Domenica 14 Ottobre 2018 - S. Callisto - Ultimo aggiornamento alle ore 17.45: Home Page - Cronaca 1
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(M.S.) - Con l'inaugurazione, sabato 13, de "Riso, il cibo degli Dei" nei seminterrati del Castello Visconteo, mostra organizzata dall'Associazione Culturale "Obiettivo sul Mondo", hanno preso ufficialmente il via le iniziative legate alla 535a edizione della Fiera Agricola Regionale di Ottobre. La mostra, visitabile fino al 24 Ottobre (giorni feriali dalle 15.30 alle 19.30; sabato e festivi 10 - 12 e 15 - 19.30) sottolinea il ruolo fondamentale del riso nelle culture orientali e lo mette in rapporto alla funzione che ha assunto anche nella nostra zona. Le immagini esposte sono opera dell'abbiatense Claudio Tirelli, autore di decine di mostre in Italia e all'estero, e di Giorgio e Carla Milone, viaggiatori e fotografi torinesi i cui scatti sono già stati ospitati diverse volte nella nostra città. A completare il quadro iconografico una dozzina di immagini d'epoca, parte delle quali scattate da padre Leoni Nani già protagonista di una apprezzatissima mostra a Palazzo Reale di Milano, concesse dall'Archivio Fotografico del Pime: reperti irripetibili di un mondo scomparso che però ha lasciato tracce profonde nella cultura orientale. Accanto alle fotografie, oggetti antichi e moderni consentono da un lato di tornare indietro nel "nostro" tempo, dall'altro di risalire fin quasi alla preistoria e viaggiare, almeno con la fantasia, in luoghi ricchi di fascino esotico e di millenaria sapienza. "Obiettivo sul Mondo" ringrazia per la collaborazione: Ming importatore di antiquariato orientale, Museo di Arte e Tradizione Contadina di Olevano, Archivio Fotografico del Pime di Milano, Archivio della Parrocchia di Santa Maria Nuova di Abbiategrasso, Fondazione Casa di Riposo "Città di Abbiategrasso", Archivio Asp "Golgi Redaelli", Archivio Rosetta, Marino Taini, Antonio Ticozzelli e la famiglia Tagliabue.
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La Biblioteca Civica “R. Brambilla” di Abbiategrasso, in collaborazione con Fondazione per Leggere, ha organizzato la decima edizione della rassegna “Lascia che illustri”, mostra aperta al pubblico e itinerante tra le varie biblioteche, inerente il mondo dell’illustrazione. Quest’anno la mostra è a cura dell’illustratore Alessandro Sanna. Il giorno dell’inaugurazione, sabato 13 ottobre alle ore 16, era presente l’artista che, dopo la presentazione delle sue opere, ha condotto un laboratorio indirizzato ai bambini dai 6 ai 10 anni. Inoltre il personale della biblioteca ha proposto alle classi Ie, IIe e IIIe della scuola primaria di effettuare una visita guidata alla mostra, seguita da un laboratorio. Tali visite si sono svolte su prenotazione negli orari di apertura della biblioteca, fino ad esaurimento posti. Un’opportunità rivolta agli studenti per avvicinarsi all’arte dell’illustrazione. La mostra sarà aperta al pubblico da sabato 13 ottobre a sabato 3 novembre nei seguenti orari: Lun 14.00 / 19.00 - Mar – Mer - Gio – Ven - Sab 9.00 - 12.15 / 14.00 - 19.00
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Prima uscita, giovedì 11 Ottobre, per gli osservatori civici di Abbiategrasso, sette in tutto, per il momento. Abbiamo incontrato due di loro, Giosofatte Cavallaro (a sinistra nella foto) e Christian Bonaglia. "E' una bella esperienza - dichiara Cavallaro - perchè noi vogliamo bene alla nostra città". Nella loro prima uscita, Cavallaro e Bonaglia hanno controllato il Parco della Fossa e il centro città. Altri due osservatori civici si sono occupati di presidiare l'interno del Cimitero Maggiore. "Non siamo dei poliziotti - afferma ancora Cavallaro - , ma siamo figure di presenza del Comune che informano i cittadini".
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il provvedimento regionale è criticabile e debole sotto molto aspetti ma è il primo che prevede misure strutturali per incidere sull’inquinamento dell’aria che provoca solo a Milano quasi 30 mila morti ogni anno (Fonte: OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità). È quindi una misura che ha come finalità la tutela della salute e perciò stupisce molto che il sindaco, autorità sanitaria, sfugga al suo dovere. Così come abdica al suo dovere di funzionario pubblico che deve applicare per primo la legge e farla rispettare. La legge non si applica solo quando piace, altrimenti è il Far West dove ogni cittadino può decidere cosa rispettare e cosa no. Il sindaco è anche un soggetto politico che ha tutti gli strumenti per intervenire nel dibattito politico e provare a modificare le norme: queste misure sono state annunciate per tempo tramite tavoli tecnici con i Comuni e con Anci, l’associazione dei comuni, per cui Nai non ha alcun alibi di essere stato preso alla sprovvista. Anche la questione della segnaletica è fumo negli occhi (siamo l’unico Comune tra oltre 570 che ha questo problema?). Già le norme regionali sono complicatissime, ma che bisogno c’è di aggiungere confusione ulteriore ed esporre il Comune a ricorsi legali? Facciamo un esempio: dal primo ottobre qualsiasi autorità di polizia, come la polizia locale o i carabinieri di Abbiategrasso, può sanzionare chi userà gli euro 3 diesel nei periodi vietati e qualcuno potrebbe ritenere il sindaco Nai corresponsabile per non aver informato adeguatamente la popolazione, anzi addirittura per averla invitata a non rispettare la norma. Il Sindaco Nai, infatti, non ha neanche provveduto a individuare le strade percorribili in deroga – possibilità prevista dalle norme regionali - per cui la sua omissione potrà causare sanzioni su strade che potrebbero invece essere percorse nei giorni dei divieti. Ci ha quindi pensato a queste conseguenze? Questo solo per parlare delle norme “permanenti” attualmente in vigore a prescindere dai livelli di inquinamento. Ma poi cosa succederà nei prossimi mesi quando salirà l’inquinamento ed entreranno in vigore i livelli 1 e 2 che inaspriranno ulteriormente i blocchi fino ai diesel Euro 4? A quel punto, con una situazione di inquinamento e di rischio conclamato per la salute, Cesare Nai penserà alla salute di tutti i suoi cittadini o solo ai possessori di diesel? Cos’ha in mente di fare per tutti i prossimi mesi? Nai, infatti, dimentica che le limitazioni regionali riguardano altre fonti di inquinamento, non solo i veicoli: gli impianti di riscaldamento, lo spandimento di liquami, i fuochi all’aria aperta ecc. Intende dire che anche per questi divieti non intende applicare la legge per tutti i prossimi mesi invernali? E poi, quanti sono gli Euro 3 diesel ad Abbiategrasso? Siamo d’accordo con lui che queste norme potevano essere scritte meglio per rendere meno complicata la vita delle persone ed essere magari più efficaci e avremmo tanto voluto parlarne, ma tutto è stato deciso a porte chiuse, qualche giorno prima dell’entrata in vigore dei divieti, senza interessarne il Consiglio comunale, la Commissione II e tantomeno la Consulta ecologica o figuriamoci organismi come il Patto dei Sindaci o Agenda 21. Tirando le fila e mettendo insieme questa decisione scellerata, insieme alla riapertura della ZTL in centro col micidiale doppio senso in corso Italia, al disinteresse per una vera mobilità alternativa alle auto (almeno a favore di tutti i plessi scolastici!), all’idea di spostare la stazione ferroviaria fuori dai confini urbani, a una concezione immobiliarista del PGT, e non ultimo, al sostegno incondizionato per la superstrada Vigevano Malpensa, non possiamo proprio credere che Cesare Nai voglia fare seriamente qualcosa per contrastare il problema dei veleni che ogni giorno respiriamo e sviluppare delle alternative all’uso dell’auto che invece incentiva in ogni angolo della nostra piccola ma stupenda città. A proposito, ma se la Commissione Europea deciderà di far pagare l’infrazione per il mancato rispetto dei livelli di qualità dell’aria, Regione Lombardia ha detto che potrà rivalersi su Abbiategrasso: il sindaco Nai pagherà di tasca propria? Noi come cittadini non abbiamo intenzione di metterci un euro.

Legambiente Terre di Parchi Abbiategrasso
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(HWQ) - Il noto ristorante - pizzeria "Napoleone" di corso San Martino 49 ha cambiato il proprio look interno, diventando un locale decisamente più accogliente e confortevole. "Volendo dare una rinfrescata all'ambiente - spiega il titolare Franco Stoppa - ci siamo consultati con l'amico Alberto Clementi che ci ha fornito molte idee in merito, soprattutto per quanto riguarda la scelta dei colori. Nella sala ristorante abbiamo effettuato una pulizia delle stampe, sostituendole con degli specchi anticati; con un pò di tocchi qua e là, adesso il Napoleone sembra un altro locale". Sono inoltre stati sostituiti i serramenti con dei vetri che adesso permettono la vista esterna ai clienti nel contesto di un ambiente molto più luminoso. Per quanto riguarda l'imminente Fiera Agricola di Ottobre, anche il Napoleone parteciperà preparando piatti della nostra tradizione. "Dal momento che il tema di quest'anno sarà il riso - spiega ancora Franco Stoppa - gli organizzatori della Fiera ci hanno chiesto di proporre un risotto e noi cucineremo una specialità che incontra sempre un notevole successo: un risotto del tipo Carnaroli mantecato con la zucca mantovana, con fonduta di crescenza e pezzetti di bacon croccanti". "Ben venga il riso come piatto principale di proposta della Fiera Agricola, un prodotto di eccellenza del nostro territorio. La rassegna sarà sicuramente un successo di visitatori; l'importante è che il tempo non giochi brutti scherzi" - chiosa Stoppa.
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Il Consiglio Comunale si terrà lunedì 15 ottobre 2018, alle 20, nella Sala Consiliare del Castello Visconteo per la trattazione del seguente ordine del giorno:
1) Approvazione verbali seduta del 24/9/2018 e relativi verbali di trascrizione.
2) Approvazione piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche - P.E.B.A.
3) Cessione diritti reali sull’area di proprietà comunale situata in via Brunelleschi - identificata al N.C.E.U. al fg. 33 mappale 786 - a favore di Vodafone Italia s.p.a. – approvazione afferente bozza atto notarile.
4) Adempimenti di cui all’art. 8 comma 1 della l. n. 23/1996: trasferimento in uso gratuito a Citta' Metropolitana di Milano di parte dell’ immobile comunale a destinazione scolastica di via a. Vivaldi – approvazione schema afferente atto di convenzione.
5) Verifica stato di attuazione dei programmi 2018/2020 (art 147-ter del d.lgs 267/2000) e approvazione dello schema di documento unico di programmazione 2019-2021 (art. 151 e 170 del d.lgs 267/2000).
6) Rinnovo gestione associata della funzione di protezione civile - Comuni di Abbiategrasso, Albairate, Calvignasco, Cassinetta di Lugagnano, Cisliano, Morimondo, Motta Visconti, Ozzero, Robecco sul Naviglio.
7) Approvazione del bilancio consolidato relativo all’esercizio 2017 del Comune di Abbiategrasso.
8) Variazione al bilancio di previsione 2018/2020 ed ai suoi allegati.
9) Interrogazione ai sensi dell'art. 29 del regolamento del consiglio comunale in merito al bicipark - stato attuale e suo futuro presentata dal Partito Democratico.
10) Interrogazione ai sensi dell'art. 29 del regolamento del consiglio comunale in materia di istituzione "nucleo osservatori civici" presentata dal Partito Democratico.
11) Mozione: semaforo via Sforza-via Stignani/via Sciesa.
12) Interrogazione esito degli emendamenti alle delibere N. 76 e 77 del 06/11/2017.
13) Interrogazione gestione rifiuti, attivazione carta servizi ed ecopunto.
14) Interrogazione software per la gestione del verde.
15) Mozione disciplina per l’assegnazione degli spazi pubblici.
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(M.S.) - Due interrogazioni verranno presentate in occasione della prossima seduta del consiglio comunale del 15 Ottobre da parte del Partito Democratico. La prima, che reca le firme dei consiglieri Emanuele Granziero, Graziella Cameroni e Francesco Biglieri, riguarda lo stato attuale e il futuro del Bicipark. "Considerate le lamentele di alcuni cittadini, pendolari, in merito alla non possibilità di iscriversi al servizio Bicipark e visto che ci sono dei posti sempre disponibili - si legge nel testo dell'interrogazione - . Considerato che questa amministrazione si è dimostrata poco sensibile al tema della mobilità sostenibile, non avendo nemmeno aderito alla settimana europea della mobilità sostenibile e non avendo creato nessuna iniziativa di sensibilizzazione in tal senso". Nell'interrogazione, rivolta al Presidente del CC Marco Tagliabue, al sindaco Cesare Nai e all'assessore alla Mobilità Roberto Albetti, il Partito Democratico chiede di sapere quanti cittadini hanno aderito al servizio alla data odierna; quanti cittadini iscritti utilizzano in media giornaliera il servizio; se è presente una lista d'attesa, ovvero se le iscrizioni al servizio sono aperte; se è presente un contratto di manutenzione e assistenza della struttura (in caso affermativo, con quali modalità); come intende l'amministrazione rilanciare e pubblicizzare il servizio; come intende l'amministrazione procedere con quei ciclisti che continuano a non usufruire del servizio Bicipark oppure delle rastrelliere libere presenti, ma lasciano le loro biciclette legate su pali, alberi, cartelli stradali, ecc.; se l'amministrazione intende far pagare un abbonamento dopo il primo anno di iscrizione oppure lasciare il servizio gratuito. La seconda interrogazione che i dem presenteranno il 15 Ottobre riguarda il nucleo di osservatori civici il cui regolamento per la sua costituzione è stato approvato con delibera del Consiglio Comunale datata 8 Febbraio 2018. Dall'assessore alla Sicurezza Marco Mercanti, il Partito Democratico vuol sapere quanti cittadini hanno presentato domanda di iscrizione a tale organismo; la composizione della Commissione di valutazione dei candidati; il report delle attività svolte dal nucleo e quali risultati positivi per la città in termini di sicurezza e tutela del decoro ci sono stati.
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(M.Scotti) - La cosiddetta sindrome di Hallervorden-Spatz è una grave malattia, potenzialmente fatale, caratterizzata da una miriade di sintomi progressivi e debilitanti che, di solito, iniziano nella prima infanzia. Questa tremenda malattia degenerativa ha colpito, quand'era ancora ragazzo, Domingo Antonio Grollino, nato il 17 Febbraio 1972 a Mar del Plata, in Argentina, da genitori italiani e domiciliato presso l'Anffas di Abbiategrasso anche se ultimamente, visto il progressivo peggiorare delle sue condizioni di salute, Domingo è curato presso una struttura per anziani di Morimondo dotata di attrezzature mediche idonee che Anffas non possiede nella sua sede di Strada Cassinetta. V'è da dire che per la sindrome di Hallervorden-Spatz non esiste, al momento, una cura efficace, ma solo palliativi. Domingo Grollino, a detta di molti medici e specialisti, è un miracolo vivente, avendo abbondantemente superato l'aspettativa di vita che la sindrome di cui è affetto solitamente concede: 35-40 anni a seconda dei casi. Domingo non cammina, non parla e non fa tante altre cose, ma, grazie alla sua straordinaria forza di volontà e voglia di vivere, pensa, si emoziona, sogna e soprattutto scrive grazie al suo cellulare. Di libri ne ha già scritti quattro: "Il Fischietto", una raccolta di poesie, "L'Urlo" e, di fresca pubblicazione, "Il Viaggio" che il nostro quotidiano online pubblica integralmente nella pagina "Speciale Domingo". "Semplicemente Domingo - Aperitivo con l'autore" è il titolo dell'evento benefico che si è svolto nell'ampio cortile del Castello di Abbiategrasso nel tardo pomeriggio di sabato 29 settembre, con inizio alle ore 17. E Domingo Grollino, 46 anni, era presente sulla sua carrozzina. Nel corso dell'evento è stata messa in vendita, in una confezione regalo, la raccolta di tutte le opere finora scritte dallo stesso Domingo, al prezzo di 15 Euro, ed è stato possibile acquistare individualmente ogni singolo libro. Il ricavato dell'evento, o meglio della grande festa dedicata a questo sfortunato ragazzo, sarà devoluto all'Anffas per il progetto "Dopo di noi, con noi". Tanta la gente accorsa a stringersi intorno a Domingo e a manifestargli solidarietà e affetto. Nel corso della festa, organizzata dal team composto da Sara, Marta e Monica, oltre a presentare l'ultima fatica letteraria di Domingo, "Il Viaggio", numerosi personaggi si sono alternati al microfono a leggere pezzi del libro "l'Urlo": fra questi il sindaco Cesare Nai, la consigliera comunale Barbara De Angeli, la Comandante della Polizia Locale Maria Malini, Luca Cairati, Nunzia Fontana, Francesco Biglieri, Pier Strazzeri, Sgrilli, Luca e Corrado di Hospice, Alberto Cola, Consuelo Santoro,la signora Gorla, Mariangela Locatelli e tanti altri. Nel finale, la graditissima sorpresa: a Domingo Grollino, tifosissimo rossonero, è stata donata la maglia del Milan autografata dai giocatori della prima squadra. In definitiva, una gran bella festa a scopo benefico - veloce, essenziale e scorrevole con tanto di aperitivo e risottata finale - che ha regalato a Grollino un'ora di gioia e felicità.
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(M.S.) - Una proposta di inserimento, nella Consulta per l'Ambiente, di idee e progetti per contrastare l'incuria e il degrado che regnano in città, è stata presentata dal consigliere di maggioranza Giuseppe Serra nel corso della seduta del Consiglio Comunale del 24 Settembre. "Oggi, mio malgrado, mi rivolgo ai cittadini incivili - ha detto Serra - per tornare a parlare di abbandono dei rifiuti e per dire che l'Amministrazione potrebbe risolvere il problema mettendo una tassa. Sì, una tassa sulla maleducazione. Ma non sarebbe democratico per i cittadini di buona coscienza. L'abbandono di rifiuti piccoli, grandi, solidi, liquidi gettati con noncuranza nelle aree pubbliche - strade, parchi, fiumi, canali, caneletti, rogge - sta creando grandi e gravi conseguenze all'ecosistema e all'immagine che diamo alle nuove generazioni, alla salute e ai conti pubblici". Di conseguenza, la proposta di Giuseppe Serra consiste nell'organizzazione di un tavolo di lavoro con la presenza di funzionari, assessori e consiglieri di competenza alla partita e l'insrimento di un ispettore all'ambiente; controllo semestrale della qualità dell'acqua che consumano i cittadini e anche quella usata per le irrigazioni, coinvolgendo gli enti preposti a tutela della salute pubblica. Ma non solo, da Serra anche la proposta di contenimento e disinfestazione ordinaria di topi, zanzare, blatte e piccioni in città, unitamente ad altri due progetti: uno, concreto e risolutivo, per far rifiorire la località Gabana nel Parco del Ticino e un altro per le scuole con percorsi nel Parco "per ridare slancio all'amore per il territorio e la tutela dell'ambiente". Infine "ricollocare i cassonetti di raccolta di abiti usati in strutture pubbliche quali scuole, asili, oratori. "Postazioni mirate e oculate per riportarli alla loro giusta funzionalità a tutto vantaggio del decoro della città".
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(M.Scotti) - Sabato 22 settembre è tornato l’atteso appuntamento con "Abbiategrasso Sport Show: dove, come e quando fare sport in città", evento promosso dall'Assessorato allo Sport e dalle associazioni sportive del Comune di Abbiategrasso che anche quest’anno vantava il patrocinio del Coni, delegazione di Milano. Per l’intero pomeriggio di sabato, dalle ore 15 alle 19, nelle aree adiacenti il Castello si è svolto il momento promozionale sportivo che ha visto protagoniste le società sportive abbiatensi, per dare loro la possibilità di farsi conoscere attraverso i gazebo e i punti informativi allestiti. La giornata sportiva è stata comunque l’occasione per grandi e piccini di passare un intero pomeriggio all'insegna dello svago e del divertimento, poiché lo spazio attorno al Castello era animato anche da dimostrazioni a cura degli atleti delle varie discipline che in passato hanno sempre riscosso un grande interesse. Trentaquattro le società sportive che hanno partecipato all'evento. Un saluto speciale lo ha portato la delegata del Coni Lombardia Claudia Giordani, ex campionessa di sci e figlia di Aldo, indimenticato cronista sportivo Rai di basket, insieme al sindaco Cesare Nai e all’assessore allo sport Beatrice Poggi. Presente anche il presidente della Consulta Sportiva Claudio Vai."Lo Sport Show è ormai un evento consolidato nel tempo - ha commentato a fine manifestazione l'assessora allo Sport e alla Cultura Beatrice Poggi - . E' un modo per far vivere la città, per far vivere lo sport e per far conoscere i tanti volontari e le tante associazioni sportive. Il luogo, il Castello e le sue adiacenze, si presta alla perfezione per questo tipo di evento ed è stato bello vedere così tante persone, così tanti giovani partecipare. Il sindaco mi ha conferito la delega allo Sport perchè ritiene che sia anche cultura, ecco perchè ho anche la delega alla Cultura. Ed io sono soddisfatta. Perchè parlare di sport vuol dire parlare di benessere, di un impegno costante per una attività, di un modo sano, educativo per crescere. E' sempre molto bello partecipare a questi eventi che offrono il panorama delle attività sportive che la città propone: sono tutte società che si danno un gran da fare, con tanti volontari che devono essere ringraziati da tutti i cittadini e dall'Amministrazione Comunale in primis. Nei settori dell'associazionismo e del volontariato, Abbiategrasso possiede davvero una ricchezza. Ed è la ricchezza più grande della nostra città". "Lo Sport Show è un evento che ogni anno ci regala grandi soddisfazioni - ha aggiunto il sindaco Cesare Nai - . Ed è sempre molto partecipato. E' una manifestazione alla quale noi teniamo molto, perchè le attività sportive fanno veramente parte di un elemento aggregativo forte. Lo sport avvicina le persone, i ragazzi alle varie discipline e nel contempo svolge il ruolo di educatore e formatore. Elementi che guardiamo con grande attenzione. La mia soddisfazione, oggi, è stata quella di vedere piazza Castello gremita di persone, con tanto interessamento e con tanti giovani che hanno partecipato". "Purtroppo i cicli storici cambiano - ha aggiunto il primo cittadino - : qualche anno fa avevamo molte società importanti e il calcio la faceva da padrone. Oggi le cose son cambiate un pò dappertutto. Adesso in città c'è un movimento importante per quanto riguarda il rugby, una disciplina della quale non si sentiva neppure parlare nella nostra zona. Ma direi che sono tantissime le discipline che oggi interessano i nostri giovani. La varietà è una ricchezza". "In città, relativamente agli impianti sportivi non siamo messi bene - ha concluso il sindaco Nai - , a partire dal centro natatorio che manca. La nostra attenzione dev'essere alta su tutti le strutture sportive. Nel momento in cui andremo, in questi anni, ad elaborare un programma, cercheremo, un pezzetto alla volta, di migliorare le condizioni degli stessi impianti. La volontà dell'amministrazione, potendo contare su risorse diverse, è quella di investire sulle infrastrutture sportive cittadine, al momento attuale piuttosto datate".
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Lo scorso 19 settembre, presente il presidente del Consiglio Tagliabue, è stata presentata presso la Sala Consigliare del Castello Visconteo la nuova stagione dell’Accademia dell’Annunciata: “La Decima”. Dieci anni di impegno, lavoro, dedizione e scelte che hanno portato l’Accademia oggi essere una realtà in costante crescita capace di ritagliarsi uno spazio sia a livello nazionale che europeo con diversi concerti in Francia e Portogallo. I concerti della nuova stagione, che vede coinvolto un più largo territorio, saranno ben 8 e come lo scorso anno si svolgeranno i diverse location. L’ensemble, specializzato nella prassi barocca, aprirà la nuova il 6 ottobre presso la locale chiesa parrocchiale alle ore 21.00 (ingresso gratuito) ad Albairate per volere del Sindaco Giovanni Pioltini, amministratore sempre molto attento alle eccellenze del territorio. I successivi concerti saranno tutti invece tenuti ad Abbiategrasso in luoghi quali: la chiesa dell’ex Convento dell’Annunciata, i sotterranei del Castello, e la Basilica di S. Maria Nuova. Proprio nella imponente Basilica grazie alla efficace e solidale collaborazione con Don Innocente, persona di grande sensibilità culturale, si svolgerà forse l’evento più importante della stagione: La Maddalena ai piedi di Cristo di A. Caldara. Un Oratorio che andrà ad anticipare l’avvio delle solennità Pasquali 2019 e che certamente risulterà essere un pietra fondamentale sia nel percorso dell’Accademia sia per il territorio stesso che mai fino ad oggi ha potuto godere di una composizione così solenne e maestosa per numero di interpreti e qualità della partitura. Un’altra grande novità sarà poi presentata nel corso della stagione ad aprile, ovvero la prima esibizione di un nuovo secondo gruppo che nascerà dal progetto Accademia Annunciata Musica Lab che prenderà il via il 29 settembre di quest’anno. Selezionati dopo delle impegnative audizioni che si sono tenute tra giugno e luglio il nuovo gruppo , che ha una età media di soli 18 anni, vede la presenza di ragazzi che provengono sia dal territorio circostante ma anche da diverse zone d’Italia come : L’Aquila, Verbania , Bergamo, Novara e Lodi questo a supporto e testimonianza di quanto il lavoro fatto in questi anni sia stato attenzionato da altri giovani che hanno riconosciuto la serietà e la professionalità di quanto svolto fin ad oggi. L’Attuale ensemble nel frattempo oltre ad esibirsi nella stagione 2018-19 proseguirà i suoi impegni in Italia ed all’estero in una serie di concerti di assoluto prestigio come quello del prossimo 9 gennaio a Tolosa (Francia). Per l’attuale stagione Abbonamenti ( solo 50 ,00€ per 8 concerti) e biglietti (11,00€ interi e 5,00 i ridotti) saranno disponibili presso in punto vendita di Amadeus dischi , via Borsani 29, Abbiategrasso tel. 0294966110. Info presso scrignodellamusica@gmail.com oppure visitando il sito www.accademiaannunciata.com.
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(M.Scotti) - Un nuovo monumento dedicato agli alpini farà bella mostra di sè, a partire dal prossimo mese di novembre e al posto della fontana ormai non più funzionante da tempo, nel bel mezzo della rotonda ubicata all'incrocio fra viale Manzoni, via Serafino dell'Uomo, piazza Vittorio Veneto e via Gorizia. La conferma ufficiale giunge ad HWQ da parte di Alfonso Latino, capogruppo degli Alpini di Abbiategrasso. "Ormai da qualche mese stiamo lavorando a questo progetto - spiega Latino - compreso il rifacimento degli "scudi", ormai sbiaditi, impressi sulle attuali piccole sculture che fanno da contorno alla ex fontana. Al centro della rotonda, su richiesta del Comune e nonostante alcuni problemi burocratici e paesaggistici, andremo ad installare un monumento, completando così l'insieme della rotonda. Il nostro intendimento è quello di ultimare l'opera entro il 2022, anno del Centenaraio della nascita del nostro gruppo: di conseguenza la chiameremo La Rotonda del Centenario". Anzi, dei Centenari perchè, come spiega ancora Alfonso Latino "a questa rotonda verranno applicate tre targhe: quella del 4 Novembre in occasione del Centenario della Grande Guerra, quella per ricordare, in occasione dell'adunata nazionale degli alpini in quel di Milano, i 100 anni della nascita dell'Associazione che risale al 1919, mentre la terza targa verrà applicata nel mese di aprile del 2022 quando organizzeremo il Centenario del nostro gruppo. Il nuovo monumento verrà installato verso la fine del mese di ottobre 2018 con una cerimonia di inaugurazione". Stando alle anticipazioni fornite dallo stesso capogruppo Latino, l'opera rappresenterà un globo,o mappamondo che dir si voglia, con in testa il cappello degli alpini. "Indicherà gli alpini nella loro globalità, perchè ormai sono disseminati in tutto il mondo e dediti non più alla difesa delle frontiere, come accadeva una volta, ma attivi nel campo della solidarietà. Dove c'è un bisogno, c'è un alpino" - prosegue il capogruppo. Il nuovo monumento è in fase di costruzione da circa un paio di mesi. L'idea iniziale degli alpini era quella di costruirlo interamente in marmo. "Ma sarebbe costato un sacco di soldi - conclude Latino - . Abbiamo così contattato uno scultore di Pavia che lo sta realizzando con la tecnica del vuoto all'interno. Sembrerà di ammirare una scultura di marmo, invece avrà l'intercapedine di metallo rivestita con fibra di cemento bianco. Questo scultore ha già al suo attivo diversi monumenti realizzati in varie città italiane ed estere". L'inaugurazione della nuova scultura avverrà, come detto, nel corso della sfilata del giorno 4 novembre e sarà rivisitata per ben tre volte. In una di queste tre occasioni sarà presente la banda di Accumoli con la quale gli alpini di Bià hanno instaurato un rapporto di amicizia. Il costo del nuovo monumento graverà interamente sulle casse del Gruppo Alpini di Abbiategrasso. Latino parla di una cifra non inferiore ai 20mila euro, che comprende le spese di realizzazione sia della scultura e del suo basamento in cemento, sia di installazione e manutenzione. Ma al di là del costo, l'importante è che il lavoro sia fatto bene e che ricordi gli alpini nel modo giusto.

NELLE FOTO: Il capogruppo degli alpini Alfonso Latino e la rotonda al centro della quale verrà installato il nuovo monumento
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(M.Scotti) - Ecco come sarà la nuova piscina comunale o, se preferite, ecco in che modo sarà realizzata l'opera di riqualificazione della struttura natatoria "Anna Frank" in via della Conca 13 nella città di Abbiategrasso. Il bando di gara è nato dalla volontà di Palazzo Marconi di rendere effettivo il piano di rilancio degli spazi pubblici comunali per la comunità, la socialità e la cultura. Per quanto riguarda la geo-localizzazione del nuovo impianto, il margine nord del lotto confinerà con l'Istituto Comprensivo "Aldo Moro"; il lato est si affaccerà sul parcheggio di via della Conca; il lato sud poggerà su via Saffi che separerà la proprietà comunale dalla zona residenziale. Infine, il lato ovest confinerà con una villetta residenziale. Alla luce dello studio dell'analisi del Piano di Governo del Territorio, non è stato riscontrato alcun tipo di vincolo territoriale e neppure alcun tipo di criticità che abbia potuto determinare una qualche attenzione particolare in fase progettuale. La vecchia struttura "Anna Frank"ormai fatiscente è oggetto di demolizione a causa di un mancato adeguamento normativo e di un scarsa stabilità strutturale. Attraversando l’intera area ci si rende immediatamente conto di alcuni gravi ammanchi normativi, tra i quali spicca sicuramente la difficile fruizione dell’impianto da parte degli utenti con disabilità, a causa di un dislivello colmato esclusivamente da una scalinata assolutamente inaccessibile ad una persona con ridotte capacità motorie. La struttura, inoltre, appare alquanto instabile: al momento i locali interrati hanno il solaio puntellato. La zona esterna presenta sicuramente un’accattivante opportunità per l’edificio. Sebbene questa sia confinate con la scuola Aldo Moro ed un edificio residenziale, sicuramente può garantire un ambiente protetto e separato dal traffico cittadino. Alla luce di tale sopralluogo si è ritenuto opportuno un completo smantellamento degli impianti e della struttura esistente eccezione fatta per la vasca esterna che sarà adeguatamente ristrutturata. Inoltre in sede decisionale si è ritenuto opportuno demolire completamente lo scivolo esistente a causa del grave stato di manutenzione in cui versava e di smantellare i vecchi serbatoi posti nella parte Sud della struttura suggerendo un successiva indagine qualitativa del terreno e delle falde per evitare un qualsiasi tipo di contaminazione da parte di questi. Nel plesso attuale sono stati rinvenuti n. 2 serbatoi, interrati sul lato sud. Da progetto se ne prevede la rimozione. Il nuovo progetto proposto sfrutta e ottimizza lo scavo e le demolizioni dall’edificio precedente. Tale scelta è stata perseguita al fine di non modificare l’assetto morfologico dell’area e di ottimizzare le risorse economiche disponibili. La pianta e le sezioni evidenziano come il nuovo edificio si inserisca nel perimetro della vecchia piscina. Conseguentemente si è cercato di massimizzare l’organizzazione e la distribuzione degli spazi interni attraverso una meticolosa progettazione. Anche dal punto di vista volumetrico/altimetrico si è cercato di non superare la precedente quota sia per non scostarsi eccessivamente dallo ormai consolidato skyline della zona sia in rispetto degli ambienti circostanti, evitando di sottrarre luce o coni visivi che avrebbero potuto danneggiare la quotidianità e lo stile di vita della zona residenziale limitrofa. Il nuovo edificio si inserisce nell’area definita entro le fasce di rispetto richieste dal RE comunale. I punti fissi del lotto appaiono la piscina esterna, le centrali e i volumi tecnici presenti sul lotto, il dislivello del lotto rispetto all’intorno. Una scelta potente progettuale è stata quella di inserire uno spazio collettivo di ingresso all’edificio. Qui, contrariamente a quanto accadeva nel vecchio progetto, è stata progetta una rampa che permetterà una libera fruizione dell’impianto da parte di una utenza DA. Il complesso scalinata-rampa creerà un ambiente vivace, capace di accogliere gli utenti facendogli vivere l’impianto prima ancora di varcare la soglia. Tale sentimento sarà anche accompagnato da uno scorcio visivo della vasca interna, intravedibile grazie alla continuità visiva che si è cercato di realizzare tramite l’utilizzo di larghe pareti vetrate interne. Le aree di sosta esterne non sono state analisi di progettazione dal momento che già il precedente impianto usufruiva di un parcheggio antistante all’entrata. A nord del lotto viene previsto un accesso e una carreggiata per l’ingresso dei mezzi ai locali tecnici interrati. Una volta varcato l’ingresso quello che era solo intravisto dalla zona esterna ora verrà percepito nella sua interezza. Il lungo canale visivo oltrepasserà le prime vasche coperte e si estenderà fino ad arrivare alla verdeggiante zona esterna. L’atrio dell’edifico, oltre ad ospitare le classiche zone quali reception, sale e servizi ad uso esclusivo del personale, offrirà sia una zona relax arredata con divanetti nei quali sarà possibile sostare in tranquillità sia una zona tavolini, ricavata sotto un pergolato in legno che richiamerà l’ambiente più tradizionale della cascina lombarda, che affaccerà direttamente su entrambe le vasche coperte. Per rendere gli ambienti un continuum ed evitare la poca fruizione di alcuni spazi, si è deciso di rendere accessibile la zona dei tavolini interni anche dalla zona bar - solarium, la quale, attraverso un veloce percorso pedonale sarà collegata alla spiaggia esterna. Oltre al bar-solarium esterno sarà presente un bar interno, antistante alla zona tavolini, adibito allo sporzionamento utilizzabile sia del personale di servizio che dagli utenti. Se in precedenza la vasca interna aveva una orientazione Nord-Sud, con il nuovo progetto si è deciso di dare una nuova disposizione Est-Ovest. Tale decisone è stata effettuata per due motivi. Il primo poggia le sue fondamenta a valle di uno studio sulle frequenze di utenza del nuoto libero il quale riscontra una maggiore affluenza durante le prime ore mattutine e le tarde ore serali dopo l’orario di lavoro. Per tale motivo si è deciso di garantire una luce non diretta durante quelle determinate fasce orarie in cui il sole è particolarmente basso e potrebbe incidere sulle vetrate in modo fastidioso. In secondo luogo, la disposizione delle corsie, in asse con l‘orientamento visivo, permetterà una maggiore percezione di continuità fra atrio e vasca esterna. La vasca di 12,5 x 25 m (profonda 1,60/1,30) sarà realizzata per la parte strutturale in cemento armato. Sui lati da 25 mt. è prevista la canaletta con sfioro alla finlandese, sebbene la canaletta vera e propria è stata progettata con forma trapezoidale e bordo inclinato. Parallelamente alla canaletta di sfioro sarà realizzata la canaletta di raccolta acqua di lavaggio. Per prevenire in qualsiasi modo qualsiasi incidente ai danni dell’utenza gli ancoraggi per i separatori di corsia, o qualsiasi altro elemento di fissaggio, sarà incassato nelle pareti della vasca. Sulla testata a ovest, sul lato che affaccia sul giardino, saranno posizionati i blocchi di partenza con supporti e maniglioni in acciaio inox. L’uscita dalla vasca avverrà come consuetudine tramite una scaletta in acciaio inox a 4 gradini con gradini con superficie. A fianco alla vasca natatoria, sarà presente una vasca più piccola di 12,5 x 6 m, polivalente, profonda per questo motivo solamente 80 cm ed interamente circondata da canaletta raccogli acqua. Al margine delle vasche sarà lasciato un ampio spazio arredabile utilizzabile come stoccaggio dei materiali natatori. In particolare, a fianco alla piscina polivalente, ssranno presenti due ampi depositi veri e propri nei quali sarà possibile raccogliere il materiale utilizzabile durante l’attività natatoria. Al fine di controllare la fruizione degli spogliatoi saranno installati dei punti di controllo in prossimità dell’ingresso di questi. Saranno presenti sei spogliatoi divisi per genere. Due ad esclusivo utilizzo del personale mentre gli altri quattro suddivisi in spogliatoio maschile, femminile, bambini e bambine. Tutti gli ambienti risulteranno essere sovradimensionati in previsione dell’utilizzo anche della vasca esterna durante il periodo estivo e dotati di servizi igienici adeguati anche ad una utenza DA. Infine è bene ricordare che in rispetto alla normativa per l’impiantistica sportiva e alle norme sulla privacy tutti gli ambienti saranno protetti contro l’introspezione da parte di esterni. Il progetto non prevede la demolizione della vasca esterna, anzi, se ne manterrà la fisionomia e la stessa profondità che vi erano in precedenza ma si ipotizzano una completa sostituzione del rivestimento, un adeguamento degli impianti esistenti e un consolidamento attraverso l’installazione di nuove dotazioni. L’ambiente circostante verrà completamente riarredato e reso più confortevole tramite la sostituzione della pavimentazione, la progettazione della parte verdeggiante/arborea e l’installazione di una siepe rigogliosa che perimetrerà l’intera area. Nel rispetto delle norme igieniche saranno inseriti due passaggi obbligati tra vasca esterna e vasca interna. In zona Nord Ovest si ipotizza il posizionamento di un’area beach volley. Il fronte di ingresso apparirà come quello di maggior carattere, con una bussola aggettante in vetro che lascerà intravedere gli spazi interni. La superficie vetrata posizionata ad est verrà oscurata con brise soleil. Il resto del fronte sarà definito da linee orizzontali spezzate e a diversa inclinazione, movimentando così lo skyline dell’intorno.
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(M.Scotti) - 105 famiglie assistite, per un totale di 316 persone. 73 le famiglie assegnate dal Comune, 32 quelle assistite dalle associazioni. Per quanto riguarda la nazionalità delle persone assistite, 64 famiglie risultano essere di nazionalità italiana (143 persone), 15 egiziane (88 persone), 4 albanesi (14), 2 del Bangladesh (10) e via via assistendo bisognosi di altre varie nazionalità quali cingalesi, congolesi, ecuadoregni, indiani, marocchini, nigeriani, pakistani, peruviani, rumeni, tunisini e vietnamiti. Sono questi i dati relativi al mese di giugno 2018, gli ultimi disponibili, del Portico della Solidarietà di via Pavia 42 ad Abbiategrasso, inaugurato nel mese di marzo dello scorso anno e realizzato dall’Associazione di volontariato Andrea Aziani in collaborazione con il Comune di Abbiategrasso, per dare una risposta unitaria concreta al fabbisogno alimentare delle famiglie in difficoltà della nostra città e del nostro territorio. I fornitori giornalieri dei prodotti alimentari al Portico rispondono ai nomi di Banco Alimentare di Muggiò, Supermercato Lidl di Abbiategrasso, Ditta Solo Italia di Ossona, Associazione A. Aziani, Comunità parrocchiale San Carlo e donazioni varie da parte di privati cittadini. Alle persone in difficoltà, il Portico distribuisce un pò di tutto: riso, pasta, olio di oliva, caffè, latte, biscotti, tonno e pelati in scatola, legumi, zucchero, farina, sale, aceto, pannolini,omogeneizzati...L'elenco dei prodotti disponibili è davvero lungo. Siamo andati a trovare i volontari del Portico e a vedere come funziona la struttura ubicata in locali di proprietà comunale nel pomeriggio di lunedì 6 luglio, ultimo giorno utile prima della chiusura per ferie dello stesso Portico che riaprirà i battenti il 21 agosto. Si presenta come un piccolo supermercato fornito di generi alimentari di prima necessità, dove è possibile fare la spesa gratuitamente attraverso l’assegnazione di una tessera per accedere al servizio. Obiettivo della struttura è raggiungere chi realmente si trova in una situazione di difficoltà, soprattutto chi prova disagio a chiedere aiuto, e recuperare gli sprechi alimentari in un circolo virtuoso di solidarietà, senza perdere mai di vista i valori dell’accoglienza e della gratuità. Pochi minuti prima dell'apertura pomeridiana del Portico, la fila davanti alla porta di ingresso è consistente: la crisi economica, la perdita del lavoro di molti genitori e la perdita di potere d’acquisto associata a un costo della vita elevato hanno portato diverse famiglie sulla soglia della povertà, se non nella povertà più assoluta. Una attività, quindi, quella del Portico della Solidarietà, in costante crescendo nel contesto di una situazione generale di povertà della quale non si può certo andare fieri. I contributi pubblici ricevuti dal Portico nel corso dell'anno 2017 ammontano a 12.753 euro (Legge 124/2017). C'è carenza di volontari e il Portico, strutturato con un consiglio direttivo il cui presidente è Paolo Cucchi, ne è alla costante ricerca. Al Portico incontriamo Antonia e Frank, due volontari, i quali spiegano che "possono avere accesso al servizio le persone bisognose segnalate dal Comune e da varie associazioni quali la Caritas, oppure dalle parrocchie. Certo è che su queste persone bisognose raccogliamo qualche informazione, non diamo la tessera a punti a tutti: ci informiamo sul loro reale stato di bisogno". L’accesso al Portico è insomma regolato dai servizi sociali del Comune e da enti caritativi del territorio, come i Centri d’ascolto, i Banchi di Solidarietà e i Centri di Aiuto alla Vita, attraverso una valutazione delle necessità del nucleo familiare. Ad ogni famiglia che accede al Portico viene rilasciata una tessera a punti con scadenza mensile che, in relazione alla composizione del nucleo famigliare, quantifica la possibilità di acquisire i generi alimentari disponibili; l’associazione si è impegnata a garantire un paniere minimo. Rispetto alla tradizionale distribuzione di generi alimentari, fatta con borse o pacchi contenenti generi stabiliti da chi distribuisce, l’utente del Portico, compatibilmente con i generi disponibili, ha la possibilità di scegliere ciò di cui ritiene di avere più bisogno. Sono gli stessi volontari del Portico, giornalmente con un furgone, a recarsi a recuperare i prodotti alimentari donati principalmente da Banco Alimentare e da Lidl". Per il momento, il Portico della Solidarietà di via Pavia è aperto solo due giorni alla settimana. "Stiamo cercando altri volontari per poter tenere aperto almeno un altro giorno. Persone che abbiano voglia di donare un pò del loro tempo agli altri, unita a tanta pazienza". E' possibile aiutare il Portico della Solidarietà facendo delle donazioni all'Associazione A. Aziani direttamente presso la sede del Portico stesso o effettando un bonifico bancario. Le donazioni possono essere in denaro, oppure in attrezzature e generi di prima necessità; donando le eccedenze alimentari nel caso di imprenditori agricoli locali, ristoranti ed esercizi commerciali della città e della zona; diventando una famiglia solidale, ovvero facendo una volta al mese una spesa da donare al Portico della Solidarietà, previa indicazione da parte dell'Associazione dei generi alimentari mancanti in quel momento.

NELLA FOTO IN ALTO: La cerimonia di inaugurazione del Portico della Solidarietà avvenuta il 4 marzo 2017
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(HWQ) - Dal 26 al 29 luglio la commissione europea Conifa si è recata nella città di Stepanakert in Artassia, Stato de facto dal 1992, che confina a sud con l’Iran, ad est con l’Azerbaigian e ad ovest con l’Armenia. La federazione artassiana è membro della Confederazione delle libere associazioni calcistiche denominata Conifa dal 2013, e vanta una partecipazione al mondiale 2014 in Norrland (Svezia) nella città di Ostersund. Paese con una popolazione di 160.000 abitanti. La delegazione Conifa era formata dal Presidente Europeo Alberto Rischio, nostro concittadino, e dal Responsabile Stampa Europeo, Federico Borello. Missione della visita ufficiale: incontrare la federazione calcistica, le istituzioni governative, visionare gli impianti di giuoco, le strutture ricettive, verificare la disponibilità dei collegamenti di trasporto tra l’aeroporto di Erevan in Armenia a Stepanakert e capire quali potranno essere le attività culturali in seno all’europeo 2019. Ricordiamo che qualora Conifa dovesse ritenere idonea l’Artassia per l’evento, lo stesso si svolgerà a giugno del prossimo anno. Ma ora entriamo nel vivo dell’intervista.
- Presidente Alberto Rischio, durante il viaggio quali sono state le impressioni al suo arrivo?
"Dopo aver preso il volo da Malpensa per atterrare a Erevan, l’indomani siamo partiti in direzione Stepanakert. E’ stato un viaggio di circa 5 ore: abbiamo potuto vedere la bella capitale armena ben organizzata con le infrastrutture viarie e ci siamo diretti verso Sevan con il suo grande lago lungo l’autostrada M4. La vista di questo lago con colori insoliti dal grigio, al blu cobalto, al verde ghiaccio è stata eccezionale. In tali punti non si vedeva la sponda opposta per quanto grande che era. Dopo il confine armeno-artassiano abbiamo attraversato il promontorio del Karabakh, molto suggestivo, pieno di torrenti e laghetti. All’arrivo della capitale quello che mi ha colpito è stato quello di vedere una città viva, con tanta gente in centro, molti bei locali...".
- Quali sono stati gli incontri avuti nella capitale?
"Il 28 luglio abbiamo incontrato il Presidente della Repubblica Bako Sahakyan, presso il palazzo presidenziale, dove si è discusso della concreata possibilità di una candidatura artassiana a Euro 2019. E’ stato un incontro di amicizia, si sono discussi punti importanti come: gli stadi; le strutture ricettive per accogliere circa 400 persone tra atleti, staff, arbitri e membri Conifa provenienti dall’estero; le attività culturali come la visita all’importante Comune di Shushi, luogo di musei (geologico e dei tappeti), chiese come quella di Ghazanchetsots o i parchi nazionali. Inoltre è stato evidenziato che qualora ci fosse una candidatura per la prima volta il territorio armeno potrebbe avere un campionato continentale che mai è stato svolto sul proprio territorio. Il Presidente Sahakyan ha ringraziato per la visita, ha ricordato che si riunirà col Ministro dello Sport Narine Aghabalyan per discutere la proposta da sottoporre a Conifa per un torneo da 12 squadre ed è seguito lo scambio dei “doni” a chiusura dell’incontro. Dopo l’incontro è stata la volta del Presidente della Federazione calcistica artassiana Samvel Karapetyan. Qui siamo stati più “tecnici”: si è discusso di come migliorare le strutture sportive dello stadio di Askeran con l’inserimento del Wi-Fi e di rifare gli spogliatoi in grado di servire almeno 25 persone alla volta per singolo spogliatoio. Standard minimi richiesti dalla nostra Organizzazione. Ho sottolineato che finito l’Europeo rimarrà alla popolazione sportiva locale. Invece musica diversa per lo stadio di Stepanakert che ha superato brillantemente il controllo: un impianto da 15.000 posti e molto giovane. Inoltre abbiamo parlato del progetto No Limits di Conifa, ovvero la sezione del calcio con disabilità psicofisiche e che ora in alcune federazioni membri Conifa hanno adottato ad avere una squadra al loro interno. Questo progetto è nato dopo la storica partita tra Padania e Monaco a Savona l’8 aprile del 2017. Karapetyan, oltre a piacergli l’iniziativa, ha confermato di voler prendere parte con una squadra della federazione al torneo No Limits che si svolgerà a Montecarlo dal’11 al 13 gennaio 2019. Inoltre si è parlato dell’Assemblea Mondiale Conifa in programma il 26 gennaio 2019 ad Addis Abeba in Etiopia".
- Cosa succederà prossimamente?
"Proprio l'Artassia ha inviato la sua candidatura ufficiale a ospitare l’Europeo 2019. L’8 agosto Conifa esaminerà la proposta oltre alle altre come quella della Yorkshire (Regno Unito). Si valuterà il tutto e vedremo quale sarà la candidata scelta. Dal mio punto di vista l’Artassia è pronta a ospitare il grande calcio internazionale identitario. Ha tutte le carte in regola per farlo. Se sarà così sarà un gran bel biglietto da visita per il mondo dello sport e un premio al lavoro svolto, oltre che per Conifa che inizierà ad organizzarsi per Euro 2021".
- Grazie Presidente Rischio, le auguriamo buon lavoro.
"Grazie a voi e a tutti i lettori di Habiate Web".
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Capita spesso che l’assistenza offerta dall’Hospice di Abbiategrasso incontri la gratitudine e il favore di un donatore. Succede talvolta che questo donatore decida di finalizzare una parte delle sue risorse economiche ad un intervento specifico. Con la Famiglia Bertoja-Scaiola è andata così, con una donazione nel luglio 2017 che si ripeterà nel settembre 2018 a sostegno dello sviluppo del servizio di consulenza psicologica. Abbiamo chiesto alla Dott.ssa Vacchini di fornirci un resoconto.
- Giorgia, che attività hai svolto in questi 12 mesi?
"Grazie all’aiuto della Famiglia Bertoja-Scaiola il mio lavoro ha avuto la possibilità di crescere molto, è stato un anno intenso! Per quanto riguarda la parte clinica, quindi il lavoro che svolgo con pazienti e familiari che affrontano una perdita, nell’ultimo anno ho incontrato tante persone effettuando 257 colloqui. Nello specifico 108 di questi erano parenti o malati ricoverati presso la nostra struttura, altri 82 assistiti al domicilio e 33 presso l’ambulatorio di via Dei Mille. Il percorso non si esaurisce quando la persona viene a mancare, infatti sono stati realizzati 34 incontri psicologici con famigliari ad assistenza ormai conclusa".
- E per quanto riguarda la formazione interna? Cosa è stato fatto?
"È stato un anno ricco e stimolante anche per quanto riguarda la formazione interna dedicata ai nostri operatori. Dal mio punto di vista posso dire che gli incontri svolti sono stati momenti preziosi, di scambio e confronto, dove tutti si sono messi in gioco. Mi sono occupata da novembre 2017 a maggio 2018 dello Staff Support Case, sei spazi di formazione per gli operatori basati su casi clinici di cui ci occupiamo. I temi sono stati diversi e motivati sempre da interrogativi o bisogni dell’equipe. Approfondendo la conoscenza delle famiglie che incontriamo quotidianamente, ci siamo posti l’obiettivo di imparare a comunicare in modo più efficace, riconoscendo risorse e limiti, e costruendo strategie utili nel delicato tempo del fine vita. Un lavoro a più mani è stato pensato sui pazienti giovani, categoria con la quale troppo spesso ci dobbiamo confrontare e che pone numerosi interrogativi. Una formazione ha riguardato poi il “distress esistenziale”, un particolare tipo di sofferenza che incontriamo nel contesto delle cure palliative e che merita l’attenzione di tutti gli operatori, non solo dello psicologo. Nel mese di febbraio l’Hospice ha organizzato Back To School, un week end di formazione residenziale in provincia di Pavia. Come psicologa mi sono occupata di uno spazio dedicato all’equipe dal titolo: “Equipe in-forma, Equipe in-mente”. L’obiettivo è stato quello di creare un clima di condivisione e conoscenza reciproca, così da favorire l’inserimento di nuovi colleghi e di rinforzare lo spirito di appartenenza di tutti".
- È cresciuta anche l’attività di ricerca?
Sì, e di questo sono molto felice perché la ricerca mi ha sempre appassionata! Lo scorso anno ero a Riccione al congresso SICP (Società Italiana Cure Palliative). È l’appuntamento italiano più importante per le cure palliative e sono orgogliosa di aver partecipato, anche in rappresentanza del Gruppo Geode, ad una sessione di Psicologia. Come relatrice ho presentato un lavoro intitolato: “Un nuovo modo di classificare le tipologie familiari in Cure Palliative per interconnettere teoria e pratica”. E al Congresso 2018, sempre a Riccione, ho intenzione di ripetermi. È infatti stato selezionato un nuovo lavoro, “La co-costruzione delle ipotesi dall’équipe allo psicologo. Uno studio qualitativo” che presenterò durante il congresso. Con i colleghi dell’Hospice saremo poi impegnati nella realizzazione e nell’esposizione di due poster: “L’Hospice di Abbiategrasso Back to School” sull’esperienza di formazione residenziale che abbiamo fatto a febbraio e “La Brochure: un invito alla partecipazione alle Attività complementari e dei volontari” che riguarda la presentazione di uno strumento costruito quest’anno. Sarò anche impegnata con il Gruppo Geode nella presentazione del poster “Osservare, Valutare e intervenire sulla sofferenza: esempi clinici”. C’è poi una grossa novità che mi stimola molto sul fronte della ricerca. Da aprile è stata avviata una collaborazione con il dipartimento di Psicologia Clinica dell’Università Cattolica di Milano per la realizzazione di una indagine sul personale dell’Hospice. Il lavoro è ancora in fase di progettazione e prevederà il coinvolgimento di altri Hospice e la presenza di laureandi presso la nostra sede per la raccolta dati".
- È cresciuto anche il numero di volontari? Cosa avete fatto e cosa bolle in pentola per l’anno nuovo?
"Sì, il numero dei volontari in reparto è aumentato e attualmente tre dei nostri sono attivi al domicilio. È un bellissimo gruppo motivato e curioso che non smette di stupire e di voler fare. Ho preparato la formazione con Carola Golzi, l’infermiera responsabile dei volontari. La collaborazione con altre figure professionali è una prassi consolidata e riscontro sempre un atteggiamento positivo da parte di medici, infermieri, oss e altre figure che mettono a disposizione dei volontari tempo e competenze. Cosa bolle in pentola? A settembre una giornata residenziale sarà dedicata ai volontari del reparto e a quelli del gruppo eventi, per ora possiamo solo svelare il titolo che sarà: “VolontarIO: prima persona plurale”. A proposito, c’è naturalmente sempre bisogno di nuovi volontari! Se qualcuno fosse interessato o anche solo incuriosito, sarò felice di incontrarlo".
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(M.S.) - Presso la Sala Consiliare del Castello Visconteo di Abbiategrasso si è svolto il primo Hospice Community. Un incontro con la cittadinanza che ha visto la presentazione dei dati relativi all’attività dell’Hospice di Abbiategrasso e una sintesi dei progetti avviati e futuri. Il tutto raccolto nel “Bilancio Sociale 2017”, un documento sintetico che evidenzia le performances della struttura, narrando anche aspetti trasversali quali il coinvolgimento della comunità locale e di altri stakeholder. Al convegno sono intervenuti, oltre ai rappresentanti dell’Hospice, il Sindaco della città Cesare Nai, il dr. Grizzetti Consigliere Delegato di Sicp Lombardia, il Presidente Nazionale della Federazione Cure Palliative Stefania Bastianello, il direttore Generale dell’Asst Ovest Milanese Massimo Lombardo. Sono stati inoltre invitati Giulio Gallera e Marco Bosio, rispettivamente Assessore al Welfare di Regione Lombardia e Direttore Generale di Ats Città Metropolitana. I dati che sono stati presentati faranno riferimento alle prestazioni sanitarie dei servizi della struttura di via Dei Mille. I 239 pazienti ricoverati nel 2017, gli oltre 300 seguiti al domicilio, le consulenze presso gli Ospedali di Abbiategrasso e Magenta, oltre all’attività presso l’ambulatorio in Hospice che lo scorso anno ha consentito di seguire 54 pazienti. Un servizio innovativo che rischia però di chiudere in quanto è reso possibile solo grazie alla generosità di tanti donatori che sostengono il costo annuale di circa 90.000 Euro. Spazio anche a progetti sperimentali con la presentazione a cura della Dott.ssa Florian che ha introdotto il tema delle consulenze palliative sia negli ospedali, con una sintesi di quanto realizzato in questi anni, sia nell’ambulatorio dell’Hospice. Oltre agli aspetti più tecnici, Hospice Community ha rappresentato l’occasione per celebrare l’impegno di alcuni cittadini abbiatensi e di diverse associazioni, tra cui il VTV Abbiategrasso e il Corotrecime, il cui legame con l’Hospice è culminato nell’acquisto di un’auto per il servizio di assistenza domiciliare. Al termine, l’Associazione Amici dell’Hospice ha invitato tutti per un aperitivo curato dai volontari.
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Hospice Community nasce con la volontà di restituire alla cittadinanza informazioni riguardati l’attività dell’Hospice di Abbiategrasso e le ricadute che il suo operato comporta per il territorio. L’evento ha avuto come fulcro la presentazione del Bilancio Sociale 2017, un documento sintetico che a differenza del “bilancio economico di esercizio” si cimenta nel descrivere la relazione che esiste tra l’hospice e una serie di stakeholder (portatori di interesse). Sono quattro i principali protagonisti: utenti, operatori, volontari e sostenitori. Il bilancio sociale si apre con un accenno alla storia. L’Hospice di Abbiategrasso, infatti, rappresenta una delle realtà storiche delle cure palliative, avviata nel 1994 quando gli Hospice in italia eran 3 (oggi sono 248). Due organizzazioni hanno avuto un ruolo cruciale nella nascita della struttura: Anlaids Lombardia, che per anni ha fornito un sostegno economico, e Fondazione Moschino che ancora oggi assicura l’operatività concedendo in uso gratuito la sede di via Dei Mille. Alla luce della Riforma del Terzo Settore, e usando termini cari alla riforma, l’hospice di oggi è una realtà complessa rappresentata dall’alleanza tra due enti del Terzo Settore: Cooperativa In Cammino è l’impresa sociale che gestisce dei servizi di assistenza mentre l’Associazione Amici dell’Hospice è una Organizzazione di Volontariato complementare alla prima, che assicura sostegno economico, integrazione con il territorio, volontariato e attività di sensibilizzazione. Nel documento, realizzato in forma sintetica e con una grafica che vuole stimolarne la lettura, trovano spazio le prestazioni tipiche rivolte all’utenza. 613 persone assistite nel 2017 tra hospice, domicilio e ambulatorio che si aggiungono agli oltre 438 malati seguiti tramite le Consulenze Ospedaliere ad Abbiategrasso e Magenta. Un focus è rivolto ai collaboratori e alle diverse iniziative messe in atto per monitorarne i livelli di stress. Lavorare a contatto con la sofferenza genera infatti tensioni emotive che l’Hospice monitora costantemente con strumenti specifici. Nonostante queste difficoltà, lavorare nelle cure palliative resta un’ambizione di molti che viene soddisfatta dalle opportunità di lavoro che l’Hospice offre. La struttura ha generato in questi anni numerosi posti di lavoro, contribuendo così al benessere e alla crescita economica del territorio. In pochi anni, infatti, il centro di cure palliative è passato da poche unità di lavoratori agli attuali 40 impiegati. L’hospice è di fatto un sistema in crescita che genera posti di lavoro, aumenta il numero degli assistiti, cresce il coinvolgimento di volontari, ma è un’attività in perdita. Solo nel 2017 la Cooperativa, per garantire tutti i servizi, compreso quello ambulatoriale che eroga grazie a risorse proprie, ha sopportato costi per circa 2.270.000 euro, di questi solo 1.850.000 euro sono stati rimborsati dal Sistema Sanitario Regionale, con un disavanzo complessivo di circa 420.000 Euro. Questa perdita è colmata dall’Associazione Amici dell’Hospice che intercetta circa 600 donatori ogni anno e oltre 6000 persone che destinano il 5x1000. Ci sono inoltre i lasciti che consentono di fare investimenti a medio lungo termine e di guardare al futuro con un certo ottimismo. E poi una serie di realtà locali che si impegnano costantemente: aziende, associazioni culturali, Lions, Rotary, palestre, società sportive, ecc. Di queste, quelle che nel 2017 hanno sostenuto l’attività, sono state inserite nel Bilancio Sociale. L’idea di presentare il documento alla comunità locale è anche e soprattutto per dimostrare che l’Hospice non è solo nella propria attività. Oggi esiste una rete effettiva ed efficace dove la collaborazione formalizzata tra Hospice e gli ospedali della Asst Ovest Milano, ed in particolare i presidi di Abbiategrasso e Magenta, gioca un ruolo fondamentale e può costituire un volano per la nascente RLCP (Rete Locale di Cure Palliative). Questa rappresenta uno dei primi e dei più riusciti esempi di concretizzazione della legge 23 di riforma del sistema Socio-sanitario Lombardo di cui questa Asst può riconoscersi il merito. Ad oggi, non sono molti i malati cronici lombardi che possiamo dire effettivamente in carico, ma tra i pochi sicuramente ci sono i pazienti dell’Hospice.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

LA RICHIESTA DI INTERVENTO INVIATA al sindaco Cesare Nai, all'assessore Cristina Cattaneo e all'Arch. Alberto Ambrosini
Oggetto: pulizia delle strade e cura del verde pubblico e del decoro urbano – zona ATS 1 – Piano attuativo A9/3
Gentilissimi, siamo i proprietari dei lotti della zona denominata ATS 1 - Piano attuativo A9/3, di recente urbanizzazione (Via Cardinal Martini e Via Alda Merini, in prossimità di strada Chiappana). Il collaudo del quartiere è stato effettuato ad inizio 2017, quindi circa un anno e mezzo fa. Da allora alcune abitazioni si sono già concluse e sono abitate da mesi, altre sono in fase di edificazione. Nel corso di questo ampio lasso di tempo, da informazioni pervenuteci dai vostri sportelli a fine aprile 2018, ci risulta che l’area non sia ancora stata data in carico ad AMAGA né per la gestione del verde pubblico né per la pulizia delle strade. A questo proposito sottolineiamo che, in base alla Convenzione stipulata con il Comune, è stata richiesta a tutti noi la realizzazione di onerose opere di urbanizzazione secondaria all'interno del quartiere che comprendono aiuole, alberatura e la realizzazione di un così definito "prato fiorito" nello spazio verde in concessione comunale (ingresso dell'area e confine con il Parco del Ticino ad ovest), nonché di arredo urbano di pregio e quant’altro. Tutte opere pagate molto profumatamente da noi lottizzanti. Con rammarico dobbiamo constatare che il quartiere è da sempre abbandonato a sé stesso. Dal punto di vista della pulizia , cocci di bottiglia giacciono da mesi su strade e marciapiedi; immondizia di dubbia provenienza è abbandonata ovunque, in contrasto con i più elementari principi di igiene e con il normale decoro; una panchina è già stata vittima di atti di vandalismo. Sebbene il Comune stesso ci avesse garantito il solerte inserimento della nostra area all’interno del regolare programma di pulizia ordinaria, nulla ad oggi è avvenuto se non l'occasionale rimozione dei sacchetti dai cestini dell’immondizia. Per quanto riguarda la gestione del verde, la situazione è analoga. Il prato fiorito, completamente dimenticato dal Comune nel corso di questo anno e mezzo, è degenerato dando pieno spazio ad erbe infestanti di ogni tipo. Un vero peccato, perché la scorsa primavera la sua bellezza aveva destato ampia curiosità nei nostri concittadini, che venivano persino a fotografarlo. E' quindi evidente la necessità di procedere alla risemina e di curarne successivamente la crescita e il taglio secondo le esigenze di questa particolare tipologia di prato Da Autorizzazione paesaggistica del 23/06/2015, le aiuole avrebbero dovuto essere "piantumate con arbusti sempreverdi a basso accrescimento". E’ stata quindi piantata dell'edera con la normale pacciamatura, ma non si è salvato nulla; ogni spazio appare oggi preda delle erbe infestanti, che hanno danneggiato persino l'asfalto dei marciapiedi in diversi punti. I pioppi cipressini, previsti dal Piano Attuativo come cornice d’ingresso qualificante, sono morti e sono stati rimpiazzati da due alberelli di piccola taglia, presumibilmente di tipo "prunus", in contrasto con un progetto del verde studiato con particolare attenzione per valorizzare il quartiere. Queste sono alcune delle tante criticità che un vostro eventuale sopralluogo potrà meglio permettervi di constatare. Sottolineiamo che la presente non è la prima segnalazione che il Comune riceve da tutti noi, stanchi di vivere in un ambiente trascurato e di vedere sprecati gli oneri previsti a nostro carico dall'urbanizzazione. Nel corso di questi mesi abbiamo infatti inviato numerose e-mail allo Sportello del Cittadino, nonché direttamente indirizzate all’Assessore Cattaneo, all’Arch. Ambrosini e all’Ing. Carrozza. L’Assessore Cattaneo ha inoltre promesso verbalmente un’azione del Comune che, al momento, non abbiamo potuto constatare. E' evidente che i tempi si sono troppo allungati e che la nostra pazienza comincia legittimamente a vacillare. Con la presente chiediamo quindi ancora una volta un’immediata risoluzione del problema, convinti che la salvaguardia ambientale sia un valore irrinunciabile e che la nostra città meriti particolare attenzione al verde, alla pulizia, alla cultura del bello. Siamo inoltre convinti che i cittadini meritino di non vedere vanificati i loro sforzi economici destinati a dare vita ad un quartiere di pregio, esempio virtuoso di scelte urbanistiche innovative e di uno sviluppo ecosostenibile. Distinti saluti.

Alessandra Verin - Rinaldo Ballardini - Daniela Simonutti - Dario Bricchi - Chiara Previdi - Nicolò Magnoni - Valeria Cecchetelli - Massimiliano Passera
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‘Spiace doverlo dire, ma la nota diffusa nei giorni scorsi dal Partito Democratico di Abbiategrasso è palesemente inesatta’. I vertici medico sanitari dei presidi ospedalieri di Abbiategrasso e Magenta replicano alla nota diffusa dai Dem abbiatensi, in cui si sosteneva che “con decorrenza immediata il servizio ambulatoriale di pneumologia non si svolgerà più presso l’ospedale di Abbiategrasso, ma i pazienti dovranno recarsi all’ospedale di Magenta”. “La notizia è semplicemente falsa”, replica il dottor Stefano Schieppati (a sinistra nella foto), direttore medico sanitario dei due ospedali. “Chiunque vada al Centro Unico di Prenotazione se ne potrà rendere conto. Può capitare che alcuni medici non siano disponibili, ma il servizio è e rimarrà al Cantù di Abbiategrasso”. La nota del Pd proseguiva con un accenno al depotenziamento del servizio ambulatoriale di riabilitazione. “Anche in questo caso si tratta di una non notizia”, continua il dottor Schieppati, “perché dal mese di novembre, col via libera di Regione Lombardia, ad Abbiategrasso sarà accreditato il servizio di Fisiatria, con la degenza che passerà da Magenta al Cantù e il passaggio da 12 a 20 posti letto. Stiamo inoltre ulteriormente migliorando il servizio di Piede diabetico, la chirurgia vascolare partita in primavera, il servizio di chirurgia plastica della mano prima dell’estate, con 1 seduta a settimana che sarà progressivamente innalzata. Stiamo insomma cercando di aggiungere nuove specialità, e sin da ora posso dire che la flebologia viene fatta ad Abbiategrasso con una tecnica avanzata che ha pochi eguali in tutta la Lombardia”, ricorda il dottor Schieppati. E per il 2019 quali saranno gli obiettivi, per Abbiategrasso? “Sicuramente quello di mettere a regime tutte queste novità e poi di introdurne altre, posto che entro la fine di dicembre saranno nominati i nuovi vertici delle azienda sanitarie”.
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Nella ricorrenza del centesimo anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale si intendono organizzare eventi e celebrazioni con il coinvolgimento delle famiglie degli ex combattenti, dei caduti e dispersi abbiatensi. In particolare, il Gruppo Alpini di Abbiategrasso, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, intende commemorare i caduti abbiatensi mediante la consegna di una medaglia ricordo alle loro famiglie. A tale scopo si invitano tutti i famigliari dei caduti in guerra a partecipare alla cerimonia di consegna che si terrà domenica 11 novembre alle ore 15.30 presso il Castello Visconteo. Al fine di organizzare al meglio l’evento, chiediamo cortesemente ai familiari dei caduti di confermare la loro presenza telefonando ai Servizi Culturali comunali (02 94692458-468) o inviando una mail a cultura@comune.abbiategrasso.mi.it
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A seguito della istituzione del Nucleo Osservatori Civici e delle relative richieste di partecipazione volontaria pervenute, il Comune di Abbiategrasso ha selezionato i cittadini idonei, sette per il momento, che hanno poi partecipato ad alcune sedute formative presso il Comando di Polizia Locale. Ora il Nucleo è pronto ad iniziare l’attività per cui è stato istituito, ovvero individuare e segnalare eventuali problemi e necessità di intervento, assistenza, tutela e sorveglianza ambientale (prevenzione atti di vandalismo, salvaguardia del territorio, segnalazione danni, segnalazioni situazioni di disagio), monitoraggio del decoro e dell’arredo urbano, informazione e orientamento ai passanti e ai turisti soprattutto in occasione di eventi culturali o sociali. Da giovedì 11 ottobre sono previste le prime uscite, con turni di 2-3 ore a seconda delle disponibilità e in concomitanza con il servizio della Polizia Locale, che si svolgeranno principalmente nelle zone centrali della città, nei parchi pubblici ed al cimitero. L’Amministrazione comunica che sono ancora aperte le domande di adesione al Nucleo Osservatori Civici a chiunque desideri prestare la propria opera di collaborazione. Il Nucleo Osservatori Civici è stato istituito lo scorso 8 Febbraio con deliberazione del Consiglio Comunale: possono aderire persone di età compresa tra i 25 e i 70 anni, che desiderano prestare la loro opera di collaborazione, senza fini di lucro o vantaggi personali, svolgendo attività volontarie e gratuite. L’ammissione al Nucleo è subordinata alla valutazione da parte di un’apposita commissione costituita presso il Comando Polizia Locale, previo colloquio con il candidato. Inoltre, prima dell’inizio dell’attività, gli Osservatori Civici saranno addestrati mediante apposito corso tenuto sempre dal personale del Comando. Verrà anche stipulata una apposita polizza assicurativa per la copertura dei rischi di Responsabilità Civile per danni che possono derivare ai volontari stessi oppure a cose o persone in connessione con le attività svolte.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Mentre si attende ormai da parecchi mesi che venga convocata per la prima volta la Consulta dell’Ospedale, apprendiamo che con decorrenza immediata il servizio ambulatoriale di pneumologia non si svolgerà più presso l’ospedale di Abbiategrasso, ma i pazienti dovranno recarsi all’ospedale di Magenta. La stessa cosa ci risulta stia accadendo per quanto riguarda il servizio ambulatoriale di riabilitazione. Queste notizie non possono lasciare tranquilli per almeno due motivi.
1. I cittadini che avevano prenotato prestazioni ambulatoriali ad Abbiategrasso dovranno organizzarsi diversamente, con i comprensibili disagi soprattutto per le persone anziane e maggiormente fragili. Le informazioni su questa decisione non sono circolate attraverso i canali istituzionali dell’ASST Ovest Milanese, ma ci sono state comunicate direttamente dai pazienti coinvolti.
2. In seguito alla chiusura notturna del pronto soccorso, pare evidente l’intenzione delle autorità sanitarie territoriali di svuotare progressivamente l’ospedale di Abbiategrasso di servizi preziosi, facendo quindi sorgere dubbi sul modo in cui si stia dando valore al recente e cospicuo investimento pubblico sull’ospedale di Abbiategrasso.
Chiediamo quindi al sindaco Nai, nella doppia veste di primo cittadino e di presidente della Consulta per l’Ospedale, di chiarire al più presto quali intenzioni abbia la sua amministrazione in merito alla volontà di portare al direttore generale dell’ASST Ovest Milanese, al direttore generale di ATS Città Metropolitana di Milano, e all’assessore Regionale alla Sanità, Giulio Gallera, le preoccupazioni dei cittadini abbiatensi per il destino dell’Ospedale di Abbiategrasso. La scelta del sindaco di imporre in modo anomalo la propria presidenza per la Consulta Ospedale lasciava presupporre una volontà di essere particolarmente incisivo e determinato in difesa delle esigenze degli abbiatensi. Purtroppo i fatti stanno dimostrando che si trattava soltanto di una mossa per paralizzare i lavori della Consulta stessa e per fare in modo che non desse disturbo ai referenti regionali del sindaco. Il Partito Democratico si farà promotore di iniziative rivolte alle altre forze politiche e alle associazioni di cittadini per sensibilizzare l’opinione pubblica e i responsabili istituzionali sulla necessità di proteggere e valorizzare un patrimonio fondamentale della collettività.

Partito Democratico
Circolo di Abbiategrasso e Cassinetta di Lugagnano
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(HWQ) - Venerdì 5 ottobre, in sala Consiliare al Castello, si è tenuta una serata informativa che titolava "What's up? Cosa succede? La politica è il più grande spettacolo del mondo". Nella pubblicità diffusa per la serata, Med Mouslih si presentava con le sue molteplici esperienze su vita, lavoro e società. La pubblicità dell'evento, piuttosto sibillina e misteriosa, a dire il vero ha suscitato in molti una curiosità: come mai un personaggio storico del Movimento 5 Stelle abbiatense, si presenta senza simbolo per parlare di politica? Durante la serata di venerdì è stato svelato il motivo: nella politica come nella società, al centro di tutto, c'è l'uomo con la sua storia e le sue capacità prima del simbolo. La serata si è svolta come un'intervista tra il conduttore, Gianluca Poddighe altro attivista abbiatense, e Med Mouslih "intervistato" con l'ausilio di immagini di richiamo sul monitor ed ha avuto la premessa di essere una serata organizzata dal meet-up 5 stelle cittadino, in cui si è voluto mettere al centro la persona, con le sue esperienze, la sua storia e le sue motivazioni e l'auspicio di essere la prima di altre che puntano a presentare le persone che formano l'attivismo cinquestelle. Il motivo? ascoltare esempi positivi, può generare altra positività. Durante la serata Mouslih ha raccontato com'è cresciuto sia come uomo che professionalmente a partire dalla gioventù a Casablanca in Marocco, agli studi nel Regno Unito, fino all'arrivo ad Abbiategrasso dove ha trovato casa e famiglia e oggi, manager e papà cinquantenne, racconta di come abbia maturato nel tempo la scelta di impegnarsi civicamente per dare un contributo e restituire qualcosa al posto che l'ha accolto. Durante la serata non sono mancate le critiche alla politica in particolar modo alla onorevole Brambilla, eletta nel collegio di Abbiategrasso e rea di essere risultata la più assenteista deputata di questa legislatura con solo una presenza al Parlamento. Peraltro nell'unica seduta in cui era presente i giornali locali riportarono di una sua interrogazione parlamentare presentata a favore dell'ospedale di Abbiategrasso, ma di questa interrogazione non ci sarebbe traccia in nessun atto. La serata si è conclusa con un messaggio di speranza nel futuro, in cui si torni a dare peso all'impegno civico di ciascun cittadino e alla cura e al riguardo che ognuno ha il dovere di dare al posto in cui vive.
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La tradizionale mostra d’Autunno che ogni anno organizza l'Associazione Amici dell’Arte e della Cultura di Abbiategrasso, si svolgerà sabato 13 e domenica 14 Ottobre dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.30, nei sotterranei del Castello Visconteo di Abbiategrasso, nelle tre sale a destra della discesa. Nella mostra saranno esposti i lavori dei soci della associazione aventi come tema “La Natura Vista da vicino”, mentre contemporaneamente in Sala Consiliare del Castello saranno visitabili le mostre personali di pittura di Daniele De Vecchi con “Quadri a Olio” e di Felice Oggioni con “Acquerelli”. L' inaugurazione ufficiale delle mostre si terrà sabato 13 Ottobre alle ore 17.30. Darà il via la dottoressa e pittrice Silvia Grassi a nome del gruppo di artisti, poi si proseguirà con le letture di poesie in dialetto abbiatense o “Meneghino Abbiatense” grazie alle voci di Calicantus (Enrica Moroni) e Guido Ranzani. L'ex presidente del “Gruppo Abbiatense Lettori e Autori” (Gala 108), Edmondo Masuzzi leggerà brani sulla natura di alcuni integranti del gruppo letterario. Infine sarà offerto un rinfresco a tutti i presenti.
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(M.S.) - Il Comune di Abbiategrasso sta supportando iniziative per favorire l'occupazione e il lavoro in collaborazione con le associazioni di categoria, definendo il quadro dei bisogni occupazionali allo scopo di attivare sinergie con gli istituti scolastici cittadini e del territorio. Già nello scorso mese di aprile si è svolto un incontro con la delegazione sud-ovest di Assolombarda al fine di conoscere le dinamiche del mondo del lavoro e più in generale dell'economia locale. La stessa Assolombarda, che svolge già attività di orientamento scolastico presso l'Istituto locale IIS Alessandrini, ha manifestato la volontà di ampliare il percorso informativo anche ai genitori degli studenti delle scuole secondarie di primo grado per meglio indirizzare le scelte scolastiche dei figli. Analogamente l'agenzia per il lavoro Randstad ha proposto all'amministrazione comunale un percorso di orientamento scolastico diretto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e momenti formativi diretti agli inoccupati di età over 30. Il Comune di Abbiategrasso ha così deciso di coordinare un progetto volto a supportare iniziative per favorire l'occupazione e il lavoro. Progetto che prevede l'organizzazione, martedì 23 Ottobre alle ore 21 presso la sala consiliare del Castello, di un incontro pubblico rivolto ai genitori degli studenti delle classi II e III delle scuole secondarie di primo grado cittadine, durante il quale Assolombarda illustrerà la situazione dell'economia territoriale e le reali necessità del mondo del lavoro al fine di consentire ai genitori di indirizzare consapevolmente le future scelte scolastiche dei figli. A seguire, venerdì 16 Novembre, l'organizzazione di un incontro rivolto agli studenti del triennio delle scuole secondarie di secondo grado durante il quale Randstad, grazie anche a testimonianze aziendali, svilupperà spunti di riflessione utili per la valutazione del percorso formativo e lavorativo da intraprendere. Infine, nella primavera 2019, verranno organizzati dei momenti formativi rivolti agli inoccupati over 30 per consentirne il reinserimento nel mondo del lavoro. Le aziende insediate sul territorio dell'Abbiatense hanno una specializzazione prevalentemente di tipo meccanico ed oggi soffrono di una carenza fisiologica di figure tecniche specialistiche da inserire nel loro organico. Questo in ragione del fatto che gli studenti prediligono percorsi di studio "classici"(Liceo e Università).
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Al termine della settimana europea della mobilità sostenibile ecco il consuntivo delle iniziative promosse da Abbiateinbici per l'occasione. Con "bike to school" abbiamo premiato 159 ragazzi della scuola primaria che sono arrivati a scuola in bici, un risultato in linea con gli anni passati. L’evento di martedì 18 dedicato al cicloturismo ha riempito la sala Consiliare del Castello di appassionati, con applausi ripetuti per i quattro cicloviaggiatori che hanno raccontato le loro esperienze. Curiosità ha suscitato anche "il ciclista illuminato", con molti passanti che ci hanno fermato per farsi spiegare meglio le nostre proposte. Un buon successo di partecipanti sia nella mattinata di domenica 16 dedicata alle energie rinnovabili insieme alla associazione La Salamandra che per la cicloescursione del pomeriggio al museo civico di villa Annoni a Cuggiono. Giovedì 27 abbiamo accompagnato 100 studenti della scuola secondaria di primo grado Terzani in visita a Morimondo. Domenica 30 collaborando a "Due ruote nei sapori d'autunno" abbiamo guidato alcune centinaia di ciclisti ad assaporare le delizie gastronomiche del nostro territorio. Il censimento dei ciclisti, effettuato venerdì 14 settembre, ha confermato ancora una volta la propensione per la bici dei nostri concittadini: lungo le quattro direttrici monitorate (via XX settembre, via Mazzini, corso Italia e via Pavia) abbiamo contato in 6 ore oltre 6000 passaggi di biciclette da e verso il centro, e stimato più di 10000 passaggi di pedoni. Le nostre osservazioni consentono di valutare che il 20% della popolazione attiva abbiatense si muove abitualmente in bici e più di un terzo preferisce lasciare l'auto a casa e spostarsi camminando o pedalando. Rispetto a un anno fa -settembre 2017- i veicoli a motore che attraversano il centro sono aumentati (20% in più); gli automobilisti continuano a essere una minoranza degli spostamenti complessivi (10% circa), ma, quando si considera lo spazio che ogni veicolo sottrae all'uso pubblico e l'inquinamento prodotto, rappresentano una vero pericolo per il benessere di tutti. In una eventuale revisione della viabilità del centro storico sarebbe importante non trascurare le esigenze di sicurezza di una porzione così rilevante di cittadini che si sposta senza consumare energia e senza inquinare. Infine dal 23 al 28 settembre un gruppo di nostri soci ha partecipato alla 18^ bicistaffetta FIAB lungo la ciclovia AIDA (Susa – Trieste) pedalando da Trieste a Verona (500 km). Lungo il percorso l'incontro con numerosi amministratori delle città attraversate ha consentito di verificare una volta di più che investire sul cicloturismo fa correre l'economia. A titolo di esempio: Venzone, piccolissimo borgo storico friulano, con l'apertura della ciclovia dell'Alpe Adria ha visto crescere il numero di ciclisti che visitano il paese da poche migliaia all'anno ai 70000 del 2017. Ricordiamo, a questo proposito, che a due passi dalla nostra città c'è uno dei percorsi cicloturistici più affascinanti del nord Italia: il Naviglio Grande, sulle cui alzaie ogni domenica passano migliaia di persone. Ma nessun cartello, nessuna segnalazione invita i ciclisti a visitare la nostra città, con il risultato che sono pochissimi quelli che arrivano in centro a godere delle bellezze di Abbiategrasso.

Abbiateinbici Fiab
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(M.S.) - Un Consiglio Comunale, quello di lunedì 24 Settembre, dagli scarni ordini del giorno e che passerà alla storia come il più breve al quale abbiamo finora assistito: 55 minuti scarsi. A movimentare la seduta, gli interventi dei rappresentanti della minoranza nel corso dei 5 minuti iniziali a disposizione di ciascun consigliere, che non hanno risparmiato aspre critiche a 360 gradi sia al sindaco sia all'intera maggioranza accusata, nella migliore delle ipotesi, di immobilismo assoluto. Nessuna reazione o replica dai banchi della maggioranza, compatta al voto sulle variazioni di bilancio e poi tutti a casa dopo neanche un'ora. A rompere il silenzio della maggioranza che sostiene l'amministrazione Nai ci pensa la consigliera comunale della Lega Donatella Magnoni. "La nostra non è una maggioranza in letargo, è una maggioranza annoiata dalle solite chiacchiere dell'opposizione. Noi non accettiamo lezioni da chi in cinque anni non ha fatto nulla, da chi siede tra i banchi della minoranza criticando tutti e tutto e da chi ha lasciato Abbiategrasso con meno servizi, senza una visione di città". "Una maggioranza che ha deciso di non rispondere - prosegue Magnoni - non perchè ce lo chiedono loro per assicurarsi visibilità sui giornali. Loro non partecipano alle Commissioni. La Prima viene regolarmente convocata, ma loro non partecipano alla vita attiva della città, se non per il gusto di criticare - è il loro gioco - , ma è un gioco che non ci appassiona e che non abbiamo intenzione di giocare". "La minoranza pensa di ottenere visibilità discutendo del nulla - conclude Donatella Magnoni - perchè qualsiasi cosa viene proposta o fatta dalla maggioranza, per il gioco delle parti loro contestano. Dicono che la piscina è una pozzanghera: fosse stata tre volte tanto più grande non sarebbe andata bene perchè troppo grande... La strada non serve, salvo poi ergersi a paladini dell'ambiente, senza domandarsi se le macchine in colonna da Abbiategrasso a Robecco non creino più danni alla salute...".
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Caro Direttore, inviamo questa lettera aperta e rivolta ai cittadini abbiatensi per quanto riguarda l’irrisolvibile problema del raddoppio ferroviario della MI-AL (una volta anche GE) e dire il nostro punto di vista perché siamo a favore dell’esternalizzazione della ferrovia. Il 12 giugno 2011 l’abbiatense ha tenuto a battesimo la più importante novità infrastrutturale ferroviaria dal 1870, anno di apertura della linea Mortara – Milano sul proprio territorio. Una Stazione di nome Albairate-Vermezzo con 4 binari attivi dove ogni ora ha tre treni che vanno a Milano: uno con arrivo a Milano Porta Genova mediante il Regionale proveniente da Alessandria/Mortara, due treni della S9 diretti a Saronno che fermano in sei stazioni diverse di Milano creando connessione con gli aeroporti di Linate, mediante la fermata Forlanini o la fermata Lambrate che porta all’aeroporto di Bergamo. Invece dalla parte opposta da Albairate si può arrivare ad Alessandria o Mortara e prendere treni che vanno a Savona, Genova, Pisa o Vercelli. Altro punto di forza sono i tanti parcheggi presenti alla Stazione e la facilità di accedere al Terminal Marcatutto della S9 dove non si formano code, dove non c’è un passaggio a livello a bloccare il traffico e cosa che nel 2018 fa rabbrividire è quella che ad Abbiategrasso un disabile non può accedere da solo sul treno perché non esistono ascensori o passaggi preferenziali cosa che ad Albairate è già tutto predisposto oltre a percorsi per i non vedenti. L’incremento degli utenti ad Albairate potrà solo aumentare, tant’è che le edicole vicino alla stazione di Abbiategrasso hanno anche chiuso per il crollo delle vendite legato alla mancanza di passeggeri/clienti che hanno scelto di andare ad Albairate. Ora vorremmo fare alcuni ragionamenti con voi.
PROPOSTA DEL RADDOPPIO IN CITTA'
Abbiategrasso è attraversata da circa 50 treni e dove per 50 volte al giorno la città si divide in due per diversi minuti che facendo una media di 5 minuti significa che per 4 ore e 16 minuti dalle 6:00 alle 23:10 il traffico veicolare è bloccato, scarico di gas inquinanti dalle auto e code di quasi 1 km su alcuni passaggi a livello. Come possiamo pensare ad un raddoppio dove se dovessimo avere un treno S9 (perché il progetto è portare la S9 fino a Mortara un giorno) ogni 30 minuti dalle 6:00 alle 24:00 più il regionale significherebbe avere 110 volte al giorno il passaggio a livello chiuso, ossia quasi 9 ore di blocco del traffico cittadino. Abbiategrasso si bloccherebbe per sempre. Vogliamo questo?
PROPOSTA DELL'INTERRAMENTO TOTALE O DI 80 CM
Un tunnel sotterraneo che va sotto di almeno 9 metri e attraverserebbe la città per due chilometri significa che per 4 anni Abbiategrasso-Vigevano-Mortara-Alessandria non potrebbero utilizzare il treno per i lavori di costruzione. Secondo voi gli utenti lomellini e alessandrini accetterebbero la cosa senza problemi? Inoltre senza la Dorsale che deve essere ancora costruita che da Vigevano va a Magenta (e fino al 2019 di men at work non ne vedremo manco uno) gli abbiatensi e vigevanesi andrebbero ad Albairate a prendere il treno… che coda immensa potremmo trovarci in zona Marcatutto? L’abbassamento di 80 cm della ferrovia non la prendiamo in considerazione perché ci viene solo da sorridere. Sarà una proposta di qualche bontempone per perdere tempo, perché fare un muro di due chilometri in città saremmo dopo Nicosia a Cipro la seconda città al mondo divisa da un muro. Comunque reputiamo che senza linea cargo investimenti di questo tipo non possono esistere.
SPOSTAMENTO DELLA SOLA FERMATA S9 A BIAGRASS IN ZONA ANNUNCIATA
Ci chiediamo secondo voi RFI investirebbe su lavori fotocopia della stazione di Albairate a 1,4 km di distanza con la costruzione di un ponte nuovo sul Naviglio? Ora la domanda è: vogliamo passare per egoisti noi abbiatensi oppure lavoriamo per risolvere la situazione in modo diverso a favore di Abbiategrasso? Se accettiamo l’esternalizzazione* della ferrovia ci ritroveremo ad avere la stazione di Albairate come snodo principale di Abbiategrasso Nord per Milano/Monza/Mortara/Alessandria e in futuro anche a Malpensa (sappiamo che diversi Comuni hanno iniziato a lavorarci per un collegamento navetta) e dovremo facilitare l’arrivo a Marcatutto e chiedere una stazione di servizio che magari con gli orari legati al lavoro potrebbe fermarsi in zona Mirabella-Ozzero (daremmo valore all’intero quartiere e non solo), ovvero Abbiategrasso sud. La città si liberebbe per sempre della divisione che ai fatti esiste, potrebbe nascere una pista ciclabile al posto del materiale rotabile. La vecchia stazione di Abbiategrasso potrebbe rimanere come ramo tronco per far funzionare una navetta su ferro che in soli 4 minuti ti porta ad Abbiategrasso Nord (Albairate) e magari in forma gratuita come opera di compensazione perché la città perderebbe il passaggio principale per andare a Milano. Il nostro Comitato è formato da abbiatensi e non solo e quindi come tutti abbiamo a cuore la voglia che il tutto rimanga in città, ma le non scelte in passato hanno portato a questa situazione caotica che allo stato dei fatti ha creato una situazione di stallo perenne. Siamo stufi di sentire fiumi di parole e l’abuso di illudere la cittadinanza in proposte che hanno solo l’intento di non perdere consenso, perché si ha la paura folle se si dovesse dire la verità una giunta potrebbe perdere voti o consenso. Noi sappiamo solo che la proposta di risolvere la mobilità su gomma e su ferro ha fatto vincere le varie amministrazioni entranti e non ci facciamo comprare con un sottopasso per biciclette. Ora non deludeteci per il bene degli abbiatensi. Che Abbiategrasso faccia Abbiategrasso! Vi ringraziamo dell’ospitalità.

Comitato Mobilità Metropoli Insubria
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* che poi esternalizzazione non lo è proprio visto che Abbiategrasso non è più solo piazza Marconi o Corso XX Settembre, ma anche via Cagnola, via Paolo VI, via Verbano etc..
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Anche ad Abbiategrasso parte l'iniziativa denominata 'Tre cuori'. Si tratta di un sistema virtuoso per il reperimento di contributi economici a favore di Associazioni no profit presenti sul territorio. Fin dai primi mesi di Amministrazione é stata nostra volontà cercare di porre attenzione nei confronti dei cittadini e in particolare a favore di quelle iniziative sociali che permettono di fare rete e generare welfare. L’amministrazione Comunale di Abbiategrasso, ha deciso di promuovere la progettualità Tre Cuori a favore della realizzazione di nuove forme di collaborazione a vantaggio del bene comune, attraverso le tecnologie digitali. Il progetto rappresenta un modo innovativo per far ottenere alle scuole e alle associazioni non profit contributi economici e nello stesso tempo valorizzare i commercianti del territorio, offrendo loro la possibilità di promuovere la propria attività. A tale proposito si informano i cittadini e tutti i commercianti sull’opportunità di attivarsi solidalmente attraverso l’iscrizione alla piattaforma e generare così welfare. Al centro dell’iniziativa vi sarà il cittadino, che grazie all’app o l’iscrizione al sito potrà scoprire quali sono i negozi convenzionati, le scuole, le associazioni collegate o andare direttamente dai propri commercianti di fiducia a promuovere l’iniziativa. La prassi è semplice e gratuita. Basterà che ciascun istituto scolastico e/o associazione no profit si iscriva alla piattaforma; che pubblicizzi l’iniziativa ai propri referenti genitori o associati e che gli stessi facciano rete con i propri commercianti di fiducia affinché i negozi del territorio si possano convenzionare. Gli acquisti effettuati genereranno voucher contributivi che verranno destinati dai clienti alle scuole o alle associazioni di loro preferenza. Nella home page del sito del Comune di Abbiategrasso troverete un banner con l’elenco delle scuole, associazioni e attività commerciali del territorio già iscritte che verranno aggiornate costantemente."

Eleonora Comelli
Assessore al welfare locale e servizi ai Cittadini
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Esercizi convenzionati ad Abbiategrasso e nelle vicinanze:
Osteria Antico Oleificio (Pizzeria Ristorante) - Via Vespucci, 34 - Abbiategrasso (MI)
Chiara Micalizzi (Benessere personale) - Corso Italia, 63 - Abbiategrasso (MI)
Segnali di Fumo (Articoli regalo / Sigarette elettroniche) - Via Luciano Manara, 9/D - Abbiategrasso (MI)
La Frottola (Tavola Calda / Trattoria) - Via Agnese Riberia, 33 - Vigevano (PV)
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Scuole e associazioni iscritte:
Istituto Comprensivo Aldo Moro - Via Cristoforo Colombo, 10 - Abbiategrasso
Il Melograno Centro Informazione Maternità e Nascita - Via Einstein, 21 - Abbiategrasso
Csam Funakoschi - Via L. da Vinci, 39/B - Abbiategrasso
Edes SSD - Abbiategrasso
G.Pro.Sport - Abbiategrasso
Scuderia Ferrari Club - Via Giulio Verne, 4/6 - Abbiategrasso
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La Giunta Comunale ha valutato, sulla base della documentazione pervenuta entro il 30 Giugno 2017, le richieste presentate da parte delle
Parrocchie ed Enti religiosi per la ripartizione del fondo accantonato nel bilancio 2018. Il Parroco della Parrocchia di San Pietro Apostolo ha chiesto la possibilità di variazione di utilizzo del contributo richiesto per la sistemazione della palestra dell’oratorio, per poter far fronte a spese urgenti causa infiltrazioni di acqua piovana all’interno della copertura dell’oratorio. La Giunta ha così deciso di ripartire il fondo costituito ai sensi del capo III della L.R. 12/2005 e s.m.i. e accantonato nel bilancio 2018, ammontante a complessivi € 27.903,11, secondo i criteri approvati con propria deliberazione n. 234 del 22.12.2010 e sulla base dei dati forniti dagli Enti Religiosi e di accogliere la richiesta del Parroco della Parrocchia di San Pietro Apostolo riguardo la variazione di utilizzo del contributo.
- Parrocchia Santa Maria Nuova
€ 6.466,05
- Parrocchia Sant’Antonio Abate
€ 4.566,75
- Parrocchia Sacro Cuore di Gesù
€ 7.529,58
- Parrocchia San Pietro Apostolo
€ 7.748,84
- Chiesa Cristiana Evangelica A.D.I.
€ 1.591,89
- Totale € 27.903,11
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(M.S.) - Il territorio comunale di Abbiategrasso presenta un centro storico di particolare pregio culturale e architettonico: sono presenti sia immobili ad uso abitativo sia stabili occupati da attività commerciali e di servizio. Al fine di garantire la migliore e più sicura fruibilità del centro cittadino contemperando le esigenze dei vari utenti, l’Amministrazione grazie al cofinanziamento di Regione Lombardia ha dotato il centro storico di un sistema di gestione elettronica di n. quattro varchi per il controllo della Ztl. L’Amministrazione Comunale di Abbiategrasso nell'attività di prevenzione e contrasto delle illegalità, soprattutto per soddisfare l'esigenza dei cittadini di una più diffusa ed efficace salvaguardia dei beni pubblici e privati e di miglioramento delle condizioni di sicurezza si è inoltre dotata di un sistema di videosorveglianza che monitora alcune delle aree maggiormente sensibili della città. Il territorio comunale di Ozzero è dotato dall’anno 2016 di un sistema di videosorveglianza, implementato nel corso dell’anno 2017 mediante l’installazione di n. 2 telecamere destinate alla lettura targhe. Il sistema è stato realizzato grazie al cofinanziamento di Regione Lombardia. Entrambe le Amministrazioni ritengono ora strategico integrare gli attuali apparati di videosorveglianza con nuove strumentazioni all’avanguardia nel campo della sicurezza urbana. In particolare, in considerazione dei molteplici servizi estremamente delicati in cui gli operatori di Polizia Locale sono quotidianamente impegnati per fronteggiare situazioni critiche, l’utilizzo di bodycam incrementa in modo significativo il livello di sicurezza degli agenti nonché dei cittadini. Si tratta di uno strumento estremamente utile a scoraggiare le condotte aggressive, nel contempo tutelando i cittadini in modo poco invasivo. Le bodycam permettono la trasmissione delle immagini in tempo reale alla Centrale Operativa, essendo integrate in una piattaforma più ampia e complessa composta da software, sistemi di archiviazione e organizzazione dei dati. Il progetto risulta essere in fase preliminare e il termine di realizzazione è previsto per il giorno 31 Dicembre 2018. Per quanto riguarda il Comune di Abbiategrasso è previsto l'acquisto di n. 5 bodycam, mentre una sarà acquistata per il Comune di Ozzero. La quota di contributo regionale atteso, pari al 100% del valore del progetto, ammonterà complessivamente ad €. 8.971,88 e sarà così introitato: a favore del Comune di Abbiategrasso: €. 7.515,20; a favore del Comune di Ozzero €. 1.456,68. I due Enti si impegnano ad effettuare gli acquisti in progetto finanziandoli al 100% con il contributo atteso da Regione Lombardia. Tutto ciò per significare le enormi esigenze, rispetto anche ad un recente passato, di servizi di polizia locale, naturalmente da supportarsi non solo con risorse umane ma anche con mezzi adeguati e rispondenti allo sviluppo tecnologico. Data la peculiarità del territorio e l’esigenza di garantire sempre maggiori standard qualitativi, le amministrazioni Comunali hanno da diversi anni posto tra gli obiettivi primari della propria attività di governo la lotta a tutti quei fenomeni che generano nelle coscienze della collettività la percezione di “insicurezza”. In particolare, grazie ai cofinanziamenti di Regione Lombardia, si sono attivati sistemi di videosorveglianza su entrambi i territori comunali per il controllo ed il monitoraggio delle aree sensibili, e inoltre sono state installate telecamere di lettura targhe in alcuni punti strategici dei territori.
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L’appuntamento in via Carducci per il raduno era il 22 Agosto alle 18:00, dove la neopromossa squadra ducale si è presentata ai tifosi e alla città. In anteprima, il coach abbiatense Andrea Cerri ci descrive il mercato appena concluso.
“Siamo soddisfatti per quanto abbiamo fatto e concluso in questa sezione di mercato, andando a confermare cinque giocatori della passata stagione, ragionando quindi da una situazione già ben collaudata. Certamente salutare Pilotti, Pavone, Boffini Grugnetti e Bottacin, non è stato semplice, perché sono stai giocatori fondamentali per il raggiungimento della serie B, ma fa parte delle regole non scritte dello sport”.
- Chi sono i nuovi ?
“Lorenzo Panzini, Lorenzo Petrosino, Duillio Birindelli, Simone Vecerina, Tommaso De Gregori. Abbiamo lavorato in piena sinergia con coach Piazza e la dirigenza, cercando di seguire un filo logico che permettesse l’inserimento nel gruppo di uomini e giocatori di personalità. Panzini e Birindelli sono due esempi in tal senso, giocatori vincenti, giocatori di carattere, giocatori che sanno come, quando e cosa fare in campo, giocatori assoluti. Petrosino è un lottatore, un giocatore utile, bravo a farsi trovare sempre pronto, bravo a giocare per i compagni e con i compagni. Vecerina, è la nostra vera scommessa, classe 99, gran fisico unito ad una tecnica importante. Seppur giovanissimo, ha già maturato esperienza nella categoria. Sarà per lui un anno cruciale. De Gregori, l’ultimo in ordine di tempo, l’abbiamo scovato in C Silver marchigiana, regione dove la pallacanestro è sport e vita, anche lui under. Tommaso potrà dare freschezza al reparto lunghi, essendo lui 204 cm, e dovrà dimostrare di avere dentro la cultura del lavoro, per meritarsi spazio, minuti e campo. Con tutti, ho già parlato telefonicamente ed ho trovato grande disponibilità e voglia di viverla, in un contesto che può regalare emozioni uniche”.
- Il calendario poi con il derby alla prima giornata, darà subito una scossa alla stagione?
“Certamente è suggestivo il derby alla prima giornata, ma non dobbiamo cadere nel tranello emotivo, di esaltazione in caso di vittoria e abbattimento in caso di sconfitta. Rimane sicuramente una data da evidenziare sul calendario, sapendo però che ci saranno ancora 29 partite da giocare. Sicuramente derby in casa al ritorno in serie B è tanta roba e sarà una domenica bestiale”.
- Pavia, poi Montecatini ed Empoli, giusto per citare le prime tre giornate?
“In generale, il girone con 7 toscane, le 5 piemontesi, noi, Pavia, Sangiorgio, Varese, sarà un girone super impegnativo, sia dal punto di vista tecnico-fisico che logistico. Ci sono squadre che sono in serie B da diversi anni, che hanno storie importanti, ma noi siamo Vigevano e avremo il compito di far rispettare la nostra maglia, la nostra storia e soprattutto la nostra gente. Dopo il derby appunto andremo a Montecatini, chi ha buona memoria cestistica sa cosa vuol dire, poi riceveremo Empoli, una delle specialiste della categoria, ma il concetto quest’ anno sarà sempre avere rispetto per tutti ma paura di nessuno. Poi il campo darà le giuste risposte come sempre”.
- Hai in testa la favorita del girone A?
“ Sulla carta, Omegna è sopra a tutti, poi Firenze e Piombino sono realtà molto competitive e attrezzate per i primi posti. Quel che è certo, è che il livello del girone sarà molto alto, senza squadre materasso, ma sarà lotta dura per i piazzamenti”.
- Con NPV in serie B?
“Per chi ama la pallacanestro come me, vuol dire moltissimo. Se giocare o allenare a Basket è una delle cose più belle in assoluto, farlo a Vigevano è molto di più. Ringrazio la società, Marino Spaccasassi su tutti per la conferma ricevuta, e per la passione che mettono tutti al servizio della squadra, creando un ambiente unico”.
- Hai un messaggio per i tifosi?
“Le promesse di agosto sono facili quanto inutili ma invito tutti, come sempre, a riempire il palazzetto fin dal 22 Agosto, dove vedranno loro stessi la fame e la voglia di indossare la maglia ducale e di ripartire dopo una stagione esaltante come quella passata, ancora con più determinazione e dedizione. Giocarci la serie B tutti insieme sarà un emozione ogni giorno. Vedere la Salonicco D’Italia al gran completo sarà da brividi sempre.”
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(M.S.) - Il Comune di Abbiategrasso ha accolto la proposta della società Enel X Mobility relativa all'installazione, esercizio e gestione di sette impianti di ricarica per veicoli elettrici su aree di proprietà comunale che saranno individuate congiuntamente dallo stesso Ente e dalla società proponente o sua controllata o collegata. L'esecuzione di queste infrastrutture non comporterà alcun onere economico, diretto o indiretto, per le casse comunali in quanto la progettazione, la realizzazione e la direzione lavori per l'installazione dei sette impianti di ricarica, nonchè il successivo esercizio e gestione dei medesimi, per l'intera durata del protocollo d'intesa saranno a completo carico del proponente Enel X Mobility. La durata del protocollo d'intesa è stata stabilita in otto anni, prorogabili o rinnovabili, fatta salva la richiesta di rimozione da parte del Comune per sopravvenuti maggiori interessi pubblici. Enel X Mobility si attiverà, a seguito della messa in funzione degli impianti di ricarica, affinchè gli stalli di sosta riservati a tale servizio vengano occupati esclusivamente da veicoli elettrici in ricarica e per il tempo strettamente necessario alla ricarica stessa allo scopo di garantire la massima fruibilità degli IdR stessi. Il Gruppo Enel, impresa multinazionale dell’energia e uno dei principali operatori integrati globali nei settori dell’elettricità e del gas: considera la mobilità elettrica una significativa opportunità per lo sviluppo sostenibile nel settore dei trasporti e ha avviato un ampio programma di ricerca e di investimenti al fine di supportarne l’affermazione e la crescita nel medio termine; ha ideato un sistema di infrastrutture intelligenti per la ricarica dei veicoli elettrici (di seguitoIdR) composto da diversi modelli: “EV Charging Stations”, ovvero “Pole Station”, “Box Station”, “Fast Recharge”,”Fast Recharge Plus”, “V2G Station”. Tutti i modelli sono gestiti con le più avanzate tecnologie informatiche per il controllo e la gestione remota (“Electric Mobility Management”) e in grado di rispondere alle attuali e future esigenze di una mobilità urbana evoluta e sostenibile. Ricordiamo che l’Amministrazione Comunale, in coerenza con gli obiettivi ambientali contenuti nel vigente Piano di Azione Locale di Agenda 21 e agli impegni previsti nel Patto dei Sindaci, ha nel recente realizzato una serie interventi tesi a favorire la mobilità pedonale, ciclistica nonché particolari modalità di trasporto ambientalmente sostenibili ed alternative rispetto all’uso dell’automobile privata (car-sharing).
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(M.Scotti) - Il sindaco Cesare Nai ha portato all'attenzione del Consiglio Comunale il nuovo regolamento della Consulta sui temi dell'ospedale. Vista la particolare importanza del tema, unita alla necessità di ampliare il più possibile la partecipazione a questa Consulta a tutte le forze politiche e a più soggetti che in questi mesi hanno contribuito a portare avanti la battaglia tesa ad impedire il depotenziamento del "Cantù" e, in prospettiva, a rientrare in possesso del Pronto Soccorso notturno, il primo cittadino ha voluto un maggior coinvolgimento. In primo luogo di tutte le rappresentanze del Consiglio Comunale, pareggiandole in termine numerico (4 per parte). "Questo maggior coinvolgimento prevede che ciascun gruppo consiliare nomini un suo rappresentante", ha spiegato Nai. Della Consulta faranno dunque parte otto esponenti politici e quattro esponenti di associazioni e organizzazioni di categoria, lo stesso sindaco di Abbiategrasso e,novità, due primi cittadini dei Comuni del distretto socio-sanitario abbiatense. L'attribuzione della presidenza della Consulta è andata direttamente al sindaco di Abbiategrasso nonostante la presenza di due altri primi cittadini del distretto. Un fatto,quest'ultimo, che ha provocato non poche critiche da parte della minoranza. "Con la sua presidenza si assicura il fatto che gli animi non si agitino troppo" - ha affermato la consigliera Cameroni rivolgendosi al sindaco Nai. Finiguerra: "Senza entrare nel merito di quello che il sindaco ha fatto o non ha fatto per difendere l'ospedale, è assolutamente inopportuna la presidenza di una Consulta in capo automaticamente al sindaco. C'è una contraddizione di fondo insanabile. L'amministrazione comunale consulta: immagino che Nai si metta allo specchio a consultarsi. Chi detiene l'organo che dev'essere consultato è colui che guida l'amministrazione che consulta... Questo è un atto di arroganza, perchè la politica istituisce le Consulte per cercare di arrivare là dove la stessa politica non riesce ad arrivare. Qui ci si assume non solo il diritto di essere il presidente della Consulta, ma addirittura negando alla Consulta stessa di poter revocare lo stesso presidente, com'era previsto nel regolamento vigente e come avviene in qualsiasi organo collegiale. Invece no: una volta approvato questo nuovo regolamento, la Consulta non ancora nominata non esiste, ma esiste già il suo presidente. Invito la maggioranza a riflettere su questo". A tale riguardo, il gruppo Cambiamo Abbiategrasso ha presentato due emendamenti: il primo prevedeva che il presidente della Consulta venga eletto dai suoi membri; il secondo prevedeva che lo stesso presidente possa essere revocato per grave e motivata causa su richiesta dei due terzi dei componenti della Consulta. "Ritengo beffardo che il sindaco di Abbiategrasso che in questi mesi non ha brillato per la difesa del nostro ospedale e del pronto soccorso, debba porsi a capo dell'organismo che da mesi viene richiesto per poter rilanciare una nuova fase di mobilitazione. Lo considero uno scivolone". Un terzo emendamento presentato da Finiguerra prevedeva di pareggiare 8-8 i rappresentanti politici e delle associazioni presenti nella Consulta. "Se Cesare Nai fa il presidente, io mi candido all'interno della Consulta: lo anticipo come minaccia" - ha affermato ancora Finiguerra. Il capogruppo di Cambiamo Abbiategrasso ha poi proposto alla maggioranza di cambiare nome della Consulta in Comitato, consiglio naturalmente bocciato dai consiglieri che sostengono l'attuale amministrazione. Dell'argomento si è parlato per quasi due ore: pesanti critiche sulla presidenza di Nai nella Consulta per i temi dell'ospedale sono state esternate praticamente dall'intera minoranza, dai 5 Stelle per bocca di Barbara De Angeli, dal PD e da Luigi Tarantola.
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(M.Scotti) - La Fiera Agricola Regionale di Ottobre, che animerà la città di Abbiategrasso dal 20 al 22 Ottobre, si sta avvicinando a grandi passi. La rassegna, che quest'anno avrà come tema centrale il riso, è stata ufficialmente presentata alla stampa e alla cittadinanza nella mattinata di giovedì 11 presso la sede della nota Riseria Tarantola in località Bruciata di Albairate. A fare gli onori di casa, il titolare Luigi, consigliere comunale di minoranza. Presenti all'incontro il sindaco Cesare Nai, il vicesindaco Roberto Albetti, l'assessora alle Fiere e Mercati Cristina Cattaneo, e molti altri ospiti in rappresentanza di associazioni che quest'anno hanno contribuito alla realizzazione della kermesse fieristica, fra i quali Luigi Bonizzi, docente dell'Università degli Studi di Milano, Tiziana Losa di Confcommercio e Claudio Tirelli dell'associazione culturale "Obiettivo sul Mondo". Come detto, quest'anno l'edizione della Fiera Agricola sarà incentrata sul tema del riso, tradizione culturale ed enogastronomica del nostro territorio dell'Abbiatense. E proprio a tale riguardo, Comune di Bià e Confcommercio sono all'opera per valorizzare la componente commerciale cittadina, estendendo la manifestazione anche alle zone più centrali. Nutritissimo il programma della tre giorni, illustrato dall'assessora Cattaneo. “RISOrge la 535ma Fiera Agricola, per traghettare la città verso nuove prospettive, portando nella stiva il prodotto di un antico sapere: il riso. Nella direzione dell’innovazione, RISOlleviamoci a favor di vento per il futuro della nostra economia”: l’assessore alle Fiere e Mercati Cristina Cattaneo ha illustrato così il tema scelto per l’edizione 2018 della manifestazione che, come da tradizione, animerà Abbiategrasso durante il terzo fine settimana di ottobre. Il RISOrgimento, periodo storico che ha portato alla nascita dell’Unità d’Italia, porta con sé l’immagine della conquista di una nuova epoca culturale e sociale. Si può ripartire allora con la forza dell’imprenditoria agricola dal RISO, base su cui innestare il motore del lavoro agricolo, dove protagonisti sono i giovani, che traghettano la tradizione verso nuovi scenari e nuovi porti. Oltre allo spazio espositivo del quartiere Fiera di via Ticino, che quest’anno avrà una diversa disposizione, molte iniziative animeranno con commistioni culturali di vario genere, dal cinema all’arte, diversi punti della città, incluso il Castello Visconteo. Nella Sala Consiliare venerdì 19 ottobre alle 20 si terrà la visione critica del film “Riso amaro”, mentre nei Sotterranei la mostra “Riso, il cibo degli dei”, organizzata dall’associazione culturale Obiettivo sul Mondo, permetterà ai visitatori di viaggiare tra le culture orientali e il nostro territorio. La Fiera di Ottobre parlerà anche ai più giovani con un programma a loro dedicato. I bambini delle scuole primarie saranno coinvolti in un laboratorio di lettura, canzoni e giochi sul libro “Tijones e la banda del riso” curato dalla libreria editrice “La memoria del mondo”. I ragazzi dell’istituto “Bachelet” parteciperanno all’escursione in trenino “Il Percorso del Riso”,che li porterà a scoprire il Museo Agricolo di Albairate e la Riseria Tarantola. La collaborazione delle università milanesi sarà poi preziosa per il convegno “Il Riso: una storia di successo”, al quale prenderanno parte oltre agli studenti anche gli agricoltori del territorio. Il riso come alimento quotidiano e risorsa economica sarà infine al centro del concorso culinario “Il riso nel piatto: come ti racconto una storia”: la competizione coinvolgerà i commercianti e le attività enogastronomiche abbiatensi e si prolungherà fino ad Abbiategusto, collegando così le due kermesse, quando saranno premiati i risotti vincitori nelle diverse categorie. La gustosa proposta vede il coinvolgimento di Ascom, Associazione Commercianti di Abbiategrasso e del territorio, dell’associazione Narratori del Gusto e dell’università IULM Food Academy. Il consueto Concorso delle Vetrine in cui verrà sviluppato liberamente il tema del riso, le proposte enogastronomiche de “al gir del ris”, le mostre e le esposizioni, i mercatini… arricchiranno il denso calendario di appuntamenti della manifestazione.
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Fiera di Abbiategrasso, via Ticino 72 - Ingresso gratuito - Inaugurazione sabato 20 ottobre alle 10 - Orari di apertura: sabato e domenica dalle 10 alle 21, lunedì dalle 10 alle 18
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(HWQ) - Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Casa di Riposo Città di Abbiategrasso ha organizzato "Concretamente amici", serata benefica con cena che si è svolta domenica 7 Ottobre presso il complesso dell'Annunciata. L'evento ha contemplato una cena di beneficenza per raccogliere fondi a favore della Casa di Riposo di Strada Cassinetta, utili allo sviluppo di progetti di terapia occupazionale e stimolazione cognitiva a favore degli ospiti. Alla cena hanno partecipato circa ottanta commensali, fra i quali il sindaco Cesare Nai e il suo vice Roberto Albetti. Il Presidente della Fondazione Paolo Bonecchi ha introdotto la serata; è seguita la presentazione del volume "Inedito", una raccolta di racconti a cura del giornalista Giorgio Villani a cui hanno collaborato altri colleghi. Gli intervalli musicali sono stati curati da "FBT in Acustico". I membri della Fondazione Casa di Riposo ringraziano il Cavalier Ernesto Pellegrini, Presidente della Pellegrini s.p.a. per il patrocinio dell'evento e per aver messo a disposizione le materie prime e il personale, il Comune di Bià per la concessione in uso dei locali e "Le idee di Betty" per l'allestimento floreale. Ma la notizia è che la struttura per anziani di Strada Cassinetta sta sperimentando un dispositivo medico, un sensore di ultima generazione che viene applicato sotto il letto del paziente, per nulla invasivo, anzi del tutto invisibile, che sfruttando la rete telematica in wi-fi consente di monitorare in modo permanente le condizioni dell’ospite, il battito cardiaco, le funzioni vitali. Non solo: cinque minuti prima che la persona allettata si alzi dal letto, il sensore legge la situazione e avvisa il personale, prevenendo così i rischi di cadute o di difficoltà per la persona ricoverata. Il dispositivo si chiama "Vita Alerter"ed è prodotto dalla ditta Algafe.
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(M.S.) - "La gara è stata un gioco al massacro. La partenza alle ore 7 e già la temperatura era sui 20° e il sole stava sorgendo. I primi 20 chilometri personalmente li ho sofferti, le gambe non ne volevano sapere... Dalle ore 10 - 11 circa con il sole incazzato le gambette han cominciato a girare ed ho recuperato un sacco di posizioni. Ho bagnato spesso la testa e la bandana - meno male che c'era - ed ho trovato dei ragazzi che mi hanno offerto datteri appena raccolti, buonissimi. Poi gli amici al ristoro, poi il tramonto accecante con il rischio di perdere le tracce. Il sorgere della luna, le stelle sulla testa, la paura di perderti con il buio quando rimani solo, perchè non ti accontenti di aver raggiunto qualcuno e vuoi andare oltre. E poi arrivi e... con calma ti riportano in hotel". Il racconto è di Santo Pagano, noto personaggio cittadino, titolare di una attività ormai storica di Abbiategrasso, quella di parrucchiere uomo - donna, nonchè apprezzato maratoneta. "La passione per la maratona mi è arrivata gradualmente una decina di anni fa, perchè dovevo perdere qualche chilo di troppo - prosegue Pagano - . Per diversi anni mi sono cimentato in corsettine leggere, sempre da solo, poi ho iniziato a correre la mezza maratona e successivamente mi sono avvicinato alla prima maratona, nel 2011. Il resto è stata una piccola escalation che mi ha portato a realizzare il sogno di correre i 100 chilometri". Sogno che Pagano ha realizzato proprio nei giorni scorsi partecipando, in Tunisia, nel deserto sahariano della città di Tozeur, alla gara "Ultra Mirage". "E' stata una pazzia: 100 chilometri nel deserto in semiautonomia, vale a dire che devi avere con te tutto il necessario per la sopravvivenza - spiega ancora Pagano - . I punti di ristoro erano posti a 20 chilometri di distanza. Ho portato con me due litri d'acqua che sono stati sufficienti. Ai ristori trovavi solamente acqua a temperatura ambiente, datteri ricoperti di mosche, patatine salate e arachidi selvatiche. Di giorno, la temperatura si aggirava intorno ai 39 - 42 gradi all'ombra che non c'era, ma non ho sofferto il caldo, anzi. La soddisfazione è stata quella di superare tanti maratoneti tunisini e stranieri". Santo Pagano, siciliano di origine, alla "Ultra Mirage"si è classificato 54esimo su 130 partenti, dei quali 40 non ce l'hanno fatta ad arrivare al traguardo. Tempo impiegato da Santo per portare a termine la maratona: circa 17 ore.
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di GRAZIELLA CAMERONI, consigliera comunale del PD
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E' costume fare un bilancio dell'attività svolta dopo 100 giorni di governo. Ad oggi sono passati 100 giorni + 1 anno, un tempo che non concede più l'alibi di essere in una prima fase di conoscenza della situazione, un tempo in cui "il fatto" e "il non fatto" devono essere visibili alla cittadinanza e in cui un'opposizione costruttiva è giusto che esprima le sue valutazioni. Abbiamo riletto attentamente le linee programmatiche del Sindaco. Farò lo sforzo di essere positiva e quindi partirò da ciò che è stato realizzato. Oltre ad alcuni indispensabili interventi di manutenzione ordinaria, due sono le scelte significative andate in porto, ma purtroppo con effetti fortemente discutibili.
1. La cancellazione del PGT, frutto di un percorso davvero partecipato, e il ripristino del PGT Albetti, ormai datato e non più in linea con la normativa vigente, una manovra in controtendenza che potrebbe costare assai cara alla città perché rispolvera progetti di grandi insediamenti commerciali e non solo.
2. La riapertura al traffico del centro storico in orario serale e il doppio senso di marcia in Corso Italia, a discapito della mobilità dolce e della sicurezza di pedoni e ciclisti, del commercio locale, della qualità di vita dei cittadini, anche della sicurezza proprio in orario notturno.
Più che fatto, si è fatto tabula rasa del precedente. Ma cosa manca all'appello? Direi quasi tutto il resto. Elencherò gli interventi principali.
1. Partiamo dalla famigerata piscina. Qualora il bando, non ancora pubblicato, portasse a qualche risultato, nascerebbe già sottodimensionata rispetto ai bisogni di una città di 32.000 abitanti, ma anche agli orientamenti di oggi, secondo i quali le persone cercano strutture di pregio, che offrano servizi di buon livello, diversificati, rispondenti a passioni sportive molteplici, anche di tipo agonistico. Di contro, il costo di costruzione è elevatissimo, oltre 7 milioni di euro, sproporzionato rispetto alle stime raccolte in precedenza (ca. 3 milioni e mezzo), ma anche a quello di tante strutture simili presenti in altri comuni, un costo destinato ad avere forti ripercussioni sulle finanze del Comune per i prossimi 20 anni. Il Sindaco, in una recente commissione sul tema, ha di nuovo pizzicato la minoranza per non aver fatto richiesta del progetto al fine di potersi opportunamente documentare. Signor Sindaco, sappia che il PD, a mezzo pec in data 8 agosto, quindi più di un mese e mezzo fa, tale richiesta l'ha inoltrata, ma non ha ancora ricevuto il materiale. Colpa della politica? Dobbiamo pensare a qualche disegno nascosto? O colpa degli uffici?
2. La piscina richiama necessariamente l'attenzione sulla scuola di via Colombo. Visti i costi esagerati dell'impianto natatorio, non è più pensabile che la costruzione dell'ala mancante della scuola possa trovare spazi finanziari nelle pieghe del bilancio. Sarebbe quindi corretto dire a chiare lettere alle famiglie e ai docenti che possono dimenticarsela. D'altra parte non figura neppure fra gli obiettivi di governo. Quindi, se tutto andrà bene, la città avrà una "piscinetta" e resterà con poche aule per gli alunni e senza la prospettiva di trasferire la scuola di Via Vivaldi in una sede più dignitosa.
3. Veniamo ora all'Ospedale, che continua a perdere i pezzi, le promesse sono cadute nel dimenticatoio, i disagi per gli utenti sono sempre più preoccupanti. Il nostro Sindaco si è fatto assurdamente nominare presidente della Consulta da questa maggioranza, ma poi silenzio totale. Il gioco politico è sotto gli occhi di tutti, ma grava sulla pelle dei cittadini.
4. Veniamo anche alla situazione della ferrovia, una linea ormai da terzo mondo, con ritardi sempre più spaventosi, continue soppressioni di corse, condizioni di viaggio insostenibili, garanzie di sicurezza inesistenti. Nessun rispetto per i pendolari, lasciati fuori dalla porta durante il recente incontro in Regione.
5. Passiamo alla drammatica viabilità verso Milano, destinata a rimanere tale perché l'Amministrazione ha sposato in toto il progetto Malpensa, costoso, inutile e invasivo, mentre la nostra città avrebbe avuto bisogno solo di un alleggerimento del traffico in Via Dante e dell'adeguamento della Milano Baggio.
6. In una recente intervista il Sindaco ha poi dichiarato che sta pensando alla sede unica nell'ex pretura, ma con un ampliamento in piazza Aziani. Peccato, era stata pavimentata a nuovo dalla giunta Arrara. Si fa e si disfa! E poi, con quali risorse economiche? Per far cassa sta forse pensando alla possibile alienazione anche di Villa Sanchioli?
7. E l'Annunciata? Finora tutto fermo, nebuloso il rapporto con Cracco, manifestazione di interesse e bando non ancora alla luce, ma il Sindaco continua a proclamare che la pubblicazione è imminente. Ergo il Comune continua a sostenere oltre 200.000 euro all'anno di spese ordinarie.
8. E l'asfalto delle nostre strade, da effettuarsi in buona parte con l'avanzo di amministrazione della Giunta Arrara? Tutto tace.
9. E il verde? Le lamentele dei cittadini sono all'ordine del giorno.
10. Per ultimo, ma non certo per importanza, il settore sociale, dal quale pervengono lamentele sempre più numerose e frequenti.
Per ragioni di tempo mi fermo ai "top ten", anche se tanto altro ci sarebbe da denunciare. L'impressione globale è di un'Amministrazione che annaspa in cattive acque e perde i pezzi, assessori compresi: è evidente che i delicati equilibri interni ostacolano ogni azione incisiva. Non c'è traccia di una visione della città e si fa di tutto solo per ritornare al passato, per gettare a mare ogni positività, per coltivare progetti dispendiosi a vantaggio di pochi noti (siamo in attesa di vedere cosa ne sarà dell'ex Fondazione per la Promozione dell'Abbiatense!). Quindi bilancio bocciato su tutti i fronti. Il silenzio della nostra città non è il silenzio di chi approva, ma di chi è in attesa. Ormai non è più il tempo di dare colpe a chi è venuto prima, è il tempo di dare luogo alle promesse elettorali. Noi non siamo altrettanto fiduciosi quanto il Sindaco e quindi lo invitiamo con fermezza ad agire con maggiore tempestività, efficacia e trasparenza in favore della città, con il massimo e legittimo rispetto delle risorse messe in campo dai cittadini. Lo esortiamo con forza anche ad evitare il ripetersi di scelte politiche vergognose come quella che ha infangato l'immagine della nostra città agli inizi del mese di luglio.
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di MARIO SCOTTI
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- Sindaco Cesare Nai, la nomina del nuovo assessore in sostituzione di Mauro Dodi, va o viene?
"Al momento non ho un assessore, le deleghe di Dodi - Bilancio, Partecipate e Personale - sono in capo al sottoscritto. Sto valutando, e ne ho già parlato alla maggioranza, di mantenerle tutte oppure di distribuirne qualcuna agli assessori già in carica".
- In sostanza non hai individuato la figura idonea. Prosegui nella ricerca oppure rinunci e la giunta sarà composta da soli 6 assessori?
"Dico la verità: ad oggi non ho trovato nessuno. Se questa è la situazione, val la pena di valutarne una diversa".
- Nuova piscina. La giunta intende portare a compimento l'unico progetto finora pervenuto? La proposta - Marco Scotti è destinata a finire nel nulla?
"Non confondiamo le due cose. Da una parte c'è un operatore, dall'altra c'è la proposta di una società. In merito a quest'ultima, valuteremo la convenienza del Comune. Una cosa è chiara: noi abbiamo solo una proposta di progetto, protocollata e portata in Commissione. Altre proposte di costruzione di piscine non ce ne sono. Nel programma elettorale abbiamo sempre detto che la nostra intenzione era quella di fare la nuova piscina nell'attuale location dell'Anna Frank, per una serie di motivi. Adesso, dopo il passaggio del progetto in Consiglio Comunale, sarà lanciata la gara alla quale potranno partecipare tutti i soggetti che riterranno di essere in grado di costruire l'impianto natatorio. E non penso che il signor Marco Scotti costruisca piscine...".
- State portando avanti il discorso della sede unica comunale?
"Sarà una sede che comprenderà tutti gli uffici comunali. Si tratta di un punto molto importante del nostro programma che vede unita e convinta l'intera maggioranza. Vuol dire avere una razionalizzazione rispetto alle spese che oggi il Comune, con ben cinque sedi diverse, sostiene. Questo tipo di impostanzione dovrà convincere anche la minoranza. Ho espresso la volontà di fare presto, facendo lavorare a braccetto i settori tecnico e finanziario del Comune. Oltre alla progettualità,si tratta di capire quante risorse mettere a disposizione. Come sapete, è stata individuata l'ex sede della Pretura dove collocare tutto quel che ci sta. Purtroppo lo spazio disponibile non è sufficiente, ragion per cui prevediamo di ampliare la struttura che diventerà un polo amministrativo unico, data anche la vicinanza di Amaga. L'ampliamento, inizialmente previsto in altezza, sarà invece realizzato a lato, verso il parcheggio".
- Gli uffici di Piazza Marconi saranno interessati dallo spostamento?
"No, sono uffici di rappresentanza che rimarranno nell'attuale location".
- Concentrando il tutto in una sede unica, si libereranno Villa Sanchioli e le strutture di via San Carlo, piazza Vittorio Veneto unitamente agli uffici del Giudice di Pace. Questi immobili saranno messi in vendita?
"Valuteremo quali vendere e quali no. Oppure capire se esisterà la possibilità di utilizzarli diversamente da prima".
- La città sarà interamente illuminata a led?
"Anche questo è un punto importante del programma elettorale da mettere in cantiere e da realizzare poichè ci consentirà grandi risparmi. E' una operazione che molti Comuni hanno messo in atto. L'attuale sistema di illuminazione di Abbiategrasso è in gran parte obsoleto: quasi cinquemila fonti luminose e pochissime quelle moderne a led. Consumano molto e rendono poco. Al momento sono diverse le aziende che si sono proposte per la realizzazione di questo progetto di nuova illuminazione cittadina".
- Ferrovia Milano - Mortara: con la lettera dei quattro sindaci al governatore Fontana e l'attività dell'assessore Bottene, qualcosa cambierà?
"La ferrovia è interesse di un intero territorio. I pendolari si trovano a dover sostenere situazioni incredibili. Se non si pone rimedio in maniera assoluta, i disagi sono destinati a rimanere. Noi vogliamo il prolungamento della S9 fino a Mortara, vala a dire il raddoppio della linea, adesso reso possibile dalla costruzione del nuovo ponte di Vigevano sul fiume Ticino. Noi portiamo avanti questa richiesta e più saremo, più possibilità avremo di vederla realizzata".
- Da mesi non si parla più della riapertura del pronto soccorso notturno dell'ospedale Cantù. Ci sono novità in merito?
"Nei prossimi giorni convocherò la prima riunione della nuova Consulta Ospedaliera che presiedo per fare il punto della situazione che è quella che tutti conosciamo e con le difficoltà che continuano ad essere segnalate dai nostri cittadini. La risoluzione del problema non dipende da noi: quando certe decisioni vengono prese dall'alto, farle cambiare non è semplice".
- Da oltre un anno l'ex convento dell'Annunciata risulta essere tristemente inutilizzato e continua a costare centinaia di migliaia di euro alle casse del Comune. Come intendete risolvere il problema e farlo tornare a rivivere?
"L'utilizzo degli spazi dell'Annunciata dovrà essere messo a bando. Il primo passaggio che noi dobbiamo fare è quello di uscire con una richiesta di manifestazione di interesse per capire chi potrebbe essere interessato a fare cosa. Penso di riuscire ad uscire con questa richiesta a fine settembre. Valuteremo tutte le proposte che ci perverranno".
- Dopo un anno di governo della città, come giudichi l'operato della tua amministrazione di centrodestra?
"Siamo arrivati al momento del mettere a frutto quel che riteniamo di aver seminato. Nel primo anno devi muoverti cercando di capire dove sei, ereditando problematiche della passata amministrazione che devi comunque portare a termine. Le realizzazioni arriveranno, sono fiducioso per gli anni a venire. I tempi saranno anticipati. Nel breve andremo ad asfaltare tante strade. Sono sostanzialmente soddisfatto e, ripeto, fiducioso".
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(M.S.) - Con una lettera inviata al governatore di Regione Lombardia Attilio Fontana e all'assessore alle Infrastrutture, Mobilità e Trasporti Claudia Maria Terzi, i primi cittadini di Abbiategrasso Cesare Nai, di Vigevano Andrea Sala, di Parona Lomellina Marco Lorena e di Mortara Marco Facchinotti, hanno chiesto espressamente di valutare positivamente l'estensione della linea ferroviaria S9 fino alla stazione di Mortara, con fermate intermedie ad Abbiategrasso, Vigevano e Parona. La linea ferroviaria Milano-Mortara attualmente vede attivo il doppio binario solamente da Milano San Cristoforo ad Albairate ed i sindaci sottolineano che rimane da completare il raddoppio della tratta Albairate-Abbiategrasso-Vigevano-Parona-Mortara, ricordando a Fontana e alla Terzi che all'interno del Piano Territoriale Regionale del dicembre 2017 è previsto, tra gli obiettivi prioritari della mobilità, "il raddoppio Milano - Mortara" e che con la sottoscrizione da parte di Regione Lombardia e della Presidenza del Consiglio dei Ministri del "Patto per la Regione Lombardia" (25 novembre 2016) è stato confermato il finanziamento di 225 milioni di Euro per l'intervento del raddoppio (lotto 1). L'intervento complessivo della linea in oggetto consiste nella realizzazione di un nuovo binario in affiancamento a quello esistente e nella riqualificazione di tutta la linea (45 km) con l'introduzione di nuovi apparati tecnologici, nuove stazioni, eliminazione di tutti i passaggi a livello al fine di migliorare i collegamenti da e per l'area metropolitana milanese. I quattro sindaci ricordano inoltre che sino ad oggi il raddoppio dei binari era impedito dalla presenza della ex strada statale 494 sul medesimo sedime del ponte ferroviario sul fiume Ticino, ma che tale criticità è da considerarsi superata in quanto è di prossima apertura il nuovo ponte carraio sul Ticino stesso. La linea ferroviaria Milano - Mortara interessa quotidianamente più di 20mila pendolari e tocca 120mila abitanti, direttamente sulla tratta, e un bacino altrettanto ampio nelle zone limitrofe alla stessa. "L'attestazione del capolinea della S9 ad Albairate, un paese di 4.708 abitanti, in mezzo alla campagna, non sembra rispondere a nessun obiettivo strategico - scrivono i sindaci nella lettera - . Considerato che le linee "S" per ogni quadrante geografico penetrano nel tessuto lombardo mediamente per una cinquantina di chilometri, la linea in oggetto, con l'attuale capolinea ad Albairate, si ferma a soli 26 chilometri dal capoluogo".

NELLA FOTO: La mappa del prolungamento della linea ferroviaria S9 fino a Mortara (tratto rosso) chiesta dai quattro sindaci a Regione Lombardia
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Raddoppio delle linea e ammodernamento del materiale rotabile: queste le richieste avanzate dal Presidente della Consulta intercomunale trasporti, Francesco Bottene, assessore del Comune di Abbiategrasso intervenuto insieme all’assessore di Vigevano, Furio Suvilla, e a Laura Mazzini, consigliera comunale di Mortara. Il bacino comprende oltre 120 mila abitanti, di cui 20 mila pendolari provenienti dal sud ovest milanese, dal pavese e anche dall’alessandrino. Tra le ipotesi sul tavolo per il miglioramento dei trasporti ferroviari della zona anche il prolungamento della linea S9, è quanto si legge nella nota del Consiglio Regionale della Lombardia. E’ stato annunciato inoltre che avranno 49 treni entro il 2019 (34 provenienti da altre linee e 14 nuovi) nonché il passaggio temporaneo di 20 macchinisti da Trenitalia a Trenord in modo da rispondere in tempi rapidi all’emergenza presente in Lombardia. "Siamo intervenuti in audizione in Commissione V in Regione Lombardia per evidenziare e sensibilizzare sui problemi relativi alla tratta ferroviaria Milano-Mortara. In particolare è stato ribadito che è prioritario intervenire per il raddoppio da Albairate a Mortara", commenta l'assessore abbiatense Bottene.
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di JULIO ARAYA TORO
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Sabato 1° Settembre alle ore 17, in Piazza Marconi, il ritrovo protocollare delle autorità locali, organizzatori e invitati d'onore alla Festa della Santa Rosa da Lima. Ad uno ad uno sono arrivati Cesare Nai, sindaco di Abbiategrasso; Roberto Albetti, vicesindaco e assessore; Vidal Silva Isaac, consigliere del Municipio 4 di Milano e membro della Commissione Educazione, Sport e Tempo Libero; Vittorio Malvezzi, Presidente della Pro Loco di Abbiategrasso; Julio Araya Toro, scrittore, storico cileno e Duca di Abbiategrasso; Giancarlo Melles, rappresentante della Pro Loco presso il gruppo promotore della commemorazione della Santa Patrona e Isabel Solorzano, coordinatrice e responsabile del gruppo promotore della manifestazione. Tutti insieme si sono diretti presso la Basilica di Santa Maria Nuova dove ad attenderli c'era Monsignor Innocente Binda per dare inizio alla celebrazione della Santa Messa: quattro sacerdoti per la cerimonia in lingua italiana e spagnola, rispettivamente don Giancarlo, don Alessandro, don Samsung e don Innocente. Basilica di Santa Maria Nuova colma di fedeli italiani e latinoamericani per festeggiare la Santa Patrona del Perù, dell'America Latina, delle Filippine e di Abbiategrasso. Una Santa Messa solenna piena di emozioni, sentimenti e riflessioni. Poi la processione con la statua in legno della Santa Rosa da Lima - portata a Bià dal Perù tanti anni fa - per il quadriportico della Basilica, processione diretta da don Pierangelo che è poi rientrata in chiesa per la benedizione finale. Al termine, le autorità locali e i fedeli si sono recati nel quadriportico per dare inizio alla festa che si è aperta con i discorsi del sindaco Nai, di don Giancarlo, di don Innocente e di Vidal Silva.
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(M.Scotti) - Con l'applaudita esibizione serale dell'orchestra di Stefano Frigerio si è conclusa a Ferragosto l' "Agosto in città", manifestazione dedicata a tutti coloro i quali non sono partiti per le vacanze estive e sono rimasti ad Abbiategrasso. Manifestazione organizzata fin dal lontano 1979 dalla Premiata Ditta "La Cappelletta" specializzata in buon cibo, musica, divertimento e soprattutto solidarietà, che anche quest'anno ha raccolto il meritato successo di partecipazione nell'area ricreativa di via Stignani. Più in generale, con l'Agosto in città si è quasi conclusa anche l'attività 2018 del gruppo di appassionati volontari guidati dal presidente Pierluigi Gillerio, attività iniziata due mesi e mezzo fa, ai primi di giugno, e che ad inizio settembre offrirà altri due importanti appuntamenti: la Festa dell'Uva e la 41esima Festa Rionale con tanto di fuochi pirotecnici finali (vedi servizio in altra parte di HWQ). Ma come è andato l'Agosto in città 2018? Lo abbiamo chiesto allo stesso presidente Gillerio. "Il bilancio è positivo - spiega - nonostante le due serate parzialmente rovinate dal maltempo nel corso delle quali non si è ballato, ma solamente pranzato e cenato. Per il resto,direi che l'Agosto in città ha riscosso il solito successo. Sono contento soprattutto perchè abbiamo reclutato nuovi volontari; si tratta di persone giovani che ci hanno aiutato nella distribuzione dei pasti e al bar. Spero che con il proseguio della loro attività rimangano inseriti nel gruppo". Per quanto riguarda il cibo consumato dagli abbiatensi, ancora una volta è stato il risotto a fare la parte del leone, seguito da costine, salamelle, trippa e vitello tonnato, quest'ultimo molto apprezzato. Insomma,stanchissimi - anche a causa del gran caldo che ha imperversato in città - ma contenti di potersi riposare per una quindicina di giorni, i volontari del presidente Gillerio, una quarantina in tutto grazie ai quali è possibile dar vita alle varie manifestazioni. Già da diversi anni i numerosi abbiatensi che frequentano La Cappelletta chiedono di poter prolungare l'Agosto in città fino al termine del mese, anziche fino a Ferragosto. "Sarebbe troppo dura e pesante - risponde il presidente Gillerio -. Siamo tutti volontari, teniamo famiglia. Diciamo che quindici giorni consecutivi sono già tanti...". "Approfitto dell'occasione per ringraziare lo chef Lele Picelli che ci ha dato una mano preparando i suoi piatti speciali" - conclude il presidente il quale ricorda che il prossimo anno il Gruppo La Cappelletta festeggerà il suo 40° di fondazione. Numerose idee per celebrare al meglio l'importante ricorrenza sono già al vaglio dei vertici biancoazzurri. Una, in particolare, sarà subito messa in atto nel corso della prossima Festa Rionale: una mostra fotografica allestita all'ingresso dell'area ricreativa di via Stignani che racconterà, attraverso le immagini storiche, i primi quarant'anni del gruppo di volontari biancoazzurri con le innumerevoli manifestazioni da loro organizzate.
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(M.S.) - Nella serata di venerdì 10 agosto, organizzata dalla Condotta Slow Food di Abbiategrasso e Magenta, presso il Cortile del Pozzo dell'Istituto Golgi si è svolta "Le stelle nei calici", cena con risotto oro e gorgonzola, salumi e formaggi del Consorzio produttori del Parco del Ticino, anguria, vino e acqua. Musica curata dal dj Roby Due. Durante la serata erano presenti i volontari di Avda (Associazione Vigevanese Divulgazione Astronomica) e con l'ausilio dei loro telescopi è stato possibile osservare il cielo. A rappresentare l'amministrazione comunale, presente il sindaco Cesare Nai. Si è trattato di una iniziativa che viene organizzata tutti gli anni in occasione della notte di San Lorenzo, quella delle stelle cadenti, utilizzando lo spazio del cortile del Pozzo del vecchio Golgi "tra l'altro un bellissimo spazio che in futuro potrebbe essere utilizzato anche per iniziative importanti", commenta il primo cittadino. "Un evento organizzato in un periodo nel quale la città si svuota per le vacanze di agosto che permette a chi rimane in città di partecipare". Presenti alla serata numerosi personaggi che in passato facevano parte della soppressa Fondazione per la promozione dell'Abbiatense la cui riesumazione è confermata dallo stesso sindaco Nai. "E' in programma la costituzione di un nuovo soggetto che si occuperà di organizzare tutti gli eventi che il Comune riterrà di dover mettere in atto". "Quella delle Stelle nei calici" è una cena che nel tempo si era un pò persa e che noi della ricostituita Condotta Slow Food abbiamo ripristinato" - aggiunge Adolfo Lazzaroni. Sono risultate essere almeno una settantina le persone presenti alla cena, fra le quali il consigliere comunale di minoranza Luigi Tarantola della lista civica Ricominciamo Insieme. "Spero che qualche stella cada, ho qualche desiderio da esprimere, a partire dalla nuova piscina - afferma il titolare dell'omonima riseria di Albairate - . La nuova struttura natatoria dev'essere costruita con criterio. Non serve realizzarla in un luogo dove già esiste e dove per accedervi occorre attraversare un passaggio a livello pericoloso. Già questo scredita la location che è stata scelta. Al sottoscritto piaceva l'idea della cittadella dello sport in viale Sforza, un luogo nel quale progettare un masterplan sportivo completo di tutti gli impianti. Mi sembra alquanto evidente e lampante che le minoranze in consiglio comunale non vengono ascoltate".
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Lo scorso 8 agosto è ricorso l'anniversario della tragedia avvenuta nel 1956 nella miniera di carbone Bois du Cazier di Marcinelle, in cui persero la vita ben 262 persone, di cui 137 italiani. Un evento micidiale, un gravissimo episodio di morte sul lavoro, come lo definiremmo oggi. Marcinelle, però, al di là della memoria che ci impone la storia, che giustamente deve avere le proprie liturgie istituzionali affinché rimanga viva la fiammella del ricordo di queste persone necessita di una riflessione di ampio respiro su quale insegnamento (o quali insegnamenti) possiamo trarre da questo episodio. Una risposta è possibile darla subito: Marcinelle può avere significati molteplici nei confronti del nostro mondo del lavoro. Un primo significato riguarda la dignità del lavoro. Dignità che a volte può risultare un termine ampio, vago e fumoso, ma che può concretizzarsi ad esempio nelle condizioni di sicurezza in cui la persona lavora. Complice la tecnologia dell'epoca il legno era il materiale più utilizzato, ma sicuramente il più pericoloso in caso di incendio. Anche oggi, però, si muore sul lavoro, nonostante di passi in avanti se ne siano fatti e talvolta le negligenze sono volute, anche in un'ottica di "risparmio" da parte di persone senza scrupoli. Non è un caso che il disastro avvenuto alla Tyssenkrupp abbia molte somiglianze con quello di Marcinelle, seppur di portata minore per numero di vittime. La sicurezza è un diritto del lavoratore ed è un pilastro fondante del lavoro. Senza sicurezza non si lavora e se non si lavora non si può vivere, così come non si può vivere senza sicurezza. E' un circolo che parrebbe vizioso, ma che in realtà la politica ha il compito di rendere virtuoso (ed in parte ci sta riuscendo), pur essendo la strada ancora lunga. Serve formazione, investimenti nella ricerca e un controllo capillare su chi non rispetta le regole. Spesso la tragedia di Marcinelle viene assimilata anche al dramma delle persone che emigrano per lavorare e trovano la morte, magari in condizioni di precariato estremo quando non di sfruttamento. Certamente gli eventi degli ultimi giorni, come i disastri avvenuti nelle campagne foggiane, non possono non interrogarci su cosa voglia dire per una persona lasciare tutto per cercare fortuna in un altro paese. Noi italiani l'abbiamo fatto, chi in America, chi in Germania, chi in Belgio, proprio come quei minatori. Oggi ancora molti italiani emigrano, ma anche altre persone vengono in Italia o emigrano in altri paesi e si ritrovano a fare i lavori più umili. Non voglio qui cadere nella semplice retorica, ma vorrei porre un interrogativo: è umanamente possibile pensare che una persona venga fatta lavorare in condizioni talmente precarie da essere assimilabili alla schiavitù? Seguendo il precetto "il lavoro nobilita l'uomo", quella persona sarà nobilitata oppure sarà degradata? E' compito primo della politica, senza distinzione di colore, promuovere una politica ed una cultura del lavoro dove l'umano sia al centro. Una cultura che scaturisca dalla sinergia tra le varie parti sociali e che sappia creare un clima positivo e propositivo che tenda al miglioramento costante. Questa lotta non può essere fatta individualmente o localmente, ognuno nel proprio recinto. Parlando del mondo del centrosinistra, di cui faccio orgogliosamente parte e cui mi rivolgo con rispetto per ogni corrente di pensiero, non si può pensare che un tema così importante e grande come il lavoro possa essere affrontato in solitudine. E' necessario un processo di unione a livello nazionale, ma soprattutto a livello internazionale. Deve crearsi un modello, un modus operandi di tutte le forze progressiste del mondo dove si recuperi quella centralità del Lavoro (quello con la L maiuscola) che troppo spesso è stato relegato a semplici cifre, dimenticando il lato più importante di esso, quello umano. Non bisogna mai dimenticare che dietro ai numeri ci sono delle persone in carne ed ossa, con delle famiglie, dei sogni e delle aspirazioni. Il lavoro deve tornare ad essere elemento catalizzante e centralizzante dell'autodeterminazione dell'individuo e della socieà. Marcinelle è un segno forte nella memoria collettiva, ma affinché la memoria non sia semplice esercizio mnemonico serve la riflessione e la sintesi del senso degli eventi. Solo così la storia ha un valore positivo nella nostra società.

Fabio Baroni, PD Abbiategrasso
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(HWQ) - Dopo la Santa Messa domenicale a Castelletto nella Chiesa di Sant’Antonio Abate si è svolta l’inaugurazione della statua restaurata di Sant’Antonio Abate posta a fianco della “Antica Posteria Invernizzi” e del ristorante “All'Orto di Sant'Antonio”. La cerimonia ha visto la presenza di fedeli, cittadini di Castelletto ed Abbiategrasso, curiosi e appassionati di arte, storia e cultura locale. La parola è stata data alla restauratrice dell'opera, la dottoressa Sara Garanzini, che ha lavorato da sola al restauro. Ha spiegato: “Per quanto riguarda l’operazione, ho rimosso tutti gli interventi di questi anni, ho deciso anche di togliere le lampadine, simbolo di devozione verso il santo. E' stato inoltre interessante scoprire che la testa del santo è in terracotta, databile quindi in un momento precedente rispetto al corpo composto da amalgama cementizia; presumo che in una caduta l’unica cosa a salvarsi fosse stata la testa e che dunque il corpo venne ricostruito in un momento successivo. Infine sono intervenuta sul colore con l’acquarello e il conseguente consolidamento, mentre la cornice è stata reintegrata con dei colori a calce”. Subito dopo la benedizione del monumento da parte di monsignor Innocente Binda, Parroco della Chiesa di Santa Maria Nuova, ha preso la parola Francesco Bottene, Assessore al Rilancio Economico delle Attività e delle Imprese nella veste di Sindaco di Abbiategrasso. “È un evento importante che dà nuova luce al Sant’Antonio Benedicente, simbolo della comunità di Castelletto. Ridare lustro a questo simbolo significa dare nuova vita alla stessa comunità”. Secondo la dottoressa, architetto e vicepresidente della Pro Loco di Abbiategrasso, “La statua è stata costruita un periodo che va del 1500 al 1600, sarebbe la prima immagine di devozione religiosa nel posto attuale”. Il presidente della Pro Loco di Abbiategrasso, Vittorio Malvezzi ha detto: “L'obbiettivo, oltre quello di riportare a nuova luce un importante monumento è stato quello di stabilire un legame con la comunità di Castelletto. Questo importante restauro è stato una iniziativa in collaborazione finanziata dell’Associazione Alpini di Abbiategrasso e dalla ProLoco di Abbiategrasso”. Alla fine è stato offerto un rinfresco a cura di Gianfranco Invernizzi ella moglie Miriam, proprietari dell’Antica Posteria Invernizzi, che per l’occasione, hanno ricreato un biscotto, composto di mais, frumento, farina di riso, spezie e gocce di essenza di limone, piatto molto popolare nel periodo nel 1300 al 1475.
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UN PO' DI STORIA
Il Comune di Castelletto fu un comune autonomo del Sec. XIV (1301 al 1400 Circa) al 1757. Il Comune di Mandosio (o Mendosio) fu un comune autonomo del Sec. XV (1401 al 1500 Circa) al 1757. Poi dalla fusione del Comune di Castelletto e Mandosio (o Mendosio) nel 1757 ncque il Comune di Castelletto–Mendosio (1757-1869) anche questo un comune autonomo. Alla fine nel 1869 il Comune di Castelletto-Mendosio venne aggregato al Comune di Abbiategrasso (R.D. 21 Marzo 1869, n. 4980). La antica osteria Sant'Antonio si trova lungo la sponda ciclabile del Naviglio Grande ad Abbiategrasso, proprio nel punto in cui il Naviglio Grande si dirama creando il Naviglietto facendo una curva ad angolo retto che si dirige verso Milano. La frazione prende il nome di “Castelletto”, infatti in questo luogo si trovava una piccola fortificazione sorta nella seconda metà del Trecento. La antica osteria (l'attuale ristorante all'Orto di Sant’Antonio) apparteneva alla nobile famiglia degli Olgiate che la costruirono dopo che Galeazzo Maria Sforza concesse loro la vendita di pane, vino e carne al minuto senza l’obbligo di far pagare il dazio. Gli Olgiate furono esiliati per aver partecipato all’uccisione del Duca nel 1476 e nel 1530 la struttura fu venduta ai Belandis per divenire proprietà degli Cittadini-Stampa. All’interno del ristorante si trova un’antica ghiacciaia, una suggestiva sala rotonda in mattoni che risale al 1411 circa e mantiene tuttora lo stile di una locanda d’altri tempi; questa sala è adatta a pranzi e cene di lavoro, o eventi speciali in un ambiente unico e riservato.
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(M.Scotti) - La nutritissima schiera di partecipanti a "Tutti insieme per l'Hospice" verso le due di notte di domenica 22 luglio se n'è andata con il sereno convincimento di aver partecipato a favore di un'opera estremamente importante: quello di aver contribuito al riuscire a donare qualcosa all'Hospice di Abbiategrasso, la struttura benemerita di via Dei Mille. "Qualcosa" è stato donato: circa 1.700 - 2.000 euro grazie agli oltre 200 partecipanti alla cena organizzata dal Tennis Club Boschetto. Cifra alla quale va aggiunta la donazione effettuata dal Rotary Club Morimondo e consegnata ai rappresentanti dell'Hospice nel corso dello stesso evento. Una bella e rilassante serata dal nobile scopo con tanto di sfilata di moda organizzata dai commercianti abbiatensi guidati da Tiziana Losa, con l'esibizione di nuoto sincronizzato e di street dance e la musica dal vivo. Per la realizzazione della serata, il TC Boschetto si è avvalso della collaborazione del gruppo Alpini di Abbiategrasso, dei volontari dell'Hospice e di numerose attività commerciali e imprenditoriali cittadine e non. Cena curata dal gruppo Alpini presenti nella cucina del Boschetto con 5 elementi,compreso il capogruppo Alfonso Latino: antipasto di affettati vari, polenta taragna, grigliata di carne, formaggi lombardi dop e dessert. Sabato sera al Boschetto si è quindi respirata una bella aria, quella della solidarietà e della prestazione d'opera assolutamente gratuita. Ringraziamento sentito, da parte del presidente del TC Boschetto, Davide Brambillasca nel suo breve discorso di benvenuto ai presenti, alla consigliera comunale di maggioranza Sara Valandro "che in questi giorni è stato il mio incubo gioioso, una persona assolutamente tenace, determinata che nel suo cuore ha, fra le altre, due passioni fondamentali: l'amore per la sua famiglia e l'amore per l'Hospice" - ha affermato Brambillasca che al termine della riuscitissima serata ha commentato ad HWQ: "La partecipazione è stata davvero straordinaria. Questa sera si è realizzato un evento storico per Abbiategrasso, mai promosso da nessuno. E' riuscito a farlo il Tennis Club Boschetto con la collaborazione solidale di quasi tutte le organizzazioni abbiatensi. Mi riferisco naturalmente agli Alpini in primis, ai volontari dell'Hospice, a tutto il personale del Boschetto che si è dato da fare e a tanta gente che devo soltanto ringraziare. Siamo stati felici di organizzare questa manifestazione in collaborazione con la Rari Nantes di Legnano che ha presentato uno spettacolo bellissimo anche se necessariamente troncato nel suo tempo di durata per ragioni legate agli spazi e al tempo dedicato; con la New Easy dance di Albairate e con una fantastica sfilata di moda presentata dai commercianti di Abbiategrasso. Gli Alpini, i veri artefici della parte mangereccia, si sono dimostrati all'altezza della loro fama e si sono organizzati per servire una moltitudine di persone, molte delle quali neppure invitate che si sono presentate spontaneamente e che non abbiamo potuto escludere dalla serata. Intorno a noi avevamo circa 200 partecipanti. Francamente, più di così non potevamo fare". "Tutti insieme per l'Hospice" ha rappresentato l'occasione per promuovere e pubblicizzare la struttura del TC Boschetto e tutto quanto è in grado di offrire, vale a dire molto dal punto di vista sportivo, ricreativo e di balneazione. Con il risultato raggiunto dalla serata di sabato, il TC Boschetto pensa di donare all'Hospice di Bià una cifra variabile fra i 1.700 e i 2.000 euro, più della metà dell'incassato. "E questo solo grazie alla totale assistenza volontaria di tutti quelli che hanno permesso la realizzazione della serata" - ha concluso il presidente. Nel frattempo, l'attività del TC Boschetto prosegue con i tornei di tennis (ne vengono organizzati quattro ogni anno), sia a livello provinciale - regionale, sia interno a livello di club.
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Mercoledì 18 luglio, con un’affollatissima assemblea presso la Cooperativa Rinascita, è nato il Comitato Antifascista Abbiatense. A dar vita a questo importante organo sono state le numerose realtà che hanno espresso preoccupazione e sdegno, nelle scorse settimane, per la concessione, il 6 e 7 luglio, di uno spazio pubblico a un’organizzazione che, sfruttando il suo mimetismo camaleontico, agevola e promuove il diffondersi d’istanze nazifasciste, antisemite e razziste e che ha il nome di Lealtà Azione. Il Comitato Antifascista Abbiatense sorge perciò dall’incontro di quei Cittadini, Cittadine, Partiti, Liste Civiche, Associazioni, Anpi e Movimenti che avevano chiesto al Sindaco Nai, nel rispetto dei principi antifascisti della Costituzione su cui per primo ha giurato, di negare il permesso di utilizzo dello Spazio Fiera a Lealtà Azione. A seguito della sordità palesata dal Primo Cittadino, il Comitato ha deciso di darsi una forma che agevoli il confronto e il coordinamento della sua sfaccettata moltitudine. Il suo obiettivo è quello di impedire la concreta diffusione di idee e azioni neonazifasciste nel territorio abbiatense e di inchiodare alle proprie responsabilità le istituzioni e i rappresentanti amministrativi complici di questa possibile deriva. In questi giorni stanno emergendo dei dettagli inquietanti rispetto all'iter procedurale di concessione degli spazi comunali per la "Festa del Sole". La richiesta di un'informativa, da parte degli uffici comunali, ha fatto emergere nuovi dubbi sulle modalità di ottenimento dello Spazio Fiera e sul senso politico della concessione. Le informazioni raccolte dagli uffici comunali hanno reso noto che il 20 marzo è arrivata una richiesta agli uffici comunali, che chiedeva l'utilizzo per un'iniziativa completamente diversa da quella che si è poi effettivamente svolta il 6 e 7 luglio. Si chiedeva l'utilizzo dei soli spazi esterni e il porticato, senza alcuna richiesta per l'utilizzo dell'auditorium. Auditorium, che è stato quindi utilizzato senza previa autorizzazione. Il Comitato perciò si domanda come abbia fatto Lealtà Azione ad entrare se l'auditorium era chiuso, non adibito a uso pubblico in quel momento e chi gli abbia aperto. Inoltre, nella richiesta di utilizzo degli spazi non era menzionato alcun riferimento a Lealtà Azione, alcun riferimento di carattere politico, nessun accenno alle “band nazirock”, “alla sovranità e all'autonomia”, “ai laboratori politici” e alla presenza di senatori, deputati e assessori regionali leghisti e di Fratelli d’Italia. Solo nei primissimi giorni di luglio, tramite gli organi di stampa, sono emerse la vera natura e il programma dell’iniziativa, e solo dopo esplicite richieste degli uffici sono diventate chiare le incongruenze. Solo dopo “la festa”, però, il quadro completo di quanto è accaduto, comprensivo di braccia tese, lodi a Mussolini e danni alla struttura, si è fatto evidente. Il 12 luglio, il consigliere Biglieri ha fatto emergere in consiglio comunale tutti questi dettagli allarmanti. Come risposta, oltre alla minimizzazione da parte del Sindaco e di alcuni consiglieri di maggioranza, ha subìto, nei giorni seguenti, attacchi su alcuni “blog d'informazione” e sui social, fino ad arrivare alle minacce di denuncia da parte di Lealtà Azione. Vogliamo esprimere la nostra più ferma e concreta solidarietà al consigliere Biglieri e invitiamo tutte le forze democratiche, che si rifanno ai principi della Costituzione, a continuare a far emergere le contraddizioni di questo triste accadimento, denunciando all’opinione pubblica la vera natura di queste organizzazioni e facendo emergere responsabilità e complicità da parte degli amministratori locali. Di fronte a tutto questo, alla città blindata per due giorni, con ingenti presidi di forze dell'ordine in assetto antisommossa, alla comunità cittadina divisa e fortemente scossa da quanto accaduto, alle tensioni istituzionali e sociali, ai polveroni virtuali e reali che attraversano la città, riteniamo che ci sia una responsabilità profonda da parte dell'attuale sindaco in carica Cesare Nai. Il sindaco Nai ha affrontato e continua ad affrontare la situazione con estrema superficialità, in modo contraddittorio e menzognero nonostante i dettagli e le incongruenze che man mano emergono. Il sindaco Nai afferma il falso quando dice che non poteva fare nulla, che è andato tutte bene, che l'iter di richiesta e concessione è rientrato nelle normali procedure, che non ci sono elementi per considerare Lealtà Azione un’organizzazione diversa dalle altre. E, soprattutto, si sbaglia quando parla di libertà d'espressione. Non è questo il caso! Riteniamo questo atteggiamento da parte del Primo Cittadino grave e doloso per l'intera comunità, per tutto il territorio e non solo. Il Sindaco Nai rischia di passare alla storia come il primo sindaco Italiano che appoggia, sostiene e giustifica un'organizzazione dell'ultradestra neofascionazista.
#sindacocesarenaidimettitisubito

Comitato Antifascista Abbiatense
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Egregio Direttore, è notizia di questi giorni che il Presidente della Regione Lombardia Fontana sarebbe intenzionato a guardare al modello Parigi per garantire investimenti e migliorare il servizio di treni suburbani. Zyme – che sin dalla sua nascita ha sempre considerato i numerosi problemi che affliggono in particolare la linea ferroviaria MiMoAl – è profondamente convinta che sia indispensabile ispirarsi a modelli di trasporto già altamente performanti sull’esempio di altre città europee, Parigi e Londra in primis a cui Milano non avrebbe nulla da invidiare. Seppur con notevole ritardo da parte delle Istituzioni rispetto alle aspettative dei pendolari, ci fa piacere constatare che una riflessione in tal senso che va esattamente nella direzione di quanto Zyme sosteneva e sostiene, possa oggi essere considerata. In tal senso era stata prodotta anche una testimonianza tracciata in un video che rialleghiamo (e che risale al settembre 2014, quasi 4 anni fa) dove si dimostra che una cittadina della periferia parigina del tutto paragonabile ad Abbiategrasso (Maisons Laffitte, circa 30 mila abitanti, a circa 20 km da Parigi come lo è Abbiategrasso rispetto a Milano) veniva collegata con frequenza di treni estremamente efficiente (ogni 10 minuti circa) anche a tarda sera con Parigi. Un servizio di tale genere non è peraltro valido solo per i pendolari: un collegamento virtuoso ed affidabile porterebbe in senso lato valore aggiunto alle cittadine della periferia (come appunto Abbiategrasso) che potrebbe diventare un centro di riferimento per investimenti, convegni, sedi distaccate di grandi aziende, polo universitario esterno, centro di ricerca, polo per l’innovazione tecnologica, circuito culturale che punta a valorizzare altri Comuni limitrofi a 15 minuti circa di percorrenza da Milano su treni moderni e sicuri. Questa non è fantascienza ma realtà, visto che in altri Paesi è la regola. È anzitutto necessaria una volontà politica, una rivoluzione culturale che si associ ad una capacità di visione che vada al di là di interessi ristretti di cui troppo spesso la stesse amministrazioni locali sono state vittime, avallando di fatto una situazione negativa dei trasporti non più sopportabile in una realtà che vorrebbe definirsi moderna. È ora importante che dalle parole si passi ai fatti.

Claudio Pirola per Zyme – Associazione politico-culturale in Abbiategrasso
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Un’estate più calda del solito la scena politica abbiatense - magentina di quest’anno. Oltre ai fatti di stretta rilevanza locale come gli ormai sfiancati pendolari e la questione del Pronto Soccorso di Abbiategrasso che non cenna a sbloccarsi, due eventi hanno alzato ulteriormente la temperatura della mezzaluna fertile dell’area metropolitana milanese: la Festa Del Sole organizzata dall’estrema destra ad Abbiategrasso e la protesta della comunità islamica di Magenta in merito alla mancanza di spazi per la preghiera. In occasione della Festa Del Sole c’è stata una grossa mobilitazione della società civile, le organizzazioni partigiane, 22 sindaci firmatari di un appello di biasimo all’iniziativa oltre all’intervento di autorevoli personalità della sinistra come l’onorevole Emanuele Fiano venuto ad Abbiategrasso per sostenere la democrazia e i valori repubblicani nella nostra zona senza dimenticare le dichiarazioni della senatrice a vita Segre, ed è superfluo ricordare il significato morale delle sue parole. Quasi contemporaneamente a quegli eventi l’internazionale Socialista, l’organizzazione che raggruppa molti partiti di ispirazione socialista in tutto il mondo, ha approvato una mozione per il boicottaggio dello stato d’Israele. Il partito laburista israeliano per protesta ha lasciato l’internazionale. Boicottaggio da subito condannata in Italia da noti esponenti del centro sinistra come Piero Fassino. Emanuele Fiano dalla sua pagina facebook fa notare la grande ipocrisia, dato che al netto degli eventuali errori del governo di Gerusalemme nessuna forma di boicottaggio da parte dell’Internazionale sia mai stata attuata verso paesi dittatoriali e feroci, mentre si vuole boicottare l’unica democrazia in Medio Oriente che per 70 anni è rimasta tale nonostante il perenne conflitto con i vicini arabi, conflitto che ad esempio non impedisce a migliaia di palestinesi omosessuali di rifugiarsi nello stato ebraico, unica realtà della zona dove per poter vivere liberamente la propria vita a prescindere dal proprio orientamento sessuale. Un’Internazionale che negli ultimi anni ha sempre avuto al suo interno spinte scissioniste (nel 2013 avevano minacciato di andarsene i socialisti svizzeri in scia ai socialdemocratici tedeschi), forse proprio per queste contraddizioni che emergono in modo lampante e che non possono non creare un certo disagio (quando non imbarazzo) ai partiti membri di questa associazione storica. Insomma se la sinistra vuole ancora contare qualcosa nelle decisioni del mondo, deve essere coerente con se stessa difendendo la memoria degli ebrei morti come ha fatto il 6/7 Luglio 2018 ad Abbiategrasso, sia difendere e non attaccare ingiustamente gli ebrei vivi, ma al contrario ricollegarsi a quella parte di sinistra democratica che ha fondato Israele. La sinistra di Ben Gurion, Golda Meir, Rabin e Peres, come ha ricordato sempre Emanuele Fiano nel suo post. Nel frattempo a Magenta la comunità islamica protestava giustamente la mancanza di spazi di preghiera, ricevendo una sostanziale alzata di spalle dall'amministrazione di centro destra e del Sindaco Calati, che si sono richiamati alla legge regionale, unica in Italia e forse in Europa, sui luoghi di culto, la quale mette stretti vincoli e molti oneri nella costruzione di nuovi luoghi di culto. Qualsiasi culto: evangelici, buddisti, islamici, ebraici eccetera. Insomma avvantaggiando la religione Cattolica che non ha certo bisogno di ulteriori luoghi di preghiera e ostacolando di fatto l'esercizio di altre confessioni, qualsiasi confessione. Se ci eravamo liberati finalmente della religione di Stato, la destra lombarda vorrebbe fare ora la religione di Regione. Qualcuno dirà “e la sicurezza?” “e il pericolo fondamentalismo?” Noi rispondiamo che il fondamentalismo non si radica nelle moschee ufficiali e riconosciute, dove le autorità conoscono l'Imam che può eventualmente segnalare teste calde o comportamenti sospetti. Ricordiamo infatti che alcuni attentati sventati nel Regno Unito sono avvenuti dopo segnalazioni degli imam delle moschee e altri invece sono avvenuti perché la polizia li ha ignorati. Vietando gli spazi, mettendo mille ostacoli invece si costringe le persone di fede musulmana a pregare negli scantinati e nei sottoscala, dove non c’è nessun controllo, dove - lì si - è più facile che si annidi il fondamentalismo. Questo la destra non lo capisce e aggrava il problema sicurezza invece di risolverlo. Glocalizzazione o glocalismo è un concetto formulato 3 decenni fa all'interno della cultura giapponese e sviluppato in occidente da vari pensatori tra cui il sociologo Zygmunt Bauman , per interpretare la globalizzazione in relazione alle realtà locali. Questo nostro articolo verte su questo concetto, perché crediamo che ciò che accade a Magenta, Abbiategrasso o a Gerusalemme in Israele sia interconnesso, anche se non è subito evidente. Serve una sinistra nuova che esca da logiche terzomondiste come quelle recentemente espresse dall'Internazionale socialista, ma coniugandole con i temi dei diritti e che si faccia interprete delle sfide del domani. Abbandonare il terzomondismo, però, non implicherebbe un abbandono di una visione globale dei diritti umani che dovrebbe creare la base per una cooperazione tra tutti i principali partiti progressisti mondiali, affinché si operi una “globalizzazione dei diritti”,unico argine alla globalizzazione incontrollata che come un fiume irriga solo i campi più vicini, lasciando alcuni campi (intesi come nazioni) senza acqua. Questo moto non può che partire da una maggiore cooperazione dei principali partiti di sinistra europei, i quali dovrebbero riunirsi attorno ad un tavolo per capire in che direzione il mondo stia andando e, di conseguenza, capire dove la sinistra debba andare (non semplicemente decidendo se scegliere Corbyn o Macron), dove la sinistra possa giocare un ruolo fondamentale per la vita delle persone. E proprio nell'ottica del “glocal” che concludiamo parlando di una persona di sinistra che secondo noi incarna questa visione: il sindaco Laburista di Londra Sadiq Khan. Khan è il primo sindaco musulmano di una capitale europea. Di origine Pakistana, il padre faceva l'autista di Autobus. Una personalità che racchiude bene il mondo interconnesso della globalizzazione elaborata da Bauman che ha infatti dichiarato una guerra senza quartiere all'antisemitismo nella sua Londra e che ha in programma un viaggio in Israele. Forse da questo sindaco figlio di immigrati, che si è dichiarato musulmano praticante, può partire una lezione a quella pseudo sinistra filonazista che contesta la brigata ebraica il 25 Aprile lanciandogli infami insulti. Nel contempo ci sentiremo molto più sicuri ad avere a Magenta un sindaco musulmano come lui al posto di certi provocatori di odio.

Alessandro Pecoraro
Fabio Baroni
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(M.Scotti) - Partecipando ad un dibattito alla Cappelletta, il sindaco Cesare Nai ha tracciato il bilancio del suo primo anno di governance della città secondo le visioni e i progetti della nuova amministrazione comunale di centrodestra eletta dagli abbiatensi nel mese di giugno 2017. Nei primi tre - quattro mesi dopo l'insediamento a Palazzo Marconi è stata presa la decisione di realizzare la nuova piscina senza recuperare quella vecchia e di farla sorgere esattamente dov'è adesso l'Anna Frank. Perchè trovare altri spazi avrebbe procurato ulteriori perdite di tempo e incertezze varie. Molti gli operatori interessati. Si è arrivati alla protocollazione di un progetto del nuovo impianto natatorio che la giunta sta valutando, affiancata dai tecnici di una società incaricata per la valutazione stessa. Il sindaco ha affrontato anche la questione delle scuole di via Colombo, un'altra iniziativa da portare a termine: la giunta è impegnata nel chiudere un contenzioso aperto con una banca. Cosa non facile, trattative complicate. Son trascorsi ormai dieci anni e per l'amministrazione si tratta di capire quali sono le nuove esigenze di poter disporre di spazi scolastici rispetto al passato. Entro quali tempi il contenzioso sarà risolto? Non è dato sapere. Un altro progetto che l'amministrazione Nai ha in animo di portare avanti è quello relativo all'illuminazione pubblica. Gli spazi finanziari sono stati trovati: 50mila euro per avere una consulenza e il procedimento sarà simile a quello adottato per la realizzazione della piscina. Sede unica comunale: la giunta si è mossa per verificare dove, eventualmente, poter inglobare in un'unica soluzione tutti gli uffici comunali ed è stato individuato l'ex Tribunale che ovviamente non basta a contenere tutto e verrà ampliato. Spazi di Amaga saranno utilizzati per inglobare altri servizi, come ad esempio la Polizia Locale. Il polo amministrativo dovrebbe quindi sorgere in un'unica zona ben definita di Abbiategrasso. Il primo cittadino ha parlato anche degli spazi assegnati all'Annunciata. La nuova giunta si è trovata in una situazione non ben definita ed emetterà un bando "limpido e lineare, perchè noi non vogliamo favorire nessuno nè mettere veti". Entro breve il Comune chiederà una manifestazione di interesse che possa comportare proposte a 360 gradi. Non escludendo anche una scuola di alta cucina, teatro, sale convegni, musica e altro tipo di utilizzo dell'ex convento di via Pontida che potrebbe essere parziale o totale e che prescinderà dallo stesso utilizzo della chiesa che il Comune intende mantenere propria per l'organizzazione degli eventi già in essere. Un'altra questione molto importante sulla quale in sindaco Nai si è soffermato è quella relativa al voler destinare - non solo nel 2018, ma tutti gli anni a venire - importanti risorse per la manutenzione ordinaria della città, perchè tutti vediamo in quali condizioni versano le nostre strade, i marciapiedi e non solo, per non parlare dei numerosi cedimenti del manto stradale che hanno provocato vere e proprie voragini. "Prima di andare ad asfaltare, in alcune zone della città dovremo capire bene cosa c'è sotto. Già in questi mesi effettueremo lavori di asfaltatura per 700mila euro, ma questo non ci lascia tranquilli perchè la manutenzione di una città che nel frattempo è diventata grande comporterà investimenti sempre più cospicui e non so se riusciremo a mantenere certi ritmi di interventi". Proseguendo nella sua analisi, Nai ha parlato della nuova gestione di Amaga e Navigli Ambiente con un Cda "molto competente". L'ambizione è ovviamente quella di fare molto di più. "Una delle cose che più mi ha colpito in questo primo anno da sindaco è stato il verificare quanta sofferenza a livello sociale esiste ad Abbiategrasso: tante persone alla ricerca di un posto di lavoro, che non riescono a ricollocarsi e che non hanno casa nel contesto di una vera e propria emergenza abitativa". Nai non ha mancato di ringraziare tutte le associazioni di volontariato cittadine e gli oratori "che vanno a supplire certe carenze che non sono di Abbiategrasso, ma delle amministrazioni comunali che non riescono ad arrivare dappertutto". Infine: "I tempi d'oro delle grandi risorse generate dagli oneri di urbanizzazione e dai trasferimenti statali sono finiti. In città abbiamo tanti immobili di pregio e nel momento in cui riusciremo a concentrare tutti gli uffici comunali nella sede unica, la domanda che mi viene posta è : Villa Sanchioli la vendete? Se le troveremo un utilizzo corretto per il Comune, non la venderemo. Villa Sanchioli,così come gli altri immobili di pregio che il Comune possiede, comporta un costo altissimo. Vogliamo tenerceli tutti? Dobbiamo essere consapevoli".
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