IL QUIZZONE

 

Due conduttori oggi avversari in preserale

 

Introduzione

Dopo i grandi successi televisivi degli anni 80, nel decennio successivo c’è stata una crisi di idee e un momento di incertezza generale per la Tv, soprattutto quella commerciale. Così si sono cominciati ad importare pesantemente format stranieri di successo. Il quizzone è uno di questi esempi, essendo un format giapponese, Show by Shobay. Tuttavia, opportunamente ritoccato per lo spirito italiano, è stato sicuramente tra i più godibili giochi della tv anni '90. Merito del successo (3.841.000 telespettatori pari al 21.9% di share nella terza  edizione- TVS 32/96) anche la conduzione allegra di Scotti, con il suo 'Ocio che arriva' a lanciare un filmato e 'Scott enterprises', ovvero la strana fabbrica di Scotti dove si producevano oggetti bizzarri. Dopo Scotti il testimone è passata ad Amadeus. Oggi li troviamo avversari in preserale, sempre a colpi di quiz.

 La messa in onda

Il gioco-quiz serale estivo è partito domenica 24 luglio 1994 alle 20.30 su Canale5. La prima edizione del gioco ebbe un gran successo. La seconda edizione è partita domenica 2 luglio 1995 su Canale5 ed è andata in onda per 11 settimane. La terza edizione è andata in onda nell’estate 1996 il venerdì sera alle 20.40 su Canale5. Nelle stagioni successive è andato in onda al martedì su Italia1. Il programma è proseguito fino all’inverno 1998. Nel 2001 il programma ha cambiato  conduttore e nome: è stata la volta di Gigi Sabani coadiuvato da Alessia Mancini e Helen Hiddings con Facce da quiz, programma simile ma di minor successo.

 

 Il cast

Il quiz è stato condotto da Gerry Scotti per tre edizioni.; le prime vallette erano  Michela Simoni e  Sabrina Jencinella. Nella seconda edizione le vallette sono Sara Abate, Fei Dracu e Cristiana Pezzucchi. Nella terza edizione  arrivarono  Laura Freddi e Natalia Estrada: eseguono un balletto “Leit motiv” oggetto di un gioco.

Nella quarta edizione  la conduzione passò ad Amadeus, ma il nuovo conduttore risultò chiaramente meno spontaneo e divertente del precedente. In coppia con lui Laura Freddi.

Al programma partecipano ospiti vip molto noti.

Il giovane produttore esecutivo del programma è Stefano Magnaghi, che dopo qualche anno diventerà direttore di Italia1. Regista è Maurizio Pagnussat.

Il meccanismo del gioco

Prima edizione. I concorrenti erano dei vip, così come accadeva al Gioco dei nove, ma qui erano divisi in due squadre che si fronteggiavano. Venivano poste loro delle domande molto bizzarre: ad esempio dovevano vedere dei filmati giapponesi o americani, e indovinare oggetti misteriosi, strane fabbriche, frasi pronunciate da stranieri di passaggio per strada e così via. Ogni personaggio aveva due possibilità di risposta per ogni gioco (sbagliando la prima volta veniva 'ammonito', la seconda era 'espulso') e, una volta indovinato, doveva andare a una macchina che 'moltiplicava' il numero dei punti associati al gioco (ma poteva anche uscire zero!).

Si arrivava così all'ultima prova, una delle più divertenti: guardando una pubblicità giapponese, si doveva indovinare il prima possibile di che si trattasse.

L’edizione del ’95 del gioco prevede un più diretto coinvolgimento del pubblico e una maggiore quantità di filmati (18 per puntata). Vengono inseriti dei nuovi giochi come “I Brambilla in vacanza”, dove bisogna indovinare il nome di una cittadina sulla scia di una visita assai poco guidata ai suoi monumenti, e “L’Araba fenice”, dove si ripercorre al contrario la strada dell’inceneritore. I concorrenti devono capire quale oggetto sta risorgendo dalle ceneri. Un altro gioco consiste nell’individuare l’identità di quadri molto famosi partendo da un’immagine che viene svelata progressivamente. A partire da questa edizione iniziano ad esserci più filmati italiani.

Nella terza edizione troviamo “A cosa serve?”: un filmato presenta uno strano utensile da cucina, che viene poi portato in studio; i concorrenti, dopo averlo esaminato, devono illustrarne l’utilizzo.

 

Le vincite

Il vincitore riceve in premio un “pulsantone” d’oro, mentre il concorrente col punteggio più basso viene “incoronato” con un cappello da asino.

 

Lo studio

Il programma viene registrato a Milano in uno studio molto colorato. La scenografia ricorda un gigantesco flipper.