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| Un tocco di
colore in città |
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| Papaveri lungo i binari della ferrovia,un tocco di colore in un angolo di città dove solitamente regna il degrado. |
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| Sta per ripartire
la navigazione sul
Naviglio Grande |
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| È iniziato il conto alla rovescia per la ripresa della navigazione turistica sul Naviglio Grande. Nell’attesa dell’inaugurazione ufficiale che si svolgerà nel mese di maggio con la diffusione del programma integrale, sono state già fissate delle date per iniziare a navigare lungo la Linea 3 “delle Delizie”, che copre il tratto compreso tra Cassinetta di Lugagnano e Castelletto di Cuggiono, ricco di scorci inconsueti e romantiche atmosfere.Risalendo il canale, infatti, s’incrociano Cassinetta e Robecco sul Naviglio, con le loro famose ville patrizie, Ponte Vecchio e Ponte Nuovo di Magenta, il centro storico di Boffalora sopra Ticino, la Canonica di Bernate Ticino e Castelletto di Cuggiono, dove si trova la maestosa scalinata di Villa Clerici.Mercoledì 25 aprile, partendo dall’imbarcadero di Boffalora sopra Ticino, sarà possibile navigare nel tratto compreso tra Boffalora e la località Rubone, percorrendo un tratto paesaggistico molto suggestivo.Ecco gli orari delle partenze: 15.00 - 16.05 - 17.10 - 18.15. Mentre le tariffe individuali sono: 12,00 euro per adulti, 10,00 euro per over 65 e under 12, gratuito per i bambini sotto i 4 anni. Il costo sarà di 15,00 euro per l’ultima corsa con guida a bordo.Domenica 29 aprile a Robecco sul Naviglio, negli stessi orari e condizioni tariffarie, sarà possibile navigare nel tratto compreso tra Robecco - Pontevecchio - Cassinetta - Robecco, un tratto naturalistico caratterizzato dalla presenza di storiche ville che si affacciano sul canale.Martedì 1° maggio, a Robecco sul Naviglio, in occasione della Fiera di San Majolo, sarà possibile navigare ad un costo promozionale di 8,00 euro. Le corse saranno 5 e della durata di 45 minuti circa (15.00 - 15.45 – 16.30 - 17.15 - 18.00). Per informazioni e prenotazioni: tel. 02.94921177 (orari di ufficio), mob. 3661423255, call center 02.92273118 e/o consultare, siti web www.consorzionavigli.it e www.naviglilombardi.it. |
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| Lavoro, una priorità
assoluta per IDV |
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| Cosa si fa quando ci sono dei dubbi sull’interpretazione di una legge? Si va da quello che l’ha scritta e gli si chiede: “Scusa, cosa volevi dire?”. La giusta interpretazione della legge di Mario Monti sui licenziamenti senza giusta causa l’ha data Mario Monti in persona. Il reintegro per i licenziamenti motivati da ragioni economiche, dice, “avverrà in presenza di fattispecie molto estreme e improbabili”.Insomma, non avverrà quasi mai. Nella legge di Monti il reintegro è un miraggio.Uno specchietto per le allodole, messo lì per far stare buoni i lavoratori, mentre il governo fa passare la libertà di licenziarli, come se fossero una merce che si butta quando non serve più.Sinora, l’impossibilità di licenziare senza una giusta causa aveva funzionato soprattutto come deterrente. Anche per questo si registrano solo 50 casi di reintegro ogni anno. Le imprese, prima di buttarsi in un licenziamento immotivato, ci pensavano due volte. Con questa riforma, la funzione di deterrenza è andata a farsi benedire.Se il licenziamento risulterà motivato da esigenze economiche che però permettevano alternative, come lo spostamento da una mansione a un’altra o la cassa integrazione o un piano di formazione, il giudice non potrà reintegrare, ma solo disporre l’indennizzo.Se invece scoprirà che la motivazione economica è manifestamente infondata dovrà ricominciare da capo e decidere tra l’indennizzo o il reintegro. Ce ne vorranno di anni. Tutto questo lunghissimo e costosissimo procedimento è a spese del lavoratore, a cui non basterà l’avvocato. Per acclarare l’assenza di motivazioni economiche dovrà assumere anche esperti in materia. Per un operaio che guadagna 1200 euro al mese o per un precario che ne guadagna meno di 1000, imbarcarsi in un’impresa del genere significherà mettere in gioco tutta la propria vita.Così, adesso, prima di fare causa, saranno i lavoratori a doverci pensare non due, ma quattro volte. La deterrenza c’è ancora, ma ora va a scapito loro. Ma se i lavoratori piangono le aziende oneste non ridono. Questa legge ingiusta e ipocrita è pure pasticciona, perché creerà enormi problemi anche agli imprenditori. Per decidere se esiste o no un fondato motivo economico di licenziamento il giudice del lavoro dovrà mettere becco nelle strategie aziendali, valutare se la scelta di chiudere un reparto o di potenziarne un altro è stata giusta o sbagliata e quant’altro.Insomma, oltre ai diritti dei lavoratori, se ne va a quel paese anche il libero arbitrio dell’imprenditore nell’organizzare l’azienda. Questo governo di tecnici e professori non è solo iniquo e ingiusto, è anche tecnicamente incapace. E lo dimostra sempre di più in materie delicatissime come il lavoro e l’impresa.
IDV Abbiategrasso |
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| VANDALISMO
Fenomeno in espansione
anche a Bià |
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| di MARIO SCOTTI
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Distruggere per rabbia, per frustrazione, per vendetta, per noia, per gioco o per nessun motivo. Il vandalismo è un fenomeno in espansione anche nella città del Leone,come dimostrano i recentissimi atti vandalici messi in atto in Corso Italia,con cestini della spazzatura scardinati e rovesciati,per non parlare delle nuove fioriere di Piazza marconi,letteralmente rovesciate e danneggiate giorni fa,dei frequenti e ripetuti schiamazzi notturni che disturbano non poco il sonno dei cittadini,dei raid al cimitero con monumenti e tombe danneggiate,delle oscene scritte sui muri degli edifici cittadini.L'elenco è lungo e a nulla sembra purtroppo valere il costante pattugliamento di Polizia locale e Carabinieri:gli idioti riescono quasi sempre nel loro intento,distruggendo qualsiasi cosa capiti loro davanti.Il vandalismo e le baby-gang sono due problemi che ormai stanno preoccupando seriamente la popolazione del Leone.Prima di intraprendere una discussione sui mini criminali bisogna vedere cosa li spinge a fare parte di questi gruppi poco rassicuranti. Tra gli psicologi che si occupano dei problemi della fase adolescienziale la maggior parte afferma che sono i genitori la causa principale. Infatti le baby-gang sono formate per lo più da ragazzi con una situazione economica e familiare molto difficile dove spesso sono abbandonati a loro stessi e senza una guida intraprendono una strada sbagliata.I principali bersagli sono i coetanei più fortunati e ricchi di loro e, le opere pubbliche, deturpate dalla mano di questi criminaletti da strapazzo guidati dalla loro demenza.Una delle loro caratteristiche principali è l’abbigliamento composto da giubbotti tarocchi, calzoni a tubo, e zeppe di infima qualità mentre i capelli sono scolpiti con il gel. Gli zarri, così chiamati a Milano, girano sempre in gruppo in modo che la loro unione sia l’arma vincente contro qualsiasi bersaglio.Quello della criminalità minorile,è un problema destinato a rimanere,purtroppo,ancora aperto perché non esiste attualmente una concreta soluzione; inoltre il fenomeno viene continuamente sottovalutato e nella città del Leone sono troppo pochi coloro che cercano realmente il modo di cambiare le cose. |
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| Asili nido: dal 2 aprile
aperte le iscrizioni |
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| Dal 2 al 30 aprile sono aperte le iscrizioni per l’accesso al Servizio Asilo Nido Comunale (anno educativo 2012/2013) per i bambini di età compresatra i 3 mesi e i 3 anni.
DOVE PRESENTARE DOMANDA: all’ufficio Servizi Scolastici e Asili Nido, nella sede municipale di piazza Vittorio Veneto 7, aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30 e anche nel pomeriggio del mercoledì dalle 15.30 alle 17.30.
BANDO E MODULI
Il testo completo del bando, al quale si rimanda per ogni dettaglio, e i moduli di iscrizione sono disponibili anche in formato cartaceo presso l'ufficio Servizi Scolastici di piazza Vittorio Veneto 7.
ALTRE INFORMAZIONI UTILI
La domanda di iscrizione al servizio Asili Nido Comunale può essere presentata dai nuclei familiari dei bambini residenti nel Comune di Abbiategrasso.Esaurita la graduatoria dei residenti, in caso di ulteriori posti disponibili, potranno essere ammessi al servizio anche i non residenti, le cui domande formeranno una graduatoria speciale.L’inserimento negli asili nido comunali può avvenire soltanto con il compimento del terzo mese di età del bambino.Tuttavia, la domanda di accesso può essere presentata anche prima del compimento del terzo mese.
CONFERMA DELL’ISCRIZIONE PER I BAMBINI GIA’ FREQUENTANTI
Entro il 30 aprile le famiglie dei bambini che già frequentano l’asilo nido dovranno presentare conferma scritta della frequenza per l’anno educativo 2012-2013, al fine della conservazione del posto, compilando sempre la domanda d'iscrizione. |
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| Giornata Internazionale
della Donna: anche Brunella
Agnelli al Quirinale da
Napolitano e Fornero |
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| di IVAN DONATI
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Oltre 200 imprenditrici ricevute dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. In occasione della Festa della Donna, il Capo dello Stato e una delegazione di ministri, fra cui Elsa Fornero, hanno incontrato donne rappresentanti del mondo del lavoro, che si sono distinte per iniziative e progetti concreti di conciliazione lavoro-famiglia e di tutela delle mamme lavoratrici. Fra loro, l'energica Brunella Agnelli, amministratore delegato di BeM, società di servizi di Ascom Abbiategrasso e Circondario, da anni attiva per promuovere campagne di sensibilizzazione sul delicato tema e per attuare in azienda politiche di flessibilità e conciliazione."Esistono resistenze culturali da superare" - ha tuonato Napolitano. "Le norme sulle quote rosa nei Cda delle società quotate dovrebbero essere estese alle società partecipate pubbliche" - questo l'importante punto di vista della ministro al Welfare Fornero.Di strada di certo ce n'è ancora molta da percorrere. I dati parlano chiaro. In Italia le donne sono sempre più precarie e la carriera è spesso prerogativa maschile. Meno di una donna su due lavora e solo il 30% nel Sud, nonostante dal 1995 al 2008 si sia assistito a un aumento quasi ininterrotto dell'occupazione femminile.Inoltre il tasso d'inattività delle donne italiane, ricorda Enrico Giovannini, presidente dell'Istat, "rimane tra i più alti in ambito europeo, determinando un'incidenza relativamente modesta della disoccupazione femminile e pari al 9,6%, un punto al di sopra della media nazionale, anche se con una punta del 15,4% nel Mezzogiorno".Inoltre una donna su tre è vittima di violenze. E, in moltissimi casi, si tratta di violenze domestiche."Lavorare in rete, progettare insieme, creare network fra aziende e condividere gli esempi vincenti deve essere il percorso da intraprendere per smuovere la situazione e valorizzare le idee” - dichiara entusiasta Brunella Agnelli. Quali nuovi e ambiziose sfide la attenderanno?
www.parconaviglio.com |
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| Un giro in giostra
spesso caro ti costa |
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| di ALBERTO NEGRI
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Per anni abbiamo visto la Lega, seguita a ruota dal centrodestra,innalzare il vessillo della sicurezza. Anche a livello locale i leghisti nostrani hanno guadagnato un bel po’ di voti raccontando ai cittadini che la loro sicurezza era minacciata a causa degli stranieri in generale e degli zingari in particolare. E la gente, spaventata da questa minaccia un po' reale e un po' virtuale, ha fatto un atto di fede e ha votato questi politici anti-zingari con la speranza che una ventata di nuova sicurezza sarebbe , come per miracolo, arrivata in città. Finalmente le ronde padane (finite miseramente nel nulla), pattuglieranno le strade, andranno di quartiere in quartiere e cacceranno definitivamente tutti gli zingari e i ladri dalla città di Abbiategrasso e anche dal resto dell’Italia.E invece il fiume di parole e promesse si è rivelato, dopo le elezioni, un piccolo fosso privo di significato. A partire dalle famose ronde e dall’intensificazione dei pattugliamenti tutto è rimasto lettera morta. Un vero e proprio monumento di promesse mai mantenuto proprio come quelle del loro capo supremo, il Senatur, sul federalismo o come quelle messe in campo ad ogni elezione dal loro alleato, il cavaliere di Arcore.Senza andare lontano è sufficiente parlare con la gente, magari con quelli stessi che, credendoci, hanno votato Lega, per rendersi conto che i furti negli appartamenti e gli atti di vandalismo nei confronti della auto parcheggiate in ore notturne sono in continuo e progressivo aumento.Soprattutto nel periodo delle sagre di paese con relativa presenza delle giostre i furti negli appartamenti proliferano. La gente esce per recarsi alle giostre e quando torna trova l’appartamento ripulito, senza che nessuno faccia qualcosa per debellare questa piaga. Ormai neppure più si procede con la denuncia ai carabinieri: tanto non serve a niente. Questo è il ritornello che si sente. E purtroppo questa volta non è una leggenda popolare ma un dato di fatto reale: la denuncia può servire solo a titolo statistico. Del resto anche le forze dell’ordine, dopo i tagli che il governo Berlusconi ha fatto in questi anni, possono fare ben poco.Dove sono andati a finire i controlli notturni e i pattugliamenti della polizia locale, promessi in campagna elettorale e mai intensificati. Sì forse si procede con qualche controllo in più al sabato sera per i giovani che bevono alcol e poi salgono in auto. Ma agli appartamenti degli Abbiatensi chi ci pensa. Chi si occupa di vigilare sulle nostre case luoghi di intimità di affetti , di privacy. Chi si occupa di prevenire il vizietto –mestiere (tipico dei popoli nomadi) degli zingari, che ti curano, aspettano il momento giusto in cui esci di casa magari solo per un paio d’ore (come riescano a sapere che proprio quella sera hai deciso di uscire e quanto tempo stai fuori ,resta un mistero), per entrare dal balcone e ripulirti la casa,portando via oro, magari gioielli anche di scarso valore economico ma di grande valore affettivo e denaro in contante. E quando torni ti ritrovi la casa completamente rovesciata, forse perché qualcuno ha insegnato loro che gli Abbiatensi nascondo oro e denaro nei vestiti e quindi bisogna svuotare armadi e cassetti. In effetti ci si chiede anche se c’è un rapporto di causa effetto tra l’arrivo delle giostre nei dintorni e l’aumento dei furti negli appartamenti con modalità tipiche degli zingari, come quelle descritte poc’anzi.Purtroppo in città è più facile imbattersi nel sindaco Albetti, presente in tutte le manifestazioni, piuttosto che, in orari serali e notturni, in pattuglie dei carabinieri o della polizia locale.E allora la gente che cosa fa? Si barrica sempre più in casa. Così assistiamo a un trionfo di allarmi con conseguente rottura di scatole per i vicini, perché purtroppo questi allarmi hanno il difetto di suonare anche se non ci sono zingari o ladri nei paraggi. Le grate di ferro e acciaio alle porte e alle finestre si moltiplicano, così come le porte blindate, le barre di ferro alle porte, i catenacci alle persiane. Ormai si fa prima a uscire da un carcere che dalla propria casa super blindata e super protetta...E il fatto più difficile da sopportare è che gli autori dei furti seguono la stessa logica dello Stato nella politica fiscale. A pagare sono sempre quelli che hanno meno. Infatti le vittime dei furti sono spesso le famiglie con redditi più bassi che non possono permettersi il costo delle barricate. Anche lo Stato italiano prende i soldi dove è più facile, cioè dia lavoratori dipendenti che non possono fuggire. Così chi è ricco perché ha patrimoni o evade le tasse non paga e non subisce furti. Zingari e Stato italiano in questo senso agiscono nello stesso modo. Comunque i campi nomadi non sono affatto diminuiti dopo l’arrivo del centrodestra e gli zingari continuano a fare il loro sporco mestiere che hanno sempre fatto e in cui eccellono, cioè il furto in appartamento. Forse però, se prestiamo attenzione, qualcosa è stato fatto. In effetti i vediamo meno zingari in giro, quelli per esempio che stendono la mano per l’elemosina.Ma se un cittadino si trovasse di fronte alla scelta tra l’essere vittima di una richiesta di elemosina, magari anche un po' insistente, e l’essere vittima invece di un furto in appartamento, della sua scelta sarei sicuro. Un po' meno di quella di chi ci amministra, visto che contro l’elemosina ci si è dati da fare parecchio, mentre per prevenire i furti in appartamento un bel po'’ meno, anzi direi, del tutto meno. Proprio come fece quel gorilla arrapato di deandreiana memoria che, dovendo scegliere tra la vecchietta e il giudice, fra lo stupore di tutti, scelse il giudice. Ma al di là di ogni commento più o meno ironico resta il fatto indubitabile che ormai la questione sicurezza è diventata una questione “fai da te” . Visto che i politici si riempiono la bocca con questo termine solo durante la campagna elettorale, i cittadini devono apprendere l’arte di arrangiarsi da sé. Possiamo dire, senza paura di essere smentiti , che quella sicurezza così sbandierata in fase pre-elettorale è diventata oggi l’ultima ruota del carro nelle scelte e nelle priorità dell’amministrazione PDL-Lega . Ma non perdiamoci d’animo: l’anno prossimo ci sono nuove elezioni e così il tema sicurezza tornerà di nuovo nell’agenda dei nostri politici, almeno fino a maggio. |
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| Il progetto
COME PER MAGIA |
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| di KATYA CHIEREGATO
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“Come per magia” è un progetto che le insegnanti della scuola dell'infanzia di Viale Papa Giovanni XXIII ad Abbiategrasso, in collaborazione con Ozzero e Morimondo, hanno realizzato nel corso dell'anno scolastico e di cui hanno presentato i frutti sabato, 19 maggio all'ex Convento dell'Annunciata. In partnership con la Fondazione per Leggere, la biblioteca civica “Romeo Brambilla”, il Lion's, l'Università del tempo libero, si è realizzato questo percorso di avvicinamento alla lettura per i bambini e per i loro genitori.La docente signora Finocchiaro ci ha spiegato come si è svolta la sperimentazione: “Leggere, amare, sognare. Abbiamo visto, come insegnanti, che i bambini oggi, pur avendo una grande possibilità di lettura vivono una grande difficoltà nel leggere e nell' ascoltare, da qui è nata l'idea di fare questo progetto con una mappa concettuale, ed è partito tutto un itinerario che ha coinvolto la scuola, le famiglie ma soprattutto le agenzie territoriali. Ogni sezione della scuola di infanzia ha lavorato su un libro in una maniera molto personale rispetto all'età dei bambini dai tre ai sei anni. Al termine di questo lavoro abbiamo pubblicato questo piccolo libro dove c'è l'itinerario del lavoro fatto. C'è chi ha lavorato sulla drammatizzazione, chi sulla fiaba chi invece su un percorso nuovo e chi ha inventato una storia nella quale i bambini si sono ritrovati, chi sull'aspetto musicale. Tutte le colleghe del nostro collegio hanno partecipato, a partire dal primo appuntamento nei sotterranei del Castello – grazie anche all'interessamento dell'amministrazione comunale – con un giullare e una fata – come per magia – che ora a conclusione del percorso, ritorneranno per animare il libro realizzato.Come si diceva si è arrivati a questo lavoro, perché gli insegnanti si sono resi conto che del mondo di oggi con la sua frenesia, si è molto distratti e la lettura viene fatta attraverso la televisione, con i CD che si trovano allegati alle pubblicazioni, ma questo non ha nulla a che fare con il calore, l'affetto, l'amore su quello che lega in maniera empatica il bambino all'adulto attraverso il libro, un grande dono che possiamo fare ai nostri bambini e che resterà in loro per sempre.”La biblioteca di Abbiategrasso è stata promotrice e anche realizzatrice di tanti momenti di lettura e animazione per i bambini, ce ne ha parlato la responsabile la dott.ssa Paola Bianchi: “Come per magia ha coinvolto a 360 gradi la biblioteca, il mondo della scuola e la Fondazione per leggere e la cosa più importante è che ha avuto un seguito; non è stata un'iniziativa proposta per un solo giorno, ma è di fatto un progetto pilota esportabile ad altre realtà. La lettura al centro della vita dei bambini ma anche un momento di riflessione per gli adulti, per i genitori. Siamo tutto il giorno stressati da altri impegni e invece – parlo per esperienze anch'io ho una bambina di 11 anni e una di 9 mesi – avere un momento all'interno della giornata per staccare e dedicarsi ai bambini serve anche a noi per rilassarci e riappropriarci del nostro tempo. Ci ha molto colpiti l'approccio al mondo della lettura che ha forti ripercussioni sulla nostra vita futura, anche perché l'eloquio scorrevole – che si acquista anche con la lettura - è molto importante, non solo nella vita scolastica, ma anche nel curriculum professionale e tanti ragazzi che vengono da noi per un colloquio, non sono capaci di proporsi, di parlare di sé.”La lettura dei libre al centro, dunque, per imparare e per ritrovare la dimensione familiare, come una volta e come dovremo tornare a fare. |
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| Bre.Be.Mi e Toem:
un futuro d'asfalto |
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| Nella nostra società contemporanea che si ciba di crescita e sviluppo, non esistono processi logici che possano prescindere dall’incremento del Pil, dall’aumento dei consumi, dall'inseguimento di un progresso tanto illusorio nella sua natura quanto devastante nelle sue conseguenze. La classe politica ed i grandi poteri economici e finanziari che ne gestiscono l’operato hanno scelto ormai da tempo il 'caos' come ambiente ideale all’interno del quale perseguire i propri interessi senza dovere sottostare ad alcuna logica che non sia quella del profitto personale.I messaggi spesso contraddittori di cui il cittadino è fatto oggetto hanno il solo scopo d’indurre una cacofonia di stimoli volta ad ingenerare uno stato di confusione generalizzato dove si possa affermare tutto ed il contrario di tutto senza preoccuparsi di cadere in contraddizione.Tutte le problematiche connesse ai mutamenti climatici, al livello intollerabile dell’inquinamento, allo stato di profonda sofferenza in cui versa il nostro ecosistema e di conseguenza anche la qualità della nostra vita, sono state ormai sdoganate dal cono d’ombra in cui giacevano da tempo immemorabile...Giornali e TV non perdono occasione per sottolineare come occorra fare qualcosa e farlo in fretta per evitare di andare incontro ad una catastrofe ed i mezzi di trasporto di merci e persone (in particolare TIR, furgoni ed automobili) vengono additati come i principali imputati di questa situazione.Nonostante ciò la nostra politica economica continua oggi più che mai a perseguire la delocalizzazione delle imprese e l’incremento della movimentazione di merci e persone all’interno di territori sempre più vasti, anziché favorire la creazione di economie autocentrate, diffondere una cultura di prossimità, praticare una riduzione di scala e conseguentemente diminuire il numero di TIR, furgoni ed autovetture in circolazione. A dispetto dell’allarme inquinamento e dell’aria irrespirabile delle nostre città, si continua a legittimare un 'sistema lavoro' che impone un pendolarismo sempre più esasperato ed orari flessibili che spesso rendono impossibile l’alternativa del trasporto pubblico.Mentre tardivamente e spesso attraverso metodiche discutibili le amministrazioni tentano di chiudere i centri cittadini al transito delle autovetture, oltre il 30% del budget pubblicitario di giornali e TV continua ad essere costituito da annunci che invitano all’acquisto di una nuova auto e da oltre un decennio i governi utilizzano il denaro proveniente dalle nostre tasse per incentivare la vendita delle automobili.Nonostante da lungo tempo tutti siano concordi nel sostenere che il treno può costituire una valida alternativa a Tir, furgoni ed autovetture non si sta investendo un solo euro per migliorare i servizi ferroviari destinati ai pendolari, né per tentare di creare un servizio merci efficiente che sia in grado di spostare una parte del traffico dalla gomma alla rotaia. Al contrario si preferisce destinare cifre colossali alla costruzione delle tratte TAV finalizzate ad un mezzo di trasporto più energivoro ed inquinante degli stessi veicoli che corrono su gomma e totalmente inadeguato ad interpretare le esigenze dei pendolari.In ossequio a questa logica perversa in un territorio come quello del Nord Italia pesantemente umanizzato, con un ambiente completamente ridisegnato dalle colate di cemento e valori d’inquinamento ben al di sopra dei livelli di guardia, si insegue il 'progresso' progettando nuove autostrade che consentiranno d’incrementare ulteriormente il numero dei TIR, dei furgoni e delle auto in circolazione, quando fra 10 o 20 anni sarà terminata la loro costruzione.Due fulgidi esempi di questa scellerata corsa all'asfalto sono senza dubbio costituiti dalle costruende autostrade Bre. be. Mi, che attraverso 62 km di tracciato si propone di collegare Brescia a Milano, i cui cantieri sono già stati aperti da un paio di anni,e la Toem (Tangenziale Ovest Esterna Milano).Per quanto riguarda la Bre.Be.Mi,la costruzione della nuova autostrada, il cui costo previsto di 800 milioni è già salito a circa 1,5 miliardi di euro ricadrà in larga parte sulle spalle della collettività, nonostante i promotori dell'opera avessero millantato la sovvenzione dei privati tramite il project financing, sta devastando e devasterà, territori già pesantemente segnati dalla presenza di cave, discariche ed insediamenti industriali altamente inquinanti, oltre a fertili terreni agricoli facenti parte di un Parco agricolo dell'estensione di migliaia di ettari.I cittadini dell'area interessata dal tracciato sono in fermento, e si contano numerose le manifestazioni già avvenute o in programma nel prossimo futuro. Per tentare di 'calmare gli animi' i promotori dell'opera continuano a promettere compensazioni.Naturalmente sotto forma di nuove strade, svincoli e viadotti, in un futuro tutto da asfaltare. |
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