Mercoledì 25 Aprile 2018 - S. Marco - Ultimo aggiornamento alle ore 09.00: Home Page - Cronaca 1
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“È con vero piacere che vi comunico che con la nostra gestione della casa di riposo (sotto la presidenza del dottor Giuseppe Maria Gentili) siamo passati dal primo bilancio (ereditato) con un passivo di circa 280.000 circa a quello del 2017, che si è chiuso addirittura con un avanzo di poco più di 40.000 euro.Un risultato ottenuto anche col mantenimento e addirittura il miglioramento dei servizi.. Ed inoltre è bene ricordare che stata annullata la conflittualità con i sindacati”. E’ soddisfatto Lele Granziero, capogruppo del Pd in Consiglio comunale ed ex assessore della giunta Arrara, che fornisce i risultati che arrivano dalla Casa di Riposo comunale di strada per Cassinetta. Il consiglio in carica da alcuni anni (5 ) gestisce la Fondazione Casa di Riposo Onlus Città di Abbiategrasso: presieduto dal dottor Gentili è formato da Gianfranco Zucchelli, Domenico Mirigliani, Monica Negri e Matteo Tacchini. Il bilancio 2017 è il primo che chiude con un avanzo economico da diversi anni a questa parte. Assieme alla ritrovata salute finanziaria, il Consiglio ha anche diffuso l’elenco (nutrito) delle opere migliorative realizzate nel quinquennio.
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DATI DI BILANCIO DALL’ESERCIO 2013 ALL’ESERCIZIO 2017
Conto consuntivo 2013 – 119.782,18
Conto consuntivo 2014 – 71.104,42
Conto consuntivo 2015 – 132.918,97
Conto consuntivo 2016 – 87.963,47
Conto consuntivo 2017 + 40.638,00
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LAVORI SVOLTI DA FEBBRAIO 2013 A FEBBRAIO 2018

Rifacimento sedie e divani con nuovo rivestimento in eco pelle; Acquisto n. 20 poltrone per diurno con schienale alto; Acquisto n. 10 poltrone verdi per arredo Chiesa; Acquisto 30 tavoli per sala da pranzo; Acquisto 1 cucinetta per nuclei primo piano; Rinnovo dotazioni materassi per posti letto; Acquisto materassi e cuscini per ospiti con lesioni da decubito; Rifacimento pavimento balcone lato CDI; Rifacimento controsoffitto nei due saloni per caduta polvere dal soffitto; Rifacimento scarico bagni vicino al salone; Rifacimento perdita d’acqua nel sotterraneo ingresso scivolo; Sistemazione vasche soffitto per perdita acqua nei saloni; Rifacimento pavimento locale animazione; Rifacimento pavimento palestra; Creazione locale multisensoriale; Adeguamento locali cucina a seguito indicazioni Asl/Ats; Ristrutturazione della metà dello scivolo (cemento sostituito con granito); Realizzazione spogliatoio personale maschile; Realizzazione collegamento diretto cucina-spogliatoio personale cucina; Realizzazione bagno utenti palestra; Sistemazione pavimento e rivestimento parziale del locale cucina; Imbiancatura dei due saloni; Imbiancatura uffici; Acquisizione preventivi per ristrutturazioni dei bagni delle camere di degenza; Verniciatura cancellata ingresso lato est; Taglio piante ammalate e pericolanti; Realizzazione percorso erbe officinali e laghetto con piastrelle; Piantumazione nuove essenze arboree; Realizzato cordolo di contenimento terra del prato (zona ingresso a sinistra); Effettuati acquisto e posa di 10 panettoni in cemento per delimitare aiuole e aree verdi; Realizzati tombini di scarico acqua del piazzale; Acquisto trattorino trita-erba per giardino; Effettuata sverniciatura panchine esterne e riverniciatura con vernice protettiva; Installati condizionatori ufficio e sala mortuaria; Posa zanzariere uffici amministrativi; Installata pompa di rilancio per impianto anticendio; Spostamento dell’avanquadro elettrico generale all’esterno della R.S.A.; Adeguamento impianto generatore elettrico; Sostituzione n. 4 porte Rei uscite di sicurezza; Effettuati lavori di sistemazione ingresso posteriore (scivolo) con realizzazione strutture in ferro per contenimento biancheria sporca e bombole ossigeno; Riparazione e sostituzione linoleum corridoi 1° piano; Acquisto Fiat Panda per servizi esterni; Installazione sistema trasmissione/ricezione dati Eolo di Vodafone; Potenziamento sistema di comunicazione telefonica interna; Acquisto Tv con telecamera nel salone; Riorganizzazione contratti di lavoro per II. PP.; Ultimazione procedure di conferimento in distacco personale Asa; Trasformazione in part time di alcuni contratti di personale dipendente particolarmente onerosi per la Fondazione; Rinnovo Cpi presso comando VV. F. di Milano (in corso di definizione); Implementazione del numero e della qualità dei corsi di formazione richiesti da Regione Lombardia e Ats; Rivalutazione e sistemazione poste di bilancio ed integrazione con voci mancanti relativi al Fondo Miglioramento Servizi.
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(M.S.) - Domenica 22 Aprile si è svolta "Pedala la tappa young", manifestazione promossa dal Comune di Abbiategrasso e dal Comitato Tappa, organizzata in collaborazione con il Velo Sport Abbiategrasso e rivolta ai ragazzi di Abbiategrasso che frequentano le scuole primarie e secondarie. L’idea del Comitato Tappa è stata quella di far vivere ai giovani ciclisti ed ai loro accompagnatori l’emozione nel percorrere le stesse strade cittadine che i corridori più famosi del mondo affronteranno il 24 maggio nella sfilata che precederà il via ufficiale della tappa previsto sulla SS494, al quartiere Mirabella. Si è trattato di un’escursione ludico motoria accompagnata dagli uomini del Velo Sport Abbiategrasso, dalla Polizia Locale e dai volontari delle associazioni e gruppi sportivi e non, che hanno aderito alla chiamata del Comitato a prestare supporto nello svolgimento della manifestazione. “Pedala la tappa young” è stata la sintesi di quello che avverrà nella mattinata del 24 maggio quando ad Abbiategrasso approderà il circo rosa del Giro d’Italia. In piazza Vittorio Veneto è stato allestito un piccolo villaggio di partenza presso il quale era possibile iscriversi obbligatoriamente e gratuitamente e dove, i primi 200 ragazzi iscritti, sono stati omaggiati con dei gadget di partecipazione. Era presente il Sindaco Cesare Nai che ha dato il via alla manifestazione, partecipando egli stesso. Insieme e ad andatura controllata, i piccoli ciclisti hanno percorso le strade rosa del Giro fino alla strada Ronchi in viale G.G.Sforza. Da qui con un tratto in sterrato verso strada Chiappana, quindi via Stignani, Pellico, Lamarmora, Goldoni con arrivo in via Porcellini presso il Parco degli Alpini, dove,alla presenza delle autorità comunali e dei rappresentanti del Comitato Tappa, è stata servita ai piccoli partecipanti una merenda ed estratti a sorte dei simpatici premi.
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(M.Scotti) - Si correrà domenica 10 giugno, alle ore 18, presso il campo del quartiere fieristico di via Ticino, il 39esimo Palio di San Pietro. E un fatto è certo: a vincerlo non sarà la contrada dai colori bordeaux - nero della Sforza, dichiarata sciolta mesi fa dal suo capitano Fausto Zoia. Questa contrada aveva vinto cinque edizioni della carriera sanpietrina, rispettivamente negli anni 2003, 2005, 2014, 2016 e 2017. Saranno dunque solo cinque le contrade partecipanti: Gallo, Legnano, San Rocco, Nuova Primavera Cervia e Piattina. Le ultime due, date per defunte tempo addietro, sembrano invece aver risolto i loro problemi interni, hanno nominato nuovi capitani e si presenteranno regolarmente al canapo di partenza del Palio. E' così iniziato il periodo palesco sanpietrino che culminerà, domenica 10 giugno, con la disputa della "carriera". L'ormai quasi quarantennale manifestazione del rione di San Pietro sarà preceduta dalle Giornate Medioevali (sabato 12 e domenica 13 maggio dalle ore 10 alle 18.30 in Piazza Castello), e dalla presentazione, nella mattinata di domenica 3 giugno in Piazza Marconi, del "Cencio" che sarà assegnato alla contrada vincitrice. Per quanto riguarda la giornata del Palio, alle ore 9.30 nella chiesa di San Pietro sarà officiata la Santa Messa propiziatoria; alle ore 10.15, in Piazza San Pietro, la benedizione dei cavalli, fantini e capitani di contrada; alle ore 11 presso l'ex sala consiliare di Palazzo Marconi, la firma del regolamento della corsa e infine, alle ore 15.30, la partenza dal Castello Visconteo della sfilata storica per la vie del centro città fino a raggiungere il campo - corsa del quartiere fieristico. Alle ore 18, la disputa del 39° Palio con ingresso gratuito. Tra le novità di questa edizione, in attesa della gara ufficiale, si svolgerà il primo “Palio delle Scuderie abbiatensi”, dove i principali allevatori di Abbiategrasso gareggeranno con i loro cavalli. Come ogni anno, l'Associazione Amici del Palio editerà un fascicolo illustrato che conterrà tutte le informazioni relative alla kermesse paliesca. Oltre al programma dettagliato della prossima edizione del Palio, verranno presentati tutti i bozzetti del concorso “Dipingi il Cencio 2018”, un'iniziativa che ha coinvolto tutte le scuole secondarie di primo grado di Abbiategrasso, iniziato a metà gennaio e terminato a fine marzo con straordinaria partecipazione, e vinto quest'anno da Luca Abbinante, Simone Diana e Milton Halilovich della scuola media di via Vivaldi. "Il Palio rappresenta una tradizione ormai consolidata, amata ed apprezzata da tutti quei cittadini abbiatensi che ogni anno vivono questo appuntamento con gioia ed entusiasmo - scrive il sindaco Cesare Nai sul fascicolo illustrato della manifestazione - . E' il frutto di un grande lavoro che si svolge nell'arco di tutto l'anno con l'impegno appassionato di tante persone coinvolte nei preparativi e nell'organizzazione. Come sempre, a sottolineare la grande partecipazione del mondo imprenditoriale, fa molto piacere trovare, nelle pagine del fascicolo, le inserzioni di moltissime aziende locali che, con il loro sostegno, danno un segnale importante di attenzione e sensibilità rispetto alle iniziative sociali e culturali che caratterizzano la vita della nostra città. Un ringraziamento sentito va agli Amici del Palio di San Pietro e a tutti i volontari che partecipano con tanta passione ed impegno alla buona riuscita di questa importante manifestazione".
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È un percorso professionale intenso, trascorso a stretto contatto con il mondo dei motori, quello di Domenico Misuraca, nuovo direttore marketing e comunicazione della divisione agricoltura del Gruppo BCS, punto di riferimento internazionale nella progettazione e costruzione di motocoltivatori e motofalciatrici, trattori specializzati, attrezzature per la fienagione e macchine per la cura del verde con i marchi BCS, Ferrari, Pasquali e Ma.Tra. Classe 1981, una laurea in Economia e commercio all’Università Cattolica di Milano e un Master in Innovazione dei processi aziendali al Politecnico di Milano, Domenico Misuraca arriva, infatti, in BCS dopo una carriera iniziata in Citroën Italia, dove nel 2006 ha iniziato come responsabile di prodotto e marketing per la gamma di veicoli commerciali e si è occupato del lancio sul mercato italiano dei modelli C3 e DS3, per poi spostarsi nel 2010 all’headquarter del Gruppo PSA per seguire per il brand Citroën il marketing nei mercati di Germania, Svizzera e Austria e dell’avvio della commercializzazione del brand DS per il mercato cinese. Nel 2012 è stata la volta del Gruppo FCA, dove Misuraca è stato responsabile di prodotto per le vetture di segmento D ed E del brand Alfa Romeo e ha seguito il lancio dell’Alfa Romeo 4C. Ha poi preso la responsabilità della 500 Abarth per il mercato EMEA e seguito il lancio commerciale della Nuova 500 Abarth, contribuendo a portare le vendite da 7 mila a 20 mila esemplari anno, grazie a un’intensa attività di marketing di prodotto e attente politiche distributive. Prima di approdare in BCS è stato anche nel Gruppo Candy Hoover, dove ha avuto l’opportunità di seguire il marketing dei prodotti connessi (IOT) del gruppo italiano, leader di mercato in questo settore. “Ho accolto con grande piacere ed entusiasmo la proposta che mi è stata fatta dal Gruppo BCS, dove potrò svolgere un ruolo a 360° nell’ambito del marketing e della comunicazione – afferma Domenico Misuraca – Gli obiettivi del Gruppo BCS sono ambiziosi e, insieme alla nuova squadra tecnica e commerciale che il CEO Martin Rosique sta completando, lavoreremo sullo sviluppo della nuova gamma di prodotti”.
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Continua la cavalcata vincente della Nuova Pallacanestro Vigevano 1955 verso la serie B. Sono infatti 30 i successi consecutivi in gare ufficiali di questa squadra, record assoluto in campionati nazionali. Mancano ormai due sole giornate al termine della pool promozione, che stabilirà la griglia di partenza nella corsa play off. Sabato 21 Aprile, i gialloblu saranno ospiti di Cernusco Sul Naviglio e successivamente sabato 28 Aprile al Palabasletta di Via Carducci a Vigevano alle ore 21 ci sarà il big match con la quotatissima Juvi Cremona, altra corazzata della categoria, per un incontro di altissimo profilo, fra prima e seconda in classifica. Il vice allenatore della ForEnergy Vigevano 1955 è l’abbiatense Andrea Cerri, per molti anni simbolo del basket locale, prima da giocatore, poi da allenatore. Con lui abbiamo scambiato alcune impressioni sul momento ducale: “ Contro Piadena (ultimo avversario n.d.r.) abbiamo disputato una partita in stile play off, con un palazzetto pieno e carico di adrenalina ed è stata una partita utile in questo senso, perché fra qualche settimana, qui sarà uno spettacolo di tifo, di basket e un tripudio di emozioni.”
- Dopo otto mesi di Vigevano, quali sono le tue di emozioni?
"Conoscevo già l’ambiente, il popolo ducale, l’attaccamento della città verso la squadra, e sapevo bene che tutto questo, rispetto alle altre realtà in cui ho allenato, non aveva paragoni. Vigevano è il basket e il basket è Vigevano. Da Agosto, insieme alla società, a coach Piazza, allo staff, ma soprattutto con i giocatori, stiamo costruendo qualcosa di solido che ci auguriamo potrà essere ancora più concreto fra un paio di mesi".
- Ad inizio stagione pensavi ad un percorso netto dopo 30 partite?
"Sapevamo di essere una squadra costruita per far bene, ma dato il valore degli avversari e le difficoltà che una stagione può presentare, trenta vittorie consecutive vanno al di là di ogni previsione. Poi però conosci gli uomini, ne comprendi il valore, la professionalità, vedi il lavoro quotidiano, gli allenamenti e la partecipazione alla “causa” e allora capisci che tutto ci può stare. Purtroppo però non basta, abbiamo due partite ancora da disputare nella pool promozione e poi play off".
- L'ultima in casa con Cremona sarà uno spettacolo di pallacanestro ?
"Grazie alle precedenti vittorie arriveremo entrambi già sicuri del piazzamento nella griglia play off, ma sono certo che nessuno vorrà soccombere. Cremona ha dei giocatori importanti, gente che ha calcato campi prestigiosi. Noi risponderemo colpo su colpo, con impegno e determinazione. Sarà una bella serata di sport. Ma prima ci concentreremo su Cernusco, senza lasciare nulla al caso".
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(M.Scotti) - Due concetti sono insiti nella filosofia dei mercatini dell'usato: risparmio e guadagno. In un momento di contrazione economica, come quello attuale, molte famiglie devono fare i conti con il generalizzato e costante aumento dei prezzi dei beni di consumo. La chiamano inflazione, recessione, contrazione, ma il concetto è sempre quello: si fatica ad arrivare a fine mese. Come fare? Una soluzione intelligente viene dai mercatini dell'usato, ovvero portare in vendita le cose che non si utilizzano più. Abbigliamento, oggettistica, libri, cd, videocassette, elettrodomestici, mobili ... insomma un po' di tutto basta che sia in ottimo stato. E il venditore guadagna, alla vendita. Il mercatino dell'usato è in sostanza un tipo di attività commerciale in cui vengono messi in vendita oggetti di seconda mano. È molto diffuso negli Stati Uniti, dove è frequente vedere fuori dalle case, gli abitanti del quartiere che mettono in vendita per i vicini le più disparate masserizie, in occasione di traslochi o per reperire un po' di denaro. E da diversi anni ha preso piede anche in Italia, dove non mancano, in varie città, i mercati in cui si mette in atto questo tipo di commercio, che comincia ad avere successo in questo periodo, un po' perchè è di gran moda il vintage, ma anche per le difficoltà economiche delle famiglie. Allo stesso tempo, chi deve acquistare, per motivi di risparmio, può ritenere di fare un buon affare in uno di questi mercati. Un'altra ragione per cui si stanno diffondendo i mercatini di questo tipo è la maggiore coscienza ecologica che porta ad avere la consapevolezza di dover ridurre al minimo i rifiuti. La provenienza delle merci che si trovano nei mercatini è di frequente legata alle attività di sgombero dei commercianti che sono ad esempio persone che si occupano di traslochi, oppure si tratta di merci in conto vendita, cioè affidate dai proprietari ai commercianti per essere vendute. Oppure, ed è il caso più frequente, vendute direttamente dai proprietari stessi. Ad Abbiategrasso, presso il quartiere fieristico di via Ticino, nelle giornata di sabato 14 e domenica 15 aprile ha riscontrato un grande successo in termini di visitatori e di compratori proprio uno di questi mercatini dell'usato, replica di quello organizzato lo scorso mese di novembre, organizzato da Andrea Zattoni e dall'Associazione Amici del Palio di San Pietro del Presidente Tiziano Perversi. 130 in tutto gli stand presenti, dei quali 75 al coperto. Ottimi gli affari in termini di vendite nel corso della due giorni. Tra i visitatori (e compratori), non poteva certo mancare il sindaco Cesare Nai che ha espresso parole di elogio per gli organizzatori. "E' una iniziativa molto frequentata, gli espositori hanno proposto una grande varietà di oggetti sui loro banchi, attirando la curiosità dei visitatori - ha commentato il primo cittadino - . Oggetti di qualità, selezionati con cura dai venditori e interessanti per chi frequenta questo tipo di mercatini. Ancora una volta, quindi, un plauso agli organizzatori. Questi sono momenti che aiutano a creare socialità e a riempire gli spazi di un quartiere fiera che più viene utilizzato, meglio è: un vantaggio per la nostra collettività".
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Le recenti esternazioni del vicesindaco e assessore ai lavori pubblici sulle operazioni di bonifica nella scuola di Via Colombo confermano il proverbio: "Il lupo perde il pelo, ma non il vizio". Purtroppo Albetti non sa mai rinunciare ad attribuirsi meriti che non ha e a screditare chi l'ha preceduto, anche a costo di dare una visione distorta del reale. Si rende quindi doverosa una precisazione. A metà novembre 2016, nel corso di operazioni di manutenzione straordinaria dell'edificio volte a risolvere definitivamente l'annoso problema dell'allagamento della mensa in caso di forte pioggia, è stato rinvenuto un manufatto in calcestruzzo ad uso cisterna. Dopo la sua rimozione, le analisi chimiche hanno rivelato che il terreno sottostante presentava valori soglia superiori alla norma e quindi l'amministrazione Arrara ha dato avvio alla bonifica senza alcun indugio. I lavori sono stati affidati ad un geologo, incaricato di progettare l'intervento, provvedere alle necessarie analisi per il controllo di salubrità, gestire le procedure burocratiche con Arpa e con Ats. La comunicazione ai due enti è stata inviata il 19 aprile 2017. Stima dei costi in circa 65.000 euro, previsti a carico dell'avanzo di amministrazione. Scelta politica ineccepibile e compiuta con la massima tempestività, nonostante gli evidenti elementi di complessità e soprattutto di imprevedibilità. Come può l'assessore Albetti parlare di lavori lasciati in sospeso dalla precedente amministrazione, come se vi fosse disinteresse o una precisa volontà politica di soprassedere? Si è forse scordato che gli uffici non potevano dare seguito ai lavori senza la preventiva autorizzazione di Arpa? Come può considerare sbagliata la forma di finanziamento se poi ha deciso di ricorrere alla medesima, come da variazioni di bilancio del luglio 2017, votate a favore anche dal Partito Democratico proprio perché in continuità con la scelta precedente? La risposta di Arpa è pervenuta a termine del mandato e, per forza di cose, il bando di gara per l'appalto dei lavori è stato effettuato successivamente, quindi dalla nuova amministrazione. Peccato, Albetti pare essersene dimenticato! Non si capisce, di conseguenza, come possa essere imputabile all'amministrazione Arrara la scelta di una ditta non in regola con i lavori, anche perché si tratta di una procedura non politica, ma tecnica, in capo quindi agli uffici, responsabili del rispetto dei requisiti previsti dal bando stesso. Diciamo diversamente che l'assessore Albetti non sta "cercando di mettere a posto un po' di cose", come sostiene, ma sta chiudendo, con enorme ritardo, un intervento programmato per la fine dell'estate 2017, prima della ripresa delle scuole. Altro che un mese e mezzo di ritardo! Quasi un anno scolastico intero e con lavori che vengono realizzati durante le lezioni, in presenza dei bambini e in barba alla promessa di concludere il tutto nelle vacanze pasquali. Poi si dovrà attendere il collaudo finale di Arpa, di cui purtroppo conosciamo bene le tempistiche bibliche. Volendo ricorrere ad un eufemismo, si rileva un po' di "confusione" nelle esternazioni dell'assessore Albetti e lo si invita, la prossima volta, a maggior prudenza prima di fare "scaricabarile" o di ergersi, come sempre in prima persona, a politico con la bacchetta magica.

PD Abbiategrasso/Cassinetta di Lugagnano
Energie per Abbiategrasso
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(M.S.) - L'amministrazione comunale ha iniziato le attività di bonifica, che avranno un costo stimato pari a complessivi 65mila euro (l'esecuzione dei lavori motiva la richiesta di finanziamento mediante utilizzo dell'avanzo per investimenti), nelle scuole di via Colombo. Come si ricorderà, in seguito al ritrovamento nell'area prospicente il refettorio del plesso scolastico durante la realizzazione dei lavori di formazione di una nuova rete di smaltimento delle acque meteoriche, di un manufatto in cemento, una cisterna, contenente residui di idrocarburi, era stato dato corso alle necessarie operazioni di rimozione della stessa, con accumulo del relativo materiale nell'area di cantiere. Effettuate le analisi dei materiali rimossi e del fondo scavo, era stato riscontrato il superamento dei limiti per idrocarburi. Successivamente all'esecuzione della bonifica ed alla rimozione del materiale contaminato a cura del Comune, a fine lavori il Servizio Ambiente invierà comunicazione ad Arpa per l'esecuzione del collaudo dei lavori consistente nel campionamento e nell'esecuzione di analisi per la verifica del conseguimento dei valori previsti nel suolo per la specifica destinazione d'uso. Nel caso di raggiungimento dell'obiettivo ed in base al parere espresso da Arpa, il Comune attesterà l'avvenuta bonifica. Si tratta,quindi, per questi lavori di bonifica di osservare tempi e modalità. I bambini che frequentano il plesso scolastico di via Colombo possono così sperare di avere a breve il loro giardino dove poter giocare. "Si tratta di un problema che la passata amministrazione aveva lasciato in sospeso: io l'ho ripreso e lo sto portando avanti - spiega Roberto Albetti, vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici - . Era un programma di bonifica finanziato nel modo sbagliato: l'impresa che a suo tempo aveva vinto la gara non era a posto e ci ha fatto perdere un mese e mezzo di tempo. Adesso abbiamo affidato i lavori ad un'altra ditta che sta ripulendo il terreno attorno al buco lasciato dall'altra impresa. Stiamo cercando di mettere a posto un pò di cose".
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(M.Scotti) - La città di Abbiategrasso non è certo esente dal fenomeno della scomparsa delle attività commerciali, anzi. Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un vero e proprio tourbillon di attività che hanno abbassato la saracinesca, che hanno chiuso e poi sono rinate sotto altro nome salvo poi, dopo qualche mese, gettare la spugna. I piccoli negozi e le botteghe chiudono quasi sempre per gli stessi motivi. Gli affitti ti strozzano, la concorrenza dei centri commerciali e delle vendite online è insostenibile, le pressioni di chi vuole subentrare diventano ogni giorno più incalzanti, la burocrazia fiscale fa impazzire. Si chiude così anche per disperazione. E si chiude nel silenzio, nell’indifferenza delle amministrazioni locali, di quei sindaci, presidenti di regioni e di province che nulla oppongono contro l’avanzata delle grandi griffe e dei centri commerciali che snaturano i luoghi dell’identità italiana e nulla fanno per sostenere e aiutare il piccolo commercio e le botteghe. Il piccolo negozio, come la bottega, significano storia, identità e comunità. Sono anche luoghi dove ci si ritrova e si sconfigge, specie quando si è anziani, la solitudine. Con la chiacchera e con la compagnia della collega di acquisti, del vicino di casa, del negoziante che ti conosce e ti ascolta da una vita. Ogni bottega che chiude è una perdita di competenze, di conoscenze, di valore economico e sociale, di un pezzo del tessuto di una città. È un danno per la qualità della vita dei residenti e per l’appeal turistico di un territorio. Non a caso, i centri storici dove i turisti si sentono più gratificati in Italia sono quelli dove accanto alle bellezze dei monumenti e delle case, è rimasto integro un piccolo tessuto di bar, botteghe, luoghi di ritrovo, piccoli negozi locali. L’ultimo dato è di Confcommercio: meno 15 per cento di negozi nei centri storici di 40 città di piccole e medie dimensioni. Non parliamo delle grandi città. Dall’inizio della Grande Crisi, siamo arrivati anche a perdere quattro negozi all’ora, tre al giorno a Genova, 300 al mese a Roma, 400 a Napoli. Un impoverimento gigantesco non solo da un punto di vista economico. "E' una situazione che non interessa solo la nostra città: questo fenomeno negativo è lo specchio della crisi - spiega ad HWQ Tiziana Losa, da due anni presidente di Confcommercio Associazione Territoriale di Abbiategrasso - . Crisi che ha colpito il settore del commercio, soprattutto quello di vicinato che tarda a riprendersi. L'avvento, poi, di tutti questi centri commerciali ha prodotto un effetto devastante sulle piccole attività. Nel particolare, l'aumento dei costi di gestione - tasse, affitti e spese per il personale - per tanti commercianti non sono più sopportabili. Alcuni negozi chiudono perchè viene a mancare il ricambio generazionale o perchè i titolari vogliono intraprendere nuove strade commerciali". "In ogni caso - prosegue Tiziana Losa - ad Abbiategrasso la voglia di aprire attività c'è: significa che la nostra città è reputata attrattiva, con un buon potenziale di vendita. Tanti negozi vengono aperti per disperazione, vale a dire come alternativa al lavoro dipendente. In pratica, chi perde il lavoro fa il tentativo col negozio. In questo caso, però, subentra la mancanza di preparazione e di professionalità a discapito della credibilità". Ma quali sono, oggi, le tipologie di vendita che hanno le maggiori chances di successo? "Bar e ristoranti - risponde Losa - . Hanno un trand positivo. Ma occorre fare un discorso di diversificazione, perchè in questo modo si registrerà inevitabilmente una saturazione di bar e ristoranti in città. Alcuni rimarranno a galla, altri chiuderanno". "Speriamo di non andare incontro a queste continue aperture di centri commerciali - afferma ancora Losa - : sembra che il "mostro" di via Dante, ex Repossi, sia stato acquistato da un gruppo che ha intenzione di trasformarlo in un grande negozio di prodotti per la casa. Qui a Bià, di questi negozi non ce ne sono mai stati, adesso saranno addirittura tre. Certe scelte andrebbero ponderate. Invece non ci si sforza di identificare qual è la tipologia commerciale che ad Abbiategrasso manca. E questo è un lavoro da compiere insieme a tutti i commercianti e alle amministrazioni comunali per cercare di risolvere tutte le problematiche relative al commercio. Il dialogo dev'essere costante fra il Comune e la Confcommercio territoriale. Insieme, dobbiamo cercare di elaborare un programma di azioni mirate a rafforzare e rivalorizzare il commercio di vicinato, unitamente ad azioni di marketing. Un bel restyling bisognerebbe farlo e cercare di avere accesso ai bandi regionali per poter intervenire. Ma dovrà essere una azione congiunta con l'amministrazione comunale. Noi siamo comunque i protagonisti della vita cittadina, se mancano i commercianti la città muore".
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(M.S.) - Nel territorio comunale di Abbiategrasso sono ancora presenti siti caratterizzati dalla presenza da coperture in cemento-amianto. In particolare l'eternit è presente sugli immobili a destinazione residenziale, sui capannoni singoli nonchè su interi comparti produttivi anche dismessi edificati negli anni '70 -'80 in aree periferiche della città ed oggi spesso conglobati nel tessuto residenziale e soggetti a procedura fallimentare. Va da sè che la situazione sopra descritta è motivo di grande preoccupazione per i cittadini residenti in prossimità dei citati immobili-comparti, tanto da sollecitare l'intervento sindacale quale autorità preposta alla salvaguardia della salute pubblica. Ai sensi della normativa vigente in materia, i proprietari o gestori di siti caratterizzati dalla presenza di eternit avrebbero l'obbligo di mantenere in sicurezza dei siti in attesa di procedere alla bonifica entro i tempi determinati con la valutazione dell'indice di degrado della copertura. Ma non sempre questo avviene. Ribadito che il mancato rispetto degli obblighi normativi previsti può configurare un potenziale pericolo per la salute e l'igiene pubblica, il Comune di Abbiategrasso, in linea con le direttive di Regione Lombardia, ha da tempo intrapreso azioni finalizzate alla prevenzione e tutela della salute pubblica. E per perseguire le finalità della normativa vigente, Palazzo Marconi sta mettendo in campo azioni più incisive per la tutela del territorio e della salute pubblica. Innanzitutto con una attività di controllo e di verifica dei siti interessati dalla presenza di cemento-amianto in situazione di grave degrado, avvalendosi anche delle ditte specializzate e convenzionate con il Comune. Poi tramite la collaborazione con Ats nell'attività di controllo dei siti produttivi. Ancora con l'emissione di Ordinanza Sindacale Contingibile e Urgente nei confronti dei responsabili di gravi inadempimenti. Infine con l'intervento diretto del Comune stesso con risorse proprie nel caso di inottemperanza all'ordinanza e di messa in sicurezza dei siti, se dovuti. Il tutto in collaborazione con la Polizia Locale. Il Comune ha individuato ditte specializzate che, a fronte di una specifica convenzione sottoscritta con il Comune stesso, forniscono al cittadino il servizio di bonifica dei manufatti in cemento-amianto a prezzi agevolati.
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(M.Scotti) - La foto del materasso abbandonato nei giorni scorsi dai soliti incivili sul lato del muro esterno del Cimitero Maggiore di Bià, ha riacceso i malumori e le polemiche sul disastroso stato di degrado in cui versa il camposanto abbiatense, dentro e fuori. I problemi sono noti da anni: infiltrazioni d'acqua, muri pesantemente scrostati, intonaci che cadono, lavori di manutenzione mai portati a termine (leggasi tamponamenti vari) e via elencando. Davvero un brutto, bruttissimo vedere. Nel corso della seduta del consiglio comunale del 26 marzo, illustrando il piano triennale delle opere pubbliche 2018-2020, il vicesindaco nonchè assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti ha spiegato che per gli interventi di manutenzione straordinaria sul Cimitero Maggiore, il Comune stanzierà la somma di 126.600 euro. Basterà per ridare un aspetto interno ed esterno quantomeno dignitoso al camposanto? Per quanto riguarda le altre opere pubbliche, 194mila euro verranno destinati agli interventi manutentivi sugli impianti elettrici delle scuole e stabili comunali; 720mila euro serviranno per la manutenzione straordinaria della viabilità cittadina, così ripartiti: 140mila nel 2018, 160mila nel 2019 e 420mila nel 2020; 247mila euro andranno invece a favore dei lavori di manutenzione straordinaria degli istituti scolastici (scuole primarie e secondarie di primo grado); quasi 135mila euro serviranno per la realizzazione della strada di collegamento con gli alloggi Aler di via Carini; 152.500 euro, infine, per gli interventi di recupero e riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica. Il totale per la realizzazione di tutte queste opere ammonta a 1.575.000 euro. All’architetto Alberto Ambrosini, dirigente del Settore Sviluppo del Territorio e “Responsabile Unico del Procedimento”, compete lo svolgimento di tutte le procedure necessarie alla realizzazione degli interventi programmati indicati nell'elenco. Per quanto riguarda invece il DUP, lo strumento di programmazione strategica e operativa dell'ente locale, con cui si unificano le informazioni, le analisi, gli indirizzi della programmazione, torna in auge, nell'anno in corso, la realizzazione di una sede unica comunale per il trasferimento di tutti gli uffici fatta eccezione per il Comando di Polizia Locale per il quale, analogamente alla sede dei Vigili del Fuoco, potrà essere individuata una soluzione separata. Sempre nel Dup, settore sicurezza, si parla di incrementare il numero di agenti di Polizia Locale, intensificare pattugliamenti e controlli, attenzionare le zone della città maggiormente sensibili, potenziare la rete di videosorveglianza e i servizi rivolti agli anziani. Oltre naturalmente all'istituzione del Nucleo di Osservatori Civici che, a supporto della Polizia Locale, sorveglino le zone più sensibili della città. Politiche sociali e scolastiche: piano per l'edilizia scolastica, potenziare il ruolo delle associazioni e degli enti no-profit impegnati nella distribuzione gratuita di generi alimentari alle famiglie bisognose e molto altro. Ad esempio sostenere il processo di riqualificazione e potenziamento dei servizi in capo all'Ospedale Cantù. Cultura, turismo, sport e giovani: spiccano il valorizzare le associazioni culturali, lo studio del nostro territorio, il potenziamento delle attività della biblioteca, l'utilizzo dei beni di interesse storico (Annunciata e Palazzo Stampa), riqualificare gli impianti sportivi e realizzare un nuovo impianto natatorio nell'area occupata dalla piscina Anna Frank. A tale proposito, nella seduta del consiglio comunale il sindaco Cesare Nai ha affermato che l'amministrazione costruirà la nuova piscina comunale, al posto della vecchia, nella stessa area, iniziando le opere di edificazione entro l’anno 2018, o al massimo entro i primi mesi del 2019. E prevede di iniziare a pagare, con un primo versamento di 200 mila euro, a partire dall’anno 2020. Infine il territorio,l'ambiente e la mobilità: pianificazione territoriale attraverso la rivisitazione dei contenuti del Pgt, favorire lo sviluppo del centro storico come vero e proprio centro commerciale naturale, sistemazione dello spazio pubblico e dell'arredo urbano, ridefinizione delle politiche abitative, riqualificazione delle periferie, recuperare le aree dismesse e contrastare il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti. "Ci eravamo chiesti dove fosse finita la piscina e abbiamo appreso dall'assessore Dodi che rientra nelle previsioni del 2020 perché solo allora si prevede l'eventuale conclusione dei lavori. Previsioni ottimistiche quelle dichiarate più volte dal sindaco Nai! Di fatto emerge nuovamente la difficoltà nell'individuare un privato disponibile ad un progetto di partenariato con il Comune. Ad oggi nessun rapporto risulta ancora avviato - ha sottolineato la consigliera Graziella Cameroni nel corso di un suo intervento - . Dov'è finita la scuola di Via Colombo? Si deve ancora capire se serva o no la sua costruzione! Nulla in bilancio e nulla nel Piano delle opere pubbliche propedeutico al bilancio stesso. Scomparsa anche dagli obiettivi. Come dire: "Adieu." In entrambi i casi si tratta di opere per le quali erano state date ai cittadini prospettive sicure e in tempi brevi. E tanti immaginiamo vi abbiano creduto. E infine una rapida occhiata alle risorse umane. So per certo che ci sono uffici nei quali si rileva da anni carenza di personale con le necessarie competenze e questo si traduce in scarsa efficienza da parte dell'ente. Negli ultimi anni alcuni dipendenti sono cessati dal servizio e quindi necessita rimpiazzarli per non lasciare scoperte alcune aree. Si legge nel Dup un fabbisogno di 4 unità di personale con qualifica C1 + 2 unità con qualifica D1 e fin qui non fa una grinza. Ma, con grande stupore, si legge anche la proposta di una nuova figura dirigenziale, confermata anche in sede di commissione. Il nostro comune ha già 3 dirigenti di ruolo. Gli obiettivi esecutivi del Dup, nella sezione Governance prevedono la riduzione del costo del personale. Una figura dirigenziale costa oltre 70.000 euro all'anno. Manca proprio un dirigente a tempo determinato? A quale scopo la sua assunzione?".
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Abbiamo letto con molto interesse le opinioni del Sindaco Nai sulla mobilità nel centro storico e siamo assolutamente d'accordo con lui: le piste ciclabili nelle “zone 30” sono inutili e infatti non le abbiamo mai richieste. Quello che auspichiamo sono azioni che incentivano la mobilità di pedoni e ciclisti, scoraggiando l'utilizzo "improduttivo" dell’auto in tutta la città: consentire solo la sosta breve (e controllare!), limitare il passaggio delle auto nei momenti di massimo affollamento di pedoni e ciclisti, favorire sempre il transito in controsenso delle bici nei sensi unici, aumentare le zone pedonali. Ricordiamo che i rilevamenti dimostrano che il 95% delle persone che transitano in centro sono pedoni o ciclisti e quindi meriterebbero più attenzioni del rimanente 5% in auto. In questa ottica avevamo proposto di attivare in via sperimentale la ZTL dalle 9 alle 12 dei giorni di mercato, definendo preventivamente degli indicatori per valutarne gli effetti e arrivare a decisioni basate su informazioni documentate proprio come chiede il Sindaco. A due anni dalla riapertura di piazza Castello alle auto e a 6 mesi da quella del ponte di san Pietro, dovrebbe essere possibile un bilancio dei vantaggi ottenuti (aumento delle vendite/reddito dei commercianti della zona, diminuzione dell'inquinamento complessivo, tempo risparmiato dai cittadini nei trasferimenti ...). In generale, riteniamo indispensabile che le scelte debbano risultare non da impressioni soggettive, ma dalla valutazione di indicatori qualitativi e quantitativi che descrivano scientificamente gli effetti dei provvedimenti. Durante la campagna elettorale il signor Sindaco ha sottoscritto la nostra "Piattaforma per la città ciclabile", riconoscendosi negli obiettivi proposti e impegnandosi a promuovere azioni a favore di ciclisti e pedoni, che non riguardano solo il centro storico. Ribadiamo che FIAB Abbiateinbici è assolutamente disponibile a continuare il percorso di collaborazione con l’Amministrazione Comunale.

FIAB Abbiategrasso Abbiateinbici
Il presidente Marina Buratti
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di ROSSELLA STRAVALLI *
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“Un esercito di maestri per vincere la mafia”
G. Bufalino.

La lotta a ogni illegalità inizia dall’osservanza delle regole della convivenza civile, dal rispetto dell'altro, dall’integrità morale e intellettuale. E’ proprio nella scuola che deve nascere la cultura della legalità. È imprescindibile fare riflettere gli alunni sui temi dell’onestà, del corretto vivere civile e dell’impegno contro ogni forma di corruzione. A questo proposito la conoscenza delle ‘associazioni a delinquere di stampo mafioso’ è il primo passo per un impegno attivo e consapevole contro di esse. Si deve imparare a riconoscere il volto della mafia per combatterla. Un grande scrittore siciliano, Gesualdo Bufalino diceva che la mafia, se un giorno sarà sconfitta, sarà debellata da un esercito di maestri. Con l’istruzione la mentalità mafiosa potrebbe essere definitivamente vinta, perché la mafia non è soltanto l’organizzazione criminale che noi tutti conosciamo, è anche, e soprattutto, una mentalità, una sottocultura che ne alimenta il potere. Crescere in quartieri degradati di alcune grandi città italiane (Brancaccio di Palermo, Scampia di Napoli o Quarto Oggiaro di Milano) significa fare una conoscenza precoce della violenza e della sopraffazione, e perciò significa compiere assai presto una scelta di campo che peserà per sempre nella vita di adulti. Anche l’indifferenza è una scelta, forse la più frequente. Per converso i giovani che si schierano contro la mafia e la cultura mafiosa non sono molti, ma sono i più coraggiosi, audaci, temerari, quelli che pensano con la propria testa, che intraprendono una sfida difficile, un’ardua impresa, ma senza la quale per l’Italia tutta non ci sarà alcun futuro. La mafia si fa scudo dell’omertà, dell’ignoranza. La conoscenza e l’istruzione, invece, colpiscono la mafia alla radice, impediscono l’afflusso di forze nuove; sabotano nettamente il reclutamento dell’esercito dei “senza nome”, pedissequi esecutori, privi di morale. Come diceva il Prefetto Mori, “i mafiosi temono più che il carcere la scuola, più che il giudice il maestro” specialmente colui che sa avvincere le anime con vigorosa suggestione o con suadente dolcezza. La chiave sta nell’essere comunicativi e soprattutto si tratta di dare per primi un esempio di dignità, di rettitudine morale, di umanità. Io credo che sia indispensabile trasmettere alle future generazioni non solo “sapere” ma anche e soprattutto valori, senza i quali la cultura diventa uno sfoggio vuoto e sterile di conoscenza. Ci si deve mettere in discussione, senza avere la pretesa di essere depositari di un sapere assoluto e indiscutibile, cultori privilegiati di una conoscenza certa. Nemmeno i sapienti filosofi dell’antichità lo sono stati e il più grande di essi, Socrate, faceva dell’umiltà la sua bandiera: “io so di non sapere nulla”. Bisogna trascinare le giovani menti con l’arma bianca del ragionamento. L’educazione oggi deve proporsi l’ambizioso obiettivo di suscitare, tra i giovani, la coscienza di vivere secondo le regole della convivenza civile, nel rispetto del prossimo e, in generale, nel rispetto dei valori dell’onestà. Nelle aree “malate” delle nostre regioni il degrado sociale ed economico sospinge spesso i giovani, quasi per forza d’inerzia, tra le braccia della mafia. Tantissimi ragazzi, ogni anno, abbandonano la scuola dell’obbligo. A Brancaccio di Palermo, da sempre ricettacolo di mafia e mafiosi, il parroco don Pino Puglisi, cercava di strappare i ragazzi alla mafia, contrapponendo ai disvalori della criminalità organizzata i valori della solidarietà, dell’onestà e dell’impegno. I mafiosi vedevano in questo coraggioso sacerdote un nemico da abbattere, proprio perché lui in primis era un Maestro che strappava i ragazzi alla mafia facendo “mancare il terreno sotto i piedi” ai mafiosi. “La mafia” - diceva G. Falcone - “non è un cancro proliferato per caso su un tessuto sano. Vive in perfetta simbiosi con la miriade di protettori, complici, informatori, debitori di ogni tipo, grandi e piccoli maestri cantori, gente intimidita o ricattata che appartiene a tutti gli strati della società […] A questa città vorrei dire: gli uomini passano, le idee restano, restano le loro tensioni morali, continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini. Ognuno di noi deve continuare a fare la sua parte, piccola o grande che sia, per contribuire a creare in questa Palermo, una volta felicissima, condizioni di vita più umane. Perché certi orrori non abbiano più a ripetersi”. E sulla stessa scia Paolo Borsellino, immolandosi per la stessa causa, corroborava la tesi del suo eroico compagno: “La lotta alla mafia, primo problema morale da risolvere nella nostra terra, bellissima e disgraziata, non deve essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale, anche religioso, che coinvolga tutti, che tutti abitui a sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, della indifferenza e, quindi, della complicità”. Bisogna chiedersi a questo punto cosa sia ‘Cosa nostra’ dopo il fallimento della fase stragista. Ci mobilitiamo per combattere un nemico più sfuggente, e perciò più insidioso? La mafia odierna sembra invisibile, inabissata. La stagione dei delitti e delle stragi nelle guerre intestine è terminata. Molti, e non a torto, attribuiscono questo risultato a una scelta mimetica dell'organizzazione. Ma evidentemente sono proprio i successi della commissione antimafia a obbligare ‘Cosa nostra’ a una simile strategia. Bisogna augurarsi che i giovani abbiano la forza di opporsi e di combattere, che le idee dei nostri eroi crudelmente uccisi continuino a “camminare sulle loro gambe”; sono le nuove generazioni la speranza per il futuro, è necessario plasmare le giovani menti, farne teste pensanti, abituarli a ragionare, a ribellarsi allo stato di cose, spronarli ad essere soggetti politici attivi, non esecutori passivi di un sistema cristallizzato in forme che si reiterano identiche. Bisogna avere il coraggio di cambiare noi stessi e la società che ci circonda. La cultura è l’arma più potente contro la mafia, per tutelare i nostri diritti, per sentire ‘il fresco profumo di libertà’, perché “la nostra” - dice N. Bobbio – “ è una democrazia dimezzata, incompiuta, imperfetta …. assediata da un nemico potente e senza scrupoli, che abbiamo lasciato crescere per cecità, o per ignoranza, o addirittura per convenienza, o per calcoli non si sa se più sbagliati o perversi. L'abbraccio della mafia alla democrazia è un abbraccio mortale” e noi esseri umani, invece, abbiamo insiti un inviolabile diritto alla vita e un’insopprimibile aspirazione alla libertà.

* Insegnante di Lettere nella scuola Carducci di Abbiategrasso
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(M.Scotti) - La città di Abbiategrasso dopo aver aderito all’iniziativa di Rcs Sport “Città in rosa” con il Castello Visconteo illuminato del colore simbolo del Giro, ha programmato l’organizzazione di altre manifestazioni che accompagneranno l’attesa del giorno della partenza della tappa del 24 Maggio prossimo. Prima fra tutte, la rassegna “NonsoloGiro - Biciclette protagoniste ad Abbiategrasso" promossa dall’Amministrazione Comunale, che si è svolta nelle giornate del 17 e 18 marzo. Si è trattato, in pratica, dell'evento che ha sostituito la Fiera di Marzo che, assicurano a Palazzo Marconi, verrà ripristinata nel 2019. Il weekend è stato dedicato alla bicicletta, un modo per consolidare il connubio bici - intesa come primario mezzo di emancipazione sociale, di trasporto, cicloturistico e salutare - e Giro d’Italia, evento di massima espressione agonistica ciclistica nel panorama nazionale e internazionale. Durante il weekend sono state organizzate una serie di iniziative in vari punti della città, con lo scopo di catturare l’interesse del pubblico valorizzando il mondo delle due ruote nei suoi vari aspetti e sfaccettature: culturale, agonistico, del tempo libero, ambientale, cicloturistico e salutare. Ouverture della kermesse è stata la presentazione della tappa ad Abbiategrasso, venerdì 16 marzo alle ore 18 presso la Sala Consiliare del Castello Visconteo, con la presenza straordinaria del campione di ciclismo Gianni Bugno, due volte campione del mondo e unico corridore ad aver vinto il Giro d’Italia indossando la maglia rosa dalla prima all’ultima tappa del Giro del 1990 (servizio sulla serata qui a fianco). Due le location principali coinvolte in "NonsoloGiro": il Castello Visconteo (spazi per i bimbi, due mostre fotografiche e, in biblioteca, laboratori dedicati ai bambini) e il quartiere fieristico di via Ticino "Open Village" (bici, maglie da gara, fotografie, spazio commerciale con i migliori negozi di ciclismo dell’hinterland milanese, dibattiti ed incontri con il pubblico). Nelle vie di Abbiategrasso, negozi e cortili aperti in festa, pedalatori vintage nelle vie con tappe e soste nei negozi rosa e il giro della città della pattuglia ciclistica dei Bersaglieri “Luciano Manara” di Milano e della sezione tenente Pompeo Montorfano di Abbiategrasso. Hanno chiuso la kermesse, domenica 18 in Fiera, due convegni. Il primo, al mattino, molto interessante era dedicato al cicloturismo e allo sviluppo che sta registrando sul nostro territorio: in questa occasione è stato presentato un progetto già avviato che sarà portato a termine nei prossimi due anni. Si tratta di "Traccia Azzurra", una pista ciclabile che collegherà Abbiategrasso con Vigevano e con il Parco del Ticino. Il secondo, nel pomeriggio, è consistito nella presentazione di un altro bel progetto: un percorso pedonale-ciclabile denominato "Via Francisca del Lucomagno" che dal Lago di Costanza, sul fiume Reno, posto al confine tra Germania, Svizzera e Austria, arriva fino a Pavia e poi fino a Roma. Purtroppo il maltempo che ha imperversato nel fine settimana ha parzialmente rovinato gli eventi on the road. "A poco più di due mesi di distanza dalla partenza della tappa abbiatense del Giro, è iniziata la marcia di avvicinamento - commenta il sindaco Cesare Nai - . Sta crescendo l'entusiasmo per la corsa in rosa, si sta creando un bel movimento, ho notato una bella partecipazione nella serata di venerdì con Gianni Bugno. Il maltempo non ha giocato a nostro favore: mi dispiace soprattutto per i bambini che sulle giostre non sono potuti salire se non in quei pochi momenti di tregua dalla pioggia. In Fiera, al coperto, chi è voluto venire è venuto comunque. Spiace anche per i commercianti che hanno tenute aperte le loro attività, ma col tempo che c'era la gente si è mossa a fatica. E dispiace anche per l'Arte nei Cortili, putroppo contro il maltempo non si può fare niente... Pazienza, speriamo che nelle prossime occasioni il tempo ci sia più favorevole". "Direi che tutto sommato il bilancio di NonsoloGiro è positivo - aggiunge il primo cittadino -. Mi è piaciuto il fatto che si è creato entusiasmo non solo sul Giro inteso come gara sportiva e agonistica, ma sull'intero movimento che ruota intorno alla bicicletta. La nostra gente, del resto, col ciclismo ha avuto molto a che fare, ha sempre mantenuto un rapporto importante". "Colgo l'occasione per ringraziare l'assessore Beatrice Poggi che sta portando avanti tutto il movimento - conclude Nai -, Andrea Ruboni, tutti i componenti del Comitato Tappa, il Velo Sport, Marco Rognoni e tutte le persone che si stanno dando da fare in questo percorso di avvicinamento al 24 Maggio, una giornata che, spero, ci porterà un qualcosa che durerà nel tempo. Sarebbe un peccato non sfruttare appieno questa occasione dalla quale la nostra città trarrà grandi benefici. Avremo tanti occhi puntati addosso, faremo trovare una città in ordine e accogliente".
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il 28 febbraio 2018, il Cipe ha approvato il progetto definitivo del primo stralcio del collegamento tra la S.S. 11 "Padana Superiore" a Magenta e la Tangenziale Ovest di Milano. Ma anche la Variante di Abbiategrasso e adeguamento in sede fino al nuovo Ponte sul Fiume Ticino di Vigevano. Questo non posso che definirlo una grave errore, una mancanza esplicita di conoscenza del nostro territorio e delle sue reali esigenze. Questa approvazione non può e non deve in alcun modo fermarci dall’esprimere il nostro sostanziale rifiuto per un’opera inutile, dispendiosa economicamente (il costo è previsto per 220 Milioni di euro, ma come spesso succedere lieviterà nel tempo), che devasta una realtà che vive di agricoltura i cui comuni sono gioielli incastonati nel verde. L’approvazione al Cipe significa che i lavori per la variante, potranno prendere avvio, ma i tempi sono ancora lunghi (tra bandi, appalti e passaggi burocratici). Per fermare tutto ciò, abbiamo oggi una sola possibilità: votare Gori Presidente per la Regione Lombardia, e un consigliere abbiatense attento ai problemi ambientali come me. Altrimenti ci potremmo trovare per l’ennesima vota con opere faraoniche inutili come la Pedemontana e la Brebemi, tanto volute dal centro destra, e tanto bistrattate dai viaggiatori. Per quanto mi riguarda, farò tutto quanto in mio potere per far sì che si trovino soluzioni alternative più consone alla nostra realtà, come 3 circonvallazioni nei Comuni più interessati dall’elevato traffico cittadino: Abbiategrasso, Robecco, Magenta; il rafforzamento della Milano-Baggio (partendo dalla sostituzione dei semafori con rotonde) e il potenziamento dei trasporti alternativi come quelli su rotaia. Nella Lombardia, considerata fra le regioni più ricche d’Italia, è drammatico osservare come – per ciò che riguarda il trasporto su rotaia – il 50 per cento dei treni ha oltre 35 anni di servizio: per non parlare della nostra MI-MO-Alessandria dove non pochi sono i treni con più di 40 anni di vetustà! Se in media nell’intera regione si contano almeno 56 corse cancellate al giorno, la nostra MI-MO-AL vince l’oscar delle cancellazioni e dei ritardi con affollamenti che, sovente, richiamano i “carri bestiame”. Vivendo quasi ogni giorno il pendolarismo verso Milano, sono direttamente coinvolto dai disagi e dalle inefficienze di questa linea ferroviaria. Non si può dimenticare che su tale linea, definita tratta “colabrodo”, viaggiano ben 19.000 pendolari ogni giorno e in Lombardia è considerata quella a maggior criticità: in un anno su 1.280 treni previsti, oltre settecento hanno accumulato ritardi per un centinaio di ore, con quasi 60 treni soppressi o limitati. Come cittadino abbiatense e candidato con Gori, ritengo vergognoso che i pendolari debbano vivere l’incubo del ritardo o addirittura della soppressione del treno, per raggiungere il sacrosanto luogo di lavoro. Con la giunta Gori, in linea con il suo programma, sosterrò con forza un bando di gara europeo per ottenere nuovi treni, incentivando quelli a due piani che oggi, realizzati negli anni ottanta, si contano sulle punte delle dita. Certamente sarà fondamentale il raddoppio del binario unico: se ne parla da anni senza alcun riscontro! Meritiamo fatti concreti, con nuovi investimenti per intervenire in maniera continuativa alla manutenzione degli stessi treni in servizio. Oggi più che mai la mobilità deve essere a misura del cittadino; ciò significa, anche, intervenire con razionalità sui percorsi stradali per lo snellimento del traffico e viabilità più sicura: una reale qualificazione del nostro territorio, da ‘usare’ bene senza abusarne, all’interno di un programma di valorizzazione storica, culturale, agricola, ambiti di cui l’est-ticino è ricchissimo. A tale proposito sembra che le amministrazioni di centro-destra con i loro candidati, non siano a conoscenza del fatto che l’ambiente naturale lungo il Ticino rappresenti il più grande parco fluviale in Europa: un dono della natura che attende solo di essere valorizzato! Mi chiedo, quindi, come sia ancora possibile ancora appoggiare il progetto della super-strada Vigevano-Malpensa che, risalente a ben dieci anni orsono, oggi è più che mai obsoleto per i forti mutamenti avvenuti nell’insieme delle realtà economiche e commerciali: potremmo mai concepire oggi l’apertura di mega centri commerciali nell’est-Ticino? Cattedrali senza vita adatte giusto per il riciclaggio di denari di dubbia provenienza! La super-strada sarebbe una ferita indelebile all’interno di splendidi ambienti naturali e territoriali, senza alcuna concreta ricaduta di valorizzazione economica o sociale. Certo, dei buoni ritorni le avrebbero le nuove reti di ‘corruttela’, pronte a gettarsi su un appetitoso cibo cementizio come avvoltoi instancabili. In questo senso molte sono state le riserve espresse dallo stesso consiglio dei lavori pubblici insieme alla consigliera del Parco del Ticino Gioia Gibelli; lo stesso Mario Rivolta, consigliere Fai per la Lombardia, ha indicato come il progetto superstrada sia ormai superato dalle nuove dinamiche economiche dove, ad esempio, i mega centri commerciali apparterranno sempre più al passato. Entrambi hanno sempre fatto notare come sia venuto meno l’obiettivo da cui scaturiva la necessità di questa infrastruttura e cioè la terza pista di Malpensa. Non si comprende l’accanimento da parte di Forza Italia, con in testa, oggi, una Vittoria Brambilla mascherata da animalista, che intasca il lauto stipendio da parlamentare con una presenza alla camera dell’1,1 per cento nel corso dell’intera legislatura! E qui non si può che votare i nostri rappresentati locali non di destra e non lontani da questo territorio: è impensabile non votare Prina di Corbetta alla Camera, o la Fiorentini al Senato. Ribadisco, se qualche passo indietro è stato fatto oggi, non tutto è perduto se i cittadini sapranno scegliere per che propone soluzioni intelligenti senza necessità di una cementificazione selvaggia e spreco di denaro pubblico, vi sono tutte le condizioni per intervenire sulla rete stradale dell’Est-Ticino in termini di ampliamenti, razionalizzazione viaria, nuove circonvallazioni, rondò. Vi sono progetti specifici, depositati in tal senso in diverse realtà comunali del nostro territorio.

Andrea Donati
Candidato Consigliere Lista Gori Presidente
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A tre giorni dalle elezioni il Cipe, presieduto da premier Gentiloni del PD e alla presenza dell'assessore lombardo Massimo Garavaglia, della Lega, con una decisione bipartisan hanno deciso di dare l'ok al progetto della devastante e inutile Tangenziale Vigevano-Malpensa, che attraverserà, deturpandola, una delle zone agricole più antiche e pregiate di Lombardia, nel Parco del Ticino. Questa approvazione è la dimostrazione plastica di come tutti i maggiori partiti, dal PD a Roma alla Lega in Lombardia,, se ne infischiano delle esigenze dei territori, rispondendo solo a interessi di quanti hanno in mente un modello fatto di autostrade inutili e cemento, a scapito degli investimenti sul trasporto pubblico locale e della riqualificazione della viabilità esistente. Alla faccia anche dei candidati pseudo-ambientalisti del centrosinistra. I candidati di Sinistra per la Lombardia e Potere al Popolo sono sempre stati, e sempre lo saranno, al fianco di quanti nei territori si oppongono al modello delle autostrade e per la difesa del suolo. La battaglia è ancora lunga: manca il finanziamento per centinaia di milioni di euro, una procedura di infrazione europea è pendente a Bruxelles, ma soprattutto saremo a fianco dell'opposizione del territorio a quest'ennesima opera inutile.

Massimo Gatti Candidato presidente; Igor Bonazzoli e Sara Mastronicola Candidati al Consiglio regionale SINISTRA PER LA LOMBARDIA - Naomi Contiero e Manuel Vulcano Candidati alla Camera dei Deputati POTERE AL POPOLO
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«A quattro giorni dalle elezioni va in onda l’ennesimo annunciato scempio del territorio lombardo! – dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – Regione Lombardia fino all’ultimo lascia un’eredità pesante ai lombardi complice il Governo, che ha mostrato completa sordità alle istanze sollevate a partire dal mondo agricolo, primo danneggiato dalla realizzazione della Superstrada su terreni produttivi e inclusi in Parchi Regionali. D’altro canto in 5 anni di governo Maroni, la politica delle grandi opere inutili e del cemento ha mostrato tutta la cecità possibile. Si preferiscono le opere viabilistiche sproporzionate dai costi economici e ambientali, invece di far fronte alle reali esigenze del territorio. Forse chi sta a Roma non se n’è accordo, ma se esiste un problema di collegamenti per l’abbiatense e riguarda vistosamente la direttrice ferroviaria verso Milano, infrastruttura anacronisticamente a binario unico». La nuova superstrada è lunga 20 km e da Vigevano taglia in due il Parco del Ticino per poi attraversare le terre agricole del Parco Sud e collegarsi allo svincolo sud della Malpensa-Boffalora. Insomma, un’altra opera del tutto sproporzionata a fronte di una domanda di mobilità assolutamente modesta, che non porterà alcun beneficio per i pendolari ma, in compenso, danni enormi al territorio agricolo e al sistema idrico.
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di MARIO SCOTTI
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Ai cittadini di Abbiategrasso non sarà consentito portare la propria voce all'interno delle istituzioni, precisamente in Consiglio Comunale. Il massimo consesso cittadino nella seduta serale di lunedì 26 febbraio ha infatti respinto la mozione presentata da Barbara De Angeli del MoVimento 5 Stelle. Mozione che, se approvata, "avrebbe potuto creare un miglior legame fra abbiatensi e istituzioni, incoraggiando una partecipazione attiva nell'ottica di migliorare la qualità della vita nella nostra città". "Gli abbiatensi si sentono spesso impotenti, inascoltati e rassegnati - ha spiegato De Angeli in fase di presentazione della mozione - . Questo li porta talvolta a sfogare le loro lamentele sulle pagine social della città, generando equivoci e disinformazione. I cittadini sono sempre più lontani dalla politica e ne è la riprova l’aumento dell’astensione ad ogni appuntamento elettorale". Con la mozione, i pentastellati abbiatensi intendevano impegnare il Sindaco e la Giunta comunale "ad offrire l’opportunità alla cittadinanza di avere, nell’arco dell’anno solare, almeno due consigli comunali aperti che diano la parola per 5 minuti a 3 cittadini che desiderano porre all’attenzione di tutti i consiglieri e del sindaco, le loro proposte, le loro preoccupazioni o le loro segnalazioni. Gli interventi non dovranno avere carattere personale ma dovranno essere volti ai bisogni della comunità o, quantomeno, ad una parte di essa. Gli interessati dovranno fare richiesta scritta al Comune anticipando l’argomento e il tipo di intervento che intendono fare. Verrà così stilata una graduatoria in base all’ordine cronologico delle richieste. Le questioni poste verranno analizzate dall’assemblea dei capigruppo che deciderà, tramite votazione, l’ammissione o meno della proposta". In funzione di ciò, De Angeli ha chiesto la modifica di alcuni articoli del regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale. La mozione del MoVimento 5 Stelle è stata accolta favorevolmente da tutte le forze di opposizione, ma ha raccolto la netta ostilità dei consiglieri di maggioranza, eccezion fatta per Sara Valandro che si è detta disposta a votarla. Per il resto, tutti i suoi colleghi intervenuti si sono dichiarati contrari, ciascuno con varie motivazioni. Marina Baietta: "Ci siamo già noi consiglieri a rappresentare la parola dei cittadini, è il nostro compito". Emanuele Gallotti: "Il Consiglio Comunale non è così snello per poter assorbire cose nuove. Ogni consigliere deve muoversi di più sul territorio per raccogliere le istanze dei cittadini. Se il cittadino si sente lontano dalle istituzioni, la colpa è nostra: siamo noi che dobbiamo andare dal cittadino e poi portare i problemi in consiglio comunale. Ognuno ha il proprio ruolo. Se iniziamo a dar voce a tutti, regnerà l'anarchia totale". Martina Garavaglia: "Dare a tre cittadini la possibilità di parlare per 5 minuti senza fornir loro una risposta, mi sembra abbastanza inutile. Ci sono altre modalità per far parlare il cittadino, come le consulte e gli incontri pubblici". Michele Pusterla: "Dobbiamo rendere più efficiente lo strumento consiglio comunale, nel senso di raccogliere le istanze dei cittadini e portarle qui. Valorizziamo maggiormente le commissioni, perchè i 5 minuti a disposizione del cittadino sono limitativi specie se deve esporre un problema importante". Flavio Lovati: "Siamo noi consiglieri che non dobbiamo perdere quel che abbiamo vissuto in campagna elettorale e soprattutto far funzionare bene l'ufficio relazioni con il pubblico che fornisce risposte pronte alla cittadinanza". Giuseppe Serra: "Non possiamo portare tutti in consiglio comunale, daremmo fiato alle trombe". Donatella Magnoni: "Noi siamo qui proprio per dar voce ai cittadini e probabilmente finora nessuno di noi è riuscito a farlo nei cinque minuti iniziali. Ma non bisogna trasformare il consiglio comunale in una assemblea cittadina: di queste se ne possono organizzare tante e dar voce a tutti". "Lo scopo di questa mozione non è quello di togliere responsabilità a noi consiglieri - ha ribadito Barbara De Angeli nel suo secondo intervento - , ma promuovere ascolto e partecipazione. Se è vero che noi siamo qui a rappresentare i cittadini e li rappresentiamo nel modo giusto, non si capisce come mai i cittadini non partecipano quando si parla di ospedale, di pendolari. Sono problemi che vivono sulla loro pelle. Perchè lo fanno? Perchè si sentono inascoltati dalla politica e si sfogano sui social. La consigliera Valandro è l'unica che è riuscita a capire lo scopo della mozione e sono favorevole alla sua proposta di emendare la mia mozione per creare un filo che ci lega al cittadino". Alla fine la mozione è stata respinta con 14 voti contrari e 9 favorevoli. Con buona pace di tutti quei cittadini che a far sentire la loro voce in consiglio comunale ci credevano.
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(M.Scotti) - Nella sede di via Cattaneo, la prima conferenza stampa del nuovo presidente di Amaga, la società partecipata del Comune: il giovane manager Andrea Scotti, insediatosi appena quattro mesi fa e il cui grande lavoro inizia a dare i primi frutti. Presente all'incontro con la stampa anche il sindaco Cesare Nai. "Abbiamo scelto un consiglio di amministrazione che è partito subito con una grande attenzione per la città: molti progetti sono in cantiere e diverse cose già avviate. Siamo nell’epoca dei social e quindi sempre sotto i riflettori, compito nostro è far percepire il lavoro svolto. Ai cittadini abbiatensi diciamo che se ci sono cose che non vanno, noi le vediamo. E cerchiamo di risolverle” - ha detto il primo cittadino. Il presidente Scotti ha rivolto un ringraziamento e un plauso "a tutti i dipendenti, circa 90, per il grande sforzo messo in campo in questi mesi; un grazie al Sindaco e alla Giunta per il grande supporto e vicinanza sempre dimostrata; un grazie al CdA per essersi messo a disposizione a guidare personalmente alcuni progetti di sviluppo. E' uno sforzo corale quello che andiamo a presentare, fatto di primi risultati e basi per il lavoro dei prossimi mesi". Ed eccolo, nel dettaglio, lo sforzo corale presentato in conferenza stampa. Per quanto riguarda i lavori straordinari di verde e gestione ambientale: lo sforzo straordinario di pulizia della città con un livello di ordine e pulizia superiore. "E' un lavoro lungo - ha spiegato Scotti - che va fatto per priorità mappando oggettivamente il territorio. Amaga da sola non può farcela, in questa direzione va letta l'apertura proattiva all'aiuto dei cittadini tramite l'iniziativa con il gruppo Facebook "Sei di Abbiategrasso se..." e la collaborazione con tutta l'Amministrazione per competenza". Ricordati, con dovizia di particolari e di foto, gli interventi di pulizia sulla circonvallazione, lavoro realizzato sia da Amaga che da Navigli Ambiente. Iniziato il 16 gennaio da via Dante (primo ingresso in città proveniendo da Vigevano) l'intervento è proseguito lungo viale Giotto, via Paolo VI. Oltre all'intervento sulle banchine, che sono state ampliate in alcuni casi fino a tre metri oltre la carreggiata, sono stati rimossi, oltre ai rifiuti, rovi e arbusti. Dal 16 gennaio al 20 febbraio sono stati raccolti 2.728 kg. di rifiuti, mediamente da 10 a 15 sacchi neri al giorno. Potature, abbattimento e piantumazioni: ci sono 5.500 alberi sul suolo pubblico, negli ultimi due anni sono stati abbattuti 100 alberi e piantumati 110, entro l'estate verranno piantumati ulteriori 115 alberi, portando quindi il rapporto piantumazioni-abbattimenti a 2-1. "Cercheremo di rispondere puntualmente alle sollecitazioni degli abbiatensi. Le segnalazioni nell’ultimo anno sono state 140, con Wiki Waste. Stiamo riqualificando la spesa, fatto migrare i server in cloud, stiamo cercando di attingere a bandi per creare efficienza interna. Al momento abbiamo attivato 15 progetti per ridurre la spesa e aumentare i ricavi” - ha aggiunto il presidente. Quanto all’espansione territoriale o meno dei servizi, “abbiamo di fronte scenari complessi: il servizio del verde può essere gestito molto bene a livello locale. Su altre dimensioni- gas, acqua ed altro- ci sono altre opportunità. Siamo aperti ad alleanze e logiche industriali”.
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di MARIO SCOTTI
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A memoria d'uomo non ricordiamo una conferenza stampa con protagoniste tutte le forze di opposizione, decisamente unite e coese nel criticare una determinata amministrazione comunale. E' accaduto - e per Abbiategrasso è un fatto storico - il 19 febbraio 2018 nella ex sala consiliare di Palazzo Marconi con i capigruppo di Cambiamo Abbiategrasso, Partito Democratico, MoVimento 5 Stelle e Lista Civica Ricominciamo Insieme chiamare a raccolta stampa e cittadini abbiatensi per fare il punto sull'azione politica dell'attuale amministrazione guidata dal sindaco Cesare Nai e per presentare le loro proposte. Inutile dire che tutte le forze di minoranza che siedono in consiglio comunale sono assolutamente scontente della governance di centrodestra definita, con il termine più carino espresso nel corso dell'incontro, "immobile". Sono state ricordate inumerevoli questioni "che dovrebbero vedere la nostra amministrazione in prima linea, invece vediamo, in maniera imbarazzante, svolgere questo ruolo da altri sindaci di Comuni che non hanno la stessa importanza di Abbiategrasso - ha affermato Domenico Finiguerra riferendosi al pronto soccorso del Cantù - . Vedere il primi cittadini di Morimondo e di Rosate svolgere il lavoro che dovrebbe fare il sindaco di Abbiategrasso, è mortificante. Anche perchè in campagna elettorale sono state spese parole precise da parte di Nai, parole che oggi vengono completamente disattese e che, anzi, lo vedono presenziare alle iniziative elettorali di Gallera, il responsabile della chiusura del PS notturno. Dal punto di vista della correttezza politico-democratica, questo è un comportamento grave che dovrebbe portare i cittadini ad una riflessione". Per quanto riguarda gli altri problemi che affliggono la città "non vengono neanche affrontati - ha proseguito il capogruppo di Cambiamo Abbiategrasso - . E' difficile fare opposizione quando dall'altra parte non hai argomenti, non hai proposte, non hai progetti. Su cosa fai l'opposizione? La macchina comunale è praticamente ferma, paralizzata, probabilmente perchè già emergono pubblicamente delle divisioni e questo provoca ricadute negative sull'azione amministrativa: se la giunta non è guidata con mano ferma e non ha la compattezza di consiglieri che la sostengono, è ovvio che si muove con molta difficoltà. La macchina comunale è lasciata in balia delle onde e di una amministrazione davvero inconcludente. La luna di miele è finita, è finito anche il tempo di dire che la colpa è di quelli che c'erano prima. Noi ci mettiamo a disposizione per portare avanti una opposizione ancora più dura affinchè questa città abbia ancora per poco questa guida instabile, inefficiente e inefficace. Non pensavo di essere già portato a pensare che la giunta Nai possa essere anche peggio di quella Arrara". La pentastellata Barbara De Angeli ha aggiunto: "Non vogliamo attaccare la maggioranza per il solo gusto di farlo: la nostra è una presa di responsabilità. Siamo preoccupati, vogliamo prendere in mano la situazione prima che degeneri. Abbiamo dato otto mesi di tempo a questa giunta: quello che continuiamo a vedere sono consiglieri che non esprimono il loro parere, un vicesindaco che risponde alle interrogazioni rivolte al sindaco, rendere legale con un voto un'azione illegale (riferimento al liberare i locali dell'Annunciata occupati dalle cucine di Cracco, ndr). Mi preoccupa l'immobilità totale della giunta, le proposte arrivano solo dalle opposizioni. Sono fermi, non condividono nulla. Sapete qualcosa sul discorso piscina? E la riorganizzazione della macchina comunale? La stiamo ancora aspettando. Le misure per il recupero degli edifici sfitti? Avete sentito qualcosa? Il potenziamento dell'illuminazione pubblica? Le politiche per il lavoro? La navetta per collegare la stazione di Bià con quella di Albairate? Il rilancio delle Fiere? E' saltata quella di San Giuseppe. Il piano per l'edilizia scolastica? Stiamo aspettando la bonifica del cortile di via Colombo e nessuno fa niente per risolvere la situazione. E' possibile che la giunta sia riuscita a fare niente di niente di tutto questo in otto mesi? La ciliegina sulla torta è il discorso ospedale: sono basita nel vedere l'atteggiamento di questa maggioranza. Tutti zitti quando ha parlato Gallera. Un sindaco che non apre bocca significa che non tutela gli interessi dei cittadini. L'incontro di oggi è una presa di coscienza con la voglia di dare uno scossone: ragazzi, o vi date una svegliata o così non si può andare avanti. Le proposte che ha finora presentato la minoranza sono di gran lunga superiori a quelle della maggioranza e il continuo scaricabarile non lo sopporto più". Ribadendo le sue critiche al Presidente del Consiglio Comunale Marco Tagliabue "per come si è comportato nel corso dell'ultima seduta del consiglio", Emanuele Granziero del Partito Democratico ha reso pubblica l'insofferenza dell'intera minoranza sottolineando che "la maggioranza difende di più le posizioni di partito rispetto a quelle della città. Abbiamo perciò deciso di rendere pubblico il nostro malcontento e dirlo apertamente. Dico anche io che in otto mesi si è fatto ben poco, tra cui l’eliminare quanto fatto dal centrosinistra in precedenza. Davvero poco, come la condivisione dei documenti con le minoranze. Siamo trattati come un qualcosa di fastidioso, un qualcosa di più. Un fatto che condanniamo fortemente e siamo preoccupati per l'immobilismo e l'arroganza nei confronti della minoranza in consiglio comunale". Infine Luigi Tarantola di Ricominciamo Insieme: "Dopo dieci anni da sindaco, pensavo che da un ruolo di opposizione avremmo potuto contare di più ed essere maggiormente utili. Se poi ritirano un Pgt passato salvo poi indicare solo 2 o 3 piccoli punti, mi chiedo il perché. Abbiamo fatto delle domande e ci è giunta, come per l’ospedale, una risposta a firma del vicesindaco. Dicemmo subito che Nai avrebbe vinto col sostegno di cinque liste ma che avrebbe avuto problemi a governare. Visto che il sindaco Nai dice di essere amico di Gallera, sul pronto soccorso ci saremmo aspettati qualcosa di diverso”. Aggiunta di Finiguerra "sul ruolo predominante di Albetti": "Non intendo più ascoltare in consiglio comunale, risposte dall'assessore e vicesindaco Albetti che non siano rispetto alle deleghe di cui lui è portatore. L'ultima volta ci è stato detto che rispondeva come presidente della Consulta Ospedaliera, scaduta: un obbrobrio amministrativo-istituzionale".
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(M.S.) - Nell'ambito delle politiche di sicurezza urbana - integrata, l'amministrazione comunale intende favorire i processi di coinvolgimento dei cittadini volti ad incrementare il presidio del territorio. Si è così deciso di istituire un nucleo di "osservatori civici" al quale potranno aderire persone di comprovato senso civico, allo scopo di prestare la loro opera e collaborazione senza fini di lucro o vantaggi personali. Questi "osservatori" opereranno attraverso prestazioni personali volontarie e gratuite nell'ambito delle attività di monitoraggio, controllo del territorio e rispetto del senso civico per il perseguimento di finalità di carattere civile e culturale. Conseguentemente, verrà regolamentata l'attività del nucleo con particolare riferimento ai requisiti di ammissione allo stesso, modalità di reclutamento, tipologia di attività da porre in capo ai volontari, nonchè ambito di intervento, rapporti tra ente Comune e cittadino volontario ed equipaggiamento. Sarà premura dell'assessore alla Sicurezza Marco Mercanti, in base alle segnalazioni e al report della centrale operativa della Polizia Locale di Abbiategrasso, indirizzare i componenti del nucleo di volontari nelle zone cittadine che richiederanno maggiore attenzione. Per quanto riguarda il dispositivo di protezione individuale, è stato stabilito che a ciascun volontario verrà fornito un giubbotto identificativo ad alta visibilità per proteggersi dal rischio di investimento e per rendersi riconoscibili. E' stato inoltre interpellato dal Comune un medico competente il quale ha informato che i volontari, non essendo sottoposti a rischi specifici, non necessitano di sorveglianza sanitaria, in quanto devono solo osservare e non intervenire. A breve, il Comune emanerà il bando, dopodichè inizieranno le selezioni e i corsi di formazione. La proposta di istituzione di un nucleo di "osservatori civici" è stata approvata nel corso della seduta del consiglio comunale dell'8 febbraio fra non poche resistenze e critiche da parte delle opposizioni le quali hanno più volte sottolineato che la sicurezza in città dev'essere affidata alle sole forze dell'ordine. "E' una iniziativa di buon senso - ha affermato il consigliere di maggioranza Gianluca Ceresa - . Viviamo in un mondo pieno di indifferenza, di persone che non reagiscono a determinati atteggiamenti. Il senso civico si sta un pò perdendo, forse anche per paura nel segnalare certe situazioni. Gli osservatori si renderanno, gratuitamente, disponibili ad effettuare attività di sorveglianza, di monitoraggio e di segnalazione al Comune e alla Polizia Locale di situazioni. Non vedo la necessità di strumentalizzare questa iniziativa associandola alle guardie padane, agli squadristi...termini assolutamente fuori luogo che non aggiungono alcun beneficio". Ma quanti volontari occorrerà reclutare per poter far partire l'iniziativa? Probabilmente uno per ogni angolo della città, a giudicare da ciò che avviene giornalmente a Bià negli ultimi tempi tra furti, truffe agli anziani, atti di vandalismo e quant'altro di negativo.

NELLA FOTO: Volontari dei Nucleo Osservatori Civici già attivi in altre città
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Premettiamo subito che per noi nulla è “a prescindere”. Nel percorso che abbiamo sin qui fatto abbiamo sempre cercato di essere sempre aperti alla conoscenza, guardando le esperienze virtuose che pur vi sono al di fuori del territorio per tradurle pragmaticamente al servizio di una miglior qualità della vita a partire da Abbiategrasso. Per questo ci sembra francamente surreale la discussione (e l’esaltazione) in merito ad una futura tangenziale che mutilerà le bellezze del nostro paesaggio senza prima parlare di soluzioni strutturali che riguardano il servizio pubblico. Ci riferiamo alla ferroviaMiMoAl, ovviamente. Zyme sin dalla sua nascita ha dedicato un’attenzione molto mirata alla problematica. Ritenendo – in seguito a questionari, indagini, raffronti con altre realtà pur virtuose che esistono in altre regioni d’Italia e che caratterizzano grandi città metropolitane europee come dovrebbe esserlo Milano cfr nostro sito le proposte che già facevamo nel 2012 che un efficiente mezzo di collegamento con orari certi, garanzia di sicurezza e materiale rotabile civile possa rappresentare una grandissima opportunità per Abbiategrasso come pure per altre città nei dintorni, a partire da Vigevano che possiede tra i patrimoni più belli d’Italia. In altre parole il treno è la conditio sine qua non, la priorità assoluta per raccordare in modo virtuoso e moderno il nostro territorio a quella grande città metropolitana che oggi esiste solo sulla carta, garantendo non solo (anche se sicuramente questa è la priorità) viaggi senza ansia di migliaia di pendolari ma anche favorendo commerci, insediamenti produttivi, centri di studio e di ricerca esterni, poli dedicati alla cultura, al design, alla moda, all’innovazione (strepitoso il successo del FuoriSalone di questi giorni a Milano che tuttavia si ferma tristemente per noi in insediamenti ristrutturati co ingegno guarda caso in zona Porta Genova…). Noi, che ad Abbiategrasso abbiamo l’Annunciata, Palazzo Stampa, il Castello, il Golgi ed altro ancora sostanzialmente inutilizzati. Le amministrazioni locali dovrebbero saper guardare al di fuori dei loro schemi abituali. “Emm semper fa inscì”– come hanno fatto anche le Amministrazioni precedenti di Abbiategrasso - non basta più. I sindaci della zona bussino in Regione Lombardia. E facciano valere le loro conoscenze quando servono per il bene comune. Come già abbiamo scritto altre volte, tra un po’ arriverà l’estate e l’attenuazione dei disagi legata solo a temperature sino ad oggi tolleranti non calmerà più gli animi bollenti di migliaia di persone alcune delle quali hanno rischiato grosso sul piano della salute nelle estati scorse. La Politica ha la responsabilità di agire. Il ponte su Vigevano verrà pronto entro fine anno. Il doppio binario non sarà più una scusa. La Politica lavori con serietà per raggiungere obiettivi destinando fondi – una volta tanto – a opere indispensabili a partire da un serivzio pubblico moderno, a bassissimo impatto ambientale e sicuro come il servizio pubblico. La Politica, per una volta, dimostri di essere una “credibile visionaria”. Nei fatti.

Zyme – Associazione politico-culturale in Abbiategrasso
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Si è svolto presso la Sala Consiliare del Castello Visconteo di Abbiategrasso, il decimo incontro della rassegna “LETthéRARIO 2018”, organizzato dall’Assessorato alla Cultura e dal circolo letterario Galà 108 (Gruppo Abbiatense Lettori e Autori), evento seguito da un pubblico molto interessato, curioso e attento all’evento, appassionato di poesia in dialetto, tradizione e storia. Gli autori presenti erano Guido Ranzani (Abbiategrasso, 1948), che ha presentato “Natal…in Dialett” e Giuseppe “Peppino” Cislaghi (Abbiategrasso, 1945), che ha presentato “La Fornace ed Altre Storie”. Ha introdotto il pomeriggio lo scrittore e professore Edmondo Masuzzi, che ha fatto una interessante analogia delle opere di Ranzani e Cislaghi parlando delle cose che le differenziano e uniscono, e anche una importate relazione sui due autori. Guido Ranzani ha parlato delle sue poesie in dialetto: “Natal…in Dialett”. Ricordi di gioventù, momenti del presente, domande sul futuro: quella di Guido Ranzani è poesia semplice e profonda di un poeta filosofo, fra il malinconico e lo scherzoso, quasi ritualmente ‘ribaldo’, che ha sempre il coraggio di dire pane al pane e vino al vino. “Peppino” Cislaghi ha raccontato e suoi racconti “La Fornace ed Altre Storie”. Quindici racconti in cui Cislaghi spazia fra fantasia e realtà, un magnifica combinazione di storia (ben documentati) e tradizione popolare. Ogni racconto lascia la voglia di continuare nella lettura dei racconti successivi. “Peppino” è già noto in ambito locale per suoi libri di poesia in dialetto, racconti e favole per bambini, con re e maghi malvagi, fate impegnate negli incantesimi più svariati, carbonai, mugnai e l’immancabile principessa da sposare… I due autori si sono alternati nella lettura delle loro opere letterarie. Interessante e simpatico è stato il colloquio del professor Masuzzi con i due autori: formulate delle domande ad ognuno. Hanno concluso il pomeriggio le domande del pubblico, decisamente partecipe di un bellissimo pomeriggio pieno di cultura, letteratura, emozione e tradizione. Alla fine il tea-break a cura della Teeria “Tete à thé” di Abbiategrasso, in Via Santa Maria, che ha offerto a tutti un assaggio di thé “Te Nero alle ‘Agrumi Servito Freddo”. Il ciclo di incontri continua sempre al Castello Visconteo (Piazza Castello, 9), sabato 28 Aprile alle 16 con le autori Marcela Rodriguez Valdivieso che presenta “Alas de Libertad” ed Ornella Ferrerio, che presenta “In Quale Cielo”.

ALTRE FOTO QUI SOTTO
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"Da settimane l'ambulatorio codici bianchi e di continuità assistenziale di Abbiategrasso non è in servizio. Ecco un altro esempio di cattiva sanità a scapito dei cittadini che in caso di necessità sono costretti ad andare altrove. Il sindaco Cesare Nai si dovrebbe attivare per farsi portavoce della sua città presso Regione Lombardia, contattando quello che lui ha definito un “amico”, l'assessore alla Sanità Giulio Gallera, e chiedere che vengano garantiti almeno i livelli minimi di assistenza". È quanto afferma Luigi Alberto Tarantola, capogruppo della lista civica Ricominciamo Insieme.
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(HWQ) - Una grande iniziativa del Comitato Tappa Abbiategrasso. Non parteciperà Vincenzo Nibali al Giro d’Italia in partenza da Gerusalemme, ma sarà ad Abbiategrasso per un incontro pubblico sabato 5 maggio, mentre i corridori saranno impegnati nella seconda tappa in terra d’Israele. Il Comitato Tappa grazie all’interessamento di Andrea Noè, che fin da subito della notizia della partenza del Giro di Abbiategrasso si è reso disponibile nel collaborare con i membri del Comitato Tappa, di cui ne fa anche parte, in attesa della partenza della Carovana Rosa il 24 maggio, continua nell’impegno di proporre eventi che caratterizzano la straordinaria partecipazione di Abbiategrasso al Giro. L’incontro pubblico con Vincenzo Nibali del 5 maggio apre di fatto il calendario di iniziative previste in città nei 20 giorni precedenti la partenza della tappa Abbiategrasso – Prato Nevoso. L’evento è in programma nel tardo pomeriggio presso l’Auditorium del quartiere fieristico di via Ticino, sul palco Vincenzo Nibali (classe 1984) dialogherà con i giornalisti Marco Pastonesi e Sergio Meda. Nibali, come noto, non correrà il Giro d'Italia nel 2018 per concentrare tutte le sue forze sul Tour de France. E' stato lo stesso ciclista siciliano ad annunciarlo nel corso di una conferenza stampa con tutto il team Bahrain Merida in Croazia. "La decisione prima di tutto di fare il Tour inizia più di un anno fa quando siamo partiti con la nuova squadra, il Team Bahrain Merida, e il primo obiettivo era fare il Giro per consolidare la squadra. Poi l'obiettivo secondario era passare al Tour. Ora che abbiamo una squadra più consolidata, con un gruppo più omogeneo, anche su richiesta del team, abbiamo trovato più opportuno il percorso del Tour de France". Professionista dal 2005, Nibali è un corridore completo, in grado di vincere sia le grandi corse a tappe, che le grandi classiche di un giorno, unico corridore del nuovo millennio a riuscire in tale impresa. Ha doti da scalatore, discreto a cronometro ed è anche un ottimo discesista. È uno dei sei ciclisti (il secondo italiano dopo Felice Gimondi) ad aver conquistato almeno un'edizione di tutti i tre Grandi Giri, avendo vinto la Vuelta a España 2010, i Giri d'Italia 2013 e 2016 e il Tour de France 2014. È anche uno dei quattro corridori (insieme a Merckx, Hinault e Gimondi), ad avere vinto i tre grandi giri e due classiche monumento diverse: si è infatti aggiudicato il Giro di Lombardia due volte, nel 2015 e nel 2017, una Milano-Sanremo, nel 2018, oltre a due campionati italiani in linea, nel 2014 e nel 2015, e per due volte la Tirreno-Adriatico, nel 2012 e 2013. In totale è salito dieci volte sul podio dei tre grandi giri. Fin da dilettante è stato soprannominato "lo Squalo dello Stretto" o più semplicemente "lo Squalo", per il suo modo di correre sempre all'attacco e per le sue origini messinesi. Ha un fratello minore, Antonio, anch'egli ciclista professionista
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In una conferenza stampa svoltasi presso la sede Rai di Viale Mazzini è stata presentata, alla presenza delle massime cariche dell’Ente di Stato e di Rcs Sport, la copertura del Giro d’Italia 2018, che partirà venerdì 4 maggio da Gerusalemme e che interesserà Abbiategrasso in occasione della 18esima tappa del 24 Maggio. La giornata inizierà attorno alle 11.50 su RaiSport con Villaggio di Partenza, trasmissione di un’ora che presenterà la frazione e verrà condotta da Tommaso Mecarozzi e Stefano Garzelli. Dalle 12.50 fino alle 14.30 spazio alla diretta della corsa con Prima Diretta, con Francesco Pancani e Silvio Martinello come d’abitudine al commento dell’evento. Su Rai2, anche quest’anno la rete generalista dedicata alla Corsa Rosa, spazio dalle 14 alle 14.30 a Viaggio nell’Italia del Giro, programma prodotto per il quinto anno da RaiCultura e presentato da Edoardo Camurri che racconterà i luoghi attraversati dalla carovana. Dalle 14.30 alle 15 torna per il secondo anno La Grande Corsa, ma con alcune novità: quest’anno il programma sarà al seguito del Giro e sarà condotto da Alessandro Fabretti, in compagnia di Davide Cassani e della confermata Laura Betto. Dalle 15 in poi la diretta della corsa su Rai2, sempre con la telecronaca di Francesco Pancani e Silvio Martinello e gli interventi dalle moto di Andrea De Luca e Marco Saligari. Al termine della tappa, generalmente previsto alle 17.15 e fino alle 18, spazio all’insostituibile Processo alla Tappa, sempre presentato da Alessandra De Stefano con la partecipazione di Davide Cassani, Alessandro Petacchi, Beppe Conti e dei protagonisti del Giro. Si torna in serata su RaiSport con un doppio appuntamento: dalle 20 alle 20.30 confermato TGiro ma con cambio di conduzione, con Stefano Rizzato sulla tolda di comando assieme a Marco Saligari. Dalle 22.45 la differita della tappa e le interviste all’interno di GiroNotte. Le interviste del mattino, del dopo tappa e i servizi verranno realizzate da Luca Di Bella, Ettore Giovannelli, Stefano Rizzato e Nicola Sangiorgio. Il team leader della spedizione sarà Alessandro Fabretti, la regia internazionale verrà curata da Stefano Brunozzi mentre la regia italiana da Marco Spoletini. Copiosa anche la copertura in radio. Rai Radio 1 vedrà la diretta dell’ultima ora della gara che sarà commentata da Giovanni Scaramuzzino, con Emanuele Dotto in collegamento dal traguardo e Antonello Brughini, Manuel Codignoni e Massimo Ghirotto presenti in corsa in moto. Anche Rai Radio 2 sarà impegnata, sia in loco come radio ufficiale del Giro che con vari collegamenti con le trasmissioni dell’intero palinsesto quotidiano.
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Martedì 17 aprile alle ore 11 nella ex sala consiliare di Palazzo Marconi si è svolta la conferenza stampa di presentazione delle attività in programma relativamente alle politiche attive per il lavoro. In questo senso l'Amministrazione Comunale collabora con la filiale locale di Adecco Italia. Hanno illustrato il progetto il sindaco Cesare Nai e l'assessore al Rilancio Economico delle attività e delle imprese Francesco Bottene. Presente la rappresentanza di Adecco Italia: Massimiliano Medri, Silvia Brancato, Valentina Melfa e Chiara Carcano. Al fine di promuovere le Politiche Attive per il Lavoro, intese come attività di orientamento e formazione gratuite finalizzate all’inserimento o reinserimento nel mondo lavorativo, l’Amministrazione Comunale ha avviato una collaborazione con la filiale locale di Adecco Italia, allo scopo di attivare percorsi a favore delle persone in cerca di occupazione. In particolare sono già state individuate due prime iniziative. Primo appuntamento 3 maggio dalle ore 9.30 alle ore 12.30 – sala consiliare. Titolo: Recruting and Training. L'incontro vuole essere un momento di confronto con i candidati allo lo scopo di presentare, attraverso i servizi offerti da Adecco Italia, i corsi in programma nel mese di giugno 2018 specificatamente orientati nella formazione di attività/professionalità oggi particolarmente richieste sul nostro territorio: sicurezza e confezionamento alimentare della durata di 40 ore; saldatura della durata di 120 ore.; operaio / montatore meccanico e lettura disegno meccanico 40/ 80 h; patentino per esercitare l’attività di mulettista 16 ore. Al termine della mattinata, gli interessati potranno iscriversi direttamente ai corsi d’interesse. Secondo appuntamento 16 maggio dalle ore 9.30 alle ore 12.30 – sala consiliare. Titolo: Auto imprenditorialità. Annualmente Regione Lombardia emana un bando denominato "Dote unica lavoro" che finanzia attraverso la rete degli operatori accreditati tra cui Adecco Italia, un servizio dedicato a chi intende sviluppare un progetto imprenditoriale. Durante l’incontro Adecco Italia illustrerà il contenuto del progetto, gli obiettivi del bando e le attività di supporto che si declinano come di seguito: analisi delle propensioni e attitudini all’autoimprenditorialità; consulenza sugli adempimenti burocratici e amministrativi per la creazione d’impresa; consulenza sui i regimi fiscali vigenti, redazione del prospetto di conto economico e piano degli investimenti, business plan; principali finanziamenti per l’avvio dell’attività; simulazioni di gestioni economico-finanziarie adottando differenti regimi fiscali e forme societarie per favorire la scelta della ragione sociale più conveniente; calcolo del ROI e del Break Even Point; assistenza tecnica sulla presentazione di domande di finanziamento; supporto per l’attività di scouting su bandi e finanziamenti a fondo perduto.
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Venerdì 13 aprile è stato ospite del Club Alpino Italiano di Abbiategrasso, Michele Cucchi, alpinista e guida alpina, originario della nostra città, offrendo emozione e commozione. L’evento è il primo dei due previsti per il ciclo “Grandi montagne fra alpinismo e solidarietà” che vedrà ospite, venerdì 4 maggio, Matteo Bernasconi del Gruppo Ragni di Lecco, con la presentazione della via “El Valor del Miedo”. Michele ha mostrato un filmato sull’esperienze realizzate nelle Isole Lofoten e nelle Alpi di Lyngen, che ha introdotto il bianco glaciale della Norvegia in contrasto con il blu profondo del mare, generando paesaggi mozza fiato, sotto gli occhi dei presenti. Uno scialpinismo fuori dall’ordinario quindi, che porta con sé un fascino d’altri tempi, fra sogno e fantasia…tutto reale comunque! La seconda parte della serata è stata dedicata al progetto di solidarietà che Michele Cucchi sta realizzando in Nepal, nelle zone lontane dai circuiti del grande turismo. Siamo nel vallone dell’Arun, a Makalu, dove grazie “al Seppi”, zio di Michele che da oltre trent’anni opera in Nepal, il coinvolgimento della gente del villaggio e la collaborazione delle istituzioni locali, sono riusciti a costruire una nuova scuola. Il progetto è ampio e proiettato in là, verso il futuro: creare scuole, formare maestre locali e grazie ad un accordo col governo, per offrire loro di tornare ad insegnare nei propri villaggi. Non affidare quindi l’istruzione a qualcuno che “arriva da fuori”, meno motivato e interessato, ma dare in mano ai locali la possibilità di migliorare il futuro della propria gente. Sul sito www.caiabbiategrasso.it potete trovare ogni informazione utile per andare in montagna con gli amici del Club Alpino Italiano di Abbiategrasso, che oltre ad amare quest’ambiente, hanno a cuore le sorti di chi, in questo ambiente deve vivere, non solo sopravvivere.
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Soprattutto con la bella stagione, vivendo ad Abbiategrasso, si è attratti da una scampagnata in bici a Morimondo, come di recente mi è capitato di fare con la famiglia. Tanto più – si dirà – che c’è una pista ciclabile che collega agevolmente la nostra cittadina ad uno dei borghi considerati tra i più belli d’Italia. Sulla carta, tutto perfetto. In realtà, alcune criticità sono meritevoli di attenzione. Per incominciare, all’altezza della prima “cascatella” una volta percorsa la strada che conduce per intenderci dalla Mivar all’imbocco della pista ciclabile che costeggia il Naviglio, attraverserete un primo ponticello con protezione del tutto insufficiente, dove sul lato destro vi è un dirupo che finisce in un canale di cemento. Partendo dal presupposto che molti siano i bambini con bicicletta a frequentare quella strada e che qualche momento di disattenzione in curva sul ponticello è plausibile, c’è da chiedersi come mai le autorità competenti non abbiano mai pensato di mettere in piena sicurezza quella parte alta del ponticello stesso che attraverso la discesa più evidente del percorso conduce poi verso la pista che si avvia verso Morimondo. Più avanti la pista ciclabile viene interrotta da un attraversamento della SP183 dove notoriamente le auto transitano sempre ad alta velocità e dove nessun passaggio pedonale e tanto meno una segnalazione di attraversamento in qualche forma sulla strada sono previsti. Una volta arrivati a Morimondo infine, giusto prime di entrare al parcheggio del borgo, vi è nuovamente un attraversamento della SS526 anche in questo caso senza alcuna segnalazione (né passaggio pedonale, né segnalazione semaforica) dove pure auto, moto, camion sfrecciano veloci. Perché? Basterebbe davvero molto poco con costi bassissimi per garantire maggior sicurezza a migliaia di ciclisti – ma anche pedoni, anziani, genitori con carrozzine, disabili – che soprattutto nella bella stagione frequentano questo bell’itinerario. C’è poi il problema di inqualificabili “ciclisti” che scambiano la pista ciclabile come strumento di esibizione muscolare zigzagando ad alta velocità tra pacifici e spensierati frequentatori di quei luoghi da fermo immagine. Ma questa è un’altra storia che non va tuttavia sottovalutata bensì disincentivata (metodici dissuasori che “rompono” il ritmo diventano un disturbo soprattutto per questi “gentiluomini”) e sanzionata (a titolo esemplificativo questa gente va multata, con adeguata diffusione informativa a riconoscimento e gloria per la loro possente fisicità). Senso di responsabilità e buonsenso insomma. Che in parte è dovere della Politica ed in parte di ciascun cittadino che abbia a cuore il bel territorio in cui viviamo al pari del rispetto per il prossimo.

Claudio Pirola – Cittadino di Abbiategrasso
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Il Comitato tappa grazie alla creatività dolciaria del maestro Andrea Bususchio, titolare della omonima pasticceria di Abbiategrasso, ha presentato durante un momento della cerimonia che ha visto entrare Miguel Indurain nella Hall of fame del Giro, un dolce dedicato appositamente per la partenza della 18.a tappa del Giro d’Italia da Abbiategrasso. Per il Comitato tappa è stata l’occasione per mostrare una delle eccellenze di Abbiategrasso, accompagnano come partner il percorso di avvicinamento alla data del 24 maggio, giorno di partenza della tappa Abbiategrasso – Prato Nevoso. “Il dolce – spiega Andrea Besuschio - è composto da un biscotto morbido con gelatina di lampone e cremoso gianduia fondente. L’idea è quella di avere un dolce energetico adatto agli sportivi e non, gustoso facile da trasportare e da consumare”. Il dolce rosa, dedicato alla partenza da Abbiategrasso del Giro 2018, racchiude la filosofia dell’alta pasticceria di Andrea Besuschio e del suo staff: accurata selezione delle materie prime, cura estrema della tecnica, grande passione e profondo rispetto per l’eredità della tradizione. Solo così ciò che viene prodotto esprime appieno le emozioni del momento e diventa un piccolo capolavoro del gusto, che i questo caso accompagna Abbiategrasso nella sua prima storica partecipazione come città di tappa al Giro d’Italia. Il dolce è in vendita presso la pasticceria Besuschio ad Abbiategrasso.
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(M.S.) - La giovane Consuelo Santoro (nella foto) è la titolare del negozio "Se fosse un fiore" ubicato in Corso Italia ai civici 63/65. Si tratta di un laboratorio floreale artistico-creativo che propone allestimenti floreali, bomboniere, partecipazioni, confetti, fiori, piante, oggettistica, elementi d'arredo e molto altro. Praticamente il negozio si trova nelle immediate vicinanze della Fossa Viscontea. Attraverso il nostro giornale, Consuelo lamenta quanto segue: "Da quando l'amministrazione comunale ha reintrodotto il doppio senso di circolazione in Corso Italia, ho praticamente perso tre fornitori - spiega - . Con il doppio senso, per la legge del codice stradale, non è ammessa la fermata: non c'è un cartello che lo dice, ma non c'è neppure lo spazio per il carico-scarico. Di conseguenza i miei tre fornitori che arrivano tre volte alla settimana con i loro camion-frigo, non sanno dove parcheggiare i loro mezzi. Due di loro sono stati chiamati dalla Polizia Locale alla quale hanno detto che non se la sentono più di venire da me a rifornirmi di merce. Devo arrangiarmi io andando a prendere i fiori da loro. Il terzo fornitore mi ha ribadito che se questo doppio senso di circolazione verrà confermato, anche lui mi abbandonerà perchè il suo camion-frigor non può lasciarlo in Piazza Vittorio Veneto". Una brutta situazione, insomma, che rischia di compromettere la fornitura di merce anche per quanto riguarda gli altri negozi nelle vicinanze di "Se fosse un fiore". Sono qui col mio negozio dallo scorso mese di settembre, quando ancora non c'era il doppio senso di circolazione -lamenta ancora Consuelo Santoro - e potevo esporre le piante sul gradino esterno della vetrina. Adesso non lo posso più fare principalmente per due motivi: lo smog prodotto dall'aumentato numero di auto inquina le piante e le stesse creano difficoltà al passaggio della gente, specie alle persone con passeggini". "Avrebbe avuto più senso istituire un senso unico in uscita, vale a dire fare uscire la auto verso Viale Manzoni,ma non farle entrare dallo stesso - conclude Santoro -; in questo modo si sarebbero garantite le normali consegne a tutti i negozi. Con i miei colleghi negozianti ci aspettavamo che una volta terminati i due mesi di prova, qualcuno del Comune venisse a chiederci com'era andata. Così proprio non va. Chiudere un occhio sui parcheggi dei fornitori?".
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(M.S.) - C'è stato un qualcosa di veramente bello in Strada Cassinetta. Classi scolastiche delle superiori si sono recate a visitare la sede di Anffas nel loro giorno di festa, così come tante famiglie hanno voluto condividere questo giorno importante. Importante perchè Anffas Nazionale, il 28 marzo, ha compiuto i suoi primi 60 anni di vita. E i genitori fondatori hanno voluto prendere in mano la loro situazione e portare la voce di tante famiglie che hanno ragazzi disabili. L'associazione, attraverso tante altre realtà locali è riuscita a fare un qualcosa di veramente straordinario: basti pensare non solo ad Abbiategrasso, ma alle tante sedi sparse in tutta Italia. Sono, ormai, centinaia e centinaia le sezioni locali. Anffas è ormai una bella realtà. Se non ci fosse, molto probabilmente il nostro settore sociale non sarebbe così in vista e ci sarebbero ancora tante situazioni nascoste che non avrebbero voce. Va quindi ribadito che Anffas ha costruito un qualcosa di eccezionale in questi 60 anni e lotta per i diritti di tante famiglie che hanno al loro interno ragazzi con disabilità intellettiva. Uno dei successi è la Legge del "Dopo di Noi", grazie all'impegno di Anffas a livello nazionale. Mercoledì era quindi giusto festeggiare: tutte le sedi italiane dell'associazione, nello stesso orario, hanno organizzato l'Open Day. Anffas ha invitato quindi tutti i cittadini a partecipare a questa grande festa, a conoscere l’Associazione, le famiglie e gli amici che la compongono e le tante attività e iniziative che ogni giorno vengono realizzate per promuovere un futuro in cui nessuno sia più discriminato a causa della disabilità e in cui vengano garantiti a tutti pari opportunità e piena inclusione sociale. "La cosa bella è stata vedere il salone della nuova palestra piena di tavoli - commenta soddisfatto Alberto Gelpi, presidente del Melograno - : tutti a pranzo. L'Open Day è stato un modo per trasmettere che la struttura è pronta. La festa è stata l'inizio di un nuovo percorso: siamo veramente agli sgoccioli con le autorizzazioni, manca veramente poco. Anche le famiglie l'hanno capito. Tanti gli obiettivi raggiunti, ma tante le cose ancora da fare. Avanti tutta per altri 60 e più anni!".
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In merito alle recenti dichiarazioni del sindaco di Abbiategrasso sull'inutilità delle piste ciclabili in centro città, interviene anche Legambiente Terre di Parchi. L'associazione infatti condivide le premesse del sindaco ma fatica a vedere una coerenza dalle parole ai fatti concreti.
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"Potremmo essere d'accordo in linea di principio con Nai, ma non vediamo coerenza nelle sue parole. Stiamo pensando ad esempio al doppio senso di marcia in Corso Italia che sta provocando parecchi disagi a ciclisti e pedoni con situazioni di pericolo per l'incolumità delle persone, specialmente se bambini. Se fossimo in una città nord europea come dice Nai, ma non ci pare, potremmo essere d'accordo che le piste non servono. In una città simile infatti, o non ci sarebbero affatto auto in un centro storico o sarebbero altamente dissuase dall'entrare. Siamo quindi d'accordo che le ciclabili in centro sarebbero inutili. Ma solo se il centro tornerà ad essere a misura d'uomo (slow si usava dire), con una forte restrizione degli accessi ai veicoli a motore. I dati di accesso di Fiab Abbiateinbici parlano chiaro: il centro è popolato dalle persone non dalle auto, ma non c'è nulla che limiti i comportamenti scorretti e pericolosi degli automobilisti. Ci aspettiamo quindi che il sindaco esca dalle proprie convinzioni personali e guardi la realtà con altri occhi, fidandosi di associazioni e cittadini. In corso Italia ma anche in via Cantù le auto sfrecciano ben oltre i 30 km/h. Aspettiamo l'incidente per ammetterlo?". "Le vie del centro (e non solo) - conclude l'associazione ambientalista - meritano di essere contemplate e valorizzate a piedi e in bicicletta, con notevoli benefici in salute, sicurezza e benessere - anche economico - per tutta la comunità. Dopo aver fatto interventi a favore di pochi cittadini automobilisti, ora ci aspettiamo azioni concrete e urgenti a favore di pedoni e ciclisti. Possibilmente condividendo prima con la città queste decisioni".

Circolo Legambiente Terre di Parchi
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(HWQ) - E' stato Gianni Bugno, venerdì sera il padrino della presentazione della tappa del Giro 2018 che il 24 maggio partirà da Abbiategrasso e raggiungerà con il finale in salita, Parato Nevoso, prima tappa delle quattro giornate finali, decisive per la vittoria finale dell’edizione 101 del Giro d’Italia. Presso la sala Consiliare del Castello, alla presenza del sindaco Cesare Nai, del vicesindaco Roberto Albetti e degli assessori Beatrice Poggi, Francesco Bottene e Marco Mercanti, sono stati resi noti i dettagli della partenza in città: i luoghi di assembramento dei pullman con i corridori, il posizionamento del villaggio di partenza, il luogo del via ed il percorso che i corridori percorreranno in città. La diciottesima tappa del Giro d’Italia da Abbiategrasso a Prato Nevoso scatterà da piazza Vittorio Veneto. E la città sta vivendo l’attesa con l’entusiasmo dei grandissimi eventi. Piazza Vittorio Veneto sarà il cuore pulsante della giornata; qui si troverà il palco foglio-firma per le squadre e anche il villaggio commerciale «in rosa» che aiuterà gli abbiatensi a calarsi nello spirito del Giro. Il percorso all’interno della città del Leone proseguirà poi lungo viale Manzoni per buttarsi nel centro storico in corso Italia, via Cantù, piazza Castello, corso Matteotti e piazza Golgi. Quindi uscirà dalla zona dei bastioni passando da corso San Martino, via Pavia e via Palestro, e raggiungerà viale Sforza per proseguire in direzione Vigevano. Questo il tragitto cittadino della tappa di Abbiategrasso, Il comitato tappa, presieduto da Marco Rognoni, per l’occasione, ha avuto come ospite il due volte campione del mondo Gianni Bugno e vincitore del Giro nel 1990, in cui ha indossato la maglia rosa dall’inizio alla fine, uno dei soli quattro corridori entrati nella storia per esserci riuscito: Girardengo nel 1919, Binda nel 1927 e Merckx nel 1973 sono gli altri. Bugno è anche legato al Velo Sport Abbiategrasso, che durante l’incontro ha presentato le squadre agonistiche nell’anno del 70° di fondazione, per esserne presidente onorario; va ricordato che il figlio Alessio ha corso per il presidente Romanò nelle categoria Giovanissimi. Ma non solo Bugno, altri personaggi e campioni del ciclismo erano presenti venerdì in sala consiliare: l'ex campione abbiatense Guerrino Tosello, Luca Guercilena team manager della Trek Segafredo, il ct della pista Marco Villa, bronzo alle Olimpiadi del 2000, Marino Vigna oro olimpico nel 1960, Andrea Noè, Giovanni Mantovani, Massimo Apollonio ed il giovane pro Matteo Moschetti già vincitore di 4 gare quest’anno, ed ex corridore del Velo e molti altri. La presentazione della tappa ha aperto di fatto il week-end dedicato alla bicicletta che ha caratterizzato la città con “NonsoloGiro…biciclette protagoniste ad Abbiategrasso”. Infatti considerata l’eccezionalità nel far parte come città della storia del Giro, il weekend è stato dedicato alla bicicletta, un modo per consolidare il connubio bici, intesa come primario mezzo di emancipazione sociale, di trasporto, cicloturistico e salutare, e Giro d’Italia, evento di massima espressione agonistica ciclistica nel panorama nazionale e internazionale. Molte le iniziative andate in scena: al Castello le mostre fotografiche “Due ruote in rosa” di Fabrizio Delmati e “Abbiategrasso che pedalala” della raccolta Rosetta e i laboratori e giochi per bambini; presso l’openvillage allestito allo spazio Fiera in via Ticino le bici E-bike, lo scatto fisso, lo spazio dedicato al vintage ed al cicloturismo. Ad accogliere i visitatori, una accanto all’altra, un biciclo della metà del XIX° secolo e la bici con cui Tony Rominger stabilì il record dell’ora nel 1994 a Bordeaux superando i 55 Km, la “Oval Cx” un capolavoro artigianale del maestro Ernesto Colnago, in prestito dal Museo del Ghisallo.
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Mercoledì 14 marzo un gruppo di professionisti internazionali, in concomitanza con la Fiera Internazionale ExpoConfort, è stato ospite in Amaga per vedere dal vivo i nuovissimi terminali in pompa di calore waterloop a marchio Amaga realizzati dal Politecnico di Milano e per i quali Amaga stessa è protagonista già da qualche tempo delle fasi di test ed installazione. La delegazione, composta da una rappresentativa Statunitense, Libanese, Canadese ed Olandese, ha avuto modo di apprezzare le qualità tecniche del prodotto, visitando il laboratorio di Amaga, dove, il responsabile del progetto Guido Ferrario ne ha illustrato il funzionamento e le caratteristiche costruttive. Nel laboratorio infatti sono presenti sia terminali completi e pronti all’installazione, sia semilavorati destinati ai test ed alle dimostrazioni.
La delegazione successivamente si è trasferita presso la Casa di Riposo di Abbiategrasso, ove sono stati installati come progetto pilota i primi esemplari di Terminali. Qui l’installazione dei prodotti da parte di Amaga è avvenuta in fasi successive, prima negli uffici (dove è stato possibile dimostrare il funzionamento dei terminali sia in caldo che in freddo) e poi presso alcune camere della struttura, dove i terminali sono dotati di controllo wireless tramite supporti mobile. La visita si è conclusa con un sopralluogo in centrale termica per completare l’illustrazione del funzionamento generale dell’impianto: sia nella sua parte tradizionale (circuito alta temperatura e produzione acqua calda sanitaria) che in quella più innovativa (a servizio dei terminali in pompa di calore). I visitatori si sono dimostrati molto interessati alla tecnologia e alle soluzioni ideate dall’azienda. Il presidente di Amaga, Andrea Scotti precisa: “E’ un grosso vanto per Amaga essere già riconosciuta per questa innovazione e ricevere l’attenzione di visitatori internazionali, siamo solo all’inizio di un percorso, ne siamo consapevoli, stiamo ancora testando ed affinando i prodotti e le soluzioni e continueremo a migliorarli, ma le prospettive sono molto incoraggianti. Ringrazio per questo la struttura aziendale che si occupa dei servizi Calore, che con tanta dedizione e passione ha reso fattibile questa magnifica progettualità, a loro e a tutte le funzioni di Amaga va il mio plauso nell’attesa che ci portino a risultati ancora più ambiziosi!”
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Il circolo del Partito Democratico di Abbiategrasso e Cassinetta di Lugagnano desidera ringraziare i 3531 cittadini che in occasione della consultazione elettorale del 4 marzo hanno scelto di dare fiducia al PD e ai suoi candidati. Si tratta di un risultato che per quanto riguarda il livello locale conferma il supporto ad una forza viva, radicata nel territorio e nell’opinione pubblica, capace di interpretare i bisogni e le sensibilità di una parte significativa della cittadinanza. Ci sono vari segnali in questa fase di un rinnovato interesse per ciò che il Partito Democratico può rappresentare dal punto di vista culturale e politico; non solo stiamo registrando richieste per nuove adesioni al circolo, ma si sta anche riaprendo il dialogo con chi si è allontanato dal partito e ora è interessato a riprendere un confronto aperto. Segnaliamo che dall’analisi dei dati risulta che il voto giovanile ad Abbiategrasso ha scelto di sostenere in misura maggiore il Partito Democratico rispetto al dato generale. Lo interpretiamo come uno stimolo a intensificare le occasioni di riflessioni e di scambio con gli under 30 e soprattutto con chi ha espresso il voto per la prima volta. Non ci sottraiamo d’altra parte ad un’analisi del voto regionale e nazionale. Evidentemente il messaggio del PD nazionale, basato sulla sottolineatura concreta e realistica dei risultati e della efficacia dell’azione di governo nel corso della legislatura parlamentare appena conclusa, non ha avuto lo sperato consenso dei cittadini. Anche la presentazione a livello regionale di un candidato solido e credibile come Giorgio Gori non ha probabilmente incontrato le aspettative dei cittadini lombardi. Non siamo riusciti ad intercettare i sogni e le speranze dell’elettorato, ma rivendichiamo la scelta di rinunciare alle scorciatoie populistiche adottate da altre forze politiche. Siamo stati solidi sui nostri valori, rappresentati da un’azione di governo caratterizzata da una forte impronta sociale. Crediamo che da lì si dovrà ripartire. Il coordinamento del circolo PD di Abbiategrasso e Cassinetta di Lugagnano esprime l’opinione che il partito scelga a livello nazionale di costituire un’opposizione responsabile ma ferma. Chi ha vinto le elezioni ha il diritto e il dovere di tentare di dare un governo al Paese. Sia il Movimento 5 Stelle, sia la coalizione di centro destra, hanno nel corso degli ultimi anni svolto un’opposizione netta e indiscutibile al Partito Democratico, spesso con toni e contenuti molto forti. Non ci sembra quindi che esistano le condizioni ne’ politiche ne’ di buon senso perché il PD si presti ad entrare in qualche modo in un governo guidato dalle forze appena citate. Il Circolo PD di Abbiategrasso e Cassinetta di Lugagnano parteciperà con impegno e determinazione allo sforzo generale del Partito che porterà alla fase congressuale per il rinnovo della segreteria e degli organi nazionali; lavoreremo per un confronto aperto e trasparente con la base degli iscritti e con i cittadini interessati a contribuire al rilancio e al consolidamento del Partito Democratico ad Abbiategrasso, in Lombardia e in Italia.

Per il Circolo PD di Abbiategrasso e Cassinetta di Lugagnano
Il segretario Andrea Gillerio
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(M.Scotti) - "Sono chiaramente molto soddisfatto, è un risultato importantissimo reso possibile dalla forte volontà politica delle amministrazioni. C'è stata una grande unità di intenti e così siamo arrivati ad avere un qualcosa che dal mio punto di vista darà grandi prospettive allo sviluppo della città" - commenta il sindaco Cesare Nai. Proprio mercoledì mattina 28 febbraio il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha dato il via libera alla Vigevano Malpensa. "Una vittoria nettissima, quella del sì, finalmente si fa la strada - aggiunge Nai - . Pensavo che il Cipe si sarebbe riunito dopo le elezioni, ma così non è stato. Ho ricevuto la bella notizia in presa diretta da Massimo Garavaglia. E' chiaramente un grande successo, una grande opportunità. Quello della superstrada è stato uno degli argomenti forti in campagna elettorale, un tema che ha diviso le forze politiche. La strada, ripeto, rappresenterà una grande opportunità non solo per Abbiategrasso, ma per l'intero territorio, per il mondo del lavoro, per l'insediamento produttivo che sarà reso possibile grazie a questa infrastruttura". "Per quanto riguarda la parte nostra - conclude il primo cittadino - andremo ad alleggerire tutto il traffico di attraversamento sulla Vigevanese e fin da subito potremo ripensare ad una traversa interna che renda possibile il ricongiungimento di parte della città. Mi riferisco in particolare al quartiere Ertos. Inoltre, la nostra zona industriale, con lo sbocco sulla strada, avrà un valore in più unitamente all'interessamento delle imprese che verranno ad insediarsi. Saranno tantissimi i vantaggi". "E’ un risultato importante per il territorio che ci ripaga degli sforzi e delle tante riunioni fatte in questi anni”. E’ molto soddisfatto l’Assessore regionale all’Economia, Crescita e Semplificazione Massimo Garavaglia, che era nella capitale per partecipare alla riunione. La convocazione di giovedì scorso, infatti, all’ultimo minuto era saltata. Da qui la seduta del giorno 28 presieduta direttamente dal premier Paolo Gentiloni e che ha visto la presenza anche del Ministro Graziano Delrio. “E’ fondamentale – rimarca Garavaglia – essere riusciti ad approvare la strada, secondo il tracciato concordato, prima delle elezioni del 4 marzo. E’ un impegno preciso assunto. Adesso, non si torna più indietro, significa che anche il Governo dell’amico Francesco Prina ci ha dato ragione”. Ora si dovrà entrare nella fase operativa. “I prossimi passi sono la fase esecutiva e, quindi, si partirà con gli appalti e la cantierizzazione dell’intervento” aggiunge l’Assessore lombardo che fin dagli anni in cui era sindaco di Marcallo con Casone ha seguito il tortuoso (per non dire infinito) iter dell’opera, strategica per lo sviluppo dell’est Ticino. “Naturalmente – conclude Garavaglia – il nostro lavoro non si ferma qui. Adesso, lavoreremo fianco a fianco con le amministrazioni locali per apportare le ultime migliorie al tracciato. A partire dalla Variante all’ex Statale 11 di Ponte Nuovo di Magenta. Così da trovare la soluzione più confacente in termini di viabilità e di impatto ambientale, sia per Magenta che per Boffalora sopra Ticino. Su questa partita, inoltre, come già manifestato più volte, possiamo contare anche sull’aiuto di Regione Lombardia”. Adesso l’Anas dovrà appaltare entro la fine del 2018 il lotto sud dell’opera, ossia la Vigevano Albairate, mentre nel 2019 dovrà fare altrettanto per il lotto nord, da Albairate a Magenta.
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La Gallery “Space Sept” di Parigi (7 Rue Saint Sabin, 75011, Parigi, Francia. Metro “Bastille”) ha ospitato l'inaugurazione della mostra fotografica “Nuits d’Abbiategrasso”, dei fotografi franco-cileni Victor Escobar Arias e Hernán Saavedra González. Ha introdotto la serata il fotografo e musico franco-cileno Hernán Saavedra González, presidente dell’Association International des Photographes Euro-Latins Paris (Aiphel), che ha fatto un interessante e bellissimo racconto della Citta di Abbiategrasso e degli scatti dei monumenti e vie della citta sposti alla mostra. Ha poi passato la parola allo scrittore, poeta ed storico cileno Julio Araya Toro, che a nome della moglie Marcela Rodriguez Valdivieso direttrice della Selae (Società degli Scrittori Latinoamericani ed Europei) ha parlato della importanza storica, patrimoniale e turistica della citta del Leone Rampante. Araya nella veste del Duca di Abbiate-Grasso, ha invitato tutti i presenti a visitare questa meravigliosa e bellissima citta piena di storia e tradizione. Poi la presentazione del gruppo musicale “America Andina” con il ballo tipico cileno “La Cueca” e infine l'esibizione del gruppo musicale “French Rumba” con musica cilena e latinoamericana, che ha fatto ballare tutti i presenti. A questo importante evento internazionale per la citta di Abbiategrasso erano presenti Guillermo Saavedra Gonzalez, presidente di Chambre Chilienne de Commerce et d’Industrie en France; José Francisco Rodríguez Queiruga, presidente di Chambre de Commerce Latino – Americaine e Víctor Hugo de la Fuente, direttore di Le Monde Diplomatique - Cile. L’inaugurazione della mostra è stata un grande successo con duecento persone presenti, curiose ed interessate alla cultura, storia, patrimonio ed architettura della citta di Abbiategrasso. Soddisfatti i fotografi Escobar e Saavedra, gli ospiti d'onore e i rappresentanti della città Rodríguez ed Araya.

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(M.Scotti) - Reso noto da Palazzo Marconi il programma ufficiale con il quale la città festeggerà la ricorrenza del 25 Aprile, 73esimo Anniversario della Liberazione. Alle ore 9,45 di mercoledì, in Piazza Marconi si formerà un lunghissimo corteo che sfilerà in numerose vie della città rendendo onore a lapidi varie, depositerà targhe e corone d'alloro in particolare al Monumento dei Caduti. In Piazza XXV Aprile si terrà l'alzabandiera e l'apposizione della corona al Monumento della Resistenza. La commemorazione ufficiale sarà tenuta dal sindaco Cesare Nai e dal Presidente della sezione Anpi Sez. "G.Pesce" di Bià, Gianmarco Garbi. Alle ore 11.30 la Santa Messa presso la Basilica di Santa Maria Nuova e al termine il ritorno del Gonfalone in Municipio. Accompagnerà il corteo il Corpo Musicale "G.Garibaldi" di Abbiategrasso, mentre ci saranno letture da parte di alcuni studenti delle scuole cittadine sia in ricordo degli scioperi del 1943 - 1944 sia in onore della lapide dei deportati, dei Caduti della ex Jugoslavia e F.lli Rossi. Nel corteo sfileranno i rappresentanti di numerose associazioni cittadine quali i Mutilati e Invalidi di guerra, Combattenti e Reduci, Partigiani d'Italia, Famiglie di Caduti e Dispersi in guerra, Fanti, Marinai, Carabinieri, Bersaglieri, Alpini, Paracadutisti, Artiglieri, Genieri e Trasmettitori d'Italia e Autieri. Saranno ben rappresentati anche i Vigili del Fuoco, la Croce Azzurra e la Protezione Civile. Precedute dal Gonfalone della città, le autorità civili e militari, le crocerossine e la cittadinanza abbiatense. Il 25 aprile si festeggia dunque la fine dell’occupazione tedesca in Italia, del regime fascista e della seconda guerra mondiale e la vittoria delle forze che hanno partecipato alla resistenza.E' sicuramente la pagina del nostro paese che meglio rappresenta questa certezza. Un’Italia che continua a cambiare, a 73 anni di distanza, ma che nel 25 aprile trova in larga parte la memoria condivisa di una transizione decisiva: dall’occupazione nazifascista alla ripresa del Nord del paese e di una città simbolo come Milano. Preludio quindi alla definitiva vittoria nel secondo conflitto bellico e alla fine della dittatura. Il 25 aprile 1945 il Comitato di liberazione nazionale Alta Italia (Clani), che coordinava i diversi gruppi della Resistenza nel Nord, deliberò un ordine di insurrezione generale nei territori ancora schiacciati dall’occupazione. Agli occupanti non restava che una scelta: “Arrendersi o perire”, come da proclama lanciato alla radio. L’insurrezione portò alla liberazione dei maggiori capoluoghi del Nord, come Milano e Torino, prima dell’arrivo delle stesse truppe alleate, che superata la Linea Gotica, erano già in Emilia Romagna, a Bologna, il 21 aprile. Non meno rilevante, negli stessi frangenti, anche il destino di Benito Mussolini, che proprio la sera del 25 aprile fuggì da Milano in direzione di Como ma intercettato nei giorni successivi dai partigiani, il 27 aprile fu processato e fucilato a Dongo. Con una legge ordinaria nel maggio 1949, concernente le Disposizioni in materia di ricorrenze festive, fu stabilito che il 25 aprile (già festeggiato a partire dal 1946), quale anniversario della Liberazione, rientrasse tra i giorni considerati di festa nazionale.
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Durante l’anno si rendono necessarie operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria degli automezzi adibiti al servizio di trasporto scolastico. Attualmente risulta la necessità di provvedere con immediatezza all’effettuazione di alcuni lavori di riparazione di parti dello scuolabus nonché all’acquisto di alcuni pezzi che risultano di fondamentale importanza per non compromettere il regolare svolgimento del servizio. La Giunta Comunale ha così affidato il servizio di manutenzione degli scuolabus comunali alla ditta F.lli Repossi, Strada da Prabalò, 10 , Abbiategrasso, per un importo pari ad € 451,97 (Iva esclusa).
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La Giunta ha deciso di affidare il servizio di supporto alla refezione presso l’Asilo nido comunale “Don Minzoni” per l’anno 2018, alla Ditta Sodexo Italia S.p.A. con sede legale in via F.lli Gracchi n.36, Cinisello Balsamo (MI), impegnando la spesa complessiva di € 1.220,00 Iva inclusa, del bilancio 2018. Si è reso necessario prevedere un servizio di supporto alla refezione presso l’Asilo Nido “Don Minzoni” per garantire la fornitura del pasto in caso di eventi che dovessero determinare oggettiva difficoltà organizzativa per il servizio.
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E' stata impegnata la somma di €. 10.000,00 con imputazione al capitolo 500 “Spese postali”, del bilancio di previsione 2018/2020.
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Impegnato l’importo presunto, per il triennio 2018/2020, determinato in € 2.220.000,00 Iva 22% compresa, a fronte del servizio di manutenzione del verde pubblico che verrà svolto dalla Società Amaga Energia e Servizi con sede in Abbiategrasso, V.le C. Cattaneo n. 45. € 740.000,00 del bilancio di previsione per l’anno 2018; € 740.000,00 del bilancio pluriennale per l’esercizio 2019; € 740.000,00 del bilancio pluriennale per l’esercizio 2020.
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Relativamente all’immobile sito in Abbiategrasso, in Viale Papa Paolo VI n. 2 ed adibito a sede del Giudice di Pace: € 14.030,00 per il canone di affitto da riconoscere alla Federazione Interprovinciale ColdirettiMilano, Lodi e Monza Brianza; € 9.041,88 per spese condominiali da riconoscere allo Studio Tecnico Amministrativo Arch. Francesco Temporiti – di cui € 4.147,40, anticipate a nome e per conto di questa Amministrazione dalla medesima Federazione Interprovinciale Coldiretti Milano, Lodi e Monza Brianza. Predisposto di liquidare allo Studio Tecnico Amministrativo Arch. Francesco Temporiti con sede in Abbiategrasso l’importo di € 4.147,40 e di quietanzare il medesimo, a favore della Federazione Interprovinciale Coldiretti Milano, Lodi e Monza Brianza.
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L’impianto sportivo comunale denominato “G. Invernizzi”, tramite contratto di comodato per l'uso e gestione dell'impianto stesso, è stato assegnato alle associazioni A.S.D. Rugby Saints e A.S.D. A.L.A. Atletica Leggera Abbiategrasso limitatamente alla stagione sportiva 2017/2018 e quindi fino al 30/07/2018, con espressa esclusione di proroga o rinnovo, alle medesime condizioni economiche del 2015. Sono in corso di definizione le procedure per la remissione nella disponibilità dell’Ente dell’impianto sportivo denominato “Campo 5”, affidato all’A.S.D. Rugby Saints.
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Tra gli obiettivi dell’Amministrazione Comunale vi è quello di realizzare una manutenzione straordinaria delle strade e dei marciapiedi per la messa in sicurezza dei pedoni e, a tal proposito, si rende necessario procedere alla riqualificazione ed al rifacimento totale della pavimentazione del marciapiede di Piazza Cavour oltre al parziale rifacimento della pavimentazione di via Palestro. Preventivata una spesa complessiva di € 140.000,00, di cui € 82.700,00 per lavori a base di gara ed € 7.000,00 quali oneri esterni per la sicurezza non soggetti a ribasso ed il resto come somme a disposizione dell’Amministrazione.
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Viste le richieste formulate dai Responsabili dei vari Settori Comunali e dai Dirigenti Scolastici delle scuole cittadine relative all’acquisizione di: n. 4 tris di bandiere 100x150 in tessuto nautico, per gli edifici pubblici comunali; n. 2 bandiere 100x150 in tessuto nautico, per plesso Scuola Primaria U. e M. di Savoia in sostituzione delle attuali ormai deteriorate; n. 10 stendardi tricolore 70x100 in tessuto nautico, per manifestazioni istituzionali; n. 1 puntale per asta stemma della Repubblica, la Giunta Comunale ha riitenuto pertanto necessario attivare la procedura per l’approvvigionamento dei suddetti beni. L'operatore economico sarà "La Nazionale Manifatture", Via Casale 4B, Milano, che rende disponibili i beni oggetto del presente approvvigionamento corrispondenti alle caratteristiche necessitate, per un importo complessivo di € 413,00 (Iva di legge esclusa).
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Sul territorio comunale esiste una struttura privata di notevole pregio artistico denominata “Villa Umberto 1896” ubicata in via Carlo Cattaneo 64: il legittimo proprietario è interessato a sottoscrivere una convenzione con il Comune per la celebrazione dei matrimoni civili previa sottoscrizione di apposita convenzione. Saranno stabilite le seguenti tariffe per i richiedenti il matrimoni civile o unione civile celebrato per l’intera settimana comprensiva di sabato e domenica, dalle ore 9:00 alle ore 18:00: € 500,00 per residenti; € 600,00 per i non residenti. Per i nubendi richiedenti il matrimoni civile celebrato per l’intera settimana comprensiva di sabato e domenica, dalle ore 18:00 alle ore24:00: € 750,00 per residenti; € 850,00 per i non residenti.
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(HWQ) - Si sono conclusi i Campionati Europei, svolti a Gandia (Spagna) il 13 e 14 aprile. Grazie all'impegno di tutta la nazionale italiana e soprattutto all'impegno e alla pazienza degli istruttori, il palazzetto si è tinto di azzurro, riuscendo a conquistare il podio in tutte le categorie con, precisamente, 12 medaglie d'oro. Cecilia Furlan, dopo la conquista del terzo posto al campionato Mondiale del 2015 a Bruxelles, con molto impegno e determinazione ha dimostrato un notevole miglioramento meritandosi il secondo posto nella categoria tecnica gradi femminili. Grandissime soddisfazioni per la categoria combattimento gradi maschile formata da Stefano Beretta, Giacomo Sguazzin e Sergio Vago, che dopo molti anni di insuccesso, sono saliti sul gradino più alto del podio. I nostri ragazzi si sono distinti per la notevole grinta e il gioco di squadra, permettendo così di vincere la finale contro la fortissima Francia. Durante il campionato si sono svolte anche le competizioni per club; i nostri ragazzi hanno portato a casa varie soddisfazioni portando in alto i colori abbiatensi e il club Quang trung. Martina Moioli, nella sua prima gara a livello internazionale, ha affrontato con coraggio le tensioni e paure guadagnando il terzo posto nella categoria combattimento gradi femminile; dimostrando l'efficacia degli allenamenti. Greta Ghiringhelli, dopo il precedente primo posto ai mondiali a Bruxelles nel 2015, ha ottenuto un buon secondo posto, nella categoria combattimento cinture nere. Giordano De Franceschi, ha acquisito molto esperienza a livello internazionale nel corso degli anni, ha portato i colori abbiatensi sul gradino più alto del podio. Una grande esperienza per tutti, un incontro con tante nazioni, un'emozione unica.
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(M.S.) - Nei mesi scorsi il Comune di Abbiategrasso ha sottoscritto un protocollo d'intesa, promosso da Regione Lombardia, tra diversi Comuni dell'area metropolitana milanese e la Provincia di Pavia, che prevede la piena valorizzazione di un antico percorso storico-religioso, la via Francisca del Lucomagno. Accordo che è stato anche condiviso dal Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi, Parco del Ticino e Città Metropolitana di Milano. Per riscoprire ed inaugurare ufficialmente il tratto della via Francisca da Castelletto di Cuggiono a Pavia, gli Enti coinvolti hanno deciso di organizzare tre giornate di cammino. La prima giornata si è svolta domenica 15 aprile, dalle 8 alle 16.30 da Castelletto di Cuggiono ad Abbiategrasso (Palazzo Stampa). 18,5 i chilometri percorsi, rigorosamente a piedi sull'alzaia del Naviglio Grande, dai quasi 70 partecipanti all'evento. I camminatori, fra i quali erano presenti il sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai e l'assessore allo Sport, Cultura e Turismo Beatrice Poggi, da Castelletto di Cuggiono sono passati per Bernate Ticino, Boffalora Ticino, Pontenuovo di Magenta, Robecco sul Naviglio, Cassinetta di Lugagnano con tappa finale a Palazzo Stampa. Fra i partecipanti alla camminata, alcuni provenivano da Lugano (Svizzera Italiana), altri dall'Altomilanese e dal Varesotto. Nel corso della camminata erano previste alcune soste con visite in alcune splendide ville che costeggiano il Naviglio, come ad esempio Villa Visconti Maineri e Villa Negri. Pranzo al sacco a carico dei singoli partecipanti. Per la partecipazione alla giornata di cammino era richiesta una quota di 10 euro (5 per la polizza assicurativa e 5 quale contributo per le spese del pullman per il rientro a Castelletto di Cuggiono, punto di partenza). Domenica 22 aprile il cammino continuerà alla volta di Motta Visconti e domenica 6 maggio si concluderà con gli ultimi 21 chilometri per raggiungere la città di Pavia. "E' stata proprio una bella giornata - commenta l'assessore Beatrice Poggi - , questo tipo di percorsi culturali riscuotono successo. Noi abbiamo la fortuna di risiedere in un territorio stupendo nel quale è possibile passeggiare a contatto con la natura ancora intatta. Queste iniziative vanno promosse nel migliore dei modi: è, questo, l'obiettivo della nostra amministrazione". Via Francisca del Lucomagno: 510 chilometri che collegano Costanza a Pavia, di cui ben 62 in provincia di Varese, in gran parte lungo sentieri e piste ciclopedonali, percorribili tutto l’anno a piedi e in mountain bike.
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(M.S.) - "Nell'Abbiatense ci sono alcuni progetti che dovrebbero risolvere problematiche anche a livello di sviluppo commerciale. Ma soprattutto di immagine della città di Abbiategrasso. Ancora una volta dovremo far riferimento alle nostre Fiere per rivalutare la città. Certo, la partenza di una tappa del Giro d'Italia è importante. Diciamo che il primo anno di amministrazione è sempre di assestamento, vedremo negli anni a venire. A mio avviso esiste la buona volontà per raggiungere determinati scopi; l'importante è che anche le istituzioni che stanno lassù in alto ci diano una mano perchè i piccoli Comuni stanno soffrendo". Parole di Gianni Beltrami, attuale presidente del Parco del Ticino, invitato all'inaugurazione (e cena insieme a una trentina di persone) e in ottimi rapporti con il titolare Alessandro Testa dell'Agricola-Agriturismo Valticino di Lonate Pozzolo in provincia di Varese che lo stesso presidente definisce "un'altra perla che si aggiunge alla collana che il Parco del Ticino sta creando attorno a se stesso per la soddisfazione nostra, come Ente, e soprattutto di chi questi agriturismi li gestisce con l'entusiasmo". Un agriturismo un pò particolare, il Valticino, perchè al suo interno sono presenti allevamenti di bovini di razza piemontese. Particolare molto importante: basti pensare che negli ultimi anni, soprattutto nel territorio dell'Abbiatense, questi allevamenti di mucche sono un pò spariti. "Con le limitazioni che l'Europa ha imposto sulla produzione del latte, vale a dire i quantitativi che possiamo utilizzare, al di là dei danni economici queste limitazioni hanno creato disamore nei confronti di quella che era una attività fondamentale in regione Lombardia - spiega ancora il presidente - . Certo, la questione delle quote-latte ha avuto la sua importanza nell'estinzione degli allevamenti bovini, ma non è l'unica ad aver penalizzato parecchio i nostri allevatori che adesso si trovano a dover sostenere sacrifici enormi. Siamo condizionati nelle esportazioni, nell'utilizzo e nella commercializzazione". A tale riguardo,il Parco del Ticino sta compiendo grandi sforzi nella rivalutazione della mucca varzese. "Era una razza in estinzione che la gente non teneva più in considerazione - conclude Gianni Beltrami - ; al contrario, la vacca varzese è un animale fortissimo a triplo uso. Dà un pò meno latte rispetto alle altre mucche, ma dà tanto lavoro. Quando veniva utilizzata, in particolar modo nelle zone collinari, era un bovino molto importante". Si tratta dell’unica razza bovina autoctona lombarda. Il nome si riferisce a una delle località di provenienza, ovvero a Varzi nell’Oltrepò Pavese. L’area originaria abbraccia la zona appenninica compresa fra Lombardia, Emilia, Liguria e Piemonte. È una razza rustica e longeva, di piccola statura e molto adatta al pascolo anche collinare. Le razze antiche si definivano “a triplice attitudine”: ovvero oltre ad offrire carne e latte, venivano pure utilizzate per il lavoro agricolo (traino e aratura). Per l'inaugurazione della Agricola-Agriturismo Valticino di Lonate Pozzolo, eventi eccezionali con Fabiana Scarica, chef già nota agli abbiatensi per la sue apparizioni all'Annunciata nel contesto dell'Ambasciata del Gusto e vincitrice di "Top Chef Italia", e con la partecipazione della chef Cinzia Fumagalli semifinalista della stessa trasmissione televisiva: cena con i prodotti del territorio.
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Si è recentemente svolta la biennale elezione per il rinnovo delle cariche sociali della Filarmonica; il nuovo consiglio ha poi provveduto ad eleggere al proprio interno presidente e vice. Riconfermato Alessandro Bagnaschi alla presidenza dopo il gran lavoro degli anni passati, suoi più stretti collaboratori saranno Giuseppe Comincini e (new entry) Paolo Bassi; riconfermati Mauro Bianchi alla tesoreria e Ornella Zattin in segreteria. Oltre al consiglio ed alle sue commissioni interne (da chi si occupa di mantenere in buon ordine le divise a chi organizza a livello pratico servizi e concerti), sono stati anche rieletti i membri della commissione artistica, degli archivi ed il vice maestro (Mauro Bianchi). Con il nuovo assetto la Filarmonica si appresta a presentare al pubblico il primo concerto stagionale: il 25 Aprile in Piazza Marconi appuntamento col tradizionale Concerto della Liberazione alle ore 16.00. Il filo conduttore del programma “Marce d’autore” ha portato ad una selezione di brani da autori come Saint-Saens, Fucik, Prokofiev, Schubert, rendendolo eterogeneo e godibile in ogni sua parte. Sarà ovviamente la prima occasione per vedere sul podio Dario Garegnani, che ha sostituito di recente Carlo Zappa, e che da gennaio sta lavorando con la Filarmonica. Per maggiori informazioni sia sulle cariche complete sia sul curriculum del Maestro Garegnani, si può visionare il sito della Filarmonica: www.bandafilarmonica.org. Al termine del concerto avrà poi luogo l’estrazione dei numeri vincenti della sottoscrizione a premi.
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(HWQ) - La Cascina San Donato si trova in Strada Chiappana, pochi chilometri prima della "Gabana" ed è gestita dai cugini Salmoiraghi, Alessandro e Tiziano. Siamo ovviamente nella vallata del Parco del Ticino. Si tratta di una azienda agricola che pratica vendita diretta di prodotti 2.0 rigorosamente coltivati sul campo tramite un negozio aperto il martedì e il sabato dalle ore 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 19 e il giovedì dalle 15 alle 19. L'avventura della Cascina San Donato è iniziata nell'anno 2009: da piccola azienda agricola situata nel territorio Abbiatense del Parco, è passata dopo decenni di allevamento zootecnico da latte, alla produzione di ortaggi, coltivazione non preponderante nel nostro territorio. Oggi la San Donato vanta una produzione di ortaggi e frutta che fornisce ai propri clienti, proodotti sani e freschi in tutte le stagioni. "La nostra filosofia produttiva consiste nel dare al consumatore finale un alimento genuino, fresco, sano coltivando con metodiche a basso impatto ambientale (produzione integrata, ndr) la quale viene monitorata e controllata costantemente dall’ente parco Ticino con l’intento di garantire qualità e rispetto dell’ambiente in cui viene coltivato. Abbiamo fatto nostro il concetto di filiera corta, offrendo ai clienti prodotti principalmente del nostro territorio" - spiega Alessandro Salmoiraghi. Entrando nel mondo della Cascina San Donato, si vive una bella esperienza guardando la struttura, i prodotti, il punto vendita, le conserve. Oltre al Parco del Ticino, la San Donato vanta partner come la Fondazione Campagna Amica, il Germoglio del Ticino e la Coldiretti. "La vendita diretta dei prodotti è iniziata dieci anni fa - spiega ancora Alessandro - e siamo tra le aziende fondatrici del Consorzio Produttori del Parco del Ticino che unifica molte aziende che praticano la filiera corta sul territorio. Il che significa che nel negozio si possono trovare prodotti di altre aziende del Parco. Lo scopo principale è quello di creare una nostra rete interna di mercato sui punti vendita delle aziende agricole". Al momento, in primavera, i prodotti di punta della Cascina San Donato sono ovviamente tutte le primizie primaverili quali asparagi, insalate, erbette. La prima frutta disponibile saranno le fragole verso la fine di aprile. "Con le fragole siamo leggermente in ritardo a causa delle avverse condizioni climatiche, il freddo tardivo ha rallentato la produzione. In ogni caso la pioggia ci voleva, veniamo da anni di siccità" - conclude Alessandro. La Cascina San Donato è stata fatta oggetto di un servizio su Alice TV, canale 221 del digitale terrestre. Il servizio è andato in onda nella mattinata di mercoledì 11 aprile.
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di ALBERTO NEGRI
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Posso capire tutto l’entusiasmo che circola in città sull’evento Giro d’Italia, posso anche capire tutto l’entusiasmo che circola nell’opinione pubblica e negli Amministratori sul mondo della bicicletta. E’ tutto apprezzabile, peccato vi sia un particolare tutt’altro che insignificante in grado di rovinare tutto questo gran daffare della Giunta intorno a questo evento. Il particolare in questione riguarda l’endemica mancanza di piste ciclabili e quindi di sicurezza per chi vorrebbe scegliere le due ruote come mezzo di trasporto quotidiano, sia per motivi di lavoro sia per il tempo libero. Ma il problema non è il centro storico, la zona ZTL è già abbastanza sicura perché in essa circolano relativamente poche auto, anche se è vero che Corso Italia nell’ultima parte a doppio senso sia oggi impraticabile per ciclisti ma anche per pedoni. Solo che rispetto al giro dell’oca che le automobili erano costrette a fare prima nei giorni di mercato, oggi almeno la possibilità di uscire dal labirinto in modo più veloce esiste. No, il problema vero è l’inesistenza di piste ciclabili che permettano ai cittadini e ai bambini di raggiungere due scuole fra le più frequentate, l’ospedale, il mercato, e tutto questo in sicurezza. Viale Serafino dell’Uomo insieme a viale Manzoni sono le due strade in assoluto più pericolose per un ciclista, che si vede costretto non solo a fare lo slalom fra auto perennemente in coda, ma anche a essere sfiorato oltre che da auto o camion (per fortuna pochi) anche dai pullman della Stav (tanti negli orari cruciali), i cui autisti sono spesso costretti a frenare per non incorrere nel rischio di abbattere qualche ciclista. Queste due strade fra le più trafficate e fra le più utilizzate sono strette per reggere un doppio senso di auto con biciclette a fianco. Al mattino, nell’orario scolastico, si possono vedere spesso ciclisti che salgono sul marciapiede, solo perché non c’è spazio per passare fra auto in coda e marciapiede. E’ perfettamente inutile invitare bambini e genitori a recarsi a scuola in bicicletta fino a quando non vi sarà una pista ciclabile che possa dare sicurezza alle famiglie. E allora – per esempio - la via De Amicis ogni mattina si trasforma in una camera a gas dove auto in fila scaricano centinaia di bambini, costretti a recarsi a scuola respirando tonnellate di polveri sottili prima di entrare in un edificio le cui finestre oltretutto si affacciano proprio su via Serafino Dell’Uomo, ovvero la strada con più traffico della città. In pratica intorno alle scuole si crea una bolla di inquinamento dell’aria che nessuna centralina dell’Arpa può registrare, anche perché centraline per l’aria in città proprio non ce ne sono. L’unico modo per tentare una soluzione a misura d’uomo e di ciclista risiede nel lavorare sul progetto proposto un tempo dall’associazione Zyme. Progetto che consiste nel creare un ring a senso unico, e non più a doppio senso come oggi, attorno al centro con annessa una pista ciclabile in grado di collegare in sicurezza: scuole, centro, ospedale, Golgi, mercato, Allea, stazione.​ L’altra pista ciclabile di cui si sente la mancanza è quella verso il Ticino. Chi vuole recarsi con la bicicletta presso le diverse spiagge del Ticino deve percorrere strade strette, dissestate ma soprattutto percorse da auto che sopraggiungono spesso a gran velocità. Le auto ti arrivano davanti e alle spalle. Gli automobilisti dotati di buon senso frenano ma talvolta quelli meno dotati sfrecciano vicinissimi alla tua bicicletta. Come è possibile quindi per una famiglia portare i figli per una sana biciclettata lungo i Boschi del Ticino senza correre rischi e in tranquillità? Il progetto di pista ciclabile che consente di andare a Vigevano senza percorrere la pericolosa statale è già un buon passo avanti, ma non basta. In futuro punti cruciali della città devono poter essere raggiunti in sicurezza anche dai bambini e dalle famiglie. Altrimenti il passaggio del Giro d’Italia resta solo un passaggio pubblicitario che lascia il tempo che trova, proprio come è stato il passaggio di Cracco all’Annunciata.
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(M.S.) - Mattinata in Fossa Viscontea, nonostante la pioggia, quella di giovedì 29 marzo alla presenza del sindaco Cesare Nai, del suo vice nonchè assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti, dirigenti comunali e stampa, per la presentazione dei giochi e delle nuove attrezzature allestite dall'amministrazione in centro e in periferia. Iniziando dal Parco della Repubblica, la somma spesa da Palazzo Marconi ammonta a quasi 18.500 euro. Nel dettaglio, sono stati sostituiti tabelloni e cesti del campo da basket, installata una altalena per bambini da 1 a 3 anni, costruita una pista circolare in cemento, ed effettuati aggiustamenti vari sui giochi esistenti e rimossi quelli ormai fuori uso. Nel parco di via Sfondrini sono state sostituite 3 "sagome a molla" e acquistata una altalena con tavoletta e cestello antitrauma (spesa di 2.280 euro); in quello di via Ghandi si è provveduto alla installazione di una altalena e alla rimozione di un castello e di una sagoma a molla. Acquistato un nuovo castello (5.583 euro di spesa). Nel parco di via Mereghetti è ora a disposizione dei bambini una nuova torretta che va ad aggiungersi alla già presente altalena. Nello spazio verde di via Legnano, una nuova altalena e una nuova torretta (quasi 3.600 euro il costo comprensivo di rimozioni varie). Altre prestazioni accessorie riguardano via Pianzola (sostituzione pianale della torretta), le panchine, i tavoli pic-nic e le bacheche, il pergolato di via Ginibissa con il trattamento di impregnazione e serraggio e l'arredo ludico in genere. Per un costo totale aggiuntivo di altri 8.500 euro. 50mila euro verranno stanziati per altri interventi futuri. "Con questi interventi cerchiamo di aumentare la presenza dei cittadini all'interno dei nostri parchi. In Fossa e nelle vicinanze degli altri parchi stiamo studiando anche la possibilità di un'area per cani. Lancio un appello affinchè questi nuovi giochi non vengano danneggiati in breve tempo: sono un patrimonio di tutti ed è con i soldi dei cittadini che abbiamo realizzato questi lavoti nei confronti dei quali occorre avere rispetto", ha sottolineato il vicesindaco Roberto Albetti. "Sono molto soddisfatto di questo intervento che si inserisce in programma a lungo termine che porterà ad una corretta manutenzione di tutti i parchi. L'investimento economico è importante, ma questo è solo il primo passaggio. La manutenzione dei parchi non può essere sporadica, ma dev'essere portata avanti in maniera continuativa, di anno in anno. Mi auguro che il senso di responsabilità dei nostri cittadini faccia sì che questi interventi non vengano vanificati da danneggiamenti e vandalismi", ha affermato il sindaco Cesare Nai.
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Pubblichiamo l'intervento di Graziella Cameroni, consigliera comunale del Partito Democratico, letto dalla stessa nel corso della seduta del consiglio comunale del 26 Marzo.

di GRAZIELLA CAMERONI
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Giovedì 19, in questa stessa aula, abbiamo assistito ad un palese esempio di scorrettezza istituzionale e di violazione dei principi di partecipazione e trasparenza previsti dalla normativa per un organo collegiale. Basta dare un'occhiata al nostro Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale per ravvedere le inadempienze. L'art. 18 prevede i compiti delle commissioni permanenti e al comma 2 recita "Le Commissioni vengono sentite, prima che i relativi argomenti vengano trattati dal Consiglio Comunale, sui bilanci preventivi ecc.". Col termine "sentite" si intende ovviamente che in quella sede devono essere raccolti pareri, dubbi, perplessità, considerazioni, richieste di chiarimenti, insomma tutto ciò che consente poi di esprimere un voto ponderato all'atto del Consiglio. In questa sede il Presidente del Consiglio non si è mai astenuto dall'esprimere le sue rimostranze sul comportamento di alcuni consiglieri di minoranza, ricorrendo anche a toni molto accesi e ad interpretazioni anche piuttosto discutibili. Ma ora spetta a noi! E' ora di denunciare a chiare lettere che quanto avvenuto in Commissione congiunta è stato più che riprovevole perché frutto di un disegno ben architettato, di un'intenzione ben precisa. Non si è trattato, come altre volte, solo di animi un po' infiammati dalla discussione politica: di fatto la discussione politica non c'è proprio stata, non è stata consentita! Il disegno prevedeva di riempire la serata con lunghe presentazioni dei "massimi sistemi", esplicitamente volte a sottrarre il tempo a richieste di chiarimenti e di approfondimenti su un tema estremamente tecnico come il bilancio. Già l'aver concentrato in una sola serata la discussione sui bilanci di ASSP e del Comune la dice lunga sulla scelta di non favorire una conoscenza approfondita, quella necessaria ad esprimere un parere serio e responsabile su temi complessi e probabilmente oscuri alla maggior parte dei presenti (sarebbe interessante sapere quanti conoscono i servizi offerti da Assp oppure le dinamiche del bilancio). Una commissione convocata martedì 13 dopo le 18.00 con la documentazione messa a disposizione via pec solo in una parte lunedì 12 in serata e nella parte restante, piuttosto corposa, nelle serate di mercoledì 14 e giovedì 15.

CONTINUA IN CRONACA 1
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(HWQ) - Del Bona è un allevamento amatoriale di Abbiategrasso di cani da caccia di razza Springer e Cocker Spaniel. Fondato da Carlo Villani ora affiancato dal figlio Marco, oltre che un allevamento è anche un centro di addestramento per i vostri cani. Carlo e Marco allevano con grande passione campioni dal 1980 selezionando cani con attitudini venatorie in primis, ricercando sempre il miglioramento selettivo per la razza. Siamo andati a trovarli nella loro residenza di Albairate e ci hanno spiegato che "nel corso di tutti questi anni i nostri sforzi sono stati riconosciuti con vari titoli, sia a livello nazionale che internazionale". "Il primo Springer mi fu regalato da un amico, era il 1980 - spiega Carlo Villani - : a quell'epoca lo Springer era poco conosciuto e anche meno utilizzato, il mio cane si chiamava Larry ed era figlio del campione assoluto Dardo Di Valmarco, incominciai a portarlo a caccia insieme ai soggetti da ferma che allora impiegavo per soddisfare la mia passione venatoria. Da subito mi accorsi che lo Springer era naturalmente dotato di un'ottima cerca su ogni tipo di terreno, specialmente in quelli "sporchi" dove gli ausiliari da ferma stentavano ad entrare a far valere le proprie doti. Fintanto che un bel giorno, mentre stavamo transitando nelle vicinanze di un canneto, Lerry s'inoltrò senza nessuna decisione fra i giunchi - senza nessun comando da parte mia - per far levare subito dopo, una coppia di germano reale che si affrettò a riportarmi dall'acqua dove erano cadute colpite dal mio piombo. Da quel momento fui totalmente conquistato da questa magnifica razza. Pensai, che dati i pochi terreni veramente idonei rimasti liberi alla caccia, era meglio rinunciare ad un cane da "spettacolo" come quello da ferma, in favore di un cane da carniere come lo Springer. Pertanto decisi di acquistare qualche femmina, e dopo essermi rivolto a due allevamenti diversi, acquistai 2 femmine e ricavai solo 2 delusioni. Poi per fortuna conobbi il guardia caccia della riserva di San Massimo, allora di proprietа del Dott. De Angeli, il quale mi fece vedere sul terreno una femmina di nome Trudy che suscitò il mio entusiasmo per cerca ed avidità sul selvatico, inoltre non mancava di riporto eccezionale, tanto che decisi di acquistarla, anche perchè discendeva da alcuni campioni da lavoro di ottime doti venatorie; accoppiai Trudy con Larry e da qui iniziò il mio vero interesse a selezionare soggetti validi, importai inoltre alcuni stalloni e fattrici inglesi creandomi una linea di ottimi cani". Cani che si cimentano in gare di abbattimento di selvaggina e non nel contesto di prove nazionali e internazionali di lavoro. Le gare sono la passione di padre e figlio, in questo modo verificano le qualità venatorie dei propri cani e l'addestrabilità. I cuccioli vengono venduti ai cacciatori, un giorno diventeranno animali da caccia al top. Quest'anno, ben tre cani dell'allevamento Del Bona hanno ottenuto importanti riconoscimenti, mentre altri cinque hanno vinto parecchie gare con il massimo punteggio.
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Nasce un nuovo progetto importante per Amaga che va nella direzione di creare una cultura del verde e far apprezzare le ricchezze e bellezze del nostro territorio, Amaga si apre sempre più verso la comunità mettendo a disposizione delle scuole le proprie conoscenze. In collaborazione con l’Istituto Comprensivo Tiziano Terzani di Abbiategrasso, Amaga ha avviato un progetto finalizzato a fornire ai ragazzi alcune conoscenze sul verde pubblico, attraverso un percorso di attività pratiche utilizzando un sistema di mappatura del verde pubblico in open source. Infatti, la mappatura già realizzata e disponibile, è completa dei dati principali ma può essere arricchita ulteriormente con dati di dettaglio da raccogliere sul campo. A tal proposito i Responsabili del Servizio Manutenzione del Verde dell’Azienda hanno pensato potesse essere reciprocamente utile coinvolgere in tale attività gruppi di studenti abbiatensi. È stata offerta così ai ragazzi, l’opportunità di apprendere alcune informazioni base di botanica, finalizzate al riconoscimento delle piante presenti sul nostro territorio oltre ad alcune nozioni base sui sistemi di mappatura digitale in modo da poter partecipare all’aggiornamento della mappatura delle piante ad alto fusto. L’intervento è stato proposto inizialmente e in modo sperimentale, all’Istituto Comprensivo Tiziano Terzani di Abbiategrasso che ha dato una risposta positiva e molto ampia, tant’è che si lavorerà con tutte le classi di I e II media inferiore; complessivamente saranno coinvolti circa n. 160 ragazzi. Agronomi e dipendenti di Amaga guidati dal Responsabile del Verde, Giuseppe Parrino, terranno brevi lezioni in aula e al termine ai ragazzi sarà chiesto di operare in autonomia per tre/quattro settimane nella ricerca ed inserimento dei dati. Durante tale periodo, personale Amaga offrirà assistenza a ragazzi e docenti che ne avessero necessità.
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(HWQ) - L'amministrazione comunale ha preso atto della ripartizione della spesa complessiva dell’intervento in partenariato denominato “Progetto integrato per la valorizzazione dei complessi monumentali dell’Annunciata di Abbiategrasso e dell’Abbazia di Santa Maria di Morimondo” in relazione all’inoltro presso la Fondazione Cariplo di una richiesta di ridefinizione del progetto integrato stesso come riportata nella tabella qui sopra. La ripartizione della spesa complessiva risulta essere la seguente: Quota parte a carico del Comune di Abbiategrasso (capofila) € 338.583,53 di cui € 305.550,00 per i lavori sull’immobile e la differenza pari a € 33.033,53 per le attività turistico culturali (settore cultura); Quota parte a carico del Comune di Morimondo (partner) € 792.993,97; Quota parte a carico di Fondazione Cariplo per Abbiategrasso € 259.480,69; Quota parte a carico di Fondazione Cariplo per Morimondo € 420.519,31. In relazione al sopra citato progetto la Fondazione Cariplo ha confermato l’assegnazione ai Comuni di Abbiategrasso e Morimondo di un contributo dell’ammontare complessivo di Euro 680.000,00, di cui € 252.676,13 a favore del Comune di Abbiategrasso ed € 427.323,87 a favore del Comune di Morimondo.
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(HWQ) - "Ci rivolgiamo a Lei, la più alta carica dello Stato, quale massimo rappresentante istituzionale e primo garante della salute, perchè intervenga con la sua autorevolezza a difendere e a garantire un servizio fondamentale che intendiamo assicurare ad ogni nostro concittadino in situazioni di emergenza. In modo particolare alla cittadinanza più fragile, ai tanti anziani e disabili residenti nelle nostre numerose strutture, affetti da pluripatologie che, poichè si riacutizzano di frequente, necessitano di interventi repentini, stabilizzanti e salvavita". Questo il testo della lettera inviata dai Sindaci dei Comuni del territorio al Presidente della Repubblica Mattarella per chiedere la riapertura notturna del pronto soccorso dell'ospedale C. Cantù. Il documento inviato a Mattarella reca la firma dei Comuni di Abbiategrasso, Albairate, Besate, Bubbiano, Calvignasco, Cassinetta, Cisliano, Gaggiano, Motta Visconti, Gudo Visconti, Morimondo, Ozzero, Rosate, Vermezzo e Zelo Surrigone. La lettera ricorda al Presidente della Repubblica tutti i passaggi nelle sedi istituzionali già messi in campo dai sindaci per contrastare la decisione presa nel mese di dicembre 2016.
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(HWQ) - I responsabili di Abbiateinbici Fiab hanno consegnato una documentazione al sindaco Cesare Nai e all'assessore al Rilancio Economico delle attività e delle imprese Francesco Bottene, per sollecitare l'amministrazione comunale a riconsiderare i provvedimenti per la mobilità nel centro urbano alla luce della Legge 2/2018 che fornisce nuovi strumenti per costruire la città sostenibile agevolando la mobilità lenta e per collocare Abbiategrasso all'avanguardia in Europa per la mobilità ciclistica con una significativa ricaduta economica per il nostro territorio. "Abbiamo un sogno" affermano i responsabili di Abbiateinbici. "Quando è entrata in vigore la Legge 11 gennaio 2018, la nostra amministrazione si è mossa in direzione opposta deliberando in via definitiva il doppio senso di circolazione sul Ponte di San Pietro. A questa scelta viabilistica, che rende un pò più scorrevole il traffico, ma al contempo penalizza e scoraggia il movimento attivo di ciclisti e pedoni, ha fatto immediatamente seguito un aumento significativo del numero di automobili in transito nel centro storico, un risultato in netto contrasto con lo spirito della legge che fornisce nuovi strumenti per costruire la città sostenibile agevolando la mobilità lenta. Come noi di Fiab-Abbiateinbici abbiamo più volte dimostrato, oltre il 20% dei cittadini di Abbiategrasso si muove abitualmente in bici e la nostra città è quindi molto prossima al traguardo virtuoso già raggiunto da 167 città europee in cui il 25% dei cittadini si sposta in bici. Per conseguire questo obiettivo, l'European Cyclists' Federation sollecita strategie per incrementare l'uso della bici in ambito urbano quali, ad esempio, interventi di moderazione del traffico e della velocità realizzando aree pedonali diffuse, zone a traffico limitato e zone 30, e suggerisce di dedicare alla ciclabilità il 10% del budget per i trasporti. Dunque, Abbiategrasso potrebbe con poca fatica collocarsi all'avanguardia in Europa per la mobilità ciclistica: per la nostra città sarebbe una grande occasione di pubblicità internazionale a costo zero che ci darebbe visibilità in tutta l'Unione Europea.
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Ad ottanta giorni dalla partenza della tappa Abbiategrasso - Prato Nevoso, in programma giovedì 24 maggio, sono stati installati i primi striscioni promozionali ufficiali del Giro d’Italia. Gli striscioni naturalmente sono di colore “rosa Giro”e riportano il simbolo ufficiale del Giro con l’infinito ed il logo di città tappa ufficiale della nostra città. I primi striscioni sono stati installati nella zona pedonale laterale del Castello, in viale Serafino dell’Uomo/piazza Samek, in via Novara, in corso S.Pietro ed in viale Manzoni. A breve anche Castelletto e l’Alzaia del Naviglio saranno caratterizzati da altri striscioni promozionali; infatti da aprile presso palazzo Stampa sarà aperto un info-point dedicato ai numerosi ciclisti di passaggio sull’Alzaia, che permetterà loro di essere informati sulla tappa e gli eventi collaterali in programma ad Abbiategrasso.
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(M.Scotti) - Osservazioni dei cittadini di Abbiategrasso su temi dell'inciviltà, dell'incuria e della poca sicurezza in città. Se n'è fatto portavoce il consigliere comunale di maggioranza Giuseppe Serra, da sempre sensibile su certe tematiche. "Negli ultimi anni, la poca sicurezza la si percepisce nell'immaginario collettivo di Abbiategrasso - spiega - . Su questa immagine vorrei sensibilizzare l'Amministrazione Comunale, con piccoli input o azioni mirate e poco costose rivolte a risolvere interessi collettivi, igienici e di decoro urbano. Lo faccio nell'ottica di ristabilire regole, diritti e doveri, garantendo a tutte le persone - giovani, anziani e bambini - il superamento dell'imbarazzo del degrado e del senso di isolamento sociale, ritrovando l'amore per il proprio contesto di vita: quartiere e città". L'input di Giuseppe Serra rivolto agli attuali amministratori "vola e si sofferma sulle case popolari Aler di via Fusè - spiega ancora il consigliere comunale - . Nel parcheggio interno vi sono, da anni e anni, in condizioni di abbandono totale, automobili dismesse, senza targhe e piene zeppe di rifiuti urbani di ogni genere. Spero, e spero tanto, che l'Amministrazione metta in campo idee risolutive, e mi rivolgo agli assessori di competenza, nel far portar via queste auto e nel soddisfare un bisogno etico importante: la solidarietà sociale". "Nei quartieri popolari deve tornare il senso di comunità - conclude Giuseppe Serra - e se manca un progetto, manca una visione per il futuro. Porgo i saluti dei cittadini che credono ancora nella buona politica, in particolar modo in quella del territorio. La mia è una politica "piccola" basata sulla sensibilizzazione su temi che l'Amministrazione può risolvere anche con piccole azioni per andare incontro ai cittadini. In via Fusè c'erano anche automobili bruciate che abbiamo fatto portare via la scorsa estate, ma le altre sono ancora là, piene di rifiuti. Spero che il problema si risolva perchè il cittadino deve tornare ad avere fiducia nella propria Amministrazione. Nel prossimo consiglio comunale presenterò una interpellanza su questo problema".
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Giornata speciale per gli allievi delle scuole di Ozzero: il dottor Caccialanza, Giudice della Corte d’Appello di Milano, ha dedicato il suo prezioso tempo a due incontri con gli studenti, presso la sala consiliare del Comune. I primi a fruire di questa opportunità sono stati gli studenti delle classi 4° e 5° della primaria e poi a seguire gli studenti della scuola secondaria. Con gli alunni della scuola primaria si è parlato della Costituzione, definita dal Giudice come LA LEGGE del nostro Stato, con particolare riferimento all’articolo 3 e ai diritti inviolabili dei cittadini. L’argomento trattato con gli studenti della scuola secondaria è stato principalmente il bullismo. Il magistrato ha spiegato quella che è la vita oggi, quello che le persone compiono e gli errori che commettono. Si è parlato di bullismo, con una attenta spiegazione del significato del termine e del fenomeno, delle vittime, delle cause, delle conseguenze e soprattutto di chi pratica questa scorretta modalità di relazionarsi. E’ emerso con chiarezza che il bullo non attua questo comportamento per cattiveria o per malvagità, ma perché ha qualcosa che lo turba interiormente. I ragazzi di Ozzero vivono per ora una realtà tranquilla, ma si troveranno a breve in realtà più grandi, con ragazzi di età diverse con cui dovranno confrontarsi. Il consiglio del Giudice è quindi di non isolarsi, confidandosi con famiglia e amici e affrontando in gruppo le difficoltà che incontreranno. Ambedue gli interventi sono stati seguiti con attenzione e partecipazione dagli studenti; molto importanti gli episodi di vita vissuta con cui il Magistrato ha arricchito la propria esposizione. Grazie mille al dottor Caccialanza per la disponibilità, la competenza e la pazienza che ci ha dedicato; sono grandi occasioni offerte alla scuola per crescere e per riflettere.

Studenti e Docenti della scuola di Ozzero
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(M.S.) - Istituita dal Consiglio Comunale nel corso della riunione del 26 febbraio la nuova Consulta Sportiva, con la possibilità di eleggere i membri scelti dallo stesso massimo consesso cittadino. L'assessore allo Sport Beatrice Poggi ha introdotto alcune modifiche rispetto alla scelta delle consulte precedenti, frutto di alcune analisi condotte insieme alle associazioni sportive che la stessa assessora ha avuto modo di incontrare più volte a partire dallo scorso mese di settembre 2017. La consulta sportiva di cinque anni fa, e più ancora quella precedente era composta da un numero ben definito di elementi, poi è stato deciso di allargare il numero ai rappresentanti delle società sportive presenti in città. "Ho riscontrato che il momento assembleare, assolutamente importante, determinava oggettivi problemi di coordinamento e le decisioni potevano cambiare drasticamente a seconda di chi era presente - ha spiegato Beatrice Poggi - . Meglio correre ai ripari istituendo un gruppo ristretto di coordinamento che non va a modificare il regolamento delle consulte. Ho pensato di istituire un doppio binario: un momento assembleare due volte all'anno e un gruppo di lavoro esecutivo. Per definire quest'ultimo, abbiamo dato l'incarico all'assemblea di individuarlo, inserendo un numero di partecipanti da 7 a 9 che tenga conto della varietà delle associazioni sportive e delle strutture". Queste le caratteristiche principali della nuova consulta sportiva che collaborerà con l'amministrazione comunale per portare avanti i progetti dell'assemblea. Il Consiglio Comunale ha indicato i cinque componenti: tre della maggioranza e due dell'opposizione: Suvilla, Giosefatte Cavallaro, Davide Isabella, Antonio Monteduro e Paolo Zorzan. Sempre nel corso della seduta del CC, è stata istituita anche la nuova Consulta Giovani "che considero un pò una sfida", ha detto Beatrice Poggi. "Perchè nell'ottica della partecipazione è importante riuscire ad instaurare un dialogo con chi è più giovane di noi e si sente un pò lontano dalla vita pubblica. Ma il giovane può dare tanto in termini di innovazione e di tecnologia". I membri della nuova Consulta Giovani scelti dal Consiglio Comunale sono: Riccardo Villa, Alessio Benassi, Zorza, Malacrida e Davide Fanigliulo.
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di MARIO SCOTTI
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- Sindaco Cesare Nai, qual è la tua posizione chiara e netta in merito alla vicenda della chiusura del pronto soccorso notturno dell'ospedale Cantù?
"L'ho detto fin da sempre e fin da subito: noi come amministrazione comunale siamo per la riapertura del PS 24 ore su 24, ma attraverso le modalità che lo possono far riaprire. Immagino che la deroga alla legge la daranno nel momento in cui si verificheranno le condizioni richieste. Tutti danno la colpa a Gallera, ma bisogna vedere bene se i responsabili sono a Roma o in Regione Lombardia. Quel che io contesto fortemente è l'equazione secondo la quale il sindaco, che conosce Gallera da tempo, non vuole la riapertura del pronto soccorso".
- E quindi come si risolve questa equazione? Come se ne esce?
"Se ne esce continuando a richiedere con forza a tutto il territorio la riapertura del PS senza tuttavia andare a creare un muro contro muro che invece di favorire la riapertura, rischia di allontanarla ancora di più. Ci sono modalità per le quali alcune battaglie vanno portate avanti, ma con un minimo di razionalità. In questi giorni - lo avete visto - tutti si ergono a paladini di una battaglia in maniera molto strumentale, vedo una bella passerella di tanti politici, anche di alto livello, e mi chiedo come mai non si è riaperto il PS... Evidentemente c'è qualcosa che non va. Vuol dire che questi argomenti portati nei giorni di campagna elettorale lasciano il tempo che trovano".
- Conferenza stampa delle opposizioni le quali hanno espresso feroci critiche nei confronti della tua amministrazione...
"A parte il fatto che quelle critiche non mi preoccupano minimamente perchè io sono abituato a rispondere con i fatti e le realizzazioni, avrebbe avuto più senso fare il bilancio fra qualche mese, oppure dopo un anno, un anno e mezzo. Fatte oggi, quelle critiche vanno a certificare una situazione di una città che tante cose deve recuperare. Le opposizioni mi hanno solo fatto un favore nell'averle messe in evidenza, i risultati li vedremo nei prossimi mesi e nei prossimi due-tre anni. Una amministrazione si giudica alla fine del suo mandato".
- Quindi respingi al mittente le accuse di immobilismo.
"Sono mesi nei quali abbiamo predisposto tante cose. Ripeto: i risultati li vedremo nel proseguio della nostra opera amministrativa".
- Novità sulle opere in sospeso?
"Ti dico: vedremo la piscina, vedremo l'illuminazione pubblica, vedremo l'asfaltatura delle strade. Scuole di via Colombo: nel momento in cui andremo a definire i termini del contenzioso in atto e risolverlo, sarà un problema in meno. E' strano che anche una parte dell'opposizione dica certe cose nel momento in cui dobbiamo andare a chiudere un bilancio consuntivo che riguarda una parte della loro amministrazione, bilancio nel quale verranno fuori determinate cose".
- Nonostante Lovati e Serra, confermi il fatto che la tua maggioranza è sempre unita e compatta?
"Immagino che tutti ci tengano a fare bella figura nei confronti degli elettori che li hanno votati nelle liste che mi sostengono. Le opposizioni parlano di crepe all'interno della maggioranza? Bene, è stato detto fin dall'inizio della campagna elettorale e viene ribadito adesso. Non mi illudo che da qui al termine del mio mandato non ci debbano essere alleggerimenti in questo senso".
- Trattate l'opposizione come un qualcosa di fastidioso?
"Non mi pare. Ho sempre detto quel che dovevo dire in maniera educata, corretta e rispettando tutti. Da parte mia, penso che nessuno abbia da ridire. Nell'ambito della dialettica che interviene in consiglio comunale ci sono state delle intemperanze da una parte e dall'altra".
- Ecco, appunto, che ne pensi dello screzio verbale fra Granziero e Tagliabue?
"Torti e ragioni sono da suddividere equamente. Ho fatto per cinque anni il consigliere comunale e ho sempre mantenuto un comportamento di un certo tipo. Lo sto facendo anche da sindaco e mi piacerebbe che in consiglio comunale la discussione, anche forte, si mantenesse sempre nell'ambito del reciproco rispetto".
- Ritieni di aver fatto tutto quanto nelle tue possibilità in questi primi otto mesi di mandato?
"Non si poteva fare molto di più, i tempi sono questi. Adesso si tratta di predisporre un bilancio triennale che abbia un suo equilibrio. Su questa struttura mi aspetto di poter fare, già da quest'anno e soprattutto nel 2019, delle variazioni in aumento per dare spazio alle progettualità che abbiamo in essere. Sono abbastanza fiducioso, lasceremo ad Abbiategrasso molte cose realizzate".
- Tornando a Gallera, qualcuno si aspettava che tu lo prendessi a pugni... nel senso di ribattere con fermezza alle sue affermazioni sull'ospedale. Ti accusano di non aver aperto bocca...
"Non si può essere sempre d'accordo su tutto con le persone con le quali si hanno dei rapporti. Questo accade nel mondo del lavoro, in famiglia, fra amici. Detto questo, a costo di perdere qualche consenso spicciolo di persone che non mi conoscono, non sarò mai quello che disconosce una persona perchè in quel momento gli può far perdere un pò di consenso".
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