Parrucchiere per caso

 


 

 Nel corso della storia dei quiz è successo che qualche bel programma sia stato presentato anche da degli illustri "sconosciuti". Uno di questi è Massimiliano Novaresi, il conduttore di Bigodini, un giovane ragazzo genovese, molto simpatico e carino. E' un autore televisivo di programmi di successo come Meteore, Matricole, Il brutto anatroccolo e, successivamente, Facce da quiz. Lunedì 3 aprile 2000 fa il grande salto e passa davanti alle telecamere: di fronte a lui 1.311.000 spettatori, con uno share del 7.52%. Inoltre, una querela penale da parte di Antonella Elia che si è sentita diffamata perché nel corso del programma è stato detto che la sua carriera è iniziata con un film a luci rosse.

Per quanto riguarda il genere gossip, altri due programmi da segnalare quali precursori di Bigodini sono Il ficcanaso di Retequattro e Papi quotidiani di Canale5 (che, comunque, non era un quiz).

La messa in onda

Bigodini andava in onda dal lunedì al sabato su Italia1 dalle 13.00 alle 13.45. Del programma sono andate in onda un centinaio di puntate; Bigodini era un programma carino, un bel quiz per Italia1, ma è durato pochissimo. Infatti, chiusa la prima stagione a giugno 2000, lunedì 4 settembre è ripreso con una nuova edizione. Dopo qualche mese, però, è stato chiuso.

 

Il cast

Regista Maurizio Spagliardi. Accanto al bravo Novaresi,  le due simpaticissime Gretel e Gretel (Francesca Romana Zanni e Michela Andreozzi).

Il meccanismo del gioco

Il quiz Bigodini, sottotitolo "Il gioco che non fa una piega", è un "salone da parrucchiere" che ospita 4 concorrenti muniti di casco asciugacapelli con pulsante. Devono dare prova di conoscere i pettegolezzi sui vip (fanno testo le riviste "specializzate"). La seconda edizione presentava come novità il gioco del tabellone: i concorrenti devono scegliere da un tabellone un tema sul quale rispondere, per esempio sulle coppie scoppiate.

Le vincite

Il vincitore  porta a casa il premio di tre milioni.

Lo studio

Il programma viene registrato a Milano e la scenografia ricorda un salone da parrucchiera.

 

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