EDIZIONE DELLE ORE 08.00 - Sabato 4 Luglio 2015 - Aggiornate Home, Cronaca 1-2
(M.S.) - Nuovo progetto della superstrada Vigevano-Malpensa nei confronti del quale anche il Parco del Ticino ha espresso parere contrario: con una mozione,nella seduta-bis di mercoledì sera,al Consiglio Comunale è stato chiesto di assumere una decisa presa di posizione,un atto di responsabilità nei confronti del territorio e dei cittadini. "Bisogna che ognuno di noi prenda una posizione forte e chiara e che si dica se si è favorevoli o contrari" - parole della consigliera Barbara Lovotti di Officina del Territorio. "Le ambiguità in questo caso fanno più danni. Il punto centrale della mozione sta nel sottolineare che il progetto Anas procederà inesorabilmente a livello istituzionale in tutte le sue fasi,senza modifiche,nella stessa versione come è stato presentato. Chiediamo quindi al Consiglio di esprimere la propria contrarietà in ordine al progetto-stralcio dell'opera,di esprimere la priorità verso opere di riqualificazione delle strade esistenti, di ricerca di soluzioni viabilistiche alternative al potenziamento del trasporto pubblico e di impegnare sindaco e giunta a rappresentare quanto deliberato in tutte le sedi istituzionali". Officina ha poi rifiutato certi emendamenti proposti alla sua mozione,accettandone parzialmente altri proposti dalla maggioranza. Dopodichè si è aperto il dibattito. "E' vero che il progetto così com'è è inaccettabile - ha detto Frank Ranzani,capogruppo del PD - .ma è altrettanto vero che il sindaco si è impegnato in tutte le sedi opportune in una operazione di sensibilizzazione decisa affinchè si rivisiti il progetto ultimo. Occorre lavorare sulla mitigazione". "Questo progetto fa schifo,l'abbiamo detto tutti,non ci piace - ha ribadito Achille Albini del PD - .Ma allo stesso tempo non me la sento di andare contro i sindaci che hanno intrapreso un percorso. Se questa mozione può servire a rafforzare il lavoro degli stessi sindaci,ben venga". "La posizione di Abbiategrasso non è stata ambigua - ha aggiunto il sindaco Arrara - . Insieme agli altri sindaci del tracciato,esclusi Albairate e Cassinetta,abbiamo svolto un lavoro comune fino ad arrivare a un documento unitario che non mi farà cambiare idea qualunque mozione venga approvata stasera. Nel documento si afferma che tutti i Comuni sono d'accordo nell'esprimere un giudizio negativo sul progetto-stralcio in quanto sicuri che si possa arrivare a un progetto ancora meno oneroso per le finanze pubbliche e a suggerimenti che permettano scelte condivise rispondenti alle reali necessità dei territori. Il succo è che i Comuni hanno dato un giudizio negativo sul progetto e chiedono ai vari ministri e onorevoli,alla Regione e alla Città Metropolitana di essere ascoltati. La nostra posizione è stata presa,è chiara". "Arrara non può fare altro - ha spiegato il presidente Adriano Matarazzo - : c'è il programma del sindaco,votato dagli elettori e dal consiglio comunale,nel quale è scritto che bisogna rivedere globalmente il progetto Anas. Cosa vogliamo fare,lo vogliamo variare con questa mozione? Io voglio avere un atteggiamento laico su questa questione,apprezzo i contributi di tutti,ma non mi posso discostare dal programma presentato dal sindaco". Mozione approvata con 6 voti favorevoli,3 contrari e 3 astensioni. L'ultimo punto all'ordine del giorno,il 18°,ha visto l'ennesino cestinamento di una mozione presentata indovinate da chi? "E' tutto fuori luogo quello che sta dicendo",ha detto,fra le altre cose,il presidente Matarazzo al proponente che l'aveva attaccato in merito alla stigmatizzazione della mail-ricatto della Consulta Ecologica.
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(M.S.) - Come se non bastassero già alcuni elementi della maggioranza,stavolta a mettersi di traverso sulla normale attività dell'amministrazione Arrara è stata la Consulta Ecologica,espressione della stessa governance di centrosinistra,nominata il 29 aprile 2013 e composta dai signori Chignoli,Guidelli e Milani (per la maggioranza),Cattoni e Rizzi (per la minoranza). In una mail inviata a sindaco,assessori e consiglieri comunali,i membri della consulta hanno minacciato di dimettersi dall'incarico qualora la maggioranza,in sede di consiglio comunale,si fosse espressa a favore della superstrada Vigevano-Malpensa. I punti all'ordine del giorno saranno discussi mercoledì 1 luglio. Un colpo basso,quello dei membri della Consulta Ecologica,mal digerito dall'amministrazione al punto che in apertura di Consiglio Comunale il presidente Adriano Matarazzo ha ritenuto opportuno stigmatizzarlo. "Trovo proprio fuori luogo questa iniziativa - ha detto Matarazzo - . Una iniziativa tesa a condizionare le decisioni e i pronunciamenti di questo Consiglio. Con quegli avvertimenti che,in caso di difformità alle loro indicazioni,ci potrebbero essere delle dimissioni. Preciso che ogni consigliere deve prendere le proprie decisioni in serenità senza essere influenzato e subire pressioni esterne da qualsivoglia persona,come prevedono sia lo statuto sia il regolamento. Invito pertanto,quando arriveremo a discutere i punti 16 e 17 relativi alla strada Vigevano-Malpensa a prendere la decisione,qualsiasi essa sia,a favore o contro,senza subire condizionamenti esterni. Quello della Consulta Ecologica è un comportamento scorretto". "I compiti della Consulta sono più che altro propositivi - ha aggiunto il consigliere Valter Bertani di Forza Italia - e quello che lamenta va sicuramente al di là delle sue competenze,soprattutto per quanto riguarda il ricatto delle dimissioni". Ben 18 i punti da discutere e,come previsto,cinque ore di seduta (inizio alle ore 19) non sono bastate ad esaurirli: a mezzanotte,dopo averne discussi 13,la seduta è stata aggiornata a mercoledì 1 luglio,inizio alle ore 19. Al netto della fuffa rappresentata da mozioni e interrogazioni che andavano a riprendere argomenti triti e ritriti che hanno ormai stancato un pò tutti (è mai possibile dover perdere tempo a rispondere a inutili domande su come si sono svolte le registrazioni televisive del programma Masterchef all'Annunciata e sulle coperture assicurative nella stessa? Roba di primaria importanza per la cittadinanza...) di interessante c'è il fatto che lo shopping bus (servizio di trasporto pubblico) sarà ripristinato. Era stato sospeso per motivi di ordine economico. 500 firme di cittadini abbiatensi ne hanno chiesto la reintroduzione. Una mozione,approvata,impegna la giunta in tal senso,pure senza entrare nel merito delle modalità (leggasi costi). "Sono favorevole all'idea di pensare a un qualcosa che trasporti le persone verso il centro,nei giorni di mercato in particolare - ha spiegato il consigliere di maggioranza Ceretti - .La "città facile" è una città che prevede anche il trasporto per chi non usa i mezzi propri e deve far fronte a delle limitazioni". Istituito dalla giunta Fossati,il servizio di shopping bus è stato poi ampliato anche per i giorni di mercato nell'ottica di una mobilità sostenibile rivolta alle persone con difficoltà. "E' un'ottima iniziativa - ha ribadito l'assessore Emanuele Granziero - che a malincuore abbiamo dovuto decidere di sospendere per motivi economici. Costava circa 120mila euro e prevedeva quattro autobus. Prima di sopprimerlo,ho fatto svolgere accurate indagini. Nel 2013 siamo riusciti ad abbattere i costi a circa 55mila euro per dieci mesi. Il servizio c'era,l'efficienza no. L'amministrazione è favorevole ad affrontare i temi della mobilità sostenibile e lo shopping bus rientra nelle nostre priorità. Ci stiamo impegnando per verificarne la reintroduzione: valuteremo il da farsi nel pieno rispetto delle casistiche e nella sua effettiva efficacia". La mozione del PDL è stata approvata con 14 voti favorevoli,nessun contrario e 2 astenuti. Era il punto 9 all'ordine del giorno. Altre fuffe di scarso interesse l'hanno poi seguito,fino ad arrivare a mezzanotte quando la seduta è stata aggiornata.

Nella foto: Alberto Gornati del PDL
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di MARIO SCOTTI
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Balon de San Peder atto secondo. Il fuoco alla grande palla di carta sospesa nel bel mezzo della piazza d'oltrefossa,confezionata dalle suore e decorata con i simboli della Contrada del Gallo,è stato appiccato,dolosamente,dal sindaco Pierluigi Arrara in collaborazione con il parroco Don Giuseppe Colombo. Il tutto alla presenza di centinaia e centinaia di persone che hanno poi gustato l'ottimo risotto con salsiccia preparato dai cuochi contradaioli. Ha allietato la serata il complesso musicale "Solo Zero". Presente,nel cortile dell'oratorio femminile,l'immancabile pesca di beneficienza. A precedere la bruciatura del "Balon",nella mattinata di lunedì,l'ufficio generale per i defunti e la concelebrazione dei preti compagni di messa di Don Luigi Volpi,dei preti nativi o passati da San Pietro e dai preti del Decanato. Ma com'è nata questa tradizione della bruciatura del "Balon" che si protrae ormai da ben 38 anni? Ce la spiega Giancarlo Riboni,ultimo sopravvissuto di quel Bar Saltament vecchia versione fucina di idee e di manifestazioni di successo. "In passato,quella di San Pietro e Paolo era una festa segnalata in rosso sul calendario - spiega Giancarlo - . Poi è stata soppressa. Stiamo parlando della fine degli Anni Settanta. Noi della compagnia del Bar Saltament avevamo così deciso di festeggiare comunque San Pietro,con tanto di porte che chiudevano il ponte di San Pietro ed ogni via di accesso al rione. Grazie alla grande capacità organizzativa del compianto Augusto Rosetta - era lui che teneva in piedi tutto - e a certi facoltosi signori del rione,ovviamente nostri amici,abbiamo iniziato con la bruciatura del Balon fino ad arrivare,purtroppo,al fatidico 2002,anno della scomparsa di Rosetta. Lo ricordo ancora mentre piangeva,in occasione della festa di quell'anno,perchè non sarebbe potuto essere presente. Morì il 1° luglio... Il Balon lo bruciavano in chiesa alla domenica nel corso della Messa delle ore 10,era di buon auspicio per il raccolto dei nostri agricoltori che si presentavano in parrocchia vestendo l'abito buono. Era una festa che garantiva loro un buon raccolto e buoni affari. Per noi sanpietrini il Balon è sempre stata una tradizione e una realtà". Il sindaco Arrara,dal canto suo,nel breve discorso di saluto ha affermato che "è sempre bello vivere le tradizioni di Abbiategrasso perchè richiamano tanta gente e fanno pensare al passato. Il Balon è una vecchia e grande tradizione del popolo sanpietrino che nel corso degli anni,grazie ad Augusto Rosetta,è stata riportata ai vecchi fasti". Su sollecitazione dello stesso sindaco,un grande applauso da parte dei presenti in piazza è stato tributato alla memoria del grande organizzatore sanpietrino.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Siamo cittadini abbiatensi che condividono la certezza che la strada di collegamento Vigevano-Malpensa sia utile al nostro territorio. Interveniamo a proposito della lettera recapitata al Ministro Delrio da parte dei No Tang, di seguito le nostre considerazioni che vanno a confutarne il contenuto. Il progetto, contrariamente a quanto sostengono e scrivono al Ministro i detrattori No tang, non nasce nel 2001, già nel 1975 l’Assessore ai Lavori Pubblici della Provincia di Milano aveva proposto un progetto denominato Strada dell’Est-Ticino che prevedeva un collegamento Malpensa-Vigevano su un tracciato simile a questo. Il tratto Malpensa-Magenta è poi stato realizzato. Malpensa anche se non è un Hub è comunque un aeroporto in via di sviluppo. Non è diventato un Hub perché come sempre si è ceduto alle proteste dei soliti pseudo ambientalisti che non hanno voluto la terza pista perché disturberebbe gli animali della brughiera. A Linate dove invece gli abitanti dei palazzi circostanti quasi si parlano con i passeggeri degli aerei che sfiorano i loro tetti, la gente si diverte un mondo a sentire il rombo dei motori e a salutare i passeggeri in transito sopra le loro teste. Che il territorio sia di pregio non vi sono dubbi solo che il Parco del Ticino come dicono gli stessi NO-TANG è riserva della Biosfera, mentre il Parco Sud contiene città come Corsico, Rozzano, Buccinasco etc che problemi di cementificazione non ne hanno più in quanto i loro territori sono già completamente cementificati. Questi ambientalisti coerentemente con la loro insipienza propongono di fare un ponte sul Naviglio Grande per andare poi a fare un tratto di strada nella valle del Ticino. Ma chi sono allora i veri deturpatori dell’ambiente? Che non conoscano il territorio si evince dal fatto che propongono un ponte a ovest di Robecco. Ma a ovest non c’è il Naviglio, bensì il Ticino e un ponte sul Ticino si arriverebbe a Trecate, da li si potrebbe arrivare a Vigevano. Proposta inquietante. Quando parlano di aumento dell’occupazione in agricoltura non dicono di quante unità,anche se di poche unità è comunque senz’altro positivo. Peccato però che la mancanza di collegamenti stradali nella nostra zona, una volta ricca di posti di lavoro, a sia una delle principali concause che ha portato a perderne migliaia. Ma la cosa più assurda è che questi signori criticano il tracciato perché non va più a Milano quando sono stati loro a fare di tutto per farlo cancellare. A che gioco giochiamo? Non è vero che il tracciato non risolve i problemi locali anzi realizzando di fatto la circonvallazione di Robecco e Abbiategrasso risolve i problemi di sicurezza e inquinamento dovuti al flusso di auto che attraversano le due città. Non è affatto vero che tutti i comuni sono contrari, come non è vero che il corteo era composto da migliaia di cittadini. Erano poco meno di trecento. Dei sette sindaci citati, solo due erano della zona interessata al tracciato, gli altri 5 erano presenti solo per affinità politica e ideologica. Le soluzioni alternative proposte non sono nemmeno un pallido palliativo dato che il flusso delle automobili risulterebbe inalterato. Ma la vera chimera è che queste inutili soluzioni sarebbero a totale carico delle Amministrazioni Comunali. Siccome sappiamo tutti quali sono in questo momento le possibilità finanziarie dei Comuni, il risultato finale sarebbe uno solo: lasciare tutto inalterato.

Il Comitato del Sì alla strada
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(M.S.) - Nella mattinata di sabato 27 giugno è stato inaugurato il bar-tavola fredda ubicato alla "Gabana",la nota località balneare abbiatense a pochi metri dall'ex fiume azzurro Ticino. A fare gli onori di casa il presidente della Cooperativa Alemar di Vigevano,Claudio Sempio e il direttore Lorenzo Fusani. A rappresentare l'amministrazione comunale il sindaco Pierluigi Arrara,la vicesindaco Graziella Cameroni,gli assessori Giovanni Brusati ed Emanuele Granziero,il presidente del Consiglio Comunale Adriano Matarazzo ed il consigliere comunale Achille Albini. Quest'ultimo ha la delega per i rapporti del Comune con il Parco del Ticino. La struttura di ristorazione,come noto,aveva chiuso i battenti due anni orsono in attesa che qualche società si aggiudicasse il bando comunale che ha vinto,appunto,la Alemar che già gestisce la Colonia Elioterapica Enrichetta. "La Gabana è una località importante,è il giardino della nostra città - ha detto il sindaco Arrara - . E' da sempre la spiaggia degli abbiatensi e l'aver ripristinato in essa un presidio di ristorazione è un passo per farla tornare accogliente. La società Alemar,poi,da sempre rivolge una grande attenzione nei confronti delle persone: grazie a lei la Gabana ritornerà ad essere un luogo dove tutti possono andare nel rispetto della convivialità e della natura". La Alemar gestirà la Gabana per un periodo di tre anni. Esternamente,la struttura in legno che ospita il bar è rimasta tale e quale,all'interno è stata invece resa molto accogliente. Il bar sarà autorizzato a servire piatti freddi non da cucina. Tavola fredda,insomma. Per quanto riguarda l'area esterna della Gabana che qualcuno ha definito "terra dei sudamericani",il sindaco ritiene che "avendo già un presidio fisso non possiamo dire che risolveremo tutti i problemi,ma sicuramente un bel controllo ci sarà. I gestori del bar saranno a stretto contatto con la Polizia Locale. Lo scopo è quello di evitare che si ricada nell'anarchia più assoluta da parte dei frequentatori dell'area. Inoltre,nei prossimi giorni tornerò a fare una chiacchierata con il gestore della Gabana allo scopo di apportare ulteriori migliorie all'intera area,tipo l'installazione delle griglie fisse". Claudio Sempio,presidente di Alemar,ha spiegato che "appena messo piede alla Gabana,me ne sono innamorato".
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di MARIO SCOTTI
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E' fuor di dubbio come la mozione presentata in consiglio comunale da Alberto Gornati abbia creato una certa fibrillazione all'interno della maggioranza PD-Leone Rosso-Ceretti,ma Frank Ranzani,capogruppo dei Dem,si dimostra sereno dal punto di vista della gestione della mozione stessa. E ricorda che non più tardi di venti giorni fa era stata votata una mozione riguardante la ztl che prevedeva una rivisitazione completa del centro storico cittadino,Piazza Castello compresa. Si parlava soprattutto di varchi elettronici "perchè noi vogliamo un centro che sia motivo di socializzazione,di sicurezza per pedoni e ciclisti e che sia al servizio dei residenti e dei commercianti - ribadisce lo stesso Ranzani ad Habiate Web Quotidiano - .Pertanto,abbiamo messo sul tavolo un discorso complessivo allo scopo di poter gestire il centro storico come uno spazio importante,vigilato e fruibile da tutta la città. Ecco,la mozione di Gornati che non reputo strumentale anche se penso che lo fosse,era atta nella sua immediatezza a creare scompiglio.Ma quello che mi preme dire è che non deve assolutamente passare l'idea che il PD sia il partito della chiusura della Piazza Castello a tutti i costi,il partito dei "no" ai commercianti e il partito del "no" ai residenti del centro. E' chiaro che certi passi vanno compiuti in base alle risorse. Queste risorse le andremo a trovare nel bilancio di previsione 2015 che andremo a votare nel luglio prossimo,non fra 200 anni. E da lì inizierà - anzi è già iniziato - quel percorso che avevamo promesso a cittadini e commercianti". Una forzatura,insomma,la mozione del Pdl. "Sì,ma anche l'emendamento portato dai nostri compagni di viaggio emerge l'andare contro una mozione votata da loro stessi qualche giorno fa - prosegue Ranzani - . Non si può cambiare idea ogni quarto d'ora: comincio a pensare che esista una certa difficoltà nel capirsi". Ma la maggioranza tiene o non tiene? E come vede la stessa maggioranza i suoi inaspettati "stampellatori" ex finiguerriani? "Noi e l'Officina abbiamo programmi diversi,molto diversi,ma ci sono alcuni passaggi che possono essere un valore per noi e per loro. Se in qualche situazione capitasse di votare insieme,esattamente come Ceretti ha votato con Gornati,non sarebbe la fine del mondo - spiega il capogruppo del PD - .Non siamo due compartimenti stagni. Anche se le differenze rimangono tali. E dire che quelli dell'Officina sono la nostra stampella non è rispettoso nè per noi nè per loro". Impressione di Ranzani è che qualcuno stia,poi,facendo di tutto affinchè non si possa mettere in atto il programma elettorale della maggioranza. "Noi del PD vogliamo lavorare sulle promesse fatte ai cittadini. Focalizzare tutto su Piazza Castello è un voler fare una guerra di religione. Gornati ha fatto la sua mossa politica e qualcun altro,tentando di ingraziarsi i commercianti, l'ha seguito a ruota senza tener presente quel che aveva votato venti giorni prima. Questa memoria così corta non aiuta nei processi migliorativi". Una memoria corta appositamente studiata per far cadere l'amministrazione? "Se qualcuno ha la finalità ben definita di far cadere l'amministrazione,a questo punto lo faccia subito,ma nel rispetto della gente - afferma Ranzani - .Io ai cittadini dico: pensate quel che volete,ma sappiate che la nostra volontà di lavorare per voi è forte. Tergiversare e giocare non potendo mettere in atto il programma elettorale significa non avere rispetto per gli abbiatensi. Noi dobbiamo avere la possibilità di lavorare,non possiamo tutte le volte fare un passo avanti e due indietro. Io ho sempre puntato sui rapporti umani e sulla mediazione positiva,quella poco nobile non mi interessa. Ebbene: noi del PD non vogliamo litigare con nessuno,gli altri sono liberi di farlo,ma a pagare sarà la città". E a proposito di litigi,a nessuno è sfuggito quello clamoroso fra Ceretti e Capello. "Incompatibilità caratteriale fra i due,più caratteriale che politica. Quando volano certe parola,c'è una chiara difficoltà di rapporti a livello personale. E a fine consiglio,in piazza Castello non ho visto alcun segretario di partito chiedere le dimissioni di questo o quell'assessore,come qualcuno ha voluto far credere. In ogni caso io richiamo sempre il mio gruppo al rispetto reciproco. Il consiglio comunale è la casa dell'esempio,non la casa del mal esempio". Un veloce sguardo al futuro con la probabile comparsa della nuova lista elettorale che farà a capo a Ceretti. "Non lo so e non mi straccio le vesti per saperlo. Noi ci stiamo concentrando sul presente. E quel che è accaduto l'altra sera in consiglio comunale ci deve far capire che i toni e i sensi di responsabilità devono essere recuperati: chi fa il puro,il duro e il candido non deve mettersi sull'altare delle vittime. Quel che è certo è che non si è data un'immagine decente relativa al rispetto costituzionale nei confronti dei cittadini". In conclusione,due parole di Frank Ranzani anche nei confronti di chi ha aspramente criticato l'organizzazione dell'assemblea internazionale delle Cittaslow. "Qualcuno ha scimmiottato una tre giorni di importanza grandiosa per la nostra città. Eventi del genere fanno sempre rosicare qualcuno. Al contrario,abbiamo ricevuto grandi parole di elogio da parte dei vertici di Cittaslow. I 200 delegati hanno apprezzato la città e l'Annunciata che certi personaggi hanno messo al centro dell'attenzione con lo scopo di criticare costantemente la presenza di Cracco e dell'Associazione Maestro Martino".
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di MARIO SCOTTI
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All'Annunciata,protagonista dell'ultimo fine settimana è stato lo chef Luca Sacchi,il più stretto collaboratore di Carlo Cracco. Nato ad Abbiategrasso,classe 1986,dopo il diploma alberghiero Luca ha iniziato la gavetta. "La mia passione per la cucina è nata in modo spontaneo - racconta ad Habiate Web Quotidiano - . Terminate le scuole medie,i miei genitori e i miei professori volevano che mi iscrivessi al Liceo Scientifico,ma io mi sono impuntato sul fatto di avere voglia di imparare in cucina. L'ho avuta vinta io ed ho scelto la scuola alberghiera che ho frequentato per tre anni. Poi ho fatto gavetta a Cassinetta di Lugagnano,dal signor Santin all'Antica Osteria del Ponte. Lì ho fatto stage per un anno. Dopodichè sono partito per la Sardegna,a Porto Cervo: ho lavorato per nove mesi in un hotel di lusso a cinque stelle. Altri due anni a Garlenda,nei pressi di Albenga,in Liguria,alla Meridiana. Infine,sono approdato nel ristorante di Carlo Cracco nel quale lavoro da nove anni".
- Immagino che non sia stato facile entrare alla corte di quest'ultimo chef...
"Sapevo che cercavano in pasticceria,sono corso da loro per il colloquio. Mi hanno assunto. Ho iniziato in pasticceria come ultimo degli ultimi...".
- Ed hai fatto carriera...
"Direi di sì. Oggi come oggi mi assumo la responsabilità di qualunque cosa succeda quando Carlo Cracco non c'è".
- Ma com'è Cracco? E' davvero quel tipo burbero che appare in tv?
"No,è una persona normalissima per quanto lo possa essere una realtà del genere,una persona energica che trasmette l'indole del lavoro. Il Cracco personaggio televisivo rimane tale,è una distinzione che va fatta in maniera netta. Masterchef è uno show televisivo ed è fatto per essere tale. Un'altra cosa è una realtà di lavoro".
- Come vanno le cose al Cracco Restaurant?
"Parecchio bene,si lavora tanto e bene e si è sempre alla ricerca di un qualcosa di innovativo,concreto e stimolante. E sempre all'insegna della qualità. Nel ristorante vengono serviti piatti le cui ricette esistono da quindici anni,così come sono apprezzate nuove ricette. Quello di Carlo non è mai stato un ristorante fermo su se stesso,ma è in continua evoluzione,com'è giusto che sia".
- Come sono andati i due giorni all'Annunciata?
"Positivi. Sono molto contento di esserci stato,in particolar modo perchè sono abbiatense. Direi che le gente ha risposto bene. Mi ha fatto molto piacere preparare la cena per i delegati di Cittaslow: riso con salsiccia di maiale,menta e polvere di porcini,arancini di riso con gorgonzola,mostarda di frutta,i mundeghili visti dal nostro lato e serviti con una maionese di prezzemolo,insalata di nervetti rivisitata con un succo di carne particolare. Tutti i prodotti erano del nostro territorio".
- E le cooking-class?
"Sono andate bene,abbiamo fatto divertire la gente senza andare alla ricerca di chissà che. Preparazioni semplici che hanno trasmesso un qualcosa".
- Annunciata-Cracco,un bel binomio?
"Non posso che essere felice,soprattutto in vista del progetto scuola di alta cucina. Anch'io avrò a che fare con questa importante iniziativa,magari anche solo nelle retrovie".
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(M.Scotti) - Era da almeno una ventina d'anni - per non dire venticinque - che ad Abbiategrasso non esisteva un'emittente radiofonica. L'ultima che si ricordi a memoria d'uomo è stata "Rete C". Ma a quei tempi internet non esisteva. Oggi,invece,allestire una radio-web è poco più di un gioco da ragazzi,a patto di avere qualche soldino da investire nelle apparecchiature tecniche,uno staff di collaboratori e soprattutto idee. Ed è così che venerdì 19,in occasione della "Festa della Musica",presso il Caffè Port Moka di Corso Matteotti è stata presentata ed ha mosso i suoi primi passi la neonata "Radio City Bar Abbiategrasso". Artefice dell'iniziativa è Luigi Bertelli (nella foto),produttore discografico,autore,compositore e noto personaggio politico locale. "Quello di Radio City Bar è un progetto che avevo in testa da almeno una decina d'anni - spiega lo stesso Bertelli ad Habiate Web Quotidiano - .L'ho messo in pratica solo adesso perchè ho finalmente il tempo da dedicargli. E' una radio-web ambulante ascoltabile attraverso il nostro sito internet da lunedì 22 giugno cliccando il player dedicato. Inizieremo con delle dirette comandate. Ma lo scopo,oggi,di una radio web non è quello di fare musica - se voglio ascoltare una canzone faccio prima a cercarla su YouTube - ma quello di creare contenuti audio-video con una certa valenza. Utilizzeremo una particolare forma di ripresa,anche aerea". Il palinsesto della radio si chiamerà "Cosa dicono nei bar": "Dai bar che stiamo localizzando come partner - prosegue Bertelli - raccoglieremo tutto quello che i clienti avranno voglia di raccontarci. Una volta raccolto il materiale,andremo a suddividerlo in categorie e anche la politica avrà la sua rubrica. Ci sarà anche uno spazio di informazione realizzato dai cittadini e noi non interferiremo in chiave giornalistica,ma saremo una voce,un tramite. Ovviamente chi sbraiterà o calunnierà verrà cancellato. Daremo piena voce a chi penserà di dover dire qualcosa". I costi. "Mi costa tantissimo lavoro - spiega ancora Bertelli - . Avremo una sede fiscale e una regia mobile. Lo staff è momentaneamente composto da cinque persone più gli addetti alla manovalanza. Il mio ruolo nella radio è quello di direttore artistico. Quando sono arrivato ad Abbiategrasso,dieci anni fa,la prima cosa che ho fatto è stata quella di informarmi su che fine avessero fatto le frequenze dell'allora "Rete C". E quando ho capito l'impossibilità di poterne usufruire,mi è balenata l'idea della web-radio. Radio City Bar sarà un'emittente zeppa di contenuti veloci e concisi". E sarà,a detta di Bertelli,una radio apolitica.
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In attuazione a un provvedimento stabilito dalla Regione (Deliberazione di Giunta Regionale Lombardia n. 2883/2014 – azione B2), i comuni dell’Abbiatense mettono a disposizione interventi di carattere sociale di sostegno e supporto alla persona e alla sua famiglia, per garantire una piena possibilità di permanenza della persona non autosufficiente al proprio domicilio e nel suo contesto di vita. Possono accedere agli interventipersone con elevato indice di fragilità sociale e che non riescono a svolgere in modo autonomo delle attività di vita quotidiana. Gli interventi previsti, che saranno riconosciuti a seguito di una valutazione della situazione della persona in condizione di fragilità effettuata dal Servizio Sociale comunale, sono i seguenti:
- buono sociale mensile per caregiver familiare;
- buono sociale mensile per assistente personale (badante);
- servizi di assistenza domiciliare;
- buono sociale mensile per progetti di vita indipendente.
Sarà riconosciuta una priorità di accesso ai soggetti che hanno già beneficiato della misura B2 nel 2014. Le istanze presentate da nuovi soggetti troveranno accoglimento in relazione alla data di presentazione, previa verifica delle condizioni di fragilità sociale e socio sanitaria, e verranno soddisfatte fino ad esaurimento fondi. Le domande per accedere al contributo saranno accolte dal 22 giugno 2015 ed entro e non oltre il 31 luglio 2015.
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di MARIO SCOTTI
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Non ci soffermiamo sui contenuti del libro "Per passione",presentato ufficialmente sabato 6 giugno in un salone dell'Annunciata,poichè l'abbiamo già fatto in un articolo che potete leggere qui sotto; preferiamo invece sottolineare i numerosi attestati di affetto e di stima che il "Carlin comunista",al secolo Giancarlo Riboni ("rottamato da Renzi",ama ripetere),ha incassato nel corso della conferenza stampa da parte di un gran numero di personaggi politici anche di pensiero diametralmente opposto al suo. Come quello dell'ex sindaco Alberto Fossati che del libro ha curato la realizzazione. "La passione di Giancarlo non è scindibile da una straordinaria ed eccezionale onestà intellettuale e materiale. Più volte,scherzando,gli ho detto: se ti lascio il mio portafoglio,è probabile che trovi dei soldi...in più! La vita di Giancarlo è lo spaccato della vita del nostro Paese negli ultimi decenni,con il significato della politica e il valore dei partiti". E come quello dell'attuale sindaco Pierluigi Arrara,stampatore del libro di 40 pagine dedicato a Riboni: "Lui,Giancarlo,è sempre stato a stretto contatto con la gente,conosce i problemi dei cittadini e se ne fa carico. Un cittadino esemplare. Il rispetto che nutre per il nostro Gonfalone è difficilmente riscontrabile in altre persone,così come il suo rispetto per le istituzioni e per le persone". E a proposito di rispetto per le istituzioni,Giancarlo Riboni ha raccontato come,diversi anni fa,ha fatto cacciare dal consiglio comunale un consigliere che si era presentato in calzoni corti e maglietta... L'ex sindaco Roberto Albetti: "Riboni,in consiglio comunale,non era lì per affermare se stesso,ma a fornire il suo contributo per il bene della città. Riboni ha sempre posseduto una capacità educativa nei confronti dei giovani. Un grazie a Giancarlo per tutti gli anni che abbiamo condiviso insieme come maggioranza e opposizione; ci samo sempre battuti affinchè la nostra città diventasse sempre più bella e punto di riferimento per il territorio. Anche attraverso la durezza delle battaglie,insieme abbiamo costruito qualcosa di importante,poichè il confronto si è sempre mantenuto sui binari delle cose concrete". Cesare Nai,presidente di Fondazione per Leggere: "Fin da subito sono entrato in sintonia con Riboni,ho sempre apprezzato la sua capacità di rimanere fermo nelle sue convinzioni e collocazioni". Francesco Temporiti: "Quando abitavamo in via Curioni,a una certa ora lo vedevo uscire vestito in un certo modo e dopo qualche ora usciva di nuovo vestito in tutt'altro modo: piccole cose che denotano l'impegno della persona e il suo stile. Quando Riboni aveva un impegno istituzionale,aveva il suo vestito,la sua cravatta,la sua camicia,a dimostrazione del suo attaccamento alle istituzioni". Frank Ranzani,capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale: "Giancarlo,per me sei un esempio vivente di come bisogna essere nell'atto dell'impegno amministrativo. Non è solo una questione di passione e di costanza: Riboni ha dimostrato la capacità di saper coniugare questi due aspetti con una serenità che in un ambiente politico come il nostro difficilmente si riesce a fare emergere. A volte,purtroppo,i rapporti si deteriorano perchè non c'è la capacità di sapersi rispettare. Al contrario,Giancarlo ha sempre dato un esempio fortissimo". Toccante la testimonianza di Daniele,figlio di Giancarlo: "Sono fiero di avere un padre che mi ha trasmesso i valori di onestà e di rispetto per le persone di tutti i partiti politici. Leggendo il libro,mi sono commosso. Giancarlo mi ha sostenuto nei momenti bui...con la mamma...scusate,mi commuovo". E con le lacrime agli occhi: "Scusate,non gliel'ho mai detto: grazie papà". "Questo è forse il regalo più bello..." ha risposto Giancarlo,anch'egli commosso in un tributo di applausi. In conclusione,con tono scherzoso,Alberto Fossati ha rivelato di aver scoperto "che nella chiesa cattolica esistono tre gradi di Santità: il Venerabile,il Beato e il Santo. E Giancarlo sta fra il Venerabile e il Beato...".

Nelle foto - Da sinistra: Giancarlo Riboni,Alberto Fossati e Romina Riboni,nipote di Giancarlo e finanziatrice del libro "Per passione"
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di MARIO SCOTTI
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L'uomo (a vederlo verrebbe da dire il ragazzo),anzi l'atleta che vedete nella foto,proprio in questi giorni ha compiuto tre anni. Tre anni da sindaco,ovviamente,perchè anagraficamente parlando,di primavere ne ha qualcuna in più sulle spalle,essendo nato,rigorosamente a Bià,il 28 giugno 1961. Dicevamo dell'atleta: sono diverse le discipline sportive nelle quali Pierluigi Arrara,per tutti "Gigi",ama cimentarsi sia pure a livello amatoriale: calcio,marcia podistica,sci,alpinismo e chi più ne ha più ne metta. Lo stereotipo che vuole da sempre il primo cittadino di Bià personaggio un pò imbolsito,ingessato,allergico allo sport e soprattutto di una certa età,è così frantumato alla grande. Lui,il primo cittadino,ama definirsi "il sindaco della gente". Sposato con Alessandra e padre di tre figlie,Michela,Gloria e Fabiola,Pierluigi Arrara è imprenditore artigiano nel settore della tipografia e lavora nella storica fabbrica di famiglia attualmente ubicata in Viale Sforza. "Gigi" è entrato per la prima volta nel Consiglio Comunale di Abbiategrasso nel 1990,come indipendente nelle file della Democrazia Cristiana. E’ stato nuovamente eletto nel ’94, tra i banchi della lista civica "Abbiategrasso con te" e poi,ancora,nel ’98 quando ha rivestito il ruolo di presidente del Consiglio Comunale. E’ del 2002 la sua prima esperienza di governo della città,in qualità di assessore al Bilancio,fino al 2007. Infine,dallo stesso anno al 2012 è consigliere comunale di minoranza. E’ sindaco di Abbiategrasso dal 21 maggio 2012,dopo aver vinto le elezioni comunali concluse con il ballottaggio del 20 e 21 del mese al termine del quale ha "stracciato" l'avversario-zio Roberto Albetti con 6.941 voti (64,8%) contro 3.765 (35,1%). Arrara,dal 28 settembre 2014 è anche Consigliere della Città Metropolitana di Milano.
- Allora Sindaco Arrara,che tre anni sono stati?
"Fare il sindaco è un'esperienza meravigliosa,nonchè complicata e difficile. E in questo periodo è ancor più complicata rispetto al passato,senza nulla togliere a chi mi ha preceduto,ci mancherebbe. In questa fase gli enti locali governano con difficoltà perchè le risorse sono scarse,le possibilità di intervento sono limitate e si fa fatica a rispondere ai reali bisogni dei cittadini. In ogni caso l'esperienza è arricchente: si entra davvero nel vivo di tutte le questioni che riguardano la città e si crea un certo rapporto molto stretto con i cittadini. In questi tre anni ne ho ricevuti tantissimi - e non certo nella mia azienda - ascoltando le loro problematiche. Avrei voluto dar loro più risposte ai loro bisogni,ma non è detto che non riesca a farlo nei prossimi due anni".
- In questi tre anni non ti sono state risparmiate critiche...
"Le critiche le avevo messe in conto. Parecchie critiche le ho reputate giuste e positive. La cosa che mi fa più male è la cattiveria manifestata da alcune persone e soprattutto l'uso assolutamente non utile,provocatorio e strumentale che molte persone fanno dei social-network. Sputano in faccia a tutto e a tutti senza approfondire i problemi e senza sapere le verità. E c'è qualcuno che lo fa apposta con la voglia di screditare le persone,non solo l'attività politica. Quello che scrivono su facebook,quelle persone non hanno mai il coraggio di dirtelo in faccia; le incontri e sono pacche sulle spalle... C' è un modo di criticare,di creare allarmismi e di pensare che siano tutti disonesti davvero brutto".
- Gigi,cosa ricordi di quel famoso lunedì 21 maggio 2012,ore 17.30 circa?
"Ricordo soprattutto l'emozione che mi attanagliava,mista ad un pò di orgoglio che tutti abbiamo. La sera,poi,una volta rientrato a casa,ho detto a mia moglie: adesso si inizia a fare sul serio,ci vedremo un pò meno rispetto a prima! Infatti,fare il sindaco è una attività che ti prende quasi totalmente,anche quando sono a casa,sono comunque coinvolto in Comune vuoi al telefono,vuoi a pensare a quale potrebbe essere la soluzione di un problema...Insomma,il sindaco non abbassa mai la saracinesca".
- Quante ore al giorno dedichi a Palazzo Marconi?
"In Comune vado tutti i giorni per 4-5-6 ore almeno. Ultimamente sono preso dalla mia attività di consigliere della Città Metropolitana e vado...a Milano".
- E se aggiungiamo anche la conduzione della tua azienda grafica,come riesci a conciliare le tre attività?
"Ho chiesto un maggiore impegno agli assessori della mia giunta. Rimango,però,sempre attento e presente ad ogni attività cittadina. Il rapporti con i gruppi e le associazioni abbiatensi dev'essere sempre vivo".
- Quale ritieni sia stata l'opera o la realizzazione più importante finora presentata alla città dalla tua amministrazione?
"Senza dubbio la mensa sociale che riveste un significato molto importante. Aggiungo,poi,l'eliminazione dell'amianto dagli edifici pubblici con l'installazione dei pannelli fotovoltaici. Spero,da qui al 2017,di portarne a termine altre di realizzazioni".
- Cosa bolle in pentola per i prossimi due anni?
"Riuscire a fare degli investimenti di "ordinaria aministrazione" tipo arredo urbano,strade...piccole migliorie alla città. Poi c'è il discorso-piscina al quale teniamo molto per dare una risposta concreta a questa esigenza dei cittadini; la velostazione,vale a dire un posto custodito nel quale posteggiare le biciclette nei pressi della stazione ferroviaria...e poi tante altre cose".
- Nel 2017 cosa pensi di fare? Tradotto: ti ricandiderai a sindaco?
"Non ci ho ancora pensato. Vedrò come si andrà avanti nel nostro percorso e il prossimo anno,più o meno in questo periodo,farò le mie riflessioni e valuterò se sarà il caso di rimettermi in gioco,oppure no. Io sono l'espressione di una maggioranza,sarà importante capire cosa intenderà fare il Partito Democratico. Non sarò io a dettare i tempi e i ritmi. Ascolterò quel che mi verrà proposto".
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Gentile Direttore,grande attesa martedì sera per il Consiglio Comunale. Il punto numero 11 sotto la lente d'ingrandimento,la mozione portata in Consiglio dallo pseudo gruppo l'officina del territorio,riguardava il via libera dal nostro Comune all'accoglienza dei presunti profughi nella nostra città. Per fortuna la mozione è finita come carta straccia nel bidone dell'immondizia. Buonismo radical chic,ipocrisia,demagogia e populismo erano gli ingredienti di questa mozione vergognosa. Va ricordato che lo stato di asilo politico,oggi nel nostro paese,viene riconosciuto solo ad una minima parte di presunti profughi,per gli altri il termine giusto di qualifica è immigrato clandestino. Persone che non scappano dalle guerre,ma che vengono a cercare"l'Eldorado" nel nostro paese,e trattati dal nostro Stato come turisti,in alberghi con piscine e wi fi,con colazione,pranzo e cena pagati da tutti noi. Aggiungiamo il giro d'affari con questa invasione incontrollata da parte delle coop rosse (mafia capitale in primis),ed il gioco è fatto. Non esistono ad Abbiategrasso residenti in difficoltà da aiutare? Cassaintegrati o disoccupati in eterna attesa di un alloggio Comunale? Dobbiamo pensare solo a questi clandestini che arrivano ad invaderci in numero sempre crescente e che poi vogliono avere solo diritti e nessun dovere? Mi chiedo anche se tutti i consiglieri astenuti (dopo le strazianti parole da libro "Cuore" pronunciate) e quei quattro consiglieri che hanno votato si,non pensino di ospitarli nei loro domicili questi"disperati",oppure di rinunciare ai loro gettoni e destinarli a queste persone,ma si sa,sono tutti capaci di fare i buonisti con i soldi degli altri... Ricordo inoltre che solo da noi succedono queste cose: Francia,Austria,Spagna e molti altri paesi europei respingono e difendono i confini,noi li andiamo a recuperare a casa loro. L'Australia non lascia transitare nelle sue acque nessun barcone,li soccorrono al largo per poi rimandarli indietro. Con tutti i problemi che un'opposizione può portare in Consiglio,non si capisce perché si arrivi a portare mozioni perlomeno discutibili. Abbiategrasso non ha bisogno di clandestini da ospitare,Abbiategrasso oggi ha un gran bisogno di una "vera destra". Cordialmente.

Fabio Pellegatta
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Egregio Direttore, tralascio le ruberie del Mose di Venezia (milioni di Euro) mafia Capitale (milioni di euro rubati) i soldi spariti sulla pelle degli emigrati, tutto il sistema di noi Italiani. Leggo oggi sul corriere: Stupro a Roma: fermato un militare Italiano; Cremona: Maresciallo spacciatore studentesse prostitute tutti Italiani; fonico dei Modà condannato a 5 anni per molestie sessuali su ragazzi di 13 e 16 anni, è un Italiano; Fabio picchiato a sangue perchè gay da due Italiani. E qui mi fermo ma ci sono altri casi simili. Giusto pretendere dagli stranieri il rispetto delle regole,questi sono gli esempi che noi Italiani diamo, non lamentiamoci solo quando vengono commessi da extra comunitari.Cordiali saluti.

Franco Restelli
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Oggi verrà discussa la posizione di Abbiategrasso, nei confronti del progetto ANAS di collegamento tra Vigevano e Malpensa. Come Consulta abbiamo subito dichiarato il nostro interesse a collaborare su questo argomento ed in particolare dall'autunno 2014 abbiamo di continuo sollecitato un nostro coinvolgimento per l'organizzazione di incontri o altre iniziative di informazione: le nostre richieste sono state sempre disattese e a dimostrazione di un completo disinteresse per un nostro coinvolgimento, anche quando è arrivata la nuova versione del progetto ANAS e ne abbiamo chiesto copia per poterla visionare e fare così delle nostre osservazioni, ci è stato risposto dall'Assessore Colla che avremmo dovuto attendere i canonici trenta giorni previsti da regolamento. Come Consulta abbiamo quindi preso atto:
- del progetto presentato dal Sindaco Arrara nell'incontro pubblico del 12 maggio scorso, in cui sostanzialmente è stato evidenziato che ANAS aveva mantenuto, se non peggiorato, tutti gli aspetti negativamente impattanti per il nostro territorio, presenti nella precedente versione del progetto;
- delle comunicazioni del Ministro Delrio a Vigevano del 12 giugno scorso, dove il Ministro ha confermato che il Governo approva quest'opera, finanziando quanto dovuto;
- della risposta del sottosegretario Umberto Del Basso De Caro, all'interrogazione alla Camera dei Deputati da parte del Movimento Cinque Stelle, in cui il sottosegretario conferma che "L’attuale stato della progettazione è a livello di definitivo, che è quello con cui l’ANAS prevede di appaltare l’opera" e che previo il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, "dopo l’approvazione del Contratto di Programma da parte del CIPE, sarà possibile procedere all’appalto dell’opera". Riteniamo quindi che non ci sia più margine di trattativa per cercare di apportare modifiche al devastante progetto di ANAS all'interno del percorso della cosiddetta "legge Obiettivo" e che quindi ad oggi, l'unica speranza per evitare di rovinare irrimediabilmente il nostro territorio, consista nell'affermare la contrarietà di Abbiategrasso a quest'opera. Facciamo quindi appello a tutti i rappresentanti del Consiglio Comunale affinché, chi ha a cuore il nostro territorio, voti CHIARAMENTE contro il progetto ANAS. Ci teniamo a farvi sapere che, se il Consiglio Comunale voterà ancora una volta a favore del progetto ANAS, valuteremo seriamente l'opportunità di proseguire il nostro lavoro nella Consulta: questo perché non vogliamo sentirci complici di chi avrà permesso la devastazione del nostro territorio e perché una Consulta Ecologica che non viene né coinvolta né ascoltata dall'Amministrazione per un opera così impattante come il progetto ANAS, è obbiettivamente una Consulta che non ha ragione di esistere.
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Egregio Direttore,mercoledì 24 giugno, si è consumato l’ultimo (forse ) atto di una rappresentazione tragicomica, dal titolo “chiusura di Piazza Castello”.
Atto primo: TRAGICO
La giunta Arrara, contradicendo quanto da loro scritto sul programma (promemoria per il consigliere Ranzani), chiude piazza Castello, affermando che è solo un provvedimento temporaneo, se eventualmente, il provvedimento non portasse a risultati soddisfacenti, la viabilità tornerebbe come prima. nulla di più falso,visto il costo per la predisposizione della cartellonistica stradale.
Atto secondo: TRAGICO
Nonostante le molteplici proteste, sia dei residenti, sia dei commercianti , che per la chiusura hanno perso una parte sostanziosa dei loro clienti e in molti casi hanno dovuto abbassare le loro saracinesche, diverse volte, in consiglio comunale o in assemblee aperte al pubblico, la maggioranza, formata da P.D. ,lista Ceretti e Leone Rosso, hanno difeso strenuamente la loro scelta, sino alla dichiarazione dell’assessore Squeo,che in una intervista ha individuato come causa l’incapacità dei commercianti e la crisi economica che opprime il commercio in l’Italia, non la chiusura della piazza.
Atto terzo: TRAGICO
La lista Officina del Territorio, che ha abbandonato il promotore del verde a tutti i costi (Finiguerra), ha presentato una mozione per la chiusura di tutto il centro storico ,mozione che, in un consiglio comunale accesissimo, con qualche emendamento, presentato dal Leone Rosso, è stata votata dalla stessa lista,dal P.D.,dal Leone Rosso e dalla lista Ceretti,contrari il P.D.L. e Finiguerra.
Atto quarto: COMICO
In un incontro pubblico,promosso dalla lista ”ProMuovi Abbiategrasso” (il nuovo che avanza),nata dalla fusione del Leone Rosso (Fossati) e la lista Ceretti più l’ex socialista Marco Scotti, esclusivamente per raccogliere i futuri voti del malcontento riscontrato nella cittadinanza, hanno avanzato la proposta di riaprire piazza Castello, dimenticando tutto quello che precedentemente avevano sostenuto con veemenza,sia la chiusura di Piazza Castello, (titolo della commedia tragicomica) sia la chiusura totale del centro storico.
Atto quinto: COMICO (ultimo atto?)
Mercoledì 24 /6/2015 in consiglio comunale, viene presentata una mozione dal P.D.L. dove viene chiesta la riapertura di piazza Castello.
Qui si esaurisce la commedia tragicomica, con un finale scoppiettante ed inaspettato, le due liste (Leone rosso e lista Ceretti) che sino ad ora stanno sorreggendo la maggioranza,votano a favore della mozione,(buon senso?) per accaparrarsi il favore dei cittadini scontenti, Finiguerra, (ha dell’incredibile) anche lui,pur essendo un sostenitore della prima ora della chiusura di piazza Castello,vota a favore, ovviamente il P.D. L. che ha presentato la mozione vota favorevole,tutti pensano è fatta, ma col voto contrario del P.D. e con un colpo di coda all’ultimo momento ,l’Officina del Territorio restituisce il favore fatto dalla maggioranza in occasione della sua mozione presentata precedentemente: vota contro la mozione e tutto rimane come prima,o no?

Marcantonio Tagliabue
Lega Nord Abbiategrasso
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di IRENE MOGNAGA
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L'anno accademico dell'Università del Tempo Libero si è chiuso con una bella festa al convento dell'Annunciata nella serata di giovedì 25 giugno. Tanta la soddisfazione da parte del presidente Mario Calò che con grande gioia ed entusiasmo ha ringraziato sia i professori, che volontariamente svolgono ogni anno molti e diversi corsi, sia gli studenti. Numeri veramente da sottolineare quella raggiunti dall'Utl: 38 corsi per un totale di quasi 400 iscritti. L'università del tempo libero con i suoi corsi di diverse discipline, organizzati dalla Biblioteca Civica "R. Brambilla" con la collaborazione tra più soggetti, sia pubblici che privati tra cui l'assessorato alla Cultura del Comune, l'associazione socio-culturale ricreativa abbiatense e il Lions Club di Abbiategrasso, p roprio questa'anno ha compiuto ben 22 anni. Un lungo percorso di crescita, considerando che nel 1993 nasceva con soli 9 corsi e 11 insegnanti. Presente alla serata, in rappresentanza dell'amministrazione comunale, l'assessore Daniela Colla, che ha portato anche i saluti del sindaco Arrara: "È sempre molto gratificante vedere il risultato di progetti come questo che ogni anno continuano ad esserci e a crescere. L'amministrazione ha da sempre dato il suo sostegno e il grazie va al personale della biblioteca sempre attivo per questa iniziativa. Grazie ai docenti e agli allievi. Iniziative ripetitive e continuative, ma voglio sottolineare che continuità non è sinonimo di monotonia. Continuare a sostenere queste iniziative che ottengono ogni anno grande riscontro e portano molto alla città è segno di credere ad un certo modo di fare cultura. Non è facile trovare una definizione di politica culturale, l'obiettivo dell'amministrazione è quello di garantire questa continuità ad esserci per tutto. Grazie a tutte le persone che aderiscono, perché quante più saranno quanto più questo testimone di curiosità per quello che ci circonda avrà un valore". Sono stati poi ringraziati uno a uno tutti i docenti, i quali sono stati omaggiato con un buono da spendere per l'acquisto di libri. Prima della parte coclusiva della serata, un momento recitativo tratto da “Giulietta e Romeo” di William Shakespeare a cura di Gianluigi Balladore con la voce narrante di Roberto Giuliani, la signora Antonia Trovato, che da anni si occupa dell'università del tempo libero, ha fatto il suo saluto comunicando con emozione a tutti i presenti che andrà in pensione.
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In merito all’organizzazione di un’assemblea pubblica sulla realizzazione della nuova strada Malpensa Pavia da parte di API associazione di categoria delle piccole e medie imprese. Esprimo il mio disappunto su questa iniziativa inopportuna da parte di un soggetto che vorrebbe rappresentare le imprese locali. In qualità di associato invito i miei colleghi a disertare e a non partecipare all’ iniziativa inutile e non certo voluta dalle aziende aderenti ad API. A mio modo di vedere sarebbe stato utile che si raccogliessero i pareri degli iscritti e aderenti e il risultato venisse divulgato adeguatamente con la veste istituzionale più opportuna. Invece assisto alla organizzazione da parte di un soggetto sindacale API di un pubblico dibattito nel quale si desidera forse raccogliere il consenso di non si sa chi e a quale scopo. E’ forse API un soggetto amministrativo sopra le parti? Credo che il suo compito istituzionale sia rappresentare le imprese e non parti politiche. Organizzare un occasione per ascoltare chi non è favorevole alla realizzazione della strada mi sembra lontano dai compiti di API per alcuni aspetti strumentale rispetto alle imprese che si ritiene di rappresentare. Non discuto del fatto che alcuni imprenditori possano condividere o meno la scelta di realizzare la nuova strada, ma del fatto che API si esponga in un dibattito inutile senza rappresentare i suoi aderenti. La cosa che mi sarei aspettato ragionevolmente è che una associazione di categoria esprimesse la sintesi delle posizioni dei propri aderenti in modo chiaro e semplice, invece non so per quale nobile scopo si organizza un momento per essere esposti a pubbliche contestazioni su posizioni probabilmente non condivise dai propri iscritti. Situazione simile si è verificata con la pseudo associazione dei commercianti a conduzione famigliare: non vorrei che lo stesso metodo venisse applicato anche in ambito API. Confermo la mia assoluta contrarietà all’iniziativa, inopportuna nel modo e nella forma in cui è proposta, perché scarsamente utile a rappresentare le imprese associate di cui faccio parte. La strada di cui si parla da ben 40 anni deve essere realizzata, se dopo tutto questo tempo ancora non sappiamo cosa fare possiamo buttarci a mare. E' vergognoso dopo 40 anni non sapere che fare. Anche questo è un costo sociale intollerabile.

Roberto Arrigoni
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(M.Scotti) - Una dura reprimenda,quella pronunciata dal consigliere comunale del Partito Democratico Achille Albini nei confronti di una certa parte della minoranza e di tutti quei personaggi,molto spesso anonimi,che sui social network non fanno altro che disprezzare l'operato dell'amministrazione Arrara e di offenderne i componenti. "La politica miope del governo centrale continua a riversare sulle amministrazioni locali provvedimenti a pioggia per il contenimento della spesa - ha detto Albini - . In questo momento storico ci stiamo assumendo l'onere di scelte anche impopolari. Quello che però non possiamo più accettare è la strategia da macchina del fango per cui si lanciano accuse,calunnie e cattiverie,si alimentano illazioni e insinuazioni,scrivendo cose palesemente false e citando fatti che nulla hanno a che vedere con l'amministrazione comunale. Con il solo scopo di insultare gli amministratori,descrivendoli come degli scorretti politicamente e istituzionalmente e irregolari,omertosi,indegni e clientelari. Da parte di alcune opposizioni assistiamo spesso ad una ricostruzione dei fatti suggestiva e assai lontana dalla realtà: ricostruzione che serve più per alimentare quel clima che deve vedere la malizia o il dolo sempre e comunque in qualsiasi azione di un membro di questa amministrazione". "Ci si è specializzati in allusioni e insinuazioni tendenti a far capire che qui ci sono dei criminali che passano le giornate a truccare bandi pubblici e a raccomandare persone e associazioni in violazione delle leggi - ha proseguito Albini - . Si sta giocando una partita politica di uno squallore disarmante da parte di chi ha perso le elezioni e che pur di rovesciare il risultato infanga le persone senza alcun limite e senza alcun pudore. Noi accettiamo la critica politica e la libertà di espressione quali diritti sacrosanti di tutti i cittadini,non accettiamo il linciaggio strumentale e la diffamazione. Siamo ormai stanchi di polemiche da social network dove vi è la cattiva abitudine di offendere e diffamare spesso in maniera anonima. E' un atteggiamento che non ci appartiene,noi siamo quelli che ci mettono la faccia e lo facciamo da persone oneste parlando alle persone oneste. Il nostro operare è sempre stato all'insegna della legalità e dell'onestà,e questo dev'essere chiaro. Chi pensa il contrario,si rivolga alla Procura della Repubblica,alla Corte dei Conti,all'Anticorruzione e se ne assuma la responsabilità davanti ai cittadini".
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Dopo l’assemblea pubblica Promuovi Abbiategrasso va a bussare in Comune, con un’ istanza firmata dai consiglieri Stefano Balzarotti, Arcangelo Ceretti e Sergio Buzzi, per dare seguito con delle richieste all’incontro svoltosi il tre giugno sul traffico nel centro storico. «Come consiglieri comunali vogliamo portare avanti le istanze che sono emerse dai numerosi cittadini, commercianti, residenti, portatori d'interesse, associazioni intervenute all'assemblea - spiega Balzarotti -. Io penso che l'attuale assetto viabilistico del centro con piazza castello chiusa vada superato e migliorato, per questo abbiamo deciso di presentare questo documento in cui chiediamo alcuni punti che noi reputiamo di grande importanza. Le forze politiche hanno il dovere di difendere e rilanciare il cento della nostra città, non possiamo permettere che esso vada in decadenza. in particolare penso che bisogna pensare a una viabilità flessibile, non ha senso tenere sempre chiuso in centro, così come non ha senso tenerlo sempre aperto». Nel dettaglio si richiede la riapertura immediata di piazza Castello per consentire di collocare il mercato in corso San Martino e permettere contemporaneamente l’uscita delle auto dal centro, la chiusura durante i pomeriggi del week-end, e tutte le volte che verrà ritenuto necessario di piazza Garibaldi, piazza Castello, via Cantù, corso Italia, via Misericordia, via Piatti, Via Confalonieri, piazza Marconi, corso XX Settembre, via Annoni, corso San Martino e limitrofe; l’inversione del senso unico dell’ultimo tratto di corso Italia, di verificare la disponibilità di un mezzo per il trasporto di Assp, per il ripristino dello «Shopping Bus» il venerdì, l’incremento delle rastrelliere per biciclette in tutti i punti strategici, l’istituzione della zona a 30 all’interno della cerchia dei bastioni, il posizionamento di varchi elettronici in piazza Garibaldi e via Annoni, il ripristino del doppio senso di marcia a metà Allea, e la convocazione urgente del comitato centro storico per definire i dettagli con associazione commercianti e residenti per la regolamentazione settimanale del transito.

Nella foto: Arcangelo Ceretti di ProMuovi Abbiategrasso
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(M.S.) - Come già accade da tempo immemorabile,anche quest'anno le acque dell'ex fiume azzurro Ticino sono state giudicate "scarse" e di conseguenza saranno off-limits per tutti coloro i quali trascorreranno l'estate 2015 lungo le sue rive. L'ordinanza di divieto di balneazione a firma del sindaco Pierluigi Arrara è stata emessa nei giorni scorsi dal Comune di Abbiategrasso. Il divieto riguarda le acque del Ticino,del Naviglio Grande e del Naviglio di Bereguardo nel territorio del nostro Comune. Ed è valido dal 1° maggio fino al 30 settembre 2015. La delibera del sindaco richiama in particolare uno dei punti monitorati dall'Asl Milano 1 Dipartimento Prevenzione Medico di Parabiago: la nota località balneare "Gabana". " La valutazione di qualità complessiva delle acque è “SCARSA” - si legge delibera. Da qui la nacessità,anche per il 2015,di rinnovare i provvedimenti di divieto permanente alla balneazione. Per quanto riguarda le altre acque "si precisa che il Canale Villoresi e il Naviglio Grande non sono,per loro natura intrinseca,corpi idrici superficiali destinati alla balneazione ma ad altri usi (irriguo, industriale, navigazione,produzione forza elettromotrice), e per loro natura è estremamente pericolosa la balneazione" - si legge ancora - .Tenuto conto,inoltre,che non vi sono nelle località rivierasche del territorio abbiatense caratteristiche di accesso e fruibilità in condizioni di sicurezza,né le stesse sono dotate di infrastrutture che evitano che la permanenza di bagnanti sia essa stessa causa di inquinamento al corpo idrico in seguito all’abbandono di rifiuti di qualsiasi natura,sia nel corpo idrico stesso,che nelle vicinanze,né è garantita la possibilità di fornire puntualmente le opportune informazioni sugli aspetti igienico sanitari dell’acqua e sulle condizioni meteo climatiche tali da garantire la sicurezza da parte degli utenti". La violazione del divieto consegue l’applicazione della sanzione amministrativa da euro 25,00 a euro 500,00,con pagamento in misura ridotta di una sanzione pecuniaria pari a euro 50,00 secondo la procedura prevista dalla Legge 689/1981. E' ammesso ricorso ai sensi di legge.
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«Il Progetto Stralcio ANAS della Superstrada del valore di circa 460 milioni di euro non piace a nessuno, eppure non si riesce a intraprendere un percorso unitario tra i sindaci interessati per trovare soluzioni e tracciati alternativi rispettosi dell’ambiente, della salute dei cittadini e in grado di risolvere i problemi della mobilità locale». È quanto afferma il sindaco di Albairate, Giovanni Pioltini, in seguito all’incontro intercomunale che si è svolto nei giorni scorsi ad Abbiategrasso sul progetto stralcio di collegamento Vigevano - Magenta. «Con i colleghi sindaci era stato deciso nel giugno 2014, nonostante le mie perplessità, di aspettare la consegna del Progetto Stralcio Anas, prima di intraprendere qualsiasi iniziativa. - rileva Pioltini - Il nuovo progetto è poi arrivato ma, di fatto, a parte lo stralcio del tratto tra Albairate e Milano e qualche lieve modifica, è identico a quello originario e quindi anacronistico, costoso e di grande impatto ambientale. Si è costituito così, come più volte richiesto, un tavolo di lavoro non per proporre migliorie al tracciato esistente (percorso già fallito) ma per definire un nuovo progetto e tracciato che sviluppi soluzioni rispettose dell’ambiente, il recupero e il potenziamento delle strade esistenti ed il contenimento del consumo di suolo nel rispetto delle necessità di mobilità di ogni singolo comune. Adottare una strategia condivisa non è stato possibile e, nonostante le premesse iniziali, la soluzione per cambiare tracciato e declassificare la strada non si è trovata, per l’opposizione in particolare del Comune di Robecco che non ha lasciato spazio ad alternative scaricando il problema ancora una volta su Albairate e Cassinetta di Lugagnano». Pioltini conclude affermando: «Preso atto della situazione, i Comuni di Albairate e Cassinetta ribadiscono la necessità di uscire dalla Legge Obiettivo, cui è legato il Progetto Anas, per trovare una soluzione nuova e razionale. Il gruppo di lavoro dei sindaci ha l’obbligo di chiedere con forza agli Enti superiori competenti ed al Ministro dei Trasporti e Infrastrutture Graziano Delrio di essere direttamente coinvolti nelle scelte e di cambiare il progetto, di fare qualcosa di nuovo e sostenibile per il bene del nostro territorio e nel concreto interesse delle esigenze viabilistiche del territorio. Non è possibile limitarsi a tentare di ottenere qualche semplice miglioria a un tracciato che tutti quanti definiscono devastante. Un tracciato che è palesemente il preludio della nuova Tangenziale Esterna di Milano (TOEEM), già iniziata con il completamento della TEEM (con pedaggio) che sarà consegnata alle generazioni future». Per informare i cittadini del territorio, lunedì 22 giugno 2015 alle 21.00, nella Corte Salcano di Albairate (via Cesare Battisti, 2), si svolgerà un incontro pubblico sulla Superstrada, promosso dai Comuni di Albairate, Cassinetta di Lugagnano, Cisliano e Cusago. Il responsabile dell’Ufficio Tecnico di Albairate, Ettore Bortolotti, illustrerà in dettaglio il Progetto Stralcio ANAS e poi interverranno i sindaci Giovanni Pioltini (Albairate), Daniela Accinasio (Cassinetta di Lugagnano), Daniela Pallazzoli (Cusago), Luca Durè (Cisliano) e pure il sindaco Daniele Del Ben (Rosate). Sono stati invitati a partecipare anche il sindaco Pierluigi Arrara (Abbiategrasso) e il deputato On. Francesco Prina.
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Un concerto della Filarmonica è sempre un evento che è meglio non perdere…. E lo sanno bene tutti coloro i quali sabato sera, sfidando un po’ il tempo incerto, hanno scelto di assistere al Concerto che, com’era prevedibile, si è tenuto all’interno della Basilica di Santa Maria Nuova. Come anticipato, il programma era stato studiato per riflettere sugli eventi recenti (EXPO), e ricordare quelli passati (I Guerra Mondiale, esposizioni universali passate). I primi pezzi sono evocativi di luoghi e atmosfere lontane: dalle praterie indiane di Heaven’s Valley, dopo un’escursione nel repertorio bandistico con Rondo for winds and percussions e passando per i fantastici mondi di Gulliver’s Travel, si arriva con A Longford Legend a toccare temi e sonorità dell’area anglosassone. Ogni singolo brano è stato ottimamente interpretato dai bandisti, che seguendo le indicazioni di Carlo Zappa hanno reso al meglio le peculiarità delle diverse composizioni. A seguire, “La Grande Guerra”, un’antologia di canzoni legate alle storie dei soldati impegnati nel Primo Conflitto Mondiale; da “Il Capitan della Compagnia” passando per “La Canzone del Piave”, “Sul Cappello” e molte altre, si arriva al “Canto degli Italiani” (meglio conosciuto come Inno di Mameli), sul quale tutto il pubblico si è alzato in piedi. Dopo la giusta rievocazione dell’entrata in guerra dell’Italia nel 1915, si è passati ad un tema più piacevole, ed in linea con l’attualità, ovvero l’EXPO: l’Inno delle Nazioni di Giuseppe Verdi, composto infatti per la manifestazione di Londra del 1861, è un brano molto moderno e dinamico, che sottolinea l’importanza dell’armonia tra i popoli. Decisamente evocativo il pezzo successivo, “Aqua” di Marco Somadossi, giovane compositore italiano, che con il suo incipit basato su trilli dei legni riproduce fedelmente lo zampillio di una fonte. I temi successivi rappresentano corse e volute di questo bene così prezioso. Il pubblico, già ben scaldato dalle ottime esecuzioni susseguitesi, è letteralmente esploso dopo l’ultimo, “L’Exposition universelle” del francese Fienga. Dopo una brillante introduzione, si passa ad uno straniante “Valse de La Tour Eiffel”, per culminare in un travolgente Can Can. A seguire, ben tre bis, richiesti dal pubblico che non accennava ad alzarsi, continuando ad applaudire Carlo Zappa ed i suoi ragazzi, perfetti in ogni momento del concerto, sia nei momenti d’insieme sia nei molti “a solo” previsti dalle partiture. Altri impegni attendono ora la Filarmonica, che come ha sottolineato il Sindaco Arrara con la sua opera dà lustro alla città e contribuisce a renderla viva: sabato 20 sarà in scena la junior Band in Piazza Marconi, mentre domenica 28 sarà il bandòn al completo a partecipare con processione e concerto alla Festa Patronale di San Pietro. Gran finale stagionale, il 3 Luglio la Big Band si esibirà in Piazza Castello per un’altra serata da non perdere.
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di ORIETTA PIVA
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Vorrei ringraziare, chi ha dato un voto, al mio volto! Non certo mi aspettavo così tanta fiducia. Grazie e un No Grazie, la mia risposta, ma vorrei motivarla. Grazie, perché probabilmente, con ragione, si vorrebbe un volto nuovo in Comune, un volto che arriva da un’esperienza imprenditoriale, e magari “scollegato” dai meccanismi partitici. Grazie per la stima, e sarò sincera, fosse stato un periodo più semplice a livello lavorativo avrei pensato ad una candidatura, perché lavorare per la città che amo, potrebbe rappresentare un’esperienza di vita. Rispetto Abbiategrasso, la porto con orgoglio nel mio cuore quando ne parlo al “mondo”. Oggi, tuttavia, con grande difficoltà sto operando nella mia azienda per la successione generazionale e le mie energie sono completamente assorbite. Mi faceva piacere comunque lasciare qualche spunto data l’attenzione a me dedicata… Il primo è chiedere al prossimo sindaco, spero donna, di FAVORIRE L’INSEDIAMENTO DI NUOVE AZIENDE, Concentrandosi sulle aree dismesse cercando fondi (regionali statali) per incentivi economici (Sgravio di oneri) e comunicare questa opportunità a tutti! I nostri imprenditori stanno pensando all’estero, ma se li si aiutasse qui, rimarrebbero. Il secondo è PROMUOVERE LA CULTURA DEL LAVORO DELL’IMPRESA, suggerirei al comune e alle associazioni di categoria di promuovere corsi di formazione (ad Es. come preparare un Business Plan, come programmare l’apertura di un’attività) così da evitare, aperture e chiusure di attività nel giro di pochi mesi. Il terzo è sicuramente quello di TUTELARE I NOSTRI NEGOZI, con una politica attenta alla promozione delle risorse presenti sul territorio, gestione dei parcheggi più flessibile (Prima ora gratuita?), e comunicazione di attività più forte! Cercare di coinvolgere tutti i commercianti in eventi quali Abbiategusto e Fiere. Ultimo ma non meno importante: COMUNICAZIONE delle COSE BELLE CHE FACCIAMO! Venendo dal marketing, vi assicuro che comunicare all’esterno che ABBIATEGRASSO è una città nel Parco del Ticino, a soli 20 Km da Milano, con piste ciclabili lungo il naviglio, con la natura da poter vivere, è un fatto non da poco! Abbiamo una bellissima città, con una qualità di vita molto elevata, iniziamo a pensare positivamente e cerchiamo di fare critiche costruttive per fare cambiare ciò che non va …..
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(M.Scotti) - Lo scopo del sondaggio era quello di valutare se i cittadini abbiatensi sono disposti a spezzare l'egemonia maschile relativa alla poltrona di primo cittadino di Abbiategrasso,egemonia che dura da centinaia di anni,praticamente da sempre,valorizzando nel contempo la figura femminile,la sua capacità e il suo operato. "Se il prossimo sindaco di Bià fosse finalmente una donna,chi preferiresti?,abbiamo così chiesto ai lettori un mese e mezzo fa,proponendo un elenco di dieci fanciulle ma lasciando liberi i cittadini di votare a loro piacimento. Ebbene,la risposta degli abbiatensi è stata sorprendente: migliaia di voti espressi via mail e via sms sono arrivati in redazione. E senza tanti ma e perchè,la vincitrice risponde al nome di Paola Bianchi (31-8-1969),due lauree,nota e apprezzata dipendente comunale,membro dello staff del sindaco Arrara,responsabile del servizio comunicazione istituzionale del Comune,docente volontaria dell'Università del Tempo Libero,architetto,esperta di storia e cultura locale e chi più ne ha più ne metta. Per lei,ben 1.571 preferenze a dimostrazione di quanto il suo operato (e la sua gradevole presenza giovanile) sia apprezzato dalla cittadinanza. 1.571 voti che faranno gola a molti partiti e liste civiche in vista delle amministrative del 2017. "Sono contenta e sto aspettando proposte da valutare... - commenta con un sorrisone Bianchi tra il serio e il faceto - . Io continuo il mio lavoro,non mi sbilancio...". A giudicare,però,dall'espressione del volto,Bianchi sembra aver preso molto seriamente il risultato del sondaggio che l'ha vista primeggiare,sia pure per una manciata di voti,sull'imprenditrice abbiatense Orietta Piva. Più marcato il vantaggio nei confronti dell'attuale vicesindaco Graziella Cameroni. "Paola Bianchi,che peraltro è una carissima amica,è una donna molto intelligente e determinata - commenta Paola Tedoldi,ex sindaco di Gudo Visconti - . Sono certa che potrebbe dare davvero tanto ad una città come Abbiategrasso". "Paola ha tutta la mia stima indipendentemente dal colore politico - è il parere di Romina Riboni,piazzatasi al sesto posto - .Se fosse lei un futuro candidato sindaco posso dire che sarei molto contenta come abbiatense di avere una donna al vertice del Palazzo. Sarà dura smantellare la prepotenza maschile,ma le donne hanno una marcia in più. Io farei una giunta composta da sole donne anche di diversa area politica. Non sono una femminista,ma noi donne siamo pratiche e costruttive". "Sono contenta per Paola Bianchi che riscuote successo: d'altra parte è una persona colta,piacevole e competente nel suo campo. Un risultato,il suo,decisamente meritato - afferma la vicesindaco Graziella Cameroni,terza classificata - . Sono contenta anche per il mio piazzamento,vuol dire che la gente ha apprezzato il mio lavoro". Il sindaco Pierluigi Arrara,dal canto suo,pur non esprimendo apprezzamenti personali sulla figura di Paola Bianchi,dice che "è bello che ci sia stato questo interessamento per una eventuale sindaco donna. Chissà,potrebbe essere una novità per Abbiategrasso". Alla vincitrice Paola Bianchi i complimenti dalla Redazione di Habiate Web Quotidiano.
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di MARIO SCOTTI
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- Allora sindaco Pierluigi Arrara,la maggioranza è spaccata o l'apparenza inganna?
"E' innegabile che all'interno della maggioranza c'è qualche posizione critica su alcune situazioni,e questo si sta verificando da un pò di tempo a questa parte. Ma il lavoro sta andando avanti e la giunta sta operando in modo collegiale. Nella stessa giunta non vi sono assolutamente spaccature e diversificazioni. In maggioranza,qualcuno sta dimostrando una certa contrarietà in merito ad alcuni provvedimenti assunti".
- Questa contrarietà a cosa potrebbe portare?
"A nulla.Si tratta di contrarietà su alcune scelte concrete. E' concesso avere idee diverse. Ma sulle scelte principali c'è sempre stato un accordo quasi completo. Non penso vi siano conseguenze importanti".
- Come giudichi l'atteggiamento ostruzionistico di Ceretti e del Leone Rosso che stanno facendo l'esatto contrario di quel che dovrebbero fare?
"E' un atteggiamento non facile da comprendere. Sono del parere che la maggioranza ha dei lughi idonei nei quali discutere e trovare le mediazioni tra le varie forze politiche che la compongono. Ma qualcuno partecipa poco o nulla a queste riunioni e preferisce esternare le sue idee in sede di consiglio comunale.Per l'amor del cielo,tutto è concesso e ammesso,ma noi,essendo una squadra,le nostre problematiche dobbiamo risolverle in casa,poi andiamo a giocare le partite con le idee chiare".
- L'Officina del Territorio è la vostra stampella?
"Quella con l'Officina non è una collaborazione. Il grosso problema è quello di avere un consiglio comunale nel quale nel giro di tre mesi sono state presentate vagonate di mozioni sulla storia di Cracco all'Annunciata,cinque mozioni sulla superstrada,cinque mozioni sul centro storico...Voglio dire: occorre sempre tornare e ritornare sugli argomenti...C'è questo tentativo in atto da parte della minoranza nell'andare a toccare certe questioni che potrebbero far sorgere differenze all'interno della maggioranza. Se,poi,qualcuno della maggioranza è favorevole alla superstrada,non mi sembra un dramma,ognuno ha le sue idee. Ma continuare a produrre mozioni e interpellanze allo scopo di dividerci,è davvero triste. Si continua a giocare su queste cose".
- Ti sei personalmente chiarito con chi manifesta contrarietà,leggasi l'ex sindaco di "Vivere Abbiategrasso"?
"Lui,Ceretti,manifesta una certa insofferenza e non si capisce bene fino a che punto vuole esasperarla e portarla avanti. Vedremo quel che succederà da qui al 2017. Io ripeto: sono stato chiamato a governare Abbiategrasso e più si lavora sulle cose concrete,meglio è. Diversamente,non si combina un bel niente. Io alla giunta chiedo concretezza,le polemiche mi scivolano via. Continuare a criticare in modo esasperato non serve proprio".
- In conclusione: la maggioranza tiene fino al 2017?
"Io non faccio guerre politiche,ma operazioni amministrative. Tutti i miei assessori hanno in mente come governare la città. Qualcuno,invece,preferisce usare altri modi...".
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Si è concluso sabato scorso l’applauditissimo XX Festival Internazionale di Teatro Urbano Le Strade del Teatro 2015. Questa straordinaria edizione, per il suo ventesimo compleanno, ha regalato ad un numerosissimo pubblico un’emozione dopo l’altra, offrendo spettacoli di vario genere: dal teatro per bambini al teatro sacro, dal nuovo circo alla danza urbana, dalla commedia musicale al teatro di strada! Il Festival ha preso il via sabato 9 Maggio e per un mese e mezzo ha coltivato Teatro nelle piazze, nelle vie e nei luoghi suggestivi dei comuni del Polo dei Navigli, trasformando il territorio in un palcoscenico a cielo aperto. Grande successo di quest’edizione è stata senz’altro la nuova produzione di Teatro dei Navigli, Il Segreto di Madre Teresa, che nelle splendide cornici di Mesero e di Abbiategrasso ha saputo far vivere le opere e i tormenti della beata di Calcutta. Uno spettacolo illuminante, che ha saputo toccare e smuovere l’animo dei numerosi spettatori, ottenendo un notevole successo, sia di pubblico che di critica. Forte entusiasmo per i meravigliosi belgi, la compagnie Kadavresky, una grandissima rivelazione del nuovo circo che sta conquistando i più importanti festival europei di teatro urbano. La compagnia – tra salti mortali e acrobazie di ogni genere – con lo spettacolo L’Effet Escargot (effetto lumaca!) ha regalato due serate magiche, a dir poco incredibili nei comuni di Vermezzo ed Albairate. Grande il successo della tappa abbiatense del Festival, La Città Ideale del Teatro Urbano 2015, che ha letteralmente trasformato la città in un teatro all’aperto: 3 giorni, 15 compagnie, 22 spettacoli… migliaia di spettatori ad ogni appuntamento! Ancora di più che negli anni scorsi La Città Ideale del Teatro Urbano ha coinvolto tutta la cittadinanza, riempiendo le piazze e i luoghi più significativi di Abbiategrasso. Tanti poi gli appuntamenti dedicati ai bambini, agli spettatori più piccini e più esigenti! Tra gli altri, graditissimi sono stati senza dubbio i Nani Rossi con l’inaugurazione del loro nuovo locale Caffè doppio e ScenAperta Altomilanese Teatri con la loro divertente Cucina delle favole! Non è mancato neanche il teatro comico musicale: Nando & Maila, infatti, hanno portato il loro Sconcerto d’Amore a Cassinetta di Lugagnano, catturando completamente i loro spettatori! Un esilarante mix di musica e acrobazie che ha lasciato spazio anche ad una piacevolissima sorpresa: alla fine dello spettacolo, infatti, si è esibita la loro bambina, Marilù, una piccola equilibrista che ha letteralmente conquistato il pubblico! Gran finale con il Trio Trioche, che ha portato a Rosate il proprio cavallo di battaglia, Troppe Arie, già apprezzatissimo ospite de La Città Ideale del Teatro Urbano 2014. Questo improbabile trio ha reinterpretato le arie d’opera più famose in modo bizzarro e divertente, affascinando e divertendo sia grandi che piccoli. Lo spettacolo ha senza dubbio garantito al Festival un’ottima conclusione. Teatro dei Navigli – dandovi appuntamento per il mese di Settembre con l’inizio dei nuovi corsi teatrali, i seminari e la rassegna invernale Incontroscena 2015/2016 – ringrazia sentitamente tutti coloro che hanno partecipato alla perfetta riuscita del Festival.
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di MARIO SCOTTI
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Ventotto anni di presenza in Consiglio Comunale. "E con una decisione che personalmente non ho mai condiviso,non è stato più ricandidato,suo malgrado. La moda della rottamazione ha preso il sopravvento senza tener conto che la vera rottamazione viene applicata dai direttori quando non accordano la propria fiducia. Giancarlo Riboni per 28 anni è riuscito ad essere eletto per le elezioni comunali,non per quelle nazionali: vuol dire che era riuscito a guadagnarsi la fiducia degli elettori abbiatensi. Penso che Riboni abbia dato tanto e ricevuto poco o niente. Pertanto ritengo che la città abbia un debito di riconoscenza nei suoi confronti. E a tal proposito inviterei il sindaco ad esplorare il percorso per segnalarlo alla commissione preposta per i requisiti necessari per il rilascio dell'onoreficenza di Cavaliere al Merito della Repubblica. Sarebbe un parziale riconoscimento all'impegno di Giancarlo Riboni che saluto e ringrazio a nome di tutto il consiglio comunale". Con queste parole pronunciate dal presidente Adriano Matarazzo si è aperta la seduta di mercoledì sera del massimo consesso cittadino. Quindici i punti all'ordine del giorno,solo 4 quelli discussi. Gli altri 11 saranno inseriti negli ordini del giorno delle prossime sedute già programmate per i giorni 30 giugno e 1° luglio. C'era grande attesa per questa riunione del consiglio comunale. Fra i punti salienti,una mozione che proponeva la revoca del bando per la concessione trentennale dell'Annunciata allo chef Carlo Cracco e un'altra,presentata dal Pdl,relativa alla presa in considerazione dell'immediata riapertura di Piazza Castello ai mezzi motorizzati. Nè una nè l'altra sono state approvate. Val piuttosto la pena sottolineare come la spaccatura sorta all'interno della maggioranza Pd-Leone Rosso-Lista Ceretti si sia ulteriormente aggravata con quest'ultimo personaggio che ha proseguito imperterrito nel suo atteggiamento ostruzionistico nei confronti della sua giunta,votando a favore della mozione presentata da Gornati capogruppo del Pdl e astenendosi in merito alla revoca della concessione dell'Annunciata a Cracco. E che dire della reazione a dir poco isterica che lo stesso Ceretti ha avuto nei confronti del consigliere Nicola Capello,preso a male parole? Il tutto è avvenuto a microfoni spenti,ma chi è riuscito a capirci qualcosa spiega che mentre Ceretti stava parlando e sostendendo il fatto che occorrerebbe riaprire la Piazza Castello per salvaguardare gli interessi dei commercianti,Capello sia intervenuto con la battuta "sì,per salvaguardare gli interessi di qualcuno",riferendosi all'Albergo Italia il cui titolare Marco Scotti (presente in aula) è uno dei promotori della lista ProMuovi Abbiategrasso insieme allo stesso Ceretti. E nel cui albergo,guarda caso,presta la sua opera lavorativa la figlia di Adolfo Lazzaroni... E che dire,poi,del consigliere Stefano Balzarotti che ha aspramente attaccato il suo sindaco sulla vicenda del ripristino dell'ufficio del giudice di pace,minacciando di rinunciare alla delega ricevuta a suo tempo dallo stesso Arrara che,secondo il consigliere di maggioranza,si sarebbe comportato in maniera "scorretta e poco seria" nei suoi confronti? Versione poi smentita dallo stesso sindaco il quale ha spiegato che per ripristinare l'ufficio del giudice di pace la spesa sarebbe di circa 200mila euro compresi quattro dipendenti comunali e almeno tre locali. "Ho chiesto la disponibilità degli altri Comuni nel sostenere le spese e tutti hanno risposto picche - ha detto Arrara -. In ogni caso ne riparleremo in consiglio comunale,le critiche di Balzarotti mi sembrano decisamente premature". Segnali inequivocabili di come la spaccatura all'interno della maggioranza sia ormai giunta a un punto di non ritorno. "Riaprite Piazza Castello e poi andate a casa",ha urlacchiato il capogruppo di certa minoranza. Ma,come detto,Piazza Castello non verrà riaperta. Almeno non subito. Sia il sindaco Pierluigi Arrara sia l'assessore Emanuele Granziero e sia Frank Ranzani,capogruppo del Pd,hanno ribadito che la piazza verrà riaperta dopo che saranno installate le telecamere per l'acquisto delle quali si troveranno i soldi nel bilancio preventivo 2015 la cui approvazione avverrà entro la fine del mese di luglio. Presentato anche il Piano Sociale di Zona 2015-2017: è stato abbastanza triste vedere la vicesindaco ed assessora Graziella Cameroni illustrarlo nel disinteresse più totale da parte dell'intera minoranza e di alcuni membri della stessa maggioranza. Evidentemente per qualcuno è decisamente più importante sprecare ore ed ore per discutere di farloccate,piuttosto che dei problemi dei poveri e dei bisognosi di assistenza.

Nelle foto: Arcangelo Ceretti e Nicola Capello
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello» (Lc 6,39-42). Ultimamente mi è capitato di leggere, dal 25 aprile in poi, lettere di sedicenti partiti comunisti o di noti cittadini, che fanno le pulci ai crimini commessi dal fascismo, ovvero privazione della libertà, confino per gli oppositori, bavaglio alla libertà di stampa, ecc.ecc. Peccato che questi signori si dimentichi di raccontarci gli orrori del “loro”comunismo. Che in Italia parlarne sia ancora un tabù è noto a tutti. In 70 anni i loro crimini non sono mai stati sottoposti a una seria valutazione dal punto di vista storico né da quello morale, o almeno è stato fatto in maniera troppo superficiale, se paragonata al grande approfondimento che viene fatto sul fascismo, e comunque bisogna dire che l'argomento è troppo poco trattato. La storia dei regimi e dei partiti comunisti, della loro politica, dei loro rapporti con le rispettive società nazionali e con la comunità internazionale in Italia è passato sotto una cappa di piombo. Ed è normale, perche altrimenti bisognerebbe riscrivere la storia della sinistra italiana dal 1945 in poi, dei finanziamenti e condizionamenti, più o meno occulti al PCI fino alla caduta del muro di Berlino. Per quantificare gli orrori perpetuati dai regimi comunisti nel mondo, come spesso è stato fatto per nazismo e fascismo, possiamo fornire un bilancio in cifre, che, pur essendo ancora largamente approssimativo e necessitando di lunghe precisazioni, riteniamo possa dare un’idea della portata del fenomeno, facendone toccare con mano la gravità: Urss, 20 milioni di morti, Cina, 65 milioni di morti, Vietnam, 1 milione di morti, Corea del Nord, 2 milioni di morti, Cambogia, 2 milioni di morti, Europa dell’Est, 1 milione di morti, America Latina, 150.000 morti, Africa, 1 milione 700.000 morti, Afghanistan, 1 milione 500.000 morti, movimento comunista internazionale e partiti comunisti non al potere, 10.000 morti. Il totale si avvicina ai 100 milioni di morti. Andare ad analizzare tutto sarebbe quasi impossibile per noi non addetti ai lavori, cosi abbiamo deciso di sintetizzare, con lo scopo di sottolinearne la negatività e soprattutto con lo scopo di puntualizzare il concetto che ogni tipo di regime totalitario non può che avere una risultante di male puro. Dichiarare che comunque sia il comunismo ha fatto qualcosa di buono, nonostante tutto, è semplicemente dichiarare il falso con una superficialità aberrante. Com'è' potuto succedere che un ideale di emancipazione, di fraternità universale si traducesse in dottrina dell' onnipotenza statuale, discriminazione generalizzata di interi gruppi sociali o nazionali, in deportazioni di massa e in atroci stermini? Il rifiuto sempre più generalizzato del comunismo, l'accesso a numerosi archivi fino a ieri segreti, il moltiplicarsi delle testimonianze contribuiscono a mettere in luce una verità destinata a diventare presto scontata: i paesi comunisti si sono dimostrati molto più efficienti nella produzione di gulag e di cadaveri che in quella di grano e di beni di consumo. Per cui, per usare le parole di Marino, indimenticabile sindaco di Roma targato PD, fateci il piacere e tornate voi nelle fogne! Cordiali saluti.

Michele Corella
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di MARIO SCOTTI
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Iniziamo dal centrosinistra. Quel che è pressochè certo è che il Partito Democratico correrà da solo,liberandosi finalmente da deleterie presenze (per lui stesso) in coalizioni composte da partiti,partitelli e liste civiche canaglia,leggasi Rifondazione,SeL,la scomparsa Idv,Leone Rosso e la lista di Ceretti. A proposito di quest'ultimo,si fa sempre più insistente la voce secondo la quale l'ex sindaco in sede di approvazione del bilancio 2015 non solo non si asterrà,come accaduto mesi fa,ma esprimerebbe il suo voto contrario,accentuando così una spaccatura che appare sempre più insanabile con l'attuale maggioranza nonostante gli innumerevoli tentativi di confronto e di mediazione messi finora in atto. In soldoni: bye bye Arrara. E' già pronto il nuovo schieramento politico che si presenterà alle amministrative del 2017: si chiama ProMuovi Abbiategrasso ed è composto da tutti gli adepti di Ceretti,dal Leone Rosso con l'ex sindaco Fossati e Balzarotti e dall'ex politico socialista Marco Scotti. Se non sarà Ceretti il candidato sindaco di questo movimento,potrebbe essere una donna della quale,però,al momento non c'è traccia alcuna nelle fila del neonato gruppo politico-culturale. Le domande sono: ce la farà,correndo da solo,il PD a far rieleggere il proprio candidato sindaco? Dove pescare nuovi voti e adepti? Pierluigi Arrara,fra un annetto,ascolterà quali saranno le intenzioni e le proposte del suo partito,farà le opportune valutazione e deciderà se rimettersi in gioco o meno. Sempre sul fronte del centrosinistra,i rumors danno per certa la presenza della lista di Zyme,l'associazione politico-culturale facente capo a quel Claudio Pirola che tenterà così la scalata alla poltrona di primo cittadino. Della partita anche il MoVimento 5 Stelle intenzionato a conquistare Palazzo Marconi. Incerto,infine,il destino delle defunte coccinelle e dell'Uomo Solo al comando...del nulla. Chissà se ci sarà ancora qualcuno disposto a votare per questo "movimento" dei CAP (Contrari a Prescindere) i cui tre anni di presenza in consiglio comunale hanno segnato il completo fallimento della sua politica urlata e poco costruttiva. A meno che il suo "leader" decida di premere il pulsante dell'autodistruzione (politica). Idem dicasi per i fuoriusciti da quel movimento,ormai ridotti a fare da stampella ad una maggioranza che della loro collaborazione ne avrebbe fatto volentieri a meno,dal momento che portano avanti il programma elettorale finiguerriano.
Centrodestra.La rinata Lega Nord ha una lista di tre persone reputate credibili che potrebbero presentarsi come candidate sindaco. Due le alternative per il Carroccio: presentarsi da solo oppure entrare in una coalizione composta da Forza Italia,Fratelli d'Italia e la stessa Lega. Di avere a che fare con il Nuovo Centrodestra e l'Udc,che molto probabilmente correranno alleati,la Lega non ne vuol sapere. Questa coalizione esprimerà un sindaco leghista. Diversamente,il Carroccio abbiatense vedrebbe di buon occhio la candidatura a primo cittadino dell'attuale capogruppo in consiglio comunale del Pdl Alberto Gornati,persona molto apprezzata dai seguaci abbiatensi di Salvini. Potrebbe inoltre risorgere la lista civica "Una città per te con Nai" in appoggio al Nuovo Centrodestra. Quest'ultimo partito potrebbe riproporre la candidatura dell'ex sindaco Roberto Albetti,niente affatto intenzionato a fare il nonno a tempo pieno o quelle del giovane Michele Pusterla e Beatrice Poggi.
In conclusione,saranno almeno 11 le liste,al momento,che si presenteranno alle amministrative del 2017: Partito Democratico,ProMuovi Abbiategrasso,Rifondazione,SeL,Zyme,MoVimento 5 Stelle,Lega Nord,Forza Italia,Fratelli d'Italia,Nuovo Centrodestra,Udc. Numero destinato ad aumentare con la Lista Bosco,la Lista Nai,le coccinelle (si chiameranno ancora così o cambieranno insetto?) e qualche immancabile lista civica dell'ultima ora. E per chi se ne fosse scordato,ricordiamo che l'attuale primo partito di Abbiategrasso è quello degli astensionisti,che al ballottaggio del 2012 ha raccolto uno stratosferico 58%...
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di MARIO SCOTTI
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- Allora Marco Tagliabue,personaggio di spicco della Lega Nord di Abbiategrasso,voi leghisti siete stati accusati di essere acculturati,vale a dire persone con poca cultura,o meglio dal livello culturale preoccupante...
"Se il sindaco avesse avuto l'intelligenza di leggere la nostra lettera,si sarebbe accorto che c'era scritto esattamente quel che lui ha dichiarato. Vale a dire che il nostro primo cittadino,per il ruolo che ricopre,è stato chiamato dal Prefetto di Milano: ebbene,noi sappiamo per certo che il Prefetto ha chiesto al sindaco di portare a Bià un numero imprecisato di profughi extracomunitari. Di questo siamo sicuri al 100%. Qual è stata la risposta di Arrara,non lo sappiamo. Nella nostra lettera abbiamo semplicemente chiesto al sindaco di far chiarezza su questo argomento. Non mi sembra scorretto da parte di una forza politica chiedere spiegazioni".
- Arrara vi ha già risposto: trattasi di voci infondate.
"Lui ha risposto affermando che è stato chiamato dal Prefetto per l'incarico che ricopre nell'ambito della Città Metropolitana. Ma in essa sono compresi anche gli extracomunitari. Il problema della Stazione Centrale di Milano lo conosciamo tutti".
- Quindi,secondo la Lega,cosa è stato chiesto ad Arrara da parte del Prefetto?
"E' stato chiesto di telefonare al signor Carlo Vichi per vagliare la sua disponibilità di ospitare in Mivar un certo numero di profughi. Ripeto: nella lettera abbiamo chiesto ad Arrara di esprimersi: favorevole o contrario?".
- La vostra fonte informativa è attendibile?
" Attendibilissima. Probabilmente il sindaco ha la coda di paglia. Ma tutto questo fa parte del gioco delle parti. Quello che non ci sta è che lui dica che noi della Lega facciamo del terrorismo mediatico e che siamo acculturati: siamo persone che non fanno alcun tipo di terrorismo e siamo persone dotte. Se c'è una persona che deve dimostrare qualcosa è proprio lui,Arrara. La sua giunta,finora,ha fatto zero: le strade fanno schifo,idem la pulizia in città,la piscina promessa non c'è,i parchi versano nel degrado...Insomma,la sua giunta ha poche idee e confuse. Sono persone permalose e arroganti. Oserei dire che l'acculturato è lui,il sindaco".
- Tagliabue,occhio alle offese...
"Come sarebbe? Lui ci ha dato degli acculturati e noi rispondiamo in merito".
- Ripetici un pò la storia della Mivar...
"Il Prefetto ha chiesto ad Arrara di portare i profughi in Mivar. E lui,il sindaco,sapendo benissimo come la pensa Vichi,ha detto no. Dopodichè,se il Prefetto abbia chiesto di sistemare altri profughi in altre location,non lo sappiamo,ma è assai probabile".
- Eventuali profughi a Bià sarebbero un problema così enorme per il Carroccio?
"Non ce l'abbiamo con i profughi. Diciamo che vanno aiutati,ma a casa loro. Non possono invadere l'Italia e fare quel che vogliono. Alcuni paesi hanno chiuso le frontiere. Noi paghiamo anche per loro. Ci sono moltissimi cittadini italiani che versano nella povertà più assoluta e la maggior parte delle case popolari vengono assegnate agli stranieri. Loro,gli extracomunitari,non versano una lira,non hanno diritti e gli italiani stanno fuori da queste case. Vanno innanzitutto protetti gli italiani,dopodichè,magari,gli stranieri".
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di MARIO SCOTTI
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Non si rassegnano,le quattro lavoratrici del nido aziendale gestito dalla società di ristorazione Sodexo,alla decisione assunta dall'amministrazione comunale di chiudere "un servizio di qualità e funzionante" - si legge in un comunicato ufficiale della Funzione Pubblica Cgil Ticino-Olona. Nello stesso comunicato,il sindacato non manca di attaccare il Comune di Abbiategrasso,"ringraziandolo" ironicamente. Il comunicato fa inoltre sapere che l'ultimo giorno lavorativo delle quattro dipendenti sarà il 31 agosto 2015 e che l'azienda Sodexo non ha ancora,al momento,altre soluzioni lavorative per le quattro operatrici. "Ribadisco ancora una volta che l'asilo nido aziendale è stato chiuso perchè siamo in presenza di tanti posti liberi in altre strutture,e non aveva senso tenere in piedi un terzo nido - spiega la vicesindaco ed assessore Graziella Cameroni - . Il primo da chiudere era il nido esternalizzato alla Sodexo,il più piccolo. Così facendo,non abbiamo rischiato di avere liste di attesa. Chiudendolo,abbiamo ipotizzato un risparmio di circa 100mila euro su un'annata scolastica,vale a dire da settembre ad agosto dell'anno successivo. Noi abbiamo bisogno di riempire al massimo le nostre strutture. Quel nido era frequentato da soli 22 bambini. Siamo tenuti,per legge,ad ottimizzare le risorse e contenere la spesa: è stata una scelta che il Comune ha dovuto affrontare anche perchè si parla di soldi dei cittadini. Noi non abbiamo tolto un servizio,l'abbiamo riorganizzato e razionalizzato". Per quanto riguarda le proteste delle dipendenti Sodexo (due educatrici a tempo pieno,due part-time e una collaboratrice) "il Comune non ha la facoltà di assumere personale - spiega ancora Cameroni - ,siamo in una situazione economica e normativa che ce lo impedisce. E noi dobbiamo agire rispettando la normativa. Se i Comuni hanno bisogno di personale,devono attingere dagli enti chiusi,faccio l'esempio della defunta Provincia di Milano. E poi,che senso avrebbe assumere nuovo personale se dobbiamo ridurre i costi?". In ogni caso, "noi ci siamo attivati contattando altre cooperative che operano in ambito educativo allo scopo di trovare nuovi servizi offerti al cittadino - e non a carico della collettività - in grado di riassorbire le lavoratrici Sodexo. La mia azione è stata quella di tramite con ditte e cooperative. Ma non diamo in carico al Comune questa responsabilità. E' chiaro che dispiace quando le persone perdono il posto di lavoro,ma non possiamo farci carico di tutto". Relativamente,poi,alla questione mensa aziendale che,a detta di un gruppo consiliare di minoranza,verserebbe in condizioni igieniche e di qualità disastrose, "stiamo verificando - conclude Graziella Cameroni - .Con la commissione mensa e con Sodexo abbiamo un rapporto molto stretto,i problemi emersi tempo fa sono tutti rientrati e il nostro responsabile della qualità ha rilevato un netto cambiamento in positivo. Certo,gli "aggiustamenti" ci stanno in qualsiasi mensa,ma non sono indice di una mensa che non funziona,bensì di un gradimento che può non essere in linea. E poi mi piacerebbe capire come mai certe lamentele non mi arrivano mai attraverso le normali procedure...in ogni caso approfondirò com'è mio dovere fare".
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