EDIZIONE DELLE ORE 13.30 - Martedì 31 Marzo 2015 - Aggiornate Home, Cronaca 1
(M.S.) - Nei giorni scorsi,come noto,a Palazzo Marconi si è svolta una storica seduta di giunta. Per la prima volta le due amministrazioni di Magenta e Abbiategrasso si sono riunite per condividere politiche e progetti su temi di interesse comune a favore della comunità locale del Magentino-Abbiatense. Prima di una serie di un incontri,la prossima riunione sarà a Magenta nel mese di maggio. La seduta di Bià,nell'ex sala consiliare di Piazza Marconi,ha visto la condivisione di un documento programmatico che impegna le due amministrazioni ad agire in modo sempre più sinergico e coordinato per offrire risposte concrete e adeguate alle richieste dei cittadini del territorio per rendere l’Est-Ticino reale protagonista della nuova sfida metropolitana. Vediamo nel dettaglio ogni punto sui quali Arrara e Invernizzi si sono accordati. Premesso che "L’Est-Ticino,bagnato dal fiume che sfocia nel Po,conserva un inestimabile patrimonio agricolo e ambientale - si legge nel documento di accordo - impreziosito da importati monumenti storici e architettonici,che lo rende un luogo con un’elevata qualità della vita e punto di interesse per visitatori e turisti,con la nascita della nuova Città metropolitana,l’Abbiatense - Magentino assume una rilevanza strategica ancora maggiore,come “porta” di collegamento verso il Piemonte e verso il territorio pavese". Ragion per cui i Comuni di Abbiategrasso e Magenta vogliono agire in maniera sempre più coordinata e sinergica per offrire risposte concrete ai cittadini del nostro territorio e rendere l’Est - Ticino reale protagonista della nuova sfida metropolitana che interessa l’area del milanese. La collaborazione tra le due amministrazione comunali,che desiderano coinvolgere tutti i Comuni del territorio,vuole partire innanzitutto dalla sicurezza. In modo particolare,l’amministrazione comunale di Abbiategrasso sta sperimentando un progetto di sicurezza “partecipata” con il coinvolgimento dei cittadini,in forma singola o associata, per un migliore presidio del territorio e una più intensa collaborazione con le Forze dell’Ordine. L’ amministrazione comunale di Magenta,invece,ha messo a punto un progetto di contrasto all’abuso di alcool,con particolare attenzione alle nuove generazioni,che vede il coinvolgimento,tra gli altri,delle Associazione di categoria dei Commercianti, l’ASL,le scuole,per azioni finalizzate alla prevenzione di tale fenomeno. Nei prossimi mesi,i rispettivi Comandi di Polizia Locale lavoreranno per conoscere e condividere reciprocamente i due progetti,facendoli diventare oggetto di collaborazione e azioni dei due Comuni. Lavoro e sostegno al reddito: l’amministrazione comunale di Abbiategrasso ha attivato progettualità rivolte alle fasce economicamente più deboli e a persone con disabilità. Al contempo sta operando in rete con le scuole superiori per dare vita a percorsi di orientamento lavorativo e sta valutando la possibilità di promuovere nuove iniziative imprenditoriali attraverso forme di microcredito. L’amministrazione di Magenta ha invece implementato un progetto di tirocini e DoteComune,che ha consentito di attivare posizioni lavorative per giovani e persone disoccupate over50 all’interno dell'ente. Promozione del territorio: Quest’anno,per la prima volta,è stata garantita una partecipazione unitaria alla BIT 2015 e si è provveduto a partecipare in maniera congiunta a un bando regionale per la promozione del territorio,che ha ottenuto un importante finanziamento da parte di Regione Lombardia. Anche nell’ambito della rassegna “Abbiategusto” e del Festival Jaz di Magenta sono state proposte occasioni di scambio e relazione tra i due Comuni,nel segno della valorizzazione culturale e artistica. Nei prossimi mesi,le due Amministrazioni desiderano rafforzare questa strategica collaborazione sul piano della promozione del territorio,con appuntamenti e progetti condivisi. Tutela ambientale: è l’inizio di una collaborazione sempre più stretta fra i due comuni. Sarà l’occasione per condividere buone pratiche quali: incontri volti alla sensibilizzazione sulle politiche ambientali,la creazione di elenchi di ditte convenzionate per la rimozione dell’amianto,la promozione degli orti urbani,la diffusione del sistema di adozioni delle aree verdi, il censimento degli alberi monumentali. Collaborazione amministrativa: Nell’ambito di questo accordo di collaborazione,le amministrazioni comunali di Abbiategrasso e Magenta desiderano dare particolare evidenza anche all’efficienza dell’azione amministrativa e alla semplificazione del governo locale,lavorando in tal senso su possibili percorsi di cooperazione.
______________________________________________________________________
di MARIO SCOTTI
*******************************************
Una seratona memorabile all'Annunciata con i 20 migliori chef del mondo,Carlo Cracco compreso,che cucineranno per una schiera di invitati. L'evento,a dir poco eccezionale,è in fase di definizione in ogni minimo particolare. Artefice di questa clamorosa occasione di promozione e di marketing per la nostra Abbiategrasso è Gianni Beltrami,brillante presidente del Parco del Ticino. "Confermo,stiamo cercando di organizzare questa serata all'Annunciata - rivela lo stesso Beltrami ad Habiate Web Quotidiano - . Nei prossimi giorni Carlo Cracco verrà a farci visita nella nostra sede di Pontevecchio di Magenta e dedicherà un'intera giornata al Parco del Ticino. Gli faremo visitare i nostri agriturismi,le nostre aziende agricole e i luoghi più caratteristici del Parco del Ticino,a cominciare dalla Cascina Zelata nella quale si produce il biologico,per poi continuare con la Cascina Cantarana,la Cascina Caremma...Poi porterò Cracco alla Cirenaica ad incontrare il presidente del Consorzio Produttori,alla Galizia e gli farò visitare ill Caseificio Arioli di Ozzero,perchè gorgonzola,ravioli del gusto e taleggio sono una prelibatezza del nostro territorio". Di conseguenza,l'idea di organizzare la seratona all'Annunciata alla presenza,nientemeno,dei 20 chef più famosi al mondo! "Dovrebbero esserci tutti - prosegue Beltrami - a meno che qualcuno si sia lavato la bocca un pò troppo...ma ne basterebbero la metà,di questi chef,per rendere eccezionale la serata il cui svolgimento è ancora da definire. Non sappiamo ancora se questi grandi chef prepareranno gli assaggi dei prodotti del Parco del Ticino al quale sarà ovviamente dedicata la stessa serata,o se cucineranno le loro specialità per gli invitati. Il tutto dovrebbe svolgersi verso la fine del mese di aprile,a pochi giorni dall'inaugurazione di Expo". Nei giorni scorsi,Gianni Beltrami si è recato personalmente nel ristorante milanese di Carlo Cracco."Non sono andato a mangiare,non volevo farmi offrire il pranzo nè spendere le cifre che normalmente si spendono da lui...- conclude il presidente del Parco - . Sono andato a parlargli direttamente. Lui,Cracco,in genere liquida le persone in 2-3 minuti,massimo 5: il colloquio con il sottoscritto è invece durato un'ora e un quarto! La persona è intelligente,capace. Mi ha detto di essere rimasto un pò basito dal fatto che,leggendo il tuo giornale (incredibile,ndr) abbia rilevato le critiche di qualcuno...e non ha ben compreso le finalità di queste critiche. Io capisco tutto,anche l'essere populisti,ma quando si esaperano le situazioni in modo gretto,mi dà fastidio.Cionostante,Cracco è contento di aver scelto la città di Abbiategrasso e vuole avvalersi della collaborazione del Parco del Ticino. Opportunità che noi cogliamo al volo per dare un'immagine diversa al nostro territorio".
______________________________________________________________________
(M.S.) - "Come mai alcuni pseudo gruppi sono contrari alla superstrada? In realtà le loro azioni sono contro Malpensa. Quello di questi cittadini che vivono nel nostro contesto è un atteggiamento da stupidi,si esalterebbero nel momento in cui la stessa Malpensa dovesse perdere il 30% dei passeggeri. Quasi come se fosse,la loro,una esortazione al fallimento. E' incredibile come certa gente possa godere della perdita di posti di lavoro. Alcune persone che non si muovono mai da Abbiategrasso e che non prendono mai l'aereo si sono autoconvinte che Malpensa stia fallendo,ma i numeri parlano di una crescita nel 2014,il traffico dei passeggeri è aumentato del 3,4%". "Voglio ricordare a tutti - precisa ancora Alberto Rischio,autorevole esponente del Comitato del SI alla superstrada Vigevano-Malpensa - che lo scorso anno l'aereoporto ha chiuso con 19 milioni di passeggeri e ha fatto registrare un +9% per quanto riguarda il cargo :460mila tonnellate di materiale che viene spedito in tutto il mondo.Complimenti a tutti gli operatori che a Malpensa lavorano. Perchè,quindi,il nostro territorio non protegge e difende Malpensa che ne consente lo sviluppo? A nome della mia azienda chiedo a Confapi di essere a favore della superstrada". Per quanto riguarda il progetto Sea-Anas "tutto procede e viene confermato - prosegue Rischio - . E' chiaro che in un momento storico nel quale c'è difficoltà da parte dello Stato nell'indirizzare i soldi,se il territorio non è unito nel volere qualcosa... Non si può scherzare con il futuro di moltissima gente,sia per la qualità della vita e sia per lo sviluppo del territorio.Mi fa letteralmente ridere come l'Associazione Commercianti di Abbiategrasso la quale rappresenta una piccola parte dei commercianti stessi,partecipi ad una manifestazione tipo quella degli ambientalisti. Farà andare in bicicletta persone alle quali della superstrada non interessa nulla: è solo egoismo nei confronti di una parte di popolazione che fa fatica a vivere in una Abbiategrasso come quella attuale,nella quale si perde mezz'ora per fare tre chilometri...Una cosa fuori dal mondo. Ascom è diventata una associazione politica,è un grave errore schierarsi così apertamente,deve rappresentare i commercianti,non le posizioni personali di qualcuno. Se alla Agnelli non piace la superstrada,non può mettere in difficoltà l'intera Ascom. E,poi,scusate,nel 2015 ha ancora un peso e un valore l'Ascom di Abbiategrasso? Me lo chiedo e se lo chiedono in molti.Spero che non tuteli solo qualcuno e basta". Un richiamo al nostro sindaco,da sempre cauto sul discorso superstrada: "Arrara dovrebbe essere un attimino più incisivo e partecipe - conclude Alberto Rischio - .Abbiategrasso deve dire senza se e senza ma: vogliamo la strada e cercheremo in tutti i modi di portarla a casa. Gradirei,a tale riguardo,una discesa in campo del nostro primo cittadino. Contare,significa portare a casa risultati anzichè ricoprire un ruolo che non interessa nulla agli abbiatensi".
______________________________________________________________________
Quasi 40 milioni di euro (€ 39.631.127,85) di cui € 28.469.056,67 come contributo FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale). E’ questo il valore complessivo dei progetti rientranti nel Progetto Integrato d’Area Navigli che vede il Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi capofila del programma di interventi: ben 35 realizzati in sinergia con Regione Lombardia, Navigli Lombardi Scarl, Parco Adda Nord, Parco Agricolo Sud Milano, Parco delle Groane e Parco Lombardo della Valle del Ticino, sulla base dell’Accordo di programma sottoscritto lo scorso 18 ottobre 2012. “Oggi – spiega il Presidente del Consorzio ETVilloresi Alessandro Folli – siamo qui insieme a tutti i rappresentanti dei principali partner di questa grande impresa per verificare sul campo lo stato d’avanzamento di questi interventi che, anche in vista di EXPO 2015, renderanno ancora più attrattivo il nostro territorio”. Filo conduttore dei diversi interventi è l’acqua, intesa come via di comunicazione, elemento di aggregazione, strumento di conoscenza del territorio, in un percorso che trova compimento nel concetto di multifunzionalità della rete dei canali e che si propone di far conoscere le Vie d’Acqua lombarde in un’ottica di "sistema”. Più in generale, il P.I.A. Navigli rientra nel Programma Operativo Regionale (POR), ovvero, lo strumento di programmazione di Regione Lombardia, finalizzato alla realizzazione di iniziative a sostegno della competitività del sistema produttivo e dei territori lombardi, finanziato tramite l’Asse 4 del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR). Navigazione, sport e tempo libero, cultura, natura e innovazione. Sono questi gli assi portanti di un progetto ambizioso che vede il Consorzio ETVilloresi nel ruolo di regista. “Per noi – osserva il Presidente di ETVilloresi Folli – è una grossa responsabilità, che al tempo stesso ci inorgoglisce, essere i coordinatori di questa iniziativa, oltre che i diretti realizzatori di molte delle opere del programma, in particolare quelle che riguardano l’aspetto infrastrutturale. Da parte mia, un ringraziamento a tutti i partner e, in particolar modo, a Regione Lombardia che con una grande intuizione ha saputo cogliere il valore strategico dell’opera di rilancio del ‘Sistema Navigli’ “. L’Assessore regionale alle attività produttive, ricerca e innovazione di Regione Lombardia, Mario Melazzini: “Questo programma di interventi che mira a valorizzare nel suo complesso il ‘Sistema Navigli’ dimostra ancora una volta quanto il nostro territorio sia ricco di bellezze incredibili, che hanno bisogno di essere maggiormente conosciute e rilanciate. In quest’ottica, credo che sia sempre più importante sostenere iniziative come questa che si pongono l’obiettivo di promuovere tale patrimonio: un fronte in cui le istituzioni giocano un ruolo fondamentale. Regione Lombardia lo sa bene ed è per questo motivo che ha voluto concretamente sostenere la realizzazione di questo progetto, confermando la sua attenzione per il territorio e il suo impegno attivo per la realizzazione di progettualità che puntano a dare una spinta economica al comparto produttivo. Il Pia Navigli è, infatti, uno dei 16 progetti finanziati dall’Asse 4, uno degli assi prioritari Por Fesr, su cui investiamo 60 milioni di euro. Siamo convinti che investire risorse per incrementare l’attrattività del nostro territorio significa garantire maggiore competitività ai soggetti che vi operano, penso soprattutto alle piccole e medie imprese. Elementi che, soprattutto nel contesto attuale, diventano fondamentali per la crescita e il rilancio del tessuto sociale ed economico perché determinano una necessaria apertura al contesto internazionale e stimolano l’interesse e il coinvolgimento di stakeholders pubblici e privati. In tale direzione, l’esposizione universale che ci apprestiamo ad ospitare rappresenta l’opportunità di mostrarci agli occhi degli investitori stranieri come importanti interlocutori, capace di offrire expertise e competenze innovative, ma anche storia e tradizione dal valore inestimabile”.L’Assessore regionale alla Casa, Housing sociale, Expo e internazionalizzazione delle imprese, Fabrizio Sala, evidenzia che ”il programma di interventi del P.I.A. Navigli, realizzato attraverso l’Accordo di Programma promosso dalla Regione, costituisce un esempio positivo per lo sviluppo del parternariato e la cooperazione interistituzionale che ha consentito di condividere e gestire efficacemente interventi complessi, interessanti un vasto territorio, e assai significativi, soprattutto nell’attuale contesto economico, per lo sviluppo e il potenziamento dell’attrattività turistica e la valorizzazione del patrimonio architettonico, paesaggistico e culturale del sistema dei navigli”. "I progetti di valorizzazione degli approdi e, con l'apposita segnaletica turistica delle Alzaie realizzati da Navigli Lombardi, con lo sviluppo di un ampio intervento di recupero e restauro di argini, sponde dei Navigli e conche di navigazione,  con i tanti cantieri ben guidati dal Consorzio ETVilloresi, hanno consentito di intraprendere il più ampio intervento di valorizzazione del Sistema Navigli degli ultimi decenni - commenta Gianni Bocchieri, Presidente di Navigli Lombardi Scarl - Restituiamo oggi ai cittadini il patrimonio di storia e bellezza dei Navigli, avendo superato le situazioni di emergenza che negli ultimi anni ci avevamo molto preoccupato e, nell'ottica di Navigli Lombardi abbiamo posto le premesse per poter sfruttare al meglio l'asset della navigazione turistica a favore del territorio e dei Comuni nostri Soci, che puntano anche all'incremento del turismo per consolidare l'economia locale.  Questi risultati sono stati possibili solo grazie al buon concerto tra i partner del PIA, ma soprattutto grazie alla volontà di Regione Lombardia che da oltre un decennio riserva al Sistema Navigli un'attenzione particolare". “Si tratta di una iniziativa importante – aggiunge il Presidente del Parco del Ticino, Gian Pietro Beltrami -, che rientra nel progetto che il nostro Ente ha intrapreso da tempo di sviluppo turistico e di promozione ‘consapevole’ del territorio. Ossia, un sistema turistico orientato alla tutela del Parco del Ticino, alle sue risorse naturali, alla conservazione della biodiversità, al rispetto e alla valorizzazione del patrimonio artistico, culturale, religioso e di identità e tradizione locale, nonché delle produzioni tipiche. Il Parco del Ticino può, infatti, contare non solo sulle bellezze del suo straordinario patrimonio paesaggistico, Riserva Mab Unesco dal 2002, e sulle forme di biodiversità presenti nei diversi habitat, ma negli ultimi anni ha anche favorito la nascita e lo sviluppo di iniziative volte a promuovere il turismo in cu sono presenti edifici di culto e ville gentilizie. Oltre al turismo eno-gastronomico: oggi possiamo contare su un paniere di oltre 200 prodotti, vere e proprie eccellenze locali”. Veramente significativo il lavoro svolto: dalla Via d’Acqua Locarno Milano Venezia, con il tratto dalle Dighe di Panperduto a Milano che sarà navigabile per EXPO, alla mobilità sostenibile con la creazione o il ripristino di percorsi ciclopedonali, promossi da Consorzio ETVilloresi, Parco Adda Nord e Navigli Lombardi Scarl.
______________________________________________________________________
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

La problematica “asilo nido” di via Galilei è un ulteriore elemento che impone riflessioni sul metodo di gestione dell’Amministrazione di Abbiategrasso.Le preoccupazioni di genitori e operatori cominciò, in modo evidente, con la non convocazione – senza esplicita motivazione alcuna da parte dell’Amministrazione alle parti interessate – dell’open day. Ciò aveva indotto operatrici professionali e genitori a porsi la domanda su quale potesse essere il futuro di questa struttura.A nulla servirono del resto le varie sollecitazioni di chiarimento e di incontro sia in forma verbale che scritta avanzate dalle parti interessate all’Assessorato di competenza, che rimasero inascoltate. Una struttura che, lo ricordiamo, da sempre grazie alla professionalità di un team che comprende anche una psicomotricista apprezzata da anni sul territorio, ha costantemente fatto registrare un’affluenza elevata nel corso della sua storia raggiungendo in corso d’anno il massimo della capienza.Ora, capiamo che il momento è difficile, che i tagli imposti dal Governo sono tutt’altro che trascurabili. Ma crediamo che un’Amministrazione Pubblica ha delle responsabilità dirette nella gestione di un asilo nido abbia anzitutto il dovere di comprendere le cause che portano a “velocità” di frequentazione diverse una struttura piuttosto che altre.Crediamo sia compito di chi amministra dialogare anzitutto con le parti interessate (operatori professionali e genitori) per capire i motivi del perché una certa struttura era stata scelta, quali i livelli di soddisfazione registrati nel durante, quali le aspettative per il futuro, quali i possibili problemi in caso di chiusura e anche quali le possibili alternative realisticamente realizzabili per rendere un eventuale passaggio traumatico il meno doloroso possibile.Nulla di tutto questo è stato fatto. Solo in seguito alla tenace determinazione di genitori ed operatrici, ha avuto luogo la settimana scorsa dopo mesi di tensioni un tardivo incontro con Sindaco ed Assessore con comunicazione asettica della cruda realtà (chiusura) e residuale presa d’atto da parte degli interlocutori, non potendo a quel punto far altro.Da parte di ZYME va tutta la solidarietà anzitutto ai lavoratori di questo asilo.Auspichiamo ci possa essere un ripensamento da parte dell’Amministrazione di Abbiategrasso che possa da un lato riconfermare certezza di posti di lavoro e dall’altro garanzia di continuità per le famiglie che in quell’asilo trovano ogni anno un punto di riferimento. Riteniamo che la Politica, e questa Amministrazione abbiano il dovere di farsene carico valutando senza pregiudizio anche le diverse proposte che pur sono spontaneamente emerse da genitori e operatrici di questa “struttura”. La quale non genera solo costi e necessità di manutenzione, ma soprattutto “produce” sia educazione che sostegno. Da anni apprezzati da molte famiglie.

ZYME – Associazione politico-culturale in Abbiategrasso
*******************************************************
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Tutte le settimane assistiamo allo spettacolo fornito dai media locali che in continuazione evidenziano le problematiche della sicurezza nella nostra città. Furti,rapine e truffe sono all'ordine del giorno e riempiono ormai tutte le prime pagine dei quotidiani.Allora diciamo BASTA! Se non vi è programmazione e prevenzione sulla sicurezza questa amministrazione deve fare un passo indietro! Continuano ad appellarsi a fatti contingenti e non prevedibili,ma...e' solo una scusa per rimanere indifferenti al problema.I cittadini,ormai esasperati,non sapendo più a chi rivolgersi,prima o poi provvederanno ad organizzarsi in proprio.Noi,come LEGA NORD e FORZA ITALIA,avremmo,non sicuramente la totale soluzione,ma almeno degli interventi attuativi:
1) Intervenire presso il prefetto per aumentare le ronde militari in abbinamento alle forze dell'ordine
2) Investire sulla polizia locale,stabilendo turni volti al controllo del territorio negli orari critici
3) Intensificare il controllo da parte delle guardie giurate con i quali i Comuni ha in corso un contratto di sorveglianza degli edifici pubblici
4) Istituzione dei comitati di vicinato
5) Ripristino delle telecamere cittadine,non funzionanti
6) Adeguamento e potenziamento della rete illuminante Comunale,come previsto dal"pric"(piano regolatore illuminazione comunale),steso ed approvato nel 2010 dalla Giunta Forza Italia/Lega Nord.
7) Offrire la possibilità di istituire ad Abbiategrasso il comando della Guardia di Finanza.Sarebbe un presidio in più sul nostro territorio
8) Maggiore controllo alle presenze di irregolari sul territorio Comunale,prevedendone l'immediato allontanamento.
Ci sarebbero ancora almeno 10 punti da evidenziare,ma per non dilungarci oltremodo nella comunicazione,vi aspettiamo al banchetto organizzato per il giorno 03-04-2015 in piazza Cavour,lato edicola,dove saremo felici di ricevere i commenti ed ulteriori proposte dei malcontenti.

LEGA NORD-FORZA ITALIA sezioni di Abbiategrasso
______________________________________________________________________
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Seppur stanco di ripetere sempre le stesse cose,non mi rassegno a perdere la speranza e ancora una volta scrivo per segnalare che il volantino consegnato ai commercianti relativo alla 65esima ricorrenza della Fiera di San Giuseppe non riportava (anche questa volta) nè il simbolo del Comune nè quello dell'appartenenza alle Città Slow.La cosa più folle è che i sessantacinque anni di questa rassegna,un evento importante per la nostra città,non vengano nemmeno menzionati.Le rassegne possono essere modificate,cambiate,rifatte ma devono comunque sempre richiamarne le origini che sono quelle che danno l'importanza agli eventi.Segnalo inoltre che sul volantino degli eventi 2015 laddove si parla delle giornate del Fai si dice che,in via eccezionale,sarebbero stati aperti i siti normalmente non visitabili. Al contrario ad Abbiategrasso le sale del Castello normalmente aperte erano chiuse. Immaginatevi lo sconforto delle guide e dei visitatori. Come mai? Passiamo al Palazzo Stampa: "dopo il suggerimento è tornato all'indirizzo corretto". Non c'era un cartello che segnalasse il Castello e l'Annunciata dove si potevano vedere altri eventi. Come mai? Se si creano eventi per portare gente in città la prima cosa da fare é l'informazione con indicazioni chiare. Il mercato agricolo in piazza Castello: domenica neanche l'ombra e sabato molto deludente. In piazza Castello mancavano le bancarelle in un numero tale da potersi definire mercato agricolo. Che fine hanno fatto? Come al solito mancavano segnalazioni ed indicazioni in città dei vari punti,la gente quindi non sapeva dove andare. All'Annunciata purtroppo ho dovuto constatare che nella chiesa sconsacrata le finestre erano chiuse perché rotte e quindi gli espositori erano ad un livello di luce rasente il buio. Davvero un peccato perché come da me già scritto,l'evento meno considerato è stato quello più visitato pur non essendo l' ex convento presente nelle visite del Fai. Complimenti! Volantino eventi 2015: oltre alle solite mancanze di simboli istituzionali,vorrei ricordare che a Giugno ci sarà l'assemblea internazionale delle Città Slow durante la quale Abbiategrasso ospiterà più delegazioni da tutto il mondo.Credo che avrebbe dovuto essere la prima cosa da pubblicizzare perché porterà visibilità e credibilità alla città ed invece sul volantino non è nemmeno citata. E non parlo di Abbiategusto che sembra la sagra della patatina senza nemmeno la data. Direi che ce n'é abbastanza... Con affetto.

Emanuele Gallotti

P.S. Come vorrei non scrivere più...
______________________________________________________________________
dal Narratore FABIO PELLEGATTA
**********************************************
C'era una volta,tanto,tanto tempo fa,una graziosa cittadina,molto tranquilla,efficente ed a misura di persona.Tra i suoi abitanti esisteva cappuccetto rosso,anzi non proprio rosso,ma più che altro scudocrociato,che abitava vicino al Ticino.Un bel giorno,volendo rendere ancora più bella Abbiategrasso,radunò attorno a se tutti gli abitanti,ed iniziò a promettere loro una miriade di cose: io voglio fare questo,io voglio fare quello,bla bla bla bla,che in gergo si chiamava campagna elettorale. Fu allora che cappuccetto scudocrociato,decise di attraversare il bosco,per riuscire ad arrivare nel paese in piazza Marconi,gli abitanti dissero a cappuccetto scudocrociato di fare attenzione ad un lupo famelico che si aggirava nel bosco,ma cappuccetto scudocrociato volle partire comunque.Arrivato nel bosco,incontro due lupi ed un leone inferocito,un leone rosso.Dissero a cappuccetto scudocrociato"vogliamo esserti amici,vogliamo stare con te"e così fu.Da quel giorno iniziò il lungo calvario di Abbiategrasso,trasformandosi nel paese più brutto ed inospitale della zona,un paese sporco,pieno di furti e dove tutti promettevano,ma alla fine diventò un po"chi al vusa pusse...la vacca l'e la sua".Ovviamente i tre lupacchiotti volevano mangiarsi cappuccetto scudocrociato,e non aiutarlo,tanto che continuavano a metterlo sotto ricatto,dicendo"se non fai cosi, mandiamo tutto a ramengo","se non ci ascolti mandiamo tutti via".Cappuccetto scudocrociato aveva tanta paura ed accettava tutti i ricatti,ma un giorno ebbe un'idea straordinaria.Mentre i tre lupi fecero una riunione tra di loro,mise 100 barattoli di supercolla sulle loro poltrone,per lasciarli sempre attaccati e non poterli mandare via,inoltre mise anche qualche cioccolatino nei loro piatti,per tenerli lì buoni. Nella riunione segreta,i tre lupi decisero di fare un'alleanza tra di loro,la" ProMuovi Abbiategrasso",decisi a voler comandare loro per sempre in città. Tornarono nell'aula,si sedettero e rimasero fregati,vinse cappuccetto scudocrociato,in quanto da quelle poltrone non riuscirono più a staccarsi,ma almeno poterono mangiare qualche cioccolatino. Fu così che tutti insieme vissero felici e contenti (mica troppo!) e di Abbiategrasso non si ebbe più notizia,sparita in mezzo alle loro discussioni.
______________________________________________________________________
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Gentile Direttore,la radiografia oggi della nostra città, ci mostra una Abbiategrasso spenta,abulica,insicura,triste,un paese senza identità,una città straniera,impantanata,lontanissima parente di quella Bià di qualche anno fa.Il Comune è alla deriva,con il timone perso da tempo.Sembrava la giunta Arrara quella della rinascita e del rilancio,invece sembra quella del colpo mortale.Ad oggi abbiamo perso l'Agenzia delle Entrate,l'Inps,nell'industria abbiamo visto chiudere Mivar,Siltal,Nestlé, e la Bcs sembrerebbe "maltrattata" dai nostri governanti,dopo aver letto i vari interventi del suo patron,l'ingegnere Castoldi.Notizia fresca,bye bye anche ad un asilo nido. In mezzo a questa "strage"arriva il consiglio comunale (dopo tre mesi di assenza,mica male!) : chi si aspetta qualche proposta interessante,resta subito deluso,la sinistrascudocrociata infatti ha come priorità le unioni civili,di questo aveva bisogno Abbiategrasso! Altra carta sprecata che come "l'Italia siamo tutti",può servire al massimo ad incartarci le uova,o per tinteggiare la casa. Senza una legge nazionale difatti,risultano solo una perdita di tempo. Ed intanto sulla stampa le prime 3/4 pagine sono riservate a furti ed alla sicurezza che latita,ma sembra che a lor signori poco importi...non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire. I nostri radical chic si sa,per zingari,rom ed extracomunitari hanno sempre un occhio di riguardo,magari se ognuno dei nostri piddini ne adottasse due o tre da tenersi a casa loro... Nelle strade risultano ancora buche con intorno asfalto,ormai servono i vulcanologi per riuscire ad analizzarle,e il signor sindaco che fa? Dice di volere aiutare i rom di Mendosio,di volergli trovare un lavoro a due ragazze "disperate" presenti in quel campo,ci chiediamo se, per almeno una di esse ci è riuscito. Scandaloso secondo me,il fatto che lasci a casa insegnanti dell'asilo (si parla di una decina di persone) senza se e senza ma. Come sempre gli abbiatensi sono eterni secondi,utili solo a pagare tasse su tasse ed abbandonati in seguito per agevolare gli extracomunitari. Ma cittadini,le promesse di inizio anno prima o poi arriveranno,avremo investimenti per sistemare le strade,un deposito per le biciclette attiguo alla stazione,la riqualifica dello stadio Comunale,la gestione della"Gabana" e della "Colonia Enrichetta",un nuovo frate ed una nuova suora,ops....mi sono sbagliato,la nuova piscina,e di queste cose abbiatensi..."state sereni". Cordialmente

Fabio Pellegatta
______________________________________________________________________
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

L'Amministrazione Comunale respinge con fermezza le accuse ingiustificate rivolte dal sindacato CGIL in merito alla scelta di non rinnovare la concessione del nido aziendale alla ditta Sodexo Italia S.p.A., decisione in capo alla Giunta su indirizzo condiviso da tutte le forze di maggioranza rappresentate in Consiglio Comunale. Non si tratta certo di una scelta affrontata a cuor leggero per l'attenzione che è sempre dovuta ai bambini, alle loro famiglie e ai lavoratori, ma anche per il buon servizio prestato da tale nido. Le motivazioni dell’ipotesi di chiusura sono legate alla previsione di un'ottantina di posti liberi nelle due strutture comunali Don Minzoni e Nenni, in grado di assorbire i futuri iscritti, compresi gli attuali 10 bambini frequentanti il nido aziendale eventualmente interessati alla riconferma, quindi senza alcun rischio di lista d'attesa. Inoltre il nido aziendale, nato in un momento storico in cui le domande erano numerose e la Regione attribuiva specifiche risorse economiche, non ospita più alcun figlio di dipendente comunale, motivo della sua apertura, e non gode più di alcun trasferimento di finanziamenti per l'abbattimento dei costi. Una corretta gestione delle risorse pubbliche passa attraverso l'ottimizzazione dei servizi, alla quale gli enti pubblici sono chiamati sia per rispetto della normativa vigente sia per il consistente taglio dei trasferimenti statali. Il servizio di asilo nido comporta notevoli oneri a carico della collettività e non è più opportuno aggravare tale peso, soprattutto in un momento di già difficile congiuntura economica. Meraviglia che una forza sindacale, che dovrebbe essere attenta a non caricare ulteriormente i già critici bilanci delle famiglie, non colga questa scelta nella sua necessità e orienti i suoi commenti solo sulle problematiche del personale che, nello specifico, esulano dalle competenze del Comune in quanto dipendenti esterni in forza a Sodexo. E' evidente che ben altro debba essere l'interlocutore in una trattativa per il mantenimento del posto di lavoro delle dipendenti in servizio. Nonostante questo, l'Amministrazione Comunale si è posta con sensibilità di fronte alle problematiche lavorative e si sta attivando per facilitare l'assorbimento da parte di altri soggetti che operano sul territorio in ambito educativo. Totalmente ingiustificate, quindi, le accuse di disinteresse verso i lavoratori, tanto più in considerazione del fatto che il signor Carlo Stampini, rappresentante di CGIL, era presente al recente incontro informativo con le forze sindacali e ha avuto modo di apprendere sia le motivazioni della scelta sia le azioni in corso, per sensibilità dell'Amministrazione, a salvaguardia dei posti di lavoro. Meraviglia infine che un sindacato, che ben conosce le difficoltà dei Comuni, non colga invece positivamente lo sforzo nel mantenere attivo un servizio prezioso per le famiglie e per le pari opportunità delle donne, servizio che diverse altre realtà, anche del nostro territorio, hanno soppresso o drasticamente ridotto. E' il caso di sottolineare che non si tratta del taglio di un servizio, ma solo di una revisione organizzativa. Quanto alla bontà dell'offerta formativa, le positività riguardano tutte le strutture in capo al Comune. Lascia allibiti il fatto che, sempre il signor Stampini, si sia arrogato il diritto e la competenza di fare pubblicamente spiacevoli confronti di qualità, introducendo giudizi di merito sul lavoro educativo svolto nei tre nidi e dando valutazione di eccellenza solo all'aziendale. Gli sforzi e le rivendicazioni per il mantenimento del posto di lavoro non devono avvenire sul discredito di altri lavoratori, sulla contrapposizione fra loro, sulla destabilizzazione delle famiglie che ripongono la loro fiducia in un servizio. D'altra parte i primi garanti della qualità di un servizio sono sempre e soprattutto i genitori e sotto questo profilo le strutture comunali godono di ottimo gradimento. A questo proposito è doverosa una precisazione: se il numero degli iscritti nei nidi Don Minzoni e Nenni è in flessione non lo è certo per carenza di qualità del servizio, che viene assicurato da personale fortemente competente, ben organizzato e coordinato, motivato al proprio lavoro. La responsabilità del calo va ricercata invece nel difficile momento economico che si sta attraversando e nella disoccupazione di numerosi genitori, che non hanno quindi bisogno di supporto nella gestione dei loro bambini. Il fenomeno non riguarda solo la nostra città, ma diverse altre realtà del nostro territorio e una forza sindacale non può negare di saperlo. Si invita, per concludere, alla correttezza di una visione più globale del problema: se da un lato si considerano gli innegabili riflessi sulle famiglie e i lavoratori, dall'altro non si possono dimenticare gli oneri a carico della collettività. Il tutto dentro un quadro di consapevolezza delle enormi difficoltà di bilancio dei Comuni, che impongono una gestione parsimoniosa e oculata per poter mantenere alto il livello di attenzione alle fragilità, in sensibile e progressivo aumento, e conservare in vita i servizi esistenti. Questo è l'indirizzo che l'Amministrazione Arrara sta seguendo con fermezza e determinazione.
______________________________________________________________________
di MARIO SCOTTI
*******************************************
Lo tsunami-BCS si abbatte sull'amministrazione Arrara. Dopo le pesanti esternazioni del patron dell'azienda metalmeccanica di Viale Mazzini proferite nel corso della conferenza stampa di martedì,è lo stesso ingegner Fabrizio Castoldi,irritato non poco "dallo strano comportamento del Comune che ha stralciato dal verbale le nostre proposte per l'eventuale revisione del PGT",a rincarare la dose. Nel mirino della direzione e dei sindacati BCS c'è la vicenda della promessa e finora mancata intitolazione al fondatore dell'azienda,Luigi Castoldi,di una via cittadina. "Dopo aver visto la stradina,anzi il vicolo,che il Comune ha intitolato a mio padre in zona Ertos,ci siamo indignati non poco - spiega Fabrizio Castoldi ad Habiate Web Quotidiano - . Il signor Mariani,nostro ex dipendente,ha così messo in piedi una iniziativa finalizzata a chiedere al Comune l'intitolazione di una strada più dignitosa al posto di quell'inguardabile vicolo cieco. Mariani ha riunito numerosi operai,ha organizzato banchetti in giro per la città e una raccolta firme che sono state presentate in Comune. Dopodichè,quando abbiamo celebrato il 70° di fondazione della nostra azienda al Castello Visconteo in occasione di una Fiera,il sindaco Arrara ha dichiarato che il Comune aveva deciso di dedicare una strada a Luigi Castoldi: quella che collega il ponte di Castelletto alla rotonda della BCS,250 metri circa di arteria. Una buona idea,la BCS si sarebbe così trovata in viale Luigi Castoldi al numero 1. Noi avevamo detto al Comune che ci saremmo accollati le spese relative al cambio di indirizzo di residenza dei cittadini interessati,una ventina in tutto. In sostanza: la bella figura l'avrebbe fatta il Comune con i costi sulle spalle della BCS. Ebbene,dopo due anni da quella promessa,non solo non è stato fatto un bel nulla,ma il Comune ci ha anche presi in giro dicendoci: abbiamo inviato la convocazione per presentare l'iniziativa ai residenti,ma le Poste l'hanno consegnata due giorni dopo...Ma che vuol dire? La rifai. Una roba puerile. Ci fanno solo perdere tempo. Ci vengono a dire una cosa che poi non fanno. Ridicolo. Ammesso che la storia della Posta sia vera,io ci credo poco...E' un atteggiamento,quello del Comune,quasi strafottente nei confronti della BCS,poco serio,poco corretto. Noi,in azienda,siamo abituati in questo modo: quando diciamo una parola,è quella.Non ce la rimangiamo mai,nè cerchiamo di dare degli stupidi agli altri". E' lo stesso signor Mariani,classe 1947,ex sindacalista Fim-Cgil per tantissimi anni in BCS,ora in pensione,fautore della richiesta al Comune di intitolare una strada a Luigi Castoldi,a proseguire il discorso del suo ex datore di lavoro. "ma il Comune ci tiene o no all'unica azienda di un certo peso rimasta in città e al benessere di almeno 400 famiglie? - afferma abbastanza irritato - .Per i nostri amministratori certe proposte sono superflue,inutili...Non fanno mai nulla,dicono le cose e non le portano avanti. L'avete vista la situazione in cui versa la città? Siamo arrivati a livelli record di negatività". Mariani elenca alcuni esempi. "Possibile che un sindaco di Abbiategrasso non dica e non possa fare nulla sul "tappo" di via Dante? Se abitavo ancora a Morimondo,quei semafori li avrei abbattuti,di notte,a picconate. Ti costringono a far così. Questi del Comune non fanno niente,ma è meglio che non si muovano,così non fanno danni,vivono fuori dal mondo. Ce ne sarebbero tante da dire. E noi le tasse continuiamo a pagarle. Bisogna essere buoni.Ma questo buonismo ci porterà allo sfascio. Voi della stampa che avete un certo potere,ditele queste cose. Nessuno si offenderà,perchè dite la verità... Ormai è vecchia la storia che non ci sono i soldi,noi i soldi continuiamo a darli al Comune,solo di Imu la BCS paga 300mila euro all'anno. L'azienda vuole creare nuovi posti di lavoro e le è impedito farlo. Se viene a mancare il lavoro,viene a mancare tutto".
______________________________________________________________________
dal nostro inviato MARIO SCOTTI
************************************************
Veniamo subito al motivo per il quale Fabrizio Castoldi, il vulcanico ingegnere settantenne patron della storica azienda metalmeccanica di Viale Mazzini,spalleggiato dai sindacalIsti interni della Fiom-Cgil Paolo Trivella,Danilo Tonella e Maurizio Zanellato,ha ritenuto opportuno convocare una conferenza stampa. Dopo aver precisato che "siamo incazzati come negri",Castoldi ha spiegato che il 31 marzo 2014,la Bcs è stata invitata a partecipare ad uno dei cinque tavoli di discussione organizzati dal Comune di Bià per ascoltare le proposte dei vari settori della cittadinanza per un'eventuale revisione del Pgt in essere. "Siamo stati invitati quali proprietari di una parte rilevante dell'Ambito 1 (zona ex Siltal ATS2,ndr). Questa area riveste una particolare importanza per i nostri futuri investimenti in ricerca e sviluppo.Abbiamo subito chiarito che il nostro scopo era quello di vendere l'area,attualmente industriale,per rafforzare l'azienda e creare nuovi posti di lavoro". Politica peraltro perseguita da sempre da Bcs che le ha fin qui consentito di far fronte alla crisi che ha investito il Belpaese causando la scomparsa del 30% di imprese del territorio. "Noi,però,abbiamo voluto pensare anche alle aspettative dei giovani e ci siamo impegnati a cedere l'area solo per sviluppare un insediamento di 8-10mila metri quadrati diviso in 5 spicchi disposti a raggera intorno a una piazza centrale" - ha spiegato ancora Castoldi. Nel dettaglio,questi spicchi avrebbero dovuto contenere banchi vendita di cibi biologici,prodotti di pelletteria,sarti,fabbri,arrotini,stiratrici,calzolai,banchi di preparazione di pasta fresca,un piccolo supermarket Food-Street Food,un centro polisportivo e una sala multicinema. Il tutto per complessivi 62mila metri quadrati che lasciavano ampi spazi per boschi e prati. La proposta di Bcs prevedeva l'abbattimento totale del cadavere-Siltal,la successiva bonifica dell'area con l'eliminazione dell'amianto,la creazione di un parco e la trasformazione della metà a nord in edilizia residenziale allo scopo di ottenere l'assenso di Intesa San Paolo,l'istituto bancario proprietario del gigantesco e fatiscente rudere ex fabbrica di elettrodomestici. "Ma con nostro grande stupore,nessuno dei numerosi verbali redatti dall'architetto Elena Fusari che coordinava i lavori a quel tavolo,riportava le nostre proposte - ha spiegato amareggiato Castoldi - . Anzi,il verbale riportava in toto le proposte a dir poco demenziali di altri gruppi,come per esempio l'insediamento di un polo universitario all'Annunciata e quella di dover utilizzare,noi,il nostro terreno per sviluppare attrezzi specifici per l'agricoltura biologica. Proposta,quest'ultima,caldeggiata da Gabriele Corti. Non esistono macchine per l'agricoltura biologica. Sarebbe come se noi andassimo alla Cascina Caremma a insegnare a Corti cosa far da mangiare. Credo che ci manderebbe a dar via i ciàp!". La direzione della Bcs decide quindi di inviare una mail,in data 27 maggio 2014,all'assessore Daniela Colla e alla stessa Fusari per comunicare loro l'assoluta contrarietà dell'azienda "a un modo di fare poco corretto". Il giorno dopo arriva la risposta che Castoldi definisce "a dir poco strabiliante": "Le proposte Bcs sono state stralciate in quanto l'azienda è portatrice di un interesse privato e non di un interesse diffuso" - scrivono l'assessore e l'architetto. "Manco fossimo portatori di sifilide..." - ha commentato Castoldi - ."Tutto ciò è devastante,le 400 famiglie dei lavoratori Bcs vengono cancellate con un tratto di penna perchè non esistono". In conclusione,l'ingegner Castoldi si è più volte chiesto quali siano i motivi "di questo strano comportamento",ricordando che il Comune di Bià paga una salata prebenda a uno studio di architetti di Vigevano per tutto il lavoro fatto sui 5 tavoli di discussione. "Perchè spendere tutti quei soldi se il risultato era già preconfezionato? - ha concluso l'ingegnere - .Il Comune l'ha fatto per cercare il consenso. Se tolgo costantemente la parola a un gruppo per darla solo a un altro con una connotazione politica precisa,è perchè voglio metterlo in evidenza,voglio ricavarne il consenso da spendere alle prossime elezioni. Perfettamente lecito che un partito,il PD,cerchi consenso,un pò meno lecito è che tale consenso sia pagato con i soldi di tutti gli abbiatensi". Rispondendo,infine,ad una domanda di una giornalista,Fabrizio Castoldi ha rivelato quanto segue: "Io lavoro da 45 anni,vale a dire da quando ne avevo 25. A quei tempi era in voga una ideologia che a me,francamente,piaceva: il marxismo. Ebbene sì,lo ammetto.Avevo anche costituito un gruppo di ragazzotti alcuni dei quali entrati poi nel direttivo del Partito Comunista. Quando ho iniziato a lavorare,ho viaggiato parecchio nei Paesi oltre cortina di ferro nei quali ho conosciuto un sacco di gente: operai,impiegati,dirigenti,ministri,direttori di fabbrica...Mia moglie è nativa di quelle parti,quand'era giovane era membro della gioventù comunista...Ho visitato decine e decine di fabbriche e mi sono immediatamente chiesto: ma per quale motivo una ideologia così interessante produce un simile sfacelo nelle fabbriche? In Russia mi sono trovato di fronte a situazioni pazzesche. Tecnologicamente parlando,le industrie erano ferme al 1950... Mentalità antiquata e prodotti obsoleti: questi i i motivi per effetto dei quali quel Paese è andato a catafascio. Un modo di fare e di ragionare vecchissimo. L'Unione Sovietica è fallita per motivi economici e per il mancato rispetto delle leggi di mercato. Ecco,le gente che abbiamo oggi nel Comune di Abbiategrasso fa parte di quel marxismo vecchio stampo tipico la quale sostiene che il costo del lavoro è una variabile indipendente...gente che non è ancora riuscita a evolversi,gente che non sta lavorando per migliorare le imprese. Lo vediamo nel nostro piccolo. I fatti ci danno ragione".
______________________________________________________________________
-5100 -5100 -5100 -5100 -5100 -5100
VISITATORE:
La notizia era nell’aria, ma si sperava in un miracolo. Niente da fare. Il padiglione Italia che dovrebbe ospitare,tra gli altri,gli stand del nostro territorio,non verrà ultimato per l’inaugurazione dell’Esposizione universale. Se per adesso sono soltanto 15 su 80 i padiglioni completati, non ci si deve sorprendere, purtroppo, di questa ennesima brutta notizia. A quanto pare anche i cinesi avranno delle difficoltà a essere presenti con il padiglione dal primo maggio. Come rivelato dal sito del quotidiano “La Repubblica”, i problemi per l’Italia sono legati alle strutture situate lungo il cardo sud. Sono stati notati gravi ritardi nella zona che ospiterà la mostra di Confindustria, le eccellenze agroalimentari di Coldiretti e gli spazi della regione Lombardia. È ufficialmente iniziata la corsa per terminare i lavori, ma nonostante l’attività diurna e notturna è quasi impossibile che entro il primo maggio il padiglione Italia venga ultimato. Una pessima figura, considerando che sarà il Belpaese a ospitare l’evento internazionale.
______________________________
A Douglas città dell’Isola di Man (Regno Unito) si sono svolti i sorteggi per gli europei ungheresi di giugno della ConIFA .Alla serata mannese hanno partecipato circa 200 invitati ed ha avuto un testimonial d’eccezione: Robbie Fowler, ex calciatore del Liverpool, Manchester City, Leeds e leggenda della nazionale di calcio inglese, soprannominato “God” dai tifosi dei Reds.L’apertura della cerimonia è stata fatta dal Vice Presidente mondiale ConIFA, Malcolm Blackburn, che ha illustrato tutti i passaggi che verranno fatti per comporre i quattro gironi mediante il sorteggio delle palline: oro (teste di serie ranking ConIFA), blu (seconde teste di serie) e rosse (new entry).Il Direttore Europeo Alberto Rischio ha lasciato l’onore a Robbie Fowler di pescare per primo le palline “gold” ottenendo questo esito dei gironi: A – Padania, B – Contea di Nizza (detentrice del titolo mondiale) , C – Cipro Nord e D – Occitania.Poi il turno dopo con Alberto Rischio ha definito i gironi al completo: A: Padania, Nagorno Karabakh e Franconia; B: Nizza, Isola di Man e Rom; C: Cipro Nord, Abcasia e Sud Ossezia; D: Occitania, Terra dei Siculi e Monaco.Ricordiamo a tutti che EURO 2015 si giocherà a Budapest dal 13 al 21 giugno e invitiamo tutti i tifosi abbiatensi e appassionati a iniziare ad organizzarsi con i voli da Malpensa altrimenti Budapest è anche raggiungibile con l’auto passando da Trieste, Lubiana, Maribor mediante l’accesso sloveno (circa 8 ore).La serata è proseguita con un’ottima cena a base di arrosti della cucina inglese proposta dai migliori chef mannesi.Ora rivolgiamo una domanda a caldo ad Alberto Rischio: Cosa significa giocare all’europeo ConiFA? Significa tanto. Innanzitutto esprime la voglia di giocare, un valore sociale importante, inoltre poter dare la possibilità a giocatori di serie B, Lega Pro fino alla Promozione (qui in Italia) di poter aver un palcoscenico internazionale può aprire orizzonti nuovi e importanti per il proprio bagaglio di esperienza oltre ad offrire sfide che sicuramente nell’età giovane posso essere raccolte. Inoltre le stesse squadre dei giocatori, allenatori o direttori di gara selezionati possono iniziare un percorso nuovo per meglio valorizzarsi ed essere sempre più importanti per il proprio territorio e punti di riferimento dell’attività sportiva.
______________________________
di ENEA RIZZI
************************************
Tiziano Terzani,scomparso il 28 luglio 2004 all'età di 66 anni,era uno scrittore e giornalista fiorentino. L'Istituto Comprensivo Statale di Abbiategrasso,sito in via Legnano,con decreto del Dirigente dell’U.S.T. di Milano,ha ufficialmente assunto la denominazione di "I.C. Tiziano Terzani" dopo che su proposta del Consiglio d'Istituto,il Comune di Abbiategrasso prima e la Prefettura di Milano poi hanno autorizzato l’intitolazione proposta. La cerimonia di inaugurazione si è svolta nella mattinata di giovedì 26 marzo alla presenza di Mario Mantovani,vicepresidente di Regione Lombardia nonchè assessore alla Salute,di Angela Staude,vedova Terzani,del sindaco Pierluigi Arrara,del primo cittadino di Cassinetta Daniela Accinasio,del Preside del Comprensivo,Dr. Antonino Mario Tripodi e di numerose altre autorità civili,militari e religiose. La manifestazione si è svolta lungo tutta la mattinata ed ha coinvolto gli alunni di cinque plessi sia di Abbiategrasso sia di Cassinetta di Lugagnano. L’orchestra degli studenti della sezione a indirizzo musicale della scuola secondaria di I° grado ha accompagnato l’evento con l’esecuzione di alcuni brani musicali. Dopo lo scoprimento della targa,si è dato il via ai discorsi ufficiali,dopodichè è seguita una visita della vedova Terzani,accompagnata dal Preside dell'Istituto,nelle classe dei ragazzi ad ammirare i numerosi disegni preparati sull'argomento e non. "Con questa iniziativa,il Comprensivo ha aperto un percorso davvero adatto alle esigenze delle scuole italiane. Una realtà che non deve essere combattuta,ma condivisa cercando le soluzioni migliori per tutti - ha detto il sindaco Arrara - . Intitolare questa scuola a Terzani vuol dire imporre,nel senso buono del termine,un sistema educativo che guarda all'inclusione e non alla divisione. Dare il nome a una scuola è una cosa bella,gli dai una identità,è un luogo educativo,è giusto che abbia un riferimento. Si è avuto il coraggio di intitolarla a uno scrittore di grosso calibro; per noi è motivo di vanto perchè dietro a Terzani non ci sono solo libri,ma importanti concetti". "Non ho avuto l'onore di incrociare la figura di Tiziano Terzani - ha aggiunto Mario Mantovani - ,ma posso comprenderne lo spirito e come possa essere stato coinvolto in questo mondo così misterioso e in imprese di così alto valore culturale. Terzani era uno spirito libero,di grande apertura,guardava lontano. Nei suoi scritti vedeva le cose più belle e più vere che la società,oggi,mette in campo. Gli studenti avranno modo di approfondire i suoi scritti. L'evento di stamattina riveste una straordinaria importanza: il Comprensivo è la prima scuola che viene dedicata e questo fa di Abbiategrasso una città che guarda avanti. E Regione Lombardia sul tema delle scuole è sempre pronta e presente. Già il sindaco Arrara mi ha avanzato le sue richieste mentre camminavamo...del resto,sarebbe inusuale se ciò non avvenisse...".
______________________________
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Abbiamo visto la lettera del signor Castoldi che contesta il nostro comunicato e siamo stupefatti di ciò che dice. Ci ha colpito il linguaggio mai sentito o letto neanche durante gli scontri sindacali più duri con la Mivar. Vichi, non avendo mai nascondo le sue idee nazi-fasciste, se la prendeva soprattutto con i delegati sindacali e i funzionari della Fiom che seguivano la fabbrica. Forse corriamo il rischio di perdere tempo, però quello che scriviamo serve per chiarire le cose a chi magari avrà letto le sue reprimende. Soprattutto perché parla di alcune cose che forse non conosce e finge di non conoscere. Come ad esempio quando alcuni mesi fa sentenziò che i ritardi tecnologici sarebbero stati la causa della cessazione della produzione dei TV Mivar. Non vogliamo in nessun modo difendere il signor Vichi, però è abbastanza grave dimenticarsi che molto prima, altri importanti complessi industriali del settore avevano cessato la produzione in Italia; Grundig,  Telefunken, Seleco e Philips non dicono niente?. Se seguissimo i ragionamenti dell’ingegnere, l’attuale crisi produttiva sarebbe per colpa delle organizzazioni sindacali, della CGIL e FIOM, e dei comunisti e non della “globalizzazione”che ha relegato le industrie ed il capitalismo nazionale ad un ruolo marginale; “piccolo è bello” magari per non applicare l’Art.18 dello Statuto dei Lavoratori.  Manca poco che dica che il “buco nell’ozono” è causato dai soliti comunisti. Come non chiedersi il perché, oltre a Mivar, si sono chiuse senza che il i “bolscevichi” avessero dato l’assalto al palazzo d’inverno, Igav, Ropal, Sesi-Dabb, Facsa, Alpi, i “battiloro” e per ultimo anche la Siltal. Invece l’ingegnere dice che l’Alfa Romeo avrebbe perso produzione, mercato e quindi profitti perché i soliti marxisti-luddisti avrebbero gettato dai balconi o finestre impiegati e progetti di nuove produzioni. I risultati positivi, di mercato e quindi economici (vedi la Volksagen in Germania prima nel mondo) ci sono dove la QUALITA’ vince rispetto alla mediocrità! E come si fa a non ricordare che l’Alfa costruì Pomigliano (giustamente per accrescere occupazione al sud) producendo l’ALFA Sud per creare un mercato aggiuntivo alla Fiat nella gamma media bassa, e penetrare nel mercato europeo e mondiale con un marchio così importante. Il problema è che ha tralasciato la ricerca e la produzione di auto di gamma superiore nella quale l’Alfa era inserita e dove la Fiat non esisteva. Come non ricordare che all’Alfa, dopo le favolose “Giulietta” e “Giulia” (quelle che facevano togliere il cappello a Ford) vi fu il deserto?? Non ricorda l’ingegnere che per entrare in un settore monopolizzato dalla Fiat, a Pomigliano venne anche prodotta l’ARNA (Alfa Romeo-Nissan Auto) che fu un buco incredibile?? E’ possibile dimenticare che il buon Prodi, allora Presidente dell’IRI, privatizzando l’Alfa Romeo anziché venderla alla Ford (scelta industriale condivisa anche da sindacato e lavoratori), la cedette pressoché gratuitamente alla Fiat. Fiat che aveva già “cannibalizzato” e chiuso alcune importanti fabbriche quali Auto Bianchi, O.M. e Lancia. Quest’ultima azienda leader nei campionati internazionali di Rallie. Ha capito signor Castoldi? Ricorda anche che dei 4 stabilimenti Borletti e due Magneti Marelli oggi esiste solo quella di Corbetta, molto ridimensionato, che si chiama Magneti Marelli?? Potremmo continuare sino all’infinito e dimostrare che quello che ha scritto sono solo insulti gratuiti. Perché basterebbe fare solo alcuni esempi in cui si dimostra che è il “capitalismo” a lei molto caro, che non ha risolto proprio niente. Si ricorda del l’Alitalia e della cordata italiana e le acciaierie di Piombino cedute a capitali stranieri. Non ultima forse anche l’Italsider di Taranto vedrà capitale straniero. E mentre lei pensa ai “bolscevichi” tutti i giorni vediamo che i capitali stranieri, i quali pare non abbiano paura dei comunisti, stanno facendo “shopping” in Italia acquistando importanti industrie da ultima anche la Pirelli. E ancora prima i “gioielli” nazionali dell’abbigliamento (Valentino, Bulgari), dell’alimentazione (Parmalat ecc.ecc.) e di alta tecnologia dell’IRI (Ansaldo e Breda trasporti). Questa è la realtà. Il resto sono balle, come ad esempio quando cita Karl Marx avendolo magari letto sul “bigino” di Federmeccanica o Assolombarda. Per finire, le diciamo anche che sulla “superstrada” e i supermercati sta sbagliando. Per quanto riguarda la superstrada, dovrebbe conoscere i fallimenti della “Brebremi”, “Pedemontana” e di questi giorni anche la “Broni-Mortara” per capire che è meglio non insistere. E siccome si sta dicendo che forse trasferirà la “Mosa”, meglio sarebbe impegnarsi affinché dopo 50 anni si arrivi finalmente al raddoppio della Ferrovia e ad una seria sistemazione dei passaggi a livello che tagliano in due la città.

PRC-Circolo “Rosa Luxembur” Abbiategrasso
______________________________
"E' stata una decisione sofferta e presa con grande senso di responsabilità e condivisa dalla giunta e dalle forze della maggioranza consiliare" dichiara il segretario del PD abbiatense Francesco Biglieri, dopo la conferenza stampa tenuta dalla Giunta sulla chiusura dell'asilo nido aziendale."Ci siamo confrontati a lungo, valutando la questione sia in termini di bilancio che di servizi offerti alla Città" prosegue Biglieri "e riteniamo questa la scelta migliore, che permette di continuare a garantire il servizio, sia per il presidio territoriale che per il numero di posti disponibili, oltre a dare la possibilità di ottimizzare i costi a carico del Comune, obbligato a rivedere la spesa a causa dei diversi tagli ai finanziamenti di questi ultimi anni". "Il Vicesindaco Cameroni e la giunta hanno quindi deliberato una scelta fatta insieme alle forze presenti nella maggioranza consiliare" continua Biglieri, "con l'impegno di cercare le soluzioni migliori anche per le operatrici coinvolte, confermato anche durante la conferenza stampa.""Questo impegno a favore del futuro delle educatrici, seppur senza averne diretta responsabilità, è un'intenzione che conferma il senso di responsabilità di tutta la giunta e della maggioranza consiliare, del nostro intendere la politica come forma alta di carità e di costruzione del bene comune" conclude il segretario cittadino del PD Francesco Biglieri.
______________________________
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Mercoledì 18 marzo 2015 appena dopo le ore 21.00 un gruppo di cittadini con bambini e cani al seguito sono entrati pacificamente in consiglio comunale interrompendolo per chiedere a Sindaco e giunta di rendere vivibili le disastrose AREE CANI presenti in città in quanto stufi di aspettare dopo mesi e mesi di richieste e nessuna risposta. Noi del MoVimento 5 Stelle Abbiategrasso eravamo presenti in sala dove insieme a cittadini e rappresentati politici abbiamo assistito alla brutale accoglienza che il Presidente del Consiglio Comunale Adriano Matarazzo (PD) ha riservato alla pacifica e simpatica iniziativa di cittadini, bambini e cani. Siamo scossi dalle spiacevoli conseguenze che ne sono derivate soprattutto per quei bambini zittiti e spaventati. Abbiamo quindi interpellato i genitori portavoce della manifestazione in oggetto, ai quali va tutta la nostra solidarietà, e dopo essere stati autorizzati abbiamo deciso di denunciare l‘accaduto attraverso il materiale audio e video che nessuna mano è riuscita a non catturare. Per questione di educazione, rispetto e privacy in video non verranno mostrate le prime urla del Presidente ne tantomeno le reazioni spaventate dei bambini, Il quotidiano nazionale "Il Giorno" venerdì 20 marzo ha dato ampio spazio alla notizia con il solito copia e inventa senza neanche essere presente ma, oltre ad aver pubblicato la foto dei bambini senza autorizzazione e senza oscurarne il volto, usa termini e contenuti fuori dalle righe come “BAMBINI ARMATI di striscione “ oltre ad attribuire la paternità della manifestazione al MoVimento 5 Stelle di Abbiategrasso che come già detto era sì presente in consiglio comunale ma per altri motivi e quindi estraneo alla manifestazione come confermato dagli organizzatori.

MoVimento 5 Stelle Abbiategrasso

CLICCA LA FOTO per entrare nel profilo Facebook del Mov.5 Stelle e guardare il video
______________________________
di NERISSA GUADRINI
**************************************
L’assessore Graziella Cameroni fa chiarezza sulla questione del nido aziendale, e per mettere un punto alla polemica chiarisce: «Non sono io a voler togliere il nido». Durante la conferenza stampa tenutasi lunedì 23 marzo ha infatti sottolineato che si è trattato di una decisione della giunta e in accordo con tutta la maggioranza del consiglio comunale, una scelta difficile e ponderata, nell’ottica di ottimizzare i servizi e far fronte al taglio di oltre un milione di euro cui è stato sottoposto il Comune. «Il costo annuale degli asili nido è di circa 1 milione e 400 mia euro – spiega l’assessore -. La chiusura del nido aziendale permetterà un risparmio di circa 100 mila euro, senza tagliare i servizi, in quanto i posti disponibile saranno comunque sufficienti ad accogliere le iscrizioni previste. Sembra una piccola cifra in proporzione, ma di questi tempi siamo costretti a tagliare anche gli spiccioli. Inoltre i 10 bambini dell’aziendale avranno, se vorranno, la priorità per potersi iscrivere negli altri due asili. Desidero precisare che l'offerta formativa dei due nidi comunali è comunque molto apprezzata dalle famiglie. Non è certo questo il motivo della presenza di posti liberi, ma la crisi economica, evidente soprattutto in nidi che accolgono un'utenza di fasce economiche diversificate». Per quanto riguarda le possibili alternative, come spiega la Cameroni, si sarebbe potuto annullare le due delibere che introducono il contributo comunale e la tariffazione in base all'Isee, ma Sodexo avrebbe rinunciato al rinnovo per la certezza di non riuscire a coprire i posti necessari a rendere economica la gestione, col risultato di avere ugualmente le educatrici disoccupate. «Altre proposte, emerse anche nel corso del recente incontro con le famiglie, sono state verificate sotto il profilo della praticabilità in base alla normativa vigente, ma non sono risultate accettabili – continua l’assessore –. Il comodato d’uso gratuito, proposto dalle famiglie, viene concesso quando viene proposto un servizio aggiuntivo a quelli già a disposizione dei cittadini; in questo caso il nido è un servizio già presente e non c’è ragione di concedere un comodato d’uso per aprirne un altro. Non riteniamo invece il caso di indire un nuovo bando perché riteniamo che anche la proposta formativa del Nenni sia stata di qualità, e non ci dà ragione per non rinnovare l’appalto». L’assessore spiega infine la scelta di chiudere l’aziendale e non uno degli altri asili: «È l'unico nido a tutti gli effetti esternalizzato, si colloca fra quelli privati, quindi è il primo che l'ente ha titolo a chiudere. L'ipotesi di chiusura del nido Nenni, avanzata dai genitori dell'aziendale, comporterebbe la presenza di soli 93 posti in totale, di cui 60 potenzialmente occupati con le riconferme e solo 33 liberi, quindi si creerebbe quasi certamente una lista d'attesa e inoltre ben 12 bambini frequentanti sarebbero costretti a spostarsi al nido Galimberti, dall'altra parte della città; non è poi certo che gli altri 11 opterebbero per il nido aziendale». Per quanto riguarda il personale, spetterà a Sodexo, gestore del nido, trovare un’altra collocazione per le proprie risorse.
______________________________
di ALBERTO NEGRI
*****************************************
Leggendo i giornali locali si vedono giornalisti e politici impegnati in tante discussioni e dibattiti, oppure,peggio ancora,in feste, inaugurazioni e aperitivi. Si parla, si mangia e si beve di tutto. C’è solo un argomento dimenticato dai politici nostrani. Un argomento di cui invece tutti gli Abbiatensi parlano in strada, nei negozi o su Facebook. Tutti non ne possono più dei furti negli appartamenti. Ci sono famiglie che ne hanno giù subiti tre nel giro di poco tempo. Ormai questi ladri, probabilmente dell’Est, di età dai 20 ai 30 anni, capelli corti, alla guida di una berlina blu scuro, appena vedono la possibilità di entrare in una casa non si fermano neppure di fronte al fatto che all’interno vi possa essere gente. Agiscono preferibilmente negli orari di cena e dopo cena. Compiono questi tentativi di furto con la sicurezza dell’impunità. Se qualcuno li vede e urla loro si allontanano senza scomporsi più di tanto. A questo punto davvero bisogna organizzare ronde di volontari per l’autodifesa delle nostre case. Le forze dell’ordine non possono essere presenti in ogni quartiere e in ogni ora della sera. La polizia locale di sera non c’è più. Almeno il Comune nella persona del Sindaco, responsabile dell’ordine e della sicurezza, organizzi squadre di volontari in collegamento con le forze dell’ordine per pattugliare le strade della città, sia del centro che della periferia. I cittadini non ne possono più delle parole vuote e della demagogia. Vogliono i fatti. Sindaco, assessori consiglieri comunali della maggioranza e dell’opposizione dovrebbero dare il buon esempio e pattugliare le strade invece di discutere ore sul nulla di una strada che non si farà, piuttosto che sul registro delle unioni di fatto che non serve a niente o sulla presenza di Cracco all’Annunciata. Alla gente che si vede entrare i ladri in casa non gliene frega niente di Cracco e del gorgonzola. Gli Abbiatensi vogliono un’ amministrazione che metta al centro del dibattito i problemi reali della città. E i furti, vi assicuro cari politici, sono al primo posto dell’agenda di interesse dei cittadini. La gente è incazzata. E vi assicuro che non sono i ricchi a lamentarsi perché loro hanno allarmi, videocamere, inferriate, porte blindate e chi più ne ha più ne metta. E’ il ceto medio e medio-basso a essere perseguitato da questi stillicidio di furti. Bisognerà venire in massa sotto le finestre del Comune o a qualche seduta del consiglio comunale per essere ascoltati ?
______________________________
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Francamente sono stato incerto fino all’ultimo se rispondere o no. Conoscendo questo genere di “Ideologia Religiosa” credo di avere non più dell’1% di probabilità di non buttar via il mio tempo, comunque…. La cosa che ha dato più fastidio dell’intervento di BCS al Tavolo organizzato dal Comune è il fatto che i sindacalisti BCS e il bieco padrone si siano presentati insieme dimostrando una identità di vedute. Mi par di vederli tirare le orecchie agli operai BCS: “Ma ragazzi! Non sapete che l’impresa è il vostro nemico storico? Nemico da abbattere perché essa vi sfrutta succhiandovi il sangue!”, come diceva la buonanima due secoli fa. Rivedo la vicenda Alfa Romeo anni ’70. L’Alfa era il fiore all’occhiello dell’industria italiana: produceva auto sportive tipo BMW ma era almeno 10 volte più grande della BMW di allora, era tecnologicamente superiore ed era nota in tutta Europa. Poi siete arrivati voi. Avete inventato gli scioperi selvaggi, quelli a singhiozzo, quelli a scacchiera in una esplosione di fantasia distruttiva. Salivate negli uffici tecnici e buttavate dalle finestre tecnigrafi, scrivanie, disegni, tutto, tranne gli impiegati che vi caricavate in spalla scaricandoli in cortile perché a buttarli dalla finestra ci poteva essere il penale. Lo slogan era. “Distruggere il presente per ricreare il futuro!”. Bene, il presente l’avete distrutto compresi i 20.000 posti di lavoro degli operai Alfa di Arese, ma il futuro? Che cosa avete ottenuto? Solo parole, slogan, urli: un branco di facinorosi-agitatori saltellanti che inneggiavano alla buonanima di 2 secoli prima. Forse come modello pensavate alla Unione Sovietica di stampo Marxista-Leninista che sarebbe implosa per fallimento economico (lo stato più ricco al mondo!) solo pochi anni dopo. Oggi l’Alfa non c’è più ma quella vicenda purtroppo non vi ha insegnato nulla. Ancora oggi l’Impresa va combattuta. E i posti di lavoro? Mi verrebbe da chiedervi, ma conosco già la risposta: “I posti di lavoro? Ma che cosa c’entrano? E’ l’Impresa che va abbattuta, non i posti di lavoro che sono garantiti dalla Costituzione!”.NON E’ COSI’. Impresa e posti di lavoro sono la stessa cosa. Sono due facce della medesima medaglia, è un solo organismo. Se l’impresa progredisce i posti di lavoro aumentano, se l’impresa chiude i suoi posti di lavoro spariscono. 20 anni fa andai in Giappone per partecipare a un field-test. Una ditta giapponese specializzata nella costruzione di macchine per il taglio della canna da zucchero aveva sviluppato un attrezzo per il nostro trattore reversibile. Ci recammo quindi presso la loro sede a Osaka. Con nostro stupore i funzionari che ci accolsero erano tutti in divisa tipo militare, camicia e pantaloni marroni con i gradi sul taschino. Chiesi loro se potevano mostrarci l’officina: risposero qualcosa in un pessimo inglese ma capii che erano molto imbarazzati e non insistetti. Mentre attraversavamo il cortile passammo davanti a un portone aperto: dentro vidi alcune linee di montaggio dove numerosi operai giapponesi lavoravano con ritmi per noi “feroci”, tutti con una fascia nera in fronte ed una espressione molto grave e seria. Naturalmente chiesi spiegazioni: “Sono in sciopero!” Mi risposero. Fantastico, pensai, gli operai giapponesi in sciopero lavorano a ritmi superiori ai nostri in Italia, allora cosa fanno quando non scioperano? Mi risposero che il ritmo non veniva cambiato ma che comunicavano il loro disaccordo con i funzionari legandosi la fascia nera intorno alla testa. Quello che però mi colpì ancora di più fu l’atteggiamento dei funzionari, quelli in divisa marrone: apparivano mortificati, sconvolti, quasi disperati, davano l’impressione di chi si sentiva colpevole di avere commesso un fatto molto grave che stava danneggiando l’azienda nel bene più prezioso: la coesione, l’armonia, la collaborazione. L’avevano persa, i vari reparti dell’organismo non erano più in sintonia tra di loro e questo li angosciava. Quel paese è uscito dalla guerra distrutto come noi ma ci ha surclassati ed oggi è enormemente più avanti. Non lo raggiungeremo più, però una cosa ci può insegnare: lo sviluppo si ottiene solo con l’amore per l’azienda e per i suoi posti di lavoro. Questo non esclude che talora ci possa essere dissenso fra datore di lavoro e operai, allora si discute, si tratta, al limite si sciopera ma poi si supera. Però quando non c’è dissenso e ciò avviene per la maggior parte del tempo, l’azienda è un organismo compatto e unito. Non stupitevi che la BCS non è come voi vorreste, per fortuna. La BCS è oggi quello che auguro anche a tutte le aziende. Una realtà che funziona, che lavora in sinergia e armonia con i suoi dipendenti che costituiscono la risorsa più importante. Non aspettate troppo a capire cosa significa Impresa: i comunisti cinesi l’hanno già capito 20 anni fa e guardate i risultati.

Fabrizio Castoldi
______________________________
di MARIO SCOTTI
**************************************
"Carlo Cracco all'Annunciata? Un'idea fantastica.Carlo è un grande professionista.Mi auguro che possa dare lustro alla città e non solamente nella sua "toccata e fuga"... E se il signor Cracco dovesse bussare alla porta di Lele Picelli chiedendo di fare qualcosa insieme...". Parola,appunto,dello chef abbiatense Lele Picelli,titolare del noto ristorante "Charlie 1983" di Albairate,reduce dal successo registrato nell'ultima edizione di "Abbiategusto 2014". "Sono un suo cliente - prosegue Lele - sono andato più volte nel suo ristorante milanese.La sua è una cucina concettuale, futuristica, geniale, sicuramente da provare. Al ristorante di Cracco ho portato tutti i ragazzi che lavorano per me in cucina: un'esperienza mondiale! Ho trovato geniale la sua insalata russa liquida presentata in un dischetto croccante di capperi disidratati....ho gustato un musetto di maiale abbinato con peperone e cocco... una meringa soffiata ad azoto,una cosa indescrivibile.La cucina è una forma artistica. E poi Cracco non è l'ultimo degli arrivati,è uno dei Marchesi Boys,la sua gavetta l'ha fatta con un certo signor Gualtiero. La critiche rivolte a Cracco? Tutti amano la patatina e lui ci ha messo la faccia. Tu non l'ami,la patata? Se l'amministrazione comunale saprà cogliere l'opportunità,ci sarà una grandissima visibilità per la città di Abbiategrasso". Lele Picelli,invece,punta tutto su una cucina che rappresenta la tradizione."Il mio è stato un percorso diverso rispetto a quello di Carlo Cracco: provengo dalla strada,sono un barbone,un clochard - conclude,scherzando,Picelli - .Come sono diventato chef? Non lo so se lo sono diventato. Dici che lo sono diventato? L'hai detto tu,non io... Scherzo. Quando avevo 14 anni andavo in giro a ristoranti con la mia biciclettina,ho avuto la fortuna di avere un padre e una madre che mi hanno sempre seguito,con molti sacrifici.Perchè la gavetta è a parametro zero,occorre avere sia la pazienza sia l'umiltà per continuare,perseverare per raggiungere il sogno nel cassetto.E' un lavoro,quello dello chef,che inibisce i rapporti personali-familiari.Io personalmente al mio ristorante arrivo a dedicare fino a 15 ore al giorno". Nel suo noto ristorante di Albairate,Lele si avvale della collaborazione di 5 dipendenti,tutti assunti con contratto a tempo indeterminato.Il che non è poco. Un pensiero di Picelli rivolto a un personaggio recentemente ospite ad Abbiategrasso. "Nei confronti di Oscar Farinetti nutro una grande stima".
______________________________
di GIOVANNI BRUSATI *
*******************************************
Nella consapevolezza di quanto sia importante per la nostra città la presenza di una realtà sana e ben gestita quale la BCS non è mia intenzione entrare in polemica con l’Ing. Castoldi e le rappresentanze sindacali della BCS ma respingo con forze le accuse e le offese gratuite che vengono rivolte all’Amministrazione e a chi con generosità si è impegnato nella fase partecipativa. Il mio intervento vuole solo contribuire a spiegare ciò che ho già spiegato personalmente all’Ing. Castoldi, alle rappresentanze sindacali e al suo avvocato nonché ex assessore Sironi. Arricchendo quanto previsto dalla normativa ho fortemente voluto che alla base di tutto il percorso di modifica del PGT ci fosse la partecipazione pubblica alla politica urbanistica cittadina per meglio precisare i temi e gli obiettivi strategici per il governo della città. Partecipazione che ha visto impegnati oltre 150 persone tra le quali l’Ing. Castoldi che ha focalizzato il proprio contributo di idee sulla città difendendo legittimamente l’edificabilità dell’area di sua proprietà. Questa sua proposta non ha raccolto il gradimento dei liberi partecipanti al tavolo di lavoro. Avendo intuito questo già da tempo l’Ing. Castoldi, come rappresentante della BCS, ha provveduto autonomamente a presentare qualche mese fa all’Amministrazione una lunga e dettagliata relazione nella quale ha argomentato la sua proposta su quella parte di territorio di sua proprietà.Come ho già avuto modo di spiegare all’Ing. Castoldi la fase partecipativa è propedeutica e non esaustiva alla redazione del Piano di Governo del Territorio. Si può essere o meno d’accordo con le proposte fatte da liberi cittadini rappresentanti di realtà diffuse sul territorio. Vederci una strategia politica e per giunta a scopo elettorale è una visione impropria.Dovere mio e dell’Amministrazione sarà di fare sintesi delle varie istanze e delle diverse idee di sviluppo del territorio tenendo presente che sarà poi il Consiglio Comunale a decidere in piena autonomia e libertà il nuovo strumento regolatore. Molto lavoro c’è ancora da fare e si apre una fase decisionale importante e strategicamente decisiva per la nostra Città che spero venga colta anche dai portatori di legittimi interessi con la giusta passione ma con altrettanta serenità.

*Assessore comunale
______________________________
-5100
di MARIO SCOTTI
*******************************************
"Finiguerra come al solito cucina il minestrone con quello che prende qua e là senza mai fare ragionamenti seri.Quello che dice sul Golgi non ha alcun fondamento. Crea casi dal nulla.Dopo che Finiguerra ha parlato per due anni del bocciodromo e poi di Cracco,adesso inventa,mette insieme minestroni per confondere la gente e per non permettere mai ai cittadini di fare approfondimenti seri sulle questioni". Parole del sindaco Pierluigi Arrara in merito al presunto "caso" Golgi creato ad arte dalla solita isolata minoranza finiguerriana con la complicità di certi cartamorti locali,secondi a nessuno nel raccontare balle spaziali. Tipo quella che il sindaco e l'assessore Brusati si sarebbero recati a Milano,in via Olmetto,ad incontrare i responsabili del Golgi-Redaelli. Niente di più falso. "Con il Golgi abbiamo solo iniziato un ragionamento - spiega il sindaco ad Habiate Web Quotidiano - ; l'istituto andrà a liberare i locali che si affacciano su via Annoni,una superficie interessante. Tempo fa ci avevano chiamati allo scopo di cercare di capire se sarà possibile dare un futuro a quella vecchia struttura. L'ultimo incontro con i responsabili del Golgi-Redaelli si è svolto ad Abbiategrasso,presenti il sottoscritto,gli assessori Brusati e Squeo,la nostra segretaria comunale e i dirigenti del Golgi-Redaelli; abbiamo ragionato sulla possibilità di piazzare nella struttura tutti gli uffici comunali. Ripeto: si è trattato solo di una discussione,nessuna decisione è stata presa,non si è assolutamente parlato di costi. Il Comune ha inviato alcuni suoi incaricati ad effettuare una serie di analisi e valutazioni sui costi. Ma c'è il fatto che un ente non può fare investimenti su proprietà non sue. In ogni caso la questione è ancora in fase di ragionamento". "Qualcuno ha già parlato di scambi di immobili,di comodato...parole che non hanno alcun fondamento - prosegue Arrara - . In quale forma il Golgi ci concederebbe eventualmente i locali non è stato ancora chiarito. La questione è semplice: il Golgi ci ha detto se potessero interessarci quei locali e adesso ci troviamo in una fase di interlocuzione seria e responsabile.Dopodichè ognuno è libero di dire la sua...". In futuro seguiranno ovviamente altri incontri fra le parti. Settemila sono i metri quadri eventualmente a disposizione del Comune di Bià: "Io penso che questo investimento non si potrà fare - conclude Arrara - nel senso che la spesa,secondo una prima stima effettuata dai nostri tecnici,è notevole,troppo onerosa per le casse comunali. L'idea è bellissima,ma i costi sono esorbitanti,ristrutturare quella vecchia struttura sanitaria e trasformarla in uffici non potrà costare poco.Oltretutto il Comune è già presente in diversi edifici,a meno che troviamo chi li acquista...".
_____________________________________________________________________
di MARIO SCOTTI
****************************************
Un migliaio,forse più o forse meno,di pseudo ambientalisti contrari a prescindere,dannosi e deleteri per lo stesso ambiente,hanno sfilato da Albairate a Bià raccogliendo solo improperi dagli automobilisti,in quanto hanno bloccato con il loro corteo e con i trattori sia un pezzo dell'arteria Milano-Baggio verso Abbiategrasso,sia le strade cittadine. E non è in che in queste ultime gli "sradicatori di cemento" abbiano sfilato in mezzo a folle di abbiatensi entusiaste e plaudenti: non se li è filati praticamente nessuno.Solo sorrisini più o meno ironici per il folklore,le urla e gli slogan deliranti mostrato da questi "coltivatori di paesaggio". Il peggio dell'ambientalismo locale,favorevole affinchè si torni tutti a vivere nelle caverne,ha urlato ancora una volta,al vento,il suo no alla realizzazione della tangenziale Vigevano-Malpensa,arteria che invece risolverebbe tutti i problemi di traffico,di inquinamento e di mobilità per i pendolari abbiatensi e non. Infatti la stragrande maggioranza della popolazione di Abbiategrasso è favorevolissima a questo progetto targato Anas-Sea. E che dire della presenza nel corteo,oltre ai primi cittadini di Cassinetta e di Albairate che contestano la realizzazione della superstrada senza mai proporre un qualcosa di alternativo e di valido,dei sindaci di Rosate,Vermezzo,Gudo Visconti e Zelo Surrigone,paesi che con la superstrada non c'entrano un beato nulla? E i paesi e città dell'asse interessato,dov'erano? Forse non condividono il modo di agire del sindaco di Albairate che è rimasto ormai solo con la Accinasio? Il sindaco Arrara aveva creato un tavolo intercomunale con tutti i sindaci dello stesso asse,poi si sono svolte le elezioni e alcuni sindaci sono cambiati,vedi Pioltini che ha preso in mano la situazione con risultati non proprio buoni: Vigevano non ha neppure risposto ad una lettera di invito per un incontro in regione; Robecco ha deliberato il suo assenso alla superstrada;Magenta è incazzata nera con Albairate e...Arrara non condivide il modo di agire di Pioltini che ha così "raccattato" primi cittadini che con la nuova strada non hanno nulla a che vedere. E che i sindaci di Cassinetta e di Albairate vengano a manifestare a Bià è quantomeno anacronistico. Diversi partiti e associazioni locali,tra le quali l'Ascom,non hanno mancato di strumentalizzare una manifestazione che sarebbe dovuta essere apartitica e apolitica. Davvero triste...Sono così tristi al punto che queste manifestazioni dovrebbero farle il primo di novembre...
_____________________________________________________________________
Finalmente si dà un nome a questa scuola.E la cosa più bella e importante è che la proposta è arrivata proprio dalla scuola, non dalla politica.Sapere che una scuola esce dall’anonimato e acquisisce un’identità precisa è un segno importante, soprattutto per tutti coloro che credono nell’importanza di caratterizzare l’intervento educativo, ispirandolo a valori forti e incisivi.Siamo sempre più convinti che tornare a restituire importanza sociale, dignità, prestigio alla figura dell’insegnante è la prima grande riforma del mondo scolastico.Un bravo educatore, e qui ce ne sono molti, spinge l’allievo non a fare meglio degli altri, ma a dare il meglio di sé. Questa è secondo me la scommessa…la scuola non va tanto riformata, va rifondata sulla qualità, sul merito, sulla curiosità,Ho sempre pensato che la politica dovrebbe occuparsi di più e meglio della scuola.La scuola costituisce il luogo laico più sacro che possa esistere, lo spazio fisico e spirituale nel quale ragazze e ragazzi fanno i conti con la propria libertà.Penso che tutti, qualsiasi sia la nostra appartenenza politica, dovremmo nutrire un rispetto profondo per le stanze nelle quali i nostri figli diventano cittadini.Vedete le critiche al sindaco, soprattutto in questo periodo di difficoltà economica sono tante, ed è giusto…ma una cosa importante l’ha fatta la nostra amministrazione lo smaltimento dell’eternit dai tetti di questa scuola…sembra un fatto dovuto…ma nessuno lo aveva fatto.Mentre noi abbiamo avuto il coraggio durante il 2014, di dirottare le poche risorse a disposizione innanzi tutto per salvaguardare la salute di voi ragazzi...Non è questioni di avere meriti, ci mancherebbe, ma mi piacerebbe almeno essere ricordato per questo…come il sindaco che ha tolto l’eternit dalle scuole.Torniamo all’intitolazione di oggi…Come amministrazione abbiamo condiviso fin da subito la scelta che avete operato e siamo fieri che la nostra città sia la prima ad avere una scuola intitolata a Tiziano Terzani: non un semplice scrittore, ma un uomo che ha vissuto intensamente, cogliendo le caratteristiche del nostro tempo, ricercando il senso della nostra esistenza in questo quadro di novità, promuovendo comportamenti non violenti e l’accettazione delle altre culture.Terzani si è sempre dimostrato particolarmente attento al mondo giovanile, contrario ad ogni forma di violenza, amante della vita, rispettoso della natura, sensibile nei confronti delle sofferenze del mondo e rispettoso delle diverse culture; e penso siano questi i motivi che hanno spinto la scuola a proporre questa figura.Un modo chiaro ed inequivocabile come l’azione formativa debba ispirarsi all’internazionalità, alla multiculturalità, all’inclusione e debba favorire l’apertura mentale dei bambini e dei ragazzi.Spetta a tutti noi, a diverso titolo coinvolti nell’azione educativa dei bambini e dei ragazzi, respirare questo pensiero, interiorizzarlo e trasmetterlo.Terzani diceva “Facciamo più quello che è giusto,invece di quello che ci conviene.Educhiamo i figli ad essere onesti,non furbi.”Ecco essere giusti, aiutiamoci tutti ad educare alla giustizia, all’onestà ma soprattutto alla moralità…la moralità è mantenere le promesse,mantenere la parola data, mio nonno mi diceva sempre: quando si stringe la mano, non c’è bollo o avvocato che tenga, la stretta di mano vale di più di qualsiasi contratto.Ecco penso che Terzani ci abbia detto questo, innanzi tutto educhiamo ragazzi affinchè possano diventare cittadini “giusti”.
_____________________________________________________________________
di MARIO SCOTTI
*******************************************
Mercoledì mattina 25 marzo,presso Palazzo Marconi si è svolta per la prima volta nella storia una riunione fra le amministrazioni comunali di Abbiategrasso e Magenta. Una riunione che Marco Invernizzi,primo cittadino di Magenta,ha definito "storica": mai visti,infatti,due Comuni le cui giunte si sono riunite insieme. Ma in questo caso è diventata una esigenza nel momento in cui,nel 2012,i due sindaci Arrara e Invernizzi hanno iniziato a condividere lo stesso percorso. "Un percorso che voleva essere una battaglia culturale - ha spiegato Arrara - ,nel senso che le rivalità fra l'Abbiatense e il Magentino non erano solo a livello calcistico,ma culturale. Due città,Bià e Magenta,rivali e contrapposte. Ecco,in questo cammino amministrativo abbiamo invece cercato di rilanciare la cultura del territorio". Fra i due sindaci si è creata un'amicizia schietta e concreta soprattutto nell'ottica della costituita Città Metropolitana.Presenti alla riunione congiunta,oltre ai due sindaci,tutti gli assessori comunali di Bià e Magenta. Dopo aver ragionato in passato relativamente alla sanità,si è cercato di creare le condizioni idonee affinchè i cittadini abbiatensi e magentini possano trovare risposte concrete ai loro bisogni. "Partendo dagli ospedali - ha proseguito Arrara - abbiamo affrontato una serie di altre tematiche: sicurezza tramite il patto fra le nostre Polizie Locali e turismo".C'è la necessità,insomma,di effettuare un percorso comune e mercoledì c'è stato il primo passo ufficiale in tal senso. Nel corso della riunione è stato analizzato tutto quanto fatto insieme e tutto quello che si potrà fare in futuro,a partire dalla sicurezza,dalla promozione del territorio,dalla tutela ambientale. "Entrambi i Comuni stanno lavorando sulla revisione del Pgt - ha spiegato ancora Arrara - ed è impensabile che ognuno vada per la sua strada. E' infatti molto importante pensare congiuntamente dove insediare nuove attività produttive e commerciali.Cosa che finora non è stato fatto rischiando di creare dei doppioni e causare disagi ai Comuni limitrofi". Arrara ha poi sottolineato che "c'è stata la volontà politica e amministrativa di creare questo percorso congiunto. La prossima riunione delle due giunte comunali sarà a maggio,stavolta a Magenta,nel corso della quale discuteremo altre tematiche,fra le quali la possibilità di creare sinergie amministrative cercando di coinvolgere l'intero territorio. La mia battaglia da sindaco è proprio quella di ridare dignità al territorio in termini di qualità". "E' un momento storico - ha affermato Marco Invernizzi,primo cittadino di Magenta - . Qui non si fanno solo cose insieme,ma si pensa insieme.Ovviamente mantenendo ognuno la propria autonomia. Noi siamo il territorio più bello e meno popolato e siamo sempre penalizzati dal punto di vista dei servizi, sarà nostro compito portare avanti la battaglia su questo aspetto". Invernizzi ha poi annunciato che in programma c'è già "una mega-stagione culturale da ottobre a giugno,di una importanza straordinaria". Sul tema delle sicurezza: "Stiamo insieme e andiamo a chiedere più risorse in termini di forze di polizia". Lavoro e sostegno al reddito: "Dobbiamo valorizzare il territorio nell'ambito turistico per creare nuovi posti di lavoro". Tutela ambientale: "Non ha alcun senso essere divisi". Infine,Invernizzi ha definito la riunione congiunta "una rivoluzione che nel tempo accrescerà ancora di più l'importanza di Abbiatense e Magentino". L'unica cosa che i due Comuni non condivideranno,saranno i due bilanci: nessuno invidia quello dell'altro... faranno tagli "congiunti" per un totale di 3 milioni e 200mila euro. Una battuta,ma non troppo. E in merito alla realizzazione della superstrada Vigevano-Malpensa,questione che ha finora visto i due Comuni divisi? "A Regione Lombardia abbiamo chiesto alcuni atti allo scopo di ragionare su fatti concreti - ha risposto Invernizzi - .Non appena li avremo in mano,riuniremo i sindaci della tratta interessata per discuterne insieme. E' una battaglia che non si sa come andrà a finire,ma una cosa è certa: se saremo divisi non porteremo a casa assolutamente nulla". Arrara:"Cerchiamo un percorso comune fra tutti i paesi interessati dalla strada. La cosa peggiore che è stata fatta è quella di aver creato la fazione del Si e quella del No; alla fine è diventata una battaglia ideologica che non entra mai nel merito. Noi,col progetto alla mano,vogliamo verificare fino in fondo se le nuova arteria sarà davvero devastante o meno per il territorio.E uscire dalla Legge Obiettivo significherebbe buttare tutto allo sfascio".
_____________________________________________________________________
dal nostro inviato MARIO SCOTTI
*******************************************
Si chiama "ProMuovi Abbiategrasso" ed è un nuovo movimento politico-culturale nostrano. I volti di chi ne fa parte? Per il momento quelli dei membri fondatori presenti alla conferenza stampa di presentazione svoltasi all'Albergo Italia,vale a dire quelli degli ex sindaci Alberto Fossati e Arcangelo Ceretti,dell'ex assessore Adolfo Lazzaroni,dei consiglieri comunali Sergio Buzzi e Stefano Balzarotti,di Marco Scotti, ex politico locale inattivo da una trentina d'anni ed attuale titolare dello stesso Albergo Italia,sede del neonato gruppo,di Claudio Tirelli presidente di "Obiettivo sul mondo" e dell'avvocato Francesco Catania. Poi si vedrà. L'iscrizione al movimento è aperta a tutti. "Quel che ci ha spinto a creare questo movimento è il grande bene che nutriamo per la nostra Abbiategrasso - ha spiegato Stefano Balzarotti - ,città che vogliamo valorizzare e,appunto,promuovere. Organizzeremo diversi eventi e incontri sia di stampo culturale sia di sollecitazione ad alcune scelte amministrative. Riteniamo che occorre un colpo d'ala in grado di rilanciare seriamente una città che deve assolutamente tornare ad assumere un ruolo di centralità e di capofila dell'intero territorio. Città che ha perso numerosi servizi importanti,molti eventi e buona parte del suo tessuto economico. Il nostro scopo è quello di creare uno spazio per il rilancio di Abbiategrasso. Oltre ai presenti,altre persone e altri giovani si aggiungeranno per partecipare a questo progetto. Vogliamo che Bià diventi una città viva,ricca di opportunità per tutti,maggiormente attrattiva". Prima iniziativa di "ProMuovi Abbiategrasso",una raccolta firme per cambiare la circoscrizione nella quale Abbiategrasso è inserita relativamente al Tribunale,che si vuole portare da Pavia a Milano "sede a nostro avviso più idonea ad ospitare il territorio dell'Abbiatense - ha poi spiegato Alberto Fossati - .Se Bià è inserita nella Città Metropolitana,non ha alcun senso andare al Tribunale di Pavia. Oltre a questo ci batteremo per il reinserimento in città della figura del Giudice di Pace". Queste le due tematiche che saranno subito oggetto di confronto con i cittadini abbiatensi. Fossati ha poi aggiunto che in merito alla questione del Tribunale,il movimento chiederà il sostegno trasversale di tutti i parlamentari della nostra circoscrizione, "Crediamo che l'accorpamento automatico di Abbiategrasso con Pavia non corrisponde ai criteri della legge delega tramite la quale fu attribuito al governo il potere di predisporre la soppressione e l'accorpamento dei Tribunali" - ha detto ancora l'ex primo cittadino. Dicevamo della nascita di questo nuovo movimento: c'è il nucleo di base che servirà per l'atto costitutivo,poi l'associazione tramite lo statuto formalizzerà i propri organi e successivamente chiederà l'adesione ai cittadini. "Solo allora vedremo se saremo in dieci-quindici-trenta-mille o dovremo chiudere perchè non ci seguirà nessuno" ha aggiunto Fossati. La sede legale,come detto,si trova presso l'Albergo Italia. "Contiamo di promuovere le adesioni attraverso le iniziative - ha poi affermato Marco Scotti - .Contiamo di agire in piena autonomia rispetto all'ambito istituzionale. La nostra non è una iniziativa contro qualcuno,ma "per",vogliamo essere autonomi in senso positivo. Lo scopo,come recita il nome del movimento,è assolutamente quello di promuovere. Abbiamo anche in mente di realizzare iniziative relative al Golgi,oggi come oggi ultima eccellenza presente in città,anche se è triste dirlo,e iniziative relative alla ventilata chiusura della stazione milanese di Porta Genova,una perdita gravissima per i nostri pendolari. Noi,insomma,dobbiamo perseverare con un atteggiamento attivo e propositivo nei confronti di una reale difficoltà nella quale versa chi ci governa. Non siamo stupidi,capiamo benissimo che la situazione è difficile,ma di fronte alle difficoltà non bisogna subire passivamente,occorre gestire,promuovere. Da parte nostra non c'è alcuna volontà di giocare contro: siamo aperti nel portare avanti tutti quei suggerimenti che permetteranno ad Abbiategrasso di recuperare,sia pure parzialmente,tutto quello che ha perso. E l'elenco è lungo,a partire dalla Banca Popolare...I nostri,inoltre,saranno tentativi per riallacciare i rapporti con le istituzioni politiche superiori,regionali e nazionali". Lo slogan di "ProMuovi Abbiategrasso" l'ha pronunciato,in conclusione,Adolfo Lazzaroni "Niente ideologie,ma tante idee". "Perchè le idee,come hanno dimostrato le persone sedute attorno a questo tavolo,ci sono sempre state - ha detto l'ex assessore nella giunta Ceretti - .E ne abbiamo di nuove da proporre. In questo momento,avvitarsi sul fatto che non ci sono soldi,non va bene. Quando c'è una crisi,anzichè tagliare bisogna promuovere,dobbiamo sforzarci di fare le cose anche senza denaro. Non vogliamo nessun sostegno,siamo in grado di camminare da soli. Il tempo ci dirà se questa nostra associazione sarà in grado di proporre cose interessanti o meno".
_____________________________________________________________________
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Dopo mesi di silenzio ritorna in scena il Consiglio Comunale ad Abbiategrasso, un'occasione per trovare conferma di come sia scontato il teatrino della politica locale e che ci conferma della necessità e dell'utilità di provare a metterci a disposizione della città, di continuare a tentare strade differenti del “fare politica”.Così i cittadini che cercano, in modo plateale e non corretto, di portare l'attenzione sulle esigenze dei loro cani, tra l'intransigenza burocratica di un Presidente del Consiglio, la leggerezza nella gestione della "cosa pubblica" e la gigioneria di un Sindaco, ci sembrano un riassunto dello stato della politica abbiatense: sia che questi cittadini si siano rivolti, inascoltati, a maggioranza e opposizioni, sia che abbiano giustamente pensato che fosse inutile rivolgersi a loro, sono l'emblema della sconfitta e della scarsa utilità della politica e della assoluta necessità di riformarla e di rimetterla in comunicazione con la realtà.La doverosa approvazione del regolamento per le Unione Civili, in colpevole ritardo rispetto alla delibera che lo istituiva, atto tardivo ma di assoluta importanza, passo in avanti sul fronte dei diritti civili per i cittadini di Abbiategrasso, atto da festeggiare, elemento valoriale da sottolineare, si perde nelle pieghe della scontata sceneggiatura del Consiglio Comunale. Non c'è tempo per sottolineare un successo, un atto di civiltà che sentiamo anche nostro, fortemente nostro, fortunatamente non solo nostro.La sceneggiatura non lo prevede, come non prevede il rispetto delle posizioni altrui o il rispetto del luogo e del ruolo istituzionale. Prevede invece un dosaggio elevatissimo di dilettantismo. Come definire diversamente quanto successo con la convocazione quasi contemporanea di commissione e capigruppo, dopo mesi di latitanza, dopo l'assordante silenzio che seguiva ogni richiesta di riunione? Troppo palese il dilettantismo di questa maggioranza per non nascondere divisioni e lacerazioni.Ma prevede anche, la sceneggiatura, un'opposizione che gioca il ruolo di pugile suonato che mena pugni a caso, senza un bersaglio vero, senza un obiettivo vero che non sia la propria visibilità, la conquista di un titolo sulla stampa locale.Anche di fronte a temi non secondari per la città come il presente ed il futuro di Amaga e del complesso dell'Annunciata, la sceneggiatura non cambia.Chi non può sottrarsi al proprio destino da "one man show" interpreta il ruolo di opposizione cercando, giustamente, di cacciare all'opposizione l'attuale maggioranza. E per farlo non si preoccupa di smentire anche se stesso. Come definire diversamente sostenere che la cultura deve essere a costo zero per il bilancio pubblico, dopo aver firmato un programma che parlava di raddoppio degli investimenti pubblici (giustamente da non definire spese) per la cultura.Chi forse è veramente un dilettante allo sbaraglio, e pensiamo alla maggioranza e non a un suo singolo assessore o consigliere, non ci risponderà mai sugli spazi dell'Annunciata (tutto quanto è solitamente utilizzato dato in comodato) e ripeterà come un disco rotto che la più parte della struttura rimane a disposizione della città. Peccato non dica che sono gli spazi inutilizzabili.Non ci spiegherà mai perché ad oggi, e sarà così sino a novembre, chiunque chieda la struttura riceverà una risposta negativa, perché le esigenze del Sig. Cracco si sapranno solo alla vigilia degli eventi e perchè il rapporto col Sig. Cracco è di sudditanza e non gli si può imporre una programmazione.Ma ci spiegherà contro ogni logica che la struttura è a disposizione, basta chiedere.Archiviamo ma non dimentichiamo un brutto Consiglio Comunale, ci teniamo un sorriso per il regolamento sulle unioni civili, cerchiamo di guardare al futuro.Sottolineiamo in merito il nostro pieno appoggio alla proposta di costituzione di un tavolo per discutere del futuro dell’Annunciata, al di là dell’affidamento temporaneo per sei mesi all’associazione di Cracco.Un tavolo di discussione non si nega a nessuno, la discussione è un dovere per chi fa della politica attiva, non vogliamo essere ingenui, ma la nostra città ha assolutamente bisogno di scelte lungimiranti riguardo l'Annunciata. Così come sulla viabilità nel centro storico o riguardo la gestione del territorio. Per questo, senza abbassare la guardia, senza rinunciare ad un ruolo di controllo e di opposizione, ruolo che ci ostiniamo a pensare in modo propositivo, vogliamo ripartire sin da domani, sin dal prossimo Consiglio a riprovarci, testardamente, convinti sempe di più che la scelta di far nascere "Officina del Territorio" sia stata una scelta giusta. Pur tra le mille difficoltà e i mille problemi che quotidianamente riscontriamo. Pur con i limiti che non vogliamo nascondere, pur con lo scoramento indotto dal vivere dall'interno un palcoscenico politico come quello che tutti conosciamo, vogliamo continuare a provare anche dall'opposizione a migliorare la nostra città.

Officina del Territorio
************************************************************
Sembra che la politica cittadina stia assumendo una piega “ragionieristica”, un vizio che accomuna trasversalmente maggioranza e minoranza. Ti interessa un evento culturale? Pagalo! Non gravare sulla collettività. Un invito a chiudere (perché senza intervento pubblico non sopravvivrebbero) Teatri Lirici, Teatri Stabili, Musei...Vuoi una scuola di qualità? Pagala! Perché caricare sul bilancio di tutti il costo dell'istruzione. Hai dei figli? Mantienili! Perché i single devono sopportare i costi dei tuoi assegni familiari o un intervento pubblico per la cura della tua famiglia.La chiusura del “cosiddetto nido aziendale comunale” pone, prima di tutto, questa domanda: un servizio alle famiglie è solo un centro di costo? Non è un sostegno indispensabile al genitore che lavora? Non è uno strumento indispensabile per le mamme che lavorano? Per chi non ha una rete parentale a sostegno? Non è un elemento di civiltà? Non è un servizio fondamentale e distintivo di qualsivoglia “politica” si candidi a governarci? Siamo convinti che i nostri Amministratori non hanno affrontato la questione a cuor leggero, che hanno cercato soluzioni alternative schiacciati dal peso dei tagli agli Enti Locali. Tagli, per altro, voluti da un governo che ben li rappresenta e che sostengono sbandierando amicizia col primo ministro. Rimaniamo convinti che altre soluzioni potevano essere trovate, rimaniamo convinti che non vi sia la volontà di scardinare la filosofia dell'austerità (che scarica sui più deboli le conseguenze della crisi). Che si è persa traccia di un concetto vissuto come antico e obsoleto: il lavoro come elemento valoriale, come inscindibile dal concetto di libertà, come elemento fondante della relazione sociale. Temiamo che, in questo contesto, la perdita di posti di lavoro sia una variabile triste ma inevitabile. Meglio un pugno di famiglie più povere, e qualche problema in più per una ventina di coppie, che venti euro procapite sulla fiscalità generale, ammesso che i conti del vicesindaco siano corretti.Rimaniamo convinti che altre soluzioni potevano essere cercate. Abbiamo definito il Nido “cosiddetto aziendale” perché non ci risulta vi fosse iscritto nessun figlio di dipendenti comunali. Per l'assenza di utenza possibile? Probabilmente per i costi! Non era praticabile un accordo di welfare aziendale che trasformasse una parte del salario in “conto sociale”? Che può mixare un aumento per il lavoratore di una parte del salario, se usata per pagare la retta, con una diminuzione del costo del lavoro, se si vuole incentivare l'utenza interna. Oltretutto, se è stato aperto un Nido aziendale, lo si è fatto per agganciare fondi regionali? E la mancanza di utenza aziendale, per caso, li ha tagliati? Infine. Come sempre il taglio della spesa non è l'unica ricetta! Mai sentito parlare di aumento dei ricavi? Certo, partiamo da un appalto che abbiamo definito, inascoltati, capestro quando è stato presentato in Consiglio Comunale, soprattutto nella parte che tiene fissi i costi pur in presenza di una diminuzione degli iscritti. Siamo stati facili profeti quando abbiamo pronosticato un aumento dei costi, tutti a carico dei cittadini, a fronte di un prevedibile calo dell'utenza, più che ipotizzabile in una situazione di crisi economica permanente. Nonostante questo, provare a pensare ad un servizio che si ristruttura negli orari, che si adatta alle esigenze del lavoro sfruttato, precario e senza orari? Una organizzazione del lavoro che flessibilizza l'offerta e la renda concorrenziale nei costi e nella garanzia di qualità, all'offerta privata dei micronidi familiari.Forse anche queste soluzioni sono state valutate e scartate. Forse. Forse, purtroppo, il lavoro continua ad essere, per la maggioranza che governa la città, una variabile di scarso interesse.

Officina del Territorio
_____________________________________________________________________
(M.S.) - Iniziative per la neonata "Festa di San Giuseppe": nel pomeriggio di sabato 21 sono stati moltissimi i visitatori che hanno presenziato dapprima all'inaugurazione e successivamente visitato la mostra allestita nei sotterranei del Castello Visconteo dai ragazzi della IIIC Liceo Scientifico di Abbiategrasso per il progetto"Sulle tracce di Costantino". Per l'occasione,il "cippo di Costantino" è stato riportato all’antico splendore. Si tratta di una grande pietra miliare costantiniana ritrovata nel 1944 a Robecco sul Naviglio da don Ambrogio Palestra. E' attualmente collocata nel Castello di Abbiategrasso e sarebbe stata destinata,probabilmente,ad un futuro nero. Così i ragazzi del Bachelet di Bià si sono occupati,lo scorso anno,di questo progetto che consisteva nel valorizzare questa pietra. Nel loro lavoro,gli studenti si sono avvalsi anche dell'aiuto di uno storico locale,Mario Comincini,nipote di Mons.Palestra che scoprì la pietra miliare. L'azienda BCS Group ha sponsorizzato i pannelli della mostra. La cerimonia si è svolta nel cortile del Castello alla presenza del sindaco Pierluigi Arrara,dell'assessore alla Cultura Daniela Colla,ovviamente dei ragazzi del Bachelet e dei rappresentanti di Italia Nostra. Il Comune ha consegnato un attestato a tutti gli studenti. "«Finalmente il cippo è tornato ad avere il suo scopo e non dovrà più essere usato come posacenere" - ha detto compiaciuta l'assessora Colla. Il sindaco Arrara,dal canto suo,ha sottolineato la bellezza della nostra citta troppo spesso dimenticata e poco valorizzata. "La bellezza della nostra città mi fa sempre dire grazie e mi dà il grande senso di orgoglio di essere il rappresentante di una città così ricca di beni culturali...ma sopratutto di persone. Grazie agli studenti del Bachelet per aver con entusiasmo abbracciato il progetto del Fai Abbiategrasso città ricca di bellezza e di risorse!"- ha affermato il primo cittadino.
_____________________________________________________________________
di MARIO SCOTTI
*******************************************
Nella malaugurata ipotesi che lo chef Carlo Cracco,mosso da curiosità,giovedì sera abbia guardato lo streaming (stavolta perfettamente funzionante) della seduta del consiglio comunale,beh,con ogni probabilità nelle prossime ore telefonerà al sindaco Arrara dicendogli: "Guardi,questa cosa ha ormai preso una brutta piega,non ne posso più di voi e di quel tal Finiguerra,non me la sento più,amici come prima". E farebbe bene,certi consiglieri comunali se lo meriterebbero di veder svanire nel nulla questa fantastica opportunità di promozione e prestigio per la nostra città in vista di Expo. Altre due ore abbondanti di discussione,la vicenda Cracco all'Annunciata se le è bevute nel corso della seduta-bis del CC andata in scena giovedì 19 marzo: montagne di bla bla bla e quantità industriale di tempo perso dagli assessori e dalla maggioranza a rispondere a un muro di gomma,quello finiguerriano,ormai talmente marmificato sulle proprie convinzioni riguardo alla vicenda,al punto che nulla e nessuno potrà mai scalfirlo. Basti pensare che Finiguerra aveva già pronto il fogliettino con la replica,a prescindere dalla risposta degli assessori,Brusati in particolare,che venisse a lui fornita relativamente alle sue interrogazioni. "Non sono soddisfatto...non sono soddisfatto...non sono soddisfatto..." ha ripetuto come un disco rotto "il professore" (definizione del sindaco Arrara). Vi risparmiamo i vari teatrini,gli scontri verbali,le interruzioni,le battute e quant'altro è andato in scena nel corso della discussione.Alla fine,per Finiguerra il risultato è stato lo stesso di sempre: un pugno di mosche in mano. Respinte le sue mozioni e le sue "proposte alternative" sull'uso dell'Annunciata. Si è pure beccato del "falso",e non è una novità,stavolta dall'assessore Brusati. Ed è stato duramente apostrofato dall'assessore Daniela Colla: "Non usi mai più il termine "giro di fumo". E ricoperto di frizzi e lazzi dal sindaco Arrara,accusato dallo stesso Finiguerra di avergli copiato il programma elettorale. Una cosa,tuttavia,mezza vera e probabilmente mezza falsa, il leader delle defunte coccinelle l'ha detta,rivolgendosi ironicamente al primo cittadino: "Sindaco,non preoccuparti,fra due anni verrai rieletto (è la mezza vera,ndr) ed io sarò ancora qui a fare opposizione...". Insomma,sulla vicenda Carlo Cracco per il leader di "Cambiamo Abbiategrasso" e per i suoi tristi baciapile che lo sostenevano in aula e ripresi più volte dal presidente Matarazzo,un'altra disfatta su tutti i fronti. "All'Annunciata non togliamo niente - spiega il sindaco Arrara - nel senso che tutte le attività che attualmente si stanno svolgendo andranno avanti senza problemi. Nulla cambierà con l'avvento di Cracco. E' una grossa occasione per la nostra città,invidiata da parecchi altri sindaci,me l'hanno detto apertamente. E fare sempre e comunque un processo alle intenzioni,com'è uso e costume ad Abbiategrasso,mi sembra davvero fuori luogo. Finiguerra? Ognuno ha i suoi stili nel porsi in consiglio comunale e giovedì sera ha dato dimostrazione di uno stile poco corretto,molto polemico e per niente costruttivo.Mi ha accusato di avergli copiato il programma elettorale: erano talmente uguali al punto che lui ha perso ed io ho vinto...".
Voltando pagina,giovedì sera in CC ,passando sopra alle insistenti critiche del consigliere Pusterla e dell'intero centrodestra,la maggioranza ha approvato il regolamento relativo al registro delle unioni civili. "Un atto dovuto - commenta ancora Arrara - . Non è assolutamente una vittoria di qualcuno, e se non verrà data una veste giuridica al registro,tutto quello che facciamo serve a ben poco". "Oggi sanciamo un principio di giustizia sociale,anche se con qualche ritardo - ha detto Nicola Capello,consigliere PD - .Dopo gli attacchi di due anni fa, andati ben oltre la dimensione amministrativa, attendo nuovamente il giudizio di quella parte "imprenditoriale" del mondo cattolico. Come due anni fa, io non posso fare altro che essere orgoglioso della mia scelta e porgere l'altra guancia". La seduta del consiglio comunale si è conclusa venerdì mattina intorno alle ore 2,15.
_____________________________________________________________________
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Anche quest’anno vi e’ un modo in piu’ per aiutare il ‘Centro Tau’ di Ussurijsk: il 5 x 1000! L’ Associazione “AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA – GAIA” di Abbiategrasso (Mi),impegnata da anni nel sostegno di progetti di solidarieta’ nel mondo, ha infatti scelto da tempo di sostenere anche il nostro ‘Centro Tau’. “Aggiungi un posto a tavola – Gaia” e’ pronta dunque a sostenere il nostro ‘Centro Tau’ anche attraverso il devolvimento degli introiti ricevuti dal 5 x 1000. E’ sufficiente soltanto una tua firma all’atto della tua dichiarazione dei redditi (730, Unico, CUD) nell’apposito riquadro denominato: “Scelta del dichiarante per la destinazione del cinque per mille dell’IRPEF; Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative e di utilita’ sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e delle fondazioni”. Riporta poi sotto la tua firma, nelle apposite caselle, il codice fiscale di “Aggiungi un posto a tavalo – Gaia”: 90022140157 Ti ricordo che il 5 x 1000 non e’ in alcun modo in alternativa all’8 x 1000. Ti chiedo anche di diffondere la notizia di questa opportunità anche a parenti, amici, conoscenti ed a tutti coloro che ritieni possano essere interessati a sostenere le nostre attivita’ caritative qui a Ussurijsk attraverso una semplice firma e l’inserimento del Codice fiscale di “Aggiungi un posto a tavola - Gaia”. Sono grato agli amici e compaesani di “Aggiungi un posto a tavola – Gaia” per il sostegno gia’ ricevuto anche quest’anno e per questa ulteriore opportunita’ data dagli introiti del 5 x 1000. E sono grato a ciascuno di coloro che sceglieranno di donare il proprio 5 x 1000 al ‘Centro Tau’ di Ussurijsk attraverso “Aggiungi un posto a tavola – Gaia”. Approfitto per rivolgerti il mio saluto francescano di Pace e di Bene. Da Ussurijsk, con riconoscenza

Invernizzi frate Stefano
(bratstefano@yandex.ru)
********************************************************
La Fondazione Ticino Olona interviene da anni per distribuire risorse sul territorio del Ticino Olona ( Legnanese, Castanese, Abbiatense e Magentino) al fine di favorire la realizzazione di iniziative di utilità sociale proposte da enti non profit.La Fondazione eroga la maggior parte dei contributi attraverso bandi pubblici e, in occasione della recente pubblicazione dei nuovi bandi, ha organizzato un incontro, aperto a tutti gli interessati, durante il quale verranno forniti tutti i dettagli in merito all’iter da seguire e alle modalità di erogazione dei contributi previsti.La presentazione si terrà mercoledì 25 marzo alle ore 18.30 nella Sala Consiliare del Castello in piazza Castello 9, Abbiategrasso.Sono invitate a partecipare tutte le associazioni e tutti gli enti non profit del territorio del Ticino Olona.Per maggiori informazioni contattare l’ufficio di segreteria allo 0331 442461 oppure all’indirizzo e-mail: info@fondazioneticinoolona.it;
Per info relative ai nuovi bandi: www.fondazioneticinoolona.it/bandi
*******************************************************
Sarà operativa a breve l’ordinanza emessa dalla Polizia Locale, riguardo alla viabilità in via Elvezia e zone limitrofe. L’ordinanza prevede la creazione del senso unico di circolazione in via Ciro Menotti, via XI Febbraio e via Arconati. Il Comitato di Quartiere Primavera, il cui referente è il consigliere comunale Paolo Porati, ha appoggiato e condiviso questa scelta, peraltro prevista dal Piano Urbano del Traffico (delibera del Consiglio Comunale n.103/2011). Ecco come, concretamente, sarà modificato il transito dei veicoli:
- istituzione del senso unico nel primo tratto di via Elvezia, da via Cassolnovo fino a via Ciro Menotti;
- anche via Ciro Menotti sarà transitabile solo in direzione nord;
- senso unico anche in via Arconati, che si potrà percorrere verso via XI Febbraio;
- via XI Febbraio sarà praticabile invece verso sud, in direzione di via Cassolnovo.
*********************************************************
Ci scrive un lettore,Luigi Rusmini: "Come prima cosa volevo presentarmi a lei Sig. Scotti e a tutti voi: sono Gigi di via Folletta.Mi spiace tantissimo che quest'anno faremo a meno della fiera di S. Giuseppe, poco importa la faremo meglio nel prossimo futuro, per quest' anno va cosi. Pero io come cittadino abbiatense da quasi 60 anni volevo proporre a tutti cittadini e non, mentre passano da Palazzo Stampa e S.Antonio venire oltre il palazzo e ammirare cose che i tecnici,dopo il restauro del palazzo,hanno creato. Basta fare il mio numero di cellulare e rimarrete sbalorditi. Logicamente l' invito è rivolto anche al nostro Sindaco, persona sempre molto disponibile,alla vicesindaco, all'assessore Colla, e a tutti gli amministratori di questa città. Un consiglio volevo dare ai visitatori e a tutti coloro che verranno: portatevi la macchina fotografica perchè quello che una persona umana ha fatto in questo palazzo non vedrete altrove.Il mio numero di cellulare è 3475433236,chiamate senza problemi,sarò felicissimo di mostrarvi cose meravigliose e se desiderate un caffè vi ospiterò in una cantina veramente secolare. Per tutti Gigi di via Folletta.
_____________________________________________________________________
Conservati nelle sale del Comune ci sono numerosi quadri, di diverso genere e stile, che arredano gli uffici e che ogni giorno accolgono coloro che vi si recano per pratiche e richieste. Molte di queste tele hanno anche un valore artistico o di originalità, che le rende di un certo pregio, o sono comunque particolarmente gradevoli.Con la collaborazione dei Servizi Culturali del Comune, e a cura dell’architetto Alberto Ambrosini - dirigente del settore Sviluppo Economico e Culturale del Territorio - si è quindi pensato di portarle fuori da questa quotidianità, per dare loro maggiore evidenza all’interno di una mostra allestita a Palazzo Stampa, mettendoli così a disposizione della cittadinanza .“Tele riscoperte”, questo il nome della rassegna, raccoglie perlopiù oli su tela, risalenti agli anni tra i Cinquanta e i Settanta: in questo periodo erano frequenti premi e concorsi di arte e pittura organizzati dal Comune, come iniziativa domenicale o in occasione della tradizionale Fiera di Ottobre. A questi eventi partecipavano pittori locali, con diversi gradi di abilità, che per passione e ambizione desideravano mettersi a confronto, esprimendo su tela la propria capacità espressiva. È anche interessante, quindi, osservare nelle opere esposte questo spirito di competizione artistica, oggi andato pressoché perduto, che ha consentito di ottenere risultati di qualità.Completano la mostra curiose e originali vedute di Abbiategrasso nei tempi antichi, come la famosa veduta ottocentesca del ponte di Porta Milano, opera di Giuseppina Pianzola, un vero e proprio pezzo di storia e testimonianza fotografica della città di un tempo.Vi sono poi anche alcuni pezzi di prestigio, come alcune tele settecentesche che furono donate all’Amministrazione e sono attualmente custodite nei locali di Villa Sanchioli, nonché la “Madonna con Giovanni Battista e san Carlo Borromeo”, opera restaurata dieci anni fa e conservata nell’ufficio del Sindaco: un quadro di rara bellezza, che solo pochi cittadini hanno avuto la possibilità di ammirare. L’esposizione “ Tele riscoperte” resterà aperta dal 28 marzo al 12 aprile tutti i sabati e le domeniche, nonché nelle giornate di Pasqua e Pasquetta, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. L’Ingresso è gratuito.Per informazioni: Servizi Culturali del Comune, Castello Visconteo, cultura@comune.abbiategrasso.mi.it, tel. 02-94692.457/458/468
_____________________________________________________________________
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

JE SUIS ING. CASTOLDI. Gentile Direttore,ad Abbiategrasso il nostro Comune una ne pensa e cento ne fa (male). In città, siamo rimasti con una sola azienda importante,la BCS,che ricordo"dà da mangiare" a circa 400 famiglie. Qualche giorno fa,il suo proprietario,l'ingegnere Castoldi,ha sparato a zero contro l'amministrazione abbiatense e,se l'ha fatto, avrà i suoi buoni motivi. Il nostro Comune,come la sinistra in generale,promette mari e monti,da bravi parolai,ma in momento di "vacche magre" sa benissimo che non può fare nulla,a volte sarebbe più gradita una delusione vera che una gioia finta. In passato era toccato alla Nestlé, ricordo che l'allora sindaco sig.Ceretti ripeteva più volte che "la Nestlé non andrà via,resterà in città".Poco più tardi giù le saracinesche dello stabilimento,poi la stessa triste fine hanno fatto la Siltal e la Mivar. Noi vogliamo che la BCS vada avanti,che si possa espandere ed assumere sempre più personale. Chi ci governa in città lo vuole? E perché allora fare promesse demagogiche? Perché oggi il Comune si muove sulle unioni civili? Aria fritta,neve al sole,senza una legge nazionale.Un po come l'altra"boiata" di qualche tempo fa,"L'Italia siamo tutti". Argomenti che per i disoccupati,per i cassaintegrati e,per chi cerca un lavoro,non gliene frega un fico secco. La giunta del "su no se fa",sarebbe ora che affronti qualcosa di veramente importante: la sicurezza (mai affrontata),il lavoro (missing),i servizi per i cittadini (dispersi). Chi se ne frega dei vari Cracco,dello ius soli,e di tutti gli altri argomenti frivoli,insulsi e comunque non prioritari. Strade dove servono vulcanologi per capire i danni causati dalle loro voragini,raddoppio della ferrovia chiuso nei cassetti del loro dimenticatoio,superstrada dove nessuno si espone,sia per un si,che per un no. Signor sindaco,la luce in fondo al tunnel,non è l'uscita,ma sono le luci di un autoarticolato che ci sta venendo addosso,volete fare qualcosa? Concludendo,vorrei esprimere la mia vicinanza all'ingegnere Castoldi,l'ultimo supereroe di Abbiategrasso che,per tutelare la sua ditta,sta facendo i tripli salti mortali con avvitamento. Quindi je suis Castoldi. Cordialmente.

Fabio Pellegatta
_____________________________________________________________________
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Vi scrivo per comunicarVi che ho incontrato l’Ass. Colla, la Dott. Matilde Fazio dell’ufficio “Servizio Ecologia ed Ambiente” e Giovanni Pioltini di Amaga.L’incontro nasce dall’esigenza di analizzare ed affrontare i casi di abbandono di rifiuti nella “Zona 3” e di risolvere la situazione di degrado che si è venuta a creare in prossimità del cassone giallo della Caritas, sito in via Folletta.L’incontro ha avuto il suo avvio dalla costatazione di un dato davvero positivo: dal 2013 ad oggi, il volume di rifiuti differenziati è in continuo aumento; Abbiategrasso nel 2014 ha toccato il 65% di raccolta differenziata, corrispondente a circa 154 tonnellate di rifiuti differenziati (compresi i vestiti raccolti tramite i cassoni gialli). Nella consapevolezza che è possibile fare ancora meglio, la volontà è quella di continuare a implementare il servizio, contando sull’impegno di tutta la cittadinanza.A commento di questo dato, è giusto sottolineare che le situazioni di criticità, e di mancata osservanza delle disposizioni in merito alla raccolta, sono eccezionali e residuali: la grande maggioranza di cittadini di Abbiategrasso ha compreso il valore di questo impegno quotidiano e, sempre di più, dimostra di essere attenti e pronti a fare meglio.In merito all’abbandono di rifiuti, si è costatato come le situazioni debbano essere differenziate tra
- l’abbandono i sacchi della spazzatura in corrispondenza di cestini dell’immondizia
- l’accatastamento selvaggio di materiale di diversa natura (mobili, elettrodomestici, materassi, copertoni, ecc).
La maggior parte delle segnalazioni da Voi inviatemi riguardano questa seconda categoria. Il ritiro di materiale di questa natura deve, di norma, essere preceduto da una richiesta formulata dal cittadino a Navigli Ambiente; quest’ultima, in risposta all’istanza, indica tempestivamente il giorno in cui il cittadino debba disporre il materiale all’esterno del proprio domicilio. Al mancato rispetto della detta data (in particolare, nel caso in cui il materiale sia esposto in data precedente a quella indicata), consegue l’applicazione di una sanzioni.Diverse sono le situazioni che si vengono a creare:
· Accatastamento di materiale, nella giornata indicata dagli operatori di Navigli Ambiente, a seguito di preventiva richiesta di ritiro.
· Accatastamento di materiale, in data diversa a quella indicata, con conseguente ed inutile permanenza di rifiuti per la strada.
· Abbandono senza alcuna segnalazione.
Affinché il materiale sia esposto secondo le regole previste e al fine di risolvere tempestivamente eventuali abbandoni non segnalati, è stato chiesto a Giovanni Pioltini di fare in modo che gli operatori di Navigli Ambiente segnalino agli Uffici ogni situazione apparentemente critica, allo scopo di comprendere se essa sia stata oggetto di richiesta di ritiro, se l’accatastamento sia avvenuto nel giorno indicato dal servizio o se si èsia difronte ad un mero abbandono.In maniera uguale, si chiede attenzione per eventuali sacchi dell’immondizia lasciata in prossimità di cestini.Gli operatori di Navigli Ambiente sono i soggetti che maggiormente riescono ad individuare eventuali abbandoni. Si richiede comunque la collaborazione di tutta la cittadinanza a segnalare possibili criticità all’indirizzo email Servizio.ambiente@comune.abbiategrasso.mi.it L’abbandono di rifiuti avviene spesso in zone circoscritte, in cui è evidente un particolare disagio sociale. Per questo motivo stiamo lavorando con il Don Gianluca della Parrocchia di Sacro Cuore e gli Uffici dei Servizi Sociale, al fine di mettere in piedi un’azione di sensibilizzazione, coinvolgimento e supporto alle situazioni di criticità sociale, di cui questi segnali di scarso senso civico sono solo un indicatore.In merito al cassone giallo della Caritas, presente in via Folletta, sono state numerose le segnalazioni aventi ad oggetto lo stato di degrado intorno al cassone stesso.Assieme agli Uffici si è valutata la situazione complessiva dei cassoni di raccolta vestiti in Abbiategrasso, e si sta lavorando per rivedere la convenzione che andrà in scadenza quest’anno.Nel caso di specie, si è in contatto con il Don Gianluca per effettuare un sopraluogo con i responsabili della Caritas e gli Uffici del Comune per valutare lo spostamento del cassone all’interno dell’Oratorio di Sacro Cuore.Sarà mio impegno informarvi di ogni altra evoluzione in merito.Rimango a completa disposizione per qualunque delucidazione.Cordiali saluti.

Nicola Capello - Consigliere Comunale
_____________________________________________________________________
di MARIO SCOTTI
*******************************************
Il Registro Comunale delle Unioni Civili è un elenco dove iscrivere, secondo la distinzione operata dalla legge, le persone legate da vincoli non “legali” (matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela), ma “solamente” da vincoli affettivi e di reciproca solidarietà. Con l’espressione “unioni civili”, dunque, si definiscono tutte quelle forme di convivenza fra due persone, legate da vincoli affettivi ed economici, che possono riguardare sia coppie di diverso sesso, sia coppie dello stesso sesso. L'Italia non ha attualmente una legislazione effettiva, organica, per le “unioni civili”. Si parla pertanto di "coppia di fatto", in quanto non riconosciuta giuridicamente. Empoli fu il primo comune in Italia ad adottarne il registro nel 1993, seguito dal comune di Pisa nel 1996 e, ad oggi, da 126 comuni. A Milano, il registro è stato istituito il 27 luglio 2012. Per correttezza di informazione non si può nascondere quello che è stato definito un “flop registri": nella città di Bologna esiste dal 1999 e pare non vi sia neanche una coppia iscritta.Invece a Varese l’hanno bloccato «perché non serve a nulla», in quello di Napoli si sono iscritte sei coppie, a Firenze sono solo 7 le coppie omosessuali iscritte, mentre a Gubbio l’hanno cancellato per «inutilità». Ad Abbiategrasso, l'istituzione del registro delle unioni civili e delle convivenze è una proposta avanzata due anni orsono dalla minoranza finiguerriana in consiglio comunale,ma,come si ricorderà, l'iter subì un brusco colpo di arresto in seguito alla "scomunica" del mondo cattolico locale nei confronti della maggioranza. In particolare, l'allora "Monsciur" don Paolo Masperi mise alla berlina due consiglieri del Partito Democratico, Achille Albini e Nicola Capello, che a quei tempi operavano in un ambiente cattolico oratoriano e che votarono a favore della proposta finiguerriana. Adesso,a due anni di distanza, la storia si ripete. Il regolamento è stato approntato e dovrà essere approvato, oppure no, in consiglio comunale. Un regolamento già aspramente criticato dal centrodestra. Il consigliere del Pdl Alberto Gornati lo ha definito "un atto totalmente inutile", mentre il collega consigliere ciellino Michele Pusterla ritiene tale regolamento "una scelta politica dell'attuale maggioranza che lo spaccia come un atto di civiltà". Perplessità anche da da parte del sindaco Pierluigi Arrara, politico proveniente, prima della conversione nel Partito Democratico, dal mondo cattolico, in particolare dall'ex DC. "E' giusto che il Consiglio Comunale prenda la sua decisione con la massima serenità - spiega il primo cittadino ad Habiate Web Quotidiano - . Per quanto mi riguarda, non sono nè contrario nè favorevole, è un problema che riguarda lo Stato. Queste provocazioni che nascono dai Comuni non cambiano assolutamente le situazioni; è lo Stato che deve prendere certe decisioni. Mi risulta che in altri Comuni non vi sia neppure una coppia iscritta a questo registro...Non è un'esigenza così importante, io non l'avevo prevista nel mio programma, invece le forze politiche reputano necessario istituirlo...ok,il consiglio comunale lo porti avanti anche se non mi pare che ad Abbiategrasso ci sia la fila di persone pronte a iscriversi al registro...Così com'è normata oggi la questione, chi si iscrive subisce un danno, va a perdere quei favori dei quali oggi gode come singolo". Parere negativo sull'istituzione del registro anche da parte del nuovo capo della chiesa cattolica abbiatense, don Innocente Binda. "Alla luce di quanto emerso dal Prefetto di Milano il quale ha detto ai sindaci che hanno messo in approvazione il registro, tra i quali Pisapia, ritengo che il registro non abbia nessun valore reale, ha solo un valore ideologico - afferma il Prevosto di Santa Maria Nuova al nostro giornale - . Seguirò il prossimo consiglio comunale allo scopo di valutare in quali termini se ne parlerà. In ogni caso, ripeto,ritengo si tratti di discussioni che rischiano di essere una perdita di tempo.E' una questione che,ad oggi,non ha nessuna valenza giuridica e reale. Se lo Stato dovesse approvare una legge in materia,che tuttavia appare ancora lontana, la posizione della Chiesa è comunque chiara: noi consideriamo il valore della famiglia legalmente costituita. Ogni altra ideologia è valutata per quello che è. Per noi,quello che vale e quello che conta è il matrimonio legalmente riconosciuto,sia civile che religioso. Ogni altra forma di riconoscimento,laddove è stato istituito,non ha avuto una grande presa. E' del tutto inutile andare a costituire un album di coppie di fatto se poi non ci sono impegni,doveri e diritti...Ad oggi,siamo di fronte ad una questione di principio che non si sa neppure quale principio sia...". Traduzione: occhio,perchè la scomunica-bis è dietro l'angolo...
_____________________________________________________________________
Presentato mercoledì mattina 4 marzo in piazza Marconi il report delle attività della Polizia Locale per l’anno 2014: dati e informazioni sul tema della sicurezza a 360°, illustrati dall’assessore alla partita Emanuele Granziero e dalla comandante Maria Malini.Si parte dal tema della prevenzione, con i corsi di educazione stradale attivati nelle scuole, e i progetti pedibus e bicibus, quest’anno estesi anche in un secondo plesso scolastico. Sempre in questo contesto, si è inserita la nuova figura del “nonno vigile”, un occhio attento e amico dei bambini all’ingresso e uscita dalle scuole.Sul tema della sicurezza urbana, l’assessore ha spiegato come si svolgano invece pattugliamenti con agenti a piedi nel centro storico, e con la pattuglia mobile in periferia dalle 17 fino a fine servizio, efficaci soprattutto nella stagione invernale quando il buio cala già nel tardo pomeriggio: è stato infatti constatato che i furti avvengono perlopiù in questa fascia oraria, quindi l’attività di prevenzione e di eventuale intervento degli agenti può essere fondamentale in alcuni casi. Il servizio viene svolto a rotazione nei diversi quartieri, in coordinamento e accordo con i referenti. È comunque sempre fondamentale anche la collaborazione dei cittadini, invitati a contattare per tempo le forze dell’ordine segnalando casi anomali, persone sospette, etc. con il maggior numero di dettagli possibili.Per quanto riguarda le operazioni di polizia stradale, le violazioni accertate sono state 8461, in leggero aumento rispetto all’anno precedente. Si tratta comunque di un dato piuttosto costante – tra queste sanzioni se ne evidenziano poi 10 per guida in stato di ebbrezza alcolica, 15 per guida senza patente, 27 per mancanza di sistemi di protezione (cintura, casco, seggiolino), 168 per violazione dei limiti velocità.Sul tema della sosta in divieto, sono state sanzionate poco più di 7mila autovetture, con particolare attenzione alla zona del centro e all’uso degli stalli riservati agli invalidi da parte di persone non aventi diritto: queste ultime infrazioni sono state nel corso del 2014 circa cento, in diminuzione rispetto al 2013. Cominciano ad esserci, quindi, una maggiore sensibilità e rispetto nei confronti di questi utenti della strada.Tra tutte le sanzioni accertate, sono stati decurtati complessivamente 1468 punti dalle patenti degli automobilisti.Si registra anche una diminuzione del 9 per cento dell’incidentalità, con 162 sinistri (97 dei quali con feriti, 1 mortale e i rimanenti con danni solo alle cose). Purtroppo si sono verificati anche 11 casi di omissione di soccorso, un obbligo morale oltre che penalmente perseguito.Interessanti anche i risultati ottenuti nel 2014 sul fronte della tutela dell’ambiente e del territorio: In questo ambito, è stato fondamentale il lavoro svolto in sinergia con la Polizia Provinciale (in particolare per il controllo degli autocarri che trasportano rifiuti), nonché con l’ufficio Ecologia e Ambiente del Comune (con il quale è tuttora in corso il censimento delle coperture in eternit presenti in città) e con la società Navigli Ambiente. Con quest’ultima, il coordinamento ha permesso di raccogliere segnalazioni reciproche di conferimenti non conformi e di abbandono rifiuti: in questi casi, sono state svolte verifiche congiunte sul posto, per rintracciare in alcuni casi l’autore dell’infrazione e sanzionarlo. Si tratta di operazioni complesse che richiedono una cospicua attività di indagine e ricerca da parte degli agenti per identificare con certezza il responsabile. I numeri a riguardo non sono quindi elevati, ma rappresentano comunque un buon punto di partenza. Si segnalano quindi 24 sanzioni, di cui 6 per abbandono di rifiuti e 17 per mancata manutenzione di aree incolte. Infine, un autocarro è stato multato per trasporto rifiuti senza formulario (infrazione, tra l’altro, perseguibile anche penalmente).Gli agenti hanno svolto anche 18 sopralluoghi edilizi e urbanistici, accertando 6 casi di non conformità alla normativa.Con la Polizia Provinciale e l’ente Parco Ticino è stata realizzata un’attività estiva congiunta di prevenzione e repressione in zona Gabana: qui sono stati controllati 105 veicoli e accertate 25 violazioni, in particolare per guida in stato di ebbrezza. L’area verde nei dintorni del fiume, che offre riposo e relax, non sempre infatti è utilizzata in maniera consona da tutti, e su questo la Polizia Locale intende realizzare un’attività puntuale.Il Comando di Polizia Locale di Abbiategrasso si è inoltre classificato secondo al bando indetto da Regione Lombardia per l’acquisto di attrezzature: il contributo è stato investito dall’Ente nel rinnovo del parco macchine, molto vetusto, con l’acquisto di una nuova autovettura e di una nuova unità mobile, oltre che di alcune apparecchiature tecnologiche di supporto alle attività.In proposito, nel corso del 2014, per tre mesi, è stato anche noleggiato un nuovo strumento, che permette – attraverso la lettura della targa dell’auto – di effettuare rapidamente un controllo sulla copertura assicurativa del mezzo.
_____________________________________________________________________
-5100 -5100
     
       
    
HOME | HOME HABIATE | SPECIALE assessore Cameroni | HABIATE cronaca di Abbiategrasso 1 | HABIATE cronaca di Abbiategrasso 2 | HABIATE cronaca di Abbiategrasso 3 | HABIATE sapori | HABIATE primo piano | HABIATE informazione | HABIATE in evidenza | HABIATE personaggi | HABIATE sport | HABIATE reportage | HABIATE il palazzo | HABIATE agenda e storia | HABIATE focus | HABIATE ricordi | HABIATE epoca | HABIATE dossier 1 | HABIATE archivio video 2012-2013-2014 | HABIATE archivio video 2015 | HABIATE poesie Masciadri