TRA MOGLIE E MARITO


 (Il grande successo di Marco Columbro)

 

Nel 1986 su Canale 5, dopo ben tre stagioni in cui il preserale era costituito da un gioco (con ottima risposta di pubblico) come 'Zig Zag', sempre divertente e spumeggiante, condotto magistralmente da Raimondo Vianello (e premiato nel 1985 col Telegatto come migliore trasmissione televisiva dell'anno), si decide di rinnovare il palinsesto con un programma che sapesse fondere informazione e divertimento: Studio 5, nato anche per contrastare l'informazione Rai che va in onda in quella fascia oraria (Tg3 delle 19.00, Tg2 delle 19.45 e Tg1 delle 20.00). Tra le rubriche di "Studio 5" viene affidato a Marco Columbro lo spazio del gioco, ovvero la versione iniziale di 'Tra moglie e marito'. Visto il successo di questa parte del programma, ne nacque una vera e propria trasmissione. Questo fenomeno accadde più volte nel corso della storia della televisione: ad esempio un altro caso riguarda il giochino del "Sì o no", inventato da Corrado come segmento della "Corrida" e diventato nell'estate successiva una vera e propria trasmissione di un'ora dal titolo omonimo e condotta da Claudio Lippi (il gioco poi verrà riproposto come parte finale di "Tira e molla", altro successo targato Mantoni- Donato). 

Il programma iniziò il 28 settembre 1987 e durò per ben 4 stagioni, dal 1987 al 1991, sempre su Canale5, dal lunedì al sabato, dalle 19.45 alle 20.25. Visto il buon successo, venne mandato in onda sempre sulla stessa rete, alla stessa ora, e con lo stesso conduttore. Autore Tullio Ortolani (spesso citato da Columbro), programma a cura di Fatma Ruffini per la regia di Rinaldo Gasperi e, successivamente, Roberto Meneghin.

"Tra moglie e marito" è la versione italiana del format americano "The Newlywed Game" (trasmesso per la prima volta dalla ABC nel 1966):la struttura del programma era piuttosto semplice: le tre coppie partecipanti, che si sfidavano nell'arco di due giornate (evidentemente venivano registrate due puntate al giorno), dovevano rispondere a una serie di domande (ad esempio: prima uscivano i mariti e rispondevano le mogli, nella seconda parte del gioco avveniva il contrario) più o meno 'pepate', riguardanti il rapporto con il coniuge (da ricordare che si era ancora negli anni '80...). La risposta, oltre che essere spiegata, veniva scritta, per la verifica successiva, su una lavagnetta. Quando i coniugi rientravano, veniva posta loro la stessa domanda e quindi c'era il confronto, che spesso si risolveva con la lavagnetta presa in testa da quello che sbagliava! Ad ogni risposta che corrisponde a quella data dal partner, la coppia si aggiudica 500 mila lire. Al massimo in ogni puntata si possono vincere 3 milioni. La vincita massima, raggiunta da una coppia è stata di 12 milioni, raccolti in 18 puntate. I premi, ovviamente, sono in gettoni d'oro. Spulciando tra i dati Auditel, prendiamo una settimana a caso della terza edizione, dal 26 febbraio al 3 marzo 1990: l'ascolto medio è di 3.714.500 telespettatori, con una percentuale di share pari al 17.17 per cento. Un ottimo ascolto per la Canale5 anni 80!!

Qual era dunque  il segreto del successo di questo programma? Uno degli ingredienti consistette forse nell'oggettiva novità di un tale gioco rispetto a precedenti trasmissioni. Ma c'è anche da dire che Columbro aveva una particolare abilità nel mettere in evidenza le caratteristiche delle varie coppie, soprattutto quelle più 'spettacolari'. E infatti spesso, oltre che formulare le domande, si dilungava a chiacchierare con i concorrenti con una vena di garbata comicità che il pubblico riusciva sempre a cogliere e ad apprezzare. Columbro deve sicuramente il suo successo a questo programma,  che condusse con originalità e stile: se Berlusconi obbligava tutti a portare la cravatta, lui si distinse perché, non sopportandola, tutte le sere andava in onda con un originale papillon. 

Le coppie concorrenti  cominciarono a diventare familiari, cosicché quando nell'ultima stagione, si giocarono le 'finali' in cui tornavano le coppie campioni degli anni precedenti, il pubblico le rivide con grande piacere. Più che un gioco, quindi, possiamo considerare il programma quasi  un talk show e un piacevole preserale di Canale5 (in quegli anni i programmi duravano tutti 45 minuti a differenza di oggi dove, per ridurre i costi, un preserale parte alle 18.40 e dura fino alle 20.00). Inoltre, visto il successo, viene anche trasmesso "Tra moglie e marito Vip", andato in onda all'interno del contenitore "La giostra", versione domenicale del programma con i Vip in onda alle 20.00: altissimi gli ascolti!

Come tutti i programmi di successo, "Tra moglie e marito" fu molto copiato. Innanzi tutto partì "Cari genitori" con Enrica Bonaccorti, che era esattamente uguale solo che i protagonisti erano genitori e figli (durò per alcune stagioni su Canale5 e poi morì tristemente su rete4 con Sandra Milo), "Io tu e mamà", in onda qualche stagione dopo su rete4 con Corrado Tedeschi, e oggi lo stesso gioco viene spudoratamente proposto da Paolo Bonolis nella sua "Domenica In". Io credo sia uno scandalo, perché non so se abbia pagato i diritti della trasmissione... Del filone "coppie che parlano in tv" possiamo segnalare anche "C'eravamo tanto amati" di Luca Barbareschi su rete4, ma se "Tra moglie e marito" è un piacevole e garbato racconto, da Barbareschi i concorrenti attori litigano e urlano, e quindi è la degenerazione del programma.

Il programma vinse ben tre Telegatti: nel 1988 "Programma Rivelazione dell'anno" e nel 1989 e 1990 come miglior "Gioco".

Terminato "Tra moglie e marito" nel giugno 1991, nella stagione successiva verrà sostituito da "ll gioco dei nove" con Gerry Scotti.


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