EDIZIONE DELLE ORE 08.00 - Martedì 26 Maggio 2015 - Aggiornate Home, Cronaca 1-2-3
di MARIO SCOTTI
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"Quella del Partito Democratico di Abbiategrasso è una posizione univoca,nel senso che poniamo una forte,anzi fortissima attenzione sia nei confronti dei commercianti sia nei confronti dei residenti del centro storico. La mozione approvata in consiglio comunale darà il via ad una Ztl che sarà comunque rivisitata in ogni sua sfaccettatura tenendo presente le esigenze di tutti". Così Frank Ranzani,capogruppo del PD nel massimo consesso cittadino,chiarisce ad Habiate Web Quotidiano la posizione del suo partito sul tormentone del momento: la tanto contestata chiusura di Piazza Castello responsabile,a detta di alcuni,del fallimento di ben 12 negozi del centro,e la creazione,nel 2016,della Ztl. "Noi vogliamo che il centro città diventi innanzitutto un'area vivibile e fruibile e che allo stesso tempo non penalizzi il commercio - prosegue Ranzani - .Con la chiusura di Piazza Castello è emersa una grossa difficoltà da parte dei commercianti: non mi permetto di valutare se le loro entrate sono diminuite o aumentate,ritengo che una grossa influenza negativa la stia portando l'attuale situazione economica.Non ho in mano elementi per poter valutare se le cose sarebbero cambiate in meglio senza la chiusura della piazza ma,ripeto,non è l'unico aspetto che ha prodotto una diminuzione delle entrate dei nostri commercianti". Alle critiche,Frank Ranzani replica:"Un centro storico deve rappresentare un ambito di socialità e di sicurezza,nel quale andare a piedi o in bicicletta. Ebbene,i commercianti,compatti,hanno detto che la soluzione che noi come amministrazione abbiamo adottato - la chiusura di Piazza Castello - ha aggravato la loro situazione.Ma non è così. Non è stata una scelta senza alcun confronto. Noi vogliamo confrontarci con tutti gli attori. Non c'è,da parte nostra,volontà punitiva,ci mancherebbe altro. Mi dispiace quando vedo,sento e leggo certe prese di posizione e certi attacchi nei confronti del Comune,quasi a voler sottolineare che ogni cosa che facciamo è sempre contro qualcosa o qualcuno. Ritengo invece che si possa portare avanti un confronto sereno e attento. E la buona volontà ci deve essere da ambo le parti. Se per ogni cosa che portiamo avanti subiamo un attacco frontale e pregiudiziale...il dialogo diventa difficile. Tutti,invece,devono contribuire a trovare le soluzioni migliori". La Ztl,come spiega ancora il capogruppo del PD "vedrà la luce dopo un serio confronto con tutte le parti in causa. Auspichiamo una soluzione ottimale per tutti. Ripeto ancora: i mali per i commercianti non sono causati dalla chiusura di Piazza Castello: registro come gli stessi mi fanno quotidianamente notare una diminuzione della loro mole di lavoro,un aspetto che stiamo tenendo presente. Tutti noi,oggi tocchiamo con mano una difficoltà oggettiva. Dico: lavoriamo tutti insieme,noi non siamo una banda che sta osteggiando o fa la guerra ai commercianti,ma allo stesso tempo non vogliamo subire una guerra al contrario". Per quanto concerne la recente raccolta di firme atte a far riaprire la Piazza Castello "abbiamo un forte rispetto dei commercianti e dei cittadini tutti - conclude Ranzani - e terremo conto di tutto perchè il nostro agire è finalizzato a dare risposte concrete".
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di MARIO SCOTTI
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L'uomo (a vederlo verrebbe da dire il ragazzo),anzi l'atleta che vedete nella foto,proprio in questi giorni ha compiuto tre anni. Tre anni da sindaco,ovviamente,perchè anagraficamente parlando,di primavere ne ha qualcuna in più sulle spalle,essendo nato,rigorosamente a Bià,il 28 giugno 1961. Dicevamo dell'atleta: sono diverse le discipline sportive nelle quali Pierluigi Arrara,per tutti "Gigi",ama cimentarsi sia pure a livello amatoriale: calcio,marcia podistica,sci,alpinismo e chi più ne ha più ne metta. Lo stereotipo che vuole da sempre il primo cittadino di Bià personaggio un pò imbolsito,ingessato,allergico allo sport e soprattutto di una certa età,è così frantumato alla grande. Lui,il primo cittadino,ama definirsi "il sindaco della gente". Sposato con Alessandra e padre di tre figlie,Michela,Gloria e Fabiola,Pierluigi Arrara è imprenditore artigiano nel settore della tipografia e lavora nella storica fabbrica di famiglia attualmente ubicata in Viale Sforza. "Gigi" è entrato per la prima volta nel Consiglio Comunale di Abbiategrasso nel 1990,come indipendente nelle file della Democrazia Cristiana. E’ stato nuovamente eletto nel ’94, tra i banchi della lista civica "Abbiategrasso con te" e poi,ancora,nel ’98 quando ha rivestito il ruolo di presidente del Consiglio Comunale. E’ del 2002 la sua prima esperienza di governo della città,in qualità di assessore al Bilancio,fino al 2007. Infine,dallo stesso anno al 2012 è consigliere comunale di minoranza. E’ sindaco di Abbiategrasso dal 21 maggio 2012,dopo aver vinto le elezioni comunali concluse con il ballottaggio del 20 e 21 del mese al termine del quale ha "stracciato" l'avversario-zio Roberto Albetti con 6.941 voti (64,8%) contro 3.765 (35,1%). Arrara,dal 28 settembre 2014 è anche Consigliere della Città Metropolitana di Milano.
- Allora Sindaco Arrara,che tre anni sono stati?
"Fare il sindaco è un'esperienza meravigliosa,nonchè complicata e difficile. E in questo periodo è ancor più complicata rispetto al passato,senza nulla togliere a chi mi ha preceduto,ci mancherebbe. In questa fase gli enti locali governano con difficoltà perchè le risorse sono scarse,le possibilità di intervento sono limitate e si fa fatica a rispondere ai reali bisogni dei cittadini. In ogni caso l'esperienza è arricchente: si entra davvero nel vivo di tutte le questioni che riguardano la città e si crea un certo rapporto molto stretto con i cittadini. In questi tre anni ne ho ricevuti tantissimi - e non certo nella mia azienda - ascoltando le loro problematiche. Avrei voluto dar loro più risposte ai loro bisogni,ma non è detto che non riesca a farlo nei prossimi due anni".
- In questi tre anni non ti sono state risparmiate critiche...
"Le critiche le avevo messe in conto. Parecchie critiche le ho reputate giuste e positive. La cosa che mi fa più male è la cattiveria manifestata da alcune persone e soprattutto l'uso assolutamente non utile,provocatorio e strumentale che molte persone fanno dei social-network. Sputano in faccia a tutto e a tutti senza approfondire i problemi e senza sapere le verità. E c'è qualcuno che lo fa apposta con la voglia di screditare le persone,non solo l'attività politica. Quello che scrivono su facebook,quelle persone non hanno mai il coraggio di dirtelo in faccia; le incontri e sono pacche sulle spalle... C' è un modo di criticare,di creare allarmismi e di pensare che siano tutti disonesti davvero brutto".
- Gigi,cosa ricordi di quel famoso lunedì 21 maggio 2012,ore 17.30 circa?
"Ricordo soprattutto l'emozione che mi attanagliava,mista ad un pò di orgoglio che tutti abbiamo. La sera,poi,una volta rientrato a casa,ho detto a mia moglie: adesso si inizia a fare sul serio,ci vedremo un pò meno rispetto a prima! Infatti,fare il sindaco è una attività che ti prende quasi totalmente,anche quando sono a casa,sono comunque coinvolto in Comune vuoi al telefono,vuoi a pensare a quale potrebbe essere la soluzione di un problema...Insomma,il sindaco non abbassa mai la saracinesca".
- Quante ore al giorno dedichi a Palazzo Marconi?
"In Comune vado tutti i giorni per 4-5-6 ore almeno. Ultimamente sono preso dalla mia attività di consigliere della Città Metropolitana e vado...a Milano".
- E se aggiungiamo anche la conduzione della tua azienda grafica,come riesci a conciliare le tre attività?
"Ho chiesto un maggiore impegno agli assessori della mia giunta. Rimango,però,sempre attento e presente ad ogni attività cittadina. Il rapporti con i gruppi e le associazioni abbiatensi dev'essere sempre vivo".
- Quale ritieni sia stata l'opera o la realizzazione più importante finora presentata alla città dalla tua amministrazione?
"Senza dubbio la mensa sociale che riveste un significato molto importante. Aggiungo,poi,l'eliminazione dell'amianto dagli edifici pubblici con l'installazione dei pannelli fotovoltaici. Spero,da qui al 2017,di portarne a termine altre di realizzazioni".
- Cosa bolle in pentola per i prossimi due anni?
"Riuscire a fare degli investimenti di "ordinaria aministrazione" tipo arredo urbano,strade...piccole migliorie alla città. Poi c'è il discorso-piscina al quale teniamo molto per dare una risposta concreta a questa esigenza dei cittadini; la velostazione,vale a dire un posto custodito nel quale posteggiare le biciclette nei pressi della stazione ferroviaria...e poi tante altre cose".
- Nel 2017 cosa pensi di fare? Tradotto: ti ricandiderai a sindaco?
"Non ci ho ancora pensato. Vedrò come si andrà avanti nel nostro percorso e il prossimo anno,più o meno in questo periodo,farò le mie riflessioni e valuterò se sarà il caso di rimettermi in gioco,oppure no. Io sono l'espressione di una maggioranza,sarà importante capire cosa intenderà fare il Partito Democratico. Non sarò io a dettare i tempi e i ritmi. Ascolterò quel che mi verrà proposto".
- E se il prossimo sindaco di Bià fosse finalmente una donna?
"La vedrei in maniera positiva. E non può essere diversamente: nella mia giunta ho fortemente voluto due donne e in altri ambiti ho impegnato altre donne. Penso che eleggere una sindachessa sarebbe un bellissimo evento per Abbiategrasso".
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di MARIO SCOTTI
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Un irriducibile negoziante del centro non si rassegna ai passati e futuri provvedimenti adottati dall'amministrazione Arrara in materia di viabilità cittadina,e giunto ormai all'ultima spiaggia ha pensato bene (o male,fate un pò voi) di farsi promotore di una raccolta di firme presso i commercianti del centro città,clienti compresi,contestando per l'ennesima volta la recente chiusura al traffico di Piazza Castello e chiedendone la riapertura. In una lettera,con annesse le firme,inviata all'amministrazione comunale,il commerciante di via Cantù di cui sopra,parlando anche a nome degli esercenti insiste nel sostenere che "Non siamo d’accordo sulla chiusura del centro per due motivi. Primo,ciò comporterebbe l'indebolimento del tessuto socio-commerciale cittadino,a scapito degli abitanti che hanno bisogno dei negozi di vicinato perché impossibilitati di andare “altrove” e metterebbe in crisi i negozi stessi costringendoli a chiudere (come puntualmente si sta verificando dopo la decisione infausta della chiusura di Piazza Castello il cui esito è stato di ben 11 chiusure); secondo,considerato il disastro della avventata chiusura di piazza Castello da parte dell'amministrazione,che ha prodotto di fatto la sperequata separazione della città in due parti non comunicanti, e la conseguente chiusura di tanti negozi,anche i residenti sono contrari perché costretti a fare giri ingarbugliati per uscire di casa e rientrarvi". E ancora: "Quello che abbiamo visto succedere nell’ultimo Consiglio comunale ci pare emblematico: due consiglieri di una forza politica che nelle ultime elezioni non c'era,perché non avendo più riconosciuto il programma con il quale sono stati mandati nella massima assise cittadina,si sono dimessi da quella lista (quindi considerabili senza nessun programma) hanno presentato una mozione sulla estensione della chiusura del centro,mozione forse concordata con la maggioranza così come ribadito da esponenti della maggioranza stessa,i verbali lo testimoniano; la maliziosità, (sperando in anticipo di essere perdonati) ci porta a pensare che la maggioranza abbia concordato questa mozione,appellandosi a collaborazioni fra diversi soggetti politici, in nome della democrazia? Da parte nostra crediamo invece che ciò è stato fatto per cercare di rimediare all'obbrobrio della chiusura di piazza Castello, decisa prima, senza alcuna logica". "Il centro città sarà regolamentato da una Ztl,e in questo modo si potrà entrare in centro - ribatte Mauro Squeo,assessore al Bilancio e al Commercio - .Si potranno stabilire orari di transito...A mio avviso,l'abbinamento chiusura del centro-negozi che chiudono è alquanto discutibile: la causa della crisi del commercio abbiatense non è imputabile alla chiusura di Piazza Castello,esiste una situazione generalizzata di flessione dei consumi. Qualcuno sopravviveva grazie a quei 2-3 automobilisti-clienti che si fermavano e posteggiavano davanti ai negozi...ma se i negozi stavano in piedi solo per questo motivo,c'erano evidentemente delle difficoltà di base. La mancanza di traffico non c'entra assolutamente nulla. La crisi è la crisi,e non l'ha provocata la Piazza Castello chiusa alle auto". "A fronte di osservazioni di questo tipo che mi sono state rivolte - prosegue Squeo - ai commercianti rispondo: scusate,ma voi vivete soltanto grazie a quei 2-3 che arrivano in macchina davanti al negozio,acquistano e poi se ne vanno? Siete messi male,allora...una qualche difficoltà ce l'avete da sempre. Vedo saracinesche abbassate non solo in centro,ma anche in periferia. In quei casi,c'entra qualcosa Piazza Castello? Le firme? Ne terremo conto non appena discuteremo cosa dovrà essere la Ztl in centro città".
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(M.Scotti) - L’acqua è un bene comune e primario che insieme a “ambiente” e “nutrire il pianeta” è anche uno dei temi di Expo 2015. Venerdì 8 maggio la Comunità del Parco ha preso posizione chiedendo alle autorità competenti che il livello di riferimento in fase di deflusso del lago Maggiore alla diga della Miorina sia mantenuto per tutto l’anno a +1.50 m sullo zero idrometrico di Sesto Calende per garantire,anche in periodi siccitosi,l’acqua necessaria alla tutela dei valori e dei servizi ecosistemici di cui è beneficiario l’intero territorio attraversato dal Ticino,e per garantire le concessioni idriche destinate all’agricoltura che,oltre a soddisfare le esigenze produttive,sono sinergiche e necessarie per la tutela e la conservazione delle aree naturali comprese nel terrazzo fluviale. A questo proposito il Parco ha organizzato un convegno che ha visto tra i relatori,martedì 19 all'Annunciata,Gianpietro Beltrami presidente del Parco del Ticino,Pierluigi Arrara sindaco di Bià,Claudio Peja direttore del Parco Ticino,Luigi Duse vicepresidente dello stesso Parco con delega alle acque,Giovanni Daghetta presidente regionale Cia Lombardia,Ettore Prandini presidente regionale Coldiretti,Matteo Lasagna presidente regionale Confagricoltura e Daniele Meregalli dell'Ufficio Ambiente Fai. “La quota di + 1,50 metri sullo zero idrometrico,avviata dal 2007 – ha spiegato il Presidente del Parco del Ticino,Gianni Beltrami - non ha mai registrato,come già detto,riscontri negativi. Anzi,in periodi di grave siccità in tutta Italia come nel 2012,tale gestione ha garantito la risorsa idrica necessaria per la conservazione dell’ambiente Ticino e per la attività agricole. Sono stati dunque evitati danni al Fiume e disagi agli agricoltori in quanto è stato garantito l’apporto di acqua sufficiente al deflusso minimo vitale del Ticino e delle attività agricole. Tutto questo viene messo in discussione senza alcun supporto tecnico,ma semplicemente a fronte di posizioni personali generiche a sostegno degli albergatori della sponda piemontese del Lago Maggiore. Attraverso il canale Villoresi,quest’anno l’acqua del Ticino garantirà al sito di Expo la risorsa idrica necessaria,circa 3 mentri cubi al secondo,per il funzionamento degli impianti di raffreddamento dei padiglioni e per alimentare canali e laghetti superficiali. Tutto ciò crea all’Ente una ulteriore preoccupazione in quanto se si verificasse una crisi idrica come quella del 2003,2006,2009 e del 2012,qualcuno dovrà rinunciare all’acqua con immaginabili conseguenze. Mettere in discussione anche il minimo indispensabile per la sopravvivenza delle attività in un periodo di crisi economica come quello che stanno attraversando gli agricoltori è una scelta stolta e miope”. "Il presidente Beltrami si dimostra ancora una volta un nostro rappresentante nel difendere il diritto del nostro territorio ad avere la garanzia di avere acqua per tutti - ha spiegato il sindaco Arrara - .Dal 2007 era stata garantita la quota di 1 metro e 50 sullo zero idrometrico e da allora non ci son stati riscontri negativi. Questo oggi il Parco fa,informa i territori,le città azioniste del Parco,gli agricoltori...soprattutto gli agricoltori dei rischi che ci saranno qualora la decisione del ministero si attuasse a + 1/1,25mt. È' davvero importante,che come amministratori e per me anche come delegato della città metropolitana; come agricoltori,anche per le associazioni ambientalistiche sappiano a che rischio si va incontro. Sono 7.000 le attività agricole che in caso di siccità - in questi ultimi anni sono frequenti - andranno in difficoltà. Oggi è un momento importante,siamo tutti preoccupati di questa decisione,deve essere una presa di posizione decisa da parte dei sindaci di tutto il percorso del Ticino. La siccità,non bisogna essere esperti,causa gravi danni all'ambiente,all'agricoltura e al paesaggio,crea danno a quanto abbiamo più caro nel nostro territorio,a quanto i nostri anziani ci hanno lasciato. Vedete,la nostra zona è il giardino,il bosco,il campo della città metropolitana...e noi abbiamo la responsabilità di non lasciarlo senza acqua,abbiamo la responsabilità di custodirlo. Non possiamo permettere che venga messo in discussione anche il minimo indispensabile per la sopravvivenza delle attività agricole in un periodo già difficile e complicato. Nell'anno di Expo è davvero un grande autogol portare avanti una politica di questo tipo. I Comuni del territorio sono col Parco e come consigliere della città metropolitana farò di tutto per sostenere e per combattere per questa causa".
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(M.Scotti) - Primo intervento della stagione primavera-estate 2015 delle forze dell'ordine in località "Gabana",il noto centro ricreativo abbiatense in riva al fiume Ticino. Domenica 17 maggio,una task-force composta da Polizia Locale e Vigili del Fuoco era presente sul posto: nessuna automobile è risultata essere posteggiata in divieto di sosta,così come nessun fuoco a terra era acceso nell'area. Sono stati istituiti posti di blocco sulla strada che conduce a Ticino,in entrambi i sensi di marcia: effettuati 39 prealcol-test ad altrettanti guidatori. Un intervento massiccio,insomma,zona adiacente la "Gabana" iperpresidiata. "Dopodichè - spiega l'assessore Emanuele Granziero - se qualche rifiuto è stato lasciato abbandonato nei sacchi,occorre intervenire. I bagni saranno disponibili al più presto grazie alla società Alemar che riaprirà il bar-tavola fredda. Io personalmente,domenica ero lì,insieme agli agenti della Polizia Locale e dei Vigili del Fuoco e posso assicurare che rispetto allo scorso anno la situazione è decisamente migliorata. Nessuno accende più fuochi a terra, c'era un gruppo di persone che ascoltava musica a volume alto che è stato fatto abbassare,non sono stati notati frequentatori particolarmente "aggressivi" fra i sudamericani e fra quelli provenienti dall'est. C'erano,invece,tanti gruppi di famiglie,tutto molto tranquillo e presidiato. I sacchi di immondizia sono stati lasciati accanto agli appositi cestini,anzichè abbandonati qua e là come accadeva in passato". Il blitz domenicale delle forze dell'ordine è stato effettuato alle ore 16 ed è terminato alle 20. Erano dieci gli agenti della Polizia Locale,con la comandante Malini in testa e tre i mezzi dei Vigili del Fuoco in collegamento radio con i Carabinieri. Come detto,sono stati 39 gli autoveicoli fermati i cui proprietari sono stati sottoposti a test alcolemico: tutto nella norma,nessuna sanzione è stata loro elevata. "Un risultato decisamente positivo - commenta ancora Granziero - se si pensa che lo scorso anno guidavano quasi tutti in stato di ebbrezza,o quasi". Sei,invece,le sanzioni comminate per mancato possesso di documenti e mancato utilizzo delle cinture di sicurezza. Nessuna contravvenzione per autoveicoli in divieto di sosta. Questi interventi di presidio di preventivo-educativo-repressivo alla "Gabana" proseguiranno ogni sabato e domenica allo scopo di garantire il controllo dell'area ricreativa-balneare. In forza,poi,di un accordo con la società Somin proprietaria dell'omonima riserva di pesca,un agente effettuerà tutti i giorni opera di controllo nella stessa "Gabana". A questi interventi "ordinari" se ne aggiungeranno molti altri a sorpresa. "Il segnale è chiaro - conclude l'assessore - : chi sbaglia dev'essere sanzionato".

Nella foto: la Polizia Locale presente domenica alla "Gabana"
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(M.Scotti) - C'era una volta un impianto sportivo-gioiellino che tutti,ai tempi,ci invidiavano al punto da essere soprannominato "Maracanà" in omaggio al famoso stadio brasiliano. Oggi,quel gioiellino,se non è ridotto a un rudere pericolante,poco ci manca. La causa: anni e anni di incuria e di mancata manutenzione. Ogni qualvolta in esso si svolge una qualche manifestazione,abbondano da parte dei cittadini e degli sportivi le segnalazioni di degrado. L'ultima della serie: la presenza,all'ingresso,di una bandiera-obbrobrio,tutta rotta,marcia e con l'asta legata alla bell'è meglio sul muro di recinzione (nella foto qui in alto) dai colori di un paese sconosciuto... Davvero un bel vedere per le centinaia di persone che nei giorni scorsi hanno accompagnato i propri ragazzi (dai 6 ai 10 anni) allo stadio "G.Invernizzi" a far loro svolgere i giochi scolastici sportivi,ex giochi della gioventù. L'orrore (la bandiera),la colpa della cui presenza è stata subito addossata all'amministrazione comunale,grazie all'efficacia e alla tempestività dell'assessore allo sport Emanuele Granziero,è stata fatta rimuovere qualche ora dopo la segnalazione a Palazzo Marconi. "L'amministrazione non c'entra - commenta lo stesso Granziero - ,quella bandiera è stata piazzata là dalla società di calcio,non dal Comune. Purtroppo,quando non si ha cura delle cose date...C'è chi ha cura delle strutture e chi meno". Per la cronaca,nell'ex Maracanà svolgono la propria attività sportiva le società calcistiche Asd Abbiategrasso e Audace e l'Ala (atletica leggera). Società,atleti e sportivi che,come detto,devono quotidianamente operare in un impianto decisamente ostile e fatiscente,rimasto privo di energia elettrica (i recenti furti di rame),acqua calda,fra vetri rotti,schegge,manufatti pericolanti e materiali di ogni tipo abbandonati in ogni dove. In questo contesto,sono andati in scena i giochi scolastici sportivi. "I giochi sono andati bene,c'è stata come al solito una grande risposta da parte dei ragazzi - spiega ancora l'assessore allo Sport - .Gli stessi hanno vissuto questa esperienza in maniera entusiasmante,sia dal punto di vista del divertimento sia da quello agonistico. Mi è piaciuto molto lo spirito di aggregazione che si è creato fra i ragazzi: gioivano,si disperavano,si abbracciavano...Espressioni molto belle,esperienza di vita molto positiva per loro. fare sport sano vuol dire alta qualità di vita. Come consulta sportiva stiamo iniziando ad entrare nelle scuole elementari con gli esperti qualificati delle nostre società sportive: ore di educazione fisica nel corso delle quali i ragazzi possono apprendere e mettere in pratica".
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Carissimi lettori siamo di nuovo noi, i nipoti della signora Cleonice di Castelletto, e volevamo solo dire tre cosette per correggere ciò che il nostro sindaco ha rilasciato attraverso il vostro giornale. Sono passati un po di giorni dalla pubblicazione della sua lettera però nulla si è mosso e questa donna con il caldo di questi giorni comincia a patire. Primo: se gli interventi sono a norma di legge non deve dirlo lei, sono a norma secondo lei perchè è stato fatto da voi. Secondo: le condizioni igieniche c'erano eccome perchè davanti a questa finestra non c'era nulla e l'aria passava eccome mentre ora ci sono 3 mura che la chiudono dentro. Terza cosa: ma secondo lei oggi dopo il vostro intervento le condizioni igieniche sono migliorate? La finestra come dice lei si affacciava impropriamente su Palazzo Stampa ma forse non ha ancora capito oppure fa finta di non capire, ma si tratta di una costruzione che risale al 1930 dove la gente si aiutava e andava d'amore e d'accordo. Quando il Palazzo Stampa era abitato,se vuole le dico anche da chi, perchè le famiglie sono ancora presenti nella nostra città, li sopra le donne andavano a stendere i panni e comunicavano con la zia, sotto c'erano invece le stalle. Dice che i lavori fatti hanno portato la struttura all'origine: sbagliato,i bagni non sono mai esistiti,e al piano terra c'era una scala in sasso molto bella che ora è stata smantellata perchè sotto avete creato il locale caldaia. Altra cosetta: ma se ora tutto è a posto secondo lei perchè non apre anche a casa sua o a casa dei suoi tecnici una finestra che comunica con il bagno dei vicini e quando questi vanno a fare i loro bisogni la apre,cosi sentirà che profumini. Ora concludo perchè dopo circa 1 anno e piu ci sembra di parlare arabo come si suol dire. Noi volevamo solo che questi muri fossero allontanati almeno di un altro metro come ci ha detto tempo fa il vostro architetto e la finestra lasciata sempre aperta per far girare l'aria. Mi spiace che lei parla ma perchè gli passano notizie che fanno comodo a qualcuno, la invito a venire a vedere di persona la situazione quando vuole lei,qualsiasi giorno o ora basta che chiami 029466100 e ci troverà. Se non vuole venire verremo noi nel suo ufficio in Piazza Marconi, noi nipoti lei e i suoi collaboratori e faremo una bella foto ricordo magari insieme al Gabibbo. Ringraziamo ancora il sig. Scotti che ci ha dato anche oggi la possibilita di dire la nostra attraverso il suo sito e invito chiunque della maggioranza,dell'opposizione e semplici cittadini a venire a trovare la sig. Cleonice,per vedere di persona in che stato si trova. Ultimissimissima cosa...ma quando scade il vostro mandato? Volete un consiglio da parte nostra,gente comune che ha lavorato e non ha mai rotto le palle a nessuno? Andatevene al piu presto a casa vostra e pensate ai vostri affari, limiterete i danni a noi cittadini.

Sempre presenti a denti stretti per difendere nostra zia
I nipoti Rusmini
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di MARIO SCOTTI
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Saranno due i padiglioni di Expo nei quali la cittaslow di Abbiategrasso sarà prossimamente presente: Padiglione Italia,che tutti ormai conoscono,e KIP. In quest'ultimo,che ospiterà tutte le cittaslow,il tema della partecipazione sarà "Territori attraenti per un mondo sostenibile". Nel titolo scelto è racchiusa una consapevolezza,quella che per nutrire il pianeta,i governi,le imprese e le associazioni devono investire per prima cosa sullo sviluppo locale; devono dare il giusto valore al territorio,dove la gente vive e lavora insieme e può produrre gli alimenti sani di cui ha bisogno. I territori devono essere attraenti perché la gente possa scegliere di viverci per la vivacità dei circuiti economici,la buona qualità dei servizi,le bellezze naturalistiche,la cultura,la storia e specialmente per la possibilità di partecipare alle scelte di sviluppo,assicurata dal buon funzionamento dei governi e delle istituzioni locali. "Confermo la nostra doppia presenza ad Expo - spiega Daniela Colla,assessore al Turismo e alla Cultura - ; le date definitive non le abbiamo ancora concordate,ma nel KIP ci saremo presumibilmente a partire dal giorno 20 luglio. Sempre nel padiglione della KIP International School,venerdì 19 giugno prossimo presenzieremo come Comune all'apertura dell'Assemblea Internazionale delle Cittaslow che il giorno successivo si svolgerà nella nostra città il cui programma definitivo è atteso per fine maggio. Nel padiglione KIP presenteremo dei progetti che rientrano in quattro macroaree: identità,sostenibilità e un qualcosa legato al recupero della città,nel nostro caso Palazzo Stampa. Presenteremo inoltre la produzione del nostro territorio". Per quanto riguarda invece la presenza di Abbiategrasso nel Padiglione Italia di Regione Lombardia "aspetto le date definitive - prosegue Daniela -,dovremmo esserci intorno alla metà di settembre. In questo caso, il progetto da noi presentato e approvato è coordinato con le altre cittaslow. Ai visitatori spiegheremo la storia della nostra città,offriremo loro i nostri prodotti...Stiamo,insomma,coordinando il tutto al meglio e saremo pronti". Nel frattempo,l'organizzazione dell'Assemblea Internazionale delle Cittaslow sta procedendo a gonfie vele. "Siamo ormai sopra le 200 adesioni di delegati provenienti da tutto il mondo - conclude Daniela Colla - . Tutto funziona alla perfezione,compreso il coinvolgimento delle scuole cittadine che hanno e che stanno rispondendo al meglio e in maniera massiccia". Relativamente a quest'ultima,importante iniziativa,se ne sta occupando la dottoressa Paola Bianchi,responsabile dello staff del sindaco Arrara,la quale si sta sottoponendo ad un vero e proprio tour negli istituti scolastici cittadini (scuole medie ed elementari). Il tutto terminerà la prossima settimana.L'obiettivo è quello di preparare la città all'Assemblea Internazionale.
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di MARIO SCOTTI
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Ad Abbiategrasso,una volta,il lavoro esisteva e la maggior parte degli abbiatensi portava a casa un bel salario o uno stipendio,sudato e guadagnato con il lavoro. Stavano bene tutti,dagli impiegati agli operai,dai professionisti ai manager,proprio tutti. La nostra zona era chiamata "Valle Grassa",a voler sottolineare l'opulenza di quei tempi ottenuta grazie alla presenza a Bià di grandi fabbriche. Chi guadagnava 1.800.000 (un milione e ottocentomila lire) era una persona che stava economicamente bene,poteva permettersi di vivere una vita dignitosa,seppur senza sprechi. E' successo,però,che all'improvviso la situazione è cambiata. Abbiategrasso non è più la città dove tutti possono trovare un lavoro. La disoccupazione ha cominciato a crescere,anzi a galoppare senza freni. La Costituzione resta sempre la stessa,all'articolo 1 il lavoro è sempre un diritto. Poi è arrivato l'euro,che ha sostituito la lira. Oggi l'operaio magari guadagna 900 euro al mese,ma è considerato un povero,non riesce ad arrivare alla fine del mese. Il pensionato,che percepisce 450 euro di pensione, non riesce a pagare nemmeno l'affitto della casa. La gente comincia a diventare sempre più povera, qualcuno sempre più ricco. Oggi c'è gente che raccoglie il cibo dai cassonetti della spazzatura,gli scarti del mercato e che va a mangiare in Fiera nella mensa sociale. Le grandi fabbriche cittadine che avevano portato un certo benessere economico agli abbiatensi non esistono più. Una di queste è la Siltal che ai tempi d'oro dava lavoro ad almeno 650-700 persone. Chi nella fabbrica "rossa" (era chiamata così per via dei pannelli di color rosso fiammante che ricoprivano la maggior parte delle sue pareti esterne) ha lavorato,è l'assessora alla Cultura e Turismo Daniela Colla. "Per la sottoscritta,la Siltal ha rappresentato il mio primo lavoro in assoluto. Avevo appena terminato gli studi e mio padre che allora era un autista di camion e girava per le fabbriche - stiamo parlando della metà degli Anni Settanta - chiedeva a tutti se avessero bisogno di qualcuno che conoscesse le lingue straniere e quant'altro. E' stato così che la Siltal mi ha chiamata grazie alla faccia tosta di mio padre. Feci il colloquio con Remo Teruzzi,responsabile del settore commerciale estero insieme al ragionier Ambrogio Locatelli che tutti conosciamo.Entrai così in Siltal in sostituzione di una maternità nella cosiddetta "palazzina",all'ufficio estero. Vi rimasi per 16 anni,fino al 1989". I ricordi più belli di Daniela: "Eravamo molto giovani,in ufficio c'era una grande complicità e solidarietà fra colleghi,un atteggiamento che non ho mai più ritrovato negli altri posti di lavoro nei quali sono stata. In Siltal eravamo tutti uniti,uscivamo a pranzo insieme,ci vedevamo anche al di fuori dell'orario di lavoro. Tutto questo era dovuto alla giovane età? Può darsi. Diciamo che erano tempi "facili",in noi non c'erano tante preoccupazioni. Ricordo,insomma,un clima decisamente positivo". Daniela è approdata nella fabbrica di elettrodomestici di via Pontida "dapprima come semplice impiegata all'ufficio estero,per poi arrivare fino alla dirigenza. Un'esperienza,quest'ultima,che mi sono portata appresso per tutti questi anni. Tutta la gavetta l'ho fatta lì,in Siltal". Ma che tipo di esperienza è stata? "E' stata un'esperienza soprattutto formativa. Ho imparato tantissimo sia nel campo puramente lavorativo sia in quello dei rapporti interpersonali. La grande azienda - e la Siltal a quei tempi lo era - ha un grosso vantaggio: ti dà la possibilità di rapportarti,e di doverti rapportare,con gli altri. Perchè quando lavori in una azienda non puoi dire sempre "no"...Ti devi rapportare con gli altri e conoscerne il carattere. E questo ti aiuta nel futuro". A un certo punto,verso la fine degli Anni Ottanta,Daniela Colla se ne andò dalla Siltal. "Me ne sono andata perchè è stata la Siltal ad andarsene...Mi è stato offerto di trasferirmi in quel di Casale Monferrato con il mantenimento del mio incarico dirigenziale e con la possibilità di abitare in una casa messa a disposizione dalla Iar. Ma feci una scelta diversa,accettai un'altra proposta lavorativa". Le persone che lavoravano con lei in Siltal e che Daniela ricorda con piacere: "Mio marito Maurizio Bianchi che mi ha portata al matrimonio! Lavorava in amministrazione. I colleghi li ricordo tutti con piacere,fare nomi mi metterebbe in imbarazzo". Ma perchè,secondo Daniela Colla,la Siltal è entrata in crisi fino a scomparire? "Bella domandona. Penso che sia andata in crisi,così come tante altre aziende italiane,perchè non ci si è accorti di quel che stava succedendo in altri Paesi come la Cina e la Turchia. Erano anni buoni per tutti,anni in cui il mercato italiano e l'esportazione tiravano. Ma ad Abbiategrasso non si è capito che andava elevato il livello produttivo qualitativo e a costi nettamente inferiori. Questo fenomeno,pian piano avanzava e in Siltal si viveva sugli allori. La parole "innovazione","cambiamento" e "ricerca" non erano di casa in Siltal la cui crisi iniziò all'inizio degli Anni Ottanta,qualche anno prima della sua cessione alla Iar. Certo,i prodotti Siltal erano buoni e robusti,ma mancava la voglia di innovare e di investire. E l'investimento lo devi fare quando vai bene. Un'altra mancanza è stata la strategia di marketing,si produceva molto per gli altri senza creare un marchio Siltal conosciuto in tutto il mondo. Per noi era un vanto produrre per la Bosch,per la Siemens,per la Westinghouse...ma alla percentuale di questa produzione per altri doveva essere affiancata una maggior percentuale di produzione a marchio Siltal". Ma era possibile salvare in qualche modo la Siltal? "Difficile rispondere. Ho visto,purtroppo,altre situazioni nel settore dell'elettrodomestico con una china in discesa. Alla fine si sommano tutti gli errori compiuti e ci si pone la domanda: si poteva salvare? Per salvare questo tipo di situazioni,lo devi fare in maniera violenta e repentina.Molte volte,però,non è possibile perchè è giusto salvaguardare i posti di lavoro. Occorre prendere decisioni veloci anche se hai i sindacati e le banche che ti tengono il fiato sul collo". E adesso che effetto ti fa vedere il grande rudere rosso dismesso? "Col trascorrere del tempo i sentimenti si neutralizzano...per qualche tempo mi ha fatto non tristezza,ma rabbia proprio per le ragioni che ho esposto. Il prodotto Siltal era sicuramente buono e commerciabile". Adesso il grande rudere rosso è di proprietà della Banca Intesa San Paolo che ha certificato la non pericolosità dell'immobile abbandonato. Ci riferiamo alla massiccia presenza di eternit,quindi di amianto,installato sui tetti dei capannoni (e non solo) che non sono mai stati messi in vendita dalla banca stessa. "Sfatiamo questa diceria,l'amianto della Siltal si trova in situazione protetta".
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- Allora assessore Giovanni Brusati,il Comune mette mano alle strade cittadine più malconce?
"Fra qualche giorno inizieranno le asfaltature.Metteremo mano alle arterie di lunga percorrenza.Il grosso sarà rappresentato dai bastioni: via Manzoni,via Serafino dell'Uomo,un tratto di via Novara,via Sauro a fianco dell'ospedale. Il tutto avrà un costo complessivo di 250mila euro".
- E le rimanenti strade,la maggior parte delle quali ridotte a colabrodi?
"Decideremo in base al bilancio di previsione 2015,vale a dire quanti soldi le forze politiche mi metteranno a disposizione.La cifra di cui sopra è un vecchio residuo che abbiamo deciso di utilizzare. Vedi,per fare gli appalti e assegnare i lavori non occorre un genio; il problema è quello di avere le risorse a disposizione,e questo riguarda la politica in generale".
- Non saranno neppure rattoppate le strade escluse dalle nuove asfaltature?
"Ma sì,i rattoppi li facciamo. Il piano-strade prevede almeno 800mila euro per sistemare quelle più urgenti ed avere una viabilità decente: adesso ne spenderemo 250mila,di euro e se le rimanenti risorse saranno messe a disposizione,le spenderemo. Diversamente,che ci posso fare?".
- Novità al Quartiere Ertos?
"Abbiamo trovato un accordo con due dei tre soci del Consorzio,vale a dire con i signori Giudici e Mazzei i quali si sono accollati gli oneri mancanti. Di conseguenza,da qui a fine giugno potremo collaudare la famosa rotonda,sistemare le strade,l'illuminazione pubblica e il verde. Il quartiere verrà urbanizzato e consegnato al Comune di Abbiategrasso. Se il sindaco firmerà l'ordinanza,i nomadi che di solito si accampano all'Ertos,saranno sgomberati".
- Altre news relative ai tuoi assessorati?
"Stiamo studiando la possibilità di dirottare alcune risorse in nuovi ambiti. Ad esempio,la sede della Polizia Locale sarà trasferita nell'attuale sede di Amaga. In tal senso avevamo in un primo momento preventivato una spesa di 500mila euro,ma dopo un soprallugo effettuato con la Comandante Malini è emerso che la sede di Amaga è adattabile alle esigenze della Polizia Locale spendendo solo 50mila euro. Con i restanti 450mila euro effettueremo una serie di interventi sul territorio".
- E l'Amaga dove andrà?
"L'ipotesi più concreta è quella di un suo trasferimento in via Novara,nella ex sede dell'azienda edile PFB che da circa un anno ha cessato ogni attività. In questa nuova location,Amaga concentrerà tutte le sue attività".
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VISITATORE:
Sabato 23 e domenica 24 Maggio 2015, ad Abbiategrasso, si sono svolte le Giornate Medioevali di apertura al periodo paliesco. Come già comunicato, purtroppo, la Cena Medioevale di sabato sera è stata annullata causa maltempo,a data da destinarsi. La giornata di sabato ha visto un discreto pubblico presente, nonostante il freddo e la pioggia, che verso seretta hanno costretto alla chiusura anticipata dei banchetti del mercatino, novità di quest’anno. La giornata di domenica, però, ha ridato vita a Piazza Castello, dove molta gente, soprattutto nel pomeriggio, ha potuto visitare un vero accampamento medioevale e assistere a varie rappresentazioni di battaglie e combattimenti. Un ringraziamento va al sindaco, all’Amministrazione Comunale e a tutti i suoi uffici interessati, alla Polizia Locale, alle compagnie medioevali interessate, agli hobbisti del mercatino medioevale, che hanno accettato di provare questa nuova sfida con noi, a tutti i contradaioli che hanno preparato la piazza e che hanno “vissuto” per due giorni lì in Piazza. Ma un grazie va a tutta la gente che ha creduto ancora in questa manifestazione ed è venuta a vedere e a curiosare. Prossimo appuntamento: domenica 7 giugno 2015 con le mini sfilate di contrada (ognuna sfilerà per il proprio rione) a partire dalle ore 10. Alle ore 11.30, in Piazza Marconi, presentazione del Cencio in palio quest’anno e premiazione del concorso “Dipingi il Cencio”. Vi aspettiamo numerosi!

Jessica Perversi
Amici del Palio
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di ENEA RIZZI
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Cos’è una Cooking Class? Lezioni e dimostrazioni di cucina. Divertirsi imparando ricette deliziose dei piatti tipici delle tradizioni culinarie di tutto il mondo. Con persone che scelgono di cimentarsi in cucina cercando di portar via segreti al cuoco di turno. Le Cooking Class sono anche motivo di incontro tra diverse culture. Cuoca di turno,sabato e domenica 23 e 24 maggio all'Annunciata,la marchigiana Sabrina Tuzi (30 anni,nella foto intervistata dall'autore dell'articolo). Ravioli con patate e gorgonzola con crema di pere è stata la ricetta nella preparazione della quale si sono cimentate una decina di persone. "L'Annunciata è un posto fantastico - dice Sabrina,titolare della Degusteria del Gigante di San Benedetto del Tronto,ad Habiate Web Quotidiano - ,qui si c'è davvero un clima tranquillo,è l'ideale per questo tipo di iniziative proposte da Maestro Martino. Anche questo è Expo". Sabato,dalle 12.30 alle 14.30,è stato possibile pranzare nell'ex convento gustando due prelibatezze preparate dalla stessa chef marchigiana: tartare di razza varzese in salsa allo yogurt chutney di cipolle rosse e uova di storione e salsiccia affumicata con caprino,piselli,cioccolato bianco e riduzione di birra al sorgo rosso. nel pomeriggio,come detto,le "cooking class". Dalle 18.30 in poi, gli aperitivi di “Milano Gourmet Experience”. Domenica 24 maggio negli stessi orari,si è replicato il tutto. Sabrina Tuzi fa parte del ristretto numero di chef (12) scelti da Carlo Cracco e che saranno ospiti all'Annunciata nei prossimi weekend nel contesto di "Good Food in Good Expo".
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Gian Paolo Beltrami, Geometra che dall’aprile 2005 ha aperto lo studio professionale in Abbiategrasso, oltre ad aver festeggiato 10 anni di attività nella nostra città, ha superato quota 300 crediti formativi, risultando il Geometra con la maggior formazione professionale della Provincia di Milano. L’aggiornamento continuo delle normative in materia edilizia, la continua rincorsa sia a materiali da costruzione che a sistemi impiantistici sempre più performanti e complessi, presuppone un costante aggiornamento professionale. Il Geometra Beltrami, con numerose qualifiche ed abilitazioni professionali, è particolarmente esperto nella progettazione di edifici energeticamente efficienti, ha già all’attivo più di 35 abitazioni progettate ex-novo (la maggior parte in Classe Energetica A, B e C) e decine di interventi di ristrutturazione, ampliamenti e riqualificazioni energetiche degli immobili. In oltre 15 anni di professione, il geometra ha lavorato per diverse imprese, per grossi studi professionali di Milano (che lo hanno portato a progettare anche edifici a Miami e ben cinque villaggi per l’estrazione del petrolio in Algeria), ha prestato consulenza a Comuni come Rho, Buccinasco, Morimondo ed anche prodotto per il colosso Rina S.p.a. cinquanta perizie su altrettanti campi fotovoltaici in Puglia per 334 Megawatt totali di potenza di picco!
La città di Abbiategrasso, nel suo piccolo, può vantare un’eccellenza in merito agli studi professionali di progettazione, con tecnici molto qualificati, esperti e aggiornati, lo studio Beltrami è sicuramente uno di questi.

Nella foto: Il Geom. Beltrami (a sinistra) riceve le congratulazioni del Geom. Cartone, Consigliere del Collegio Provinciale
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Dopo aver letto le esternazioni dell'assessore Squeo (ma non era assessore al bilancio? Ha cambiato ruolo ed è passato alla viabilità?) da commerciante non posso esimermi dal fare alcune precisazioni. In questo momento sicuramente c'è una crisi che attanaglia e morde il settore del commercio e non solo. Ma aver modificato la viabilità del centro in questo modo e senza nessuna progettualità (piazza Castello non si fa vivere con delle fioriere) ha ulteriormente aggravato la situazione. Tutto questo é sotto gli occhi della cittadinanza. Dire che i commercianti citati dall'assessore stavano in piedi con tre clienti è un pó come sminuirne il lavoro, ma se fosse così avrebbero chiuso da diversi anni. Ricordo che uno dei tessuti economici principali di Abbiategrasso é proprio il commercio, anzi ad oggi é quasi solo quello in seguito alla moria delle attività industriali. Eh,caro assessore mi creda, riuscire a fare quadrare il bilancio di un'attività non conoscendone le entrate ma solo le uscite e magari doverci mettere di tasca propria per restare aperti, é un impegno da non dormire la notte. Per questo ogni cliente é il benvenuto, anche se fossero solo tre. Oggi come oggi il commerciante non ha più la forza di ridisegnare la propria attivitá, cerca solo di mantenere ciò che ha costruito. Si chiede solo alle amministrazioni di fare veramente una valutazione a 360 gradi e di presentare un progetto innovativo per il nostro centro che abbia a portare quel valore aggiunto che serve al commercio, ma non solo.

P.S. Un piccolo atto di amore verso il centro potrebbe essere, in attesa della famosa discussione sulla ZTL, riaprire Piazza Castello. Ammettere i propri errori è sinonimo di...

Emanuele Gallotti
Lega Nord
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Durante l’ultimo Consiglio comunale avevo fatto notare che tutti si riempiono la bocca del famoso Centro Commerciale Naturale ma che poi non viene fatto nulla per promuovere il Commercio ad Abbiategrasso. Ecco la riposta immediata di questa amministrazione: Bando nazionale per dare ad un solo offerente la fornitura dei libri per le scuole primarie. Negli scorsi anni alle scuole questo servizio veniva assicurato dai librai e cartolai di Abbiategrasso. Con questa modalità nessun commerciante abbiatense potrà partecipare perché nessuno può anticipare così tanti soldi per mesi al Comune. Tutto questo a fronte di un ipotetico risparmio di qualche migliaio di euro e scaricando i probabili disagi solo su scolari e famiglie. In recenti assegnazioni gratuite o in altri appalti questo problema non se lo è posto nessuno in Comune. Prima si combatte una battaglia contro il futuro Centro Commerciale e si rinuncia a milioni di euro di introiti,ma si spendono soldi per sostenere le inevitabili cause legali, poi si chiude l’accesso al centro cittadino con inevitabile riduzione del passaggio di persone che acquisteranno nei negozi,poi in una delle uniche possibilità di affidare un servizio ai commercianti abbiatensi si decide l’esatto opposto. Queste scelte mostrano la vera vocazione “ambientalista” di questa giunta : ridurre tutti “al verde” !

Michele Pusterla
Consigliere Comunale
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In occasione della Festa della Donna dell’ 8 marzo 2015 l’Amministrazione Comunale in collaborazione con il Servizio Sportello Donna ha proposto a tutte le classi delle Scuole Secondarie di primo grado presenti in città il progetto “La Giornata Internazionale della Donna vista attraverso gli occhi delle nuove generazioni”. Dopo apposita commissione di valutazione i lavori vincitori sono risultati quelli delle classi classi 3/D – F della scuola media Carducci e le classi terze della media di via Vivaldi.Gli elaborati, che sono stati realizzati sotto forma di manifesto, sono stati esposti nella seduta del Consiglio Comunale del 6 maggio nell’ambito della presentazione del progetto sull’attività svolta dallo Sportello Donna del Comune di Abbiategrasso.Per premiare direttamente nelle scuole i vincitori del concorso in data 11 maggio scorso alcuni rappresentanti dell’Amministrazione Comunale e del servizio Sportello Donna si sono recati nelle scuole accolti favorevolmente dagli studenti.
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Con l’approssimarsi della bella stagione parte un progetto di interventi urgenti di ripristino del manto stradale in diverse zone della città. Il programma prevede l’interessamento delle seguenti vie:
- - viale Giotto nel tratto compreso tra via Dante e viale Papa Paolo VI
- via Dante nel tratto compreso tra via Tenca e via Cagnola
- via Correnti ove necessita chiusura temporanea alla circolazione
- via Sauro ove necessita chiusura temporanea alla circolazione
- via Mentana, a seguito della rimozione del cordolo della pista ciclabile.
Questi sono i primi interventi che verranno realizzati per un importo complessivo di 50mila euro, mentre da giugno partiranno i lavori appaltati per un importo di 250mila, che interesseranno una porzione ben più vasta di strade cittadine.
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Il Comune di Abbiategrasso, nella persona del Sindaco Pierluigi Arrara, ha risposto all’appello promosso dalla Scuola delle Buone Pratiche affinchè il Governo rispetti i principi e i criteri direttivi dell’art. 14 della delega fiscale (legge 23/20149), in tema di contrasto al gioco d’azzardo.In particolare, nei mesi scorsi, è stata diffusa la bozza di un decreto che contiene diversi punti critici sul tema del contrasto al gioco d’azzardo, alcuni dei quali potrebbero anche confliggere con quanto previsto all’art.14 della Delega Fiscale, Legge 23/2014.In particolare i Comuni chiedono:
1) Una regolamentazione stringente della pubblicità, per i giochi con vincita in denaro, soprattutto per quelli on-line, anche ai fini della revisione della disciplina in materia, con particolare riguardo all’obiettivo della tutela dei minori.
2) Il riconoscimento dei poteri per le Regioni e i Comuni.La nuova normativa nazionale non deve mortificare il lavoro di pianificazione per il gioco d’azzardo svolto dagli enti locali in tema di “orari” e “mappatura dei luoghi sensibili” ma deve invece recepire le indicazioni che provengono dalla Corte Costituzionale, dal Consiglio di Stato e dai Tribunali Amministrativi Regionali, che recentemente hanno riconosciuto la validità e la legittimità dei provvedimenti di regolamentazione del gioco d'azzardo da parte delle amministrazioni locali.
3) La possibilità di autoesclusione dal gioco.Non si deve sottovalutare la possibilità concreta di autoesclusione dal gioco da parte dei giocatori, in quanto strumento di aiuto nei loro confronti e, soprattutto, strumento che richiede una diversa regolamentazione dell’accesso al gioco rispetto a quanto accade oggi e a quanto prevede la bozza di decreto. La possibilità di autoesclusione infatti implica la creazione di un registro nazionale al quale possano iscriversi i soggetti che chiedono di essere esclusi dalla partecipazione in qualsiasi forma ai giochi con vincita in denaro e che tale registro possa essere consultato dai responsabili dei locali ai quali si accede per il gioco.
4) La razionalizzazione territoriale, riduzione e progressiva concentrazione della raccolta di gioco.La riduzione e progressiva concentrazione della raccolta di gioco, con la responsabilizzazione effettiva del titolare dell’esercizio, consentirebbero inoltre un maggior controllo sul gioco dei minori e delle persone che hanno scelto l’autoesclusione dal gioco. Il Comune di Abbiategrasso aderisce all'appello prodotto dalla Scuola delle Buone Pratiche, confermando la propria attenzione verso un tema che richiede l’attenzione da parte di tutta la comunità.
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Anche ad Abbiategrasso i viaggiatori giunti in treno in città possono ricaricare e ritirare le auto elettriche di «e-vai», prima di mettersi al volante per una visita alla città o alle zone circostanti. Abbiategrasso è una delle più di 30 località lombarde collegate dalla rete di «e-vai», che comprende anche gli aeroporti di Milano Linate, Malpensa, Orio al Serio.Le auto «e-vai» ad Abbiategrasso possono accedere liberamente a ZTL e parcheggiare gratuitamente in tutte le aree di sosta pubbliche, anche quelle delimitate da strisce blu.
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di NERISSA GUADRINI
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Prima edizione di una grande festa dedicata alla famiglia, e a chi, prossimo alle nozze, la sta per costruire. Domenica 24 maggio l’Asd RugBio e Matrimoni Solidali, all’oratorio Sacro Cuore di Abbiategrasso, uniranno le forze per dar vita a un evento di grande portata: il «Community Day», una giornata per adulti e piccini. In viale Mazzini 83 si apriranno i cancelli al pubblico dalle 10 in poi, contemporaneamente al torneo di minirugby dell’Asd RugBio e all’apertura della fiera di Matrimoni Solidali. Quest’ultima sarà tutta dedicata ai futuri sposi che potranno scegliere tra una gamma di proposte per il matrimonio, decidendo così di contribuire a progetti e attività di elevato profilo etico, di solidarietà internazionale e di promozione sociale. Matrimoni Solidali è anche sponsor dell’Asd RugBio e tra i progetti che si possono sostenere attraverso il proprio matrimonio, appunto, è possibile dare un contributo a RugBio. Dalle 12,30 sarà possibile pranzare con un menu a chilometri zero, organizzato dalla cascina Contina di Rosate, a un prezzo speciale. Nel pomeriggio, alle 15 inizierà l’open day di minirugby e touch rugby: un’occasione per provare il rugby gratuitamente, aperta a bambine, bambini e ai più grandi. A conclusione, alle 16,30 giocheranno, esordendo, i «BioTouchers», la neonata squadra di rugby di RugBio. Ma la giornata nel pomeriggio riserverà altre sorprese: alle 16, in collaborazione con il Gas Globoallegro si terrà un laboratorio teorico su come preparare cosmetici naturali. Alle 17,30 infine si potrà partecipare gratuitamente su iscrizione a «Con RugBio l’appetito vien giocando», il primo merenda party sull’alimentazione per adulti e piccini: due workshop sull’alimentazione in compagnia di due nutrizionisti. La dottoressa Adriana Cilia guiderà bambini e bambine in un percorso sensoriale alla scoperta del cibo; mentre il dottor Marco Gallo coinvolgerà gli adulti in un incontro sul corretto fabbisogno nutritivo, con dimostrazioni pratiche. La manifestazione, organizzata in collaborazione con la parrocchia del Sacro Cuore e con l’associazione La Tribù, è patrocinata dal Comune di Abbiategrasso e dalla Fondazione Ticino Olona, ed è aperta a tutti a ingresso gratuito.
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di IRENE MOGNAGA
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Presentata ufficialmente la 36esima edizione del Palio di San Pietro nel tardo pomeriggio di mercoledì 13 maggio. Un'edizione insolita per la mancanza del motore di tutta la macchina del palio, Tiziano Perversi,presidente dell'associazione Amici del Palio, che a causa dei problemi di salute che lo hanno recentemente colpito, quest'anno dovrà affidarsi alla figlia Jessica e ai capitani delle sei contrade che sicuramente riusciranno a portare avanti un ottimo lavoro. Come di consueto sono tante le attività organizzate nelle settimane prima del fatidico 14 giugno, quando verrà disputato il palio al campo del quartiere Fiera. Dopo il concorso Dipingi il cencio, che quest'anno è riuscito a coinvolgere tutte le scuole della città, il primo appuntamento sarà sabato 23 e domenica 24 maggio con le giornate medioevali. Il medioevo rivivrà in città in piazza Castello dove verrà allestito l'accampamento. L'appuntamento è dalle 15 alle 22 di sabato e dalle 10 alle 18.30 di domenica. Nella serata di sabato 23 maggio, all'interno del cortile del Castello, si svolgerà "A cena con i Visconti", una cena tipica medioevale, realizzata dal ristorante Charlie1983. Per l'occasione sarà possibile assaporare piatti del passato e assistere durante la serata a spettacoli di intrattenimento. Inoltre per chi volesse cenare in costume ci sarà la possibilità di noleggiare abiti in loco. Durante le due giornate verranno allestiti dei mercatini di fronte all'accampamento. Si proseguirà poi con l'appuntamento di domenica 31 maggio quando la mini sfilata del Palio si recherà al parco degli alpini per il consueto saluto agli amici del gruppo alpini durante la Sagra delle ciliegie. Si arriverà a domenica 7 giugno quando verrà ufficialmente aperta la settimana del palio. Alle 10 le sei contrade sfileranno nei rispettivi rioni per poi incontrarsi in piazza Marconi alle 11.30 dove verrà presentato e mostrato il cencio del Palio 2015,realizzato dalla studentessa Laura Dell'acqua e verranno fatte le premiazioni del concorso "Dipingi il cencio". Il 36esimo Palio di San Pietro si disputerà domenica 14 giugno. Il programma resta invariato. Il vivo della gara prenderà il via alle 18 sul campo gara del quartiere Fiera. La novità sarà il "Mercatino del Palio et cave pane" a cura di Città Slow in piazza Marconi per l'intera giornata del 14 giugno. Le attività si chiuderanno domenica 28 e lunedì 29 giugno con la 38esima Festa di Balone de San Peder. Il sindaco Pierluigi Arrara, presente in conferenza stampa, ha parlato del palio come "Qualcosa di vivo e sempre interessante, non solo una gara tra cavalli. Pensando all'associazione Amici del Palio dico sempre che da una corsa è nata una grande esperienza, ma soprattutto grandi amicizie. Mi basta pensare alla lunghissima fila di persone in ospedale per salutare Tiziano. Questo è significativo, a dimostrazione della vera e concreta amicizia che esiste in questo grande gruppo e che permette di portare avanti belle iniziative che fanno bene alla città. L'attenzione alla città è un tema centrale, perché oltre alla giornata del Palio sono molte le iniziative organizzate dagli amici del palio che ravvivano Abbiategrasso".
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(M.Scotti) - Sabato 9 maggio,alla presenza del noto chef Carlo Cracco,l'Annunciata si è aperta al pubblico e lo sarà in tutti i weekend da qui alla fine di Expo. Con questa apertura alla cittadinanza e ai turisti ha preso così il via il progetto "Good Food in Good Expo - Ambasciata del Gusto" ideato dall'Associazione Maestro Martino. Negli ampi spazi dell'ex convento,dal 9 maggio al 26 ottobre,residenti,visitatori italiani e stranieri potranno assistere a numerosi eventi enogastronomici: degustazioni,aperitivi,showcooking realizzati da chef stellati,nonchè ad iniziative di carattere culturale e divulgativo. La mostra fotografica è l'evento permanente di "Ambasciata del Gusto": un progetto nato per diffondere una nuova cultura del food: carne punta di diamante del Made in Italy e dello stile italiano. Dodici scatti fotografici con protagonisti dodici giovani chef italiani. Ad ogni chef è abbinato un prodotto agroalimentare lombardo. Sponsor dell'evento,oltre ad alcuni consorzi di qualità e produttori agricoli del Parco del Ticino che hanno offerto degustazioni varie,il noto caseificio Arioli di Ozzero,produttore dal 1811. Nel suo stand,offerte al pubblico tutte le prelibatezze prodotte,ravioli del gusto su tutte. "Dobbiamo valorizzare al meglio il patrimonio Annunciata - spiega Gianluca Arioli - ed in questo senso sia il sottoscritto sia altri produttori del Parco del Ticino fungiamo da partner dell'evento promuovendo i prodotti locali in pieno Expo. E a proposito di esposizione universale,penso che si tratta di un evento da valutare: dicono di aver venduto dieci milioni di biglietti,ma in realtà l'80% di questi biglietti sono stati venduti alle agenzie anzichè alla gente... Non posso certo parlare male di Expo; certo è che si fossero usati i quattrini per potenziare la viabilità nella nostra zona,sarebbe stato meglio. In ogni caso,se Expo porterà turismo,sarà un aiuto per il territorio". "Dobbiamo essere in grado di dare ai visitatori stranieri il supporto necessario affinchè si trovino bene - prosegue il titolare del caseificio - .Diversamente,non faranno altro che parlar male di noi e peggioreranno l'immagine del Belpaese. Noi,nel nostro piccolo,cerchiamo di dare alle persone un qualcosa che non hanno mai visto nè provato. I miei ravioli del gusto,ad esempio,stanno andando molto bene,a breve entreremo in ben 200 punti vendita Carrefour: abbiamo seminato,adesso iniziamo a raccogliere". Nell'agriturismo gestito dallo stesso Arioli,le cose stanno andando bene,i turisti arrivano,prossimamente sarà inaugurato un salone dedicato alla degustazioni dei prodotti del caseificio. "Il progetto del nuovo salone è in Regione Lombardia - conclude Gianluca Arioli - ,l'inaugurazione fra un anno. Sì,perchè l'Italia è un paese strano,burocratico al massimo. Infatti,scappano via tutti. Noi non possiamo scappare,teniamo duro. Certo che avere un socio di maggioranza che non lavora,alla lunga rompe le scatole Chi è il socio di maggioranza di tutti gli imprenditori? Lo Stato. Guadagna e non lavora,è il socio nascosto che non si fa mai vedere,ma che possiede più quote di tutti...".
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(M.S.) - Si va verso la ciclopedonalizzazione del centro storico di Abbiategrasso? Ne parliamo con un imprenditore che non è assolutamente d'accordo.Si tratta di Marco Buratti (nella foto) titolare del negozio "Cestin del Pan"e del B&B "Il Moretto",due attività che hanno la loro sede in Corso Italia. "Se il Comune prenderà una decisione di questo tipo,non aiuterà il commercio locale - afferma - .Già adesso con questa nuova viabilità e con la chiusura di Piazza Castello gli automobilisti sono costretti fare un lungo giro. A me,personalmente,il lavoro è calato. Chiudere totalmente il centro non comporta alcun tipo di migliorie. Adesso,se non si sta attenti,si rischia di venire investiti dai ciclisti che transitano sul marciapiede. Tipico esempio della mentalità italiana. E perchè i ciclisti transitano sui marciapiedi? Perchè non ci sono i sampietrini. E poi è anche un discorso di questo tipo: all'italiano piace usare la macchina per comodità,giusto o sbagliato che sia,anche solo per percorrere 100 metri. Ecco spiegato perchè l'utente preferisce recarsi e rivolgersi alla grande distribuzione: ha la macchina a portata di mano,scende col carrello e la carica...". "La chiusura totale alle auto del centro storico avrà conseguenze negative non dico epocali,ma quasi - prosegue Buratti - perchè siamo in piena crisi e il provvedimento la accentuerà ulteriormente. In altre realtà zonali - parlo di Vigevano,ad esempio - alcune vie del centro sono state chiuse e poi riaperte dopo che alcune attività commerciali hanno chiuso i battenti. Analizziamo la situazione della nostra zona,anzichè copiare quel che fanno a Cernusco che dista quaranta chilometri da noi...Occorre,a mio avviso,fare in modo di incentivare nuove attività per riportare la gente ad Abbiategrasso. Abbiamo perso realtà importanti quali la Mivar,la Siltal,la Nestlè...tremila persone che non ci sono più. Ai tempi,quando queste persone terminavano il loro turno di lavoro,giravano per Abbiategrasso a fare acquisti. Mi va benissimo l'attuale ztl al sabato e alla domenica,così come la sosta temporanea,ma la chiusura totale del centro alle auto,assolutamente no".
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

di DANIELA ACCINASIO*
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Si riparla molto di tangenziale, superstrada, viabilità locale, dopo che ANAS ha finalmente condiviso il progetto con i comuni coinvolti. Molti i pareri, le opinioni, le posizioni che si sono levate in questi giorni. Quello che ci sembra di capire è che a nessuno piace fino in fondo (tranne forse a Vigevano). Che molti comuni hanno forti perplessità e altri, inizialmente favorevoli, sono ora molto più cauti. Per quello che riguarda Cassinetta, la nostra posizione è chiara e coerente con quanto fatto e detto finora: il progetto della superstrada così come lo conoscevamo e così come ci è stato riproposto (identico a quello del 2009!) non solo non è utile, ma è dannoso per il territorio e per quanto il nostro territorio ha di potenziale sviluppo. Sviluppo che non passa certo per industria e strade. Ma piuttosto per uno sviluppo sostenibile del turismo; per il sostegno delle attività agricole che sono fonte di eccellenza; per il mantenimento del patrimonio storico, culturale ambientale che sarà invece devastato da quest’opera. Il problema che riguarda moltissimi nostri cittadini è il collegamento verso milano. E quest’opera non lo risolve. Il progetto non serve al territorio nella sua globalità, quando il territorio viene inteso come un insieme. Il progetto ha qualche valenza specifica su alcune porzioni di territorio. Ed è per questo che alcun sindaci si dichiarano a favore o possibilisti. Ma questo non è ragionare per il territorio. Per questo siamo contrari e continueremo a portare avanti le nostre posizioni in ogni sede e a qualunque livello.
Si parla di ipotesi di progetto condivisa, di tavoli di discussione e di lavoro per arrivare a presentare un’alternativa a ANAS, città metropolitana e regione. Il progetto, ricordiamo rientra nella legge obiettivo, e quindi non è pensabile alcuna modifica o proposta di modifica che non passi prima dalla richiesta di uscire dalla legge obiettivo. Ogni altra ipotesi è inappropriata perché senza che venga accettato di escludere quest’opera dalle opere primarie della legge, non è possibile apportare alcuna variazione.
Uscendo invece dalla legge obiettivo potremmo ragionare di riqualificazione delle strade esistenti, di interventi chirurgici laddove sono le maggiori criticità, di migliorare la viabilità da e verso Milano (dove – in assoluto - si concentra il traffico automobilistico). E poi magari potremmo ragionare di trasporto pubblico (ma i tavoli di discussione e la provenienza dei fondi è diversa…).

* Sindaco di Cassinetta
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Forse non tutti sanno che, ad Abbiategrasso, si aggirano individui nostalgici della rivoluzione, con immancabile cappellino e barba alla Fidel Castro o riccioli e baffettini alla D'Alema, che dispensano odio a piene mani contro tutto e contro tutti. La ragione ? Non essere in linea coi dettami del partito “fu” comunista e dell’antifascismo più bieco. Capaci solo di insulti contro chi non la pensa come loro, si professano campioni della democrazia e della tolleranza. Recentemente ho letto degli articoli sulla stampa cittadina in cui questi leoni vegetariani attaccano le due grandi industrie abbiatensi rimaste, quelle poche che ancora possono vantare una storia a livello locale e nazionale, la Bcs e la Mivar. Il “padrone” della Bcs, è accusato di essere “speculatore”, “cementificatore”, devastatore del verde abbiatense e “sfruttatore” dei poveri operai. I rappresentanti sindacali, rei di appoggiare il “padrone” per il bene dell’azienda in cui lavorano, di essere “servi del potere” e spalleggiatori dello “speculatore”, nella più trista retorica sinistrese. Poi Carlo Vichi della Mivar, la cui azienda è ancora viva e vegeta a dispetto di qualcuno che la vorrebbe defunta. La loro colpa: essere capitani coraggiosi che ancora hanno tempo e voglia di impegnarsi, in questo tristo paese, in aziende che sono un simbolo dell’italianità. Ma questa è la sinistra dell’odio, del tutti contro tutti. Prima è toccato a Berlusconi, a cui e stato detto e lanciato di tutto e di più, poi Renzi dittatore fascista, di Salvini non ne parliamo, preso a sassate e impeditogli di parlare. La sinistra dei no, no allaTav, no alla Tang, no all’Expo no a tutto e a tutti. E’ la sinistra che porta in piazza i centri sociali e i black bloc per devastare Milano, che esalta i rom, che vuole più barconi di clandestini e sputa in faccia agli italiani. Una sinistra che vorrebbe ridurre l’Italia ad un grande accampamento di mendicanti, in cui pochi privilegiati, loro, dispensano consigli su come imparare dagli immigrati il nuovo stile di vita della globalizzazione, mentre il nostro appartenere ad un passato da seppellire e dimenticare. Ma non siamo in Cambogia, quella del Partito Comunista di Kampuchea e del loro capo Pol Pot, che ha abolito le banche, la finanza e il denaro, distrutto le industrie, che ha messo fuorilegge tutte le religioni e ha deportato le persone in fattorie collettive per essere rieducate. Peccato che l’esperimento sia fallito tragicamente e che la Cambogia sia stata portata al disastro, da cui ancora a distanza di anni non riesce a sollevarsi. Siamo in Italia, e in democrazia, che vi piaccia o no, valgono i voti, e quanto pare che i cittadini abbiatensi e italiani non la pensano come voi, tanto è vero che siete fuori dal comune, dal parlamento, dalle stanze dei bottoni, e non credo che ci rientrerete tanto presto. Forse vi conviene espatriare in Corea del Nord,quella del dittatore Kim Jong-un, li potete trovare qualcuno con cui parlare e che vi sostenga, non a Cuba dove il vento è cambiato e Raul Castro si è convertito al capitalismo e al cattolicesimo. Cordiali saluti. La ringrazio e le porgo i più cordiali saluti.

Michele Corella
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Si rinnova l'evento dedicato alle eccellenze sportive cittadine, curato dalla Consulta Sportiva e dall'Assessorato allo Sport del Comune ritorna infatti a fine mese l’attesa serata in occasione della quale avverranno le premiazioni degli atleti e dei gruppi sportivi cittadini che si sono distinti per particolari meriti nel corso della passata stagione agonistica. La Serata dello Sport vede da sempre protagonisti gruppi, società e atleti cittadini, insieme a tutti coloro che gravitano intorno al mondo dello sport e del tempo libero: un'occasione per condividere con la cittadinanza successi e risultati e riconoscere coloro che si sono distinti durante la scorsa stagione agonistica ma anche nel corso della carriera sportiva. Alle premiazioni si alterneranno momenti di spettacolo e intrattenimento con esibizioni atletiche a cura delle maggiori associazioni sportive presenti ad Abbiategrasso, in una perfetta alternanza di sport e musica perché quest’evento vuole anche essere un momento di festa, un'opportunità per stare insieme, uniti dalla comune passione per la pratica sportiva, straordinario strumento di socialità, educazione, benessere e crescita personale. Oltre ai tradizionali riconoscimenti anche quest’anno sarà attribuito il Premio Marco Ruboni, in memoria dell'ex Presidente di Velo Sport e Consulta Sportiva, scomparso nel 1998.L'appuntamento è per venerdì 29 maggio alle 21 in piazza Castello: all'evento parteciperanno il presidente della Consulta Sportiva Andrea Ruboni, i componenti della Consulta Sportiva e l'Assessore alla promozione delle attività sportive, ricreative e giovanili Emanuele Granziero. “La serata è aperta a tutti e ci aspettiamo la più ampia partecipazione, sia da parte degli sportivi sia di tutta la cittadinanza”, invita l’assessore Granziero.
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(M.Scotti) - Dopo aver eliminato l'amianto dai tetti delle scuole,e non solo,proseguono i lavori per il posizionamento dei pannelli fotovoltaici sui tetti degli immobili pubblici. E,manco a dirlo,si è subito trovato da ridire sull'operazione avviata dall'amministrazione comunale. Qualcuno ha scattato una foto,l'ha subito postata sul gigantesco puttanaio chiamato Facebook...e vai con i commenti degli "esperti" basati sul sentito dire. In quel social network succede quasi sempre così: il capobranco dà l'input (se è una castroneria,poco interessa: l'importante è dare addosso al Comune) e il branco lo segue...ad minchiam. La foto ritrae un edificio dell'istituto scolastico recentemente intitolato a Tiziano Terzani sul cui tetto si intravedono i nuovi pannelli fotovoltaici installati...in zone d'ombra. Ovvia reazione degli "esperti" facebook-dipendenti: soldi buttati,fuori il nome del progettista per "citarlo in causa per ignoranza"... E ancora: "I pannelli sono in ombra dalla mattina alla sera,così si abbassa drasticamente la produzione. All'incirca 40mila euro buttati nell'immondizia". A fare ombra ai pannelli fotovoltaici,alcuni alberi. Un tizio riferisce una notizia "data da una maestra della Terzani: mi hanno detto che taglieranno gli alberi. Ma sono pazzi". A fare chiarezza sulla vicenda,l'assessore Giovanni Brusati,più volte attaccato anche con toni maleducati sullo stesso social network. "Da 23 immobili comunali abbiamo tolto l'amianto ed installato i pannelli fotovoltaici - spiega Brusati ad Habiate Web Quotidiano - . Stiamo parlando di un investimento di quasi 7 milioni di euro: se 2-3 pannelli sono in ombra...va bene,l'abbiamo segnalato e vedremo cosa si potrà fare per porvi rimedio. Quel che dà fastidio è che si metta in discussione l'intero investimento effettuato". Investimento che,è bene rilevarlo,è un fiore all'occhiello dell'amministrazione Arrara. La condizione essenziale per rimuovere l'amianto era quella di installare i pannelli fotovoltaici "che ci consentiranno di recuperare gran parte dell'investimento - precisa ancora l'assessore - .Ripeto: mettere in discussione l'intera operazione perchè qualche pannello è in ombra rispetto a qualche frasca di albero...Se la prendano con chi vogliono,tutti volevano fare questo investimento e nessuno l'ha mai fatto...Ho segnalato la questione dei pannelli in ombra all'Ufficio Tecnico il quale,a sua volta,l'ha segnalato all'azienda che sta posando i pannelli. Abbattere gli alberi che fanno ombra ai pannelli? Non mi risulta. Per la verità,quegli alberi sarebbero già dovuti essere abbattuti,ma abbatterli adesso,in questa situazione,mi sembra una follia. Per il momento non è in programma il loro abbattimento. Per il resto,non intendo replicare a chi svolge altri mestieri...ed essere messo in croce. Se alcuni pannelli sono in ombra,non è un problema dell'amministrazione comunale: l'investitore si assume i rischi di impresa".
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Expo 2015 ed Abbiategrasso. Un binomio su cui Amministrazione Comunale e cittadini stanno scommettendo da tempo. Ma a realizzare questo connubio ci ha pensato chi ad Abbiategrasso ha messo piede da meno di dodici mesi: l’ASD Rugby Saints. Negli scorsi giorni, la direzione del “Progetto Scuola Expo” ha regalato una piacevole sorpresa al Pres. Angelo Tosoni e alla grande famiglia gialloblù: le iniziative perpetrate dai Saints nelle scuole di primo e secondo grado dell’abbiatense hanno ottenuto ottime valutazioni da parte dell’Esposizione Universale (sez. scuole). Insomma, il lavoro che da settembre esperti, atleti ed allenatori dei “santi” portano avanti in 30 istituti del circondario ha portato in dono il patrocinio di Expo Milano 2015. In particolare, come recita il comunicato giunto negli uffici del Campo 5, Progetto Scuola Expo ha appurato come “i fini dei corsi ludico-motori contro il bullismo, la sedentarietà e l’obesità infantile siano coerenti e rientrino nei tempi che Expo 2015 affronta: Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.Parole che inorgogliscono i ragazzi, i genitori e l’intera società dell’ASD Rugby Saints; parole che accertano ancora una volta (come se ce ne fosse effettivamente la necessità) la bontà di un cammino iniziato nel 2009, ma che nell’ultimo anno ha subito un’accelerazione pazzesca.Ma un club come quello dei Saints non si è mai adagiato sugli allori; e non lo farà neanche in questo caso. Ne sono prova le varie iniziative e obiettivi raggiunti nelle ultime settimane. A partire dall’accertata collaborazione con Elios, Superhabily e Anffas di Abbiategrasso, oltre ai recenti accordi per incontri e convegni con l’Associazione diabetici della Provincia di Milano (ADPMI).Sempre per quanto concerne l’abbiatense, i “santi” di via Volta saranno presenti nei Grest estivi degli oratori di Albairate, Cassinetta di Lugagnano, Ozzero, Castelletto e OSGB; nei prossimi giorni ci saranno contatti anche con i corrispettivi di Cisliano, Robecco, Magenta, Corbetta, Vermezzo, Zelo, Gudo e San Gaetano.Un modo per far conoscere ancora meglio la palla ovale nella zona. Chi invece fosse già interessato ad avvicinarsi al mondo del rugby, può sfruttare una novità incredibile: dallo scorso 1° maggio si è aperto un periodo di 3 mesi (fino a fine luglio) di “Open Day” senza soluzione di continuità. Novanta giorni in cui sarà possibile iscriversi gratuitamente nelle categorie Under 6, Under 8, Under 10, Under 12, Under 14, Under 16, Under 18, Seniores e Old; oltre alle selezioni femminili Under 14, 16, 18 e seniores. Infine, per chiunque preferirà avere un approccio più soft con questo storico sarà disponibile la squadra del Rugby Touch.Per aderire alla promozione, assoluto “inedito” per il rugby del sud-ovest milanese, basterà contattare il numero 3271949774, scrivere una mail a info@rugbysaints.it o presentarsi semplicemente al Campo 5 in via Volta durante la settimana.
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Non solo sport. Slogan che l’ASD Rugby Saints ha fatto suo già da tempo, con progetti dedicati all’alimentazione e all’educazione didattico-sportiva (il patrocinio Expo ne è orgogliosa testimonianza). Ma il lavoro del Pres. Tosoni e dei suoi collaboratori non si ferma, neanche ora che i calendari dei campionati stanno per esaurirsi.In vista della stagione 2015/2016, allenatori e dirigenti hanno in cantiere diverse iniziative, sempre all’insegna della prevenzione dei disturbi alimentari e del bullismo in età giovanile. Nei prossimi mesi, il Campo 5 di via Volta avrà tra i suoi abitanti gli esperti di associazioni ed enti di sicura competenza e ottima fama: Herios, Anffas, Università di Verona, Associazione Diabetici di Milano (collegata all’Ospedale San Raffaele) e sezione di Milano dell’AIRC. Il loro contributo sarà rivolto a tutti i tesserati gialloblù, dai giovanissimi dell’Under 6 alla squadra Old, dalla rappresentativa femminile alla sezione Touch Rugby.Insomma, non solo placcaggi, ma anche cura a 360 gradi del proprio corpo. Un’attenzione che porterà a favorire nelle attività rugbistiche (terzo tempo in primis) il consumo di prodotti locali dalla sicura provenienza: in particolare, verranno resi disponibili cibi provenienti dalle cascine del Parco del Ticino e della provincia milanese. Un traguardo da raggiungere non solo per chi ha confidenza con la palla ovale, però: docenti e dottori degli enti chiamati a raccolta saranno protagonisti anche nelle offerte formative che i Saints porteranno nel prossimo anno scolastico nelle decine di scuole di primo e secondo grado dell’abbiatense.Scuola, sport e prevenzione alimentare. Tre cardini su cui protrarre un’esperienza che in poco più di un anno ha trasformato una neonata squadra da rugby nella punta di diamante del mondo sportivo (e culturale) di Abbiategrasso. Il tutto, con centinaia di tesserati in continuo aumento e risultati delle e selezioni del minirugby a dir poco inimmaginabili.Per entrare a far parte o far esperienza dell’“universo-Saints”, ogni interessato può infine approfittare di una straordinaria novità. Lo scorso 1° maggio si è aperto un periodo di 3 mesi (fino a fine luglio) di “Open Day” senza soluzione di continuità. Novanta giorni in cui sarà possibile iscriversi gratuitamente nelle categorie Under 6, Under 8, Under 10, Under 12, Under 14, Under 16, Under 18, Seniores e Old; oltre alle selezioni femminili Under 14, 16, 18 e seniores. Infine, per chiunque preferirà avere un approccio più soft con questo storico sarà disponibile la squadra del Rugby Touch.
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di MARIO SCOTTI
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Interrotto più volte dai soliti maleducati che non hanno dimostrato rispetto neppure per l'età,l'autorevolezza e soprattutto per quel che rappresenta la sua azienda,la Bcs,per l'economia e l'occupazione della nostra città,l'ingegner Fabrizio Castoldi non ha certo gradito. "Prova di inciviltà da parte di personaggi che non appena ascoltano un parere opposto al loro,iniziano ad urlare,a far casino e a insultare" - sbotta il presidente del Comitato del Sì alla tangenziale. Castoldi,intervenendo durante la serata organizzata dall'amministrazione comunale allo scopo di discutere il progetto della superstrada Vigevano-Malpensa presentato da Anas a tutti i sindaci del territorio interessati,ha focalizzato il difficile momento che sta vivendo tutta l'industria del nostro territorio,da Magenta a Vigevano,per un totale di 7 Comuni. Un territorio che ha già dovuto far fronte a due crisi: quella del settore calzaturiero di Vigevano,nel 1995,con le aziende che sono emigrate in Romania,e quella del 2007 che ha colpito l'intero Belpaese con la perdita del 35% delle industrie. 24mila posti di lavoro persi,svaniti nel nulla. "La stragrande maggioranza di questi lavoratori è così diventata pendolare - spiega Castoldi ad Habiate Web Quotidiano - ,salta in macchina e in moto e va in cerca di una occupazione,anche lontana,e non è detto che la trovi. Ecco perchè le strade sono così intasate. Assistiamo ad un fenomeno nuovo e drammatico. Oggi,ogni Comune dovrebbe fare in modo di offrire alla sua cittadinanza posti di lavoro pari al numero della popolazione attiva,in modo tale che la popolazione possa lavorare qui,recandosi in bicicletta in fabbrica. Ma se il pendolarismo aumenterà,Abbiategrasso diventerà una città dormitorio". Ma quel che ha dato più fastidio,martedì sera,ai maleducati di cui sopra "è stato quando ho affermato che la vera utilità della superstrada non è tanto il collegamento con Malpensa,quanto il collegamento con l'autostrada A4 - prosegue l'ingegnere - . Si tratta dell'arteria commerciale più importante. Sarebbe l'apertura del nostro territorio su una strada di grande traffico. E non vuol dire che noi saremo invasi da industrie: no,saremo visti in modo più favorevole dagli imprenditori che stanno cercando di riposizionarsi. In tal modo riempiremo i capannoni vuoti,penso alle due Mivar. Quella di Abbiategrasso è un'area infognata,non ha collegamenti e quelli che ha sono impercorribili per una industria moderna". "Finiguerra,nel suo intervento,ha affermato che non è vero quel ho detto io,citando aziende situate lungo l'autostrada che hanno chiuso: non c'entrava un c...con quello che voleva dire il sottoscritto - prosegue l'ing. Castoldi - . Quelle aziende hanno chiuso per i ben noti motivi. Finiguerra è una persona scorretta,l'importante era darmi addosso. Del resto,la sua scorrettezza è facilmente riscontrabile nel suo passato di sindaco di Cassinetta. Un'altra scorrettezza compiuta nei confronti del sottoscritto è stata quando ha detto che il nuovo progetto Anas è immodificabile in quanto definitivo: una balla,il progetto definitivo non è quello che va in appalto,bensì quello esecutivo che deve ancora essere ultimato. E proprio in questa fase è possibile chiedere modifiche al progetto stesso,purchè non aumentino i costi. Tutti i lavori pubblici hanno tre fasi: preliminare,definitivo,esecutivo...e come ex sindaco,Finiguerra dovrebbe saperlo. Non è vero,quindi,quel che ha sostenuto quel personaggio. Lo sapete che il buon Finiguerra,in sostanza,nel corso del suo primo mandato di sindaco aveva esaurito tutte le possibilità edificatorie in quel di Cassinetta relativamente al piano regolatore a quei tempi in vigore? Ebbene, "Il Cementificatore",in Via dell'Industria ha fatto costruire ben 36 villette che ad oggi risultano quasi tutte vuote...Andate a vedere che desolazione. Poi,nel corso del suo secondo mandato di sindaco,non avendo più nulla da cementificare,Finiguerra si è trasformato in paladino dello sviluppo zero... E lo sa che che la percentuale di territorio cementificato da Cassinetta è di molto superiore a quella di Abbiategrasso? In ogni caso,dico: questa superstrada potrà essere bella o brutta,ma è importante per il nostro territorio. Dev'essere realizzata per i nostri giovani,per dar loro la possibilità di trovare un lavoro. Noi abbiamo bisogno di portare qui le industrie. E non è neppure vero che l'opera è stata definanziata: esistono 25 progetti giudicati definitivi,questo ancora non lo è. C'è la possibilità che la superstrada venga realizzata,ed è quello che mi auguro fortemente. L'incontro dibattito di martedì sera è stato perfettamente inutile. Sono arrivati da tutti i paesi limitrofi e da tutte le parti. Erano sempre gli stessi: idealisti,esagitati che non ascoltano nessuno,è impossibile dialogare con loro. Loro dialogano solo se l'altra persona dà loro la possibilità di avere ragione. Nessuno di questi personaggi è disposto a modificare la propria idea. Sono immodificabili. Spero che i sindaci presenti si siano resi conto di che razza di personaggi sono questi...".
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di NERISSA GUADRINI
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Il destino della stazione di Porta Genova sembrerebbe ormai segnato, ma, consolazione dei pendolari, prima che la stazione venga dimessa trascorreranno ancora degli anni. Ciò è quanto emerso durante la serata di lunedì 11 maggio dedicata a «Porta Genova, un grande futuro nel passato». L'ingegner Marco Porta, tecnico del Comune di Milano, ha illustrato durante l’incontro tenutosi al Castello Visconteo i contenuti dell’accordo di programma che prevede la riqualificazione dell’attuale stazione. In sostanza è prevista la creazione di un parco pubblico con annessa area residenziale, sicuramente un intervento volto a valorizzare la zona, ma che porterà anche notevoli introiti al Comune di Milano. I treni dell’attuale Mi-Mo si fermerebbero di conseguenza a San Cristoforo, oppure, grazie al collegamento con la S9, arriverebbero a Romolo e a Porta Romana. «L’accordo subordina la soppressione di Porta Genova alla costruzione della stazione Tibaldi e alla riqualificazione di Porta Romana – ha spiegato Porta – motivo per il quale prima che ciò accada intercorreranno i dovuti tempi tecnici , ciò vuol dire ancora alcuni anni. Inoltre il piano di mobilità sostenibile prevede la creazione della nuova linea metropolitana da Linate a San Cristoforo, il cui completamento però è previsto, al momento, per aprile 2022». Moderatore della serata l’ex sindaco Alberto Fossati, che ha tenuto a sottolineare il valore storico che la stazione ha assunto negli anni. «Con la soppressione della stazione di Porta Genova – ha affermato Fossati – Abbiategrasso torna in periferia. Quando si scende a Porta Genova ci si trova nel centro della città. Vi invito invece a prendere un treno a Romolo o a San Cristoforo di sera, ci si trova nel nulla e anche dal punto di vista della sicurezza non è rassicurante. Inoltre se anche il nuovo tragitto non dovesse essere così scomodo, rimane la questione dell’identità, che unisce Abbiategrasso con Porta Genova e con Milano attraverso di essa». Di stampo più realista il commento del sindaco Gigi Arrara: «Purtroppo l’amara verità è che noi siamo la periferia della città metropolitana – ha commentato – e non conteremo nulla finchè non verrà attuata la suddivisione in circoscrizioni. Purtroppo tutto viene sempre rapportato solo sul quoziente economico e i sentimentalismi contano poco. In termini economici la chiusura di una stazione porta risparmio, possibilità di nuovi investimenti e così via. Ciò non toglie che faremo di tutto per cercare di mantenerla. Da subito mi sono interessato anche per quanto riguarda il raddoppio, senza riscontrare notizie ottimiste. Dalle “voci” pare che si ritenga il traffico di pendolari da Mortara ad Abbiategrasso troppo esiguo per giustificare la creazione del raddoppio. Noi aderiremo alla mobilitazione, ma bisogna ragionare in funzione di un obiettivo comune. Troppe volte in passato, pensando solo al proprio “campanile” si sono perse delle occasioni».
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(M.Scotti) - Ripristinare lo shopping bus,il cui servizio è stato sospeso il 1° aprile 2014? Cinquecento firme da parte di cittadini e cittadine sono state raccolte e saranno consegnate al sindaco Arrara,probabilmente accompagnate da una mozione specifica,nel corso della prossima seduta del consiglio Comunale. Ma questo ennesimo tentativo di ottenere visibilità da parte di quella certa minoranza alla quale le firme sono state consegnate,con ogni probabilità si trasformerà nell'ennesimo flop,nell'ennesima cartastraccia da aggiungere alla quintalata di mozioni ed emendamenti presentati da codesta opposizione nel corso degli ultimi tre anni e finite puntualmente nell'inceneritore di Mendosio. Perchè l'amministrazione comunale ribadisce quanto già deciso lo scorso anno: lo shopping bus costava una cifra (120mila euro all'anno) e in pochi vi salivano (circa 100 persone al mese). Dopo attente valutazioni in merito al costo del servizio rapportato all'effettiva utenza,la giunta Arrara è stata costretta a sospendere il servizio. "E' stato soppresso per ragioni di costi - conferma la vicesindaco Graziella Cameroni - così come lo scuolabus è stato ridotto di una linea. Lo shopping bus era un servizio a carico del Comune,lo abbiamo tagliato nella logica di ripensarlo,stiamo facendo accertamenti atti a recuperarlo in termini di servizio "a chiamata". Ma,ripeto,le verifiche da fare sono parecchie. Con i tempi che corrono e con i bilanci attuali,così com'era prima,il servizio di shopping bus non ha alcuna possibilità di essere ripristinato. Ecco,pensiamo ad una revisione del servizio in termini più sociali,che favorisca persone anziane in difficoltà con la deambulazione e prive di un mezzo proprio di locomozione allo scopo di raggiungere l'ospedale,le farmacie,il mercato in alcune giornate della settimana. Stiamo verificando ogni possibilità. Questo nuovo servizio,potremo gestirlo con altre modalità,con costi decisamente inferiori rispetto al vecchio. Dovremo quindi individuare le fasce di fragilità. Se questo servizio dovesse rinascere,sarà destinato soltanto alle fasce più deboli della popolazione,come anziani ultrasessantenni e disabili. In ogni caso dovremo fare i conti con le nostre risorse economiche. Di conseguenza,non posso dire se il servizio sarà ripristinato o meno con le nuove modalità". Dello stesso avviso della vicesindaco è l'assessore Emanuele Granziero. "Quando,nel 2012,siamo arrivati noi ad amministrare,lo shopping bus,con 4 linee,costava ben 120mila euro,cifra poi ridotta a 70mila - spiega - .Alla società che lo gestiva,l'Ats,avevo chiesto di far pagare il biglietto,ma mi è stato risposto che l'utenza era troppo poca e che la cosa non stava in piedi. Quando lo shopping bus è stato istituito,esattamente dall'assessore Pisanello della giunta Fossati,erano altri tempi,c'erano tanti soldi a disposizione del Comune. Col trascorrere del tempo,con le risorse comunali sempre in calo e nell'ottica del contenimento dei costi,abbiamo constatato che non si trattava di un servizio essenziale,bensì in più. E poi,diciamoci la verità: in dieci minuti percorri la città,in bicicletta,da nord a sud...Era un servizio utilizzato da pochi. La nostra attuale intenzione è quella di tutelare le fasce deboli della cittadinanza,le uniche che possono avere diritto a questo servizio. Io personalmente sono per farlo,questo servizio a chiamata,ma solo se ci sono i soldi e se la cosa sta in piedi".
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(M.Scotti) - "Troppe volte nella vita mi illudo di trovare delle persone che guardano la luna anzichè il dito...Consigliere Gornati,purtroppo mi ha delusa,anche lei ha guardato il dito". Così l'assessore alla Cultura Daniela Colla ha ribattuto alle critiche esternate dal consigliere di minoranza e relative al fatto che nessun compenso economico è stato previsto dall'amministrazione comunale per i volontari che daranno una mano in occasione della prossima assemblea internazionale delle Cittaslow in programma a giugno. "Lei,Gornati,si è soffermato sul titolo e non sul contenuto del comunicato - ha detto Colla - . E' una prassi consolidata in tutte le assemblee di Cittaslow,e non solo,quella di utilizzare i volontari,preferibilmente studenti che sappiano l'inglese. Per loro può essere una bella esperienza,un qualcosa da scrivere su un curriculum. La nostra intenzione era questa e invito ancora una volta Gornati a guardare la luna. I volontari non vengono pagati mentre si mettono a bilancio dei soldi per organizzare l'assemblea? Ricordo che tutti i delegati pagano una quota che consente la copertura di tutti i servizi "vivi" tipo i pasti,i pernottamenti,i trasferimenti,i biglietti per Expo e servizi di traduzione linguistica. E' una quota stabilita tenendo conto di tutto quello che si pensa di dover spendere. Lo sforzo che stiamo facendo tutti è quello di raggiungere il più possibile il pareggio tra uscite e entrate. Lo spero,anzi,ci conto". Alberto Gornati,nel suo intervento,aveva criticato "il linguaggio militaresco" utilizzato nel comunicato dell'Urp,e il suo contenuto. "Viene chiesta la disponibilità di persone per fare cosa,i ciceroni? Fra l'altro,a titolo gratuito. L'amministrazione ha messo a disposizione 80mila euro per questo evento...E poi c'è modo e modo per rivolgersi alle persone".
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(M.S.) - Erano ormai le 3 del mattino di giovedì 7 maggio quando,su proposta di un consigliere,certa minoranza ha ritirato la mozione che rappresentava il motivo di discussione del punto 10 all'ordine del giorno (o meglio della notte) e l'estenuante seduta del CC è finalmente terminata. Durata totale: 6 ore,se non è un record,poco ci manca. Ben poche le cose da ricordare nel contesto di questa stucchevole maratona oratoria nel contesto della quale si è parlato del progetto Ticino-Olona relativo all'attività svolta presso lo Sportello Donna del Comune,della realizzazione di un impianto di sollevamento acqua potabile,del conto consuntivo 2014 dell’Azienda Speciale Servizi alla Persona,del rendiconto della gestione 2014 e del piano di razionalizzazione delle società partecipate approvato dal sindaco Arrara in data 26 marzo 2015. Al punto numero 7,la mozione relativa alla richiesta di estensione della zona a traffico limitato presentata da un gruppetto di minoranza. Mozione nella quale,in sostanza,si chiedeva di estendere la ZTL a tutto il centro storico realizzando così la chiusura totale al traffico e la creazione di un’ampia isola pedonale. In merito a questa richiesta sono stati presentati alcuni emendamenti. Bocciati inesorabilmente quelli di...indovinate un pò? ed accolti invece quelli di Stefano Balzarotti del Leone Rosso. La mozione è stata così "emendata" per dare un senso più compiuto all'idea di "centro cittadino" che ha in mente la maggioranza. Si va,dunque,verso la "ciclo-pedonalizzazione" totale del centro storico. La qual cosa non ha mancato di suscitare irritazione nel centrodestra. "Gli emendamenti di Balzarotti prevedono una partecipazione e una condivisione - ha affermato Frank Ranzani,capogruppo del Partito Democratico - .Emerge inoltre l'attenzione verso il cittadino per quanto riguarda la mobilità,e l'attenzione verso i residenti del centro storico e verso chi ci lavora. Ci sono tutte le condizioni ottimali per poter portare avanti il discorso che riguarda tutta la città". Poi,rivolgendosi al consigliere Pusterla,Ranzani ha detto che "se alcune forze politiche,fra maggioranza e minoranza,riescono a discutere e portare avanti quello che potrebbe essere un atto importante per la città,non è un male,è un bene. Il punto importante è quello della condivisione e del coinvolgimento. C'è la volontà di capire insieme quello che è meglio per Abbiategrasso". Stoccatona finale di Ranzani all'ex "Santone" delle defunte coccinelle,presentatosi in CC dopo ben due ore dall'inizio dei lavori: "Io e te non riusciremo mai a condividere niente,tu dici sempre che noi bocciamo tutto,ma trovi sempre il sistema per bocciare tutto quel che fanno gli altri. Sei convinto che quel che dici tu è legge e che tutto il resto è sbagliato. E quando gli altri fanno proposte diverse,sono tutti da mandare al macello. Questo non è il miglior auspicio per una condivisione fra consiglieri,non provo nessuna vergogna a dover condividere con te,con Gornati o con Pusterla determinate situazioni,laddove c'è la volontà di farlo. Ma con certe persone,e soprattutto con te,è difficile. E di questo mi rammarico". Serve aggiungere altro?
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(M.Scotti) - L'appello lanciato la scorsa estate dal presidentissimo Giancarlo Porrati ha sortito un certo effetto: saranno cinque i nuovi volontari che a fine mese si presenteranno in via Stignani a prendere servizio. Sì,perchè proprio il giorno 30 di questo mese inizierà ufficialmente l'attività dei biancoazzurri della Cappelletta,un vero e proprio tour de force che li vedrà impegnati fino al termine del mese di settembre. A "benedire" l'inizio attività della Cappelletta,il sindaco Pierluigi Arrara ospite domenica mattina in via Stignani al pranzo alla presenza di tutti i biancoazzurri e delle loro famiglie. "E' stata l'occasione giusta per poter ringraziare tutte le persone che fanno parte della Cappelletta - spiega il sindaco ad Habiate Web Quotidiano - .Questi volontari offrono davvero un grosso servizio alla città. Ho notato la presenza di un gran numero di persone,soprattutto di una certa età,e questo valorizza al meglio il loro lavoro,poichè gli utili li donano in beneficenza e questo è importante". "Ho personalmente invitato i giovani presenti a prendere in considerazione la possibilità di entrare a far parte di questo gruppo - continua Arrara - che non si limita ad offrire da mangiare alla cittadinanza,ma si prefigge nobili scopi. Loro,i biancoazzurri,sono sempre molto propositivi. Le amministrazioni comunali ringraziano sempre poco questo tipo di associazioni che se non ci fossero bisognerebbe inventarle. Avere in città un gruppo che ti garantisce così tante serate di buon cibo e di allegria,che ti garantisce un servizio che il Comune non potrebbe offrire,è davvero importante,è il massimo". Vediamolo nel dettaglio,il programma dell'attività 2015 della Cappelletta.Si inizia il 30 e 31 maggio,si prosegue il 6,7,13,14,20,21,27,28 giugno,il 4,11,18 e 25 luglio (solo al sabato),mentre sempre a luglio (il 9 e il 23 e il 30,tutti giovedì) ci saranno tre serate-tributo ai Pink Floyd,ai Nomadi e a Claudio Baglioni. Dal 1° al 15 agosto,poi,si svolgerà l'immancabile "Agosto in città". A settembre,nei giorni 5 e 6,le serate dedicate all'Anffas abbiatense (Festa dell'Uva) e infine nei giorni 12,13 e 14 in via Stignani andrà in scena la "Festa Rionale" con il gran finale rappresentato dallo spettacolo dei fuochi pirotecnici.

Nella foto: Giancarlo Porrati,storico ed instancabile presidente del Gruppo La Cappelletta
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di MARIO SCOTTI
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Riunione,martedì a Palazzo Marconi,del sindaco Pierluigi Arrara con tutti i primi cittadini dei Comuni interessati dalla tratta del nuovo progetto della superstrada Vigevano-Malpensa: presenti i sindaci di Abbiategrasso,Ozzero,Vigevano,Magenta,Robecco,Albairate,Cisliano,Cassinetta e Cusago. Quest'ultimo Comune,così come Cassinetta,era rappresentato dal vicesindaco. Si è trattato di un incontro costruttivo e tutti sindaci hanno apprezzato il fatto che Arrara li abbia riuniti intorno a un tavolo per discutere,finalmente,di un progetto concreto anzichè della solita aria fritta. Un progetto targato Anas,arrivato nei giorni scorsi,che necessita comunque di risposte. "L'incontro ha segnato l'inizio di un percorso che tutti hanno accettato di compiere - spiega il sindaco Arrara - : quello di trovare tutti insieme risposte nei confronti di un progetto che non piace quasi a nessuno. Sul tracciato che da Vigevano arriva ad Abbiategrasso,nessuno ha posto obiezioni; i veri problemi li abbiamo rilevati nel tratto successivo da Albairate a Magenta. La strada,in questa porzione di territorio,sconvolge decisamente l'equilibrio naturalistico. Abbiamo così concordato - compresi i sindaci che finora avevano assunto posizioni diverse - di non uscire dalla Legge Obiettivo,ma di starne dentro cercando di poter incidere,per quanto ci sarà possibile,sulla modifica di alcune parti del tracciato". Arrara ne elenca alcune,di modifiche: "Tutti i primi cittadini sono concordi nel riconoscere come punti nodali la circonvallazione di Abbiategrasso,l'attraversamento di Robecco e la variante di Pontenuovo - spiega ancora il sindaco di Bià - . Su questi punti occorre trovare una soluzione". Arrara sottolinea,poi,un altro aspetto di fondamentale importanza: la difficoltà di reperimento delle risorse necessarie per la completa copertura finanziaria dell'intervento. "Anas,in accordo con Regione e Provincia,opererà per stralci funzionali. Le risorse disponibili ammontano a 220 milioni di euro,a fronte però di 419 milioni di costo complessivo stimato. Parlano,quindi,di farne solo un pezzo di superstrada ed hanno definito l'intervento in tre tratte. Ma per essere finanziato,il progetto deve entrare nel Decreto Economia e Finanza entro settembre. Se ciò non avverrà,se ne riparlerà fra qualche anno. I "ma" e i "se" sono tanti". Nel frattempo "noi come amministrazione comunale vogliamo sfruttare questo periodo di tempo - ci siamo dati un mese - per discuterne insieme a tutte le forze politiche e alla cittadinanza per poi elaborare una proposta unitaria da presentare ad Anas affinchè questa strada venga costruita ma con un impatto ambientale decisamente meno invadente e che risponda alle nostre esigenze". Una delle quali è la necessità di raggiungere facilmente Milano. "Questo aspetto rappresenta una ulteriore complicanza - conclude Arrara - ,nessun intervento è previsto nè sulla Baggio nè sulla Vigevanese. Sempre nell'ottica di presentare una proposta condivisa,noi vorremmo dirottare parte degli interventi sulla Milano-Baggio con l'eliminazione dei semafori al fine di rendere il tracciato decisamente più fluido".
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