(M.Scotti) - Le bancarelle degli ambulanti che attualmente occupano corso San Martino durante lo svolgimento del mercato bisettimanale saranno rimosse e sistemate altrove? E' assai probabile. E' quanto emerso al termine della seduta del consiglio comunale di lunedì 16 gennaio. Una mozione a sorpresa presentata all'ultimo momento dal Partito Democratico,discussa come ultimo punto all'ordine della notte ed approvata con 8 voti favorevoli e 6 contrari (compreso il voto negativo del presidente Matarazzo,mentre Ceretti e Buzzi se n'erano già andati) è stata sottoposta alla discussione nel massimo consesso cittadino per un motivo principale: "Abbiamo valutato e preso atto che da quando il mercato cittadino è stato portato nel tratto di corso San Martino si sono riscontrate non poche difficoltà viabilistiche - ha spiegato il consigliere Dem Andrea Sfondrini - . La causa del traffico intenso è la mancanza di un ulteriore sbocco per le auto in uscita dal centro storico. La mancata uscita da corso San Martino è il problema principale. Un'altra delle motivazioni che ci hanno spinto a presentare la mozione è quella di voler continuare a condividere il percorso anche per quanto riguarda la Ztl,cercando la disponibilità da parte del sindaco,dell'assessore competente e della giunta comunale in merito alla possibilità di fare una seria valutazione su quella che è stata fino ad oggi la fase sperimentale ed attuativa della zona a traffico limitato,valutazione da portare nell'ambito della Commissione seconda". Due i punti fondamentali contenuti nella mozione del PD: riconsiderare l'attuale situazione che prevede il posizionamento di alcuni spazi commerciali nel mercato cittadino in corso San Martino e cercare soluzioni e alternative nell'immediato; rendersi disponibili,nell'ambito della Commissione seconda "ad una valutazione della fase sperimentale della Ztl,approfondendo modalità ed orari di prosecuzione della stessa. Riteniamo che ci sia la possibilità di fare ragionamenti sui giorni e sugli orari,magari con correttivi e proposte alternative o integrative". "Leggendo la mozione,quella del PD mi sembra una posizione di moderazione - ha affermato Alessandra Gay di Officina del Territorio - . Ci siamo resi conto che le cose non vanno come avrebbero dovuto andare e abbiamo dovuto tenere in considerazione tante cose,tante persone,tante volontà. Ci siamo sbagliati,questa cosa non funziona: riproviamoci,ripresentiamoci e ridiscutiamo. Dove? In una Commissione,non stasera". La mozione del PD ha rimediato non poco ostruzionismo da parte dei consiglieri di opposizione che alla fine non l'hanno votata,così come l'ha respinta con il suo voto contrario il presidente Matarazzo. Ma la mozione,come detto,è passata per il rotto della cuffia. In apertura di consiglio comunale (secondo punto all'ordine del giorno) con 10 voti contrari,4 favorevoli e 3 astenuti è stata respinta un'altra mozione,quella presentata da una certa opposizione che chiedeva,nell'ordine,di riconsiderare la viabilità del centro storico nelle giornate di mercato valutando nell’immediato,in aggiunta a quella da corso XX Settembre,una seconda “uscita” dal centro da corso Italia invertendo il senso di marcia su corso San Martino,via Matteotti,via Negri,estendendo a tutto l’anno il parcheggio gratuito e a disco orario a ridosso del centro; di revocare la Ztl nelle ore notturne dalle 20 alle 6 (ad eccezione degli orari in cui si svolgono eventi o manifestazioni) e mantenere la Ztl prevista per il sabato,la domenica e i festivi; di avviare il procedimento per l’aggiornamento del Piano Urbano del Traffico che si ponga anche l’obiettivo di facilitare l’accesso pedonale e ciclabile al centro storico,realizzando preventivamente tutte le infrastrutture e tutti gli interventi necessari ad una corretta istituzione e realizzazione della Ztl. La discussione su questa mozione è durata oltre due ore. Non sono mancate le polemiche,i battibecchi fra i vari consiglieri e le battute rivolte al sindaco Pierluigi Arrara che ha così replicato: "Si strumentalizzano ad arte certi problemi. Abbiamo ascoltato il professor Finiguerra,l'unico che capisce di ecologia nella nostra città,farci il suo resoconto sul senso della stessa ecologia. La Ztl vuol dire educare all'uso minore delle auto,a non usare il centro città come passaggio passivo. Sono deluso da ciò che ha detto Buzzi. Un discorso,il suo,polemico e senza senso: ha affermato che noi siamo stati obbligati,controvoglia,a fare queste cose,mi sembra assurdo. La giunta ha deliberato sotto pressione delle liste civiche che volevano assolutamente questa soluzione del mercato. La Ztl funziona benissimo durante la settimana,e mi sembra davvero triste che come motivo di contestazione si porti l'esempio delle tre farmacie che sono invece ubicate a pochi metri dai parcheggi,quindi facilmente raggiungibili. Ceretti parla dei pediatri,del Fleming...Non so quale pediatra possa uscire di notte a visitare i bambini... Mi sembra che ognuno si aggrappi a qualche protesta di abitanti del centro storico perchè siamo in campagna elettorale".
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(HWQ) - La festa di commemorazione di San Sebastiano,Santo patrono della Polizia Locale,si terrà sabato 21 gennaio a partire dalle ore 16 ad Abbiategrasso in collaborazione con le Polizie Locali aderenti al patto di Sicurezza Integrata del Magentino-Abbiatense. Questo il programma. Ore 16: ammassamento dei vari appartenenti alle Polizie Locali dell'Abbiatense e Magentino in Piazza Castello. Esposizione dei mezzi di istituto dei varo corpi. Accoglimento autorità e successiva rassegna dello schieramento alla presenza della Fanfara Ten. Montorfano della Sezione Bersaglieri di Abbiategrasso. ORE 18: Formazione corteo per raggiungere la Basilica di Santa Maria Nuova di via Borsani per la celebrazione della Santa Messa ufficiale del Reverendo Monsignore Innocente Binda,con benedizione delle bandiere di corpo e dei labari delle associazioni di volontariato intervenute. ORE 19: Ricomposizione del corteo di tutti i convenuti per raggiungere il Castello Visconteo per le allocuzioni delle autorità e conferimento onoreficenze al personale della Polizia Locale. San Sebastiano (Narbona, 256 – Roma, 20 gennaio 288) è stato un militare romano,martire per aver sostenuto la fede cristiana; venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa Cristiana Ortodossa,è oggetto di un culto antichissimo. A Roma,il 12 Maggio 1957,venne organizzato il Raduno Nazionale dei Vigili Urbani,ricevuti, poi, da S.S. Pio XII. Fu in quella occasione che il Papa proclamò il Martire cristiano San Sebastiano,con le storiche e commuoventi parole “per essere stato custode di tutti i preposti all’ordine pubblico che in Italia sono chiamati Vigili Urbani”.
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Il tempo per le “sperimentazioni” è finito. Ora è tempo di bilanci per il nuovo assetto viabilistico voluto dall’Amministrazione Arrara. Ma non è delle innumerevoli criticità che ruotano attorno alla ZTL notturna che vogliamo parlare, bensì della riunificazione del mercato in piazza Samek e in un tratto del limitrofo corso San Martino. Da quando è stata sbarrata l’uscita di corso San Martino, l’unica rimasta disponibile è quella di corso XX Settembre. La conseguenza di questa scelta è stata il ricorrente intasamento del centro storico e la creazione di lunghe code che hanno influito negativamente sulla qualità dell’aria e sui tempi di percorrenza. Inoltre, come abbiamo potuto apprendere dalle segnalazioni che ci sono pervenute da alcuni cittadini, raggiungere le nostre eccellenze nei giorni di mercato è divenuta un’ardua impresa. Come è noto a tutti, l’Istituto geriatrico Camillo Golgi e la Fondazione Golgi-Cenci sono due strutture di prestigio per l’evoluzione del sistema socio-sanitario e rappresentano un’eccellenza non solo lombarda, ma internazionale. La chiusura dell’uscita di corso San Martino per lo svolgimento del mercato dunque, non solo rende del tutto impossibile accedere in auto alla Fondazione, ma spesso crea disagi anche a coloro che intendono raggiungerla a piedi, essendo spesso costretti a difficoltosi slalom sul marciapiede che frequentemente viene utilizzato in modo inappropriato da alcuni ambulanti. Come se non bastasse, lo spazio d’accesso alla residenza sanitaria (che taglia in due piazza Samek) risulta essere a molti utenti troppo stretto e poco sicuro da percorrere in auto. Non dimentichiamo che buona parte di coloro che frequentano le due strutture sono ormai non più giovanissimi e che dovrebbe essere una prerogativa di questa Amministrazione mettere gli utenti più deboli nelle condizioni di raggiungere senza alcuno sforzo queste eccellenze della nostra città.

Abbiategrasso Bene Comune
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Il Movimento 5 Stelle è una grande famiglia,ad Abbiategrasso il senso civico e il concetto della comunità ha fatto in noi una grande realtà di cui bisognerebbe tener sempre conto. Abbiamo definito le modalità e i criteri di verifica dei risultati ottenuti in questi ultimi anni,in base a questi ultimi abbiamo implementato un sistema di monitoraggio e correzione dell'efficacia attuativa del nostro progetto politico per la nostra città. Nei prossimi mesi affronteremo e discuteremo altri diversi temi focalizzati sul territorio e sopratutto sui servizi ai cittadini. Segui i nostri prossimi eventi,perché noi non ci fermeremo mai.

M5S Abbiategrasso
M.Mouslih
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Via libera, in tempi record, al bilancio previsionale 2017 di Fondazione Per Leggere, approvato all’unanimità dai Comuni soci. Si tratta di un bilancio ispirato alla massima prudenza, che riporta solo le voci certe d’entrata e rimanda successivamente a variazioni eventuali risorse che possano sopraggiungere. Nella seduta di giunta del 19 dicembre, peraltro, Regione Lombardia ha assicurato che tornerà a investire risorse sui sistemi bibliotecari dell’area metropolitana, quindi anche Fondazione Per Leggere potrà beneficiarne: l’esatto ammontare sarà determinato entro le prossime settimane. Nel frattempo, restano invariati i contributi da parte dei Comuni fondatori, mentre è previsto un leggero calo nello stanziamento di risorse per l’incremento delle raccolte. Anche quest’anno si continuerà nello sforzo per consolidare il ruolo della Fondazione come protagonista della vita culturale del territorio, venendo agevolati dal nuovo progetto di Cooperazione Culturale Territoriale. Verranno ricercati ulteriori margini di miglioramento e di efficienza in tutti i servizi di base (catalogazione, acquisto centralizzato, servizi di rete, interprestito) e si svilupperanno forme più strette con gli altri sistemi bibliotecari e con gli enti istituzionali di riferimento. In particolare nel 2017, grazie alla collaborazione con i sistemi bibliotecari vicini e il Comune di Milano, utilizzando lo stesso fornitore, sarà ottenuto un notevole risparmio sul servizio di prestito interbibliotecario, mantenendo tuttavia inalterato il livello e la qualità della prestazione. Inoltre entrerà a regime un importante accordo commerciale stipulato con Fastbook (società leader in Italia nella vendita all’ingrosso di prodotti editoriali) alla quale la Fondazione fornirà per tutto il prossimo anno il servizio di catalogazione. Questa partnership permetterà di rilanciare, rinnovare e potenziare il centro di catalogazione, riducendone notevolmente i costi e ampliandone l’efficienza. Nel corso dell’assemblea è stato sottoposto un aggiornamento sul progetto di Cooperazione Culturale Territoriale. Federico Scarioni ha illustrato il resoconto, dopo il primo anno di sperimentazione, delle due nuove modalità di collaborazione possibili tra la Fondazione e i comuni soci. Grazie all’introduzione della quota cultura, i Comuni potranno realizzare dei progetti culturali proposti direttamente dalla Fondazione, utili ad ampliare la gamma dell’offerta culturale nelle biblioteche del territorio permettendo razionalizzazioni di scala. Inoltre, la Fondazione potrà vedersi affidare dai comuni la realizzazione di servizi individuali come una vera e propria società In House. Infine, Valentina Bondesan ha illustrato la nuova modalità di affiancamento ai Comuni per la realizzazione di proposte di gestione e coordinamento delle biblioteche stesse, finalizzate a portare un valore aggiunto al servizio offerto alla cittadinanza. Un modello che sarà utilizzabile da tutti i Comuni, di cui la consulenza da parte della Fondazione sarà determinante, soprattutto in un momento in cui alcuni comuni sono costretti ad esternalizzare il servizio per via dei vincoli imposti dalla normativa vigente che regola le assunzioni di nuovo personale bibliotecario. “Per il secondo anno consecutivo, il bilancio previsionale viene presentato ed approvato entro la fine di quello precedente, a testimonianza del grande impego e del lavoro che ogni giorno Fondazione realizza grazie all’eccellente collaborazione coi Comuni e alla preparazione del nostro staff”, dichiara il presidente Cesare Nai. Dopo anni di vacche magrissime a livello di finanziamenti sovracomunali, Regione Lombardia sta per tornare a sostenere economicamente i sistemi bibliotecari: questa è una notizia di importanza strategica per Fondazione, una realtà che è costantemente cresciuta negli anni, anche quelli di maggiore crisi. Il ripristino dei finanziamenti regionali potrà completare- ancora di più e meglio- il raggiungimento dei nostri obiettivi, la modernizzazione della nostra attività, l’erogazione di nuovi servizi e consolidare la nostra mission di soggetto "facilitatore" in campo culturale e sociale”, conclude il presidente Nai.
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Giovedì 19 gennaio 2017 la Consigliera Regionale del Movimento 5 Stelle Paola Macchi, incontrerà nuovamente, nella sede del Pirellone, il direttore della ASST Massimo Lombardo, nell’ottica di proseguire e concretizzare, con la massima trasparenza, quanto già proposto nella precedente riunione convocata in occasione della chiusura del Pronto Soccorso notturno. Non neghiamo che anche per noi, l’ottimale sarebbe riavere quanto ci è stato tolto e, a tal proposito, ricordiamo alla cittadinanza che siamo stati i soli a lanciare in largo anticipo un grido d’allarme attraverso l’incontro pubblico dell’ 8 luglio 2016 su quanto stava per succedere al Cantù, ma siamo stati prontamente smentiti e banalizzati da chi, in questo momento, crede sia ancora possibile fare, fuori tempo massimo, ciò che non è stato fatto in tempi utili. Chiarito questo importante aspetto riteniamo che l’unica soluzione possibile sia mediare per avere in cambio un altro servizio, ovvero l’apertura degli ambulatori fino alle 20 nei giorni feriali con l’aggiunta del sabato mattina. Questa nostra proposta, nata dal confronto con le problematiche esposte dai cittadini abbiatensi, consentirebbe una riduzione drastica dei tempi di attesa per le visite specialistiche, con conseguente giovamento per le famiglie a basso reddito che non possono permettersi visite private. Riteniamo inoltre, che sia davvero poco credibile combattere per ottenere la riapertura del Pronto Soccorso notturno e, contemporaneamente, fare scelte politiche che ne inibiscano anche l’utilizzo diurno. L’ultima trovata di spostare il mercato nell’unico parcheggio utilizzabile da chi deve recarsi in P.S., dirotta di fatto verso Magenta numerosi utenti nei giorni di martedì, venerdì e sabato, facendo ulteriormente calare l’afflusso già sotto monitoraggio da parte della Asst. Questa scelta sconveniente sta provocando parecchi disagi sia per all’utenza quanto per il personale medico e paramedico del PS magentino, che si è trovato a dover gestire un afflusso non programmato nei giorni di martedì, venerdì e sabato. Pertanto riteniamo che “trattare” nell’ottica di un ampliamento dei servizi già presenti e funzionanti presso il nostro Ospedale, sia l’unica strada percorribile nell’interesse del cittadino che, senza alcun intervento in tal senso, potrebbe trovarsi privo sia del PS notturno che delle aperture prolungate. Vi terremo informati. Nessuno deve rimanere indietro.

M5S Abbiategrasso
M.Mouslih
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di MARIO SCOTTI
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"Diciamo che è stato un anno complicato e appassionante per la nostra città. Nonostante le difficoltà rappresentate dai bilanci comunali,come amministrazione abbiamo davvero mantenuto tutti gli impegni relativi alla spesa sociale,senza aumentare alcun tipo di tassa. L'attenzione non è stata abbassata nei confronti delle fasce di popolazione più deboli. Azioni che non si vedono,che la stampa non cita,ma che hanno un grande significato politico e sociale". Inizia così,con queste parole,l'ormai tradizionale intervista con il sindaco Pierluigi Arrara che per i lettori di HWQ traccia il bilancio politico-amministrativo dell'anno 2016. "Nonostante le difficoltà finanziarie e le difficoltà politiche volute da alcuni,scelte importanti per la città le abbiamo compiute".
- Elencaci quelle più significative.
"Il bicipark presso la stazione ferroviaria,fiore all'occhiello dell'assessorato di Emanuele Granziero che ha anche ottenuto un riconoscimento. Il bicipark,oltre a mettere ordine nei parcheggi di biciclette,ha fornito sicurezza risolvendo,non dico completamente ma quasi,il problema dei furti delle due ruote in stazione,uno dei tanti temi sul tavolo. Un altro intervento piccolo,ma significativo,ha riguardato il rifacimento di piazza Aziani,una piazza che era impossibile definire tale: oggi è un parcheggio decoroso che funziona perfettamente e che dà lustro e decoro ad una zona nella quale,nei primi mesi del 2017,vorremmo trasferire parte degli uffici comunali nell'ex Pretura. Mi piace ricordare le asfaltature delle strade cittadine,poi sospese a novembre per problemi climatici. Una decina di vie,con i lavori già finanziati,saranno asfaltate in primavera,clima permettendo. Un altro intervento importante è stato il restyling della biblioteca comunale uno dei luoghi più frequentati della città,soprattutto da ragazzi e da giovani. Il riordino messo in atto conferisce alla stessa biblioteca un ruolo culturale importante in città. E poi l'inizio del progetto con il Golgi-Redaelli come città amica dei malati di demenza".
- Spostamento del mercato e istituzione della zona a traffico limitato?
"Sono due novità importanti perchè introdotte nell'ottica di valorizzare il centro di Abbiategrasso. C'è ancora qualche problemino di viabilità,ma con la percezione della gente che nei giorni di mercato è meglio non entrare in centro in auto e con la ztl attiva la sera e nei giorni festivi,contiamo di risolverlo e di creare un centro naturale nel quale è possibile vivere più serenamente".
- La ztl notturna ha creato non poche polemiche...
"La ztl notturna vuol dire soprattutto sicurezza. Grazie ad essa sarà possibile rintracciare qualunque auto entri senza avere il permesso,con magari a bordo ladri e delinquenti vari che in passato hanno procurato grossi danni. E questo aspetto,tanta gente non lo vuol capire".
- Il discorso del Pgt?
"Il pgt ha ridisegnato completamente il futuro di Abbiategrasso. Con la variante abbiamo compiuto scelte importanti,la principale delle quali è stata quella di dire no al centro commerciale andando,poi,a diminuire la cementificazione prevista nel vecchio pgt. Queste scelte,insieme a quelle del mercato e della ztl,sono state coraggiose e non hanno ottenuto il consenso di tutti. Ma come ben sai,quando si compiono scelte coraggiose,i gufi si nascondono e poi scappano. Nonostante alcune pesanti pressioni,fra le quali il contenzioso aperto dalla società che ha fatto ricorso sul famoso centro commerciale e che ha chiesto il risarcimento danni all'intera giunta comunale (prima udienza in Tribunale l'11 gennaio,ndr),abbiamo avuto il coraggio di andare avanti per il bene della città".
- Quasi sicuramente,qualcuno dirà che la tua amministrazione ha fatto poco...
"Certo,si poteva fare di più,ma le scelte compiute sono rivolte al futuro delle nostre generazioni. Dico la verità: c'è voluto coraggio. Voglio ringraziare vivamente la mia giunta comunale che non ha avuto paura nel portare avanti il programma elettorale targato 2012,programma nel quale era scritto ben chiaro che volevamo combattere il traffico passivo in centro,spostare il mercato,variare il pgt,eccetera. Oltre alla giunta,ringrazio il Partito Democratico che in questi anni difficili ma significativi,con impegno e coerenza,ha sempre sostenuto il mio cammino e quello dei miei assessori".
- Il tuo bilancio strettamente umano e personale?
"Ho capito,una volta di più,che governare una città vuole anche dire compiere scelte scomode. Scelte delle quali,a mio avviso,la città aveva un gran bisogno per non essere snaturata. In questi anni mi sono reso conto di quanto si è fortunati nel servire la propria città e comunità. Io voglio bene ad Abbiategrasso ed è un onore rappresentarla. Vivere certi rapporti,mi fa crescere. Preferisco perdere qualche voto in consiglio comunale ad opera di qualche professionista della politica,piuttosto che perdere la faccia con i cittadini abbiatensi ai quali ho promesso certe cose".
- Vuoi toglierti qualche sassolino,o meglio pietra,dalla scarpa?
"Qualche consigliere comunale,in questi anni ha pensato che le cose si possono comprare o ricattare: le cose magari sì,ma le persone no,perlomeno non tutte. Io e gli assessori della mia giunta,assolutamente no. A quelli che vogliono far politica in questo modo,noi diciamo arrivederci e non grazie. Molto spesso,quest'anno,ma anche in passato,ci sono stati accanimenti sui social,un mondo nel quale chiunque si permette di insultare chi gli pare: noi rispondiamo con un sorriso. Il sorriso di coloro i quali stanno lavorando per la città senza alcun interesse personale e sacrificando parte del proprio lavoro e della propria famiglia. Ci aspettano ancora alcuni mesi di governo e noi continueremo con lo stesso entusiasmo e con la stessa passione come se fosse il primo giorno. E non per vecchie logiche politiche. Quello che davvero non sopportiamo più è rivederle,le vecchie logiche politiche,in auge nel passato".
- Qual è il tuo augurio alla cittadinanza per l'anno 2017?
"Che sia un anno di lavoro per tutti,un anno di passione e di servizio per chi,come il sottoscritto,è stato chiamato a fornire il proprio contributo alla politica cittadina".
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(M.Scotti) - Oltre duemila (2.024per la precisione) le mail finora giunte in redazione relativamente al sondaggio lanciato ad inizio novembre da HWQ sulle prossime elezioni amministrative comunali del mese di maggio 2017. Il sondaggio si chiuderà a fine marzo 2017. Questi i risultati parziali,aggiornati a mezzogiorno di martedì 27 dicembre,per ogni domanda posta ai cittadini abbiatensi.
1) Secondo te,chi saranno i candidati sindaco proposti dai vari partiti e liste civiche? Tenendo presente che finora nessuno è uscito allo scoperto (neppure il sindaco in carica ha sciolto definitivamente la riserva,nel PD potrebbero farsi avanti altri candidati e di conseguenza si andrà alle primarie verso febbraio),l'attuale primo cittadino Pierluigi Arrara ha,al momento,ottenuto 1.002 citazioni,incalzato dal candidato Mister X del MoVimento 5 Stelle (647 citazioni). Un buon 30% dei cittadini che hanno citato Arrara,nelle loro mail hanno precisato di voler citare il "Gigi" più come persona rispetto a quanto,pur tra mille difficoltà,è stato in grado di operare la sua amministrazione dal 2012 fino ai giorni nostri. A seguire - sia pure staccati di parecchio - gli abbiatensi hanno fatto i nomi di Roberto Albetti (161),Graziella Cameroni (90),Valter Bertani (84),Domenico Finiguerra (32),Arcangelo Ceretti (9),Luigi Tarantola (8) e del "Duca" di Abbiate-Grasso,al secolo Julio Araya Toro (7). Seguono Adriano Matarazzo (4) e altri 5 nominativi con una citazione,tra i quali,rispetto ai primi risultati parziali del sondaggio pubblicati ad inizio dicembre,ci sono due donne: Beatrice Poggi e Angela Manzoni. Stando a questi primi risultati,la corsa per il fascione di primo cittadino di Abbiategrasso sembra essere un discorso a due fra l'eventuale candidato del centrosinistra,Arrara,e quello dei pentastellati che continuano a mietere consensi nonostante non abbiano ancora reso noto il nominativo del loro candidato sindaco.
2) Secondo te,chi ha la maggiore probabilità di vincere le elezioni comunali del 2017? Al momento,non ci sono dubbi: il centrosinistra e i 5 Stelle sono i più citati dai cittadini abbiatensi,con varie motivazioni. Poche,al momento,le citazioni per il centrodestra e per tutti gli altri.
3) Sei soddisfatto dell'operato dell'attuale amministrazione Arrara? Sì 438 risposte; No 246; Avrebbe potuto far meglio 365 citazioni; Così così 304.
4) Quali sono le priorità che stabiliresti se fossi tu il sindaco di Abbiategrasso? Plebiscito per il lavoro. Non meno importanti la sicurezza in città,l'immigrazione,il decoro urbano,la scuola di via Colombo,la piscina,il commercio,la ztl da rivedere,le buche nelle strade e via elencando.
5) Chi è stato il miglior personaggio politico dell'attuale amministrazione e della maggioranza in consiglio comunale? Pur passando da 349 a 361 citazioni,l'assessore Emanuele Granziero perde la leadership a favore di Frank Ranzani,capogruppo del PD,che lo scavalca con 394 preferenze. A seguire,Graziella Cameroni con 230,il sindaco Arrara con 222,Giovanni Brusati con 204 e Daniela Colla con 108. A seguire,Andrea Sfondrini 107,Nicola Capello 90,Mari Temporiti 36,Achille Albini 31.
6) E il peggiore in assoluto nell'intero consiglio comunale dal 2012 al 2016? Per la "maglia nera" si prospetta una bella lotta a tre. Per il momento,il peggiore in assoluto è Domenico Finiguerra (881 citazioni),lo segue un pò distanziato Arcangelo Ceretti (554 citazioni),poi Sergio Buzzi (406). Dal quarto posto in giù: Alice Boni (211),Marina Villa (197),William Nicoli (148),Margherita Antonelli (139),Alberto Gornati (101),Paolo Porati (58),Michele Pusterla (46),Mauro Squeo (39),Stefano Balzarotti (31),Alessandra Gay (18),Giuseppe Bottene (9).
7) Meglio cambiare verso l'incertezza o ridare fiducia all'attuale amministrazione? Cittadini attualmente divisi a metà fra il cambiamento verso il nuovo (i pentastellati i più citati) e il ridare fiducia al sindaco Arrara,ossia al centrosinistra. Non c'è traccia alcuna,nelle risposte a quest'ultima domanda,del centrodestra,del quale non si hanno più notizie. Continuate a votare inviando la vostra mail all'indirizzo habiateweb@virgilio.it Prossimo aggiornamento del sondaggio a fine gennaio 2017.
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(M.Scotti) - Riconsiderare la viabilità nel centro storico nelle giornate di mercato e revocare la ztl nelle ore notturne? "Bisogna partire da un fatto che la gente non comprende bene: alcuni,politicamente parlando,lo fanno apposta a criticare - e sono sempre gli stessi - ,mentre altri mischiano le carte perchè non hanno colto la differenza - ribatte l'assessore alla Viabilità e alla Polizia Locale Emanuele Granziero - . Una cosa è la ztl,tutta un'altra cosa è,invece,la collocazione del mercato e la viabilità cittadina nei giorni di martedì e venerdì. Quando non c'è il mercato,la ztl esiste comunque e il problema del traffico non si pone. Dopo aver bloccato l'uscita di corso San Martino - e quindi l'uscita sud del centro storico - rimane l'uscita nord-ovest dalla città,dove abbiamo verificato che almeno il 60% delle auto in uscita svoltano a sinistra. Si dirigono tutte a sud,dove necessitano di una uscita. A maggior ragione,quello che dicevamo noi,tenere libero corso San Martino,era importante. Invece,purtroppo,durante il percorso partecipato non solo le forze sociali,ma anche quelle politiche della maggioranza hanno chiesto espressamente,come diktat per votare il bilancio - mi riferisco ad una forza civica che poi il bilancio non l'ha votato lo stesso - di piazzare le bancarelle del mercato in corso San Martino. Noi,invece,il corso lo volevamo libero perchè sapevamo che è uno sbocco importante per il traffico in uscita. Il problema sta proprio lì. Adesso stiamo rivalutando una soluzione finalizzata ad un miglioramento della viabilità nei giorni di mercato. Il tutto,ripeto,non c'entra nulla con la ztl". Una delle soluzioni che potrebbe essere adottata,oltre a quella di liberare il corso San Martino dalle bancarelle (una decina in tutto) "è quella di creare una ztl diurna - prosegue Granziero - in modo da ridurre drasticamente il numero della auto che hanno diritto di accedere in centro. Subito dopo le festività natalizie penseremo a come risolvere il problema". Relativamente,poi,alla richiesta di soppressione della ztl notturna "non è vero che non serve a nulla - afferma l'assessore - : è richiesta a gran voce dai mezzi di soccorso e soprattutto dalle forze dell'ordine per porre un freno alla cosiddetta movida abbiatense: auto che entrano in centro in maniera spericolata,che provocano incidenti e che si piazzano in divieto di sosta,nonostante,di sera,i parcheggi non mancano. Di ztl notturne in Italia ne sono state attivate parecchie. La tecnologia va usata,soprattutto se chi la usa è stato bravo a recuperare i fondi per acquistarla da un finanziamento regionale all'80%". "L'aver piazzato il mercato in corso San Martino è stato il frutto di una mediazione politica poi disattesa completamente - conclude Granziero - . Ne prendiamo atto e adesso andiamo avanti come noi del Pd volevamo per fare in modo che il mercato non alteri la viabilità cittadina".
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(M.Scotti) - A cinque mesi dalle elezioni comunali del maggio 2017,sembra che il sindaco Pierluigi Arrara non abbia la benchè minima intenzione di sostituire con un'altra persona l'assessore dimissionario Mauro Squeo. Dopo le festività natalizie,il primo cittadino deciderà se continuare a mantenere sue le deleghe che furono di Squeo - nell'ordine: Programmazione e Bilancio,Commercio,Politiche economiche e finanziarie e Personale - oppure se distribuirle agli altri assessori in carica. Intanto,nella serata di lunedì 19 è andata in scena l'ultima seduta targata 2016 del consiglio comunale,il massimo consesso cittadino. E chi si aspettava un chiarimento da parte dei rappresentanti della lista-canaglia che fa capo a Ceretti in merito all'ennesimo ostruzionismo messo in atto dalla stessa lista in occasione dell'approvazione della variante del Pgt,è rimasto completamente deluso. Assente,ancora una volta,Ceretti,il suo alter ego Buzzi,in perenne litigio con la lingua italiana,si è limitato a sbrodolare ringraziamenti al "suo" assessore dimissionario Mauro Squeo,e nulla più. Qualcosa di più concreto è invece arrivato da parte del consigliere (di maggioranza?) Stefano Balzarotti (lista "Per Abbiategrasso"),anch'egli risucchiato nell'occhio del ciclone a causa della sua non partecipazione al voto nella seduta del CC del 12 dicembre scorso. "Noi siamo parte di una maggioranza,ci sentiamo tuttora parte di una maggioranza. E non mi sembra che sia una ex maggioranza - ha affermato - . C'è ancora e sta continuando a lavorare. Ci sentiamo parte di essa perchè ne condividiamo i valori,e con i suoi esponenti condividiamo un patto di lealtà. Per quanto riguarda le posizioni sui provvedimenti,noi ci riserviamo,in attesa di una ricomposizione formale della maggioranza,di valutare di volta in volta gli stessi singoli provvedimenti,ritenendoci liberi di votare come riteniamo opportuno". Tradotto per la casalinga di Abbiategrasso: continuiamo a metterci di traverso come abbiamo fatto in passato,a fare in modo di ostacolare la maggioranza e a catafottercene dei suoi indirizzi in merito alle votazioni,in sostanza facciamo quel che ci pare. Perchè,è appena ovvio,non certo per grazia divina Balzarotti è stato nominato portavoce ufficiale di "ProMuovi Abbiategrasso",la lista civica che ha la propria sede nell'Albergo Italia e della quale fanno parte Ceretti,Lazzaroni,Fossati,Buzzi,Marco Scotti...Personaggi non certo amici dell'attuale maggioranza,vecchi politici che non vedono l'ora di dare il benservito all'amministrazione Arrara e di presentarsi alle prossime elezioni come alternativa al PD. Nel frattempo,sul fronte dei dem è stato redatto un comunicato ufficiale,pubblicato qui a fianco,nel quale,in seguito all'assemblea dei propri iscritti,il partito prende le distanze da Ceretti & C,elogiando nel contempo una certa minoranza ex finiguerriana. Oddio,che con la lista di Ceretti sia finita per sempre,il Pd non lo dice chiaramente,ma nei fatti sembra proprio così.
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di MARIO SCOTTI
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"Prendo atto degli ultimi sviluppi in seno all'attuale maggioranza che ti ha permesso di amministrare la città. Tuttavia ritengo,a mio giudizio,che non sussistano più le condizioni politiche di una mia collaborazione. Pertanto ti formalizzo le mie dimissioni". Tre righe sintetiche indirizzate al sindaco Pierluigi Arrara con le quali l'assessore al Bilancio,al Personale,al Commercio Mauro Squeo ha rassegnato le proprie dimissioni dall'incarico. L'ormai ex assessore dell'attuale amministrazione di centrosinistra,subentrato poco meno di tre anni fa in sostituzione di Flavio Lovati,ha protocollato in Comune la lettera di dimissioni nella mattinata di giovedì 15 dicembre senza tuttavia aver avuto modo di incontrare il sindaco Arrara,incontro che avverrà presumibilmente nelle prossime ore. Le dimissioni di Squeo sembrano essere assolutamente irrevocabili e,per contro,appare poco probabile che il sindaco le respinga. "Nella lettera ho cercato di essere il più sintetico possibile - spiega Squeo ad HWQ - perchè le discussioni non si fanno per iscritto". Addentrandosi nelle "condizioni politiche che non sussistono più",lo stesso Mauro Squeo spiega: "Loro,quelli della maggioranza,avevano da tempo preso le distanze dalla lista Ceretti in un percorso di continui contrasti. Poi l'hanno completamente tagliata fuori contando sull'appoggio del consigliere comunale Balzarotti per mantenere la maggioranza. Una posizione molto delicata e critica. Attualmente,io non ho più il ruolo di rappresentare quei soggetti con i quali in questo momento il Pd non ha più intenzione di mantenere rapporti. Diventerei una figura scomoda. Pensa che già al termine dell'ultimo consiglio comunale,qualcuno del Pd mi ha consigliato di dimettermi. Per non parlare di alcuni atteggiamenti discutibili nei miei confronti,sempre nel corso dell'ultimo CC,da parte dell'assessore che ha presentato il Pgt". "E' vero che il sottoscritto ha votato contro una presa d'atto dell'intero percorso del Pgt - prosegue Squeo - ,ma l'ho fatto esclusivamente cercando di integrare,nei limiti del possibile,tutti quegli elementi che potevano dare una maggiore valenza al provvedimento. C'erano criticità molto forti ed io pensavo di rafforzare ancor di più un documento che ha una validità strategica importante". In sostanza,solo un miracolo,o giù di lì,potrebbe far cambiare idea a Squeo relativamente al ritirare le proprie dimissioni. "Mi vedono come l'alter ego di Ceretti,di Buzzi,di Fossati... Ho dovuto subire di tutto in questi tre anni. Se il clima dovesse cambiare completamente,la mia disponibilità sarebbe sempre pronta" - prosegue Mauro Squeo che poi puntualizza: "Pur nel bel mezzo di frizioni non indifferenti,ho sempre fatto il mio dovere,ho sempre mantenuto un atteggiamento collaborativo,non ho mai creato situazioni di contrasto pesante,nonostante abbia subito,da parte dei miei colleghi,atteggiamenti che sono andati oltre le righe. La mia coscienza è serena e tranquilla". "La notizia delle mie intenzioni di dimettermi era nota da giorni,ma non ho ricevuto nessun messaggio,nessuna comunicazione e nessuna telefonata da parte del sindaco. Zero assoluto e questo silenzio lo interpreto come un messaggio chiaro e preciso - conclude Squeo - . Sono stati,per certi versi,tre anni devastanti per il sottoscritto. In certe situazioni estreme,viene fuori il vero carattere delle persone e in questo senso ho avuto modo di conoscerne meglio alcune,nel bene e nel male. Ho anche subito,da parte di uno dei miei colleghi,delle cose che non racconto...ma che mi hanno segnato. Cose che hanno coinvolto anche la mia famiglia. E anche nell'ultima riunione di maggioranza mi sono state rivolte frasi abbastanza pesanti... Se c'è il rispetto per le persone,si lavora anche nel bel mezzo di contrasti,ma quando si va oltre diventa difficile essere collaborativi. Non racconto frottole. Sarò un soggetto strano,ma ho dei valori importanti che vengono prima di ogni altra cosa. Adesso mi sento decisamente più sereno".
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di MARIO SCOTTI
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Tre ore e quarantacinque minuti di accurate spiegazioni da parte di quattro esperti tecnici (dott. Bisogni e gli architetti Guastamacchia,Ferrari e Ferrante) e poi di discussione in aula (quattro ore e venti la durata dell'intera seduta) si sono rese necessarie,lunedì sera in consiglio comunale,per approvare l'adozione della variante al vigente PGT (Piano di Governo del Territorio). Trattasi dello strumento urbanistico introdotto nella Regione Lombardia che ha sostituito il Piano regolatore generale e ha lo scopo di definire l'assetto dell'intero territorio comunale. Una serata importante,quella di lunedì 12 dicembre: si è parlato di città,di futuro e lo si è fatto in modo corretto,come poche volte è capitato di vedere in CC. Come ha sottolineato il sindaco Arrara "Questa variante non è una guerra contro il vecchio PGT,non è nelle nostre intenzioni anche se personalmente,nel 2010,quel Pgt non l'ho votato poichè reputavo alcuni passaggi esagerati rispetto alle reali esigenze di Abbiategrasso". Negli ultimi anni,molte previsioni espansive sono diventate praticamente irrealizzabili: questo ha portato ad un radicale cambio di concezione della politica del territorio e la nuova variante del Pgt è la presa d'atto di una situazione che si è mano mano evoluta. Inoltre,la cultura del risparmio di suolo è diventata una realtà con la quale misurarsi. Una questione sulla quale tutti si mettono in discussione. Proprio in funzione di questi fattori,la variante al Pgt presentata in CC va nella direzione di una riduzione significativa del consumo di suolo. Accompagnata dalla necessità di rendere più ordinato il contorno urbano e di facilitare interventi di recupero sul costruito e sulle aree dismesse. 8.509 nuovi abitanti erano previsti nel vecchio Pgt: col nuovo si è scesi a 5.100 con una riduzione del 38%. Un altro dato assai significativo è la riduzione del 70% dei metri quadrati sui quali si andrà a lavorare. E poi c'è tutto il discorso riguardante i cosiddetti "ambiti di trasformazione",aree ai margini dell'abitato a favore delle quali si è innescato un processo di rigenerazione. Con la nuova variante del Pgt non vi sarà più alcun insediamento di grande distribuzione commerciale "che sarebbe stata devastante non solo a livello commerciale,ma culturale" - ha spiegato il sindaco. Per quanto riguarda via Dante "si va a concretizzare l'obiettivo legato alla nuova superstrada. Ci abbiamo pensato per quattro anni; andiamo a trasformare una strada di attraversamento in una arteria di ricucitura con la città,riqualificando il tessuto urbano composto,oggi,da grandi comparti produttivi per la maggior parte non più utilizzati" - ha spiegato ancora Arrara. "Il nostro intervento riguarderà il recupero di aree già edificate,intervento che porrà il definitivo stop al previsto ampliamento del comparto produttivo su aree libere". Infine,la zona di Castelletto nella quale il vecchio Pgt prevedeva un ambito di notevole espansione di interesse sovracomunale: "Dieci anni fa,poteva avere un senso - ha spiegato ancora il primo cittadino - ,ma adesso pensare a un ambito sovracomunale mi sembra del tutto fuori logica e fuori dalle prospettive non solo della nostra città. Andremo a riportare tutta quell'area alla sua vocazione iniziale: quella agricola". Questi,in sostanza,i punti-chiave della variante del Pgt che in ogni caso affronta non solo il tema delle periferie,ma anche del centro città. In essa si mettono infatti in discussione gli spazi del vecchio Golgi: è previsto che si possa ragionare su quell'area favorendo il dialogo fra Comune e proprietà,dialogo peraltro già iniziato,su questa parte fondamentale del centro storico da definire con un piano integrato nel quale l'amministrazione potrà giocare un ruolo fondamentale. In definitiva,una serie di interventi significativi su un Pgt che l'amministrazione Arrara ha ereditato "e che abbiamo contrastato non perchè era brutto,ma perchè ci è sembrato fin da subito esagerato e non realistico per le attuali esigenze della città di Abbiategrasso" - ha concluso il sindaco. E' una variante che concretizza tutti i principi annunciati nel programma elettorale del centrosinistra targato 2012 e poi sottoposto ai cittadini. Dopo un positivo percorso di partecipazione gestito dall'assessore Brusati,è stata partorita questa variante,non perfetta e sicuramente migliorabile grazie alla valutazione all'accoglimento delle osservazioni che saranno presentate nei prossimi mesi. Un Pgt che guarda decisamente avanti,alla città del futuro,basandosi su cinque principi fondamentali: riduzione del consumo di suolo,no alla grande distribuzione,riqualificazione delle aree dismesse,creazione delle condizioni per realizzare una città "policentrica" che superi il confronto fra centro e periferie e creazione del parco urbano dell'Annunciata che valorizzi la biodiversità presente nell'area umida adiacente l'ex Siltal. La variante del Pgt è stata approvata con 10 voti favorevoli,3 contrari e nessun astenuto. Prima dell'approvazione,una bella zoccolata sui denti di alcuni consiglieri comunali risultati assenti dalla seduta,l'ha tirata William Nicoli di Officina del Territorio: "Non possiamo non notare,stasera,l'assenza di alcuni membri (Ceretti,Buzzi e Balzarotti,ndr) di questa ormai palesemente ex maggioranza. Assenza che ci sembra un atto di assoluta irresponsabilità nei confronti della città. Un atteggiamento che ci lascia perplessi. Gli assenti rappresentano il peggio di quanto possa esprimere la vecchia politica basata sulla strategia e su obiettivi diversi da quelli finalizzati al bene comune. Speriamo vivamente che i cittadini elettori si rendano conto di questa cosa durante la prossima tornata elettorale".
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(HWQ) - La Zona a Traffico Limitato è un’area dove l’accesso e la circolazione veicolari sono limitati ad ore prestabilite o a particolari categorie di utenti e di veicoli. La Ztl di Abbiategrasso è' stata progettata al fine di migliorare le condizioni della circolazione ed aumentare la sicurezza degli utenti,in particolare dell’utenza debole (pedoni e ciclisti) oltre che ridurre l’inquinamento acustico ed atmosferico,contenendo il consumo energetico. Lunedì 21 novembre 2016,a partire dalle 20,sono stati attivati i varchi per il controllo elettronico degli accessi,in grado di rilevare le targhe dei veicoli al fine di individuare gli aventi diritto al transito. Gli orari di attivazione della Ztl controllata dai varchi sono i seguenti: da lunedì a venerdì dalle ore 00.00 alle 6.00 e dalle 20.00 alle 24.00; sabato dalle ore 00.00 alle 6.00 e dalle 15.00 alle 24.00; giorni festivi dalle ore 00.00 alle 24.00. I varchi di accesso controllati sono quelli di Corso Italia all’incrocio con viale Manzoni,di Piazza Marconi all’altezza di via Annoni,di Viale Negri a metà del parco dell’Allea e di via Santa Maria all’incrocio con via Teotti. Risultano compresi nella Ztl : corso Italia,vicolo Carabelli,via San Carlo,via Motta,via Cantù,Piazza Castello,Corso Matteotti,Piazza Garibaldi,la seconda metà di viale Negri,Piazza Marconi,via Santa Maria (dall’incrocio con via Teotti),corso XX Settembre fino a via Solferino,via Confalonieri,via Piatti,via Borsani,via Binaghi e via Misericordia. Coloro che hanno la necessità di transitare all'interno della Ztl in modo occasionale o permanente,devono accedere al portale dedicato e inserire il proprio numero di targa,attivando con una semplice procedura guidata,la propria autorizzazione. Anche i titolari del pass cartaceo dovranno eseguire la medesima procedura. E' di 5 anni la durata della registrazione per le persone residenti ad Abbiategrasso,mentre i non residenti devono essere in possesso di una serie di requisiti.
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di MARIO SCOTTI
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Conferenza stampa convocata dal Partito Democratico di Abbiategrasso per fare il punto delle situazione e per ragionare su quello che sarà il percorso che attende i Dem nei prossimi mesi,percorso finalizzato alle prossime elezioni amministrative comunali del maggio 2017. Presenti presso la Cooperativa Rinascita,sede locale del partito,il segretario Francesco Biglieri,il sindaco Pierluigi Arrara e il capogruppo in consiglio comunale Frank Ranzani. Dopo una breve cronistoria dei quattro anni di amministrazione di centrosinistra illustrata dal segretario Biglieri ("siamo consapevoli che la coalizione che ci ha permesso di vincere nel 2012 va ricostruita,è importante riaprire alla città,alle forze politiche,ai movimenti civici per edificare la fabbrica del programma"),lo stesso segretario ha lanciato un appello a tutti coloro i quali vorranno essere della partita insieme al PD: "Partiamo da un punto fermo: la disponibilità del sindaco a rimettersi in gioco,a disposizione del Partito Democratico e di quello che sarà il futuro". L'incontro con la stampa ha voluto insomma rappresentare l'occasione per manifestare l'intenzione di iniziare un nuovo percorso. "Oggi è necessario riscrivere il futuro di Abbiategrasso - ha poi spiegato il sindaco Arrara - ; il mio programma elettorale del 2012 è in parte superato poichè si sono verificate molte evoluzioni sia dal punto di vista sociale sia politico che ci impongono di rivedere il futuro della nostra città. E noi intendiamo iniziare questo percorso. Tutti vogliono sapere se mi ricandido alla poltrona di primo cittadino: non è un problema fondamentale,mi metto a disposizione per costruire,pensare una proposta elettorale che possa attrarre gli abbiatensi. Perchè oggi non vince più la proposta,ma la protesta,c'è la voglia di andare contro". "Negli ultimi quattro anni,in consiglio comunale ci siamo trovati di fronte a personaggi politici arrabbiati e tristi - ha proseguito il sindaco - e questo non fa bene alla città. Sono stati quattro anni difficili e complicati,soprattutto per le impostazioni che gli enti locali hanno dovuto subire per quanto riguarda gli aspetti economici e burocratici,davvero esasperanti e soffocanti. Il PD è comunque l'unico partito strutturato esistente in città ed ha la grande responsabilità di riuscire a coagulare intorno a sè tutte quelle forze politiche e persone che a mio avviso possono oggi trasformare le critiche in proposte e la protesta in proposta coinvolgente come è stata nel 2012". "Sono consapevole del fatto che è facile scrivere dei bei programmi e che poi è estremamente complicato portarli a termine - ha detto ancora Arrara - : noi stasera vogliamo chiedere alle forze politiche del centrosinistra ma non solo,di partecipare. Un appello che rivolgiamo soprattutto alle fasce dei giovani,oggi più lontane dall'appassionarsi alla politica della propria città". In ogni caso per il PD sarà difficile,se non impossibile riproporre un'alleanza tipo quella di quattro anni fa "ma il lavoro,la volontà e la passione che abbiamo,ci chiede proprio questo. Senza nascondere gli errori commessi in passato,ma recuperando una serie di positività importanti". E a proposito di errori commessi,ad Arrara è stato chiesto di elencarne alcuni. "Abbiamo sempre cercato di fare le cose giuste,forse abbiamo scontentato qualcuno perchè abbiamo tolto tutti i privilegi. Col rischio di non piacere a tutti. La critica che mi è stata spesso rivolta è quella di essere un sindaco buono e debole: può essere,non mi dispiacerebbe essere ricordato così. Ma non penso che una politica mite e moderata possa essere sinonimo di debolezza. Abbiategrasso,città nella quale non mancano le persone critiche,spigolose e complicate,possiede positività che superano qualsiasi negatività. La fatica più grande che ci è toccata nei quattro anni di governo è stata quella di trasmettere il cambiamento culturale e sociale che sta in parte avvenendo. Ma occorre osare di più per stare al passo con i tempi. Non dobbiamo gettare la spugna. Ogni difficoltà può essere superata col mettersi insieme per costruire una proposta. Certo,il rischio di perdere le elezioni ci sarà,ma prevarrà il gusto di poter ancora dire la nostra". Qualcuno ha parlato di elezioni primarie: "Non è nè un problema nè un ostacolo: l'obiettivo è quello di sedersi intorno a un tavolo e costruire un qualcosa. Se,poi,ci saranno altre persone che vorranno candidarsi a sindaco,non ci saranno problemi nel trovare il modo di far correre il cavallo migliore. La sfida,oggi,è quella di riuscire a dire un qualcosa di nuovo ai cittadini di Abbiategrasso e gli aspetti sui quali intervenire sono tanti". "La passione non è venuta meno,io la respiro ancora forte - ha poi affermato il capogruppo Dem in consiglio comunale,Frank Ranzani -. Il PD è stato il centro della vita amministrativa e non dimentica che qualche errore è stato compiuto ed è su questo che occorre lavorare per il futuro. Da parte del sindaco e del PD c'è una voglia inclusiva,perchè lavorare per una città non vuol dire chiudersi. Non l'abbiamo fatto nel 2012 e non lo faremo adesso: siamo disponibili a lavorare per il bene dei nostri cittadini e lo faremo con tutte le armi possibili,attenti ad ogni situazione. E riteniamo che il sindaco che tutt'ora ci rappresenta è ancora la forza motrice di questa possibilità,facendo tesoro del passato e iniziando un cammino di responsabilità. Siamo disponibili a lavorare a 360 gradi". Inclusione,quindi,e programma elettorale rivisto e corretto per consentire al PD di continuare ad essere il soggetto trainante di un'altra eventuale coalizione di governo.
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(M.S.) - Approvato dal consiglio comunale il piano di consolidamento e sviluppo per il triennio 2017-2018-2019 della società partecipata Amaga. Si tratta,in pratica,del piano industriale,il documento che illustra in termini qualitativi e quantitativi le intenzioni del management di Amaga relative alle strategie competitive dell'azienda,le azioni che saranno realizzate per il raggiungimento degli obiettivi strategici e soprattutto diffonde la stima dei risultati attesi. "Ritengo che il piano presentato rispetta le linee-guida indicate dalla Consob" - ha spiegato Stefano Bignamini,amministratore delegato della partecipata. Nel dettaglio del piano,Bignamini ha citato il percorso di aggregazione territoriale con altri Comuni,l'acquisizione di nuovi soci nelle società di scopo,i contratti di efficientamento energetico,lo sviluppo con il supporto del Politecnico di progetti innovativi,la partecipazione a bandi per finanziamenti. Nel settore ambiente,il piano triennale svilupperà la raccolta differenziata,introdurrà metodologie innovative nel pagamento della tariffa secondo il principio "chi inquina,paga",la lettura dei contenitori avverrà tramite palmari gestiti dagli operatori. Un milione di euro,il valore complessivo degli investimenti. "L'andamento della raccolta differenziata nel corso degli ultimi cinque anni,passa dal 60.5% del 2011 al 67% del 2015" - ha spiegato ancora Bignamini che ha poi illustrato i progetti per l'efficientamento energetico (investimenti pari a 6 milioni e 400mila euro). E' stata attivata la gare per l'acquisizione di una nuova spazzatrice con braccio per lavare i marciapiedi ed è prevista la messa a norma dell'ecocentro (800mila euro di investimenti in tre anni). Amaga prevede di incrementare l'andamento della raccolta differenziata dal 68% al 70%. Piano di investimenti nel settore ambiente: 200mila euro nel 2017,400mila nel 2018 e 2019. Nel 2015,Amaga era posseduta al 100% dal Comune di Bià: nel 2016 era invece posseduta al 99% dal Comune di Bià e dall'1% da quello di Vermezzo; nel 2017,al 96% dal Comune di Bià,1% Vermezzo e 3% Motta Visconti; nel 2018,51% dal Comune di Bià,49% altri Comuni. Questi i dati più significativi snocciolati dall'amministratore delegato. L'approvazione del piano industriale triennale di Amaga non ha mancato di suscitare polemiche da parte dei consiglieri di minoranza,ma alla fine è passato con 9 voti favorevoli,5 contrari e 2 astensioni. "Chiedo agli amministratori di Amaga di perseguire fino in fondo questo piano - ha commentato Frank Ranzani,capogruppo del Partito Democratico - . C'è una richiesta di servizi e Amaga deve diventare un fulcro importante,staccandosi finalmente dal Magentino e dal Legnanese".
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(HWQ) - Un evento del tutto particolare andrà in scena alla Cascina Caremma di Besate: "L'epopea del maiale 2017",tutti i giovedì di gennaio e febbraio dalle ore 20. Trattasi della celebrazione dell'animale "che ha profondamente segnato i nostri territori delineando architetture,usanze e costumi,feste sacre e profane,stili di vita,al punto che si può parlare di una vera e propria età del maiale - spiega ad HWQ dal titolare della Caremma,Gabriele Corti (nella foto): "Tutti i giovedì del mese di gennaio e di febbraio organizzeremo in agriturismo delle cene-laboratorio a tema,con unico comun denominatore: il maiale. Del resto,una delle nostre attività più importanti è quella relativa alla produzione di salumi grazie al laboratorio del salumificio che opera da ben 23 anni all'interno dell'azienda. Produciamo una ventina di salumi diversi,fra i quali spiccano i cotechini,i sanguinacci,la mortadella di fegato,il prosciutto di lonza,il salame crudo crespone...vale a dire i salumi classici della nostra tradizione. Tutti i suini fanno parte del nostro allevamento che annovera,tra gli altri,maiali di una razza autoctona in via di estinzione: la mora garlaschese. E' una razza rustica che si adatta benissimo alla nostra tipologia di allevamento allo stato brado: l'animale ha bisogno di spazi all'aperto,di almeno 400 metri quadrati di pascolo a capo e di mangiare biologico al 99%. Tutto il contrario,insomma,dell'allevamento industriale". Il prezzo di queste cene-laboratorio è stato fissato in 35 euro a persona,bevande incluse.
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Era stata picchiata da due energumeni poco lontano dalla sua casa ad Abbiategrasso proprio il giorno di santo Stefano ed aveva riportato lesioni molto gravi,tra cui il rischio di perdita di un occhio,era stata curata e pareva aver superato la fase critica,invece purtroppo non ce l'ha fatta ed è morta. Stiamo parlando di Polifema,la gattina nera che in passato era stata componente della colonia felina dell'Hospice di Abbiategrasso e che era stata successivamente adottata da una famiglia che abita in zona. I due responsabili di questo massacro saranno denunciati da Aidaa alle forze dell'ordine. Ora l'associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente,per bocca del suo presidente alza il tiro: "Ancora un gatto nero massacrato ed ucciso pare in nome di una stupida superstizione - ci dice Lorenzo Croce presidente di Aidaa -. Se le cose fossero andate davvero cosi sarebbe un gesto barbaro inacettabile,comunque noi ci presenteremo parte civile contro i due energumeni". Ogni anno sono circa 5.000 i gatti neri uccisi e seviziati in nome della superstizione e a causa di riti sacrificali.
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(M.S.) - E' ufficiale: l'ex assessore Mauro Squeo (nella foto),in carica dal mese di febbraio 2014 e dimissionario dal giorno 15 dicembre 2016,non è stato sostituito da un'altra persona. Squeo era titolare delle deleghe,nell' ordine,di programmazione e bilancio,commercio,personale e politiche economiche e finanziarie (le deleghe alle Fiere e ad Abbiategusto le aveva già rimesse nella mani del sindaco Arrara alcuni mesi prima). "Non l'ho sostituito poichè mancano solo pochi mesi alle elezioni comunali - spiega il sindaco Arrara ad HWQ - . L'eventuale sostituto non avrebbe avuto materialmente il tempo di fare esperienza e di addentrarsi al meglio nei meccanismi della macchina comunale,così ho preferito redistribuire le deleghe di Squeo agli assessori già in carica". Lo stesso primo cittadino ha così provveduto a rimodulare agli assessori Giovanni Brusati ed Emanuele Granziero le deleghe che furono del dimissionario Squeo.
GIOVANNI BRUSATI
- Programmazione e sviluppo del territorio
- Grandi infrastrutture
- Politiche economiche e finanziarie
- Programmazione e bilancio
- Personale
- Patrimonio e demanio
- Trattamento sanitario obbligatorio
EMANUELE GRANZIERO
- Promozione delle attività sportive,ricreative e giovanili
- Servizi demografici
- Viabilità
- Protezione civile
- Trasporti
- Polizia Locale
- Opere pubbliche
- Commercio
- Trattamento sanitario obbligatorio
Eccezion fatta per il commercio,tutte le altre deleghe di Squeo sono state assegnate a Brusati; quest'ultimo ha "passato" le opere pubbliche a Granziero,mentre il sindaco Arrara ha trattenuto a proprio carico la delega relativa ai rapporti con gli organismi partecipati.
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Questa Amministrazione, nell’ambito delle iniziative e delle attività condotte in materia di trasparenza e partecipazione e di interventi per la prevenzione ed il contrasto della corruzione, su proposta del Responsabile per la prevenzione della corruzione amministrativa, deve procedere all’aggiornamento, per l’anno 2017 del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione. Il Piano Nazionale Anticorruzione prevede che le amministrazioni, al fine di disegnare un’efficace strategia anticorruzione, realizzino forme di consultazione con il coinvolgimento dei cittadini e delle organizzazioni portatrici di interessi collettivi in occasione dell’elaborazione/aggiornamento degli strumenti mirati alla prevenzione della corruzione. Il presente avviso è rivolto ai cittadini, a tutte le associazioni o altre forme di organizzazioni portatrici di interessi collettivi, alle organizzazioni di categoria e organizzazioni sindacali operanti sul territorio del Comune di Abbiategrasso al fine di formulare osservazioni finalizzate ad una migliore individuazione delle misure preventive anticorruzione. Per consentire l’apporto di contributi mirati si ricorda agli interessati che, sul sito internet del Comune di Abbiategrasso, alla sezione Amministrazione Trasparente - altri contenuti - corruzione - sono pubblicati:
- il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e per la Trasparenza e l’Integrità 2016/2018 del Comune di Abbiategrasso;
- la relazione del responsabile anticorruzione per l’anno 2015;
- il codice di comportamento del Comune di Abbiategrasso.
Sì invitano pertanto i soggetti interessati a far pervenire eventuali proposte od osservazioni entro il termine del 18 gennaio 2017 con le seguenti modalità: a mezzo posta elettronica certificata al seguente indirizzo: comune.abbiategrasso@legalpec.it oppure tramite consegna diretta all'Ufficio Protocollo di piazza Marconi 1. Non saranno prese in considerazione le osservazioni anonime.

Il Segretario Generale
Mariagiovanna Guglielmini
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

L’anno 2016 ormai alle spalle. Ciascuno ne conserva ricorda importanti, in funzione delle proprie sensibilità personali e priorità di interesse. Per noi di Zyme che amiamo interessarci della vita pubblica della nostra città, del nostro territorio, una riflessione è d’obbligo: cosa poter fare, sin dall’anno nel quale siamo appena entrati, affinché la vita “sociale” possa rifiorire? Andiamo con ordine. Anzitutto la residuale “Coalizione per l’Alternativa”. Partita con 6 componenti ne ha persi 5 fra Partiti e Liste Civiche lungo strada. Solo colpa degli altri? Interpretando anche le cronache dei giornali, non sembra che una sana autocritica sia nel Dna di chi guida questa Amministrazione. Eppoi la Giunta: 2 dimissioni di Assessori al Bilancio in sequenza. Mica noccioline… Per non parlare, come conseguenza, delle parole al vento: Assessori che proclamarono che se non vi fosse stata la piscina realizzata entro il 2015 avrebbero dato le dimissioni, altri che avrebbero messo mano al traffico cittadino, altri ancora che avrebbero trovato soluzioni per i pendolari, per non parlare di un cinema, un teatro ed il lavoro, la priorità delle priorità finita miseramente nel nulla. Il resto, per chi ha voglia di farlo, è scritto nelle cronache puntualmente riportate ogni settimana dai giornali. Rimangono brindisi e spumantini. Tantissimi, alla faccia della sobrietà in tempo di crisi. Bastassero quelli… La realtà cruda dei fatti è che la città è sempre più spenta: si sono perse Agenzia delle Entrate, Tribunale, Inps e, realisticamente, per l’Ospedale il rischio è altissimo. Abbiategrasso, malgrado sia la Città della provincia milanese con la maggior estensione territoriale ed abbia circa il 30% di abitanti in più di Magenta, è fanalino di coda dentro una Grande Città Metropolitana in cui il nostro Sindaco ha fatto per 2 anni l’”Assessore”. Sono mancate una visione ed una capacità di iniziativa politica. È mancato il saper pensare in modo razionale alla vita di una città che sta cambiando pelle e da cui parte una sfida: o la Politica cambia ed interpreta, anticipandolo, questo profondo cambiamento, oppure tutto rischia di morire per consunzione. La Politica abbiatense ha bisogno di segnali forti di rinnovamento nelle persone e nei metodi. Zyme ultimamente ha lanciato – grazie soprattutto alle idee ed all’operosità di tanti giovani che sempre più numerosi fanno parte dell’Associazione - due iniziative che hanno fatto registrare un successo inaspettato: il questionario pubblico sul Ben-essere in città, che ha favorito moltissimi contatti personali ed i cui risultati sono stati analizzati in dettaglio e riproposti a confronto con Associazioni di categoria, Enti che hanno profonda conoscenza di determinati segmenti di vita sociale (dall’ospedale, alla piccola media impresa, al lavoro, alla natura e via dicendo) consentendoci di approfondire problemi ed aspettative di un mondo che vuole continuare a pulsare e che ha risorse di eccellenza al proprio interno. Eppoi il Bir-Referendum, che ha coinvolto una platea inaspettata grazie ad un confronto di conoscenza su un tema rispetto al quale la Politica nazionale è riuscita a dare il peggio di sé. Proponiamo ragionamenti, favoriamo confronti, discutiamo di contenuti. Nel nostro percorso abbiamo lanciato diverse idee sul piano del lavoro, dei trasporti, dell’ambiente, del traffico puntualmente ignorati da un’Amministrazione che di fronte a proposte virtuose ed innovative non ha trovato di meglio che chiudersi in sé stessa con un’incapacità d’ascolto autoreferenziale. Col 2017 si ha l’opportunità di voltare pagina: alle prossime elezioni di questa primavera vi sarà la possibilità di dare segnali chiari. Obiettivamente ci pare di poter dire, insieme con la stragrande maggioranza degli abbiatensi, che questa Amministrazione nei metodi e nei contenuti si è dimostrata inadeguata rispetto alle aspettative. Noi di Zyme ce la metteremo tutta per offrire il nostro contributo affinché si possa realizzare un possibile cambiamento anche sul piano istituzionale. Non più dilazionabile. Il contrario sarebbe riproporre magari in forma diversa gli stessi contenuti e gli stessi metodi. Con i risultati che la città sta sperimentando. E questo sarà il nostro impegno per gli Abbiatensi. A cui facciamo i nostri migliori auguri.

Zyme
Associazione politico-culturale
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(M.S.) - Un’economia ancora in sofferenza e il peso di tasse e spese fisse,che hanno quasi totalmente assorbito le tredicesime delle famiglie abbiatensi,ha fatto mediamente registrare anche ad Abbiategrasso un segno meno,o nella migliore delle ipotesi un segno stabile,nelle vendite rispetto al Natale 2015. La quota di denaro da dedicare agli acquisti è rimasta,insomma,sottile. Ciò premesso,e considerando anche che i conti esatti si tireranno solo a gennaio, c'è da dire che non è stata neppure quest’anno “dèbacle”. Gli abbiatensi in generale non hanno infatti rinunciato,in toto e come da copione,al rito degli acquisti natalizi. Si sono però mossi,ogni famiglia secondo le proprie possibilità,con una sempre maggiore attenzione e parsimoniosa oculatezza,andando alla ricerca soprattutto del regalo utile,necessario e immediatamente fruibile piuttosto che del regalo sfizioso,superfluo o stravagante. Bene,soprattutto,l’ “alimentare” e l’ “hi-tech”; hanno tenuto in media i livelli dell’anno scorso la ristorazione,l'abbigliamento e la gioielleria,solo in parte il settore giocattoli. "Le vendite natalizie si sono mantenute sui livelli dello scorso anno - spiega ad HWQ Tiziana Losa,rappresentante Ascom di Abbiategrasso e circondario,titolare del negozio di abbigliamento di corso Italia -. Niente di esaltante,anche perchè l'inizio dei saldi fissato per il 5 gennaio ha sicuramente contribuito a questo andamento a rilento delle vendite. Ovviamente,la gente aspetta i saldi e le condizioni atmosferiche hanno fatto il resto. Anche a Milano,nel settore della moda,non si sono registrati particolari picchi di vendite. In merito,poi,alla viabilità cittadina con l'istituzione della ztl,a mio avviso non è cambiato niente. La speranza è che la situazione venga affrontata in modo positivo,non è possibile avere tutto questo traffico di auto in centro. Da parte mia auspico un intervento per abbellire il centro cittadino che andrebbe reso un pò più piacevole". Damiano Ce,professione orafo,titolare dell'omonima gioielleria di corso San Pietro: "Per quanto riguarda i preziosi e l'alta gioielleria,anche quest'anno le vendite non si sono completamente fermate,anzi,hanno registrato un piccolo rilancio. Parlo di alta,altissima gioielleria con pietre preziose importanti. Al contrario,si è un pò fermata l'oreficeria il cui trand,negli ultimi anni,è in calo. Si sono venduti bene gli oggeti in argento rifiniti a mano. L'argento,del resto,si vende sempre,così come la gioielleria di una certa qualità". Per quanto riguarda invece l'oro "credo che gli affari dei cosiddetti "compro oro" siano in discesa - spiega Ce - : alcuni chiuderanno e si convertiranno in oreficerie o gioiellerie...Chi doveva vendere oro,se l'è ormai venduto tutto,a causa della crisi degli ultimi anni". Monica del negozio di abbigliamento Ribolla di viale Serafino dell'Uomo: "Rispetto al 2015,si è venduto di più solo negli ultimi giorni antecendenti il Natale,quando c'è stata la solita corsa all'acquisto. Speriamo adesso nei saldi di gennaio". Ora,archiviate le feste di fine anno,i prossimi mesi dovranno consegnarci segnali forti da parte del mondo politico e,in proposito, ai vari schieramenti che a breve si cimenteranno in campagna elettorale,i commercianti abbiatensi chiedono fin da subito di esprimersi con molta chiarezza sugli intendimenti da adottare per dare risposte concrete alla crisi occupazionale,economica e dei consumi ancora in atto. Fatti,non parole e attenzione vera a quelli che sono i reali problemi della gente e del mondo imprenditoriale,per ricostruire quel clima di fiducia generalizzata e le condizioni più idonee per avviare un discorso di ripresa che ancora risulta difficile poter ipotizzare.
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(M.Scotti) - Cascina Bullona,a Pontevecchio di Magenta,a pochi metri dalla riserva "La Fagiana" del Parco del Ticino,è nata in un luogo costituito da rogge,fontanili,campi coltivati,filari che richiamano,sin nel particolare ancora oggi visibile,storie di persone,legami e sacrifici. "Abbiamo perciò deciso di aprirci all’ospitalità - spiega il titolare Stefano Viganò,nella foto in alto - come i nostri avi ospitavano la domenica i parenti di Milano,con i loro racconti delle città che affascinavano un bambino,come le loro automobili,parcheggiate nell’aia. Essi,per il giorno di festa,tornavano,come obbedienti a un richiamo". "Quando passate una domenica presso di noi non è perché si apra almeno per un istante il cuore ad un ricordo fuggente di un pranzo domenicale in famiglia da bambini con gli occhi spalancati e le membra pronte al gioco in un cortile o in un’aia con gli amici? - prosegue Viganò - . Se non siamo capaci di trasmettere questo non venite,se non vi interessa questo non venite perché oggi come allora,il rito dell’ospitalità è duro". I nostri agriturismi sono questo,e sono custodi di tradizione,magari senza riconoscerlo,sono sentinelle del nostro territorio e,ancora,presidi di vita e di umanità e di gusti e di abilità manuali che si stanno perdendo,perciò importanti. "Vi chiediamo di capirlo quando vorrete venire a trovarci" - afferma ancora Viganò. Cascina Bullona,oltre ad essere un ristorante adatto ad ogni occasione,compresi i pranzi e le cene aziendali e fra amici,è anche e soprattutto una "fattoria didattica". Ma di questo ne abbiamo già parlato in diverse occasioni: riflettori puntati,stavolta,sui suoi prodotti gastronomici. "Innanzitutto il miele - illustra Viganò - che produciamo in ragione di circa 3.000 barattoli da mezzo chilo cadauno all'anno,grazie alle nostre 11 arnie certificate e controllate dall'Asl locale. Non avendo vacche da latte,non produciamo formaggi. In compenso,l'altra nostra linea che va per la maggiore è quella dei salumi. Pensa che non riusciamo neppure a farli stagionare,talmente alta è la richiesta: cacciatori e cotechini,sanguinacci e salumi di fegato sono acquistati alla velocità della luce...I nostri maiali crescono e mangiano rigorosamente qui in cascina,la loro alimentazione è naturale e va da sè che il prodotto che ne consegue è di assoluta qualità. Poi,le farine di mais e di frumento di tipo "00" e integrale e le nostre conserve e confetture: abbiamo degli impianti fissi che lavorano i piccoli frutti,tipo la mora e il ribes. Prossimamente lavoreremo anche i mirtilli. In cascina coltiviamo ben 3.000 metri quadrati di fragole e disponiamo di un piccolo frutteto che sforna diversi tipi di pere e di mele". Tanti,ma tanti prodotti diversi,quindi,ai quali si aggiungono le ortaie dalle quali escono prodotti come melanzane,pomodori. E' possibile acquistare tutti i prodotti della Cascina Bullona direttamente nel negozio in loco,aperto tutti i giorni dalle ore 9 alle 18,tranne il lunedì e martedì.
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(M.Scotti) - Avete presente quei comunisti vecchio stampo,con tanto di eskimo e cappello di pelo? Bene. Lui,Raffaele Brizio,classe 1967,simpatizzante di Rifondazione e di tutto ciò che è Cuba,eskimo e cappello non li indossa,ma ideologicamente parlando nonostante la giovane età incarna alla perfezione il comunista vecchio stampo. Brizio,nel 2012,faceva parte della lista "Leone Rosso" nel contesto della "Coalizione per l'alternativa" che sosteneva l'attuale primo cittadino Pierluigi Arrara. "La coalizione era partita con ottime aspettative - afferma - ,ma strada facendo si sono assopite. Promesse mai mantenute relative al programma elettorale. Ho subito pensato di lasciar perdere,mi è sembrata una presa in giro nei confronti delle persone alle quali era stato promesso qualcosa finalizzato ad importanti iniziative. Mi piace ricordare che per quanto riguarda la politica giovanile,l'amministrazione non ha fatto praticamente nulla". "L'allora Coalizione aveva redatto un programma ambizioso,con persone anche politicamente distanti fra loro: la politica deve fare in modo che le persone si siedano intorno a un tavolo finchè non trovano una convergenza sul modo di agire e su cosa fare - prosegue Brizio - . Si è invece manifestata una mancanza di fiducia nei confronti di molte persone,dettata da parecchi veti all'interno della stessa coalizione. Veti che hanno creato le condizioni,fin da subito,per una uscita del sottoscritto e di Emilio Florio,mentre gli altri del Leone Rosso sono rimasti. Ma i risultati,oggi,sono sotto gli occhi di tutti: la giunta,come dice Matarazzo,è deflagrata e tutti sono scontenti. Il mio giudizio sull'amministrazione Arrara non può che essere negativo". "Per quanto mi riguarda - afferma ancora Brizio - chi ha votato si al referendum costituzionale non potrà entrare a far parte di una prossima coalizione nella quale io,lo spero,sarò presente. Se ci sarà la possibilità,vorrei partecipare,a determinate condizioni,alle prossime elezioni comunali e il mio candidato sindaco dovrà essere una persona che ha votato no al referendum. Da parte mia,ripeto, c'è la voglia e la grinta di rimettermi in gioco,ma stavolta dovrà esserci nero su bianco. In passato,l'unico nostro errore è stato quello di essere stati un pò ingenui". Brizio sui temi di stretta attualità locali: "Sono dalla parte di chi vuole mantenere aperto,di notte,il pronto soccorso del Cantù. Il capitalismo taglia,Renzi ha tagliato più di due milioni di euro al servizio sanitario e le Regioni,automaticamente,hanno fatto la stessa cosa. La colpa non è di Maroni - che di colpe ne ha tante - ma della riforma attuata da Renzi-Lorenzin. Ci si muove sempre tardi: c'era una posizione intermedia sulla superstrada e ci si è mossi tardi,così come c'erano posizioni intermedie,accettabili,su tante altre questioni,ma le persone incaricate di operare in questo senso non sono state in grado. Incapacità complessiva di questa giunta". Sull'attuale scenario politico locale in vista delle elezioni del maggio prossimo: "Nessuno conosce i futuri candidati sindaco. Spendo tuttavia una parola per il candidato dei 5 Stelle e per chi ha operato bene in consiglio comunale dai banchi dell'opposizione".
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il Partito Democratico di Abbiategrasso si è confrontato a seguito del voto sulla Variante PGT nell’ultima seduta di Consiglio Comunale del 12 dicembre. Il percorso del PGT è frutto di un lavoro importante sviluppato negli ultimi tre anni con una forte partecipazione della Città attraverso tavoli di lavoro che hanno ridisegnato il quadro futuro del nostro territorio. Percorso condiviso fin dall’inizio insieme a tutte le forze di maggioranza, con il prezioso contributo di partecipazione e indirizzo delle stesse liste civiche di maggioranza. Il Partito Democratico ha voluto fortemente questa Variante di PGT che da nuove prospettive alla nostra Città, tra cui la riduzione significativa del consumo di suolo, l’ideazione del Parco Urbano dell’Annunciata, riqualificazione delle aree dismesse, la creazione di una città policentrica, housing sociale, protezione delle aree agricole e il no alla grande distribuzione. Il Partito Democratico inoltre è sempre stato responsabile nei confronti di un programma amministrativo votato dalla maggioranza dei cittadini abbiatensi, dibattendo responsabilmente le proprie scelte nell’ambito istituzionale del Consiglio Comunale. A seguito della mancata partecipazione al voto delle liste civiche di maggioranza, riteniamo incomprensibile e grave questa assenza, segno tangibile di mancata responsabilità nei confronti dei cittadini abbiatensi. Risulta ancor di più incomprensibile questo atteggiamento in virtù della condivisione completa nel percorso di costruzione del documento di PGT in questi ultimi anni. Apprezziamo invece il senso di responsabilità manifestato dalle forze di minoranza che hanno sostenuto l’adozione votando a favore oltre a tutte le altre forze di minoranza che con la loro presenza hanno partecipato al dibattito con spirito costruttivo e senso di responsabilità verso il mandato ricevuto. Il nostro plauso va quindi a tutti i consiglieri che con la loro presenza hanno responsabilmente partecipato e permesso l’adozione del PGT. Il Partito Democratico continuerà a lavorare e amministrare con lo stesso impegno e senso di responsabilità nei confronti della Città con l’obiettivo del Bene Comune, portando avanti gli atti amministrativi fino alla fine del mandato.

Partito Democratico Abbiategrasso
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(M.S.) - Fatto e concluso un accordo politico tra Officina del Territorio e Pd in vista delle elezioni comunali del maggio 2017 e a sostegno della candidatura di Arrara a sindaco della città? Neanche per sogno. "Una bolla,ma sarebbe meglio dire una balla di sapone" - ha sottolineato la consigliera di OdT Alessandra Gay (nella foto) nel corso della seduta del consiglio comunale del 29 novembre. "In questi mesi ci siamo incontrati con tutte le persone e le forze politiche che ci hanno chiesto un confronto sia all'interno,sia al di fuori di questa maggioranza,con associazioni e con comuni cittadini. Insomma,con chiunque ce lo chiedesse - ha proseguito Gay - . Siamo una lista civica che ha sempre pubblicamente dichiarato e perseguito come unico scopo il bene della propria città,partendo ovviamente dal programma che abbiamo scritto insieme a tanti cittadini,programma che è l'esplicitazione della nostra idea di bene e cura per Abbiategrasso. Ed è quindi questa la linea su cui continueremo a muoverci". "Una condizione imprescindibile che abbiamo posto a chi ci chiedeva di iniziare un percorso comune,prima ancora di entrare nei punti programmatici,era la discontinuità con l'attuale esperienza amministrativa: nessuna biura,ma la leggibile e trasparente evidenza che si voleva cambiare passo e programma - ha affermato ancora la consigliera di OdT - . Questa condizione era ed è indispensabile per provare a iniziare un percorso,inevitabile pensiamo,anche e soprattutto per coerenza verso i cittadini che ci hanno votato. Quindi,è lampante che un percorso con il Pd non sia mai nato,visto che lo stesso Pd ha da subito sostanzialmente deciso di proseguire l'esperienza con il sindaco Arrara con possibili riavvicinamenti e allargamenti nonchè proposizione di forze. Temi e stili all'interno della disastrata maggioranza attuale. Questo,ancor più del candidato sindaco per il quale rileviamo che non c'è nessun discorso personale nei suoi confronti,è naturalmente incompatibile con Officina del Territorio e con il nostro programma".
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di MARIO SCOTTI
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Se nello stesso periodo del 2012 già si conoscevano i nominativi di quattro candidati alla poltrona di primo cittadino di Abbiategrasso,è davvero incredibile come cinque anni dopo,a soli quattro mesi e mezzo dal voto si proceda esasperatamente a rilento. A parte il sindaco uscente Pierluigi Arrara che al 99% si ripresenterà nel centrosinistra quale aspirante al fascione tricolore che già indossa,tutto tace nelle altre coalizioni,schieramenti e liste civiche. Il premio "Lumaca d'Oro" se lo sta aggiudicando,al momento,il centrodestra che non ha ancora cavato un ragno dal buco in quanto a decisioni definitive circa candidato e programma elettorale. In questa coalizione regna un clima di estrema incertezza. Partiti arenati nei vecchi schemi politici. Ogni decisione è,ancora una volta,rinviata. Si sono riuniti,giovedì 12,i rappresentanti di Forza Italia,Nuovo Centrodestra,Lega Nord,Udc e Fratelli d'Italia,nell'ufficio dell'attività professionale di Piero Bonasegale ed hanno parlato di...aria fritta. Alcuni di loro sono decisamente demotivati. Perchè va bene perdere,meglio sarebbe vincere,ma almeno facciamola sta battaglia. Gli esponenti dei cinque partiti Arrara-sfidanti insistono invece col solito ma no,aspettiamo ancora un pò,dobbiamo parlare con questo e quello. In poche parole,si sono riuniti,ma hanno partorito lo zero virgola. Fanno fatica a reperire gente nuova,a coinvolgere forze fresche,tutto è stato rinviato a settimana prossima. Secondo attendibili indiscrezioni,nel corso della riunione qualche idea è uscita,sono stati fatti alcuni nomi di candidati sindaco,ma si è trattato di nomi buttati lì alla viva il parroco... (non ce ne voglia Don Binda). E di dubbi,più o meno "atroci",ne sono stati esposti a quintalate. Cosa facciamo,ci presentiamo tutti insieme? Facciamo una lista civica? Con chi andiamo a parlare? Quali associazioni potremmo coinvolgere? Ci presentiamo singolarmente come partiti? Facciamo le primarie o non le facciamo? Sono,insomma,ancora impantanati in una fase embrionale che,a pochi mesi dalle elezioni,sarebbe dovuta essere già trattata e superata ad agosto,per poi uscire a gennaio con i vari nomi di eventuali candidati sindaci. Di sicuro,al momento,c'è che il centrodestra esiste sia fisicamente sia a livello di idee,ma di concreto c'è poco o nulla. Più nulla che poco. Tutto questo sta provocando malumore in Fratelli d'Italia che scalpita ed ha già un programma scritto e pronto da portare all'interno di un programma allargato e definitivo,con tanto di nominativi da inserire in una eventuale lista. Da indiscrezioni raccolte,sembra che il rappresentante di Fd'I nel corso dell'ultima riunione abbia parlato chiaro: se la prossima settimana non uscirà una scelta di nomi sulla quale trattare ed elaborare un programma elettorale,il partito potrebbe uscire dalla coalizione e presentarsi da solo alle elezioni. Eh sì,perchè da parte dei Giorgia Meloni-fans non c'è nessuna voglia di perdere tempo se dall'altra parte non c'è la benchè minima risposta. Va da sè che un compromesso ci dovrà essere. Presentimento: qualche accordo sottobanco la coalizione l'ha già preso e non lo vuole rendere noto? Prossima riunione,entro giovedì 19 gennaio. L'impressione è che nel centrodestra non ci sia nessuno che,al momento,abbia le idee chiare su come affrontare nel migliore dei modi la tornata elettorale di maggio per riscattare la netta sconfitta di Albetti nel 2012. Nessuna novità degna di rilievo anche per quanto riguarda la lista civica che Valter Bertani,già assessore nella giunta dello stesso Albetti,sta cercando di mettere insieme. "Ci siamo ritrovati per uno scambio di idee - spiega lo stesso Bertani ad HWQ - . E' stata avanzata una proposta: unirsi con un'altra lista civica. Quella che fa capo a Tarantola,per tipologia è quella più simile alla mia,entrambi diciamo più o meno le stesse cose. Diciamo che ci stiamo studiando sopra,fra un paio di settimane definiremo il tutto. Il tempo stringe,bisogna partire". La lista di Bertani non ha ancora un nome nè un simbolo. "Ci riuniremo ancora nei prossimi giorni - spiega ancora Bertani -. Il nostro obiettivo è quello di reclutare qualche dissidente stanco di stare dov'è adesso. Io sono aperto sia nei confronti del centrodestra sia del centrosinistra,l'ho sempre dichiarato. Non guardo all'appartenenza politica,ma alle idee e alla voglia di fare qualcosa di nuovo per Abbiategrasso. Anzi,meno politici ci sono in lista,meglio è. Quando fai un accordo con quattro-cinque casacche politiche,poi si scade nel cosa mi dai,io cosa prendo...Iniziamo a fare un programma con i tre punti essenziali che ho già spiegato tempo fa,dopodichè lo sviluppiamo insieme,anche se il programma lo leggerà l'uno per mille di quelli che voteranno...Per dirla tutta,ai tempi io personalmente non ho mai letto neppure i nostri,di programmi".
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(M.Scotti) - La Festa del Tricolore è una giornata di celebrazione nazionale in cui si ricorda la nascita della bandiera da cui,più avanti,fu ripresa la bandiera italiana. Questa particolare giornata - che non rappresenta un giorno festivo - è stata ufficialmente istituita il 31 dicembre del 1996,in vista dei festeggiamenti per i 200 anni della bandiera. Il fatto che viene ricordato risale al 7 gennaio del 1797,quando a un anno dalla nascita nell'attuale Emilia della Repubblica Cispadana,questo stato adottò come bandiera un tricolore bianco rosso e verde,ricalcando la bandiera francese nata tre anni prima e sostituendo il blu con il verde. La principale differenza con l'attuale bandiera dell'Italia era che nella Repubblica Cispadana le bande del tricolore erano dispose per orizzontale anziché in verticale. A proporre questa bandiera fu il letterato Giuseppe Compagnoni,che per questa ragione è oggi noto come il padre del Tricolore. La celebrazione per la Festa del Tricolore,ad Abbiategrasso si è svolta nella mattinata di giovedì 12 dicembre all'Annunciata,con la consegna del vessillo italiano alle scuole cittadine. La cerimonia è stata organizzata dalla Sezione AssoArma di Abbiategrasso in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. Alla presenza del sindaco Pierluigi Arrara,degli assessori Graziella Cameroni ed Emanuele Granziero,del presidente del consiglio comunale Adriano Matarazzo,di numerosi esponenti politici locali,dei rappresentanti delle associazione militari abbiatensi,delle forze dell'ordine e della Polizia Locale,sono stati consegnati i vessilli a tutte le scuole abbiatensi di ogni ordine e grado,unitamente a due plessi scolastici di Cusago. Il Colonnello Maurò Arnò ha portato a tutti i presenti il saluto e il ringraziamento delle forze armate. "Siamo veramente felici di essere qui davanti a tanti ragazzi e ragazze delle scuole di Abbiategrasso - ha affermato nel suo discorso di saluto - . Per noi è motivo di orgoglio e di gioia. Voi ragazzi siete il futuro dell'Italia,la nostra nazione che da 220 anni è rappresentata dai colori verde,bianco e rosso". "La bandiera verde,bianca e rossa che oggi salutiamo con gioia,vuole essere innanzi tutto il simbolo che ci lega alla nostra nazione,è il simbolo della democrazia - ha poi affermato il sindaco Arrara - . Una giornata che ci rende orgogliosi di appartenere a una grande nazione,che forse sta vivendo un momento difficile,sia a livello economico che morale,ma che sicuramente troverà la forza di risollevarsi e ridare alle nuove generazioni l’entusiasmo e la speranza di continuare ad impegnarsi per il proprio paese". "Con il tricolore vogliamo dire che vogliamo bene all’Italia,che è un grande Paese,che ce la può fare,che può tornare a crescere - ha aggiunto il primo cittadino - . Il tricolore non è solo nella nostra bandiera ma nel nostro cuore. Questa giornata vuol dire ai giovani,ai quali doniamo la bandiera,che bisogna lottare per il proprio paese. Certo,adesso non più per la libertà,ma per il diritto a credere che cambiare è possibile; anzi è un dovere per ognuno di noi - sia giovane che più avanti negli anni - : ogni cittadino può e deve adoperarsi per un’Italia più unita, più solidale e più accogliente". "Il nostro tricolore racchiude in sé ed esprime ideali - ha concluso Arrara - : valori quali quelli dell’unità,della libertà e dell’uguaglianza,che con il segno del dono della bandiera vogliono essere una testimonianza di preziosa eredità per le giovani generazioni,per far crescere in loro quel senso di appartenenza alla comunità".
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Il festival di Ponti di Memoria si terrà ad Abbiategrasso,nello splendido scenario di palazzo Stampa,crocevia dei navigli,nei giorni 12-13-14 maggio. Sarà organizzato da Associazione Ponti di memoria,Comune di Abbiategrasso e Fondazione per Leggere. Lo scopo è riunire musicisti, attori, narratori, registi, giornalisti, scrittori, associazioni, teatri, operatori, spettatori, cittadini. L’associazione Arci Ponti di Memoria realizza un grande progetto di democrazia partecipata per diffondere e promuovere la cultura della memoria italiana attraverso festival di musica, cinema, teatro, arti visive, workshop didattici, rassegne letterarie, iniziative editoriali (libri, cd, dvd). Promuove operazioni culturali in difesa dei valori scritti nella nostra Costituzione e quelli fondanti della Resistenza, in ricordo delle vittime delle stragi che hanno insanguinato il nostro paese (Portella della Ginestra, piazza Fontana, piazza della Loggia, Questura di Milano, Italicus, Stazione di Bologna, Rapido 904), in memoria delle vittime di omicidi politici che a oggi non hanno avuto alcuna giustizia, in onore delle tante vittime uccise dalle mafie. Organizza iniziative culturali che possano contribuire a diffondere la cultura della legalità contro la criminalità, la difesa e il rispetto dell’ambiente, il contrasto di ogni forma di razzismo e discriminazione, la dignità dei lavoratori. Esporta in tutta Italia il format “La città dei narratori”, una carovana viaggiante composta da spettacoli di teatro di narrazione e “teatro civile”, set di canzone d’autore, rock, jazz, blues, musica etnica, rassegne cinematografiche, mostre, performance, reading letterari, laboratori didattici. L'Associazione Arci Ponti di Memoria é costituita da attori, narratori, musicisti, cantautori, artisti. Presidente e tesoriere è Daniele Biacchessi.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il Comitato per il SI si augura che alla riunione del 27 gennaio presso il CIPE a Roma prevalga il buon senso. La nuova strada Magenta-Albairate-Vigevano è fondamentale per lo sviluppo e la messa in sicurezza del nostro territorio. E’ importante per lo sviluppo del lavoro perché migliora notevolmente i collegamenti con l’Autostrada A4 e l’Aeroporto della Malpensa in forte crescita sia per le merci che per i passeggeri. E’ importante per la sicurezza degli automobilisti che non dovranno più attraversare centri abitati percorrendo vie strette e tortuose ma viaggeranno su una nuova strada di massima sicurezza qual è una strada a doppia carreggiata, larga e diritta, con guard rails centrale e laterali. E’ importante per la sicurezza dei cittadini che non dovranno più uscire da casa o da scuola con l’incubo di finire sotto a una macchina. E’ importante per la salute dei cittadini perché elimina l’inquinamento dai centri abitati spostandolo in aperta campagna. E’ importante per la salute dei cittadini perché ci consentirà di raggiungere il nuovo Pronto Soccorso di Magenta in un tempo molto più breve.

IL COMITATO PER IL SI’
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(HWQ) - All'interno del negozio del noto Caseificio Arioli,eccellenza del territorio dell'Abbiatense che ha la propria sede presso la Cascina Sega di Ozzero,si sono svolte le premiazioni dei vincitori,o meglio delle vincitrici,del concorso a premi organizzato tempo fa dallo stesso Caseificio. Alla presenza del titolare dell'azienda Gianluca e della consorte Patrizia,la cittadina abbiatense Martina Sironi (nella prima foto in alto) ha ritirato il primo dei 12 chilogrammi di prelibato gorgonzola che le verrà fornito per un anno intero,una volta al mese. In occasione del Natale 2016,lo staff del caseificio ha pensato di organizzare un concorso a premi dedicato agli amici di Facebook delle pagine,rispettivamente,del Caseificio e dell'Agriturismo Arioli mettendo in palio la fornitura per un anno di gorgonzola e un anno di benessere presso l'Agriturismo (massaggi gratuiti). Quest'ultimo premio se l'è aggiudicato la cittadina di Corbetta Elisabetta Ferri,nella seconda foto.
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(HWQ) - Traffico e pendolari sono aumentati,ma il ponte è sempre lo stesso. Alle automobili una sola corsia per senso di marcia e il treno a binario unico. Sarà terminato entro il 2017 il nuovo ponte sul Ticino. Una storia poco fortunata,quella del cantiere,sopravvissuto ai fallimenti - ben tre - delle imprese che avevano iniziato a costruirlo. I residenti,quindi,aspettano da anni quest'opera strategica per collegare il Vigevanese con l'Abbiatense e con la città metropolitana di Milano. Il nuovo ponte,rispetto al vecchio,avrà due carreggiate per ogni senso di marcia contro una sola del vecchio manufatto: nelle ore di massimo traffico e di massimo afflusso,snellirà e renderà più fluido lo stesso traffico. Cinquecento metri di lunghezza,un'anima in acciaio e calcestruzzo. Costo: 55 milioni di euro interamente finanziato da Anas. Il ponte è costruito con campate larghe in base ad un criterio che consente lo sfogo più veloce e più rapido dell'acqua del Ticino,come natura vuole. Vigevano e i 14 Comuni della tratta ferroviaria Mortara-Milano,fra i quali Abbiategrasso,puntano inoltre ad ottenere il raddoppio dei binari per rendere più veloci i collegamenti da e per la città metropolitana.
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(M.Scotti) - Per il Capodanno 2017,gran galà di San Silvestro al quartiere fieristico di via Ticino,sabato 31 dicembre a partire dalle ore 20.30 con il classico cenone e veglione. Un evento assolutamente da non perdere,quello organizzato dall'Associazione Amici del Palio di Tiziano Perversi. In cucina e al servizio ai tavoli,uno staff di professionisti guidati dallo chef Lele Picelli. Il tutto condito dall'ottima musica del duo Alex e Lorenzo dei "Solo Zero". Quasi duecento i convenuti. Atmosfera estremamente elegante,con gigantografia di uno scorcio di Piazza Marconi a far bella mostra di sè sul palco e con tantissime luci in tema natalizio. Cibo naturalmente ottimo,da leccarsi baffi e ascelle. Contate almeno una quindicina di portate. La serata è proceduta spedita: con la mezzanotte alle porte è partito il countdown,secondo dopo secondo,verso l'anno nuovo... per poi brindare al primo secondo successivo alle 00.00 in modo eccezionale! Da quel momento in poi i "veglionantes" si sono scatenati con tanta musica e balli di gruppo fino a notte inoltrata. Con il Galà è così calato il sipario sull'attività 2016 degli Amici del Palio che rivedremo comunque molto presto,esattamente il giorno dell'Epifania con l'evento "In cammino con la stella" (per il programma,vedere locandina nella home page di HWQ) e poi,a febbraio,con il Carnevale Sanpietrino. Un anno,quello appena trascorso,del quale il presidente Tiziano Perversi traccia il bilancio. "E' stata una serata davvero speciale - attacca Perversi riferendosi al Galà - . Per quanto riguarda il 2016,è stato un anno un pò ambiguo,sono mancate certe cose,in particolare gli "sghei" (termine veneto con il quale viene indicato in generale il denaro,ndr): il Comune ci ha ridotto i finanziamenti e gli sponsor sono diminuiti. Tutto questo non ha però condizionato più di tanto la buona riuscita delle nostre manifestazioni: in certe occasioni abbiamo un pò abbassato il livello di qualità di certi eventi ripiegando su soluzioni a costo inferiore rispetto al passato". Per la serata del Galà,Tiziano Perversi ci tiene particolarmente a ringraziare l'amministrazione comunale che ha concesso agli Amici del Palio l'uso dell'auditorium del quartiere fiera a titolo gratuito,il Caseificio Arioli che ha fornito allo chef Picelli centinaia di confezioni degli ormai famosi gnocchi ripieni di gorgonzola,poi ottimamente cucinati e serviti ai tavoli,il duo musicale "Solo Zero" e tutti coloro i quali hanno contribuito alla riuscita della manifestazione.
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(M.Scotti) - Se in superficie tutto appare calmo e tranquillo,in profondità,nelle torbide acque della politica locale,qualcosa si sta muovendo e,perchè no,si gioca sporco in vista delle elezioni comunali del 2017. Ci riferiamo,in questo caso,al centrosinistra. "Come lista ProMuovi Abbiategrasso abbiamo un nostro candidato ed abbiamo chiesto al Pd di fare le primarie. Dal momento che sono campioni del mondo nel tirare in lungo le cose,non appena ci diranno che accetteranno di fare le primarie,renderemo noto il nominativo del nostro candidato. Abbiamo in ballo tre persone,nelle quali non c'è Ceretti". Così parlò,a fine novembre,Adolfo Lazzaroni già assessore nelle giunte comunali dello stesso ex sindaco Ceretti. Ma facciamo un passo indietro e vediamo cos'è esattamente questa "ProMuovi Abbiategrasso". Trattasi del frutto della scissione - non ancora ufficiale,ma nei fatti già operativa da almeno un paio d'anni - messa in atto da almeno tre esponenti dell'attuale maggioranza in consiglio comunale: lo stesso Ceretti,Balzarotti (portavoce ufficiale della lista) e Buzzi. Nata ed operante nell'Albergo Italia,nelle sue fila bazzicano,oltre ai tre già citati,vecchie volpi della politica abbiatense quali l'ex assessore e vicesindaco dell'allora giunta Agosti,Marco Scotti,l'ex primo cittadino Alberto Fossati,Adolfo Lazzaroni,un'anziana cronista locale ed altri personaggi minori. Si tratta,in pratica,dei nemici giurati che l'attuale sindaco Pierluigi Arrara ha in casa e che faranno di tutto per ostacolarlo nella sua ricandidatura a sindaco nelle elezioni comunali del maggio 2017. Personaggi che,in realtà,stanno ostacolando non poco l'attuale maggioranza già da tempo con una serie infinita di stucchevoli ricatti politici e "patti" di non belligeranza. Diceva,Lazzaroni,dei tre nomi di possibili candidati sindaco,uno dei quali sarà proposto al PD come anti-Arrara: potrebbe essere l'ex sindaco Alberto Fossati? Poco probabile. L'indiziato numero uno è senza dubbio l'attuale presidente del consiglio comunale Adriano Matarazzo,già "beccato" un paio di volte dai 5 Stelle,presso il Bar Bik,a partecipare a riunioni più o meno "carbonare" con Ceretti,Buzzi,Lazzaroni ed altri personaggi di area-Rinascita e PD decisamente ostili alla giunta Arrara. Altro indizio: il fatto che mai come in questi ultimi mesi,Matarazzo partecipi ad ogni sorta di evento cittadino. Lo si vede sempre in giro,si intuisce lontano un miglio che ci tiene da matti ad una sua candidatura a sindaco. Classe 1960,originario di Solopaca in provincia di Benevento (Campania),un curriculum professionale lungo 17 pagine,a testimonianza di quanto siano fondate le voci sul suo conto che lo vedono "lanciato" in orbita politica da Ceretti,interpellato da HWQ,smentisce,non potendo far altro: "Per il momento,sono voci infondate. Penso solo ad assolvere il mio ruolo delicato di presidente del consiglio comunale. Quella di candidarmi a sindaco è una prospettiva che ancora non c'è". Potrebbe esserci? "Non si sa,le ripeto che al momento non c'è assolutamente nulla. Poi non so cosa succederà,è prematuro parlarne".
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Come di consuetudine, nell’ambito delle iniziative previste nel Piano per i Servizi Educativi e Scolastici per l’anno scolastico 2016/17, si inserisce il concorso “Il Presepe più bello” che prevede la premiazione dei presepi più originali e fantasiosi realizzati dalle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di I° grado, con il riconoscimento a ciascuna scuola vincitrice di un contributo economico. Al fine di premiare il presepe ritenuto più meritevole realizzato in ogni edificio scolastico, in data 21 dicembre scorso una delegazione comunale presieduta dall’assessore Graziella Cameroni, con delega alle Politiche Scolastiche ed Educative, ha preso visione e valutato tutti i presepi delle scuole cittadine che hanno partecipato al concorso. Dopo attenta valutazione e documentazione fotografica, la commissione ha decretato le scuole vincitrici per ogni ordine e grado che sono risultate:
- per le scuole dell’infanzia, il primo premio va alla scuola di viale Papa Giovanni dell’Istituto Comprensivo di via Palestro, per avere sviluppato il concetto del Natale come evento d'amore rivolto a tutti, con una partecipazione corale che rispetta le diverse identità. Accoglienza, integrazione e fratellanza emergono come valori condivisi e i più piccoli li hanno espressi con la freschezza delle simbologie a loro più vicine;
- per le primarie, il premio va alla scuola Umberto e Margherita di Savoia dell’Istituto Comprensivo di via Palestro, per avere sviluppato il concetto del Natale come dono, dando alla tradizione del regalo natalizio un significato più profondo. L'utilizzo di materiali poveri e di riciclo è una palese sollecitazione a gesti semplici, ma non per questo meno ricchi di valore;
- per le secondarie di primo grado, il premio va ex aequo alla scuola di Via Legnano dell’Istituto Comprensivo Terzani e alla scuola di via Vivaldi dell’Istituto Comprensivo “A. Moro” di via Colombo, perché in entrambi i presepi, il Natale illumina aspetti drammatici della realtà odierna, aprendo alla speranza di un mondo migliore. Le realizzazioni sono curate e innovative.In particolare: Scuola media Terzani: è stata valorizzata la forza della nascita di Gesù nell'abbattere i muri in favore del dialogo fra le persone, le culture, le fedi. Ne scaturisce un invito all'accoglienza e alla solidarietà, valori oggi più che mai imprescindibili. Scuola media di Via Vivaldi: è stato lanciato un messaggio di speranza alle popolazioni colpite dal terremoto. L'invito a non arrendersi sta nella nascita di Gesù, che apre a prospettive nuove. Il tempo si ferma e diventa simbolo della tragedia; il tempo riparte e diventa promessa per il domani. L’Assessore Graziella Cameroni esprime un apprezzamento generale per l’impegno e la creatività di tutte le scuole nella realizzazione dei presepi estendendolo agli asili nido che quest’anno, per la prima volta, hanno partecipato all’iniziativa.
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(M.Scotti) - Presidi,incontri vari con i rappresentanti della sanità lombarda,raccolta di firme,lettere pubbliche e private dall'efficacia pari allo zero,quintalate di bla bla bla sui social network,interrogazioni e commenti in consiglio comunale,addirittura colloqui con i malati degenti...cos'hanno finora portato? Di concreto,assolutamente nulla. Anzi,una cosa l'hanno sicuramente portata: il totale irrigidimento e l'irremovibilità di Massimo Lombardo,presidente dell'Asst Ovest Milanese,nel recedere dalla sua decisione di chiudere il servizio notturno offerto dal pronto soccorso dell'ospedale cittadino C.Cantù,servizio chiuso dal 12 dicembre scorso. E' quanto emerso dall'ultimo incontro,rigorosamente a porte chiuse in una stanza del "Cantù",svoltosi nella mattinata di giovedì 22 dicembre fra lo stesso Lombardo,i sindaci e gli assessori di sette Comuni dell'Abbiatense,fra i quali il primo cittadino di Bià Pierluigi Arrara,e il direttore sanitario dello stesso nosocomio abbiatense. In sostanza,le parti sono rimaste molto,ma molto distanti. A nulla è valsa la richiesta avanzata dai sindaci a Lombardo di riaprire il servizio notturno del pronto soccorso: su questa eventualità,Lombardo non recede di un millimetro. Per l'ennesima volta,il presidente di Asst ha fornito ai presenti una serie di motivazioni tecniche,molte delle quali serie e recepibili. E poi c'è il decreto ministeriale che impone dei requisiti che,purtroppo,il Cantù non possiede per far sì che il suo PS possa rimanere attivo anche nelle ore notturne. Da Lombardo è stato confermato che dal punto di vista tecnico e della sicurezza,il PS notturno deve assolutamente chiudere. Come premio di consolazione,Lombardo ha assicurato che il PS diurno continuerà la propria attività: nessuna intenzione di chiuderlo. Preso atto dell'irremovibilità del presidente di Asst,i sindaci dei sette Comuni già nel corso delle vacanze natalizie chiederanno un incontro con l'assessore regionale Giulio Gallera per cercare di capire se la politica è in grado di intervenire. Ma sarà dura,per non dire impossibile. Come detto,il PS notturno del Cantù non garantisce il rispetto delle norme di sicurezza che devono essere alla base di ogni PS: non esiste,attualmente,la possibilità di avere tutti i medici in servizio. Se c'è il radiologo e un cittadino si presenta con una gamba rotta,non c'è l'ortopedico...e nel caso di arrivo in PS di casi gravi,non esiste la rianimazione,occorre far rotta verso Magenta. In soldoni,per recuperare l'attività notturna del PS del Cantù,si renderebbero necessari notevoli investimenti dal punto di vista strutturale e soprattutto nel personale. Ma non c'è la copertura finanziaria... E Lombardo,giustamente,dice: non è che mi sono svegliato un mattino con l'idea di chiudere il PS notturno di Abbiategrasso,perchè mai avrei dovuto farlo? Non ho alcun interesse personale nell'assumere questa decisione. Io rispetto il decreto ministeriale che impone di operare su tutti i nosocomi italiani,non solo sul Cantù. In definitiva,sembra che per il PS notturno di Bià non ci sia più nulla da fare,se non constatarne il decesso (tanto per rimanere in tema). Per l'amor del cielo,l'amministrazione comunale continuerà a fare tutto il possibile per resuscitarlo,ma davanti ad inoppugnabili prove di mancanza di requisiti di sicurezza,è assai difficile far valere le proprie ragioni. Fine della storia,quindi? Diciamo che siamo adesso nelle mani della politica (leggasi Gallera) e di qualche politicante da strapazzo locale che cavalca il problema in vista delle elezioni comunali del 2017...
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Si è svolta a Roma l’Assemblea indetta dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici,con il seguente Ordine del Giorno (OdG): “Aff. n. 46/2016 - SS11 Padana Superiore - SS494 Vigevanese - 1° stralcio da Magenta a Vigevano”, (solo esposizione). Erano presenti,di tutti i Comuni coinvolti,solo Boffalora sopra Ticino (assessore e tecnico comunale),Magenta (assessore e capo di gabinetto),Robecco sul Naviglio (sindaco, vice sindaco e due assessori). Vogliamo informare la cittadinanza robecchese che si è trattato di una “frettolosa e sommaria” presentazione del Progetto definitivo che è pervenuto ai Comuni nell’aprile del 2015. Da questa veloce presentazione dell’opera,sembra che non siano state recepite in toto le osservazioni fatte in precedenza dalle diverse Amministrazioni. Inoltre,in fase espositiva è stato ribadito che il progetto rientra in Legge Obiettivo. La presentazione stava addirittura per essere rinviata,se il Comune di Robecco sul Naviglio non avesse preteso con determinazione la trattazione all’OdG,come previsto nella convocazione. Con rammarico abbiamo dovuto constatare che l’Assessore alle Infrastrutture e mobilità di Regione Lombardia,Alessandro Sorte,aveva già abbandonato l’adunanza al momento dell’esposizione dell’OdG che ci riguardava. Possiamo solo immaginare che fosse già informato della situazione,ma il suo posto avrebbe dovuto essere accanto agli Enti del suo territorio. Il tutto si è concluso in poco più di dieci minuti rimandando qualsiasi decisione e dibattito all’adunanza dell’Assemblea Generale del 27 gennaio 2017. Siamo rimasti profondamente delusi dal marcato individualismo dei Comuni di Magenta e Boffalora sopra Ticino,i quali sono intervenuti solo per chiedere la variante di Pontenuovo,indipendentemente dalla realizzazione dell’intera tratta. A tal proposito,abbiamo espresso la nostra ferma contrarietà. È ormai chiaro a tutti e confermato in più tavoli istituzionali che la variante di Pontenuovo è indissolubilmente legata al destino della Tratta A (Magenta - Robecco - Albairate - Abbiategrasso). Nonostante tutto,continueremo a impegnarci per arrivare a una soluzione adeguata e definitiva,che sembra sempre meno un miraggio,nell’interesse di Robecco e del territorio. Come nostra consuetudine,abbiamo voluto raccontare con la trasparenza di sempre quanto accaduto mettendoci la faccia e il coraggio. Pertanto,anticipiamo che prima del prossimo incontro,già fissato per il 27 gennaio 2017 a Roma,ci confronteremo con la cittadinanza in un’adunanza pubblica. Accogliamo, a tal proposito, le affermazioni che l’assessore Vincenzo Salvaggio di Magenta ha dichiarato su un quotidiano il 16 dicembre 2016: “…la politica non ha fatto fino in fondo la sua parte”,per chiedere pubblicamente attraverso questo comunicato,agli onorevoli Francesco Prina e Paolo Cova,agli assessori regionali Massimo Garavaglia,Luca Del Gobbo,Alessandro Sorte di presenziare alla nostra assemblea,lasciando loro la possibilità di scegliere giorno e ora purché prima del prossimo 27 gennaio.

Il Sindaco Fortunata Barni - La Giunta: Vicesindaco Giovanni Barenghi; Assessore Milena Borsani; Assessore Luca Parmigiani; Assessore Alfredo Punzi
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(M.Scotti) - Nei prossimi giorni il sindaco valuterà la situazione e deciderà se sostituire il dimissionario Mauro Squeo con un'altra persona oppure se distribuire agli altri assessori in carica le deleghe che furono dello stesso Squeo. Certo è che le dimissioni di Squeo non hanno per niente colto di sorpresa il primo cittadino Pierluigi Arrara. "Quello di Squeo è un atto naturale,dopo quel che è accaduto in consiglio comunale - dichiara il sindaco ad HWQ - . Le liste che lui rappresentava non hanno neppure avuto la decenza di presentarsi alla seduta per una votazione importante come quella del Piano di governo del territorio. Oltretutto,tre giorni prima in sede di riunione di giunta,Squeo non aveva votato la presa d'atto del documento. Ma al di là di questo,l'assessore aveva già dato sentore di volersi dimettere. Chiarisco un aspetto importante della vicenda: il consigliere Balzarotti non ha votato il documento per motivi personali,con lui mi sono incontrato,abbiamo parlato ed ho recepito e rispettato le sue problematiche. La sua assenza in CC non aveva alcun significato politico. Ceretti e Buzzi,invece,hanno compiuto una scelta politica nel non presentarsi: un comportamento grave,se considerate il fatto che mezz'ora prima della seduta del consiglio comunale,erano entrambi presenti,vivi e vegeti,al presidio davanti all'ospedale". Scelta politica dovuta al rifiuto dello stesso sindaco Arrara nell'accogliere una proposta definita assurda avanzata dallo stesso duo? "Di questo,per ora,non intendo parlare - spiega Arrara - . Parlo per quel che ho visto: non si sono degnati di presentarsi in CC dando prova di assoluta irresponsabilità non tanto nei confronti della mia giunta,ma nei confronti della città. Voglio ricordare che Buzzi si è sempre proclamato rappresentante del commercio cittadino,e sappiamo bene che nella variante del Pgt ci sono scelte importanti a favore dello stesso commercio locale. Un atto,quello di Buzzi e di Ceretti,vergognoso. Non si era mai visto niente di simile prima d'ora. L'assessore Squeo,rappresentando le liste civiche che non hanno voluto votare il Pgt,si è reso conto che ormai non rappresentava più nessuno nella mia giunta e quindi si è dimesso. Adesso noi andremo avanti a lavorare per la città,a differenza di qualche vecchio politico che continua a fare giochetti che la gente non vuol più vedere. Cercheremo di portare avanti la legislatura con atti concreti da qui alla fine del nostro mandato". Con il sindaco Arrara insistiamo su un fatto: qual è la proposta "assurda" avanzata dal duo-canaglia che lo stesso primo cittadino ha respinto in toto? Qualcosa salta fuori. "A dire il vero,loro non mi hanno neanche parlato,mi hanno mandato a dire che si sarebbero presentati in CC e che avrebbero votato il Pgt solo se ci fossero state alcune condizioni. Ma io penso che la politica non è fatta di ricatti,ma di confronto e collaborazione,quindi non ho accettato. Un ricatto che la maggioranza ha respinto. L'obiettivo del duo era quello di far saltare il Pgt,in modo che poi non ci sarebbero stati più i tempi per approvarlo". Tornando alle dimissioni di Squeo "una persona che agisce con logica,prima manda le proprie dimissioni in Comune,e poi lo va a dire ai giornalisti. Squeo ha agito nel verso contrario nel suo percorso illogico. E il sindaco cosa ci sta a fare?". Come dire: dimissioni accolte senza battere ciglio. E sulla vicenda emerge un altro aspetto,a dir poco farsesco: Squeo è stato "pressato" non poco da Ceretti affinchè non rassegnasse le dimissioni. Ma ormai il frittatone di averlo annunciato a tutti era fatto,impossibile tornare indietro...
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(HWQ) - Solo pochi mesi fa giravano voci in merito alla chiusura notturna del pronto soccorso,ma tutti “quelli che contano” ci dicevano di stare tranquilli,che non c’erano rischi...anche se un lungimirante movimento presente sul territorio,nel mese di giugno,portava i suoi consiglieri regionali in ospedale a parlare con la dirigenza e i sindacati. Cosa che i giornalisti ricorderanno bene,visto che erano tutti presenti all’uscita dall’ospedale per avere particolari sull’incontro. Ora come ora la domanda è: questi “nuovi della politica locale” avevano le doti di Jucas Casella o si erano semplicemente informati meglio? Fatto sta che ai tempi erano soli,perché per gli altri il pericolo non c’era! Sempre lo stesso movimento,ovviamente non dei diritti del malato,organizzava un incontro pubblico l’8 luglio proprio in merito a quanto poi si è verificato. Noi che c’eravamo,abbiamo sentito con le nostre orecchie le ragioni che davano per certo il rischio di chiusura imminente del PS notturno. Ma quell’assemblea,ovviamente,non interessava agli altri politici,perché loro che non strumentalizzano,loro che hanno a cuore i problemi della cittadinanza,se ne sono fregati unicamente per non dare importanza al lavoro costruttivo di un temibile avversario. Poi,improvvisamente,si sono dovuti svegliare tutti e,tra uno sbadiglio e una stiracchiata,hanno organizzato il primo presidio. Quel presidio che ha fatto parlare molto di più per delle bandiere mai sventolate,peraltro dagli unici che si sono mossi prima che la frittata fosse fatta,che non della sostanza. E quest’altra cosa la dice lunga su quanto siano in buona fede tutti coloro che hanno tuonato contro questa “strumentalizzazione” e poi si sono fatti fotografare davanti all’ospedale postando su facebook la loro presenza sul posto,ma quella non era strumentalizzazione...Nooo! Il cittadino mica le capisce queste sottigliezze! Chissà come avranno benedetto quelle “bandiere mai viste” che in quel momento sviavano l’attenzione dalle reali responsabilità politiche sulla questione. Ma proprio in seguito al presidio,Capitan Findus Finiguerra si ergeva a paladino della lotta per il PS. Proprio lui,che in cinque anni di opposizione non ha cavato un ragno da un buco. L’uomo “chiacchiere e distintivo”. Ma adesso,sguainando un “suppostone” a mo’ di spada,sta incitando i suoi prodi guerrieri dalle pagine compiacenti di Facebook (ad esempio quel “Sei di Abbiategrasso” non ufficiale, che finge di non volere campagne elettorali,ma di fatto sostiene quelle che interessano ai gestori della pagina,premurandosi di zittire sul nascere di chi va contro la loro corrente). “Il Pronto Soccorso notturno non deve chiudere!!!”. Scusi Capitano. E’ arrivato tardi... E’ già tutto fatto! Vorrei ricordarle che solo un mese fa era con tutti gli altri,ad ascoltare e applaudire le balle dell’assessore regionale in quel dell’Annunciata. Lei insieme a Bessi (il presidente del movimento per i diritti del cittadino malato) e a tutti gli altri... A pelarvi le mani quando Gallera ha fatto la virata finale per calmare la platea di cittadini incazzati. E quasi avete mostrato imbarazzo di fronte alle urla della platea! Quella platea di cittadini che sanno riconoscere le frottole a distanza perché sono abituati a misurarsi con la vita e le difficoltà di tutti i giorni. Anche il cane del mio vicino avrebbe capito che l’uscita del rappresentante regionale era dello stesso tenore di quella di una mamma che dice al bambino: “Su,su,dai... non piangere. Adesso la mamma ha dimenticato a casa il borsellino,ma se fai il bravo,domani ti compra la macchinina!”. Ma ci siamo dimenticati anche questo. Anche gli applausi. Ci siamo dimenticati che bastava guardare la diapositiva iniziale sulle quattro strutture ospedaliere per capire che chi parlava del nostro ospedale,non solo non conosceva la struttura attuale,ma neppure quella precedente. Infilavano infatti una foto con l’immobile all’ingresso. Per intenderci quello usato negli anni '50 che,ovviamente,al confronto con gli altri mastodontici complessi sembrava lo sfigato Paperino paragonato al cugino Gastone. Solo questo non vi ha fatto sobbalzare sulla sedia? Era così difficile farsi una domanda e darsi una risposta? Ma non preoccupiamoci. Adesso è tutto sotto controllo,perché Capitan Findus Finiguerra ha intuito che questa per lui è l’ultima possibilità di rendersi visibile ai cittadini per le prossime elezioni e chiama tutti alle armi muniti di torcia. Siamo in buone mani. Possiamo dormire sonni tranquilli... Si,sonni! Solo che adesso ci siamo svegliati e l’incubo è reale. E quel prode Capitano armato di suppostone altro non è che l’ennesima bolla di sapone. Ma il suppostone è reale e credo proprio che finirà nel sedere sbagliato.
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