PER QUATTORDICI ANNI NOSTRA COMPAGNA


La storia della Ruota della Fortuna (scritta in collaborazione con Francesco Amico che ringrazio)

    

Gli inizi.....

“La ruota della fortuna” è la traduzione in italiano di un noto programma americano, “The wheel of fortune”, nato nel 1975 dalla mente di Merv Griffin. 

    Potremmo dire che la Ruota viene portata nel nostro Paese nel 1985-86 da Mike Bongiorno, che  al giovedì sera conduce su Canale5 "Pentathlon":  vi erano 5 giochi, uno dei quali era la ruota: molto spettacolare, visto che la ruota sbucava dal pavimento!

    Ma la Ruota vera e propria inizia  in Italia nel 1987 grazie a Odeon Tv: andava in onda tutti i giorni alle 20.00, dopo "Mama non m'ama". Era condotta da Augusto Mondelli, ovvero Casti. Ci fu anche un'edizione settimanale, il mercoledì alle 20.30, interrotta bruscamente per motivi di diritti. All'edizione settimanale partecipava anche il comico Sergio Cosentino, che oggi fa l'autore e collabora con Max Pisu. 

 

Parole d'oro

 

Su Canale 5, invece, va in onda un gioco simile, il 24 settembre 1987 inizia “Parole d’oro”, va in onda la domenica pomeriggio all’interno del contenitore televisivo “La giostra” condotto da Enrica Bonaccorti, ed era condotto da Mike Bongiorno con la collaborazione di Susanna Messaggio. Il gioco consisteva in quanto segue: 3 concorrenti per puntata erano sistemati nelle postazioni attorno ad una grande ruota, che era divisa in 28 spicchi, 26 dei quali contenevano le lettere dell’alfabeto internazionale, 1 jolly e un perde tutto. Di fronte alla ruota e alle postazioni vi era un pannello elettrico che mostrava una frase da indovinare. I concorrenti dovevano far girare la ruota. Se si fermava su una lettera che, secondo loro, era contenuta nella frase, la accettavano e se veramente la lettera c’era vincevano 500.000 lire per ogni lettera presente (se per esempio si chiedeva la S e ce n’erano 3, si vinceva 1.500.000 lire), ma se la lettera non era presente i concorrenti indietreggiavano di 500.000 lire. Alcune delle lettere erano d’oro e si contraddistinguono dalle altre perché hanno valore di 1.000.000. Se la ruota si fermava sul “perde tutto” i concorrenti perdevano quello che avevano guadagnato, se invece si fermava sul “jolly” i concorrenti acquisivano un jolly e potevano andare avanti. Il “jolly” serviva ai concorrenti che, in difficoltà, potevano chiamare una lettera a loro piacimento, senza girare la ruota. Al termine, o meglio, quando i concorrenti lo ritenevano opportuno, potevano dare la soluzione, cioè svelare la frase misteriosa. Se la risposta era esatta, i concorrenti vincevano quello che avevano guadagnato più un premio partita di 5.000.000. Il concorrente che diventava campione andava poi a risolvere la frase finale, nella quale si giocava il suo montepremi, ma raddoppiato. I concorrenti dovevano sorteggiare da un sacchettino 5 lettere. Al termine dell’operazione partiva 1 minuto di tempo nel quale dovevano cercare di dare la soluzione. Se era esatta vincevano la cifra, altrimenti vincevano 1.000.000 di premio partita. Questo programma, che andò avanti per tutta la stagione 1987-88 viene considerato da tutti come l’antenato della ruota della fortuna.

 

   La nascita ufficiale

 

"La Ruota della fortuna" arriva in Italia con il suo nome e i diritti (molto costosi!) regolarmente pagati esattamente domenica 5 marzo 1989 alle 19.00 su Canale 5. A condurla c’è sempre Mike Bongiorno, questa volta affiancato da Ylenia Carrisi, figlia di Albano e Romina Power. Il gioco funzionava leggermente in maniera diversa rispetto a “Parole d’oro”: innanzitutto la ruota era divisa in 24 spicchi, sui quali comparivano dei premi che andavano da un minimo di 300.000 lire ad un massimo di 1.000.000, inoltre vi era presente 1 “Passa mano”, 2 “Perde tutto” e i “Jolly”; il gioco non si componeva di una sola frase, ma di 3 e ad introdurle vi era un argomento che illustrava il contenuto della frase da indovinare. Le prime 2 frasi avevano un montepremi analogo, mentre la terza frase aveva i premi raddoppiati (Mike diceva che erano triplicati!!), infatti partivano da un minimo di 600.000 lire ad un massimo di 2.000.000. Vi era sempre il “Perde tutto”, con il quale i concorrenti perdevano tutto quanto avevano guadagnato nella manche di gioco, il “Passa mano” con il quale i concorrenti perdevano il turno ma non il montepremi accumulato, e il “Jolly” con il quale i concorrenti si potevano salvare in caso di difficoltà, tipo un’uscita del perde o del passa o che la lettera chiamata non fosse presente nella frase e che durava per tutta la gara. I concorrenti potevano durante le frasi “comprare” le vocali, cioè per ogni vocale chiesta i concorrenti perdevano 1.000.000. Al termine delle 3 frasi i concorrenti che avevano accumulato di più diventavano campioni e andavano a risolvere la frase finale per aggiudicarsi un premio aggiuntivo, mentre i concorrenti che avevano perso si aggiudicavano 1.000.000 di premio partita più 1.000.000 per ogni frase indovinata. I concorrenti dovevano scegliere a loro piacimento 5 consonanti e 1 vocale, poi avevano 15 secondi di tempo per tentare di indovinare la frase. Se la indovinavano si aggiudicavano il premio che avevano scelto prima di risolvere la frase, altrimenti vincevano solo il denaro conquistato e basta. Più o meno questa è la versione del gioco che tutti conoscono e che tutti hanno imparato ad amare. 

Il 1 ottobre 1989 ha inizio la stagione 1989-90. Il programma cambia orario e va la domenica dalle 19.45 alle 20.30: viene dunque promosso  in un orario di maggiore ascolto, e  vede anche una nuova valletta: viene selezionata una giovane ragazza di nome Paola Barale, detta "Madonna" per la grande somiglianza con la famosa cantante americana, che affiancherà Mike per la bellezza di 7 anni! Chi indovina la frase misteriosa, in 15 secondi può vincere un superpremio da 50 milioni!! (Sembra incredibile se pensiamo alla miseria dei premi delle ultime edizioni...) Solitamente venivano registrate quattro puntate in un giorno, in modo tale da far lavorare Mike un giorno per un mese intero di trasmissioni.  Mike in quell'anno è in onda con altre due trasmissioni: "Tris", tutti i giorni alle 12.45, e "TeleMike" il giovedì sera.Inoltre è felicissimo per la nascita del terzo figlio Leonardo, avvenuta il 5 settembre 1990 alle 14.40 alla clinica Pio X di Milano. 

Il 7 ottobre 1990, con buoni risultati d’ascolto e ottimi proventi pubblicitari, parte l'edizione  1990-91. Unica differenza: il superpremio finale viene abbassato a 30 milioni.

 Prende il via l'edizione quotidiana
30 settembre 1991:La stagione 1991-92 è una stagione importantissima per Mike: visto il successo della Ruota,  viene deciso di farla diventare un programma quotidiano. Così Mike abbandona, dopo 10 anni, la fascia del mezzogiorno e si trasferisce nella più ambita fascia del preserale. La Ruota venne anticipata alle 19.00, dopo “Ok! Il prezzo è giusto” e aveva sempre durata di 45 minuti e restava tutto invariato, tranne il fatto che i campioni potevano restare in gara solo per 5 puntate. Inoltre il premio finale, andando in onda la trasmissione tutti i giorni, viene abbassato a 15 milioni. 

Piccola curiosità: “Ok” e la ruota venivano registrati nello stesso studio, lo studio One di Quarto Oggiaro (Milano).  Infatti, nella foto a destra, potete vedere che dietro ai concorrenti esce la base del portale "Apriti sesamo" di Ok il prezzo è giusto.

   

Un’altra stagione ricca di novità fu la stagione 1991-92, soprattutto a partire da gennaio 1992. Le reti commerciali avevano acquisito la diretta ed erano obbligate a fare informazione. Nasce il Tg5 e ci si pone il problema di quando mandarlo in onda: la prima edizione andava alle 13, subito dopo “Il pranzo è servito” condotto all’epoca da Claudio Lippi. Si doveva decidere a che ora mandare la seconda edizione, quella del preserale. Si fecero molte riunioni tra Berlusconi, Bongiorno, Mentana (il direttore del Tg5) e i dirigenti del palinsesto Fininvest. Mike voleva il Tg alle 20, andando in diretta concorrenza contro il Tg1, mentre Mentana voleva anticipare il principale Tg Rai andando in onda alle 19.30. Passò la linea di Mike, e quindi “La ruota della fortuna” divenne il traino del nuovo telegiornale. Per l’occasione il quiz venne allungato ad 1 ora di durata e venne inserita un’altra frase da indovinare in aggiunta alle 3 già esistenti. C’era grande attesa per quella che sarebbe stata la prima edizione delle 20 e i risultati furono ottimi: “La ruota della fortuna” portò al Tg5 5 milioni di spettatori e il Tg di Mentana vinse la lotta contro il Tg1. Per Mike questa fu una stagione da incoronare: mentre chiudeva l’epoca dei grandi quiz del giovedì sera con l’ultima edizione di TeleMike, la ruota continuava ad andare alla grande e al termine della stagione vinse il Telegatto come miglior quiz. Oltre a quella, lo vinse altre 3 volte: nel 1993, nel 1994 e nel 1995. In tutti questi anni il gioco è rimasto sempre lo stesso, l’unica cosa che cambiava era la scenografia, che portava dei disegni tipici della stagione in cui si andava in onda. Inoltre il programma si allungava andando in onda anche durante l’estate e affacciandosi spesso e volentieri in prima serata. “La ruota d’oro” è del 1993, andò in onda per 3 puntate il venerdì sera nell’autunno del 1993 e voleva celebrare i 5 anni della trasmissione e le oltre 1.000 puntate. La serata venne divisa in 3 parti: nella prima mezz’ora giocavano i bambini, che non si sfidavano per i soldi ma per dei premi adatti alla fascia d’età; la seconda parte vedeva ospiti i Vip, i quali davano in beneficenza il totale massimo che riuscivano a vincere; la terza parte vedeva sfidarsi i campioni delle varie edizioni alla conquista del titolo di Campionissimo. I risultati furono eccellenti e quella non fu l’unica volta che la ruota andò in prima serata. La seconda volta fu nell’estate del 1994, assunse il titolo di “La ruota mundial” e andava in onda il sabato sera contro le partite del Mondiale di calcio. Concorrenti erano ospiti Vip che davano il ricavato in beneficenza.  

La stagione 1994-95 vide come novità il cambio di autore: nell’estate del 1994 morì tragicamente Illy Reale, autore storico della “Ruota” insieme al mitico “Signor No” Ludovico Peregrini. Purtroppo uscì di strada un venerdì sera tornando da Milano e il lunedì successivo Mike appare distrutto in un messaggio dove comunica che erano state già registrate delle puntate e che Illy apparirà in video per tanti altri giorni pur essendo "in cielo". Al suo posto arrivò Alvise Borghi; alle 4 frasi ne venne aggiunta un’altra in modo da diventare 5 e questa edizione andò in onda anche d’estate. Ma si profetizzavano all’orizzonte delle grandi novità: al termine della stagione estiva, Paola Barale passò a “La sai l’ultima?” dopo oltre 7 anni di collaborazione con Mike. Forse fu la fine della Ruota storica e bellissima.

 

 Arrivano i primi cambiamenti 

 

 

Stagione 1995-96: Le novità arrivarono tutte nella ottava stagione: innanzitutto una nuova valletta, la bionda Antonella Elia in sostituzione della Barale, una nuova scenografia, che giocava molto sulle tinte pastello, la nuova sigla “Gira la ruota” del maestro Luca Orioli e il completo stravolgimento del regolamento e delle manches di gioco. Vennero aggiunti dei giochini enigmistici che come premio davano 500.000 lire in più rispetto all’attuale totale. Queste le frasi:

1° frase: Domanda e risposta: sul tabellone compariva una domanda. Compito del concorrente che aveva svelato la frase era di rispondere alla domanda per aggiudicarsi il premio aggiuntivo di mezzo milione.

2° frase: Riempi le caselle: ai concorrenti non veniva dato argomento, mentre sul tabellone comparivano 3 o 4 parole con a fianco un punto interrogativo. Quel punto significava che c’era una parola in comune con le altre che doveva essere affiancata a quella che c’era sul tabellone. Compito del concorrente che aveva risolto la frase era di dire quale parola andasse bene con le altre.

3° frase: Che cos’è o Dove siamo: quando come argomento veniva dato “Che cos’è” sul tabellone erano scritte delle caratteristiche di un oggetto. Compito del concorrente che aveva indovinato la frase era di dire di quale oggetto si trattasse; mentre se l’argomento era “Dove siamo” si parlava di un luogo e i concorrenti dovevano indovinare che luogo era.

4° frase: “Lettera d’oro” o “Lettere rosse”: si trattava di una normale frase, ma se compariva la “Lettera d’oro” il concorrente che l’aveva trovata doveva dire 5 oggetti di un determinato argomento (fiori, piante, città, ecc.) che iniziassero con la lettera d’oro; mentre se comparivano le lettere rosse, al termine della frase, il concorrente che l’aveva indovinata doveva anagrammare le lettere rosse e farne uscire una parola di senso compiuto.

5° frase: “Round veloce”: si trattava di indovinare sul tabellone un’unica parola non di uso corrente. Era la frase con i premi doppi e la ruota non veniva girata dai concorrenti: ogni lettera aveva un valore fisso e lo si decideva dando un solo giro di ruota, dato in genere dalla Elia. A seconda del valore che usciva, tutte le consonanti avevano quel valore, mentre le vocali non facevano vincere nulla ma nemmeno perdere.

Vennero aggiunti sulla ruota al posto dei normali spicchi con i premi, anche dei premi aggiuntivi:

nella 1°, 2° e 3° frase la “Sorpresa”, che erano in genere oggetti utili per la casa e che i concorrenti avrebbero vinto chiamando una consonante che c’era nella frase;

nella 2° frase insieme alla Sorpresa vi era la striscia dei 3 milioni, che i concorrenti avrebbero aggiunto al loro montepremi della frase chiamando una consonante;

nella 4° frase c’era il viaggio, che i concorrenti si assicuravano solo chiamando la consonante esatta.

In tutte le manches di gioco, ad eccezione della quinta e ultima, i concorrenti potevano conquistare il jolly. Ad eccezione delle precedenti edizioni, il jolly divenne uno solo, messo su uno spicchio della ruota, e i concorrenti per vincerlo dovevano chiamare la consonante esatta. Il jolly poi aveva valore solo per la frase in cui è stato vinto, non nelle altre.

Anche la scelta del premio finale venne cambiata: se nelle precedenti edizioni i concorrenti potevano scegliere il premio che gradivano, da questa edizione i concorrenti devono scegliere una busta nella quale si nasconde un premio.

Tutte queste novità non piacquero tanto all’affezionato pubblico della “Ruota”, tanto è vero che da marzo in poi tutti i giochini enigmistici furono aboliti e si tornò con le classiche frasi. Dagli ascolti stellari degli anni precedenti si scese a 4 milioni di telespettatori, comunque una buona media, soprattutto vista l'agguerrita concorrenza di Raiuno che scende in campo con "Luna Park", condotto a staffetta da tutti i migliori conduttori di raiuno capitanati da Pippo Baudo. 

La trasmissione viene realizzata allo studio 7 di Cologno Monzese (Milano). Per realizzarla ogni pomeriggio 60 persone lavorano al fianco di Mike. Si registrano, come sempre, 3 puntate al giorno. Produttrice esecutiva Meg Ghezzi. Assistente di studio è Giovanni Fabbrini, meglio noto con il soprannome di Geppo (come il diavoletto dei fumetti). Geppo rimarrà fino alla conclusione della Ruota (2003). In redazione Emanuela Paolillo, Deborah Bozzi e Irene Bay, tata di Mike Nutella (Milena Navarrini). Responsabili del tabellone Stefano Sciancalepore, Giuseppe Tufano e Gianni Cadeddu: hanno poco più di 2 minuti di tempo per smontare le 52 lettere con la nuova frase scritta, ovviamente al contrario. Il programma viene realizzato con sei telecamere normali più una speciale per le riprese dall'alto. Da quest'anno il pubblico non è più composto da figuranti pagati e tutti possono parteciparvi. Scaldapubblico è Damiano Galliani. 

 

Il passaggio a Rete4

Accusata insieme ad “Ok! Il prezzo è giusto” di essere dei programmi non molto seguiti dai giovani, ma soprattutto dagli anziani, “La ruota della fortuna”, dalla stagione 1996-97 venne spostata su Rete 4. Mike non si diede per vinto e iniziò a preparare la nuova stagione sulla terza rete Mediaset. Antonella Elia lasciò a fine stagione precedente: arrivò la giovane e sconosciuta Claudia Grego; cambiò l’orario di messa in onda: se in tanti anni la ruota era andata alle 19.00, questa edizione sarebbe andata in onda alle 12.20 e avrebbe fatto da traino al Tg4 delle 13.30. Durante la stagione però l’orario di messa in onda venne cambiato più volte: prima 12.20, poi 12.30 e infine le 12.45. La struttura del gioco rimase pressoché invariata, a parte il fatto che le frasi ogni tanto, quando si era in anticipo, diventavano 6; anche lo studio cambiò, giocando molto sulle tonalità rosse e arancione. Venne aggiunto un gioco per il pubblico da casa: “Caccia alla parola”. Durante la trasmissione, Mike dava delle lettere di una frase misteriosa (in genere costituita da 14 o 15 lettere) e un argomento e i concorrenti da casa, chiamando un numero telefonico, dovevano indovinare quale frase sia per portare a casa la cifra di 1.000.000. La soluzione esatta veniva data alla fine dell’edizione del Tg4 delle 13.30. Venne cambiato anche il meccanismo di vincita dei premi intermedi: se nella precedente edizione i concorrenti dovevano diventare campioni per portarsi i premi a casa, da questa edizione i premi, una volta conquistati, venivano vinti direttamente, anche se un concorrente non diventava campione.  

La stagione 1997-98 vide altre novità in seno al quiz: una nuova valletta, Miriana Trevisan (ex valletta di Corrado e Vianello, ex ragazza di “Non è la Rai” ed ex velina), che starà al fianco di Mike per 5 anni; un nuovo studio, lo studio 7 di Cologno Monzese, un nuovo tabellone, che a differenza dei precedenti era un pannello elettronico e le lettere venivano accese premendo un pulsante, un nuovo orario: la trasmissione venne divisa in 2 parti: la prima dalle 13.00 alle 13.30, la seconda dopo il Tg4 dalle 14.00 alle 14.30. Le frasi, con l’arrivo del pannello elettronico non erano più 5 né 6, ma avevano un numero illimitato in base al tempo a disposizione. Se ne arrivava anche a fare 8 in una sola puntata.

Così si andò avanti per tante altre stagioni: il gioco continuava a restare inalterato e i dirigenti del palinsesto continuano a cambiare orario: dalla stagione 1998-99 (visto che la seconda parte della trasmissione aveva un ascolto superiore alla prima)si va in onda sempre su Rete 4 ma alle 14.00 e viene inaugurato un gioco con il pubblico in studio. Venivano scelte 3 persone a caso tra il pubblico che dovevano indovinare una parola. Il premio massimo era di 1.000.000, che diventavano 500.000 lire per il secondo concorrente e 250.000 lire per il terzo. Nella stagione successiva, la 1999-2000 la ruota cominciò a diventare un programma “itinerante”: a gennaio del 2000 venne registrata 1 settimana di trasmissioni a Cervinia, sulla neve, mentre il torneo dei campioni di quell’anno venne registrato su una nave della Costa Crociere che partì da Venezia e che girava il Mediterraneo. In tutti questi anni su Rete 4 gli ascolti bene o male superavano la media di rete, ma vista la collocazione oraria non potevano essere gli stessi dei preserali: la stagione 1996-97 aveva in media 1.200.000 spettatori, stessa cosa la stagione successiva, con il passaggio alle 14 un leggero aumento: 1.500.000 spettatori di media con oltre 2 milioni di spettatori per la puntata del sabato.

Con l’arrivo della moneta unica, dal 1 gennaio 1999, anche la ruota ha cominciato a prendere confidenza con la nuova moneta: sulle strisce con i normali premi in lire, compare in alto una striscia di colore blu con l’equivalente in euro, mentre dalla stagione 2001-2002 le strisce in lire scompaiono e vengono dati solo premi in euro. Oltre a questa innovazione, la stagione 2001-2002 è anche l’ultima stagione di Miriana Trevisan, che ha voluto provare la carriera da solista, e l’ultima stagione che ha visto la presenza del pubblico in studio.  

 

La stagione 2002-2003 è quella che, per certi versi, ha portato la ruota alla chiusura: si va in onda sempre alle 14 su Rete 4, ma viene cambiato di nuovo tutto: la sigla, che era sempre “Gira la ruota” del maestro Orioli ma in versione rock; una nuova valletta, Nancy Comelli in sostituzione della Trevisan, un nuovissimo studio tecnologico………… e un nuovo regolamento di gara: innanzitutto la puntata si apriva decidendo chi dava il primo giro di ruota attraverso una semplice parola da indovinare. Chi la indovinava, vinceva il jolly e il diritto a dare il primo giro di ruota. Vennero aggiunte delle prove ad enigmi durante la gara: la terza frase, per esempio, era “Domanda e risposta” e come premio aggiuntivo vi erano degli oggetti di valore (o presunto); dopo la frase con il viaggio venne reinserita la “Lettera d’oro” ma con un meccanismo modificato: chi trovava la lettera si giocava il montepremi conquistato nella frase: se rispondeva esattamente il montepremi raddoppiava e il concorrente poteva andare avanti, nel caso contrario andava a zero e perdeva il turno. Nella puntata del sabato, poi, i concorrenti avevano la possibilità di vincere uno scooter in questo modo: durante tutta la puntata sulla ruota vi erano 4 strisce con la scritta “Scooter”. Chi ci finiva sopra doveva dire una consonante per conquistare lo stesso e andava avanti. Se durante la gara un concorrente tornava sulla striscia e chiamava una consonante esatta sottraeva lo scooter a chi lo possedeva in quel momento. Se, alla fine della gara, il concorrente che diventa campione ha anche lo scooter, lo vince se riesce a dare la soluzione finale. Venne inserito anche un gioco per i telespettatori da casa, il quale potevano vincere un provino per partecipare alla trasmissione se indovinavano la frase a loro rivolta.

Gli ascolti continuano ad andare bene e si arriva al 27 gennaio 2003, quando succede il patatrac: a causa dei tagli al budget, viene modificato il regolamento per l’ennesima volta: i premi sulla ruota vennero pressoché dimezzati, infatti andavano da un minimo di 50 ad un massimo di 300 euro, mentre per la frase finale i premi andavano da 100 a 600 euro. Ma non solo: per vincere il montepremi accumulato, i campioni dovevano dare anche la soluzione finale, in caso contrario vincevano un premio partita di 500 euro. Ma si capisce da subito che non fu una scelta azzeccata: gli ascolti cominciavano a calare e da aprile in poi vennero mandate le repliche.

La fine

 

A settembre 2003 inizia la 15° stagione e non viene cambiato nulla rispetto alla precedente. Gli ascolti non decollano: in media 800.000 spettatori e il 7% di share. Mediaset, che già da tempo nutriva delle perplessità sul programma di Mike, decide che il 25 ottobre, inaspettatamente, dovesse andare in onda l’ultima puntata, nella quale non venne assolutamente detto che si trattava dell’ultima puntata in quanto che, quando venne registrata, nemmeno Mike sapeva della decisione. Vanno in onda per mesi delle repliche (che, curioso da segnalare, continuano a fare il 7% di share con picchi del 9% al sabato!)  finché, il 15 dicembre 2003, va in onda l'ultima settimana di programmazione, ovvero le finalissime coi grandi campioni, rimandate dallo scorso anno. Studio addobbato a Natale e, sabato 20 dicembre 2003, viene trasmessa la puntata numero 3.125. Così, dopo 15 anni, si chiude  una trasmissione che aveva segnato un’epoca e lanciato tormentoni. Mike non è stato assolutamente trattato bene da Mediaset e adesso, dopo la ruota, dall'11 novembre conduce  “Genius”, un programma con i bambini che, essendo andato  bene sostituirà da febbraio “La ruota della fortuna”.  

 

 Le impressioni di Mirko         

Pagina scritta il 09.03.2003

                      Pregi: Quiz serio e intelligente (si può giocare da casa)

                      Difetti: Orario un po’ infelice per chi lavora.

 

    Nel corso degli anni si sono visti tanti giochi e quiz  in TV, e negli ultimi tempi i quiz erano praticamente spariti, per poi  rifiorire con il grande successo di “Chi vuol essere milionario” (il quiz di maggiore ascolto negli ultimi 10 anni), e dagli emuli “Greed” (Raidue, ore 20, con Luca Barbareschi) e “Quiz show- l’occasione di una vita” (copia fastidiosa di Amadeus, su Raiuno alle 19.00), quest'anno sostituito da "L'eredità". Negli ultimi anni, infatti, ci eravamo abituati a giochi e giochini abbastanza stupidi e arricchiti da balletti, oroscopi e quant’altro (vedi il pessimo “In bocca al lupo”). L’unico vero quiz che rimane inossidabile da anni (con 3.000 puntate!) è proprio “La ruota della fortuna”, che continua a girare: questo significa che il programma piace. Nel corso degli anni ha vinto diversi Telegatti e  ha  avuto molte nomination. Mike è un grande professionista che dimostra impegno e serietà: personalmente credo che, se Mike non lo conducesse più, il programma chiuderebbe.Vi assicuro che “La ruota della fortuna” è una trasmissione  fatta con molto impegno e serietà: io ho partecipato e posso dire  che è stata un’esperienza indimenticabile. Miriana è bella e simpatica, con un atteggiamento non da diva. Tutto il casting è disponibile ed allegro. Insomma, un programma serio e da rispettare, ben fatto: non capisco come  mai tanti  lo stronchino senza motivazioni plausibili. E’ un quiz intelligente cui si può partecipare da casa.

Purtroppo quest'anno è stato molto penalizzato e peggiorato con l'eliminazione del pubblico (ora ci sono applausi finti davvero sgradevoli) e una valletta, Nancy Comelli, a mio avviso non all'altezza della situazione. E si vede negli ascolti: se negli scorsi anni di Rete4 erano decisamente buoni ( viaggiava su una media di 1.500.000 spettatori, ma con punte (al sabato) di 2.000.000 con uno share, del 12-13%,  superiore agli ascolti medi della Rete) e i gli sponsor facevano a gare per accaparrarsi gli spazi pubblicitari di una fascia oraria che non è certo facile. Voglio ricordare, infatti, che la Ruota si scontra contro campioni d’ascolto come “Beautiful” e “Centro vetrine” su Canale5, Giletti su Raiuno.  

Purtroppo quest'anno sta marcando male: se nel 2001 lo share medio era del 9.99% (quindi molto superiore all'8% della rete), nel 2002 è scesa al 7,76 e quest'anno al 7,53%....spero di sbagliarmi, ma temo fortemente che a giugno chiuda anche la gloriosa Ruota, dopo la chiusura, altrettanto triste, di "Ok il prezzo è giusto!".

 

  Aggiornamento del 26.10.2003

Lo scorso anno prevedevo che la Ruota chiudesse a giugno. Così non è stato e a settembre di quest'anno la Ruota è tornata, senza nessuna campagna pubblicitaria, senza nessuna rassegna stampa, senza nessuno spot, ma più povera e triste che mai, in sordina. E' stata una delusione grande.......ma la delusione più grande arriva ieri, sabato 25 ottobre 2003, con la chiusura della trasmissione in onda dal 1989, una trasmissione gloriosa presentata da un presentatore indimenticabile. Che dire di più? Sto piangendo, è un grande lutto e chiunque può condividere con me i suoi sfoghi scrivendomi. W Mike!!

La lettera di Andrea Miglietta a Mediaset

Addio alla mitica ruota: Il pensiero del Mago Charlie

Scarica la prima sigla de "La ruota della fortuna"!!

E inoltre....se vuoi saperne di più.........

Hei....aspetto le tue opinioni sulla Ruota scrivimi  via mail o forum di discussione!!

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