EDIZIONE DELLE ORE 08.30 - Domenica 26 Ottobre 2014 - Aggiornate Home,Cronaca 1-2-3-4
di MARIO SCOTTI
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Per i bravi volontari sanpietrini,autori nei giorni scorsi di una fattiva (e soprattutto faticosa) collaborazione con l'organizzazione della 531esima edizione della Fiera Agricola di Ottobre,una cena-relax offerta loro dall'Associazione Amici del Palio di San Pietro presso il quartiere fieristico di via Ticino.A fare gli onori di casa,lo storico presidente dell'Associazione,Tiziano Perversi unitamente ai rappresentanti delle contrade sanpietrine.Ospiti d'onore,il sindaco di Albairate Giovanni Pioltini,responsabile organizzativo della recente Fiera di Ottobre per conto di Amaga,il direttore della stessa municipalizzata,Elio Carini,e soprattutto lei,Romina Riboni,dipendente Amaga alla quale è stata affidata in toto l'intera organizzazione del prossimo "Abbiategusto" che andrà in scena a fine novembre (mercoledì 12,alle ore 11.30 all'Annunciata,la conferenza stampa di presentazione che vedrà la presenza del sindaco Pierluigi Arrara,dell'assessore Mauro Squeo,di Stefano Bignamini, Amministratore Unico di Amaga,della stessa Riboni,della critica d'arte Debora Ferrari e di Massimo Spigaroli,Executive Chef Antica Corte Pallavicina.Relatore sarà Edoardo Raspelli.Seguiranno delle degustazioni con prodotti del territorio preparate dallo chef Daniele Picelli del Ristorante Charlie 1983 in collaborazione con il Ristorante di Agostino Campari e la Premiata Pasticceria Besuschio Enoteca Bar Castello).Un evento,"Abbiategusto",al quale,ovviamente,gli Amici del Palio di San Pietro collaboreranno insieme al Gruppo La Cappelletta e agli Amici del Sorriso di Abbiategrasso.Tornando alla cena di giovedì sera,subito la buona notizia: contrariamente a quanto da lui stesso annunciato la scorsa estate,Tiziano Perversi non abbandonerà la presidenza dell'Associazione."Nessuno ha voluto assumersi questa grande responsabilità,questa gatta da pelare - spiega Tiziano - e di conseguenza rimarrò al comando del gruppo almeno fino al termine del prossimo anno nonostante le tante cose ancora da sistemare a livello burocratico che si trascinano ormai da anni.Sono già concentrato per l'organizzazione del Palio 2015".Sono state 35 le persone che nel corso della tre giorni fieristica si sono alternate al bar,al ristorante e alla cassa a lavorare duro."Ci è sembrato giusto ringraziarle offrendo loro questa cena - prosegue Perversi - .Questi volontari li abbiamo veramente spremuti,gli abbiamo tirato il collo.Per quanto riguarda la Fiera,è andata molto bene,anzi benissimo.Quella del 2014 ha fatto il botto rispetto alle passate edizioni.Nel ristorante abbiamo servito ben 650 coperti in tre giorni,grazie soprattutto alla nuova formula di intrattenimento da noi ideata: la partecipazione dei "Cantamilano" ha davvero attirato tanta gente.Domenica,poi,si è reso necessario organizzare ben quattro turni lavorativi nel ristorante,talmente tanta era la gente convenuta.Insomma: stanchi ma contenti".Di spicco,nella serata di giovedì,la presenza di Nedda Barbieri,classe 1957,fresca dimissionaria da capitana della contrada giallorossa della Piattina,incarico che ha brillantemente assolto per 8 anni vincendo due Palii,l'ultimo dei quali nel 2011.In ogni caso,Nedda lascia la contrada Piattina in buone mani,in quelle del giovane Marco Cometti,40 anni."Marco è una persona che da sempre si interessa di Palii - spiega Barbieri - ,li gira tutti,compresi quelli di Asti,di Legnano e di Siena.E' un patito di corse di cavalli e si è mostrato interessato al nostro Palio.Sua intenzione era quella di formare una nuova contrada che rappresentasse il centro-città di Bià,ma per carenza di soldi non si è riusciti a realizzare il suo proposito.A questo punto ho proposto a Cometti di prendere il mio posto".Nedda ci parla della sua esperienza come capitana della Piattina:"Lascio la contrada col "magone",in ogni caso collaborerò con il nuovo capitano,non lo lascerò solo.Di questa mia esperienza ricordo sempre con piacere quando il povero Piero Le Noci,ex capitano,ha alzato la coppa di vincitore del Palio di San Pietro.Proprio in quell'anno Piero è venuto a mancare,ma ha avuto la grande soddisfazione di veder vincere la Piattina.Ci teneva molto".
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(M.S.) - La segretaria del Comune di Abbiategrasso,dottoressa Flavia Ragosta (retribuzione lorda annua pari ad oltre 115mila euro),se ne andrà.Lo farà esattamente ai primi di novembre e si trasferirà in quel di Corsico dove andrà a ricoprire lo stesso incarico nel palazzo comunale di quella cittadina a due passi da Milano.L'amministrazione Arrara ha già dato il via ad una serie di colloqui per individuare il sostituto/a di Ragosta."Era nell'aria - commenta ad Habiate Web Quotidiano il consigliere comunale indipendente nelle fila del PDL,Alberto Gornati - .La decisione di Ragosta,anche se improvvisa,non mi stupisce più di tanto.Io personalmente,da tempo denuncio il malessere percepibile che serpeggia nei funzionari,nei dipendenti e nei collaboratori comunali a qualsiasi livello.E la segreteria,evidentemente,non è immune da questa situazione.Il rischio che sta correndo la nostra città è quello di dover rinunciare a dirigenti e funzionari comunali capaci a fronte di una amminstrazione che si sta rivelando,giorno dopo giorno,inadeguata e incapace di governare una città come Abbiategrasso.E questo è un esempio tangibile relativo a quel che sostengo"."Un mese fa,in consiglio comunale,si era discusso della convenzione in forma associata del servizio di segreteria con il Comune di Basiglio - prosegue Gornati - ; gli interventi della maggioranza lasciavano intendere che vi era pieno accordo fra l'amministrazione e la segretaria,ricordo le lodi sperticate da parte del consigliere Ranzani nei confronti della dottoressa Ragosta...E noi del PDL,su quel punto all'ordine del giorno ci eravamo astenuti perchè riteniamo che una città come la nostra,con tutte le problematiche aperte,debba annoverare tra le proprie fila un segretario comunale a tempo pieno,una figura forte e importante.Sempre nell'ultimo consiglio comunale ho notato una certa ipocrisia in alcune affermazioni.Voci di corridoio sostenevano inoltre che qualcuno della maggioranza si stava già adoperando per cercare un'alternativa alla segretaria comunale..."."E' chiaro che il segretario del Comune deve lavorare in perfetta sintonia,a livello politico,con l'amministrazione - afferma ancora Gornati - .Evidentemente qualche problemino c'era...Io alla giustificazione delle dimissioni per motivi personali non credo...quanto personali possono essere,non ci è dato sapere.Ma non occorre essere degli indovini per affermare che sotto sotto,dal mio punto di vista,c'era una sorta di incompatibilità politica fra il ruolo che Ragosta svolgeva,e l'amministrazione.E questo è facilmente riscontrabile al di là della diplomazia che in questi casi viene usata.I soggetti coinvolti non avevano più la giusta armonia.Si è trattato di uno strappo non più ricucibile che ha portato inevitabilmente alla scelta della dottoressa Ragosta di andarsene".Alberto Gornati conosce bene l'ex segretaria comunale."Quando ricoprivo l'incarico di presidente del consiglio comunale,con lei mi sono rapportato diverse volte - spiega il consigliere comunale di minoranza - ;da subito ho avuto modo di riscontrare le sue doti di competenza e professionalità che non sono mai venute meno.Anche il rapporto umano fra noi è sempre stato buono,un rapporto che ho mantenuto anche successivamente al mio mandato.Con lei non ho mai avuto problemi,ho sempre apprezzato la sua persona.Ho saputo che recentemente la dottoressa Ragosta ha avuto problemi di salute,ma io ho sempre denunciato il fatto che quando uno lavora in una situazione di non serenità...C'è,in Comune,un discorso di scaricabarile: a livello tecnico si attribuiscono sempre responsabilità ai funzionari,ai dirigenti,ai tecnici,ai dipendenti relativamente a tutto ciò che non funziona.Così non va.L'amministrazione,a livello politico,non fa un minimo di autocritica chiedendosi se sta svolgendo il suo compito nel migliore dei modi? Probabilmente no.Ragion per cui,sono davvero dispiaciuto del fatto che Flavia Ragosta se ne va,la città ci rimetterà parecchio.Ma nel contempo sono contento per lei:la sua scelta la porterà ad intraprendere un nuovo cammino in un ambiente più sereno.E' quello che le auguro".
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(M.S.) - Interpellato sulla vicenda-Ragosta,ecco il commento del sindaco Pierluigi Arrara."Colgo innanzitutto l'occasione per ringraziare la dottoressa Ragosta per tutto quello che ha fatto.Mi dispiace che abbandoni Abbiategrasso a causa di una serie di situazioni che l'avvicinano a casa nello svolgere il proprio ruolo nel Comune di Corsico.La signora Flavia a Bià ha sempre lavorato bene"."Certe affermazioni di Gornati sono gravi - prosegue il sindaco - : un segretario comunale non dev'essere in sintonia politica con l'amministrazione comunale,deve svolgere il suo lavoro al di sopra delle parti.Diversamente,significherebbe essere di parte,e un segretario comunale non deve esserlo.Sono sicuro che la dottoressa Ragosta ha mantenuto lo stile e lo stesso comportamento sia con la giunta precedente,di un altro colore politico rispetto alla mia,sia con la giunta attuale.E' una professionista che va al di là delle amministrazioni comunali.Anche la giunta Albetti ha sostituito due segretari comunali.Mi risulta che il PDL in consiglio comunale si è astenuto in merito alla convenzione con il Comune di Basiglio.Secondo il PDL,Ragosta sarebbe dovuta rimanere a tempo pieno ad Abbiategrasso,e non poteva fare altro...".Deduzione appena ovvia: Ragosta si è sentita sfiduciata da gran parte del consiglio comunale (ha votato a favore della delibera il solo PD),e questo per la segretaria ha rappresentato un più che valido motivo per andarsene.E' stato,quello,un segnale forte di non-fiducia nei suoi confronti che ha sicuramente inciso sulla drastica scelta.Oltre naturalmente ad una serie di fattori privati."Funzionari,dirigenti e dipendenti comunali trattati male? - conclude Arrara - .Questo lo dice Gornati,è un suo parere personale che rispetto ma che non condivido assolutamente".
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PRECISAZIONE DI ALBERTO GORNATI
Egregio Direttore,ritengo doveroso fare alcune precisazioni in merito all’articolo pubblicato sulla tua testata che tratta la vicenda della Segretaria Comunale.Dalla sua lettura a partire dal titolo,pare io sostenga la mancanza di “sintonia politica” tra la Segretaria e l’amministrazione,tanto da provocare la comprensibile reazione del Sindaco che definisce gravi le mie affermazioni.Affermazioni attribuitemi che però io non ho mai fatto,in quanto nell’intervista rilasciata,ho parlato di mancanza di sintonia tra la Segretaria e l’Amministrazione (che rappresenta il livello politico) e NON di mancanza di “sintonia e incompatibilità politica”.Il ruolo svolto da un Segretario Comunale è quello di Notaio per l’Ente in cui presta servizio e tra le sue funzioni vi è quella di garantire il rispetto delle Leggi oltre alla dovuta assistenza amministrativa nei confronti degli organi che ne fanno parte,il suo non è certamente un ruolo politico e come tale non è dovuta nessuna” sintonia o compatibilità”politica con l’amministrazione di turno.E’ ovvio che per il buon funzionamento della macchina comunale deve comunque essere garantito un legame fiduciario con il livello politico (che nel nostro caso non so quanto solido possa essere stato) non dimentichiamo che la Legge attribuisce la scelta del Segretario Comunale proprio al Sindaco,dal quale dipende funzionalmente.Fatta questa doverosa precisazione,non posso sorvolare il fatto che il nostro Sindaco nella sua replica,ancora una volta non ha perso l’occasione per scaricare su altri responsabilità che lo riguardano,insinuando che la scelta della Segretaria di andarsene,sia stata dettata dall’atteggiamento assunto dal Consiglio Comunale,alleati compresi (salvando solo il PD).Ma il ritegno Signor Sindaco l’ha forse dimenticato in fondo a qualche cassetto? Cordialmente.

Alberto Gornati
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(M.S.) - Nel corso della tre giorni di durata della manifestazione,sono stati 14 gli enti pubblici e le associazioni presenti con i loro stand nell'ampio auditorium;36 le aziende nell'area dei commercianti;4 le mostre collaterali organizzate;3 i concerti;2 i seminari;13 le aziende di trattori e di macchine agricole che hanno esposto nell'area esterna e 3 i fornitori per le esposizioni di bovini e animali da cortile.Questi i numeri relativi alla 531esima edizione della Fiera Agricola Regionale di Ottobre andata in scena nelle giornate di sabato,domenica e lunedì.Numeri snocciolati nel corso della conferenza stampa di martedì 21 ottobre,a Palazzo Marconi,alla presenza dell'assessore Mauro Squeo,del direttore di Amaga.Elio Carini,del presidente del Parco del Ticino,Gianni Beltrami e di Giovanni Pioltini,sindaco di Albairate nonchè responsabile di Amaga per l'organizzazione fieristica.Una Fiera che,come già sottolineato,è andata molto bene a dispetto dei tanti gufi in circolazione.Estremamente positivo,quindi,è il bilancio della 531ª edizione della kermesse agricola ottobrina."L’efficace organizzazione di Amaga e le favorevoli condizioni atmosferiche,con sole e temperature gradevoli,hanno sicuramente contributo a incrementare considerevolmente l’affluenza di visitatori nel centro storico e nello Spazio Fiera rispetto al passato - è stato rimarcato nel corso della conferenza stampa - .Soltanto domenica 19 ottobre in circa 90 minuti dall’apertura dei cancelli di via Ticino (dalle ore 10.00 alle 11.30) sono stati distribuiti 5.000 depliant per nucleo familiare.Piena soddisfazione è stata espressa dagli espositori che hanno messo in mostra e venduto prodotti agricoli locali di alta qualità nel rispetto della cosiddetta “filiera corta”,come farine,pane,dolci,riso, formaggi,salumi,carne,ortaggi,frutta,miele,birra,latte,yogurt e marmellate.Particolarmente seguiti e apprezzati sono stati gli eventi collaterali per grandi e piccini,dai concerti alle mostre,dalle esibizioni con animali ai percorsi didattici a tema agricolo,dalla ristorazione curata dagli “Amici del Palio” ai deliziosi spuntini offerti dal Parco del Ticino,dalla Coldiretti e dalla Cooperativa del Sole,dal “Concorso delle Vetrine” al Mercatino dell’antiquariato”.Gli intervenuti alla conferenza stampa hanno inoltre sottolineato come sia stato "compiuto un primo importante passo in avanti nell’azione di rilancio della storica manifestazione agricola di Abbiategrasso,gestita per la prima volta da Amaga SpA.Alla Fiera,infatti, è stata data una forte valenza territoriale,ponendo l’attenzione sulla persistente vocazione agricola dell’area compresa tra il Parco del Ticino e il Parco Agricolo Sud Milano e innescando nuove sinergie intercomunali,volte a favorire una concreta ripresa economica puntando sulle tante eccellenze locali,molte già apprezzate anche a livello internazionale.In quest’ottica,fondamentali sono stati i due seminari in programma nell’Auditorium dello Spazio Fiera: il primo focalizzato sull’agricoltura e lo sviluppo sostenibile,il secondo sulle eccellenze del territorio.Eventi,questi, che hanno messo a confronto amministratori,agricoltori e realtà interessate a operare in maniera costruttiva per fare rete e promuovere il territorio con progetti e idonee strategie unitarie di marketing".Dalla 531ª edizione della Fiera Agricola Regionale di Abbiategrasso è emersa con estrema chiarezza "la volontà degli operatori pubblici e privati dell’Est Ticino di superare definitivamente la cultura del campanile e di favorire le forme di collaborazione a vantaggio di un territorio verde,pregiato e ricco di acque,dove si incrociano natura,storia,cultura,saperi e sapori.Ne sono state riconosciute le alte potenzialità turistiche,su cui adesso bisogna investire facendo fronte comune e indipendentemente dalla manifestazione universale Milano Expo 2015".
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Complimenti ad Habiate Web per aver superato il milione di visitatori,un traguardo importante per il quotidiano online abbiatense.Quotidiano a volte pungente ma sempre presente nella vita abbiatense,dai grandi eventi alle piccole manifestazioni.Presente per le vicende istituzionali e per tutte le associazioni del nostro territorio.Complimenti e buon lavoro!

Gigi Arrara
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(M.S.) - Il signore che vedete nella foto,"Melo" al secolo Carmelo Grasso,classe 1951,quest'anno non ha partecipato alla mostra-concorso vetrine in segno di protesta nei confronti,udite udite,del sindaco Pierluigi Arrara contro il quale,in un video apparso su YouTube,ha proferito parole di fuoco.E fin qui nulla di strano,il primo cittadino alle critiche e polemiche ha ormai fatto il callo,fa parte del gioco.A sconcertare c'è il fatto,di non poco conto,anzi gravissimo,che il "Melo" in questione nelle elezioni amministrative del 2012 si era presentato nella lista del Partito Democratico proprio a sostegno dell'attuale primo cittadino del quale era un acerrimo sostenitore.Era,il Grasso,il numero 8 della lista del PD."Se avessi partecipato al concorso vetrine mi avrebbero sicuramente premiato - ha affermato il commerciante di via Cantù che svolge la propria attività nel negozio che fu del compianto Gianni l'Artigiano - ,ma non avrei voluto ricevere il premio dalle mani del sindaco che non merita la mia fiducia".Poi: "Questo provvedimento di chiusura della piazza lo cambierei anche domani mattina,perchè al Comune qualsiasi tempo gli dii...gli dò (un corso accelerato di lingua italiana,niente? ndr) non serve a niente".E ancora,incredibilmente:"Anche l'olio di ricino che dava Mussolini,la gente si è poi abituata a prenderlo".E tutto questo solo perchè l'amministrazione comunale ha recentemente chiuso al traffico la pochezza di 250 metri quadrati di Piazza Castello.Morale della favola: all'inferno l'amicizia,la stima e il sostegno politico quando vengono toccati gli interessi personali...vale a dire quel che il sindaco Arrara sta facendo senza guardare in faccia a nessuno allo scopo di rendere Abbiategrasso una città sempre più bella e vivibile.Dichiarazioni,quelle di Grasso,di una tristezza infinita.
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(M.S.) - Piena soddisfazione per come sono andate le cose nell'ambito della 531esima Fiera Agricola Regionale di Ottobre è esternata da Gianni Beltrami,presidente del Parco del Ticino."Domenica pomeriggio ho dovuto posteggiare la mia automobile ad oltre un chilometro di distanza dal quartiere fieristico - racconta Beltrami - e questo la dice lunga sul successo registrato dalla rassegna di ottobre.Mi sono poi recato al Castello Visconteo per motivi istituzionali: il centro città era invaso da una fiumana di gente.Siamo davvero ritornati ai bei tempi"."Avevo qualche dubbio in merito - prosegue il presidente del Parco - poichè le ultime due edizioni fieristiche non erano andate granchè bene,in particolar modo quella di marzo,ma stavolta la rassegna è stata organizzata alla perfezione,e di questo va dato merito a Giovanni Pioltini e all'intera struttura di Amaga che ha saputo arredare i padiglioni come Dio comanda,in sintonia con lo spirito della Fiera di Ottobre".Di conseguenza,anche gli stand del Parco del Ticino presenti in questa edizione delle kermesse ottobrina sono stati presi d'assalto dai visitatori."Sono contento - aggiunge Beltrami - ;il Parco ha colto l'opportunità di farsi conoscere ancora di più,offrendo ai visitatori la possibilità di godere dei suoi prodotti di eccellenza.Le vendite sono andate molto bene"."Se quella di ottobre era una prova in virtù del 2015,direi che è andata bene - conclude il presidente - .Ma bisogna stare attenti: come succede in teatro,quando l'ultima prova generale va molto bene,c'è da preoccuparsi per la "prima"...Speriamo di no!".
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di MARIO SCOTTI
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Essere sempre al passo coi tempi,pronti a cogliere ogni esigenza del mercato e ad introdurre novità.Tenendo fede a queste prerogative Gianluca Arioli,titolare del noto pluripremiato caseificio nato nell'anno 1811 ed ubicato nel territorio dell'Abbiatense,precisamente nel Comune di Ozzero,da qualche mese a questa parte si è inventato "I ravioli del gusto".Gustose novità in confezioni da 250 grammi già in vendita nei supermercati Iper e Carrefour oltre,naturalmente,nello spaccio aziendale di "Casa Arioli".I "ravioli del gusto" sono il frutto del lavoro d'equipe di almeno tre persone: il nome del prodotto è un'invenzione di Emanuele Gallotti,l'idea di farcirli di gorgonzola è una pensata di Tonoli,"un signore che si è presentato dal sottoscritto illustrandomi la sua proposta.Dopodichè,insieme al mio amico Umberto,abbiamo sviluppato l'idea" - spiega Gianluca."Non è stato facile,abbiamo impiegato sette-otto mesi,ma alla fine ce l'abbiamo fatta.Da qualche settimana i ravioli sono in commercio".Inutile dire che vanno letteralmente a ruba nonostante il prezzo non proprio popolare.Ad attirare il consumatore,oltre naturalmente all'assoluta qualità del prodotto,la simpatica ed accattivante confezione composta da una vaschetta in polistirolo avvolta da fustella.Praticamente inconfondibile una volta esposta sugli scaffali dei supermercati.Il "lancio" ufficiale dei ravioli del gusto ad Abbiategrasso avverrà la settimana antecedente "Abbiategusto": "In collaborazione con il ristorante Charlie di Albairate - spiega ancora Arioli - organizzeremo una grande cena con almeno 200 invitati nella sala consiliare del Castello.Poi,la settimana successiva,saremo presenti ad Abbiategusto con lo stand di vendita dei prodotti del caseificio.Una parte dell'incasso la devolveremo all'Anffas,all'Hospice e alle altre associazioni di volontariato di Abbiategrasso".Un'azienda,quella di Gianluca Arioli,nella quale prestano la loro opera lavorativa 8 dipendenti,tutti seri professionisti del settore: 10 ore al giorno dal lunedì al sabato."Diciamo che il settore si trova un pò in difficoltà,nel senso che gira meno liquidità - spiega ancora Gianluca - e le banche non stanno facendo assolutamente nulla per alleviare l'attuale crisi economica.Devono smetterla di rompere le scatole: tante parole e zero fatti.Io personalmente avevo previsto la fine di questa crisi verso la fine del 2018,ma se andiamo avanti così,chiuderemo tutti.L'Italia è il paese nel quale si pagano più tasse,dovremmo seguire i modelli francese e americano: tasse al 35% e farle pagare a tutti.Io lavoro almeno dieci mesi all'anno solo per pagare le tasse".Ma,alla fine,la serietà del lavoro e la qualità del prodotto pagano sempre."E' vero - aggiunge Arioli - ,ma occorre sempre proporre prodotti particolari,e non è semplice".In ottica di Expo 2015,Arioli ritiene che l'esposizione universale di Milano "aiuterà un pò l'economia locale.Nel nostro territorio arriverà tanta gente,e da qualche parte dovrà pur andare a mangiare e a dormire - afferma - .In ogni caso,non condivido tutta questa dispersione di denaro per allestire l'Expo,poichè il ritorno appare incerto.In Italia siamo maestri nel fare e disfare...L'Expo sarà un fuoco di paglia momentaneo,ci vuole ben altro per risollevare la nostra economia".Da quanto abbiamo capito,Gianluca Arioli non si può certo definire un fan del governo Renzi."Renzi è peggio di Berlusconi,e non è stato neppure eletto dagli italiani.Nel contesto degli ultimi governi che si sono succeduti alla guida del Belpaese,mi ha soddisfatto solamente la Legge Tremonti grazie alla quale le aziende hanno messo via i soldini.Per il resto,Prodi era un disastro.Renzi cos'ha fatto finora? Niente.E forse non è neppure colpa sua,perchè lì sono in tanti a decidere.Perchè,ad esempio,Renzi non tocca gli stipendi dei dipendenti statali?".Archiviato l'argomento politico,con Gianluca parliamo di ambiente,poichè Arioli è anche il titolare di uno splendido agriturismo inaugurato nell'estate del 2013,ubicato a poche centinaia di metri di distanza dal caseificio."Sta andando bene - spiega - e prossimamente inizieremo la costruzione,all'interno della struttura che verrà ampliata con l'aggiunta di 3 nuove camere,di una sala-congressi che metteremo a disposizione di tutti".Così come nelle intenzioni di Gianluca c'è la ristrutturazione e l'ampliamento del suo caseificio che passerà dagli attuali 600 metri quadrati a 3.000.Ma c'è un problemino che incombe: una discarica che dovrebbe sorgere proprio nelle immediate vicinanze di "Casa Arioli"."Mi hanno assegnato il Premio Isimbardi con tanto di regalino..." - commenta amaro Gianluca.Si parla di una discarica che ospiterà fusti di idrocarburi,una delle peggiori per l'ambiente."Sto spendendo un sacco di soldi in avvocati per cercare di fermare la costruzione di questa discarica.Tempo fa,grazie alla collaborazione dell'ex sindaco di Ozzero,Willi Chiodini,eravamo riusciti a fermarla per due anni.La Provincia,poi,ha elaborato il progetto di riduzione dell'impianto ed ha ottenuto l'ok.Il problema è che adesso l'attuale amministrazione comunale di Ozzero non ha preso posizione in merito alla questione".
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Dopo la serata aperta ad Abbiategrasso,abbiamo visto ancora voci favorevoli alla tangenziale guadagnare spazi sui media locali e ci è sembrato opportuno voler dare voce ugualmente a chi invece è nettamente contrario all’opera,provando a spiegare le nostre ragioni e magari anche a fare qualche ragionamento propositivi per noi,per il territorio,per il futuro.Facciamo prima qualche considerazione generale sul progetto.Il progetto è già vecchio di vent’anni. Se verrà realizzato avrà trent’anni nel momento in cui sarà “fruibile”.Se verrà realizzato,verrà realizzato “senza fronzoli” – testuali parole del consigliere Garavaglia,che noi interpretiamo senza mitigazioni ambientali,senza attenzione alla qualità dell’opera finale.Il risultato finale sarà quindi un’opera che nasce vecchia,che devasta il nostro paesaggio e con nessuna utilità vera per il territorio.E parlando di utilità, facciamo un ragionamento su quello che veramente serve al territorio.Il flusso di traffico maggiore è verso Milano (e anche il sindaco di Vigevano afferma che vuole portare i suoi concittadini verso il capoluogo).Ma questa strada (superstrada,tangenziale) porta verso Malpensa.Quindi i viaggiatori pendolari potranno anche arrivare più velocemente ad Abbiategrasso,ma poi la strada svolta verso Malpensa e quindi non andiamo a risolvere il problema più grosso e vero che è quello di raggiungere Milano che è per la più parte di noi il luogo dove lavoriamo.Ma su questo specifico tema abbiamo qualche dato da dare – dice Pioltini. Ho misurato i tempi di percorrenza da Albairate a Milano in diversi orari all’interno dei momenti di punta.Come vedete dalla tabella allegata,il tempo più lungo è intorno dei 45 minuti,ma spesso è stato meno.E questo accade soltanto in due precise fasce orarie,perché per il resto della giornata il traffico scorre fluido.Pensiamo che una persona che abita a Milano ci può mettere lo stesso tempo per andare da un punto all’altro della città.Mentre noi con lo stesso tempo abbiamo la fortuna di ritornare ad abitare nel verde,in paesi che mantengono il loro carattere,la loro identità.Questo vuole dire che arrivare velocemente a Milano è questione di razionalizzazione dell’esistente: forse qualche semaforo meglio sincronizzato o eliminato e qualche rotonda in sostituzione,potrebbe agevolare il flussoImplementazione del trasporto pubblico.Il raddioppio della ferrovia da Albairate a Milano ha sicuramente aiutato.Ma ancora i treni non sono frequenti da poter decidere di rinunciare alla macchina se non si hanno orari lavorativi regolari o se si lavora “fuori orario”.Ed inoltre alla stazione della Bruciata si può andare solo in macchina anche abitando vicino.Non c’è una pista ciclabile che porta là,non ci sono bus. E in alcune ore la sensazione di insicurezza è forte.Cambiamento degli stili di vita.In tutte le principali città europee,i mezzi di trasporto sono utilizzati dalla maggior parte della popolazione,di qualsiasi genere,tipo,età.Ma per fare questo occorre volontà da parte dei cittadini e un trasporto pubblico adeguato alle esigenze.Invece abbiamo un progetto che porta verso Malpensa.Ricordiamoci che da Albairate non c’è nessuna strada al momento,quindi quello che sarà realizzato non sarà una “riqualificazione dell’esistente”,ma sarà una infrastruttura completamente nuova che andrà a devastare il territorio per collegare un aeroporto in dismissione (con buona pace di regione Lombardia).E’ notizia di pochi giorni il trasferimento di altri voli da Malpensa a Linate di importanti compagnie aeree. Quindi avremo un’opera che distrugge il territorio inutilmente.Spostando l’attenzione un po’ più sul particolare,una delle critiche dei fautori del sì verso chi è contrario all’opera è che noi pensiamo solo al nostro orticello.In realtà è l’esatto contrario: i fautori del sì hanno problemi locali (creati da loro stessi negli anni per mancanza di progettazione,di pensiero lungo) e pretendono di risolverli coi soldi di tutti e a danno di altri.Ricordiamo che i fautori del sì non sacrificheranno nessun metro del loro territorio,mentre noi abbiamo danni,svantaggi (pensiamo alla complicazioni dei traffico locale che sarà completamente stravolto).Allora ci chiediamo chi è che pensa solo al proprio tornaconto.Mentre noi negli anni abbiamo lavorato per tutelare il territorio ci troviamo ora penalizzati da scelte di altri.Noi negli anni abbiamo profuso sforzi e preso decisioni politiche importanti a tutela del territorio.A Cassinetta abbiamo approvato il PGT a crescita 0 nel 2007.Il che ha significato meno soldi per il Comune che è diventato virtuoso prima della spending review).Albairate ha fatto la stessa scelta nel 2013.E ha un territorio agricolo pari al 87,5% dell’intero territorio comunale! Negli ultimi anni stiamo lavorando sul potenziale turistico della zona.Abbiamo dato spazio ad aziende agricole d’eccellenza.E ora ci vediamo calare dall’alto un progetto che annulla tutti i nostri sforzi,la nostra virtuosità.Senza concertazione.Senza dialogo.Ancora una volta i poteri forti penalizzano (e quindi disincentivano) la virtuosità.Non proprio un bell’esempio! Sarebbe invece opportuno parlare tutti insieme di quello che vogliamo per il nostro territorio in futuro.Che tipo di sviluppo ci immaginiamo? Come rispettiamo la diversità che presentiamo? Come valorizziamo la nostra ricchezza che è il territorio unico e raro (ormai) che ha la Lombardia? Noi dobbiamo distinguerci,dobbiamo essere diversi dalla periferie di Milano,grigie anonime.Dobbiamo anzi offrire ancora di più: piste ciclabili,mobilità dolce.Dobbiamo tenere lontano la città,difenderci da idee di cementificazione che non servono a noi ma semmai servono a scaricare traffico da Milano (non dimentichiamoci del progetto del secondo anello di tangenziali milanesi).Quindi ribadiamo ancora una volta la nostra contrarietà all’opera che manifesteremo in tutte le sedi opportune,sul territorio così come nelle sedi istituzionali.Continueremo con i ricorsi a Unesco, Tar, Unione Europea,Cipe.Insomma non avremo un’opera inutilmente costosa,sia dal punto di vista dello sperpero di denaro sia – e soprattutto – dal punto di vista del danno alla terra,al territorio,al paesaggio.

Daniela Accinasio - Sindaco di Cassinetta di Lugagnano
Giovanni Pioltini - Sindaco di Albairate
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di MARIO SCOTTI
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- Brunella Agnelli,segretaria dell'Associazione Commercianti di Abbiategrasso,come sta procedendo la raccolta di firme anti-chiusura di Piazza Castello?
"Sta andando molto bene,nel senso che ha un buon riscontro non solo tra i commercianti,ma anche tra i residenti della zona interessata al provvedimento dell'amministrazione comunale nei confronti del quale sia gli uni che gli altri sono assolutamente contrari.Fra non molto,chiuderemo il cerchio".
- Le firme saranno consegnate al sindaco Arrara,immagino...
"Certamente.Anche quelle che sta raccogliendo la Lega Nord.La loro,quella dei leghisti,è una iniziativa politica,mentre la nostra non lo è,e questo dev'essere ben chiaro".
- A tuo avviso,Brunella,Arrara prenderà in considerazione le firme? O faranno la stessa fine di quelle raccolte tempo fa dalla Lega Nord per impedire l'apertura del centro culturale islamico in via Bollini?
"Beh,a un bel momento,il sindaco deve fare i conti con la volontà non soltanto di chi l'ha votato,ma di tutta la cittadinanza.Non è che agisce per il suo interesse.Se le firme raccolte saranno tante,Arrara dovrà tenerle in considerazione e agire nell'interesse della città".
- Cosa contestate,come Ascom,del recente provvedimento adottato dalla giunta?
"Fin dall'inizio,Ascom aveva chiesto un tavolo di concertazione poichè voleva annullare l'assioma del commerciante sempre contrario a qualsiasi tipo di provvedimento.E' necessario,in decisioni di questo tipo,coinvolgere le parti interessate che in modo o nell'altro avranno poi le ricadute positive o negative.In questo caso negative.Non parlo dei soli commercianti,ma anche dei cittadini.Sono in gioco gli interessi delle persone.Ebbene,non dico che l'amministrazione comunale non ci abbia interpellati,sarebbe come mentire: diciamo che siamo stati noi di Ascom ad organizzare una riunione presso la nostra sede.In quell'occasione,la giunta ci ha comunicato il provvedimento che aveva già deciso.Questa non è contrattazione...ci hanno messi davanti al fatto compiuto.E,di conseguenza,le proposte da noi avanzate non sono state prese in considerazione".
- Hanno lamentato i problemi di carattere economico?
"Esatto.E questo problema noi di Ascom lo comprendiamo benissimo,è chiaro che certi investimenti diventano pesanti.Bisognerebbe però chiedersi quanto è costato all'amministrazione il progetto di chiusura di Piazza Castello...L'investimento iniziale è stato fatto.Forse quei soldi andavano investiti diversamente e spesi meglio.Io,come tanti altri,sono perplessa nei confronti di questa decisione: si sposterà soltanto il traffico nelle vie adiacenti la piazza.E' chiaro che il provvedimento arrecherà disagi".
- Non ti sembra un pò uno slogan,quello della chiusura dei centro-città?
"E' proprio così.Tutte le città devono essere per forza di cose slow,europee...Io sono fresca reduce da Treviso,città nella quale ho partecipato a un corso impostato sulla rivitalizzazione dei centri urbani.Anche lì si è parlato di chiusura al traffico in centro.Devo dire che tutti i relatori hanno sostenuto che laddove c'è stato un risultato positivo è solo perchè il Comune ha investito molto in attrattività e in accessibilità.Diversamente,il risultato sperato non si raggiunge".
- Vuoi spiegarti meglio?
"Occorre migliorare il contesto urbano.Se ci si limita a chiudere e basta la Piazza Castello,diventa un punto morto.Se,invece,vuoi farla rivivere,devi investire nell'arredo urbano che possa poi essere fruito dai residenti,devi investire in eventi,devi comunque investire in qualcosa che possa rendere la piazza attrattiva.Ti dirò: nel corso della settimana,dal lunedì al venerdì,in Piazza Castello non esiste un grosso passaggio pedonale.C'è,forse,al sabato e alla domenica quando il passaggio di auto può risultare fastidioso.Ma,ripeto,durante la settimana Piazza Castello diventerà una zona morta".
- E per quanto riguarda l'accessibilità?
"Significa investire in parcheggi,come accade dappertutto.E' fondamentale.Nella nostra città,i parcheggi non sono carenti,sono semplicemente mal distribuiti.La zona che il provvedimento della giunta andrà a toccare è malservita dai parcheggi: quello più vicino a Corso Italia è in Piazza Vittorio Veneto...Parlo ovviamente di parcheggi,non di parcheggini come quello adiacente la Pasticceria Repossi.Per il resto,c'è il parcheggio della stazione che non è gestibile dal Comune e non so fino a quando sarà usufruibile".
- In conseguenza di tutto ciò,come giudichi il provvedimento della giunta?
"Lo ritengo peggiorativo dell'attuale situazione.E' poco funzionale,Nel senso che creerà soltanto disagi".
- Non è,il tuo,un allarmismo esagerato?
"Ok,ma tu non potrai più attraversare la città.Abbiategrasso sarà una città scollegata.Una città divisa in due.Non sono d'accordo con le affermazioni del sindaco Arrara secondo le quali non cambierà nulla: la situazione cambierà eccome.Questione di abitudini.Ci si impiegherà un pò ad entrare nella nuova ottica.Di fatto: qual è l'obiettivo della nostra amministrazione? Quello di eliminare il traffico parassitario.Ritengo che in questo caso lo si sposta,non lo si elimina.E poi: noi come Ascom abbiamo proposto al Comune l'acquisto di telecamere intelligenti allo scopo di quantificare il traffico e di individuare i trasgressori.Costano troppo? Guarda: io esigo che si metta sul piatto della bilancia la cifra spesa dal Comune per il progetto di chiusura di Piazza Castello...voglio insomma capire se la cifra spesa dall'amministrazione poteva essere investita nell'acquisto delle telecamere.A mio avviso,sarebbe stata una scelta che avrebbe fruttato di più.Lo sappiamo come funziona ad Abbiategrasso: la famosa ztl,è stata rispettata solo perchè c'erano i vigili a controllare.Adesso chiunque entra tranquillamente perchè al sabato e alla domenica non si vede in giro un solo agente della Polizia Locale che è uno.Se il Comune intende eliminare il traffico parassitario,è necessario che ci sia qualcuno lì a controllare.Il che significa altri costi...Io dico che col tempo Piazza Castello diventerà una piazza vuota,un gran parcheggio se qualcuno non lo impedirà".
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di MARIO SCOTTI
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Partiamo dal finale di conferenza stampa,ossia dalla parte riservata alle domande ai padroni di casa,l'assessore alla Cultura Daniela Colla e il direttore artistico del Tabù Festival,Fabrizio Tassi (entrambi nella foto).Come noto,le due edizioni della manifestazione sono state precedute da polemiche.Quest'anno,in particolare,l'attenzione dei "contestatori" si è focalizzata sulla figura di Oscar Farinetti,ideatore e patron di Eataly,minacciato "di fuggire con la celere" nella serata del 31 ottobre.Come rispondete a queste polemiche? Daniela Colla:"L'obiettivo del Festival è quello di incontrare le persone e di capire come la pensano.Attraverso l'informazione e la conoscenza si arriva alla cultura.La non-conoscenza non ci pone in grado di decidere con la nostra testa.Farinetti,a suo modo,è una persona diversa: è il figlio di un signore che aveva un supermercato.Poi,con l'avvento in Italia delle catene di distribuzione,Oscar ha pensato di riunire i piccoli dettaglianti in una sorta di cooperativa chiamata Unieuro.Farinetti è andato quindi controcorrente,si è accorto che qualcosa stava succedendo,così come si è accorto della stessa cosa quando ha fondato Eataly.Una scelta,la sua,che può essere o meno condivisa,ma è comunque una scelta che val la pena di prendere in considerazione.Oscar ha stravolto le regole del mercato.Un punto di interesse in più all'interno del Tabù Festival.Ma non fossilizziamoci su un solo personaggio,guardiamo l'intero mosaico composto da 21 elementi.E in questo mosaico,Farinetti ci sta,eccome.Le polemiche? Non mi stupiscono,l'importante è che si arrivi ad una contestazione educata e soprattutto democratica".Fabrizio Tassi:"Farinetti è uno di quei personaggi nei confronti dei quali ci costruiamo un'opinione mediata da altri.Lui sarà a disposizione per il confronto con il pubblico.Un'occasione straordinaria.E' questa la bellezza della democrazia,del fare cultura.Dire che Farinetti non dovrà parlare è una cosa che mi spaventa,è esattamente il contrario di quel che noi vogliamo fare in questo Festival".Altra domanda: alcune tematiche del Festival non risultano essere di così grande interesse per la gente.Interessano solo una certa nicchia.Di conseguenza,se l'affluenza di pubblico sarà bassa,come giustificherete il flop? Daniela Colla:"Di sicuro non mi butterò dal settimo piano,state tranquilli.Noi vogliamo fare cultura a 360 gradi.Da quella piu "leggera" a quella un pò meno fruibile: l'importante è che faccia riflettere e che apra dibattiti.Lo scorso anno abbiamo parlato di morte,un argomento che poteva interessare poche persone; invece,conti alla mano,siamo andati oltre la soglia delle tremila presenze.Beh,forse questo non è esattamente un Festival di nicchia...Il concetto di nicchia è soggettivo".Domanda sui costi relativi all'edizione 2014.Daniela Colla:"La parte più cospicua dei costi è a carico del Comune di Abbiategrasso,poichè il 90% degli avvenimenti si svolgeranno in città.Poi c'è un contributo del Comune di Cassinetta.Ci avvarremo inoltre di numerose sponsorizzazioni tecniche che non figurano nel capitolo economico.Il "cash" figurerà poi nel consuntivo della manifestazione".E adesso vediamolo un pò più da vicino,questo Tabù Festival 2014:una kermesse fatta di incontri,dibattiti,proiezioni e spettacoli che vedrà la partecipazione di ben 21 ospiti illustri.Si svolgerà da giovedì 30 ottobre a domenica 2 novembre e ancora da giovedì 6 novembre a domenica 9 novembre.Si intitolerà "Diverso da chi? Diverso da cosa?",ed affronterà il tema della diversità in tutti i suoi aspetti.Diversità intese come bellezza e teatro,cinema,poesia,cibo,filosofia,religione e scienza.Saranno inoltre affrontate alcune questioni di attualità quali l'immigrazione,il razzismo,il fondamentalismo,l'assistenza sessuale ai disabili.

LE LOCANDINE CON IL PROGRAMMA COMPLETO DEL TABU' FESTIVAL 2014 NELLA PAGINA CRONACA 1
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Ecco l'elenco dei cognomi "normali",divertenti,bizzarri e strampalati dei cittadini abbiatensi,fornitoci dall'Ufficio Anagrafe del Comune di Abbiategrasso che ringraziamo per la collaborazione.L'elenco è aggiornato al mese di dicembre 2013.I cognomi sono suddivisi in categorie.
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PERSONAGGI STORICI
Abramo - Adamo - Annibale - Antenore - Apollonio - Barnaba - Bartolomeo - Bartolone - Bertoldo - Brancaleone - Dante - D'Aragona - Davide - Ercole - Fantozzi - Faraone - Fusar Imperatore - Giacobbe - Mameli - Montalbano - Romeo - Sansone - Turati - Valpreda
CHIESA & DINTORNI
Abate - Abbatangelo - Basilica - Beato - Bonafede - Campana - Cardinale - Cardinali - Cattolico - Candela - Celeste - Chierichetti - Chiesa - Cristiani - Cristiano - Croci - Crocetta - Dalla Pellegrina - D'Angelo - De Angeli - De Benedictis - De Benedetto - Del Prete - Dell'Arciprete - Di Dio - Di Santo - Frati - Fratini - Incarnato - Ingannamorte - La Monaca - Maddalena - Madonna - Madonnini - Messa - Monaco - Papa - Pellegrini - Pellegrino - Pietrasanta - Rota - Sangiacomo - Sangiovanni - Santagostino - Santamaria - Santarelli - Santi - Santin - Vescovi
ORIGINI
Abruzzese - Albanese - Bergamaschi - Bulgari - Calabrese - Cremonese - Ferrarese - Fiorentino - Gaggianesi - Inglesi - Lodigiani - Lombardi - Longobardo - Lucchese - Mantovani - Milanesi - Napoletano - Novaresi - Padovani - Parmigiani - Pavese - Piacentini - Piemontesi - Pugliesi - Romagnolo - Romano - Russo - Sardi - Siciliano - Tedesco - Turchi - Turco
ANZIANI
Abelardo - Antichi - Antico - Centenari - D'Antico - De Vecchi - De Vecchio - Del Vecchio - Tavecchio - Vecchio
FRUTTA,VERDURA & LEGUMI
Acerbi - Bacca - Basilico - Belgrano - Bellavite - Borlotti - Bruschi - Cannella - Cedrati - Cipolla - Cipollone - Cocozza - Dall'Aglio - Del Pero - Della Foglia - Della Pera - Delle Fave - Delle Noci - Dell'Orto - Farro - Fico - Finocchio - Guastamiglio - Le Noci - Meloni - Nespoli - Noce - Oliva - Olivo - Porro - Verdura - Verza - Zucca
SORGENTI
Acquafredda - Acquaviva - Bevilacqua - D'Acquarica - Dell'Acqua - Fontana - Fontanella - Fonti - Passalacqua
SHOPPING
Acquisti - Mercanti
LAVORARE STANCA
Affaticati - Afflitto - Lazzaroni - Stanco
ANIMALI VARI & PESCI
Agnelli - Agnello - Asinelli - Bove - Cagnetta - Cagnoni - Cani - Caprino - Caprotti - Cavallo - Cavalli - Cavallini - Cavallone - Cervi - Cervini - Ciuccio - Coniglio - Delfini - Della Gatta - Di Tonno - Gatto - Gatti - Leone - Leopardi - Lupi - Lupo - Manzo - Migliavacca - Pecora - Pecorella - Pesce - Pinna - Puma - Rana - Ratti - Renna - Riccio - Tagliabue - Tassi - Torelli - Vacca - Migliavacca - Vitellini - Volpe - Volpini - Zampino
EDIFICI,LOCALI & URBANISTICA
Albergo - Baita - Balcone - Camera - Camerini - Cameroni - Camino - Cancelli - Castelli - Cella - Colonna - Cuccia - Della Corte - Della Porta - Della Torre - Fabbrica - Molino - Palazzo - Palazzotto - Palestra - Ponti - Ponticello - Porta - Piazza - Piazzolla - Pozzi - Sala - Strada - Torre - Torretta - Villa
CITTA' E STATI
Alcamo - Algeri - Ancona - Ascoli - Avellino - Avezzano - Baggio - Binasco - Bolivia - Bologna - Bombai - Brescia - Brianza - Caltagirone - Cantù - Catania - Cavenago - Corsico - Cremona - Cuneo - Bergamo - De Salvador - Di Pisa - Di Prato - Di Roma - D'Italia - Etiopia - Ferrara - Francia - Gaeta - Lecce - Lucca - Messina - Milano - Militello - Modena - Monza - Napoli - Paesotto - Parma - Piacenza - Ragusa - Roma - Salerno - Sicilia - Vienna
SU DI GIRI
Allegro - Allegri - Arzillo - Burlone - Bizzarro - De Felice - De Furia
VINI & LIQUORI
Amabile - Barbera - Baroli - Bonvini - Campari - Cogliati - La Barbera - Marsala - Molinari
COLORI
Amaranto - Bianchi - Biondo - Bruno - Bruni - Giallo - Mora - Mori - Neri - Nera - Rosa - Rossetto - Rosso - Rossi - Verde - Verdastro - Verdini - Viola
AUTO & MOTORI
Ammiraglia - Ferrari - Pistone
COMBUSTIBILI,METALLI & PREZIOSI
Argento - Carati - Carboni - Ferro - Fiammanti - Mercurio - Rubino
CHI OFFRE DI PIU'?
Asta
INDIANA JONES
Avventurato
ABBIGLIAMENTO
Calza - Calzone - Cappellini - Coppola - Corazza - Giaccone - Mantello - Pizzo - Scarpa
OGGETTI VARI
Bacchetta - Biga - Borraccia - Borsetto - Balocchi - Brocchetta - Cartelli - Catena - Catenacci - Drappo - Falce - Maniglia - Pala - Panno - Piccone - Raspa - Sacchi - Sacchetto - Sacco - Tavola - Tegami - Trombetta - Zappa
IGIENE E DECORO PERSONALE
Baffi - Bagnato - Bagni - Barba - Barbetta - Barbetti - Barbieri - Barbuto - Bolla - Brilla - Calvo - Calvone - Canfora - Capelli - Capello - Ceroni - Ciocca - Del Sozzo - Malabarba - Pelosi - Pettinato - Puliti - Sbarbata
MERCATINO
Baratto
CLOCHARD
Barboni
PETROLIO
Barili
MALORI
Bava - Bua - Piva
VOLATILI & INSETTI
Beccacece - Beccato - Cardellini - Cardillo - Cicala - Cigna - Civettini - Colomba - Colombi - Colombini - Colombo - Cornacchione - Corvini - Cova - Falco - Falcone - Formica - Gabbiani - Galletti - Galli - Gallina - Gallo - Gallone - Gallotti - Gallucci - La Rana - Lapalombella - Merlo - Moschino - Moscone - Mosconi - Occhetta - Pavone - Pellicani - Pernice - Piccioni - Piccione - Pollastri - Polli - Quaglia - Ragno - Tacchini - Tacchino - Tarantola - Tortora - Uccelli
FA BALA' L'OEUCC
Bellavista - Quattrocchi
DUE IN UNO
Bellobuono
ARMI & CONFLITTI
Battaglia - Beretta - Caporale - Finiguerra - Dall'Armi - Del Soldato - Del Carro - Del Fanti - Della Pace - Ermetici - Fanti - Fantini - Frassoldati - Fucili - Granata - Guerra - Guerrieri - Impiombato - Marafante - Pace - Pallini - Scaramuccia - Spada
INSULTI
Bifulco - Pacchiani - Padula
GENERI ALIMENTARI
Biscotti - Boeri - Cassata - Castagna - Crescenzio - Crusco - Del Latte - Dolce - Farina - Farinato - Farinelli - Friggi - Galbani - Gnocchi - Invernizzi - Maccarone - Malafarina - Malmerenda - Mangia - Mangione - Miele - Novellini - Panebianco - Pannocchia - Pecorino - Pepe - Ravioli - Ricotta - Salamina - Salamone - Sale - Saporito - Sazio - Scaglia - Scorza - Sorbetto - Spezia
POSTE ITALIANE
Bollettin - Cassiere - Contestabile - Dupplicato - Pappalettera
PARCO DEL TICINO
Boscaglia - Boschetti - Bosco - Boscariol - Campagna - Campo - Camponero - Canale - Casotto - Cipressi - Conca - Erba - Fieni - Fiore - Fiorito - Foglia - Foresti - Frasca - Gelsomino - Giglio - Gigliobianco - Millefiori - Palma - Pianta - Prati - Quercia - Radice - Ristagno - Sabbioni - Sasso - Terreni - Tiraboschi - Tronconi - Valle
DESIGNER
Bozza - Bozzetti - Carta - Cartasegna - Dipinto
FERRAMENTA
Brugola - Chiodi - Chiodini - Chiodoni - Colla - Martello - Mola - Molla - Scala - Scaletta - Tondi
CORPO UMANO
Calcagno - Calli - Calloni - Chiappa - Chiappalone - Chiapponi - Denti - Dentello - Gamba - Gambalunga - Gobbo - Malafronte - Mento - Naso - Pugno - Ruga - Testa - Testone
UGOLE D'ORO
Califano - Cantatore - Cantera - Caruso - Casadei - Celentano - Morandi - Ruggeri - Sinatra - Stona
AZZ...
Cazzalini - Cazzamalli - Cazzani - Cazzini - Cazzola - Cazzoli - Cazzulani
PARTO
Cesareo
SESSO & DINTORNI
Chiaveri - Corna - Della Schiava - Durè - Fallace - Fava - Favagrossa - Ficara - Ficarella - Foti - Malacarne - Mansueto - Marchetti - Nudi - Omobono - Passera - Perversi - Porcari - Porcelli - Rizzo - Rotta - Schiavi - Schiavetta - Scopinaro
NOBILI
Barone - Baroni - Conti - Conte - Della Marchesina - Duca - Marchese - Nobili - Nobile - Nobiltà - Patriarca - Re - Reali
MARI,MONTI,COLLINE & LAGHI
Dal Lago - Dalla Riva - Dalla Costa - Lo Monte - Marinaro - Marino - Marmonti - Montagna - Montanara - Montanaro - Montano - Monte - Monteduro - Monteleone - Monteverde - Monticelli - Parasole - Promontorio - Riva - Riviera - Vulcano
PIANETI
De Marte
CIRCO
De Togni
LAUREE
Dell'Università
SOLDI
Denaro - Denari - Lo Presti - Moneta - Pecunia - Ricco - Sterlina - Tresoldi
MOVIMENTO 5 STELLE
Di Grillo - Grillo
FESTIVITA'
Di Natale - Natale
PRONTO SOCCORSO
Dottore - Dottori - Febbroni - Filipazzi - Garzetti - Peretta - Taglietti
MAGHI & SENSITIVI
Indovino - Occulto - Santoni - Segreto
METEO
Maltempo - Malinverni - Nuvolosi - Primavera - Stellato - Tramontano
INCOMPIUTE
Mezzatesta
GIOCHI
Morra
MESTIERI
Fabbro - Mugnaio - Muratore - Narratore - Orefice - Paratore - Pastore - Pastoressa - Pastori - Pecoraro - Pescatore - Pignataro - Priore - Sarto - StagnaroScrocca - Tagliaferri - Vaccari - Vaccaro
NO AL RAZZISMO
Negri - Negretti - Negrini - Negro - Negroni
GRATIS
Omaggio - Regalin
BLA BLA
Parola - Parolaio
VENTICELLI
Peta - Petazzi - Petagna - Peto
LIQUIDO CORPORALE
Pisciotta - Piscitelli
TRENI
Rapido
MEDITAZIONI
Riflettuto
CALCIATORI
Mazzola - Rivera
OLII
Robusto
RUMORI FASTIDIOSI
Botta - Ronzio - Rutter
FUORI CATEGORIA
Scarsciafratte
PENNE
Sfera
GATTI
Silvestro - Soriano
MATERIALE ELETTRICO
Spina - Presa - Vultaggio
MATRIMONIO
Sposini - Stabile - Travagliato
MONOPOLI
Tabachin
ARRESTATI
Tangenti
DIFETTI
Tartaglia - Sordo - Testagrossa - Zoppi
MOLLA
Tira
ENCICLOPEDIE
Treccani
ALTA MODA
Trussardi
GEOGRAFIA
Tuttoilmondo
IMPRECISI
Vaghi
PARENTI
Zia
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-5100 -5100 -5100 -5100 -5100 -5100
VISITATORE:
Abbiategusto, che già da quattro edizioni può avvalersi della qualifica di fiera nazionale ed è inserita tra le manifestazioni enogastronomiche più importanti per la promozione dei prodotti tipici lombardi, si è negli ultimi anni attestata a sinonimo di eccellenza e qualità, sia per quanto riguarda i prodotti del territorio, sia per quelli legati alle Città Slow o importati dall’estero.La sua peculiarità è che non è semplicemente una fiera o rassegna enogastronomica, ma è un evento diffuso che fa vivere la città guidati dal gusto per il cibo, dal piacere per la convivialità e le arti e dalla curiosità di scoprire paesi vicini e lontani attraverso la cultura del buon vitto.Dal 28 al 30 novembre, nella vera patria del famoso Gorgonzola, ha luogo una tre giorni del gusto di tutto rispetto: tra i circa 100 espositori, una nutrita rappresentanza di Città Slow nazionali e internazionali (aderenti alla rete internazionale dei comuni “del buon vivere”, di cui Abbiategrasso fa parte da sempre). I produttori, accuratamente selezionati, sono provenienti da quasi tutte le regioni d’Italia (particolarmente significativa quest’anno la presenza della Sicilia composta da 20 espositori con lo Chef Angelo Franzò che si occuperà della gestione dello street food siciliano) ma anche dall’estero (la Scozia proporrà degustazioni di salmone e scotch accompagnate da suonatori di cornamusa in kilt).Da gustare e acquistare prodotti dell’enogastronomia lombarda, nazionale e internazionale purchè siano di eccellenza: dai salumi ai formaggi, dalle conserve alle preparazioni gastronomiche, dalla pasticceria alle produzioni biologiche e alla cucina vegana, non tralasciando il meglio dei vini, dei distillati e dei fermentati.Tra i nomi di spicco l’Antica Corte Pallavicina e il Caseificio Arioli, ma saranno presenti innumerevoli piccole realtà che stupiranno con il livello della loro produzione.La città offre tre location diverse per approfondire il tema del gusto, su tre livelli esperienziali: l’offerta commerciale enogastronomica avrà il suo cuore pulsante nel Quartiere Fiera, punto di incontro principale tra produttori e consumatori dove sarà presente anche, un ristorante di cucina lombarda.La “convivialità” sarà di casa nello splendido Castello Visconteo che ospita anche l’Enoteca e dove avranno luogo, nelle cantine, le degustazioni di eccellenze e piatti gourmet e gli spettacoli a tema. Nella Sala del Consiglio Comunale lo chef Massimo Spigaroli e la sua Antica Corte Pallavicina sorprenderanno gli ospiti con estrose ricette.Il Castello sarà già animato da diversi eventi durante “Aspettando Abbiategusto”, nelle serate dal 20 al 23 novembre, che saranno organizzati con i ristoratori del territorio, con prodotti a km 0, e saranno abbinati a spettacoli di intrattenimento e di cultura legati al tema del buon cibo.Uno dei capolavori architettonici di Abbiategrasso, il quattrocentesco Convento dell’Annunciata, sarà cornice ideale delle proposte culturali e artistiche, ispirate al cibo e alla sua storia: la mostra evento MANGIARECONGLIOCCHI, (realizzata n collaborazione con l’executive chef Daniele Picelli del Ristorante Charlie 1983, a cura del critico d’arte Debora Ferrari e con la partecipazione dello storico e scrittore Luca Traini) è un percorso che si alterna tra degustazioni enogastronomiche, immagini e racconti e sarà affiancata dai laboratori del gusto (su prenotazione); per questa edizione si svolgeranno il Laboratorio del Parmigiano Reggiano, il Laboratorio del Whisky e il Laboratorio dei Sigari. La splendida location ospiterà un Cena di Gala di beneficenza la sera del 30 novembre (su prenotazione).Abbiategusto contagia anche tutto quello che è “fuori salone”: all’esterno del Castello l’Associazione degli Alpini servirà polenta taragna e polenta e gorgonzola, in Piazza Marconi sarà allestito un mercatino con una trentina di espositori e nelle vie centrali di Abbiategrasso botteghe del gusto, ristoranti, bar e pasticcerie saranno coinvolte a questa kermesse dei sapori offrendo creazioni e tante prelibatezze da assaggiare in una passeggiata davvero deliziosa.
ORARI
Venerdì 28 novembre 18.00 / 23.00
Sabato 29 novembre 10.00 / 23.00
Domenica 30 novembre 10.00 / 19.00
Per informazioni e per il calendario di tutti gli eventi: www.abbiategusto.it
Per prenotare i laboratori del gusto e la Cena di Gala: Tel. 348.8111745

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(M.Scotti) - "Mi hanno impressionato.Mi è sembrato di vedere un amarcord nostalgico di una squadra che ha già ricevuto il responso negativo degli elettori e che ha cercato in qualche modo di rivangare il passato...".Così il sindaco Pierluigi Arrara replica alle pesanti accuse rivolte a lui stesso e alla sua amministrazione da parte dell'intero centrodestra abbiatense nel corso di una recente conferenza stampa."Le critiche fanno sempre bene,ma solo nella misura in cui hanno un obiettivo costruttivo - prosegue il primo cittadino - : in questo caso,criticare tutto e il contrario di tutto mi è sembrato,ripeto,un amarcord di chi oggi non può avere un futuro".
- Le critiche sul Patto di Stabilità?
"Stiamo cercando di risolvere il problema.Il loro,quello del centrodestra,è uno dei tanti discorsi già sentiti".
- E' vero che cassi ogni progetto fatto da altri senza valutarli in maniera serena?
"Non è assolutamente vero.Stiamo rivalutando soprattutto il discorso del Pgt,ma non perchè il Pgt l'han fatto loro,ma perchè oggi le cose son cambiate notevolmente in merito allo sviluppo della nostra città.Abbiamo 800 appartamenti sfitti e vuoti; pensare di costruirne ancora ci sembra del tutto anacronistico.Noi abbiamo una visione della città diversa da quella impostata 7-8 anni fa".
- Dicono,gli esponenti del centrodestra,che la tua è una giunta arrogante,che gli assessori sono sempre assenti,mentre loro erano sempre presenti...
"Falsità: Ci sono assessori sempre presenti,tipo quelli già in pensione.Sta di fatto che comunque oggi tutto viene condiviso dalla giunta a differenza di prima quando ognuno andava per la propria strada.Gli assessori della mia giunta fanno più di quello che dovrebbero fare".
- In campagna elettorale hai promesso mari e monti e adesso ci troviamo alluvionati...Parole dell'ex assessore Lovetti.
"Abbiamo elaborato un programma elettorale che dovremo svolgere in 5 anni: alcune cose sono state fatte,alcune importanti come la piscina sono in cantiere,abbiamo rimosso l'eternit...Tutte cose che sembrano piccole che comunque nessuno ha fatto prima.E così oggi ci troviamo gli stabili comunali in condizioni drammatiche,ma non solo per colpa della giunta Albetti,anche per colpa di quelle precedenti.Hanno preferito investire su altre opere.E noi,in un periodo in cui le finanze comunali non sono più quelle di un tempo,siamo chiamati a dover intervenire".
- Dicono anche che tu,Pierluigi Arrara,non sei un leader...
"Non è importante che il sindaco sia un leader,ma una persona capace di coordinare i lavori della sua squadra".
- In definitiva,respingi in toto tutte le critiche?
"Ad Abbiategrasso succedono sempre cose strane.L'Udc,ad esempio,è vivo solo ad Abbiategrasso...A Bià tutto può succedere.Un sindaco uscente che due anni orsono si è riproposto agli elettori ed ha ottenuto il 26%...tragga lui le conclusioni.Ognuno è libero di fare e dire quel che gli pare,ma poi ci sono i dati delle elezioni,il responso della gente...Evidentemente l'ex sindaco non è stato apprezzato.Di conseguenza,prima di criticare gli altri,io guarderei prima il mio operato".
- Ma tutto quel che non va è sempre colpa dell'amministrazione Albetti?
"Non è così.Diciamo che ogni nuova amministrazione eredita quel che c'era prima.La colpa è della mentalità politica che imperava ai tempi.Si sono investite notevoli risorse in strutture che sapevano tanto di campagna elettorale,tipo Annunciata e Palazzo Stampa.Opere faraoniche a dispetto della quotidianità,vale a dire le scuole,la piscina,ecc.".
- In vista del 2017,ti fa paura questo centrodestra unito e compatto?
"Da qui al 2017 succederanno tante cose...Spero che il centrodestra esista ancora,ma con facce diverse".
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Al via la pedonalizzazione di piazza Castello e la nuova viabilità del centro storico."Sosteniamo con decisione questa scelta dell'amministrazione comunale,che rende pedonabile un'area importante per la nostra città,incentivando l'uso delle biciclette e dando maggiore sicurezza ai pedoni nel centro cittadino. - dichiara il segretario del Partito Democratico abbiatense Francesco Biglieri - .La giunta prosegue nel progetto già discusso nei lavori di revisione del Pgt di costruire un vero Centro Slow,un centro commerciale naturale,disincentivando l'uso dell'auto nelle vie centrali per lasciare maggiore spazio ai cittadini e alle vetrine dei negozi - continua Biglieri - .La nuova piazza Castello sarà un punto di attrazione e accoglienza per la Città e il territorio,con iniziative e strutture ludico culturali.L'assessore Granziero,a cui va gran parte del merito di questa coraggiosa scelta,lavorerà in sinergia con l'assessore alla Cultura Daniela Colla per dare le più ampie possibilità per un calendario di iniziative importanti". - conclude il segretario del Pd Francesco Biglieri (nella foto).
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Gli ultimi consigli comunali, alla voce BILANCIO MENO 2 MILIONI 300 MILA EURO (con tirata d’orecchie dai revisori dei conti ),hanno sottolineato ed evidenziato il tragico stato di fatto in cui giace la nostra tanto amata Abbiategrasso.La Giunta,dopo la solita manfrina sulla legittimità del proprio debito,buco,default,etc,cerca di rimettere insieme i cocci di Piddini e pseudo oppositori da sinistra a destra,in cerca di una stampella dopo i capricci azzoppa giunta del consigliere di maggioranza MR Ceretti SI TANG.Lui quello SLOW, che fuori dai giochi e orfano di Abbiategusto passato ad Amaga e con la Fondazione che è un vecchio ricordo,adesso va contro anche al BILANCIO e si astiene dalla votazione.Ma scusi Sig. Ceretti,il bilancio è lo stesso di sempre,come gli anni scorsi pieno di sprechi e povero di priorità,e perché fino a che prevedeva fondi da centinaia di migliaia di Euro per Fondazione,Fiere e varie,anche per lei è sempre stato legittimo? Nel mentre i nostri governatori capitanati dall’assessore 1000 incarichi Brusati tirano dritto con arroganza a modi Renzi docet e tra consulenze,brindisi e spintoni continuano a rottamare il vecchio potere affidandolo ai propri cari o a pseudo rivoluzionari tipo il Sig. Tassi (ex delfino di Finiguerra ) colui che dopo aver promesso agli Abbiatensi di Cambiare Abbiategrasso,si ritrova sulla barca nemica e nel giro di 2 anni riesce a sperperare quasi 100 mila euro di soldi pubblici in nome della Cultura per quel TABU’ Festival, che sa più di festa a inviti per i curriculum di Tassi e Colla,ma che di concreto dal punto di vista popolare e culturale non aggiunge niente al nostro territorio.Giusto Assessore Colla? Lo manda lei.E i giovani e i pensionati dove li invitiamo? A un giro di slot o su un gratta e vinci? ...e chi vince paga da bere.In tutto questo l’assessore Squeo oltre al sonno ci auguriamo che perda pure la pazienza e oltre ai numeri ci confermi come stanno realmente le cose,anche perché le tasse sono al massimo e per qualcuno i soldi sono finiti con il trappolone TASI.Passando ai problemi concreti di casa nostra diciamo che questo open day post vacanze che i nostri amministratori ci hanno gentilmente presentato è stato accolto con clamore tra le fila dei cittadini in coda a ricaricare tessere per servizi scuola e per quella mensa che più voci provenienti da cattedre e banchi valutano sempre più di scarsissimo livello.Scarsissimo come il primo giorno di scuola dove continuiamo a vedere genitori con le braccia piene di sacchetti di provviste per la scuola pubblica ad oggi ridotta a pezzi dove ci sono mense e corridoi allagati dopo un temporale nonostante il letterone salva scuole pieno di balle inviato da Renzi,anche al nostro Comune,e che il nostro Sindaco ha sventagliato accompagnato da foto con il premier non eletto giusto in tempo per l’ultima campagna elettorale.Giusto Assessora Cameroni? Che si fa? Diamo la mancia ai Circoli Scolastici e che si arrangiassero. Scusi ancora Assessora,quest’anno che si fa per i bambini che non fanno religione e continuano ad essere relegati due ore in corridoio senza un programma didattico per mancanza di aule? L’Italia e la scuola sono anche loro e le Scuole sono del Comune.Ma il Sindaco “quello renziano dell' ABOLIAMO LE PROVINCE“ lui che fa? Eccolo lì candidato ed eletto consigliere per il PD con SEL e PRC per le ex province oggi CITTA METROPOLITANA,ma questo giro non per elezione ma votato dagli eletti e in lista da nominato.In attesa di Fiere e Festival con super ospiti non graditi tipo il furbetto renziano Farinetti di Eataly,chiudono solo 30 metri di piazza Castello giusto per dar voce,parziale,a quel programma elettorale che prevedeva un centro storico a passo d’uomo con biciclette libere di scorazzare da Cassinetta a Morimondo.Ma l’Assessore Granziero non demorde e nonostante siano sparite le piste ciclabili per disincentivare l’uso delle auto monetizza sui parcheggi liberi e per coerenza alza i prezzi...Però! e in via Dante dopo la solita coda c’è una nuova rotonda,forse in previsione della tangenziale/parziale (con cemento e centri commerciali al seguito) di fronte alla quale il nostro sindaco,dicendo no,potrebbe cambiarne le sorti in salvaguardia del nostro territorio e della sua credibilità visto che adesso con il doppio incarico la sua tanto proclamata coerenza incomincia a scricchiolare.Insomma Abbiatensi,siamo messi maluccio e questi sono i risultati della vecchia politica,quella dei furbetti amici degli amici,quelli che tutti insieme dobbiamo mandare a casa.Ne vedremo delle belle.

MoVimento 5 Stelle Abbiategrasso
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di MARIO SCOTTI
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- Sindaco Arrara,non si placano le polemiche e il malcontento circa le nuove modifiche relative alla viabilità cittadina...
"L'obiettivo della mia amministrazione è quello di arrivare ad una graduale chiusura del centro.Per graduale intendo un pezzo alla volta,al fine di abituare i cittadini a vivere e a cambiare le loro abitudini.In questi giorni ne ho lette tante,tipo che vogliamo dividere la città in due,che vogliamo rovinare il commercio abbiatense.Non riesco a capire dove vogliano andare a parare queste critiche: la viabilità non viene assolutamente modificata se non solo sul tratto del ponte di San Pietro.Si chiuderà Piazza Castello e una traversa che portava in via Cantù.Ma in questo caso il traffico non sarà impedito,in quanto sarà ancora possibile transitare nella stessa via Cantù e in Corso Italia".
- In ogni caso il malcostume di parcheggiare in divieto di sosta non sarà eliminato...
"Se io devo andare ad acquistare,mettiamo il caso,un orologio dal gioielliere Fugazzi,ho due scelte a disposizione: andare a piedi oppure in macchina e parcheggiare l'auto in divieto di sosta. Con le nuove disposizioni non cambierà assolutamente nulla,chi critica non fa altro che procurare allarmismi esagerati,tipici del cittadino abbiatense,notoriamente conservatore,ogni qualvolta si introduce una novità.Occorre,a mio avviso,un pò più di serenità e di coraggio".
- In ogni caso si tratta di un provvedimento sperimentale?
"Esatto.Si chiuderà Piazza Castello piazzando delle fioriere che si sposteremo nel caso in cui torneremo sulle nostre scelte.Ripeto: non capisco tutto questo allarmismo derivante,a mio avviso,più da un fattore psicologico che da una preoccupazione reale".
- Condividi le proposte avanzate dal comitato cittadini-residenti-commercianti di Abbiategrasso nel loro volantino? Propongono l'installazione di telecamere intelligenti "per regolare il traffico agli unici due attuali ingressi in centro e limitatori di velocità a 30 km all'ora".
"L'obiettivo è proprio quello di arrivare,un domani,alla zona di traffico limitato con tanto di telecamere.Vorrà dire che in centro potranno entrare solo i residenti.Si tratterà di una scelta molto più pesante rispetto all'attuale,poichè l'installazione di telecamere comporterà un investimento di circa 50mila euro.In ogni caso,ci tengo a ripeterlo ancora,non abbiamo chiuso il centro: è solo una modifica all'attuale viabilità avente lo scopo di creare una cultura nel contesto della quale i protagonisti principali saranno,nell'ordine: i pedoni,poi i ciclisti e infine le automobili".
- Se,come dici,non cambierà assolutamente nulla,perchè l'avete fatto?
"Per creare la cultura che ho appena spiegato.Una cultura che ad Abbiategrasso è giusto che ci sia.In città c'è un altissimo numero di persone che usano le biciclette,oserei dire migliaia nei giorni di mercato.E noi dobbiamo favorire questo tipo di mobilità".
- Ma se tu,sindaco,fossi il titolare di un negozio in via Cantù o in Corso Italia,saresti contento di questo graduale processo di pedonalizzazione del centro storico?
"Conosco la situazione del commercio e dell'artigianato abbiatense che si trova momentaneamente in difficoltà,ma,lo ripeto ancora,non si tratta di una chiusura del centro:è solo una diversa gestione del traffico.Tutto qui".
- I commercianti accusano l'amministrazione di "avere stravolto l'equilibrio viabilistico
raggiunto in questi anni"...
- Sono preoccupazioni esagerate.In via Cantù e in Corso Italia si potrà comunque accedere transitando da un'altra via anzichè da Piazza Castello".
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Gentilissimo Direttore,questo titolo spiega molto bene come diverrà la nostra città a partire dal prossimo 16 ottobre.Con la chiusura di Piazza Castello si spaccherà in due il nostro centro storico,avremo quindi diviso in due il nostro paese,ottenendo appunto Abbiate///Grasso.In una giornata grigia ed uggiosa,mi sono fatto un "porta a porta" presso i commercianti di corso Italia e via Cantù per sentire la loro opinione sulla scelta della chiusura parziale del centro storico,le risposte sono state nettamente sfavorevoli a questa scelta del Comune.38 commercianti interpellati,34 decisamente arrabbiati,2 favorevoli,mentre ad altri 2 non interessava più di tanto l'argomento.Presso il nostro gazebo della Lega si notava un viavai di gente a firmare contro questa chiusura (Lega Nord era in piazza per una petizione di firme) ed in poco meno di tre ore si registravano già una settantina di firme,più quelle raccolte da me presso i commercianti.Lega Nord sarà ancora presente per raccogliere firme della gente che non la pensa come la nostra amministrazione,saremo al mercato,martedì e venerdì in piazza Cavour (vicino all'edicola) dalle 9 alle 12,inoltre il sottoscritto andrà a tastare l'umore dei commercianti di Corso Matteotti e dintorni,dopodiché porteremo le firme al sig.sindaco,sperando che questa volta il sig.Arrara le prenda in considerazione.Sig.sindaco,noi non siamo contro la chiusura del centro storico,siamo contro a come volete chiuderlo,pensiamo che le alternative da effettuare potevano essere due: o chiudere tutto il centro,o lasciare tutto come prima.Riteniamo che i pedoni vengano penalizzati soprattutto su via Misericordia,priva di marciapiedi,piuttosto stretta e con la presenza di un asilo,una scuola e la chiesa principale di Abbiategrasso.Che succederà nell' entrata/uscita di bambini e ragazzi da asilo e scuola? Sarà garantita la sicurezza per loro,visto che via Misericordia sarà l'unica uscita per le auto? Quante code di automobi ci saranno sulla stessa via? Nei giorni di mercato,nei giorni in cui ci sarà un funerale non crede che potrebbe verificarsi un gran caos? Le spazzatrici di Amaga,i furgoncini non avranno difficoltà di manovre? Noi presenzeriemo per dare risposte a questi interrogativi,non vorremmo che questa scelta sia l'estrema unzione per il centro di Bià. Cordialmente.

Fabio Pellegatta
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Ad Abbiategusto arriva lo Street Food.Lo chef Angelo Franzò,cultore della tradizione gastronomica "local",torna ad Abbiategusto per proporre Street Food Sicilia: panini con panelle,arancine,cannoli,pane nero panificato al momento,sfincione e tante altre delizie gastronomiche vi aspettano dal 28 al 30 Novembre.
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Si specifica che le prevendite dei biglietti per assistere agli spettacoli sono già aperte con le seguenti modalità.Prevendite biglietti presso:
- Ufficio Turismo di Abbiategrasso, c/o Castello Visconteo,dal martedì al venerdì dalle 15.00 alle 17.30, il sabato dalle 15.00 alle 19.00.Tel. 02.94692453
- online sul circuito Vivaticket - www.vivaticket.it
Possibilità di acquisto dei singoli biglietti a 7 euro, oppure abbonamento a 5 spettacoli a 30 euro.I biglietti delle serate cinematografiche vanno acquistati direttamente al CinamateatroNuovo di Magenta.
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Il festival è organizzato dall'assessorato alla Cultura del Comune di Abbiategrasso, che ospiterà gran parte degli appuntamenti previsti, tra il Castello Visconteo e l'Annunciata.
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Prendiamo atto delle ultime esternazioni del sindaco Arrara in merito alla superstrada (intervista del 25 settembre us).Arrara da un lato rivendica la bontà dell'opera perchè darebbe una circonvallazione in Abbiategrasso (quando in realtà basterebbe provvedere alla sostituzione dei semafori con delle rotatorie realmente funzionali, riqualificando la rete stradale esistente), e però finge al contempo di ignorare come sia l'opera nel suo complesso, "dimenticando" le parole dell'assessore Garavaglia che nell'assemblea del 19 settembre ha detto chiaramente che il progetto è quello a tutti noto, compreso il tratto devastante tra Albairate e Magenta, con l'unico stralcio della Milano-Baggio e di quelli che l'assessore chiama "fronzoli" (=mitigazioni ambientali).Nè Arrara sembra intenzionato a raccogliere le sollecitazioni pervenute dal Sindaco di Albairate, Giovanni Pioltini, che ha invocato a più riprese la creazione di un tavolo di lavoro tra sindaci interessati al tracciato, finalizzato ad analizzare i problemi reali di viabilità e a proporre soluzioni condivise in sede regionale.Preso atto della sua posizione in merito, riteniamo veramente ambigue le sue dichiarazioni con cui cerca di buttare fumo negli occhi dei cittadini facendo finta che il progetto che stanno elaborando SEA e ANAS possa essere modificato in base alle esigenze delle singole amministrazioni quando in realtà gli è stato confermato più volte confermato dal palco dell'assemblea che il progetto "senza fronzoli" verrà riproposto senza modifiche sostanziali. Quindi trattasi del vecchio famigerato devastante progetto ANAS senza la tratta per Milano.Il sindaco afferma nuovamente di voler aspettare a esprimere un giudizio complessivo solo nel momento in cui avrà in mano "le carte" del nuovo progetto, sapendo benissimo però che al momento della sua presentazione, il parere dei sindaci sarà irrilevante tanto più che lui, preliminarmente, ha già dato parere favorevole e che i fautori del progetto in Regione contano sul suo assenso.Come Circolo siamo convinti della necessità di partecipare ai tavoli istituzionali (Consulta ecologica, revisione PGT etc.) poichè riteniamo che il nostro contributo possa essere utile nei diversi ambiti istituzionali in cui i cittadini vengono consultati in merito al futuro della città. Purtroppo Arrara continua a rilasciare interviste che fanno capire chiaramente che, per quanto lo riguarda, è tutto deciso e la partecipazione è solo un rito di facciata.Come Circolo richiediamo al sindaco Arrara di uscire dall'ambiguità presentando ufficialmente una delibera dell'amministrazione che chieda l'annullamento del parere favorevole dato in precedenza da Abbiategrasso al progetto ANAS, in attesa della presentazione del nuovo progetto (e non dopo).

Il Circolo Legambiente Terre di Parchi
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(M.S.) - "Ad Abbiategrasso c'è troppa droga",L'affermazione è di don Gianni Tavecchia (nella foto) ed è stata proferita nel corso del "sermone" che ha preceduto la Santa Messa da lui stesso celebrata al campo presso il parco degli Alpini (Festa di Assoarma).La denuncia del novantenne sacerdote ha lasciato sbigottiti tutti i presenti: non è che si pensava che Bià fosse un'isola felice immune dalle tossicodipendenze,ma nessuno poteva immaginare che la piaga avesse raggiunto le proporzioni descritte da don Gianni.Il sacerdote,in questo campo,è un vero esperto: è il fondatore dell'associazione Agape,con sede in Corso San Pietro,ha speso la sua vita ad ascoltare e a dare un supporto a chi soffre.Tossicodipendenti ed alcolisti in primis.A don Gianni abbiamo chiesto ulteriori delucidazioni circa la sua affermazione riportata in apertura."Ripeto: in città gira troppa droga - ribadisce il sacerdote ad Habiate Web Quotidiano - .Lo constato dalle decine e decine di telefonate che settimanalmente il gruppo Agape riceve da parte di famiglie disperate.In questo senso siamo un pò scoraggiati: i genitori di ragazzi tossicodipendenti ci chiedono aiuto a gran voce e poi scompaiono quando diciamo loro di portare qui i loro figli.Hanno vergogna,forse paura.Oppure credono ancora che la droga sia un vizio anzichè una malattia che crea dipendenza.In ogni caso le telefonate aumentano,segno evidente di come la piaga-droga ad Abbiategrasso abbia ormai raggiunto proporzioni rilevanti".Don Gianni ha iniziato la sua attività di aiuto ai tossici in quel di Lecco,dove ha fondato una comunità.Dopodichè ha replicato in quel di Abbiategrasso.Il gruppo Agape segue attualmente una quarantina di famiglie."Qualche ragazzo o adulto riusciamo a toglierlo dalla spirale della droga.E quando ci ricasca,torna puntualmente da noi.Idem dicasi per gli alcolisti.Noi facciamo tutto il possibile per loro".
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La vera ricchezza dell'Italia è il "lavoro", questa parola deriva dal latino "labor" che significa "fatica". Specialmente nel nostro operoso territorio strade, treni e vie di comunicazione sono quotidianamente messe a dura prova dallo spostamento di materiali, prodotti e persone che vanno e vengono dai posti di lavoro. Una moltitudine che si districa nel traffico congestionato e inquinante, spreca ore della sua vita in coda o accalcati su treni francamente un po' miserabili al fine di produrre reddito e ricchezza per se stessa e per la comunità. Non tutti sono assoggettati in egual misura a questa disciplina. Chi ancora non ha trovato la sua occupazione oppure ha raggiunto l'età per ritirarsi o anche ne è a vario titolo esentato è sicuramente grato per il sostegno che viene loro garantito da quelli che soffrono e sopportano perché "ghè da laurà". Purtroppo la grave crisi economica e occupazionale, che ancora è ben lontana dal risolversi, assottiglia le fila dei lavoratori e rischia di impoverire sempre più il paese. Proprio in questi frangenti occorre reagire e non crogiolarsi nel proprio orticello aspettando passivamente la rovina di tutto il resto. E' triste costatare che una minoranza, per fortuna piccola, forse perché lavora meno e ha molto tempo libero, lo usa per elaborare e scrivere argomentazioni contrarie a quello che un moderno stato di diritto democratico dovrebbe fare: creare e favorire le condizioni per poter lavorare al meglio e migliorare la propria situazione rispettando ambiente e territorio. Sono 4 gatti che ignorano gli interessi della popolazione e miagolando scrivono ai giornali locali, scambiano il cambiamento con l'apocalisse e il miglioramento con la devastazione. Dicono che venga devastato uno dei più bei territori d’Italia. La Valle del Ticino è un territorio ondulato bellissimo pieno di boschi e fontanili, ma per fortuna la nuova strada è lontana sia da li che dal Naviglio, altro pezzo pregiato di storia locale. Collegherà Vigevano e Lomellina ad Abbiategrasso, Albairate e Magenta passando a est del naviglio. Verrebbe arricchito e riqualificato un territorio pianeggiante, caratterizzato da una serie di campi di “melgon”, il nostro granoturco, e punteggiato da qualche industria e quartieri residenziali moderni che sarebbero così molto meno isolati. Dicono che venga devastata l'agricoltura. Il collegamento stradale attraversa ovviamente campi agricoli, si può stimare che una strada larga 22 metri percorrendo i 6 km in linea d’aria tra Albairate e Magenta sottragga all’agricoltura circa l’1% della superficie attuale. Sicuramente vivremo più a lungo respirando meglio e se moriremo di fame sarà certo per ben altri motivi. L'inevitabile inquinamento verrebbe ridotto e il traffico allontanato dalla Valle del Ticino a tutto vantaggio di agricoltori, allevatori e apicoltori. E' triste constatare come gli oppositori di questa realizzazione si arrovellino, gettando tempo ed energie a danno di tutti gli altri. Per sostenere queste vuote tesi tentano di esagerarle, provano ad apparire più forti e numerosi imbarcando anche chi non è coinvolto nel progetto, urlano e strepitano per impressionare i ben più numerosi avversari come è accaduto nell'ultima assemblea presso la Fiera Abbiatense. Si comportano proprio come i gatti che messi alle strette gonfiano il pelo, ringhiano e sbuffano per somigliare a delle tigri quando sono invece solo dei micetti spaventati. Cerchiamo una buona volta di farci tutti del bene e non solo l'interesse di questi 4 gatti.

FRONTE DEL SI
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Gentile Direttore,Abbiategrasso come la Costa Concordia,stiamo andando a sbattere contro gli scogli,stiamo affondando,chissà se il nostro sindaco lascerà la nave o deciderà di sprofondare assieme alla sua città? Mancano circa 2 milioni di euro nelle casse comunali per il pareggio di bilancio,e dove si recuperano questi quattrini? Inostri amministratori sono fiduciosi dicendo che prossimamente ci saranno entrate in grado di sopperire a questo buco,anzi a questa voragine,noi cittadini non ci crediamo piu.Da qui a dicembre ci saranno anche molte uscite,cito ad esempio la Fiera di Ottobre ed Abbiategusto,ed ormai siamo stufi di sentire solo parole e nessun fatto,che fine ha fatto il" libro delle favole"scritto dal nostro sindaco in campagna elettorale? Possiamo mandarlo a Babbo Natale,visto che oggi crediamo di più a Santa Claus che ai nostri amministratori.Tante,troppe spese inutili fatte,ed ecco la nostra città in ginocchio,ed i suoi abitanti messi in un angolo,perché prima di tutti e tutto ci sono gli extracomunitari,loro pagano le tasse? Pagano la Tasi? L'immondizia? Nei servizi comunali non hanno un occhio di riguardo? Oggi noi non tiriamo fine mese mentre a loro vengono consegnate le case comunali,percepiscono 42euro al giorno (dicasi euro quarantadue) non pagano il servizio sanitario nazionale (noi invece per accedere ad una visita in tempi ragionevoli dobbiamo andarci privatamente).Facile,comodo e falso dire che la Lega sia razzista,ma io credo che,come un buon padre di famiglia,prima sia meglio guardare all'interno della propria casa,poi se avanza qualcosa aiutare gli altri,non credete? Molte associazioni stanno additando il nostro Comune per tante promesse non mantenute (basta leggere i giornali settimanalmente per avere conferma),i servizi vengono eliminati uno dopo l'altro,sciogliendosi come neve al sole,chissà dove andremo a finire....Ultima cosa,che fine ha fatto il progetto di alta cucina presso l'annunciata a cura del maestro Cracco? Costa troppo? Potremmo,in alternativa,optare per una scuola di cucina gestita da nonna Pina,perlomeno avremmo tante gustose tagliatelle......o sbaglio? Cordialmente.

Fabio Pellegatta
(Lega Nord Bià)
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-5100
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Gentilissimo Direttore,recentemente,facendo pulizia nella mia cantina,ho rinvenuto alcune copie di un settimanale dell'Abbiatense,là,dimenticate in un angolo remoto e ricoperte ormai solo di polvere.Mi sono recato in un bar per leggere l'ultima edizione,quella di questa settimana (io personalmente non ho neppure il coraggio di andarlo a comprare in edicola,non vorrei risultare l'unico a farlo),ed ho voluto confrontarlo con quelli più datati.Innanzitutto le pagine sono diminuite,da circa 40 di qualche anno fa,si è passati a più o meno una ventina attuali,piene di pubblicità e servizi frivoli,una cosa non è cambiata col tempo,la ruffianaggine verso chi guida la città,cambiando tanti partiti e tante ideologie di pensiero,come una bandiera che si sposta di qua e di la,a secondo di dove soffia il vento.Io sono per il riciclo,quindi non ho buttato via queste copie di settimanali,scoprendo che possono servire per tantissimi altri impieghi,per inserirci le caldarroste bollenti,per fare cappellini da imbianchino,per arrotolarci formaggi da stagionare,oppure per accendere il barbecue.Infine,credo,che per fare qualche pagina in più,ed arricchire questo scheletrico giornale,si possa pensare ad inserire qualche rubrica di approfondimento:tra pochi giorni,ad esempio,sarà la festa di halloween,la notte delle streghe e dei morti viventi,per questo giornale potrebbe essere un argomento molto gradito...Cordialmente.

Fabio Pellegatta
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Passo in avanti verso il raddoppio della linea ferroviaria Milano-Mortara? Almeno sulla carta… sì. C’è il via libera di Regione Lombardia alla mozione presentata dal Pd, che impegna il consiglio regionale ad attivarsi affinché la Conferenza Stato-Regioni indichi al Cipe che l’opera è prioritaria e quindi che vengano ripristinati i finanziamenti in modo da poter portare a compimento il completamento del raddoppio nella tratta che va da Albairate a Parona. Un’opera ritenuta strategica, a servizio dei territori di riferimento: «L'intervento originario e completo era finalizzato al potenziamento della linea ferroviaria tra Milano e Mortara – si legge nella mozione -. Il progetto prevedeva il raddoppio della linea tra le stazioni di Milano San Cristoforo e Mortara, per rispondere alle esigenze del trasporto pubblico regionale su una direttrice che vanta una frequenza media di 17.500 passeggeri al giorno». Il progetto era stato suddiviso in sei lotti: il primo da 196.417.000 euro per il raddoppio della tratta Milano S.Cristoforo-Albairate/Vermezzo (ex Cascina Bruciata). I lavori sono iniziati nel febbraio 2007 e sono stati completati nel dicembre 2009. Il secondo, da 390.510.000 euro, completa il raddoppio della linea ferroviaria Milano-Mortara, nella tratta Cascina Bruciata-Parona. Il tracciato si estende per 19,5 km e segue il tracciato storico sino a Parona, eccetto che nel tratto precedente al Comune di Abbiategrasso, in prossimità del Naviglio Grande, dove affianca a nord il tracciato attuale. Il progetto, oltre al raddoppio della tratta, prevede la realizzazione degli impianti tecnologici e di sicurezza e opere sostitutive per la soppressione dei passaggi a livello. Questo progetto è stato approvato in linea tecnica preliminare da parte del Cipe nel 2006, ma l’avvio del progetto definitivo è sospeso in quanto subordinato alla disponibilità di risorse. La terza fase, da 38.305.000 euro, prevede opere infrastrutturali e di mitigazione della tratta Milano Porta Romana – Milano San Cristoforo, la quarta da 38.190.000 euro riguarda il raddoppio nella tratta Parona Lomellina – Mortara. Gli ultimi due riguardano le nuove fermate di Porta Romana e Tibaldi. Sul piatto, i consiglieri del Pd Massimo D’Avolio,Agostino Alloni,Giuseppe Villani,Fabio Pizzul e Onorio Rosati mettono le pessime condizioni di viaggio cui ogni giorno i pendolari sono sottoposti, per rafforzare la richiesta di una riapertura verso il progetto. La mozione, emendata, impone anche una concertazione con i Comuni che, in questi anni, hanno avanzato proposte e suggerimenti in merito all’opera, in un’ottica di sussidiarietà. Ora, con il sostegno di tutto il consiglio regionale, un nuovo spiraglio c’è: il raddoppio, infatti, fa un balzo in avanti nella lista delle priorità infrastrutturali lombarde. Bisognerà capire se il Governo, e di conseguenza il Cipe, decideranno di sbloccare risorse per dare il via al cantiere.
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In risposta ai vari comunicati apparsi sugli organi di informazione e social network ritengo doveroso fare le seguenti precisazioni: Tabù Festival è una manifestazione culturale che rientra nel calendario degli eventi promossi e organizzati dall'Assessorato alle Politiche Culturali,così come lo sono il Festival di teatro urbano o la stagione dell'Accademia dell'Annunciata.I progetti di ogni Assessorato sono presentati e condivisi con la Giunta Comunale e con il Sindaco prima di arrivare all'elaborazione del documento di delibera.Il progetto descrive dettagliatamente gli obiettivi,il contenuto,gli ospiti e i costi dell'evento.Per la realizzazione di alcuni progetti è prassi avvalersi di professionisti che ne curano aspetti particolari,quali ad esempio la Direzione artistica o la comunicazione mirata.Lo stesso percorso è stato seguito anche per il Tabù Festival e per l'invito rivolto a Oscar Farinetti a parteciparvi.Francamente stupisce e rammarica dover notare che un'associazione e soprattutto un consigliere comunale,che dovrebbe farsi garante della libertà di espressione e parola sedendo nei banchi della prima assise della Città,chiedano di impedire ad una persona di parlare e di essere ascoltata da chi vorrà farlo.Permettere la conoscenza dell'opinione altrui,anche se non condivisa,è il miglior modo per diffondere anche la propria di opinione.Impedirlo significa solo presumere che la propria sia l'unica giusta.Ma allora non è un caso se il Tabù Festival di quest'anno si intitola Diverso da chi? Diverso da cosa?...

Daniela Colla
Assessore Comune di Abbiategrasso
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L’Assessore alla Promozione delle Attività Culturali e Turistiche Daniela Colla invita alla conferenza stampa per la presentazione della nuova stagione concertistica dell’Accademia Musicale dell’Annunciata 2014/2015 che si terrà lunedì 2 7 ottobre alle 11.30 nella ex sala Consiliare di Piazza Marconi.Alla presenza dei Maestri Riccardo Doni,Sergio Delmastro e Marcello Scandelli verrà spiegata nel dettaglio la nuova stagione e la scelta programmatica fatta secondo precise logiche artistico-didattiche.Con questa stagione parte la seconda fase dell’Accademia,dopo il primo triennio, che dovrebbe portare alla nascita di un nuovo,e secondo gruppo,di giovani allievi da avviare nel tempo alla prassi barocca.Contemporaneamente avverrà la presentazione di una stagione che l’Accademia svolgerà in parallelo a Milano e saranno enunciati nuovi ed importanti inviti ricevuti per suonare, e presentare il progetto Accademia, in diverse città italiane.
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La Lega Nord Abbiategrasso vuole ringraziare tutti i cittadini abbiatensi,per lo straordinario successo ottenuto con la petizione firme contro la chiusura parziale del centro storico,con la sua spaccatura.Tutte le firme raccolte saranno consegnate alla sig.ra Agnelli (Ascom).Per noi il lavoro non finisce qui,andremo avanti,al fianco dei commercianti e dei residenti,contro questa scellerata decisione del Comune,monitorando la situazione e con nuove iniziative.Non vogliamo fare morire il nostro centro storico.

P.S. venerdì scorso si è verificato un malore ad una persona in via Misericordia,i mezzi di soccorso sono rimasti imbottigliati in corso Italia,ed arrivati non tempestivamente.Per la signora in causa,fortunatamente,nulla di grave,noi avevamo previsto e segnalato questo pericolo,ed il Comune,che dice?

LEGA NORD ABBIATEGRASSO
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Gentilissimo Direttore,altre saracinesche abbassate nel nostro Comune,soffocati da locazioni troppo alte,e da tasse da dovere pagare troppo esose,imprenditori in ginocchio,lavoratori disoccupati o in mobilità,che non riescono ad arrivare a fine mese,a loro soprattutto dovrebbero pensare chi oggi guida l'Italia,ed anche chi guida Abbiategrasso.Il nostro pensiero va anche ai commercianti del centro,anche oggi ci dicono che i loro affari vanno piuttosto male,dopo che il comune ha deciso di" spaccare"in due il nostro centro.Venerdì scorso si sono verificati due casi allarmanti,il primo riguarda un malore di una donna,le ambulanze provenienti da fuori città,si sono trovati chiusa piazza castello,e costretti a fare tutto il giro peraltro imbottigliati dal traffico) per accedere in via Misericordia,il secondo,invece,riguarda un furto avvenuto in un negozio in via XX Settembre,dove i carabinieri (partiti tempestivamente) si sono trovati imbottigliati in corso Italia/via Misericordia.Per le forze dell'ordine ed i mezzi di soccorso ogni minuto risulta preziosissimo,con questa viabilità attuata nel nostro centro,si ostacola (e non poco) anche il loro lavoro,e se dovesse transitare un autobotte dei pompieri nelle suddette vie? Con questa chiusura parziale del centro attuata dalla nostra giunta,risultano tutti contrari,i commercianti,i residenti costretti ad allargare il loro giro per uscire/entrare dalle loro abitazioni,i mezzi di soccorso e le forze dell'ordine,e per i pedoni/ciclisti in quanto non sono in sicurezza,soprattutto in via Misericordia,il nostro comune cosa dice? Questa,secondo me,è l'Abbiategrasso che non ce la fa.Cordialmente.

Fabio Pellegatta
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di MARIO SCOTTI
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"Un successo notevole".Così il sindaco Pierluigi Arrara commenta la buona riuscita della 531esima edizione della Fiera Agricola di Ottobre.La grande affluenza di visitatori che si sono recati in via Ticino nelle giornate di sabato,domenica e lunedì ne hanno decretato il successo pieno."E' andata benissimo,e per tanti fattori - prosegue Arrara - ,primo fra tutti il tempo che si è mantenuto eccezionalmente caldo e che ha facilitato il tutto.Ho visto tanti abbiatensi,ma anche tantissimi forestieri sia in Fiera sia in giro per Abbiategrasso".Sui numeri,il sindaco non si sbilancia: "Dico solo che c'è stata un'affluenza incredibile nel contesto di una esposizione carina e accogliente.E' stato infatti calcolato che domenica mattina,fra le ore 10 e le 12 sono entrati in Fiera ben 5.000 visitatori.Lo si è dedotto in base alla distribuzione dei pieghevoli riportanti il programma della rassegna.In ogni caso,non voglio perdermi nelle stime.Io mi sono recato personalmente in Fiera domenica pomeriggio alle 17 e quando sono uscito,alle 18,c'era ancora una fiumana di gente che entrava.In città,poi,erano tutti contenti per l'affluenza di pubblico nel contesto delle manifestazioni collaterali.In definitiva,tutto positivo.Ogni tanto qualcosa funziona".Il sindaco non ha ovviamente mancato di parlare personalmente con tanti espositori: "La maggior parte di loro mi ha espresso piena soddisfazione - rivela - .Alcuni,domenica pomeriggio,avevano già esaurito i prodotti che avevano messo in vendita.Avrei voluto acquistare qualche confezione di Ravioli del Gusto,ma non li ho visti sul banco,sono andati a ruba".Ma se la Fiera di Ottobre si può ormai archiviare più che positivamente,le note dolenti provengono dal sabato sera,leggasi scarso interesse della gente nei confronti della mostra-concorso delle vetrine nel contesto della quale,facendosi del male da soli,alcuni commercianti non hanno partecipato in segno di protesta per la recente chiusura al traffico di soli 250 metri quadrati di Piazza Castello.Per carità,nulla da eccepire sul costante impegno profuso da Ascom nel cercare di rivitalizzare questo antichissimo evento tutto abbiatense: sta di fatto,però,che sabato sera la quantità di persone in giro per le strade del centro non era minimamente paragonabile a quella che,diciamo una ventina d'anni fa?,stra-affollava Abbiategrasso.Il che sta a significare una sola cosa: interesse scemato nei confronti dell'evento.E questo accade ormai da diversi anni nel corso dei quali il numero delle vetrine partecipanti al concorso si è man mano assottigliato fino alle attuali 60."In effetti - conferma il sindaco Arrara - questo concorso delle vetrine da un pò di anni non rende più.Io avevo proposto di spostare l'evento alla domenica pomeriggio,perchè il sabato sera non tira,si fa una gran fatica.Anche i giostrai me l'hanno confermato: il sabato sera lavorano poco rispetto a tanti anni fa.Urgono,quindi,novità da affiancare al concorso-vetrine allo scopo di coinvolgere maggiormente la popolazione".In ogni caso,l'indifferenza,o quasi,degli abbiatensi nei confronti delle vetrine è stata ampiamente compensata dal boom-fiera."Colgo l'occasione per ringraziare l'intera struttura di Amaga che si è dimostrata davvero all'altezza,efficiente e preparata.Quando le cose funzionano,è giusto che si renda merito a chi le ha organizzate" - conclude Pierluigi Arrara.
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(M.S.) - Sabato 18 ottobre alle ore 10.00 è stata inaugurata la 531ª edizione della Fiera Agricola Regionale di Abbiategrasso,nello Spazio Fiera di via Ticino.Taglio del nastro a cura del Sindaco di Abbiategrasso Pierluigi Arrara,del Viceministro alle Politiche agricole Andrea Olivero,del deputato del Partito Democratico,Francesco Prina e del presidente del Parco del Ticino,Gianni Beltrami.Il tutto alla presenza di un gran numero di autorità politiche,civili e militari.Della partita anche i sindaci di Magenta,Corbetta e Noviglio.L’evento è gestito da Amaga SpA per conto del Comune di Abbiategrasso.La vecchia Fiera Agricola che,come noto,è diventata Regionale,oltre alla tradizionale parte espositiva,quest'anno è caratterizzata dall’approfondimento,attraverso due seminari di temi quali l’agricoltura e lo sviluppo sostenibile del pregiato territorio che si estende tra il Parco del Ticino e il Parco Agricolo Sud Milano.Nel corso della cerimonia di sabato mattina,il sindaco di Bià,Pierluigi Arrara,ha sottolineato come per la sua persona sia sempre emozionante inaugurare una Fiera,in particolare una rassegna agricola."Vuol dire parlare di noi, del nostro territorio… - ha spiegato - 531anni di fiera vuol dire parlare di storia, di vita, della nostra storia.Certo questa cerimonia è ormai tradizionale, ma la nostra fiera agricola, con la sua tradizione è qui a ricordarci chi siamo e da dove veniamo.Mai come oggi è importante ripartire dalle proprie origini per rendere possibile una stagione di rilancio e di sviluppo".Il titolo quest’anno è significativo. “Agricoltura, ritorno al futuro per uno sviluppo sostenibile”."Son convinto - ha proseguito Arrara - che inaugurare una fiera che da qualche anno è tornata alla sua vocazione agricola,vuol dire che siamo convinti che il presente,senza passato non ha futuro,e per noi il passato è agricoltura,terra, acqua…Siamo nel cuore della valle del Ticino,è questa la nostra ricchezza,è proprio il Ticino,questo fantastico fiume che ha positivamente influenzato il destino del nostro territorio e della nostra città.Sono davvero convinto che ogni territorio,così come ogni impresa,oggi sia chiamato a rileggere la propria identità e a investire le proprie risorse in modo innovativo,con coraggio,anche quando sembra difficile.Son sicuro che proprio dalla nostra terra,dalla consapevolezza della straordinaria risorsa che abbiamo a disposizione sia possibile ripartire per scrivere una nuova pagina della storia del nostro territorio".Il primo cittadino non ha mancato di citare Expo 2015:"Tutto - pianeta,energia,cibo - è a disposizione della generazione.Presenza che,con le sue scelte quotidiane,lascerà alla generazione futura un mondo trasformato.Chi se non il nostro territorio è coinvolto in questo evento? Nella nuova città Metropolitana siamo il territorio più ampio e più di pregio,siamo il territorio che può contare ancora su caratteristiche di pregio ambientale e naturalistiche incredibili,che ci assegna un ruolo da protagonisti nell’ambito della filiera alimentare".Arrara ha infine ricordato che quella di ottobre è una fiera del territorio,della “bassa milanese”,la zona più ampia e meno popolosa della città metropolitana,e questo è un grande valore,un distintivo importante.Le nostre produzioni sono di grande qualità e raccontano la passione e l’amore per questa terra con la quale ogni giorno operano tanti agricoltori e tanti imprenditori.Ecco perché questa fiera antichissima,istituita da Gian Galeazzo Sforza nel 1493,può e deve essere ancora attuale.Dopo gli interessanti interventi del viceministro Olivero,di Francesco Prina e di Gianni Beltrami,il taglio del nastro e la lunga visita agli stand degli espositori,davvero numerosi.
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Terzo classificato ai campionati italiani. E’ quanto e’ successo a Simone Barlaam, 14 anni, giovane atleta di Cassinetta di Lugagnano che la scorsa settimana ha esordito a Riccione ai Campionati italiani di Paratriathlon Sprint, categoria Tri2, ed ha conquistato, a sorpresa, la medaglia di bronzo.La gara che si e’ svolta sul lungomare della citta’romagnola consisteva in una frazione di nuoto di 400 metri, una parte in bici su strada di 12 km e l’ultima frazione di corsa di 3 km.Per Simone, che era il piu’ giovane concorrente alla partenza, si trattava della prima gara in assoluto nel triathlon. “Era la mia prima esperienza – racconta il giovane cassinettese – ed e’ andata bene, oltre le mie aspettative. All’inizio ho perso gli occhialini da nuoto e sono partito male, tra gli ultimi. Nonostante cio’ ho recuperato molte posizioni e sono uscito quarto dall’acqua. La bici e’ andata bene. Durante la frazione di corsa pero’ il mio corpo diceva no, ma la mia mente e il tifo degli spettatori che mi incitavano dicevano il contrario”. Simone ha un femore piu’ corto e ha subito 14 interventi chirurgici dalla nascita. Non ha ancora una protesi in carbonio per correre ed ha completato il percorso della gara correndo con le stampelle. Ha chiuso al terzo posto assoluto nella sua categoria con un personale di 1 ora 1 minuto e 42 secondi, a 10 minuti di distanza dal primo classificato, Gianni Sasso, atleta napoletano che e’ gia’ stato campione italiano e detiene il record mondiale di velocita’ sulla maratona corsa con le stampelle.Simone si allena con il Nuoto Club Magenta. Nel triathlon veste i colori del Fresian Team. La bici con cui ha gareggiato e’ una bici da strada in carbonio adattata su misura per lui da Battistella cicli di Magenta, che ha sviluppato una pedivella speciale per compensare la differenza di lunghezza tra gli arti inferiori.Dal 2016 il Paratriathlon verra’ ammesso per la prima volta come disciplina sportiva alle Paraolimpiadi di Rio de Janeiro e i piu’ forti atleti italiani saranno selezionati per parteciparvi. Chissa’ che tra questi non possa esserci anche il giovane atleta di Cassinetta. Per ora non ci pensa. “ La mia priorita’ – conclude Simone - e’ lo studio, ho appena cominciato la prima liceo. Certo che sarebbe bello. Per ora mi godo la gioia di questo mio primo risultato”.
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di MARIO SCOTTI
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- Adolfo Lazzaroni, i "contrari a prescindere,contrari perfino a loro stessi",ti hanno dato dell'inquinatore...
"Perchè?"
- Perchè tu,secondo loro,in qualità di esponente della Condotta Slow Food di Abbiategrasso-Magenta insieme al fiduciario Ceretti,Condotta che rappresenta il buon vivere,la tutela delle risorse naturali e del paesaggio,non puoi nella maniera più assoluta essere tra i promotori di un Comitato favorevole ad una superstrada che porterà inquinamento...
"Io sono favorevole all'abbattimento dell'inquinamento e la nuova superstrada lo abbatterà.L'inquinamento esiste adesso: un'automobile ferma in coda inquina molto di più rispetto ad una in movimento.Quelli di "No Tang" raccontano un sacco di balle.In via Dante,dove tempo fa ho raccolto le firme,sono tutti favorevoli alla realizzazione della nuova arteria.In quell'occasione,nel giro di un paio d'ore,ho respirato solo del gran fumo di scarico.Manderei là a respirare quelle schifezze quelli del Comitato del No,così bravi a blaterare.Ma vi rendete conto di quanto gas di scarico respirano i residenti sulla Vigevanese? Devono tenere le finestre chiuse.Ripeto: la nuova superstrada eliminerà l'attuale inquinamento".
- E con la devastazione del territorio come la mettiamo?
"Qual è la proposta alternativa di quelli del No? Mettono sullo stesso piano il Parco Agricolo Sud Milano con il Parco del Ticino.Del primo fanno parte città come Corsico dove il verde praticamente non esiste.Rozzano e Trezzano vi sembrano città da parco? Quello del Ticino è un vero parco,il Parco Sud è un'invenzione per sistemare alcuni politici.Dove sono le bellezze del Parco Sud? Il Quartiere Zingone? ".
- Quindi?
"Quindi i devastatori dell'ambiente sono loro: propongono di realizzare la circonvallazione di Robecco nel Parco del Ticino,costruendo due ponti sul Naviglio...Sono tutte strumentalizzazioni.Il loro slogan sai qual è? "Non nel mio giardino,ma nel tuo".Per difendere Albairate,noi dobbiamo devastare il Parco del Ticino? Qualche anno fa,il Comune di Albairate votò una delibera di consiglio comunale nella quale proponeva di costruire la circonvallazione di Abbiategrasso nella Valle del Ticino.Ma vi rendete conto? E loro,quelli del No,sarebbero i difensori dell'ambiente? I veri massacratori dell'ambiente sono proprio loro".
- Tornando a Slow Food, "i contrari a prescindere" hanno inviato una lettera a Petrini...
"Una cosa ridicola.Loro non si sono mai iscritti a Slow Food: lo facciano,dopodichè potranno buttare fuori il sottoscritto e Ceretti.Diversamente,come si permettono di chiedere le nostre espulsioni? Al limite,decideranno gli iscritti".
- E le dimissioni di Spadaro?
"Sono problemi suoi,non ho parlato con lui.In ogni caso,una persona che si dimette dovrebbe perlomeno recarsi in Condotta e spiegare le motivazioni.Lui,invece,si è dimesso senza dire nulla.A dire il vero,non ha neppure detto che si sarebbe dimesso.Probabilmente l'ha fatto perchè sua zia è andata in Argentina...che ne so?".
- Come giudichi l'atteggiamento dei "contrari perfino a loro stessi"?
"Come al solito,il loro è un atteggiamento pretestuoso.Come si può pensare che ogni Comune debba avere voce in capitolo nella costruzione di una superstrada? Se tutti ragionassero come loro,l'autostrada del Sole sarebbe lunga 3.000 chilometri...Anzi,non si sarebbe mai costruita.A decidere il tracciato di una strada,dev'essere un Ente superiore.Nel caso specifico della Vigevano-Malpensa,deciderà Regione Lombardia,mica i singoli Comuni.Ma quello che mi manda in bestia è la mancanza di democrazia: i Comuni di Abbiategrasso,Vigevano e Magenta fanno 100mila abitanti in tre: permettete che contino qualcosa in più rispetto ad Albairate e a Cassinetta? In democrazia contano i numeri.Il sindaco di Albairate,Pioltini,dice che con lui ci sono anche Gudo Visconti e Cisliano...ma chi se ne frega! Questa nuova strada è stata bloccata per anni da Finiguerra e dal Comune di Albairate,perchè noi abbiamo dormito".
- Qual è l'attuale polso della situazione della gente in merito alla nuova Vigevano-Malpensa?
"La gente la vuole.E non dice niente,contrariamente a chi fa solo casino e basta.Facciamo un referendum popolare,poi vediamo cosa succede...le migliaia di abbiatensi che ogni giorno impiegano un paio d'ore per recarsi a Milano,secondo voi cosa voterebbero?".
- Hai notizie circa il nuovo progetto riveduto e corretto?
"Non è cambiato nulla,te lo dico io.Ho parlato con chi ha redatto il primo progetto,l'Ing.Zanetti di Vigevano.Mi ha confermato che il tracciato non è cambiato.Dovendo togliere un tratto,io personalmente avrei eliminato quello Abbiategrasso-Magenta,perchè per gli abbiatensi la priorità è quella di andare a Milano".
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Pedonalizzare piazza Castello? Ma di cosa stiamo parlando? E il traffico che potrà continuare ad invadere il resto del centro dove lo si butta? La chiusura della sola piazza Castello è la classica mezza misura di un’Amministrazione che una volta di più dimostra di mancare di visione e di coraggio rispetto alle proprie scelte ed alle promesse fatte in campagna elettorale.Questa maggioranza farebbe bene ad ascoltare,a coinvolgere in modo autentico cittadini,associazioni,mondi produttivi e del commercio,famiglie,anziani ed a guardare agli esempi che in altre città (Milano, Roma, Ferrara ad esempio) o in tante piccole cittadine a pochi chilometri di Abbiategrasso già si è fatto.Che è l’esatto contrario rispetto al promuovere pseudo-incontri pubblici (a cui pure Zyme ha partecipato) per presentare scelte già impostate dall’alto.Crediamo che un’Amministrazione su temi del genere debba favorire un dialogo rendendo protagonisti esponenti di grandi,piccole e medie città,urbanisti,ecologisti e perché no,anche sostenitori della libera circolazione nei centri cittadini che avrebbero esposto le ragioni di una chiusura (ricordate le ritrosie di parecchi anni fa a Milano e più recentemente a Roma o più semplicemente in moltissime cittadine,a pochi chilometri da Abbiategrasso?) o di un mantenimento dello status quo,pensare ad organizzare parcheggi efficienti ai margini del centro storico (anziché trasformali in luoghi a pagamento!),studiare un sistema di autobus che una città come Abbiategrasso con oltre 30 mila abitanti si meriterebbe (qui il massimo che è stato fatto è la cancellazione dello shopping bus!) costruire a costi bassissimi piste ciclabili che dalla periferia della città portano verso il centro (si veda al riguardo l’indagine già fatta da Zyme esattamente 2 anni fa,inascoltata),proporre itinerari ciclo-turistici che tocchino in particolare Navigli ed il centro cittadino con un moderno servizio di city bike con punti di riferimento anzitutto in stazione (ah, se questa Amministrazione credesse l’enorme valore aggiunto che potrebbe dare una ferrovia efficiente!) ma anche in altri luoghi in città.In altre parole rendere più accessibile un centro in modi alternativi rispetto a quello dell’automobile facendo vincere la cultura della storia,dell’arte,del commercio e del buon vivere su quella invasiva dei mezzi meccanici mordi e fuggi.Coinvolgendo attivamente in questo le categorie che in prima battuta legittimamente possono apparire spaventate da un cambio che può sembrare radicale ma che è diventata la regola in Europa,specialmente nei piccoli centri.Qui nulla di tutto questo.Men che meno la promessa Consulta della Mobilità,accantonata da questa Amministrazione,che sarebbe invece stata di sicura utilità rispetto alle tematiche trattate.Pedonalizzazione di piazza Castello,punto.Come se questo possa bastare per dire che l’Amministrazione sta favorendo qualcosa per continuare a rimanere Città Slow.Siamo fermi ad una mentalità provincialistica,che ha altri interessi.È più che mai necessario un cambio passo e di cultura che le Istituzioni per prime dovrebbero vivere e saper proporre per ridare slancio ad una città che sta sempre più soffocando.

ZYME Associazione politico-culturale in Abbiategrasso
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di MARIO SCOTTI
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Lunga conferenza stampa,quella organizzata dall'intero centrodestra abbiatense,nel tardo pomeriggio di mercoledì 15 presso Palazzo Marconi.Presenti i rappresentanti del Nuovo Centrodestra (Roberto Albetti e Michele Pusterla),di Forza Italia (Valter Bertani e Piero Bonasegale),del PDL (Alberto Gornati),dell' UDC (Marco Garzetti e Pierfranca Guffanti),di Fratelli d'Italia (Franco Lovetti) e della Lega Nord (Fabio Pellegatta e Maurizio Vincenzi).Scopo dell'incontro con i giornalisti,quello di esternare la preoccupazione del centrodestra locale relativamente al futuro della città.Perchè - come ha spiegato l'ex sindaco Albetti nel suo intervento introduttivo - "si prospetta lo sforamento del Patto di Stabilità.Non vogliamo che si mandi in liquidazione il nostro Comune da parte di una giunta che insiste nel dire che fa molto,ma che in realtà fa poco o nulla.Una giunta Arrara che noi,tempo fa,abbiamo definito quella del "su nò se fà" (non so cosa fare,ndr).E questo è sotto gli occhi di tutti i cittadini.Noi della vecchia amministrazione rivendichiamo il lavoro che abbiamo svolto per rendere Abbiategrasso una bella città".E vai con il lungo elenco di interventi ed opere realizzate dalla giunta Albetti."Le proposte avanzate dai nostri consiglieri comunali non vengono mai ascoltate - ha proseguito l'ex sindaco - .E respingiamo con forza al mittente le affermazioni della maggioranza secondo le quali tutte le cose che non vanno sono attribuibili alla mia amministrazione.Noto,al contrario,l'incapacità della giunta Arrara di adottare una efficace azione di governo in grado di portare progetti nuovi per la città e per il territorio.Io,in questo senso,avevo lavorato molto in collaborazione con gli organismi superiori".E vai con un altro lungo elenco di progetti e finanziamenti vari portati a casa dalla giunta di centrodestra facente capo ad Albetti,compresa "una forte progettualità per Expo 2015"."E la giunta Arrara che fa? - ha concluso Albetti - Sfonda il Patto di Stabilità,un fatto gravissimo che comporterà gravi conseguenze.E questo nonostante l'amministrazione abbia aumentato al massimo le aliquote di tutti i tributi comunali.Ma ci ricordiamo di quando la mia opposizione capeggiata dall'attuale sindaco mi attaccava dicendo che mettevo le mani nelle tasche dei cittadini,e che loro non l'avrebbero mai fatto? E poi: respingo con tutte le mie forze la responsabilità mia e della mia giunta circa la realizzazione della mini-rotonda di via Dante,la cui costruzione è stata decisa dalla giunta Arrara con ben tre delibere".Ha poi preso la parola Piero Bonasegale."Tutta la coalizione di centrodestra che componeva la vecchia maggioranza,oggi è qui riunita.E non è poca cosa.Siamo qui nell'interesse della città.La nostra attività non è scemata dal 2012 fino ad oggi,ma è stata un'attività di supporto ai consiglieri comunali".Sull'attuale giunta:"Arriverà fino al termine del mandato? E' una domanda con un punto interrogativo grande come una casa.Al suo interno esistono fibrillazioni importanti.Il bilancio,per loro stessa ammissione,non sta in piedi,non quadra,come fanno a sperare di incamerare denaro da un qualche ente? Evidenzio la non capacità dell'attuale sindaco di metterci quel minimo di umiltà nell'accettare alcuni progetti di opere che avrebbero permesso la quadratura del bilancio anche per gli anni a venire.Quello di Arrara è un atteggiamento assurdo,cassa tutto quello che hanno fatto gli altri senza valutare in maniera serena.Questi personaggi sono recidivi,la loro programmazione è assolutamente approssimativa e secondo loro la crisi dell'edilizia non esiste...sparano cifre a caso e poi si rendono conto che gli oneri non li incassano".Durissimo nel suo intervento l'ex assessore della giunta Albetti,Franco Lovetti."Noi del centrodestra non siamo morti,siamo qui,abbiamo solo voluto aspettare,ci siamo messi dietro la porta.Ebbene,dopo aver osservato,constatiamo l'arroganza di questa amministrazione Arrara.Ho notato soprattutto l'incapacità degli assessori: non ascoltano il cittadino,se il cittadino chiede loro un appuntamento,viene snobbato.Noi,al contrario,eravamo presenti 24 ore su 24.Loro,invece,sono assenti 24 ore su 24.Dei loro sorrisini non ce ne importa assolutamente niente.In campagna elettorale hanno girato la città promettendo mari e monti...il risultato è che adesso siamo tutti alluvionati.Ogni tanto mi reco in Comune a trovare i miei vecchi amici: i dipendenti sono a dir poco disperati,non vengono ascoltati.Meno male che non siamo più nel periodo comunista durante il quale si chiedeva la tessera...Se la loro cultura è solo politica,se la tengano pure,noi eravamo aperti a tutti e a tutto.L'esatto contrario di quello che fanno loro,quelli dell'amministrazione Arrara".Disamina dell'operato dell'attuale amministrazione da parte di Vincenzi della Lega Nord:"Si appoggiano e chiedono aiuto alle forze dell'ordine e ai militari che non volevano avere in città.Le periferie sono quelle che sono,i residenti escono di casa malvolentieri.L'illuminazione cittadina è scarsa.Hanno poi creato un precedente in merito al centro culturale islamico:se hanno dato il permesso a quel gruppo,un domani potrebbero darlo a islamici che arrivano da fuori e che non sappiamo chi sono.Vigili Urbani: non fanno altro che controllare puntigliosamente la signora che vuol lasciare un attimo l'auto in sosta per andare ad acquistare il pane in centro,piuttosto che gli automobilisti che entrano ed escono dalla città a velocità sostenute.Noi,con questa conferenza stampa,proviamo a stimolare i nostri amministratori".Aspro e a tratti ironico anche l'intervento di un altro assessore della giunta Albetti,Marco Garzetti:"Ci siamo posti il problema di vedere dove sta andando questa amministrazione.Ebbene,nei suoi primi mesi di vita ha bloccato il bilancio a seconda del tema che gli faceva comodo,una delle sue prime azioni è stata quella di buttare a mare sette anni di lavoro di amministratori e di tecnici,chiudendo l'Azienda Consortile.Hanno voluto chiudersi nel loro fortino,non gli è mai interessato il rapporto di buon vicinato con gli altri Comuni.A loro cosa interessa? Boh,non lo so,non l'ho mai capito.Che si prospettasse una sonora bocciatura sul bilancio,me l'aspettavo:loro hanno chiesto tempo e noi,forse per stupidità o per noblesse oblige,gliel'abbiamo concesso.Questa amministrazione tende a parlare molto,non so quanto ascolti e soprattutto non so quanto capitalizzi l'ascolto.Arrara,a Firenze,si è vantato di aver risparmiato qualche migliaia di euro non assumendo una persona,col risultato che il lavoro che svolgeva l'assessore con la segretaria,adesso è stato affidato all'esterno,a pagamento...Inoltre,quella di Arrara è una giunta che lavora molto su posizioni demagogiche: sta attenta a non farsi superare a sinistra.C'è chi a sinistra poteva superarli: ah,no,noi siamo più a sinistra di te! Noi adottiamo all'unanimità le cose che tu proponi! L'hanno fatto spesso.Poi,all'improvviso,questa persona si è ritrovata sola ed abbiamo assistito a un bel colpo di scena.Strane coincidenze.Un modo di lavorare che lascia perplessi.Hanno giocato nel torbido durante la campagna elettorale,hanno presentato quello che non c'era,vale a dire una persona forte.Non dubito che vi siano delle qualità all'interno della giunta,dubito che la giunta sia coesa e che abbia un forte leader.Litigano senza litigare,si dividono senza dividersi,niente può smuoverli.Sono persone che liquidano le questioni politiche come se fossero al bar.E' una questione di stile: ad Albetti hanno detto che non è riuscito a farsi rieleggere...Mi dà fastidio vedere una giunta tentennante,con la scusa sempre pronta per spostare il problema.Adesso Arrara è entrato nella Città Metropolitana,assisteremo ad una nuova sfornata di scuse?".Valter Bertani ha poi illustrato ai presenti a cosa si andrebbe incontro sforando il Patto di Stabilità ribadendo ancora una volta questioni,a suo dire,molto gravi: piscina comunale,cappelle gentilizie del cimitero,assunzioni effettuate da Amaga,piano urbano del traffico,chiusura di Piazza Castello e via elencando.Gli interventi di Michele Pusterla e di Alberto Gornati non si sono discostati granchè da quelli già ascoltati in precedenza: considerazioni negative sull'operato della giunta di centrosinistra.In conclusione,un paio di domande rivolte da Pierfranca Guffanti,da una vita sulla scena politica abbiatense dapprima nella defunta Democrazia Cristiana e attualmente nelle fila dell'Unione di Centro,rivolte all'attuale amministrazione: "Che fine hanno fatto i consiglieri di quartiere? Che fine hanno fatto i giovani affiancati agli assessori?".Insomma,critiche,critiche e poi ancora critiche,uno tsunami di critiche con onde alte almeno una quindicina di metri nei confronti del sindaco Pierluigi Arrara e della sua amministrazione.Parecchi "complimenti" a lui rivolti li abbiamo tralasciati: saremmo stati costretti a scrivere un articolo lungo più o meno come la superstrada Vigevano-Abbiategrasso-Malpensa...
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(M.S.) - La Lega Nord è tornata ufficialmente a far parte della coalizione abbiatense di centrodestra.Lo ha annunciato il segretario Maurizio Vincenzi.Il Carroccio,dopo aver governato la città nel corso della legislatura Albetti,abbandonò il centrodestra locale decidendo di correre da solo nelle elezioni amministrative del 2012 con un risultato a dir poco disastroso: il suo candidato sindaco Emanuele Gallotti ottenne pochi voti,circa 600.O meglio: il Carroccio si presentò alle consultazioni elettorali di due anni e mezzo fa con un candidato...e mezzo.C'era anche una tal Tacchini la quale sarebbe dovuta essere la candidata sindaco della Lega ma che,vistasi spodestata da Gallotti,sbattè la porta in faccia alla Lega fondando uno pseudo-movimento,la Lira,che si classificò,manco a dirlo,ultimo alle elezioni nonostante l'apparentamento con l'allora Unione Padana capeggiata da un altro ex fuoriuscito dal Carroccio,Marco Tagliabue,attualmente rientrato alla grande tra le fila leghiste.La conseguenza di questo pasticcio,che privò l'allora candidato sindaco del centrodestra Roberto Albetti,di almeno un 20% di voti,è stata che oggi nessun rappresentante della Lega Nord siede sui banchi del consiglio comunale.Come ha sottolineato il segretario Vincenzi,sistemate le beghe interne,ridotti all'impotenza certi deleteri personaggi malati di protagonismo e riacquistata la fiducia dei propri elettori,la Lega Nord ci riprova a tornare protagonista della vita politica abbiatense.
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(M.S.) - A leggere l'ultimo,delirante (poteva essere diversamente?) "comunicato" della più grande jattura mai apparsa sulla scena politica abbiatense,vale a dire le defunte (ed ormai in avanzato stato di decomposizione.Amaga,responsabile del servizio cimiteriale,intervenga al più presto poichè l'olezzo è insopportabile) coccinelle,il senso che prevale è quello di pietà e di compatimento nei loro confronti.O meglio,nei suoi confronti,perchè lo stile dell'inutile scritto è inconfondibile:è opera dell'ex Messia,del Despota,di d'Artagnan,al secolo Domenico Finiguerra.In questo ennesimo comunicato-carta straccia,il Mimmo ci dedica una quindicina di righe.E di questo lo ringraziamo:subito dopo l'uscita del web-delirio-monnezza,il contatore del nostro sito è diventato bollente: quasi 3.500 contatti in un paio d'ore.Ormai,cari lettori,siamo prossimi a festeggiare il milione di contatti,la qual cosa deve rodere parecchio il sederino al Mimmo d'Artagnan (a proposito,che fine ha fatto il suo "Revolution",due anni orsono così tanto pubblicizzato cartaceo "che rivoluzionerà il modo di fare informazione in città"? Miseramente fallito dopo l'uscita del numero zero,ahahah).Contiamo di arrivarci,al milione di contatti,entro Natale,forse molto prima.Alla faccia del Mimmo,festeggeremo alla grande,magari invitando l'intera amministrazione comunale.Eh sì,perchè noi,a detta del Mimmo,siamo stati assunti a pieno titolo come foglio informatore del Comune...(le pensa di notte,il quaquaraquà,perchè non dorme,ha gli incubi,non riesce a liberarsi dal tormentone Arrara-Percivaldi.Quest'ultimo gli appare nel dormiveglia e gli dice: "Ciao baffetto,ti piacerebbe sapere qual è il mio grado di parentela col sindaco,vero? Ma non te lo dico!").Tralasciamo ogni commento sulla "formazione di un nuovo asse politico Arrara-Colla-Tassi al quale partecipa anche Habiateweb",perchè una simile corbelleria si commenta da sola.Per quanto riguarda,poi,sindaco e assessori che settimanalmente commentano le rassegne stampa,cari lettori dovete sapere che la stessa identica proposta di apparire nella nostra rassegna tv del venerdì è stata fatta,due anni orsono,anche al Mimmo.La sua risposta,molto "educata",è stata: "Non mi faccio intervistare da uno del PDL",riferendosi al collega Enea Rizzi che qualche giorno prima era stato incresciosamente allontanato dalla topaia-Folletto dove si era recato per un servizio giornalistico.In buona sostanza,d'Artagnan ha avallato l'episodio di violenza senza mai prenderne le distanze.Questo per dire della sua "democraticità" tanto sbandierata.Fabrizio Tassi ha tutte le ragioni del mondo: in quanto numero uno dei narcisisti,in quanto No-Tav,Finiguerra è l'icona dell'antidemocratico.E qui chiudiamo perchè ricaveremmo più soddisfazione a rispondere a un muro piuttosto che a Finiguerra.Con certi personaggi che indossano il paraocchi 24 su 24 non val la pena,non si ricava un ragno dal buco.Esattamente quel che non ricava lui,il Mimmo,dopo oltre due anni di presenza deleteria in consiglio comunale.Ma il 2017 è vicino,a Castelletto è già pronto il barcone per il suo viaggio di ritorno a Cassinetta,via Naviglio.Forse là,nel paesello dove ha (s)governato per dieci anni,cementificando in ogni dove e perfino un pezzo di terreno dell'Ing.Castoldi,qualche boccalone da plagiare lo troverà ancora...
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Ricomincia a pieno ritmo l’attività dell’Accademia Musicale dell’Annunciata, stanno per avviarsi infatti le nuove audizioni che si terranno il giorno sabato 18 ottobre in Annunciata. L’invito è rivolto alle giovani e giovanissime leve locali che potrebbero entrare a far parte del nuovo ensemble di giovanissimi che, nell’intenzione dei maestri, si vorrebbe che fungessero da vivaio, per il futuro, dei ragazzi già presenti in Accademia.Gli aspiranti allievi sia ad arco (violino, violoncello, viola, contrabbasso), a fiato (oboe, clarinetto, fagotto, corno, flauto, tromba) e per strumenti a pizzico (liuto, tiorba) possono scaricare la domanda di ammissione, gli orari delle audizioni ed il regolamento dal nuovo sito dell'Accademia: www.accademiaannunciata.com nella sezione "bandi/audizioni".Ma L’Accademia Musicale dell’Annunciata ha fatto la sua bella presenza anche alla Manifestazione Internazionale Orticolario 2014 a Villa Erba di Cernobbio, svoltasi lo scorso fine settimana accompagnando l'installazione dell’autore Vittorio Peretto.Orticolario “per un giardinaggio evoluto”, una manifestazione che ha chiuso i battenti domenica 5 ottobre con un bilancio di ben 28.000 visitatori, ha scelto quest’anno come tema conduttore le visioni olfattive: attraverso il senso dell’olfatto vivere il giardino come esperienza dei sensi.Importanti scenografie ed istallazioni"libere interpretazioni" che univano musica e piante nella splendida cornice di Villa Erba a Cernobbio e che hanno visto come accompagnamento musicale le musiche dell’Accademia Musicale dell’Annunciata. Sono stati utilizzati diversi brani che venivano diffusi in tutto l'ambit oattraverso diffusori sonori ben integrati nel verde e nel contesto e poco individuabili al pubblico così da ottenere una sensazione di "tappeto sonoro".Ma le novità non finiscono qui: a breve ripartirà anche la nuova stagione concertistica 2014/2015 con il primo concerto previsto in data venerdì 14 novembre dal titolo “Itinerari”.Per informazioni e prevendita biglietti e abbonamenti:
Servizi Culturali Comune di Abbiategrasso - Tel.02 946 92 220/232/281
email: cultura@comune.abbiategrasso.mi.it
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di ALBERTO NEGRI
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Il vero problema rispetto alla tangenziale Vigevano-Malpensa non è tanto il consumo di suolo, in quanto più consumato di così dopo anni di cementificazione inutile e assurda (fra poco gli appartamenti invenduti supereranno quelli venduti) non si può, ma è il fatto di chiedersi se davvero serve, se davvero può essere così utile come sostengono i fautori.Se osserviamo con attenzione, in realtà gli unici nodi problematici dal punto di vista del traffico sono via Dante e la Abbiategrasso-Baggio. Quest’ultima lo è soprattutto da quando le amministrazioni comunali di Albairate e di Cisliano invece di predisporre rotonde hanno messo dei bei semafori blocca traffico, alla faccia dei pendolari in auto che devono ogni giorno percorrere questa via crucis obbligatoria per entrare a Milano o per immettersi sulla tangenziale ovest o est.Se pensiamo invece a via Dante sarebbe interessante capire chi ha avuto la bella idea di aggiungere una nuova inutile rotonda. Qualcuno dice Albetti, qualcuno dice Arrara. Di fatto sembra essere stata messa apposta per rendere ancora più difficoltosa la vita di chi deve percorrere via Dante per motivi di lavoro ogni giorno. I soliti maligni, che a volte però ci azzeccano, dicono che in questo modo si rende ancora più necessaria la costruzione di una tangenziale esterna, per l’appunto la Vigevano-Malpensa.In pratica l’obbiettivo della rotonda sarebbe quello di peggiorare il traffico per dire ai cittadini: vedete come serve una nuova strada per uscire dalla trappola infernale che vi abbiamo apparecchiato.Invece per risolvere il problema dell’attraversamento di via Dante con le bici o ai pedoni basterebbe un passaggio sopraelevato come è stato realizzato, per esempio, a Vittuone nelle vicinanze del Destriero. Con un costo contenuto si sarebbe potuto risolvere questo problema e facilitare così l’uso della bicicletta.Ma si sa che le soluzioni più semplici e meno costose difficilmente vengono prese in considerazione.Inoltre a cosa serve un’altra strada in direzione della Malpensa se il traffico automobilistico diretto a questo aeroporto è il più inesistente di tutta la zona.In realtà c’è un po’ di traffico a Robecco nelle ore di punta, ma qui si potrebbe intervenire con un allargamento del ponte sul Naviglio, invece di due marciapiedi ne basterebbe uno e soprattutto basterebbe mettere un divieto di svolta a sinistra dopo il ponte per non rendere scorrevole il traffico. Chi deve girare sulla strada per Ponte Vecchio che costeggia il Naviglio lo potrebbe fare con una piccola rotonda collocata in fondo alla strada dove ci si immette a destra per Castellazzo. Anche questo sarebbe un intervento veloce da realizzare e a basso costo.Eppure una bella tangenziale porta anche guadagni.Sì, ma non per i cittadini ma per quei pochi fortunati,privati o immobiliaristi, che possiedono quei terreni sui cui dovrà passare la strada. Non mi sembra però questa una buona ragione per indurre a spendere in tempi di crisi centinaia di milioni della collettività. Arricchire chi è già ricco non credo sia un valore aggiunto al bene comune della città. In questi ultimi anni le speculazioni sui terreni che da agricoli diventano edificabili hanno già contribuito a creare ricchezze immense e immonde. Ci sarebbe da scrivere un libro nero su tutte le speculazioni che dai tempi della giunta Agosti DC-PSI fino ad oggi sono state fatte. Ci sono geometri in città che se un giorno decidessero di pentirsi e raccontare tutto quello che conoscono e hanno visto verrebbe fuori la storia di una Abbiategrasso che è tutto fuorché una città slow.Ma tornando al problema della Abbiategrasso-Baggio, che in effetti nelle ore di punta è bloccata, si potrebbe anche qui intervenire eliminando innanzitutto i semafori (ognuno pro domo sua) e allargando la strada, dove possibile, per agevolare con una corsia in più il sorpasso.Ma il vero nodo che un’Amministrazione attenta al bene comune dovrebbe affrontare e cercare di risolvere è quello relativo al trasporto pubblico in generale.Questo vuol dire mettere al centro della propria azione politica la questione mai risolta della ferrovia Milano-Mortara.Se ci fossero treni ad alta velocità come ci sono in tutte le città europee, dove chi abita in provincia può raggiungere il centro della metropoli in pochi minuti, il problema di aggiungere nuove nuove strade non esisterebbe nemmeno. Invece qui da noi si continua a perseverare nel diabolico vizio di costruire strade su strade. Ogni strada in più stimola l’uso dell’auto con tutti i “benefici” che ne derivano per la nostra salute fisica e mentale. Si fanno grandi battaglie con raccolta di firme per una strada inutile e nessuno pensa a grandi battaglie per chiedere treni ad alta velocità che ti portino a Milano in dieci minuti, per lavorare o anche per divertirti, per andare a teatro o al cinema.E’ ora che i sindaci scendano in campo per una grande battaglia di civiltà sul trasporto pubblico e non per incrementare quello privato delle auto. Aggiungere strade vuol dire aggiungere centri commerciali che lungo le strade trovano terreno fecondo per svilupparsi, alla faccia del piccolo commercio locale, vuol dire consegnare ai nostri figli non pertiche di terreno agricolo su cui coltivare il proprio futuro, ma pertiche di cemento dentro cui andare a incanalarsi in file eterne.Non volere strade inutili non significa fare dell’ecologismo militante, non è integralismo verde, non è idealismo obsoleto, ma significa solo portare avanti un po’ di buon senso e un po’ di speranza per chi in futuro dovrà vivere in questo territorio.Del resto lo stesso PD, sia a livello di militanti che a livello di direzione,si era sempre espresso, proprio in nome di queste idee di cui ho appena parlato, contro nuove strade e tangenziali sul nostro territorio, mentre a ragion veduta si parlava tanto anche della necessità di piste ciclabili.Oggi che il PD governa la città come partito di maggioranza deve essere coerente con quelle idee che se erano valide quando ci si opponeva alla giunta Albetti di centrodestra, considerata amica dei costruttori e dei cementificatori, ancora di più lo devono essere oggi quando finalmente ci si può esprimere livello decisionale.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Gentilissimo Direttore,vorrei iniziare questa mia lettera con una premessa: la colpa per la mancanza di un impianto natatorio "decente" non è solo di questa amministrazione,ma di tutte le giunte succedutesi ad Abbiategrasso.Detto questo,però il nostro Comune ha promesso una nuova piscina con consegna prevista esattamente tra un anno (ottobre 2015).È stata effettuata una riunione pubblica qualche mese fa,tra sindaco,assessori e la cittadinanza e,più di una volta,l'ass.sig.Brusati non ha mai usato mezzi termini: la piscina si farà e la consegneremo per la fine dell'anno prossimo.Speriamo! Io personalmente nutro più di un dubbio,con le scarsissime risorse comunali come faranno? Si vocifera che un opera così possa avere un costo non di migliaia ma di milioni di euro,inoltre va anche considerato che esiste la possibilità dello sforamento del patto di stabilità,e se questo accadrà potremo dire definitivamente" piscina bye bye".La nostra "Anna Frank" ormai è una struttura fatiscente,i tecnici del Comune hanno fatto un sopralluogo e affermato che la struttura è in sicurezza,ma io di relazioni firmate da loro che ne diano garanzie non ne ho viste.Una domanda vorrei fare: perché la tribuna non è accessibile? Ho una figlia che effettua i corsi in quella piscina,e per accedere alla vasca come spettatore,occorre acquistare i calzari e transitare negli spogliatoi,non proprio il massimo della vita.Solo il tempo sarà garante,ci dirà se Abbiategrasso avrà un nuovo impianto oppure 3 nuovi religiosi (un frate,una suora di clausura ed un sacrista): a parere mio la seconda opportunità è la più realistica,comunque come diceva l'ex sindaco,sig.Albetti (oggi rimpianto da tantissima gente) :vedarem...Noi cittadini di sicuro abbiamo fatto un nodo al fazzoletto e continueremo a chiedere informazioni.Cordialmente.

Fabio Pellegatta
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