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AREE ATTREZZATE DEI PELORITANI

  •   La prima area attrezzata vicina alla città di Messina, è stata creata attorno alla Chiesetta montana dedicata alla Madonna di Camaro, denominata semplicemente Madunnuzza. Il piccolo santuario è stato costruito nel 1911 dai fedeli di Camaro e dedicato a Maria S.S. Addolorata. La ricorrenza è celebrata la terza domenica del mese di settembre e prevede una processione che si conclude alla vecchia colonia dove la Madonna viene accolta da salve di spari di cacciatori, per tale motivo la festa viene anche chiamata "festa dei cacciatori" (vedi Programma 2011). L'area può ospitare fino a 150 persone, è attrezzata con numerosi tavoli con panche in legno e punti cottura ed è immersa nel bosco. Si può raggiunge da una stradella in terra battuta che si snoda lungo il torrente Camaro per poi proseguire con una ripida salita. Altro percorso più lungo ma più agevole è quello della strada dei Colli San Rizzo: all'incrocio delle Quattro Strade prendere la strada che porta al Santuario di Dinnammare ed imboccare poi la strada in terra battuta in corrispondenza della vecchia colonia diroccata; proseguire poi per un paio di chilometri nella leggera discesa. Il pregevole aspetto della zona, molto frequentata soprattutto nel periodo estivo, è costituito principalmente dalla copertura vegetale formata in prevalenza da roverella, pini e castagneti affiancati da macchia mediterranea con Cisto ed Erica. La zona è confinante con la Foresta vecchia di Camaro, un bosco naturale sicuramente il più antico di tutto il complesso montuoso e costituito prevalentemente da querce, castagni e conifere mediterranee.

  • Una seconda area attrezzata in fase di ultimazione è quella del Centro Polifunzionale di Camaro, chiamata anche Bosco delle Farfalle. Vi si accede da una stradina, posta sulla sinistra poco sopra la vecchia colonia. Sede precedentemente di un vasto vivaio della forestale, il posto veniva utilizzato da molti messinesi per rifornirsi di buona acqua sorgiva. Il posto comprende un'area attrezzata con tavolini nella parte alta, mentre nella parte bassa sorge il centro studi polifunzionale con centinaia di essenze arboree in un contesto abbellito da sculture.

  • Altra area attrezzata continuando la strada verso il Santuario di Dinnammare o Antennammare è quella di Musolino. Ingrandisci area attrezzata Musolino  Recentemente ristrutturata con l'aggiunta di numerosi tavolini in legno, punti cottura per arrosti alla brace, altalene per i giochi e fontanina con acqua potabile. Adiacente all'area vi è un ampio parcheggio e tutta la zona e coperta e circondata da una fresca vegetazione di castagno, pino e mimosa. Il posto è molto accogliente, può ospitare fino a 350 persone ed è indicato per chi non ama i percorsi in terra battuta e preferisce i posti molto frequentati.

  • Più in alto troviamo l'area attrezzata del vivaio Ziriò,   il cui accesso è posto a Portella Croce Cumia, sulla destra, ma delimitato da un cancello che normalmente resta aperto solo i giorni feriali. Si tratta di una superficie di 4 ettari interamente terrazzata dove si coltivano circa 40 specie forestali arboree o arbustive. Accanto al rifugio della forestale esistono numerosi tavoli in legno e una fonte di fresca acqua di cui sono molti a farne provvista. Subito dopo il rifugio, sulla sinistra, inizia un percorso pedonale che penetra all'interno del bosco e che permette una sosta fra il fresco degli alberi in una radura attrezzata con altri tavolini accanto ad una fossa che un tempo serviva per la raccolta della neve che poi trasformata in ghiaccio veniva utilizzata in estate.

  • Ingrandisci foto Per chi preferisce i posti tranquilli, in solitudine in mezzo ai boschi, raggiungibili con tortuose strade in terra battuta, allora l'area attrezzata lungo il sentiero Brignoli è uno di questi. Vicino all'area è stata realizzata una carbonaia, allo scopo di far conoscere le tecniche impiegate per la fabbricazione del carbone da legna e l'alta professionalità necessaria.  Il posto si trova sotto Puntale Bandiera. Per maggiori informazioni consultare il paragrafo relativo al Sentiero Brignoli.

  • Una nuova area attrezzata dei Peloritani di Messina, è quella di LUPO nel bacino della fiumara di Santo Stefano Briga  Lupo S. Stefano.jpg (130951 byte)  Circondata da magnifici boschi puri di Leccio (Quercus ilex), castagneti e macchia mediterranea, comprende numerosi tavoli in legno, altalene per i giochi, una fontanella con acqua sorgiva e dei punti cottura. E' facilmente raggiungibile dalla zona Sud della città, imboccando da Santa Margherita (ME) la strada per S. Stefano e proseguendo poi lungo l'omonimo torrente. E' indicata per picnic di primavera ed autunnali in quanto si trova a quota relativamente bassa, è riparata dai freddi venti di ponente e tramontana e la non folta copertura arborea consente il filtraggio dei tiepidi raggi del sole.

  • Nel Demanio Comunale di S. Lucia del Mela troviamo  Posto Leone,  Posto Leone - © F. Mondello  un'area molto accogliente, opportunamente recintata, al centro della quale è stata costruita una grande vasca circolare. 

Ingrandisci PostoLeone  Intorno alla vasca, all'ombra di Pini, Castagni e Querce, sono stati costruiti numerosi tavoli con panche in legno, altalene per i bimbi, punti cottura, una fontanella, servizi igienici.

Per giungervi conviene salire da Est dalla strada che partendo da Roccalumera attraversa l'abitato di Mandanici e si snoda attraverso boschi di querce, leccio e castagni. Tutto il percorso (Km. 8) è un'ottima zona per porcini e nel periodo giusto sono numerosi i ricercatori. Giunti al termine della salita, al bivio della dorsale dei Peloritani, occorre andare a destra e dopo circa un chilometro di discesa si arriva all'area.

Per chi proviene dalla zona di S. Lucia del Mela il percorso è ugualmente fattibile ma la strada, in terra battuta, è lunga circa 25 Km.

  • Altra area attrezzata dei Peloritani è quella vicina al Demanio Forestale Savoca, denominata Cavagna. Per arrivarci da S. Teresa Riva imboccare la S.P. 23 per Rimiti, proseguire verso Antillo ed imboccare la stradella per Vernà. Occorre poi attraversare un suggestivo quanto bello bosco di querce e castagni. L'area, piuttosto striminzita, è composta da pochi tavoli con panche in legno, altalena per i bimbi ed una caratteristica fontanella in legno scolpito che rappresenta un Forestale. ingrandisci Fontanella area attrezzata Cavagna La suggestione della zona è data dalla possibilità di poter ammirare il versante sud-est del torrente Misitano, il boscato vicino, nonchè un bel paesaggio che comprende anche una splendida veduta sull'Etna. Il posto offre anche la possibilità di raccogliere funghi porcini. 

  • Ingrandisci area attrezzata Piano Vernà Proseguendo sul percorso dell'area attrezzata di Cavagna, lungo una tortuosa strada tutta in ripida salita,  si arriva in un'altra area attrezzata degna di nota: quella di Piano Vernà.

Si tratta di un'area densamente alberata composta da diverse strutture ricettive quali tavoli, panche, punti cottura, fontane con acqua sorgente, spazio per giochi di bambini con altalene e cosa molto importante munita anche di servizi igienici. L'area ubicata nel Demanio Forestale di Savoca è limitrofa al sentiero Vernà alla cui progettazione hanno contribuito i ragazzi del Liceo Scientifico di S. Teresa di Riva e che da' un'ampia spiegazione dei singoli alberi che si trovano lungo il percorso, costituiti da castagno, querce, Platano orientale, Douglasia, pino marittimo, pino nero, Cedrus atlantica e deodara e formazioni a macchia mediterranea con Erica arborea, Ginestre, Cisto e Corbezzoli.

Area attrezzata Tre Pizzi, vista panoramica di Tindari e Milazzo (ME) e l'Etna innevata.

Sul versante Tirrenico dei Peloritani si trova l'area di Tre Pizzi nel comune di Castroreale T. E' raggiungibile da Barcellona P.G. proseguendo per Castroreale T. quindi prendendo il bivio per Malasà. Prima di raggiungere la frazione è d'obbligo una sosta a S. Croce, presso i due forni adiacenti, dove fare provviste di buon pane casereccio, genuini biscotti artigianali e pasta fresca di grano duro. Dopo alcune centinaia di metri si arriva alle Case Malasà dove la strada asfaltata finisce ed è possibile proseguire lungo la strada in terra battuta solo con buoni fuoristrada. Si raccomanda di non fare tentativi anche con auto 4x4 per il percorso particolarmente accidentato dopo l'alluvione del bacino del Longano. Per chi è abituato alle escursioni a piedi è possibile prendere una scorciatoia. Dopo alcuni chilometri si arriva ad un bivio, in prossimità della piccola area di Acquarosa, proseguire, mantenendo la destra, per circa un chilometro. L'area attrezzata di Tre Pizzi, è caratterizzata da un promontorio di avvistamento antincendio recintato da muri merlati, a cui si accede da una lunga e caratteristica scalinata in pietra. Il panorama da qui è straordinario: è possibile vedere l'Etna e la costa da Tindari a Milazzo. La zona ricettiva si trova nella parte bassa, adiacente il posteggio ed è riparata dai venti e ombreggiata. Comprende diversi tavoli con panche in legno, la maggior parte coperti da tettoie in legno e paglia, un forno, punti cottura, una fontanella, altalene per giochi. Le specie arboree di quest'area sono costituite da castagno, acacia, eucalyptus e vari essenze di pini mediterranei.

  • Piano Margi:                 

    Area attrezzata di Piano Margi, la fontana e il laghetto con la barca.

    Proseguendo oltre l'area di Tre Pizzi, dopo circa 4 Km, si arriva all'area attrezzata di Piano Margi, ubicata a quota 900 s.l.m. in zona pianeggiante. Questo percorso presenta maggiori difficoltà del precedente. Al centro della zona è stato realizzato un laghetto collinare, decorato con una caratteristica barca in pietra e pieno di pesciolini rossi. Intorno, in un raggio di circa tre ettari, molti tavoli e panche in legno, diversi punti fuoco, una caratteristica fontana con freschissima acqua sorgente, un forno, altalene e travi di equilibrio per bambini. La zona è circondata da una foresta di pini mediterranei misti a ceppaie di castagno e, nelle vicinanze, anche una zona coltivata a nocciole e prati aperti. Il posto è molto ricco di funghi soprattutto in autunno, mentre in primavera, i prati, sono meta dei cercatori di Lumache. Interessante la presenza in zona del punto denominato "Castello di Margi", una roccia affiorante sommitale, molto caratteristica, che il vento e la pioggia hanno eroso e divisa in fenditure e crepacci e che secondo alcune leggende rappresenta un sito archeologico.  Proseguendo, oltre Piano Margi, a destra si ridiscende verso Bafia o la vallata del Patrì; proseguendo diritto la strada porta al crinale dei Peloritani e poi ridiscende verso S. Teresa Riva (interrotta per frana), Mandanici o S. Lucia del Mela. Questo percorso veniva utilizzato, fino a qualche decennio fa, per pellegrinaggi a piedi dalla zona ionica al Santuario di Tindari; al culmine della salita icone votive sono state poste in segno di devozione. Si sconsiglia comunque di prendere questi percorsi perché interrotti da varie frane, non rimosse dagli Enti preposti, superabili sulle tracce dei fuoristrada attrezzati ma molto pericolosi per gli strapiombi che si sono aperti.

  • Altra area attrezzata sul versante Tirrenico dei Peloritani è l'area di Foleo. E' raggiungibile da Barcellona P.G. seguendo le indicazioni per Gala, oppure da Castroreale T. prendendo la parte iniziale del percorso che porta a Tre Pizzi, fino al bivio in prossimità della piccola area di Acquarosa, dove bisogna andare a sinistra. Anche questo percorso è poco agibile per frane. La copertura arborea di quest'area si compone di pini, castagni, eucalipti, ed acacie in composizione multicolore di particolare bellezza. La ricettività dell'area è data da diversi tavoli e panche in legno, un punto di cottura con vicino un forno utilizzabile ed una fontanella. Annessa all'area c'è un rifugio della forestale ed una cappella dedicata a S. Giovanni Gualberto.

     

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Per vedere tutte le foto degli alberi ed arbusti vai alla pagina:  "ALBERI"

 

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NORME DI COMPORTAMENTO

ALL'INTERNO DEL DEMANIO E NEI BOSCHI IN GENERE

NON ACCENDERE FUOCHI:  le foreste, i boschi, sono altamente infiammabili soprattutto in estate. Ogni anno molti ettari di bosco bruciano per colpa di mozziconi di sigarette, fiammiferi e cenere di pipa lasciati cadere incautamente accesi, oppure per residui di fuochi da pic-nic lasciati accesi ed i cui carboni vengono trasportati dal vento su paglia incendiandola.

NON ABBANDONARE RIFIUTI: porta da casa un sacchetto per i tuoi rifiuti che poi lascerai nei punti di raccolta pubblici. Non lasciare nel bosco piatti, bicchieri o altri oggetti di plastica, sparsi o raccolti in sacchetti ed appesi agli alberi. Lascia il bosco pulito come vorresti trovarlo. Prima di lasciare il bosco girati e pensa come era quando sei venuto.

NON DANNEGGIARE GLI ALBERI: la natura, i fiori e gli alberi vanno osservati, non danneggiati, strappati o portati via. 

RISPETTA LA FAUNA: gli animali vanno difesi e protetti perchè possano col tempo diventare molto numerosi e considerare l'uomo come un loro amico.

SEGUI I SENTIERI NEI BOSCHI: il sottobosco può essere distrutto e rovinato dal passaggio della gente. Ricorda che l'erba è un ottimo alimento, spesso il principale, per gli animali. 

           

CONSERVA PULITE LE ACQUE: gettare rifiuti nell'acqua significa inquinare. Il tuo gesto può causare la morte di pesci ed altri organismi, oltre ad arrecare un serio danno alle falde acquifere utilizzate dall'uomo.

EVITA I RUMORI INUTILI: tieni basso il volume della radio, non fare uso del clacson, non transitare con motociclette ed altri mezzi motorizzati. Goditi in pace questa tranquillità e falla godere agli altri.

RISPETTA LE ATTREZZATURE: non distruggere le attrezzature costruite per rendere il soggiorno nel bosco più gradevole. Molte persone non possono sedersi per terra. Considera il bosco un tuo bene, come casa tua, da non distruggere.

 


 


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