Martedì 25 Luglio 2017 - S. Giacomo - Ultimo aggiornamento alle ore 00.00: Home Page - Cronaca 1
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(M.S.) - Come noto, Papa Francesco ha nominato nuovo arcivescovo di Milano, mons. Mario Enrico Delpini, finora vescovo ausiliare e vicario generale della stessa arcidiocesi. Delpini è nato a Gallarate, il 29 luglio 1951. Ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 7 giugno 1975, incardinandosi nell’arcidiocesi di Milano. Ha conseguito la laurea in lettere presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano e la licenza in teologia patristica presso l’Augustinianum a Roma. Nel 1975 ha prestato servizio come professore di lettere antiche a Seveso e nel Seminario fino al 1985; dal 1985 al 1987 è stato professore di lettere antiche a Venegono, nel Seminario ginnasiale. Dal 1987 al 1989 è stato a Roma studente presso il Seminario Lombardo. Dal 1989 al 1993 è stato rettore del Seminario liceo a Venegono ed insegnante della Comunità propedeutica e del Biennio teologico; segretario del Collegamento Seminari lombardi; dal 1993 al 2000 ha ricoperto l’incarico di rettore del Quadriennio teologico. Dal 2000 al 2006 ha svolto l’ufficio di consulente del Consiglio episcopale milanese, di delegato arcivescovile per le vocazioni e i ministeri ordinati e di rettore maggiore del Seminario arcivescovile di Milano. È stato canonico onorario del Capitolo maggiore della Basilica metropolitana e membro del Consiglio presbiterale. Dal 2006 al 2007 è stato vicario episcopale per la zona pastorale VI – Melegnano. Eletto alla sede titolare di Stefaniaco e a vescovo ausiliare di Milano il 13 luglio 2007, ha ricevuto la consacrazione episcopale il 23 settembre dello stesso anno. Dal 2012 è vicario generale dell’arcidiocesi di Milano, segretario della Conferenza episcopale lombarda e segretario della Commissione episcopale per il clero e la vita consacrata. Il 7 luglio 2017 papa Francesco lo nomina arcivescovo metropolita di Milano; succede al cardinale Angelo Scola, dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 9 settembre 2017 prenderà possesso dell'arcidiocesi, mentre farà il suo ingresso il seguente 24 settembre. Mario Enrico Delpini sarà ad Abbiategrasso mercoledì 2 agosto in visita a tutte le parrocchie cittadine: inizierà con la Basilica di Santa Maria Nuova per poi recarsi al Sacro Cuore,al Sant'Antonio Abate, alla chiesa di San Pietro,alla casa di riposo di Strada Cassinetta ad omaggiare don Luigi Volpi e alla chiesa dell'Istituto Golgi.
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Lo scorso 21 luglio, presso Spazio Ipazia di Abbiategrasso il locale Movimento 5 Stelle ha avuto l’onore di ospitare diversi gruppi del Movimento di altre realtà del Sud Ovest milanese. Il “meetup allargato” ha coinvolto i rappresentanti dei Municipi 8 e 9 di Milano, Gallarate, Magenta, Corbetta, Nerviano, Marcallo con Casone e attivisti di Rho, che non rappresentavano il gruppo ufficiale. L’incontro ha avuto lo scopo di gettare le basi di una solida rete intercomunale di pentastellati, per creare sinergie e unità d’intenti per le iniziative politiche extracomunali. Insieme si cresce, questo lo slogan della serata, diverse competenze messe al servizio di tutti. Trasporti, ambiente, viabilità, infrastrutture, cultura, esperienze di governo, iniziative e supporto reciproco i temi toccati durante il meeting. Quello dello scorso venerdì è stato il primo di questo tipo di incontri, che si terranno presso diverse strutture che saranno messe a disposizione dai vari gruppi aderenti al network.
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(M.Scotti) - Sciopero con presidio davanti ai cancelli dello stabilimento Bcs di viale Mazzini,giovedì 20 luglio dalle ore 8 alle 10 "per il rifiuto alla proposta aziendale sul premio di risultato dell'anno 2017",si legge nel comunicato redatto dalla Rsu-Fiom-Cgil. Al presidio,oltre ai dipendenti abbiatensi di Bcs,hanno aderito anche quelli della Mosa di Cusago. Le motivazioni dell'agitazione sono state riassunte da Danilo Tonella,delegato sindacale di Bcs. In sostanza,lo sciopero-presidio si è prefisso lo scopo di fornire la risposta dei dipendenti alla direzione dell'azienda scaturita dopo le due assemblee svolte. "Dopo mesi di finte trattative sul premio di risultato,la direzione ci ha offerto zero euro. La parte normativa è legata al fatturato e siamo consapevoli che l'anno finanziario non è stato dei migliori,ma le risposte che ci sono state date dalla direzione sono ridicole; non ha neppure accettato alcune nostre richieste a costo zero". Per quanto riguarda lo stabilimento di Cusago,è stato spiegato che da sempre,a parità di livello con i colleghi di Abbiategrasso,il lavoratore della Mosa percepisce almeno 50 euro in meno al mese. Nessuna risposta da parte della direzione Bcs anche relativamente alla richiesta di miglioramento delle condizioni di lavoro all'interno dello stabilimento di Cusago,leggasi temperature di circa 40 gradi in questo periodo estivo. Qualche ora più tardi il presidio,il commento di Fabrizio Castoldi,presidente del Gruppo Bcs che comprende anche Mosa: "Niente di nuovo rispetto a quello che già sapevo. Questa agitazione è nata in particolare da Mosa che dal punto di vista sindacale è rappresentata da Cgil,mentre in Bcs abbiamo una maggioranza Cisl. Dopo parecchie discussioni,il premio di risultato,che dovrebbe essere la motivazione dello sciopero,in realtà è solo un pretesto. Anche se noi dovessimo soddisfare le richieste dei lavoratori con il premio di risultato,nascerebbero senz'altro nuovi argomenti. Perchè per loro - e mi riferisco ai dipendenti Mosa - l'importante è far guerra all'azienda. Con grande rincrescimento dico che la Mosa è la nostra divisione che ha subito le perdite maggiori in seguito alla crisi: da un fatturato di 44 milioni di euro,siamo passati a meno di 20. Cosa che invece non è successa in Bcs". "Noi ci stiamo fortemente impegnando perchè vogliamo rilanciare la Mosa e riportarla a quello che era prima della crisi. E ci riusciremo,nonostante quelli che odiano l'azienda e che,sapendo che la Mosa è debole,si sono scatenati. Se lei prende a calci il nemico che ha già una gamba ferita,le fa più male. Ed è quello che stanno facendo. Nonostante la Mosa rappresenti solo il 20 per cento del gruppo Bcs,al presidio c'erano più magliette rosse dello stabilimento di Cusago che blu della Bcs. E' da là,da Cusago,che viene la protesta. E non credo che si tratti di una protesta nata internamente in Mosa,ma ho il sospetto che sia manovrata da fuori da gente che odia la Bcs,che l'ha sempre odiata e che ha dimostrato di odiarla fino ad oggi. Ma noi siamo fiduciosi,amiamo l'azienda e ci stiamo dando da fare per farla uscire brillantemente dalla crisi,Mosa compresa".
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(M.S.) - Sono stati ascoltati, lunedì 17 luglio,in Commissione Sanità il presidente dell'Assemblea dei Sindaci, alcuni Sindaci dell'ambito territoriale Abbiatense e il Comitato per i Diritti del cittadino malato, in merito al dibattito sulla riapertura notturna del Pronto Soccorso di Abbiategrasso (chiesto anche da una mozione), al fine di ragionare soprattutto -secondo il Pd - rispetto al futuro che si vuole dare al presidio di Abbiategrasso nel suo insieme, in un'ottica programmatoria, per ripotenziare ciò che è stato depotenziato in questi anni da Regione Lombardia. "In Regione Lombardia, con i colleghi Sindaci dell'abbiatense ed i rappresentanti del Movimento per i diritti del cittadino malato, ho esposto le ragioni del nostro territorio affinché venga riaperto il Pronto Soccorso nelle ore notturne e si torni ad investire sull'ospedale di Abbiategrasso - spiega Daniele Del Ben, sindaco del Comune di Rosate - . Ad ascoltarci soltanto sei consiglieri della commissione sanità regionale su venticinque componenti. Nonostante questo abbiamo ben spiegato i motivi delle nostre richieste. Il confronto continua. Non sarà facile, ma siamo determinati. Molto". “Anche dalle audizioni di lunedì è emerso che ci sarebbe senz'altro l'opportunità su quel territorio di dare un senso a ciò che la Legge 23/2015 sulla riorganizzazione della sanità lombarda ha previsto quando parla di una maggiore continuità dei percorsi di cura e di una maggiore integrazione sociosanitaria sul territorio - afferma il consigliere regionale Pd Carlo Borghetti – Il punto è se c'è la volontà politica, o no, da parte della maggioranza e della Giunta regionale di dare risposte, in questo senso, a questo territorio. Se il Pronto Soccorso alternativo di Magenta è perennemente intasato, se per una visita oculistica ad Abbiategrasso bisogna attendere 15 mesi, come ci hanno spiegato oggi, è evidente che va riconsiderata l'importanza del bacino d'utenza dell'ospedale di Abbiategrasso e del suo Pronto Soccorso, prestando attenzione alla sicurezza e alle prescrizioni del DM70 da ripristinare. Si tratta quindi di non buttare via un'occasione: mettere in sicurezza il Pronto Soccorso di Abbiategrasso significa rilanciare quell'ospedale, mettere a frutto decine di milioni di euro lì investiti negli scorsi anni (altrimenti sprecati), restituire continuità di cura e porre le condizioni per una integrazione che in quel territorio è possibile grazie alla presenza storica di importanti servizi socio-sanitari per anziani e disabili. Ma questo interessa a Maroni e soci?", conclude Borghetti. L'audizione in Commissione Sanità della Regione - presenti il sindaco di Bià Cesare Nai e i primi cittadini dei comuni di Vermezzo, Morimondo, Rosate, Ozzero, Albairate e Bubbiano si è conclusa con la comunicazione che prima del termine del mese di luglio verrà convocato Massimo Lombardo,direttore della Asst Ovest Milanese.
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di MARIO SCOTTI
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Doveva essere una bella festa di democrazia,invece per un'ora e mezza abbondante si è trasformata in un festival dei veleni,dei cavilli,dei dubbi,delle presunte "ombre". A spargere letame nel ventilatore ci ha pensato ancora una volta lui,Mister Zero Tituli,al secolo Domenico Finiguerra di Lavello,Basilicata,che non ha esitato a portare avanti con ostinazione il suo triste show relativo all'ineleggibilità del sindaco Cesare Nai,rimediando in più occasioni bordate di fischi e commentacci non certo benevoli di disapprovazione da parte del numerosissimo pubblico presente nel grande salone dell'Annunciata. Il primo punto all'ordine del giorno prevedeva l'esame della condizione degli eletti,robetta da liquidare in pochi minuti se non fosse che Mister Zero Tituli,ha citato l'articolo 60 del Tuel (Testo unico degli enti locali) che al primo comma recita che "gli amministratori e i dipendenti con funzione di rappresentanza o con poteri di organizzazione o coordinamento del personale di istituto,consorzio o azienda,dipendenti rispettivamente dal Comune o dalla Provincia,sono ineleggibili". "E per legge lo sono se non hanno rassegnato le dimissioni entro il termine di presentazione delle liste,nel nostro caso entro il 12 maggio 2017 - ha sostenuto Finiguerra la cui richiesta di verifica dell'ineleggibilità di Nai è stata inviata al Prefetto che a sua volta l'ha trasmessa al Ministero - . Nai le ha presentate,con effetto,dal 23 giugno 2017,come risulta da visura camerale. Lo spirito della legge è volto a garantire la par condicio tra i candidati,evitando che un candidato possa usufruire della sua posizione per influenzare il voto. Ora,credo non vi siano dubbi che la Fondazione per Leggere rientri tra gli istituti di cui l'articolo 60 e che Nai ne fosse l'amministratore e che si sia dimesso oltre il termine fissato dalla presentazione delle liste". Il sindaco Nai,rispondendo a Finiguerra,ha chiarito che lui,in qualità di presidente della Fondazione,non era in alcun modo dipendente del Comune di Abbiategrasso il quale detiene solo il 6% del capitale sociale della stessa Fondazione e che non bisogna farsi ingannare dal fatto che la sede della Fondazione sia in città,precisamente a Palazzo Stampa. In difesa di Nai è intervenuta la nuova assessora avvocatessa Beatrice Poggi: "Spiace essere in questa situazione,perchè i cittadini hanno votato e la nostra vittoria non è stata strepitosa. Ma,come avviene in tanti altri Stati,sarebbe bello che dopo una battaglia elettorale i due contendenti,vincitore e sconfitto,potessero stringersi la mano e iniziare a lavorare per il bene della città. Sarebbe bello iniziare il consiglio comunale pensando a quello che manca alla città,al lavoro da fare e al cammino da compiere insieme. Ora,trovarci a disquisire sull'ineleggibilità del sindaco quando sappiamo tutti che la Fondazione per Leggere non dipende dal Comune,sembra veramente un cavillo". Sulla questione si è continuato a discutere a lungo per capire se ci si stava muovendo nel campo della legittimità,o meno. Respinta la richiesta di Finiguerra di procedere alla votazione separata per l'eleggibilità del sindaco e per quella dei consiglieri comunali. La votazione unica (a favore i consiglieri di maggioranza e la consigliera De Angeli dei 5 Stelle,astenuti tutti gli altri) ha legittimato ed ufficializzato l'elezione di Cesare Nai a sindaco e dei 24 consiglieri preferiti dagli abbiatensi lo scorso 11 giugno. All'inizio della seduta del Consiglio Comunale,il "consigliere anziano" Emy Dell'Acqua ha ricevuto applausi dal pubblico per il suo intervento nel corso del quale ha citato il maratoneta abbiatense Marco Bonfiglio. Dopodichè la stessa Dell'Acqua ha chiesto se qualcuno avesse niente da obiettare relativamente all'eleggibilità di sindaco e consiglieri. A questo punto è iniziato lo show finiguerriano. Dopo un'ora e mezza di palese perdita di tempo e di chiacchiere più o meno al vento,Cesare Nai ha potuto finalmente effettuare il giuramento che è consistito nel pronunciamento della frase "Io,Cesare Francesco Nai,giuro di osservare fedelmente la Costituzione Italiana". A seguire,le nomine del presidente e del vicepresidente del Consiglio Comunale. Per quanto riguarda la presidenza,alla quarta votazione è stato eletto Marcantonio Tagliabue che ha sconfitto "l'avversario" Flavio Lovati. Graziella Cameroni del Partito Democratico ha poi avuto la meglio su Emy Dell'Acqua ed è stata nominata vicepresidente.
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Ebbene ci risiamo, inizia il caldo, i treni cominciano a non funzionare e non sarei onesto se non sentissi una certa stanchezza: Dopo anni siamo ancora al punto di partenza. Impianti di condizionamento non funzionanti, cancellazioni, ritardi, rischi fisici per i viaggiatori (e non clienti, dato che stiamo parlando di servizio pubblico) materiale rotabile degli anni 70 e un raddoppio della linea che aspettiamo dal 1963. Tanti i fattori che hanno portato la linea Milano-Mortara ad essere la cenerentola del trasporto ferroviario lombardo e il primo nella lista è che siamo un territorio poco densamente abitato rispetto ad altre zone della regione il che, detta detta in soldoni, significa scarso appeal elettorale. Questo però non può essere una scusa che sollevi i vari soggetti locali istituzionali dalle proprie responsabilità. Perché se è vero che Regione e Stato hanno le loro enormi responsabilità, a livello locale non si è mai visto un impegno concreto che non andasse oltre la sterile lamentela, senza una proposta di progetto complessivo che andasse a riguardare i traporti nel sul insieme: ferrovia, trasporto pubblico su gomma e trasporto dolce come bike sharing. Anzi, abbiamo visto consiglieri comunali della precedente legislatura volantinare in mezzo al traffico a favore della superstrada, siamo sempre lì: il trasporto privato prima di quello pubblico… non è questo il luogo per discutere di superstrada si superstrada no, ma se un decimo dell’impegno che abbiamo visto dei nostri politici rivolto a certi tipi di infrastrutture lo avessimo visto per la ferrovia, forse non saremmo arrivati a questo punto. L’altra sera, Martedì 10 luglio, in quanto rappresentante di Zyme ho partecipato alla Consulta intercomunale dei trasporti che raggruppa o dovrebbe raggruppare 15 comuni del Sud ovest milanese. Purtroppo come spesso accade da quando la giunta Arrara ha dato vita a questa consulta, i comuni presenti non erano neanche un terzo di quelli previsti. E’ ovvio che in questo contesto è impensabile fare proposte integrate e avere potere contrattuale nei confronti dei livelli istituzionali superiori. Ancora una volta ogni comune e agisce da solo per il proprio campanile e ritorniamo quindi al solito problema tipicamente italico di non riuscire a fare sistema, a fare rete. Come dicevo, Martedì sera abbiamo formulato un documento indirizzato a Roberto Maroni, presidente di Regione Lombardia, con le richieste da minimo sindacale per un servizio ferroviario perlomeno sopportabile dai viaggiatori, la quale è stata presentata mercoledì da un gruppo di Sindaci come delegazione dei comuni del nostro territorio. L’ennesimo e tristemente rituale “incontro in Regione”. E’ ovvio però che fino a quando la consulta non avrà una piena legittimità non potrà avere quell’autorevolezza necessaria per passare dal piano della protesta a quello della proposta. In fase di costituzione della consulta, nella riunione di consulta dell’11/04/2017, è stata vagliata l’ipotesi che allo scadere del mandato della giunta Ararra, la guida della consulta sarebbe passata a Vigevano e come Zyme ci auguriamo che il neo sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai si adoperi per rendere più efficiente la consulta affiancando il sindaco Sala di Vigevano. E’ necessario per un comune come Abbiategrasso porsi come capofila nel Sud Ovest. Zyme in questi anni ha fatto numerose proposte per il trasporto pubblico (le potete trovare sul sito www.zyme.mi.it) e lo ha fatto partendo da un’idea ben precisa: dobbiamo smettere di pensare alla ferrovia come ad un mero servizio pendolari per trasportare persone da Abbiategrasso verso Milano. Dobbiamo infatti immaginare un progetto complessivo che pensi a portare turisti da Milano verso Abbiategrasso e Vigevano, ovvero la Ferrovia non più come servizio assistenziale al lavoratore/studente, ma come motore di sviluppo pensato in collaborazione con la Città Metropolitana, in ottica suburbana e per fare ciò bisogna integrare ferro e autobus con tariffe integrate dove il raddoppio il raddoppio diventa un si ne qua non imprescindibile. Se il nostro territorio sconta il grave Handicap di essere poco rilevante in termini in popolazione e “potere pendolare” dobbiamo fare in modo che da problema ferrovia si trasformi in opportunità. A quel punto non dovremmo più elemosinare i soldi da Regione o Stato, ma saranno attori pubblici e privati a voler investire nel nostro territorio. Per non parlare dei collegamenti fluviali in prospettiva della riapertura dei navigli milanesi… Sabato Zyme era presente a Vigevano nel piazzale della stazione al Sit-in di protesta organizzato dai pendolari di oltre Ticino dove era presente l’ex presidente dell’euro parlamento e attuale capogruppo dei Socialisti e Democratici europei Gianni Pittella; Troviamo positive le sue parole e la sua lettera agli amministratori di TreNord, ma purtroppo rimangono tali e non vorremmo che i pendolari diventino strumentali in periodo elettorale, prima di ricadere nel dimenticatoio dell’agenda politica partitica.

Alessandro Pecoraro
Zyme associazione politico culturale
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(M.Scotti) - Il nuovo sindaco Cesare Nai ha reso nota la sua giunta comunale composta da quattro uomini e tre donne,due delle quali giovanissime. "A parte Albetti e la Poggi,è una giunta composta da persone nuove e giovani,alla faccia di quelli che dicevano che avrei allestito una squadra di "vecchi" - commenta il primo cittadino - . Invece no,è una giunta di grande novità con persone competenti e in gran parte laureate. Le deleghe sono state ben ripartite,sono davvero contento,è una bella compagine la cui creazione non è stata assolutamente problematica". Roberto Albetti (Abbiategrasso Merita),ex primo cittadino dal 2007 al 2012,ricoprirà il ruolo di vicesindaco e di assessore ai Lavori Pubblici,Grandi Opere,Infrastrutture,Mobilità e Interventi per l'Agricoltura; a Mauro Dodi è stato invece affidato l'assessorato dell'Organizzazione Bilancio,Patrimonio,Partecipate,Organizzazione delle Risorse Umane e Programmazione Economica; Beatrice Poggi (Abbiategrasso Merita) si occuperà di Cultura,Turismo e Sport; Francesco Bottene (Forza Italia),figlio del noto politico locale nonchè ex consigliere comunale Giuseppe,farà l'assessore al Rilancio Economico delle Attività e delle Imprese; la giovane Eleonora Comelli (Lista Nai Sindaco) si occuperà di Welfare Locale,Servizi Sociali e Scuola; a Marco Mercanti (Lega Nord) è stata affidata la Sicurezza e la Polizia Locale. Infine Cristina Cattaneo (Lega Nord),nuovo assessore alla Gestione del Territorio e Sportello Unico Edilizia. Il sindaco Cesare Nai ha trattenuto per sè le deleghe all'Urbanistica - Pianificazione Territoriale,Città Gemellate e Cittaslow.
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(M.Scotti) - Una "carriera" politica,la sua,costellata da fallimenti e cocenti delusioni,leggasi trombature,in ogni dove possibile e immaginabile,fatti salvi i dieci anni da primo cittadino di un paesello di 2.500 anime che non lo ricordano nemmeno troppo bene. L'ultima delusione,quella del 25 giugno scorso. Per soli 127 voti in meno ha dovuto rassegnarsi a vedere il fascione tricolore da sindaco passare dal petto di Pierluigi Arrara a quello di Cesare Nai: ha finto,come al solito,di prenderla bene dispensando sorrisi e ringraziamenti a destra e a manca,ma la sconfitta,l'ennesima della lunga serie,gli brucia eccome. E così,com'è nel suo perfetto stile ("di bassa lega",come ebbe modo di definirlo in consiglio comunale un suo avversario del Pd),mica si è rassegnato a questo nuovo "zero tituli" e se n'è inventata un'altra. L'Eterno Sconfitto,al secolo Domenico Finiguerra di Lavello,Basilicata,nei giorni scorsi ha presentato in segreteria comunale una richiesta nella quale chiede di verificare l'ineleggibilità di Cesare Nai a sindaco per avere,lo stesso nuovo primo cittadino,rassegnato troppo tardi le dimissioni da presidente di Fondazione per Leggere. Appresa la notizia,Cesare Nai ostenta tranquillità e fiducia sul fatto che tutto si è svolto regolamente. "C'è una legge scritta. La Fondazione per Leggere non è una società controllata dal Comune. Finiguerra può inventarsi tutto quello che vuole. La segretaria comunale ha già dato torto a Finiguerra e noi,a rinforzo del parere della stessa segretaria comunale,abbiamo chiesto un altro parere scritto. Le dimissioni avrei potuto presentarle il giorno prima,il giorno dopo,non c'è nessun problema. A Finiguerra risponderemo cosa prevede la legge,molto chiara a riguardo". Ai lettori la valutazione sul personaggio Finiguerra. A godere di questo ennesimo flop finiguerriano,l'Officina del Territorio,attualmente in stand-by politico,le cui fila sono destinate ad ingrossarsi ulteriormente non appena i quattro serpenti incantati da mister Zero Tituli,personaggi che gli hanno permesso (per il momento) di rimediare al crack-coccinelle,si accorgeranno con chi si sono alleati...
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Sul territorio lombardo, l’Ambrosia rappresenta una rilevante causa di pollinosi ed il Sistema Sanitario Regionale è da tempo impegnato in azioni di prevenzione coordinate anche con le Amministrazioni Locali. E' importante prevenire le allergopatie in modo sistematico, attivando anche iniziative di informazione e interventi efficaci al contrasto della diffusione dell’infestante. Per le aree pubbliche l'Amministrazione Comunale ha disposto l'esecuzione di interventi periodici di pulizia e sfalcio, mentre queste sono le disposizioni utili da adottare per i seguenti soggetti:
- proprietari e/o conduttori pubblici e privati di terreni incolti o coltivati (anche quelli sottostanti i piloni dell’alta tensione);
- proprietari di aree agricole, aree verdi incolte e di aree industriali dismesse;
- amministratori di condominio;
- conduttori di cantieri edili e per infrastrutture viarie e ferroviarie;
- responsabile dell'Anas - Compartimento Regionale per la viabilità;
- Responsabile Settore Sicurezza Stradale della Città Metropolitana di Milano;
- Responsabile della Società Fs S.p.A. - Zona Nord - Ovest;
- Responsabile Ferrovie Nord Milano;
- Responsabili di Cap Holding Spa e Amiacque Srl
che hanno l'obbligo:
1. di vigilare, ciascuno per le rispettive competenze, sull'eventuale presenza di Ambrosia nelle aree di loro pertinenza;
2. di eseguire periodici interventi di manutenzione e pulizia nel rispetto delle indicazioni del presente atto;
3. di effettuare gli sfalci prima della maturazione delle infiorescenze (abbozzi di infiorescenza 1-2 cm) e assolutamente prima dell’emissione di polline. Pertanto si deve intervenire su piante alte mediamente 30 cm, con un’altezza di taglio più bassa possibile. Gli sfalci devono essere eseguiti nei seguenti periodi:
- I sfalcio - ultima settimana di luglio
- II sfalcio - tra la fine della seconda decade e l’inizio della terza decade di agosto
4. di utilizzare, in alternativa agli sfalci e quando opportuno, gli altri metodi di contenimento dell’Ambrosia, secondo le seguenti specifiche:
- in ambito agricolo: trinciatura, diserbo, aratura e discatura
- in ambito urbano: pacciamatura e estirpamento
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di MARIO SCOTTI
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Una delle tradizioni più sentite in Abbiategrasso,ma soprattutto nel popoloso quartiere d'oltrefossa,è quella legata alla Festa del Balon de San Peder organizzata dall'Associazione Amici del Palio del presidente Tiziano Perversi. La festa popolare,una sorta di rito propiziatorio affinchè agli agricoltori cittadini l'annata in corso riservi un buon raccolto,ha luogo la sera del 29 Giugno ed attira ogni anno centinaia e centinaia di persone che accorrono in piazza San Pietro per assistere alla bruciatura del “balon”,di carta e stoffa,appeso al centro della piazza,ad opera del Parroco di San Pietro e del sindaco in carica. A seguire,scorpacciata di risotto per tutti sia in piazza,sia seduti ai tavoli allestiti nel cortile dell'oratorio femminile. Risotto cucinato dallo chef Lele Picelli. Anche nell'edizione 2017 del Balon,la quarantesima della serie,lo scenario non è cambiato: piazza gremita di gente per assistere al rito della bruciatura subito dopo il canto della preghiera di compieta nella chiesa di San Pietro. Il corpo bandistico "G.Garibaldi",il parroco don Giuseppe Colombo e il nuovo sindaco di Bià Cesare Nai hanno dato vita alla festa popolare con l'accensione del Balon. "Non c'è occasione più bella per il mio esordio,in mezzo al pubblico,in mezzo agli abbiatensi - ha detto il sindaco nel suo primo discorso in mezzo alle gente - . E' bello essere qui con voi,voglio essere il sindaco di tutti gli abbiatensi. Stasera siamo riuniti intorno ad una tradizione e di fede. Dove le cose funzionano bene come qui in San Pietro e dove le tradizioni vengono portate avanti,il Comune ha poco da fare se non dare una mano alle persone che si stanno impegnando per questo tipo di manifestazioni. La parrocchia fa veramente la sua parte. Ringrazio don Giuseppe e don Leandro. Il Comune può contare sull'appoggio e sull'impegno di tutti i suoi cittadini". "Qualche ringraziamento è doveroso - ha proseguito Nai - : vorrei ricordare il compianto Augusto Rosetta che è stato il promotore,insieme a don Luigi Alberio,di questo evento; don Luigi Volpi che per quarant'anni ha acceso il Balon,convinto che la fede passa anche dal contatto con la gente e le sue tradizioni; gli Amici del Palio,una realtà che mantiene viva,con un duro lavoro,questa iniziativa e il Palio di San Pietro". "Io sono qui per dare la mia assicurazione che nel mio mandato nei prossimi cinque anni farò tutto il possibile per dare le risposte a voi,ai cittadini - ha concluso il sindaco - . Abbiategrasso,qui riunita nella sua comunità di San Pietro,deve riscoprire le radici della sua storia,deve guardare avanti,deve assolutamente essere unita,lasciare spazio alla concordia e dimenticare le divisioni. Solo così possiamo farcela". Ampiamente soddisfatto per come sono andate le cose anche in questa quarantesima Festa del Balon è Tiziano Perversi,presidente dell'Associazione Amici del Palio che lancia un appello alla cittadinanza: "Cerchiamo persone che abbiano voglia di impegnarsi nella nostra associazione. In particolare,siamo alla ricerca di un capitano della contrada Piattina. Chi fosse interessato,si faccia avanti,noi non siamo una setta religiosa,accogliamo tutti ben volentieri".

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Terminato il ballottaggio del 25 giugno siamo alle solite. C’è chi vince anche se di poco e chi no, come è successo ad Abbiategrasso tra i Candidati Nai di destra e Finiguerra lista civica. Come naturale, chi vince spiega i suoi perché e la bravura dei suoi alleati. Invece chi perde lancia un virus, Renzi per primo, che infetta anche altri che hanno perso: la colpa è sempre solo degli altri. E’ il caso nostro perché in qualche articolo (non so se intervista) il perdente ha colpevolizzato chi non avrebbe dato precise indicazioni di voto. Ricordare come si è comportato lui nel ballottaggio del 2012 verrebbe la voglia di piangere: niente indicazioni perché destra (con le stesse forze politiche di oggi) e coalizione di centro sinistra sono uguali. E questo significa appunto che l’arroganza sostituiva e sostituisce l’intelligenza. E’ il caso del candidato ex sindaco ed ex consigliere comunale Finiguerra. Come si fa a non capire che quei 2.200 voti in più che lo hanno portato a soli 120 voti in meno del concorrente di destra, sono venuti da molti di quelli, militanti in partiti o associazioni, che lui ha regolarmente ignorato e forse anche sbeffeggiato?? Se poi alle sue colpevolizzazioni si aggiunge anche qualche suo attivista, pentito di essere stato di sinistra, che tira in ballo “Che” Guevara, siamo alla follia. Pensare che nelle elezioni per il Parlamento Europeo, essendo Finiguerra candidato nella lista “Tsipras”, per disciplina di Partito, contrariamente ai suoi ex alleati di Coccinelle, è stato votato dal PRC, dimostra la sua storica scarsa intelligenza. Viene la voglia di darsi del fesso perché una volta si può sbagliare, ma se si sbaglia anche la seconda, la cosa è preoccupante e diventerà un motivo di riflessione per il futuro. Comunque, e a scanso di equivoci, preciso che il mio voto è stato contro la coalizione delle destre e non per il suo programma. Sono ancora in grado di intendere e volere: mai voti a razzisti, xenofobi e neofascisti.

Carlo Amodeo - militante PRC
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Un tavolo di lavoro per affrontare concretamente le problematiche che si presentano quotidianamente alle amministrazioni locali che si trovano lungo il corso del Naviglio Grande. Questo il senso dell’incontro svoltosi presso il Comune di Robecco sul Naviglio e al quale hanno partecipato numerosi sindaci dell’est Ticino insieme al Presidente del Consorzio ETVilloresi Alessandro Folli. Un’iniziativa sollecitata dal primo cittadino di Robecco sul Naviglio Fortunata Barni per affrontare in primis le questioni legate al rispetto del divieto di balneazione e, più in generale, tutte le questioni connesse al corretto utilizzo delle Alzaie e del 'Sistema Navigli'. “E’ stato un confronto assolutamente proficuo e costruttivo – ha commentato il Presidente del Consorzio ETVilloresi Alessandro Folli - lo spirito dell’incontro è andato nella giusta direzione. Da questo tavolo – ha proseguito il Presidente dell’ETVilloresi – scaturirà un documento congiunto che porteremo all’attenzione della Regione, sicuri di trovare nell’istituzione regionale un partner sensibile alle nostre istanze”. “Regione Lombardia – ha sottolineato Folli – in questi anni ha investito molto sul ‘Sistema Navigli’: penso alla Locarno Milano Venezia, al progetto di riapertura del Naviglio milanese e poi ancora, alla ciclabile VENTO (Venezia - Torino) che toccherà il nostro territorio. Per non parlare dell’imponente opera di rifacimento e sistemazione delle sponde che il mio Consorzio conduce ormai da anni su mandato regionale”. “Ogni anno – ha precisato Folli – benché in questo periodo la qualità dell’acqua, sia del Naviglio Grande, sia del Villoresi sia migliorata di molto, emaniamo una ordinanza di divieto di balneazione. La questione, quindi, prima di tutto diventa di buon senso, oltre che di senso civico. Il metodo repressivo serve fino ad un certo punto anche perché come Consorzio abbiamo un territorio che si estende su oltre 4.000 km di canali e con 501 Comuni, perciò un controllo capillare diventa pressoché impossibile nei fatti”. “Per questo motivo – ha aggiunto il presidente dell’ETVilloresi – è necessario portare avanti in parallelo un’azione di prevenzione, con dei protocolli attuativi con i Comuni, le Polizie Locali e, tutte le realtà che a diverso titolo operano su questo fronte, penso per esempio alle Guardie del Parco del Ticino o alle Guardie Ambientali.
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di MARIO SCOTTI
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Cesare Nai,appoggiato da Forza Italia,Lega Nord,Fratelli d'Italia,Nai Sindaco e Abbiategrasso Merita,ha sconfitto con il 50,56% dei voti Domenico Finiguerra,appoggiato da Cambiamo Abbiategrasso e Abbiategrasso Bene Comune e che ha ottenuto il 49,44% delle preferenze. Al primo turno Nai aveva ottenuto il 36% dei voti,mentre Finiguerra il 29%. 5.749 sono stati i voti ottenuti da Nai,5.622 quelli del suo avversario. Nai ha prevalso in 13 dei 26 seggi. Dei 24.809 elettori aventi diritto,si sono recati alle urne in questo ballottaggio in 11.700 (47,16%). 99 le schede bianche,218 le nulle e 12 le nulle contestate e non assegnate. 11.371 i voti totali validi. Quello fra Nai e Finiguerra è stato un testa a testa appassionante,vissuto fra momenti di euforia e sconforto da parte della coalizione di centrodestra. Già dalle 23,ora di chiusura dei 26 seggi cittadini,il punto elettorale di Cesare Nai di Corso Matteotti si è affollato di sostenitori,fra i quali i sindaci di Vigevano,Sala,e di Corbetta,Ballarini a seguire,tramite i dati che man mano affluivano in sede,lo spoglio. Presenti tutti i rappresentanti delle cinque liste della coalizione di centrodestra. I primi dati sono stati incoraggianti,ma si è subito capito che la lotta per aggiudicarsi il fascione di primo cittadino di Abbiategrasso si sarebbe risolta sul filo di lana. A un certo punto,verso metà dello spoglio,momento di panico quando Finiguerra è balzato in testa per una cinquantina di voti. Svantaggio poi recuperato e nuovo vantaggio per Nai,risicato,fino a quando mancavano due seggi per completare lo scrutino. Verso l'una e un quarto di notte,l'applauso liberatorio e il via ai festeggiamenti: Nai ce l'ha fatta per soli 127 voti ed è il nuovo sindaco di Abbiategrasso per i prossimi cinque anni. Tutti in strada,dicevamo,a portare in trionfo e a festeggiare Nai: baci,abbracci,strette di mano,pacche sulle spalle,bollicine,selfie e foto a volontà e le sue prime parole da sindaco. "Una grande soddisfazione. E' stato un ballottaggio che si è trasformato in un testa testa fino all'ultimo seggio. Eravamo indietro,abbiamo recuperato e tenuto il leggero vantaggio fino al termine. Rispetto al primo turno quando in pochi avevano votato,mi aspettavo un calo notevole di votanti anche in fase di ballottaggio,invece la percentuale di chi ha espresso il proprio voto è aumentata,e questo ha consentito al mio competitor di recuperare qualche voto in più. La città ha risposto e il risultato ci premia. Il mio modo di operare sarà all'insegna del tutti insieme: dobbiamo lasciarci alle spalle momenti di tensione tra le forze politiche se vogliamo portare la nostra città allo sviluppo,al rilancio,alla rinascita economica. Le forze politiche devono tornare a parlarsi,a mettersi intorno a un tavolo e portare avanti i programmi condivisi". "La mia mossa vincente in campagna elettorale? E' stata quella di aver proposto un programma serio e credibile. Ricordo che il centrodestra,fino a Natale 2016 non si sapeva neanche se si sarebbe presentato o meno a queste elezioni,anzi,era dato per scomparso. Ebbene,siamo stati capaci di essere competitivi fin da subito. Dopodichè abbiamo solo proposto senza andare ad invadere il campo altrui. Immagino che buona parte degli elettori delle forze politiche rimaste fuori dal ballottaggio abbiano votato per il sottoscritto. La nostra è stata una campagna elettorale unicamente in positivo". Il fatto che Nai abbia vinto,significa che avremo finalmente una unità di intenti per quanto riguarda la superstrada? "Sarà una delle mie priorità. Noi abbiamo sempre dichiarato che siamo per un sì deciso alla superstrada e alle infrastrutture. Senza di esse,la nostra città non ha nessuna possibilità di una ripresa economica,sociale e culturale". Per quanto riguarda l'annuncio relativo alla composizione della nuova giunta comunale "lasciatemi riposare un attimo - ha risposto un Cesare Nai visibilmente stanco e provato da due mesi di intensa campagna elettorale - . Lunedì 26 sarà un giorno di riflessione,staccherò il telefono e rifletterò. Un minimo di pausa è necessario per mettere insieme una squadra attiva,subito in pista e con le persone giuste al posto giusto. Un assessore l'ho già individuato nella persona del mio carissimo amico Mauro Dodi". Una vittoria quella di Cesare Nai e del centrodestra,di notevole peso se si considera il fatto che Bià è sempre stata (eccezion fatta dal 2007 al 2012) governata dalla sinistra. "Una vittoria enorme. Fino a qualche mese fa nessuno ci considerava,si parlava di altre forze politiche che sarebbero approdate al ballottaggio. Voglio ascrivere a me stesso la capacità di aver compattato questa squadra e di averla portata alla vittoria".
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Dal 1945 al 1946: Ambrogio Passoni (Designazione CLN); dal 1946 al 1951: Giacomo Carini (Pci); dal 1951 al 1956: Carlo Mainardi (Pci); dal 1956 al 1957: Vincenzo Capobianco (Commissariamento-Commissario); dal 1957 al 1960: Silverio Stignani (Pci); dal 1960 al 1961: Giacomo Carini (Pci); dal 1961 al 1965: Carletto Gerli (Pci); dal 1965 al 1967: Gabriele Villani (Pci); dal 1967 al 1970: Bruno Pasini (Pci-Psi); dal 1970 al 1973: Eliseo Bianchi (Psi-Pci); dal 1973 al 1973: Paolo Prada (Psi-Pci); dal 1973 al 1975: Giuseppe Sampietro (Psi-Pci); dal 1975 al 1980: Ermanno Bighiani (Pci); dal 1980 al 1993: Aldo Agosti (Psi-Dc-Pri); dal 1993 al 1994: Silvana Lanteri (Commissariamento-Commissario); dal 1994 al 2002: Arcangelo Ceretti (Centrosinistra); dal 2002 al 2007: Alberto Fossati (Centrosinistra); dal 2007 al 2012: Roberto Albetti (Centrodestra); dal 2012 al 2017: Pierluigi Arrara (Centrosinistra); dal 2017: Cesare Nai (Centrodestra).
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di FRANCO MAURONER *
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Catalogando i documenti degli ultimi 100 anni dell’archivio Parrocchiale di Santa Maria Nuova ho scoperto che nella domenica del 23 dicembre 1962 con la precisa disposizione che venisse reso noto per Natale, un incaricato della Curia di Milano consegnava a Monsignor Antonio Tosi il BREVE APOSTOLICO che decretava l’erezione della Prepositurale di Santa Maria Nuova a Basilica Minore Romana. Il decreto Pontificio che era redatto completamente a mano ed in lingua latina è in fase di ricerca presso la Cancelleria della Città del Vaticano perchè di esso non esiste copia nel nostro archivio parrocchiale. Grazie a don Flavio Pace, che attualmente lavora presso un dicastero della Santa Sede a Roma, siamo riusciti ad ottenerne una copia tratta dagli ACTA APOSTOLICAE SEDIS, Commentarium Officiale, Annus LVI° Series III, Vol. VI° che a pagina 260 riporta: “Titulus ac privilegia Basilicae Minoris tribuuntur collegiali ecclesiae Sanctae Mariae Novae in urbe « Abbiategrasso », archidioecesis Mediolanensis.” Di cui allego la copia. Questo quanto riporta tradotto in italiano: “ E’ a tutti noto il valore di pietà e di arte costituito dal sacro tempio collegiale dedicato a Maria Nascente, dal titolo Santa Maria Nuova, dal quale la città di Abbiategrasso, sita ai confini dell’Archidiocesi Milanese, trae il massimo onore. Questo Tempio fu costruito nell’anno 1365 per opera della Confraternita detta “Scuola della Beata Vergine Maria della Misericordia” che, con ammirevole zelo, dedicava da lungo tempo la propria attività ad opere di carità. Alla costruzione della Chiesa che, per volontà dei promotori avrebbe dovuto sorgere con gran magnificenza e splendore, tutti i cittadini apportarono grandissimo aiuto. Lo stile della costruzione, inizialmente gotico-lombardo e modificato in seguito dal continuo succedersi degli uomini e dei tempi e specialmente per opera dell’architetto Francesco Croce che ne rifece interamente l’interno, è prezioso per ricchezza di linee e di ornamenti. Massimo rilievo merita il portico anteriore che, com’è noto, fu costruito da Donato Bramante, artista di somma fama. In tale augusta casa del Signore nella quale i sacri Riti già abitualmente erano celebrati con la più grande solennità, San Carlo Borromeo istituì un Collegio dei Canonici cosicchè nei divini Riti si raggiungesse il massimo splendore e decoro. Né va dimenticato il santuario della Beata Vergine Addolorata che, situato su uno dei lati del portico prospiciente la Chiesa, richiama a sé folle di fedeli, anche in forma di pellegrinaggi. Desideroso di aggiungere a tali motivi di splendore un nuovo titolo di onore, il diletto nostro figlio Antonio Tosi, Prevosto della stessa Chiesa, ci ha insistentemente pregato perché dalla nostra bontà fosse concesso a questa Chiesa il titolo di BASILICA MINORE, e noi a queste preghiere, sostenute dalla calda raccomandazione del diletto Figlio nostro Giovanni Battista Montini, Cardinale presbitero di Santa Romana Chiesa, Arcivescovo di Milano, abbiamo stabilito volentieri di rispondere in senso affermativo. Per cui Noi, udito il consiglio della Sacra Congregazione dei Riti, dopo esauriente studio e matura riflessione, nella pienezza dell’Apostolica potestà, eleviamo in forza di questo Decreto ed in modo perpetuo, la CHIESA COLLEGIATA DI SANTA MARIA NUOVA, sita nella città di Abbiategrasso, alla dignità ed all’onore di BASILICA MINORE con tutti i diritti ed i privilegi che competono alle Chiese insignite di tale titolo. Non esistendo alcun ostacolo, Noi pubblichiamo e confermiamo questo Decreto a cui diamo piena e perfetta efficacia cosicchè da Noi e dai nostri Successori debba essere senza eccezione riconosciuto, in qualunque modo e con qualunque autorità, consapevolmente od inconsapevolmente, venisse effettuata. Dato in Roma presso San Pietro e contrassegnato con l’anello del Pescatore, il giorno 13 del mese di novembre anno 1962- anno quinto del nostro Pontificato.” Per mandato di Sua Santità Giovanni XXIII°, il Cardinale A. Cicognani Segretario di Stato. Nel linguaggio ecclesiastico è chiara la distinzione fra Basiliche Maggiori e Basiliche Minori. Le prime, dette anche Patriarcali, sono le quattro chiese Romane di S.Giovanni in Laterano, S.Maria Maggiore, San Pietro e San Paolo fuori le mura. L’anniversario della loro dedicazione si celebra in tutta la Chiesa. Fuori Roma sono Basiliche Patriarcali le Chiese di San Francesco e di S.Maria degli Angeli di Assisi. Secondo la disciplina vigente, nessuna Chiesa può avere il titolo di Basilica se non per concessione Apostolica o per consuetudine immemorabile e lo possono ottenere anche le Chiese fuori di Roma. Per la concessione della erezione a Basilica sono indispensabili precise condizioni. Tra di esse hanno particolare rilievo la elevata vita spirituale che si svolge attorno alla Chiesa ed il notevole pregio artistico che l’ha resa famosa nel tempo. A tutti noi cittadini abbiatensi non resta che ricordare questo dono fattoci da San Giovanni XXIII° e di poter continuare nel tempo quanto di meglio le nostre tradizioni religiose hanno permesso per la concessione di questo titolo.

* Responsabile archivio Parrocchia di Santa Maria Nuova
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Spett. ingegner Castoldi, ho letto con attenzione la sua risposta alla lettera aperta in cui la invitavo a fare il nome del “burattinaio” che sarebbe dietro la mia attività politica come candidato Sindaco, ma non ho ne trovato traccia. Devo intuire un suo ripensamento riguardo alle accuse incautamente rivoltemi? Se così fosse la nostra discussione potrebbe acquistare un tono più costruttivo (in senso buono …); ma, perché ciò avvenga, manca un suo passo, che non mi sembra formale: ammetta di essersi spinto troppo oltre nella polemica con un candidato che, tra l’altro, non era poi così minaccioso per i suoi interessi, vista la forza elettorale che ha poi espresso. Vede, ingegnere, se lei facesse questa prima ammissione, potrebbe, con suo vantaggio, scoprire un’ulteriore liberante verità: che io non ho offeso né Lei né la sua azienda. Visto che invita tutti a vedere su You tube il mio intervento sui suoi progetti edilizi, mi indichi, per favore, dove l’avrei offesa; se vuole aggiungo ulteriore materiale alla sua indagine contro di me; lo traggo dal mio programma elettorale (par.4 pag.6): Vogliamo infine che le attività industriali medie e piccole presenti sul territorio trovino nel Comune un attento interlocutore. La nostra idea di città considera fondamentale lo sviluppo di quelle attività tecnologicamente all’avanguardia che danno buona e certa occupazione a centinaia di lavoratori. Non fare la fila col cappello in mano nell’anticamera degli imprenditori locali non significa disprezzarne l’impegno e i risultati. Vogliamo anzi che le attività più innovative possano trovare nel contesto abbiatense le opportunità, anche di tipo urbanistico, per svilupparsi, purché in modo compatibile col progetto che abbiamo sopra espresso. Non mi sembra un programma alla Lenin, per intenderci (lo dico perché “alcuni dipendenti”, così si firmano, della sua azienda mi indicano come corresponsabile dei delitti del bolscevismo): lo definirei piuttosto un programma liberaldemocratico, di quelli in cui l’iniziativa privata “non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale” come dice non Trotskij, ma la nostra Costituzione all’art. 41. Se, caro ingegnere, avrà il coraggio di ammettere il suo errore, guadagnerà non solo la mia stima, ma anche quella di chi la pensa come me (forse, su questo punto, più numerosa di chi mi ha votato); quanto a me, voglio rassicurarla, visto che parla di risarcimenti: non ho mai querelato nessuno e non lo farò con lei, indipendentemente dalle sue scuse (sia ben chiaro: non ho alcun timore circa una sua possibile querela a mio carico, che non avrebbe alcuna consistenza). Non mi resta che ribadire un concetto: gli interventi dell’ing. Castoldi, il senso di “lesa maestà” che emerge in certe sue reazioni alle critiche, mi sembrano una dimostrazione molto eloquente dell’esistenza dei “Partiti del cemento” e della loro insofferenza rispetto a una discussione democratica sui loro progetti; e questo nell’assoluta inconsapevolezza dei cittadini, che vedono solo che “alla fine vengono sempre su i palazzi” (per cercare di sensibilizzare gli elettori avevo addirittura scritto una storiella sulla mia pagina face book ma evidentemente non ha avuto un grande successo … ). Penso che chi avrà la direzione politica della Città nei prossimi cinque anni debba dimostrare fin da oggi la sua indipendenza dai partiti del cemento. Spiace che l’ecologista Finiguerra, dopo aver votato contro la variante al PGT che riduceva il complesso dei volumi edificatori, non abbia ritenuto di esporre con chiarezza cosa pensi dei progetti Castoldi-BCS. Ma ne ancora ha il tempo, fino al voto di ballottaggio.

Emilio Florio
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(HWQ - Julio Araya Toro) - Conferenza stampa del Partito Democratico,mercoledì 14 giugno in mattinata presso il punto elettorale in Passaggio Centrale. Il candidato a sindaco dem sconfitto,Emanuele Granziero,affiancato dai capi lista che lo hanno sostenuto nella tornata elettorale dell'11 giugno,l'ormai ex assessore e vicensindaco Graziella Cameroni e Alessandra Gay della lista civica Energie per Abbiategrasso - presenti anche Francesco Biglieri,segretario della locale sezione del Partito Democratico e le candidate nella lista dem Mari Temporiti e Maria Pia Trevisan - ha svolto una approfondita analisi sulle motivazioni che hanno portato il PD alla sconfitta elettorale: deludente terzo posto con il 14,55%,1960 consensi ottenuti in totale,1.200 i voti persi rispetto alle elezioni comunali del 2012. Granziero ha sottilineato come il PD ha voluto allestire un programma di centrosinistra forte ed autorevole,un programma rivolto alla città ed una coalizione libera: tutto questo non è stato capito dalla cittadinanza. L'ex assessore ha comunque voluto ringraziare i 1.960 cittadini che gli hanno dato fiducia. E' stato inoltre rimarcato come la congiuntura economica e comunicazionale ha penalizzato la candidatura di "Lele". "Dobbiamo fare in modo che la gente non pensi più soltanto in modo individualistico,ma in modo collettivo - ha affermato Graziella Cameroni -. Occorre recuperare il senso di comunità: è questo ciò che manca nella nostra città. Invece ognuno pensa soltanto a se,al suo orticello. I numeri emersi da queste elezioni non ci fanno certo piacere,inutile negarlo: adesso ci siamo ritrovati con una grande carica e diciamo: c'è qualcosa di importante per il quale,adesso,noi possiamo lavorare insieme,abbiamo forze fresche,giovani per recuperare tutta una serie di valori,la volontà di partecipazione affinchè la politica sia una cosa pulita. Noi siamo stati penalizzati dall'aver preso le distanze da certe posizioni: penso sia un atto eroico l'aver detto basta,non vogliamo più sentire che il mercato crea problemi perchè qualcuno si è incaponito sulle bancarelle ubicate in quel posto...la città deve venire prima di tutto il resto".
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(M.Scotti) - 13.796 cittadini abbiatensi,una percentuale pari al 55,61% rispetto ai 24.809 aventi diritto si sono recati alle urne domenica 11 giugno ed hanno stabilito quanto segue: per aggiudicarsi la poltrona di primo cittadino di Abbiategrasso andranno al ballottaggio del 25 giugno il candidato del centrodestra Cesare Nai e quello delle liste civiche Cambiamo Abbiategrasso - Abbiategrasso Bene Comune,Domenico Finiguerra. Subito una considerazione: alle amministrative del 2012,al primo turno votò il 61,7% degli aventi diritto,con i seggi aperti anche il lunedì fino alle ore 14. La disaffezione degli abbiatensi nei confronti della politica cittadina è quindi ulteriormente aumentata e si prevede che al ballottaggio il record del 57% di astensionisti di cinque anni orsono potrà essere frantumato. E' la prima volta in assoluto che una lista civica riesce nell'impresa di accedere al ballottaggio,così com'è la prima volta che un candidato a sindaco già sconfitto una volta al primo turno decide di rimetterci la faccia,di ricandidarsi cinque anni dopo e di andare al ballottaggio. Il voto degli abbiatensi ha praticamente sovvertito ogni pronostico: non era certamente Finiguerra il candidato accreditato di poter duellare con Cesare Nai per la conquista di Palazzo Marconi. Due,infatti,erano le previsioni più gettonate: ballottaggio Nai - Granziero,oppure Nai - De Angeli. Il responso delle urne ha confermato la potenza di fuoco della corazzata Nai (37%),stabilendo invece che sarà Finiguerra (26%) l'avversario da battere per l'ex presidente di Fondazione per Leggere. Al terzo posto un deludente Emanuele Granziero (Partito Democratico - Energie,14,6%) che sperava di raccogliere l'eredità del sindaco uscente Gigi Arrara; delusione 5 Stelle all' 8%: a nulla sono valse sia la "benedizione" di Di Maio in persona nei confronti di Barbara De Angeli,sia il fatto che una candidata donna avrebbe potuto rappresentare un vantaggio a prescindere. Invece niente,a quanto pare gli abbiatensi,dopo aver bocciato sonoramente un'altra candidata donna nel 2012,non ne vogliono proprio sapere di essere governati da una sindaca. Attestata sull'8% anche la lista civica di Luigi Tarantola. 2,9% per Emilio Florio di Rifondazione Comunista e fanalino di coda (2,7%) il candidato Claudio Pirola della civica Zyme per Bià. "Gli abbiatensi non hanno scelto il cambiamento,bisogna solo rispettare il loro voto e io sono tranquilla e serena come il resto del mio gruppo. Non condivido la scelta di coloro che non votano,spero almeno non siano gli stessi che si lamentano in continuazione,perché chi non fa nulla per cambiare non ha alcun diritto di lamentarsi. Un grazie a chi ha creduto in noi,continueremo comunque la nostra battaglia per una Abbiategrasso migliore",ha commentato a caldo la candidata pentastellata Barbara De Angeli. Grande euforia al punto elettorale di Cesare Nai. "Il risultato va al di là delle nostre più rosee previsioni - ha affermato il candidato di centrodestra - . Evidentemente siamo stati capaci di comunicare nel migliore dei modi il nostro progetto per una nuova città e per il rilancio di Abbiategrasso. Ringrazio tutti i cittadini abbiatensi che ci hanno dato fiducia. Nei prossimi quindici giorni che ci separano dal ballottaggio,cercheremo di spiegare ancora meglio qualche punto del programma elettorale che la gente non ha ancora ben chiaro. La nostra presenza in città sarà capillare allo scopo di contattare quanti più cittadini: è importante che i nostri elettori ci riconfermino il loro voto. Non mi aspettavo così tanti voti,oltre 5.000. Proseguirò nel mio stile: campagna elettorale assolutamente propositiva,senza attaccare il mio avversario". Facce scure e tristi in Passaggio Centrale,nel punto elettorale di Emanuele Granziero - Partito Democratico. Man mano che i risultati affluivano,la delusione si faceva sempre più palpabile. Verso l'una e mezza di notte,da uno stanzino dove fin alle ore 23 si era rinchiuso parte dello stato maggiore dem,candidato sindaco compreso,con una espressione del volto che era tutta un programma è uscito "Lele" Granziero che se n'è andato senza rilasciare alcuna dichiarazione. Alcuni dem imprecavano nei confronti di non meglio identificati (in realtà identificabilissimi) "bastardi"...
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Abbiamo letto l’articolo del Presidente Castoldi Fabrizio che riteniamo essere una corretta e doverosa risposta al Sig. Emilio Florio proprio perché nel suo intervento ha completamente travisato volutamente, la realtà lavorativa dei dipendenti BCS in genere. Contrariamente a quanto dice lei , Sig. M.A., nella sua evidente introduzione difensiva del Florio, ci sono offese che non sono perseguibili per querela ma che sono molto più lesive alla buona immagine di una azienda e di chi , come il nostro presidente , si sforza di restare sul territorio e non delocalizzare come invece hanno fatto molte aziende italiane. Notiamo che lei NON ha colto questo nel video di Florio eppure era molto evidente e ci chiediamo il perché. In sostanza in BCS non ci sono schiavi ed il Presidente Castoldi in qualità di datore di lavoro mette a sua disposizione come ha sempre fatto energie e capitali per restare ad Abbiategrasso nonostante la fortissima pressione fiscale. Una nota personale: non abbiamo mai visto Castoldi cadere di stile od essere iniquo con nessuno. Da più di 70 anni la famiglia Castoldi ha condiviso le opportunità di lavoro con intere generazioni di donne e uomini. Anche noi siamo un po’ all’antica come dice Florio, ma in un senso diverso. Infatti si può condividere solo quello che si è conquistato con il proprio coraggio e fatica. La famiglia Castoldi lo ha sempre fatto; ha creato lavoro confrontandosi con il mondo intero e con coraggio, perseveranza ed inventiva lo ha messo a disposizione delle persone di buona volontà. Questo è il ruolo di una sana imprenditoria! Provi lei Florio a condividere, a rischiare il suo lasciando agli altri il loro! Dia l’esempio! Ci dispiace per Florio ma negli ultimi 70 anni, mentre da una parte ci sono stati regimi politici che hanno falciato decine di milioni di vite umane, la BCS ha costruito e distribuito milioni di falciatrici per mietere i raccolti agricoli e -vale la pena ricordarlo- ha contribuito a creare quel tempo libero di cui gode anche Emilio Florio. Infatti è cosa nota (ma a quanto pare non a tutti) che solo la meccanizzazione agricola ha permesso alla gente di spostarsi dalle campagne alle fabbriche e di poter avere risorse per studiare, magari anche filosofia come quella che insegna Florio. Il mestiere di insegnante è tra i più belli, la responsabilità è grande. Crediamo debbano essere insegnate virtù come il coraggio, l’empatia verso il prossimo, la speranza di poter fare nonostante, come diceva Einaudi , molti amministratori fanno di tutto per ostacolare le persone di buona volontà. A noi delle eventuali banche da collocare vicino all’annunciata non frega un granché, ci scusi Florio, siamo metalmeccanici ed amiamo le cose concrete, sappiamo che solo dal lavoro concreto (incluso quello dei buoni insegnanti) possano derivare dei vantaggi per la gente; anche per la sua base elettorale. Ci piacerebbe restare ad Abbiategrasso a lavorare perché riteniamo che questo sia importante sia per la qualità della vita personale sia perché la spinta creativa dell’azienda è lontana dall’esaurirsi. Inoltre sarebbe bello mantenere Abbiategrasso con le sue caratteristiche di sempre per quanto riguarda l’urbanistica, anzi migliorarle. Infatti quale migliore occasione per soddisfare più esigenze contemporaneamente a favore dei veri abitanti del territorio? Ci spieghiamo meglio su quello che intendiamo per interventi realmente a favore di Abbiategrasso: 1) L’area ex Siltal potrebbe diventare un parco per valorizzare il complesso dell’Annunciata evitando così brutture stile anni 70 come quelle fatte vicino al ponte gobbo romanico di Trezzano Sul Naviglio. 2) Urbanizzare i terreni di proprietà di BCS per aiutarla, in un momento di crisi generale a mantenere l’occupazione. 3) Evitare di creare poli bancari od altro nell’eco mostro che si costruirebbe come ventilato da Florio. Questo per non snaturare la vocazione del territorio e dei suoi abitanti i quali sono spesso e volentieri metalmeccanici. Florio: lo sapeva che gli operai sono metalmeccanici ed i bancari che magari verrebbero da Milano no? Inoltre è tipico dell’Italia pensare alle opere locali prima ancora delle infrastrutture. Florio lo sapeva che ci sono paesi dove pensano prima alle strade che alle case? In sostanza un centro commerciale sarebbe pienamente compatibile con le esigenze di molti abitanti del posto i quali non avrebbero più bisogno di spostarsi per fare certi acquisti e, se dipendenti BCS , non avrebbero bisogno di spostarsi per lavorare altrove. Vogliamo fare qualcosa per aiutare chi ha ancora il coraggio di intraprendere? Quindi dove sarebbe la speculazione della BCS la quale è una delle poche grandi realtà ancora presenti sul territorio? Forse a Florio, come dice nel video, dà fastidio sentire Castoldi perché questo è riuscito a creare un progetto sociale più valido che non l’ideologia quasi religiosa di cui è intriso il candidato sindaco in questione. In sostanza compagno Florio dica: non è che Castoldi è riuscito sul luogo dove la sua ideologia ha perso, ha fallito? Salutiamo tutti gli abitanti di Abbiategrasso e consigliamo ad M.A di fare più attenzione quando stralcia parti di una intervista perché quanto ha fatto con la lettera dell’Ing. Castoldi ha messo in evidenza la sua netta presa di posizione verso certe parti. Questo modo di procedere non ci sembra che possa tutelare il diritto ad una corretta informazione e neanche gli interessi di molti abitanti di questo territorio compreso i dipendenti BCS che vedono in correte scelte urbanistiche un modo per valorizzare il proprio lavoro e la propria qualità di vita. Cordiali saluti.

Alcuni dipendenti BCS Spa
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(M.Scotti) - A Davide Tonella,cinquantenne sanpietrino doc da una dozzina d'anni collaboratore dell'organizzazione nell'allestire,di volta in volta,la manifestazione,non va certo giù il fatto che il Palio di San Pietro abbia,anche a detta di molti osservatori,imboccato la strada del declino. E per un personaggio che definisce l'evento come "vita",è una situazione difficile da accettare. "Questo Palio non lo riconosco più - commenta il "galletto" gialloblù Tonella - . Quando sono solo penso a come il povero Augusto Rosetta,vedendo com'è adesso la manifestazione,si rivolti nella tomba e a come il grande Don Luigi Alberio non possa che essere scontento di come stanno andando le cose. Loro due sono stati i maestri del Palio". "Ultimamente ne stiamo vedendo di tutti colori - prosegue Tonella - : contrade che scompaiono e l'Associazione Amici del Palio che vede di buon occhio altre manifestazioni. Risultato: il Palio di San Pietro sta pian piano scemando,un declino brutto e triste". "Ho sempre detto a chi di dovere che a mio avviso è stata una mossa sbagliata il gestire la Fiera,in cima ai pensieri dell'Associazione dev'esserci il Palio - afferma ancora Davide - . Troppe cose,nel corso degli anni,sono venute a mancare e troppe occasioni non si sfruttano. Non si potrebbe,ad esempio,organizzare,alla vigilia della corsa,una cena propiziatoria con tutte le contrade presenti? Io sono il primo a dire che il Palio è in declino: hanno in mente di gestire la Fiera,hanno in mente l'Abbiategusto...il Palio è ormai routine da 38 anni. L'Associazione è nata per il Palio,non per altri eventi". "Vuoi fare una scommessa? Chiedi a un qualsiasi capitano di contrada qual è la differenza fra un cavallo baio e un sauro,nessuno saprà darti una risposta. In una situazione del genere,come fai a portare avanti certe cose? E' anche una questione di mancanza di ricambio generazionale. Ma perchè c'è questa mancanza? Perchè il cerchio è un pò chiuso,un giovane a volte non è visto bene...". Rimedi? "Organizzare manifestazioni ognuno all'interno della propria contrada,coinvolgere persone,allestire serate di presentazione. Non ci sono i soldi? Anche all'epoca i quattrini non c'erano,gli eventi si facevano per recuperarli. Se non fai niente,i soldi non arrivano da soli,devi fare qualcosa. Ricordo le feste di contrada,le feste allo stadio sotto il tendone: un successo. Non dormivo la notte per essere presente. Adesso,tutto questo è venuto a mancare. Vuoi anche a causa di certe persone che si atteggiano a primedonne. E qualcuno si adegua e non può forzare la mano più di tanto. Tutto questo mi dispiace,perchè per il sottoscritto il Palio è vita. Il futuro della manifestazione è quanto mai oscuro. Occorre introdurre un cambiamento radicale,riportando tutto com'era trent'anni fa,quando all'interno delle contrade operava un gran numero di persone che lavoravano sodo,litigavano e si prendevano per i fondelli. Il Palio è questo. Quante sono,adesso,le persone rimaste?". Sulla "carriera" 2017 del 4 giugno: "Sarà una bella corsa,si sono rotti gli ingranaggi fra i vari fantini,qualcuno potrà rimanere isolato. La vittoria è comunque un mix di fortuna,di giochi,di ingaggi. Non esiste un favorito".
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Grazie Presidente, grazie consiglieri. Siamo arrivati all’ultimo consiglio di questa legislatura, siamo arrivati al mio ultimo consiglio comunale da Sindaco, dopo 27 anni nei quali ho ricoperto più ruoli su questi banchi e in questa splendida sala. Non voglio fare un intervento di consuntivo, già poi voteremo il bilancio consuntivo che come potrete constatare lascia il comune con i conti in ordine. Mancano pochi giorni alle elezioni nelle quali, il voto democratico dei nostri cittadini, farà prevalere una forza piuttosto che un’altra e eleggerà un nuovo sindaco per la nostra città. Sono stati 5 anni meravigliosi, difficili e complicati ma sicuramente arricchenti per ognuno di noi, anni di impegno, anni di politica. Cinque anni dove, anche con fatica, si è cercato di rispondere alle esigenze dei nostri cittadini, cinque anni in cui ci ha accompagnato una crisi economica che ha segnato molto gli abbiatensi, cinque anni di lavoro quotidiano, paziente e costante della giunta che non ha mai perso di vista i bisogni delle persone, soprattutto di quelle che hanno passato momenti difficili.(e sono state tante). Non abbiamo mai abbassato la guardia sui temi del sociale con un’attenzione particolare agli ultimi, ponendo grande attenzione e incrementando continuamente il fondo di solidarietà che in tutti questi anni è servito per distribuire voucher alimentari, farmaci, a pagare utenze, affitti…(nel 2010 erano 121 i casi presi in carico dai servizi sociali, nel 2014 siamo arrivati addirittura a 346…)…ma per noi non erano casi…erano e sono persone. In questa logica abbiamo dato vita alla mensa sociale che (in silenzio) distribuisce circa 12500 pasti all’anno, abbiamo dato vita (insieme a persone generose) al negozio solidale come risposta concreta alle famiglie in difficoltà... Cinque anni in cui non si è mai fatto un passo indietro sulle capacità del nostro bilancio di rispondere ai bisogni, cercando di gestire i 6 milioni destinati al sociale in modo corretto e trasparente. Certo forse abbiamo lasciato qualche buca in qualche strada, ma abbiamo cercato di non lasciare nessuno con i suoi problemi da solo (ma questo non fa notizia...non va su facebook...mai nessuno parla di queste cose...son cose scomode...), Nel campo culturale si è cercato di recuperare un rapporto tra la bellezza dei nostri luoghi (che è straordinaria) e il cuore delle persone. Non serve niente vedere un monumento se quel monumento non suscita qualcosa. A palazzo stampa in 3 anni son passate più di 30 mostre con 9000 visitatori…certo mostre non molto costose, ma qualche candidato sindaco non sa nemmeno che ci sono state...a queste vanno aggiunte circa 60 mostre nei sotterranei del castello. Certo tutto si può fare meglio e gestire al meglio i beni culturali che abbiamo è un dovere per chiunque andrà ad amministrare. Abbiamo affrontato il tema dell’urbanistica non come tematica per addetti ai lavori, ma come momento fondamentale per concepire una città da qui alle prossime generazioni. Con questo stile abbiamo approvato la variante al PGT, abbiamo operato una rivoluzione urbanistica, per la prima volta abbiamo deciso riduzioni sostanziali di consumo di nuovo territorio; dobbiamo essere orgogliosi di questa scelta, si può recuperare l’esistente e si può comunque investire sulla nostra città, senza consumo di suolo…non è una scelta economica o tecnica, è stata una scelta culturale. Abbiamo detto no a un grande centro commerciale …una scelta molto forte ma di cui andiamo fieri…e di cui Abbiategrasso, nel futuro…ci ringrazierà…perché fare politica non vuol dire fare scelte per il consenso…per accontentare, fare politica vuol dire avere coraggio e guardare al futuro. Ma è fondamentale non ignorare mai, che le scelte urbanistiche incidono in modo fondamentale nella qualità della vita di tutti i giorni: non si tratta di costruire tre capannoni in più, significa avere un’idea chiara dello sviluppo armonico di una città. E con questa logica si inserisce anche la pedona-lizzazione del centro, con la creazione della ZTL, questo ha voluto essere innanzi tutto una vera e propria operazione culturale, risponde all’idea che le nostre strade non siano solo un percorso per veicoli che sfrecciano. Il centro è fatto per incontrarsi, non solo per essere attraversato passivamente . Abbiamo voluto iniziare un percorso per rottamare l’idea che si debba prendere l’auto anche per fare solo 500 mt.; vuole essere l’inizio di un cambio di un’abitudine, dietro questa scelta c’è sempre stato l’obiettivo di migliorare la qualità della vita. Abbiategrasso ha sempre troppa paura dei cambiamenti, (forse questa è l’unica critica che faccio alla nostra città) certo i cambiamenti possono togliere alcune sicurezze, ma contemporaneamente offrono sempre opportunità. Invece davanti alla rapidità dei cambiamenti, (alcuni obbligatori, altri epocali) i commentatori abbiatensi (i professionisti della lamentazione, quelli che considerano cupo persino il cielo azzurro di oggi)...cedono spesso alla logica del rimpianto, alla logica del si è sempre fatto cosi. Secondo me dovremmo fare di più per meritarci questo tempo, il nostro tempo, il tempo dei nostri figli. Forse non possiamo metterci la medaglia per grosse opere pubbliche (le finanze comunali in

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(M.Scotti) - Sono stati 76,su 134,i sindaci che giovedì mattina 18 maggio hanno firmato a Milano il Protocollo per la distribuzione dei profughi nella Città Metropolitana milanese. Lo ha spiegato il prefetto di Milano,Luciana Lamorgese,sottolineando di aver incontrato i sindaci «a gruppi,perché le riunioni si fanno guardandoci in faccia». «Avevo avvertito che c'era una loro disponibilità - ha detto il prefetto - ma ho capito che avevano anche bisogno di chiarezza. Ho sentito il bisogno di mettere nero su bianco queste perplessità con impegni ben precisi,perché talvolta l'interlocuzione,anche se qualche volta non era veramente così,non era stata completa». La Prefettura farà da stazione appaltante in un processo in cui i sindaci saranno «gli attori principali». «Oggi hanno già firmato in 76,ma sono più di 80 quelli che hanno dato la loro disponibilità» per un "modello Milano" che avrà effetti positivi. Dobbiamo unirci perché dobbiamo essere pronti,la situazione va gestita insieme a tutte le parti interessate». «Qualcuno non ha firmato il protocollo e si è inquietato,ma le inquietudini passano,e il tavolo per la firma rimane sempre aperto. Se c'è più festa in cielo per la pecorella smarrita,volete che non ci sia più festa per chi firma dopo». Così il ministro dell'Interno Marco Minniti intervenendo in Prefettura alla firma del protocollo per l'accoglienza diffusa e facendo riferimento a chi,soprattutto i sindaci leghisti,si è rifiutato di sottoscrivere il patto. «Questo rapporto - ha proseguito - non è una concessione,è un'alleanza strategica. È importante che questa alleanza si misuri a 360 gradi. I sindaci sono protagonisti strategici di una nuova idea strategica di sicurezza nazionale». 5.065 - circa 500 in più rispetto al piano dello scorso anno - sono i migranti che arriveranno in Lombardia. Il tasso stabilito dal Viminale è di 3 profughi ogni mille abitanti. "Quel che parte da Milano è un messaggio potente per tutta l'Italia - ha detto ancora il ministro Minniti - . Non possiamo girarci dall'altra parte di fronte ai problemi - così il sindaco di Milano Beppe Sala - . Milano è un'isola che può creare un arcipelago". Da Minniti,il ringraziamento ai sindaci che hanno firmato l'intesa. "Un successo,anche grazie all'impegno degli amministratori locali,soprattutto donne. La democrazia vive nel rapporto fra le istituzioni nazionali e i poteri locali: più è forte la collaborazione,lo scambio,l'assunzione di responsabilità,più la democrazia funziona". Il prefetto Lamorgese ha sottolineato che ci sono voluti tre mesi di lavoro per convincere i sindaci dell'area milanese a farsi avanti e che ai Comuni spetterà di "reperire gli immobili per fare strutture d'accoglienza,che verranno gestite dal terzo settore,mentre la prefettura farà da stazione appaltante garantendo un tavolo di coordinamento e monitoraggio,nell'intento di ampliare e rafforzare il rapporto con gli enti locali".
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(M.S.) - Si è ulteriormente rafforzato il rapporto di gemellaggio fra Abbiategrasso e la cittadina tedesca di Ellwangen che dura da più di trent'anni. Con questo spirito una nutrita delegazione di autorità politiche e dello sport di Bià si è recata,nel weekend appena trascorso,nel comune germanico di 25.200 abitanti,situato nel land del Baden-Württemberg. Al sindaco Cesare Nai,al vicesindaco nonchè assessore Roberto Albetti,al già assessore Valter Bertani e al geometra Scalera di Amaga,si sono aggiunti gli atleti della Virtus che hanno giocato una partita di calcio contro una rappresentativa di Ellwangen e Langres (è l'altra città francese gemellata con Bià) e una delegazione di vigili del fuoco di Abbiategrasso,sei pompieri,gemellati con quelli tedeschi. In totale,Bià era presente in Germania con una sessantina di persone. Accolti dalle autorità locali,Nai,Albetti,Bertani e Scalera sono stati accompagnati in visita alla città tedesca. Il momento clou della tre giorni ad Ellwangen è stata la partecipazione della delegazione abbiatense alla Festa del Bue,evento che si svolge ogni anno la penultima settimana di luglio nel castello della cittadina: un grosso bue viene messo allo spiedo e cucinato con rosolamento lento per le circa 30mila persone che ogni anno partecipano alla manifestazione,la più importante organizzata ad Ellwangen. Infine,nella piazza della città tedesca,Valter Bertani ha allestito uno stand di prodotti tipici abbiatensi quali riso,gorgonzola e formaggio parmigiano. Il ricavato della vendita è servito alla delegazione di Bià per pagarsi le spese del viaggio.
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Il Consiglio Comunale è stato convocato giovedì 27 luglio 2017 alle 20.30 nella sala Consiliare del Castello Visconteo, per la trattazione del seguente ordine del giorno:
1) Surroga Consiglieri Comunali dimissionari: Roberto Albetti- Beatrice Poggi della lista "Abbiategrasso Merita" e Eleonora Comelli della lista "Nai Sindaco" e contestuale convalida dei neo-eletti.
2) Approvazione verbali seduta del 30/5/2017 e relativi verbali di trascrizione.
3) Indirizzi generali per le nomine e designazioni di rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende, Società ed Istituzioni durante il mandato amministrativo 2017/2022.
4) Ratifica della deliberazione di variazione di Bilancio di Giunta Comunale nr. 100 del 05/06/2017.
5) Esame ed approvazione del Rendiconto di gestione per l’esercizio finanziario 2016: integrazione contabilità economica.
6) Bilancio di previsione 2017/2019 – Variazione di assestamento generale di bilancio e verifica degli equilibri di bilancio.
7) Delega delle funzioni e delle attività di riscossione all’Agenzia delle Entrate. Art. 2, D.L. 193/2016.
8) Nomina Commissioni Consiliari.
9) Individuazione degli organi collegiali indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell'ente.

Il Presidente
Marcantonio Tagliabue
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Si ricorda che le sedute del Consiglio Comunale possono essere seguite in streaming cliccando sul banner dedicato, presente sul sito comunale.
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Novità sostanziale di quest’anno riguarda il ridotto periodo di chiusura della biblioteca civica che, rispetto agli anni precedenti, sarà di soli 6 giorni dal 14 al 19 agosto compreso, la cui relativa ordinanza è stata emessa. “Abbiamo voluto ridurre il periodo di chiusura della biblioteca perché la riteniamo un luogo importante e centrale per la nostra città che offre servizi ai cittadini e ai lettori. E’ un primo segnale che vuole essere l’inizio di un percorso verso una maggiore apertura della biblioteca e una maggiore offerta di servizi. La Biblioteca è un fulcro vitale della città, un luogo non solo di studio e cultura, ma anche di socialità e aggregazione”, sostiene l’Assessore alla Cultura e Turismo Beatrice Poggi. Da evidenziare infine che comunque lo sportello Iat, che sarà chiuso al pubblico solo dal 14 al 18 agosto, resterà aperto al sabato e alla domenica con la presenza del personale della Pro Loco, così come previsto dall’attuale convenzione in vigore. Ricordiamo infine l’orario attuale di apertura al pubblico della Biblioteca Civica R. Brambilla:
LUNEDI : chiusa al mattino - 14.00/19.00
dal MARTEDI al VENERDI': 9.00/12.15 - 14.00/19.00
SABATO : chiusa al mattino - 14.00/19.00
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La Regione Lombardia ha deciso l'aumento di biglietti e abbonamenti ferroviari che scatteranno però l'anno prossimo dopo le elezioni regionali. L'aumento è contenuto in una delibera di giunta approvata la scorsa settimana che determina, dopo due anni di stop, la ridefinizione con un rialzo complessivo dello 0,93% per l'anno 2017, che viene però posticipato al 2018, quando verrà sommato alla quota prevista per l'anno in corso. Da notare che l'aumento 2017, che è calcolato ogni anno ad aprile e si basa sull'indice di inflazione, sarebbe stato dell'1,73%. È sceso a 0,93% perché tiene conto degli anni 2015 e 2016 in cui, a rigor di calcolo, la Regione avrebbe dovuto applicare delle riduzioni, che invece non ha applicato. L'anno prossimo, quindi, l'aumento sarà ragionevolmente almeno il doppio o anche il triplo di quello consueto. Solo pochi giorni fa l'assessore Sorte si era vantato del mancato aumento e anche durante la presentazione del piano di investimento per l'acquisto di nuovi treni si era vantato di averlo promosso senza toccare le tariffe. Sulla vicenda interviene il segretario del Partito Democratico Alessandro Alfieri: “Maroni e Sorte con i pendolari fanno i furbetti. Annunciano in pompa magna investimenti miliardari sui treni fra 10 anni ma nascondono la delibera con cui aumentano le tariffe dei pendolari lombardi, guarda un po', subito dopo le elezioni regionali. Ma chi pensano di prendere in giro?”
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Pierluigi Arrara,ex sindaco di Abbiategrasso,è stato nominato presidente di Amiacque. Si tratta dell'azienda operativa del gruppo Cap Holding che assicura ai cittadini del territorio servito la fornitura di acqua potabile e l'insieme dei servizi relativi alla captazione,all'uso,alla raccolta,alla depurazione dei reflui e alla restituzione delle acque di scarico,garantendo nel contempo la tutela e la salvaguardia delle risorse idriche,del territorio e dell'ambiente. Amiacque ha sede in Milano,in via Rimini. L'attività di Amiacque è totalmente orientata al cliente,al quale viene garantito il rispetto degli standard pubblicati nella Carta dei Servizi e nel regolamento del Servizio Idrico Integrato.
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"Dimissioni,credo opportune,per rilanciare il centrosinistra dopo il risultato elettorale". La Segreteria metropolitana ha così affidato a Marco Re,in qualità di coordinatore di zona del Magentino Abbiatense,il compito di accompagnare il circolo territoriale di Abbiategrasso fino al prossimo Congresso,previsto dopo l’estate. La decisione arriva a seguito delle dimissioni del segretario cittadino Francesco Biglieri,in un momento che necessita un forte rilancio del progetto democratico all’interno della città di Abbiategrasso,a partire anche dal lavoro dei consiglieri comunali.
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di FRANCO MAURONER
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Per rimettersi in moto e riacquistare credibilità agli occhi dei cittadini, il carrozzone della pubblica amministrazione deve abbandonare ogni remora e adottare un atteggiamento più social; non fosse altro perché, ad oggi, i social network, sono ancora il futuro della comunicazione e dell’interazione. Quanto alla trasparenza il Garante ha posto una serie di “paletti” introducendo maggiori garanzie a tutela delle persone. La necessità di realizzare un controllo diffuso sull’attività della Pubblica amministrazione non deve condurre a forme sproporzionate di diffusione di informazioni che possono finire per danneggiare i diritti dei cittadini, specialmente di quelli in condizioni più disagiate. L’Authority condivide le ragioni che hanno portato al provvedimento e l’obiettivo di garantire la trasparenza nell’attività della Pubblica amministrazione, ma ritiene che un tale valore debba essere comunque bilanciato con un diritto di pari rango costituzionale come quello della riservatezza e della protezione dei dati. Per questi motivi ha valutato con preoccupazione i possibili rischi che alcune disposizioni del provvedimento sulla trasparenza potrebbero determinare. Rischi ancora più forti se si tiene conto della particolare delicatezza di alcune informazioni che verrebbero messe on line e della loro facile reperibilità e riutilizzabilità incontrollata grazie ai motori di ricerca. Si pensi soltanto ai dati sensibili o in grado di rivelare condizioni di disagio economico e sociale di anziani, disabili o altri soggetti deboli che beneficiano di sussidi (es. social card), la cui diffusione potrebbe comportare irreversibili danni per la dignità degli interessati, anche considerate le difficoltà oggettive di cancellare tali informazioni una volta in rete. Se, finora, la pubblica amministrazione ha considerato il web solo come un sistema statico per rendere note alcune informazioni ai cittadini, adesso, invece, per diventare una PA social, deve vedere la rete come un mezzo di comunicazione con il cittadino. Di solito, quando una pubblica amministrazione decide di rendersi visibile sui social la prima cosa che fa è aprire una pagina ufficiale su Facebook, o un account Twitter, o un canale YouTube . Giustissimo, ma fino a un certo punto, perché se non se ne conoscono le regole, e se non se ne capiscono le evoluzioni buttarsi alla cieca sui social network potrebbe rivelarsi un errore. Prima cosa da fare, quindi, è verificare che al proprio interno ci siano le competenze minime per poter governare la complessità del mondo social; oppure, in alternativa, affidarsi ad un professionista. La pubblica amministrazione che vuole comunicare con i social, deve, prima di tutto, cambiare il modo di pensare le relazioni con il cittadino. Parlare con i social significa: comunicare, ascoltare, presidiare e interagire.
COMUNICARE
Gli account istituzionali sui social network assumono, quasi sempre, il ruolo di un vero e proprio “sportello prolungamento dell’ufficio URP” . Da una indagine condotta da Anci risulta che il social network maggiormente impiegato è Twitter, attraverso il quale i Comuni svolgono attività informativa.

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(HWQ) - Giaele Infantino,43 anni,dirigente scolastico presso l'Istituto Comprensivo Statale "Tiziano Terzani" di via Legnano,lascerà l'incarico che aveva assunto il 30 giugno 2014. Dal primo settembre, Infantino sarà a capo dell'Istituto Comprensivo di Piazza Sicilia, ambito territoriale 22, Milano. "Il mio primo incarico da dirigente scolastico ad Abbiategrasso mi resterà sempre nell'anima e nella memoria - ha commentato Giaele - . Abbiategrasso mi ha battezzata: è lì che mi sono "fatta le ossa", è lì che ho imparato a camminare, è lì che, grazie a un lavoro durissimo ma pieno di grinta e gioia anche nei momenti più difficili, Tutti insieme abbiamo costruito una realtà in cui è tornato a splendere il sole. Ora persino le pareti parlano di questo: il cielo, il mare, il sole. Sono i colori con cui un gruppo di straordinari genitori della scuola secondaria sta ridipingendo le aule del plesso. Ed è con questo bell'auspicio che ringrazio tutti: è vero, torno a Milano, torno a casa. Ma nel mio cuore il "Terzani" è e sarà sempre casa".
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La solidarietà prima di tutto. Il Comune di Albairate ha siglato il Protocollo d’intesa con la Prefettura di Milano per l’accoglienza equilibrata, sostenibile e diffusa dei richiedenti la protezione internazionale, in linea con quanto già fatto nelle scorse settimane da decine di Comuni della Città Metropolitana. L’atto è stato siglato lunedì 17 luglio, presso la sede della Prefettura, alla presenza del funzionario Attilio Cornabuci e della delegazione albairatese composta dal sindaco Giovanni Pioltini, dall’assessore alla Sicurezza e ai Piani di Solidarietà Salvatore Rampinelli e dal segretario comunale Maria Baselice. «È stato compiuto un percorso complesso trattandosi di un tema delicato e di grande rilevanza sociale. - afferma il sindaco Giovanni Pioltini - Il nostro Comune, con senso di responsabilità, ha fatto una scelta dettata dal ruolo istituzionale di ogni sindaco e dalla collaborazione tra enti, a fronte di una specifica richiesta di collaborazione espressa dalla Prefettura. Una scelta, cui si è, comunque, giunti solo dopo un lungo confronto sull’argomento con i sindaci del Sud Ovest Milanese, i membri del consiglio comunale, le associazioni, la parrocchia e la cittadinanza di Albairate e, infine, con il vice prefetto vicario Darco Pellos. La possibilità concreta di concordare con la Prefettura la distribuzione di migranti sul territorio e di arginare i fenomeni incontrollati di arrivi e ripartizione degli stessi, hanno reso necessaria l’adesione al Protocollo. Pertanto, Albairate ha deciso per l’accoglienza programmata e controllata dei migranti anche nel segno della solidarietà, che da sempre è una delle principali caratteristiche della sua comunità». L’adesione al Protocollo consente di partecipare ai processi decisionali, di contenere il numero di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale ad un massimo di 13 e di beneficiare appunto di una clausola di salvaguardia che dà la possibilità al Comune, limitatamente fino al 2018, di dimezzare il numero dei migranti a 6/7 persone. La mancata firma dell’accordo avrebbe esposto il Comune di Albairate ad una ripartizione incontrollata di migranti relegando l’Amministrazione comunale ad un ruolo marginale. Il Comune di Albairate siglando il Protocollo d’intesa ha, di fatto, avviato un percorso sostenibile di accoglienza migranti, coordinandosi con il Comune di Robecco sul Naviglio, che è capofila dalla zona omogenea Magentino – Abbiatense.
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Presso la sede di Trenord a Milano si è tenuto un incontro tra i vertici dell’azienda ferroviaria, nella persona dell’amministratore delegato, Cinzia Farisè, e i sindaci di Vigevano, Mortara, Abbiategrasso, Parona, Albairate, Corsico, Trezzano sul Naviglio, Gambolò, una delegazione di capigruppo consiliari del comune di Vigevano, una di consiglieri della Provincia di Pavia e una di consiglieri regionali composta da Silvia Piani e Fabrizio Cecchetti. Inizialmente gli amministratori locali hanno riportato i disagi dei pendolari che soprattutto negli ultimi tempi sono incrementati, chiedendo soluzioni di breve e di lungo periodo. L’amministratore delegato ha illustrato nei dettagli le performance dell’azienda, specialmente sulla linea Milano-Mortara, e ha indicato le azioni di intervento sulle tre grandi criticità: sicurezza, efficienza del materiale rotabile, efficacia del servizio (puntualità, soppressioni, …). Gli indicatori presentati segnalano un calo delle performance ferroviarie nel primo semestre del 2017, rispetto al 2016. Ciò è dovuto a diversi fattori, dalla vetustà del materiale rotabile alle limitazioni di velocità (da 120 a 80km/h) imposte alla linea. A questo s’aggiunge il binario unico e la presenza di numerosi passaggi a livello che impediscono la fluidità della circolazione. Trenord ha confermato l’impegno a dar seguito a un percorso finalizzato ad intervenire tempestivamente sulla criticità che sono state individuate, tanto che l’amministratore delegato ha sottolineato l’inserimento della nostra tratta tra le direttrici “osservate speciali” e prioritarie per i prossimi interventi tra i quali l’intensificazione della manutenzione degli attuali convogli e la loro sostituzione con mezzi più nuovi di ultima generazione dalla metà del 2018. Al tavolo è emersa la criticità degli atti vandalici quale causa, spesso determinante, per la soppressione del treno e sulla quale Trenord ha in corso un piano di interventi. In conclusione, poiché tanto la linea ferrata quanto le stazioni sono di competenza di RFI, gli amministratori del territorio hanno deciso di coinvolgere in un prossimo incontro, oltre a Trenord, anche il Gestore dell’infrastruttura con il duplice scopo di aprire un confronto sul raddoppio dei binari e l’abolizione dei passaggi a livello.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Cesare Nai è ufficialmente il Sindaco di tutti gli abbiatensi. Mercoledì sera, al primo Consiglio Comunale della nuova amministrazione, sono stati sollevati rilievi in merito a una presunta illegittimità nell’elezione di Cesare Nai, alla carica di Sindaco di Abbiategrasso, da parte della minoranza. Sulla questione è stato chiesto il parere del Segretario Comunale che ha girato il quesito al Prefetto, quest’ultimo non ha ancora fornito una risposta al quesito. Il Consiglio Comunale, chiamato a esaminare la condizione degli eletti, ha votato a favore del nuovo sindaco, compreso il Movimento 5 Stelle, per mezzo della portavoce Barbara De Angeli. L’interesse della comunità abbiatense è il motore delle azioni del Movimento 5 Stelle, pertanto riteniamo che sia interesse del nuovo consiglio e degli organi esecutivi essere immediatamente operativi. Attendere la decisione del Prefetto avrebbe portato a una situazione di stallo nefasta per la città. Ciò che realmente ci preoccupa è quello che si è osservato durante il consiglio. Durante le quattro votazioni, per l’elezione del Presidente del Consiglio Comunale, si sono manifestati gli esiti di un evidente conflitto tra le diverse anime alla maggioranza. Roberto Albetti, ex primo cittadino e futuro Vice Sindaco, è emerso come uomo forte della maggioranza, il gran ciambellano nella compagine di governo. Speriamo che Marcantonio Tagliabue, eletto Presidente del Consiglio Comunale, dia prova migliore rispetto a quanto fatto durante i lavori del consiglio di mercoledì sera. Francamente da politici, che dovrebbero avere una certa esperienza di procedura, ci saremmo aspettati di meglio. Anche questo è il “nuovo” che avanza. Per il bene della città e degli abbiatensi, speriamo che i malumori emersi non siano le prime crepe nella “Corazzata Nai”. Il Movimento 5 Stelle Abbiategrasso, attuerà un’opposizione severa e valuterà i provvedimenti dell’esecutivo nel merito, nell’interesse di Abbiategrasso e degli abbiatensi tutti.

MoVimento 5 Stelle
Abbiategrasso
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

A seguito delle notizie apparse in questi giorni su alcuni organi di stampa, il Parco Lombardo della Valle del Ticino ritiene opportuno fare chiarezza sull’importanza del ritorno del lupo nel territorio del Parco. Il primo recente accertamento della presenza del lupo nel Parco del Ticino, dopo circa 200 anni di assenza, risale al 2012, quando un giovane maschio in fase di dispersione fu investito da un’auto a Somma Lombardo (VA). Da allora non erano più giunte notizie di avvistamenti di altri esemplari o di segnali di presenza, fino allo scorso mese di maggio quando, a seguito di un episodio di predazione di una pecora, è stata posizionata una fototrappola che ha permesso di accertare la presenza di un esemplare di lupo (Canis lupus L., 1758), ascrivibile sulla base delle caratteristiche morfologiche alla sottospecie italiana (Canis lupus italicus Altobello, 1921). A seguito di questa prima segnalazione, il prof. Alberto Meriggi dell’Università di Pavia e la dott.ssa Olivia Dondina dell’Università di Milano Bicocca hanno provveduto ad attivare le prime indagini conoscitive, comprendenti anche la raccolta di campioni per le indagini genetiche che permetteranno di definire l’origine di tali esemplari. La notizia della ricomparsa del lupo nella Valle del Ticino è di eccezionale valore per il Parco, in quanto rappresenta la sua massima espressione di corridoio ecologico. Altre conferme erano già arrivate: è di questi ultimi anni l’espansione in pianura del picchio nero (Dryocopus martius (L. 1758) proveniente dall’arco alpino, così come è recente il progressivo affermarsi dell’istrice (Hystrix cristata L., 1758), con presumibile provenienza dall’Appennino. Il lupo però assume un rilievo particolare: il suo essere all’apice della catena alimentare lo pone come elemento riequilibratore naturale delle popolazioni di ungulati in un determinato territorio e non a caso il suo progressivo affermarsi negli ultimi decenni segue il consolidarsi delle popolazioni di ungulati degli Appennini. Il Parco del Ticino, a seguito della prima segnalazione, ha avviato la collaborazione con le Università di Pavia e Milano - Bicocca e sta provvedendo alla formazione di tecnici, guardiaparco e volontari finalizzata al riconoscimento dei segni di presenza del lupo, con l’obiettivo di stimare l’areale della specie nel Parco del Ticino e nelle aree limitrofe e di raccogliere campioni per le analisi genetiche. E’ utile ricordare che stiamo parlando di uno, forse due, esemplari per cui al momento non siamo in presenza di una popolazione strutturata e il suo permanere nel territorio del Parco del Ticino dovrà essere verificato nei prossimi mesi.
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È stata firmata la convenzione tra l’Asst Ovest Milanese e l’Hospice di Abbiategrasso che ha durata dal 1 gennaio al 31 dicembre e che si è conclusa con l’accordo per il prosieguo di una parte del progetto “Il malato e la famiglia al Centro della Rete delle Cure Palliative”. Il progetto, presentato dall’Hospice nel 2012 e finanziato da Regione Lombardia, aveva avuto un brusco stop alla fine del 2016. Questo aveva determinato il mancato finanziamento delle attività dell’Ambulatorio in Hospice e delle consulenze dei palliativisti presso gli Ospedali di Abbiategrasso e Magenta. La firma della convenzione dimostra la volontà da parte di Asst di proseguire la collaborazione con l’Hospice e mette fine a una parte di incertezze. Anche se l’attività dell’ambulatorio resterà a carico dell’Hospice, quella presso gli Ospedali sarà invece valorizzata con un contributo di 28.800 Euro. Gli obiettivi di questa collaborazione sono essenzialmente quattro:
- Gestione del dolore e sintomi somatici;
- Gestione della comunicazione delle diagnosi e delle prognosi;
- Definizione condivisa del percorso assistenziale della persona malata;
- Contaminazione culturale tra le due realtà.
I medici palliativisti saranno presenti presso gli Ospedali di Magenta e Abbiategrasso tre volte la settimana (due pomeriggi al Fornaroli e uno al Cantù). Nel 2016 i professionisti dell’Hospice hanno svolto attività in Ospedale per 637 ore e hanno visitato 411 pazienti per un totale di 708 valutazioni. Circa il 45% dei malati non erano oncologici a dimostrare che le cure palliative stanno orientandosi sempre di più verso una pluralità di patologie. In occasione della firma la dirigenza dell’Hospice di Abbiategrasso ha definito, con la collaborazione del Direttore Generale, del Direttore Sanitario e di quello Socio Sanitario dell’Asst, che l’attività di consulenza del palliativista sarà affiancata da: intensa comunicazione ai professionisti sanitari del territorio; redazione di un piano di formazione; raccolta dati con la finalità di individuare indicatori utili al miglioramento dell’assistenza erogata.
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(HWQ) - Il Gruppo Samaritani è composto da famiglie che hanno a cuore la carità. Come il Samaritano del Vangelo,hanno l'obiettivo di aiutare indistamente chi ha bisogno. Non prendono in considerazione raccolte di denaro. Come primo impegno chiedono di partecipare attivamente alla donazione di generi di prima necessità da devolvere al Centro di Ascolto Caritas. Settimanalmente in chiesa viene allestito uno spazio dedicato. Il gruppo è aperto a tutti ed i rappresentanti del Gruppo Samaritani sono a disposizione per ulteriori chiarimenti in parrocchia oppure alla pagina Facebook "Gruppo Samaritani". Nella settimana dall'8 al 15 luglio,nella dispensa del Centro di Ascolto Caritas cittadino mancano i seguenti prodotti: pane in cassetta,carne in scatola,latte,caffè ed olio. Nella chiesa di San Pietro ad Abbiategrasso,Cappella della Madonna,è allestito lo spazio per la raccolta. Beatrice Arrigoni e il marito Claudio Conti insieme a Luigi Uslenghi e ad altri imprenditori,fanno un pò da "capitani" del Gruppo Samaritani che,come detto,collabora sia con la Caritas Ambrosiana sia con la parrocchia di San Pietro. "Raccogliamo i generi alimentari che la Caritas e che la gente deposita nell'apposito cestino in chiesa presso la Cappella della Madonna,ma è anche possibile lasciarli presso la nostra cartoleria di corso San Pietro. Niente soldi,solo prodotti alimentari che vengono poi portati nel magazzino della sacrestia dal quale la Caritas attinge per la composizione delle borse assegnate alle persone bisognose".
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(HWQ) - Durante la Comunità del Parco è stato illustrato ed approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2016. Tra gli altri punti approvati all’unanimità la donazione di una cucina da campo e due roulotte alle popolazioni del centro Italia colpite dal sisma lo scorso autunno, la nuova valutazione della pianta organica, dando così una risposta positiva alle richieste sindacali. “Il consuntivo che abbiamo approvato disegna un quadro più che positivo delle finanze del Parco del Ticino – commenta il presidente Gian Pietro Beltrami – . oltre a ciò posso affermare con orgoglio che l’esercizio chiude con un fondo di cassa di oltre 7 milioni e 700 mila euro e con un avanzo di amministrazione di 6milioni e 641mila euro. Per effetto della nuova normativa, abbiamo accantonato un fondi su crediti di quasi 700 mila euro. Molti gli investimenti sul territorio rendicontati nel bilancio consuntivo. Tra le voci di investimento si evidenziano oltre 2 milioni circa di euro per il Progetto Life Biosource finanziati dall’Unione Europea; 200 mila euro per progetti di compensazione ambientale finanziati da Snam, tra cui, importante, quello che riguarda la salvaguardia delle marcite; 1 milione e 800 mila euro per Traccia azzurra, progetto cofinanziato dai Comuni, dal Parco e dalla Comunità Europa che prevede la realizzazione di un percorso ciclabile di collegamento tra Vigevano, Abbiategrasso, Ozzero e Morimondo; 300 mila euro per la riqualificazione della nuova sede della protezione civile e della Vigilanza, 500 mila euro per interventi di rimboschimento; 120 mila euro destinati alle attività di Protezione Civile – Colonna Mobile Regionale. “La valutazione della Pianta Organica del Parco è stata modificata – precisa il Presidente Beltrami-. Grazie a questo intervento sarà possibile aumentare le disponibilità del fondo incentivante a favore del personale, rispondendo così alle richieste di parte sindacale che denunciavano un impoverimento progressivo del fondo”. Il corpo volontari del Parco del Ticino ha partecipato all’emergenza in seguito al terremoto che ha colpito il centro Italia nell’autunno 2016. L’intervento più rilevante è stato effettuato a Montefortino, (Fermo) dove sono state allestite tensostrutture, cucine da campo e roulotte utili alle persone con difficoltà motorie. La cucina da campo realizzata dai volontari nel 1995 e le due roulotte messe a disposizione di un privato cittadino sono state donate al sindaco di Montefortino. Dopo lo stop improvviso, dovuto alla presentazione da parte di Sea della proposta di localizzazione del nuovo Cargo city in area Brughiera – Via del Gaggio- è ripartito il tavolo di confronto tra l’azienda e il Parco del Ticino e tutti gli Enti territoriali interessati. “Non ci è piaciuto l’atteggiamento di Sea – dichiara il presidente Beltrami-. Dopo tante belle parole è seguito il silenzio e poi la presentazione del nuovo progetto. Siamo attenti allo sviluppo del sito aeroportuale, comprendiamo la necessità di potenziare l‘area Cargo, ma le scelte devono essere condivise dal territorio e dal Parco. Dobbiamo trovare una soluzione che soddisfi le esigenze di Sea ma anche quelle di tutela del patrimonio naturalistico e in particolare della Brughiera. La nostra impressione è che Sea abbia inteso la necessità di coniugare gli interessi aziendali con la mission del Parco”.
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(HWQ) - Cappelletta,il 3 giugno è ripresa l'attività gastronomica-musicale nell'area di via Stignani. Dopo il pieno successo registrato dai volontari biancoazzurri del nuovo presidente Pierluigi Gillerio nel mese appena trascorso,saranno cinque i sabati di luglio durante i quali sarà possibile trascorrere una serata all'insegna della musica e del buon cibo (solo cena e serata danzante): il 15 con Max Pinci e Lorena pro Vigili del fuoco di Abbiategrasso; il 22 luglio pro Aisla con Angela Band; il 29 con Charly&Lucia pro Abbiateinbici Fiab). Domenica 30 luglio sarà organizzato un pranzo rigorosamente su prenotazione a favore dell'associazione Emergenza e Solidarietà alla quale sarà consegnato il ricavato. Ma non solo i sabati nelle serate di luglio: anche i giovedì,come da novità introdotta con successo già dallo scorso anno. Il 13 con un il gruppo musicale “Tribute cover band Pooh”; il 20 luglio con la musica swing della Big Band Filarmonica; il 27 con il ritorno del gruppo musicale “IF” (tribute Pink Floyd). Dal 1 al 15 agosto,poi,La Cappelletta darà vita all'Agosto in Città,anche in questo caso caratterizzato da alcune serate a favore di varie associazioni abbiatensi e del territorio: sabato 5 pro Nchekwube,domenica 6 pro Moci,sabato 12 pro Operazione Mato Grosso,domenica 13 pro Paroikia. Nella giornata di Ferragosto sarà presente l'orchestra di Stefano Frigerio. Dopo il periodi di riposo,i volontari della Cappelletta daranno vita,sabato 2 e domenica 3 settembre,alla Festa dell'Uva pro Anffas Abbiategrasso,con le orchestre di Stefano Siena e di Emanuela Bongiorni. Seguirà,sabato 9,domenica 10 e lunedì 11 settembre,la tradizionale Festa Rionale che sarà chiusa il lunedì 11 con lo spettacolo di fuochi pirotecnici.
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di ALBERTO NEGRI
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Ci risiamo, la storia si ripete, ancora per pochi voti di differenza Finiguerra non ce la fa. E mi azzardo a fare previsioni: sarà così ancora fra cinque anni, a meno che qualcosa non cambi. Forse prima di voler cambiare Abbiategrasso qualcuno deve cambiare lui in prima persona.
Comunque onore al merito a Nai e alle sue truppe. Probabilmente il centro-destra senza Nai, magari sarebbe arrivato al ballottaggio, ma non avrebbe vinto contro Finiguerra. Anche se il centro-destra ha trionfato quasi ovunque in questo ballottaggio. Ha conquistato perfino la rossa Genova. Le ragioni di questo ritorno di fiamma sono molteplici, ma tre si impongono e sono valide, sia a livello nazionale che a livello locale.
1. Il mantra del centro-sinistra è: se per caso abbiamo un leader la prima cosa da fare è distruggerlo. Avere un leader unico, anche se è in grado di vincere, è deleterio per la democrazia. Meglio tanti leader che si fanno la guerra fra di loro. Ognuno si fa un proprio micro-partitino su misura e con questo attacca dal mattino alla sera ogni leader, naturalmente di sinistra, che tenta di prendere il potere. Il vero nemico di molti politicanti di sinistra non è il leader del centro-destra, ma il proprio potenziale leader. Così alle prossime elezioni politiche con un PD impegnato a fare la guerra a Renzi, con i 5Stelle impegnato a fare la guerra a se stessi, il centrodestra potrà vincere e riproporsi per il prossimo ventennio. Si tratta solo di decidere se con Berlusconi o con Salvini, o con un nome nuovo che possa essere manovrato da entrambi.
2. Un altro leit-motiv del centro-sinistra è il seguente: ogni leader deve rigorosamente correre da solo. Creare alleanze, coalizioni, accordi è considerata roba di destra. Infatti il centrodestra vince proprio quando si mette insieme. Invece a sinistra il mettersi insieme, l’unirsi, è considerato una sciagura. Molto meglio correre da soli e perdere quasi sempre, piuttosto che fare alleanze, piuttosto che mettersi insieme rinunciando ciascuno a un pezzo della sua sovranità. Le famose primarie potevano essere un antidoto a questa malattia della sinistra. Ma anch’esse si sono rivelate una bella illusione: o perché si sceglie di non farle o perché molti corrono da soli indipendentemente dalle primarie.
3. Il centro-destra alle elezioni si presenta sempre compatto. Pur di arrivare al potere molti Repubblicani anche non sopportando Trump hanno votato Trump. Al contrario a Bià molte persone pur non sopportando personaggi sulla scena politica da anni alla fine hanno scelto Nai perché considerato comunque una persona onesta, per bene, un buon mediatore. Ora la grande sfida per Cesare Nai non sarà solo quella di ridare la piscina agli Abbiatensi in tempi non biblici e possibilmente nello stesso posto, ma sarà quella di riuscire a tenere a bada i tanti galli e galletti del suo pollaio. E qui l’aiuto e l’esperienza dello “zio Roberto” sarà fondamentale. Soprattutto dovrà dimostrare di essere davvero il sindaco di tutti, anche di quelli che lo stimano, pur non avendolo votato magari per motivi ideologici. Molti Abbiatensi in fondo si sono fidati di lui, forse un po’ meno degli altri che lo circondano. Ora Nai deve dimostrare di fidarsi lui dei cittadini abbiatensi più che dei politici abbiatensi. Deve saper ascoltare e accogliere le vere esigenze e i veri bisogni della gente comune e non quelli delle bande di interessi economici o politici, che gli staranno con il fiato sul collo.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Premetto che sarò felice di pagare i danni a Emilio Florio provocati dalla mia lettera alla Libertà, qualora anche il prof. Florio fosse disponibile a pagare i danni di immagine provocati a me, alla BCS e ai suoi operai dalla sua intervista riportata su you tube (cliccare su Google: Emilio Florio you tube). E’ già da un anno che chiedo tramite le colonne del suo giornale di avere una risposta ad alcune semplici domande rivolte alle amministrazioni di Abbiategrasso e di Albairate e a Legambiente. Queste risposte non sono mai arrivate. In compenso, velocissime, mi sono arrivate le critiche sulla “forma”, cioè il modo in cui le ho poste ma non sulla “sostanza”. Ma quali erano le domande a cui nessuno dei destinatari ha voluto rispondere? Eccole:
1 – Albairate, sindaci Tarantola e Pioltini, entrambi accaniti difensori del “verde” e nemici della nuova strada, domanda: Perché durante la vostra amministrazione mentre lottavate per difendere il verde costruivate ben due zone industriali (via Donatori di Sangue) e un nuovo quartiere residenziale (Via San Francesco) aventi una area superiore a quella che occuperebbe la nuova strada nel vostro territorio. Io sono un semplice cittadino, capisco poco di urbanistica, vi prego di illuminarmi. Legambiente non ha mosso un dito.
2 – Abbiategrasso, sindaco Arrara e assessore Brusati. Domanda: mentre voi e Legambiente tuonavate a difesa del “verde” del Pagiannunz, nello stesso momento rilasciavate ben 6 licenze edilizie per costruire una serie di palazzine nella Valle del Ticino (Strada Chiappana) con tempi brevissimi tra integrazione e adozione (in media 15 gg.). e senza neppure l’intervento della paesaggistica. Quello non era verde da difendere? Perché Legambiente, così solerte a difendere il “verde” non ha detto nulla?, nemmeno uno scritto, niente.
3 – Pagiannunz: Arrara, Brusati e Legambiente. Domanda: avete difeso il “verde” a spada tratta, NO al cemento era il vostro slogan e poi ci accorgiamo, guardando il nuovo PGT, che il cemento non l’avete eliminato, ma concentrato tutto accanto all’Annunziata. Anzi, avete concentrato così tanto cemento che si potranno costruire solo numerose e alte torri. Accanto a una chiesa del ‘400? Sicuramente avrete fatto bene, voi siete esperti urbanisti, noi semplici cittadini, quindi non bacchettateci per favore, ma spiegateci almeno i motivi.
Come vede, caro Marco Aziani, sono solo tre domande, non chiedo nulla di più, domande che interessano non solo a me ma anche a molti abbiatensi che leggono il suo giornale. Per finire mi rivolgo a Emilio Florio esponente di Rifondazione Comunista e professore di Filosofia.
Lei certamente saprà che l’amore crea, l’odio distrugge. La BCS è sempre stata amatissima dal suo fondatore, da me e dalle maestranze tutte. In questa azienda c’è l’anima di migliaia di persone che si sono succedute dal 1943 ad oggi. Non è vero che conta solo il profitto. Qui mi permetto di insegnare io a lei: il profitto si divide in due: quello che finisce nelle tasche degli azionisti e quello che rimane in azienda. Il primo si chiama “dividendo”, il secondo si chiama “investimento”. E’ quello che facciamo noi. A fatica perché lo stato ci porta via, in tasse, tutto il dividendo e un’altissima percentuale di investimento. Però siamo riusciti a continuare a investire in nuovi prodotti e impianti. I nostri operai lo sanno perché sono i primi a vederli. Per questo motivo e solo per questo siamo riusciti a stare in piedi e a mantenere i nostri posti di lavoro mentre il 30% di Aziende del territorio chiudeva. Mi spiace Prof. Florio, ma la nostra realtà è diversa da quella che lei vede. Mi permetta di lanciarle una sfida: prima venga a visitare la BCS, poi potrà dire tutto quello che vuole, io non mi opporrò.

Fabrizio Castoldi
Presidente BCS
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I Frati Francescani hanno preparato anche per l’anno 2018 i tradizionali calendari, illustrati dalla Suora Clarissa, Chiara Amata. Come lo scorso anno, esso e’ disponibile nella versione del ‘Calendario murale’, della ‘Agendina tascabile’, e del ‘Calendario da tavolo’. Come gli scorsi anni, Bratskij mir (‘Mondo fraterno’: il gruppo che segue e sostiene le attività dei Frati Minori di Ussurijsk) chiede di collaborare nella diffusione e nella vendita di questi allegri e utili strumenti che invitano a vivere il tempo con letizia e speranza, per un mondo ... più fraterno e solidale. Calendari, murale e da tavolo, ed agendine serviranno concretamente, per il prossimo anno, a sostenere la preziosa presenza dei Frati Minori in Ussurijsk di cui si racconta ogni mese nella rivista ‘Viesti – Le notizie’. Da tempo alcuni amici di Bratskij Mir sono già collaboratori preziosi nella distribuzione dei calendari e delle agendine presso associazioni con cui sono in contatto, o amici, parenti, colleghi, parrocchie, clienti ... Si possono, infatti, organizzare banchi-vendita oppure il calendario e l’agendina possono divenire un simpatico omaggio natalizio. Vuoi aiutarci anche tu? Questo, infatti, può essere un bel regalo che entra nelle case in occasione del Natale e vi rimane poi ... per tutto l’anno. L'offerta richiesta è di 7 euro per il ‘Calendario murale’, di 7 euro per il ‘Calendario da tavolo’ e di 3 euro per l'‘Agendina tascabile’. Per la consegna e il pagamento concorderemo le modalità (considera le spese di spedizione e di consegna). Calendari e agendine saranno disponibili a partire dalla fine di agosto ed aspetto, dunque, una tua risposta (al mio indirizzo e-mail: gianna.ramo@gmail.com; gianna.gi@infinito.it oppure telefonicamente al numero 349/8739685) e, se sì, indicami il quantitativo che ritieni utile: anche un numero piccolo è ... una goccia importante per fare un oceano!

Gianna Ramoni
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(M.S.) - Proseguono a gonfie vele le serate estive in via Stignani organizzate dal Gruppo La Cappelletta. Giovedì 20 luglio è stata la musica swing della Big Band Filarmonica (giovedì 27 il ritorno del gruppo musicale “IF” con il tribute Pink Floyd),attirare un gran numero di persone nell'area ricreativa dove,come al solito,è stato possibile cenare in assoluto relax a prezzi modici. Con piena soddisfazione sia del presidente biancoazzurro Pierluigi Gillerio sia dei volontari tutti che proprio giovedì sera hanno accolto il nuovo sindaco di Bià Cesare Nai,recatosi in visita al gruppo La Cappelletta. Presenti in via Stignani anche Marcantonio Tagliabue,seconda carica in ordine di importanza dello "Stato" abbiatense grazie al suo incarico di presidente del Consiglio Comunale,e il già assessore Valter Bertani. Accompagnato dal numero uno della Cappelletta,Pierluigi Gillerio,il sindaco ha visitato l'intera struttura ricreativa,cucina compresa,raccogliendo un gran numero di complimenti e di attestati di stima dai volontari biancoazzurri,in particolare dalle donne. Nai si è intrattenuto in colloquio amichevole e cordiale con Gillerio,facendosi carico di risolvere al più presto alcuni problemi tuttora irrisolti relativi alla struttura ricreativa come,ad esempio,i nuovi pannelli fotovoltaiici non ancora entrati in funzione causa mancato allacciamento.
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(M.Scotti) - Saranno molti meno degli 89 preventivati nei mesi scorsi - otto dei quali già presenti in città - i profughi ai quali Abbiategrasso offrirà ospitalità in data ancora da stabilire. E' quanto emerso dal colloquio avuto dal sindaco Cesare Nai a Milano con il Prefetto Luciana Lamorgese. "E' stato un incontro costruttivo,molto positivo - spiega il sindaco ad HWQ - . Ho avuto modo di conoscere il Prefetto,la dott. Lamorgese,con la quale ho discusso del protocollo sottoscritto dal Comune di Abbiategrasso per mano della vecchia amministrazione. Ho fatto presente che la mia nuova amministrazione appena insediata ha la necessità di capire bene le modalità e i tempi per l'inclusione di questi profughi. Una garanzia che mi è stata data è quella di una collaborazione molto stretta che ci sarà fra noi come Comune e la Prefettura nella gestione dell'emergenza,sia per quanto riguarda i tempi e i numeri". E proprio per quanto riguarda i numeri,Cesare Nai spiega che "saranno decisamente minori rispetto a quanto ipotizzato,e questa è una buona notizia. I tempi di inserimento in città dei profughi,saranno concordati più avanti". Non saranno,quindi,89 i profughi che approderanno in città,ma molti meno. "Di numeri non abbiamo parlato - prosegue il sindaco - ; quel che è certo è che sarà decisamente inferiore rispetto a quanto scritto da tante parti. Al prefetto Lamorgese ho fatto presente che attualmente non abbiamo location disponibili ad ospitarli. In ogni caso,ripeto,quello con il prefetto è stato un incontro positivo dal quale è emersa da entrambe le parti la volontà di collaborare. I tempi dilatati,poi,ci daranno modo di accogliere i profughi in maniera organizzata. Al prefetto ho chiesto anche,se possibile,di ospitare qualche famiglia anzichè soli individui singoli uomini. Sono molto soddisfatto di questo incontro".
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«La prima seduta del nuovo Consiglio comunale di Abbiategrasso non è andata bene. Si sarebbe potuto fare di meglio evitando intoppi e schiamazzi da osteria e soprattutto superando ogni ragionevole dubbio sull’eleggibilità del sindaco Cesare Nai che è stata messa in discussione dal consigliere Domenico Finiguerra». È quanto afferma Luigi Alberto Tarantola della lista civica di minoranza RIcominciamo Insieme, in merito alla gestione della seduta e alle polemiche che ne sono seguite. «Finiguerra, simpatico o antipatico che sia, ha sollevato una questione legittima, di cui si stanno occupando le autorità preposte per dare una risposta e si spera in tempi brevi. - aggiunge Tarantola - Pertanto, non reputo corretti gli schiamazzi da parte del pubblico che si sono registrati durante la massima assemblea civica. Un simile atteggiamento denota l’assoluta mancanza di rispetto delle istituzioni, della città e dei cittadini. Dovrebbe essere interesse di tutti amministrare per il bene comune con la massima trasparenza. Mi dispiace che Nai, pur sapendo dell’azione avviata da Finiguerra, non sia arrivato preparato in aula, magari supportato dal parere di un legale. La lista RIcominciamo Insieme riconosce il risultato delle elezioni, rispetta la scelta fatta dagli elettori, ma in consiglio comunale ha preferito astenersi sulla convalida degli eletti, proprio perché ritiene necessario che prima venga dissipato ogni ragionevole dubbio sull’eleggibilità di Nai. È un passaggio necessario per iniziare a lavorare bene, ognuno facendo la sua parte e nel rispetto reciproco». Luigi Alberto Tarantola conclude affermando: «Su questa e altre vicende, prima elettorali ora amministrative, con insistenza soprattutto nei social si mostrano dei saccenti, dispensatori di giudizi negativi “non richiesti” contro chi amministra. Invece di criticare, alle prime elezioni utili potrebbero formare una lista e candidarsi, per presentare ai cittadini, mettendoci la faccia, il loro programma per il rilancio di Abbiategrasso. Chi si espone politicamente in modo serio, corretto e soprattutto rispettoso delle opinioni degli altri, è tenuto a rispettare le regole».
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(M.S.) - Come ogni anno,la cena di luglio presso il quartiere fieristico di via Ticino ha concluso l'attività dell'Associazione Amici del Palio per quanto riguarda i primi sei mesi dell'anno. I volontari guidati dall'insossidabile presidente Tiziano Perversi,reduci dalle molte fatiche profuse da inizio 2017,culminate con una lunga serie di eventi e manifestazioni di successo e sia pur in regime di ristrettezze economiche,li rivederemo in pista in autunno con un'altra serie di eventi. E a proposito di quartiere fieristico,spiace dover constatare quanto sia malmesso,non è chiaro se a causa di atti vandalici o semplicemente per incuria,cattiva manutenzione o lavori eseguiti ad minchiam: cavi elettrici dei pannelli fotovoltaici tranciati di netto,porte di ingresso inagibili poichè fuori squadra,frigoriferi non funzionanti e potremmo continuare nell'elenco. Urge intervento da parte di chi di dovere. A rappresentare la nuova amministrazione comunale alla cena - il presidente degli Amici del Palio,Tiziano Perversi non ha mancato di segnalare alle autorità tutti i problemi che affliggono il quartiere fiera - il vicesindaco nonchè assessore Roberto Albetti e il nuovo presidente del Consiglio Comunale,Marcantonio Tagliabue. Presenti,oltre ai vertici dell'Associazione Amici del Palio,i rappresentanti delle contrade sanpietrine. Lo chef Lele Picelli,ben supportato dai ragazzi del suo staff,ha proposto una cena davvero succulenta. Nel corso della manifestazione,culminata con l'immancabile lotteria a premi,il Duca di Abbiate-Grasso Julio Araya Toro ha consegnato nuovi titoli nobiliari a Marco Tagliabue (Marchese),a Roberto Albetti (Marchese),al costumista Maurizio De Rose (Sarto di Corte) e a Giuseppe Colasaniti (Cavaliere del Ducato).
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(HWQ) - Si consolida la partnership tra l’Associazione Maestro Martino, il Comune di Abbiategrasso, il Parco del Ticino e le aziende agricole del territorio e riparte a settembre il progetto didattico che dal 2015 ad Abbiategrasso promuove la cultura del territorio e il made in Italy attraverso la Cucina d’Autore. Anche quest’anno l’Ambasciata del Gusto promuove presso l’ex Convento dell’Annunciata di Abbiategrasso corsi e attività aperte dedicate agli studenti, ai professionisti e al pubblico di famiglie e foodlover. Il progetto ha come focus l’alimentazione sana e consapevole attraverso la conoscenza e l’utilizzo dei prodotti del territorio, per una sostenibilità delle aziende agricole locali. Le principali novità rispetto alle precedenti edizioni sono:
- Il territorio: il territorio di riferimento per le eccellenze agroalimentari di questa edizione non si limita al solo Parco del Ticino versante lombardo, ma comprende tutti i territori bagnati dal fiume Ticino, da quello montano in Svizzera, al Piemonte, fino alla Lombardia. L’intento è valorizzare Abbiategrasso come punto strategico di connessione tra questi territori e, attraverso il Naviglio Grande, la città di Milano: collegamento che si sviluppa da secoli tramite il Ticino e i suoi affluenti come un sistema unico al mondo e determina un immenso territorio con una produzione agricola e culturale d’incredibile qualità e richiamo. Come testimoni della ricchezza e della qualità dei prodotti del territorio, saranno presenti i produttori locali, che avranno la possibilità sia di raccontarsi al pubblico, che di incontrare sia gli studenti che i cuochi professionisti.
- La didattica: quest’anno, il corso per studenti è sviluppato in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore Alberghiero “E. Maggia” di Stresa, ai quali allievi di cucina e sala l’Ambasciata offre gratuitamente un’esperienza formativa fortemente legata al territorio del Ticino. In questa edizione, inoltre, i giovani selezionati sono seguiti per l’intera durata del percorso formativo da un docente coach di riferimento, lo chef Alessandro Manzetti.
- Il ristorante didattico: legato ai moduli didattici nei quali gli studenti , il ristorante, sarà in funzione in due format: le cene del sabato sera, in cui i posti saranno limitati e vi si potrà partecipare soltanto su prenotazione; la domenica, con i cestini gourmet dello chic-nic e la nuova formula della merenda dedicata alle famiglie.
- La scuola di cucina per il pubblico: la parte didattica dedicata al pubblico avrà quest’anno un focus particolare sulle famiglie. Le attività didattiche sono rivolte a tutti i foodlover che vorranno vivere un’esperienza culinaria e culturale coinvolgente, in cui gli ingredienti di un territorio ricco di storia si mescolano con le abilità di cuochi e professionisti della ristorazione. I corsi hanno come scopo non soltanto la preparazione di menù per il pranzo, ma anche di merende per i bambini,
gustose ed equilibrate a livello nutrizionale, da consumare poi negli spazi dell’ex Convento dell’Annunciata. L’obiettivo dei laboratori è promuovere, attraverso la cucina, il consumo responsabile degli ingredienti del territorio, per una sana alimentazione e la sostenibilità delle aziende agricole locali.
Confermata la formula dello chic-nic, con i cestini gourmet preparati dai ragazzi del ristorante didattico, e il brunch con taglieri di formaggi e salumi del Consorzio del Parco del Ticino, il tutto accompagnato e valorizzato da eccellenti vini delle cantine partner del progetto. Inoltre, alcuni chef e Ambassador saranno anche quest’anno ospiti all’Annunciata, per uno showcooking con degustazione di un una ricetta studiata ad hoc per esaltare la qualità dei prodotti locali. Nelle domeniche in programma si alterneranno Lorenzo Lavezzari con il maestro giapponese Haruo Ichikawa, Sabrina Tuzi, Lucia Tellone, Sara Preceruti, Fabiana Scarica e Paolo Griffa. Anche quest’anno saranno ospiti all’Annunciata gli chef di Elior Excellence, azienda leader nel settore della ristorazione collettiva: sessanta cuochi professionisti provenienti da tutta Italia lavoreranno insieme per creare tre menù originali dedicati al Parco del Ticino. I cuochi incontreranno i produttori e andranno a visitare le aziende di eccellenza del territorio, per poi dedicarsi alla realizzazione dei piatti con gli ingredienti selezionati dal tutor, l’esperto gastronomo Toni Sarcina, illustrando al pubblico le loro creazioni in showcooking e degustazioni per il pranzo del sabato.
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Informazioni utili:
L’Ambasciata del Gusto è presso l’ex Convento dell’Annunciata, via Pontida 22, Abbiategrasso. Sarà aperta al pubblico secondo il seguente calendario, con un programma dettagliato disponibile sul sito www.ambasciatadelgusto.it :
- il sabato, nei giorni 9, 16, 23, 30 settembre e 7 ottobre, per le seguenti attività: alle 12.00, per lo showcooking dei cuochi Elior; la sera dalle ore 20.00 con il ristorante didattico, con formula cena a posti limitati, disponibile esclusivamente su prenotazione
- la domenica, nei giorni 10, 17 e 24 settembre, 1 e 8 ottobre, durante le quali l’attività dell’Ambasciata prevede i laboratori di cucina aperti a tutti, incontri con i produttori, showcooking degli chef ospiti, lo chic-nic, il brunch e la merenda dedicata alle famiglie.
PER INFO SCRIVERE A: eventi@freedot.it
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Dopo mesi di attesa, in data 30.06.2017 il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Seconda) si è finalmente pronunciato sulla vicenda Essedue, atto amministrativo che ha coinvolto a livello personale tutta la giunta e i tecnici comunali. In sintesi il TAR ha dichiarato improcedibili tutti i ricorsi della società che voleva costruire il centro commerciale nei pressi dell’Annunciata e ha rigettato la domanda di risarcimento del danno formulata da Essedue, dimostrando la legittimità di tutti gli atti della giunta Arrara. Tre sono i ricorsi presentati nel tempo da Essedue s.r.l., riuniti in un unico procedimento, la cui Camera di Consiglio si è tenuta il 30 marzo 2017:
- Ricorso n. 420 del 2013 per l’annullamento della della deliberazione della Giunta comunale di Abbiategrasso n. 240 del 13 dicembre 2012 di avvio del procedimento di modifica del P.G.T., nella parte in cui ha disposto la revoca della deliberazione di Giunta comunale n. 172 del 5 ottobre 2011 di approvazione dello studio progettuale relativo all’ambito strategico A.T.S. 2.
- Ricorso n. 175 del 2015 per l’annullamento della deliberazione di Giunta comunale n. 202 del 30 ottobre 2014 di non adozione della proposta di Piano attuativo presentata dalla ricorrente il 5 agosto 2014 e richiesta di risarcimento del danno.
- Ricorso n. 124 del 2016 per l’annullamento della deliberazione di Giunta comunale n. 171 del 5 novembre 2015 di non adozione della terza proposta di Piano attuativo presentata dalla ricorrente il 7 agosto 2015 e richiesta per il risarcimento del danno.
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia ha rigettando le tesi espresse da Essedue, compresa la richiesta risarcitoria, così da fugare ogni dubbio relativo al corretto e trasparente operato dei Dirigenti, dei Funzionari e dei componenti la Giunta Arrara. Nel merito il Tar argomenta in relazione al “parere, reso ai sensi dell’art. 16 della legge 1150 del 1942, con il quale la Soprintendenza ha ritenuto non assentibile l’intervento che la società ricorrente avrebbe voluto realizzare con la terza proposta di Piano attuativo, in ragione della “grande delicatezza paesaggistica” dell’Ambito A.T.S. 2 e della sua “notevole importanza per il rapporto tra Abbiategrasso e il suo territorio”. Il predetto parere negativo appare idoneo ad arrestare definitivamente il procedimento di valutazione del Piano attuativo, visto che lo stesso si riferisce ad un ambito tutelato ai sensi della Parte III del D. Lgs. n. 42 del 2004 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio)”. Aggiunge inoltre il Tar che “L’art. 146 del D. Lgs. n. 42 del 2004 stabilisce che il parere negativo della Soprintendenza determina certamente l’obbligo in capo al Comune di pronunciarsi sfavorevolmente sulla richiesta del privato, senza alternative………..; difatti “il procedimento di autorizzazione paesaggistica contempla un parere vincolante della Soprintendenza ed il formale recepimento dello stesso in un atto finale dell’ente, per cui il potere decisionale è nella sostanza attribuito alla Soprintendenza”. Conclude il Tar affermando che “La presenza di un parere negativo della Soprintendenza, non impugnato e quindi certamente efficace, rende improcedibile il ricorso averso il citato atto comunale di diniego, visto che anche nel caso di eventuale fondatezza del gravame, il Comune, in sede di riedizione del potere, non potrebbe far altro che recepire il contenuto del parere negativo della Soprintendenza”. Quanto alla domanda di risarcimento del danno il Tar sentenzia che “la stessa è infondata, in ragione della mancata di dimostrazione dei suoi elementi costitutivi, ivi compresa quella riguardante la sussistenza del nesso di causalità tra il danno asseritamente subito e il comportamento dell’Amministrazione, non essendo sufficiente una mera e apodittica quantificazione dell’ipotizzata lesione patrimoniale”. Agli esperti dell’ultima ora e a chi in tutto questo tempo ci ha accusato di aver operato scelte che avrebbero nuociuto all’Amministrazione rispondiamo che il nostro operato è sempre stato rivolto al rispetto delle regole e della legge. Abbiamo sempre privilegiato gli interessi collettivi a quelli privati, anche quando questi ultimi si sono manifestati con pressioni inaudite. In tutta la nostra azione amministrativa abbiamo agito in difesa del nostro territorio.

Arrara Pierluigi - Cameroni Graziella - Brusati Giovanni - Colla Daniela - Granziero Emanuele
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Al Ceser Nai l’é al Sindich noeuv de Bià.
L’eva dii: “Sont stai bòn a convinci de mettes insemma per venc,
e speri de vess bòn de tegnii insemma per lavorà per al ben de Bià”.
Gh’é de augurass che a comandà la squadra, me sa dev, al sia bòn
e che al sa lassa nò “tirà per la giacchetta” perché l’é un galantòmm.
Mi credi che al savarà scoltà anca quej de l’altra part (l’opposiziòn),
se fannn nò i “ Bastian contrari” ma gh’hann i soo resòn.
Auguri a tucc: Sindich, Assessor, ai Consiglier, che hinn stai votaa
e che s’hinn ciappaa l’impegn, de lavorà per la nostra città.

Lucio Da Col
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Cesare Nai è il Sindaco nuovo di Abbiategrasso.
Aveva detto: “Sono stato capace a convincerli
di metterci insieme per vincere,
e spero di essere capace ti tenerli assieme per lavorare
per il bene di Abbiategrasso”.
C’è da augurarsi che a comandare la squadra, come si deve, sia capace
e che non si lasci “tirare per la giacca” perché è un galantuomo.
Io credo che saprà ascoltare anche quelli dell’altra parte (l’opposizione),
se non fanno i “Bastian contrari” ma hanno le loro ragioni.
Auguri a tutti: Sindaco, Assessori, ai Consiglieri, che sono stati votati
e che si sono presi l’impegno, di lavorare per la nostra città.

Lucio Da Col
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Carissimo Carlo Amodeo,siamo ancora a descrivere gli avversari vincenti con etichette consumate? Un bel polpettone staliniano e via,più a sinistra della luce. Oggi più semplicemente le elezioni amministrative richiedono persone che sappiano fare i conti,che sappiano elaborare progetti di sviluppo e possibilmente creare occasioni di lavoro. Visto che Stalin non c’è,serve dare attenzione a quei pochi che investono i loro soldi in attività economiche possibilmente nella nostra città e che fanno lavorare le nostre persone. Quando sento parlare dei progressisti intesi come quelli di sinistra,mi domando quale sia il modello di progresso che possa essere realizzato senza sviluppo economico,senza quei pazzi che investono soldi nel sistema Italia nonostante le difficoltà di ogni genere, Caro Carlo,questi sono i partigiani di oggi che combattono nell’economia globale con gli strumenti economici di cui dispongono a vantaggio della nostra collettività. Ovviamente ti posso dire che sono partito dalla Cgl e sono arrivato al Pdl seguendo i contenuti che possono generare il vero sviluppo,semplicemente per poter distribuire le risorse. Bisogna che queste esistano,diversamente ognuno con la propria bandiera può andare a ciapà i rat. Finiguerra è lui il partito per sé,e non gli importa degli altri se non gli servono. Te ne sei accorto? Hai fatto un passo avanti,complimenti.

Roberto Arrigoni
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(M.Scotti) - "Vi aspettiamo dalle 17 alla Cappelletta di Abbiategrasso per la festa della Tribù! Si mangia,si balla e si raccolgono fondi per i progetti del prossimo anno scolastico!". E così nella serata di sabato 1 luglio sono stati davvero tanti gli abbiatensi che,subito dopo aver varcato l'ingresso dell'area ricreativa di via Stignani,si sono soffermanti davanti allo stand dell'Associazione La Tribù che promuove,valorizza,tutela e sostiene lo sviluppo delle persone che versano in situazioni di disagio e difficoltà. Nel 1996 in viale Mazzini 83,presso la parrocchia del Sacro Cuore di Abbiategrasso,è nata La Tribù, associazione di volontariato a sostegno di famiglie e minori. Fondatori,tra gli altri,l'attuale presidente Gina Boarin e Paola Bianchi (entrambe nella foto in alto). "Operiamo nel Sacro Cuore,ma non facciamo parte della parrocchia,siamo semplicemente ospitati - spiega Paola Bianchi - . Con la parrocchia collaboriamo sotto molti aspetti. Ci occupiamo di far svolgere i compiti scolastici ai bambini e ragazzi delle elementari e medie e di insegnare la lingua italiana agli stranieri. Ad Abbiategrasso,il tempo pieno non c'è più,esiste solo una sezione in Folletta e la famiglie hanno veramente bisogno di qualcuno che segua i loro figli. E così li mandano da noi". "Possiamo contare sull'apporto di volontari e ragazzi - prosegue Bianchi - . Elaboriamo progetti con il Comune che a sua volta ci elargisce un contributo che ci permette di andare avanti. Quest'anno,alla Tribù sono passati circa 130 bambini e ragazzi e una quarantina di stranieri che necessitano di conoscere bene la lingua italiana per poter ottenere il permesso di soggiorno". Circa 20 sono i volontari che collaborano con passione ed entusiasmo con la Tribù; una decina gli operatori. Come si mantiere l'associazione? "Con le offerte dei privati - conclude Paola Bianchi -: Ci salviamo perchè facciamo tanti progetti,ne abbiamo appena vinti due con Ticino Olona. E poi incassiamo qualcosa grazie al 5 per mille".
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(M.Scotti) - Grande euforia fra i rappresentanti di maggior spicco delle cinque liste che compongono la coalizione di centrodestra che così commentano l'elezione a primo cittadino di Cesare Nai. Giuseppe Bottene,consigliere comunale uscente di Forza Italia: "Sono estremamente felice. La vittoria di Cesare smentisce le cassandre che da tanto tempo dicevano che il centrodestra era sfilacciato,per non dire finito. E che Forza Italia era un partito inesistente. Abbiamo fatto fatica,ma quel che conta è il risultato finale: centrodestra e Forza Italia vincenti. Non mi aspettavo un testa a testa così clamoroso,per questo motivo il nostro successo è ancora più bello. Adesso il governo della città sarà composto da persone nuove,esperte,e la squadra che Cesare allestirà sarà una compagine di prospettiva". Daniele Morani di Fratelli d'Italia: "E' la vittoria di tutto il gruppo e di tutte le persone che hanno partecipato alla campagna elettorale. Cesare Nai è stato il nostro asso nella manica,una persona vincente,una persona che è riuscita a trasmettere tutto il suo amore per Abbiategrasso e la sua voglia di far ripartire la città. Non c'è storia: quando Cesare scende in campo,non ce n'è per nessuno". Andrea Scotti della Lega Nord: "Pensavamo di ottenere un qualcosa in più,ma va bene così,i prossimi cinque anni di governo nessuno ce li toglie. Adesso inziamo a lavorare per la città. Cesare è stato bravissimo nel coinvolgere tutti,rendere tutti concreti e pianificare tutti i punti del programma. Dall'altra parte,invece,c'è stato un qualcosa di fumoso che non ha convinto gli abbiatensi. E poi la concretezza: non semplicemente dei sogni,ma un qualcosa di fattibile che può essere realizzato per la città. Finalmente Abbiategrasso tornerà ad essere centrale nel territorio,puntiamo ad avere centralità nelle decisioni,finalmente avremo la superstrada,avremo le strutture,avremo la piscina. Avremo una nuova primavera,ma vera,non una primavera inventata,idealizzata,senza aver dietro i soldi". Nuovamente sconfitto - gli era già successo cinque anni fa quando per soli 16 voti non approdò al ballottaggio - Finiguerra ha così commentato l'ennesima sconfitta politica della sua carriera: "Io mi sento bene,sono sereno,tutti quanti noi abbiamo la coscienza pulita,siamo sicuri di aver fatto tutto quello che dovevamo fare e abbiamo cercato di mettere gli abbiatensi di fronte a una scelta: da una parte c'era il cambiamento,dall'altra parte c'era il ritorno al passato. Gli abbiatensi hanno scelto il ritorno al passato. Siamo comunque contenti perchè abbiamo preso oltre duemila voti in più rispetto al primo turno. Non ci dobbiamo rimproverare assolutamente nulla,mi auguro che la città di Abbiategrasso possa avere un sindaco in grado di risolvere i problemi e di tenere insieme la sua maggioranza. Faccio i miei migliori auguri a Cesare Nai". Un coro di "bravo,bravo,bravo" da parte dei suoi sostenitori ha sommerso il candidato di Cambiamo Abbiategrasso e Abbiategrasso Bene Comune. Difficile vedere gente così contenta per una sconfitta che condanna Finiguerra ad altri cinque anni di opposizione. "Ma ci sarà ancora una terza volta,e penso che potrà essere molto presto". Cos'abbia voluto dire,solo lui lo sa. Finiguerra sarà in consiglio comunale con 5 consiglieri. Barbara De Angeli,Luigi Tarantola,Lele Granziero e Francesco Biglieri completeranno le fila della minoranza. "Mi mancherà un consigliere di opposizione,Alberto Gornati,una grande perdita per il consiglio comunale. La nostra sarà una opposizione dura e intransigente,senza sconti a nessuno". Parole già sentite,già immaginiamo le quintalate di interrogazioni,le vagonate di mozioni ed emendamenti che presenterà e che saranno puntualmente cestinate...
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(M.Scotti) - Nuova piscina e riorganizzazione della macchina comunale saranno le priorità di Cesare Nai nei suoi primi cento giorni da sindaco. "Nelle scorse settimane,più operatori attivi nel settore,uno da oltre 40 anni,hanno manifestato il loro interesse a realizzare la nuova piscina ampliandone la ricettività e i servizi annessi. La collocazione sarà la medesima - spiega Nai ad HWQ - . Io assumo ufficialmente l'impegno con gli abbiatensi che nei primi cento giorni individuerò le procedure amministrative più veloci e innovative per intercettare l'interesse di un operatore privato con il quale trattare,senza preclusioni di carattere ideologico,per poter dare in breve tempo agli abbiatensi una nuova piscina Anna Frank,che risorgerà lì dove si trova. Nei primi cento giorni sarà compreso il mese di agosto,io sarò presente in città al servizio degli abbiatensi,perchè alla piscina ci tengo". Sui nominativi degli imprenditori interessati a ricostruire ex novo l'impianto natatorio di via Alla Conca,Cesare Nai mantiene il più stretto riserbo. Ma non solo piscina nelle priorità assolute dell'aspirante primo cittadino del centrodestra. "Metterò subito mano nella macchina della governance comunale con l'aiuto di un assessore tecnico al personale di enorme professionalità e di mia estrema fiducia" - spiega ancora Cesare. La persona di fiducia che farà parte della giunta Nai come assessore è già stata individuata nella persona di Mauro Dodi,55 anni,di Abbiategrasso,laureato in giurisprudenza,ex manager a livello internazionale e mai stato iscritto in nessun partito politico. "Sarà al mio fianco per ricostruire la macchina del Comune",precisa Nai. Ma cosa intende Nai quando parla di riorganizzazione di Palazzo Marconi e sedi distaccate? "Intendo rimettere in piedi la struttura di governance politica,vedere come funzionano le commissioni,le varie deleghe...prendendo esempio dagli altri Comuni del territorio che negli ultimi anni hanno aggiornato al meglio le loro strutture".
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(M.Scotti) - "Piano di governo del territorio? Sono scelte politiche. La variante portata a termine dall'amministrazione uscente ha di fatto modificato il pgt varato dalla giunta Albetti. Per quanto mi riguarda,il pgt dev'essere un piano che guarda alla città nelle sue forme e nei suoi servizi. Invece la recente variante ha tolto degli spazi commerciali,frazionandoli. Un buon sindaco deve però saper coniugare gli interessi dell'imprenditore con quelli della città: tutto secondo un equilibrio. Non sono un frequentatore di centri commerciali,anzi non mi piacciono. Ritengo che il piccolo commercio vada tutelato perchè in crisi: oggi i giovani acquistano tutto su internet". Lo ha detto Cesare Nai,intervenendo ad una trasmissione radiofonica. Dieci le domande rivolte all'aspirante primo cittadino di Abbiategrasso. La seconda riguardava la viabilità. "Sono contrarissimo al senso unico attorno ai bastioni - ha specificato Nai - . Toglierò immediatamente la ztl notturna perchè è stata una scelta improvvida e affrettata,non adeguata alle necessità di Abbiategrasso. L'uso e l'abuso dei sensi unici va limitato. Ma attenzione: toccare la viabilità è come toccare l'ingranaggio di un orologio,si può mandare a pallino tutto,per questo occorrono studi approfonditi da parte di esperti". Sulla riapertura del pronto soccorso notturno dell'ospedale C. Cantù: "Il nuovo sindaco dovrà confrontarsi in Regione dove si voterà l'anno prossimo. Sarà mio dovere fin da subito recarmi in Regione a reclamare,secondo i sentimenti dei cittadini,la riapertura del ps. Ma non solo: tutto l'ospedale dovrà crescere,dando centralità ad Abbiategrasso. In tal senso,il mio sarà un impegno chiaro,spero autorevole per poter riavere tutti i servizi del nostro nosocomio". I soldi nelle casse comunali scarseggiano,come troverà i fondi necessari? "Si tratterà di rimettere in sesto una programmazione,utilizzando al meglio le scarse risorse disponibili" - ha risposto Nai che riguardo alla piscina si è sbilanciato in una clamorosa promessa. "Una corretta manutenzione dell'impianto sportivo esistente avrebbe permesso di mantenerlo attivo. Questo non è stato. Ebbene,noi rifaremo la piscina,abbiamo già dei contatti molto concreti,la rifaremo esattamente là dov'è adesso l'Anna Frank. Perchè è ubicata in una zona centrale di Abbiategrasso,c'è già un parcheggio,ci sono le scuole e c'è la piscina scoperta. E' la sua collocazione naturale al servizio della città. All'inizio della campagna elettorale ho detto che relativamente alla piscina non avrei preso impegni,che non avrei fatto promesse: oggi,invece,mi sento di dire che gli abbiatensi avranno la nuova piscina in tempi non così lunghi,là dov'era l'Anna Frank".
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(M.Scotti) - Gruppo La Cappelletta nel segno della continuità con Giancarlo Porrati,lo storico presidente scomparso nei giorni scorsi. A portare avanti il suo credo e a tenere uniti i volontari biancoazzurri di via Stignani per i quali la dipartita di Porrati ha rappresentato una "botta" tremenda,è stato chiamato Pierluigi Gillerio,nominato presidente. Il suo primo mandato presidenziale gli consentirà di rimanere in carica due anni e mezzo,fino al termine del 2019. La nomina di Gillerio,classe 1943,era nell'aria da tempo. Il suo primo pensiero,Pierluigi lo rivolge al suo predecessore: "Di Giancarlo ho un ottimo ricordo,fra noi e con tutto il gruppo c'era una simbiosi molto forte,mi ha insegnato a tirare sempre avanti,una persona seria che non si dava arie e lavorava sodo". Gillerio è volontario biancoazzurro da circa vent'anni. "Ho solo lavorato e basta! Quando,tanto tempo fa,sono entrato nel gruppo,si sono accorti che non ero propenso a servire ai tavoli e mi hanno messo in cucina a cuocere la pasta,e lì sono rimasto. Nulla è cambiato. Mi sono specializzato nel preparare i primi piatti". L'attività del gruppo,iniziata a fine maggio,ancora una volta sta andando alla grande. "Non c'è bisogno di chiamarla e di pregarla tramite pubblicità,la gente accorre sempre numerosissima - spiega Gillerio - . Il mese di giugno ci sta regalando grandi soddisfazioni,contiamo di ripetere il successo anche con le serate di luglio,in particolare i giovedì con la musica-tributo a Vasco Rossi,ai Pooh,ai Pink Floyd e con la Big Band della Filarmonica". Gillerio non ha alcuna intenzione di rivoluzionare l'assetto organizzativo del gruppo. "Tutto proseguirà come Giancarlo aveva voluto,quello che ha fatto lui va benissimo. Porteremo avanti le sue idee e quelle dei suoi predecessori,persone certamente all'altezza di Porrati". Il Gruppo La Cappelletta,grazie all'imponente struttura di via Stignani che ospita da parecchi anni le sue molteplici attività,assomiglia sempre più ad una impresa industriale.
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Sono piacevolmente colpito dal fatto di vedere anche i collaboratori della Bcs schierarsi contro un politico di poco successo di sinistra. La concretezza di una realtà produttiva dove le parti sono unite nel perseguire un interesse comune, l’opportunità di lavoro e la conseguente dignità umana. Il successo dell’azienda non è solo della proprietà ma di tutta l’azienda collaboratori compresi insomma della squadra unita. Ovviamente chi ha come cultura il fatto che i padroni e gli operai si contendono per forza, vede malissimo la Bcs non avendo spazio di intervento, da questo tutto il resto. Posso assicurare che gli operai si evolvono e anche il modo di pensare si sviluppa e si pone davanti al contesto economico in modo più utile, faccio parte di questa schiera operaia evoluta, ero un operaio nel 1965 e oggi un piccolo imprenditore, so bene che le opportunità non possono essere compromesse per ragioni ideologiche, sul lavoro non si scherza. Tutta la mia stima per il Team di Bcs, un insieme di capacità lavorative mezzi economici e intelligenza. Bisogna fare un corso di aggiornamento a questi personaggi che pur traendo origini dalla classe operaia ideologicamente, oggi sono inadeguati. Diciamo che il 68 è finto da molto tempo siamo nel 2017. Le aziende sono una ricchezza il benessere è possibile se esiste il lavoro bisogna sostenere e agevolare l’insediamento di unità produttive, in questo caso Bcs ha anche una funzione di Leader di settore e trascina anche attività collaterali, invece di investire su cose strane e lontane si dovrebbe indirizzare volentieri risorse in aziende sane in Bià’.

Roberto Arrigoni
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Gentile Mario Scotti di Habiate Web, sono Mauro Fradegradi, candidato con Emilio Florio per PRC. Le chiedo spazio sul suo giornale online per una riflessione che traggo in parte dalle valutazioni di Alberto Negri e in parte dalle sue, nello specifico dal seguente passaggio: «Alcuni dem imprecavano nei confronti di non meglio identificati (in realtà identificabilissimi) "bastardi"...». Non essendo chiaro a chi è rivolto l’epiteto, è legittimo sentirsi chiamati in causa. Premetto che intervengo da libero cittadino e non parlo a nome né della mia lista né del nostro candidato. La mia riflessione è la seguente:
1. Dall’enciclopedia Treccani: «bastardo agg. [dal fr. ant. bastard (mod. bâtard), voce di origine incerta]. – 1. Termine generico per indicare un ibrido fra due razze, spec. di animali o di piante; frequente anche come s. m. (f. -a). 2. a. Che ha nascita illegittima: un figlio b., una figlia b.; più frequente come sost. […]». Quindi, in soldoni, “bastardo” significa “figlio illegittimo”. Ora, qualcuno sembra accusare Rifondazione di essere la causa della disfatta del PD, può essere quindi che quel “bastardi” sia riferito a noi? Nel caso, mi sento obbligato a ricordare che in realtà i “figli illegittimi” sono i democristiani che si sono buttati a sinistra fondando il PD e uccidendo la sinistra italiana. Quindi, sempre nel caso fosse riferito a noi quel termine, suddetto termine viene rinviato, ben confezionato e infioccato, al mittente. In caso contrario, chiedo ovviamente scusa.
2. Mi spiace deludere il signor Alberto Negri su due punti:
a) «La lista di Zyme con Pirola aveva il programma forse più interessante e innovativo di tutte le altre liste: ring. cittadella della moda, polo per l’innovazione». No, il programma più interessante, più responsabile, più realistico e per certi versi anche futuristico, l’avevamo noi di Rifondazione. Se poi l’elettorato non lo legge e pensa solo alle giostrine dei parchetti, è un’altra storia;
b) «Inoltre il voto a sinistra si è disperso in tanti rivoli. E ogni volta che la sinistra si frantuma la destra canta vittoria». No, mi spiace di nuovo, ma l’unica forza di sinistra in campo per queste elezioni era la lista che sosteneva Emilio Florio. Vediamo nel dettaglio: Nai rappresenta ovviamente la destra; Tarantola, rappresenta una lista civica di ascendenza destra moderata – e colgo l’occasione per complimentarmi con lo stesso Tarantola per essere il vero vincitore di queste elezioni; De Angeli e Finiguerra rappresentano un populismo antologico che fa leva sul malumore di un elettorato senza strumenti critici e culturali forti; il PD, vale la pena ricordarlo?, è la nuova democrazia cristiana, puro centro e immobilismo, nulla a che vedere con la sinistra; Pirola, uomo colto e preparato, sicuramente più a sinistra del PD, si presenta però con una lista civica che per definizione sono liste depoliticizzate e trasversali. Quindi evitiamo di fraintendere. L’unica vera forza di sinistra, con un programma di sinistra, ovvero, fondato sugli interessi della collettività e non di pochi industriali e imprenditori, l’unico programma a svelare “la truffa del debito pubblico” attraverso l’attacco al patto di stabilità (altro che ring, piscina, cittadella della moda, teatri, buche, giostrine dei parchetti), un programma che parlava di edilizia popolare e che contrastava tutte le recenti politiche urbanistiche delle passate giunte, un programma che guardava e guarda ancora al futuro del lavoro ispirandosi alle valutazioni di Assolombarda. Un programma che ha pure fatto arrabbiare quel gentiluomo dell’onorevole signor ingegner Castoldi che scrive lettere per conto dei suoi operai. Il “padrone” che attacca un candidato sindaco che si è solo permesso di dire che tale padrone non può indicare al comune come gestire il territorio. Se non siamo noi la vera sinistra, onesta e responsabile, chi dovrebbe esserlo?
3. Concordo invece con Negri quando dice «[…] che i contenuti del programma nel voto elettorale contano come il famoso “due di picche a briscola”. Altri sono i fattori che contano più legati alle emozioni, alla conoscenza diretta del candidato o più banalmente agli interessi personali o di categoria. Gli amici e le truppe cammellate contano più delle idee e dei contenuti». E l’elettorato abbiatense certo non ci fa una bella figura. Non ho mai creduto e mai crederò al voto utile, quello della serie “tra i due mali, il male minore”, perché di questo passo questi giganteschi pachidermi sisìfei, centrodestra e centrosinistra, continueranno a spingere l’enorme masso in cima al monte, a turno, per poi vederlo rotolare giù e ricominciare di nuovo, in eterno, senza nessun progresso civile, sociale e politico. Sarebbe il caso di iniziare a votare per i programmi e non per chi si vende meglio, per chi fa proclami ambigui illudendo il proprio elettorato. Allo stesso modo non credo al voto di protesta, che si canalizza sempre verso i populismi, se non addirittura agli estremismi totalitaristi a cui Rifondazione è estranea (davvero qualcuno crede ancora che Rifondazione è una forza estremista? Che vuole togliere la proprietà privata o che mangia i bambini? O che scende in piazza incappucciata a spaccar vetrine? Queste sono le frescacce democristiane utilizzate da decenni per screditare l’avversario più temibile sia sul piano etico che su quello programmatico).
Concludo quindi, sinteticamente, che l’unica forza di sinistra in campo ad Abbiategrasso era Rifondazione con candidato Emilio Florio. Quindi, inutili sono gli scaricabarili e i luoghi comuni tipo “sinistra divisa”, perché non c’era nessuna sinistra divisa. C’eravamo solo noi a portare avanti un reale discorso di sinistra. E chi si ritiene di sinistra dovrebbe mettersi una mano sul cuore, cercarlo, e scoprire che si trova proprio lì, a sinistra. Dopodiché venga a parlare con noi, a leggere con noi il nostro programma, a capire le basi politiche da cui il nostro programma è partito, a discutere, integrare possibilmente altri punti di vista, crescere assieme in un’ottica di politica condivisa e partecipata, senza personalismi e opportunismi di casta, come quelli che caratterizzano il prossimo ballottaggio, dietro i quali si nascondono interessi speculativi che il povero elettore forse non ha capito. O forse l’ha capito benissimo e gli sta bene così? Grazie per lo spazio concessomi.

Mauro Fradegradi
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di ALBERTO NEGRI
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Le previsioni di voto sono state rispettate. Da una parte Nai forte delle sue liste di appoggio che comprendevano tutto il centro-destra. Dall’altra Finiguerra, che non è una sorpresa in quanto in città le lamentele verso la giunta Arrara-Granziero, per quanto quest’ultimo abbia cercato di smarcarsi, erano tante, troppe, per andare al ballottaggio. Alcune considerazioni in merito ai risultati
1.Solo un Abbiatense su due è andato a votare. Forse avendo a disposizione come in passato anche il Lunedì mattina qualcuno in più si sarebbe avvicinato al seggio, dopo aver trascorso la domenica al mare. Resta il fatto inequivocabile che la disaffezione verso la politica sale sempre di più sia a livello nazionale e che a livello locale.
2. Il risultato dei 5 Stelle a livello amministrativo è stato deludente, non solo qui da noi ma in tutti i capoluoghi italiani in cui si è votato domenica. Segno che a livello nazionale le percentuali con cui sono accreditati raccolgono soprattutto un voto di protesta, il cui veicolo di attrazione principale è la narrazione populista di Grillo.
3. I diversi confronti fra i candidati, troppi confronti, non hanno spostato voti. Il pubblico era formato solo dai militanti delle rispettive liste. Lo testimonia il fatto che Pirola e Florio, fra i più apprezzati nei confronti, non sono poi stati premiati in termini di consenso numerico. Tutti a dire bravi, a complimentarsi con loro per quanto detto, ma poi il voto evidentemente è un’altra cosa.
4. Finiguerra questa volta può farcela. Perché Nai con il suo 37 % ha già raccolto tutti i voti che poteva rastrellare a destra. Forse può ancora pescare un 4-5 % da Tarantola (cioè metà del consenso di quest’ultimo) e quindi attestarsi intorno al 40%. Finiguerra invece può aggiungere al suo 26%, almeno un 10 % del PD. Molti hanno votato Granziero turandosi il naso e quindi è presumibile a questo punto la scelta di quest’ultimi per Finiguerra. Un altro 8-10% lo può ricevere dalle altre liste in libertà di voto, arrivando così circa a un 45%. Percentuale che comunque sarebbe sufficiente per battere Nai.
5. La lista di Zyme con Pirola aveva il programma forse più interessante e innovativo di tutte le altre liste: ring. cittadella della moda, polo per l’innovazione. Conteneva comunque una vision della città. Ed è arrivata ultima. Ulteriore testimonianza, se ancora ce ne fosse bisogno, che i contenuti del programma nel voto elettorale contano come il famoso “due di picche a briscola”. Altri sono i fattori che contano più legati alle emozioni, alla conoscenza diretta del candidato o più banalmente agli interessi personali o di categoria. Gli amici e le truppe cammellate contano più delle idee e dei contenuti.
6. Tarantola nei confronti pubblici diceva poco, quasi nulla, al di là del solito discorso del territorio, eppure anche senza dire nulla, senza portare nessun nome famoso come hanno fatto invece i 5 Stelle, ha raccolto l’8% proprio come i 5 Stelle che avevano portato Di Maio.
7. I giovani non votano altri giovani (Zyme, la lista dei giovani, docet) e le donne non votano la candidata donna (vedi 5 Stelle). Non esiste un voto legato all’anagrafe o al genere. I prossimi competitor lo tengano presente.
8. L’establishment di destra con l’ausilio di CL e Lega ha manifestato ancora una volta la propria potenza di fuoco o di risottate. Invece l’establishment di sinistra (Oratori e Rinascita) si è dissolto. Tanti mal di pancia interni al PD sul nome di Granziero, scelto dall’alto, e non con le primarie, hanno contribuito alla disfatta. Inoltre il voto a sinistra si è disperso in tanti rivoli. E ogni volta che la sinistra si frantuma la destra canta vittoria.
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(M.Scotti) - Aveva puntato tutto sul suo "pupillo",sostenendolo in ogni fase della campagna elettorale di PD - Energie per Abbiategrasso. A maggior ragione la netta sconfitta di Emanuele Granziero per tutti "Lele" al primo turno delle elezioni comunali rappresenta una cocente delusione per il sindaco uscente Pierluigi Arrara. "Ancora una volta si è capito che quando il centrosinistra si divide,le cose vanno male - commenta il primo cittadino ancora in carica - . In ogni caso l'elettorato di Finiguerra è di centrosinistra e c'è stata una enorme dispersione di voti a favore delle liste civiche. Di conseguenza,prendiamo atto con delusione del risultato elettorale". "Oltretutto - prosegue Arrara - si è verificato il lavorare contro il PD da parte di certa maggioranza,e questo è innegabile. Cinque anni orsono il PD aveva preso il 21%,oggi il 14%. Sei punti in meno di astensionisti rispetto al 2012 è un altro dato negativo,nonostante i sette candidati. Il centrodestra ha portato a casa l'identico risultato delle passate elezioni,il suo elettorato è quello. Noi invece ci siamo divisi,c'è stato il buon risultato di Tarantola che ha pescato voti in modo trasversale,mentre invece registriamo la delusione 5 Stelle". Previsioni per il ballottaggio? "Difficile farne,sicuramente Nai parte in vantaggio. E' complicato capire rispetto al passato,oggi c'è molta più omertà nel dichiarare il voto. In ogni caso mi dispiace profondamente per Granziero perchè negli ultimi cinque anni si è dato un gran da fare,è stato un assessore importante. Dispiace soprattutto perchè parecchi voti del PD sono andati altrove". Ma in cosa può aver sbagliato "Lele" in campagna elettorale? Perchè il suo lavoro non è stato premiato dagli abbiatensi? "Il fatto di essere giovane è risultato essere un pò penalizzante - risponde il sindaco - : si cerca sempre e comunque di eleggere una figura rassicurante,di una certa età. Dopodichè,all'interno del centrosinistra c'era qualcuno che ha lavorato per farlo perdere".
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I DATI DEFINITIVI - PERCENTUALI
CANDIDATI A SINDACO: Cesare Nai 37,2% - Domenico Finiguerra 26,4% - Emanuele Granziero 14,5% - Luigi Tarantola 8,06% - Barbara De Angeli 8,05% - Emilio Florio 2,9% - Claudio Pirola 2,7%. LISTE: Cambiamo Abbiategrasso 18,9% - Partito Democratico 13,8% - Nai Sindaco 11,7% - Lega Nord 8,7% - Ricominciamo Insieme 8,4% - MoVimento 5 Stelle 8,3% - Forza Italia 8,17% - Abbiategrasso Merita 8,11% - Abbiategrasso Bene Comune 8,6% - Zyme per Bià 2,8% - Rifondazione Comunista 2,7% - Fratelli d'Italia 1,8% - Energie per Abbiategrasso 1,5%.
VOTI ESPRESSI
Cesare Nai 5.017 - Lista Civica Nai Sindaco 1.430 - Lega Nord 1.067 - Forza Italia 995 - Lista Civica Abbiategrasso Merita 988 - Fratelli d'Italia 227 - Domenico Finiguerra 3.560 - Lista Civica Cambiamo Abbiategrasso 2.313 - Lista Civica Abbiategrasso Bene Comune 567 - Emanuele Granziero 1.960 - Partito Democratico 1.687 - Lista Civica Energie per Abbiategrasso 184 - Luigi Tarantola 1.086 - Lista Civica Ricominciamo Insieme 1.026 - Barbara De Angeli 1.084 - MoVimento 5 Stelle 1.017 - Emilio Florio 393 - Rifondazione Comunista 338 - Claudio Pirola 367 - Lista Civica Zyme per Bià 345
LE PREFERENZE
PARTITO DEMOCRATICO: Francesco Biglieri 162 - Graziella Cameroni 129 - Frank Ranzani 115 - Mari Temporiti 109 - Andrea Sfondrini 70 - Maria Pia Trevisan 66. ENERGIE PER ABBIATEGRASSO: Alessandra Gay 52 - Giuseppe Sofrà 19 - Luca Crepaldi 14 - Franca Zoia 14 - Gaia Frontini 13. ZYME PER BIA': Vittoria Scotti 34 - Katya Chieregato 30 - Mauro Squeo 24 - Alessandro Pecoraro 21. RIFONDAZIONE COMUNISTA: Raffaele Brizio 23 - Francesca Pannone 17 - Cosimo Cristiano 15 - Carlo Amodeo 15 - Rosanna Broglia 14. FORZA ITALIA: Giuseppe Serra 88 - Francesco Bottene 77 - Gianluca Ceresa 71 - Gabriele Di Giacomo 68 - Maura Olivares 62 - Francesco Temporiti 51. FRATELLI D'ITALIA: Salvatore Stellato 40 - Franco Lovetti 28 - Daniele Morani 21 - Alessio Benassi 20 - Federica Bolciaghi 19 - Gianluca Norani 13. ABBIATEGRASSO MERITA: Michele Pusterla 201 - Roberto Albetti 179 - Beatrice Poggi 175 - Sara Arrigoni 123 - Daniela Spampatti 84. LEGA NORD: Emanuele Gallotti 85 - Maurizio Piva 51 - Zamira Gagliati 36 - Martina Garavaglia 30 - Marco Mercanti 30 - Donatella Magnoni 23. NAI SINDACO: Flavio Lovati 59 - Marcantonio Tagliabue 43 - Marina Baietta 38 - Eleonora Comelli 28 - Francesco Chillico 22 - Stefano Frigerio 21. ABBIATEGRASSO BENE COMUNE: Andrea Zorza 52 - Ambra Serra 39 - Rocco Russo 26 - Domenico Pedretti 25 - Andrea Giacobbe 19. CAMBIAMO ABBIATEGRASSO: Emy Dell'Acqua 106 - Christian Cattoni 82 - Maria Antonietta De Marchi 81 - Giovanni Maiorana 57 - Simone Malacrida 49. MOVIMENTO 5 STELLE: Sabrina Legnani 41 - Maurizio Denari 28 - Andrea Varamo 24 - Marco Colombini 20. RICOMINCIAMO INSIEME: Gian Luca Gorla 76 - Matteo Cerutti 53 - Simonetta Palmieri 50 - Federica Bonato 45 - Maria Chiara Rodella 45 - Davide Isabella 42.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Buongiorno Sig. Marco Aziani, abbiamo notato che del nostro articolo ha solo percepito e scritto in virgolettato "alcuni operai" e che ritiene di esser da noi accusato di "aver manipolato". Dobbiamo deluderla perché non siamo solo "alcuni operai" e comunque non solo operai. Vede, tra i dipendenti ci sono anche degli impiegati, magari ex-operai. Comunque gli operai hanno grande dignità in BCS, quella considerazione che è sempre esistita e che non ritroviamo nel suo articolo "Un programma di sinistra" dell'edizione della Libertà del 1 giugno a pag.6 dove Florio illustra il suo programma e dove auspica che possano arrivare in Abbiategrasso centri direzionali e banche. E le tute blu? Si, quelle che si sporcano di olio e lavorano la ghisa? Delle tute blu in quell'articolo non c'è traccia! Per fortuna che c'è il Presidente Castoldi che notoriamente ha una grande considerazione di noi lavoratori! Vede Sig. Marco Aziani, noi ci siamo indignati quando abbiamo visto il suo commento (Libertà 1 giugno pag.8) relativo alla lettera a lei inviata da parte del nostro Presidente (ci passi il pronome "nostro" visto che si prende cura del nostro futuro lavorativo) perché lei, dicendo che se ci fossero stati gli estremi di una denuncia per via delle offese di cui giustamente lamenta il nostro presidente, beh, lui a suo dire, avrebbe dovuto rivolgersi alla magistratura. Ma insomma, lei vuole tenere le distanze per via del contenuto delle lettere e della responsabilità penale che ritiene di avere nel pubblicarle ma invece a pag.8 dell'edizione del suo giornale del 1 giugno esprime giudizi netti alla lettera del nostro presidente e poi dice che non si ritiene avvocato di nessuno! Ma si è reso conto di quel che ha detto? Lei ha espresso il suo pensiero in modo chiaro; ecco perché nella nostra lettera abbiamo detto che ha stralciato dall'intervista quel che ha voluto! Il video al quale ci riferiamo e che sommariamente abbiamo etichettato come "intervista" e che motiva lo sdegno profondo del nostro Presidente è quello di presentazione del Florio-Pensiero riguardo il rapporto con gli industriali. Nella lettera abbiamo bene ripreso il Florio pensiero e replicato ad esso. Si capisce chiaramente perché il nostro Presidente si sia sentito deluso ed offeso nel sentire la mancanza di affezione di Florio verso le industrie locali. Ma non preoccupiamoci! Ci sono sempre le banche ed i centri direzionali magari alloggiati negli stupendi edifici che verranno edificati nell'ex area Siltal! Che sia un pensiero surreale e radical-chic non c'è dubbio, parola di metalmeccanici! Quindi, l'aggettivo "manipolazione" se lo è dato da solo, noi volevamo solo che si prendesse anche in considerazione il fatto che la nostra zona si sta deindustrializzando! Se ne rende conto ora! Provi a smentirci! Rimandiamo il giudizio ai lettori, magari non solo del suo giornalino, se siamo o meno persone che accusano altri di manipolazione o solo se ci preoccupiamo fattivamente di rendere il giusto valore a persone come Fabrizio Castoldi il quale crede ancora che il lavoro sia un bene prezioso e che vada tutelato! Ricordiamo comunque che la BCS, per il lavoro che ha condiviso con generazioni di donne e uomini, è un simbolo per il nostro paese e che essa, nella persona del suo Presidente, ha diritto di parola (nonostante Florio, come si ode nel video, dica di essere infastidito perchè l'Ing.Castoldi giustamente si permette di dare consigli al Comune). La BCS, per meriti acquisiti nell'impegno con la gente, non merita di assoggettarsi alla mediocrità di qualche politico che magari dimentichi che esistono ancora i metalmeccanici, uno dei pilastri fondanti del lavoro in Italia. Per ultimo ricordiamo così a Florio (e non solo) come recita la nostra Costituzione: Art. 1: "L'Italia è una repubblica fondata sul lavoro" anche quello dei metalmeccanici di cui BCS è uno degli interpreti da 70 anni! Cordiali saluti comunque.

Firmato ...."alcuni operai"
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di MARIO SCOTTI
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E' finita al grido di "buffoni" e "pagliacci",la 38esima edizione del Palio di San Pietro. Improperi lanciati con rabbia da incazzatissimi esponenti delle contrade Legnano e Primavera-Cervia all'indirizzo degli organizzatori che si trovavano sul palco delle autorità. Come se il buon Tiziano Perversi e suoi più stretti collaboratori avessero una qualche colpa riguardo a quel che è successo,o meglio che non è successo,alla quarta partenza,quella giudicata buona,della carriera. Davide Busatti di Castiglion Fiorentino,il mossiere,una volta raggiunto il palco a fine corsa,sudaticcio e visibilmente irritato,a domanda di Habiate Web Quotidiano sul perchè di tante contestazioni,ha dichiarato che "i cavalli erano perfettamente allineati,la partenza era assolutamente buona". Nessun motivo,quindi,per dubitare della sua serietà e buona fede. Ma cos'è successo alla quarta partenza? Che all'abbassarsi del canapo,tre fantini su cinque non hanno neppure accennato la partenza,rimanendo fermi al palo. Ma andiamo con ordine: una canicola insopportabile ha caratterizzato anche questa edizione del Palio,ne ha risentito la presenza di pubblico,visibilmente inferiore rispetto allo scorso anno. Come già ampiamente scontato,della contrada Piattina nessuna traccia. All'annunciare di fantini e cavalli,subito una novità relativa alla contrada del Gallo: Marco Bitti non ce l'ha fatta a recuperare dall'infortunio rimediato dopo una rovinosa caduta da cavallo in un altro Palio ed è stato sostituito da Jacopo Pacini. Confermate le altre monte. Il sorteggio per le posizioni di partenza al canapo ha favorito il Gallo,allo steccato,seguito da Sforza,Primavera Cervia,San Rocco e Legnano. Prima dell'ingresso di fantini e cavalli sul campo corsa,alcune premiazioni effettuate sul palco delle autorità,alla presenza del sindaco Pierluigi Arrara (al suo sesto Palio,un record) di numerose autorità locali e di quasi tutti i candidati a sindaco di Abbiategrasso. Dopo la lettura dell'editto nel quale il Duca di Abbiategrasso,al secolo Julio Araya Toro,ha chiesto al sindaco Arrara l'autorizzazione a correre il Palio,la liberazione e il volo delle colombe bianche, l'allineamento,si fa per dire,dei cavalli al canapo per la partenza. Nella prima,risultata falsa,il fantino della Legnano,visibilmente nervoso,ha rimediato ben due ammonizioni. Nulla di fatto anche nel secondo e terzo tentativo. Gran lavoro per il mossiere nel quarto tentativo di allineamento: a un certo punto il canapo si è abbassato e "Voragine" (Alessandro Chiti) della San Rocco,è schizzato in testa inseguito da Fabio Ferrero della Sforza,mentre i fantini di Gallo,Legnano e Primavera Cervia non si sono neppure mossi,impegnati com'erano nel contrastarsi a vicenda. Solo dopo un pò il fantino del Gallo ha realizzato che la mossa era buona e si è finalmente mosso,dando vita ad una rimonta incredibile sulla Sforza che al primo giro aveva superato di gran lunga la San Rocco. Pacini ha dapprima bruciato la stessa San Rocco e si è lanciato all'inseguimento di Ferrero su Phamperos Baio che è comunque stato bravo a non farsi rimontare,tagliando vittorioso il traguardo dopo i cinque giri di campo. A Lo Manto,giovane fantino della Legnano,una volta persa ogni speranza di rimonta,è partito l'embolo: è sceso da cavallo e si è avvicinato minaccioso al mossiere,salvato dal tentativo di aggressione dagli agenti della Polizia Locale. Ordine di arrivo ufficiale: Sforza,Gallo e San Rocco. Pluridoppiata la Primavera Cervia. Mai partita la Legnano. La Primavera Cervia un giro l'ha comunque compiuto,mentre la Legnano manco quello. Contestazioni a non finire,come dicevamo,a fine corsa. Alessandro Chiti,ancora una volta sconfitto,rivolgendosi a Tiziano Perversi e agli organizzatori ha segnalato le scorrettezze compiute dal fantino della Legnano prima della partenza giudicata buona: il cavallo di Lo Manto avrebbe azzoppato quello della San Rocco. Chiti ha minacciato di non partecipare più al Palio di San Pietro finchè il mossiere sarà Busatti. Il tutto mentre il fantino Fabio Ferrero,il capitano Fausto Zoia ed i contradaioli della Sforza si impossessavano del "Cencio" e facevano festa in pista. Per la Sforza è stata la seconda vittoria consecutiva con lo stesso fantino e cavallo ed il quinto successo in assoluto. Il Palio di San Pietro non è stato solo la "carriera" al campo corsa di via Ticino: ci piace ricordare la bella sfilata storica,la benedizione di cavalli e fantini in piazza San Pietro e tutte le manifestazioni pre-Palio andate in scena di recente. Qualcuno ha recentemente esternato dichiarazioni,con intento costruttivo,relative alla parabola discendente che la manifestazione sanpietrina avrebbe imboccato: un altro indizio negativo in tal senso lo si è notato in sede di premiazioni. Due sole targhe consegnate ed una coppa al solo fantino vincitore,a differenza di qualche anno fa quando,di targhe e coppe,ne venivano dispensate a iosa. Spiegazione ufficiale: non ci sono i soldi.
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