(M.Scotti) - Il candidato sindaco di Milano della coalizione PD sarà Giuseppe Sala che ha battuto alle primarie del Pd sia Francesca Balzani, sia Pierfrancesco Majorino che Antonio Iannetta. Hanno votato 60.900 milanesi. Sala ha ottenuto il 42,28% dei consensi con 24.961 voti, Francesca Balzani si è fermata al 33,96% con 20.056 voti, mentre Pierfrancesco Majorino ha chiuso con il 23% e 13.589 voti e Antonio Iannetta con 432 voti pari allo 0,73%. "Mi sento felice,è una responsabilità importante" ha detto Sala appena incoronato candidato sindaco del centrosinistra a Milano lasciando il suo comitato elettorale per andare al Teatro Elfo Puccini. "Ha vinto Milano",ha aggiunto,"con primarie fatte bene,con quattro candidati e tanta gente". "Sono felice - ha aggiunto - adesso si ricomincia". E con i suoi competitor "lavoreremo insieme", ha assicurato. Matteo Renzi ha chiamato Sala,congratulandosi per il risultato e facendo "in bocca al lupo a Beppe" e a Milano e i milanesi per la sfida per Palazzo Marino. Ma le polemiche non sono certo mancate. Il Pd respinge le critiche: il responsabile sicurezza Emanuele Fiano le bolla come "irricevibili e disgustose". I cittadini stranieri che hanno votato,sottolinea,sono stati il 4 per cento,e tutti regolarmente residenti a Milano. Intervengono anche le associazioni delle varie comunità straniere: somali,cinesi e sudamericani hanno diffuso una nota congiunta in cui smentiscono che ci sia stato "voto di scambio". "Giuseppe Sala mi sembra la figura ideale per guidare Milano - commenta ad Habiate Web Quotidiano Pierluigi Arrara,sindaco di Abbiategrasso e consigliere della Città Metropolitana - ed ha molto a cuore la CM; nel corso di alcuni incontri che abbiamo avuto con la sua persona,Sala ha dimostrato un grosso interesse nei confronti del nostro ente. Se diventerà primo cittadino di Milano sarà un sindaco importante anche per l'intera ex Provincia". Un'altra polemica scatenatasi sulla figura di Sala è quella relativa ai suoi trascorsi di "braccio destro" dell'ex sindaco Letizia Moratti nel contesto di un'amministrazione di centrodestra. "Sala era un'operatore e con la Moratti svolgeva il lavoro di direttore - spiega ancora Arrara - : io lo vedo come un grande amministratore. Anche nel corso di Expo non è mai emersa la sua vocazione politica,al contrario è sempre emerso il suo fare e costruire: esattamente quel che serve adesso. I sindaci devono essere soprattutto dei grandi amministratori,se poi sono anche politici,tanto meglio. Penso che alle elezioni comunali di Milano,Sala abbia grandi possibilità di farcela,le alternative non sono ancora chiare e la sua positiva esperienza in Expo gli consente di partire in veste di favorito". Su Giuliano Pisapia,sindaco uscente di Milano: "E' stato un ottimo primo cittadino - conclude Arrara - ,ha sfruttato benissimo l'occasione di Expo per ridare lustro a parecchie zone di Milano,città complicatissima da gestire. Di Pisapia ho apprezzato il suo modo di fare garbato,disponibile e professionale. Se si fosse ricandidato,avrebbe rivinto sicuramente per un secondo mandato".
___________________________________________________________________________
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Sulle Foibe l’Italia ha scelto,vigliaccamente, il solito quieto vivere. Ha del'l ipocrita la pirotecnica capacità del giornalismo italiano di affrontare gli argomenti più scabrosi,senza mai mettere in imbarazzo dogmi e dogmatici.Il dibattito sulle Foibe si è ristretto a un macabro paragone tra queste e le Fosse Ardeatine,a un problema di "doppiopesismo",di misurazioni e comparazioni di efferatezze belliche. Niente di più sbagliato e lontano dal nodo attuale,contemporaneo,che parte da quelle maledette Foibe e arriva ai giorni nostri. Quello che ha dell’incredibile,infatti,non è quanto è accaduto nelle Foibe,per mano comunista,ma soprattutto quello che è successo dopo. L’Italia è stata,è,e sarà l’unico paese al mondo che non ha difeso,non difende e non difenderà in nessun modo la propria minoranza nazionale oltre i confini.(Vedi caso Marò) L’unico paese al mondo che ben sa che i corpi di migliaia di propri cittadini giacciono insepolti nelle campagne di uno Stato confinante e che non ha neanche la forza di chiedere che vengano coperti da un pietoso monumento (gli speleologi friulani ben conoscono i siti in cui ancora si trovano immensi ossari esposti agli elementi in Slovenia e Croazia). L'Italia è un paese in cui la cultura ufficiale ha violentemente negato per cinquantanni l'esistenza stessa delle Foibe,per negare - tra l’altro - qualsiasi responsabilità (che non fosse di carità cristiana) nei confronti dei figli degli infoibati. L’Italia l'unico paese che per amor del quieto vivere,rinuncia anche al principio della restituzione dei beni illegalmente sequestrati a suoi cittadini costretti alla fuga con la violenza. Il governo Prodi firmò un trattato con la Slovenia di rinuncia al diritto degli esuli istriani di riottenere i beni illegalmente sequestrati (là dove è evidente l’importanza fondamentale del principio,non l’esiguità materiale dei beni ricuperabili). E questo avvenne nel momento in cui un veto potenziale dell’Italia all'associazione della Slovenia all'Unione europea la poneva nella migliore posizione contrattuale. Il vero problema delle Foibe non è allora assicurare alla giustizia gli assassini,ma l'incapacità degli italiani di reagire con un minimo di dignità nazionale,di democratico senso degli interessi nazionali,davanti alle vittime e ai superstiti di una enorme operazione di pulizia etnica,i dalmati e gli istriani. Si è arrivati al punto che agli infoibati si è negata,in nome della realpolitik,non solo giustizia (e questo si può capire,chi mai può processare un esercito vincitore?),ma addirittura la pietas. Fino a tutti gli anni Settanta le cerimonie funebri in loro onore sono state semi clandestine e disertate - per esplicito diktat del Pci - dalle autorità locali. Si dovette aspettare il settennato di Cossiga perché un capo dello Stato deponesse personalmente una corona sulla foiba di Bassovizza. La storia patria non ha mai considerato quei morti,"nostri morti",ma li ha lasciati marcire,letteralmente,fuori le mura. Ma quel che è grave è che si è arrivati a negare la memoria dei morti,per coprire la rinuncia a difendere (pacificamente,naturalmente) una comunità italiana di 350.000 istriani e dalmati abbandonati allo sbando della propria identità di italiani esuli in Italia,per coprire la rinuncia a una politica estera autonoma e responsabile. Né vale,ormai,la giustificazione della realpolitik. Essa ha giocato il suo enorme peso durante la guerra fredda,ha portato,in piena era di compromesso storico,al trattato di Osimo che sanciva la rinuncia italiana a farsi pacificamente e civilmente garante dei diritti degli italiani in ex Iugoslavia (e contro quel trattato nacque la triestina lista del Melone,che è un po’ la madre di tutte le Leghe),ma che adesso non può essere più portata a giustificazione di nulla. Quando le repubbliche slovena e croata sono sorte nell'Europa del Muro caduto,quando nessuna realpolitik ha più obbligato alla prudenza,nel nulla che è continuato,ci si è accorti che le Foibe sono il sintomo permanente di un male tutto italiano,il male che scoppiò nel disastro dell’otto settembre 1943: siamo un paese tanto irresponsabile da avere fatto dell’assenza di capacità di scelta una linea di politica estera. Oggi la pavidità della nostra politica estera è tale che la proposta semplice degli esuli istriani e dalmati,a che l’Italia si impegni a far accettare dalle repubbliche croata e slovena il "pacchetto" che ha sottoscritto con Vienna a tutela dei diritti dei sudtirolesi,verrebbe vissuta come una provocazione revanscista. Così,la distanza siderale che separa la fermezza dei governi di un'Austria nel difendere la propria minoranza nazionale in Italia,dalla ignavia dei nostri governi nel permanente abbandono degli italiani in Istria e Dalmazia,misura la fragilità dell’intero nostro essere nazione. Cordiali saluti.

Vincenzo Costa
___________________________________________________________________________
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

In questi giorni sul web,sui giornali,alla radio,in televisione impazzano dichiarazioni,dibattiti, prese di posizione,sulla legge Cirinnà,manca solo il parere (autorevole) di Mosè con le sue tavole della Legge. La coalizione di centrodestra abbiatense ritiene doveroso portare a conoscenza dei concittadini il proprio punto di vista emerso,unanimemente,al termine di una accalorata e approfondita discussione al proprio interno. Riteniamo che,come previsto in generale dalla carta dei diritti dell’uomo ed in particolare dalla nostra Costituzione,ogni cittadino abbia “diritto” a vedersi riconoscere i propri “diritti”. Tra questi diritti sono rappresentati i diritti della famiglia e alla famiglia. Il Family day di sabato scorso è stata una incredibile manifestazione di popolo,una incredibile espressione di volontà popolare,una entusiasmante testimonianza di volontà a non voler abdicare su un tema fondamentale sul quale si basa in modo indissolubile la nostra società. Le nostre coscienze ci impongono di affermare e confermare il diritto agli omosessuali a costituirsi in coppie legalmente riconosciute (senza confondere l’unione con il matrimonio tra donna e uomo come anche stabilito dalla nostra costituzione),con altrettanta ferma,irrevocabile ed irremovibile volontà a ribadire che la famiglia è composta da marito (maschio) moglie (femmina) e non “genitore 1 e genitore 2” la cui costituzione è finalizzata alla reciproca assistenza,sostegno,amore e...procreazione. Con fermezza esprimiamo chiusura totale ad ogni legge che preveda la possibilità a coppie delle stesso sesso di adottare ovvero di riconoscere (acquistare) figli attraverso la maternità denominata utero in affitto”.

Coalizione di centrodestra Abbiategrasso
___________________________________________________________________________
Taglio del nastro,giovedì mattina 4 febbraio,in via San Carlo Borromeo 33 ad Abbiategrasso per la nuova sede di A.P.I.,l’associazione delle piccole e medie industrie che da oltre trent’anni opera sul territorio del sud ovest Milano e che rappresenta 500 pmi. Presenti all’inaugurazione, i vertici dell’associazione,l’assessore all’Attività Produttive del comune di Abbiategrasso,Giovanni Brusati,il sindaco di Albairate Giovanni Pioltini,il primo cittadino di Rosate Daniele Del Ben,Marco Invernizzi,sindaco di Magenta,Marzia Bastianello, assessore all’Attività Produttive di Magenta e rappresentanti di altre istituzioni del territorio,come il segretario generale Cisl Milano Metropoli,Danilo Galvagni e il segretario generale CGIL Ticino Olona,Maurizio Stampini. «Da questa nuova sede,più funzionale alle esigenze delle piccole e medie imprese – ha spiegato il presidente di A.P.I., Paolo Galassi -,vogliamo lanciare un messaggio: come associazione continueremo a lottare perché ci siano le condizioni per fare impresa e finalmente si possa agganciare una ripresa ponendo fine al dramma delle chiusure che tanto hanno depauperato il territorio. I problemi che affrontano tutti i giorni le aziende sono tanti: dalla pressione fiscale al peso della burocrazia,solo per citarne alcuni. Abbiamo voluto invitare qui oggi tutti gli attori del territorio perché collaborando in maniera sinergica,possiamo,insieme,dare alle aziende un supporto per uscire dalla crisi». Negli ultimi mesi, A.P.I. ha dato avvio a percorsi di alternanza scuola lavoro,grazie a un progetto di manifattura digitale con gli istituti tecnici,e a progetti di conciliazione vita lavoro e di welfare aziendale,nell’ottica di favorire l’adozione di modalità di lavoro flessibili “family friendly” per avvicinare le esigenze dei lavoratori a quelle di produttività e competitiva aziendale. Ha,inoltre,consolidato relazioni con stakeholder territoriali come consulenti del lavoro,commercialisti,sindacati,agenzie per il lavoro,Afol,per dare un’offerta sempre più mirata alle pmi. Insieme alle amministrazioni, ha promosso iniziative a sostegno dell’industria e delle politiche attive del lavoro,come quella con il Comune di Albairate che riconosce agevolazioni alle imprese che assumono residenti. «I dati del Servizio Relazioni Industriali,pur registrando un miglioramento rispetto al 2014,non sono confortanti,a dimostrazione di come la ripresa sia ancora debole – ha spiegato Alberto Fiammenghi,imprenditore grafico del territorio e componente di giunta di A.P.I. con delega al distretto Sud Ovest. Lo testimoniano le oltre 422 mila ore di cassa integrazione ordinaria utilizzate nel 2015. Oltre al tema degli ammortizzatori sociali,nella nostra sede le pmi potranno trovare personale qualificato per affrontare molte altre esigenze,dal supporto fiscale alla consulenza legale,dal sostegno per l’accesso a bandi e finanziamenti a incontri individuali b2b per approcciare i mercati esteri,alla gestione per conto dell’impresa dell’acquisto dell’energia elettrica e gas alle migliori condizioni di prezzo e contrattuali. Una struttura snella ed efficace che rappresenta per l’azienda un interlocutore unico e affidabile».
___________________________________________________________________________
(M.S.) - "Ho letto le controdeduzioni del sindaco Arrara sul discorso Annunciata: tutte balle" - dichiara ad Habiate Web Quotidiano il già assessore Valter Bertani,attuale consigliere comunale di Forza Italia - . Io mi domando: se c'è una reversale di 11mila euro per pagare chi non ha fatto da mangiare in occasione della "cena di gala" all'assemblea internazionale delle Cittaslow,ci sarà anche una reversale che riguarda l'incasso,o no? A me risultano al massimo 150-160 persone che hanno partecipato alla cena: se dividiamo gli 11mila euro per 160,escono 73 euro a testa,più 30 euro di contributo fanno 100 euro a testa. Parlo con in mano la circolare di Cittaslow". "Ma poi,al di là di tutto,per quattro volte abbiamo chiesto al Comune il bilancio di quella manifestazione e non ce l'ha mai fatto pervenire - prosegue Bertani - . Se il sindaco Arrara vuol essere così trasparente,non deve far altro che pubblicare il bilancio dell'evento,dopodichè anche nel sottoscritto il primo cittadino potrà trovare una persona che lo difende. E' una balla anche il contenzioso aperto con i coreani che non avrebbero pagato: ho sentito la direzione di Cittaslow,non risulta alcun contenzioso". "Questo è il sistema di far politica dell'attuale amministrazione - afferma ancora il consigliere di Forza Italia - : non è un sistema di condivisione,ma solo di attacco verso le opposizioni. Lui,il sindaco,le opposizioni deve solo ringraziarle. Che in esse ci sia un rompiscatole,è vero,ma su questa faccenda il capogruppo di una opposizione non ha tutti i torti: il bando per la concessione dell'Annunciata a Cracco c'era eccome. La manifestazione di interesse è costata 12mila euro,poi è stato fatto un bando nel quale mancava si dicesse che per vincerlo occorreva avere i baffi e la barba.... Il bando è stato discusso due volte in sede di commissione. In definitiva: non dico che il sindaco parla senza conoscere le situazioni,ma ciurla nel manico e non segue i consigli. Vedi l'asfaltatura di viale Manzoni che il giorno dopo si era già rotta: sia il sindaco sia l'assessore di competenza hanno risposto che non c'era alcun problema,la facciamo rifare e non paghiamo l'impresa. Infatti,oltre ad aver pagato la stessa impresa,alla stessa per il 2016 hanno affidato 60mila euro di nuovi lavori. Io questa impresa l'avrei cacciata via a calci nel sedere...A questo punto,il nostro gruppo presenterà una mozione in consiglio comunale ed io personalmente andrò alla Procura della Repubblica,perchè questa giunta sta danneggiando la città di Abbiategrasso. Ho tutte le documentazioni in mano".
___________________________________________________________________________
(M.Scotti) - Abbiategrasso è una città che possiede beni di valore storico,monumentale e architettonico,di un patrimonio ambientale di pregio,nonostante tutto di un “centro commerciale naturale” di qualità,di alcuni negozi storici rinomati ed è vicina a Milano,sede della Triennale che nel 2016 ospiterà la XXI Esposizione Internazionale del Design. Queste le specificità sulle quali l'amministrazione comunale punta per costruire una valida offerta turistica coerente con l’identità slow della città allo scopo di attrarre nuovi visitatori allettati dalla possibilità di trascorre il proprio tempo libero nel centro storico cittadino o nella natura. Negli anni 2014 e 2015 sono stati creati nuovi servizi in ambito turistico,quali la redazione della guida ai beni storico-monumentali della città; la creazione di percorsi culturali e naturalistici multimediali; la creazione della sezione dedicata al Turismo del sito web comunale; la creazione di nuovi info point turistici diffusi presso la Biblioteca,l’ l'Urp e Palazzo Stampa - quest’ultimo in collaborazione con la Fondazione per Leggere - che si sono affiancati allo Iat. Regione Lombardia nel 2015 ha riconosciuto Abbiategrasso capofila del Dat (Distretto dell'Attrattività Turistico Commerciale) di cui fanno parte anche altri undici Comuni del nostro territorio e del Magentino. Considerata quindi la necessità di consolidare e sviluppare i servizi per il visitatore-turista allo scopo di rendere maggiormente accessibili le informazioni e la fruibilità della Città e del territorio,Palazzo Marconi ha così deciso,tramite delibera di giunta,di indirizzare l'attività turistica per l'anno 2016 diffondendo la cultura e la conoscenza della città anche tra i bambini,attraverso la realizzazione di una guida turistica loro dedicata: tale guida sarà il frutto della collaborazione con gli Istituti Primari cittadini e verrà adottata dalle scuole in occasione di visite in città. Sarà poi ampliata la rete degli info-point istituzionali per creare un nuovo servizio a livello territoriale,coinvolgendo gli esercenti,le strutture ricettive e gli agriturismi del Dat,affinché il visitatore possa reperire facilmente il materiale informativo del territorio (eventi,guide turistiche,ecc.). Abbiategrasso parteciperà alla Borsa Internazionale del Turismo-BIT in programma dall’ 11 al 13 febbraio per promuovere la città e le sue iniziative. La sezione del sito web istituzionale del Comune di Abbiategrasso sarò ampliata,coordinando le informazioni turistiche con quelle relative alle manifestazioni culturali,sportive,ecc. e alle offerte per il tempo libero. Secondo l'amministrazione,è importante conoscere la tipologia di turista che visita Abbiategrasso,per costruire servizi e offerte a lui dedicati,sondarne il gradimento,raccogliere opinioni e suggerimenti.
___________________________________________________________________________
(M.Scotti) - Anche quest'anno,come già accaduto nel 2015,la Fiera di San Giuseppe,nata nel lontano 1950 come piccola rassegna campionaria e poi modificata negli ultimi anni in vari obbrobri di nicchia,non si farà. Al suo posto,una generica "Festa di San Giuseppe". "Sì,è vero,non si farà neppure quest'anno - conferma ad Habiate Web Quotidiano l'assessore alla partita Mauro Squeo - . Stiamo cercando di mettere in piedi alcune iniziative per sostituirla con una Festa di San Giuseppe. Perchè la Fiera non si farà? Perchè nella maggioranza non esiste una comunione di posizioni,di conseguenza si è deciso di non farla". "I motivi economici ci sono sempre - prosegue Squeo - ,bisogna sempre cercare di risparmiare sulle Fiere,l'obiettivo è quello di contenere il più possibile la voce spese. Lo scorso anno,facendo saltare la Fiera di San Giuseppe,abbiamo speso 230mila euro per organizzare quella di Ottobre e Abbiategusto,e con quei soldi dobbiamo agire. Ragion per cui,con quell'importo dobbiamo riuscire ad organizzare le due iniziative più importanti,o magari anche altre". Ancora non c'è una delibera che assegna ad Amaga la rassegna primaverile,quindi la Fiera di Marzo salterà. La "Festa di San Giuseppe" che la sostituirà consisterà in bancarelle,giostre e qualche iniziativa presso il Castello Visconteo. Il quartiere Fiera di via Ticino rimarrà tristemente vuoto. "Per quel che mi riguarda - prosegue l'assessore - sulla soppressione della Fiera di Marzo ho dovuto in qualche modo prendere atto della decisione della maggioranza. Ero favorevole ad organizzarla. Cercheremo,dall'anno prossimo,di rimettere in piedi la Fiera di Marzo,certo muovendoci molto prima. In ogni caso c'è da dire che quella di San Giuseppe è una rassegna alla quale ogni anno le si doveva trovare un tema sulla quale organizzarla e impostarla: era nata come Fiera campionaria,ma poi i tempi sono cambiati. Nel 2016 sarebbe stato interessante allestirla sul tema della mobilità,dal momento che le vendite di automobili sono aumentate e l'esigenza dell'utilizzo di mezzi alternativi quali la bicicletta sta diventando sempre più accattivante. Ma per fare questo,avremmo avuto bisogno di più tempo a disposizione. L'anno prossimo,si vedrà...". L'ultima Fiera di San Giuseppe "seria" andata in scena è stata quella del 2014,la 65esima edizione. Il tema era "Modernità e Tradizione" e la rassegna era stata impostata sulle tematiche del lavoro e dell’occupazione.
___________________________________________________________________________
di MARIO SCOTTI
****************************************
Tralasciando i pietosi autoincensamenti relativi a "meriti inesistenti che lui cerca sempre,cavalcando le situazioni",riferendosi a un tristemente noto personaggio che siede sui banchi dell'opposizione in consiglio comunale,il sindaco Pierluigi Arrara chiarisce la nuova situazione che si è venuta a creare in sede di concessione dell'Annunciata a privati o a chiunque altro. "Leggo di un presunto bando che sarebbe stato revocato - spiega il primo cittadino ad Habiate Web Quotidiano - : niente di più falso,non è mai esistito un bando,ma solo una manifestazione di interesse. Il 10 dicembre si è concluso l'accordo di programma. La Regione ci ha detto che l'Annunciata non le interessa,mentre l'Università degli Studi che ha finanziato il restauro dell'Annunciata nonostante un certo personaggio continui a dire che l'hanno pagato gli abbiatensi,ha manifestato interesse nel poter utilizzare l'ex convento per alcuni eventi nel corso dell'anno. Il tutto sarà da stabilire tramite una convenzione. A questo punto per la nostra amministrazione diventa obbligatorio fare la convenzione con l'Università inserendola in un bando che dovrà essere redatto per l'intera Annunciata. Ripeto: finora non c'è mai stato un bando,ma una manifestazione d'interesse che è cosa ben diversa,perchè non obbliga il Comune a concedere l'ex convento a Carlo Cracco. E' stato detto: disponiamo di questa struttura,chi è interessato si faccia avanti. E la Cracco Investimenti ci ha risposto". "Gliel'abbiamo concessa "gratuitamente" per sei mesi - prosegue Arrara - perchè a noi serviva che lui,lo chef,tenesse aperto l'ex convento nel periodo di Expo. Adesso,con questa nuova situazione che si è venuta a creare con l'intervento dell'Università - e qui la cosa si fa ancora più interessante - andremo a fare un bando che conterrà tutte le condizioni. Va da sè che lo stesso Cracco potrà partecipare al bando. Lo dico ancora: c'era la manifestazione di interesse che poi è stata congelata in attesa dello scioglimento dell'accordo di programma: il bene,vale a dire l'Annunciata,è nostro,ma non potevamo farne l'uso che volevamo". "E' falso affermare che il bando è stato revocato - afferma ancora il sindaco - : la verità è che la manifestazione di interesse alla quale ha partecipato il solo Cracco,è superata. Quel che stiamo considerando è una concessione ventennale,anzichè trentennale,allo scopo di permettere all'operatore di rientrare dagli investimenti. Ma si tratta di una ipotesi ancora tutta da verificare. Lui,il personaggio di opposizione,come al solito coglie un evento per trasformarlo in una cosa sua...a lui non interessa nulla il bando,interessa che l'Annunciata non venga data a Cracco. Questo è l'unico dato di fatto. Ma il nostro obiettivo è quello di rendere l'Annunciata una struttura con all'interno un qualcosa di didattico che abbia come scopo la promozione del nostro territorio e dei nostri prodotti: una struttura didattico-culturale. Con i responsabili dell'Università ci incontreremo al più presto per capire quali locali dell'ex convento interessa loro. Di conseguenza,dal momento che le condizioni bisognerà scriverle,non potremo più dire a Cracco che l'Annunciata sarà tutta sua,magari con una stretta di mano". "Però quel personaggio di opposizione è bravo - conclude Arrara - : coglie sempre l'occasione per "rilanciare" se stesso. Cracco e l'Annunciata sono gli argomenti del momento e lui li cavalca,come se fossero i problemi fondamentali della nostra vita".
___________________________________________________________________________
(M.S.) - Si è tenuta nella mattinata di mercoledì 20 gennaio nella sala ex consiliare della sede municipale di Piazza Marconi,alla presenza dell’Assessore alla Polizia Locale e Viabilità Emanuele Granziero,della Comandante di PL Maria Malini e del Vice Commissario Simone Leo,la conferenza stampa di presentazione del report di tutte le attività svolte dalla Polizia Locale di Abbiategrasso nel corso del 2015. Contestualmente sono stati presentati anche gli obiettivi per le attività previste nel 2016. Ecco i dati. Sono 28 le persone attualmente in servizio presso il Comando di via Trento,ai quali vanno aggiunti 2 ausiliari della sosta e 6 amministrativi. Parco veicoli in dotazione: 6 autoveicoli,1 ufficio mobile e 10 velocipedi. Nel mese di dicembre sono stati acquistati 3 autoveicoli.Tra i principali servizi erogati dalla Polizia Locale di Abbiategrasso,l'infortunistica stradale: nel territorio di Bià 131 incidenti dei quali 83 con feriti,48 con soli danni ai veicoli. Nel territorio di Ozzero,16 incidenti dei quali 13 con feriti e 3 con soli danni ai veicoli. Con l'introduzione della patente a punti,a livello locale gli incidenti sono diminuiti del 52,12%. Per quanto riguarda il controllo del territorio,7.611 i verbali,64 quelli per eccesso di velocità,107 i ricorsi presentati al Prefetto-Giudice di Pace,68 i sequestri e i fermi,136 i veicoli rimossi,8 le guide senza patente,5 le guide in stato di ebbrezza,86 gli accertamenti per mancata copertura assicurativa,178 gli accertamenti per revisione scaduta,3.334 i verbali inviati a ruolo e 1.329 i punti-patente elevati. Nel corso della conferenza stampa è stato presentato il nuovo programma di educazione stradale che coinvolgerà 4 istituti della scuola dell'infanzia (290 bambini divisi in 9 gruppi) e 4 istituti della scuola primaria (350 bambini divisi in 15 classi). Attività di polizia commerciale annonaria: 184 gli accessi in attività commerciale,sia in sede fissa che ambulante,30 le violazioni amministrative per la mancanza dei requisiti professionali,per una percentuale pari al 16% degli esercizi controllati. Edilizia e ambiente: 9 i sopralluoghi edilizi (2 comunicazioni all'autorità giudiziaria per abuso,3 le segnalazioni al SUE); 63 gli accertamenti ambientali (26 le sanzioni amministrative). L'attività della Polizia Locale di Abbiategrasso nel 2015 è poi proseguita con i controlli estivi in località Gabana (30 presidi con guardie del Parco Ticino e Vigili del Fuoco),con la prevenzione contro l'abuso di sostanze alcoliche (Il "Patto della movida"),con gli incontri anti-truffa con la cittadinanza,con i presidi dei quartieri con l'ufficio mobile. In diversi sabati il Comandante della PL e l'assessore Granziero hanno conferito con oltre 100 residenti di 8 zone cittadine allo scopo di fornire informazioni e raccogliere segnalazioni utili al miglioramento dell'attività di vigilanza. E poi,ancora,con il "Servizio Luci Blu" al fine di prevenire e contrastare il compimento di reati predatori,il "Patto Locale", il "Parcheggio Rosa",la viabilità scolastica, i "Nonni Vigili",il corso per i proprietari di cani,il car-pooling e la collaborazione con numerosi eventi cittadini.
___________________________________________________________________________
di MARIO SCOTTI
*******************************************
Il "fattaccio" è noto a tutti: il cuoco Carlo Cracco ha portato una puntata esterna del programma "Masterchef 5",in onda su Sky,in città,all'Annunciata e nel corso della trasmissione non si è minimamente sognato di citare Abbiategrasso,dicendo solo che "ci troviamo a pochi minuti da Milano". Apriti cielo,uno sgarbo insopportabile nei confronti di una città che ha ospitato proprio all'Annunciata la sua "Ambasciata del Gusto" per ben sei mesi: sul solito contenitore web di isolati sociali si è subito scatenata la polemica e c'è chi è arrivato a chiedere le dimissioni del sindaco Arrara. I più "spiritosi" hanno invece proposto di bruciare lo stesso chef nel Falò di Sant'Antonio. Ad altri,quelli che si credono i "politici" migliori,non è parso vero di poter cogliere l'ennesima occasione per fare demagogia e strumentalizzare il fatto,scrivendone di tutti i colori nei confronti delll'amministrazione Arrara. Ragli d'asino così forti da aver intasato il cielo al punto da indurre a tapparsi le orecchie. "Non ho mai visto in vita mia una sola puntata di Masterchef perchè non possiedo Sky e non ho idea di come funzioni il programma - spiega il sindaco Pierluigi Arrara ad Habiate Web Quotidiano - . Se Cracco avesse citato la nostra città,sarebbe stata una pubblicità gradita,ma è assurdo che questo sia il problema fondamentale della città. Nulla toglie che l'esperienza fatta con lo chef da maggio a ottobre dello scorso anno sia stata più che positiva: abbiamo organizzato in città un fuori-Expo che diversamente non avremmo potuto fare. E la città ne ha tratto beneficio poichè se n'è parlato sui quotidiani nazionali. Io ho parecchi riscontri in questo senso. Cracco è stata la ciliegina su una torta che c'è comunque stata. Non ho letto i commenti su Facebook perchè lì ognuno ci gioca come gli pare". Nell'anno in corso,proprio con Cracco si discuterà sulla (ri)assegnazione degli spazi all’Annunciata nei quali lo chef ha intenzione di allestire una scuola d'alta cucina. "Adesso faremo un bando reale - conclude Arrara - ;finora ci è pervenuta una sola manifestazione di interesse da parte della Cracco Investimenti. Aspettiamo il verbale ufficiale della conferenza di servizio fra Regione,Università e Comune:ci svincoleremo dall'Annunciata,ma sappiamo di dover fare una convenzione con l'Università per poter usufruire degli spazi dell'ex convento in determinate date". "Si tende sempre e comunque ad enfatizzare - afferma Frank Ranzani,capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale - ;la puntata di Masterchef è stata registrata in un nostro monumento che è stato visto in tv da milioni di persone: era più che evidente che si trattasse di Abbiategrasso per il gran parlare positivo che si è fatto nei sui confronti. La buona volontà della nostra amministrazione,che è stata anche quella di ridare una vita e un senso all'Annunciata è un dato importante e sostenuto dai fatti. Direi che si è trattato di una disattenzione di Cracco il non aver citato la nostra città e ne prendiamo atto. Per il futuro,non è affatto detto che l'Annunciata venga nuovamente assegnata allo chef".
___________________________________________________________________________
Una serie di iniziative per fare in modo che uno dei momenti storici più bui del Novecento non venga dimenticato, soprattutto tra le giovani generazioni con lo scopo di far crescere la cultura del dialogo e della reciproca comprensione. E' con questo spirito che l’Assessorato alla Cultura del Comune di Abbiategrasso ha organizzato nei locali della biblioteca civica una mostra di fumetti tratti dal libro “Siamo tutti uomini – i colori dell’olocausto”, pubblicato nel 2015 dalla casa editrice La Memoria del Mondo di Magenta. Lo stesso libro sarà presentato al pubblico sabato 30 gennaio alle ore 16.30 nella sala consiliare del Castello Visconteo. Il libro e la relativa mostra (visitabile negli orari di apertura della biblioteca civica) raccolgono i disegni e le illustrazioni di Francesco Ive Lombardo, Janio, Dario Maglionico, Cosimo Cheone Caiffa, Toni Viceconti e trattano il tema dei lager nazisti dove furono uccisi circa 15 milioni di persone, 6 milioni di queste erano ebrei. “Perché, allora, quando si parla di Olocausto o giorno della memoria si pensa solo alla deportazione del popolo ebraico? Chi erano tutti gli altri deportati?” I nazisti avevano inventato un sistema di codifica per classificare i prigionieri, in base ai motivi dell’arresto il deportato veniva contrassegnato con un triangolo di colore diverso: Verde: Criminali comuni - Rosa: Omosessuali - Nero: Asociali - Viola: Testimoni di Geova- Blu: Apolidi - Rosso: Prigionieri Politici - Marrone: Rom e Sinti - Giallo: Ebrei. In questa graphic novel nella mostra saranno raccontate otto storie, una per ogni triangolo. Altre iniziative in seguito previste sono organizzate dall’Anpi di Abbiategrasso, sezione Giovanni Pesce:
- Dall'1 all’8 febbraio sempre nella sala consiliare del Castello ci sarà una mostra dal titolo "Disegni e poesie dei bambini nel campo concentramento Terezin".
___________________________________________________________________________
E' partito il 20 Gennaio 2016 il corso di alta formazione teatrale con Alberto Oliva,che si terrà ogni mercoledì dalle 20.30 alle 22.30 fino a giugno 2016. Alberto Oliva è un giovane,quanto già affermato,regista teatrale di Milano. A soli 31 anni conta al suo attivo 22 regie teatrali e ha affiancato come assistente registi del calibro di Paolo Bosisio,Andrée Ruth Shammah,Serena Sinigaglia,Massimo Navone,Carmelo Rifici,Annig Raimondi e Antonio Syxty. Il suo lavoro è già altamente riconosciuto e pluripremiato a livello nazionale, Oliva risulta infatti vincitore dei più prestigiosi premi per registi emergenti,tra cui il  Premio Internazionale Luigi Pirandello,il Premio Sipario - Associazione Nazionale Critici di teatro,il Premio Speciale Alabarda d’Oro. La sua ultima regia,Don Giovanni – Festino ai tempi della Peste,che ha fatto il suo debutto nazionale al Teatro Out Off di Milano lo scorso dicembre,è stato nominato tra i dieci migliori spettacoli dell’anno 2015. Proprio da questa suggestione prenderà il via il corso,che si focalizzerà sulla costruzione di uno spettacolo finale il cui tema sarà proprio Don Giovanni & Le sue donne. Lo spettacolo sarà portato in scena all’interno del XXI Festival Internazionale di Teatro Urbano Le Strade del Teatro 2016. Ecco cosa ci ha raccontato Alberto Oliva al riguardo.
- Qual è il tuo metodo di lavoro?
"Mi piace coniugare un aspetto di gioco e di divertimento con disciplina e rigore, perché credo fortemente che il teatro debba contenere a tutti i livelli questa doppia e imprescindibile componente. Non si può fare buon teatro se non ci si diverte, ma non si può nemmeno fare teatro senza regole molto precise. Vorrei dunque che tutto il nostro percorso si articolasse in una forte componente di gioco,improvvisazione e libertà,ma all’interno di una griglia rigorosa,nella quale non mancherà il rispetto dei testi da cui si parte e delle precise regole di recitazione che ci daremo con il gruppo stesso. Vorrei che il lavoro si basasse su rispetto reciproco e un affiatamento corale,vorrei che non ci fossero primi attori ma tante voci capaci di coordinarsi e amalgamarsi in maniera virtuosa... Ma per fare questo bisogna che ci sia impegno da parte di tutti,me compreso".
- Sei diplomato in una delle più prestigiose accademie di recitazione,l’Accademia d’Arte Drammatica Paolo Grassi. Che cosa della tua formazione porti nel lavoro che fai con gli allievi?
"Mi piace partire dall’improvvisazione, su cui abbiamo tanto lavorato in accademia e che trovo un metodo molto efficace per creare dei personaggi. Preferisco partire da esercizi sul corpo e sulla voce in libertà,permettendo agli attori di staccarsi dal testo. Dopo questa prima fase iniziale,ritengo opportuno però fare anche un’ accurata e approfondita analisi del testo, che – in ogni caso – avviene dopo che gli attori hanno già esplorato fisicamente e concretamente le caratteristiche del loro personaggio. In questo modo l’approccio con la parola non sarà intellettuale,ma emotivo".
- Come intendi procedere con la creazione dello spettacolo finale,che sarà portato in scena al XXI Festival Internazionale di Teatro Urbano,Le Strade del Teatro 2016?
"Ho appena lavorato sul mito di Don Giovanni,costruendo uno spettacolo brillante e ricco di musica ed energia. Mi piacerebbe moltissimo non perdere quest’energia,ma vorrei esplorare il mito più in grande, staccandomi da quello di Puskin,che ho portato in scena al Teatro Out Off di Milano. Vorrei dunque andare a riprendere le altre letture e reinterpretazioni di questo mito eterno,tutte molto ricche e appassionanti. Il materiale è molto vasto e sarà mio grande piacere conoscere i partecipanti per scegliere insieme a loro le scene,i testi e le parti che più si adatteranno alle caratteristiche del gruppo e a quello che avremo voglia di fare. Ci sono tanti stimoli e suggestioni, sceglieremo le migliori".
===============================================
Il corso è indirizzato a chi ha già avuto esperienza teatrale,sia come allievi o ex allievi di Teatro dei Navigli,sia esterni. Le iscrizioni sono ancora aperte,ultimi posti disponibili.
INFO & COSTI
UFFICIO TEATRO DEI NAVIGLI
teatrodeinavigli@gmail.com
www.teatrodeinavigli.com
348 0136683 – 324 6067434
Facebook: Teatro dei Navigli | Twitter: @TeatroNavigli
Ufficio: ex Convento dell’Annunciata, Via Pontida, Abbiategrasso (MI)
Apertura al pubblico: dal martedì al sabato, h. 15.00 – 19.00
___________________________________________________________________________
(M.S.) - Nel corso della prossima seduta del Consiglio Comunale di Abbiategrasso che verrà convocata presumibilmente entro la prima decade del mese di febbraio,si parlerà anche di piste ciclabili. Di una,in particolare: quella da diversi anni incompiuta fatta costruire dal Comune di Cassinetta di Lugagnano (tra l'altro assai pericolosa poichè risulta essere ben al di sotto del livello stradale),che termina...nel nulla in attesa che il Comune di Bià costruisca la parte mancante in modo da collegare la stessa città del Leone Rampante con Cassinetta. Nel testo di una mozione,un gruppuscolo di minoranza chiederà alla giunta comunale di impegnarsi a reperire le risorse necessarie al completamento di codesto collegamento ciclo-pedonale (da prevedere nel bilancio di previsione 2016),motivando la richiesta con il fatto,alquanto discutibile e tutto da verificare,che "i cittadini dei Comuni di Bià attendono e richiedono da anni la realizzazione di un collegamento in sicurezza tra i due centri". A rafforzare il tutto,la scusa che "lungo l'itinerario dei due Comuni si trovano due importanti realtà sociosanitarie come la Casa di Riposo e il Centro Melograno dell'Anffas". "Ai tempi costava oltre 470mila euro completarla - spiega Valter Bertani,consigliere comunale di Forza Italia e già assessore nella giunta del sindaco Albetti - ,poichè occorreva costruire un ponte che attraversasse il Canale Scolmatore. Noi dell'amministrazione Albetti non abbiamo ritenuto di doverla completare anche perchè esiste già una pista ciclabile che da Abbiategrasso conduce a Cassinetta: parte dal Tennis Club Boschetto,è una strada totalmente naturale,senza asfalto,ecologica ed termina nei pressi del cimitero di Cassinetta. Al limite,avremmo potuto riqualificare quella,di pista". "Tra le altre cose - prosegue Bertani - nutro molti dubbi sul fatto che il pezzo di pista costruito da Cassinetta sia collaudabile perchè va contro ad ogni normativa di sicurezza. In ogni caso ai tempi c'erano priorità diverse. L'ex sindaco di Cassinetta si appella al fatto che la nuova pista ciclo-pedonale può servire alla Casa di Riposo e al Melograno? Gli ospiti della Casa di Riposo non hanno assolutamente bisogno di una pista ciclabile,nè tantomeno gli ospiti dell'Anffas. In queste due strutture ci si reca,solitamente,in automobile e non in bicicletta. L'ex sindaco di Cassinetta ha probabilmente costruito il primo pezzo di pista per una questione di immagine; noi ai tempi non eravamo d'accordo,c'era ben altro a cui pensare per il bene dei cittadini ed abbiamo preferito fare manutenzione alle nostre strade cittadine. Per quanto mi riguarda,non penso che la giunta Arrara accoglierà la mozione dando così priorità ad un intervento del genere,visto lo scarso potenziale utilizzo che la stessa potrà avere. In città,a mio avviso,ci sono ben altre priorità molto più importanti e urgenti. Io potrei anche astenermi dall'approvarla,quella mozione,di sicuro non sono favorevole al completamento della pista: prima ripristiniamo quelle già esistenti in città che vengono usate da migliaia di persone rispetto ad una pista ciclabile che conduce a Cassinetta".
___________________________________________________________________________
di MARIO SCOTTI
*******************************************
Come noto,l’amministrazione comunale di Abbiategrasso ha in agenda qualche importante trasferimento di uffici pubblici con l’obiettivo di creare una sede “parzialmente unica” in via Cairoli nella sede dell'ex Pretura. Ma di questo programmato intervento che faceva parte del programma elettorale del primo cittadino Pierluigi Arrara,da un pò di tempo a questa parte non se n'è più sentito parlare. A che punto è il progetto?,si chiedono i cittadini abbiatensi. "Adesso,all'inizio dell'anno,compatibilmente con le risorse disponibili,contiamo di poter effettuare gli interventi per aprire la nuova sede comunale - spiega il sindaco Arrara ad Habiate Web Quotidiano - . La sede dell'ex Pretura non è ancora completamente stata sgomberata dai vecchi arredi da parte degli addetti del Tribunale di Pavia; a questo punto chiederemo di poter rimuovere e stoccare da un'altra parte tutto quel che rimane da portare via". Nell'ex Pretura andranno a raggupparsi tutti gli uffici della Polizia Locale attualmente ubicati in Piazza Vittorio Veneto,così come gli uffici comunali dell'anagrafe,collocati attualmente sempre in P.zza Vittorio Veneto e quelli del sociale di via San Carlo. Piazza Marconi,sede storica ed istituzionale del Comune,non verrà toccata dal provvedimento,così come gli uffici e i servizi presenti in un'altro storico edificio abbiatense,Villa Sanchioli. "L'avevamo scritto nel programma elettorale che occorreva trovare una soluzione unica per ragguppare tutti gli uffici - prosegue Arrara - ; i vantaggi saranno enormi sia dal punto di vista organizzativo sia da quello delle spese; più sedi hai,più spese ci sono". Situazione attualmentre ferma,quindi "perchè occorrono interventi di manutenzione nell'ex Pretura e soprattutto il rifacimento dell'impianto elettrico non a norma e che richiederà una spesa di almeno 200mila euro,risorse che dovremo trovare. L'obiettivo è quello di completare il tutto entro la fine del 2016 e mettere in vendita l'attuale stabile di Piazza Vittorio Veneto che oggi ospita la Polizia Locale",spiega ancora il primo cittadino. Un altro intervento del quale si è parlato parecchio nei mesi scorsi,riguarda il trasferimento di Amaga in altra sede. "Stiamo valutando alcune soluzioni - afferma il sindaco - compresa quella di lasciare tutto così com'è. Il progetto-Amaga prevede di inglobare in una unica sede anche tutto il personale del depuratore,ma l'attuale sede della partecipata è piccola e non può accogliere tutti. Così attualmente siamo un pò in stand-by anche perchè le decisioni sul futuro delle partecipate si prenderanno a livello nazionale". Accantonata,quindi,l'ipotesi di un trasferimento di Amaga nella vecchia sede dell'azienda PFB di via Novara. Relativamente,poi,su come usufruire dell'enorme struttura del vecchio Istituto Golgi,Arrara spiega che "bisogna capire innanzitutto quanto,realmente,Regione Lombardia vorrà investire. E' questo il problema maggiore. Fino a quando non si scioglierà questo nodo,sarà difficile mettere in pratica le tante idee che abbiamo. Certo è che lasciarlo vuoto,il vecchio Golgi,significa farlo morire". Infine,sulle cose concrete che vedranno la realizzazione nel 2016 "ci sono in cantiere importanti interventi grazie al milione e 100mila euro da investire. L'iter che consentirà la realizzazione della nuova piscina sta andando avanti e poi sbroglieremo la matassa della scuola di via Colombo. Purtroppo il leasing non è riuscito a sostituire l'azienda fallita e anche qui siamo in una situazione di stand-by: ci devono ridare l'area e poi vedere come riuscire a rimettere in piedi l'appalto andato male. Ma non era stato fatto da noi..." - conclude il sindaco Pierluigi Arrara.
___________________________________________________________________________
di MARIO SCOTTI
*******************************************
Parlare di Lucio Da Col è come parlare di un'icona della politica (e della poesia) abbiatense. Classe 1933,il 3 gennaio compirà 83 anni. La sua carriera politica in città,Da Col la definisce un pò anomala.
- Perchè anomala?
"Perchè sono sempre stato attivo nei vari movimenti "politici",quelli che in definitiva la gente richiedeva nei momenti particolari. Si trattava sempre e comunque di movimenti di sinistra. Non mi sono iscritto subito all'allora Partito Comunista: lavoravo anche per il Pc,ho imbiancato le scuole quando non c'erano soldi,ero membro del comitato per la libera pesca,dei comitati scuola e sono stato presidente della Correnti. Sono stato anche consigliere comunale del Pc e segretario della sezione Gramsci del partito una volta iscritto".
- Ti interessa ancora l'attuale politica nazionale e locale?
"Sì,mi interessa,e cerco di fornire il mio contributo laddove ritengo di poter ancora dire la mia e fornire spunti. Attualmente non ricopro alcun incarico politico,mi limito a fornire consigli alla mia maniera".
- Parlaci della tua vena poetica.
"Mi è venuta quando c'era il mio amico Romeo Brambilla. Mi dava fastidio il fatto che si storpiasse il dialetto abbiatense e così ho scelto volutamente di scrivere poesie in abbiatense anzichè in milanese. Oggi la poesia la puoi scrivere in tante maniere,anche non in rima: io mi sono cimentato anche in terzine,quartine,vale a dire nella poesia classica,ma non rispondevano a quel che volevo. La mia poesia dev'essere invece una risposta immediata a quello che si fa e si dice. Attualmente ho pubblicato due libri contenenti,complessivamente,oltre duecento poesie. C'è stato un periodo di appannamento causato dall'età e dalla salute,ma adesso ho in mente di realizzare altri nuovi lavori".
- Torniamo alla politica: che ne pensi dell'attuale sindaco Arrara?
"E' una brava persona,corretta e rispettosa. Non so se dipende dal suo carattere o se dipende da condizioni di politica trasversale,ma Arrara dovrebbe essere un pò più deciso. Non voglio far nomi e cognomi,ma penso che la cittadinanza abbiatense abbia capito che ci sono dei movimenti strani,dettati da interessi e personalismi. Forse più dai personalismi".
- Il tuo giudizio sui tre anni e mezzo di operato dell'attuale amministrazione?
"Beh,qualcuno ha pagato il noviziato e l'iniziazione: non è facile far politica e assumere decisioni ben precise che a volte non sono comprese dai cittadini. Ma non si può,a mio avviso,ogni volta adeguarsi a centellinare un voto in più o un voto in meno in consiglio comunale,atteggiamento,questo,rivolto alle prossime elezioni".
- E dei recenti provvedimenti adottati dalla giunta,che ne pensi?
"Io sono per la chiusura del centro storico: c'è un gruppo di commercianti e non troppo conservatori che non riescono a vedere oltre il loro naso. Come sta accadendo in molte altre città che hanno chiuso il centro,la gente passa,si ferma,guarda e poi acquista. In base a questa considerazione,i commercianti dovrebbero organizzarsi meglio. E sono favorevole allo spostamento del mercato in fiera. Giudico soddisfacente l'operato della giunta Arrara che sta governando in regime di ristrettezze economiche: o da una parte o dall'altra,occorre tagliare. Che poi i taglia siano ben fatti o mal fatti,al momento non si può dire,bisognerà vedere fra un anno o due. La politica,oggi,deve avere il coraggio di guardare avanti: è questo il suo futuro a livello nazionale e locale".
- Come le vedi le prossime elezioni amministrative del 2017?
"Il centrosinistra ha il solito vizio: la sua parte "dura" dev'essere sempre contro la stessa sinistra...Esempio: è appena deceduto Armando Cossutta che era in antitesi a Berlinguer,io ero un berlingueriano convinto. Per il 2017 io non avrei così tanta paura del MoVimento 5 Stelle: sarà necessariamente in crescita perchè non potrà sottostare ai diktat proprio la natura per cui è nato. Ma quando un qualcosa è condivisibile - e mi riferisco al centrosinistra - anche se ci sono delle trasversalità,l'importante è che si facciano le cose in positivo".
___________________________________________________________________________
di MARIO SCOTTI
****************************************
Il 2016 sarà l'anno in cui inizierà,se non è già iniziata a metà 2015,la campagna elettorale in vista delle elezioni amministrative comunali del maggio 2017. Il sindaco in carica Pierluigi Arrara ha già fatto sapere nei mesi scorsi di non aver ancora nè valutato nè preso in considerazione l'eventualità di una sua candidatura-bis: insieme all'intero Partito Democratico aspetta di vedere come e se si realizzeranno alcuni interventi promessi ai cittadini grazie allo sblocco di 1 milione e 100mila euro,interventi in ambiti strategici come la sicurezza,la mobilità dolce e la vivibilità dei nostri quartieri. Il Pd ha chiesto agli abbiatensi "di avere fiducia nella nostra Amministrazione,di avere fiducia nell’operato della Giunta e dei Consiglieri che operano per il bene della nostra Città. Ora chiediamo,supportati da queste azioni concrete,di avere anche il coraggio di investire,di credere nella nostra Città,nel suo rilancio e nelle scelte che potremo fare insieme per il futuro di Abbiategrasso” . Semprechè i cittadini abbiatensi glielo consentiranno,un futuro di governance,al partito del segretario Francesco Biglieri. Nel frattempo nessuno dei rappresentanti dem vuol sentir parlare delle prossime elezioni,nessuna strategia è stata ancora posta in essere: troppo impegnato,il PD,nel guardare all'oggi e alle cose da realizzare. Poi,verso novembre,se ne parlerà,magari organizzando nuove primarie interne. Una volta eletto il candidato sindaco,sarà interessante osservare se lo stesso PD correrà da solo o accetterà nuove alleanze che andranno a formare una coalizione di centrosinistra,come accaduto nel 2012 con la "Coalizione per l'alternativa". Una mossa,quella operata quattro anni fa,che se da un lato ha consentito al centrosinistra di vincere le elezioni eleggendo Arrara,dall' altro lato si è rivelata abbastanza problematica sul fronte del "quieto vivere" fra lo stesso PD e un paio di liste civiche che su molte questioni si sono messe di traverso causando non pochi problemi alla maggioranza e costringendo il sindaco alla sostituzione di un assessore non gradito ad una listarella di maggioranza. Ma gli attendibili sondaggi che almeno una volta al mese vengono dati in pasto alla popolazione da aziende specializzate,danno ancora i dem come primo partito incalzati,col fiato sul collo,dai 5 Stelle che potrebbero rappresentare la vera sorpresa del 2017. Sul fronte del centrodestra,invece,c'è grande fermento. Si sta cercando di rimuovere la macerie del 2012 e di costruire un qualcosa di nuovo e solido. Da mesi è stata ufficialmente costituita la coalizione comprendente Forza Italia,Nuovo Centrodestra,Lega Nord,Fratelli d'Italia (riesumeranno l'ex consigliera provinciale Agnese Tacchini?), Udc ed altre eventuali nuove forze o movimenti che potrebbero aggregarsi. Almeno una volta al mese il centrodestra si ritrova,discute,prossimamente stilerà il programma elettorale ed è alla ricerca di una persona capace e competente da presentare come candidato sindaco. Il nome di Valter Bertani,già assessore nella giunta Albetti,è già sulla bocca di tutti,o quasi. Maretta,invece,in casa Lega,alla ricerca di un nuovo segretario cittadino: le esternazioni del militante Marco Tagliabue relative ai canti natalizi nelle scuole che hanno scatenato un polverone di polemiche,non sono per niente andate giù all'attuale segretario Maurizio Vincenzi il quale non ha esitato a scaricare la responsabilità oggettiva di tali dichiarazioni al solo Tagliabue rimarcando,però,che questo tipo di "politica" ricade anche e soprattutto sul segretario. Vincenzi si è così sentito in dovere di offrire le proprie dimissioni dal suo incarico qualora la dirigenza e la militanza del Carroccio lo ritenesse necessario. Dopodichè è praticamente scontata la presenza,fra un anno e mezzo,delle liste di "ProMuovi Abbiategrasso" capeggiata dall'ex sindaco Alberto Fossati e dai già assessori Marco Scotti e Adolfo Lazzaroni e di quella di Zyme,l'associazione politico-culturale abbiatense presieduta da Claudio Pirola. Inoltre,potrebbe nascere una lista civica capeggiata da Alberto Gornati,attuale consigliere comunale indipendente nelle fila del Pdl. Per quanto riguarda invece una certa minoranza tuttora presente in consiglio comunale,a meno di ricicli dei suoi componenti in altri schieramenti,le sue chances sono ridotte a zero virgola. Del resto,certi personaggi è meglio perderli che trovarli.

NELLA FOTO: La giunta Arrara appena eletta nel 2012
___________________________________________________________________________
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

I valori intorno ai quali costruire il nuovo welfare sono innanzitutto “onestà e trasparenza”, seguiti da “merito e uguaglianza di opportunità”, “senso di comunità” e “partecipazione alla vita sociale”, valori particolarmente cari al Movimento 5 Stelle. La costellazione dei valori che ruota intorno al tema della responsabilità sociale prevale nettamente sulla capacità che configurava un valore alla degnità dell’homo, libertà di iniziativa, spirito di sacrificio e tradizione famigliare. D’altro canto, come confermano i risultati delle nostre indagini, una crisi di questa natura in un contesto metropolitano non genera spontaneamente solidarietà diffusa, anzi determina crescente polarizzazione sociale, cui l’autorganizzazione del sociale nella città di Abbiategrasso fatica a rispondere se lasciata a se stessa. Tanto più quando le emergenze e le priorità riguardano temi fondamentali che rimandano alle condizioni materiali di base nella vita delle persone. Negli ultimi anni cresce la preoccupazione per la “disoccupazione giovanile” e “la precarietà del lavoro”, mentre rimane aperta la questione casa e il tema dell’integrazione. Cresce sensibilmente la richiesta di sostegno ai redditi e di controllo sulle tariffe dei servizi di pubblica utilità, mentre scendono temi relazionali e di servizio rivolti agli anziani, ai disabili, ai malati mentali, alle famiglie disagiate, persino ai servizi per la conciliazione familiare. Nelle opinioni sul metodo di ascolto e compartecipazione con i Cittadini Abbiatensi portato avanti dal Movimento 5 Stelle Abbiategrasso prevale la prudenza, per oltre un cittadino su tre si tratta di un’iniziativa importante sulla quale è prematuro esprimere un giudizio in termini di efficacia. Gli entusiasti non abbondano, altri esprimono invece un giudizio chiaramente negativo, mentre una piccola quota la ritiene utile ma comunque insufficiente rispetto al quadro dei bisogni sociali. In definitiva emerge un invito a proseguire ben sapendo che il settore Sociale e le politiche adottate in questo momento non stanno producendo risultati attesi. Il 18 Febbraio 2016, Ore 21,00 in sala consigliare del Castello Visconteo – Abbiategrasso tratteremo il Tema relativo alle Politiche Sociali. Invitiamo la popolazione a voler partecipare attivamente all’iniziativa. Saranno presenti esperti M5S sia dal Parlamento che dalla Regione Lombardia.

M5S ABBIATEGRASSO
M.Mouslih
___________________________________
(M.Scotti) - Ennesimo avvicendamento in Consiglio Comunale: stavolta a rassegnare le proprie dimissioni è stato il giovane Paolo Porati,classe 1981,che dal 2012 sedeva sui banchi della maggioranza nelle fila del Partito Democratico,partito al quale non si era però più iscritto dal 2014. Il suo abbandono dal massimo consesso cittadino,Porati lo ha anticipato via mail,dopodichè le dimissioni verranno protocollate in Comune. "Sono messo veramente male,cioè bene,con il mio lavoro di avvocato,nel senso che sono veramente impegnato e non riesco a conciliare le due cose - spiega lo stesso Paolo ad Habiate Web Quotidiano - . Sono oberato di impegni e di lavoro,del resto già da tempo mi sono fatto sostituire nelle varie commissioni consiliari". Contrariamente a quanto vuol far credere chi è sempre alla ricerca di polemica di bassa lega,le dimissioni di Porati non sono assolutamente da ricondurre a contrasti politici nè col sindaco Arrara,nè con gli assessori della giunta,nè tantomeno con i colleghi della maggioranza. "Assolutamente nessun disaccordo - conferma Porati - proprio nei giorni scorsi si è riunito il gruppo consiliare ed abbiamo avuto una assoluta condivisione sui temi che stavamo trattando; nessun problema,quindi,da parte mia,con il coordinamento del PD". In Consiglio Comunale,Porati verrà sostituito presumibilmente dal primo,in questo caso dalla prima,dei non eletti,vale a dire da Margherita Antonelli,anch'essa non più iscritta al Pd. Oppure,in caso di rinuncia dell'Antonelli,da Matteo Tacchini. Paolo Porati era alla sua prima esperienza come consigliere comunale. "Sono stati tre anni e mezzo molto belli e intensi - conclude - ,una esperienza positiva e soprattutto formativa. Con il mio capogruppo c'è sempre stato un ottimo rapporto ed ha sempre cercato di condividere al massimo le mie osservazioni e tavolta le mie perplessità su determinati temi: dalla superstrada all'immigrazione,Ranzani è sempre stato molto attento nell'ascoltare le mie istanze. Per quel che ho potuto notare,il problema è che c'è sempre stato un difetto di comunicazione fra l'esecutivo,ossia la giunta,e i consiglieri di maggioranza. Ma a fasi alterne". Come dicevamo in apertura,quello di Paolo Porati è l'ennesimo avvicendamento di personaggi politici che avviene in Consiglio Comunale dal mese di maggio 2012,anno in cui è stata eletta l'attuale amministrazione Arrara. Ha iniziato Valter Bertani sostituendo l'ex sindaco Albetti, poi è stata la volta degli abbandoni di Gianluca Siano,rimpiazzato da Sergio Buzzi,di Alice Boni,Marina Villa e Luca Gioiosano. Fra gli assessori,Flavio Lovati è stato rimpiazzato da Mauro Squeo. "Mi dispiace perchè Paolo è un giovane e quando un giovane lascia l'impegno politico è sempre motivo di rammarico - commenta il sindaco Pierluigi Arrara - . Ci sta che abbia abbandonato per motivi suoi personali. In consiglio comunale,su alcune questioni Porati ha espresso posizioni diverse da quelle della maggioranza,ma è sempre riuscito a trovare la quadra. Fare l'avvocato a Milano comporta delle tempistiche difficilmente conciliabili con la politica".
___________________________________
(M.Scotti) - BIT,acronimo di Borsa Internazionale del Turismo,è la più grande fiera dedicata al turismo presente in Italia e uno degli appuntamenti di riferimento per l’industria turistica mondiale. E’ una fiera,quest'anno giunta alla 36esima edizione,che si svolge ogni anno,dedicata agli operatori professionali del settore turismo e anche al pubblico dei viaggiatori che vogliono conoscere in anteprima le nuove proposte turistiche in Italia e nel mondo. Quest'anno si svolgerà dall'11 al 13 febbraio (giovedì,venerdì e sabato) presso i saloni della Fiera di Milano a Rho-Pero. Una conferenza stampa si è svolta a Magenta per presentare la partecipazione congiunta alla BIT 2016 dei comuni del territorio magentino-abbiatense di Abbiategrasso,Magenta,Robecco sul Naviglio,Gaggiano,Casorezzo,Ossona e di enti quali il Parco del Ticino e il Consorzio dei Navigli. Erano presenti il sindaco di Magenta Marco Invernizzi,l'assessore alle Manifestazioni Paola Bevilacqua e l'assessore di Abbiategrasso al Bilancio e Commercio Mauro Squeo. Saranno ben 33 gli eventi in programma nel corso della tre giorni: meeting e congressi vari,nazioni da scoprire,tradizione italiana,turismo nautico,gestione delle case-vacanza,food e turismo,vini,il piacere di viaggiare in famiglia e come trovare lavoro nel turismo in 5 semplici mosse fra i più importanti. Dopo nove partecipazioni individuali,nel 2015 l'Amministrazione comunale di Magenta ha tentato la strada di proporre una partecipazione congiunta ai Comuni del Magentino e dell’Abbiatense oltre ad altre realtà istituzionali del territorio. Da subito questo progetto ha riscosso interesse da parte del Comune di Abbiategrasso. I due sindaci,Marco Invernizzi e Pierluigi Arrara,hanno così scritto ai colleghi dei due territori invitandoli a considerare la proposta di partecipare con un unico stand alla BIT riscuotendo una buona adesione. Hanno risposto favorevolmente,oltre ad Abbiategrasso,i Comuni di Robecco, Casorezzo, Gaggiano e Ossona. Insieme a loro saranno presenti il Consorzio Navigli il Parco del Ticino. Un modo concreto di fare sinergia: i Comuni si presenteranno ai visitatori e agli operatori professionali come un territorio vasto legato da caratteristiche comuni ma anche da peculiarità individuali degne di essere messe in evidenza. I primi due giorni la kermesse è dedicata agli operatori professionali,il sabato al pubblico. Lo stand dei Comuni dell'Abbiatense e Magentino occuperà 32 metri quadrati aperto in tre lati,e in esso verrà distribuito materiale informativo sugli stessi Comuni e città,materiale che conterrà,fra le altre informazioni,l'elenco delle attività che si svolgono durante l'anno. "E' la seconda volta che Abbiategrasso partecipa alla BIT - spiega ad Habiate Web Quotidiano l'assessore Mauro Squeo - ; nel 2015 abbiamo notato significativi risvolti positivi per la nostra città,e l'Expo ha sicuramente inciso sulla nostra attività commerciale ed alberghiera. Piccoli,ma significativi segnali. Noi abbiamo intenzione di avere una strategia più ampia sul marketing e sulla politica territoriale,in ogni caso c'è una svolta rispetto al passato costellato da gelosie e campanilismi. Adesso c'è una nuova politica che è quella di fare gruppo,di fare squadra con l'abbattimento di posizioni ideologiche e culturali. Tutto superato,tutti sono consapevoli che fare squadra con una attività di coordinamento dà più risultati rispetto ad essere singoli. Molti Comuni non hanno neppure le risorse per poter mettere in campo una politica di marketing territoriale; il presentarci uniti alla BIT è l'occasione ideale per un territorio che dev'essere valorizzato e promosso. Nello stand,anche il nostro DAT,recentemente riconosciuto da Regione Lombardia e che racchiude dodici Comuni,produrrà una serie di documentazioni informative. Insomma,ci presenteremo in maniera eterogenea". Per quanto riguarda i costi della partecipazione,la cifra complessiva si aggira intorno agli 11mila euro più Iva. In base alla ripartizione,il Comune di Abbiategrasso ha messo in preventivo una spesa di 5.000 euro.
___________________________________
Il richiamo della Ronda Ghibellina, trail che si svolge sui colli aretini, nasce proprio dal nome stesso. Si sente l’eco di un evento che nasce dalla storia del posto e che allo stesso tempo richiama la sfida da affrontare. In effetti di vera e propria tenzone si è trattato. Il mattino della gara ci presentiamo presto nel palazzetto di Castiglion Fiorentino, provincia di Arezzo, luogo della manifestazione. Vediamo gli occhi stanchi di chi ha passato la notte nella palestra, di chi è partito presto in auto, di chi non è riuscito a dormire bene pensando alla giornata. Assieme a questo però c’è la solita atmosfera tra il giocoso e lo sfottò reciproco, la solidarietà di chi ti mette a disposizione il suo nastro cerottato perché hai dimenticato proprio quell’angolino, e tanti altri dettagli che rendono ogni gara unica.
La partenza è alle 8:00, e siamo tutti carichi e fiduciosi. Il passaggio attraverso il sereno borgo antico non fa presagire lo sforzo che ci attende. L’inizio della gara è faticoso subito, i passaggi sono difficili, sia nelle salite sia nelle discese. Le prime si presentano molto ripide, a volte bisogna aggrapparsi a sassi e rami per non perdere la presa. Le seconde non sono affatto delle passeggiate. Infatti si snodano lungo sentieri sconnessi, con sassi e sporgenze pericolose, oppure in boschi dove il terriccio umido fa scivolare facilmente. I pochi tratti piani non risparmiano neppure loro; si passa attraverso sentieri fangosi, incrociando pozzanghere enormi, nelle quali capita (come al sottoscritto) anche di farci un tuffo. Fortunatamente la giornata non è fredda, e le scarpe e sedere bagnati non rappresentano un grosso problema. Il problema dell’assenza di freddo intenso è che è più facile disidratarsi, ed effettivamente ci sono stati punti in cui si la riserva d’acqua obbligatoria è stata molto utile. Il percorso si snoda comunque con viste magnifiche su borghi e colline dell’aretino. I ristori sono ben organizzati, si riesce veramente ad apprezzare bevande e cibo in queste condizioni di fatica estrema. La parte finale, dopo l’ultima sofferta salita, è in picchiata, ma le gambe stanche non permettono un controllo sicuro dell’appoggio e la caduta è sempre in agguato. Solo i più bravi ed i più preparati saltellano sui sassi, per molti di noi si tratta invece di trovare il compromesso tra la velocità e la possibilità di un serio intervento odontoiatrico. L’arrivo in paese è una festa per tutti, per i primi come per gli ultimi. Un applauso, una pacca sulla spalla ed una tazza di birra sono garantiti, è questo vuol dire tanto dopo che si è stati sulle gambe per sei, sette ore e oltre. Il gran finale è il pranzo ricco e accurato incluso nell’iscrizione, ristoro e forza a noi Brancaleoni infangati. La soddisfazione è tanta,e la condividiamo tutti noi delle Salamelle di Abbiategrasso, Santo Pagano, Fulvia Pagani (R.Mayer), Anna Mereghetti (Tweety) ed il sottoscritto, assieme ai grandi abbiatensi Marco Bonfiglio e Maurizio Tarchini. Si rientra a casa alla sera, dopo 4 ore di autostrada che passano veloci quando si ricordano le avventure di questa magnifica giornata. Ci ripromettiamo di tornare in questa bellissima parte d’Italia, non solo per correre, ma anche per godere di un paesaggio, un’architettura ed una storia unici al mondo.
___________________________________
L’inverno più caldo e secco degli ultimi due secoli sta risvegliando in anticipo anche i parassiti. Coldiretti spiega che sono arrivate segnalazioni al Servizio fitosanitario della Regione sulla presenza di vermi urticanti negli alberi di pino,parassiti che di solito appaiono tra la fine di marzo e l’inizio di aprile,mentre quest’anno a gennaio avrebbero già iniziato la loro discesa infestante dai tronchi verso il suolo. “La situazione anomala,con un inverno che non è inverno – dice Marco Boriani, entomologo del Servizio fitosanitario di Coldiretti – potrebbe aver causato un’attivazione precoce delle larve di Processionaria. Si tratta di uno degli insetti più distruttivi per le foreste,capace di privare di ogni foglia vasti tratti di pinete. Inoltre ha una peluria urticante sia per gli uomini che per gli animali: sulla pelle può causare fastidiose irritazioni e conseguenze peggiori ci possono essere a contatto con occhi e bocca. La Processionaria - che si chiama così perché quando scende dai tronchi avanza in file indiane lunghe diversi metri - però non è l’unico parassita che ha avuto un risveglio anticipato. Anche la cimice asiatica,di colore marrone,non è praticamente andata a riposo a causa delle temperature sopra la media. È un insetto presente ormai da qualche anno in Italia che si adatta a tutti gli ambienti e colpisce ogni tipo di pianta,anche se le preoccupazioni maggiori riguardano i frutteti: dalle mele alle pesche,dalle pere ai kiwi". Il 2015 - sottolinea la Coldiretti - ha sorpassato il 2014 nella classifica degli anni più caldi dove ci sono a seguire il 2003,il 2007,il 2012,2001,poi il 1994,2009, 2011 e il 2000. Siamo di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici che si stanno manifestano con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi con pesanti effetti sull’agricoltura. Anche a livello globale il 2015 è stato l’anno più caldo con una temperatura media sulla superficie della terra e degli oceani superiore addirittura di 0,90 gradi celsius rispetto alla media del ventesimo secolo,sulla base della banca dati Noaa,il National Climatic Data Centre,che rileva le temperature dal 1880.
___________________________________
(M.Scotti) - In sala consiliare del Castello Visconteo l'iniziativa che il gruppo del Partito Democratico alla Camera dei Deputati ha promosso su tutto il territorio nazionale per la condivisione delle novità contenute nella Legge di Stabilità 2016 del governo Renzi. Titolo dell'incontro-conferenza stampa: "I numeri parlano chiaro. 100 buone cose che fanno crescere il Paese". Sono intervenuti l'On.Francesco Prina,Marco Re segretario di zona del PD,i primi cittadini di Abbiategrasso Pierluigi Arrara,di Magenta Marco Invernizzi e di Albairate Giovanni Pioltini. All'incontro,promosso in collaborazione con la Zona PD dell'Est Ticino,erano inoltre presenti i Circoli,gli amministratori locali e i militanti del PD del territorio dell'Est Ticino. Si è parlato,come detto,delle principali misure contenute nella Legge,che in realtà sono più di 100 e delle più importanti manovre atte a rilanciare l'economia del nostro Paese. Si è iniziato con il fisco: mantenuto l'impegno di eliminare l'Imu e la Tasi sulla prima abitazione; ridotta del 50% l'Imu sulle case date in comodato d'uso a figli o genitori; evitati 16,8 miliardi di aumenti delle tasse sui carburanti e dell'Iva; no tax-area per gli over 75; canone Rai ridotto da 113.5 a 100 euro; minori spese per chi si trasferisce in abitazioni di edilizia convenzionata; facilitazioni fiscali per l'acquisto della casa; per l'acquisto della prima abitazione arriva il leasing finanziario; taglio Ires dal 27,5% al 24% a partire dal 2017. E poi ancora: bonus per ristrutturazioni ad efficienza energetica,ecobonus anche per impianti e caldaie più efficienti. Relativamente alle imprese,super-ammortamento per l'acquisto di macchinari,taglio dell'Ires,eliminata l'Imu sugli "imbullonati",vale a dire macchinari,congegni,attrezzature utilizzati per la produzione industriale e collegati in modo fisso ai capannoni o agli impianti produttivi. Per quanto riguarda invece l'agricoltura,segnaliamo le manovre più importanti: via l'Imu sui terreni agricoli,ecobonus per i trattori,ammortizzatori sociali per il settore ittico,monitoraggio hi-tech delle colture e aiuti alle aziende colpite dal maltempo. Per lavoro e pensioni,prorogati gli sgravi contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato,indennità di disoccupazione per i co.co.co,contratti di solidarietà,contributo per le baby-sitter,part-time per gli over 63. Misure e provvedimenti anche il Mezzogiorno,,un tema centrale della Legge di Stabilità. Al Sud e ai suoi problemi essa dedica diversi capitoli: la Terra dei Fuochi,l'Ilva di Taranto. E' stato poi spiegato il salvataggio di quattro banche che ha scongiurato una catastrofe economica e sociale. Fra le 100 buone cose che fanno crescere il Paese,sono comprese le azioni sulla salute (più risorse e assunzione di nuovi medici e 1 miliardo in più di fondo stanziato per il 2016 e farmaci innovativi).
___________________________________
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Gentile Ass.re Cameroni,ci siamo affezionati a lei,cosi ci troviamo ancora a scriverle per non farla annoiare. A nostro avviso è sconcertante la prosecuzione dell’Ass.re che ritiene il suo assessorato fiore all’occhiello dell’Amministrazione e da qui la convinzione di fare bene a prescindere,quando anche Abbiategrasso,come nel resto dell’Italia,vive grandissimi problemi nel settore sociale,che non si possono pensare di risolvere evidenziando SOLO i soldi spesi per tali finalità,ma soprattutto con umiltà ed una maggiore attenzione verso i più deboli,dando risposte certe ai loro problemi per non farli sentire cittadini di serie B. L'efficacia dell’azione governativa non si dimostra solo con i numeri del bilancio (6 milioni spesi) ma sui risultati che si son raggiunti con questi investimenti,è su questo che avremmo voluto disquisire. Non ci stiamo a farci mettere nell’angolo da chi strumentalizza riportando sulla stampa cose false,è impossibile parlare con chi non ha orecchie per sentire,ci spiace per la città,non crediamo di meritarci di essere governati da persone migliori,e le ricordiamo che la tendenza a giudicare gli altri è la più grande barriera alla comunicazione e alla comprensione. Di certo, questa rabbia dimostrata,ci incoraggia ad andare ancora più a fondo per il bene di tutta la collettività. Se l’Assessore avesse avuto argomentazioni chiare e puntuali sulle azioni intraprese,gli avremmo fatto un applauso,mentre riceviamo solo offese e non risposte a quanto già da noi chiesto e pubblicato,e le auguriamo vivamente d’iniziare ad approfondire al suo interno il contenuto dei nostri punti citati da subito e coinvolgere la sua giunta a supportarla. L’importante che lo faccia per il bene del cittadino anche se non lo dichiara pubblicamente. Lo capiamo bene,quando non si può parlare dei risultati conseguiti,meglio distogliere il cittadino dall’argomento ed offendendo la controparte. “Bel modo da una ex Insegnante”. Gradiremmo inoltre da parte della gentile Assessore un atteggiamento meno da professore,cosi potrà avere una visione più realistica dei problemi accumulati negli ultimo 3 anni del suo operato in campo sociale che il Comune di Abbiategrasso dovrà affrontare seriamente per sconfiggere le nuove povertà. Per noi,nessuno deve rimanere indietro e per fare in modo che questo motto non sia solo uno slogan,invitiamo tutti i cittadini ad esporre le proprie idee,testimonianze,disagi il 18 febbraio alle ore 20.45 presso la sala consiliare del Castello. Saranno presenti i nostri portavoce regionali e nazionali esperti nelle politiche sociali,case e disabilità.
#Siamo contenti di essere diversi.

M5S Abbiategrasso
M.Mouslih
___________________________________
(M.S.) - Nelle città d’Italia stanno prendendo il via i festeggiamenti per il Carnevale 2016. Il clou sarà durante la "settimana grassa" nel corso della prima decade di febbraio,quando le sfilate di carri animeranno le piazze italiane ed i colori dalle maschere rallegreranno tutto e tutti. A Milano il Carnevale si celebrerà con il rito ambrosiano. Nel capoluogo lombardo si farà festa più a lungo,ma c’è un motivo per cui accade ciò da diverso tempo. Il Carnevale Ambrosiano dura di più perché nel periodo in cui viveva Sant’Ambrogio,che oggi è il patrono della città,il vescovo era fuori città per un pellegrinaggio e per sua specifica richiesta fu ordinato di posticipare l’inizio della Quaresima solo al suo rientro,che appunto avvenne in ritardo rispetto al Martedì Grasso,il quale precede nel rito romano il Mercoledì delle Ceneri. Da allora il Carnevale termina il Sabato Grasso,antecedente alla prima domenica di Quaresima. Queste sono le origini dell’eccezione milanese per le festività carnevalesche,vediamo ora cosa ci attenderà quest’anno ad Abbiategrasso. Ancora una volta saranno gli Amici del Palio di San Pietro guidati da Tiziano Perversi a rallegrare la città: sabato 13 febbraio,infatti,in città impazzerà la 32esima edizione del Carnevale Sanpietrino. Alle ore 15 da Piazza San Pietro partirà la sfilata dei carri allegorici per le vie del centro città; un'ora dopo,alle 16 e sempre in Piazza San Pietro,si svolgerà la 15esima "Passerella delle Maschere-Trofeo Augusto Rosetta" nel corso della quale le più belle e originali maschere carnascialesche presenti in piazza sfileranno sul palco e saranno premiate da un'apposita giuria. Il tutto si concluderà in serata,a partire dalle ore 20.45,al quartiere fieristico di via Ticino con il "Veglionissimo di Carnevale": cenone con servizio al tavolo e serata danzante con musica dal vivo con il duo "Alex e Lorenzo". Le migliori maschere presenti in sala saranno premiate.
___________________________________
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Di nuovo in risposta al sig. Mouslih e alle sue reiterate critiche, ribadisco con fermezza che le porte sono state più che aperte al Movimento Cinque Stelle e io e l'ass. Brusati abbiamo liberamente accettato un confronto per circa due ore e mezza su tematiche di vario genere. Erano state anticipate grandi proposte per la soluzione di tutti i nostri problemi, ma non ne abbiamo vista neppure l'ombra, solo la richiesta di semplici delucidazioni. Vi sono state fornite con dovizia di particolari, almeno per consentirvi di leggere le situazioni con correttezza e di sapere in quale ambito normativo ci si muove, conoscenza che mi pare vi manchi e le vostre critiche lo dimostrano ampiamente: alludete in modo confuso a regolamenti, graduatorie, bandi, problematiche con la legge ed inserite il tutto in una cornice poco appropriata, dove atti, competenze e ruoli non trovano una giusta collocazione. Frammentarie e scorrette risultano anche le fonti delle vostre informazioni, da qui l'invito a raccogliere dati più attendibili prima di abbandonarvi a critiche insensate. Faccio un esempio, tanto per chiarire: lei ha sostenuto in quella sede di aver appreso dai diretti interessati che alla mensa sociale consumano il pasto anche docenti precari in evidente difficoltà economica. Ma quando mai? Nessuno di loro risulta iscritto al servizio, né l'ha mai frequentato! Ha anche riportato voci di una presunta nostra volontà di sopprimere questo servizio. Ma quando mai? Mi vien da dire "davvero un peccato che non fosse presente la stampa" perché avreste fatto pubblicamente una figura poco edificante. Attenzione a fare come Pinocchio! Occhio anche a voler sparare a zero, ma sprovvisti di munizioni! I cittadini chiedono alla politica la correttezza e alle parole preferiscono i fatti, oggi più che mai. L'assessore Cameroni continuerà ad essere al servizio di questi cittadini con la responsabilità insita nel ruolo che le è stato attribuito. Lo farà, come ha fatto finora, con la massima apertura, confrontandosi e collaborando con tutti i soggetti interessati a presidiare bisogni sia cronici sia emergenti, col volontariato di cui la nostra città è fortunatamente ricca, con il supporto della preziosa solidarietà di molti, con il desiderio di dare vita e patrocinare progettualità nuove. Proseguirà nel cammino di confronto con le associazioni interessate a riflettere sull'emergenza profughi e con la neonata associazione Il Mantello di Martino che fa capo alle parrocchie locali e si occupa proprio di dare un tetto a chi ne è tristemente sprovvisto. Certo, in un momento di crisi come l'attuale nessuno ha la bacchetta magica: anche questa fa parte, come Pinocchio, solo delle fiabe. Fanno invece parte della realtà i circa 6 milioni di euro investiti nel sociale per una precisa volontà politica. E non si dica che non siamo in linea con il programma elettorale!

L'Assessore alle Politiche Sociali
Graziella Cameroni
___________________________________
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Martedì 12 gennaio il circolo Legambiente Terre di Parchi, membro dimissionario dalla Consulta ecologica, è stato convocato dal sindaco e dall'assessore all'Ambiente di Abbiategrasso – insieme con gli altri membri della consulta - per ascoltarne le ragioni e capire se vi fossero ripensamenti. Il confronto ha dimostrato da una parte la disponibilità del sindaco a capire le ragioni dei dimissionari, ma dall’altra una distanza incolmabile – per quanto riguarda la posizione di Legambiente – sui metodi di funzionamento delle Consulta e sulle possibilità di incidere realmente sulle politiche ambientali del Comune. In particolare non si è riusciti a condividere un metodo di partecipazione o almeno di condivisione delle informazioni in materia ambientale in possesso del Comune, che invece avrebbero messo la Consulta in grado di esprimere pareri o proposte efficaci. “Troppo spesso si è venuti a conoscenza di decisioni già prese o addirittura se ne è saputo a cose fatte dalla stampa, cosa che in molti casi ha vanificato o sminuito il possibile ruolo della Consulta”. Inoltre l’associazione ha lamentato una vera e propria mancanza di interesse da parte di tutta l’amministrazione, compresi quindi i consiglieri e gli altri assessori comunali, i quale non hanno mai interpellato la Consulta sulle questioni ambientali che riguardano la città (Pgt, gestione rifiuti, gestione acque, fiume Ticino, emergenza smog, superstrada/tangenziale, mobilità sostenibile, chiusura centro storico, centro commerciale, Agenda 21 ecc.). “La relazione consuntiva inviata a tutti nell’ottobre scorso è praticamente caduta nel vuoto così come la richiesta di essere convocati all’interno della Commissione II. Non a caso anche le altre associazioni col tempo si sono ritirate da una partecipazione attiva dalla Consulta." Di conseguenza Terre di Parchi ha reputato davvero poco utile proseguire con questo impegno, seppure abbia evidenziato il grande lavoro svolto con gli altri membri che ha portato a qualche risultato tangibile (questione argini scolmatore, convegno sull’amianto, regolamento gestione del verde). Non per questo Legambiente si disimpegna da un rapporto con il Comune, anzi, ha ribadito la propria disponibilità al confronto e alla proposta per le prossime sfide che si dovranno affrontare, accennando ad esempio al nuovo piano urbanistico (Pgt) sui cui da troppo tempo sta attendendo di conoscere il risultato del lavoro degli uffici e dei consulenti. Inoltre ha colto l'occasione per richiedere più risorse per un assessorato all'Ambiente che è palesemente sotto ai livelli di sopravvivenza per colpa di un budget e di un organico sottodimensionato per una città di 30 mila abitanti.
“Tale povertà di risorse si ripercuote inevitabilmente sulla capacità del Comune nel raggiungere risultati ambientali significativi, aspetto che si somma alla debolezza originaria delle linee programmatiche di questa Giunta che evidentemente non ritiene prioritario impegnare adeguate risorse in campo ambientale”.

www.terrediparchi.org
___________________________________
La realizzazione della nuova fermata ferroviaria dell'Ospedale di Bergamo,la nuova fermata di interscambio con la rete Fnm di Como-Camerlata (linea Milano-Chiasso) e altri interventi per la velocizzazione e la regolarizzazione del servizio ferroviario regionale nelle linee a semplice binario Lecco-Colico-Tirano (Bellano, Ponte di Valtellina),Milano-Mortara (Abbiategrasso, Vigevano),Codogno-Mantova (Castellucchio). Questi i contenuti dell'accordo da 41 milioni di euro,cofinanziato al 50 per cento da entrambi i sottoscrittori,siglato dall'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Sorte e dall'amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana, Maurizio Gentile. "E' un impegno straordinario - ha detto Sorte -,per rinnovare,con un intervento massiccio,le strutture della rete ferroviaria. Vogliamo investire su Tpl,ben consapevoli che la rete è piuttosto satura e quindi gli investimenti servono. E questo è uno dei tanti passi che stiamo facendo insieme e che ci consente di non rinunciare ad alcuni progetti di eccellenza come l'apertura della stazione all'ospedale Bergamo e la velocizzazione e regolarizzazione del servizio ferroviario nelle linee a semplice binario". "In particolare - ha aggiunto l'assessore - collegare la stazione di Bergamo con l'ospedale è un servizio molto richiesto e sentito. L'abbiamo voluto,abbiamo lavorato 6 mesi e oggi, grazie alla collaborazione di Rfi, possiamo firmare un atto che ci consente di tradurre in realtà quello che fino a poco fa era solo un sogno". Per quanto riguarda la famigerata e tristemente famosa linea Milano-Mortara,usata ogni giorno da centinaia di pendolari abbiatensi,è prevista la velocizzazione in stazione degli itinerari di arrivo-partenza dei treni,impiego di scambi percorribili a 60 km/h e realizzazione di modifiche tecnico-infrastrutturali per gestire in sicurezza ingressi e uscite contemporanee dei convogli; realizzazione di un sottopasso pedonale. Fine lavori entro il 2022. Investimento economico complessivo 7 milioni di euro.
___________________________________
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Ebbene sì, quello che diciamo lo facciamo per senso di responsabilità ed il nostro motto verso i ceti deboli “Nessuno può rimanere indietro” lo attuiamo con tutte le nostre forze. Oggi vogliamo parlare del caso di una signora divorziata, con tre figli e disoccupata. Speravamo che almeno un componente dell’amministrazione per una volta scendesse in campo in modo deciso a fianco di una cittadina finita sull’orlo del baratro e della disperazione. Oggi 18 gennaio 2016, la Sig,ra Bolzoni residente ad Abbiategrasso, separata, disoccupata, con tre figli maschi a carico di cui due minorenni, con tanto male in cuore giovane Mamma, che a pochi giorni dalla notifica del quarto sfratto esecutivo , si e’ rivolta a noi per chiedere aiuto, oltre al Sindaco Arrara e ai servizi sociali per una sistemazione in alloggi popolare. Il Movimento 5 Stelle è stato presente a casa di Anna assistendo alla decisione dell’ufficiale giudiziario, fortunatamente, il buon senso ha evitato che una intera famiglia finisse di fatto in mezzo alla strada. A salvarli, temporaneamente, il senso della responsabilità cittadina con la collaborazione degli assistenti sociali Abbiatensi che li hanno accolti in casa per evitare che i tre ragazzi già traumatizzati del pensiero di rimanere senza casa e che il loro pomeriggio andasse a finire sotto i ponti, sarà inoltre un punto da discutere con l'assessore Cameroni nell'incontro già previsto per domani Mercoledì 20 di Gennaio.Di presa di posizione dell’Amministrazione Comunale a bloccare anche provvisoriamente lo sfratto manco a parlarne, di rispondere per una volta all’appello dei più deboli nemmeno l’ombra. Solo la solita cantilena che sembra non finire, non ci sono case disponibili, o che ci sono altri persone che stanno peggio, sono tempi difficili, bla bla bla. Ad Abbiategrasso per evitare il trauma dello sfratto alle famiglie tra sirene dei carabinieri ed ambulanze, non esiste alcuna politica sociale che sia in grado di implementare una strategia che possa tutelare e dare risposte concrete a chi effettivamente ha bisogno. Sinceramente, aver constatato che un Comune che DEVE essere vicino ai più deboli abbia abbandonato in situazione difficile una madre di famiglia senza lavoro, con figli a carico che ha bisogno di un tetto sicuro, ci lascia spiazzati, perché in campagna elettorale i deboli non dovevano più esistere ad Abbiategrasso. Non pretendevamo la presenza di tutta la giunta e soci, ma nemmeno tanta indifferenza nell’ assistere al dramma umano di una famiglia già massacrata dalla cattiva sorte. Il tema su cui le altre forze politiche in questi giorni stanno disquisendo non è altro che quello di parlare di Cracco il nuovo Padrone dell’Annunciata ed altri temi sterili che sinceramente interessano poco a chi subisce sulla sua pelle la dura prova di vivere solo con dignità. Per completezza di informazione, crediamo che non servono 5 anni per capire i bisogni della comunità abbiatense, ma solo il contatto quotidiano con la gente ci permette di pensare come migliorare la vita dei cittadini e rendere tutto accessibile per una buona società basata sulla solidarietà, il buon senso e le saggie azioni che possono migliorare il Paese dove abitiamo. Considerando che i programmi elettorali si fanno sulle esigenze della gente e non per vincere le elezioni, chi governa rischia la figuraccia quando succedono casi del genere, qualcosa si è mosso e solo grazie all’interessamento ai temi sociali nell’abbiatense, sfoderando una grande solidarietà che siamo certi si concretizzerà in atti concreti con la voglia di cambiare e non accontentarsi della situazione attuale. In assenza dei politici abituati a farsi vedere solamente ai brindisi o in compagnia dei cibi con la bella musica, noi diciamo state pure a festeggiare che nessuno vi chiede nulla, il cittadino è consapevole del vostro fallimento ed è solamente una questione di tempo. Insomma, la macchina della solidarietà che “Nessuno deve rimanere indietro” si è messa in moto, la gente davanti all’inerzia delle istituzioni trova sempre modo di reagire. Cogliamo l’occasione di invitare la cittadinanza abbiatense che giorno 18 febbraio alle ore 20:30 presso la sala consiliare del Castello, vogliamo parlare di Politiche Sociali insieme a tutti gli abbiatensi. Saranno presenti diversi esponenti regionali e nazionali del Movimento 5 Stelle. Avremo modo di comunicare con più dettagli i temi della serata, intanto segnate l’evento, vi aspettiamo numerosi volti a conoscerci e fornire le proprie testimonianze di segnalazioni e suggerimenti dello status quo.

M5S ABBIATEGRASSO
M.Mouslih
___________________________________
C'erano una volta la Mivar,la Siltal,la Nestlè,l'Igav,la Sesi...ed ora è rimasta la sola Bcs. Abbiategrasso può risollevarsi dal punto di vista dell'occupazione? Difficile dirlo,quel che è certo è che ognuno lavora per conto suo,non dialoga,non fa sistema. E,invece,bisogna imparare ad operare insieme,gomito a gomito,nel più totale spirito collaborativo. Molte serrande chiuse,scarse se non nulle possibilità lavorative per i più giovani,un panorama di deindustrializzazione strisciante. Dove sta andando la città del leone rampante? E pensare che Bià può essere attrattiva e turistica. Ha dalla sua parte la tranquillità,la possibilità di interloquire con i mondi vicini,l’estrema varietà dell’ambiente,senza sottovalutare l’aspetto eno-gastronomico. Aggiungiamo pure che è una cittàslow e che l’ambiente,in senso ecologico,è salvaguardato. Almeno per il momento. Sul piano demografico il calo fisiologico degli abitanti nostrani,la non trascurabile immigrazione e l’invecchiamento della popolazione abbiatense sono elementi sotto gli occhi di tutti,incontestabili e inconfutabili. Guardando questi dati viene da essere molto pessimisti perché mancano i giovani: ovvero sono tanti i ragazzi di Abbiategrasso costretti a lasciare la città per costruirsi un futuro,un’occupazione,una famiglia. Il problema vero è che a Bià manca il tessuto industriale,distrutto negli anni da fallimenti e crisi. Specificatamente,di cosa avrebbe bisogno questa città? Di un’industria di medio-grande valore tecnologico che dia la possibilità ai nostri studenti,una volta terminato il percorso di studi,di trovare lavoro. Purtroppo, un giovane abbiatense che ha finito la scuola non ha alcuna possibilità di trovare occupazione. E che sia in grado,l'industria di medio-grande valore, di ridare occupazione a chi il lavoro lo ha perso da tempo. Bisognerebbe,poi,riuscire a riutilizzare le strutture dismesse: pensiamo ai capannoni della Mivar e della Siltal,ma anche ai tanti negozi con le serrande ormai impolverate a forza di restare perennemente abbassate. Pensiamo anche all’enogastronomia ma dobbiamo essere capaci di vendere bene i nostri prodotti: cosa che non sempre facciamo e quando lo facciamo,lo facciamo male.
___________________________________
Accolti lunedì 8 febbraio dalla Comandante della Polizia Locale,Maria Malini e dall’Assessore Emanuele Granziero,nella sede dei Bersaglieri di Abbiategrasso,tre nuovi volontari che si aggiungono ai nonni vigili già in servizio presso le principali scuole di Abbiategrasso. Come auspicato da molti il neopensionato Angelo Consalvo,già vicecomandante della Polizia Locale,è entrato a far parte della squadra dei Nonni Vigili come coordinatore al quale si aggiungono i signori Colledan Roberto e Boldrini Giacinto. "Un'importante risultato ottenuto,a favore della cittadinanza ed in particolare per i nostri bambini" - commenta l'assessore alla Polizia Locale Emanuele Granziero - ."Sono felice che Consalvo abbia accettato l'incarico proposto,certo che la sua esperienza sarà un'occasione di crescita del servizio". "Auspico inoltre che il gruppo possa crescere ancora di numero anche per estendere questo utile e prezioso servizio ad altri plessi scolastici".
______________________________________________________________________
Niente da invidiare ai grandi professionisti della musica venerdì sera al Cinema “Al Corso”con il secondo spettacolo della rassegna Teater de la Mèrla dal titolo “Strada facendo…tra i grandi cantautori della musica italiana”. Samuele Percivaldi si è esibito da grande professionista unitamente ai suoi musicisti Francesco Frezza,Luca Omodeo Zorini,Giandomenico Sala e Valerio Vicentini. Tutti davvero grandi,hanno letteralmente trascinato il pubblico in questo viaggio musicale tra la musica degli anni 70 e 80. La serata si è aperta con “Ancora” di Eduardo De Crescenzo e “Avrai” di Claudio Baglioni: solo Samuele e il suo pianoforte in una partenza a dir poco suggestiva. Da lì un susseguirsi di hit di Baglioni,Zero,Morandi,De Gregori,De Andrè,Zucchero,Leali,Gino Paoli,I Nomadi,Bennato,Cocciante,Lucio Dalla,I Cugini di Campagna per arrivare alla parte conclusiva dello spettacolo con una serie di successi di Lucio Battisti. Da segnalare, in modo particolare, la grande performance con Giorgio Medici al violino ne “Il Pescatore” di De Andrè. Il pubblico è stato partecipe ed entusiasta e non si è risparmiato né con gli applausi,né col la voce cantando insieme a Samuele parecchi brani. Una serata davvero da ricordare,anche per un piacevole fuori programma,quando l’organizzazione ha chiesto a Betty Percivaldi,sorella di Samuele,di salire sul palco per cantare qualcosa insieme al fratello. E’stato solo un piccolo accenno che ha regalato un emozione in più ai presenti in sala unitamente a qualche risata. Pubblico molto soddisfatto ed entusiasta che vantava tra le presenze un “addetto ai lavori” d’eccezione: Bicio Leo,grande chitarrista che lavora da tempo con parecchi grandi della musica,alcuni dei quali interpretati proprio da Samuele. Uno tra tutti Renato Zero. Nuovo appuntamento con la rassegna Teater de la Merla per domenica 21 febbraio con “Ma chi l’ha messa questa scommessa?” commedia brillante che verrà portata in scena dal Gruppo Teatro Tempo di Carugate.
______________________________________________________________________
(M.S.) - "Paolo Porati ha effettivamente un carico di lavoro notevole relativamente alla sua professione di avvocato e già negli ultimi tempi ci aveva fatto presente questa situazione - afferma Frank Ranzani ad Habiate Web Quoridiano commentando le dimissioni del consigliere Paolo Porati dal Consiglio Comunale - . La cosa importante che ci tengo a sottolineare è che Paolo sia all'interno del nostro gruppo consiliare e sia all'interno del PD ha sempre lavorato in maniera notevole e positiva. E' una persona volonterosa e assai sensibile; questa sua sensibilità è stata messa al servizio del Partito Democratico e della maggioranza che siede in Consiglio Comunale". "Fra il sottoscritto e Paolo c'era un rapporto di collaborazione e di condivisione molto forte: è triste sapere di non averlo più al mio fianco in Consiglio Comunale a manifestarmi il suo supporto - prosegue Ranzani - . Paolo è risultato essere fondamentale anche nelle situazioni più delicate. Ricordo il lavoro immenso che ha svolto grazie alla delega sugli stranieri e in tutte quelle situazioni con poca visibilità. Reciproco rispetto e molta stima hanno da sempre caratterizzato il nostro rapporto. A Paolo rivolgo un grazie sentito,un grazie che continua perchè so di potermelo ritrovare accanto in ogni momento in cui potrò aver bisogno di lui". "Chi arriverà dopo di lui - conclude il capogruppo del Partito Democratico - ci metterà l'impegno e l'attenzione che Porati ha avuto per la nostra città. Strumentalizzare o quantomeno portare sul terreno della polemica questo avvicendamento non è giusto nei nostri confronti e nei confronti di Paolo Porati".
______________________________________________________________________
di STEFANO BALZAROTTI
*******************************************
La Regione Lombardia con la legge regionale n. 23 dell'11 agosto 2015 ha approvato la riforma del sistema socio sanitario. Per comprendere quali ricadute avrà questa riforma sull'ospedale di Abbiategrasso e sui cittadini della nostra città, l'associazione culturale ProMuovi Abbiategrasso ha organizzato una serata per il giorno lunedi 8 febbraio alle ore 21 presso la sala consiliare del Castello. Come relatori saranno presenti i Consiglieri Regionali Carlo Broghetti (PD) e Fabio Altitonante (PDL),entrambi membri permanenti della commissione sanità della Regione Lombardia. Interverranno inoltre altri esperti altamente rappresentativi del nostro territorio. Saranno presenti anche i rappresentanti del Movimento per i Diritti del Cittadino Malato,dell'AVIS e di altre associazioni operanti nel settore. In particolare,cercheremo di comprendere quale futuro può avere l'ospedale di Abbiategarsso dopo questa riforma. Dopo avere organizzato incontri pubblici riguardanti la stazione di Porta Genova,con i relativi disagi che i pendolari devono subire,sulla viabilità cittadina,sull'importanza del ritorno del giudice di Pace,sull'Expo e sulle eccellenze che il nostro territorio può offrire,è adesso il momento di destare attenzione sul nostro ospedale,che risulta sempre più svilito (ad esempio tutti i medici migliori e tutti i settori su cui la sanità abbiatenese potrebbe svilupparsi vengono spostati costantemente a Legnano),ma che non possiamo assolutamente perdere. Noi dell'associazione ProMuovi Abbiategrasso lotteremo affinchè questo servizio fondamentale non venga perduto nè ridimensionato,anzi ci muoveremo perchè si consolidi e si fortifichi sempre di più. Abbiategrasso,finora silente sull'argomento,deve iniziare a fare sentire la propria voce,per tornare ad essere il Comune capo fila del territorio. Siamo una città,non possiamo trasformarci in un paesone,e per evitare che ciò avvenga dobbiamo riuscire a mantenere determinati servizi ai cittadini,tra cui naturalmente un ospedale funzionante. Poichè alcuni indirizzi della sopracitata legge regionale sono provvisori e sperimentali,abbiamo l'occasione di intervenire per migliorarla,una lotta a cui devono partecipare tutti, per arrivare ad indicare un percorso politico condiviso. Per questi motivi tutta la cittadinanza è invitata a partecipare all'incontro,insieme riusciremo a capire quale potrà essere la soluzione migliore e l'indirizzo politico da intraprendere.
______________________________________________________________________
(M.S.) - Insieme contro il gioco d'azzardo con il progetto "Comunità in gioco",presentato nella sala consiliare del Castello Visconteo. Sono intervenuti Daniele Del Ben,sindaco di Rosate,comune capofila del progetto per l'ambito di Abbiategrasso,Deborah Novi per l'Ufficio di Piano,Graziella Cameroni vicesindaco e assessore alle Politiche Sociali di Palazzo Marconi,il dott. Ernestino Gola,direttore del Dipartimento Dipendenze Ats di Milano Città Metropolitana e una rappresentante di Ascom. L'assemblea dei sindaci dell'Abbiatense nella fase di definizione del piano sociale di zona 2015-2017 aveva individuato,tra gli obiettivi prioritari,la realizzazione di attività di contrasto al gioco d'azzardo patologico: il Comune di Bià ha aderito al progetto "Comunità in gioco" e lo ha presentato per l'eventuale finanziamento,sottoscrivendo una lettera di intenti insieme ai Comuni appartenenti nell'ambito territoriale dell'Abbiatense. Il termine imposto da Regione Lombardia per la realizzazione del progetto è il 31 agosto 2016. "Questa partecipazione così diffusa di soggetti diversi dimostra che si tratta di un tema che tutti avvertiamo come prioritario - ha spiegato la vicesindaco Graziella Cameroni - ,meritevole quindi di essere una comunità che si mette in gioco. Viviamo in un momento di seria crisi economica,le imprese sono in forte difficoltà,le famiglie arrancano,ma il settore del gioco d'azzardo aumenta il suo traffico. E' la terza industria del Paese con oltre 80 miliardi di euro di introito e le vittime sono in continua crescita. Di fronte a questa criticità,l'impegno non può che essere trasversale,condiviso sia a livello di territorio sia di realtà diverse". Entrando nel dettaglio,ecco le azioni che verranno messe in campo nell'ambito del progetto "Comunità in gioco": campagna di sensibilizzazione,formazione,mappatura del fenomeno e azioni "no-slot". Ma non solo: interventi di prevenzione,presa in carico dei giocatori patologici e supporto ai loro famigliari presso le unità operative,in particolare nei Sert di Parabiago,Corsico e Rho;promozione di gruppi di auto-mutuo-aiuto per giocatori e loro famigliari;progetti di animazione-attivazione delle comunità come,appunto,Comunità in gioco. Tutte queste azioni progettuali hanno visto il coinvolgimento di Ascom,la quale si è assunta un ruolo importante nelle azioni legate alla lettura del fenomeno attraverso la diffusione delle apparecchiature elettroniche (slot-machine),la mappatura dei luoghi sensibili e le interviste anonime ai commercianti. "PZ e rete: questa è la forza del progetto - ha affermato ancora Cameroni - ,obiettivo è avviare un confronto,far conoscere la situazione,creare sensibilità al problema,promuovere la consapevolezza di dover contrastare. L'azione non può riguardare solo la popolazione adulta,il problema è così invasivo che abbraccia tutte le fasce d'età".
______________________________________________________________________
(M.Scotti) - "Il Comune di Abbiategrasso ha pagato quasi 11mila euro per un catering alla società di comunicazione del socio dello chef Carlo Cracco", scrive il sito web "Altreconomia" in una "inchiesta" a firma di tale Luca Martinelli. "Notiziona" subito penosamente cavalcata a spron battuto dalla solita pseudo opposizione che siede in consiglio comunale. L'articolo del giornale online fa riferimento all'Assemblea Internazionale delle Cittaslow svoltasi ad Abbiategrasso lo scorso mese di giugno. Ebbene,secondo l'autore del pezzo "la cena di gala non c'è mai stata,è stata sostituita da una cena in piedi e che non è stata gratis: il servizio di catering è costato infatti quasi 11mila euro,ed è stato "appaltato" a Freedot srl, una società di comunicazione che ha sede in via Lomazzo 11,a Milano. È lo stesso indirizzo dell'associazione Maestro Martino,e Massimo De Maria, "founder and Ceo" di Freedot,una srl con 10mila euro di capitale sociale (lui controlla il 50 per cento delle azioni) è anche co-fondatore,con Cracco,e vicepresidente dell'associazione Maestro Martino". "Tutto quello che si è speso per Cittaslow è stato fatto pagare a chi è venuto - chiarisce il sindaco Pierluigi Arrara - ,nessun Comune può ospitare gratis 2-300 persone. E quindi anche la cena di gala del sabato sera è stata pagata da chi l'ha consumata. In ogni caso la cifra di 11.000 euro è comprensiva di Iva,in realtà sono 8.900 euro. Comprendeva il coffee break,il pranzo e la cena per 220 persone,in piedi o seduti non è importante. Gli 11.000 euro sono stati dati ad una società presente sulla piattaforma Sintel della quale si servono i Comuni per le assegnazioni dei servizi,catering compresi. Abbiamo visto altri preventivi,ma le altre società ci obbligavano a noleggiare le strutture quali la cucina,i tavoli,le sedie,ecc. Alla fine non sarebbe diventato conveniente affidarlo ad altri,il catering. La scelta che i nostri uffici hanno compiuto è stata quella di dire: facciamolo fare a chi è già presente in Annunciata. Ma tutta la "polemica" si sgonfia di fronte al fatto che chi ha partecipato,ha pagato". Di conseguenza,alla collettività abbiatense l'assemblea di giugno non è costata nulla. "Sinceramente parlando,del fatto che dietro alla società Freedot ci fosse il vice di Cracco non ne sapevo niente,il tutto è stato gestito dai nostri uffici. Non è che quando il Comune organizza una cena io vado a vedere chi c'è dietro e a indagare...". In definitiva,la somma di 11.000 euro è stata recuperata dalle tasche di coloro i quali hanno partecipato e consumato pranzo e cena,così come sono stati recuperati i costi degli alberghi. "Quei soldi li abbiamo recuperati quasi tutti - spiega ancora il sindaco - poichè una delegazione coreana non ha pagato; tramite la direzione di Cittaslow abbiamo aperto un contenzioso. Insomma,è falsa l'affermazione secondo la quale noi,oltre ad aver dato l'Annunciata gratis a Carlo Cracco,gli abbiamo pure pagato pranzo e cena per gli invitati all'Assemblea Internazionale. Ripeto: chi ha mangiato,ha pagato fino all'ultimo centesimo. Questo la gente lo deve sapere".
______________________________________________________________________
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Cari Cittadini,oggi abbiamo avuto la certezza che la strategia che viene usata da chi ci governa, non è quella di dare visione di quanto si vuol fare, ma di distrarre i cittadini su altre tematiche che riguardano l’attacco verso una persona o su generiche congetture che nulla hanno a che fare con la risoluzione dei problemi dei più bisognosi. Far credere al cittadino di essere esclusivamente lui il responsabile delle proprie disgrazie a causa di insufficiente visione a risolvere il problema, o capacità o sforzo. In tal modo, indirizzare il cittadino disagiato con lo sfratto in mano verso lo sportello Emergenze Abitative, e non dare soluzioni concrete (sussidio certo, ricerca di un alloggio, sostegno morale e psicologico al nucleo familiare) crea a sua volta uno stato di depressione di cui uno degli effetti è la sfiducia verso l’Amministrazione e la Politica in generale. Vorremo ricordarle Sig.ra Assessore che quanto lei scrive nella sua replica al nostro comunicato del 19 Gennaio 2016, con tanta ammarezza non corrisponde alla realtà, in quanto nel caso specifico ce anche una sua carenza nella risoluzione del problema avendo incontrato la sig.ra Anna il giorno 27 Novembre 2015 ed oggi non ha ancora ricevuto il famoso contributo significativo di cui lei parla. Nulla da dire sui funzionari dei servizi sociali, ma lei non ha afferrato che è il suo sistema sulle Politiche sociali ad oggi tanto pubblicizzate e non attuate che non funzionano, testimoniato dalle tantissime segnalazioni di cittadini su casi di disagio a cui non è pervenuta ancora risposta alcuna. Per questo motivo abbiamo chiesto un incontro per suggerirle alcuni nostre proposte, auspicando che l’incontro poteva gettare le basi per una possibile collaborazione per sostenerla sulle carenze accumulate in questi 3 anni, perché la lotta alla povertà non ha colori politici; abbiamo constatato che non c’è stata voglia di aprire le porte a chi può dare un contributo, alla faccia della trasparenza decantata e dei cambiamenti sbandierati rispetto al passato. E’ importante premettere che per fare in modo che l’incontro con l’Assessore si potesse svolgere in modo aperto, abbiamo chiesto la presenza dei giornalisti per riportare alle persone quanto discusso, ma la richiesta non è stata accettata; alla faccia dell’interesse pubblico. Di seguito la sintesi reale dei problemi degli Abbiatensi sul sociale e le case:
-Non esiste un tavolo allargato di gestione degli alloggi tra diversi enti, proponendo anche agevolazioni da parte dell’amministrazione ai privati per soddisfare le richieste dei cittadini.
-Non esiste un regolamento o procedure relative agli alloggi assegnati o valutazioni serie su chi ne ha diritto veramente.
-Non esiste un piano di come s’intende a risolvere i problemi.
-Non esiste un resoconto su come viene valutato il vero cittadino povero.
-Non esiste una proposta sulla carenza degli alloggi
- Non esiste una proposta concreta per tutelare gli aventi diritto.
- Non esiste una valutazione certa sulla nuova graduatoria case popolari del nuovo anno 2016.
- Non esiste un piano come risolvere la situazione dei 5 appartamenti d’emergenza Abitativa affittate dal Comune per le famiglie in Emergenze. (ad oggi l’accordo con il
proprietario Golgi Redaelli risulta scaduto causa affitti non pagati).
- Non esiste un piano di sicurezza o di controllo in questi appartamenti (zona abbandonata quasi).
Se l’Assessore non accetta le critiche, le osservazioni ed i comunicati stampa, forse non le ha chiaro che ricopre una carica pubblica e che lei deve essere a servizio dei cittadini e non il contrario, soprattutto non avendo ancora realizzato quanto dichiarato nel programma elettorale. Per approfondire al meglio il raggiungimento di un sistema rivolto verso un maggiore efficienza ed ulteriori funzionalità, abbiamo pensato di creare un incontro sulle Politiche Sociali coinvolgendo i cittadini a poter esprimere liberamente la propria opinione ed abbiamo invitato anche l’Assessore Cameroni in modo che possa esprimere la sua opinione sul tema davanti alla città. L’evento si terrà il 18 febbraio 2016 presso la sala consiliare del castello Visconteo alle 20:30. Invitiamo apertamente tutte le persone che vogliono apportare qualunque forma di contributo o testimonianza sui temi delle politiche sociali. Per maggiori informazioni potete contattarci ai seguenti recapiti:
Mail: m5s.abbiategrasso@gmail.com
Referente dell’evento sulle Politiche Sociali - Andrea Varamo Cell: 335.1495573

M5S ABBIATEGRASSO
M.Mouslih
______________________________________________________________________
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il 10 dicembre 2015 il Collegio di Vigilanza composto da Regione Lombardia, Agenzia del Demanio, Città Metropolitana (già Provincia di Milano), Università degli Studi di Milano e ALER ha dichiarato la conclusione degli Accordi di Programma sottoscritti nel 2003 e nel 2004 relativi al recupero di Palazzo Stampa, Casa del Guardiano delle Acque e ex Convento dell’Annunciata, chiudendo un lungo percorso che ha visto un’attenzione costante e pressante da parte della nostra Amministrazione Un atto più volte sollecitato dalla nostra Amministrazione che già nel 2013 aveva preso contatto con l’Università degli Studi al fine di verificare l’effettivo interesse all’utilizzo degli spazi dell’Annunciata, i cui lavori di recupero erano terminati nel 2006, e della Casa del Guardiano delle Acque. Come è noto il 19 febbraio 2014 l’Università, dopo vari incontri tra il Rettorato e il Comune, aveva comunicato la necessità di riconsiderare la sua presenza stabile all’Annunciata e alla Casa del Guardiano delle Acque, alla luce della congiuntura economica particolarmente sfavorevole per gli Atenei italiani. Il Collegio di Vigilanza, ratificando quanto già emerso nelle Segreterie tecniche, ha dichiarato realizzati e conclusi i lavori nei tre siti monumentali. Per quanto riguarda l’Annunciata, l’Università degli Studi, in relazione alle mutate condizioni che non ne permettono più l’uso esclusivo, ha manifestato l’interesse per un utilizzo limitato ad un numero di singole iniziative da stabilirsi all’interno di una specifica convenzione da riscrivere con il Comune. Alla luce di questo auspicato e rinnovato coinvolgimento dell'Università, l'Amministrazione ha concordato con gli altri soggetti coinvolti di avviare una procedura di evidenza pubblica, considerato che la manifestazione di interesse promossa a suo tempo aveva un carattere semplicemente esplorativo. Tale procedura conterrà le condizioni economiche minime per la concessione del bene e recepirà i termini della convenzione con l'Università. Tutto ciò permetterà al Comune di individuare le migliori soluzioni per la valorizzazione dell'Annunciata e per la promozione culturale del territorio, nel rispetto delle qualità monumentali del bene. Per quanto riguarda la Casa del Guardiano delle Acque, vista la volontà manifestata dall’Università di rinunciare alla realizzazione di un polo universitario nel territorio abbiatense, essa sarà rimessa nelle disponibilità dell’Agenzia del Demanio. Sarà convocato uno specifico tavolo di coordinamento tra Comune, Regione e Università per la ricerca di nuove ipotesi di utilizzo, anche per evitare un ulteriore degrado dell’immobile.

Daniela Colla
Assessore Comune di Abbiategrasso
Promozione delle attività culturali e turistiche
Accordi di programma con università
______________________________________________________________________
E' di questi giorni il dibattito sulle gravi conseguenze, ampiamente annunciate, che potrebbe portare con sé la stagione invernale in corso, se le condizioni climatiche non dovessero mutare. Non piove e in montagna non nevica; a rischio si trovano sia i delicati equilibri ambientali che le sorti dell'agricoltura durante un inverno che continua a profilarsi particolarmente secco, all'insegna di una pesante crisi idrica. Se il Parco Lombardo della Valle del Ticino esprime preoccupazione per il livello del Lago Maggiore, 20 cm al di sotto dello zero idrometrico, a Milano ci si interroga sulle sorti della Darsena che, appena recuperata, già potrebbe trovarsi, la prossima estate, senza barconi e spettacoli sull'acqua. "Sono le due facce della stessa medaglia" – osserva il Presidente del Consorzio Alessandro Folli. "Per quanto riguarda le condizioni climatiche non possiamo che stare a guardare e aspettare che piova; per rivedere in modo critico il sistema di regolazione delle acque non vi è invece altro modo che riunire tutte le parti coinvolte ad un tavolo" prosegue Folli. Come è evidente, ritornano d'attualità la polemica di qualche mese fa sui livelli del Lago Maggiore – da cui ha origine tutto il sistema idrico dell'Est Ticino – e la battaglia combattuta dal Parco del Ticino per portare, durante la stagione estiva, lo zero idrometrico del lago alla quota di +1,50 (in modo da poter assicurare così un'opportuna riserva d'acqua) tra le proteste della Svizzera, decisa a preservare il tratto di sponda, con relativi servizi ricettivi, a rischio con l'innalzamento dei livelli. "ETVilloresi ha da qualche giorno avviato l'asciutta primaverile, necessaria per compiere una serie di interventi assolutamente indispensabili, dopo che nell'anno di Expo 2015 il Consorzio ha evitato una secca proprio per non pregiudicare la manifestazione mondiale" precisa Folli. "In questi giorni si parla di riattivare pozzi lasciati in disuso e falde affioranti; si propongono soluzioni tra le più disparate per salvaguardare la Darsena, alimentata storicamente, oltre che dai Navigli, dalle acque dell'Olona. Con il progressivo azzeramento dell'apporto idrico dell'Olona a Milano e con il fallimento della Via d'Acqua Sud – che avrebbe dovuto collegare il sito Expo all'area portuale milanese – rimangono solo i Navigli a portare acqua nell'area appena recuperata" conclude Folli.
______________________________________________________________________
(M.Scotti) - E' netta la stroncatura dell'assessore alla Viabilità Emanuele Granziero - e di conseguenza dell'intera Giunta Comunale nonchè della maggioranza che siede in Consiglio Comunale - circa il completamento della pista ciclabile da Cassinetta di Lugagnano ad Abbiategrasso che proprio Palazzo Marconi avrebbe dovuto realizzare in base a un accordo datato diversi anni fa fra i due Comuni. Inutile dire che la mozione che sarà presentata nella prossima seduta del massimo consesso cittadino è destinata,come tutte quelle finora presentate da uno pseudo gruppo di minoranza,a prendere la via dell'inceneritore di Mendosio,con buona pace del consigliere "no a prescindere" capace solo di fare populismo,demagogia e riempire i bidoni della differenziata - in questo caso quelli della carta - con le sue mozioni. Negli anni scorsi,come si ricorderà,era stato approvato lo studio di fattibilità del progetto di completamento della pista ciclabile,poi bocciato dall'amministrazione Albetti che ha preferito operare altre scelte.Nel 2008,con riferimento al prezzario regionale in materia di lavori pubblici,l'importo ammontava a circa 470mila euro. "Posso dire subito che la nostra amministrazione comunale reputa come opera utile il completamento della pista ciclabile,ma ritiene prioritari altri interventi - spiega l'assessore Granziero ad Habiate Web Quotidiano - . Opere a livello ciclabile che servono alla quotidianità dei nostri cittadini. Con i soldi provenienti dalla variazione di bilancio,provvederemo invece a costruire un collegamento ciclo-pedonale dal quartiere Ertos alla città - ce lo chiedono i residenti e si tratta di un'opera fondamentale per consentir loro di raggiungere le attività commerciali che si trovano nelle immediate vicinanze - ; stiamo inoltre lavorando al collegamento ciclo-pedonale in sicurezza con l'Esselunga; la velostazione è uno dei progetti-cardine fortemente voluto dalla cittadinanza per evitare i furti di biciclette,e poi stiamo compiendo azioni per la creazione della ztl che consentirà una ciclabilità protetta in centro città. Queste,per noi,sono le priorità". Come dire,quindi,che del completamento della pista ciclabile Bià-Cassinetta non se ne parla nemmeno. "E' così,per il momento no - afferma Granziero - ,stiamo parlando di un costo rilevante che adesso sarà sicuramente lievitato. La nostra priorità è quella di creare innanzitutto una rete ciclabile laddove serve alla quotidianità del cittadino abbiatense e in questo periodo storico,in base alle risorse economiche a nostra disposizione,ci stiamo concentrando su opere davvero utili al cittadino e non certo sulla pista ciclabile Bià-Cassinetta". " Io ho parlato con il capogruppo del Pd Ranzani e con le forze politiche di maggioranza - conclude Emanuele Granziero - : sono tutti d'accordo sull'analisi e sui concetti che ho appena espresso. Con ogni probabilità la mozione sarà respinta. La stessa mozione parla di azioni di mobilità sostenibile: di queste azioni,noi ne stiamo già facendo parecchie e non solo legate alla ciclabilità".
______________________________________________________________________
(M.Scotti) - Domenica 21 febbraio,alle ore 15,salirà sul palco del Corso il "Gruppo Teatro Tempo" di Carugate che presenterà "Ma chi l'ha messa questa scommessa" di Andrea Oldani. Divertimento assicurato,poichè cosa c’è di meglio di una bella serata passata con i migliori amici a tifare la propria squadra di calcio in tv? Tutto è pronto! Ma basta poco per trasformare un buon programma in uno spassosissimo incubo. Infine,sabato 5 marzo (ore 21,fuori abbonamento) e domenica 6 marzo (ore 15),il tanto atteso spettacolo teatrale della Compagnia Filodrammatica abbiatense "La Maschera". Titolo: "La farina del diavol la và tutta in crusca",con traduzione e libero adattamento del testo "Il Diavolo li fa e poi li accoppia" di Stefano Palmucci. La regia sarà di Ermi Pasini. Un uomo di mezza età in eterno conflitto con la moglie riceve una visita inaspettata che gli cambierà la vita. Uno spaccato di realtà che ci dimostra quanto situazioni e persone non siano mai in linea con le apparenze. Fino a che punto siamo disposti a mettere in gioco la nostra onestà e la nostra lealtà per scopi venali? Lo scoprirete in questa storia tragicomica dal tono giallo-brillante. "Il Teater de la Mèrla è nato nel gennaio 2012 in seguito ad un’ esigenza fondamentale: l’autofinanziamento della nostra filodrammatica - spiega Barbara De Angeli,autrice-factotum della "Maschera" - . Abbiamo trovato tracce della nostra compagnia teatrale risalenti al 1920,quindi pensiamo di essere,a pieno titolo,una realtà abbiatense da salvaguardare per le generazioni future. Questa rassegna ha dato ossigeno alle nostre povere tasche e ci ha dato la possibilità di proporci in modo più incisivo anche su altre piazze,portando con orgoglio il nome della nostra città anche ad ambitissimi concorsi teatrali".
______________________________________________________________________
(M.S.) - Il prossimo 11 gennaio prenderà avvio l'asciutta del Naviglio Grande. L'acqua verrà gradualmente tolta e in paio di giorni sarà visibile un po' ovunque il fondo dei canali; così anche a Milano, dove verrà asciugato il tratto di Naviglio sino alla Darsena. A seguire l'asciutta interesserà il Naviglio Pavese e il Naviglio Bereguardo. Il Consorzio, in particolare sul Naviglio Grande, ha infatti in programma nei prossimi mesi una corposa serie di interventi interessanti le sponde (per circa 7 km complessivi), impossibili da attuare in presenza d'acqua in alveo. Nell'ambito del progetto Anello Verde-Azzurro – ultima coda dell'Esposizione Universale appena terminata – che verrà completato definitivamente all'inizio della primavera e dei quali il Consorzio sta seguendo la direzione lavori, sono previsti numerosissimi interventi in molti Comuni (Robecchetto con Induno, Cuggiono, Bernate Ticino, Boffalora sopra Ticino, Magenta, Robecco, Albairate, Abbiategrasso, Vermezzo, Gaggiano, Trezzano, Corsico), per una lunghezza totale di 4.620 metri di sponde da recuperare e per un valore complessivo di € 9.780.000,00. Ulteriori interventi, grazie ai finanziamenti messi a disposizione da Regione Lombardia (Direzione Generale Infrastrutture e Mobilità), sono ricompresi nel lotto di lavori localizzati a Cassinetta di Lugagnano, di importo pari a € 245.000,00 per il recupero di 310 metri di sponde, e in un secondo lotto interessante i Comuni di Robecchetto con Induno, Cuggiono, Bernate Ticino, Boffalora sopra Ticino, Magenta e Abbiategrasso. Il valore di quest'ultima serie di opere, su oltre 2.300 metri di sponde, ammonta invece a € 2.465.000,00. I lavori verranno svolti prevalentemente in questa asciutta primaverile e completati nella prossima durante l'autunno. Prosegue poi l'asciutta del Martesana, iniziata lo scorso autunno nel solo tratto in Milano a valle del nodo di via Idro, per permettere il completamento del primo lotto di interventi di messa in sicurezza delle sponde in corso nel capoluogo lombardo. Con il mese di febbraio entrerà in asciutta il resto del Naviglio in modo da consentire altresì l'avvio dei lavori pianificati nei Comuni di Inzago, Bellinzago Lombardo e Gessate su 1.548 metri di sponda. Anche in questo caso si tratta di interventi, come i precedenti in Comune di Milano, finanziati da Regione Lombardia. Per quanto riguarda il Canale Villoresi, il periodo di secca primaverile inizierà più tardi; l'asciutta è infatti stata posticipata, per esigenze di gestione della risorsa idrica, al 31 gennaio 2016.
______________________________________________________________________
(M.S.) - "Facciamo chiarezza sul comparto C5 - afferma l'assessore alle Opere Pubbliche Giovanni Brusati - . Questo intervento tutto privato è stato gestito e in parte realizzato da un Consorzio formato da Confartigianato,in parte maggioritaria,e da tre imprenditori abbiatensi con l’intenzione di costruire in quell’area il nuovo quartiere industriale di Abbiategrasso. Nel tempo qualche capannone industriale è stato realizzato e venduto mentre per altri lotti di terreno ed altri capannoni non sono stati trovati soggetti interessati". Brusati precisa che bbligo del Consorzio era comunque di realizzare le opere di urbanizzazione che avrebbero permesso al quartiere industriale di essere fruibile e vivibile soprattutto per gli operatori economici che nel frattempo vi hanno insediato le loro attività. "Ciò non è ancora avvenuto - prosegue l'assessore - o meglio è avvenuto in parte. Il Consorzio da un paio d’anni è entrato in crisi economica e finanziaria e ad oggi non tutte le opere viarie oggetto della convenzione con l’Amministrazione Comunale e necessarie per consentire un normale svolgimento delle attività insediate sono state realizzate". "L’ultimazione delle opere permetterebbe anche al Comune di prendere in carico la gestione e la manutenzione del quartiere che ad oggi risulta di esclusiva gestione del Consorzio - conclude Brusati - . Negli ultimi due anni i vari rappresentanti del Consorzio che si sono proposti in Comune hanno presentato più cronoprogrammi per i lavori mancanti che di volta in volta sono stati totalmente o parzialmente disattesi. L’ultimo impegno risale a settembre 2015. Entro quella data avrebbero dovuto terminare i lavori mancanti: l’illuminazione esterna,le asfaltature residue con posa del tappetino su tutte le vie del quartiere,la segnaletica orizzontale e verticale e le piantumazioni varie. Tutto questo permetterebbe inoltre di poter aprire il prolungamento di via Saba che si collega con la rotonda che dà sulla strada per Morimondo,dando così un importante e ulteriore sfogo al traffico del quartiere industriale e anche dei residenti. Entro quella data è stata realizzata l’illuminazione. Prima di Natale abbiamo avuto un ulteriore incontro con i rappresentanti del Consorzio ai quali abbiamo detto chiaramente che non accettiamo più dilazioni per i lavori da eseguire e abbiamo avviato le procedure per l’escussione della fidejussione che copre il valore delle opere residue. Questo nell’interesse dei residenti e degli imprenditori che in quel quartiere hanno insediato le loro attività e hanno visto disatteso le promesse del Consorzio. Tutto ciò concretamente significa che per la primavera 2016 saremo in grado di incassare la fidejussione e portare a termine come Amministrazione Comunale i lavori mancanti".
______________________________________________________________________
(M.Scotti) - Politiche sociali e servizi alla persona,politiche per la famiglia e per la casa,edilizia residenziale pubblica,politiche scolastiche educative ed asili nido sono gli importanti settori dei quali,da tre anni e mezzo a questa parte,si occupa l'assessora Graziella Cameroni.Partiamo da sociale,il settore più importante. "E' stato un 2015 importante dal punto di vista dei risultati - spiega la vicesindaco - : tre sono le cose fondamentali che si sono concretizzate: il Piano di Zona che ha registrato un grosso coinvolgimento del territorio nella logica di valorizzare Abbiategrasso come capofila di 15 Comuni che hanno evidenti difficoltà nella gestione dei servizi,in quanto piccole realtà.Si è rivitalizzata la voglia di lavorare in rete. Stiamo poi elaborando il nuovo regolamento per la gestione dell'Ise,l'indicatore del livello economico delle famiglie. Un bel passo avanti per il nostro territorio. La logica è quella di ampliare sullo stesso territorio tutta una serie di servizi che Abbiategrasso ha. Un altro risultato importante è quello conseguito in consiglio comunale con il contratto di servizio con Assp. Vuol dire avere veramente voglia di rivitalizzare questa azienda che ha un nuovo direttore. Da parte del territorio c'è interesse nel rivolgersi all'Assp per alcuni servizi. Poter lavorare insieme è il futuro del nostro territorio,nessuno può più chiudersi in un guscio,occorre dare ai cittadini le stesse opportunità". "Il sociale - prosegue l'assessore - sta vivendo un momento di riorganizzazione: è arrivato un nuovo dirigente,stiamo cercando di mettere in atto procedure nuove per migliorare i rapporti tra gli uffici. Purtroppo abbiamo ancora gli stessi uffici dislocati in più sedi e questo non giova. I cambiamenti stanno avvenendo,aspettiamo che si concretizzino". Politiche scolastiche. "In questo settore la situazione è molto più tranquilla - afferma Cameroni - ; la cosa più significativa è il fatto di aver mantenuto i servizi in essere.,tipo lo scuolabus,il pre-scuola,il post-scuola...In questo momento,è stato uno sforzo non da poco. Abbiamo ottimizzato le risorse,c'è stata collaborazione da parte del personale e delle famiglie. Per il resto,l'impegno che continuiamo a mantenere è molto forte,considerando che questi servizi sono stati persi da molti altri Comuni. Diciamo che sulla scuola abbiamo una situazione di stabilità che indica una forte attenzione nei confronti dei disabili". Le polemiche sulle mense scolastiche si sono finalmente placate? "Non si placano praticamente mai,ogni tanto c'è qualche nuova esternazione da parte di qualcuno. Penso che globalmente sia un buon servizio,tutto sta procedendo abbastanza bene. Le polemiche sono molto spesso pretestuose". Sull'edilizia residenziale pubblica,l'assessora spiega che "stiamo iniziando a svolgere un lavoro un pò più incisivo anche grazie ad una persona dedicata in ufficio. L'obiettivo è quello di migliorare il recupero dei crediti e la gestione degli immobili nei quali abbiamo situazioni di persone che non fanno fronte ai loro doveri e responsabilità: prendono possesso degli alloggi e poi scompaiono dal punto di vista del pagamento di affitto e utenze. Queste cose non devono accadere,chi può pagare,deve pagare. Abbiamo già sistemato alcune situazioni rimaste in sospeso e adesso stiamo marciando a ritmo più spedito". In cantiere è stato messo qualche interessante progetto di housing sociale: "Famiglie che potranno essere seguite affinchè recuperino la propria autonomia,dando loro una casa e una prospettiva di lavoro per i loro membri. Ma non sarà facile,poichè i nostri immobili sono tutti occupati". "La mia è un'esperienza molto bella,forte,pregnante - conclude Graziella Cameroni - che ha praticamente ridotto all'osso la mia vita privata. Se mi chiedessero: la rifaresti la scelta che hai compiuto nel 2012?, risponderei di sì. E' stata una scelta importante che mi ha motivata e che mi ha consentito di mettere in campo tutte le mie energie in settori molto complicati come quello del sociale. Ma non sto dicendo che questa scelta la compierei ancora nel 2017. Ci sono persone giovani che possono vivere questa bellissima esperienza,io comincio ad avere 63 anni...Ma non voglio dire nulla".
______________________________________________________________________
(M.Scotti) - Franco Bardazzi è un volto arcinoto della politica abbiatense,un volto diciamo "maturo": nelle fila dell'allora Democrazia Cristiana,è stato più volte consigliere comunale,più volte assessore (Bilancio e Lavori Pubblici per soli cinque mesi) nonchè vicesindaco. Il tutto,ci si consenta la battuta,ai tempi del sindaco Carlo Codega. Nel 2002 ha tentato la scalata alla poltrona di primo cittadino di Abbiategrasso,ma gli è andata male. Bardazzi è stato anche presidente di Amaga. Politicamente parlando,Bardazzi ha aderito al Nuovo Centrodestra di Alfano,al pari dell'ex sindaco Roberto Albetti. Partito politico che a Bià,come noto,fa parte della coalizione di centrodestra di nuova costituzione che si presenterà alle prossime amministrative cittadine del 2017. A detta del noto personaggio politico nostrano,l'attuale situazione politica abbiatense si può così riassumere: "E' molto preoccupante,la macchina comunale non è in grado di risolvere i problemi più importanti. Porto l'esempio della nuova superstrada: l'ultima soluzione mi sembra un pò ridicola. La giunta comunale,poi,mi sembra del tutto ferma e non affronta i problemi. Arrara è una brava e onesta persona,ma probabilmente gli mancano le capacità per condurre una città come sindaco in una situazione così difficile come quella attuale. Nel contesto di questa situazione,penso che una lista civica comprendente partiti ma anche no,composta da persone,giovani e non e competenti che si pongono come finalità l'interesse unico per la città,potrebbe rappresentare la soluzione ideale. Per quanto mi riguarda,faccio il nome di Valter Bertani come papabile sindaco,una persona che merita per l'impegno dimostrato fino ad oggi e per l'attaccamento alla città". Un Valter Bertani che,come noto,è rimasto fedele a Berlusconi e a Forza Italia. Spiega l'ex assessore della giunta di Roberto Albetti: "A parte le ultime novità che permetteranno di spendere gli avanzi di bilancio e con gli appalti che dovranno essere fatti entro il 31 dicembre,il 2015 per l'amministrazione Arrara è stato un anno di promesse non mantenute - dichiara Bertani ad Habiate Web Quotidiano - : la nuova piscina non esiste,la scuola di via Colombo diventerà l'eterna incompiuta,le strade riasfaltate sono già piene di buche. L'elenco è interminabile. E non è tanto una questione di mancanza di fondi,quanto una questione dell'agire quotidiano. Anche noi della giunta Albetti non avevamo soldi,ma le cose le abbiamo fatte. Quando sei senza soldi,devi far funzionare la fantasia: vuol dire andare a cercare i soldi dove ci sono. Noi siamo stati aspramente criticati dall'allora minoranza per aver assunto una persona il cui compito era quello di farci prendere,come Comune,un sacco di soldi tramite i bandi". "Sulla superstrada è stato fatto il classico pastrocchio all'italiana - aggiunge Bertani -, cosa vuol dire costruirne un pezzo senza poi completarla? Passeranno ancora vent'anni prima che decidano cosa fare,con Robecco che sarà sempre più oppressa dallo smog prodotto dalle auto. E poi non è detto che i fondi per il tratto di superstrada che non andranno a fare non verranno deviati su altre opere". "Nella nostra coalizione di centrodestra c'è parecchio movimento - prosegue Bertani - e a breve usciremo con dei nominativi. L'errore che io ho sempre rinfacciato al centrodestra è quello di aver dato troppe cose per scontate nel 2012 e di non esserci impegnati in campagna elettorale,mentre invece i nostri avversari politici l'hanno fatta per un anno e mezzo. Nel caso in cui il centrodestra intendesse ripetere questo marchiano errore,io non sarò più della partita.
______________________________________________________________________
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Egregio Direttore,
a seguito delle dichiarazioni rilasciate qualche tempo fa dal Sindaco Pierluigi Arrara sul Suo giornale sento la necessità di dire, una volta per tutte, come stanno realmente le cose, in modo che i cittadini (e il lettori della Sua rivista, in primis) abbiano gli elementi per comprendere che: Essedue non è la società di “avidi speculatori” che ha l’obiettivo di distruggere la natura e sostituirla da “colate di cemento”, come è stata falsamente dipinta dall’Amministrazione. La costruzione del centro commerciale porterà vantaggi non solo alla proprietà, ma anche alla cittadinanza, in termini di verde pubblico, crescita dell’occupazione, opere pubbliche, crescita economica delle imprese locali, servizi alla cittadinanza, prestigio. Il verde pubblico aumenterà e sarà fruibile da parte della cittadinanza. Il centro commerciale non sarà una colata di cemento ma un’opera avveniristica di grande rilevanza, ecosostenibile, progettata nel pieno rispetto del paesaggio, degli obiettivi di crescita e della filosofia della ‘città Slow’. L’intervento è già da tempo approvato legalmente dal P.G.T. e il continuare a bloccarlo con mezzi, alcuni dei quali già ritenuti illeciti anche dal Giudice Amministrativo, non può che portare gravi ripercussioni e danni economici alla cittadinanza, che si troverà (come è accaduto fino ad oggi) a pagare di tasca propria i continui interventi illegittimi mirati a bloccarne l’esecuzione. Essedue, infatti, è stata sempre dipinta come il male personificato, ma sinora, il Giudice Amministrativo ha avuto modo di evidenziare che chi non ha rispettato leggi e norme o le ha incorrettamente applicate, è stato il Comune e l’ha fatto con sentenze ed Ordinanze rese in nome del Popolo italiano. Nonostante ciò, l’attuale Amministrazione Comunale persevera (e possiamo parlare di sviamento di potere) nell’impedire la realizzazione di un intervento espressamente e legalmente previsto dal vigente P.G.T., creando danni non solo all’impresa Essedue (che ha acquistato un’area già “edificabile” dietro il versamento di una ingentissima somma di denaro), ma anche alla cittadinanza. E le spiego perché:
1) Il progetto di quello che viene definito dal Sindaco un “enorme contenitore di merce” porta una firma prestigiosa, è contemporaneo, completa il tessuto urbano dialogando con il paesaggio circostante ed è ecosostenibile: si inserisce nell’ambiente e lo rispetta (100.000 mq. di verde per la maggior parte ceduti gratuitamente al Comune). A questo proposito invito i cittadini a valutare direttamente i contenuti del progetto, visionandolo sul sito www.essedueabbiategrasso.com.
2) il Sindaco, con occhio non molto acuto, rileva che, relativamente agli oneri di urbanizzazione (il piano genera oneri di urbanizzazione per circa 16.000.000 di euro, a cui si somma il costo di costruzione per circa 1.900.000 euro), “non verrebbe incassata l’intera cifra, gli oneri in parte verrebbero sostituiti da opere di urbanizzazione come parcheggi, rotonde e strade”.
I miei complimenti al Signor Sindaco per la manipolazione delle informazioni... . Il Sindaco dovrebbe, in questo caso, anche dire ai cittadini, in assenza dell’attuazione del Piano Attuativo, con quali soldi il Comune potrebbe realizzare parcheggi, verde pubblico, strade e rotonde; o vogliamo sostenere che siano opere inutili? Forse non lo sa, ma sono opere imposte dalla legge. Essedue realizzerà opere pubbliche a scomputo di oneri per circa 16.000.000 di euro. Un totale di circa 80.000 mq di aree cedute o asservite a uso pubblico.
In particolare le opere che si impegna a realizzare sono:
-il Parco urbano con i viali piantumati per circa 80.000 mq;
-il parco della zona umida a nord dell’area per circa 17.000 mq;
-la riqualificazione delle sponde della roggia Cardinale per una sua fruizione collettiva;
-servizi di quartiere collocati all’interno della nuovo centro commerciale;
-servizi urbani congressuali, ricavati all’interno del nuovo centro commerciale in potenziamento alle attività svolte nel complesso dell’Annunciata;
- realizzazione di un cinema/teatro, luogo di spettacolo, dall’architettura futurista e interamente modulare, messo a disposizione delle manifestazioni cittadine;
-riqualificazione funzionale e paesaggistica della viabilità di viale Giotto;
-parcheggi pubblici di superficie per 3.200 mq concepiti con criteri paesaggistici, integrati al nuovo parco urbano;
-parcheggi pubblici interrati di servizio al nuovo complesso urbano e paesaggistico per 18.300 m.;
-strade pubbliche e marciapiedi per circa 10.000 mq.;
-reti tecnologiche acqua e gas, fognature, illuminazione pubblica.
2) Il Sindaco sostiene che ‘il centro commerciale non porterebbe incremento occupazionale’. Non è vero, e lui lo sa.
Saranno circa 400 i posti di lavoro generati considerando il lavoro interno e l’indotto. In più, oltre ai 400 posti di lavoro, vanno aggiunti tutti i lavoratori che, nei 10 anni di durata del Piano Attuativo, lavoreranno nei cantieri e tutte le aziende che forniranno materiali e servizi. Non poco. Al Sindaco queste informazioni sono state fornite. C’è da chiedersi se (e perché) faccia finta di non saperlo o se, invece, reputi la creazione di posti di lavoro e la crescita economica delle aziende locali che lavoreranno al progetto poco interessante per il benessere della cittadinanza (e, anche in questo caso, c’è da chiedersi perché).
3) Il Sindaco ha affermato che “nessuno vuole cancellare il diritto di costruire, ma una “cittadella” dello shopping, così come concepita, snaturerebbe la nostra dimensione più autentica”. Questa affermazione sottolinea l’intento del Comune di evitare, in radice, che venga realizzato un intervento che le norme urbanistiche comunali legittimamente consentono. In realtà la realizzazione del centro commerciale è legittima ed è stata voluta dal Comune e perciò prevista nel PGT ma, poiché oggi non è gradita alla compagine alla guida della città, viene ostacolata e bloccata superando, di fatto, le stesse norme comunali. In buona sostanza, il Comune disattende norme che il medesimo si è dato con l’approvazione dello strumento urbanistico vigente. La strategia (rectius, la mala amministrazione) messa in atto fino ad oggi è quella di sempre e sotto gli occhi di tutti: impedire, con trucchetti e motivazioni infondate la realizzazione del Piano Attuativo sino all’approvazione della variante del PGT che eliminerà la previsione del centro commerciale. Non è un caso che due proposte di Piano Attuativo presentate da ESSEDUE, siano state già respinte con motivazioni fuori luogo e senza neanche tenere conto delle chiarissime decisioni del Giudice Amministrativo relative alla cosiddetta “Puciachera”. Agli inizi dello scorso agosto, ESSEDUE ha presentato una terza proposta di Piano Attuativo, nel contesto della quale, sono stati eliminati “tutti” i (seppur palesemente infondati) motivi ostativi espressi dal Comune in ordine alle due precedenti proposte. Ci chiediamo cosa inventerà ora il comune per bloccare il progetto.
4) Il Sindaco non dice i rischi a cui sta esponendo la cittadinanza di Abbiategrasso, perseverando con azioni illegittime.
La richiesta risarcitoria, questa volta, non sarà più quella di un semplice agricoltore cui l’attuale compagine amministrativa ha “illegittimamente” impedito (con motivazioni che il TAR Lombardia ha dichiarato essere FALSE), di coltivare la terra. Sarà invece la richiesta di un’azienda che ha investito somme ingentissime, acquistando un terreno edificabile sul quale il PGT prevede la costruzione di un centro commerciale, e che gli viene illegittimamente impedito di realizzare. Si parla di decine di milioni di euro. Che usciranno dalle casse comunali, ma, indirettamente, da quelle dei cittadini.
Perché l’Amministrazione Comunale persevera su una strada fallimentare e dannosa? Essedue si è sempre dimostrata aperta al dialogo con l’Amministrazione Comunale, ha sempre lavorato in modo corretto, trasparente e onesto. Ha dimostrato di non perseguire il proprio profitto a scapito dell’ambiente e della cittadinanza ma, al contrario, di essere fermamente convinta che dal rispetto del bene comune, dell’ambiente e dalla crescita economica del territorio possano nascere profitto e vantaggi utili per tutte le parti in causa. Purtroppo la sua disponibilità si scontra, quotidianamente, con interessi mai precisati e proclami da campagne elettorali che nulla hanno a che vedere con il bene comune ma che, anzi, apportano solo danno alla cittadinanza (oltre che all’azienda). Un esempio? Il Piano Attuativo Essedue, oltre a seguire le linee guida degli strumenti di pianificazione generale, ha come risultato quello di contribuire a inaugurare un processo di trasformazione qualitativa e non solo quantitativa della città. Esso si pone come completamento della città a nord-est (già previsto dal PGT): vero e proprio fulcro per il rinnovamento di un’ampia porzione di territorio destinata a diventare una parte urbana di centralità orientata alla residenza, ai servizi e alla collettiva fruizione di spazi aperti e giardini. noltre, nuove attività commerciali come quella proposta, consentono non solo di tenere all’interno del comune di Abbiategrasso la spesa dei suoi abitanti (che ora avviene per circa il 45% fuori dai confini comunali), ma anche di aumentare la spesa all’interno del comune stesso da parte di abitanti provenienti da altri comuni, con apporto di ricchezza al comune di Abbiategrasso (con ricadute positive e aumento delle entrate anche per gli esercizi commerciali già esistenti come ristoranti, alberghi, benzinai ecc.) Senza contare che il nuovo centro commerciale, le nuove residenze, uffici e le altre destinazioni previste, apporteranno vantaggi economici al Comune mediante il conferimento delle tasse locali. In conclusione... Con questa mia lunga lettera intendo non solo perorare la causa di Essedue e comunicarne la buona fede, ma anche invitare i cittadini a farsi un’idea propria della questione, avendo però in mano tutti gli elementi per poter decidere (e non solo proclami e frasi fatte di stampo propagandistico). Siamo disponibili ad incontrare i cittadini interessati, perché siamo convinti della bontà e dell’onestà del progetto e del fatto che avrà ricadute positive per l’intera comunità di Abbiategrasso, per l’ambiente e per lo sviluppo economico di tutte le parti in causa.

Carlo Zucchinali,
Amministratore Delegato Essedue
______________________________________________________________________
VISITATORI:
HABIATE WEB E' UN QUOTIDIANO ONLINE INTERAMENTE DEDICATO ALLA CITTA' DI ABBIATEGRASSO E AL SUO TERRITORIO