamo chiesto il parere degli Abbiatensi tutti, ma soprattutto dei residenti di Via Bollini e dintorni, su cosa ne pensassero di un nuovo centro culturale, di una nuova Moschea, o in qualsiasi modo lo si voglia chiamare. In moltissimi si sono espressi con un chiaro NO,firmando una nostra petizione popolare.Inutile dire che al Sindaco di queste firme sia importato ben poco, nonostante non tutti quelli che si sono espressi contrari fossero Leghisti brutti e cattivi.Ma allora cosa siamo, tutti razzisti? Tutti intolleranti? Chissà, forse chi sta in Comune la pensa così. Noi crediamo che prima vengano i problemi nostri, anzi, di tutti. Invece di perdere tempo a soddisfare le richieste di pochi, bisognerebbe risolvere le tematiche che coinvolgono tutti noi, anche i concittadini Islamici.Ma questo è un parallelismo che è facilmente riscontrabile anche con il nostro attuale governo: un Premier che si preoccupa di accogliere personalmente una singola rifugiata politica, per farsi bello davanti a telecamere e giornalisti (vedi caso Meriam), ma che non sa dove mettere i milioni d’immigrati in arrivo, che non sa come gestire l’economia a picco e che non è in grado, ne tantomeno sembra volerlo fare, di tutelare tutti i cittadini Italiani, ma solo e soprattutto minoranze etniche e religiose,fa capire quanto, in questo paese, i problemi seri vengano lasciati a peggiorare nel dimenticatoio e ci si concentri invece su questioni che non fanno altro che distogliere l’attenzione delle istituzioni dalle cose davvero importanti.Possiamo aprire tutti i centri culturali, le moschee, le sinagoghe, le chiese e i templi che questa giunta vorrà aprire, ma questo non impedirà al nostro paese di sprofondare in ogni caso se il tempo e le risorse non verranno investite nel risanare e nel colmare i problemi e le mancanze che abbiamo tutti.

Segreteria Lega Nord sez. Abbiategrasso
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di ANNA MARIA LAZZARI
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«Le previsioni fatte per questa strada risalgono a vent'anni fa e andrebbero riviste. Quel che è certo è che ogni metro consumato non torna più indietro». Così Enzo Locatelli, segretario di zona della Coldiretti, esprime la sua contrarietà al progetto della Superstrada Vigevano-Abbiategrasso-Malpensa. La sua posizione non è manicheistica come quella del comitato «No Tangenziale» per il quale il no alla nuova infrastruttura è assoluto, granitico. Locatelli è più diplomatico e ci spiega che è anzitutto necessario rifuggire dalle «progettazioni di fretta e calate dall’alto senza la possibilità di verifica da parte di cittadini, comuni e associazioni sindacali come la nostra», quasi invitando al metodo della concertazione. In merito alla superstrada «occorre valutare molto bene i benefici a fronte degli investimenti» ci dice. In particolare invita ad avviare «uno studio sul traffico. Sappiamo fra qualche anno quanto traffico ci sarà? Secondo molti le macchine diminuiranno per effetto del perdurare della crisi», ragiona. «Noi suggeriamo di partire migliorando quello che c'è, potenziando le infrastrutture già esistenti e dando priorità al completamento del raddoppiamento della linea Milano-Mortara. Quanto al nuovo progetto se deve essere attuato che lo sia con il minore danno possibile». Il timore non è tanto allora per la nuova arteria ma per quello che potrà sorgere intorno. «Temiamo che la Superstrada faccia da apripista alla speculazione edilizia, con la costruzione di nuovi capannoni e centri commerciali. Servirà poco ad alleggerire il traffico perché nascerebbero nuove rotonde e svincoli. Ma soprattutto si andrebbe a snaturare l’essenza di questo territorio che possiede una forte vocazione agricola. La ricchezza naturale della zona Sud Ovest di Milano, con le sue acque e fontanili, andrebbe a perdersi». Della stessa linea Paolo Bielli della cascina Visconti di Albairate che aggiunge: «È importante che la gente capisca a quali rischi andiamo incontro. Parliamo di ettari di territorio sottratti all’attività primaria e di altre conseguenze negative, dalla compromissione delle falde alla perdita di fertilità del terreno, fino all’aumento dei livelli di inquinamento». «Per questo - è Locatelli che parla - è necessario che l’amministrazione si assicuri di vincolare il territorio intorno escludendo nuovi processi di cementificazione». Per denunciare il consumo selvaggio di suolo, gli agricoltori venerdì scorso, il 18 luglio, hanno protestato di fronte alla sede milanese di Infrastrutture Lombarde con tanto di trattori.

Nella foto: Enzo Locatelli
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Gentile Direttore,
leggo le considerazioni che l’ex Consigliere Comunale della precedente amministrazione Albetti illustra nel suo intervento sul centro culturale che dovrà sorgere in via Bollini per chiarire le motivazioni che stanno alla base della procedura che si è scelto di adottare.A seguito di una serie di approfondimenti legali e amministrativi si è appurato che:
1) per poter consentire il rilascio del permesso di costruire è necessario mutare la destinazione urbanistica dell'area interessata, attribuendole la funzione di area per attività culturali e religiose;
2) il vigente PGT approvato dall’ex Consigliere Tagliabue non ha previsto aree con destinazione per servizi religiosi in aggiunta alle esistenti e tutte già occupate da attrezzature esistenti al servizio di confessioni diversa da quella mussulmana;
3) a proposito del rispetto delle regole, in conformità alla legislazione urbanistica regionale, il PGT deve individuare aree destinate ad attrezzature religiose allo scopo di garantire in concreto il fondamentale di diritto di culto e che la mancata previsione determina un profilo di illegittimità dello strumento urbanistico (Tar Lombardia, MI, sez. II, 8 novembre 2013, n. 2485), ed il nostro PGT vigente è stato approvato anche con i voti del Tagliabue;
4) che l'individuazione delle aree non può discriminare una confessione, ma deve rispettare il principio costituzionale del pluralismo religioso (Tar Lombardia, Bs, sez. I, 28 dicembre 2013, n. 1176);
che l'accoglimento della domanda per il cambio di destinazione d'uso dell'area consente al PGT di conformarsi ai suddetti principi;
5) che l'art. 40, comma 2 della lr 12/2005, consente il rilascio di permessi di costruire in deroga anche relativamente alla destinazione d'uso delle aree per edifici ed impianti pubblici o di interesse pubblico;
6) che non è in dubbio che le attrezzature per servizi religiosi rientrino tra le opere di interesse pubblico, atteso che l'art. 44, comma 4, lr 12/2005, qualifica come opere di urbanizzazione secondaria gli edifici religiosi, e che l'art. 72, comma 1, lr 12/2005, stabilisce che «Le attrezzature religiose sono computate nella loro misura effettiva nell'ambito della dotazione globale di spazi per attrezzature pubbliche o di interesse pubblico o generale» e che, come tali, rientrano tra le previsioni del Piano dei Servizi;
7) che, a norma dell'art. 44, comma 1, lr 12/2005, il permesso di costruire in deroga è rilasciato previa deliberazione del Consiglio comunale;
8) che è indubbio, ma su questo era sufficiente che il Tagliabue avesse letto le carte, che l’immobile necessita di interventi per renderlo adatto all’uso proposto.
Dopo tutta questa doverosa puntualizzazione, all’accusa di ipocrisia rispondo che il provvedimento sarà votato dalle forze politiche in Consiglio Comunale (e non sono due o tre persone), alla luce del sole, dopo un analisi in Commissione Consiliare dove si è potuto registrare un unamime consenso delle forze di maggioranza e minoranza presenti.Nessuno scappa dalle responsabilità e si nasconde dietro la forma: personalmente sono convinto e d’accordo con questo intervento.Faccio notare, a proposito del rispetto delle regole e dell’ipocrisia, che da anni questa Associazione con l’altra chiamata Alif Baa hanno come luogo di incontro e di culto, un fabbricato in locazione da privati in via Crivellino n. 24, chiaramente inadeguato e contro il quale nessuno di chi oggi agita lo spettro della moschea e del centro islamico, compreso l’ex consigliere di maggioranza Tagliabue che fino a due anni fa governava il nostro Comune, si sia mai immaginato di chiudere, controllare o osteggiare.Così come faccio presente che via Crivellino è una zona prevalentemente residenziale, l’immobile è di vecchia costruzione e stando alle normative vigenti non potrebbe ospitare attività di culto e di preghiera.Posso invece assicurare che sarà certamente poi compito dell’attività di vigilanza controllare e impedire lo svolgimento di attività che non rispettano gli scopi previsti o che arrechino danni o disturbi alla collettività, e questo vale sia per la struttura di via Bollini sia per l’immobile attualmente occupato in via Crivellino, sia per qualsiasi struttura privata o pubblica della nostra Città.

Giovanni Brusati
Assessore Urbanistica e Lavori Pubblici
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di ANNA MARIA LAZZARI
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Una vita passata in Russia e sempre dalla parte dei più deboli.Lui è frate Stefano Invernizzi,51enne abbiatense che da 12 anni vive a San Pietroburgo.Entrato nell'Ordine dei Frati Minori negli anni '80,"brat" Stefano testimonia che il messaggio di San Francesco d'Assisi,fatto di compassione nei confronti degli emarginati,è ancora attuale."Qui - ci racconta il frate via email - mi sono occupato fin dall'inizio dei ragazzi di strada.Assieme ai fratelli della Chiesa ortosossa abbiamo avviato il Centro di crisi per bambini che ha un suo "Telefono di fiducia",con cui si raccolgono i segnali di disagio dalle famiglie e si cerca di prevenire il peggioramento di situazioni a rischio.C'è anche un centro diurno presso il quale i bambini ed i ragazzi più grandi hanno la possibilità di trascorrere il pomeriggio al caldo,svolgendo attività di animazione e di recupero scolastico,oltre ad una mensa".La temperatura media in inverno a San Pietroburgo è infatti di meno otto gradi.Avrà mille storie da raccontare,ma ce n'è una che le sta a cuore? "Risale al 2004,è quella di Nastia,diminutivo di Anastasia,una bambina dai capelli d'oro che subito la vita ha messo a dura prova.Noi la trovammo serrata in casa,senza neanche un tozzo di pane,mentre la mamma se ne stava sdraiata su una panchina con una bottiglia di wodka.Portammo la piccola al nostro centro e ricordo che lei mangiò,come se non lo avesse mai fatto in quei dieci anni della sua vita.Quel pomeriggio ritrovò la serenità giocando con una bambola di Cappuccetto Rosso.Alcuni giorni dopo,la favola di Nastia si interruppe nuovamente in modo violento:se n'era andata dal Centro piangendo,trascinata via dalla mamma.Nei giorni successivi riuscimmo però a convincere la donna a concedere a Nastia di venire da noi.Al Sacro Cuore trovò degli amici e si divertiva.Assieme facevamo qualche compito scolastico:lei imparò a scrivere e a riconoscere le lettere dell'alfabeto cirillico.E io con lei".La storia russa di frate Stefano conoscerà un nuovo capitolo fra meno di un mese quando verrà trasferito a Ussurijsk,a 100 chilometri da Vladivostok,nell'estremo oriente russo."Lì mi occuperò di una casa di accoglienza per adulti senza dimora.Vorrei cogliere l'occasione per ringraziare tutti gli abbiatensi che in questi anni mi hanno fatto sentire la loro vicinanza con la preghiera e l'aiuto concreto.Ora le distanze diventano ancora più sensibili,ma sono sicuro che questa amicizia continuerà".
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(M.S.) - La via Cesare Correnti è una traversa di Viale Serafino dell'Uomo.E' l'arteria stradale cittadina che conduce al Cimitero Maggiore,poi prende il nome di via Cassolnovo.A manifestare il loro disappunto relativamente alle condizioni pessime,per non dire disastrose,in cui versa questa strada,cinque commercianti che nella via Correnti svolgono la propria attività: Graziella parrucchiera,Giorgio del Bar Cervia,Irene di Ago e Filo,Lorella di Lavanderia Jolly e Carlo Morani titolare dell'omonima autoscuola.I cinque imprenditori abbiatensi,stanchi della situazione,affermano che la via Correnti "fa letteralmente pena",per usare un eufemismo.Spiega Lorella,la titolare della Lavanderia Jolly:"Pensi che nel mio negozio è entrata una signora sanguinante: aveva messo un piede in una buca ed era caduta a terra rovinosamente spezzandosi un dente e tagliandosi un labbro.Era spaventatissima,ho dovuto rintracciare telefonicamente il marito il quale è poi venuto a prenderla.Chiediamo che questa strada,unitamente al marciapiede,venga messa in sicurezza".Oltretutto in via Correnti risiedono parecchi anziani che sono le persone più a rischio incidenti e cadute.Proprio nel corso dell'intervista arriva una signora anziana zoppicante: anche lei,tempo fa,è incappata in una delle tante buche,pardon voragini,presenti sul "manto" stradale.Carlo Morani,dal canto suo,rivela che "l'ultima volta che la via Correnti è stata asfaltata risale al 1982.A quei tempi l'asfaltatura non è stata neppure ultimata,avrebbero dovuto coprirla con il "tappetino" (detto anche tappeto di usura:è costituito da uno strato di conglomerato bituminoso a granulometria fine stabilita in base alle stime di degrado del manto e alla frequenza degli interventi di rifacimento dello stesso,ndr),e invece è sempre rimasta così,rattoppata alla bell'è meglio.Oltretutto qui la sera è molto buio,c'è da aver paura a uscire".
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