Boletus aereus
Bulliard: Fries
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Cappello:
carnoso, 7-28 cm, emisferico, convesso, infine spianato. Cuticola vellutata, poi liscia, gibbosa, con numerose fossette e pieghe. Di colore piuttosto scuro, da fulvo castagno carico a bruno nerastro, con zone decolorate giallastre-ocra. Imenoforo:
tubuli stretti, allungati, rotondato-adnati, bianchi, immutabili, tardivamente giallo verdognoli.
Pori tondeggianti, piccoli e medi, concolori ai tubuli, pruinosi.
Gambo: robusto, largo fino a 10 cm, dapprima obeso, poi allungato e con base bulbosa, biancastro, poi carnicino pallido, infine giallo sporco, specialmente alla base, bruno ocraceo;
con reticolo nella parte alta, sottile, concolore al gambo.
Carne: soda, compatta fino a maturità. Bianca immutabile.
Odore e sapore mite e gradevole.
Habitat:
Cresce dall'inizio dell'estate all'autunno, in boschi di latifoglie, specialmente sotto quercia o castagno.
Termofilo, predilige le calde zone mediterranee.
Microscopia: Spore lisce, fusiformi, giallo verdognole, 12-15 x 5 micron. Basidi claviformi. |
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Boletus aereus
Boletus aereus 3
Note: Si distingue dagli altri boleti della stessa Sezione per il colore e l'aspetto della cuticola
gibbosa di colore bruno-nerastra non uniforme. Può essere confuso con B. aestivalis con reticolo
più evidente esteso su tutto il gambo.
Commestibilità: Ottimo commestibile. |
Boletus aestivalis (Paulet) Fries
Boletus
reticulatus
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Cappello:
5-25 cm, emisferico, poi convesso, infine disteso, con bordo sinuoso, appena lobato. Cuticola asciutta, finemente vellutata, feltrata, screpolata o areolata a secco. Colore uniforme, da nocciola pallido a bruno scuro. Imenoforo:
Tubuli lunghi, sottili, arrotondati-adnati, facilmente separabili dalla carne del cappello, inizialmente bianchi, poi giallognoli, infine verdastri, immutabili al taglio. Pori piccoli, rotondi, concolori ai tubuli.
Gambo: 4-16 x 3-6 cm, obeso, poi slanciato, cilindrico ingrossato al centro. Colore variabile da nocciola pallido a bruno, decorato da un reticolo in rilievo, esteso fino al piede, concolore, poi più bruno.
Carne:
Soda, poi molle, immutabile al taglio, anche sotto la cuticola, appena giallina sopra i tubuli. Odore intenso, fungino. Sapore dolce.
Habitat: Cresce dalla primavera al primo autunno, nei boschi termofili di latifoglie (castagno, quercia, faggio) e conifere. Microscopia: Spore bruno-olivastre in massa, ellittico-fusiformi, lisce, 13-16 x 4-5 µm. |
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Boletus aestivalis
Note: Caratteristico il reticolo, allungato su quasi tutta la superficie del gambo. Commestibilità: Eccellente commestibile per il suo profumo intenso ed il sapore ottimo. |
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Boletus aetnensis
Inzenga |
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Diagnosi originale:
Pileo pulvinato, compacto, glabro, brunneo-rufo; stipite crassissimo, subaequali, obsolete reticulato, subconcolore; tubulis semiliberis, elongatis, sordide lutescentibus, poris rubiginosis.
Habitat:
in locis graminosis in Aetna Siciliae. - Species ampla, colore omnino peculiari; caro tam pilei quam stipitis mox caerulescit.
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Boletus
aetnensis
Inzenga:
Fungi
Siciliani (1865-1879)
Centuria
II° t. 5 f. 2.
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Fries:
Hym. Eur. p. 511.
-
Saccardo, P.A. Sylloge Fungorum VI: 35 (1888)
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Boletus edulis
Bulliard: Fries
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Cappello:
Inizialmente emisferico, poi convesso ed infine anche piano-depresso, corrugato al margine, con cuticola umidiccia. Di colore variabile dal bruno chiaro al bruno scuro con orlo chiaro.
Imenoforo: Tubuli lunghi, liberi al gambo, bianchi poi giallo-verdognoli, facilmente asportabili. Pori piccoli,
rotondi, dello stesso colore dei tubuli.
Gambo: Piuttosto sodo, ingrossato alla base, presenta un reticolo chiaro, nella parte alta.
Carne:
Soda, poi molle, bianca immutabile, di odore e sapore gradevoli e fungini.
Habitat: Cresce in estate
e autunno sia nei boschi di latifoglie che in quelli di aghifoglie. Microscopia: Spore bruno-olivastre in massa, fusiformi, lisce, 14-18 x 4-6 µm. Commestibilità: Ottimo commestibile. |
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Boletus
edulis
Note: Si distingue per il cappello dai colori variabili sul
bruno-briaro, con cuticola leggermente vischiosa e
orlo chiaro, per la carne bianca immutabile, rosso-vinoso sotto la cuticola e per il gambo con reticolo bianco nella parte superiore.
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Boletus erythropus
Persoon |
Cappello:
5-20 cm, inizialmente emisferico, poi a lungo convesso, infine piano,
con il margine inizialmente involuto, poi regolare. Cuticola asciutta,
molto vellutata, tardivamente anche liscia e lucida. Colore bruno
olivastro, bruno scuro, marrone, a volte anche decolorato o con chiazze
giallo ocra. Imenoforo: Tubuli
liberi al gambo, medio-lunghi, sottili, gialli, poi olivastri, al taglio
virano immediatamente al blu. Pori piccoli, rotondi, giallo-arancio nei
giovani esemplari, poi rosso aranciati debolmente gialli al margine,
infine rosso scuro, mattone, virano al blu al tocco.
Gambo: 6-15
x 3-7 cm, obeso, poi cilindrico, con la base ingrossata ed appuntita. Di
colore giallo, tendente al bistro alla base, ricoperto da una finissima
punteggiatura che gli da un aspetto rosso sangue. Vira al blu al tocco o
per naturale sfregamento.
Carne:
soda, compatta, di colore giallo, rosso vinoso alla base del gambo,
virante immediatamente al blu al taglio. Odore fruttato, sapore
gradevole.
Habitat: cresce
dalla primavera all'autunno, anche in gruppi, in terreni acidi, sotto
latifoglie ed aghifoglie. Microscopia: spore
ellissoidali, lisce, bruno oliva in massa 12-16 x 5-7 µm. Cistidi
incrostati claviformi. Ife senza giunti a fibbia. Commestibilità: buon
commestibile dopo adeguata precottura, in quanto contiene
tossine termolabili, si presta alla
conservazione sott'olio. |
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 Boletus
erythropus |
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Note: Si
caratterizza dal portamento robusto, il cappello vellutato, bruno scuro,
i pori rossi ed il gambo punteggiato di rosso. Simile
Boletus
luridus, più esile, con cappello più chiaro, il gambo con
reticolo allungato e la carne a contatto con i tubuli rossa aranciata. Anche
Boletus queletii presenta delle
somiglianze ma possiede cappello sul rosso cupo, pori più a lungo
giallo-arancio, mai rosso vivo, gambo privo di punteggiatura rossa e con
base rosso vinosa. Boletus fragrans
possiede pori gialli, concolori ai tubuli e gambo giallo solo con base
rossa. |
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Boletus
flavosanguineus Lavorato
& Simonini |
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Cappello:
3-6 cm, da emisferico a convesso, talvolta conico e subumbunato da
giovane, con margine dapprima involuto, poi ottuso. Cuticola appena
debordante, feltrosa, liscia o tubercolata, inizialmente giallo primula, poi rossa con tono arancione, virante
rapidamente, al tocco, all'azzurro e poi al blu-nerastro.
Imenoforo:
Tubuli lunghi, adnato-decorrenti, poi adnato-arrotondati, giallo-zolfo, al taglio verdastri, poi blu-neri. Pori inizialmente piccoli e rotondi, poi più grandi fino a 1 mm e allungati, concolori ai tubuli, al tocco blu-neri, in vecchiaia rossi al bordo.
Gambo:
1-1,8 x 4-7 cm, a volte eccentrico, cilindrico o poco obeso, attenuato alla base e nettamente radicante, giallo concolore ai pori, poi fulvo-arancione, infine rosso-porpora, blu-nero al tocco e dopo qualche ora rosso-violaceo. Munito di reticolo evidente, di estensione variabile, a volte limitato alla parte superiore, giallo, poi rosso scuro.
Carne:
Molto soda nel cappello da giovane, poi più molle, dura e fibrosa nel gambo, di colore giallo crema, al taglio vira immediatamente al verde e poi al blu inchiostro. Odore debole, fruttato, sapore acidulo.
Microscopia:
Spore giallo oro carico al MS 13,6-14,6 x 6,8-7,1 µm. Basidi ialini, tetrasporici, raramente bisporici 32-40 x 9-12,5 µm.
Cuticola del pileo a tricoderma da subparallelo a fortemente intrecciato e compatto. Cuticola del gambo sterile e ricoperta, nella parte inferiore, da ife piliformi che raggiungono dimensioni fino a 140 µm.
Commestibilità:
Non nota.
Habitat:
Cresce in estate a quote relativamente elevate, presso Faggi e Querce sui
Monti Nebrodi (Monte Soro, Caronia, Cesarò - ME) e presso pini sulla Sila. |
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Boletus
flavosanguineus
Note:
si caratterizza per le piccole dimensioni, il colore giallo primula in ogni sua parte, tendente ad arrossare con l'invecchiamento,
la presenza del reticolo sul gambo e la carne violentemente virante al
blu notte al taglio. Può essere scambiato con B. pulverulentus, privo di
reticolo, o con altri Boleti gialli come B. junquilleus e B.
gabratae. Confusione può essere fatta anche con Xerocomus roseoalbidus che
possiede carne rosa-lilla sotto la cuticola e sopra l'imenoforo e un viraggio
debole all'azzurro. |
Boletus fragrans Vittadini
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Cappello: 5-20 cm,
inizialmente emisferico, poi convesso, guancialiforme, ondulato flessuoso, infine allargato e molto
ampio, con orlo acuto e quasi involuto. Cuticola asciutta e vellutata, di colore bruno marrone, spesso molto scuro, ma in alcuni casi sbiadito. Al tocco vira al bruno porpora. Imenoforo: Tubuli corti, un po' decorrenti, di un bel giallo, infine lunghi, sub-liberi al gambo, giallo-verdognoli. Pori inizialmente piccoli, poi più ampi, di colore giallo, giallo limone, alla pressione virano all'azzurro verdastro, infine ferruginei.
Gambo: Sodo, pieno, 5-10 x 2-5 cm, ingrossato al
centro e con base fusiforme ma alcune volte ingrossata, asciutto e pruinoso, liscio, privo di reticolo e punteggiato di bruno ocra rossastro nella parte inferiore, giallo in alto, al tocco vira al verde bluastro.
Carne:
Soda, poi molle, bianco-crema, giallo chiaro, al taglio vira all'azzurro verdastro poi lentamente decolora al giallo arancio o al rossastro.
Sapore gradevole, poi
amarescente. Odore fruttato.
Habitat: Nei boschi di latifoglia (castagno,
quercia o faggio), nei luoghi caldi e asciutti, da luglio a settembre, in gruppi di numerosi esemplari.
Microscopia: Spore bruno-verdastro in massa, lisce,
guttulate, ellittico fusiformi, 10-13 x 4-5 µm. Cistidi jalini,
fusiformi-lageniformi.
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Boletus fragrans
2
Note: Simile a B. impolitus, si distingue per il viraggio evidente della carne e
per il colore del cappello. Commestibilità: Buon commestibile. Scartare il gambo coriaceo a maturità.
Adatto all'essicazione. |
Boletus legaliae
Pilàt et Usak
Boletus satanoides
Martin ss. Sing.
Boletus splendidus
Smotl.
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Cappello:
5-15 cm, inizialmente emisferico, poi convesso persistente, tardivamente piano. Margine a lungo involuto. Cuticola asciutta, liscia, glabra, inizialmente di colore grigio chiaro, tardivamente di colore rosato, rosa vinoso, non in modo uniforme ma solo a macchie. Imenoforo Tubuli corti, adnati, di colore giallo, viranti al blu al taglio. Pori piccoli e rotondi, rosso arancio, rosso, rosso cupo, gialli al margine del cappello, viranti al blu alla pressione.
Gambo: 5-10 x
2-6 cm, obeso, poi cilindrico con base ingrossata, ricoperto da un
reticolo rosso sangue a maglie fitte che non lasciano intravedere la carne gialla.
Carne: Soda, poi molle, gialla,
vira all'azzurrino al taglio in tutta la sezione, anche nel gambo, a volte alla base vira al rosso vinoso. Odore di cicoria torrefatta.
Habitat: Cresce isolato o a piccoli gruppi da
giugno ad ottobre in boschi di latifoglie (Quercia, Faggio) o misti, su terreno acido.
Microscopia: Spore fusiformi, lisce, 13-18 x 5-6 µm. Cistidi fusiformi.
Commestibilità: Non commestibile, di sospetta tossicità,
può procurare
sindrome gastroenterica e lassativa. |
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Boletus legaliae
Note: Si distingue per la cuticola grigio chiaro virante al rossastro per traumi o
tardivamente spontaneamente, ma solo a macchie; la carne gialla che vira al taglio uniformemente in tutta la sezione, ANCHE nel gambo, con odore di cicoria; il reticolo, rosso, molto fine.
Simile B. rhodoxanthus ha cuticola più biancastra e la carne gialla del
gambo non vira. Analoga tossicità. |
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Boletus luridus
Schaeffer: Fries |
Cappello:
4-18 cm, inizialmente emisferico, quindi convesso, infine
spianato, irregolare e gibboso. Cuticola finemente feltrata da giovane,
poi liscia, anche lucida. Colore variabile da giallo ocra a bruno
olivastro, con toni da aranciati a rosso mattone, si macchia di verde
azzurro al tocco, poi al bruno scuro o nero. Imenoforo: Tubuli
lunghi, prima gialli, poi verdastri, al taglio virano all'azzurro. Pori
inizialmente gialli piccoli e rotondi, poi da arancione a rosso cupo,
virano all'azzurro al tocco.
Carne:
Soda nel giovane, molle negli esemplari maturi, fibrosa nel gambo. Di
colore giallino tranne alla base del gambo dove è rossa barbabietola, al
taglio vira rapidamente al blu, poi decolora al grigio pallido. Sapore
dolce, fruttato.
Habitat: cresce
in boschi di latifoglie ma anche di conifere, dalla primavera
all'autunno, soprattutto in terreno calcareo. Microscopia: spore
bruno oliva in massa, lisce, ellittiche, 11-14 x 5-7 µm. Cistidi scarsi,
fusiformi. Commestibilità: Commestibile
solo dopo prebollitura prolungata. Contiene
tossine
termolabili. |
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Boletus
luridus 2 |
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Note: facile
da riconoscere per il cappello bruno, nocciola, con sfumature olivastre,
per il reticolo sul gambo a maglie allungate e per la colorazione
subimeniale rossastra (prima del viraggio), evidenziata in sezione da
una linea rossa sopra i tubuli, detta linea di Bataille, concolore ai
pori. Tale linea è utile alla distinzione dal simile
Boletus queletii, dal gambo liscio privo di reticolo, con toni del cappello rossastri
e pori giallo arancio e dal Boletus erythropus
con cappello più scuro, gambo punteggiato di rosso e privo di reticolo e carne di colore
giallo più intenso. |
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Boletus messanensis
Inzenga 1878 |
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Diagnosi originale:
Boletus solitarius
subcespitosus; pileo convexo lobato, margine revoluto, castaneo,
subtomentoso, in siccitate ex epidermide diffracta irregulariter rimoso;
tubulis brevibus, minutis, subliberis, ochraceo-virescentibus, ore
semper ochraceis; stipite tubulis concolore rugoso-striato,
solido, cylindrico, basi nonnihil crasso; carne albida densa, fracta
mutabile; sporidils ochraceis.
Descrizione originale:
Il Boleto messinese
presentasi ora solitario, ora per lo sviluppo simultaneo di diversi
individui nello stesso punto in forma quasi cespitosa; il suo
Cappello convesso, leggermente lobato, color di castagno, e
circoscritto da un contorno ripiegato al di sotto , tomentoso da
principio , diviene in seguito liscio , ed a maturità avanzata, correndo
tempo asciutto , coll'epidermide irregolarmente screpolata; i Tubetti
che formano la parte inferiore e fruttifera del cappello, sono sottili,
corti, appena aderenti allo stipite, di colore giallo-ocraceo ,
verdeggianti , costantemente giallo-ocracei nelle loro boccucce. Lo
Stipite è dello stesso colore dei tubetti, giallo ocraceo, rugoso
leggermente striato nel senso longitudinale, solido, cilindrico, un poco
ingrossato nella base, e nel maggior numero degli individui corto in
rapporto alla larghezza del cappello, pel quale carattere il fungo
presentasi di aspetto nano anzi che non; la Carne tanto del
cappello che dello stipite è di consistenza densa alquanto elastica,
bianchiccia, ma appena rotta o tagliata cangiante in colore giallognolo,
azzurro, e rossiccio. Gli Sporidii ocracei.
Stazione:
Nel terriccio di castagno delle colline
boscose dei dintorni di Messina, raccolto la prima volta nel declinare
di settembre dell'anno 1868.
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 Boletus
messanensis
Fungi
Siciliani (1865-1879)
Centuria
II, pag. 13, tab. III, fig. 11-3.
Molto probabilmente si tratta del
Boletus fragrans
Vittad. 1835, specie comune sui Monti Peloritani di Messina.
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Boletus
panormitanus Inzenga |
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Diagnosi originale:
"Boletus pileo convexo subtomentoso fuligineo-stramineo, margine prominente
revoluto, stipite fusiforme concolore,
superne lutescente reticulato sanguineo, tubulis liberis luteis dein
coerulescentibus, ore sanguineo".
Habitat: in Siciliae nemoribus. - B. Aetnensi cognatus, sed evidenter distinctus stipitis basi fusiformi et reticulo laxo; caro caerulescens, in stipitis basi
rubella.
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Boletus
panormitanus
Fungi
Siciliani (1865-1879)
Centuria
II° t. 5 f. 1.
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Boletus pulchrotinctus Alessio
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Cappello:
Fino a 20 cm, da emisferico a convesso, cuticola liscia ed asciutta di colore grigio chiaro, ocra, bordato di rosa ciclamino, col tempo si colora interamente di rosato, rossastro, col disco più chiaro. Imenoforo:
Tubuli adnati, gialli, poi olivastri, al tocco virano leggermente al verde blu. Pori piccoli, rotondi, gialli o soffusi di arancio, talvolta anche rossi, virano al blu al tocco.
Gambo: Cilindrico, bulboso, talvolta panciuto, un poco radicante, giallo pallido, sfumato di rosa-rossastro in basso, tenuamente reticolato.
Carne: Soda, in vecchiaia molle. Di colore crema, giallo pallido, virante al blu al
taglio in modo non intenso. Odore fruttato, sapore dolciastro.
Habitat: Cresce
dall'estate all'autunno nei boschi termofili di latifoglie, su terreno
calcareo. Microscopia: Spore bruno olivastre in massa, fusiformi, 12-18 x 6-8,5 µm. Commestibilità: Non commestibile. Velenoso da crudo, può provocare
disturbi gastrointestinali anche da cotto. |
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Boletus
pulchrotinctus
Note: Si distingue per il portamento robusto e massiccio, per l'alone rosa costante al bordo del cappello che è molto chiaro, beige o grigio-ocra, e per i pori colorati di giallo, giallo-arancio o arancio.
Può essere confuso col B. pseudoregius che presenta pori più gialli,
poco mutabili, gambo con reticolo giallo e carne solo leggermente virante;
molto simile anche a B. legaliae che presenta fin da giovane pori rossi,
gambo ricoperto da un fitto reticolo rosso carminio e carne giallo citrino.
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Boletus queletii Schulzer
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Cappello:
5-15 cm, inizialmente emisferico poi a lungo convesso, infine guancialiforme, con il margine rotondeggiante. Cuticola asciutta, vellutata, feltrata. Di colore variabile da bruno olivastro, ocra arancio, bruno arancione, a rosso mattone. Imenoforo: Tubuli adnati, facilmente separabili dalla carne, da giallo citrino a giallo verdognolo, al taglio virano al blu. Pori piccoli, rotondato- angolosi, inizialmente giallo oro, poi rosso arancione, infine verde oliva, blu al tocco.
Gambo: 4-15 x 1,5-3 cm, prima tozzo, poi slanciato cilindrico, spesso ricurvo, attenuato al piede, spesso radicante. Asciutto, di colore giallo citrino, in alto giallo oro, in basso rosso carminio. Privo di reticolo. Al tocco vira al bluastro.
Carne: Inizialmente soda, poi molle. Di colore giallo vivo nel cappello e rosso vinosa nella parte inferiore del gambo. Odore e sapore acidulo.
Habitat: In gruppi di numerosi esemplari, in boschi di latifoglie, dalla primavera all'autunno inoltrato. Microscopia: Spore
lisce, fusiformi ellissoidali, 10-15 x 5-7 µm. Cistidi fusiformi. Commestibilità: Si può consumare solo dopo adeguata precottura.
(Vedi la scheda
tossicità dei funghi). |
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Boletus
queletii
Note: Si distingue per la colorazione del cappello bruno oliva, rosso cupo, per i pori mai colorati di rosso vivo, per il gambo, privo di reticolo e di punteggiatura rossa , e soprattutto per la colorazione rosso vinosa alla base del gambo che si evidenzia anche al taglio. Esistono anche
forme xanthoidi (vedi
foto). |
Boletus radicans
Pers.: Fries
Boletus
albidus Roques
Porcino amaro
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Cappello: 5-20 cm, inizialmente emisferico, poi convesso o guancialiforme. Cuticola asciutta, vellutata, glabrescente. Di colore dal bianco latte al grigio caffellatte. Imenoforo: Tubuli sottili, adnati, gialli, poi verdognoli, azzurri al taglio. Pori rotondi, giallo citrino, immediatamente viranti al blu al tocco.
Gambo: 6-10 x
2-7 cm, tozzo, spesso cilindrico, radicante, biancastro con zone giallo chiaro, più scuro alla base, ricoperto da un fine reticolo concolore, al tocco vira al verde-azzurro.
Carne: biancastra, giallo pallida, vira immediatamente al verde-blu al taglio. Odore fruttato, sapore amaro.
Habitat:
Cresce dall'estate all'autunno in boschi di querce, faggi e carpini, su terreno calcareo. Microscopia: Spore lisce, fusiformi, bruno olivastre in massa, 11-14 x 3-6 µm. Commestibilità: Non commestibile per il sapore amaro. |
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Boletus radicans
Note: Si distingue per la colorazione pileica
biancastra e per l'assenza di toni rossi sul gambo, per il viraggio al verde-blu e soprattutto per il sapore amaro.
Per quest'ultima caratteristica possiede lo stesso nome volgare del
Tylopilus felleus. |
Boletus regius
Krombholz
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Cappello:
6-25 cm, sodo e carnoso, inizialmente emisferico, presto
convesso, poi convesso guancialiforme, margine appena eccedente. Cuticola
asciutta, glabra, secca e grinzosa, spesso screpolata. Colore da rosa a
rosso cardinale, rosso lampone, sbiadito con l'età ed il secco pur
mantenendo sempre delle sfumature rosso violacee Imenoforo:
tubuli lunghi, arrotondati al gambo, di colore giallo, poi giallo
verdastro o verdastro a maturità. Pori
piccoli, dello stesso colore dei tubuli, immutabili come tutto l'imenoforo,
salvo sporadiche lievi ossidazioni.
Gambo: 4-10
x 2-6 cm, corto e tozzo, cilindrico ingrossato alla base. Di colore
giallo vivo con base macchiata di rosso porpora, ricoperto nella metà
superiore da un fine reticolo giallo.
Carne: soda
e compatta, diventa molle con l'età. Gialla, rosata sotto la cuticola e
brunastra alla base del gambo, da immutabile a debolmente ossidante specie
sotto la cuticola ed alla base del gambo. Sapore dolciastro, odore
caratteristico di vernice.
Habitat:
Cresce in boschi di latifoglie, preferibilmente di castagni o faggi, su
substrato neutro-basico, dall'inizio a fine estate.
Microscopia: Spore
brune olivastre in massa, lisce, ellittico fusiformi, 12-17 x 3,5-5 µm.
Commestibilità: Ottimo commestibile
ma spesso è larvato. |
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Boletus regius
Note: Si
può confondere con B. pseudoregius con cuticola bruno rossastra, carne e
tubuli con leggero viraggio al blu e gambo con sfumature rosate. Altre specie, con
colorazione pileica rossa, sono il tossico B. pulchrotinctus con carne virante,
pori giallo-arancio e gambo con fascia rossastra; B. aemilii e B. spretus con carne leggermente
virante ed assenza di reticolo sul gambo. |
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Boletus siculus
Inzenga
? Xerocomus ichnusanus Alessio, Galli et Littini |
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Diagnosi originale: Boletus pileo pulvinato, margine acuto, ochroceo-fusco, tubulis liberis, circa stipitem abbreviatis, citrinis cyanescentibus, poris ochroceis aurantiis, stipite pileo concolore apice lutescente, reticulato-purpurescente, basi ventricoso, radicato, sporidiis
ochraceis.
Osservazioni. - Fungo di nessun uso e senza nome vernacolo, ma ritenuto dai villici per sospetto e velenoso.
Stazione. - Nei boschetti di Lecci del R. Sito della Favorita in autunno. |
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Boletus
siculus
Fungi
Siciliani - Tav. X. Centuria II (1879)
Nobis
Trib. IV. - Luridi |
Buchwaldoboletus hemichrysus
(Berk. & Curt.) Pilàt
Pulveroboletus hemichrysus
(Berk. & Curt.) Singer
Boletus sulphureus
Fries
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Cappello: 5-15 cm, inizialmente emisferico, poi convesso, infine guancialiforme, con margine eccedente a lungo involuto. Cuticola finemente vellutata, screpolata col secco, poi liscia e vischiosa, di colore giallo-zolfo, giallo-oro, a maturità giallo-fulvo, giallo-bruno. Imenoforo: Tubuli molto corti, adnati, di colore giallo, giallo-verdastro, al taglio virano al verde-azzurro. Pori piccoli, concolori ai tubuli, macchiati di ruggine a maturità, al tocco virano al verde-azzurro.
Gambo: 5-12 x 2-4 cm, cilindrico o cilindrico-ventricoso, con base affusolata, finemente pruinoso da giovane, poi liscio o con fini granulazioni brune, giallo concolore al cappello, con base rosso-bruna.
Carne: Compatta, poi molle, gialla, vira al taglio al verde-azzurro soprattutto sopra i tubuli ed alla base del gambo. Sapore leggermente acidulo.
Habitat:
Specie rara, cresce in ambiente mediterraneo, spesso a piccoli gruppi, su tronchi morti o ceppaie di pino domestico (Pinus pinea). Esemplari in foto ritrovati all'estremità iniziale dei Monti Peloritani, nei pressi di Salice (Me). Microscopia: Spore lisce, ellittiche, bruno olivastre in massa, 5,5-11 x 2,5-5 µm. Cistidi con punte allungate, 17-35 x 6-7 µm. Commestibilità: Commestibile scadente per la carne molliccia. |
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Buchwaldoboletus
hemichrysys 2
Note: Alcuni
Autori preferiscono inserire la specie nel genere Pulveroboletus.
Si distingue per l'habitat lignicolo, l'imenoforo molto corto e di forma
concava, la completa colorazione giallo oro dei carpofori e per il viraggio della carne.
Buchwaldoboletus lignicola, simile, si distingue per la taglia più piccola, cuticola pruinosa, pori più ampi e gambo corto, ocra-fulvo, ocra-bruno. |
Vedi anche le altre Boletaceae:
Gyroporus

Leccinum
Suillus
Xerocomus

Trova il Genere con la
chiave per il riconoscimento
dei Generi delle Boletaceae
Prima del consumo vedi la scheda:
Commestibilità dei funghi

Battarrea phalloides (Dick.: Pers.) Person
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Carpoforo:
Gasteromicete inizialmente di forma sferica, di consistenza gelatinosa, poi si lacera lasciando
fuoriuscire l'endoperidio sorretto dal lungo gambo.
Peridio emisferico, campanulato, 4-5 cm, superiormente ricoperto dalla gleba, costituita da uno strato di grassa polvere bruna, protetta come da una cuffia, da un residuo dell'esoperidio lacerato, facilmente caduco. Imenoforo: Parte inferiore del peridio glabro, liscio,
bianco o biancastro.
Gambo: 15-30 x 0,5-2,5 cm, cilindrico, eretto, cavo, decorato da fitte squame fibrose
irsute, si sviluppa dapprima con lentezza, poi con straordinaria velocità. Base con volva inizialmente gelatinosa, poi secca e sottile, biancastra, residuo dell'esoperidio.
Habitat: Inizialmente ipogeo, cresce in estate in terreni sabbiosi, lungo i litorali, vicino al mare. Ritrovata sotto cipresso. Microscopia: Spore bruno ruggine in massa, subglobose, finemente verrucose, 4,5-6 µm. Commestibilità: non
commestibile. |
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Battarrea phalloides
Note: Simile Battarrea stevenii, si distingue per il gambo più lungo, fino a 50 cm, e per la volva non gelatinosa. Secondo alcuni Autori si tratterebbe della stessa specie con differenze riconducibili a condizioni climatiche ed ambientali.
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Per saperne di più:
Boletus di
Muñoz José
A.


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