Martedì 23 Aprile 2019 - S. Giorgio - Ultimo aggiornamento alle ore 14.00: Home Page - Cronaca 1 - 2
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(HWQ) - Il rilancio economico dell’area verde e pregiata dell’Ovest Milanese può avvenire anche attraverso il turismo, partendo dalle manifestazioni che si stanno organizzando in tutto il mondo per celebrare i 500 anni dalla morte del genio Leonardo da Vinci, personaggio storico legato anche ai territori che si sviluppano a ridosso del Naviglio Grande. Con questo spirito lo scorso 18 aprile, nella sala consiliare del Municipio di Albairate, si è svolto un incontro, organizzato dal Consorzio dei Comuni dei Navigli, finalizzato alla costituzione di un tavolo tecnico per cogliere le opportunità offerte dalle celebrazioni Leonardesche. È stato compiuto il primo passo per fare sinergia e intraprendere un percorso virtuoso e integrato di promozione turistica coinvolgendo i principali attori pubblici e privati che già operano nelle tre grandi aree denominate Abbiatense, Castanese e Magentino. All’incontro, infatti, hanno partecipato, tra gli altri: Carlo Ferré (presidente del Consorzio dei Comuni dei Navigli), Chiara Calati (sindaco di Magenta), Giovanni Pioltini (sindaco di Albairate), Beatrice Poggi (assessore del comune di Abbiategrasso alla programmazione e promozione delle attività e degli eventi culturali e turistici), Giuliano Gubert (assessore del Comune di Corbetta al marketing territoriale) e Marcello Mazzoleni (esperto di turismo locale). Sviluppare attività turistiche di qualità in queste aree è possibile, come dimostrato da un’indagine svolta negli scorsi anni dal Consorzio dei Comuni dei Navigli, in stretta collaborazione con Assolombarda (l’associazione delle imprese industriali e del terziario dell’area milanese) e lo IULM (Libera Università di Lingue e Comunicazione di Milano). Uno studio che nelle conclusioni proponeva delle azioni concrete da intraprendere, in primis: valorizzare vocazioni, eccellenze, identità del territorio in un sistema di offerta integrato e attuare valide politiche di comunicazione e di marketing territoriale.
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In occasione delle celebrazioni per la storica giornata del 25 aprile, Anniversario della Liberazione che segnò la riconquista della democrazia nel nostro Paese e dei valori di libertà e di convivenza civile, che quest’anno celebra il 74°, l'Amministrazione Comunale ha organizzato la consueta manifestazione insieme con l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e le Associazioni Combattentistiche e d’Arma riunite nell’Assoarma e invita tutta la cittadinanza a partecipare al seguente programma:
Ore 9.00 - Ritrovo Autorità e Rappresentanze in piazza Marconi;
Ore 9.15 - Formazione corteo;
Ore 9.30 - S. Messa nella Basilica di Santa Maria Nuova
Ore 10.00 - Formazione corteo e sfilata per piazza Marconi, piazza Golgi, corso Matteotti, piazza Castello: onore alla lapide dei Deportati, Caduti della Ex Jugoslavia e F.lli Rossi, letture da parte di alcuni studenti delle scuole cittadine; il corteo proseguirà in via Giramo, via Colombo n.8: onore alla targa in ricordo degli “Scioperi del 1943/1944”, letture da parte di alcuni studenti delle scuole cittadine. Il corteo proseguirà per piazza XXV Aprile dove si terrà:
- alzabandiera;
- apposizione corona al Monumento della Resistenza;
- commemorazione ufficiale tenuta dal Sindaco Cesare Francesco Nai e dal Presidente della Sezione Anpi Sez. “G.Pesce” Gianmarco Garbi;
Ricomposizione del corteo e sfilata per le seguenti vie: via Colombo, via Giramo, Monumento ai Caduti: deposizione corona, via Cantù, piazza Marconi.
Ore 11.30 - Ritorno del Gonfalone in Municipio.
Accompagnerà il corteo il complesso bandistico "La Filarmonica". Durante la settimana sono previste una serie di manifestazioni collaterali nei sotterranei del Castello Visconteo:
Anpi Sezione “G.Pesce” di Abbiategrasso:
19 Aprile 2019 ore 21 “L'Italia Liberata” - storie partigiane, presentazione, rappresentazione e reading con Daniele Biacchessi;
dal 26 al 28 aprile 2019 mostra -fotografica “La storia attraverso i giornali”;
Anpi Sezione “G.Pesce” di Abbiategrasso in collaborazione con Iniziativa Donna:
27 Aprile 2019 ore 17.30 Liberarte - quando le donne salvarono la bellezza;
28 Aprile 2019 ore 17.30 Libermusica - con il gruppo musicale De Terra;
Il 25 Aprile 2019 alle ore 16 in piazza Castello si terrà il concerto del complesso bandistico "La Filarmonica".
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Come stabilito dalla Consulta sui Temi dell'Ospedale, il prossimo 7 maggio, davanti alla sede del Consiglio Regionale a Milano, si terrà una manifestazione a favore dell'ospedale Cantù, con l'obiettivo di sollecitare anche la riapertura del Pronto Soccorso in orario notturno. Il ritrovo per tutti i partecipanti è fissato alle ore 9 in via Fabio Filzi, sotto il Pirellone. Il Comune, inoltre, mette gratuitamente a disposizione tre pullman (per un totale di 165 posti), per raggiungere la sede del presidio: gli autobus partiranno da piazza Vittorio Veneto alle 8, il rientro è previsto per le ore 13. Per prenotare il proprio posto, i cittadini devono contattare l'URP Punto in Comune di piazza Marconi, aperto al pubblico lunedì, giovedì e venerdì dalle 9.15 alle 12.45, martedì dalle 9.15 alle 13.45 e mercoledì dalle 16 alle 18, tel. 02-94692.215/261/290, email urp@comune.abbiategrasso.mi.it "Auspico la più ampia adesione di cittadini, associazioni, e di tutti coloro che vogliono sostenere insieme a noi l'importanza dell'ospedale Cantù per il nostro territorio - dichiara il sindaco Cesare Nai – Proprio per favorire la partecipazione e la presenza di tutti, l'Amministrazione Comunale ha deciso di offrire gratuitamente il trasporto in autobus fino alla sede del Consiglio Regionale. Questa iniziativa è nata grazie alla condivisione di intenti tra la Consulta sui Temi dell'Ospedale e l'Assemblea dei Sindaci del distretto socio-sanitario dell'Abbiatense - prosegue il primo cittadino - Dopo gli incontri che, nei mesi scorsi, si sono tenuti in Regione, abbiamo rilevato la necessità di rendere ancora più evidente l'esigenza per Abbiategrasso di un presidio sanitario efficiente e un punto di primo soccorso pienamente operativo, e questa manifestazione è certamente un passo importante in questa direzione".
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Il Comune di Abbiategrasso ha avviato in questi giorni una procedura di mobilità esterna per la copertura di 7 posti di agente di Polizia Locale (categoria C) e di un posto di specialista della vigilanza (categoria D1). Possono partecipare alla selezione i dipendenti già in servizio a tempo pieno e indeterminato presso altre Amministrazioni pubbliche: le domande vanno presentate entro lunedì 13 maggio 2019. "Con questa procedura di mobilità, iniziamo il processo di ampliamento del personale della Polizia Locale - dichiara l'assessore alla Sicurezza Alberto Bernacchi - Invito gli agenti che già sono operativi e qualificati a partecipare a questa selezione, per portare la loro professionalità all'interno del nostro Ente. L'aumento del numero degli agenti ci consentirà di migliorare la sicurezza, e di garantire alla città un servizio di vigilanza più efficace ed efficiente". Per tutti i dettagli e per scaricare la modulistica di partecipazione, scarica il bando completo dal sito del Comune di Abbiategrasso.
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(M.S.) - Il vicesindaco e assessore Roberto Albetti ha incontrato la stampa nella sede municipale di Palazzo Marconi per illustrare alcune novità nell'ambito dei lavori pubblici. Presente all'incontro anche il sindaco Cesare Nai. Albetti, in apertura, ha comunicato che "i programmi del sindaco Nai li stiamo portando avanti, al di là delle opere principali quali la piscina, l'illuminazione pubblica e la sede comunale parzialmente unica. Nel 2018 abbiamo investito una cifra di 4 milioni e 230mila euro, mentre nel 2019, nel bilancio approvato vi sono altri 3 milioni e 166mila euro". Nel corso della conferenza stampa è stata illustrata la situazione dei lavori in fase di realizzazione. In primis l'asfaltatura delle strade (780mila euro): via Pavia dalla rotonda a via Galilei; via Maggi, il pezzo di Piazza Samek non ancora riasfaltato, via Serafino dell'Uomo, via Stignani, via Monterosa, via Alla Conca, via Giotto e via Dante. In più, investiti 48mila euro per la segnaletica orizzontale e 140mila euro per Piazza Cavour e via Annoni. Quest'ultima verrà interamente riasfaltata. Il secondo argomento trattato nell'incontro al quale Albetti tiene particolarmente, riguardava gli interventi nel Cimitero Maggiore. 55mila euro per il rifacimento della pavimentazione in ceramica del corpo centrale e verifica della tenuta dei pluviali; 25mila euro per l'imbiancatura dei colombari ubicati sul lato verso la via Cassolnovo, colombari decisamente ammalorati. A seguire, il ristabilimento delle lampade votive per un totale di 135mila euro; 126mila euro per l'impianto elettrico e l'illuminazione dei seminterrati del camposanto e 100mila euro per interventi nel cimitero di Castelletto. Terzo argomento trattato: le aree verdi cittadine. Sostituzione di alcuni giochi nel parchi della Repubblica e dei Bersaglieri; nuovi giochi, invece, installati nei parchi di via Maroncelli (3.600 euro) e via Vivaldi (7.000 euro). Seguirà, poi, la sistemazione dei due campi da basket: quello per adulti verrà ripristinato nel parco della Repubblica. Ma non solo: saranno allestite tre nuove aree cani nel parco della Repubblica (9.600 euro), in Fossa Viscontea e nel parco dei Bersaglieri. Infine, la sostituzione di tutte le colonnine dei parcheggi, con tanto di sopralluogo in Piazza Cavour alla presenza del tecnico Luca Tarozzi il quale ha spiegato il funzionamento dei nuovi parcometri: ora la sosta si può pagare anche con carta di credito e smartphone. Si tratta di macchine di ultima generazione che accettano ogni tipo di pagamento, compreso quello elettronico.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

“Fare la fila per tre, risponder sempre di sì, e comportarsi da persona civile!”. La canzone di Edoardo Bennato del 1974 pare adattarsi perfettamente all’incredibile vicenda dell’ospedale di Abbiategrasso. In seguito al deludente esito dell’audizione dei rappresentanti della Consulta per l’Ospedale di Abbiategrasso presso la Commissione Regionale Sanità, l’atteggiamento dei vari rappresentanti della maggioranza Nai, a parte l’ormai consolidato mutismo della Lega, ha assunto toni paternalistici e censori. Il messaggio è chiaro. Le opposizioni se ne devono stare buone buone ad aspettare che i manovratori cittadini e regionali portino a casa i risultati attesi da tutta la cittadinanza. Ogni segno di dissenso e di preoccupazione verrà interpretato come disfattismo o peggio come becero opportunismo politico per ottenere preziosi consensi elettorali. Il tutto mentre l’Assessore Regionale per il Welfare Giulio Gallera (che ricordiamo essere esponente di Forza Italia) continua con la propria costante azione demolitoria e il presidente della Regione Attilio Fontana (che ricordiamo essere esponente della ex Lega Nord) non muove un dito per sconfessare le strategie del proprio assessore. Se la questione non fosse molto seria, sembrerebbe di trovarsi in una situazione da commedia all’italiana, basata su equivoci, scambi di persona e doppiogiochismi. Quelli di Abbiategrasso (amici di quelli di Milano) dicono che parleranno con decisione e fermezza con quelli di Milano, i quali non se li filano neanche da lontano e lasciano quelli di Abbiategrasso con il cerino in mano. Cosa può fare il centrodestra abbiatense per uscire dall’angolo? Ma certo, diciamo che è colpa di quei cattivoni dell’opposizione che cercano penosamente di raccattare qualche voto. Incredibile. Il Partito Democratico ribadisce le proprie critiche al modo inefficace in cui la giunta Nai sta difendendo l’ospedale di Abbiategrasso; riafferma il proprio diritto a fare opposizione senza essere accusato per l’ennesima volta di disturbo; conferma il proprio appello alla partecipazione di tutti i cittadini alla manifestazione del 7 maggio davanti alla Regione, che sarà un evento di tutti gli abbiatensi.

Partito Democratico
Circolo di Abbiategrasso e Cassinetta di Lugagnano
Energie per Abbiategrasso
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(M.S.) - Il Comune di Abbiategrasso, al fine di valorizzare il complesso monumentale dell'Annunciata, intende affidarlo in concessione onerosa a soggetti terzi mediante procedura pubblica, nel rispetto dei vigenti regolamenti comunali ed in particolare, del vigente Regolamento per l’uso del patrimonio immobiliare. Mesi fa, a tal proposito, Palazzo Marconi ha emesso un avviso di consultazione preliminare per l'acquisizione di manifestazioni di interesse da parte di operatori economici interessati. Le manifestazioni di interesse dovevano pervenire al Comune entro il 14 marzo 2019. Ebbene, entro quella data, di manifestazioni di interesse ne è pervenuta solo una, da parte della società CGAA srl del noto imprenditore abbiatense Marco Scotti. "Adesso, come Comune, stiamo valutando le congruità tra il nostro avviso di manifestazione di interesse e le proposte avanzate da questa società, dopodichè andremo ad aprire il bando vero e proprio per l'Annunciata", spiega il vicesindaco nonchè assessore Roberto Albetti. Ma quali sono le proposte avanzate dalla società? "Sono diverse - prosegue Albetti - suddivise fra turismo, cultura, gestione del ristorante che questa società vorrebbe aprire in Annunciata (gestito dallo chef Carlo Cracco? ndr) e molte altre ancora. Si tratta di proposte che dobbiamo valutare in sede di confronto tra gli indirizzi che la Giunta Comunale ha dato e quello che la società propone". L'avviso pubblico emesso dal Comune nel 2018 riguardava la presa in carico dell'intero complesso monumentale dell'Annunciata, fatta eccezione per la chiesa-auditorium.
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Mercoledì 3 Aprile alle ore 11.15 nella ex sala consiliare, al primo piano della sede municipale di piazza Marconi, il sindaco Cesare Nai ha incontrato i giornalisti in merito alla variante al Piano di Governo del Territorio. Inoltre, l'assessore ai Servizi alla Persona Rosella Petrali ha illustrato la destinazione dei fondi riservati ai Servizi Sociali. “E’ importante dire perché siamo arrivati al termine di questo percorso - ha spiegato Nai - . Partiamo da un discorso più generale, la revoca della Variante di Pgt dell’Amministrazione Arrara dell’anno scorso. Siamo stati di parola, abbiamo rivisto uno strumento urbanistico che aveva bisogno di una revisione generale. E' stato deciso questo passaggio intermedio in quanto, prima attendevamo le indicazioni da Regione Lombardia. Il Consiglio regionale solo il 19 dicembre scorso ha fatto questo passaggio e il documento ha acquistato efficacia solo il 13 marzo”. “A questo punto - ha proseguito Nai - potremo partire con una Variante generale che prenderà del tempo. Io sono convinto che riusciremo a rispettare i tempi di questa legislatura. Se non ce la faremo sarà solo colpa nostra. La politica, se si muove in modo coerente e coordinata, può centrare questi obiettivi”. Quanto alla Variante approvata in sede di Consiglio la scorsa settimana, il sindaco ha osservato che si tratta di un provvedimento molto puntuale e limitata, ancorché andava ad interessare più di un operatore. "Abbiamo reinserito alcune cose della vecchia Amministrazione, nello specifico gli insediamenti rurali dismessi, e ci sarà la possibilità di riutilizzare una serie di queste strutture. Altro elemento, l’altezza massima degli accessori che passa da 2,50 metri a 2,60 metri. Sono solo 10 centimetri, ma così si rispetta la legge. Ci sono poi altre questioni di natura più strettamente tecnica sulla distanza degli edifici e, cosa non banale, una rivisitazione per andare a sanare una serie di errori cartografici”. “E’ una variante che riguarda il Piano delle Regole - ha detto ancora il Sindaco - , ma ha dovuto passare attraverso una serie di tempistiche ben precise. Dopo l’adozione del novembre 2018, c’è stato il periodo per le osservazioni. In questo frangente di tempo sono arrivate due osservazioni, non perché non ci fosse interesse, ma proprio dovute al fatto che il Piano è andato a focalizzarsi su fattispecie molto specifiche”. "A breve - ha annunciato il Sindaco - ci muoveremo sulla Variante più generale partendo dalle indicazioni sul consumo di suolo tratteggiate a livello regionale. Andremo dunque in diminuzione, non certo in espansione a livello edificatorio. L’invito dalla Regione è quello che va nel segno della rigenerazione urbana. Sono tematiche molto rilevanti soprattutto nell’Abbiatense, dove le aree produttive dismesse sono parecchie. Da ultimo, voglio aggiungere che stiamo mettendo mano al regolamento edilizio, anche dal punto di vista dell’estetica. Più in prospettiva ridefiniremo anche il Piano Urbano del Traffico”, ha assicurato Nai. Il Sindaco è tornato sulla lettera aperta inviatagli in questi giorni da FiabAbbiateinbici. “Mi muovo molto a piedi e in bicicletta, per cui conosco bene le criticità. Quanto alla tariffa portata al Bicipark, non è qualcosa di penalizzante. Non c’è volontà di fare cassa: l’intento principe è semmai responsabilizzare chi, avendo acquisito un posto e non utilizzandolo, di fatto andava a creare nocumento a tutta quell’altra utenza che era alla ricerca di un posto”. Il Sindaco ha concluso spiegando che "siamo impegnati anche sul discorso piste ciclabili: con il Parco del Ticino e altri Comuni proseguiamo nella progettazione di “Traccia Azzurra”, mettendo in sicurezza il percorso da Abbiategrasso e Vigevano. Altra priorità è il completamento della ciclabile tra Abbiategrasso e Cassinetta: si tratta di un intervento ingente, ma che vogliamo realizzare per dare un servizio alle nostre due comunità. Quanto alla sosta selvaggia, cercheremo di dare una stretta. In ogni caso, il dato positivo è che i dati sull’utilizzo della bicicletta ad Abbiategrasso sono in crescita, pertanto c’è necessità di fare ancora”.
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(M.S.) - Giovedì 28 Marzo: seconda parte della seduta del Consiglio Comunale interrotta alle 4 del mattino del giorno prima. All'ordine del giorno, i sette punti non ancora discussi consistenti in quattro interrogazioni e tre mozioni (una delle quali dibattuta) presentate dai vari gruppi di minoranza. Ha iniziato Giuseppe Serra (nella foto in alto) del Gruppo Misto, ponendo all'amministrazione domande in merito alla diminuzione dell'organico dei dipendenti del Comune di Abbiategrasso. Serra,in sostanza, ha chiesto di sapere il numero dei dipendenti in servizio presso il nostro Comune e la proiezione dei dipendenti che per motivi di richiesta di mobilità esterna e per motivi di raggiungimento dei requisiti per il trattamento pensionistico termineranno il rapporto di lavoro nei prossimi mesi. Il consigliere del Gruppo Misto ha inoltre chiesto come si intende procedere con eventuali assunzioni tramite mobilità volontaria esterna con dipendenti provenienti da altri enti. Serra ha motivato l'interrogazione con il fatto che nell'anno 2015 i dipendenti erano circa 220 e che ad oggi abbiamo un numero inferiore a 170, tenuto conto che il lavoro è aumentato proprio per la carenza di personale e anche per altre motivazioni, e con le nuove uscite la situazione potrà solo peggiorare. "Tutto ciò andrà solo a discapito dei cittadini che giornalmente si rivolgono agli uffici comunali per i servizi richiesti e dei lavoratori che incolpevolmente saranno in difficoltà a rispondere in modo preciso e con tempistiche adeguate a tali richieste", ha affermato Serra il quale ha poi precisato che "questa interrogazione dev'essere considerata propositiva, vogliamo mettere in chiaro alcuni numeri per la città". Alla stessa interrogazione ha risposto il sindaco Cesare Nai il quale dopo aver confermato la criticità della situazione causata dal blocco delle assunzioni e dai pensionamenti, ha rimarcato una inesattezza contenuta nell'interrogazione di Serra: i 220 dipendenti comunali riferiti all'anno 2015, in effetti erano 194. In ogni caso, ad oggi i dipendenti di Palazzo Marconi sono 163 (194 nel 2015, 189 nel 2016, 181 nel 2017, 168 nel 2018). Da qui a fine anno sono previste cessazioni del rapporto di lavoro con il Comune per 6 persone più 1 nullaosta per mobilità ad una persona. Le assunzioni per il 2019 saranno 19, delle quali 7 alla Polizia Locale. La prospettiva è quella di arrivare ad un livello di personale in servizio di 178 persone. "Non è un numero che ci soddisfa pienamente - ha concluso Nai - , ma iniziamo ad avvicinarci ai livelli del 2017. Progressivamente, poi, cercheremo di ampliare. Con quali modalità? Con le mobilità esterne. Nel momento in cui non dovessero andare a buon fine, potremo procedere con la pratica concorsuale". Nel proseguio del CC si è parlato di copertura vaccinale nelle scuole abbiatensi, della chiusura diurna del pronto soccorso dell'ospedale Cantù, della campagna "Plastic Free Challenge", della liberazione di Silvia Romano e dell'obbligo per il comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato, a seguito della registrazione anagrafica e legge gennaio 2013. Particolarmente vivace il batti e ribatti fra la consigliera Graziella Cameroni e il presidente del CC Marco Tagliabue relativo ad una interrogazione presentata dal PD: una triste e stucchevole storia, con tanto di inghippi fra gli uffici comunali, relativa ad una richiesta inevasa di copia documentazione del nuovo impianto natatorio, leggasi piscina. "Il protocollo anzichè essere spedito nell'ufficio giusto, è stato spedito in quello sbagliato", ha spiegato Tagliabue che si è poi scusato a nome suo personale e a nome del Comune con i consiglieri del Partito Democratico. Scuse respinte dalla consigliera Cameroni che si è dichiarata "allibita davanti alla sua risposta. Dovete garantire la trasparenza degli atti. Presidente, non mi va bene che lei dica di essere andato un paio di volte negli uffici a sentire; sta a lei richiamare i responsabili degli uffici e fare in modo che la documentazione debba essere consegnata. Diversamente, la prossima volta la richiesta la facciamo al Prefetto. Siamo andati veramente oltre la decenza in termini di trasparenza. Così non va bene per niente. Che non accada mai più; le scuse, dopo otto mesi, sono davvero indegne, si sono calpestati i diritti della minoranza e questo è grave".
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(M.S.) - In riscontro alle richieste della Direzione Scolastica, ed in attuazione del Piano di eliminazione delle barriere architettoniche, allo scopo di rendere maggiormente accessibile la scuola primaria di via Di Dio da parte degli studenti, è stata realizzata una piccola rampa di accesso e installato un servoscala che, partendo dal pianerottolo esterno, giunge fino al piano rialzato dell’istituto scolastico. L'importante realizzazione è stata inaugurata e presentata alla stampa nella mattinata di lunedì 18 Marzo alla presenza del vicesindaco nonchè assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti e del dirigente scolastico Vittorio Ciocca. "Questo intervento è stato più volte sollecitato e discusso in Consiglio Comunale - ha spiegato l'assessore Albetti - . Dal momento che quando si fanno le cose nessuno ne parla, ho voluto ribadire pubblicamente tutta l'attenzione e il lavoro che l'amministrazione comunale sta svolgendo in merito alla manutenzione degli edifici scolastici. Ma quello che abbiamo appena inaugurato non è il solo intervento da noi realizzato negli ultimi due anni: proprio in questo plesso scolastico abbiamo rifatto completamente il controsoffitto, terminato per l'inizio della scuola; in via Colombo siamo intervenuti per sistemare il cortile del famoso pozzo.... Abbiamo, in totale, portato a termine ben seicento interventi in collaborazione con gli uffici tecnici comunali". "Questa realizzazione in via Di Dio dimostra la nostra attenzione nei confronti delle barriere architettoniche - ha proseguito il vicesindaco - . In più, abbiamo approvato lo scorso anno il cosiddetto Pebe, il piano per l'eliminazione delle barriere, della durata di sei anni e finanziato da oneri di urbanizzazione e da altre fonti, quando le troveremo. Per il 2019 abbiamo previsto interventi per un totale di 80mila euro. Nel frattempo stiamo portando avanti il discorso del parco inclusivo per i bambini con disabilità. Si tratta di un progetto che stiamo cercando di realizzare insieme ai volontari che stanno fornendo un grande aiuto. A breve, avremo novità anche in merito a questo progetto". "Sono pienamente soddisfatto di questa realizzazione - ha poi commentato il dirigente scolastico Vittorio Ciocca - perchè una scuola inclusiva ha bisogno di queste opere. Sottolineo l'efficienza dell'Ufficio Tecnico: ogni volta che presentiamo una richiesta, siamo accontentati in tempi brevi. Ricordo ad Albetti che negli ultimi due anni abbiamo registrato un incremento di aule della scuola media; significa che occorrono altri spazi. All'interno del cortile ci sono, ma bisogna mettere mano. E', questa, una esigenza che mi sento di caldeggiare". Il servoscala che, partendo dal pianerottolo esterno, giunge fino al piano rialzato dell’istituto scolastico, è raggiungibile anche dagli automezzi che possono così accedere al cortile interno per accompagnare i ragazzi. L’accesso principale della scuola, è già da tempo dotato di un ascensore, a servizio dei ragazzi, che collega tutti i piani dello stabile. Il servoscala installato, oltre a rispettare i requisiti tecnici che garantiscono la massima sicurezza a chi lo utilizza, è dotato di una batteria tampone che gli permette di funzionare anche in caso di interruzione dell’energia elettrica.
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(M.Scotti) - E' Alberto Bernacchi della Lega il nuovo assessore alla Polizia Locale, Sicurezza Urbana e Protezione Civile del Comune di Abbiategrasso in sostituzione del dimissionario Marco Mercanti. Nella mattinata di mercoledì 13 Marzo nel corso di una conferenza stampa il nuovo assessore della giunta Nai è stato presentato dal primo cittadino. Alberto Bernacchi, classe 1960, residente ad Abbiategrasso in via Verdi, domiciliato a Milano e leghista fin dal 1989 è già operativo ed ha partecipato alla sua prima riunione di giunta. Tra gli obiettivi principali del nuovo assessore, quello di incrementare l'organico della Polizia Locale, attualmente in particolare sofferenza. Ma non solo: Bernacchi intende implementare i dispositivi per la videosorveglianza e organizzare incontri nei vari quartieri cittadini per fare il punto sulle varie problematiche. Il Sindaco Cesare Nai, nell'augurare buon lavoro al neo assessore, ha colto l'occasione per ringraziare anche Marco Mercanti per il compito svolto. Bernacchi è un personaggio già noto nell'ambito della politica abbiatense: è nato e cresciuto ad Abbiategrasso, per molti anni ha prestato la sua attività lavorativa presso l'azienda Mivar. Politicamente parlando, il nuovo assessore ha rivestito la carica di consigliere comunale nell'allora Lega Nord, si è presentato nelle consultazioni elettorali comunali nel 2012 e, più recentemente, nel 2017. Alberto Bernacchi farà l'assessore a tempo pieno. "Praticamente non c'erano altre candidature, la scelta operata nei miei confronti è stata dettata dalla mia lunga militanza politica, poichè da parecchi anni la pratico ad Abbiategrasso. Il mio curriculum in tal senso è stato più che sufficiente per ottenere una candidatura diretta ad assessore", spiega Bernacchi ad HWQ. "In Lega siamo rimasti un pò tutti dispiaciuti dalle dimissioni di Marco Mercanti per problemi di lavoro, aveva poco tempo a disposizione da dedicare al suo mandato. Mercanti è un amico, ha svolto un lavoro sufficientemente buono da assessore". Alberto Bernacchi, come detto, ha al suo attivo una lunga attività politica a Bià: è stato segretario della sezione cittadina per tre mandati, segretario di circoscrizione per un mandato, membro della segreteria provinciale del Carroccio in anni non sospetti quando essere della Lega era difficoltoso. La sua militanza politica è sempre stata incentrata al dialogo con tutti. Ha inoltre fatto parte dei cda di Assp e Navigli Ambiente ed è stato membro della defunta Fondazione per la promozione dell'Abbiatense. "Non ritengo esistano i nemici a Bià, ma degli avversari con i quali dialogare e trovare punti di incontro. Io ho avuto amici in tutti i partiti politici". Negli anni 2012 e 2017 Alberto era presente nelle liste elettorali comunali del Carroccio; non è stato eletto in consiglio comunale, ma ha lavorato sodo per la sua squadra. Bernacchi si occuperà, in primis, di Polizia Locale. "Mi sono già confrontato con la Comandante Maria Malini che mi ha sviscerato le problematiche e le aspettative della PL - aggiunge l'assessore - . L'attività della stessa Polizia Locale sta diventando problematica a causa della carenza di organico; ci sarà da battere i pugni sul tavolo per ottenere risorse. Diciamo che da parte del Sindaco c'è la volontà di assecondare determinate richieste, ovviamente nei limiti del bilancio comunale. Partiremo con un bando di mobilità per due operatori di Polizia Locale, speriamo che vada a buon fine. Un altro agente arriverà dalla graduatoria di Cornaredo. L'intento è quello di arrivare, entro la fine dell'anno, ad avere almeno quattro - cinque nuovi agenti di PL che andranno ad aggiungersi ai 20 già in forza. Nelle più rosee previsioni, puntiamo ad averne almeno 27 - 28, ma rimango con i piedi per terra. E' impossibile giocare la partita della sicurezza urbana senza operatori di Polizia Locale". La mancanza di personale crea quindi tutta una serie di problematiche, così come il non poter disporre delle tecnologie in grado di agevolare il compito della PL. "Già nel brevissimo periodo provvederemo all'installazione di una telecamera di rilevamento targhe in modo da poter bloccare le autovetture sprovviste di assicurazione e non revisionate - prosegue Bernacchi - . Si tratta ovviamente di strumenti costosi, vedremo di spingere in tal senso". Il nuovo assessore conferma inoltre che l'esperimento degli Osservatori Civici continuerà poichè "stanno svolgendo una azione egregia. L'obiettivo è quello di coprire anche le zone critiche della città che attualmente vengono visitate in modo sporadico, tipo i parchi e i parchetti di periferia. Idem dicasi - nel senso che verrà mantenuta così com'è attualmente - la ztl". Per quantto riguarda la sicurezza urbana, è appena ovvio "che non è pensabile pretendere, con soli 20 operatori di PL, di poter sviluppare un lavoro di controllo e di prevenzione per la città". Ricordiamo che attualmente gli agenti di PL lavorano su due turni. Il secondo turno termina alle ore 19.30. Relativamente, invece, alla Protezione Civile "non sono ancora entrato nel merito, mi prendo i miei tempi per capire bene i problemi". Alberto Bernacchi, come detto in apertura, ha già partecipato ad una riunione di giunta ed è stato accolto molto bene dai colleghi assessori. Fra le numerose idee che il nuovo assessore intende realizzare, non inerenti il suo mandato "nel mese di Aprile partirà una serie di incontri con la popolazione allo scopo di capire quali sono i problemi dei singoli quartieri cittadini. L'iniziativa parte dalla Lega, ma coinvolge tutti. Credo che manchi la presenza del personaggio politico a livello periferico che assimili le criticità di ciascun quartiere. Le chiacchiere non valgono nulla, conta la presenza fisica in loco". Sull'operato dell'amministrazione di centrodestra guidata dal Sindaco Nai "Le idee che stanno bollendo in pentola sono parecchie; diciamo che un anno e mezzo è servito per cuocerle a puntino. A breve vedremo i risultati. Abbiamo ancora davanti tre anni abbondanti di mandato e quello che si è fatto finora ha incontrato difficoltà di carattere amministrativo, unito alla mancanza di persone addette alla gestione di determinate problematiche. Tutto questo ha ritardato diverse iniziative in cantiere. Ma a breve ci sarà una svolta. Intendo nel giro di pochi mesi. Tanti progetti si stanno concretizzando". La chiosa di Alberto Bernacchi riguarda l'ottimo stato di salute in cui versa la Lega di Abbiategrasso. "C'è lo stesso antusiasmo del 1989, anno in cui sono entrato a far parte del movimento. Erano appena stati eletti i nostri quattro consiglieri comunali Feltrin, Soresini, Rizzi e Clementi...la Lega storica. Sto ritrovando la stessa voglia di partecipare, di fare, di allora. In sezione ci sono tanti giovani e questo è molto importante. A loro è stata affidata la nostra comunicazione, hanno libertà di azione. Noi "anziani" fungiamo da tutori".
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(M.Scotti) - Tra i primi sostenitori di un bel progetto di charity, l’Oratorio San Giovanni Bosco di Abbiategrasso che ha collaborato e tuttora collabora con la Bennati Srl tramite l’acquisto di derrate alimentari per il Grest e il campeggio. Mercoledì 6 marzo alle ore 16.00 una delegazione della famiglia Bennati e di Abio (Associazione bambini in ospedale) nella persona del segretario milanese Sergio Clerici hanno consegnato al parroco don Giuseppe Colombo che rappresentava don Leandro Gurzoni, assente per altri impegni, una targa “per aver contribuito a donare un sorriso ai bambini in ospedale”. La Bennati Srl, azienda di Cassinetta di Lugagnano che opera da oltre quarant’anni nel settore HO.RE.CA (hotel, ristoranti e catering), ha lanciato un articolato progetto di charity per sostenere Abio, la Onlus che conta circa cinquemila volontari che ogni giorno nei reparti di pediatria di oltre 200 ospedali italiani aiutano, a livello pratico e psicologico, i giovanissimi ed i loro genitori ad affrontare il difficile periodo del ricovero. Nella fase iniziale il progetto coinvolgerà gli Istituti di 37 Comuni della Provincia di Milano nei territori dell'Abbiatense, Magentino, Castanese, Bollatese e Rhodense. Da lunedì 11 marzo 2019 sarà on line il sito www.noiladifferenza.net dove i genitori dei ragazzi che frequentano scuole di ogni ordine e grado, oratori, campi estivi ecc.. potranno donare il loro voto a sostegno del progetto. Basterà cercare e selezionare l’Istituto della città che piacerebbe aderisse all’iniziativa. A breve Bennati Srl contatterà altri Istituti ed Enti per promuovere ed allargare maggiormente questa rete solidale, con lo scopo di incanalare al meglio le donazioni, creando e distribuendo valore sociale sul territorio. Il voto aiuterà ad individuare a quali Istituti presentare il progetto. Il voto non comporta alcun costo, non c’è obbligo di registrazione ed è anonimo. Gli Istituti che aderendo acquisteranno derrate alimentari dalla Bennati contribuiranno a sostenere il progetto di Abio “Ti presento l'ospedale". Come detto, tra chi ha già aderito c’è l’Oratorio San Giovanni Bosco di Abbiategrasso, dove mercoledì 6 marzo il Segretario Generale di Abio Milano, Sergio Clerici e Claudio Bennati, assieme ai genitori Gianni e Enza hanno consegnato al parroco dell'oratorio e alle volontarie una targa quale “riconoscimento per aver contribuito insieme a tutti i bambini e alle loro famiglie ad aver donato un sorriso ai Bambini in Ospedale”. Saranno inoltre consegnate 500 lettere di ringraziamento alle famiglie che hanno condiviso il progetto di solidarietà della famiglia Bennati che per l’occasione sarà accompagnata dalle collaboratrici Beatrice Bernerio e Arianna Nespolon, che stanno partecipando attivamente al progetto. Informare, orientare e intrattenere bambini, adolescenti e familiari con il “Kit d’accoglienza” Abio. L’ingresso in una struttura ospedaliera rappresenta sempre, per il bambino malato e per la sua famiglia, un momento di difficoltà. Il progetto si pone l’obiettivo di ridurre il rischio di trauma di bambini e adolescenti e il potenziale disorientamento di genitori/familiari nel contatto con reparti ospedalieri attraverso un’adeguata conoscenza iniziale dell'ambiente in cui ci si troverà a vivere l'esperienza del ricovero. Il Kit di accoglienza si compone in concreto di una borsa di tela riutilizzabile contenente per il bambino-adolescente, pubblicazioni differenziate per età di intrattenimento, informazioni semplificate per il bambino “Che ci faccio in ospedale?”, come vivere l’esperienza-reparto per pre-adolescenti e adolescenti, “Mi prendo cura di te”, una confezione di matite colorate, un gadget variabile a seconda della disponibilità del momento, documenti differenziati per ambiti e lingua, Carta Servizi Ospedale, carta di presentazione Reparto e numeri utili, documento di presentazione Abio multilingue, documento di presentazione Carta dei Diritti Abio. Obiettivo immediato di Abio è quello di continuare a distribuire il Kit alle famiglie dei bambini e degli adolescenti dove questo già avviene (Dipartimenti Materno Infantili degli Ospedali Niguarda, San Carlo e San Raffaele di Milano) e avviare il suo utilizzo in tutte le pediatrie ove sono presenti i volontari Abio.
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(M.Scotti) - La Lista civica Ricominciamo Insieme di Abbiategrasso, rappresentata in consiglio comunale da Luigi Tarantola, ha organizzato un incontro pubblico sul progetto comunale del nuovo impianto natatorio che si è svolto sabato 2 marzo alle ore 10.30, presso la Sala consiliare del Castello Visconteo. Lo scopo era quello di esporre ai cittadini che sono intervenuti le perplessità di Ricominciamo Insieme sulla tipologia di progetto proposto dall'Amministrazione comunale (sede, risorse economiche, modalità di intervento), valutare possibili soluzioni concrete, alternative e sostenibili, discutere di quelle che sono le reali priorità da affrontare subito per il bene della comunità abbiatense, dal rilancio della scuola a quello più complesso dell’economia locale. "Non siamo contrari alla realizzazione del nuovo impianto natatorio che sorgerà nello stesso sito dell'Anna Frank - ha spiegato in apertura Luigi Tarantola -. Nel nostro programma elettorale non c'era la piscina come priorità, pur consci che rappresenta una necessità per gli abbiatensi. Nella nostra visione di amministratori c'era la volontà di dare priorità ad altre necessità, in modo particolare alla scuola e ai problemi inerenti altre strutture. L'amministrazione ha scelto un altro percorso e i dati alla mano in nostro possesso hanno suscitato nel nostro gruppo dubbi e perplessità. Noi, e ci tengo a precisarlo, siamo assolutamente scettici nel realizzare la nuova piscina in un posto dove non serve, non è l'ideale dal punto di vista urbanistico perchè Abbiategrasso nel corso degli anni si è trasformata; se in passato il sito dell'Anna Frank poteva avere una logica, oggi non ce l'ha più. Il nostro suggerimento all'amministrazione è quello di avere una visione più ampia, di creare per Abbiategrasso una cittadella dello sport. Abbiamo la possibilità di avere uno spazio accanto allo stadio Invernizzi che potrebbe accogliere diverse attività sportive, partendo dalla nuova piscina. E cercando di ottenere finanziamenti da parte del Coni. Per noi, a livello di piscina che possieda determinate caratteristiche, potrebbe essere importante riuscire ad organizzare gare a livello nazionale e regionale, ma soprattutto dare la possibilità a tutti di praticare gli sport dove l'acqua è l'elemento fondamentale. Siamo anche stufi di sentire in giro il detto "piuttosto che niente è meglio piuttosto". Non va bene, il Comune non può ragionare così: la città necessita di amministratori che abbiano la consapevolezza di affrontare i problemi anzichè dire faremo, vedremo, si potrà fare... Noi vogliamo stimolare questi amministratori affinchè, magari coinvolgendo gli imprenditori e metterli attorno a un tavolo per realizzare un qualcosa che resti ad Abbiategrasso, ci governino in maniera diversa". Davide Isabella, candidato nella lista Ricominciamo Insieme nel 2017, portavoce del gruppo e membro della Consulta Sportiva, ha poi illustrato ai presenti tutta una serie di dati allo scopo di far capire cosa potrebbe essere il progetto della nuova piscina e le varie alternative di più ampio respiro. Un investimento di questo genere, deve o non deve ripagarsi? "E' la domanda che ci siamo posti, perchè la piscina ha una utenza limitata". Isabella ha sciorinato altri dati recuperati dall'Istat. "Possiamo dire che non tutta la popolazione di Bià utilizzerà la piscina, è un servizio rivolto a circa 2000-2500 persone, il 6% della popolazione. E dal punto di vista etico è corretto che gli abbiatensi debbano pagare una piscina senza che questa si ripaghi da sola? Noi riteniamo che un impianto di questo genere debba essere rivolto a un ventaglio più ampio possibile di persone. Mancanza di spazi e stadio di degrado degli impianti sportivi sono sotto gli occhi di tutti e non c'è un piano di ristrutturazione e di recupero degli stessi. Non dobbiamo pensare alla sola realtà della piscina, ma fare di più". In sostanza e per non farla troppo lunga, secondo i dati in possesso di Ricominciamo Insieme e dopo una approfondita analisi della situazione, i conti della nuova piscina non tornano. Alternativamente, l'amministrazione comunale avrebbe grosse possibilità messe a disposizione dallo Stato quali fondi, contributi vari e bandi finalizzati al contenimento dei costi dell'impianto.
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(M.Scotti) - Grande serata con oltre 120 partecipanti, quella andata in scena venerdì 1° marzo in strada per Cassinetta. La Fondazione Il Melograno e Anffas di Abbiategrasso hanno organizzato, presso la struttura abbiatense, una cena con la quale condividere un altro anno di collaborazione insieme alle 42 associazioni che sostengono le due onlus e programmare nuove idee di collaborazione per il futuro. A fare gli onori di casa i presidenti de il Melograno e di Anffas, Alberto Gelpi e Massimo Simeoni. A rappresentare l'amministrazione comunale, il vicesindaco Roberto Albetti e i consiglieri comunali Sara Valandro e Michele Pusterla. Seduti ai tavoli a gustare l'ottima cena offerta, gli esponenti dei tanti gruppi di volontariato, abbiatensi e non, che stanno aiutando dal punto di vista economico Melograno e Anffas ad onorare le scandenze di pagamento del costoso progetto immobiliare "Dopo di noi, con noi" inaugurato lo scorso mese di ottobre e che consiste nell'aver edificato una nuova struttura per ragazzi disabili. Come spiegato da Massimo Simeoni, le novità del momento consistono nell'aver ricevuto la visita dell'Ats, ex Asl, inerente l'attivazione della nuova struttura. Il primo passaggio sarà quello, grazie agli accreditamenti, del trasferimento delle persone disabili, 20 in tutto, nei due blocchi del nuovo edificio. Il benestare affinchè ciò avvenga dovrebbe arrivare a giorni. Ma l'obiettivo di Anffas e Melograno è quello di aumentare i posti di residenzialità, dal momento che le richieste di ingresso sono tante. Rivolgendosi ai presenti, Alberto Gelpi ha ringraziato gli esponenti delle tante associazioni ed ha ricordato la figura del cuoco Anffas Sergio Cussigh recentemente scomparso. "Di fatto - ha spiegato il presidente del Melograno - l'Ats ci ha elogiati per quanto abbiamo fatto". E qui è subito scattato l'applauso per l'ingegner Giovanni Rapetti. "Sentire un funzionatio dell'Ats che mi dice: avete una struttura da dieci e lode, non è da tutti i giorni - ha aggiunto Gelpi - . Stiamo parlando di sistemi proiettati verso il futuro, di una eccellenza della nostra regione. Adesso occorre l'aiuto della politica per andare avanti spediti". Alberto Gelpi si è poi soffermato sul parco veicoli in dotazione ad Anffas: "La Croce Azzurra non riesce più a garantire il servizio ed uno dei nostri tre pulmini è ormai arrivato alla fine, non è più in grado di poter viaggiare. Siamo 42 associazioni, se ci mettiamo tutti insieme e sborsiamo almeno mille euro a testa, ce la facciamo. Questo è il mio messaggio di stasera. Mi rendo conto di continuare a chiedere, ma se non chiedo a voi, a chi chiedo? Ognuno di voi ha una missione: andare nel proprio club o associazione e dire: ad Anffas serve una mano per acquistare un pulmino, diamogli una mano. Grazie in anticipo per quanto farete". Infine, Gelpi ha comunicato com'è andata la raccolta fondi nell'anno 2018. "Nel 2017 abbiamo introitato 60mila euro ed eravamo contenti; nel 2018 c'è stata una piccola flessione, ma la cifra è molto importante. L'Abbiatense e il Magentino sono stati presenti e a loro diciamo 55mila volte grazie. Per l'anno in corso vi dico di non lasciarci soli, trasmettete ai vostri gruppi ed associazioni il seguente messaggio: Anffas sta facendo un qualcosa di bello, diamo una mano dal punto di vista economico". Ha concluso la serie di interventi il vicesindaco Roberto Albetti. "La sfida che abbiamo iniziato nel 1990, oggi sta ottenendo ottimi ma intermedi risultati, perchè la nuova struttura va riempita e il vecchio edificio necessita di ristrutturazione. Noi, come del resto le altre amministrazioni che si sono succedute alla guida della città, siamo accanto a questa iniziativa che si sta portando avanti. L'impegno del Comune c'è sempre nel contribuire a dare un futuro a questi ragazzi e sicurezza alle loro famiglie. Un ringraziamento particolare a Gelpi e Simeoni, al loro impegno e all'impegno di tutti quelli che hanno creduto e rischiato ponendo la propria firma su mutui importanti". La bella serata conviviale si è conclusa con l'immancabile lotteria a premi.
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(M.S.) - E' stata convocata nella serata di lunedì 25 Febbraio la seduta del Consiglio Comunale dei Ragazzi che ha registrato la folta partecipazione dei genitori e degli insegnanti degli istituti scolastici frequentati dagli alunni. Presenti il sindaco Nai, il presidente del CC Tagliabue, la giunta comunale al gran completo e i consiglieri adulti che compongono l'attuale massimo consesso cittadino. I ragazzi hanno eletto il loro sindaco e il suo vice, gli assessori comunali e i consiglieri i quali hanno ringraziato l'amministrazione comunale per aver accolto le loro proposte avanzate nel corso della seduta del CCdR dello scorso mese di giugno 2018 e per aver realizzato gran parte dei progetti proposti in quella occasione dagli stessi ragazzi. Progetti finalizzati a migliorare la qualità della vita in città quali ad esempio, interventi per la riparazione delle buche stradali, la riasfaltatura delle stesse strade, sistemazione dei semafori, eliminazione di barriere architettoniche, lavori pubblici negli edifici scolastici (600 interventi), la bonifica nella scuola "A. Moro", manutenzione dei parchi pubblici con l'installazione di nuovi giochi, percorsi pedonali "colorati" e via elencando. Nel corso della serata, su richiesta dei ragazzi, il vicesindaco e assessore Roberto Albetti ha illustrato la situazione relativa al Parco Inclusivo. "Il progetto del parco ha suscitato molto interesse all'interno della città e dell'amministrazione. Stiamo individuando l'area o parco già esistente che meglio si adegua a poter ospitare il Parco Inclusivo, vale a dire senza barriere architettoniche e con facilità di parcheggio. I Sognatori, un gruppo di persone che si è messo a cercare i fondi per l'acquisto delle giostre, sta proponendo diverse iniziative. Il Comune, una volta individuata l'area, contribuirà all'acquisto delle giostre e creerà il sottofondo atto a preservare dalle cadute. Quella del Parco Inclusivo è una iniziativa che sta andando avanti bene". Dopo aver ringraziato il Comune per la realizzazione delle richieste avanzate lo scorso anno e tutti i cittadini che si rendono disponibili verso le esigenze dei più piccoli, i ragazzi hanno illustrato un nuovo progetto frutto di un percorso effettuato nell'ultimo anno nelle loro scuole, riflettendo sul significato di cittadinanza attiva e consapevole. Senza lettura non c'è cultura e tutti dovrebbero avere la possibilità di accedere alla conoscenza, con esplicito riferimento alla Biblioteca di Abbiategrasso. E dal momento che non tutti hanno la possibilità di recarsi in Biblioteca, occorre fare in modo che sia la stessa a raggiungere i lettori. Come si fa? Ai ragazzi è balenata l'idea di una "BiblioMobile" itinerante che raggiunga le scuole cittadine, i centri per gli anziani, gli ospedali, i quartieri, le zone della città, i parchi, le piazze. Un mezzo mobile, insomma, che sta fra la realtà e la fantasia, come se i libri avessero le ruote. "Vorremmo che qualsiasi mezzo scelto per realizzare questo progetto fosse ecologico, perchè ci sta molto a cuore l'ambiente e la qualità dell'aria della nostra città". Idea, quella della "BiblioMobile" accolta favorevolmente dall'amministrazione comunale. Sarà portata in discussione in Consiglio Comunale.
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LA COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI

Lorenzo Legista, Sindaco; Lorenzo Medici, Vicesindaco; Emma Costa, Presidente del CCdR; Giulia Malini, Assessore ai Lavori Pubblici; Musafer Angie, Assessore alla Cultura; Umberto Castagna, Assessore alla Tecnologia; Sofia Mascolo, Assessore all'Istruzione; Samuele Rossini, Assessore ai Servizi alla Persona; Sofia Ceruti, Assessore all'Ambiente ed Ecologia; Andrea Corna, Assessore allo Sport e Tempo Libero. Vicepresidente del CCdR, Zanolini Aurora. Consiglieri Comunali: Federico Martin, Matteo Lento, Beatrice Pedretti, Mohamed Gumem, Antonio Rotondo, Duskay Cleo, Giovanni Trovato, Lorena Borghina, Serena Zanolini, Aurora Carea, Andrea Gianelli, Tobia Colombo, Letizia Merguicci, Giorgia Cifrignini, Nicholas Sevesi, Martina Michelon, Elisa Tangenti, Flavio Lovatti, Isabella Iori.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Ho di recente denunciato un’assoluta mancanza di visione complessiva della città, da parte dell’amministrazione Nai - Albetti, in merito alla mobilità ed in particolare alla mobilità sostenibile. L'attuale maggioranza che governa la città ha infatti ereditato strumenti efficaci in tal senso, ma purtroppo li considera solo un mero adempimento amministrativo da assolvere alla scadenza e non una valida opportunità politica. Aderiamo ormai da anni al circuito internazionale di Cittaslow, a cui si ispirano numerose città vicine e lontane da noi, ma tutte tese a garantire il buon vivere e la salute dei cittadini con l'introduzione di regole di salvaguardia. L'attuale amministrazione, invece, manca di lungimiranza e non si pone questo problema. Se il Partito Democratico non avesse presentato una specifica interrogazione in Consiglio Comunale, il Bicipark sarebbe ancora lì abbandonato a se stesso e nessuno se ne farebbe carico (basta dare un'occhiata al suo interno per verificarne lo stato precario a quasi due anni dall'insediamento dell'attuale amministrazione). Nella Commissione Consiliare convocata su questo tema ho ribadito ciò che ho sempre sostenuto in tale sede nella precedente consiliatura: non si può prescindere da un percorso condiviso con gli utenti e le associazioni interessate, prima di stabilire, dopo il periodo di sperimentazione, le modalità e le regole di utilizzo del servizio. Ovviamente sempre in un’ottica di incentivo di politiche di mobilità “dolce”. Ho detto che ero d’accordo sul far pagare il servizio, ma condividendo con le associazioni l’importo e le modalità, quindi senza correre il grave rischio di disincentivare il prezioso uso della bicicletta. Nell’attuale Commissione Consiliare ho rimarcato all’assessore Albetti che, in assenza di un percorso condiviso con la città, l’onere dell'introduzione di un costo a carico degli utenti sarebbe ricaduto su una sua ben precisa responsabilità politica. E così è stato. Ecco alcuni esempi per capire quanto invece un'amministrazione, con le sue decisioni, possa indirizzare verso comportamenti virtuosi perché volti al rispetto di persone e ambiente: Shopping bus (utenti rilevati 30 per 1 giorno la settimana): costo 20.000,00 euro circa per un servizio a domanda individuale, ma pagato dalla fiscalità generale per favorire lo spostamento senza il ricorso all'automobile. Scuolabus: servizio a domanda individuale, ma pagato in parte dalla fiscalità generale (la tariffa a carico degli utenti non copre l’intero costo) per supportare le famiglie, alleggerire il traffico e ridurre l'inquinamento. Parcheggio auto della stazione: un costo pari a 15.000 euro all’anno a carico della collettività, volto a favorire l'utilizzo della ferrovia. Nelle indicazioni dell’assessore Albetti, rilasciate in Commissione, si prefigura al massimo un parziale recupero di tale costo con l'introduzione di alcuni stalli a pagamento. Trattamento ben diverso rispetto al Bicipark, il cui costo di gestione ammonta a circa 6.000 euro, addebitati in toto agli utenti dalla recente scelta dell'amministrazione. Come dire: "Usate la macchina che vi conviene!". Questa è una chiara scelta politica sulla quale il Partito Democratico non sarà mai d'accordo perché la salute e il benessere dei cittadini devono sempre stare al primo posto. Se avessimo gli strumenti per verificare a 360 gradi l'incidenza di alcune scelte sulla salute e il benessere della collettività rimarremmo di certo piacevolmente colpiti.

Emanuele Granziero
capogruppo PD in Consiglio Comunale
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(M.S.) - "La freccia delle risaie: il dis - servizio pubblico", ovvero lo sfinimento dei pendolari tra promesse mai mantenute e rassegnazione. E' questo il titolo dell'evento organizzato dal Circolo PD di Abbiategrasso e Cassinetta di Lugagnano che si è svolto martedì 19 Febbraio, alle ore 21, presso l'ex convento dell'Annunciata. La serata ha visto la partecipazione di Pietro Bussolati, consigliere regionale dem e capogruppo del partito nella Commissione V che si occupa di trasporti, territorio e case popolari. Presenti in sala, oltre ai rappresentanti del PD e cittadini, gli esponenti del comitato pendolari Mi-Mo-Al. Ha moderato Andrea Gillerio, segretario del PD abbiatense. Bussolati si è concentrato soprattutto su due aspetti: il biglietto unico integrato e la ferrovia Milano-Mortara, rispetto alla quale ha portato alcuni dati che evidenziano la vetustità dei mezzi Trenord e le penali che la stessa Trenord ha dovuto sborsare in questi anni. Il dato è clamoroso: dal 2009 al 2017 Trenord ha pagato qualcosa come 131 milioni di euro di penali per i suoi disservizi. Una cifra enorme se raffrontata con quelle sborsate dal Piemonte (12 milioni) e dal Veneto (18 milioni) nello stesso periodo. E' chiaro che esiste una situazione nella quale Trenord, dal punto di vista della qualità e delle penali che è costretta a pagare, è praticamente un colabrodo. La governance di Trenord, a fronte dei contributi che riceve da Regione Lombardia fornisce prestazioni assolutamente insufficienti e inadeguate. Il tema è quello di capire come la nuova Giunta regionale del presidente Fontana riuscirà a cambiare passo rispetto a quella precedente di Maroni che insisteva nel sostenere che filava tutto liscio come l'olio. "Non è un caso se i politici regionali fanno le feste tutte le volte che presentano un treno nuovo - ha commentato Bussolati - perchè non avendo un piano strategico generale di rinnovamento, hanno bisogno di dare la maggiore evidenza possibile ai trenini Vivalto usati". Per quanto riguarda il completamento del raddoppio della linea ferroviaria da Albairate a Mortara, Bussolati non si aspetta nulla dall'attuale governo che ha escluso il raddoppio fino al 2021; non compare fra i lavori concordati con il Ministero fino a quella data, poi slittata fino al 2026. Sta di fatto che non si vedono all'orizzonte investimenti e interventi e la situazione rischia di continuare ad essere inadeguata. L'idea è quella di provare ad organizzare, nei prossimi mesi, mobilitazioni, raccolte di firme ed iniziative varie con i pendolari atte a migliorare una condizione insostenibile. Un esempio: chi non ha l'automobile per recarsi alla stazione di Albairate bypassando quella di Bià ed evitando così di esporsi a ritardi, disservizi e incroci con S9, si trova in una situazione inaccettabile per recarsi al lavoro. Ma a livello regionale non si intravedono intenzioni serie per fare qualcosa.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

di GRAZIELLA CAMERONI, consigliera comunale PD
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Questa è la versione integrale che avrei letto se mi fosse stato concesso il tempo, ma di fatto ho dovuto sintetizzare. Purtroppo il Presidente del Consiglio Tagliabue ha pensato di contenere il danno tappando la bocca alla minoranza, portatrice di idee scomode. Ancora una volta ha dato prova di essere uomo di parte, in contrasto con il suo ruolo. Potrà dire, a sua discolpa, che è stato rigido con tutti nella concessione del tempo per gli interventi, in linea con il regolamento, ma la sua scelta stride: di solito non si comporta così su altre tematiche meno scottanti per Sindaco e maggioranza. La minoranza compatta ha chiesto un Consiglio straordinario e questo l'ha indispettito, per cui ha messo in atto la sua meschina "vendetta". Viene da chiedersi il perché e la risposta non può che essere questa: la ricchezza del confronto fra pensieri diversi non fa parte del suo Dna, la dialettica costruttiva non gli appartiene, l'equilibrio nella gestione della Presidenza non lo sfiora neppure. Un Consiglio davvero triste, nel quale non si è respirato un clima democratico. Purtroppo l'opportunismo politico regna sovrano nella nostra maggioranza e impedisce la coesione persino su un tema di fondo come l'antifascismo e il rifiuto di ideologie di violenza e di morte. La nostra città deve sapere come siamo caduti in basso.
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Porto all'attenzione del Consiglio considerazioni di oltre un mese fa, quando il nostro Sindaco aveva rilasciato un'intervista facendo un bilancio dell'annata 2018. Nel frattempo anche il vicesindaco Albetti ha fatto altrettanto e quindi posso prendere due piccioni con una fava. "Abbiamo seminato tanto, lavorato parecchio e i risultati si potranno vedere nei prossimi mesi" ha affermato Nai; di fatto è passato oltre un anno e mezzo e ci pare che la situazione sia in stallo, che i semi non abbiano attecchito, altro che frutti nel 2019! Ad oggi l'unico frutto raccolto per certo è la partenza della tappa del giro d'Italia, almeno così emerge dalle dichiarazioni di Nai stesso, e ci sembra davvero poco, pur nel rispetto e nell'apprezzamento di questo evento. Vado ad elencare il vuoto in base alle principali dichiarazioni del sindaco. Piscina. "Ci sono gli spazi finanziari per la nuova piscina, ma non ancora un bando, dipende dalla stazione appaltante di Varese", ma soprattutto, aggiungiamo noi, non c'è ancora stato un momento di confronto pubblico su un impegno di spesa così ingente per gli anni a venire. Però Albetti ha dichiarato testualmente che "la gara di appalto sta per partire, entro febbraio uscirà il bando, si potrebbero iniziare i lavori in autunno, lavori che dureranno una quindicina di mesi". Ci piacerebbe conoscere questi lavori, ma dopo 7 mesi dalla richiesta, non è ancora stata consegnata la documentazione al nostro gruppo. Illuminazione. Sulla preannunciata rivoluzione dell'illuminazione pubblica scopriamo, dalle parole del Sindaco, che c'è stata solo "una serie di interlocuzioni con i soggetti interessati". Albetti parla invece di "avvio della pratica per l'illuminazione globale, a led, dell'intera città….. Entro l'anno partiranno i lavori, che avranno la durata di un anno". Sicurezza. Tante promesse di assunzioni di personale addetto alla Polizia Locale, ma ci risulta che ci sia un bel fuggi fuggi dal Comando; nel frattempo sono state autorizzate mobilità in contrasto con il parere del Comandante. Sede unica. Nai preannuncia la partenza dei lavori per la sede unica in Pretura, ma quali lavori? Top secret. Manifestazione di interesse per l'Annunciata? Ne sapremo mai qualcosa? Cinema Nuovo. Sindaco, bellissima idea, saremmo tutti felici se la nostra città tornasse ad avere un cinema-teatro, se le mille difficoltà sollevate in passato dalla Curia si risolvessero e se non vi fossero ostacoli ad un investimento da parte dell'ente su una struttura privata. Tuttavia forse è meglio mettere i piedi per terra. Bisogna anche ricordarsi che altri progetti sono altrettanto bellissimi e meritevoli, ad esempio la scuola di via Colombo da ultimare, sulla quale silenzio di tomba. Rimanere sognatori significa avere entusiasmo e questo è di certo apprezzabile, ma la realtà non è sogno! Capisco benissimo che questi progetti creano consenso e fanno in parte dimenticare tante promesse non mantenute, ma questo non è bilancio 2018, sono fantasie per il futuro. Quanto al vicesindaco Albetti, partiamo dal correggere una sua voluta imprecisione: non è vero che l'amministrazione Arrara non ha concesso una nuova sede all'INPS perché di fatto sono state proposte due soluzioni in attesa che P.zza Vittorio Veneto si liberasse dai nostri uffici e diventasse un centro multiservizi al cittadino; purtroppo non sono state ritenute idonee da INPS, ma è evidente che l'ente non aveva interesse a distaccare sul territorio 2 o 3 addetti per mantenere aperto lo sportello. Il contenimento delle spese è un problema per tutti gli enti pubblici. Tornando alle valutazioni generali, anche Albetti ha affermato che "l'anno scorso si è visto poco, ma si è impostato molto" e ha sollevato il problema di una burocrazia definita "micidiale, che sta uccidendo i Comuni." "Quando c'ero io bastava spostare una cifra da un capitolo all'altro senza problemi, adesso non è più possibile". Meno male che Albetti si è reso conto che la realtà è mutata. Prima di sentenziare a sproposito, dovrebbe forse informarsi anche sulla realtà ancora più stringente nella quale ha operato l'amministrazione precedente. Cito le sue parole: "Abbiamo trovato un bel deserto e quando trovi il deserto non puoi far crescere le piante da un giorno all'altro, ma devi preoccuparti di portare l'acqua per l'irrigazione. Noi siamo stati in grado di utilizzare spazi finanziari per realizzare quel che ho appena elencato. E non è cosa da poco, se pensiamo che negli anni precedenti tutti dicevano che non c'erano i soldi". Invito l'ass. Albetti a documentarsi sulla crisi che imperversa da anni e sulle sue ricadute sul Comune; sui vincoli imposti dal patto di stabilità, abolito solo nel 2016; sui tagli a carico delle erogazioni statali; sugli oneri di urbanizzazione quasi azzerati negli anni scorsi per effetto della stagnazione economica. Faccia un giro nell'ufficio del dott. Fasson, dirigente del settore programmazione economica e finanziaria, nel nostro Comune da anni; si faccia spiegare in quale situazione si è stati costretti a governare, ereditando una città con un sacco di problemi, con tanti interventi non realizzati quando ancora le risorse c'erano, con le strutture sportive lasciate cadere a pezzi nel tempo, con le scuole ammalorate, con i bisogni sociali esplosi a seguito proprio della crisi. Chieda quindi al dott. Fasson quale quadro ci presentava ad ogni incontro di Giunta, quale spazio finanziario avevamo per operare scelte di forte impatto visivo. Ad ogni riunione c'era sempre il cappio al collo del patto di stabilità che tarpava le ali a tutto. E se va a fare visita al dott. Fasson, provi, ass. Albetti, a verificare con quali falle aperte l'allora Sindaco Albetti aveva lasciato il Comune a chi veniva dopo di lui. Non c'è che da essere felici se oggi il Comune ha meno vincoli e più risorse, se l'edilizia ritorna a fiorire e gli oneri a crescere, se l'ente torna ad avere spazi per gli investimenti. Ma non bastano alcuni progetti di buona visibilità. Il deserto, caro Albetti, lo vediamo tutti noi oggi in una città che, a parte interventi di ordinaria amministrazione, non sta riprogettando il suo sviluppo, manca di un PGT con un respiro nuovo e in linea con le normative vigenti, non è attenta alla mobilità sostenibile; una città in cui persino beni faticosamente recuperati alla loro bellezza di un tempo sono stati chiusi a chiave. Chiediamoci cosa è accaduto a Palazzo Stampa da quando c'è questa amministrazione. Chiediamoci le sorti dell'Annunciata, stessa storia. Mi fermo qui perché il tempo è tiranno, ma potrei continuare tutta la sera. Questo è il deserto, caro Albetti: la mancanza di una visione e di una progettualità per la nostra città, l'assenza di uno slancio verso il futuro, l'immobilismo di oggi. C'è davvero poco di cui vantarsi, sindaco Nai e vicesindaco Albetti, e la gente se ne sta accorgendo.

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di MARIO SCOTTI
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Classe 1945 - compirà 74 anni il prossimo 17 luglio - Roberto Albetti è il veterano della politica abbiatense che ha servito, e sta servendo, da ogni posizione possibile e immaginabile, dapprima come semplice consigliere comunale, poi come assessore, come sindaco della città dal 2007 al 2012 e infine come vicesindaco ed assessore nell'attuale amministrazione comunale di centrodestra guidata dal primo cittadino Cesare Nai. Nel suo curriculum, 37 anni lavorativi presso l'allora Banca Popolare di Abbiategrasso, assistente dell'ex presidente di Regione Lombardia Roberto Formigoni, presidente del consiglio di amministrazione di Ersaf, consigliere della defunta Provincia di Milano con la carica di vicepresidente del Consiglio e molto altro ancora, per un totale di ben 45 anni trascorsi "nell'arte di governare la società". Lavori Pubblici, Grandi Opere, Infrastrutture, Politiche di Quartiere, Edilizia Scolastica, Manutenzione Immobili, Illuminazione Pubblica, Mobilità e Viabilità, Opere per l'Agricoltura, Città Gemellate e Servizi Cimiteriali unitamente all'incarico di vicesindaco della città, sono gli assessorati a lui affidati dal sindaco Nai. "Vorrei fare una premessa - attacca Albetti - : il mio metodo di lavoro è quello di cercare di portare avanti un discorso iniziato diversi anni fa per rendere la città di Abbiategrasso sempre più bella e attraente. E di ridare una centralità a Bià rispetto al territorio e ai suoi Comuni. E' un lavoro che si allaccia al turismo al quale serve una prospettiva più ampia". "Come impostazione di lavoro, di iniziative e di finanziamenti il 2018 è stato un anno positivo - spiega ancora Albetti - . Abbiamo investito più di 3 milioni di euro su interventi che si vedranno quest'anno, come piazza Cavour, le asfaltature delle strade. L'anno scorso si è visto poco, ma si è impostato molto". "Abbiamo messo a posto il pozzo della via Colombo - prosegue il vicesindaco - siamo intervenuti con il soffitto in via Legnano, sui parchi cittadini: una quantità di interventi, più di duemila, per mettere a posto le piccole cose". Per l'anno in corso "la nuova piscina è uno dei punti principali: la gara di appalto sta per partire, entro febbraio ci sarà il bando, si potrebbero iniziare i lavori in autunno, lavori che dureranno una quindicina di mesi. Andremo ad riasfaltare le vie Giotto e Dante e qualche strada del centro, fra le quali via Pavia, e di periferia, le più ammalorate. In piazza Cavour sostituiremo le piante anche sul lato opposto della strada. Ma l'intervento più importante che andremo ad effettuare riguarderà l'avvio della pratica per l'illuminazione globale, a led, dell'intera città. I cittadini criticano le strade buie. Ma perchè sono buie? Perchè le attuali lampadine a mercurio stanno calando di intensità: consumiamo energia senza fornire la luce. Per non parlare dei costi di manutenzione: ogni lampadina al mercurio che noi sostituiamo ci costa circa 500 euro. Entro l'anno partiranno i lavori, che avranno la durata di un anno, di sostituzione delle vecchie lampadine con quelle a led. Tutti i punti luce attualmente presenti in città, circa quattromila, saranno nuovi di zecca con la possibilità, da parte nostra di regolare l'intensità della luce emanata. Sarà, questo, un intervento che andrà a beneficio dell'intera comunità, così come le strisce pedonali che si illuminano mentre vengono attraversate dai pedoni. Tutto questo, al Comune non costerà niente più rispetto a quel che lo stesso Comune sta già pagando per l'illuminazione". Altri interventi importanti che Roberto Albetti intende portare avanti nel 2019 riguardano il Cimitero Maggiore nel quale, lo scorso anno, è stata restaurata la camera mortuaria. A bilancio ci sono circa 150mila euro per mettere a posto l'interno del grande camposanto di Bià. "Passo dopo passo cercheremo di rendere il nostro cimitero adeguato alla sua funzione". Si andrà avanti ad investire sui parchi pubblici, in particolar modo su quello Inclusivo. In programma anche interventi relativi alla sicurezza nelle scuole, leggasi antincendio, mentre un intervento di 80mila euro andrà a favore dell'eliminazione delle barriere architettoniche in città. "Interverremo anche sugli impianti sportivi con il bando per la gestione dello stadio Invernizzi; altri soldi li investiremo nella viabilità e nella sede unica comunale presso l'ex Tribunale". Fin qui il programma di interventi per il 2019. Ma rispetto a quand'era sindaco della città, com'è cambiata la politica? "Sono cambiate totalmente sia le procedure, sia la burocrazia, in peggio - risponde Albetti - . Stanno uccidendo i Comuni, la burocrazia è micidiale. Quando c'ero io bastava spostare una cifra da un capitolo all'altro senza problemi, adesso non è più possibile". "Abbiamo trovato un bel deserto - prosegue ancora Roberto Albetti - e quando trovi il deserto non puoi far crescere la piante da un giorno all'altro, ma devi preoccuparti di portare l'acqua per l'irrigazione. Noi siamo stati in grado di utilizzare spazi finanziari per realizzare quel che ho appena elencato. E non è cosa da poco, se pensiamo che negli anni precedenti tutti dicevano che non c'erano i soldi". Albetti è rientrato nell'agone politico abbiatense dopo cinque anni vissuti da "nonno" dei suoi innumerevoli nipotini "ma non in realtà non avevo mai smesso di fare politica - è la chiosa del vicesindaco - : sono rientrato per dare una mano e per concludere la mia attività amministrativa. Ho voluto mettere a disposizione la competenza e l'esperienza che ho per cercare di migliorare la nostra città che merita un ruolo importante all'interno del territorio e di riacquistare tutti i servizi finora perduti, a partire dall'Inps. Ho parlato con alcuni dirigenti della stessa Inps i quali mi hanno detto: non possiamo più tornare indietro perchè quando noi avevamo proposto di rimanere a Bià in nuovi locali, l'amministrazione in carica non ce li ha concessi. Per quanto riguarda, infine, il Cantù, il problema è sì quello del pronto soccorso, ma è soprattutto quello di potenziarne i servizi per i cittadini. E' chiaro che diventa difficile riaprire il PS notturno, perchè c'è una legge nazionale che lo impedisce: all'amministrazione comunale spetta il compito di coordinare gli altri Comuni affinchè, insieme, si possano organizzare tutte le iniziative atte a ricreare la possibilità di riapertura del PS notturno".
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di MARIO SCOTTI
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Beatrice Poggi - per tutti "Bea" - è alla sua seconda esperienza politica come Ministra di una amministrazione comunale di centrodestra. Si era già occupata, nella veste di assessore, di Cultura e Turismo dal 2007 al 2012 nell'allora governance del sindaco Roberto Albetti e cinque anni più tardi, dopo la scadenza della legislatura di centrosinistra, "Bea" è tornata prepotentemente nell'agone politico abbiatense, fortemente voluta nella sua squadra di Ministri dall'attuale primo cittadino Cesare Nai e dallo stesso Albetti. Eletta consigliera comunale nella lista "Abbiategrasso Merita", incarico dal quale si è dimessa per dedicarsi all'assessorato, nel mese di giugno del 2017, Beatrice Poggi traccia il bilancio di questo suo ritorno in politica dopo un anno e mezzo di attività nel corso del quale, oltre che di Cultura e Turismo, si occupa anche di Sport, di Politiche Giovanili, Associazionismo e Volontariato, Stato Civile, Servizi Anagrafici, Statistici, Elettorali e Cimiteriali. "Il 2018 è stato un anno impegnativo - esordisce Bea parlando di sport - caratterizzato dal Giro d'Italia e vissuto dalla città in modo entusiastico. Si è davvero percepita una atmosfera di gioia e di partecipazione. Il contributo economico di Regione Lombardia ne ha facilitato l'organizzazione. Nell'anno appena trascorso, di attività sportive ne sono state organizzate parecchie. Per quanto riguarda gli impianti sportivi cittadini, le palestre vengono monitorate ed effettuiamo interventi di manutenzione che di volta in volta ci vengono segnalati. Come amministrazione ci piacerebbe organizzare eventi sportivi non solo in centro città, ma anche nelle zone periferiche allo scopo di rendere viva l'intera Abbiategrasso. Tutte le proposte che vengono avanzate per coinvolgere la città in ambito sportivo sono bene accette". Passando alla Cultura, con la mostra "Flussi d'Arte" nei sotterranei del Castello, l'anno 2019 è iniziato nel migliore dei modi. "Diamo il merito a Cap Holding di averla organizzata - prosegue Bea -, una mostra bellissima e di alta qualità. Abbiamo colto al volo l'occasione, accettando la proposta che ha portato in città quadri di assoluto valore e da parte dei cittadini c'è stato il forte desiderio di partecipare a questa iniziativa culturale. D'altra parte, anche gli altri eventi che abbiamo organizzato lo scorso anno, sia pure di spessore non così elevato, hanno riscosso successo di pubblico". Ed ecco le novità culturali in cantiere per il 2019. "Quest'anno, in occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci, dedicheremo dei progetti culturali sulla sua figura. Si tratterà di iniziative culturali, turistiche; l'idea è quella di coinvolgere Morimondo e Vigevano per creare un asse più ampio rispetto al nostro territorio. Ecco, il 2019 culturale abbiatense sarà focalizzato su Leonardo. Parlare di lui ad Abbiategrasso vuol dire parlare dell'Annunciata, degli affreschi, dei Duchi, degli Sforza...". Turismo in città: "Mi piace ricordare la nostra presenza alla Bit di Milano per la promozione del Giro d'Italia e la navigazione in battello della tratta Palazzo Stampa-Cassinetta. I turisti son venuti, hanno visitato Palazzo Stampa...queste iniziative avranno sicuramente un seguito anche quest'anno. Ovviamente anche a febbraio parteciperemo alla Bit con l'obiettivo di iniziare una politica territoriale turistica non solo di Abbiategrasso, ma anche dei Comuni limitrofi. Occorre strutturare una progettazione turistica con una promozione coordinata dell'intero territorio dell'Abbiatense. Io ci conto". Politiche Giovanili: "Abbiamo costituito la Consulta Giovani, ma ci siamo resi conto che non è facile stimolarli ad avvicinarsi alla macchina comunale. Di fatto, sono solo nove i giovani che fanno parte della Consulta, ma con loro abbiamo iniziato a lavorare; le proposte di iniziative sono tante. L'ente comunale li ascolta e loro sono un punto importante. Avere una visione giovane della città può arricchire". La chiosa di Beatrice Poggi riguarda il "colpaccio" messo a segno nei giorni scorsi dalla sua lista civica "Abbiategrasso Merita": "La consigliera Sara Valandro ha ritenuto che la la sua sensibilità si avvicina parecchio a quella del nostro gruppo e quindi l'abbiamo accolta molto volentieri. Sara ha chiesto di poter aderire al nostro schieramento: è una persona dinamica, con tanta voglia di fare, di realizzare iniziative importanti. Sono contenta di averla dalla nostra parte".
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di MARIO SCOTTI
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Il suo obiettivo è quello di lavorare in una realtà in stretto rapporto con le sue passioni ed interessi per conseguire con maggior soddisfazione i risultati. A Cristina Cattaneo, classe 1989, residente a Robecco sul Naviglio, fresca sposa dallo scorso mese di settembre 2018, in quota Lega, non mancano certo l'entusiasmo e la determinazione unite ad ottime capacità comunicative: particolare attitudine al lavoro in team, spirito di collaborazione e cooperazione, serietà, affidabilità e precisione sono solo alcune delle competenze ed abilità in possesso della giovane donna che hanno indotto il sindaco Cesare Nai ad inserirla nel suo schieramento di assessori. Nel dettaglio, Cristina in giunta municipale si sta occupando con successo soprattutto di Fiere e Ambiente. Tutela del paesaggio, sportello unico dell'edilizia e decoro urbano completano il quadro delle sue competenze nell'ambito dell'assessorato a lei affidato. Cattaneo ha studiato presso il Politecnico di Milano nella Facoltà di Architettura Civile (laurea triennale in Architettura). Precedentemente ha frequentato il Liceo Scientifico Tecnologico Alessandrini di Abbiategrasso dove ha conseguito il diploma di maturità scientifica. Ma non solo: ha in corso il conseguimento, presso l'Università degli Studi di Milano, della seconda laurea specialistica in Storia e critica dell'arte. In questa intervista rilasciata ad Habiate Web Quotidiano, Cristina traccia il bilancio dell'anno 2018 appena terminato e ci parla dei progetti futuri relativi ai suoi assessorati. "Il 2018 è stato un anno molto soddisfacente e foriero di grandi soddisfazioni personali - esordisce Cattaneo - . Con la mia maggioranza e con gli uffici comunali ho lavorato in maniera seria e proficua. Negli ultimi mesi, in particolare, sono stata premiata con un importante riconoscimento: Abbiategrasso è diventata capofila di Agenda 21. Questo vuol dire che il territorio ha fatto rete per condurci verso alti obiettivi in materia di sostenibilità, di rispetto per l'ambiente". "Altre grandi soddisfazioni sono scaturite dalle due Fiere, quella di Ottobre e Abbiategusto - prosegue Cristina - : l'obiettivo di rilanciarle era ambizioso, ma con grande impegno è stato raggiunto. Le Fiere le abbiamo viste crescere, in particolare nell'ultimo anno con le migliorie e modifiche. Direi che abbiamo davvero fatto la differenza già a partire dall'impianto al quale sono state sapientemente aggiunte altre strutture. Per quanto riguarda Abbiategusto, abbiamo variato il format inserendo il tema della sostenibilità al quale sono state affiancate proposte culturali e il gusto è stato analizzato sotto tanti punti di vista, anche con la moda, con le tendenze, con l'ambiente, i libri, le scuole. Una grande soddisfazione anche in questo senso". E in materia di Fiere, ecco la "chicca" anticipata dall'assessora: "Quest'anno la Fiera di Marzo si farà, siamo già partiti con gli incontri tecnici e ci stiamo lavorando anche se per il momento solo a livello di idee. Manterremo il format consolidato rendendolo più accattivante". Relativamente, poi, all'ambiente "nutro una grande sensibilità e passione verso questo tema a dir poco complesso - spiega Cristina - . Nel 2018 abbiamo attivato iniziative di campionamento della qualità dell'aria all'interno degli uffici e stabili del Comune, un lavoro che avrà la durata di un anno e terminerà questa estate". Rifiuti e abbandono degli stessi: "Esistono aree nel nostro territorio che da anni sono sedi di discariche: con una nuova interlocuzione con i proprietari di alcune di queste aree li abbiamo convinti a mantenere pulite e decorose le stesse. Questi proprietari hanno iniziato un rapporto proficuo con Amaga e le aree sono state recintate per mantenerle più controllate. Sicuramente qualcosa è stato fatto nel migliorare le performances di raccolta differenziata e nel censire le aree soggette ad abbandono di rifiuti. Anche in questo settore un grande lavoro c'è stato". Gestione del verde: "C'è stato un bello scambio fra assessore all'Ambiente e Presidente di Amaga che ha portato i suoi bei frutti. La città è apparsa più pulita con una grande attenzione verso il verde. Con la Consulta Ecologica ci stiamo confrontando sul patrimonio arboreo cittadino, sulla conservazione del verde, sulla scelta delle essenze da inserire, sulla gestione dei nostri parchi. Anche questo è un lavoro work in progress". In ultima analisi l'Edilizia, vale a dire l'inizio della presentazione delle pratiche online "sta già ottenendo buoni risultati - conclude Cristina Cattaneo - . Abbiamo ravvivato un progetto fermo da anni. Quello dell'Edilizia è un settore carente dal punto di vista del personale e ci sarà una riflessione sulla dotazione organica dell'ufficio. Stiamo studiando soluzioni per velocizzare le pratiche, soprattutto quelle che arrivano dal Suap per le imprese ed attività commerciali".
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di MARIO SCOTTI
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Sono tre, in sostanza, i settori che l'assessore Francesco Bottene, classe 1976, sta seguendo: il commercio, i trasporti e, quello più recente, legato al Bilancio. Oltre naturalmente all'economia e al rilancio delle attività produttive dell'Abbiatense. Partendo proprio da quest'ultimo, importante, aspetto, come se la sta passando l'economia abbiatense? "Abbiamo svolto una ricognizione sul tessuto industriale abbiatense, anche con l'ausilio di Assolombarda con la quale ci siamo confrontati - risponde Bottene - . In realtà, l'economia abbiatense e del territorio non va male, ma sta venendo meno il concetto di grande impresa. In ogni caso resistono le piccole e medie industrie anche se non c'è stato il colpo di reni della ripartenza. Tutto sommato si sta tenendo rispetto agli anni precedenti". Per quanto riguarda invece il commercio "non mi posso lamentare. Certo, è una bella sfida anche questa - risponde l'assessore - . Stiamo mettendo in campo una serie di iniziative per cercare di aiutare i commercianti abbiatensi e posso sicuramente dire che rispetto allo scorso anno il tasso di occupazione negli edifici ad uso commerciale, in centro città, si è incrementato. Certo, vi sono ancora alcune vetrine chiuse, ma la qualità dei prodotti offerti dagli esercizi in attività è notevolmente aumentata". E su questo il Comune sta veramente cercando di fare di tutto "ma purtroppo quando parliamo di commercio si vanno a toccare dinamiche di tipo fiscale sulle quali l'amministrazione comunale può incidere in maniera trascurabile e marginale. Abbiamo lavorato parecchio per cercare di incrementare l'occupazione nel settore del commercio: in città si sono svolti grandi eventi, grandi iniziative. Si è lavorato in modo sinergico con tutti gli operatori commerciali di Abbiategrasso, a partire dalle associazioni di categoria allo scopo di cercare di capire, compatibilmente con quello che il Comune può fare, come aiutare i commercianti locali anche dal punto di vista viabilistico, della qualità di alcuni servizi. Perchè il commercio funziona in base al numero di accessi. La grande distribuzione sta cambiando drammaticamente e velocemente, si sta ridimensionando il concetto di centro commerciale e questo può essere un aspetto positivo per i negozi di prossimità". Sempre a livelli commercio, Francesco Bottene spiega che "per la prima volta si sono toccati temi che mai erano stati sollevati prima: cercare di rendere più snella la burocrazia". Capitolo Consulta del Trasporti, un tema a dir poco caldo ad Abbiategrasso. La stessa Consulta è attivata nel mese di Febbraio 2018 e finora la stragrande maggioranza degli incontri e dei rapporti che sono nati fra i vari componenti sono stati fortemente costruttivi. "Con gli altri Comuni si è creato un rapporto di grande solidarietà e sostegno - afferma Bottene - . Siamo stati ricevuti in Commissione Regionale e stiamo lavorando per vedere cosa si può fare. In Regione Lombardia contiamo ottimi referenti, a partire dalla Terzi fino al consigliere Palumbo. Nell'accordo fra Rfi e Ministero delle Infrastrutture c'è stato un posticipo del completamento del raddoppio ferroviario della Milano-Mortara al 2036...abbiamo mosso i nostri contatti per mettere una pezza su questo. Quello che cercheremo di fare, compatibilmente con quello che la politica ci permetterà di fare, è di spingere per dare un senso anche umano al completamento del raddoppio ferroviario. Spostare tutto al 2036 vuol dire che l'opera non si farà...". Ad ottobre dello scorso anno, al giovane assessore Bottene il sindaco Cesare Nai ha affidato la delega al Bilancio. "E' un pò come fare il meccanico per una squadra di Formula Uno. Il Bilancio fa girare tutta la macchina comunale. Qualunque cosa può essere fatta solo ed esclusivamente se viene contemplata nel Bilancio stesso - spiega l'assessore - . E' una grande responsabilità avere in mano le chiavi della macchina e farla funzionare. E' una responsabilità che ho assunto con piacere e di buon grado. Ho ereditato una situazione già ben gestita dal mio predecessore Mauro Dodi al quale va riconosciuto il merito di aver fatto di tutto e di più e di aver lavorato molto bene. Cercherò di portare avanti con continuità le linee guida del sindaco". Proseguendo, un accenno di Francesco Bottene sulle politiche attive del lavoro. "Sono state attuate per la prima volta ad Abbiategrasso, incentrate sui disoccupati. I nostri interlocutori primari sono state le agenzie di lavoro interinale Adecco e Ranstad. E' vero che il lavoro manca - e lo vediamo a livello nazionale - ma è pur vero che alcune nicchie, molto ben remunerative, possono essere soddisfatte. Sono stati organizzati corsi di formazione e dato lavoro a circa 40 persone. Per cercare di evitare il fenomeno che vedeva alcune attività aprire i battenti - ad esempio i bar - e chiudere dopo due-tre mesi, con Adecco abbiamo avviato un percorso legato all'autoimprenditorialità: rendere edotte le persone per capire se effettivamente le loro idee possono essere economicamente profittevoli. Finora si sono presentati cinque soggetti: tre hanno abbandonato e due sono attualmente in attesa di riprendere il loro percorso imprenditoriale". In conclusione, il parere dell'assessore circa la tenuta e la compattezza della maggioranza di centrodestra che attualmente governa la città. "Noi abbiamo la fortuna di avere un Sindaco fuoriclasse. Nai riesce sempre a ricompattare quando le truppe non sono perfettamente allineate. Siamo prevalentemente una maggioranza giovane: le vecchie guardie stanno comunque trasmettendo tutta la loro esperienza ai più giovani. Molto spesso, un certo tipo di voto nell'ambito del Consiglio Comunale può essere equivocato. Alcuni errori vengono commessi in buona fede per mancanza di esperienza dal punto di vista politico".
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(M.Scotti) - Tanta gente, almeno 400 persone nel momento di maggiore affluenza nonostante la temperatura rigida e la pioggia, in Piazza Marconi, domenica 16 Dicembre a partire dalle ore 16, per la mobilitazione unitaria per la difesa e il rilancio dell'ospedale "C. Cantù" di Abbiategrasso. Nel salotto cittadino, su invito del sindaco Cesare Nai e dell'intero Consiglio Comunale, si sono ritrovati i rappresentanti dell'Amministrazione Comunale cittadina, politici regionali, gli esponenti delle associazioni e delle forze politiche e sociali dell'Abbiatense, nonchè i sindaci di tutti i Comuni del distretto e, come detto, tanti cittadini abbiatensi che hanno a cuore le sorti del proprio nosocomio. Come noto, la richiesta è unitaria: “Riaprite il pronto soccorso dell’ospedale in orario notturno”. Una battaglia che va avanti da novembre 2016. Il pomeriggio istituzionale si è aperto con un breve assaggio dei sindaci dall’ingresso della struttura ospedaliera per arrivare in Piazza Marconi dov'erano previsti gli interventi delle autorità. “Un doveroso ringraziamento ai presenti – ha esordito il sindaco Cesare Nai -. Oggi viviamo una giornata che va oltre la politica, è la prima volta infatti che si è riusciti a fare un’iniziativa unitaria di questo tipo. Invito la cittadinanza a mobilitarsi, a firmare la petizione per organizzare una manifestazione per sollecitare la riapertura al Consiglio regionale. Tutti uniti, senza bandiere di partito, ma tutti insieme per una lotta di comunita e non di parte. Dobbiamo marciare pazienti e non arrenderci mai, per questo dico grazie a Sindaci e forze sociali; non sarà facile ottenere quello che vogliamo, per l’ospedale chiediamo specialisti e funzioni di avanguardia, certi che insieme possiamo farcela. Questo è il vero senso di una politica di territorio”. Il leader del Movimento per i diritti del Cittadino Malato, Marco Bessi, ha ringraziato anch’egli per il grande lavoro svolto. “In pratica, oggi noi siamo fermi al novembre 2016 e al Poas che designa le scelte sanitarie ed ospedaliere. Ma noi cosa c’entriamo con Legnano? Abbiamo la riabilitazione ma non fisioterapia: danno una cosa ne tolgono un’altra. Invitiamo tutti voi a sostenerci, a starci vicino”. Il consigliere regionale Carlo Borghetti del Pd, usando una metafora, ha parlato “dell’ospedale di Bia come una margherita, che si sfoglia, che perde petali, che diventa presidio. L’Azienda ospedaliera che vi governa va da Legnano ad Abbiategrasso, se la Regione Lombardia ha investito così tanto denaro sulla vostra città ne mantenga anche la rilevanza e riapra il Ps di notte. Ma non basta, vanno ripristinate le condizioni complessive di rilevanza sanitaria; la mozione pro riapertura fu votata da tutti in Consiglio regionale. Presto la Regione nominerà i nuovi dg della sanità, e servono risposte. Perché sì; non è più il momento delle domande o degli appelli, è quello delle risposte”. In piazza anche l’ex assessore regionale alla Salute, Mario Mantovani: “Siamo qui perché cerchiamo di dare il nostro piccolo contributo; perché questa chiusura offende la città di Abbiategrasso, un ospedale dove sono cresciuti usi e costumi, che ha subito delle modalità improprie di chiusura del Ps. Ci sono molte responsabilità: l’ospedale funzionava, invece oggi si assiste ogni giorno ad un abbassamento della tensione. Oggi voglio rivolgermi agli amici della Lega., che hanno grande potere e responsabilità. Si sta definendo l’elenco dei direttori generali, il dg della nostra Asst arriverà a Gennaio. In passato è stato chiuso nelle ore notturne il Ps di Cuggiono, che però è vicina sia a Magenta che Legnano; Abbiategrasso è ben altro, dobbiamo essere protagonisti delle scelte e non arrenderci mai”. Presente anche l’attuale assessore regionale alla Sicurezza, Riccardo De Corato: “Condivido anch'io l’idea che serve un direttore generale che capisca il problema: va riportato il Ps nelle ore notturne ma soprattutto va ridata la dignità ad Abbiategrasso. Non cambio idea rispetto a quanto dissi un anno fa nella sala consigliare del castello. Fdi ha una posizione compatta su questo argomento, e lo sta dicendo ad alta voce, ad ogni livello”. Marco Marelli, sindaco di Morimondo: “Noi sappiamo che spesso la politica ascolta solo il consenso; quindi, se i vertici regionali vogliono confermare Massimo Lombardo come direttore generale dell’Asst, dobbiamo andare insieme sotto il Pirellone. E’ lui che amministra i fondi per gli ospedali, soldi che sono dei cittadini. Il problema che abbiamo da due anni è di dignità e identità, vogliamo esistere ed alzare la nostra voce in difesa dell’ospedale che appartiene a tutto l’Abbiatense”. Tutti gli intervenuti hanno denunciato il depotenziamento del Cantù che vanta 136 anni di storia e che serve una città di 33mila abitanti e una comunità composta da 15 Comuni per un totale di 80mila abitanti. Due anni fa, come si ricorderà, la chiusura del pronto soccorso notturno, domenica la protesta trasversale di tutti i Comuni del territorio. La Regione, dopo aver stanziato più di 30 milioni di euro, sette anni fa, per la ristrutturazione completa del Cantù, ha poi deciso il suo ridimensionamento. In gioco ci sono circa 300 posti di lavoro. E' decisamente indecente avere un pronto soccorso, tra l'altro nuovo, chiuso nelle ore notturne e doversi recare il quello di Magenta. Il timore è che il Cantù venga trasformato in un poliambulatorio, appendice del nosocomio di Magenta. Dopo una raccolta firme fra i cittadini e diversi incontri in Regione, i sindaci chiedono che sia fatta chiarezza sul destino dell'ospedale di Abbiategrasso, un ospedale che possiede una struttura moderna, sale operatorie all'avanguardia. "Attendiamo risposta per essere sentiti e ascoltati" - ha aggiunto il sindaco Nai. Perchè il prossimo passo sarà appunto quello di recarsi in Regione Lombardia a far valere le ragioni, anche se su questo futuro incontro al Pirellone il primo cittadino Cesare Nai sostiene che "Non so se servirà a qualcosa. Ci vorrà del tempo affinchè il Cantù riprenda appieno le sue funzioni. Nel momento in cui la Regione ci chiamerà porteremo avanti le nostre istanze. E' chiaro che si tratta di una battaglia difficile, non ci facciamo illusioni. Ma le cose difficili ci fanno guardare con più impegno ai vari passaggi necessari. La questione arriverà sui tavoli regionali entro il 2019? Non mi piace promettere senza avere in mano elementi certi. Mi auguro che la manifestazione di oggi arrivi agli alti livelli regionali e che possa smuovere qualcosa. E' chiaro che oggi, rispetto a ieri, nulla è cambiato, non dobbiamo pretendere che questa manifestazione cambi qualcosa, sarebbe come illudere le persone. E' stata l'avvio di un percorso complesso e complicato".
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-5100 -5100
di DONATELLA MAGNONI
Consigliere comunale Lega
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L'aumento a 2 Euro del biglietto Atm è solo l'ultimo regalo in ordine di tempo del sindaco Sala ai milanesi e ad una gran parte dei cittadini abbiatensi e non che a Milano vanno ogni giorno per lavoro. Il prossimo 1° Luglio l'ennesima sorpresina sarà ufficilmente rifilata a tutti coloro che avranno bisogno dei mezzi pubblici: una decisione grave che, invece di migliorare la situazione della viabilità, la peggiora ancor di più. Tra Area B e pericolose frenate improvvise dei treni metro, il sistema milanese dei trasporti pubblici non sta certo facendo una bella figura. Peccato che a rimetterci siano non solo l'immagine e la credibilità di Milano agli occhi del mondo, ma anche e soprattutto le tasche degli utenti abbiatensi. Siamo purtroppo di fronte ad una occasione mancata, rappresentata da un percorso coerente e lineare verso l'integrazione tariffaria fra il trasporto su gomma e il trasporto ferroviario, che avrebbe significato una vera e propria rivoluzione rispetto ad oggi. Una rivoluzione tanto promessa quanto disattesa e che dall'Agenzia di Bacino è stata sacrificata sull'altare dell'aumento del biglietto Atm a 2 Euro. Il buon senso avrebbe imposto di far partire a tempo debito, ovvero nel 2021, l'integrazione fra tutti i mezzi pubblici senza inutili fughe in avanti che hanno solo l'obiettivo di fare cassa per Atm e quindi per il Comune di Milano. L'Agenzia di Bacino ha "attaccato l'asino dove voleva il padrone", a spese degli utenti del trasporto pubblico non solo di Milano, ma di tutta la provincia. Giovedì 11 Aprile 2019 in Commissione Trasporti e Infrastrutture abbiamo avuto la conferma che chi, abitando in un Comune della provincia di Milano, e per lavoro o per motivi di studio deve utilizzare sia il treno che il mezzo Atm, finirà inevitabilmente per pagare di più. L'auspicio è che si possa arrivare ad un ripensamento complessivo dell'applicazione del sistema tariffario, in modo da non penalizzare gli utenti e arrivare a una reale implementazione del biglietto unico integrato che consenta di utilizzare tutti i mezzi pubblici, così come avviene già da tempo in tutte le aree metropolitane europee. Inoltre, in merito al trasporto su rotaia, è obbligo informare che a partire dal 7 Aprile 2019 sono entrati in circolazione tre treni Vivalto, che andranno a sostituire i mezzi di oggi che hanno più di 40 anni sulle nostre reti. Sono felice di constatare che il lavoro intrapreso con Regione Lombardia, dove siamo stati ricevuti in una Commissione, nonchè le presenze in tutte le sedi istituzionali iniziano a dare risposte concrete per la nostra collettività.
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di GRAZIELLA CAMERONI
Consigliere comunale PD
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Per l'ennesima volta segnalo procedure che contravvengono al Regolamento del Consiglio Comunale e al rispetto del nostro ruolo, ma ostacolano anche la legittima programmazione della nostra vita personale, familiare, lavorativa e il confronto con le forze politiche di appartenenza. Parto da un riferimento alla riunione dei capigruppo, convocata con un preavviso WhatsApp alle ore 9 di martedì mattina per il pomeriggio seguente, con già fissate la data e l'ora del Consiglio; la PEC è stata inviata successivamente. Salvo in casi di estrema urgenza, l'art. 13 del Regolamento prevede tre giorni di preavviso, mai rispettati, e assegna ai capigruppo la definizione del calendario dei lavori. Urgenza o incapacità di programmazione? Forse siamo autorizzati anche a pensare ad un blitz reiterato per evitare mozioni e interrogazioni da parte della minoranza, così tutto fila più liscio! Aggiungo, ciliegina sulla torta, il pasticcio nella convocazione dell'incontro di stasera, con la modifica dell'orario e dell'o.d.g. pervenuta solo ieri e, per chi non lo sapesse, a fronte di segnalazione da parte del nostro capogruppo. Direi che siamo alla frutta! Forse non è ancora chiaro che questo è il Consiglio Comunale del Comune di Abbiategrasso! Forse al Presidente non è ancora chiaro il suo ruolo di garante, ma anche la modalità con cui un'istituzione debba essere gestita: il rispetto della forma non è un optional. Invito a rivedere questo stile perché la modalità deve essere più rispettosa di noi come istituzioni, come persone, come minoranze tutelate dalla legge, ma anche più rispettosa della città che abbiamo alle spalle. Il Presidente è incentivato per questo ruolo, quindi non si sottragga al suo impegno e lo eserciti con maggiore serietà. E da qui passo a ricordare che in questo luogo ci aspettiamo tutte le delucidazioni necessarie allo svolgimento delle funzioni a cui siamo chiamati; ce le aspettiamo con dovizia di particolari e di materiali esplicativi, perché la "confusione fra mele e pere " che qualcuno ci ha attribuito in sede di conferenze stampa sul bilancio forse è la confusione dello stesso qualcuno che troppo spesso si arrampica sugli specchi per giustificare ciò che conosce a malapena per sommi capi. Un invito a prepararsi prima, nel rispetto della delega ricoperta e del relativo incentivo, quindi a conoscere per filo e per segno ciò di cui dovrà discutere e a rispondere con la necessaria precisione nella sede deputata, ossia qui in Consiglio. Ma su questo torneremo al momento più opportuno. I nostri interventi vi danno evidente fastidio, lo sappiamo bene. Non sono tesi a gettare fango su di voi, come ci avete accusato, ma a mettere in luce ciò che non funziona nel governo della nostra città. Voi dovete render conto, noi dobbiamo starvi alle costole! E' il mandato che abbiamo ricevuto: sollecitare il confronto con idee diverse dalle vostre e verificare la vostra azione di governo o, per meglio definirla, inazione di governo, inerzia e spesso incapacità. A darne un esempio davvero calzante, la modalità con cui state portando avanti la lotta per il nostro ospedale. E' obbligo ritornarci: le forze che governano la Regione lo vogliono demolire e la vostra inerzia a livello locale vi macchia di palese complicità. Qui dentro ci siamo impegnati ad un'azione trasversale e condivisa, svincolata dalla nostra appartenenza politica, ma questo non può valere solo per la minoranza, mentre voi fingete di dimenticarvelo, salvo l'appello fuori luogo ad essere uniti. L'unione fa la forza quando tutti danno il meglio, quando tutti remano nella stessa direzione. Basta rimproverare fantomatici primi della classe, sindaco Nai, provi invece a dimostrare coerenza e decisione. Anziché accusare impropriamente le minoranze di speculazione politica, si faccia un sano esame di coscienza e si chieda se in questa lotta è al servizio della sua città o di altra causa. Speriamo in una partecipazione massiccia dei cittadini il 7 maggio per ricordare le promesse sperticate in campagna elettorale da voi e dai membri dei vostri stessi schieramenti politici che oggi siedono in Regione: avete consentito loro di esporsi sul nostro territorio promettendo la luna, richiamateli ora agli impegni assunti perché questo voltafaccia è davvero bieco. Il mutismo e l'inerzia non sono più accettabili. Noi siamo qui per rispondere ai bisogni del nostro territorio, ricordatevelo, non per difendere le linee di chi lo calpesta per interessi lontani dai nostri e da chi si sottrae al confronto. Il vostro benamato ass. Gallera, che non si è neppure presentato in tempo alla recente audizione, si è davvero distinto per mancanza di rispetto verso la nostra città e il nostro territorio. Una vergogna, senza se e senza ma!
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Il mondo dell’imprenditoria abbiatense guarda con grande interesse alle possibilità che offre Israele nei diversi settori, dall’innovazione al turismo. A tal proposito mercoledì mattina 17 Aprile, presso la ex sala consiliare del Municipio in piazza Marconi, l'Assessore al rilancio economico delle attività e delle imprese Francesco Bottene, con Alessandro Pecoraro, vicepresidente Associazione Milanese Pro Israele, hanno tenuto un incontro con una delegazione del Consolato Israeliano composto da Jonathan Hadar, Ministro per gli affari economici e commerciali e Jacopo Sangalli. All'incontro ha partecipato anche il Sindaco Cesare Nai. Durante l'incontro si è parlato di opportunità e possibili sinergie fra le aziende del nostro territorio, nonché possibili partnership ed iniziative congiunte con lo Stato d'Israele. Nei prossimi giorni saranno verificate possibilità di iniziative, con particolare focus ai settori della sanità, dell'agricoltura e della meccanica.
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(M.S.) - Incontro, a Palazzo Marconi nella mattinata di martedì 16 Aprile, fra il sindaco di Bià nonchè presidente della Consulta Ospedaliera, Cesare Nai, e il primo cittadino di Morimondo Marco Marelli con il nuovo Direttore Generale della Asst Ovest Milanese, Fulvio Edoardo Odinolfi. "Abbiamo ovviamente parlato dell'ospedale Cantù - spiega Cesare Nai - le cui problematiche stanno a cuore ad Odinolfi fin dal primo giorno del suo insediamento in Asst. Abbiamo concordato un incontro dello stesso Odinolfi con la nostra Consulta, in data da stabilire, per un approfondimento tecnico della situazione. Ad Odinolfi abbiamo chiesto anche un incontro con i sindaci del nostro territorio allo scopo di costruire insieme un percorso per studiare le politiche che si intendono portare avanti per il nostro ospedale. Su questo, Odinolfi si è reso disponibile; dobbiamo valutare se questo incontro val la pena organizzarlo prima o dopo le elezioni di maggio, dal momento che otto dei nostri quindici Comuni saranno impegnati nel voto". "Adesso, Odinolfi si confronterà con noi per portare avanti un discorso condiviso - aggiunge Nai - . Ci ascolterà in maniera continuativa, l'ha promesso. Poi vedremo. Lui è un tecnico: chiaramente esistono anche le condizioni politiche nei confronti delle quali cercheremo di fare pressione nel corso della manifestazione a Milano del 7 Maggio. Ovviamente le valutazioni dei tecnici non possono prescindere dalle scelte strategiche, le due cose corrono in parallelo".
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Sabato 13 Aprile alle ore 16, si è svolto il nono appuntamento della rassegna “LETtheRARIO 2019” al Castello Visconteo di Abbiategrasso. Il pomeriggio è stato introdotto da Julio Araya Toro, poeta, scrittore, storico cileno ed ex-vicepresidente del Circolo Letterario Gala 108, che insieme alla Biblioteca di Abbiategrasso ha organizzato l'evento. Araya ha dato il benvenuto al pubblico presente e subito ha dato la parola al dottor Roberto Giuliani, Direttore de la Biblioteca Civica “Romeo Brambilla” che ha introdotto la prima autrice del pomeriggio: Sara Creola (Borgomanero, 1982) la quale ha presentato: “Il Pescatore di Idee”. Laureata in Filosofia, da alcuni anni è insegnante presso diversi istituti del novarese. Accanto a questa attività ne ha un'altra, dalla quale nasce il contenuto del libro: far conoscere la filosofia a tutti, partendo proprio dai bambini più piccoli. E' per loro che Sara si impegna, affinché concetti fondamentali, come quello di pensiero, amicizia, vita, sapere divengano familiari e fonte di riflessione fin dalla più tenera età. Giuliani ha poi passato la parola alla seconda autrice del pomeriggio, Myriam Nordemann (Francia, 1975) che ha presentato: “Ciclismo Mon Amour”. Parigina di nascita, ma italiana d'adozione. Ha lavorato dal 1995 al 2010 nel ciclismo professionistico, rivestendo le vesti di giornalista, addetta stampa e “voce francese ufficiale” del Giro d'Italia. Il suo libro è un vero e proprio atto d'amore nei confronti dello sport che per tanto tempo è stata la sua ragione di vita. Con la sua scrittura agile ed immediata Myriam ci svela angoli nascosti della Corsa Rosa e dei suoi protagonisti principali. In conclusione, interessante pomeriggio con le domande di Giuliani nel corso del quale è stata raccontata una bellissima forma di “imparare a pensare e riflettere con la filosofia” con Sara Creola e “scoprire il retro scena nel mondo del ciclismo” con Myriam Nordemann. Alla fine, lo sponsor tecnico della rassegna, la teeria “Tête à Thè” ha offerto un assaggio del classico “Infuso Pink Mosto (Mela, Karkadè, Limone, Arancia, Melone, Ribes e Lampone)”. Sabato 4 Maggio alle ore 16 al Castello di Abbiategrasso si presenteranno Martino Colombo (Ossona, 1997) con “Il Tempo degli Orologi Infranti” e Simone Poma (Magenta, 1997) con “Istantanee D’eternità”.

ALTRA FOTO QUI SOTTO
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Se è vero che la politica non appassiona i giovani, questo sicuramente ad Albairate non è vero ed è stato dimostrato venerdì sera 12 Aprile, al Centro anziani della città, dove Daniele Morani, 31 anni, si è presentato per la carica di sindaco con la lista “Siamo Albairate”, nella quale, a detta del candidato, sono presenti molti giovani. Appoggiato dal centrodestra unito (Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia), in una sala strapiena, il candidato è stato presentato dagli esponenti di tutti e tre i partiti. Morani nel corso della presentazione ha svelato alcuni punti del suo programma, tra cui l’istituzione della consulta giovani e l’attivazione delle telecamere per maggiore sicurezza in città. Non sono certamente mancate le accuse all’amministrazione del sindaco Pioltini: “I lavori pubblici sono da programmare per 5 anni, non solo nel periodo pre-elettorale rifacendo alcuni marciapiedi”. Punto fondamentale della linea politica della lista è ascoltare i cittadini, facendo interventi voluti dagli albairatesi e cercando di dare risposte concrete. Concluso il suo intervento, il candidato sindaco Daniele Morani ha lasciato spazio alle numerose domande per poi aprire ufficialmente la campagna elettorale.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Come rappresentante del Gruppo Consigliare di Abbiategrasso Merita, ero presente all’Audizione della Commissione Consigliare III – Sanità e Politiche sociali in Regione Lombardia. L’esposizione complessiva da parte dei rappresentanti della Consulta, specificatamente del Sindaco Cesare Nai, del Sindaco Marelli, di Enrica Galeazzi per il Movimento dei diritti del Malato e del Consigliere Comunale Domenico Finiguerra, è stata completa ed ha ben rappresentato le motivazioni e lo stato d’animo della popolazione dell’Abbiatense in merito alla problematica sia del Pronto Soccorso chiuso di notte che dell’Ospedale nel suo complesso. Sono seguiti poi interventi di Commissari Elisabetta Strada, Luca Del Gobbo, Carlo Borghetti, Consolato Mammì che nei rimanenti 20 minuti hanno, seppur con diversi punti di vista, esternato l’appoggio a questa iniziativa così come al potenziamento dei servizi ospedalieri e si sono dimostrati disponibili ad appoggiare successive iniziative. Il Presidente di Commissione Monti ha concluso rimandando ai Commissari l’iniziativa di promuovere successivi passaggi in Consiglio Regionale su questa problematica. Il passaggio in Commissione III è stato un passaggio istituzionale dovuto vista la presenza di tanti nuovi Commissari, ma sicuramente non risolutivo. La battaglia è ancora lunga e deve vedere compatte tutte le componenti sociali e politiche del nostro territorio. Le differenziazioni politiche locali per raccattare su questo tema qualche consenso non interessano a nessuno. Come Abbiategrasso Merita siamo disposti a lavorare con tutti per il bene del nostro territorio. Da sempre siamo convinti che congiuntamente alle rivendicazioni per il Pronto Soccorso vada tenuto alto il tiro sulla richiesta di mantenere e potenziare Reparti e Servizi Ospedalieri. Questa battaglia deve essere portata avanti sia su tutti i tavoli dove è possibile incidere sulle decisioni inerenti l’Ospedale, così come si era fatto in occasione della realizzazione del Pronto Soccorso, sia attraverso la voce della gente del territorio che vive quotidianamente la realtà del nostro Ospedale. Invitiamo tutta la popolazione dell’abbiatense alla manifestazione del 7 maggio davanti alla Sede della Regione in quanto pensiamo che solo operando insieme cittadini, componente sociale e componente politica, si possa far capire ai rappresentanti regionali che la scelta di mantenere e potenziare l’Ospedale di Abbiategrasso è una esigenza reale della gente del territorio e non una pratica come le altre da affrontare.

Michele Pusterla
Capogruppo Abbiategrasso Merita
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(M.S.) - Tempo fa, come ricorderete, Stefano Beretta e Luigi Albini, titolari dell'omonima agenzia abbiatense di pompe funebri, si erano distinti per un bel gesto di solidarietà, assolutamente utile per le molte persone, in particolar modo per gli anziani che presentano difficoltà di deambulazione, che si trovano ogni volta costrette a dover percorrere centinaia e centinaia di metri all'interno del Cimitero Maggiore di Abbiategrasso per recarsi a far visita alle tombe dei loro cari defunti. Beretta e Albini avevano donato una carrozzina, che si trovava a disposizione all'ingresso del camposanto, per queste persone in difficoltà motorie. Ma questa carrozzina, inizialmente accolta con favore ed usata da alcuni utenti del cimitero, presentava un "problema": era sponsorizzata, ossia recava il logo dell'azienda di pompe funebri Beretta e Albini. Stefano Beretta racconta che i Servizi Cimiteriali del Comune di Bià gli hanno comunicato che, a causa del logo pubblicitario, la carrozzina non può essere lasciata a disposizione del pubblico e deve rimanere al chiuso nell'ufficio del custode. "In sostanza - spiega Beretta - le altre agenzie di pompe funebri cittadine si sono lamentate con il Comune a causa del logo della nostra agenzia. E l'amministrazione comunale, anzichè invogliare queste agenzie a donarne una anche loro, di carrozzina, ha preferito ritirare la nostra. Ho pregato il sindaco Nai di farmi avere la documentazione per mettermi in regola, ma non l'ho ottenuta. Voglio avvisare i cittadini che quando si recheranno al cimitero e troveranno la porta del custode chiusa, non potranno utilizzare la nostra carrozzina". La risposta di Roberto Albetti, vicesindaco ed assessore con la delega ai Servizi Cimiteriali, non si fa attendere. "Le altre agenzie di pompe funebri cittadine hanno presentato richiesta di poter donare una carrozzina (ovviamente sponsorizzata, ndr), ma noi non possiamo trasformare il cimitero in un pronto soccorso e piazzare almeno cinque carrozzine all'ingresso del camposanto. Si tratta indubbiamente di una bella iniziativa, ma va regolamentata. Occorre trovare uno spazio adatto nel quale sistemare le carrozzine. Come sempre accade, si parte da una positività che poi genera una difficoltà. Stiamo lavorando per risolvere il problema".
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“E’ doveroso dare una lettura veritiera e rassicurante alla nostra cittadinanza rispetto a questo presunto taglio della spesa dei servizi sociali” ha esordito l’Assessore ai Servizi Sociali Rosella Petrali introducendo il secondo punto all’ordine del giorno della conferenza stampa del 3 Aprile convocata dall’Amministrazione del Sindaco Cesare Nai. L'assessora ha spiegato che “ancora oggi non ci sono persone in attesa di ricevere un contributo, un servizio dalla nostra Amministrazione, perché non ci sono fondi. Non abbiamo liste di attesa. Certo esiste una piccola problematicità sugli asili nido. In ogni caso, le iscrizioni negli ultimi due anni sono aumentate. I nidi dopo anni sono a pieno regime. Questo anche grazie alla misura di Regione Lombardia ‘Nidi Gratis’ in sostegno delle famiglie meno abbienti. Questo significa che l’Amministrazione ha dato tutto ciò di cui la popolazione aveva bisogno. Partecipiamo a tutti i bandi dal livello regionale a quelli europei così da poter offrire sempre più servizi ai nostri cittadini. Probabilmente c’è stato uno scarso approfondimento dei numeri rispetto al ‘bilancio sociale’ da parte di chi ha avanzato questo genere di critiche. Consideriamo poi che nel nostro bilancio entrano anche i finanziamenti di ambito, che poi naturalmente vanno anche agli altri Comuni della zona, sono appostati anche finanziamenti annuali i cui effetti li vedremo proprio quest’anno, ma che per legge debbono essere imputati sull’annata precedente. Non ci sono tagli, quelli sono ben’altra cosa: questa Amministrazione non intende togliere alcun servizio. Forse chi critica dovrebbe approfondire meglio la tematica”. Sulla stessa linea l’Assessore al Bilancio Francesco Bottene che ha concluso così: “Non c’è alcuna intenzione di dare meno. Siamo rimasti stupiti davanti alle obiezioni sollevate da persone molto competenti della materia. Evidentemente, volendo fare una battuta, sono state comparate le pere con le mele. Perché non è possibile paragonare il bilancio preventivo con il consuntivo. I paragoni dovranno essere fatti tra i due consuntivi a fine anno”. Parole confermate dal dirigente di settore Gianluca Fasson: “Nella costruzione del bilancio 2019 sono state recepite tutte le richieste degli uffici. Tutto quello che è stato domandato è stato accolto”.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Egregio signor Sindaco, magari la conserva ancora la “piattaforma per la città ciclabile”, che ha sottoscritto con noi di FIAB Abbiateinbici meno di due anni fa, durante campagna elettorale. Quel documento La impegnava, se fosse diventato sindaco, ad azioni per rendere la nostra città amica delle persone. Una città piacevole, accogliente, sicura, vivibile, sensibile alle esigenze dei bambini, degli anziani, dei disabili, dei ragazzi che vanno a scuola, di chi passeggia e anche degli automobilisti quando, lasciata l'auto, tornano a essere pedoni. Le ricordiamo alcuni di quei buoni propositi: creare un contesto generale nel quale i ciclisti possano muoversi in modo sicuro, promuovendo in tal modo dei benefici di cui si giovano tutti gli utenti della città; stimolare una crescita culturale volta a modificare il comportamento degli utenti motorizzati, affinchè la presenza del ciclista non sia più vissuta come un fastidio; sviluppare gli interventi di moderazione del traffico e le zone 30, diffondere le aree ciclo-pedonali e le strade a traffico limitato; proseguire le politiche di limitazione del traffico veicolare privato per assicurare la liberazione dello spazio pubblico e la sua ridistribuzione a favore della mobilità sostenibile; dotarsi di strumenti specifici quale il Piano della ciclabilità; sanzionare con continuità la sosta vietata, monitorando nel tempo l’efficacia dissuasiva generale; mettere in sicurezza i percorsi intorno alle scuole, creazione di isole pedonali e strade scolastiche, nonché posa di rastrelliere nelle scuole. Ad oggi niente di tutto questo è stato realizzato e sentirLa ora sostenere che “il fenomeno della sosta vietata in centro è episodico e circoscritto soltanto ad alcuni momenti critici della giornata e della settimana” ci sembra in netto contrasto con le buone intenzioni espresse a suo tempo. E' vero che traffico caotico e parcheggio selvaggio sono peggiori in particolari momenti, ma è altrettanto innegabile che quei momenti coincidono con il massimo affollamento anche di pedoni e ciclisti in quegli stessi spazi! Le abbiamo dimostrato che nei momenti di punta per ogni auto che attraversa il centro storico ci sono 10 passaggi di pedoni e ciclisti, e ci aspetteremmo quindi che la Sua attenzione di amministratore fosse rivolta alle esigenze di questa maggioranza di cittadini. E poi, per noi il rispetto delle regole è essenziale: un cartello di divieto di sosta significa che lì non si può parcheggiare. E Lei, che è la massima autorità politica e amministrativa della nostra città, non può tralasciare di sanzionare la mancanza di senso civico di tanti concittadini. Però si può trovare una soluzione semplice: i cartelli che regolamentano la sosta (divieto, sosta a tempo, disabili, carico e scarico...) li faccia togliere, così chi come noi in centro si muove a piedi o in bici e quando prende l'auto parcheggia solo negli spazi consentiti, smetterà di sentirsi stupido.

Fiab Abbiateinbici
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Sono online gli elenchi dei contributi del 5x1000 relativi alla dichiarazione dei redditi 2017. L’Hospice di Abbiategrasso si colloca ancora al primo posto tra gli enti cittadini e in questa speciale classifica nazionale, occupa la posizione n° 144. Un risultato notevole se si raffronta al numero di organizzazioni che rientrano in questa categoria come beneficiari, 14.000 realtà distribuite su tutto il territorio nazionale. I responsabili della struttura di via Dei Mille stimavano una crescita di poco superiore. Avevano valutato il trend degli anni scorsi e calcolavano di arrivare a circa 6.000 destinazioni. Invece sono leggermente sotto, anche se analizzando le performance degli altri non hanno di che lamentarsi. Al momento l'Hospice ha un fabbisogno, frutto del disavanzo di bilancio, che si aggira intorno ai 400.000 Euro. Circa la metà è coperto dal 5x1000 mentre la restante parte è stata, per ora, sempre colmata dalle donazioni di tanti generosi e da qualche lascito importante. I donatori nell’ultimo anno sono stati oltre 600 per una cifra che supera abbondantemente i 200.000 euro. Tutti questi fondi servono a finanziare l’attività istituzionale e i progetti innovativi. In particolare, tra le altre cose, oltre 100.000 euro vanno a sostegno dell’ambulatorio in Hospice e delle consulenze nei reparti ospedalieri. Attività che l'Hospice eroga gratuitamente solo grazie all’affetto e al sostegno di tanti cittadini del territorio. I dati dicono che dal 2006 l’Hospice di Abbiategrasso ha quintuplicato il numero di persone che fanno la scelta del 5x1000. E in questo settore, almeno tra le 10 più importanti organizzazioni, nessuno ha avuto questo tasso di crescita. Nel territorio, invece, l’analisi fa capire una cosa: gli altri calano, mentre l’Hospice guadagna fiducia. Senza proporre paragoni, il dato economico dice che l’Hospice da solo raccoglie oltre 180.000 euro mentre le altre 26 associazioni con sede ad Abbiategrasso o Magenta ottengono complessivamente circa 260.000 euro. Per l'Hospice, un bell’attestato di stima della popolazione.
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(M.S.) - Nella serata del 26 Marzo, in collaborazione con l'agriturismo Cascina Morosina di Abbiategrasso, si è svolta una cena preparata da due chef d'eccezione: Adriano Scerini e Maura Bocchi che hanno ottenuto una Stella Michelin a Reggio Emilia. Le materie prime selezionate per la cena erano tutte del nostro territorio, la birra è stata offerta dalla Cascina Morosina e il vino dalla Cascina Caremma di Besate. L'incasso della serata - 1.337 euro netti - verrà sommato alla cifra già raccolta in precedenti manifestazioni per la realizzazione del primo parco giochi inclusivo della città di Abbiategrasso. "Complessivamente con la somma finora raccolta siamo già oltre l'acquisto di una giostra", spiega Sara Valandro del gruppo "I Sognatori di Abbiategrasso", consigliera comunale di maggioranza e delegata alle Pari Opportunità. Alla serata della Morosina, alla quale non ha voluto mancare il sindaco Cesare Nai, i commensali hanno potuto gustare un menù assolutamente da leccarsi i baffi e intrigante, con terrina di trota e gamberi, insalata di pollo carote e mandorle, gorgonzola Castelli di Abbiategrasso, risotto zucca e aceto balsamico, ravioli di parmigiano, trevigiano tardivo e salvia fritta, filetto di maiale con prugne al vino rosso, mousse di cioccolato bianco e pere. I posti disponibili erano soltanto 50, il costo è stato di 50 euro tutto...inclusivo.
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(M.S.) - Conferenza stampa a Palazzo Marconi, nella mattinata di martedì 26 Marzo, convocata per la presentazione del report delle attività svolte nell'anno 2018 dalla Polizia Locale di Abbiategrasso. Hanno partecipato all'incontro con i giornalisti il sindaco Cesare Nai, il nuovo assessore alla Sicurezza, PL e Protezione Civile Alberto Bernacchi e la comandante della Polizia Locale Maria Malini. "Nonostante mi sia insediato da poco tempo - ha spiegato l'assessore Bernacchi - non posso che ringraziare la professionalità e competenza degli uomini e donne del Comando di Polizia Locale. Ho avuto modo di vederli lavorare in modalità carenza di organico che pensiamo di riuscire a rimpolpare entro la fine dell'anno. Loro sono quasi costretti a fare dei miracoli per le risorse che hanno a disposizione, ma sono veramente formati dal punto di vista professionale ed hanno, fortunatamente, a disposizione una serie di attrezzature tecnologiche che gli permettono di avere una certa agevolazione nel lavoro". Entrando nel dettaglio del report, si evince che l'attuale organico della PL è composto da 24 persone così suddivise: 1 Comandante, 1 Vicecomandante, 2 Commissari, 2 Vice Commissari, 1 Sovrintendente con particolari responsabilità, 8 Sovrintendenti, 1 Assistente scelto, 5 Assistenti, 3 Agenti scelti. A questi si aggiungono 2 Ausiliari della sosta e il Personale amministrativo (3 persone). Per quanto riguarda i mezzi in dotazione al Comando, sono composti da 8 autoveicoli, 2 motocicli, 10 velocipedi e 1 Ufficio mobile. Copertura del territorio: servizi giornalieri dal lunedì al sabato dalle ore 7.30 alle 19.20. Servizi festivi: domenica e festivi dalle 9 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30. Servizi extra del tipo potenziamento dissuasione accattonaggio molesto : dalle ore 10 alle 12 e dalle 15 alle 17. Ore annuali di attività complessiva sul territorio: 30.723. Ore annuali di controllo stradale e vigilanza: 17.789. Ore annuali di apertura sportello front-office: 932. Nel 2018 nel territorio di Abbiategrasso sono stati rilevati 169 incidenti stradali di cui 1 con prognosi riservata, 89 con feriti e 79 senza feriti. Il maggior numero di sinistri si è verificato in via Dante (19), seguita dalla SS ex 494 (16, di cui 8 in Ozzero), da viale Giotto (14), viale Mazzini (13). piazza Vittorio Veneto (10), via Novara e Serafino dell'Uomo (7). Il totale delle infrazioni elevate ammonta a 14.580; violazione dell'art. 7 transito in ztl 8.398; punti patente elevati 893; violazioni per revisione scaduta 465; veicoli rimossi 91; divieto di sosta su stallo disabili 29; sequestri e fermi amministrativi 63; mancata copertura assicurativa 253; guida senza patente o patente scaduta 15; guida in stato di ebbrezza 4. Sessantanove sono state le comunicazioni notizie di reato trasmesse all'autorità giudiziaria, tra le quali si evidenziano 2 persone tratte in arresto, 3 guide in stato di ebbrezza, 2 lesioni stradali gravi-gravissime e 4 omissioni di soccorso. A seguire: 19 querele per furti biciclette, 2 occupazioni abusive di immobili, 5 documenti falsi, 6 stranieri irregolari su territorio nazionale e 3 lesioni personali. Polizia Giudiziaria: 203 attività, di cui178 notifiche - atti delegati e 25 indagini. Polizia Edilizia Ambientale: 10 accertamenti edilizi, 82 accertamenti ambientali di cui 6 sanzioni amministrative. Polizia Annonaria: 166 ispezioni in attività commerciali in area privata e pubblica, 73 violazioni accertate di cui 70 commercio su area pubblica (mercati, fiera e operatori commerciali itineranti) e 3 commercio su area privata (pubblici esercizi, esercizi di vicinato). Il drone in dotazione alla PL nel 2018 è stato usato per il monitoraggio dell'esondazione del Ticino, per il monitoraggio ambientale e per il monitoraggio della sicurezza stradale. L'attività svolta col drone è valsa un premio. Relativamente, poi, al trasporto organi su Alfa Romeo Giulia in collaborazione con Areu, sono state effettuate 15 missioni che hanno avuto come destinazione oltre ad ospedali lombardi, anche nosocomi di altre Regioni italiane. Nel report sono state ricordate altre attività svolte dalla PL di Abbiategrasso, quali l'organizzazione e l'assistenza della partenza della 18esima tappa del Giro d'Italia; l'Operazione Smart volta alla prevenzione e al contrasto dell'uso di alcool e stupefacenti; l'istituzione del Nucleo Osservatori Civici, i presidi alle scuole per la sicurezza dei bambini, i nonni vigili e gli altri servizi particolari svolti dal Comando.
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di DONATELLA MAGNONI
Consigliere comunale Lega
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Con il dossier “La civiltà dell’acqua in Lombardia” presentato martedì 26 febbraio a palazzo Pirelli, la Regione, insieme ai Consorzi di bonifica e di regolazione dei laghi, l’Associazione Nazionale Bonifiche Irrigazioni (Anbi) e il supporto del Comune di Milano, ha avviato l’iter affinché l’Unesco riconosca il valore universale di questa civiltà e delle opere idrauliche che ne manifestano il genio. Si tratta di oltre quarantamila km di rogge, più di mille fontanili e 131 grandi impianti idrovori per l’irrigazione di oltre 700mia ettari di campagne. Il dossier di candidatura inviato all’Unesco include 23 grandi impianti di bonifica e di derivazione presenti in tutte le province, alcune marcite capaci di testimoniare un metodo di coltivazione «antico ed unico in Europa», di musei e di ecomusei che raccontano la storia della civiltà dell’acqua. Oltre ai 10 fontanili scelti per la loro valenza irrigua ed ecologica, tra cui spicca, il sistema dei Navigli Milanesi: dal Naviglio Grande al Naviglio Pavese, passando per il Naviglio Martesana, il Naviglio di Bereguardo e quello di Paderno. «Entro l’estate – ha dichiarato l’ Assessore alla Cultura e Autonomia Stefano Bruno Galli, sapremo se la nostra proposta sarà accolta. A quel punto passerà almeno un anno per avere un parere definitivo. Su un punto Galli ha voluto essere chiaro fin da subito che: «Non siamo alla ricerca di un dodicesimo medaglione». Spesso il riconoscimento Unesco si è limitato a questo, ad un medaglione su una parete, invece occorre utilizzare i siti Unesco come vera e propria leva per lo sviluppo strategico economico, turistico e monumentale per questi territori. Secondo noi, tutte le istituzioni a partire dalla regione fino ai singoli comuni devono collaborare per promuovere questo enorme patrimonio che ha portato prosperità e benessere al nostro territorio e che ancor oggi rappresenta un elemento fondamentale per uno sviluppo ambientale e sostenibile. In questo contesto s’inserisce anche il progetto di riscoperta, valorizzazione e riapertura, inizialmente parziale poi integrale, dei navigli milanesi, rafforzando l’identità di Milano come città d’acqua e baricentro della candidatura Unesco. Crediamo sia importante fin da subito che il Comune di Abbiategrasso si impegni condividendo un percorso di valorizzazione, attraverso Agenda 21 e i comuni dell’ Abbiatense e Magentino nella diffusione della cultura lombarda, ma anche al rilancio dell’economia non solo agricola ad esso legata. Fin da subito, perchè il 2019 è un anno particolarmente importante per la Lombardia: ricorrono infatti sia i 150 anni dalla morte di Carlo Cattaneo, che definì il Naviglio Grande il ‘patriarca di tutti i canali’ sia il cinquecentenario dalla morte di Leonardo da Vinci, genio italiano che ha avuto un ruolo fondamentale per la realizzazione dei navigli milanesi. Personalità che hanno reso lustro ai nostri territori e che saranno ricordate con un palinsesto di eventi durante tutto l’arco di quest’anno.
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di GRAZIELLA CAMERONI
Consigliere comunale PD
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Risale a lunedì 25 il richiamo del Segretario Generale dell'ONU ai dati allarmanti sull'ondata di xenofobia, razzismo e intolleranza che interessa numerosissimi paesi, alle dure rappresaglie nei confronti della stampa e degli attivisti per i diritti umani (oltre 1000 morti negli ultimi tre anni). E' invece di oggi la notizia dell'allarme lanciato dai nostri Servizi segreti, nella relazione 2018 consegnata al Parlamento, per il rischio dell'acuirsi di manifestazioni di intolleranza nei confronti degli stranieri e di azioni di squadrismo in vista delle prossime elezioni europee. Grandi responsabilità sono in capo a una certa politica, al linguaggio divisivo con cui spesso si esprime, alla sistematica istigazione all'odio; aggiungerei anche un uso scorretto dei social che tende ad esacerbare gli animi. Sono sotto i nostri occhi episodi quotidiani di violenza con questa matrice. Questo fatto non può solo amareggiarci, deve preoccuparci, deve scuoterci, perché si stanno minando i fondamenti della nostra cultura, della nostra nazione. Costruire è un processo lento, difficile, spesso a caro prezzo; distruggere è azione rapida, ma dolorosissima nelle conseguenze: ci guardiamo attorno e ci pare che molti non siano più gli stessi, che il cinismo sia dilagante, che persino la fede in molti si sia smagliata o abbia perso le sue basi e i suoi connotati. Permettetemi un riferimento ai fatti raccapriccianti accaduti nella scuola di Foligno o alle azioni contro la famiglia di Melegnano che ha adottato un ragazzo senegalese: la punta di un iceberg, che sottende posizioni non certo occasionali, purtroppo ormai ricorrenti. Non esprimo commento, solo incredulità e profondo dissenso. Difficile riconoscersi in questa Italia che troppo spesso dimentica il suo passato di accoglienza all'estero, quando milioni di nostri connazionali si sono mossi alla legittima ricerca di condizioni di vita migliori.

CONTINUA IN CRONACA 1
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L’obiettivo dell'Ufficio relazioni con il pubblico (Urp) è innanzitutto rendere più semplice e diretto il rapporto tra il Comune e i cittadini: tra le sue attività, rientrano, ad esempio, la distribuzione di materiale informativo e della modulistica relativa agli uffici e ai servizi, e la diffusione di comunicati e indicazioni su bandi e gare e sugli eventi organizzati dall’ente. L’ufficio si occupa anche della gestione e pubblicazione dei contenuti sul sito web e sulla pagina Facebook istituzionali. Le informazioni vengono inoltrate anche via email ai giornalisti e ai cittadini iscritti al servizio informativo gratuito offerto dall’Urp. Inoltre, è possibile rivolgersi a Punto in Comune per segnalare i problemi della città: guasti, malfunzionamenti, problematiche di diverso tipo vengono poi indirizzate dall’Urp agli uffici competenti, e al termine i cittadini vengono sempre informati dell’esito della segnalazione. Nel corso del 2018, l’ufficio ha ricevuto più di 4mila persone, e quasi l’85% di loro ha ricevuto immediatamente una risposta. Le casistiche più complesse, gestite in collaborazione con gli altri uffici comunali, hanno invece avuto riscontro nel 90% dei casi. I cittadini si rivolgono all’Urp in tutti i mesi dell’anno, e la modalità di relazione preferita rimane sempre il contatto diretto e personale allo sportello; tuttavia, le segnalazioni vengono presentate in maniera crescente anche via web oppure via email. Ambiente e igiene, situazione delle strade, aree verdi, sicurezza e segnaletica: queste sono le tematiche più importanti portate all’attenzione degli uffici durante l’anno appena trascorso. “Quest’anno l’Ufficio relazioni con il pubblico del nostro Comune festeggia i 10 anni di attività – osserva il sindaco Cesare Nai – Per noi è fondamentale avere un canale di comunicazione diretto ed efficace con tutta la cittadinanza, un punto di ascolto disponibile ed efficiente, dove raccogliere le idee e i suggerimenti degli Abbiatensi per migliorare giorno dopo giorno i servizi offerti e la vivibilità della nostra città.” Nell’arco dell’anno 2018, l’Ufficio Relazioni con il Pubblico ha ricevuto 4366 cittadini. Di questi, 3645 hanno ricevuto immediata risposta dal front office (richieste di informazioni, quesiti, materiale informativo, modulistica…), mentre 721 segnalazioni sono passate al back office. Solo 65 segnalazioni attendono ancora un riscontro da parte degli uffici competenti a risolvere le diverse problematiche. Il servizio informativo gratuito “Punto in Comune” ha ricevuto 36 nuove iscrizioni nel corso del periodo in questione. Da gennaio 2010 (momento dell’attivazione del servizio) ad oggi, si sono iscritti 1921 cittadini: quasi il 12% non è residente in Abbiategrasso. Fanno parte del database, inoltre, anche 57 giornalisti, per la maggior parte contatti della stampa locale e web. Nell’arco del periodo in esame, i cittadini iscritti e i giornalisti hanno ricevuto 183 comunicazioni via email. Inoltre tutte le notizie sono state pubblicate anche su Facebook e Twitter. Monitoraggio del sito web istituzionale: nel 2018 il sito ha ricevuto 207.372 visite nel corso del periodo considerato, da parte di 102.917 visitatori (il 22,4% ha visitato il sito più volte), per un tempo medio di 2 minuti e 32 secondi ogni volta. Sono state nel complesso visionate 667.269 pagine, con una media di oltre 3 pagine per ogni sessione di visita. Punto in Comune si trova nella sede municipale di piazza Marconi 3, con ingresso al piano terra, ed è aperto al pubblico al mattino nelle giornate di lunedì, giovedì e venerdì dalle 9.15 alle 12.45 e il martedì dalle 9.15 alle 13.45, al pomeriggio il mercoledì dalle 16 alle 18. Per contattare l’ufficio, si può telefonare ai numeri 02-94692.290/261/215 oppure scrivere una email a urp@comune.abbiategrasso.mi.it
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di ALESSANDRO PECORARO
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Il 10 febbraio in Italia è dedicato al ricordo per i morti nelle foibe. Di cosa parliamo? Cominciamo con il citare primo articolo della legge del 30 Marzo 2004 che recita: "la Repubblica riconosce il 10 febbraio quale Giorno del ricordo al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale". Chi scrive prende le mosse dall'ultima parte “e della più complessa vicenda del confine orientale” e su questori concentreremo. Diciamolo subito, questa ricorrenza è stata mal concepita e troppo strumentalizzata da un certo tipo di destra italiana, questo è innegabile. Lo squallido e malcelato tentativo di contrapporre le vittime delle foibe a quelli morti nei campi nazisti è sotto gli occhi di tutti, ma lo è anche l’atteggiamento di una parte di sinistra, sempre più minoritaria, nel liquidare la questione come un regolamento di conti contro i fascisti, negando la natura di pulizia etnica effettuata dalle truppe di Tito nei confronti della popolazione italiana in quanto tale. E’ un dato di fatto che fascisti italiani in quelle terre hanno forse mostrato il peggio che il regime di Mussolini era in grado di fare: prima operando una sorta italianizzazione dell’Istria, cambiando i cognomi slavi, dando fuoco al centro di cultura slava a Trieste e manganellando gli intellettuali che non si adeguavano al regime. Poi, durante la guerra, quando le popolazioni slave si organizzarono in formazioni partigiane per combattere i nazifascisti, i nazifascisti risposero con rastrellamenti e processi sommari nei confronti popolazione civile. Insieme ai tedeschi le truppe regolari del Regio Esercito Italiano si accanirono contro gli slavi con estrema crudeltà, fino al costruire una rete di campi di concentramento per nulla “invidiabili” a quelli tedeschi, salvo le camere a gas. Non era riservato ai cosiddetti ribelli: interi villaggi slavi con vecchi, donne e bambini furono rinchiusi in posti come Arbe, dove il tasso di mortalità era uguale a Buchenwald. Ricordiamolo: campi italiani, non tedeschi e nemmeno delle camice nere… campi gestiti dall'esercito regolare italiano. Il non ricordare questi fatti non fa bene prima di tutto alla Storia con la S maiuscola, ma neanche a noi italiani, impedendoci di fare i conti con il nostro passato. Quello che avvenne dopo fu invece la storia di una pulizia etnica altrettanto atroce e poco collegato a ciò che avvenne prima. Se prima di Tito gli slavi di Slovenia e Croazia si organizzarono in formazioni partigiane spontanee e puntavano principalmente a riacquistare la libertà, il maresciallo aveva invece un obiettivo nazionalista ben preciso: unire i popoli slavi sotto un'unica bandiera e sotto la guida di Belgrado. Nonostante Tito non fosse serbo, si andava già prefigurando uno stato dove i serbi avrebbero avuto l'egemonia nel controllo statale della futura Jugodsalvia. Per inciso, e bene ricordare quanto accaduto nel XX secolo in diverse parti del mondo, dove molte mire nazionaliste sono state mascherate dall'ideologia della teoria liberazione del proletariato per meglio farle digerire a chi veniva conquistato. Nel caso specifico questa “contraddizione Jugoslava” esplose all'inizio degli anni 90 e non è un caso che furono proprio gli sloveni i primi a ribellarsi contro i nazionalisti/comunisti/serbi di Belgrado. Subito dopo venne il turno dei croati dando inizio alla disgregazione balcanica. Le truppe di Tito venute da Sud vedevano nella secolare presenza italiana in Istria, al netto dell'immigrazione forzata dal fascismo nei decenni precedenti, un ostacolo al loro progetto e passarono quindi alla pulizia etnica. Per quanto diversi fascisti furono processati da tribunali slavi o giustiziati, la maggior parte dei fascisti veri erano già tutti scappati via, mentre chi invece erano rimasti soprattutto italiani che non se la sentivano di abbandonare le loro case, oppure italiani antifascisti che in quanto tali credevano di non avere niente da temere dal “liberatore Tito”. Una delle vittima più note e emblematiche è Angelo Adam. Antifascista di Fiume, Adam era ebreo e per questo fu internato nel 1943 a Dachau. Riuscì a salvarsi dai nazisti, ma una volta ritornato nella sua città dovette fare i conti con il suo essere si antifascista, ma legato al comitato di liberazione italiano, laico, mazziniano e fiumano autonomista. Tanto è bastato: fu prelevato da casa con la forza dalle milizie di Tito con ancora la matricola numero 59001 tatuato sul braccio e insieme a lui sua moglie. Quando la figlia ha cominciato a fare domande in giro su dove fossero finiti, scomparve anche lei. I corpi non sono mai stati ritrovati. Oltre a Adam furono migliaia gli italiani non comunisti e antifascisti, forse proprio per questo doppiamente pericolosi, a essere uccisi e infoibati.

CONTINUA IN CRONACA 2
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Pubblichiamo l’intervento dell’esponente del Pd, Emanuele Granziero, esternato in apertura del Consiglio Comunale del 7 Febbraio. “Vorrei utilizzare questi miei primi 5 minuti messi a disposizione dei consiglieri comunali per fare una riflessione in merito all’attuale maggioranza che governa le nostre istituzioni locali. Una riflessione che vorrei soprattutto rivolgere agli elettori e militanti di centro destra, i quali probabilmente non sono ritenuti idonei oppure non vogliono essere valorizzati dal sindaco Nai nel ricoprire dei ruoli quali assessore oppure consigliere di amministrazione. In questi mesi assistiamo a nomine di assessori per ricoprire cariche importanti a persone che non risiedono nella nostra città. Un altro esempio il cda di Amaga che è composto da nessun cittadino di Abbiategrasso (e non stiamo parlando di un amministratore unico ma di un organo collegiale), se non addirittura da componenti i cui curriculum sembrerebbero arrivare direttamente dallo staff dell’assessore Gallera, che tanto tiene alla salute della nostra città, speriamo però non con la stessa politica adottata con l’ospedale. Io non voglio credere che tra i nostri cittadini (i militanti di centrodestra, la cosiddetta società civile) non ci siano donne o uomini preparati anche tecnicamente per ricoprire ruoli politici rilevanti nel nostro comune. Negli ultimi mesi tra l’altro, stiamo assistendo a continui movimenti di consiglieri comunali che probabilmente per insofferenze tutte interne alla maggioranza cercano in queste soluzioni la possibilità di svincolarsi dal loro gruppo consigliare “madre” per poter essere liberi di esprimersi in libertà oppure liberi di agire. Dimissioni di assessori, assessori che rimettono parte delle deleghe ricevute, assessori che non si capisce bene se abbiano fatto protocollare le proprie dimissioni salvo poi rimanere in giunta. Insomma comportamenti che sicuramente non forniscono dei riferimenti che servono agli uffici e agli attori che dovrebbero dialogare con gli assessorati per poter lavorare tranquillamente. Per concludere permettetemi una battuta, questa ormai non più nuova amministrazione mi sembra un pò come la via Annoni, appena rifatta sotto il ferreo controllo giornaliero del sindaco e assessore alla partita Albetti, ma purtroppo subito dopo poco ha iniziato e continua a sgretolarsi e perdere pezzi, senza però che nessuno si lamenti come magari faceva in passato”.
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Biegrass l’é ‘na bella città
che a tanti ga pias vegnì a stà de caa;
ma a l’é on poo sporca.
Nò perché la netten nò quej de dover;
ma perché a l’é de tucc on poo la colpa.
Gh’é in gir: sacchhett di patatin, tòll
e bottigliett de la birra, bisògn di can,
cart de caramej, mocc e pacchett
de sigarett, sacchett de rugh
e tanti alter pacciam.
Butten bottilj, sacchett de plastica,
cartòn, sacch intregh de porcheria,
tòcch de mobiglia, scart di sbianchin
e di magutt anca in tutta la periferia.
Pissen i foeugh, lassen in terra
de tutt in di bosch del Tesin;
anca se gh’hann i bidòn
de mett al rugh lì de visin.
Gh’emm la fortuna de viv
in sta bella città.
Tegnemela nètta;
voremigh pussée ben alla nostra Bià!

Lucio Da Col
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VOGLIAMOGLI BENE
AD ABBIATEGRASSO

Abbiategrasso è una bella città
che a tanti piace venire ad abitarla;
ma è un po’ sporca.
Non perché chi di dovere
non la puliscono;
ma perché è di tutti un po’ la colpa.
C’è in giro: Sacchetti delle patatine,
lattine e bottiglie della birra,
escrementi di cani,
carte di caramelle, cicche e pacchetti
di sigarette, sacchetti di immondizia
e tante altre porcherie.
Buttano bottiglie, sacchetti di plastica,
cartoni, sacchi interi di porcheria,
pezzi di mobili, scarti degli imbianchini
e dei muratori anche in tutta la periferia.
Accendono i fuochi,lasciano per terra
di tutto nei boschi del Ticino;
anche se hanno i bidoni
per mettere l’immondizia lì vicino.
Abbiamo la fortuna di vivere
in questa bella città.
Teniamola pulita;
vogliamogli più bene alla nostra Abbiategrasso!

Lucio Da Col
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(M.Scotti) - Già nel 2017 l'attuale consigliere comunale del Gruppo Misto (ex Forza Italia) Giuseppe Serra (nella foto) e l'Avv. Francesco Catania inviarono una lettera indirizzata all'assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti, a quello per la sicurezza urbana Marco Mercanti, al capogruppo di Forza Italia Gianluca Ceresa e al responsabile comunale della gestione del patrimonio Ing. Antonio Carrozza, nella quale affermavano di ricevere numerose segnalazioni riguardanti la scarsa illuminazione e la sicurezza dei cittadini in prossimità degli attraversamenti pedonali. "Questi ultimi risultano essere, in diversi punti della città, poco illuminati e parzialmente coperti da aiuole così alte da nascondere, almeno per buona parte, la presenza di pedoni in prossimità dei passaggi pedonali stessi. L'incidente in cui è rimasto coinvolto un pedone diciannovenne ed un 68enne conducente di un veicolo, verificatosi in viale Cavallotti è un triste esempio del pericolo costituito da un arredo urbano non efficiente", avevano scritto Serra e Catania nella loro missiva. "A livello politico, pertanto suggeriamo di migliorare l'illuminazione serale del passaggio pedonale in questione; di dare disposizione agli uffici competenti di verificare il livello di sicurezza e lo stato di manutenzione di marciapiedi, aiuole e lampioni in prossimità degli attraversamenti pedonali di tutta la città, periferie comprese e pianificare interventi a breve termine dove opportuno", concludevano Serra e Catania. Ebbene, il grave incidente verificatosi nella mattinata di martedì 15 Gennaio 2019, sempre in viale Cavallotti (una Yaris Toyota condotta da una donna di circa 45 anni ha investito due pedoni 65enni sulle strisce pedonali a due passi dal marciapiede che costeggia il parco della fossa viscontea. Nell’impatto, la donna ha sbattuto la testa contro il parabrezza prima di ricadere a terra, mentre il marito è stato a sua volta travolto e dovrebbe aver riportato ferite meno gravi) non ha fatto altro che riportare a galla il problema e far tornare alla carica sull'argomento il consigliere Giuseppe Serra. "Molti attraversamenti pedonali della nostra città sono bui e insicuri - dichiara lo stesso Serra ad HWQ - . Al fine di tutelare i pedoni, soprattutto le fasce deboli, gli anziani e i bambini, un gruppo consigliare di minoranza depositò una mozione che impegnava l'amministrazione comunale ad intervenire con un piano generale, a a partire dalla "cerchia dei bastioni" e dai luoghi di cura e di istruzione, per arrivare anche alle periferie. Il gruppo misto votò a favore della mozione per ripristinare la sicurezza. La nostra mozione sul semaforo di Via Sforza è stata bocciata, ma oggi l'intervento da noi richiesto a partire dal mese di maggio è stato finalmente realizzato. Sorridiamo... ma diciamo: bene". "Perché a noi interessa il bene della città. E continueremo a presentare proposte concrete e realizzabili. L'incidente di martedì 15 Gennaio conferma che sicurezza in prossimità degli attraversamenti pedonali non c'è", conclude Giuseppe Serra. In considerazione della sensibilità della popolazione rispetto a queste problematiche, il consigliere Giuseppe Serra continuerà ad intraprendere iniziative politiche in tema, sia esercitando l'accesso agli atti per acquisire migliori informazioni sullo stato dei passaggi pedonali, sia in Consiglio Comunale con gli strumenti messi a disposizione dal regolamento.
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(M.S.) - "Linfoamici Onlus" congiuntamente al gruppo "4F", all'Associazione Nazionale Alpini sezione di Milano Gruppo di Abbiategrasso e al Rugby Club Asd di Abbiategrasso, nel corso di una conferenza stampa hanno annunciato e pubblicizzato l'evento benefico "3° Festival Custom Rock and Blues" (vedi locandina qui sotto). Presenti all'incontro con la stampa Sabrina Fontana, referente Linfoamici Onlus; Natascia Aresini, volontaria Linfoamici Onlus; Maurizio Fenaroli, gruppo 4F organizzatore dell'evento; Pasquale Greco, gruppo 4F, Ilaria Cerioli, gruppo 4F; Claudio Vai del Gruppo Alpini di Abbiategrasso e Stefano Albini dell'Arc Rugby Club Asd. La manifestazione quest'anno arriva alla sua terza edizione e si svolgerà nei giorni 4 e 5 Maggio presso lo stadio comunale "Invernizzi" di viale Sforza dalle ore 17 alle ore 00.30 del sabato e dalle ore 9 alle 20 della domenica. Un evento all'insegna dello sport, della passione per i motori e per la musica. La manifestazione, a scopo benefico, si pone l'obiettivo di raccogliere fondi sufficienti a realizzare un progetto da destinare al Comitato Maria Letizia Verga, del reparto di oncoematologia pediatrica dell'azienda ospedaliera San Gerardo di Monza. Quest'anno il progetto prevede la donazione di 22 Playstation 4 da destinare nelle camere di degenza dei piccoli pazienti, per alleviare il loro lungo percorso di guarigione. Più che un ospedale, il Centro Maria Letizia Verga è stato pensato e realizzato come una grande casa, dove si trovano: un nuovissimo Day Hospital per gli esami e le terapie quotidiane; un avanzato Reparto di Ematologia pediatrica; un Centro Trapianti di Midollo Osseo all’avanguardia; un Laboratorio di Ricerca (Laboratorio M. Tettamanti) dove si studiano le nuove cure e terapie, dove si sviluppano le nuove frontiere della lotta alla leucemia, come i farmaci CAR, di cui oggi si parla molto, che “armano il nostro sistema immunitario”, in modo che sia in grado di sconfiggere le cellule malate. "Cogliamo l'occasione per ringraziare tutti gli sponsor che hanno preso parte all'organizzazione di questa importante manifestazione, oltre a tutti quelli che vorranno partecipare trascorrendo due belle giornate fra motori, musica e sport", ha dichiarato Sabrina Fontana, rappresentante di Linfoamici Onlus.
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(M.S.) - Prima la fognatura, adesso il gas. I lavori in corso in Viale Mazzini, iniziati lo scorso mese di Luglio 2018, sembrano non finire mai, con pesanti ripercussioni economiche e sociali che stanno subendo gli esercizi commerciali. Bar, pizzerie, lavanderie, panifici, macellerie, negozi di vendita cialde per caffè, negozi di frutta e verdura, abbigliamento, cartoleria, edicola, gastronomia, parrucchieri, negozi di vendita e assistenza pc, agenzie immobiliari...versano in grave difficoltà a causa dei disagi dovuti ai cantieri di Cap Holding ubicati in Viale Mazzini da oltre otto mesi. Giuseppe Serra, consigliere comunale del Gruppo Misto, ha depositato una interrogazione alla quale verrà data risposta nel corso della prossima seduta del Consiglio Comunale. Serra chiede al sindaco Nai la possibilità di adottare degli sgravi sulle imposte comunali a tutti gli esercenti commerciali di Viale Mazzini e vie limitrofe, un gesto di solidarietà economica e sociale "in un quartiere in grave crisi di identità ormai passato da centro città a zona quasi isolata e periferica", si legge nell'interrogazione. Giuseppe Serra chiede inoltre "di inserire, per solidarietà morale e sociale, questo tema così sensibile nell'ordine del giorno degli assessori, commissioni ed enti preposti alla tutela degli esercizi commerciali per portare aiuti economici o sgravi fiscali su tasse comunali". Intanto, nel viale costantemente martoriato dai lavori in corso, le lamentele dei commercianti sono all'ordine del giorno. Angelo Peveri, titolare di una storica macelleria di Abbiategrasso con più di 100 anni di attività: "Dallo scorso mese di Luglio siamo chiusi qui dentro, è come essere in carcere. La colpa, a mio avviso, non è dei lavoratori, ma della ditta del gas. Sono solo due gli operatori presenti, con questo ritmo i lavori andranno avanti fino a Ottobre. Si procede a rilento. Ho stimato che in questi otto mesi sia il sottoscritto sia i colleghi commercianti del viale abbiamo subito perdite economiche intorno al quaranta per cento. E andando avanti di questo passo, supereremo il cinquanta per cento. Mi rendo conto che gli interventi andavano fatti, ma noi commercianti chiediamo che si portino a termine il più presto possibile". Carlo Oggioni, negozio di alimentari, 44 anni di attività, uno dei "nonni", insieme a Peveri, del commercio in Viale Mazzini. "La cosa che mi dà più fastidio è il sentir dire che quando chiudono i negozi è perchè i gestori non sanno lavorare... I negozi chiudono anche perchè esistono i disagi. E sono qui da vedere, sono sotto gli occhi di tutti. Molti titolari di esercizi commerciali sono davvero arrabbiati". Sono almeno quindici i negozi del viale che hanno registrato un forte calo degli introiti, con tanto di problematiche future relative alle dichiarazioni dei redditi. Questi commercianti andranno ovviamente a dichiarare molto meno del solito e scatteranno così gli accertamenti.
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(M.Scotti) - La nuova sede cittadina della Lega è stata ufficialmente inaugurata in pompa magna, con tanto di mega rinfresco finale composto da prodotti alimentari rigorosamente del nostro territorio, nella mattinata di sabato 6 aprile. E' ubicata in via San Carlo al numero civico 9, in pieno centro cittadino, dove un tempo era attiva una antica osteria. La location del Carroccio è composta da tre locali e da un ampio cortile esterno. La Lega l'ha ottenuta in comodato d'uso gratuito, per almeno tre anni, dal proprietario dei locali, il noto imprenditore abbiatense Marco Scotti da tempo, pare, vicino agli ideali della Lega. A fare gli onori di casa, lo stato maggiore al completo della sezione abbiatense del Carroccio, l'europarlamentare Angelo Ciocca, l'immancabile sindaco di Bià Cesare Nai, i consiglieri regionali della Lega Scurati e Trezzani, il primo cittadino di Vigevano Sala accompagnato dal suo entourage. Numerosa la rappresentanza politica abbiatense della Lega presente: i due assessori Cattaneo e Bernacchi, i consiglieri comunali Piva, Garavaglia e Magnoni, i consiglieri comunali di maggioranza Lovati, Di Giacomo, Baietta e Valandro, il presidente di Amaga Bonasegale, il vicesindaco Albetti, il presidente del consiglio comunale Tagliabue. Tanti, insomma, gli ospiti per una Lega cittadina che vuole crescere sempre di più ed essere vicina ai cittadini - ha rimarcato il segretario Musiani il quale ha spiegato che "siamo venuti apposta in centro città per raccogliere i pareri, le idee e i problemi degli abbiatensi per cercare di contribuire a risolverli". Il segretario di circoscrizione Giuseppe Restelli: "Oggi siamo qui ad inaugurare questa bellissima nuova sede, centrale, nel cuore storico di Abbiategrasso. Che sia di buon auspicio per ripartire e per rilanciare lo spirito della Lega. Queste non devono essere quattro mura chiuse, ma devono essere aperte ai cittadini; la gente deve venire a conoscerci, a segnalarci i problemi, a farci presente le loro ambizioni ed aspettative che nutrono nei nostri confronti. Oggi la Lega è in maggioranza, siamo in amministrazione ed abbiamo enormi responsabilità verso i cittadini, dobbiamo cercare di impegnarci sempre di più per arrivare ad ottenere i risultati che la gente si aspetta. I festeggiamenti vanno bene, ma devono servire per migliorare ed essere sempre più uniti. Se siamo uniti andiamo avanti, siamo forti come idee, come valori ed ideali e nessuno ci può fermare. Oggi, tutti ci vedono come il nemico da sconfiggere, ma la gente ha finalmente capito che la Lega è il movimento più vicino al territorio". Non c'è stato il taglio del nastro, ma lo scoprimento di una grande targa affissa all'ingresso della nuova sede, ad opera dell'europarlamentare Angelo Ciocca il quale, nel suo discorso ai numerosi presenti, ha evidenziato che "la Lega è forte e continua a mantenere una caratteristica: la capacità di ascolto. Le altre forze politiche, dopo le elezioni scompaiono. Al contrario, la forza della Lega è quella di esserci sempre. La politica, a tutti i livelli, è semplice: basta ascoltare quel che il cittadino ti chiede, e agire".

ALTRA FOTO QUI SOTTO con i giovani esponenti leghisti della zona
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(M.Scotti) - Nato da una proposta presentata in Consiglio Comunale dal gruppo di minoranza del MoVimento 5 Stelle, ad Abbiategrasso l'Ufficio per i Diritti degli Animali è ormai una realtà. Materialmente, per il momento, l'Ufficio non esiste ancora, nel senso che "è un percorso che stiamo facendo - spiega la consigliera comunale Barbara De Angeli - . L'UDA esiste a livello di inizio di questo percorso, ma non c'è ancora una sede vera e propria, nè i referenti. Col tempo arriveranno anche quelli". Nel frattempo, mercoledì 3 aprile alle ore 18, presso la ex sala consiliare di Piazza Marconi, i volontari del neonato Ufficio Diritti Animali hanno informato stampa e cittadinanza sul lavoro svolto e sui programmi futuri. Questo ufficio, a costo zero per la comunità, sta facendo i primi passi concreti: i volontari dell’associazione Diamoci La Zampa Onlus, Maddalena Luiso e Paolo Casati, cuore pulsante dell’UDA, hanno redatto una corposa bozza di regolamento per il “benessere animale”, ora al vaglio degli organi competenti al fine di essere sottoposto all'approvazione del Consiglio Comunale, ma l’occasione di questa conferenza stampa è stata principalmente quella di annunciare un primo aiuto concreto a chi si prende cura di animali abbandonati. "E' stata sottolineata la volontà di portare avanti questo progetto - spiega ancora De Angeli - e quando c'è la volontà non esistono bandiere politiche. E' giusto che ci siano dei diritti da parte di chi possiede gli animali, ma anche dei doveri, tipo il pulire dove l'animale sporca. Gli animali occorre saperli gestire, educare in qualche modo. Bozze del regolamento sono state consegnate sia all'assessore Bernacchi, sia alla dottoressa Malini la quale sta vagliando quel che è stato scritto". Consapevoli delle gravose spese di gestione per la cura e mantenimento di cani e gatti senza casa, i volontari dell’Associazione Diamoci La Zampa Onlus, hanno acquisito 204 kg, di cibo per cani e gatti che verrà equamente distribuito alle associazioni operanti sul nostro territorio. Il cibo è stato donato dalla ditta Chemi-vit , produttrice della linea di cibo per cani e gatti “Uno di famiglia”, marchio leader nella nutrizione specifica per animali domestici. Presente alla conferenza stampa il sindaco Cesare Nai il quale ha espresso soddisfazione in merito a quanto fatto finora. "Per il futuro - prosegue De Angeli - abbiamo in programma di organizzare un "chippa day" nel corso del quale chipperemo gratuitamente i cani che non hanno il microchip, consentendo così ai loro proprietari di mettersi in regola". Tutto il cibo per cani raccolto è stato consegnato al G3A, mentre quello per gatti è stato destinato all'associazione Amici dei Mici. I rappresentanti, a due e quattro zampe, di queste associazioni beneficiarie sono state invitate a ritirare la quota loro spettante, alla presenza del Sindaco Cesare Nai e per l'occasione, tutte le parti coinvolte nel progetto di tutela animale erano presenti per porgere loro l'augurio di buon lavoro ed ascoltare suggerimenti e consigli per future iniziative. Sul sito web del Comune di Abbiategrasso, nella sezione "Sos Animali" si trovano tutte le informazioni in merito all'UDA: il Comune di Abbiategrasso intende essere d'aiuto e di supporto ai cittadini che si trovano in difficoltà sia con i propri animali che con animali vaganti, feriti o in evidente stato di difficoltà. Nella sezione sono elencati i contatti utili a cui rivolgersi in caso di emergenza in attesa della materializzazione vera e propria della sede dell'Ufficio Diritti Animali.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Sono proprio contento dell'apertura dell'ufficio per i diritti degli animali. Per completare l'opera ora serve abbinare quello per i DOVERI dei proprietari degli animali. Pipì e pupù dappertutto, cani senza guinzaglio e, sopratutto, senza museruola non devono più essere tollerati. L'inciviltà di alcuni umani non ha limiti. Ovviamente i cani sono esenti da colpe. In certi angoli la puzza di urina è talmente forte che fa venire la nausea. Non ho mai visto un intervento delle forze dell'ordine nel tentare di far rispettare la legge. L'ufficio diritti degli animali dovrebbe estendersi sostenendo anche i DOVERI dei padroni, cosa di cui non si sente mai parlare. Cordiali saluti.

Giovanni Cozzi
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di MARIO SCOTTI
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Conferenza stampa convocata dal Gruppo Consiliare del Partito Democratico, sabato 30 marzo alle ore 10 presso la sede di via Novara 2. I dem abbiatensi hanno presentato le loro osservazioni sul bilancio di previsione 2019-2021, "che riteniamo fortemente penalizzante soprattutto sul versante delle politiche sociali e dell'attenzione alle fasce più fragili della popolazione" e affrontato altre questioni politiche. Presenti il segretario della sezione di Abbiategrasso e Cassinetta, Andrea Gillerio, il capogruppo in Consiglio Comunale Emanuele Granziero e la consigliera comunale Graziella Cameroni. Il Partito Democratico ritiene che le scelte politiche operate dalla giunta del sindaco Cesare Nai saranno pagate a caro prezzo. I riferimenti sono quelli relativi alla piscina e ai tagli sociali. "E' comprensibile la ferrea determinazione con la quale l'amministrazione comunale sta cercando di creare le condizioni per offrire su un piatto d'argento agli abbiatensi l'impianto natatorio a cui hanno diritto - hanno affermato i dem - ; il problema è che questo legittimo e meritorio obiettivo viene perseguito, documenti alla mano, andando a mettere le mani in quel serbatoio di risorse pubbliche che non dovrebbe mai essere toccato: le spese sociali". Gli esponenti del Pd hanno fornito un dato "che riteniamo clamoroso e che si riferisce alle previsioni di spesa per il triennio 2019-2021 sulla missione 12 del bilancio, quella relativa ai diritti sociali, politiche sociali e famiglia". A partire da una previsione definitiva per il 2018 di 6.273.000 euro "il bilancio presentato dall'amministrazione Nai riporta una spesa ipotizzata per il 2021 di 4.747.000 euro. Stiamo parlando di una riduzione complessiva di oltre un milione e mezzo di euro, pari al 24,3%". Quasi un quarto della spesa sociale viene tagliata, evidentemente per fare spazio ad altri investimenti ritenuti più importanti". "Nel corso della nostra esperienza amministrativa abbiamo mantenuto la spesa sociale costante, cercando quando possibile di incrementarla per rispondere ai bisogni sempre crescenti della cittadinanza - hanno aggiunto i dem del gruppo consiliare - . Ora la maggioranza di Nai preferisce qualificare la propria azione con altre scelte; è infatti evidente dall'analisi del bilancio preventivo triennale come gran parte dei tagli partiranno dal 2020, anno in cui cominceranno ad incidere l'investimento per la piscina, per la sede comunale unica e per la nuova illuminazione pubblica. Si tratta di spese utili e importanti, ma sarebbe come se una famiglia decidesse di puntare tutto il proprio bilancio sull'acquisto di una automobile rinunciando, ad esempio, all'istruzione dei figli. Abbiamo esposto in consiglio comunale la nostra preoccupazione, ma come di consueto le risposte sono state confuse e anche apertamente infastidite". "Ci auguriamo invece che il sindaco Nai, il neo assessore Petrali e tutta la giunta siano nelle condizioni di smentire una prospettiva che giudichiamo estremamente pericolosa e iniqua. Purtroppo appare invece sempre più evidente che questa amministrazione tenga più agli annunci e alle promesse che alle azioni concrete". E ancora: "Annunciare in pompa magna l'assunzione di sette nuovi operatori della Polizia Locale senza che ve ne sia traccia nel bilancio è un comportamento in linea con la nuova strategia del nuovo assessore alla sicurezza Bernacchi, che punta evidentemente ad accendere i riflettori su ogni intervento utile a solleticare la pancia degli elettori più ossessionati dall'emergenza sicurezza.Soprattutto se gli episodi sono relativi a stranieri ed extracomunitari". "La nostra idea di città e di convivenza è assolutamente diversa. Invitiamo l'amministrazione a puntare sulla fiducia e non sulla paura, sulla programmazione e non sui comunicati ad effetto, sui bisogni reali delle persone e non sui fantasmi. E pregiudicare in modo irresponsabile gli interventi sociali per scommettere tutte le proprie carte sulle promesse elettorali è, a nostro parere, inaccettabile". "Quello che noi stiamo facendo - ha spiegato Andrea Gillerio - è attirare l'attenzione rispetto al fatto che se le cose continueranno ad andare così e si concretizzeranno in questo modo, andremo verso una deriva inaccettabile. La piscina serve, ma non può essere realizzata a qualunque costo, privando le fasce più deboli della popolazione. La risposta che otteniamo spesso in consiglio comunale è che noi facciamo perdere tempo al prezioso lavoro della maggioranza. Se per le amministrazioni di centrodestra, l'opposizione che pone domande e chiede chiarimenti, o fa perdere tempo, o getta fango o addirittura, come è accaduto a Santo Stefano Ticino, dev'essere denunciata o querelata, siamo di fronte ad una idea di democrazia abbastanza discutibile. L'evento, poi, che rasenta il ridicolo è quello di avere un presidente di consiglio comunale che a fronte di una richiesta di accesso ad atti pubblici per quanto riguarda la piscina, ha impiegato otto mesi per farci avere il materiale richiesto. E' dovuta intervenire la segretaria comunale per ricordare all'amministrazione, al sindaco e a Tagliabue qual è il suo dovere. Ci domandiamo: se la capacità da parte di questa amministrazione di far funzionare la macchina comunale è questa, come farà a realizzare le sfide ben più complesse, come ad esempio le opere che la giunta ha in mente di fare e prevenire questa macelleria sociale che emerge dai numeri del bilancio?". Nella corso della conferenza stampa si è poi inevitabilmente parlato dell'ospedale Cantù. "Ricordo che la consigliera Magnoni aveva dichiarato le intenzioni di dimettersi nel caso in cui Gallera fosse stato riconfermato assessore regionale - ha proseguito Gillerio - , ma non ci sono mai pervenute intenzioni di questo tipo da parte della Lega di Abbiategrasso. Cosa stanno facendo? Tengono il piede in due scarpe, stanno cercando di fare gli splendidi a Bià e poi sono supini rispetto alle scelte dell'amministrazione regionale a Milano...". "E se alziamo la manina in consiglio comunale - ha aggiunto Graziella Cameroni - qualche volta ci viene detto un qualcosa che poi non trova riscontro nella realtà dei fatti. E' una mancanza di trasparenza che questa amministrazione dimostra ogni due per tre. Sembra che non si voglia fare entrare la minoranza nel merito delle situazioni". Ha concluso la serie degli interventi il capogruppo Emanuele Granziero: "Ci lascia l'amaro in bocca la totale mancanza di interazione da parte dei banchi della maggioranza. A parte due consiglieri che molte volte non entrano mai nel merito e parlano solo di formalità, vale a dire Lovati e Pusterla, non riusciamo ad avere un confronto nei contenuti di quello che si sta discutendo. Ho fatto presente la situazione e il capogruppo della Lega mi ha risposto di essersi sentito offeso. Lui non può rispondermi che hanno già discusso in maggioranza, bisognerebbe mandarlo all'Anci a fare un corso di formazione. Se manca del tutto la dialettica all'interno del consiglio comunale e ci dicono di avere già discusso in maggioranza e quindi possiamo solo alzare la mano, diteci che cosa andiamo a fare in consiglio... Nelle passate amministrazioni, da Fossati fino ad Arrara, i consiglieri della maggioranza entravano nel merito. Oggi, invece, la maggioranza si limita ad alzare la manina e questo fatto lo considero di una bassezza politica mai vista prima d'ora nel consiglio comunale cittadino. Contestiamo inoltre il fatto che in Consulta del'Ospedale il rappresentante della Lega non parla mai, sul tema del nostro nosocomio il Carroccio non si esprime. Ma questi della Lega dove sono nella battaglia per l'ospedale? Sono in maggioranza e possiedono tutti gli strumenti per poter dire riapriamo il pronto soccorso e potenziamo l'ospedale. Ma non lo dicono mai e questa si chiama mancanza di visione politica da parte del centrodestra che non sa lavorare con gli enti superiori. Li bocciamo senza se e senza ma".
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Poco prima delle 21 - la seduta si è protratta fino alle ore 4 del mattino con 7 punti all'ordine del giorno discussi su 14 - è cominciato il Consiglio comunale dedicato al bilancio. Ben 12 i consiglieri iscritti a parlare in apertura e prima dell’esame del bilancio. Il consigliere Giuseppe Serra ha parlato di allarme sociale, di povertà e di incapacità di aiutare le periferie e i giovani a coltivare progetti inclusivi. "La politica ha fallito, ha parlato solo per slogan". Graziella Cameroni (Pd) ha commentato positivamente la recente manifestazione dei giovani in difesa dell’ambiente: "servono stili di vita compatibili con l’ambiente". Sara Valandro di Abbiategrasso Merita ha comunicato che è stata assegnata all’associazione Heiros la nuova sede dell’associazione in via Marino, "una eccellenza del territorio attiva in campo sociale che va riconosciuta da tutte le forze politiche". Francesco Biglieri (Pd) ha nuovamente deprecato la situazione della linea ferroviaria Milano Mortara, che anche nell’ultimo mese ha toccato livelli di grande inefficienza. Martina Garavaglia (Lega) ha invece elogiato il buon successo della Fiera di Marzo, "dove abbiamo visto molte famiglie apprezzare l’organizzazione di un evento che ha proposto qualcosa di diverso dall’enogastronomia". L’assessore Bottene ha replicato a Cattoni sul tema di Amaga: "ai consiglieri è stata data una documentazione inerente la scelta fatta". Il vicesindaco Roberto Albetti ha replicato sulle manutenzioni scolastiche ai consiglieri Dell’Acqua e De Angeli. Biglieri si è domandato se il consigliere del gruppo Misto Giuseppe Serra "sia ormai con l’opposizione", visto che è seduto sui banchi vicino alle minoranze. Il presidente Tagliabue ne ha preso atto. Il Consiglio comunale è proseguito con l’esame ed approvazione Bilancio di Previsione 2019, Piano Programma e Bilancio di Previsione Pluriennale 2019/2020/2021 dell’Azienda Speciale Servizi alla Persona. Il presidente del Cda Carlo China ha parlato delle prospettive aziendali, parlando di riduzione dei costi, aumento del volume dei ricavi, la revisione dei processi amministrativi. La politica personale punta al turnover e punta al pareggio di bilancio; i costi fissi di gestione di ASSP si riverberano su tutta l’azienda. Vanno però riviste le tariffe, ha detto China, non essendo più le stesse in linea con il mercato. Fabio Rebora, direttore di ASSP, ha invece parlato di numeri: il fatturato supera i 2.200.000 euro, il 7% in più del previsto. Il 36% dei ricavi sono garantiti dai servizi erogati ad Abbiategrasso, gli altri Comuni quanto a servizi "cubano" per l’8%. Per il 2019 la previsione dei volumi è sostanzialmente invariata. Nel 2019 ci sarà la scadenza dell’appalto alla coop che gestisce i servizi scolastici. Per quanto attiene i servizi di ambito, la crescita sarà di circa il 9%. Il fondo povertà garantirà le risorse necessarie ai Comuni, coi servizi a sostegno delle fasce deboli che saranno gestiti sempre da Assp. L’azienda conta oggi 31 dipendenti, di cui 27 a tempo determinato. "Per noi la stabilizzazione del personale e il basso turnover sono importanti", ha sottolineato Rebora. Le spese per il personale sul 2019 sono previste in aumento per 55mila euro. Per il resto, la struttura dei costi che gravano sull’azienda è piuttosto rigida, ha aggiunto il direttore. Dopo gli interventi di alcuni consiglieri, il direttore Rebora ha replicato sulle buste paga dei dipendenti (regolarmente erogate) e puntualizzato alcuni altri aspetti. ll bilancio previsionale di Assp è stato approvato con 16 voti favorevoli. A seguire, il Consiglio abbiatense ha esaminato l’approvazione del Piano Finanziario e Tariffa Corrispettiva per l’anno 2019. Ha illustrato il provvedimento l’assessore Bottene, che ha parlato della modifica della raccolta rifiuti a decorrere dal gennaio 2019. Dal 2014, anno di introduzione della nuova tariffa, ‘la quantità di rifiuti prodotta è calata, mentre la raccolta differenziata è cresciuta oltre il 65%. E’ intervenuto successivamente Giovanni Pioltini, che ha illustrato la modifica della raccolta e i suoi step, "sino ad arrivare alla odierna applicazione informatica che consente di monitorare i pagamenti". Si stanno attuando anche delle sperimentazioni su condomini molto grandi. La premialità per gli utenti sarà attuata mediante apposito regolamento per gli utenti. Si è quindi passati alle dichiarazioni di voto e al voto stesso (nominale per dichiarazione di voto individuale), col provvedimento passato coi voti della maggioranza e l’astensione delle minoranze: 15 a 10. Al punto 4 la conferma delle aliquote tributi comunali Imu/Tasi e l’addizionale comunale all’Irpef per l’anno 2019. La soglia di esenzione dall’addizionale è stata mantenuta a 12mila euro. "In generale, negli ultimi anni il trend delle entrate è stato in diminuzione", ha rilevato prima del voto l’assessore alla partita, Francesco Bottene. "A parità di condizioni rispetto a chi ci ha preceduto, su ambiti quali cultura e sport, ritengo si stia facendo meglio". "La politica si fonda anche sulla fiscalità", ha rilevato il consigliere del Pd Granziero, "perché questa sera devo votare l’addizionale allo 0.8 per mille? A cosa ci servono, le entrate? Qui la discussione è tutta politica". "Chiediamo l’aliquota massima ai cittadini ma non diamo di certo sufficienti servizi", ha chiosato Barbara De Angeli. Prima del voto, il sindaco Cesare Nai ha rilevato che "i precedenti amministratori conoscono le difficoltà di gestione del bilancio comunale. Dal 2012 in poi c’è stata una progressiva diminuzione dei trasferimenti agli enti locali. Nella nostra visione c’è la volontà di mantenere i fondamentali solidi ma di intervenire anche sulla fiscalità locale. Dobbiamo tenere i costi relativi al personale a un certo livello, inoltre operare nuove assunzioni è difficile. Perciò chiedo a tutti di comprendere queste dinamiche". Alla fine, in sede di voto, il provvedimento è passato coi voti della maggioranza (15). A seguire, il punto 5 "Verifica della qualità' e quantità delle aree da destinare alla residenza, attività produttive, terziarie e prezzo di cessione di ciascun tipo di fabbricato". Poi il documento unico di programmazione 2019/2021 e il bilancio di previsione 2019/2021 dopo l'approvazione del quale la minoranza, fatta eccezione per il consigliere Serra, ha abbandonato l'aula. Infine, approvata in via definitiva la variante al piano delle regole del Piano di Governo del Territorio (P.G.T.).
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di MARIO SCOTTI
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"Abbiamo mantenuto un impegno che avevamo preso con i cittadini abbiatensi. Per poter essere realizzata, questa Fiera necessitava di dover recuperare i fondi e noi siamo stati in grado di trovarli. Quanto è costata? L'importante è quello che siamo riusciti a fare mantenendo l'impegno preso in campagna elettorale". Parole del sindaco Cesare Nai a commento della bella, per non dire clamorosa, riuscita della Fiera di Marzo. Sabato 23 e domenica 24 Marzo la kermesse primaverile dedicata al mondo dell'infanzia e ripristinata dopo quattro anni di assenza, ha infatti registrato, oltre ogni più rosea aspettativa la presenza di migliaia e migliaia di visitatori. "Quando l'assessore Cattaneo mi ha comunicato di voler dedicare la Fiera ai bambini, l'idea mi è subito piaciuta e, lo ammetto, non avrei mai creduto che un'idea così innovativa e sfidante si sarebbe poi tradotta in un successo clamoroso - afferma ancora il primo cittadino - . Si trattava di riprendere una Fiera che era ferma da anni, le abbiamo cambiato completamente la tipologia andando a differenziarla da quella di Ottobre e da Abbiategusto, dando spazio alle esigenze delle famiglie e dei loro bambini. Tutto questo si è trasformato in un grande successo. Anche chi non ha bambini ha vissuto piacevolmente questo momento di festa, di gioia, di allegria. Anche in centro città c'è stato parecchio movimento, naturalmente le belle giornate di sole ci hanno aiutato. Siamo tutti pienamente soddisfatti". "La Fiera di Marzo fa parte della tradizione abbiatense - conclude Nai - , la prima edizione si svolse nel 1949 e la nostra intenzione è quella, oltre che di mantenerla in vita, di valorizzarla e portarla avanti. Quella appena terminata non è stata una Fiera di passaggio, ma di coinvolgimento: parecchie famiglie sono arrivate al mattino e se ne sono andate la sera, i bambini non volevano allontanarasi dai giochi; a loro sono state offerte non solo attività ludiche, ma anche interessanti e formative". Soddisfatta per come sono andate le cose nel contesto di questa Fiera di Marzo, l'assessore Cristina Cattaneo. "La Fiera è stata una calamita, i risultati sono arrivati su un tema, quello dell'infanzia, che voleva avere un carattere autonomo e inedito - afferma l'assessora - . Un tema finora mai affrontato. Il merito del successo è da assegnare alle proposte presenti in Fiera". Questa rassegna primaverile è andata talmente bene al punto che, come ha rivelato l'assessora, la stessa Cattaneo è stata invitata a redarre una relazione scritta sulla stessa rassegna da presentare in Regione Lombardia. "Il Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza, Massimo Pagani, che ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione ha detto di non aver mai visto questo tipo di qualità e di proposta di livello altissimo per la famiglie di Abbiategrasso. Gli piacerebbe che noi facessimo una presentazione della Fiera in Regione come buona pratica per esportare questo modello in tutto il territorio". Sono stati due giorni intensi per i bambini che hanno giocato, saltato sui gonfiabili, partecipato ai laboratori nei quali hanno disegnato, costruito, cucinato, creato e assistito a diversi spettacoli che li hanno visti tutti attenti e divertiti. Erano tantissimi e gli organizzatori della Fiera Di Marzo li ringrazia, unitamente ai loro genitori, per esser stati così numerosi e per aver partecipato in modo attivo. Un altro grande ringraziamento del Comune a chi ha reso possibile tutto questo: quindi grazie a tutti gli espositori, gli allestitori, gli organizzatori di laboratori e a chi ha permesso di gustare del buon cibo. Ma non solo Fiera nello spazio di via Ticino: ci piace ricordare anche gli eventi collaterali che si sono svolti in città. I cortili e i negozi aperti, la mostra fotografica "Pianeta Donna" nei sotterranei del Castello, il luna park e le attività ludico-ricreative rivolte ai pre-adolescenti proposte dall'Oratorio San Gaetano.
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di MARIO SCOTTI
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Promessa mantenuta dall'amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Cesare Nai: nel programma elettorale datato 2017 era previsto il ripristino della Fiera di Marzo, e così è stato nel 2019, dopo che nella primavera dello scorso anno si è preferito concentrare tutti gli sforzi organizzativi sulla tappa di partenza da Bià del Giro d'Italia. Lo Spazio Fiera di via Ticino in questo periodo è tornato ad animarsi dopo tre anni, dal momento che l'allora Fiera di San Giuseppe era stata soppressa dalla passata amministrazione. La kermesse è stata riesumata grazie ad Amaga, la società partecipata del Comune, nelle persone del nuovo presidente Piero Bonasegale, del direttore Elio Carini e delle coordinatrici Romina Riboni e Lorella Zaina che l'assessora alle Fiere e Mercati Cristina Cattaneo non ha mancato di ringraziare poichè "hanno supportato l'amministrazione comunale in maniera straordinaria". L'assessora ha poi ringraziato le associazioni, le attività e gli esercizi che a diverso titolo si occupano dei bambini e dell'infanzia che hanno collaborato e chi, con entusiasmo e curiosità, ha colto il tema della Fiera "decisamente nuovo, qualcosa di pioneristico": "I bambini: nuovi germogli e fiori del nostro domani". "Il tema dei bambini è una novità - ha proseguito Cattaneo nel suo discorso ai presenti - e mi auguro che si guardi questa fiera con gli occhi di un bambino, con la meraviglia, con lo stupore". Il programma di questa Fiera di Marzo, inaugurata nella mattinata di sabato 23 e che chiuderà i battenti alle ore 19 di domenica 24, è fittissimo ed affronta e approfondisce il tema del bambino in tutte le sue angolazioni. Ci sono i giochi antichi perchè è importante conoscere il passato, dal momento che i modi di giocare sono cambiati. Prima erano senza elettricità. Grazie all'Associazione "Il Tarlo" in fiera c'è una sezione dedicata ai giochi che non consumano neppure un watt di energia elettrica. E poi l'importanza di conoscere anche il territorio, avvicinare i bambini al mestiere antico della terra. "A tale proposito registriamo la presenza di aziende agricole che porteranno in un percorso i nostri bambini alla conoscenza di questo antico mestiere: dalla semina al raccolto, alla cucina". La Fiera avvicina i bambini anche all'espressione artistica: il fumetto, la fotografia dalla camera oscura alla stampa, il cinema, gli spettacoli teatrali. "Tutte proposte di grande rilievo - ha sottolineato Cristina Cattaneo - per sollecitare l'incontro e l'avvicinamento dei bambini alla forma dell'arte". "E poi c'è l'attenzione verso un tema importante: inclusione e solidarietà - ha concluso l'assessora - . Grazie al contributo dell'associazionismo e del volontariato, abbiamo collaborato con 'Associazione Heiros che si occupa di alcuni laboratori di attività per avvicinare al mondo dell'autismo e per farcelo sentire più vicino. Abbiamo anche creato uno spazio solidale dove possiamo portare i vestiti e i giocattoli che non si utilizzano per le famiglie bisognose". Altre collaborazioni fondamentali per la buona organizzazione di questa fiera sono state quelle con le società sportive e le forze dell'ordine, in particolare pompieri, carabinieri, polizia locale e guardie ecologiche volontarie del Parco del Ticino. Queste ultime faranno conoscere e sperimentare le loro attività a favore delle famiglie e dell'infanzia. La cerimonia di inaugurazione della Fiera di Marzo ha visto la presenza del sindaco Cesare Nai, degli assessori Albetti, Cattaneo, Bernacchi, Comelli, Petrali e Bottene, dei rappresentanti comunali di altri paesi limitrofi a Bià e di Massimo Pagani, garante per l'Infanzia e Adolescenza di Regione Lombardia. Ha benedetto la kermesse l'immancabile Don Innocente Binda, parroco di Santa Maria Nuova. "Dobbiamo interpretare questo momento con grande leggerezza - ha affermato Pagani - e accostarci ai temi dell'infanzia con gli aspetti caratteristici della vita di un bambino che dev'essere accompagnato verso l'età adulta. L'elemento dominante dev'essere tutto quello che riguarda la vicinanza del minore con il mondo circostante. Noi dobbiamo riportare i nostri minori a far loro riacquistare il gusto della bellezza e dell'armonia; diventeranno adulti con una sensibilità diversa". Dopo i discorsi ufficiali e la benedizione del parroco, tutti in visita agli stand interni ed esterni. Già nella prima giornata di apertura sono stati migliaia i visitatori, perlopiù mamme, papà e nonni che hanno accompagnato i bambini negli spazi fieristici dove il divertimento era assicurato.
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di MARIO SCOTTI
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Si è rinnovato anche quest'anno il tradizionale evento dedicato alle eccellenze sportive cittadine, curato dalla Consulta Sportiva e dall'Assessorato allo Sport del Comune. L'appuntamento era per venerdì 15 marzo alle ore 21 in Annunciata per l’attesa serata in occasione della quale si sono svolte le premiazioni degli atleti e dei gruppi sportivi cittadini che si sono distinti per particolari meriti nel corso della passata stagione agonistica. La Serata dello Sport vede da sempre protagonisti gruppi, società e atleti cittadini, insieme a tutti coloro che gravitano intorno al mondo dello sport e del tempo libero: un'occasione per condividere con la cittadinanza successi e risultati e riconoscere coloro che si sono distinti durante la scorsa stagione agonistica ma anche nel corso della carriera sportiva. A fare gli onori di casa, la Consulta Sportiva al gran completo presieduta da Claudio Vai e dal suo vice Paolo Zorzan. A rappresentare l'amministrazione comunale, il sindaco Cesare Nai, il vicesindaco Roberto Albetti, il presidente del Consiglio Comunale Marco Tagliabue, l'assessore Alberto Bernacchi e numerosi consiglieri sia di maggioranza che di minoranza, fra i quali Franco Chillico e Luigi Tarantola. Assente, per motivi professionali che l'hanno portata lontana da Bià, l'assessora allo Sport Beatrice Poggi che ha comunque inviato un messaggio, letto ai presenti che hanno gremito in ogni ordine di posti il grande salone dell'ex convento dell'Annunciata. "Lo sport è agonismo, competizione, ma non solo - ha affermato il sindaco Nai nel suo discorso iniziale - . Lo sport è anche cultura: praticarlo significa darsi delle regole di vita e per i nostri giovani è un qualcosa di importante. E il dover concedere spazi per praticare le attività sportive chiama in causa la nostra responsabilità amministrativa; pur nelle ristrettezze economiche faremo delle valutazioni per cercare di dare più opportunità alla nostra città". Il presidente della Cs Vai, dal canto suo, ha ringraziato un pò tutti: atleti, dirigenti, allenatori, genitori, parenti e autorità, aggiungendo che "Stasera è un momento di festa, semplice ma significativo. Abbiategrasso è una città ricca di associazioni sportive che coinvolgono migliaia di famiglie. Le nostre palestre e i campi da gioco sono importanti luoghi di incontro il sabato e la domenica quando i genitori tifano per i loro figli. Questi successi non sono soltanto il frutto del talento, ma dell'allenamento e della dedizione, della passione, delle rinunce, dei sacrifici. Così si arriva ai risultati di grande eccellenza come quelli che ottenete. Il mio augurio è quello di proseguire nelle vittorie, ma soprattutto di coinvolgere sempre più persone per dimostrare che lo sport, quello vero, è insieme divertimento e crescita nelle regole, ma anche impegno e fatica". Dopodichè si è dato il via alle numerose premiazioni. Targa al calciatore Andrea Repossi, figlio del noto Gianantonio "Tabachè", atleta che ha portato in alto il nome di Abbiategrasso per i brillanti risultati conseguiti in una carriera in crescendo. E' stata poi la volta del gruppo dilettantistico VTV di Bià, gruppo podistico che da anni è presente in città; di Simone Spagnol e Jacopo Pio Barbuto dell'Asd Parco del Ticino Vovinam; di Matteo Cantatore della Funakoshi; di Stella Curino (minicross), giovanissima atleta abbiatense in una disciplina tipicamente maschile; di Lisa Gorla (sport equestri). A seguire, targhe a Sara Smaltino (Vovinam), Alexandra Garavaglia (atletica leggera Ala), Giorgia Guzzi (Asd Parco del Ticino), Eleonora Marabotti (Golf Club Ambrosiano), Robert Mircea (Pesistica Abbiatense), Paride De Angeli (arbitro di calcio di Lega Pro), Cecilia Furlan (arti marziali), Carlo Terzi di anni 83 (Ala atletica leggera), Mirko Garavaglia (Superhabily), Giulia Marabotti (Golf Club Ambrosiano di Bubbiano), giovanissima affetta da una forma di nanismo che ha subito una innumerevole serie di interventi chirurgici, ma la volontà non le manca certo e gli obiettivi nemmeno. Paolo Zorzan ha poi introdotto il grande ospite della serata, il campione di ciclismo delle Olimpiadi di Roma del 1960 e due volte Campione del Mondo Sante Gaiardoni il quale insegna ai giovani e agli adulti che con la semplicità e l'umiltà si va molto lontano. L'ex pistard dopo aver raccontato gustosi aneddoti ai presenti è stato premiato dal sindaco Nai. Infine, premio speciale alla memoria di Marco Ruboni assegnato a Giancarlo Riboni, premio alla carriera di ciclismo ad Emilio Nera, categoria supergentleman e premio - riconoscimento a due società: Aurora Osgb per il cinquantesimo anno di attività e Velo Sport per i suoi 70 anni di ciclismo ad Abbiategrasso.
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«La Tangenziale Ozzero - Albairate - Magenta non s’ha da fare. Occorre invece affrontare le reali esigenze locali ripensando il sistema della mobilità in chiave moderna e sostenibile, attraverso un ampio processo di condivisione che parta in primis dal territorio e porti ad un nuovo progetto». È quanto sostiene il sindaco del Comune di Albairate, Giovanni Pioltini, il quale con il supporto del sindaco di Cassinetta di Lugagnano Michele Bona, ha inviato una lettera al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli per sostenere una sua proposta e richiedere di fatto un nuovo progetto. I Comuni di Albairate e di Cassinetta di Lugagnano, come riportato nella missiva, sostengono l’iniziativa proposta dal Ministro alle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli di effettuare una valutazione costi - benefici dell’opera integrale e modificare sostanzialmente il progetto. E ribadiscono la necessità di realizzare un nuovo progetto in grado di rispondere alle esigenze reali di mobilità che tenga conto dei beni comuni dei territori attraversati e non solo di interessi specifici e privatistici. Inoltre, chiedono di valutare le proposte avanzate prima dal Parco Lombardo del Ticino e poi da Città Metropolitana, che in particolare prevedono di: destinare parte delle risorse da subito nel miglioramento dell’accessibilità verso Milano, attraverso la sostituzione della maggior parte dei semafori con rotonde adeguate e nella risoluzione di nodi puntuali; velocizzare e migliorare la sicurezza della tratta Albairate - Magenta riqualificando la rete stradale esistente e risolvendo i problemi di traffico locale con interventi mirati; realizzare piste ciclopedonali di collegamento intercomunali e verso le stazioni ferroviarie. E, infine, auspicano il raddoppio ferroviario della tratta Albairate - Mortara per risolvere l’annosa e drammatica situazione dei pendolari verso Milano e contribuire così alla drastica riduzione del traffico locale. Nella lettera il sindaco Pioltini, oltre a fare un resoconto della situazione e delle azioni finora intraprese da diversi enti contro il progetto della Tangenziale, rileva che “l’intera opera costa ben 420 milioni di euro. Il progetto stralcio approvato dal Cipe, che prevede la sola tratta Ozzero -Magenta, costa 220 milioni. È un’opera sovradimensionata per le reali esigenze del territorio e non prevede alcun intervento sulla tratta più critica e trafficata nelle ore di punta “Albairate - Milano”. Danneggerà irreparabilmente il comparto agricolo e il prezioso reticolo idrico, oltre ad incrementare l’inquinamento atmosferico”.
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(HWQ) - Un concerto - conferenza stampa sabato 9 Marzo alle ore 17.00 nello spazio eventi di Amadeus Dischi di Abbiategrasso in Via G. Borsani 29. E' stato presentato un concerto molto intimo in stile “Unplugged” dal cantautore abbiatense Enrico De Paoli noto come “Il Sindaco” insieme alla sua “Acoustic Guitar Band” composta da Francesco Forcella, Alessandro Manzoni, Marco Brentali e Stefano Nascosti. Erano presenti tra il pubblico i poeti locali Lucio Da Col, Alessandro De Vecchi e Julio Araya Toro, che hanno aderito al progetto per un lavoro collettivo tra poesia e musica con il “Sindaco” e la sua band. Sono mancati all'appello i poeti Filippo Amato e Marcela Rodriguez Valdivieso, per ragioni di salute e l'inventore del progetto, il poeta franco-cileno Victor Escobar, che si trova in Francia. De Paoli ha parlato anche del nuovo progetto del 2019: incidere un nuovo Cd che si chiamerà “Diario di un Cantautore”. Poi l'addetto all'Ufficio Stampa di De Paoli, lo scrittore, editore, poeta e storico cileno Julio Araya, ha spiegato il progetto accolto dagli scrittori e poeti locali per musicalizzare i testi. Un bellissimo pomeriggio di musica nel corso del quale De Paoli e la sua band hanno interpretato ben undici canzoni con un “bis” finale del suo grande successo “La Signorina Bla Bla”. Questo evento è stato organizzato da Amadeus Dischi e dall'Associazione Ducato di Abbiate-Grasso.
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(M.Scotti) - Amaga, la società partecipata del Comune di Abbiategrasso, ancora nel mirino delle opposizioni nel corso della seduta del Consiglio Comunale di lunedì 4 Marzo. Due interrogazioni e due mozioni-dibattito relative all'azienda del nuovo presidente Bonasegale sono state infatti presentate dai gruppi di minoranza. Riguardavano la situazione crediti, debiti e liquidità sia della stessa Amaga che della sua controllata Navigli Ambiente, revoca dei servizi affidati e trasparenza. Gran lavoro, quindi, per l'assessore competente Francesco Bottene il quale ha risposto ai quesiti posti dalle opposizioni. Qual è la situazione relativa ai crediti e debiti di Amaga al 31 dicembre 2018? "Non sono pervenuti dati dettagliati per ciascun servizio gestito, in quanto la società ha dichiarato di non avere ancora il dato disponibile" - ha spiegato Bottene. Qualora vi fossero criticità rispetto alla riscossione di crediti da parte di Amaga, qual è il grado di esigibilità e la tempistica prevista per il recupero? "La società ad oggi, non ha comunicato alcuna criticità nel merito". E' stata verificata da parte dell'amministrazione comunale l'effettiva attività di recupero di crediti da parte di Amaga? "Sì, l'amministrazione comunale ha verificato; all'interno della società è presente una procedura interna di gestione che segue la riscossione dei crediti fino al pignoramento anche con supporto legale", ha risposto l'assessore. A quanto ammontano, al 31 dicembre 2018, i debiti di Amaga verso banche, entro i 12 mesi, e con quali banche? Ammontano ad euro 1 milione 242.675, come conti correnti ordinari sono 854.324 così suddivisi: Monte Paschi Siena 527.572, Bnl 185.557, Ubi 141.192. Per quanto riguarda i mutui, euro 388.350 così suddivisi: Ubi 49.047, Monte Paschi Siena 243.432, Cassa Depositi e Prestiti 45.871, Bnl 50.000. A quanto ammontano invece al 31 dicembre 2018 i debiti di Amaga oltre i 12 mesi e con quali banche? Ammontano ad euro 789.988 di cui 69.180 con Ubi (per mutui), 364.516 con Mps (per mutui), 206.294 con Cassa Depositi e Prestiti, 150.000 con Bnl. Complessivamente i debiti di Amaga verso i fornitori ammontano ad euro 1 milione 819.771 di cui debiti a scadere al 31 dicembre 2018, 1 milione 357.748 e debiti a scadere entro il 28 febbraio 2019, euro 471.523. L'entità della liquidità della partecipata Amaga al 31 dicembre 2018 è pari ad euro 5.117. E' stata verificata da parte dell'amministrazione comunale la capacità di Amaga di poter procedere all'estinzione dei debiti con la remunerazione dei servizi affidati e gestiti con altre operazioni finanziarie e patrimoniali? In questo tipo di risposta l'assessore Bottene ha ripercorso quel che è successo negli ultimi anni. "La verifica è stata fatta in sede di approvazione del piano straordinario di razionalizzazione avvenuto a settembre 2017. A partire dall'esercizio 2012 i servizi affidati e gestiti da Amaga non sono evidentemente in grado di estinguere i debiti. E' fuor di dubbio che il prelievo straordinario dal fondo di riserva per 1 milione e mezzo di euro deliberato ad ottobre 2012 ha, di fatto, creato l'ormai cronica situazione finanziaria. I dati di bilancio 2013 di Amaga parlavano già chiaro: i debiti verso le banche al 31 dicembre 2012 ammontavano ad euro 6 milioni 756.921, poi scesi a 1 milione 845.160 nel 2013. Se l'organo amministrativo di Amaga a suo tempo in carica avesse avuto la possibilità di utilizzare ad estinzione dei debiti quanto prelevato dal socio Comune di Abbiategrasso, il valore finale dei debiti sarebbe stato di soli 345mila euro nel 2013". "Da parte nostra - ha proseguito Bottene - si è deciso di intervenire individuando tre macro obiettivi che saranno riproposti nel 2019 nel tentativo di riportare risultati diretti a migliorare la situazione finanziaria della società. Il risultato dipenderà molto anche da quanto la struttura sarà in grado di realizzare". Infine, la valutazione della situazione generale di Amaga da parte della giunta comunale. "La volontà di mantenere operativa la società Amaga non è mai stata messa in discussione - ha concluso Francesco Bottene - . Questo è evidente e sfidiamo chiunque a trovare un solo atto, una sola parola che vada in senso opposto. Le azioni di razionalizzazione che l'amministrazione intende realizzare nell'attuare il proprio progetto politico vanno proprio nella direzione di voler mantenere e rendere efficiente ed efficace l'attività della società. Abbiamo creato tutti i presupposti affinchè Amaga possa continuare ad essere strettamente necessaria e operativa per le finalità dell'Ente".
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(M.S.) - Conferenza stampa del MoVimento 5 Stelle, nella mattinata di sabato 2 Marzo, presso la sala "Corsi" al primo piano del Castello Visconteo. L'incontro dei grillini abbiatensi con la stampa aveva lo scopo di aggiornare la cittadinanza in merito alle recenti novità relative al prolungamento della tratta della linea S9, da Albairate ad Abbiategrasso. Sono intervenuti Massimo Re Rosa, Consigliere Regionale, Barbara De Angeli, Consigliere Comunale di Abbiategrasso e Paride Ripoldi, attivista del M5S e referente dell'iniziativa. Ha introdotto Barbara De Angeli spiegando che i 5 Stelle "sono entrati in Consiglio Comunale con una volontà costruttiva nel senso che vogliamo, con i mezzi a nostra disposizione, fornire il nostro contributo per risolvere i problemi più grandi che i nostri concittadini si trovano a dover affrontare. Uno di questi grandi problemi è legato ai trasporti e alla linea ferroviaria Milano-Mortara. Noi abbiamo creduto fortemente nel progetto del Team S9 e l'abbiamo sposato perchè è fattibile a realizzabile in tempi brevi. Sul raddoppio della Milano-Mortara, è bene specificarlo, non siamo assolutamente contrari. Abbiamo portato una mozione in Consiglio Comunale che è stata approvata con qualche emendamento, nella quale chiedevamo alla nostra amministrazione di attivarsi in questo senso. Poi abbiamo continuato a lavorare tantissimo, De Rosa ha viaggiato sui treni con i pendolari rendendosi conto di quel che vivono quotidianamente sulla loro pelle e il nostro consigliere regionale si è dato da fare per portare avanti il progetto del Team S9". "In questi anni - ha poi spiegato lo stesso De Rosa - abbiamo portato il progetto del Team S9 al Ministero da Toninelli; non è un progetto alternativo al raddoppio della Mi-Mo, ma è semplicemente un ragionamento di opportunità e tempi. In questo momento si può intervenire nel giro di qualche anno e risolvere il problema per i pendolari dell'Abbiatense e Magentino. Un domani potremmo andare al raddoppio. Ma va rivisto il progetto che è ormai superato dalle nuove norme di sicurezza e dalle caratteristiche del territorio che si sono nel frattempo sviluppate. Siamo tutti consci del fatto che un progetto così grande richiede del tempo sia per la rivisitazione dello stesso e sia per la cantierizzazione e la sua realizzazione. Mentre invece il progetto del Team S9 che abbiamo portato avanti lo si può realizzare nel giro di un paio d'anni con dei costi molto ridotti". "La notizia - ha proseguito De Rosa - è che Rfi e il governatore Fontana hanno presentato questi progetti che noi abbiamo portato a Roma come prioritari per i prossimi anni. C'è lo stralcio del raddoppio della Mi-Mo tra Albairate e Abbiategrasso e questo ci consente di dire che a breve avremo la possibilità di uno studio di fattibilità - si parla di Maggio 2020 - che ci dirà quali sono le alternative in campo e se i costi e i benefici saranno sufficienti per portare avanti l'opera. L’obiettivo è portare il traffico e la stazione fuori dal centro cittadino. E’ assurdo che si spinga per la Vigevano-Malpensa quando invece l’esigenza è migliorare il traffico su ferro”. "Terremo monitorati studio e tempi - ha concuso De Rosa - . Il progetto di fattibilità è finanziato e il costo è di 2 milioni di euro, pertanto del tutto sostenibile”. Paride Ripoldi ha infine illustrato il progetto, definito un volano turistico per la città di Abbiategrasso.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Apprendiamo con sconcerto e dolore dell’ennesima scelta promossa da Regione Lombardia che smantella buone prassi frutto di scelte politiche umane e lungimiranti, vanto della nostra Regione. Con un voto del Consiglio Lombardo è stata approvata la legge di riforma dei servizi cimiteriali e funerari; all’unanimità’ è passato anche un emendamento che modifica parzialmente le disposizioni in materia di sepoltura dei bambini non nati, chiamati «prodotti del concepimento», a seguito di interruzione di gravidanza volontaria e non. Ai bambini concepiti non verrà più riconosciuta la dignità di persone ma verranno trattati come rifiuti speciali: varranno di più gli animali domestici che i figli. Questa decisione si pone nel solco di quelle adottate negli ultimi anni dalla Regione– con un crescendo preoccupante nell’ultimo – in materia di diritto alla vita e politiche attive per la natalità. Ricordiamo la decisione del luglio scorso di distribuire contraccettivi gratuiti in consultori pubblici e accreditati. Tutto è iniziato con la chiusura, nel 2017 del Fondo Nasko, fondo sperimentale per la realizzazione di progetti personalizzati e di collaborazione tra pubblico e privato per contrastare il fenomeno del ricorso all’aborto per motivi economici, secondo quanto previsto dalla legge 194/78 sull’interruzione volontaria di gravidanza. Da anni inoltre non viene pubblicato alcun bando di finanziamento per Enti del Terzo settore che si occupano di natalità e famiglia che offrono quotidianamente un servizio solidale a tante famiglie lombarde. La ventilata ipotesi apparsa a mezzo stampa di mettere mano alla legge Regionale sulla famiglia, in questo clima e con queste premesse, ci preoccupa fortemente. La legge 23/1999 all’art. 1 riconosceva il concepito come membro della famiglia – essere umano – così come è evidente da un punto di vista scientifico e biologico. Auspichiamo che si fermi al più presto questa deriva ideologica antiumana e la Regione Lombardia torni, nei fatti, a tutelare e salvaguardare l’essere umano più fragile, il bambino concepito.

Centro Aiuto alla Vita Magenta – Abbiategrasso – Rho
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(HWQ) - Martedì 19 febbraio 2019, i sindaci dell’Est Ticino hanno rinnovato il proprio impegno per l’ambiente e la sostenibilità, attraverso la firma congiunta della Convenzione di Agenda 21 per il triennio 2019-21. Questa firma rinnova per il futuro una collaborazione storica, avviata nel lontano 2004, ma non mancano le novità. Agenda 21 dell’Est Ticino è infatti tra le prime realtà italiane ad avere completato un percorso partecipativo in più tappe per aggiornare gli obiettivi in coerenza con l’Agenda 2030, l’importante documento Onu del 2015 i cui principi chiave sono il pianeta, le persone, la pace, la collaborazione. Il documento strategico frutto di questo percorso individua cinque linee di azione per l’Est Ticino che orienteranno le attività dei Comuni: la tutela della qualità e delle risorse del territorio (riduzione del consumo energetico, tutela dell’acqua e dell’aria, economia circolare); la mobilità sostenibile e integrata; la cultura della sostenibilità; la promozione integrata del territorio; la governance partecipativa. La seconda novità è il cambio di capofila: sarà infatti il Comune di Abbiategrasso a guidare la collaborazione tra le amministrazioni che realizzeranno iniziative per la sostenibilità, prendendo il posto di Corbetta. E’ l’assessore Cristina Cattaneo che ha colto questa sfida, ritenendola importante ed appassionante, per il valore aggiunto che la collaborazione tra Comuni potrà dare alla cura dell’ambiente e alla crescita della cultura della sostenibilità. Un capofila che lavorerà in stretto contatto con tutti i sindaci degli altri tredici Comuni coinvolti: il Comitato dei sindaci è infatti l’organismo fondamentale di Agenda 21 Est Ticino, insieme ai Forum civici organizzati periodicamente e alla segreteria organizzativa, denominata Laboratorio 21. Che cosa faranno in concreto i Comuni? Tra le prossime attività verrà promossa una campagna contro l’abbandono dei rifiuti che sarà l’occasione per coinvolgere i cittadini nella mappatura delle zone a maggiore criticità. Grazie al successo delle due edizioni già realizzate, Agenda 21 Est Ticino ospiterà un nuovo ciclo di progetti di alternanza scuola-lavoro in collaborazione con gli istituti superiori: gli studenti potranno cimentarsi in progetti innovativi sui diversi aspetti dello sviluppo sostenibile e nel contempo realizzare una fase importante del loro percorso di studi. Ancora, verranno organizzate iniziative divulgative, formative e forum aperti per affrontare insieme le sfide di una crescita sostenibile.
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(M.S.) - Una seduta del Consiglio Comunale, quella andata in scena nella serata di giovedì 7 Febbraio, brutta, decisamente brutta. Un dibattito teso, duro e rigidamente limitato dal regolamento fatto rispettare alla lettera dal Presidente Tagliabue nel non consentire ai consiglieri sforamenti oltre i 3 minuti per ciascun intervento. La tensione era quindi palpabile. All'ordine del giorno, la mozione già presentata tempo fa (e respinta) dall'opposizione finalizzata a vietare la concessione di spazi pubblici ad associazioni "riconducibili a forme di estremismo da considerarsi una minaccia per la democrazia". Il riferimento era ovviamente a quanto accaduto nella mattinata di domenica 27 Gennaio quando un gazebo di Bran.Co, una emanazione del movimento di estrema destra Lealtà e Azione, già organizzatore della tanto contestata "Festa del Sole" nel quartiere fieristico di via Ticino la scorsa estate, è stato allestito ed è rimasto operativo sia pure per poche ore, in Piazza Marconi proprio davanti all'ingresso del palazzo comunale. La "scusa" degli organizzatori del gazebo era quella di raccogliere fondi per ricostruire la Chiesa di Homs in Siria, distrutta dalla guerra. Indignate e dopo una improvvisata conferenza stampa nei sotterranei del Castello, le opposizioni hanno chiesto la convocazione di una seduta del Consiglio Comunale che dibattesse la questione specifica. La mozione delle minoranze, dopo oltre tre ore di dibattito, è stata nuovamente respinta con 16 voti contrari e 9 favorevoli. Si è poi deciso di discutere e votare la mozione, approvata, del consigliere Marina Baietta che introduce importanti restrizioni di carattere generale: in sostanza, nei giorni di commemorazioni nazionali, ovvero 27 gennaio (Giornata della Memoria), 10 febbraio (Giorno del Ricordo), 21 marzo (Giornata di commemorazione delle vittime di mafia), 25 aprile (anniversario della Liberazione dal nazifascismo), 1 maggio (festa dei Lavoratori), 9 maggio (giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo interno e internazionale e delle stragi di tale matrice), 2 giugno (festa della Repubblica), 4 novembre (giorno dell’Unità nazionale) "saranno autorizzate esclusivamente iniziative organizzate di concerto con l’amministrazione comunale. Tali restrizioni non potranno essere applicate per le rappresentanze politiche che concorrono alle elezioni allorquando le sopracitate commemorazioni ricadessero in periodo di propaganda elettorale». Su proposta delle opposizioni, sono state aggiunte altre date: 20 novembre (Giornata per i diritti dell’Infanzia) e 25 novembre (Giornata mondiale contro la violenza sulle donne).
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(M.S.) - Dopo le richieste di colloquio più volte presentate negli ultimi tempi dall'Amministrazione Comunale al nuovo presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali di Regione Lombardia, Emanuele Monti, richieste finalizzate alla riapertura del pronto soccorso notturno dell'ospedale "C. Cantù" e alla risoluzione delle varie problematiche che coinvolgono il nosocomio di Abbiategrasso, è stato indetto un incontro nella mattinata di martedì 5 Febbraio nella sede di Palazzo Pirelli a Milano. Hanno partecipato il sindaco Cesare Nai, il primo cittadino di Morimondo Marco Marelli in rappresentanza dei primi cittadini del territorio, i membri della Consulta abbiatense sui temi dell'ospedale e dei servizi socio sanitari della comunità abbiatense e gli esponenti del Movimento per i diritti del cittadino malato. Presenti all'incontro, oltre naturalmente al presidente della Commissione Monti, anche i politici Altitonante, Borghetti, Scurati e Trezzani. "A Monti abbiamo esposto le problematiche del nostro ospedale - racconta il sindaco Nai ad HWQ - riassumendo tutta la cronistoria della vicenda a partire da quando sono venuti meno determinati servizi ma soprattutto da quando, a dicembre 2016, è stato chiuso il pronto soccorso notturno. Chiaramente abbiamo ribadito la grande volontà da parte di tutta la cittadinanza di non demordere sulla richiesta di una sua riapertura, così come del potenziamento di tutte le funzioni dell'ospedale. Abbiamo anche ribadito il fatto che la Commissione Sanità regionale si era espressa con un voto all'unanimità, lo scorso anno, nell'invitare l'amministrazione regionale alla riapertura del nostro ps notturno. Si tratta di un atto amministrativo che impegna l'attuale governance regionale". La Commissione Sanità regionale adesso ha un nuovo Presidente e quasi tutti i suoi componenti sono nuovi "perciò è utile che vi sia ancora una ulteriore audizione che chiederò al più presto allo scopo di mettere al corrente della situazione anche gli stessi nuovi consiglieri - spiega ancora Nai - . E' chiaro che a questo punto si rende indispensabile, a livello di consiglio regionale, che vengano portate avanti delle mozioni che impegnino la Regione a dar seguito alle indicazione politiche". Per quanto riguarda le recenti dichiarazioni dell'assessore Gallera rilasciate ad una tv privata, secondo il quale il ps notturno del Cantù non riaprirà più "chiaramente lui, Gallera, ribadisce alcuni concetti - conclude Nai - . Io, invece, sono di opinione opposta alla sua e ritengo che si debbano mettere in atto tutti gli sforzi possibili affinchè Abbiategrasso possa riaprire il suo pronto soccorso notturno. Grazie a tutti i membri della Consulta e agli amici sindaci per l'impegno in questa battaglia a difesa degli interessi del nostro territorio e dei nostri cittadini".
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(M.Scotti) - Il 2019 sarà un anno molto importante per l'Associazione Amici del Palio di San Pietro guidata da molti anni dal presidente Tiziano Perversi, poichè la manifestazione di punta organizzata dal sodalizio sanpietrino, vale a a dire il Palio, compirà 40 anni. La prima edizione della carriera andò infatti in scena nel lontano 1980, ideata dall'allora sacerdote dell'oratorio di San Pietro, don Luigi Alberio, con l'aiuto di Augusto Rosetta che fu il primo presidente dell'Associazione. Tutti gli sforzi dei componenti l'Associazione e le cinque contrade del rione d'oltrefossa (Gallo, Legnano, Piattina, Nuova Primavera Cervia e San Rocco) saranno quindi concentrati nel celebrare nel migliore dei modi i primi quarant'anni del Palio, con un fitto programma di avvicinamento alla kermesse che è stato reso noto nei giorni scorsi. Gli eventi della prima parte dell'anno in corso inizieranno sabato 9 Marzo con la 34esima edizione del Carnevale Sanpietrino: alle ore 14.45 la sfilata dei carri allegorici per le vie cittadine alla quale farà seguito, alle ore 16, la 18esima Passerella della Maschera in piazza San Pietro. In serata, presso il quartiere fieristico di via Ticino, alle ore 20.45, il Veglionissimo di Carnevale. I mesi di Febbraio e Marzo saranno dedicati all'organizzazione, in tutte le classi delle scuole elementari cittadine, della decima edizione del concorso Dipingi il Cencio: al termine dello stesso una apposita commissione composta da rappresentanti delle contrade e dell'Amministrazione Comunale stabilirà la classe vincitrice, la quale dovrà dipingere su tela il Cencio che sarà assegnato alla contrada vincitrice del 40° Palio. I vincitori del concorso saranno premiati domenica 26 Maggio in occasione della presentazione, in piazza Marconi, dello stesso Cencio. Le giornate di sabato 10 e domenica 11 Maggio saranno dedicate alle Giornate Medioevali che si terranno presso l'area verde esterna al Castello Visconteo e nel cortile interno del maniero: per l'occasione sarà allestito un accampamento medioevale dove tutti potranno assistere a dei percorsi didattici su antichi mestieri e combattimenti. Domenica 26 Maggio partirà la Minisfilata per le vie cittadine che giungerà in piazza Marconi per la presentazione ufficiale del Cencio. Dal 26 Maggio fino a domenica 9 Giugno, presso i sotterranei del Castello, sarà possibile ammirare la mostra fotografica, curata da Vedute d'Autore, dal titolo "Le foto di 40 anni di Palio: che passione!". Venerdì 7 Giugno, antivigilia della carriera, grande spettacolo in piazza San Pietro intitolata "Il Palio festeggia i suoi 40 anni". La grande kermesse sanpietrina, ossia il Palio, si correrà domenica 9 Giugno presso il campo-corsa del quartiere fieristico di via Ticino, preceduto dalla sfilata storica e dalla corsa ippica con cavalli montati a pelo. Infine,sabato 29 Giugno, in piazza San Pietro,sarà la volta della 42esima edizione della "Festa dei Balon": alle ore 21 la bruciatura del balon e la degustazione del risotto. Tutte le manifestazioni saranno patrocinate da Regione Lombardia e dal Comune di Abbiategrasso.
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di MARIO SCOTTI
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"E' stato un anno 2018 impegnativo, ma importante perchè completo per quanto riguarda la mia amministrazione. Abbiamo chiuso un bilancio consuntivo che era relativo al 2017, quindi di soli sei mesi; quello preventivo ha messo in risalto tutto quello che intendiamo fare". Esordisce così il sindaco Cesare Francesco Nai tracciando il bilancio dell'anno appena concluso relativamente alla sua governance di centrodestra insediatasi a Palazzo Marconi dopo aver vinto le elezioni comunali-amministrative del giugno 2017. "Abbiamo seminato tanto - prosegue Nai - , lavorato parecchio e i risultati si potranno vedere nei prossimi mesi. Abbiamo trovato gli spazi finanziari per la realizzazione della nuova piscina, adesso la palla passa alla centrale appaltante unica di Varese; abbiamo avuto una serie di interlocuzioni con i soggetti interessati per quanto concerne l'illuminazione pubblica cittadina, intervento che dovrebbe svilupparsi nelle prossime settimane". In merito agli avvenimenti cittadini che hanno caratterizzato il 2018 abbiatense, il primo cittadino evidenzia "la partenza della 18esima tappa del Giro d'Italia, momento di grande partecipazione di tutta la città e di tutte le sue componenti. Mi piace sottolineare anche la grande mobilitazione popolare unitaria in difesa del nostro ospedale". Purtroppo va anche detto che a fine anno ci sono state le dimissioni del presidente di Amaga Andrea Scotti, così come in estate se n'è andato l'assessore Mauro Dodi: qualche tempo dopo, l'amministrazione ha incassato anche la rinuncia di alcune deleghe da parte dell'assessora Eleonora Comelli. Da qui l'impegno, da parte del sindaco e in tempi brevi, a porre rimedio a queste defaillances "in particolar modo rispetto alla sostituzione di Scotti. Per quanto riguarda i Servizi Sociali sono molto avanti nell'individuazione della persona alla quale affidare questo importante settore - precisa Nai - . Sarà un personaggio nuovo, mentre nella presidenza di Amaga devo ancora metter mano. E devo far presto". Per l'anno nuovo cosa bolle in pentola? "Vorremmo apportare, già nel corso del prossimo Consiglio Comunale, una modifica rispetto alle Commissioni Consiliari allo scopo di ampliarle e dare la possibilità a tutti i consiglieri di lavorarci - spiega il primo cittadino - . Partiremo inoltre con delle nuove assunzioni di personale, dal momento che alcuni settori della macchina comunale ne hanno necessità. Dovremo altresì riuscire ad incrementare il numero degli agenti della Polizia Locale, arrivando così ad istituire il terzo turno di servizio. Quest'anno lavoreremo in maniera molto forte allo scopo di partire con i lavori della sede comunale nell'ex Pretura. E' intenzione della mia amministrazione iniziare ad utilizzare fin da subito una parte dell'ex Tribunale trasferendovi servizi come l'Anagrafe e i Servizi Sociali, in attesa di poter ampliare la struttura in modo da avere la sede unica completa". Per quanto riguarda invece il complesso dell'Annunciata, Cesare Nai spiega che " a fine febbraio raccoglieremo quanto sarà arrivato in materia di manifestazioni di interesse. Sulla base delle proposte che ci perverranno, costruiremo il bando. Devo dire che ad oggi non è arrivata proposta alcuna". Capitolo manutenzione della città. "Per le asfaltature delle strade abbiamo preferito rallentare causa la cattiva stagione, ma c'è già la ditta pronta ad intervenire nel momento in cui le condizioni climatiche lo permetteranno. I soldi sono stati stanziati e l'impresa che ha vinto la gara è pronta - prosegue ancora il sindaco - . Tutto questo, unito alla nuova illuminazione pubblica darà una svolta notevole già nel 2019 alla nostra città". "Continueremo a seguire con attenzione la questione della riapertura del cinema Nuovo al quale teniamo molto come amministrazione". Capitolo politica: sono in molti gli avversari del centrodestra ad insinuare che l'attuale maggioranza non è poi così coesa e compatta come invece si sforza di dimostrare. "Finora - precisa Nai - la maggioranza ha sempre votato in maniera compatta sugli argomenti fondamentali. E' chiaro che ci sono delle valutazioni che i singoli consiglieri hanno fatto su un'altra serie di questioni ed effettivamente ci sono stati dei voti che non hanno dimostrato la compattezza della maggioranza. Su questo occorre lavorare. La maggioranza dev'essere coesa, occorre trovare i margini di mediazione non solo sulle questioni fondamentali, ma anche sulle altre". Tirato in ballo per l'ennesima volta e criticato aspramente sui social per la famigerata "Festa del Sole" che si è svolta lo scorso mese di Luglio al quartiere fiera, rimesso sulla graticola dai cosiddetti "Leoni da tastiera" alla luce dell'arresto di un esponente rosatese del gruppo di estrema destra Lealtà e Azione, tale Francesco Baj," dopo i fatti milanesi di via Novara, il sindaco Cesare Nai, al quale è stato nuovamente rinfacciato il fatto di aver concesso il permesso al gruppo di cui sopra di organizzare la festa, ribatte: "Ogni volta ci sono delle condizioni diverse. A Luglio ho concesso il permesso, se dovesse ripetersi la richiesta di spazi per quella festa potrei valutare la cosa diversamente. Si valuta a seconda dei momenti, una decisione presa non è valida per sempre".
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Uno stato moderno e proiettato al futuro deve avere una politica industriale con obbiettivi a breve - medio - lungo termine. Lo facciamo noi imprenditori in azienda. Lo pretendiamo da chi guida una nazione. Non si tratta di colori politici o di bandiere, ma di mettere l’Italia nelle condizioni di riprendere la dignità e la forza della seconda potenza manifatturiera europea. Fare impresa deve essere un valore non una corsa a ostacoli! Sono oltre 20 anni che non si creano le basi della politica industriale italiana, che ricordo essere fatta da interventi per orientare e supportare il processo di trasformazione strutturale di un’economia. E’ il processo di industrializzazione la guida della trasformazione economica e quindi, solo agendo su questo, è possibile indirizzare il più generale meccanismo di mutamento strutturale del Paese. Dunque, guardo all’associazione che guido e vedo i numeri, che generano l’urgenza di azioni concrete. Mi riferisco alla perdita di oltre 500 imprese negli ultimi due anni sul solo nostro bacino associativo. Che si trova in Lombardia, uno dei motori economici dell’Italia.Il 60% per chiusura dell’attività. Inutile sottolineare che se chiude un’azienda vengono eliminati dei posti di lavoro. Mediamente una nostra PMI associata occupa circa 20 addetti. Se dovessi stimare in termini numerici l’importanza e l’impatto sull ’economia di ogni lavoratore potrei semplificarlo nel rapporto di 1/3.5, cioè con un solo stipendio mediamente si mantengono oltre 3 persone. Fate voi i conti. L ’8% ha dato disdetta per passaggio ad altra associazione. Il 7%, invece, per acquisizione da parte di multinazionali o imprese estere. E si conferma il depauperamento dell’imprenditoria italiana. Infine, Il 25 % ha dato disdetta per taglio costi, che non è mai una bella premessa, o per la perdita di fiducia nei corpi intermedi. Dobbiamo lavorare per ricreare la fiducia nelle istituzioni. Ho creato in voi Istituzioni e Lettori un senso di urgenza? Spero di sì. Perché in A.P.I. lavoriamo su: tutela, efficienza, sviluppo, networking, innovazione, sostenibilità. Perché, ogni giorno, ci interroghiamo su come supportare le imprese a crescere, svilupparsi, resistere, investire, conoscersi e mettere a fattor comune le buone prassi tra imprenditori. Cavalcare l’innovazione e farne la testa d’ariete per sfondare nei mercati e per mettere le basi per un futuro solido. Perché le imprese devono pensare in grande e agire in piccolo, a misura di pmi. Oramai da anni faccio un esercizio di stile e ribadisco i temi sul tavolo: ridurre il costo del lavoro in maniera strutturale, abbassare il costo energetico, tempi della giustizia certi e uniformità di giudizio, dare più credito alle imprese, sostenere l’idea imprenditoriale, garantire la formazione continua e la riqualificazione del lavoratore, favorire il sostegno all’innovazione, allo sviluppo e all’internazionalizzazione, l’industria 4.0, dare attenzione alla nuova imprenditoria. Noi imprenditori ci siamo. E Voi?

Paolo Galassi, presidente A.P.I. - Associazione delle Piccole e Medie Industrie di Milano, Monza, Pavia, Lodi e Bergamo.
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(M.S.) - Come previsto, Marco Tagliabue continuerà a svolgere il suo ruolo istituzionale di Presidente del Consiglio Comunale anche nei prossimi tre anni e mezzo. La proposta di revoca del suo incarico presentata e firmata nei giorni scorsi da tutti i consiglieri di minoranza (9 in tutto) è stata respinta al termine della seduta straordinaria del CC del 12 Dicembre, seduta presieduta dalla vicepresidente Graziella Cameroni. A scrutinio segreto, 9 i voti favorevoli all'esonero di Tagliabue dal suo incarico, altrettanti i contrari, 5 le schede bianche provenienti dai banchi della maggioranza. La proposta di revoca non è passata poichè per il ridimensionamento di Tagliabue da Presidente del CC a semplice consigliere i voti favorevoli necessari erano 17. Il presidente rimane così saldamente in sella a presiedere il massimo consesso cittadino. "Saldamente" si fa per dire, perchè dovrebbe far riflettere il fatto che ben 5 consiglieri della maggioranza con la loro astensione hanno praticamente abbandonato e delegittimato politicamente il Presidente, prendendo le distanze dalla sua persona. Questa seduta diciamo straordinaria del CC, lo ricordiamo, è stata convocata in seguito alle intemperanze verbali dello stesso Tagliabue nel corso della seduta del Consiglio Comunale dello scorso 29 Novembre quando il presidente, rivolgendosi alla consigliera pentastellata Barbara De Angeli, la investì con la frase "Nessuno l'ha obbligata a far politica, se non ha tempo si dimetta". Da qui la reazione delle minoranze che, compatte, qualche giorno dopo depositarono all'Ufficio Protocollo del Comune l'atto di revoca di Tagliabue dal suo incarico di Presidente. Atto che come abbiamo visto, non è stato approvato. Chi si aspettava una seduta straordinaria del CC vivace e colorita nei confronti di Tagliabue è rimasto deluso; la vicepresidente Cameroni ha infatti raccomandato a tutti di giudicare il Presidente solamente dal punto di vista del suo ruolo istituzionale, tralasciando ogni commento personale. E così è stato. In conseguenza di ciò, la seduta è risultata essere assolutamente pacata nei toni e negli atteggiamenti, priva di mordente, praticamente un sonnifero per il pubblico presente in sala - una cinquantina di persone - e per chi l'ha seguita via streaming. Ecco alcuni degli interventi dei consiglieri. Gianluca Ceresa ha parlato del suo imbarazzo personale: “Siamo qui e penso sia eccessivo. Quello di Marco Tagliabue è stato uno sfogo, non la vessazione della maggioranza sulla minoranza. Una frase sbagliata e che mi ha messo in imbarazzo. Ecco perché penso di non meritare il gettone di presenza, questa sera. Penso che questa seduta del consiglio comunale sia assolutamente inutile”. Per Flavio Lovati “Non stiamo facendo un processo, ma un dibattito politico. E’ per noi una serata spiacevole ed amara. Un primato di cui avremmo fatto a meno, anche se il percorso politico non ci è piaciuto. La responsabilità politica è collettiva, eppure in questi giorni non ho visto muoversi la diplomazia politica. Chiedo perciò il rispetto del ruolo istituzionale e delle persone”. Cesare Nai. “Ho sempre avuto il massimo rispetto per chi fa politica, attività che richiede sacrificio e non viene retribuita. C’è poi una riflessione sul ruolo e non del carattere personale. La funzione del presidente è neutra, e Tagliabue si è scusato per i modi e i toni. Ho vissuto anche io, da consigliere, tempi e commissioni molto ravvicinati. Il nostro dovere è perciò quello di migliorare i lavori e le condizioni degli stessi. Prendo atto che l’errore di Tagliabue c’è stato, così come le scuse subito esternate". Donatella Magnoni (Lega) ha ribadito "Solidarietà e rammarico per quanto successo alla consigliera De Angeli. Se Tagliabue avesse presentato le proprie scuse durante il famoso consiglio, forse avremmo evitato questa seduta. Detto questo penso che il documento delle opposizioni sia eccessivo: non vedo sessismo, e sono certo che non si ripeteranno certi episodi”. Michele Pusterla. “Siamo chiamati a fare i giudici, più che i consiglieri. In teoria il voto è segreto e dovremmo non esprimerlo, il voto segreto non mi piace perché consente di dire una cosa e farne un’altra. Le minoranze parlano di prevaricazioni e di atteggiamenti molto gravi: non penso che servisse persino una seduta di Consiglio, ritengo che le scuse fossero più che sufficienti. Siamo qui per lavorare a beneficio di Abbiategrasso, ognuno nel suo ruolo. Non mi spaventa chi ha idee diverse dalle mie, conta il senso ultimo delle cose che facciamo. Servono più amicizia e concordia civile, se si spezza e subentrano altri interessi,allora facciamo prevalere l’io sul noi”. Sara Valandro ha dichiarato che “Marco ha sbagliato a dire certe parole, ma rifiuto l’accusa di sessismo. E penso che chiedendo scusa sono certa che non accadrà mai più, sarà maggiormente riflessivo, ed è per questo motivo che questa sera io lo sosterrò”. Barbara De Angeli: "Non ho mai messo l’accento sul sessismo, ma sulla difficoltà di poter lavorare come donna per la città, e le donne sono più penalizzate perché hanno sulle spalle il peso della famiglia. Io non ho cercato alcuna eco mediatica. Siamo chiamati a rivestire un ruolo istituzionale dai cittadini, e quel ruolo va rispettato”. Giuseppe Serra del Gruppo Misto: "Attenzione a giudicare, corriamo il rischio e la tentazione di guardare la pagliuzza nell'occhio dell'altro, quando non ci accorgiamo che in noi vi è una trave. A volte, a caldo, senza riflettere molto si dicono parole, frasi che non si pensano e che non sono nel nostro bagaglio culturale, come è successo al nostro Presidente che chiede scusa umilmente se è stato interpretato malevolmente. Il Gruppo Misto è sempre vicino all'uomo che chiede perdono e alle sue fragilità. La politica è una forma di carità, ed ecco perché approfitto per chiedere di devolvere il gettone di presenza di questa sera per il progetto Parco Inclusivo, chiedendo al presidente Tagliabue di dare anch’esso un contributo”. Il sindaco Cesare Nai ha proposto che il gettone di presenza venga erogato, lasciando ai consiglieri la facoltà di destinarlo a chi riterrà opportuno. La mozione è stata approvata con 10 voti favorevoli. Infine Marco Tagliabue si è nuovamente scusato con tutti per quanto accaduto il 29 Novembre ed ha ripreso il suo posto sullo scranno di Presidente del massimo consesso cittadino.
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