ASSOCIAZIONE MICOLOGICA BRESADOLA

GRUPPO DI MESSINA

Specie O


Home Sommario Commenti Novità Indice Funghi

 

Omphalotus olearius (De Cand.: Fr.) Fayod

Clitocybe olearia - Pleurotus olearius

Fungo dell'ulivo

Cappello: 5-12 cm, poco carnoso, elastico, presto depresso o imbutiforme. Cuticola fibrillosa e lucente, di colore giallo-arancione, arancio-rossastra o rosso brunastro, con il margine a lungo involuto, poi disteso ed ondulato.

Lamelle: fitte e sottili, molto decorrenti, da giallo oro a giallo zafferano, giallo arancio, con lamellule.

Gambo: 5-14 x 1-1,5 cm, cilindrico e slanciato, eccentrico e sinuoso, attenuato alla base, fibrillato, da giallo a bruno, rosso-brunastro.

Carne: Elastica, tenace e fibrosa, giallo zafferano. Odore e sapore insignificanti.

Habitat: Cresce nei boschi termofili, cespitoso alla base di vecchi alberi o su ceppaie di latifoglie, dall'estate all'autunno. Diffuso sui monti Peloritani e Nebrodi.

Microscopia: Spore crema giallastre in massa, lisce e subsferiche, non amiloidi, 4,5-7 x 4,5-6,5 µm.

Commestibilità: TOSSICO, provoca sindrome gastrointestinale a breve incubazione, anche di grave entità.

Omphalotus olearius.JPG (69970 byte)

Omphalotus olearius

Di facile identificazione per il colore aranciato, l'abitat, le lamelle decorrenti e per la particolarità di macchiare le mani di arancione al tocco. E' bioluminescente cioè con le lamelle visibili al buio. Spesso confuso, con gravi conseguenze, con Cantharellus cibarius.

 

Oudemansiella mucida (Schrad.: Fr.) von Höhnel

Mucidula mucida (Schrad.: Fr.) Pat.

Cappello: 3-10 cm, convesso, poi appianato, grigio pallido da giovane, poi bianchiccio, spesso con una sfumatura ocracea pallida al centro, semitraslucido, viscoso, glutinoso. Cuticola imeniforme, formata da cellule clavate.

Imenoforo: Lamelle annesse, spaziate, con numerose lamellule, bianche, poi color crema, con il tagliente più scuro, dentellato.

Gambo: 5-10 x 0,5-1 cm, cilindrico, sottile e slanciato, con base dilatata, liscio e vischioso, striato sopra l'anello membranoso, un po squamoso al di sotto, bianco, brunastro verso la base.

Carne: Sottile, molle, traslucida, bianca. Senza odore particolare. Sapore sgradevole.

Habitat: Su tronchi vecchi o ammalati di faggio, spesso in alto a cespi. Dalla tarda estate all'autunno avanzato. Diffusa nelle faggete nebroidee.

Microscopia: Spore crema pallido in massa, subglobose, lisce, 16-20 x 15-16 µm. Cistidi a parete sottile, cilindrici od otriformi.

Oudemansiella mucida.JPG (49903 byte)

Oudemansiella mucida

Note: Specie saprofita, caratteristica delle faggete, si riconosce per la vischiosità delle sue superfici e la quasi trasparenza della carne.

Commestibilità: Non commestibile, insipido e molle.

 

Oudemansiella badia (Quèlet) Moser

= Xerula melanotricha  Dörfelt

Oudemansiella melanotricha  (Dörfelt) Moser

Cappello: 3-10 cm, nel giovane sferico, poi piano e leggermente depresso. Cuticola vellutata, a lunghi peli, di colore bruno cannella scuro, bruno-castano o nerastro con orlo tendente al bruno oliva - bruno ocra.

Imenoforo: Lamelle libere, larghe, ventricose, spaziate, con lamellule, bianche, con filo bruno negli esemplari maturi.

Gambo: Lungo, 10-20 cm, profondamente radicante, striato, bruno cannella scuro nel giovane, poi bruno-castano, vellutato e con peli lunghi fino a 0,3 mm.

Carne: Bianca, tenace, fibrosa nel gambo, di sapore mite

Habitat: Cresce dall'estate all'autunno, isolata o in piccoli gruppi, in boschi di latifoglie, (Castanea Sativa). Specie rara è stata trovata sia sui Monti Peloritani e sia sui Nebrodi.

Microscopia: Spore bianche in massa, sferiche, 11-14 µm. Cheilocistidi e pleurocistidi da claviformi a fusiformi, a parete sottile, raramente con qualche incrostazione al vertice, ma mai muricati.

Commestibilità: Senza valore alimentare.

Ingrandisci

Oudemansiella badia

Note: Simile a Oudemansiella longipes, si distingue per il cappello ed il gambo più scuri, bruno castano o nerastro, più vellutati e con peli lunghi, gambo molto radicante, sapore mite, cistidi mai muricati e spore più grandi.

 

Oudemansiella radicata (Relhan: Fr.) Singer

Collybia radicata (Relhan: Fr.) Quèlet
Xerula radicata (Relhan: Fr.) Dörfelt

Cappello: 3-10 cm, campanulato, poi convesso ed infine spianato, con basso umbone. Cuticola liscia, mucillaginosa o vischiosa ad umido, presto radialmente grinzosa, di colore ocra-giallastro, grigio-ocra, bruno chiaro, di rado biancastra.

Imenoforo: Lamelle adnate, mediamente fitte, con lamellule, ventricose, bianche, talvolta con taglio bruno.

Gambo: 6-20 cm, cilindrico, solcato, con base ingrossata che prosegue fusiforme a fittone lungamente radicante, rigido, bianco o concolore al cappello.

Carne: Tenera, fibrosa nel gambo, biancastra, senza odori e sapori particolari.

Habitat: Solitaria o a gruppi di pochi esemplari su ceppaie e radici morte, specialmente in boschi di faggio. Abbondante nelle faggete dei Nebrodi.

Microscopia: Spore ellissoidali, ialine, non amiloidi, 9-12 x 9-11 µm.

Commestibilità: Non commestibile.

Ingrandisci foto: Oudemansiella radicata

Oudemansiella radicata

Note: Si distingue da Oudemansiella longipes per il cappello ed il gambo non vellutati.
 

 

horizontal rule

        

horizontal rule

Home Su Genere Agaricus Specie Ag-As Genere Amanita Genere Boletus Specie C Specie D Specie E Specie F Specie G Specie H Specie I Genere  Lactarius Specie L Specie M Specie N Specie O Specie P Specie R Specie S Specie T Specie V Specie X

Pagine viste dal 14/2/2004   

 

İ 2003-2007 F. Mondello, A.M.B. e rispettivi autori. Tutti i diritti riservati.
E' vietato riprodurre foto e testi di questo sito senza autorizzazione.

Associazione Micologica Bresadola  Gruppo di Messina - Via Pietro Castelli, 198 - 98122  Messina -   Contatti col Gruppo