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| ABBIATEGRASSO
NUMERI UTILI |
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| CARABINIERI
Viale Giuseppe Mazzini, 98
tel: 0294010100
fax: 0294964230
email: stmi121151@carabinieri.it
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OSPEDALI
OSPEDALE “C. CANTÙ” ABBIATEGRASSO:
PIAZZA MUSSI, 1
tel: CENTRALINO: 02 94861
fax: 02 9486222
www: http://www.ao-legnano.it/
PRONTO SOCCORSO: 02 9486219
CENTRO UNICO PRENOTAZIONI: 02 486352
CENTRO PSICOSOCIALE: 02 9486290
NEUROSPICHIATRIA INFANTILE: 02 9486291
CENTRALINO: 02 94861
INFORMAZIONI: 02 9486213
CENTRO DI PRENOTAZIONE: CALL CENTER 800-638638
(I telefoni cellulari non sono abilitati alla chiamata).
Il presidio fa parte dell'Azienda Ospedaliera di Legnano(Legnano-Cuggiono, Abbiategrasso, Magenta).
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POLIZIA LOCALE
Via Trento, 8
tel: PRONTO INTERVENTO 02 9462226
CENTRALE OPERATIVA 02 94692444
fax: 02 94692280
Situata in P.zza V. Veneto, di fianco alla Caserma
dei Vigili del Fuoco.
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POSTA
Via San Carlo, 33
tel: 02 9401831
fax: 02 94018347
Santo Patrono: 20 ottobre
ufficio chiuso
Via Novara, 37
tel: 02 9462606 - 02 9465913 - 02 94963883
fax: 02 9462606 - 02 9465913 - 02 94963883
Santo Patrono: 20 ottobre
ufficio chiuso
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PARROCCHIE
S. Maria Nuova:
Via Binaghi, 3
tel: 02 9465323 - 02 9466656
S. Pietro
Corso S. Pietro, 64
tel: 02 94967330
S. Cuore di Gesù
Viale Mazzini, 83
tel: 02 94969832
S. Antonio Abate:
Via Don Croci, 24 - Castelletto Mendosio
tel: 02 94967921
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FARMACIE
Farmacia Castoldi:
Corso Italia, 39
tel: 02 94967378
fax: 02 94 963 316
email: farcastoldi@tiscali.it
Omeopatia, Erboristeria, Veterinaria, Celiachia
Farmacia Comunale N. 1
Via Novara, 44
tel: 02 9425238
fax: 02 94240343
Farmacia Comunale N. 2
Viale Mazzini, 101
tel: 02 94967090
fax: 02 94696658
Farmacia Facinelli
Via Pavia, 30
tel: 02 94966210
fax: 02 94966210
Farmacia Milano Snc Del Dott. Malanga Stefano & C.
Corso Matteotti Giacomo, 44
tel: 02 94697738
fax: 02 94967313
Farmacia Zorzi Di Girotti Dr. Mariarita Omeopatia Erboristeria Cosmesi Piazza Marconi Guglielmo, 1
tel: 02 94967405
fax: 02-94697558
Parafarmacia Comunale
Viale G. Galeazzo Sforza, 62
tel: 02 94050113 - 02 94602032 - 02 94602550
Parafarmacia Sanitas
Galleria Mirabello, 15
tel: 02 94608757
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BIBLIOTECHE
Biblioteca Civica "Romeo Brambilla"
P.zza Castello 1
tel: 02-94692454
fax: 02-94692459
email: biblioteca@comune.abbiategrasso.mi.it
www: http://www.comune.abbiategrasso.mi.it/
Sede: 1200 mq
Posti lettura: 120
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CINEMA
Abbiategrasso
Al Corso
Corso San Pietro - Tel.029462616
Albairate
Auditorium San Luigi
Via del Parco
Magenta
Nuovo
Via San Martino 19 - Tel.0297291337
Motta Visconti
Arcobaleno - Tel.0290007691
Robecco sul Naviglio
Agorà - Tel.0294975021 |
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| LA STORIA DEL
CASTELLO
VISCONTEO |
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| Il Castello Visconteo di Abbiategrasso, di matrice duecentesca, fu eretto nel 1382 da Gian Galeazzo Visconti e fatto abbellire dopo il 1438 da Filippo Maria Visconti.Venne strategicamente costruito in asse con il Naviglio Grande e con la strada di collegamento Milano-Vigevano.Sotto la direzione del Visconti stesso vennero realizzati anche nuovi lavori di ampliamento e restauro della struttura, che venne affrescata e munita di bifore di stile rinascimentale, che donarono alla struttura l'aspetto di una residenza estiva più che di una fortezza medioevale.Malgrado questo, il castello fu chiamato a svolgere un ruolo di primaria importanza nella vita politica del Ducato di Milano per tutto il XV secolo sino al 1635, quando la struttura perse la sua importanza.Il castello venne quindi smantellato a partire dal 1668 per ordine del Governatore di Milano per impedire che esso cadesse nelle mani dei francesi durante gli scontri. Successivamente i resti del castello furono adibiti a residenza privata sino al 1865 quando il complesso venne donato dai proprietari alla cittadinanza per essere adibito, in un primo momento a scuola e poi per essere utilizzato come sede di alcune associazioni del territorio abbiatense.Nel 1995 la struttura del castello è stata completamente restaurata, recuperando anche gli antichi affreschi e i graffiti, ove vi è stata anche inaugurata la biblioteca civica intitolata a Romeo Brambilla.La struttura è molto semplice, a pianta quadrangolare, circondata da un fossato, con torri poste agli angoli del medesimo, ma dotata anche di un gustoso cortile porticato in stile. Malgrado questo la struttura è molto differente dall'originaria: ovunque si vedo i segni degli interventi di consolidamento adoperati dai proprietari nel corso dei secoli.Gli interni sono arricchiti da affreschi originali di diverse epoche, ove è possibile leggere anche il motto visconteo "A bon droit". Curiosa è anche l'ala est, ultimo piano, un tempo destinata a carcere, ove ancora si possono ammirare i graffiti dei prigionieri che vi furono rinchiusi.Il Castello era in origine una casa fortificata dove ebbero modo di sostare gli imperatori Lotario II nel 1136 e Federico Barbarossa (1154-1155). La trasformazione della struttura esistente in un vero e proprio castello, risale ad epoca antecedente il XII secolo, anche se non esistono fonti che permettano una collocazione temporale più precisa.
Successivamente il Castello fu poi ampliato e trasformato da Ottone Visconti nella seconda metà del XIII secolo e da Gian Galezzo Visconti nel 1381. Nel 1438 Filippo Maria Visconti fece compiere nuovi lavori di restauro e di abbellimento, decorando le pareti interne con affreschi e facendo aprire alcune bifore. Il Castello svolse un ruolo primario nella vita politica e sociale per tutto il XV secolo e fino al perdurare della dinastia degli Sforza con la conclusione della quale, nel 1635, la strutture perse di importanza e di attenzione da parte dei regnanti. Il Castello fu poi smantellato nel 1568 su ordine del Governatore di Milano per impedire una sua conquista da parte dell’esercito francese. In epoche successive il Castello fu adattato a residenza signorile e, a partire dal 1865, svolse una funzione di pubblica utilità essendo adibito a scuola prima e a sede di Amministrazioni pubbliche e Associazioni del territorio. In anni recenti, nel 1995 con il restauro dei locali dei corpi nord e est e il recupero di affreschi e graffiti, è stata inaugurata la Biblioteca Civica Romeo Brambilla, mentre nel 2002 il recupero dell’ala ovest ha permesso l’insediamento di associazioni di attività culturale e di promozione turistica del territorio. Il Castello Visconteo rappresenta un esempio del tipico “castello signorile di pianura” di stile tardogotico lombardo, a pianta quadrata, circondato da un fossato con torri angolari, e un cortile porticato. Attualmente il Castello appare molto diverso da quello che fu in tempi antichi. L’ingresso con il ponte in mattoni che conduce all’interno del Castello è sul lato ovest, all’opposto di quello che all’epoca era l’ingresso principale. La facciata mostra i segni dei lavori di chiusura delle finestre ad arco avvenute nel corso dei secoli e presenta sul lato sinistro uno scivolo che conduce ai seminterrati dove un tempo sorgeva la torre, mentre il l’angolo destro della struttura è mancante.
Il lato nord reca tracce del muro sul quale si appoggiava la torre dell’angolo nord-ovest, ora mancante e opposta all’unica torre che ad oggi si può ammirare. Sul lato est si possono invece ritrovare bifore e antiche merlature, mentre sopra l’antico portone di accesso, oggi murato, si trova lo stemma dei Visconti. Gli interni sono ricchi di affreschi decorativi di diverse epoche ed è possibile leggere su molti di essi il famoso motto visconteo ”A bon droit”. All’ultimo piano dell’ala est, anticamente adibita a carcere, sono poi visibili i graffiti dei prigionieri.
Il Castello dopo molti interventi di ristrutturazione avvenuti nel corso degli anni si avvia ad essere completamente recuperato. E’ attualmente sede della biblioteca civica ma accoglie anche spazi per mostre ed esposizioni oltre alla sala consiliare nel lato nord e a una sede distaccata della Proloco. |
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| LO STEMMA
DELLA CITTA':
IL LEONE RAMPANTE |
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| Abbiategrasso è uno dei pochi comuni rurali lombardi che possieda un suo stemma già dal 1400; forse perché aveva ottenuto il potere di emettere sentenze in materia giudiziaria sin dal 1373, per le cause civili, e dal 1437 per quelle penali. Il più antico stemma che si ricordi risale al XV secolo ed è stato rintracciato su un marchio a secco riprodotto su un documento cartaceo in cui si vede San Pietro, antico protettore della città, che sostiene uno scudo in cui campeggia un leone rampante. A colori, invece, il primo stemma della città è stato possibile rintracciarlo su una bolla di papa Paolo III del 24 aprile 1544 in cui è rappresentato un leone rampante di rosso, senza corona, su un campo di colore argento. L'ultima sua trasformazione risale al 1930 quando, variati gli smalti, il leone è stato sormontato da una corona all'antica d'oro. |
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| Il Sindaco
ROBERTO ALBETTI
Per appuntamenti telefonare al numero: 02.94692241
E mail : sindaco@comune.abbiategrasso.mi.it
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Assessori
* ANGELO DE GIOVANNI
Deleghe: Vicesindaco - Assessore alla Politica economica e finanziaria, CED, Personale, Programmazione e Bilancio, Rapporti con Società partecipate
* BEATRICE POGGI
Deleghe: Promozione delle Attività culturali, Turismo, Politiche scolastiche ed educative, Asili nido, Accordi di programma e rapporti con le Istituzioni Universitarie
* NICOLA ANTONIO NINNO
Deleghe: Vigilanza e sicurezza del cittadino, Viabilità e circolazione stradale locale, Piste ciclabili, Trasporti, adozione dei provvedimenti di Trattamento Sanitario Obbligatorio (T.S.O.).
* MARCO GARZETTI
Deleghe: Politiche sociali e dei servizi alla persona, politiche per la famiglia, rapporti con Azienda Speciale Servizi alla Persona (Assp), politiche per la casa, adozione dei provvedimenti di Trattamento Sanitario Obbligatorio (T.S.O.).
* FRANCESCO LOVETTI
Deleghe: Promozione delle Attività sportive, ricreative e giovanili; Servizi demografici; Tutela dei consumatori
* VALTER BERTANI
Deleghe: Opere pubbliche e infrastrutture, Patrimonio e Demanio, Protezione civile, quartieri e periferie; Politiche per l'Ambiente e igiene ambientale; Cittaslow
* PIETRO CARLO SIRONI
Deleghe: Programmazione e Sviluppo del territorio, Programmazione politiche ambientali ed energetiche; Grandi Infrastrutture, Sportello unico dell'edilizia privata e delel attività produttive; Arredo urbano
Nella foto:il sindaco Roberto Albetti
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CONSIGLIO COMUNALE
PRESIDENTE
ALBERTO GORNATI
Alberto Gornati, presidente del Consiglio Comunale di Abbiategrasso, riceve i cittadini per temi e problemi di interesse dell'intera collettività o per chiarimenti in merito all'attività svolta dal Consiglio stesso.Come incontrarlo: nella sede municipale di piazza Marconi il mercoledì dalle 10.30 alle 12.00 previo appuntamento telefonico allo 02.94.692.225.
CONSIGLIERI E GRUPPI
MAGGIORANZA
ALLEANZA NAZIONALE
• Nai Cesare Francesco (capogruppo)
FORZA ITALIA
• Bottene Giuseppe Guido (capogruppo)
• Arrigoni Roberto
• Gornati Alberto
• Rivera Paolo Roberto
• Rotta Andrea
• Temporiti Francesco
• Tibollo Gianfranco
LEGA NORD PADANIA
• Tacchini Agnese (capogruppo)
• Gallotti Emanuele
GRUPPO MISTO
•Tagliabue Marcantonio (capogruppo)
U.D.C.
• Guffanti Pierfranca (capogruppo)
OPPOSIZIONE
CERETTI UNO DI NOI
• Ceretti Arcangelo (capogruppo)
• Bandecchi Donatopaolo
• Montecchio Gianpiero
LISTA BOSCO
• Bosco Giovanni (capogruppo)
PARTITO DEMOCRATICO
• Arrara Pierluigi (capogruppo)
• Cerri Giancarlo
• Granziero Emanuele
• Riboni Giancarlo |
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| La zona dell’Abbiatense, come tutta l’Italia nord-occidentale, fu abitata fin dall’Età del bronzo da tribù liguri, celtiche o celto-liguri quali gli Insubri, cui si sovrapposero a partire dal IV secolo a.C. le popolazioni galliche provenienti da oltralpe. Un forte impulso alla crescita giunse però solo in epoca romana, come testimoniano i ritrovamenti avvenuti nelle cascine del territorio, a dimostrazione dello stanziamento di nuclei agricoli nelle cosiddette villae rusticae. Gran parte di questi antichi insediamenti sorgevano sulla via mercantile (“Strada Mercatorum”) che scorreva parallela al fiume Ticino.L'economia era quindi basata principalmente sull'agricoltura, con la coltivazione di cereali, la produzione di vino e olio e l'allevamento di bestiame.Di origine romana è anche parte del nome stesso di Abbiategrasso: deriva dal gentilizio della gens Avia o Abia. Con l'aggiunta dell'epiteto grasso nel X secolo, il nome completo viene ad indicare che il villaggio sorgeva nel territorio denominato "valle grassa". In un antico documento (Testamento dell'Arcivescovo Ariberto da Intimiano, 1034) per la prima volta è riportato il nome Habiate qui dicitur Grassus che si è poi trasformato nell'attuale Abbiategrasso.Alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente il territorio subisce le invasioni barbariche, fino allo stanziamento dei Longobardi. Nel 1044 Abbiategrasso diventa possedimento dell'arcivescovo di Milano, che fece costruire un avamposto difensivo contro gli Ungari, distrutto nel 1162 nella calata in Italia di Federico Barbarossa.Negli anni successivi il borgo si sviluppa, non più solamente intorno alla chiesa di San Pietro, ma anche più verso sud, dove, nei pressi dell'attuale chiesa di Santa Maria Vecchia, sorgeva un piccolo castello. Quest'ultimo abitato diventa il principale centro di riferimento, mentre il borgo più antico continua a svilupparsi con una certa autonomia, ravvisabile geograficamente tutt'oggi.Nel 1277 Abbiategrasso diviene parte del Ducato di Milano, governato prima dai Visconti (che proprio qui costruirono un proprio castello) e poi dagli Sforza. Risale a questo periodo (1377) lo stemma cittadino, quando il borgo ottenne il potere giudiziario.Con la morte di Francesco II Sforza il Ducato di Milano passa sotto l'influenza e l'occupazione spagnola, che fece prima raffozare le mura e poi demolire il castello di Abbiategrasso. La demolizione non fu poi effettuata in totale ma solo in parte: venne ridotto a semplice casa nobiliare, per poi tornare di uso pubblico a metà dell'Ottocento.Nel 1707 passa sotto il controllo austriaco, dove resta fino al 1859, dopo un'intesa attività risorgimentale.Con il passaggio al Regno d'Italia Abbiategrasso si sviluppa anche dal punto di vista industriale e la sua crescita viene assecondata con l'edificazione di un ospedale nel 1882, un cimitero imponente e nuove scuole.Abbiategrasso diventa capoluogo di un circondario della provincia di Milano.Nel 1869 venne aggregato il soppresso comune di Castelletto Mendosio.Nel 1870 fu aperta la linea ferroviaria Milano - Mortara, che causò il declino del trasporto fluviale sul Naviglio. Ad Abbiategrasso fu costruita una stazione ferroviaria.Il 31 marzo 1932 Abbiategrasso fu insignita del titolo di città. |
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| MUNICIPIO
di Piazza Marconi, 1.
Servizi / Uffici presenti:
Ufficio Cultura, Staff Sindaco, Sportello del Cittadino, Ufficio Difensore Civico, Messi Comunali, Servizi Finanziari, Informatici, Tributari, Personale, Economato-Servizio oggetti smarriti.
Tel. centralino: 02.94692.1
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PIAZZA VITTORIO VENETO
Sede di Piazza Vittorio Veneto.
Servizi / Uffici presenti:
Sportelli Anagrafe, Stato Civile, Elettorale, Uffici Istruzione, Sport, del tempo libero, Pari Opportunità e Asili Nido.
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SAN CARLO
Sede di via S.Carlo 23/C, di fronte agli uffici postali
Servizi / Uffici presenti:
Servizi Sociali, Ufficio di piano di zona dell'Abbiatense.
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VILLA SANCHIOLI
Situata in viale Cattaneo, di fronte all'ospedale
Servizi / Uffici presenti
- piano terra (Settore Gestione del Territorio):
1-Sportello Unico dell'Edilizia
(Edilizia Privata residenziale, Urbanistica-Edilizia convenzionata e popo-
lare-Servizio espropri, Sistema InformativoTerritoriale e funzioni cata-
stali- SIT-, Ufficio del Piano).
2-Sportello Unico Attività Produttive dell'Abbiatense
(Servizio commercio ed Attività Economiche, SUAP, Servizio Edilizia
Privata Immobili Produttivi).
3-Servizio Ecologia -Ambiente, Servizio attuazione opere urbanizzazione
nei piani esecutivi.
- piano primo (Settore Lavori Pubblici):
Uffici Edilizia residenziale Pubblica (ERP), Qualità Urbana,
Manutenzione, Progettazione, Programmazione, Servizio Gestione.
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CASTELLO VISCONTEO
Sede di Piazza Castello.
Servizi / Uffici presenti:
Biblioteca Civica e Biblioteca Ambientale
Fondazione per la Promozione dell'Abbiatense
In questa sede è situata anche l'Aula Consiliare. |
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| PERSONAGGI
FAMOSI DI
ABBIATEGRASSO |
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| Giovanni Invernizzi, bandiera dell'Inter negli anni cinquanta, squadra con la quale ha anche vinto uno Scudetto da allenatore nel 1971. A lui è dedicato lo stadio comunale cittadino.
* Christian Abbiati, tuttora portiere del Milan.
* Marco Villa, ciclista su pista, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Sydney nel 2000.
* Franco Moschino stilista (1950-1995) nato ad Abbiategrasso, qui riposa nella cappella di famiglia.
* Gian Galeazzo Maria Sforza, duca di Milano (1469 - 1494)
* Enrico dell'Acqua, imprenditore (1851 - 1910)
* Giusy Ferreri, cantante
* Davide Olivares, calciatore |
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| BASILICA DI SANTA MARIA NUOVA
La basilica, edificata nel 1388 in occasione della nascita in città del figlio di Gian Galeazzo Visconti, Giovanni Maria, è preceduta da un quadriportico rinascimentale che rivela in facciata la grande arcata del pronao (1497) lasciato incompiuto, secondo alcune interpretazioni, da Donato Bramante e che rappresenta l'ultima opera eseguita dal maestro in terra lombarda. Divenuta il principale centro religioso della città già a partire dal XIV secolo, divenne sede parrocchiale solo a partire dal 1578, in occasione di una visita di San Carlo Borromeo. Con questo nuovo status, la struttura dell'edificio variò nel corso dei secoli, soprattutto nell'area del pronao che venne concluso brillantemente nel '500 da Tolomeo Rinaldi, mentre nel XVIII secolo venne eretta una nuova sagrestia sul lato settentrionale del presbiterio.A questi lavori di ampliamento, si affiancò anche l'edificazione di un ossario ai piedi del campanile e la realizzazione di un nuovo ingresso nell'attuale quadriportico. Le modifiche interne allo stabile, realizzate nel 1740, sono oggi attribuite a Francesco Croce, impostate su una concezione dello spazio tipicamente barocca con una navata centrale rialzata, illuminata da finestroni eclettici che accompagnano la luce nelle grandi volte a crociera che andarono a sostituire le precedenti strutture a capriate. Lungo i lati della chiesa, nel medesimo periodo, vennero realizzate cinque nuove cappelle.L'Ottocento apportò nuovi lavori di ristrutturazione, soprattutto nella decorazione delle volte affrescate e nello specifico delle balaustre e nella pavimentazione marmorea.La chiesa è stata meta di un lungo lavoro di ristrutturazione iniziato nel 1987 e conclusosi tre anni dopo, nel 1990, grazie al quale è stata riportata al proprio antico splendore, grazie alla pulizia degli affreschi ed al rafforzamento della struttura.La facciata della chiesa risale invece al XV secolo e si trova posta in un quadriportico rinascimentale realizzato con colonne a capitelli di stile gotico, accompagnati da arcate in cotto, inframezzate da medaglioni molti dei quali originali mentre all'interno, la cappella è arricchita da una decorazione a graffito quattrocentesca, tipicamente lombarda.
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CHIESA DI SAN BERNARDINO
La chiesa di San Bernardino costituisce in Abbiategrasso un esempio notevole del barocco lombardo del XVII secolo, dopo le ristrutturazioni appostate da Francesco Maria Richini.La chiesa venne originarmanete eretta nel XV secolo in onore di San Bernardino che la tradizione vuole essere stato accolto in città nel 1431. Col tempo si sentì la necessità di realizzare una chiesa più grande che potesse accogliere un numero sempre maggiore di fedeli, la cui prima pietra venne posta il 30 agosto 1614. I lavori si protrassero in vari stadi: nel 1686 venne progettato e realizzato il coro, mentre il campanile venne eretto solo nel 1717.La chiesa dispone ancora oggi di una pianta rettangolare, caratterizzata da una facciata tipicamente barocca sempre progettata dal Richini, decorata con lesene, statue e ornamenti architettonici che arricchiscono l'impatto visivo dello spettatore sulla chiesa. L'interno è invece contraddistinto da un'unica navata con una volta a botte, decorata con stucchi e marmi, mentre l'altare risale all'inizio del XIX secolo. Sul medesimo si trova una nicchia con una statua raffigurante la Vergine del Rosario, opera dello scultore Grazioso Rusca, risalente al 1820.
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CHIESA DI SAN GAETANO
La chiesa di San Gaetano è la più recente delle chiese di Abbiategrasso e si trova sottoposta alla parrocchia di Santa Maria Nuova.La struttura venne inaugurata nel 1955 assieme all'oratorio annesso, dopo alcuni anni di lavoro guidati dall'architetto progettista Galesio.Il progetto interno si articola su tre navate, di cui la centrale di dimensioni maggiori, mentre l'area absidale è stata recentemente completata con l'aggiunta di una grande vetrata di fattura moderna raffigurante la "Resurrezione di Cristo" su disegno di Don Domenico Sguaitamatti, abbiatense. Nelle navate laterali si trovano due statuel l'una dedicata alla Madonna che tiene in braccio il divino Bambino e l'altra dedicata a San Gaetano, realizzate dallo scrittore Ferdinando Perathoner. Altra statua si trova sul fondo della chiesa e rappresenta San Padre Pio da Pietrelcina.Nella parte finale della navata di destra si trova anche una piccola cappella un tempo utilizzata come sacrestia che oggi viene utilizzata come luogo di ritrovo spirituale, mentre tutto attorno alle mura della chiesa si trovano i ritratti dei dodici apostoli, opere realizzate da una serie di pittori abbiatensi in occasione del giubileo del 2000.
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CONVENTO DELL'ANNUNCIATA
Abbiategrasso si pregia di un ulteriore monumento storico: il quattrocentesco Convento dell'Annunciata, da poco restaurato. Voluto da Galeazzo Maria Sforza a seguito di un voto formulato nel 1466 per essere miracolosamente scampato a un agguato militare, venne destinato all'ordine religioso dei Minori Osservanti, particolarmente caro alla madre Bianca Maria. Dopo la soppressione del 1810 per due secoli la chiesa ha subito consistenti trasformazioni: da ospedale a deposito a fabbrica ad abitazione nel '97 con gravi problemi igienici, sociali e conservativi. Poi nel 2003 la sottoscrizione da parte delle amministrazioni comunali, provinciali e regionali, dell'Università degli Studi di Milano e dell'Agenzia del Demanio di un accordo di programma per il restauro e il recupero dell'edificio - condotto da Pinin Brambilla Barcilon -, che ha portato ad una sorprendente scoperta: il ritrovamento di un intero ciclo di affreschi sulle pareti dell'abside della chiesa con le Storie della Vergine, datato 1519 e firmato dal pittore caravaggino Nicola Mangone detto il Moietta, noto nell'ambito dei leonardeschi, e degli affreschi delle pareti e della volta del refettorio. L'intero edificio è stato suddiviso in più sale che verranno utilizzate per iniziative culturali e sociali.
Nella foto:il Convento dell'Annunciata |
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